‘MALEFICENT signora del male’, film-propaganda che piace ai satanisti

Guai a coloro che chiamano
bene il male e male il bene,
che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre,
che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro…

Perchè come una lingua di fuoco divora la stoppia
e una fiamma consuma la paglia,
così le loro radici diventeranno un marciume… (ISAIA, 5, 20-24)

La Disney ormai da tempo ha perduto quella meravigliosa creatività originaria, che fece sognare tanti bambini; la Disney appare sempre più una fabbrica di false fiabe-incubi sulla pelle dei bambini, una propaganda per indottrinare i più giovani e manipolabili ai dettami della dittatura del “pensiero unico”. Il nuovo film della Disney “Maleficent la signora del male”, (il sequel del precedente Maleficent: un film solo non era sufficiente per la ‘propaganda’) vuole presentare una versione totalmente distorta ovvero “AL CONTRARIO” della fiaba della “Bella Addormentata nel bosco” la demoniaca Malefica (interpretata da Angelina Jolie) si è trasformata in una ‘simpatica dea del male’, che con una maledizione manipola la sua ‘figlia adottiva’ la bella addormentata Aurora, per indottrinarla alle arti occulte e “renderla potente” come lei….

Nel dotare la malvagia Maleficent di ‘amore materno’, la scrittrice della Disney Linda Woolverton prende una posizione simile a quella delle band black-metal scandinave / europee come i Behemoth, che nei loro testi recitano preghiere cristiane al contrario per bestemmiare Cristo,  inneggiano ad adorare satana…  Gia’ NEI MANIFESTI DEL FILM, viene esaltato il BAPHOMET (simbolo del satanismo, il capro nero con ali e fattezze umane)  nelle immagini della attrice Angelina Jolie, a cui i panni della strega malefica si addicono molto bene. 

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MALEFICENT E IL SIMBOLO DEL SATANISMO, IL BAPHOMET CAPRO NERO CON ALI E FATTEZZE UMANE

 IL FONDATORE DELLA SETTA DEI “BAMBINI DI SATANA Corporation”, Marco Dimitri, (che SUL SUO SITO MOSTRA SIMBOLI MASSONICI oltre al simbolo satanico Baphomet nella stella a cinque punte rovesciata)bambini di satana 2

in un suo articolo del 2015 si era compiaciuto moltissimo del primo film MALEFICENT della Disney, definendolo CAPOLAVORO, CHE “RISPECCHIA I DETTAMI DEL SATANISMO RAZIONALE, CIOE’ VALORIZZARE IL POTENZIALE PERSONALE PER COMBATTERE IL NEMICO, ovvero IL CRISTIANESIMO E SOPRATTUTTO LA CHIESA CATTOLICA”.

MARCO DIMITRI elargisce le sue ‘perle’ nella recensione del film, ciò conferma come questa serie di film MALEFICENT sia proprio il prodotto di una PROPAGANDA DI SDOGANAMENTO DEL SATANISMO sulla pelle dei nostri figli-

Dall’articolo di MARCO DIMITRI, BAMBINI DI SATANA:

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Marco Dimitri e i rituali dei Bambini di satana

“Un recente capolavoro questo film (MALEFICENT) mette ancora di più in evidenza come la Chiesa Cattolica compia la sua opera meschina. I “buoni” in realtà sono meschini dal cuore malvagio, tanto da accattivarsi le simpatie per poi mettere in atto le proprie opere subdole. Una rivisitazione de “la Bella addormentata nel bosco” dove Re Stefano è un bambino amico di Malefica anch’ella bambina, i due si innamorano ma Stefano non è sincero, in realtà il suo scopo è quello di succedere al trono. Una notte taglia le ali a Malefica e le porta in omaggio al Re ormai morente. Questo suo omaggio conquistato con la perfidia gli consente di diventare Re. Malefica giura vendetta, quando Re Stefano ha la sua primogenita -Aurora- Malefica pronuncia la classica maledizione del fuso dell’arcolaio, al sedicesimo anno di età la bambina cadrà in un sonno mortale. La bambina cresce, in un primo momento accudita dalle tre fate che si dimostrano incapaci, è Malefica ad accudirla e fra le due nasce un amore madre-figlia talmente elevato che sarà la stessa Malefica a darle il bacio per svegliarla dal sonno della maledizione. Ci sarà lo scontro col regno perfido di Re Stefano ed i richiami alla Chiesa Cattolica saranno davvero molto evidenti, col Re sempre più simile all’immagine del Cristo, sempre più prepotente e cattivo. Il lieto fine ci sarà anche stavolta, Malefica riavrà le sue ali e potrà di nuovo tornare a volare. Come vedete, il film ha la capacità di evidenziare ai bambini CHI E’ il VERO NEMICO SOCIALE (cioè Cristo e la Chiesa cattolica)”-  https://www.bambinidisatana.com/satanismo-nella-disney-realta-o-delirio/


signora del male

I SATANISTI CONSIDERANO LA CHIESA CATTOLICA “IL LORO NEMICO SOCIALE”, PER NOI CRISTIANI E’ SOLO UN COMPLIMENTO : NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE! E’ tipico dei satanisti ribaltare la verità a loro piacimento, per screditare la Chiesa cattolica, come recitare le preghiere cattoliche al contrario, per dissacrarle…..Ma ciò che ci preoccupa è l’indottrinamento subdolo sui bambini, attraverso la distorsione delle fiabe, che non fanno più sognare, ma inculcano sulle menti fragili dei bambini immagini terrificanti che incarnano gli incubi peggiori (riti magici, maledizioni), CHE IL CINEMA VUOL FAR PASSARE COME “POTERI PERSONALI” : GUAI A COLORO CHE CHIAMANO BENE IL MALE…

ANGELINA JOLIE E IL CULTO SATANICOimages (2)

1) Per quel che riguarda la protagonista di questa ennesima americanata Maleficent, l’attrice Angelina Jolie non ha mai negato la sua appartenenza ad un culto satanico (nei club multimilionari massonici delle star hollywoodiane), che richiede sottomissione a rituali sadomaso di gruppo molto violenti e sacrifici di sangue di vario genere- anche il sacrificio di un serpente, di cui riporta UN TATUAGGIO NELLA SCHIENA COME “SEGNO DI APPARTENENZA” alla setta di VIP celebrità del mondo dello spettacolo- lo dichiara lei stessa in una video-intervista, filmata di nascosto da qualcuno dei presenti: le sue parole sono inequivocabili  https://www.youtube.com/watch?v=yTdp4CvDZoc

Nella sua carriera, la Jolie ha messo in evidenza i suoi sforzi di eroina umanitaria, ma è difficile credere alla figura patinata, che vuole dare di se stessa, di madre perfetta che adotta bambini dal terzo mondo,  quando si è ascoltata la sua intervista sul culto satanico a cui ha votato la sua anima, la descrizione dei sacrifici di sangue, non ha MAI SMENTITO le sue dichiarazioni in quel video: la sua “aureola umanitaria” è macchiata di  perversione per scalare le vette di successo e fama.  

2) Angelina Jolie ha sacrificato alla IDEOLOGIA GENDER sua figlia biologica Shiloh Nouvel Jolie-Pitt, LA PRIMA FIGLIA DELLA COPPIA PIU’ FAMOSA DI HOLLYWOOD:  BA-shiloh-jolie-pitt-john-1024x683Angelina Jolie ha dato alla loro figlia il nome di John e la convince a “crescere da maschio”, a soli 8 anni,  con la scusa che “A 8 ANNI la bambina si identificava come ragazzo”… Naturalmente i gruppi LGBT adorano questa propaganda di alto profilo.

 

3Convegno GRIS: “Sette sataniche e manipolazione mentale”. La VERITA’ sul processo alla setta Bambini di satana, avvenuto negli anni 90: il pm Lucia Musti, difendeva i testimoni dell’accusa ( bimbo di due anni, ragazza di 16, accusarono di essere stati narcotizzati e abusati da Dimitri e membri della setta) e li ha sempre considerati sinceri e veritieri, anche se intimiditi da minacce…ma per il Giudice le loro testimonianze non furono sufficienti…Satanisti, appoggiati da intellettuali “progressisti”…Il pm Lucia Musti, anch’essa minacciata di morte, spiegò tutta la vicenda e le sue indagini in un suo articolo per l’Osservatore Romano nel 1997, in seguito Papa Giovanni Paolo II la premiò con una medaglia. La Musti ottenne la condanna per diffamazione di Luther Blissett, sigla collettiva di scrittori anticlericali, che avevano scritto un libro per screditare lei, il GRIS ed esaltare Dimitri e sua setta.  

Una donna anglicana diventa cattolica grazie a Santa Teresa di Gesù Bambino e all’incontro con Gesù Eucaristia

Durante la visita di Papa Benedetto nel 2010 in Gran Bretagna, a Hyde Park, a Londra, si è tenuta una Benedizione all’aperto del Santissimo Sacramento. Mentre il Papa sollevava l’ostensorio e 80.000 persone si inginocchiavano in adorazione della Santa Eucaristia, tutta Londra sembrava essersi fermata in silenzio.

Una donna, Kate Paulson, guardava mentre il Vicario di Cristo teneva in alto l’ostensorio, benedicendo Londra e il mondo con il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità di Cristo.

Quel momento ha cambiato la vita di Kate Paulson per sempre.

Kate si era sentita attratta dalla Chiesa cattolica da diversi anni. Eppure, qualcosa aveva sempre bloccato la sua conversione dall’ anglicanesimo alla Chiesa cattolica. Tutto ciò è cambiato in modo inaspettato durante quella Adorazione Eucaristica con Papa Benedetto XVI e poi grazie ad un incontro ancora più misterioso con le reliquie di Santa Teresa di Gesù Bambino.reliquie-santa-teresa-137040.660x368

Nell’autunno del 2009 le reliquie di Santa Teresa di Lisieux erano in pellegrinaggio in Inghilterra. Arrivarono al santuario mariano del Priorato di Aylesford alla fine di ottobre. In una giornata insolitamente calda, tra la folla che arrivava per venerare le reliquie c’era la famiglia Paulson.

Kate Paulson e suo marito Graham, entrambi avvocati, e i loro tre figli, di età compresa tra i 2 e 10 anni, avevano deciso di fare quel pellegrinaggio, anche se Kate si era dimostrata riluttante: il 25 agosto del 2009, racconta Kate, “quel pellegrinaggio era stata un’idea di mio marito Graham e non era proprio il modo in cui io avrei voluto passare un sabato con tre bambini piccoli” – Tra l’altro, ci volevano ben quattro ore di viaggio. Quando arrivarono al Priorato di Aylesford, le paure di Kate si materializzarono: “Le code erano interminabili ed era una giornata molto calda. Avevo fatto il cambio dei pannolini a nostro figlio più piccolo almeno quattro volte…Dobbiamo aver fatto la fila per almeno tre ore, se non di più. Avevo voglia di arrendermi, ma in qualche modo sapevo che dovevamo arrivare alla fine a vedere queste famose reliquie. ”

Quando, infine, la famiglia entrò in chiesa, lì davanti a loro c’era una teca che conteneva le reliquie di Santa Teresa di Gesù Bambino. Come ha ricordato Kate, “C’è stato così poco tempo per poter venerare le reliquie, ma mi sono sentito sopraffatta per una frazione di secondo, mentre afferravo le mani dei ragazzi e le spingevo sul vetro all’interno del quale era esposta la teca con le reliquie della Santa ”

KATE PAULSON CON I SUOI FIGLI DAVANTI ALLE RELIQUIE DI SANTA TERESA DI GESU’ BAMBINO

Uno sconosciuto aveva osservato tutto ciò che era accaduto e aveva visto con quanta pazienza Kate aveva convinto i bambini ad affrontare la coda ed a venerare le reliquie. Toccando Kate sul braccio, disse: “Signora, lei e i suoi ragazzi riceverete molte benedizioni per aver fatto la fila per tutto il tempo che avete pazientato oggi”.  Kate fu commossa dalle parole di quello sconosciuto così gentile e in cuor suo si sentì stranamente “sicura che quell’uomo stava dicendo la verità”.

Sebbene Kate fosse anglicana, si era sposata nella Chiesa cattolica, poiché Graham suo marito era cattolico. Per amore di lui, aveva seguito la preparazione al matrimonio con il sacerdote che poi li sposò, cioè Padre Seamus Cunnane: ” Padre Seamus era un uomo così santo. Ero molto affezionata a lui, come anche la mia famiglia, pur essendo protestante.  Quel sacerdote aveva tutta la forza e l’autorità della Chiesa cattolica, in un modo che un vicario protestante non aveva. ”  

Kate era d’accordo con il marito che tutti i bambini nati dalla coppia sarebbero stati battezzati nella Chiesa Cattolica. A tempo debito, arrivarono tre figli e furono battezzati cattolici. In effetti, anche dopo il matrimonio, Kate cercò di partecipare alla Messa domenicale con il marito ed i figli, anche se “per la maggior parte del tempo mi sono sentita esclusa, poiché non potevo prendere parte alla Comunione”.

Ma un elemento di fede da sempre aveva lasciato un’impressione molto forte sull’anima di Kate. “Ecco l’Agnello di Dio”: queste parole della Scrittura, ascoltate anche durante la Messa domenicale, avevano lasciato una traccia indelebile nell’anima di Kate, che all’Università aveva cominciato ad avvicinarsi alla Chiesa Cattolica. “Suppongo di essere diventata consapevole del cattolicesimo all’Università. Ricordo di aver chiesto ad un mio compagno di università, che era cattolico, di insegnarmi l’Ave Maria. Lui scrisse la preghiera su un foglietto e lo lasciò sotto la mia porta una notte. Ricordo di essere stata toccata da quella preghiera e di aver conservato quel foglietto. Da quel momento in poi mi è sempre sembrato di essere attratta dai cattolici. Infatti ho finito per sposarne uno!”.

Kate in realtà aveva cercato, in due occasioni,  di diventare cattolica. Ma non aveva mai trovato il tempo per approfondire il Catechismo e non si sentiva mai pronta al grande passo, nonostante i sacerdoti che la istruivano erano stati gentili con lei e molto preparati e non aveva mai avvertito alcun senso di costrizione nel seguire il programma.

Il 19 febbraio 2009, l’allora Primo Ministro Gordon Brown invitò Papa Benedetto XVI a visitare la Gran Bretagna. La visita del Papa cadeva due giorni prima dell’anniversario della nascita del cardinale John Henry Newman, e la visita del Papa aveva lo scopo di proclamare l’ex anglicano “Beato”. Il cardinale John Henry Newman sarà proclamato Santo il 13 ottobre 2019. 

Nell’autunno del 2010, Papa Benedetto XVI arrivò in Gran Bretagna. Uno degli eventi della visita papale ebbe luogo il 18 settembre a Hyde Park a Londra. Kate non si sentiva costretta a partecipare, ma oggi sorride, ripensando alla sua motivazione: “La parrocchia ci andava e mio marito Graham voleva partecipare, quindi andai anche io. Ma come solito ero riluttante: mi costava molto passare il sabato con 80.000 persone e tre bambini piccoli a Hyde Park! ”

IL BIGLIETTO CON CUI KATE PARTECIPO’ ALL’ ADORAZIONE EUCARISTICA CON PAPA BENEDETTO XVI NEL 2010

La famiglia prese un treno diretto a Londra e poi si diressero verso il parco più famoso della città per la Benedizione alla quale il Papa avrebbe presieduto. Aspettarono e poi guardarono gli enormi schermi televisivi nel parco mentre, oltre le file di manifestanti, il Papa passava, benedicendo serenamente tutti. Poi ci fu l’Adorazione Eucaristica.

Kate riesce ancora a ricordare vividamente quel momento: “Mi è stato difficile vedere in lontananza Papa Benedetto, ma ricordo che teneva in mano l’ostensorio. Fu allora che mi chiesi: perché non sono cattolica? L’inno Tell Out My Soul – una versione cantata in inglese del Magnificat – “veniva cantato e al verso ‘Cuori orgogliosi e testardi verranno liberati’, sentii qualcosa sollevarsi dalle mie spalle e scivolare via. Sapevo che era così: dovevo diventare cattolica ”.

La mattina seguente Kate “stava letteralmente bussando alla porta del prete chiedendo di diventare cattolica”, spiegando il suo desiderio “ad un prete felice ma un po ‘confuso. Gli ho detto che volevo una “conversione rapida”. Non potevo aspettare una sola settimana o seguire le istruzioni: ero pronta.”

“L’ho convinto dicendo che avevo già frequentato i corsi di catechismo anni prima,  in più era da 10 anni che frequentavo la messa la domenica, ero abbastanza istruita. Lo stavo letteralmente implorando di non farmi aspettare. Ero irremovibile, non potevo aspettare fino a Pasqua”.

Poco dopo questa conversazione, Kate scrisse a padre Cunnane, il prete che aveva officiato al suo matrimonio, per raccontargli quello che era successo durante la visita del Papa e anche per dirgli come lui, padre Cunnane, fosse stato determinante nella sua conversione alla Chiesa cattolica. Il prete rispose, dicendo a Kate che era stato in piedi accanto a Papa Benedetto XVI a Hyde Park, durante l’Adorazione Eucaristica. 

Il mese successivo, la sera prima che Kate fosse accolta nella Chiesa, accadde qualcosa di curioso. Aveva intenzione di prepararsi per la sua prima confessione quando un parente chiamò con la notizia di un lutto familiare. Di conseguenza, Kate andò a letto ancora impreparata per la sua confessione. Quella notte ci fu un temporale terrificante. “Il rombo del tuono era direttamente sopra la casa. Non ho mai sentito un tuono così vicino o così forte”.

Il tempo insolito le fece pensare: “Dio stava dicendo che dovevo prendere sul serio quello che stavo per fare”. Quindi, alle 5 del mattino, si alzò per prepararsi alla Confessione.

Kate cercò la sua copia del Catechismo, “che conoscevo, in cui elencava le differenze tra i peccati mortali e veniali”. Alla fine, lo trovò. Mentre l’apriva alla pagina in cui venivano spiegati i diversi tipi di peccato, una cartolina cadde dal libro del Catechismo, proprio nel momento in cui vi fu un potente rombo di tuono. Quindi, quando l’intera stanza fu illuminata dal lampo, la luce del lampo rivelò il volto di Santa Teresa di Liseux che la fissava.Therese1896

Quella cartolina era il dono di un amico, datole alcuni anni prima, quando Kate aveva avuto dubbi sull’Eucaristia.

Da un lato c’era una foto del “fiorellino di Gesù”, Santa Teresa di Gesù Bambino; sul retro c’erano le parole della Santa sulla sua prima Santa Comunione. Santa Teresina aveva descritto con queste parole il suo primo incontro con Gesù Eucaristia:

“Non voglio entrare nei dettagli; ci sono profumi che non puoi esporre all’aria senza che perdano la loro fragranza, e ci sono esperienze dell’anima che non puoi esprimere nel linguaggio umano senza che perdano il loro significato interiore, il loro significato celeste….CHE CONFORTO MI DIEDE, QUEL PRIMO BACIO CHE NOSTRO SIGNORE IMPRESSE NELLA MIA ANIMA!”therese2-cal3

IL RETRO DELLA CARTOLINA DI SANTA TERESA DI GESU’ BAMBINO, RITROVATA DA KATE- CON LA DESCRIZIONE DELLA PRIMA COMUNIONE DELLA SANTA-

Fu allora che Kate ricordò le parole che le erano state pronunciate da uno sconosciuto, nell’autunno precedente, quando aveva venerato le reliquie di Santa Teresina: “Riceverai grandi grazie”.

A quel punto un pensiero la colpì: Alzando gli occhi al calendario, si rese conto che la data che era stata fissata per il suo battesimo nella Chiesa cattolica cadeva precisamente un anno dopo il suo pellegrinaggio per venerare le reliquie di Santa Teresa. “Ho pianto: era un segno per me che la cartolina di Santa Teresa, che stavo cercando da quando avevo deciso di diventare cattolica, fosse proprio su quella pagina. È stato così sorprendente. Ero così consapevole della presenza di Dio. Mi stava dicendo che non era una coincidenza: mi stava dicendo che stavo facendo la cosa giusta. “

KATE PAULSON CON I SUOI FIGLI IN VATICANO

Ora, ripensando a quel giorno, Kate afferma: “Quando finalmente potei ricevere la Comunione, mi sentii felice. La mia travolgente emozione mi sollevava! Era la fine di un lungo viaggio e l’inizio di uno nuovo. Finalmente ero in unione con il resto della mia famiglia. Ero un membro pienamente autentico della Chiesa, non più un’ estranea, ma una vera cattolica”.

Fonte

http://www.ncregister.com/daily-news/converted-by-the-blessed-sacrament-with-the-help-of-st.-therese

https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-02/cardinale-john-henry-newman-nuovo-santo.html

L’ azione della Madonna e di San Michele Arcangelo nel Progetto Salvifico

Nell’ordine generale del suo governo provvidenziale, Dio fa tutte le cose tramite il Suo Verbo incarnato; a sua volta, Cristo il Verbo incarnato fa tutto tramite Sua Madre, ch’Egli ha istituito la tesoriera dei Suoi favori e che è il canale di tutte le Sue grazie. D’altra parte, è certo che la Santa Trinità e la Madonna utilizzano per il compimento delle loro volontà, il ministero degli Angeli, e prima di tutto del più grande di tutti gli spiriti celesti: San Michele.

Maria, la cui tenerezza misericordiosa è come un’eco fedele della divinità, non ha bisogno di comandare; il suo desiderio basta e nessuno, più di San Michele, è veloce nel prendere i suoi ordini e nell’eseguirli. “San Michele- dice Sant’Agostino nei suoi sermoni- benché principe della milizia celeste, è il più zelante nel renderle ogni tipo di omaggi, sempre in attesa per avere l’onore di andare, sulla sua parola, a soccorrere qualcuno dei suoi servi”. Maria e San Michele non hanno, evidentemente, che un’unica e medesima volontà per glorificare Dio. Farlo conoscere, farlo amare. Vi sono, inoltre, alcuni notevoli punti di rassomiglianza nei loro attributi e nel modo con cui, fatta attenzione alle dovute proporzioni, si esercitano i loro ministeri! Maria è la Sovrana, la Mediatrice universale, la Madre della grazia divina. Michele ne è l’agente principale e preferito. Maria è la magnificenza dell’Altissimo, Michele è tutto splendente delle bellezze divine. Maria è la Vergine potente, Michele è lo strumento della potenza infinita. Maria è la Torre di Davide, mille scudi pendono dalle sue mani, Michele è l’arma dell’Altissimo.

Maria è la Vergine pura e fedele, Michele è stato fedele senza esitazione, senza ripensamenti, senza ritorno. Maria fu scelta per dare alla luce l’Uomo-Dio, Michele fu il campione dell’Incarnazione per la quale, si crede, egli combatté contro gli angeli ribelli. Maria schiaccia col suo tallone la testa del serpente infernale. Michele ha ricevuto una missione del tutto speciale per atterrare il demonio. Maria è la nostra Madre tutta misericordiosa. Michele è lo strumento delle misericordie divine. Dio lo invia, dice san Girolamo, quando accorda il perdono. Maria è la cooperatrice della Redenzione. Michele è il principe angelico al quale Dio ha confidato l’oggetto stesso della Redenzione, ossia le anime di tutti quelli che devono entrare nel regno dei cieli cioè il Paradiso.

Maria è la Porta del cielo. Michele introduce le anime in paradiso. Maria è la Regina degli Angeli. Michele è il primo dei suoi soggetti ed il suo più fedele servitore. Maria è la Regina di tutti i Santi. E’ Michele che, introducendoli in cielo, li porta alla sua corte. Se Gesù è il Dio della pace, Maria è la Regina della pace, e Michele, l’Angelo della pace, non dichiara la guerra che a quelli che turbano quella pace divina. Egli vendica particolarmente tutti gli oltraggi fatti alla sua Regina.

Si legge nella Mistica Città di Dio della venerabile Maria d’Agreda (Libro 1, cap. 18):

“Quest’angelo, uno di quelli che stanno assiduamente davanti al trono dell’Altissimo, è l’Angelo che parlò a Giovanni, quello attraverso il quale il Signore vendicherà particolarmente in maniera terribile le ingiurie che si saranno fatte alla sua beata Madre. Poiché l’Altissima Trinità, essendosi impegnata ad onorare quella Regina e ad elevarla più in alto di tutte le creature umane e angeliche e di darla al mondo come lo Specchio della divinità e l’incomparabile Mediatrice dei mortali, prenderà una cura speciale nel punire tutte le eresie, gli errori, le bestemmie e tutte le ingiurie con le quali La si avrà offesa”.

Se San Michele è l’Arcangelo temibile, strumento delle giustizie divine, egli è anche l’Angelo delle misericordie, che effonde a profusione, sul popolo fedele, le grazie che Maria attinge dal Cuore di Gesù per noi peccatori.


SUPPLICA A SAN MICHELE ARCANGELOSAN MICHELE BOLOGNA

ANTICA PREGHIERA A SAN MICHELE
(Fonte:Giuseppe Riva, Manuale di Filotea, XXXI Ed., Libreria Editrice Ditta Serafino Majocchi, Milano 1890, pp.589-591).
I. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che pieno di fede, di umiltà, di riconoscenza, di amore, lungi dall’aderire alle suggestioni del ribelle Lucifero, o di intimidirvi alla vista degli innumerevoli suoi seguaci, sorgeste anzi pel primo contro di lui ed animando alla difesa della causa di Dio tutto il restante della Corte celeste, ne riportaste la più completa vittoria, ottenetemi, vi prego, la grazia di scoprire tutte le insidie, e resistere a tutti gli assalti di questi angioli delle tenebre, affinché, trionfando a vostra imitazione dei loro sforzi, meriti di risplendere un giorno sopra quei seggi di gloria da cui furono essi precipitati per non risalirvi mai più. Gloria…

II. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che destinato alla custodia di tutto il popolo Ebreo, lo consolaste nelle afflizioni, lo illuminaste nei dubbi, lo provvedeste di tutti i bisogni, fino a dividere i mari, a piover manna dalle nubi, a stillar acqua dai sassi, illuminate, vi prego, consolate, difendete, e sovvenite in tutti i bisogni l’anima mia, affinché, trionfando di tutti gli ostacoli che ad ogni passo s’incontrano nel pericoloso deserto di questo mondo, possa arrivare con sicurezza a quel regno di pace e di delizie, di cui la terra promessa ai discendenti di Abramo non era che una smorta figura. Gloria…

III. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che, costituito capo e difensore della cattolica Chiesa, la rendeste sempre trionfatrice della cecità dei gentili colla predicazione degli Apostoli, della crudeltà dei tiranni colla fortezza dei Martiri, della malizia degli eretici colla sapienza dei Dottori, e del mal costume del secolo colla purità delle Vergini, la santità dei Pontefici e la penitenza dei confessori, difendetela continuamente dagli assalti de’ suoi nemici, liberatela dagli scandali de’ suoi figliuoli, affinché, mostrandosi sempre in aspetto pacifico e glorioso, ci teniamo sempre più fermi nella credenza de’ suoi dogmi, e perseveriamo sino alla morte nell’osservanza de’ suoi precetti. Gloria…

Antica supplica a San Michele ArcangeloIV. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che state alla destra dei nostri altari per portare al trono dell’Eccelso le nostre preghiere e i nostri sacrifizii, assistetemi, vi prego, in tutti gli esercizii della cristiana pietà, affinché compiendoli con costanza, con raccoglimento e con fede, meritino di essere di vostra mano presentati all’Altissimo, e da Lui ricevuti come l’incenso in odore di grata soavità. Gloria…

V. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che, dopo Gesù Cristo e Maria, siete il più potente mediatore tra Dio e gli uomini, al cui piede s’inchinano confessando le proprie colpe le dignità le più sublimi di questa terra, riguardate, vi prego, con occhio di misericordia la miserabile anima mia dominata da tante passioni, macchiata da tante iniquità, ed ottenetemi la grazia di superare le prime, e detestare le seconde, affinché, risorto una volta, non ricada mai più in uno stato sì indegno e luttuoso. Gloria…

VI. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che, come terror dei demoni, siete dalla divina bontà destinato a difenderci dai loro assalti nell’estrema battaglia, consolatemi, vi prego, in quel terribile punto colla vostra dolce presenza, ajutatemi col vostro insuperabil potere a trionfare di tutti quanti i miei nemici, affinché, salvato per mezzo vostro dal peccato e dall’Inferno, possa esaltare per tutti i secoli la vostra potenza e la vostra misericordia. Gloria…

VII. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che con premura più che paterna discendete pietosamente nel tormentoso regno del Purgatorio per liberarvi le anime elette, e seco voi trasportate nella eterna felicità, fate, vi prego, che, mediante una vita sempre santa e fervorosa, io meriti di andare esente da quelle pene sì atroci. Che se, per le colpe non conosciute, o non abbastanza piante e scontate, siccome già lo preveggo, mi vi andassi condannato per qualche tempo, perorate in allora presso il Signore la mia causa, movete tutti i miei prossimi a suffragarmi, affinché il più presto possibile voli al cielo a risplendere di quella luce santissima che fu promessa ad Abramo ed a tutti i suoi discendenti. Gloria…

VIII. Gloriosissimo arcangelo San Michele, destinato a squillare la tromba annunziatrice del gran Giudizio, ed a precedere colla Croce il Figliuolo dell’uomo nella gran valle, fate che il Signore mi prevenga con un giudizio di bontà e di misericordia in questa vita, castigandomi a norma delle mie colpe, affinché il mio corpo risorga insieme coi giusti ad una immortalità beata e gloriosa, e si consoli il mio spirito alla vista di quel Gesù che formerà il gaudio e la consolazione di tutti quanti gli eletti. Gloria…

IX. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che costituito governatore di tutta l’umana natura, siete in modo speciale il Custode della cattolica Chiesa, e del visibil suo Capo, riunite al seno di questa eletta Sposa di Gesù Cristo, tutte le pecore erranti, gli infedeli, i turchi, gli ebrei, gli scismatici, i peccatori, affinché, adunati tutti in un sol ovile, possano cantare unitamente per tutti i secoli le sovrane misericordie: sostenete nella via della santità, e difendete da tutti i nemici l’infallibile interprete de’ suoi voleri, il suo Vicario sopra la terra il Romano Pontefice, affinché obbedendo sempre alla voce di questo pastore universale, non mai si allontanino dai pascoli della salute, ma crescano anzi ogni giorno nella giustizia così i sudditi come i magistrati, così i popoli come i Re, e compongano su questa terra quella società concorde, pacificata e indissolubile, che è l’immagine, il preludio e la caparra di quella perfetta ed eterna che comporranno con Gesù Cristo tutti i beati nel cielo. Gloria…

Oremus. Da nobis, omnipotens Deus, beati Michaeli Arcangeli honore ad summa proficere; ut cujus in terris gloriam praedicamus, ejus quoque precibus adjuvemur in coelis. Per Dominum, etc.

Giaculatoria a s. Michele: O glorioso o forte, arcangiol San Michele, siatemi in vita e in morte, proteggitor fedele.San-Michele-new

Fonte: Don Marcello Stanzione, http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/content/view/2069/98/lang,it/

Centinaia di medici si mobilitano contro i ‘trattamenti ormonali gender’ sui minori: “scandalo storico nel mondo della medicina”

Molti professionisti della salute sono scandalizzati dall’applicazione dell’ideologia gender in campo medico, in particolare per quanto riguarda i casi denominati “MINORI TRANS”. Molte delle leggi che vengono approvate in numerosi paesi includono trattamenti ormonali per bambini e persino interventi chirurgici con effetti irreversibili su questi minori.

In Australia, i bambini non devono più chiedere a un giudice di sottoporsi a terapia ormonale. Il più giovane che ha avuto accesso ai cosiddetti “farmaci inibitori della pubertà” in Australia aveva 10 anni. E a causa dei molti casi simili ai suddetti, più di 200 medici in Australia hanno aderito in soli tre giorni a una petizione indirizzata al Ministro della Salute, Greg Hunt, per convocare una vasta indagine parlamentare che fa luce sul rischio connesso all’uso di questi trattamenti ormonali negli adolescenti che dicono di “essere nati” nel corpo sbagliato.

“Un problema profondamente preoccupante”

Come raccolto dai media australiani , psichiatri, pediatri, dottori di altre specialità o professori universitari nel campo della medicina hanno aderito al rapporto presentato all’inizio di settembre 2019 dal professore di Pediatria alla Western Sydney University, John Whitehall. L’obiettivo è che questa richiesta sia consegnata al Ministro della salute, prima che l’attività parlamentare riprenda ad ottobre.

Il pediatra e professore John Whitehall 

“La nostra lettera congiunta invita il Ministro della Sanità ad avviare un’indagine parlamentare su questa questione profondamente preoccupante, in cui genitori, insegnanti, avvocati, nonché medici e altri, possono presentare le loro preoccupazioni ai nostri rappresentanti eletti per una profonda considerazione. “Dice la lettera.

Lo stesso Ministro della salute ha già mostrato la sua preoccupazione per questi trattamenti nei bambini e quindi ha informato il Royal Australian College of Physicians, sebbene il Dr. Whitewall e altri professionisti medici non credano che il College sia in grado, a causa delle pressioni ideologiche, di condurre un’indagine indipendente.

“Uno dei più grandi scandali nella storia della medicina”

Whitewall si affida alle considerazioni e alle ricerche di professionisti rinomati come lo psichiatra infantile Christopher Gillberg, che insieme al suo gruppo di ricerca di neuropsichiatria presso l’Università di Göteborg, assicura che il trattamento sperimentale con i bambini trans sia “probabilmente uno dei più grandi scandali nella storia medica. “

Gillberg, che gestisce centri di ricerca in Gran Bretagna, Francia e Giappone, ha ripetutamente chiesto che l’uso di INIBITORI ORMONALI  venisse interrotto immediatamente durante la pubertà a causa dei loro effetti sconosciuti a lungo termine.

Questo specialista ha parlato del caso svedese definendo quanto sia “assolutamente orribile” vedere che ogni anno centinaia di bambini ricevono questi trattamenti inibitori della pubertà “sperimentali” così come gli ormoni sessuali incrociati, mettendo a rischio la salute dei bambini e sfruttando i “dubbi o le tendenze dei genitori”.

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I veri problemi in questi minori

Sia il Dr. Whitehall che il professore di medicina all’Università di Oxford, Carl Heneghan, avvertono anche della pericolosità dell’ uso “sperimentale” di questi trattamenti, con il fatto aggravante che sono i bambini stessi a riceverli senza sapere come funzionerà nel corso degli anni.

Il portavoce dei medici che firmano la lettera e il rapporto al ministro, il pediatra Rob Pollnitz, afferma che la confusione di genere nei bambini e negli adolescenti è principalmente un problema psicologico e non biologico. ” Prima di somministrare loro trattamenti non dimostrati con ormoni ed eseguire interventi chirurgici, dobbiamo fare tutto il possibile per risolvere i loro problemi psicologici”, ricorda.

Per questi professionisti, in molti casi di minori di solito ci sono altri problemi come autismo, anoressia, traumi familiari o depressione. Non avrebbero bisogno di ormoni ma di aiuto per i loro veri problemi.

Bambini-adolescenti, area di reclutamento per i gruppi LGBT

Gillberg, a sua volta, sottolinea che ” molti dei casi di bambini svedesi (già negli adolescenti) hanno autismo o anoressia nervosa”, ed era molto comune per questi giovani “avere ancora più problemi di identità sessuale durante la pubertà: chi sono io? ? Come dovrei comportarmi? Che ne sarà di me? Sono etero? ”rispetto alla media delle persone della sua età.

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Christopher Gillberg parla di uno “scandalo” storico

“Questa crisi d’identità è quasi sempre risolta in pochi anni e penso che sia in questo gruppo di adolescenti che avviene il reclutamento degli attivisti LGBT”, aggiunge questo specialista.

Una futura “ondata di suicidi”

Nel mese di agosto 2018, il pediatra statunitense Quentin Van Meter ha denunciato in Australia le gravi conseguenze di questa offensiva “trans” sui minori. A Londra, ad esempio, le autorità indagano su un fatto sconcertante: l’ aumento del 2469% delle richieste di cambio di sesso nei bambini e negli adolescenti.

Van Meter  afferma che in futuro è molto probabile una grave ondata di suicidi tra quei bambini  ai quali i medici  hanno prescritto trattamenti che bloccano la pubertà: ” Quello che vedremo tra venti o trenta anni da oggi è un’ondata di suicidi che non abbiamo mai affrontato”.

Il Dr. Van Meter ha confrontato la situazione attuale con l’esperimento che il Dr.  John Money, inventore dell’ideologia di genere, ha fatto con due bambini gemelli,  Bruce e Brian Reimer, che ha usato come cavie umane e che si sono entrambi suicidati.

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Bruce Reimer, cresciuto come “bambina” dal Dottor Money, da adulto si è suicidato

https://www.provitaefamiglia.it/blog/bruce-reimer-vittima-della-follia-gender

Ha anche considerato che  l ‘”orribile tragedia” di questi gemelli, uno dei quali è stato mutilato nell’apparato genitale, potrebbe ripetersi con questa ondata di medici che “alla cieca” prescrivono farmaci inibitori della pubertà e interventi di riassegnazione sessuale a bambini con disforia.

Nella sua carriera professionale ha affrontato molti casi di bambini e giovani con conflitti con la loro identità sessuale ed è convinto che i bambini necessitassero di una consulenza continua e intensiva invece di terapie ormonali dannose. “Non ho mai visto un bambino con tendenze transgender che non abbia avuto una notevole quantità di problemi psicologici nascosti”.

Gli studi dello psicologo Zucker

A Toronto lo psicologo Kenneth Zucker, che ha curato i bambini con disforia di genere per più di 20 anni, ha notato che la stragrande maggioranza di essi è stata in grado di “guarire” le proprie ferite psicologiche.

Tradotto in cifre:  solo il due percento dei ragazzi e il 10 percento delle ragazze ha continuato a “sentirsi transgender”  dopo le consultazioni.

I rischi dei trattamenti ormonali

Il Dr. Van Meter ha insistito sul fatto che i bambini che assumono questi tipi di ormoni sono inclini a  malattie tromboemboliche, ictus, alcune malattie cardiache e persino tumori correlati agli ormoni introdotti nel corpo.

Il Dr. Van Meter ha chiarito che questi pediatri stanno calpestando il dovere di un medico, cioè prendersi veramente cura del paziente: “Rendono il bambino un adulto che sarà malato per il resto della sua vita”.

LE BARBIE DI SESSO “FLUIDO” PER PROGRAMMARE LA GENERAZIONE DI “MINORI TRANS”crop.jpg Da oggi la Mattel ha lanciato una nuova linea di bambole: il nome del marchio è Creatable World e comprende Barbie per maschi e femmine senza distinzioni. Sul profilo Instagram della compagnia, l’hashtag di riferimento è #AllWelcome, tutti sono i benvenuti.

In un comunicato, si dice:

“Le Creatable World sono bambole gender-neutral, e non presentano caratteristiche né maschili né femminili. Piuttosto, permettono ai bambini di creare i propri look”.

Ed ancora:

“I giocattoli sono il riflesso della cultura e, dal momento che il mondo continua a celebrare l’impatto positivo dell’inclusività, abbiamo sentito che era arrivato il momento di creare una linea di bambole libera da ogni etichetta“, spiega Kim Culmone Senior Vice President di Mattel Fashion Doll Design. “Attraverso la ricerca, abbiamo appreso che i bambini non vogliono che i loro giocattoli siano definiti da stereotipi di genere. Per questo, questa linea che consente ai bambini ed alle bambine di esprimere liberamente loro stessi, è stata da loro particolarmente apprezzata”.

Nel concreto le bambole sono personalizzabili in tutto, sono senza sesso e “senza stereotipi di genere” ed in ogni confezione sono compresi vari accessori: felpe, jeans, minigonne, tutù.

Si potrà personalizzare anche il taglio dei capelli: lunghi, corti, rasati, simmetrici, treccine ecc…

Gli accessori sono dunque mescolabili a piacere ed i bambini saranno liberi di creare un giorno la Barbie “maschio”, ed il giorno dopo “femmina” e così via.

Dietro all’apparente mantra dell’inclusività, dell’accogliere tutti ecc..si cela come al solito l’intento estremamente negativo di confondere i bambini in ciò che è maschile e ciò che è femminile.

Vedendo poi il video di lancio della nuova collezione, si può capire l’obiettivo della linea di giocattoli semplicemente considerando i bambini che ne sono i testimonial: ci sono dei maschi che sembrano femmine (e viceversa),  bambini che esibiscono creste e capelli colorati; sembra proprio che l’intento sia di voler creare confusione, annullando le differenze tra maschile e femminile, perché come recita lo spot: “nel nostro mondo le bambole sono senza limiti come i bambini che giocano con loro”.

Così anche noi, come la famosa bambola gender fluid, possiamo decidere di essere oggi maschi e domani femmine. Perché non c’è limite.

Questo è dunque il messaggio di fluidità di genere che passerà ai nostri bambini.

Solo che questo non è un gioco.

Fonti

https://www.religionenlibertad.com/polemicas/844312082/Cientos-de-medicos-se-movilizan-contra-los-tratamientos-a-menores-trans-Un-escandalo-historico.html

Rivoluzione Barbie: in arrivo la bambola gender fluid

Beata Vergine Maria della Mercede

La Beata Vergine Maria è considerata a tutti gli effetti l’ispiratrice della fondazione, da parte di s. Pietro Nolasco (1180-1245), dell’antico Ordine della Mercede; il titolo con cui viene onorata è strettamente correlato alla storia di quest’Ordine, che da lei prese la denominazione.  La Chiesa ha voluto valorizzare questo titolo prettamente mariano, stabilendo un ricordo particolare nella liturgia il 24 settembre.

S. Pietro Nolasco nacque a Mais Saintes Puellas (Tolosa, Francia) verso il 1180 e fin da adolescente si stabilì con la famiglia a Barcellona in Spagna.San_Pedro_Nolasco,_por_Jusepe_Martínez
La prima notizia della sua presenza a Barcellona si ha nel 1203, quando profondamente addolorato nel vedere lo stato miserevole dei cristiani fatti schiavi dai Mori, padroni allora di gran parte della Spagna, egli si trasformò in mercante, per insinuarsi facilmente tra i maomettani ed a Valenza liberò con suo denaro trecento schiavi.
Esaurite le sua ricchezze, si unì ad altri generosi e nobili giovani, per raccogliere offerte e quindi ripetere ogni anno il riscatto di gruppi di schiavi; ma per quanta solerzia impiegassero in questa meritoria opera, vedevano il numero degli schiavi aumentare sempre più.
Bisogna dire che in precedenza vari re e Ordini militari si erano occupati del riscatto degli schiavi, in Francia per esempio era sorto l’Ordine dei Trinitari che se ne interessava, ma molto limitatamente, mentre gli Ordini militari si erano presto estinti.

La situazione degli schiavi, trasportati nei Paesi arabi dai musulmani, era diventata angosciante per Pietro Nolasco e i suoi compagni, che nei 15 anni trascorsi, avevano operato altri cinque grandi riscatti detti “redenzioni” per migliaia di cristiani.
Pietro ad un certo punto valutò la possibilità di ritirarsi a vita contemplativa, sentendosi impotente ad arginare la situazione, alimentata in continuazione dai Mori di Spagna.
E in una di queste veglie di preghiera, la notte fra il 1° e il 2 agosto 1218, la Vergine Maria gl’ispirò, illuminando la sua intelligenza, di fondare un Ordine religioso che si dedicasse alle opere di misericordia e specialmente alla redenzione degli schiavi, anche a costo della propria vita.
Dopo averne parlato con il giovane re d’Aragona, Giacomo I e con il vescovo di Barcellona, Berenguer, il 10 agosto 1218, Pietro Nolasco costituì ufficialmente il nuovo ‘Ordine Religioso Redentore’, nella cattedrale di Santa Croce di Barcellona, prendendo la Regola di S. Agostino.
Inoltre il vescovo consegnò ai giovani laici del gruppo, la veste di lana bianca in omaggio alla purezza immacolata della Vergine Maria, sotto il cui patrocinio sorgeva l’Ordine; re Giacomo I consegnò loro lo scudo del suo regno d’Aragona come distintivo (quattro sbarre rosse in campo oro) e il vescovo autorizzò di poter portare sopra l’abito la Croce, segno della sua cattedrale.
In quel memorabile giorno il re Giacomo I ‘il Conquistatore’ (1208-1276) regnante dal 1213, donò all’Ordine l’Ospedale di S. Eulalia in Barcellona, che divenne il primo convento dei religiosi (che erano tutti laici, compreso Pietro Nolasco), fungendo anche come casa d’accoglienza per gli schiavi liberati e sede delle opere di misericordia a favore degli infermi e poveri.
Sotto la guida del fondatore, si mise in moto tutta una organizzazione a favore della libertà dei cristiani messi in schiavitù, che oltre ad aver persa la libertà, erano in pericolo per le pressioni e sofferenze inflitte, di abiurare la propria fede e passare all’islamismo.

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Madonna della Mercede e Ordine dei Mercedari liberano i cristiani in schiavitù

La ‘redenzione’ avveniva con il pagamento di un riscatto in denaro o altri generi, fatto al padrone mediante una terza persona, la somma variava secondo l’età, le condizioni sociali, economiche e fisiche dei riscattandi.
Il denaro veniva raccolto dai religiosi con il contributo di ogni ceto sociale dell’epoca, compreso le famiglie che avevano qualche loro componente schiavo in terra araba, vittima delle scorrerie saracene che funestarono dall’inizio del XIII secolo, le coste di Spagna, Francia, Sardegna, Sicilia e Italia Meridionale.
Le ‘redenzioni’ venivano accuratamente preparate, precedute da una cerimonia religiosa prima dell’imbarco; le spedizioni erano dense di pericoli, per i pirati che infestavano il Mediterraneo, i naufragi frequenti, la possibilità di un tradimento degli arabi, che impadronitisi del denaro, trattenevano anche i Mercedari come schiavi, in attesa di un altro riscatto.
Innumerevoli furono i religiosi che incontrarono la morte anche atroce, nell’espletare queste missioni redentrici; si calcola che con questo sistema siano stati liberati circa 52.000 schiavi cristiani nei primi 130 anni della costituzione dell’Ordine Religioso. Al ritorno positivo delle spedizioni, veniva cantato in cattedrale un solenne ‘Te Deum’ di ringraziamento, unitamente agli schiavi liberati.
Caratteristica eroica dei Mercedari durante le redenzioni, era quella di proporsi al posto di uno schiavo, se il denaro non bastava e rimanere prigionieri fino all’arrivo della somma dall’Europa, cosa che non sempre avveniva in tempo specie per gli agguati dei pirati, allora il religioso veniva ucciso barbaramente per vendetta.
L’Ordine fu approvato da papa Gregorio IX il 17 gennaio 1235, in seguito i componenti furono anche sacerdoti e non più solo laici come agli inizi, a cui si aggiunsero la Confraternita e il Terz’Ordine della Mercede. Nel 1265 con s. Maria di Cervellon si aggregò il ramo femminile delle Monache Mercedarie, a cui seguirono in tempi più moderni altre Congregazioni religiose femminili della stessa spiritualità della Mercede.
I Mercedari furono presenti come cappellani con Cristoforo Colombo, quando fu scoperto il Continente Americano; il primo convento fu fondato nel 1514 a Santo Domingo.
L’Ordine Religioso Redentore come si è detto era sotto la protezione della Madonna che ne fu l’ispiratrice; nel 1272 i redattori delle Costituzioni stabilirono che l’Ordine assumesse la denominazione di “S. Maria della Mercede”, titolo attribuitale perché della Mercede o della Misericordia deriva da quanto diceva il re Alfonso X ‘il Savio’ (1221-1284) “Redimere gli schiavi è opera di grande ‘Merced’ “, ossia di Misericordia.
La Vergine è considerata dai religiosi Mercedari, Madre sia di sé stessi, quanto degli schiavi per la cui salvezza eterna i religiosi si devono preoccupare.
È chiaro che oggi per schiavitù s’intende tutti quei pericoli ed affanni che contraddistinguono il peregrinare degli uomini, anelanti alla salvezza eterna, non solo di quella fisica e Maria Corredentrice del genere umano, con amore continua la sua opera come nostra avvocata e ministra della salvezza.

PREGHIERE ALLA MADONNA DELLA MERCEDEBeata_vergine_maria_della_mercede

Salve o Maria, Madre purissima della Mercede,
fonte perenne da cui derivano a noi le grazie del Signore,
esempio di virtù da cui le nostre anime apprendono la loro perfezione.

Il tuo nome risuona festoso in cielo ed in terra
ed è per tutti luce e splendore che rischiara santamente l’intelletto,
fortezza che rende invincibile il cuore contro gli assalti nemici.
Tu sei rifugio dei cristiani
e sei ancora la padrona dei loro affetti, dei loro pensieri.
Tu per liberare i fedeli dalle catene dei maomettani discendesti dal cielo.
Per questo tutto il mondo riconoscente ti acclama sua dolce consolatrice.

O Vergine Santa,
poiché ti sei compiaciuta di unire
alla suprema dignità di Madre di Dio e degli uomini,
il nome e l’ufficio pietoso di Madre e Redentrice degli schiavi,
degnati di stendere il tuo manto benedetto su di noi,
devoti di sì caro nome e su tutti i cristiani vivi e defunti,
affinché salvati dalla tua materna protezione da quanti mali ci affliggono,
veniamo a rallegrarci con te eternamente nel gaudio del Signore. Amen.

O Vergine Santissima della Mercede, Tu che per pietà verso i miseri schiavi cristiani, scendesti dal Cielo, ingiungendo a S. Pietro Nolasco di fondare un Ordine religioso che, con voto eroico, attendesse alla loro liberazione, deh! ti muova a pietà lo stato di tanti che giacciono sotto la più dura schiavitù, quella del peccato. Liberali, o Vergine Santa, e concedi loro la libertà dei figli di Dio! Minacciati, come siamo, dalla stessa schiavitù, anche per noi risplenda la tua pietà, o Vergine Santissima della Mercede! Tu che conosci l’insufficienza nostra nelle dure lotte contro il comune nemico, accorri in nostro aiuto, rinsalda le nostre vacillanti volontà, donaci la vittoria. Su Te, Madre nostra Santissima, sono riposte le nostre speranze. Da Te ci aspettiamo il trionfo finale per raggiungere il Paradiso e sciogliere un cantico di gloria e di ringraziamento a Te che ne sei la Regina. Amen.

ATTO DI CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA A MARIA SS. DELLA MERCEDEMARIA DELLA MERCEDE.jpg

Dègnati, o dolcissima Vergine della Mercede, di visitare con il tuo divin Figlio, questa casa che da oggi in poi è tua; e ricolma i fortunati tuoi figli che vi abitano delle celesti grazie e dei singolari favori che costantemente concedi alle famiglie consacrate al tuo tenero cuore di Madre.
Tu stessa, o Sovrana Redentrice degli schiavi, hai manifestato che desideri e vuoi regnare nelle famiglie. Perciò questa famiglia tutta, ascoltando la tua voce, risponde premurosa alla tua chiamata e contrariamente all’abbandono e all’indifferenza di tante famiglie, ti proclama, o carissima Madre della Mercede, sua amabile Regina e ti consacra interamente le sue gioie, le sue fatiche, le sue tristezze, il suo presente ed il suo avvenire.
Benedici dunque i presenti, benedici gli assenti, benedici anche o amorosa Madre, i nostri cari defunti. Prendi dimora in questa tua casa, te ne supplichiamo per gli acerbissimi dolori che soffristi ai piedi della croce; stabilisci in essa il tuo dolce regno ed il dominio della tua carità e del tuo amore, della tua bontà e delle tue misericordie.
Vieni, o Signora, e regna in questa casa; vieni e comanda in essa come Madre, come Regina, come Padrona. Tutto qui è tuo, tutto ti appartiene.
Allontana tutto ciò che ti disgusta, correggi tutti i difetti che vedi in essa, ispira in essa l’amore casto e l’osservanza delle sante leggi, infondi in tutti i suoi membri lo spirito di fede e di pietà, di fortezza e di purezza.
Fa, o Signora, che la mansuetudine, la pazienza, l’umiltà, il distacco ed il disprezzo per le folli vanità, e tutte le altre virtù che furono tue prerogative, formino anche la delizia di questa famiglia.
Aprici, o Signora, il tuo dolce manto di Madre e come in un’arca di salvezza custodisci sotto di esso tutti i componenti di questa famiglia che sono tuoi fino alla vita eterna.    Viva sempre amata, benedetta e glorificata tra noi la Vergine SS. della Mercede, unitamente al cuore vittorioso di Gesù. Amen

Fonti

http://www.santiebeati.it/dettaglio/71800

https://www.aciprensa.com/noticias/hoy-la-iglesia-celebra-la-fiesta-de-la-virgen-de-las-mercedes-16995

 

Riconosciuta prima guarigione miracolosa nel Santuario di Knock in Irlanda

La Chiesa cattolica ha riconosciuto ufficialmente per la prima volta un miracolo associato al Santuario mariano nazionale di Knock in Irlanda, dove una donna Marion Carroll è stata guarita dalla sclerosi multipla trent’anni fa, nel settembre 1989. (IN FOTO: il mosaico all’interno del Santuario di Knock, che rappresenta l’apparizione avvenuta a Knock il 21 agosto del 1879- L’apparizione venne subito interpretata come un segno celeste di appello a tutti i cristiani a rimanere fedeli alla Chiesa catto­lica e al culto eucaristico mariano). 

Il 1 ° settembre 2019, il vescovo Francis Duffy di Ardagh ha annunciato ai fedeli raccolti nella basilica affollata, che la Chiesa cattolica aveva ufficialmente riconosciuto la guarigione miracolosa della 68enne Marion Carroll.

“Senza dubbio, c’è stata una guarigione miracolosa della malattia che ha afflitto Marion per diversi anni”, ha detto alla congregazione il vescovo Duffy; molti dei fedeli presenti a quella guarigione, partecipavano al pellegrinaggio diocesano annuale.  Carroll, suo marito Jimmy, i loro due figli e cinque nipoti fanno parte della congregazione.

MARION CARROLL KNOCK SHRINE
Marion Carroll, foto del 2 settembre 2019

“Riconosco che Marion è stata guarita dalla sua malattia di vecchia data durante il pellegrinaggio annuale in questo luogo sacro”, ha detto il vescovo Duffy. Fu il suo predecessore, il vescovo Colm O’Reilly, ad amministrare la benedizione con l’ostensorio, dopo la quale Carroll cominciò a sperimentare “qualcosa di bello”.  Padre Richard Gibbons, rettore del santuario di Knock, che ha supervisionato le celebrazioni del 140 ° anniversario dell’apparizione a Knock, ha detto al CNS che l’annuncio è arrivato “dopo molti anni di indagini da parte di un comitato medico istituito dal santuario di Knock per esaminare il caso, ed è la prima guarigione ufficiale nella storia di 140 anni del santuario “.

Parlando al Catholic News Service dalla sua casa di Athlone, Carroll ha ricordato che il giorno in cui è stata guarita, era stata portata nel Santuario di Knock su una barella perché era “completamente paralizzata”.

“Ero doppiamente incontinente, ero cieca da un occhio e avevo ben poca vista nell’altro occhio. Non riuscivo a mangiare bene, non sapevo parlare bene e avevo l’epilessia”. Ha detto di sentirsi morire, non per la sclerosi multipla, ma per le sue complicanze, comprese le infezioni renali persistenti.

Dopo aver pregato il Santo Rosario e ricevuto la Santissima Eucaristia, ci fu la benedizione dei malati: il vescovo O’Reilly  benedisse Marion Carroll con l’ostensorio, mentre lei giaceva sulla barella.

“Quando mi ha benedetto, ho avuto questa bellissima sensazione – era una sensazione magnifica – e poi una brezza sussurrante che mi diceva che, se la barella fosse stata aperta, avrei potuto alzarmi e camminare.”

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Altare del Santuario mariano di Knock

Dopo la Santa Messa, la donna è stata portata nella sua barella al Centro di riposo e cura di San Giovanni a Knock. Le infermiere e i dottori furono sorpresi dalla sua richiesta di aprire la barella. L’infermiera le disse in seguito che aveva accettato di farlo solo per “calmarla”.

Ma non appena la barella fu aperta, Carroll fece oscillare le gambe a terra.

“Mi sono alzata dritta in piedi e non mi sono nemmeno sentita rigida” nonostante anni di paralisi. La sua voce era tornata perfettamente, così come l’uso delle sue braccia.

Il vescovo Duffy ha affermato che si tratta di “una guarigione per la quale al momento non esiste alcuna spiegazione scientifica; è definitiva e sfida la spiegazione medica”.

