Testimonianza di liberazione di una ex seguace dei falsi “messaggi da Gesù” della veggente MDM-

La mia avventura spirituale è iniziata con un errore, un errore davvero grande. Mi sono imbattuta nei “Messaggi da Gesù Cristo” (Il Libro della verità- Ultimo Avvertimento- IN FOTO appare il ‘Sigillo del dio vivente’) della autoproclamatasi veggente Maria Divina Misericordia, mentre cercavo su Google. All’epoca ero interessata a tutto tranne che alla fede. Però quei messaggi erano talmente diffusi dappertutto sul web ed io ero cosi dipendente da internet, che ho iniziato a leggerli per morbosa curiosità, perchè parlavano sempre contro Papa Francesco…r-internet-addiction-large570-12
Inizialmente,  i messaggi sembravano interessanti perché parlavano dell’amore di Dio, ma poi erano sempre più minacciosi sulla imminente fine del mondo… Avevo smesso di leggerli per un po’, ma dopo un breve periodo di distacco, ho pensato tra me e me: “Chissà cosa dicono adesso …”. Vorrei sottolineare che è stata la curiosità morbosa e il desiderio di conoscere il futuro che mi ha portata a diventare schiava di quei messaggi. Ho iniziato a leggerli ogni giorno. UNA VERA DIPENDENZA psicologica.
Avevo trovato un alibi per continuare a leggere quei messaggi: cioè che la mia conoscenza di Dio e di alcune preghiere cattoliche come il Rosario, stava crescendo, ma era una falsa conoscenza, basata sui messaggi di Maria Divina Misericordia e non sul Catechismo della Chiesa Cattolica che ci insegna l’obbedienza alla Chiesa come a Cristo stesso, perché nella Chiesa dimora lo Spirito Santo.
Ma poi la mia fede è rimasta solo in quei messaggi e non nella Chiesa.

Conversione sì….ma per paurasnake_and_apple_

Cominciai a pregare ossessivamente, troppo, secondo gli ordini di quei messaggi che minacciavano di fare “urgenti catene di preghiera per salvarsi”…. Mi ero convinta che fosse un privilegio pregare per tutte quelle anime bisognose di salvezza. Ho iniziato a prendere parte anche alle attività di un gruppo di preghiera: ero grata che almeno adesso ero più vicina a Dio e mi sentivo SPECIALE. Non mi ero resa conto che stavo facendo tutto per le ragioni sbagliate. La mia motivazione era la paura, non l’ amore a Cristo e l’ obbedienza alla Chiesa. Avevo paura della Seconda Venuta…della fine del mondo. Pregavo ossessivamente per PAURA. 
Strane esperienze sono iniziate nella mia vita. Come il momento in cui ho avvertito una strana presenza dopo aver partecipato alle “CROCIATE DI PREGHIERA”. Sentii un forte odore persistente di zolfo che scomparve dopo qualche tempo. Ho condiviso questo fenomeno con i membri di un gruppo di Facebook, ma mi dissero come ‘scusante’ che quella puzza era Satana che mi disturbava perché mi stava perdendo come suo servitore. Dopotutto, mi ero convertita, pensai….. tornai in chiesa, pregai, lessi la Sacra Scrittura.
Ma avevo perso la cosa più importante: non ero in obbedienza a Papa Francesco, che è il Capo della Chiesa cattolica. 
TUTTO IL CONTENUTO DEI MESSAGGI DI MARIA DIVINA MISERICORDIA INCORAGGIA AD ODIARE PAPA FRANCESCO-
Su Facebook, i seguaci di Maria Divina Misericordia PUBBLICAVANO FOTO CHE CALUNNIAVANO PAPA FRANCESCO e “fatti” che presumibilmente confermavano la veridicità dei messaggi.
Col passare del tempo, i messaggi diventavano sempre più confusi, ripetitivi e prevedibili, ma i seguaci di Maria Divina Misericordia trovavano sempre il modo di giustificarli.  Il “Sigillo del Dio vivente” e le preghiere che ne derivavano erano MARTELLANTI. MI ACCORSI CHE C’ERANO MOLTE MANIPOLAZIONI NEI MESSAGGI: ogni volta che le previsioni non si realizzavano, seguivano  messaggi ancora più complicati che servivano da fumo per distrarre i follower. 
Pensai che se avesse parlato davvero Gesù attraverso i messaggi, non mi sarei sentita manipolata, come effettivamente cominciavo a sentirmi.
 
I messaggi che dovevano durare solo pochi mesi-come era stato scritto dalla veggente all’inizio- continuavano a trascinarsi per anni. Non appena un sacerdote mi fece notare questa discrepanza, quel messaggio iniziale (in cui la veggente diceva che i messaggi sarebbero durati solo qualche mese)  scomparve senza “spiegazione” dai siti di MDM…
Cominciai a chiedermi perché Gesù avrebbe avuto bisogno proprio di me per farmi sapere della sua seconda venuta….Tanti su Facebook cominciavano a chiedersi la stessa cosa.

Attacchi Satanici demonic-sea2l

Nel frattempo, ho sperimentato altri attacchi satanici. Mentre continuavo a frequentare il gruppo di preghiera, le mie esperienze spirituali malefiche iniziarono ad accumularsi, ma i seguaci dei messaggi di MDM mi inducevano a credere che ciò accadeva perché mi dedicavo a servire Dio solo e Maria, ma in realtà, i messaggi di Maria Divina Misericordia MDM mi stavano avvicinando a Satana.

I confini tra le esperienze spirituali di Dio e gli spiriti maligni erano diventati sempre più confusi. Pensavo che quelle esperienze mi stessero avvicinando a Dio e che grazie a loro io ero una persona speciale. È stato un abbaglio del mio orgoglio, ma poi ho visto tutto sotto una luce completamente diversa. 

Ho iniziato a condividere tutto con il mio sacerdote confessore e lui mi ha messo in guardia contro questi messaggi, ma i semi del dubbio erano rimasti profondamente radicati in me: “forse” o “e se fosse vero?” e disobbedii al mio confessore. E così Satana mi ha tenuta prigioniera. Ero in un vicolo cieco.
Sono stata per tre anni coinvolta attivamente come seguace dei “messaggi della veggente Maria Divina Misericordia”. IL RISULTATO E’ STATO CHE IN CHIESA NON RIUSCIVO AD ENTRARE E SVENIVO. Ancora una volta mi ritornò il dubbio: “Questo viene da Dio o dal Male?” Tutto quello che mi stava accadendo, era un segnale di avvertimento della Grazia di Dio per salvarmi dall’ inganno in cui ero caduta. 
Ho trovato qualcuno con cui pregare le preghiere della Crociata dei gruppi legati ai messaggi della veggente MDM e ho iniziato a distribuire volantini. Il rilascio delle medaglie di salvezza (IN FOTO) si è rivelata un’altra delusione perché erano protetti dal diritto d’autore – quindi è stato chiaramente fatto per soldi. Un altro dibattito scoppiò su Facebook. Ma c’erano sempre persone che si inventavano delle scuse e io stessa ho difeso i messaggi anche perché avevano preso il controllo della mia vita. 
Stavo facendo tutto questo alle spalle della Chiesa, perchè io ero stata INDOTTRINATA AD ODIARE PAPA FRANCESCO e ho osato chiedermi: “Perché non dovrei fidarmi dei sacerdoti? Loro ne sanno più di me delle cose spirituali, possono darmi buoni consigli. Perché dovrei non fidarmi di loro? ” 
C’è stato un momento in cui ogni notte alle 3:00 qualcosa mi svegliava – spaventata, ansiosa e con la sensazione che l’entità spirituale fosse appena entrata nella mia stanza. Non riuscivo ad addormentarmi anche se ero così stanca che i miei occhi non potevano rimanere aperti. Questa presenza malefica mi ossessionava e mi teneva sveglia fino al mattino, ogni notte. Nel giro di un mese ero esausta. Mi è stato detto dai seguaci di MDM, che queste erano povere anime nel Purgatorio che avevano avuto bisogno delle mie preghiere.
Ora so che erano ‘visite’ degli spiriti maligni che si liberano dalle loro catene in quel preciso momento della notte. 

LA LIBERAZIONEima

Ho iniziato a pensare all’aiuto di un sacerdote esorcista. Non ero ancora pronta ad accettare il fatto che ero colpita dalle vessazioni del Maligno a causa del mio coinvolgimento in quei messaggi.
Ma disperata come ero, decisi di inviare una email ad un sito cattolico per chiedere aiuto.
La risposta mi suggerì di andare da un sacerdote esorcista e di chiedere preghiera di liberazione, cosa che feci, anche se non ero del tutto convinta : la mia diffidenza nei confronti di Papa Francesco influiva sul mio atteggiamento nei confronti della Chiesa cattolica. Tuttavia, presi un appuntamento. 
Sono arrivata presto in chiesa e sono andata a pregare vicino ad una statua di Maria Santissima. Ero sopraffatta dalla paura e le mie mani hanno cominciato a tremare e i pensieri martellanti mi incitavano ad andare via: ” Non farlo! Non andare lì! E se ti facesse qualcosa? Non sai chi sia!” 
Ho suonato il campanello anche se ero ancora gravemente scossa. Quando il prete borbottò che ero arrivata presto, una voce interiore disse: “Vedi, non ti vuole qui!” ma alla fine io entrai.
Dopo alcuni incontri con il sacerdote esorcista, con lui, tutto divenne chiaro. Si è scoperto che l’esorcista era a conoscenza dei ‘messaggi di MDM’ e non ero stata la prima persona a chiedere aiuto a lui per lo stesso problema.

Durante gli esorcismi, ogni volta che il sacerdote menzionava lo spirito di Jezebel o Maria Divina Misericordia, i demoni mi lanciavano a terra e urlavano così forte che la mia gola è stata dolorante per settimane e NON POTEVO PIU’ PARLARE.

MA ALLA FINE IL MALE MI HA LASCIATA. 

Alla fine, ho trovato le risposte alle mie domande. Anche se questi ‘messaggi’ ti convertono perchè ti fanno pregare, ciò non significa che vengano da Dio.

Satana ha avuto un accesso più facile a me attraverso alcuni peccati generazionali. Ora capisco che dovremmo sempre cercare Gesù nella Chiesa Cattolica ed in obbedienza al Vicario di Cristo, mai al di fuori. Dio è stato amorevole nel liberarmi dai demoni legati a questi ‘messaggi’ e ho scritto questa testimonianza per la gloria di Dio Uno e Trino e nella speranza che la mia testimonianza possa servire da avvertimento. 

C’era un messaggio che mi restava in testa – sulle apparizioni di Maria che dovevano aver luogo in primavera, ma non si è mai verificata. Ma le persone le cui menti sono oscurate troveranno sempre una scusa, proprio come feci io in quel momento.

Papa Francesco è un papa di misericordia e Satana sta cercando di distruggerlo in ogni modo possibile. Una delle lezioni più importanti nella vita di Gesù fu la Sua obbedienza a Suo Padre fino alla morte, e per noi questo significa obbedienza alla Sua Chiesa. 
Questo è ciò che i Santi hanno fatto e insegnato, anche quelli perseguitati dalla Chiesa; non disubbidirono mai e non lavorarono mai per il Signore fuori dalle mura della Chiesa. Lo Spirito di Dio è presente nella Chiesa, come ha sottolineato Gesù dopo che Maria e Giuseppe lo ritrovarono nel TEMPIO: “Per quale motivo siete venuti a cercarmi? Non sapete che devo trovarmi nel posto che appartiene a Mio Padre?” (Luca 2:49) – Perché cerchi il Signore fuori dal Suo Tempio, la Chiesa, in alcuni piccoli gruppi? 

So che se Papa Francesco è stato eletto Vicario di Cristo, questa è la Verità: incoraggiare alla disobbedienza al Papa e alla diffidenza nei sacerdoti è sempre veicolato da Satana, anche quando le nostre intenzioni sono le migliori.


Testimonianza di Joanna dalla Polonia

Una psicologa racconta il suo cammino di liberazione grazie all’incontro con Cristo

La psicologa colombiana Kelly Buitrago ha raccontato la sua testimonianza del suo cammino di liberazione.  Non è stato facile per lei ammettere tutto ciò, dato che proveniva da studi scientifici che escludono a priori il soprannaturale, archiviandolo sempre come “delirio religioso”… Eppure sei anni fa, quasi ogni notte, “vedevo orribili immagini di esseri in forma umana, ma non erano esseri umani.  In un’occasione mi svegliai di soprassalto poco prima dell’alba e vidi una mano orribile che mi prendeva il piede e mi trascinò fuori dal letto”, ha dichiarato la psicologa Kelly Buitrago.

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La psicologa Kelly Buitrago oggi

A causa della sua formazione professionale come psicologa e della sua condotta di vita di “credente non praticante” (il solito inganno della fede ‘fai-da-te’ : “credo in Dio ma pratico come mi pare”), la psicologa Kelly Buitrago inizialmente cercò di diagnosticare i suoi ripetuti incubi e paure notturne come suggestioni e sintomi di qualche disturbo psichico…ma in questo caso, la scienza che aveva studiato per anni  non la aiutò affatto a guarire. Anzi.

Le manifestazioni di presenze terrificanti ed i tormenti interiori divennero sempre più frequenti  e non riuscì con la scienza e con la medicina a trovare una soluzione.

“Avevo aperto molte porte al Maligno, ma non volevo ammetterlo”…

Pur essendo stata battezzata cattolica, la psicologa Kelly Buitrago afferma che sia lei sia i membri della sua famiglia non sono mai stati praticanti, ma piuttosto oggi ammette che lei e la sua famiglia avevano sempre coltivato un interesse particolare per l’ occultismo: cartomanzia, spiritismo, magia. Oltre a tutto ciò, la psicologa conviveva da anni con il suo compagno, senza mai sposarsi…

“Provengo da una famiglia che coltivava ‘una fede fai da te’, che confondeva la fede con la superstizione. Penso di aver aperto molte porte al diavolo, lo capii solo in seguito a tutto il male che mi ha assalito. I membri della mia famiglia erano sempre in cerca di persone che leggessero loro le foglie di tabacco, i Tarocchi e quando un caro amico morì, abbiamo pagato una medium per scoprire come era morto, perché non era una morte naturale ma un suicidio. Quindi, ovviamente, abbiamo aperto molte porte al Maligno, abbiamo seguito maghe e cartomanti in televisione, oroscopi, molte cose che non venivano da Dio ”, ha affermato la psicologa.

Oggi, a 35 anni, ricorda che la sua guarigione non è avvenuta grazie alla psichiatria o alla psicologia, ma grazie ad un cammino di liberazione in seguito ad un intervento di DIO, a cui lei arrivò inaspettatamente. Un pomeriggio come gli altri, passando da un canale all’altro della televisione, fu attratta dalla voce di un SACERDOTE che veniva intervistato su un canale cattolico e rimase lì ad ascoltarlo: quello che diceva era proprio per il suo caso.3479_gerardo_

Si trattava di Padre Gerardo Piñeros, (in foto qui sopra e nella foto principale dell’articolo, mentre celebra Adorazione Eucaristica), che invitava coloro che volevano a chiedere aiuto spirituale presso chiesa di Santa María del Camino a Medellín, in Colombia. Sebbene Padre Gerardo non sia l’esorcista della diocesi, nei suoi 16 anni di ministero sacerdotale – sottolinea in un’intervista con Portaluz – ha assistito ad alcuni fenomeni che lo portano a confermare la Dottrina della Chiesa sull’esistenza e l’azione del diavolo:   “Sono un sacerdote e per il potere del mio ministero prego per i malati, per le persone che vengono in parrocchia con qualche disturbo e che provengono da molte parti. Bene, in questi 16 anni di ministero sono stato in grado di vedere cose sorprendenti che a volte violano le leggi della fisica,  persone che vomitano oggetti strani, le persone che nel momento della preghiera cadono in trance ed hanno forza sovrumana. Vedere una bambina di 10 anni che parlava un latino perfetto e cose del genere che, come una volta disse un medico: se non avessi mai vissuto queste cose, penserei che non esistano”.

Il potere del Sangue di Cristothepreciousbloodofjesuschrist

Kelly andò sul posto e aprì il suo cuore al sacerdote,  che “pregò su di me e disse che dovevo stare serena e ricominciare a pregare e fidarmi di Nostro Signore Gesù”. Ma le manifestazioni notturne continuavano, oltre a problemi economici e conflitti emotivi con il suo convivente, il padre dei suoi figli.

Quindi la psicologa Kelly tornò ad una Messa celebrata da padre Gerardo, che pregò di nuovo Dio per lei, con preghiere di liberazione: “Era la prima volta che cominciavo a sentire la liberazione… Ho provato un’esperienza extrasensoriale perché è come se una parte di me fosse venuta fuori. Come se fossi cosciente ma allo stesso tempo no. Ho sentito il mio corpo che si muoveva contro la mia volontà, voci dentro di me, un dolore orribile che usciva dalla mia gola e ho iniziato a vedere tutte quelle cose che mi assalivano di notte.

Il padre mi disse: “Ripeti : GESU’ CONFIDO IN TE”.  Non riuscivo a dirlo verbalmente, ma lo dissi mentalmente. Il padre cominciò quindi a pregare la Beata Vergine Maria e invocò anche San Michele Arcangelo e San Charbel. Quando la preghiera di liberazione terminò, mi ripresi, mi sentii libera e molto sbalordita. Il padre mi disse che dovevo cominciare a pregare il Rosario in casa mia ogni giorno e completarlo con la

Preghiera o Sigillo del Sangue di Cristo :sangue di GESU'

Nel Nome di Gesù io consacro me stesso nel Sangue preziosissimo di Gesù Cristo († segno di croce sulla fronte) sotto il manto di Maria († segno di croce sulla fronte) e sotto la protezione di San Michele Arcangelo († segno di croce sulla fronte). Signore Gesù, in Tuo nome, e con il potere del Tuo Preziosissimo Sangue, sigilliamo ogni persona, ogni azione e ogni evento attraverso i quali il nemico voglia farci del male.

Con il potere del Sangue di Gesù, sigilliamo ogni potestà distruttrice in aria, sulla terra, in acqua, nel fuoco, sotto terra, le forze sataniche della natura, negli abissi dell’inferno e nel mondo in cui viviamo oggi.

Con il potere del Sangue di Gesù spezziamo ogni interferenza e azione del maligno.

Ti chiediamo, Gesù, di inviare nelle nostre case e nei nostri luoghi di lavoro la Santissima Vergine accompagnata da San Michele, San Gabriele, San Raffaele e tutta la loro corte di Angeli Santi.

Con il potere del Sangue di Gesù sigilliamo la nostra casa, tutti coloro che vi abitano (nominare ciascuno di loro), le persone che il Signore vi invierà e i cibi e i beni che generosamente ci ha offerto per il nostro sostentamento.

Con il potere del Sangue di Gesù, sigilliamo terra, porte, finestre, oggetti, pareti e pavimenti, l’aria che respiriamo, e collochiamo con fede un cerchio del suo Sangue intorno a tutta la nostra famiglia.

Con il potere del Sangue di Gesù, sigilliamo i luoghi in cui staremo in questa giornata, e le persone, le imprese o le istituzioni con le quali tratteremo (nominare ciascuna di loro).

Con il potere del Sangue di Gesù, sigilliamo il nostro lavoro materiale e spirituale, gli affari di tutta la nostra famiglia e i veicoli, le vie e qualsiasi mezzo di trasporto che dovremo utilizzare.

Con il Tuo Sangue prezioso, sigilliamo gli atti, le menti e i cuori di tutti gli abitanti e i dirigenti della nostra Patria, perché regnino la Tua pace e il Tuo Cuore.

Ti ringraziamo, Signore, per il Tuo Sangue e per la Tua Vita. Rendiamo loro grazie per essere stati salvati e preservati da ogni male. Amen.

Il dono della TEMPERANZA (PERSEVERANZA)buitrago
Questa esperienza è stata solo l’inizio di un cammino di conversione che avrebbe trasformato in meglio la vita di Kelly e dei suoi figli. Ha ricevuto nuove preghiere, accompagnamento spirituale da questo e da altri sacerdoti esorcisti e finalmente ha messo in pratica gli insegnamenti della Chiesa cattolica nella sua vita.
Kelly ha chiuso il rapporto di convivenza o libera unione che aveva, e che era diventato sempre di più un ostacolo per la sua liberazione: ricevette i SACRAMENTI, si confessò e ricevette la Santa Eucaristia e, a poco a poco, la pace e la salute sono ritornate nella sua anima e nel suo corpo.

“Dobbiamo chiedere a Dio il dono della temperanza …” ci dice Kelly e ci spiega un po’ di più come è riuscita a vivere questo dono: “Con i miei figli ci consacriamo al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria ogni giorno e oggi non vivo più la mia vita senza Dio. Frequentiamo la Chiesa, partecipiamo all’adorazione del Santissimo Sacramento, all’Eucaristia domenicale e alle feste di precetto, ci confessiamo regolarmente, preghiamo il Rosario in famiglia, a volte con mia madre e le zie. Ma nulla nella vita è facile, dobbiamo avere perseveranza continua”.

Padre Gerardo Piñeros spiega che NON SI PUO’ SCENDERE A COMPROMESSI COL MALIGNO

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Padre Gerardo Piñeros

Ciò che la Parola di Dio nella Sacra Bibbia definisce “peccato” è ciò che distrugge la salute fisica e spirituale dell’ uomo, e può distruggere l’anima per sempre, perchè vi sono peccati mortali, cioè che incatenano l’anima all’inferno.  Su questo, non si può scendere a compromessi, negoziare col diavolo, perché un peccato mortale non sarà mai buono; non possiamo giustificarlo, non possiamo ingannare noi stessi, ma invece dobbiamo denunciare gli inganni del diavolo. Come, ad esempio, fece San Paolo in 1Corinzi 6, 10-11, elencando i peccati degli ingiusti che non erediteranno il Regno dei Cieli, poichè praticano queste cose e non si pentono.
 
Che tipo di travestimento usa di solito il diavolo oggi per ingannare l’uomo?
Risponde Padre Gerardo: ” Il Vangelo spiega che il Diavolo si maschera da angelo di luce, vale a dire si nasconde dietro pratiche apparentemente spirituali ma che contengono in sé un veleno, cioè tutte le pratiche magiche. Potremmo dire che negli ultimi tempi tutte le pratiche della New Age sono apparentemente spirituali,  apparentemente nobilitano l’uomo, dicendo che lo elevano, invece sono un grandissimo veleno. In realtà, lo separano da Dio Creatore e finiscono per confondere la creatura con il Creatore. Con molte di queste pratiche, viene rubato un dono dello Spirito Santo, che è il dono della PIETA’,  cioè la disposizione di filiale obbedienza, sentita dal cristiano come una esigenza interiore, unita al bisogno di dover sottomettere la nostra volontà a quella di Dio non per paura o timore ma solamente per amore. Da questo desumiamo che il dono della Pietà qualifica, appunto, il rapporto con Dio ed essenzialmente il rapporto di figliolanza con Lui.  Una persona che comincia a seguire le mode imperanti, magia, cartomanzia, certe pratiche orientali o new age, finisce semplicemente per abbandonare la Chiesa, la Confessione, il Rosario, pensando che quello che sta facendo è più “utile” per ottenere ciò che si vuole…LA PRESUNZIONE E LA SUPERBIA DELL’UOMO CHE CREDE DI FARSI “DIO DI SE STESSO” E’ GIA’ UNA PORTA DELL’INFERNO SU QUESTA TERRA”.

Fonti

https://www.portaluz.org/una-psicologa-cuenta-su-personal-experiencia-con-el-demonio-y-agradece-3653.htm

https://www.portaluz.org/las-trampas-de-satanas-3101.htm

S. Caterina da Bologna, protettrice dei sacerdoti esorcisti

Santa Caterina da Bologna o Caterina de’ Vigri, clarissa e abbadessa del monastero Corpus Domini di Bologna, nasce l’8 settembre 1413 da Benvenuta Mammolini e da Giovanni de’ Vigri, patrizio ferrarese, dottore in legge e pubblico Lettore a Padova, al servizio del marchese Niccolò III d’Este, signore di Ferrara. La data della nascita è collocata convenzionalmente, al 1413, dato che dal libro Specchio di illuminazione di Beata Suor Illuminata Bembo, amica e consorella della Santa, si deduce che ella morì nel 1463 all’età di cinquant’anni. Nel calendario odierno viene commemorata il 9 marzo, giorno della sua morte: il suo corpo cominciò ad emanare profumo ed è stato riesumato totalmente incorrotto. La sua erudizione ed il suo bagaglio dottrinale si possono desumere da tre opere: la prima è il Trattato “Le sette armi spirituali”, poi “Laudi, trattati e lettere” e “Specchio di illuminazione”, di Beata Suor Illuminata Bembo, contemporanea della Santa: questo ultimo testo, oltre ad essere la biografia della Santa è anche espressione della vivacità culturale del Monastero del Corpus Domini bolognese.

LA PREGHIERA DI ESORCISMO INSEGNATA DA SANTA CATERINAs.-caterina-da-bologna-8-263x300

Santa Caterina da Bologna viene considerata protettrice dei sacerdoti esorcisti, perchè combattè e vinse moltissime tentazioni ed inganni del Maligno, che descrisse nella sua opera Le sette armi spirituali; vale la pena ricordare la cosiddetta «devozione di San Bernardino » contro le tentazioni, perché la Santa ne fa cenno nel suo Trattato. Consigliava alle sue giovani consorelle, quando fossero afflitte da qualche tentazione, di ritirarsi in se stesse dicendo: «Se il mio Signore vorrà permettere che questa tentazione duri fino alla fine della mia vita, me ne contento, e mi studierò di star forte con la divina grazia, confidandomi che con tale aiuto mai non consentirò alla diabolica suggestione ».

E dopo aver pronunziato queste parole consiglia di recitare con maggior affetto e
fervore possibile la seguente orazione:

«Signor mio Gesù Cristo dolcissimo, per quell’infinita e inenarrabile carità che vi fece star ligato al crudel tormento della Colonna e sostenere le aspre battiture dei vostri persecutori per la mia salute, pregovi mi diate fortezza a che, mediante la grazia vostra, io possa aver vittoria dei miei nemici, e con pazienza sostenere questa ed ogni altra battaglia ch’essi mi potranno dare».
E poi deve inginocchiarsi cento volte in onore del SS. Nome di Gesù, (recitare le Litanie al Santissimo Nome di Gesù) invocandolo ogni volta con devoto affetto e confidando d’ottenere la grazia. E la Santa aggiunge:
«Sia certissima qualunque persona farà tal orazione con buon cuore che subito
riceverà rimedio e conforto».

PREGHIERE A SANTA CATERINA DA BOLOGNA

O incomparabile S. Caterina, che infiammata di amore per Gesù Crocifisso ne meritaste in vita i più eletti favori, e dopo morte continuate a risplendere di tante meraviglie, che il vostro corpo medesimo, da oltre cinque secoli incorrotto, è un segno non dubbio del potere glorioso che godete in Cielo; deh! Voi difendetemi sempre da ogni pericolo dell’anima e del corpo e soprattutto vi supplico a ottenermi dal Signore la grazia…

Sia per me frutto della vostra protezione la fortezza nella Fede, l’esatto adempimento dei cristiani doveri, lo spirito costante di sacrificio, e soprattutto quella purezza di cuore a cui è riserbato l’eterno gaudio nella beata visione di Dio. Amen.

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SANTA CATERINA DA BOLOGNA E L’INFALLIBILE ESORCISMO

«Dobbiamo sopportare la cattiva sorte con grande coraggio, per l’amore di Gesù Cristo. Preferite le sofferenze ai piaceri, accettatele con gioia, desideratele sempre di più così da divenire conformi a Lui. Questo è il comportamento corretto per un animo veramente cristiano, indegno di essere definito tale se rifiuta di portare la croce»

Sintesi di “Le sette armi spirituali

Pubblicato per la prima volta nel 1475, fu ristampato molte volte dopo la sua morte e tradotto in altre lingue. All’inizio del trattato la Santa presenta due condizioni indispensabili per rendere utile la lettura del libro: l’intenzione di non commettere mai una colpa grave e la ferma risoluzione nel seguire la via della croce. Gli strumenti necessari erano la diligenza e la perseveranza. La mancanza di fiducia in se stessi deve essere bilanciata dalla totale fiducia nell’amore di Dio per le sue creature:

  1. avere cura e sollecitudine nell’operare sempre il bene;
  2. credere che da soli non potremo mai fare qualcosa di veramente buono;
  3. confidare in Dio e, per amore Suo, non temere mai la battaglia contro il male, sia nel mondo, sia in noi stessi;
  4. meditare spesso gli eventi e le parole della vita di Gesù, soprattutto la sua passione e morte;
  5. ricordarsi che dobbiamo morire;
  6. avere fissa nella mente la memoria dei beni del Paradiso;
  7. avere familiarità con la Santa Scrittura, portandola sempre nel cuore perché orienti tutti i pensieri e tutte le azioni.

Per approfondimenti: Le sette armi spirituali 

Il monastero del Corpus Domini delle suore clarisse, in cui Santa Caterina divenne abbadessa, divenne famoso per la santità e abbondanza di miracoli e guarigioni. Per invidia della santità delle suore, il Maligno colpì una di esse Suor Samaritana con varie afflizioni dell’ anima e del corpo. Santa Caterina venne chiamata ad intervenire per salvare la consorella posseduta che era ormai in punto di morte:

“O maligna bestia, nemica del genere umano, ben sapevo che appena mi fossi
partita tu avresti fatto questo che ora fai. Ma confido nel mio Signore che non avrai
tanta forza da perturbare le anime di queste creature, sicché rimangano
scandalizzate per la travagliata morte di questa serva di Dio. La quale son certa che
sarà salva, a tuo dispetto e vergogna, perché è stata sempre sposa fedele di Gesù
Cristo”.
Dicendo queste parole Santa Caterina prese l’aspersorio e spruzzò con l’acqua benedetta prima l’inferma e poi tutta la stanza, confortando le presenti a non temere perché presto il Signore mostrerebbe loro il Suo potere invincibile. Continuassero a pregare con
fervore, giacché fra pochi momenti le loro preghiere comuni sarebbero state
esaudite. E, avvicinatasi all’inferma, ch’era ricaduta come morta sul guanciale,
cominciò a confortarla con dolci ed amorevoli parole. Quindi postasi in orazione,
malgrado che le sue stremate forze non glielo permettessero, sorretta da alcune fra
le presenti, cento volte s’inginocchiò e per altrettante volte invocò, chinando il capo, il Santissimo Nome di Gesù: la preghiera di S. Bernardino, che le fu sempre
familiare e di cui esperimentò l’efficacia in molte gravi ed urgenti necessità.
Finalmente, dopo aver cento volte ripetuta genuflessa quel Nome davanti al quale
s’inchinano gli Angeli, tremano gli abissi e si spiega ogni volontà nel cielo e sulla
terra, tornando presso il letto disse con voce alta e vibrante (e alle monache parve
improvvisamente che quella piccola donna, rattrappita dagli acciacchi, crescesse di
statura e maestà):
– Ora in nome di Dio ti comando, maligno spirito, di partirti immediatamente,
giacché non hai più potestà alcuna su questo luogo né sull’anima di questa creatura.
A questo irresistibile esorcismo, come lo scoppio d’un fulmine che echeggiò per
tutto il monastero, la bestia infernale lasciò subito la preda; e la povera suor
Samaritana si acquetò e rassettò nelle membra e nel viso, che riassunse il suo
aspetto naturale. Solo che questo, mentre prima di quelle diaboliche crisi, appariva
cereo e diafano per le sofferenze della malattia, acquistò all’improvviso un colorito
roseo, rischiarato da qualche cosa d’ingenuo e radioso: pareva che una giovanetta
sorridesse sotto le rughe della religiosa consumata dagli anni e dai patimenti. «Bello
come quello d’una fanciulla di 15 anni» apparve alla Beata Suor Illuminata Bembo. Allora la Santa Madre, rivolgendosi a lei, le disse con infinita tenerezza:
“Orsù, figliuola mia benedetta, per grazia di Dio hai vinto il gran dragone e ottenuta
la vittoria. Ecco il tuo Sposo che t’aspetta e vuole che tu vada a possedere il regno
della vita eterna. Che sia infinitamente benedetto, figlia mia! Ed ora va allegramente
e raccomanda tutte noi al tuo e nostro Gesù, Signore e Sposo diletto!”

La moribonda, con gli occhi rivolti a lei, chinò riverentemente il capo in segno
di sottomissione; poi mirò le sorelle che l’attorniavano come se volesse accomiatarsi
da loro, e infine con volto lieto e sereno se ne andò alla volta del Cielo, compiendo il
suo estremo atto d’obbedienza.
Tutte s’inginocchiarono piangendo; e Santa Caterina, affondando il capo su quel
letto, che fino a pochi momenti prima era stato un campo di battaglia, vide per
divina illuminazione quell’anima benedetta, circonfusa di luce e attorniata da una
schiera di Angeli, volarsene alla gloria celeste.


LA LOTTA CONTRO IL MALIGNO NELLA VITA DELLA SANTA

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Il corpo incorrotto della Santa, visto da una grata nel Monastero del Corpus Domini, Bologna

Santa Caterina descrisse il tormento  della «notte oscura dell’anima», come la chiama S. Giovanni della Croce, quando Dio tace, sembra assente e pare aver abbandonato la sua creatura indifesa alla mercé del Nemico. Ma ben diverso è il fine del Signore, e ce ne dà un’immagine esatta il profeta Ezechiele (XXIV: 11): «Poni la caldaia vuota sulla brace affinché si riscaldi al fuoco vivo, il bronzo si fonda, le sue impurità si stacchino e la ruggine si consumi». Un bel giorno, quando Satana si stancò di tormentarla- tentava invano di confonderla con false visioni e scrupoli, per farle perdere L’ OBBEDIENZA A DIO E LA FIDUCIA IN DIO- la prova si concluse con un «nulla di fatto» per il Maligno e con un immenso vantaggio spirituale per Caterina. La quale confessa, è vero, che questa prova le fu tanto penosa. Ma subito dopo aggiunge: «Però in questo si dimostra quando piace a Dio la persona che per il Suo amore porta e sostiene pazientemente la tentazione che lui gli permette, che beato, e più che beato, quel Religioso o Religiosa che sempre è tentato e mai non consente, siccome disse Dio nell’Apocalisse: «Colui che vincerà sarà considerato come una colonna del mio tempio”. Ed ancora dice il suo glorioso Apostolo San Giacomo: “Beato l’uomo che resiste alla tentazione, giacché essendo stato provato, riceverà la corona della vita”.E perciò sono ingannati (si sbagliano) quelli che vanno al servizio di Dio, credendosi servire a lui con dolcezza e soavità di spirito e pace mentale, imperocché questo non è quello che richiede Iddio dai suoi fedeli servi, anzi gli invita a battaglia».

IL MIRACOLO DEL “PANE DELL’OBBEDIENZA”AA10_1

Un giorno Caterina aveva appena finito d’introdurre il pane nel forno quando udì
suonare la campana che chiamava le monache in chiesa. Quella chiamata a un’ora
insolita sorprese la Santa. Ch’era successo? Era arrivato un Padre dell’Osservanza, a
nome Padre Alberto, che pare fosse un rinomato predicatore, e lo avevano invitato a
tenere un sermone a guisa di esercizio spirituale. Un bel pasticcio, per Caterina; ma
la «chiamata» della campana era un ordine; e Caterina, dibattuta tra il dovere e
l’obbedienza, ritenne che questa dovesse avere la precedenza, e senza starci tanto a
pensar su, guardò il pane ancora bianco nel forno, gli diede una benedizione e disse:
«Ti raccomando a Cristo mio!»; e, sfilatosi il grembiule, si affrettò verso la chiesa.
La predica e i relativi esercizi si protrassero per alcune ore. Ogni tanto alcune
Sorelle, che sapevano del pane che stava in cottura, guardavano Caterina che,
tutt’assorta nell’ascoltare la parola di Dio, sembrava essersi dimenticata d’ogni altra
cosa. Per cui, quando finalmente la funzione ebbe termine, e la povera panettiera
poté finalmente accorrere al forno, molte la seguirono fiutando l’aria perché si
aspettavano sentir puzzo di bruciato. Povero pane!, pensavano forse con una punta
di egoismo. Stasera ci toccherà farne a meno, giacché tutto il pane messo a cuocere
si sarà certamente carbonizzato.
E invece accadde l’imprevedibile; ai loro occhi sorpresi apparvero le soffici e bionde forme del pane, che Caterina veniva ritirando dal forno con la pala e disponeva nelle ceste, ed emanavano il buon odore appetitoso del pane caldo e croccante. La voce si sparse subito nel chiostro, e fece accorrere tutte le sorelle e la stessa Abbadessa, che giustamente considerarono miracoloso l’evento, benedicendo la bontà del Signore, che aveva così voluto premiare la pronta obbedienza della pia fornarina la quale, ricordando le Sue parole, s’era preoccupata dell’unica cosa necessaria. Il miracoloso avvenimento fu conosciuto anche fuori del monastero, e molti nobili benefattori vollero avere dei piccoli campioni di quel pane, che fu battezzato «Pane dell’obbedienza» e conservato con molta devozione come una reliquia.


IL MIRACOLO DELLA SCODELLA DI SAN GIUSEPPE
Quando era monaca nel convento di Ferrara  le furono affidate le mansioni di portinaia. Mentr’era addetta a quest’ufficio, si presentò un giorno a chiedere l’elemosina alla porta del monastero (che a quell’epoca non era stato ancora sottoposto a clausura) un venerabile vecchio in veste di pellegrino, che disse di venire di Palestina. E‘ facile immaginare quante domande dovette rivolgere Caterina all’anziano visitatore sulla terra santificata dalla nascita, dall’insegnamento e dalla passione  e morte di Gesù Redentore; e con quanta avidità stesse ad ascoltarne le risposte, che denotavano una effettiva e profonda conoscenza dei Santi Luoghi.
Prima di accomiatarsi il vecchio pellegrino estrasse dalla bisaccia una scoldellina, che non era di porcellana nè di maiolica ma di un materiale trasparente sconosciuto tra noi, e gliela mostrò assicurandola ch’era quella in cui la Beata Vergine Maria dava a bere al suo Divino Figliuolo, quand’era pargoletto. E come Caterina osservava incantata quell’oggetto, con una curiosità mista di rispetto e venerazione, il buon vecchio disse che gliel’avrebbe lasciata in custodia per qualche giorno, e sarebbe tornato a ritirarla prima di proseguire il viaggio.
Immaginiamo la gioia di Caterina nel ricevere quel caro deposito, e come dovette ringraziare la Provvidenza che aveva fatto capitare nelle sulle mani una così preziosa reliquia. Fatto sta che il pellegrino non si presentò nè il giorno dopo né mai più a ritirare quella scodellina, ch’essa conservò sempre con venerazione, convinta ch’era un regalo che il suo Sposo Divino le aveva inviato a mezzo di San Giuseppe, in cui credette d’identificare il misterioso pellegrino.
Non sappiamo se ebbe qualche rivelazione in proposito; ma è certo che da quel momento manifestò una speciale devozione per il Santo Patriarca. Quando dovette lasciare Ferrara per andare ad assumere come Abbadessa il governo del nuovo monastero del Corpus Domini di Bologna, consegnò quella reliquia alle sue consorelle, a condizione che la restituisseso al pellegrino, nel caso che si fosse presentato per ritirarla; in caso contrario, fosse custodita con grande venerazione e l’esponessero al pubblico il 19 marzo, festa del Santo.
Le cronache affermano che molte guarigioni miracolose avvennero in Ferrara al semplice contatto di quella reliquia; e anzi aggiungono questo curioso particolare; che, quando l’infermo doveva guarire, la scodellina emanava un soave profumo; invece, se doveva morire, non rendeva nessun odore. Come di tutte le manifestazioni  miracolose, la Chiesa ci lascia liberi di prestarvi credito o meno, giacché non sono articoli di fede. E Sant’Agostino dice:  E‘ più importante meditare il significato di certi fatti che discuterne l’autenticità.


LA DEVOZIONE DELLE MILLE AVE MARIAsanta cat da bologna

Verso la fine del suo incarico di maestra delle novizie Santa Caterina ebbe una visione, spesso rappresentata in opere d’arte. Avendo ottenuto il permesso di trascorrere la notte di Natale in chiesa, il 25 dicembre 1445, «vi si recò il più presto possibile, con l’intenzione di recitare un centinaio di Ave Maria in onore della Madonna. Lo fece con la dovuta attenzione e fervore fino circa a mezzanotte, l’ora nella quale si ritiene che il Salvatore sia nato. Proprio in quell’ora le apparve la Vergine Maria con in braccio Gesù Bambino, avvolto in bende candide; Maria le si avvicinò e le consegnò suo figlio. Vi lascio immaginare la gioia di quella povera creatura nel tenere tra le braccia il Figlio dell’eterno Padre. Tremando di timore ma molto più sopraffatta dalla gioia, si prese la libertà di accarezzarlo, di stringerselo al petto e di portare il suo viso alle labbra».

A ricordo del prodigio, le figlie della Santa nel Monastero del Corpus Domini, ogni anno, nella notte santa, ripetono le mille Ave Maria, devozione entrata ben presto nella pietà dei fedeli.

A rendere più facile il pio esercizio, le mille Ave Maria vengono recitate quaranta ogni giorno nei 25 giorni che precedono il Santo Natale, dal 29 novembre al 23 dicembre.

http://www.preghiereagesuemaria.it/devozioni/devozione%20delle%20mille%20ave%20maria.htm


STORIA DELLA VITA DELLA SANTAcaterina de vigri

Fin da piccola viene educata a Bologna dalla madre, donna di grande fede, e da parenti, per via delle molte assenze del padre, il quale però vuole che impari anche il latino.

Nel 1424, all’età di 11 anni, Caterina entra alla corte Estense come damigella di compagnia di Margherita d’Este, figlia naturale di Niccolò III. Il marchese sta trasformando Ferrara in una splendida città, chiamando artisti e letterati di vari Paesi.Riceve l’educazione propria del tempo: studia la musica, la pittura, la danza, impara a poetare e diventa esperta nell’arte della miniatura e della copiatura.

Nel 1427 le muore il padre, la madre si risposa e lei lascia la corte e rientra a Bologna dove si unisce a un gruppo di giovani di famiglie gentilizie che facevano vita in comune, intenzionate inizialmente a seguire la spiritualità agostiniana. Ma presto il rifugio diventa luogo di sofferenza e travaglio, per una sua gravissima crisi interiore: una “notte dello spirito” che dura cinque anni.

Nel 1432 torna a Ferrara, ma non più a corte: nel monastero detto del Corpus Domini; professa con le compagne la regola di S. Chiara, approvata da Pp Innocenzo IV (Sinibaldo Fieschi, 1243-1254), e dà inizio alla vita claustrale francescana. Qui la damina si fa lavandaia, cucitrice, fornaia. Preghiera e lavoro, mai perdere tempo, dice la Regola delle Clarisse che qui si osserva. E a lei va bene: lava i piatti, dipinge, fa le pulizie, scrive versi in italiano e in latino, insegna preghiere nuove, canti nuovi.

Con lei il monastero è un mondo di preghiera e gioia, silenzio e gioia, fatica e gioia. Diventa famoso, tanto che ne vogliono uno così anche a Bologna, dove va a fondarlo appunto Caterina, come abbadessa. Porta con sé la madre, rimasta ancora vedova e 18 consorelle.

È il 22 luglio 1456: anche questo monastero s’intitola al Corpus Domini. Caterina compone testi di formazione e di devozione, e poi un racconto in latino della Passione (cinquemila versi), un breviario bilingue. Il tempo passa, si dice che la nuova madre badessa abbia apparizioni e rivelazioni; e intorno a lei, nel frattempo, comincia a formarsi un clima di continuo miracolo. Visita le malate e svolge innumerevoli servizi per loro, anche i più umili. La sua carità spirituale è infinita.

Da superiora è la prima nella preghiera e nel servizio; vive in profonda umiltà e povertà. Allo scadere del triennio di abbadessa è felice di essere sostituita, ma dopo un anno deve riprendere le sue funzioni, perché la nuova eletta è diventata cieca. Sebbene sofferente e con gravi infermità che la tormentano, svolge il suo servizio con generosità e dedizione.

All’inizio del 1463 le infermità si aggravano; verso la fine di febbraio è colta da forti sofferenze, che non la lasceranno più, ma è lei a confortare le consorelle nel dolore, assicurandole del suo aiuto anche dal Cielo.

Il 25 febbraio 1463 tenne un discorso di tre ore alla comunità, annunciando la sua morte e dando loro le sue ultime volontà. Come S. Giovani della Croce morente parlò della virtù della carità: “E’ impossibile piacere a Dio senza amore. Mie care sorelle, dovete portare ciascuna i pesi delle altre, perdonarvi l’un l’altra ogni colpa, sopportando con inesauribile pazienza tutto ciò che può essere provocato dalla differenza di carattere […]”. …
 La prima domenica di Quaresima fu colta da dolori fortissimi e dovette mettersi a letto, da dove non si rialzò più. Dopo aver ricevuto gli ultimi Sacramenti, consegna al confessore lo scritto “Le sette armi spirituali” ed entra in agonia; il suo viso si fa bello e luminoso; guarda ancora con amore quante la circondano e spira dolcemente, pronunciando tre volte il nome di Gesù: spirò il 9 marzo 1463. Alla sua morte cominciò subito a realizzarsi una profezia nella quale si era sentita dire dagli angeli : Et gloria eius in te videbitur.
La sua agonia fu così tranquilla che le suore presenti non si accorsero della morte fino a che non sentirono un profumo dolcissimo e non videro che il suo viso era ritornato giovane e fresco come quella di una quindicenne. Il suo corpo venne seppellito senza sudario e rimase in terra per diciotto giorni; quando fu dissotterrato, in seguito ai miracoli e al dolce profumo che saliva dalla tomba, fu trovato incorrotto…

Come narrano i registri dell’epoca, avvennero subito eventi miracolosi: guarigioni ottenute tramite semplici preghiere e una sorta di “misterioso splendore che si diffondeva dalla tomba”.
Le suore si pentirono di averla sepolta senza una cassa che ne preservasse le “delicate membra” e così dopo 18 giorni dalla sua morte chiesero il permesso al loro confessore di poterla riesumare e riseppellire con tutti i crismi.
Il 21 marzo iniziarono i lavori di sterro, ma scoppiò un violentissimo temporale che durò sino all’una di notte, quando le monache si riprecipitarono nell’orto “incuranti del buio e del fango e delle molte pozze stagnanti” e freneticamente, con badili e mani nude, si rimisero a scavare per tirar fuori la Badessa prima che venisse inghiottita dal fango.

Con stupore si accorsero che il corpo era sempre profumatomorbido nelle giunture e incorrotto nella carnea parte la faccia massacrata dagli zelanti badili.
La misero nella cassa pensando di riseppellirla il giorno dopo ma la mattina il viso era miracolosamente tornato “bianco bello e pastoso come vivo”.
La notizia si diffuse in città, così le monache decisero di esporre la salma nella loro chiesa del Corpus Domini (da allora detta Chiesa della Santa); vollero metterla a sedere su un seggio dorato, ma si irrigidì. La nuova Badessa allora le ordinò di sedersi, e la salma obbedì.

Così il suo corpo trovò una collocazione soddisfacente che ancor oggi conserva: si trova nella cappella del Monastero del Corpus Domini, a Bologna, senza alcuna maschera, seduta, visibile a tutti e non sigillata.

Caterina per le sue qualità di musicista e di pittrice è invocata come protettrice degli artisti e soprattutto dei sacerdoti esorcisti, per il suo potente Trattato sulle sette armi spirituali.  

Il papa Benedetto XVI il 29 dicembre 2010 così concluse la catechesi che tenne sulla santa clarissa bolognese: “ Cari amici, santa Caterina da Bologna, con le sue parole e con la sua vita, è un forte invito a lasciarci guidare sempre da Dio, a compiere quotidianamente la sua volontà, anche se spesso non corrisponde ai nostri progetti, a confidare nella sua Provvidenza che mai ci lascia soli. In questa prospettiva, santa Caterina parla con noi; dalla distanza di tanti secoli, è tuttavia, molto moderna e parla alla nostra vita. Come noi soffre la tentazione, soffre le tentazioni dell’incredulità, della sensualità, di un combattimento difficile, spirituale. Si sente abbandonata da Dio, si trova nel buio della fede. Ma in tutte queste situazioni tiene sempre la mano del Signore, non lo lascia, non lo abbandona. E camminando con la mano nella mano del Signore, va sulla via giusta e trova la via della luce. Così, dice anche a noi: coraggio, anche nella notte della fede, anche in tanti dubbi che ci possono essere, non lasciare la mano del Signore, cammina con la tua mano nella sua mano, credi nella bontà di Dio: così è andare sulla via giusta! E vorrei sottolineare un altro aspetto, quella della sua grande umiltà: è una persona che non vuole essere qualcuno o qualcosa; non vuole apparire; non vuole governare. Vuole servire, fare la volontà di Dio, essere al servizio degli altri. e proprio per questo Caterina era credibile nell’autorità, perché si poteva vedere che per lei l’autorità era esattamente servire gli altri.
Chiediamo a Dio, per l’intercessione della nostra Santa il dono di realizzare il progetto che Egli ha su di noi, con coraggio e generosità, perché solo Lui sia la salda roccia su cui edifica la nostra vita”.
Padre Gilberto Aquini scrive che la Santa, morta nella incorruzione plurisecolare della carne,  manifesta che la vita è altrove. E questo rende qualcosa di grande e solenne che invade la cappella e la rende anticamera del mistero celeste, mentre lo sguardo scorre sulle pareti alle quali sono appesi i suoi ricordi tra i quali è rimasta imprigionata, venerata e studiata. La vicenda della morte di Caterina che a noi giunge attraverso il racconto di una amica, madre Illuminata Bembo, che è tutto fuor che fantasiosa, si svolge come un “ resoconto fattuale”, consapevole di ciò che sta dicendo, pur nella unicità dell’evento incredibile. Tutte le realtà della città di Bologna si sono fermate per rendere omaggio alla grandissima meraviglia di questo corpo di fronte al quale ancor oggi significa trovarsi a tu per tu con il mistero, specialmente quando veniva mostrato dalla buchetta dove si fa la comunione, come una finestra aperta verso l’altro mondo, verso il cielo dicendosi pronta a condurci fino a Dio.

Ogni anno dall’8 al 16 marzo, al Monastero del Corpus Domini, che racchiude il Santuario, si celebra un Ottavario in onore di Santa Caterina, compatrona di Bologna. Santa Caterina da Bologna, come ha ricordato il Card. Caffarra durante l’omelia del 9 marzo 2012 presso il Santuario del Corpus Domini, «ci ottenga di entrare veramente attraverso la porta della fede nel mondo che non passa, di passare dalle ombre alla Realtà».

Per approfondimenti, leggere la Catechesi di Papa Benedetto XVI:
>>> Santa Caterina da Bologna 

Si legga il bel libro di don Marcello Stanzione, Caterina da Bologna, la mistica del Corpus Domini (Gribaudi, 2014).Caterina-bologna

Terese P. un recente caso di possessione e liberazione miracolosa documentato da sacerdoti e psicologi

TERESE PICCOLA, moglie e madre di quattro figli, descrive l’esperienza straziante della possessione, la liberazione attraverso il rito solenne dell’esorcismo, la sua rinascita: la sua storia è di ammonimento per tutti e si conclude con una grande Speranza.

IN FOTO: Terese Piccola presso il Santuario di Nostra Signora di Guadalupe a Città del Messico, dove è andata in pellegrinaggio poco prima della sua liberazione. Dail-PICCOLA1.jpg

In una intervista esclusiva rilasciata al  NC Register  Terese Piccola ha raccontato i dettagli della sua vita, cresciuta in una famiglia italo-americana nella periferia di New York, il suo matrimonio, la sua maternità e il suo attivismo nel movimento pro-vita e nella sua parrocchia – il tutto mentre sopportava in silenzio anni di torture spirituali ed emotive e disturbi fisici inspiegabili. “All’esterno, ero la madre perfetta, la moglie perfetta”, ha detto. “All’interno, tuttavia, ero devastata – e, peggio ancora, pensavo di meritarlo.”

Il suo mondo è stato capovolto quando fenomeni diabolici straordinari hanno iniziato a manifestarsi come attacchi non direttamente su di lei, ma inizialmente sui suoi figli. La sua condizione terribile è finita solo dopo un anno di sofferenze ed una battaglia interiore,  superata attraverso la guida di uno psicologo cattolico- esperto in casi di possessione – e attraverso il solenne rito dell’esorcismo.

Porte aperte al male

Terese Piccola riferisce che l’abuso sessuale è stata la porta principale di ingresso del Maligno, insieme alla pratiche di spiritismo e occultismo, ed infine all’aborto: queste sono state le porte in seguito alle quali si è manifestata in lei la possessione demoniaca.

“Quando avevo 6 o 7 anni sono stata abusata in due diverse occasioni”, ha detto. “Mi vergognavo così tanto e avevo paura di mettermi nei guai, quindi non l’ho mai detto ai miei genitori. Quando avevo 13 anni, sono stata violentata ripetutamente. In seguito, si scoprì che il pedofilo che mi aveva violentata aveva molestato altri bambini come me. ”

Come molte vittime di abusi, Piccola ha cercato un modo per sfuggire alla realtà del suo abuso, invece di affrontare il dolore e superarlo con la fede in Cristo. Incoraggiata dagli amici, cominciò a distrarsi addentrandosi nell’occulto.no_ouijaHo partecipato a sedute di spiritismo con gli amici, ho evocato spiriti con la tavola Ouija quando avevo 18 anni”, ha detto. “Io e le mie sorelle l’abbiamo usata a tarda notte in casa e ‘qualcosa’ si era messo in contatto con noi, muovendo il quadrante senza che noi lo toccassimo…. Dopo l’uso della tavola Ouija,  si sono verificati molti eventi straordinari in casa: rubinetti che si aprivano facendo scorrere acqua improvvisamente, poi smettevano, senza che nessuno li avesse toccati; rumori forti di passi sulle scale, mobili che si spostavano quando in casa non c’era nessuno… “

“La mia curiosità per l’occulto divenne ossessiva, proseguii con la lettura degli oroscopi, la frequentazione di cartomanti per farmi leggere le carte dei tarocchi “, ha detto Piccola. “Anche quando sono tornata in Chiesa prima di sposarmi, non ho mai confessato questi gravissimi peccati che legano al Maligno, certamente non pensavo che fossero portali del male. ”

L’aborto è stata un’altra “porta aperta al male” per Terese Piccola. adolescente.jpg

“Ho avuto un aborto quando avevo 17 anni”, ha detto al Registro. “Ero al liceo e non l’ho mai detto ai miei genitori. Dopo aver portato così tanta vergogna con me fin dall’infanzia, non potevo sopportare di dire che ero sessualmente attiva e incinta. Dopo il mio aborto, sono diventata bulimica, sessualmente promiscua, depressa e sempre più ossessionata dall’occulto. “

Anni dopo, dopo essersi sposata e aver dato alla luce i suoi quattro figli, Piccola disse che spesso si sentiva ancora depressa e isolata. Cercando di “espiare” il suo aborto, si offrì volontaria nell’attivismo pro-vita e nella sua parrocchia.

