Vittime di sette e guru, problema dilagante: conferenza in Senato

Sedotti, plagiati e rovinati. Sono tanti gli italiani che denunciano di esser stati psicologicamente manipolati da una setta. Non esiste una stima precisa delle vittime, ma anche se sembra invisibile si tratta di una “numerosa minoranza”, per usare un ossimoro che si adatta bene a realtà che si muovono nell’occulto.

Il fenomeno coinvolge tantissimi giovani e adolescenti, perché il fascino e la suggestione per agganciarli trova un canale preferenziale attraverso la rete. Ma non solo loro, chiunque cerca risposte alle proprie domande spirituali, di salute o affettive può essere spinto a cadere nella trappola delle sette. Questi gruppi si presentano quasi sempre mediante quella che gli specialisti definiscono la “love bombing”, un’esplosione di amore, di attenzione, di comprensione che i guru esercitano verso gli adepti.

È importante diffondere la cultura del dialogo tra le diverse religioni riconosciute come tali, ma d’altro canto è necessario impegnarsi a non fomentare la confusione di quanti utilizzano il vasto mondo religioso, sacrale e spirituale per finalità che nulla hanno a che fare con il trascendente.

La conferenza in Senato

Del tema se n’è parlato in Senato il 21 giugno 2017, in occasione della tavola rotonda “Vittime delle sette. Democrazia negata”, organizzata dall’Associazione italiana vittime delle sette (Aivs). Nata nel 2016, l’Aivs è presieduta dal regista e sceneggiatore Toni Occhiello. Egli ha spiegato che l’Associazione “vuole rappresentare un faro per coloro che vivono all’ombra di queste realtà, e soprattutto offrire un aiuto concreto lì dove lo Stato si mostra, tutt’ora, assente”.

È proprio questo il punto sollevato nel corso del dibattito. Le vittime delle sette in Italia restano incagliate nel limbo dell’abbandono istituzionale, dovuto all’assenza di una legge che punisca la manipolazione mentale. Non solo. Occhiello si spinge ancora oltre, alludendo a qualche forma di “condiscendenza” dello Stato verso queste organizzazioni, anche con finanziamenti nonché biasimando le vittime, poiché la loro adesione sarebbe ritenuta “volontaria”.

“Noi crediamo – afferma Occhiello – che uno dei compiti di uno Stato moderno sia affrontare con rigore la questione, affinché si possano finalmente tutelare i diritti del cittadino, il cui spirito critico può in determinati momenti rendersi più vulnerabile, esposto, ai danni della manipolazione”.

In ambito legislativo, qualche tentativo è stato fatto, ma finora non si è mai giunti a nulla di concreto. Abolito il reato di plagionegli anni ottanta tra tante polemiche, nel corso del tempo non è mai stato realizzato un testo di legge capace di offrire agli inquirenti strumenti specifici per perseguire i guru delle sette. Si riesce a intervenire sporadicamente, in caso di violenza privata, sequestro di persona, circonvenzione di incapace.

Le azioni legali

Chi si trova a dirimere la matassa legislativa per tutelare le vittime delle sette è anche l’avvocato Annalisa Montanaro, a capo di uno sportello di assistenza legale dell’Aivs. Sulla base della sua esperienza, ha raccontato che “a livello psicologico chi sceglie di abbandonare questi gruppi, spesso dopo anni, deve affrontare percorsi lunghissimi per riacquisire la sensazione di autonomia mentale, un’adeguata qualità della vita e superare i traumi e gli abusi subiti”.

La legale ha definito “fondamentale” l’azione preventiva, mediante campagne d’informazione su queste realtà. “Ma occorre anche – ha aggiunto – una risposta diversa dell’ordinamento che sia in grado di riconoscere il fenomeno come gravemente danneggiante ed offrire alle vittime risarcimento economico e reintegrazione sociale”.

Il “vuoto normativo” su questo tema è considerato dalla Montanaro “un ostacolo rilevante” alla tutela penale delle vittime. Ecco allora – ha proseguito – che l’avvocato ricorre a norme attinenti e diverse, ma “che presentano una o più analogie” con lamanipolazione mentale delle sette. La Montanaro ha spiegato che nel suo lavoro si avvale della giurisprudenza nell’ambito degli abusi familiari, caratterizzati “da una sottile, ripetuta e perversa forma di violenza psichica da parte di un partner che nel tempo porta ad annullare la personalità della vittima”. Ma la tutela delle vittime di manipolazione sarebbe più agevole se venisse individuata una normativa specifica.

La risposta dei senatori

Questo è uno degli scopi dell’Aivs, che ieri ha fatto sentire la propria voce nel luogo più adatto. Alle istanze dell’Associazione hanno risposto due senatori. È intervenuto prima Pietro Liuzzi, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere.

Egli ha evocato un curioso elemento del folclore italiano, il tarantismo, considerato un fenomeno isterico convulsivo ma provocato, secondo la tradizione popolare, dal morso di un ragno. Ad avviso del senatore Liuzzi, esistono analogie tra tarantismo e moderne forme di manipolazione mentale da parte delle sette: la suggestione di gruppo e l’offuscamento dello stato di coscienza.

Se però il tarantismo attecchiva sui ceti più modesti della popolazione, le sette fanno proseliti soprattutto tra la media e alta borghesia, laddove i mercenari dell’esoterismo trovano più carichi portafogli da svuotare. Liuzzi si è impegnato a proporreun’interrogazione parlamentare per denunciare il fenomeno e, soprattutto, un tavolo di lavoro che coinvolga realtà politiche e culturali al fine di “mettere il cittadino nelle condizioni di sentirsi tutelato dallo Stato nel suo patrimonio e nella sua qualità della vita”.

Impegno che fa suo anche la senatrice Angela D’Onghia, sottosegretario per l’Istruzione. Lei ha manifestato la volontà di approfondire il tema anzitutto per fare una stima degli abbandoni scolastici dovuti a pressioni da parte delle sette. Ha poi garantito che si spenderà per creare una sinergia con altri ministeri per affrontare la questione più in generale.

Nel 2006 un timido spiraglio di interesse istituzionale si è aperto con la creazione di un ufficio di prevenzione, analisi e investigazioni denominato Sas (Squadra anti sette) da parte della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato. Ma mentre si attende di colmare il vuoto legislativo, sono innumerevoli i guru che continuano indisturbati a sedurre, plagiare e rovinare numerose vittime e le loro famiglie, che reclamano invano giustizia.

Gli appuntamenti del calendario demoniaco e della neo-stregoneria

Un calendario parallelo “scimmiotta” le feste cristiane. Gli adoratori di satana hanno precisi appuntamenti, durante i quali le varie sette, nonostante le loro differenze, svolgono più o meno gli stessi riti. Ecco le principali scadenze:

  • 31 ottobre: è il Capodanno di Satana, notte di Sabba e di inizio del nuovo anno. In questa occasione si svolgono molte cerimonie di propiziazione, poichè si ritiene che questa sia la notte in cui ogni richiesta verrà esaudita (Halloween, Samhain).
  • 21 dicembre: prima notte di Tregenda, durante la quale i riti demoniaci si mescolano con quelli pagani precristiani (21 dicembre, solstizio d’inverno, notte più lunga dell’anno: Yule).
  • 2 febbraio: è la notte di Candelora, con un Sabba dedicato alla consacrazione delle candele e dei lumi che verranno utilizzati nei riti dei mesi successivi. Ma è anche la notte nella quale gli apprendisti stregoni hanno la loro cerimonia di iniziazione (Candlemas, Imbolc).
  • 21 marzo: altra data importante, quella dell’equinozio di primavera, che si festeggia con la seconda notte di Tregenda(21 marzo, equinozio di primavera:Ostara).
  • 30 aprile: segna l’inizio dell’estate esoterica, con il Sabba dedicato ai riti propiziatori all’accumulo di denaro e al successo (Beltane).
  • 24 giugno: terza notte di Tregenda, con riti di protezione per gli aderenti alla setta e lancio di anatemi e malefici contro i nemici (21 giugno, solstizio d’estate, giorno più lungo dell’anno: Mid Summer, Litha).
  • 31 luglio: si svolge uno dei Sabba più importanti, con il quale si respingono gli influssi malefici esterni (Lammas).
  • 29 settembre: quarta e ultima notte di Tregenda, in occasione dell’equinozio di autunno. È l’appuntamento più colto, quelle nel quale si inneggia alla conoscenza demoniaca (21 settembre, equinozio d’autunno: Mabon).

