Centinaia di medici si mobilitano contro i ‘trattamenti ormonali gender’ sui minori: “scandalo storico nel mondo della medicina”

Molti professionisti della salute sono scandalizzati dall’applicazione dell’ideologia gender in campo medico, in particolare per quanto riguarda i casi denominati “MINORI TRANS”. Molte delle leggi che vengono approvate in numerosi paesi includono trattamenti ormonali per bambini e persino interventi chirurgici con effetti irreversibili su questi minori.

In Australia, i bambini non devono più chiedere a un giudice di sottoporsi a terapia ormonale. Il più giovane che ha avuto accesso ai cosiddetti “farmaci inibitori della pubertà” in Australia aveva 10 anni. E a causa dei molti casi simili ai suddetti, più di 200 medici in Australia hanno aderito in soli tre giorni a una petizione indirizzata al Ministro della Salute, Greg Hunt, per convocare una vasta indagine parlamentare che fa luce sul rischio connesso all’uso di questi trattamenti ormonali negli adolescenti che dicono di “essere nati” nel corpo sbagliato.

“Un problema profondamente preoccupante”

Come raccolto dai media australiani , psichiatri, pediatri, dottori di altre specialità o professori universitari nel campo della medicina hanno aderito al rapporto presentato all’inizio di settembre 2019 dal professore di Pediatria alla Western Sydney University, John Whitehall. L’obiettivo è che questa richiesta sia consegnata al Ministro della salute, prima che l’attività parlamentare riprenda ad ottobre.

Il pediatra e professore John Whitehall 

“La nostra lettera congiunta invita il Ministro della Sanità ad avviare un’indagine parlamentare su questa questione profondamente preoccupante, in cui genitori, insegnanti, avvocati, nonché medici e altri, possono presentare le loro preoccupazioni ai nostri rappresentanti eletti per una profonda considerazione. “Dice la lettera.

Lo stesso Ministro della salute ha già mostrato la sua preoccupazione per questi trattamenti nei bambini e quindi ha informato il Royal Australian College of Physicians, sebbene il Dr. Whitewall e altri professionisti medici non credano che il College sia in grado, a causa delle pressioni ideologiche, di condurre un’indagine indipendente.

“Uno dei più grandi scandali nella storia della medicina”

Whitewall si affida alle considerazioni e alle ricerche di professionisti rinomati come lo psichiatra infantile Christopher Gillberg, che insieme al suo gruppo di ricerca di neuropsichiatria presso l’Università di Göteborg, assicura che il trattamento sperimentale con i bambini trans sia “probabilmente uno dei più grandi scandali nella storia medica. “

Gillberg, che gestisce centri di ricerca in Gran Bretagna, Francia e Giappone, ha ripetutamente chiesto che l’uso di INIBITORI ORMONALI  venisse interrotto immediatamente durante la pubertà a causa dei loro effetti sconosciuti a lungo termine.

Questo specialista ha parlato del caso svedese definendo quanto sia “assolutamente orribile” vedere che ogni anno centinaia di bambini ricevono questi trattamenti inibitori della pubertà “sperimentali” così come gli ormoni sessuali incrociati, mettendo a rischio la salute dei bambini e sfruttando i “dubbi o le tendenze dei genitori”.

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I veri problemi in questi minori

Sia il Dr. Whitehall che il professore di medicina all’Università di Oxford, Carl Heneghan, avvertono anche della pericolosità dell’ uso “sperimentale” di questi trattamenti, con il fatto aggravante che sono i bambini stessi a riceverli senza sapere come funzionerà nel corso degli anni.

Il portavoce dei medici che firmano la lettera e il rapporto al ministro, il pediatra Rob Pollnitz, afferma che la confusione di genere nei bambini e negli adolescenti è principalmente un problema psicologico e non biologico. ” Prima di somministrare loro trattamenti non dimostrati con ormoni ed eseguire interventi chirurgici, dobbiamo fare tutto il possibile per risolvere i loro problemi psicologici”, ricorda.

Per questi professionisti, in molti casi di minori di solito ci sono altri problemi come autismo, anoressia, traumi familiari o depressione. Non avrebbero bisogno di ormoni ma di aiuto per i loro veri problemi.

Bambini-adolescenti, area di reclutamento per i gruppi LGBT

Gillberg, a sua volta, sottolinea che ” molti dei casi di bambini svedesi (già negli adolescenti) hanno autismo o anoressia nervosa”, ed era molto comune per questi giovani “avere ancora più problemi di identità sessuale durante la pubertà: chi sono io? ? Come dovrei comportarmi? Che ne sarà di me? Sono etero? ”rispetto alla media delle persone della sua età.

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Christopher Gillberg parla di uno “scandalo” storico

“Questa crisi d’identità è quasi sempre risolta in pochi anni e penso che sia in questo gruppo di adolescenti che avviene il reclutamento degli attivisti LGBT”, aggiunge questo specialista.

Una futura “ondata di suicidi”

Nel mese di agosto 2018, il pediatra statunitense Quentin Van Meter ha denunciato in Australia le gravi conseguenze di questa offensiva “trans” sui minori. A Londra, ad esempio, le autorità indagano su un fatto sconcertante: l’ aumento del 2469% delle richieste di cambio di sesso nei bambini e negli adolescenti.

Van Meter  afferma che in futuro è molto probabile una grave ondata di suicidi tra quei bambini  ai quali i medici  hanno prescritto trattamenti che bloccano la pubertà: ” Quello che vedremo tra venti o trenta anni da oggi è un’ondata di suicidi che non abbiamo mai affrontato”.

Il Dr. Van Meter ha confrontato la situazione attuale con l’esperimento che il Dr.  John Money, inventore dell’ideologia di genere, ha fatto con due bambini gemelli,  Bruce e Brian Reimer, che ha usato come cavie umane e che si sono entrambi suicidati.

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Bruce Reimer, cresciuto come “bambina” dal Dottor Money, da adulto si è suicidato

https://www.provitaefamiglia.it/blog/bruce-reimer-vittima-della-follia-gender

Ha anche considerato che  l ‘”orribile tragedia” di questi gemelli, uno dei quali è stato mutilato nell’apparato genitale, potrebbe ripetersi con questa ondata di medici che “alla cieca” prescrivono farmaci inibitori della pubertà e interventi di riassegnazione sessuale a bambini con disforia.

Nella sua carriera professionale ha affrontato molti casi di bambini e giovani con conflitti con la loro identità sessuale ed è convinto che i bambini necessitassero di una consulenza continua e intensiva invece di terapie ormonali dannose. “Non ho mai visto un bambino con tendenze transgender che non abbia avuto una notevole quantità di problemi psicologici nascosti”.

Gli studi dello psicologo Zucker

A Toronto lo psicologo Kenneth Zucker, che ha curato i bambini con disforia di genere per più di 20 anni, ha notato che la stragrande maggioranza di essi è stata in grado di “guarire” le proprie ferite psicologiche.

Tradotto in cifre:  solo il due percento dei ragazzi e il 10 percento delle ragazze ha continuato a “sentirsi transgender”  dopo le consultazioni.

I rischi dei trattamenti ormonali

Il Dr. Van Meter ha insistito sul fatto che i bambini che assumono questi tipi di ormoni sono inclini a  malattie tromboemboliche, ictus, alcune malattie cardiache e persino tumori correlati agli ormoni introdotti nel corpo.

Il Dr. Van Meter ha chiarito che questi pediatri stanno calpestando il dovere di un medico, cioè prendersi veramente cura del paziente: “Rendono il bambino un adulto che sarà malato per il resto della sua vita”.

LE BARBIE DI SESSO “FLUIDO” PER PROGRAMMARE LA GENERAZIONE DI “MINORI TRANS”crop.jpg Da oggi la Mattel ha lanciato una nuova linea di bambole: il nome del marchio è Creatable World e comprende Barbie per maschi e femmine senza distinzioni. Sul profilo Instagram della compagnia, l’hashtag di riferimento è #AllWelcome, tutti sono i benvenuti.

In un comunicato, si dice:

“Le Creatable World sono bambole gender-neutral, e non presentano caratteristiche né maschili né femminili. Piuttosto, permettono ai bambini di creare i propri look”.

Ed ancora:

“I giocattoli sono il riflesso della cultura e, dal momento che il mondo continua a celebrare l’impatto positivo dell’inclusività, abbiamo sentito che era arrivato il momento di creare una linea di bambole libera da ogni etichetta“, spiega Kim Culmone Senior Vice President di Mattel Fashion Doll Design. “Attraverso la ricerca, abbiamo appreso che i bambini non vogliono che i loro giocattoli siano definiti da stereotipi di genere. Per questo, questa linea che consente ai bambini ed alle bambine di esprimere liberamente loro stessi, è stata da loro particolarmente apprezzata”.

Nel concreto le bambole sono personalizzabili in tutto, sono senza sesso e “senza stereotipi di genere” ed in ogni confezione sono compresi vari accessori: felpe, jeans, minigonne, tutù.

Si potrà personalizzare anche il taglio dei capelli: lunghi, corti, rasati, simmetrici, treccine ecc…

Gli accessori sono dunque mescolabili a piacere ed i bambini saranno liberi di creare un giorno la Barbie “maschio”, ed il giorno dopo “femmina” e così via.

Dietro all’apparente mantra dell’inclusività, dell’accogliere tutti ecc..si cela come al solito l’intento estremamente negativo di confondere i bambini in ciò che è maschile e ciò che è femminile.

Vedendo poi il video di lancio della nuova collezione, si può capire l’obiettivo della linea di giocattoli semplicemente considerando i bambini che ne sono i testimonial: ci sono dei maschi che sembrano femmine (e viceversa),  bambini che esibiscono creste e capelli colorati; sembra proprio che l’intento sia di voler creare confusione, annullando le differenze tra maschile e femminile, perché come recita lo spot: “nel nostro mondo le bambole sono senza limiti come i bambini che giocano con loro”.

Così anche noi, come la famosa bambola gender fluid, possiamo decidere di essere oggi maschi e domani femmine. Perché non c’è limite.

Questo è dunque il messaggio di fluidità di genere che passerà ai nostri bambini.

Solo che questo non è un gioco.

Fonti

https://www.religionenlibertad.com/polemicas/844312082/Cientos-de-medicos-se-movilizan-contra-los-tratamientos-a-menores-trans-Un-escandalo-historico.html

Rivoluzione Barbie: in arrivo la bambola gender fluid

A Bibbiano ORRORI sui bambini e cultura anti-famiglia- L’ASSISTENTE SOCIALE LGBT TOGLIE I FIGLI PER DARLI A ‘COPPIE ARCOBALENO’

aghinolfi-arrestataLo scandalo di Bibbiano non è solo un caso di abusi e illegalità, è un crimine contro l’umanità, l’orrore di un’ideologia che vuole la famiglia naturale semplice sovrastruttura eliminabile per folli sperimentazioni psico-sociali. È la famiglia la grande nemica della maxi inchiesta “Angeli e demoni” con la quale la procura di Reggio Emilia ha spiccato 6 ordini di arresto e posto sotto indagine 17 persone: IN FOTO l’assistente sociale Federica Anghinolfi, anche lei agli arresti, esponente di spicco del mondo LGBT, coinvolta in prima linea nel togliere figli alle famiglie vere per darli in affido ad amiche lesbiche…Sono tutti accusati di reati pesantissimi che vanno dai maltrattamenti alle lesioni fino a reati amministrativi come abuso d’ufficio assistenti sociali, psicologi e medici tutti gravitanti attorno al centro LA CURA di Bibbiano (RE),CURA_54_10007una delle strutture considerate più all’avanguardia della Regione Emilia Romagna nella gestione degli affidi familiari su bambini vittime di abusi o tolti alla famiglia d’origine per le più svariate criticità. Anche il sindaco Pd di Bibbiano Andrea Carletti è finito ai domiciliari per quello che il sistema mediatico ha già ribattezzato come un pesante macigno sul sistema del welfare “rosso” un tempo fiore all’occhiello della Regione.copertura-bibbiano-672x372.jpg 
Tra le carte della corposa ordinanza firmata dal giudice per le indagini preliminari Luca Ramponi figura un sistema in cui i servizi sociali, insieme a una Onlus di Moncalieri, la Hansel & Gretel, cercavano di dimostrare nei procedimenti giudiziari che i minori erano stati oggetto di violenze da parte dei genitori e per farlo si era disposti anche a utilizzare strumenti di tortura come una macchinetta a impulsi chiamata dagli psicologi “la macchina dei ricordi”. Violenze che però non hanno mai avuto alcun riscontro fattuale.
I minori, quasi tutti provenienti da contesti familiari critici, erano sostanzialmente indotti con metodi illegali ad ammettere casi di violenze in famiglia per poi giustificare gli affidi a persone vicine ai dirigenti dei servizi sociali.
Non permettiamo che cali il silenzio su questa mostruosa storia.

TOGLIERE BAMBINI A MAMMA E PAPÀ

Dopo il caso dei bambini della Val D’Enza a Bibbiano, sottratti ai genitori, interviene il vescovo di Reggio Emilia, Massimo Camisasca:CAMISASCA.jpgOggi esiste una cultura molto invadente che vede nella famiglia (padre, madre e figli) un luogo potenzialmente oppressivo e perciò da colpire. Per ‘salvare’ un bambino occorre fare di tutto per ‘salvare’ la sua famiglia. Essa è la custode di diritti e doveri primari che nessuno stato può ‘normalmente’ avocare a sé. Indebolendo la famiglia si indeboliscono tutte le forme di aggregazione sociale in un paese.  LA CULTURA LGBT partecipa di questo attacco alla famiglia, che vede come una contraddizione ai diritti dei singoli. Una famiglia vera invece custodisce i diritti di tutti e i doveri di tutti qualunque siano gli orientamenti religiosi, culturali e sessuali dei propri figli”.

Fonte https://www.avvenire.it/attualita/pagine/avanza-la-cultura-antifamiglia

Il giudice ha scritto nero su bianco a pagina 253 della sua ordinanza: «Costruire un’avversione psicologica dei minori per la famiglia di origine». Togliere bambini a mamma e papà con una facilità estrema, a volte sulla base solo di sospetti e fare di loro ciò che un ente superiore, lo Stato, decide. Per capire l’inchiesta di Reggio Emilia, bisogna accettare di scendere nei bassifondi di questo folle pregiudizio che porta a cosificare il bambino facendolo un oggetto di interessi superiori. Un pregiudizio, quello antifamilista, che investe il ruolo dei genitori, soprattutto maschi, da colpire con ogni mezzo e con ogni scusa, umiliando la loro libertà e amplificando le criticità che ogni famiglia presenta, ma che non sempre deve per forza essere indice di patologia.
I punti focali di questo pregiudizio, che proietta alla lunga l’ingombrante e inquietante immagine di uno Stato, qui rappresentato dai servizi sociali di un Comune, che si prende i bambini, li fagocita in un sistema perverso di dominio e di controllo, è rappresentato dai metodi della Onlus Hansel & Gretel, i cui psicologi «gli assistenti sociali erano convinti che fossero i migliori cui rivolgersi per ottenere il risultato da loro agognato dell’emersione, a tutela dei minori, del ricordo dell’abuso della cui sussistenza erano fermamente convinti». Peccato però che a fronte di questo sforzo non ci fossero abusi da far emergere.

FEDERICA ANGHINOLFI, L’ASSISTENTE SOCIALE LGBT ANTIFAMIGLIA ARRESTATA PER GLI ORRORI DI BIBBIANO, E’ ANCHE PROIMMIGRAZIONE INCONTROLLATA: la bacheca “social” della Anghinolfi è quella di un elettore medio del Pd: “buongiornissimi” arcobaleno con frasi inneggianti all’eguaglianza tra i popoli e foto profilo con ESALTAZIONE di Carola Rackete, comandante della Seawatch che ha violato le leggi italiane. 

Psicologa-arrestata-per-abusi-sui-bimbi-fan-di-Sea-Watch-e-antirazzista.jpgLa dirigente del servizio di affidi di Bibbiano è finita agli arresti domiciliari, Federica Anghinolfi, perché sussistono i requisiti di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. Il giudice stesso conferma di ritenerla «il deus ex machina della gestione dei presunti abusi». Lei che si dimostra avversa al contesto famigliare in virtù – dice il giudice – anche delle sue «profonde convinzioni e condizioni personali a sostenere con erinnica perseveranza la causa dell’abuso da dimostrarsi ad ogni costo». Da che cosa deriva questa testardaggine? Ad esempio dalla sua carenza di equilibrio nel definire le figure maschili in famiglia dei «predatori maschi» e perché lo stesso fondatore della Hansel & Gretel, anch’egli finito ai domiciliari è stato in passato il suo terapeuta. 
La donna infatti – e leggendo le carte questo emerge chiaramente – appartiene per ragioni ideologiche ad un contesto che punta alla demolizione della famiglia come è appunto l’universo Lgbt.restiamo umani.jpgLA STORIA DI SILVIA
È lo stesso giudice a rimarcarlo quando dà conto di uno dei sei casi passati al vaglio degli inquirenti. Quello di Silvia (nome di fantasia), una bambina di 11 anni con crisi epilettiche data in affidamento ad una coppia di donne omosessuali unite civilmente da un anno. Due donne – una delle quale legata sentimentalmente in passato alla dirigente dei servizi sociali Anghinolfi – che prendono una bambina su cui ci sono dei sospetti mai dimostrati di abuso o maltrattamenti. Ebbene: alla fine è Silvia che viene maltrattata dalle donne, una delle quali presenta squilibri mentali evidenti. 
«La bambina viene fatta oggetto di vessazioni psicologiche del tutto gratuite e nemmeno correlate a comportamenti indisciplinati della stessa, ma esclusivamente condizionati dall’esigenza di denigrare i genitori naturali ovvero dall’utilizzo della piccola come bersaglio di sfoghi o di rabbia dell’una o dell’altra affidataria». Insomma: la bambina viene allontanata dai genitori sulla base di presunti indizi di abusi, viene data in affido a una coppia di donne omosessuali, legate alla dirigente dei servizi, e viene – stavolta davvero – maltrattata dagli affidatari e fatta oggetto di utilizzo di elettrodi durante le seduta con la psicologa del centro Hansel & Gretel affinché riacquisti la memoria sugli abusi. Abusi di cui non ci sarà mai traccia né prova.
Viene inoltre rimarcato che le donne affidatarie hanno in comune con la dirigente del servizio «gli incentivi all’affidamento di bambini a coppie omosessuali nell’ambito del noto movimento Lgbt». In poche parole: le protagoniste di questa storia sono attiviste del movimento Lgbt che si battono per l’adozione – e l’affido – dei bambini alle coppie omosessuali. Un tema di stretta attualità e che è oggetto di vibrate critiche da parte del mondo psicologico e pedagogico. Ebbene: a Bibbiano e senza tanti problemi questo avveniva con il consenso del Comune. E, come abbiamo visto, avveniva con questi risultati. Un elemento in più per rimarcare che un minore non può crescere in un contesto famigliare con due omosessuali.
«Le due donne – scrive – attivissime nel campo della tutela dei diritti della comunità lesbica hanno condizionato la minore nell’imporre di non portare capelli sciolti ispirate ovviamente dal proprio orientamento sessuale». 
D’altra parte la Anghinolfi della sua attività di militante Lgbt, anche in chiave di affido familiare, non faceva mistero. Internet conserva ancora diversi suoi interventi pubblici (convegni, interviste, manifestazioni) proprio a favore della genitorialità gay. Il punto è perché un Comune si fidi a tal punto di una donna così militante da affidarle un servizio così centrale e delicato ed è su questo che il Pd è chiamato a dare risposte, vista la fiducia concessa a paladini di cause, la genitorialità gay, che è bene tenere lontano dai bambini.   
Lo Stato onnipotente che prende i figli fragili o impotenti per farne cosa sua. Abbiamo visto questa ideologia totalitaria all’opera su altri casi legati all’educazione sessuale a scuola o alla precocità sessuale in ambito infantile. Ma anche con i tanti casi di bambini disabili – vedi Alfie Evans o Charlie Gard – in cui doveva prevalere il loro best interest che non ha coinciso con il restare in vita. L’inchiesta di Bibbiano apre uno squarcio inquietante anche su un altro modo di appropriarsi dell’infanzia. Col timbro dei servizi sociali e del “mitologico” welfare targato Emilia rossa.angeli e demoniTutti i gruppi politici in commissione Giustizia del Senato hanno votato a favore della procedura semplificata e più veloce per l’iter che porterà alla Commissione d’inchiesta sulle case famiglia, chiesta dal presidente della commissione, il leghista Andrea Ostellari, in accordo con Matteo Salvini, ministro dell’Interno, e Lorenzo Fontana, ministro della Famiglia.

La procedura “deliberante”

L’obiettivo, ha spiegato Ostellari, “è quello di far luce su tutti i casi sospetti e garantire la massima trasparenza, protezione dei minori e controlli mirati”. La procedura “deliberante” è la procedura con cui le commissioni Giustizia e Affari Costituzionali – che si sono riunite al Senato per l’avvio dell’esame del testo – potranno chiudere l’iter già in commissione, senza passare dall’Aula, semplificando e riducendo così i tempi. “Benissimo la procedura accelerata per la nostra proposta di istituzione di una commissione d’inchiesta sulle case famiglia”, ha commentato il ministro Fontana. “L’unanimità ottenuta dalla proposta Lega conferma che di fronte a temi come la protezione minori non ci devono essere divisioni e conflitti. Avanti decisi e uniti con l’operazione trasparenza e per dare le massime garanzie di protezione e tutela a minori e famiglie”.

Fonti: Articolo di Andrea Zambrano pubblicato su Bastabugie http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/06/27/affidamenti-illeciti-di-minori-arresti_891e307a-31bf-475e-bd25-881af0593b48.html

I fondatori del “Satanismo spirituale”: incriminati per abusi sessuali su minori e istigazione al suicidio di tanti adepti

LA VERITA’ NASCOSTA SUL “SATANISMO SPIRITUALE”
Il satanismo ha cambiato tattica. Oggi è anche “Satanismo spirituale”: le parole usate dai satanisti per farsi propaganda oggi sono:  ricerca della ‘conoscenza’, bellezza, libertà specie nei comunicati pubblici sul web, nuovo territorio di reclutamento per i satanisti. Anche in Italia.  Il sito dei satanisti spirituali “Gioia di satana- Joy of satan” propaga odio contro gli ebrei e i cristiani, la “razza giudaico cristiana” considerata inferiore. In foto, vediamo come oggi i cosiddetti “satanisti spirituali” raffigurano quello che chiamano “padre satana”: lo descrivono come l'”angelo di luce” biondo platino, alto più di due metri, androgino e di pura razza ariana…

I fondatori del Satanismo spirituale sono i neonazisti americani Clifford Herrington e la moglie Maxine Dietrich ovvero Andrea Herrington (in foto in una riunione del loro quartiere generale a Tulsa, USA):

La bufala che diffondono è sempre quella da secoli immemori, quando i cristiani, accusati falsamente di aver dato fuoco a Roma, vennero perseguitati e massacrati dai pagani per oltre tre secoli: quella di far credere che il paganesimo-satanismo “non è il male”, Satana è “padre dell’umanità” e i cristiani hanno distorto tutto e quindi i satanisti devono fare una “guerra spirituale contro i cristiani”. E poi affermano FALSAMENTE: “Non facciamo proselitismo, né imponiamo la nostra religione a nessuno”. Infatti i vandalismi nei cimiteri e nelle chiese e gli attacchi sul web contro i siti cattolici li fanno sempre loro, i satanisti! Dietro il paravento buonista, il satanismo continua a mietere moltissime vittime di suicidio e omicidio tra i giovani.mark dobson

Giovane SATANISTA SPIRITUALE canadese CONDANNATO ALL’ERGASTOLO per due brutali omicidi e tentato suicidio: ha ucciso per seguire il suo credo satanista, non perché affetto da “problemi mentali”, secondo la PERIZIA PSICHIATRICA.
Gli psichiatri affermano che Mark Dobson (IN FOTO) è sano di mente, non psicotico, capace di intendere e di volere e pienamente consapevole di ciò che ha fatto. E’ STATO MENTALMENTE CONDIZIONATO DALLE CREDENZE SATANISTE DEL SITO WEB ‘SATANISMO SPIRITUALE, Gioia di satana’,  http://www.freewebs.com/itajos/ (“satanismo spirituale”), dove si insegnano pratiche di culto a Satana, (LA DEDICA DELLA PROPRIA ANIMA a satana con un patto di sangue- stessa prassi e stessa ideologia diffusa in Italia da Jennifer Crepuscolo, fondatrice di USI Unione satanisti italiani che poi in realtà sono seguaci dello stesso sito di origine americana Gioia di satana), sesso coi demoni, incantesimi di morte e maledizioni, “contattismo medianico” coi demoni….

Mark Dobson condivideva queste credenze sataniste con molti amici della chat del sito, tra cui le due donne da lui uccise e con le quali aveva stipulato un patto satanico, secondo le indicazioni date dal sito stesso.

IL CASO : SI INCONTRANO NELLA CHAT DEL SITO WEB SATANISTA ‘Joy of Satan’ Gioia di satana -SATANISMO SPIRITUALE- E DECIDONO DI FARE UN PATTO SATANICO: SUICIDARSI PER CELEBRARE LA FESTA DI BELTANE, (notte tra il 30 aprile e il 1 maggio- ricorrenza pagana che coincide con festa satanista, come conferma il sito stesso ) e per raggiungere ‘padre satana’ in un altro pianeta: è successo in Canada, 1 maggio 2012.

L’ACCUSATO, MARK DOBSON, LO HA CONFESSATO- MARK DOBSON, 24 ANNI  fin da ragazzino INTERESSATO A SATANISMO, ALIENI E STREGONERIA WICCA: ora lo aspetta l’ergastolo per l’omicidio di due donne (conosciute nella chat line del sito satanista ‘Joy of satan’), trovate nude e semi-decapitate in una stanza d’albergo, Mary Hepburn, 32 anni, e Helen Dorrington, 52.
Vicino ai loro corpi, candele accese, e strani oggetti: piccole bambole e giocattoli per bambini…Nel bagno della stanza del motel, c’era veleno per topi vicino al coltello usato da Dobson, macchie di sangue su tutte le pareti della stanza e sui letti dove giacevano i corpi nudi e straziati delle donne…
La Polizia ha trovato Mark Dobson all’ingresso della stanza, sdraiato per terra, nudo e coperto di sangue, con ferite che si era autoinflitto alla gola e sulle braccia: aveva tentato di suicidarsi, dopo aver ucciso le due donne, in un patto satanico. 

“Il nostro era un patto satanico, dovevamo morire tutti prima dell’alba-disse Dobson all’ufficiale di Polizia- dovevamo ritrovarci insieme in un altro pianeta,’padre satana’ CE LO AVEVA ORDINATO. Ero attaccato da spiriti ogni notte. Satana ci stava aspettando nella Galassia di Orione”.

La Polizia ha controllato anche le conversazioni in chat e il resoconto di Dobson corrisponde a verità : lui e le due donne si erano conosciuti quando Dobson aveva 17 anni, chattando nel sito web satanista, condividevano gli stessi interessi sul satanismo, Mary Hepburn era diventata la sua ragazza ed erano andati a vivere insieme a Barrie, Ontario.
Helen Dorrington era loro amica, anche lei seguace del satanismo e conosciuta nella stessa chat del sito satanista Joy of satan (satanismo spirituale) : di comune accordo, quella notte avevano progettato di sacrificare loro stessi a ‘padre satana’. Prima di riunirsi per il rito satanico, tutti e tre erano stati a fare acquisti insieme : avevano comprato tutto l’occorrente per la ‘festa’, cibo, alcool, marijuana, strumenti per il rituale ….Le donne presero anche delle pillole per calmarsi e per prepararsi al sacrificio.
Ma il piano non andò come prestabilito dai tre:
Dobson riferisce che le due donne, al momento del rituale, in cui si erano accordate con Dobson per essere sacrificate come offerta a Satana, cominciarono a tirarsi indietro e a dubitare, ad avere paura e a non voler più mantenere ‘il patto’ di essere sacrificate…per raggiungere “padre satana”….Mark Dobson, dato che le donne si divincolavano, non riuscì a strangolarle e le finì con un coltello, quasi decapitandole….poi procedette a ferire mortalmente se stesso, infine si sdraiò nella vasca del bagno, dove rimase per ore ; finchè un impiegato del motel, che notò abbondante fuoriuscita d’acqua dalla porta della stanza fino al corridoio esterno, si decise a bussare più volte alla porta….Dobson (forse in quel momento era prevalso in lui l’istinto di sopravvivenza) aprì la porta completamente nudo, coperto di ferite profonde, con la pelle raggrinzita a causa delle molte ore passate in acqua e svenne sul pavimento : l’impiegato del motel chiamò subito la Polizia, Dobson venne ricoverato d’urgenza in ospedale…

Mark Dobson ha chiesto di essere condannato all’ergastolo. Si dichiara colpevole e consapevole di ciò che ha fatto.
Il suo avvocato difensore si appella all’infermità mentale: ma le perizie psichiatriche, collegate all’andamento dei fatti, gli ‘accordi’ presi con le due donne, le conferme delle indagini su vari fronti, l’ammissione di colpa, confermano che il tutto era stato pianificato con capacità di intendere e di volere, quindi è escluso il raptus e l’infermità mentale….E non ci sono dubbi sul movente e sul collegamento tra omicidi e satanismo. 

Speriamo che questo processo porti anche all’incarcerazione dei fondatori del SITO JOY OF SATAN e all’oscuramento di quel sito: 
da tempo lo abbiamo segnalato come sito web estremamente dannoso, che istiga all’odio anticristiano e antisemita ed anche agli abusi e alla manipolazione mentale su minorenni: cliff herrington.jpgClifford Herrington (in foto), uno dei leader del Movimento 
neonazista americano, è fondatore del sito e della setta satanista Joy of satan organization (“satanismo spirituale gioia di satana” ), insieme alla moglie Andrea Herrington, alias Maxine Dietrich,”alta sacerdotessa di satana”. Entrambi sono indagati per rituali satanici abusanti su minorenni, oltre che per odio razziale e odio anticristiano, sono stati incriminati per abusi sessuali su minorenni e sono fuggiti da uno stato all’altro degli Usa, cambiando nome, per sfuggire al carcere….Evidentemente, godono di ‘alte coperture’….

LEGGIAMO NELLA LORO PAGINA DI PRESENTAZIONE DEL SITO : “AFFINCHE’ IL SATANISMO AVANZI,IL DENARO SERVE!  JOY OF SATAN PUO’ FARE DI PIU’ SE HA DELLE RISORSE, OGGI POTETE FARE UNA DONAZIONE PER LA DIFFUSIONE E L’AVANZAMENTO DEL SATANISMO ” e ora sappiamo a cosa servono queste risorse, usate per finanziare le attività del movimento neonazista.  La loro base è a TULSA, OKLAHOMA, USA. La loro è un’operazione su scala mondiale, più di 7.000 membri in tutto il mondo.

Questi siti non solo diffondono odio anticristiano e odio razziale antisemita, pubblicando notizie storiche false e manipolate sul Cristianesimo, ma diffondono “argomenti” deleteri specialmente per i giovanissimi: Maxine Dietrich, oltre ad esaltare l’occultismo satanista del nazionalsocialismo,  (https://itajos.com/BIBLIOTECA/Biblioteca_Di_Satana.htm  esaltazione dei riti segreti de LA THULE società segreta occultista creata da Hitler CONSIDERATO “UOMO DI PACE”, per i membri delle SS),  oltre a negare la reale e tragica verità storica dell’olocausto ebraico, perpetrato dai nazisti, che negli stessi lager uccisero moltissimi cattolici, (come il grandissimo San Massimiliano Kolbe e la Santa Teresa Benedetta della Croce, Edith Stein),  descrive nel dettaglio come fare per tagliarsi e usare il proprio sangue, come procedere con rituali sessuali e come nascondere il tutto ai propri genitori.

La “grande sacerdotessa di satana” Maxine Dietrich ha creato una sezione apposita per i “bambini e i teen agers di satana”….Nella sezione “Privacy”, la Dietrich plagia i bambini, ordinando loro di sputare l’Ostia consacrata in bagno, dopo averla ricevuta in chiesa, per non farsi vedere dai genitori e per ottenere favori da satana….una vera manipolazione mentale, per portare i bambini a vedere anche i genitori come nemici, per isolarli e per poterli poi plagiare meglio:

https://www.joyofsatan.org/www.angelfire.com/empire/serpentis666/Underage.html

Il sito Joy of satan e PEDOFILIA https://www.quora.com/What-is-joyofsatan-com
Un altro membro della setta del Satanismo spirituale americano, il “gran sacerdote satanista” Salem Burke, descrive nei dettagli i suoi rapporti sessuali con una ragazzina cinese minorenne, nella pagina “The Orange Chapter” [www.geocities.com] che, dopo segnalazioni della polizia, è stata oscurata, ma è rimasta presente in internet per anni.

Clifford Herrington ha avuto problemi con la legge più volte per denunce di abusi sessuali su una ragazza minorenne di soli 12 anni, per questo motivo si trasferì nello stato di Oklahoma, prima aveva la sua base nel Midwest, oggi continua ad essere il leader di un nuovo gruppo neonazista insieme a sua moglie Maxine Dietrich, fondatrice dell’organizzazione Joy of satan. http://nationalsatanistsmovement.blogspot.it/…/meet-nsm-lea…

Il gruppo conosciuto come “Cittadini contro l’ odio “, Citizens Against Hate, ha pubblicato una denuncia contro il gruppo neonazista di Herrington, che grazie alla moglie Andrea Herrington (Maxine Dietrich) è direttamente collegato all’organizzazione satanista Joy of satan, che recluta adepti al satanismo spirituale condito da odio razziale e anticristiano http://niksnest.blogspot.it/2006/07/satan-gate-part-2.html

Alla luce di questi documenti e fatti concreti, comprendiamo come la falsificazione della storia e la divulgazione di notizie distorte contro il Cristianesimo possa plagiare le persone, specialmente i giovanissimi, attratti dai siti satanisti sul web, giovani che spesso non sanno che il nazismo, come il comunismo, siano totalitarismi laicisti fortemente anticristiani di origine massonica e con esaltazione dell’occultismo e del satanismo.


LE BUFALE ED I PERICOLI DEL SATANISMO SPIRITUALEPATTO-CON-IL-DIAVOLO-REAL-MISTER-X-945x669

In Italia il satanismo spirituale ha ottenuto notorietà grazie a Jennifer Crepuscolo che, mostrandosi in foto AL LIMITE DEL PORNO al suo pubblico di giovani frustrati, ha copiato i rituali e le “tesi” esposte del sito Gioia di satana e li diffonde come farina del suo sacco, (anche se oggi ipocritamente scrive di distaccarsi dalle ideologie del sito Gioia di satana!), ma non ha inventato nulla di nuovo e con il suo blog sta deviando moltissimi giovani, alla ricerca di sesso facile ed esperienze sensazionalistiche, come acquisire “poteri dai demoni” e “fare sesso coi demoni” e “magia sessuale”.

1) Jennifer Crepuscolo afferma continuamente che il satanismo spirituale è contrario all’odio e invita i suoi seguaci a non sprecare il proprio tempo ad odiare il Dio giudaico-cristiano: stranamente, però, tutti i suoi siti e pagine sono zeppe di insulti e bestemmie contro i cristiani e contro Cristo ! Addirittura lei stessa, come nel sito itajos Gioia di satana, da cui trae tutte le informazioni, afferma “SIAMO UN ESERCITO E DOBBIAMO COMBATTERE CONTRO IL DIO CRISTIANO” e inoltre il sito diffonde rituali di maledizione contro i cristiani.

2)  la Crepuscolo da “alta sacerdotessa satanica quale modestamente si definisce”, “svelerebbe ” gli inganni della Bibbia e della Chiesa, cioè in pratica inventa di sana pianta parole che i Papi non hanno MAI detto e inventa e rigira frasi della Bibbia....senza MAI riportare le Parole di Gesù Cristo nel Vangelo, ma taglia tutta la Verità, che potrebbe dimostrare il contrario di quello che lei vuole inculcare ai suoi adepti….
ECCO LE ALTRE ASSURDITA’ TRAGICOMICHE, copiamo e incolliamo direttamente dal blog USI: “FATE LA DEDICA DELLA VOSTRA ANIMA A SATANA”:
SATANA , I DEMONI E GLI UMANI HANNO UN DNA MOLTO SIMILE TRA DI LORO. CHI FA IL RITUALE DELLA DEDICA DELL’ANIMA PRESENTE SU WWW.ITAJOS.COM ED EFFETTUA LE MEDITAZIONI PER ACCRESCERE LA PROPRIA BIOELETTRICITÀ E APERTURA DEI CHAKRA, POTRÀ SCOPRIRE CON GRANDE SORPRESA CHE SATANA E GLI DEI SONO ESSERI *MOLTO MA MOLTO REALI* . TUTTE LE ENTITÀ ALIENE DELL’UNIVERSO, (VOLENDO ANCHE NOI UMANI) SONO IN GRADO DI PROIETTARSI CON LA LORO ANIMA IN QUALSIASI POSTO IN QUALSIASI MOMENTO.”
Tutte queste “teorie”, come i cosiddetti “viaggi astrali”, non sono nulla di nuovo, dato che sono ciò che da secoli propaga lo gnosticismo e la Massoneria occultista inglese: la medium Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica, massona e feroce anticristiana e collega di Aleister Crowley, padre del satanismo moderno, affermava le stesse identiche cose, guarda caso Hitler era un fervente seguace della Blavatsky…..Anche gli stessi simboli usati da USI sono gli stessi usati dal sito “gioia di satana” e dalla Massoneria, cioè il Baphomet , il pentacolo ed altri.

3) La contraddizione assoluta : la Crepuscolo afferma: ” FARE LA DEDICA DELLA PROPRIA ANIMA A SATANA non è come vendere l’anima, non c’è nessuna vendita, ma è una dedica”….solo che le procedure sono le stesse del patto di sangue o vendita dell’anima, cioè scrivere su un foglio la consegna della propria anima a satana e firmarla con il proprio sangue, tagliandosi e versando il sangue mentre si evoca satana con un preciso formulario, e poi bruciare tutto e lasciare che il fuoco si spenga da solo….poi, raccogliere le ceneri in un sacchetto e portarle con sè….
Jennifer Crepuscolo afferma che, subito dopo averlo fatto, “si riceve una grande energia”. MA IN MOLTI SI LAMENTANO CHE NON HANNO OTTENUTO NULLA E SONO STATI MOLTO MALE… La Crepuscolo Jennifer Mezzetta impone IL PATTO DI SANGUE, infatti in altri siti di USI, scrive: ” BISOGNA FARLA, ALTRIMENTI NON SI E’ VERI FRATELLI E SORELLE E I RITI MAGICI NON FUNZIONANO…. (ecco svelato il rapporto di “amore” tra “padre satana e i suoi figli” : satana chiede il patto fatto con il proprio sangue, sennò non ti dà i poteri, presunti tali e se non la fai porta male, molto male…)= UNA MINACCIA. 
Nel blog di USI, molti si lamentano che il patto-dedica non ha funzionato, ma anzi, stanno molto peggio di prima….Ecco subito la sacerdotessa di satana Jennifer risponde e passa alle ” malcelate minacce” verso chi se ne vuole andare (COPIAMO DIRETTAMENTE DAL SUO BLOG):

” Ho fatto il patto ma sono pentito di averlo fatto…”
_RISPOSTA: Il ‘padre’ (satana) se ne va, e vi lascia in mano al nemico. L’opportunità l’avete avuta. Ad ogni modo, prima di decidere seriamente di lasciare il ‘padre’ (satana) definitivamente, pensateci BENE. Non c’è più una seconda chance, se non in una seconda vita, per esperienza personale posso dire che se nel momento del patto avete dei dubbi e provate paura è sicuramente qualche entità cristiana che sta cercando di spaventarvi PER TENERVI LONTANO DALLA VERITÀ ovviamente se il nemico non vi possiede prima(cosa molto probabile)_”

AVETE CAPITO BENE …. la Crepuscolo ammette che esistano spiriti che fanno del male alle persone, in particolare dopo aver dedicato la propria anima a satana ! ma a chi ne dà la colpa ? Ovvio : ad “entità cristiane ” che “possiedono le persone”!
Come al solito, tutto ciò la Crepuscolo lo ha letto, copiato e incollato dal sito neonazista e menzognero “Itajos la Gioia di satana”…perchè se avesse letto veramente la Bibbia e il Vangelo, saprebbe che il vero e unico Dio mette in guardia i Suoi figli dal praticare qualsiasi forma di spiritismo e di magia, proprio perchè sono strumenti di legame ed inganno diabolico. Gesù non impone MAI il Suo Amore a nessuno, al contrario di satana, che invece vuole sottomettere con minacce e dominare E USARE gli esseri umani per poi distruggerli.
IL FATTO STESSO CHE LA SUDDETTA DEDICA A SATANA RICHIEDA SPARGIMENTO DEL PROPRIO SANGUE DOVREBBE ESSERE DENUNCIATA ALLE AUTORITA’, IN QUANTO MANIPOLAZIONE MENTALE ESERCITATA SUI GIOVANI esposti ad autolesionismo e psicosi: perchè satana, se fosse un dio di “amore”, come la Crepuscolo e il sito “gioia di satana” dicono, chiederebbe di tagliarsi  e di firmare il patto con il proprio sangue ?  SEMBRA PIU’ CHE ALTRO UN “CONTRATTO DI SCHIAVITU’ ” preteso dai demoni….sacre_coeur_jesus_fsspx_1_0
Gesù ha donato la Sua Vita per noi e MAI ci chiede un “contratto”, il BATTESIMO infatti è un dono grande di Dio per noi  : Lui ci dona ogni grazia e ci chiede solo di “amare come Lui ci ha amati”, senza riserve. Le credenziali stabilite dal Signore sono proprio queste; le ha stabilite Lui, è il Vangelo: “Da questo vi riconosceranno che siete miei discepoli, se vi amerete gli uni gli altri…”(Gv 13,35). 

La manipolazione mentale operata da queste sette, molto attive sul web, continua sui giovani specialmente su quelli più fragili e facilmente plagiabili: ragazzi che attraverso le chat sataniste cercano protagonismo e incontri a luci rosse, perchè hanno problemi a relazionarsi nella vita vera: questo caso terribile del satanista Mark Dobson si somma ai tanti che purtroppo stanno ancora accadendo. Nell’indifferentismo e relativismo dilagante.

Fonti : https://www.thestar.com/news/crime/2015/01/15/man-guilty-of-murdering-two-women-in-barrie-in-satanic-suicide-pact.html

Le Antifeste dei satanisti http://www.gris-imola.it/esoterismo/calendario_satanico_Wicca.php

Allarme satanismo e psicosette a Milano : indagini del GRIS con i suoi Centri ascolto

E’ di questi giorni la notizia che a Milano il satanismo e le psicosette sarebbero molto prospere, come invece i media vorrebbero nascondere.

Il GRIS (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa) nazionale https://www.gris.org/   ha istituito un corso a livello universitario che studia il fenomeno in tutte le sue articolazioni (demonologia, psicologia, ma anche l’aspetto legislativo e giudiziario).

Da circa sei anni è attivo a Milano il centro di ascolto diocesano Sicar. Aperto nei locali dell’Opera San Vincenzo, in via Copernico 5, è coordinato da Roberta Grillo, che si occupa del fenomeno da almeno vent’anni e fa parte del Gruppo di ricerca socio-religiosa (Gris) di Milano. Un telefono (340/7177435) e un indirizzo di posta elettronica (centroascoltosicar@diocesi.milano.it). Grillo ha dedicato al fenomeno del satanismo e delle sette due libri “Il principe di questo mondo” e “Attenti al lupo”, pubblicati dalle edizioni Ares.

Roberta Grillo è presidente del Gris (Gruppo di Ricerca e Informazione socio-religiosa) della diocesi ambrosiana e coordinatrice del Centro di ascolto Sicar di Milano, in via Copernico 5. Il nome si riferisce al pozzo di Giacobbe, dove Gesù incontra la samaritana venuta lì ad attingere acqua. Gli operatori del Centro sono una dozzina, tutti volontari.

Professoressa Grillo, quante sette sono presenti a Milano e in Lombardia?

«Il numero, se parliamo di psico-sette, non è quantificabile. Ne nascono di nuove tutti i giorni. Sento nomi sconosciuti e mi devo mettere a fare ricerche. Le sette New Age, soprattutto, sono tantissime. Una marea».

E le sette sataniche?

«Le vere sette sataniche hanno una struttura verticistica, connotazione di grande segretezza e sono inavvicinabili. Dietro i componenti della setta, spesso si nasconde una vera ‘cupola’, al cui interno si trovano personaggi importanti, di spicco sul piano sociale».

È stato anche il caso delle Bestie di Satana, la storia che ha svelato il fenomeno del satanismo “acido”, delle sette “fai da te”?15dir01f2b-keaD-U31201189536747xBG-593x443@Corriere-Web-Sezioni

«Sono sempre stata convinta che esistesse un livello superiore. Lo pensavano anche il dottor Giorgio Gagliardi, grande esperto del fenomeno, e i carabinieri che all’epoca vennero da me, per chiedermi se sapevo qualcosa a proposito di ragazzi spariti misteriosamente e strani ‘suicidi’, che parevano indotti, tutti nella zona dove operavano le Bestie di Satana».

Quante persone si rivolgono al Sicar?

«Il numero varia di settimana in settimana, più o meno tra i cinque e i dieci utenti. Naturalmente, nel caso di una persona entrata in una setta, questa non potrà venire, perché irretita. Vengono invece i suoi familiari: sono mariti, mogli, figli, fratelli, sorelle. E sono proprio loro a soffrire. Ci è capitato il caso di una figlia venuta a chiedere aiuto per entrambi i genitori. Fra i primi casi che ho seguito ricordo quello di una ragazza finita in una setta aziendale, impiantata all’interno dallo stesso datore di lavoro. Nella setta si praticano il plagio, il condizionamento mentale. Chi ci finisce dentro, quando ne esce si rende conto di essere stato privato di tutto. Invece, nel caso delle sette sataniche, spesso è l’adepto che ci viene a cercare».

Con quali modalità vengono avvicinate le persone?

«Capita di ricevere un sms: ‘Vuoi essere felice?’. Ormai con i cellulari siamo tutti in piazza. O di leggere un dépliant. Ne ho trovati tanti alla Statale e al Politecnico. Una volta attirata nella psico-setta, la persona è sottoposta al ‘love bombing’, continue, insistite dichiarazioni di affetto, di amore. Si organizzano incontri in luoghi suggestivi, come Assisi. All’affiliato viene prospettato un percorso che dovrebbe portarlo all’illuminazione: percorso che però non arriverà mai a nulla. Nel frattempo è iniziata l’opera di disgregazione, di annullamento dell’identità».

Come opera il Sicar?

«Prima di presentarsi da noi i familiari hanno cercato di fare ragionare il loro congiunto. Sbagliato. La persona irretita non solo s’irrigidisce, ma sente di essere nel giusto: ‘Io ho preso un via di elezione, che voi che non siete in grado di capire’. Si chiude sempre di più. In famiglia si litiga. Ci si prende a botte. Ma sono proprio i familiari a dover fare la parte più importante. Noi li istruiamo, fornendo loro talvolta sostegno psicologico. Diciamo di smettere di tentare di far ragionare il proprio congiunto e di creare invece attorno a lui un clima di serenità. Una volta creato il clima in cui non si sente più minacciata, la vera persona uscirà allo scoperto, nonostante il condizionamento mentale. Allora, e solo in quella occasione, le si potranno porre di fronte le contraddizioni. Perché, nonostante la setta abbia creato in lei una specie di ‘sovracoscienza’, la sua vera coscienza è rimasta intatta ed emerge se non si sente più minacciata».

Con il satanista come vi comportate?

«Si fa un lavoro d’equipe, con l’aiuto del sacerdote esorcista, dello psicologo o dello psichiatra».

Professoressa Grillo, riceve minacce?

” Sì, è accaduto a volte, sul cellulare…Ma il  nostro obiettivo è più importante e non ci fermiamo: la cosa più importante è accogliere, ascoltare, questo porta le persone a cercare la guarigione. Una persona che è stata annientata nella coscienza con l’ascolto riacquista la propria identità. Ogni anno parliamo con non meno di un centinaio di persone. Chiamano, vengono, si allontanano, richiamano. Siamo in otto e le seguiamo tutte. Le persone con un disturbo psichico, un bisogno psicologico o psico-religioso ci contattano direttamente. Nel caso delle vittime delle sette o delle psicosette sono i familiari a farlo. L’interessato non può farlo. È irretito. Le sette ti portano via tutto, dai beni all’identità”. Ha poi aggiunto: “A bussare alla nostra porta sono fior di professionisti, manager, amministratori pubblici irretiti da qualche setta in un momento di défaillance. In questi locali e senza alcuna pubblicità, ma solo con il passaparola, sono passate circa 200 persone ogni anno…e ogni giorno ci arrivano almeno dieci richieste di aiuto“. satanismo_scritte_satana_666_fg.jpg

Le sette sataniche come fatto di famiglia. Nuovo aspetto di un fenomeno che per sua stessa natura può essere soltanto quello che è misterioso, segreto, ma che appare in continua diffusione.
«Nelle nostre ricerche online – dice Luca Bernardo, direttore della Casa pediatrica dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano – abbiamo trovato la testimonianza di un ragazzo milanese che raccontava di essere stato avvicinato da un gruppo satanista in un’abitazione nella zona di Linate. Ha partecipato a riunioni della famiglia e ne ha trovate altre sei o sette. Si dovrebbe concludere che accanto a te, c’è sempre qualcuno di una famiglia satanica».

Secondo Bernardo a Milano agirebbero tre sette: 666 Realtà Satanica, Loggia Agape (trasformata poi in Gruppo Prometeo Milano), Corte di Satana. La setta 666 Realtà Satanica sarebbe stata fondata da Conte Ophiel (conosciuto anche come Principe Demus). Ancora attiva, è composta da over e under diciotto. I primi sono un gruppo molto attivo di satanisti, che s’incontrano nelle abitazioni e in aree che non si conoscono.  A Milano è chiuso da tempo da tempo un locale considerato per anni un luogo di “reclutamento”, mentre ne resiste un altro a Linate. «C’è poi – aggiunge Bernardo -, un gruppo, una ‘famiglia’ satanica molto forte vicino al quartiere Corvetto, ma nessuno sa dove si trovi esattamente».  Si è diffuso anche a Milano il satanismo spirituale fondato in Italia da Jennifer Crepuscolo.

sat spirVicende di vita hanno portato dalla Liguria al lago di Como alla Sicilia Jennifer Crepuscolo, nata a Chiavari nel 1989. Nell’agosto del 2010 ha fondato l’Unione Satanisti Italiani, ovvero IL SATANISMO SPIRITUALE, un mix  di tecniche di meditazione orientale-new age, neonazismo e satanismo…La Crepuscolo ha attinto la sua “ideologia” a piene mani dal sito neonazista GIOIA DI SATANA, sito fondato da uno dei leader del partito neonazista americano, tradotto in italiano, un sito in cui si spiega-come fa lei stessa sul suo blog- COME FARE UN PATTO DI SANGUE CON SATANA….e ci cascano migliaia di ragazzini, alla ricerca esasperata di sensazionalismo, di poteri strabilianti (tra i quali fare sesso coi demoni), nel vano tentativo di mostrare che il satanismo non riguarda “il male” ma riguarderebbe “il potenziamento e l’elevazione dell’umanità, la ricerca della conoscenza”. L’odio verso il Cristianesimo e la Chiesa cattolica vanno di pari passo con la natura falsa e perversa di questo “culto”.

Ecco alcune delle loro “strategie per la guerra spirituale contro i cristiani” tratte dai loro siti web:

Stiamo facendo effetto: le nostre maledizioni, e l’informazione che portiamo alla luce, stanno agendo pesantemente sul nemico.

..stampare e lasciare in evidenza materiale relativo all’esposizione del cristianesimo e lasciare scritto che il Cristianesimo è una BUGIA e un INGANNO.

…gettare via i libri Cristiani che troviamo con discrezione.

-Racconta l’autrice con orgoglio:

Tempo fa ho trovato una Bibbia in una sala di attesa, l’ho portata con me in bagno ci ho pisciato sopra e l’ho buttata via così che nessuno potesse recuperarla e riutilizzarla.

Ebbene sì, questa, maestra di vita del bene e della conoscenza satanica ha… orinato sulla Bibbia. Che sia questo che i satanisti intendono per spiritualità e conoscenza?

Sembra un proclama dell’ISIS, invece sono i satanisti spirituali:

Lanciate maledizioni contro il nemico senza sosta! Maledicete i loro leader! Siate come un ariete che picchia senza sosta. Non lasciate perdere mai, fino a che non siano totalmente e completamente distrutti. Le nostre maledizioni hanno sempre funzionato, e lo fanno tuttora. Le cose a volte richiedono tempo e devono essere ripetute. Le moltissime maledizioni contro il Cristianesimo hanno messo in moto potenti forze. Siate pazienti.

In fondo sono appena duemila anni che cercano di far sparire noi cristiani dalla faccia della terra, non bisogna avere fretta….Ogni dubbio è caduto: il satanismo buonista è solo una bufala.  Gettata la maschera dell’ipocrisia il satanismo spirituale si rivela per quel che è: il solito vecchio muffoso odio anticristiano.  Alla fin fine il satanismo spirituale non fa che rieditare il vecchio luciferismo gnostico-illuminista, mostrando in questo di essere un pensiero davvero poco originale.