Alle parole del vescovo Duffy hanno fatto eco quelle di monsignor Michael Nearyarcivescovo di Tuam, arcidiocesi in cui ricade il santuario di Knock: “Oggi la Chiesa riconosce formalmente che questa guarigione non ammette alcuna spiegazione medica e si unisce alla preghiera, alla lode e al ringraziamento a Dio. In queste situazioni, la Chiesa deve essere sempre molto cauta. Ciò è dimostrato dal fatto che sono trascorsi trent’anni da quando è avvenuto, durante il quale l’esame da parte dell’Ufficio medico testimonia che non esiste alcuna spiegazione medica per questa guarigione. “ 

L’ufficio medico del santuario di Knock è guidato dal Dr. Diarmuid Murray, che ha detto a RTE News che ci sono voluti 30 anni per determinare che non c’erano spiegazioni mediche per la guarigione. Una lettera di un consulente gastroenterologo all’ufficio medico di Knock affermava “indipendentemente dal fatto che le condizioni della signora Carroll siano organiche o psicologiche, il sorprendente miglioramento dal momento della sua visita al Santuario di  Knock è inspiegabile”. La lettera aggiunge: “La mia sensazione è che è improbabile che il suo miglioramento sia spiegato dalla medicina convenzionale”.

Marion Carroll ora dedica il suo tempo ad aiutare i malati nella sua parrocchia e ad accompagnarli al Santuario di Knock e a parlare della sua guarigione miracolosa al mondo intero.

“La mia guarigione a Knock non mi appartiene. Questo è un dono speciale per far sapere alla gente che Gesù e Maria ci sono”.MADONNA DI KNOCK

Il Santuario di Knock, divenuto il Santuario nazionale d’Irlanda, venne eretto sul luogo dove 140 anni fa, il 21 agosto 1879, apparve la Vergine Maria, vicino al muro della chiesa parrocchiale, in un giorno di pioggia torrenziale: la Madonna, con lo sguardo rivolto verso il Cielo, indossava una brillante corona con al centro una rosa d’oro; alla sua destra apparve San Giuseppe suo sposo, in preghiera, e alla sua sinistra San Giovanni Evangelista, con in mano la Sacra Bibbia: San Giovanni venne scelto da Gesù, in punto di morte sulla croce, come figlio adottivo e protet­tore della Santa Vergine. 

I 15 testimoni, tra cui un bambino di 11 anni, videro anche un altare con sopra un agnello, simbolo di Gesù, circondato da angeli e alle sue spalle una croce:  l’altare e la croce raffi­gurano l’Eucaristia; l’agnello rappresenta Gesù Redentore. La manifestazione mariana durò all’incirca due ore, una folla si radunò per adorare l’apparizione e per pregare il Rosario. Nonostante il temporale, il terreno attorno alla chiesa non si bagnò.

A differenza della maggior parte delle altre apparizioni mariane, la Vergine Maria rimase in silenzio tutto il tempo e non offrì alcun tipo di messaggio o profezia.

L’apparizione viene subito interpretata come un segno celeste di appello a tutti i cristiani a rimanere fedeli alla Chiesa catto­lica, soprattutto al culto eucaristico mariano. In seguito alle indagini approfondite del vesco­vo competente venne dichiarata l’autenticità dell’apparizione e venne accordato il riconoscimento ecclesiastico.

I funzionari vaticani hanno dichiarato l’apparizione a Knock “affidabile e soddisfacente” dopo due commissioni separate, nel 1879 e nel 1936.

Il Santuario di Knock è chiamato anche la «Lourdes irlandese»: è divenuto uno dei più importanti santuari d’Europa dove Maria è venerata come «Regina d’Irlanda» e sono state attestate molte guarigioni e conversioni. Nel 1954, anno mariano per tutto il mondo catto­lico, l’8 dicembre, per concessione del Capitolo Vaticano, fu incoronata la Madonna di Knock con il rito seguito da Pio XII nell’incoronare il quadro Nostra Signora Salus Populi Romani.  

Tra i diversi Papi ad aver legato il loro nome a quello di Knock c’è san Giovanni Paolo II, che nel 1979 – nel centenario delle apparizioni – donò al santuario una Rosa d’Oro, inginocchiandosi in preghiera davanti al muro della visione e Papa Francesco, che vi si recò durante la Giornata Mondiale delle Famiglie, nel 2018.

PREGHIERA ALLA MADONNA DI KNOCKknock1-1

NOSTRA SIGNORA DI KNOCK, REGINA D’IRLANDA, TU HAI DATO SPERANZA ALLA TUA GENTE IN UN PERIODO DI MISERIA E L’HAI CONFORTATA NELLA SVENTURA.

TU HAI ISPIRATO TANTISSIMI PELLEGRINI A PREGARE CON FIDUCIA IL TUO FIGLIOLO, RICORDANDO LA SUA PROMESSA: “CHIEDETE E VI SARA’ DATO, CERCATE E TROVERETE”.

AIUTAMI A RICORDARE CHE SIAMO TUTTI PELLEGRINI SULLA STRADA VERSO IL CIELO.

RIEMPIMI DI AMORE E DI ATTENZIONI VERSO I MIEI FRATELLI E SORELLE IN CRISTO, SPECIALMENTE QUELLI CHE VIVONO ACCANTO A ME.

CONFORTAMI QUANDO SONO MALATO, MI SENTO SOLO O DEPRESSO.

INSEGNAMI COME PRENDERE PARTE CON SEMPRE Più RISPETTO ALLA S. MESSA.

PREGA PER ME ORA, E NELL’ORA DELLA MIA MORTE.

AMEN.

NOSTRA SIGNORA DI KNOCK PREGA PER NOI.


Fonti

 

http://www.santiebeati.it/dettaglio/96687

“Samara Challenge”, un altro “gioco macabro”, che sta creando caos e psicosi

La madre dei cretini è sempre incinta“, recita un detto popolare. Tale adagio ben si adatta a descrivere cosa sta accadendo ai giovani che si lasciano irretire  dai “giochi di internet”, INCENTRATI SULL’HORROR E SULL’OCCULTISMO. Si chiamaSamara Challenge, la nuova sfida che sta spopolando tra i giovanissimi in rete. UN’ALTRA AMERICANATA MACABRA, IN STILE HALLOWEEN, che consiste nello spaventare il maggior numero di persone possibili passeggiando di notte per le strade della città indossando letteralmente i panni della bambina indemoniata, Samara Morgan, resa famosa dalla saga cinematografica horror “The Ring“.samara-morgan-the-ring
Da Roma a Lamezia Terme sono stati avvistati numerosi “cloni” della Samara indemoniata. Resa famosa dal remake statunitense della pellicola di Hideo Nakata del 1998, la bambina che ha il potere di spaventare a morte chiunque guardi una videocassetta, si è contraddistinta nell’immaginario collettivo a causa del suo LOOK DA FANTASMA KILLER: camicia da notte bianca, capelli lunghi neri che coprono il volto ed immancabile coltellaccio tra le mani, compongono l’inquietante outfit della bambina-non morta che si alimenta nutrendosi della sola paura della vittima designata.
In questi ultimi giorni sono stati innumerevoli gli avvistamenti di Samara in giro per diverse località italiane: tutti ovviamente immortalati con smartphone e fotocamere e postati sui principali social network, Twitter e Facebook in primis. Inutile dire che questa ‘sfida di internet’ all’insegna del macabro e del ‘fare a gara’ a chi incute più paura alla gente, ha causato incidenti, con conseguenze più o meno gravi che vanno da malori causati dallo choc ad autentici pestaggi dell’irresponsabile di turno. Moltissime le segnalazioni alle forze dell’ordine.

Torre del Greco, per esempio, la Samara partenopea ha scatenato il panico tra i passanti estraendo un coltello rivelatosi poi finto, ma nel buio il coltello ha scatenato il panico comunque- e se fosse stato il travestimento di un criminale che faceva sul serio, approfittandosi del “Samara Challenge”?

San Basilio, Roma, un’aspirante Samara è stata colpita con un calcio in faccia da un gruppo di ragazzi che avevano intimato alla giovane di allontanarsi e di lasciarli in pace.
In provincia di Messina un anziano ha accusato un malore per lo spavento, mentre sempre nella Capitale una ragazza è caduta mentre fuggiva via spaventata dall’apparizione della RAGAZZA- FANTASMA COL COLTELLO IN MANO: la vittima dello spavento ha mostrato sui social network le ferite riportate a seguito dell’inquietante incontro, per fortuna di lieve entità…samara morgan the ring
Un gioco diabolico e rischioso, che SEMBRA INVENTATO APPOSTA PER CREARE IL CAOS: ha allarmato anche un gruppo di mamme nel lametino, che non ha celato ansia e preoccupazione per i propri figli, siano essi autori o vittime dello scherzo.

Le forze dell’ordine, purtroppo, non riescono ad arginare tale ‘moda’, nonostante le numerose segnalazioni.

Come riuscire, dunque, a tenere a bada questa INSANA SMANIA di apparire sul web, anche a costo della propria ed altrui incolumità?

TELEFONATE SUBITO AI CARABINIERI  PER AVVISARE, SE VEDETE UNA DI QUESTE “RAGAZZE VESTITE DA FANTASMA SAMARA”, CHE SI AGGIRANO DI NOTTE, affinchè vengano fermate PER DISTURBO DELLA QUIETE PUBBLICA ed AFFINCHE’ I LORO GENITORI SI ASSUMANO LA RESPONSABILITA’ DI INSEGNARE AI PROPRI FIGLI A NON ESSERE DIPENDENTI DA INTERNET E A NON FARE DEL MALE AL PROSSIMO, mettendo a rischio anche la propria incolumità!  Questa insensata sfida deve finire, prima che accadano atti di violenza devastanti o malori e psicosi a bambini, persone anziane e donne incinte, cosa che è già avvenuta ad una donna incinta della provincia di NapoliAd Afragola in provincia di Napoli, un branco di ragazzi che non ha gradito lo scherzo ha aggredito la ragazza vestita da Samara e solo l’intervento della polizia ha evitato il peggio. In alcuni casi, come avvenuto a Catania, il personaggio ha anche utilizzato un coltello per spaventare i passanti. L’utilizzo del fendente, per gioco o meno, è un segnale molto grave: oltre al rischio legale in quanto trattasi di reato di procurato allarme, vi è anche il rischio che qualche malintenzionato possa utilizzare il travestimento per compiere dei veri crimini.  «È un delirio irrazionale che va immediatamente fermato» chiede in una nota indirizzata alle forze dell’ordine, il Consigliere Regionale della Campania Francesco Emilio Borrelli.  Il sindaco di Apricena (Foggia) ha invitato a DENUNCIARE subito, in caso di avvistamento notturno del “personaggio Samara”- Genitori allarmati su Facebook: ” Fate attenzione- scrivono – questa stupida caccia a ‘Samara’ sta assumendo contorni preoccupanti. Orde di ragazzini si aggirano armati di mazze di ferro con atteggiamenti pericolosi”.

Grazie alle telefonate dei cittadini di CIVITANOVA MARCHE, che hanno avvisato i Carabinieri appena hanno visto passare la persona “travestita da Samara”, si sono evitate risse e violenze di baby gang che vanno in giro per picchiare le ‘Samara’ e si stavano già organizzando tramite i social: tutti arrestati.  https://www.cronachemaceratesi.it/2019/09/04/samara-challenge-a-civitanova-arrivano-polizia-e-carabinieri/1294611/

AVVISO CODACONS:

Samara Challenge: una moda che configura veri e propri reati

Si tratta di una “moda” che, spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi, “configura dei veri e propri reati e appare estremamente pericolosa. Si va dal procurato allarme – considerato che spesso queste apparizioni obbligano le forze dell’ordine ad intervenire su richiesta dei cittadini spaventati – alla molestia e alla violenza privata, passando per il blocco stradale laddove si creino problemi di traffico a seguito degli avvistamenti”. Senza contare, prosegue Rienzi, che “chi gira travestito rischia di essere aggredito dai passanti e subire serie lesioni fisiche’.

Da qui l’invito alle forze dell’ordine ad “identificare chi gira per la capitale travestito da Samara e denunciare i responsabili in Procura, affinché siano perseguiti penalmente per i danni e i pericoli anche potenziali prodotti alla collettività”.  https://www.studiocataldi.it/articoli/35791-samara-challenge-codacons-nuova-moda-configura-reati-da-denunciare.asp?fbclid=IwAR1dW6emM4N4Fwqwip_-3PXKVVn1W08QL0bjPM45UzHKiJyoxQ1WdKZZ71Y

I governi occidentali “progressisti” hanno in maggioranza voluto togliere DIO dalla società e dagli insegnamenti scolastici e questi sono i risultati: le nuove generazioni non hanno coscienza del Bene e del male, tutto è “relativo” al  proprio capriccio, la violenza sul prossimo alimenta il gusto sadico di “sentirsi qualcuno”, postando i propri atti di bullismo sul proprio profilo social, come fosse qualcosa di cui andare fieri…I giovani non hanno personalità definite e proprie, ma seguono in massa gli inganni del web! LA COLPA E’ DI QUESTA “NON CULTURA” LAICISTA E FALSAMENTE PROGRESSISTA, che ha voluto mettere “l’uomo al centro dell’universo”, come ‘dio di se stesso’, è un falso umanesimo: senza princìpi cristiani, senza valori morali radicati nel proprio DNA, il tanto declamato “progresso” si sta rivelando un perverso regresso, un autogol per l’umanità intera.

GESU’: “SENZA DI ME, NON POTETE FARE NULLA”- Preghiamo affinchè i genitori sappiano trasmettere ideali costruttivi ai propri figli, invogliandoli ad andare controcorrente rispetto alle “mode distruttive”,  che vogliono ridurli tutti come zombi, solo “perfetti schiavi del marketing”…la vite e i tralci_16k3ivr2

Fra Benigno Palilla: “Il diavolo esiste, è l’ ‘omicida’ sconfitto da Gesù, che ha dato alla Chiesa potere e potestà di scacciarlo”

Alcuni giorni fa in una intervista il Generale dei Gesuiti, padre Arturo Sosa, rispondendo ad una domanda, ha affermato che ‘Il diavolo esiste come realtà simbolica, non come realtà personale’. Questa affermazione ha indotto l’Associazione Internazionale degli Esorcisti a diramare un PRECISO COMUNICATO STAMPA per ribadire la Verità di fede sulla reale esistenza del Maligno https://aiepressoffice.com/it/2019/08/22/comunicato-alla-stampa-della-i-e-sulla-dichiarazione-di-padre-arturo-sosa-abascal-al-meeting-di-rimini/

Fra’ Benigno Palilla, sacerdote esorcista dei Frati minori rinnovati, ha rilasciato questa ampia intervista sull’argomento. Fra’ Benigno è alla guida del Centro regionale ‘Giovanni Paolo II’, istituito dalla Conferenza episcopale siciliana, per la formazione degli esorcisti di Sicilia. A lui si rivolgono tantissime persone per superare delicati e gravi momenti di difficoltà.

Fra’ Benigno, esiste davvero il diavolo?
Alla luce del dato biblico e del magistero della Chiesa c’è da dire che l’esistenza del diavolo e dei demoni rientra nella Rivelazione, che Dio ha fatto agli uomini: dunque, è una verità di fede, perché rivelata da Dio stesso. Ne segue che il credere o non credere all’esistenza di questa entità personale non è qualcosa di facoltativo. È, invece, un dovere, pena l’incorrere in un peccato di eresia. Negare questa realtà non comporta solo il venir meno alla fede in una verità rivelata. La cosa più grave è che una tale negazione implica anche la riduzione del valore della redenzione di Cristo, se è vero, come è vero, che il Figlio di Dio – come ci ricorda S. Giovanni in una delle sue lettere – è apparso per distruggere le opere del diavolo (cfr. 1Gv 3,8) ed è venuto anche – come ci ricorda questa volta l’autore della Lettera agli Ebrei – per ridurre all’impotenza il diavolo (cfr. Eb 2,14).

Ha anche una equipe medica che collabora?
All’interno del gruppo di volontari che mi collaborano ci sono anche dei medici: uno psicopatologo e criminologo forense, una psicoterapeuta, uno psicoterapeuta, due medici di famiglia, una psichiatra. Una volta al mese affrontiamo insieme i casi più complicati: la persona espone tutti i suoi disturbi, poi ciascuno pone domande all’interessata a partire dalle proprie competenze. Alla fine io faccio un “esorcismo diagnostico” per dare la possibilità all’equipe di vedere con i propri occhi ciò che dovesse emergere durante l’esorcismo. Poi la persona lascia la stanza e noi della equipe discutiamo il caso. Possono presentarsi tre soluzioni: la persona non ha alcun problema di natura diabolica; oppure la persona ha bisogno di essere seguita da qualche medico specialista perché ha una patologia in corso; oppure ancora le due cose si presentano insieme: c’è la presenza di una patologia ma anche di un disturbo spirituale di natura diabolica. In questo caso l’intervento dovrà essere duplice: quello del medico con una terapia psicologica o farmacologica e quello dell’esorcista con una terapia esorcistica.

Ma dunque voi vi muovete in un campo quasi parallelo a quello medico?
A questo punto si apre una questione che sto affrontando da tempo, di cui, tuttavia, non riesco a venirne a capo: il dialogo con la medicina. Vorrei che i medici comprendessero che ci sono casi di guarigione che sono frutto della terapia esorcistica. So bene che non posso chiedere a questi medici di ammettere l’esistenza del diavolo e men che meno dell’esorcismo, ma almeno che riconoscano nella loro onestà intellettuale che ci sono casi in cui persone, per loro ammalate, guariscono attraverso specifiche preghiere che i cattolici chiamano esorcismo, anche se essi non sanno come ciò avvenga e perché ciò avvenga. Noi invece lo sappiamo, e ciò perché abbiamo accolto la parola di Dio che non può sbagliarsi né imbrogliare: Gesù ha dato alla Chiesa potere e potestà su tutti i demoni e il potere e il comando di scacciarli. La liberazione del maligno è un vero e proprio miracolo: un intervento di Dio, che opera il miracolo della liberazione attraverso un suo ministro che è l’esorcista, nominato dal Vescovo con peculiare ed espressa licenza. fra-benigno1

Ma così chiede ai medici di avere la fede?
No, assolutamente. Infatti come non chiedo ai medici atei di riconoscere un miracolo, ma chiedo solamente che riconoscano una guarigione misteriosa come avviene per esempio in tanti casi di guarigioni misteriose scientificamente riconosciute tali a Lourdes, così non chiedo loro di ammettere che esista il diavolo, le possessioni diaboliche e le liberazioni, perché questa ammissione equivarrebbe a riconoscere Dio; chiedo loro solamente che ammettano l’esistenza di guarigioni, che avvengono senza trattamento psicologico o farmacologico, ma solo con la terapia esorcistica. Dunque guarigioni che non si possono spiegare da un punto di vista scientifico. Neppure si può pensare all’effetto placebo, giacché le guarigioni avvengono con l’ultimo di una serie di esorcismi, distribuiti nell’arco di più anni. Un eventuale effetto placebo dovrebbe verificarsi al primo incontro con l’esorcista, non all’ultimo. Mi spiace dover constatare che nella formazione dei medici all’università questa problematica non viene nemmeno sfiorata. Ma per dirla tutta, purtroppo anche nelle facoltà teologiche questo tema non è oggetto di studio. Ricordo un fatto particolarmente significativo.

Prego
Fui chiamato perché c’era una persona che improvvisamente aveva iniziato a parlare in lingue che non conosceva. Chiesi al medico che stava scrivendo il suo referto come spiegava un tale fenomeno. Mi rispose che al momento la medicina non era in grado di dare una spiegazione scientifica, ma che in futuro si augurava che sarebbe accaduto. Allora lo invitai a partecipare ad una seduta di esorcismo. “Lei si faccia il suo lavoro – mi rispose -, che io mi faccio il mio”.

Ma veniamo all’esorcismo. Come si fa e cosa accade?
Durante l’esorcismo ho bisogno di collaboratori perché la persona posseduta durante le crisi diventa violenta, può fare del male e può farsi del male. Io uso piccoli accorgimenti: un materasso a terra, le mura coperte di gommapiuma per evitare le conseguenze degli urti, e poi alcune persone che in caso di necessità intervengano con la forza, perché spesso tentano, come dicevo, di farsi del male o di fare del male. La violenza c’è quasi sempre. In genere il diavolo, non sopportando la preghiera dell’esorcismo, sospende nel paziente, qualora si tratta di una possessione totale, l’esercizio della sua volontà, dell’intelligenza e della memoria, facendolo così entrare in trance. In questo caso egli usa e gestisce direttamente il corpo della persona. Conseguentemente parla attraverso la sua bocca esprime i suoi sentimenti di odio, rabbia, ecc. attraverso questa persona, la quale alla fine non ricorda nulla di quanto accaduto.

Ma quali sono i poteri e i mezzi dell’esorcista?
Nessun potere. L’esorcismo è un sacramentale, cioè è una preghiera della Chiesa. L’esorcista in quel momento rappresenta la Chiesa. Di conseguenza è la Chiesa che libera, e ciò per quel potere che ha ricevuto dal suo Signore. Essa, pertanto, dovrà ricorrere ai mezzi proposti da Gesù perché si abbia la liberazione. Gesù ha detto che certa specie di demoni non si può scacciare in nessuna altra maniera se non con la preghiera e il digiuno (cfr Mc 9, 29; Mt 17, 21). Ne viene di conseguenza che se dietro l’esorcista c’è una Chiesa che prega e digiuna, la liberazione avviene più facilmente. Vorrei a questo proposito raccontare l’esperienza di un esorcista africano.

Prego
Al primo convegno internazionale degli esorcisti un esorcista africano era meravigliato che in Europa per una liberazione di una persona, vittima dell’azione straordinaria del diavolo, fosse necessario pregare l’esorcismo, con una frequenza settimanale, per due o tre anni. Mentre lui lo faceva una sola volta e non aveva bisogno di ripeterlo. Padre Amorth rimase meravigliato perché disse che lui nella migliore delle ipotesi aveva bisogno di un paio d’anni. Abbiamo appreso poi che questo esorcista aveva una parrocchia vasta quanto una diocesi e aveva coinvolto tutti i fedeli in una catena di preghiera notte e giorno. Cioè i fedeli avevano fatto dei turni di preghiera per pregare notte e giorno. Capimmo il perché a lui bastasse un solo esorcismo per la liberazione di una persona.

E nella sua esperienza?
Anch’io ho potuto notare in questi venti anni di attività pastorale esorcistica che le liberazioni (e sono state tante, soprattutto in questi ultimi tre anni, circa una cinquantina) sono avvenute grazie alle preghiere di tante persone. Ecco perché quando vado nelle comunità ecclesiali per delle conferenze o testimonianze, poi chiedo ad ognuno una preghiera, per esempio la recita di un Rosario, e so che questo contribuisce in modo significativo alla mia azione di esorcista. Pertanto, è importante che dietro l’esorcista ci siano persone che pregano. Questo dà maggiore garanzia per una azione di liberazione.

Ma che differenza c’è tra il diavolo e Dio?
Deve essere chiaro che il diavolo non è assolutamente sullo stesso piano di Dio. Il diavolo è una semplice creatura, che una volta era buona e che poi si è ribellata a Dio divenendo cattiva. Quindi è una semplice creatura, però è più intelligente di noi, più potente di noi, con più potenzialità di noi. Tuttavia non può fare tutto quello che vuole. Può fare soltanto quel tanto che il Signore gli permette per il nostro bene.

Ma non tutti la pensano così, anzi…
C’è la diffusa mentalità che più demoni ci sono in una persona, più difficile sia la liberazione. Ma per Dio non è così. Non dipende dalla quantità. Perché chi libera alla fine è Dio attraverso la Chiesa e non l’esorcista, e per Dio, data la sua onnipotenza, liberare una persona posseduta da un demonio o liberarla da migliaia di legioni di demoni è la stessa cosa. Durante la terapia esorcista che può durare anni la persona acquista man mano dei vantaggi, pur non essendo del tutto guarita. La guarigione accade quando la persona non ha più i disturbi che accusava ed inoltre sperimenta una hilaritas cioè una gioia tutta particolare perché il frutto dello spirito porta pace, gioia, serenità. Se c’è questa gioia interiore e i disturbi cessano per sempre e nella preghiera che viene fatta non c’è più alcuna reazione, e tutto ciò protratto per mesi, allora c’è la liberazione definitiva e, conseguentemente, la guarigione.

Dunque se la liberazione dal demonio è definitiva, i disturbi non ci saranno più?
Potrebbero ritornare se la persona liberata dovesse aprire delle finestre. Ecco perché raccomandiamo a tutti di mantenersi vicini al Signore, di non dare spazio al peccato, perché in caso contrario il diavolo che conosce già la strada può tentare di rientrare nella persona che prima egli possedeva. Se si tengono chiuse porte e finestre, ciò non accade….

Ma quali sono queste porte e finestre?
Sono tante. Per esempio, non andare più a Messa, tralasciare la confessione e la comunione, tralasciare la preghiera personale. Peggio ancora: partecipare a un rito satanico, frequentare maghe e fattucchiere, partecipare a sedute spiritiche. Tutte queste cose agevolano il ritorno del diavolo. Chiariamo: la maggioranza dei maghi sono ciarlatani che lo fanno per soldi e non hanno poteri particolari. Tuttavia anche tra loro ci sono persone che hanno un rapporto tutto particolare con il demonio, cioè hanno poteri che derivano dal demonio. Un rito magico, dice san Tommaso, non ha efficacia in sé, ma può essere efficace perché il demonio lo rende tale. Quindi è il demonio che agisce attraverso i riti magici di queste persone. Rimane tuttavia il fatto che chi si rivolge a loro, siano essi veri maghi o pseudo-maghi, pecca gravemente contro il primo comandamento, perché nei fatti ammette che Dio non è più l’unico salvatore della sua vita. Ma anche chi continua a portare addosso amuleti dati da queste persone, nei fatti ammette che Dio non è l’unico salvatore della sua vita. Ecco, anche qui, il peccato contro il primo comandamento. E quando una persona, già liberata, da spazio al peccato, il demonio facilmente ritorna avendo trovato porte e finestre aperte.

Eppure molti sostengono di ricevere benefici da queste frequentazioni
Può anche accadere così come avviene anche a chi si rivolge ad un mafioso per ottenere un favore. Però così come si crea un legame di dipendenza col mafioso che presto o tardi chiederà un contraccambio, lo stesso è per chi si rivolge al demonio attraverso il mago: presto o tardi porterà il conto. Inoltre, la guarigione ottenuta è solo apparente, in quanto sono stati sospesi solamente i sintomi. La malattia, pertanto, rimane. Il presunto beneficio ricevuto, poi, deriva dal prezzo pagato. E il prezzo pagato è quello di essersi prostrati dinnanzi al demonio. A Gesù aveva promesso di dargli tutto, se prostrandosi, lo avesse adorato.diapositiva20

Fra’ Benigno nota la mia tensione e mi invita a visitare il convento. Insieme ad altri pochi confratelli vive da anni in due vagoni ferroviari, quelli di terza classe che più non esistono, trasformati in celle. Sono all’interno di un piccolissimo rigoglioso giardino di alberi da frutto che esprime subito pace e serenità. Mentre conversiamo quasi da vecchi amici, chiedo notizie della sua attività più pubblica.

Perché fate anche convegni?
In questo campo avviene lo stesso di quello che accade per la medicina. È necessaria sia la formazione universitaria che l’aggiornamento, perché ci sono aspetti scientifici fondamentali sui quali è necessario un confronto continuo. Ecco perché i convegni nazionali e internazionali di esorcisti sono molto partecipati e i risultati cui giungiamo li trasmettiamo poi a coloro che non possono partecipare. Inizialmente sono necessari corsi di formazione di base per i novelli esorcisti, che stiamo facendo sempre in numero crescente. E poi corsi di aggiornamento che servono per perfezionare l’esercizio di questo ministero attraverso relazioni e confronto con altre esperienze.

Come siete organizzati sul territorio?
In diocesi di Palermo siamo 4 esorcisti per 1 milione circa di abitanti. In Sicilia siamo circa 35, un numero appena sufficiente per i bisogni delle persone e siamo giunti al 15° convegno regionale. In Italia siamo da 250 a 300 e siamo all’avanguardia grazie al lavoro di padre Amorth. La Chiesa ha adesso riconosciuto l’Associazione internazionale degli esorcisti, concedendo la personalità giuridica e con sede a Roma. Essa rimane una Associazione privata, riconosciuta però dalla Santa Sede e con approvazione dello Statuto.

E come funziona?
Oltre al Presidente e Vice presidente, esistono i coordinatori in base alle lingue (inglese, francese ecc.), che sono a servizio delle diverse zone del mondo. Alla Associazione si rivolgono i Vescovi di tutto il mondo per dei Convegni sulla pastorale dell’esorcismo ed è per questo che adesso ci muoviamo ovunque. Come Associazione abbiamo stilato un vademecum con le linee guida per l’esercizio degli esorcismi. È un volume di circa 250 pagine che dovrebbero leggere soprattutto tutti coloro che esercitano la pastorale degli esorcismi, per evitare errori che scaturiscono quando l’esorcismo è affidato al “fai da te”.

Per finire mi parli, delle persone che assiste. Che giudizio ne trae?
Le persone che mi sono affidate soffrono terribilmente e mi fanno tenerezza. La loro sofferenza coinvolge la famiglia e gli amici. Non parliamo poi quando ci sono figli piccoli. Pensate: quando una mamma che, entrando in trance per una possessione diabolica, mostra odio verso i figli e tenta di ucciderli, quali conseguenze subiranno essi nel vivere un tale disagio della mamma? Ecco perché queste sono le persone più povere, quelle che la Chiesa è chiamata ad amare di amore di predilezione. Queste persone vivono anche l’umiliazione dell’isolamento perché quanti sanno delle loro condizioni le evitano. Quindi se già portano una croce e poi non vengono accolte dalla comunità, la fatica diventa insostenibile. Dico sempre a tutti che queste persone non soffrono di una malattia contagiosa. Spesso questo non basta. Ecco perché è indispensabile una comunità cristiana che le accolga e le voglia bene prima di qualunque intervento.

Siamo già giunti oltre le ore 12. La conversazione potrebbe continuare, ma si avvertono in lontananza delle grida. Io non vi do importanza, ma Fra’ Benigno scatta sulla sedia e dice: “C’è bisogno di me” e va via. Rimango solo in un silenzio irreale. Ripercorro la strada per uscire. Comprendo che qualcosa è accaduto. Un parrocchiano mi dice: “C’è una ragazza che ha bisogno di Fra’ Benigno”. Comprendo allora che il diavolo non dà tregua neanche in un luogo e in un momento simile. Vado via. Poi chiederò scusa. Fra’ Benigno non ha bisogno delle mie scuse, ma delle mie preghiere.
Fonte  https://www.blogsicilia.it/palermo/io-esorcista-a-palermo-lotto-il-diavolo-ogni-giorno-non-solo-nei-pochissimi-casi-di-possessione-fra-benigno-palilla-racconta-la-battaglia-fra-bene-e-male-nella-sicilia-capitale-degli-eso/496357/?refresh_ce

 

Sacerdote messicano avverte: Satana non è “un mito”, è entità malvagia che agisce tramite magia e occultismo

Molti sacerdoti cattolici oggi vengono rapiti e brutalmente uccisi  in America latina, specialmente in Messico, perchè combattono contro il narcotraffico – direttamente collegato a sette occultiste e dichiaratamente sataniche- e contro l’aborto, per difendere la cultura della vita.

Il sacerdote messicano Padre Hugo Valdemar, portavoce dell’arcidiocesi del Messico, ha una rubrica sul quotidiano  ContraRéplica , intitolata “Tra cielo e terra”. Nella sua ultima collaborazione – che può anche essere vista in  video -, intitolata  “Con il diavolo non si scherza”, spiega la posizione della fede cattolica sulla pericolosità delle pratiche di magia e occultismo, sia nel regno naturale che in quello soprannaturale.

Riportiamo qui il suo ultimo comunicato.

Il 17 e 18 agosto 2019,  nel centro di Città del Messico, si è tenuto un evento denominato CDMX Aquelarre Fest, dedicato alla  magia ancestrale  e alla difesa dell’immagine e della storia delle streghe…

La promozione di questo festival affermava: “puoi sentirti una strega, perché avrai pozioni e incantesimi per cambiare il tuo destino. Inoltre, troverai tutto il necessario per  ottenere la magia dentro…Oltre a incontrare streghe famose in conferenze, scoprirai di più sulle  maghe”.

Un festival può sembrare una sciocchezza o un gioco innocente, pochi si rendono conto di  quanto sia pericoloso  promuovere la partecipazione a un evento che, mascherato da divertimento o curiosità familiare,  può avere conseguenze inimmaginabili e devastanti sulle persone, sulla loro vita e salute.

I nonni dicevano che con le cose di Dio non si scherza, ma nemmeno con quelle del diavolo. Satana non è un mito inventato dalla Chiesa per spaventare gli incauti,  il Male è una creatura spirituale la cui esistenza e influenza è una verità di fede che non è in discussione, né la sua azione malvagia, perversa, pervertitrice e distruttiva. Lo hanno ribadito recentemente I SACERDOTI ESORCISTI DEL VATICANO in un Comunicato ufficiale alla stampa:

https://aiepressoffice.com/it/2019/08/22/comunicato-alla-stampa-della-i-e-sulla-dichiarazione-di-padre-arturo-sosa-abascal-al-meeting-di-rimini/

Anche se una persona non entra deliberatamente in una relazione con Satana attraverso un patto, un’invocazione o un’adorazione, è sufficiente che apra, consciamente o inconsciamente, determinate porte attraverso pratiche di occultismo e magia, per entrare nella vita delle persone e distruggerle.

Pratiche come  magia, divinazione , spiritismo, medium e ‘canalizzatori’, stregoneria , oroscopi, amuleti, quarzi e cristalli, santeria, culto di Santa Morte, Halloween, yoga, reiki, meditazione trascendentale, Scientology, Induismo, Buddismo, sciamanesimo, l’ecologismo che sfocia nel “culto alla madre terra”(Wicca), i riti pagani ancestrali  e molte altre cose non elencate qui, sono, tutti, mezzi e finestre per l’ingresso di Satana e il suo lavoro distruttivo nella vita delle persone, l’infestazione delle loro case, l’esposizione delle loro anime alla dannazione eterna.

Non sono attività innocenti, sono veri trucchi del diavolo:  come confessore della Cattedrale del Messico sono rimasto sbalordito nel vedere le  terribili conseguenze sulle persone che partecipano a questi apparenti ‘giochi innocenti’: squilibri mentali, psicologici e spirituali, malattie inspiegabili, insonnia e affaticamento. Ansia cronica e acuta e depressione, disperazione, desideri suicidi, avversione e odio irrazionale verso il Sacro, insospettabili gradi di immoralità, ossessioni sessuali, odi feroci, vendetta e persino crimini.

Un “festival delle streghe’ può diventare la rovina della tua vita e la distruzione della tua anima: SE SEI CATTOLICO, NON CADI IN QUESTI INGANNI E NON PARTECIPI A QUESTE ‘FESTE’ E PRATICHE- SE VI HAI PARTECIPATO, RICORRI SUBITO AL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE e rinuncia a Satana e a tutte le sue opere, prima che sia troppo tardi. 

Fonte INFOCATOLICA http://www.infocatolica.com/blog/infories.php/1908300800-sacerdote-mexicano-satanas-ac#more38318

https://noalsatanismo.wordpress.com/2017/02/13/riti-satanici-e-narcos-uccisa-un-altra-adolescente-la-lotta-dei-sacerdoti-esorcisti-in-messico/

Sant’Agostino ci insegna a pregare con amore per i nostri defunti che “dormono in attesa della incorruttibilità eterna”

” Il beato Apostolo San Paolo – nella 2Lettera ai Tessalonicesi 4,12- ci esorta a non affliggerci per coloro che dormono, vale a dire per i nostri carissimi defunti, come in genere gli altri che non hanno speranza, s’intende la speranza della Risurrezione e della incorruttibilità eterna. Appunto per questo, l’uso costante e rispondente alla realtà della Scrittura li chiama anche ” coloro che dormono “, e così, quando sentiamo ” dormienti “, non dubitiamo che si sveglieranno, come si canta nel Salmo: Forse chi dorme non si leverà a RISORGERE? (Salmo 40). Così, per i morti, in coloro che li amano c’è una specie di tristezza, in certo modo naturale. Non si tratta di una credenza, ma è la natura che in realtà ha orrore della morte. All’uomo non sarebbe capitata la morte se non fosse stata per la pena di una colpa che l’aveva preceduta. Perciò se gli animali, creati così che muoiono ciascuno a suo tempo, sfuggono la morte e amano la vita, quanto più l’uomo che era stato creato tale da vivere sempre, se avesse voluto vivere senza peccato? Ne segue pertanto che inevitabilmente ci rattristiamo quando quelli che amiamo, morendo, ci lasciano. Benché infatti sappiamo che i defunti non lasciano per sempre noi che restiamo, ma che precedono alquanto noi che li seguiremo, pure quella morte, da cui la natura rifugge, quando colpisce la persona cara, affligge in noi il sentimento dell’amore stesso. Per questo l’Apostolo non ci consiglia di non rattristarci, ma che la nostra pena non sia come quella degli altri che non hanno speranza. Rattristiamoci dunque per i nostri defunti quando inevitabilmente subiamo la separazione, ma con la speranza di riaverli vicino. In un senso siamo angosciati, nell’altro consolati; da una parte è colpita la debolezza, dall’altra si fortifica la fede; di là è nel dolore la condizione umana, di qua offre il rimedio la promessa divina”.  (Sant’Agostino, Discorso 172). Sant_Agostino

Sant’Agostino (354-430) vescovo vicino al suo popolo, pensatore acutissimo, scrittore, teologo, esegeta, filosofo, i cui scritti sono un tesoro della Patrologia cristiana, è considerato uno dei padri della Chiesa d’Occidente, insieme ad Ambrogio, Gregorio Magno e Girolamo, nonché uno dei più grandi teologi e filosofi della Chiesa: in diverse sue opere, Agostino affronta il mistero della morte e la certezza cristiana della Risurrezione delle anime e l’incorruttibilità dei corpi.

Agostino in un  brano del capitolo 29 del suo “Encheiridion” scrive: Nel tempo fra la morte e l’ultima resurrezione, le anime si trovano in un luogo sconosciuto, a seconda che un’anima sia meritevole del riposo o del castigo, cioè a seconda di quanto essa ha compiuto nella sua vita terrena”.

QUINDI, i defunti sono in un “luogo di attesa” e sono ‘dormienti’, per cui non possono assolutamente ‘comunicare con noi’, come invece affermano indovini e medium: ecco L’ERRORE TERRIBILE DELLO SPIRITISMO, verso cui la Parola di Dio ci mette in guardia (Deuteronomio 18,10), perchè è un inganno del Maligno e dei demoni che lo seguono: sono essi che si manifestano nelle pratiche medianiche e spiritiche, per trarci in inganno e distruggerci, togliendoci la Pace che solo in Dio è possibile trovare, perchè Dio E’ LA PACE.anastasis-full

L’ AMORE DI CRISTO CI UNISCE AI NOSTRI CARI DEFUNTI, quindi le nostre preghiere per loro portano benefici sia alle nostre anime che a quelle dei cari estinti, che rimangono uniti per sempre a noi nell’Amore.

Per S. Agostino non si può negare che le anime dei defunti per merito della pietà dei loro parenti ed amici ancora vivi, possano trovare sollievo, se viene offerto per loro il Sacrificio Eucaristico (Sante Messe offerte per i defunti), oppure vengono fatte elemosine nella Chiesa, tuttavia potranno trovarne beneficio soltanto coloro che in vita hanno meritato che un giorno tali opere possano loro giovare in Purgatorio.

DAL DISCORSO 172: “Le preghiere della Santa Chiesa, il sacrificio che dà la salvezza e le elemosine che si offrono a suffragio delle loro anime non si deve dubitare che aiutino i morti, perché da parte del Signore si usi loro una misericordia più grande di quella che meritarono i loro peccati. Tutta la Chiesa rispetta questa che è infatti la tradizione dei Padri: che si preghi per coloro che sono morti in comunione al Corpo e al Sangue di Cristo, quando a suo tempo, proprio durante il sacrificio, vengono commemorati; e che si ricordi che il sacrificio viene offerto anche per loro. Pertanto, quando vengono compiute opere di misericordia per suffragarli, chi può dubitare che giovino a coloro per i quali non inutilmente vengono elevate preghiere a Dio? Non si deve affatto dubitare che questi suffragi tornino a vantaggio dei defunti, a quelli però che prima di morire vissero nella maniera per cui i suffragi possano essere loro utili dopo la morte. Infatti per quelli che hanno lasciato il corpo, senza la fede che opera per mezzo dell’amore, e senza i Sacramenti di essa, da parte dei parenti inutilmente si compiono i doveri di una simile pietà, del cui pegno, mentre vivevano quaggiù sono stati privi, o non accogliendo la grazia di Dio, o ricevendola senza frutto, e accumulando in sé ira, non misericordia. Non è che ai defunti si aggiungano nuovi meriti quando per loro i parenti compiono qualche opera buona, ma ricevano quanto meritano per le loro opere precedenti. Senza dubbio è limitato alla durata della vita terrena un operare tale che sia di qualche aiuto, una volta conclusa l’esistenza di quaggiù. In conseguenza, ciascuno, giungendo al termine di questa vita, potrà avere dopo di essa soltanto ciò che in essa ha meritato”.jesus-christ-as-incarnate-wisdom-athanasius-1-stained-glass-christ-and-angels

Nella sua opera “Sulla cura dovuta ai morti”Sant’Agostino spiega il significato delle apparizioni in sogno dei cari defunti: essendo “in un luogo di attesa”, i nostri cari defunti non possono nè apparire a noi nè comunicare con noi, ma gli Angeli di Dio su ordine del Signore possono inviarci sogni consolatori dei nostri cari estinti, per darci sante ispirazioni, per questo è molto importante pregare sempre i nostri Santi Angeli custodi e pregare gli Angeli per i nostri defunti: “Io sarei propenso a credere che questo può succedere per un intervento degli Angeli, permesso oppure voluto dall’Alto; così può sembrare che i morti dicano in sogno qualcosa, ma senza che coloro a cui appartengono quei corpi ne sappiano assolutamente nulla. Sono cose che avvengono talvolta con grande utilità, o perché arrecano un po’ di conforto ai vivi a cui appartengono quei morti che gli sono apparsi in sogno, oppure perché sono avvertimenti per la gente, affinché coltivi quel pio senso di umanità della sepoltura, la quale, anche se ai defunti non arreca alcun vantaggio, tuttavia il trascurarla sarebbe un’ingiustificabile mancanza di religiosità“. 

E’ evidente che incubi e apparizioni terrificanti dei defunti, nei nostri sogni, non vengono da Dio ma dalla nostra coscienza o dalla suggestione provocata dai demoni, ma anche da tutto ciò non dobbiamo temere nulla: LA PREGHIERA E LA FREQUENZA AI SACRAMENTI ALLONTANA OGNI “falsa visione” o SUGGESTIONE DIABOLICA.

Sant’Agostino, nella stessa opera,  aggiunge che Dio, attraverso le nostre preghiere, ci dona l’intercessione dei Santi e dei Martiri, sempre inviati da Lui in nostro aiuto, per questo viviamo nella Comunione dei Santi, che ci insegnano a “superare ogni affetto verso la materialità del corpo a favore di una fede suprema e splendida”.

“Le anime dei morti non conoscono quel che succede nel regno dei vivi: Se le anime dei morti si occupassero dei fatti dei vivi, e se, quando le vediamo nei sogni, fossero proprio esse a parlarci, per tacere di altre cose, la mia santa madre neanche una notte mi lascerebbe, lei che per terra e per mare mi è venuta sempre dietro per vivere con me….”

“Ciò che i defunti sanno riguardo ai vivi, possono averlo appreso da persone defunte dopo di loro, dagli Angeli o dallo Spirito di Dio:  Anche dagli Angeli, che sono presenti alle cose che avvengono quaggiù, i morti possono venire a sapere quanto Colui a cui tutto è soggetto, giudica che ciascuno debba sapere. Infatti se gli Angeli non avessero la possibilità di esser presenti nei luoghi dove si trovano sia i vivi che i morti, il Signore Gesù non avrebbe detto: Successe che il povero morì e fu portato dagli Angeli nel seno di Abramo – Luca 16, 22-29- Se essi portarono da qui a lassù quel poveretto come Dio volle, vuol dire che essi poterono trovarsi sia qui che lassù. Inoltre anche le stesse anime dei defunti possono venire a conoscenza, per rivelazione dello Spirito di Dio, di alcune cose che avvengono quaggiù e che è necessario che esse conoscano, e questo non solo nei riguardi di cose passate o presenti, ma anche future. Come non tutti gli uomini, ma solo i Profeti, mentre vivevano in questo mondo, conoscevano certe cose, e neanche essi conoscevano tutto, ma solo quello che la Provvidenza di Dio considerava di dover loro rivelare”.angel praying.jpg

In rete viene diffusa una Preghiera erroneamente attribuita a Sant’Agostino “Se mi ami non piangere”, che invece è stata scritta dal gesuita Padre Giacomo Perico (1911-2000) e si trova nella raccolta di preghiere e meditazioni Resta con noi, Signore, edita nel 2001 dalla San Paolo. Questa preghiera “Se mi ami non piangere”, rispecchia il pensiero di Sant’Agostino riguardo la morte e la Patria gloriosa che ci attende: Sant’Agostino scrisse infatti una LETTERA A SAPIDA PER LA MORTE DEL FRATELLO DIACONO (Lettera 263- scritta dopo il 395 d.C.), da cui traiamo alcuni passi sublimi:

“Egli (Gesù Cristo) si è degnato di morire per noi affinché vivessimo anche dopo morti, e affinché l’uomo non temesse la morte, come se questa fosse destinata a distruggere l’uomo, e affinché non venisse pianto nessuno dei morti come se avessero davvero perduto la vita, dal momento che per essi è morto Colui ch’è la Vita. Questi e altri simili a questi siano i tuoi divini conforti, in virtù dei quali arrossisca e sparisca l’umana tristezza.

Non deve farci adirare il dolore che provano i mortali per la perdita dei loro cari, è vero, ma il cordoglio dei Cristiani non dev’essere di lunga durata. Se dunque hai provato dolore, ormai deve bastare e non devi rattristarti alla maniera dei pagani che non hanno speranza. Così dicendo, l’Apostolo non ha inteso proibirci di rattristarci ma solo di rattristarci alla maniera dei pagani che non hanno speranza. Anche le pie e fedeli sorelle Marta e Maria piansero il proprio fratello Lazzaro, che pure un giorno sarebbe resuscitato, sebbene non sapessero che allora sarebbe tornato a questa vita; il medesimo Lazzaro lo pianse perfino Gesù che pure era sul punto di risuscitarlo, volendo così evidentemente farci intendere che, se non ce lo comanda con un precetto, ci permette col suo esempio di piangere anche noi i morti, che pure crediamo destinati a risorgere per la vera vita. E non per nulla la S. Scrittura dice nell’Ecclesiastico: Versa lacrime su chi muore e prorompi in lamenti, come se fossi stato colpito da una crudele sciagura; ma poco dopo soggiunge: Poi però consolati della tua tristezza, la tristezza infatti può causare la morte, e la tristezza del cuore abbatte le forze.angel heaven

Tuo fratello, cara figliuola, dorme nel corpo ma vive nello spirito; forse che uno che dorme non si ridesterà mai più? Dio, che ha accolto il suo spirito, gli restituirà il corpo che gli ha tolto non già perché andasse perduto ma perché è rinviato il tempo in cui gli sarà restituito. Non v’è quindi alcuna ragione d’affliggersi a lungo, ma piuttosto di rallegrarsi senza fine, dal momento che non perderai nemmeno la parte mortale di tuo fratello, che ora giace sotterra; quel corpo con cui ti si presentava, con cui ti rivolgeva la parola e conversava con te, con cui egli somministrava la voce tanto nota ai tuoi orecchi, quanto lo era la fisionomia che offriva ai tuoi occhi; sicché ovunque risonasse, solevi riconoscerlo anche senza vederlo. È appunto la privazione di queste cose per i sensi dei viventi la causa per cui ci rattrista l’assenza dei morti. Ma nemmeno i corpi verranno a mancarci per sempre, dato che non andrà perduto neppure un capello della testa e i corpi, sepolti per un certo tempo, verranno ripresi in modo che non saranno mai più sepolti, ma saranno trasfigurati e resi immutabili; per questo v’è maggior motivo di rallegrarsi nella speranza dell’inestimabile eternità che di rattristarsi per una perdita di brevissima durata. Questa speranza non l’hanno i pagani che ignorano la S. Scrittura e la potenza di Dio, il quale può rinnovare le cose andate in rovina e far tornare in vita quelle morte, restituire nella loro integrità quelle corrotte, riunire di nuovo quelle disgiunte e conservare senza fine quelle prima corrotte e arrivate alla fine. Questo ha promesso di fare Colui il quale ce ne dà la certezza in virtù delle promesse che ha già mantenute. Di queste verità spesso ragioni con te la tua fede, poiché la tua speranza non andrà delusa, anche se adesso la tua carità deve ancora aspettare”.

Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo; se tu potessi vedere e sentire
quello che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine
e in questa luce che tutto investe e penetra, tu non piangeresti se mi ami.
Qui si é ormai assorbiti dall’incanto di Dio e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo, quanto piccole e fuggevoli, al confronto!
Mi é rimasto un profondo affetto per te; una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Ora l’amore che mi stringe profondamente a te, é gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa, tu pensami così!
Nelle tue battaglie, nei tuoi momenti di sconforto e di stanchezza,
pensa a questa meravigliosa casa, dove non esiste la morte,
dove ci disseteremo insieme nel trasporto più intenso,
alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
Non piangere più se veramente mi ami!

Padre Giacomo Perico- Resta con noi, Signore! Preghiere e meditazioni, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2001.candelafiore

Fonti

http://www.augustinus.it/index2.htm

http://www.augustinus.it/italiano/cura_morti/cura_morti_libro.htm

http://www.augustinus.it/italiano/discorsi/discorso_223_testo.htm

Santa Monica, madre del grande Sant’Agostino di Ippona

Santa Monica, madre del grande Sant’Agostino di Ippona – Padre e Dottore della Chiesa –, era impegnata a 360 gradi con il figlio, studente brillante ma anche edonista, avendo anche avuto un figlio al di fuori del matrimonio ad appena 19 anni. Donna cristiana sposata con un pagano, Monica osservava il percorso del figlio e pregava con fervore che si convertisse a Cristo.

«C’era con noi mia madre ai cui meriti spetta tutto ciò che vivo», scrive Agostino nel 386 nel De beata vita. Ciò che vive è la grazia dell’incontro con Cristo. Agostino ha 32 anni. E Monica, sua madre, per vent’anni aveva pianto e pregato per quel figlio così amato, che fino ad allora aveva rifiutato la Verità.

La storia inizia in una data precisa: il 354. Allora, Monica non sa ancora cosa il Signore ha in serbo per lei: la santità sua e di quel figlio che diverrà pietra angolare per la Chiesa. È appena terminata la liturgia domenicale, Monica assapora l’aria profumata che arriva dai boschi che circondano la città, Tagaste, nella Numidia proconsolare (l’odierna Tunisia e parte dell’Algeria), a meno di cento chilometri dal mare. È felice, come tutte le volte che partecipa alla vita della comunità cristiana. Così l’hanno educata: forte nella fede in Cristo, dentro l’alveo della Chiesa cattolica. C’era stato un periodo, in cui in città serpeggiava l’eresia donatista: si auspicava un rigorismo morale estremo, una Chiesa solo per i giusti dove non c’era posto per i peccatori. La sua famiglia non vi aveva aderito, anzi, era rimasta un «membro sano» della Chiesa, una casa di credenti. Monica ricorda quel periodo burrascoso, quante persone, anche amici si erano allontanati. «Ma Cristo è venuto per la salvezza di tutti», pensava. E la sua fede si era rinsaldata. Nel 349, infine, la battaglia era stata vinta. Allora Monica aveva 18 anni. Ora ne ha 23, ed è incinta. Accelera il passo verso casa. Non le piace fermarsi a perdere tempo in chiacchiere e pettegolezzi. Molte donne la invidiano: Patrizio, il marito, la tiene in grande stima, non la picchia – fatto abbastanza usuale all’epoca – è orgoglioso della sua signora. Eppure Patrizio è pagano, ha un temperamento impetuoso e la tradisce. Monica lo sa, ma è certa che attraverso di lei potrà avvenire la sua conversione. Prega e quando vede che il momento è opportuno gli parla di quel Dio che la rende così felice. Patrizio nel 371 chiederà il Battesimo. Morirà quello stesso anno.

Il 13 novembre 354 nasce Agostino. Dopo di lui arrivano altri due figli: Navigio e Perpetua. Appena nato, Monica segna il primogenito con la croce di Cristo mediante l’iscrizione tra i catecumeni della Chiesa cattolica. Si dedica totalmente alla sua educazione. Gli trasmette la sua fede viva in Cristo, gli comunica la convinzione della presenza di Dio padre. Agostino scriverà spesso di «quella religione che mi fu inculcata fin dalla fanciullezza e che m’era penetrata fin nelle midolla».

Monica è lungimirante: Agostino ha bisogno di una buona formazione culturale. Fede e cultura: entrambe portano alla felicità. Come scriverà Jean Guitton: «Se vuoi essere cristiano, hai il dovere di essere intelligente». Agostino frequenta la scuola di Tagaste e poi di Madaura. È uno studente brillante. Troppo. A 16 anni è in piena crisi adolescenziale. Gli piace divertirsi. Monica prega per lui e cerca di ammonirlo. Non l’ascolta. Nel 371, per continuare gli studi si trasferisce a Cartagine, culla letteraria. Ha una vita dissennata tra spettacoli e amori, «non amavo ancora, ma amavo di amare». Sporadicamente va in chiesa, dove conosce una donna cristiana (Agostino non dirà mai il suo nome) a cui si lega e da cui ha un figlio: Adeodato. Nella sua ricerca affannosa della Sapienza, abbraccia la dottrina manichea.

E Monica? Monica con enormi sacrifici economici, essendo morto Patrizio, lo mantiene fino al 374, quando Agostino torna a Tagaste per insegnare Grammatica. Bussa alla sua porta, con sé ha la compagna e il figlio. Le racconta della nuova dottrina. Monica non lo sopporta e gli chiude la porta in faccia. Non ammette le scempiaggini manichee e in casa ha altri due figli da educare. Agostino trova alloggio da un lontano parente. Ma dove si sta perdendo quel figlio così amato?

Monica chiede a Dio cosa fare. E la risposta arriva di notte, in sogno: lei ritta su un regolo di legno con accanto Agostino. Il giorno dopo lo racconta al figlio e gli dice che può tornare con la compagna e il figlio a casa. Agostino esulta: «Vedi che devi stare con me?», ma lei, arguta, gli risponde: «Nel sogno non mi fu detto: là ove è lui sarai anche tu; ma là ove sei tu sarà anche lui».

Ma tutto sembra andare contro il sogno. Agostino fa proseliti e si allontana sempre di più dalla verità. Monica cerca aiuto presso un vescovo saggio. Questi si rifiuta: non è il momento, non lo ascolterebbe, ha la mente troppo annebbiata. Lei insiste e lui: «Sta in pace! Non può succedere che il figlio di così tante lacrime vada perduto».maam.jpg

Quella sera al porto

Agostino torna a Cartagine e Monica non molla. Si divide fra le due città, fra le due famiglie. Non smette di pregare. Sa che la sua presenza è importante per il figlio, anche se non condividono quasi più nulla. Agostino è sempre più insoddisfatto: la dottrina manichea non risponde alle sue vere domande. Medita di andare a Roma e a Milano: là, è sicuro, tra i grandi professori troverà la via della Sapienza. E la famiglia? Non ha dubbi: ci penserà Monica. Ma la madre non è d’accordo, ha paura di quel viaggio. E Agostino l’inganna. La sera della partenza lei lo raggiunge al porto. Lui la tranquillizza: «Non ti preoccupare, sono qui solo per salutare un amico. Vai in quella chiesa a pregare. Io ti raggiungo presto e torniamo insieme». Mentre lei è inginocchiata davanti all’altare e prega per quel figlio, lui salpa. Non la saluta nemmeno. A Monica ci vuole poco per capire l’inganno: la banchina è vuota, all’orizzonte vede la nave. Ora dovrà pensare alla donna e al nipote. Rientra in chiesa e si prostra a terra: piange e prega. Solo il suo Dio la può comprendere e aiutare. «Le lacrime di una tale donna che ti chiedeva la salvezza dell’anima di suo figlio, avresti potuto sdegnarle Tu, che così l’avevi fatta con la tua grazia, rifiutandole il tuo soccorso?».

A Roma Agostino si ammala gravemente fino quasi a morire. Nell’autunno del 384 ottiene la cattedra di Retorica a Milano. L’anno seguente, Monica lo raggiunge. Insieme a lei c’è la donna cristiana, il nipote Adeodato, il figlio Navigio e altri amici e cugini. La famiglia è ricomposta. Ma soprattutto lì l’attende una sorpresa: Agostino non è più manicheo. Certo, non è ancora cattolico, ma lei è certa che qui troverà la strada. «Credo in Cristo che prima di migrare da questo mondo ti avrò veduto cattolico convinto».