 

Il Calendario della neo stregoneria (Wicca) ruota attorno alla celebrazione di quattro grandi Sabba.

  • Beltane (30 aprile)
  • Halloween o Samhain (31 ottobre)
  • Candlemas (2 febbraio)
  • Lammas (1 agosto)
  • Poi vi sono 4 celebrazioni minori (i due solstizi e i due equinozi) e infine gli Esbats celebrati nelle notti di luna piena perchè “emana molta più Energia ed è il momento ideale per i riti magici che si caricheranno di maggior potere“.

MESI DELL’ANNO della neo stregoneria (Wicca)

  • BETH 24dic-20genn.
  • LUIS 21genn.-17febb.
  • NION 18febb-17marzo
  • FEARN 18marzo-14aprile
  • SAILE 15aprile-12maggio
  • HATH 13maggio-9giugno
  • DUIR 10giugno-7luglio
  • TINNE 8luglio-4agosto
  • COLL 5agosto-1sett.
  • MUIN 2sett-29sett.
  • GORT 30sett.-27ott.
  • PEITH 28ott-24nov.
  • RUIS 25nov-23dic.

Fonti:

http://www.gris-imola.it/esoterismo/calendario_satanico_Wicca.php

http://www.interris.it/2017/06/22/122229/posizione-in-primo-piano/schiaffog/vittime-delle-sette-ma-le-istituzioni-dove-sono.html

 

Gli orrori della setta di Torino: sedute spiritiche con stupri di gruppo. Abusi su una 17enne, altre 20 vittime

Vittima una studentessa di 17 anni violentata per mesi, finché non ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai genitori: “All’inizio mi fidavo, poi è diventato un inferno”. Una ventina di indagati, coinvolte altrettante donne.

Torino, 14/03/2017 arrestati il santone della setta e due complici. La polizia ha scoperto l’esistenza di una vera e propria setta strutturata gerarchicamente con a capo il mago nero, “affiancato da Apostolo, Vestale, Catalizzatori e Ancelle”.  Una vittima ha trovato il coraggio di denunciare: Angela, che all’epoca dei fatti (a partire dal settembre 2015) era ancora minorenne, ha deciso di raccontare tutto e denunciare lo stupratore e i suoi complici: il suo ex fidanzato di 19 anni e la mamma del ragazzo. Per oltre un anno e mezzo, Angela è diventata «una vestale», vittima sacrificale di riti di magia sessuale, “per purificarsi dalle negatività” in una soffitta di Torino – quartiere Crocetta, poco distante dalla stazione – il «tempio» della setta occultista, il cui leader era un professore in pensione, compositore neomelodico con due soli dischi incisi negli Anni 70. Dopo aver subito le violenze la ragazza è stata minacciata dai componenti del sodalizio che le hanno rinfacciato, se avesse parlato, di diffondere i filmati (rinvenuti dalle forze dell’ordine nell’abitazione dell’uomo), che la riprendevano durante i rapporti sessuali. Ora sono in cella in tre, su ordine di custodia cautelare, con l’accusa di violenza sessuale di gruppo su una minorenne: il «santone», il fidanzatino di Angela che aveva il ruolo di «apostolo» e il proprietario della mansarda, consapevole delle violenze e «catalizzatore» degli incontri. Indagata la madre del ragazzo, anche lei in fondo un po’ vittima.

Nel corso delle perquisizioni, la polizia ha sequestrato computer, cd e vhs: trovati filmini dove compaiono altre vittime e materiale pornografico.  E poi c’è il materiale esoterico: tarocchi, pozioni, amuleti. Libri: «Magia pratica» e il «Grande libro della magia», «L’oracolo di paracelso». Formule che presumibilmente venivano lette durante le sedute, evocazioni di “angeli”, incantesimi e sortilegi, manoscritti con testi di invocazioni: 

Lui IL MAESTRO dell’occulto, di pratiche esoteriche e di magia nera è Paolo Meraglia, 69 anni, originario di Gioia Del Colle. Il maestro chiamava i riti sessuali «scambi di forza»…Il complice, che forniva la mansarda per i rituali, Biagino Viotti, classe ’43, non avrebbe mai partecipato attivamente alle «sedute» con Angela. L’ex fidanzato di lei, oggi ha 21 anni. Malgrado la gravità dei fatti commessi, la sua posizione, che si inserisce in un quadro familiare difficile, è al vaglio degli investigatori.

Questa storia emerge nel settembre 2016, quando Angela conosce un nuovo ragazzo. Lei vive con il padre e la sua nuova compagna, perché con la mamma non ha buoni rapporti. Al nuovo fidanzato confida tutto. Lui ascolta e comprende la gravità. La convince a parlarne con il padre e la sua convivente. Insieme si rivolgono al centro Antiviolenze della zona e denunciano tutto alla polizia. Da qui l’indagine della squadra Mobile, coordinata dai pm Fabiola D’Errico e Marco Sanini. Interrogatori, intercettazioni e sequestri di materiale esoterico permettono di ricostruire gli orrori di questa setta. Una volta messa alle strette, anche la mamma «dell’apostolo» (ex fidanzato di Angela) confessa tutto, descrivendo le manipolazioni del Meraglia.

Torino, stupri di gruppo nelle sedute spiritiche: tre persone arrestate
L’occultista Paolo Meraglia in una foto non recente

La fama del ‘maestro’: tutto cominciava con una lettura dei Tarocchi

Lui non usava i social network e internet. La sua fama è affidata al passaparola. In questa sua trappola sarebbero cadute altre donne, forse più di una ventina. Alcune, stando alle indagini, sarebbero rimaste incinta nel corso dei riti sessuali. Prima le carte, la divinazione, poi la profezia della negatività, da “togliere” facendo riti di sesso di gruppo con stupro. Angela, al momento, sarebbe l’unica ragazza minorenne che ha denunciato. Anche lei, la prima volta, si era fatta leggere le carte. E Meraglia le aveva ripetuto dettagli, che aveva carpito dal suo fidanzatino. Per vincere la sue difesa, ai primi incontri, sarebbe stata drogata, con «pozioni magiche». Poi, le avevano detto che doveva essere lucida, mentre si sottoponeva agli «scambi di forza». Così, dagli abusi di gruppo, consumati anche alla presenza di più persone, si è passati alle minacce: «Se racconti quello che succede qui, facciamo vedere a tutti i tuoi video». Meraglia filmava gli incontri con un telefonino. Nei filmati, oltre alla giovane studentessa che lo ha denunciato, compaiono anche altre donne, molte in uno stato di evidente alterazione, che verranno ascoltate per stabilire se, al momento dei rapporti, erano consenzienti o meno.

I media tendono a minimizzare questi fatti orrendi, parlando di “presunto mago” e di “setta casalinga”, ma è sbagliato: che sia casalinga o meno, I METODI USATI DA QUESTA SETTA SONO GLI STESSI USATI DALLE SETTE IN GENERE, SPECIALMENTE DA MAGHI, SETTE SATANICHE ED OCCULTISTE. I MAGHI NON SCACCIANO MAI LE “NEGATIVITA’ “, LE ATTIRANO! 

VEDI FATTI ANALOGHI: UNA FAMIGLIA DISTRUTTA A CAUSA DI MAGA MEDIUM CHE DICEVA DI “SCACCIARE LE NEGATIVITA’ “: 

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/05/09/veri-e-falsi-esorcisti-una-famiglia-distrutta-da-una-maga-esorcista/

Fonti

http://www.agi.it/cronaca/2017/03/14/news/suprata_per_liberarla_dal_male_arrestato_santone_a_torino-1582774/

http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/03/14/news/torino_stupri_di_gruppo_alle_sedute_curative_in_cella_il_santone_e_i_suoi_amici-160525604/

http://www.lastampa.it/2017/03/14/cronaca/orrore-a-torino-dalle-sedute-spiritiche-allo-stupro-di-gruppo-tre-arresti-JFWmOBYFyYMSGalUC3BJmI/pagina.html

Testimone: membri della gang criminale MS-13 commettono sacrifici rituali satanici di adolescenti sequestrate in USA

Due membri della gang criminale MS-13, immigrati illegali  da El Salvador, che avevano un tempio satanico nel loro appartamento di Houston (Texas), sono accusati dell’omicidio  di un’ adolescente e del rapimento di un’ altra: questo hanno detto le autorità  dei pubblici ministeri e della polizia. Gli investigatori italiani ricordano che, come per l’Fbi,  MS-13 sia la più pericolosa banda di strada, con cinquantamila membri nel Centro America, diecimila negli Usa e centomila nel mondo.