Le cose iniziarono a peggiorare, tuttavia, quando il figlio minore iniziò ad avere incubi violenti e inspiegabili. Piccola e suo marito hanno chiesto al loro parroco di benedire la loro casa. Gli incubi si placarono per un po’, ma hanno di nuovo assediato suo figlio – tanto che il loro sacerdote consigliò loro di rivolgersi all’esorcista diocesano. Fu attraverso questo sacerdote esorcista, durante una Messa di guarigione, che Piccola scoprì di essere il canale delle oppressioni demoniache nella sua famiglia.

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“Prima di tutto, posso solo parlare della mia esperienza”, ha detto Piccola, “ma Hollywood ama rappresentare una persona posseduta dando molto risalto all’ horror e alla paura. Penso che questo non sia positivo poiché il Maligno ama essere sotto i riflettori e dare spettacolo… Diamo troppa attenzione a lui. Posso assicurarti che i miei occhi non hanno mai sanguinato, la mia testa non si è mai girata su se stessa e non mi sembrava di essere in uno stato di psicosi. “

“Francamente, al di fuori dell’estrema stanchezza – che ha fatto sembrare il mio volto raggrinzito – nessuno avrebbe capito che ero in una schiavitù così terribile”, ha detto.

“Gran parte di quello che è successo per me è stata una lotta interiore. Ero sempre in uno stato di agitazione e solitudine. A volte le manifestazioni avvenivano durante la Messa quando il mio corpo veniva scosso e tremava terribilmente, ma non nella misura in cui potesse essere notato. ”

Piccola ha ricevuto il solenne rito dell’esorcismo una volta alla settimana per più di 18 mesi, in sessioni della durata massima di tre ore. In quei giorni, lei e il team di liberazione (che comprendeva lo psicologo clinico e un gruppo di laici che erano lì per pregare e sostenere – a volte, fisicamente – il sacerdote esorcista nella sua missione) cominciavano sempre dopo aver partecipato alla Santa Messa. Dopo la Messa, pregavano la Coroncina della Divina Misericordia. Piccola disse che non era in grado di pregare questa preghiera e il Maligno era contento di impedirle quella preghiera – il demone cercava di portarla alla disperazione ancora prima che iniziasse il rito dell’esorcismo.divinamisericordia1

Dopo ulteriori preghiere di protezione per il gruppo, l’esorcista li guidava a pregare le Litanie dei Santi. Fu qui, disse Terese, che i demoni che la possedevano hanno cominciato a manifestarsi. In seguito, Terese avrebbe imparato che più le manifestazioni diaboliche si rivelavano, più le avrebbero indicato quale Santo sarebbe intervenuto ad assisterla durante il rito.

“Quando sono iniziate le sessioni, entravo ed uscivo dallo stato di incoscienza”, ha continuato Piccola. “È difficile da spiegare, ma in realtà io non ero mai totalmente incosciente. Penso che la cosa più vicina a cui paragonare il mio stato sia quando prendi un farmaco prima di una operazione chirurgica ed entri in uno stato crepuscolare di veglia.”

“Durante le sessioni, quando i demoni si manifestavano, ho mostrato forza oltre le mie capacità, i miei occhi si sono rovesciati indietro, la mia voce è cambiata – queste sono tutte rappresentazioni che si vedono anche nei film”, ha detto. “Spesso sentivo accadere queste cose nel mio corpo, ma i demoni avevano il controllo sul mio corpo e non riuscivo ad impedire che le manifestazioni accadessero.”

“Mi sentivo intrappolata dentro di me, ed è stato terrificante”, ha detto Piccola.

“All’inizio ne ero spaventata, ma poi mi sono resa conto che non stava accadendo nulla che Dio non permettesse, quindi questo mi ha dato la pace. Ho imparato a distaccarmi dai pensieri ossessivi, così da poter pregare Gesù, Maria e i Santi durante le sessioni di esorcismo”.

Piccola ha detto che Dio le ha permesso di partecipare alla battaglia spirituale, anche se in modo limitato.

“Ricordo solo frammenti delle prime sessioni”, ha detto. “Poi andando avanti ho notato che avevo molta più consapevolezza di ciò che mi stava accadendo. Una volta che le preghiere sono iniziate, non ho avuto la possibilità di muovermi o rispondere tranne quando il sacerdote esorcista si rivolgeva a me direttamente, ma ho potuto ascoltare e vedere le cose. Man mano che la mia relazione con il Signore GESU’ cresceva e mi arrendevo più intenzionalmente a Lui, avevo un maggiore controllo sui miei movimenti e parole, anche esponendo cose che potevo percepire a causa dei demoni. ”

Piccola ha descritto, di nuovo, quanto si sentisse impotente a volte, quando il suo corpo non era più sotto il suo controllo.

“I demoni hanno afferrato il mio corpo e la mia voce per manifestarsi”, ha detto. “Non importava quanto mi fossi sforzata di riguadagnare il controllo, le mie forze erano esaurite. La mia voce cambiava quando si manifestavano alcuni demoni e lo potevo percepire nella modifica delle mie corde vocali. ”

“A volte è stato così doloroso, quando la forza dei suoni che uscivano da me era prepotente e violenta”, ha detto.

“Sapevo spesso quando stavano per accadere alcuni grandi movimenti. Potevo in qualche modo percepirlo e mi sforzavo tanto di combatterli, ma poi improvvisamente venivo spinta in alto o la mia testa veniva scossa avanti e indietro in modo aggressivo. Ci sono stati momenti in cui pensavo che il mio corpo si sarebbe semplicemente spezzato. ”

Piccola ha dichiarato di non essere mai stata ferita fisicamente durante le sessioni spesso violente.

“Dio è così buono e non ha mai permesso nulla che non potessi gestire”, ha detto. “Per Sua grazia, non sono mai stata gravemente ferita. Una volta superato lo shock di ciò che stava accadendo, ho cercato di concentrarmi nel contemplare il Crocifisso e, se i miei occhi erano chiusi, lo immaginavo nella mia mente. Mentre le cose stavano accadendo all’esterno del mio corpo, io pregavo e mi concentravo il più possibile all’interno ”.

Liberazione- L’ intercessione dei SantiDail-PICCOLA2.jpg

Piccola ha affermato che a causa delle ferite spirituali, mentali e fisiche che aveva sperimentato nella sua vita, aveva totalmente perso il controllo sulla sua vita e sopravvivenza.  C’era dentro di lei un controllo spietato che voleva opporsi alla sua liberazione. Si rese conto che doveva annullarsi, rinunciare a quel controllo e affidare tutta la sua vita a Dio. 

“Alla fine”, ha detto, “ho dovuto accettare che questa non era la mia lotta. Ho dovuto collaborare con Gesù, lasciando che Lui prendesse il controllo. È stato molto difficile. È un impegno quotidiano, a volte di ogni ora, non arrendersi mai, fidarsi di Dio”.

“La vera sfida che dovevo attuare, nel mio stato di possessione, era quella di rifiutare tutte le cose che mi avevano separata da Dio”, ha detto Piccola. “La liberazione avviene quando e se c’è la volontà di cambiare. La persona deve avere l’intenzione di essere liberata. I film che descrivono le possessioni diaboliche negano questa che è la parte fondamentale: la vera INTENZIONE DEL POSSEDUTO DI VOLERE LA PROPRIA LIBERAZIONE E DI COLLABORARE CON DIO. L’esorcismo non è un trucco magico in cui un sacerdote arriva drammaticamente e spaventa i demoni. Ci vuole il pieno rifiuto del male e il desiderio del Bene. Dio vuole la nostra volontà di essere liberati e completamente restaurati . “

Piccola ha affermato di essere stata aiutata da Santi e Angeli durante la sua guerra spirituale – rivelando la piena comprensione dell’insegnamento della Chiesa sull’intercessione dei Santi per i fedeli sulla terra.

Piccola ha vissuto questo in prima persona.

“Ho visto con i miei occhi solo un Santo – San Michele Arcangelo – e solo una volta”, ha detto. “È apparso come una altissima luce rossa e bianca. Venne in quasi tutte le sessioni di esorcismo, potevo solo sentire la Sua presenza, basata sulla reazione dei demoni, che manifestavano una paura terribile di San Michele, quando lui era lì per me. Penso che Maria Santissima  sia stata la prima Santa che mi sia apparsa, comunque. Normalmente quando appariva un Santo, lo sentivo per la prima volta nel mio cuore e poi in qualche modo la percezione della sua presenza si traduceva in un’immagine, quindi la rivelazione del Santo. Altre volte i demoni nominavano il Santo prima ancora che lo sapessi. Lo hanno fatto con San Padre Pio. Lo temevano e lo disprezzavano. “

“In due diverse occasioni, è apparso San Giovanni Paolo II– una volta da giovane papa, e un’altra volta da anziano, nell’ultimo periodo prima di morire”, ha detto Piccola. “Quando è apparso la seconda volta, indossava la sua mitra e mi stringeva la mano mentre il sacerdote esorcista pregava su di me. “

“Anche Santa Gemma Galgani era presente. Non avevo mai sentito parlare di lei prima di queste sessioni, ma lei ha insistito nello starmi vicina ”, ha detto Piccola. “I demoni la odiavano e sputavano sulle sue foto, così come su quelle di San Gabriele dell’Addolorata. È diventata una sorella spirituale per me, rimanendo con me fino alla fine, incoraggiandomi sempre in tanti piccoli modi ”.

“Il beato Jerzy Popieluszko era un altro visitatore frequente”, ha detto. “Non avevo mai sentito parlare di lui prima delle mie sessioni. Altri vennero brevemente. Maria Santissima è stata presente più volte dopo la prima visita. Una volta, mentre il demone mi tormentava, la sentii avvolgermi nelle Sue braccia, attirando il mio cuore nel Suo abbraccio. ” 

Un messaggio di misericordia

Terese Piccola è stata completamente liberata dalla possessione diabolica nel 2018, con una richiesta di Dio per lei, Dio le ha affidato una missione speciale: pregare per i sacerdoti. Quando le è stato chiesto quale messaggio avesse per i cattolici, ha risposto: “Gesù stesso ci dice che alcuni demoni possono essere scacciati solo attraverso la preghiera e il digiuno (Marco 9:29). L’ho provato ogni giorno. Man mano che la mia relazione con Dio cresceva, appresi che avevo un ruolo da svolgere in questo: Dio si aspettava che collaborassi, facessi la mia parte e combattessi ”.

“Questo vale lo stesso, per tutta la Chiesa. L’umiltà è la chiave ”, ha detto Piccola. “Quando siamo devastati – come sono stata io, ferita e devastata- dobbiamo imparare a perdonare e non solo gli altri, ma noi stessi. Allo stesso modo dobbiamo guardare alla Chiesa come al Corpo ferito di Cristo. Abbiamo il potere di pregare e attraverso quella preghiera, di guarire e riparare. Nel fare ciò, tuttavia, ci deve essere un’accettazione della nostra responsabilità, specialmente quando si è verificato uno scandalo. Nessuno è escluso dalla Misericordia di Dio. Ognuno di noi ha una missione unica. Tuttavia noi leghiamo le Mani di Dio, se rifiutiamo la Sua Misericordia”.

Fonti

http://www.ncregister.com/blog/breedail/piccola

https://www.portaluz.org/la-dramatica-experiencia-de-abuso-sexual-aborto-posesion-y-liberacion-de-3583.htm

Associazione Internazionale Esorcisti (A.I.E.) Note relative al testo: “A Children’s Book of Demons”, recentemente divulgato negli Stati Uniti.

Roma, 11 dicembre 2019

“Kαὶ ἔθυσαν τοὺς υἱοὺς αὐτῶν καὶ τὰς θυγατέρας αὐτῶν τοῖς δαιμονίοις (Sacrificarono i propri figli e le proprie figlie ai demoni).” Sal 105,37

Al tempo odierno è palesemente in atto il tentativo di proporre alle nuove generazioni il satanismo come una normale alternativa agli altri culti, agli svariati percorsi iniziatici, alle diverse filosofie di vita. Si giunge persino ad affermare che se il culto al demonio si limita alla semplice celebrazione del demonio e chi lo pratica non commette dei reati, non c’è nulla di male. Questa affermazione denota mancanza di discernimento tra bene e male, perché il satanismo ha dei principi che affermano la sopraffazione della persona nella sua dignità e autonomia e quindi chi rende culto al demonio, prima o poi sarà certamente soggetto a un coinvolgimento interno che originerà un comportamento secondo principi lesivi e distruttivi della dignità umana.

Un ulteriore apporto dato al nefasto progetto di normalizzare il contatto con i demoni e presentare la pratica del satanismo come cosa buona e positiva, è la notizia giunta in questi giorni della pubblicazione, negli Stati Uniti, di un volume dal titolo “A Children’s Book of Demons”. Quel che, però, è ancor più tragico è che l’autore, Aaron Leighton, si rivolge apertamente a bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni, quindi a un pubblico particolarmente indifeso e condizionabile.

Nel volume “A Children’s Book of Demons” l’autore, interpellando i fanciulli, afferma: “Evocare i demoni non è mai stato così divertente.”. Questo è il riassunto che egli ne dà: “Non vuoi portare fuori la spazzatura stasera? Forse stai nuotando nei compiti? Forse quel grosso prepotente è un vero fastidio? Bene, prendi le tue matite colorate, e usando le abilità contenute nel disegno dei sigilli chiama alcuni demoni! Ma fai attenzione, anche se questi spiriti sono più sciocchi che spaventosi, sono sempre demoni”.

L’autore, senza alcun ritegno, presenta ai bambini l’evocazione dei demoni come qualche cosa di ordinario e di raccomandabile, invitandoli ad allearsi con loro, per trarne qualche vantaggio. In che modo insegna a evocare i demoni? Disegnando i sigilli demoniaci, cioè i simboli che li rappresentano. Vengono così riproposti ai bambini simboli molto simili a quelli riprodotti nei grimori, che nel mondo della magia sono dei manuali, nei quali vengono insegnate, con minuziosi dettagli, le procedure necessarie per contattare spiriti buoni o presunti tali e spiriti cattivi. Anche i satanisti si servono dei grimori, ovviamente rivolgendosi solo agli spiriti cattivi. Nel volume: “A Children’s Book of Demons”, l’autore, semplificando al massimo un grimorio, lo adatta ai bambini, lo trasforma cioè in un gioco divertente: i sigilli demoniaci fungono infatti da “numero di telefono”, per contattare gli spiriti del male.

Ma con i demoni non si scherza. Chi invita un bambino a evocare i demoni è come una persona che mettesse tra le mani di un fanciullo una bomba a mano, per giocare. Prima o poi il bambino tirerà via la spoletta e la bomba gli esploderà tra le mani.

Chi invita un bambino a evocare i demoni è come se gli dicesse che è possibile farsi aiutare da un criminale, per ottenere qualcosa.

Chi invita un bambino a evocare i demoni lo sta inducendo a perdere la sua identità, la sua personalità e ad essere distrutto moralmente, psicologicamente e spiritualmente.

Chi invita un bambino a evocare i demoni è già lui stesso un “alleato” dei demoni.

Chi invita un bambino a evocare i demoni lo sta ingannando e lo sta preparando ad essere un infelice, perché non li presenta quali essi sono realmente: angeli buoni, ma diventati volontariamente malvagi, nemici di Dio e dell’umanità; esseri pieni di odio verso ogni uomo, intenzionati a suggerirci ogni male e ogni perversità, con il solo fine di metterci l’uno contro l’altro e infine di separarci definitivamente da Dio e di condurci alla perdizione eterna, in una sofferenza senza fine. Sono presentati, invece, come esseri da poter facilmente evocare, con i quali è possibile allearsi, per ottenere qualche vantaggio.demons children

“A Children’s Book of Demons” rappresenta, dunque, una ulteriore tappa di quell’oscuro progetto che, iniziato negli anni ‘70, si propone, partendo da un primo approccio generico all’esoterismo delle nuove generazioni, di scendere -gradino dopo gradino- sino alla esplicita proposta di rendere culto al demonio. Tale tenebrosa pratica viene presentata, alle nuove generazioni, come un atteggiamento buono e conveniente, sovvertendo totalmente il discernimento tra ciò che è bene e ciò che è male.

Si rifletta su ciò che Gesù afferma nel Vangelo riguardo agli scandali, e in particolare alle parole: «Chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appesa al collo una macina da mulino e fosse gettato in fondo al mare» (Mt 18,6).

Il Presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti

Padre Francesco Bamonte, icms

Fonte  https://aiepressoffice.com/it/2019/12/12/associazione-internazionale-esorcisti-a-i-e-note-relative-al-testo-a-childrens-book-of-demons-recentemente-divulgato-negli-stati-uniti/

Per approfondimento sull’autore del testo A Children’s Book of Demons, vedi nostro articolo https://noalsatanismo.wordpress.com/2019/12/12/cristianofobia-in-occidente-frutti-di-una-societa-malata-senza-cultura-la-violenza-contro-la-fede-cristiana-si-ritorce-sempre-contro-lumanita/

INTERVISTA A PADRE BEPPINO CO’ SUL MINISTERO DELLA LIBERAZIONE- di don Marcello Stanzione

INTERVISTA A DON BEPPINO CO’ SUL MINISTERO DELLA LIBERAZIONEAlla fine di giugno 2018 presso il santuario di Pietralba,  in provincia di Bolzano,  retto dai servi di Maria,  don Beppino Co’ tenne una settimana di esercizi spirituali, in cui parlò degli angeli cattivi e don Marcello Stanzione parlò di quelli buoni…. Alla fine del Convegno don Stanzione chiese a don Beppino di poterlo intervistare perché desiderava che la saggezza che egli aveva acquisita in tanti anni di ministero nella preghiera di liberazione non andasse perduta.

È nato così il volumetto “Intervista a Don Beppino Cò – contro l’armata di Satana”, edito da Ancilla Editrice.zContro-larmata-di-Satana-copertina.jpg

Don Beppino è bresciano. Ordinato sacerdote nel 1971, parte come missionario al Laos in Indocina. In quel paese, dopo aver studiato la lingua, ha cercato di far conoscere Gesù a tre villaggi appartenenti a tre etnie diverse.  Nel 1975 viene espulso dal nuovo governo comunista insieme agli altri missionari. Sceglie di ripartire come missionario in Senegal dove lavora per circa 23 anni. …

Nel 1985 durante le vacanze in Italia conosce il Rinnovamento Carismatico Cattolico che l’ha rinnovato spiritualmente. Da vari anni celebra in varie parrocchie e anima alcuni ritiri, portando la buona novella di Gesù il Signore. Si affida al Signore e si fida di Lui. Don Beppino è uno scrittore fecondo e alcuni suoi libri sono diventati degli autentici best seller, come “Signore apri le mie labbra” e “L’armata di satana, l’armata di Cristo”.  E’ stato qualche volta collaboratore con padre Emiliano Tardif anche quando è stato invitato in Senegal. Lo considera il suo maestro. Don Beppino si considera anche lui semplicemente l’asinello di Gesù: tutti gli applausi non  sono per l’asinello ma per Gesù. Con questa intervista sull’esorcismo e le preghiere di liberazione,  rilasciata a don Marcello Stanzione, don Beppino vuole aprirci gli occhi sulla realtà tenebrosa del maligno che c’è e fa molto rumore. Ecco l’intervista:

D. IN CHE COSA CONSISTE IL MINISTERO DELL’ESORCISTA?

R. Quello dell’esorcista deve essere anzitutto un ministero  di accoglienza, di grande ascolto, di immensa misericordia verso le persone che soffrono spesso da molti anni, talvolta per  semplici motivi umani o psicologici e altre volte invece soffrono a causa  dell’oppressione e della possessione causata da satana.

D. ESISTE VERAMENTE IL DEMONIO?

R. Esiste e quando si manifesta fa molto rumore. Nel Catechismo della Chiesa Cattolica si accenna 40 volte al demonio. Non dobbiamo però assolutamente credere al demonio. Dobbiamo credere soltanto in Gesù Cristo che è vincitore del demonio. Se Dio permette a Satana che influisca su di noi e anche che ci opprima in maniera grave, tuttavia lui non può penetrare nell’intimo del nostro cuore se noi non gli apriamo la porta.

Il nostro cuore è il santuario più intimo di noi stessi ed è accessibile soltanto a Dio.

Non si deve aver paura del diavolo; si deve piuttosto prendere sul serio questa realtà tenebrosa.

Anche se il diavolo può causare dei disastri seri, se noi esercitiamo veramente la nostra fede in Cristo Gesù, il demonio lascerà  la presa.

D.ALLORA IL DEMONIO PUO’ INFLUIRE  SOLO SUPERFICIALMENTE?

R. Può influire sulla sfera della sensibilità, sulle emozioni e sui sentimenti. Agisce sulla nostra immaginazione perché lui è un illusionista e talvolta anche un artista. E’ il padre della menzogna, esperto nel mischiare il vero con il falso.

Può disturbare le nostre facoltà spirituali, la nostra intelligenza ed anche la nostra volontà, ma non può possederci se non facciamo un patto con lui.

Il potere di Satana non è illimitato.

D.QUALI SONO GENERALMENTE I SEGNI DI UNA POSSESSIONE DEMONIACA?

R.I segni sono spesso diversi: dolori fisici strani che nessuno rimedio riesce a diminuire, pensieri ossessivi di morte, confusione mentale…Questo si manifesta anche con delle voce interiori che si fanno sentire, con delle difficoltà gravi per entrare in relazione con gli altri, con l’impossibilità di dormire tranquillamente.

Talvolta la persona diventa aggressiva a tutto ciò che è sacro.

Altre volte ha l’impressione di essere osservata da qualcuno quando è sola e sperimenta  dei fenomeni strani e inspiegabili in casa: rumori  sul tetto, colpi sui muri, oggetti che si spostano, macchie, odori sgradevoli, insetti e vermi, fiamme di fuoco, televisori o luci che si accendono e si spengono da soli, voci che escono dalla spina telefonica anche quando l’apparecchio è staccato…

Di fronte a fenomeni come questi e altri, è bene che l’esorcista consulti anche uno psicologo o uno psichiatra. Gli specialisti talvolta possono dare degli ottimi consigli anche all’esorcista.

D.COME SI PUO’ SAPERE SE SI TRATTA DI SEGNI DIABOLICI OPPURE DI  FENOMENI CHE APPARTENGONO ALLA PSICHIATRIA?

R.E’ bene anzitutto cercare quelle che io chiamo le “porte di ingresso”, cioè le cause che hanno permesso allo spirito del male di entrare nella vita di quella persona. Se è la persona stessa  che si è implicata, si parla di “porte di ingresso attive”: queste porte sono state aperte da pratiche devianti come l’occultismo, la magia, la droga, il sesso sfrenato…

Se invece si tratta della famiglia o di conoscenti che si sono implicati, allora si parla di “porte di ingresso passive”.

D.ESISTONO I CASI DI VERA POSSESSIONE DEMONIACA?

R. Esistono anche se sono rari e ci vuole molto discernimento.

Su due-trecento persone che incontro e ascolto, la media della possessione è quella di quattro-cinque.

E’ un caso raro, ma non rarissimo come ci vogliono far bere quelli che non ci credono.

Alcune persone sono state offerte a Satana il giorno stesso della loro nascita e anche se la loro liberazione non è impossibile è comunque spesso lunga e difficile.

D.UNA PERSONA POSSEDUTA COME PUO’ RENDERSI CONTO CHE HA BISOGNO DI ESSERE LIBERATA?

R. La possessione non è un fenomeno continuo e permanente. La persona che soffre per il suo stato di possessione può avere dei momenti lucidi e dei tempi di libertà che gli permettono di cercare una soluzione alla sua sofferenza chiedendo aiuto a un medico o a un sacerdote(spesso purtroppo dopo aver consultato maghi e operatori dell’occulto che hanno aggravato la sua situazione!)

D.QUALI SONO I RIMEDI PER ESSERE LIBERATI DA UN LEGAME MALEFICO?

Quando esiste questo legame, bisogno anzitutto spiegare alla persona che deve camminare sulla via di un’autentica conversione a Cristo Gesù il che vuol dire riconoscersi peccatori e accettare il perdono e la riconciliazione(confessione regolare, Eucaristia, preghiera, digiuno…). Se la persona che vuole essere liberata da un legame malefico rifiuta di collaborare aspettando che faccia tutto il prete o la Chiesa si illude di ricevere la liberazione.

E’ indispensabile anche che la persona ripeta  ogni giorno qualche preghiera di liberazione con molta fede.

Una volta che è stata liberata quella persona deve seguire un cammino di guarigione interiore, continuare a pregare molto ed essere molto vigilante perché il demonio non molla facilmente la sua preda(Matteo 12, 43-45).

D.QUAL’E’ LA DIFFERENZA FRA LE PREGHIERE DI LIBERAZIONE E L’ESORCISMO?

R. Le preghiere di liberazione si possono chiamare preghiere di intercessione fatte con fede intensa: si prega Dio, attraverso l’intercessione di Maria e dei Santi perché la persona venga liberata. Tutti possono fare le preghiere di liberazione.

L’esorcismo è una preghiera ufficiale della Chiesa che comprende anche preghiere “imperative”(ordini chiari rivolti al maligno).

Con l’esorcismo il sacerdote, nel nome di Gesù, prende autorità su Satana e gli ordina di lasciare la persona vessata.

Ogni sacerdote o laico, con un po’ di prudenza, ma anche con coraggio, può fare preghiere di liberazione. Mi dispiace vedere tanti sacerdoti che non se ne intendono assolutamente o peggio hanno paura di fare delle preghiere di liberazione. Cosa pretendiamo poi dai laici cristiani?

L’esorcismo solenne può essere fatto soltanto dal sacerdote che ha ricevuto un mandato esplicito da parte del suo vescovo(Catechismo della Chiesa Cattolica n. 1673).

D.L’ESORCISTA ESERCITA SEMPRE IL SUO MINISTERO DA SOLO? NON HA PAURA?

R: E’ consigliabile che per l’esorcismo solenne(esorcismo ufficiale della Chiesa) l’esorcista autorizzato si faccia aiutare da altri sacerdoti o da laici.

In quanto alle “vendette” da parte di Satana, Dio difende sempre i suoi ministri e li protegge anche se è richiesta prudenza e molta preghiera, spessa unita al digiuno.

Le “vendette” presentate da alcuni film, come l’Esorcista, fanno parte della fantasia dell’uomo e eccitano delle paure ingiustificate riguardo al ministero dell’esorcista.

D. L’ESORCISTA DEVE PREGARE MOLTO DI PIU’ DEGLI ALTRI SACERDOTI?

R. Matteo al capitolo 17, 20-21 dice chiaro che bisogna insistere con la preghiera e con il digiuno.

E’ consigliabile all’esorcista di farsi sostenere dalla preghiera delle comunità contemplative, inviando loro, ad esempio,un fax con le situazioni di sofferenza che deve affrontare nel suo ministero, senza entrare logicamente nei dettagli.

Questo vuol dire non esercitare da solo il ministero di esorcista. Questo ministero viene esercitato a nome di tutta la Chiesa.

D. IL BATTESIMO PUO’ PROTEGGERE DALL’INFLUSSO DI SATANA?

R. Diciamo che colui che non ha ricevuto il sacramento del Battesimo e non rivive la grazia battesimale è molto più esposto all’influsso di Satana di colui che è battezzato. Non è però una certezza assoluta perché esistono dei casi di battezzati che pregano e digiunano eppure sono sotto un influsso grave di Satana, quindi non ne sono direttamente responsabili. Fa parte del mistero della vita spirituale!

D.PERCHE’ LA CHIESA DEVE PARLARE DEL DEMONIO?

R. Che si parli o non si parli del demonio, la questione comunque impegna tutti alla riflessione sul problema del male.

La nostra fede dice chiaro che all’origine del male vi è l’atto libero di una creatura : il demonio, puro spirito che si è ribellato a Dio. E’ un angelo ribelle che continua a tentare l’uomo perché pecchi e rifiuti l’amore di Dio e il suo perdono.

Se al contrario si considera il male  come uno dei tanti elementi dell’universo legati alla materia, allora l’autore del male non è più una creatura che si è ribellata a Dio, ma semplicemente “qualche cosa” di anonimo e di indefinito che l’uomo subisce senza esserne responsabile.

In verità, dal modo di concepire il male dipende perfino il destino dell’uomo che è legato da atti liberi di amore o di odio verso il Creatore.

E’ quindi importante che la Chiesa parli del male e di colui che è all’origine del male, il demonio, mettendo in luce anche tutta la parte di responsabilità dell’uomo.

D.COME SI PUO’ SPIEGARE IL “PERMESSO” CHE DIO CONCEDE A SATANA DI AGIRE?

R. Questo fa parte di un grande mistero! Sant’Agostino che se ne intendeva perché riconosceva di avere peccato, risponde affermando che Dio non permetterebbe mai il male se non fosse per tirarne un bene maggiore.

Soltanto il bene avrà l’ultima parola, perché se il male fosse più forte, andrebbe in frantumi tutto il mistero della redenzione. Se non ci fosse il bene non ci sarebbe neppure il male che possiamo considerare come un tumore che vuol rodere il bene. Se ci fosse soltanto il male, non ci sarebbe nulla.

Quando si dice che Dio “permette” a Satana di agire, si afferma che soggettivamente, di per sé,  Dio non vuole e non tollera il male. Lo”permette” soltanto. Certi mali fisici  sono iscritti nella stessa natura umana. L’esempio più evidente è quello che una specie animale si nutre di un’altra specie animale, quindi in un certo qual senso fa “male” o fa “soffrire” un’altra specie.

Il male più profondo e più tragico è quello di usare male il dono della libertà. In questo caso la responsabilità è della creatura peccatrice e fragile.

Una delle tentazioni del nostro tempo è quella di negare la libertà (libero arbitrio) e di credere al determinismo: da una parte tutti rivendicano la libertà e dall’altra, quando si tratta di dare una spiegazione del male, allora si nega la responsabilità dell’uomo affermando che doveva andare così e quindi nessuno è responsabile.

D.MA SE L’UOMO E’ VERAMENTE LIBERO, COME PUO’ SATANA AVERE UN INFLUSSO SU DI LUI?

R. C’è da distinguere tra la semplice tentazione che ci spinge a commettere il male e l’oppressione, l’ossessione o la possessione che sono fenomeni di una dimensione diversa che “legano” la persona.

Comunque sia, Satana non può penetrare nel cuore della libertà della creatura. Solo Dio può farlo, perché ci ama e vuole il nostro bene e questo ci deve dare una grande sicurezza.

Anche chi è “posseduto” da Satana non è per forza di cose “satanico” nel senso che farebbe una scelta deliberata del male. Anche chi è “posseduto” potrebbe avere benissimo un cuore puro.

Vi è un grande pericolo ed è quello di fermarsi all’azione straordinaria di Satana, come è quella della possessione, dimenticando la cosa più importante, il peccato che è causa di male per chi lo commette ed anche per tutta le società.

Un’altra confusione che esiste è quella di prendere una malattia psichica per una possessione diabolica. La psichiatria ha fatto passi da gigante e qualche caso di supposta “possessione” si può spiegare con delle cause psichiche.

Il buon esorcista si consulta anche con medici, psicologici e psichiatri.

Parlare troppo di possessione si rischia di fare il gioco del “Mister”.

Una visone troppo pessimista che “diabolizza” tutto può ferire la fede delle persone semplici diminuire la loro speranza, vanificando la carità.

Satana esiste, ci presenta varie forme di tentazione. Gesù è stato tentato, anche se non ha peccato.

D. ALLORA, PARLARE DEL DEMONIO MA SENZA VEDERLO OVUNQUE?

R.Anche il demonio è una creatura, la più intelligente delle creature e va messo al suo posto e non in ogni salsa.

Nel piano iniziale di Dio era un angelo al suo servizio che è poi diventato Satana. Questo ci fa capire come il “Mister” abbia ancora un certo “potere”, solo che lo usa molto male. Praticamente Satana usa molto male la sua libertà. E meno male!

D.AL DI LA’ DELL’ESORCISMO, COME LOTTARE CONTRO IL DEMONIO?

R. La preghiera, il digiuno, la Parola di Dio ed i Sacramenti sono dei mezzi indispensabili.

Con la più bella preghiera che Gesù ci ha insegnato, il Padre Nostro, noi chiediamo di non essere sottomessi alla tentazione e di essere liberati dal male(sino al 4° secolo si aggiungeva anche “ dal maligno”).

Le tentazioni sono permesse da Dio per una grande purificazione e per crescere nella santità.

Nel deserto e anche nell’orto degli Ulivi, Gesù ci ha insegnato come si vince la tentazione: preghiera, digiuno, Parola di Dio.

Quando siamo tentati abbiamo bisogno di molta umiltà ed anche del sostegno della preghiera della Chiesa. Il sacramento della riconciliazione e l’Eucaristia ci danno una forza straordinaria per resistere alla tentazione e vincere.

Sono dei mezzi indispensabili per sacerdoti e laici cristiani.

D. CHE COSA PENSARE DELLE PRATICHE POPOLARI?

R. Vanno valorizzate e ben spiegate. Se fatto con fede e non per superstizione, tutto può essere utile in questo combattimento spirituale: i sacramentali, le medaglie benedette, le benedizioni appropriate…

D. E LE PREGHIERE DI LIBERAZIONE FATTE IN PUBBLICO IN CERTI GRUPPI?

R. Alcune preghiere di liberazione sono liturgiche perché si trovano nel Rituale Romano ed è bene usarle.

Altre preghiere sono dette “private”, cioè non sono integrate nella liturgia della Chiesa, ma questo non significa che sono delle preghiere personali, quindi, terminata la celebrazione della messa, si possono fare anche in pubblico se vi è necessità. Sono preghiere legittime se rispettano le norme della Chiesa

Le preghiere di liberazione hanno una grande forza se fatte con fede. E’ importante istruire il popolo di Dio e togliere l’idea che certe preghiere sono efficaci per se stesse, quasi fossero magiche o avessero un valore sacramentale.

D. SATANA NON AVRA’ L’ULTIMA PAROLA?

R. Certamente! Riflettere sul male e sul demonio dovrebbe far crescere in noi la virtù della speranza. Con la certezza che al di sopra di tutto vi è l’amore di Dio e la sua immensa misericordia.

Ogni cristiano, in forza del suo battesimo, è invitato a dare ragione della sua speranza.

Questo combattimento non è il nostro ma di Dio che combatte con noi. Quindi Satana non avrà mai l’ultima parola in questo combattimento.

D. MA COME SI ENTRA IN QUESTO COMBATTIMENTO SPIRITUALE?

R. In questo combattimento spirituale, di cui parla con abbondanza san Paolo e che tutti i santi hanno affrontato, si entra quando  abbiamo in noi il sentimento di non farcela da soli e si incomincia a pensare che forse Dio ci chiede qualche cosa superiore alle nostre forze.

In quel momento Satana arriva per piazzare nella nostra vita quella che io chiamo una “mina personalizzata” che è l’arma segreta chiamata scoraggiamento. Questa è una tentazione che ogni tanto si presenta e che fa cadere non pochi cristiani.

D. VI SONO ALTRE TATTICHE USATE DALL’AVVERSARIO?

R. Ne esistono delle altre.

Satana talvolta si presenta come un angelo di luce, narcotizza la coscienza e ci ripete delle frasi convincenti che alla fine rischiano di persuaderci a vivere in contraddizione con il Vangelo: “ Hai poco tempo per pregare; hai un sacco di lavoro da fare; arrabbiarti è normale perché questo dimostra che hai un carattere; cadi sempre negli stessi peccati e allora non preoccuparti di confessarti; fai come tutti gli altri…”.

Satana utilizza anche i nostri desideri malsani: l’orgoglio, la vanità, la gelosia, la pigrizia, la sensualità, la golosità, la collera…

Satana, chiamato il padre della menzogna da san Giovanni, è esperto nel diffondere la menzogna e le idee false per snaturare il Vangelo di Gesù.

Se non credo più che Dio è Padre misericordioso; se non credo che Gesù è venuto a salvarci; se non credo al valore redentivo anche delle mie sofferenze, non posso affrontare con serenità questo combattimento spirituale.

Se non credo all’esistenza degli angeli, del giudizio finale, dell’inferno, alla fine metterò in dubbio anche l’esistenza di Satana e la frittata è fatta, perché mi ritrovo nella situazione di un soldato che pensa che il nemico sia soltanto  immaginario e quindi si trova in grande pericolo.

D. QUALI SONO I SUGGERIMENTI PER VINCERE QUESTO COMBATTIMENTO SPIRITUALE?

R. E’ necessario usare tutte le armi che Dio ci mette a disposizione e che san Paolo elenca nella Lettera agli Efesini 6, 14-17.

Bisogna saper rispondere alle provocazioni di Satana con la provocazione delle parole della Bibbia. E’ la stessa tecnica usata da Gesù quando è stato tentato nel deserto.

Personalmente sono abituato a scrivere in un taccuino dei versetti biblici; li scrivo anche su dei foglietti che lascio in ufficio o sul comodino vicino al letto; li porto in tasca e nel portafoglio. Questi versetti, quando sono memorizzati sono come degli anti-missili pronti al lancio contro i missili con i quali Satana cerca di bombardarci.

Se Satana ad esempio mette nel tuo cuore dei dubbi con queste parole:  “Ma non vedi che sei solo come un cane e non puoi essere felice! Nessuno ti può consolare, neppure Dio!”, tu puoi rispondere subito con il missile di questa affermazione di Gesù:” Se uno mi ama, osserverà la mi parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”(Giovanni 14,23).

Oppure se sempre il “Mister” ti lancia un altro missile con queste parole: “Sei una frana e non riesci a combinare nulla! Neppure Dio ti ama!”, tu rispondi con questo missile: “Tutto concorre al bene di quelli che amano Dio”(Romani 8,28).

Abituarsi a fare ogni sera l’esame di coscienza prima di addormentarsi per chiedere perdono a Dio è molto utile per vincere il combattimento spirituale.

D. E SE UNO SI SCORAGGIA OPPURE E’ CONFRONTATO A UNA TENTAZIONE SENSUALE MOLTO FORTE CHE COSA DEVE FARE?

R. In quel momento bisogna rifugiarsi tra le braccia del Buon Pastore, come fa un bambino fra le braccia del padre.

S. Teresa di Gesù Bambino cantava in un suo poema: “Tra le sue braccia divine non ho paura di nessuna tempesta”. Qualche volta avremo l’impressione che Dio non calma la tempesta della tentazione, ma se mi rifugio tra le sue braccia non ho nulla da temere.

Anche san Giovanni della Croce che se ne intendeva dice che invece di mettersi a ragionare per cercare di persuadersi che non è bello cedere alla tentazione, è molto meglio rifugiarsi tra le braccia di Gesù, ripetendo: “Signore Gesù, Figlio del Dio vivente, abbi pietà di me peccatore!”.

D. ALTRI MEZZI PER COMBATTERE LA BUONA BATTAGLIA?

R. Il combattimento spirituale è un vero combattimento e ci ricorda che il cristiano, in forza del suo battesimo, non viaggia su una nave da crociera ma su una nave da guerra e quindi deve combattere con la mentalità di un vincitore.

Dobbiamo prendere sul serio la realtà del male e del Maligno, ma senza lasciarsi prendere dal panico, anche perché il Maligno non è la prima parola del Padre Nostro ma l’ultima! E quando ci capita di cadere nuovamente non dobbiamo scoraggiarci ma ricordarci semplicemente che perdere una battaglia non è perdere la guerra!

Un altro mezzo per combattere la buona battaglia è quello di conservare nel cuore e sulle labbra i canti di vittoria che ci tengono alto il morale. Nei salmi troviamo vari canti di vittoria. Un battaglione dinamico si porta sempre dietro anche la fanfara!

Da non dimenticare in questo combattimento la “copertura aerea” che è la protezione che dobbiamo cercare sotto il manto della Madonna.

D. FINIRA’ MAI QUESTO COMBATTIMENTO SPIRITUALE?

R. L’ultimo combattimento che noi dobbiamo affrontare è quello nel momento della nostra morte come preghiamo ogni volta con l’Ave Maria:” Prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte”.

In quel momento ci vedremo, purtroppo, tali e quali siamo senza più la possibilità di nasconderci come facevamo quando eravamo in vita: ci vedremo molto più orgogliosi, più sensuali, più cattivi ma nello stesso tempo potremo anche sperimentare l’infinita misericordia  di Dio mentre ripeteremo a Lui: “ Perdono, perdono, perdono!”.

Ogni atto d’amore compiuto durante il nostro pellegrinaggio sulla terra prepara questo atto di perdono finale che potrebbe aprirci le porte dell’eternità.

Qualcuno dovrà fare un “soggiorno” più o meno lungo in Purgatorio per sbarazzarsi definitivamente delle catene che non ha avuto il coraggio di spezzare durante la vita. Allora, coraggio, incominciamo subito a spezzare certe catene!

Fonti

http://www.padrebeppino.it/

http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/content/view/3767/99/lang,it/

Harry Potter e l’influenza negativa della New Age: Sacerdoti esorcisti esaminano reali casi di possessione

L’autrice della saga del mago Harry Potter, Joanne Kathleen Rowling (IN FOTO da giovane, la Rowling, non ancora famosa, abbraccia la statua di un demone-bafometto…non a caso), è il primo scrittore nella storia che è diventata miliardaria solo attraverso le vendite dei suoi libri, considerata nel 2007 la donna più ricca del Regno Unito. Dalla prima uscita del primo libro nel 1997, la saga di H. Potter è stato un successo planetario, per cui chi osa criticarla, viene subito osteggiato …

È come se un incantesimo fosse stato lanciato sul mondo e tutti dovessero acquistare e amare quei libri e tutto ciò che è associato a loro. Pochissime persone sanno che questa falsa “fiaba” di Harry Potter ha una relazione diretta con la propaganda New Age e contiene simbologie e pratiche occulte che sono vere. Per esempio, il personaggio immaginario citato da JK Rowling,  Cassandra Vablatsky, menzionata nel libro “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”, come colei che ha scritto il libro di testo obbligatorio di Divinazione della scuola di magia di HogwartsVablatsky è un anagramma del nome della famosa medium satanista russa, Helena Blavatsky, considerata la madrina della New Age, ha scritto il testo occultista LA DOTTRINA SEGRETA…blavatsky lucifer

Padre Chad Ripperger, noto teologo e sacerdote esorcista, che ha conseguito due lauree (filosofia e teologia), ha affermato recentemente che le persone dovrebbero sapere che, anche se l’autrice JK Rowling nelle sue recenti interviste ha sempre negato di voler indottrinare le persone alla stregoneria Wicca, lei in realtà ha frequentato scuole di stregoneria per poter scrivere la saga di H. Potter;  lo ha ammesso lei stessa:  l’autrice ha detto chiaramente in una intervista radiofonica nel 1999 – nascosta dal main stream- che la maggior parte dei rituali descritti nei libri di H. Potter sono basati su occultismo reale (J.K. Rowling intervista durante The Diane Rehm Show, WAMU, National Public Radio, 20 Ottobre, 1999), quindi lei stessa è stata iniziata a questi culti. Ciò spiega il perché così tanti incantesimi nei suoi libri siano veri, come confermato da molte streghe e da molti siti internet di stregoneria moderna per ragazzi, che spiegano come attuare e perfezionare gli incantesimi descritti nei libri di H. Potter: una manipolazione mentale a danno dei più giovani.

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Il sorrisetto compiaciuto dell’autrice J.K. Rowling, dopo il successo della saga di H. Potter

“Come lo sappiamo? Bene, le streghe dicono che molti degli incantesimi descritti nei libri di H. Potter sono veri ”, ha detto il sacerdote esorcista Padre Ripperger,  riportando anche ALCUNI FATTI VERI:1) UNA GIOVANE FAN di HARRY POTTER, di 21 anni, in Spagna, aveva deciso di provare una delle pozioni per “evocare il fuoco”così come J. K. Rowling aveva descritto nei libri di Potter e con quel rituale ha rischiato di dare fuoco a tutta la sua casa, tanto da rimanere intossicata; si è salvata perchè i vicini hanno chiamato i pompieri, che hanno impiegato più di un’ora per domare l’incendio http://www.alertadigital.com/2011/02/16/una-madrilena-de-21-anos-incendia-su-casa-por-imitar-a-harry-potter/

2) A Londra la British Library ha recentemente allestito una mostra intitolata HARRY POTTER E LA STORIA DELLA MAGIA:  Riportiamo solo un commento di alcuni degli esemplari esposti nella mostra, che dimostrano come tutta la saga di H. Potter sia un enorme SPOT per l’indottrinamento all’occultismo sui giovani: ” L’influenza di due immagini di Tarocchi è leggibile in Harry Potter. Il primo è l’ UOMO APPESO- un’immagine enigmatica che, ovviamente, dà il nome al pub di Little Hangleton. L’altro è LA TORRE, che compare in uno dei mazzi che Trelawney, insegnante di divinazione nella saga, utilizza per la cartomanzia”-  http://www.the-leaky-cauldron.org/2018/02/05/a-potter-experts-account-of-the-harry-potter-a-history-of-magic-british-library-exhibition/

3) Esistono associazioni che promuovono e praticano la stregoneria, che hanno visto aumentare il numero dei loro membri, dopo l’uscita dei libri e film di Harry Potter. Ecco perchè maghi streghe e satanisti hanno accolto favorevolmente questi libri. La Federazione pagana, che promuove Wicca (moderna stregoneria) in Inghilterra, ha dovuto nominare un ufficiale speciale per i giovani per rispondere al  “diluvio di richieste di iscrizione di adolescenti, a seguito del successo dei libri di Harry Potter” (Andy Norfolk, citato in “Potter Fans Turning to Witchcraft, “This is London [magazine], 4 agosto 2000)…La festa stregonesca di Halloween ha avuto un incremento di business dell’occulto grazie alla propaganda di H. Potter.potter_good_arun_sankar_afp_getty_images_0

PADRE FRANCESCO BAMONTE, Presidente dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti, afferma: Nei romanzi di Harry Potter si riscontra la narrazione di riti tipicamente satanici, l’esaltazione di esponenti del satanismo il cui nome è celato dietro nomi anagrammati. Studi recenti  ribaltano completamente la pretesa riabilitazione cristiana di Harry Potter, confermando invece che i romanzi e le sue trasposizioni cinematografiche sono la più gigantesca opera di indottrinamento all’occultismo dei bambini, dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani mai registrato nella storia.  
Nella saga manca la distinzione tra bene e male, che diventano una cosa sola, per cui non c’è più impegno a combattere il male, ma ad usarlo, perchè si insiste sul concetto di ‘
una magia positiva’, che spinge i giovani a credere che l’occultismo sia qualcosa che non comporta nessun pericolo: falsa convinzione che diventa una porta spalancata che può spingere i ragazzi a inoltrarsi gradualmente nelle pratiche magiche. Anche la falsa festa di Halloween, che affonda le sue radici nel mondo pagano dei druidi, non è altro che l’esaltazione di tutto ciò che è anti – cristiano come la morte, l’orrore, il satanismo, le tenebre; inoltre il messaggio più pericoloso inviato da questa celebrazione è quanto possa essere divertente e attraente il male.  È quindi importante conoscere ed essere vigili di fronte al male e al peccato così da saperlo riconoscere, senza cadere nell’ossessione di vedere ovunque l’azione del demonio, ma discernere il Bene dal male con la fermezza della fede.bamonte.jpg

Apparentemente in Harry Potter ci potrebbe sembrare di essere sulla scia inoffensiva delle antiche fiabe. Ma non è così: leggendo una fiaba tradizionale ci accorgiamo subito di essere in un mondo puramente immaginario, un mondo “fantastico” in cui ci sono fate, streghe, gnomi, ecc., un mondo metaforico, che non incide sulla vita reale del lettore. Invece con Harry Potter assistiamo ad una specie di incarnazione del magico nel mondo reale. Harry Potter e i suoi amici sono bambini del nostro secolo, che, fuori dalla scuola di magia, raggiungono le loro famiglie che abitano le città “normali” in mezzo ai “Babbani”, cioè i non-maghi… Harry è ostile ai propri genitori e non vede l’ora di andarsene…Il messaggio è chiaro: i poteri magici, l’essere mago o strega è un privilegio, qualcosa di positivo. ECCO L’INGANNO E L’ESPLICITO INDOTTRINAMENTO ALL’OCCULTO.potter devil

In questo video di YouTube, Padre Chad Ripperger ha affermato che a livello letterario i libri di Harry Potter sono “immondizia totale”:  espone alcuni fatti rivelatori sui libri di Harry Potter che dovrebbero infondere il santo timore di Dio nel cuore di ogni genitore che pensa che sia giusto lasciare che il proprio bambino legga Harry Potter.

Padre Ripperger ha seguito personalmente casi di esorcismo in cui era stato richiesto il suo aiuto per liberare tre bambini, che guarda caso avevano letto i libri della saga di H. Potter, ed erano totalmente ossessionati dai rituali di magia, con conseguenze devastanti per la psiche e la salute spirituale, blocco nell’apprendimento, fobie e incubi. Sedute psicanalitiche non servirono a guarirli…

Tutti i sacerdoti esorcisti con maggiore esperienza concordano nell’affermare che il 60 percento dei nomi citati negli incantesimi dei libri di H. Potter sono nomi di demoni da cui molte persone sono state liberate attraverso gli esorcismi. Padre Ripperger ha affrontato personalmente un caso di possessione, in cui la persona era posseduta da cinque demoni che affermavano di essere gli spiriti che hanno ispirato JK Rowling a scrivere i libri.

“I demoni cercano sempre di ottenere gloria”, ha spiegato. “Che cos’è la gloria? È una manifestazione di eccellenza, secondo San Tommaso D’ Aquino. E ottengono gloria in questa vita dal fatto che il loro nome è pronunciato in determinate circostanze, in modo apparentemente celato, come appunto i rituali magici che “sembrano giochi nei libri di Potter”- ovviamente quando si nomina Satana nel contesto di preghiere di esorcismo o per smascherare i suoi inganni,  satana è costretto ad uscire allo scoperto e ne è schiacciato”.

Per questo motivo, Padre Ripperger conferma: “dico alla gente, evitate di far leggere Harry Potter ai bambini e spiegate ai bambini che la magia non è mai buona. Tutti gli altri esorcisti che conosco che hanno esperienza, sono sempre stati molto chiari: state lontani da libri e film della saga di Potter.”

reehill.jpgNel mese di settembre 2019, in una scuola cattolica americana, in Tennesse, il sacerdote Padre Daniel Reehill (IN FOTO) ha ordinato che i libri di Harry Potter fossero eliminati dalla biblioteca della scuola. In una e-mail inviata agli insegnanti della St. Edward Catholic School, Padre Daniel Reehill ha scritto: “Ho consultato diversi sacerdoti esorcisti, sia negli Stati Uniti che a Roma in Vaticano, e mi hanno raccomandato di rimuovere la serie di libri di Harry Potter dalle scuole cattoliche: questi libri presentano sia magia bianca sia magia nera, affermando che esiste ‘una magia buona’, il che non è vero, ma è in realtà un inganno intelligente. Le maledizioni e gli incantesimi usati nei libri della saga di Potter sono veri e, se praticati realmente, rischiano di evocare la presenza di spiriti maligni nella persona che legge il testo. “

“I protagonisti dei  libri della serie di H. Potter usano anche mezzi nefasti per raggiungere gli obiettivi ‘buoni’ dei personaggi, il che rappresenta un indottrinamento menzognero, in quanto un atto moralmente buono richiede la bontà del fine e dei mezzi usati. I libri di Harry Potter non seguono questa premessa; piuttosto promuovono un approccio machiavellico per raggiungere i fini che desiderano con qualunque mezzo sia necessario. I libri glorificano anche gli atti di divinazione; di evocare i morti, di lanciare incantesimi tra altri atti che sono un’offesa alla virtù della religione – all’amore e al rispetto che dobbiamo a Dio solo”.

Commentando l’ordine di rimuovere i libri di Harry Potter dalla biblioteca della scuola, la portavoce della diocesi di Nashville, Rebecca Hammel,  ha detto al Tennessean : “Ogni sacerdote ha l’autorità canonica di prendere tali decisioni per la sua scuola parrocchiale. Rientra nella sua autorità agire in questo modo “.

A coloro che si arrabbiano quando gli viene detto di tenere i loro figli lontani da Harry Potter, Padre Chad Ripperger ha questo da dire:

“Il fatto è che quando spieghi alle persone che non dovresti lasciare che i tuoi figli leggano Harry Potter, ottieni sempre risposte MOLTO CONTRARIATE come risultato – è la banalizzazione del male! Questo mi conferma che c’è qualcosa di diabolico in tutta la costruzione della saga di Harry Potter.”

I sacerdoti esorcisti non si nascondono dietro le scuse che spesso erigiamo su questi libri, come il fatto che”sono storie Fantasy, le leggono tutti” oppure “sono nella nostra biblioteca della scuola!”:  i sacerdoti esorcisti devono confrontarsi con la realtà del male sulle persone ogni giorno e possono attestare il fatto che i demoni stanno regolarmente distruggendo la vita di molti, a causa della banalizzazione dell’occulto nel nostro tempo.

HARRY POTTER, STRUMENTO DELLA NEW AGEPADRE GONZALO LEN

Padre Gonzalo Len, nel suo libro la Sfida della New Age, spiega come l’astrologia faccia parte dell’indottrinamento all’occulto nella saga. Nei film e nei libri l’autrice di Harry Potter J.Rowling  si assicura che i seguaci sappiano che i “pianeti hanno qualcosa da dirci”: lo vediamo in ciò che l’insegnante di Divinazione di Harry Potter, Trelanwey, afferma nelle sue lezioni: “Il destino umano può essere decifrato dai raggi planetari … “.

Oggi attraverso tante similari serie televisive, “Streghe”, “Sabrina la strega”, “Lucifer”, etc… i bambini o gli adolescenti vengono indottrinati a crescere con un concetto positivo di stregoni o maghi o di Lucifero stesso, vengono istigati ad avere una sorta di ammirazione per loro come modelli di ruolo. Dobbiamo essere chiari sul fatto che la Parola di Dio non fa differenza tra magia bianca e magia nera, perché la magia è sempre una risorsa per il diavolo, entità spirituale maligna, reale ed esistente. 

Il Catechismo della Chiesa cattolica afferma che

2116 Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che “svelino” l’avvenire [Cf  Dt 18,10;  Ger 29,8 ]. La consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium occultano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l’onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo.

2117 Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo – fosse anche per procurargli la salute – sono gravemente contrarie alla virtù della religione. Tali pratiche sono ancor più da condannare quando si accompagnano ad una intenzione di nuocere ad altri o quando in esse si ricorre all’intervento dei demoni. Anche portare gli amuleti è biasimevole. Lo spiritismo spesso implica pratiche divinatorie o magiche. Pure da esso la Chiesa mette in guardia i fedeli. Il ricorso a pratiche mediche dette tradizionali non legittima né l’invocazione di potenze cattive, né lo sfruttamento della credulità altrui.