Se qualcuno si chiede che cosa vogliano alla fin fine questi meschini dalla vita, ecco la risposta: il potere.

Il sito sentenzia infatti:

Più facciamo per Satana, più Satana fa per noi.

Così tutta la sbandierata spiritualità del satanismo si rivela essere nient’altro che un mercato di favori, un volgarissimo dare-avere, una fiera dell’istigazione all’odio.

Altro che la gratuità dell’amore di Dio! Satana vuol essere pagato, pretende anime e lavaggi del cervello.

E’ il web la nuova frontiera del satanismo del terzo millennio. «Le sette – spiega Bernardo – utilizzano molto la Rete e il ‘deep web’ per dialogare con i giovani. Questo ha fatto cambiare i meccanismi.  Per questo oggi è più difficile coglierlo». Perchè si vuol far credere ai giovani che il satanismo non sia affatto pericoloso, ma sia “un fuoco attraente, un fuoco che non brucia”…Eppure il sistema settario di manipolazione mentale ed adescamento (in ogni senso) nasce proprio all’interno delle sette sataniche, quelle delle èlites più nascoste che manovrano i fili della manovalanza dei giovani adepti, che spesso si accorgono di essere stati irretiti nell’ illusione di “acquisire potere”, quando si rendono conto che subdolamente gli è stato tolto ogni potere sulla loro vera vita e di conseguenza cadono in depressione o peggio nell’annientamento di se stessi.

E’ sempre più allarme sette sataniche. “Negli ultimi 10 anni oltre mille persone sono scomparse, solo in Italia, perché appartenenti a sette o congregazioni pseudoreligiose”. Lo ha denunciato Jole Santelli, vice presidente della commissione antimafia di Forza Italia, che ha presentato un disegno di legge – in via di definizione – che prevede l’introduzione del reato di ‘manipolazione mentale’.

“Grazie al libro di Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni, ‘Nella Setta” – dice Santelli – è stato scoperchiato un pentolone che vede migliaia di nostri connazionali vittime di fanatismo e di torture psicologiche, private dai loro beni e dalla loro identità. Sono certa che su questo punto troveremo un largo consenso in Parlamento”.

È incredibile – annota ancora – che ogni tre giorni una persona solo in Italia – conclude Santelli – scompaia a causa di queste organizzazioni criminali che hanno il solo obiettivo di distruggere la personalità degli individui accumulando ricchezze e beni”.

Fonti

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/satanismo-1.4669453

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/satanismo-1.4671368

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2019/03/02/satanismo-oltre-mille-scomparsi-anni_QDnvslkFZt8H9H4pXziROO.html?refresh_ce

Bestie di satana, il processo descritto dal pm Tiziano Masini in un Congresso del GRIS: “esistenza di un terzo livello che dava ordini alla setta”

Il pm Tiziano Masini svela perché aveva un crocifisso appoggiato sulla scrivania durante il processo alla setta Bestie di satana: 

“Si avvertiva la presenza del Male. Ho fatto processi anche a criminali mafiosi, ma non ho mai avuto paura. Qui era diverso. Evitavo di incrociare i loro sguardi, che mi fissavano ed avevano un’ espressione davvero demoniaca”. 

CONFERENZA DEL PM TIZIANO MASINI SULLA SETTA BESTIE DI SATANA AL CONGRESSO NAZIONALE DEL GRIS DI ACQUI TERME 2015 (Presidente Avv. Giovanna Balestrino)

NEGLI ANNI 2000 LA SETTA TERRORIZZÒ LA ZONA TRA SOMMA LOMBARDO E LEGNANO:  IL PM TIZIANO MASINI RACCONTA COME ARRIVO’ ALL’ARRESTO DEL GRUPPO DI ASSASSINI SERIALI – SUICIDI, SERPENTI, RITI SATANICI E UNA SCIA DI MORTI CHE SI ARRESTÒ 6 ANNI, 6 MESI E 6 GIORNI DOPO L’EFFERATA MATTANZA – «Il Maligno l’ aveva preannunciato: “Tutto finirà quando saranno trascorsi 6 anni, 6 mesi, 6 giorni”». Queste le parole pronunciate da Andrea Volpe quando, già in carcere, si era deciso a collaborare con il pubblico ministero Tiziano Masini che, allora alla procura di Busto Arsizio, indagava sulle «Bestie di Satana». Era il giugno del 2004 quando le cronache italiane portavano alla ribalta la vicenda delle “Bestie di Satana”. A 15 anni di distanza parla Tiziano Masini, il magistrato che li fece arrestare.

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Andrea Volpe e Elisabetta Ballarin ai tempi della loro relazione nella setta

Masini racconta a La Stampa come iniziarono le indagini: “Iniziò tutto con una telefonata, il 24 gennaio 2004, era sabato ed ero di turno: il custode della stamperia STS chiama il 112 perché in strada c’è un giovane con i jeans sporchi di terra e fango, chiamato Andrea Volpe, che urla come in preda al delirio e si dimena prendendo a calci le autovetture parcheggiate.  Lì vicino, poi, sotto un ponticello era incastrata la Fiat Uno di Mariangela Pezzotta, una commessa di cui Volpe era stato fidanzato, e, poco lontano, un’ altra auto con a bordo Elisabetta Ballarin svenuta”. Poi la perquisizione della casa dove vivevano Andrea Volpe ed Elisabetta Ballarin: “[…] c’era una teca con un serpente boa, il serpente è simbolo del Male nel libro della Genesi. E un gran disordine, un enorme cero che brucia ancora dopo più di dodici ore e, vicino al letto disfatto, una strana statuetta evocante strani culti esoterici che i ragazzi chiamano “il militante” e medagliette con immagini luciferine, la testa del caprone e una valigetta contenente peli e capelli. Fuori dalla casa, dentro una baracca, dalla terra smossa affioravano le mani di Mariangela Pezzotta, 27 anni, uccisa la notte prima, notte di LUNA NUOVA il 23 gennaio 2004….La notte di luna nuova o “luna nera” è designata nei testi satanici come propizia ai riti sacrificali. Il viso di Mariangela era scarnificato per metà:  la avevano finita fracassandole il cranio a colpi di badile, quindi la morte non è stata provocata solo da un colpo di pistola”.

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Mariangela Pezzotta

Il macabro racconto continua: “Andrea Volpe raccontò che era stata una disgrazia: giocherellavano con una Smith&Wesson del padre di Mariangela ed era partito un colpo. Presi dal panico, l’avevano sotterrata. Il viso devastato? Disse che erano stati due cani lupo ad addentare il cadavere, per fame. Io non ci ho creduto. Tutti quegli elementi mi spingevano oltre l’ ipotesi di un banale incidente; ho cominciato a pensare a qualcosa che poteva avere a che fare con riti satanici. UN RITO SACRIFICALE. Ho fatto anche analizzare il serpente per appurare che non contenesse resti umani, magari parte del volto scarnificato di Mariangela. Non era così”.

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La fossa nei boschi di Somma Lombardo dove furono ritrovati i corpi straziati di Chiara Marino e Fabio Tollis

Le intercettazioni sono state determinanti.

«Telefoniche e ambientali. In carcere, in un colloquio con il padre, ascoltammo Volpe parlare di Nicola Sapone, uno dei capi. Acquisivamo via via nuovi tasselli, ma ci sfuggiva il quadro complessivo. Finché Volpe accolse il mio invito a collaborare; parlò nella caserma dei carabinieri di Porto Ceresio, dove lo feci portare perché non era presidiata dai giornalisti».

“La notizia della morte di Mariangela finì sui giornali – continua Masini -, con le foto di Volpe e Ballarin. Si presentò in procura Michele Tollis e mi disse: “Mio figlio Fabio, insieme a Chiara Marino, sono spariti sei anni fa. Guardi: Volpe fa parte del gruppo che frequentava mio figlio”.  Sarà la tenace determinazione di Michele Tollis, padre di Fabio, unita alle fondamentali confessioni di Volpe, ad aprire gli occhi agli inquirenti e a far ritrovare i poveri resti di Fabio e Chiara.

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MICHELE TOLLIS CON LA FOTO DEL FIGLIO FABIO

Poi Volpe confessò. Mi disse: “Io faccio parte di una setta che si chiama Bestie di Satana. La setta mi ha detto che dovevo uccidere Mariangela Pezzotta, perché sapeva troppo”. Volpe ha poi raccontato come furono fatti sparire Fabio Tollis e Chiara Marino. Un sacrificio rituale compiuto nella notte tra il 16 ed il 17 gennaio 1998 nei boschi di Somma Lombardo. La ragazza rappresentava l’ immagine della Madonna e andava soppressa. In un diario di Chiara, la ragazza descriveva i riti satanici e RITI DI MALEDIZIONE:  uno di questi venne fatto contro Stefano Longone, un tatuatore “colpevole” di aver eseguito malamente un tatuaggio; incredibilmente un giorno, in bicicletta, si schiantò contro un Tir e l’ autista non aveva colpa… Ma non fu l’ unico caso di “suicidio indotto” dai membri della setta: dal 1999 al 2004 se ne registrarono parecchi di suicidi di giovanissimi nella zona di Somma Lombardo e Legnano.

Uno di questi era il suicidio-omicidio di Andrea Ballarin, trovato impiccato nel sottoscala di una scuola: Volpe confessò che lo avevano “ucciso con rito di maledizione” e imbottendolo di droga…Il cadavere di Ballarin venne ritrovato nel maggio del 1999 a pochi centinaia di metri dalla fossa in cui un anno prima erano stati sepolti, dopo essere stati uccisi a colpi di mazza, Chiara Marino e Fabio Tollis. Ora, nell’ambito dell’inchiesta, è emerso che il giovane frequentava assiduamente il gruppo dei satanisti delle Bestie di satana.   Peraltro lo stesso Andrea Volpe, in uno dei suoi interrogatori, aveva ammesso che venivano compiuti alcuni riti con lo scopo di eliminare persone del gruppo che mostravano segni di debolezza o di cedimento nei confronti del satanismo. Tutte vittime sacrificali offerte a Satana per ottenere potere.

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Fabio Tollis-Chiara Marino

Chiara doveva morire ed anche Fabio Tollis perchè era ‘ debole saccente e antipatico, meritava la stessa fine’. Furono accoltellati e presi a mazzate in un bosco: una mattanza da film dell’ orrore. Lui, morente, rantolava; per farlo smettere, gli fu infilato un riccio di castagno in bocca. Poi, per scherno orinarono addosso ai cadaveri, ridevano e fumavano, buttavano sui corpi i mozziconi, prima di seppellirli in una buca scavata giorni prima.  Avevano già tentato di ammazzarli due volte, con un’ overdose e facendoli saltare in aria in auto. Quella notte del 17 gennaio 1998, Mario Maccione stranamente andò in ospedale a Legnano, per farsi medicare una profonda ferita da taglio, con la giustificazione che si era ferito per riparare la batteria della sua auto….mentre invece quella profonda ferita era da ricollegarsi all’eccidio compiuto nel bosco di Somma Lombardo”.

Uno delle Bestie di Satana, Andrea Bontade, che doveva fare da “palo” durante il massacro rituale di Chiara e Fabio,  non si presentò alla notte del sacrificio di Fabio e Chiara… Era un traditore e come tale doveva essere eliminato. Volpe dichiarò: «Andrea Bontade ebbe paura. Per questo il gruppo lo istigò al suicidio. “O lo fai tu o lo facciamo noi”. E lui andò a schiantarsi in auto contro un muro».

Il quadro della setta satanica ormai era completo, ma NON TOTALMENTE DEFINITO…4834398.jpg

SBAGLIATO ETICHETTARE IL GRUPPO semplicisticamente COME “RAGAZZI DISADATTATI E DROGATI”: dalle rivelazioni del processo, i capi della setta erano Nicola Sapone e Paolo Leoni detto Ozzy; Andrea Volpe venne introdotto nella setta da Nicola Sapone, che gli spiegò che le Bestie di satana sono una setta strutturata con lo scopo preciso di fare SACRIFICI RITUALI IN NOME DI SATANA, poichè esiste un TERZO LIVELLO SUPERIORE a Torino, che dava ordine periodicamente al gruppo di compiere sacrifici umani per acquisire “energia spirituale” (fortuna, invincibilità, ricchezza, etc) che proviene da Satana stesso. Mario Maccione il medium del gruppo entrava spesso in trance in cui veniva posseduto dai demoni che avevano richiesto il sacrificio di Chiara perchè “rappresentava la Madonna”; in un secondo tempo, la setta decise di uccidere anche Fabio perchè “sapeva del nostro intendimento di far fuori Chiara, ma era incerto e titubante nel voler partecipare al sacrificio di Chiara”. L’eccidio venne materialmente eseguito da Volpe, Maccione e Sapone, ma tutti i componenti della setta lo avevano programmato insieme.

maccione_2af07ffe79424a0cba9f41a1906aeebc.jpgMario Maccione, che non si è mai pentito di aderire al satanismo,  scrisse un libro pubblicato nel 2011 “L’inferno tra le mani”,  in cui descrive i suoi poteri di medianità e di contatti coi demoni, che risalgono a quando aveva 7 anni: i “suoi poteri” cominciarono ad apparire evidenti con la frequentazione di sedute spiritiche e lo studio di libri e rituali satanici, era ispirato dai testi della musica metal satanista : un demone gli rivela formule magiche, oscure istruzioni, premonizioni di morte che lo portano a diventare la “guida spirituale” della setta.

pietro_guerrieriIl pm Masini afferma che una delle cose più inquietanti di tutto il processo fu la scoperta che il padre di uno dei ragazzi, Pietro Guerrieri, sapeva degli omicidi programmati dalla setta: le forze dell’ordine lo scoprirono grazie ad intercettazioni ambientali. “Papà, ma sanno tutto!” disse Guerrieri al padre, dopo essere stato interrogato dai carabinieri in via informale sull’eccidio di Chiara e Fabio, in seguito alle confessioni di Andrea Volpe. Alla Polizia, Guerrieri aveva detto che lui non c’entrava niente e che la setta non esisteva e che era una invenzione di Volpe, il quale invece aveva confessato che Guerrieri era stato incaricato, insieme ad altri membri della setta, di scavare la fossa dove sarebbero stati sepolti i corpi di Chiara e Fabio…Quindi sulla base di queste intercettazioni, la Polizia ebbe il riscontro che le dichiarazioni di Andrea Volpe corrispondevano a verità. 

Perchè l’omicidio di Mariangela Pezzotta: Masini spiega che doveva essere punita, perchè si era staccata dalla setta, e sapeva tutto anche degli omicidi di Chiara e Fabio e dell’istigazione al suicidio di altri, e non era stato possibile “risucchiarla nella setta” secondo quelle che erano le modalità di minaccia e reclutamento del gruppo … Per rinforzare ulteriormente l’appartenenza al gruppo, gli adepti dovevano sottoporsi  a “prove di coraggio” , spesso alterati dall’assunzione di droghe, che prevedevano anche violenze auto- ed eterodirette o ordini di disfarsi di qualche compagno scomodo. Il superamento di tali prove veniva suggellato da un patto di sangue. Dal momento che entravi nella setta, ne potevi uscire solo da morto. Elisabetta Ballarin era al corrente dell’omicidio programmato della Pezzotta e vi ha partecipato con Volpe e Nicola Sapone.

Paolo Leoni detto Ozzy (in omaggio al cantante satanista Ozzy Osbourne), si identifica come il capo della setta  più addentrato nella “cultura satanista”: il padre di Paolo Leoni era già stato indagato per l’omicidio di una ballerina (poi scagionato per incapacità di intendere e di volere) e dagli atti del processo risulta che si definiva “il figlio di satana”, quindi Paolo Leoni aveva già alle spalle un background di satanismo a cui era stato iniziato in famiglia. Purtroppo il padre di Leoni era già morto all’epoca degli omicidi delle Bestie di satana, quindi non si potè approfondire questa pista di collegamento. Anche lui come Nicola Sapone si è sempre dichiarato innocente…

bestie-di-satana.jpgNicola Sapone, l’altro leader della setta, condannato a due ergastoli, aveva organizzato insieme a Paolo Leoni sia l’omicidio di Chiara e Fabio sia l’omicidio di Mariangela Pezzotta ed aveva partecipato ad entrambi gli eccidi, secondo le dichiarazioni di Volpe: ma Nicola Sapone non lo ha mai ammesso ed ha sempre negato il suo coinvolgimento negli omicidi. Tanto è vero che fece una denuncia per diffamazione contro Andrea Volpe, che finì nel nulla: la dottoressa Venturi aveva seguito questo piccolo procedimento in cui Volpe venne assolto e raccontò che l’atmosfera era veramente inquietante ogni volta che Nicola Sapone e Volpe si fronteggiavano in aula, tutti i computer andavano spesso in cortocircuito durante le udienze…Inquietante, come lo ha descritto il pm Masini.flaviana-cassetta.jpg

Flaviana Cassetta (in foto) si è impiccata nella sua casa di Cassano Magnago (Varese), nel febbraio 2012. Per anni aveva lanciato appelli, chiedendo che si facesse chiarezza sulle circostanze del decesso del figlio Doriano Molla: era convinta che il giovane fosse stato ucciso o indotto al suicidio dai membri della setta delle Bestie di satana.  Doriano, appassionato di musica metal, era scomparso da casa il giorno della vigilia di Natale, nel 2000. Pochi giorni dopo il suo cadavere era stato ritrovato nella Valle del Boia, un bosco alla periferia di Cavaria, ai piedi di un albero, con un filo elettrico stretto attorno al collo. Dal dolore la madre si è suicidata anni dopo: a trovare il cadavere di Flaviana Cassetta, appeso a una finestra del bagno all’interno della sua abitazione in via Roma, è stato il convivente, che subito ha chiamato il personale del 118 e i carabinieri. Dagli accertamenti non sono emersi segni di violenza sul corpo. E la donna non avrebbe lasciato alcun messaggio per spiegare i motivi del gesto. Un’ altra morte collegata al satanismo ed indirettamente alle Bestie di Satana. 

Dopo Doriano Molla, furono trovati morti, uno dopo l’altro, altri componenti lo stesso gruppo musicale di cui faceva parte il ragazzo che, a quanto pare, non erano lontani da alcuni dei personaggi coinvolti negli omicidi delle ‘Bestie’, anch’essi tutti fanatici di musica metal satanista.

I suicidi sarebbero avvenuti tra Cavaria, Brugherio (Milano) e Cassano Magnago (Varese). Si sospetta che il numero possa essere molto più alto. A fare da trait d’union sarebbero i rapporti di conoscenza tra Doriano Molla e Andrea Bontade, il giovane varesino che si schianto’ nel 1999 contro un muro a 120 chilometri orari dopo essere stato imbottito di cocaina e minacciato dalle Bestie di satana.

Christian Frigeriofrigerio.jpgDopo la scoperta dei corpi di Chiara Marino e Fabio Tollis, i due giovani ammazzati e sepolti nel boschetto di Somma Lombardo del gennaio del ’98, la madre di Christian aveva manifestato i propri timori per lo strano comportamento tenuto dal figlio negli ultimi tempi prima della sua scomparsa il 14 novembre 1996. In particolare la donna, che si era presentata dagli inquirenti, aveva ricordato di averlo sentito nominare le Bestie di Satana e che Pietro Guerrieri fosse un amico del figlio, di avergli notato sul collo un pentacolo satanista e sul corpo quelle che sembravano bruciature e segni di morsi, più o meno come quelli sulla pelle di Chiara e Fabio. La madre aveva inoltre raccontato che il figlio «era preoccupatissimo», in particolare per l’incolumità del fratello. Quel giorno alle 18, dopo essere rientrato a casa dal lavoro, era uscito di nuovo in bicicletta nonostante la pioggia e da allora di lui non si è saputo più nulla e il suo corpo non è mai stato ritrovato. Pare che Frigerio avesse l’incarico di ‘reclutare’ nuovi adepti per la setta. Frigerio sarebbe stato eliminato per essersi opposto ad un vero e proprio sacrificio umano che secondo il “supertestimone”, un suo amico, sarebbe stato compiuto ai danni di una giovane, forse una prostituta straniera, mai ritrovata. Finora di Christian la madre ha ritrovato nel 2008 solo una sacca sotto un materasso nei pressi di un cantiere,  riconoscendone il contenuto (fra cui un copricapo di lana e un cacciaviti) come appartenuto al figlio scomparso da ormai più di undici anni. Il Procuratore Pizzi, collaboratore del pm Tiziano Masini, aveva studiato non meno di venti morti sospette, oltre a quelle gia’ accertate con l’inchiesta condotta quando era a Busto Arsizio. Tutti giovani che sarebbero stati uccisi o indotti al suicidio.15dir01f2b-keaD-U31201189536747xBG-593x443@Corriere-Web-Sezioni.jpg

Molti affermano che questi erano solo ragazzi deviati e con problemi psichiatrici: in realtà, dalle varie perizie eseguite, tutti i “ragazzi delle Bestie di satana” risultarono capaci di intendere e di volere e con nessun tipo di problema  psichiatrico. Tutti gli omicidi ed i rituali erano programmati con precisione sadica e metodica. Quindi affermare che questi “ragazzotti di provincia” fossero solo dei drogati e alcolizzati, che compivano omicidi efferati per colpa delle droghe e che usavano i simboli del satanismo solo per darsi un segno di appartenenza,  E’ MOLTO RIDUTTIVO E PER NULLA CORRISPONDENTE ALLA REALTA’ DEI FATTI: è evidente che la “cultura satanista” e occultista, sia a livello musicale sia a livello di pratiche rituali, era il fondamento di tutta la struttura settaria del gruppo. NEGARE QUESTA EVIDENZA, NON AIUTA DI CERTO AD APPROFONDIRE LE INDAGINI SUI TANTISSIMI SUICIDI DI GIOVANI INDOTTI A CAUSA DELL’ADESIONE A SETTE SATANICHE, DI CUI PURTROPPO ANCHE IL NOSTRO PAESE E’ INFETTO. MOLTO PIU’ DI QUANTO APPARE.  Stranamente, la vicenda delle Bestie di satana rispecchia quella di molti gruppi satanisti di giovani, che servono come manovalanza a sette di  livello più alto, che ovviamente si nascondono dietro il paravento di associazioni culturali musicali filosofiche, come è descritto molto bene dall’ ex satanista tedesco LUKAS nel libro autobiografico  “QUATTRO ANNI ALL’INFERNO”: in Germania esiste una forte organizzazione dedita al culto di Satana che, strutturata sotto forma di logge, simile a quelle massoniche, gode di una fitta rete di collegamenti internazionali. Il livello di segretezza dei gruppi satanisti è assoluto, di solito chi decide di uscirne deve fare i conti con la quasi certezza di essere ucciso o di vedere uccisi i suoi più cari parenti per ritorsione.

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/08/22/lukas-autobiografia-di-un-giovane-ex-satanista-in-germania/

Messico: Coppia lesbica uccide figlio di 7 anni, si era rifiutato di vestirsi da donna- Caso analogo in Brasile

Una coppia di lesbiche ha costantemente maltrattato il figlio di una di loro, fino a quando non lo hanno picchiato a morte, per non aver accettato di vestirsi da donna.

Il crimine è stato commesso nel marzo 2019, nel comune di Juventino Rosas, nello stato messicano di Guanajuato. Il minorenne è stato identificato come Karol Ramón, di 7 anni.lesbianas-guanajuato-asesinan-hijo

Come rivelato su Televisa News il 14 giugno 2019, il bambino è stato picchiato costantemente con un martello, una frusta e una sedia, e la coppia lesbica lo ha lasciato per giorni e giorni senza nutrirlo.

Il quotidiano messicano Tabasco Hoy ha dichiarato che le due lesbiche “hanno finito per picchiarlo brutalmente, dopo che il bambino si era rifiutato di indossare vestiti da ragazza “.

CASO ANALOGO IN BRASILE:portada-lesbianas-1

Una coppia lesbica in Brasile ha assassinato il loro figlio Rhuan di nove anni,  a cui un anno prima avevano amputato il pene, seguendo le istruzioni di un video in internet, perché volevano “trasformarlo” in una ragazza. L’omicidio a sangue freddo, con una raffica di pugnalate, -riporta il quotidiano spagnolo El Mundo-, è stato commesso da una coppia lesbica formata da Rosana Cândido, 27 anni, madre biologica del minore, e Kacyla Pessoa, 28 anni. 

https://www.metropoles.com/distrito-federal/laudo-revela-que-rhuan-levou-12-facadas-e-foi-degolado-vivo?fbclid=IwAR3YacvErxCH1TAeb3EkoWTT_HWM-Fh87lDl81YMrQ1mpoKkJNRYRmEOFNo

La polizia ha arrestato le assassine e, secondo le indagini, entrambe hanno costretto il bambino ad indossare abiti femminili e a farsi crescere i capelli lunghi, nonostante il ragazzo resistesse. Quando sono state arrestate, le due donne hanno ammesso il crimine e hanno sottolineato che il bambino era un peso per la loro relazione. Il quotidiano argentino Clarín ha riferito che l’arresto delle donne ha avuto luogo il 1 giugno 2019 e che potrebbero essere condannate a 57 anni di carcere per omicidio aggravato. Secondo il giornale, nessuna delle donne  ha mostrato pentimento per la mutilazione e successiva uccisione del piccolo Rhuan (in foto)Imagem cedida ao Metrópoles

“Non tutti i casi di coppie lesbiche finiscono come questo dramma. Ma ciò che non può essere negato è che quando si viene INDOTTRINATI DALL’ IDEOLOGIA GENDER, che definisce l’identità come auto-percezione indipendentemente dalle condizioni biologiche, questa ideologia apre la porta ad ogni tipo di estremismi” , ha detto Carlos Polo, direttore in America Latina dell’Istituto di ricerca sulla popolazione (PRI), nelle dichiarazioni ad ACI Prensa.


In un’ intervista con ACI Prensa, Marcial Padilla, direttore di Conscience and Participation (ConParticipación), ha affermato che “questo caso riflette ciò che l’ideologia gender provoca in molte persone… L’ ideologia gender può avvelenare le menti e i cuori di alcune persone, dimenticando il vero bene del bambino, l’amore e il rispetto, sacrosanti diritti del bambino”.

Il direttore di ConParticipación ha sottolineato la necessità di “prendere coscienza e fermare l’ideologia del gender, che sta danneggiando tutti i bambini e in questo caso, in nome di una ideologia, è stata tolta la vita ad una creatura”.

Da parte sua, Padre Hugo Valdemar, canonico penitenziere dell’Arcidiocesi del Messico, ha espresso  ” grande orrore per un atto così mostruoso e grande dolore per la sofferenza della vittima innocente che è stato abusata in modo sistematico”.

“Il fatto che un bambino sia ucciso dai suoi stessi genitori è atroce come l’aborto, dove accade la stessa cosa anche se non provoca lo stesso impatto. È un fatto orrendo e diabolico “, ha detto.

“È un pensiero unico imposto con la forza, come nelle peggiori dittature”, ha detto Padre Valdemar, “qui c’è un reato commesso per odio ideologico : uccidere un bambino per essersi rifiutato di assumere un comportamento contro natura “.

“Possiamo dire che questo bambino è una vittima innocente dell’ideologia diabolica gender, che ora il Partito Morena ed il Segretariato della Pubblica Istruzione vogliono imporre nelle scuole del Messico. I genitori non dovrebbero permetterlo “, ha detto Padre Hugo Valdemar.

L’attuale presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador, si è imposto dal 2018 in Messico finanziando il Partito Comunista e fondando un partito che, con un’altra denominazione cioè Movimento di Rigenerazione Nazionale (MORENA), non è altro che la reinstaurazione di una dittatura marxista leninista.

INFATTI IL GOVERNO ATTUALE HA CERCATO SUBITO DI SMENTIRE LA NOTIZIA (troppo scomoda) SUI GIORNALI, asserendo che “il bambino è stato ucciso solo dalla madre biologica”, infatti in carcere è finita solo la madre della coppia lesbica, identificata come ‘Margarita N.’, di 28 anni, militante delle associazioni LGBT. Certo che doveva avere una furia folle, per uccidere da sola, a martellate, suo figlio di 7 anni,  senza un motivo…E’ EVIDENTE CHE IL GOVERNO COMUNISTA IN MESSICO sta tentando di “coprire” la verità scomoda sulla violenza dell’ ideologia gender. GUARDA CASO, PROPRIO NEL MESE DI GIUGNO, IN MESSICO SI STA PER CELEBRARE “IL GIORNO DELL’ORGOGLIO LGBT- GAY PRIDE”…

L’imposizione della ideologia gender nelle scuole messicane è dunque una conseguenza  di questo sistema dittatoriale: da quando l’attuale presidente è al potere, in Messico sono aumentate le violenze contro i sacerdoti cattolici e contro le chiese.

ASSASSINATA CATECHISTA IN ATTACCO A CHIESA CATTOLICA IN CHIAPAScatequista

Il 15 giugno 2019, due estranei hanno aperto il fuoco all’interno di una chiesa cattolica nel comune di Acacoyagua, nello stato messicano del Chiapas, e hanno assassinato una catechista.

In un video inviato all’Agenzia Fides del 16 giugno, Mons. Jaime Calderon Vescovo di Tapachula, la punta meridionale del Messico, ha espresso la sua “profonda tristezza e costernazione”, perché “siamo stati vittime di violenza diffusa che esiste nel paese.”

Il Vescovo ha detto che il 15 giugno, verso mezzogiorno, “le sorelle catechiste stavano finendo un corso nella cappella dell’Immacolata Concezione della parrocchia di San Marco Evangelista, nel municipio di Acacoyagua”.

In quel momento, disse, “due giovani, entrati all’improvviso nella chiesa, hanno tirato fuori le armi e hanno iniziato a sparare. Sfortunatamente, uno dei proiettili ha raggiunto Margeli Lang Antonio, catechista di bambini di quella parrocchia, che morì poco dopo l’attacco”.

Il Vescovo ha anche affermato che “la nostra famiglia diocesana non deve mai abituarsi a questi eventi e mostriamo la nostra preoccupazione e il rifiuto di questi segni deplorevoli di decomposizione sociale e morale della comunità umana”.  Il Vescovo ha chiesto alle autorità di indagare per trovare i responsabili e ha aggiunto che i Vescovi in Messico si stanno adoperando con ogni mezzo per aiutare le famiglie senza lavoro, oppresse dalla violenza: “qui la vita umana viene venduta con un suo prezzo, non c’è rispetto per la sacralità della vita, al centro della società c’è solo il denaro, la criminalità aumenta ed il governo laicista non se ne assume responsabilità ed ostacola la libertà religiosa”.

Fonti

https://www.aciprensa.com/noticias/pareja-de-lesbianas-asesina-a-golpes-a-nino-porque-se-negaba-a-vestirse-de-mujer-98858

Bimbo ucciso in Messico https://maslibertad.com.co/lesbianas-asesinan-nino-no-vestirse-de-nina/

https://www.aciprensa.com/noticias/atacan-a-balazos-una-iglesia-y-asesinan-a-catequista-en-mexico-68737

Agenzia Fides assassinata catechista in Messico http://www.fides.org/es/news/66221-AMERICA_MEXICO_Tiroteo_en_una_iglesia_una_catequista_asesinada_Los_obispos_reafirman_su_compromiso_con_la_construccion_de_la_paz

Presidente Messico https://es.panampost.com/mamela-fiallo/2019/04/17/lopez-obrador-comunista/?cn-reloaded=1

Bimbo ucciso in Brasile https://www.aciprensa.com/noticias/lesbianas-asesinan-brutalmente-a-hijo-porque-no-pudieron-convertirlo-en-nina-50656

 

 

Amazon ha diffuso la vendita del “manuale per pedofili” fino al 2010- in seguito a denuncia, Amazon lo ha ritirato…

IN FOTO: lo sceriffo Grady Judd di Polk County, in Florida, USA, mostra il “manuale per pedofili” venduto da Amazon, considerato criminale e illegale : l’autore del libro è il pedofilo 47enne Phillip Greaves, arrestato nel dicembre 2010 per diffusione di materiale pedopornografico.

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Il pedofilo Phillip Greaves al momento dell’arresto

Il vomitevole libro è stato bandito e considerato illegale negli Usa e Regno Unito. Dopo una protesta globale e minacce di boicottaggio contro Amazon, grazie ad una petizione lanciata su Change.org, NEL 2010 Amazon ha rimosso dal suo sito il manuale pedofilo, intitolato: The Pedophile’s Guide to Love & Pleasure: A Child-Lover Code of Conduct (La Guida del pedofilo all’ amore e al piacere:  Codice di condotta per l’amante dei bambini).

La Petizione contro Amazon https://www.change.org/p/tell-amazon-com-to-stop-selling-pedophile-instruction-manual

Il libro approva e giustifica i crimini sessuali sui bambini come “orientamento sessuale”. “La pedofilia deve essere considerata amore per i bambini”, afferma l’autore pedofilo Phillip Greavesphilgreaves

IL LIBRO E’ STATO RITIRATO DA AMAZON SOLO DOPO CHE L’AUTORE PEDOFILO PHILLIP GREAVES E’ STATO ARRESTATO IN FLORIDA, USA, nel mese di dicembre 2010, da un detective sotto copertura a cui Greaves aveva venduto una copia del suo “manuale per pedofili”: accusato di DIFFUSIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO  (quindi non è stato arrestato solo per aver diffuso il suo “manuale per pedofili”, anche se già solo quello bastava come prova della sua colpevolezza).

L’ E-BOOK CRIMINALE di Phillip R. Greaves, che era disponibile per il lettore elettronico Kindle di Amazon, è un “manuale didattico” che insegna ai pedofili come infrangere la legge in modo da evitare di essere scoperti, catturati o in modo da “evitare condanne se si è scoperti”; spiega come attrarre bambini di soli nove anni ed indurli a mentire ai propri genitori.

Usando il termine “pedosessuale”, il libro afferma che l’abuso sessuale dei bambini (spesso i propri figli) è semplicemente una preferenza sessuale “come l’omosessualità”. LA PERVERSIONE DIABOLICA che il manuale vorrebbe diffondere è che “i pedofili sono una minoranza incompresa”. Addirittura nel suo libro il pedofilo Phillip Greaves paragona i “pedofili discriminati” agli ebrei perseguitati durante la seconda guerra mondiale! Paragone oltraggioso,  a maggior ragione perchè vuole far apparire gli abusatori come “vittime di persecuzione” ed indurre l’opinione pubblica a giustificare i loro crimini.

Il libro fornisce “consigli” sul modo migliore di utilizzare le immagini dei bambini come “materiale per la masturbazione” per fantasticare: tutto questo era presente nella recensione del libro su AMAZON

AMAZON COMPLICE DI DIFFUSIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO:

Nella sua dichiarazione iniziale, AMAZON HA DIFESO LA VENDITA DEL LIBRO, aggrappandosi al “diritto di libertà di espressione”, dichiarando che “è convinzione che non si debba vendere certi libri semplicemente perché noi o altri crediamo che il loro messaggio sia discutibile. Amazon non sostiene né promuove l’odio o le azioni criminali, tuttavia, sosteniamo il diritto di ogni individuo a fare il proprio acquisto “.

Amazon partecipa ai profitti dei libri che vende e ” il manuale per pedofili” è stato in testa alle sue vendite!  Quindi Amazon ha avuto enormi responsabilità di fronte all’utenza.  Le politiche di Amazon vietano il contenuto di “materiale offensivo”, nonché contenuti che “possono portare alla produzione di un oggetto illegale o attività illegali”. 

Forse insegnare agli uomini come violentare i bambini e farla franca non era abbastanza “offensivo” per Amazon? La “libertà di espressione” dovrebbe trionfare sul diritto di un bambino di essere protetto dai predatori? TOLLERANZA ZERO verso chi promuove la pedofilia e diffonde materiale pedopornografico.

“BOICOTTATE AMAZON” questa infatti è stata la risposta di milioni di utenti di Amazon e di tante persone di buonsenso contro la vendita del “manuale per pedofili” di Phillip Greaves, che Amazon ha pubblicizzato e venduto.

GRUPPO FACEBOOK DI PROTESTA CONTRO AMAZON per la vendita del “manuale per pedofili” https://www.facebook.com/pg/Boycott-Amazon-For-Selling-Pedophile-Guide-160618807309185/posts/

E’ STATA LA DENUNCIA DI UNA DONNA Amanda Kloer CONTRO AMAZON A SCATENARE LA PROTESTA GLOBALE CHE HA PORTATO ALLA RIMOZIONE DEL “MANUALE per  PEDOFILI” DA AMAZON: “Come madre di un bambino che è stato molestato, Amazon si deve vergognare per aver permesso che tale spazzatura sia venduta sul suo sito”, ha scritto questa donna di trent’anni che ha fatto partire la petizione contro Amazon: “L’autore di questo libro è un predatore e Amazon non avrebbe mai dovuto promuovere questa spazzatura definendola come un libro di informazioni”.

QUESTO “MANUALE” e’ stato bandito dagli USA e dal Regno Unito ma CIRCOLA ANCORA NEI PAESI BASSI, dove il Governo non lo considera “illegale”, nonostante le proteste della Fondazione contro gli abusi sui minori, proteste che ora la Fondazione porterà al Parlamento Europeo.

Purtroppo il testo circola ancora nel web dopo tanti anni e non solo nel deep web…è stato segnalato anche su Facebook: denunciare sempre, come è stato fatto contro Amazon! 

(v. nostro articolo https://noalsatanismo.wordpress.com/2019/06/13/il-manuale-per-pedofili-diffuso-in-olanda-il-governo-olandese-dice-che-non-e-criminale-politici-coprono-i-criminali/?fbclid=IwAR1mNkHueD80oTMX39AsTGnVfSMUoEUOt9B0X-NxXEVXv4qV-jx85Ton80g

 IL VIDEO DELLA CNN (in fondo all’articolo): LA CNN ha intervistato l’autore del vomitevole manuale per pedofili Phillip Greaves – prima che venisse arrestato- che si vanta di aver scritto quel libro perchè “i pedofili sono discriminati nel mondo, abbiamo diritto ad avere amore ed accettazione come ogni altra diversità”…e nell’intervista dice pure di “non aver mai molestato un bambino”, salvo contraddirsi subito dopo, quando porta “esempi” dal suo libro, in cui le molestie sessuali verso i bambini sono esplicite…ma si aggrappa sempre alla “difesa della libertà di espressione e di orientamento sessuale”.

Stesse parole usate dai satanisti della setta The satanic temple (Tempio satanico), che si aggrappano al “diritto di libertà d’espressione” per diffondere blasfemia e odio anticristiano e per ostentare simboli satanici che promuovono la pedofilia.

Il pedofilo Phillip Greaves e suoi legami con la setta americana The satanic temple (Tempio satanico) fondata da Lucien Greaves: L’ABOMINIO SPACCIATO PER “AMORE”...Le indagini su di lui nel 2010 hanno dimostrato: 

1. che il suo libro ha contenuti criminali ed è illegale

2. che Phillip Greaves vende e diffonde  materiale pedopornografico e pare abbia LEGAMI CON LA SETTA TEMPIO SATANICO, popolare negli ultimi tempi in USA

La setta Tempio satanico in USA ha molte “facce” come le loro tante menzogne:  i suoi seguaci si propongono di difendere la libertà del culto satanico, con le loro “messe nere” che insultano la fede cattolica, però si dichiarano “atei”…Il fondatore della setta è Lucien Greaves, (IN FOTO), ma il suo vero nome è Douglas Misicko, che per decenni ha utilizzato diversi ALTER EGO, tra cui Douglas Mesner ed ora Lucien Greaves come leader della sua setta; Lucien ha affermato di aver scelto il cognome GREAVES  “in onore” di un altro Greaves, Phillip R. Greaves per essere più precisi, cioè l’autore del “manuale per pedofili”… 

NON A CASO, l’orrenda statua satanica del caprone per metà umano, con fallo eretto, il Baphomet (in foto sopra),  costruita per la setta Tempio satanico,  presenta due bambini al suo fianco, che lo fissano, come ipnotizzati o paralizzati (CONTROLLO MENTALE SUI BAMBINI): il motto della setta è “portate i bambini a satana, fate che lo adorino”…da notare quel povero bambino, fotografato sulle ginocchia della bestia Baphomet…

La pedopornografia come la “propaganda alla pedofilia” è infatti legata quasi sempre a rituali satanici nel deep web, come le indagini internazionali hanno spesso confermato.

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Satanisti della Grey Faction, organizzazione della setta Tempio satanico

Nel 2013, Lucien Greaves e altri hanno fondato la setta americana Tempio Satanico. Una branca di questo gruppo è l’organizzazione denominata Grey Faction. La Grey Faction afferma che  “il nostro scopo è quello di invadere le conferenze e diffondere il verbo satanico”, per minacciare e ostacolare quelle associazioni di volontariato che combattono per salvare i bambini vittime di abusi IN RITUALI SATANICI. In pratica, Grey Faction è un gruppo che vuole censurare, con minacce e attacchi di vario genere, la libera espressione di chi è troppo scomodo per i loro scopi…

Le conferenze che vogliono disturbare ed interrompere, sono quelle organizzate da Associazioni proVita  che denunciano gli abusi rituali satanici sui bambini : la setta Tempio satanico promuove “la libertà sessuale” come “libertà satanica”( i matrimoni gay e l’aborto sono “sacramenti satanici”, ha detto Lucien Greaves)  e il gruppo Grey Faction è una “branca” della setta, creata per minacciare e bloccare l’azione dei medici e terapeuti che si occupano di salvare e recuperare i bambini vittime di abusi rituali, di cui i satanisti negano l’esistenza (ovviamente…) e non vogliono che se ne parli. 

Neil Brick, un sopravvissuto dell’abuso rituale e del controllo mentale, che oggi tiene conferenze per sensibilizzare i governi e le istituzioni sull’urgenza di  contrastare abusi sui minori ed aiutare le vittime sopravvissute ai crimini di abusi rituali, ha affermato in una conferenza del 2016:

“Credo che il lavoro della Grey Faction abbia lo scopo di disumanizzare e insultare intenzionalmente gli avversari ideologici, quindi le nostre idee sono derise e non credute. Le minacce e gli insulti della Grey Faction hanno lo scopo di spaventare la gente per distogliere l’opinione pubblica dal discutere di abusi rituali sui minori e di crimini di manipolazione mentale. Ma questi abusi rituali sui minori continuano ad esistere ancora oggi  e coinvolgono un business mondiale “.

Dopo quasi un anno in carcere, nel mese di aprile 2011 il pedofilo Phillip Greaves è stato condannato soltanto a DUE ANNI DI ARRESTI DOMICILIARI! Se questa è “Giustizia”….

VIDEO CNN: le prove che Amazon vendeva il “manuale per pedofili” e l’intervista a Phillip Greaves, prima che venisse arrestato e il suo libro considerato illegale

FONTI  https://www.theledger.com/article/LK/20101220/News/608118761/LL/

https://www.abc.net.au/news/2010-11-12/why_is_amazon_promoting_sexual_abuse_of_children3f/41030

https://abcnews.go.com/Technology/author-pedophiles-guide-arrested-obscenity-charges/story?id=12440853

https://www.childlaw.us/amazon_presents_a_pedophiles_g/#.XQSlMRYzbIU

conferenza sugli abusi rituali https://ritualabuse.us/smart-conference/2016-conference/the-urban-legends-of-those-attacking-ritual-abuse-theories/

arresto http://edition.cnn.com/2010/CRIME/12/20/florida.obscenity.arrest/index.html

condanna due anni arresti domiciliari https://www.bbc.com/news/world-us-canada-12994248

Il “Manuale per pedofili” diffuso in Olanda: il governo olandese dice che “non è criminale”- Politici coprono i criminali

Da notare che i media internazionali non hanno riportato questa notizia raccapricciante e vergognosa, che dovrebbe sollevare indignazione mondiale: in Olanda il governo autorizza la circolazione di un Manuale per pedofili diffuso da una nota “Associazione pedofila Martijn” che vuole normalizzare la pedofilia come orientamento sessuale.

La Fondazione Strijd tegen Misbruik sta chiedendo che i Paesi Bassi vietino il manuale pedofilo – un manuale di oltre mille pagine che spiega in dettaglio in che modo i pedofili possono attirare, conquistare la fiducia, dominare e abusare i bambini, e come farlo senza che nessuno lo scopra. E’ il manuale del “perfetto criminale pedofilo”, ma in Olanda non è considerato illegale!

La fondazione contro gli abusi porterà la questione in tribunale se il governo si rifiuta di intervenire.

Il ministro Ferdinand Grapperhaus di Giustizia e Sicurezza ha esaminato in precedenza se il manuale pedofilo può essere vietato , ma ha detto che gli avvocati nel suo dipartimento hanno concluso che il divieto è impossibile perché “il manuale non contiene materiale criminale”…(lo ha riferito l’11 giugno 2019 il quotidiano online Netherlands Times).

Ma Strijd tegen Misbruik, che in precedenza era riuscito a ottenere che l’ associazione pedofila Martijn venisse bandita, dopo anni di battaglie legali, non accetta questa conclusione. La fondazione vede molte somiglianze tra il manuale pedofilo e l’associazione pedofila Martijn. Il manuale contiene informazioni simili a quelle condivise nell’ambito dell’associazione pedofili. Strijd tegen Misbruik ha già inviato una lettera al Tweede Kamer, la camera bassa del parlamento olandese, chiedendo ai parlamentari di vietare il manuale dei pedofili. Se questo non funziona, la fondazione porterà la questione in tribunale. 

Il manuale pedofilo è disponibile sul deep web da molti anni. È ampiamente condiviso dagli abusatori sulle reti web oscure focalizzate specificamente sui bambini olandesi vittime di abusi sessuali, e secondo RTL il manuale si è diffuso anche fuori dal deep web, ma il governo olandese continua a dire che “il manuale non avrebbe contenuti criminali”???

Dozzine di video di abusi di bambini olandesi, alcuni dei quali sembrano avere solo pochi mesi, secondo RTL. Gli autori di abusi sono gli stessi che diffondono il manuale per pedofili, su come proteggersi mentre guardano e scambiano la pedopornografia, si danno anche consigli su come entrare in contatto con i bambini, ad esempio aderendo a un club di quartiere o sportivo. Alcuni membri condividono anche “hurtcore”, il termine per la pornografia infantile incentrato sul dolore e l’umiliazione di bambini e bambine in particolare.

L’esperto legale Yme Drost, che ha aiutato Strijd tegen Misbruik nella sua lotta per abolire l’Associazione pedofila Martijn, ritiene oltraggioso che la richiesta di vietare il manuale dei pedofili abbia incontrato la resistenza dei politici. “Se i genitori dei Paesi Bassi conoscessero il contenuto di questo libro – che sicuramente non dovrebbero leggere a proposito – il paese sarebbe messo sottosopra”, ha detto Drost.

MA IL GOVERNO OLANDESE NON VEDE LA NECESSITA’ DI VIETARE LE ATTIVITA’  DELL’ASSOCIAZIONE PEDOFILA MARTIJN !!! Drost ha sottolineato che non si è arreso, ed è determinato a continuare a combattere contro il manuale pedofilo ora. Il libro è già stato bandito nel Regno Unito, quindi c’è un precedente. Drost crede di poter appellarsi al trattato di Lanzarote, in cui i paesi hanno accettato di proteggere i bambini contro lo sfruttamento sessuale e l’abuso, per forzare il divieto del “manuale”. 

C’E’ DA CHIEDERSI COME MAI I GIORNALONI POLITICAMENTE CORRETTI NON SI SCANDALIZZINO PER QUESTA NOTIZIA TERRIBILE, VIGE OMERTA’ DI STAMPA GLOBALE ma tutti si stracciano giustamente le vesti “solo per i casi di sacerdoti pedofili”, senza tenere conto che i casi di pedofilia sono molto più diffusi altrove, ma di quelli non si parla- vedi scandalo pedofilia sette sataniche- come non parlano mai delle ottime attività di Associazioni cattoliche antipedofilia come Meter di Don Fortunato Di Noto e Infanzia Rubata di Suor Martha Pelloni in America latina. Questi religiosi stanno rischiando la morte ogni giorno per questa battaglia, ma di loro i giornaloni evitano accuratamente di parlare.

DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI! E L’EUROPA PER PRIMA DEVE COMINCIARE A PRENDERE INIZIATIVE SERIE PER PROTEGGERLI

Fonti

https://nltimes.nl/2019/06/11/renewed-calls-ban-pedophile-manual-netherlands

https://www.notizieprovita.it/filosofia-e-morale/manuale-per-pedofili-in-olanda-governo-fermo/

https://noalsatanismo.wordpress.com/2019/05/10/don-fortunato-di-noto-gigante-nella-lotta-contro-i-criminali-pedofili-e-contro-la-pedofilia-culturale/

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/07/15/la-suora-che-combatte-le-sette-sataniste-collegate-ai-narcos-ed-al-rapimento-di-bambini-in-argentina/

 

“L’ultima volontà”, la setta della morte in Olanda, che si arricchisce istigando al suicidio

Dalla legalizzazione dell’eutanasia ad una setta diabolica di morte Laatste wil (Clw, “L’ultima volontà”), il passo è breve. Nei Paesi Bassi non ne hanno abbastanza di suicidi ed eutanasia. La lobby dell’eutanasia deve incrementare il business della morte. Non c’è da meravigliarsi, dato che in Olanda esisteva pure il Partito dei Pedofili, fino al 2010: soppresso solo per mancanza di voti, ma rimane il fatto molto inquietante che lo Stato non lo abbia mai messo fuorilegge, anzi, lo abbia approvato per anni, in nome di quella “libertà di scelta” sbandierata ipocritamente per giustificare l’abominio.

LA SETTA DEL SUICIDIO- Nel mondo moderno ogni cosa, compresa la morte, è alla portata di click. In questo caso, il click mortale è favorito da un ente che ha fatto della Necrocultura una professione vera e propria.

DAL 2013, una COOPERATIVA DEL SUICIDIO fornisce un veleno letale, spacciato come “polvere della pace”, che si può acquistare SOLO ONLINE e la cui composizione e provenienza dei compositi “sono misteriose”: le persone vengono ingannate ad acquistare il “farmaco”…La setta consegna a casa il kit per il suicidio perfetto, come un qualsiasi rappresentante di commercio, apre una valigetta e ne estrae un flaconcino contenente una polverina bianca.

Quello che racconta la portavoce della cooperativa, Petra De Jong,  al canale Nos, è A DIR POCO ORRIPILANTE: «Soltanto noi conosciamo il nome del prodotto. Non è nostro compito decidere della vita di chiunque chiarisce la portavoce, come riporta anche Avvenire – Noi gli indichiamo solo la strada migliore per uscirne, se lo vuole: il resto sta a lui». La posizione giustifica tutto, anche quando viene chiesto se in questo modo non solo si innalzano pericolosamente i suicidi “prêt-à-porter” ma si rischia di compiere un omicidio o eliminare un parente anziano o anche di iniziare un commercio clandestino su Internet. Bene, la risposta è di quelle “segnanti”: «questo tipo di misfatti, incontrollabili, sul Web avvengono già». 

-DELLA SERIE “io ti metto una pistola carica in mano, poi sono cavoli tuoi”-kill_pill_810_500_75_s_c1

Riportiamo direttamente da Dutch News  :

L’appartenenza a un gruppo di attivisti per il diritto delle persone a porre fine alla propria vita al momento della scelta è raddoppiata in seguito ad un programma televisivo sulla “scoperta” di una polvere mortale che è legalmente disponibile.

La cooperativa Last Will (ULTIMA VOLONTA’) ha ottenuto 3.323 membri prima della trasmissione di Nieuwsuur, ma l’adesione è ora salita a 6.800, ha detto il presidente Jos van Wijk al quotidiano locale De Stentor. La cooperativa sta conducendo una campagna per il diritto dei suoi membri di ottenere e utilizzare un farmaco per porre fine alla propria vita nel momento in cui lo ritengono opportuno.

I nuovi membri devono aspettare sei mesi prima di ricevere informazioni sulla polvere, che è ampiamente disponibile anche online.

LA COOPERATIVA  “ULTIMA VOLONTA’ ” E’ UNA VERA E PROPRIA SETTA CHE ISTIGA AL SUICIDIO ed anche a procurare la morte ad un anziano indifeso e fragile:

Nonostante l’ondata di adesioni, la cooperativa è finita nel mirino degli inquirenti perchè permette a persone di appena 18 anni di entrare a farne parte e per violare la legge che vieta alle persone di aiutare gli altri a commettere suicidio.

Ma la setta è riuscita facilmente ad arginare la legge:  da anni esistono in Olanda enti come l’Nvve (per la “libera eutanasia”) che intervengono per suggerire all’aspirante suicida i mezzi meno invasivi per uccidersi.  Lo Stato infatti non può proibire una sostanza legalmente approvata….

Van Helden dell’organizzazione pro-vita Schreeuw om Leven (Cry for Life) afferma:

“Prima di tutto, questa ‘polvere di morte magica’ potrebbe cadere nelle mani sbagliate: potrebbe essere usata per un omicidio. Ma si può dire che sia già caduta nelle mani sbagliate, ovviamente”.

L’attivista pro-vita ricorda che ormai nel suo Paese l’Olanda “l’eutanasia non è più una via d’uscita per un paziente che soffre in modo insopportabile o quando la malattia è terminata”, ma si è trasformata in “una via d’uscita quando la vita diventa dura“. È così che la gente chiederà ai propri medici di essere uccisa, mentre la cura e l’attenzione potrebbe essere tutto ciò di cui hanno in realtà bisogno.