Il capobanda Miguel Angel Alvarez-Flores, 22 anni, che si fa chiamare ‘Diabolico’ e il 18enne Diego Alexan Hernandez-Rivera sono stati arrestati e sono comparsi davanti al tribunale di Houston Mercoledì 1 marzo 2017 con l’accusa di sequestro aggravato di persona e omicidio. I due accusati, membri della gang MS-13,  ridevano e salutavano in tribunale, per nulla pentiti degli omicidi e stupri commessi. 

I procuratori hanno affermato che i due hanno rapito una ragazza di 14 anni, all’uscita di scuola, il 2 febbraio 2017, tenendola prigioniera in un appartamento dove è stata violentata da un membro della banda. La ragazza ha testimoniato che, dopo 4 giorni,  è stata portata in un appartamento diverso, dove sei membri della banda convivevano: in questo appartamento Flores detto Diabolico tiene un tempio con altare dedicato a Satana.

Le autorità affermano che l’adolescente è stata trattenuta contro la sua volontà per due settimane, costretta a bere alcol ed essere drogata, l’hanno stordita per abusare sessualmente di lei in gruppo. Flores l’ha torturata facendole un enorme tatuaggio di un demone, dal ginocchio al piede, come riferisce Houston Chronicle.

Insieme alla giovane che è riuscita poi a fuggire e denunciare i suoi rapitori, c’era anche un’altra  ragazza tenuta prigioniera nello stesso appartamento, il cui soprannome era Genesis: anche lei è stata violentata  e poi uccisa dai membri della gang;  la giovane testimone, che si è salvata, di lei conosceva solo il soprannome e ha detto che l’ha vista scagliarsi contro i loro rapitori, cercando di distruggere il tempio con altare satanico che si ergeva nella camera.

Flores ha risposto all’attacco dicendo che la ‘Bestia’ richiede un sacrificio umano: il giorno dopo, la ragazza di nome Genesis era sparita, la testimone non la vide mai più.

Quella ragazza è stata trovata uccisa il 16 febbraio, e non è stata ancora identificata.

La polizia ha detto che Rivera ha confessato di averle sparato: Rivera  le ha sparato alla testa, uccidendola, e il membro della gang, più vecchio di Flores, ha preso la pistola e le ha sparato un secondo colpo nel petto, secondo la ricostruzione degli investigatori della polizia.

Le autorità hanno rilasciato l’immagine della ricostruzione facciale di Genesis, una delle vittime dei due membri della gang, nel tentativo di identificarla. Authorities released the facial reconstruction image of one of the pair's alleged victims in a bid to identify herLa ragazza di origine ispanica- età compresa tra i 15 e i 25 anni – è stata trovata morta la mattina del 16 febbraio 2017. E’ stata colpita al collo e al petto. L’immagine è stata ricostruita dal Centro nazionale in difesa dei bambini scomparsi e sfruttati, dai funzionari della Contea di Harris. Una precedente foto della donna, scattata dopo la sua morte, è stata rilasciata dall’Istituto di Scienze Forensi della Contea di Harris, il 21 febbraio 2017.

La polizia, diffondendo questa foto, chiede, a chiunque abbia informazioni sulla giovane, di chiamare il Centro nazionale in difesa dei bambini scomparsi e sfruttati a 1-800-THE-LOST (1-800-843-5678).

Le autorità federali hanno posto una stretta sui clandestini, nel senso che saranno tenuti sotto custodia federale se rilasciati su pagamento della cauzione. I due membri della gang hanno chiesto un avvocato d’ufficio. Compariranno di nuovo in tribunale il 18 aprile 2017.

La banda che sta terrorizzando l’America: 13 membri di MS-13, tutti immigrati illegali,  arrestati a New York per aver ucciso tre studenti delle scuole superioriRisultati immagini per cartel gang

Tredici membri della stessa gang criminale sono stati arrestati giovedì 2 marzo 2017 a New York con l’accusa di aver ucciso tre studenti delle scuole superiori.

I tre giovani studenti sono stati attaccati con un machete e mazze da baseball mentre camminavano attraverso il loro quartiere di periferia.

La polizia ha dichiarato che tredici membri di bande locali della gang MS-13  sono stati accusati di un gran numero di crimini violenti e sette omicidi nel corso di un periodo di cinque anni.

Tra i morti: studenti della scuola superiore di Brentwood,  Nisa Mickens, 15 anni, Kayla Cuevas, 16 anni, che sono stati assaliti il 13 settembre 2016, e il loro ex compagno di scuola Jose Pena-Hernandez, 18 anni, il cui cadavere è stato trovato nei bassifondi di un ospedale abbandonato, in seguito alla sua scomparsa nel mese di giugno 2016. 

Gli omicidi sono avvenuti in un periodo in cui negli USA è sorto un dibattito nazionale sull’ immigrazione clandestina: i pubblici ministeri hanno rivelato in una conferenza stampa che 10 delle 13 persone incriminate erano cittadini di El Salvador o Honduras che erano negli Stati Uniti illegalmente, tra cui la maggior parte delle persone direttamente coinvolte negli omicidi.

Lo scorso dicembre 2016, Donald Trump ha fatto riferimento agli omicidi degli studenti di Brentwood, assassinati dalla gang MS-13, in un’intervista rilasciata a Time, dopo essere stato eletto presidente. Una delle priorità di Trump è un giro di vite sugli immigrati che sono illegalmente nel paese e hanno commesso crimini.

La violenza di queste bande è sempre più frequente e gli omicidi di adolescenti hanno provocato sempre più indignazione: ‘Mentre la violenza e la brutalità sono marchi dei membri della gang MS-13, gli omicidi di questi adolescenti sono particolarmente preoccupanti’, ha detto il procuratore Robert Capperi.

Alcune persone si sono lamentate che la polizia, i funzionari della scuola e gli altri non stavano facendo abbastanza per arginare la violenza. Da allora, la polizia ha arrestato più di 125 sospetti membri della gang MS-13 a Brentwood e altrove.

MS-13: La brutale gang armata di machete che è diventata la prima organizzazione ad essere dichiarata un gruppo criminale internazionale. Una delle bande di strada più violente e sofisticate, secondo l’agente speciale Jason Shatarsky dell’Ufficio Immigrazione.

IL VIDEO-REPORTAGE A MILANO SULLA GANG SATANISTA MS-13 https://www.youtube.com/watch?v=jTVe5BsWZaY
MS-13: VIOLENZA E SATANISMO http://www.revistavariopinto.com/nota.php?id=256#&panel1-1

La gang, chiamata anche Mara Salvatrucha, “MS 13 “: il significato è M= movimento (organizzazione criminale narcotraffico, prostituzione, spaccio di armi e droga, furti e rapine); S = Satana;  13 è il numero della strada di Los Angeles dove ebbe origine la gang. Così come 13 è il numero di secondi di pestaggio che deve ricevere colui che vuole entrare a far parte della gang.  MS significa anche Mara Salvatrucha, cioè esercito del Salvador. Ciò che distingue di più i MAREROS , cioè gli appartenenti a questa sètta criminale, sono i tatuaggi che li ricoprono dalla testa ai piedi, compresa la faccia. Tali tatuaggi comprendono le lettere MS e il numero 13 scritti in caratteri gotici, le lettere SUR che significano sureño o southerner (cioè provenienti dal Sud ) , le corna del diavolo, il nome della propria banda e altri simboli satanici. Si ritiene sia stata fondata come una banda di strada nel quartiere di Los Angeles a metà degli anni 1980 da immigrati in fuga dalla guerra civile in El Salvador.  Si è sviluppata dopo che alcuni membri furono deportati in El Salvador, contribuendo a trasformare il paese in uno dei luoghi più violenti del mondo. Ora è una grande impresa criminale internazionale con decine di migliaia di membri in diversi paesi dell’America centrale e molti stati degli Stati Uniti. Ed anche in Italia ed in Europa.