La Chiesa milanese è una comunità viva e a guidarla c’è Ambrogio Vescovo e futuro Santo. Monica ne ammira la forza culturale, la passione per il popolo. Lo segue in tutto anche quando, contro ogni tradizione, lui proibisce le cerimonie troppo fastose per i defunti. Lei obbedisce. Monica è in prima fila ogni domenica ad ascoltare le omelie del vescovo. E ne parla al figlio. Agostino attraverso di lei inizia a tentennare della filosofia scettica che aveva cominciato a seguire.

Un fatto lo spiazza. L’imperatrice Giustina richiede la Basilica Porziana per il vescovo ariano Mercurio. Ambrogio si rifiuta e con il popolo si rinchiude giorno e notte nella basilica. Il Dio di cui parla Ambrogio è una presenza che salva, che indica la via. Agostino vuole conoscerlo, stare con lui. Si avvicina alla verità. Riconosce l’autorità divina delle Scritture e la validità del credere. La Grazia ha operato: si converte. Quando lo comunica a Monica lei esulta e «cominciò a benedirti. E mutasti il suo lamento in gaudio». Rimane l’esigenza di mettere a posto la vita coniugale. Ma il Signore opera per vie «mirabili e segrete». La donna di Agostino decide di consacrarsi a Dio tornando in patria. Solo Monica ne comprende il sacrificio. Ora lui può ricevere il Battesimo. Nell’autunno del 386, con la piccola comunità di filosofi che lo segue, Agostino si ritira a Cassiciaco. Con loro c’è Monica. Li assiste nei bisogni quotidiani ed è ammessa alle loro dispute. E interviene con la saggezza della sua fede, lasciandoli a volte a bocca aperta.

Il Battesimo

La notte del 24 aprile 387, Sabato Santo, Agostino, Deodato e Alipio ricevono da Ambrogio il Battesimo. Tutto il popolo è presente. Monica in prima fila, con le vesti bianche in mano, sul piano del calpestìo della vasca, attende i tre rinati in Cristo.

L’estate dello stesso anno tutta la famiglia riparte per Tagaste. Si fermano a Ostia Tiberina per imbarcarsi. Qui il Signore fa il dono più grande a Monica. Una sera, madre e figlio sono appoggiati a una finestra contemplando le stelle del firmamento. E parlano. Solo Agostino può descrivere quel momento di estasi e comunione: «Cercavamo fra noi, alla presenza della verità, che sei Tu, quale sarebbe stata la vita eterna dei santi, che occhio non vide, orecchio non udì, né sorse in cuore dell’uomo. Aprivamo, avidamente, la bocca del cuore al getto supremo della Tua fonte, la fonte della vita, che è presso di Te, per esserne irrorati secondo il nostro potere e quindi concepire in qualche modo una realtà così alta». Per Monica tutto è compiuto.Dlmt974WwAAeUWG.jpg

La fedeltà di MONICA è stata premiata, e in una delle parti più toccanti delle Confessioni di Agostino il santo riferisce come Monica abbia identificato chiaramente la sua missione di vita con il portare alla vita di fede i propri figli. A Ostia gli disse:

“Figlio, nulla in questo mondo mi dà diletto. Non so cos’altro devo fare o perché sono ancora qui, visto che tutte le mie speranze in questo mondo si sono realizzate. Avevo una ragione per voler vivere un po’ di più: vederti diventare cristiano cattolico prima di morire. Dio ha effuso i suoi doni su di me a questo riguardo, perché so che hai rinunciato alla felicità terrena per essere suo servo. E allora cosa faccio qui?”. Alcuni giorni dopo si ammalò, e disse ad Agostino e al fratello di seppellirla lì – di non preoccuparsi dei suoi resti terreni –, ma chiese un favore: “Ricordami all’altare del Signore ovunque tu sia”.

Dopo solo nove giorni muore. Agostino la fa seppellire presso la chiesa di Santa Aurea in Ostia Antica. Nel 1430 il suo corpo viene traslato nella chiesa di Sant’Agostino a Roma.

Santa Monica è la santa patrona delle persone che vivono un matrimonio difficile, hanno figli difficili e pregano per la conversione dei familiari, in particolare dei figli. È l’amica consolatrice in cielo che comprende pienamente la disperazione dei genitori che si sentono impotenti e confusi mentre guardano i figli allontanarsi dalla Chiesa. Monica pregava e digiunava perché i suoi figli arrivassero a conoscere Cristo Gesù, ed è la compagna e l’intercessore di chiunque si senta confuso dal percorso dei propri figli.santino

PREGHIERA A SANTA MONICA
Voi benedetta, o avventurosa Santa Monica! ottenuto lo scopo al quale unicamente sospiravate, cioè la conversione del vostro Agostino, voi più non anelaste che al Paradiso; e ben presto esaudita, per divina disposizione non poteste compiere il vostro ritorno in patria, onde qui in Italia lasciaste le vostre spoglie mortali che a noi restano, glorioso e caro presidio, nella eterna città, in quel tempio stesso che è dedicato al glorioso vostro figlio. Accogliete, o gran Santa, sotto il vostro potente patrocinio tutte noi che, portando il nome di spose e di madri e con esso il grave peso dei doveri che ci incombono, abbiamo tanto bisogno di camminare sulle orme vostre luminose, facendoci imitatrici fedeli delle vostre sante virtù; siateci sempre propizia in ogni nostra necessità, assisteteci nella santa impresa di salvare i nostri figli affinchè ci sia concesso di venire insieme con essi a godere vicino a voi la gloria del Signore Nostro Gesù Cristo. Così sia.

 

Preghiera a Santa Monica per la conversione di un figlio o di un proprio familiare

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo,

Sotto il peso del mio fardello mi rivolgo a te, cara Santa Monica, e richiedo la tua assistenza e la tua intercessione.

Dal cielo, ti supplico di pregare davanti al Trono dell’Altissimo per il bene di mio figlio [Nome], che si è allontanato dalla fede e da tutto quello che abbiamo cercato di insegnargli.

So, cara Monica, che i nostri figli non appartengono a noi ma a Dio, e che Dio spesso permette questo errare come parte del percorso che porta a Lui. Anche tuo figlio Agostino ha errato; alla fine ha trovato la fede e ha creduto, diventando un vero maestro.

Aiutami, quindi, ad avere pazienza, e a credere che tutte le cose – anche questo allontanamento dalla fede – alla fine lavoreranno per i Suoi buoni scopi.

Per il bene dell’anima di mio figlio, prego per comprendere e confidare in questo.

Santa Monica, ti prego di insegnarmi a persistere nella preghiera pia come hai fatto tu per il bene di tuo figlio.

Ispirami a comportarmi in modi che non allontanino ulteriormente mio figlio da Cristo, e attira [Nome] gentilmente verso la sua luce meravigliosa.

Ti prego di insegnarmi quello che sai su questo doloroso mistero di separazione, e su come si riconcilia nel riorientamento dei nostri figli verso il cielo.

O Santa Monica, che hai tanto amato Cristo e la sua Chiesa, prega per me e per mio figlio [Nome], perché possiamo conquistare il cielo e unirci lì a te offrendo costanti e grate lodi a Dio,

Amen.Santino-Holy-Card-S-Santa-Monica-Basilica

Per approfondimenti http://www.santiebeati.it/dettaglio/24200

Sacerdote esorcista spiega casi di possessione, legati a pratiche orientali e yoga

Padre Javier Luzón Pena, sacerdote dal 1980, è professore di antropologia teologica a Madrid ed è stato per anni sacerdote esorcista della diocesi di Madrid. Ha partecipato al ministero di esorcismo e liberazione dalla metà degli anni ’90, in migliaia di casi. È anche autore del libro “Le sei porte del nemico. Esperienze di un esorcista“. 

Nel suo canale YouTube “Time of Responses” – riferisce Religion in Freedom – si rammarica che nei luoghi cristiani – ed in altri che non lo sono – vengono offerti corsi di yoga e meditazione trascendentale o ‘consapevolezza mentale’, anche ai bambini, perché, nella sua esperienza di esorcista, “queste presunte tecniche di meditazione portano gravi danni spirituali e fisici, anche se all’inizio sembrano portare un qualche apparente beneficio”.

Padre Luzon dichiara che con lo yoga e tecniche di consapevolezza mentale, in cui si insegna ad “annullare il proprio sé”, ” si autorizzano esseri spirituali, che vengono chiamati energie, ma sono angeli decaduti, demoni, a prendere possesso della propria persona.

Padre Luzon spiega un caso di possessione diabolica di un ex praticante di ‘yoga e meditazione di consapevolezza’:

“Mindfulness significa consapevolezza, è concentrarsi sui propri sentimenti per distanziarsi da loro. Naturalmente, all’inizio senti l’euforia, perché porti anche via i sentimenti negativi. Ma poi, allontanandoti dal tuo” vero sé “, corri il pericolo di svuotare la tua identità, per non affrontare il dolore…e così aprire la mente ad entità demoniache”.
“Ricordo una persona che mi portarono dal Regno Unito, un caso che ho seguito, sembrava uno zombi….Era una giovane donna ed era diventata uno zombi. La prima cosa che doveva essere fatta era buttare fuori il demone muto, poichè la donna non poteva parlare. Quando riuscì a dire qualcosa, con fatica spiegò che aveva praticato yoga e corsi di meditazione trascendentale: all’inizio ebbe una grande euforia, ma poi il suo cuore si prosciugò. “Ho smesso di sentire qualcosa.” E poi la sua mente è stata bloccata, perché se con quelle tecniche vieni indotto a svuotare te stesso e la tua personalità,  così tu stai autorizzando esseri spirituali detti ingannevolmente “energie”- ma sono entità angeliche cadute, i demoni- ad invadere e deformare la tua personalità ed insorgono problemi molto seri di possessione, come ho effettivamente verificato. “

“In questo momento, in così tante scuole, tante istituzioni sanitarie, offrono anche ai bambini corsi di Mindfulness, o yoga, e presentano erroneamente queste pratiche come tecniche di terapia, di guarigione, senza rendersi conto dei problemi che queste presunte tecniche creano!”.

Differenza tra preghiera cristiana e pratiche orientaliste
 
Padre Luzon spiega anche la differenza tra la preghiera cristiana e le pratiche orientaliste. “Un cristiano si rivolge direttamente a Dio, con cui ha una relazione personale d’amore, attraverso preghiera e Sacramenti: perché Dio è un essere personale, non è un’energia universale come pensano coloro che propongono queste ingannevoli tecniche di svuotamento del sè…. Inoltre, la preghiera è parlare con Qualcuno che ti parla, ascoltarti, riferirti a Lui, è un dialogo interpersonale, qualcosa che non accade nella meditazione Zen, dove si tratta di svuotare tutti i pensieri propri, tutti i sentimenti, diluire se stessi in una specie di nirvana, diluirti nell’energia universale “.

“Per un indù o un buddista, la felicità, il modo migliore, è di non avere alcun sentimento, l’annullamento di sé, perché se hai sentimenti ti sentirai frustrato e il meglio, dicono, è non provare alcun sentimento. E, naturalmente, è diabolico in fondo, perché ciò che Dio vuole da noi è che apriamo il nostro cuore, la nostra felicità, non che la annulliamo. Questo è il grande pericolo “, avverte il sacerdote esorcista Padre Luzon.

“Tutte queste pratiche di rilassamento, di esercizi di respirazione, di posture legate a nomi di divinità indù ed in cui quelle divinità vengono invocate, molte volte senza saperlo, sono due momenti di quel processo di 8 passaggi per l’annullamento della persona, per raggiungere il nirvana, cioè quell’ataraxia, quell’ annullamento dei sentimenti in cui, si dice, presumibilmente, ti senti felice. Beh, questo è incompatibile con la fede cristiana”.

Orationis Forma e posture del corpo quando medita

Padre Luzon raccomanda di leggere il documento ” Orationis forma: lettera ai vescovi della Chiesa cattolica su alcuni aspetti della meditazione cristiana”, pubblicato nel 1989 dall’opera del cardinale Joseph Ratzinger con l’approvazione di Papa Giovanni Paolo II. Quella lettera include diverse riflessioni sull’uso del corpo nella preghiera e riflessioni critiche sulle meditazioni orientali e sullo yoga: 

http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19891015_meditazione-cristiana_it.html

Fonte  https://www.portaluz.org/con-el-yoga-y-el-mindfulness-autorizas-a-los-demonios-a-3240.htm

Santa Rosa da Lima, terziaria domenicana, prima Santa dell’America latina

La terziaria domenicana Santa Rosa da Lima (1586-1617) che si festeggia il 23 agosto è la prima santa dell’America del Sud ed è chiamata la mistica del Perù. Era figlia di nobili genitori spagnoli e si chiamava Isabella Flores y de Oliva.  La serva india che le faceva da balia, colpita dalla sua bellezza, decise di chiamarla Rosa, cioè con il nome del fiore più bello capace di esprimere al meglio la sua armonia.  Nome poi confermato alla Cresima e a vent’anni quando vestì l’abito del Terz’ordine domenicano, scegliendo come suo modello di vita, Santa Caterina da Siena. A Rosa si aggiunse allora anche il nome “di Santa Maria”, ad esprimere il tenerissimo amore che sempre la legò alla Vergine a cui ricorreva ad ogni istante per chiedere protezione.

Fin da piccola dimostrò una eccezionale capacità di sopportare il dolore, quando si schiacciò un dito, glielo amputarono senza che dalla sua bocca uscisse un solo lamento. La sua famiglia passò improvvisamente da una situazione di agiatezza economica ad una condizione di miseria. Così Rosa dovette presto guadagnarsi il pane lavorando di giorno e di notte. Il padre per assicurarle un futuro migliore la promise in sposa ad un giovane ricco della città di Lima, ma Rosa non accettò la proposta di nozze, anzi manifestò la sua intenzione  di abbracciare la vita di consacrazione religiosa. …

Mentre pregava davanti ad un’immagine della Vergine Maria con in braccio Gesù, un giorno da quel Bambino Rosa udì una voce che le disse: “Rosa, dedicami tutto il tuo amore …”. Non ebbe dubbi: da allora fu Gesù il suo amore esclusivo sino alla morte, un amore coltivato nella verginità, nella preghiera e nella penitenza.

…  Dopo le prime resistenze dei genitori la giovane entrò nel terz’ordine domenicano prendendo il nome di Rosa di Santa Maria.  All’epoca però non esistevano in Perù comunità religiose femminili organizzate, per cui la giovane ottenne di vivere i voti religiosi rimanendo a casa sua. Si era costruita una specie di cella monastica nell’angolo dell’orto della sua abitazione e lì condusse una vita di penitenza dormendo su un povero giaciglio. Di notte pregava e di giorno faceva il duro lavoro della bracciante. Rosa visse una vita ascetica indossando il cilicio e praticando lunghi digiuni e penitenze. Affascinata dalla terziaria domenicana santa Caterina da Siena, l’aveva presa come suo modello.

La sua vita così austera destò non pochi sospetti, a motivo anche delle sue celesti visioni, ma dalla Chiesa le vennero anche le conferme sulla giustezza del suo cammino. Con il trascorrere degli anni, alle volontarie sofferenze si aggiunsero quelle di una lunga malattia. La santa così supplicava Dio di dargli la forza di resistere: “ mio Dio, aumentate pure in me le sofferenze, perché aumenti il mio amore per voi”. Ai genitori che le consigliavano moderazione, preoccupati delle sue eccessive penitenze, Rosa rispondeva: “ Se gli uomini sapessero che cos’è vivere in grazia, non si spaventerebbero di nessuna sofferenza e patirebbero volentieri qualunque pena”. E’ il significato redentivo della Passione di Cristo che le si fece chiaro: il dolore vissuto con fede redime, salva. E il dolore dell’uomo può essere associato al dolore salvifico di Cristo. E’ una svolta interiore che coincise con la lettura di Santa Caterina, da cui imparò l’amore al sangue di Cristo e l’amore alla Chiesa. Ed è proprio nel suo romitorio in giardino che Santa Rosa riviveva nella carne la passione di Gesù, con due intenzioni: la conversione degli spagnoli e l’evangelizzazione degli indios.

Rosa  ebbe grande familiarità con il proprio Angelo Custode, ed egli l’ascoltava e le dava ordini e messaggi. Più di una volta quando la Santa era gravemente  ammalata, le portò le medicine necessarie per curarla. Una volta l’angelo fu visto accanto a Rosa alla finestra della sua cella, mentre entrambi contemplavano il cielo stellato.Saint_Rose_of_Lima_TG_583B__94545.1393622253.1280.1280.jpg

La santa ricevette anche frequenti visite da parte di Cristo che veniva a trovarla sotto le spoglie di Gesù Bambino e la chiamava con affetto: “Rosa del mio cuore”. La fanciulla aspettava sempre le visite del Divino Bambino ad un’ora precisa del giorno e se Egli qualche volta non appariva all’appuntamento, Rosa impaziente cantava versi patetici di rimprovero o di supplica. Una volta, una persona che si trovava vicino all’eremo nel momento in cui Rosa aspettava la visita quotidiana di Gesù, la udì distintamente ordinare al suo angelo custode di andare a andare a ricordare al Signore che l’ora della sua visita era passata.

Questa richiesta veniva dalla santa formulata attraverso un linguaggio ritmico, intonando come una sorta di cantico. Era tale il suo amore per Cristo e per la Chiesa che un giorno nel 1615 Rosa dovette difendere Lima dall’assalto dei calvinisti olandesi che, guidati dalla flotta dello Spitberg, assalirono la città. Rosa si avvicinò all’altare e abbracciò il Tabernacolo rimanendovi fino a quando la città non venne improvvisamente liberata a causa della morte fulminea dell’ammiraglio olandese.

Le si attribuiscono anche tante conversioni e altrettanti i miracoli. Quando ancora era in vita, Rosa venne esaminata da una commissione mista di religiosi e scienziati che giudicarono le sue esperienze mistiche come veri e propri “doni di grazia”, tanto che alla sua morte per l’enorme folla che partecipò al suo funerale, Rosa era già santa. Morì solo dopo aver rinnovato i suoi voti religiosi, ripetendo più volte: «Gesù, sii con me!». Era la notte del 23 agosto 1617. Dopo la morte, quando il suo corpo fu trasportato nella Cappella del Rosario, la Madonna da quella statua dinanzi alla quale la Santa tante volte aveva pregato le sorrise ancora, per l’ultima volta. La folla presente gridò al miracolo. Nel 1668, Rosa venne beatificata da Papa Clemente IX e canonizzata tre anni più tardi. 

Rosa in vita aveva condiviso le sofferenze degli indios che erano umiliati e vilipesi e quando morì al suo funerale accorse una tale folla a salutarla che la sua sepoltura fu più volte posticipata. Sulla sua tomba si sono verificati molti miracoli. Santa Rosa da Lima è sempre iconograficamente raffigurata con una ghirlanda di rose sul capo e in alcuni casi è lo stesso Gesù Bambino che gliela sorregge. S. Rosa attraverso la sua esperienza mistica e umana prende coscienza che senza la vera consapevolezza degli effetti che la “grazia divina” realizza in ognuno di noi, non è possibile comprendere il senso della vita e della nostra fede, come anche quello delle sofferenze che se non “offerte in unione a quelle di Cristo” diventano per noi incomprensibili e inaccettabili.

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Santa Rosa da Lima, con Maria Santissima e Gesù Bambino, Cattedrale di Valencia

SANTA ROSA DA LIMA: IL RICORDO DI PAPA FRANCESCO

Una mistica ma anche una testimone della fede cristiana “purissima”, con una vita d’esempio e clausura per offrire questo sacrificio per il bene della cristianità e del suo Paese; uno zelo incredibile offerto continuamente per i peccatori e per i popoli indigeni che ancora non conoscevano la vita e la fede in Cristo. Si doleva e “percuoteva” per chiedere la costante salvezza di Gesù per le loro vite e anche per la sua; due anni fa in Perù si è festeggiato i 400 anni dalla morte di Santa Rosa da Lima con il rito presieduto dall’inviato di Papa Francesco, il cardinale Raúl Eduardo Vela Chiriboga, arcivescovo emerito di Quito. In quell’occasione importante fu il messaggio del Pontefice che come tutti i sudamericani è dedito alla memoria e testimonianza della Santa d clausura; «fervente devozione verso Santa Rosa da Lima, perché ottenga da Dio molti benefici in tutta l’Arcidiocesi di Lima, nel Perù e in tutto il mondo». Ancora Papa Francesco, ricordando la figura di Santa Rosa da Lima, citava il Cantico dei Cantici: «donna cresciuta come un giglio tra le spine: si sottopose infatti a severe penitenze ardendo di passione amorosa per ottenere a tutti la vita eterna in Cristo».

PREGHIERE A SANTA ROSA DA LIMA

O ammirabile Santa Rosa, eletta da Dio ad illustrare con la più eccelsa santità di vita la nuova cristianità dell’America e specialmente la capitale dell’immenso Perù, voi che, appena letta la vita di Santa Caterina da Siena, vi prefiggeste di camminare sulle sue orme e nell’età tenerissima di cinque anni vi obbligaste con voto irrevocabile alla perpetua verginità, e radendovi spontaneamente tutti i capelli, rifiutaste col linguaggio il più eloquente i più vantaggiosi partiti che vi vennero offerti appena giunta alla giovinezza, impetrate a noi tutti la grazia di tenere una tale condotta d’edificar sempre i nostri prossimi, specialmente con una gelosa custodia della virtù della purezza, che è la più cara al Signore e la più vantaggiosa per noi.

3 Gloria al Padre
S. Rosa da Lima, prega per noiS.-Rosa-da-Lima

Fonti: Don Marcello Stanzione, Vaticanews

Satanisti organizzano ‘messa nera’ in un locale heavy metal: ‘musicisti’ pagati per propaganda a satanismo e odio contro la Santa Messa

Il giornalista Michael W. Chapman, sempre attento alle tematiche di criminologia tra i giovani, ha pubblicato per CNS News un articolo di denuncia della programmazione di una ‘messa nera satanica pubblica’ a Ottawa in Canada, avvenuta il 17 agosto 2019, a partire dalle ore 22, nel locale heavy metal The Koven ovvero LA SETTA (già il nome del locale è rivelatorio di che cosa sia veramente il satanismo: settarismo e manipolazione mentale, dietro il paravento buonista con cui anche i satanisti nostrani cercano di nascondersi). I proventi di questo ‘evento’, i cui biglietti di ingresso sono costati $20, saranno devoluti per la PRODUZIONE DI UN DISCO di rock satanico, ovviamente!   Alla fine, i satanisti presenti all’evento erano circa una cinquantina…..I fedeli cattolici in preghiera nelle chiese e davanti al locale sono stati migliaia! 

SACERDOTI CATTOLICI DI MOLTE DIOCESI IN CANADA, INSIEME ALL’ARCIVESCOVO DI OTTAWA Mons.Terrence PRENDERGAST, HANNO CELEBRATO VEGLIE DI ADORAZIONE EUCARISTICA E SANTE MESSE IN RIPARAZIONE E PREGHIERA COMUNITARIA DEL SANTO ROSARIO: l’Arcivescovo ha benedetto acqua sale e olio esorcizzati per i sacerdoti e fedeli in preghiera davanti al locale satanista The Koven, dove si è celebrato l’evento blasfemo (NON a caso, il locale The Koven scelto dai satanisti si trova vicino alla Cattedrale Notre Dame di Ottawa, in Sussex Avenue).

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Sacerdoti in preghiera davanti al locale satanista The Koven, 17 agosto 2019

Infatti, sempre non a caso, THE COVEN era il nome di uno dei primi gruppi rock satanisti americani, divenuto famoso nel 1969 con l’album “La stregoneria distrugge le menti e violenta le anime- Witchcraft Destroys Minds & Reaps Souls”, a dimostrazione di come l’industria musicale americana abbia sempre usato certi ambienti e certi musicisti metal per finanziare la propaganda all’occultismo ed alle sette sataniche: all’interno dell’album era anche incluso il poster della Messa nera, (in foto sottostante), in cui i membri della band The Coven mostrano di essere satanisti praticanti (non solo per finzione- ‘spettacolo’: il gruppo musicale era a tutti gli effetti una setta) e mostrano il rituale satanico compiuto sulla cantante del gruppo Jinx Dawson distesa nuda su un altare. Ricordiamo che il bassista di questa band  satanica The Coven, era Oz Osbourne, che fece poi carriera solista come rocker satanico, chiamandosi Ozzy Osbourne.d13c4967c4db4cac7d693395d995f19f.jpg

Secondo la rivista Esquire, in un numero intitolato “Evil Lurks in California” (Esquire, marzo 1970),  gli omicidi seriali compiuti da Charles Manson e dalla sua setta satanica The Family vennero ispirati dall’ascolto di questo disco della band The Coven: per questo motivo, il disco venne ritirato dalla circolazione e la band  da lì a poco fu costretta a sciogliersi….

Questo il manifesto di propaganda all’ ‘evento messa nera’ organizzato sabato scorso 17 agosto dalla setta satanica americana Tempio satanico (The satanic temple) nel locale heavy metal THE KOVENblack_mass_1

DA NOTARE CHE NEL MANIFESTO SI PRECISA CHE ‘SONO VIETATI FOTO E VIDEO DELLA MESSA NERA- NO PHOTOS OR VIDEOS ALLOWED’: i satanisti hanno molto da nascondere!  Infatti l’ evento si intitola Libertas in tenebris (Libertà nelle tenebre, ovvero una falsa libertà, perchè in verità, “GLI EMPI SVANISCONO NELLE TENEBRE” 1SAMUELE2, versetto 9, Sacra Bibbia): i figli delle tenebre SONO L’OPPOSTO DEI FIGLI DELLA LUCE, cioè di CRISTO, poichè essi cercano sempre di nascondersi alla Luce, affinchè le loro nefandezze non appaiano per quello che veramente sono.

Sembra il manifesto di un film horror e l’evento lo è stato veramente, come ha precisato il giornalista Michael W. Chapman: ” Una messa nera è un’inversione e una beffa della messa cattolica, in cui il rituale viene eseguito al contrario, dalla fine all’inizio, e simboleggia l’annullamento del sacrificio di Cristo sulla croce e l’annullamento della sconfitta di Satana. La Messa Nera è una cerimonia sacrilega strutturata a imitazione della Messa cattolica, secondo il National Catholic Register. Invocando Satana, il rituale è incentrato sulla profanazione dell’Eucaristia, che generalmente si fa rubando un’Ostia consacrata da una chiesa cattolica e usandola in un rituale sessuale per profanarla o defecando e urinando su di essa”.

Nicholas Marc, il satanista della setta Tempio satanico, coordinatore della ‘messa nera’ in Canada, ha precisato (come riportato da  Global News e da LifeSiteNews ) che in questo evento satanista del 17 agosto scorso non è stata usata una Ostia consacrata: ma come mai i satanisti hanno vietato che venissero pubblicati foto e video del rituale ‘messa nera’ dichiaratamente anti cattolico ? Il padre della menzogna- cioè il loro idolo Satana- fa le pentole, ma non sa fare i coperchi e le sue menzogne vengono sempre a galla! Infatti alla fine Nicholas Marc ammette che l’evento “implica l’uso di simboli tradizionali cattolici e la loro inversione per creare un rituale che dovrebbe essere l’opposto della Messa cattolica”.

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SATANISTI DELLA SETTA TEMPIO SATANICO MANIFESTANO A FAVORE DELLE LOBBY LGBT

Ricordiamo inoltre che i satanisti della setta Tempio satanico -The satanic temple americani avevano già provato nel mese di maggio 2014 a celebrare una “messa nera” nell’Università di Harvard, evento che venne annullato, in seguito a petizioni di fedeli cattolici da tutto il mondo, soprattutto grazie ad un comunicato dell’arcivescovo di Boston, che denunciò l’evento ‘messa nera’ come un atto di odio contro la fede cattolica: anche in quella occasione, i satanisti furono costretti a ripiegare in un locale pubblico (UN RISTORANTE CINESE!)…IN QUELLA OCCASIONE, I SATANISTI AMMISERO IN UN PRIMO MOMENTO CHE AVREBBERO DISSACRATO UNA OSTIA CONSACRATA, MA POI LO NEGARONO, per timore che l’evento ‘ messa nera’ nell’Università di Harvard venisse annullato, come poi di fatto accadde. https://www.foxnews.com/us/harvards-satanic-black-mass-canceled-after-outrage


L’arcivescovo Mons Terrence Prendergast IN UN COMUNICATO DIFFUSO DALLA DIOCESI DI OTTAWA ha affermato che la “messa nera”  programmata il 17 agosto 2019 nel locale The Koven a Ottawa è “un VILE ATTO DI ODIO contro Cristo, presente e Vivo nel Santissimo Sacramento, è un attacco alla libertà religiosa di tutti i cristiani e contro la Chiesa cattolica, a causa della pubblicità diffusa di questo rituale satanico”.  L’ arcivescovo Prendergast ha chiesto a tutti i fedeli cattolici di pregare in riparazione a questo ‘evento messa nera’: “Questo rituale satanico è un manifesto di odio contro la fede cattolica verso cui si vuole abolire ogni forma di rispetto. Sebbene gli organizzatori della messa nera sostengano che sia solo un’espressione di libertà personale, in realtà è esattamente l’opposto, è una schiavitù e atto di sottomissione al demonio che esiste veramente”. 

“Manomettere il Santissimo Sacramento e deridere la Santa Messa – che è ciò che viene compiuto in questo rituale satanico – significa istigazione all’odio anticristiano e influenzerà molti di più di coloro che vi partecipano”, ha detto l”Arcivescovo Prendergast al  The Catholic Register.  L’arcivescovo Prendergast ha chiesto ai sacerdoti e ai ministri straordinari della Santa Comunione “di essere vigili” affinché i fedeli consumino l’Ostia Eucaristica immediatamente dopo averLa ricevuta, poichè i furti del Santissimo Sacramento sono frequenti nelle chiese.

Avvertimento contro il coinvolgimento in pratiche occulte

L’arcivescovo ha anche messo in guardia dal coinvolgimento in pratiche occulte.

Ha detto che questi rituali hanno “il potenziale di aprire una porta spirituale nel regno malvagio – dando il permesso agli spiriti demoniaci, in altre parole – di infestare la nostra città con energie negative e malvage”.

“Molte persone si sono meravigliate del fatto che Papa Francesco nelle sue omelie faccia spesso riferimento al diavolo come entità malvagia presente nel mondo- non un ‘simbolo del male’- entità pervertita e pervertitrice all’opera nel nostro mondo con i suoi servi che tentano di contrastare il bene a cui sono impegnati i cristiani e la Chiesa”, ha detto l’arcivescovo al Catholic Register.

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Fedeli cattolici e sacerdoti in preghiera davanti al locale satanista The Koven, 17 agosto 2019

“Ma, come dice San Paolo, la nostra battaglia spirituale non è semplicemente contro esseri di carne e sangue – vale a dire, altri esseri umani che si oppongono al messaggio evangelico, ma è ‘contro principati e poteri, contro i sovrani oscuri di questo mondo, cioè angeli ribelli che continuano a tentare di minare la diffusione del Regno di Dio nei cuori umani”.

“Dobbiamo pregare”, offrire Sante Messe in riparazione

L’arcivescovo Prendergast ha offerto una Messa di riparazione la mattina del 17 agosto per la blasfemia che la sera stessa si sarebbe verificata nella ‘messa nera’ pubblica a Ottawa. Ha incoraggiato anche i sacerdoti e le parrocchie della sua diocesi a offrire ulteriori Sante Messe e Adorazioni Eucaristiche. IL MESSAGGIO DELL’ ARCIVESCOVO SI E’ DIFFUSO IN TUTTA LA NAZIONE ed ha coinvolto nella preghiera tantissimi giovani e fedeli da ogni parte del paese e del mondo.

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Cattolici in preghiera di fronte al locale satanista The Koven, 17 agosto 2019

“Dobbiamo pregare in riparazione per il danno spirituale che si sta pianificando, affinchè Dio possa trasformare questo progetto blasfemo dei satanisti in un’occasione di grazia per tante anime,  in modo che si allontanino dal sentiero delle tenebre e si dirigano invece verso la Luce della fede in Cristo. In particolare, Vi chiedo di pregare per l’intercessione della Santissima Vergine Maria, di San Giuseppe e di San Michele Arcangelo. Offrite adorazioni eucaristiche, Sante Messe, Rosari, atti di riparazione per queste intenzioni”. 

VIDEO: L’ARCIVESCOVO PRENDERGAST DI OTTAWA, CANADA, PRESIEDE ALL’ ADORAZIONE EUCARISTICA NELLA CATTEDRALE DI NOTRE DAME E ALLA PREGHIERA DI FRONTE AL LOCALE THE KOVEN, con preghiere di esorcismo e preghiere a San Michele Arcangelo.

Fonti

https://www.cnsnews.com/blog/michael-w-chapman/satanic-temple-ottowa-hold-first-public-black-mass-canada

https://www.catholicnewsworld.com/2019/08/archbishop-holds-adoration-in-notre.html

Archbishop Warns Against Satanic Temple’s First-Ever Black Mass in Canada: “We Need to Pray”

La Chiesa di satana promuove la dittatura Gender

Molti radical chic affermano: “la teoria Gender non esiste, tutto falso allarmismo della Chiesa cattolica”….invece la dittatura della teoria Gender è fortemente sostenuta dalla propaganda satanista, tanto più che proprio la Chiesa di satana, fondata nel 1966 in California dal proprietario di bordelli Anton LaVey, dedica alla teoria Gender interi articoli di propaganda e incita i seguaci ad organizzare Gay pride (manifestazioni di ‘orgoglio gay’) in cui non mancano mai oscenità e attacchi blasfemi contro la fede cristiana: valgono solo i loro diritti e con questa scusa calpestano i diritti degli altri, quale ‘orgoglio’…

Anton LaVey scrisse in merito all’ideologia Gender: “L’uomo è orgoglioso di essere l’unico animale in grado di modificare la sua natura…Nella Chiesa di Satana sosteniamo la decisione di modificare la propria natura impiegando qualsiasi mezzo disponibile qualora si scelga quella strada per raggiungere la realizzazione”, qualsiasi mezzo…. Ovviamente anche il sesso con bambini diventa lecito, se lo si considera “orientamento sessuale”;  le pratiche fetish sadomasochiste S&D, B&D boundage e dominio a questo punto sono ben esplorate e possono essere facilmente ricercate dai satanisti:

Fonte https://www.churchofsatan.com/faq-sexuality-and-gender/?fbclid=IwAR29svcqPW62_iDghnH5EoYyWhkBRWOkOsSC6mCT-k23mT60yIIQOL_nx_I

Al gay pride che si è svolto nei primi giorni di agosto 2019 a Praga hanno partecipato anche i membri della Chiesa di Satana ceca, collegati alla Chiesa di satana americana (oggi il successore di LaVey è Peter H. Gilmore).

I satanisti cechi sono accorsi a sostenere il gay pride e il “principio dell’uguaglianza” a senso unico…satana lgbt

Il cartellone color arcobaleno degli attivisti informa gli spettatori che la comunità di Satana sostiene i diritti LGBT. Vicino c’è un tavolo, e accanto quattro ragazzi e una ragazza tengono in mano un altro cartellone con una stella a cinque punte su un fondo color arcobaleno. Sul tavolo, un altoparlante, dei moduli di iscrizione alla comunità di Satana e un documento dal titolo “Costituzione di Satana”, in cui viene affermato che il concetto di “padre e madre”, “maschio e femmina” sono superati e secondo il dogma satanico “io sono il dio di me stesso”, ognuno può scegliere l’orientamento sessuale che vuole: ovvero LA DEMOLIZIONE DELLA FAMIGLIA e della identità individuale. I passanti guardano con curiosità i satanisti color arcobaleno, ma sono pochi i coraggiosi che si avvicinano allo stand con il logotipo dell’organizzazione, tra croci rovesciate e pentacoli rovesciati color arcobaleno….e immagini sacre cattoliche dissacrate.

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Satanista al Gay Pride mostra la sacra immagine della Madonna di Chestokowa deturpata dal simbolo arcobaleno LGBT

Jakub Jahl, giovane satanista, parla con tutti quelli che assistono allo stravagante evento. “Siamo satanisti liberali, siamo venuti a sostenere la comunità LGBT” ed anche a sostenere la liberazione dell’attivista LGBT  Elžbieta Podlešná, arrestata dalla Polizia polacca per aver affisso sui muri manifesti con l’immagine della Madonna di Chestokowa deturpata dal simbolo arcobaleno LGBT.

Il satanista spiega che la sua organizzazione è attiva da circa un anno e mezzo e conta circa 500 membri. Si tratta della filiale ceca della Chiesa di Satana, ufficialmente riconosciuta negli Stati Uniti. Poi Jahl prende l’altoparlante e pronuncia il suo discorso.

“Riteniamo che ognuno debba avere le stesse possibilità indipendentemente dal sesso e dall’orientamento. Per questo sosteniamo il matrimonio di due adulti di qualsiasi sesso e orientamento“…

Durante l’intervento il giovane critica il presidente Miloš Zeman e il leader del partito Libertà e Democrazia Diretta Tomio Okamura che non sostengono i matrimoni gay. Secondo la comunità di Satana la manifestazione non perderà la sua importanza in futuro, quando due adulti, indipendentemente dal proprio sesso e orientamento, potranno sposarsi e per cambiare sesso non si dovrà fare che compilare un modulo di richiesta: come fare l’elenco della spesa.  

“Diamo anche un segnale agli altri paesi, come la Polonia o l’Ungheria”, dice Jahl, che durante il suo intervento a più riprese si esprime con toni critici nei confronti del Cattolicesimo di queste nazioni. 

Un punto importante nel discorso è quello sul significato del concetto di famiglia tradizionale.  Secondo lo speaker, ‘il Cristianesimo non ha inventato l’istituto del matrimonio, che esisteva già molto tempo prima’…Hanno scoperto l’acqua calda!  In fondo, anche loro sono nati da un padre maschio e da una madre femmina, ma oggi lo rinnegano! Anche se affermano di essere atei, formalmente i satanisti della Chiesa di satana si considerano “religiosi”: il loro credo è il panteismo, dicono, (“crediamo che il mondo sia di natura divina”) ma soprattutto il dogma crowleyano “io sono dio di me stesso, fa’ ciò che vuoi, sia la tua legge”, quindi ogni umano capriccio è lecito:  se ti senti un cane o se ti senti Brad Pitt, non fa differenza, tu puoi esserlo. Basta firmare un modulo apposito ed avere i milioni necessari per i rituali e/o per gli interventi chirurgici necessari allo scopo e necessari anche al finanziamento della Chiesa di satana. Del resto, alle potenti lobby LGBT i soldi non mancano.

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Chiesa di satana di Anton LaVey propaganda LGBT

Le regole di Sant’Ignazio per allontanare gli inganni del Maligno dalla propria vita

Sant’Ignazio di Loyola, il santo spagnolo fondatore della Compagnia di Gesù (i Padri Gesuiti), Azpeitia, Spagna, c. 1491 – Roma, 31 luglio 1556- (nel quadro, Sant’Ignazio di Loyola, dipinto di Rubens)-  PREGHIERA

O Dio, che a gloria del tuo nome 

hai suscitato nella tua Chiesa sant’Ignazio di Loyola, 

concedi anche a noi, con il suo aiuto e il suo esempio,

di combattere la buona battaglia del Vangelo, 

per ricevere in cielo la corona dei santi. Pater, Ave,Gloria

Il grande protagonista della Riforma cattolica nel XVI secolo, nacque ad Azpeitia, un paese basco, nel 1491. Era avviato alla vita del cavaliere, la conversione avvenne durante una convalescenza, quando si trovò a leggere dei libri cristiani. All’abbazia benedettina di Monserrat fece una confessione generale, si spogliò degli abiti cavallereschi e fece voto di castità perpetua. Nella cittadina di Manresa per più di un anno condusse vita di preghiera e di penitenza; fu qui che vivendo presso il fiume Cardoner decise di fondare una Compagnia di consacrati. Da solo in una grotta prese a scrivere una serie di meditazioni e di norme, che successivamente rielaborate formarono i celebri Esercizi Spirituali. L’attività dei Preti pellegrini, quelli che in seguito saranno i Gesuiti, si sviluppa un po’in tutto il mondo. Il 27 settembre 1540 papa Paolo III approvò la Compagnia di Gesù. Il 31 luglio 1556 Ignazio di Loyola morì. Fu proclamato santo il 12 marzo 1622 da papa Gregorio XV.

Nei suoi “Esercizi Spirituali” Sant’Ignazio propone una preghiera di offerta, che ciascuno è invitato a recitare quotidianamente:loyola

«Prendi, Signore, e ricevi
tutta la mia libertà,
la mia memoria,
la mia intelligenza
e tutta la mia volontà,
tutto ciò che ho e possiedo;
tu me lo hai dato,
a te, Signore, lo ridono;
tutto è tuo,
di tutto disponi
secondo la tua volontà:
dammi solo il tuo amore e la tua grazia;
e questo mi basta».

Quattro regole e suggerimenti su come sviare il diavolo dalla propria vita. Ce li indica Sant’Ignazio di Loyola nei suoi esercizi spirituali.

A riprenderli è Papa Francesco in “Il diavolo c’è” – una raccolta dei suoi interventi a cura di Diego Manetti (edizioni San Paolo) –sant'ignazio loyola.jpg

1) Attenzione ai piaceri apparenti

Negli Esercizi Spirituali 314-318 Sant’Ignazio indica 5 regole.

Prima regola. A coloro che passano da un peccato mortale all’altro, il demonio comunemente è solito proporre piaceri apparenti, facendo loro immaginare diletti e piaceri sensuali, per meglio mantenerli e farli crescere nei loro vizi e peccati. Con questi, lo spirito buono usa il metodo opposto, stimolando al rimorso la loro coscienza con il giudizio della ragione.

Seconda regola. In coloro che si impegnano a purificarsi dai loro peccati e che procedono di bene in meglio nel servizio di Dio nostro Signore, avviene il contrario della prima regola. In questo caso, infatti, è proprio dello spirito cattivo rimordere, rattristare, porre difficoltà e turbare con false ragioni, per impedire di andare avanti (..).

Terza regola: la consolazione spirituale. Si intende per consolazione (…) ogni aumento di speranza, fede e carità, e ogni gioia interiore che stimola e attrae alle realtà celesti e alla salvezza dell’anima, dandole tranquillità e pace nel suo Creatore e Signore.

Quarta regola:la desolazione spirituale. Si intende per desolazione tutto il contrario della terza regola, per esempio l’oscurità dell’anima, il turbamento interiore, lo stimolo verso le cose basse e terrene, l’inquietudine dovuta a diverse agitazioni e tentazioni […].

Quinta regola. Nel tempo della desolazione non bisogna mai fare cambiamenti, ma rimanere saldi e costanti nei propositi e nella decisione in cui si era nel giorno precedente a quella desolazione, o nella decisione in cui si era nella consolazione precedente. Infatti, come nella consolazione ci guida e ci consiglia soprattutto lo spirito buono, così nella desolazione lo fa lo spirito cattivo, e con i suoi consigli noi non possiamo prendere la strada giusta.

2) Come una seduttrice

Negli Esercizi Spirituali 325, 327, Sant’Ignazio paragona il diavolo ad una donna seduttrice.

Il demonio si comporta come una donna, perché per natura è debole ma vuole sembrare forte. Infatti è proprio di una donna perdersi d’animo quando litiga con un uomo, e fuggire se l’uomo le si oppone con fermezza;se invece l’uomo incomincia a fuggire e a perdersi d’animo, crescono smisuratamente l’ira, lo spirito vendicativo e la ferocia della donna.Allo stesso modo è proprio del demonio indebolirsi e perdersi d’animo, e quindi allontanare le tentazioni, quando chi si esercita nella vita spirituale si oppone ad esse con fermezza, agendo in modo diametralmente opposto; se invece chi si esercita incomincia a temere e a perdersi d’animo nel sostenere le tentazioni, non c’è al mondo una bestia così feroce come il nemico della natura umana nel perseguire con tanta malizia il suo dannato disegno…

3) L’angelo buono e l’angelo cattivo

Negli Esercizi Spirituali 331-332, 334, Sant’Ignazio mette a confronto l’angelo buono e quello cattivo.

Sia l’angelo buono sia quello cattivo possono consolare l’anima con una causa, ma per fini opposti: l’angelo buono per il bene dell’anima, perché cresca e proceda di bene in meglio; l’angelo cattivo, al contrario, per attirarla ancor più al suo dannato disegno e alla sua malizia.

È proprio dell’angelo cattivo, che si trasforma in angelo di luce, entrare con il punto di vista dell’anima fedele e uscire con il suo: suggerisce, cioè, pensieri buoni e santi, conformi a quell’anima retta, poi a poco a poco cerca di uscirne attirando l’anima ai suoi inganni occulti e ai suoi perversi disegni.

Quando il nemico della natura umana viene scoperto e riconosciuto per la sua coda serpentina e per il fine cattivo a cui spinge, colui che è stato tentato farà bene a esaminare subito il corso dei pensieri buoni all’inizio da lui suggeriti, e a considerare come il demonio a poco a poco abbia cercato di farlo discendere dalla soavità e dalla gioia spirituale in cui si trovava, fino ad attirarlo al suo disegno perverso; così, tenendo conto di questa esperienza, potrà guardarsi dai suoi soliti inganni.

4) I tre peccati

Infine negli Esercizi Spirituali 50-52, il fondatore dei gesuiti affronta i tre peccati che hanno favorito la presenza di Satana nel mondo.

Primo punto. Il primo peccato è quello degli angeli: su questo devo esercitare la memoria, poi l’intelletto ragionando, infine la volontà. Voglio ricordare e capire tutto questo per vergognarmi e umiliarmi sempre più, confrontando l’unico peccato degli angeli con i miei tanti peccati: essi sono andati all’inferno per un solo peccato, e io l’ho meritato innumerevoli volte per i miei tanti peccati. Devo dunque richiamare alla memoria il peccato degli angeli: essi furono creati in grazia, ma non vollero usare la libertà per prestare rispetto e obbedienza al loro Creatore e Signore; perciò, divenuti superbi, passarono dalla grazia alla perversione e furono precipitati dal cielo nell’inferno. Devo poi ragionare più in particolare con l’intelletto e suscitare gli affetti con la volontà.

Secondo punto. Il secondo peccato è quello di Adamo ed Eva: anche su questo devo esercitare le tre facoltà dell’anima. Richiamerò alla memoria che, in seguito a questo peccato, essi fecero penitenza per tanto tempo, e fra gli uomini dilagò tanta corruzione, per cui molti andarono all’inferno. Devo dunque richiamare alla memoria il secondo peccato, quello dei nostri progenitori: dopo che Adamo fu creato nella regione di Damasco e posto nel paradiso terrestre, e dopo che Eva fu formata da una sua costola, fu loro proibito di mangiare il frutto dell’albero della scienza; ma essi ne mangiarono e così peccarono; perciò, coperti di pelli e scacciati dal paradiso, trascorsero tutta la vita fra molti travagli e molta penitenza, senza la giustizia originale che avevano perduto. Devo poi ragionare più in particolare con l’intelletto ed esercitare la volontà nel modo già indicato.

Terzo punto. Devo fare ancora lo stesso sul terzo peccato particolare: è il caso di una persona che per un solo peccato mortale è andata all’inferno, e di moltissime altre persone che vi sono andate per meno peccati di quanti ne ho fatti io. Devo dunque fare lo stesso sul terzo peccato particolare, richiamando alla memoria la gravità e la malizia del peccato contro il mio Creatore e Signore. Devo poi ragionare con l’intelletto, considerando che chi ha peccato e agito contro la bontà infinita giustamente è stato condannato in eterno, e concludere con la volontà nel modo già indicato.

COMBATTERE LA DEPRESSIONE CON LA FIDUCIA IN DIO

La depressione, in ogni forma e grado, non è mai facile da gestire. Può invadere la nostra mente e il nostro cuore e farci percepire come se tutto fosse perduto.

Dio, però, è con noi nella nostra agonia e vuole sostenerci e proteggerci da ogni avversità. Dobbiamo solo aprirgli il nostro cuore e permettere alla Sua speranza di riempirci l’anima.

Un modo per farlo è questa preghiera scritta da Sant’Ignazio di Loyola. È una preghiera splendida che supplica Dio di aumentare la nostra fiducia di modo che “nulla possa spaventarci o preoccuparci”.

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VISIONE DI SANT’IGNAZIO

Cristo Gesù,
quando tutto è oscurità
e sentiamo la nostra debolezza e impotenza,
donaci di sentire la Tua presenza,
il Tuo amore e la Tua forza.
Aiutaci ad avere una fiducia totale
nel Tuo amore che protegge
e nel Tuo potere che rafforza,
perché nulla possa spaventarci o preoccuparci,
perché vivendo accanto a Te
vedremo la Tua mano,
i Tuoi obiettivi e la Tua volontà in tutte le cose.

 

 

 

 

 

 

 

Prof. Pablo Martin Prieto:” La verità storica sulle Crociate: proteggere i luoghi sacri dei cristiani”

Numerose “leggende nere” circolano intorno alle Crociate per screditare quell’era della storia in cui la Chiesa teneva unita tutta l’Europa e sostanzialmente definiva la cultura e i movimenti sociali. Un libro illuminante pubblicato di recente chiarisce molti punti storici su quel periodo, come risulta dalla newsletter della Holy Land Foundation (Fondazione per la custodia della Terra Santa) :

Al tempo di Santa Elena, il fenomeno dei pellegrinaggi in Terra Santa si configurò come lo conosciamo ancora oggi. Otto secoli dopo, per salvare i luoghi santi di Cristo dall’oblio a cui vennero sottoposti durante le persecuzioni (pagane prima, islamiche poi), l’Europa, già cristiana, si mobilitò per difendere i pellegrini cristiani in uno sforzo collettivo, studiato dal Pablo Martín Prieto professore di storia medievale all’Università Complutense di Madrid, nel suo recente libro Le crociate. 

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SANT’ELENA- RITROVAMENTO DELLA SANTA CROCE (Basilica Santa Croce, Firenze)

Riportiamo l’intervista al Prof. Pablo Martin Prieto:

-Quando inizia a essere rilevante il fenomeno dei pellegrinaggi cristiani in Terra Santa? 

Sappiamo che ci fu sempre il desiderio di visitare questi luoghi sacri fin dalle prime comunità cristiane, e autori come Origene (185-254) ci parlano del desiderio di tutti i cristiani di poter “seguire le orme di Cristo”, specialmente durante la terribile epoca delle persecuzioni anticristiane. D’altra parte, dal tempo dell’imperatore Costantino (306-337), con la definitiva legalizzazione del cristianesimo, i pellegrinaggi inizieranno ad essere significativi, specialmente dopo il passaggio nella città di Gerusalemme di Sant’Elena, la madre cristiana dell’imperatore Costantino.
-Quale influenza ebbe?

A Sant’Elena si deve la definizione definitiva dell’itinerario dei pellegrinaggi verso i Luoghi santi. Lei fece demolire il tempio romano di Venere, che era stato eretto sul monte Golgota, o Calvario, proprio per evitare che il culto cristiano in quel luogo venisse dissacrato, ma la comunità cristiana locale da sempre aveva mantenuto chiara e intatta la memoria della posizione dei Luoghi Santi di Cristo, e così quando grazie agli scavi voluti da Sant’Elena venne riscoperto il Santo Sepolcro, Costantino potè ordinare di costruire lì una basilica. In concomitanza con questo momento storico chiave, le nostre notizie sui pellegrinaggi in Terra Santa si moltiplicano in molte di queste relazioni, tra cui le menzioni che fece San Girolamo (347-420 ca.) nei suoi scritti, egli infatti si stabilì a Betlemme.

-Come si è evoluto il fenomeno dei pellegrinaggi nei secoli successivi?

-Questa prima era di splendore dei pellegrinaggi in Terra Santa fu colpita dalla grande crisi che accompagna la fine dell’Impero romano in Occidente, a causa della crescente disconnessione commerciale tra il Mediterraneo orientale e occidentale e, soprattutto, dal secolo VII, a causa dell’irruzione dell’Islam, quando il Mediterraneo cessa di essere il mare della civiltà occidentale.

– Non c’erano soluzioni alternative alle Crociate per proteggere i pellegrini? 

– Essendo umanamente impossibile sapere cosa sarebbe successo se le cose fossero andate diversamente, non possiamo speculare con “alternative”, ma possiamo verificare, sì, qualcosa di fondamentale: coloro che vivevano in quel momento e avevano la capacità e la responsabilità di decidere in coscienza, probabilmente avendo più informazioni sui fatti di quell’epoca rispetto a noi, si sono trovati di fronte ad una esigenza di difesa: attraverso fonti storiche sempre in una certa misura incomplete, siamo giunti alla conclusione che la guerra con l’Islam era inevitabile. E questo, è importante ricordare, all’interno delle coordinate del pensiero cristiano che richiedeva costantemente che la guerra fosse considerata come l’ultima “opzione” da intraprendere solo se inevitabile. Questo è un elemento chiave che deve essere preso in considerazione per affrontare questo difficile problema.

-I benefici e le indulgenze concesse dai Papi caratterizzano le Crociate come un’impresa spirituale?

-In molti modi possiamo dire che le Crociate hanno una dimensione spirituale. Nel mio libro, l’origine e la funzione delle indulgenze sono brevemente spiegate, all’interno dell’evoluzione del sacramento della riconciliazione. Sin dai tempi antichi, i pellegrinaggi intrapresi per devozione e pietà, come la visita di importanti luoghi di culto e altre opere meritorie, venivano prescritti ai fedeli come penitenza, come medicina per l’anima, e si potrebbe dire per la propria edificazione spirituale: quando le Crociate ebbero inizio, venivano viste come una speciale forma di pellegrinaggio, quindi condividevano benefici spirituali per i partecipanti. Si potrebbe dire che le Crociate hanno un carattere penitenziale come i pellegrinaggi e la Chiesa le integrerà nel quadro generale delle indulgenze.

-Quali altre motivazioni hanno portato a questo fenomeno?

– Scendendo in dettaglio, si può verificare dagli studi che vi era soprattutto il valore della fede nello stato d’animo di coloro che facevano il voto di intraprendere il viaggio delle Crociate: non vi è dubbio però che anche altri fattori abbiano agito in molti partecipanti, legati a motivi materiali come i desideri di avventura, potere, ricchezza. Delimitare l’uno e l’altro aspetto, anche psicologicamente, è qualcosa di molto delicato e difficile, richiede una finezza quasi chirurgica e completamente individuale, riferita a ciascun caso, a ciascun partecipante e da un punto di vista storico questa analisi è possibile solo in modo molto parziale e approssimativo, dalle espressioni disponibili, nei testi scritti che ci hanno raggiunto. In ogni caso, come criterio generale, ritengo opportuno riconoscere che il valore della missione spirituale era al tempo delle Crociate molto superiore rispetto a quello che la mentalità relativista e più diffusa oggi vuole attribuire alle Crociate, snaturando il loro vero significato storico e sociale. cruzados8-696x296.jpg

-Perché si è verificata questa mancanza di prospettiva storica?

-Se alcune correnti del pensiero storiografico contemporaneo tendono oggi a prevalere per la spiegazione di fenomeni come le Crociate, imponendo fattori banali su quelli spirituali, ciò costituisce a mio avviso un difetto nella comprensione della mentalità del tempo, qualcosa come un anacronismo metodologico. Per quell’epoca senza dubbio, i fattori spirituali avevano una maggiore presenza nelle azioni delle persone di quanto oggi gli storici siano in grado di riconoscere.

-Che impatto ebbe il discorso del Papa Urbano II a Clermont nel 1095?

-Secondo le fonti del tempo, l’eco di impatto che ebbe quel famoso discorso di Papa Urbano II a Clermont fu molto ampia in termini di portata e immediatezza. In modo molto efficace, mise in vibrazione accordi latenti ma molto presenti nella sensibilità del suo tempo, e trovò così una risposta entusiasta spontanea che attraversava le barriere di origine geografica e sociale.

-Perché parli di una “Crociata dei poveri”?

– La Chiesa all’epoca si trovò a dover controllare, incanalare e organizzare questa ondata di entusiasmo, insistendo ad esempio sull’esclusione di quei gruppi che, per motivi diversi, non potevano essere considerati combattenti (i religiosi, ad esempio). Ma la reazione popolare superò ogni lungimiranza o capacità della Chiesa di dominarla efficacemente, e quindi c’erano vere masse di contadini e persone di umili condizioni che, sotto l’impatto di predicatori spontanei (molti visionari al di fuori di ogni disciplina ecclesiastica), in gran parte attivi al di fuori dei preparativi della crociata “ufficiale”, che si fecero strada da soli e, per vari motivi di disorganizzazione, fallirono nel loro tentativo. A questi episodi si fa riferimento quando si parla della “crociata dei poveri”, dei contingenti che seguirono il predicatore Pietro l’Eremita e altri. Ma non c’è dubbio che, in ogni momento, le Crociate sono state seguite da persone di estrazione molto diversa, e quindi per molte ragioni si può ritenere che sia un fenomeno “paneuropeo” a causa della sua estensione, oltrepassando le barriere geografiche, di classe etnico-linguistica o sociale.