Anche gli esperti pro-eutanasia, come il noto medico Boudewijn Chabot, avvertono che questa polvere potrebbe portare a momenti orribili e dolorosi, con crisi epilettiche, nausea, mal di testa, vertigini e debolezza muscolare.  LA “POLVERE DELLA MORTE” E’ COMUNQUE IN VENDITA e dei veri bisogni delle persone non importa nulla alla dittatura tecnocratica.334cd7d798247c453f1d98b358f38e47

Ci sono voluti decenni perché gli olandesi diventassero una ABOMINEVOLE CULTURA DELLA MORTE. Lo stesso disumano processo avverrà anche qui in Italia se permettiamo al virus del suicidio assistito e dell’ eutanasia di diffondersi a livello nazionale.

I pubblici ministeri del Belgio hanno aperto un’inchiesta su Laatste wil (Clw, “L’ultima volontà”), l’indefessa cooperativa olandese per il diritto universale a scegliere come e quando morire, che il  24 giugno 2019 terrà un incontro nella sua filiale di Gand. Il gruppo, che conta oggi circa 23 mila membri paganti con un’età media sui 69 anni, funziona come una setta, peraltro bene radicata nei Paesi Bassi.

LA PRIMA VITTIMA HA 19 ANNI03-005

Ximena Knol, una ragazza diciannovenne di Uden, devastata da un abuso sessuale a cui era stata rifiutata l’eutanasia dai medici, è stata plagiata da quell’annuncio online, che le era sembrata la unica soluzione: grazie all’immediata disponibilità del prodotto, lo ha ordinato online senza consultare nessuno dei suoi cari, lasciando un messaggio per lo psicologo, una lettera di addio e una famiglia distrutta dal dolore. «La nostra Ximena, affettuosa, socievole, sempre disposta ad aiutare tutti, poteva essere salvata» ha tuonato la madre Caroline accusando tutti i partiti olandesi nel programma della emittente televisiva RTL, Late night: “La colpa è di una società impietosa e indifferente, e del governo, che ha sottovalutato il problema. – ha detto il padre di Ximena- Nonostante da mesi era chiaro che CLW si stesse preparando a compiere un’azione terroristica contro la vita! Non trovo altre parole per definirla. La sua morte peserà sulla coscienza di tutti come un macigno”. 

Poi con occhi gonfi di pianto, ha concluso: “Mi rivolgo a chi in questo momento è disperato e pensa al suicidio: ti prego, non farlo! Ci sono tante persone attorno a te che ti amano, altrettante sono pronte ad aiutarti, puoi chiamare un apposito numero di telefono per un sostegno immediato. La morte non è mai la scelta migliore.

UNA DROGA PER MORIRE IN 20 MINUTI: LA SETTA PROPONE PURE DI ACQUISTARE IL PRODOTTO MORTIFERO  IN “PACCHI SCORTA” CON SCONTO…

Un problema noto da tempo in Olanda, dove Clw ha individuato una sorta di conservante che, raffinato in polvere da disciogliere in acqua, permette di morire in soli 20 minuti. Il prodotto viene però venduto attraverso ordini non inferiori alle 9 tonnellate, Clw ha pertanto suggerito ai membri di procedere a un acquisto unico da dividere tra loro, predisponendo una “cassaforte” in cui conservare le dosi inutilizzate. Gli inquirenti hanno stabilito che non esisteva alcun collegamento diretto tra la Clw e la morte di Ximena, ma il caso ha riacceso un lungo dibattito sull’opportunità di rivedere le norme sull’eutanasia nei Paesi Bassi. Nonostante il governo abbia cercato di fermarli, Clw ha infatti continuato a fare quello che ha sempre fatto e che la legge le consente di fare: se prima era distribuire un prodotto legale, oggi è dispensare consigli e informazioni per utilizzarlo che sarebbero comunque reperibili in rete.

LA CASSAFORTE, LE IMPRONTE DIGITALI

Secondo il protocollo dell’associazione, prima che le autorità mandassero all’aria i loro piani di fornitura di “aiuto materiale al suicidio” a circa mille persone, era possibile ottenere una dose di polvere suicida pari a 2 grammi di prodotto solo dopo sei mesi di “anzianità” dall’iscrizione a membro della cooperativa. La dose veniva conservata in una cassetta di sicurezza che poteva essere aperta solo grazie all’impronta digitale della persona che ne aveva fatto richiesta e che ne avrebbe avuto accesso solo dopo una sessione informativa della cooperativa. Gli ingredienti della sostanza raffinata “per ragioni di sicurezza” restavano segreti a tutti i membri, che avrebbero beneficiato della dose con 180 euro (prezzo comprensivo del costo della sostanza, della conservazione della cassetta di sicurezza e di una percentuale destinata alla cooperativa per difendersi legalmente da azioni giudiziarie).

«POSSO MORIRE QUANDO VOGLIO»: la solita menzogna. Lo Stato deve garantire il diritto alla vita, curare la vita, sostenere chi soffre, non istigare alla morte, che non è mai una “libera scelta”….È “libertà” assistere al suicidio di qualcuno che sta vivendo il periodo più oscuro della sua vita? No, è una forma di abbandono sociale e una forma aberrante di abuso sugli anziani. HOPE_Issues_Images

GLI ATTIVISTI DELLA SETTA, PER FAR SOLDI, SI SONO INVENTATI L’ESCAMOTAGE  SECONDO CUI COINVOLGERE UN MEDICO QUALIFICATO NELLA DECISIONE SUL FINE VITA INIBISCE LE PERSONE! cioè senza l’intervento di un medico, le persone si sentirebbero più “libere di decidere di uccidersi”….Non bisogna essere estremamente malati o insopportabilmente sofferenti e giudicati tali da medici qualificati per morire, è la tesi estrema della cooperativa.

LA POLVERE DELLA MORTE PROVOCA «MAL DI TESTA» e non solo: nausea, vertigini,  debolezza muscolare e attacchi epilettici possono precedere la morte: il sito della setta Ultima Volontà ammette che “ci sono effetti collaterali e rischi pesanti”, ma il business prima di tutto!

L’indagine in Belgio, l’unico paese al mondo a consentire l’eutanasia dei bambini e dove tre minori di 9, 11 e 13 anni l’hanno già ricevuta, è ancora allo stadio iniziale. Da quando i medici hanno diritto a uccidere legalmente i pazienti sono state sottoposte a eutanasia più di 10 mila persone. E le richieste, 2.357 nel solo 2018, sono in aumento. «La cosa migliore – raccontava il presidente della setta Clw, Jos van Wijk quando esultava per il raddoppio delle iscrizioni alla sua cooperativa raccomandando ai membri di assumere insieme alla polverina letale un antidolorifico, perché morendo si potrebbe avvertire «un forte mal di testa» – sarebbe che le persone trovassero nel prodotto il potere di vivere più a lungo….ipocrita menzogna.

È la parabola dello Stato moderno: invece che promuovere la luce e la speranza, esso porta all’umanità il buio e la morte.

 Il Nederlandse Patiëntenvereniging (NPV – https://npvzorg.nl/ ),  l’associazione dei pazienti olandesi, organizzazione cristiana pro-life che rifiuta la pratica dell’eutanasia, mette a disposizione una “dichiarazione di ultima volontà” grazie alla quale le persone possono spiegare quali cure mediche e assistenza infermieristica vorrebbero ricevere nel periodo finale della loro vita, quando non sono più in grado di pronunciarsi al riguardo al fine di scongiurare l’applicazione di pratiche eutanasiche. Al momento sono state fornite circa 7.000 dichiarazioni. Tutto questo viene fatto perché, per il NPV, la domanda centrale su cui bisogna tornare a concentrarsi non è: “Come possiamo aiutare le persone a morire?” Bensì: “Come possiamo aiutare le persone a vivere?”.

Fonti: Tempi – In Terris- Avvenire

https://www.lifesitenews.com/pulse/netherlands-euthanasia-lobby-pushes-kill-pill

http://www.noeuthanasia.org.au/dutch_euthanasia_group_confirms_elder_abuse

Setta tedesca dedita all’alchimia, stregoneria, sadomasochismo: suicidio-omicidio di gruppo

IN FOTO: il negozio gestito dal guru della setta in Germania, Torsten Weiss, che teneva sul bancone un manichino di donna vestita con biancheria intima strappata e imbrattata di sangue finto, con catene e funi attorno al collo e alle braccia.

13 maggio 2019: L’uomo 53enne Torsten Weiss, il cui corpo è stato trovato trafitto da diverse frecce di balestra, in una pensione vicino a Passau, in Baviera nel nord della Germania, era un guru dominante di una setta esoterica, che comprendeva anche quattro donne assassinate.  Il guru della setta, Torsten Weiss, 53 anni, pieno di piercing e tatuaggi alchemici, controllava le quattro donne come sue schiave sessuali usando la forza fisica e la manipolazione psicologica, come riportato da Bild daily e dalla televisione RTL.

La polizia ha trovato il corpo dell’uomo e quello di due donne, Kerstin Enders e Farina Caspari, in una camera d’albergo a Passau (Baviera), traffiti con frecce di balestra.

Come riportato anche da Rosalía Sánchez nel quotidiano spagnolo  ABC,  il dominio e la manipolazione sessuale, l’esoterismo e un patto per commettere suicidio-omicidio consensuale sono le ipotesi più sicure vagliate dalla polizia, sebbene ci siano ancora molte domande.

Non è ancora pronto, ad esempio, il risultato dell’autopsia che determinerà le cause di morte delle altre due donne (Gertrud Caspari e Carolina U.), anch’esse facenti parte della setta, i cui corpi, che non mostrano segni esteriori di violenza, sono stati trovati a Wittinger, in un appartamento a 600 chilometri da Passau, la località bavarese dove invece sono state trovate le tre vittime dei cosiddetti  “DELITTI DELLA BALESTRA”.

Dottrine esoteriche alchemicheSetta in Germania

IN FOTO: le quattro donne della setta di Torsten Weiss (in piedi, sullo sfondo), trovate morte, Kerstine Enders, Farina Caspari, Gertrude Caspari, Carina U.

Ma è già diventato chiaro grazie alle testimonianze di parenti e conoscenti che Torsten Weiss, il leader del gruppo, aveva reclutato donne, durante l’allenamento di arti marziali,  le aveva indottrinate all’occultismo e all‘alchimia esoterica e le aveva separate dalle loro cerchie di amici e familiari.

I genitori della più giovane di loro, Carina, 19 anni, hanno riconosciuto che era depressa e seguiva un trattamento psichiatrico, fino a quando non ha incontrato Torsten, che le ha fatto interrompere la terapia e lasciare la casa dei suoi genitori.

Cinque persone uccise, i cui corpi sono stati trovati in due luoghi diversi, nel nord e nel sud della Germania, ma erano persone appartenenti allo stesso culto, collegate tra loro, non solo per l’ appartenenza al club internazionale di “cavalieri templari” che organizzava “tornei medievali”, ma perché  condividevano pratiche oscure di alchimisti  ed avevano relazioni sessuali tra di loro, il “padrone sessuale” era il guru della setta.

Una setta New Age esoterica, sulla scia di quei gruppi stregoneschi esplosi negli anni 70 in USA: il cantante Jim Morrison (“sposato” con un rito di stregoneria) parlava di alchimia come “una scienza erotica” che “riguarda sotterranei della realtà, volta a trasformare tutto l’essere e la materia”…

Il capo del culto13525122-7031311-image-m-75_1557920113085

L’uomo, identificato come Torsten Weiss, 53 anni, sembra aver avuto un ruolo centrale nel gruppo. Secondo la rete televisiva  RTL  e il quotidiano  Bild, si è comportato come un leader tirannico che controllava le quattro donne come un padrone di schiave.

Gli investigatori sospettano che fossero tutti membri di un culto sessuale incentrato sui Cavalieri templari e sul Medioevo. almeno nelle forme esteriori di costumi e attività di combattimento, come uso di spade e balestre “,   ha detto uno degli investigatori, che ha aggiunto che tutto indica che Torsten avesse relazioni con diverse donne che soggiogava come un maestro”.

Torsten portava una lunga barba bianca, aveva un negozio di prodotti medievali nella Renania chiamato “Milites Conductius” e organizzava sessioni di combattimento con le spade durante la notte. Indossava anche simboli alchimisti tatuati  sul suo corpo, aveva indottrinato le donne a questo tipo di culto occultista, che con il Medioevo non avrebbe proprio nulla a che fare, dato che l’alchimia esoterica ebbe grande diffusione nel Rinascimento, quindi il leader del gruppo diffondeva anche teorie ‘fai da te’ approssimative, tipiche del New Age che fa un mix di tutto: stregoneria occultismo e disinformazioni storiche.  

ALCHIMIA ESOTERICA: CHE COS’E’

Ebbe diffusione nel Rinascimento (centro propulsore: Firenze e Toscana), non nel Medioevo, e con la New Age dagli anni 70 in poi si è diffusa ulteriormente, collegata all’ insorgere del neopaganesimo o neostregoneria. Parlando di Firenze come centro di culto rinascimentale dell’alchimia esoterica, vengono subito in mente I DELITTI DEL MOSTRO DI FIRENZE, che seguivano una chiara pista esoterica-alchemica, di cui poi vennero occultate le indagini…

http://www.repubblica.it/online/cronaca/pacciani/certezza/certezza.html

In alcuni articoli pubblicati da Logge massoniche, leggiamo che il movimento Rosacrociano tedesco sia stato all’origine dell’esoterismo massonico” e  “l’alchemia esoterica non è altro che processo di divinizzazione dell’uomo:  ‘uomo  ‘totale’ , psichicamente totale, o meglio il massone in questo caso, così ‘ iniziato’ può assurgere a demiurgo del mondo e attraverso la ‘morte rituale’ pascersi dell’inconscio oscuro”.  

Theophrastus Paracelsus (1493-1541), il mago del Cinquecento, era convinto che ad una persona morta d’improvviso e violentemente, può essere captato, da un esperto alchimista-occultista, il suo “corpo astrale” e questi se ne può servire per gli scopi più diversi ed orribili.   La degenerazione dell’Alchimia. Vittorio Fincati nel suo saggio (2° ediz. Aggiornata) “I mostri di Firenze e l’alchimia” (Carpe Librum, Nove (VI) 2001)-

Dettagli dei crimini

Torsten e Kerstin sono stati uccisi a causa delle frecce della balestra lanciate direttamente in ognuno dei loro cuori. Sono morti stringendosi per mano. Dopo quelle due frecce mortali, come descritto nel rapporto forense, entrambi hanno ricevuto diversi colpi di freccia dalla stessa arma in varie parti del corpo.

Il cadavere di un’altra donna Farina Caspari, tuttavia, apparve sul pavimento della stanza e in una pozza di sangue. L’autopsia conferma che è morta a causa dell’unica freccia conficcata nel suo collo: L’IPOTESI E’ CHE AVESSERO STABILITO UN PATTO SUICIDA-OMICIDA TRA DI LORO. Farina Caspari avrebbe prima ucciso Torsten e Kerstine, poi si è suicidata con un unico colpo di freccia sul collo.

Le altre due vittime, Gertrud Caspari e Carina U., sono state trovate nell’appartamento di Farina Caspari, nella città di Wittinger, in Bassa Sassonia. La madre di quest’ultima, ha detto al pubblico ministero che  sua figlia  era ossessionata da Torsten, parlava solo di Torsten  , mentre il padre dice che ancora non capisce  ‘COME QUALCUNO POSSA MANIPOLARE A TAL PUNTO UNA PERSONA NELL’ARCO DI QUATTRO SETTIMANE’,  perché sua figlia era felice prima di conoscere quell’uomo…

Alexander Krüger, l’uomo che nel 2017 aveva affittato la casa in cui Torsten viveva -un antico maniero, fattoria di 40.000 mq di terra, con stalle e un maneggio- dice che in quel periodo Torsten conviveva con una coppia di lesbiche a cui dava ordini e che lo servivano come un padrone.  Con lui parlavano sempre a testa bassa,  facevano tutto quello che lui diceva loro di fare, le comandava anche solo con uno sguardo, erano sue schiave devote e lo temevano, così ha descritto quelle due donne che la polizia sta cercando.

Le prime notizie

Il leader della setta e le prime due vittime (Kerstine Enders e Farina Caspari) avevano prenotato online una stanza per tre persone, per due notti senza colazione. Arrivarono in ritardo il pomeriggio del 10 maggio e furono registrati quasi senza bagagli, nella pensione Zur Triftsperre nel distretto di Passau, un alloggio nel mezzo della foresta, secondo il quotidiano  ABC  il 13 maggio 2019.

” L’uomo aveva una lunga barba bianca e le donne erano completamente vestite di nero  e un po’ arruffate, ma non eravamo sorpresi perché qui la gente viene a godersi la natura, senza formalità“,  ha descritto uno degli impiegati della pensione. Dopo aver  raggiunto la loro stanza, le due donne tornarono al piano di sotto per prendere qualcosa dall’automobile, un veicolo bianco con adesivi legati alla caccia.

È stata l’ultima volta che sono state viste vive.  L’11 maggio nel primo pomeriggio quando uno degli addetti alle pulizie ha usato una chiave master per entrare a pulire la stanza, ha trovato i tre corpi in un lago di sangue sul pavimento e le frecce di balestra conficcate nei loro corpi, la causa della morte.

Il proprietario della pensione, in stato di shock, avvertì la polizia locale. È stato necessario attendere un’unità della polizia scientifica prima di sollevare i cadaveri e la prima impressione è stata che  sembra altamente improbabile che una quarta persona fosse nella stanza . Gli assassinati, l’uomo di 53 anni e le due donne di 30 e 33 anni, avevano chiuso la stanza dall’interno e né la porta né nessuna finestra erano state manomesse.

Indagini

La modesta pensione di Unteröd a Ilztal, nella Bassa Baviera, è visitata solo da escursionisti e pescatori. Grazie alla sua posizione sulla montagna e vicino a un letto del fiume, è isolato durante l’inverno dalle nevi e, in questo periodo dell’anno, è visitata da escursionisti e naturalisti.

L’interrogatorio di tutto lo staff dell’hotel sta procedendo e stiamo cercando di contattare i parenti dei defunti per stabilire almeno lo scopo del loro viaggio“, ha detto il portavoce della polizia tedesca Josef Ekel, che ha anche confermato che nella stessa stanza sono state trovate due balestre con le quali sono stati inflitti i colpi mortali.

“Non possiamo assicurare che si tratta di un suicidio di gruppo, ma dopo aver interrogato il personale della pensione sembra difficile un’altra spiegazione” , ha detto il portavoce. “Quelle persone non avevano neppure un cellulare, erano completamente isolate “. Dopo un attento esame della stanza e della pensione, alla ricerca di eventuali indizi, la polizia ha anche perquisito la circostante campagna, ma non ha trovato nessuno indizio di tentata fuga.

Hobby per il “medievale”

In  Today  leggiamo che Torsten Weiss e Kerstine Enders convivevano in  una casa di campagna nella piccola città di Borod. Nella vicina città di Hachenburg, Torsten gestiva un negozio di articoli medievali  vendendo, tra le altre cose, spade, asce, pugnali, funi e corde come ‘strumenti di tortura’, bandiere dei cavalieri templari, armature e “idromele”, vino fermentato con miele e offriva lezioni di addestramento all’uso delle armi del cavaliere. Ha anche frequentato fiere medievali. Alcune fonti lo identificano come il proprietario di uno studio di “tatuaggi alchemici”.

Fonti

https://www.dailymail.co.uk/news/article-7031311/Pictured-Medieval-loving-women-man-centre-Germanys-mysterious-crossbow-killings.html

http://www.infocatolica.com/blog/infories.php/1905160847-alemania-cinco-muertos-en-una

Suor Inès Nieves Sancho, decapitata e mutilata in Centrafrica- riti di magia nera- la suora aiutava ragazze povere a non cadere vittime di “mafia locale”

E’ stato trovato lunedì mattina 20 maggio 2019, il corpo orrendamente mutilato di Suor Inés Nieves Sancho, questo il nome della religiosa missionaria in Centrafrica, nel villaggio di Nola, diocesi di Berberati, nella Repubblica Centrafricana- come ha ricordato oggi 22 maggio 2019 Papa Francesco nel corso dell’Udienza generale in piazza San Pietro- “Vorrei ricordare con voi oggi – ha detto il Papa – suor Ines Nieves Sancho, di 77 anni, educatrice da decenni delle ragazze povere, uccisa barbaramente in Centrafrica proprio nel locale dove insegnava a cucire alle ragazze. Una donna in più che dà la vita per Gesù nel servizio ai poveri”.

Suor Ines dava molto fastidio alla mafia locale, perchè cercava di proteggere ed emancipare le ragazze :

Suor Inés Nieves Sancho, 77 anni, della piccola comunità locale delle Figlie di Gesù , è stata trovata morta lunedì mattina nel villaggio di Nola con il corpo mutilato. Da decenni teneva lezioni di cucito alle ragazze del luogo. Nessuno ha rivendicato l’azione. L’omicidio forse legato a traffico di organi. (Vatican news)

La religiosa spagnola di Burgos aveva anche nazionalità francese, come la congregazione da cui proveniva: Les Filles de Jesus di Massac, così riportano i media spagnoli. Era missionaria in Centrafrica da 23 anni.

Omicidio, decapitazione e mutilazioni. Sospetti su traffico di organi e pratiche propiziatorie, tipiche della MAFIA NIGERIANA, molto diffusa in Italia: COME DIMENTICARE le orribili uccisioni e smembramenti della povera Pamela Mastropietro e della piccola Desirèe Mariottini ?

https://www.raiplay.it/video/2019/01/Omicidio-Pamela-Mastropietro-i-sospetti-sulla-mafia-nigeriana—24012019-888e604d-3497-47a1-ba43-58671556ca43.html

Nata intorno agli anni ’80, la mafia nigeriana affonda le sue radici nei campus africani, dove gruppi prevalentemente formati da studenti di etnia Ibo e Yoruba, quindi con un elevato grado di istruzione, riuscirono a garantirsi la protezione dello Stato e del mondo politico grazie a uno scambio di favori che seguì la crisi del petrolio e il conseguente vacillamento della stabilità interna. La pietra angolare: il traffico di sostanze stupefacenti. Seguito dal traffico di organi (confermato da riscontri dell’FBI), il racket della prostituzione anche minorile, truffe informatiche, l’ingerenza sulle rotte dell’immigrazione, tratta di esseri umani, estorsioni e via dicendo.  MAFIA NIGERIANA

Mafia nigeriana alleata della ‘Ndrangheta in Italia- Controllano militarmente il territorio in almeno nove città importanti italiane, tra cui Torino, Napoli, Milano, Bologna e Palermo. Secondo alcuni dati ufficiosi sono 100mila.

Dalla relazione della Direzione Distrettuale Antimafia viene fuori un ritratto molto particolareggiato.

Due le cellule più numerose sul nostro territorio, The Black Axe Confraternity The Supreme Eiye Confraternity (SEC)ramificate a livello internazionale e caratterizzate da una forte componente esoterica. A contraddistinguerle, non a caso, ci sono riti di iniziazione chiamati ju-ju, molto simili al voodoo e alla macumba, propri della cultura yoruba, che entrano in gioco durante la fase del reclutamento delle vittime. Riti che diventano, poi, funzionali alla fidelizzazione delle connazionali, che giunte qui dai loro paesi d’origine vengono subito destinate alla prostituzione.

Il centro operativo più violento è a Castelvolturno, in provincia di Caserta, un tempo roccaforte dei Casalesi, dove il governo ha deciso di inviare 200 soldati.  Il Servizio centrale operativo della Polizia (Sco) ha deciso di istituire una task feroce interamente dedicata alle cosiddette mafie etniche. «Dal 2017», confermano al ministero degli Interni «la Mafia nigeriana è una priorità assoluta». Un investigatore delle forze dell’ordine ha affermato: “Non draghiamo il fiume Volturno perché altrimenti ne troveremmo di cadaveri senza nome, ma non finiremmo mai più; qui ci sono solo ombre”.

RITUALI TRIBALI FEROCI

La criminologa Valentina Mercurio ha fatto diversi «studi sul campo» sui rituali e i sistemi punitivi adottati da queste bande criminali in Nigeria e in occidente. Il reportage fotografico, da lei raccolto insieme ad altri criminologi,  si riferisce in particolare al rituale Juju, magia nera Voodoo, portata dagli schiavi africani nelle Americhe, è da incubo permanente. Nel culto Ju-ju,  si venera il MEDIUM ovvero colui che fa da tramite con i due  più importanti “demoni ju-ju”, il dio Clauchu e la moglie, le cui macabre spoglie (probabilmente corpi di scimmia mummificati e manipolati), ufficialmente scoperte nel 1740 da un gruppo di marinai francesi, sono custodite in un museo di Haiti.  I rituali prevedono la creazione di amuleti e feticci con…teschi e ossa e organi umani asportati… Che in Africa vi sia un commercio di organi umani, cuori braccia e teste, venduti al mercato nero per la credenza superstiziosa che siano potenti amuleti portafortuna è noto. I believers, i credenti del male (per usare il titolo di un film-denuncia americano del 1987 diretto da John Schlesinger, su santeria e brujeria) non sono frutto di fantasia, e certe ritualità africane abbinate alla criminalità organizzata sono state importate proprio con l’immigrazione incontrollata.

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Mercato di feticci Juju , qui esposti con parti mutilate di animali, ma ci sono soprattutto quelli fatti con organi umani, che preferiamo non pubblicare…

Gli inquirenti hanno ricostruito la dinamica dell’assassinio di Suor Ines, di un’efferatezza sconvolgente, che accresce considerando il fatto che rimanda a per niente isolate, anzi “tipiche” pratiche rituali di certe culture.Risultati immagini per ines nieves sancho

Nella notte fra domenica e lunedì alcuni sconosciuti si sono introdotti nella stanza di Suor Ines, l’hanno prelevata e l’hanno condotta proprio nei locali dove teneva le sue lezioni di cucito. Forse un luogo simbolico per i suoi aggressori. Qui l’hanno decapitata.

I motivi dell’aggressione sono ancora sconosciuti. Nessuno ha rivendicato l’azione. Sebbene la scelta del luogo dell’omicidio possa essere indicativa, fra le ipotesi c’è anche quella della turpe pratica del commercio di organi umani. Spesso questo tipo di azione viene considerata propiziatoria di fortune, in primo luogo di una buona riuscita nella ricerca dei diamanti. (Avvenire)

La religiosa spendeva tutta la sua vita per aiutare le ragazze in difficoltà: insegnava loro il cucito

Alla consorella che insisteva perché Suor Inès desistesse dal suo eroico servizio di carità in forza dell’età non più giovane e delle condizioni ardue e piene di pericoli aveva risposto che non era sola,”Ci sono le ragazze”!

Suor Ines Nieves Sancho da anni si era trasferita nella prefettura di Sangha-Mbaerè, nella zona sudoccidentale del Centrafrica, non lontano dal confine con il Camerun. «C’eravamo viste a Pasqua», dice oggi suor Elvira Tutolo, delle Suore della carità di santa Giovanna Antida Thouret, di origini molisane e da 18 anni in missione nel paese africano, a Berberati, «e lei non era voluta venire via. Diceva: “Non sono sola! Ci sono le ragazze”».

La Repubblica del Centrafrica, zona di guerra e di caccia ai diamanti: terra di soprusi locali e internazionali

Il Centrafrica è in guerra, da quando nel 2012 si è riacceso il conflitto civile; è un paese ricco di materie prime, fra tutte i diamanti, l’oro ma anche legnami pregiati, terre rare (quelle che finiscono nei nostri smartphone per intendersi) e petrolio. Le potenze interessate sono soprattutto la ex madre patria Francia, la Cina e la Russia. E le precauzioni per la popolazione locale e gli stessi lavoratori impegnati negli scavi sono inesistenti. Danni ambientali e umani altissimi. La Repubblica è anche vicina al Camerun che è anche il paese del traffico dei diamanti. E grandi quantitativi di diamanti inasnguinati provengono dalla Republica Centrafricana.

il Camerun  sembrerebbe favorire il traffico dei diamanti estratti in modo illegale nelle zone di conflitto nella Repubblica centrafricana (CAR), prima di essere riciclati sul mercato internazionale. (…) Dall’inizio della guerra civile nel 2013 i diamanti della ex colonia francese sono stati messi sotto embargo, che è stato leggermente allentato nell’ultimo anno nelle zone ritenute compatibili e non più coinvolte nei conflitti armati. Ma ora si è scoperto che il traffico illecito è fiorente nelle zone dove imperversano ancora le bande armate. (Africa express)

Diamanti destinati in buona misura al finanziamento del conflitto interno alla CAR e alla corruzione di istituzioni e milizie oltre che al traffico internazionale.

Cosa c’entra la povera religiosa? Riportano sempre Avvenire e Vatican news, delitti così efferati sono messi in atto a scopo propiziatorio spesso o per lo scopo altrettanto orribile del traffico d’organi. 

Accade anche che siano gli stessi genitori a uccidere qualche figlio o a indugiare in comportamenti contro natura per propiziarsi la fortuna anelata. Una pratica che viene dal vicino Camerun, non a caso meta preferenziale di questo tipo di commercio. (Vatican news)

E aggiunge

Il deputato Jean Marc Ndoukou ha accusato le autorità locali di non voler fare la necessaria chiarezza su questi fatti. (Ib)

– L’omicidio di Inés Nieves Sancho si unisce a quello di altri missionari spagnoli e martiri cristiani per la loro fede in Burkina Faso o in Mozambico: sono 13 religiosi cattolici,  uccisi in Africa solo nel mese di maggio 2019-

La preghiera del Vescovo ausiliario Mons. Luis Arguello

Il Vescovo ausiliare di Valladolid e Segretario generale della Conferenza Episcopale Spagnola ha commentato anche con un tweet la morte violenta di Suor Inès e di un altro religioso, anch’esso assassinato, il salesiano Fernando e il missionario Antonio. Sono martiri non solo perché uccisi in modo violento ma perché testimoni dell’amore di Gesù.

In Italia, la notizia del brutale assassinio dell’anziana religiosa, è invece associato a quello di un giovane sacerdote ucciso a colpi di machete in Mozambico:

Padre Landry Ibil Ikwel aveva 34 anni, membro della Congregazione Sacri Cuori di Gesù e Maria, era direttore dell’Istituto per persone non vedenti di Beira, nella regione centrale del Paese (Avvenire)

Il  P. Simeone Yampa, parroco di Dablo in Burkina Faso, è stato ucciso mentre stava celebrando la Messa Domenica mattina. Durante la celebrazione, diversi uomini armati hanno preso d’assalto la chiesa. Gli assalitori hanno tolto la vita del sacerdote e quella di cinque fedeli  che hanno partecipato alla liturgia. Inoltre, i media locali hanno confermato che  gli assassini hanno anche bruciato la chiesa  dove si è svolto l’attacco.

Questo attacco ad una chiesa cattolica è stato  il primo   che si è verificato in Burkina Faso dall’arrivo del jihadismo nel 2015. “Anche se vogliono impedirci di pregare, se vogliono distruggere la nostra Chiesa, noi dobbiamo continuare a pregare perché quella in atto in Burkina oggi non è soltanto una guerra contro noi cristiani, ma è una guerra dichiarata contro Gesù Cristo».  Così riporta in una conversazione telefonica con Aiuto alla Chiesa che Soffre il vescovo di Kaya, monsignor Théophile Nare che denuncia un nuovo attacco anticristiano dopo quello di domenica scorsa alla chiesa cattolica di Dablo – costruita grazie ad una donazione di ACS – nella diocesi di Kaya, costato la vita a cinque fedeli e al loro sacerdote, Padre Siméon Yampa.

Simeon Yampa, il prete ucciso mentre celebrava la messa in Burkina Faso
Padre Simeone Yampa

 Migliaia di nostri fratelli nella fede in tante parti del mondo, non ultima proprio l’Africa sub sahariana, stanno pagando con il prezzo più alto la loro fedeltà al Signore.  Sono Anime Gloriose di Martiri per la Fede, che uniscono la loro Passione a quella di Cristo.

Tutti i governi internazionali hanno l’imperativo dovere di opporsi a questo vero e proprio genocidio di cristiani nel mondo.

Secondo il rapporto di Portes Ouvertes ogni anno sono oltre 215 milioni i cristiani che subiscono persecuzioni, 3060 quelli uccisi, 1922 incarcerati e 793 chiese prese di mira.

Fonti

https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-05/papa-ricorda-suora-spagnola-barbaramente-uccisa-centrafrica.html

Aleteia. org

https://infosannio.wordpress.com/2019/01/25/la-mafia-nigeriana-controlla-militarmente-almeno-nove-citta-importanti-italiane/

https://www.quotidianodelsud.it/laltravocedellitalia/litalia-rovesciata/2019/05/04/mafia-nigeriana-invisibili-traffico-organi

Aiuto alla Chiesa che Soffre https://acs-italia.org/acs-notizie-dal-mondo/vescovo-kaya-burkina-faso-guerra-dichiarata-gesu-cristo/

“Vendita di Ostie consacrate” proibita da Etsy- è violazione dei termini del sito- Eliminato annuncio incriminato

Washington DC, 14 maggio 2019- Un rappresentante di Etsy ha chiarito che la vendita di Ostie consacrate ai fini della profanazione è una violazione dei termini del sito di commercio online.

Una petizione che chiede a Etsy di confermare che non consenta la vendita di Ostie consacrate ha accumulato migliaia di firme durante la notte, in seguito ad un annuncio che dichiarava di offrire Ostie consacrate in vendita….

Il 7 maggio 2019, l’account Etsy “Pentagora” affermava di vendere “Vere Ostie cattoliche Consacrate da un prete”. L’account Etsy Pentagora pubblicizzava anche che potevano essere usate “per abusarne in messe nere o per scopi di magia nera”. L’annuncio (in foto sotto) sosteneva di vendere un pacchetto di nove Ostie che sarebbero state consacrate in Germania.

Nei giorni successivi, l’annuncio commerciale ha attirato l’attenzione su Twitter da parte di MOLTI CATTOLICI, TRA CUI MOLTI SACERDOTI, inorriditi e sdegnati, che sostenevano che non avrebbero più aderito al sito e che quell’annuncio violava le regole del sito Etsy. Il famoso mercato online consente solo la vendita di articoli fatti a mano, vintage o artigianali. Gli oggetti rubati sono esplicitamente proibiti, così come gli oggetti che “diffondono odio verso le persone o altrimenti offendono le persone sulla base di: razza, etnia, origine nazionale, religione, genere, identità di genere, disabilità o orientamento sessuale”.

Alcuni giorni dopo, l’ annuncio di vendita di Ostie consacrate è stato contrassegnato come “Esaurito”. Successivamente è stato cancellato.

Il 13 maggio è stata lanciata una petizione di Change.org , invitando Etsy a chiarire che la vendita di Ostie consacrate costituisce una violazione delle regole della piattaforma.

“I cattolici credono che le Ostie Consacrate siano veramente il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità di Gesù Cristo. È la cosa più preziosa nella nostra religione “, afferma la petizione. Quindi l’unica ragione per cui chiunque potrebbe mai doverle vendere sarebbe per definizione illecito. Venderle”a scopo di  abuso” è molto offensivo nei confronti della Chiesa cattolica e dovrebbe essere vietato da Etsy “.

La petizione ha riconosciuto che Etsy non sottopone a screening i singoli elenchi, ma ha affermato che “per evitare che ciò accada di nuovo, chiediamo che Etsy aggiunga ‘Ostie consacrate’ alla loro già severa lista di articoli proibiti.”

Etsy ha rimosso prontamente l’annuncio “esaurito”, dopo essere stata informata di ciò, ha risposto il manager di Etsy.  Kallberg ha ribadito l’impegno di Etsy nella creazione di un ambiente accogliente, anche per gli utenti religiosi.

Ha notato che le inserzioni non sono pre-approvate prima di apparire sul sito.

Kallberg ha affermato: “Ci affidiamo a ciascun venditore per garantire che gli articoli che elencano aderiscano alle nostre politiche e che i nostri team specializzati intervengano quando vediamo articoli che violano i nostri termini. Incoraggiamo vivamente chiunque veda un articolo che vìola le nostre norme a inviare un avvertimento, facendo clic sul link “Segnala questo articolo su Etsy “, nella parte inferiore dell’elenco.”

IL PARERE DI UN SACERDOTE ESORCISTA SULLO SCANDALO ETSYunnamed

Padre Chad Ripperger, sacerdote esorcista, ha detto a LifeSiteNews che il furto e la vendita del Santissimo Sacramento è una forma di simonia – il peccato di comprare o vendere cose sacre –  “Gli esorcisti sono spesso consapevoli del fatto che l’Eucaristia viene regolarmente rubata nelle chiese da satanisti maghi e da chi ne fa commercio per arricchirsi”. L’esorcista ha aggiunto che siccome le leggi permettono al satanismo di diffondersi, i cattolici devono essere preparati al fatto che questi atti sacrileghi potrebbero accadere più spesso. Bisogna contrastare la diffusione del satanismo nella nostra cultura;  al contempo, è necessario che il Santissimo Sacramento venga protetto con maggiore cura da parte dei sacerdoti, ma anche dai fedeli cattolici.

“Il fatto che vengano venduti online è una forma di simonia che è straordinariamente comune oggi, dato che molte persone vendono oggetti sacri e religiosi su Internet su eBay e simili”, ha aggiunto.  “Questo sta accadendo anche tra i non satanisti e persino tra alcuni cattolici che si considerano in regola,  si fanno coinvolgere dal mercato nero di vendita di Ostie consacrate, atto che la Chiesa ha sempre affermato essere un sacrilegio”.

Codice di diritto canonico: Chi profana le specie consacrate, oppure le asporta o le conserva a scopo sacrilego, incorre nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica …(Can. 1367).

” Pertanto, si promuova con impegno la pietà sia pubblica sia privata verso la Santissima Eucaristia anche al di fuori della Messa, affinché dai fedeli sia reso culto di adorazione a Cristo veramente e realmente presente” (Istruzione Redemptionis Sacramentum, Cap VI).

Benché naturalmente inorriditi dalla grave offesa a Dio, i cattolici saranno confortati dalla consapevolezza che Cristo non può essere ferito dalla profanazione dell’Eucaristia.  “Secondo i teologi, i dottori della Chiesa e i santi, nell’Eucaristia agiamo sulle particole del Pane e non sul Corpo, Sangue, Anima e Divinità del nostro Signore”, ha spiegato il sacerdote esorcista Ripperger. “Perciò, Egli non soffre quando qualcosa accade fisicamente alle Sante Specie Eucaristiche”, ha continuato il sacerdote. “Ovviamente è offeso perché le Specie del Pane Eucaristico … sono in accordo con il Suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità.”

“Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo Pane e beva di questo Calice;  perché chi mangia e beve senza riconoscere il Corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.” (1 Cor 11, 29) ci avvisa San Paolo, invitandoci ad accostarci alla Santa Comunione degnamente, SOLO dopo esserci accostati al sacramento della Confessione e avendo sincero pentimento per le nostre mancanze.  A maggior ragione, chi ruba e profana la Santa Eucaristia avvelena se stesso e firma da solo la propria condanna.

Fonti Churchpop.com https://churchpop.com/2019/05/09/etsy-shop-sells-consecrated-hosts-for-satanic-black-masses-website-claims/?fbclid=IwAR0KsLhhqqRJtLDkl-ILqyDnutKqOCsNIBet4tQ2SA1C_vH-9vkVT70VYD0

https://www.catholicnewsagency.com/news/sale-of-consecrated-hosts-violates-etsys-policies-website-confirms-59869

https://www.lifesitenews.com/news/exorcist-on-etsy-scandal-sale-of-communion-hosts-is-increasingly-common

Don Fortunato Di Noto, gigante nella lotta contro i criminali pedofili e contro “la pedofilia culturale”

 “La ringraziamo per il lavoro che svolge in questa missione globale, che rappresenta una fonte di riconciliazione e grazia per così tante persone”: La Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori voluta da Papa Francesco scrive così a don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente dell’Associazione Meter Onlus, in occasione della XXIII Giornata Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza, conclusasi il 5 maggio 2019.

 ” Da 30 anni lavoriamo duro per difendere i bambini dalla violenza e dall’abuso. Con l’incontro con il Papa – sottolinea don Fortunato –oggi Meter riceve il più bel riconoscimento e premio possibile. Per essere all’altezza di tutto questo lavoreremo con più determinazione di prima nella Chiesa e nella società.  Le alleanze tra società civile, Istituzioni, comunità ecclesiali e altre religioni possono sconfiggere abomini e violenze contro i bambini. Grazie Papa Francesco”.

 La Giornata Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza contro la pedofilia si svolge ogni anno dal 25 aprile alla prima domenica di maggio. I Papi, da Giovanni Paolo II in poi, hanno sempre sostenuto Meter e la GBV ogni anno. La Giornata ha inoltre ricevuto il Patrocinio del Senato e della Camera, l’adesione di numerose associazioni laiche e religiose, diocesi e parrocchie, scuole e famiglie.


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PEDOFILIA/METER SCOPRE SUL DEEP WEB MEGA ARCHIVIO
UN VERO NEGOZIO (STORE) DI CHILD PORN.
DECINE DI MIGLIAIA I “PRODOTTI UMANI”. UN MERCATO DI BAMBINI
AVOLA (Sr), 01 giugno 2019 —- Non possiamo fare altro che inserire schermata di presentazione di questo Mega Store di Child porn debitamente filtrata e censurata per l’indicibile contenuto di foto e video con bambini dai 1/2 anni ai 12 anni. Venduti come semplici prodotti di mercato, e non è affatto una denuncia senza contenuto, anzi…..
Scoperta nel deep web dagli operatori dell’OSMOCOP di Meter onlus (Osservatorio Mondiale contro la pedofilia e pedopornorgrafia) e segnalata (protocollo n. 1030) alla Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’ approfondimento del caso e l’individuazione dei responsabili. Pur consapevoli che il Deep Web garantisce l’anonimato e restare impuniti.
Un vero e proprio Store, negozio di materiale pedopornografico (Migliaia le Foto e i Video), suddiviso in Vetrine e presentato in anteprima con i relativi prezzi per l’acquisto e anche proposte per un eventuale sconto sull’acquisto.
Le Vetrine sono suddivise in : Sex action; Solo action; Compilation ; Softcore studio videos; Hurtcore e Zoo (Bambini costretti a fare sesso con animali).

Migliaia i bambini sfruttati e coinvolti.
I Prezzi dei prodotti: da 6$ a un massimo di 39$, dipende dalla rarità o violenza del contenuto. I bambini più piccoli sono proposti come “rarità esclusiva”.
Non disdicono (e questa è la conferma del filone pedo soft (materiale di bambine e bambini, anche se non nudi o in atteggiamenti sessuali) che vengono vendute a modesto costo (3$,6$) per i numerosi pedofili “attratti dai bambini”.
Dichiarazione di don Fortunato Di Noto a nome di Meter “Quello che denunciamo è “tutto documentato” e abbiamo la profonda delusione nella mancanza di assunzioni di responsabilità su un drammatico fenomeno che ha raggiunto un livello criminale di altissimo livello con un business incontrollato e incontrollabile. Le decine di migliaia di segnalazioni, in tutto il mondo, non sortiscono l’effetto se non quello, quando accade, di rimuovere il materiale e non fornire nessun elemento utile alle forze di Polizia, per individuare i responsabili. Lo dobbiamo a quei bambini, già vittime, e a chi non deve mai più diventare una vittima”. 

https://www.agensir.it/quotidiano/2019/6/1/pedopornografia-meter-individuato-e-denunciato-megastore-con-migliaia-di-foto-e-video/


“Nei primi quattro mesi del 2019 è stata sporta denuncia contro pubblicazione di 6 milioni di foto e 102.630 video pedopornografici di inenarrabile contenuto. Il dato è stato reso noto il 21 Maggio 2019 dall’associazione Meter onlus. Le denunce, migliaia – dichiara don Fortunato Di Noto -, non sembrano avere seguito a causa della evidente indifferenza da parte dei responsabili e anche per la mancanza di collaborazione di Server provider che, a volte, si limitano a rimuovere i contenuti, ma non forniscono elementi alle autorità giudiziarie per identificare i responsabili, che non sono affatto limitati ad uno sparuto numero di perversi. Non è più tollerabile tale impunita pedocriminalità”. Negli ultimi anni sono state sollevate diverse critiche per l’indolenza delle autorità verso la piaga della pedofilia. Don Fortunato alcuni anni fa già ebbe a denunciare le connivenze e il clima di forti resistenze del Parlamento italiano e dei governi internazionali a contrastare il turpe fenomeno della pedofilia.

La Giornata Bambini Vittime è la prima manifestazione contro la pedofilia in Italia e all’estero. L’attività di Meter è, in concreto, la dimostrazione che la Chiesa è coinvolta per lottare contro gli abusi sessuali dei minori, a tutto campo, anche nelle forme nuove che questo terribile dramma prende nella nostra società.

“Nasce nel 1995 ad Avola, nel quartiere della parrocchia Madonna del Carmine sede dell’Associazione Meter – ricorda il presidente don Fortunato di Noto – dalla sofferenza, lacrime, rabbia e dal dolore per l’infanzia violata di una bambina di 11 anni e di un ragazzo di 14 anni”.

La Giornata contro la pedofilia nasce per contrastare “le giornate dell’Orgoglio pedofilo” (i gruppi LGBT spesso uniti con i gruppi dell’orgoglio pedofilo “pedosexual” in Usa, ma anche in Italia. https://twitter.com/i/moments/788138346459623424 scoperti alcuni dei  “DIFENSORI DELLA PEDOFILIA COME ORIENTAMENTO SESSUALE”).

Don Fortunato: “C’è chi usa la pedofilia per colpire sempre e solo la Chiesa, ma poi lavora per normalizzare la pedofilia come orientamento sessuale”.  Il fenomeno della pedofilia non riguarda certo soltanto la Chiesa: la sua diffusione nel mondo dimostra anzi dati e cifre spaventosi, di cui i media sembrano non occuparsi affatto. 

Risultati immagini per NAMBLA PRIDEOgni anno, da ormai parecchio tempo, la NAMBLA (North American Man-Boy Love Association), la più grande associazione facente parte del gruppo I.P.C.E.  (International Pedophile and Child Emancipation), con proseliti in tutto il mondo, organizza due giornate per chiedere l’abolizione dei limiti di età in materia di rapporti sessuali, così da combattere la criminalizzazione di quegli adulti che praticano sesso con minori e permettere il rilascio di tutti gli uomini detenuti per questo tipo di reati. Il 25 Aprile di ogni anno si celebra pertanto l’Alice Day, giornata celebrativa dei rapporti tra pedofili e bambine di sesso femminile, mentre verso fine giugno (data che varia ogni anno) si celebra l’International Boy-Man Love Day (IBLD), nota come giornata dell’orgoglio pedofilo.

Nel 2001 l’ideologo del sito italiano “Fronte di liberazione pedofila” fu arrestato, insieme ad altre 5 persone, a seguito di un’indagine per pedofilia con l’accusa di aver violentato complessivamente 128 bambini:  un movimento clandestino fondato da un ex poliziotto romano. Scoperto dall’Associazione Meter di Don Fortunato. 

Sconvolgente è come, nonostante tutto, queste associazioni continuino a propagandare le proprie idee ed a fare proseliti, sfruttando razionalizzazioni subdole e folli a sostegno della propria ideologia che giustifica e promuove la pedofilia e nasconde completamente la traumaticità dell’abuso sui minori, mettendo così in atto la massiccia negazione, tipica degli autori di reati sessuali.

La Giornata Bambini Vittime è la testimonianza di una costante continuità nel migliorare la condizione dei bambini anche attraverso una costante informazione e denuncia sui media: “Abbiamo la sensazione -ha detto don Fortunato- che l’infanzia sia sempre più dimenticata, vilipesa, violata, sfruttata, commercializzata, fin dall’inizio del concepimento. Tutto questo ci provoca dolore e sofferenza, ma anche tanto impegno personale e comunitario”.

DON FORTUNATO DI NOTO E’ RELATORE AL CORSO SU ESORCISMO E PREGHIERA DI LIBERAZIONE A ROMA 2019, SUL TEMA “LA PEDOFILIA E PEDOPORNOGRAFIA NEI RITI OCCULTI E SATANICI”. Risultati immagini per ORGOGLIO PEDOFILO IMMAGINI

  • Pedofilia e satanismo. Sono purtroppo numerose le indagini che in Europa, negli Stati Uniti, nell’America Latina, ecc. hanno fatto emergere il coinvolgimento di bambini — anche neonati — in riti satanici, nei quali i piccoli sono oggetto di violenza e spesso uccisi (cfr. “Il Corriere della Sera”, 18/3/1990; “Avvenimenti”, 17/7/1991). Tra gli abusanti figurano di frequente i nomi di politici, funzionari, professionisti di alto livello, ecc., che godono di forti protezioni politico–legali.

Il rapporto tra pedofilia e satanismo è stato più volte provato. Diverse inchieste giornalistiche e molti responsabili di centri di protezione per l’infanzia hanno lanciato il messaggio che, più frequentemente di quanto si creda, il racket della prostituzione dei minori e della pedofilia sono gestiti da sètte sataniche. Telefono Arcobaleno, l’associazione contro la pedofilia il cui direttore è il parroco di Avola (Siracusa), don Fortunato Di Noto, ha scoperto e denunciato molti siti satanisti che mostrano terribili foto di sacrifici umani a Satana e le vittime sono giovanissime. Di Noto ha affermato:

«Si aveva il sospetto che il satanismo fosse in qualche modo legato alla pedofilia e ai sacrifici umani. Ma non si erano ancora rinvenuti siti così crudeli da ostentare le foto di sacrifici umani anche su soggetti minorenni. Le immagini a quanto pare non sono risultato di fotomontaggio». (“Gazzetta del Sud“, sabato 1 Luglio 2000).

Scoperto da Telefono Arcobaleno un sito intitolato ”La casa di Satana” contenente centinaia di links che rimandavano a siti a contenuto pedofilo e satanista. Il sito in cui sono presenti fotografie che sembrano ritrarre sacrifici umani, anche di minorenni, e subito segnalato alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania e all’Interpol, si dichiara come un sito che raccoglie la maggior parte delle organizzazioni sataniste sparse nel mondo.

Tra i links contenuti, spiega una nota di Telefono Arcobaleno, e’ la prima volta che si trovano specifici siti a contenuto pedofilo oltre ad una serie di fotografie contenenti sacrifici umani, torture e morte. ”Foto agghiaccianti e dal contenuto indescrivibile” che, secondo l’organizzazione fondata da Don Fortunato di Noto, non sembrano affatto fotomontaggi. (LUGLIO 2000, sito Andronokos).

Neonati torturati sessualmente da donne in maschera, minori costretti a fare sesso con animali. Insieme al video del bambino nudo e con collare chiuso in gabbia, il gruppo guidato da don Fortunato Di Noto ha consegnato molte cartelle che erano caricate su un server della Nuova Zelanda. Ci sono testi e innumerevoli riferimenti satanisti, come la Bibbia di satana.

Si tratta di uno degli archivi pedopornografici online più imponenti scoperti, ha anche un nome, Enfermedades Gore Lord….«sono coinvolti diversi bambini piccolissimi, a occhio tra i sei e gli otto anni, in un video è visibile in faccia anche l’abusatore, un uomo dai tratti occidentali, che riprende le parti intime del bambino». I massimi livelli di orrore e crudeltà si raggiungono “con otto video con torture sessuali su neonati di pochi mesi, appesi e maltrattati sessualmente”. 

«Molti hanno la percezione che il fenomeno sia confinato a soggetti perversi o squilibrati, ma non è così. Spesso dietro a quelle che sono vere e proprie riduzioni in schiavitù ci sono organizzazioni criminali che traggono profitti dalla pedopornografia».

https://meridionews.it/articolo/39678/bimbo-nudo-e-con-collare-chiuso-in-gabbia-don-di-noto-nel-2015-dati-sconvolgenti/

https://meridionews.it/articolo/39712/pedopornografia-neonati-appesi-e-torturati-lassociazione-meter-scopre-mega-archivio/

DON FORTUNATO MINACCIATO DI MORTE

Franco Rossini, 36 anni, milanese, è stato condannato per aver minacciato di morte don Fortunato Di Noto, il sacerdote presidente dell’associazione Meter e consulente per le politiche dell’infanzia al ministero delle Comunicazioni, che da anni combatte contro la pedofilia, in particolare via internet. La condanna a due mesi di reclusione e il pagamento delle spese processuali sostenute dalla parte civile, è stata emessa dal Tribunale di Avola che ha accolto la richiesta di patteggiamento avanzata dall’imputato. È la prima condanna del genere in Italia. Don Fortunato Di Noto aveva ricevuto le minacce di morte tramite delle email inviate alla sua casella di posta personale: ma Rossini non è l’unico che le ha inviate. Altre minacce sono giunte al sacerdote, anche recentemente. La causa, come ha ammesso uno degli imputati, è proprio da ricercare nell’attività antipedofilia di don Fortunato. «Due persone – dice don Di Noto – a Vercelli e Brescia sono state condannate perchè mi hanno minacciato di morte: erano pedofili che avevo denunciato. Meter subisce un furto con scasso e io sono indagato per procurato allarme. Perchè non indagano su chi ha procurato l’allarme a Meter?». 