Esiste esattamente una grande differenza tra la saga del Signore degli Anelli e Harry Potter:tolkien3imm.jpg

L’autrice di H.Potter, J. K. Rowling presenta la vittoria di Harry come il risultato di conoscenze e poteri magico-esoterici. Questo concetto è legato allo gnosticismo. Tolkien, autore del Signore degli Anelli, era cattolico e presenta la vittoria di Frodo e degli Hobbit sul male come risultato della loro umiltà, obbedienza e amore da dare agli altri attraverso il proprio sacrificio e sofferenza. Questo è un concetto cristiano di alto valore morale.

Pertanto, in Harry Potter, oltre alle pratiche occulte, i bambini vengono indottrinati anche allo gnosticismo e all’esoterismo, poichè la magia nei films di Potter è presentata come “conoscenza per alcuni iniziati” e unico mezzo per conseguire la vittoria….

Indipendentemente da ciò che la cultura dominante diffonde, umiliamoci e impariamo da coloro che Dio ha nominato per proteggerci dal male, i sacerdoti esorcisti: insegniamo ai bambini le vite dei nostri Santi, vite vere e meravigliose, insegniamo ai bambini che solo il Signore GESU’ attraverso i Sacramenti da Lui istituiti, ci dona la Vittoria sul male, in ogni circostanza della vita.

Anche il cardinale Ratzinger prima di essere eletto papa Benedetto XVI, nel 2003 aveva già espresso la sua opinione ” Harry Potter è anti-cristiano”,  scrivendo una lettera a Gabriele Kubi (una sociologa tedesca, convertita dall’ateismo alla Chiesa cattolica,  che aveva fatto una critica negativa nel suo libro Harry Potter, buono o cattivo?). Questa lettera dell’allora Cardinale Ratzinger affermava: 

«È una buona cosa che lei chiarisca il caso di Harry Potter, perché contiene delle sottili seduzioni che agiscono in profondità e con grande effetto, e che corrompono i giovani cristiani nell’anima, ancor prima che questa sia completamente formata». In un secondo biglietto inviato alla scrittrice tedesca in data 27 maggio 2003, Joseph Ratzinger ringraziava nuovamente l’autrice del libro, accordandole il permesso di rendere pubblico il suo giudizio su Harry Potter.
La critica che la sociologa tedesca avanza al maghetto inglese è di essere parte di un progetto culturale globale che dà alla magia e alle arti esoteriche uno spazio preponderante,  denigrando la verità del Cristianesimo.

E infine il compianto esorcista Padre Gabriele Amorth aveva avvertito:

“Dietro Harry Potter si nasconde la firma del re delle tenebre, il diavolo, che si presenta sempre come ‘angelo di luce’ per ingannare…In Harry Potter il diavolo agisce in modo astuto e nascosto, sotto le sembianze di poteri straordinari, incantesimi e maledizioni”, ha detto Padre Amorth, come riportato daThe Telegraph.


Fonti

Fra Benigno Palilla: “Il diavolo esiste, è l’ ‘omicida’ sconfitto da Gesù, che ha dato alla Chiesa potere e potestà di scacciarlo”

Alcuni giorni fa in una intervista il Generale dei Gesuiti, padre Arturo Sosa, rispondendo ad una domanda, ha affermato che ‘Il diavolo esiste come realtà simbolica, non come realtà personale’. Questa affermazione ha indotto l’Associazione Internazionale degli Esorcisti a diramare un PRECISO COMUNICATO STAMPA per ribadire la Verità di fede sulla reale esistenza del Maligno https://aiepressoffice.com/it/2019/08/22/comunicato-alla-stampa-della-i-e-sulla-dichiarazione-di-padre-arturo-sosa-abascal-al-meeting-di-rimini/

Fra’ Benigno Palilla, sacerdote esorcista dei Frati minori rinnovati, ha rilasciato questa ampia intervista sull’argomento. Fra’ Benigno è alla guida del Centro regionale ‘Giovanni Paolo II’, istituito dalla Conferenza episcopale siciliana, per la formazione degli esorcisti di Sicilia. A lui si rivolgono tantissime persone per superare delicati e gravi momenti di difficoltà.

Fra’ Benigno, esiste davvero il diavolo?
Alla luce del dato biblico e del magistero della Chiesa c’è da dire che l’esistenza del diavolo e dei demoni rientra nella Rivelazione, che Dio ha fatto agli uomini: dunque, è una verità di fede, perché rivelata da Dio stesso. Ne segue che il credere o non credere all’esistenza di questa entità personale non è qualcosa di facoltativo. È, invece, un dovere, pena l’incorrere in un peccato di eresia. Negare questa realtà non comporta solo il venir meno alla fede in una verità rivelata. La cosa più grave è che una tale negazione implica anche la riduzione del valore della redenzione di Cristo, se è vero, come è vero, che il Figlio di Dio – come ci ricorda S. Giovanni in una delle sue lettere – è apparso per distruggere le opere del diavolo (cfr. 1Gv 3,8) ed è venuto anche – come ci ricorda questa volta l’autore della Lettera agli Ebrei – per ridurre all’impotenza il diavolo (cfr. Eb 2,14).

Ha anche una equipe medica che collabora?
All’interno del gruppo di volontari che mi collaborano ci sono anche dei medici: uno psicopatologo e criminologo forense, una psicoterapeuta, uno psicoterapeuta, due medici di famiglia, una psichiatra. Una volta al mese affrontiamo insieme i casi più complicati: la persona espone tutti i suoi disturbi, poi ciascuno pone domande all’interessata a partire dalle proprie competenze. Alla fine io faccio un “esorcismo diagnostico” per dare la possibilità all’equipe di vedere con i propri occhi ciò che dovesse emergere durante l’esorcismo. Poi la persona lascia la stanza e noi della equipe discutiamo il caso. Possono presentarsi tre soluzioni: la persona non ha alcun problema di natura diabolica; oppure la persona ha bisogno di essere seguita da qualche medico specialista perché ha una patologia in corso; oppure ancora le due cose si presentano insieme: c’è la presenza di una patologia ma anche di un disturbo spirituale di natura diabolica. In questo caso l’intervento dovrà essere duplice: quello del medico con una terapia psicologica o farmacologica e quello dell’esorcista con una terapia esorcistica.

Ma dunque voi vi muovete in un campo quasi parallelo a quello medico?
A questo punto si apre una questione che sto affrontando da tempo, di cui, tuttavia, non riesco a venirne a capo: il dialogo con la medicina. Vorrei che i medici comprendessero che ci sono casi di guarigione che sono frutto della terapia esorcistica. So bene che non posso chiedere a questi medici di ammettere l’esistenza del diavolo e men che meno dell’esorcismo, ma almeno che riconoscano nella loro onestà intellettuale che ci sono casi in cui persone, per loro ammalate, guariscono attraverso specifiche preghiere che i cattolici chiamano esorcismo, anche se essi non sanno come ciò avvenga e perché ciò avvenga. Noi invece lo sappiamo, e ciò perché abbiamo accolto la parola di Dio che non può sbagliarsi né imbrogliare: Gesù ha dato alla Chiesa potere e potestà su tutti i demoni e il potere e il comando di scacciarli. La liberazione del maligno è un vero e proprio miracolo: un intervento di Dio, che opera il miracolo della liberazione attraverso un suo ministro che è l’esorcista, nominato dal Vescovo con peculiare ed espressa licenza. fra-benigno1

Ma così chiede ai medici di avere la fede?
No, assolutamente. Infatti come non chiedo ai medici atei di riconoscere un miracolo, ma chiedo solamente che riconoscano una guarigione misteriosa come avviene per esempio in tanti casi di guarigioni misteriose scientificamente riconosciute tali a Lourdes, così non chiedo loro di ammettere che esista il diavolo, le possessioni diaboliche e le liberazioni, perché questa ammissione equivarrebbe a riconoscere Dio; chiedo loro solamente che ammettano l’esistenza di guarigioni, che avvengono senza trattamento psicologico o farmacologico, ma solo con la terapia esorcistica. Dunque guarigioni che non si possono spiegare da un punto di vista scientifico. Neppure si può pensare all’effetto placebo, giacché le guarigioni avvengono con l’ultimo di una serie di esorcismi, distribuiti nell’arco di più anni. Un eventuale effetto placebo dovrebbe verificarsi al primo incontro con l’esorcista, non all’ultimo. Mi spiace dover constatare che nella formazione dei medici all’università questa problematica non viene nemmeno sfiorata. Ma per dirla tutta, purtroppo anche nelle facoltà teologiche questo tema non è oggetto di studio. Ricordo un fatto particolarmente significativo.

Prego
Fui chiamato perché c’era una persona che improvvisamente aveva iniziato a parlare in lingue che non conosceva. Chiesi al medico che stava scrivendo il suo referto come spiegava un tale fenomeno. Mi rispose che al momento la medicina non era in grado di dare una spiegazione scientifica, ma che in futuro si augurava che sarebbe accaduto. Allora lo invitai a partecipare ad una seduta di esorcismo. “Lei si faccia il suo lavoro – mi rispose -, che io mi faccio il mio”.

Ma veniamo all’esorcismo. Come si fa e cosa accade?
Durante l’esorcismo ho bisogno di collaboratori perché la persona posseduta durante le crisi diventa violenta, può fare del male e può farsi del male. Io uso piccoli accorgimenti: un materasso a terra, le mura coperte di gommapiuma per evitare le conseguenze degli urti, e poi alcune persone che in caso di necessità intervengano con la forza, perché spesso tentano, come dicevo, di farsi del male o di fare del male. La violenza c’è quasi sempre. In genere il diavolo, non sopportando la preghiera dell’esorcismo, sospende nel paziente, qualora si tratta di una possessione totale, l’esercizio della sua volontà, dell’intelligenza e della memoria, facendolo così entrare in trance. In questo caso egli usa e gestisce direttamente il corpo della persona. Conseguentemente parla attraverso la sua bocca esprime i suoi sentimenti di odio, rabbia, ecc. attraverso questa persona, la quale alla fine non ricorda nulla di quanto accaduto.

Ma quali sono i poteri e i mezzi dell’esorcista?
Nessun potere. L’esorcismo è un sacramentale, cioè è una preghiera della Chiesa. L’esorcista in quel momento rappresenta la Chiesa. Di conseguenza è la Chiesa che libera, e ciò per quel potere che ha ricevuto dal suo Signore. Essa, pertanto, dovrà ricorrere ai mezzi proposti da Gesù perché si abbia la liberazione. Gesù ha detto che certa specie di demoni non si può scacciare in nessuna altra maniera se non con la preghiera e il digiuno (cfr Mc 9, 29; Mt 17, 21). Ne viene di conseguenza che se dietro l’esorcista c’è una Chiesa che prega e digiuna, la liberazione avviene più facilmente. Vorrei a questo proposito raccontare l’esperienza di un esorcista africano.

Prego
Al primo convegno internazionale degli esorcisti un esorcista africano era meravigliato che in Europa per una liberazione di una persona, vittima dell’azione straordinaria del diavolo, fosse necessario pregare l’esorcismo, con una frequenza settimanale, per due o tre anni. Mentre lui lo faceva una sola volta e non aveva bisogno di ripeterlo. Padre Amorth rimase meravigliato perché disse che lui nella migliore delle ipotesi aveva bisogno di un paio d’anni. Abbiamo appreso poi che questo esorcista aveva una parrocchia vasta quanto una diocesi e aveva coinvolto tutti i fedeli in una catena di preghiera notte e giorno. Cioè i fedeli avevano fatto dei turni di preghiera per pregare notte e giorno. Capimmo il perché a lui bastasse un solo esorcismo per la liberazione di una persona.

E nella sua esperienza?
Anch’io ho potuto notare in questi venti anni di attività pastorale esorcistica che le liberazioni (e sono state tante, soprattutto in questi ultimi tre anni, circa una cinquantina) sono avvenute grazie alle preghiere di tante persone. Ecco perché quando vado nelle comunità ecclesiali per delle conferenze o testimonianze, poi chiedo ad ognuno una preghiera, per esempio la recita di un Rosario, e so che questo contribuisce in modo significativo alla mia azione di esorcista. Pertanto, è importante che dietro l’esorcista ci siano persone che pregano. Questo dà maggiore garanzia per una azione di liberazione.

Ma che differenza c’è tra il diavolo e Dio?
Deve essere chiaro che il diavolo non è assolutamente sullo stesso piano di Dio. Il diavolo è una semplice creatura, che una volta era buona e che poi si è ribellata a Dio divenendo cattiva. Quindi è una semplice creatura, però è più intelligente di noi, più potente di noi, con più potenzialità di noi. Tuttavia non può fare tutto quello che vuole. Può fare soltanto quel tanto che il Signore gli permette per il nostro bene.

Ma non tutti la pensano così, anzi…
C’è la diffusa mentalità che più demoni ci sono in una persona, più difficile sia la liberazione. Ma per Dio non è così. Non dipende dalla quantità. Perché chi libera alla fine è Dio attraverso la Chiesa e non l’esorcista, e per Dio, data la sua onnipotenza, liberare una persona posseduta da un demonio o liberarla da migliaia di legioni di demoni è la stessa cosa. Durante la terapia esorcista che può durare anni la persona acquista man mano dei vantaggi, pur non essendo del tutto guarita. La guarigione accade quando la persona non ha più i disturbi che accusava ed inoltre sperimenta una hilaritas cioè una gioia tutta particolare perché il frutto dello spirito porta pace, gioia, serenità. Se c’è questa gioia interiore e i disturbi cessano per sempre e nella preghiera che viene fatta non c’è più alcuna reazione, e tutto ciò protratto per mesi, allora c’è la liberazione definitiva e, conseguentemente, la guarigione.

Dunque se la liberazione dal demonio è definitiva, i disturbi non ci saranno più?
Potrebbero ritornare se la persona liberata dovesse aprire delle finestre. Ecco perché raccomandiamo a tutti di mantenersi vicini al Signore, di non dare spazio al peccato, perché in caso contrario il diavolo che conosce già la strada può tentare di rientrare nella persona che prima egli possedeva. Se si tengono chiuse porte e finestre, ciò non accade….

Ma quali sono queste porte e finestre?
Sono tante. Per esempio, non andare più a Messa, tralasciare la confessione e la comunione, tralasciare la preghiera personale. Peggio ancora: partecipare a un rito satanico, frequentare maghe e fattucchiere, partecipare a sedute spiritiche. Tutte queste cose agevolano il ritorno del diavolo. Chiariamo: la maggioranza dei maghi sono ciarlatani che lo fanno per soldi e non hanno poteri particolari. Tuttavia anche tra loro ci sono persone che hanno un rapporto tutto particolare con il demonio, cioè hanno poteri che derivano dal demonio. Un rito magico, dice san Tommaso, non ha efficacia in sé, ma può essere efficace perché il demonio lo rende tale. Quindi è il demonio che agisce attraverso i riti magici di queste persone. Rimane tuttavia il fatto che chi si rivolge a loro, siano essi veri maghi o pseudo-maghi, pecca gravemente contro il primo comandamento, perché nei fatti ammette che Dio non è più l’unico salvatore della sua vita. Ma anche chi continua a portare addosso amuleti dati da queste persone, nei fatti ammette che Dio non è l’unico salvatore della sua vita. Ecco, anche qui, il peccato contro il primo comandamento. E quando una persona, già liberata, da spazio al peccato, il demonio facilmente ritorna avendo trovato porte e finestre aperte.

Eppure molti sostengono di ricevere benefici da queste frequentazioni
Può anche accadere così come avviene anche a chi si rivolge ad un mafioso per ottenere un favore. Però così come si crea un legame di dipendenza col mafioso che presto o tardi chiederà un contraccambio, lo stesso è per chi si rivolge al demonio attraverso il mago: presto o tardi porterà il conto. Inoltre, la guarigione ottenuta è solo apparente, in quanto sono stati sospesi solamente i sintomi. La malattia, pertanto, rimane. Il presunto beneficio ricevuto, poi, deriva dal prezzo pagato. E il prezzo pagato è quello di essersi prostrati dinnanzi al demonio. A Gesù aveva promesso di dargli tutto, se prostrandosi, lo avesse adorato.diapositiva20

Fra’ Benigno nota la mia tensione e mi invita a visitare il convento. Insieme ad altri pochi confratelli vive da anni in due vagoni ferroviari, quelli di terza classe che più non esistono, trasformati in celle. Sono all’interno di un piccolissimo rigoglioso giardino di alberi da frutto che esprime subito pace e serenità. Mentre conversiamo quasi da vecchi amici, chiedo notizie della sua attività più pubblica.

Perché fate anche convegni?
In questo campo avviene lo stesso di quello che accade per la medicina. È necessaria sia la formazione universitaria che l’aggiornamento, perché ci sono aspetti scientifici fondamentali sui quali è necessario un confronto continuo. Ecco perché i convegni nazionali e internazionali di esorcisti sono molto partecipati e i risultati cui giungiamo li trasmettiamo poi a coloro che non possono partecipare. Inizialmente sono necessari corsi di formazione di base per i novelli esorcisti, che stiamo facendo sempre in numero crescente. E poi corsi di aggiornamento che servono per perfezionare l’esercizio di questo ministero attraverso relazioni e confronto con altre esperienze.

Come siete organizzati sul territorio?
In diocesi di Palermo siamo 4 esorcisti per 1 milione circa di abitanti. In Sicilia siamo circa 35, un numero appena sufficiente per i bisogni delle persone e siamo giunti al 15° convegno regionale. In Italia siamo da 250 a 300 e siamo all’avanguardia grazie al lavoro di padre Amorth. La Chiesa ha adesso riconosciuto l’Associazione internazionale degli esorcisti, concedendo la personalità giuridica e con sede a Roma. Essa rimane una Associazione privata, riconosciuta però dalla Santa Sede e con approvazione dello Statuto.

E come funziona?
Oltre al Presidente e Vice presidente, esistono i coordinatori in base alle lingue (inglese, francese ecc.), che sono a servizio delle diverse zone del mondo. Alla Associazione si rivolgono i Vescovi di tutto il mondo per dei Convegni sulla pastorale dell’esorcismo ed è per questo che adesso ci muoviamo ovunque. Come Associazione abbiamo stilato un vademecum con le linee guida per l’esercizio degli esorcismi. È un volume di circa 250 pagine che dovrebbero leggere soprattutto tutti coloro che esercitano la pastorale degli esorcismi, per evitare errori che scaturiscono quando l’esorcismo è affidato al “fai da te”.

Per finire mi parli, delle persone che assiste. Che giudizio ne trae?
Le persone che mi sono affidate soffrono terribilmente e mi fanno tenerezza. La loro sofferenza coinvolge la famiglia e gli amici. Non parliamo poi quando ci sono figli piccoli. Pensate: quando una mamma che, entrando in trance per una possessione diabolica, mostra odio verso i figli e tenta di ucciderli, quali conseguenze subiranno essi nel vivere un tale disagio della mamma? Ecco perché queste sono le persone più povere, quelle che la Chiesa è chiamata ad amare di amore di predilezione. Queste persone vivono anche l’umiliazione dell’isolamento perché quanti sanno delle loro condizioni le evitano. Quindi se già portano una croce e poi non vengono accolte dalla comunità, la fatica diventa insostenibile. Dico sempre a tutti che queste persone non soffrono di una malattia contagiosa. Spesso questo non basta. Ecco perché è indispensabile una comunità cristiana che le accolga e le voglia bene prima di qualunque intervento.

Siamo già giunti oltre le ore 12. La conversazione potrebbe continuare, ma si avvertono in lontananza delle grida. Io non vi do importanza, ma Fra’ Benigno scatta sulla sedia e dice: “C’è bisogno di me” e va via. Rimango solo in un silenzio irreale. Ripercorro la strada per uscire. Comprendo che qualcosa è accaduto. Un parrocchiano mi dice: “C’è una ragazza che ha bisogno di Fra’ Benigno”. Comprendo allora che il diavolo non dà tregua neanche in un luogo e in un momento simile. Vado via. Poi chiederò scusa. Fra’ Benigno non ha bisogno delle mie scuse, ma delle mie preghiere.
Fonte  https://www.blogsicilia.it/palermo/io-esorcista-a-palermo-lotto-il-diavolo-ogni-giorno-non-solo-nei-pochissimi-casi-di-possessione-fra-benigno-palilla-racconta-la-battaglia-fra-bene-e-male-nella-sicilia-capitale-degli-eso/496357/?refresh_ce

 

Sacerdote messicano avverte: Satana non è “un mito”, è entità malvagia che agisce tramite magia e occultismo

Molti sacerdoti cattolici oggi vengono rapiti e brutalmente uccisi  in America latina, specialmente in Messico, perchè combattono contro il narcotraffico – direttamente collegato a sette occultiste e dichiaratamente sataniche- e contro l’aborto, per difendere la cultura della vita.

Il sacerdote messicano Padre Hugo Valdemar, portavoce dell’arcidiocesi del Messico, ha una rubrica sul quotidiano  ContraRéplica , intitolata “Tra cielo e terra”. Nella sua ultima collaborazione – che può anche essere vista in  video -, intitolata  “Con il diavolo non si scherza”, spiega la posizione della fede cattolica sulla pericolosità delle pratiche di magia e occultismo, sia nel regno naturale che in quello soprannaturale.

Riportiamo qui il suo ultimo comunicato.

Il 17 e 18 agosto 2019,  nel centro di Città del Messico, si è tenuto un evento denominato CDMX Aquelarre Fest, dedicato alla  magia ancestrale  e alla difesa dell’immagine e della storia delle streghe…

La promozione di questo festival affermava: “puoi sentirti una strega, perché avrai pozioni e incantesimi per cambiare il tuo destino. Inoltre, troverai tutto il necessario per  ottenere la magia dentro…Oltre a incontrare streghe famose in conferenze, scoprirai di più sulle  maghe”.

Un festival può sembrare una sciocchezza o un gioco innocente, pochi si rendono conto di  quanto sia pericoloso  promuovere la partecipazione a un evento che, mascherato da divertimento o curiosità familiare,  può avere conseguenze inimmaginabili e devastanti sulle persone, sulla loro vita e salute.

I nonni dicevano che con le cose di Dio non si scherza, ma nemmeno con quelle del diavolo. Satana non è un mito inventato dalla Chiesa per spaventare gli incauti,  il Male è una creatura spirituale la cui esistenza e influenza è una verità di fede che non è in discussione, né la sua azione malvagia, perversa, pervertitrice e distruttiva. Lo hanno ribadito recentemente I SACERDOTI ESORCISTI DEL VATICANO in un Comunicato ufficiale alla stampa:

https://aiepressoffice.com/it/2019/08/22/comunicato-alla-stampa-della-i-e-sulla-dichiarazione-di-padre-arturo-sosa-abascal-al-meeting-di-rimini/

Anche se una persona non entra deliberatamente in una relazione con Satana attraverso un patto, un’invocazione o un’adorazione, è sufficiente che apra, consciamente o inconsciamente, determinate porte attraverso pratiche di occultismo e magia, per entrare nella vita delle persone e distruggerle.

Pratiche come  magia, divinazione , spiritismo, medium e ‘canalizzatori’, stregoneria , oroscopi, amuleti, quarzi e cristalli, santeria, culto di Santa Morte, Halloween, yoga, reiki, meditazione trascendentale, Scientology, Induismo, Buddismo, sciamanesimo, l’ecologismo che sfocia nel “culto alla madre terra”(Wicca), i riti pagani ancestrali  e molte altre cose non elencate qui, sono, tutti, mezzi e finestre per l’ingresso di Satana e il suo lavoro distruttivo nella vita delle persone, l’infestazione delle loro case, l’esposizione delle loro anime alla dannazione eterna.

Non sono attività innocenti, sono veri trucchi del diavolo:  come confessore della Cattedrale del Messico sono rimasto sbalordito nel vedere le  terribili conseguenze sulle persone che partecipano a questi apparenti ‘giochi innocenti’: squilibri mentali, psicologici e spirituali, malattie inspiegabili, insonnia e affaticamento. Ansia cronica e acuta e depressione, disperazione, desideri suicidi, avversione e odio irrazionale verso il Sacro, insospettabili gradi di immoralità, ossessioni sessuali, odi feroci, vendetta e persino crimini.

Un “festival delle streghe’ può diventare la rovina della tua vita e la distruzione della tua anima: SE SEI CATTOLICO, NON CADI IN QUESTI INGANNI E NON PARTECIPI A QUESTE ‘FESTE’ E PRATICHE- SE VI HAI PARTECIPATO, RICORRI SUBITO AL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE e rinuncia a Satana e a tutte le sue opere, prima che sia troppo tardi. 

Fonte INFOCATOLICA http://www.infocatolica.com/blog/infories.php/1908300800-sacerdote-mexicano-satanas-ac#more38318

https://noalsatanismo.wordpress.com/2017/02/13/riti-satanici-e-narcos-uccisa-un-altra-adolescente-la-lotta-dei-sacerdoti-esorcisti-in-messico/

Sacerdote esorcista spiega casi di possessione, legati a pratiche orientali e yoga

Padre Javier Luzón Pena, sacerdote dal 1980, è professore di antropologia teologica a Madrid ed è stato per anni sacerdote esorcista della diocesi di Madrid. Ha partecipato al ministero di esorcismo e liberazione dalla metà degli anni ’90, in migliaia di casi. È anche autore del libro “Le sei porte del nemico. Esperienze di un esorcista“. 

Nel suo canale YouTube “Time of Responses” – riferisce Religion in Freedom – si rammarica che nei luoghi cristiani – ed in altri che non lo sono – vengono offerti corsi di yoga e meditazione trascendentale o ‘consapevolezza mentale’, anche ai bambini, perché, nella sua esperienza di esorcista, “queste presunte tecniche di meditazione portano gravi danni spirituali e fisici, anche se all’inizio sembrano portare un qualche apparente beneficio”.

Padre Luzon dichiara che con lo yoga e tecniche di consapevolezza mentale, in cui si insegna ad “annullare il proprio sé”, ” si autorizzano esseri spirituali, che vengono chiamati energie, ma sono angeli decaduti, demoni, a prendere possesso della propria persona.

Padre Luzon spiega un caso di possessione diabolica di un ex praticante di ‘yoga e meditazione di consapevolezza’:

“Mindfulness significa consapevolezza, è concentrarsi sui propri sentimenti per distanziarsi da loro. Naturalmente, all’inizio senti l’euforia, perché porti anche via i sentimenti negativi. Ma poi, allontanandoti dal tuo” vero sé “, corri il pericolo di svuotare la tua identità, per non affrontare il dolore…e così aprire la mente ad entità demoniache”.
“Ricordo una persona che mi portarono dal Regno Unito, un caso che ho seguito, sembrava uno zombi….Era una giovane donna ed era diventata uno zombi. La prima cosa che doveva essere fatta era buttare fuori il demone muto, poichè la donna non poteva parlare. Quando riuscì a dire qualcosa, con fatica spiegò che aveva praticato yoga e corsi di meditazione trascendentale: all’inizio ebbe una grande euforia, ma poi il suo cuore si prosciugò. “Ho smesso di sentire qualcosa.” E poi la sua mente è stata bloccata, perché se con quelle tecniche vieni indotto a svuotare te stesso e la tua personalità,  così tu stai autorizzando esseri spirituali detti ingannevolmente “energie”- ma sono entità angeliche cadute, i demoni- ad invadere e deformare la tua personalità ed insorgono problemi molto seri di possessione, come ho effettivamente verificato. “

“In questo momento, in così tante scuole, tante istituzioni sanitarie, offrono anche ai bambini corsi di Mindfulness, o yoga, e presentano erroneamente queste pratiche come tecniche di terapia, di guarigione, senza rendersi conto dei problemi che queste presunte tecniche creano!”.

Differenza tra preghiera cristiana e pratiche orientaliste
 
Padre Luzon spiega anche la differenza tra la preghiera cristiana e le pratiche orientaliste. “Un cristiano si rivolge direttamente a Dio, con cui ha una relazione personale d’amore, attraverso preghiera e Sacramenti: perché Dio è un essere personale, non è un’energia universale come pensano coloro che propongono queste ingannevoli tecniche di svuotamento del sè…. Inoltre, la preghiera è parlare con Qualcuno che ti parla, ascoltarti, riferirti a Lui, è un dialogo interpersonale, qualcosa che non accade nella meditazione Zen, dove si tratta di svuotare tutti i pensieri propri, tutti i sentimenti, diluire se stessi in una specie di nirvana, diluirti nell’energia universale “.

“Per un indù o un buddista, la felicità, il modo migliore, è di non avere alcun sentimento, l’annullamento di sé, perché se hai sentimenti ti sentirai frustrato e il meglio, dicono, è non provare alcun sentimento. E, naturalmente, è diabolico in fondo, perché ciò che Dio vuole da noi è che apriamo il nostro cuore, la nostra felicità, non che la annulliamo. Questo è il grande pericolo “, avverte il sacerdote esorcista Padre Luzon.

“Tutte queste pratiche di rilassamento, di esercizi di respirazione, di posture legate a nomi di divinità indù ed in cui quelle divinità vengono invocate, molte volte senza saperlo, sono due momenti di quel processo di 8 passaggi per l’annullamento della persona, per raggiungere il nirvana, cioè quell’ataraxia, quell’ annullamento dei sentimenti in cui, si dice, presumibilmente, ti senti felice. Beh, questo è incompatibile con la fede cristiana”.

Orationis Forma e posture del corpo quando medita

Padre Luzon raccomanda di leggere il documento ” Orationis forma: lettera ai vescovi della Chiesa cattolica su alcuni aspetti della meditazione cristiana”, pubblicato nel 1989 dall’opera del cardinale Joseph Ratzinger con l’approvazione di Papa Giovanni Paolo II. Quella lettera include diverse riflessioni sull’uso del corpo nella preghiera e riflessioni critiche sulle meditazioni orientali e sullo yoga: 

http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19891015_meditazione-cristiana_it.html

Fonte  https://www.portaluz.org/con-el-yoga-y-el-mindfulness-autorizas-a-los-demonios-a-3240.htm

La materna presenza di Maria Santissima l’ha liberata da un maleficio e dalla malattia: testimonianze

I genitori e la famiglia di Anna Luisa Ricardo, in Colombia,  non erano particolarmente devoti e non davano a Dio il primo posto nella loro vita, ma questo non ostacolò Anna nel seguire una propria naturale inclinazione a cercare Dio e a pregarlo. Anna ricorda molto bene quel giorno in cui “alcune suore ci fecero visita  a scuola, ci parlavano della loro vocazione religiosa, ed io ero l’unica a voler parlare con loro perché sentivo quella inclinazione alla vita religiosa”.

Così Anna crebbe fin da bambina coltivando un proprio rapporto personale con Dio, anche se per lei Dio aveva preparato una strada diversa dalla vita consacrata. Anna da adulta diventò architetto e felicemente madre di due figlie, con le quali fin da piccole ha  condiviso la sua fede e la sua particolare devozione a Maria Santissima. “Ho ricevuto molte grazie da Maria e ho sempre sentito la sua Presenza nella mia vita ed anche se gli ostacoli ed i cambiamenti imprevisti non sono mancati, ho imparato che bisogna essere sempre grati a Dio”, afferma Anna Luisa.

Delicatezza materna della Vergine Maria

Uno di quei cambiamenti imprevisti che hanno messo duramente alla prova la sua fede si è manifestato in un improvviso “disturbo cardiaco, un problema di collasso e ipertensione polmonare”, afferma Anna. Anna Luisa concentrò tutte le sue forze nel supplicare la Beata Vergine Maria chiedendo la sua intercessione e la protezione di Dio: “Ho sofferto molto e tra le lacrime supplicai l’aiuto di Maria, la sua intercessione affinché questo problema fosse risolto e lo affidai alle sue mani “. Dopo molti ricoveri e analisi presso la clinica Shaio di Bogotá, Anna ritornò dal suo medico per sapere l’esito degli esami … “Il dottore mi disse che non avevo niente, che tutto era perfettamente a posto. Sono rimasta scioccata perché dagli esami risultava che non esisteva alcun problema di ipertensione o collasso.  E’ uno dei regali che ho ricevuto dalla Santa Vergine Maria, e questo mi unì sempre di più alla fiducia in Lei.”

Il profondo legame con Maria Santissima, che Anna Luisa aveva coltivato negli anni, si è manifestato in molteplici dettagli di fatti della sua vita, che sfidano la ragione e sono comprensibili solo come un’esperienza intima di fede in un cuore grato, un’anima che – con le sue debolezze – si sforza di piacere a Dio. “Maria mi è apparsa anche nei sogni  in molti modi, è per questo che ho voluto dare questa testimonianza, in modo che le persone sappiano cosa si può costruire attraverso la preghiera e attraverso la fede”, afferma Anna, oggi stimato architetto in Colombia, e poi menziona altre esperienze spirituali a cui attribuisce la presenza mediatrice di Maria Santissima.

Salvata da una rapina a mano armata 

L’architetto Anna Luisa Ricardo, Colombia

Uno dei metodi di rapina più tristemente famosi a Bogotà in Colombia è conosciuto con il nome di “paseo millonario” ovvero i taxi pirata: il nord di Bogotà è un fertile terreno di caccia per i criminali che nelle prime ore del mattino o di sera, quando c’è meno traffico, si aggirano per la città a bordo di taxi (rubati) che servono ai rapinatori per nascondersi tra la gente e fare rapine;  i rapinatori fanno salire sull’auto i clienti, ignari che il taxi è occupato da un criminale,  e vengono intimiditi con un coltello o una pistola e derubati del portafogli carte di credito oggetti di valore, e talvolta ci rimettono anche la vita.

Anna è stata aggredita da un criminale in un taxi. ” Il tassista cominciò a dire che il taxi non funzionava bene e si  fermò per un controllo: nel giro di pochi minuti, due uomini occuparono il taxi,  uno dei due si sedette di fianco a me e mi afferrò per il collo per strangolarmi”, ricorda Anna Luisa Ricardo e aggiunge che in quell’istante ha implorato la Madonna:” Aiutami ho bisogno di te, salvami da questo guaio”. Immediatamente uno dei rapinatori le disse:« Scendi e non voltarti mai indietro ».

Anna camminò senza meta, angosciata, per circa 20 minuti; e si fermò solo quando si trovò di fronte ad un locale che nella facciata mostrava diverse immagini sacre con preghiere rivolte alla Madre di Dio. “Ho chiesto al locale il motivo per cui tenevano esposte tutte quelle preghiere e uno dei titolari mi ha detto:  “Sono preghiere di ringraziamento perchè in questo luogo alcuni dicono che è spesso apparsa la Madre di Dio”.

Il maleficio

Anna Luisa è oggi una donna che si riconosce benedetta da Dio, anche quando il rapporto d’Amore e confidenza in Lui  può esporci alla invidia ed agli attacchi di Satana e dei suoi demoni. In questa prospettiva di fede, Anna ha affrontato certi eventi soprannaturali che le sono accaduti.

Anna e la sua famiglia, specialmente le sue figlie, erano molto invidiate e per un periodo accadevano fatti molto fastidiosi soprannaturali nella loro casa,  “e scoprii grazie ai sacerdoti esorcisti che ci avevano messo oggetti maleficati in casa, qualcuno aveva fatto un maleficio con roba di stregoneria”.

Anna chiese aiuto al sacerdote José Alberto Castiblanco, terziario cappuccino di Bogotá: “Ha pregato nel mio appartamento, è stata una vera liberazione del luogo”, afferma Anna Luisa e sottolinea che dopo ” il sacerdote ha consacrato tutta la mia famiglia alla Vergine Maria”.

Queste esperienze hanno rafforzato la fede di Anna Luisa, la sua fedeltà alla Chiesa e la devozione alla Beata Vergine Maria. Per questo motivo, oggi è impegnata ad aiutare le persone private della loro libertà o coloro che vivono in una situazione di miseria in strada: “Essere grati è essenziale perché Dio ci dà tanto ogni giorno … Sento di doverGli tanto e volevo ringraziarlo di più, perchè in tanti momenti critici della vita Lui attraverso Maria mi ha aiutata ad essere più consapevole nella fede, in tanti fatti che spesso sottovalutiamo o a cui non diamo importanza”.

In un’intervista a Portaluz il sacerdote esorcista Ghislain Roy ha dichiarato che dietro ogni idolo o amuleto si nasconde un demone, sono oggetti infestati, anche se apparentemente sono oggetti decorativi, sono comunque rappresentazioni di idoli pagani. Sono oggetti infestati.  NON BISOGNA TENERLI. Perdi la pace della casa, dormi male, le coppie litigano o i bambini non si sentono più a loro agio in casa perché la casa è piena di idoli e divinità pagane… “. 
Padre Ghislan Roy ha conosciuto il sacerdote esorcista Padre Amorth, il co-fondatore dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti,  i suoi studi in demonologia e l’esperienza nel ministero dell’esorcistato:  questi problemi vengono spesso indicati nelle sue lezioni e libri.

Alle pagine 33 e seguenti del suo libro ” Più forti del male“, Padre Amorth spiega come alcuni di questi fenomeni di infestazione potrebbero essere direttamente collegati  alla “azione straordinaria del maligno “; e aggiunge che una di quelle “manifestazioni maligne è proprio la infestazione dei luoghi e degli oggetti”.

TESTIMONIANZA DI LIBERAZIONE DI UN LUOGO INFESTATOmadonna_

Rodrigo Vargas Pizarro è sacerdote della diocesi meridionale di Punta Arenas in Cile, ha raccontato la testimonianza del suo primo esorcismo di un luogo infestato e ha ricordato: “Va notato che ogni sacerdote può esorcizzare luoghi e oggetti, mentre solo i sacerdoti esorcisti, autorizzati dal proprio Vescovo, possono esorcizzare le persone.” 

Al seminario, al college e poi nei miei primi anni come sacerdote, ho spesso ascoltato casi di persone che hanno mostrato di aver subito danni a causa di malefici o della partecipazione a riti magici, patti satanici, e mi dicevo: Questo potrebbe essere causato da un’ alterazione psicologica o psichiatrica “,  “deve essere un’allucinazione causata da mancanza di sonno o di riposo o è suggestione” ed il mio unico aiuto per quelle persone era di suggerire di visitare uno psicologo o uno psichiatra.

Quando sono stato chiamato per benedire case o luoghi in cui si sentivano cose strane o strani movimenti di oggetti o passi da una stanza all’altra, ho immediatamente cercato la spiegazione più convincente, come tubature in rovina,  passi di altri abitanti della casa e ho anche pensato si trattasse di drammi inventati per attirare l’attenzione degli altri. 

Tutto è iniziato quando un giorno, una giovane coppia di sposi è arrivata nella mia parrocchia, disperata perché la pace che avevano sempre avuto dall’inizio della loro relazione si era trasformata in un calvario di momenti dolorosi. Mi hanno chiesto urgentemente di andare a benedire la loro casa. Quando sono entrato in casa mi hanno avvertito di non aver paura “se avessi sentito o visto cose strane. Ovviamente io ci andai con i miei pregiudizi stagnanti e con le possibili risposte che avrei dovuto dire alla fine dell’incontro. 

Mi sembrava di aver cominciato molto bene facendo il segno della croce; poi ho invitato la coppia ad un momento di preghiera e avevo scelto per loro un passo del Vangelo che non aveva nulla a che fare con quel tipo di situazione; quando all’improvviso mi accorsi  che il mio segnalibro, che portavo sempre nella mia Bibbia, si era fermato su un passo del Vangelo di Marco 3,11: “Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!”, e per quanto io voltassi pagina, il Vangelo si apriva sempre su quel passo….

Poi tacemmo e si udirono distintamente tre forti colpi provenire da una stanza. Li ignorai, perchè avevo immediatamente pensato che fosse un membro della famiglia che era in casa. La signora, la moglie della coppia, mi disse :“Padre, questo è quello di cui abbiamo parlato nella conversazione.” Aprì la porta di quella stanza e non c’era nessuno (i bambini erano stati portati nella casa della nonna). 

Ho iniziato a cospargere la casa di acqua santa, e quando entrai in una stanza che serviva da biblioteca,  ho sentito un forte odore di carne decomposta. Mi avvertirono che avevano ripulito l’intera casa innumerevoli volte e soprattutto quel posto e avevano persino pagato i servizi di pulizia, derattizzazione e fumigazione per porre fine a quel fetore, ma non era cambiato nulla.

Quando la benedizione stava per finire ed ero pronto a dare loro i soliti consigli e le spiegazioni che ero abituato a dare, un fatto catturò la mia attenzione: vidi con chiarezza un oggetto a pochi centimetri da me, una croce che si muoveva velocemente. Devo ammettere che questo mi ha messo un po’ a disagio, ma non dissi nulla. Ci salutammo e loro, nervosi, mi chiesero se  “quello” che c’era in quella casa avrebbe smesso di disturbarli. Dissi loro che la benedizione non è un rito magico e che dovevano accompagnare ogni benedizione frequentando i Sacramenti, specialmente l’Eucaristia e la Confessione, per appartenere di più a Dio. Dissi anche di tenersi in contatto e di farmi sapere come stavano nei prossimi giorni. 

Dopo quattro giorni, la coppia si ripresentò nel mio ufficio parrocchiale e mi dissero che le prime due notti erano trascorse bene, ma il terzo giorno, appena ritornati a casa dal lavoro, avevano visto qualcosa di strano sulla croce che tenevano nel salotto. Andarono a guardarla e notarono che dietro la croce c’erano due piccoli vermi bianchi. Il marito li prese e pulì la croce e i mobili. Più tardi cenarono, guardarono la televisione e si prepararono per andare a letto. Mentre finiva di lavarsi i denti, il marito sentì un grido proveniente dalla camera da letto. Corse e vide sua moglie con le mani sul viso spaventata e in lacrime.

Quello che videro era terrificante
Siamo ritornati ​​nella casa alle 10:00 circa. Gli sposi mi avevano aspettato per quasi tre ore in parrocchia – erano disperati! Quando entrammo, andammo direttamente nella camera da letto e lì mi dissero che la sera prima avevano visto centinaia di vermi bianchi all’interno del letto. Mi spiegarono che, come ogni domenica, avevano pulito e cambiato le lenzuola, per mantenere l’ordine e la pulizia durante la settimana: “Era impossibile che questa sporcizia fosse arrivata da sola”.

Mi vennero alla mente le parole di un sacerdote carismatico colombiano, che avevo incontrato in un corso, il quale  mi aveva raccontato come nel suo paese aveva trattato molti casi simili a quello che vedevo davanti ai miei occhi: avevo scoperto un sottosuolo di male profondo, di cui si parla poco…. Dopo aver riflettuto, dissi loro che avremmo fatto una breve benedizione e che il giorno dopo sarei ritornato nella casa più preparato. Devo confessare che ho lasciato quella casa, preoccupato e molto dispiaciuto per quello che quegli sposi stavano soffrendo. Trascorsi la notte intera in preghiera per loro e perchè quelle strane manifestazioni terminassero.

Il giorno seguente, andai a parlare con il padre esorcista della diocesi di Rancagua (Cile), Luis Escobar, che mi consigliò le procedure che dovevo seguire. Non solo mi sono preparato con i sacramentali, ma ho anche pregato davanti al Santissimo Sacramento in modo che qualsiasi cosa ci fosse lì sparisse completamente. 

Questa volta, quando ritornai alla casa, ascoltai con maggiore attenzione tutto quello che gli sposi avevano da dirmi senza più pregiudizi, ma prestando molta attenzione a tutti i dettagli. Ho iniziato a pregare e ho insegnato loro come partecipare a quella benedizione ed esorcismo della casa. Li ho incoraggiati a chiedere insistentemente al Signore di aiutarli a porre fine a questa sofferenza che li aveva tormentati per 4 anni, loro e i loro due bambini piccoli.SacriCuoriGesuMaria1art.jpg
Non ho mai avuto paura di queste cose perché so che non sono io che combatto. È Cristo che ha vinto il peccato e la morte, è Cristo che si fa presente con tutto il Suo potere! 

Nella conversazione che precedette l’esorcismo, mi raccontarono altri fatti che erano accaduti: per molto tempo, avevano consultato maghi, cartomanti, streghe e medium  che avevano detto loro di spargere terra cimiteriale  in diversi luoghi del giardino, unguenti sulla porta di accesso alla casa, i maghi avevano dato loro amuleti, che non avevano fatto altro che aumentare l’infestazione della casa. Si erano rivolti anche alle chiese protestanti e i due pastori che erano venuti, riuscirono solo a mitigare gli effetti dell’infestazione per alcuni giorni, ma poi gli eventi continuarono e ancora più intensamente.

Ho iniziato l’esorcismo di quella casa e quello che ho visto è stato qualcosa di nuovo per me e ho iniziato a scoprire un mondo di dolore e solitudine. Purtroppo ho scoperto che tanti cercano aiuto dai maghi e in pochi nella Chiesa cattolica, perché o molti non ci credono, o si parla troppo poco degli strumenti che Gesù Cristo e la Sua Chiesa ci hanno dato per combattere il male. Mentre pregavamo con tutta la forza di cui eravamo capaci, l’acqua santa fu versata, gli altri sacramentali (istituiti dalla Chiesa) e le formule imperative di rifiuto del male e del peccato.

Alla fine mi accorsi che, nel momento in cui invocai la Beata Vergine Maria, abbassando le palpebre, potevo sentire ancora piccoli colpi nella stanza. A quel punto, mi ricordai una preghiera che avevo sempre considerato antiquata, e raramente usavo.  Padre Luis me la aveva raccomandata e allora la pregai ad alta voce: “SALVE REGINA MADRE DI MISERICORDIA, VITA DOLCEZZA E SPERANZA NOSTRA, SALVE”…

Fu in quel preciso istante che la luce della casa si spense. Aspettammo qualche minuto, poi la luce tornò. Diedi la benedizione finale. È passato un anno da allora e non ci sono mai più stati eventi soprannaturali come quelli descritti in quella casa: il matrimonio degli sposi ora ha ritrovato la sua pace, i coniugi vivono felici coi loro figli con cui partecipano attivamente alla vita ecclesiale, ai Sacramenti, alla preghiera comunitaria del Santo Rosario.

Di nuovo Cristo ha vinto. Vince sempre. Non ci resta che tenere  i nostri occhi fissi su di Lui.  Se siamo con il Signore, niente e nessuno porterà via il grande tesoro che abbiamo ricevuto nel Battesimo:  la potenza dello Spirito Santo, che ci fa pregare in modo molto efficace! 

Fonti

https://www.portaluz.org/estuvo-enferma-y-fue-victima-de-maleficios-pero-la-virgen-maria-3379.htm

https://www.portaluz.org/mi-primer-exorcismo-de-una-casa-2816.htm

VIA IL CARTELLONE DELLA BLASFEMIA

ARTICOLO DI DON ALDO BUONAIUTO, Esorcista e coordinatore del Servizio Anti Sette dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII con un suo specifico Numero Verde nazionale 800 228866-

La campagna choc che promuove la prostituzione insultando la fede

Dilaga purtroppo un’indignazione a intermittenza. Davanti ai luoghi più simbolici della cristianità in Italia, un sito di escort ha provocatoriamente lanciato una campagna pubblicitaria che mercifica in modo blasfemo le Sacre Scritture. Stranamente nessuno di quelli che si stracciavano le vesti per il pericolo di strumentalizzare i simboli religiosi e il depositum fidei, hanno fiatato in nome forse di una male interpretata idea di laicità. E così in piazza Duomo a Milano e in quel Colosseo emblema insanguinato del martirio cristiano (proprio la location delle Via Crucis papali), un portale che già dal nome scambia gli esseri umani per oggetti da acquistare, allo stesso modo di quanto fatto in altre città italiane, campeggia la foto di una ragazza intenta ad addentare uno sfilatino, sovrastata dalla citazione sacrilega dell’insegnamento di Gesù: “Non di solo pane vive l’uomo”. A pochi giorni dal premio conferito in una scuola romana ad uno spot che inserisce scandalosamente un contraccettivo nell’Annunciazione, il dio denaro fa scempio anche della Parola divina. Un magnate del petrolio diceva che l’economia siede a capotavola rispetto alla politica e alla morale. Insomma per denaro si può far tutto, pure ridicolizzare e far mercimonio del Vangelo, basta invece un atto di devozione per far calare la scure sulla politica.

Eppure anche la Corte Costituzionale ha appena stabilito che, come diceva profeticamente don Oreste Benzinessuna forma di prostituzione è veramente libera, perché dietro ci sono sempre gravi condizionamenti e situazioni di necessità. Chiedo perciò che le istituzioni preposte al pubblico decoro, soprattutto in un momento di forte istanza paritaria uomo-donna, provvedano tempestivamente a porre fine a questo scempio che offende la sensibilità religiosa e civile dell’intera popolazione che in quei simboli e in quelle sacre parole si riconosce.

Deve essere davvero così se nella città culla del cattolicesimo ci si affretta a rimuovere i cartelloni contro l’aborto ma poi si tollera che il mondo intero veda la blasfemia di massa contaminare le sacre pietre della cristianità. Ovviamente sono consapevole che gli uomini di mondo non si stupiscono più di nulla, e che anche in televisione si intonano canti sacri per promuovere un’acqua minerale, però stavolta si è fatto veramente un passo verso l’abisso. Nel momento  in cui nel mondo (e ieri lo ha nuovamente ricordato Papa Francesco) si assiste inermi alla strage per fame di milioni di innocenti, si ride laicamente, e verrebbe da dire laidamente, dell’uso improprio di un alimento che in larghe fette di popolazione scarseggia e non solo nel terzo mondo.

Tra l’altro il sito in questione ha avuto, per ricorrere ad un eufemismo, il “buon gusto” di esporre, senza alcuna forma di maschera virtuale, una giovanissima modella per rendere ancora più esplicito il messaggio nella simulazione di un atto sessuale. Lungi da noi invocare censure ma lo stesso raziocinio che ad esempio nella laicissima Francia impedisce di indossare in spiaggia il burkini, dovrebbe tener fede, si fa per dire, ad un antico adagio della nostra saggezza popolare: “scherza con i fanti, ma lascia stare in santi”.

Fonte

https://www.interris.it/editoriale/via-il-cartellone-della-blasfemia

Psichiatri in aiuto a sacerdoti esorcisti: la testimonianza del Dott. Gallagher

Il dottor Richard Gallagher, laureato in medicina e psichiatria a Yale, USA, esercita la professione di psichiatra e docente di psichiatria e scienze comportamentali al New York Medical College e alla Columbia University, ha assistito per la prima volta ad un caso di possessione, quando è stato chiamato come consulente medico da un sacerdote esorcista 25 anni fa.  “Sono un uomo di scienza e come tale mi attengo alle prove. La possessione diabolica esiste e molti psichiatri come me oggi credono che la possessione diabolica sia reale” afferma Gallagher, che ha scritto un libro sull’argomento e sulle sue esperienze in casi di possessione, che si intitola:

“Demonic Foes: A Psychiatrist Investigates Demonic Possession in the Modern United States”(Nemici diabolici: Esperienze di uno Psichiatra sulla possessione diabolica nei moderni Stati Uniti).

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Dottor Richard Gallagher

“Sono angeli caduti“, dice il dott. Gallagher a DailyMail.com. “Questo è ciò che credo e a cui ho assistito durante gli esorcismi: sono demoni e sono estremamente intelligenti, molto più degli esseri umani, esistono da millenni, quindi parlano tutte le lingue. Li ho sentiti parlare in greco antico, che ho studiato. Li ho sentiti parlare fluentemente il latino, attraverso la bocca di bambini, che non avevano ancora frequentato la scuola: la maggioranza delle persone possedute che ho visitato, non erano cattoliche e non erano mai entrate in una chiesa, eppure durante l’esorcismo dissertavano di temi teologici in greco antico ed in latino, citando versetti della Bibbia e del Vangelo con una preparazione che quelle persone non potevano avere….”

Gli spiriti lo fanno, dice lo psichiatra, “probabilmente per spaventarci e per esibire se stessi, per vantarsi”.

Nei suoi 60 anni di attività, il dottor Gallagher ha seguito circa 25.000 pazienti nel corso degli anni, quindi ha una grande esperienza di malattie psichiatriche ed è per questo motivo che Gallagher è regolarmente chiamato ad aiutare i sacerdoti esorcisti americani, per valutare i casi e consigliare i sacerdoti ed i pazienti, nonché per fare conferenze sull’argomento e anche occasionalmente per essere presente agli esorcismi.

Mi è stata chiesta la mia consulenza, in aiuto ai sacerdoti esorcisti, per discernere se si tratta di casi di psichiatria; non mi ero mai interessato a questi argomenti, pur essendo cattolico, ma col tempo e con l’esperienza insieme agli esorcisti, ho imparato molto, fino quasi a diventare un esperto di casi di esorcismo “. Il Dottor Gallagher chiarisce il suo ruolo nella diagnosi: “Mi avvicino a ciascuna situazione con un iniziale scetticismo. Tecnicamente non faccio mai una ‘diagnosi di possessione’ ma, dopo aver fatto tutti gli accertamenti del caso, informo il clero che i sintomi in questione non hanno alcuna causa scientificamente spiegabile “.  Gallagher nota, tuttavia, che la vera possessione diabolica è rara e che altre forme di oppressione diabolica o di infestazione sono i casi più comuni.esorcistiAssociazioneNaz-755x491

Gallagher ha partecipato molte volte agli incontri dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti che risiede a Roma (anche al Corso di esorcismo e preghiera di liberazione, organizzato ogni anno dall’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, grazie all’ iniziativa del GRIS).IL RITO

È stato citato più volte dall’autore Matt Baglio nel libro The Rite: The Making of a Modern Exorcist, (IL RITO: STORIA VERA DI UN ESORCISTA DI OGGI ), basato sulla storia vera della formazione del sacerdote esorcista americano Padre Gary Thomas, che partecipò veramente nel 2005 al Corso di esorcismo e preghiera di liberazione a Roma e, prima di partecipare a quel corso, non credeva molto nella reale presenza del maligno, finchè a Roma non ebbe esperienza diretta negli esorcismi: oggi Padre Gary Thomas è uno degli esorcisti più richiesti in USA.maxresdefault (1).jpg

Il film con lo stesso nome IL RITO, ha come protagonista il personaggio di Padre Thomas, che è reale, ma il film ne ha sostanzialmente cambiato la storia vera, come è invece descritta bene nel libro di Matt Baglio.

Il problema con i film di Hollywood sugli esorcismi, secondo Gallagher, è che non rispecchiano la realtà. Finora, Gallagher non ha mai collaborato con i cineasti: “Ricevo continue chiamate da Hollywood “, ha detto. “Ma ho rifiutato perchè credo che i cineasti vogliano fare solo sensazionalismo”. 

Padre Gary Thomas ha spiegato che  ha incontrato personalmente il Dottor Gallagher,  pochi anni dopo la sua formazione come sacerdote esorcista a Roma.

“È grazie al dott. Gallagher che sono stato in grado di mettere le persone in contatto con qualcuno che è un’autorità in materia, quando non ho sempre un sacerdote disponibile nell’area di New York”, ha detto il sacerdote. “Gallagher è molto competente e molto rispettato nella sua professione, non è come la maggior parte dei terapeuti, che sono atei o agnostici”.