-Quale impatto hanno avuto i pellegrinaggi e le Crociate sulla popolazione locale?

-Economicamente (e persino socialmente, in molti aspetti della vita quotidiana), i latini in Terra Santa si sono adattati alle possibilità e alle tradizioni del paese, in modo da poter creare un importante elemento di continuità. Soprattutto in alcune aree rurali, c’era una grande continuità insediativa. Già nel 1110, ad esempio, i musulmani di Sidone concordarono con i nuovi sovrani cristiani il patto di continuare ad abitare e coltivare le loro terre come prima; Tancredo di Antiochia ebbe cura di riportare le donne ad Aleppo evacuate durante la conquista, al fine di preservare la popolazione musulmana rurale e la prosperità della loro terra.

-Come è stata la relazione con i musulmani?

-In genere, i coltivatori musulmani pagavano i signori crociati sulla base del Jarach, una tradizionale tassa di terra musulmana. C’erano anche fattorie e insediamenti cristiani nelle campagne, naturalmente: “nuove ville” e una prosperità dell’agricoltura mediterranea che ha persino lasciato il posto a colture speciali, come zucchero e cotone. Per il resto, in tempi di pace tra cristiani e musulmani, il commercio fioriva e sono abbondanti le testimonianze di convivenza e mutuo aiuto in molti aspetti.

– Puoi fare un esempio?

-Ibn Jubayr, descrivendo gli Stati crociati, che visitò nel 1184, alla vigilia di Hattín, affermò che molti musulmani preferivano il trattamento ricevuto dai cristiani, rivelò anche una Dichiarazione interessante sulla posizione di relativa tranquillità e prosperità della popolazione musulmana sotto il dominio cristiano. D’altra parte,  l’ ex classe dirigente musulmana, completamente sfollata a seguito delle Crociate, aveva tolto ogni diritto culturale e religioso ai cristiani, che grazie alle Crociate venne ripristinato.

-Perché sorgono gli ordini militari?

-I re non erano presenti alla Prima Crociata, senza dubbio la più riuscita sotto tutti i punti di vista, a seguito della quale ebbe luogo la conquista e la formazione europea oltremare.  Proprio perché le Crociate non sono state concepite come una guerra colonizzatrice, di conquista e di espansione territoriale, la maggior parte di coloro che fecero il voto per parteciparvi come crociati, ritornarono in Europa una volta che il loro voto era stato adempiuto. E per questo motivo i rinforzi furono immediatamente necessari, per mantenere la sicurezza in Terra Santa. È qui che entrano in gioco gli ordini militari, come quello del Tempio: sono nati per proteggere la sicurezza dei pellegrini e anche per aiutare a difendere gli stati attraversati dai pellegrini, e quindi si può dire che la loro creazione è arrivata per colmare un vuoto. Che lo abbiano fatto solo parzialmente e che in futuro ci fosse una carenza cronica di truppe latine adatte alla difesa, spiega gran parte della successiva evoluzione degli eventi: la necessità di spedizioni successive e, successivamente, la stessa perdita dei territori latini sulla Terra Santa.

-Questi territori furono “condannati” dopo la perdita di Gerusalemme?

– Gerusalemme è sempre stata al centro di tutto questo fenomeno storico: era la principale destinazione dei pellegrinaggi in Terra Santa, il motivo concreto della prima crociata, la capitale latina oltremare. Ma anche dopo la sua perdita per mano di Saladino nel 1187, il destino degli stati crociati di Terra Santa si prolunga, con un cosiddetto “secondo regno di Gerusalemme” che ha la sua capitale in Acri e godeva ancora di alternative e possibilità reali per la sua resistenza.

-Ci sono autori, come Malcolm Barber,  che hanno tracciato la configurazione di Stati crociati economicamente fattibili e difendibili con qualche aiuto esterno, con maggiori possibilità di sopravvivenza rispetto a quanto comunemente riconosciuto. In ogni caso, è necessario studiare fattori come l’evoluzione della situazione interna dei popoli latini d’ oltremare, a seconda dei loro nemici e sulla base del contesto storico generale, mentre altri scenari vengono presentati alla società in Occidente in merito alle Crociate. Un’alleanza solida e duratura tra cristianesimo e mongoli sarebbe stata decisiva? Queste sono domande affascinanti che richiedono uno studio attento e non ammettono una risposta facile.

– I cristiani dovrebbero vergognarsi delle Crociate?

– Qualcuno dovrebbe vergognarsi di qualcosa di cui non ha responsabilità, perché è stato fatto in un tempo precedente nella Storia? Le Crociate, come qualsiasi altro fenomeno storico, furono il prodotto del loro tempo, di una costellazione di cause e fattori irripetibili. È umano provare ammirazione, identificazione e rispetto per tutto ciò che nelle Crociate troviamo di puro, altruista ed eroico; inoltre, sgomento e disgusto per gli episodi di crudeltà ed egoismo che senza dubbio portarono con sé. Ma nel caso di un fenomeno storico, la cosa fondamentale è cercare informazioni serie e imparziali su ciò che possiamo sapere al riguardo, non tanto per esprimere un giudizio, ma soprattutto per capire la verità storica.

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SANT’ELENA: GROTTA DELLA SANTA CROCE

Fonte https://www.religionenlibertad.com/cultura/934500810/empresa-conquista-mayoria-cruzados-regreso-voto.html

 

Le Quindici Orazioni di Santa Brigida di Svezia sulla Passione di N.S. Gesù Cristo

Santa Brigida di Svezia è stata una religiosa e mistica svedese, fondatrice dell’Ordine del Santissimo Salvatore delle Brigidine; fu proclamata santa da papa Bonifacio IX nel 1391 ed è patrona della Svezia.
Il 1 ottobre 1999 S. Giovanni Paolo II l’ha dichiarata compatrona d’Europa insieme a santa Caterina da Siena e santa Teresa Benedetta della Croce: “Indicandola come compatrona d’Europa, intendo far sì che la sentano vicina non soltanto coloro che hanno ricevuto la vocazione ad una vita di speciale consacrazione, ma anche coloro che sono chiamati alle ordinarie occupazioni della vita laicale nel mondo e soprattutto all’alta ed impegnativa vocazione di formare una famiglia cristiana”, scrisse San Giovanni Paolo II nella Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio con cui la proclamava, appunto, compatrona d’Europa, assieme a Santa Caterina da Siena e a Santa Teresa Benedetta della Croce. Il Papa sottolineò anche che “la Chiesa, pur senza pronunciarsi sulle singole rivelazioni, ha accolto l’autenticità complessiva della sua esperienza interiore” e circa un mese dopo, alla Celebrazione Ecumenica in memoria della Santa svedese, ricordò il suo impegno “per l’unità della fede e della Chiesa”. A dedicarle una catechesi dell’udienza generale è stato, poi, Benedetto XVI nel 2010 legando ancora la sua figura alla ricerca della piena unità di tutti i cristiani: “Santa Brigida – disse – testimonia come il Cristianesimo abbia profondamente permeato la vita di tutti i popoli” dell’Europa. 

DEVOZIONE DELLE QUINDICI ORAZIONI DI SANTA BRIGIDA
SULLA PASSIONE DI N.S. GESÙ CRISTO

Santa Brigida scrisse: “Ero immersa nelle più grandi amarezze della vita, il dolore, la malattia, la povertà, l’abbandono mi affliggevano. Con amore ogni sera ho letto queste orazioni e la mia vita si è miracolosamente trasformata e il Signore fedele alle sue promesse mi ha colmata di gioia, di benessere, di ricchezza, di consolazioni. Quello che Gesù ha fatto per me miserabile peccatrice, lo farà anche per te, mio amato fratello”. 

Le promesse di Gesù

Tutti questi privilegi sono stati promessi a Santa Brigida di Svezia da una immagine di Nostro Signore Gesù Cristo crocifisso, a condizione ch’ ella recitasse tutti i giorni queste Orazioni, e sono pure promessi a tutti coloro che le reciteranno devotamente ogni giorno durante il periodo di un anno. Nel caso vengano interrotte un giorno, è necessario ricominciare da capo. 

E’ ovvio che bisogna condurre una vita moralmente integra e che non serve recitare queste orazioni se poi non si è coerenti nel comportamento.

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IL CROCIFISSO LIGNEO CHE PARLO’ A SANTA BRIGIDA DI SVEZIA

GESU’ disse a Santa Brigida: “Ho ricevuto sul mio corpo 5480 colpi. Se tu vorrai onorarli, dirai 15 Pater e 15 Ave con le orazioni seguenti durante un anno. Trascorso l’anno, tu avrai salutato ognuna delle mie piaghe”.

Chiunque dirà queste orazioni durante un anno:

  1. Libererà 15 anime della sua stirpe dal Purgatorio,
  2. 15 giusti della stessa stirpe saranno confermati e conservati in grazia,
  3. e 15 peccatori della stessa stirpe saranno convertiti.
  4. La persona che le dirà avrà il primo grado di perfezione,
  5. e, 15 giorni prima di morire, le darò il mio prezioso Corpo di modo che sarà liberata dalla fame eterna, e le darò il mio prezioso Sangue a bere perché non abbia sete eternamente.
  6. 15 giorni prima di morire avrà una contrizione amara di tutti i suoi peccati e una perfetta conoscenza di essi.
  7. Metterò il segno della mia Croce vittoriosa davanti a lei per soccorrerla e difenderla contro gli attacchi dei suoi nemici.
  8. Prima di morire io verrò con la mia amatissima e cara Madre,
  9. Riceverò benignamente la sua anima e la condurrò alle gioie eterne,
  10. e, conducendola fino là, io le darò con singolare tratto: bere alla fonte della mia Deità; quello che non farò a quelli che non avranno recitato queste Orazioni.
  11. Occorre sapere che chiunque avesse vissuto durante 30 anni in peccato mortale e dirà devotamente o si sarebbe proposto di dire queste Orazioni, il Signore gli perdonerà tutti i suoi peccati,
  12. e lo difenderà dalle tentazioni,
  13. e gli conserverà i suoi 5 sensi,
  14. e lo preserverà dalla morte improvvisa,
  15. e salverà la sua anima dalle pene eterne,
  16. e otterrà tutto quello che domanderà a Dio e alla Santa Vergine Maria,
  17. e, se avesse vissuto sempre secondo la sua volontà e avesse dovuto morire domani; la sua vita si prolungherà;
  18. tutte le volte che reciterà queste Orazioni guadagnerà 100 giorni di indulgenza,
  19. e sarà sicuro di essere aggiunto al coro degli Angeli.
  20. Chi le insegnerà ad un altro, la sua gioia e il suo merito non finiranno, ma saranno stabili e dureranno eternamente.
  21. Dove sono e saranno dette queste Orazioni, Dio è presente con la sua grazia. santa brigida angeloPRIMA ORAZIONE

    Signore Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, felicità che sorpassa ogni gioia ed ogni desiderio, salvezza di coloro che si pentono, ai quali hai detto: “Le mie delizie sono con i figli degli uomini”, poiché ti sei fatto uomo per la loro salvezza, ricordati dell’amore che ti ha spinto ad assumere la nostra natura umana e di tutto quello che hai sopportato dall’inizio della tua incarnazione fino al momento della tua passione, a compimento del disegno di Dio, stabilito fin dall’eternità.

    Ricordati del dolore che hai sofferto nella tua anima quando hai detto: “La mia anima è triste fino alla morte” e quando, durante l’Ultima Cena, hai dato ai tuoi discepoli il tuo corpo come cibo ed il tuo sangue, come bevanda, hai lavato i loro piedi e li hai consolati amorevolmente predicendo la tua passione ormai vicina. Ricordati del timore, dell’angoscia e del dolore che hai sopportato nel tuo santissimo corpo, prima di salire sul legno della croce quando dopo aver pregato per tre volte il Padre, sudando sangue, ti sei visto tradito da uno dei tuoi discepoli, arrestato dal tuo popolo eletto, accusato da falsi testimoni e ingiustamente condannato a morte da tre giudici. Nel solenne tempo della Pasqua, sei stato tradito, deriso, spogliato dei tuoi vestiti, bendato e schiaffeggiato, legato alla colonna, flagellato e coronato di spine.

    In memoria di queste tue sofferenze, ti prego di concedermi, dolcissimo Gesù, prima della mia morte, il vero pentimento, una sincera Confessione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen.

    Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    

    Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre santa_brigida_de_sueciaSECONDA ORAZIONE

    Gesù, vera gioia degli angeli e paradiso di delizie, ricordati degli orribili tormenti che hai provato quando i tuoi nemici, come leoni feroci, ti hanno circondato e colpendoti con schiaffi, sputi, graffi ed altri crudeli supplizi, ti hanno lacerato.

    Per le parole offensive, le violente percosse e i durissimi tormenti, con i quali i tuoi nemici ti hanno fatto soffrire, ti supplico, liberami dai miei nemici sia visibili che invisibili, e concedimi di ritrovare, all’ombra delle tue ali, la protezione della salvezza eterna. Amen.

    Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    

    Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …santa_brigida_de_sueciaTERZA ORAZIONE

    Verbo incarnato, Creatore onnipotente del mondo, tu che sei infinito, incomprensibile e puoi racchiudere l’universo intero nel palmo della tua mano, ricordati dell’amarissimo dolore che hai sopportato quando le tue santissime mani e i tuoi santissimi piedi sono stati inchiodati al legno della croce. Quale dolore hai provato, o Gesù, quando i tuoi crocifissori hanno dilaniato le tue membra e slogato le tue ossa, tirando il tuo corpo per ogni verso, a loro piacere.

    Per la memoria di questi dolori da te sopportati sulla croce, ti prego di concedermi di amarti e di nutrire il giusto timore di Dio. Amen.

    Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    

    Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …santa_brigida_de_sueciaQUARTA ORAZIONE

    Gesù, medico celeste, ricordati delle sofferenze e dei dolori che hai provato nel tuo corpo, già ferito e dolorante, mentre si levava in alto la croce. Dalla testa ai piedi, eri tutto un cumulo di dolore e, tuttavia, ti sei dimenticato di tanta sofferenza e hai offerto pietosamente al Padre preghiere per i tuoi nemici, dicendo:   “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”. Per questa smisurata carità e misericordia e per la memoria di questi dolori, concedimi di ricordare la tua amatissima passione, affinché essa mi giovi per una piena remissione di tutti i miei peccati. Amen.

    Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.  

    Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre santa_brigida_de_sueciaQUINTA ORAZIONE

    Gesù, specchio di eterna chiarezza, ricordati dell’afflizione che hai provato quando, prevedendo la salvezza degli eletti mediante la tua passione hai visto anche che molti non l’avrebbero accolta.

    Per la profondità della misericordia che hai mostrato, non solo nel provare dolore dei perduti e dei disperati, ma anche verso il ladrone quando gli hai detto: “Oggi sarai con me nel Paradiso”, ti chiedo, pietoso Gesù, di riversarla sopra di me nell’ora della mia morte. Amen.

    Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    

    Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …santa_brigida_de_sueciaSESTA ORAZIONE

    Gesù, Re amabile, ricordati del dolore che hai provato quando, nudo e disprezzato, pendevi dalla croce; senza avere, fra tanti amici e conoscenti che ti erano accanto, chi ti consolasse, eccetto la tua diletta Madre; a lei hai raccomandato il tuo discepolo prediletto, dicendo:  “Donna, ecco il tuo figlio!” ed al discepolo: “Ecco la tua Madre!”.Per la spada di dolore che le ha trapassato l’anima, pietosissimo Gesù, fiducioso ti prego di aver compassione di me in ogni afflizione e tribolazione sia fisica che spirituale e di consolarmi porgendomi aiuto e gioia in ogni prova ed avversità. Amen.

    Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    

    Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …santa_brigida_de_sueciaSETTIMA ORAZIONE

    Signore Gesù Cristo, Fonte di dolcezza senza fine, che, mosso da un amore immenso, quando eri in Croce hai detto: “Ho sete”, cioè “Desidero sommamente la salvezza del genere umano”, ti preghiamo di accendere in noi il desiderio di operare santamente, spegnendo del tutto la sete dei nostri desideri peccaminosi e la ricerca dei piaceri del mondo. Amen.

    Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    

    Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …santa_brigida_de_sueciaOTTAVA ORAZIONE 

    Signore Gesù Cristo, dolcezza dei cuori e soavità grandissima dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che hai bevuto per amore nostro, sulla Croce, concedi a noi peccatori, di cibarci degnamente del tuo corpo e del tuo sangue, rimedio e consolazione delle nostre anime, per tutta la vita e specialmente nell’ora della morte. Amen.

    Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    

    Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …santa_brigida_de_sueciaNONA ORAZIONE 

    Signore Gesù Cristo, gioia della mente, ricordati dell’angoscia e del dolore che hai provato quando, per l’amarezza della morte e l’insulto dei Giudei, gridasti al Padre tuo: “Dio Mio, Dio Mio, perché Mi hai abbandonato?”. Per questo ti chiedo, mio Signore e mio Dio, di non abbandonarmi nell’ora della mia morte.  Amen.

    Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    

    Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …santa_brigida_de_sueciaDECIMA ORAZIONE 

    Signore Gesù Cristo, principio e termine ultimo del nostro amore, dalla pianta dei piedi alla cima del capo, ti sei completamente immerso nel mare delle sofferenze.

    Per le tue larghe e profondissime piaghe, ti prego di insegnarmi ad operare santamente, con vera carità e seguendo la tua legge e i tuoi precetti. Amen.

    Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    

    Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …santa_brigida_de_sueciaUNDICESIMA ORAZIONE 

    Signore Gesù Cristo, abisso profondo di pietà e di misericordia, per la profondità delle piaghe che trapassarono non solo la tua carne e le midolla delle ossa, ma anche le più intime viscere, ti domando di sollevarmi dai peccati e nascondermi nelle aperture delle tue ferite. Amen.

    Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    

    Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …santa_brigida_de_sueciaDODICESIMA ORAZIONE 

    Signore Gesù Cristo, specchio di verità, segno di unità e legame di carità, ricorda le innumerevoli ferite di cui è stato ricoperto il tuo corpo, lacerato e imporporato del tuo stesso preziosissimo sangue. Ti prego, con quello stesso sangue, scrivi nel mio cuore le tue ferite, affinché, nella meditazione del tuo dolore e del tuo amore, ogni giorno si rinnovi in me il dolore del tuo soffrire. Ciò accresca in me l’amore e la continua perseveranza nel renderti grazie, sino alla fine della mia vita; quando pieno di tutti i beni e di tutti i meriti che ti sei degnato donarmi dal tesoro della tua passione, verrò da te. Amen.

    Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    

    Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …santa_brigida_de_sueciaTREDICESIMA ORAZIONE 

    Signore Gesù Cristo, Re invincibile ed immortale, ricordati del dolore che hai provato, quando venute meno tutte le forze del tuo corpo e del tuo Cuore, chinando il capo hai detto: “Tutto è compiuto!”.Per tale angoscia e dolore, ti prego di avere misericordia di me nell’ultima ora della mia vita, quando la mia anima sarà turbata dall’ansia dell’agonia. Amen.

    Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    

    Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …santa_brigida_de_sueciaQUATTORDICESIMA ORAZIONE 

    Signore Gesù Cristo, unigenito del Padre altissimo, splendore e immagine della sua sostanza, ricordati dell’umile preghiera con la quale hai raccomandato il tuo spirito dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio Spirito”. E, dopo aver chinato il capo e aperte le viscere della misericordia per riscattarci, gridando hai emesso l’ultimo respiro.

    Per questa preziosissima morte ti prego, Re dei santi, dammi la forza di resistere alle tentazioni del diavolo, del mondo e della carne, affinché, morto al mondo, viva solo in te e, nell’ultima ora della mia vita, tu riceva il mio spirito che, dopo lungo esilio e pellegrinaggio, desidera ritornare alla sua patria. Amen.

    Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    

    Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …santa_brigida_de_sueciaQUINDICESIMA ORAZIONE

    Signore Gesù Cristo, vera e feconda vita, ricordati dell’abbondante effusione del tuo sangue, quando chinato il capo sulla croce, il soldato ti ha squarciato il costato da cui sono uscite le ultime gocce di sangue ed acqua.

    Per la tua amarissima passione, ti prego, dolcissimo Gesù, ferisci il mio cuore, affinché, giorno e notte io versi lacrime di penitenza e di amore. Convertimi totalmente a te perché il mio cuore sia tua stabile abitazione, la mia conversione ti sia gradita ed il termine della mia vita sia così lodevole da meritare di lodarti in eterno insieme con tutti i santi. Amen.

    Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    

    Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre … santa_brigida_de_sueciaPREGHIERA  “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio vivo, accetta questa preghiera con lo stesso immenso amore, con il quale hai sopportato tutte le piaghe del tuo Santissimo Corpo; abbi misericordia di noi, ed a tutti i fedeli, vivi e defunti, concedi la tua Misericordia, la tua Grazia, la remissione di tutte le colpe e le pene, e la Vita Eterna. Amen”.

    banner_giubilei.jpgFonte  http://www.brigidine.org/default.aspx?idl=43


DALLA LETTERA APOSTOLICA DI SAN GIOVANNI PAOLO II PER LA PROCLAMAZIONE DI S. BRIGIDA DI SVEZIA, SANTA CATERINA DA SIENA, SANTA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE COMPATRONE D’EUROPAsanta brigida.jpg

SANTA BRIGIDA: La prima di queste tre grandi figure, Brigida, nacque da famiglia aristocratica nel 1303 a Finsta, nella regione svedese di Uppland. Ella è conosciuta soprattutto come mistica e fondatrice dell’Ordine del SS. Salvatore. Non bisogna tuttavia dimenticare che la prima parte della sua vita fu quella di una laica felicemente sposata con un pio cristiano dal quale ebbe otto figli. Indicandola come compatrona d’Europa, intendo far sì che la sentano vicina non soltanto coloro che hanno ricevuto la vocazione ad una vita di speciale consacrazione, ma anche coloro che sono chiamati alle ordinarie occupazioni della vita laicale nel mondo e soprattutto all’alta ed impegnativa vocazione di formare una famiglia cristiana. Senza lasciarsi fuorviare dalle condizioni di benessere del suo ceto sociale, ella visse col marito Ulf un’esperienza di coppia in cui l’amore sponsale si coniugò con la preghiera intensa, con lo studio della Sacra Scrittura, con la mortificazione, con la carità. Insieme fondarono un piccolo ospedale, dove assistevano frequentemente i malati. Brigida poi era solita servire personalmente i poveri. Al tempo stesso, fu apprezzata per le sue doti pedagogiche, che ebbe modo di esprimere nel periodo in cui fu richiesto il suo servizio alla corte di Stoccolma. Da questa esperienza matureranno i consigli che in diverse occasioni darà a principi e sovrani per la retta gestione dei loro compiti. Ma i primi a trarne vantaggio furono ovviamente i figli, e non a caso una delle figlie, Caterina, è venerata come Santa.

Ma questo periodo della sua vita familiare era solo una prima tappa. Il pellegrinaggio che fece col marito Ulf a Santiago di Compostela nel 1341 chiuse simbolicamente questa fase, preparando Brigida alla nuova vita che iniziò qualche anno dopo quando, con la morte dello sposo, avvertì la voce di Cristo che le affidava una nuova missione, guidandola passo passo con una serie di grazie mistiche straordinarie.

Lasciata la Svezia nel 1349, Brigida si stabilì a Roma, sede del Successore di Pietro. Il trasferimento in Italia costituì una tappa decisiva per l’allargamento non solo geografico e culturale, ma soprattutto spirituale, della mente e del cuore di Brigida. Molti luoghi dell’Italia la videro ancora pellegrina, desiderosa di venerare le reliquie dei santi. Fu così a Milano, Pavia, Assisi, Ortona, Bari, Benevento, Pozzuoli, Napoli, Salerno, Amalfi, al Santuario di san Michele Arcangelo sul Monte Gargano. L’ultimo pellegrinaggio, compiuto fra il 1371 e il 1372, la portò a varcare il Mediterraneo, in direzione della Terra santa, permettendole di abbracciare spiritualmente oltre i tanti luoghi sacri dell’Europa cattolica, le sorgenti stesse del cristianesimo nei luoghi santificati dalla vita e dalla morte del Redentore.sbrigd3

In realtà, più ancora che attraverso questo devoto pellegrinare, fu con il senso profondo del mistero di Cristo e della Chiesa che Brigida si rese partecipe della costruzione della comunità ecclesiale, in un momento notevolmente critico della sua storia. L’intima unione con Cristo fu infatti accompagnata da speciali carismi di rivelazione, che la resero un punto di riferimento per molte persone della Chiesa del suo tempo. In Brigida si avverte la forza della profezia. Talvolta i suoi toni sembrano un’eco di quelli degli antichi grandi profeti. Ella parla con sicurezza a principi e pontefici, svelando i disegni di Dio sugli avvenimenti storici. Non risparmia ammonizioni severe anche in tema di riforma morale del popolo cristiano e dello stesso clero (cfr Revelationes, IV, 49; cfr anche IV, 5). Alcuni aspetti della straordinaria produzione mistica suscitarono nel tempo comprensibili interrogativi, rispetto ai quali il discernimento ecclesiale si operò rinviando all’unica rivelazione pubblica, che ha in Cristo la sua pienezza e nella Sacra Scrittura la sua espressione normativa. Anche le esperienze dei grandi santi non sono infatti esenti dai quei limiti che sempre accompagnano l’umana recezione della voce di Dio.

Non v’è dubbio, tuttavia, che riconoscendo la santità di Brigida, la Chiesa, pur senza pronunciarsi sulle singole rivelazioni, ha accolto l’autenticità complessiva della sua esperienza interiore. Ella si presenta come una testimone significativa dello spazio che può avere nella Chiesa il carisma vissuto in piena docilità allo Spirito di Dio e nella piena conformità alle esigenze della comunione ecclesiale. In particolare, poi, essendosi le terre scandinave, patria di Brigida, distaccate dalla piena comunione con la sede di Roma nel corso delle tristi vicende del secolo XVI, la figura della Santa svedese resta un prezioso “legame” ecumenico, rafforzato anche dall’impegno in tal senso svolto dal suo Ordine.

Fonte https://www.culturacattolica.it/cristianesimo/testimoni-vite-di-santi/vite-dei-santi/le-sante-patrone-d-europa

Dal satanismo all’autolesionismo alla guarigione grazie alla consacrazione al Cuore Immacolato di Maria: la conversione di Angelica

Angelica María Páez Gómez ha solo 25 anni ma alle sue spalle ha una storia di sofferenza che solo Dio poteva guarireDepressioni, droghe, sessualità disordinata che l’ha portata al lesbismo, autolesionismo, dozzine di piercing e persino influenza demoniaca. Questo è ciò che ha vissuto questa giovane colombiana che ora racconta la sua testimonianza, in cui l’intervento misericordioso della Vergine Maria e l’aiuto dei Sacramenti, specialmente della Santissima Eucaristia, hanno fatto di lei una donna nuova. 

In un’intervista per Portaluz, Angelica sostiene di aver sofferto la oppressione e gli attacchi del diavolo fin dall’infanzia.“Quando avevo sette anni, mentre dormivo, sentivo che una presenza maligna mi stava opprimendo sul petto, impedendomi il respiro. Era una sensazione di angoscia e disperazione. Come risultato di questi attacchi, ho iniziato a dormire con mia madre “, ricorda.

Col passare del tempo, Angelica ha subito nuove manifestazioni dell’influenza di Satana nell’ambiente che la circondava: “Mio fratello aveva un amico di nome John Arian, era un occultista e un satanista. Dormiva in una bara, soffriva di una grave malattia. Una notte, in un sogno che ho avuto, l’ho visto avvolto dalle fiamme mentre mi implorava e gridava: aiutami, aiutami. Mi sono svegliata e quello stesso giorno alle dieci del mattino hanno chiamato a casa per informarci che era morto”.

Più tardi, attratta dall’occulto e dalla trasgressione, cominciò a frequentare gli amici di suo fratello maggiore che la introdussero nei circoli della musica satanista Black metal, venne sedotta dalla miscela di musica satanica, alcool, sesso e drogheE lì incontrò una ragazza satanista che la invitò a far parte di una setta satanica solo per donne, dove Angelica venne iniziata al lesbismo. angelica2.jpgIL DOLORE DI UNA VITA SENZA DIO
Piu’ si immergeva nel satanismo, più le esperienze soprannaturali terrificanti aumentavano: “Ad un certo punto, cominciai a sentire continuamente delle voci nel mio orecchio che mi dicevano: ‘Devi fare un patto con me, ti darò tutto, ti darò tutto ‘, ricorda Angelica. Le promesse di successo e denaro erano invitanti, ma  lei era anche spaventata e oppressa da questi “messaggi” e decise di allontanarsi dagli ambienti satanisti. Anche se la sua decisione di uscire dalla setta satanica non fu facile e ci furono conseguenze gravi a livello spirituale e fisico…

LA SPIRALE AUTODISTRUTTIVA

Angelica sentì l’impulso irrefrenabile di autodistruggersi, cominciò a perforare il suo corpo con dozzine di piercing e cominciò a provare piacere per il dolore causato dal danneggiamento del suo corpo o dal piercing che gli altri le facevano. Ma non era ancora abbastanza, e la sua insoddisfazione cresceva sempre più. angelica_.jpg
“Ho avuto un declino mentale totale, poi ho iniziato a soffrire di attacchi di panico, depressione … Non potevo sopportare di andare all’università o in autobus o addirittura in taxi perché sentivo che il mondo stava per divorarmi; avevo attacchi anche in classe e dovetti lasciare la scuola perché ero nauseata da tutto, me ne stavo rinchiusa nella mia camera da letto, piangendo, colpendomi in modo orribile contro le pareti. Mi stavo facendo del male da sola, e in qualche momento di lucidità mi domandavo:” Perchè mi sto facendo tutto questo male e perchè mi piace?”

LA CONVERSIONE DI SUA MADRE

Angelica andò di male in peggio in una spirale di autodistruzione molto preoccupante che la stava portando al suicidio. Finchè sua madre pregò moltissimo per la conversione di sua figlia. Ed è stata la preghiera di sua madre che ha portato Angelica fuori da questo abisso.

La madre di Angelica era sempre stata immersa nell’occultismo, frequentava maghi e cartomanti, ma prima ancora che sua figlia entrasse nella setta satanica, si era convertita alla Chiesa cattolica abbandonando ogni pratica di occultismo; vedendo lo strazio e i tentativi di suicidio della figlia, cominciò a capire che doveva intensificare le sue preghiere: “Mia madre da tempo aveva cominciato ad andare a Messa, a recitare il Rosario, a seguire gruppi di preghiera comunitaria. Un giorno mi ha portata con sè e grazie ad una confessione che ho fatto con Padre Julio César, la mia vita ha cominciato a migliorare “, afferma Angelica con una luce di gioia nello sguardo.

LE PREGHIERE DI LIBERAZIONE

È così che Angelica è tornata alla Chiesa cattolica, che in ogni momento l’ha accompagnata nella sua guarigione. In particolare con l’aiuto di due sacerdoti Gerardo Piñeros e Andrés Valencia: le loro preghiere di liberazione hanno espulso i demoni che la possedevano e l’hanno portata a invocare il fuoco dello Spirito Santo,  Angelica oggi li ricorda con gratitudine: “Dopo che Padre Gerardo Piñeros  mi ha imposto le mani sul capo, ho sentito l’abbraccio di Gesù che mi diceva : ‘Sei ritornata, Io ero sempre qui per te, sei stata lontana da Me per troppo tempo, ora permettimi di stare sempre con te e camminando con Me guarirai”.

Il sacerdote raccomandò ad Angelica di recitare il Rosario quotidiano e di ricevere spesso i Sacramenti (Confessione, Eucaristia).  Questa raccomandazione diventò per Angelica una gioiosa necessità: stare con Gesù le dava ogni volta sempre più pace e forza dello Spirito Santo per respingere gli attacchi dei demoni. cuore immacolato maria

Angelica si è consacrata al Cuore Immacolato di Maria con la preparazione raccomandata da S. Luigi Maria Grignion de Montfort. Si impegna a partecipare alla Santa Messa ogni giorno, adorare il Santissimo Sacramento, canta nella sua parrocchia, compone canzoni di lode a Dio e porta la sua testimonianza nelle parrocchie.

 

ANGELICA DA’ UN CONSIGLIO AI GIOVANI COME LEI 

“Quando uno cade nelle grinfie del nemico, non si rende conto che è schiavo del nemico … Il mio corpo apparteneva al diavolo e oggi appartengo a Dio! Il mio consiglio ai giovani è di ascoltare i nonni, i propri genitori, e di stare attenti perché Dio fa di tutto per arrivare al nostro cuore, attraverso i consigli delle persone che veramente ci vogliono bene: attraverso mia madre e le sue preghiere, io ho incontrato Dio che mi è venuto incontro per dirmi: “Io sono qui, io ti amo e sei prezioso ai miei occhi, non importa quante volte mi hai crocifisso nel tuo cuore, non importa se il tuo peccato è scarlatto. Ti amo e Io sono qui per te. “770px-StJohnsAshfield_StainedGlass_GoodShepherd_Portrait

A Bibbiano ORRORI sui bambini e cultura anti-famiglia- L’ASSISTENTE SOCIALE LGBT TOGLIE I FIGLI PER DARLI A ‘COPPIE ARCOBALENO’

aghinolfi-arrestataLo scandalo di Bibbiano non è solo un caso di abusi e illegalità, è un crimine contro l’umanità, l’orrore di un’ideologia che vuole la famiglia naturale semplice sovrastruttura eliminabile per folli sperimentazioni psico-sociali. È la famiglia la grande nemica della maxi inchiesta “Angeli e demoni” con la quale la procura di Reggio Emilia ha spiccato 6 ordini di arresto e posto sotto indagine 17 persone: IN FOTO l’assistente sociale Federica Anghinolfi, anche lei agli arresti, esponente di spicco del mondo LGBT, coinvolta in prima linea nel togliere figli alle famiglie vere per darli in affido ad amiche lesbiche…Sono tutti accusati di reati pesantissimi che vanno dai maltrattamenti alle lesioni fino a reati amministrativi come abuso d’ufficio assistenti sociali, psicologi e medici tutti gravitanti attorno al centro LA CURA di Bibbiano (RE),CURA_54_10007una delle strutture considerate più all’avanguardia della Regione Emilia Romagna nella gestione degli affidi familiari su bambini vittime di abusi o tolti alla famiglia d’origine per le più svariate criticità. Anche il sindaco Pd di Bibbiano Andrea Carletti è finito ai domiciliari per quello che il sistema mediatico ha già ribattezzato come un pesante macigno sul sistema del welfare “rosso” un tempo fiore all’occhiello della Regione.copertura-bibbiano-672x372.jpg 
Tra le carte della corposa ordinanza firmata dal giudice per le indagini preliminari Luca Ramponi figura un sistema in cui i servizi sociali, insieme a una Onlus di Moncalieri, la Hansel & Gretel, cercavano di dimostrare nei procedimenti giudiziari che i minori erano stati oggetto di violenze da parte dei genitori e per farlo si era disposti anche a utilizzare strumenti di tortura come una macchinetta a impulsi chiamata dagli psicologi “la macchina dei ricordi”. Violenze che però non hanno mai avuto alcun riscontro fattuale.
I minori, quasi tutti provenienti da contesti familiari critici, erano sostanzialmente indotti con metodi illegali ad ammettere casi di violenze in famiglia per poi giustificare gli affidi a persone vicine ai dirigenti dei servizi sociali.
Non permettiamo che cali il silenzio su questa mostruosa storia.

TOGLIERE BAMBINI A MAMMA E PAPÀ

Dopo il caso dei bambini della Val D’Enza a Bibbiano, sottratti ai genitori, interviene il vescovo di Reggio Emilia, Massimo Camisasca:CAMISASCA.jpgOggi esiste una cultura molto invadente che vede nella famiglia (padre, madre e figli) un luogo potenzialmente oppressivo e perciò da colpire. Per ‘salvare’ un bambino occorre fare di tutto per ‘salvare’ la sua famiglia. Essa è la custode di diritti e doveri primari che nessuno stato può ‘normalmente’ avocare a sé. Indebolendo la famiglia si indeboliscono tutte le forme di aggregazione sociale in un paese.  LA CULTURA LGBT partecipa di questo attacco alla famiglia, che vede come una contraddizione ai diritti dei singoli. Una famiglia vera invece custodisce i diritti di tutti e i doveri di tutti qualunque siano gli orientamenti religiosi, culturali e sessuali dei propri figli”.

Fonte https://www.avvenire.it/attualita/pagine/avanza-la-cultura-antifamiglia

Il giudice ha scritto nero su bianco a pagina 253 della sua ordinanza: «Costruire un’avversione psicologica dei minori per la famiglia di origine». Togliere bambini a mamma e papà con una facilità estrema, a volte sulla base solo di sospetti e fare di loro ciò che un ente superiore, lo Stato, decide. Per capire l’inchiesta di Reggio Emilia, bisogna accettare di scendere nei bassifondi di questo folle pregiudizio che porta a cosificare il bambino facendolo un oggetto di interessi superiori. Un pregiudizio, quello antifamilista, che investe il ruolo dei genitori, soprattutto maschi, da colpire con ogni mezzo e con ogni scusa, umiliando la loro libertà e amplificando le criticità che ogni famiglia presenta, ma che non sempre deve per forza essere indice di patologia.
I punti focali di questo pregiudizio, che proietta alla lunga l’ingombrante e inquietante immagine di uno Stato, qui rappresentato dai servizi sociali di un Comune, che si prende i bambini, li fagocita in un sistema perverso di dominio e di controllo, è rappresentato dai metodi della Onlus Hansel & Gretel, i cui psicologi «gli assistenti sociali erano convinti che fossero i migliori cui rivolgersi per ottenere il risultato da loro agognato dell’emersione, a tutela dei minori, del ricordo dell’abuso della cui sussistenza erano fermamente convinti». Peccato però che a fronte di questo sforzo non ci fossero abusi da far emergere.

FEDERICA ANGHINOLFI, L’ASSISTENTE SOCIALE LGBT ANTIFAMIGLIA ARRESTATA PER GLI ORRORI DI BIBBIANO, E’ ANCHE PROIMMIGRAZIONE INCONTROLLATA: la bacheca “social” della Anghinolfi è quella di un elettore medio del Pd: “buongiornissimi” arcobaleno con frasi inneggianti all’eguaglianza tra i popoli e foto profilo con ESALTAZIONE di Carola Rackete, comandante della Seawatch che ha violato le leggi italiane. 

Psicologa-arrestata-per-abusi-sui-bimbi-fan-di-Sea-Watch-e-antirazzista.jpgLa dirigente del servizio di affidi di Bibbiano è finita agli arresti domiciliari, Federica Anghinolfi, perché sussistono i requisiti di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. Il giudice stesso conferma di ritenerla «il deus ex machina della gestione dei presunti abusi». Lei che si dimostra avversa al contesto famigliare in virtù – dice il giudice – anche delle sue «profonde convinzioni e condizioni personali a sostenere con erinnica perseveranza la causa dell’abuso da dimostrarsi ad ogni costo». Da che cosa deriva questa testardaggine? Ad esempio dalla sua carenza di equilibrio nel definire le figure maschili in famiglia dei «predatori maschi» e perché lo stesso fondatore della Hansel & Gretel, anch’egli finito ai domiciliari è stato in passato il suo terapeuta. 
La donna infatti – e leggendo le carte questo emerge chiaramente – appartiene per ragioni ideologiche ad un contesto che punta alla demolizione della famiglia come è appunto l’universo Lgbt.restiamo umani.jpgLA STORIA DI SILVIA
È lo stesso giudice a rimarcarlo quando dà conto di uno dei sei casi passati al vaglio degli inquirenti. Quello di Silvia (nome di fantasia), una bambina di 11 anni con crisi epilettiche data in affidamento ad una coppia di donne omosessuali unite civilmente da un anno. Due donne – una delle quale legata sentimentalmente in passato alla dirigente dei servizi sociali Anghinolfi – che prendono una bambina su cui ci sono dei sospetti mai dimostrati di abuso o maltrattamenti. Ebbene: alla fine è Silvia che viene maltrattata dalle donne, una delle quali presenta squilibri mentali evidenti. 
«La bambina viene fatta oggetto di vessazioni psicologiche del tutto gratuite e nemmeno correlate a comportamenti indisciplinati della stessa, ma esclusivamente condizionati dall’esigenza di denigrare i genitori naturali ovvero dall’utilizzo della piccola come bersaglio di sfoghi o di rabbia dell’una o dell’altra affidataria». Insomma: la bambina viene allontanata dai genitori sulla base di presunti indizi di abusi, viene data in affido a una coppia di donne omosessuali, legate alla dirigente dei servizi, e viene – stavolta davvero – maltrattata dagli affidatari e fatta oggetto di utilizzo di elettrodi durante le seduta con la psicologa del centro Hansel & Gretel affinché riacquisti la memoria sugli abusi. Abusi di cui non ci sarà mai traccia né prova.
Viene inoltre rimarcato che le donne affidatarie hanno in comune con la dirigente del servizio «gli incentivi all’affidamento di bambini a coppie omosessuali nell’ambito del noto movimento Lgbt». In poche parole: le protagoniste di questa storia sono attiviste del movimento Lgbt che si battono per l’adozione – e l’affido – dei bambini alle coppie omosessuali. Un tema di stretta attualità e che è oggetto di vibrate critiche da parte del mondo psicologico e pedagogico. Ebbene: a Bibbiano e senza tanti problemi questo avveniva con il consenso del Comune. E, come abbiamo visto, avveniva con questi risultati. Un elemento in più per rimarcare che un minore non può crescere in un contesto famigliare con due omosessuali.
«Le due donne – scrive – attivissime nel campo della tutela dei diritti della comunità lesbica hanno condizionato la minore nell’imporre di non portare capelli sciolti ispirate ovviamente dal proprio orientamento sessuale». 
D’altra parte la Anghinolfi della sua attività di militante Lgbt, anche in chiave di affido familiare, non faceva mistero. Internet conserva ancora diversi suoi interventi pubblici (convegni, interviste, manifestazioni) proprio a favore della genitorialità gay. Il punto è perché un Comune si fidi a tal punto di una donna così militante da affidarle un servizio così centrale e delicato ed è su questo che il Pd è chiamato a dare risposte, vista la fiducia concessa a paladini di cause, la genitorialità gay, che è bene tenere lontano dai bambini.   
Lo Stato onnipotente che prende i figli fragili o impotenti per farne cosa sua. Abbiamo visto questa ideologia totalitaria all’opera su altri casi legati all’educazione sessuale a scuola o alla precocità sessuale in ambito infantile. Ma anche con i tanti casi di bambini disabili – vedi Alfie Evans o Charlie Gard – in cui doveva prevalere il loro best interest che non ha coinciso con il restare in vita. L’inchiesta di Bibbiano apre uno squarcio inquietante anche su un altro modo di appropriarsi dell’infanzia. Col timbro dei servizi sociali e del “mitologico” welfare targato Emilia rossa.angeli e demoniTutti i gruppi politici in commissione Giustizia del Senato hanno votato a favore della procedura semplificata e più veloce per l’iter che porterà alla Commissione d’inchiesta sulle case famiglia, chiesta dal presidente della commissione, il leghista Andrea Ostellari, in accordo con Matteo Salvini, ministro dell’Interno, e Lorenzo Fontana, ministro della Famiglia.

La procedura “deliberante”

L’obiettivo, ha spiegato Ostellari, “è quello di far luce su tutti i casi sospetti e garantire la massima trasparenza, protezione dei minori e controlli mirati”. La procedura “deliberante” è la procedura con cui le commissioni Giustizia e Affari Costituzionali – che si sono riunite al Senato per l’avvio dell’esame del testo – potranno chiudere l’iter già in commissione, senza passare dall’Aula, semplificando e riducendo così i tempi. “Benissimo la procedura accelerata per la nostra proposta di istituzione di una commissione d’inchiesta sulle case famiglia”, ha commentato il ministro Fontana. “L’unanimità ottenuta dalla proposta Lega conferma che di fronte a temi come la protezione minori non ci devono essere divisioni e conflitti. Avanti decisi e uniti con l’operazione trasparenza e per dare le massime garanzie di protezione e tutela a minori e famiglie”.

Fonti: Articolo di Andrea Zambrano pubblicato su Bastabugie http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/06/27/affidamenti-illeciti-di-minori-arresti_891e307a-31bf-475e-bd25-881af0593b48.html

I fondatori del “Satanismo spirituale”: incriminati per abusi sessuali su minori e istigazione al suicidio di tanti adepti

LA VERITA’ NASCOSTA SUL “SATANISMO SPIRITUALE”
Il satanismo ha cambiato tattica. Oggi è anche “Satanismo spirituale”: le parole usate dai satanisti per farsi propaganda oggi sono:  ricerca della ‘conoscenza’, bellezza, libertà specie nei comunicati pubblici sul web, nuovo territorio di reclutamento per i satanisti. Anche in Italia.  Il sito dei satanisti spirituali “Gioia di satana- Joy of satan” propaga odio contro gli ebrei e i cristiani, la “razza giudaico cristiana” considerata inferiore. In foto, vediamo come oggi i cosiddetti “satanisti spirituali” raffigurano quello che chiamano “padre satana”: lo descrivono come l'”angelo di luce” biondo platino, alto più di due metri, androgino e di pura razza ariana…

I fondatori del Satanismo spirituale sono i neonazisti americani Clifford Herrington e la moglie Maxine Dietrich ovvero Andrea Herrington (in foto in una riunione del loro quartiere generale a Tulsa, USA):

La bufala che diffondono è sempre quella da secoli immemori, quando i cristiani, accusati falsamente di aver dato fuoco a Roma, vennero perseguitati e massacrati dai pagani per oltre tre secoli: quella di far credere che il paganesimo-satanismo “non è il male”, Satana è “padre dell’umanità” e i cristiani hanno distorto tutto e quindi i satanisti devono fare una “guerra spirituale contro i cristiani”. E poi affermano FALSAMENTE: “Non facciamo proselitismo, né imponiamo la nostra religione a nessuno”. Infatti i vandalismi nei cimiteri e nelle chiese e gli attacchi sul web contro i siti cattolici li fanno sempre loro, i satanisti! Dietro il paravento buonista, il satanismo continua a mietere moltissime vittime di suicidio e omicidio tra i giovani.mark dobson

Giovane SATANISTA SPIRITUALE canadese CONDANNATO ALL’ERGASTOLO per due brutali omicidi e tentato suicidio: ha ucciso per seguire il suo credo satanista, non perché affetto da “problemi mentali”, secondo la PERIZIA PSICHIATRICA.
Gli psichiatri affermano che Mark Dobson (IN FOTO) è sano di mente, non psicotico, capace di intendere e di volere e pienamente consapevole di ciò che ha fatto. E’ STATO MENTALMENTE CONDIZIONATO DALLE CREDENZE SATANISTE DEL SITO WEB ‘SATANISMO SPIRITUALE, Gioia di satana’,  http://www.freewebs.com/itajos/ (“satanismo spirituale”), dove si insegnano pratiche di culto a Satana, (LA DEDICA DELLA PROPRIA ANIMA a satana con un patto di sangue- stessa prassi e stessa ideologia diffusa in Italia da Jennifer Crepuscolo, fondatrice di USI Unione satanisti italiani che poi in realtà sono seguaci dello stesso sito di origine americana Gioia di satana), sesso coi demoni, incantesimi di morte e maledizioni, “contattismo medianico” coi demoni….

Mark Dobson condivideva queste credenze sataniste con molti amici della chat del sito, tra cui le due donne da lui uccise e con le quali aveva stipulato un patto satanico, secondo le indicazioni date dal sito stesso.

IL CASO : SI INCONTRANO NELLA CHAT DEL SITO WEB SATANISTA ‘Joy of Satan’ Gioia di satana -SATANISMO SPIRITUALE- E DECIDONO DI FARE UN PATTO SATANICO: SUICIDARSI PER CELEBRARE LA FESTA DI BELTANE, (notte tra il 30 aprile e il 1 maggio- ricorrenza pagana che coincide con festa satanista, come conferma il sito stesso ) e per raggiungere ‘padre satana’ in un altro pianeta: è successo in Canada, 1 maggio 2012.

L’ACCUSATO, MARK DOBSON, LO HA CONFESSATO- MARK DOBSON, 24 ANNI  fin da ragazzino INTERESSATO A SATANISMO, ALIENI E STREGONERIA WICCA: ora lo aspetta l’ergastolo per l’omicidio di due donne (conosciute nella chat line del sito satanista ‘Joy of satan’), trovate nude e semi-decapitate in una stanza d’albergo, Mary Hepburn, 32 anni, e Helen Dorrington, 52.
Vicino ai loro corpi, candele accese, e strani oggetti: piccole bambole e giocattoli per bambini…Nel bagno della stanza del motel, c’era veleno per topi vicino al coltello usato da Dobson, macchie di sangue su tutte le pareti della stanza e sui letti dove giacevano i corpi nudi e straziati delle donne…
La Polizia ha trovato Mark Dobson all’ingresso della stanza, sdraiato per terra, nudo e coperto di sangue, con ferite che si era autoinflitto alla gola e sulle braccia: aveva tentato di suicidarsi, dopo aver ucciso le due donne, in un patto satanico. 

“Il nostro era un patto satanico, dovevamo morire tutti prima dell’alba-disse Dobson all’ufficiale di Polizia- dovevamo ritrovarci insieme in un altro pianeta,’padre satana’ CE LO AVEVA ORDINATO. Ero attaccato da spiriti ogni notte. Satana ci stava aspettando nella Galassia di Orione”.

La Polizia ha controllato anche le conversazioni in chat e il resoconto di Dobson corrisponde a verità : lui e le due donne si erano conosciuti quando Dobson aveva 17 anni, chattando nel sito web satanista, condividevano gli stessi interessi sul satanismo, Mary Hepburn era diventata la sua ragazza ed erano andati a vivere insieme a Barrie, Ontario.
Helen Dorrington era loro amica, anche lei seguace del satanismo e conosciuta nella stessa chat del sito satanista Joy of satan (satanismo spirituale) : di comune accordo, quella notte avevano progettato di sacrificare loro stessi a ‘padre satana’. Prima di riunirsi per il rito satanico, tutti e tre erano stati a fare acquisti insieme : avevano comprato tutto l’occorrente per la ‘festa’, cibo, alcool, marijuana, strumenti per il rituale ….Le donne presero anche delle pillole per calmarsi e per prepararsi al sacrificio.
Ma il piano non andò come prestabilito dai tre:
Dobson riferisce che le due donne, al momento del rituale, in cui si erano accordate con Dobson per essere sacrificate come offerta a Satana, cominciarono a tirarsi indietro e a dubitare, ad avere paura e a non voler più mantenere ‘il patto’ di essere sacrificate…per raggiungere “padre satana”….Mark Dobson, dato che le donne si divincolavano, non riuscì a strangolarle e le finì con un coltello, quasi decapitandole….poi procedette a ferire mortalmente se stesso, infine si sdraiò nella vasca del bagno, dove rimase per ore ; finchè un impiegato del motel, che notò abbondante fuoriuscita d’acqua dalla porta della stanza fino al corridoio esterno, si decise a bussare più volte alla porta….Dobson (forse in quel momento era prevalso in lui l’istinto di sopravvivenza) aprì la porta completamente nudo, coperto di ferite profonde, con la pelle raggrinzita a causa delle molte ore passate in acqua e svenne sul pavimento : l’impiegato del motel chiamò subito la Polizia, Dobson venne ricoverato d’urgenza in ospedale…

Mark Dobson ha chiesto di essere condannato all’ergastolo. Si dichiara colpevole e consapevole di ciò che ha fatto.
Il suo avvocato difensore si appella all’infermità mentale: ma le perizie psichiatriche, collegate all’andamento dei fatti, gli ‘accordi’ presi con le due donne, le conferme delle indagini su vari fronti, l’ammissione di colpa, confermano che il tutto era stato pianificato con capacità di intendere e di volere, quindi è escluso il raptus e l’infermità mentale….E non ci sono dubbi sul movente e sul collegamento tra omicidi e satanismo. 

Speriamo che questo processo porti anche all’incarcerazione dei fondatori del SITO JOY OF SATAN e all’oscuramento di quel sito: 
da tempo lo abbiamo segnalato come sito web estremamente dannoso, che istiga all’odio anticristiano e antisemita ed anche agli abusi e alla manipolazione mentale su minorenni: cliff herrington.jpgClifford Herrington (in foto), uno dei leader del Movimento 
neonazista americano, è fondatore del sito e della setta satanista Joy of satan organization (“satanismo spirituale gioia di satana” ), insieme alla moglie Andrea Herrington, alias Maxine Dietrich,”alta sacerdotessa di satana”. Entrambi sono indagati per rituali satanici abusanti su minorenni, oltre che per odio razziale e odio anticristiano, sono stati incriminati per abusi sessuali su minorenni e sono fuggiti da uno stato all’altro degli Usa, cambiando nome, per sfuggire al carcere….Evidentemente, godono di ‘alte coperture’….

LEGGIAMO NELLA LORO PAGINA DI PRESENTAZIONE DEL SITO : “AFFINCHE’ IL SATANISMO AVANZI,IL DENARO SERVE!  JOY OF SATAN PUO’ FARE DI PIU’ SE HA DELLE RISORSE, OGGI POTETE FARE UNA DONAZIONE PER LA DIFFUSIONE E L’AVANZAMENTO DEL SATANISMO ” e ora sappiamo a cosa servono queste risorse, usate per finanziare le attività del movimento neonazista.  La loro base è a TULSA, OKLAHOMA, USA. La loro è un’operazione su scala mondiale, più di 7.000 membri in tutto il mondo.

Questi siti non solo diffondono odio anticristiano e odio razziale antisemita, pubblicando notizie storiche false e manipolate sul Cristianesimo, ma diffondono “argomenti” deleteri specialmente per i giovanissimi: Maxine Dietrich, oltre ad esaltare l’occultismo satanista del nazionalsocialismo,  (https://itajos.com/BIBLIOTECA/Biblioteca_Di_Satana.htm  esaltazione dei riti segreti de LA THULE società segreta occultista creata da Hitler CONSIDERATO “UOMO DI PACE”, per i membri delle SS),  oltre a negare la reale e tragica verità storica dell’olocausto ebraico, perpetrato dai nazisti, che negli stessi lager uccisero moltissimi cattolici, (come il grandissimo San Massimiliano Kolbe e la Santa Teresa Benedetta della Croce, Edith Stein),  descrive nel dettaglio come fare per tagliarsi e usare il proprio sangue, come procedere con rituali sessuali e come nascondere il tutto ai propri genitori.

La “grande sacerdotessa di satana” Maxine Dietrich ha creato una sezione apposita per i “bambini e i teen agers di satana”….Nella sezione “Privacy”, la Dietrich plagia i bambini, ordinando loro di sputare l’Ostia consacrata in bagno, dopo averla ricevuta in chiesa, per non farsi vedere dai genitori e per ottenere favori da satana….una vera manipolazione mentale, per portare i bambini a vedere anche i genitori come nemici, per isolarli e per poterli poi plagiare meglio:

https://www.joyofsatan.org/www.angelfire.com/empire/serpentis666/Underage.html

Il sito Joy of satan e PEDOFILIA https://www.quora.com/What-is-joyofsatan-com
Un altro membro della setta del Satanismo spirituale americano, il “gran sacerdote satanista” Salem Burke, descrive nei dettagli i suoi rapporti sessuali con una ragazzina cinese minorenne, nella pagina “The Orange Chapter” [www.geocities.com] che, dopo segnalazioni della polizia, è stata oscurata, ma è rimasta presente in internet per anni.

Clifford Herrington ha avuto problemi con la legge più volte per denunce di abusi sessuali su una ragazza minorenne di soli 12 anni, per questo motivo si trasferì nello stato di Oklahoma, prima aveva la sua base nel Midwest, oggi continua ad essere il leader di un nuovo gruppo neonazista insieme a sua moglie Maxine Dietrich, fondatrice dell’organizzazione Joy of satan. http://nationalsatanistsmovement.blogspot.it/…/meet-nsm-lea…

Il gruppo conosciuto come “Cittadini contro l’ odio “, Citizens Against Hate, ha pubblicato una denuncia contro il gruppo neonazista di Herrington, che grazie alla moglie Andrea Herrington (Maxine Dietrich) è direttamente collegato all’organizzazione satanista Joy of satan, che recluta adepti al satanismo spirituale condito da odio razziale e anticristiano http://niksnest.blogspot.it/2006/07/satan-gate-part-2.html

Alla luce di questi documenti e fatti concreti, comprendiamo come la falsificazione della storia e la divulgazione di notizie distorte contro il Cristianesimo possa plagiare le persone, specialmente i giovanissimi, attratti dai siti satanisti sul web, giovani che spesso non sanno che il nazismo, come il comunismo, siano totalitarismi laicisti fortemente anticristiani di origine massonica e con esaltazione dell’occultismo e del satanismo.