Nel 2016, Daily Beast , noto sito di informazione statunitense, parla di Don Fortunato Di Noto e della sua battaglia contro la pedopornografia e la pedofilia: “Aveva ragione quel prete cattolico siciliano che un quarto di secolo fa avvertì che internet sarebbe diventato un parco giochi di vile pornografia per i pedofili”.

Barbie Latza Nadeau, giornalista che scrive su alcune delle più prestigiose testate americane, dal Newsweek, alla Cnn, parla del percorso condotto negli ultimi due decenni dal sacerdote di Avola. “Ha cercato i responsabili di pornografia infantile-racconta ai lettori americani- facendo avviare procedimenti penali e ha cercato di salvare il crescente numero di bambini vittime che sono coinvolti nel settore multi-miliardario di dollari. Spesso viaggia con una scorta di polizia a causa delle minacce di morte contro di lui, ma lui non ha paura”.  Nell’articolo si parla dell’associazione “Meter” ed è stato rilanciato, oltre che in Italia, anche in Francia.

Nel 2002 l’associazione di don Di Noto ha istituito un numero verde nazionale, 800.455.270, che riceve chiamate di emergenza oltre ad offrire consulenze telefoniche. In Italia si costituisce parte civile nei processi fornendo un sostegno economico, spesso di grande utilità, ha spiegato il sacerdote siciliano, specie perché “non tutti possono accedere al patrocinio gratuito non esistendo un fondo per le vittime degli abusi sessuali, che potrebbe essere un aiuto concreto per quelle famiglie costrette ad affrontare spese legali enormi e dissanguanti”.

Esiste però anche un Centro di ascolto e prima accoglienza che segue e fornisce un aiuto concreto ai bambini, affrontando le nuove problematiche emergenti come il cyber bullismo o lo stalking online.

Importante anche l’aspetto legato alla prevenzione, formazione e informazione che Meter ha portato avanti attraverso convegni e incontri focalizzati principalmente su internet e i nuovi media ma anche attraverso una presenza costante nelle scuole, creando sportelli di consulenza per i minori, i docenti e i genitori, dove è possibile rivolgersi per eventuali segnalazioni di qualsiasi tipo di abuso.

Meter onlus sede nazionale:

Viale Lido Corrado Santuccio, 13 – Avola (SR)

Tel. 0931564872 – Fax 0931561794 – Numero Verde 800 455 270

Segreteria Nazionale: segreteria@associazionemeter.org

Per Informazioni: info@associazionemeter.org

Ufficio stampa: ufficiostampa@associazionemeter.org

Fonti  https://agensir.it/quotidiano/2019/5/21/pedofilia-don-di-noto-meter-nei-primi-quattro-mesi-del-2019-e-stata-sporta-denuncia-contro-pubblicazione-di-6-milioni-di-foto-ma-tutto-rimane-impunito/?fbclid=IwAR2OMMjICitstFRybYiafbO3G6Yi0xRz9SP4DAdjMzaFnt548C4vwKWLbC4

http://www.avolanews.it/a-sorpresa-papa-francesco-incontra-la-delegazione-di-meter-di-avola-don-di-noto-saremo-ancora-piu-determinati-per-chiesa-e-societa/

DON FORTUNATO AVEVA RAGIONE. LO DICONO NEGLI USA

https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2019-05/conclude-xxiii-giornata-bambini-vittime-pedofilia.html

https://www.interris.it/archivio-storico/lassociazione-meter-denuncia-un-video-sulla-giornata-dellorgoglio-pedofilo

https://www.gris-imola.it/ultime_notizie/Controipedofilieipedofiliculturalicheoperanoinnomedelvietatovietare.php

Bagnodoccia con simbolo satanico, venduto nei negozi come “prodotto erboristico”…Pubblicità al satanismo

Segnalazione di una persona che si è rivolta al GRIS per chiedere aiuto:

” A Milano ho acquistato questo bagno doccia al pepe nero di una storica azienda toscana, la Wally, che vende solo prodotti erboristici dal 1925, come si evince da ciò che è scritto sulla etichetta apposta sulla confezione, ‘prodotto tipico toscano’. Quel prodotto è venduto anche in molte parafarmacie, quindi mi sono fidata. Da quel giorno ho fatto uso solo di quel prodotto per farmi la doccia.

Ma poi i giorni successivi ho avvertito gravi malesseri, ansia, avevo crisi di panico improvvise, disturbi del sonno. Solo molti giorni dopo aver accusato questi disturbi, notai che sulla confezione del bagno doccia suddetto, vi è l’immagine di un demone, che trovai in internet, un’immagine inquietante, che scoprii essere il simbolo satanico del Baphomet, disegnato dall’occultista massone Eliphas Levi. Ho subito gettato via il bagno doccia e francamente non comprendo il perchè usare simboli satanici su prodotti definiti ‘genuinamente erboristici’ “.

Pubblicità del bagno doccia con simbolo del Capro di Mendes o Baphomet, tratto dal catalogo della ditta Wally

[La raffigurazione del Baphomet, entità androgina per metà donna, per metà uomo con testa e zampe caprine con pentacolo in fronte, si trova nel libro di Eliphas Levi (1811-1878) Dogme et Rituel de la Haute Magie, (Dogmi e rituali della alta magia), un libro del 1856 che è diventato uno standard di riferimento per l’occultismo moderno. Theodore Reuss, capo dell’ordine magico massonico dell’Ordo Templi Orientis (O.T.O.) portava il nome del demonio Baphomet, così come il mago nero Aleister Crowley, che si faceva chiamare Baphomet X.

Questo simbolo Baphomet è chiamato anche Capro di Mendes e lo si trova al centro del pentacolo satanista, infatti è il logo della Chiesa di Satana californiana, nonchè di tutte le sette sataniste. E’ anche il logo  dell’ordine massonico dell’Eastern Star. Ad ogni punta di questa stella rovesciata vi sono lettere tratte dalla Cabala, che rappresentano l’evocazione di una potenza infernale].capro di mendes - eastern star - church of satanTutte le etichette della linea Wally presentano simboli legati all’occultismo, anche la kundalini….Un PROFUMO AL PEPE NERO porta questa dicitura:   

Profumo Pape Satàn da donna e da uomo, di Wally

https://www.fragrantica.it/perfume/Wally/Pape-Sat-n-44983.html

“Pape Satàn, pape Satàn aleppe” è un verso tratto dal Canto VII dell’Inferno di Dante Alighieri. E’ un’invocazione a Satana ed una minaccia contro lo stesso Dante, fattagli da parte del Guardiano del Quarto Cerchio dell’Inferno, Pluto, che voleva impedire a Dante di continuare il suo cammino. Tanto che Virgilio conforta Dante, dicendogli di non aver paura delle minacce del demone, nel verso successivo:

“Non ti noccia la tua paura; ché, poder ch’elli abbia,
non ci torrà lo scender questa roccia”. (Dante Alighieri, Divina CommediaInferno, VII, vv. 1-6).

Seguiamo anche noi la saggia esortazione che Virgilio fece al sommo poeta Dante e non temiamo affatto i titoli e i simboli apposti su questi prodotti, ma non possiamo esimerci dall’ affermare che quei simboli e titoli, oltre ad essere di pessimo gusto e controproducenti per una nota azienda di prodotti erboristici, siano anche una subdola propaganda all’occultismo ed al satanismo, specialmente per chi non ne conosce il significato ed in buona fede acquista questi prodotti. Non c’è tanto da scherzare con quei simboli, che hanno un preciso significato evocativo esoterico. I RIFERIMENTI NON SONO “CASUALI”, come abbiamo già spiegato.

E’ noto che la Toscana sia una regione dove tristemente pullulano sette sataniche ed occultiste….I delitti del “mostro di Firenze” erano collegati ad una pista esoterica ed ancora oggi dopo 30 anni l’indagine non è conclusa … Affermando ciò, di certo non vogliamo “demonizzare” la ditta Wally e tutti i suoi prodotti,  ma francamente non si capisce il “bisogno” di associare prodotti erboristici a simboli satanici ed occultisti: attirare morbosa curiosità nei clienti, per “aumentare le vendite”?  o è pubblicità diretta al satanismo e a pratiche occulte?  In entrambi i casi, il tutto risulta molto squallido oltre che molto dannoso.  Manipolazione mentale sulle persone ignare, indotte ad accettare quel simbolo come “qualcosa di innocuo e buono”, dato che lo si trova sull’etichetta di un prodotto “erboristico”. 

VIGILARE SEMPRE ed attenti alle “etichette”di certi prodotti. 

Fonti: Il Baphomet o Capro di Mendes logo satanista

http://www.centrosangiorgio.com/occultismo/simboli/pagine_simboli/stella_cinque_punte.htm

http://www.centrosangiorgio.com/occultismo/articoli/chi_e_il_baphomet.htm

http://www.gris-imola.it/esoterismo/chiesa_contro_satana.php

Vittime di sette e guru, problema dilagante: conferenza in Senato

Sedotti, plagiati e rovinati. Sono tanti gli italiani che denunciano di esser stati psicologicamente manipolati da una setta. Non esiste una stima precisa delle vittime, ma anche se sembra invisibile si tratta di una “numerosa minoranza”, per usare un ossimoro che si adatta bene a realtà che si muovono nell’occulto.

Il fenomeno coinvolge tantissimi giovani e adolescenti, perché il fascino e la suggestione per agganciarli trova un canale preferenziale attraverso la rete. Ma non solo loro, chiunque cerca risposte alle proprie domande spirituali, di salute o affettive può essere spinto a cadere nella trappola delle sette. Questi gruppi si presentano quasi sempre mediante quella che gli specialisti definiscono la “love bombing”, un’esplosione di amore, di attenzione, di comprensione che i guru esercitano verso gli adepti.

È importante diffondere la cultura del dialogo tra le diverse religioni riconosciute come tali, ma d’altro canto è necessario impegnarsi a non fomentare la confusione di quanti utilizzano il vasto mondo religioso, sacrale e spirituale per finalità che nulla hanno a che fare con il trascendente.

La conferenza in Senato

Del tema se n’è parlato in Senato il 21 giugno 2017, in occasione della tavola rotonda “Vittime delle sette. Democrazia negata”, organizzata dall’Associazione italiana vittime delle sette (Aivs). Nata nel 2016, l’Aivs è presieduta dal regista e sceneggiatore Toni Occhiello. Egli ha spiegato che l’Associazione “vuole rappresentare un faro per coloro che vivono all’ombra di queste realtà, e soprattutto offrire un aiuto concreto lì dove lo Stato si mostra, tutt’ora, assente”.

È proprio questo il punto sollevato nel corso del dibattito. Le vittime delle sette in Italia restano incagliate nel limbo dell’abbandono istituzionale, dovuto all’assenza di una legge che punisca la manipolazione mentale. Non solo. Occhiello si spinge ancora oltre, alludendo a qualche forma di “condiscendenza” dello Stato verso queste organizzazioni, anche con finanziamenti nonché biasimando le vittime, poiché la loro adesione sarebbe ritenuta “volontaria”.

“Noi crediamo – afferma Occhiello – che uno dei compiti di uno Stato moderno sia affrontare con rigore la questione, affinché si possano finalmente tutelare i diritti del cittadino, il cui spirito critico può in determinati momenti rendersi più vulnerabile, esposto, ai danni della manipolazione”.

In ambito legislativo, qualche tentativo è stato fatto, ma finora non si è mai giunti a nulla di concreto. Abolito il reato di plagionegli anni ottanta tra tante polemiche, nel corso del tempo non è mai stato realizzato un testo di legge capace di offrire agli inquirenti strumenti specifici per perseguire i guru delle sette. Si riesce a intervenire sporadicamente, in caso di violenza privata, sequestro di persona, circonvenzione di incapace.

Le azioni legali

Chi si trova a dirimere la matassa legislativa per tutelare le vittime delle sette è anche l’avvocato Annalisa Montanaro, a capo di uno sportello di assistenza legale dell’Aivs. Sulla base della sua esperienza, ha raccontato che “a livello psicologico chi sceglie di abbandonare questi gruppi, spesso dopo anni, deve affrontare percorsi lunghissimi per riacquisire la sensazione di autonomia mentale, un’adeguata qualità della vita e superare i traumi e gli abusi subiti”.

La legale ha definito “fondamentale” l’azione preventiva, mediante campagne d’informazione su queste realtà. “Ma occorre anche – ha aggiunto – una risposta diversa dell’ordinamento che sia in grado di riconoscere il fenomeno come gravemente danneggiante ed offrire alle vittime risarcimento economico e reintegrazione sociale”.

Il “vuoto normativo” su questo tema è considerato dalla Montanaro “un ostacolo rilevante” alla tutela penale delle vittime. Ecco allora – ha proseguito – che l’avvocato ricorre a norme attinenti e diverse, ma “che presentano una o più analogie” con lamanipolazione mentale delle sette. La Montanaro ha spiegato che nel suo lavoro si avvale della giurisprudenza nell’ambito degli abusi familiari, caratterizzati “da una sottile, ripetuta e perversa forma di violenza psichica da parte di un partner che nel tempo porta ad annullare la personalità della vittima”. Ma la tutela delle vittime di manipolazione sarebbe più agevole se venisse individuata una normativa specifica.

La risposta dei senatori

Questo è uno degli scopi dell’Aivs, che ieri ha fatto sentire la propria voce nel luogo più adatto. Alle istanze dell’Associazione hanno risposto due senatori. È intervenuto prima Pietro Liuzzi, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere.

Egli ha evocato un curioso elemento del folclore italiano, il tarantismo, considerato un fenomeno isterico convulsivo ma provocato, secondo la tradizione popolare, dal morso di un ragno. Ad avviso del senatore Liuzzi, esistono analogie tra tarantismo e moderne forme di manipolazione mentale da parte delle sette: la suggestione di gruppo e l’offuscamento dello stato di coscienza.

Se però il tarantismo attecchiva sui ceti più modesti della popolazione, le sette fanno proseliti soprattutto tra la media e alta borghesia, laddove i mercenari dell’esoterismo trovano più carichi portafogli da svuotare. Liuzzi si è impegnato a proporreun’interrogazione parlamentare per denunciare il fenomeno e, soprattutto, un tavolo di lavoro che coinvolga realtà politiche e culturali al fine di “mettere il cittadino nelle condizioni di sentirsi tutelato dallo Stato nel suo patrimonio e nella sua qualità della vita”.

Impegno che fa suo anche la senatrice Angela D’Onghia, sottosegretario per l’Istruzione. Lei ha manifestato la volontà di approfondire il tema anzitutto per fare una stima degli abbandoni scolastici dovuti a pressioni da parte delle sette. Ha poi garantito che si spenderà per creare una sinergia con altri ministeri per affrontare la questione più in generale.

Nel 2006 un timido spiraglio di interesse istituzionale si è aperto con la creazione di un ufficio di prevenzione, analisi e investigazioni denominato Sas (Squadra anti sette) da parte della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato. Ma mentre si attende di colmare il vuoto legislativo, sono innumerevoli i guru che continuano indisturbati a sedurre, plagiare e rovinare numerose vittime e le loro famiglie, che reclamano invano giustizia.

Gli appuntamenti del calendario demoniaco e della neo-stregoneria

Un calendario parallelo “scimmiotta” le feste cristiane. Gli adoratori di satana hanno precisi appuntamenti, durante i quali le varie sette, nonostante le loro differenze, svolgono più o meno gli stessi riti. Ecco le principali scadenze:

  • 31 ottobre: è il Capodanno di Satana, notte di Sabba e di inizio del nuovo anno. In questa occasione si svolgono molte cerimonie di propiziazione, poichè si ritiene che questa sia la notte in cui ogni richiesta verrà esaudita (Halloween, Samhain).
  • 21 dicembre: prima notte di Tregenda, durante la quale i riti demoniaci si mescolano con quelli pagani precristiani (21 dicembre, solstizio d’inverno, notte più lunga dell’anno: Yule).
  • 2 febbraio: è la notte di Candelora, con un Sabba dedicato alla consacrazione delle candele e dei lumi che verranno utilizzati nei riti dei mesi successivi. Ma è anche la notte nella quale gli apprendisti stregoni hanno la loro cerimonia di iniziazione (Candlemas, Imbolc).
  • 21 marzo: altra data importante, quella dell’equinozio di primavera, che si festeggia con la seconda notte di Tregenda(21 marzo, equinozio di primavera:Ostara).
  • 30 aprile: segna l’inizio dell’estate esoterica, con il Sabba dedicato ai riti propiziatori all’accumulo di denaro e al successo (Beltane).
  • 24 giugno: terza notte di Tregenda, con riti di protezione per gli aderenti alla setta e lancio di anatemi e malefici contro i nemici (21 giugno, solstizio d’estate, giorno più lungo dell’anno: Mid Summer, Litha).
  • 31 luglio: si svolge uno dei Sabba più importanti, con il quale si respingono gli influssi malefici esterni (Lammas).
  • 29 settembre: quarta e ultima notte di Tregenda, in occasione dell’equinozio di autunno. È l’appuntamento più colto, quelle nel quale si inneggia alla conoscenza demoniaca (21 settembre, equinozio d’autunno: Mabon).

 

Il Calendario della neo stregoneria (Wicca) ruota attorno alla celebrazione di quattro grandi Sabba.

  • Beltane (30 aprile)
  • Halloween o Samhain (31 ottobre)
  • Candlemas (2 febbraio)
  • Lammas (1 agosto)
  • Poi vi sono 4 celebrazioni minori (i due solstizi e i due equinozi) e infine gli Esbats celebrati nelle notti di luna piena perchè “emana molta più Energia ed è il momento ideale per i riti magici che si caricheranno di maggior potere“.

MESI DELL’ANNO della neo stregoneria (Wicca)

  • BETH 24dic-20genn.
  • LUIS 21genn.-17febb.
  • NION 18febb-17marzo
  • FEARN 18marzo-14aprile
  • SAILE 15aprile-12maggio
  • HATH 13maggio-9giugno
  • DUIR 10giugno-7luglio
  • TINNE 8luglio-4agosto
  • COLL 5agosto-1sett.
  • MUIN 2sett-29sett.
  • GORT 30sett.-27ott.
  • PEITH 28ott-24nov.
  • RUIS 25nov-23dic.

Fonti:

http://www.gris-imola.it/esoterismo/calendario_satanico_Wicca.php

http://www.interris.it/2017/06/22/122229/posizione-in-primo-piano/schiaffog/vittime-delle-sette-ma-le-istituzioni-dove-sono.html

 

Gli orrori della setta di Torino: sedute spiritiche con stupri di gruppo. Abusi su una 17enne, altre 20 vittime

Vittima una studentessa di 17 anni violentata per mesi, finché non ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai genitori: “All’inizio mi fidavo, poi è diventato un inferno”. Una ventina di indagati, coinvolte altrettante donne.

Torino, 14/03/2017 arrestati il santone della setta e due complici. La polizia ha scoperto l’esistenza di una vera e propria setta strutturata gerarchicamente con a capo il mago nero, “affiancato da Apostolo, Vestale, Catalizzatori e Ancelle”.  Una vittima ha trovato il coraggio di denunciare: Angela, che all’epoca dei fatti (a partire dal settembre 2015) era ancora minorenne, ha deciso di raccontare tutto e denunciare lo stupratore e i suoi complici: il suo ex fidanzato di 19 anni e la mamma del ragazzo. Per oltre un anno e mezzo, Angela è diventata «una vestale», vittima sacrificale di riti di magia sessuale, “per purificarsi dalle negatività” in una soffitta di Torino – quartiere Crocetta, poco distante dalla stazione – il «tempio» della setta occultista, il cui leader era un professore in pensione, compositore neomelodico con due soli dischi incisi negli Anni 70. Dopo aver subito le violenze la ragazza è stata minacciata dai componenti del sodalizio che le hanno rinfacciato, se avesse parlato, di diffondere i filmati (rinvenuti dalle forze dell’ordine nell’abitazione dell’uomo), che la riprendevano durante i rapporti sessuali. Ora sono in cella in tre, su ordine di custodia cautelare, con l’accusa di violenza sessuale di gruppo su una minorenne: il «santone», il fidanzatino di Angela che aveva il ruolo di «apostolo» e il proprietario della mansarda, consapevole delle violenze e «catalizzatore» degli incontri. Indagata la madre del ragazzo, anche lei in fondo un po’ vittima.

Nel corso delle perquisizioni, la polizia ha sequestrato computer, cd e vhs: trovati filmini dove compaiono altre vittime e materiale pornografico.  E poi c’è il materiale esoterico: tarocchi, pozioni, amuleti. Libri: «Magia pratica» e il «Grande libro della magia», «L’oracolo di paracelso». Formule che presumibilmente venivano lette durante le sedute, evocazioni di “angeli”, incantesimi e sortilegi, manoscritti con testi di invocazioni: 

Lui IL MAESTRO dell’occulto, di pratiche esoteriche e di magia nera è Paolo Meraglia, 69 anni, originario di Gioia Del Colle. Il maestro chiamava i riti sessuali «scambi di forza»…Il complice, che forniva la mansarda per i rituali, Biagino Viotti, classe ’43, non avrebbe mai partecipato attivamente alle «sedute» con Angela. L’ex fidanzato di lei, oggi ha 21 anni. Malgrado la gravità dei fatti commessi, la sua posizione, che si inserisce in un quadro familiare difficile, è al vaglio degli investigatori.

Questa storia emerge nel settembre 2016, quando Angela conosce un nuovo ragazzo. Lei vive con il padre e la sua nuova compagna, perché con la mamma non ha buoni rapporti. Al nuovo fidanzato confida tutto. Lui ascolta e comprende la gravità. La convince a parlarne con il padre e la sua convivente. Insieme si rivolgono al centro Antiviolenze della zona e denunciano tutto alla polizia. Da qui l’indagine della squadra Mobile, coordinata dai pm Fabiola D’Errico e Marco Sanini. Interrogatori, intercettazioni e sequestri di materiale esoterico permettono di ricostruire gli orrori di questa setta. Una volta messa alle strette, anche la mamma «dell’apostolo» (ex fidanzato di Angela) confessa tutto, descrivendo le manipolazioni del Meraglia.

Torino, stupri di gruppo nelle sedute spiritiche: tre persone arrestate
L’occultista Paolo Meraglia in una foto non recente

La fama del ‘maestro’: tutto cominciava con una lettura dei Tarocchi

Lui non usava i social network e internet. La sua fama è affidata al passaparola. In questa sua trappola sarebbero cadute altre donne, forse più di una ventina. Alcune, stando alle indagini, sarebbero rimaste incinta nel corso dei riti sessuali. Prima le carte, la divinazione, poi la profezia della negatività, da “togliere” facendo riti di sesso di gruppo con stupro. Angela, al momento, sarebbe l’unica ragazza minorenne che ha denunciato. Anche lei, la prima volta, si era fatta leggere le carte. E Meraglia le aveva ripetuto dettagli, che aveva carpito dal suo fidanzatino. Per vincere la sue difesa, ai primi incontri, sarebbe stata drogata, con «pozioni magiche». Poi, le avevano detto che doveva essere lucida, mentre si sottoponeva agli «scambi di forza». Così, dagli abusi di gruppo, consumati anche alla presenza di più persone, si è passati alle minacce: «Se racconti quello che succede qui, facciamo vedere a tutti i tuoi video». Meraglia filmava gli incontri con un telefonino. Nei filmati, oltre alla giovane studentessa che lo ha denunciato, compaiono anche altre donne, molte in uno stato di evidente alterazione, che verranno ascoltate per stabilire se, al momento dei rapporti, erano consenzienti o meno.

I media tendono a minimizzare questi fatti orrendi, parlando di “presunto mago” e di “setta casalinga”, ma è sbagliato: che sia casalinga o meno, I METODI USATI DA QUESTA SETTA SONO GLI STESSI USATI DALLE SETTE IN GENERE, SPECIALMENTE DA MAGHI, SETTE SATANICHE ED OCCULTISTE. I MAGHI NON SCACCIANO MAI LE “NEGATIVITA’ “, LE ATTIRANO! 

VEDI FATTI ANALOGHI: UNA FAMIGLIA DISTRUTTA A CAUSA DI MAGA MEDIUM CHE DICEVA DI “SCACCIARE LE NEGATIVITA’ “: 

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/05/09/veri-e-falsi-esorcisti-una-famiglia-distrutta-da-una-maga-esorcista/

Fonti

http://www.agi.it/cronaca/2017/03/14/news/suprata_per_liberarla_dal_male_arrestato_santone_a_torino-1582774/

http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/03/14/news/torino_stupri_di_gruppo_alle_sedute_curative_in_cella_il_santone_e_i_suoi_amici-160525604/

http://www.lastampa.it/2017/03/14/cronaca/orrore-a-torino-dalle-sedute-spiritiche-allo-stupro-di-gruppo-tre-arresti-JFWmOBYFyYMSGalUC3BJmI/pagina.html

Testimone: membri della gang criminale MS-13 commettono sacrifici rituali satanici di adolescenti sequestrate in USA

Due membri della gang criminale MS-13, immigrati illegali  da El Salvador, che avevano un tempio satanico nel loro appartamento di Houston (Texas), sono accusati dell’omicidio  di un’ adolescente e del rapimento di un’ altra: questo hanno detto le autorità  dei pubblici ministeri e della polizia. Gli investigatori italiani ricordano che, come per l’Fbi,  MS-13 sia la più pericolosa banda di strada, con cinquantamila membri nel Centro America, diecimila negli Usa e centomila nel mondo.

Il capobanda Miguel Angel Alvarez-Flores, 22 anni, che si fa chiamare ‘Diabolico’ e il 18enne Diego Alexan Hernandez-Rivera sono stati arrestati e sono comparsi davanti al tribunale di Houston Mercoledì 1 marzo 2017 con l’accusa di sequestro aggravato di persona e omicidio. I due accusati, membri della gang MS-13,  ridevano e salutavano in tribunale, per nulla pentiti degli omicidi e stupri commessi. 

I procuratori hanno affermato che i due hanno rapito una ragazza di 14 anni, all’uscita di scuola, il 2 febbraio 2017, tenendola prigioniera in un appartamento dove è stata violentata da un membro della banda. La ragazza ha testimoniato che, dopo 4 giorni,  è stata portata in un appartamento diverso, dove sei membri della banda convivevano: in questo appartamento Flores detto Diabolico tiene un tempio con altare dedicato a Satana.

Le autorità affermano che l’adolescente è stata trattenuta contro la sua volontà per due settimane, costretta a bere alcol ed essere drogata, l’hanno stordita per abusare sessualmente di lei in gruppo. Flores l’ha torturata facendole un enorme tatuaggio di un demone, dal ginocchio al piede, come riferisce Houston Chronicle.

Insieme alla giovane che è riuscita poi a fuggire e denunciare i suoi rapitori, c’era anche un’altra  ragazza tenuta prigioniera nello stesso appartamento, il cui soprannome era Genesis: anche lei è stata violentata  e poi uccisa dai membri della gang;  la giovane testimone, che si è salvata, di lei conosceva solo il soprannome e ha detto che l’ha vista scagliarsi contro i loro rapitori, cercando di distruggere il tempio con altare satanico che si ergeva nella camera.

Flores ha risposto all’attacco dicendo che la ‘Bestia’ richiede un sacrificio umano: il giorno dopo, la ragazza di nome Genesis era sparita, la testimone non la vide mai più.

Quella ragazza è stata trovata uccisa il 16 febbraio, e non è stata ancora identificata.

La polizia ha detto che Rivera ha confessato di averle sparato: Rivera  le ha sparato alla testa, uccidendola, e il membro della gang, più vecchio di Flores, ha preso la pistola e le ha sparato un secondo colpo nel petto, secondo la ricostruzione degli investigatori della polizia.

Le autorità hanno rilasciato l’immagine della ricostruzione facciale di Genesis, una delle vittime dei due membri della gang, nel tentativo di identificarla. Authorities released the facial reconstruction image of one of the pair's alleged victims in a bid to identify herLa ragazza di origine ispanica- età compresa tra i 15 e i 25 anni – è stata trovata morta la mattina del 16 febbraio 2017. E’ stata colpita al collo e al petto. L’immagine è stata ricostruita dal Centro nazionale in difesa dei bambini scomparsi e sfruttati, dai funzionari della Contea di Harris. Una precedente foto della donna, scattata dopo la sua morte, è stata rilasciata dall’Istituto di Scienze Forensi della Contea di Harris, il 21 febbraio 2017.

La polizia, diffondendo questa foto, chiede, a chiunque abbia informazioni sulla giovane, di chiamare il Centro nazionale in difesa dei bambini scomparsi e sfruttati a 1-800-THE-LOST (1-800-843-5678).

Le autorità federali hanno posto una stretta sui clandestini, nel senso che saranno tenuti sotto custodia federale se rilasciati su pagamento della cauzione. I due membri della gang hanno chiesto un avvocato d’ufficio. Compariranno di nuovo in tribunale il 18 aprile 2017.

La banda che sta terrorizzando l’America: 13 membri di MS-13, tutti immigrati illegali,  arrestati a New York per aver ucciso tre studenti delle scuole superioriRisultati immagini per cartel gang

Tredici membri della stessa gang criminale sono stati arrestati giovedì 2 marzo 2017 a New York con l’accusa di aver ucciso tre studenti delle scuole superiori.

I tre giovani studenti sono stati attaccati con un machete e mazze da baseball mentre camminavano attraverso il loro quartiere di periferia.

La polizia ha dichiarato che tredici membri di bande locali della gang MS-13  sono stati accusati di un gran numero di crimini violenti e sette omicidi nel corso di un periodo di cinque anni.

Tra i morti: studenti della scuola superiore di Brentwood,  Nisa Mickens, 15 anni, Kayla Cuevas, 16 anni, che sono stati assaliti il 13 settembre 2016, e il loro ex compagno di scuola Jose Pena-Hernandez, 18 anni, il cui cadavere è stato trovato nei bassifondi di un ospedale abbandonato, in seguito alla sua scomparsa nel mese di giugno 2016. 

Gli omicidi sono avvenuti in un periodo in cui negli USA è sorto un dibattito nazionale sull’ immigrazione clandestina: i pubblici ministeri hanno rivelato in una conferenza stampa che 10 delle 13 persone incriminate erano cittadini di El Salvador o Honduras che erano negli Stati Uniti illegalmente, tra cui la maggior parte delle persone direttamente coinvolte negli omicidi.

Lo scorso dicembre 2016, Donald Trump ha fatto riferimento agli omicidi degli studenti di Brentwood, assassinati dalla gang MS-13, in un’intervista rilasciata a Time, dopo essere stato eletto presidente. Una delle priorità di Trump è un giro di vite sugli immigrati che sono illegalmente nel paese e hanno commesso crimini.

La violenza di queste bande è sempre più frequente e gli omicidi di adolescenti hanno provocato sempre più indignazione: ‘Mentre la violenza e la brutalità sono marchi dei membri della gang MS-13, gli omicidi di questi adolescenti sono particolarmente preoccupanti’, ha detto il procuratore Robert Capperi.

Alcune persone si sono lamentate che la polizia, i funzionari della scuola e gli altri non stavano facendo abbastanza per arginare la violenza. Da allora, la polizia ha arrestato più di 125 sospetti membri della gang MS-13 a Brentwood e altrove.

MS-13: La brutale gang armata di machete che è diventata la prima organizzazione ad essere dichiarata un gruppo criminale internazionale. Una delle bande di strada più violente e sofisticate, secondo l’agente speciale Jason Shatarsky dell’Ufficio Immigrazione.

IL VIDEO-REPORTAGE A MILANO SULLA GANG SATANISTA MS-13 https://www.youtube.com/watch?v=jTVe5BsWZaY
MS-13: VIOLENZA E SATANISMO http://www.revistavariopinto.com/nota.php?id=256#&panel1-1

La gang, chiamata anche Mara Salvatrucha, “MS 13 “: il significato è M= movimento (organizzazione criminale narcotraffico, prostituzione, spaccio di armi e droga, furti e rapine); S = Satana;  13 è il numero della strada di Los Angeles dove ebbe origine la gang. Così come 13 è il numero di secondi di pestaggio che deve ricevere colui che vuole entrare a far parte della gang.  MS significa anche Mara Salvatrucha, cioè esercito del Salvador. Ciò che distingue di più i MAREROS , cioè gli appartenenti a questa sètta criminale, sono i tatuaggi che li ricoprono dalla testa ai piedi, compresa la faccia. Tali tatuaggi comprendono le lettere MS e il numero 13 scritti in caratteri gotici, le lettere SUR che significano sureño o southerner (cioè provenienti dal Sud ) , le corna del diavolo, il nome della propria banda e altri simboli satanici. Si ritiene sia stata fondata come una banda di strada nel quartiere di Los Angeles a metà degli anni 1980 da immigrati in fuga dalla guerra civile in El Salvador.  Si è sviluppata dopo che alcuni membri furono deportati in El Salvador, contribuendo a trasformare il paese in uno dei luoghi più violenti del mondo. Ora è una grande impresa criminale internazionale con decine di migliaia di membri in diversi paesi dell’America centrale e molti stati degli Stati Uniti. Ed anche in Italia ed in Europa.

Con ben 10.000 membri in 46 stati, la banda si è espansa ben oltre le sue radici iniziali. I membri sono accusati di gravi reati, tra cui omicidio, sequestro di persona, prostituzione, il traffico di droga e la tratta di esseri umani. La banda, che è alleata con molti cartelli della droga del Messico, ha una forte presenza nel sud della California, Washington e Virginia del Nord, tutte aree di immigrazione di popolazioni salvadoregne.

Tra gli omicidi più efferati attribuiti a MS-13 in Virginia è stata l’uccisione di un’ adolescente incinta, che era diventata una loro informatrice nel 2003. Brenda Paz, 17 anni, è stata accoltellata a morte e il suo corpo è stato lasciato lungo le rive del fiume Shenandoah.

Fonti:

http://www.khou.com/news/crime/2-alleged-members-of-ms-13-gang-charged-in-teens-murder-kidnapping/418343605

http://www.dailymail.co.uk/news/article-4276336/MS-13-gang-members-accused-Satanic-rape-murder.html#ixzz4af0GImpX

L’ombra di sette sataniche dietro la strana morte del giovane Marco Cestaro

Che cosa è successo a Marco Cestaro? Lo studente è stato trovato agonizzante lungo la ferrovia, per la madre è stato picchiato e abbandonato. Emergono dettagli inquietanti dal passato, la famiglia era stata minacciata da una setta satanica: “Mio figlio non si è ucciso. Era terrorizzato da qualcuno. Le ferite non sono compatibili con un gesto volontario”.

Marco Cestaro era uno studente di 17 anni. È stato trovato agonizzante sui binari a pochi metri dalla stazione di Lancenigo, in provincia di Treviso, il 13 gennaio 2017. Immediatamente soccorso e poi portato in ospedale è deceduto dopo tre giorni di agonia. Le cure al ragazzo sono state prestate in ritardo e per questo la procura ha indagato un macchinista e due dipendenti Trenitalia per omissione di soccorso. Non ci sono indagati per omicidio anche se potrebbe essere vicina la svolta.

A parlarne è la trasmissione “Chi l’ha visto?” e il settimanale Giallo che ha intervistato la madre della vittima, Anna Cattarin, raccontando che qualche mese prima Marco Cestaro aveva denunciato uno straniero che gli aveva rubato il cellulare. Ma non finisce qui, c’è anche l’ombra dei satanisti.

Qualche anno fa la famiglia Cestaro è stata minacciata da una setta satanica. Marco Cestaro potrebbe essere stato preso di mira dai seguaci di una setta satanica perché molto religioso, nel 2005 infatti ignoti avevano scritto sul muro della loro casa: «666 sporchi cristiani brucerete all’inferno»…

“La nostra è una famiglia di cattolici praticanti. Anche Marco lo era: dormiva perfino abbracciato a un crocifisso esorcizzato. Marco aveva una ferita sulla nuca, come se qualcuno lo avesse colpito, e una profonda ferita alla gola e un taglio sopra la gamba sinistra. Come si fa a parlare di suicidio? Se davvero mio figlio si è tolto la vita, dimostratemelo!”.servizio-chi-l-ha-visto-2

Marco aveva perso il padre. L’uomo, un agente di commercio di 50 anni, si era ucciso lanciandosi sotto un treno. Il suo corpo era irriconoscibile, ecco perché Anna, la madre di Marco Cestaro, è convinta che sia stato picchiato e abbandonato sui binari in un luogo poco distante da quello dove fu trovato il padre Gianluca. Su “Chi l’ha visto?” il giallo della morte di Marco Cestaro, la madre lancia un appello:
“Non credo al suicidio perché Marco attraversava un periodo sereno, era anche contento di quello che stava facendo, e poi lui non voleva farmi soffrire, faceva di tutto per non darmi dispiaceri. E se decideva di non andare a scuola ce lo diceva, non ci nascondeva mai le cose. Inoltre, non mi è chiara la dinamica di ciò che è successo” ha ribadito la mamma Anna.

“Quella mattina Marco è uscito da casa alle 7.40, in anticipo rispetto al solito, dicendo che andava a trovarsi con degli amici: pensavo a dei compagni di scuola” ha raccontato la mamma. Ma chi siano questi amici non si sa. E a scuola il giovane non ci arriverà mai. Alle 9 ha un breve scambio di Sms con la madre, alla quale scrive: “entrerò in classe alle 10”. E avvisa del ritardo anche la sua professoressa. Alle 9.38, però, il suo telefonino si spegne e non solo non verrà più riacceso, ma non sarà neanche più ritrovato, un altro dei misteri di questa storia. Per un’intera giornata di lui non si saprà più nulla, dove sia stato, con chi, se in compagnia di amici. E’ come scomparso, nonostante indossi un piumino sgargiante che non passa inosservato.

Il suo corpo, com’è noto, verrà ritrovato in fin di vita nel tardo pomeriggio lungo i binari della tratta Treviso-Udine, non lontano dalla stazione di Lancenigo. Il macchinista del treno che passa alle 18.05 sente un colpo, ma non ferma il convoglio per accertarsi se ha investito qualcuno. “Avvisa il personale del treno che segue di rallentare e di guardare per vedere se c’è qualcosa – ha spiegato lo zio Damiano – E in effetti dal secondo treno, partito venti minuti dopo, vedono il corpo, ma neanche loro si fermano. Danno l’allarme agli uomini della Polfer, che arrivano sul posto alle 18.30 circa, si accorgono che Marco respira ancora e chiamano il Suem e i soccorsi, dopodiché finalmente mio nipote viene portato in ospedale”. Ma le ferite sono troppo gravi, il ragazzo morirà dopo tre giorni di agonia. “Possibile – si chiede Endimioni – che nessun macchinista passato lungo quella trafficata tratta si sia accorto prima del corpo o del giubbotto di Marco? O è stato portato lungo i binari soltanto in un secondo momento? E da chi, per coprire cosa?”.

GLI AMICI CONFERMANO: “Marco era agitato, aveva subìto minacce”. Sono molti gli amici di Marco Cestaro che pensano che il 17enne sia stato ucciso da qualcuno che poi avrebbe inscenato il suicidio sui binari solo per riuscire a farla franca. E questo pensiero è tanto radicato che alcuni di loro lo dicono apertamente anche attraverso Facebook. C’è chi, ricordando il giovane, si augura che i responsabili della sua morte vengano trovati al più presto. E chi bolla come un comportamento infame quello di coprire un presunto omicidio facendolo passare come un suicidio…

Fonti

http://www.trevisotoday.it/cronaca/marco-cestaro-chi-l-ha-visto-villorba-7-febbraio-2017.html

http://www.ilgazzettino.it/nordest/treviso/suicidio_treno_marco_cestaro-2205252.html

http://www.leggo.it/news/italia/marco_cestaro_ucciso_satanisti-2261377.html

Rivelazioni choc di un testimone nella setta del Forteto“Fui costretto a mentire a favore degli imputati”: una nuova inchiesta, e la politica che fa?

FORTETO, LA COOP SETTA ‘NEW AGE’ DEGLI ABUSI, nuovo teste dichiara:” fui vittima di soprusi e umiliazioni, fui costretto a mentire”. Allora aveva 11 anni. Oggi a 31 anni ritratta, a costo di essere messo sotto accusa per falsa testimonianza.

Forteto, una storia senza fine. E la politica che fa? 

In aula al processo di primo grado nei confronti delle persone sotto accusa per gli abusi descrisse il Forteto come un ambiente sereno. Oggi confessa di essere stato costretto a mentire dai suoi stessi genitori affidatari e degli altri imputati. Dopo le dure sentenze – due, di primo e secondo grado – nei confronti di coloro che furono i leader della comunità, sembrano non essersi concluse le rivelazioni su ciò che fu la comunità-cooperativa di Vicchio. La procura di Firenze ha aperto così un nuovo fascicolo, ipotizzando il reato di subornazione di testimone.

Il nuovo filone è scaturito dalla denuncia di un 11enne che arrivò al Forteto e riportata dal Corriere Fiorentino: “Minacciarono di farmi passare per pazzo e di allontanarmi per sempre da mia figlia”, “così ho ceduto alle pressioni degli imputati e ho nascosto ai giudici l’inferno vissuto per 20 anni“, ha detto. Al processo, secondo quanto appreso, il teste non avrebbe voluto deporre…

Emanuele (oggi 31enne) è entrato in comunità Forteto a 11 anni a causa di un padre violento. Con lui, i fratelli Jonathan, Christopher e Luna. «Da allora ho subito umiliazioni e soprusi – dice – anche se non gli abusi denunciati da altri miei compagni». Ancora: «Sono stato costretto ad accusare mia madre (naturale, ndr) di violenze che in realtà non ha mai compiuto». Di più: «Dove avrei dovuto riacquistare serenità non ho mai fatto una vita normale: a 12 anni era già a lavorare nella cooperativa del Forteto, in officina o come stalliere. Anche di domenica». Non basta: «I rapporti col mondo esterno erano molto limitati. L’estraneo era considerato una minaccia. Guai a frequentare i compagni di scuola: volavano pugni, schiaffi e calci. Poi mi ripetevano di essere un inetto. E ho finito quasi per crederci».

Emanuele oggi ha una nuova vita. A Faenza: dopo un matrimonio fallito, con una figlia, e una nuova compagna. A rialzarsi lo hanno aiutato la Regione Toscana e l’associazione Artemisia (con il progetto Oltre). Ma ricorda con amarezza quei momenti: «Non volevo deporre – continua nell’articolo del Corriere Fiorentino – ma ho subito un’angosciosa pressione dai miei genitori affidatari e dagli imputati (…) Ho ceduto a quelle intimidazioni descrivendo ai giudici una realtà edulcorata della comunità». I genitori affidatari erano Mauro Vannucchi ed Elena Tempistini: condannati in Appello, rispettivamente, a 3 anni e 2 mesi e 3 anni. E mentre il Forteto è approdato a Roma, un altro tassello oscuro si aggiunge alla storia. Che di chiaro non ha mai avuto molto.

Riprenderà a marzo il processo bis sugli abusi commessi al Forteto, che vede coinvolto ancora una volta il “profeta” Rodolfo Fiesoli, con l’accusa di aver costretto un ragazzino a subire atti sessuali dall’età di 11 anni. I fatti risalgono al 2003-2007. In questo secondo processo la cooperativa Il Forteto, non più guidata dai soci fondatori, si è costituita parte civile. Si attende inoltre che il pm Ornella Galeotti chieda, come annunciato al recente processo d’appello, il rinvio a giudizio per altre 13 persone accusate di falsa testimonianza, accusate di aver mentito al processo di primo grado. Testi che per lo più hanno testimoniato a favore della difesa, tirate in ballo dalle stesse motivazioni della sentenza di primo grado. Fra di essi ci sarebbero anche due assistenti sociali.

E il pentolone bolle anche sul fronte politico. E’ stata bocciata dall’aula del Senato la richiesta di calendarizzazione della discussione sulla commissione d’inchiesta parlamentare richiesta dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Laura Bottici. Durante la votazione ha suscitato stupore e indignazione l’errore del presidente Pietro Grasso, che al momento della votazione non ha saputo pronunciare correttamente la parola “Forteto“. Eppure poche settimane prima aveva incontrato i componenti della commissione regionale d’inchiesta che avevano sottolineato di averlo trovato “preparato” sulla vicenda e pronto a garantire “il suo impegno ad agire”.

FONTI: per saperne di più sulla setta del Forteto e il guru Rodolfo Fiesoli

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/06/24/la-setta-del-forteto-che-mirava-a-distruggere-la-famiglia-relazione-finale-richiesto-lo-scioglimento-della-setta-ed-il-commissariamento-della-cooperativa/

http://www.firenzetoday.it/cronaca/forteto-inchiesta-abusi-maltrattamenti-testimoni.html

http://www.okmugello.it/featured/forteto-la-testimonianza-nascosto-ai-giudici-linferno-vissuto-20-anni

http://www.affaritaliani.it/politica/forteto-ho-mentito-al-processo-sotto-minaccia-462848.html

 

Gravissimo furto di S.Ostie consacrate in chiesa a Ferrara, l’ombra delle sette sataniche

Ferrara, 23 gennaio 2017 – Un gravissimo furto sacrilego nella chiesa di Santa Chiara in Corso Giovecca a Ferrara. Ne ha dato notizia ieri pomeriggio l’arcivescovo Luigi Negri al termine della messa celebrata in onore dei santi di Casa d’Este. Prima della benedizione finale il capo della diocesi è infatti tornato al microfono per annunciare, indignato e triste, che «da una chiesa della nostra Diocesi è stata sottratta una pisside contenente molte ostie consacrate». Terribile gesto” che “offende gravemente Dio e lacera in profondità il cuore della nostra comunità”, perché “non c’è nulla di più prezioso, nella Chiesa di Dio, della Santa Eucarestia”.

Le ipotesi che egli stesso fa del loro utilizzo «sono le peggiori». «E’ un dolore, ha aggiunto, che colpisce e addolora il cuore. In queste ore ho perduto la pace». Rivolgendosi poi a chi ha compiuto l’atto blasfemo, ha commentato: «Riprendendo ciò che affermò Gesù, anch’io dico ‘meglio per lui che non fosse mai nato’». Il vescovo Luigi Negri ha fatto pubblicare sul bollettino ecclesiastico  il decreto numero 6 del 2017 per far sapere come intende riparare alla profanazione di un furto di una pisside con ostie consacrate avvenuto nella chiesa di Santa Chiara in corso Giovecca.

“Con animo tribolato e ferito dai sentimenti più gravi – si legge nel decreto episcopale -, abbiamo appreso del furto sacrilego della pisside contenente le sacre particole consacrate che ha interessato la chiesa di Santa Chiara in corso Giovecca”, che custodisce le spoglie di suor Veronica del SS. Sacramento. “Questa coscienza – prosegue mons. Negri – sia l’occasione per recuperare, in tutte le nostre comunità, con rinnovato slancio, l’amore e la vera devozione della Santa Eucarestia che l’ultimo Concilio ha ribadito essere fonte e culmine di tutta la vita cristiana”.

Nel decreto si dispone che in tutte le parrocchie e case religiose e, dove possibile, nelle associazioni e nei movimenti ecclesiali, sia celebrata questa settimana, “favorendo il più possibile la partecipazione del popolo di Dio, almeno una messa penitenziale di riparazione” e si stabilisce che “sia celebrata con tutte le comunità che utilizzano stabilmente quegli ambienti la messa penitenziale di riparazione” nella chiesa di Santa Chiara sabato 28 gennaio alle 18, messa che presiederà lo stesso vescovo.

Al temine della messa ci sarà una processione eucaristica che terminerà nella Chiesa di Santa Maria in Vado, “il santuario del Prodigioso Sangue”.

In questa settimana inoltre “siano favorite catechesi ed adorazioni eucaristiche e tutti quegli incontri che approfondiscano la fede cattolica nella Sacra Eucarestia” di cui la diocesi si farà promotrice.

Mons. Negri, molto scosso per l’incredibile accaduto, ha poi invitato i fedeli a pregare la Madonna delle Grazie «perché ci restituisca il Signore» e i santi estensi ai quali, come si accennava, era dedicata la messa, molto partecipata. Essa non è stata certamente celebrata – ha soggiunto – per una sorta di esaltazione della casata («la storia ha individuato su essa fasci di luce e fasci di tenebre») quanto per testimoniare l’esperienza di fede dei santi estensi che hanno avuto «un’ammirabile varietà di carismi»: San Contardo e i beati Beatrice I monaca benedettina, Beatrice II (fondò il monastero di Sant’Antonio in Polesine, è oggetto di notevole culto), Beatrice III (già regina di Ungheria) e Carlo I d’Asburgo.preghiera-angelo-a-fatima

Fonti

http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/furto-ostie-consacrate-1.2836212

http://www.estense.com/?p=594323

“Dallo sciamano alla cartomante: la giustizia irrompe nella giungla dei veggenti”: le truffe del business dell’occultismo

“Dallo sciamano Anastasio alla cartomante Pepita: la giustizia irrompe nella giungla dei veggenti”. E ‘ il titolo della relazione pubblicata in Spagna dal giornale digitale El Confidencial , firmato da Rafael Mendez, dopo l’arresto del veggente Anastacio a Barcellona e della cartomante Pepita Vilallonga, articolo realizzato per InfoRIES (Rete Iberoamericana per lo Studio delle Sette) che si intitola “Le frodi del business multimilionario dell’occulto”.

Anastasio: 4.500 euro per uccidere un coniglio

Anastasio, Anas per gli amici, è un tipo con dell’iniziativa. Nel 2009 aveva intuito che i tarocchi potevano essere un buon affare, e così ha aperto la linea telefonica Tarocchi di Saray. Un business che ha spinto la madre e la moglie a seguirlo nella sua villa alla periferia di Cardenete (520 abitanti, Cuenca).

Gli affari andavano molto bene. I vicini hanno ascoltato la registrazione delle sue chiamate, mentre incauto se ne stava sdraiato su un’amaca vicino alla sua piscina, mentre il suo stile di vita stava crescendo. Ora comprava una roulotte, un altro giorno una Mercedes, viaggi a Disneyland, poi l’acquisto di un appartamento sulla costa di Almeria …Molto sorprendente, per una regione abituata allo spopolamento ed al letargo economico… Dalla sua villa, Anastasio inviava i suoi strumenti pieni di poteri magici in tutta la Spagna.

Una donna lo ha pagato 4.500 euro per l’uccisione di un coniglio di fronte a lei,  è stato per un incantesimo , ha rivelato un vicino di Cardenete.

L’ intera città sa di Ferrero Anastasio Gil e delle sue imprese. Anche se la lastra sulla porta della villetta porta la scritta “casa Canalejas”,  nel villaggio tutti la chiamano “LA CASA DEI PASTICCI”. I vicini si sono abituati a vedere l’esattore o il torero che escono da lì cupi in volto e svuotati nel portafoglio…Si dice che lui e sua moglie siano stati molto amici del sergente della Guardia Civile del popolo.

Si  propone come prete per matrimoni falsi

Tra questi pasticci, il più ricordato è la simulazione di matrimoni. Anastasio ha spesso richiesto la chiave per avere accesso alla cappella di San Antonio da Padova, a tre chilometri dalla città. “Ha detto che doveva andarci per fare un’offerta, o che doveva pregare una particolare novena e poi andare via subito” , ricorda un vicino, che ha chiesto di rimanere anonimo. Gli intervistati raccontano tra qualche risata le assurde vicende di Anastasio, ma hanno timore di rilasciare il proprio nome.

Un giorno un vicino di casa, entrato nella cappella, vide che era stata riempita di composizioni floreali per matrimoni. Il mistero venne svelato poco dopo. “Una notte di pioggia scrosciante, due pakistani chiamarono il parroco del paese per mostrargli una foto in cui Anastasio, vestito  con una tunica bianca, si era messo a  celebrare un matrimonio nella stessa cappella di S. Antonio”.

Anastasio dunque celebrava matrimoni “magici”, illecitamente spacciandosi per “sacerdote cattolico”,  ma in cambio di un importo di circa 6.000 euro, il che allarmò i cittadini pakistani. Non tutti i matrimoni celebrati da Anastasio, infatti,  venivano regolarmente registrati e i pakistani erano sulle tracce di Anastasio. Ma il caso venne chiuso senza responsabilità penale: Anastasio godeva di facoltose coperture…

Auto, moto … ed anche un appartamento, estorto con la frode ad una cliente

Nel 2010, più o meno quando emerse il pasticcio dei falsi matrimoni, E.A. Maria, una donna anziana di Tenerife, chiamò il numero dei Tarocchi di Saray, perché pubblicizzato sul televideo e seguito da quasi tutta la Spagna. La madre di Anastasio faceva la sua parte al telefono 806 con una fatturazione galoppante e ai telespettatori raccomandava suo figlio come un grande guaritore…. Anastasio andava da Maria a Tenerife, Maria si recava nella villa di Anastasio a Cardenete: così andò avanti il loro rapporto “sciamanico” per circa un anno e mezzo, perchè l’anziana Maria doveva sottoporsi ai suoi “trattamenti”. ” Diceva che Anastasio la ungeva tutta con il miele” , ha affermato uno dei vicini.

Maria ha creduto nei Tarocchi di Anastasio e nelle cose che lui le diceva ed ha iniziato ad aprire il proprio portafogli…Anastasio le chiedeva sempre di più perchè gli servivano soldi per ” acquistare merci varie che gli venivano inviate da vari guaritori dall’estero” , così  diceva nelle intercettazioni telefoniche. Le “merci” in realtà erano beni che Anastasio si comprava coi soldi di Maria: una Volkswagen Touareg, una Mercedes ed una moto Suzuki.