Padre Thomas, che è parroco della Chiesa del Sacro Cuore a Saratoga, in California, ha spiegato che, essendo famoso come esorcista, riceve chiamate da tutti gli Stati Uniti e oltre.  “Queste persone dovrebbero essere aiutate da qualcuno nella loro stessa area”, ha detto. “Ci sono circa 125 esorcisti nel paese ora, che è un grande aumento da quando io ho iniziato, ma non è ancora abbastanza. Se qualcuno mi chiama dall’area di New York, li rimando al dott. Gallagher. L’esorcista vorrà fare una valutazione in ogni caso, e il dottor Gallagher potrà accompagnare i pazienti dall’esorcista, dopo aver esaminato caso per caso. “

Alcuni dei sintomi che Gallagher ha visto ripetutamente in pazienti realmente posseduti sono enorme forza, conoscenza di cose nascoste, parlano o comprendono lingue straniere precedentemente sconosciute,  forte repulsione per oggetti sacri e benedetti.

Gallagher ha detto che non fa affidamento solo sulla propria osservazione, ma tiene conto delle dichiarazioni dei testimoni oculari di familiari, amici e sacerdoti.

Secondo Gallagher, il sacerdote esorcista lavora meglio con l’apporto di uno psichiatra, che effettuerà una valutazione psichiatrica per confermare o meno se è il caso di escludere la malattia mentale. La maggior parte dei Vescovi, specialmente in America, richiedono queste consulenze psichiatriche, per valutare i presunti casi di possessione: “È successo che, 25 anni fa, due degli esorcisti più attivi del paese hanno richiesto il mio aiuto in alcuni casi. Sono diventato amico di ognuno di loro e altri sacerdoti hanno iniziato a chiedere la mia consulenza “, afferma Gallagher.

Gran parte del suo addestramento, ha detto Gallagher, è stato possibile grazie agli incontri con gli esorcisti. Gallagher è stato presente a molti esorcismi. Ha visto persone cadere in trance e parlare con molte voci diverse,  senza reagire all’aspersione di acqua non benedetta, ma reagivano violentemente all’acqua santa, senza sapere che era stata benedetta in precedenza. Gallagher si consulta occasionalmente con i ministri non cattolici e vede persone di altre fedi che spesso si rivolgono agli esorcisti cattolici quando accadono fenomeni apparentemente demoniaci nella vita delle persone.

“Una donna di cui ho esaminato il caso è cresciuta in una famiglia luterana, così ha chiesto aiuto ad un ministro luterano”, ha spiegato.

“Quando un diacono luterano ha recitato alcune preghiere su di lei, il demone si è manifestato, e lei ha afferrato il diacono e lo ha gettato attraverso la stanza – anche se lui era più del doppio del suo peso”.

A quel punto, il marito della donna ha cercato un sacerdote cattolico, che ha chiesto a Gallagher di valutare la situazione.

Il rituale romano ordina agli esorcisti di usare “estrema circospezione e prudenza” prima di celebrare il rito di esorcismo, finché non si ottiene la  “certezza morale” che una persona sia posseduta. Gallagher mette in guardia anche contro l’errata diagnosi di malattia mentale, quando invece si vede chiaramente l’influenza demoniaca. Una diagnosi sbagliata è dannosa. Se una vera influenza demoniaca viene trascurata, trattare un paziente con la medicina e la psichiatria è inefficace e pericoloso. Allo stesso modo, non si deve etichettare subito una persona come “posseduta dal demonio”. Ci vuole molto discernimento ed anni di esperienza.

Nella sua lunga esperienza in campo psichiatrico, Gallagher ha detto che alle persone con problemi mentali accade spesso di immaginare di essere attaccati dal diavolo, ma nella maggioranza dei casi si tratta solo di ossessione. Tuttavia, lui stesso ha iniziato a vedere casi che non potevano essere spiegati scientificamente, quando i due sacerdoti esorcisti hanno cominciato a chiedere il suo parere scientifico su casi di sospetta possessione diabolica o casi di oppressione.

“Quando c’è un insieme di sintomi che non si adattano a un profilo psichiatrico e spesso includono il paranormale, si può lecitamente dire che si tratta di reale possessione o oppressione diabolica”, ha detto. “Una volta ottenuto il quadro dell’intera situazione, di solito riesco a discernere la chiara differenza tra i casi medici e i casi spirituali. Quelli più gravi hanno quasi tutti importanti caratteristiche paranormali. “

I casi più difficili sono quelli dove l’attacco dei demoni è causato da LEGAMI che la persona ha avuto CON L’OCCULTISMO. “Nella possessione, uno spirito malvagio controlla quella persona, la prende in consegna – mentre con l’oppressione (detta anche ” vessazione “) … si indica un attacco da parte di uno spirito malvagio su un individuo, con apparizione inesplicabile di lividi e graffi profondi sul corpo e la sensazione di essere soffocati da forze invisibili, ma lo spirito malvagio non può controllare la personalità ed il corpo della persona”.

La possessione ha quasi sempre una causa precisa. La causa più comune è che qualcuno si sia rivolto al male o all’occulto legandosi ai demoni e, paradossalmente, ci sono persone che si sono consacrate a Satana con un patto e poi, in un certo senso, sono stati puniti dai demoni con la possessione, per aver tentato di liberarsi dal patto e di uscire dalla setta. Molto dipende dalle reali intenzioni di queste persone, se sono veramente legate all’ occulto la liberazione è più difficile. La vera possessione può a volte essere curata in un solo esorcismo, cosa che accade, ma è raro. Altre volte potrebbero volerci anni “, ha detto Gallagher. “Può dipendere dalla volontà delle persone di aiutare se stesse”. Ha spiegato che le vittime hanno bisogno di cooperare all’esorcismo, sviluppando le proprie risorse spirituali e i propri punti di forza. “L’esorcismo rende più debole la presa demoniaca sulla persona “, ha detto, “ma la risposta della persona influenza il risultato finale”.

L’esorcismo è un percorso spirituale, non una soluzione rapida. “Aumentare la propria fiducia in Dio e la propria relazione con Cristo è una sfida per quella persona sofferente”, ha detto il dottor Gallagher. “Non intendo dire che gli esorcismi che durano anni sono causati dal fatto che la vittima non si è rivolta a Cristo, ma la fede della persona è un denominatore comune nel successo dell’esorcismo.”

“L’esorcismo non è un rito magico, come ogni sacerdote esorcista esperto spiega alla persona sofferente; la preghiera dell’esorcismo è in un universo morale totalmente diverso dagli incantesimi di uno stregone pagano(che è sempre legato all’occultismo). Lo sforzo spirituale interiore della vittima è fondamentale per la vera liberazione, quindi la cooperazione dell’individuo sofferente è in definitiva essenziale “, secondo Gallagher. “Questa è una parte importante del processo di liberazione stesso”, ha affermato. “Se i posseduti non si rivolgono personalmente a Nostro Signore, con un percorso di conversione e di fede, questi casi durano a lungo, e a volte non vengono mai risolti con l’esorcismo”.


RELAZIONE SU ALCUNI CASI

IL CASO PIU’ DIFFICILE: LA SATANISTA JULIA.36438_normal

In un caso di seduta psichiatrica, nel 2008, il dottor Richard Gallagher è stato accolto dalla paziente con una domanda insolita: “Ti è piaciuto quello che ti hanno fatto i gatti ieri sera? “. La donna di circa quarant’anni, con l’ombretto nero e gli indumenti scuri aveva un sorrisetto ironico sul viso, mentre aspettava la risposta dello psichiatra.

“La sera prima di quell’incontro con Julia, nella mia camera da letto con mia moglie, i nostri due gatti si erano scatenati in modo furioso nel bel mezzo della notte”, ha spiegato Gallagher.

Un sacerdote esorcista cattolico aveva chiesto al Dottor Gallagher di esaminare il caso di una certa Julia (uno pseudonimo che le aveva dato). Si definiva alta sacerdotessa della setta satanica a cui apparteneva, ma era in grande conflitto con se stessa: soffriva molto a causa della possessione diabolica e una parte di lei voleva liberarsi dagli attacchi del demone, ma aveva stretto “un patto”…

Gallagher fu molto innervosito dall’atteggiamento provocatorio della donna e le disse in tono perentorio che, se era stata lei la causa di quegli “incidenti”, lui non l’avrebbe più aiutata e accompagnata dall’esorcista. Spesso il Dott. Gallagher, nei periodi in cui ha dovuto seguire casi difficili,  ha avuto la propria casa “invasa” da fenomeni soprannaturali del genere: questo è stato uno degli aspetti più inquietanti dell’incontro con Julia, accaduto circa 20 anni fa.

Un’altra volta, Julia “era seduta sul sedile posteriore della mia auto, ed io ero seduto davanti con l’esorcista, e lei è caduta in trance. Era inequivocabilmente posseduta … e l’ho sentita sul sedile posteriore dell’auto. Ha cominciato a lanciare anatemi ed insulti volgari contro il sacerdote, è andato avanti per circa cinque minuti, poi la donna è ritornata in sè e non ricordava nulla di quello che aveva detto.”

Continua: “Un giorno ero al telefono di casa mia sulla rete fissa, stavo parlando con il sacerdote che doveva esorcizzare Julia, ed il sacerdote mi stava chiedendo di assistere all’esorcismo e mi stava dando un appuntamento, ma durante quella conversazione telefonica – e questa donna era lontana centinaia di miglia- quella stessa voce di quella donna si inserì nella telefonata e disse: ‘Lasciala stare, lasciala in pace, fottuto prete. È nostra, non è tua.’ E l’ho sentito in diretta, è stato inquietante.” 

I demoni esibiscono poteri straordinari come la conoscenza di fatti personali che solo gli interessati conoscono e la quasi chiaroveggenza, ma su cose del passato: i demoni non possono conoscere il futuro, solo Dio lo conosce. I demoni possono supporre il futuro, condizionando le scelte delle persone. In un esorcismo di Julia, rivolgendosi a Gallagher, la donna con voce diversa gli disse di sapere come era morta sua madre: cancro ovarico. Quello spirito malvagio che possedeva Julia sapeva “come morirono anche i genitori di altre persone. Non sapeva solo di mia madre”, afferma Gallagher.

Nel caso di Julia, Gallagher ha detto che la donna ha ricevuto in totale otto esorcismi, e una volta levitò durante un esorcismo e parlò in latino ed in altre lingue a lei totalmente sconosciute. “All’epoca non ero presente, ma sette persone me ne hanno parlato e hanno confermato, tra cui due infermiere e una suora.”

Purtroppo, Julia non ha più voluto continuare ed ha rifiutato ulteriore aiuto: è difficile in alcuni casi che le persone rinuncino veramente ai legami con l’occultismo. Julia era ambivalente e stava giocando su “entrambi i lati”…

Circa un anno dopo, afferma Gallagher in una intervista a CNN, lui sentì di nuovo la voce di Julia al telefono. Questa volta, lei aveva chiamato per dirgli che stava morendo di cancro.
Gallagher afferma che si offrì di nuovo di provare ad aiutarla con una squadra di sacerdoti esorcisti, mentre lei era ancora fisicamente in grado, ma la sua risposta è stata concisa:
“Bene, ci penserò”, ma non l’ha mai più sentita.

Gallagher menziona il caso di una casalinga statunitense. Questa donna – le dà lo pseudonimo di Catherine – “da adolescente aveva praticato riti satanici, e aveva fatto un patto di consacrazione agli spiriti maligni”, ha affermato Gallagher. “Ha fatto parecchi riti orribili, che non ho intenzione di descrivere, dopo i quali è stata posseduta. Diventava molto violenta quando lo spirito malvagio prendeva il sopravvento, e lei aveva una varietà di segni di possessione: ci sono volute più persone per trattenerla durante l’esorcismo”.

 “Aveva un sintomo molto strano, che è simile a un caso descritto nei Vangeli, in cui lei selettivamente non poteva sentire certe cose … Il suo senso dell’udito era bloccato, quindi abbiamo avuto un’ idea – ero con un collega psichiatra, la stavamo valutando – di scrivere le domande su un pezzo di carta.

“Così le abbiamo scritto su un pezzo di carta: cosa hai fatto stamattina? E lei ha risposto: ‘Ho guidato l’auto fino alla stazione di servizio, ho dovuto riempire il serbatoio del gas’. ‘Catherine, hai pregato oggi? Sei andata in chiesa?’ e lo abbiamo scritto su un pezzo di carta…Lei ha risposto:  ‘Dottor Gallagher, perché stai facendo questo?’ Risposi: ‘Cosa intendi?’ E lei mi disse: ‘Perché mi stai mostrando un pezzo di carta bianco?’

Ora il motivo evidente di quella sua ‘sordità o cecità intermittente’ era quello di impedirle di sentire parlare di qualsiasi argomento che riguardasse la preghiera e la Chiesa, che avrebbe potuto darle il sostegno spirituale di cui aveva bisogno per liberarsi”.

Gli spiriti maligni si impossessano delle persone, perché odiano veramente Dio e gli esseri umani. “Abbiamo la capacità di amare e rivolgerci a Dio, i demoni no, hanno fatto la loro scelta e odiano l’immagine di Dio negli esseri umani”, afferma Gallagher” Non solo vogliono distruggerci spiritualmente, allontanandoci da Dio, ma hanno quasi un piacere sadico nel distruggerci come creature che possono ancora rivolgersi a Dio, creature che possono ancora amare, cosa di cui loro non sono più capaci, hanno respinto l’intera idea di bontà e di amore in un modo perverso e irreversibile. “

In un altro caso di esorcismo, anche Gallagher è stato personalmente interpellato.

“C’era un demone che mi disse: ‘Come sta andando quel libro? Non andrà bene’ …In effetti, in quel periodo stavo davvero scrivendo un libro, ma lo sapevo solo io, mi lesse nel pensiero per incutermi paura: i demoni mi hanno detto che mi odiano ma, ripeto, penso che odino tutti i cristiani ... sicuramente mettono più energia nel dire quanto odiano l’esorcista: questo è il loro vero obiettivo “.

In un caso, il dottor Gallagher seguì una vittima di “oppressione  diabolica”, una casalinga e madre ispanica, nell’Ovest americano, che veniva assalita dai demoni. Era una cattolica incredibilmente devota e caritatevole, dice il dott. Gallagher a DailyMail.com, e per questo venne attaccata dai demoni, sono casi rari ma possono succedere.

“Sia lei che suo marito hanno affermato che tutto è cominciato mentre lei era a letto  e all’improvviso avrebbe avuto la sensazione di essere aggredita dagli spiriti maligni e le contusioni sono apparse sul suo corpo – quindi avevo bisogno di fare un esame medico” afferma il dott. Gallagher, “Avevo bisogno di assicurarmi che non avesse qualche difficoltà di coagulazione o qualcosa del genere. Avevo bisogno di valutarla in modo psichiatrico.”

“Questa donna mi è apparsa come una persona meravigliosa, serena e molto devota e caritatevole”, afferma Gallagher, definendo questa donna e suo marito “persone che sono il sale della terra”. Questo è stato un caso facile da diagnosticare e risolvere. “Penso che sia stata attaccata perché al demone non piaceva il suo livello di santità e l’opera caritatevole che stava facendo verso le persone. Ci sono casi di persone sante nel corso della storia che hanno avuto problemi di attacchi diabolici”, afferma Gallagher.

“Tutti i suoi esami medici erano negativi, non sembrava avere nessuna malattia medica o psichiatrica … Sembrava che non fosse affatto una persona psichiatricamente turbata. Aveva dei figli, aveva una famiglia normale – e così ricordo, quando il sacerdote mi disse: ‘Dott. Gallagher, è quello che pensavo, ma volevamo rassicurarci con il tuo parere medico’, dissi, ‘Beh, Padre, sai che sono piuttosto scettico.’ E il sacerdote mi rispose: ‘Questo è il tipo di persona che volevamo’ “.

Gallagher afferma che, nonostante il suo lavoro e le sue convinzioni riguardo l’esistenza dei demoni e delle possessioni, non si è mai sentito particolarmente discriminato per questo: “Nella società più ampia, quella della possessione non è più una credenza marginale”, ha affermato. “Gli scettici estremi sono quelli che non hanno mai assistito ad un esorcismo. Capisco che credere negli spiriti maligni non sia una convinzione molto confortante, e ha implicazioni che, sai, non vogliamo accettare. Detto questo, quando hai visto alcuni di questi casi, ti rendi conto che questo non è chiaramente qualcosa che potrebbe essere spiegato dalla psichiatria.” 

Il dott. Mark Albanese è uno degli psichiatri che la pensa come Gallagher. Mark Albanese ha studiato medicina alla Cornell e ha praticato la psichiatria per decenni. In una lettera al New Oxford Review, una rivista cattolica, ha difeso la convinzione di Gallagher sulla possessione diabolica e afferma anche che c’è una crescente convinzione tra i professionisti della salute che la dimensione spirituale di un paziente debba essere considerata nel trattamento, indipendentemente dal fatto che il suo medico sia d’accordo con quelle credenze o meno. Alcuni psichiatri hanno perfino parlato di aggiungere una diagnosi di “disturbo da trance e possessione” al DSM, il principale manuale diagnostico dei disturbi utilizzati dai professionisti della salute mentale negli Stati Uniti.

Gallagher spiega: “Non vedo il diavolo ovunque”, aggiungendo: “Dico sempre alla gente che è un errore sia vedere il diavolo dappertutto sia negare che il diavolo esista”.

Proprio come lo sviluppo di una intensa vita spirituale può aiutare una persona nella sua liberazione dalla possessione o dalla oppressione, così anche per Gallagher è fondamentale vivere la propria fede nella preghiera costante e nella frequentazione dei Sacramenti, perchè questa è una protezione importante contro il male. Per questo motivo, Gallagher non è preoccupato per la sua protezione fisica e spirituale.

“Mi sento come se fossi dalla parte dei vincitori”, ha detto. “Ho aiutato molti ordini religiosi ai miei tempi, così tanti religiosi consacrati stanno pregando per me ogni giorno. Mi considero benedetto. ” Inoltre prega molto la preghiera di San Michele Arcangelo.

Fonte

http://www.ncregister.com/daily-news/help-for-exorcists-how-a-new-york-psychiatrist-battles-demons

https://edition.cnn.com/2017/08/04/health/exorcism-doctor/index.html

Lo psichiatra crede al diavolo?

 

Parla il coordinatore del numero antisette: “Troppa omertà sulle violenze rituali e pericolosità satanismo” Don Aldo Buonaiuto esorcista

«Chi sa parli. Il contrasto delle istituzioni alle violenze rituali non funziona, mancano formazione e coordinamento tra i vari operatori», spiega l’esorcista don Aldo Buonaiuto, referente del servizio Antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII (il numero verde fondato da Don Oreste Benzi è 800-228866) e direttore del quotidiano on line In Terris.

Quanto è largo il fenomeno delle sette sataniche in Italia?

«È molto più diffuso di quanto sono riuscite finora a portare a galla le forze dell’ordine e la magistratura. Per sua natura il satanismo agisce in modo sotterraneo, occulto. E’ impossibile quantificare i numeri effettivi delle sette sataniche più o meno organizzate. Alcune sono improvvisate da giovani che si ritrovano e si uniscono attraverso iniziazioni attinte dal web o, come accaduto per le Bestie di Satana, attraverso riti di affiliazione ispirati da satanisti del passato o ripresi dallo spiritismo».

Come è articolata nel territorio italiano la presenza del satanismo?

«Sono presenti microsette sataniche in tutte le regioni. A diffondersi più rapidamente sono i gruppi del satanismo acido giovanile i cui adepti fanno uso di sostanze sintetiche. E’ un satanismo di basso livello, nel quale le droghe sintetiche equivalgono alla comunione di Satana e vengono usate proprio perché producono danni cerebrali. Per questo tipo di sette sataniche la morte psichica è più importante di quella fisica».

Quanti sono i tipi di sette sataniche in Italia?

«Sono tre le grandi aree tematiche: satanismo acido giovanile, satanismo del potere e satanismo apocalittico. Quello del potere coinvolge persone di livello socio-culturale più alto che entrano nella setta per raggiungere il successo o avanzamenti economici e di carriera: il leader gestisce e manipola gli adepti condizionando il comportamento dei singoli in virtù della sua autorità riconosciuta dal gruppo. Chi guida le sette sataniche del potere ha mezzi materiali da ostentare per adescare, reclutare e influenzare soprattutto persone attratte dal mondo dell’occultismo. Il satanismo apocalittico o pseudo-religioso usa un’antireligione per prevedere la fine del mondo e un futuro oscure con continui rimandi a preveggenze e conoscenze ultraterrene acquisite dalle tenebre attraverso medium, stregoneria, spiritismo».

Perché voi della comunità Papa Giovanni XXIII avete deciso di creare un numero verde?

«Nel Duemila fu don Oreste Benzi, fondatore della comunità, ad accogliere le richieste di tante persone, soprattutto genitori disperati che si rivolgevano a lui per chiedere aiuto. Erano casi di lacerazioni familiari drammatiche, di giovani scomparsi da casa o di adolescenti che improvvisamente avevano cambiato il loro comportamento in modo drastico. Da sacerdote molto pratico e concreto, don Benzi fece tesoro delle conoscenze acquisite a contatto diretto con i danni provocati da varie realtà settarie e decise, come era nel suo carisma, di dare voce a chi non ha voce riconoscendo anche nelle vittime delle sette persone estremamente vulnerabile e deboli. Il Telefono anti-sette nasce nel 2002 e dal 2006 collabora con la Sas, la squadra anti-sette della Polizia di Stato in una sinergia di prevenzione e aiuto alle vittime delle sette».

Quante segnalazioni ricevete e di che tipo sono?

«In media ci telefonano 15 persone al giorno, 5mila all’anno. Le segnalazioni che crescono di più riguardano le psicosette, cioè quelle realtà che fanno ricorso a tecniche di manipolazione mentale e adescamento con la promessa di risolvere ogni problema della vita».

Che cosa succede dopo una segnalazione?

«Gli operatori ascoltano la segnalazione e cercano di promuovere un incontro conoscitivo con la persona che segnala un problema. Guardare in faccia chi chiama è fondamentale. Abbiamo tre modalità di intervento. Se il problema segnalato è di natura spirituale, indirizziamo la persona turbata interiormente verso un esorcista autorizzato con un mandato dal proprio vescovo (ce n’è uno in ogni diocesi). Abbiamo un protocollo d’intesa con l’Aie, l’associazione internazionale degli esorcisti fondata nel 1990 da padre Gabriele Amorth. Se invece il problema è psichico mettiamo in contatto chi ci chiama con i medici. Infine se dalla chiamata emergono problemi sociali, con probabili reati, il nostro accompagnamento è verso le forze dell’ordine».

Quali sono le principali difficoltà in questi tre percorsi

«Si tratta di persone molto spaventate, terrorizzate. Spesso hanno avuto esperienze negative in precedenti tentativi di segnalare gli abusi sofferti. Molte volte non sono stati creduti e capiti da varie istituzioni. Mancano una formazione e un coordinamento tra i diversi operatori. E a volta non c’è la volontà di capire. Per esempio, un errore frequente e gravissimo è quello di confondere le sette con minoranze religiose che invece devono liberamente poter operare. A favorire questa confusione è il fatto che molti guru, per raggirare gli adepti, usano un linguaggio spirituale, sacrale e anche biblico.

Chi telefona al Servizio antisette, il più delle volte lo fa perché ha paura a rivolgersi alle forze dell’ordine o semplicemente si vergogna a farlo. Si fa fatica a parlare di questo fenomeno perché non lo si conosce. Diciamo la verità: sono molto più numerosi i difensori delle sette, che cercano di ridicolizzare quelli che come noi le contrastano. Siamo a disposizione per raccogliere le richieste d’aiuto, a indirizzare le persone verso psichiatri qualificati, e se dai racconti ipotizziamo l’esistenza di reati, li segnaliamo alle forze dell’ordine e in particolare alla Squadra antisette della Polizia con cui collaboriamo da molti anni».

È una sezione del Servizio centrale operativo (Sco) diretta dal vicequestore aggiunto Francesca Romana Capaldo: «Ciò che accomuna le vittime è la loro fragilità. Nel caso dei minori, nella simbologia ritualistica c’è in più l’attrattiva della loro ”purezza”». Ma come si fa a finire dentro una setta? Il vicequestore racconta un caso recente seguito dalla Squadra mobile di Torino: «Una ragazza, quando era ancora minorenne, è stata introdotta dall’ex fidanzato e dalla madre di lui in una setta dove ha subìto abusi sessuali in un contesto di riti esoterici. Per convincerla a continuare, hanno realizzato dei video che usavano come strumento di ricatto, un elemento tipico di queste organizzazioni. Ma lei ha trovato il coraggio di parlare con un centro antiviolenza e da lì abbiamo attivato un’indagine che ha portato allo smantellamento della setta»

Perché è così difficile credere ai bambini abusati?

«Verificare le loro esternazioni è straziante. I loro racconti sono talmente orribili che spesso chi raccoglie le loro parole ha la tendenza a non volerci credere. Per autodifesa inconscia si è portati a non credere a simili aberrazioni. Ricevere i racconti dei bambini abusati è un dramma. Siamo molto indietro nell’azione di contrasto a un fenomeno, quello degli abusi rituali sui minori, in continuo aumento attraverso anche la crescente diffusione della pedopornografia, della prostituzione minorile e del turismo sessuale. Bisogna fare molto di più. Formazione e coordinamenti non sono adeguati alla gravità dell’emergenza».

Che cosa dovrebbe fare lo Stato per aiutarli?

«L’abuso rituale di chiunque e in particolare dei minori richiede una grande preparazione per risalire al contesto familiare e alle logiche del mondo settario e dell’occulto. Senza conoscere le cause non si capisce l’abuso».

Perché si tende a non credere agli abusi rituali?

«C’è una diffusa mentalità che porta a banalizzare i contesti rituali. Incidono l’ignoranza e una forma di difesa nel non voler accettare che ci si possa organizzare e incontrare per raggiungere obiettivi aberranti utilizzando innocenti. E’ una realtà disumana, orrenda spietata che anche le forze dell’ordine e la magistratura fanno fatica ad accettare. Sono crimini così pesanti che rendere difficile persino chiamarli per nome. E invece non deve esistere alcuna giustificazione. Bisogna parlare e uscire da un sistema omertoso. Sono reati da perseguire senza coprire nessuno. Chi sa deve parlare. Sono centinaia le famiglie distrutte dagli abusi rituali delle sette sataniche».

Perché non esiste una normativa specifica o almeno dei corpi di polizia e dei tribunali dedicati alla violenza sui minori?

«Ci sono le procure minorili e devono investigare: bisogna incoraggiare la loro azione. In questo ambito bisogna fare molto di più perché la società fomenta sempre più l’orrore. Si è perso il senso valoriale della vita e della persona e in questo degrado si moltiplicano nell’ombra realtà associative che costituiscono sul mondo del macabro. L’opera di contrasto della magistratura e delle forze dell’ordine non è mai abbastanza. C’è l’urgenza di soccorrere innocenti persi nei meandri misteriosi, anomali, inimmaginabili. I guru, i leader delle sette sataniche sono persone insospettabili che di giorno hanno vite stimabili e rispettabili».

Chi risarcirà mai i bambini abusati?

«Non saranno mai risarciti né compresi interamente. Le ferite rimangano per tutta la vita e non ci sarò neppure un risarcimento morale perché nessuno ne parlerà mai abbastanza. Sono persone che restano isolate, invisibile. Sono famiglie distrutte, isolate e abbandonate anche dalle istituzioni che non comprendono o non hanno strumenti per agire. E’ così grande l’orrore che le vittime di abusi rituali non hanno risarcimento neppure morale perché è un tabù parlarne».

Quali traumi si portano dietro per tutta la vita?

«Paura persistente dell’altro e perdita irreversibile della fiducia nell’uomo. Sono persone che spesso non riescono a ricostruirsi relazioni affettive, percorsi di coppie e a realizzare una famiglia perché hanno ricevuto quelle ferite lancinanti proprio dentro il proprio mondo familiare e parentale. È difficilissimo ripristinare il senso di fiducia verso chiunque. Chi è stato tradito e abusato da una persona cara, cioè da chi doveva garantire sicurezza , vive sempre nell’insicurezza. E’ la sua caratteristica. Continui stati di ansia, incubi, paura di entrare in realtà aggregative e associative. Sono persone condannate a vivere nel terrore».

Chi è che fa parte delle sette sataniche: professionisti, operai, uomini, donne?

«I fautori delle sette sataniche, i leader sono persone tutt’altro che sprovvedute. Sono di livello culturale medio-alto, professionisti in grado di adescare e reclutare persone che per fragilità e debolezza hanno aperto la porta all’esoterismo. Le fragilità sono in tutte le fasce sociali. Chiunque può diventare vittima di una setta satanica. Per problemi di salute si corre ovunque alla ricerca di una speranza. In queste sette ci finiscono persone che sperano di risolvere i loro problemi e i guru li adescano nel momento di più alta vulnerabilità e fragilità personale».

Lei è anche esorcista. Perché c’è bisogno di una figura come la sua?

«Occorre distinguere tra le vittime di una setta satanica dalle persone che hanno problemi di possessione o vessazione diabolica. L’indemoniato va distinto dalla vittima delle sette, ma accade che questi due mondi si incontrano. Sono persone segnate da rituali satanici e che si sono votati a Satana e alle sue legioni. Ne ricavano ferite spirituale e dell’anima. Per chi è credente la Chiesa affida ai sacerdoti esorcisti queste persone per guarirle da quelle laceranti ferite dell’anima. Sono persone che hanno aperto le porte al regno di Satana e che hanno lasciato gestire la loro vita. Uscirne non è facile, per chi ha fede la Chiesa mette a disposizione un sacerdote esorcista in ogni diocesi.   

Le inchieste sono molto difficili perché i guru sono davvero abili a nascondere le prove della loro attività. Per questo è necessaria un’alta specializzazione da parte di chi, noi per primi, contrasta questo fenomeno. A tal fine, abbiamo costituito una task force a livello nazionale: con i colleghi della mia sezione collaborano altri di grande esperienza delle Squadre mobili di varie città. Per questo voglio lanciare un messaggio di speranza ai genitori e ai ragazzi. Stiamo maturando una sensibilità e una competenza molto forti in questa materia: per cui non temete di venire a denunciare, non abbiate paura di essere giudicati o di non essere creduti».

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Fonti https://www.lastampa.it/2018/04/16/italia/troppa-omert-sugli-abusi-rituali-chi-sa-parli-6DNoEbhx3cqXKnSFOhTCoI/pagina.html

http://www.famigliacristiana.it/articolo/sette-sataniche-vittime-e-testimoni-non-abbiate-paura-di-denunciare.aspx

Sette sataniche: boom di violenze rituali, allarme dei sacerdoti esorcisti

Sette sataniche: un orrore di cui si preferisce non parlare, (l’alibi del “politicamente corretto”, per non creare “panico oscurantista”), eppure oggi, grazie alle nuove tecnologie, sui social e sul web si assiste al proselitismo di sette sataniche che fanno leva sulla fragilità degli adolescenti e si adoperano ad adescarli con la promessa di “poteri”, presentando un “satanismo buonista e incompreso”, per indurre a far credere che, in fondo, “è un culto come un altro”; poi all’improvviso, l’opinione pubblica si sveglia,  allorchè accadono fatti gravissimi e macabri.

Ogni giorno il numero verde anti sette (800-228866) voluto dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, e diventato ben presto strumento prezioso per le forze dell’ordine, riceve quindici telefonate di vittime, oltre 5mila l’anno. Storie di bambini abusati in rituali satanici che spesso legano famiglie intere, rovinate dall’adesione a sette sataniche.

Bambini sfruttati e fotografati per il mercato nero di internet, utilizzati come marionette sacrificali nelle notti delle messe nere e dei riti satanici. Riti che la coscienza popolare tende a negare, che la giustizia fatica a perseguire e a condannare, che un esercito internazionale di Orchi vorrebbe normalizzare.

Esoterismo, occultismo, satanismo. Mondi strettamente legati tra di loro, interconnessi, avviluppati. E pericolosi, molto. L’azione del maligno è incessante, rivolta in special modo verso i giovani. Una presenza assidua, che trova un argine nell’altrettanto costante impegno dei sacerdoti esorcisti.

Ma chi è un esorcista? “E’ sempre e soltanto un sacerdote – spiega don Aldo Buonaiuto, -; ha il mandato ufficiale del proprio vescovo e segue il rituale della Chiesa cattolica. Non può essere esorcista un laico, e neanche un prete che non abbia il mandato specifico. Per praticare deve attenersi rigorosamente alle norme descritte dalla Chiesa e seguire il rito degli esorcismi. Questi non si improvvisano e non rappresentano un atto magico, bensì un atto celebrativo che si vive nella fede. Coloro che nella disperazione corrono ovunque, chiedendo l’esorcismo a chiunque, sbagliano…”

“Le vere sette – afferma don Aldo Buonaiuto, esorcista e responsabile dell’Associazione anti sette – cioè quelle lobby che gestiscono il potere di satana, sono misteriose, e quindi subdole, ambigue, velate proprio come lo sono le società segrete. I simboli, i riti, gli ordini, i sacrifici, il sangue, il pugnale, il teschio, il mantello, il cappuccio e i guanti, il candelabro, il calice e se possibile le Ostie consacrate, sono parte viva delle loro riunioni. Si cercano utilizzando internet, che permette il contatto istantaneo, si danno appuntamento quasi sempre di notte, tra le 2 e le 4. Poi praticano quei riti che aprono le porte del male colpendo i ragazzi che, pensando a un gioco, alle maschere, si trovano al centro di questi inganni”.

I sacerdoti esorcisti operano su coloro che sono vittime del mysterium iniquitatis.“Quando in un determinato luogo o in alcune cose si sente un disturbo interiore profondo dovuto a una presenza – spiega ancora don Aldo – questa può essere un’infestazione diabolica; invece il disturbo, anche fisico, che va e viene sulla persona, è definito come vessazione diabolica; quando il tormento è continuo, incontrollato, si chiama possessione e ossessione; infine se una persona cerca l’intervento del diavolo, votandosi al demonio – per il raggiungimento di un obiettivo – anche con quello che viene definito patto di sangue, si parla di soggezione diabolica”.

“Le sette occulte – spiega don Aldo Buonaiuto,  – sono la pancia del leone ruggente, e dunque terribili perché spietate, senza scrupoli e fortemente motivate a celebrare l’annullamento della persona, esaltando il male e la maledizione in tutte le sue forme, fino a compiacersi della morte”.

Secondo il dottor Luigi Corvaglia, membro della Federazione Europea dei Centri di ricerca e informazione sul settarismo, sono almeno dieci le sette sataniche («strutturate e organizzate») presenti in Italia. «Ciascuna con almeno cento adepti». Ed è impossibile calcolare il numero delle sette fai da te, che spesso sono la manovalanza delle sette elitarie. «Gruppi che spesso sono responsabili di fatti di sangue, mutilazioni di animali e atti vandalici».8e885112-4155-11e8-8634-eb6027fc1288_sette sataniche-kUHG-U11104387921325LE-1024x576@LaStampa.it

TESTIMONIANZE

La pedofilia e il satanismo spesso si intrecciano. Il connubio tra queste due forme di perversione alcune volte è molto stretto ed è stato spesso comprovato.  La procura di Catania – sotto la guida di Giovanni Salvi – ha indagato per circa 10 mesi su una madre che abusava sessualmente di suo figlio – le sevizie sarebbero andate avanti per anni: dal 2006 al 2011 –. La donna, travestita da suora, violentava ripetutamente il suo bambino di 8 anni con un crocifisso e riprendeva il tutto con una videocamera. La pseudo- madre catanese è stata arrestata l’8 ottobre 2013 dalla polizia postale di Catania, durante un’operazione di antipedofilia e antisatanismo. I filmati e le foto venivano raccolti in un database contenente 5 milioni di files (nascosti in una zona di internet chiamata “Deep web”, a cui si poteva accedere anonimamente) divisi in categorie: “Soft” bambini nudi; “Hard” bambini violentati; “Hardcore” violenze sessuali e torture; “Death” bambini ridotti in fin di vita. Nel sito c’era anche una sorta di vademecum con dei consigli utili per adescare i minori, come ad esempio il suggerimento di stordire il bambino con della droga prima di violentarlo.

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/11/21/news/abusa_del_figlio_vestita_da_suora_arrestata_una_donna_di_40_anni-47118717/

Gli inquirenti purtroppo sospettano che questa vicenda sia solo la punta dell’iceberg di una realtà ancora più terribile. Si ipotizza l’esistenza di una sètta satanica dedita a profanare Chiese e luoghi di culto in tutta Catania. Diversi sono gli indizi al vaglio degli inquirenti che avvalorerebbero questa ipotesi, come le tante segnalazioni di filmati a sfondo satanico e pedofilo postati in rete, che conterebbero proprio immagini della profanazione di svariati luoghi sacri su tutto il territorio catanese.

SATANISMO E PEDOFILIA NEL MONDO:

Moltissimi bambini scompaiono ogni giorno senza lasciare alcuna traccia, come se si volatilizzassero. Calcolarne la cifra esatta è un’impresa impossibile. Alcuni vengono ritrovati e riportati a casa, ma altri non fanno mai più ritorno dalle loro famiglie. Bambini innocenti costretti a subire delle violenze fisiche e psicologiche inimmaginabili, reti criminali di prostituzione, di pedofilia e sempre più spesso sètte sataniche che li utilizzano per messe nere e rituali di devozione a Satana.

Una delle più note sètte sataniche del passato scoperte dalle forze dell’ordine era chiamata “Gli scopritori” (Finders), fondata a Washington da Marion Pettie, che oggi ha 66 anni. I membri di questa sètta rapivano i bambini e li utilizzavano per compiere terribili riti demoniaci, con sacrifici di animali e abusi sessuali.

Sempre dagli Usa giunge la tremenda testimonianza di abusi sessuali a sfondo ritualistico di un giovane recluso nel centro correzionale di Lincoln, Paul Bonacci. Il ragazzo ha raccontato la sua storia agli psichiatri del centro che, dopo aver ascoltato le sue parole, hanno reputato veritiere le raccapriccianti vicende di cui è stato protagonista. Bonacci afferma di essere stato prigioniero di un gruppo di individui chiamato Nambla – North American man – Boy Love Association –. All’età di 9 anni il ragazzo fu portato in un hotel e costretto ad avere rapporti sessuali con altri 5 bambini, mentre il tutto veniva filmato. Il giovane muove delle terribili accuse anche contro esponenti politici di spicco del passato, come Larry King (leader del progetto repubblicano di aiuti alle comunità di colore). “Nell’estate del 1985 Larry King mi portò, insieme ad un altro ragazzo, Nicholas, di Aurora, nel Colorado, in California per girare un film. C’era un ragazzo in gabbia. Ci fecero spogliare e indossare dei vestiti tipo Tarzan e ci obbligarono ad avere rapporti con il ragazzo nella gabbia. Ci dissero di picchiarlo. Arrivò un uomo e iniziò a sbattere il ragazzo come se fosse una bambola. Prese una pistola, gliela puntò in testa e sparò” ha dichiarato Bonacci. Ma il resto del racconto è ancora più schoccante: “Sono stato testimone del sacrificio umano di un bambino di pochi mesi. Era la ricorrenza del tempo della nascita di Cristo e, in questo rituale annuale, tutti cantavano per pervertire il sangue di Cristo. Con un pugnale uccisero e fecero a pezzi il bambino; poi riempirono una coppa col suo sangue mescolandola ad urina e ci obbligarono a bere dalla coppa mentre loro cantavano: Satana è il Signore…” conclude Bonacci.

In molte parti del mondo si celebrano macabri riti di devozione a Satana, culti satanici e sacrifici di bambini, però quasi sempre attorno a queste vicende si innalza un invisibile muro del silenzio, preferendo semplicemente chiudere gli occhi e ignorare queste terribili verità. In passato, nel sud dell’Africa esistevano delle sètte che praticavano alcuni riti come sacrifici di bambini sgozzati sugli altari, orgie dove giovanissimi erano costretti ad avere rapporti sessuali.

A Londra, durante gli anni ’90 un’inchiesta condotta da 66 gruppi di ricerca della Società nazionale per la prevenzione della crudeltà contro i bambini, ha portato alla luce delle pratiche raccapriccianti condotte da alcune sètte sataniche. Sono stati scoperti dei casi di bambini vittime di torture e violenze sessuali durante dei rituali. Alcune bambine e adolescenti venivano “offerte” ai sacerdoti che le violentavano e le ingravidavano, dopodiché le piccole erano costrette ad abortire al quarto mese di gravidanza ed il feto veniva sacrificato per la purificazione dei satanisti che lo mangiavano e ne bevevano il sangue. In Inghilterra, Dianne Core, responsabile dell’Istituto Childwatch – Associazione di assistenza e protezione dei minori – nel 1998 denunciò il caso di una ragazza che fu violentata sin da quando era una bambina fino all’età di 15 anni. La piccola fu messa incinta ben 8 volte ma non portò mai a termine nessuna gravidanza perché costretta ad abortire: i feti venivano estratti, messi nel congelatore  e serviti durante delle cene sataniche dove anche lei doveva partecipare. (Corriere della sera, 18 marzo 1990).

Uccisioni di neonati, tombe aperte di notte, cannibalismo e rituali spaventosi con diavoli, bambini abusati, chiusi in gabbie e costretti a bere sangue e sperma. Queste sono le terribili testimonianze di un bambino inglese di qualche tempo fa, rivelate grazie all’aiuto di disegni e bambole.

In Italia Telefono Arcobaleno – l’associazione contro la pedofilia il cui direttore è il parroco di Avola (Siracusa), don Fortunato Di Noto  –, qualche anno fa ha denunciato un sito satanista che pubblicava agghiaccianti foto di bambini sacrificati a Satana. Le immagini purtroppo non risultano essere frutto di fotomontaggi, ma sono reali.

In molte parti del mondo si indaga da tempo anche sul mercato dei video pornografici: gli “snuff”. Il termine “snuff” tradotto in italiano significa “morire, spegnersi” e in questi filmati i bambini vengono picchiati, torturati  e violentati finché non muoiono. Purtroppo sono moltissimi i mostri senza cuore che pagano fior fior di soldi per ottenere una copia di questi video, alimentandone in tal modo la produzione.

Stimare l’entità del fenomeno è pressoché impossibile, però si ipotizza l’esistenza di circa 250 milioni di copie commercializzate in tutto il mondo e di circa 20 milioni vendute negli Usa.

Anche in Belgio si sono consumati alcuni anni fa degli efferati omicidi di bambini che hanno misteriosamente a che fare con il satanismo. Noto a molti è il nome di Marc Dutroux, meglio conosciuto come il “Mostro di Marcinelle”, il criminale pedofilo che ha violentato e seviziato sei ragazzine di età compresa tra gli 8 e i 19 anni, di cui solo due sono sopravvissute e hanno potuto raccontare al mondo intero ciò che hanno vissuto.

La zia di una delle due ragazzine assassinate da Marc Dutroux, il «mostro di Marcinelle», ha fatto gravi dichiarazioni: «Il mercato dei video porno che coinvolgono minori ha tentacoli in tutta Europa, in Olanda, in Germania e in Svizzera». Non è estraneo a questa efferatezza il revival dei culti satanici, che sono tornati in auge.

I legami di Dutroux con il satanismo purtroppo sono stati comprovati, almeno quattro poliziotti apparterrebbero alla sètta satanica Abrasax sospettata di aver comprato alcuni bambini dal pedofilo per utilizzarli durante dei rituali satanici. La prova di tale legame sarebbe una lettera indirizzata a Bernard Weinstein (complice di Dutroux e poi sepolto vivo dallo stesso Dutroux), in cui si chiedeva all’uomo di ricordare a Dutroux che la grande festa era vicina e che era atteso il regalo per la sacerdotessa. La sacerdotessa sarebbe Dominique Nephtys, membro influente della “chiesa belga devota a Satana”. L’inchiesta individuò come mandanti personaggi di alto livello.  Anubis è, al secolo, Francis Desmedt (1946-2006), che è anche «Gran Maestro» della cosiddetta «vieille religion» («antica religione»), una specie di associazione internazionale di satanisti. Chi sono gli altri membri di questa sètta satanica rimasti segreti? E su quali protezioni hanno potuto contare?

Nell’affare Dutroux c’è di tutto: pedofilia, omicidi, necrofilia, snuff-movie e personaggi dell’alta società belga, del mondo dell’Alta Finanza, della politica, ecc… Questa è almeno l’opinione dei cittadini belgi. È anche strano che ad oggi l’inchiesta non abbia portato ancora a nulla circa i complici del Dutroux, anzi, sembra essersi arenata. Sono tanti i misteri.  Dutroux aveva già ricevuto nel 1989 una condanna a tredici anni di carcere per aver sequestrato e violentato, a più riprese, due minorenni nel 1985, e la sua compagna Michelle Martin è stata condannata a sei anni di carcere per analoghe imputazioni. Ma i due non hanno scontato totalmente la pena, avendo ottenuto la grazia.

(IN FOTO: SEDE DELLA SETTA SATANICA ABRAXAS IN BELGIO; la donna è la sacerdotessa di Satana Nephtys, il cui vero nome è Dominique Kindermas; l’uomo è il Gran maestro della setta satanica, Francis Desmedt, che si faceva chiamare Anubis; tutti coinvolti coi rapimenti e abusi di bambini in complicità con il Mostro di Marcinelle).

Ted Gunderson – ex direttore dell’FBI di Los Angeles – ha indagato per anni sui legami tra sparizioni di bambini e riti satanici. Molte testimonianze sono state raccolte attraverso dei disegni in cui venivano raffigurati bambini che bruciano nel fuoco, bambini torturati e feticci satanici. Durante le sue indagini, Gunderson ha scoperto l’esistenza di organizzazioni operanti in tutto il mondo che rapiscono bambini e li utilizzano per sacrifici umani, durante delle feste dedicate a Satana. Secondo il poliziotto sarebbero coinvolti in questi fatti anche politici, avvocati e gente di potere e secondo lui spesso è proprio per questo che si preferisce insabbiare queste faccende, anziché andare a fondo per scoprire una scomoda e raccapricciante verità.

Fonte:  https://www.interris.it/archivio-storico/allarme-esorcisti-satanismo-in-aumento

http://www.centrosangiorgio.com/piaghe_sociali/pedofilia/pagine_articoli/orrori_sui_bambini.htm#12

Il potente intervento di San Michele nel caso documentato di possessione che ispirò il film L’esorcista

IL VERO CASO DI POSSESSIONE DI ROLAND DOE, il ragazzo che praticava spiritismo con la tavola Ouija : il famoso film, L’ESORCISTA, si è in parte ispirato alla documentazione di un vero caso di possessione, avvenuto in Maryland e poi terminato in Missouri, USA, nel 1949. Il film L’esorcista uscì nel 1973, ma ha mostrato un caso inventato di possessione di una ragazzina di 12 anni, (l’unico aspetto del film, che rispecchia la realtà del caso vero, è l’uso della tavola Ouija) enfatizzando effetti speciali horror e la vittoria finale del male : invece nella vita vera, il Bene vinse sul male, il sacerdote esorcista visse a lungo ed il ragazzo ritornò ad una esistenza molto più felice di prima.
In foto: LA PRIMA PAGINA ORIGINALE DEL GIORNALE WASHINGTON POST datata 20 AGOSTO 1949, in cui venne data la notizia della liberazione da possessione diabolica del ragazzo di 14 anni, originario del Maryland (località Mount Rainier), grazie all’esorcismo compiuto dal SACERDOTE ESORCISTA, PADRE WILLIAM BOWDERN, il vero sacerdote del caso documentato: nella realtà, Padre Bowdern morì serenamente dopo altri trent’anni, il ragazzo venne liberato, ebbe una vita molto felice ed oggi ha 83 anni.TheExorcistMovie
Pochi sanno che il film L’esorcista – e il romanzo omonimo di William Peter Blatty  – si è ispirato alla storia vera di un caso documentato di esorcismo, durato più di un mese, di un ragazzo che, agli inizi delle manifestazioni soprannaturali, aveva 13 anni. Il ministero dell’esorcismo fu affidato dal vescovo della diocesi ad alcuni sacerdoti cattolici gesuiti nel Missouri nel 1949.
Il film L’esorcista ha ingigantito gli aspetti terrificanti e sensazionalistici e non ha mostrato tutta la profonda verità sul caso, i cui documenti sono custoditi nell’Archivio della Biblioteca Pio XII, nell’Università di Saint Louis, Missouri, USA.
Vi sono anche molti articoli di giornali di quel periodo, come quello del Washington Post dell’agosto 1949, che raccontarono l’incredibile vicenda, che ebbe un lieto fine, tutto il contrario di quello che si vede nel film. 

L’adolescente, a cui venne dato lo pseudonimo di Roland Doe, per proteggere la sua identità, è nato in una famiglia tedesca luterana e inizialmente viveva con i genitori nella contea di Prince George, nel Maryland, a Mount Rainier.

Supernatural shock: Roland's first home in Prince George's County, Maryland, where his reported possession began in 1949. His parents said his bed began to shake violently and furniture moved across the room
Casa di Roland Doe nel Maryland, dove si manifestarono i fenomeni soprannaturali

Essendo figlio unico e dato che i genitori erano spesso fuori casa per lavoro, Roland trascorreva molto del suo tempo con sua zia Harriet, una medium che praticava spiritismo e gli insegnò ad usare la tavola Ouija, a cui lui si appassionò molto, ad insaputa dei suoi genitori.ouija board talking board
Roland cominciò ad avere strani incubi e a diventare inquieto. I genitori udirono spesso rumori forti di passi nel solaio, ma non trovarono presenze di ratti o altro.
Dopo la morte della zia Harriet, il 26 gennaio, Roland continuò ad usare la tavola Ouija per comunicare con lo spirito della zia defunta e con altri spiriti… I suoi genitori cominciarono a notare l’intensificarsi di strani fenomeni, come il rumore di passi pesanti che marciavano a ritmo incessante nella loro camera da letto, mentre immagini di Cristo cadevano dalla parete; poi il letto di Roland aveva cominciato a sobbalzare violentemente, i mobili pesantissimi si spostavano da una parte all’altra della stanza e graffi comparivano sulle pareti, mentre rumori strani di acqua corrente trapelavano dalle mura.

Roland era estremamente irascibile e aveva totalmente cambiato voce e personalità, in casa non si dormiva più da mesi…e i problemi erano gli stessi anche a scuola, il suo banco sobbalzava e roteava in aria, tanto che Roland fu costretto a non andare più a scuola.

I genitori angosciati si decisero a chiedere il consiglio di un pastore della chiesa luterana, il Rev. Schulz, che constatò che sedie e mobili e materassi si spostavano da soli; consigliò delle preghiere e invitò i genitori a portare il ragazzo a fare un controllo alla Clinica di Igiene mentale dell’Università del Maryland, ma l’esame dei test non riscontrò nulla di anormale nel ragazzo, che risultava in perfetta salute.

Eppure i fenomeni continuavano e si facevano di giorno in giorno sempre più violenti.
I genitori, sempre più disperati, rendendosi conto che le preghiere del pastore non avevano l’ autorità necessaria per affrontare il caso, con umiltà contattarono la Chiesa Cattolica : si incontrarono con Padre Albert Hughes, il prete cattolico della Parrocchia di Saint James, vicino alla loro casa in Maryland.

Padre Hughes acconsentì ad incontrare Roland e constatò lo spostamento improvviso di tavoli e oggetti con violenza inaudita, le continue bestemmie del ragazzo in sua presenza, l’avversione al sacro, il parlare perfettamente in latino (il ragazzino non lo aveva mai studiato), così chiese il permesso dell’arcivescovo dello stato di Washington per iniziare il rito di esorcismo. Il Cardinale O’Boyle autorizzò l’esorcismo.
Roland nel frattempo fu ammesso all’ospedale di Georgetown, per ulteriori controlli, e lì Padre Hughes andò a trovare Roland ed iniziò la preghiera di esorcismo.
Il ragazzo, alle prime parole dell’esorcismo, divenne subito brutale e colpì il sacerdote con una molla metallica, strappata con violenza dal letto, squarciandogli il braccio : la ferita profonda necessitò di cento punti di suturazione dalla spalla sinistra fino al polso del braccio di Padre Hughes.
Roland non ricordava nulla dell’accaduto. Dormiva profondamente, dopo l’esorcismo.
Dopo poco tempo, gli esami in ospedale confermarono che il suo stato di salute era ottimo e fu rilasciato.
Ma appena tornato a casa, i fenomeni ripresero subito. Una notte, mentre Roland si stava preparando per andare a dormire, gridò di dolore : una frase era apparsa, sul suo petto, scritta col sangue, “Saint Louis “. Sua madre pensò immediatamente a sua cugina cattolica, che abitava proprio a Saint Louis, nel Missouri : sentì che doveva provare a seguire questa intuizione.

Eerie: Roland Doe's former house in Saint Louis, Missouri, where several Jesuit priests performed an exorcism on the 14-year-old in 1949 after his parents asked them for help believing he was possessed by the devil
Casa dei parenti della famiglia di Roland Doe a Saint Louis, Missouri

I genitori di Roland, dopo aver spiegato il fatto alla cugina, si recarono in gran fretta a casa sua a Saint Louis, Missouri, dove, nel frattempo, la cugina, che studiava all’Università di S.Louis, aveva interpellato uno dei suoi professori, il Vescovo Raymond, che la mise in contatto con Padre William Bowdern, della Chiesa di S.Francesco Saverio.

La famiglia di Roland accettò subito di far battezzare Roland nella Chiesa cattolica: nonostante le violenti resistenze del ragazzino che, in auto, durante il tragitto fino alla chiesa, si scagliò sul volante facendo quasi rovesciare l’auto e provocando un incidente stradale, alla fine il ragazzo si calmò dopo la recita del santo Rosario e finalmente ricevette il Battesimo.
Il Cardinale Ritter, dopo avere preso visione dei documenti degli ospedali e dei resoconti dei sacerdoti, anche di Padre Bowdern, autorizzò l’esorcismo il 16 marzo.
Nel corso di diverse settimane, tre sacerdoti gesuiti parteciparono agli esorcismi (circa 30) del ragazzo, guidati da Padre Bowdern, con l’aiuto di Padre Walter Halloran e di Padre Raymond.

 The exorcism was led by Father William Bowdern, pastor of the church on the campus of St Louis University
Padre William Bowdern esorcista

Il vescovo Padre Raymond tenne un diario di quegli incontri, (e di tutta la storia dell’intero caso, dagli inizi ) che è stato conservato e da cui in gran parte sono state tratte le informazioni su questo caso di possessione.

Per la sicurezza del ragazzo e per il benessere della famiglia, Roland fu trasferito all’ospedale Alexian Brothers nel sud di S.Louis, dove i sacerdoti ottennero di farlo ricoverare in un’ala riservata, dove poterono continuare l’esorcismo.Risultati immagini per alexian brothers hospital saint louis

Il Diario di Padre Raymond include il seguente racconto del coinvolgimento di Padre William Bowdern nell’esorcismo, in data 18 Marzo 1949:

‘i Padri iniziarono le Litanie dei Santi, come indicato nel rituale dell’esorcismo. Nel corso delle Litanie, il materasso cominciò a tremare e sollevarsi. (Roland) era sveglio. Il tremore cessò quando Padre Bowdern asperse il letto con l’acqua benedetta.
Le preghiere di esorcismo proseguirono e (Roland) fu preso da una tale reazione violenta, che cominciò a lottare con il suo cuscino e a strapparsi il pigiama. Per impedirgli di farsi del male, tre uomini dovettero tenerlo fermo, tanta era la sua forza ‘.