LE BUFALE ED I PERICOLI DEL SATANISMO SPIRITUALEPATTO-CON-IL-DIAVOLO-REAL-MISTER-X-945x669

In Italia il satanismo spirituale ha ottenuto notorietà grazie a Jennifer Crepuscolo che, mostrandosi in foto AL LIMITE DEL PORNO al suo pubblico di giovani frustrati, ha copiato i rituali e le “tesi” esposte del sito Gioia di satana e li diffonde come farina del suo sacco, (anche se oggi ipocritamente scrive di distaccarsi dalle ideologie del sito Gioia di satana!), ma non ha inventato nulla di nuovo e con il suo blog sta deviando moltissimi giovani, alla ricerca di sesso facile ed esperienze sensazionalistiche, come acquisire “poteri dai demoni” e “fare sesso coi demoni” e “magia sessuale”.

1) Jennifer Crepuscolo afferma continuamente che il satanismo spirituale è contrario all’odio e invita i suoi seguaci a non sprecare il proprio tempo ad odiare il Dio giudaico-cristiano: stranamente, però, tutti i suoi siti e pagine sono zeppe di insulti e bestemmie contro i cristiani e contro Cristo ! Addirittura lei stessa, come nel sito itajos Gioia di satana, da cui trae tutte le informazioni, afferma “SIAMO UN ESERCITO E DOBBIAMO COMBATTERE CONTRO IL DIO CRISTIANO” e inoltre il sito diffonde rituali di maledizione contro i cristiani.

2)  la Crepuscolo da “alta sacerdotessa satanica quale modestamente si definisce”, “svelerebbe ” gli inganni della Bibbia e della Chiesa, cioè in pratica inventa di sana pianta parole che i Papi non hanno MAI detto e inventa e rigira frasi della Bibbia....senza MAI riportare le Parole di Gesù Cristo nel Vangelo, ma taglia tutta la Verità, che potrebbe dimostrare il contrario di quello che lei vuole inculcare ai suoi adepti….
ECCO LE ALTRE ASSURDITA’ TRAGICOMICHE, copiamo e incolliamo direttamente dal blog USI: “FATE LA DEDICA DELLA VOSTRA ANIMA A SATANA”:
SATANA , I DEMONI E GLI UMANI HANNO UN DNA MOLTO SIMILE TRA DI LORO. CHI FA IL RITUALE DELLA DEDICA DELL’ANIMA PRESENTE SU WWW.ITAJOS.COM ED EFFETTUA LE MEDITAZIONI PER ACCRESCERE LA PROPRIA BIOELETTRICITÀ E APERTURA DEI CHAKRA, POTRÀ SCOPRIRE CON GRANDE SORPRESA CHE SATANA E GLI DEI SONO ESSERI *MOLTO MA MOLTO REALI* . TUTTE LE ENTITÀ ALIENE DELL’UNIVERSO, (VOLENDO ANCHE NOI UMANI) SONO IN GRADO DI PROIETTARSI CON LA LORO ANIMA IN QUALSIASI POSTO IN QUALSIASI MOMENTO.”
Tutte queste “teorie”, come i cosiddetti “viaggi astrali”, non sono nulla di nuovo, dato che sono ciò che da secoli propaga lo gnosticismo e la Massoneria occultista inglese: la medium Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica, massona e feroce anticristiana e collega di Aleister Crowley, padre del satanismo moderno, affermava le stesse identiche cose, guarda caso Hitler era un fervente seguace della Blavatsky…..Anche gli stessi simboli usati da USI sono gli stessi usati dal sito “gioia di satana” e dalla Massoneria, cioè il Baphomet , il pentacolo ed altri.

3) La contraddizione assoluta : la Crepuscolo afferma: ” FARE LA DEDICA DELLA PROPRIA ANIMA A SATANA non è come vendere l’anima, non c’è nessuna vendita, ma è una dedica”….solo che le procedure sono le stesse del patto di sangue o vendita dell’anima, cioè scrivere su un foglio la consegna della propria anima a satana e firmarla con il proprio sangue, tagliandosi e versando il sangue mentre si evoca satana con un preciso formulario, e poi bruciare tutto e lasciare che il fuoco si spenga da solo….poi, raccogliere le ceneri in un sacchetto e portarle con sè….
Jennifer Crepuscolo afferma che, subito dopo averlo fatto, “si riceve una grande energia”. MA IN MOLTI SI LAMENTANO CHE NON HANNO OTTENUTO NULLA E SONO STATI MOLTO MALE… La Crepuscolo Jennifer Mezzetta impone IL PATTO DI SANGUE, infatti in altri siti di USI, scrive: ” BISOGNA FARLA, ALTRIMENTI NON SI E’ VERI FRATELLI E SORELLE E I RITI MAGICI NON FUNZIONANO…. (ecco svelato il rapporto di “amore” tra “padre satana e i suoi figli” : satana chiede il patto fatto con il proprio sangue, sennò non ti dà i poteri, presunti tali e se non la fai porta male, molto male…)= UNA MINACCIA. 
Nel blog di USI, molti si lamentano che il patto-dedica non ha funzionato, ma anzi, stanno molto peggio di prima….Ecco subito la sacerdotessa di satana Jennifer risponde e passa alle ” malcelate minacce” verso chi se ne vuole andare (COPIAMO DIRETTAMENTE DAL SUO BLOG):

” Ho fatto il patto ma sono pentito di averlo fatto…”
_RISPOSTA: Il ‘padre’ (satana) se ne va, e vi lascia in mano al nemico. L’opportunità l’avete avuta. Ad ogni modo, prima di decidere seriamente di lasciare il ‘padre’ (satana) definitivamente, pensateci BENE. Non c’è più una seconda chance, se non in una seconda vita, per esperienza personale posso dire che se nel momento del patto avete dei dubbi e provate paura è sicuramente qualche entità cristiana che sta cercando di spaventarvi PER TENERVI LONTANO DALLA VERITÀ ovviamente se il nemico non vi possiede prima(cosa molto probabile)_”

AVETE CAPITO BENE …. la Crepuscolo ammette che esistano spiriti che fanno del male alle persone, in particolare dopo aver dedicato la propria anima a satana ! ma a chi ne dà la colpa ? Ovvio : ad “entità cristiane ” che “possiedono le persone”!
Come al solito, tutto ciò la Crepuscolo lo ha letto, copiato e incollato dal sito neonazista e menzognero “Itajos la Gioia di satana”…perchè se avesse letto veramente la Bibbia e il Vangelo, saprebbe che il vero e unico Dio mette in guardia i Suoi figli dal praticare qualsiasi forma di spiritismo e di magia, proprio perchè sono strumenti di legame ed inganno diabolico. Gesù non impone MAI il Suo Amore a nessuno, al contrario di satana, che invece vuole sottomettere con minacce e dominare E USARE gli esseri umani per poi distruggerli.
IL FATTO STESSO CHE LA SUDDETTA DEDICA A SATANA RICHIEDA SPARGIMENTO DEL PROPRIO SANGUE DOVREBBE ESSERE DENUNCIATA ALLE AUTORITA’, IN QUANTO MANIPOLAZIONE MENTALE ESERCITATA SUI GIOVANI esposti ad autolesionismo e psicosi: perchè satana, se fosse un dio di “amore”, come la Crepuscolo e il sito “gioia di satana” dicono, chiederebbe di tagliarsi  e di firmare il patto con il proprio sangue ?  SEMBRA PIU’ CHE ALTRO UN “CONTRATTO DI SCHIAVITU’ ” preteso dai demoni….sacre_coeur_jesus_fsspx_1_0
Gesù ha donato la Sua Vita per noi e MAI ci chiede un “contratto”, il BATTESIMO infatti è un dono grande di Dio per noi  : Lui ci dona ogni grazia e ci chiede solo di “amare come Lui ci ha amati”, senza riserve. Le credenziali stabilite dal Signore sono proprio queste; le ha stabilite Lui, è il Vangelo: “Da questo vi riconosceranno che siete miei discepoli, se vi amerete gli uni gli altri…”(Gv 13,35). 

La manipolazione mentale operata da queste sette, molto attive sul web, continua sui giovani specialmente su quelli più fragili e facilmente plagiabili: ragazzi che attraverso le chat sataniste cercano protagonismo e incontri a luci rosse, perchè hanno problemi a relazionarsi nella vita vera: questo caso terribile del satanista Mark Dobson si somma ai tanti che purtroppo stanno ancora accadendo. Nell’indifferentismo e relativismo dilagante.

Fonti : https://www.thestar.com/news/crime/2015/01/15/man-guilty-of-murdering-two-women-in-barrie-in-satanic-suicide-pact.html

Le Antifeste dei satanisti http://www.gris-imola.it/esoterismo/calendario_satanico_Wicca.php

Allarme satanismo e psicosette a Milano : indagini del GRIS con i suoi Centri ascolto

E’ di questi giorni la notizia che a Milano il satanismo e le psicosette sarebbero molto prospere, come invece i media vorrebbero nascondere.

Il GRIS (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa) nazionale https://www.gris.org/   ha istituito un corso a livello universitario che studia il fenomeno in tutte le sue articolazioni (demonologia, psicologia, ma anche l’aspetto legislativo e giudiziario).

Da circa sei anni è attivo a Milano il centro di ascolto diocesano Sicar. Aperto nei locali dell’Opera San Vincenzo, in via Copernico 5, è coordinato da Roberta Grillo, che si occupa del fenomeno da almeno vent’anni e fa parte del Gruppo di ricerca socio-religiosa (Gris) di Milano. Un telefono (340/7177435) e un indirizzo di posta elettronica (centroascoltosicar@diocesi.milano.it). Grillo ha dedicato al fenomeno del satanismo e delle sette due libri “Il principe di questo mondo” e “Attenti al lupo”, pubblicati dalle edizioni Ares.

Roberta Grillo è presidente del Gris (Gruppo di Ricerca e Informazione socio-religiosa) della diocesi ambrosiana e coordinatrice del Centro di ascolto Sicar di Milano, in via Copernico 5. Il nome si riferisce al pozzo di Giacobbe, dove Gesù incontra la samaritana venuta lì ad attingere acqua. Gli operatori del Centro sono una dozzina, tutti volontari.

Professoressa Grillo, quante sette sono presenti a Milano e in Lombardia?

«Il numero, se parliamo di psico-sette, non è quantificabile. Ne nascono di nuove tutti i giorni. Sento nomi sconosciuti e mi devo mettere a fare ricerche. Le sette New Age, soprattutto, sono tantissime. Una marea».

E le sette sataniche?

«Le vere sette sataniche hanno una struttura verticistica, connotazione di grande segretezza e sono inavvicinabili. Dietro i componenti della setta, spesso si nasconde una vera ‘cupola’, al cui interno si trovano personaggi importanti, di spicco sul piano sociale».

È stato anche il caso delle Bestie di Satana, la storia che ha svelato il fenomeno del satanismo “acido”, delle sette “fai da te”?15dir01f2b-keaD-U31201189536747xBG-593x443@Corriere-Web-Sezioni

«Sono sempre stata convinta che esistesse un livello superiore. Lo pensavano anche il dottor Giorgio Gagliardi, grande esperto del fenomeno, e i carabinieri che all’epoca vennero da me, per chiedermi se sapevo qualcosa a proposito di ragazzi spariti misteriosamente e strani ‘suicidi’, che parevano indotti, tutti nella zona dove operavano le Bestie di Satana».

Quante persone si rivolgono al Sicar?

«Il numero varia di settimana in settimana, più o meno tra i cinque e i dieci utenti. Naturalmente, nel caso di una persona entrata in una setta, questa non potrà venire, perché irretita. Vengono invece i suoi familiari: sono mariti, mogli, figli, fratelli, sorelle. E sono proprio loro a soffrire. Ci è capitato il caso di una figlia venuta a chiedere aiuto per entrambi i genitori. Fra i primi casi che ho seguito ricordo quello di una ragazza finita in una setta aziendale, impiantata all’interno dallo stesso datore di lavoro. Nella setta si praticano il plagio, il condizionamento mentale. Chi ci finisce dentro, quando ne esce si rende conto di essere stato privato di tutto. Invece, nel caso delle sette sataniche, spesso è l’adepto che ci viene a cercare».

Con quali modalità vengono avvicinate le persone?

«Capita di ricevere un sms: ‘Vuoi essere felice?’. Ormai con i cellulari siamo tutti in piazza. O di leggere un dépliant. Ne ho trovati tanti alla Statale e al Politecnico. Una volta attirata nella psico-setta, la persona è sottoposta al ‘love bombing’, continue, insistite dichiarazioni di affetto, di amore. Si organizzano incontri in luoghi suggestivi, come Assisi. All’affiliato viene prospettato un percorso che dovrebbe portarlo all’illuminazione: percorso che però non arriverà mai a nulla. Nel frattempo è iniziata l’opera di disgregazione, di annullamento dell’identità».

Come opera il Sicar?

«Prima di presentarsi da noi i familiari hanno cercato di fare ragionare il loro congiunto. Sbagliato. La persona irretita non solo s’irrigidisce, ma sente di essere nel giusto: ‘Io ho preso un via di elezione, che voi che non siete in grado di capire’. Si chiude sempre di più. In famiglia si litiga. Ci si prende a botte. Ma sono proprio i familiari a dover fare la parte più importante. Noi li istruiamo, fornendo loro talvolta sostegno psicologico. Diciamo di smettere di tentare di far ragionare il proprio congiunto e di creare invece attorno a lui un clima di serenità. Una volta creato il clima in cui non si sente più minacciata, la vera persona uscirà allo scoperto, nonostante il condizionamento mentale. Allora, e solo in quella occasione, le si potranno porre di fronte le contraddizioni. Perché, nonostante la setta abbia creato in lei una specie di ‘sovracoscienza’, la sua vera coscienza è rimasta intatta ed emerge se non si sente più minacciata».

Con il satanista come vi comportate?

«Si fa un lavoro d’equipe, con l’aiuto del sacerdote esorcista, dello psicologo o dello psichiatra».

Professoressa Grillo, riceve minacce?

” Sì, è accaduto a volte, sul cellulare…Ma il  nostro obiettivo è più importante e non ci fermiamo: la cosa più importante è accogliere, ascoltare, questo porta le persone a cercare la guarigione. Una persona che è stata annientata nella coscienza con l’ascolto riacquista la propria identità. Ogni anno parliamo con non meno di un centinaio di persone. Chiamano, vengono, si allontanano, richiamano. Siamo in otto e le seguiamo tutte. Le persone con un disturbo psichico, un bisogno psicologico o psico-religioso ci contattano direttamente. Nel caso delle vittime delle sette o delle psicosette sono i familiari a farlo. L’interessato non può farlo. È irretito. Le sette ti portano via tutto, dai beni all’identità”. Ha poi aggiunto: “A bussare alla nostra porta sono fior di professionisti, manager, amministratori pubblici irretiti da qualche setta in un momento di défaillance. In questi locali e senza alcuna pubblicità, ma solo con il passaparola, sono passate circa 200 persone ogni anno…e ogni giorno ci arrivano almeno dieci richieste di aiuto“. satanismo_scritte_satana_666_fg.jpg

Le sette sataniche come fatto di famiglia. Nuovo aspetto di un fenomeno che per sua stessa natura può essere soltanto quello che è misterioso, segreto, ma che appare in continua diffusione.
«Nelle nostre ricerche online – dice Luca Bernardo, direttore della Casa pediatrica dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano – abbiamo trovato la testimonianza di un ragazzo milanese che raccontava di essere stato avvicinato da un gruppo satanista in un’abitazione nella zona di Linate. Ha partecipato a riunioni della famiglia e ne ha trovate altre sei o sette. Si dovrebbe concludere che accanto a te, c’è sempre qualcuno di una famiglia satanica».

Secondo Bernardo a Milano agirebbero tre sette: 666 Realtà Satanica, Loggia Agape (trasformata poi in Gruppo Prometeo Milano), Corte di Satana. La setta 666 Realtà Satanica sarebbe stata fondata da Conte Ophiel (conosciuto anche come Principe Demus). Ancora attiva, è composta da over e under diciotto. I primi sono un gruppo molto attivo di satanisti, che s’incontrano nelle abitazioni e in aree che non si conoscono.  A Milano è chiuso da tempo da tempo un locale considerato per anni un luogo di “reclutamento”, mentre ne resiste un altro a Linate. «C’è poi – aggiunge Bernardo -, un gruppo, una ‘famiglia’ satanica molto forte vicino al quartiere Corvetto, ma nessuno sa dove si trovi esattamente».  Si è diffuso anche a Milano il satanismo spirituale fondato in Italia da Jennifer Crepuscolo.

sat spirVicende di vita hanno portato dalla Liguria al lago di Como alla Sicilia Jennifer Crepuscolo, nata a Chiavari nel 1989. Nell’agosto del 2010 ha fondato l’Unione Satanisti Italiani, ovvero IL SATANISMO SPIRITUALE, un mix  di tecniche di meditazione orientale-new age, neonazismo e satanismo…La Crepuscolo ha attinto la sua “ideologia” a piene mani dal sito neonazista GIOIA DI SATANA, sito fondato da uno dei leader del partito neonazista americano, tradotto in italiano, un sito in cui si spiega-come fa lei stessa sul suo blog- COME FARE UN PATTO DI SANGUE CON SATANA….e ci cascano migliaia di ragazzini, alla ricerca esasperata di sensazionalismo, di poteri strabilianti (tra i quali fare sesso coi demoni), nel vano tentativo di mostrare che il satanismo non riguarda “il male” ma riguarderebbe “il potenziamento e l’elevazione dell’umanità, la ricerca della conoscenza”. L’odio verso il Cristianesimo e la Chiesa cattolica vanno di pari passo con la natura falsa e perversa di questo “culto”.

Ecco alcune delle loro “strategie per la guerra spirituale contro i cristiani” tratte dai loro siti web:

Stiamo facendo effetto: le nostre maledizioni, e l’informazione che portiamo alla luce, stanno agendo pesantemente sul nemico.

..stampare e lasciare in evidenza materiale relativo all’esposizione del cristianesimo e lasciare scritto che il Cristianesimo è una BUGIA e un INGANNO.

…gettare via i libri Cristiani che troviamo con discrezione.

-Racconta l’autrice con orgoglio:

Tempo fa ho trovato una Bibbia in una sala di attesa, l’ho portata con me in bagno ci ho pisciato sopra e l’ho buttata via così che nessuno potesse recuperarla e riutilizzarla.

Ebbene sì, questa, maestra di vita del bene e della conoscenza satanica ha… orinato sulla Bibbia. Che sia questo che i satanisti intendono per spiritualità e conoscenza?

Sembra un proclama dell’ISIS, invece sono i satanisti spirituali:

Lanciate maledizioni contro il nemico senza sosta! Maledicete i loro leader! Siate come un ariete che picchia senza sosta. Non lasciate perdere mai, fino a che non siano totalmente e completamente distrutti. Le nostre maledizioni hanno sempre funzionato, e lo fanno tuttora. Le cose a volte richiedono tempo e devono essere ripetute. Le moltissime maledizioni contro il Cristianesimo hanno messo in moto potenti forze. Siate pazienti.

In fondo sono appena duemila anni che cercano di far sparire noi cristiani dalla faccia della terra, non bisogna avere fretta….Ogni dubbio è caduto: il satanismo buonista è solo una bufala.  Gettata la maschera dell’ipocrisia il satanismo spirituale si rivela per quel che è: il solito vecchio muffoso odio anticristiano.  Alla fin fine il satanismo spirituale non fa che rieditare il vecchio luciferismo gnostico-illuminista, mostrando in questo di essere un pensiero davvero poco originale.

Se qualcuno si chiede che cosa vogliano alla fin fine questi meschini dalla vita, ecco la risposta: il potere.

Il sito sentenzia infatti:

Più facciamo per Satana, più Satana fa per noi.

Così tutta la sbandierata spiritualità del satanismo si rivela essere nient’altro che un mercato di favori, un volgarissimo dare-avere, una fiera dell’istigazione all’odio.

Altro che la gratuità dell’amore di Dio! Satana vuol essere pagato, pretende anime e lavaggi del cervello.

E’ il web la nuova frontiera del satanismo del terzo millennio. «Le sette – spiega Bernardo – utilizzano molto la Rete e il ‘deep web’ per dialogare con i giovani. Questo ha fatto cambiare i meccanismi.  Per questo oggi è più difficile coglierlo». Perchè si vuol far credere ai giovani che il satanismo non sia affatto pericoloso, ma sia “un fuoco attraente, un fuoco che non brucia”…Eppure il sistema settario di manipolazione mentale ed adescamento (in ogni senso) nasce proprio all’interno delle sette sataniche, quelle delle èlites più nascoste che manovrano i fili della manovalanza dei giovani adepti, che spesso si accorgono di essere stati irretiti nell’ illusione di “acquisire potere”, quando si rendono conto che subdolamente gli è stato tolto ogni potere sulla loro vera vita e di conseguenza cadono in depressione o peggio nell’annientamento di se stessi.

E’ sempre più allarme sette sataniche. “Negli ultimi 10 anni oltre mille persone sono scomparse, solo in Italia, perché appartenenti a sette o congregazioni pseudoreligiose”. Lo ha denunciato Jole Santelli, vice presidente della commissione antimafia di Forza Italia, che ha presentato un disegno di legge – in via di definizione – che prevede l’introduzione del reato di ‘manipolazione mentale’.

“Grazie al libro di Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni, ‘Nella Setta” – dice Santelli – è stato scoperchiato un pentolone che vede migliaia di nostri connazionali vittime di fanatismo e di torture psicologiche, private dai loro beni e dalla loro identità. Sono certa che su questo punto troveremo un largo consenso in Parlamento”.

È incredibile – annota ancora – che ogni tre giorni una persona solo in Italia – conclude Santelli – scompaia a causa di queste organizzazioni criminali che hanno il solo obiettivo di distruggere la personalità degli individui accumulando ricchezze e beni”.

Fonti

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/satanismo-1.4669453

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/satanismo-1.4671368

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2019/03/02/satanismo-oltre-mille-scomparsi-anni_QDnvslkFZt8H9H4pXziROO.html?refresh_ce

Bestie di satana, il processo descritto dal pm Tiziano Masini in un Congresso del GRIS: “esistenza di un terzo livello che dava ordini alla setta”

Il pm Tiziano Masini svela perché aveva un crocifisso appoggiato sulla scrivania durante il processo alla setta Bestie di satana: 

“Si avvertiva la presenza del Male. Ho fatto processi anche a criminali mafiosi, ma non ho mai avuto paura. Qui era diverso. Evitavo di incrociare i loro sguardi, che mi fissavano ed avevano un’ espressione davvero demoniaca”. 

CONFERENZA DEL PM TIZIANO MASINI SULLA SETTA BESTIE DI SATANA AL CONGRESSO NAZIONALE DEL GRIS DI ACQUI TERME 2015 (Presidente Avv. Giovanna Balestrino)

NEGLI ANNI 2000 LA SETTA TERRORIZZÒ LA ZONA TRA SOMMA LOMBARDO E LEGNANO:  IL PM TIZIANO MASINI RACCONTA COME ARRIVO’ ALL’ARRESTO DEL GRUPPO DI ASSASSINI SERIALI – SUICIDI, SERPENTI, RITI SATANICI E UNA SCIA DI MORTI CHE SI ARRESTÒ 6 ANNI, 6 MESI E 6 GIORNI DOPO L’EFFERATA MATTANZA – «Il Maligno l’ aveva preannunciato: “Tutto finirà quando saranno trascorsi 6 anni, 6 mesi, 6 giorni”». Queste le parole pronunciate da Andrea Volpe quando, già in carcere, si era deciso a collaborare con il pubblico ministero Tiziano Masini che, allora alla procura di Busto Arsizio, indagava sulle «Bestie di Satana». Era il giugno del 2004 quando le cronache italiane portavano alla ribalta la vicenda delle “Bestie di Satana”. A 15 anni di distanza parla Tiziano Masini, il magistrato che li fece arrestare.

elisabetta ballarin andrea volpe
Andrea Volpe e Elisabetta Ballarin ai tempi della loro relazione nella setta

Masini racconta a La Stampa come iniziarono le indagini: “Iniziò tutto con una telefonata, il 24 gennaio 2004, era sabato ed ero di turno: il custode della stamperia STS chiama il 112 perché in strada c’è un giovane con i jeans sporchi di terra e fango, chiamato Andrea Volpe, che urla come in preda al delirio e si dimena prendendo a calci le autovetture parcheggiate.  Lì vicino, poi, sotto un ponticello era incastrata la Fiat Uno di Mariangela Pezzotta, una commessa di cui Volpe era stato fidanzato, e, poco lontano, un’ altra auto con a bordo Elisabetta Ballarin svenuta”. Poi la perquisizione della casa dove vivevano Andrea Volpe ed Elisabetta Ballarin: “[…] c’era una teca con un serpente boa, il serpente è simbolo del Male nel libro della Genesi. E un gran disordine, un enorme cero che brucia ancora dopo più di dodici ore e, vicino al letto disfatto, una strana statuetta evocante strani culti esoterici che i ragazzi chiamano “il militante” e medagliette con immagini luciferine, la testa del caprone e una valigetta contenente peli e capelli. Fuori dalla casa, dentro una baracca, dalla terra smossa affioravano le mani di Mariangela Pezzotta, 27 anni, uccisa la notte prima, notte di LUNA NUOVA il 23 gennaio 2004….La notte di luna nuova o “luna nera” è designata nei testi satanici come propizia ai riti sacrificali. Il viso di Mariangela era scarnificato per metà:  la avevano finita fracassandole il cranio a colpi di badile, quindi la morte non è stata provocata solo da un colpo di pistola”.

mariangela pezzotta
Mariangela Pezzotta

Il macabro racconto continua: “Andrea Volpe raccontò che era stata una disgrazia: giocherellavano con una Smith&Wesson del padre di Mariangela ed era partito un colpo. Presi dal panico, l’avevano sotterrata. Il viso devastato? Disse che erano stati due cani lupo ad addentare il cadavere, per fame. Io non ci ho creduto. Tutti quegli elementi mi spingevano oltre l’ ipotesi di un banale incidente; ho cominciato a pensare a qualcosa che poteva avere a che fare con riti satanici. UN RITO SACRIFICALE. Ho fatto anche analizzare il serpente per appurare che non contenesse resti umani, magari parte del volto scarnificato di Mariangela. Non era così”.

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La fossa nei boschi di Somma Lombardo dove furono ritrovati i corpi straziati di Chiara Marino e Fabio Tollis

Le intercettazioni sono state determinanti.

«Telefoniche e ambientali. In carcere, in un colloquio con il padre, ascoltammo Volpe parlare di Nicola Sapone, uno dei capi. Acquisivamo via via nuovi tasselli, ma ci sfuggiva il quadro complessivo. Finché Volpe accolse il mio invito a collaborare; parlò nella caserma dei carabinieri di Porto Ceresio, dove lo feci portare perché non era presidiata dai giornalisti».

“La notizia della morte di Mariangela finì sui giornali – continua Masini -, con le foto di Volpe e Ballarin. Si presentò in procura Michele Tollis e mi disse: “Mio figlio Fabio, insieme a Chiara Marino, sono spariti sei anni fa. Guardi: Volpe fa parte del gruppo che frequentava mio figlio”.  Sarà la tenace determinazione di Michele Tollis, padre di Fabio, unita alle fondamentali confessioni di Volpe, ad aprire gli occhi agli inquirenti e a far ritrovare i poveri resti di Fabio e Chiara.

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MICHELE TOLLIS CON LA FOTO DEL FIGLIO FABIO

Poi Volpe confessò. Mi disse: “Io faccio parte di una setta che si chiama Bestie di Satana. La setta mi ha detto che dovevo uccidere Mariangela Pezzotta, perché sapeva troppo”. Volpe ha poi raccontato come furono fatti sparire Fabio Tollis e Chiara Marino. Un sacrificio rituale compiuto nella notte tra il 16 ed il 17 gennaio 1998 nei boschi di Somma Lombardo. La ragazza rappresentava l’ immagine della Madonna e andava soppressa. In un diario di Chiara, la ragazza descriveva i riti satanici e RITI DI MALEDIZIONE:  uno di questi venne fatto contro Stefano Longone, un tatuatore “colpevole” di aver eseguito malamente un tatuaggio; incredibilmente un giorno, in bicicletta, si schiantò contro un Tir e l’ autista non aveva colpa… Ma non fu l’ unico caso di “suicidio indotto” dai membri della setta: dal 1999 al 2004 se ne registrarono parecchi di suicidi di giovanissimi nella zona di Somma Lombardo e Legnano.

Uno di questi era il suicidio-omicidio di Andrea Ballarin, trovato impiccato nel sottoscala di una scuola: Volpe confessò che lo avevano “ucciso con rito di maledizione” e imbottendolo di droga…Il cadavere di Ballarin venne ritrovato nel maggio del 1999 a pochi centinaia di metri dalla fossa in cui un anno prima erano stati sepolti, dopo essere stati uccisi a colpi di mazza, Chiara Marino e Fabio Tollis. Ora, nell’ambito dell’inchiesta, è emerso che il giovane frequentava assiduamente il gruppo dei satanisti delle Bestie di satana.   Peraltro lo stesso Andrea Volpe, in uno dei suoi interrogatori, aveva ammesso che venivano compiuti alcuni riti con lo scopo di eliminare persone del gruppo che mostravano segni di debolezza o di cedimento nei confronti del satanismo. Tutte vittime sacrificali offerte a Satana per ottenere potere.

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Fabio Tollis-Chiara Marino

Chiara doveva morire ed anche Fabio Tollis perchè era ‘ debole saccente e antipatico, meritava la stessa fine’. Furono accoltellati e presi a mazzate in un bosco: una mattanza da film dell’ orrore. Lui, morente, rantolava; per farlo smettere, gli fu infilato un riccio di castagno in bocca. Poi, per scherno orinarono addosso ai cadaveri, ridevano e fumavano, buttavano sui corpi i mozziconi, prima di seppellirli in una buca scavata giorni prima.  Avevano già tentato di ammazzarli due volte, con un’ overdose e facendoli saltare in aria in auto. Quella notte del 17 gennaio 1998, Mario Maccione stranamente andò in ospedale a Legnano, per farsi medicare una profonda ferita da taglio, con la giustificazione che si era ferito per riparare la batteria della sua auto….mentre invece quella profonda ferita era da ricollegarsi all’eccidio compiuto nel bosco di Somma Lombardo”.

Uno delle Bestie di Satana, Andrea Bontade, che doveva fare da “palo” durante il massacro rituale di Chiara e Fabio,  non si presentò alla notte del sacrificio di Fabio e Chiara… Era un traditore e come tale doveva essere eliminato. Volpe dichiarò: «Andrea Bontade ebbe paura. Per questo il gruppo lo istigò al suicidio. “O lo fai tu o lo facciamo noi”. E lui andò a schiantarsi in auto contro un muro».

Il quadro della setta satanica ormai era completo, ma NON TOTALMENTE DEFINITO…4834398.jpg

SBAGLIATO ETICHETTARE IL GRUPPO semplicisticamente COME “RAGAZZI DISADATTATI E DROGATI”: dalle rivelazioni del processo, i capi della setta erano Nicola Sapone e Paolo Leoni detto Ozzy; Andrea Volpe venne introdotto nella setta da Nicola Sapone, che gli spiegò che le Bestie di satana sono una setta strutturata con lo scopo preciso di fare SACRIFICI RITUALI IN NOME DI SATANA, poichè esiste un TERZO LIVELLO SUPERIORE a Torino, che dava ordine periodicamente al gruppo di compiere sacrifici umani per acquisire “energia spirituale” (fortuna, invincibilità, ricchezza, etc) che proviene da Satana stesso. Mario Maccione il medium del gruppo entrava spesso in trance in cui veniva posseduto dai demoni che avevano richiesto il sacrificio di Chiara perchè “rappresentava la Madonna”; in un secondo tempo, la setta decise di uccidere anche Fabio perchè “sapeva del nostro intendimento di far fuori Chiara, ma era incerto e titubante nel voler partecipare al sacrificio di Chiara”. L’eccidio venne materialmente eseguito da Volpe, Maccione e Sapone, ma tutti i componenti della setta lo avevano programmato insieme.

maccione_2af07ffe79424a0cba9f41a1906aeebc.jpgMario Maccione, che non si è mai pentito di aderire al satanismo,  scrisse un libro pubblicato nel 2011 “L’inferno tra le mani”,  in cui descrive i suoi poteri di medianità e di contatti coi demoni, che risalgono a quando aveva 7 anni: i “suoi poteri” cominciarono ad apparire evidenti con la frequentazione di sedute spiritiche e lo studio di libri e rituali satanici, era ispirato dai testi della musica metal satanista : un demone gli rivela formule magiche, oscure istruzioni, premonizioni di morte che lo portano a diventare la “guida spirituale” della setta.

pietro_guerrieriIl pm Masini afferma che una delle cose più inquietanti di tutto il processo fu la scoperta che il padre di uno dei ragazzi, Pietro Guerrieri, sapeva degli omicidi programmati dalla setta: le forze dell’ordine lo scoprirono grazie ad intercettazioni ambientali. “Papà, ma sanno tutto!” disse Guerrieri al padre, dopo essere stato interrogato dai carabinieri in via informale sull’eccidio di Chiara e Fabio, in seguito alle confessioni di Andrea Volpe. Alla Polizia, Guerrieri aveva detto che lui non c’entrava niente e che la setta non esisteva e che era una invenzione di Volpe, il quale invece aveva confessato che Guerrieri era stato incaricato, insieme ad altri membri della setta, di scavare la fossa dove sarebbero stati sepolti i corpi di Chiara e Fabio…Quindi sulla base di queste intercettazioni, la Polizia ebbe il riscontro che le dichiarazioni di Andrea Volpe corrispondevano a verità. 

Perchè l’omicidio di Mariangela Pezzotta: Masini spiega che doveva essere punita, perchè si era staccata dalla setta, e sapeva tutto anche degli omicidi di Chiara e Fabio e dell’istigazione al suicidio di altri, e non era stato possibile “risucchiarla nella setta” secondo quelle che erano le modalità di minaccia e reclutamento del gruppo … Per rinforzare ulteriormente l’appartenenza al gruppo, gli adepti dovevano sottoporsi  a “prove di coraggio” , spesso alterati dall’assunzione di droghe, che prevedevano anche violenze auto- ed eterodirette o ordini di disfarsi di qualche compagno scomodo. Il superamento di tali prove veniva suggellato da un patto di sangue. Dal momento che entravi nella setta, ne potevi uscire solo da morto. Elisabetta Ballarin era al corrente dell’omicidio programmato della Pezzotta e vi ha partecipato con Volpe e Nicola Sapone.

Paolo Leoni detto Ozzy (in omaggio al cantante satanista Ozzy Osbourne), si identifica come il capo della setta  più addentrato nella “cultura satanista”: il padre di Paolo Leoni era già stato indagato per l’omicidio di una ballerina (poi scagionato per incapacità di intendere e di volere) e dagli atti del processo risulta che si definiva “il figlio di satana”, quindi Paolo Leoni aveva già alle spalle un background di satanismo a cui era stato iniziato in famiglia. Purtroppo il padre di Leoni era già morto all’epoca degli omicidi delle Bestie di satana, quindi non si potè approfondire questa pista di collegamento. Anche lui come Nicola Sapone si è sempre dichiarato innocente…

bestie-di-satana.jpgNicola Sapone, l’altro leader della setta, condannato a due ergastoli, aveva organizzato insieme a Paolo Leoni sia l’omicidio di Chiara e Fabio sia l’omicidio di Mariangela Pezzotta ed aveva partecipato ad entrambi gli eccidi, secondo le dichiarazioni di Volpe: ma Nicola Sapone non lo ha mai ammesso ed ha sempre negato il suo coinvolgimento negli omicidi. Tanto è vero che fece una denuncia per diffamazione contro Andrea Volpe, che finì nel nulla: la dottoressa Venturi aveva seguito questo piccolo procedimento in cui Volpe venne assolto e raccontò che l’atmosfera era veramente inquietante ogni volta che Nicola Sapone e Volpe si fronteggiavano in aula, tutti i computer andavano spesso in cortocircuito durante le udienze…Inquietante, come lo ha descritto il pm Masini.flaviana-cassetta.jpg

Flaviana Cassetta (in foto) si è impiccata nella sua casa di Cassano Magnago (Varese), nel febbraio 2012. Per anni aveva lanciato appelli, chiedendo che si facesse chiarezza sulle circostanze del decesso del figlio Doriano Molla: era convinta che il giovane fosse stato ucciso o indotto al suicidio dai membri della setta delle Bestie di satana.  Doriano, appassionato di musica metal, era scomparso da casa il giorno della vigilia di Natale, nel 2000. Pochi giorni dopo il suo cadavere era stato ritrovato nella Valle del Boia, un bosco alla periferia di Cavaria, ai piedi di un albero, con un filo elettrico stretto attorno al collo. Dal dolore la madre si è suicidata anni dopo: a trovare il cadavere di Flaviana Cassetta, appeso a una finestra del bagno all’interno della sua abitazione in via Roma, è stato il convivente, che subito ha chiamato il personale del 118 e i carabinieri. Dagli accertamenti non sono emersi segni di violenza sul corpo. E la donna non avrebbe lasciato alcun messaggio per spiegare i motivi del gesto. Un’ altra morte collegata al satanismo ed indirettamente alle Bestie di Satana. 

Dopo Doriano Molla, furono trovati morti, uno dopo l’altro, altri componenti lo stesso gruppo musicale di cui faceva parte il ragazzo che, a quanto pare, non erano lontani da alcuni dei personaggi coinvolti negli omicidi delle ‘Bestie’, anch’essi tutti fanatici di musica metal satanista.

I suicidi sarebbero avvenuti tra Cavaria, Brugherio (Milano) e Cassano Magnago (Varese). Si sospetta che il numero possa essere molto più alto. A fare da trait d’union sarebbero i rapporti di conoscenza tra Doriano Molla e Andrea Bontade, il giovane varesino che si schianto’ nel 1999 contro un muro a 120 chilometri orari dopo essere stato imbottito di cocaina e minacciato dalle Bestie di satana.

Christian Frigeriofrigerio.jpgDopo la scoperta dei corpi di Chiara Marino e Fabio Tollis, i due giovani ammazzati e sepolti nel boschetto di Somma Lombardo del gennaio del ’98, la madre di Christian aveva manifestato i propri timori per lo strano comportamento tenuto dal figlio negli ultimi tempi prima della sua scomparsa il 14 novembre 1996. In particolare la donna, che si era presentata dagli inquirenti, aveva ricordato di averlo sentito nominare le Bestie di Satana e che Pietro Guerrieri fosse un amico del figlio, di avergli notato sul collo un pentacolo satanista e sul corpo quelle che sembravano bruciature e segni di morsi, più o meno come quelli sulla pelle di Chiara e Fabio. La madre aveva inoltre raccontato che il figlio «era preoccupatissimo», in particolare per l’incolumità del fratello. Quel giorno alle 18, dopo essere rientrato a casa dal lavoro, era uscito di nuovo in bicicletta nonostante la pioggia e da allora di lui non si è saputo più nulla e il suo corpo non è mai stato ritrovato. Pare che Frigerio avesse l’incarico di ‘reclutare’ nuovi adepti per la setta. Frigerio sarebbe stato eliminato per essersi opposto ad un vero e proprio sacrificio umano che secondo il “supertestimone”, un suo amico, sarebbe stato compiuto ai danni di una giovane, forse una prostituta straniera, mai ritrovata. Finora di Christian la madre ha ritrovato nel 2008 solo una sacca sotto un materasso nei pressi di un cantiere,  riconoscendone il contenuto (fra cui un copricapo di lana e un cacciaviti) come appartenuto al figlio scomparso da ormai più di undici anni. Il Procuratore Pizzi, collaboratore del pm Tiziano Masini, aveva studiato non meno di venti morti sospette, oltre a quelle gia’ accertate con l’inchiesta condotta quando era a Busto Arsizio. Tutti giovani che sarebbero stati uccisi o indotti al suicidio.15dir01f2b-keaD-U31201189536747xBG-593x443@Corriere-Web-Sezioni.jpg

Molti affermano che questi erano solo ragazzi deviati e con problemi psichiatrici: in realtà, dalle varie perizie eseguite, tutti i “ragazzi delle Bestie di satana” risultarono capaci di intendere e di volere e con nessun tipo di problema  psichiatrico. Tutti gli omicidi ed i rituali erano programmati con precisione sadica e metodica. Quindi affermare che questi “ragazzotti di provincia” fossero solo dei drogati e alcolizzati, che compivano omicidi efferati per colpa delle droghe e che usavano i simboli del satanismo solo per darsi un segno di appartenenza,  E’ MOLTO RIDUTTIVO E PER NULLA CORRISPONDENTE ALLA REALTA’ DEI FATTI: è evidente che la “cultura satanista” e occultista, sia a livello musicale sia a livello di pratiche rituali, era il fondamento di tutta la struttura settaria del gruppo. NEGARE QUESTA EVIDENZA, NON AIUTA DI CERTO AD APPROFONDIRE LE INDAGINI SUI TANTISSIMI SUICIDI DI GIOVANI INDOTTI A CAUSA DELL’ADESIONE A SETTE SATANICHE, DI CUI PURTROPPO ANCHE IL NOSTRO PAESE E’ INFETTO. MOLTO PIU’ DI QUANTO APPARE.  Stranamente, la vicenda delle Bestie di satana rispecchia quella di molti gruppi satanisti di giovani, che servono come manovalanza a sette di  livello più alto, che ovviamente si nascondono dietro il paravento di associazioni culturali musicali filosofiche, come è descritto molto bene dall’ ex satanista tedesco LUKAS nel libro autobiografico  “QUATTRO ANNI ALL’INFERNO”: in Germania esiste una forte organizzazione dedita al culto di Satana che, strutturata sotto forma di logge, simile a quelle massoniche, gode di una fitta rete di collegamenti internazionali. Il livello di segretezza dei gruppi satanisti è assoluto, di solito chi decide di uscirne deve fare i conti con la quasi certezza di essere ucciso o di vedere uccisi i suoi più cari parenti per ritorsione.

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/08/22/lukas-autobiografia-di-un-giovane-ex-satanista-in-germania/

La materna presenza di Maria Santissima l’ha liberata da un maleficio e dalla malattia: testimonianze

I genitori e la famiglia di Anna Luisa Ricardo, in Colombia,  non erano particolarmente devoti e non davano a Dio il primo posto nella loro vita, ma questo non ostacolò Anna nel seguire una propria naturale inclinazione a cercare Dio e a pregarlo. Anna ricorda molto bene quel giorno in cui “alcune suore ci fecero visita  a scuola, ci parlavano della loro vocazione religiosa, ed io ero l’unica a voler parlare con loro perché sentivo quella inclinazione alla vita religiosa”.

Così Anna crebbe fin da bambina coltivando un proprio rapporto personale con Dio, anche se per lei Dio aveva preparato una strada diversa dalla vita consacrata. Anna da adulta diventò architetto e felicemente madre di due figlie, con le quali fin da piccole ha  condiviso la sua fede e la sua particolare devozione a Maria Santissima. “Ho ricevuto molte grazie da Maria e ho sempre sentito la sua Presenza nella mia vita ed anche se gli ostacoli ed i cambiamenti imprevisti non sono mancati, ho imparato che bisogna essere sempre grati a Dio”, afferma Anna Luisa.

Delicatezza materna della Vergine Maria

Uno di quei cambiamenti imprevisti che hanno messo duramente alla prova la sua fede si è manifestato in un improvviso “disturbo cardiaco, un problema di collasso e ipertensione polmonare”, afferma Anna. Anna Luisa concentrò tutte le sue forze nel supplicare la Beata Vergine Maria chiedendo la sua intercessione e la protezione di Dio: “Ho sofferto molto e tra le lacrime supplicai l’aiuto di Maria, la sua intercessione affinché questo problema fosse risolto e lo affidai alle sue mani “. Dopo molti ricoveri e analisi presso la clinica Shaio di Bogotá, Anna ritornò dal suo medico per sapere l’esito degli esami … “Il dottore mi disse che non avevo niente, che tutto era perfettamente a posto. Sono rimasta scioccata perché dagli esami risultava che non esisteva alcun problema di ipertensione o collasso.  E’ uno dei regali che ho ricevuto dalla Santa Vergine Maria, e questo mi unì sempre di più alla fiducia in Lei.”

Il profondo legame con Maria Santissima, che Anna Luisa aveva coltivato negli anni, si è manifestato in molteplici dettagli di fatti della sua vita, che sfidano la ragione e sono comprensibili solo come un’esperienza intima di fede in un cuore grato, un’anima che – con le sue debolezze – si sforza di piacere a Dio. “Maria mi è apparsa anche nei sogni  in molti modi, è per questo che ho voluto dare questa testimonianza, in modo che le persone sappiano cosa si può costruire attraverso la preghiera e attraverso la fede”, afferma Anna, oggi stimato architetto in Colombia, e poi menziona altre esperienze spirituali a cui attribuisce la presenza mediatrice di Maria Santissima.

Salvata da una rapina a mano armata 

L’architetto Anna Luisa Ricardo, Colombia

Uno dei metodi di rapina più tristemente famosi a Bogotà in Colombia è conosciuto con il nome di “paseo millonario” ovvero i taxi pirata: il nord di Bogotà è un fertile terreno di caccia per i criminali che nelle prime ore del mattino o di sera, quando c’è meno traffico, si aggirano per la città a bordo di taxi (rubati) che servono ai rapinatori per nascondersi tra la gente e fare rapine;  i rapinatori fanno salire sull’auto i clienti, ignari che il taxi è occupato da un criminale,  e vengono intimiditi con un coltello o una pistola e derubati del portafogli carte di credito oggetti di valore, e talvolta ci rimettono anche la vita.

Anna è stata aggredita da un criminale in un taxi. ” Il tassista cominciò a dire che il taxi non funzionava bene e si  fermò per un controllo: nel giro di pochi minuti, due uomini occuparono il taxi,  uno dei due si sedette di fianco a me e mi afferrò per il collo per strangolarmi”, ricorda Anna Luisa Ricardo e aggiunge che in quell’istante ha implorato la Madonna:” Aiutami ho bisogno di te, salvami da questo guaio”. Immediatamente uno dei rapinatori le disse:« Scendi e non voltarti mai indietro ».

Anna camminò senza meta, angosciata, per circa 20 minuti; e si fermò solo quando si trovò di fronte ad un locale che nella facciata mostrava diverse immagini sacre con preghiere rivolte alla Madre di Dio. “Ho chiesto al locale il motivo per cui tenevano esposte tutte quelle preghiere e uno dei titolari mi ha detto:  “Sono preghiere di ringraziamento perchè in questo luogo alcuni dicono che è spesso apparsa la Madre di Dio”.

Il maleficio

Anna Luisa è oggi una donna che si riconosce benedetta da Dio, anche quando il rapporto d’Amore e confidenza in Lui  può esporci alla invidia ed agli attacchi di Satana e dei suoi demoni. In questa prospettiva di fede, Anna ha affrontato certi eventi soprannaturali che le sono accaduti.

Anna e la sua famiglia, specialmente le sue figlie, erano molto invidiate e per un periodo accadevano fatti molto fastidiosi soprannaturali nella loro casa,  “e scoprii grazie ai sacerdoti esorcisti che ci avevano messo oggetti maleficati in casa, qualcuno aveva fatto un maleficio con roba di stregoneria”.

Anna chiese aiuto al sacerdote José Alberto Castiblanco, terziario cappuccino di Bogotá: “Ha pregato nel mio appartamento, è stata una vera liberazione del luogo”, afferma Anna Luisa e sottolinea che dopo ” il sacerdote ha consacrato tutta la mia famiglia alla Vergine Maria”.

Queste esperienze hanno rafforzato la fede di Anna Luisa, la sua fedeltà alla Chiesa e la devozione alla Beata Vergine Maria. Per questo motivo, oggi è impegnata ad aiutare le persone private della loro libertà o coloro che vivono in una situazione di miseria in strada: “Essere grati è essenziale perché Dio ci dà tanto ogni giorno … Sento di doverGli tanto e volevo ringraziarlo di più, perchè in tanti momenti critici della vita Lui attraverso Maria mi ha aiutata ad essere più consapevole nella fede, in tanti fatti che spesso sottovalutiamo o a cui non diamo importanza”.

In un’intervista a Portaluz il sacerdote esorcista Ghislain Roy ha dichiarato che dietro ogni idolo o amuleto si nasconde un demone, sono oggetti infestati, anche se apparentemente sono oggetti decorativi, sono comunque rappresentazioni di idoli pagani. Sono oggetti infestati.  NON BISOGNA TENERLI. Perdi la pace della casa, dormi male, le coppie litigano o i bambini non si sentono più a loro agio in casa perché la casa è piena di idoli e divinità pagane… “. 
Padre Ghislan Roy ha conosciuto il sacerdote esorcista Padre Amorth, il co-fondatore dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti,  i suoi studi in demonologia e l’esperienza nel ministero dell’esorcistato:  questi problemi vengono spesso indicati nelle sue lezioni e libri.

Alle pagine 33 e seguenti del suo libro ” Più forti del male“, Padre Amorth spiega come alcuni di questi fenomeni di infestazione potrebbero essere direttamente collegati  alla “azione straordinaria del maligno “; e aggiunge che una di quelle “manifestazioni maligne è proprio la infestazione dei luoghi e degli oggetti”.

TESTIMONIANZA DI LIBERAZIONE DI UN LUOGO INFESTATOmadonna_

Rodrigo Vargas Pizarro è sacerdote della diocesi meridionale di Punta Arenas in Cile, ha raccontato la testimonianza del suo primo esorcismo di un luogo infestato e ha ricordato: “Va notato che ogni sacerdote può esorcizzare luoghi e oggetti, mentre solo i sacerdoti esorcisti, autorizzati dal proprio Vescovo, possono esorcizzare le persone.” 

Al seminario, al college e poi nei miei primi anni come sacerdote, ho spesso ascoltato casi di persone che hanno mostrato di aver subito danni a causa di malefici o della partecipazione a riti magici, patti satanici, e mi dicevo: Questo potrebbe essere causato da un’ alterazione psicologica o psichiatrica “,  “deve essere un’allucinazione causata da mancanza di sonno o di riposo o è suggestione” ed il mio unico aiuto per quelle persone era di suggerire di visitare uno psicologo o uno psichiatra.

Quando sono stato chiamato per benedire case o luoghi in cui si sentivano cose strane o strani movimenti di oggetti o passi da una stanza all’altra, ho immediatamente cercato la spiegazione più convincente, come tubature in rovina,  passi di altri abitanti della casa e ho anche pensato si trattasse di drammi inventati per attirare l’attenzione degli altri. 

Tutto è iniziato quando un giorno, una giovane coppia di sposi è arrivata nella mia parrocchia, disperata perché la pace che avevano sempre avuto dall’inizio della loro relazione si era trasformata in un calvario di momenti dolorosi. Mi hanno chiesto urgentemente di andare a benedire la loro casa. Quando sono entrato in casa mi hanno avvertito di non aver paura “se avessi sentito o visto cose strane. Ovviamente io ci andai con i miei pregiudizi stagnanti e con le possibili risposte che avrei dovuto dire alla fine dell’incontro. 

Mi sembrava di aver cominciato molto bene facendo il segno della croce; poi ho invitato la coppia ad un momento di preghiera e avevo scelto per loro un passo del Vangelo che non aveva nulla a che fare con quel tipo di situazione; quando all’improvviso mi accorsi  che il mio segnalibro, che portavo sempre nella mia Bibbia, si era fermato su un passo del Vangelo di Marco 3,11: “Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!”, e per quanto io voltassi pagina, il Vangelo si apriva sempre su quel passo….

Poi tacemmo e si udirono distintamente tre forti colpi provenire da una stanza. Li ignorai, perchè avevo immediatamente pensato che fosse un membro della famiglia che era in casa. La signora, la moglie della coppia, mi disse :“Padre, questo è quello di cui abbiamo parlato nella conversazione.” Aprì la porta di quella stanza e non c’era nessuno (i bambini erano stati portati nella casa della nonna). 

Ho iniziato a cospargere la casa di acqua santa, e quando entrai in una stanza che serviva da biblioteca,  ho sentito un forte odore di carne decomposta. Mi avvertirono che avevano ripulito l’intera casa innumerevoli volte e soprattutto quel posto e avevano persino pagato i servizi di pulizia, derattizzazione e fumigazione per porre fine a quel fetore, ma non era cambiato nulla.

Quando la benedizione stava per finire ed ero pronto a dare loro i soliti consigli e le spiegazioni che ero abituato a dare, un fatto catturò la mia attenzione: vidi con chiarezza un oggetto a pochi centimetri da me, una croce che si muoveva velocemente. Devo ammettere che questo mi ha messo un po’ a disagio, ma non dissi nulla. Ci salutammo e loro, nervosi, mi chiesero se  “quello” che c’era in quella casa avrebbe smesso di disturbarli. Dissi loro che la benedizione non è un rito magico e che dovevano accompagnare ogni benedizione frequentando i Sacramenti, specialmente l’Eucaristia e la Confessione, per appartenere di più a Dio. Dissi anche di tenersi in contatto e di farmi sapere come stavano nei prossimi giorni. 

Dopo quattro giorni, la coppia si ripresentò nel mio ufficio parrocchiale e mi dissero che le prime due notti erano trascorse bene, ma il terzo giorno, appena ritornati a casa dal lavoro, avevano visto qualcosa di strano sulla croce che tenevano nel salotto. Andarono a guardarla e notarono che dietro la croce c’erano due piccoli vermi bianchi. Il marito li prese e pulì la croce e i mobili. Più tardi cenarono, guardarono la televisione e si prepararono per andare a letto. Mentre finiva di lavarsi i denti, il marito sentì un grido proveniente dalla camera da letto. Corse e vide sua moglie con le mani sul viso spaventata e in lacrime.

Quello che videro era terrificante
Siamo ritornati ​​nella casa alle 10:00 circa. Gli sposi mi avevano aspettato per quasi tre ore in parrocchia – erano disperati! Quando entrammo, andammo direttamente nella camera da letto e lì mi dissero che la sera prima avevano visto centinaia di vermi bianchi all’interno del letto. Mi spiegarono che, come ogni domenica, avevano pulito e cambiato le lenzuola, per mantenere l’ordine e la pulizia durante la settimana: “Era impossibile che questa sporcizia fosse arrivata da sola”.

Mi vennero alla mente le parole di un sacerdote carismatico colombiano, che avevo incontrato in un corso, il quale  mi aveva raccontato come nel suo paese aveva trattato molti casi simili a quello che vedevo davanti ai miei occhi: avevo scoperto un sottosuolo di male profondo, di cui si parla poco…. Dopo aver riflettuto, dissi loro che avremmo fatto una breve benedizione e che il giorno dopo sarei ritornato nella casa più preparato. Devo confessare che ho lasciato quella casa, preoccupato e molto dispiaciuto per quello che quegli sposi stavano soffrendo. Trascorsi la notte intera in preghiera per loro e perchè quelle strane manifestazioni terminassero.

Il giorno seguente, andai a parlare con il padre esorcista della diocesi di Rancagua (Cile), Luis Escobar, che mi consigliò le procedure che dovevo seguire. Non solo mi sono preparato con i sacramentali, ma ho anche pregato davanti al Santissimo Sacramento in modo che qualsiasi cosa ci fosse lì sparisse completamente. 

Questa volta, quando ritornai alla casa, ascoltai con maggiore attenzione tutto quello che gli sposi avevano da dirmi senza più pregiudizi, ma prestando molta attenzione a tutti i dettagli. Ho iniziato a pregare e ho insegnato loro come partecipare a quella benedizione ed esorcismo della casa. Li ho incoraggiati a chiedere insistentemente al Signore di aiutarli a porre fine a questa sofferenza che li aveva tormentati per 4 anni, loro e i loro due bambini piccoli.SacriCuoriGesuMaria1art.jpg
Non ho mai avuto paura di queste cose perché so che non sono io che combatto. È Cristo che ha vinto il peccato e la morte, è Cristo che si fa presente con tutto il Suo potere! 

Nella conversazione che precedette l’esorcismo, mi raccontarono altri fatti che erano accaduti: per molto tempo, avevano consultato maghi, cartomanti, streghe e medium  che avevano detto loro di spargere terra cimiteriale  in diversi luoghi del giardino, unguenti sulla porta di accesso alla casa, i maghi avevano dato loro amuleti, che non avevano fatto altro che aumentare l’infestazione della casa. Si erano rivolti anche alle chiese protestanti e i due pastori che erano venuti, riuscirono solo a mitigare gli effetti dell’infestazione per alcuni giorni, ma poi gli eventi continuarono e ancora più intensamente.

Ho iniziato l’esorcismo di quella casa e quello che ho visto è stato qualcosa di nuovo per me e ho iniziato a scoprire un mondo di dolore e solitudine. Purtroppo ho scoperto che tanti cercano aiuto dai maghi e in pochi nella Chiesa cattolica, perché o molti non ci credono, o si parla troppo poco degli strumenti che Gesù Cristo e la Sua Chiesa ci hanno dato per combattere il male. Mentre pregavamo con tutta la forza di cui eravamo capaci, l’acqua santa fu versata, gli altri sacramentali (istituiti dalla Chiesa) e le formule imperative di rifiuto del male e del peccato.