Il 10 novembre 2010, “Anastasio convinse Maria che il suo avvocato lo autorizzava a vendere la sua casa”, perchè i soldi di Maria non bastavano più a coprire le spese della “sua opera di guaritore” . Con la vendita dell’appartamento di Maria, Anastasio ottenne un assegno di 51.878 euro. In totale, la giustizia ha stimato che alla povera malcapitata Maria, Anastasio ha estorto ben 109,527 euro…

La condanna per frode

Maria secondo il tribunale risulta affetta da delirio causato da “un insieme di credenze profondamente radicate (occulto, stregoneria)” , di cui si è approfittato lo sciamano Anastasio, che l’ha istigata ancora di più a crederci.  Anastasio è stato condannato per frode a due anni di prigione nel dicembre 2015. A quel tempo aveva abbandonato il business dei Tarocchi ed aveva lanciato nuove imprese, una fabbrica di legna ed un canile -intestato a sua figlia.  Ma in appello l’accusa contro di lui è stata più dura  e lo scorso novembre 2016 la Corte Suprema lo ha condannato a tre anni di carcere, considerando che si trattava di una truffa aggravata dalla quantità di denaro estorto all’anziana signora Maria.

La Corte Suprema ha delimitato il confine tra la frode e la convinzione nei poteri dello sciamano. La sentenza rileva che le prime consegne di denaro “non provengono dall’inganno generato dagli imputati, ma sono determinate dalle credenze precedenti della vittima”.

Tuttavia Anastasio era “consapevole della fragilità psicologica della signora e delle sue credenze false e radicate, quindi ne ha approfittato per andare oltre e ottenere un profitto supplementare, inventando trucchi specifici: dire alla cliente che aveva bisogno di ricorrere ad altri guaritori e, con quella scusa, ha acquistato veicoli per uso personale”.  Che, secondo la Corte Suprema, è “una truffa nel suo senso più totale”.

La moglie di Anastasio ha risposto ai giornalisti ed alle forze dell’ordine al telefono, cercando di negare tutto: ” Io non so di cosa state parlando. Mio marito è un camionista. Io non capisco quello che volete dire”. Il suo avvocato le aveva comunicato che la detenzione di suo marito era imminente. La moglie sembra essere sparita in viaggio per l’ Europa su un camion…

L’arresto della cartomante Pepita Vilallonga

Il caso dello sciamano Anastasio è simile a quello della veggente Pepita Vilallonga, una famosa cartomante televisiva, in uno di quei programmi che rappresentano un business redditizio per gli occultisti. È stata arrestata dalla Polizia Nazionale pochi giorni fa ,dopo che una donna di 77 anni ha denunciato una truffa di 300.000 euro.

Come nel caso di Anastasio, anche Pepita ha chiesto somme notevoli, con la scusa che, per fare un rituale, si rendeva necessario l’acquisto in Brasile di una bambolina che non poteva essere toccata e che è stata poi sepolta nella terra santa di Israele. Il viaggio non si è mai verificato. Il precedente caso di Anastasio, probabilmente il primo Veggente / truffatore in carcere, dimostra che Pepita non si trova ad affrontare un problema minore.

La trama del “Professor Kunate”

Altri hanno seguito un destino simile, come il ‘professor Kunate’, un nigeriano condannato in un tribunale di Salamanca un anno fa, dopo aver trascorso cinque anni da latitante. Kunate aveva diffuso volantini e manifesti affissi a mano nelle cabine telefoniche, pubblicizzando se stesso  come “un vero veggente africano” : “Ho lo spirito magico per risolvere qualsiasi problema”.

La sua è una storia che ha avuto inizio modestamente. Inizialmente chiedeva 30 o 40 euro per ogni visita , ma poi ha cominciato a chiedere 6.000 euro per sacrificare un coccodrillo del  Nilo per un particolare incantesimo. I Coccodrilli del Nilo, di certo, non hanno mai visto Kunate. Cinque persone hanno denunciato che, per questo rito, Kunate ha estorto con l’inganno 121.000 euro. Kunate è stato espulso dal territorio europeo, in base alla sentenza del tribunale ed è stato condannato a restituire il denaro estorto, ma del denaro non si è  più visto nulla….

Elia Carcedo l’avvocato di Kunate,  spiega la differenza tra la frode e la credenza nella superstizione : “La questione è appurare  il grado di preparazione del presunto defraudato, per capire se è suscettibile ad essere ingannato o meno”. Carcedo afferma che non in tutti i casi si può denunciare: “Se richiedi  un rituale per far ritornare la tua ragazza e lei non ritorna, non è una truffa. Un’altra cosa è richiedere i soldi per sacrifici animali che non vengono eseguiti “ .

E’ chiaro che la giustizia non può entrare in merito alle credenze di ciascuno, ma le truffe nell’ambito di maghi occultisti e veggenti sono all’ ordine del giorno anche in Spagna ed è ormai evidente che la giustizia sta cominciando a irrompere nella giungla del business dell’occultismo ed ha molto da lavorare. 

Occultismo in Italia. Un grande giro d’affari intorno alle “false speranze”

La chiaroveggenza. Il tema è stato richiamato  da Papa Francesco nel corso dell’Udienza generale 11 gennaio 2017. Con la sua consueta spigliatezza comunicativa, Bergoglio ha ricordato che quando era Arcivescovo di Buenos Aires, notava che in un parco della capitale argentina erano soliti raccogliersi diversi “veggenti”, con una discreta “coda” di persone davanti a loro, per farsi leggere il futuro con le carte.

” E questo ti dà sicurezza? E’ la sicurezza di una – permettetemi la parola – di una stupidaggine. Andare dal veggente o dalla veggente che leggono le carte: questo è un idolo! Questo è l’idolo, e quando noi vi siamo tanto attaccati: compriamo false speranze. Mentre di quella che è la speranza della gratuità, che ci ha portato Gesù Cristo, gratuitamente dando la vita per noi, di quella a volte non ci fidiamo tanto.”

L’immagine evocata dal Pontefice è in parte analoga a quella che si presenta in tante città del mondo, Roma compresa. Basta fare due passi nel centro storico dell’Urbe, nei pressi di Piazza Navona, di Piazza di Spagna, di Campo de’ Fiori, per imbattersi in qualche cartomante, solitamente raccolto intorno al suo studio ambulante composto da sedia e tavolino pieghevole su cui sono poggiati i tarocchi.

Più uniche che rare le occasioni in cui si crei addirittura una “coda” di persone in attesa di ricevere una “consulenza” da questi “veggenti”. Anzi, è piuttosto insolito che costoro siano impegnati a parlare con un cliente. Il più delle volte li si nota da soli, in attesa che arrivi qualcuno a cui vendere quella che il Papa ha chiamato una “falsa speranza”.

La desolazione di questi banchetti ambulanti sparsi nel centro di Roma non deve però trarre in inganno. L’occultismo è una realtà assai diffusa in Italia, che miete ogni anno nuovi succubi.

Lo testimonia l’immenso giro d’affari generato da stregoni, maghi, fattucchieri e cartomanti. Secondo l’Osservatorio Antiplagio, nel Belpaese oscilla intorno ai 4,5 miliardi di euro all’anno. E negli ultimi anni, complice forse la crisi economica, il fenomeno sta conoscendo un pericoloso incremento.

Sono arrivati a circa 12 milioni gli italiani che almeno una volta all’anno si rivolgono a questi personaggi. Il canale privilegiato attraverso il quale vengono a contatto con tali realtà è la tv. Specie le emittenti private forniscono ampio spazio agli annunci di sensitivi e simili. Ma ad alimentare questo business contribuisce anche internet, soprattutto i social network.

La causa di questo ingente ricorso all’occulto va attribuito anche alla secolarizzazione; “ad un affievolimento della fede, ma anche ad una certa superficialità nel rapportarsi agli eventi”, per dirla come Valter Cascioli, psichiatra e portavoce ufficiale dell’Associazione internazionale esorcisti (Aie). Il quale rincara: “La nostra società, poi, lascia adito alle pratiche occultistiche” in modo “surrettizio”.

Una questione su cui lanciano l’allarme da tempo gli esorcisti. Padre Francesco Bamonte, presidente dell’Aie, avvertiva oltre un anno fa, in una conferenza su Halloween all’Università Europea di Roma, che esistono poteri forti impegnati affinché nella società “la magia diventi l’alternativa al cristianesimo”. Il sacerdote sottolineava che “l’occultismo viene insegnato” ai più giovani “attraverso figurine, fumetti, cartoni animati, musica, videogiochi, internet, film, telefilm e romanzi…”.

Il propagarsi dell’occultismo – rammentano gli esorcisti – determina una crescente domanda di liberazione da possessioni diaboliche. In Italia sono attualmente 240 i sacerdoti esorcisti e 62 i loro ausiliari. Una schiera esigua, se confrontata alle tante richieste che giungono da ogni zona del Paese.

Per affrontare alla radice il problema del plagio e dell’occultismo, il servizio Antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII ha messo a disposizione un numero verde (800 22.88.66) a cui rivolgersi se si è in balia di un’organizzazione di tal risma. Si tratta di un antidoto ai pericolosi “idoli” della chiaroveggenza, sempre più in agguato, cui ha posto attenzione oggi il Papa.

Fonti:

Papa Francesco Udienza generale

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2017/documents/papa-francesco_20170111_udienza-generale.html

Articolo tratto da Zenit –  di Federico Cenci  

http://www.ancoraonline.it/2017/01/12/occultismo-in-italia-un-grande-giro-daffari-intorno-alle-false-speranze/

 

Maga arrestata: sequestro di bambini per sacrifici rituali in sètta satanista. Ucciso un bimbo di 4 anni(Argentina)

I sequestri di bambini, spesso destinati a sètte occultiste collegate alle varie reti di criminalità internazionale, vengono da tempo scoperti e segnalati in Argentina ed in varie parti del mondo dalle indagini della Polizia, grazie anche all’aiuto dell’Associazione Infanzia  Rubata coordinata da Suor Martha Pelloni, che da oltre 23 anni combatte per la difesa dei bambini in Argentina: ”… vengono rapiti per essere abusati e poi uccisi in sacrifici rituali nelle sètte sataniste legate al narcotraffico, pedopornografia, al commercio di organi. Il governo protegge queste sètte, legate alla criminalità organizzata, per interessi economici e politici. Nonostante le nostre battaglie per difendere questi bambini e per fare approfondire le indagini dalla polizia, ci siamo trovati di fronte ad un muro di omertà del potere”. Grazie a Suor Martha, nel 2006 le indagini avevano portato all’arresto di molti adepti di una sètta, incriminati dell’omicidio rituale di Ramoncito (12 anni) e di altri bambini rapiti. Ma i veri leader della sètta, protetti da politici influenti, spesso riescono a farla franca.

Purtroppo oggi ci troviamo di fronte ad un altro caso simile.

IL  CASO: Un bambino di 4 anni vittima di sacrificio rituale

Accusata di aver rapito bambini per sacrifici umani in una sètta satanista, il 28 dicembre 2016 una donna che agisce come “maga umbanda detta Mae” Rosana Toledo è stata arrestata davanti alla porta della casa in cui si è verificato il reato, nel quartiere di Las Avenidas (Mar del Plata, Buenos Aires). Rosana Toledo è accusata di essere la mandante di omicidi rituali, dopo la scoperta del corpo abusato torturato e brutalmente ucciso di un bambino di 4 anni, Uriel Federico Cisneros; la figlia della maga, Ivana Toledo, era già stata arrestata insieme al suo compagno nel 2015, dal personale del Dipartimento di Indagine (DDI) accusati entrambi di omicidio.

ARRESTO DI IVANA TOLEDO E FERNANDO GROLINO nel 2015

Il bambino Cisneros di 4 anni era stato affidato dalla madre biologica,(anche lei seguace della sètta della maga Rosana), alle cure di Ivana Toledo (18 anni, figlia di Rosana) e Fernando Grolino (suo compagno, 23 anni), che nel settembre 2015 avevano chiamato un’ambulanza e avevano riferito che il bambino non stava bene…In realtà il quadro che si presentò alla Polizia (chiamata in seguito dai medici dell’ospedale) fu devastante, il bambino era in condizioni terribili ed era morto. Dopo la prima inchiesta, la coppia, a cui il bimbo era stato affidato, venne arrestata e, in seguito all’autopsia sul bambino, la coppia confessò la propria responsabilità nel delitto.  Come riportato opportunamente dalle forze dell’ordine 0223, i risultati dell’autopsia hanno mostrato i tormenti subiti dalla creatura prima che venisse ucciso per asfissia. Il bambino è stato abusato e il suo corpo mostrava “lesioni multiple in tutto il corpo, ecchimosi interne, abuso per impalamento o penetrazione”.

Secondo la ricerca, la maggior parte di queste lesioni si è verificata durante l’esecuzione di alcuni riti satanici, una serie di abusi perpetrati per lungo periodo ed in varie occasioni sul corpo del povero bambino. Il giudice Rosa Frende ha ordinato la detenzione di Ivana Toledo e di Fernando Grolino considerati colpevoli di quadruplice omicidio aggravato, compiuto su commissione dietro ordine di due o più persone, un omicidio premeditato, con premeditazione della causa criminis.

Nella stessa indagine è stato accusato un fratello di Ivana Toledo, mentre la madre biologica del bambino è stata accusata di abbandono aggravato di persona.

I segreti e la paura

Al di là dell’arresto della coppia accusata di aver ucciso il bambino, fin dall’inizio gli investigatori hanno sospettato che molte altre persone fossero coinvolte nel quadro di un rituale satanista che prevede molti tormenti, prima che il bambino venisse ucciso per impiccagione, come risulta dall’autopsia.

Fonti vicine alle indagini hanno confermato agli investigatori della Polizia che il reato si è verificato secondo i rituali satanisti Umbanda (di origine africana), ma le persone che sanno sono molto reticenti a parlare, per paura delle vendette e ripercussioni della sètta: “Nonostante la gente fosse molto spaventata, per timore della persona che presiedeva ai rituali, cioè la maga medium detta Mae(Rosana Toledo), lentamente sono emerse alcune prove che puntano alla responsabilità delle due donne detenute”, hanno detto gli investigatori. “I dati presentati da alcuni dei partecipanti ai rituali hanno portato finalmente alla luce i colpevoli”Le dichiarazioni ottenute con le informazioni raccolte, hanno portato il personale della ricerca dipartimentale ad indicare Rosana Toledo come la persona che ha dato le direttive in ciascuna delle riunioni della sètta.

Al di là della grande paura per le punizioni che la maga “Mae” minacciava di provocare, se qualcuno avesse rivelato i particolari dei riti, un paio di testimoni ha  affermato che la donna Rosana ha ordinato di sacrificare il bambino e Fernando Grolino era -nella maggior parte dei casi- il braccio esecutivo. Questi dati hanno permesso al procuratore Juan Pablo LODOLA di ottenere l’arresto di Rosa Toledo come istigatrice e mandante dei delitti.

“offrire il sangue agli spiriti”

In La capitale di Mar del Plata si legge che la polizia conferma che Rosa Toledo, con la figlia Ivana, ha praticato in diverse occasioni molti rituali satanici (simili a quelli sul povero bambino ucciso) nei templi situati a Irala: esecuzione di sacrifici di polli e altri animali, offrendo il loro sangue agli spiriti venerati dai partecipanti, il più famoso di essi è lo spirito detto “santa muerte”: venivano offerti anche resti umani, come ad esempio ossa o capelli, trafugati nei cimiteri.

Il bambino, a soli 4 anni, era stato portato a queste celebrazioni  e le due donne lo avevano fatto partecipare attivamente ai rituali. Nelle ultime cerimonie il bambino aveva subito ogni tipo di umiliazione, torture con coltelli e bruciature con sigarette e sigari, alla fine anche abusi sessuali nella forma di sacrificio.

L’omicidio del piccolo Uriel Federico Cisneros è avvenuto l’11 settembre 2015. Il corpo del bambino è stato esaminato dai medici, prima che Fernando Grolino, Ivana Toledo e suo fratello Diego Toledo venissero arrestati.  Insieme a Rosana Toledo, ora ci sono quattro persone arrestate per questo fatto aberrante. Ma sicuramente le indagini non devono fermarsi qui: perchè, come avvenne nel caso del piccolo Ramoncito e di altri casi similari, vi sono sempre molti altri seguaci coinvolti, spesso membri di cupole politiche, legate alla criminalità organizzata, che richiedono rapimenti di bambini per vari scopi e raramente i loro nomi saltano fuori.

Fonti:

1) Infocatolica RIES http://infocatolica.com/blog/infories.php/1612300911-argentina-detienen-a-una-mae

2) Dipartimento Indagini http://www.0223.com.ar/nota/2016-12-29-detienen-a-mae-umbanda-como-instigadora-del-abuso-y-asesinato-de-un-nene-de-4-anos

3) Suor Martha Pelloni, il caso di Ramoncito:

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/07/15/la-suora-che-combatte-le-sette-sataniste-collegate-ai-narcos-ed-al-rapimento-di-bambini-in-argentina/

Un seguace della Wicca si batte per avere le corna nella foto della propria patente di guida…

DELLA SERIE: “quando le leggi umane sono contrarie alle leggi naturali, al comune buon senso ed alla vera libertà religiosa”…Le regole sulle foto delle patenti di guida sono di solito molto severe. Tuttavia, per un residente del Maine (USA), il governo americano ha fatto una particolare eccezione. Moonsong Phelan, che identifica se stesso come un sacerdote pagano seguace della WICCA (stregoneria moderna), è riuscito a rilasciare una foto sulla sua patente, in cui utilizza le corna trapiantate sulla sua fronte che, a suo dire, porta “per motivi religiosi” …

Come annunciato nel The Daily Mail , Moonsong ha cambiato il suo nome nel giugno 2016 e non ha ottenuto l’identificazione con questo suo “nuovo aggiornamento”. Questa sua nuova identità gli rendeva difficile i servizi di viaggio o l’accesso a servizi bancari…

Così Moonsong è andato al Bureau of Motor Vehicles, nella città di Bangor (BMV) per risolvere il dilemma, ma al momento di prendere le sue foto con le corna trapiantate in fronte, l’agenzia ha spiegato che non le potevano accettare,  fino a che non avesse presentato una prova in dettaglio dell’uso di questo “accessorio cornuto” per motivi religiosi.  In assenza di tale prova, Moonsong ha scritto una lettera al BMV sull’importanza delle sue corna per la sua vita spirituale nella congrega Wicca cui appartiene. Nella lettera, il sedicente sacerdote neopagano afferma che non vi sarebbe alcun tipo di differenza tra le sue corna e l’abito di una suora o il turbante di un sikh, che sono autorizzati dalla legge di quello stato…

Tuttavia, come spiegato dal portale The Wild Hunt , la sua domanda è stata respinta.

Questo fatto non ha scoraggiato l’uomo, che ha continuato ad insistere sul suo diritto di utilizzare le corna. Così ha cercato aiuto dalla ACLU del Maine. Anche se ha dovuto visitare un altro centro per il rilascio della sua patente di guida, questa volta a Portland, Moonsong ne è uscito vittorioso e ha ottenuto la sua patente di guida con le corna incluse (vedi sotto).

La dittatura del relativismo in atto. A questo punto, tutto è lecito, purchè sia “politicamente corretto” e le derive di ciò che si spaccia per ‘religioso’ ed invece è culto settario distruttivo sono ben note purtroppo…Sulle patenti di guida, accetteranno anche le foto dei fanatici islamisti che brandiscono il machete “per motivi religiosi”? o le foto di persone che si sentono cani o gatti e si travestono da tali cambiando anche nome? Speriamo che con l’ amministrazione Trump cambi qualcosa, perchè ormai gli USA stanno diventando sempre più il ridicolo ed inquietante emblema della dittatura del pensiero unico, altro che “libertà religiosa”…

Fonte InfoRies

http://infocatolica.com/blog/infories.php/1612170855-un-sacerdote-pagano-estadouni#more32357

 

FALSI ESORCISTI: il santone Mauro Cioni e il Mago Malleus, due casi di sètte abusanti, i cui leader si spacciavano per ‘esorcisti’

MAI RIVOLGERSI A SANTONI E MAGHI CHE SI SPACCIANO PER ESORCISTI. Gli unici veri esorcisti sono i sacerdoti che hanno ricevuto il mandato dal Vescovo della Diocesi 

Si è concluso il 12 dicembre 2016 il processo contro il santone Mauro Cioni,  condannato a 15 anni di reclusione per i reati di riduzione in schiavitù e violenze sessuali. Cioni è stato riconosciuto colpevole di violenze su un gruppo di donne appartenenti alla setta che aveva lui stesso fondato a Montecchio, in provincia di Cortona (Arezzo), da circa vent’anni.  Cioni, ex sacerdote oggi ultrasettantenne, sosteneva di allontanare il demonio con pratiche “sui generis”, pur non avendo MAI avuto alcun incarico dal Vescovo;  Cioni infatti si era distaccato dalla Chiesa cattolica nel 1985 e si era sposato nel 1987, si spacciava per “guaritore”ed attirava intorno a lui persone che volevano vivere il ‘cristianesimo fai da te’ che lui offriva.. Aveva creato una sorta di “comune”, in cui le persone lavoravano per lui e sotto i suoi comandi…

Secondo i racconti fatti da chi lo ha denunciato, ogni adepto doveva abbandonare ogni legame familiare, sentimentale e lavorativo, e conferire i propri risparmi alla comunità. 

Cioni si proponeva come guru e faceva credere agli adepti che, “per conseguire la salvezza eterna e per liberarli dalle presenze maligne” dovevano assecondarlo in ogni sua decisione. Se si fossero rifiutati, “avrebbero sofferto tutta la vita e sarebbero stati dannati per l’eternita’”…

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il santone Mauro Cioni e la sua “comunità”

Dalle indagini è emerso che Cioni diceva a ogni donna vittima di abusi che era ‘l’eletta destinataria’ delle sue speciali attenzioni. Il santone chiedeva rapporti sessuali violenti, in un contesto nel quale le adepte erano psicologicamente soggiogate in una “condizione di schiavitù”, escluse dai rapporti con i familiari e con le persone care, con chiunque volesse dissuaderle dalla sua”guida spirituale”. 

Negli ultimi tempi, otto famiglie in Toscana si erano coalizzate contro il santone, per riuscire a vedere almeno i propri nipotini, chiusi nella comunità di Cioni…<<l’abolizione del reato di plagio – spiega Elena Zazzeri De Santis, legale dei familiari – ha creato una carenza nell’ordinamento. Non esiste la possibilità di tutelare un soggetto entrato a far parte di questi gruppi a forte compressione psicologica>>.

L’indagine della speciale Squadra Antisette della squadra Mobile di Firenze, è partita dalla segnalazione di una ex seguace fuggitiva, che era riuscita a liberarsi dalla soggezione del ‘santone’ Cioni e raccontare la cosa alla polizia. Da quel momento, altri seguaci hanno trovato il coraggio di denunciare.  Al centro racconti spesso drammatici dei protagonisti. Ed episodi tragici, come il suicidio di un giovane, a fine 2000, con un colpo di fucile…Cioni dovrà anche pagare 30 mila euro di provvisionale come risarcimento alle cinque parti civili costituitesi in giudizio.

Questa terribile vicenda non è molto diversa dalle tante a cui purtroppo assistiamo quasi quotidianamente anche in Italia, dove la superstizione ed il ricorso a santoni e maghi è sempre più dilagante: riportiamo il caso del MAGO MALLEUS di Bergamo, per fare riflettere. Anche lui si spacciava per esorcista…

Bergamo, satanista in manette per violenza sessuale e truffaL’uomo, operava in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna A denunciarlo una donna finita sulla sedia a rotelle
BERGAMOSi faceva chiamare Mago Malleus e raccoglieva adepti comparendo in tv, nelle trasmissioni di magia, presentandosi come chiromante. Negli incontri privati poi si spacciava per esorcista e prometteva ai suoi clienti, a quanto pare soprattutto donne, di metterli in contatto con un demone che avrebbe risolto ogni loro problema. E per farlo organizzava riti di magia nera in alberghi e abitazioni private durante i quali le donne, costrette a pagare sino a 6 milioni di lire a seduta, venivano percosse e violentate. Una di queste, rimasta invalida in seguito alle lesioni riportate durante una seduta, lo ha denunciato. L’uomo è finito in carcere con le accuse di violenze sessuali, lesioni gravissime e truffa aggravata.

Giovanni Cottino, commerciante di piante grasse di 55 anni, residente in provincia di Savona operava nella provincia bergamasca e nel bresciano e più raramente svolgeva la sua attività anche in Emilia Romagna e nel Veneto. Ora è detenuto a Brescia. Secondo la polizia le sedute che organizzava, probabilmente insieme a dei complici di cui però non si hanno ancora notizie, erano a base di insulti, maltrattamenti e orge. Umiliazione, Dolore, Sesso perverso, erano i nomi dati alle fasi rituali indispensabili perché il demone entrasse nel corpo delle donne. Ai riti, durante i quali venivano sacrificati animali di piccola taglia come conigli e galline, avrebbero partecipato anche minorenni, ipotesi questa ancora al vaglio degli inquirenti.

 A denunciare Giovanni Cottino è stata una delle malcapitate clienti, una cittadina straniera residente nel bergamasco, finita su una sedia a rotelle per le gravi lesioni alla spina dorsale riportate durante un rito. Grazie a lei è stato possibile arrestare il Mago Malleus….

 Fonti La Repubblica, 2 aprile 2002

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/12/12/condannato-santone-montecchio-anni-per-sesso-schiavitu_3cTtFlccYSUBvCIifiDutI.html

JP Morgan chiede, Obama comanda e Renzi esegue: così nasce la “riforma” che svenderà l’Italia alle banche e al ‘Nuovo ordine mondiale’

In questo blog, abbiamo più volte documentato come il sistema di Obama, come quello di Hillary Clinton, sia decisamente anticristiano e sia stato direttamente influenzato dalle ideologie del luciferiano S.Alinsky, promotore del “radical comunismo”. Renzi con il suo governo (non votato dal popolo) ha dimostrato di essere  il servo di questi poteri.

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/07/19/il-luciferiano-alinsky-il-mentore-di-obama-e-di-hillary-clinton/Risultati immagini per RENZI JP MORGAN

Più di una volta Renzi ha affermato: “Sono gli italiani a chiedercelo (di modificare la costituzione, ndr)”. Eppure gli italiani non hanno mai chiesto che le riforme venissero fatte nel modo deliberato dal Parlamento!  GUARDA CASO, questa riforma (sottoposta a referendum il 4 dicembre 2016) ha avuto l’endorsement di Obama&Clinton, della Merkel (Ue, Bce) e guarda caso, la riforma targata Renzi&Boschi  ricalca in modo  impressionante i punti di un documento redatto dal fondo d’investimento americano JP Morgan e pubblicato nel 2013. Il titolo è “The Euro area adjustment: about halfway there”: il documento della JPM si compone di 16 pagine. Quasi tutte sono dedicate alla disamina economica della situazione europea, effettuata sotto vari punti di vista. Verso la fine della “ricerca”, la JPM trae le conseguenze politiche alle pagine 12 e 13 ed è questo che appare estremamente preoccupante. Vediamo perché.Riferendosi ai Paesi che JPM definisce, non certo benevolmente, come “periferici” (si tratta di Portogallo, Spagna, Italia e Grecia), la ricerca elenca così i gravi difetti di queste periferie:

1)”poteri esecutivi deboli”

2)”stati centrali deboli rispetto alle regioni”

3)”protezione costituzionale dei diritti del lavoro”

4)”sistemi di costruzione del consenso che favoriscono il clientelismo politico”

5)”il diritto alla protesta che ostacola i cambiamenti rispetto allo status quo”….

Vediamo come Renzi&Boschi (con l’avallo di Alfano&Lupi) hanno ossequiosamente obbedito a queste indicazioni, nella riforma costituzionale.

1) La riforma potenzia enormemente il potere esecutivo rispetto al potere legislativo, con l’aggravante che con la legge elettorale vigente nel momento in cui andremo a votare tutto il potere verrà posto in mano ad un unico partito, che avrà una maggioranza parlamentare bulgara.

2) La riforma toglie quasi tutti i poteri alle regioni ed, in più, afferma perentoriamente il principio della supremazia statale, in base al quale il governo centrale può annullare qualsiasi legge regionale.

3) La riforma non intacca, di per sé, i diritti del lavoro. Il governo ci ha pensato in un altro modo, annullando le garanzie dei lavoratori previste nello statuto precedente.

4) La riforma si adegua a quanto richiesto da JPM riducendo al minimo il consenso popolare. Infatti, il Senato non viene eletto dal popolo, mentre alla Camera (come previsto dall’Italicum) almeno i 2/3 dei deputati non saranno scelti dal popolo, ma saranno nominati dai partiti, annullando, così, il “fastidio” di dovere cercare il consenso popolare. Sarà solo una ristretta oligarchia (di cui JPM è rappresentante mondiale) a decidere. Fine del consenso popolare.

5) Occorre porre fine all’altro “fastidio” costituito dalle proteste popolari. Infatti, Renzi&Boschi hanno cercato di squalificare ogni dissenso, con i termini più offensivi usati nei confronti di chi osa avere pareri diversi dai loro. I dissenzienti, secondo loro, non sono cittadini che esprimono il proprio parere ai sensi dell’articolo 21 della vigente Costituzione, ma sono una “accozzaglia” di gente impresentabile. Mai un presidente del consiglio si era espresso così nella storia dell’Italia repubblicana.

Dopo avere elencato i difetti politici delle “periferie”, JPM scrive che poco si è mosso nel senso desiderato in Spagna, mentre “il testo chiave sarà in Italia, dove il nuovo governo (Renzi,ndr) ha chiaramente l’opportunità di impegnarsi in una significativa riforma politica” (pagina 13 della ricerca).

Leggendo il documento in questione si capisce più chiaramente chi sia il vero burattinaio di tutta questa triste vicenda e si capisce anche perché il premier scout abbia telefonato ad Obama la notte stessa in cui venne votata la legge Cirinnà e perché lo stesso premier si sia recato recentemente alla Casa Bianca per trovare sostegno al suo sì.

L’Italia costituisce ancora una anomalia cattolica nel panorama politico e culturale mondiale, anomalia che occorre quanto prima eliminare.

E’ sommamente triste che si sia prestato a questo gioco un premier “dichiaratamente cattolico”. Ed è anche preoccupante che tanti cattolici, in questa circostanza, non se ne accorgano. Un serissimo motivo in più per dire NO AL REFERENDUM.

NO M5S: la Raggi impone la ‘rieducazione gender’ nelle scuole finanziata coi soldi dei contribuenti!

M5S= servi della casta (al contrario di quello che propagandano)! La Raggi (attuale sindaco grillino di Roma) ha introdotto il gender pure nel bilancio della Capitale, ovvero ha imposto la “rieducazione gender” nelle scuole coi soldi dei contribuenti! quindi anche il via alla pratica disumana di UTERO IN AFFITTO, sfruttamento di donne e bambini ridotti a merce! Alcuni Consiglieri “valorosi” erano riusciti a bloccare la mozione del M5S che chiedeva l’inserimento della  suddetta propaganda gender nel bilancio di Roma Capitale. Ma la maggioranza ieri è riuscita a discuterla ed approvarla.

L’unico partito che ha votato contro è stato Fratelli d’Italia. Questa la dichiarazione del consigliere Maurizio Politi, che parla di una pericolosa deriva ideologica da parte del M5S”:

“Il M5S dimostra sempre di più la sua vicinanza alle politiche LGBT tipica della precedente Giunta Marino. L’approvazione avvenuta ieri, con il solo voto contrario di Fratelli d’Italia, del documento con il quale si impegna il Sindaco Virginia Raggi a realizzare un bilancio economico secondo prospettive gender, oltre ad essere inutile, rappresenta l’ ennesimo attacco antropologico alla Famiglia.

Pensare che nel bilancio di Roma Capitale, debbano essere previsti strumenti finanziari e di programmazione che vadano a valorizzare le diverse identità di genere, ha il solo fine esclusivo di attaccare le diversità tipiche dell’uomo e della donna, e nulla a che vedere con la salvaguardia dei giusti diritti.

Pensare di promuovere con i bilanci pubblici le varie teorie sessuali ed economiche tipiche delle associazioni LGBT che hanno portato l’Europa a riconoscere ufficialmente decine di gender diversi, senza alcuna considerazione del dato biologico proprio di ogni persona, rischia di essere propedeutico all’inserimento in pianta stabile, all’interno delle scuole comunali, di teorie che mirano a plagiare lo sviluppo dei nostri figli.

Vigileremo attentamente che la deriva ideologica assunta dal M5S, che nelle sue linee programmatiche di governo della città, aveva affermato: “Siamo portatori di una visione del mondo biocentrica che si oppone all’antropocentrismo che nella cultura occidentale ha trovato la massima espressione (…). Oggi, alla difesa di questi diritti (…) si aggiunge la lotta con lo specismo.”, in pratica negando che esista alcuna differenza tra l’essere umano e qualsiasi altra specie animale, ed oggi, quindi, pensa di usare le risorse pubbliche per scopi meramente ideologici che nulla hanno a che vedere con i problemi dei romani.”

M5S non solo attacca LA FAMIGLIA e permette il plagio dei nostri figli, ma attacca anche la fede cristiana in molti modi: lo avevamo già visto nelle PARODIA BLASFEMA DI GRILLO al teatro Lingotto di Torino, con la “comunione sacrilega” di grilli rinsecchiti al posto dell’Ostia consacrata, dicendo “questo è il mio corpo”L’ex comico/guru, che non fa neanche più ridere, ha insultato milioni di credenti (aprile 2016).Risultati immagini per grillo comunione sacrilega

Recentemente gli attivisti di M5S non hanno avuto di meglio da fare che chiedere di abolire la S. MESSA DI NATALE al Municipio XIII: nella struttura municipale “da sempre la S. Messa di Natale viene celebrata  lì”, dicono Maurizio Politi, consigliere comunale Fdi con Andrea Saponaro e Camilla Trombetti, dirigenti Fratelli d’Italia.Roma, i grillini “tagliano” la messa di Natale. Fratelli d’Italia: è ridicolo Che fastidio dà la S.Messa di Natale ai fanatici ignoranti grillini, che chiedono di abolirla e al suo posto di “fare assurdi festeggiamenti di non si sa bene cosa”?….

“Comunichiamo ai consiglieri del M5S che tante religioni e credenze non festeggiano il Natale, come i cristiani, e sarebbe assurdo vietare a qualcuno un momento di preghiera tradizionale, che nulla toglie a chi non crede. Ci auguriamo, quindi, che non tutti i consiglieri di maggioranza, siano così strumentali e ignoranti, come i presentatori dell’atto, e boccino la richiesta”.

Fonti http://www.secoloditalia.it/2016/11/messa/

http://www.notizieprovita.it/economia-e-vita/gender-a-roma-il-m5s-inserisce-il-genere-nel-bilancio/


 #STOPuteroinaffittofirma e fai firmare qui la petizione

contro l’inerzia delle autorità di fronte alla mercificazione delle donne e dei bambini

L’esercito silenzioso di suore che salvano donne e bambini dalla tratta (bambini rapiti per traffico di organi da Isis)

Quasi quotidianamente purtroppo veniamo a conoscenza di violenze e schiavitù perpetrati su donne e bambini (ANCHE L’UTERO IN AFFITTO E’ VIOLENZA SULLE DONNE), tratta di esseri umani in diverse parti del mondo. Sonomilioni le bambine che spariscono ogni anno, anche a causa dell‘aborto “selettivo” imposto dallo stato, come avviene in Cina ed in India…Le ultime notizie di orrori perpetrati su donne e bambini per IL TRAFFICO DI ORGANI  giunge ora dalla martoriata Siria e da Idlib (nel nord-ovest del Paese). Si tratta di un traffico di organi prelevati da bambini rapiti, in pieno giorno, da gruppi di “ignoti” che riescono a circolare impuniti e indisturbati: IL NUOVO BUSINESS DEI JIHADISTI DI ISIS, oltre al petrolio, traffico di armi e reperti archeologici..

Le famiglie che sono riuscite a salvare i loro figli dall’arruolamento forzato, imposto dal imam saudita Abdallah Al Muhasni nell’hinterland e nei paesini intorno alla città di Idlib, vivono ora nel terrore: un bambino al giorno scompare nel nulla e poi viene venduto…http://www.asianews.it/notizie-it/Idlib,-bambini-rapiti-per-traffico-di-organi.-Il-nuovo-business-dei-jihadisti-39152.html

 Ma il Bene si muove, a volte in silenzio.

Esiste un esercito “speciale”, un esercito di 1100 suore che va in soccorso delle vittime della tratta di esseri umani. Questo esercito appartiene a un’organizzazione cattolica istituita nel 2009, Talitha Kumattualmente operante in 80 paesi ma che si sta espandendo fino a 140 paesi, perchè la tratta e la schiavitù sta aumentando a livello globale.

Talitha Kum è un’espressione che si trova nel Vangelo di Marco, capitolo 5, versetto 41. La parola tradotta dall’aramaico significa: “fanciulla, io ti dico, alzati”. Queste parole sono rivolte da Gesù alla figlia di Giairo, una dodicenne che giaceva apparentemente senza vita. Gesù, dopo aver pronunciato queste parole la prese per mano e lei immediatamente si alzò e si mise a camminare.

La parola “Talitha Kum” ha il potere trasformatore della compassione e della misericordia, che risveglia il profondo desiderio di dignità e di vita assopito e ferito dalle tante forme di sfruttamento.

Talitha Kum, contro la tratta nei cinque Continenti

“Talitha Kum” nasce nel 2009 per coordinare e rafforzare le attività contro la tratta nei cinque continenti. E’ una rete di reti organizzate differentemente, nel rispetto dei diversi contesti. E’ un progetto dell’Unione internazionale delle superiori generali  (Uisg) in collaborazione con l’Unione superiori generali (Usg).

Prevenire, assistere, denunciare
Sono diversi gli obiettivi. Tra questi, “la promozione del lavoro in rete tra persone consacrate e altre organizzazioni sociali, religiose e politiche”. Un altro nodo centrale è il rafforzamento delle azioni esistenti “di prevenzione, sensibilizzazione e protezione. Tra le finalità, anche quella di denunciare “le cause dello sfruttamento”.

Papa Francesco: la tratta è una vergognosa piaga
Papa Francesco lo scorso 8 febbraio 2016, in occasione della Giornata di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, aveva denunciato questa vergognosa piaga e incoraggiato quanti si impegnano per contrastarla:

“Incoraggio quanti sono impegnati ad aiutare uomini, donne e bambini schiavizzati, sfruttati, abusati come strumenti di lavoro o di piacere e spesso torturati e mutilati. Auspico che quanti hanno responsabilità di governo si adoperino con decisione a rimuovere le cause di questa vergognosa piaga, una piaga indegna di una società civile”.

La tratta segue delle rotte ma non ha confini. Lo sfruttamento è diffuso in molte città, spesso tra occhi apparentemente distratti. La rete “Talitha Kum” non solo vede ma soprattutto lenisce queste sofferenze, in una società sempre meno pronta a tutelare la dignità delle persone.

Nella loro pagina, si legge che:

Ogni anno, le vittime della tratta sono tra 800,000 a 2 milioni di persone che attraversano le frontiere internazionali. Tra queste, 80 per cento sono donne e ragazze; fino al 50 percento sono minorenni (USA TIP Report, 2004), 66% donne, 13% ragazze, 12% uomini, 9% ragazzi.

Persone diventano vittime della tratta per:

  • sfruttamento sessuale
  • lavoro forzato
  • servitù domestica
  • matrimonio forzato
  • rimozioni di organi
  • sfruttamento dei bambini (l’accattonaggio, commercio sessuale e guerra)

Lo sfruttamento sessuale è molto alto nel crimine della tratta di persone (79%) seguito dal lavoro forzato (18%). La tratta dei bambini è la terza più grande attività criminale nel mondo.

Le suore di Talitha Kum: ” Come donne consacrate viviamo in solidarietà con i nostri fratelli e sorelle che soffrono le conseguenze del male della tratta di persone. Condividiamo la nostra vita con chi è in situazione di vulnerabilità sociale e rischio di tratta. Abbiamo accolto l’invito di stare dalla parte di chi è discriminato, sfruttato e vittimizzato dalla schiavitù moderna rompendo il silenzio, l’indifferenza e il conformismo che sostengono la tratta di persone e ogni forma di mercificazione della vita. Valorizziamo e promuoviamo la collaborazione e la partnership con tutte le organizzazioni che sono impegnate ad eliminare la tratta di persone e le sue cause.”

Le suore coinvolte si travestono da persone comuni, mettono a rischio la propria vita infiltrandosi per salvare anche dalle strade e dai bordelli donne e bambini vittime di sfruttamento sessuale.

Le stime sulla tratta di essere umani, denunciata da questa associazione,  sono agghiaccianti:

  • l’1% della popolazione del mondo è oggetto di traffico di diversi tipi, per un numero pari a circa 73 milioni di persone
  • di questi, 70% sono donne e la metà è minore di 16 anni.

Uno dei coordinatori di Talitha Kum è John Studzinsky, vicepresidente della banca d’investimento americana Balckstone Group, che ha descritto i casi più terribili che l’Associazione ha denunciato: “Non sto cercando di essere sensazionale, ma sto cercando di sottolineare il fatto che questo è un mondo che ha perso l’innocenza … dove forze oscure sono attive“, ha detto Studzinski ad una Conferenza sul traffico di donne e bambini, tenuta dalla Fondazione Reuters Thomson:

  • una donna è stata tenuta prigioniera una settimana senza cibo, costretta a mangiare le proprie feci perchè non era riuscita a fare sesso con 12 clienti al giorno
  • un’altra donna è stata invece costretta a fare sesso con un gruppo di 10 uomini contemporaneamente.

Le suore di Talitha Kum sono molto attive anche nel salvare i bambini che vengono venduti come schiavi dai loro genitori, e stanno creando una rete di case in Africa, nelle Filippine, in Brasile e in India per metterli al sicuro. Hanno addirittura raccolto fondi per acquistare questi bambini.

Studzinski ha infine spiegato che la rete di religiose sta cercando di contrastare anche la schiavitù presente nella catene di produzione, sfruttamento di lavoro anche minorile, e si sta infiltrando per scoprire gli abusi, lavorando fianco a fianco alla gente del posto, che arriva a guadagnare anche soli 2 centesimi l’ora.

In tale ambito, ha inoltre riferito che il gruppo Talitha Kum viene contattato da società intente a scoprire cosa accade nei paesi in cui operano.

Fonti  http://www.internationalunionsuperiorsgeneral.org/it/missione/talitha-kum/

http://it.radiovaticana.va/news/2016/01/25/roma,_incontro_di_talitha_kum,_rete_contro_la_tratta/1203597

 

Chiesa devastata a Perugia: riti satanici, odio anticristiano, non “bravate o solo vandalismo”

L’Assessore alla cultura Teresa Severini: ” Accanimento macabro contro il sacro, è profanazione, non vandalismo”. Questore: “Sospetto riti satanici”.

Un messale bruciato, vetri spaccati, panche divelte e rovesciate oltre a residui di cera rossa attaccati all’altare. È ridotta così la Cappella degli Infermi – dell’ex ospedale di Monteluce -, coperta di cenere e polvere, dopo gli atti vandalici che nella notte tra martedì 22 novembre e mercoledì 23 novembre 2016 l’hanno devastata.  

GUARDA LA GALLERY

La cappella Un gran trambusto a partire da questa mattina davanti alla nuova Monteluce, a Perugia. Le macchine della polizia sono posteggiate davanti alla piazza da qualche ora dopo che gli operai del cantiere li hanno avvertiti che, nella notte, qualcuno si deve essere introdotto nella cappella. Alla piccola chiesa non si accede liberamente, perché è avvolta dalle recinzioni dei cantieri circostanti. L’unico cancello che consente l’ingresso chiude alle 17, quando gli operai se ne vanno. I vandali sono entrati probabilmente scavalcando, nella notte, quando potevano essere sicuri di non essere visti

L’allarme È stata la forte puzza di bruciato a mettere in agitazione gli operai del cantiere della nuova clinica di Porta Sole, dietro all’ex ospedale di Monteluce. «All’inizio, appena arrivati, abbiamo pensato a un problema nei nostri lavori – racconta uno di loro – poi abbiamo capito che l’odore veniva dalla cappella». Hanno immaginato che ci fosse ancora qualcuno dentro e non hanno osato avvicinarsi. «Così ho chiamato la polizia, intorno alle 7.30 di questa mattina», riferisce il capocantiere Bruno Capoccia.

Indagini in corso Sul posto per le indagini è subito arrivata la polizia – a Monteluce anche il neo questore, Francesco Messina – che mantiene ancora il massimo riserbo. Ma chi all’interno del cantiere ci lavora non ha dubbi: «Deve essere stato qualcuno che voleva fare qualcosa CONTRO LA RELIGIONE». Lo spettro del RITO SATANICO c’è… Intanto la scientifica è al lavoro da questa mattina per fare tutti i rilievi necessari e, assicura la Polizia «bisogna ancora definire la competenza, le indagini andranno avanti». Sul posto, per un sopralluogo, si è recato l’assessore regionale Antonio Bartolini, titolare della delega al patrimonio regionale.

«Indignata» A stretto giro è arrivato il commento della presidente della Regione, Catiuscia Marini: «Un atto molto grave che ci lascia esterrefatti ed amareggiati. Esprimo la più ferma condanna di simili atti vandalici.  Mi provoca molta indignazione ed amarezza il fatto che un edificio di culto, come la Cappella di Monteluce, che ha anche un grande valore culturale per gli affreschi che lì sono stati realizzati da Gerardo Dottori, venga fatto oggetto di tali atti che offendono il nostro patrimonio culturale, già profondamente ferito a causa degli eventi sismici».

L’assessore La notizia dello scempio e della profanazione delle quali è stata oggetto questa notte, da parte di ignoti, la Cappella dell’ex policnico di Monteluce, dove Gerardo Dottori realizzò nel 1943 un importante ciclo pittorico, crea stupore e indignazione. «Le immagini restituiscono un accanimento nella distruzione degli arredi e una profanazione dei medesimi», ha scritto in una nota l’assessore alla cultura del Comune di Perugia Teresa Severini. «Il messale bruciato e segni inquietanti lasciati sull’altare con cera rossa colata, fanno venire in mente rappresentazioni macabre e non solo vandalismo. Purtroppo, anche il murale di Dottori sopra l’altare con la ‘Salus infirmorum’ ha subito danni in più parti per i colpi inferti. Per il resto, le pitture di Dottori della calotta absidale non sembrano essere stati toccate, ma si attendono i risultati delle indagini della scientifica prontamente intervenuta, così come il questore e la Soprintendenza». Il Comune di Perugia, nel 1995 provvide al risanamento della calotta e al restauro di tutto il ciclo, con la partecipazione dei frati della Cappellania per salvaguardare questo unicum. Parimenti, nella progettazione della Nuova Monteluce, la chiesa è stata salvaguardata e sono state anche poste condizioni per la sua risistemazione esterna. «Ci si augura che si faccia presto piena luce su questo brutto episodio, la cui tipologia sembrava essere da tempo estranea alla nostra città».

Fonte http://www.umbriaon.it/2015/perugia-a-monteluce-cappella-devastata/

“Ordine del Drago”: una setta satanica che si spaccia per associazione culturale

FOTO di copertina: San Michele Arcangelo sconfigge Satana il “serpente drago”, dalla Basilica di San Marco a Venezia

E’ TRISTE VEDERE QUANTI GIOVANI INCONSAPEVOLI SONO ISCRITTI ALLA PAGINA Facebook “Ordine del Drago”, che è collegata alla sedicente Associazione culturale LA VIA DEL DRAGO E CORRISPONDE ALL’ ORDINE DRACONIANO -ORDO DRACONIS e ovviamente viene presentato come un ‘cammino di consapevolezza’ (bei paroloni per imbonire), non per quello che veramente è, cioè UNA SETTA ABUSANTE: gli adolescenti specialmente sono i più esposti a queste menzogne, spacciate per ‘studi culturali ‘. ATTENZIONE ALLE SETTE SATANICHE IN INTERNET: Genitori, i vostri figli entrano in questi gruppi per curiosità senza rendersi conto dei PERICOLI REALI!
Guardate cosa dicono questi astuti ‘VIP’ di questa cerchia di ‘iniziati’ o eletti della setta: https://www.youtube.com/watch?v=nxFGLSGV2vYAL MINUTO 7:56
“i primi 4 livelli di iniziazione esoterica comprendono la conoscenza del bene e del male” NON VI RICORDA NIENTE?
E’ l’antica menzogna del serpente (il DRAGO dell’Apocalisse):
“voi sarete come dèi avendo la conoscenza del bene e del male”, GENESI 3,1-5(la Parola di Dio è sempre vera e attuale, oggi più che mai)..SONO MOLTO FURBI questi signori (avvocati, commercialisti, giornalisti, si dicono) che si spacciano per ‘associazione culturale ‘… balle spaziali che mirano solo a rendere  schiavi i più giovani fragili e disinformati.

Immagini del Tempio della setta  satanista Ordo Draconis

QUESTI FALSI MAESTRI SI CONTRADDICONO: infatti, nel loro ‘spazio domande’ su ask.fm Ordine del Drago @laViaDel Drago, dove rispondono ai quesiti degli ‘eventuali seguaci ‘ catturati nella rete, alla fine AMMETTONO DI ESSERE SATANISTI, leggete questa botta-risposta che abbiamo copiato direttamente dal loro spazio ask.fm:
” DOMANDA Sul vostro sito gemello ilsapere.orgsostenete che Satana è reale ed è il dio originale dell’umanità. Siete sicuri delle vostre affermazioni, ma nonostante ciò dite che non siete satanisti. che senso ha? Inoltre citate il sito Joy of Satan come satanismo spirituale, gruppo recentemente scoperto essere nazista..
RISPOSTA Salve,
Il Portale “Il Sapere” è gestito da un redazione che ha lo scopo di raccogliere gli Articoli ritenuti interessanti e pubblicarli sulla testata. Quegli articoli servono da stimolo e da specchio della realtà atti a far capire che la verità spesso non è quella che si crede.
Questa è però una contraddizione ISTRUTTIVA, voluta dall’Ordine.”

CAPITO L’ASTUTA MENZOGNA? RIFILANO IL SATANISMO PIU’ BECERO, AMMANTATO DALLO SLOGAN DI “CAMMINO DI CONSAPEVOLEZZA”…

E QUESTI VIP SATANISTI -che si definiscono Maestri dell’Ordine- CHIEDONO PURE SOLDI: all’inizio per l’iscrizione,(per le “spese vive”, chissà mai quali…) e poi ad ogni livello si chiedono sempre più soldi…ma tutto viene spacciato come’ sovvenzione per lo studio e per le conferenze ‘ …
Dicono nel loro sito che il Drago Nero rappresenta Colui (quindi una ‘divinità’) che possiede tutte e tre le Conoscenze
(=la triade satanica …che scoppiazza al contrario la Santissima Trinità Padre Figlio Spirito Santo)…

SOS ABUSI PSICOLOGICI, COS’E’ L’ORDINE DRACONIANO: pagina 28, capitolo III http://www.sosabusipsicologici.it/wp-content/uploads/pizzigati-20092.pdf

L’Ordo Draconis e Arti Adamantis (Ordine del Dragone e del Diamante nero) venne fondato a Stoccolma nel 1989 da Thomas Karlsson, leader compositore dei testi della band death metal satanista svedese THERION che è una band fortemente blasfema anticristiana ed esalta il padre del satanismo moderno Aleister Crowley che si faceva chiamare Maestro Therion 666 (parola dal greco antico per indicare la Bestia dell’Apocalisse, il Drago appunto…).

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Thomas Karlsson, leader della band anticristiana Therion e della setta Ordo Draconis

DA NOTARE come i satanisti si servono di gruppi musicali per diffondere la loro meschina “propaganda” di rituali satanici in cui chi ascolta viene coinvolto, che lo voglia o no…Nell’immagine, una delle loro copertine inneggianti al “Dragone satana”, ma ve ne sono di peggiori fortementi oscene, violente ed anticristianetherion20-20lepaca20kliffothL’Ordo Draconis venne fondato da Karlsson, leader della band Therion e da altri sei maghi: è un percorso nella Magia nera, detto Cammino della mano sinistra, che si rifà alla Cabala, allo Yoga tantrico (da cui deriva la magia sessuale di Aleister Crowley) e agli insegnamenti di Crowley e alla MAGIA SESSUALE dell’Ordo Templi Orientis, branca della Massoneria (assoluta promiscuità sessuale, messe nere dette anche ‘gnostiche’ con obbligatoria ingestione di varie secrezioni corporali e sottomissioni…)  

La Loggia Madre di questa setta è ancora a Stoccolma ma ci sono sedi di Logge dipendenti da essa anche in Italia, nella Loggia Sothis a Napoli, che è collegata alla setta satanica americana Tempio di Set, nata dalla divisione dalla Chiesa di Satana fondata in California da Anton LaVey.

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Testi diffusi dalla setta Ordo Draconis (le messa nera di A.Crowley)

Dagli anni 90, l’Ordo Draconis ha cominciato ad essere aperto al pubblico con celebrazioni cerimoniali….e ha cominciato ad essere fortemente pubblicizzato dai mass media con libri video e vari siti internet.