Un altro resoconto è incluso nel brano seguente, datato 11 aprile, 1949:

‘A mezzanotte, i Padri avevano previsto di dare a (Roland) la Santa Comunione, ma Satana non ne voleva sapere…All’apparizione del Santissimo Sacramento, il corpo di Roland si coprì improvvisamente di terribili graffi e scritte che sembravano incise da artigli.
‘La parola’ inferno’ si stampò sul suo petto e sulla gamba. Altri segni di profonde graffiature apparvero nella schiena. Mentre il Padre recitava le parole di Gesù agli Apostoli nell’Ultima Cena, durante l’istituzione della Santa Eucarestia, graffi profondi apparirono dai fianchi fino alle caviglie di Roland in linee di sangue, come una violenta protesta contro la Santa Comunione ‘.
Alla fine, Roland riuscì a ricevere la Comunione, dopo averla rigettata per cinque volte, allorchè tutti i presenti cominciarono a recitare il santo Rosario.   In un primo momento, gli esorcismi sembrarono fallire.
Durante gli esorcismi, la forza del ragazzino aumentava a livelli disumani : apparve anche un’ immagine del volto del diavolo, circondato da ali di pipistrello, sulla gamba di Roland, come per provocare i sacerdoti.
Comunque Padre Bowdern si rifiutò di desistere. I Padri continuarono l’ esorcismo in chiesa. La possessione finalmente si concluse il Lunedì di Pasqua del 18 aprile 1949, quando, durante la sessione finale del rituale di esorcismo, il ragazzo improvvisamente gridò, con una voce mai udita prima : ‘Satana! Io sono SAN MICHELE ! Ti ordino di lasciare questo corpo ora! ‘
Il corpo di Roland fu preso da uno spasmo violento, poi il ragazzo esclamò con la sua voce: ‘Se n’ è andato!’
Roland, in seguito, raccontò di non ricordare nulla dei fenomeni diabolici : ricordava solo di avere avuto una bellissima visione di San Michele Arcangelo che scacciava il demone. Risultati immagini per saint michaelFu proprio un articolo apparso in prima pagina del Washington Post nel 1949 sull’esorcismo del ragazzo, che catturò l’attenzione del giovane William Peter Blatty, allora studente alla Georgetown University, che avrebbe in seguito scritto il romanzo best-seller L’esorcista a Washington nel 1971.
Blatty, per scrivere il suo libro, contattò Padre Bowdern, che gli rispose con una lettera, affermando che non voleva prendere parte al progetto, anche se il suo intento era buono, perchè aveva promesso di non rivelare mai l’identità del ragazzo e della sua famiglia. E aggiunse “l’unica cosa che posso dirti è che il caso in cui sono stato coinvolto era un vero caso di possessione diabolica. Non avevo dubbi allora e non ne ho adesso.”
Dopo il suo esorcismo, secondo il diario di Padre Raymond, il ragazzo tornò ad essere ‘un bravo giovane’.
Anche il padre e la madre di Roland si convertirono alla fede cattolica e ricevettero il battesimo nel 1950.
Roland si è sposato e il suo matrimonio è stato celebrato proprio da Padre Bowdern; è diventato padre di tre figli ed ha chiamato uno dei suoi figli con il nome di Michele, in onore di San Michele Arcangelo, che lo aveva aiutato nella liberazione; ha avuto una lunga e produttiva carriera nella NASA prima di ritirarsi in pensione, come riportato dallo stato del Maryland. Ronald Doe, il cui vero nome sembrerebbe essere Robbie Mannheim, ora ha compiuto 83 anni. Non ha mai parlato pubblicamente del caso, ma i sacerdoti dell’Università di S.Louis, Missouri, lo conoscono bene, perchè i sacerdoti esorcisti che lo aiutarono provenivano da lì e con loro mantenne sempre nel tempo un rapporto di grande fiducia e amicizia, insieme ai suoi familiari.
Padre Bowdern riprese serenamente la sua attività di insegnante all’Università di S.Louis e di sacerdote nella sua chiesa, per oltre trent’anni. Morì nel 1983.

NEL 2000 E’ USCITO IL FILM POSSESSED -CON TIMOTHY DALTON NELLA PARTE DEL SACERDOTE ESORCISTA-, diretto da Steven E. de Souza e racconta la vera storia di questo caso di possessione, con meno effetti speciali rispetto al film L ’esorcista del regista William Friedkin, ma con più reali scene che rappresentano la verità dei fatti accaduti.

 The Roland Doe case was dramatised for the movie Possessed, starring Timothy Dalton
scena dal film Possessed, basato sulla vera storia del caso di possessione di Roland Doe

In questo film, l’esorcista porta il vero nome di Padre William Bowdern e i fatti sono molti più attinenti a ciò che fu dettagliatamente trascritto, durante l’esorcismo, da Padre Raymond. Il Diario è attualmente conservato negli Archivi della Biblioteca in memoria di Pio XII nell’università di S.Louis, Missouri.
Un caso che sconvolse l’America ed il mondo intero, dato che pochi osavano parlare dell’esistenza del diavolo, raramente anche nella Chiesa cattolica; negli anni 60/70 i sacerdoti spesso si trovavano impreparati e pochi osavano parlare di manifestazioni diaboliche, del ministero dell’esorcistato e della pericolosità delle pratiche magiche e dell’occultismo. Invece oggi, in un mondo sempre più tecnologizzato e sempre più confuso, dove la gente è sempre più attratta dagli inganni di occultismo e satanismo, bisogna parlarne, ma nel giusto modo, come ci insegna GESU’ nei Vangeli:

“Non abbiate paura ! Io ho vinto il mondo !”(Gv 16,33).Risultati immagini per io ho vinto il mondo

Fonte: articolo apparso sul Catholic Herald , scritto da Padre William Saunders https://www.catholicherald.com/News/_The_Exorcist___The_Story_Behind_the_Movie/

Fonte : Documenti originali del Diario dell’esorcismo, conservati all’Università di Saint Louis : 40 testimonianze autorevoli confermano la veridicità della possessione e degli esorcismi http://www.biblicalcatholic.com/apologetics/TrueStoryExorcist.htm

https://www.dailymail.co.uk/news/article-2449423/Devil-Roland-Doe-The-Exorcist-based-real-life-Missouri-possession.html

Don Piero Catalano esorcista mette in guardia i giovani dai “giochi occultisti” sul web. “La Madonna e San Pio mi proteggono negli esorcismi”.

Don Piero Catalano è un discepolo spirituale di Padre Gabriele Amorth. E sostiene che durante gli esorcismi il demonio teme moltissimo la Madonna ed il santo di Pietrelcina “l’uomo con la barba” o “Francesco Forgione”, a cui il sacerdote è molto devoto.

GIOCHI SATANICI A SCUOLACHARLIE CHALLENGE, IL GIOCO DEL DEMONIO

Don Piero Catalano è stato protagonista di un incontro nel 2017 alla scuola primaria “Telesio” di Reggio Calabria per discutere del “gioco del terrore” di origine messicana, che da un bel po’ di tempo spopola on line e scatena anche attacchi di panico nei più giovani: il Charlie Charlie Challenge, che non è altro che spiritismo. La notizia dell’incontro convocato dalla dirigente scolastica, dopo la segnalazione di alcune maestre rispetto a “sedute spiritiche” tra i bambini della scuola media, con il noto prete esorcista reggino don Piero Catalano, sacerdote della parrocchia di Arangea, ha destato grande clamore PER LA PERICOLOSITA’ DEL FALSO GIOCO DIFFUSO IN RETE il “Charlie Charlie Challenge”, coinvolgendo milioni di adolescenti in tutto il mondo. Ai microfoni di StrettoWeb, don Piero Catalano, che è anche  Consigliere spirituale del GRIS Diocesano,  ha spiegato l’importanza di questi incontri nelle scuole, per informare correttamente i giovani sui pericoli di pratiche spiritiche e occultiste :

“Charlie è il diavolo, e questi giochi celano rischi devastanti“. Già nel III secolo d.C., gli apologeti cristiani solevano avvisare i maghi e gli idolatri: “voi chiedete agli spiriti, ma risponde il demonio”. Non esiste un modo per giocare innocentemente coi demoni senza aprire finestre difficili da richiudere nel mondo delle tenebre. Sono altre le esperienze spirituali da consigliare: la preghiera, i Sacramenti, la Messa, il Rosario…

Don Piero Catalano contattato dal Corriere della Sera,  ha raccontato: “La preside ci ha chiamati dicendo che una maestra era entrata in classe e aveva notato delle matite che si muovevano da sole. Ci ha chiesto consiglio su cosa fare e come comportarsi. Così siamo andati a scuola e abbiamo parlato con le insegnanti e informato sui pericoli di questi riti satanici. Perché con il diavolo non si scherza”.

“Non è un gioco – ha spiegato inoltre don Piero al Corriere – Charlie è Satana e in questo modo si impossessa di questi ragazzi. Il problema non riguarda solo la scuola ‘Telesio’ ma tantissime scuole di Reggio Calabria e oserei dire di tutta Italia. Abbiamo portato la nostra esperienza di esorcisti e indicato il percorso di liberazione che necessita di preghiere, confessione dei peccati e vicinanza a Dio”.

Pare, inoltre, che un episodio simile sia già accaduto nella stessa scuola, come ha raccontato un gruppo di maestre al Corriere: “Già un anno fa la preside ci comunicò che un bambino era stato visto fare un balzo di alcuni metri e anche in quel caso si ritenne vittima del diavolo. Successivamente abbiamo saputo che è stato in cura e ha seguito un percorso di liberazione presso un prete esorcista”.

Non sono quantificabili i danni alla psiche e ancor più allo spirito provocati da certi “esperimenti occultisti” camuffati da giochi. I quotidiani colombiani hanno riferito di quattro ragazze adolescenti che sono state ricoverate per gravi crisi isteriche dopo aver giocato a “Charlie Challenge”. La diagnosi è stata di “isteria di massa con sintomi psicotici”, come riferito da Juliana Cortazar, la direttrice dell’ospedale. Una volta calmate, le giovani sono state restituite alle famiglie e c’è da sperare che questa brutta esperienza sia di monito anche ad altri. Negli ultimi anni, denunciano gli psichiatri, sono decine gli adolescenti che sono ricorsi alle cure ospedaliere a seguito di “contatti” con demoni o entità ultraterrene durante una seduta spiritica.

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Don Piero Catalano, discepolo di don Gabriele Amorth, è un sacerdote ed esorcista di Reggio Calabria, noto perché durante gli esorcismi utilizza reliquie di santi e invoca efficacemente San Pio da Pietrelcina contro il demonio.

Dopo una vita dedicata al volontariato con il Movimento Gen, legato al Movimento dei Focolari fondato Chiara Lubich, l’8 dicembre 1988 si consacra a Dio nel sacerdozio. E’  stato parroco in alcune località della costiera Jonica di Reggio Calabria – a Roccaforte del Greco e a S. Pantaleone – e ad oggi ricopre la stessa carica presso la Parrocchia di San Giovanni Nepomuceno e San Filippo Neri in Arangea di Reggio Calabria.

«Qui ad Arangea è stato un crescere insieme alla comunità, perfezionarmi come cristiano e come discepolo autentico alla sequela di Gesù e di Maria, segnato dal ministero dell’esorcista». La scelta del vescovo ha segnato il percorso cristiano di don Piero che oggi accoglie uomini e donne da tutta la Calabria che accorrono giornalmente da lui per essere liberati da possessioni, infestazioni ed ogni sorta di maleficio che satana distribuisce nel mondo.

«L’arma più potente contro satana – assicura don Piero – è la preghiera: solo l’intimità con Gesù e Maria riesce a sconfiggere il male».

Corriere della Sera
L’esorcista calabrese

“Paura pure di nominarlo!”

Don Piero ha studiato per anni da esorcista ed è un figlio spirituale di Padre Amorth. Da 18 anni pratica preghiere di liberazione e da tre anni ha avuto la nomina di esorcista.

Nel suo studio possiede molte reliquie di santi. «Che utilizzo durante i miei esorcismi – spiega al Corriere della Sera (19 dicembre) – Il santo che invoco più spesso? Ho un amore particolare per San Pio da Pietrelcina che spesso, durante gli esorcismi, si rende presente. La persona che è posseduta ha paura. Dice: “C’è quello con la barba!”. E io: “Ma si chiama per caso si chiama San Pio da Pietrelcina?”. E lei: “No, si chiama Francesco Forgione”. Il diavolo ha persino paura di nominarlo».

Dal vomito al freddo

Don Piero dice di accorgersi di una presenza demoniaca, una possessione, una vessazione, attraverso reazioni tipiche del demonio. «Ad esempio, appena pongo la mano sul capo la persona si ritrae, avverte molto freddo, ha un senso di soffocamento alla gola, senso di vomito, ecc». Se non si tratta di una presenza del diavolo, allora l’esorcista si limita ad una preghiera di liberazione.

“Vuoi passare dalla mia parte?”

«Il demonio – osserva Don Piero – fa il possibile per tentare noi esorcisti. Una volta mi chiese: “Quanto vuoi per passare dalla mia parte?”. Io mi misi a ridere perchè ho fatto una scelta di povertà. Non ho manco i soldi per pagarmi il funerale se muoio e condivido tutto con i poveri. E lui: “Se potessi ti ucciderei all’istante”. Allora risposi: “Ma non puoi perché io appartengo a Gesù!”

LA PRESENZA DI MARIA SANTISSIMA, AIUTO DEI CRISTIANI, POTENTE NELLA LOTTA CONTRO IL MALIGNO 

 

Fonti

Maria, scudo di vittoria contro il maligno: testimonianze di sacerdoti esorcisti

Le testimonianze di sacerdoti esorcisti di provata esperienza si sono rivelate preziose per tutta la Chiesa. Noi crediamo e testimoniamo che Gesù Cristo è vittorioso su tutti gli spiriti diabolici. Inoltre, è importante credere e testimoniare che la Santissima Trinità ha scelto la Vergine Maria come il più formidabile scudo di vittoria contro il maligno. Nelle nostre battaglie vere e costanti, Maria ci difende dalle astuzie del diavolo. Affermando questo, l’esorcista Padre Gabriele Amorth citò San Bernardo: “Noi veneriamo Maria con tutto l’impeto dei nostri cuori, dei nostri affetti, dei nostri desideri. È così che Lui vuole, Colui che ha stabilito che riceviamo tutto per mezzo di Maria “. Questa è l’esperienza che tutti gli esorcisti imparano di prima mano ogni volta. (G. Amorth, Nuovi racconti di un esorcista , Roma, 1992, pp. 220-221)

Queste testimonianze di sacerdoti esorcisti sul ruolo fondamentale della Madonna nella lotta contro il maligno,  sono state raccolte tra quei sacerdoti che hanno  partecipato al Corso di formazione sull’esorcismo dell’ Associazione Internazionale Esorcisti a Roma;  altre provengono dalle testimonianze scritte di esorcisti tra cui il defunto p. Candido Amantini (1914-1992), la causa della sua beatificazione è in corso, il defunto p. Gabriele Amorth (1925-2016), e p. Francesco Bamonte, Presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti, nel suo libro “La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi”, Ed Paoline.Immagine correlata

Nel libro Padre Bamonte ha spiegato come «nel corso degli esorcismi si verifica un singolare alternarsi di espressioni sprezzanti e momenti di involontaria catechesi e lodi dolcissime alla Madre di Dio che, seppure controvoglia, i demòni sono costretti a pronunciare». In tal modo, essi si rendono forzatamente messaggeri della potenza della Madonna.  Ecco alcune affermazioni riguardo la Vergine Maria che i demoni furono costretti a confessare durante vari riti importanti di esorcismo:

  • “Maria è il terrore dell’inferno. Ama in modo sovrumano gli esseri mortali. Il suo amore per i mortali è inconcepibile. Lei allontana da noi (demoni) più anime di tutti gli angeli e di tutti i santi messi insieme “.
  • “Paragono Maria a un esercito formidabile. Chi ama Maria è un amico di Dio. Dio si compiace di Maria. Ne dà evidenza il fatto che Dio non rifiuta mai una grazia a coloro che la chiedano per intercessione di Maria.  Quando una persona prega con Maria, non lo fa con abbastanza rispetto. Molti non capiscono che chi onora Maria onora Dio che l’ha fatta così com’è. “
  • “Altre volte, in tono sdegnoso, un demone manifestava di nuovo il suo rifiuto di ammettere che la Vergine Maria sia superiore a lui,  attraverso queste espressioni: ” È solo carne. Io sono puro spirito! No lei non lo è! Lei, più in alto di me? No! Io sono spirito! “
  • “In un’altra occasione, rispondendo con parole già usate prima, un demone affermò: ” Non potevo sopportare che una creatura umana possa essere superiore a me, perché io ero l’angelo più bello, bello, bello, il più grande. Ero Lucifero, l’angelo per eccellenza.”
  • “La Donna! Per amore dei Suoi figli, Quella è stata creata prima di tutti i tempi nel pensiero di Dio. E come puro spirito, non posso sopportarlo. Quella carne putrida! È temuta da noi perché vi tiene tra le sue braccia con la sua umiltà, obbedienza e amore misericordioso. La purezza del suo corpo: non è mai stata toccata, nemmeno da un pensiero. Non ci siamo riusciti, nemmeno con un pensiero. Non l’ho tentata nemmeno con un pensiero, non uno, non uno, maledetto! Non sono mai stato in grado di toccarla perché Quello (Gesù) l’ha sempre vegliata. C’era sempre Quello. Non è colpa mia. Non ero in grado di toccarla. Avevo paura.”
  • “Un’altra volta, con un linguaggio metaforico evidente (i  demoni non hanno né la pelle né il cervello, a causa della loro natura di spiriti immateriali), un demone disse:” Ogni volta che Quella (riferendosi alla Madonna) scende sulla terra, affondiamo sempre più ad un livello inferiore. Ognuna delle sue lacrime è un buco nella nostra pelle. Ognuna delle sue occhiate è una lacrimazione del nostro cervello. Ognuno dei suoi passi è la nostra fine. Stiamo cercando di fermarla, ma non ci riusciamo perché è più potente di noi. Il male non ha potere su di lei.”
  • “Una volta, il demone rivelò la continua gratitudine di Maria a Dio come segue: “Canta sempre le lodi di Quello, come ha fatto prima, ma pochissimi sulla terra sono in grado di sentire quando canta “. Probabilmente il demone si riferiva alla nostra incapacità di comprendere appieno la grandezza del Cuore Immacolato di Maria, che loda continuamente Dio a beneficio dei suoi figli “.
  • Il demonio ha parlato della Madonna (chiamandola soltanto Lei o Quella) in molti esorcismi di Padre Francesco Bamonte:
    “Voi pensate che Lei (Maria Santissima) sia lassù, ma Lei non sta lassù. Lei vi sta vicino…cosa avete mai fatto, voi, per averla così vicino ? (lo ripete con rabbia) E quando morite, Lei è là, Lei è là e aspetta un vostro pensiero, un vostro palpito del cuore per il bene, una vostra chiamata a Quello (a Gesù) e Lei è là, Lei è là che vi aspetta con il cuore aperto di madre! Tu sai che cos’è una madre, eh? Una madre guarda teneramente tutti i figli, insegna loro il bene, li richiama al bene e piange, e piange se il figlio, il figlio, il figlio non l’ascolta, perchè sa che io, io lo prenderò, se non l’ascolta io lo prenderò!” (‘La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi’, Francesco Bamonte).
  •  “Lei è Tutta Santa, io invece tutto dannato. Lei è Tutta Bella e io sono tutto ciò che è brutto. Lei è cresciuta nella pienezza di grazia, io sono cresciuto nella pienezza della morte!”. E ancora: “Quando contemplate i misteri di quella corona (il Santo Rosario), sto male. Sono bastonate. Mi strappa tante…tante anime…perché è sua (di Maria Vergine)…è di Quella!”. 
    In ultimo: “Lei è l’unica che è dovunque; mi ‘uccide’, mi ha sempre ‘ucciso’, mi mette in testa i piedi; il suo velo maledetto mi strozza ogni volta; nessuno di noi (demoni) resiste!”.
  • Padre Bamonte rende ragione del legame che sussiste tra mariologia e demonologia: «Maria è la donna che dalla Genesi all’Apocalisse, inseparabilmente unita a Gesù, ha un ruolo importantissimo contro il nemico infernale». Ciò rivela anche un chiaro carattere mariano del progetto salvifico: la Madre, seppure subordinata all’azione del Figlio, collabora con lui affinché nessuna delle creature umane si perda. «Questa consolante verità non può che promuovere nei credenti una sempre più viva devozione mariana», aggiunge. Convinzione di Padre Bamonte è che «Dio ci ha donato nell’Immacolata Concezione la nemica efficace del demonio». Si può comprendere questa sua affermazione citando, dalla sua opera, le parole di una delle persone possedute da Satana: «Se voi soltanto sapeste quanto la Madonna vi ama, vivreste la vostra vita gioiosi e senza paure. Mi sta dicendo: “State tranquilli, io sono qui con voi, vi aiuto sempre” ed ha uno sguardo che non posso sostenere».

Durante il Corso di esorcismo del 2017 a Roma, il cardinale Angelo Amato, prefetto per le cause dei santi, ha detto: “Uccidere in nome di Dio è diabolico!” riferendosi all’omicidio di Padre Jacques Hamel per mano di due jihadisti, nella sua parrocchia, a Saint-Etienne-du-Rouvray in Francia. Il fatto che questo orrore sia avvenuto in una chiesa  e che i due islamisti abbiano ucciso un ministro del Signore mentre celebrava la Santa Messa,  coinvolgendo i fedeli, dimostra che è stato sicuramente un atto ispirato da satana.

Ha anche citato la natura diabolica dell’aborto, l’odio demoniaco verso la vita nascente, verso i bambini e verso la famiglia; ed anche la crescente violenza estremista nel mondo è sacrilegio del diavolo. Quindi, il cardinale Amato indicò l’evento mariano a Fatima: “Dio desidera la vera devozione al Cuore Immacolato di Maria e la riparazione ai Cuori Sacri e Immacolati di Gesù e Maria, il ​​primo venerdì e il primo sabato del mese”, per la salvezza delle anime.

Il Cardinale Amato ha sottolineato che “Abbiamo strumenti per dominare il male. Il Cristianesimo non è una religione di scoraggiamento. Quando affrontiamo il male, Egli ci aiuta. Riponiamo la nostra speranza in Lui, affidandoci di più a Dio nella nostra debolezza. E ci affidiamo a Maria, condividendo la sua opera di proclamare la vittoria di Dio sul male, sperando sempre e confidando nella vittoria di Dio; la nostra liberazione in Lui. La chiave è affidarsi a Gesù attraverso Maria “.

Possiamo considerare tutto questo alla luce dell’insegnamento e della profezia mariana di San Massimiliano Kolbe. Che Maria sia una combattente per Cristo coinvolge anche noi discepoli.  La nostra comunione con Cristo, Capo Esorcista, e con Sua Madre piena di grazia che calpesta il serpente, ci pone in opposizione al nemico di Dio e delle anime.  Questa realtà è inizialmente concepita nel cuore attraverso la grazia e la preghiera. Allora la volontà si impegna per l’amore di Dio e delle anime. Maria e lo Spirito Santo ci insegnano come combattere il buon combattimento.

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“Dobbiamo conquistare l’universo e ogni anima individuale, ora e nel futuro, fino alla fine dei tempi, per l’Immacolata e attraverso di Lei per il Sacro Cuore di Gesù. Inoltre, dobbiamo stare all’erta in modo che nessuno strappi l’anima dalla sua consacrazione all’Immacolata; dovremmo sforzarci piuttosto che le anime possano costantemente approfondire il loro amore per Lei; che il legame d’amore tra Lei e queste anime possa crescere sempre più e che queste anime possano d’ora in poi essere un tutt’uno con Lei. … che agirà attraverso di loro nella misura in cui Le appartengono. Quindi non deve rimanere nulla in loro di ciò che è loro; devono essere totalmente Suoi “. (Note personali di Kolbe, 23 aprile 1933, citato da P. HM Manteau-Bonamy, OP, Immacolata Concezione e Spirito Santo, Prow Books , Franciscan Marytown Press, IL, 1977.)

Madre Maria, portaci più in profondità nella fortezza del tuo Cuore Immacolato; trasformaci in guerrieri senza paura per Cristo. Grazie per essere la nostra Madre vittoriosa, nostra protettrice dagli spiriti maligni. Amen.

Video intervista a Padre Francesco Bamonte

Combattimento spirituale-Testimonianze e consigli di alcuni sacerdoti esorcisti

Il primo esorcismo del vescovo di Modena Erio Castellucci, dal 3 giugno 2015 Vescovo della Diocesi di Modena-Nonantola, da tutti conosciuto come ‘Don Erio’ per la sua profonda umanità e bontà, è da manuale.  L’indemoniato, un 50enne modenese, alla vista del prelato è entrato in trance, poi sono partite le offese, le ingiurie, le unghie come artigli conficcate nelle mani quasi a volergli strappare la pelle, e le maledizioni. «Vattene via, vattene da qui, morirai male».

Eccellenza, la sua prima esperienza è stata traumatica?

«Prima di diventare prete, ho visto posseduti e indemoniati, ma non avevo mai fatto esorcismi. Sono stato chiamato da uno dei due esorcisti della Diocesi per un caso difficile e, vista la reazione, lo è davvero».

L’esorcista ufficiale ha chiesto rinforzi, e lei non si è tirato indietro. E’ così?

«Mi ha invitato a presenziare. Vieni – mi ha detto –, perché quest’uomo è posseduto da diverso tempo, viene da me una volta a settimana, e la tua presenza, in quanto Vescovo, potrebbe influire. Così mi sono recato nella parrocchia modenese dove avvengono gli esorcismi».

Cos’è successo?

«Appena mi ha visto l’uomo ha cominciato a urlare, mi diceva di andarmene, poi è caduto in trance; d’un tratto si è come risvegliato e in un baleno ha conficcato le sue unghie nel dorso delle mie mani. Lo sguardo era diabolico, e le offese irripetibili quanto le maledizioni».

E’ vero che le ha fatto pronostici di morte?

«Sì sì, mi ha detto che morirò in un incidente stradale, e mentre lo diceva era soddisfatto».

Lei ci crede, è preoccupato?

«La mia vita è nelle mani del Signore Gesù e non certo in quelle del diavolo. Non sono per nulla preoccupato. La parola di Dio insegna che le maledizioni sono inefficaci. Il diavolo continua a maledire, lo fa di mestiere».

Farà l’esorcista in futuro oltre che il Vescovo?

«Non escludo altri esorcismi su altre persone. Gli stessi esorcisti italiani lamentano di essere in pochi. Nel Vangelo di Marco è scritto: ‘Nel mio nome caccerete i demoni…’. E’ importante, per un cristiano, avere discernimento, perché molti casi sono di competenza dello psichiatra più che dell’esorcista. Molto rilevanti poi sono le preghiere di liberazione».

Servono per liberare una persona dal demonio?

«Per stabilire, attraverso il discernimento, se la persona è solo disturbata o posseduta. C’è differenza, infatti: se posseduta si ricorre all’esorcista, se solo disturbata le preghiere di liberazione e di implorazione raggiungono presto la guarigione».

Molti pensano che il diavolo sia una pura invenzione medievale. Cosa risponde?

«Si sbagliano. E’ sufficiente vedere qualche esorcismo per capire che il male è un’entità precisa oltre che una realtà».

Modena ha dato i natali a padre Gabriele Amorth, esorcista di fama internazionale, mancato nel settembre 2016 a 91 anni. E’ bene continuare sul suo solco?

«Senza dubbio, tenendo sempre ben presente che il Signore Gesù è tanto più forte e potente e alla fine vince sempre».


RIFLESSIONI E CONSIGLI DI ALCUNI SACERDOTI ESORCISTI SUL COMBATTIMENTO SPIRITUALEImmagine correlata

 

  • Quando vado in una stanza per fare un esorcismo, il diavolo non mi vede, vede Gesù Cristo.
  • Non sono un esorcista; Sono un prete che fa degli esorcismi. Il mio maggiore potere è nel mio sacerdozio. E’ una battaglia del Signore Gesù.
  • La Confessione è più potente di un esorcismo. Uno è un Sacramento e l’altro è una benedizione. Una confessione vale 100 esorcismi.
  • Il diavolo vuole distruggere l’anima, e l’anima è guarita dalla Confessione. Se le persone vogliono diminuire il lavoro di Satana, dovrebbero aumentare la frequenza al Sacramento della Confessione.
  • Una volta che si abbandona la frequenza al sacramento della Confessione,  l’attività di Satana aumenta. Per ridurre il lavoro di Satana, aumentare la frequenza al sacramento della Confessione.
  • Il potere di Satana aumenta quando le persone non credono che sia reale. Dio è “Io sono Colui che sono”, ma il diavolo vuole essere “Io sono colui che non è”.
  • È meglio proteggersi dal male piuttosto che cercare di liberarsene. Stai lontano dall’occulto, prega e frequenta i Sacramenti.confession2bernardinecathedralinlvivchurchofsaintandrewartistvodnikjanuary2007ccasa30unported
  • A volte la liberazione [dal male] può avvenire istantaneamente o può richiedere un po ‘di tempo. È una decisione deliberata sviluppare relazioni sane, giungere alla riconciliazione e crescere con il Signore.
  • Siamo chiamati ad aiutare le persone ad aiutare se stessi. Pregherò sulle persone e dirò loro: ora devi dire e fare le cose in modo diverso da quello che dice la tua natura. È nella natura umana tornare alle vecchie abitudini. Le persone hanno bisogno di rivolgersi a Dio e pregare per la grazia. Quindi devono essere pronti ad accettare quelle grazie e sforzarsi di fare delle buone scelte.
  • Rinuncia all’occulto o al male. Posso pregare per qualcuno ma se è ancora in sintonia con l’occulto, sarà influenzato dal maligno comunque. La persona deve decidere di rompere quella relazione per sua scelta.
  • La Fortezza e la Fiducia in Dio è una grazia. Se lascio che la paura mi infastidisca, non posso farcela. E’ il maligno che deve avere paura.
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  • Una donna venne da me preoccupata per suo figlio e l’influenza del male nella sua casa. Le ho detto che lei e suo marito potevano prendere l’autorità sulla loro casa. In situazioni come questa dichiari la tua autorità nella preghiera: sei responsabile della tua casa. Lo ha fatto e i problemi sono andati via.
  • Stai lontano dal mondo dello spiritismo. Non cercare di comunicare con gli spiriti o cercare di metterti in contatto con loro.
  • Non è la nostra battaglia; è la battaglia del Signore.
  • Gesù Cristo è in definitiva Colui che darà la libertà alle persone.
  • E’ inutile ricorrere ad un esorcismo, se le persone non accettano di crescere nella fede, di cambiare vita. La loro situazione potrebbe peggiorare ancora. Dice in Matteo 12:45: “Allora va e prende con sé sette altri spiriti più malvagi di sé, ed entrano e vivono là. E la condizione finale di quella persona è peggiore della prima”.
  • Le possessioni sono rare, ma attraverso la tentazione,  il diavolo può anche opprimere e ossessionare. Quelle sono situazioni in cui il diavolo è in grado di molestare le persone. La tentazione, non la possessione, è l’attività più frequente e più efficace del demonio. Come la si combatte? Evitare le occasioni di tentazione, vivere cristianamente coltivando una sana vita spirituale, pregare ogni giorno, frequentare spesso Santa Messa e Sacramenti, non serbare rancore per i torti ricevuti, amare il prossimo.
  • Una tavola Ouija è associata ad attività occulte, e questo può essere un modo in cui le persone aprono una porta verso il male. Le persone dovrebbero stare lontano da qualsiasi cosa occulta. Potrebbero illudersi di poterlo controllare ma non possono. Bisogna starne alla larga.San Giacomo Maggiore Preghiera
  • Se qualcuno non ha una vita di preghiera e una relazione con Dio, allora esorcizzarlo potrebbe essere come una porta girevole. Il comportamento di una persona è ciò che consente ad un demone di entrare. È facile per i demoni entrare nelle persone che si aprono attraverso l’occulto.
  • Viviamo in un mondo molto oscuro, ma non dobbiamo temere perché la preghiera scaccia il male e ci protegge. La preghiera e una relazione autentica con Dio ci proteggono dal male.
  • La gente dimentica che non è una lotta tra due poteri uguali. Dio è il Creatore, il diavolo è una creatura ribelle. Dio sarà il vincitore. Gesù è Dio, e attraverso il potere di Gesù, il diavolo è sconfitto.Risultati immagini per jesus good shepherd window

Fonti

https://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/vescovo-castellucci-esorcismo-diavolo-1.2705976

Padre Candido Amantini, santo sacerdote esorcista della Scala Santa di Roma

In una piccola stanza della Scala Santa a Roma il 22 settembre 1992 spirava al mondo padre Candido Amantini. Il 13 luglio 2012, presso il Vicariato di Roma, è stata ufficialmente aperta l’Inchiesta Diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio Candido Amantini. Molte grazie e miracoli si attribuiscono alla sua intercessione. Prima di morire sussurrava “Tu scendi dalle stelle”,  (composta da Sant’Alfonso Maria de Liguori) e precisamente il verso “quanto ti costò l’averci amato”, pensando all’amore infinito di Colui che di lì a poco gli avrebbe spalancato le braccia con l’amore di un Padre che accoglie un figlio. 

San Francesco morì allo stesso modo: con gioia lodando il Signore che lo stava per ricevere nella sua gloria. Chi ama Dio è sempre contento perchè guarda a Cristo e supera ogni difficoltà in quanto si sente amato e vive di tale rapporto. Padre Candido ha vissuto ed è vissuto di questo sentimento. 

Gli attacchi del diavolo, i tormenti, sofferenze fisiche, ma anche la pazienza di essere sempre disponibile come un buon padre nei confronti dei suoi figli spirituali. Padre Candido Amantini, storico esorcista della Scala Santa di Roma, raccontato da chi lo conosceva bene, amici e collaboratori più stretti. Don Marcello Stanzione ha raccolto una serie di testimonianze in “L’esorcista Candido Amantini – Un sacerdote secondo il cuore di Cristo ad imitazione di San Paolo della Croce” (edizioni Segno).Risultati immagini per padre candido amantini foto

Dal 1961 fino al 1992, anno della sua morte, padre Candido esercitò il ministero di esorcista con grande zelo fino a pochi giorni prima della sua dipartita per la casa del Padre, presso il santuario della Scala Santa a Roma, e lì la sua costante ansia pastorale lo spinse a trascorrere molte ore al giorno al confessionale.

Eraldo Ulisse Amantini era nato nel 1914 a Bagnolo sul Monte Amiata un piccolo centro in provincia di Grosseto. A otto giorni dalla nascita viene battezzato il 7 febbraio. Riceve la cresima a sei anni l’8 settembre 1920. Aveva intrapreso la via verso il sacerdozio ad appena 12 anni, entrando in seminario presso i padri passionisti di Nettuno il 26 ottobre 1926. Nel 1929, ricevette l’abito religioso e scelse il nuovo nome di Candido dell’Immacolata, proprio per il grande amore che lo legava alla Madre di Dio. Nel 1936, divenne un religioso passionista a tutti gli effetti e si trasferì a Roma per studiare teologia all’Università Pontificia Angelicum.  Nel 1937, fu ordinato sacerdote proprio nella Capitale, dove cominciò a insegnare in seminario.

Laureato in Scienze bibliche, poliglotta (conosceva il latino, l’ebraico, il sanscrito, il tedesco, il francese) per anni professore di Scienze bibliche, nello studentato del suo ordine religioso ricoprì tali incarichi con ordinaria straordinarietà. Questo è ciò che colpiva di lui in coloro che per vari motivi si avvicinavano al suo confessionale, era una persona molto serena ed infondeva pace.

Per capire il suo incontro con satana e l’improvvisa rivelazione di che cos’è l’inferno, bisogna seguire ancora per un po’ la vita di Padre Candido. Un lungo periodo di malattia lo allontanò quasi subito dalla cattedra e dagli allievi e gli offrì invece un’opportunità diversa, per la quale il sacerdote aveva un carisma straordinario. Cominciò infatti a collaborare, quasi per caso, con un suo ex allievo, Alessandro Coletti, che era divenuto l’esorcista della diocesi di Arezzo. 

… E, dal suo primo esorcismo, nel 1961, Padre Candido  non smise più di dedicarsi alla lotta contro il Maligno, fino a due anni prima della sua morte, quando passò il testimone a Gabriele Amorth. In quegli anni, Padre Candido inizia ad avere contatti con S. Pio da Pietralcina, il quale di lui dirà: “È un sacerdote secondo il cuore di Dio“.

Padre Candido era in grado di capire se una persona aveva bisogno di un esorcismo guardando una semplice fotografia. In questo modo, in poche ore, poteva ricevere decine di persone che si sentivano in difficoltà e poteva con una semplice occhiata, indirizzarle verso la cura di cui avevano bisogno. Qualcuno doveva andare da uno psichiatra e qualcuno, magari, doveva fermarsi da lui per una preghiera di liberazione. Questa dote spirituale innata, lo rendeva capace di far raccontare a chiunque la verità che si portava dentro, perfino a Satana.

E sentire ora il racconto di Padre Amorth. “Padre Candido – afferma il grande esorcista – stava liberando un fedele posseduto e stava faticando molto. Dopo tanti incontri, con la sua solita vena ironica, disse al diavolo: “Vai via che il Signore te l’ha creata una cava ben riscaldata, te l’ha preparata una casetta dove non soffrirai il freddo”. Era evidente che Satana stava cedendo, che prima o poi avrebbe dovuto liberare il corpo che aveva invaso. E infatti, subì quella frase apparentemente leggera e fu costretto ad ammettere: “Tu non sai niente. Non è stato Lui, Dio, a creare l’inferno!”. “E chi è stato allora?”, incalzò l’esorcista. “Siamo stati noi. Lui non ci aveva nemmeno pensato!”, spiegò il diavolo, parlando di sé e delle legioni di angeli caduti che lo circondano. Padre Candido aveva affrontato il diavolo ed era riuscito a strappargli una sconcertante verità: l’inferno è stato costruito dai demoni. Il luogo dell’eterna punizione non avrebbe fatto parte, dunque, del piano originale del Creatore, ma è il frutto dell’azione del Maligno. E’ questa la risposta alla domanda: perché esiste il male nel mondo, una risposta che viene direttamente da chi quel male lo produce continuamente.Risultati immagini per il mistero di maria padre candido amantini ed dehoniane

Per moltissimi anni svolse il ministero di esorcista con zelo e devozione fino a pochi giorni prima della sua morte. Mediante questo particolare apostolato, Padre Candido, senza smarrirsi, si  avvicinò alle realtà più sofferenti ed umiliate della vita umana. Per ciascuno ebbe una carezza e una benedizione, nel nome di quel Dio, Carità, Padre di tutti senza distinzione. Il suo cuore Passionista ha riportato alla libertà dei figli di Dio quei cuori spezzati e annichiliti dalla ferocia del Male. Padre Candido per lungo periodo fu l’unico esorcista di Roma; a lui ricorrevano  un gran numero di persone che facevano la coda per essere accolte, fin dalle prime ore dell’alba. Durante gli esorcismi seguiva il Rituale Romano con qualche aggiunta personale. Oltre all’acqua benedetta ungeva l’infermo con l’olio dei catecumeni. Il sorriso e la serenità che manteneva anche mentre esorcizzava e la inalterabile pazienza erano le sue caratteristiche!

Risultati immagini per padre candido e paDRE AMORTHNel 1986, su insistenza del Cardinal Ugo Poletti, Padre Gabriele Amorth si mise alla scuola di padre Candido per apprendere ed esercitare il ministero dell’esorcistato. L’Amantini trasmise a Padre  Amorth la sua lunga esperienza e lo rese idoneo a quel delicato e difficile ministero; lui stesso definì Padre Amorth “un valido aiuto nel ministero di esorcista”. La missione di esorcista lo portò ad essere esperto di possessione diabolica e di esorcismo e fu chiamato per conferenze e dibattiti sull’argomento all’Università di Roma e ad interviste radiofoniche e televisive. Alcune volte, su richiesta esplicita della Santa Sede, dovette anche recarsi all’estero per alcuni casi molto difficili. Grande è stata la sua carità e pazienza verso le persone in difficoltà che ricorrevano al suo ministero sacerdotale.

Per poter palare della lotta impari che sosteneva contro le forze diaboliche è necessario ricorrere al suo libro “IL MISTERO DI MARIA”, Dehoniane, Napoli, 1971,  in cui condensava la sua scienza teologica, l’esperienza relativa all’azione del maligno (il demonio può ingannare e tentare le anime in innumerevoli modi, “conoscendo la struttura dell’uomo assai meglio del migliore antropologo di questo mondo”) e il ruolo della Beata Vergine nella salvezza delle anime, che non devono dimenticare di invocare la sua speciale protezione. Un giorno Padre Candido, in un esorcismo, interrogò il demonio: “Come mai reagisci di più quando invoco la Madonna che quando invoco Gesù?”. Ecco la risposta: “Perché sono più umiliato ad esser vinto da una semplice creatura”.Risultati immagini per logo associazione internazionale esorcisti

In questo testo, “Il mistero di Maria”  con profonda attenzione, Padre Candido ricorda la storia della Madre di Dio iscrivendola al centro dell’amore redentivo del Padre. Per il sacerdote passionista, la Madre di Dio non è solo mistero da contemplare, ma dono dell’amore di Dio, per l’umanità.

Questo volume, unico del suo genere, segue la riflessione teologico-ascetica della via matris seguendo il percorso storico di altre opere, qual è ad esempio “Il trattato della vera devozione a Maria “ di San Luigi Grignon de Monfort, oppure “Le glorie di Maria” di Sant’Alfonso Maria de Liguori.

Amantini scriveva nella prefazione al libro Un esorcista racconta del Padre Amorth, suo discepolo: «Se però Iddio permette che alcuni sperimentino delle vessazioni diaboliche, li ha tuttavia provveduti di potenti aiuti di vario genere. Egli ha munito la Chiesa di poteri sacramentali assai efficaci per questo bisogno. Ma anche, contro questa nefanda attività di Satana, Dio ha eletto come antidoto permanente la Vergine Santissima, per quell’inimicizia che egli sancì fin dall’inizio fra i due avversi».

Aveva fatto diretta esperienza, infatti, del potere encomiabile di intercessione nella lotta contro il demonio conferito a Maria SS.ma, innanzitutto in forza della sua immacolatezza, come lo stesso Padre Candido riporta nel suo trattato di mariologia Il mistero di Maria; forza, questa, che comporta una pienissima vittoria su Satana, in quanto Maria non è mai stata toccata dagli artigli del demonio! Ella è la Donna che personalmente schiaccia la testa al serpente. Il Rosario fu l’alimento continuo della sua vita contemplativa e della sua vita apostolica. Possiamo riferire al Servo di Dio queste parole: «Nel Rosario io sto con Te, penso con Te, guardo con Te, ammiro con Te, soffro con Te, piango con Te, spero con Te, amo con Te, o Maria maestra e Madre; Tu mi insegni a conoscere da vicino Gesù e ad amarlo con semplicità, come a Nazareth. Mi occorre la semplicità dei fanciulli per entrare in cielo con Te, o Maria» (E. Rossetti, Pensieri religiosi, Bologna 1975, p. 104).

Giorgio Alessandri, che in seguito divenne sacerdote, così ricorda la grande folla di fedeli che ogni giorno aspettava di essere ricevuta dall’esorcista Amantini: “ Da ragazzo, quando avevo circa 13 – 14 anni , soprattutto d’estate, quando non c’era la scuola, andavo alla Scala Santa molto presto e vedevo, fuori del cancello, una fila interminabile di persone che aspettavano l’apertura della Scala Santa, allora chiedevo: “Ma chi ci sta? Chi aspettate?”. Rispondevano: “Vogliamo , dobbiamo parlare con Padre Candido”. “Chi è Padre Candido?” aggiungevo io. “Ma sai, è un esorcista” ed io ancora: “Non sono problemi per me”. Quindi la gente andava verso sinistra, dove c’è il coro monastico e la Cappella dove lui celebrava tutte le mattine ed io andavo a destra all’altare maggiore dove gli altri padri celebravano la Messa. Non ero attratto, devo essere sincero, ero un po’ spaventato perché non capivo quello che la gente diceva e poi quella fila interminabile. Alcune volte le persone arrivavano prima delle ore tre del mattino; davanti al cancello grande della Scala Santa si formava una lunga fila, quindi poi le persone si fermavano per la celebrazione della Santa Messa”.
Ancora Don Giorgio Alessandri dichiara: “Ho conosciuto Padre Candido attraverso un giovane frate passionista che sapendo un po’ dei miei problemi , mi disse. “Senti, qui c’è Padre Candido, va a parlare con lui” e io “Chi è? Che fa Padre Candido?”. “Riceve, va non ti preoccupare”. Allora, sono andato, mi hanno fatto entrare dopo la celebrazione della Messa e Padre Candido mi ha fatto sedere e stavo per dire…. non mi fece parlare, mi mise le mani in testa e in quel momento mi sembrò che mi fosse stata data una scarica di corrente…Dopo un po’ mi ripresi e lui mi chiese: “Cosa hai?”. Allora io elencai al Padre i miei problemi. Lui non mi disse niente, guardò fisso, ancora lo vedo, davanti a me il muro della sacrestia della Scala Santa dove lui faceva queste benedizioni. Era come se quegli occhi trapassassero quel muro e dopo qualche secondo mi dette la risposta,  quindi dopo una “botta” sulla testa, così mi disse. “Adesso te ne puoi andare”. Questo è stato il mio primo vero incontro con Padre Candido. Dopo di allora ho cominciato a partecipare alla celebrazione della sua Santa Messa…..Mi raccontava un suo discepolo, un frate passionista, che la notte egli si alzava e faceva in ginocchio più volte, la Scala Santa. Si metteva nella Cappella dove c’era il Santissimo, faceva l’adorazione per tutti quelli che ricorrevano a lui e ad un certo punto dava la benedizione per gli ammalati nello spirito e nel corpo. Poi il suo grande amore per la Vergine Maria. Ogni anno si recava in pellegrinaggio a Lourdes con i suoi figli spirituali. Quella era una tappa importantissima per Padre Candido e poi come dimenticare la distribuzione della Medaglia Miracolosa. A tutti quelli che andavano da lui, se non riusciva ad avere medaglie a sufficienza diceva: “Andate lì perché lì troverete la Medaglia, mettetela al collo”.Immagine correlata
Ancora don Alessandri ricorda: “Sono stato fortunato perché quando Padre Candido faceva le preghiere di liberazione e gli esorcismi non c’era nessuno nella sacrestia, ma stranamente mi lasciava là. Io pensavo: “Come mai?”. Quindi ho potuto vedere che egli era quasi sempre solo almeno nei tempi in cui io ero presente. Per il combattimento contro lo spirito maligno evitava il “circo”. Faceva quello che doveva fare con molta semplicità e serenità. Mi ricordo, come se fosse adesso, indossava la stola, si faceva il segno della Croce e cominciava le sue preghiere in latino, e lì succedeva di tutto. Mi ricordo con ….”Oh, Dio, poveretto me, mò questa, con questo demonio, me rompe tutte le sedie”. C’era una donna che quando sedeva per l’esorcismo, le sedie volavano. Quindi nessuno poteva stare in sacrestia; io solo – ero ragazzino – stavo là, lui si girava verso di me quando capiva che io avevo una gran paura e volevo scappare, allora si girava mi dava un’occhiata e un sorriso e continuava. Non mi hai mai detto: “Esci fuori”. Ho visto tantissime cose, esperienze che sono per me una grazia. Mi ricordo che venne un prete che lavorava in un ufficio al Vicariato, si stava vestendo per la Messa e io stavo aiutando, quando ad un certo punto si sentì il ruggito di un leone. Il prete si girò e chiese: “Cos’è questo”, e io “Padre, non lo so, dicono che quello (il demonio) non esiste, veda un po’ lei”.

Padre Candido sapeva subito individuare streghe, maghi e stregoni, non gli dava il tempo di entrare nella sacrestia che diceva subito: “Fuori”. Mi ricordo che un giorno venne una signora che portava una busta e siccome non c’era l’altro sacerdote, Padre Romualdo, che dava benedizione ordinarie, venne da Padre Candido: “Padre, mi deve benedire questa busta di rosari”. “Ah, – disse Padre Candido – di rosari? Lo apra signora”. “Ma Padre, basta che lei faccia così…, che dobbiamo vedere i rosari?”. “Lo apra su”. Aperta la busta – ancora ricordo – c’erano tutte zampe di coniglio.

Un’altra volta c’era un frate religioso, fra Bonaventura – è morto da tanti anni – un fratello laico che stava alla porta della Scala Santa. Portarono una bottiglia di vino – io stavo là – e mi dissero: “questo è per Padre Candido”. Io dissi: “Non glielo devo dare io, glielo dia lei” perché pensavo: “Con tutti questi matti, non vorrei che ci fosse il veleno, dopo se la prendono con me”. Arrivò Padre Candido e disse: “Butta la bottiglia”. Il frate prese la bottiglia e la buttò dalla finestra della Scala Santa. Dopo qualche istante, sbigottito vidi risalire la bottiglia. Venni a sapere che conteneva una bevanda maleficiata. Queste cose succedevano, pensate che a quei tempi, il venerdì, alla Scala Santa era la giornata in cui andavano molte di queste streghe e fattucchiere, lui se ne accorgeva subito: “Va via, va, va” o quando qualcuno, qualche pseudo mistica o veggente arrivava, non faceva in tempo a metter piede nella sacrestia che già era “andata” via”.Risultati immagini per padre candido il mistero di maria

Il Vescovo ausiliare dell’Aquila Giovanni D’Ercole, che per anni è stato intimo di padre Candido dichiara: “Ero giovane, avevo 27 anni, ordinato sacerdote da poco tempo e frequentavo con don Giancarlo Gramolazzo l’Alfonsianum, che è vicino alla Scala Santa. Fu proprio Don Giancarlo Gramolazzo ad accompagnarmi da Padre Candido, e così ebbe modo di assistere per la prima volta a un esorcismo. Ero molto scettico, non ci credevo e il padre, alla fine dell’esorcismo, mi disse: “Torna, torna qui la  prossima volta”. Ebbi l’impressione che ci tenesse a che partecipassi a questi incontri veramente speciali. Quello che mi sorprendeva, era che non sentivo la vocazione a fare l’esorcista, ero andato lì per pura curiosità, eppure mi rendevo conto che lui insisteva perché tornassi regolarmente. Ogni volta, che mi liberavo dall’università, quando partecipavo agli esorcismi, era lui stesso a insistere dicendomi: “Ti aspetto anche domani…vedrai c’è una donna molto provata…vieni anche dopo domani…”. E così ho avuto modo di imparare la difficile missione dell’esorcista accanto a un così grande maestro. Mentre operava, mi insegnava quello che non deve essere fatto e quello che deve essere accuratamente osservato. Ad esempio, ho appreso dal suo modo di agire che l’esorcista non si deve agitare troppo, deve restare assolutamente calmo. E lui era un uomo, come  ha già detto Don Giorgio, di grandissima pace, di straordinaria serenità. Ricordo una delle prime volte, quando una ragazza posseduta si agitava eccessivamente e reagiva con violenza dando colpi a destra e a sinistra, padre Candido con grande dolcezza alzando la mano su di lei la calmava. Quella povera donna, straziata dal maligno, prima sembrava irresistibile a qualsiasi maniera di coercizione e di mantenimento, ma lui con un semplice gesto riusciva a domarla, anzi a domarli…perché ne aveva più di qualcuno a vessarla così fortemente. Spiegava padre Candido che l’esorcista non deve parlare molto, non deve agitarsi, deve pregare sì, tantissimo, deve, cioè, lottare con l’arma irresistibile della preghiera. Dal 1974 al 1976 sono stato suo fedelissimo allievo; lui ci teneva. Per la verità, era lui a sollecitarmi perché andassi a trovarlo. Sinceramente, non ho mai nemmeno capito perché. Poi sono stato in Africa, in Costa d’Avorio, fino al 1984, e lì ho potuto svolgere il ministero di esorcista. Ogni due anni, quando tornavo qui in Italia, lo incontravo ed era per me occasione per raccontargli le mie esperienze in questo delicato campo apostolico. Ma, anche quando stavo là in Africa, rimanevo in contatto con lui, mi seguiva,  mi dava consigli. E sempre mi ripeteva: “Innanzi tutto molto preghiera, bisogna che tu preghi tanto, e poi penitenza”. So che padre Candido trascorreva notti intere senza dormire, in preghiera, spesso tormentato dal maligno”.
Dopo tanti anni mons. D’Ercole ricorda ancora alcuni suoi consigli: “Tu, se fai l’esorcista – mi diceva padre Candido – devi essere “sepolto”, cioè, capivo, lontano dai riflettori mediatici. Non devono parlare di te e non devi parlare tu. Devi vivere in silenzio, perché altrimenti il demonio può giocarti con la sua tremenda astuzia…”. Mi trasmetteva queste esortazioni con quella sua tipica calma, nota a chiunque lo ha conosciuto, e mostrava una costante disponibilità a rispondere a qualsiasi domanda gli rivolgessi. Vorrei precisare che, durante l’esorcismo, non mi rispondeva mai, alla fine però, quando gli manifestavo qualche mia curiosità, prendeva il tempo di chiarirmi le idee e non sembrava avesse fretta. Quanto ho imparato da questo passionista, vero uomo di Dio! Mi raccontava, per esempio come non dovevo assolutamente entrare in gioco con il demonio. Non lasciarmi trascinare dalle sue provocazioni piene di furbizia e malizia. Mai accettare le provocazioni del demonio, mai entrare in agitazione emotiva. Non si tratta di fare una lotta corpo a corpo con il demonio: non sei tu che lotti contro di lui, ma la Parola di Dio, il Signore Gesù vincitore delle potenze dell’inferno.

Sempre Mons. D’ercole ricorda riguardo agli ultimi anni di vita di padre Amantini: “ Vedendolo più da vicino, ebbi la sensazione che vivesse nel suo intimo una  sorte di “notte oscura”. Aveva un buio nel suo cuore, e sono convinto che abbia trascorso gli ultimi anni di vita in un grande deserto interiore. Lo percepivo perché citava spesso l’esperienza di Santa Gemma Galgani. Probabilmente con Santa Gemma Galgani, aveva qualche cosa in comune; sentiva la sofferenza fisica, quello stato di spossatezza legata al lavoro massacrante cui si sottoponeva nell’ascoltare i suoi figli spirituali e nel condurre esorcismi e preghiere di consolazione. Il demonio non lo lasciava tranquillo: attacchi ne ha ricevuti dentro e fuori. E’ così l’esperienza dei santi, di coloro che vogliono lottare contro il Male e capiscono che, per poterlo fare in maniere adeguata, non possono non condividere la passione di Cristo”.