Alla fine mi accorsi che, nel momento in cui invocai la Beata Vergine Maria, abbassando le palpebre, potevo sentire ancora piccoli colpi nella stanza. A quel punto, mi ricordai una preghiera che avevo sempre considerato antiquata, e raramente usavo.  Padre Luis me la aveva raccomandata e allora la pregai ad alta voce: “SALVE REGINA MADRE DI MISERICORDIA, VITA DOLCEZZA E SPERANZA NOSTRA, SALVE”…

Fu in quel preciso istante che la luce della casa si spense. Aspettammo qualche minuto, poi la luce tornò. Diedi la benedizione finale. È passato un anno da allora e non ci sono mai più stati eventi soprannaturali come quelli descritti in quella casa: il matrimonio degli sposi ora ha ritrovato la sua pace, i coniugi vivono felici coi loro figli con cui partecipano attivamente alla vita ecclesiale, ai Sacramenti, alla preghiera comunitaria del Santo Rosario.

Di nuovo Cristo ha vinto. Vince sempre. Non ci resta che tenere  i nostri occhi fissi su di Lui.  Se siamo con il Signore, niente e nessuno porterà via il grande tesoro che abbiamo ricevuto nel Battesimo:  la potenza dello Spirito Santo, che ci fa pregare in modo molto efficace! 

Fonti

https://www.portaluz.org/estuvo-enferma-y-fue-victima-de-maleficios-pero-la-virgen-maria-3379.htm

https://www.portaluz.org/mi-primer-exorcismo-de-una-casa-2816.htm

VIA IL CARTELLONE DELLA BLASFEMIA

ARTICOLO DI DON ALDO BUONAIUTO, Esorcista e coordinatore del Servizio Anti Sette dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII con un suo specifico Numero Verde nazionale 800 228866-

La campagna choc che promuove la prostituzione insultando la fede

Dilaga purtroppo un’indignazione a intermittenza. Davanti ai luoghi più simbolici della cristianità in Italia, un sito di escort ha provocatoriamente lanciato una campagna pubblicitaria che mercifica in modo blasfemo le Sacre Scritture. Stranamente nessuno di quelli che si stracciavano le vesti per il pericolo di strumentalizzare i simboli religiosi e il depositum fidei, hanno fiatato in nome forse di una male interpretata idea di laicità. E così in piazza Duomo a Milano e in quel Colosseo emblema insanguinato del martirio cristiano (proprio la location delle Via Crucis papali), un portale che già dal nome scambia gli esseri umani per oggetti da acquistare, allo stesso modo di quanto fatto in altre città italiane, campeggia la foto di una ragazza intenta ad addentare uno sfilatino, sovrastata dalla citazione sacrilega dell’insegnamento di Gesù: “Non di solo pane vive l’uomo”. A pochi giorni dal premio conferito in una scuola romana ad uno spot che inserisce scandalosamente un contraccettivo nell’Annunciazione, il dio denaro fa scempio anche della Parola divina. Un magnate del petrolio diceva che l’economia siede a capotavola rispetto alla politica e alla morale. Insomma per denaro si può far tutto, pure ridicolizzare e far mercimonio del Vangelo, basta invece un atto di devozione per far calare la scure sulla politica.

Eppure anche la Corte Costituzionale ha appena stabilito che, come diceva profeticamente don Oreste Benzinessuna forma di prostituzione è veramente libera, perché dietro ci sono sempre gravi condizionamenti e situazioni di necessità. Chiedo perciò che le istituzioni preposte al pubblico decoro, soprattutto in un momento di forte istanza paritaria uomo-donna, provvedano tempestivamente a porre fine a questo scempio che offende la sensibilità religiosa e civile dell’intera popolazione che in quei simboli e in quelle sacre parole si riconosce.

Deve essere davvero così se nella città culla del cattolicesimo ci si affretta a rimuovere i cartelloni contro l’aborto ma poi si tollera che il mondo intero veda la blasfemia di massa contaminare le sacre pietre della cristianità. Ovviamente sono consapevole che gli uomini di mondo non si stupiscono più di nulla, e che anche in televisione si intonano canti sacri per promuovere un’acqua minerale, però stavolta si è fatto veramente un passo verso l’abisso. Nel momento  in cui nel mondo (e ieri lo ha nuovamente ricordato Papa Francesco) si assiste inermi alla strage per fame di milioni di innocenti, si ride laicamente, e verrebbe da dire laidamente, dell’uso improprio di un alimento che in larghe fette di popolazione scarseggia e non solo nel terzo mondo.

Tra l’altro il sito in questione ha avuto, per ricorrere ad un eufemismo, il “buon gusto” di esporre, senza alcuna forma di maschera virtuale, una giovanissima modella per rendere ancora più esplicito il messaggio nella simulazione di un atto sessuale. Lungi da noi invocare censure ma lo stesso raziocinio che ad esempio nella laicissima Francia impedisce di indossare in spiaggia il burkini, dovrebbe tener fede, si fa per dire, ad un antico adagio della nostra saggezza popolare: “scherza con i fanti, ma lascia stare in santi”.

Fonte

https://www.interris.it/editoriale/via-il-cartellone-della-blasfemia

Psichiatri in aiuto a sacerdoti esorcisti: la testimonianza del Dott. Gallagher

Il dottor Richard Gallagher, laureato in medicina e psichiatria a Yale, USA, esercita la professione di psichiatra e docente di psichiatria e scienze comportamentali al New York Medical College e alla Columbia University, ha assistito per la prima volta ad un caso di possessione, quando è stato chiamato come consulente medico da un sacerdote esorcista 25 anni fa.  “Sono un uomo di scienza e come tale mi attengo alle prove. La possessione diabolica esiste e molti psichiatri come me oggi credono che la possessione diabolica sia reale” afferma Gallagher, che ha scritto un libro sull’argomento e sulle sue esperienze in casi di possessione, che si intitola:

“Demonic Foes: A Psychiatrist Investigates Demonic Possession in the Modern United States”(Nemici diabolici: Esperienze di uno Psichiatra sulla possessione diabolica nei moderni Stati Uniti).

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Dottor Richard Gallagher

“Sono angeli caduti“, dice il dott. Gallagher a DailyMail.com. “Questo è ciò che credo e a cui ho assistito durante gli esorcismi: sono demoni e sono estremamente intelligenti, molto più degli esseri umani, esistono da millenni, quindi parlano tutte le lingue. Li ho sentiti parlare in greco antico, che ho studiato. Li ho sentiti parlare fluentemente il latino, attraverso la bocca di bambini, che non avevano ancora frequentato la scuola: la maggioranza delle persone possedute che ho visitato, non erano cattoliche e non erano mai entrate in una chiesa, eppure durante l’esorcismo dissertavano di temi teologici in greco antico ed in latino, citando versetti della Bibbia e del Vangelo con una preparazione che quelle persone non potevano avere….”

Gli spiriti lo fanno, dice lo psichiatra, “probabilmente per spaventarci e per esibire se stessi, per vantarsi”.

Nei suoi 60 anni di attività, il dottor Gallagher ha seguito circa 25.000 pazienti nel corso degli anni, quindi ha una grande esperienza di malattie psichiatriche ed è per questo motivo che Gallagher è regolarmente chiamato ad aiutare i sacerdoti esorcisti americani, per valutare i casi e consigliare i sacerdoti ed i pazienti, nonché per fare conferenze sull’argomento e anche occasionalmente per essere presente agli esorcismi.

Mi è stata chiesta la mia consulenza, in aiuto ai sacerdoti esorcisti, per discernere se si tratta di casi di psichiatria; non mi ero mai interessato a questi argomenti, pur essendo cattolico, ma col tempo e con l’esperienza insieme agli esorcisti, ho imparato molto, fino quasi a diventare un esperto di casi di esorcismo “. Il Dottor Gallagher chiarisce il suo ruolo nella diagnosi: “Mi avvicino a ciascuna situazione con un iniziale scetticismo. Tecnicamente non faccio mai una ‘diagnosi di possessione’ ma, dopo aver fatto tutti gli accertamenti del caso, informo il clero che i sintomi in questione non hanno alcuna causa scientificamente spiegabile “.  Gallagher nota, tuttavia, che la vera possessione diabolica è rara e che altre forme di oppressione diabolica o di infestazione sono i casi più comuni.esorcistiAssociazioneNaz-755x491

Gallagher ha partecipato molte volte agli incontri dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti che risiede a Roma (anche al Corso di esorcismo e preghiera di liberazione, organizzato ogni anno dall’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, grazie all’ iniziativa del GRIS).IL RITO

È stato citato più volte dall’autore Matt Baglio nel libro The Rite: The Making of a Modern Exorcist, (IL RITO: STORIA VERA DI UN ESORCISTA DI OGGI ), basato sulla storia vera della formazione del sacerdote esorcista americano Padre Gary Thomas, che partecipò veramente nel 2005 al Corso di esorcismo e preghiera di liberazione a Roma e, prima di partecipare a quel corso, non credeva molto nella reale presenza del maligno, finchè a Roma non ebbe esperienza diretta negli esorcismi: oggi Padre Gary Thomas è uno degli esorcisti più richiesti in USA.maxresdefault (1).jpg

Il film con lo stesso nome IL RITO, ha come protagonista il personaggio di Padre Thomas, che è reale, ma il film ne ha sostanzialmente cambiato la storia vera, come è invece descritta bene nel libro di Matt Baglio.

Il problema con i film di Hollywood sugli esorcismi, secondo Gallagher, è che non rispecchiano la realtà. Finora, Gallagher non ha mai collaborato con i cineasti: “Ricevo continue chiamate da Hollywood “, ha detto. “Ma ho rifiutato perchè credo che i cineasti vogliano fare solo sensazionalismo”. 

Padre Gary Thomas ha spiegato che  ha incontrato personalmente il Dottor Gallagher,  pochi anni dopo la sua formazione come sacerdote esorcista a Roma.

“È grazie al dott. Gallagher che sono stato in grado di mettere le persone in contatto con qualcuno che è un’autorità in materia, quando non ho sempre un sacerdote disponibile nell’area di New York”, ha detto il sacerdote. “Gallagher è molto competente e molto rispettato nella sua professione, non è come la maggior parte dei terapeuti, che sono atei o agnostici”.

Padre Thomas, che è parroco della Chiesa del Sacro Cuore a Saratoga, in California, ha spiegato che, essendo famoso come esorcista, riceve chiamate da tutti gli Stati Uniti e oltre.  “Queste persone dovrebbero essere aiutate da qualcuno nella loro stessa area”, ha detto. “Ci sono circa 125 esorcisti nel paese ora, che è un grande aumento da quando io ho iniziato, ma non è ancora abbastanza. Se qualcuno mi chiama dall’area di New York, li rimando al dott. Gallagher. L’esorcista vorrà fare una valutazione in ogni caso, e il dottor Gallagher potrà accompagnare i pazienti dall’esorcista, dopo aver esaminato caso per caso. “

Alcuni dei sintomi che Gallagher ha visto ripetutamente in pazienti realmente posseduti sono enorme forza, conoscenza di cose nascoste, parlano o comprendono lingue straniere precedentemente sconosciute,  forte repulsione per oggetti sacri e benedetti.

Gallagher ha detto che non fa affidamento solo sulla propria osservazione, ma tiene conto delle dichiarazioni dei testimoni oculari di familiari, amici e sacerdoti.

Secondo Gallagher, il sacerdote esorcista lavora meglio con l’apporto di uno psichiatra, che effettuerà una valutazione psichiatrica per confermare o meno se è il caso di escludere la malattia mentale. La maggior parte dei Vescovi, specialmente in America, richiedono queste consulenze psichiatriche, per valutare i presunti casi di possessione: “È successo che, 25 anni fa, due degli esorcisti più attivi del paese hanno richiesto il mio aiuto in alcuni casi. Sono diventato amico di ognuno di loro e altri sacerdoti hanno iniziato a chiedere la mia consulenza “, afferma Gallagher.

Gran parte del suo addestramento, ha detto Gallagher, è stato possibile grazie agli incontri con gli esorcisti. Gallagher è stato presente a molti esorcismi. Ha visto persone cadere in trance e parlare con molte voci diverse,  senza reagire all’aspersione di acqua non benedetta, ma reagivano violentemente all’acqua santa, senza sapere che era stata benedetta in precedenza. Gallagher si consulta occasionalmente con i ministri non cattolici e vede persone di altre fedi che spesso si rivolgono agli esorcisti cattolici quando accadono fenomeni apparentemente demoniaci nella vita delle persone.

“Una donna di cui ho esaminato il caso è cresciuta in una famiglia luterana, così ha chiesto aiuto ad un ministro luterano”, ha spiegato.

“Quando un diacono luterano ha recitato alcune preghiere su di lei, il demone si è manifestato, e lei ha afferrato il diacono e lo ha gettato attraverso la stanza – anche se lui era più del doppio del suo peso”.

A quel punto, il marito della donna ha cercato un sacerdote cattolico, che ha chiesto a Gallagher di valutare la situazione.

Il rituale romano ordina agli esorcisti di usare “estrema circospezione e prudenza” prima di celebrare il rito di esorcismo, finché non si ottiene la  “certezza morale” che una persona sia posseduta. Gallagher mette in guardia anche contro l’errata diagnosi di malattia mentale, quando invece si vede chiaramente l’influenza demoniaca. Una diagnosi sbagliata è dannosa. Se una vera influenza demoniaca viene trascurata, trattare un paziente con la medicina e la psichiatria è inefficace e pericoloso. Allo stesso modo, non si deve etichettare subito una persona come “posseduta dal demonio”. Ci vuole molto discernimento ed anni di esperienza.

Nella sua lunga esperienza in campo psichiatrico, Gallagher ha detto che alle persone con problemi mentali accade spesso di immaginare di essere attaccati dal diavolo, ma nella maggioranza dei casi si tratta solo di ossessione. Tuttavia, lui stesso ha iniziato a vedere casi che non potevano essere spiegati scientificamente, quando i due sacerdoti esorcisti hanno cominciato a chiedere il suo parere scientifico su casi di sospetta possessione diabolica o casi di oppressione.

“Quando c’è un insieme di sintomi che non si adattano a un profilo psichiatrico e spesso includono il paranormale, si può lecitamente dire che si tratta di reale possessione o oppressione diabolica”, ha detto. “Una volta ottenuto il quadro dell’intera situazione, di solito riesco a discernere la chiara differenza tra i casi medici e i casi spirituali. Quelli più gravi hanno quasi tutti importanti caratteristiche paranormali. “

I casi più difficili sono quelli dove l’attacco dei demoni è causato da LEGAMI che la persona ha avuto CON L’OCCULTISMO. “Nella possessione, uno spirito malvagio controlla quella persona, la prende in consegna – mentre con l’oppressione (detta anche ” vessazione “) … si indica un attacco da parte di uno spirito malvagio su un individuo, con apparizione inesplicabile di lividi e graffi profondi sul corpo e la sensazione di essere soffocati da forze invisibili, ma lo spirito malvagio non può controllare la personalità ed il corpo della persona”.

La possessione ha quasi sempre una causa precisa. La causa più comune è che qualcuno si sia rivolto al male o all’occulto legandosi ai demoni e, paradossalmente, ci sono persone che si sono consacrate a Satana con un patto e poi, in un certo senso, sono stati puniti dai demoni con la possessione, per aver tentato di liberarsi dal patto e di uscire dalla setta. Molto dipende dalle reali intenzioni di queste persone, se sono veramente legate all’ occulto la liberazione è più difficile. La vera possessione può a volte essere curata in un solo esorcismo, cosa che accade, ma è raro. Altre volte potrebbero volerci anni “, ha detto Gallagher. “Può dipendere dalla volontà delle persone di aiutare se stesse”. Ha spiegato che le vittime hanno bisogno di cooperare all’esorcismo, sviluppando le proprie risorse spirituali e i propri punti di forza. “L’esorcismo rende più debole la presa demoniaca sulla persona “, ha detto, “ma la risposta della persona influenza il risultato finale”.

L’esorcismo è un percorso spirituale, non una soluzione rapida. “Aumentare la propria fiducia in Dio e la propria relazione con Cristo è una sfida per quella persona sofferente”, ha detto il dottor Gallagher. “Non intendo dire che gli esorcismi che durano anni sono causati dal fatto che la vittima non si è rivolta a Cristo, ma la fede della persona è un denominatore comune nel successo dell’esorcismo.”

“L’esorcismo non è un rito magico, come ogni sacerdote esorcista esperto spiega alla persona sofferente; la preghiera dell’esorcismo è in un universo morale totalmente diverso dagli incantesimi di uno stregone pagano(che è sempre legato all’occultismo). Lo sforzo spirituale interiore della vittima è fondamentale per la vera liberazione, quindi la cooperazione dell’individuo sofferente è in definitiva essenziale “, secondo Gallagher. “Questa è una parte importante del processo di liberazione stesso”, ha affermato. “Se i posseduti non si rivolgono personalmente a Nostro Signore, con un percorso di conversione e di fede, questi casi durano a lungo, e a volte non vengono mai risolti con l’esorcismo”.


RELAZIONE SU ALCUNI CASI

IL CASO PIU’ DIFFICILE: LA SATANISTA JULIA.36438_normal

In un caso di seduta psichiatrica, nel 2008, il dottor Richard Gallagher è stato accolto dalla paziente con una domanda insolita: “Ti è piaciuto quello che ti hanno fatto i gatti ieri sera? “. La donna di circa quarant’anni, con l’ombretto nero e gli indumenti scuri aveva un sorrisetto ironico sul viso, mentre aspettava la risposta dello psichiatra.

“La sera prima di quell’incontro con Julia, nella mia camera da letto con mia moglie, i nostri due gatti si erano scatenati in modo furioso nel bel mezzo della notte”, ha spiegato Gallagher.

Un sacerdote esorcista cattolico aveva chiesto al Dottor Gallagher di esaminare il caso di una certa Julia (uno pseudonimo che le aveva dato). Si definiva alta sacerdotessa della setta satanica a cui apparteneva, ma era in grande conflitto con se stessa: soffriva molto a causa della possessione diabolica e una parte di lei voleva liberarsi dagli attacchi del demone, ma aveva stretto “un patto”…

Gallagher fu molto innervosito dall’atteggiamento provocatorio della donna e le disse in tono perentorio che, se era stata lei la causa di quegli “incidenti”, lui non l’avrebbe più aiutata e accompagnata dall’esorcista. Spesso il Dott. Gallagher, nei periodi in cui ha dovuto seguire casi difficili,  ha avuto la propria casa “invasa” da fenomeni soprannaturali del genere: questo è stato uno degli aspetti più inquietanti dell’incontro con Julia, accaduto circa 20 anni fa.

Un’altra volta, Julia “era seduta sul sedile posteriore della mia auto, ed io ero seduto davanti con l’esorcista, e lei è caduta in trance. Era inequivocabilmente posseduta … e l’ho sentita sul sedile posteriore dell’auto. Ha cominciato a lanciare anatemi ed insulti volgari contro il sacerdote, è andato avanti per circa cinque minuti, poi la donna è ritornata in sè e non ricordava nulla di quello che aveva detto.”

Continua: “Un giorno ero al telefono di casa mia sulla rete fissa, stavo parlando con il sacerdote che doveva esorcizzare Julia, ed il sacerdote mi stava chiedendo di assistere all’esorcismo e mi stava dando un appuntamento, ma durante quella conversazione telefonica – e questa donna era lontana centinaia di miglia- quella stessa voce di quella donna si inserì nella telefonata e disse: ‘Lasciala stare, lasciala in pace, fottuto prete. È nostra, non è tua.’ E l’ho sentito in diretta, è stato inquietante.” 

I demoni esibiscono poteri straordinari come la conoscenza di fatti personali che solo gli interessati conoscono e la quasi chiaroveggenza, ma su cose del passato: i demoni non possono conoscere il futuro, solo Dio lo conosce. I demoni possono supporre il futuro, condizionando le scelte delle persone. In un esorcismo di Julia, rivolgendosi a Gallagher, la donna con voce diversa gli disse di sapere come era morta sua madre: cancro ovarico. Quello spirito malvagio che possedeva Julia sapeva “come morirono anche i genitori di altre persone. Non sapeva solo di mia madre”, afferma Gallagher.

Nel caso di Julia, Gallagher ha detto che la donna ha ricevuto in totale otto esorcismi, e una volta levitò durante un esorcismo e parlò in latino ed in altre lingue a lei totalmente sconosciute. “All’epoca non ero presente, ma sette persone me ne hanno parlato e hanno confermato, tra cui due infermiere e una suora.”

Purtroppo, Julia non ha più voluto continuare ed ha rifiutato ulteriore aiuto: è difficile in alcuni casi che le persone rinuncino veramente ai legami con l’occultismo. Julia era ambivalente e stava giocando su “entrambi i lati”…

Circa un anno dopo, afferma Gallagher in una intervista a CNN, lui sentì di nuovo la voce di Julia al telefono. Questa volta, lei aveva chiamato per dirgli che stava morendo di cancro.
Gallagher afferma che si offrì di nuovo di provare ad aiutarla con una squadra di sacerdoti esorcisti, mentre lei era ancora fisicamente in grado, ma la sua risposta è stata concisa:
“Bene, ci penserò”, ma non l’ha mai più sentita.

Gallagher menziona il caso di una casalinga statunitense. Questa donna – le dà lo pseudonimo di Catherine – “da adolescente aveva praticato riti satanici, e aveva fatto un patto di consacrazione agli spiriti maligni”, ha affermato Gallagher. “Ha fatto parecchi riti orribili, che non ho intenzione di descrivere, dopo i quali è stata posseduta. Diventava molto violenta quando lo spirito malvagio prendeva il sopravvento, e lei aveva una varietà di segni di possessione: ci sono volute più persone per trattenerla durante l’esorcismo”.

 “Aveva un sintomo molto strano, che è simile a un caso descritto nei Vangeli, in cui lei selettivamente non poteva sentire certe cose … Il suo senso dell’udito era bloccato, quindi abbiamo avuto un’ idea – ero con un collega psichiatra, la stavamo valutando – di scrivere le domande su un pezzo di carta.

“Così le abbiamo scritto su un pezzo di carta: cosa hai fatto stamattina? E lei ha risposto: ‘Ho guidato l’auto fino alla stazione di servizio, ho dovuto riempire il serbatoio del gas’. ‘Catherine, hai pregato oggi? Sei andata in chiesa?’ e lo abbiamo scritto su un pezzo di carta…Lei ha risposto:  ‘Dottor Gallagher, perché stai facendo questo?’ Risposi: ‘Cosa intendi?’ E lei mi disse: ‘Perché mi stai mostrando un pezzo di carta bianco?’

Ora il motivo evidente di quella sua ‘sordità o cecità intermittente’ era quello di impedirle di sentire parlare di qualsiasi argomento che riguardasse la preghiera e la Chiesa, che avrebbe potuto darle il sostegno spirituale di cui aveva bisogno per liberarsi”.

Gli spiriti maligni si impossessano delle persone, perché odiano veramente Dio e gli esseri umani. “Abbiamo la capacità di amare e rivolgerci a Dio, i demoni no, hanno fatto la loro scelta e odiano l’immagine di Dio negli esseri umani”, afferma Gallagher” Non solo vogliono distruggerci spiritualmente, allontanandoci da Dio, ma hanno quasi un piacere sadico nel distruggerci come creature che possono ancora rivolgersi a Dio, creature che possono ancora amare, cosa di cui loro non sono più capaci, hanno respinto l’intera idea di bontà e di amore in un modo perverso e irreversibile. “

In un altro caso di esorcismo, anche Gallagher è stato personalmente interpellato.

“C’era un demone che mi disse: ‘Come sta andando quel libro? Non andrà bene’ …In effetti, in quel periodo stavo davvero scrivendo un libro, ma lo sapevo solo io, mi lesse nel pensiero per incutermi paura: i demoni mi hanno detto che mi odiano ma, ripeto, penso che odino tutti i cristiani ... sicuramente mettono più energia nel dire quanto odiano l’esorcista: questo è il loro vero obiettivo “.

In un caso, il dottor Gallagher seguì una vittima di “oppressione  diabolica”, una casalinga e madre ispanica, nell’Ovest americano, che veniva assalita dai demoni. Era una cattolica incredibilmente devota e caritatevole, dice il dott. Gallagher a DailyMail.com, e per questo venne attaccata dai demoni, sono casi rari ma possono succedere.

“Sia lei che suo marito hanno affermato che tutto è cominciato mentre lei era a letto  e all’improvviso avrebbe avuto la sensazione di essere aggredita dagli spiriti maligni e le contusioni sono apparse sul suo corpo – quindi avevo bisogno di fare un esame medico” afferma il dott. Gallagher, “Avevo bisogno di assicurarmi che non avesse qualche difficoltà di coagulazione o qualcosa del genere. Avevo bisogno di valutarla in modo psichiatrico.”

“Questa donna mi è apparsa come una persona meravigliosa, serena e molto devota e caritatevole”, afferma Gallagher, definendo questa donna e suo marito “persone che sono il sale della terra”. Questo è stato un caso facile da diagnosticare e risolvere. “Penso che sia stata attaccata perché al demone non piaceva il suo livello di santità e l’opera caritatevole che stava facendo verso le persone. Ci sono casi di persone sante nel corso della storia che hanno avuto problemi di attacchi diabolici”, afferma Gallagher.

“Tutti i suoi esami medici erano negativi, non sembrava avere nessuna malattia medica o psichiatrica … Sembrava che non fosse affatto una persona psichiatricamente turbata. Aveva dei figli, aveva una famiglia normale – e così ricordo, quando il sacerdote mi disse: ‘Dott. Gallagher, è quello che pensavo, ma volevamo rassicurarci con il tuo parere medico’, dissi, ‘Beh, Padre, sai che sono piuttosto scettico.’ E il sacerdote mi rispose: ‘Questo è il tipo di persona che volevamo’ “.

Gallagher afferma che, nonostante il suo lavoro e le sue convinzioni riguardo l’esistenza dei demoni e delle possessioni, non si è mai sentito particolarmente discriminato per questo: “Nella società più ampia, quella della possessione non è più una credenza marginale”, ha affermato. “Gli scettici estremi sono quelli che non hanno mai assistito ad un esorcismo. Capisco che credere negli spiriti maligni non sia una convinzione molto confortante, e ha implicazioni che, sai, non vogliamo accettare. Detto questo, quando hai visto alcuni di questi casi, ti rendi conto che questo non è chiaramente qualcosa che potrebbe essere spiegato dalla psichiatria.” 

Il dott. Mark Albanese è uno degli psichiatri che la pensa come Gallagher. Mark Albanese ha studiato medicina alla Cornell e ha praticato la psichiatria per decenni. In una lettera al New Oxford Review, una rivista cattolica, ha difeso la convinzione di Gallagher sulla possessione diabolica e afferma anche che c’è una crescente convinzione tra i professionisti della salute che la dimensione spirituale di un paziente debba essere considerata nel trattamento, indipendentemente dal fatto che il suo medico sia d’accordo con quelle credenze o meno. Alcuni psichiatri hanno perfino parlato di aggiungere una diagnosi di “disturbo da trance e possessione” al DSM, il principale manuale diagnostico dei disturbi utilizzati dai professionisti della salute mentale negli Stati Uniti.

Gallagher spiega: “Non vedo il diavolo ovunque”, aggiungendo: “Dico sempre alla gente che è un errore sia vedere il diavolo dappertutto sia negare che il diavolo esista”.

Proprio come lo sviluppo di una intensa vita spirituale può aiutare una persona nella sua liberazione dalla possessione o dalla oppressione, così anche per Gallagher è fondamentale vivere la propria fede nella preghiera costante e nella frequentazione dei Sacramenti, perchè questa è una protezione importante contro il male. Per questo motivo, Gallagher non è preoccupato per la sua protezione fisica e spirituale.

“Mi sento come se fossi dalla parte dei vincitori”, ha detto. “Ho aiutato molti ordini religiosi ai miei tempi, così tanti religiosi consacrati stanno pregando per me ogni giorno. Mi considero benedetto. ” Inoltre prega molto la preghiera di San Michele Arcangelo.

Fonte

http://www.ncregister.com/daily-news/help-for-exorcists-how-a-new-york-psychiatrist-battles-demons

https://edition.cnn.com/2017/08/04/health/exorcism-doctor/index.html

Lo psichiatra crede al diavolo?

 

Medium “angeliche” o “terapie angeliche” SONO sempre TRUFFE

Medium angeliche : la truffa sulla pelle della gente, oggi avviene ANCHE via internet.  Occhio alla truffa!  Vi sono signore che si spacciano per “dottoresse” e dicono di curare qualsiasi tipo di malattia contattando gli “angeli”: LE PERSONE VENGONO INDOTTE a trascurare le normali terapie mediche, per “seguire” solo i consigli di queste false dottoresse, che dicono di “comunicare con gli “angeli” e di ottenere da loro i “poteri” per far guarire da malattie incurabili, anche il cancro, chiedono compensi altissimi, montagne di soldi, spesso in nero, e rovinano intere famiglie, oltre a distruggere anche la salute mentale e fisica di tante persone. Quello delle “terapie angeliche” è un delirio che si sta diffondendo ed è un vero inganno diabolico.

Oggi ci occupiamo di un caso in particolare, perchè  rispecchia moltissimi altri casi identici sparsi in internet, o in tante città italiane e in tante librerie, vogliamo parlare di Esther la “medium angelica” che ha anche un suo sito…..

Allora la “cara ed amabile Esther”, spesso viene contattata attraverso il suo sito ma, la stessa, molto spesso utilizza il pishing. Vi chiederete cos’è il pishing, presto detto, il pishing sono tutte le truffe che avvengono via mail. Deriva dal termine inglese fishing (pescare)  e si riferisce a quella tecnica con cui il truffatore invia e-mail di massa a tutti gli indirizzi che è riuscito a ottenere, in modo più o meno lecito, con la speranza che almeno qualche destinatario sia credulone abbastanza da rispondere – e inviare denaro o dettagli personali.

Ebbene ad alcuni di voi forse sarà arrivata la mail di “Esther messaggera angelica” la quale vi esorta ” gratuitamente” a conoscere il nome del vostro angelo custode, fatto il primo passo, voi rispondete alla mail…..Dopo neanche 24 ore, la cara Esther ve ne invia un’altra rappresentandovi una nube minacciosa incombente sulla vostra persona e si prodiga a darvi  “gratuitamente”  la soluzione immediata a questa incombente sciagura.

Nella terza mail che vi invierà – ribadendo la gratuità del tutto- vi proporrà anche l’acquisto di un chiama angeli al costo di euro 44. E QUESTO E’ ANCORA NIENTE…  Badate bene che, per avere “gratuitamente” la soluzione alla vostra imminente sciagura, non potete prescindere dall’acquisto del “chiama angeli” che è un amuleto, quindi è già gravissimo peccato di superstizione.  Questi personaggi in genere, pescando nel mucchio, trovano sempre persone che soffrono ad esempio, di una malattia cronica, oppure di instabilità mentale per non parlare di casi molto più gravi.

Tutto questo è assolutamente l’antitesi del bene, è plagio, truffa ed è CONTRARIO ALLA FEDE CRISTIANA PERCHE’ E’ SUPERSTIZIONE:  sappiamo dal Vangelo che solo i DEMONI o falsi angeli rispondono alle pratiche magiche e spiritiche. Pretendere che il nostro angelo ci parli attraverso gli astri, le carte, i quarzi, ecc., è contrario alla fede cattolica.

A causa del NEW AGE e dell’esoterismo che dà tanta importanza a questi esseri spirituali così speciali – chiamati angeli buoni o semplicemente angeli –, vengono confusi con gli angeli negativi, più noti come demoni, e si stanno attribuendo loro capacità e poteri pericolosi.

Lucifero e la sua legione sono gli angeli caduti, e la loro missione principale è far sì che la nostra anima si perda, che vada dietro a loro tra menzogne e inganni. È proprio con loro che si collegano tutte quelle persone – ne siano consapevoli o meno – che fanno essere tanto di moda questo modo di comunicare con gli angeli attraverso carte, tarocchi, medium, pietre, ecc. 

Svegliatevi! L’ unica cosa che fanno è contattare esseri che non sono di luce e men che meno vogliono il vostro benessere.

Allontanatevi da persone, programmi o filosofie a buon mercato che vi offrono di parlare o di contattare il vostro angelo perché questo non vi avvicinerà a Dio, né alla vostra pienezza come persone – al contrario, aprirà porte malefiche, che poi sarà molto difficile richiudere.

Inoltre Vi ricordiamo che  l’art. 661 del Codice penale così recita:

«Chiunque pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di

abusare della credulità popolare è punito, se dal fatto può derivare un turbamento

all’ordine pubblico, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a due milioni».

«La pubblicità deve evitare ogni forma di sfruttamento della superstizione, della

credulità e, salvo ragioni giustificate, della paura”.

Ma perché la persona in difficoltà non si affida invece ad uno psicoterapeuta cristiano ed ALL’AIUTO DEI SACRAMENTI, CONFESSIONE E SANTA EUCARISTIA? SACRAMENTI ISTITUITI DA GESU’ PER LA NOSTRA GUARIGIONE SPIRITUALE E FISICA?  

La magia opera mediante un’imposizione unilaterale entro una relazione radicale: l’ “autorità e la fiducia appartengono per definizione SOLO al mago medium”, che CREA LEGAMI di sottomissione ai demoni e manipola mentalmente le persone fragili. 

Alla larga da questa gentaglia.


Angels-adoringGli Angeli di Dio sono mediatori, custodi, protettori e ministri della giustizia divina.

La missione del nostro angelo custode è quella di proteggerci, di lottare e vincere il maleGli angeli ci proteggono e sono nostri custodi, ma non attirano la sorte, né sono la sorte. Sono messaggeri di Dio e nostri compagni perché possiamo raggiungere la santità, quindi possiamo pregarli con le preghiere cristiane, che sono molto efficaci, ed il modo migliore per stare in compagnia dei nostri Angeli custodi E’ RICEVERE I SACRAMENTI E LA SANTISSIMA EUCARISTIA: GLI ANGELI VERI SONO SEMPRE PRESENTI ALLA SANTA MESSA. 

Sono messaggeri e nostri compagni perché possiamo raggiungere la santità.

Gli angeli non hanno bisogno che ci vestiamo di un certo colore per parlarci e accompagnarci o che li chiamiamo alla nostra presenza strofinando cristalli (o quarzi) perché poi si riempiano di “energia angelica”. Effondono il loro amore su di noi e non sulle pietre. Non ci parleranno nemmeno attraverso giochi o cose del genere. Ripeto, anche il demonio è un angelo, e molto astuto, che ci confonderà se gli apriremo le porte attraverso queste pratiche.

Il nostro angelo non ha bisogno di carta e penna per parlarci. Con meno rumore in testa sarà più semplice per noi ascoltarlo, perché il mezzo attraverso il quale si fanno sentire gli angeli è il silenzio. Gli angeli caduti o demoni sono rumorosi, gli angeli sono silenziosi.

Nelle Sacre Scritture, Timoteo ha scritto: “Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche”, è Parola di Dio.

Seguiamo quindi – in obbedienza – il cammino della “Verità” e non cerchiamo il rumore del mondo, perché potremmo perdere anche l’anima.angelo obbedienza

In conclusione, gli Angeli esistono. Se avete bisogno di consigli su qualcosa nella vita, perché non chiedete direttamente al vostro angelo custode, con le preghiere cristiane, senza farsi ingannare da un intermediario diabolico come medium, carte, amuleti ecc.? Dopo tutto, chi ci conosce meglio, se non il nostro migliore amico, donatoci da Dio, l’Angelo custode? 

Non avete bisogno di alcun altro strumento per comunicare con lui che pregarlo direttamente. Dio ci ha dato la capacità di farlo, e il nostro angelo aspetta solo che lo facciamo. Non abbiamo bisogno di alcun rituale per farlo e perché ci offra il suo aiuto e la sua protezione. Gli Angeli compiono la VOLONTÀ DI DIO, e questa è che TUTTI SI SALVINO…

PREGHIAMO SPESSO LA CORONA ANGELICA https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/08/30/la-corona-angelica-e-la-devozione-a-san-michele-arcangelo-di-s-francesco/

 

Natività di San Giovanni Battista

Giovanni Battista è l’unico santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra con la nascita al cielo anche la nascita secondo la carne. Fu il più grande fra i profeti perché poté additare l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. La sua vocazione profetica fin dal grembo materno è circondata di eventi straordinari, pieni di gioia messianica, che preparano la nascita di Gesù. Giovanni è il Precursore del Cristo con la parole con la vita. Il battesimo di penitenza che accompagna l’annunzio degli ultimi tempi è figura del Battesimo secondo lo Spirito. La data della festa, tre mesi dopo l’annunciazione e sei prima del Natale, risponde alle indicazioni dell’evangelista San Luca. (Mess. Rom.)

Martirologio Romano: 24 GIUGNO Solennità della Natività di san Giovanni Battista, precursore del Signore: già nel grembo della madre, ricolma di Spirito Santo, esultò di gioia alla venuta dell’umana salvezza; la sua stessa nascita fu profezia di Cristo Signore; in lui tanta grazia rifulse, che il Signore stesso disse a suo riguardo che nessuno dei nati da donna era più grande di Giovanni Battista.

PREGHIERA A SAN GIOVANNI BATTISTA

1) O glorioso S. Giovanni Battista, che fra i nati di donna fosti il profeta più grande: benché santificato sin dal seno materno, tu vorresti ritirarti nel deserto per dedicarti alla preghiere ed alla penitenza. Ottienici dal Signore il distacco da ogni ideale terreno per avviarci verso il raccoglimento del dialogo con Dio e la mortificazione delle passioni. 

GLORIA AL PADRE… 

2) O zelantissimo precursore di Gesù che pur senza operare alcun miracolo attirasti a te le folle per prepararle ad accogliere il Messia e ad ascoltare le sue parole di vita eterna, ottienici la docilità alle ispirazioni del Signore in modo che con la testimonianza della nostra vita possiamo condurre le anime a Dio, quelle soprattutto che hanno più bisogno della sua misericordia. GLORIA AL PADRE… 

3) O martire invitto che per la fedeltà alla Legge di Dio e per la santità del matrimonio ti opponesti agli esempi di vita dissoluta a costo della libertà e della vita, ottienici da Dio una volontà forte e generosa affinché, vincendo ogni umano timore, osserviamo la Legge di Dio, professiamo apertamente la fede e seguiamo gli insegnamenti del Maestro Divino e della sua santa Chiesa. GLORIA AL PADRE… 

PREGHIAMO :  

San Giovanni Battista, che fosti chiamato da Dio a preparare la via al Salvatore del mondo e invitasti le genti alla penitenza e alla conversione, fa che il nostro cuore sia purificato dal male perché diveniamo degni di accogliere il Signore. Tu che avesti il privilegio di battezzare nelle acque del Giordano il Figlio di Dio fatto uomo e di indicarlo a tutti quale Agnello che toglie i peccati del mondo, ottienici l’abbondanza del doni dello Spirito Santo e guidaci nella via della salvezza e della pace. Amen.

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“Il suo nome sarà Giovanni” Vangelo Luca 1,57-66.80

La Chiesa celebra la festa di tre natività soltanto: quella di Cristo, quella della Madonna e quella del Precursore. Per gli altri Santi, infatti, si festeggia non la loro nascita nella carne, bensì la loro entrata nel Cielo.
San Giovanni Battista occupa quindi senz’altro una posizione eminente nella schiera dei Santi. Secondo la Tradizione è in Paradiso il più alto dopo la Madonna (certo, dobbiamo anche riservare il posto di San Giuseppe!), perché assomiglia di più a Nostro Signore, e perché, anche se non fu preservato come Maria Santissima dal peccato originale, fu purificato e consacrato nel grembo di sua madre Elisabetta nel giorno della Visitazione.
È difficile pronunciare il panegirico di San Giovanni Battista. Cosa possiamo aggiungere di più dopo che Nostro Signore stesso l’ha lodato, dicendo che: “Fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni”?
Mi accontenterò di tre sguardi, tre “istantanee” su Giovanni Battista: contempliamo l’austerità del Profeta nel deserto; la fortezza del Testimone della luce; l’umiltà del Precursore che si scansa davanti a Colui che annuncia.dia de São João 2

Primo sguardo: il deserto, l’ascetismo

«Che cosa siete andati a vedere nel deserto?» chiedeva Gesù parlando del Battista. «Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re» (Lc 7,24).
Ecco il primo aspetto della personalità di San Giovanni Battista, quello che ci fa maggiormente impressione: Giovanni nel deserto, l’aria scontrosa, vestito di pelle di cammello, cibandosi di cavallette e di miele selvatico come un orso (cf. Mc 1,6). Che personaggio strabiliante!
Quello che stupisce prima di tutto del più grande di tutti i Profeti è l’austerità della sua vita, il suo amore alla solitudine e il suo spirito di preghiera. A noi che siamo prigionieri della nostra comodità e che ci perdiamo nelle cose vane, San Giovanni Battista viene a ricordare il ruolo del silenzio, del distacco e della mortificazione per ogni anima che vuole darsi a Dio. San Giovanni Crisostomo, quando descrive la vita del Battista, si meraviglia dolorosamente: «Se un uomo di tale santità ha vissuto una vita così austera, come, noi, che crolliamo sotto il peccato, non faremmo la più piccola penitenza?». Che lezione per noi! Il primo predicatore del Vangelo, il più grande testimone della verità, quello che additò la Verità stessa, fu anzitutto un’anima solitaria, distaccata da tutto, che fuggiva i piaceri e le mondanità. Giovanni non frequentò i palazzi dei Re, non fu di quei “predicatori” che cercano prima di tutto di farsi valere, di risplendere nel loro apostolato, e che in realtà non fanno altro che predicare se stessi.
Questo distacco, questa austerità del Battista si vede anche nella sua conversazione. Il primo predicatore del Vangelo non è un chiacchierone. Ciò è paradossale soltanto per coloro che hanno dimenticato che “il silenzio è il padre dei predicatori”. Quando i sacerdoti e i leviti gli chiedono: «Tu, chi sei?», risponde di punto in bianco: «Io non sono il Cristo». «Sei tu Elia?». «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». «No». Non si potranno mai abbastanza ammirare la brevità e la semplicità di queste risposte. Sono quelle di un’anima silenziosa che cerca soltanto la verità e che dimentica il proprio interesse. «Est, est. Non, non». “Che il vostro sì sia sì, che il vostro no sia no” (cf. Mt 5,37). San Giovanni Battista è puro e trasparente come il diamante. E del diamante possiede anche la durezza.

Secondo sguardo: la fortezza

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San Giovanni Battista: battesimo di Gesù

«Cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?». Sicuramente no. Giovanni Battista non fu un uomo che si piega sotto la spinta di qualsiasi vento. Viveva solo per Dio, completamente staccato dall’opinione degli uomini, non dava retta alle dicerie… Non cercava di piacere; non accarezzava i suoi contemporanei, i “media” del suo tempo, dicendo loro soltanto quello che volevano sentire. Come si rivolgeva loro? «Razza di vipere!» (Lc 3,7). E cosa dice? Quale è il tema della sua predica? Anzitutto i Novissimi e l’urgenza che c’è di convertirsi. «Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco» (Mt 3,10). Certo, l’immagine che il Profeta infallibile ci dà del Salvatore del mondo non è sdolcinata: «Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile» (Mt 3,12). La predicazione di San Giovanni non è un raccolta di cose pie e sentimentali. Ma la preferiamo così. E tremiamo di essere anche noi della paglia…
Giovanni, qua, sembra terribile. Terribile perché parla in nome delle esigenze dell’Amore oltraggiato, terribile perché deve scuotere l’indifferenza del mondo. Attraverso i secoli, viene a sollevare anche noi dalla nostra torpidezza e dalla nostra tiepidezza. San Giovanni è un testimone della luce e ci ricorda che – oggi come nel suo tempo – non può esistere un compromesso tra la luce e le tenebre, tra Cristo e Belial.
E perché non cerca di piacere al mondo, ai potenti e ai “media” dell’epoca? Perché vuole anzitutto essere vero, la sua testimonianza ci tocca. Ci insegna cos’è la testimonianza. Come battezzati e soprattutto cresimati, tutti noi siamo chiamati a testimoniare. Cos’è un testimone? Il testimone è colui sulla cui parola riposa la nostra fede come su una roccia. Non crediamo alla parola di un uomo che cambia sempre, che si sottomette alla moda, che è tutto preoccupato di sentire da che parte tira il vento. «Io credo soltanto alle storie i cui i testimoni si farebbero sgozzare», diceva Pascal. Giovanni Battista fu uno di quelli. Storicamente fu il primo a confessare la Divinità di Cristo: «Io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio» (Gv 1,34); «Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me» (Gv 1,16). Ed è anche il primo che confessa la sua azione redentrice: «Ecce Agnus Dei», «Ecco l’Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo» (Gv 1,29).
Tuttavia, San Giovanni non è morto per aver confessato la Divinità di Cristo, né per averlo designato come il Messia. Il suo martirio è per noi molto significativo. È morto per aver denunciato un adulterio, un matrimonio illegittimo. Il primo martire, quello che nella Santa Messa il Sacerdote cita prima di Santo Stefano (cf. Canone Romano), fu un martire della legge naturale! È morto, insomma, per aver detto di no a una legge civile che contraddirebbe la legge morale.

Terzo sguardo: la dolcezza e l’umiltà del Precursore2-Natividade-de-São-João-Batista.gif

Ciò non deve stupirci. La grande santità si caratterizza soprattutto dall’unione delle virtù le più diverse, che solo Dio può unire così intimamente. È l’unione della fortezza con la dolcezza, dell’amore per la verità o la giustizia, con la misericordia per i peccatori. Questa unione è sempre il frutto di una grande vicinanza con Dio, perché quello che è diviso nella natura, si unisce nel regno di Dio, specialmente in Dio stesso. La santità è un’immagine dell’unione misteriosa delle perfezioni le più diverse, dell’infinita giustizia e dell’infinita misericordia, nell’eminenza della Deità, nella vita intima di Dio.
San Giovanni Battista, il temibile profeta che annunciava la collera che viene, fu anche dolce e umile di cuore, come Colui del quale ha reso testimonianza. Guardiamolo. Fin dall’inizio del suo ministero si mostra pieno di bontà per i piccoli e gli umili. Ai pubblicani di buona volontà dice soltanto: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Ai soldati: «Non maltrattate nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
Quest’alleanza di forza e di dolcezza spiega anche l’ammirazione che ha potuto suscitare nei suoi discepoli. Come Gesù, Giovanni Battista fu molto amato. I suoi discepoli non lo dimenticheranno mai. Per esserne convinti basti rileggere le righe che gli dedicherà, ormai molto anziano, il più puro e il più delicato di tutti i suoi discepoli. Comincerà così il suo Vangelo: «In principio era il Verbo», e poi, subito, si ricorderà del suo maestro: «Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni». Però Giovanni l’Evangelista, anche lui, lascerà il Battista per Gesù.
E il Battista si è rallegrato di vedere partire i suoi migliori discepoli. Qua, anche, sta la sua grandezza: nella sua umiltà. Ha accettato di spogliarsi, cioè di essere un precursore e soltanto questo. Ha avuto questa abnegazione – così rara tra i precursori – di cedere il primo posto, quando la sua missione fu compiuta.

San Giovanni Battista ha accettato di essere un puro strumento, in totale dipendenza dall’azione del Padre. Dirà: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo» (Gv 3,27). L’unica cosa importante per San Giovanni fu di essere fedele al dono che gli era fatto. Era la voce, e adesso risuona la Parola; era la lampada, che doveva abituare gli occhi alla luce, e adesso risplende il Sole. E Giovanni non se ne rattrista, bensì se ne rallegra: «Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo» (Gv 3,29). Al contrario di alcuni dei suoi discepoli, che si offendono perché le folle lo stanno lasciando per seguire Gesù, Giovanni sa vedere al di là delle apparenze. Con lo spirito di profezia, contempla la meraviglia che sta per compiersi: questa meraviglia è la presenza dello Sposo. Lo Sposo è il Verbo di Dio. La sposa, è la natura umana che si unisce a Lui. È anche la Chiesa che sta nascendo.
La stessa realtà, cioè che quelli che lo seguivano adesso seguono Gesù, butta i suoi discepoli nella tristezza, perché si fermano alle cose materiali, ma fa esultare Giovanni di gioia, perché ne penetra il contenuto spirituale: «Ora questa mia gioia è piena» (Gv 3,29). Alla tristezza carnale dei discepoli si oppone la gioia spirituale di Giovanni. Non per caso, nella colletta della sua Messa, chiediamo la gioia spirituale.

Giovanni è l’uomo della gioia divina in mezzo ai distacchi umani.
Giovanni Battista è stato completamente distaccato. Non ha cercato altro che la verità, ha dimenticato se stesso, non ha voluto vedere niente altro che il Signore. Quando sarà venuto il momento non esiterà ad insorgere contro Erode, per difendere la verità. In questi tempi duri di dittatura del relativismo, che il suo esempio luminoso ci dia forza e coraggio per testimoniare anche noi la Verità!bfstjohnbaptist.jpg

Autore: Padre Dominicus Re

Fonte: Il Settimanale di Padre Pio

REIKI: pratica esoterica, manca di credibilità scientifica, è inaccettabile per la fede cristiana

Il Reiki, medicina alternativa giapponese, manca di credibilità scientifica ed è incompatibile con la fede cristiana, e per questo motivo è inaccettabile per le istituzioni sanitarie cattoliche.

A cura di don Giuseppe Mihelcic, ordinario di Storia e Teologia delle Religioni
presso lo Studio Teologico Accademico di Trento.

Il Reiki viene spesso presentato come una neutrale pratica di terapia alternativa, che non contiene aspetti religiosi incompatibili con la fede cristiana. In alcuni ospedali italiani viene addirittura proposto come una forma di tecnica di rilassamento, con il finanziamento del sistema sanitario nazionale.

Il termine giapponese Reiki viene tradotto in italiano con “energia vitale universale”. Si dà per presupposto l’esistenza di un’energia che, attraverso dei riti iniziatici e l’utilizzo di alcune simboli magici e di determinate formule, l’uomo potrebbe utilizzare per guarire se stesso e gli altri, ma anche per risolvere situazioni problematiche della sua vita. Vi sono tre livelli, a pagamento, che promettono di ottenere dei poteri sempre più grandi. Risulta significativo anche il motto di questa disciplina: Io posso, io voglio, io ottengo.

Nel Reiki si propongono vari aspetti in contrasto con la fede cristiana. Si parla della reincarnazione, della possibilità di entrare in “contatto con gli angeli”, in una prospettiva di tipo spiritistico. Si cade in una mentalità magica, in cui ci si illude di poter piegare l’energia ai propri desideri e capricci.
Si propone anche antifurto cosmico. Dopo aver creato un campo di forza basta inserire in esso la macchina o la casa da difendere, pronunciare per un preciso numero di volte due simboli programmando il giorno il mese e l’anno fino a quando si vuole mantenere la programmazione. Infine ringraziare l’energia cosmica. In questo modo l’energia continuerà a lavorare fino al giorno voluto e l’energia colpirà l’anima dell’eventuale ladro provocando così l’allontanamento dal bene tutelato.

Il 25 marzo 2009 è uscito un documento a cura dei vescovi degli Stati Uniti. Nel testo si esprimono dei giudizi documentati e molto chiari in merito all’incompatibilità tra il Reiki e la fede cristiana. Ne riporto alcuni punti:

5. Sebbene i fautori del Reiki sembrano concordare sul fatto che Reiki non rappresenti propriamente una religione, ma una tecnica che potrebbe essere utilizzata da persone provenienti da molte tradizioni religiose, ha molti aspetti di una religione. Il Reiki è spesso descritto come un mezzo “spirituale” di guarigione rispetto alle comuni procedure mediche di guarigione che utilizzano mezzi fisici. Gran parte della letteratura sul Reiki è piena di riferimenti a Dio, alla Dea, al “potere di guarigione divina” e alla “mente divina”. La forza di energia vitale è descritta come diretta da Dio, la “Intelligenza più alta” o la “Coscienza Divina”. Allo stesso modo, le varie “iniziazioni” che il praticante di Reiki riceve da un Reiki Master sono realizzate mediante “cerimonie sacre” che implicano la manifestazione e la contemplazione di alcuni “simboli sacri” (che sono sempre state tenuti segrete da Reiki Master). Inoltre, Reiki è spesso descritto come un “modo di vivere”, con un elenco di cinque “precetti del Reiki” stabilendo una corretta condotta etica.

Nel documento si ribadisce che il Reiki non ha nessuna credibilità scientifica e non è stato accettato dalla comunità scientifica e medica come una terapia efficace. Nel testo inoltre si ribadisce che non si può identificare il reiki con la guarigione divina nota ai cristiani. Infatti nel Reiki il potere di guarire non viene invocato da Dio, ma è a disposizione dell’uomo. Non si tratta di una forma di preghiera, ma di una tecnica che una volta acquisita produrrà i risultati attesi.

Il documento prosegue:

Senza una giustificazione dalla fede cristiana o dalle scienze naturali, tuttavia, un cattolico, che pone la sua fiducia nel Reiki starebbe operando nell’ambito della superstizione, la terra di nessuno che non è né fede né scienza. La Superstizione corrompe l’unico culto a Dio ruotando attorno a un sentimentalismo religioso e indirizzando verso una falsa strada. Sebbene a volte le persone cadano nella superstizione per ignoranza, è responsabilità di tutti coloro che insegnano in nome della Chiesa l’eliminare tale ignoranza per quanto possibile.

Purtroppo talvolta anche dei presbiteri o dei religiosi propongono il Reiki come una terapia positiva e compatibile con la fede cristiana. Questo atteggiamento può creare confusione ed esporre le persone a dei pericoli di tipo spirituale, in quanto la prospettiva magica o il ricorso a energie non meglio definitive, può esporre al rischio di subire l’azione straordinaria del demonio. Spesso coloro che praticano Reiki si ritrovano poi a dover ricorrere ad un esorcista.

Visto che la terapia Reiki non è compatibile né con l’insegnamento cristiano né con le prove scientifiche, non sarebbe appropriato che istituzioni cattoliche, come istituti sanitari e centri di ritiri, o persone che rappresentano la Chiesa, come i cappellani cattolici, promuovano o forniscano la terapia Reiki.

COMMISSIONE PER LA DOTTRINA DELLA CONFERENZA DEI VESCOVI CATTOLICI DEGLI STATI UNITI, Linee guida per la valutazione del Reiki, una terapia alternativa, http://www.gris-imola.it/new_age/Condannadelreiki.php.


reiki-new-age2La dolorosa testimonianza di Anne, ex master Reiki

Per una strana coincidenza mi viene fatta conoscere una ragazza inglese, per la quale userò un nome di fantasia. Anne, è stata master reiki ma ora ha abbracciato la fede cristiana. Ci incontriamo prima a pranzo, nel pomeriggio entriamo nel vivo del racconto, sono presenti altre persone tra cui mia moglie e un ragazzo che conosce bene la lingua e fa da traduttore. Mi colpisce da subito la sua richiesta di pregare prima di iniziare il colloquio. Preghiamo spontaneamente e poi invochiamo il dono dello Spirito Santo.

D: Mi sorprende questa tua richiesta di preghiera… Sono contenta di poter parlare liberamente con voi, ma sono anche emozionata.

Da dove ti viene questa emozione ? Non so, di solito non mi emoziono facilmente, ma penso di avere delle cose importanti da dire, desidero dare testimonianza per aiutare altre persone a non cadere in certe trappole. Quando vi ho visto la prima volta mi sono sentita a mio agio, ho avuto l’impressione di avere di fronte persone che non mi avrebbero giudicata e con le quali parlare liberamente di argomenti che si fa fatica ad accettare.

Che tipo di persona pensi di essere ?    Sono una persona che guarda più ai valori dello Spirito che a interessi materiali.

Eri così anche prima di avvicinarti al reiki? Fin da bambina mi trovavo meglio con persone con le quali potevo avere rapporti non puramente superficiali, ero piuttosto sensibile e particolarmente  attratta  da ciò che è metafisico, portata verso interessi artistici e musicali.

Che educazione ti ha dato la tua famiglia? I miei genitori mi hanno dato una educazione cattolica, nel senso che ho ricevuto i sacramenti, ma erano molto occupati con il lavoro e non hanno approfondito questo cammino.

Quando hai smesso di frequentare la chiesa ? Verso i diciassette anni, i miei genitori non frequentavano più, le prediche mi annoiavano…

La frequenza alla chiesa non colmava la tua sete spirituale? Io ho sempre creduto in Dio, coltivavo  interessi spirituali e pregavo individualmente, ma alcune difficoltà e problemi personali rilevanti mi fecero andare in crisi, mi chiudevo in me stessa, cercavo interiormente delle risposte, così mi allontanai senza trovarle.

Cosa successe dopo ? Dopo aver finito l’università per un po’ di tempo cercai di trovare occupazione in campo musicale. Quando ero disoccupata mi chiedevo cosa volevo dalla vita e che cosa la vita voleva da me. Ho sempre avuto la passione per la musica, canto e compongo brani musicali. Da una parte non riuscivo a sfondare, dall’altra il lavoro d’ufficio non mi attirava molto. Infine mio padre mi trovò un lavoro in una banca dove rimasi per circa venti mesi.