L’IDEOLOGIA DI QUESTA SETTA O ‘ASSOCIAZIONE’ E’ DI PER SE’ TOTALIZZANTE E ASSOLUTA: ufficialmente, sembra non ci sia alcun obbligo nel gruppo, si predica da un lato la ‘libertà dell’io’, che si illude di diventare ‘dio ‘, ma dall’altro lato la persona è chiusa nella cerchia interna : all’inizio il gruppo è aperto per attirare adepti, poi ci sono 11 livelli di iniziazione (livelli che corrispondono a 11 demoni sovrani o Qlipoth -primo cerchio chiuso), poi c’è il 12° Livello destinato soltanto alla CERCHIA INTERNA ESCLUSIVA, in cui domina il leader o fondatore della Loggia e si devono seguire i suoi dettami o LEGGI, di cui solo pochissimi sanno di cosa effettivamente si tratta…il tutto è molto nascosto e raggirato con bei paroloni…

Le pagine di questo sito La Via del Drago e della corrispondente pagina Fb Ordine del Drago sono piene di MENZOGNE PER IMBONIRE I GIOVANI: si dice infatti che si tratta di un ciclo di studi per elevare la Conoscenza, si dice che ‘tutte le religioni sono ben accette’, ma poi astutamente si aggiunge che “TUTTE LE ALTRE RELIGIONI HANNO PRECLUSO QUESTO CAMMINO DI CONOSCENZA”, che solo i grandi Maestri di questo fantomatico Ordine conoscono…Allora è evidente che qui si propone UN CULTO BEN PRECISO anticristiano e ovviamente solo se paghi e se ti adatti a seguire le ‘leggi’ e gli ‘esami’ a cui ti soppongono, potrai scoprire CHI sono questi Maestri…

Ci si può giustamente chiedere in un gruppo simile a ‘cosa sia sottoposto’ chi devia a questi princìpi o LEGGI, dato che la legge del segreto iniziatico vincola gli adepti…e ci sono severe ‘note di demerito o punizione ‘: anche queste molto avvolte nel mistero…

C’è anche chi scrive per chiedere spiegazioni e un ‘Maestro superiore ‘ risponde,
leggete questa botta-risposta che già fa capire l’andazzo delirante di queste sette :
” DOMANDA Con gli insegnamenti della Via del Drago è possibile far innamorare la persona amata? Se si, a quale livello del percorso, più o meno? Grazie!!
RISPOSTA Salve,
molto presto nel percorso lei potrebbe imbattersi nel modo in cui è possibile ottenere questo risultato, tuttavia probabilmente potrebbe anche accorgersi dell’inutilità del suo desiderio… Per l’appunto questa è una delle cose che tiene prigioniere le persone ” …
CIOE’ IN PRATICA L’AMORE PER GLI ALTRI NON SERVE, ANZI E’ UN OSTACOLO, tanto le “ammucchiate” te le fornisce già la setta! quello che conta è il POTERE, ma c’è un prezzo da pagare, non solo in soldi: LA SOTTOMISSIONE ad ogni tipo di abuso psicologico e fisico, L’OMERTA’ E LA MENZOGNA. 
A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE. 

Commissione d’inchiesta parlamentare sulla setta abusante «Coop Il Forteto»: deliberata all’unanimità in Senato dopo più di 30 anni!

Nella seduta di giovedì 24 novembre 2016, l’Assemblea di Palazzo Madama ha deliberato all’unanimità la dichiarazione d’urgenza, ai sensi dell’articolo 77 del Regolamento, in ordine al ddl n. 2093, recante l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità cooperativa «Il Forteto». 

Nella relazione illustrativa si legge: “Il presente disegno di legge intende istituire una Commissione di inchiesta parlamentare, dotata di specifici poteri ispettivi, al fine di accertare i fatti e le ragioni per cui le pubbliche amministrazioni e le autorità giudiziarie interessate, comprese quelle investite di poteri di vigilanza, abbiano proseguito ad accreditare come interlocutore istituzionale la comunità «Il Forteto», anche a seguito di provvedimenti giudiziari riguardanti abusi sessuali e maltrattamenti riferiti a condotte all’interno de «Il Forteto». Nonché, al fine di evitare che quanto accaduto al Forteto possa ripetersi, con il compito di proporre l’adozione di nuovi strumenti di controllo e verifica delle comunità alloggio presenti sul territorio nazionale, l’eventuale potenziamento del sistema dei controlli sui soggetti responsabili dell’affidamento familiare e, laddove emergano responsabilità e negligenze anche dei servizi sociali, applicare gli opportuni provvedimenti sanzionatori. La Commissione avrebbe inoltre il compito di verificare con urgenza la sussistenza dei presupposti per la nomina di un commissario che gestisca la parte produttiva della cooperativa agricola «Il Forteto» al fine di dissociarla completamente dalla gestione della comunità di recupero dei minori in affidamento, in cui sono tuttora coinvolti tutti i condannati e in generale il gruppo dei fondatori, nonché allo scopo di pervenire al più presto al pagamento delle provvisionali a favore delle vittime”.

FONTE:   http://www.senato.it/notizia?comunicato=52372

Il Parlamento ci ha messo più di 30 anni, meglio tardi che mai…Infatti E’ LA PRIMA VOLTA che in Italia viene istituita una Commissione Parlamentare d’inchiesta sul più grave scandalo italiano di una SETTA ABUSANTE appoggiata dall’avanguardia di sinistra DOC, la cooperativa sociale Il Forteto”:  comunità per minori disagiati associata a un’azienda agricola, entrambe fondate da Rodolfo Fiesoli, conosciuto come il “Profeta”, celebrato guru di teorie educative fondate sulla pedofilia e l’esercizio imposto dell’omosessualità, il più grave scandalo di abusi sessuali su minori in Italia, e di cui i media raramente parlano… Violenze e abusi sui ragazzini, famiglie distrutte, irregolarità nella gestione, intimidazioni ai soci e operazioni finanziarie spericolate: per trent’anni tutto questo è andato avanti  grazie alle coperture politiche della sinistra e al padrinaggio affaristico della potente Lega delle Cooperative. Per loro “Il Forteto” rappresentava una sorta di “tempio politico”, dove il “Profeta” esercitava le sue magnifiche e progressive teorie di liberazione sessuale. 

Risultati immagini per notizie provita renzi fortetoIl “Profeta” conta ancora coperture politiche importanti e tanti amici  a sinistra, pure nel governo del toscano Matteo Renzi. Il rottamatore, infatti, quando ancora era sindaco di Firenze ospitò Fiesoli offrendogli Palazzo Vecchio per un convegno pochi giorni prima che il guru venisse arrestato….Oggi nel governo c’è anche Giuliano Poletti, ex vicepresidente nazionale di Legacoop,  (tra i suoi soci c’è  pure il “Forteto”) diventato ministro allo Sviluppo economico. A lui compete la vigilanza sulle attività delle cooperativa e da lui, appunto, arrivò nel 2014 lo stop al commissariamento del Forteto…Non a caso, negli anni, il Forteto era diventato punto di riferimento per il Pd: portava voti e finanziamenti.

“Fiesoli era compreso nell’elenco dei sospettati per i fatti del Mostro di Firenze”.Lo ha detto l’ex capo della squadra mobile di Firenze, Michele Giuttari,  a margine di una audizione alla commissione di inchiesta del Consiglio regionale toscano sulla comunità de Il Forteto, a Vicchio (Firenze), fondata dal ‘guru’ Roberto Fiesoli e al centro di un processo per abusi sessuali e maltrattamenti a minori (per il quale è stato condannato in primo grado).

“Il nome di Fiesoli – ha ricordato Giuttari – era stato attenzionato dagli inquirenti dell’epoca, dalla Sam, la Squadra anti-mostro, subito dopo l’ultimo duplice delitto” a Scopeti, nel 1985, e “il nome di Fiesoli era compreso in un elenco di persone sospettate, nel quale era presente anche il medico perugino Francesco Narducci”, poi trovato morto nel lago Trasimeno.

Giuttari ha aggiunto che l’indagine sulla vicenda Narducci, condotta da lui e dal pm di Perugia Giuliano Mignini e legata a quella sul Mostro, “è stata bloccata” a causa “dell’indagine della procura di Firenze su me e Mignini per abuso di atti d’ufficio. Abbiamo dovuto attendere otto anni per il proscioglimento perché il fatto non sussiste”. Per questo, ha aggiunto, “ho chiesto alla commissione di inchiesta del Consiglio regionale su Il Forteto di trasmettere la mia audizione, con tutti gli allegati, al Consiglio superiore della magistratura, alla commissione antimafia e al Capo dello Stato”.

Fonti

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/06/24/la-setta-del-forteto-che-mirava-a-distruggere-la-famiglia-relazione-finale-richiesto-lo-scioglimento-della-setta-ed-il-commissariamento-della-cooperativa/

http://www.ilsitodifirenze.it/content/994-forteto-giuttari-fiesoli-era-nella-lista-dei-sospettati-il-mostro-di-firenze

http://www.notizieprovita.it/notizie-dallitalia/forteto-perche-renzi-non-chiude-il-lager-dei-bambini/

Il caso di Huntsville: non una “leggenda di halloween”, ma un caso vero di crimine rituale satanico

I rituali satanici hanno avuto un ruolo fondamentale nei diversi casi di omicidio in Madison County, nella cittadina di HUNTSVILLE, (Alabama)- Il Dipartimento di Polizia di Madison County ha un reparto specializzato sui casi criminali legati alle pratiche di occultismo e satanismo.

Non è solo una storia di fantasmi in “tema Halloween”: lo confermano le indagini di un avvocato di difesa penale di Madison County DA, con esperienza di 40 anni di servizio; lo conferma l’attuale Presidente della Camera dello Stato di Alabama, McCutcheon; poi lo conferma un investigatore sui casi di omicidio legati alle pratiche di occultismo, che è stato dirigente della Polizia di Huntsville, Jeff Bennett.

Jeff Bennett, oggi in pensione, è stato per 20 anni a capo del Dipartimento di Polizia di Huntsville come ricercatore sui casi criminali legati all’occultismo ed al satanismo.

WHNT Notizie 19 ha riferito sugli scritti oscuri di Jeffrey Franklin, l’adolescente di 17 anni di Huntsville che il 10 marzo 1998 ha ucciso i suoi genitori con un’ascia e ha cercato di uccidere i suoi tre fratelli, tra cui un bambino di sei anni.  Franklin è stato dichiarato colpevole di omicidio ed è stato condannato a tre ergastoli. Il ricorso in appello gli è stato negato. Aveva premeditato gli omicidi dei suoi genitori e dei suoi fratelli, dettagliatamente, molto prima di compierli: nei suoi scritti, alla fine traspare anche un calcolo di ciò che avrebbe dovuto dire alla Polizia: “Anche se mi catturano, mi dichiarerò malato di mente, così mi farò beffe dei giudici e degli avvocati e dopo due mesi verrò rilasciato”. Un massacro meticolosamente pianificato. I suoi fratelli e sua sorella sono sopravvissuti per miracolo. 

In un’udienza dopo l’arresto, Jeffrey Franklin disse che era da due giorni che non dormiva, perchè aveva abusato di farmaci per la concentrazione nello studio…disse che entità demoniache erano entrate nella casa e si erano impossessate di lui…Solo nel 2010, nella speranza di ottenere la libertà vigilata, ammise la propria colpevolezza. In carcere, tentò il suicidio più volte.

FOTO: Jeffrey Franklin al momento dell’arresto

Quando venne catturato, dopo che i vicini di casa, allarmati dalle grida, avevano chiamato la Polizia, Jeffrey Franklin era a torso nudo: i simboli di un forcone ed un pentacolo erano stati incisi con un coltello sul suo petto. Si divincolava, rideva sadicamente e sputava sui funzionari di Polizia. In tutti i suoi scritti, vi sono studi dettagliati sul satanismo e sull’evocazione di demoni, che un adolescente di soli 17 anni non avrebbe potuto conoscere ed imparare da solo, qualcuno lo ha coinvolto; poi molti disegni di omicidio e stupro, bestemmie contro Cristo e adorazione di satana, con molte frasi scritte di suo pugno, come questa: “Satana mi ordina di farlo, devo ucciderli uno ad uno, l’oscuro signore mi ha riempito di odio puro, mi guida all’entrata nel suo regno, presto sarò felice, il mio tempo è arrivato”…

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Jeffrey Franklin: i simboli satanici incisi con un coltello sul suo petto.

Jeff Bennett si occupò personalmente del caso di Jeffrey Franklin. L’investigatore veterano ricorda che ricevette una telefonata dal padre di Jeffrey Franklin. “Suo padre in realtà mi ha chiamato sei mesi prima del delitto, e mi disse che suo figlio leggeva la Bibbia satanica di Anton LaVey; mi chiese se pensavo che ciò potesse essere un problema.  Gli ho detto che era un problema serio”, ha dichiarato Bennett. “E …. naturalmente circa sei mesi più tardi Jeff ha commesso gli atti di omicidio.”

Bennett ha anche addestrato i suoi ufficiali su cosa cercare sul luogo del delitto, se si sospettano possibili legami occulti con la criminalità.

“Sulla scena del delitto, cercavo libri, scritti, disegni, segni nell’ambiente della casa che rivelino un potenziale coinvolgimento con l’occulto”, ha detto Bennett. ” Ci vuole un gruppo di elementi indicatori per determinare se una persona è coinvolta in qualche tipo di crimine occulto.”

Bennett ha detto che gli scritti di Franklin indicavano uno scopo particolarmente oscuro.

“Nel caso di Jeffrey Franklin, nei suoi scritti appare la premeditazione degli omicidi e la scelta dei sacrifici rituali che intendeva offrire a satana”, ha detto Bennett. “Ha scritto . . . ‘Hail Satan, offrirò mia madre e mia sorella, a te Signore Satana.’ Jeff non ha scritto queste parole dopo gli omicidi, Jeff le ha scritte qualche tempo prima degli omicidi. Così, Jeff aveva l’intenzione, secondo questo documento, di offrire la madre e la sorella a Satana “.

Necronomicon

Bennett ha detto che la Bibbia Satanica e il “Necronomicon” sono stati trovati tra i testi abitualmente consultati da Jeffrey Franklin, insieme ai suoi scritti e disegni di satanismo.

“Tutti i documenti puntano verso il satanismo; il Necronomicon inoltre è un libro di magia nera e contiene incantesimi e rituali che permetterebbero ad un individuo di uscire dalla propria mente ed entrare in contatto con gli spiriti e venirne posseduto…”

Il Necronomicon, attribuito allo scrittore horror americano HP Lovecraft e riferito dagli scrittori che lo hanno seguito, è stato deriso da alcuni come un lavoro di finzione, una bufala, non un libro di incantesimi. Lovecraft  ha sostenuto in realtà che quel libro è stato creato secoli prima da un personaggio che nei suoi racconti si riferisce al nome di Abdul Alhazred.

Rob Broussard, il procuratore distrettuale di Madison County, ha  detto che il lavoro di Bennett sui legami tra criminalità ed occultismo è sempre stato serio ed accurato ed ha aiutato molto le indagini in un certo numero di casi. Ha detto che ci sono spesso casi in cui un imputato afferma di essere stato sotto l’influenza demoniaca, quando ha compiuto omicidi; ma poi l’avvocato della difesa ha parlato di infermità mentale.

“Sono scettico quando sento la solita versione dell’infermità mentale, perchè ci sono un sacco di casi che si sono visti qui intorno, che erano contemporanei o anche antecedenti al fatto, in cui la persona era attivamente coinvolta nell’ occultismo”, ha detto Broussard. “E io sarei pazzo a non pensare che in realtà quel coinvolgimento è una forza trainante, un fattore motivazionale per compiere quello che hanno fatto.”

Eileen Janezic (in foto) è stata condannata per aver ucciso il sacerdote di Huntsville, nella sua chiesa, nel 1993. E’ stata arrestata una settimana dopo l’omicidio e la polizia ha detto che aveva in mano una Bibbia satanica, al momento dell’arresto, e che la leggeva continuamente.eileenI suoi avvocati hanno sostenuto, in sua difesa, che al momento del delitto lei sarebbe stata incapace di intendere e di volere. Ma i giudici l’hanno condannata all’ergastolo, perchè anche in questo caso, l’omicidio del sacerdote era stato pianificato dettagliatamente; ci sono prove schiaccianti che Eileen Janezic, pochi giorni prima del delitto, aveva acquistato una pistola calibro 32: come requisito per l’acquisto dell’arma, lei ha dovuto compilare un modulo che comprendeva domande circa la stabilità mentale dell’acquirente. Nel modulo, Eileen Janezic ha indicato che non aveva mai sofferto di problemi mentali in passato…Poi, per non essere riconosciuta (dato che in precedenza si era saltuariamente fatta vedere nella chiesa di Huntsville, cercando di conoscere i movimenti del sacerdote, per tendergli un agguato), si comprò una parrucca ed un travestimento per non essere riconosciuta al momento del delitto.

L’avvocato Mark McDaniel seguì da vicino questo caso: “Eileen aveva una raccolta di musiche inneggianti al satanismo, portava sempre con sè una Bibbia Satanica ed era molto volgare ed aggressiva, anche durante il processo evocava il diavolo e parlava con Lucifero”, ha detto McDaniel.

Dopo 40 anni di pratica di diritto penale, McDaniel ritiene che vi è molto di più nel mondo di quello che si vede. Non si può sempre relegare il tutto a casi di “follia”: stranamente, in molti crimini c’è una connessione evidente con pratiche di occultismo e satanismo. Quindi è innegabile il movente, legato al culto.

“Qualcuno può non crederci …ma queste cose esistono e sono molto reali.”

Mac McCutcheon è ora presidente della Camera in Alabama. Era l’investigatore principale nel caso di omicidio di Jeffrey Franklin nel 1998. L’influenza dell’occultismo nel caso Franklin era evidente per McCutcheon.

“Non c’era alcun dubbio sul fatto che c’era una connessione tra i delitti e il satanismo che Franklin praticava e studiava: lo provano i suoi scritti e la sua fede nell’occulto e nelle credenze sataniche”, ha detto McCutcheon.

Rep. Mac McCutcheon lavorava per il Dipartimento di Polizia di Huntsville ed è stato il capo investigatore sul caso Jeffrey Franklin.  Ora è presidente della Casa Alabama.
Mac McCutcheon

Il dipartimento di polizia di Huntsville ha investigatori che si specializzano in casi di occultismo. Bennett ha detto che il problema esiste e dilaga tra i giovani e va affrontato con maggiore preparazione: sono necessari REPARTI DI POLIZIA che si occupino di casi legati all’occultismo ed al satanismo, in cui le forze dell’ordine siano preparate a riconoscere simbologia rituale ed altro.

Bennett ha detto che i giovani possono essere attratti dalle pratiche occulte come una sorta di ribellione o un modo per distinguersi, per apparire “strani e misteriosi”, ma con il tempo l’idea di invocare forze esterne può diventare coinvolgente, ne diventano succubi e poi non sanno come uscirne.

“Essere accettati dai coetanei può essere la molla iniziale”, ha detto Bennett. “Avere potere e controllo sulle persone, sulle situazioni, sulle proprie esigenze personali, è l’attrazione principale che spinge i giovani a praticare occultismo e satanismo, in base alla mia esperienza.”

Bennett ha detto che genitori, insegnanti e amici coetanei hanno il dovere di prestare attenzione e di intervenire se vedono che un giovane sta disegnando simboli satanici ed occulti, ancora di più se accompagnati da scene di omicidio, caos e distruzione.

Egli ritiene inoltre che il caso Franklin sia un caso molto attuale, riscontrabile in molti altri casi di giovani killer coinvolti con il satanismo e con l’occultismo, nel presente.

“Si parla di praticanti solitari di satanismo, perchè  spesso si vuole ‘coprire’ altro”, ha detto Bennett. “Il mio pensiero, in base all’esperienza personale, è che ci sono persone là fuori che sanno benissimo in cosa Jeff è stato coinvolto…e, naturalmente, non hanno detto niente.”

Fonte

Notorious Huntsville murder cases had links to the occult

 

 

Delitto a Londra: un party a base di rituali satanici sadomaso e droghe

Delitto a Londra, racconto choc in tribunale: “Satana mi ha ordinato di uccidere…Avevo promesso a Satana che avrei ucciso alla prima occasione”.

ad_211332750Stefano Brizzi, (in foto) 50 anni pistoiese, è stato arrestato a Londra nell’aprile 2016 per l’omicidio di un agente della Metropolitan police di Londra, di origine scozzese, Gordon Semple, 59 anni; i resti del corpo smembrato della vittima sono stati trovati nell’appartamento di Stefano Brizzi, alcune parti sciolte nell’acido, altre bollite nelle pentole in cucina ed un piede, in una busta nel Tamigi. Sul luogo del delitto, venne ritrovata una “bibbia satanica” di Anton LaVey e diversi scritti, in cui Brizzi evocava satana. L’omicidio è avvenuto il 1 aprile 2016.

Stefano Brizzi e l’agente Gordon Semple si erano conosciuti poco prima, in una chat di incontri gay, Grindr, che entrambi frequentavano. I due si erano dati appuntamento per un’orgia-party a base di sesso sadomaso e droga, a cui erano stati invitati anche altri uomini, nell’appartamento di Brizzi, che evidentemente era noto nell’ambiente per questo tipo di ritrovi.

Una settimana dopo circa, i vicini di casa di Brizzi avevano chiamato la polizia perchè da diversi giorni si udivano rumori in piena notte e da quell’appartamento provenivano odori nauseabondi.  «Chiamo la polizia», gli aveva urlato Martin Harris, il vicino di casa, in Peabody Estate, nel quartiere di Soutwark. Poco dopo, Scotland Yard fece la terribile scoperta e Stefano Brizzi venne arrestato.

Il processo è cominciato il 18 ottobre 2016 e si dovrebbe concludere a fine mese. “Preparatevi, perché questo è un processo per stomaci forti”. Così il procuratore, rivolto ai giurati, ha aperto il processo davanti alla Old Baily di Londra (la corte criminale centrale), in cui sono stati ricostruiti i fatti di quel primo aprile, in base alle prove ed alle testimonianze.
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Gordon Semple, mentre si reca al “party”, ripreso da una telecamera

Gordon Semple, l’ agente di polizia, era solito intrattenersi nelle chat gay di sesso estremo, tenendo all’oscuro di tutto ciò il suo compagno, Gary Meeks, il quale, allarmato per non avere più avuto sue notizie, la sera del 7 aprile 2016 aveva chiamato la Polizia ed aveva sporto denuncia di scomparsa.

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Gordon Semple a destra, con il suo partner Gary Meeks ad una festa in maschera

Quel pomeriggio del 1 aprile 2016, nell’appartamento di Brizzi, dove Gordon Semple era arrivato per primo, un altro uomo, che nella chat gay aveva risposto all’invito per l’orgia organizzata da Brizzi, sarebbe stato mandato via. L’uomo ha raccontato agli inquirenti di aver suonato al citofono e che qualcuno, forse lo stesso Stefano, gli avrebbe risposto dicendogli che una persona si era sentita male, nell’appartamento, e che la “festa” era stata annullata: era arrivato al momento sbagliato, proprio mentre nell’appartamento il poliziotto veniva ucciso per strangolamento.

Il procuratore in aula ha riportato quanto l’imputato avrebbe riferito al poliziotto al momento dell’arresto: “In chat cercavo qualcuno con cui parlare di Satana. Avevo conosciuto Semple su Grindr (chat per incontri gay) e l’ho ucciso: me l’ha ordinato Satana…uccidi uccidi uccidi mi diceva nella testa”.

Inizialmente Brizzi ha ammesso di aver compiuto l’omicidio, dicendo agli inquirenti “ho promesso a Satana che avrei ucciso alla prima occasione”, ma poi ha affermato che Semple è morto accidentalmente, durante un gioco sessuale finito male. Brizzi ha ammesso di aver fatto a pezzi il corpo, con l’intenzione di disfarsene. Ed ha aggiunto: “Semple non mi piaceva, era grasso e brutto”…

Dalla ricostruzione fatta in aula, Brizzi ha affermato più volte di essere affascinato dai riti satanici: ” Mi piace fare sesso estremo su di un pentacolo satanista in un rituale”. Lo affermò anche durante le serate ai “narcotics anonymous” (gruppi di aiuto per liberarsi dalla dipendenza da droghe) ed i membri del gruppo hanno confermato che Brizzi aveva dichiarato di credere in Satana e di praticare rituali satanici di sesso estremo di “dominio e dolore” («Una volta ho trattato un uomo come un cane, l’ho fatto abbaiare», avrebbe detto),  quindi si presume che con qualcuno, da qualche parte,  li avesse da tempo segretamente praticati.  

Il pubblico ministero Crispin Aylett ha affermato durante la requisitoria che, dalle indagini, risulterebbe che Brizzi abbia compiuto atti di cannibalismo sui poveri resti di Semple.5zdzz3nje64vd4f_kh6wugcz-83uaor-largeAylett ha mostrato in aula un video di due minuti e mezzo scaricato da una telecamera interna in un market vicino a Southwark: Brizzi è alla cassa, prende tra le mani una grossa bacinella di plastica rosa e l’annusa. Ha il viso tirato, uno zaino sulle spalle. Era il 5 aprile 2016, quattro giorni dopo la scomparsa di Semple: quella bacinella è servita per sciogliere nell’acido alcuni resti del corpo della vittima. Altre immagini, catturate da una telecamera a circuito chiuso all’interno dello Shard, uno dei nuovi grattacieli di Londra, mostrano Gordon Semple il 1° aprile: cammina osservando il cellulare. Poco prima, aveva preso appuntamento con Stefano Brizzi e quindi la foto è stata scattata mentre si recava al party a base di droga e sesso estremo.

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L’ultima immagine di Gordon Semple

Brizzi era un fan di una serie poliziesca americana, “Breaking bad”, dove il protagonista, Walter Wight, un insegnante di chimica tossicodipendente, dopo aver avvelenato un rivale, lo scioglie nell’acido:  Brizzi si è identificato nel modus operandi del protagonista, per molti motivi, tra cui la sua dipendenza dalla droga (crystal meth, metanfetamine, che Brizzi chiamava Nutella su Facebook, dipendenza che notoriamente condivideva con i suoi invitati ai “party gay”), per la quale nel 2013 aveva perso il suo posto di lavoro nella Morgan Stanley, un colosso della finanza,  e da due anni si era “riciclato” come assistente sociale, pur non essendo iscritto all’albo degli assistenti sociali…

Stefano Brizzi, originario di Quarrata, si era trasferito a Londra nel 2011. Pensano a lui con un senso di rabbia e impotenza gli amici dell’adolescenza e quelli di Firenze, che non lo riconoscono più come il bravo informatico in carriera, pur essendo sempre stato un tipo hippie, interessato a misticismo in salsa new age… È un’ombra che invade le giornate della famiglia, che tramite un legale ha chiesto di non essere contattata. La sentenza è attesa entro una settimana, ma la condanna è scontata.  

Brizzi ha rigettato la linea difensiva basata sull’infermità mentale, dichiarandosi responsabile non di omicidio ma di profanazione di cadavere e intralcio al lavoro del medico legale. Ma fin dal principio Brizzi aveva ammesso che l’omicidio lo aveva compiuto lui e lo aveva premeditato, come dimostrano le sue prime affermazioni e le prove schiaccianti…

C’è da chiedersi: CHI lo ha istigato ed “iniziato” da anni a praticare tutto ciò? Probabilmente qualche “amicizia altolocata”, membri di qualche setta che, come spesso accade, rimarrà protetta nel silenzio.  E come da copione, si farà passare il tutto come “colpa di un folle drogato”…Certo è che di follie e di drogati, coinvolti in questa disumana vicenda, ce ne sono troppi.

Fonti

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3859222/Stefano-Brizzi-eaten-parts-murdered-PC-Gordon-Semple.html

http://www.mirror.co.uk/news/uk-news/pc-gordon-semple-murder-live-9085685

Padre disperato:”Mio figlio irretito dai satanisti sul web. Così l’ho salvato.Noi genitori troppo distratti.”

Bologna, Resto del Carlino, 25 ottobre 2016. Intervista al padre di un adolescente finito nel circuito delle sette online: “Riti, formule in alfabeto runico, pratiche di concentrazione ed evocazione degli spiriti, mio figlio è stato irretito dai compagni di classe e dai siti internet a seguire il satanismo, io e mia moglie disperati: così ci siamo rivolti al GRIS”. Qui, al centro del GRIS, arrivano genitori e familiari spaventati, il telefono squilla senza sosta, telefonano e scrivono famiglie disperate. Il marito, la moglie, la sorella, il figlio adolescente sono finiti nel labirinto di sètte occultiste sataniste e psicosette. Circoli chiusi anzi prigioni. Centinaia di richieste d’aiuto all’anno. Il GRIS garantisce informazione sugli inganni delle sètte, ma anche assistenza e consulenza. Il segretario nazionale, il dott. Giuseppe Ferrari, parla di 50mila adepti tra sette e movimenti religiosi alternativi solo in Emilia Romagna.  

Il padre è un professionista bolognese che si è rivolto al GRIS. Accetta di incontrarci dopo molte telefonate e qualche riserva. Lo fa per «poter essere utile agli altri. All’inizio avevo pensato a una curiosità. Poi mi sono allarmato. E ho indossato le vesti del detective».

Suo figlio, chierichetto e catechista, a 17 anni ha cominciato a dialogare in rete con i satanisti.

«In famiglia ce ne siamo accorti per caso, lui forse per ingenuità ha lasciato molte tracce in giro. Chiedeva come si diventa satanisti. L’interlocutore spiegava, non si diventa, si è».

Cos’ha scoperto?

«Ad esempio che mio figlio condivideva questo interesse con i suoi compagni di classe, al liceo».

Adolescenti e minorenni.

«La cosa più preoccupante è che entravano in contatto con altre persone che non sono riuscito a individuare. Lui e un amico chiedevano: come si fanno queste esperienze, come si apre un cerchio? Parlavano di magia. Ho trovato appunti scritti in alfabeto runico».

L’obiettivo?

«Banalmente, anche come conquistare una ragazza. Facevano pratiche di concentrazione. Si davano consigli a vicenda su come migliorare. Recitavano formule di pseudo preghiere. Questa è la cosa che mi ha toccato di più. A un certo punto ho trovato proprio un’invocazione a Satana».

Per ottenere cosa?

«Non lo so. Era un’invocazione…Un amico riferiva di aver avuto un’esperienza di contatto con uno spirito, una presenza satanica, così scriveva spaventato. Gli rispondeva una terza persona: sì perché sei andato a evocare quello spirito. Stai chiuso lì e non ti muovere. Lui raccontava di lampadine che si accendevano e spegnevano».

Allucinazioni?

«Evocazioni, quella era la pratica che loro cercavano di imparare».

Dove porta questa strada?

«Non lo so davvero. Entrando in contatto con questo mondo mi sono reso conto che siamo abituati a pensare al satanismo come a qualcosa di estremo, che difficilmente viene a contatto con il nostro quotidiano. Invece il satanico è molto più presente. Penso ad Halloween. Tante cose se analizzate con profondità portano a un’unica fonte».

Come ha affrontato l’argomento con suo figlio?

«Con mia moglie all’inizio abbiamo provato a farci vedere incuriositi. Lui ci spiegava che ci sono diverse forme di satanismo. Quello associato ai riti e alle messe nere, alle cose più spinte. Poi un filone più spirituale. Mio figlio è molto chiuso. Ha cercato di negare, all’inizio. Poi si è lasciato andare. Un giorno ci ha detto, io sono un satanista. Oggi ha confessato: “sono stato uno stupido”».

Bugia o verità?

«Spero sia vero. Lo vedo più sereno. Impegnato in parrocchia».

Tutto risolto?

«Non lo so. Mi resta qualche dubbio. Com’è possibile, gli ho chiesto, che tu da un giorno all’altro dici di non essere più satanista e i tuoi amici che lo sono non ti chiedano niente?».

Con chi ne avete parlato?

«Prima con il nostro parroco che ci ha messo in contatto con don Aldo Buonaiuto della Comunità papa Giovanni XXIII, quello del numero anti sette. Lui ci ha indirizzato al GRIS».

Il gruppo nazionale di ricerca e informazione socio religiosa aperto dalla Curia bolognese.

«Questa vicenda ci ha aperto un mondo sconosciuto che ci ha molto spaventato. Non sapevamo bene cosa fare, con mia moglie abbiamo pregato molto».

La fede.

«Ci ha aiutato tanto. Ci siamo detti, il bene c’è, il bene vince. Ma ci sentivamo impreparati su un punto, come interloquire con nostro figlio facendogli capire questo. La sua ricerca non è banale. Evidenzia una sete di spirituale».

Buona domanda, cattive risposte, la premessa dei Vescovi emiliani alla mappa sulle sette, era il 2013:

http://www.grisrimini.org/documenti/magistero/Religiosita_alternativa_2013.pdf

Ricerca anche più rischiosa, a 17 anni.

«Mi sto facendo l’idea che i ragazzi dell’età di mio figlio siano mondi completamente sconosciuti e difficilmente conoscibili. Davvero hanno tutti gli strumenti per rendersi introvabili. Possono buttarsi in questo tipo di pratiche o in altre. Ma non c’è assolutamente un desiderio di incontro e dialogo. E da parte nostra c’è troppa distrazione».

SQUADRA POLIZIA ANTISETTE (SAS), parla la dirigente Maria Carla Bocchino:780b5-dir-mariacarlabocchino-1c2b0dirigentepoliziadistato
L’ARMA DELLA DENUNCIA.
L’esistenza della Squadra Antisette della Polizia di Stato dimostra che per il Ministero il problema delle sètte è grave ed è in crescita. Con la Polizia, collaborano tutte le associazioni di volontariato, il loro contributo è fondamentale. Noi perseguiamo i reati. Ci arrivano segnalazioni, da enti e cittadini, di casi di settarismo e violazione della legge. Sempre più gravi le TRUFFE messe in atto da psicosette, da ciarlatani a organizzazioni più strutturate. La finalità fondamentale è estorcere denaro. Promettono che si migliora il potenziale umano e si guarisce da malattie incurabili. Così convincono le persone a tralasciare le cure tradizionali. Gli fanno credere che, acquistando quella certa erba o quell’olio, guariranno senza intossicarsi. Il problema è che non c’è prevenzione su questi inganni nè vera informazione: ci vuole la volontà della vittima che deve denunciare. Ma spesso queste vittime non si vedono così, capiscono di essere stati ingannati solo anni dopo, quando è troppo tardi e spesso perdono la vita, oltre ai propri risparmi.
TANTI GIOVANISSIMI SI INGUAIANO CON LE SETTE SUL WEB: si deve fare prevenzione, educazione nelle scuole per un uso consapevole della rete. Questo monitoraggio non si può affidare solo alle forze di  Polizia. I ragazzini credono a quei messaggi diffusi dalle sette sul web. L’affabulazione sul web è preoccupantissima! Allora direi ai genitori: vegliate sui vostri figli e denunciate! 
Fonte

Daniel e Manuela Ruda, i killer vampiri, reclutati dai siti satanisti in internet

“Vampiro nero come la pece cerca principessa delle tenebre che disprezza tutto e tutti e ha detto addio alla vita”.

Queste erano le parole di un annuncio per cuori solitari in una popolare rivista di heavy-metal, nell’agosto del 2000: l’annuncio con cui il giovane tedesco Daniel Ruda, 26 anni, riuscì ad incontrare la sua futura moglie, con cui pianificò una serie di “sacrifici umani rituali”, dopo i quali volevano suicidarsi per raggiungere il loro “oscuro signore” e diventare immortali.

A quell’annuncio, tra le tante, rispose Manuela e Daniel la scelse, perchè lei diceva che a 14 anni aveva sentito la “chiamata” di Satana. A 17 anni Manuela aveva abbandonato gli studi in Germania per fare nuove esperienze in Inghilterra, dove incontrò alcuni satanisti in un club gotico londinese, a Islington dove lavorava, un club che apre da mezzanotte all’alba: fu lì che venne iniziata all’autolesionismo, al vampirismo e venne consacrata a Satana nella notte di Halloween.  Fu proprio in questa setta che Manuela trovò i suoi primi “donatori” che si offrivano a lei per le pratiche di vampirismo, come parte del rituale. Manuela si fece togliere due denti per sostituirli con due zanne affilate da vampiro. Le venne insegnato a prendere il sangue dal collo dei donatori, senza ledere l’arteria, imparò a dormire nelle bare nei cimiteri senza avere paura..insomma era la complice ideale per il satanista vampiro Daniel Ruda, perchè aveva fatto “pratica”.

Dopo aver vissuto per un periodo con “l’uomo leopardo” Tom Leppard, in Scozia, considerato “l’uomo più tatuato del mondo” che viveva in una grotta sul lago di Skye,  Manuela tornò in Germania nel 1998 e cercò collegamenti con i satanisti vampiri tedeschi in internet. E quando lesse l’annuncio di Daniel Ruda, nel 2000, anche lei capì di aver trovato “il partner perfetto”.

Queste sono le dichiarazioni che Manuela rilasciò alla Polizia in Germania, nel 2002: le indagini e le documentazioni sulle sue frequentazioni sataniste inglesi e tedesche hanno confermato che era tutto vero, purtroppo…Prima della sua fuga a Londra, Manuela era un’ adolescente insoddisfatta come tante oggi, in cerca della propria identità, facilmente manipolabile dalle mode del momento e da loschi figuri.

FOTO: Manuela come era “prima” e “dopo” la sua iniziazione al satanismo in Inghilterra

Sia Daniel che Manuela avevano la stessa ossessione per il rock satanico e per il satanismo, vivevano in un “party horror di Halloween” quotidiano, quindi erano in simbiosi perfetta nella chat satanista in cui presero i primi contatti.

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Daniel Ruda e Manuela

Daniel Ruda aveva trovato il suo percorso nella scena heavy metal attraverso il movimento neo nazista tedesco, Daniel promuoveva gruppi metallari legati agli skinheads. Poi passò al genere  black metal e cominciò a frequentare un gruppo satanista dedito al vampirismo, chiamato i “mostri succhiasangue”: questo resoconto sul reclutamento al satanismo di Daniel Ruda è ciò che Frank Lewa, un vecchio amico di Daniel, ha riferito come testimone al processo. Frank Lewa dichiarò che Daniel era molto cambiato e che un giorno gli mostrò una foto, in cui era stato sottoposto ad un rito feticista, facendosi appendere a dei ganci, per dimostrare di sopportare il dolore…Daniel considerava Frank Lewa  “un traditore” perchè non partecipava ai rituali di iniziazione del suo gruppo satanista…per questo motivo ebbero un’accesa discussione che li divise.

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Daniel e Manuela Ruda, novelli sposi

Daniel e Manuela si sposarono il 6 ° giorno del 6 ° mese dell’anno (giugno) del 2001, per onorare il numero della bestia, 666. Ed è stato un mese dopo il loro matrimonio, il 6 luglio 2001, che la coppia ha cominciato ad uccidere per “ordine di Satana”, così hanno dichiarato agli inquirenti. La vittima che la coppia Ruda aveva selezionato era un collega di lavoro di Daniel, Frank Hackert, 33 anni. Daniel Ruda lavorava come venditore di automobili. Frank era un uomo mite e simpatico, la vittima ideale… La coppia dirà più tardi che lo avevano scelto come vittima sacrificale perché ‘amava i Beatles ed era così divertente che sarebbe stato il giullare perfetto per Satana’.

Il metodo del loro omicidio, pianificato nei dettagli,  sembra essere stato modellato sulla copertina del disco di una band metal satanista chiamata Cannibal Corpse. L’album si chiama Hammer-Smashed e presenta un volto pesantemente mutilato e schiacciato dal martello. Nel loro appartamento a Witten, in Germania, Daniel e Manuela Ruda hanno colpito alla testa Frank Hackert ripetutamente con un martello. Poi Manuela lo ha pugnalato al cuore, accoltellandolo per 66 volte. Manuela Ruda ha detto alla corte: “Allora il mio coltello ha iniziato a brillare e ho sentito il comando di pugnalarlo nel cuore, poi abbiamo recitato litanie sataniche”. La coppia ha inciso un pentacolo satanista sul petto della vittima e ha bevuto il suo sangue, poi si sono ritirati nella bara che avevano in casa…Il giorno dopo, sono fuggiti.

Il corpo massacrato di Frank Hackert è stato trovato in casa della coppia, sotto una scritta tracciata con il suo stesso sangue, sulla parete: “Quando Satana vive”. Dentro la casa della coppia, la polizia ha scoperto teschi umani, statue di satana Baphomet, testi di occultismo e satanismo ed una bara trafugata nei cimiteri. C’era anche un elenco di 16 vittime potenziali, che i due avevano programmato di sacrificare, se la Polizia una settimana dopo non li avesse arrestati…

Tre giorni prima del delitto, Manuela Ruda aveva inviato una lettera alla madre, in cui affermava: “Io non sono di questo mondo. Devo liberare la mia anima dalla carne mortale”. La madre di Manuela cominciò a sospettare che sua figlia stava per fare qualcosa di terribile…ma la madre avrebbe dovuto preoccuparsi molti anni prima, vedendo le frequentazioni ed i comportamenti della figlia. Allertata dalla improvvisa scomparsa di Manuela e di Daniel, la donna aveva chiamato la polizia affinchè facessero indagini nella loro casa. Troppo tardi! In seguito alle indagini nella casa, la polizia emise un mandato di cattura per la coppia in tutto il paese. I giovani furono arrestati una settimana dopo, in una stazione di benzina in un villaggio ad est di Jena, in Germania.

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Daniel e Manuela Ruda in tribunale

Sotto processo in Germania nel 2002, Daniel e Manuela Ruda hanno ammesso di aver ucciso Frank Hackert, ma entrambi hanno negato che si trattasse di “omicidio”. Manuela ha detto, “Non è stato omicidio. Satana ci ha ordinato di farlo. Dovevamo obbedire. Doveva semplicemente essere fatto. Se investo una persona con la mia auto e metà della sua testa resta sul paraurti, non è l’auto che va in galera. E’ il pilota che è il Male. Non ho niente di cui pentirmi”. Anche Daniel ha detto alla corte che aveva agito come strumento di Satana: “E’ un atto preciso di ciò in cui crediamo, era necessario. Non è omicidio, è stata un’esecuzione”.  (vedi il libro autobiografico di un giovane ex satanista in Germania “LUKAS, quattro anni all’inferno“:

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/08/22/lukas-autobiografia-di-un-giovane-ex-satanista-in-germania/)

Durante tutto il processo, la coppia ha giocato spavaldamente davanti ai giornalisti, facendo smorfie e roteando gli occhi. Entrambi vestiti vistosamente con abiti militari neri e con simboli satanici tatuati sui loro corpi. Manuela mostrava il tatuaggio di una croce capovolta sulla sua testa rasata. Volevano l’attenzione dei media, hanno giocato a farsi credere folli e tutto questo dimostra consapevolezza di sè e capacità di intendere e di volere.

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Daniel e Manuela Ruda in tribunale

Quando il giudice ha annunciato il loro destino, nessuno dei due coniugi Ruda ha mostrato alcuna emozione. Erano sicuri di farla franca…La famiglia di Frank Hackert aveva chiesto che i due killer venissero condannati all’ergastolo. Ma il giudice ha detto, d’accordo con l’avvocato difensore dei due assassini,  che i due “non erano mostri, ma soffrivano di malessere psicologico” e sono stati mandati in ospedali psichiatrici, piuttosto che in prigione. Daniel Ruda è stato condannato a soli 15 anni, Manuela  13 anni. Eppure il carattere rituale del crimine era evidente.  Come è evidente che spesso le èlite politiche sono conniventi con le sètte…

Come mai non sono stati indagati i satanisti che la coppia aveva incontrato nelle chat e nei siti che fanno propaganda a satanismo e vampirismo, che si offrivano spontaneamente come donatori per la “coppia di  vampiri”? Erano anch’essi complici. Perchè quei forum di incontro per satanisti non sono stati indagati e chiusi?

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/germany/1383474/Last-kiss-as-Satanist-killers-are-locked-up.html

 

Musicista satanista uccide la sua compagna e si toglie la vita: la “non cultura di morte” miete vittime

Raphael Greaves, 36 anni, si faceva chiamare “Dissacratore di tombe” nella band black metal satanista in cui suonava il basso, i Satanicon, una band nota in USA, specialmente nello stato di Ohio dove viveva; prima di suonare con i Satanicon, Raphael aveva suonato con gli Skeleton, i Lord Asmodeus e con i Blood Coven (“setta di sangue”): il satanismo era la sua ossessione, che prendeva molto sul serio.  Sulla sua  pagina di Facebook aveva un album fotografico intitolato “satanismo” e sul suo profilo mostra in copertina la tavola Ouija, crocifissi rovesciati e armamentari satanici: faceva propaganda di odio contro Cristo e si faceva fotografare mostrando le sue armi, pugnali, fucili e pistole, che definisce “i miei giocattoli calibro 44”. 

Un mortale presagio della sua ossessione finale, che lo ha portato a distruggere la sua vita e quella della sua compagna satanista, Angela Tierney, di 31 anni.

Il 25 febbraio 2016, tre giorni prima del duplice delitto (28 febbraio), Greaves aveva pubblicato una inquietante fotografia, l’ultima della sua pagina Facebook: secondo lui, era la presenza di uno spirito demoniaco, una nuvola di nebbia oscura, che era apparsa nel suo salotto, muovendosi dalla parete dove era appeso un poster con il pentacolo satanista. La sua compagna, seduta accanto a lui, conferma “l’apparizione”.

“Una foto di uno spirito nel nostro salotto in questo momento. Sono onorato dal Signore Oscuro”, aveva scritto Greaves nella didascalia della foto. E precisa in un post: “Questo è quello che succede quando evochi demoni per tutta la notte come faccio io”. 

“Dov’ è il diavolo?” ha commentato un amico di Fb. La ragazza di Greaves, Angela Tierney, ha risposto: “E’ seduto accanto a me.”

Una tragedia annunciata, che si è verificata tre giorni dopo, il 28 febbraio 2016, quando la Polizia della cittadina di Sandusky, nello stato di Ohio (USA), ha ritrovato i corpi senza vita di Raphael Greaves e di Angela Tierney, distesi sul pavimento della stessa casa: una pistola era vicino al corpo di Raphael che, secondo la Polizia, si è suicidato dopo aver ucciso la sua ragazza. Le indagini hanno confermato che non vi era nessun’altro in casa quella notte. Il tenente Scott Dahlgren ha affermato che quella domenica del 28 febbraio, poco prima dell’alba, Angela aveva chiamato la Polizia per chiedere aiuto, perchè il suo compagno Raphael l’aveva picchiata senza alcun motivo e la stava minacciando di morte. Angela riuscì a fornire l’indirizzo della loro casa, poi la telefonata si interruppe con un grido di terrore…La Polizia arrivò troppo tardi.

Angela non aveva mai chiamato la Polizia prima di allora e mai, prima di allora, Raphael aveva minacciato di ucciderla, anche se tutti sapevano che Raphael beveva parecchio (come tutti i membri della sua band, del resto), che teneva molte armi in casa, non era una novità per nessuno. Gli amici della sua band (tutti satanisti) continuano a sminuire le cause reali dei delitti, nelle interviste affermano che lui era un bravo ragazzo, che “è stato solo colpa dell’alcool…”.  Strano, tutti i musicisti della band bevono forte e indulgono in dipendenze anche peggiori. 

“Mi sto facendo un paio di birre con il Diavolo oggi”, ha scritto su Facebook Raphael Greaves, accanto ad una foto che mostra una piramide di lattine di birra Ice Keystone accatastate davanti ad una figura di Lucifero. E tutti i suoi amici satanisti di Fb hanno cliccato “mi piace” sotto la foto…

Raphael Greaves era satanista teista, il che significa che egli considerava Satana come una divinità soprannaturale. Questo è in contrasto con i satanisti “atei razionalisti”, che hanno cercato di prendere le distanze dagli “adoratori del diavolo”, pur praticando gli stessi rituali di evocazioni di demoni…quindi il confine tra i due tipi di satanismo è spesso solo formale. Lo stesso Anton LaVey, che si dichiarava “satanista razionalista”, ma è stato fondatore della Chiesa di Satana in California, ha reso perfettamente chiaro il concetto che la ” scelta di un sacrificio umano ” (titolo di uno dei capitoli della Bibbia satanica di LaVey) è per il satanista un fatto perfettamente accettabile “nei casi in cui al mago è necessaria l’energia per il rituale”…

Raphael Greaves mostrava con orgoglio i suoi certificati di affiliazione alla Chiesa di Satana. Sulla sua pagina Facebook,  mostrava foto di se stesso travestito da diavolo rosso, come un “costume di Halloween”, pubblicava maledizioni contro Cristo, foto dei suoi tatuaggi con simboli satanici ed il simbolo del Necronomicon, un libro di magia nera descritto nelle opere dello scrittore horror HP Lovecraft. 

In un altro post, Greaves maledice i suoi vicini di casa: ” I miei vicini non sanno che ho un altare per i rituali satanici qui nella mia stanza, ahahaha! “.

Perché  tutte le azioni negative perpetrate dai satanisti vengono sempre sminuite e respinte come casi di “panico satanico”?  Perché i satanisti non dovrebbero fare azioni in base alle loro visioni del mondo ed all’odio che propagano? Ricordiamo che i testi della band Satanicon, di cui Greaves era bassista, istigano ad uccidere, fare sacrifici rituali per Satana, bruciare chiese e distruggere, specialmente i cristiani: uno dei titoli dei loro brani è “Massacrare i Santi”.  I leader dell’industria discografica e dello spettacolo, che permettono questi testi e scenografie violente di odio anticristiano, si assumano le loro responsabilità, quando accadono queste disgrazie. 

cristorisortoQuesti inspiegabili delitti erano prevedibili e potevano essere evitati: il satanismo è un culto fortemente distruttivo che ha guidato la mano di Raphael Greaves all’annientamento di se stesso e della persona che lo amava. Raphael Greaves soffriva di attacchi di rabbia molto violenti e di grave depressione, da molti anni, da quando aveva fatto il suo ingresso nel satanismo, ma nessuno se n’era preoccupato.

Seguiva un’ideologia anticristiana di odio e di morte che alla fine si è ritorta contro di lui e contro Angela, che lo aveva conosciuto quando suonava con la band satanista ed era stata una sua fan…

Purtroppo, finchè si continuerà a sottovalutare la pericolosità del satanismo che E’ un culto distruttivo ed antisociale, questi fatti terribili accadranno sempre più tra i giovani. Ricordiamo tra i tanti, l’uccisione di Suor  Maria Laura Mainetti,  vittima sacrificale di due fans del cantante satanista Marilyn Manson;  Suor Maria Laura, Martire vittoriosa sul satanismo.suor-maria-laura-preghiera FONTI 

http://www.gris-imola.it/esoterismo/suor_Laura_Mainetti.php

http://www.fox8live.com/story/31341495/accused-shooter-in-apparent-murder-suicide-called-the-grave-desecrator

 

La psico-setta italiana”Onde Delta”: manipolazione mentale e sfruttamento dei seguaci per oltre 400mila euro

I “movimenti del potenziale umano” (definiti “psico-sette” da un rapporto del Ministero dell’Interno) sono indicati come le più pericolose forme di “sette”, in quanto capaci di de-strutturare il modo di pensare degli adepti e di condurli anche alla pazzia e alla rovina economica. La psico-setta Onde Delta si nascondeva dietro il titolo di CORSO DI TRAINING, “percorso di evoluzione fra scienza e spiritualità”,  la “dottrina” veniva “rivelata” poco per volta in “livelli” successivi: parole di moda ed accattivanti, dietro le quali invece veniva praticata manipolazione mentale e sfruttamento di persone fragili e malate. IL GURU DELLA SETTA, l’architetto orgolese (Nuoro) Lucia Dettori, affermava che, a un certo punto della propria vita – raccontava nel proprio sito web oggi oscurato dalla Polizia – aveva scoperto che l’Universo le parlava, istruendola su queste dottrine “evolutive” di cui solo lei era la detentrice privilegiata, in stile GURU NEW AGE, presentandosi come GUARITRICE…Lucia DettoriFinalmente nel 2016 è partito il processo a carico degli otto imputati appartenenti alla psico-setta “Onde Delta”, accusati di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica. Infatti la setta si presentava come “corso di psicoterapia a pagamento”: la setta proponeva ai suoi adepti di raggiungere il benessere riattivando l’uso di particolari onde del cervello (le onde Delta, appunto), facendo sesso di gruppo (istigando alla prostituzione) e mettendo mani al portafogli dei seguaci.  

Lucia Dettori sconsigliava di assumere farmaci anche in presenza di patologie gravi e suggeriva invece l’uso di ibogaina, efedrina e metadone, sostanze pericolose, alcune con effetti allucinogeni. Le vittime erano centinaia, tanto che l’associazione consumatori ha dovuto attivare uno sportello dedicato. Nella rete, insieme a professionisti, insegnanti e casalinghe sono finiti anche personaggi del mondo dello spettacolo. Le cifre pagate per ogni giornata di “terapia” variavano da 250 a 300 euro. Il giro d’affari emerso dai controlli sui conti degli imputati supera i 400 mila euro.

L’indagine è iniziata nel gennaio 2013 grazie alle testimonianze di alcune vittime e di alcuni seguaci che sono riusciti ad allontanarsi dal gruppo. A gennaio 2015 sono scattate le denunce da parte della procura, in seguito a un’indagine durata due anni e condotta dalla polizia di Nuoro (con agenti infiltrati) in collaborazione con la guardia di finanza.