Con ben 10.000 membri in 46 stati, la banda si è espansa ben oltre le sue radici iniziali. I membri sono accusati di gravi reati, tra cui omicidio, sequestro di persona, prostituzione, il traffico di droga e la tratta di esseri umani. La banda, che è alleata con molti cartelli della droga del Messico, ha una forte presenza nel sud della California, Washington e Virginia del Nord, tutte aree di immigrazione di popolazioni salvadoregne.

Tra gli omicidi più efferati attribuiti a MS-13 in Virginia è stata l’uccisione di un’ adolescente incinta, che era diventata una loro informatrice nel 2003. Brenda Paz, 17 anni, è stata accoltellata a morte e il suo corpo è stato lasciato lungo le rive del fiume Shenandoah.

Fonti:

http://www.khou.com/news/crime/2-alleged-members-of-ms-13-gang-charged-in-teens-murder-kidnapping/418343605

http://www.dailymail.co.uk/news/article-4276336/MS-13-gang-members-accused-Satanic-rape-murder.html#ixzz4af0GImpX

L’ombra di sette sataniche dietro la strana morte del giovane Marco Cestaro

Che cosa è successo a Marco Cestaro? Lo studente è stato trovato agonizzante lungo la ferrovia, per la madre è stato picchiato e abbandonato. Emergono dettagli inquietanti dal passato, la famiglia era stata minacciata da una setta satanica: “Mio figlio non si è ucciso. Era terrorizzato da qualcuno. Le ferite non sono compatibili con un gesto volontario”.

Marco Cestaro era uno studente di 17 anni. È stato trovato agonizzante sui binari a pochi metri dalla stazione di Lancenigo, in provincia di Treviso, il 13 gennaio 2017. Immediatamente soccorso e poi portato in ospedale è deceduto dopo tre giorni di agonia. Le cure al ragazzo sono state prestate in ritardo e per questo la procura ha indagato un macchinista e due dipendenti Trenitalia per omissione di soccorso. Non ci sono indagati per omicidio anche se potrebbe essere vicina la svolta.

A parlarne è la trasmissione “Chi l’ha visto?” e il settimanale Giallo che ha intervistato la madre della vittima, Anna Cattarin, raccontando che qualche mese prima Marco Cestaro aveva denunciato uno straniero che gli aveva rubato il cellulare. Ma non finisce qui, c’è anche l’ombra dei satanisti.

Qualche anno fa la famiglia Cestaro è stata minacciata da una setta satanica. Marco Cestaro potrebbe essere stato preso di mira dai seguaci di una setta satanica perché molto religioso, nel 2005 infatti ignoti avevano scritto sul muro della loro casa: «666 sporchi cristiani brucerete all’inferno»…

“La nostra è una famiglia di cattolici praticanti. Anche Marco lo era: dormiva perfino abbracciato a un crocifisso esorcizzato. Marco aveva una ferita sulla nuca, come se qualcuno lo avesse colpito, e una profonda ferita alla gola e un taglio sopra la gamba sinistra. Come si fa a parlare di suicidio? Se davvero mio figlio si è tolto la vita, dimostratemelo!”.servizio-chi-l-ha-visto-2

Marco aveva perso il padre. L’uomo, un agente di commercio di 50 anni, si era ucciso lanciandosi sotto un treno. Il suo corpo era irriconoscibile, ecco perché Anna, la madre di Marco Cestaro, è convinta che sia stato picchiato e abbandonato sui binari in un luogo poco distante da quello dove fu trovato il padre Gianluca. Su “Chi l’ha visto?” il giallo della morte di Marco Cestaro, la madre lancia un appello:
“Non credo al suicidio perché Marco attraversava un periodo sereno, era anche contento di quello che stava facendo, e poi lui non voleva farmi soffrire, faceva di tutto per non darmi dispiaceri. E se decideva di non andare a scuola ce lo diceva, non ci nascondeva mai le cose. Inoltre, non mi è chiara la dinamica di ciò che è successo” ha ribadito la mamma Anna.

“Quella mattina Marco è uscito da casa alle 7.40, in anticipo rispetto al solito, dicendo che andava a trovarsi con degli amici: pensavo a dei compagni di scuola” ha raccontato la mamma. Ma chi siano questi amici non si sa. E a scuola il giovane non ci arriverà mai. Alle 9 ha un breve scambio di Sms con la madre, alla quale scrive: “entrerò in classe alle 10”. E avvisa del ritardo anche la sua professoressa. Alle 9.38, però, il suo telefonino si spegne e non solo non verrà più riacceso, ma non sarà neanche più ritrovato, un altro dei misteri di questa storia. Per un’intera giornata di lui non si saprà più nulla, dove sia stato, con chi, se in compagnia di amici. E’ come scomparso, nonostante indossi un piumino sgargiante che non passa inosservato.

Il suo corpo, com’è noto, verrà ritrovato in fin di vita nel tardo pomeriggio lungo i binari della tratta Treviso-Udine, non lontano dalla stazione di Lancenigo. Il macchinista del treno che passa alle 18.05 sente un colpo, ma non ferma il convoglio per accertarsi se ha investito qualcuno. “Avvisa il personale del treno che segue di rallentare e di guardare per vedere se c’è qualcosa – ha spiegato lo zio Damiano – E in effetti dal secondo treno, partito venti minuti dopo, vedono il corpo, ma neanche loro si fermano. Danno l’allarme agli uomini della Polfer, che arrivano sul posto alle 18.30 circa, si accorgono che Marco respira ancora e chiamano il Suem e i soccorsi, dopodiché finalmente mio nipote viene portato in ospedale”. Ma le ferite sono troppo gravi, il ragazzo morirà dopo tre giorni di agonia. “Possibile – si chiede Endimioni – che nessun macchinista passato lungo quella trafficata tratta si sia accorto prima del corpo o del giubbotto di Marco? O è stato portato lungo i binari soltanto in un secondo momento? E da chi, per coprire cosa?”.

GLI AMICI CONFERMANO: “Marco era agitato, aveva subìto minacce”. Sono molti gli amici di Marco Cestaro che pensano che il 17enne sia stato ucciso da qualcuno che poi avrebbe inscenato il suicidio sui binari solo per riuscire a farla franca. E questo pensiero è tanto radicato che alcuni di loro lo dicono apertamente anche attraverso Facebook. C’è chi, ricordando il giovane, si augura che i responsabili della sua morte vengano trovati al più presto. E chi bolla come un comportamento infame quello di coprire un presunto omicidio facendolo passare come un suicidio…

Fonti

http://www.trevisotoday.it/cronaca/marco-cestaro-chi-l-ha-visto-villorba-7-febbraio-2017.html

http://www.ilgazzettino.it/nordest/treviso/suicidio_treno_marco_cestaro-2205252.html

http://www.leggo.it/news/italia/marco_cestaro_ucciso_satanisti-2261377.html

Rivelazioni choc di un testimone nella setta del Forteto“Fui costretto a mentire a favore degli imputati”: una nuova inchiesta, e la politica che fa?

FORTETO, LA COOP SETTA ‘NEW AGE’ DEGLI ABUSI, nuovo teste dichiara:” fui vittima di soprusi e umiliazioni, fui costretto a mentire”. Allora aveva 11 anni. Oggi a 31 anni ritratta, a costo di essere messo sotto accusa per falsa testimonianza.

Forteto, una storia senza fine. E la politica che fa? 

In aula al processo di primo grado nei confronti delle persone sotto accusa per gli abusi descrisse il Forteto come un ambiente sereno. Oggi confessa di essere stato costretto a mentire dai suoi stessi genitori affidatari e degli altri imputati. Dopo le dure sentenze – due, di primo e secondo grado – nei confronti di coloro che furono i leader della comunità, sembrano non essersi concluse le rivelazioni su ciò che fu la comunità-cooperativa di Vicchio. La procura di Firenze ha aperto così un nuovo fascicolo, ipotizzando il reato di subornazione di testimone.