L’esorcista cappuccino Padre Carmine De Filippis ricorda dell’Amantini: “Padre Candido, a certe mie obiezioni durante i sobri dialoghi intercorsi, rispondeva semplice  netto che, se ero stato giudicato degno dell’Ordine Sacro e dunque di assolvere dai peccati e celebrare il Sacrificio, nonché di annunciare la Parola, con il beneplacito del Vescovo, avrei potuto imporre la Parola. Inoltre, m’infondeva, mi trasmetteva insomma, un senso di grande compassione verso i sofferenti e memorabili furono le sue acutissime delucidazioni teologiche e bibliche che andavano ad integrare la mia scolastica preparazione culturale, rimanendone affascinato. Soprattutto mi colpiva il suo esempio di umile, semplice, illuminata ed autorevole carità. Pochissime parole, ma con me, con la gente, con chiunque, ma inequivocabili, indelebili, sapienti. Era evidentissimo che, mediante la preghiera, viveva questa carità grazie ad un rapporto incessante, profondo e misterioso con Dio, del quale mi fece fugacissime confidenze, soprattutto riguardanti la Madonna Immacolata. Fu lui ad invitarmi a Lourdes nel 1988 e io, per nulla propenso ai pellegrinaggi, non mi sono mai piaciuti, ve lo confesso, da allora li organizzai regolarmente ogni anno, invitando i miei “assistiti” alla Grotta e al bagno nelle piscine, constatando così benefici di grazia e di liberazione meravigliosi”.

Carlo Fioravanti passionista, che ebbe padre Candido come direttore spirituale, in occasione della cerimonia di chiusura dell’inchiesta diocesana, lo ricordò così: «È morto tra le mie braccia. Da lui ho imparato il grande amore per Gesù Cristo e per il prossimo. Per me era un santo già in vita, anche perché ogni volta che io entravo nel suo ufficio avvertivo profumo di rose». 

Fu chiesto a Padre Candido, nel corso di un’intervista: «Lei non si sente solo? Cosa c’è nel suo animo quando esorcizza?».

E lui rispose, con tutta naturalezza: «È come quando celebro la messa, anche se sono due cose diverse. La disposizione interiore è la stessa: sto compiendo un ministero legato non alla mia persona, ma al mio sacerdozio; legato al comando di Gesù: “cacciate i demoni”. È un’azione della Chiesa, che è Chiesa militante».Risultati immagini per padre candido

“Un canale sempre aperto della grazia di Dio”

Padre Candido muore il 22 settembre 1992. Il 21 marzo 2012 i suoi resti mortali sono stati traslati dal Cimitero Monumentale del Verano alla Cappella del Crocifisso nel Santuario Pontificio della Scala Santa in Roma. All’omelia della santa Messa monsignor Marcello Bartolucci, segretario della Congregazione delle Cause dei Santi dichiarò: «Padre Candido fu un canale sempre aperto della grazia di Dio. Per questo dobbiamo ringraziare Dio di avercelo dato. Questa sera però ringraziamo Dio anche per avercelo riportato. La tomba di padre Candido ci ricorda il suo spirito di fede, di carità, di servizio». Il 13 luglio 2012, presso il Vicariato di Roma, è stata ufficialmente aperta l’Inchiesta Diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio Candido Amantini. Molte grazie e miracoli si attribuiscono alla sua intercessione.

Preghiera di intercessione a Padre CandidoRisultati immagini per padre candido

Dio Carità, ti ringraziamo

Per aver donato alla tua Chiesa

il Servo di Dio Padre Candido Amantini, Passionista,

e per aver fatto risplendere in lui 

la potenza redentrice della tua misericordia.

Egli, sull’esempio di Cristo medico delle anime E dei corpi “passò sanando e beneficando Coloro che erano sotto il potere delle tenebre

E del maligno”.

Dando luce e speranza ai cuori sfiduciati

E lontani da te;

a immagine di Gesù buon pastore fu maestro

e guida per coloro che si rivolgevano a lui

nel Sacramento della Penitenza

e nella direzione spirituale.

Conformandosi a Cristo Crocifisso

Offrì le sue sofferenze

E la sua vita per il bene della Chiesa

E della sua Congregazione.

Ti chiediamo, per sua intercessione,

di concederci,

secondo la tua volontà,

le grazie che imploriamo…

Nella speranza che egli sia presto annoverato Nel numero dei Beati. Amen.

Fonti

http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/content/view/3205/90/lang,IT/

http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/content/view/3199/90/lang,it/

NO AI FALSI “ESORCISTI”, maghi e santoni di turno: Nota a cura dell’Ass. Internazionale Esorcisti

NOTA SUI FALSI “ESORCISTI” A cura dell’Associazione Internazionale Esorcisti, Presidente Padre Francesco Bamonte

Roma – 7 agosto 2017

Come già rilevato in altre occasioni, in questi ultimi tempi le diocesi di Paesi come l’Italia hanno visto aumentare, da parte di persone che si ritengono afflitte dal maligno, la richiesta di informazioni circa la presenza e l’attività sul territorio di esorcisti.

Entrare in merito alle ragioni di questo fenomeno e all’effettiva necessità di un intervento esorcistico nei singoli casi, esula dall’oggetto di questa nota.

Ciò a cui, come Associazione Internazionale Esorcisti, chiediamo che si ponga attenzione è il concomitante aumento di “offerte di esorcismo” da parte di sedicenti esorcisti, che spesso si servono di Internet non solo per reclamizzare la loro “professione”, ma anche per esercitarla “a distanza”.

In tutti questi casi, sia che si tratti di sedicenti esorcisti che operano per contatto diretto con le persone e i luoghi da “esorcizzare” (benedicendo, imponendo le mani, compiendo altri riti), sia che si tratti di sedicenti esorcisti che operano attraverso Internet (dando consigli e benedizioni per via telematica o inviando per posta o per corriere materiale “adatto” a scacciare spiriti e influenze maligne), si sappia con tutta certezza e senza eccezioni di avere a che fare con persone non autorizzate, false e truffatrici, che sfruttano il dolore e la credulità della gente, approfittandosi dell’ignoranza religiosa e della superficialità di cui, purtroppo, molti oggi sono vittime.

I criteri per distinguere questi truffatori non fanno riferimento all’apparenza con cui si presentano, né a ciò che essi dichiarano. Spesso, infatti, ostentano volti sorridenti, modi pacati, ambiente saturo di immagini sacre o di raffigurazioni di angeli buoni, ecc.; come anche dicono di agire per disinteresse, di essere credenti in Dio, di essere buoni cristiani, di avere l’aiuto di spiriti buoni o anche di santi, ecc.

I criteri per distinguere questi truffatori fanno invece riferimento all’assenza di gratuità con cui essi operano e all’assenza di un mandato ufficiale da parte della Chiesa per poter operare.

Anzitutto circa l’assenza di gratuità, forse non subito, ma certamente più tardi, questi truffatori esigeranno del denaro. Se non come tariffa, almeno come offerta prima o poi ne arriverà la richiesta. Non è poi escluso, in alcuni casi, il rischio che queste persone cerchino di sfruttare, oltre che economicamente, anche sessualmente i loro clienti, con il pretesto che quel genere di atti serve a cacciare il male. La Chiesa Cattolica, nella sua dottrina, ha sempre insegnato che il ministero dell’esorcistato deve essere svolto gratuitamente e tra i criteri per discernere l’idoneità ad esercitare il ministero di esorcista ha sempre evidenziato quello di essere “alieno da ogni cupidigia di beni umani”. Inoltre la Chiesa Cattolica mette in guardia i suoi esorcisti dal dire o dal fare la minima cosa che possa generare un solo pensiero cattivo in sé e negli altri.

Il criterio decisivo per riconoscere i malintenzionati e i truffatori, è quando è assente un mandato ufficiale da parte della Chiesa, ossia una licenza speciale ed espressa da parte di un Vescovo diocesano a un sacerdote. Nessuno, infatti, nella Chiesa Cattolica può presumere di dedicarsi a scacciare i demoni e a impedire la loro azione maligna straordinaria se non è un sacerdote autorizzato e confermato dalla Chiesa alla quale Cristo ha conferito il potere e il mandato di cacciare i demoni nel Suo Nome.

Probabilmente queste affermazioni da alcuni non saranno capite, in particolare da quei cattolici che, come direbbe papa Francesco, hanno una fede in Cristo “all’acqua di rose”; ma come Associazione Internazionale Esorcisti non possiamo, per il bene di tutti, specie dei sofferenti, astenerci dal mettere in guardia uomini e donne dal cadere nelle mani di quei sedicenti esorcisti che, in realtà, non sono altro che truffatori.

Perché in tal caso il danno che ne verrebbe non sarebbe solo quello di perdere inutilmente del denaro, ma quello di compiere un atto di superstizione, che potrebbe aggravare il male, se già presente, oppure introdurlo.

[Per conoscere gli scopi e le attività dell’Associazione Internazionale Esorcisti i cui “Statuti” sono stati approvati dalla Santa Sede il 13 giugno 2014, rimandiamo al blog:

aiepressoffice.wordpress.com o digitare associazioneinternazionaleesorcisti]

La Chiesa ha ricevuto da Cristo Signore, il compito di contrastare con gli esorcismi l’azione straordinaria del demonio, continuando così nel tempo la missione del suo Maestro. Nella Chiesa Cattolica, il ministero di esorcizzare le persone possedute dal demonio, secondo il Codice di Diritto Canonico, può essere esercitato da un Vescovo nella sua Diocesi o da un Sacerdote, con speciale ed espressa licenza dell’Ordinario del luogo che di norma è il Vescovo nella sua Diocesi. Per esorcisti dunque non s’intendono tutti quei personaggi che compaiono nelle pubblicità offerte dal mondo della magia, magari con la qualifica aggiuntiva di cartomanti o guaritori: in questi casi l’ “esorcismo” è semplicemente una pratica di lucro, del tutto inefficace o addirittura dannosa.

Padre Francesco Bamonte, Presidente AIE

Fonti

https://aiepressoffice.wordpress.com/2017/08/07/i-falsi-esorcisti-nota-a-cura-della-associazione-internazionale-esorcisti/

http://www.dannioccultismo.it/index.php?pagina=capquattro

Rosari o medagliette con simboli satanici e massonici? Ecco cosa fare: il consiglio di sacerdoti esorcisti

Il consiglio di due sacerdoti esorcisti: non creiamo un clima di terrore

Rosari satanici e massonici, immaginette dalle presunte virtù guaritrici che riproducono allusioni al Diavolo. E soprattutto versioni taroccate con strani simboli della medaglia Miracolosa, in cui la celebre medaglina presenta “anomalie” come la stella a 6 punte (e non 5), i simboli della Massoneria (spada e compasso) ben camuffati, forme strane della Croce e della Spada del Cuore di Maria.

E’ giusto portare con sé questi simboli “deviati”? Andrebbero tenuti? Gettati via? O benedetti e utilizzati regolarmente?

L’esorcista padre Francoise Dermine, presidente nazionale del Gruppo di Ricerca e Informazione Religiosa (GRIS), premette: «Ho sentito spesso parlare di questi rosari massonici. Quando una persona me lo dice, io rispondo semplicemente: “vuoi recitare il rosario? Fallo anche con questo”». Il valore della preghiera vola oltre ogni allusione diabolica.

DIFFICILE VERIFICA

«Allo stesso modo – prosegue l’esorcista – sento di medaglie miracolose non conformi alle originali e che presenterebbero simboli deviati di ispirazione satanica. Io dico prima di tutto che ci sono sempre diversi orientamenti nello stabilire se le modifiche rispetto all’originale siano realmente corrispondenti a simbologie anti-cristiane. Personalmente non condivido chi invita a gettare via questi simboli».

“NON SPAVENTARE LA GENTE”

Secondo padre Dermine «si possono benedire e utilizzare a prescindere se c’è una stella in più o in meno. Non bisogna creare un clima di terrore. Ecco, questo tengo a sottolinearlo: non è che spaventando la gente rendiamo un servizio giusto. Non c’è nulla di grave nel dare la benedizione ad un simbolo che poi viene custodito. Non ci sono implicazioni diaboliche che possano condizionare il possessore».

DUE CASI

Anche l’esorcista padre Gianni Sini concorda sul non creare «allarmismi inutili». «Bisogna premettere però – aggiunge – che è diverso essere in possesso di un rosario o di una copia della Medaglia miracolosa non conforme all’originale, se ricevuti in maniera diretta o indiretta. Quando c’è una responsabilità diretta, cioè è stata ricevuta attraverso adesione a massoneria, sette, gruppi satanici, allora viene meno il primo comandamento: “Non avrai altro Dio al di fuori di me”».

LA RICONCILIAZIONE

In quel caso, prosegue l’esorcista, «si è cercato un surrogato della fede al Dio vero. A quel punto occorre che la persona riceva il sacramento della riconciliazione e al contempo che la medaglia o il rosario vengano benedetti. Dopo di che si potranno tenere con sé e pregare regolarmente attraverso di essi. Poco importa se le punte della stella siano cinque o sei, o se la “m” di Maria è spostata più a destra o a sinistra».

LA BENEDIZIONE

Quando invece la responsabilità è indiretta, cioè ci si è ritrovati in possesso involontariamente di uno di questi simboli, ad esempio sono stati regalati, «allora è sufficiente che essi siano benedetti dal sacerdote perché in questo modo li sottraiamo al loro uso improprio. Non c’è bisogno, come detto da alcuni, di gettarli via nell’acqua o di eliminarli. Al dubbio sulla loro autenticità si risponde semplicemente con una benedizione».

RICONSACRATE A DIO

Padre Sini spiega: «Quando ci chiedono di benedire un negozio, un’auto, attrezzature sportive, vuol dire che esse vengono sottratte all’uso profano e vengono consacrate a Dio. Lo stesso avviene con rosari, immagini e medagliette. Quindi niente allarmismi, niente paure, e rivolgetevi al sacerdote senza alcun timore».

Fonte

Rosari o medagliette con simboli satanici e massonici? Ecco cosa fare

Testimonianza di Padre Paolo Carlin, esorcista, erede spirituale di Padre Amorth

Teologo morale e minore cappuccino, Padre Carlin è esorcista nelle diocesi di Ravenna e Faenza, portavoce dell’Associazione Internazionale Esorcisti (AIE) e delegato nazionale della stessa per l’Italia. È stato tra i relatori del corso su “Esorcismo e preghiera di liberazione” che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma. La lunga esperienza maturata nell’ambito del discernimento delle situazioni di ossessione e possessione diabolica è messa ora a disposizione dei lettori nel suo libro DE CURA OBSESSIS (edizioni San Paolo). Si tratta di un manuale tecnico-pratico per riconoscere e sconfiggere il demonio, per capire se ci si trova davanti a un vero posseduto o solo un «vessato», se e come recitare le preghiere di liberazione, chi può praticare gli esorcismi..Come scrive lo stesso Carlin nell’Introduzione: «Dall’esperienza pastorale risulta che la superstizione e la magia convivono con il progresso scientifico e tecnologico… Le pratiche superstiziose e magiche assumono una loro valenza acquistando una patina di scientificità e di credibilità, suggerendo collegamenti con la medicina, la psicologia, la psichiatria, l’informatica… A fronte di questa realtà, lo scopo di questo nostro scritto è di fornire alcuni utili riferimenti e criteri per difendersi e riconoscere l’immenso mare variegato di inganni che il Maligno opera, e alcuni strumenti di difesa e di liberazione dai suoi attacchi occulti o manifesti nella nostra vita». 

Il libro De cura obsessis, pur non essendo un testo ufficiale, è «utile per sacerdoti e  laici che si possono trovare nel dubbio riguardo a una vera possessione,  ma anche per quelli che praticano già da tempo il ministero di esorcista. E’ un testo valido soprattutto – precisa l’esorcista don Gianni Sini– per i sacerdoti, gli educatori, i genitori e per quanti desiderano avere un aiuto nell’affrontare problemi causati dal diavolo, capire la sua esistenza e la sua azione».

Prima di ogni altra cosa, è necessario chiarire che «l’ esorcismo è un’azione che si compie in nome di Cristo e della Chiesa», quindi lo può e lo deve esercitare solo un sacerdote. Il quale deve conoscere e seguire le norme che la Chiesa stabilisce con il Rito degli esorcismi. Viene richiesta la più rigorosa riservatezza, il divieto assoluto della presenza di mezzi di comunicazione (telecamere, cellulari, ecc.) durante lo svolgimento del Rito, usato quando è stato accertato che si tratta effettivamente di possessione. «E’ bene precisare – spiega ad Aleteia l’esorcista Don Gianni Sini – che  a pronunciare un esorcismo può essere solo un sacerdote che per la sua pietà, scienza e integrità di vita sia ritenuto dall’Ordinario idoneo e da lui espressamente autorizzato ad esercitarlo e inoltre gli esorcisti iscritti all’Aie, l’Associazione Internazionale degli Esorcisti, riconosciuta dal Vaticano.  L’unico testo di riferimento per tutti gli esorcisti é il Rituale degli esorcismi e preghiere per le circostanze particolari firmato dal cardinale Camillo Ruini, allora Vicario Generale di Sua Santità per la diocesi di Roma,  il 25 novembre del 2001, e presidente della Conferenza Episcopale Italiana».

“NO” AL FAI-DA-TE

Tra l’altro lo statuto dell’Aie tutela dal compiere abusi e riti fai-da-te e raggruppa esorcisti di tutto il mondo. «C’è una procedura nell’esorcismo che inizia con l’aspersione dell’acqua benedetta e la recita delle litanie dei santi,la proclamazione del vangelo di Giovanni, l’imposizione delle mani, la formula invocativa, a cui segue la formula imperativa con la quale si chiede a Satana di uscire da quella persona e il canto di ringraziamento, sono le formule ufficiali ufficiali e non prevedono interpretazioni personalistiche del rito».

In modo particolare il libro di Padre Carlin mette in evidenza «indizi che da sempre sono ritenuti dalla Chiesa come segni di una possessione demoniaca. Come parlare correntemente lingue sconosciute, in particolare quelle bibliche(latino, greco, aramaico), manifestare forze superiori alla condizione fisica e all’età, repulsione per tutto ciò che riguarda il sacro o mette in contatto con il divino, fenomeni particolari come la materializzazione degli oggetti, escono dalla bocca vetro, batterie, lamette, spago, liquidi, e un fenomeno rarissimo che contrasta con le leggi della fisica: la levitazione». Però i sintomi della presunta possessione si confondono spesso con quelli di malattie psichiatriche, quindi il sacerdote esorcista decide caso per caso, se sia necessario o meno coinvolgere un medico specialista. I casi di possessione “certificata” sono molto rari. 

Padre Paolo Carlin intende offrire «un prontuario teorico-pratico, da studiare e consultare per non rischiare di prendere con faciloneria un tema di cui molti parlano ma di cui pochi conoscono le vere implicazioni».

Riportiamo i passi salienti di un’intervista a Padre Paolo Carlin:4-logo-aie-blog

«Quando il vescovo di Ravenna mi ha dato la licenza, per tre notti consecutive sono stato svegliato di soprassalto e con gli occhi sbarrati alle 3 in punto. Il nemico si era presentato. Ho pregato il Rosario e tutto è cessato». Padre Paolo Carlin ricorda con un sorriso il giorno in cui il vescovo di Ravenna gli chiese di diventare esorcista: «Quando arrivai in diocesi non avevo incarichi pastorali, dunque mi presentai e mi resi disponibile a qualunque esigenza. Qualche giorno dopo, mentre eravamo a pranzo per la festa di Padre Pio, il vescovo mi chiese: “Come sei messo con il demonio?”. Risposi senza esitazione che sapevo che esiste e che credo in Cristo. Allora mi affidò la missione».

Perché in tanti dubitano addirittura dell’esistenza del diavolo?
Il diavolo non si conosce. Siamo vittime di una cultura impregnata della più grande menzogna che satana è riuscito a ordire: la negazione della sua esistenza. Complice l’ignoranza e l’aderire, più o meno consapevolmente, alle “nuove” filosofie di vita new age o orientaleggianti. Ma il diavolo esiste, e non è quel portatore di luce che i suoi adoratori vorrebbero farci credere. Purtroppo tanti sacerdoti, non avendo una preparazione in materia, non ne parlano abbastanza. Per non dire, poi, di quelli che utilizzano una fantomatica capacità di liberazione ingannando loro stessi e gli altri. Certi doni, se non sei un santo, non vengono da Dio.

Qual è la giornata di un esorcista?
L’esorcista non è un super sacerdote. È un uomo comune. Talvolta, quando mi chiedono benedizioni “speciali”, resto interdetto. Non siamo extraterrestri. Conduciamo la vita dei sacerdoti, fatta di preghiera personale e comunitaria. Mettendo al centro la confessione e l’Eucaristia, perché il maligno usa i nostri peccati contro di noi. Io mi sveglio ogni giorno alle 5.30 e mi corico alle 23. La mattina porto avanti altre attività del ministero sacerdotale mentre tutti i pomeriggi incontro le persone con problemi spirituali e non.

Siamo abituati a vedere al cinema gli esorcisti che combattono corpo a corpo con il demonio.
La battaglia non è fra l’esorcista e il diavolo ma fra la Chiesa e il diavolo. Inoltre, l’esorcista può imporre soltanto le mani sul capo. Non c’è bisogno che la persona venga toccata, questo è un punto importante. Purtroppo l’immaginario collettivo è orientato dalla cinematografia ma quelli sono rituali inventati dai registi. Il guaio è quando a seguirli sono anche alcuni sacerdoti.

Ha mai avuto paura?
A volte il diavolo mi può mettere agitazione per la sorpresa ma non mi spaventa mai. È imprevedibile e al contempo noioso. Ma non bisogna avere timore. Se si crede in Gesù, non si ha paura. Eppure il demonio non va sottovalutato, perché è un grande ingannatore. È più forte di un uomo, perché è un angelo caduto. Ma di fronte a Dio non può fare nulla e poi non è onnipotente.

Il risultato della battaglia è sempre la vittoria?
Gesù ha già vinto per noi. Per vincere, però, bisogna stare con il vincitore. Siamo noi a decidere, con le nostre scelte. Non possiamo immaginare di mandare via il male con il male.

Qualche caso le è rimasto particolarmente impresso?
Certamente quelli che seguo da anni. In particolare, un ragazzo di 14 anni che ha avuto danni e malefici da un parente. Presentava tutti i segni che la Chiesa richiede per identificare una possessione. Dopo gli esorcismi, andava via sereno. Chi sta con Gesù, tiene lontano il nemico della vita. Purtroppo ricordo anche una ragazzina che aveva tanto bisogno, ma i genitori preferirono non fare un cammino di preghiera…

Quali armi ha l’esorcista contro il diavolo?
Quelle di ogni cristiano: armi spirituali ma vere e proprie armi. L’elmo è il Vangelo, che protegge la testa dalle illusioni e dalle tentazioni del nemico. Il Vangelo è  necessario ed è fondamento della fede perché cancella quei pensieri ossessivi di disperazione, di confusione, di disordine, di paura, di ansia, di angoscia che incominciano a partire dalla testa perché il nemico comincia ad attaccarci dalla testa. Perché? Perché la testa è la sede del libero arbitrio e della volontà dell’uomo. Allora se la testa è piena della Parola di Dio, non può entrare il nemico. Perché? Come ha cacciato Gesù Satana nelle tentazioni? L’ha cacciato citando la Scrittura. Con quella che è luce di verità ha smascherato la menzogna e la tentazione. Se la testa non ha la Parola di Dio noi facilmente rimaniamo soggiogati e confusi. 
La spada è la preghiera, con cui si lotta contro le trappole. La preghiera non è sciorinare parole, bla, bla, bla, bla … ma è fare proprie quelle parole o addirittura dirne di proprie in quel momento. Ma dopo aver ascoltato Gesù, però, perché solo se ascolto prima Lui dopo saprò anche come rispondere, come invocarlo, come ascoltarlo, come affidarmi a Lui, come avere la pace, la forza. Allora, pregare significa dialogare con Lui, non tanto fare delle pratiche. Come ascoltarlo non è leggere o studiare il Vangelo. Quindi  bisogna entrare in questa logica di relazione personale.

La corazza sono i Sacramenti, l’azione di Dio nella vita dell’uomo. La confessione è più potente di un esorcismo: più mi confesso, più il diavolo è lontano; mentre l’Eucaristia è forza spirituale per l’anima. Infine lo scudo, che è la fede. Se mi fido di Dio, satana “va fuori dai piedi”.

I Sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione ci mantengono figli di Dio, figli della luce, non delle tenebre. Allora a questo punto siamo forti contro ogni male. E’ importante che ognuno usi i Sacramenti e li viva non tanto come cose da fare, precetti domenicali o pratiche religiose ma proprio come un incontro vero, concreto, con il Signore Gesù Risorto. Paradossalmente pure essendo esseri inferiori a Satana, che è un angelo puro, siamo più forti di lui. Non per niente, quando invochiamo la Madonna, lui va su tutte le furie, neanche la nomina, dice: “Quella là”. Sapete perché? Perché la Madonna è un essere umano, ma a differenza sua che è stato disobbediente e lo sarà per l’eternità, perché ormai non può tornare indietro in quanto è un angelo, la Madonna invece è tutta pura, tutta immacolata, tutta in comunione con Dio proprio perché ha detto sì a Dio e no a lui. E questo per lui diventa motivo di più grande sconfitta: essere sconfitto da un essere inferiore (in quanto essere umano). Ecco perché la teme. La teme proprio perché Lei è l’unica tra gli esseri umani che non può toccare e di tutti quelli che sono consacrati a Maria lui dice sempre: “Io non posso fare più niente perché ‘Quella là’ lo protegge”.

Fonti

https://it.aleteia.org/2017/05/30/manuale-esorcismo-paolo-carlin-preghiera-liberazione/

https://www.romasette.it/segreti-e-vita-da-esorcista/

http://it.radiovaticana.va/news/2016/10/12/intervista_con_padre_paolo_carlin,_esorcista/1264631

Padre F. Dermine sul veggente di Anguera: “eresia millenarista” nell’apparizionismo pseudomariano

Padre Francois Marie Dermine, sacerdote esorcista presidente del GRIS,  ha tenuto una importante conferenza il 22 marzo 2017 sul tema delle apparizioni mariane e i criteri di discernimento della Chiesa. I fenomeni soprannaturali non sempre sono di origine divina, ma possono anche essere fenomeni medianici (quindi occultisti, non da Dio), consapevoli o meno. E’ quindi necessario un vero discernimento, i cui criteri sono stati stabiliti dalla Chiesa.  

Al minuto 42:20 del video della conferenza, Padre Dermine afferma che gli è stato chiesto un giudizio sulle presunte “apparizioni di Anguera” del veggente brasiliano Pedro Regis: Padre Dermine ha sottolineato che Regis è caduto nell’errore più frequente nel fenomeno dell’apparizionismo pseudomariano, cioè il MILLENARISMO, l’eresia secondo cui ci sarà l’avvento di una “nuova era” di Pace universale sulla terra…pedro-regis-anguera-300x222Regis, durante le presunte apparizioni,  scrive su fogli di un quaderno/tavoletta in modo molto veloce e strano,  poi legge e trasmette i cosiddetti messaggi: specialmente dal 2013 ad oggi, i suddetti messaggi della “Madonna di Anguera” annunciano che, dopo molte catastrofi, avverrà il prossimo “TRIONFO DEFINITIVO del Cuore Immacolato di Maria”, la terra si trasformerà e “VEDRETE LA PACE REGNARE SULLA TERRA”.  Tutto ciò non è conforme alla Parola di Dio: il Paradiso è solo in Cielo, non qui. Credere in questa eresia è una grandissima tentazione, afferma Padre Dermine. A FATIMA (VERA APPARIZIONE, APPROVATA DALLA CHIESA) LA MADONNA HA PARLATO DEL TRIONFO DEL SUO CUORE IMMACOLATO, MA NON HA MAI PARLATO DI TRIONFO DEFINITIVO, come se tutto si appianasse sulla terra ed entrassimo  in una sorta di Paradiso terrestre. Questo è impossibile, perchè Gesù nel Vangelo ci ha detto che verrà nella Sua gloria solo alla fine del mondo e non instaurerà il Suo Regno nel mondo. 

NELL’ANALOGA ERESIA MILLENARISTA è caduto un altro sedicente veggente, il sacerdote don STEFANO GOBBI il quale, come la falsa veggente Vassula Ryden (che scriveva messaggi con la tecnica medianica della “scrittura automatica”), affermava che “il Vaticano è il centro della Massoneria”:  nel 1994, Gobbi affermava, attraverso i messaggi trasmessigli dalla “Madonna”, che presto saremmo entrati nella “nuova era” di pace universale, cioè nel nuovo paradiso terrestre, e tutto ciò sarebbe dovuto accadere nel 2000. Un’altra falsa profezia, che infatti non si è avverata.

L’enciclica Lumen Gentium afferma, in linea con il Vangelo, che la lotta contro il demonio proseguirà fino alla fine del mondo; ci saranno momenti di maggiore o minore intensità,  ma mai quella Pace definitiva che avverrà solo in Cielo. nowenna20fatima2020200x100L’amore costa sacrifici sulla terra, ce lo disse anche Santa Teresa di Gesù Bambino: noi siamo chiamati alla conversione e ad operare come sale e luce del mondo, anche a costo del nostro sacrificio, piccolo o grande di ogni giorno. La Santissima Madre di Cristo e Madre della Chiesa, a Fatima,  attraverso i tre bambini veggenti (due di loro, Francesco e Giacinta, oggi sono Santi), ci ha indicato la strada per evitare il proseguimento di ulteriori guerre, ha indicato l’importanza della Consacrazione della propria vita e delle nazioni al Suo Cuore Immacolato. Dio responsabilizza l’umanità invitandola alla conversione nel momento presente, affinchè l’umanità non si autodistrugga.

Le apparizioni autentiche, come quelle di Fatima, Lourdes e La Salette, sono la conferma che Dio è sempre presente nel cammino della Chiesa e nella storia della salvezza dell’umanità.

IL CARDINAL RATZINGER (attuale Benedetto XVI papa emerito), ha scritto, nel commento al Messaggio di Fatima, che occorre tenere presente che la profezia nella Bibbia non va intesa come predizione del futuro, ma come consiglio per suscitare la fede e spiegare la volontà di Dio per il momento presente. Le vere apparizioni e le vere profezie non devono suscitare  curiosità su previsioni di avvenimenti futuri ed essere seguite per la ricerca di fenomeni soprannaturali. 

La sana devozione non è fanatismo. STIAMO ATTENTI AD UNA FEDE CHE VA AVANTI SOLO SU RIVELAZIONI PRIVATE E PSEUDO MESSAGGI, tanto più quando non sono in linea con la Parola di Dio e non sono state approvate dalla Chiesa. LE FALSE APPARIZIONI/MESSAGGI CREANO DIPENDENZA MALSANA DA FATTI STRAORDINARI, come accade con la malsana dipendenza da maghi & cartomanti. 

sagradocoracaodejesus_santamargarida_vitralSiamo grati a Dio per le rivelazioni e apparizioni autentiche, che sono la conferma che Dio è sempre presente nel cammino della Chiesa, specialmente in periodi delicati per la storia dell’umanità e per aiutare i credenti: l’apparizione di Maria Santissima a Lourdes, grazie alla semplicità ed alla innocenza di S. Bernadette,  fu un potente strumento apologetico per combattere l’incredulità ed il relativismo dilagante; l’apparizione del Sacro Cuore di Gesù a S. Margherita Maria Alacoque aiutò a combattere l’eresia del giansenismo, che voleva una concezione di Dio rigoristica ed angosciante.

Il ruolo delle rivelazioni private o apparizioni autentiche non è quello di «migliorare » o di « completare » la Rivelazione definitiva di Cristo, ma di aiutare a viverla più pienamente in una determinata epoca storica. Guidato dal Magistero della Chiesa, il senso dei fedeli sa discernere e accogliere ciò che in queste rivelazioni costituisce un appello autentico di Cristo o dei suoi santi alla Chiesa.

Dio si è rivelato pienamente mandando il suo proprio Figlio, nel quale ha stabilito la sua Alleanza per sempre. Egli è la Parola definitiva del Padre, così che, dopo di lui, non vi sarà più un’altra rivelazione.

Catechismo della Chiesa cattolica 

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s1c2a1_it.htm

Padre Dermine ha inoltre parlato positivamente della sua esperienza a Medjugorje, ove sono ancora in atto apparizioni mariane: ne ha tratto una buona impressione per la qualità e l’intensità della preghiera, per le confessioni molto forti e veramente sentite a cui ha assistito personalmente; vi sono alcune perplessità su cui la Chiesa sta svolgendo indagini, il pronunciamento è più difficile quando il fenomeno è ancora in corso. Si va nei Santuari a fare pellegrinaggi per ottenere la fede, per chiedere grazie per noi stessi e per gli altri, ma LA FEDE DEVE DIPENDERE NON TANTO DA PRESUNTI FATTI STRAORDINARI, ma dalla Rivelazione della Parola di Dio (che è la Rivelazione pubblica definitiva di Cristo) e dai Sacramenti. 

Padre Dermine ha inoltre parlato di altri FALSI MISTICI del fenomeno dell’apparizionismo pseudomariano:

1) MARISA ROSSI, veggente della Madre dell’Eucaristia, che ha convinto don Gatti Claudio che Gesù lo avrebbe direttamente consacrato vescovo…Fu sospeso a divinis dal Cardinal Ratzinger

2) DEBORA DI MANDURIA, veggente della Madonna dell’Olivo a Oliveto Citra: ha disatteso le disposizioni del vescovo ed ora tiene conferenze all’estero accompagnata da un sacerdote

3) CROCI DI DOZULE’ la veggente Maddeleine Aumont, secondo i presunti “messaggi del S. Cuore di Gesù”,  ha dato ordine di costruire croci di 738 metri per la conversione dei peccatori, una richiesta che non ha nulla di sensato: la conversione dei peccatori non avviene per la costruzione di una croce altissima modello grattacielo…

Infine Padre Dermine ha accennato allo stato delle indagini (ancora in corso) sul fenomeno soprannaturale della statua della MADONNA DI CIVITAVECCHIA CHE PIANGE SANGUE. Il giudizio spetta alla Congregazione per la Dottrina della Fede, che non ha ancora dato approvazione, in quanto vi sono molte perplessità: secondo le analisi, le cosiddette lacrime di sangue corrispondono a sangue maschile. I proprietari della statua si sono sempre rifiutati di far esaminare il proprio sangue, come era stato loro richiesto dalle autorità ecclesiastiche. Il fatto che la statua abbia sanguinato nelle mani del vescovo Mons Grillo non significa niente, afferma Padre Dermine, sottolineando che è necessaria molta prudenza nel discernimento di tali fenomeni, in quanto vi possono essere persone che hanno rami medianici e non sanno di averli e sono spesso accaduti fenomeni di sanguinamento di origine medianica.

Nel 2012 la Congregazione per la Dottrina della Fede ha pubblicato le Norme per procedere nel discernimento di presunte apparizioni e rivelazioni:

A) Criteri positivi:

a) Certezza morale, o almeno grande probabilità dell’esistenza del fatto, acquisita per mezzo di una seria indagine.

b) Circostanze particolari relative all’esistenza e alla natura del fatto, vale a dire:

1. qualità personali del soggetto o dei soggetti (in particolare, l’equilibrio psichico, l’onestà e la rettitudine della vita morale, la sincerità e la docilità abituale verso l’autorità ecclesiastica, l’attitudine a riprendere un regime normale di vita di fede, ecc.);

2. per quanto riguarda la rivelazione, dottrina teologica e spirituale vera ed esente da errore;

3. sana devozione e frutti spirituali abbondanti e costanti (per esempio, spirito di preghiera, conversioni, testimonianze di carità, ecc.).

B) Criteri negativi:

a) Errore manifesto circa il fatto.

b) Errori dottrinali attribuiti a Dio stesso, o alla Beata Vergine Maria, o a qualche santo nelle loro manifestazioni, tenuto conto tuttavia della possibilità che il soggetto abbia aggiunto – anche inconsciamente –, ad un’autentica rivelazione soprannaturale, elementi puramente umani oppure qualche errore d’ordine naturale (cfr Sant’Ignazio, Esercizi, n. 336).

c) Una ricerca evidente di lucro collegata strettamente al fatto.

d) Atti gravemente immorali compiuti nel momento o in occasione del fatto dal soggetto o dai suoi seguaci.

e) Malattie psichiche o tendenze psicopatiche nel soggetto, che con certezza abbiano esercitato una influenza sul presunto fatto soprannaturale, oppure psicosi, isteria collettiva o altri elementi del genere.

Va notato che questi criteri positivi e negativi sono indicativi e non tassativi e vanno applicati in modo cumulativo ovvero con una qualche loro reciproca convergenza.

Fonti:

https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2012/05/29/0315/00743.html

http://www.gris-imola.it/ultime_notizie/Lapparizionismomariano.php

IL TRIBUNALE RICONOSCE POSSESSIONE DEMONIACA, sentenza storica

L’intervista a don Aldo Buonaiuto durante il TG5 di venerdì 7 aprile 2017

http://www.tgcom24.mediaset.it/2017/video/la-separazione-colpa-di-satana-_3018417.shtml

«La moglie è posseduta»: per i giudici la colpa del divorzio è del demonio

Sentenza a Milano in una causa di separazione: «Eventi inspiegabili anche per i medici e gli esorcisti». E il Tribunale scrive «La signora non agisce consapevolmente, è agìta», cioè mossa da una forza esterna.

Il Tribunale civile di Milano ha emesso una singola sentenza in un caso di separazione di cui era stato chiesto l’addebito per colpa della moglie. Il Diavolo esiste davvero. Parola del Tribunale civile di Milano. Come racconta Il Corriere della Sera, pur riconoscendo la ragione del marito nel ritenere insostenibile un matrimonio sconvolto da inspiegabili comportamenti ossessivi della moglie, descritti come possessione demoniaca, in sentenza non ha addebitato la colpa alla moglie. In particolare i giudici hanno ritenuto che la donna, a detta dei medici priva di patologie che possano giustificare quei fenomeni, «non agisce consapevolmente» ma «altrettanto chiaramente è “agita”». Posseduta insomma da qualcosa di demoniaco.

Fenomeni inspiegabili

Le motivazioni della sentenza depositata dai giudici della IX sezione civile ripercorrono i fatti. Il tutto sarebbe iniziato con l’«ossessione religiosa» scatenatale dal 2007 da «devastanti comportamenti compulsivi» ascrivibili «a possessione demoniaca». E l’istruttoria parla di prove che in effetti «hanno sostanzialmente confermato la veridicità materiale» dei «fenomeni inspiegabili» narrati dal marito (anch’egli «fervente fedele» in chiesa) e confermati da molti fedeli, ma anche dal parroco e da un frate cappuccino.

Intervenuto pure l’esorcista

Alla signora accade infatti di essere vittima di improvvisi irrigidimenti o convulsioni corporee «che richiedono l’intervento di terze persone in funzione contenitiva», striscia e si scuote sul pavimento della chiesa, pur essendo di esile corporatura solleva con una sola mano una pesante panca e la scaglia contro l’altare, appare sollevarsi in aria per poi ricadere con «proiezioni paraboliche» a notevole distanza. Gli eventi sono anche stati sottoposti a «un monsignore esorcista della Diocesi di Milano». Anche la sorella «conferma che dal 2007» la donna «aveva cominciato a stare male, un male che provocava “fenomeni esterni e non dipendenti dalla sua volontà”, di cui» nessuno «sapeva dire la natura». E un frate cappuccino afferma di essere «impressionato dai fenomeni “poltergeist”» che «si verificavano sotto i suoi occhi» nella signora, «seguita per diversi anni da sacerdoti investiti ufficialmente della funzione di esorcista».

Nessun addebito per la donna: non è colpa sua

Il Tribunale, raccolte «tutte testimonianze che convergono nel confermare comportamenti parossistici della signora», «eventi singolari», «fenomeni inspiegabili» anche «da un clinico medico» che ha valutato la donna dopo «una accurata valutazione psichiatrica», sottoponendola ai vari test scientifici per poi concludere che «la signora non risulta affetta da alcuna conclamata patologia tale da poter spiegare i fenomeni», non sa come uscirne.

Non è pazza

Ma alla fine i giudici sentenziano che «la separazione non può essere addebitata alla moglie perché difetta il requisito della imputabilità soggettiva di questi comportamenti» nei quali non esprime una volontà, ma nemmeno simula, e neppure è pazza: «Non agisce consapevolmente», ma «altrettanto chiaramente ella è “agìta”», nel senso di mossa da una forza esterna: «i tormenti» e gli «inspiegabili fenomeni subìti dalla signora sono la causa e non la conseguenza del suo atteggiamento di esasperata spiritualizzazione», attraverso il quale «fa quello che può per guarire». La separazione viene quindi dichiarata dai giudici in via ordinaria, senza «addebito»: al marito andrà la casa, alla moglie un assegno di mantenimento.

Fonte Corriere della sera Milano

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_aprile_07/matrimonio-finito-6f1dae1e-1af8-11e7-953e-ab8f663f73c7.shtml

San Giovanni Paolo II: un esorcista di nome Karol Wojtyla

CENTENARIO DELLA NASCITA DI SAN GIOVANNI PAOLO II  18 MAGGIO 2020

La Chiesa ricorda la memoria liturgica di San Giovanni Paolo II il 22 ottobre, nell’ anniversario dell’inizio del suo pontificato. Il 22 ottobre 1978, papa Wojtyła fece storia con la sua celebre frase: “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”.

Anche il 2 aprile è proclamata come giornata di Papa Giovanni Paolo II

Il 2 aprile 2005 si spegneva all’età di 84 anni Papa Giovanni Paolo II. In Canada, tramite l’approvazione di un disegno di legge, il 2 aprile è stato proclamato “Giornata di Papa Giovanni Paolo II”, e così sarà per tutti gli anni a venire.

Le motivazioni elencate riguardano soprattutto lo spessore internazionale dell’indimenticato Papa Wojtyla: “ riconosciuto come una figura che ha segnato la storia della Chiesa cattolica romana e del mondo, giocando un ruolo cruciale nella promozione dell’armonia e della pace tra le nazioni”. Ma anche l’amore del Papa verso i giovani, il suo impegno fondamentale per la “Giornata della Gioventù”, che è servita a riportare nella Chiesa l’entusiasmo giovanile, e nei giovani gli insegnamenti di Cristo.

Papa Giovanni Paolo II fu il primo Papa che, dopo quattrocento anni, affrontò il demonio pubblicamente in un rito di esorcismo. 

Dalle affermazioni di diversi sacerdoti esorcisti emerge che l’invocazione a San Giovanni Paolo II ha un impatto devastante sul diavolo, durante le benedizioni esorcistiche.SAN GPII SAN MICHELE

Papa Giovanni Paolo II aveva una grande devozione per San Michele Arcangelo: il 24 aprile 1994, all’Angelus in Piazza San Pietro, esortò tutti i fedeli a recitare ogni giorno la Preghiera a San Michele scritta da Papa Leone XIII:

” Possa la preghiera fortificarci per quella battaglia spirituale di cui parla la Lettera agli Efesini: “Attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza” (Ef 6, 10).  È a questa stessa battaglia che si riferisce il Libro dell’Apocalisse, richiamando davanti ai nostri occhi l’immagine di san Michele Arcangelo (cfr. Ap 12, 7).  Aveva di sicuro ben presente questa scena il Papa Leone XIII, quando, alla fine del secolo scorso, introdusse in tutta la Chiesa una speciale preghiera a San Michele: “San Michele Arcangelo difendici nella battaglia contro i mali e le insidie del maligno; sii nostro riparo…”

Anche se oggi questa preghiera non viene più recitata al termine della celebrazione eucaristica, invito tutti a non dimenticarla, ma a recitarla per ottenere di essere aiutati nella battaglia contro le forze delle tenebre e contro lo spirito di questo mondo”

Nelle sue catechesi ha sempre parlato di satana come entità personale pervertita e pervertitrice, non una “metafora”: a Ponta Delgada (Azzor­re) ha gridato: «Giovani, smascherate il Maligno!»; nell’udienza generale del 22-7-1990 ha dichiarato: «Il diavolo è tentatore, è padre di menzogna, si vanta di essere il padrone del mondo, lotta contro l’avvento del Regno di Dio tra gli uomini. Se Cristo fosse stato sconfitto il diavolo avrebbe la vittoria definitiva della storia. Quel momento della lotta nel deserto è, dun­que, decisivo. Ogni tentazione al male può essere re­spinta, sull’esempio di Cristo, con la preghiera ed il digiuno (principale esorcismo, insieme al sacramento della Confessione)». Il Papa ha con­cluso riaffermando la potenza di Cristo sul male e su satana nell’avvento del Regno di Dio tra gli uomini.

Nel suo celebre discorso contro la mafia (Agrigento, 9 Maggio 1993) -a cui seguì un attentato, in cui “qualcuno” fece esplodere un ordigno in Laterano, la sera stessa- Giovanni Paolo II affermò: «La mafia è frutto del diavolo!».
«Siate sempre ben consapevoli delle condizioni sociali e culturali che oggi attentano, talvolta in modo subdolo, all’integrità e purezza della vita cristiana. “Il serpente mi ha ingannata”, lamenta Eva nella pagina biblica. Come al­l’origine, anche ai nostri tempi il demonio insidia l’uma­nità, quell’umanità che Dio non si stanca di ricercare, che anzi chiama con insistenza. Troppo spesso l’esperien­za ci mostra come l’uomo, irretito dal maligno, si lasci indurre ad incamminarsi sulla strada dell’ingiustizia, della sopraffazione, dell’egoismo che spegne in sé e negli altri la gioia di esistere.
Dal peccato che allontana Dio scaturisce una logica coer­citiva severa ed intransigente. Dalla violazione del precet­to divino derivano inclinazioni perverse, che ottenebrano la coscienza ed alterano la concreta valutazione del bene e del male. Quando questa tremenda progressione dell’in­ganno si estende sino a diventare espressione di vita col­lettiva, si realizza quel peccato sociale che, impossessan­dosi degli organismi e delle strutture scatena terribili po­tenze oppressive. Si hanno allora quelle forme di crimina­lità organizzata che mortificano e spezzano le coscienze, togliendo a tutti la serenità ed umiliando la speranza. Di fronte a tali sfide, deve rispondere con umile fortezza il no­stro impegno di fede. Sacerdoti, siate seminatori di spe­ranza, testimoniate che i gravi problemi della Sicilia pos­sono oggi essere risolti, se noi riusciamo a rendere presen­te Gesù Cristo tra la gente» (San Giovanni Paolo II).Risultati immagini per SAN GIOVANNI PAOLO ii PREGA ROSARIO

Uno degli antibiotici più efficaci per combattere il maligno è il SANTO ROSARIO e San Giovanni Paolo II raccomandava fortemente questa preghiera, così come esortava la Santissima Vergine Maria a Fatima:
«Recitiamo con costanza il Rosario nelle comunità ecclesiali e nelle nostre famiglie. Esso in seguito alle ripetute invocazioni unirà i cuori, ravviverà i legami, rafforzerà la nostra speranza e donerà a noi tutti la pace e la gioia di Cristo, che è nato, morto e risorto per noi.
Recitare il Rosario infatti significa mettersi alla scuola di Maria ed apprendere da Lei,  Madre e Disce­pola del Cristo, come vivere in profondità ed in pie­nezza le esigenze della fede cristiana. Ella fu la prima credente, e della vita ecclesiale, Ella nel Cenacolo fu centro di unità e di carità tra i primi discepoli di suo Figlio.
Nella recita del Santo Rosario non si tratta tanto di ripetere delle formule quanto piuttosto di entrare in colloquio confidenziale con Maria, di parlarLe, di ma­nifestarLe la propria disponibilità nell’accettare i dise­gni di Dio, di prometterLe fedeltà in ogni circostanza, soprattutto in quelle più difficili e dolorose, sicuri del­la sua protezione, e convinti che Ella ci otterrà dal suo Figlio tutte le grazie necessarie alla nostra sal­vezza.
Recitando il Santo Rosario, infatti, noi contem­pliamo il Cristo da una prospettiva privilegiata, cioè da quella stessa di Maria, sua Madre; meditiamo cioè i misteri della vita, della passione e della resurrezione del Signore con gli occhi e col cuore di Colei che fu più vicina a suo figlio.
Siamo assidui alla recita del Rosario sia nella co­munità ecclesiale sia nell’intimità delle nostre famiglie: esso, sulla scia delle ripetute invocazioní, unirà i cuori, riaccenderà il focolare domestico, fortificherà la nostra speranza e otterrà a tutti la pace e la gioia del Cristo nato, morto e risorto per noi»’ (S. Giovanni Paolo II, Osservatore Romano, 3-4, ottobre 1988 ).

Dalle affermazioni di diversi esorcisti emerge che l’invocazione a San Giovanni Paolo II ha un impatto devastante sul diavolo. Mons. Andrea Gemma nel suo libro “Confidenze di un esorcista” afferma che il maligno, durante gli esorcismi, reagisce violentemente all’invocazione del nome del Pontefice mariano, San Giovanni Paolo II, il cui pontificato – per sua stessa ammissione – lo ha molto disturbato.peccato4Durante un esorcismo, afferma Mons.Gemma, il diavolo avrebbe ammesso:

“Il vecchiaccio (così chiama Giovanni Paolo II) ci ha fatto un enorme danno: ci ha strappato molti giovani….”
Fra Benigno, esorcista ufficiale della diocesi di Palermo, conferma nel suo libro “Il diavolo esiste” di avere ottenuto diverse liberazioni per intercessione di Giovanni Paolo II a partire dal giorno della sua morte.
Appoggiando sul capo dei posseduti una corona del Santo Rosario, appartenuta al Papa mariano, assiste sempre a violente reazioni da parte delle persone colpite da disturbi malefici importanti.

400 anni dopo, il papa “venuto da lontano” realizzò un rito di esorcismo all’interno della Città del Vaticano, come ha documentato il giornalista David Murgia in una trasmissione della televisione dei vescovi italiani, TV2000.

Quando era sacerdote – secondo le fonti di TV2000 –, il giovane Wojtyła aveva compiuto il rito dell’esorcismo su varie persone con mali inspiegabili e presuntamente possedute.

Jacques-Paul Martin, ex prefetto della Casa Pontificia durante il pontificato di Giovanni Paolo II, ha confermato in un libro postumo che nel 1982 il pontefice polacco ha affrontato il diavolo in Vaticano liberando una giovane donna vittima di possessione diabolica. Il parroco di Santa Assunta (Cesi-Terni), padre Baldini Ferroni, accompagnò Francesca e la sua famiglia in Vaticano e ha raccontato alcuni dettagli di quanto accadde. Era il 27 marzo 1982, e Francesca e la sua famiglia erano in Piazza San Pietro. I medici non riuscivano a risolvere l’enigma e la donna era affidata a un sacerdote esorcista e al suo parroco. 

Il rito di esorcismo avvenne il 4 aprile 1982, il quarto anno del pontificato. Racconta Padre Gabriele Amorth: “Lo ricordo perfettamente. Conosco Francesca, la giovane che era presente quella mattina all’udienza papale in Vaticano. In precedenza, il vescovo della diocesi a cui la ragazza apparteneva le chiese se fosse disposto a esorcizzarla, e il Papa diede il suo assenso, senza problema. E il Papa procedette subito dopo all’esorcismo, nella sua cappella privata in Vaticano. Francesca non faceva altro che sputare e strisciare contorcendosi al suolo. Le persone che attorniavano il Papa non credevano ai loro occhi: ‘Non abbiamo mai visto una scena come quelle che si descrivono nel Vangelo’, ammettevano, sbalorditi.

Il primo a essere impressionato fu il Papa stesso, secondo la testimonianza del cardinale francese Jacques Martin, secondo il quale Woytila confessò poi a Ottorino Alberti, vescovo di Spoleto: ‘Non mi è mai accaduto nulla di simile nella vita…’. Giovanni Paolo II in effetti diceva: ‘Tutto quello che accade nei Vangeli, accade anche oggi’. Però oltre a pensarlo, e a dirlo, Giovanni Paolo II finiva per sperimentarlo egli stesso. Anche se il suo esorcismo fu di una certa efficacia, per liberare Francesca completamente ci vollero cinque anni interi di benedizioni.

Dopo aver compiuto il rito, Giovanni Paolo II chiese ai presenti di stare tranquilli e di continuare a pregare per Francesca, che oggi è sposata, ha quattro figli e conduce una vita normale. Non è rimasta in lei alcuna traccia della possessione, come ha confermato il suo parroco a David Murgia.

Al riguardo, padre Amorth commentava di aver realizzato il rito dell’esorcismo a varie persone che anche dopo vent’anni non erano state liberate completamente. Si verificavano sempre benefici, ma liberarle era “un’altra cosa”, diceva.

La lotta spirituale di Wojtyła contro il demonio

Karol Józef Wojtyła considerava la lotta spirituale contro il principe degli “spiriti impuri” e il grande tentatore equivalente a diffondere la Parola di Dio. Molti sono i suoi discorsi e le menzioni alle menzogne e alle seduzioni del peccato.

Il 9 marzo 2003, durante l’Angelus in Piazza San Pietro, l’anziano papa, già malato, avvertì il mondo del contesto internazionale di guerra e della necessità di convertire i cuori alla vera pace.

“Al riguardo, è quanto mai eloquente l’icona di Cristo che smaschera e vince le menzogne di Satana con la forza della verità, contenuta nella Parola di Dio”, disse.

Il futuro santo, molto noto ai suoi collaboratori per la sua spiritualità e la forte preghiera, assicurò che “nell’intimo di ogni persona risuonano la voce di Dio e quella insidiosa del maligno. Quest’ultima cerca di ingannare l’uomo seducendolo con la prospettiva di falsi beni, per distoglierlo dal vero bene, che consiste proprio nel compiere la volontà divina”.

In varie occasioni papa Wojtyła ha affermato che l’opera del demonio si manifesta attraverso il male della droga, della guerra, della decadenza morale, della persecuzione dei cristiani e delle ideologie contro la vita e contro la famiglia.

Giovanni Paolo II, ricordava a TV2000 padre Amorth in una delle ultime interviste concesse ai mezzi di comunicazione, ha fatto tanti discorsi su Satana a livello dottrinale, ma il più noto è stato quello davanti alla grotta di San Michele Arcangelo, vicino San Giovanni Rotondo.san gpii VISITA SANTUARIO

Il 24 maggio 1987, durante la sua visita in Puglia, Giovanni Paolo II chiese aiuto all’arcangelo Michele per lottare contro il diavolo. “Il Demonio è tuttora vivo ed operante nel mondo”, affermò. “Il male che è in esso, il disordine che si riscontra nella società, l’incoerenza dell’uomo, la frattura interiore della quale è vittima non sono solo le conseguenze del peccato originale, ma anche effetto dell’azione infestatrice ed oscura del Satana, di questo insidiatore dell’equilibrio morale dell’uomo”.

“È vero che ‘le porte degli inferi non prevarranno’, secondo l’assicurazione del Signore, ma questo non significa che siamo esenti dalle prove e dalle battaglie contro le insidie del maligno”, sottolineò.

Il diavolo confessa perché teme Giovanni Paolo II

Padre Amorth dichiarò a TV2000 di aver scoperto che San Giovanni Paolo II era un potente intercessore per lottare contro il diavolo e liberare gli indemoniati.

Nel libro scritto a quattro mani con il giornalista Paolo Rodari, raccontò anche di aver chiesto al diavolo più di una volta perché temeva tanto Giovanni Paolo II.