IL RUOLO DELLA FONDATRICE – L’inchiesta ruota attorno alla figura di Lucia Dettori che nel 2013 ha deciso di abbandonare la sua professione di architetto per dedicarsi a una nuova attività. Organizzava così “corsi di training, sedute di psicoterapia di gruppi a pagamento, presentazioni di libri e altre attività legate alle onde cerebrali che caratterizzano gli stadi di sonno profondo”. Erano stati aperti anche dei siti internet (oscurati poi dalla polizia) per diffondere la dottrina e invogliare a seguire i corsi che si svolgevano in tutta Italia, in alberghi o appartamenti privati: non solo in Sardegna, ma anche a Milano, Roma e Treviso. E persino in due città del Brasile. Gli adepti (dai 30 ai 70 per seduta di gruppo) sborsavano tra i 250 e i 300 euro a persona al giorno. E ci sono stati testimoni che hanno raccontato di trasferte durate anche 20 giorni.

TRA DEBITI E FAMIGLIE SFASCIATE – Molte le famiglie che si sono indebitate per seguire i corsi o quelle in cui moglie e marito si sono separati. Perché se si cercava di far ragionare un parente caduto nella rete o un’amica metteva bocca nel rapporto tra adepti e gruppo, si passava al contrattacco facendo in modo di isolare le vittime. C’è chi ha abbandonato il proprio lavoro o ha interrotto l’assunzione di farmaci nonostante fosse affetto da gravi malattie. Ad alcuni adepti sono stati diagnosticati blocchi sessuali. La ricetta in questi casi? Rapporti extraconiugali e sesso di gruppo imposto come “terapia”…Taluni definiscono “trasgressione creativa” questa pratica: se il partner di un adepto non vuole entrare nel movimento o se non è gradito all’organizzazione, una delle possibilità è dare ordine all’adepto di compiere il tradimento in presenza del partner, facendoglielo sapere in uno dei modi più dolorosi. Le dispense delta, d’altronde, parlano chiaro: queste persone sono “parassiti di energia” e l’ordine della “guru” è perentorio: “Abbandonarli”…

Centinaia le storie diverse raccontate agli inquirenti da vittime in lacrime, famiglie sfasciate ed in banca rotta, persone a loro vicine che hanno trovato il coraggio di denunciare. Nonostante ciò, anche quando si è saputo che si stava indagando, i corsi sono andati avanti. E c’è chi ha appreso la ‘dottrina’ per guadagnarci a sua volta. Tant’è che nel maggio 2015, 4 mesi dopo le denunce, le telecamere di Striscia la Notizia sono entrate nello studio di una fisioterapista di Pesaro. Anche lei ‘curava’ con le Onde Delta e, filmata di nascosto, ha placidamente ammesso di aver partecipato ai corsi finiti al centro dell’inchiesta.

«Ero un burattino nelle mani di Lucia Dettori. Mi teneva sotto scacco. Mi diceva che se non avessi continuato a seguire i suoi corsi mio padre sarebbe morto». Maria (il nome è di fantasia) ieri è stata la prima a testimoniare, davanti al tribunale in seduta collegiale (presidente, Giorgio Cannas), al processo a carico della psico-setta denominata “Onde Delta” Alla sbarra l’architetto orgolese Lucia Dettori, 50 anni, riverita da tutti come la guru della setta, che ieri si è presentata puntuale in aula: tubino, spolverino color carta da zucchero, stiletto fucsia e borsa Louis Vuitton al braccio. È accusata di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata all’esercizio della professione di psicologo e psicoterapeuta. Con lei sul banco degli imputati, per le medesime accuse, le sorelle Pasqualina e Michela, il suo ex fidanzato Luigi Franceschini, di Pesaro, Cristan Cesaroni, di Urbino, Angela Golosio, di Mamoiada, Stefania Seddone, di Nuoro, e Marta Pasqualin, fisioterapista di Treviso.

«Stavo attraversando un periodo difficile della mia vita: avevo perso mia mamma, ero appena stata operata di un tumore alla tiroide e il mio fidanzato mi tradiva – ha raccontato Maria – Un’amica mi consigliò di rivolgermi alla Dettori spiegandomi che era una psicoteraupeta che organizzava corsi di training a pagamento a Sassari».

Da quel momento, per lei, comincia l’incubo. «Ho incontrato una prima volta la Dettori a casa sua, a Nuoro, poi ho seguito i suoi corsi a Sassari dove prometteva alle persone di raggiungere il benessere riattivando l’uso di particolare onde del cervello, le onde delta appunto. Anche con me ha fatto lo stesso. Mi ha convinto a interrompere la terapia farmacologica che seguivo dopo l’intervento alla tiroide proponendomi di curarmi con le onde delta. Purtroppo ho seguito il suo consiglio e ho cominciato a stare male. Ma lei mi diceva che era colpa dei miei conflitti interiori se la malattia peggiorava. Un’altra soluzione per superare la malattia era fare sesso a volontà, con il primo arrivato, anche a pagamento. All’inizio ero come imbambolata. Mi ha addirittura convinta a dimettermi dalla cooperativa dove lavoravo, perché mi diceva che non era il lavoro adatto a me. Poi, quando è arrivata a minacciarmi dicendomi che se non avessi più seguito i suoi corsi mio padre sarebbe morto, ho capito che ero arrivata a un punto di non ritorno e ho mollato tutto».

Per il suo lavoro la Dettori e i colleghi si facevano pagare bene. «Ho seguito un corso a Milano un fine settimana e ho pagato 420 euro», ha confessato una signora di Milano che, però, non si è fatta convincere dall’architetto orgolese. «Ci hanno portato in una sala oscura per introiettare le onde delta», ha ricordato sorridendo. La Dettori si improvvisava anche consulente matrimoniale. «Ero in crisi con mio marito e ci siamo rivolti a lei per risolvere i nostri problemi di coppia. Ci ha ricevuto singolarmente, per diversi mesi, una volta la settimana. La parcella? 100 euro la settimana, 50 per me e 50 per mio marito. Poi alla fine non avevamo più soldi e ci ha liquidato». Lucia Dettori, assistita dagli avvocati Angelo Magliocchetti, Mario Lai e Giorgio Piazzese, non ha alzato neanche un sopracciglio di fronte alle accuse che le venivano rivolte dalle sue ex pazienti. Il prossimo round il 9 novembre.

FONTI 

http://www.genteveneta.it/public/articolo.php?id=8073

http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2016/10/13/news/nuoro-processo-alla-guru-i-testi-cosi-ci-curavano-con-le-onde-delta-1.14244027

 

Sette sataniche a Foggia: furto S. Ostie consacrate nella chiesa S.Maria della Croce, ennesimo atto sacrilego. L’omicidio satanico di Nadia Roccia.

Sta facendo discutere  il furto delle S. Ostie consacrate nella chiesa Santa Maria della Croce, in viale della Stazione, angolo con via Montegrappa, a Foggia. La mattina del 23 settembre 2016, il parroco don Bruno Pascone, ha denunciato l’accaduto ai carabinieri. Ignoti sono entrati facilmente per via delle porte aperte, andando dritti verso il tabernacolo. Era appena stata celebrata la Santa Messa. Grazie alla chiave già inserita nella serratura del tabernacolo, i malfattori hanno prelevato la pisside, contenente le 70 S. Ostie consacrate e una teca in metallo. Tutti oggetti di scarso valore che tenderebbero ad escludere l’ipotesi del furto scaturito da disagio economico dell’autore. Per questo, secondo gli investigatori, prende corpo la pista che porta alle messe nere. Sarebbe questa, infatti, l’ipotesi più accreditata. Difficilmente si può parlare di classici ladri in quanto non hanno portato via nulla né in chiesa né in sacrestia.

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chiesa Santa Maria della Croce, Foggia

 Gli autori dello strano furto potrebbero essere satanisti che intendono usare le ostie per le messe nere. Le sette sataniche, infatti, cercano continuamente di procurarsi le Ostie consacrate, a volte fingendo di ricevere la comunione per poi metterle da parte, altre volte, come in questo caso, rubandole o commissionando il furto. http://www.immediato.net/2016/09/23/lombra-dei-riti-satanici-dietro-al-furto-delle-ostie-consacrate-il-caso-messe-nere-allincoronata/

Il caso, intanto, ha scosso la comunità. Nelle parrocchie foggiane, si sta organizzando una vera e propria maratona di preghiera, come proposto dall’arcivescovo della diocesi foggiana, Mons Vincenzo Pelvi:

“Carissimi confratelli, questa sera il mio animo è profondamente amareggiato per una notizia che mi è da poco giunta:
Il tabernacolo della parrocchia di Santa Maria della Croce è stato forzato ed è stata profanata la SS. Eucarestia.
L’atto commesso è gravissimo e non può lasciarci indifferenti.
Invito, pertanto, tutti i fedeli della diocesi ad unirsi in preghiera con me, per riparare al macabro gesto.
In tutte le parrocchie, per tre giorni, sino a domenica, ci sia chi si prostri in adorazione del SS. Sacramento.
Tutte le Ss. Messe abbiano un ricordo speciale in merito.
Preghiamo anche per il cuore degli autori di questo gesto; invochiamo la conversione e il rimedio spirituale.
Vi chiedo infine, carissimi, di rimanere maggiormente uniti in preghiera domenica 25 settembre, quando, alle ore 12.00, presiederò la S. Messa nella parrocchia di Santa Maria della Croce.
Con il cuore gonfio di tristezza, ma ancor più traboccante di fede nella potenza della preghiera, vi ringrazio e paternamente vi benedico.
+ Vincenzo Pelvi” 

http://www.statoquotidiano.it/23/09/2016/foggia-profanato-tabernacolo-della-chiesa-s-m-della-croce/492285/

Il sospetto che dietro al furto possano esserci gli adoratori di Satana è avvalorato da alcuni casi di cronaca avvenuti nel Foggiano negli ultimi anni. Il più emblematico nel 2013, quando una messa nera venne “disturbata” nella notte dalle guardie zoofile e dagli agenti di polizia nel bosco dell’ Incoronata, situato a mezzo chilometro circa dall’ingresso del santuario. Sul posto intervenne anche una pattuglia della volante e la scientifica per una serie di rilievi. L’intervento delle forze dell’ordine mise in fuga alcune persone verosimilmente coinvolte in un rito satanico. In quel luogo vennero ritrovati un lumino acceso, un panno verde con una croce bianca, un vassoio con tracce di sangue e i resti in decomposizione di un animale.

COME DIMENTICARE L’OMICIDIO SATANICO DELLE DUE “AMICHE” KILLER DI FOGGIA, (Castelluccio dei Sauri), che il 14 marzo 1998 uccisero a sangue freddo ed in nome di Satana, l’amica Nadia Roccia?08_ottobre_1998 Anna Maria Botticelli e Maria Filomena Sica, appena diciottenni:  senza mostrare alcun segno di pentimento, dopo aver strangolato l’amica Nadia se ne andarono a divertirsi. In aula di tribunale, dimostrarono altrettanta freddezza per l’atto compiuto e molto impaccio nel tentare di negare il loro coinvolgimento con il satanismo e il loro legame con altre persone che le spinsero a pianificare quell’omicidio insensato…Si sospetta che le due avrebbero agito sotto l’influsso di una setta che si è manifestata con atti ipnotici tali da giustificare la rimozione degli avvenimenti, per dimenticare tutto quello che venivano spinte a fare.

Lo dimostra un messaggio anonimo contenente minacce di morte spedito ad Anna Maria Botticelli, mentre era in carcere: 
«Ti inceneriremo insieme al tuo amato» e, ancora, «hai fatto male a parlare di noi al tuo adorato. Se continui così di te e di lui rimarranno solo le ossa». Frasi agghiaccianti contenute nella lettera anonima che gli inquirenti hanno sequestrato in carcere alla Botticelli. Una minaccia a cui gli investigatori credono , tanto che hanno emesso un provvedimento nei confronti di persona non identificata accusata di concorso in omicidio volontario premeditato. L’amato, l’adorato, secondo l’anonimo, sarebbe l’avvocato difensore della Botticelli, Gianluca Ursitti, giovane legale foggiano, che il complice delle assassine ritiene a conoscenza della verita’ dei fatti e in presunti stretti rapporti con Anna Maria. Minacce di morte, dunque, alla ragazza, al suo difensore, che glissa sull’argomento preferendo continuare a impegnarsi per dimostrare, insieme con il consulente, il criminologo Francesco Bruno “l’incapacita’ di intendere e di volere della sua assistita”.

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a sinistra, la vittima Nadia Roccia; al centro, la Botticelli, a destra la Sica, le due killer

Ma le due confessarono alla fine di aver programmato quell’omicidio. Dopo aver ucciso Nadia, il 14 marzo ’98, le due amiche tentarono di far credere che si fosse suicidata: le strinsero una corda attorno al collo e posero accanto al cadavere una lettera scritta a macchina nella quale Nadia affermava di aver deciso di suicidarsi perché il suo amore omosessuale per Anna Maria non era corrisposto. Chi programma così meticolosamente una menzogna per coprire un delitto, non sembra “incapace di intendere e di volere”. Forse Nadia Roccia fu uccisa perchè sapeva troppo ed aveva scoperto un giro di sesso e sette sataniche.

Nelle lucide confessioni delle due amiche assassine, saltava spesso fuori il cimitero come luogo di ispirazione del reato. Furti di ossa nei cimiteri per rituali satanici, profanazioni di Ostie consacrate rubate nelle chiese del Foggiano:

Dal cimitero del paese di Castelluccio dei Sauri, proprio poco tempo prima dell’omicidio di Nadia, fu trafugata una statuina del Bambin Gesù, i cui capelli erano stati composti con una ciocca di capelli della Botticelli… Nelle abitazioni delle due “ragazzekiller” furono inoltre sequestrate fotografie, che ritraevano le indagate nei pressi di una tomba, nel cimitero del paese del foggiano, agende e diari di scuola. In uno di questi, era annotata la segnalazione di un palo alla cui base stavano disegni satanici e la scritta inneggiante a satana. In casa della Botticelli, fu rinvenuto anche un quadro che raffigurava il volto di profilo di un uomo, che attraverso un gioco di specchi, mostrava il volto di Satana. 

Allo stesso tempo non fu mai fatto mistero, nemmeno da parte degli investigatori, sulla possibile esistenza di una setta satanica organizzata e gerarchicamente strutturata, con base a Foggia e ramificazioni nei comuni del Subappennino. Le indagini si spostarono anche al centronord Italia, supportate anche da alcune, inquietanti dichiarazioni delle due ragazze, registrate dai magistrati della Procura di Foggia, che facevano riferimento a Satana e ad altre diavolerie. Ma come al solito, quando si tratta di “sètte sataniche”, le piste di indagine si affossano, si minimizza sempre tutto, fino alla prossima comparsa di qualche altro omicidio inspiegabile con chiari segni di satanismo… Nella mente degli inquirenti restò sempre il dubbio che qualcosa di strano, legato a riti esoterici, fosse successo prima, o durante, l’ omicidio di Nadia Roccia.

Oggi non se ne parla più, si tende sempre ad attribuire il tutto solo a “problemi psicologici”, ma si sta sottovalutando la gravità della diffusione del satanismo, vera piaga sociale: c’è molto di più dietro questi orrori, c’è tutta una subcultura propagandistica del “credo satanista” che passa attraverso la musica, gli slogan di odio anticristiano di certi pseudocantanti come Marilyn Manson, la dittatura del pensiero unico che manipola le menti, i siti internet dove si nascondono gruppi satanisti tra i più perversi, un veleno mediatico potente che infetta sempre più le menti dei giovani.  E rovina le loro vite, spesso irrimediabilmente.

Fonti

FOGGIA, LE RAGAZZE KILLER SATANICHE

http://www.gris-imola.it/esoterismo/ragazze_killer_sataniche.php

(http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/10/20/castelluccio-sesso-lucifero-misteri-dell-omicidio-roccia.html

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/08/30/orma-di-satana-sul-gargano.html).

Rituali satanici: il cimitero subacqueo degli orrori, scoperto in Spagna

Il 27 agosto 2016  si è diffusa l’allarmante notizia del ritrovamento di resti umani nel Mar Mediterraneo,  al largo della costa nella località di Calp (Alicante), in Spagna, nella cosiddetta Costa Blanca: ossa umane ” orribilmente trattate” a scopo ritualistico, impacchettate insieme ad oggetti esoterici e con un elenco di nomi di persone: gli inquirenti stanno indagando ed hanno collegato il macabro ritrovamento a sette sataniche e a riti afroamericani di magia nera (voodoo).

Un istruttore del centro di immersioni del Club nautico Les Bassetes, Benissa, il 27 agosto di primo mattino ha trovato in Roca Plana d’Ifac Penyal a Calp, a 4 metri di profondità nel mare, un sacco di plastica contenente una sorta di pacco formato con un lenzuolo annodato e un secchio pieno di strani oggetti:  raccolse il tutto pensando che fossero spazzatura e li portò in superficie. La foto è stata pubblicata sui giornali locali.guardia-civile-spagnaDopo aver portato il sacco al porto di Les Bassetes, il sommozzatore sciolse i diversi nodi del lenzuolo con cui il pacco interno era stato formato e fece una terribile scoperta: all’interno c’era uno scheletro umano completo. Subito è stata chiamata la Guardia Civile per indagini sui reperti e per fare ulteriori esplorazioni dei fondali marini.  Secondo i primi esami, il corpo umano sarebbe stato sepolto nella terra e poi introdotto nel pacchetto formato con il lenzuolo ricamato con simboli esoterici. Inoltre, il sacco conteneva  una bambola giocattolo, una ciotola, piume di uccello, rami di alloro con iscrizioni di nomi di persone.

Gli oggetti rinvenuti in alcuni altri sacchi hanno confermato la scoperta inquietante: si tratta di sacrifici umani rituali oppure di resti umani rubati nei cimiteri con lo scopo di fare riti di maleficio contro qualcuno.

Sommozzatori di Benissa e Calp hanno scoperto quello che potrebbe essere un “cimitero subacqueo degli orrori”, come pubblicato da Levante-EMV.rito-di-calp

resti-umani-tituale-satanico-nel-mediterraneoFOTO: 1)La Guardia Civile trasporta i sacchi ritrovati in mare e contenenti ossa umane 2)ricomposizione dei resti.

Nel corso di un’immersione notturna, esperti della Guardia Civile hanno trovato un altro lenzuolo con resti umani. Quest’ultimo pacchetto, trovato nella grotta detta Nido Dell’Aquila, è più grande rispetto al precedente. I ritrovamenti di pacchetti di ossa umane non sono finiti: i sommozzatori di Benissa e Calp e gli specialisti della Guardia Civile, che hanno ispezionato i fondali marini, hanno trovato finora i resti di almeno quattro corpi umani. Ma ce ne sono molti di più in quell’area e le ricerche continuano…

Il primo scheletro ritrovato, come abbiamo detto, era completo. Altri resti scheletrici, alcuni vecchi di decenni, sono stati impacchettati con oggetti, che potrebbero riferirsi ad un rito satanico, una possibilità che gli agenti non escludono.

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Oggetti con simbologia esoterica ritrovati in mare tra i resti umani 

I primi resti umani sono stati esaminati dal medico legale nell’obitorio di Villajoyosa, determinando che le ossa sono state sepolte nella terra per circa 30 o 40 anni, poi gettate in mare:  su questo primo corpo non ci sono segni di violenza. I resti sono stati inviati all’Istituto anatomico forense per ulteriori studi e per tentare l’estrazione del DNA.

Dopo aver appreso dell’ avvistamento di involucri simili accanto al primo ritrovamento, gli agenti del Gruppo subacqueo Guardia Civil (GEAS) hanno eseguito una ricerca dei fondali a  19 metri di profondità, individuando, vicino ad altre  ossa umane, un coltello, un’asta spezzata,  UNA STATUETTA di bronzo raffigurante un demone femminile a braccia levate e con corna sulla fronteSi stima che i pacchetti potrebbero essere stati gettati in mare tra le 48 e le 72 ore prima di essere state trovate. Dunque, UN RITUALE ESOTERICO AVVENUTO POCHI GIORNI PRIMA DEL RITROVAMENTO DEI RESTI UMANI.

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Primo piano della statuetta demoniaca rinvenuta tra i resti umani

Il delegato del governo della Comunità Valenciana,  Juan Carlos Moragues, ha confermato che i nomi e le foto ritrovate nei documenti sono di persone della regione di Extremadura, di Calp e Penyal.  Nei pacchetti sono stati trovati documenti dell’Agenzia Tributaria, con nomi e cognomi di almeno 12 persone che sono state contattate e sono viventi: il delegato ha confermato che la Guardia Civile sta già indagando sulle persone a cui appartengono quei documenti e le sta interrogando, per scoprire se sono state loro a commissionare “il rituale” o se invece sono le vittime designate di un maleficio… Moragues ha detto che il ritrovamento di documenti fiscali di persone viventi, così come i documenti di aziende, fa pensare che si tratta di un rituale di stregoneria per colpire qualcuno e per “evocare spiriti per proteggere la propria attività”: per i resti scheletrici ritrovati, rimane l’ipotesi di furti di ossa nei cimiteri o di occultamento di cadaveri di persone rapite ed usate nei rituali.

Una cosa è certa: chi ha eseguito i rituali esoterici (la statuetta demoniaca ritrovata rafforza l’ipotesi del satanismo e delle messe nere) è stato attratto dal magnetismo mistico che i circoli esoterici attribuiscono a questa area di Roca Plana detta anche ‘Triangolo del Silenzio’. 

I ritrovamenti di resti scheletrici (non solo umani, ma ANCHE ANIMALI) hanno innescato gli allarmi e, pertanto, non si fermano le indagini su ciò che potrebbe essere all’origine di questo nefando evento. Fin dall’inizio, gli oggetti trovati con gli scheletri hanno indicato che potrebbe trattarsi di rituali di magia nera e satanismo.

Si è pensato anche a rituali di Santeria e altri rituali afrocubani come il Voodoo,  che comprendono l’evocazione di spiriti attraverso l’offerta di animali sacrificati e di danze in cui i medium raggiungono lo stato di trance. 

Le indagini si sono anche concentrate sui cimiteri di città nell’area detta La Marina per scoprire la possibilità di salme trafugate per i rituali. Nel 2013, infatti, la Guardia Civile aveva scoperto una setta che a Tenerife rubava ossa umane nei cimiteri per usarle nei rituali. Nelle cerimonie clandestine di questa setta, gli adepti venivano sottoposti a tagli superficiali con il machete: il loro sangue veniva  versato su un altare con teste di animali sacrificati, ossa di defunti trafugate nei cimiteri, fiori ed altro. Il tutto allo scopo di evocare spiriti facendo loro offerte di tal genere.

“Oggi, la maggior parte delle profanazioni di chiese e cimiteri  hanno motivi esoterici, in quanto sottrazioni e atti di vandalismo sono stati molto meno numerosi”, ha affermato lo psicologo e criminologo Vicente Garrido.

La Guardia Civile, tuttavia, ha osservato che, pur non escludendo rituali di Santeria, le prove “non corrispondono esattamente a tali rituali”, secondo Levante-EMV.

Alcuni esperti di occultismo hanno detto che potrebbe essere un rituale di stregoneria con l’intenzione di rompere l’“unione di anime”: lo dimostrerebbe la presenza dell’asta spezzata, come oggetto rituale con la finalità di rompere qualche tipo di legame di lavoro o di amore o di fortuna.

Intanto gli abitanti e i turisti di questa magnifica regione della Spagna, scossi dalla notizia dei ritrovamenti inquietanti, hanno forte timore ad immergersi in un mare infestato di cadaveri usati in macabri rituali.

Fonti

http://infocatolica.com/blog/infories.php/1608301048-tres-hallazgos-de-restos-huma

http://www.levante-emv.com/comunitat-valenciana/2016/09/02/hallan-cuarta-bolsa-restos-humanos/1462070.html

http://www.diarioinformacion.com/sucesos/2016/09/01/guardia-civil-localiza-extremadura-personas/1801005.html

Il fondatore della setta”Oasi di luce”(medium contattisti di “angeli”), condannato per abusi e schiavitù sessuale di minorenni, ritrovato ucciso.

Il tedesco Arno Wollensak (IN FOTO) era il fondatore di una setta occultista Oasi di luce (Licht Oase)che praticava magia, il contattismo con “angeli di luce”(spiritismo), yoga secondo i dettami di Yogananda e di Osho, reiki e meditazione trascendentale (la stessa setta presente anche in Italia come “associazione culturale per il benessere olistico e per l’elevazione della coscienza” con lo stesso nome Oasi di luce).

Wollensak aveva vissuto in Ashram, India, nel 1980 ed è stato uno dei seguaci di Osho Bhawan Shree Rajneesh: Osho era il controverso guru di un’altra setta, che ricevette in dono dai suoi fedeli 93 vetture Rolls Royce… Dopo la sua esperienza con Osho, Wollensak decise di creare una sua setta in Germania.

Ricercato dalla giustizia del suo Paese per abusi sessuali su minorenni che gli erano stati consegnati dagli stessi genitori, il 28 agosto 2016 Wollensak è stato ritrovato morto, imbavagliato, incappucciato, incaprettato, semisepolto nella sabbia della spiaggia di una località balneare dell’Uruguay, La Floresta, a 50 km da Montevideo. Il giudice ha indicato che la causa più probabile della sua morte è l’asfissia. 

Una “esecuzione violenta” che fa subito pensare ad un regolamento di conti tra criminali.

Ci sono voluti due giorni per identificare il cadavere. Si trattava proprio di Arno Wollensak (61 anni) fondatore e capo della setta «Licht Oase» (Oasi di Luce), ricercato dalla giustizia del Land tedesco di Nordreno-Vestfalia per aver violentato nel 1994 una ragazza svizzero-tedesca, allora 13enne, Lea Saskia Laasner, che nel 2002 è riuscita a fuggire dalla setta.

 Wollensak era scappato nel Suriname, insieme alla moglie Julie Ravell, che si definisce “medium”, e la stessa madre di Lea, Ursula Frei, che aveva consegnato la sua figlia al guru, permettendo che diventasse la sua schiava sessuale. Una pratica rituale comune nella «Oasi di luce».

Dopo essersi procurato documenti falsi a nome di Helmut Rosenthal, Wollensak è arrivato in Uruguay, dove ha comprato una piccola fattoria nel dipartimento di Lavalleja (centro est del Paese). Le autorità locali, però, scoprirono l’anno scorso che era entrato nel paese sotto falsa identità, e così il guru finì in galera.

Nel frattempo, in Germania il caso della «Licht Oase» ovvero Oasi di luce  era passato sotto i riflettori della cronaca, sulla scia di un libro in cui Lea Saskia Laasner ha raccontato i momenti più drammatici della sua esperienza, «Da sola contro i cacciatori di anime: la mia infanzia nella setta degli psicopatici», che diventò un best seller e per il quale ricevette il Prix Courage nel 2005. Il libro autobiografico -edito da Hugo Stamm, noto giornalista svizzero e riconosciuto esperto di sette-, descrive le violenze subite, i rituali occultisti comprese le orge alle quali Lea Saskia era obbligata ad assistere, l’indottrinamento e la manipolazione mentale cui erano sottoposti gli adepti.51rmcp8rkvl-_sy344_bo1204203200_

La vittima degli abusi risiede attualmente di nuovo in Svizzera. Secondo le autorità inquirenti gli abusi sessuali risalgono al 1994, quando aveva 13 anni. La ragazza era entrata tempo prima con i genitori nella setta e vi era rimasta per diversi anni, abitando in diversi poderi in paesi stranieri, fino al 2002, quando era riuscita a fuggire. “Era una sorta di schiava sessuale per l’uomo”, ha indicato una portavoce della Procura.

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SEDE DELLA SETTA IN PORTOGALLO

L’incriminazione risale al 2006. Concretamente i due dirigenti della setta vennero accusati (la donna medium come complice) di nove casi di abusi sessuali su minori, tra cui quattro rapporti completi, avvenuti nell’arco di diversi mesi. Diversi altri atti sono nel frattempo andati in prescrizione.

Secondo quanto riporta il sito web del giornale locale Lippische Landes-Zeitung (Lz.de), ripreso da “20 Minuten” online, i due ricercati vennero arrestati a Montevideo dopo otto anni di ricerche. L’uomo era appunto Wollensak, il leader tedesco fondatore della setta Oasi di luce, a lungo attiva anche in Portogallo. In questo paese sarebbero avvenuti gli abusi sessuali. Sempre secondo lo stesso sito, il “guru” e la sua compagna si erano dileguati nel 2007 pochi giorni prima dell’inizio del processo a loro carico, per fuggire in Uruguay, dove fondò un altro gruppo della stessa setta.

A Montevideo, Wollensak è uscito dal carcere l’anno scorso e, facendosi ora passare per Mark Neumann, è tornato alla sua fattoria. Ma, secondo fonti vicine all’inchiesta sulla sua morte, forse qualcosa è cambiato mentre era in prigione.

Il guru tedesco, infatti, era rinchiuso nel settore più «duro» del penitenziario di Libertad quando la giustizia tedesca chiese la sua estradizione, rivelando la sua identità e le accuse di abuso sessuale di minorenni, un tipo di crimine tradizionalmente poco tollerato dalla giustizia “parallela” dei carcerati.

Un giudice uruguaiano ha negato l’estradizione di Wollensak, sostenendo che i delitti per i quali era ricercato erano caduti in prescrizione, ma l’ipotesi degli inquirenti è che forse qualcuno fra i suoi ex compagni di carcere ha deciso che una sentenza ben più drastica era necessaria per il tedesco.

E così, tornato libero, Wollensak si è affrettato a vendere la fattoria e altre sue proprietà e, secondo i suoi vicini, un mese fa ha caricato la sua Mercedes ed è sparito insieme alle due donne che vivevano con lui. Da allora nessuno lo ha più rivisto vivo. Le due donne sono anch’esse scomparse.

Katharina Meredith – un’altra delle giovani vittime della setta – ha detto, intervistata dal quotidiana El Pais: «Ora che è morto, non potrà più fare del male a nessuno», aggiungendo che Wollensak «era uno che voleva vivere una vita lussuosa senza lavorare, come Osho, soprattutto cercava il potere, voleva essere ammirato».

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KATHARINA MEREDITH

Katharina Meredith era entrata nella setta nel 1992, quando aveva 10 anni, con il fratello di 8 anni ed i loro genitori. “Quando i miei genitori aderirono alla setta, pensavano si trattasse di una specie di comune con gruppi etereogenei di persone: la setta veniva chiamata anche “La famiglia”.  Vi erano alcuni hippies, alcuni intellettuali, alcune aziende di grande successo, gente che ha coinvolto la famiglia e gli amici nella setta. Il leader ti illudeva che i suoi ideali ed i suoi rituali occulti avrebbero cambiato il mondo ed avrebbero salvato i seguaci dall’IMMINENTE FINE DEL MONDO: chi aderisce a questi culti manipolatori e schiavisti, nella maggior parte dei casi sono persone idealiste e fragili, vogliono credere in qualcosa così disperatamente che non mettono in discussione le esperienze più brutali a cui vengono costretti, i rituali più crudeli e disumani a cui vengono indotti, così è stato con i miei genitori ...QUANDO ENTRI IN UNA SETTA, LA TUA MENTE E’ MANIPOLATA: ci sono persone che ti controllano in ogni tua mossa ed in ogni tuo pensiero e sogno o speranza, sanno tutto di te per manipolare meglio la tua mente, ti ricattano, se manifesti la volontà di uscire… la mia amica Lea Saskia Laasner, che è riuscita a fuggire dalla setta, ha scritto un libro che è stato best seller nel 2005 e ha denunciato Wollensak e la sua  setta alla giustizia tedesca , “ha detto Meredith contattata da  El País.

Wollensak ha cercato di estendere la sua setta e, pertanto, il gruppo è stato installato in diversi paesi prima di finire in Uruguay. Andò attraverso l’Austria, la Francia, il Portogallo e il Belize.

“Arrivando in Austria , mio fratello ed io venimmo separati dai nostri genitori, dovevamo dividere  una stanza con altri sei ragazzi. Non ci era permesso di chiamare i nostri genitori come “mamma” o “papà”. Non ci era permesso di parlare molto con loro. C’erano due estranei che ci controllavano,” ha rivelato Meredith.

“Quando l’attenzione dei media si concentrò troppo sulla setta , Arno spostò il gruppo in Portogallo. Ci obbligava ad avere rapporti sessuali con lui ed anche con altri uomini, io e Lea eravamo due bambine di appena 13 anni… Arno insisteva che era per la nostra crescita spirituale, che era un rito importante e non ci ha permesso di dubitarne “.

Meredith riuscì a fuggire dalla setta quando aveva 15 anni, e anni dopo è diventata una specialista in questioni relative alle sette. Ha anche un blog  StrongerAfter, in cui racconta le sue esperienze e dà consigli per chi vuole uscire dalle sette.

Invece, la madre non ha seguito le sue orme ed è rimasta nella setta di Wollensak ed è stata una delle donne che ha accompagnato il guru in Uruguay e si è stabilita con lui a Los Cerrillos, Canelones. “Poteva fuggire dall’Uruguay lo scorso ottobre, mentre Arno era in prigione (…). Sono molto contenta ora che mia madre è tornata di nuovo nella mia vita. Ci vorrà un po’ di tempo per conoscerci, dopo la lunga separazione impostaci dal guru, ma oggi abbiamo conversazioni molto oneste. Lei si sta riprendendo e si sta liberando da quella esperienza oscura e fortemente negativa“.

Dopo aver appreso che Wollensak è stato trovato ucciso in Uruguay, si era ipotizzato che chi lo ha ucciso potrebbe essere un ex adepto: “Io non la penso così, anche se molti seguaci di quella setta sono degli squilibrati. Io personalmente, avrei preferito che avesse agito la vera giustizia: non credo che questa sia la giustizia, un crimine orribile. Una morte violenta.

Eppure sono sicura che le sue azioni lo hanno portato a questa morte. A volte il percorso che noi scegliamo nella vita ci porta a delle conseguenze, a dei risultati. Tanto per essere chiari: io non credo nel Karma. Ma so che Arno Wollensak ha scelto la corruzione, la criminalità, ha usato e manipolato e ferito gli altri. Ma avrei preferito averlo visto sotto processo in Germania e dietro le sbarre per tutta la vita. Questa sarebbe stata giustizia”, ha detto Meredith.

Fonti

http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2016/09/03/ASwzyU9D-incaprettato_spiaggia_seppellito.shtml

http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/134036/svizzera-stuprata-presi-in-uruguay.html

http://www.elobservador.com.uy/testimonio-otra-victima-wollensak-ya-no-le-hara-dano-nadie-mas-n966175

Rubate 70 Ostie consacrate nella chiesa di Frontone (PU): ennesimo furto sacrilego per riti satanici

Domenica 21 agosto 2016, nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria a Frontone (Pesaro e Urbino) ladri sacrileghi hanno trafugato 70 S. Ostie consacrate, contenute in una pisside di scarsissimo valore commerciale: i ladri non hanno rubato oggetti di pregio contenuti nella chiesa e nella canonica, il furto era chiaramente mirato alle particole consacrate, con lo scopo di dissacrare le Sante Ostie in riti satanici e messe nere. Gli elementi in possesso degli inquirenti tengono aperti gli scenari legati alle sette sataniche.

Il parroco don Ivan Bellomarì, sgomento per l’accaduto, ha lanciato un appello ai cittadini affiggendo manifesti dove si parla de “l’ennesimo furto in chiesa con atto sacrilego”.

Nei cartelli affissi in bar, banche e negozi il parroco chiede ai suoi parrocchiani di essere contattato personalmente se qualcuno ha informazioni sulla vicenda: “Domenica scorsa (21 agosto 2016) – scrive don Bellomarì – intorno alle 18.45 abbiamo avuto un’ennesima visita dei ladri che oltre a qualche piccolo danno a cose materiali hanno rubato dal tabernacolo la pisside contenente almeno 60 o 70 ostie piccole. Se qualcuno dovesse ritrovare la pisside, un contenitore per le ostie, con o senza le ostie, che sono comunque consacrate, è pregato di chiamare urgentemente il parroco”.

La vicenda ha creato timori e apprensione nella popolazione, impaurita dalle possibili implicazioni di sette sataniche nella vicenda. Analizzando i fatti anche i frontonesi sembrano propendere per questa ipotesi: “Una volta che il ladro si era introdotto in chiesa avrebbe potuto arraffare reliquiari o candelabri che sicuramente hanno un maggior valore commerciale e maggior pregio artistico del contenitore delle ostie che oltretutto era custodito nel tabernacolo”.

La teoria che l’ingresso del ladro nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria di Frontone sia dovuta soltanto al furto delle ostie è avvalorata anche da altri fattori: “La chiesa è collegata con la canonica dove vive il sacerdote: una volta intrufolatosi in chiesa non sarebbe stato difficile arrivare alla casa e lì il bottino avrebbe potuto essere cospicuo, invece il responsabile del furto si è fermato soltanto alle particole consacrate“.

Ricordiamo che I FURTI DI OSTIE CONSACRATE NON SONO “BRAVATE”, NON VANNO MINIMIZZATI E SOTTOVALUTATI, perchè, oltre ad essere crimini contro il sentimento religioso di milioni di persone, oltre ad essere crimini che minano i princìpi su cui dovrebbe fondarsi una società civile, sono ATTI MIRATI DI GRUPPI OCCULTISTI E SATANISTI che commissionano questi furti; le particole vengono poi usate per scopi abbietti in rituali dissacratori.

I furti di Ostie consacrate stanno aumentando in tutta Italia e dietro c’è sicuramente una precisa “regia occulta e settaria”: lo ha sottolineato più volte don Aldo Buonaiuto, fondatore del Servizio Antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII, che dal 2006 collabora con la Polizia di Stato nel gruppo d’indagine denominato S.A.S (Squadra Anti Sette). Per approfondimenti, leggere questo articolo:

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/07/04/i-furti-di-s-ostie-consacrate-non-sono-bravate-ennesimo-furto-di-s-ostie-e-della-reliquia-di-santelena-a-messina-atti-di-odio-satanico/

Non è un caso se il ministero dell’Interno, di recente, abbia deciso di mandare una circolare a tutti i comandi, le questure e le prefetture d’Italia sull’esponenziale diffusione del fenomeno delle sette esoteriche, di gruppi dediti a pratiche di magia, di occultismo e satanismo. Negli ultimi anni sono in aumento le segnalazioni di abusi e crimini messi in atto da sètte occultiste e numerosi anche i furti di Ostie (rivendute poi a 50 o 100 euro l’una) registrati in tutta Italia, quindi il fenomeno ha assunto dimensioni e connotazioni da richiamare l’attenzione anche sotto il profilo della sicurezza. http://www.canicattiweb.com/2013/11/13/sicilia-allarme-satanismo-i-carabinieri-a-lezione-dagli-esorcisti/

http://www.apg23.org/it/antisette_occulte/

http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/frontone-furto-ostie-ipotesi-setta-satanica-1.2455521?refresh_ce

Isis e i bambini addestrati dal Male: settarismo e manipolazione mentale

Il video del bambino kamikaze a Kirkuk, fermato dalla polizia.Sotto la maglietta, una cintura esplosiva.

22 agosto 2016. Gli agenti curdi lo hanno scoperto e immobilizzato. Ha solo 12 anni. Indossa la maglia col numero 10 di Messi, il campione del Barcellona. Un paio di taglie più grandi della sua. Sotto la maglietta, la polizia di Kirkuk, capitale del Kurdistan iracheno, scopre una cintura esplosiva. Gli agenti riescono a fermare il giovanissimo kamikaze prima che si faccia saltare in aria all’interno di una moschea sciita.  Come mostrano le immagini diffuse dai media curdi, i due agenti tengono le braccia del ragazzo e aspettano per più di 20 minuti, fino a quando gli artificieri riescono a disinnescare il giubbotto. Secondo la polizia di Kirkuk, il giovane kamikaze ha confessato più tardi di essere stato addestrato e inviato in missione dal padre. Poco prima della sua cattura, un altro ragazzo si è fatto esplodere nel quartiere di Wasit. Era il fratello del dodicenne arrestato, che ha rivelato alla polizia di essere un rifugiato da Mosul. Sabato sera, un bambino più o meno della stessa età è stato l’autore della strage (più di 50 morti e 70 feriti) avvenuta in una festa di matrimonio curdo a Gaziantep, nella Turchia meridionale. Lo sposo è un esponente dell’ Hdp, il partito filo-curdo. Lo scrive la Bbc online. Lui e sua moglie erano arrivati a Gazantiep dal villaggio curdo di Siirt, più a est, per sfuggire agli scontri armati tra ribelli e militari. Il ritardo di molti ospiti al ricevimento ha impedito che il bilancio della strage fosse ancora più pesante, riferiscono i media locali. Gli sposi sono rimasti feriti, ma non sono in pericolo di vita.
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Kirkuk è una città multietnica, ricca di petrolio, sulla quale i peshmerga curdi hanno consolidato il controllo nella speranza di poterla integrare formalmente con il territorio amministrato dal governo autonomo del Kurdistan. Le milizie curde portano avanti contro i miliziani del ‘califfo’ una guerra senza quartiere e, ancora di recente, hanno avuto un ruolo determinante nella riconquista della strategica città siriana di Mambij.

Non è una fantasia cinematografica, ma una realtà quella dell’uso sempre più frequente di baby kamikaze già utilizzati negli attentati terroristici in Medio Oriente, ma anche in Nigeria dove il gruppo fondamentalista Boko Haram da sempre usa piccoli attentatori suicida, uno su cinque ha meno di 15 anni. Ora i bambini sono diventati anche un piccolo esercito del ‘Califfato’. Degli 89 attacchi suicidi compiuti da minorenni, almeno una decina di questi avevano tra gli otto e i nove anni.

Li chiamano i Leoncini di Abu Bakr Al Baghdadi, il Califfo di Isis : il loro giovane cervello è facilmente plasmabile così li si manipola mentalmente, vengono cresciuti a mitra e a ideologia della jihad dell’ISIS, per combattere chiunque non si sottometta al Califfato, contro gli ‘infedeli occidentali’ e all’occorrenza i bambini diventano  bombe umane, messi in mostra in centinaia di video di propaganda del terrore. Il più piccolo ha solo  quattro anni. Molti vengono reclutati in Europa insieme all’intera famiglia con la quale partono per la Siria: dove arrivano da ogni parte del mondo.

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Khaled Sharrouf e figli, il boia australiano di Isis

Dall’Australia con moglie e figli è arrivato Khaled Sharrouf, che ha mostrato i suoi bambini, da lui addestrati, che imbracciano il kalashnikov e le teste mozzate, in una serie di selfie pubblicati sui social. Crescono spietati come adulti ma sono pur sempre bambini e fa impressione vedere il 12enne fermato nel Kurdistan iracheno con indosso una cintura esplosivo maldestramente nascosta sotto la maglietta del calciatore Messi che gli viene tolta sotto il suo sguardo terrorizzato. E il bambino turco che ha ucciso 51 persone tra cui anche molti bambini e un neonato di tre mesi, forse non sapeva che quella cintura che gli avevano messo addosso avrebbe mietuto vittime tra cui suoi coetanei. Sembra infatti che il dispositivo fosse telecomandato a distanza e fatto esplodere all’insaputa di chi lo portava. Se non indottrinati, i bambini infatti non scelgono la guerra.

I terroristi “giocano” con l’anima dei bambini, peraltro spesso imbottiti di droghe oltre che di idee malsane di potere e nichilismo.

E il Male prende corpo nelle sue forme più terribili: odio, droga, denaro, sopraffazione, morte, disperazione che passano per mani innocenti. E’ questa la vera guerra che si sta combattendo, ed è la più difficile.

 

Riti satanici e vandalismi nelle chiese nel periodo della festa dell’Assunta: il parere di sacerdoti esorcisti

Riti satanici a Roncovero di Bettola (Piacenza) nella notte del 14 agosto 2016. img_5892-0Tomba scoperchiata e simboli satanici nella chiesa dell’ex collegio dei Gesuiti a Roncovero di Bettola, frequentato da fotografi appassionati di luoghi abbandonati, ma anche da balordi. La chiesa, mai sconsacrata, sebbene sia chiusa al culto da una decina d’anni, già ferita dal tempo e dall’incuria, nei giorni scorsi ha subito uno sfregio intollerabile.

“Guardi, il diavolo c’è ma tenta di passare inosservato per far credere di non esistere. In realtà si scoprono diverse situazioni che sono segno della sua presenza. I riti satanici nella chiesa abbandonata a Roncovero di Bettola stanno qui a dimostrarlo”.

Per l’esorcista diocesano padre Achille Taborelli le pratiche sataniste non sono mai “ragazzate”: sono manifestazioni del demonio che possono poi sfociare in episodi più seri. «Ci sono stati anche dei morti, non dimentichiamolo» ricorda. Ottantacinque anni, scalabriniano, è esorcista diocesano da cinque anni.

http://www.liberta.it/2016/08/20/riti-satanici-a-roncovero-parla-lesorcista-il-diavolo-ce-vuole-passare-inosservato/

Profanata la chiesa di Grandate
Il parroco: «Segni di satanismo»

13 agosto 2016.  Alla statua della Vergine di Lourdes sono state spezzate le mani e il naso, l’ambone è stato distrutto in cento pezzi, il tabernacolo è stato divelto e forzato, il tutto a pochi giorni dall’Assunzione di Maria. Punti nevralgici e non casuali della chiesa che fanno ricondurre tali azioni ai satanisti: questo il desolante spettacolo scoperto sabato mattina nella piccola chiesa di San Bartolomeo a Grandate, in provincia di Como, come documentano le drammatiche immagini pubblicate sul proprio profilo Facebook dal periodico locale «La coccinella parlante». L’incursione dei vandali risale all’una, in piena notte. Alcuni residenti avrebbero sentito anche delle urla provenire dalla chiesa. Il parroco don Roberto Pandolfi, che tra l’altro ricopre in diocesi il ruolo di esorcista, ha denunciato il fatto ai carabinieri e con i giornalisti dell’emittente Etv ha parlato di «evidenti segni di satanismo».

 L’unica muta testimone della furia che venerdì notte ha devastato la parrocchiale di San Bartolomeo è una statua della Vergine di Lourdes. Non ha più le mani, che si sono spezzate all’altezza dei polsi quando l’hanno gettata a terra e forse presa a calci, il naso si è scheggiato e una grande crepa l’attraversa all’altezza della vita, ma alla fine si è salvata e adesso di fronte a lei si inginocchiano i fedeli, che le dedicano preghiere e lacrime. «Abbiamo voluto rimetterla in piedi, nel posto in cui era, perché tutti la possano vedere – spiega il parroco, don Roberto Pandolfi -. Guardi il suo sguardo pieno di dolore e tenerezza, chi crede non può non provare un brivido osservandola».

Anche se in chiesa hanno cercato di rimettere a posto tutto è difficile cancellare i segni della devastazione: il tabernacolo divelto e forzato, per cercare di rubare le ostie consacrate, l’altare profanato e l’ambone di marmo distrutto. Per don Roberto non ci sono dubbi, il maligno è stato qui dentro la notte scorsa. Qualcuno dei vicini l’ha addirittura sentito gridare. «Urla disumane, come fossero ululati – prosegue il parroco -. Era l’una di notte e nessuno ha pensato che provenissero dalla chiesa. È estate e a quell’ora di notte ci sono in giro ancora i ragazzi, chi ha sentito non ci ha fatto caso».

Don Roberto Pandolfi oltre a essere il parroco del paese, neppure tremila anime alle porte di Como, ricopre anche l’incarico di esorcista per la diocesi:«Secondo me è stato un tentativo di profanazione dell’Eucarestia. Siamo vicini alla Festa dell’Assunta che insieme all’Immacolata è uno dei momenti in cui i satanisti fanno le loro celebrazioni, chiamiamole così. Penso che si sia trattato del tentativo di portare via le Ostie consacrate per i loro riti. Un tentativo andato male. Dio è più forte, la Fede è più forte. Gesù è vivo. Gesù è risorto».

«Il satanismo è molto diffuso grazie a internet – prosegue -, è un fenomeno stupido ma anche pericoloso. Ricordiamo che anni fa a Chiavenna delle ragazzine sataniste hanno ammazzato una suora. Purtroppo questo fenomeno si sta diffondendo sempre di più. Ci sono molti ragazzi che si fanno prendere da questa cosa. Per voglia di trasgressione e per riempire un vuoto. E questo è sempre legato all’uso di droghe. Si chiama in termine tecnico “satanismo acido”, proprio per l’uso di droghe sintetiche che portano allo sballo». Così ragazzi sempre più confusi tra realtà e virtualità arrivano a vendere l’anima al diavolo online. «Da esorcista ho incontrato diversi genitori che avevano scoperto che i loro figli adolescenti, attraverso la rete avevano fatto un patto con il demonio firmando questo impegno con il loro sangue. Basta qualcuno particolarmente squilibrato per combinare un disastro». Per fortuna a Grandate ci sono andati vicini, ma alle fine il Santissimo è rimasto al suo posto. «Contiamo nelle indagini dei carabinieri – prega don Roberto -. Chiunque sia stato ha bisogno di cure». http://www.parrocchiagrandate.it/intorno-a-noi/chiesa-s-bartolomeo-profanata-nella-notte/

La statua della Vergine sfregiata

MESSE NERE, SCRITTE SATANICHE E RITI ORGIASTICI NELLA CHIESA SCONSACRATA DI PIGNA

Un edificio in stile barocco e di grande pregio architettonico, oggi ridotto ad un rudere, che rischia di crollare come testimoniano le crepe sui muri. Ma l’aspetto più inquietante è quello legato alle messe nere…

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4 agosto 2016. Pigna, Imperia. Insulti e scritte sataniche sui muri e sull’ex altare, bestemmie, croci capovolte e disegni di impiccati. Sono soltanto alcune delle testimonianze di un’attività da parte di gruppi devoti al male, all’interno della Chiesa (sconsacrata) dell’Assunta, che sorge sulla provinciale della val Nervia, subito fuori Pigna, in direzione Castelvittorio. Un edificio in stile barocco e di grande pregio architettonico, oggi ridotto ad un rudere, che rischia di crollare come testimoniano le crepe sui muri. Ma l’aspetto più inquietante è quello legato alle messe nere: vi sono chiari segnali che nella chiesa sconsacrata e rovinata dai vandali, vi siano da tempo riunioni di satanisti per rituali estremi con sacrifici animali e peggio. Residenti hanno notato movimenti sospetti nelle notti scorse, ma anche da diversi anni.

Rubato Cristo all’oratorio: c’è l’ombra delle messe nere

Interno chiesa Beata Vergine Immacolata

VALLI DEL PASUBIO –Atto vandalico, episodio di satanismo o furto su commissione? Il dubbio è forte, in ogni caso è ritenuta ignobile dai valligiani la profanazione perpetrata in prossimità della festa dell’Assunta nella chiesa dell’oratorio Beata Vergine Immacolata, dove ignoti hanno staccato dalla croce e rubato il Cristo di 60 centimetri di lunghezza per 30 di larghezza: una scultura in legno dipinto in oro, realizzata nel XIX secolo da Bottega Veneta e catalogata dalla soprintendenza per i Beni culturali. Denunciato alla locale stazione di carabinieri, il furto nella chiesa della centrale via Pace Giordani è stato messo a segno giovedì 11 agosto 2016 tra le 7 e le 19. I carabinieri stanno indagando a tutto tondo, senza escludere la pista del satanismo: il Cristo  potrebbe essere stato trafugato per celebrare delle messe nere. L’ipotesi più accreditata al momento è quella del furto su commissione sul mercato clandestino dell’arte. C’è amarezza in don Evariano Fabris, da circa un anno parroco a Valli, che momentaneamente ha posto un fiore al posto del Cristo vilipeso e trafugato.

Argentina: profanano una chiesa e rubano le Ostie consacrate nel giorno della festa dell’Assuntaprofanacinargentina_aica_180816

Presso la chiesa di Nostra Signora della Mercede a Monte Vera, in Argentina, il 15 agosto 2016, festività dell’Assunta, l’edificio sacro è rimasto aperto, per consentire a quanti lo volessero di entrarvi a pregare, mentre per le vie cittadine si svolgeva la processione: approfittando di un momento, in cui all’interno non v’era alcuno, ignoti sono penetrati ed hanno rubato una pisside contenente Ostie consacrate, un calice e quattro colonnette di marmo di circa 40 centimetri d’altezza. Ad accorgersi dell’accaduto sono state ore dopo le donne del locale gruppo di preghiera, convenute sul posto per l’orazione quotidiana.

Padre Adalberto Lovato, amministratore parrocchiale, ha dichiarato che possa essersi trattato o di un furto su commissione oppure dell’opera di satanisti. Non è difficile intuire come la seconda ipotesi appaia la più probabile. Dell’episodio sono state informate le forze dell’ordine.