Il nuovo filone è scaturito dalla denuncia di un 11enne che arrivò al Forteto e riportata dal Corriere Fiorentino: “Minacciarono di farmi passare per pazzo e di allontanarmi per sempre da mia figlia”, “così ho ceduto alle pressioni degli imputati e ho nascosto ai giudici l’inferno vissuto per 20 anni“, ha detto. Al processo, secondo quanto appreso, il teste non avrebbe voluto deporre…

Emanuele (oggi 31enne) è entrato in comunità Forteto a 11 anni a causa di un padre violento. Con lui, i fratelli Jonathan, Christopher e Luna. «Da allora ho subito umiliazioni e soprusi – dice – anche se non gli abusi denunciati da altri miei compagni». Ancora: «Sono stato costretto ad accusare mia madre (naturale, ndr) di violenze che in realtà non ha mai compiuto». Di più: «Dove avrei dovuto riacquistare serenità non ho mai fatto una vita normale: a 12 anni era già a lavorare nella cooperativa del Forteto, in officina o come stalliere. Anche di domenica». Non basta: «I rapporti col mondo esterno erano molto limitati. L’estraneo era considerato una minaccia. Guai a frequentare i compagni di scuola: volavano pugni, schiaffi e calci. Poi mi ripetevano di essere un inetto. E ho finito quasi per crederci».

Emanuele oggi ha una nuova vita. A Faenza: dopo un matrimonio fallito, con una figlia, e una nuova compagna. A rialzarsi lo hanno aiutato la Regione Toscana e l’associazione Artemisia (con il progetto Oltre). Ma ricorda con amarezza quei momenti: «Non volevo deporre – continua nell’articolo del Corriere Fiorentino – ma ho subito un’angosciosa pressione dai miei genitori affidatari e dagli imputati (…) Ho ceduto a quelle intimidazioni descrivendo ai giudici una realtà edulcorata della comunità». I genitori affidatari erano Mauro Vannucchi ed Elena Tempistini: condannati in Appello, rispettivamente, a 3 anni e 2 mesi e 3 anni. E mentre il Forteto è approdato a Roma, un altro tassello oscuro si aggiunge alla storia. Che di chiaro non ha mai avuto molto.

Riprenderà a marzo il processo bis sugli abusi commessi al Forteto, che vede coinvolto ancora una volta il “profeta” Rodolfo Fiesoli, con l’accusa di aver costretto un ragazzino a subire atti sessuali dall’età di 11 anni. I fatti risalgono al 2003-2007. In questo secondo processo la cooperativa Il Forteto, non più guidata dai soci fondatori, si è costituita parte civile. Si attende inoltre che il pm Ornella Galeotti chieda, come annunciato al recente processo d’appello, il rinvio a giudizio per altre 13 persone accusate di falsa testimonianza, accusate di aver mentito al processo di primo grado. Testi che per lo più hanno testimoniato a favore della difesa, tirate in ballo dalle stesse motivazioni della sentenza di primo grado. Fra di essi ci sarebbero anche due assistenti sociali.

E il pentolone bolle anche sul fronte politico. E’ stata bocciata dall’aula del Senato la richiesta di calendarizzazione della discussione sulla commissione d’inchiesta parlamentare richiesta dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Laura Bottici. Durante la votazione ha suscitato stupore e indignazione l’errore del presidente Pietro Grasso, che al momento della votazione non ha saputo pronunciare correttamente la parola “Forteto“. Eppure poche settimane prima aveva incontrato i componenti della commissione regionale d’inchiesta che avevano sottolineato di averlo trovato “preparato” sulla vicenda e pronto a garantire “il suo impegno ad agire”.

FONTI: per saperne di più sulla setta del Forteto e il guru Rodolfo Fiesoli

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/06/24/la-setta-del-forteto-che-mirava-a-distruggere-la-famiglia-relazione-finale-richiesto-lo-scioglimento-della-setta-ed-il-commissariamento-della-cooperativa/

http://www.firenzetoday.it/cronaca/forteto-inchiesta-abusi-maltrattamenti-testimoni.html

http://www.okmugello.it/featured/forteto-la-testimonianza-nascosto-ai-giudici-linferno-vissuto-20-anni

http://www.affaritaliani.it/politica/forteto-ho-mentito-al-processo-sotto-minaccia-462848.html

 

Gravissimo furto di S.Ostie consacrate in chiesa a Ferrara, l’ombra delle sette sataniche

Ferrara, 23 gennaio 2017 – Un gravissimo furto sacrilego nella chiesa di Santa Chiara in Corso Giovecca a Ferrara. Ne ha dato notizia ieri pomeriggio l’arcivescovo Luigi Negri al termine della messa celebrata in onore dei santi di Casa d’Este. Prima della benedizione finale il capo della diocesi è infatti tornato al microfono per annunciare, indignato e triste, che «da una chiesa della nostra Diocesi è stata sottratta una pisside contenente molte ostie consacrate». Terribile gesto” che “offende gravemente Dio e lacera in profondità il cuore della nostra comunità”, perché “non c’è nulla di più prezioso, nella Chiesa di Dio, della Santa Eucarestia”.

Le ipotesi che egli stesso fa del loro utilizzo «sono le peggiori». «E’ un dolore, ha aggiunto, che colpisce e addolora il cuore. In queste ore ho perduto la pace». Rivolgendosi poi a chi ha compiuto l’atto blasfemo, ha commentato: «Riprendendo ciò che affermò Gesù, anch’io dico ‘meglio per lui che non fosse mai nato’». Il vescovo Luigi Negri ha fatto pubblicare sul bollettino ecclesiastico  il decreto numero 6 del 2017 per far sapere come intende riparare alla profanazione di un furto di una pisside con ostie consacrate avvenuto nella chiesa di Santa Chiara in corso Giovecca.

“Con animo tribolato e ferito dai sentimenti più gravi – si legge nel decreto episcopale -, abbiamo appreso del furto sacrilego della pisside contenente le sacre particole consacrate che ha interessato la chiesa di Santa Chiara in corso Giovecca”, che custodisce le spoglie di suor Veronica del SS. Sacramento. “Questa coscienza – prosegue mons. Negri – sia l’occasione per recuperare, in tutte le nostre comunità, con rinnovato slancio, l’amore e la vera devozione della Santa Eucarestia che l’ultimo Concilio ha ribadito essere fonte e culmine di tutta la vita cristiana”.

Nel decreto si dispone che in tutte le parrocchie e case religiose e, dove possibile, nelle associazioni e nei movimenti ecclesiali, sia celebrata questa settimana, “favorendo il più possibile la partecipazione del popolo di Dio, almeno una messa penitenziale di riparazione” e si stabilisce che “sia celebrata con tutte le comunità che utilizzano stabilmente quegli ambienti la messa penitenziale di riparazione” nella chiesa di Santa Chiara sabato 28 gennaio alle 18, messa che presiederà lo stesso vescovo.

Al temine della messa ci sarà una processione eucaristica che terminerà nella Chiesa di Santa Maria in Vado, “il santuario del Prodigioso Sangue”.

In questa settimana inoltre “siano favorite catechesi ed adorazioni eucaristiche e tutti quegli incontri che approfondiscano la fede cattolica nella Sacra Eucarestia” di cui la diocesi si farà promotrice.

Mons. Negri, molto scosso per l’incredibile accaduto, ha poi invitato i fedeli a pregare la Madonna delle Grazie «perché ci restituisca il Signore» e i santi estensi ai quali, come si accennava, era dedicata la messa, molto partecipata. Essa non è stata certamente celebrata – ha soggiunto – per una sorta di esaltazione della casata («la storia ha individuato su essa fasci di luce e fasci di tenebre») quanto per testimoniare l’esperienza di fede dei santi estensi che hanno avuto «un’ammirabile varietà di carismi»: San Contardo e i beati Beatrice I monaca benedettina, Beatrice II (fondò il monastero di Sant’Antonio in Polesine, è oggetto di notevole culto), Beatrice III (già regina di Ungheria) e Carlo I d’Asburgo.preghiera-angelo-a-fatima

Fonti

http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/furto-ostie-consacrate-1.2836212

http://www.estense.com/?p=594323

“Dallo sciamano alla cartomante: la giustizia irrompe nella giungla dei veggenti”: le truffe del business dell’occultismo

“Dallo sciamano Anastasio alla cartomante Pepita: la giustizia irrompe nella giungla dei veggenti”. E ‘ il titolo della relazione pubblicata in Spagna dal giornale digitale El Confidencial , firmato da Rafael Mendez, dopo l’arresto del veggente Anastacio a Barcellona e della cartomante Pepita Vilallonga, articolo realizzato per InfoRIES (Rete Iberoamericana per lo Studio delle Sette) che si intitola “Le frodi del business multimilionario dell’occulto”.