In primo luogo, diceva, il demonio gli aveva risposto che il papa santo aveva sbaragliato i suoi piani sulla Terra. Amorth interpretò la risposta del demonio con la caduta del comunismo e del marxismo nell’ex Unione Sovietica.

In secondo luogo, l’esorcista morto quasi novantenne a settembre disse che il diavolo era furioso con Giovanni Paolo II perché gli aveva strappato dalle mani molti giovani, che si erano convertiti grazie a lui. Alcuni magari erano già cristiani ma non praticanti, ma poi con il papa polacco erano tornati a praticare la loro fede.

Padre Amorth sottolineò che Giovanni Paolo II e Padre Pio erano alleati contro il demonio, ma che la loro azione non si poteva paragonare a quella della Vergine Maria, Madre di Gesù.

Una volta, Padre Amorth chiese a Satana perché si spaventasse di più quando invocava la Madonna che quando invocava Cristo, e il demonio rispose che per lui era peggio essere umiliato da una creatura umana che essere umiliato da Lui.

Va sottolineato che durante il pontificato di Giovanni Paolo II nella diocesi di Roma si è stabilito come priorità il fatto di rispolverare l’antico rito dell’esorcismo e di formare sacerdoti per questa missione spirituale di guarigione e liberazione.

Nel luglio 2014, infatti, la Congregazione per il Clero, con la benedizione di Papa Francesco, ha riconosciuto giuridicamente l’Associazione Internazionale Esorcisti (Aie).  Nello stesso anno, il 27 aprile 2014, Giovanni Paolo II è stato proclamato Santo, nella Domenica della Divina Misericordia da lui stesso istituita.

PREGHIERA PER OTTENERE LE GRAZIE PER INTERCESSIONE DI SAN GIOVANNI PAOLO II19-divina-misericordia-lk

O Trinità Santa, ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa san Giovanni Paolo II e per aver fatto risplendere in lui la tenerezza della Tua paternità, la gloria della Croce di Cristo e lo splendore dello Spirito d’amore.

Egli, confidando totalmente nella Tua infinita misericordia e nella materna intercessione di Maria, ci ha dato un’immagine viva di Gesù Buon Pastore e ci ha indicato la santità come misura alta della vita cristiana ordinaria quale strada per raggiungere la comunione eterna con Te. Concedici, per sua intercessione, secondo la Tua volontà, la grazia che imploriamo … Amen.

Pater Ave Gloria

San Giovanni Paolo II, prega per noiin-piedi.jpg

 

 

Don Filippo T. esorcista: «Io che combatto ogni giorno contro Satana, ho visto cose disumane, ma sono sereno, perchè sto dalla parte del Vincitore»

Papa Francesco ha esortato, in alcuni casi, a coinvolgere gli esorcisti per risolvere i problemi spirituali. Don Filippo, che è uno di loro, ci ha spiegato che il numero delle persone che si rivolgono a lui è in crescita: ogni giorno ne incontra almeno tre o quattro che temono di essere possedute dal diavolo

Quando Don Filippo T. viene chiamato per un esorcismo, comincia con una preghiera semplice. Con la lettura della Parola di Dio, le invocazioni, le benedizioni. Poi arriva il momento di intensificare il rito, per capire se l’esorcismo è davvero quello che serve: impone le mani sulla testa della persona da aiutare e recita la parte più profonda della preghiera, ma lo fa in silenzio. «Per non suggestionare – spiega -. Se alla preghiera silenziosa corrisponde una reazione viva, questo può essere il segno che c’è bisogno dell’esorcismo».

In ogni diocesi, il vescovo delega almeno un sacerdote a praticare gli esorcismi. Don Filippo è stato chiamato a occuparsene e, da allora, ogni giorno incontra almeno tre o quattro persone che temono di poter essere state«possedute»dal demonio.

E Papa Francesco l’ha detto chiaramente: i confessori devono essere attenti, perché se si rendono conto «della presenza di veri e propri disturbi spirituali – che possono anche essere in larga parte psichici, e ciò deve essere verificato attraverso una sana collaborazione con le scienze umane», non devono esitare «a fare riferimento a coloro che, nella diocesi, sono incaricati di questo delicato e necessario ministero, vale a dire gli esorcisti. Ma questi devono essere scelti con molta cura e molta prudenza».

Sono cinquecentomila gli italiani che ogni anno chiedono un esorcismo. E il loro numero aumenta. «E si capisce il perché – spiega il sacerdote -. Gli uomini sono assetati di spiritualità, ma non sempre la cercano nel posto adatto. Non c’è provincia che non abbia i suoi santoni, i cartomanti, gli esperti dell’occulto. E spesso arrivano da me persone che, prima, sono state dai cosiddetti “maghi”, che hanno promesso di liberarli da situazioni negative, da malefici. Nella “migliore” delle ipotesi sono cialtroni, che però spesso rubano un sacco di soldi, nella peggiore dei cultori dell’occulto. Per un po’ quelle persone sembrano stare meglio, poi ricadono».

Nei primi mesi da esorcista, Don Filippo era «stupito dal numero di persone disturbate a livello spirituale. Quando ho ricevuto l’incarico di esorcista diocesano, pensavo di non avere molto da fare, invece ho dovuto ricredermi. Poco fa ho ricevuto una coppia con un bambino. Ci sono famiglie, giovani, anziani».

Spesso si rivolgono a lui dopo avere chiesto aiuto a maghi e santoni per riuscire a elaborare un lutto, affrontare una malattia, una crisi famigliare o di coppia. «Cercano disperatamente una soluzione che possa dare sollievo e in fretta». E non lo fanno le persone più «ignoranti»: si cerca la magia soprattutto quando si è benestanti. «Si cerca una tecnica per raggiungere quello che si desidera, e la magia lo può diventare. Una illusoria via d’uscita veloce dai problemi».

Altri possono avere un disturbo psichiatrico, che viene confuso con un diverso tipo di problema. E bisogna fare il «discernimento», capire chi ha davvero bisogno di un esorcismo, fra tutti quelli che pensano sia necessario. «Quasi sempre consiglio solo di riavvicinarsi alla spiritualità cristiana e alla fede». Ma per tre o quattro persone al mese, su un bacino di circa 250 mila abitanti, comincia la preghiera di esorcismo.

La maggior parte delle persone che ne hanno bisogno sono giovani adulti, sui 30 anni. «Sono spesso loro stessi a chiedere aiuto, ma a volte rifiutano di incontrarmi, e allora, per loro, lo fanno i famigliari. È più efficace pregare con la persona interessata, ma la preghiera ha comunque, sempre, un effetto benefico. Spesso i parenti mi portano foto, indumenti. Non è importante averli, perché la fede non è magia, ma li accetto, per non urtare la loro sensibilità. È una forma di rispetto».

I familiari si allarmano, o ci si preoccupa per se stessi, quando il carattere cambia improvvisamente e inspiegabilmente, quando si prova un’avversione a tutto quello che è sacro, alla figura del Papa, o quando un’indole tranquilla lascia spazio a momenti di grande ira. «Possono essere dei segnali anche i sogni premonitori o la conoscenza di aspetti occulti di cui non ci si è mai interessati. Alcuni professionisti si sono rivolti a me perché non riuscivano a gestire un’aggressività che non riconoscevano, o perché si sentivano terribilmente stanchi, avevano sonno, stati d’animo che impedivano di continuare a lavorare».

Don Filippo ha anche assistito a manifestazioni impressionanti: ha visto persone che si caricavano di una forza impressionante, i cui tratti somatici cambiavano in modo evidente. Ha sentito parlare correttamente in lingue sconosciute persone che non potevano in nessun modo averle imparate.

L’esorcismo, per lui, è una prova dell’esistenza di Dio. «Se una preghiera semplice, una benedizione  provocano reazioni simili, sovrannaturali – ci spiega -, è segno che qualcosa di importante sta succedendo».

Lui vive solo, dorme solo. E non sarebbe così strano se avesse paura di tornare a casa, di sera. Se pensasse a qualcosa di sinistro ogni volta che sente un rumore che non riesce a spiegare. «Mi sono abituato a non ricondurre tutto quello che di brutto, di strano o di inspiegabile mi succede alla mia attività di esorcista: riconosco le cose umane. Quello che temo è di non pregare abbastanza, ma non il diavolo. Non so spiegarle perché, ma io non ho paura, e sono sereno anche dopo le giornate in cui assisto alle reazioni più violente. È che mi ritengo dalla parte del Vincitore».

Fonte

Preghiere davanti alla Croce di GESU’- Via Crucis con riflessioni di Padre Gilles, sacerdote esorcista

Si concede l’indulgenza plenaria ai fedeli che, nei venerdì del tempo di Quaresima, davanti all’immagine di Gesù Crocifisso, dopo la S. Comunione, avranno recitato questa preghiera:

Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che prostrato alla tua santissima Presenza ti prego con il fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non offenderti più, mentre io con tutto l’amore e con tutta la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Te, o mio Gesù, il santo profeta Davide: “Hanno forato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa”. (Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre).

ANIMA DI CRISTO 

Anima di Cristo, santificami. Corpo di Cristo, salvami. Sangue di Cristo, inebriami. Acqua del costato di Cristo, lavami. Passione di Cristo, confortami. O buon Gesù, esaudiscimi. Dentro le tue piaghe nascondimi. Non permettere che io mi separi da te. Dal nemico maligno difendimi. Nell’ora della mia morte chiamami: e comanda che io venga a te, affinché ti lodi con i tuoi santi, nei secoli dei secoli. Amen.

A Gesù Crocifisso

In Cristo abbiamo tutto. Ognuno si avvicini a Lui:

chi languisce nell’infermità a causa dei peccati, chi è come inchiodato per la sua concupiscenza,  chi è imperfetto ma desideroso di progredire, con intensa contemplazione, chi è già ricco di molte virtù.

Siamo tutti del Signore e Cristo è tutto per noi: se desideri risanare le tue ferite, Egli è medico; se sei angustiato dall’arsura della febbre, Egli è fonte; se ti trovi oppresso dalla colpa, Egli è giustizia; se hai bisogno di aiuto, Egli è potenza; se hai paura della morte, Egli è vita; se desideri il paradiso, Egli è via; se sei in cerca di cibo. Egli è nutrimento.

sant’Ambrogio 

Accompagniamo Gesù sulla Via della croce,  con preghiere e riflessioni di Padre Gilles Jeanguenin, sacerdote esorcista

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La Via Crucis, nel senso attuale del termine, risale al Medio Evo inoltrato. San Bernardo di Chiaravalle (+ 1153), san Francesco d’Assisi (+ 1226) e san Bonaventura da Bagnoregio (+ 1274), per la loro devozione, affettuosa e partecipe, prepararono il terreno su cui sorgerà questo pio esercizio. La Via Crucis, nella sua forma attuale, con le stesse stazioni disposte nello stesso ordine, è attestata in Spagna nella prima metà del secolo XVII, soprattutto in ambienti francescani.

Rappresentiamoci la scena del Calvario: Gesù crocefisso, vicino a spirare e Maria che contempla il divin Figlio e pensa a ciascuno di noi e prega per tutti.

Chiediamo a san Paolo la grazia di compiere bene questa Via Crucis. Egli è il grande predicatore di Gesù crocefisso. Scrive nella lettera ai Corinti: “Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo e Cristo crocefisso” (1Cor 2,2). Invochiamo anche l’aiuto di Maria addolorata: ella ci faccia sentire il dolore dei peccati e soprattutto ci ispiri il proposito di una vita santa.

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

I  Stazione

Gesù innocentissimo accetta per la gloria di Dio e la pace degli uomini la ingiusta sentenza di morte pronunciata contro di lui da Pilato.Gesù è condannato a morteAmorosissimo Gesù, per tuo amore e in riparazione dei miei peccati, accetto la mia morte con tutti i dolori, le pene e gli affanni che l’accompagneranno.

Sia fatta non la mia, ma la tua volontà, o Signore.

Abbi pietà di me, Signore.

II. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Gesù riceve sulle spalle la croce. Gesù Maestro ci invita: «Chi vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua» (cfr. Mt 16, 24; Lc 9,23).Gesù porta la croceSì, voglio venire dietro a te, o Gesù, mortificando le mie passioni e accettando la mia croce quotidiana.

Attirami a te, o Signore. Stretta è la via, ma conduce al paradiso. Nel cammino mi appoggerò a te, mia guida e mio conforto.

Abbi pietà di me, Signore.

III. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Gesù, affranto dall’agonia del Getsemani, martoriato dalla flagellazione e incoronato di spine, sfinito dal digiuno, cade per la prima volta sotto l’enorme peso della croce.Gesù cade la prima voltaGesù è caduto per sostenere coloro che stanno per cadere. Molte sono le tentazioni del demonio.

Non permettere che cadiamo in tentazione, o Signore, e liberaci da ogni male passato, presente e futuro.

Abbi pietà di me, Signore.

IV Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Gesù, che porta la croce, incontra sua Madre trafitta nell’anima da una spada di dolore. Il Cuore di Gesù e il Cuore di Maria sono uniti anche nella stessa passione.Gesù incontra sua Madre SantissimaEcco i due Cuori che tanto hanno amato gli uomini e nulla hanno risparmiato per essi.

O Cuori sacratissimi di Gesù e di Maria, concedetemi la grazia di meglio conoscervi, amarvi, imitarvi. Vi offro il mio cuore, perché sia sempre vostro.

Abbi pietà di me, Signore.

V Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Con finta compassione, i carnefici «fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù» (Lc 23,26).Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la CroceSono anch’io tenuto a cooperare alla redenzione, completando con le mie sofferenze la tua passione, o Gesù.

O buon Maestro, fa’ che io possa accogliere nella fede e per amor tuo tutte le situazioni di dolore che incontro nella mia vita e possa essere di aiuto alle persone che soffrono.

Abbi pietà di me, Signore.

VI. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

La Veronica, spinta da intensa compassione, asciuga con un lino il volto di Gesù e Gesù la ricompensa imprimendo il suo volto su quel lino.Sixth Station of the Cross.  Veronica Wipes the Face of Jesus: Riconosco in questa pia discepola il modello delle anime riparatrici.

O Gesù, imprimi in me le virtù del tuo cuore santissimo, mite e umile, compassionevole e generoso.

Abbi pietà di me, Signore.

VII. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Una seconda volta vengono meno le forze a Gesù, ed egli, «disprezzato e reietto dagli uomini» (Is 53, 3), cade nuovamente sotto la croce.Gesù cade per la seconda voltaO buon Maestro, tu prendi su di te il peso dei miei peccati fatti per malizia, o per essermi messo nell’occasione.

Gesù mio, detesto tutto ciò che in me ti offende e mi propongo di cercare con tutte le mie forze di vivere nel tuo amore.

Abbi pietà di me, Signore.

VIII. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Seguivano Gesù una grande folla e molte donne che piangevano sopra di lui. Egli disse loro: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli» (Lc 23, 28)Gesù parla alle donne di GerusalemmeMi umilio per le molte mie colpe personali e per quelle che altri hanno commesso per il mio cattivo esempio e le negligenze ai miei doveri.

Gesù mio, dammi la grazia di impedire per quanto potrò il peccato altrui con le opere, l’esempio, la parola, la preghiera.

Abbi pietà di me, Signore.

IX: Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Per la terza volta Gesù cade sotto la croce perché la nostra ostinazione ci fa ripetere gli stessi sbagli.Gesù cade per la terza voltaL’ostinazione acceca la mente e indurisce il cuore.

Dammi, o Signore, la grazia di vigilare sopra di me, di essere fedele all’esame di coscienza e di confessarmi spesso con sincerità e impegno.

Abbi pietà di me, Signore.

X Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Gesù, arrivato sul calvario, viene spogliato dei suoi abiti e gli danno da bere una bevanda di fiele e mirra.Gesù è spogliato delle vestiEcco quanto sono costati a Gesù i nostri peccati di ambizione e di golosità.

Signore, concedimi la grazia di distaccare sempre più il mio cuore da ogni vanità e soddisfazione mondana, per cercare unicamente te, somma ed eterna felicità.

Abbi pietà di me, Signore.

XI. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

I carnefici inchiodano sulla croce Gesù che soffre con spasimo indicibile, sotto gli sguardi di sua Madre afflittissima.Gesù è inchiodato alla CroceAppartengono a Gesù coloro che mortificano le loro cupidigie e passioni.

Io voglio essere di Gesù durante la mia vita, al momento della mia morte e nell’eternità. Non permettere, o Gesù, che mi separi da te.

Abbi pietà di me, Signore.

XII. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Gesù soffre ineffabili pene per tre ore; poi muore sulla croce per i nostri peccati.Gesù muore sulla croceLa morte di Gesù si rinnova ogni giorno sugli altari con la santa Messa.

Gesù amorosissimo, concedimi di partecipare spesso alla santa Messa e con le disposizioni che ebbe tua Madre ai piedi della croce.

Abbi pietà di me, Signore.

XIII. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Maria, la madre del dolore, riceve tra le braccia il corpo del Figlio deposto dalla croce.Gesù è deposto dalla croceMaria contempla nelle piaghe del Figlio l’amore infinito di Gesù per gli uomini.

La devozione a Maria è un’ancora di salvezza. O Maria, accettami come figlio, accompagnami in vita; assistimi ogni giorno e specialmente nell’ora della morte.

Abbi pietà di me, Signore.

XIV. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Il corpo di Gesù, unto con gli aromi, è portato al sepolcro. Gesù aveva predetto la sua passione: «Ecco, andiamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà tradito e messo a morte» (Mt 20, 18-19).Gesù è deposto nel sepolcroSignore Gesù, sei all’ultimo atto della tua umiliazione, quella del sepolcro. Quanto siamo preziosi per te, o Signore, se tu hai dato la vita per noi.

Grazie, o Gesù. Voglio seguirti e amarti con tutto me stesso.

Abbi pietà di me, Signore.

XV. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Maria attende con viva fede la risurrezione del Figlio, secondo quanto Egli aveva predetto: «Il terzo giorno risorgerò» (Cfr.Mt 20,19).Immagine correlataCredo fermamente la risurrezione di Gesù Cristo, come credo alla nostra risurrezione.

Ogni giorno voglio risorgere a vita nuova per meritare di risorgere nella gloria dell’ultimo giorno.

Abbi pietà di me, Signore.

Preghiera finale

O Padre, che hai voluto salvarci con la morte in croce del Cristo tuo Figlio, accresci la nostra fede, rafforza la nostra speranza, purifica la nostra carità.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera davanti alla Croce di Gesù

Tu ci hai amati abbastanza, o mio Dio, che per amore verso di noi, per dimostrarci, per dichiararci il tuo amore e per indurci in questo modo a contraccambiartelo (unico mezzo, per noi, per essere perfetti e felici sia in questa vita che nell’altra) hai voluto soffrire ed essere vilipeso fino a tal punto!  

Soffrire ed essere vilipeso senza misura per qualcuno, ecco il mezzo per provare a quella persona che la si ama senza misura… Ecco ciò che Tu c’insegni, ecco la lezione che Tu ci dai sul Calvario… E nello stesso tempo ci dici: “Vi ho amati fino a questo punto e ve l’ho così provato, dichiarato … Amate me fino a questo punto, e provatemelo, dichiaratemelo, così come lo ho fatto per voi”.

Ascoltiamo quest’invito, il più dolce, il più soave che possa venire fatto e che ci viene lanciato dall’essere infinitamente amabile, da Dio, bellezza suprema. E mettiamo a profitto la lezione che ci viene data dalla sapienza infinita, da Colui che unico può amare infinitamente, che unico sa ciò che il perfetto amore richiede….
Soffriamo e lasciamoci vilipendere per Lui, accogliamo, accettiamo, desideriamo, ricerchiamo, abbracciamo qualsiasi sofferenza e qualsiasi disprezzo nella maggior misura possibile, senz’altro limite che quello della santa obbedienza a Dio e a coloro che lo rappresentano presso di noi, per dimostrare, per dichiarare a Gesù il nostro amore, per rendergli amore in cambio di amore …

Oh! mio Signore Gesù, fammi vedere sempre più chiaramente questa verità essenziale e così necessaria che il demonio cerca continuamente di oscurare ai nostri occhi. Falla splendere dinanzi al mio sguardo, questa dottrina della croce, e fa’ ch’io l’abbracci, così come Tu vuoi da me … Fa’ che anch’io possa dire di non sapere che una cosa sola: Gesù e Gesù crocifisso… Oh!, mio Dio, fa’ che io veda, fa’ che queste verità sfavillino sempre dinanzi ai miei occhi, e fa’ che io conformi ad esse la mia vita, in Te, per mezzo di Te e per Te! Amen. E concedi le stesse grazie a tutti quanti gli uomini, in vista di Te. 

Charles de Foucault, Lettere spirituali, n.253.

Fonti: IL BLOG DI PADRE GILLES

https://padregilles.blogspot.it/2011/04/via-crucis.html?m=0

 L’indulgenza plenaria dei Venerdì di Quaresima: ecco la preghiera in italiano http://www.cantualeantonianum.com/2012/02/lindulgenza-plenaria-dei-venerdi-di.html#ixzz4aFeIxPIX

Approfondire indulgenze:

http://www.festadelladivinamisericordia.com/indulgenza-plenaria.asp

Don Aldo Buonaiuto: Perchè l’eutanasia è sempre una sconfitta

Il suicidio assistito di Fabiano Dj Fabo ci scuote interiormente. Prima di lui altri italiani, circa una cinquantina, sono stati portati a compiere il gesto così estremo del togliersi la vita. E’ comunque un errore accanirsi in queste ore sullo strazio di una precisa persona e dei suoi familiari, sconvolti dal dramma della malattia e della morte. Non dovremmo vedere nessuno compiacersi né utilizzare per scopi politici il dolore umano al fine di issare la propria bandiera. Di fatto nessuno dovrebbe infrangere questo spazio così sacro né approfittare dello stato di grande debolezza che una persona sta affrontando. Togliersi la vita non può mai essere la risposta ad un bisogno di pace, alla legittima e disperata richiesta di non soffrire.

Il suicidio assistito, in qualsiasi forma lo si voglia addolcire con le parole, resta una terribile sconfitta per una società civile che dovrebbe essere in grado di sostenere i pazienti e i familiari, duramente provati, con quel l’amore più grande di ogni paura di vivere. Ho constatato direttamente nelle nostre tante case famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII, dove condividiamo la vita con tanti malati terminali, che se hanno accanto amici pieni di fede e di amore, di fiducia e di speranza, trovano una forza incredibile per lottare e benedire l’esistenza, nonostante tutto.

Noi cristiani abbiamo una risposta alternativa a chi vorrebbe legalizzare in Italia il suicidio assistito e l’eutanasia; una posizione chiara che non dovrebbe essere solo rispettata ma anche ascoltata, al fine di aiutare realmente i malati a comprendere il vero senso dell’esistenza, a combattere per la vita respirando con gli affetti più cari. Una società che si accanisce contro la vita, favorendone la sua soppressione, rischia di perdere la sensibilità al valore assoluto dell’accoglienza, da quel primo zigote fino al momento in cui soltanto il fautore delle creature dovrebbe decidere e nessun altro. C’è un concetto profondo di ecologia umana, affrontato dagli ultimi Pontefici, che non può essere dimenticato né perduto dalle nostre coscienze: la persona possiede una propria natura che non può manipolare perché l’uomo non si è auto fabbricato; mi fa impressione vedere tanti cattolici confusi e dimentichi dei propri principi quando invece servirebbe più coraggio nel difenderli senza troppe timidezze.

L’individualismo imperante legato al relativismo pratico ha spinto questa umanità a non rispettare più l’esistenza specialmente quando essa è fragile e al limite delle sue forze. Noi dovremmo promuovere in Italia un’assistenza più attenta verso i malati più gravi, alzare la qualità delle attenzioni mediche, garantire un supporto psicologico e umano molto più attento e incisivo, non lasciando mai soli i familiari, anch’essi tanto bisognosi di sostegno.

Forse quello Stato assente, interpellato da Dj Fabo, dovrebbe sentirsi più richiamato a come migliorare la qualità della vita anche negli istanti finali piuttosto che risolvere tutto con la via breve della sua soppressione.

DISAGIO GIOVANILE 

Di seguito viene riportata l’intervista integrale a don Aldo pubblicata sul sito di Radio Vaticana.

In questi giorni, diversi drammatici fatti di cronaca, hanno riportato in primo piano il disagio giovanile. Ha scosso in particolare l’opinione pubblica il suicidio di un ragazzo trovato in possesso di hashish, durante una perquisizione antidroga della Guardia di Finanza, su richiesta della madre del giovane. Sulle radici di questo disagio, Alessandro Gisotti ha intervistato don Aldo Buonaiuto che, per la Comunità Giovanni XXIII, si occupa da anni di giovani in situazioni di difficoltà:droga-giovani640x250

R. – Noi abbiamo tantissimi giovani che hanno scelto di fare un percorso. Don Benzi, il nostro fondatore, iniziò negli anni ’80 proprio per dare speranza e dignità a questi giovani, giovanissimi, che avevano accettato più il percorso della morte che quello della vita. Questi ragazzi che non hanno riferimenti interiori, molto spesso non riescono più neanche a distinguere il bene dal male, non hanno un’identità precisa, si sentono in balia di un ambiente sociale che offre più il piacere che la felicità, che il senso della vita.

D. – Su questo disagio giovanile c’è poi l’impatto della diffusione delle droghe, definite a volte “leggere”, ma le cui conseguenze non sono mai leggere, vero?

R. – Non esistono le droghe leggere o le droghe pesanti. Sono tutte pesanti perché producono dipendenza, perdita del senso della realtà, annullamento della coscienza morale. Per non parlare delle droghe chiamate “sintetiche”, che prese per un periodo, possono arrivare addirittura a distruggere il cervello. Quindi noi abbiamo tanti ragazzi; li vediamo davanti ai nostri occhi e immaginiamo le famiglie quanto possano soffrire nel vedere questi ragazzi distrutti a causa di queste sostanze. Davanti ai nostri giovani che cercano le sostanze, c’è tutto un mondo criminale che le fabbrica, che le produce proprio per offrire questa morte, questa distruzione ai nostri ragazzi.

D. – Una cosa che colpisce, e che davvero è agghiacciante, è come alcuni giovani arrivano anche a compiere il suicidio e i genitori, o comunque gli educatori, non si erano accorti del loro disagio. Sembrava che tutto fosse normale …

R. – I gesti estremi, certo, che rivelano sempre uno stato interiore di grande disperazione; una disperazione che però a volte proprio le persone più care, sono le ultime a comprendere o magari i figli fanno del tutto per non far percepire loro lo stato di grande disagio, di grande frustrazione o di grande vuoto che stanno vivendo. Quindi molto spesso le persone che i giovani amano di più sono quelle a cui nascondono meglio il proprio stato emotivo, di solitudine e di isolamento. In una società super-tecnologizzata, dove chiamiamo tutti “amici” anche persone perfettamente sconosciute, vediamo i ragazzi sempre più soli, più isolati. Nessuno li aiuta più a riflettere a pensare; manca il dialogo che è sempre più carente – diciamolo – anche nelle famiglie; prevale la fretta nel fare, nel correre, nel realizzare, ma manca il midollo del senso della vita che è la relazione. Qui c’è una crisi spaventosa di relazione nelle famiglie, nella società, dove le persone non si parlano più. Non basta mandare delle faccine via sms per comunicare qualcosa e non guardarsi più negli occhi, non abbracciarsi, non rivelarsi, non confidarsi e non parlarsi più.

Fonti

http://www.interris.it/2017/02/28/114116/editoriale/perche-leutanasia-e-sempre-una-sconfitta.html

http://www.donaldobuonaiuto.it/?p=882

Riti satanici e narcos: uccisa un’ altra adolescente. La lotta dei sacerdoti esorcisti in Messico.

10 febbraio 2017 Nel cortile di una casa in Messico è stato ritrovato il corpo di Jessica Valeria Ramirez, 15 anni, morta dissanguata con un paletto nel suo occhio destro.
I presunti responsabili dell’ omicidio, secondo quanto riporta il portale del Millennio, sarebbero altri tre adolescenti che non hanno ancora raggiunto la maggiore età, per cui le autorità non hanno rivelato la loro identità.
Il cadavere della giovane è stato trovato seminudo e con evidenti brutali segni di violenza, l’autopsia governativa ha confermato che non si è verificato abuso sessuale. L’indagine è stata condotta da un procuratore Specializzato negli Adolescenti, informazioni:
La casa della vittima era vicina al luogo dove la giovane è stata trovata morta. Con il progredire delle indagini,  alcuni segni sul corpo hanno dimostrato che si tratta di un rito satanico. 
Non è un gioco da ragazzi : “si pensa che molte più persone siano coinvolte in pratiche sataniche, oltre ai tre detenuti, anche se le altre persone non hanno partecipato direttamente all’omicidio di Jessica Valeria”.
Non è la prima volta che si presenta una situazione aberrante del genere. Nel mese di marzo 2016, nello stato di Chihuahua un giovane di 24 anni è stato ucciso durante un rito satanico in cui voleva diventare “vampiro” ed essere”immortale”.” Questo crimine si è verificato durante un rito di iniziazione in cui la vittima credeva di poter diventare un vampiro, nella setta satanica chiamata Figli di Baphomet 1 “, ha detto a suo tempo il direttore della polizia ministeriale dello stato di Chihuahua, Pablo Rocha. Il giovane ucciso è stato trovato con i segni di strangolamento e tagli sul collo.
IL SACERDOTE ESORCISTA Padre José Antonio Fortea, esperto in demonologia, ha avvertito che “il vampirismo è una moda che è molto vicino al satanismo.” Questa tendenza, ha detto, “non è solo un gusto per il buio, ma il gusto per il male, unito ad un intero modo estetico di vedere la vita. Il vampirismo si basa interamente sull’ adorazione del diavolo “.

Chihuahua è uno degli stati più colpiti dalla violenza della droga in Messico. La sua città più popolosa, Ciudad Juarez, è stato fino al 2011 considerata la città più violenta del mondo dalla ONG Cittadina del Consiglio messicano per la sicurezza pubblica e la giustizia penale.

In quell’anno, la violenza guidata dal Cartello di Juárez ha causato più di 3.000 morti. 

Padre Fortea ha detto che vi è rapporto tra una società intrisa di violenza e la crescita del satanismo:  Quando una nazione è cristiana e segue i comandamenti e le vie di Dio, i casi di satanismo diminuiscono”.

Il sacerdote spagnolo ha anche spiegato che il satanismo non è raggiunto spontaneamente, ma attraverso un processo di “degrado morale”.

Padre Fortea, che ha coordinato il Grande Esorcismo che si è tenuto nell’Arcidiocesi di San Luis Potosi (Messico) nel maggio del 2015 contro la violenza dei narcos e dell’aborto, ha detto che “l’esecuzione di esorcismi su intere nazioni, secondo la modalità del Grande Esorcismo, mette barriere all’azione del demonio. Ma, purtroppo, l’esorcismo non serve per evitare ciò che è già degradato moralmente e può arrivare ad avvicinarsi al Male per chiedere favori”. I trafficanti di droga chiedono favori per evitare l’arresto, in cambio offrono sacrifici umani. Questo ha aumentato la violenza nel paese.

Culto satanico di Santa Muerte, un grande ingannoRisultati immagini per homicidios satanicos mexico santa muerte

Uno studio pubblicato dalla University of Londes, a Città del Messico, osserva che il culto della Santa Muerte “è apparso in Hidalgo nel 1965” e “si è diffuso”, soprattutto negli stati Guerrero, Veracruz, Campeche, Morelos, Città del Messico, Nuevo Leon, Chihuahua e Tamaulipas.  Già lo scorso anno è stato stimato che il culto della Santa Muerte ha avuto più di 12 milioni di seguaci e l’80% di loro erano messicani. La devozione crescente ha alimentato un vasto sincretismo religioso messicano intriso di radici pagane pre-ispaniche (sacrifici umani nei templi Maya e Aztechi) e di riti magici della Santeria, un culto satanico che vuole sostituire quello cattolico della Santa Vergine di Guadalupe confondendo alcune immagini cattoliche con il culto pagano. In Messico molti santuari della Madonna di Guadalupe vengono spesso colpiti dai vandalismi. 

“Non si può negare che questo culto di Santa muerte è soprattutto seguito dai cartelli della droga messicani, che ritengono che il demone detto Santa Muerte  sia il loro ‘patrono’ e che dia loro la protezione”, ha detto l’anno scorso il ricercatore presso l’Università della Virginia, Andrew Chesnut, al giornale Tabasco Hoy.
La convinzione è che, attraverso i sacrifici umani e animali, queste divinità pagane offrano favori ai criminali. Dal 2005 il Ministero degli Interni  ha annullato l’iscrizione del culto di Santa Muerte come associazione religiosa.

Papa Francesco durante la sua visita in Messico ha respinto le immagini di Santa Muerte e ha collegato questo culto al traffico di droga:

“Sono particolarmente preoccupato che molti, sedotti dal potere vuoto del mondo, esaltano i suoi macabri simboli per commerciare la morte in cambio di danaro “.

Padre Josè de Jesus Aguilar, portavoce dell’Arcidiocesi del Messico respinge il culto di Santa Muerte che ha milioni di seguaci: “Questo culto è una impostura, come sono impostori coloro che lo adorano: hanno inventato un idolo che permette l’omicidio, permette di rubare, di proteggere il colpevole: nessun Santo ha mai permesso di fare il male e mai ha protetto i criminali, hanno inventato un idolo scheletro, che dovrebbe permettere loro di dare la morte agli altri e di proteggerli dalla morte”.

Questo culto viene utilizzato spesso per il sacrificio umano, come è successo in Nacozari, Sonora, nel 2012.

Andrew Chesnut ha detto che “una famiglia molto povera ha sacrificato tre vicini alla Santa Muerte, credendo che la santa morte avrebbe dato loro l’oro e la prosperità, in cambio del sangue del sacrificio dei loro tre vicini di casa.”

I membri della famiglia Meraz sono stati accusati di aver ucciso due adulti e un bambino tra il 2009 e il 2012. Jose Larrinaga Talamante, portavoce per l’ufficio del procuratore dello stato di Sonora, ha detto in data 11 Aprile 2012 che “è riuscito a stabilire la responsabilità nell’uccisione del bambino, che è stato sacrificato in un rito satanico della santa muerte”.

Nel 2006 il dispiegamento di militari è iniziato nelle zone controllate dai trafficanti di droga  e si è scoperto che operano rituali  in molti templi della criminalità organizzata dedicati alla Santa Muerte: questo legame tra membri della setta satanica e cartelli della droga è stato successivamente documentato dal Procuratore Generale della Repubblica.

Padre Ernesto Caro vive a Monterrey, una ricca città industriale vicino al confine con gli Stati Uniti che è stata teatro di alcuni dei peggiori crimini dei narcotrafficanti. Si trova anche vicino allo stato di Tamaulipas, considerato da molti un luogo completamente sotto il controllo dei narcos.

Questo sacerdote lotta con la preghiera degli esorcismi  contro la criminalità organizzata. C’è un caso recente, che Padre Caro è andato a visitare in carcere, nella speranza di convertirlo, era un membro dei cartelli della droga ed un seguace di Santa Muerte. Padre Caro afferma che quest’ uomo era posseduto dal demone di Santa Muerte, a cui era stato consacrato. “L’adorazione è il primo passo verso il satanismo e quindi il reclutamento nei narcos. È per questo che quell’ uomo è stato scelto “, ha spiegato Padre Caro. 

Data la vicinanza del Padre, l’uomo ha cominciato a manifestare tutti i tipi di espressioni di odio e rifiuto di Gesù Cristo, e durante l’esorcismo ha confessato tutti i tipi di torture che infliggeva alle sue vittime, mentre erano ancora in vita, e che provava piacere nel farlo.

Padre Eduardo Hayen Cuarón, parroco della cattedrale di Ciudad Juarez, considerata la città più violenta del mondo, spiega che i casi di possessione legati a pratiche di stregoneria o di Satanismo sono ormai di tutti i giorni. Per quanto riguarda coloro che fanno un patto con  Santa Muerte, il padre Hayen è chiaro: ” Coloro che fanno un patto con Santa muerte non sono protetti. Santa morte è un demone, è diventato molto popolare per ignoranza religiosa,  soprattutto perchè quando non si ha il vero Dio presente, si è aperti a qualsiasi tipo di credenze, anche questa demoniaca, che è molto pericolosa “.
Come uno che fa un patto con la mafia in attesa di una certa protezione, molti di coloro che si dedicano a rituali satanici o patti con la Santa Muerte finiscono per scoprire che il prezzo è alto. I demoni non possono espellere i demoni. Questi spiriti, sotto questo mondo oscuro cominciano ad emergere rendendo le persone mentalmente malate, squilibrate, manifestazioni diaboliche nelle case, chiavi che aprono da sole,  ossessioni di ombre, tutto quel genere di fenomeni che si verificano in seguito a pratiche esoteriche di stregoneria”, afferma Hayen.

Il sacerdote afferma che la legalizzazione dell’aborto nel 2007 a Città del Messico ha contribuito alla diffusione di  spiriti maligni in tutto il paese: “Entrambi sono strettamente correlati, narcos e aborto. Vi è una infestazione di demoni oggi in Messico, perché abbiamo aperto la porta alla morte”.  

Molti sacerdoti cattolici oggi vengono rapiti e brutalmente uccisi  in America latina, specialmente in Messico, perchè combattono contro la droga e contro l’aborto, per difendere la cultura della vita.

Fonti

“Al diavolo non crede più quasi nessuno”, dicono, ma le sette sataniche sono in aumento (don Aldo Buonaiuto esorcista)

Al diavolo non crede più quasi nessuno nonostante il contraddittorio interesse sul tema, a volta anche morboso, e spesso questa miscredenza c’è anche nelle persone dell’ambiente ecclesiastico; è ormai stato ridotto, principalmente dalla psicologia e dalla sociologia, a “pulsioni subconscie” o a “male sociale”. Dell’antico tentatore, puro spirito creato libero e buono da Dio, ma poi pervertitosi e dannato eternamente, non rimane quasi più traccia. La nostra società, oberata da consumi e materialismo, sembrerebbe averlo dimenticato.

Eppure, indagini approfondite denunciano il proliferare di gruppi occultisti, pratiche spiritiste, sette sataniche e il ricorso a maghi e stregoni da parte di una moltitudine di italiani ogni anno. Potrebbe sembrare un controsenso, ma il ritorno dell’occulto è solo il risultato del tentativo, dall’illuminismo in poi, di sdoganare la religione sostituendola con la pura razionalità. La scienza, come ha dimostrato anche la storia recente, non solo non porta sempre frutti positivi, ma è anche limitata e incapace di spiegare molti fenomeni.

Da qui il ricorso, da parte di molti, al paranormale, alla gnosi, alle arti occulte e a quanto di più irrazionale si possa trovare in circolazione dato che, citando le parole del noto scrittore britannico G. K. Chesterton, “chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto”.

Eppure i diavoli e le loro azioni malefiche esistono da sempre in tutte le culture del mondo, anche in quelle pre-cristiane. Tutti i popoli hanno infatti avvertito l’esistenza di entità malvagie dalle quali difendersi attraverso riti e preghiere, secondo gli usi e le credenze locali. Israele considerava il demonio la fonte di tutti i mali, anche quelli prettamente fisici e psichici, oppure di lutti inaspettati o disgrazie come il perdere le proprietà.

Il Messia amplia e sviluppa la dottrina precedente. I Vangeli illustrano chiaramente la continua lotta tra Cristo e il demonio, a partire dall’episodio delle tentazioni nel deserto passando per i frequenti casi di guarigione dalle possessioni diaboliche, fino alla morte in croce e resurrezione, apice della sua vittoria contro il maligno. Egli stesso parla di satana in diverse occasioni, dando precise indicazioni su come combatterlo e sconfiggerlo.

Il Figlio di Dio è venuto infatti “per distruggere il regno del demonio e instaurare il regno di Dio” (Lc 11, 20). Il suo potere messianico è riconosciuto dai diavoli stessi che, più di una volta, si rivolgono direttamente a lui per paura, “Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: ‘Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio’” (Mc 1, 23-25), o per supplicarlo di risparmiarli, “Gesù domandò all’indemoniato: ‘Qual è il tuo nome?’. Rispose: ‘Legione’, perché molti demòni erano entrati in lui. E lo supplicavano che non ordinasse loro di andarsene nell’abisso. Vi era là un numeroso branco di porci che pascolavano sul monte. Lo pregarono che concedesse loro di entrare nei porci; ed egli lo permise” (Lc 8, 30-32).

L’intervento demoniaco è esemplificato anche in diverse parabole, come in quella della zizzania in cui il seme buono cresce insieme a quello cattivo seminato nottetempo dal maligno, o quella dell’uomo forte a cui nessuno potrà saccheggiare la casa. Costui è proprio il Redentore che, come afferma l’ignoto autore della lettera agli Ebrei “ha la missione di ridurre all’impotenza mediante la morte colui che la morte ha in potere, cioè il diavolo”; il Salvatore è il vero uomo, il forte, colui che incatena il maligno e le potenze del male e custodisce la casa, la sua Chiesa.

Nei giorni scorsi a Ferrara hanno rubato in una Chiesa una pisside con molte Ostie Consacrate: 

https://noalsatanismo.wordpress.com/2017/01/24/gravissimo-furto-di-s-ostie-consacrate-in-chiesa-a-ferrara-lombra-delle-sette-sataniche/

Inquietante che proprio in un luogo dove c’è una particolare attenzione a custodire e vigilare su questi fenomeni sia accaduto un crimine così deprecabile. Per chi non crede alle forze del male la spiegazione è già evidente mentre coloro che conoscono la potenza dei Sacramenti dovrebbero rifletterci maggiormente e ben poco banalizzare.

Dietro questo genere di atti sacrileghi, spesso attribuiti a qualche “bravata” giovanile, si celano invece troppo spesso interessi esoterici se non l’ombra tenebrosa delle sette sataniche. Stregoni, cartomanti e operatori dell’occulto pensano di poter rendere più efficace la loro magia se sfruttano i presunti “poteri” del Pane Celeste per creare filtri e pozioni che poi venderanno ad altissimo prezzo. Sembra un’assurdità, ma il Corpo di Cristo è divenuto un oggetto di mercato e può valere fino a diverse migliaia di euro, tanto che – dinanzi all’aumento esponenziale di furti di particole dalla chiese siciliane – l’arcivescovo di Monreale chiese a tutti i parroci della sua diocesi di conservare le Ostie in una cassaforte, e non più nel tabernacolo.

Messe nere

Peggio ancora quando il “Santissimo” cade nelle mani dei satanisti che lo usano (e abusano) nei loro blasfemi e indicibili riti, per evocare il diavolo insultando e calpestando Dio durante le messe nere. Si tratta di parodie, al contrario, delle celebrazioni cristiane, ma nelle quali si adora il maligno e non il Signore, il tutto associato a bestemmie, orge, gesti di autolesionismo, necrofagia e sacrifici…non necessariamente solo di gatti neri.

Ostie dissacrate

In tali ambienti l’Ostia consacrata, unita alle sostanze stupefacenti, è considerata la “comunione di Satana” ed impiegata all’interno di precisi rituali. Il Nemico, il Menzognero, illude gli adepti con false promesse di potere, successo, ricchezza e soddisfazione sessuale. Ma in tal modo gli individui vengono indotti a fare e farsi del male entrando in circuiti estremamente pericolosi per la salute del corpo, della mente e dello spirito.

Furti in aumento

Non esistono statistiche specifiche per il furto di particole, ma – scorrendo le cronache – sono decine i casi che avvengono nelle chiese o nei conventi ogni anno. Ancona, Castellammare, Montesilvano, Vigonza, Nerviano, Foggia, Cosenza, Messina (considerata la terza città “satanica” d’Italia, dopo Torino e Bologna), Perugia, Rapallo, Reggio Emilia, Formia e Campobasso… sono alcune delle chiese profanate (e a volte anche vandalizzate) nel 2016.

In una realtà sociale dove tutto è opinabile, questi crimini sono un segno dei tempi: si attenua nel popolo il senso religioso, diminuisce il sano rispetto per le cose sacre ed aumentano gli atti sacrileghi che, purtroppo, rivelano un “sottobosco” sociale composto da sette occulte e congreghe misteriche dedite ad autentiche nefandezze.

Tratto dal blog di don Aldo Buonaiuto esorcista, Servizio Antisette, Comunità Papa Giovanni XXIII 

http://www.donaldobuonaiuto.it/?p=872

Intervista all’esorcista del santuario di San Vicinio a Sarsina

Intervista all’esorcista di Sarsina: ecco chi è il diavolo, dove si annida e chi lo manda
Sono oltre 70mila i fedeli che, ogni anno, arrivano alla basilica di San Vicinio a Sarsina, Diocesi di Cesena, per avere la benedizione dell’imposizione della catena, il collare di ferro utilizzato dal santo per fare penitenza e ritenuto in grado di cacciare il demonio dai posseduti. San Vicinio è stato Vescovo di Sarsina, famoso esorcista proveniente dalla Liguria nel periodo a cavallo fra il terzo ed il quarto secolo, nell’imminenza della persecuzione di Diocleziano e Massimiano, databile dal 303 al 313.Risultati immagini per san vicinio sarsina

Le folle di pellegrini che accorrono alla basilica di San Vicinio per una benedizione o per una preghiera di liberazione, per ritornare in stato di grazia sacramentale in seguito ad una confessione trascurata da troppo tempo e ad una vita moralmente disastrata, o che si avvicinano al sacerdote in servizio al santuario per un consiglio o per riprendere la strada della conversione, sono il miracolo quotidiano che ancor oggi avviene per i meriti di San Vicinio e della Chiesa, senza tralasciare le situazioni di liberazione dal Maligno per mezzo dell’esorcismo. 

La “catena” di San Vicinio
La catena è composta da due bracci di materiale ferroso uniti fra loro da un duplice snodo e terminanti con due anelli combacianti. La sua fabbricazione è sicuramente anteriore all’ottavo secolo d.C., cosi affermano studi fatti sul materiale e sulla lavorazione dello stesso. Durante la preghiera, Vicinio la metteva al collo appendendovi una grossa pietra, costringendosi così in una posizione alquanto scomoda, come segno di penitenza. E’ considerata e venerata come reliquia del santo ed usata per la preghiera di liberazione e di benedizione degli infermi o per la preghiera di esorcismo. Normalmente è offerta alla venerazione dei pellegrini apponendola per qualche istante al loro collo accompagnando il gesto con un’invocazione al Santo. 

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San Vicinio 

L’onore che il devoto di San Vicinio attribuisce alla catena non significa riporre la propria speranza in un idolo con poteri magici, ma significa venerazione al santo la cui vita ci rimanda direttamente a Cristo e per Cristo a Dio, unico operatore di miracoli.

“Purtroppo – tiene subito a precisare don Fiorenzo Castorri, allievo di Padre Amorth, che da 7 anni ricopre il ruolo di esorcista – molti si accostano a questo rito con superstizione e, noi sacerdoti, cerchiamo di fargli capire che se vengono qui è perché hanno bisogno di Dio e non solo di una benedizione”. Delle tante persone che arrivano nell’entroterra cesenate, circa 200 ogni mese chiedono di poter parlare con un sacerdote asserendo di essere possedute dal diavolo ma è a questo punto che inizia la “scrematura” dell’esorcista per individuare quelli che, veramente, hanno nel loro corpo un’entità malvagia.

“Molti – spiega don Fiorenzo, allievo di padre Amorth – sono dei mitomani ed è abbastanza facile smascherare chi ha problemi psichici e non di natura religiosa. Quelli che affermano chiaramente di essere vittima di fatture o malefici, spesso indicando anche gli autori, molto difficilmente sono prede del diavolo. In sette anni che ricopro questo incarico, attualmente sono solo cinque quelli che sono chiaramente posseduti e che, settimanalmente, ricevo per scacciare il demonio dal loro corpo”. Per dichiarare una persona preda del diavolo, infatti, servono cinque indizi rivelatori: non accettano la mano del sacerdote nè la benedizione e l’imposizione delle mani, non vogliono assolutamente sentire parlare della Madonna, rifiutano di toccare la stola e, men che meno, di tenere al collo la catena di San Vicinio.“

“La catena – prosegue don Fiorenzo – è il mio ‘satana detector’. È uno strumento molto potente e, insieme ad altri, è in grado di rivelarci la possessione del maligno. Il rito della Chiesa Cattolica, quando ci sono evidenti segnali della presenza del diavolo, prevede che il demonio possegga una persona in quattro modi. C’è la possessione, quando chi ne è colpito va in trance durante l’esorcismo; la vessazione, nel caso in cui il maligno affligga varie parti del corpo; l’ossessione, quando il cervello è guidato dall’entità, e l’infestazione che non ha nulla a che vedere coi fantasmi. In tanti hanno, come riferimento, il film ‘L’esorcista’ ma io, che dialogo con il diavolo cinque giorni a settimana, posso dire che non ha nulla a che fare con la realtà”.

Chi sono gli indemoniati?
“Sono persone che si sono lasciate contagiare dal diavolo, allontanandosi dalla legge di Dio e avvicinandosi al demonio. Il mondo è dalla parte di nostro Signore ma, purtroppo, l’uomo segue quella del maligno. Quelli che sto seguendo sono persone sole, fragili e deboli. Sono i poveri dell’occidente che hanno perso il senso della speranza e affamati di potere, benessere e consenso. Uno degli aspetti più preoccupanti è che, durante gli esorcismi, è il diavolo stesso a dirmi che entra nel corpo della gente anche attraverso la televisione.”

Ci può dire qualcosa sulle persone che, tutte le settimane, vengono a Sarsina per gli esorcismi?
“L’esorcismo, per la Chiesa, è un evento privato per tutelare la privacy di chi si sottopone al rito. Le cinque persone che seguo sono tutte donne, tra i 40 e i 60 anni, e il male che le possiede si sposta lungo i loro corpi. Nessun medico sarebbe in grado di stabilire da cosa sono afflitte e le analisi approfondite, sarebbero negative ma, di fatto, è il diavolo che si sposta dentro di loro. Per liberarle dalle loro pene sono necessari esorcismi almeno una volta a settimana e che andranno avanti anche per 7 o 8 anni.“

Com’è il diavolo?

“Ognuna delle persone che seguo ha un diavolo diverso. Alcuni sono molto loquaci mentre, altri, non vogliono parlare. Quelli che parlano, spesso, usano anche delle altre lingue che, la posseduta, non sapeva di conoscere. Durante gli esorcismi, i posseduti dimostrano una forza disumana tanto che servono almeno cinque persone per tenerli fermi. Nel nostro museo conserviamo una sedia di contenimento, per bloccarli, ma io non l’ho mai usata“

È riuscito a scoprire come, queste signore, sono state possedute?

“Dei cinque casi che seguo, tre malefici sono stati fatti dalle suocere di queste donne che non volevano che i loro figli le sposassero. In un caso, invece, è stata la madre della vittima mentre, nell’ultimo, siamo ancora agli inizi e la situazione è ancora in corso di valutazione. Il maleficio avviene facendo mangiare alla vittima del materiale maleficato preparato da un sacerdote del diavolo. Si tratta di personaggi molto scaltri e, in ogni caso, che non si fanno pubblicità. Spesso sorrido quando una persona viene da me sostenendo di essere stata maledetta facendo nome e cognome di presunti maghi o fattucchiere. Chi, realmente, prepara queste cose rimane avvolto dall’oscurità.”

Come avviene la liberazione dal demonio?
“In sette anni da esorcista, solo in un caso sono arrivato alla liberazione dal maligno. Possiamo dire che una persona è liberata dal demonio solo quando, questa, non va più in trance durante l’esorcismo e non accusa più malesseri. In realtà, per gli esorcisti la vera liberazione dal diavolo avviene lontano dai loro occhi. È solo la Madonna che può liberare completamente l’indemoniato, uccidendo materialmente l’entità maligna tagliandole la testa, e questo avviene dopo anni di esorcismo in un santuario mariano.“

Fonti http://www.cesenatoday.it/cronaca/esorcista-sarsina-storia-attivita-informazioni-diavolo-maligno.html
Sito Basilica di San Vicinio 
http://www.basilicadisanvicinio.it/san-vicinio/
 

Padre Dermine:”il caso di Giuseppina Norcia: eresia, fanatismo e una sete, assai pericolosa, di miracolismo”

PADRE FRANCOIS DERMINE, Presidente del GRIS, sacerdote esorcista e docente di teologia morale, ha dichiarato che la setta “Chiesa della Nuova Gerusalemme” di Gallinaro fin dagli inizi, con la falsa veggente Giuseppina Norcia, si è presentata come un gruppo eretico e scismatico. 

VIDEO CONGRESSO DI PADRE DERMINE:
“Rivelazioni private e fenomeni straordinari tra senso ecclesiale e superstizione”
“Il caso: Gesù Bambino di Gallinaro di Giuseppina Norcia: ERESIA , fanatismo , esagerato devozionismo e una sete, assai pericolosa, di miracolismo”. DAL MINUTO 22.05 della conferenza

Alcuni passaggi importanti del discorso tenuto da Padre Dermine: COME SI DISTINGUE UN VERO VEGGENTE DA UNO FALSO.

Un vero veggente è umile ed obbediente all’autorità della Chiesa e del proprio Vescovo e non afferma mai cose che sono in contraddizione con il Vangelo e con la Tradizione dei Padri della Chiesa.  

1.Giuseppina non è mai stata obbediente, anche se diceva a tutti “Il vescovo mi conosce ed io sono in obbedienza”…Il Vescovo di Sora le aveva chiesto di togliere la lapide, apposta alla parete della cappellina della “culla del bambin Gesù”, (lapide in cui Giuseppina viene esaltata come “veggente”), ma lei non l’ha mai tolta. Il Vescovo le aveva chiesto di non far diffondere il libretto “Una culla per Gesù bambino” ma lei imperterrita ha continuato a diffonderlo e a farsi pubblicità, adducendo la scusa “la Madonna me lo ha detto”…I veri Santi non agivano mai in disobbedienza alla Chiesa. Lei non è mai stata seguita spiritualmente da nessun sacerdote, come asseriva; la cappellina non è mai stata benedetta dal Vescovo; sulla lapide compare UNA ERESIA: si fa riferimento alla NUOVA ERA DELLO SPIRITO SANTO che Gesù dovrebbe portare regnando a Gallinaro, la “nuova Gerusalemme, il regno di Gesù in terra”. L’era dello Spirito Santo è cominciata con la PENTECOSTE, questa è Verità evangelica, non quella di Giuseppina a Gallinaro, che è un’ eresia con richiami alla New Age (la Nuova Era)” dove sarà annientato il male”: è eresia millenarista (il Paradiso in terra, come affermano anche i Testimoni di geova).