Subito mercoledì scorso si è tenuta una partecipatissima cerimonia in riparazione della profanazione subita, un’ora di adorazione eucaristica seguita da una S. Messa celebrata dall’arcivescovo di Santa Fe, mons. José María Arancedo. Grande il risalto avuto dalla notizia sui media di tutto il mondo, a partire dall’agenzia cattolica argentina, l’Aica, poi Aciprensa, L’Observatoire de la Christianophobie e molti altri ancora.

https://www.aciprensa.com/noticias/argentina-profanan-y-roban-eucaristia-en-fiesta-de-la-asuncion-de-maria-63204/

Satanisti furiosi: l’evento”messa nera” del 15 agosto è stato un completo flop. Migliaia di cristiani hanno partecipato alle processioni ed eventi di preghiera ad Oklahoma City

16 Agosto 2016. L’ultima bravata da parte del satanista Adam Daniels per attirare l’attenzione su di sè a Oklahoma City – la pubblica dissacrazione di una statua della Vergine Maria nel giorno della festa dell’Assunta – non ha ottenuto l’attenzione che i suoi oltraggi hanno ricevuto in passato. I satanisti della setta di Adam Daniels & accoliti (“chiesa satanista di Ahriman”) danno la colpa di ciò ai cattolici e si infuriano contro l’Arcivescovo Paul Coakley e contro Papa Francesco (accusato dai satanisti di aver incoraggiato i sacerdoti esorcisti con la sua personale approvazione dello statuto della Associazione Internazionale Esorcisti):
http://it.radiovaticana.va/news/2014/07/04/bamonte_riconoscimento_associazione_esorcisti/1102528
sia il Papa sia Mons Coakley  sarebbero, secondo il satanista Adam Daniels, (come ha scritto nel suo blog “church of Ahriman”) i responsabili del flop dell’evento satanista “messa nera e consumazione di Maria” del 15 agosto 2016: quest’anno i satanisti non sono riusciti a vendere neanche un biglietto per il teatro civico Music Hall di Oklahoma City, dove hanno preteso e vergognosamente ottenuto dal governo americano di poter tenere il loro ennesimo show anticristiano…che alla fine si è svolto alla presenza di una diecina di soliti fanatici invasati.
“Questa volta, i suoi sforzi hanno generato molto meno l’attenzione dei media, e questo lo ha frustrato”, scrive Mons Coakley. “In una recente dichiarazione, Adam Daniels mi ha accusato di coordinare un blackout dei media. Mi accredita, ovviamente, molta più influenza di quanto in realtà io abbia! “. Infatti l’Arcivescovo quest’anno ha scelto di ignorare a livello mediatico, per quanto possibile, queste attività dei satanisti che hanno lo scopo di attirare la gente a comprare i biglietti per i suoi “show”.

(IN FOTO: MONS PAUL COAKLEY, attaccato dal satanista Adam Daniels)

“Quando si ha tutta la legione romana là fuori, nessuno viene a comprare i nostri biglietti!”, ha detto con disappunto e malcelata rabbia il leader satanista Adam Daniels, che si è trovato davanti al teatro e per tutte le vie della città migliaia di cattolici e cristiani di altre denominazioni, riuniti in preghiera …Ecco qua cosa hanno fatto i satanisti di Adam Daniels nei loro “rituali innocui” di propaganda al satanismo, permessi dal governo americano nel teatro civico di Oklahoma…

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UNO DEI SEGUACI DEL SATANISTA ADAM DANIELS nei “rituali” anticristiani proposti in teatro…

Mentre fuori, per le strade di Oklahoma City, migliaia di cristiani, cattolici e protestanti insieme, hanno partecipato ad una processione in pacifica preghiera, tutti si sono radunati sia nelle chiese sia per le vie della città, per pregare in riparazione degli oltraggi contro il Sacratissimo Cuore di Gesù ed in onore della festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, molti pregando anche sul prato davanti al teatro civico Music Hall, dove all’interno alle ore 17:00 c’era lo “show” anticristiano.

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LA FEDE DEI CRISTIANI: 15 AGOSTO 2016, PROCESSIONI IN MASSA, CATTOLICI E PROTESTANTI UNITI PER LA PACE. SANTE MESSE CELEBRATE IN TUTTE LE CHIESE GREMITE, E PREGHIERE PER LE VIE DI OKLAHOMA CITY E DAVANTI AL TEATRO, dove all’interno si svolgeva la “messa nera”

Unity Prayer Service and WalkUnity Prayer Service and Walk

L’Arcivescovo ed il Papa vengono accusati dai satanisti di  “essere vigliacchi”, perchè non hanno reagito platealmente alle provocazioni dei satanisti, come era accaduto nel 2014, in cui anche Radio Vaticana aveva parlato degli oltraggi anticristiani del satanista Adam Daniels (basta dare un’occhiata al sito dei satanisti della chiesa di Ahriman, “Church of Ahriman”, con vignette e insulti contro il Papa e contro l’Arcivescovo  Mons Coakley, per rendersi conto di come le accuse ed insulti dei satanisti ricordano molto quelli di certi “sedicenti cattolici” che accusano continuamente il Papa, e si spacciano per “giornalisti/teologi” ma alla fine si comportano come i satanisti…).

ARCHBISHOP COAKLEY ELEVATES CHALICE DURING MASS AT BASILICA OF ST. PAUL OUTSIDE THE WALLS IN ROME
MONS PAUL COAKLEY

Secondo il blog che appare sul sito web dell’Arcidiocesi, Mons Coakley ha raccontato i passati episodi di comportamenti anti-cristiani di Adam Daniels, il capo della chiesa satanista di Ahriman che ha guidato lo svolgimento di una messa nera al Centro Civico della città di Oklahoma nel settembre del 2014, contro il quale l’Arcivescovo Paul Coakley aveva fatto tutto il possibile, scontrandosi anche con il governo americano, intentando una controversia legale contro i satanisti, che avevano rubato un’Ostia consacrata per dissacrarla nella “messa nera”: i satanisti furono costretti a restituire la Santa Ostia consacrata alla Chiesa cattolica e Mons Coakley ebbe ragione su di loro.

“Lo stesso individuo Adam Daniels ha sviluppato un modello di atti provocatori offensivi contro i cattolici “, scrive Coakley. “La vigilia di Natale del 2015 ha condotto un rituale di fronte al Duomo di San Giuseppe, un rituale che si faceva beffa di un’immagine della Beata Vergine Maria, ricoprendola di sangue, mentre all’interno della chiesa si celebrava la Santa Messa.”Poi il giorno della Domenica della Divina Misericordia lo stesso satanista aveva annunciato dai gradini del parlamento di Oklahoma City che intendeva condurre un altro rituale anti-cattolico nella solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, 15 agosto 2016, ancora più blasfemo e più cruento dei precedenti. 

L’evento si è svolto alle ore 17:00 del 15 agosto, prima con la “messa nera”, parodia dissacratoria della Messa cattolica, poi con accanimento contro una statua di gesso della S.Vergine Maria ricoperta di zolfo, sangue umano, ed anche le ceneri di pagine bruciate del Corano (in cui viene menzionata la Madre di Cristo, che nel Corano merita una certa venerazione…anche se Cristo per i musulmani è solo un profeta). Poi i satanisti hanno mangiato il cuore di un maiale (crudo), posto all’interno della statua, in un tentativo dissacratorio della Assunzione della Beata Vergine Maria. Altri riti blasfemi, un “battesimo al contrario” per respingere lo Spirito Santo..ma il rito GLI  SI E’ RITORTO CONTRO.rosary-decal-211x300

Mons Coakley ha scritto ai fedeli dell’ Arcidiocesi: “Come abbiamo fatto nel 2014 e alla vigilia di Natale 2015, in risposta a questi atti blasfemi satanisti ed a molti atti di odio anticristiano che stanno accadendo oggi nel mondoinvito i fedeli cattolici e gli altri cristiani a pregare per la conversione di questo uomo (il satanista Adam Daniels) e per tutti coloro (compresi i governanti) che permettono questi atti di odio e che non hanno ancora imparato a conoscere il Signore della Vita. Preghiamo che i nostri governanti mantengano il loro mandato di proteggere LA LIBERTA’ RELIGIOSA DEI CRISTIANI. Chiedo di pregare per intercessione di San Michele Arcangelo, della Beata Vergine Maria e di tutti gli angeli e i santi affinchè il Signore vegli sulla nostra comunità e ci preservi dal male e dalle sue manifestazioni distruttive e violente. Chiedo che la preghiera venga offerta nelle nostre chiese e nelle nostre case e nel corso di una processione per le vie della città di Oklahoma.  

E COSI E’ STATO. L’evento dissacratorio dei satanisti è stato un VERO FLOP.  Migliaia di cristiani, provenienti da vari Stati americani, hanno marciato pacificamente e pregato nelle chiese con Messe di riparazione e per le vie della città di Oklahoma, riunendosi tutti attorno alla statua intitolata JESUS WEPT (Gesù pianse). “Vogliamo mostrare ai nostri figli che la fede cristiana non è un atto passivo. Noi dobbiamo dare testimonianza alla ragione della nostra speranza, che si chiama Gesù Cristo. Questa è la nostra risposta all’attacco provocatorio dei satanisti, che vogliono distruggere la nostra Nazione e colpire al cuore la nostra comunità”, ha detto il cattolico Bryan Eastbrooke, che ha partecipato alla processione insieme alla moglie Lora ed ai loro tre figli. 

http://newsok.com/multimedia/video/5084246631001#gsc.tab=0Unity Prayer Service and Walk

Un’altra bella manifestazione di preghiera pubblica del Rosario, adorazione del Santissimo e riparazione degli oltraggi dei satanisti è stata organizzata dalla associazione cattolica TFP in Difesa della Tradizione, della Fede e della Nazione, davanti al teatro civico di Oklahoma City.
“Quello che i satanisti stanno facendo è un reato pubblico contro Dio e un reato pubblico richiede anche un atto pubblico di riparazione e di espiazione,” ha dichiarato il cattolico Brian McCall.
latinSan Massimiliano Kolbe aggiunge: ” C’è molto male nel mondo, ma non dimentichiamo che l’Immacolata è molto più potente , e che schiaccerà la testa del serpente infernale. Da sola l’Immacolata ha ricevuto da Dio la promessa di vittoria su Satana. Lei cerca anime che si consacrino interamente al Suo Cuore Immacolato e che diventeranno tra le Sue mani strumenti forti per la sconfitta di Satana e la diffusione del Regno di Dio “.San Bonaventura: ” Le potenze infernali temono il nome e la protezione di Maria Santissima, come gli uomini temono un potente esercito armato”. Santa Teresa di Lisieux: ” Negli affanni e nelle difficoltà ho sempre ricorso alla Nostra Madre Maria, il cui sguardo da solo è sufficiente a dissipare ogni timore. ”

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STATUA DELLA MADONNA DI FATIMA portata in processione davanti al teatro di Oklahoma City

Fonti

http://www.pressreader.com/usa/the-oklahoman/20160816/281479275817593

http://okcfox.com/news/local/satanic-black-mass-held-in-oklahoma-city

Chi finanzia ISIS: USA vende armi all’Arabia Saudita per 1,15 miliardi. Anche Francia e Gran Bretagna: l’Occidente si costruisce in casa il proprio nemico

12. 08. 2016 Washington approva la vendita di armi all’Arabia Saudita per 1,15 miliardi.

Arabia Saudita promette di combattere lo Stato islamico, ma usa le armi per colpire i rivali nella regione (i musulmani sciiti). 149843_600Solo 10 caccia sauditi nella coalizione anti-Daesh, ben cento in Yemen contro gli sciiti Houthi. Diplomatico francese: col traffico di denaro e armi l’Occidente si costruisce in casa il proprio nemico. 

Riyadh, Arabia Saudita (da AsiaNews) – A dispetto delle ripetute denunce di violazioni ai diritti umani nel conflitto in Yemen e gli intrecci con la galassia estremista islamica, il Dipartimento di Stato Usa sta per approvare la vendita di armi all’Arabia Saudita per un valore di 1,15 miliardi di dollari. Il contratto stipulato dalle parti prevede anche la consegna di 130 carri armati Abrams, una potente macchina per la guerra di terra, oltre ad armi e consulenze varie.

L’alleanza sul piano militare e bellico fra Riyadh e Washington è di lunga data. Solo lo scorso anno gli Stati Uniti hanno venduto equipaggiamento militare e armi alla controparte saudita per un valore complessivo pari a 20 miliardi di dollari.

La Camera Usa ha 30 giorni di tempo per bloccare la vendita, ma l’ipotesi di una opposizione da parte dei deputati appare assai improbabile, a fronte di alcuni malumori e proteste. Una parte dell’Assemblea ricorda infatti le vittime civili in Yemen causate dai raid aerei di Riyadh.

In molti casi, infatti, invece di combattere lo Stato islamico (SI) e la galassia jihadista, i sauditi attaccano gruppi ribelli sciiti vicini all’Iran, nemico storico nella regione mediorientale. 

Dall’inizio dell’intervento militare dell’Arabia Saudita in Yemen, nel marzo dello scorso anno, si sono registrate centinaia di vittime civili. Nel contesto dell’intervento, Riyadh avrebbe usato anche le cosiddette bombe a grappolo di fabbricazione statunitense, un’arma da guerra terribile e dagli effetti imprevedibili, messa al bando da 119 nazioni al mondo. Inoltre, l’Arabia Saudita ha fornito solo dieci caccia alla coalizione impegnata nella lotta contro Daesh [acronimo arabo per lo Stato islamico] in Siria e Iraq, mentre ne ha dispiegati almeno cento in Yemen contro gli Houthi.

Tuttavia, non vi sono solo gli Stati Uniti fra le grandi nazioni dell’Occidente a vendere armi a Stati che, a vario titolo, nutrono legami con movimenti estremisti o ne tollerano le gesta. Paesi come la Francia, la Gran Bretagna hanno trafficato e continuano ad alimentare la vendita di armi ad Arabia Saudita e Qatar, acuendo l’instabilità della regione.

In una lunga analisti pubblicata su Le Monde, l’ex diplomatico ed esperto di politica internazionale Laurent Bigot sottolinea gli intrecci fra le guerre in Medio oriente e l’escalation di eventi terroristici nel cuore dell’Europa. Lo studioso mostra come da almeno due decenni sia lo stesso Occidente a “costruirsi i propri nemici”, da Osama bin Laden sino ai miliziani dello Stato islamico (SI), una “risposta” alle persecuzioni dei sunniti promossa dal governo dello sciita Nouri al Maliki in Iraq, sostenuto da Washington.

Lo spauracchio della guerra allo Stato islamico o ISIS è un pretesto dietro il quale si celano “commerci” – che includono anche armi e mezzi – con Riyadh e Doha, considerati “fra i principali sponsor dell’oscurantismo religioso e del terrorismo”. Una guerra, quella ai jihadisti, che non si cura nemmeno di “tagliare le vie” utilizzate dai miliziani “per il contrabbando di petrolio”, fra le principali risorse economiche usate per finanziare la guerra e acquistare armi. 

E ancora, la decisione di limitare l’uso del contante a mille euro, quando vi sono flussi di milioni – se non miliardi di dollari – in banconote che transitano per i paradisi fiscali e il sistema bancario e alimentano gli affari dei signori della guerra. Oppure, denuncia Bigot, “il sostegno francese ad al Nusra, la cui ideologia non ha nulla da invidiare a Daesh” e la “consegna di armi ai [cosiddetti] ribelli in un’area del mondo già satura di armamenti”. 

L’esperto invita la comunità internazionale e l’Occidente in particolare “ad aprire gli occhi sulle proprie incoerenze”, perché “finiranno per costarci care”. 

“Gli Stati Uniti ci finanziano”. La rivelazione di un guerrigliero dell’Isis

Un comandante pakistano del Califfato, Yousaf al Salafi, racconta di ricevere soldi dall’America per reclutare giovani terroristi.

La rivelazione, portata alla luce dal The Express Tribune, è arrivata nel corso di un interrogatorio: lo jihadista è stato arrestato dalle forze di sicurezza pakistane – insieme ad altri due guerriglieri – in seguito a un’ operazione militare a Lahore contro i terroristi.

Si legge: “Nel corso delle indagini l’uomo ha ammesso di ricevere fondi attraverso l’America per far funzionare l’organizzazione e reclutare giovani pakistani da impiegare al fronte in Siria.

La fonte anonima della scioccante confessione racconta inoltre che sia il segretario di Stato americano John Kerry , sia il generale Lyod Austin (a capo del Centcom, Comando centrale delle forze armate a stelle e strisce), sono stati informati di quanto raccontato dal fondamentalista islamico nel corso della loro recente visita a Islamabad, capitale del Paese.

E ancora: “Gli Stati Uniti condannano l’Isis, ma purtroppo non sono in grado di fermare il finanziamento di cui gode il Califfato. Soldi che arrivano proprio dagli yankees. Gli Usa hanno dovuto fugare l’impressione di sostenere economicamente il gruppo per perseguire i propri interessi; per questo hanno lanciato un’offensiva in Iraq, ma non in Siria”.

Fonti

http://www.asianews.it/notizie-it/Washington-approva-la-vendita-di-armi-all%E2%80%99Arabia-Saudita-per-1,5-miliardi-38297.html

Una strega wicca arrestata per vandalismo in una chiesa cattolica e profanazione del Santissimo Sacramento

La chiesa cattolica di San Clemente in una piccola città del Missouri, USA, è stata vandalizzata  con feci umane sparse ovunque nella chiesa. L’atto orribile è stato scoperto la mattina del 24 luglio 2016.

La donna che ha commesso il reato ha 54 anni, è Linda Howard, una strega wicca, che ha ammesso di averlo fatto “in odio verso Dio”.

Le feci coprivano le statue nella chiesa, il Santissimo Sacramento, i vasi sacri e la Bibbia. La donna ha versato oli sacri sul pavimento e bagnato i paramenti sacri con il vino.

Un sacerdote ha scoperto il vandalismo mentre si preparava per celebrare la Messa, la domenica del 24 luglio di primo mattino. La chiesa era stata tenuta aperta durante la notte in modo che la gente potesse accedere e pregare davanti al Santissimo. E’ una comunità tranquilla e non c’erano mai stati atti vandalici contro la chiesa.

Linda Howard è stata arrestata, quando la polizia locale è riuscita a risalire a lei per il raccapricciante atto di vandalismo, a seguito di segnalazioni della sua auto vista nel parcheggio della chiesa la sera del delitto. Linda Howard è stata interrogata: inizialmente aveva sostenuto di essere entrata in chiesa per accendere candele, ha detto di essere “una parrocchiana”, ma dopo un ulteriore esame, è crollata ed ha finalmente ammesso il crimine, che era premeditato.

Linda Howard ha dichiarato di essere una Wiccan, una seguace e praticante della stregoneria: ha detto che è entrata in chiesa a mezzanotte circa e, dopo aver commesso gli atti vandalici contro alcuni simboli religiosi, ha profanato il Santissimo Sacramento seguendo una “visione”, che la spingeva a fare questo “rito”…in odio verso Dio.

Il prete della parrocchia, P. Bill Peckman, ha chiesto alla comunità dei fedeli   di rimanere forte nella testimonianza cristiana e ha chiesto loro di pregare in riparazione del sacrilegio e di pregare per la conversione della colpevole del delitto.

portrait-of-our-lordLo scorso fine settimana, il Vescovo Mons John Gaydos, ha eseguito un rito speciale di purificazione per la Chiesa: “Dobbiamo pregare per coloro che hanno perpetrato questo attacco. Non possiamo cedere alla rabbia o alla paura, come un attacco del genere può istigare. Non possiamo rispondere al peccato con il peccato. Noi mostreremo che la nostra comunità è non solo più grande di questo delitto, ma è più grande del nemico che ci ha attaccato e mostreremo che la pienezza della misericordia di Dio può essere trovata nella comunità di San Clemente”.

Dopo che il vescovo ha celebrato la “Preghiera Pubblica Dopo la profanazione di una Chiesa”, il Santissimo Sacramento è stato riportato in chiesa ed è stata celebrata la S. Messa, che è stata seguita da una processione eucaristica guidata da Padre Peckman.

“L’omelia del vescovo è una sfida forte per il perdono e la guarigione”, ha detto padre Peckman. “La processione eucaristica  e la benedizione …hanno fatto sentire quella forte presenza che speravo”.

“Questa è la via di Cristo”, ha aggiunto. “Nessuna vendetta. Nessuna paura. Nessuna reazione eccessiva. La misericordia e il perdono sono più forti di tutto.”

La donna è agli arresti e verrà perseguita per  violazione di proprietà privata e vandalismo, per cui dovrà scontare una pena da uno a cinque anni di reclusione più il risarcimento danni.

Fonti

http://www.churchmilitant.com/news/article/witch-desecrates-church-with-feces

Rituale satanico pubblico in Usa, previsto per il 15 Agosto 2016, Festa Assunzione della Beata Vergine Maria. Petizioni in tutto il mondo contro atto di odio anticristiano, permesso dal governo americano.

VI PREGHIAMO DI PARTECIPARE A QUESTE PETIZIONI. Questa è una causa che riguarda tutti i cristiani.  Con analoghe petizioni, siamo riusciti  a fermare nel 2014 la celebrazione di una messa nera prevista nell’Università di Harvard. Basta solo inserire proprio nome e email.

https://americaneedsfatima.org/forms/e16541.html?lang=en

http://www.tfpstudentaction.org/stop-black-mass-oklahoma-city.html

Facciamo sentire la nostra protesta e soprattutto la nostra testimonianza in tutto il mondo:  si tratta di una pubblica discriminazione anticristiana e profanazione blasfema, per cui chiediamo al governatore dello Stato di Oklahoma di non permettere la “celebrazione” di una messa nera il 15 agosto 2016, nel Centro Civico Music Hall di Oklahoma City, che è un teatro comunale aperto al pubblico, previa vendita biglietti ( la messa nera è una inversione della Messa cattolica, atto blasfemo contro Cristo nella S. Eucaristia). 

Nell’evento satanista della setta Chiesa di Ahriman, previsto per il 15 AGOSTO 2016, (solennità cattolica dell’Assunzione della Beata Vergine Maria) che si terrà presso il Centro Civico Music Hall di Oklahoma City, lo “spettacolo” blasfemo sarà diviso in due parti: prima la messa nera, poi saranno utilizzati  lo zolfo, il sangue mestruale, il cuore di un maiale che verrà mangiato crudo pubblicamente, per dissacrare una statua di gesso della Vergine Maria. Quest’ultimo rituale è denominato  “la consumazione di Maria” (the Consumption of Mary).

L’OFFESA CONTRO UNA FEDE RELIGIOSA, QUELLA CRISTIANA, CON ATTI INTENZIONALMENTE SACRILEGHI E OLTREMODO INCIVILI, NON E’ LIBERTA’ DI ESPRESSIONE, MA E’ VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI.

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SATANISTA ADAM DANIELS e compagna…

Il leader della setta satanista, Adam Daniels, ha pubblicamente affermato che le celebrazioni di quest’anno della sua setta “chiesa di Ahriman”, includono “la consumazione di Maria”,  come un modo per illustrare la magia nera e gli insegnamenti della “sua chiesa satanista teista”, per distinguersi dal satanismo ateo razionalista.

Secondo il rituale, i celebranti danzeranno in senso antiorario intorno alla “statua corrotta di Maria”, evocando il demone/dea indù Jai Kali  Maa, poi la testa della statua verrà recisa, “per scatenare l’apertura della Bocca dell’Inferno”…A giudicare da come Adam Daniels e la sua compagna si sono ridotti con questi “rituali”, la loro salute mentale lascia molto a desiderare…

All’interno della statua vi è il cuore vero di un maiale, ha declamato Daniels in un’intervista… Dopo che la statua sarà distrutta, una satanista tirerà fuori  il cuore di maiale dalle ceneri e lo mangerà,  “consumando Maria” e così termina questa pubblica schifezza anticristiana, brutale ed incivile. 

Alla fine, tutto questo orribile “show” non fa altro che confermare cosa sia realmente il satanismo, altro che “religione o filosofia”…Adam Daniels ha detto che le pratiche della sua “chiesa satanista”attingono alla magia nera, all’occulto, al Zoroastrismo ed al tantrismo e all’induismo. Daniels ha detto che la magia satanica e i riti tradizionalmente satanisti richiedono sacrifici animali e richiedono anche di mangiare carne umana, (quindi anche sacrifici umani! ndr), ma la sua chiesa ha trovato alternative…Ad esempio, afferma Daniels, “la sua congregazione beve il fluido mestruale umano invece di sangue animale”…

ma che intelligentoni! che brave personcine questi satanisti, ma sono dei “veri cittadini americani” e “non fanno nulla di male” ?!?

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IL SATANISTA ADAM DANIELS SCHEDATO COME ABUSATORE SESSUALE

Il leader della Chiesa satanista di Ahriman, ADAM BRIAN DANIELS, è noto alle forze dell’ordine come ABUSATORE SESSUALE DI MINORENNI, per cui è già stato in carcere ed è schedato….ma l’attuale governo americano (con Obama oggi, e con la Clinton sarà ancora peggio) permette ogni sorta di discriminazione anticristiana, per timore di dover affrontare lunghe e costose cause legali contro i satanisti che si ‘appellano al primo emendamento’, cioè alla “libertà di culto”…  nella Costituzione degli Stati Uniti d’America si legge che l’America è una nazione cristiana, come disse il Presidente Abraham Lincoln. Non solo: il governo permette a delinquenti già segnalati di continuare a fare propagande oscene e blasfeme in pubblico…Uno dei legislatori di Oklahoma, membro della Camera dei Rappresentanti, Earl Sears, ha definito la proposta dei satanisti “un affronto a tutte le persone rispettabili del paese.”

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IL SATANISTA ADAM DANIELS, CON TUNICA DA SACERDOTE CATTOLICO, IN SPREGIO ALLA CHIESA CATTOLICA….TIENE UN PUGNALE IN MANO ED IL SIMBOLO DEL SATANISMO, IL BAPHOMET/CAPRONE, ALLE SUE SPALLE.

L’ Arcivescovo Paul Coakley dell’Arcidiocesi di Oklahoma City ha rilasciato una dichiarazione ai media, descrivendo la messa nera, che Adam Daniels e seguaci si appresterebbero a compiere, come una “inversione satanica e una distorsione delle credenze più sacre non solo dei cattolici, ma di tutti i cristiani”.

Già nel 2014 l’Arcivescovo aveva avuto diverse controversie anche legali con i satanisti, che anche nel 2014 avevano sfidato la Chiesa cattolica con una proposta di messa nera pubblica: Daniels e i suoi seguaci  satanisti volevano profanare una Santa Ostia consacrata rubata in una Chiesa cattolica, ma l’Arcivescovo Paul Coakley vinse la causa contro i satanisti e l’Ostia rubata  venne restituita alla Chiesa cattolica e non venne permessa la profanazione. Quest’anno si aggiunge anche l’atto dissacratorio contro la Vergine Maria.

In principio, la attuale proposta di “rituale pubblico” dei satanisti prevedeva anche la messa al rogo di alcune pagine del Corano, ma sembra che questo atto non sia stato accettato dalle autorità di Oklahoma City: “Si permette l’atto di odio contro la Chiesa cattolica e contro tutti i cristiani, ma  se si tratta di un evento di odio antisemita o di atti sacrileghi contro il Corano e contro la religione musulmana, questi non vengono consentiti dal governo: la messa nera E’ un orribile atto di discriminazione anticristiana e deve suscitare l’indignazione pubblica di tutti, credenti o no”, aveva detto l’Arcivescovo Paul Coakley nel 2014. 

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L’ARCIVESCOVO PAUL COAKLEY

ODIO ANTICRISTIANO: il governo americano che permette questo atto di discriminazione contro la fede cattolica, sta violando la Costituzione.

Il governo federale riconosce la Chiesa di Ahriman come “organizzazione religiosa legittima”, ha detto Daniels. Quindi, anche se offende tutti i cristiani, il governo americano gli consente di fare questo “rituale” in un teatro aperto al pubblico…

“Non stiamo facendo nulla contro la legge, nulla di male”, ha detto Daniels. “Stiamo facendo un rituale contro il diritto canonico e contro la Chiesa cattolica, questo sì certo “, ammette Daniels.

ARCHBISHOP COAKLEY ELEVATES CHALICE DURING MASS AT BASILICA OF ST. PAUL OUTSIDE THE WALLS IN ROME
ARCIVESCOVO DI OKLAHOMA CITY, PAUL COAKLEY

Che il satanismo sia una falsa “religione o ideologia” basata sull’odio contro Cristo e soprattutto contro la Chiesa cattolica, non è una novità, è un odio antico quanto il mondo, e quello che sta accadendo ne è ulteriore prova. La migliore risposta di fronte a tanto odio è L’UNIONE DI TUTTI I CRISTIANI NELLA PREGHIERA E NELLA TESTIMONIANZA.62c54f7df37e171e0e59aed4109bbb5a Anche stavolta, l’Arcivescovo Paul Coakley e tutta la diocesi di Oklahoma City si stanno attivando per una S.Messa in riparazione ai sacrilegi ed una processione e preghiera pubblica per onorare la Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.

ISAIA CAPITOLO 5, 20 e seguenti

Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro. Guai a coloro che sono gagliardi nel mescere bevande inebrianti, a coloro che assolvono per regali un colpevole e privano del suo diritto l’innocente. Perciò, come una lingua di fuoco divora la stoppia e una fiamma consuma la paglia, così le loro radici diventeranno un marciume e la loro fioritura volerà via come polvere, perché hanno rigettato la legge del Signore degli eserciti, hanno disprezzato la parola del Santo di Israele. 

TUTTE LE CHIESE CATTOLICHE, specialmente quelle dello Stato di Oklahoma, stanno organizzando Messe di riparazione, Veglie di Adorazione Eucaristica, Novene in onore dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, processioni e riunioni di preghiera pubblica del Santo Rosario, anche di fronte all’Oklahoma Civic Center, tutto per riparare agli atti sacrileghi e per protestare pacificamente contro questo vile attacco di odio satanico anticristiano, previsto per il 15 agosto 2016. UNIAMOCI TUTTI SPIRITUALMENTE.

Fonti

http://www.catholic.org/news/hf/faith/story.php?id=68581

https://americaneedsfatima.org/Campaigns/black-mass-in-oklahoma-city-2016.html

AVE MARIA 1

 

Terroristi islamici arrestati nel savonese: scoperto profilo Whatsapp donna con mitra. Espulso un imam jihadista: relazioni pericolose tra Pd e Islam radicale.

Due marocchini sono stati arrestati dalla polizia nell’ambito di un’indagine collegata al terrorismo. Una terza persona è stata denunciata. I tre, che hanno tra i 27 e i 44 anni e hanno dei precedenti penali, sono tutti residenti nella provincia di Savona e si troverebbero in Italia da anni.

La foto di una donna con il mitra su un profilo di Whatsapp

L’attività di indagine, chiarisce la polizia, diretta dalla Procura Distrettuale Antiterrorismo di Genova, nasce a seguito della segnalazione di una giovane savonese al Commissariato di Polizia online della Polizia Postale e delle Comunicazioni, relativa a un messaggio Whatsapp pervenuto sull’utenza cellulare della ragazza da un contatto non presente nella sua rubrica e originante da un numero del Marocco. Ciò che aveva indotto la giovane a rivolgersi alla Polizia Postale, spiega ancora la Polizia, era l’immagine riprodotta nel profilo Whatsapp: la foto, cioè, di una giovane ragazza con un mitra in mano e in posizione di tiro. La segnalazione veniva subito inviata agli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Imperia che, anche con l’aiuto della ragazza, ricostruivano che «circa tre mesi prima, transitando nei pressi di una struttura data in cessione a profughi provenienti dall’Africa, aveva prestato il proprio cellulare a uno dei marocchini ivi residente, che a suo dire aveva la necessità di contattare dei conoscenti nel Paese d’origine». 

I sospetti sui presunti terroristipolizia-rete-11597-ksyb-u10801198515051unh-1024x576lastampa-it

Le successive indagini della Polpost ligure, chiarisce la nota, coordinata dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, hanno quindi ricostruito una fitta rete di contatti dai quali emergeva il sospetto di possibile attivismo dei tre indagati nel campo del proselitismo all’autoproclamato Stato Islamico. La complessa attività investigativa, che si è avvalsa anche di intercettazioni telefoniche internazionali e telematiche, nonchè del costante monitoraggio delle navigazioni in Rete, e in particolare sui social network, degli indagati ha evidenziato come i tre marocchini creassero profili Facebook utilizzando numeri di cellulari intestati ad altre persone.

ESPULSO IMAM JIHADISTA…CHE PARTECIPAVA ALLE PRIMARIE DEL PD. Quelle relazioni pericolose tra Pd e Islam radicale
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Un imam marocchino di 51 anni, Mohammed Madad, residente fino a 6 mesi fa nel Reggiano e di recente nel Vicentino, è stato espulso su provvedimento del ministro dell’Interno per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato. Era seguito da tempo dalla Digos della Polizia di Reggio Emilia per il suo atteggiamento radicale, e ultimamente i suoi sermoni a Noventa Vicentina avevano assunto un profilo sempre più antioccidentale. Il sospetto è che potesse anche agevolare il terrorismo internazionale. Proprio in ragione della sua sospetta pericolosità gli è stato inflitto il divieto di rientrare in Italia per i prossimi 15 anni. Madad – che prima di diventare esclusivamente imam aveva fatto l’operaio in una azienda alimentare e poi aveva tentato senza successo di aprire una macelleria islamica – tra le altre cose, in cambio di denaro, faceva anche dei presupposti `rituali magici´. L’uomo aveva chiamato una delle sue figlie “Jihad”.

Eppure a Reggio Emilia, dove Madat risiedeva regolarmente dal 1990 e dove ha guidato la preghiera fino a pochi mesi fa in Appennino, qualcuno si è ricordato che il personaggio era uno di quei classici integrati di prima generazione, un po’ burbero certo, ma comunque bisognoso di aiuto dato che il Comune di Carpineti (in mano al Pd) addirittura si offrì di pagargli l’affitto per molti anni a 220 euro al mese nella casa che un privato aveva messo a disposizione per lui, la moglie e i quattro figli. Figli nei confronti dei quali era molto duro, come riporta la Digos, e che erano già in Marocco quando ieri pomeriggio è sbarcato in patria per rimanervi.

Soltanto il sindaco Bini, parlando con un web journal locale se l’è sentita di raccontare ciò che per molti a queste latitudini è un segreto da tenere ben nascosto. “A me non piaceva quel personaggio – ha confidato il primo cittadino a Reggiosera – ma devo dire che Maioli (l’altro candidato Pd) forse non sapeva che era estremista. Mohammed Madad sosteneva alle primarie proprio lui. Era fuori dal seggio di Felina, organizzava l’afflusso e chiamava i musulmani con il telefonino per farli venire a votare per Maioli. Una volta chiusi i seggi, ho fatto notare, anche a Maioli, che non mi sembrava un comportamento corretto, perché Madad faceva venire a votare per lui gente che non parlava neanche l’italiano e non sapeva quello che faceva”.

Quella lamentela di Bini non piacque al partito. “Non è stata gradita dal Pd locale la mia iniziativa di andare a parlare a Maioli per lamentarmi di quello che era successo. Però mi sembrava importante perché Madad era un personaggio che si rifiutava di incontrare il sindaco di Carpineti, perché era una donna e teneva chiuse in casa le sue donne”.

Nel frattempo la stessa sindaca gli aveva trovato un appartamento dove però il proprietario non riusciva mai a entrare per controllarne lo stato, in ben 8 anni. “Una volta ho cercato di entrare e me lo sono trovato davanti con un’accetta”. Intanto il Comune spendeva per lui perché comunque il principio dell’ospitalità buonista da queste parti è d’obbligo. Anche quando va contro gli interessi della collettività. E’ l’accoglienza tipica della Sinistra radical chic, che mostra la sua faccia elegante, salvo poi dimenticarsi i problemi che covano sotto.

Quando si dice il controllo del territorio senza porsi le domande giuste. Come ad esempio questa: perché Madat organizzava il voto di perfetti non integrati con il solo obiettivo di far eleggere un esponente Pd? Quali rapporti c’erano tra l’imam locale il partito di governo di tutta la provincia di Reggio? Mistero.

Resta l’imbarazzo del Pd che non si aspettava certo di essere tirato dentro una storia di predicazione ad alto tasso di integralismo. Ma non è certo una novità. I rapporti tra il Pd e il mondo musulmano sono spesso improntati all’insegna dell’avventurismo spinto e calcolatore. Ma senza valutare mai le conseguenze. E’ quanto ha sempre sostenuto Valentina Colombo, esperta autorevole di mondo musulmano e corsivista della Nuova BQ che ci spiega come il Pd abbia sempre avuto questa tendenza a frequentare un certo tipo di ambienti, ma non riuscendo a distinguere chi può essere un potenziale elemento di imbarazzo o di pericolo.

PROPAGANDA ISIS: recluta seguaci soprattutto sul web attraverso darknet, fornendo veri e propri manuali di addestramento e preparazione di attentati  

http://video.sky.it/news/mondo/terrorismo_su_darknet_le_conversazioni_degli_jihadisti/v294471.vid

http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2016/07/27/Terrorismo_arresti_savona.html?ref=libero

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-espulso-limam-che-partecipava-alle-primariequelle-relazioni-pericolose-tra-pd-e-islam-radicale-16927.htm

Si dimette il vicepresidente degli imam di Francia: «Annuncio il mio rifiuto di queste istituzioni incompetenti che non fanno nulla per la pace sociale e che non la smettono di ripetere che l’estremismo islamico non esiste»

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IMAM HOCINE DROUICHE 

Oggi si è dimesso in Francia Hocine Drouiche, imam di Nimes, importante esponente della comunità islamica francese, già vicepresidente degli imam francesi e candidato alla carica di rettore della Grande moschea di Parigi. Il religioso ha abbandonato ogni carica pubblica all’interno della comunità in polemica con tutti quegli imam e predicatori che non hanno ancora speso una parola per denunciare la strage di Nizza.

LA STRAGE. Ieri 14 luglio 2016, verso le 23 un tunisino al volante di un camion si è lanciato sulla folla riunita sul lungomare di Nizza per la festa del 14 luglio, quando si celebra la Rivoluzione francese con la presa della Bastiglia. Il bilancio dei morti è di almeno 85 persone, più di 100 feriti, tra cui molti bambini.  Il terrorista era già noto alla Polizia per traffico di armi ed episodi violenti…ma nessuno lo controllava e circolava indisturbato! Intanto ISIS CELEBRA LA STRAGE SUL WEB…

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/speciale-attacco-a-nizza/sostenitori-dell-isis-festeggiano-la-strage-di-nizza-e-al-qaeda-annuncio-usate-camion-come-falciatrici-_3020345-201602a.shtml

robespierre-disse-cancellate-i-vandeaniPer la prima volta il presidente della Repubblica francese François Hollande ha detto che la Francia deve far fronte all’attacco del «terrorismo islamista». Hollande però dice, come al solito, che “la Francia difenderà i suoi valori, libertè egalitè fraternitè”: ma in nome di questi falsi ideali laicisti, i giacobini rivoluzionari francesi fecero ghigliottinare milioni di persone e programmarono a tavolino ed attuarono sistematicamente IL GENOCIDIO DEI CATTOLICI DI VANDEA: siamo proprio sicuri che quei valori che la Francia (e l’attuale Occidente) proclama con orgoglio, siano la vera libertà? Dall’albero si vedono i frutti: le istituzioni laiciste fanno acqua da tutte le parti e non sono in grado di mantenere la pace sociale e di tutelare il popolo. IL LAICISMO E’ FONDAMENTALISMO nè più nè meno che il terrorismo di ISIS. COME MAI LA FRANCIA NON RICONOSCE ANCORA IL GENOCIDIO DEI CATTOLICI DI VANDEA? 

SEYCHERIl compianto card. Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna, disse, accogliendo Reynald Secher, l’autore del libro/documento storico sul genocidio di Vandea (che in Francia venne praticamente CENSURATO e l’autore fu vittima di ostracismo e persecuzioni da parte dei politici) che “la diffusa tendenza a vedere nella Rivoluzione Francese un evento tutto luminoso e positivo, senz’ombre e senza peccati, “è una prospettiva che dà risultati storiografici di notevole comicità, sia pure involontaria…Purtroppo proprio questa visione encomiastica è ancora quotidianamente imposta nelle nostre scuole e nella divulgazione corrente, nonostante le revisioni che ormai in sede scientifica si stanno affermando, specialmente in Francia”.

“Non si può disconoscere – ha proseguito il porporato – che nel 1789 si è messo in moto un processo sociale e politico che ha portato in molte parti della terra al pubblico riconoscimento dei diritti fondamentali dell’uomo e alle forme democratiche di vita associata…Ma non si può nemmeno ignorare che col genocidio vandeano, col regicidio e con il Terrore si è affermato esplicitamente ed è stato applicato per la prima volta su larga scala il principio che sia legittimo e perfino doveroso sopprimere chi è personalmente innocente in vista dell’attuazione di un programma, dell’imposizione di persuasioni ritenute indiscutibili, del trionfo di una ideologia….NEL GENOCIDIO VANDEANO, avvenuto nel 1793, trovano le loro premesse le stragi che hanno insanguinato l’intero secolo XX in nome o di un assurdo ideale di giustizia, o di un’aberrante esaltazione di una nazione o di una razza, o di un egoismo mascherato da civile comprensione (come avviene nelle odierne legislazioni contro la vita).”

http://www.totustuustools.net/altrastoria/c224_a02.htm

L’IMAM DI FRANCIA SI DIMETTE . Davanti al silenzio di molti imam francesi di fronte alla tragedia, che Drouiche definisce «terrorismo islamista», ha dichiarato sul suo account Facebook: «Annuncio le mie dimissioni e il mio rifiuto di queste istituzioni incompetenti che non fanno nulla per la pace sociale e che non la smettono di ripetere che l’estremismo non esiste, che è prodotto dai mass media. Spero che gli imam di Francia lascino perdere le loro riserve negative e, soprattutto, che non parlino nelle loro prediche del venerdì di argomenti che non hanno nulla a che fare con l’attentato. Il loro ruolo è quello di combattere l’odio e l’integralismo religioso».

«IDEOLOGIA DI MORTE». A inizio settimana, AsiaNews aveva pubblicato un importante discorso dell’imam di Nimes, nel quale dichiarava che «la religione oggi è il più grande problema della Umma [comunità globale dei musulmani]. Fra sciiti, sunniti, salafiti, Fratelli musulmani, l’islam politico e il jihadismo, decine di migliaia di giovani musulmani non trovano più la razionalità e la capacità di adattarsi ai tempi moderni. L’islam politico ha trasformato l’islam della vita e della speranza in un’ideologia di morte e di attentati nel nome del jihad e della difesa della Umma!».

«CRISI DELL’ISLAM». Riconoscendo che la «crisi religiosa musulmana diviene sempre più grave e complicata», affermava che «la primavera araba ha mostrato con chiarezza che il problema dell’islamismo è legato alla crisi teologica e giuridica dell’islam». Da qui la richiesta di una riforma della religione: «Gli ultimi attentati avvenuti in occidente e nel mondo musulmano mostrano come la riforma religiosa sia divenuta necessaria per la continuità dell’esistenza dell’islam e dei musulmani. Tali avvenimenti hanno mostrato l’importanza di questa riforma per la pace mondiale!».

«MUSULMANI EUROPEI, SVEGLIATEVI». Infine, l’imam francese faceva un appello ai musulmani europei: «I musulmani europei che aderiscono a questi gruppi pseudo-religiosi non si rendono ancora conto della paura e della collera dei cittadini europei verso di loro, a causa del loro silenzio incomprensibile e ambiguo verso gli attentati terroristi in Europa e nel mondo! L’islam politico, che descrive queste persone come razziste, fasciste, islamofobe non fa che aggravare la situazione: dipende dai musulmani europei e da questi gruppi razionalizzare il discorso e staccarsi dalle visioni importate dal mondo arabo».
E al Foglio ribadiva: «Non si potranno mai fare passi avanti se i musulmani europei non si mettono in testa che l’estremismo è diventato un fenomeno evidente all’interno della loro stessa comunità. Dobbiamo dire la verità. Io auspico che gli eventi di Parigi possano svegliare i musulmani in Francia, in Italia e in tutta Europa per salvare la nostra convivenza e il futuro delle nostre società».

Fonte: liberamente tratto da articolo di @LeoneGrotti per Tempi

genocidio-vandeano-il-seme-dell-odio-il-extra-big-1902IL LIBRO DI SECHER: “IL GENOCIDIO VANDEANO, IL SEME DELL’ODIO” (altro che “libertè egalitè fraternitè”)

 

La suora che combatte le sette sataniste collegate ai Narcos ed al rapimento di bambini in Argentina

ARGENTINA: Crimini contro i minori nelle sette sataniste, protette dalla criminalità organizzata, narcotraffico, mercato di organi e collusioni col potere. La denuncia di suor Martha Pelloni, celebre coordinatrice della Rete Infanzia Rubata, che da 23 anni combatte per la difesa dei bambini in Argentina:”Purtroppo abbiamo dovuto affrontare molte morti di bambine e bambini sequestrati per il medesimo scopo: vengono rapiti per essere abusati e poi uccisi in sacrifici rituali nelle sette sataniste legate al narcotraffico e alla delinquenza. Il governo protegge queste sette, legate alla criminalità organizzata, per interessi economici e politici. Nonostante le nostre battaglie per difendere questi bambini e per fare approfondire le indagini dalla polizia, ci siamo trovati di fronte ad un muro di omertà del potere”.

hqdefaultSuor Martha Pelloni il 30 aprile 2015  ha lanciato un duro atto d’accusa contro il sindaco della città di Mercedes Corrientes, Victor Cemborain, affermando che il primo cittadino avrebbe finanziato la setta satanica che nel 2006 drogò, torturò, violentò e uccise Ramón González, un ragazzo di 12 anni, chiamato anche Ramoncito. Un caso che è diventato l’emblema della criminalità rituale satanista, che non si può più nascondere (v. documentazione http://www.gris-imola.it/ultime_notizie/Condannatiallergastolo7satanisticheseviziaronoeucciseroRamoncitoragazzoargentinodi12ann.php?page=33)

Da allora, NOVE SATANISTI SONO STATI CONDANNATI ALL’ERGASTOLO, MA IL PROCESSO E L’INCHIESTA CONTINUANO PER I MANDANTI DELL’OMICIDIO E I LEADER DELLA SETTA, PERSONALITA’ POLITICHE CON ALTOLOCATE PROTEZIONI…

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RAMONCITO

L’accusa contro il sindaco è stata fatta nel corso di una udienza del processo a carico di Daniel Alberto Alegre, l’uomo ritenuto responsabile di aver decapitato e strappato il cuoio capelluto al bambino dopo la morte. Il brutale omicidio di Ramoncito, è stato scoperto l’8 ottobre 2006, quando il suo corpo torturato e decapitato fu rinvenuto vicino ai binari della ferrovia.

Per il delitto sono stati condannati al carcere a vita nove membri di una setta satanica che praticava riti kimbanda (culto di origine azteca, legato al culto di Santa Muerte, riti satanici collegati alla criminalità organizzata del narcotraffico, pedofilia, pedopornografia prostituzione e traffico di organi).
Suor Martha Pelloni, divenuta nota per aver organizzato la “marcia del silenzio” che seguì lo stupro e l’ assassinio dell’adolescente Maria Soledad Morales in Catamarca, nel 1991, lavora come coordinatrice della Fundación “Infancia Robada” (FONDAZIONE INFANZIA RUBATA), specialmente nel corso dell’inchiesta sull’omicidio di “Ramoncito” ed è stata responsabile della cura della testimone chiave, una ragazzina di 14 anni che ha assistito all’orrore e che è conosciuta come “Ramonita” (falso nome per proteggere la sua vera identità) e che fuggendo e nascondendosi si è salvata per miracolo, grazie all’aiuto della suora…

Nella sua dichiarazione in tribunale, accompagnata dall’arcivescovo Mons Adolfo Canesin e con altri membri della Rete Infanzia Rubata,  la suora ha anche spiegato dettagliatamente come la setta obbligasse i bambini a partecipare alla vendita di droga, dietro pagamento, e poi gli stessi bambini venivano usati nei riti satanici, così come accadde anche quel tragico 7 ottobre 2006, quando Ramoncito venne barbaramente seviziato e ucciso.

“Le due complici del sindaco, cioè Martina Bentura e Ana Maria Sanchez -entrambe condannate- hanno ricevuto la ricompensa in denaro per trovare i bambini e per lo spaccio di droga. Ramonita ha nominato i tre adulti che davano le ricompense alle donne incaricate: uno era Tito Enciso e altro è l’attuale sindaco di questa città, Victor Cemborain. Questo mi ha detto la stessa Ramonita durante i colloqui che abbiamo tenuto”, ha dichiarato Suor Martha, che ha aggiunto che fu Daniel Alberto Alegre a decapitare Ramoncito.   Alegre è stato condannato all’ergastolo.ctesaldia_174471_1000x500_fitIN FOTO : Victor Cemborain, sindaco indagato

Suor Martha ha raccontato che sono stati pagati 1.300 pesos ad una madre, affinchè consegnasse un bambino che poi “in un rito satanico venne violentato e ucciso.”
“Martina, una delle Bentura condannate, ha pagato una donna che ha consegnato un bambino a Victor Cemborain, e poi in un rito il bimbo è stato violentato e ucciso, come hanno fatto con molti altri dopo di loro…
Hanno tenuto alcune ossa, come parte del rituale, e le hanno gettate davanti ad una abitazione della località di Mercedes, per intimorire le persone che si rifiutavano di collaborare. Martina aveva inviato un biglietto al sindaco Cemborain, per comunicargli che ‘il lavoro è pronto’, cioè la consegna del bambino per il rito satanico, appunto il piccolo Ramoncito..”, ha dichiarato Suor Martha Pelloni.

“La notte della morte di Ramoncito (il 7 Ottobre 2006), lui (Ramoncito) e Ramonita furono mandati a vendere la droga e avevano ricevuto denaro da Martina per questo scopo.
Grazie alla testimonianza di una ragazza di nome Clarita, era stata iniziata un’indagine penale su questo gruppo che vendeva droga e adescava bambini, ma poi vado ai tribunali federali e mi dicono che i testimoni sono tutti morti “, denuncia Suor Martha.

Martha Pelloni si scontra da sempre col governo: come nel 1990, nel caso dell’abuso, assassinio e smembramento della giovanissima Maria Soledad Morales, uccisa anche lei come Ramoncito in un rito satanista. Nella morte di questa giovane erano coinvolti figli di importanti personaggi politici, e alla fine le prove vennero fatte sparire dalla cupola politica. Suor Martha continua: “Chiediamo che la Giustizia faccia serie indagini su tutto questo. La giustizia è cieca, sorda e muta. A volte si tratta di sette sataniste, a volte di vere e proprie logge massoniche, le une coprono le altre. E i sacerdoti, le suore e le associazioni come la nostra, che si schierano apertamente contro tutto questo, contro le sparizioni di bambini, veniamo spesso minacciati. I bambini vengono rapiti e abusati in orge di riti satanisti kimbanda, è accaduto anche lo scorso anno. Esistono prove inequivocabili. Le sette sataniste coprono una fitta trama di organizzazioni che si dedicano alla tratta di persone, traffico di droga e abusi sessuali di bambini. Coinvolti anche avvocati e professori, che abusano sessualmente di bambini e vengono coperti dalle scuole stesse e dalle istituzioni. Come nel 2006 il paese fu sconvolto dal caso del piccolo Ramoncito di soli 12 anni, seviziato e decapitato nel rituale satanista kimbanda, i segni di pratiche sataniste erano evidenti, furono condannati all’ergastolo nove satanisti, ma le indagini si affossano, non si trova mai chi veramente finanzia questa setta, chi commissiona i delitti, il caso non è chiuso, ci sono molte altre persone coinvolte, i veri mandanti. Ma la Giustizia dice che non ha il permesso di proseguire le indagini, che non rientra nelle sue competenze.

C’è connivenza tra sètte e potere politico. Ci sono anche militari coinvolti negli abusi su bambini, la Giustizia lo sa, ma li lascia liberi e da la colpa alle vittime,  ragazzini di 10, 15 anni al massimo! Io stessa sono stata minacciata da un impresario della Giustizia, per aver scoperto alcuni fatti. La Giustizia qui non esiste e quella che c’è è solo quella che copre i pesci grossi“.

Quando Suor Martha Pelloni parla nell’intervista, mantiene sempre un tono di voce calma e soave, niente lascia supporre che dietro c’è una religiosa che dopo 23 anni continua a lottare con la stessa forza e contro gli stessi demoni, solo che stavolta quei demoni hanno volti e nomi precisi.

ec6c2e4cf8f89e0ec309f4e3d1bc09ecPapa Francesco conosce bene Suor Martha Pelloni da quando era Arcivescovo di Buenos Aires e l’ha aiutata e difesa dagli attacchi del governo argentino kirchnerista in numerose occasioni. L’ha anche citata il 12 maggio 2016, in un discorso sul ruolo delle donne consacrate nella Chiesa: “In Argentina, ricordo una suora: è stata provinciale della sua congregazione. Una brava donna, e lavora ancora… ha quasi la mia età, sì. E lavora contro i trafficanti di giovani, di persone. Io ricordo, nel governo militare in Argentina, volevano mandarla in carcere, facevano pressione sull’arcivescovo, facevano pressione sulla superiora provinciale, prima che lei stessa diventasse provinciale, “perché questa donna è comunista”. E questa donna ha salvato tante ragazze, tante ragazze! E sì, è la croce. Di Gesù che cosa hanno detto? Che era Belzebù, che aveva il potere di Belzebù. La calunnia, siate preparate. Se fate il bene, con preghiera, davanti a Dio, assumendo tutte le conseguenze del vostro carisma e andate avanti, preparatevi per la diffamazione e la calunnia, perché il Signore ha scelto questa via per Sé! E noi, vescovi, dobbiamo custodire queste donne che sono icona della Chiesa, quando fanno cose difficili e sono calunniate, e sono perseguitate. Essere perseguitati è l’ultima delle Beatitudini. Il Signore ci ha detto: Beati voi quando sarete perseguitati, insultati…E questa religiosa della quale parlavo ora, un