In ufficio conobbi una collega buddista che praticava il Reiki, con questa persona mi trovavo in sintonia, avevamo interessi comuni, mi parlò delle sue pratiche. Non si trattava del buddismo classico, ma del SOKA GAKKAI INTERNACIONAL, una pratica che deriva da uno scisma dalla dottrina praticata secondo il maestro Nichiren Daishonin, è una variante del buddismo classico praticata da milioni di persone in tutto il mondo. Il presidente si chiama Daisaku Ikeda. In questo movimento assume particolare importanza la ripetizione del mantra “ nam myoho renge kyo” Esso è basato su alcune scritture in Sanscrito. Secondo le loro credenze la ripetizione del mantra apre alla conoscenza. Lo devi ripetere continuamente per crescere sempre di più. Era frustrante perché dovevi purificarti per gli errori fatti nelle vite precedenti, così il mantra ti dava la possibilità di crescere per raggiungere un livello superiore.

Qual è la funzione del mantra ? Se hai un problema, una situazione che ti fa soffrire, il mantra ti aiuta ad aprirti alle forze dell’universo, ti fa entrare in diretto contatto con il flusso del ritmo fondamentale della vita, la mente universale che sa che cosa è bene per tutti e ti risolve questo blocco. Questo porta a comportamenti abbastanza discutibili: se ad esempio litighi con una persona non cerchi un colloquio con lei per risolvere il problema, ma dici il mantra, ti colleghi alla mente universale che misticamente risolverà la cosa.

Condividevi con altre persone questa esperienza ?   Per tre anni frequentai una comunità e praticai assiduamente il buddismo. Guardando indietro queste credenze mi sembrano fantasie e i praticanti anime perse, anche se pieni di buone intenzioni. In quel periodo mi sentivo contenta, ma non avevo pace interiore.

Perché sei stata attratta dal buddismo ? Forse perché sono una persona con tendenze artistiche, ho trovato che molti praticanti del mio gruppo avevano questa tendenza. Molti sono italiani e molti provengono dal cattolicesimo. Ultimamente sono passata casualmente vicino alla sede del Soka Gakkai, sono entrata, ma poi allontanandomi avevo l’impressione di essere sporca.

Come si finanzia questa associazione? Non vengono chiesti soldi, costano i corsi, ma poi ci sono forti finanziamenti dall’estero.

Quando hai iniziato con  il reiki? La mia amica della banca mi presentò una “ master reiki”, si trattava di una signora di una certa età che era stata infermiera e che, da quanto da lei raccontato, dopo aver sofferto di una emiparesi in seguito ad un incidente, fu miracolosamente guarita da una master reiki. In seguito a questa esperienza diventò lei stessa master reiki. Ora aveva riacquistato la salute e si era anche creata una buona situazione economica grazie ai corsi da essa tenuti. Dunque anche io mi dedicai al reiki, feci quattro corsi e diventai master.

Colpisce quanto affermato da questa persona in merito alla sua guarigione fisica, ti ha dato prove di quanto affermava? No .

Hai mai avuto testimonianze dirette di guarigioni fisiche ? Personalmente no.

(Intervento di mia moglie) Io faccio questa osservazione: credo che ci sia da fare una distinzione fra lo star bene, inteso come il sentirsi bene e la guarigione da una malattia. Ad esempio posso sentirmi bene perché una persona mi conforta, oppure posso essere giù di morale o oppresso per alcuni problemi e sentirmi sollevato nella preghiera. Quando vi è una guarigione reale invece vi devono essere dei riscontri oggettivi.

Come è vista la malattia in questo sistema di credenze? Secondo l’idea buddista la malattia fisica è il culmine del disagio spirituale.

Cosa si dice in caso di evento traumatico ? Nel caso di un incidente è per colpe commesse in una vita precedente.

Cosa ti attirava verso il reiki? Mi allettava l’idea di poter fare del bene e di guarire le persone, allo stesso tempo era anche una opportunità di lavoro.

La pratica del reiki ti cambiò? Nel periodo in cui praticai il reiki ero molto ricettiva alle manifestazioni sul piano emozionale, psichico, spirituale, mentale. Avevo sensazioni che prima di praticare il reiki non provavo. Mi sembrava di essere una specie di radar che poteva registrare i sentimenti e gli stati d’animo delle persone o, usando un altro esempio, una spugna che catturava le sensazioni degli altri. Potevo leggere il karma delle persone.

Queste sensazioni erano soggettive oppure avevi riscontri documentabili? A me sembrava così, le mie sensazioni erano diverse da quelle di prima e anche da quelle di oggi.

Quanto hai pagato per i corsi reiki? 100 sterline il primo,150 il secondo, 500 il terzo.

Vi erano molti allievi ? La mia master aveva moltissime persone nei primi due livelli, ma al terzo corso eravamo solo in tre. Solamente pochi studenti potevano accedere al terzo corso, io risultai particolarmente ricettiva.

La frequenza a corsi reiki poteva dar luogo a problemi? Dopo ogni corso si ha una fase di purificazione che dura ventuno giorni. Alcuni studenti passano un periodo di depressione. So di un ragazzo che dopo il secondo livello ebbe una grave crisi depressiva.

Cosa succede nel primo corso ? In questa prima iniziazione il master ti mette in armonia con l’energia universale, che ha un livello di vibrazione elevatissimo e possiede la capacità di curare. Questa energia è divina, per ricevere questo dono ti devi purificare dai problemi emozionali e spirituali sia di questa vita che della precedente. Per ricevere il reiki il master si pone dietro allo studente che deve assolutamente restare con gli occhi chiusi, traccia sulla sommità del capo tre simboli segreti ( la testa non viene però toccata) Viene aperto il settimo chakra, quello della corona e a quel punto diventi capace di trasmettere il reiki, sei un canale per l’energia universale. Dopo il master prende le mani ( una alla volta ) e su di esse traccia i tre simboli di guarigione. Alla fine il master batte tre volte sul palmo per sigillare i simboli nel chakra delle mani [magia-occultismo]. Il discepolo non sa quali sono i simboli ricevuti, gli verrà detto al secondo livello.

Quanti sono i simboli? Ce ne sono diversi a seconda delle scuole reiki. I fondamentali comuni a tutte le scuole sono tre. In questo corso ti viene anche insegnato come mettere le mani sui malati.

Quanto durò il corso? Un week end, so che in genere ne dura due, ma la mia master aveva molte richieste, forse vi era anche un discorso economico.

 Che cosa ci dici  del secondo corso ? Anche questo durò due giorni, eravamo in sette o otto, all’inizio ci si metteva in cerchio e ciascuno pregava secondo il proprio credo religioso [relativismo]. Poi si passava alla meditazione, si cercava di visualizzare mentalmente una palla di energia blu che si espandeva. Si immaginava di mandare questa palla di energia e di luce nel mondo, in tutti i posti dove necessitava guarigione e pace. Si mangiava insieme, poi si tenevano lezioni sulla storia del reiki e sulle guarigioni. In seguito si passava alla fase dell’attunement of reiki ( letteralmente accordatura del reiki ) che consiste nell’apertura dei canali attraverso cui potrà scorrere l’energia cosmica universale. Il secondo livello ha un rituale simile al primo. Ma l’iniziazione è individuale, ti viene mostrato un cartellone sul quale sono illustrati i simboli reiki, i loro nomi e le loro applicazioni. Poi ti viene dato un foglio, che poi sarà distrutto, su cui  puoi esercitarti per memorizzarlo bene.

Che cosa sono questi simboli?

Il primo simbolo si chiama choku rei sigilla gli altri simboli e serve per la guarigione fisica.

Il secondo serve per la guarigione della mente e a distanza.

Il terzo è il simbolo delle emozioni, quando fai il reiki ti devi sintonizzare con lo spirito universale ( lo evochi )

Vi è anche un quarto simbolo che ti dà la possibilità di sintonizzare gli altri alla mente universale.

Alcuni iniziati al secondo livello durante i ventuno giorni di purificazione, raccontano di aver ricevuto la visita di spiriti guida. Questi spiriti poi li aiuteranno nelle guarigioni e nelle terapie.

Come diventasti master reiki? Risultai piuttosto portata per queste pratiche e così, come desideravo, fui ammessa abbastanza velocemente, al master. Anche questo corso c’è la preghiera in cerchio come negli altri, poi c’è il rituale di sintonizzazione. Ti viene spiegato come fare per iniziare altri al reiki. Dopo la terza iniziazione il flusso energetico scorre sempre più facilmente attraverso i tuoi canali.

Cosa successe a questo punto della tua vita? Mi licenziai dalla banca  per praticare il reiki e altre terapie.

Dove hai praticato il reiki? Ho praticato il reiki come volontaria in ospedale e privatamente.

Hai iniziato altre persone al reiki? Sì.

Perché facevi la volontaria? Volevo aiutare la gente, questo mi rendeva più calma e soddisfatta.

Come riuscisti ad entrare in ospedale? Feci domanda in molti ospedali o centri sanitari. Alla fine riuscii ad entrare in un ospedale in cui il capo dei servizi volontari era un buddhista della  mia stessa organizzazione, la S.G.I.

I medici erano al corrente che tu facevi reiki? I dottori sapevano, ma non mi sembravano molto interessati.

Il reiki è presentato come terapia di guarigione o come coadiuvante della medicina ufficiale? E’ considerato come affiancatore della terapia della terapia ospedaliera.

Tutto questo è fatto su scelta della direzione dell’ ospedale o come iniziativa personale del responsabile dei servizi volontari? Esattamente non so.

Come si sentivano le persone dopo aver fatto la seduta di reiki? A volte dicevano di stare meglio. A me sembrava che il clima nella stanza cambiasse, ma non era uguale con tutti i pazienti. Con alcuni c’era molto feeling, erano  ricettivi, avevo la netta impressione che il reiki fluisse dalle mie mani. Con altri il reiki non si attivava.

Come puoi dire che l’energia fluiva da te? Sentivo come se mi risucchiassero qualcosa, qualcosa usciva da me, poi ero anche più stanca e dovevo recitare il mantra buddista per ricaricarmi.

Quando ti sentivi piena di energia cosa provavi? Sentivo, sempre con alcune persone e con altre no, calore nelle mani e questo calore si trasmetteva.

Tutti i praticanti reiki hanno queste sensazioni ? Dipende anche dalle persone, alcuni hanno flussi di energia poco intensi. Io ho un carattere impulsivo e da me l’energia esce con forza. Penso che anche parte della mia personalità si trasmettesse attraverso il flusso reiki.

Se il paziente è scettico o passivo il reiki si attiva ugualmente? Ho letto che il reiki dovrebbe avere personalità propria e quindi dirigere da sé la terapia… L’idea è che tutte le menti sono collegate alla mente universale, così anche se la persona in cura con la ragione nutre dubbi o non crede alla terapia, l’highter self, la parte più alta della mente ( super ego ? ) decide di farsi curare e di indirizzare l’energia opportunamente.

Quanto durò questa esperienza? Un paio d’anni.

Perché hai smesso? Da una parte coltivavo interessi diversi, musicali e artistici, poi non vedevo una base scientifica in questa pratica, mi sembrava che il paziente fosse troppo passivo e in ospedale mancava il tempo per effettuare una seduta completa.

Come era la tua vita in questo periodo? Mi guadagnavo da vivere praticando il reiki e il massaggio terapeutico in un centro volontari per la cura dei malati  di AIDS. Il centro era retto da una “sacerdote” donna metodista. I responsabili avevano buone intenzioni, devo dire che il ministro metodista e la responsabile del centro manifestarono qualche dubbio sulla mia persona. Frequentavo anche ambienti musicali, andavo in un open midnight, un posto dove ci si esibisce gratis sperando di essere notati.  Qui conobbi un produttore musicale che suonava regolarmente con il suo gruppo. Aveva un aspetto che ti metteva un po’ a disagio e occhi blu penetranti. Mi invitò nel suo studio per fare un provino, mi accompagnò mia madre. Aveva uno studio con sala di registrazione. Mi fece cantare ma mi interruppe quasi subito dicendo che ero fantastica. Mi sembrava una buona opportunità per lavorare. Lui aveva scritto una canzone blues e voleva che la interpretassi. La registrai due settimane dopo. Parlai con lui del reiki e del buddismo ed egli mi disse che poteva provare a potenziare la mia energia interiore. Mi invitò a mettere la mia mano sulla sua senza toccarla, sentii come un colpo di energia sulla mano e capii che egli era molto più potente di me. Così abbastanza inaspettatamente mi fece girare e praticò un rito. Capivo che muoveva le mani tracciando segni. Dopo di ciò mi trovai molto diversa come se la mia energia fosse stata potenziata, diversamente da prima, dopo aver praticato il reiki non mi sentivo più stanca. Dopo il rito non mi sentivo mai vuota di energia.

Si trattava di un occultista ? Era una persona con poteri particolari, mi spiegò che poteva influire sulla mente delle persone. Mi disse che poteva stimolare mentalmente la sessualità femminile, questo influsso mentale veniva usato per rendere le donne più calme e disponibili, non necessariamente a scopi sessuali, ma per portare una discussione all’esito più a lui favorevole, per facilitare la firma di un contratto ad esempio. Ci tengo a dire che non ho mai avuto rapporti con lui, ma una volta per dimostrare che diceva cose vere mi guardò e fece questa cosa ed io sentii effettivamente una eccitazione sessuale. Dopo il primo rito ne seguirono altri sempre allo scopo di avere a disposizione più energia.

Quali furono le conseguenze? Non avevo più inibizioni. Non ero frenata da nessuna regola morale. Non avevo nessun rimorso per il male che commettevo.

Come è possibile? In seguito mi spiegò che nel primo rito aveva chiuso il dialogo fra la mente e la coscienza, in modo da evitare i rimorsi e i dubbi che la coscienza fa arrivare alla mente. Questo dialogo era chiuso, così non vi era più contrasto, ma solo un silenzio assordante.

Quali obiettivi perseguiva questa persona? Usava i suoi poteri per motivi egoistici e materiali senza scrupoli. Poteva e cercava di succhiare energia dalle persone che incontrava. Diceva che più uomini avessi avuto e maggiore sarebbe stata l’energia della quale sarei entrata in possesso [magia sessuale che è anche alla base del reiki]. Se facevo l’amore con passione il giorno dopo egli me lo diceva. Diceva che poteva vedere grappoli di energia attorno agli organi sessuali. Anche io ormai ero aperta all’occultismo.

Che esperienze avevi? Mi capitò una volta di trovarmi a delle prove: mi accorsi di una persona che voleva succhiarmi energia e mi sentii male. Il giorno dopo il mago confermò che le cose stavano così, mi fece un rito che mi liberò da un aculeo magico messomi da quella donna.

Le cose ti andarono sempre bene? Un giorno passeggiavo con mia sorella a Londra. Iniziai a stare male. Sentivo come se avessi un bambino in pancia e lo dovessi partorire. Chiedevo aiuto a mia sorella. La sensazione era incredibile: pareva che il mio sistema chakra addominale ( plesso solare ) si stesse sciogliendo. Un po’ tutto il sistema , ma soprattutto il plesso. Stavo malissimo. Riuscii a tornare a casa e dopo un po’ telefonai al mago. Egli era in studio con un amico. Era una persona che conoscevo di vista e che non mi piaceva, mi sembrava malvagio. Quando spiegai quello che vi stava accadendo sentii che si mettevano a ridere. Dicevano ridendo: sta entrando in “ melt down “ ( si scioglie). Ebbi la sensazione che sapessero bene ciò che mi accadeva e che fossero i responsabili di questo evento con i loro dannati riti magici. Stavo perdendo il controllo della mia volontà e mi trovai cambiata: quando mi guardai allo specchio vidi che la mia faccia era diversa, appariva più giovane, ma i miei occhi erano duri e crudeli. Stranamente non ebbi paura sebbene ci fosse stato un cambiamento radicale.

In che cosa consisteva questo cambiamento? Il mago non mi diede spiegazioni, ma mi confermò che sembravo una bambina di dodici anni. Intanto io avevo costantemente l’impressione di avere una parte di me fuori dal corpo. Le sensazioni, il gusto, l’olfatto, il tatto erano cambiati. Dopo l’esperienza con il mago riuscivo a scrivere musica con maggiore facilità. Queste composizioni riflettevano le esperienze esoteriche che avevo avuto. Alla maggior parte della gente non piacevano, mentre erano gradite a persone dai gusti particolari.

Quanto durò questa situazione ? Per tre anni vissi come in un brutto sogno nel quale  erano banditi i sentimenti e dal quale non potevo uscire.

In questi tre anni non hai più visto il mago? Litigai con lui perché non mi pagava per il lavoro che facevo. Così cambiai aria.

Come erano i tuoi rapporti con le persone? Mi distaccai dalla maggior parte della gente e dai familiari, non tornavo a vederli neppure per Natale. Mio padre una volta mi disse : che cosa è successo all’anima della mia A.?Avevo paura di guardare negli occhi le persone perché pensavo di poter leggere troppo di loro: i miei poteri mi si ritorcevano addosso.

Il tuo fidanzato approvava queste esperienze? Non avevo un fidanzato fisso, mi allontanavo dalle persone che mi avrebbero potuto voler bene e mi legavo a uomini che mi usavano e mi dominavano. Cercavo di buttarmi nella musica per sfuggire a rapporti profondi  con le persone. In realtà ero profondamente sola, mi ero isolata e tenevo i rapporti con la gente soprattutto attraverso internet.

Che cosa ti ha fatto cambiare? Su internet trovai una persona con la quale riuscii ad aprirmi. Si preoccupava delle cose che mi interessavano. Altre persone mi dicevano quello che mi volevo sentire dire. Invece S. era limpido e mi diceva anche quello che non facevo di buono: Mi rendevo conto che in quello che diceva S. non c’era giudizio, ma probabilmente molta verità. Dopo quattro mesi di corrispondenza ci conoscemmo di persona. Mi sembrava una persona limpida, senza secondi fini, aveva buone radici, mi sembrava che avesse ragione sulle cose che diceva. Anche lui mi raccontò di come Dio lo avesse aiutato nella sua vita. In quel tempo ero molto oppressa spiritualmente e non avevo le basi per avere una relazione profonda con una persona.

Parlando con S. ho capito le sue buone intenzioni, da tanto tempo non mi sentivo più una persona completa, avevo dei vuoti nel corpo e nella mente. Ero viva , ma la mia anima morta.

Quale fu il primo passo per rompere con tutto questo? S. mi convinse ad andare ad un gruppo carismatico. Avevo molti timori e una parte di me non voleva pregare. Chiesi una preghiera su di me dicendo: ho un problema spirituale e voglio toglierlo. Le sorelle imposero le mani e invocarono lo Spirito Santo. Davvero lo Spirito Santo guidò la preghiera. Vi era un dialogo fra lo Spirito Santo e le sorelle che conducevano la preghiera. Dissero: “Please Lord we pray that you take away anythig that is not of you from Anne “: Mi sentii liberata e piena di Spirito Santo, ma non era il reiki: non sentivo nessuna aura, ero tornata ad essere una persona normale.

Ci furono altri passi significativi ? In seguito andai da un sacerdote esorcista ; parlai con lui per molte ore e mi preparò per la Confessione, per l’esorcismo ed il rinnovo del Battesimo. Nel secondo incontro feci la Confessione nella quale rinunciai al buddismo ed al reiki, il rinnovo delle promesse battesimali e l’esorcismo. Ero tornata a casa.

Cosa pensi di quel periodo? Ora capisco la contrarietà della Chiesa verso certe esperienze, capisco anche perché molte persone nutrivano dubbi sul reiki. Anche ora non posso parlare a tutti di quanto accadutomi perché pochi capiscono o credono a quanto potrei raccontare.

Sei contenta di essere cristiana? Ora mi pare di essere una persona completa spiritualmente, non mi sono mai sentita così. Con il reiki non ero mai in pace con me stessa. Ora sono contenta per quello che sono, accetto me stessa e non ho più bisogno di provare qualcosa alle persone per sentirmi accettata. Sono cambiati alcuni interessi e apprezzo maggiormente le persone dedite al bene del prossimo. Ho letto su internet di altre persone che dopo aver avuto la vita sconvolta, sono tornate a Dio rinunciando al reiki.

In che cosa pensi influisca negativamente il reiki? Ho notato che molte persone che praticano il reiki hanno una caduta nei comportamenti morali e un disfacimento familiare progressivo.

Ora tu puoi praticare il reiki? Non ci ho più provato e neanche lo vorrei, comunque non sento più l’energia di prima. Non sono attratta dall’occultismo e dal reiki sono stata liberata da Gesù. Non sono più vulnerabile o attaccabile dalle persone con i loro problemi.

Perché questo tipo di conoscenze è male ? Penso che Dio non voglia che la gente abbia poteri che vadano oltre la natura. Non è giusto andare a vedere nell’anima degli altri. Penso che solo Dio possa fare questo. Le sapienze occulte non sono secondo la volontà di Dio.

Grazie per la tua disponibilità. Grazie a voi per avermi ascoltato e per avermi dato la possibilità di mettere in guardia altre persone verso i pericoli che si celano in pratiche apparentemente benefiche.

A cura del GRIS, Gruppo di Ricerca e Informazione Socioreligiosa

Parla il coordinatore del numero antisette: “Troppa omertà sulle violenze rituali e pericolosità satanismo” Don Aldo Buonaiuto esorcista

«Chi sa parli. Il contrasto delle istituzioni alle violenze rituali non funziona, mancano formazione e coordinamento tra i vari operatori», spiega l’esorcista don Aldo Buonaiuto, referente del servizio Antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII (il numero verde fondato da Don Oreste Benzi è 800-228866) e direttore del quotidiano on line In Terris.

Quanto è largo il fenomeno delle sette sataniche in Italia?

«È molto più diffuso di quanto sono riuscite finora a portare a galla le forze dell’ordine e la magistratura. Per sua natura il satanismo agisce in modo sotterraneo, occulto. E’ impossibile quantificare i numeri effettivi delle sette sataniche più o meno organizzate. Alcune sono improvvisate da giovani che si ritrovano e si uniscono attraverso iniziazioni attinte dal web o, come accaduto per le Bestie di Satana, attraverso riti di affiliazione ispirati da satanisti del passato o ripresi dallo spiritismo».

Come è articolata nel territorio italiano la presenza del satanismo?

«Sono presenti microsette sataniche in tutte le regioni. A diffondersi più rapidamente sono i gruppi del satanismo acido giovanile i cui adepti fanno uso di sostanze sintetiche. E’ un satanismo di basso livello, nel quale le droghe sintetiche equivalgono alla comunione di Satana e vengono usate proprio perché producono danni cerebrali. Per questo tipo di sette sataniche la morte psichica è più importante di quella fisica».

Quanti sono i tipi di sette sataniche in Italia?

«Sono tre le grandi aree tematiche: satanismo acido giovanile, satanismo del potere e satanismo apocalittico. Quello del potere coinvolge persone di livello socio-culturale più alto che entrano nella setta per raggiungere il successo o avanzamenti economici e di carriera: il leader gestisce e manipola gli adepti condizionando il comportamento dei singoli in virtù della sua autorità riconosciuta dal gruppo. Chi guida le sette sataniche del potere ha mezzi materiali da ostentare per adescare, reclutare e influenzare soprattutto persone attratte dal mondo dell’occultismo. Il satanismo apocalittico o pseudo-religioso usa un’antireligione per prevedere la fine del mondo e un futuro oscure con continui rimandi a preveggenze e conoscenze ultraterrene acquisite dalle tenebre attraverso medium, stregoneria, spiritismo».

Perché voi della comunità Papa Giovanni XXIII avete deciso di creare un numero verde?

«Nel Duemila fu don Oreste Benzi, fondatore della comunità, ad accogliere le richieste di tante persone, soprattutto genitori disperati che si rivolgevano a lui per chiedere aiuto. Erano casi di lacerazioni familiari drammatiche, di giovani scomparsi da casa o di adolescenti che improvvisamente avevano cambiato il loro comportamento in modo drastico. Da sacerdote molto pratico e concreto, don Benzi fece tesoro delle conoscenze acquisite a contatto diretto con i danni provocati da varie realtà settarie e decise, come era nel suo carisma, di dare voce a chi non ha voce riconoscendo anche nelle vittime delle sette persone estremamente vulnerabile e deboli. Il Telefono anti-sette nasce nel 2002 e dal 2006 collabora con la Sas, la squadra anti-sette della Polizia di Stato in una sinergia di prevenzione e aiuto alle vittime delle sette».

Quante segnalazioni ricevete e di che tipo sono?

«In media ci telefonano 15 persone al giorno, 5mila all’anno. Le segnalazioni che crescono di più riguardano le psicosette, cioè quelle realtà che fanno ricorso a tecniche di manipolazione mentale e adescamento con la promessa di risolvere ogni problema della vita».

Che cosa succede dopo una segnalazione?

«Gli operatori ascoltano la segnalazione e cercano di promuovere un incontro conoscitivo con la persona che segnala un problema. Guardare in faccia chi chiama è fondamentale. Abbiamo tre modalità di intervento. Se il problema segnalato è di natura spirituale, indirizziamo la persona turbata interiormente verso un esorcista autorizzato con un mandato dal proprio vescovo (ce n’è uno in ogni diocesi). Abbiamo un protocollo d’intesa con l’Aie, l’associazione internazionale degli esorcisti fondata nel 1990 da padre Gabriele Amorth. Se invece il problema è psichico mettiamo in contatto chi ci chiama con i medici. Infine se dalla chiamata emergono problemi sociali, con probabili reati, il nostro accompagnamento è verso le forze dell’ordine».

Quali sono le principali difficoltà in questi tre percorsi

«Si tratta di persone molto spaventate, terrorizzate. Spesso hanno avuto esperienze negative in precedenti tentativi di segnalare gli abusi sofferti. Molte volte non sono stati creduti e capiti da varie istituzioni. Mancano una formazione e un coordinamento tra i diversi operatori. E a volta non c’è la volontà di capire. Per esempio, un errore frequente e gravissimo è quello di confondere le sette con minoranze religiose che invece devono liberamente poter operare. A favorire questa confusione è il fatto che molti guru, per raggirare gli adepti, usano un linguaggio spirituale, sacrale e anche biblico.

Chi telefona al Servizio antisette, il più delle volte lo fa perché ha paura a rivolgersi alle forze dell’ordine o semplicemente si vergogna a farlo. Si fa fatica a parlare di questo fenomeno perché non lo si conosce. Diciamo la verità: sono molto più numerosi i difensori delle sette, che cercano di ridicolizzare quelli che come noi le contrastano. Siamo a disposizione per raccogliere le richieste d’aiuto, a indirizzare le persone verso psichiatri qualificati, e se dai racconti ipotizziamo l’esistenza di reati, li segnaliamo alle forze dell’ordine e in particolare alla Squadra antisette della Polizia con cui collaboriamo da molti anni».

È una sezione del Servizio centrale operativo (Sco) diretta dal vicequestore aggiunto Francesca Romana Capaldo: «Ciò che accomuna le vittime è la loro fragilità. Nel caso dei minori, nella simbologia ritualistica c’è in più l’attrattiva della loro ”purezza”». Ma come si fa a finire dentro una setta? Il vicequestore racconta un caso recente seguito dalla Squadra mobile di Torino: «Una ragazza, quando era ancora minorenne, è stata introdotta dall’ex fidanzato e dalla madre di lui in una setta dove ha subìto abusi sessuali in un contesto di riti esoterici. Per convincerla a continuare, hanno realizzato dei video che usavano come strumento di ricatto, un elemento tipico di queste organizzazioni. Ma lei ha trovato il coraggio di parlare con un centro antiviolenza e da lì abbiamo attivato un’indagine che ha portato allo smantellamento della setta»

Perché è così difficile credere ai bambini abusati?

«Verificare le loro esternazioni è straziante. I loro racconti sono talmente orribili che spesso chi raccoglie le loro parole ha la tendenza a non volerci credere. Per autodifesa inconscia si è portati a non credere a simili aberrazioni. Ricevere i racconti dei bambini abusati è un dramma. Siamo molto indietro nell’azione di contrasto a un fenomeno, quello degli abusi rituali sui minori, in continuo aumento attraverso anche la crescente diffusione della pedopornografia, della prostituzione minorile e del turismo sessuale. Bisogna fare molto di più. Formazione e coordinamenti non sono adeguati alla gravità dell’emergenza».

Che cosa dovrebbe fare lo Stato per aiutarli?

«L’abuso rituale di chiunque e in particolare dei minori richiede una grande preparazione per risalire al contesto familiare e alle logiche del mondo settario e dell’occulto. Senza conoscere le cause non si capisce l’abuso».

Perché si tende a non credere agli abusi rituali?

«C’è una diffusa mentalità che porta a banalizzare i contesti rituali. Incidono l’ignoranza e una forma di difesa nel non voler accettare che ci si possa organizzare e incontrare per raggiungere obiettivi aberranti utilizzando innocenti. E’ una realtà disumana, orrenda spietata che anche le forze dell’ordine e la magistratura fanno fatica ad accettare. Sono crimini così pesanti che rendere difficile persino chiamarli per nome. E invece non deve esistere alcuna giustificazione. Bisogna parlare e uscire da un sistema omertoso. Sono reati da perseguire senza coprire nessuno. Chi sa deve parlare. Sono centinaia le famiglie distrutte dagli abusi rituali delle sette sataniche».

Perché non esiste una normativa specifica o almeno dei corpi di polizia e dei tribunali dedicati alla violenza sui minori?

«Ci sono le procure minorili e devono investigare: bisogna incoraggiare la loro azione. In questo ambito bisogna fare molto di più perché la società fomenta sempre più l’orrore. Si è perso il senso valoriale della vita e della persona e in questo degrado si moltiplicano nell’ombra realtà associative che costituiscono sul mondo del macabro. L’opera di contrasto della magistratura e delle forze dell’ordine non è mai abbastanza. C’è l’urgenza di soccorrere innocenti persi nei meandri misteriosi, anomali, inimmaginabili. I guru, i leader delle sette sataniche sono persone insospettabili che di giorno hanno vite stimabili e rispettabili».

Chi risarcirà mai i bambini abusati?

«Non saranno mai risarciti né compresi interamente. Le ferite rimangano per tutta la vita e non ci sarò neppure un risarcimento morale perché nessuno ne parlerà mai abbastanza. Sono persone che restano isolate, invisibile. Sono famiglie distrutte, isolate e abbandonate anche dalle istituzioni che non comprendono o non hanno strumenti per agire. E’ così grande l’orrore che le vittime di abusi rituali non hanno risarcimento neppure morale perché è un tabù parlarne».

Quali traumi si portano dietro per tutta la vita?

«Paura persistente dell’altro e perdita irreversibile della fiducia nell’uomo. Sono persone che spesso non riescono a ricostruirsi relazioni affettive, percorsi di coppie e a realizzare una famiglia perché hanno ricevuto quelle ferite lancinanti proprio dentro il proprio mondo familiare e parentale. È difficilissimo ripristinare il senso di fiducia verso chiunque. Chi è stato tradito e abusato da una persona cara, cioè da chi doveva garantire sicurezza , vive sempre nell’insicurezza. E’ la sua caratteristica. Continui stati di ansia, incubi, paura di entrare in realtà aggregative e associative. Sono persone condannate a vivere nel terrore».

Chi è che fa parte delle sette sataniche: professionisti, operai, uomini, donne?

«I fautori delle sette sataniche, i leader sono persone tutt’altro che sprovvedute. Sono di livello culturale medio-alto, professionisti in grado di adescare e reclutare persone che per fragilità e debolezza hanno aperto la porta all’esoterismo. Le fragilità sono in tutte le fasce sociali. Chiunque può diventare vittima di una setta satanica. Per problemi di salute si corre ovunque alla ricerca di una speranza. In queste sette ci finiscono persone che sperano di risolvere i loro problemi e i guru li adescano nel momento di più alta vulnerabilità e fragilità personale».

Lei è anche esorcista. Perché c’è bisogno di una figura come la sua?

«Occorre distinguere tra le vittime di una setta satanica dalle persone che hanno problemi di possessione o vessazione diabolica. L’indemoniato va distinto dalla vittima delle sette, ma accade che questi due mondi si incontrano. Sono persone segnate da rituali satanici e che si sono votati a Satana e alle sue legioni. Ne ricavano ferite spirituale e dell’anima. Per chi è credente la Chiesa affida ai sacerdoti esorcisti queste persone per guarirle da quelle laceranti ferite dell’anima. Sono persone che hanno aperto le porte al regno di Satana e che hanno lasciato gestire la loro vita. Uscirne non è facile, per chi ha fede la Chiesa mette a disposizione un sacerdote esorcista in ogni diocesi.   

Le inchieste sono molto difficili perché i guru sono davvero abili a nascondere le prove della loro attività. Per questo è necessaria un’alta specializzazione da parte di chi, noi per primi, contrasta questo fenomeno. A tal fine, abbiamo costituito una task force a livello nazionale: con i colleghi della mia sezione collaborano altri di grande esperienza delle Squadre mobili di varie città. Per questo voglio lanciare un messaggio di speranza ai genitori e ai ragazzi. Stiamo maturando una sensibilità e una competenza molto forti in questa materia: per cui non temete di venire a denunciare, non abbiate paura di essere giudicati o di non essere creduti».

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Fonti https://www.lastampa.it/2018/04/16/italia/troppa-omert-sugli-abusi-rituali-chi-sa-parli-6DNoEbhx3cqXKnSFOhTCoI/pagina.html

http://www.famigliacristiana.it/articolo/sette-sataniche-vittime-e-testimoni-non-abbiate-paura-di-denunciare.aspx

Sette sataniche: boom di violenze rituali, allarme dei sacerdoti esorcisti

Sette sataniche: un orrore di cui si preferisce non parlare, (l’alibi del “politicamente corretto”, per non creare “panico oscurantista”), eppure oggi, grazie alle nuove tecnologie, sui social e sul web si assiste al proselitismo di sette sataniche che fanno leva sulla fragilità degli adolescenti e si adoperano ad adescarli con la promessa di “poteri”, presentando un “satanismo buonista e incompreso”, per indurre a far credere che, in fondo, “è un culto come un altro”; poi all’improvviso, l’opinione pubblica si sveglia,  allorchè accadono fatti gravissimi e macabri.

Ogni giorno il numero verde anti sette (800-228866) voluto dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, e diventato ben presto strumento prezioso per le forze dell’ordine, riceve quindici telefonate di vittime, oltre 5mila l’anno. Storie di bambini abusati in rituali satanici che spesso legano famiglie intere, rovinate dall’adesione a sette sataniche.

Bambini sfruttati e fotografati per il mercato nero di internet, utilizzati come marionette sacrificali nelle notti delle messe nere e dei riti satanici. Riti che la coscienza popolare tende a negare, che la giustizia fatica a perseguire e a condannare, che un esercito internazionale di Orchi vorrebbe normalizzare.

Esoterismo, occultismo, satanismo. Mondi strettamente legati tra di loro, interconnessi, avviluppati. E pericolosi, molto. L’azione del maligno è incessante, rivolta in special modo verso i giovani. Una presenza assidua, che trova un argine nell’altrettanto costante impegno dei sacerdoti esorcisti.

Ma chi è un esorcista? “E’ sempre e soltanto un sacerdote – spiega don Aldo Buonaiuto, -; ha il mandato ufficiale del proprio vescovo e segue il rituale della Chiesa cattolica. Non può essere esorcista un laico, e neanche un prete che non abbia il mandato specifico. Per praticare deve attenersi rigorosamente alle norme descritte dalla Chiesa e seguire il rito degli esorcismi. Questi non si improvvisano e non rappresentano un atto magico, bensì un atto celebrativo che si vive nella fede. Coloro che nella disperazione corrono ovunque, chiedendo l’esorcismo a chiunque, sbagliano…”

“Le vere sette – afferma don Aldo Buonaiuto, esorcista e responsabile dell’Associazione anti sette – cioè quelle lobby che gestiscono il potere di satana, sono misteriose, e quindi subdole, ambigue, velate proprio come lo sono le società segrete. I simboli, i riti, gli ordini, i sacrifici, il sangue, il pugnale, il teschio, il mantello, il cappuccio e i guanti, il candelabro, il calice e se possibile le Ostie consacrate, sono parte viva delle loro riunioni. Si cercano utilizzando internet, che permette il contatto istantaneo, si danno appuntamento quasi sempre di notte, tra le 2 e le 4. Poi praticano quei riti che aprono le porte del male colpendo i ragazzi che, pensando a un gioco, alle maschere, si trovano al centro di questi inganni”.

I sacerdoti esorcisti operano su coloro che sono vittime del mysterium iniquitatis.“Quando in un determinato luogo o in alcune cose si sente un disturbo interiore profondo dovuto a una presenza – spiega ancora don Aldo – questa può essere un’infestazione diabolica; invece il disturbo, anche fisico, che va e viene sulla persona, è definito come vessazione diabolica; quando il tormento è continuo, incontrollato, si chiama possessione e ossessione; infine se una persona cerca l’intervento del diavolo, votandosi al demonio – per il raggiungimento di un obiettivo – anche con quello che viene definito patto di sangue, si parla di soggezione diabolica”.

“Le sette occulte – spiega don Aldo Buonaiuto,  – sono la pancia del leone ruggente, e dunque terribili perché spietate, senza scrupoli e fortemente motivate a celebrare l’annullamento della persona, esaltando il male e la maledizione in tutte le sue forme, fino a compiacersi della morte”.

Secondo il dottor Luigi Corvaglia, membro della Federazione Europea dei Centri di ricerca e informazione sul settarismo, sono almeno dieci le sette sataniche («strutturate e organizzate») presenti in Italia. «Ciascuna con almeno cento adepti». Ed è impossibile calcolare il numero delle sette fai da te, che spesso sono la manovalanza delle sette elitarie. «Gruppi che spesso sono responsabili di fatti di sangue, mutilazioni di animali e atti vandalici».8e885112-4155-11e8-8634-eb6027fc1288_sette sataniche-kUHG-U11104387921325LE-1024x576@LaStampa.it

TESTIMONIANZE

La pedofilia e il satanismo spesso si intrecciano. Il connubio tra queste due forme di perversione alcune volte è molto stretto ed è stato spesso comprovato.  La procura di Catania – sotto la guida di Giovanni Salvi – ha indagato per circa 10 mesi su una madre che abusava sessualmente di suo figlio – le sevizie sarebbero andate avanti per anni: dal 2006 al 2011 –. La donna, travestita da suora, violentava ripetutamente il suo bambino di 8 anni con un crocifisso e riprendeva il tutto con una videocamera. La pseudo- madre catanese è stata arrestata l’8 ottobre 2013 dalla polizia postale di Catania, durante un’operazione di antipedofilia e antisatanismo. I filmati e le foto venivano raccolti in un database contenente 5 milioni di files (nascosti in una zona di internet chiamata “Deep web”, a cui si poteva accedere anonimamente) divisi in categorie: “Soft” bambini nudi; “Hard” bambini violentati; “Hardcore” violenze sessuali e torture; “Death” bambini ridotti in fin di vita. Nel sito c’era anche una sorta di vademecum con dei consigli utili per adescare i minori, come ad esempio il suggerimento di stordire il bambino con della droga prima di violentarlo.

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/11/21/news/abusa_del_figlio_vestita_da_suora_arrestata_una_donna_di_40_anni-47118717/

Gli inquirenti purtroppo sospettano che questa vicenda sia solo la punta dell’iceberg di una realtà ancora più terribile. Si ipotizza l’esistenza di una sètta satanica dedita a profanare Chiese e luoghi di culto in tutta Catania. Diversi sono gli indizi al vaglio degli inquirenti che avvalorerebbero questa ipotesi, come le tante segnalazioni di filmati a sfondo satanico e pedofilo postati in rete, che conterebbero proprio immagini della profanazione di svariati luoghi sacri su tutto il territorio catanese.

SATANISMO E PEDOFILIA NEL MONDO:

Moltissimi bambini scompaiono ogni giorno senza lasciare alcuna traccia, come se si volatilizzassero. Calcolarne la cifra esatta è un’impresa impossibile. Alcuni vengono ritrovati e riportati a casa, ma altri non fanno mai più ritorno dalle loro famiglie. Bambini innocenti costretti a subire delle violenze fisiche e psicologiche inimmaginabili, reti criminali di prostituzione, di pedofilia e sempre più spesso sètte sataniche che li utilizzano per messe nere e rituali di devozione a Satana.

Una delle più note sètte sataniche del passato scoperte dalle forze dell’ordine era chiamata “Gli scopritori” (Finders), fondata a Washington da Marion Pettie, che oggi ha 66 anni. I membri di questa sètta rapivano i bambini e li utilizzavano per compiere terribili riti demoniaci, con sacrifici di animali e abusi sessuali.

Sempre dagli Usa giunge la tremenda testimonianza di abusi sessuali a sfondo ritualistico di un giovane recluso nel centro correzionale di Lincoln, Paul Bonacci. Il ragazzo ha raccontato la sua storia agli psichiatri del centro che, dopo aver ascoltato le sue parole, hanno reputato veritiere le raccapriccianti vicende di cui è stato protagonista. Bonacci afferma di essere stato prigioniero di un gruppo di individui chiamato Nambla – North American man – Boy Love Association –. All’età di 9 anni il ragazzo fu portato in un hotel e costretto ad avere rapporti sessuali con altri 5 bambini, mentre il tutto veniva filmato. Il giovane muove delle terribili accuse anche contro esponenti politici di spicco del passato, come Larry King (leader del progetto repubblicano di aiuti alle comunità di colore). “Nell’estate del 1985 Larry King mi portò, insieme ad un altro ragazzo, Nicholas, di Aurora, nel Colorado, in California per girare un film. C’era un ragazzo in gabbia. Ci fecero spogliare e indossare dei vestiti tipo Tarzan e ci obbligarono ad avere rapporti con il ragazzo nella gabbia. Ci dissero di picchiarlo. Arrivò un uomo e iniziò a sbattere il ragazzo come se fosse una bambola. Prese una pistola, gliela puntò in testa e sparò” ha dichiarato Bonacci. Ma il resto del racconto è ancora più schoccante: “Sono stato testimone del sacrificio umano di un bambino di pochi mesi. Era la ricorrenza del tempo della nascita di Cristo e, in questo rituale annuale, tutti cantavano per pervertire il sangue di Cristo. Con un pugnale uccisero e fecero a pezzi il bambino; poi riempirono una coppa col suo sangue mescolandola ad urina e ci obbligarono a bere dalla coppa mentre loro cantavano: Satana è il Signore…” conclude Bonacci.

In molte parti del mondo si celebrano macabri riti di devozione a Satana, culti satanici e sacrifici di bambini, però quasi sempre attorno a queste vicende si innalza un invisibile muro del silenzio, preferendo semplicemente chiudere gli occhi e ignorare queste terribili verità. In passato, nel sud dell’Africa esistevano delle sètte che praticavano alcuni riti come sacrifici di bambini sgozzati sugli altari, orgie dove giovanissimi erano costretti ad avere rapporti sessuali.

A Londra, durante gli anni ’90 un’inchiesta condotta da 66 gruppi di ricerca della Società nazionale per la prevenzione della crudeltà contro i bambini, ha portato alla luce delle pratiche raccapriccianti condotte da alcune sètte sataniche. Sono stati scoperti dei casi di bambini vittime di torture e violenze sessuali durante dei rituali. Alcune bambine e adolescenti venivano “offerte” ai sacerdoti che le violentavano e le ingravidavano, dopodiché le piccole erano costrette ad abortire al quarto mese di gravidanza ed il feto veniva sacrificato per la purificazione dei satanisti che lo mangiavano e ne bevevano il sangue. In Inghilterra, Dianne Core, responsabile dell’Istituto Childwatch – Associazione di assistenza e protezione dei minori – nel 1998 denunciò il caso di una ragazza che fu violentata sin da quando era una bambina fino all’età di 15 anni. La piccola fu messa incinta ben 8 volte ma non portò mai a termine nessuna gravidanza perché costretta ad abortire: i feti venivano estratti, messi nel congelatore  e serviti durante delle cene sataniche dove anche lei doveva partecipare. (Corriere della sera, 18 marzo 1990).

Uccisioni di neonati, tombe aperte di notte, cannibalismo e rituali spaventosi con diavoli, bambini abusati, chiusi in gabbie e costretti a bere sangue e sperma. Queste sono le terribili testimonianze di un bambino inglese di qualche tempo fa, rivelate grazie all’aiuto di disegni e bambole.

In Italia Telefono Arcobaleno – l’associazione contro la pedofilia il cui direttore è il parroco di Avola (Siracusa), don Fortunato Di Noto  –, qualche anno fa ha denunciato un sito satanista che pubblicava agghiaccianti foto di bambini sacrificati a Satana. Le immagini purtroppo non risultano essere frutto di fotomontaggi, ma sono reali.

In molte parti del mondo si indaga da tempo anche sul mercato dei video pornografici: gli “snuff”. Il termine “snuff” tradotto in italiano significa “morire, spegnersi” e in questi filmati i bambini vengono picchiati, torturati  e violentati finché non muoiono. Purtroppo sono moltissimi i mostri senza cuore che pagano fior fior di soldi per ottenere una copia di questi video, alimentandone in tal modo la produzione.

Stimare l’entità del fenomeno è pressoché impossibile, però si ipotizza l’esistenza di circa 250 milioni di copie commercializzate in tutto il mondo e di circa 20 milioni vendute negli Usa.

Anche in Belgio si sono consumati alcuni anni fa degli efferati omicidi di bambini che hanno misteriosamente a che fare con il satanismo. Noto a molti è il nome di Marc Dutroux, meglio conosciuto come il “Mostro di Marcinelle”, il criminale pedofilo che ha violentato e seviziato sei ragazzine di età compresa tra gli 8 e i 19 anni, di cui solo due sono sopravvissute e hanno potuto raccontare al mondo intero ciò che hanno vissuto.

La zia di una delle due ragazzine assassinate da Marc Dutroux, il «mostro di Marcinelle», ha fatto gravi dichiarazioni: «Il mercato dei video porno che coinvolgono minori ha tentacoli in tutta Europa, in Olanda, in Germania e in Svizzera». Non è estraneo a questa efferatezza il revival dei culti satanici, che sono tornati in auge.

I legami di Dutroux con il satanismo purtroppo sono stati comprovati, almeno quattro poliziotti apparterrebbero alla sètta satanica Abrasax sospettata di aver comprato alcuni bambini dal pedofilo per utilizzarli durante dei rituali satanici. La prova di tale legame sarebbe una lettera indirizzata a Bernard Weinstein (complice di Dutroux e poi sepolto vivo dallo stesso Dutroux), in cui si chiedeva all’uomo di ricordare a Dutroux che la grande festa era vicina e che era atteso il regalo per la sacerdotessa. La sacerdotessa sarebbe Dominique Nephtys, membro influente della “chiesa belga devota a Satana”. L’inchiesta individuò come mandanti personaggi di alto livello.  Anubis è, al secolo, Francis Desmedt (1946-2006), che è anche «Gran Maestro» della cosiddetta «vieille religion» («antica religione»), una specie di associazione internazionale di satanisti. Chi sono gli altri membri di questa sètta satanica rimasti segreti? E su quali protezioni hanno potuto contare?

Nell’affare Dutroux c’è di tutto: pedofilia, omicidi, necrofilia, snuff-movie e personaggi dell’alta società belga, del mondo dell’Alta Finanza, della politica, ecc… Questa è almeno l’opinione dei cittadini belgi. È anche strano che ad oggi l’inchiesta non abbia portato ancora a nulla circa i complici del Dutroux, anzi, sembra essersi arenata. Sono tanti i misteri.  Dutroux aveva già ricevuto nel 1989 una condanna a tredici anni di carcere per aver sequestrato e violentato, a più riprese, due minorenni nel 1985, e la sua compagna Michelle Martin è stata condannata a sei anni di carcere per analoghe imputazioni. Ma i due non hanno scontato totalmente la pena, avendo ottenuto la grazia.

(IN FOTO: SEDE DELLA SETTA SATANICA ABRAXAS IN BELGIO; la donna è la sacerdotessa di Satana Nephtys, il cui vero nome è Dominique Kindermas; l’uomo è il Gran maestro della setta satanica, Francis Desmedt, che si faceva chiamare Anubis; tutti coinvolti coi rapimenti e abusi di bambini in complicità con il Mostro di Marcinelle).

Ted Gunderson – ex direttore dell’FBI di Los Angeles – ha indagato per anni sui legami tra sparizioni di bambini e riti satanici. Molte testimonianze sono state raccolte attraverso dei disegni in cui venivano raffigurati bambini che bruciano nel fuoco, bambini torturati e feticci satanici. Durante le sue indagini, Gunderson ha scoperto l’esistenza di organizzazioni operanti in tutto il mondo che rapiscono bambini e li utilizzano per sacrifici umani, durante delle feste dedicate a Satana. Secondo il poliziotto sarebbero coinvolti in questi fatti anche politici, avvocati e gente di potere e secondo lui spesso è proprio per questo che si preferisce insabbiare queste faccende, anziché andare a fondo per scoprire una scomoda e raccapricciante verità.

Fonte:  https://www.interris.it/archivio-storico/allarme-esorcisti-satanismo-in-aumento

http://www.centrosangiorgio.com/piaghe_sociali/pedofilia/pagine_articoli/orrori_sui_bambini.htm#12

Devozione alla Madonna del Perpetuo Soccorso

L’antica icona della Madre del Perpetuo Soccorso è venerata a Roma nella Chiesa di sant’Alfonso Maria De Liguori, in Via Merulana. Pio IX l’ha affidata ai Redentoristi, che l’hanno diffusa in tutto il mondo. La sua festa è il 27 giugno. Nelle chiese e nei santuari che venerano la Madre del Perpetuo Soccorso si celebra con solennità, ogni settimana, la NOVENA PERPETUA, detta così perché si può fare ininterrottamente in ogni tempo, l’importante è pregarla per nove giorni consecutivi. 

Ecco il testo da pregare interamente per nove giorni consecutivi:

Preghiera della Novena Perpetua alla Madonna del Perpetuo Soccorso
(nella Tradizione Redentorista Italiana)

Invoca soccorso il popol fedel,
che a te fa ricorso, Regina del ciel.
Ave, ave, ave Maria!

* Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

* Preghiamo.
Signore Gesù Cristo, che ci hai dato per madre, sempre pronta a soccorrerci, la tua stessa Madre Maria, della quale veneriamo la celebre immagine, fa’ che, implorando assiduamente il suo materno soccorso, meritiamo di godere perpetuamente i frutti della tua redenzione. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

1. O Madre del Perpetuo Soccorso, * con la più grande fiducia * ci prostriamo oggi davanti alla tua santa immagine * per implorare il tuo aiuto. * Non confidiamo nei nostri meriti e nelle nostre opere, * ma nei meriti infiniti di Gesù Cristo * e nel tuo materno, invincibile amore.*
Tu hai visto le piaghe del Redentore * e il Suo Sangue sparso sulla croce per la nostra salvezza. * E’ il tuo Figlio morente * che ti ha dato a noi per madre.. * E non sei tu, o Maria, * che hai scelto il dolce titolo di nostra Perpetua Soccorritrice? *
O Madre del Perpetuo Soccorso, * per la dolorosa passione e morte di Gesù, * per le indescrivibili sofferenze del tuo Cuore, * ti supplichiamo ardentemente di ottenerci dal Signore quelle grazie, * che tanto desideriamo e delle quali abbiamo tanto bisogno.

(breve pausa: ognuno pensa alla grazia che più desidera)

Tu sai, o Madre benedetta, * quanto è grande il desiderio che ha Gesù Redentore * di donare a noi tutti i frutti della sua Redenzione. * Tu sai che questi tesori * sono stati deposti nelle tue mani, * perché a noi li dispensassi.
Ottienici dunque, benignissima Madre, dal Cuore di Gesù, * le grazie da noi in questa novena umilmente domandate, * e noi canteremo felici le tue misericordie per tutta l’eternità. * Maria, Madre del Perpetuo Soccorso, * prega per noi.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Le mani amorose che stringon Gesù
protendi pietose ai figli quaggiù.
Ave, ave, ave Maria!

2. Ti preghiamo , o Madre, per tutti i nostri fratelli, * in particolare per quelli che sono qui riuniti sotto il tuo sguardo pietoso. * Ti preghiamo per la santa Chiesa, * per tutta l’umanità e per la conversione dei peccatori. *
Guarda, o Regina dell’universo, * come è grande il numero dei bisognosi, * dei sofferenti, * dei tribolati. * Vedi come sono difficili i nostri tempi. * Non sei forse tu la Madre del Perpetuo Soccorso? * l’onnipotenza supplichevole? * la speranza dei miseri? * A te non manca né potenza né bontà * per soccorrerci in ogni nostra necessità. * L’ora attuale è davvero l’ora tua! * Soccorrici dunque subito, * soccorrici continuamente, * soccorrici in vita e in morte. *
Ti raccomandiamo ora coloro che soffrono* nel corpo e nello spirito. * Mòstrati, come ti saluta la Chiesa, * Salute, Consolazione, Speranza degli infermi. * Maria, Madre del Perpetuo Soccorso, * soccorri tutti i nostri ammalati. * Così sia.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Chi soffre, chi geme, ti chiede mercé,
ripone sua speme, o Vergine in te.
Ave, ave, ave Maria!

Supplica alla Madre del Perpetuo Soccorso

O Vergine del Perpetuo Soccorso, santa Madre del Redentore, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere, dona a tutti la gioia di camminare nella consapevole e attiva solidarietà con i più poveri, annunciando in modo nuovo e coraggioso il Vangelo del tuo Figlio, fondamento e culmine di ogni umana convivenza, che aspira ad una pace vera, giusta e duratura.
Come il Bambino Gesù, che ammiriamo in questa venerata icona, anche noi vogliamo stringere la tua destra.
A te non manca né potenza, né bontà per soccorrerci in ogni necessità e in ogni bisogno. Quella attuale è l’ora tua! Vieni dunque in nostro aiuto e sii per tutti noi rifugio e speranza. Amen. (S. Giovanni Paolo II).


STORIA DELLA SACRA ICONA DELLA MADONNA DEL PERPETUO SOCCORSO16195087_972726812871074_6291835730560202470_n

Custodita nella chiesa romana dei Redentoristi, dedicata al loro fondatore sant’Alfonso Maria de Liguori, l’icona è universalmente conosciuta e venerata col titolo di Madonna del Perpetuo Soccorso. Secondo le ricerche e gli studi più recenti, essa è del tipo della Madonna della Passione; è da credersi di origine cretese; e con ogni probabilità identificabile con l’immagine che nell’isola di Creta portava il nome di Cardiotissa(= tutta cuore).
Il soggetto iconografico della Vergine della Passione è rintracciabile in area greco-cretese sin dal 1100, e dal 1300 in Serbia e in Russia.
L’icona era conosciuta a Retimo (Creta) col titolo di “Amolyntos” (= Incontaminata) e di “Madonna degli Angeli”.
Il tema della Vergine che partecipa alla passione del Figlio comincia a diffondersi nella pietà popolare occidentale a partire dalle rivelazioni di santa Brigida di Svezia.
Sant’Alfonso lo riprenderà nel suo capolavoro Le Glorie di Maria, sviluppandolo
nel discorso sul vaticinio di Simeone: «Dio la volle Regina dei dolori e tutta simile al Figlio, ebbe a vedersi sempre avanti gli occhi ed a patire continuamente tutte le pene che l’aspettavano; e queste furono le pene della passione e morte dell’amato suo Figlio».

Andrea Rizzo da Candia (1422-1498), famoso pittore di icone mariane bizantine, realizzò numerose “Madonne della Passione”. Alcune di esse si custodiscono a Fiesole, Bari, Parma, Patmos, Retimo. A lui è attribuita la paternità dell’icona custodita dai Redentoristi. Tuttavia la questione della paternità dell’opera rimane aperta. In Occidente è nota col titolo di “Madonna del Perpetuo Soccorso”, come si leggeva, sin dal 1579, sul frontone esterno del portale della chiesa di San Matteo a Roma: «Deiparae Virgini Mariae succursus perpetui». Titolo che richiama una devozione mariana, palermitana, dell’Ordine agostiniano, la Madonna del Soccorso, col quale ha evidenti connessioni.
Alcuni autori sostengono che essa proviene dall’isola di Creta e precisamente dalla città di Candia. Qui, su una altura, si ergeva il santuario di Lassithi, all’interno del quale era venerata la Madonna col titolo di “Cardiotissa”. Vi salivano gli abitanti della città e dei paesi vicini per venerare la stupenda immagine che aveva il privilegio di precedere tutte le altre nelle processioni. L’invasione musulmana dell’isola (961) probabilmente diede inizio al tema iconografico della Vergine della Passione, icona pellegrina usata dai monaci, per rievangelizzare l’isola. In un’unica immagine erano meravigliosamente sintetizzate le principali verità della fede e i misteri della vita di Cristo. La Madonna tutta cuore fece rifiorire il cristianesimo a Creta.