Anastasio: 4.500 euro per uccidere un coniglio

Anastasio, Anas per gli amici, è un tipo con dell’iniziativa. Nel 2009 aveva intuito che i tarocchi potevano essere un buon affare, e così ha aperto la linea telefonica Tarocchi di Saray. Un business che ha spinto la madre e la moglie a seguirlo nella sua villa alla periferia di Cardenete (520 abitanti, Cuenca).

Gli affari andavano molto bene. I vicini hanno ascoltato la registrazione delle sue chiamate, mentre incauto se ne stava sdraiato su un’amaca vicino alla sua piscina, mentre il suo stile di vita stava crescendo. Ora comprava una roulotte, un altro giorno una Mercedes, viaggi a Disneyland, poi l’acquisto di un appartamento sulla costa di Almeria …Molto sorprendente, per una regione abituata allo spopolamento ed al letargo economico… Dalla sua villa, Anastasio inviava i suoi strumenti pieni di poteri magici in tutta la Spagna.

Una donna lo ha pagato 4.500 euro per l’uccisione di un coniglio di fronte a lei,  è stato per un incantesimo , ha rivelato un vicino di Cardenete.

L’ intera città sa di Ferrero Anastasio Gil e delle sue imprese. Anche se la lastra sulla porta della villetta porta la scritta “casa Canalejas”,  nel villaggio tutti la chiamano “LA CASA DEI PASTICCI”. I vicini si sono abituati a vedere l’esattore o il torero che escono da lì cupi in volto e svuotati nel portafoglio…Si dice che lui e sua moglie siano stati molto amici del sergente della Guardia Civile del popolo.

Si  propone come prete per matrimoni falsi

Tra questi pasticci, il più ricordato è la simulazione di matrimoni. Anastasio ha spesso richiesto la chiave per avere accesso alla cappella di San Antonio da Padova, a tre chilometri dalla città. “Ha detto che doveva andarci per fare un’offerta, o che doveva pregare una particolare novena e poi andare via subito” , ricorda un vicino, che ha chiesto di rimanere anonimo. Gli intervistati raccontano tra qualche risata le assurde vicende di Anastasio, ma hanno timore di rilasciare il proprio nome.

Un giorno un vicino di casa, entrato nella cappella, vide che era stata riempita di composizioni floreali per matrimoni. Il mistero venne svelato poco dopo. “Una notte di pioggia scrosciante, due pakistani chiamarono il parroco del paese per mostrargli una foto in cui Anastasio, vestito  con una tunica bianca, si era messo a  celebrare un matrimonio nella stessa cappella di S. Antonio”.

Anastasio dunque celebrava matrimoni “magici”, illecitamente spacciandosi per “sacerdote cattolico”,  ma in cambio di un importo di circa 6.000 euro, il che allarmò i cittadini pakistani. Non tutti i matrimoni celebrati da Anastasio, infatti,  venivano regolarmente registrati e i pakistani erano sulle tracce di Anastasio. Ma il caso venne chiuso senza responsabilità penale: Anastasio godeva di facoltose coperture…

Auto, moto … ed anche un appartamento, estorto con la frode ad una cliente

Nel 2010, più o meno quando emerse il pasticcio dei falsi matrimoni, E.A. Maria, una donna anziana di Tenerife, chiamò il numero dei Tarocchi di Saray, perché pubblicizzato sul televideo e seguito da quasi tutta la Spagna. La madre di Anastasio faceva la sua parte al telefono 806 con una fatturazione galoppante e ai telespettatori raccomandava suo figlio come un grande guaritore…. Anastasio andava da Maria a Tenerife, Maria si recava nella villa di Anastasio a Cardenete: così andò avanti il loro rapporto “sciamanico” per circa un anno e mezzo, perchè l’anziana Maria doveva sottoporsi ai suoi “trattamenti”. ” Diceva che Anastasio la ungeva tutta con il miele” , ha affermato uno dei vicini.

Maria ha creduto nei Tarocchi di Anastasio e nelle cose che lui le diceva ed ha iniziato ad aprire il proprio portafogli…Anastasio le chiedeva sempre di più perchè gli servivano soldi per ” acquistare merci varie che gli venivano inviate da vari guaritori dall’estero” , così  diceva nelle intercettazioni telefoniche. Le “merci” in realtà erano beni che Anastasio si comprava coi soldi di Maria: una Volkswagen Touareg, una Mercedes ed una moto Suzuki.

Il 10 novembre 2010, “Anastasio convinse Maria che il suo avvocato lo autorizzava a vendere la sua casa”, perchè i soldi di Maria non bastavano più a coprire le spese della “sua opera di guaritore” . Con la vendita dell’appartamento di Maria, Anastasio ottenne un assegno di 51.878 euro. In totale, la giustizia ha stimato che alla povera malcapitata Maria, Anastasio ha estorto ben 109,527 euro…

La condanna per frode

Maria secondo il tribunale risulta affetta da delirio causato da “un insieme di credenze profondamente radicate (occulto, stregoneria)” , di cui si è approfittato lo sciamano Anastasio, che l’ha istigata ancora di più a crederci.  Anastasio è stato condannato per frode a due anni di prigione nel dicembre 2015. A quel tempo aveva abbandonato il business dei Tarocchi ed aveva lanciato nuove imprese, una fabbrica di legna ed un canile -intestato a sua figlia.  Ma in appello l’accusa contro di lui è stata più dura  e lo scorso novembre 2016 la Corte Suprema lo ha condannato a tre anni di carcere, considerando che si trattava di una truffa aggravata dalla quantità di denaro estorto all’anziana signora Maria.

La Corte Suprema ha delimitato il confine tra la frode e la convinzione nei poteri dello sciamano. La sentenza rileva che le prime consegne di denaro “non provengono dall’inganno generato dagli imputati, ma sono determinate dalle credenze precedenti della vittima”.

Tuttavia Anastasio era “consapevole della fragilità psicologica della signora e delle sue credenze false e radicate, quindi ne ha approfittato per andare oltre e ottenere un profitto supplementare, inventando trucchi specifici: dire alla cliente che aveva bisogno di ricorrere ad altri guaritori e, con quella scusa, ha acquistato veicoli per uso personale”.  Che, secondo la Corte Suprema, è “una truffa nel suo senso più totale”.

La moglie di Anastasio ha risposto ai giornalisti ed alle forze dell’ordine al telefono, cercando di negare tutto: ” Io non so di cosa state parlando. Mio marito è un camionista. Io non capisco quello che volete dire”. Il suo avvocato le aveva comunicato che la detenzione di suo marito era imminente. La moglie sembra essere sparita in viaggio per l’ Europa su un camion…

L’arresto della cartomante Pepita Vilallonga

Il caso dello sciamano Anastasio è simile a quello della veggente Pepita Vilallonga, una famosa cartomante televisiva, in uno di quei programmi che rappresentano un business redditizio per gli occultisti. È stata arrestata dalla Polizia Nazionale pochi giorni fa ,dopo che una donna di 77 anni ha denunciato una truffa di 300.000 euro.

Come nel caso di Anastasio, anche Pepita ha chiesto somme notevoli, con la scusa che, per fare un rituale, si rendeva necessario l’acquisto in Brasile di una bambolina che non poteva essere toccata e che è stata poi sepolta nella terra santa di Israele. Il viaggio non si è mai verificato. Il precedente caso di Anastasio, probabilmente il primo Veggente / truffatore in carcere, dimostra che Pepita non si trova ad affrontare un problema minore.

La trama del “Professor Kunate”

Altri hanno seguito un destino simile, come il ‘professor Kunate’, un nigeriano condannato in un tribunale di Salamanca un anno fa, dopo aver trascorso cinque anni da latitante. Kunate aveva diffuso volantini e manifesti affissi a mano nelle cabine telefoniche, pubblicizzando se stesso  come “un vero veggente africano” : “Ho lo spirito magico per risolvere qualsiasi problema”.