Purtroppo la sua rara bellezza attirò anche lo sguardo avido di un mercante, che in un momento propizio la rubò. Con questo furto cominciò l’avventuroso pellegrinaggio, per mare e per terra, dell’immagine prodigiosa. La Vergine cominciò a manifestare la sua potenza. La storia di questo cammino mariano è costellata di segni che, letti insieme, sono accomunati da un filo rosso che li lega.
Le vicende legate al furto dell’icona e al suo approdo in Italia, fino alla consegna agli Agostiniani di San Matteo, erano narrate in una “tabella” affissa all’altare della Madonna. I pellegrini, che nel corso di tre secoli hanno venerato la Vergine, potevano leggere nell’epigrafe la storia meravigliosa. I particolari narrati nell’iscrizione costituiscono l’unica fonte di informazioni, la più prossima al momento storico nel quale avvennero i fatti.
Trasmettendola come l’avevano appresa, fino ai nostri giorni, gli scrittori antichi hanno mantenuta viva nel popolo questa memoria. Questo l’unico dato certo: la “tabella”, nella quale sicuramente confluirono elementi storici e frammenti di una tradizione antica.

La tradizione popolare narra che l’icona della Madonna del “Perpetuo Soccorso” fu rubata dall’isola di Creta da un mercante che la portò fino a Roma nel XV secolo.

Si narra che in mare, durante il viaggio, una forte tempesta mise in pericolo la vita dei passeggeri e che, solo grazie all’intervento della Madonna, tutti riuscirono a salvarsi. Circa un anno dopo il mercante fece ritorno a casa, a Roma. Dopo un brevissimo periodo egli si ammalò gravemente e si rivolse ad un amico che potesse curarlo. In punto di morte, rivelò all’amico il suo segreto sul furto dell’immagine sacra, supplicandolo di ricollocarla in una Chiesa. L’amico promise che avrebbe esaudito questo desiderio, ma anche lui trattenne l’immagine in casa propria fino alla sua morte. Poco tempo dopo, la Beata Vergine apparve a Roma ad una bimba di sei anni, dicendole che avrebbe dovuto avvertire la mamma e la nonna che l’immagine della Vergine Maria del Perpetuo Soccorso sarebbe dovuta essere collocata nella chiesa di S. Matteo Apostolo, sita fra le basiliche di S. Maria Maggiore e di S. Giovanni in Laterano. In un primo momento la fanciulla non fu presa in grande considerazione, ma dopo molti dubbi e varie difficoltà, la madre ubbidì e dopo essersi consultata con il clero responsabile di questa chiesa, l’immagine della Vergine venne collocata in S. Matteo il 27 marzo 1499. 
Nel 1798 la chiesa di San Matteo fu devastata dall’esercito napoleonico. Il monastero agostiniano e la chiesa che sorgeva accanto furono quasi totalmente distrutti. Gli Agostiniani, malgrado lo stato di distruzione vi rimasero ancora per qualche anno, ma alla fine furono costretti ad andarsene. Alcuni tornarono in Irlanda, altri si diressero verso nuove fondazioni in America, mentre la maggior parte di essi si spostò in qualche vicino monastero. Fu quest’ultimo gruppo a portare con sé l’immagine di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso.
Nel 1819, gli Agostiniani traslocarono nella Chiesa di S. Maria in Posterula, vicino al “Ponte Umberto I” che attraversa il fiume Tevere. Con essi traslocò anche la “Vergine di San Matteo”. Ma, poiché in questa chiesa veniva già venerata “Nostra Signora delle Grazie”, l’immagine, appena arrivata, passò in secondo piano venendo collocata in una cappella privata del monastero, dove rimase quasi del tutto dimenticata se non fosse stato per Fra Agostino Orsetti, uno dei frati originario di S. Matteo.
Michele Marci, un giovane chierichetto, spesso rendeva visita alla Chiesa di Santa Maria in Posterula ove strinse amicizia con Fra Agostino. Molti anni dopo, il giovane chierichetto, divenuto Padre Michele, scrisse:

Quel buon frate usava esprimersi con una certa aria di mistero e di ansia, soprattutto fra gli anni 1850 e 1851, con queste precise parole: ‘Fa in modo di sapere, figlio mio, che l’immagine della Vergine di S. Matteo è lassù nella cappella: non dimenticarlo mai … hai capito? E’ un’immagine miracolosa.’ All’epoca il frate era quasi del tutto cieco. ‘Ciò che ti posso dire di questa venerabile immagine della “Vergine di S. Matteo”, chiamata anche “Perpetuo Soccorso”, è che dalla mia infanzia fino a quando sono entrato nella Congregazione (dei Redentoristi) l’avevo sempre vista posta sopra l’altare della cappella della casa dei Padri Agostiniani della Provincia irlandese di S. Maria in Posterula,… nessuna devozione, nessuna decorazione, neppure un lumino per annoverare la sua presenza… Stava lì, ricoperta di polvere e praticamente abbandonata. Tante volte, mentre vi servivo messa, sono rimasto a fissarla con grande attenzione’.

Fra Agostino morì nel 1853 alla venerabile età di 86 anni lasciando la Vergine del “Perpetuo Soccorso” nel polveroso oblio di una cappella.
Nel gennaio 1855, i Missionari Redentoristi comprarono il lotto di terreno ove sorgeva la chiesa di San Matteo con i resti del monastero per edificarci la loro casa generalizia. Quattro mesi dopo, venne dato inizio alla costruzione di una chiesa in onore del SS. Redentore, dedicata a S. Alfonso Maria de Liguori, fondatore della Congregazione. Il 24 dicembre 1855 un gruppo di giovanotti iniziò il noviziato in questa nuova casa. Uno di loro era Michele Marchi.
Il 7 febbraio 1863, un sermone tenuto da un famoso predicatore gesuita, Padre Francesco Blosi, sollevò la questione di un’icona di Maria che era stata nella chiesa di S. Matteo in Via Merulana ed era nota come La Vergine di S. Matteo, o più correttamente, la Madonna del Perpetuo Soccorso.
Questi stimoli furono sufficienti a far si che iniziasse una ricerca nella storia dell’appezzamento di terreno acquistato, fino al punto in cui vennero trovati alcuni riferimenti di taluni autori che alludevano all’icona miracolosa tenuta nella chiesa di S. Matteo. Si aprì un dialogo circa l’intenzione di recuperare l’icona. Padre Marchi si ricordò di tutte le cose che gli erano state dette da Fra Agostino Orsetti e disse ai suoi confratelli di aver visto spesso quell’icona e di sapere dove ritrovarla.
Il cerchio era completo, Padre Nicholas Mauron, superiore dei Redentoristi, presentò una lettera a Papa Pio IX in cui chiedeva alla Santa Sede di concedere loro l’icona del Perpetuo Soccorso affinché venisse collocata nella nuova chiesa, che si ergeva più o meno nello stesso sito in cui una volta sorgeva la vecchia chiesa di S. Matteo. Il Papa accettò questa richiesta invitando i Redentoristi a dare la massima divulgazione possibile all’icona: Fatela conoscere al mondo intero.
Nel 1867, mentre il quadro era portato in processione solenne per il Rione Monti, la Madonna compì il miracolo della guarigione di un bimbo. Questo miracolo ancora oggi ricordato da una copia dell’Icona che si trova in Via Merulana, 276.

” Sono passati, ormai, 125 anni da quel 26 aprile 1866, quando il papa Pio IX affidò al vostro Istituto la diffusione del culto alla Vergine del Perpetuo Soccorso. Da allora non avete cessato di custodire con amore questa icona bizantina, giunta dall’Oriente e diventata un punto di riferimento per i fedeli che vengono a pregare in questo tempio.
Come scrivevo nella mia Lettera apostolica Duodecimum saeculum (1987), il credente di oggi, come quello di ieri, deve essere aiutato nella preghiera e nella vita spirituale con la visione di opere che cercano di esprimere il mistero senza per nulla occultarlo” (Giovanni Paolo II, Duodecimum saeculum, 11). 
L’icona richiama il mistero della divina maternità e mentre invita alla fiducia, esalta il ruolo che la Vergine riveste nella vita di ogni credente. Maria è madre di speranza e di bontà; madre di misericordia e di grazia. “Volendo Dio redimere il genere umano, – osserva sant’Alfonso Maria de’ Liguori, ispirandosi a san Bernardo – ha posto tutto il valore della redenzione in mano di Maria, perché Ella lo dispensi a sua voglia” (Sant’Alfonso M. de’ Liguori, Opere ascetiche, Roma 1936, vol. VI, p. 109).
In questa icona Maria ci dispensa questo valore col lieto annunzio che la Nuova Alleanza si è in Lei pienamente realizzata e per mezzo di Lei è offerta a tutti gli uomini. Gesù le stringe la mano destra, quasi a comunicarLe le primizie della redenzione e a testimoniare il modo straordinario della cooperazione della Madre del Signore alla salvezza dell’umanità. Gli occhi della Vergine guardano verso il popolo ed irradiano su di esso il dono della grazia divina.perpetuosocorro-700x438-700x438

Fonti http://www.santalfonsoedintorni.it/novena-alla-madonna-del-perpetuo-soccorso.html

Icona storia https://www.cssr.news/italian/2017/06/tra-leggenda-storia-e-simbolismo-dellicona-della-madonna-del-perpetuo-soccorso/

Messico: Coppia lesbica uccide figlio di 7 anni, si era rifiutato di vestirsi da donna- Caso analogo in Brasile

Una coppia di lesbiche ha costantemente maltrattato il figlio di una di loro, fino a quando non lo hanno picchiato a morte, per non aver accettato di vestirsi da donna.

Il crimine è stato commesso nel marzo 2019, nel comune di Juventino Rosas, nello stato messicano di Guanajuato. Il minorenne è stato identificato come Karol Ramón, di 7 anni.lesbianas-guanajuato-asesinan-hijo

Come rivelato su Televisa News il 14 giugno 2019, il bambino è stato picchiato costantemente con un martello, una frusta e una sedia, e la coppia lesbica lo ha lasciato per giorni e giorni senza nutrirlo.

Il quotidiano messicano Tabasco Hoy ha dichiarato che le due lesbiche “hanno finito per picchiarlo brutalmente, dopo che il bambino si era rifiutato di indossare vestiti da ragazza “.

CASO ANALOGO IN BRASILE:portada-lesbianas-1

Una coppia lesbica in Brasile ha assassinato il loro figlio Rhuan di nove anni,  a cui un anno prima avevano amputato il pene, seguendo le istruzioni di un video in internet, perché volevano “trasformarlo” in una ragazza. L’omicidio a sangue freddo, con una raffica di pugnalate, -riporta il quotidiano spagnolo El Mundo-, è stato commesso da una coppia lesbica formata da Rosana Cândido, 27 anni, madre biologica del minore, e Kacyla Pessoa, 28 anni. 

https://www.metropoles.com/distrito-federal/laudo-revela-que-rhuan-levou-12-facadas-e-foi-degolado-vivo?fbclid=IwAR3YacvErxCH1TAeb3EkoWTT_HWM-Fh87lDl81YMrQ1mpoKkJNRYRmEOFNo

La polizia ha arrestato le assassine e, secondo le indagini, entrambe hanno costretto il bambino ad indossare abiti femminili e a farsi crescere i capelli lunghi, nonostante il ragazzo resistesse. Quando sono state arrestate, le due donne hanno ammesso il crimine e hanno sottolineato che il bambino era un peso per la loro relazione. Il quotidiano argentino Clarín ha riferito che l’arresto delle donne ha avuto luogo il 1 giugno 2019 e che potrebbero essere condannate a 57 anni di carcere per omicidio aggravato. Secondo il giornale, nessuna delle donne  ha mostrato pentimento per la mutilazione e successiva uccisione del piccolo Rhuan (in foto)Imagem cedida ao Metrópoles

“Non tutti i casi di coppie lesbiche finiscono come questo dramma. Ma ciò che non può essere negato è che quando si viene INDOTTRINATI DALL’ IDEOLOGIA GENDER, che definisce l’identità come auto-percezione indipendentemente dalle condizioni biologiche, questa ideologia apre la porta ad ogni tipo di estremismi” , ha detto Carlos Polo, direttore in America Latina dell’Istituto di ricerca sulla popolazione (PRI), nelle dichiarazioni ad ACI Prensa.


In un’ intervista con ACI Prensa, Marcial Padilla, direttore di Conscience and Participation (ConParticipación), ha affermato che “questo caso riflette ciò che l’ideologia gender provoca in molte persone… L’ ideologia gender può avvelenare le menti e i cuori di alcune persone, dimenticando il vero bene del bambino, l’amore e il rispetto, sacrosanti diritti del bambino”.

Il direttore di ConParticipación ha sottolineato la necessità di “prendere coscienza e fermare l’ideologia del gender, che sta danneggiando tutti i bambini e in questo caso, in nome di una ideologia, è stata tolta la vita ad una creatura”.

Da parte sua, Padre Hugo Valdemar, canonico penitenziere dell’Arcidiocesi del Messico, ha espresso  ” grande orrore per un atto così mostruoso e grande dolore per la sofferenza della vittima innocente che è stato abusata in modo sistematico”.

“Il fatto che un bambino sia ucciso dai suoi stessi genitori è atroce come l’aborto, dove accade la stessa cosa anche se non provoca lo stesso impatto. È un fatto orrendo e diabolico “, ha detto.

“È un pensiero unico imposto con la forza, come nelle peggiori dittature”, ha detto Padre Valdemar, “qui c’è un reato commesso per odio ideologico : uccidere un bambino per essersi rifiutato di assumere un comportamento contro natura “.

“Possiamo dire che questo bambino è una vittima innocente dell’ideologia diabolica gender, che ora il Partito Morena ed il Segretariato della Pubblica Istruzione vogliono imporre nelle scuole del Messico. I genitori non dovrebbero permetterlo “, ha detto Padre Hugo Valdemar.

L’attuale presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador, si è imposto dal 2018 in Messico finanziando il Partito Comunista e fondando un partito che, con un’altra denominazione cioè Movimento di Rigenerazione Nazionale (MORENA), non è altro che la reinstaurazione di una dittatura marxista leninista.

INFATTI IL GOVERNO ATTUALE HA CERCATO SUBITO DI SMENTIRE LA NOTIZIA (troppo scomoda) SUI GIORNALI, asserendo che “il bambino è stato ucciso solo dalla madre biologica”, infatti in carcere è finita solo la madre della coppia lesbica, identificata come ‘Margarita N.’, di 28 anni, militante delle associazioni LGBT. Certo che doveva avere una furia folle, per uccidere da sola, a martellate, suo figlio di 7 anni,  senza un motivo…E’ EVIDENTE CHE IL GOVERNO COMUNISTA IN MESSICO sta tentando di “coprire” la verità scomoda sulla violenza dell’ ideologia gender. GUARDA CASO, PROPRIO NEL MESE DI GIUGNO, IN MESSICO SI STA PER CELEBRARE “IL GIORNO DELL’ORGOGLIO LGBT- GAY PRIDE”…

L’imposizione della ideologia gender nelle scuole messicane è dunque una conseguenza  di questo sistema dittatoriale: da quando l’attuale presidente è al potere, in Messico sono aumentate le violenze contro i sacerdoti cattolici e contro le chiese.

ASSASSINATA CATECHISTA IN ATTACCO A CHIESA CATTOLICA IN CHIAPAScatequista

Il 15 giugno 2019, due estranei hanno aperto il fuoco all’interno di una chiesa cattolica nel comune di Acacoyagua, nello stato messicano del Chiapas, e hanno assassinato una catechista.

In un video inviato all’Agenzia Fides del 16 giugno, Mons. Jaime Calderon Vescovo di Tapachula, la punta meridionale del Messico, ha espresso la sua “profonda tristezza e costernazione”, perché “siamo stati vittime di violenza diffusa che esiste nel paese.”

Il Vescovo ha detto che il 15 giugno, verso mezzogiorno, “le sorelle catechiste stavano finendo un corso nella cappella dell’Immacolata Concezione della parrocchia di San Marco Evangelista, nel municipio di Acacoyagua”.

In quel momento, disse, “due giovani, entrati all’improvviso nella chiesa, hanno tirato fuori le armi e hanno iniziato a sparare. Sfortunatamente, uno dei proiettili ha raggiunto Margeli Lang Antonio, catechista di bambini di quella parrocchia, che morì poco dopo l’attacco”.

Il Vescovo ha anche affermato che “la nostra famiglia diocesana non deve mai abituarsi a questi eventi e mostriamo la nostra preoccupazione e il rifiuto di questi segni deplorevoli di decomposizione sociale e morale della comunità umana”.  Il Vescovo ha chiesto alle autorità di indagare per trovare i responsabili e ha aggiunto che i Vescovi in Messico si stanno adoperando con ogni mezzo per aiutare le famiglie senza lavoro, oppresse dalla violenza: “qui la vita umana viene venduta con un suo prezzo, non c’è rispetto per la sacralità della vita, al centro della società c’è solo il denaro, la criminalità aumenta ed il governo laicista non se ne assume responsabilità ed ostacola la libertà religiosa”.

Fonti

https://www.aciprensa.com/noticias/pareja-de-lesbianas-asesina-a-golpes-a-nino-porque-se-negaba-a-vestirse-de-mujer-98858

Bimbo ucciso in Messico https://maslibertad.com.co/lesbianas-asesinan-nino-no-vestirse-de-nina/

https://www.aciprensa.com/noticias/atacan-a-balazos-una-iglesia-y-asesinan-a-catequista-en-mexico-68737

Agenzia Fides assassinata catechista in Messico http://www.fides.org/es/news/66221-AMERICA_MEXICO_Tiroteo_en_una_iglesia_una_catequista_asesinada_Los_obispos_reafirman_su_compromiso_con_la_construccion_de_la_paz

Presidente Messico https://es.panampost.com/mamela-fiallo/2019/04/17/lopez-obrador-comunista/?cn-reloaded=1

Bimbo ucciso in Brasile https://www.aciprensa.com/noticias/lesbianas-asesinan-brutalmente-a-hijo-porque-no-pudieron-convertirlo-en-nina-50656

 

 

Amazon ha diffuso la vendita del “manuale per pedofili” fino al 2010- in seguito a denuncia, Amazon lo ha ritirato…

IN FOTO: lo sceriffo Grady Judd di Polk County, in Florida, USA, mostra il “manuale per pedofili” venduto da Amazon, considerato criminale e illegale : l’autore del libro è il pedofilo 47enne Phillip Greaves, arrestato nel dicembre 2010 per diffusione di materiale pedopornografico.

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Il pedofilo Phillip Greaves al momento dell’arresto

Il vomitevole libro è stato bandito e considerato illegale negli Usa e Regno Unito. Dopo una protesta globale e minacce di boicottaggio contro Amazon, grazie ad una petizione lanciata su Change.org, NEL 2010 Amazon ha rimosso dal suo sito il manuale pedofilo, intitolato: The Pedophile’s Guide to Love & Pleasure: A Child-Lover Code of Conduct (La Guida del pedofilo all’ amore e al piacere:  Codice di condotta per l’amante dei bambini).

La Petizione contro Amazon https://www.change.org/p/tell-amazon-com-to-stop-selling-pedophile-instruction-manual

Il libro approva e giustifica i crimini sessuali sui bambini come “orientamento sessuale”. “La pedofilia deve essere considerata amore per i bambini”, afferma l’autore pedofilo Phillip Greavesphilgreaves

IL LIBRO E’ STATO RITIRATO DA AMAZON SOLO DOPO CHE L’AUTORE PEDOFILO PHILLIP GREAVES E’ STATO ARRESTATO IN FLORIDA, USA, nel mese di dicembre 2010, da un detective sotto copertura a cui Greaves aveva venduto una copia del suo “manuale per pedofili”: accusato di DIFFUSIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO  (quindi non è stato arrestato solo per aver diffuso il suo “manuale per pedofili”, anche se già solo quello bastava come prova della sua colpevolezza).

L’ E-BOOK CRIMINALE di Phillip R. Greaves, che era disponibile per il lettore elettronico Kindle di Amazon, è un “manuale didattico” che insegna ai pedofili come infrangere la legge in modo da evitare di essere scoperti, catturati o in modo da “evitare condanne se si è scoperti”; spiega come attrarre bambini di soli nove anni ed indurli a mentire ai propri genitori.

Usando il termine “pedosessuale”, il libro afferma che l’abuso sessuale dei bambini (spesso i propri figli) è semplicemente una preferenza sessuale “come l’omosessualità”. LA PERVERSIONE DIABOLICA che il manuale vorrebbe diffondere è che “i pedofili sono una minoranza incompresa”. Addirittura nel suo libro il pedofilo Phillip Greaves paragona i “pedofili discriminati” agli ebrei perseguitati durante la seconda guerra mondiale! Paragone oltraggioso,  a maggior ragione perchè vuole far apparire gli abusatori come “vittime di persecuzione” ed indurre l’opinione pubblica a giustificare i loro crimini.

Il libro fornisce “consigli” sul modo migliore di utilizzare le immagini dei bambini come “materiale per la masturbazione” per fantasticare: tutto questo era presente nella recensione del libro su AMAZON

AMAZON COMPLICE DI DIFFUSIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO:

Nella sua dichiarazione iniziale, AMAZON HA DIFESO LA VENDITA DEL LIBRO, aggrappandosi al “diritto di libertà di espressione”, dichiarando che “è convinzione che non si debba vendere certi libri semplicemente perché noi o altri crediamo che il loro messaggio sia discutibile. Amazon non sostiene né promuove l’odio o le azioni criminali, tuttavia, sosteniamo il diritto di ogni individuo a fare il proprio acquisto “.

Amazon partecipa ai profitti dei libri che vende e ” il manuale per pedofili” è stato in testa alle sue vendite!  Quindi Amazon ha avuto enormi responsabilità di fronte all’utenza.  Le politiche di Amazon vietano il contenuto di “materiale offensivo”, nonché contenuti che “possono portare alla produzione di un oggetto illegale o attività illegali”. 

Forse insegnare agli uomini come violentare i bambini e farla franca non era abbastanza “offensivo” per Amazon? La “libertà di espressione” dovrebbe trionfare sul diritto di un bambino di essere protetto dai predatori? TOLLERANZA ZERO verso chi promuove la pedofilia e diffonde materiale pedopornografico.

“BOICOTTATE AMAZON” questa infatti è stata la risposta di milioni di utenti di Amazon e di tante persone di buonsenso contro la vendita del “manuale per pedofili” di Phillip Greaves, che Amazon ha pubblicizzato e venduto.

GRUPPO FACEBOOK DI PROTESTA CONTRO AMAZON per la vendita del “manuale per pedofili” https://www.facebook.com/pg/Boycott-Amazon-For-Selling-Pedophile-Guide-160618807309185/posts/

E’ STATA LA DENUNCIA DI UNA DONNA Amanda Kloer CONTRO AMAZON A SCATENARE LA PROTESTA GLOBALE CHE HA PORTATO ALLA RIMOZIONE DEL “MANUALE per  PEDOFILI” DA AMAZON: “Come madre di un bambino che è stato molestato, Amazon si deve vergognare per aver permesso che tale spazzatura sia venduta sul suo sito”, ha scritto questa donna di trent’anni che ha fatto partire la petizione contro Amazon: “L’autore di questo libro è un predatore e Amazon non avrebbe mai dovuto promuovere questa spazzatura definendola come un libro di informazioni”.

QUESTO “MANUALE” e’ stato bandito dagli USA e dal Regno Unito ma CIRCOLA ANCORA NEI PAESI BASSI, dove il Governo non lo considera “illegale”, nonostante le proteste della Fondazione contro gli abusi sui minori, proteste che ora la Fondazione porterà al Parlamento Europeo.

Purtroppo il testo circola ancora nel web dopo tanti anni e non solo nel deep web…è stato segnalato anche su Facebook: denunciare sempre, come è stato fatto contro Amazon! 

(v. nostro articolo https://noalsatanismo.wordpress.com/2019/06/13/il-manuale-per-pedofili-diffuso-in-olanda-il-governo-olandese-dice-che-non-e-criminale-politici-coprono-i-criminali/?fbclid=IwAR1mNkHueD80oTMX39AsTGnVfSMUoEUOt9B0X-NxXEVXv4qV-jx85Ton80g

 IL VIDEO DELLA CNN (in fondo all’articolo): LA CNN ha intervistato l’autore del vomitevole manuale per pedofili Phillip Greaves – prima che venisse arrestato- che si vanta di aver scritto quel libro perchè “i pedofili sono discriminati nel mondo, abbiamo diritto ad avere amore ed accettazione come ogni altra diversità”…e nell’intervista dice pure di “non aver mai molestato un bambino”, salvo contraddirsi subito dopo, quando porta “esempi” dal suo libro, in cui le molestie sessuali verso i bambini sono esplicite…ma si aggrappa sempre alla “difesa della libertà di espressione e di orientamento sessuale”.

Stesse parole usate dai satanisti della setta The satanic temple (Tempio satanico), che si aggrappano al “diritto di libertà d’espressione” per diffondere blasfemia e odio anticristiano e per ostentare simboli satanici che promuovono la pedofilia.

Il pedofilo Phillip Greaves e suoi legami con la setta americana The satanic temple (Tempio satanico) fondata da Lucien Greaves: L’ABOMINIO SPACCIATO PER “AMORE”...Le indagini su di lui nel 2010 hanno dimostrato: 

1. che il suo libro ha contenuti criminali ed è illegale

2. che Phillip Greaves vende e diffonde  materiale pedopornografico e pare abbia LEGAMI CON LA SETTA TEMPIO SATANICO, popolare negli ultimi tempi in USA

La setta Tempio satanico in USA ha molte “facce” come le loro tante menzogne:  i suoi seguaci si propongono di difendere la libertà del culto satanico, con le loro “messe nere” che insultano la fede cattolica, però si dichiarano “atei”…Il fondatore della setta è Lucien Greaves, (IN FOTO), ma il suo vero nome è Douglas Misicko, che per decenni ha utilizzato diversi ALTER EGO, tra cui Douglas Mesner ed ora Lucien Greaves come leader della sua setta; Lucien ha affermato di aver scelto il cognome GREAVES  “in onore” di un altro Greaves, Phillip R. Greaves per essere più precisi, cioè l’autore del “manuale per pedofili”… 

NON A CASO, l’orrenda statua satanica del caprone per metà umano, con fallo eretto, il Baphomet (in foto sopra),  costruita per la setta Tempio satanico,  presenta due bambini al suo fianco, che lo fissano, come ipnotizzati o paralizzati (CONTROLLO MENTALE SUI BAMBINI): il motto della setta è “portate i bambini a satana, fate che lo adorino”…da notare quel povero bambino, fotografato sulle ginocchia della bestia Baphomet…

La pedopornografia come la “propaganda alla pedofilia” è infatti legata quasi sempre a rituali satanici nel deep web, come le indagini internazionali hanno spesso confermato.

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Satanisti della Grey Faction, organizzazione della setta Tempio satanico

Nel 2013, Lucien Greaves e altri hanno fondato la setta americana Tempio Satanico. Una branca di questo gruppo è l’organizzazione denominata Grey Faction. La Grey Faction afferma che  “il nostro scopo è quello di invadere le conferenze e diffondere il verbo satanico”, per minacciare e ostacolare quelle associazioni di volontariato che combattono per salvare i bambini vittime di abusi IN RITUALI SATANICI. In pratica, Grey Faction è un gruppo che vuole censurare, con minacce e attacchi di vario genere, la libera espressione di chi è troppo scomodo per i loro scopi…

Le conferenze che vogliono disturbare ed interrompere, sono quelle organizzate da Associazioni proVita  che denunciano gli abusi rituali satanici sui bambini : la setta Tempio satanico promuove “la libertà sessuale” come “libertà satanica”( i matrimoni gay e l’aborto sono “sacramenti satanici”, ha detto Lucien Greaves)  e il gruppo Grey Faction è una “branca” della setta, creata per minacciare e bloccare l’azione dei medici e terapeuti che si occupano di salvare e recuperare i bambini vittime di abusi rituali, di cui i satanisti negano l’esistenza (ovviamente…) e non vogliono che se ne parli. 

Neil Brick, un sopravvissuto dell’abuso rituale e del controllo mentale, che oggi tiene conferenze per sensibilizzare i governi e le istituzioni sull’urgenza di  contrastare abusi sui minori ed aiutare le vittime sopravvissute ai crimini di abusi rituali, ha affermato in una conferenza del 2016:

“Credo che il lavoro della Grey Faction abbia lo scopo di disumanizzare e insultare intenzionalmente gli avversari ideologici, quindi le nostre idee sono derise e non credute. Le minacce e gli insulti della Grey Faction hanno lo scopo di spaventare la gente per distogliere l’opinione pubblica dal discutere di abusi rituali sui minori e di crimini di manipolazione mentale. Ma questi abusi rituali sui minori continuano ad esistere ancora oggi  e coinvolgono un business mondiale “.

Dopo quasi un anno in carcere, nel mese di aprile 2011 il pedofilo Phillip Greaves è stato condannato soltanto a DUE ANNI DI ARRESTI DOMICILIARI! Se questa è “Giustizia”….

VIDEO CNN: le prove che Amazon vendeva il “manuale per pedofili” e l’intervista a Phillip Greaves, prima che venisse arrestato e il suo libro considerato illegale

FONTI  https://www.theledger.com/article/LK/20101220/News/608118761/LL/

https://www.abc.net.au/news/2010-11-12/why_is_amazon_promoting_sexual_abuse_of_children3f/41030

https://abcnews.go.com/Technology/author-pedophiles-guide-arrested-obscenity-charges/story?id=12440853

https://www.childlaw.us/amazon_presents_a_pedophiles_g/#.XQSlMRYzbIU

conferenza sugli abusi rituali https://ritualabuse.us/smart-conference/2016-conference/the-urban-legends-of-those-attacking-ritual-abuse-theories/

arresto http://edition.cnn.com/2010/CRIME/12/20/florida.obscenity.arrest/index.html

condanna due anni arresti domiciliari https://www.bbc.com/news/world-us-canada-12994248

La Madonna di Guadalupe salva la vita di un bambino che i dottori avevano dato per “spacciato”

“… Tutto questo è documentato, abbiamo dimostrato che Dio ha messo la Sua mano in una guarigione scientificamente inspiegabile e che la Santissima Vergine di Guadalupe, a cui abbiamo affidato nostro figlio, ci ha aiutato a fargli recuperare la salute sempre di più”.

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Il piccolo Andrès Felipe, nato prematuro, che i medici avevano dato per “spacciato”

Come accade durante i primi anni di vita, anche durante il processo di gestazione, i genitori stanno attenti a qualsiasi segnale che possa far temere un rischio per la vita del nascituro.

Carlos Leiva, che è infermiere professionista, si stava preparando per il diaconato permanente, quando affrontò l’inizio di un periodo molto travagliato, in cui cominciò a temere per la vita di sua moglie, Carolina Álvarez, e per il loro bambino che lei portava ancora in grembo. 

 “E’ stata la seconda gravidanza di mia moglie ed è stata una gravidanza del tutto normale, fino a quando un giorno è tornata a casa con il piede sinistro infiammato, e siamo andati in clinica.”

Ricorda che la diagnosi era “trombosi venosa profonda” e le iniettarono “anticoagulanti”, spiega Carlos, e da quel momento cominciarono”controlli mensili”. Ma la salute di Carolina si era complicata, ricorda, proprio mentre Carlos si stava preparando per il diaconato.

“Mia moglie ha iniziato a sanguinare copiosamente” e in seguito fu ricoverata in emergenza, quando i medici videro che “la placenta si era staccata”. I test avevano anche indicato “una trombosi polmonare” in Carolina. In queste circostanze il bambino, che avevano deciso di chiamare Andrés Felipe, sarebbe nato prematuro tramite taglio cesareo, quasi nelle 26 settimane di gestazione. 

Quasi nessuna aspettativa di vita

A causa del distacco della placenta sofferto da Carolina e in particolare a causa dell’immaturità polmonare del bambino, Carolina ed il bimbo appena nato  vennero ricoverati all’unità di terapia intensiva della Clinica della Mujer (Bogotá). Il medico curante era il pediatra e neonatologo Henry Sánchez, testimone di tutti i fatti di questa miracolosa vicenda….

Carlos non ha dimenticato quelle ore terribili, in cui sapeva quanto fosse complessa la diagnosi di suo figlio e le scarse possibilità di vita che i medici gli davano …

Ma Carolina e Carlos (nell’immagine allegata), essendo cattolici, dopo aver sentito quel presagio fatale, sapevano che l’unica alternativa era mantenere alta la loro fede. Inoltre non si arresero, neppure quando i medici dissero che era necessario un intervento chirurgico,  perché gli esami cardiaci eseguiti sul bambino indicavano un difetto congenito, difetto del setto atriale. 

“Signore, sia fatta la Tua volontà” La preghiera dei genitori di Andrès Felipe

“Al quinto piano della clinica c’era un oratorio molto piccolo, e ci mettemmo in ginocchio davanti alla croce e ricordammo le parole che Giobbe disse a Dio quando perse i suoi figli, quando perse la sua messe, quando perse gli animali … Pregando incessantemente con mia moglie, ho alzato le mani verso la croce, con profondo dolore e abbiamo detto con le mani al cielo: « Signore, Tu ci hai donato questo bambino e se vuoi puoi prendercelo Signore, se Tu hai bisogno di lui in Cielo: Tu ci hai dato la possibilità di concepirlo e di poterlo abbracciare, ora lo affidiamo a Te»”. Con quello spirito di abbandono nella volontà di Dio, i genitori hanno deciso di recitare il Rosario vicini all’incubatrice, vicino al loro piccolo, dice Carlos. 

Prima di iniziare il Rosario, Carlos ha innalzato una sconvolgente intenzione di preghiera alla Madonna di Guadalupe, che ancora ricorda: «Mia cara Mamma, voglio che l’incubatrice diventi il tuo grembo, il tuo grembo è nelle Mani di Dio». virgen-de-guadalupe-provida

E così, ogni volta che in quei giorni pregavano il Rosario – ha riferito Carlos – il bambino appariva sereno nell’incubatrice, come un segno di speranza, per i genitori fiduciosi nella Volontà di Dio.

Le loro preghiere hanno commosso il Cuore della Santa Vergine 

Il piccolo Andrés Felipe iniziò a migliorare e nuovi esami cardiaci rivelarono che, senza bisogno di interventi chirurgici, il difetto del setto atriale era completamente scomparso.. 

“Avevamo tutto messo nelle Mani di Dio quando il dottore disse all’infermiera di scrivere che lo stato di salute del bambino era clinicamente normale “, perché il difetto del setto atriale era completamente scomparso, senza l’emorragia e non c’era neanche una cicatrice nel cervello… Tutto questo è documentato, abbiamo dimostrato che Dio ha messo la Sua mano in una guarigione scientificamente inspiegabile e che la Santissima Vergine di Guadalupe, a cui abbiamo affidato nostro figlio, ci ha aiutato a fargli recuperare la salute sempre di più”.

I frutti immediati di questo straordinario intervento di Dio sono stati la conversione di Carlos e sua moglie in una fede adulta e persino più impegnata. Oggi con la famiglia sono animatori di un Movimento per la Vita e per la famiglia in Colombia, per sostenere madri con gravidanze difficili.

 

La rinascita di Jen Spry: dopo la conversione a Cristo, combatte per salvare bambini vittime della tratta

La storia di Jen Spry è forse ancora più terribile di quella di Noa, la ragazzina olandese che non si è mai ripresa dagli abusi subiti da piccola e che si è lasciata andare lentamente, fino a rifiutare acqua e cibo e morire con il “suicidio assistito”: l’assenza di aiuti concreti da parte dell’assistenza sanitaria,  l’incapacità di ritrovare le forze per continuare a sperare in una vita migliore, le rendevano la vita un inferno, nonostante l’aiuto costante dei genitori, che non volevano per lei il “suicidio assistito”, che il governo ha assecondato, invece di aiutare Noa a vivere.

La vicenda di Jen Spry sembra avere una traiettoria quasi parallela a quella di Noa, anche se stavolta si sviluppa a Philadelphia, USA, ed ha un esito felice: Jen ha rifiutato la morte, ha accettato la nuova vita in Cristo, che l’ha salvata dalla depressione e dalle ferite del passato.

Jen – come Noa – ha tentato tre volte il suicidio tra i 9 e gli 11 anni. Anche lei è stata stuprata da pedofili, rapita e venduta dal suo vicino di casa, con l’inganno e le minacce, a uomini che la hanno ridotta a brandelli. Le ferite dentro erano talmente devastanti che cercava la morte. Con i genitori non poteva parlare. Il padre era in carcere e la mamma lavorava tutto il giorno e quando tornava la sera era talmente distrutta, che la bambina non voleva darle altre pene, anche perché l’uomo la minacciava dicendole che se avesse raccontato qualcosa avrebbe fatto del male alla mamma e alla sua sorellina di sei anni.

Jen però ringraziando Dio ce l’ha fatta con l’aiuto di psicologi, con il valido sostegno di sacerdoti e con la luce della fede in Cristo che le ha dato la forza di rinascere. Oggi Jen si è laureata e combatte la tratta di bambini, con la Speranza e la fede nell’Amore di Dio, che l’ha risanata. Oggi, Jen Spry non è solo una sopravvissuta al traffico sessuale, è una speaker chiamata a tenere conferenze contro la tratta, un’educatrice e una sostenitrice a livello nazionale dei bambini vittime: si è laureata in un programma di infermieristica presso il Montgomery County Community College, USA, così da poter essere una sostenitrice delle vittime anche in campo medico.

Oggi a 38 anni sono diventata un’infermiera professionista, perché quando avevo dieci anni andai da un dottore che non mi credette e non diede importanza ai segni degli abusi che stavo subendo da quando avevo 8 anni e quella fu la mia ultima possibilità di raccontare a qualcuno quello che stava succedendo nella mia vita. Il mio ultimo pensiero fu: ‘Forse qualcuno potrebbe salvarmi. Forse potrei avere una vita diversa’. L’INDIFFERENZA DI QUEL MEDICO MI DEVASTO’….Ho appena deciso che cosa avrebbe fatto la differenza per me, cioè i veri professionisti della medicina. Quello che oggi sono diventata”.

-Jen Spry,  sopravvissuta alla tratta di esseri umani. La sua testimonianza: l’innocenza venduta-

Il tempo è denaro. Questo è quello che le ripeteva l’uomo che a volte l’afferrava per i capelli e la trascinava attraverso la finestra della scala antincendio del terzo piano nella sua casa, dove uomini strani erano allineati e in attesa.

L’uomo, un vicino che viveva a sole quattro case di distanza dalla casa di periferia della sua famiglia, la vendette sul web “come un prodotto”, afferma Jen Spry nella sua testimonianza.  Il rituale da incubo è iniziato quando Jen Spry aveva solo 8 anni. Ci sono voluti anni prima che si rendesse conto di essere stata vittima del traffico sessuale di bambini.

Spry, ora 38enne, descrive la strada suburbana del quartiere della classe media in cui era cresciuta, un luogo in cui tutti i vicini si conoscevano e si salutavano… Un giorno, passeggiava nel parco giochi con una ragazzina, sua cugina, quando un vicino di casa le chiamò.

“Il tizio ci ha chiesto se avessimo visto un cagnolino mentre andavamo al parco ed entrambe  abbiamo detto” no “. Dopo un po’, si avvicinò a noi e chiese aiuto e si offrì di pagare. Ha detto che  voleva trovare il suo cane prima che facesse buio, era preoccupato che il cane si facesse male. Quindi lo abbiamo aiutato nella ricerca del suo cane, la storia che ci aveva raccontato ci aveva coinvolte”, ha ricordato. “Ci siamo sentite tristi per lui.”

Dopo aver cercato il cane per ore senza successo, l’uomo ha invitato le bambine ad entrare in casa sua, offrendo loro limonata e biscotti. Disse loro di salire sulla scala antincendio e di entrare dalla finestra del terzo piano. Una volta dentro, Spry cominciò a girovagare per casa: “Sono andata a sedermi sul divano, dove ho visto centinaia di foto di ragazzini nudi, bambini che facevano atti sessuali”, ha detto. “Ho rovesciato la limonata sul divano, sono corsa fuori dalla finestra, giù per la scala antincendio e nel mio cortile.”

” Lì- ha detto Jen- ho fatto un patto con mia cugina, che non saremmo ritornate mai più in quella casa”. Ma dopo qualche giorno, incontrarono di nuovo lo stesso uomo nel parco, lui viveva lì accanto, e stavolta si presentò con le braccia piene di giocattoli.

“Ha detto che era dispiaciuto e che non voleva spaventarci. Ha detto che voleva solo ringraziarci “, afferma Jen Spry, che ha ricordato di aver aspettato, fino a quando l’uomo se ne fosse andato, dopo aver lasciato i giocattoli in fondo alla scala antincendio. “Contiamo fino a tre e poi corriamo verso casa sua. Abbiamo preso i giocattoli, erano così tanti, comprese le bambole Barbie. ”

A casa, Jen regalava a sua sorella di 6 anni qualsiasi giocattolo lei chiedeva, poi gettava la confezione dei giocattoli nel bidone della spazzatura del nonno, che viveva nella porta accanto. Quindi, nascondeva alcuni dei giocattoli in modo che sua madre non li potesse trovare. Passarono almeno due settimane prima che Jen Spry e sua cugina si dirigessero di nuovo nel cortile di quella casa. L’uomo chiamò Jen Spry, dicendo che voleva scattarle una foto e offrendosi di pagarla. Jen ha detto che si sentiva “parzialmente obbligata” perché aveva accettato i giocattoli che lui le aveva regalato.

“Abbiamo discusso un po’ per stabilire un prezzo, finchè lui ha lanciato una offerta che per me, che vivevo in povertà, sembrava un sacco di soldi”, ha detto. “Mi ha scattato la foto nel suo cortile su un tavolo da picnic.” Per fare la foto, le ha chiesto di indossare una maglietta sporca e rossa, che in seguito Jen seppe era un indizio per i trafficanti che lei era la “nuova merce in vendita”.

“Quella è stata la prima volta che mi ha fotografato. Sembrava una cosa piuttosto innocente. Ma sapevo già che accettando quei soldi, stavo commettendo un errore ed è da qui in poi che sono iniziati i segreti “. Le minacce seguirono poco dopo.

“Quest’uomo ha minacciato di uccidere mia madre, rapire mia sorella e lasciarmi abbandonata da tutti”, ha detto Jen, che poi terrorizzata ha accettato di andare a casa sua ogni giorno e sottostare ai comandi ed ai ricatti di quell’uomo.

“Molte mattine, quando uscivo dalla porta di casa mia, guardavo mia madre e mi chiedevo se sarebbe stata l’ultima volta che l’avrei vista.”

Spesso, l’uomo si avvicinava alla fermata dell’autobus in macchina, fermandosi a fissarla, sempre in modo minaccioso, per controllarla e per ricordarle che se faceva un passo falso, lui lo avrebbe saputo subito.

Spry non era l’unica vittima. Ben presto Jen scoprì che anche altri bambini del vicinato erano stati intrappolati e venivano sfruttati come lei: “Quest’uomo stava costringendo i bambini e me stessa a compiere atti sessuali con adulti e con altri bambini; tutto veniva fotografato e filmato “, ha detto. “I suoi clienti sapevano che età avevo e pagavano per il tempo che stavano con me”.

“A volte, l’uomo fotografava anche i clienti insieme a noi, ma i loro volti erano sempre coperti nelle fotografie e nei filmati: c’era sempre una visione completa dei bambini nelle foto, ed era sempre violenta. Spesso avevo segni di morsi e lividi che cercavo di nascondere”, ha detto Jen Spry.

Jen ha detto che sua madre pensava che lei fosse fuori a giocare nel cortile o al parco giochi, quando spariva.

“Mia madre mi chiamava per cena. Ho sempre risposto alla sua chiamata e sono corsa a casa, tutto era programmato per non destare sospetti “, ha detto. “Ero piena di vergogna e paura. Eppure nessuno ha mai sospettato perché nessuno avrebbe mai potuto immaginare cosa stava succedendo.”  Soffocare le proprie emozioni per nascondere la vergogna ed il terrore era l’unico modo per sopravvivere, ma dalla trascuratezza del suo corpo e della sua mente si poteva capire che qualcosa di terribile stava accadendo! Jen cercava di difendersi dal terrore facendo tacere la propria coscienza in una sorta di “torpore” mentale e psichico, come una morte dell’anima; ma non potè mai dimenticare l’orrore.

“Quell’ uomo sporco e trasandato faceva finta che fosse un business, che lui era un fotografo professionista e disse che aveva clienti e clienti da accontentare, questi facevano uso di droga per fare sesso con me e con altri bambini. Eravamo solo prodotti e lui ha agito come se ci possedesse. Eravamo così spaventati che facevamo tutto ciò che comandava “.

Jen Spry ha detto che sentiva di non avere una via d’uscita sicura dal ciclo di abusi e sfruttamento. A scuola, gli insegnanti hanno cominciato a notare che si comportava in modo distante e riservato: ” ‘Stai bene?’ mi chiedevano. ‘Bene’ rispondevo per forza, ” Gli insegnanti non mi hanno mai detto cosa sarebbe successo, se avessi detto la verità. La paura dell’ignoto è a volte più convincente di una possibilità di salvezza. La paura dell’ignoto mi ha tenuta in schiavitù “. Jen ha detto che non sapeva come gli altri avrebbero potuto proteggerla: “Se qualcuno allora mi avesse detto: ‘Se ti sta succedendo questo, noi potremmo fare di tutto per salvarti, non avere paura di dircelo”, io avrei trovato il coraggio di dire la verità, ma nessuno mi ha mai detto come sarei stata protetta, nessuno era disposto ad ascoltarmi davvero”, ha spiegato.

La visita di un medico non la aiutò affatto: “Tutti i segni erano lì”, ha detto Jen. “Quel medico ha visto i segni di abuso su di me, ma non mi fece le domande giuste. Chiese se stava succedendo qualcosa. Io risposi evasivamente : ‘Non accadrà mai più’ “. Il dottore liquidò così la piccola Jen, senza investigare oltre, senza avvertire sua madre e i suoi insegnanti; anzi, la intimorì dicendole che, se l’avesse vista di nuovo in quelle condizioni, avrebbe “fatto qualcosa”.

Jen oggi afferma: “Nessuno crede ad un bambino così piccolo come ero io. Se interroghi un bambino in quel modo, minacciandolo, lui si chiuderà in se stesso. Ma se tu ragioni con un bambino e gli spieghi come sarà protetto e che non avrà nulla da temere, i bambini si aprono perchè acquistano fiducia. Non mi sono mai state fatte le domande giuste: non mi hanno mai dato la sicurezza che mi avrebbero protetto in qualsiasi caso, solo così avrei potuto trovare la forza di dire la verità “, ha detto.

L’abuso finì solo due anni dopo, quando Jen Spry scoprì che l’orco era scomparso e che la sua casa era stata trovata vuota. Qualcuno aveva scoperto il suo traffico ed era scappato, facendo sparire tutte le prove?  Jen non lo seppe mai, ma provò un sollievo incredibile, misto a tanta paura:  “Ho sempre creduto che prima o poi si sarebbe presentato alla fermata dell’autobus e ci avrebbe rapito”, ha detto Jen Spry. “Molto tempo dopo quel giorno, guardavo ancora mia madre col terrore che sarebbe stata l’ultima volta che l’avrei vista.”

Jen Spry da adulta trovò la forza di raccontare la sua storia ad uno staff solidale di sostenitori della Rete di assistenza alle vittime, Jen ha voluto condividere  la sua esperienza per aiutare altre vittime e le loro famiglie.

Jen scrive sul suo profilo Twitter, il 28 settembre 2017:jEN SPRY TWITTER“Non sentirò mai la mancanza di Hugh Hefner, l’uomo che convinse una intera generazione che l’obiettivo di una ragazzina è quello di comparire nuda e bella in servizi fotografici, cosicchè gli uomini possano sentirsi attratti e soddisfatti nelle loro perversioni! Fin da ragazzina, fino ai miei 20 anni, cercavo di autoconvincermi  che diventare una pornodiva era il mio destino e che sarei apparsa sulle riviste di Playboy! GRAZIE A DIO, DIO AVEVA UN PIANO MOLTO DIVERSO PER LA MIA VITA! Nel 1996 mi recai a Santa Monica, California, per incontrare un produttore di “quei film”, che mi aveva invitata nella sua villa per una festa..Mi ero tutta preparata in abiti succinti…ma all’improvviso mi sentii molto male, dovetti essere trasportata all’Ospedale di Santa Monica con urgenza, GRAZIE A DIO! Rimasi ricoverata lì per tutta la notte, e cominciai a pregare Dio come mai avevo fatto prima…sentii dentro di me  la Voce dello Spirito Santo che mi diceva di non andare a quella festa in quella villa, perchè mi avrebbero rubato il mio futuro e mi sarebbe costato la vita intera. Ascoltai quella Voce ed obbedii. Mi ci sono voluti anni di impegno, affinchè Dio guarisse le ferite nella mia anima e nella mia mente: ma ho continuato ad ascoltare la Sua Voce. Oggi sono così grata a Dio perchè è intervenuto nella mia vita e mi ha salvato! Oggi seguo il mio vero Destino e la mia grande Opportunità!”

“Ho riacquistato equilibrio mentale e fisico dopo terapia psicofisica,  anni di consulenza e cura, tra cui molti interventi chirurgici sui miei organi riproduttivi per curare i danni di ciò che mi è accaduto da bambina”, ha detto.

“Condivido la mia testimonianza, affinchè i genitori sappiano cosa succede là fuori e facciano sentire importanti i loro figli facendo loro le domande giuste, spiegando loro cosa e quanto farebbero pur di proteggerli, qualsiasi sia la verità”, ha detto Jen Spry. “Vorrei che qualcuno le avesse  fatte a me. Tutta la mia vita sarebbe stata diversa. “

Fonti https://www.buckscountycouriertimes.com/article/20140928/NEWS/309289883

https://www.jenspry.org/speaking.html

Il “Manuale per pedofili” diffuso in Olanda: il governo olandese dice che “non è criminale”- Politici coprono i criminali

Da notare che i media internazionali non hanno riportato questa notizia raccapricciante e vergognosa, che dovrebbe sollevare indignazione mondiale: in Olanda il governo autorizza la circolazione di un Manuale per pedofili diffuso da una nota “Associazione pedofila Martijn” che vuole normalizzare la pedofilia come orientamento sessuale.

La Fondazione Strijd tegen Misbruik sta chiedendo che i Paesi Bassi vietino il manuale pedofilo – un manuale di oltre mille pagine che spiega in dettaglio in che modo i pedofili possono attirare, conquistare la fiducia, dominare e abusare i bambini, e come farlo senza che nessuno lo scopra. E’ il manuale del “perfetto criminale pedofilo”, ma in Olanda non è considerato illegale!

La fondazione contro gli abusi porterà la questione in tribunale se il governo si rifiuta di intervenire.

Il ministro Ferdinand Grapperhaus di Giustizia e Sicurezza ha esaminato in precedenza se il manuale pedofilo può essere vietato , ma ha detto che gli avvocati nel suo dipartimento hanno concluso che il divieto è impossibile perché “il manuale non contiene materiale criminale”…(lo ha riferito l’11 giugno 2019 il quotidiano online Netherlands Times).

Ma Strijd tegen Misbruik, che in precedenza era riuscito a ottenere che l’ associazione pedofila Martijn venisse bandita, dopo anni di battaglie legali, non accetta questa conclusione. La fondazione vede molte somiglianze tra il manuale pedofilo e l’associazione pedofila Martijn. Il manuale contiene informazioni simili a quelle condivise nell’ambito dell’associazione pedofili. Strijd tegen Misbruik ha già inviato una lettera al Tweede Kamer, la camera bassa del parlamento olandese, chiedendo ai parlamentari di vietare il manuale dei pedofili. Se questo non funziona, la fondazione porterà la questione in tribunale. 

Il manuale pedofilo è disponibile sul deep web da molti anni. È ampiamente condiviso dagli abusatori sulle reti web oscure focalizzate specificamente sui bambini olandesi vittime di abusi sessuali, e secondo RTL il manuale si è diffuso anche fuori dal deep web, ma il governo olandese continua a dire che “il manuale non avrebbe contenuti criminali”???

Dozzine di video di abusi di bambini olandesi, alcuni dei quali sembrano avere solo pochi mesi, secondo RTL. Gli autori di abusi sono gli stessi che diffondono il manuale per pedofili, su come proteggersi mentre guardano e scambiano la pedopornografia, si danno anche consigli su come entrare in contatto con i bambini, ad esempio aderendo a un club di quartiere o sportivo. Alcuni membri condividono anche “hurtcore”, il termine per la pornografia infantile incentrato sul dolore e l’umiliazione di bambini e bambine in particolare.

L’esperto legale Yme Drost, che ha aiutato Strijd tegen Misbruik nella sua lotta per abolire l’Associazione pedofila Martijn, ritiene oltraggioso che la richiesta di vietare il manuale dei pedofili abbia incontrato la resistenza dei politici. “Se i genitori dei Paesi Bassi conoscessero il contenuto di questo libro – che sicuramente non dovrebbero leggere a proposito – il paese sarebbe messo sottosopra”, ha detto Drost.

MA IL GOVERNO OLANDESE NON VEDE LA NECESSITA’ DI VIETARE LE ATTIVITA’  DELL’ASSOCIAZIONE PEDOFILA MARTIJN !!! Drost ha sottolineato che non si è arreso, ed è determinato a continuare a combattere contro il manuale pedofilo ora. Il libro è già stato bandito nel Regno Unito, quindi c’è un precedente. Drost crede di poter appellarsi al trattato di Lanzarote, in cui i paesi hanno accettato di proteggere i bambini contro lo sfruttamento sessuale e l’abuso, per forzare il divieto del “manuale”. 

C’E’ DA CHIEDERSI COME MAI I GIORNALONI POLITICAMENTE CORRETTI NON SI SCANDALIZZINO PER QUESTA NOTIZIA TERRIBILE, VIGE OMERTA’ DI STAMPA GLOBALE ma tutti si stracciano giustamente le vesti “solo per i casi di sacerdoti pedofili”, senza tenere conto che i casi di pedofilia sono molto più diffusi altrove, ma di quelli non si parla- vedi scandalo pedofilia sette sataniche- come non parlano mai delle ottime attività di Associazioni cattoliche antipedofilia come Meter di Don Fortunato Di Noto e Infanzia Rubata di Suor Martha Pelloni in America latina. Questi religiosi stanno rischiando la morte ogni giorno per questa battaglia, ma di loro i giornaloni evitano accuratamente di parlare.

DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI! E L’EUROPA PER PRIMA DEVE COMINCIARE A PRENDERE INIZIATIVE SERIE PER PROTEGGERLI

Fonti

https://nltimes.nl/2019/06/11/renewed-calls-ban-pedophile-manual-netherlands

https://www.notizieprovita.it/filosofia-e-morale/manuale-per-pedofili-in-olanda-governo-fermo/

https://noalsatanismo.wordpress.com/2019/05/10/don-fortunato-di-noto-gigante-nella-lotta-contro-i-criminali-pedofili-e-contro-la-pedofilia-culturale/

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/07/15/la-suora-che-combatte-le-sette-sataniste-collegate-ai-narcos-ed-al-rapimento-di-bambini-in-argentina/

 

Magia e occultismo: menzogne che distruggono l’essere umano (Intervista al Card. Ratzinger)

Un convegno a Roma nel novembre 2018 ha evidenziato i danni personali e sociali provocati dall’occultismo

La Comunità Papa Giovanni XXIII, in collaborazione con la Polizia di Stato, la LUMSA e il Consorzio Universitario Humanitas, ha organizzato presso l’università capitolina il convegno “La trappola delle sette”.

Don Aldo Buonaiuto, responsabile del servizio Antisette dell’Apg23: «Non tutte queste realtà sono sataniche – ha osservato – ma tutte sono diaboliche. Perché separano l’individuo da se stesso, dalle persone care, spesso dal lavoro, dalla stessa vita». Solo nel 2018, il Servizio Antisette ha ricevuto 2.467 richieste di aiuto, consulenza o informazioni. Tra le diverse realtà settarie si evidenziano le psicosette (che coprono il 41% dei casi), i gruppi che praticano culti estremi (30%), le sette magico esoteriche (16%) e quelle pseudo-religiose (13%). Cartomanti maghi pseudoguaritori guru e sedicenti “maestri spirituali” e medium: questi impostori sono storicamente sempre esistiti, ora però si trovano evidentemente a cavalcare il momento di disagio delle persone, giocando pericolosamente con le insicurezze collettive e creando DIPENDENZE PATOLOGICHE, oltre a danni spirituali e materiali.  Lo scenario si muove dalle psicosette che utilizzano tecniche di manipolazione mentale, alle sette pseudo-religiose che utilizzano il linguaggio spirituale e il mondo sacrale per raggiungere scopi che non hanno nulla a che fare con le religioni, fino alle sette magico esoteriche che si appropriano di poteri divinatori per i propri condizionamenti, al fine di far credere di avere poteri ed energie. Poi ci sono i culti estremi che sono quelli che si rifanno alla magia nera, stregoneria, negromanzia, satanismo ed altri. Abbiamo anche le sette che sono legate al mondo della medianicità. Quindi una vastissima realtà quella dell’occultismo che bisogna conoscere per difendersi, prevenire, salvare coloro che sono già caduti in queste trappole”.