La sua è una storia che ha avuto inizio modestamente. Inizialmente chiedeva 30 o 40 euro per ogni visita , ma poi ha cominciato a chiedere 6.000 euro per sacrificare un coccodrillo del  Nilo per un particolare incantesimo. I Coccodrilli del Nilo, di certo, non hanno mai visto Kunate. Cinque persone hanno denunciato che, per questo rito, Kunate ha estorto con l’inganno 121.000 euro. Kunate è stato espulso dal territorio europeo, in base alla sentenza del tribunale ed è stato condannato a restituire il denaro estorto, ma del denaro non si è  più visto nulla….

Elia Carcedo l’avvocato di Kunate,  spiega la differenza tra la frode e la credenza nella superstizione : “La questione è appurare  il grado di preparazione del presunto defraudato, per capire se è suscettibile ad essere ingannato o meno”. Carcedo afferma che non in tutti i casi si può denunciare: “Se richiedi  un rituale per far ritornare la tua ragazza e lei non ritorna, non è una truffa. Un’altra cosa è richiedere i soldi per sacrifici animali che non vengono eseguiti “ .

E’ chiaro che la giustizia non può entrare in merito alle credenze di ciascuno, ma le truffe nell’ambito di maghi occultisti e veggenti sono all’ ordine del giorno anche in Spagna ed è ormai evidente che la giustizia sta cominciando a irrompere nella giungla del business dell’occultismo ed ha molto da lavorare. 

Occultismo in Italia. Un grande giro d’affari intorno alle “false speranze”

La chiaroveggenza. Il tema è stato richiamato  da Papa Francesco nel corso dell’Udienza generale 11 gennaio 2017. Con la sua consueta spigliatezza comunicativa, Bergoglio ha ricordato che quando era Arcivescovo di Buenos Aires, notava che in un parco della capitale argentina erano soliti raccogliersi diversi “veggenti”, con una discreta “coda” di persone davanti a loro, per farsi leggere il futuro con le carte.

” E questo ti dà sicurezza? E’ la sicurezza di una – permettetemi la parola – di una stupidaggine. Andare dal veggente o dalla veggente che leggono le carte: questo è un idolo! Questo è l’idolo, e quando noi vi siamo tanto attaccati: compriamo false speranze. Mentre di quella che è la speranza della gratuità, che ci ha portato Gesù Cristo, gratuitamente dando la vita per noi, di quella a volte non ci fidiamo tanto.”

L’immagine evocata dal Pontefice è in parte analoga a quella che si presenta in tante città del mondo, Roma compresa. Basta fare due passi nel centro storico dell’Urbe, nei pressi di Piazza Navona, di Piazza di Spagna, di Campo de’ Fiori, per imbattersi in qualche cartomante, solitamente raccolto intorno al suo studio ambulante composto da sedia e tavolino pieghevole su cui sono poggiati i tarocchi.

Più uniche che rare le occasioni in cui si crei addirittura una “coda” di persone in attesa di ricevere una “consulenza” da questi “veggenti”. Anzi, è piuttosto insolito che costoro siano impegnati a parlare con un cliente. Il più delle volte li si nota da soli, in attesa che arrivi qualcuno a cui vendere quella che il Papa ha chiamato una “falsa speranza”.

La desolazione di questi banchetti ambulanti sparsi nel centro di Roma non deve però trarre in inganno. L’occultismo è una realtà assai diffusa in Italia, che miete ogni anno nuovi succubi.

Lo testimonia l’immenso giro d’affari generato da stregoni, maghi, fattucchieri e cartomanti. Secondo l’Osservatorio Antiplagio, nel Belpaese oscilla intorno ai 4,5 miliardi di euro all’anno. E negli ultimi anni, complice forse la crisi economica, il fenomeno sta conoscendo un pericoloso incremento.

Sono arrivati a circa 12 milioni gli italiani che almeno una volta all’anno si rivolgono a questi personaggi. Il canale privilegiato attraverso il quale vengono a contatto con tali realtà è la tv. Specie le emittenti private forniscono ampio spazio agli annunci di sensitivi e simili. Ma ad alimentare questo business contribuisce anche internet, soprattutto i social network.

La causa di questo ingente ricorso all’occulto va attribuito anche alla secolarizzazione; “ad un affievolimento della fede, ma anche ad una certa superficialità nel rapportarsi agli eventi”, per dirla come Valter Cascioli, psichiatra e portavoce ufficiale dell’Associazione internazionale esorcisti (Aie). Il quale rincara: “La nostra società, poi, lascia adito alle pratiche occultistiche” in modo “surrettizio”.

Una questione su cui lanciano l’allarme da tempo gli esorcisti. Padre Francesco Bamonte, presidente dell’Aie, avvertiva oltre un anno fa, in una conferenza su Halloween all’Università Europea di Roma, che esistono poteri forti impegnati affinché nella società “la magia diventi l’alternativa al cristianesimo”. Il sacerdote sottolineava che “l’occultismo viene insegnato” ai più giovani “attraverso figurine, fumetti, cartoni animati, musica, videogiochi, internet, film, telefilm e romanzi…”.

Il propagarsi dell’occultismo – rammentano gli esorcisti – determina una crescente domanda di liberazione da possessioni diaboliche. In Italia sono attualmente 240 i sacerdoti esorcisti e 62 i loro ausiliari. Una schiera esigua, se confrontata alle tante richieste che giungono da ogni zona del Paese.

Per affrontare alla radice il problema del plagio e dell’occultismo, il servizio Antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII ha messo a disposizione un numero verde (800 22.88.66) a cui rivolgersi se si è in balia di un’organizzazione di tal risma. Si tratta di un antidoto ai pericolosi “idoli” della chiaroveggenza, sempre più in agguato, cui ha posto attenzione oggi il Papa.

Fonti:

Papa Francesco Udienza generale

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2017/documents/papa-francesco_20170111_udienza-generale.html

Articolo tratto da Zenit –  di Federico Cenci  

http://www.ancoraonline.it/2017/01/12/occultismo-in-italia-un-grande-giro-daffari-intorno-alle-false-speranze/

 

Maga arrestata: sequestro di bambini per sacrifici rituali in sètta satanista. Ucciso un bimbo di 4 anni(Argentina)

I sequestri di bambini, spesso destinati a sètte occultiste collegate alle varie reti di criminalità internazionale, vengono da tempo scoperti e segnalati in Argentina ed in varie parti del mondo dalle indagini della Polizia, grazie anche all’aiuto dell’Associazione Infanzia  Rubata coordinata da Suor Martha Pelloni, che da oltre 23 anni combatte per la difesa dei bambini in Argentina: ”… vengono rapiti per essere abusati e poi uccisi in sacrifici rituali nelle sètte sataniste legate al narcotraffico, pedopornografia, al commercio di organi. Il governo protegge queste sètte, legate alla criminalità organizzata, per interessi economici e politici. Nonostante le nostre battaglie per difendere questi bambini e per fare approfondire le indagini dalla polizia, ci siamo trovati di fronte ad un muro di omertà del potere”. Grazie a Suor Martha, nel 2006 le indagini avevano portato all’arresto di molti adepti di una sètta, incriminati dell’omicidio rituale di Ramoncito (12 anni) e di altri bambini rapiti. Ma i veri leader della sètta, protetti da politici influenti, spesso riescono a farla franca.

Purtroppo oggi ci troviamo di fronte ad un altro caso simile.

IL  CASO: Un bambino di 4 anni vittima di sacrificio rituale

Accusata di aver rapito bambini per sacrifici umani in una sètta satanista, il 28 dicembre 2016 una donna che agisce come “maga umbanda detta Mae” Rosana Toledo è stata arrestata davanti alla porta della casa in cui si è verificato il reato, nel quartiere di Las Avenidas (Mar del Plata, Buenos Aires). Rosana Toledo è accusata di essere la mandante di omicidi rituali, dopo la scoperta del corpo abusato torturato e brutalmente ucciso di un bambino di 4 anni, Uriel Federico Cisneros; la figlia della maga, Ivana Toledo, era già stata arrestata insieme al suo compagno nel 2015, dal personale del Dipartimento di Indagine (DDI) accusati entrambi di omicidio.

ARRESTO DI IVANA TOLEDO E FERNANDO GROLINO nel 2015

Il bambino Cisneros di 4 anni era stato affidato dalla madre biologica,(anche lei seguace della sètta della maga Rosana), alle cure di Ivana Toledo (18 anni, figlia di Rosana) e Fernando Grolino (suo compagno, 23 anni), che nel settembre 2015 avevano chiamato un’ambulanza e avevano riferito che il bambino non stava bene…In realtà il quadro che si presentò alla Polizia (chiamata in seguito dai medici dell’ospedale) fu devastante, il bambino era in condizioni terribili ed era morto. Dopo la prima inchiesta, la coppia, a cui il bimbo era stato affidato, venne arrestata e, in seguito all’autopsia sul bambino, la coppia confessò la propria responsabilità nel delitto.  Come riportato opportunamente dalle forze dell’ordine 0223, i risultati dell’autopsia hanno mostrato i tormenti subiti dalla creatura prima che venisse ucciso per asfissia. Il bambino è stato abusato e il suo corpo mostrava “lesioni multiple in tutto il corpo, ecchimosi interne, abuso per impalamento o penetrazione”.

Secondo la ricerca, la maggior parte di queste lesioni si è verificata durante l’esecuzione di alcuni riti satanici, una serie di abusi perpetrati per lungo periodo ed in varie occasioni sul corpo del povero bambino. Il giudice Rosa Frende ha ordinato la detenzione di Ivana Toledo e di Fernando Grolino considerati colpevoli di quadruplice omicidio aggravato, compiuto su commissione dietro ordine di due o più persone, un omicidio premeditato, con premeditazione della causa criminis.

Nella stessa indagine è stato accusato un fratello di Ivana Toledo, mentre la madre biologica del bambino è stata accusata di abbandono aggravato di persona.

I segreti e la paura

Al di là dell’arresto della coppia accusata di aver ucciso il bambino, fin dall’inizio gli investigatori hanno sospettato che molte altre persone fossero coinvolte nel quadro di un rituale satanista che prevede molti tormenti, prima che il bambino venisse ucciso per impiccagione, come risulta dall’autopsia.

Fonti vicine alle indagini hanno confermato agli investigatori della Polizia che il reato si è verificato secondo i rituali satanisti Umbanda (di origine africana), ma le persone che sanno sono molto reticenti a parlare, per paura delle vendette e ripercussioni della sètta: “Nonostante la gente fosse molto spaventata, per timore della persona che presiedeva ai rituali, cioè la maga medium detta Mae(Rosana Toledo), lentamente sono emerse alcune prove che puntano alla responsabilità delle due donne detenute”, hanno detto gli investigatori. “I dati presentati da alcuni dei partecipanti ai rituali hanno portato finalmente alla luce i colpevoli”Le dichiarazioni ottenute con le informazioni raccolte, hanno portato il personale della ricerca dipartimentale ad indicare Rosana Toledo come la persona che ha dato le direttive in ciascuna delle riunioni della sètta.

Al di là della grande paura per le punizioni che la maga “Mae” minacciava di provocare, se qualcuno avesse rivelato i particolari dei riti, un paio di testimoni ha  affermato che la donna Rosana ha ordinato di sacrificare il bambino e Fernando Grolino era -nella maggior parte dei casi- il braccio esecutivo. Questi dati hanno permesso al procuratore Juan Pablo LODOLA di ottenere l’arresto di Rosa Toledo come istigatrice e mandante dei delitti.

“offrire il sangue agli spiriti”

In La capitale di Mar del Plata si legge che la polizia conferma che Rosa Toledo, con la figlia Ivana, ha praticato in diverse occasioni molti rituali satanici (simili a quelli sul povero bambino ucciso) nei templi situati a Irala: esecuzione di sacrifici di polli e altri animali, offrendo il loro sangue agli spiriti venerati dai partecipanti, il più famoso di essi è lo spirito detto “santa muerte”: venivano offerti anche resti umani, come ad esempio ossa o capelli, trafugati nei cimiteri.

Il bambino, a soli 4 anni, era stato portato a queste celebrazioni  e le due donne lo avevano fatto partecipare attivamente ai rituali. Nelle ultime cerimonie il bambino aveva subito ogni tipo di umiliazione, torture con coltelli e bruciature con sigarette e sigari, alla fine anche abusi sessuali nella forma di sacrificio.

L’omicidio del piccolo Uriel Federico Cisneros è avvenuto l’11 settembre 2015. Il corpo del bambino è stato esaminato dai medici, prima che Fernando Grolino, Ivana Toledo e suo fratello Diego Toledo venissero arrestati.  Insieme a Rosana Toledo, ora ci sono quattro persone arrestate per questo fatto aberrante. Ma sicuramente le indagini non devono fermarsi qui: perchè, come avvenne nel caso del piccolo Ramoncito e di altri casi similari, vi sono sempre molti altri seguaci coinvolti, spesso membri di cupole politiche, legate alla criminalità organizzata, che richiedono rapimenti di bambini per vari scopi e raramente i loro nomi saltano fuori.

Fonti:

1) Infocatolica RIES http://infocatolica.com/blog/infories.php/1612300911-argentina-detienen-a-una-mae

2) Dipartimento Indagini http://www.0223.com.ar/nota/2016-12-29-detienen-a-mae-umbanda-como-instigadora-del-abuso-y-asesinato-de-un-nene-de-4-anos

3) Suor Martha Pelloni, il caso di Ramoncito:

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/07/15/la-suora-che-combatte-le-sette-sataniste-collegate-ai-narcos-ed-al-rapimento-di-bambini-in-argentina/

Un seguace della Wicca si batte per avere le corna nella foto della propria patente di guida…

DELLA SERIE: “quando le leggi umane sono contrarie alle leggi naturali, al comune buon senso ed alla vera libertà religiosa”…Le regole sulle foto delle patenti di guida sono di solito molto severe. Tuttavia, per un residente del Maine (USA), il governo americano ha fatto una particolare eccezione. Moonsong Phelan, che identifica se stesso come un sacerdote pagano seguace della WICCA (stregoneria moderna), è riuscito a rilasciare una foto sulla sua patente, in cui utilizza le corna trapiantate sulla sua fronte che, a suo dire, porta “per motivi religiosi” …

Come annunciato nel The Daily Mail , Moonsong ha cambiato il suo nome nel giugno 2016 e non ha ottenuto l’identificazione con questo suo “nuovo aggiornamento”. Questa sua nuova identità gli rendeva difficile i servizi di viaggio o l’accesso a servizi bancari…

Così Moonsong è andato al Bureau of Motor Vehicles, nella città di Bangor (BMV) per risolvere il dilemma, ma al momento di prendere le sue foto con le corna trapiantate in fronte, l’agenzia ha spiegato che non le potevano accettare,  fino a che non avesse presentato una prova in dettaglio dell’uso di questo “accessorio cornuto” per motivi religiosi.  In assenza di tale prova, Moonsong ha scritto una lettera al BMV sull’importanza delle sue corna per la sua vita spirituale nella congrega Wicca cui appartiene. Nella lettera, il sedicente sacerdote neopagano afferma che non vi sarebbe alcun tipo di differenza tra le sue corna e l’abito di una suora o il turbante di un sikh, che sono autorizzati dalla legge di quello stato…

Tuttavia, come spiegato dal portale The Wild Hunt , la sua domanda è stata respinta.

Questo fatto non ha scoraggiato l’uomo, che ha continuato ad insistere sul suo diritto di utilizzare le corna. Così ha cercato aiuto dalla ACLU del Maine. Anche se ha dovuto visitare un altro centro per il rilascio della sua patente di guida, questa volta a Portland, Moonsong ne è uscito vittorioso e ha ottenuto la sua patente di guida con le corna incluse (vedi sotto).

La dittatura del relativismo in atto. A questo punto, tutto è lecito, purchè sia “politicamente corretto” e le derive di ciò che si spaccia per ‘religioso’ ed invece è culto settario distruttivo sono ben note purtroppo…Sulle patenti di guida, accetteranno anche le foto dei fanatici islamisti che brandiscono il machete “per motivi religiosi”? o le foto di persone che si sentono cani o gatti e si travestono da tali cambiando anche nome? Speriamo che con l’ amministrazione Trump cambi qualcosa, perchè ormai gli USA stanno diventando sempre più il ridicolo ed inquietante emblema della dittatura del pensiero unico, altro che “libertà religiosa”…

Fonte InfoRies

http://infocatolica.com/blog/infories.php/1612170855-un-sacerdote-pagano-estadouni#more32357