2. Il demonio può fingere le malattie e ad un certo momento interrompere la sua influenza malefica per far credere ad un miracolo (Tertulliano, Padre della Chiesa), è stato appurato da sacerdoti esorcisti: i miracoli presunti di Giuseppina Norcia non sono mai stati presentati alla Chiesa per essere esaminati dalle autorità ecclesiastiche, ma sempre manipolati da pubblicità popolare ed autoconvincimento…Giuseppina diceva di non chiedere mai offerte, ma le otteneva in vari modi: chiedeva di organizzare pellegrinaggi con pullmann al santuario, perchè “Gesù lo vuole”, ma il Vescovo non l’aveva autorizzata a farlo e la Diocesi si dissociò da questi pellegrinaggi e dalla Onlus che Giuseppina con il suo “staff” ha creato per raccogliere offerte per costruire una casa per accogliere i pellegrini. Ma una Onlus se è riconosciuta, deve fornire i nomi dei membri…L’ Onlus è totalmente gestita dalla famiglia di Giuseppina. Soprattutto l’erede designato da Giuseppina è il genero Samuele: lo si sapeva dal principio….Il fatto poi che Giuseppina avrebbe trasmesso i suoi “poteri di veggenza ” al genero la dice lunga sulla serietà di queste persone: i veri doni di Dio non si “passano”ai parenti, il tutto orchestrato dalla madre di Giuseppina…

3. Nel suo libretto, Giuseppina afferma di aver ricevuto 5 segreti da Gesù in un messaggio ricevuto nel 1975: “la mia figlia sarà autorizzata a rivelare questi segreti al tempo opportuno”, ma Giuseppina è morta prematuramente ed i segreti non sono mai stati rivelati…


 1) Sul caso Gallinaro, Benedetto XVI, quando era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, sulla base di indagini di vari vescovi, già si era espresso negativamente, dichiarando Giuseppina falsa veggente ed eretica la denominazione stessa della setta di ‘nuova Gerusalemme’ e approvando il documento ufficiale prodotto dalla Curia Vescovile di Sora nel 2001. «Gallinaro – scrivono i vicari don Bruno Antonellis e don Luigi Casatelli nell’atto ufficiale –non ha mai avuto esplicita approvazione dall’Autorità ecclesiastica a fatti che tendono a presentarsi come “straordinari” o “soprannaturali” mentre non risultano tali né per origine, né per natura, né per contenuto.»: Nel documento Vita diocesana pag 20-22 vi trovate la notificazione della Curia Vescovile di Sora Aquino Pontecorvo che risale al 2001 quindi quando ancora Giuseppina Norcia era in vita

https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/06/papa-francesco-scomunica-i-fedeli-di-giuseppina-norcia-la-setta-e-colpevole-di-scisma/2799006/

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/04/22/sono-la-reincarnazione-di-cristola-setta-di-gallinaro-contro-papa-francesco/

2) La setta di Gallinaro,  dagli inizi con la falsa veggente Giuseppina Norcia fino al proseguimento attuale con il “successore” Samuele Morcia, genero della falsa veggente Giuseppina Norcia, (che fece costruire una chiesa tutt’ ora sconsacrata dove i fedeli si radunano…) è stata scomunicata il 29 maggio 2016.
Samuele Morcia si è creato un ulteriore business con le offerte dei seguaci del cosiddetto fenomeno delle presunte apparizioni del ” bambino Gesù di Gallinaro”, cominciato con Giuseppina Norcia, che si sta espandendo in varie regioni italiane.

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/06/05/documento-di-scomunica-delitto-di-scismaper-la-chiesa-di-gallinaro/

3) Una setta apocalittica analoga, con lo stesso nome di ‘Chiesa della nuova Gerusalemme’ è sorta in Messico negli anni 70: anche questa setta si oppone al Papa e si è autoproclamata chiesa tradizionalista scismatica con un proprio ‘pontefice’ ed una ‘veggente’ che dava previsioni sulla fine del mondo, rivelatesi puntualmente false. Famiglie distrutte e sfruttate in forme di schiavitù.

UNA SETTA CHE PRESENTA MOLTE ANALOGIE CON QUELLA DI GALLINARO

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/04/25/chiesa-della-nuova-gerusalemmein-messico-unaltra-setta-apocalittica-contro-il-papa/

 

Intervista a Padre Ildebrando Di Fulvio, l’esorcista dell’Abbazia di Casamari

Monaco cistercense presso l’Abbazia di Casamari, alle porte di Roma, l’esorcista Padre Ildebrando Di Fulvio racconta, ad una giornalista del quotidiano La Provincia(in data 12 gennaio 2017), la sua eroica e paziente missione, in aiuto di tante persone sofferenti spiritualmente, che lo cercano, a cui lui sempre precisa: ” Il sacerdote esorcista non è un mago: io sono un servo di Dio, che ha ricevuto il mandato dal vescovo per esercitare il ministero esorcistico con l’autorità che Gesù Cristo ha conferito alla Chiesa”.

12 MILIONI DI ITALIANI SCHIAVI DI SETTE OCCULTISTE E DI OLTRE 150MILA MAGHI

I casi sono sempre più numerosi, il fenomeno sta assumendo proporzioni preoccupanti. Almeno a quanto sostengono i sacerdoti esorcisti impegnati nella lotta al maligno.
Crisi economica e disperazione spingono alla ricerca di una falsa speranza. Oggi, a innescare il ricorso alla magia ci pensano la crisi economica, la mancanza di lavoro, la difficoltà di migliaia di famiglie a mantenere un livello di vita dato per scontato fino a qualche anno fa. Così si ripresentano gli odiosi fenomeni delle sette sataniche e delle messe nere.

E’ accaduto e sta accadendo in Ciociaria con una frequenza preoccupante. Pochi giorni fa una donna ha trovato nel secchio della spazzatura del cimitero di Sora una gallina sventrata, gettata lì tra i fiori secchi. L’animale era intero ma completamente ricoperto di sangue. Disgustata la donna e sorpresi gli operai del Comune che hanno rimosso la carcassa. E’ il luogo a destare sospetto e inquietudine. Un camposanto, teatro di numerosi episodi di riti che di solito si concludono col sotterramento dell’animale o con la collocazione dell’animale morto in una tomba profanata per l’occasione. Un rito che in questo caso, forse, è stato interrotto dall’arrivo di un guardiano. L’immagine è finita su facebook, suscitando diversi commenti e accrescendo l’agitazione nelle persone spaventate dai ‘riti satanici’ e dalle pratiche dell’occulto.
E’ soprattutto nel Cassinate, all’ombra dell’Abbazia, cuore ciociaro della cristianità, che si registra una maggiore frequenza di casi legati alla magia nera che, il più delle volte, lasciano poco spazio all’immaginazione. Poche settimane fa il ritrovamento di un galletto sgozzato su Lungofiume Madonna di Loreto a Cassino. Vicino alla carcassa diverse candele posizionate in una particolare sequenza, alcune monetine e altri strani orpelli utilizzati, come da letteratura, nelle messe nere, in particolare nei riti di ‘pacificazione con l’Avversario’. Il che non è un fatto positivo come potrebbe sembrare, infatti l’Avversario è il demonio.
A Piumarola, una frazione del comune di Villa Santa lucia, non molto tempo fa, è stato rinvenuto un altarino con una testa di gatto. Era ai margini di una stradina chiusa, insieme a una testa di pollo inserita all’interno di un pentacolo, la stella a cinque punte usata nel satanismo come strumento rituale. Nella parte alta di Castrocielo, pochi tempo dopo, una testa di caprone fu fatta ritrovare sotto una quercia. Sulla corteccia dell’albero, scritto a pennellate di sangue, appariva un 666, numero che nell’Apocalisse di Giovanni è riferito a una bestia che sale dal mare e devasta la Terra. Quella bestia è Satana.

Spesso la speranza si cerca nei luoghi e nei modi sbagliati. Si cade nel tranello dei riti, nelle parole di cartomanti o presunti veggenti. L’11 gennaio 2017, nell’udienza settimanale, è intervenuto persino il Pontefice per mettere in guardia da maghi, fattucchieri e stregoni. Li ha defininiti «delinquenti e contrabbandieri di verità». In Italia il giro d’ affari annuo di guaritori, stregoni e fattucchiere è di 4,5 miliardi di euro. Una cifra da capogiro. Secondo l’Osservatorio anti-plagio, 12 milioni di italiani si rivolgono a oltre 150mila maghi. Una minaccia segnalata da Papa Francesco subito dopo la sua elezione. «Solo Gesù ci può salvare e nessun altro, tanto meno i maghi con le improbabili profezie dei tarocchi che ammaliano e illudono l’uomo moderno». Ammonite tutte le pratiche di magia e stregoneria «con le quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo».

Intervista a Padre Ildebrando Di Fulvio esorcista, pubblicata il 12 gennaio 2017

Quando ha cominciato a praticare esorcismi? Ricorda il primo?

Pratico esorcismi solo dal 2002 – racconta Ildebrando – dopo tanta preparazione, una preparazione ‘inconscia’ perché guidata solo dalla preghiera. Tanta preghiera. Ho praticato il primo vero esorcismo nel 2005, un caso capitato qui, nel frosinate. Un caso serio e difficile. Ho cercato di delegare un altro esorcista, lo ammetto, ma poi mi son chiesto cosa avrei raccontato al buon Dio, quella gente aveva bisogno di me. Mi sono fatto forza. Immediatamente ho capito, la forza non era la mia, ma di Dio, che agisce in prima persona. E’ Lui l’autore di ogni liberazione. Lui avrebbe, come ha fatto, protetto sempre anche me. Da quella prima volta».

Dove li pratica? Solo in Ciociaria?

«Prevalentemente in diocesi. Mi sposto di poco. Ma qui arrivano da tutte le parti di Italia. Trentino, Sicilia, Basilicata, Puglia. Arrivano da Ravenna, Grosseto, Caserta, Cesena. Da tutte le parti di Italia. Su appuntamento ma tante volte imbrogliando – dice sorridendo – si mettono in coda e io, anche se non si dovrebbe, faccio quel che posso per aiutare tutti.»

Ricorda il caso più impegnativo?

«Una decina di casi sono stati davvero seri. E in quei casi bisogna premunirsi di tanta fede attorno, tante persone in sostegno, spirituale ma anche fisico perché il demonio attacca anche fisicamente e con una violenza inaudita».

Esiste un ‘soggetto a rischio’ ? Qual è l’identikit dei ‘prescelti’ dal demonio?

«Eh! Siamo tutti a rischio. Certo chi ha perso i valori, il bisogno dei valori, la scelta dei valori e allontana il sacramento, lo è di più. Tante volte si sente dire:’ Sono cattolico non praticante’. Quelli che la pensano così sono i più attaccabili dal demonio. Fides sine operibus mortua est. Una ‘fede morta’ è una fede che non esiste. Papa Francesco dice che :” Se vivi e non servi, non servi per vivere”».

Come si manifesta il demonio?

«Non è così facile. Esistono molteplici forme. Da quella apparentemente innocua, ordinaria, meno sospetta, a quella più aggressiva. Cambia il contatto. Se il posseduto sa di esserlo alla vista dell’esorcista comincia a tremare, diventa nervoso, la preghiera lo rende inquieto, talmente da perdere i sensi, cadere in trans, straziati dal tormento, una sorta di spersonificazione. I posseduti appaiono deformati, hanno una forza fisica sovraumana, riescono a parlare lingue sconosciute, sono impressionanti. Ma le formule del rito funzionano».

Esistono periodi dell’anno in cui c’è maggiore frequenza di casi?

«I riti satanici vengono celebrati in particolar modo nei periodi forti della Chiesa. Quasi a controbattere i momenti ‘caldi’ dell’anno liturgico. Una risposta malefica alle maggiori celebrazioni sacre. Plausibile pensare che in questi periodi ci sia un aumento della frequenza dei casi che ne conseguono»

Come si cade nel tranello di satana?

«Satana è furbo e utilizza tutti i modi possibili. Maghi. Stregoni e fattucchieri, anche quelli che pensano di fare del bene, possono ‘trasmettere’ il messaggio del maligno, attraverso magie e riti. Oltre i satanisti veri e propri, sono loro a fare da tramite. Da non sottovalutare neppure le sedute spiritiche, altro strumento del maligno. Il diavolo cerca di attaccare tutti. Anche gli uomini di Chiesa e di buon cuore. Io stesso venni attaccato una volta. Si può restare vittime di maleficio. Un ‘colpo’ mandato a dovere può provocare pene e sofferenze senza pari. Esiste il ‘patto col diavolo’ ed è pericolosissimo. Forti del fatto che Satana dà tutto quello che gli viene chiesto, disseta il vizio, si dimentica che anche lui chiederà in cambio. E pure quando si decide di volersi liberare del maligno e si supera la paura del distacco, non è così semplice. Il demonio è vendicativo. Il demonio non si arrende facilmente».

Quanti casi sono stati registrati in Ciociaria?

«Nella nostra provincia si contano tantissimi casi. Non li conto più. La superstizione, purtroppo, soprattutto in aree di confine o in piccoli centri, allontana le anime dai valori buoni della fede e avvicina a credenze e azioni cattive che spingono inevitabilmente nelle mani del demonio. Se si è fortunati si resta solo buggerati economicamente da qualche mago truffatore, ma spesso invece si resta vittime di vere e proprie dannazioni ed è necessario l’intervento dell’esorcista che attraverso la preghiera deve riuscire a scacciare il maligno e ripulire l’anima del dannato. Il demonio è vigliacco, può volerci tempo ma Dio vince sempre. L’esorcista grazie a Dio riesce a capire se un individuo è davvero posseduto. In qualche caso c’è persino chi finge di essere vittima del maligno, per motivi che non si capiscono con facilità».

I bambini? Quanti casi hanno interessato bambini e di che età? Anche in Ciociaria?

«Sì. Anche i bambini possono essere vittime di maleficio. Mi sono capitati dei casi, anche in Ciociaria. Vedono ombre, hanno paura, altri gridano in maniera forsennata e innaturale. In un caso che ho seguito un bambino di soli tre anni parlava, sparlava, mostrava un atteggiamento totalmente estraneo ai suoi coetanei, fortunatamente con la preghiera e il tempo, che non è nostro ma del Signore, è guarito».

Abbiamo ricevuto segnalazione di galli sgozzati o comunque di strani ritrovamenti che fanno pensare a un rituale magico se non satanico, che cosa ci sa dire?

«Anche in Ciociaria si praticano messe nere e riti satanici. Per fare un esempio, Halloween, festa satanica, si è diffusa anche da noi. La festa si conclude con un sacrificio. Il demonio chiede un sacrificio umano, quando non si riesce si sacrifica un animale, un pollo, una gallina. ‘Non posso ucciderti e quindi ti maledico attraverso un rito, porgendo in dono un animale al demonio’. Quell’animale rappresenta il nemico. Le conseguenze dei riti sono malefici che colpiscono case, famiglie, attività commerciali. I riti sono potentissimi e chi li pratica, sotto la guida del maligno, vuole infliggere le peggiori sofferenze possibili, e ci riesce».

Si sentono i rintocchi della campana. Sono le 13. L’ora della preghiera. Dobbiamo salutarci. Mi alzo e ringrazio il monaco, meno imbarazzata e più sorridente. Ottimismo, speranza, perdono. Mi sento più libera e consapevole. Una esperienza che mi ha dato tanto. Il bene vince sempre sul male.  Joe Carobolo.

http://www.laprovinciaquotidiano.com/2017/01/12/speciale-messe-nere-intervista-padre-ildebrando-fulvio-lesorcista/

Intervista a Padre Ildebrando Di Fulvio, per la trasmissione Vade Retro, nel 2013

Vescovo di Modena descrive un esorcismo:” il male è un’entità precisa e reale, ma il Signore Gesù vince sempre”

Un obispo reconoce que recientemente presenció por primera vez un exorcismo y esto es lo que vivió
Papa Francesco incontra Erio Castellucci, Arcivescovo di Modena 

Non capita spesso che un vescovo parli della sua partecipazione ad un esorcismo, come invece ha fatto recentemente l’Arcivescovo di Modena Erio Castellucci, che dal 3 giugno 2015 è pastore e teologo della Diocesi di Modena-Nonantola, da tutti conosciuto come ‘Don Erio’ per la sua profonda umanità e bontà: in un’intervista su Il Resto del Carlino ha parlato apertamente di un esorcismo da lui presenziato e della necessità che oggi i Vescovi si adoperino ad approfondire ed incentivare questo fondamentale Ministero nelle Diocesi, per andare incontro ai bisogni spirituali di tanti fedeli. 

Tuttavia, la realtà è che per decenni nella Chiesa non è stata presa sul serio la lotta contro Satana e, come ripeteva sempre Padre Gabriele Amorth, esorcista per decenni a Roma, “molti vescovi non credono nel diavolo e a volte dicono anche in pubblico che l’inferno e il diavolo non esistono “. amorth1Così, per decenni tanti sacerdoti non hanno avuto familiarità con questo ministero. Ma la dinamica sta cambiando, grazie al riconoscimento giuridico che Papa Francesco ha dato all’Associazione Internazionale Esorcisti, fondata da Padre Amorth,  e ci sono già molti vescovi che sono di nomina esorcisti nelle loro diocesi e ce ne saranno sempre più, a causa del gran numero di possibili casi esistenti. “Gli esorcisti nel  particolare  ministero esercitato, in comunione  con  i  propri  vescovi, manifestino  l’amore e l’accoglienza della Chiesa verso quanti soffrono a causa dell’opera del maligno”: lo scrisse Papa Francesco in un messaggio inviato a padre Francesco Bamonte, attuale presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti (Aie), nel 2014.

L’intervista del Vescovo di Modena in cui parla apertamente di Satana e descrive la sua partecipazione ad esorcismi, è di grande aiuto per la Chiesa e può servire da esempio a tutti i Vescovi a seguire questa linea di coinvolgimento in un ministero fondamentale che deve essere curato e migliorato.  

Questa è l’intervista rilasciata dall’arcivescovo di Modena Mons Erio Castellucci:

Eccellenza, la sua prima esperienza è stata traumatica?

«Prima di diventare prete, ho visto posseduti e indemoniati, ma non avevo mai fatto esorcismi. Sono stato chiamato da uno dei due esorcisti della Diocesi per un caso difficile e, vista la reazione, lo è davvero».

L’esorcista ufficiale ha chiesto rinforzi, e lei non si è tirato indietro. E’ così?

«Mi ha invitato a presenziare. Vieni – mi ha detto –, perché quest’uomo è posseduto da diverso tempo, viene da me una volta a settimana, e la tua presenza, in quanto Vescovo, potrebbe influire. Così mi sono recato nella parrocchia modenese dove avvengono gli esorcismi».

Cos’è successo?

«Appena mi ha visto l’uomo ha cominciato a urlare, mi diceva di andarmene, poi è caduto in trance; d’un tratto si è come risvegliato e in un baleno ha conficcato le sue unghie nel dorso delle mie mani. Lo sguardo era diabolico, e le offese irripetibili quanto le maledizioni».

E’ vero che le ha fatto pronostici di morte?

«Sì sì, mi ha detto che morirò in un incidente stradale, e mentre lo diceva era soddisfatto».

Lei ci crede, è preoccupato?

«La mia vita è nelle mani del Signore Gesù e non certo in quelle del diavolo. Non sono per nulla preoccupato. La parola di Dio insegna che le maledizioni sono inefficaci. Il diavolo continua a maledire, lo fa di mestiere».

Farà l’esorcista in futuro oltre che il Vescovo?

«Non escludo altri esorcismi su altre persone. Gli stessi esorcisti italiani lamentano di essere in pochi. Nel Vangelo di Marco è scritto: ‘Nel mio nome caccerete i demoni…’. E’ importante, per un cristiano, avere discernimento, perché molti casi sono di competenza dello psichiatra più che dell’esorcista. Molto rilevanti poi sono le preghiere di liberazione».

Servono per liberare una persona dal demonio?

«Per stabilire, attraverso il discernimento, se la persona è solo disturbata o posseduta. C’è differenza, infatti: se posseduta si ricorre all’esorcista, se solo disturbata le preghiere di liberazione e di implorazione raggiungono presto la guarigione».

Molti pensano che il diavolo sia una pura invenzione medievale. Cosa risponde?

«Si sbagliano. E’ sufficiente vedere qualche esorcismo per capire che il male è un’entità precisa oltre che una realtà».

Modena ha dato i natali a padre Gabriele Amorth, esorcista di fama internazionale, mancato lo scorso settembre a 91 anni. E’ bene continuare sul suo solco?

«Senza dubbio, tenendo sempre ben presente che il Signore Gesù è tanto più forte e potente e alla fine vince sempre».

Fonti

http://www.religionenlibertad.com/obispo-reconoce-que-recientemente-presencio-por-primera-vez-exorcismo-54023.htm

http://it.radiovaticana.va/news/2014/10/27/messaggio_del_papa_allassociazione_internazionale_esorcisti/1109518

Il Papa e l’esorcismo di Angel, l’uomo che offre le sue sofferenze in riparazione dei delitti dell’aborto

LA VERA STORIA DI ANGEL, che dal 1999 soffre di vessazione e possessione diabolica, e CHE OFFRE LE SUE SOFFERENZE IN RIPARAZIONE DEI DELITTI DELL’ABORTO: FINALMENTE LA VERITA’ SUL CASO, NELL’ INTERESSANTE TRASMISSIONE CATTOLICA MESSICANA “El pulso de la fé”.

Ricordate l’episodio in cui Papa Francesco dopo la Messa di Pentecoste del 19 maggio 2013, si avvicinò, in piazza San Pietro, ad un malato in carrozzella e recitò su di lui una preghiera esorcistica o preghiera di liberazione [essendo il Papa, non vi è grande differenza: è più che normale che il Papa, Vicario di Cristo, pratichi un esorcismo, anche senza usare il Rituale scritto, come fece anche Giovanni Paolo II. E’ giusto che se ne parli, perchè l’opera redentrice di Cristo è viva e presente oggi come 2000 anni fa: “I Papi hanno un’autorità diretta che proviene da Cristo, per cui non hanno bisogno di eseguire un rituale particolare, già la loro parola è efficace come era efficace quella di Cristo che poteva operare a distanza e liberare gli ossessi.” (don Gianni Sini, esorcista)]. 

La vera storia di Angel e i suoi retroscena, ce la racconta una trasmissione cattolica messicana “El pulso de la fé”.
http://www.youtube.com/watch?v=g-CpUj9XaKo
Per cominciare, diciamo anzitutto che il primo protagonista della vicenda, la persona sulla sedia a rotelle a cui si rivolge il Papa, si chiama Angel ed è messicano, ha 43 anni, sposato con figli; l’altro protagonista è il sacerdote, anch’esso messicano, che accompagna Angel dal Papa e che vediamo in foto: si tratta di padre Juan Rivas.

Angel, dopo la preghiera del Papa, confermò che si sentì molto meglio e molto più forte nella consolazione dell’Amore di Dio. Video originale dell’ esorcismo di Papa Francesco
http://en.gloria.tv/?media=449223esorcismo-bergoglio

Facciamo un passo indietro nel ricostruire i fatti. Padre Juan Rivas, pur vivendo la sua missione a Los Angeles, aveva notato che da qualche anno in Messico vi era stata una crescita inspiegabile e massiccia di episodi di violenza, i quali risultavano inauditi sia per la “qualità” (ossia: crudeltà), sia per la quantità (essendo il loro numero significativamente più alto rispetto a quelli rilevati negli anni precedenti). Il sacerdote, intuì che vi fosse una correlazione tra l’aumento degli episodi criminali e l’approvazione, nel 2007, delle legge che consentiva l’aborto procurato in alcune province del Messico: pensò, quindi, ad un influsso diabolico sugli autori di tanta violenza.
Il sacerdote trovò successivamente riscontro nei numeri, che risultarono compatibili con la sua intuizione: le cifre degli aborti procurati corrispondevano, infatti, a quelle degli aumentati episodi di criminalità violenta.

Nel 2011, padre Juan Rivas rilascia un’intervista al programma “Novo millennio” 

https://www.youtube.com/watch?v=NVnWpqsy8iw
(e riportata nel 2012 dal canale Maria Vision), nella quale racconta di aver incontrato un giovane “indemoniato”, di cui non fa il nome ma che poi capiremo essere lo stesso Angel,  la cui possessione diabolica è legata alla legalizzazione dell’aborto volontario in Messico.
guadalupeAngel rivela che la Vergine è molto triste perché la Sua venuta in Messico, nel 1531, quando apparve a San Juan Diego come nostra Signora di Guadalupe (e Cuatlaxupeh significa in lingua nahuatl: “Colei che schiaccia la testa al serpente”, così come si dice in Genesi 3,15) era servita per far cessare i sacrifici umani (che in quel paese erano praticati “legalmente” e riconosciuti come “diritto degli Dei” dagli Aztechi, e che furono proibiti solo con l’evangelizzazione del Messico), mentre ora, con la legalizzazione dell’aborto volontario, ecco che in quel Paese veniva compiuto nuovamente quell’abominio!

Angel conferma che anche la supposizione di padre Juan, che l’aumento della violenza sia correlato alla pratica dell’aborto, è esatta.
Angel vive il problema della possessione da parecchio tempo ma, nonostante gli esorcismi, effettuati in Messico, non si riesce a liberarlo dall’azione del maligno. Fu così che Padre Juan decise di portare Angel a Roma in udienza dal Papa.

Angel, messicano di Michoacan, ha due figli. Una famiglia normale, la sua. Solo che, come racconta , ogni tanto cade preda dei demoni che albergano in lui. Sono quattro, per la precisione, e lo tormentano dal 1999. In un’intervista, Angel ha detto:

«È stato nel 1999: ero su un autobus, di ritorno da Città del Messico. Ho sentito come una forza entrare nell’autoveicolo. Non la vedevo, ma la percepivo. Si è avvicinata e si è fermata di fronte a me. A un tratto ho avvertito come una pugnalata al petto, mi sentivo come se mi dovessero aprire le costole».

Inizialmente Angel credeva si trattasse di un attacco cardiaco, ma il cuore non c’entrava. Pian piano la sua salute è iniziata a peggiorare: cadeva improvvisamente in stato di trance e sentiva la pelle come bucata da mille aghi: «Mi dicevano che parlavo in altre lingue. Nessun medico riusciva a spiegarmi cosa mi succedeva. Ho fatto test, radiografie, analisi… Ma nessuno è mai riuscito a darmi una spiegazione».

«Ho avuto tantissima paura – osserva -. Mi sono anche sentito sporco al pensiero che dentro di me ci fosse qualcosa di malefico». E i familiari, come hanno reagito? «Loro – ha risposto Angel – inizialmente si sono mostrati increduli: ancora oggi qualcuno dei miei fratelli ritiene che tutta la vicenda sia frutto di uno squilibrio psicologico. So che in tutti i paesi del mondo c’è tanta gente nella mia stessa situazione. Persone che si sentono incomprese dalla propria famiglia, dai propri amici e persino dalla propria Chiesa». amorth1Secondo padre Gabriele Amorth, sacerdote ed esorcista, recentemente ritornato alla Casa del Padre, Papa Francesco ha praticato «un vero esorcismo»; due giorni dopo l’incontro di Papa Francesco con Angel in Piazza San Pietro,  Padre Amorth  ha praticato un esorcismo sullo stesso uomo; Padre Amorth ha affermato: «Possiamo dire che Papa Francesco ha fatto un vero esorcismo, perché un esorcismo è anche quello che uno fa mettendo le mani sul capo della persona e pregando, senza ricorrere agli esorcismi scritti». Mons. Attilio Cavalli, esorcista della diocesi di Roma, ha spiegato: «Ciò che importa sottolineare in tutto questo è l’importanza della preghiera. La preghiera in generale è un atto di lode e una richiesta di aiuto, ma – in alcuni casi – anche una sorta di esorcismo: tutti pensano a chissà cosa, eppure anche il semplice “Padre Nostro” contiene le parole “liberaci dal male”». Oggi, poi, sono sempre di più gli esorcisti che utilizzano come strumento di indagine (in merito alla possibilità di una possessione o meno) il rito esorcistico stesso, magari con l’esorcismo breve di Leone XIII.

Durante l’esorcismo praticato da Padre Amorth , si manifestarono 4 demoni che parlando italiano e latino, ammisero che il motivo della loro presenza in Angel è dovuta alla legge che permette l’aborto volontario in Messico. L’esorcismo non è, però, riuscito: padre Amorth spiegò che si tratta di un caso particolare in cui la vittima della possessione si offre volontariamente come monito per un peccato grave e collettivo come quello dell’aborto volontario praticato massivamente (anche e soprattutto perché “legalizzato”): Padre Amorth disse che Angel è senza dubbio posseduto, e che si tratta di una possessione con un messaggio: “Non solo egli è posseduto, ma il diavolo che vive in lui si ritrova obbligato da Dio a trasmettere un messaggio,” ha detto. “Angelo è un uomo buono. E’ stato scelto dal Signore per dare un messaggio al clero messicano e raccontare ai vescovi che devono fare un atto di riparazione per la legge sull’aborto che è stata approvata a Città del Messico nel 2007, che era un insulto alla Vergine. Fino a quando non vi sarà un atto di riparazione a Maria per i delitti dell’aborto e un atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria di tutta la nazione, Angel non sarà liberato”.

Angel è stato visitato da medici e psichiatri che non hanno constatato nulla di anomalo in lui. Le sue sofferenze fisiche e morali sono di natura soprannaturale, quindi. Si tratta, come abbiamo detto, di un caso particolare permesso da Dio come monito per l’umanità (casi simili sono avvenuti nelle vite di molti Santi ed anche in un grave caso di possessione, quello della giovane Anneliese Michel, considerata da molti una santa, che offrì le sue sofferenze in riparazione del laicismo dilagante in Germania, e non solo).

Perché l’esorcismo, poi, possa essere efficace e realmente di aiuto al posseduto, c’è bisogno che questi abbia la volontà di essere liberato: Dio, nella sua infinita misericordia, è dispensatore di infinite Grazie, ma non può imporci la Grazia. Solo la volontà di conversione e la costanza nella preghiera e nella frequenza ai Sacramenti consente l’efficacia dell’esorcismo.
Un esorcista può essere “aiutato” da laici o gruppi di preghiera (come ad esempio i gruppi di “preghiera e liberazione” di cui il vescovo esorcista Andrea Gemma è stato più volte promotore), ma resta chiaro il fatto che per poter effettuare un esorcismo ci vuole il sacerdote esorcista, solo lui può compiere il rito esorcistico e nessun altro.

L’esorcista, inoltre, ha il dovere di “usare circospezione e prudenza; non deve credere vessato dal diavolo chi invece soffre di una qualche malattia psichica”. Mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, ha spiegato infatti: «Spesso sono gli stessi psichiatri a inviare i pazienti dai sacerdoti, quando capiscono, dopo molti tentativi, che la persona non reagisce minimamente alle terapie farmacologiche e psichiatriche». L’Ateneo pontificio Regina Apostolorum dal 2005 tiene ogni anno dei corsi formativi interdisciplinari sugli esorcismi, guidati da sacerdoti, psicologi, divulgatori scientifici, magistrati e dirigenti della Polizia di Stato, rivolti a medici e psicologi e anche a religiosi perché, spiegano, «crediamo che ogni bravo esorcista non possa non avere buone conoscenze di medicina e psichiatria».

Il teologo Alberto Villasana spiega come ci siano tre casi di possessione satanica: quelli in cui la persona non è in stato di grazia e quindi è più vulnerabile agli attacchi del demonio. Il secondo caso è quello dei santi, a cui Dio permette di essere vessati da manifestazioni demoniache: questo permette a persone già avanzate spiritualmente di superare una prova per il loro ulteriore progresso.
Il terzo caso è quello di Angel in cui una persona orientata al bene e sofferente per un grave peccato commesso da altri (la pratica degli aborti volontari, nel caso di Angel: che appartiene alla categoria di quelli che gridano vendetta davanti a Dio), offre le proprie sofferenze in riparazione del grave peccato che altri commettono. Il Signore permette la prova per trarre un bene maggiore sia per la persona vessata, sia per il suo Paese.

ABORTO SACRIFICIO UMANORisultati immagini per no aborto si' alla vita

Durante l’esorcismo di Angel, i demoni hanno confermato che esiste un rapporto uno ad uno tra gli aborti volontari e gli episodi criminali dell’anomala ondata di violenza che ha investito il Messico dal 2007 ad oggi.
I demoni hanno detto anche che erano stati costretti ad andarsene in massa dal Messico con l’apparizione della Vergine a Guadalupe ma che, con la “legalizzazione” dell’aborto volontario , sono state aperte loro le porte per tornare in gran numero nel Paese confermando anche che l’aborto volontario è un vero e proprio sacrificio umano in cui viene versato sangue innocente.sacrifici_umani
(IN FOTO: scena di sacrifici umani, tratta da antico manoscritto Azteco)

Chi ritenesse azzardata e “troppo forte” l’equiparazione tra gli aborti volontari “legalizzzati” e i sacrifici umani che si compivano sulla sommità delle piramidi messicane, è bene far notare alcune cose.
Ad esempio, che i “sacerdoti” aztechi non erano “assassini” che agivano contro le leggi e le consuetudini del loro tempo, ma uomini pienamente convinti di star adempiendo al soddisfacimento di un diritto (quello assoluto dei loro “Dei” sulla vita umana dei sacrificati) o, al limite, di star commettendo un male minore per evitare un male maggiore (e quindi togliere la vita ad alcuni per evitare che gli “Dei” si adirassero o permanessero adirati: provocando così un numero di morti ben maggiore); e che molti dei sacrificandi non erano obbligati a farlo (così come del resto accadeva in tanti altri sacrifici rituali dei tempi antichi) ma erano bensì vittime più o meno volontarie, cadute nella tragica illusione dell’esistenza di un “diritto” superiore rispetto a quello a preservare la loro vita.
Qual’è, quindi, la differenza tra un “sacerdote” azteco (mosso dalle due suddette ragioni ad estirpare il cuore battente dal petto delle sue vittime) e un “medico” abortista (mosso dalle due medesime ragioni ad estirpare il concepito dall’utero materno, facendolo letteralmente a pezzi)? Il fatto che il bambino non è “vittima volontaria”, ma creatura innocente a cui viene brutalmente negato il diritto alla vita.
 La donna, vittima volontaria dell’aborto procurato, è vittima inconsapevole (poiché nessuno le spiega che di quell’atto porterà per tutta la vita terrena le tracce indelebili, sia nel corpo che nell’Anima) per un (presunto) diritto “proprio”.
Se poi si aggiunge che gli aztechi non erano mai stati evangelizzati, a differenza degli abitanti del Messico e degli altri paesi europei e genericamente “occidentali” dove è avvenuto l’abominio della legalizzazione dell’aborto volontario: si capisce che in realtà i sacrifici umani compiuti dagli aztechi (e vividamente e realisticamente rappresentati in “Apocalypto” di Mel Gibson) sono un abominio di gran lunga più “innocente” rispetto a quello compiuto ai danni dei milioni di bambini nell’utero delle loro madri (e della maggioranza di quelle stesse madri: quasi sempre “seconde” vittime dell’aborto volontario).

Come stupirsi quindi, che a fronte ad un male perpetrato in maniera così sistematicamente abominevole ed esplicitamente luciferina, vi siano delle conseguenze “ambientali” che ricadono a raggiera su tutti coloro che vivono alle pendici di quelle piramidi insanguinate o attorno a quegli ospedali dove alcuni bambini non sono aiutati a nascere ma sono fatti a pezzi prima di raggiungere l’età per nascere?

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Anneliese Michel

Ecco perché la storia di Angel (che richiama quella di Anneliese Michel, da cui è stato tratto il film “L’esorcismo di Emily Rose”) serve a farci riflettere ed a sensibilizzarci su quanto sia necessario che coloro che si vogliono ancora dire cristiani e cattolici prendano posizione netta e definita a favore della vita, dal momento del concepimento al suo termine naturale.
Essendo un qualsiasi altro atteggiamento un acconsentire, di fatto, all’iniquità.

 

Padre Amorth spiega il caso di Anneliese Michel:

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/07/09/lesorcismo-di-emily-rose-il-docufilm-che-dice-la-verita-sulla-vera-storia-di-anneliese-michel/

“L’inferno non lo ha voluto Dio. L’inferno è lontananza da Dio”: rivelazioni dagli esorcismi di Padre Candido Amantini

L’INFERNO NON LO HA VOLUTO DIO. LO HANNO VOLUTO I DEMONI: RIVELAZIONI DAGLI ESORCISMI DI PADRE CANDIDO AMANTINI, da un’intervista a PADRE AMORTH

“Satana è un gran bugiardo ma qualche volta il Signore lo obbliga a dire la verità. Una volta Padre Candido stava liberando una persona dopo tanti esorcismi e con la sua solita vena ironica disse al diavolo: “Vai via che il Signore te l’ha creata una casa ben riscaldata, te l’ha preparata una casetta dove non soffrirai il freddo”. Ma il demonio lo interruppe e rispose: “Tu non sai niente”.
Che voleva dire?
Quando il diavolo interrompe il sacerdote con una frase così, vuol dire che Dio lo obbliga a dire una verità. E questa volta era importantissima. Io mi sento chiedere spesso dai fedeli: “Ma come è possibile che Dio abbia creato l’inferno, perché ha pensato a un luogo di sofferenza?”. Ed ecco che quella volta il diavolo rispose alle provocazioni di Padre Candido svelando una verità importante sull’inferno: “Non è stato Lui, Dio, a creare l’inferno! Siamo stati noi. Lui non ci aveva nemmeno pensato!”. Quindi nel piano della creazione di Dio non era contemplata l’esistenza dell’inferno. Lo hanno creato i diavoli! Anch’io spesso durante gli esorcismi ho chiesto al demonio: “Hai creato anche tu l’inferno?”. E la risposta è sempre la stessa: “Tutti noi abbiamo collaborato”.
http://stanzevaticane.tgcom24.it/2012/07/13/padre-candido-e-quel-segreto-sullinferno/

L’INFERNO E’ LA CONDIZIONE DI CHI HA MESSO L'” IO” AL POSTO DI DIO; il peccato ovvero la schiavitù, da cui derivano tutte le altre, è la superbia, ecco perchè Gesù riferendosi all’inferno parla di “fuoco eterno” ma anche di “stridore di denti” (cioè di freddo glaciale, che paralizza le funzioni vitali, ovvero l’eterna disperazione che è lo stato in cui vivono le anime che hanno rinnegato per sempre la fonte dell’Amore, Dio); molti Santi, vissuti in epoche lontane tra di loro, hanno avuto visioni molto simili dell’inferno. 

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Satana Inferno nelle visioni dei Santi

DIO NON AVREBBE MAI POTUTO CONCEPIRE L’INFERNO, PERCHE’ DIO E’ AMORE Deus Caritas Est:« Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio e Dio dimora in lui » (1 Gv 4, 16). DALLA SORGENTE DELL’AMORE NON PUO’ VENIRE CHE AMORE! 

GESU’“E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna” (Mt 10,28).

slide_8GEENNA(in ebraico Gei-hinnom, “valle di Hinnom” a sud di Gerusalemme) sotto i re Manasse ed Achaz (cfr. 2 Re 16,3; 21,6; Ger 7,31; 19,5; 32,35) era il luogo dove si facevano sacrifici umani anche di bambini al dio Moloch. Con il re Ezechia divenne la discarica pubblica dove sempre ardeva il fuoco. Inoltre vi si portavano anche i corpi delle vittime della peste: così divenne simbolo dell’inferno (Lv 18,21).
Giosìa, al tempo della sua riforma, maledì ufficialmente quel luogo (cfr 2 Re 23,10 e Ger 7,32; 19,6). Proprio per questo (per la maledizione e per il fuoco eterno) la Geenna era ben adatta a rappresentare l’inferno. E per il Nuovo Testamento (Mt 18,9) lo rappresenta.

S. GIOVANNI PAOLO II: Le immagini con cui la Sacra Scrittura ci presenta l’inferno devono essere rettamente interpretate. Esse indicano la completa frustrazione e vacuità di una vita senza Dio.
L’inferno sta ad indicare più che un luogo, la situazione in cui viene a trovarsi chi liberamente e definitivamente si allontana da Dio, sorgente di vita e di gioia.
Così riassume i dati della fede su questo tema il Catechismo della Chiesa Cattolica: «Morire in peccato mortale senza esserne pentiti e senza accogliere l’amore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da lui per una nostra libera scelta. Ed è questo stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola ‘inferno’» (n. 1033).
La ‘dannazione’ non va perciò attribuita all’iniziativa di Dio, poiché nel Suo amore misericordioso Egli non può volere che la salvezza degli esseri da Lui creati. In realtà è la creatura che si chiude al Suo amore. La ‘dannazione’ consiste proprio nella definitiva lontananza da Dio liberamente scelta dall’uomo e confermata con la morte che sigilla per sempre quell’opzione. La sentenza di Dio ratifica questo stato” (Omelia 28.7.1999).

Stesse parole enunciate da PAPA FRANCESCO in molte occasioni: “voi sapete che c’era un angelo molto orgoglioso, che era molto intelligente. E lui aveva invidia di Dio. Voleva il posto di Dio. E Dio ha voluto perdonarlo, ma lui diceva: ‘Io non ho bisogno di perdono, io sono sufficiente a me stesso!’. Questo è l’Inferno…. il diavolo è all’inferno perchè lui lo ha voluto. All’Inferno ci vai, perché tu scegli di essere lì. L’Inferno è volere allontanarsi da Dio perché non si vuole il Suo Amore.”

” L’inferno è lontananza per sempre da Dio che dà la felicità, da Dio che ci vuole tanto bene, questo è il ‘fuoco’, ribadisce Papa Francesco, questa la strada della dannazione eterna”. (Omelia 25.11.2016)

Aprire il cuore a Gesù con umiltà, dà la salvezza
“Se apriamo i nostri cuori, come ci chiede Gesù, e non andiamo per la nostra strada, avremo la gioia e la salvezza, Cielo e terra nuovi. Lasciarsi dunque perdonare da Gesù, senza orgoglio, ma con speranza, che apre i cuori all’incontro con Gesù. Questo ci aspetta: l’incontro con Gesù”.

L’INFERNO  NON LO HA VOLUTO DIO e lo dice la Parola di Dio: “Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi… Dio ha creato l’uomo per l’immortalità; lo fece a immagine della propria natura. Ma la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo e ne fanno esperienza quelli che gli appartengono” (Libro della Sapienza1, 13-15. 24).
La Bibbia qui intende “morte eterna”, è questo l’inferno: l’anima, separata in eterno da Dio,-per libera scelta di tutti coloro che seguono satana e si lasciano ingannare dalle sue false promesse,-si trascina in un continuo stato di rovina e di tormento, che sono opera del maligno, che fa sempre il contrario dell’Amore di Dio.

L’INFERNO ESISTE E NON E’ VUOTO! GESU’ “Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima?” (Mt 16,26).

896eb6838ed8fa8ec66d476ec6d71feeCOMPRENDIAMO  IL PERCHE’ LA MORTE SUSCITA IN NOI TANTA REPULSIONE: PERCHE’ E’ ESTRANEA ALLA NOSTRA NATURA, NOI SIAMO STATI CREATI IMMORTALI, A IMMAGINE E SOMIGLIANZA DI DIO, INVECE LA MORTE E L’INFERNO VENGONO DAL MALIGNO.
GESU’ HA SPEZZATO LE NOSTRE CATENE, ha riconquistato la nostra immortalità e dignità di Figli di Dio, dignità di cui satana è invidioso e vuole privarci:
GESU’ PER NOI HA VINTO LA MORTE E L’INFERNO CON LA SUA PASSIONE, MORTE E RESURREZIONE E HA PREPARATO UN POSTO PER NOI NELLA CASA DEL PADRE, CHE DA SEMPRE E’ ANCHE LA NOSTRA CASA , NEL SUO CUORE E NEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA, AL LORO FIANCO, PER L’ETERNITA’, QUINDI NOI SIAMO SALVI E ACCOMPAGNATI IN CIELO DAGLI ANGELI BUONI, SE LO VOGLIAMO. Dipende dalle nostre scelte.

Oggi la gente si è inventata tanti palliativi per non pensare alla morte: la carriera, il successo, il potere, l’avere a tutti i costi, l’uomo si illude di essere eterno e vive come tale, sempre di corsa, calpestando il prossimo, rifiutandosi di pensare alla morte:
oggi molti credono nella “REINCARNAZIONE “, perchè le mode dell’induismo e della New Age fanno tendenza ! Ma molta gente non sa che per gli indù la reincarnazione è PUNIZIONE: la reincarnazione non significa un supplemento di vita, ma di sofferenza; non è motivo di consolazione, ma di spavento. Con essa si viene a dire all’uomo: “Bada, che sei fai il male, dovrai rinascere per espiarlo!”. E’ come dire a un carcerato, alla fine della sua detenzione, che la sua pena è stata prolungata e tutto deve ricominciare da capo….
La dottrina della reincarnazione è incompatibile con la fede cristiana, che al suo posto professa la RESURREZIONE da morte. “È stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio” (Eb 9,27).

San Francesco d’Assisi, nel Cantico delle creature, chiamava la morte “sorella morte”, perchè non ne aveva paura e la considerava solo l’inizio della vera Vita: infatti la vera felicità attende chi è “ne le tue santissime voluntati”, cioè chi segue la volontà di Dio, perchè la morte non potrà arrecare alcun male a chi nella vita ha amato Cristo con tutto se stesso ed ha cercato di seguirLo con amore.
Il cristiano sa che LA MORTE E’ STATA VINTA DA CRISTO, non è più un baratro che tutto inghiotte, ma un ponte che porta all’altra riva, quella dell’eternità. E tuttavia riflettere sulla morte fa bene anche ai credenti. Aiuta soprattutto a vivere meglio. Sei angustiato da problemi, difficoltà, contrasti? Portati avanti, guarda queste cose come ti appariranno al momento della morte e vedrai come le cose si ridimensionano.
Non si cade nella rassegnazione e nell’inattività; al contrario, si fanno più cose e si fanno meglio, perché si è più calmi e più distaccati. Contando i nostri giorni, dice un salmo, si giunge “alla SAPIENZA DEL CUORE ” (Sal 89, 12).resurrection-gloriousicon-1000

GESU’ NON VUOLE che Lo seguiamo solo “per timore dell’inferno” o per “guadagnarci il Paradiso”: entrambi inferno e Paradiso sono concreti e reali, ma Gesù vuole che Lo seguiamo per Amore, non per paura o per ottenere premi: questo lo fanno i pagani ed è superstizione, non Fede cioè fiducia totale nell’Amore infinito di Dio per noi! Se non abbiamo l’Amore e la misericordia di Cristo impressi nel nostro cuore, non avremo mai la forza di vivere cristianamente, tutto ci sembrerà impossibile ed insormontabile..invece l’Amore di Cristo vince ogni timore ed ogni ostacolo!

Interessante è un aneddoto medievale, narrato da uno storico e compagno del re Luigi IX, durante una crociata:

“Un frate domenicano, inviato dal sovrano a trattare coi Saraceni, aveva trovato sulla strada una vecchietta di nome Caritea. Costei reggeva, uno per mano, due recipienti: nel primo c’erano braci infuocate, nel secondo acqua gelata. «Che cosa vuoi farne?», le aveva domandato il frate; e la vecchietta aveva risposto che col fuoco intendeva bruciare il paradiso e con l’acqua spegnere le fiamme dell’inferno in modo che nessuno facesse il bene  per  la speranza di un premio o si astenesse dal male per paura del castigo, ma unicamente «per amore di Dio».

«Signore, se ti adoro per timore dell’Inferno, bruciami nel fuoco in­fernale; se ti adoro per la speranza del Paradiso, rifiutami il Paradiso. Ma se ti adoro soltanto per amor Tuo, non mi negare il Tuo eterno splen­dore.»  ( J. J. Tamayo-Acosta, L’escatologia cristiana, Borla, Roma 1996, p. 414).

GESU’«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in Me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto. IO VADO A PREPARARVI UN POSTO; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con Me, perché siate anche voi dove sono Io. E del luogo dove Io vado, voi conoscete la Via…Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece Mi vedrete, perché Io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che Io sono nel Padre e voi in Me e Io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’Io lo amerò e mi manifesterò a lui». (Vangelo di Giovanni 14,1-4 e seguenti).5-il-paradisoParadiso(Basilica di S.Marco, Venezia): «Venite, benedetti del Padre mio»

Fonti:

http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=2473

http://www.lastampa.it/2015/03/09/esteri/vatican-insider/it/linferno-volere-allontanarsi-da-dio-perch-non-si-vuole-il-suo-amore-uPprKL4XVUURqZ6j8uls1N/pagina.html

http://it.radiovaticana.va/news/2016/11/25/santa_marta_papa__dannazione_%C3%A8_allontanarsi_da_dio/1274714

P. Carlin, esorcista: Vangelo, preghiera e Sacramenti vincono il diavolo

Papa Francesco parla spesso nelle sue omelie del diavolo: una volta ha detto che “hanno fatto credere che il diavolo fosse un mito, una figura, un’idea, l’idea del male. Ma il diavolo esiste – ha affermato con forza – e noi dobbiamo lottare contro di lui”. Purtroppo ancora oggi ci sono tante persone che soffrono per la sua azione. Ne abbiamo parlato con il padre cappuccino Paolo Carlin, esorcista nelle Diocesi di Ravenna e Faenza e portavoce dell’Associazione internazionale degli esorcisti.

Padre Carlin– Sono persone che soffrono e devono soffrire purtroppo nel nascondimento perché non trovano nella cultura di oggi accoglienza, ascolto perlomeno, comprensione, se non nell’essere considerati malati di mente. Però la realtà è una realtà che esiste. Ci sono tante persone che soffrono proprio perché c’è anche la componente, l’azione del nemico. Queste possono ricevere solamente aiuto quando vengono considerate e ascoltate anche sotto questo aspetto.

D. – Il diavolo, roba medievale, dicono alcuni: lei nella sua esperienza di esorcista che dice?

Padre Carlin–  Satana ha interesse a far credere che non esiste se non nella misura in cui l’uomo si illude che sia servito da Satana stesso. Ma Satana non è un amico è il primo e unico grande nemico dell’uomo proprio perché è invidioso e geloso della natura umana. Io l’ho visto Satana agire, l’ho visto chiaramente. Da quando faccio questo servizio vi posso dire che non ho più nessun dubbio di fede! E se prima mi facevo delle domande, adesso è fin troppo chiaro: adesso l’unica lotta che devo fare è con la mia fragilità umana perché il nemico insidia tutti e c’è una lotta dura che dobbiamo fare in questo mondo se vogliamo rimanere fedeli al Signore. Altrimenti cadiamo nelle trappole del nemico e lui sa come ingannarci perché è un astuto tentatore, subdolo, sottile.

D. – Come difendersi dal maligno?

Padre CarlinNoi abbiamo strumenti che Gesù già ci ha dato. Gli strumenti che ci ha dato sono tre: l’ascolto, il dialogo, l’incontro. L’ascolto è attraverso il Vangelo. Il Vangelo è  necessario ed è fondamento della fede perché cancella quei pensieri ossessivi di disperazione, di confusione, di disordine, di paura, di ansia, di angoscia che incominciano a partire dalla testa perché il nemico comincia ad attaccarci dalla testa. Perché? Perché la testa è la sede del libero arbitrio e della volontà dell’uomo. Allora se la testa è piena della Parola di Dio, non può entrare il nemico. Perché? Come ha cacciato Gesù Satana nelle tentazioni? L’ha cacciato citando la Scrittura. Con quella che è luce di verità ha smascherato la menzogna e la tentazione. Se la testa non ha la Parola di Dio noi facilmente rimaniamo soggiogati e confusi.

L’altro strumento che Gesù ci ha dato per avere questa relazione con lui è il dialogo. E il dialogo avviene attraverso la preghiera. La preghiera non è sciorinare parole, bla, bla, bla, bla … ma è fare proprie quelle parole o addirittura dirne di proprie in quel momento. Ma dopo aver ascoltato Lui, però, perché solo se ascolto prima Lui dopo saprò anche come rispondere, come invocarlo, come ascoltarlo, come affidarmi a Lui, come avere la pace, la forza. Allora, pregare significa dialogare con Lui, non tanto fare delle pratiche. Come ascoltarlo non è leggere o studiare il Vangelo. Quindi bisogna entrare in questa logica di relazione personale.

Terzo strumento è il Sacramento. Che cos’è il Sacramento? E’ il luogo dove incontro personalmente Gesù, Dio stesso nella persona di Gesù Sacramento. Sacramenti che scaturiscono dal sacrificio di Cristo sulla Croce e dalla sua Risurrezione. Gesù ha vinto il male, la sofferenza. Il cristiano non si spaventerà mai, non sarà mai depresso perché sa che ha già vinto nella fede in Gesù contro il male e la sofferenza. Ma, allora, io se soffro come faccio a vivere? Vivrai la tua sofferenza non con disperazione ma mettendola nelle mani di Dio. Quindi è importante che io usi i Sacramenti e li viva non tanto come cose da fare, precetti domenicali o pratiche religiose ma proprio come un incontro vero, concreto, con il Signore Gesù Risorto. Perché nel Sacramento della Riconciliazione sperimento il perdono di Dio, quindi se io vivo il Sacramento in questo modo, veramente per quello che è, ecco che allora l’azione di Dio nella mia vita si fa potente. E il nemico “va fuori dai piedi”… Mi piace sottolineare quello che tutti gli esorcisti testimoniano – perché hanno visto il maligno agire come l’ho visto io, l’ho visto proprio come trasforma il corpo della gente – e cioè che il Sacramento della Riconciliazione è potentissimo, è più potente addirittura di un esorcismo.

L’altro Sacramento importante che ci accompagna è il Sacramento dell’Eucaristia. E’ il Pane di vita per l’anima: senza questo Pane l’anima è un sacco vuoto. Come se uno pretendesse di andare avanti senza mangiare.

I Sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione ci mantengono figli di Dio, figli della luce, non delle tenebre. Allora a questo punto siamo forti contro ogni male. Paradossalmente pure essendo esseri inferiori a Satana, che è un angelo puro, siamo più forti di lui. Non per niente, quando invochiamo la Madonna, lui va su tutte le furie, neanche la nomina, dice: “Quella là”. Sapete perché? Perché la Madonna è un essere umano, ma a differenza sua che è stato disobbediente e lo sarà per l’eternità, perché ormai non può tornare indietro in quanto è un angelo, la Madonna invece è tutta pura, tutta immacolata, tutta in comunione con Dio proprio perché ha detto sì a Dio e no a lui. E questo per lui diventa motivo di più grande sconfitta: essere sconfitto da un essere inferiore (in quanto essere umano). Ecco perché la teme. La teme proprio perché Lei è l’unica tra gli esseri umani che non può toccare e di tutti quelli che sono consacrati a Maria lui dice sempre: “Io non posso fare più niente perché ‘Quella là lo protegge”.

http://it.radiovaticana.va/news/2016/10/12/intervista_con_padre_paolo_carlin,_esorcista/1264631

AUMENTA L’OCCULTISMO NELLA SOCIETÀ. IL RISCHIO POKEMON: intervista ai sacerdoti esorcisti don A. Buonaiuto e Padre F.Bamonte

Pubblichiamo l’articolo riportato su it.radiovaticana.va con l’intervista a don Aldo Buonaiuto e a padre Francesco Bamonte.

“La dittatura perfetta avrà sembianze di democrazia, una prigione senza muri…un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo ed al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù” (Aldous Huxley, il Mondo Nuovo, 1932: questa schiavitù mentale della nostra società post moderna è ben visibile oggi nelle masse inebetite dalla menzogna del “pensiero unico” mediatico, da sette occultiste e psicosette…un vero lavaggio del cervello globale).

Crisi spirituale
“Viviamo una crisi spirituale profonda e questa mancanza di spiritualità provoca un avanzamento, a partire dai giovani, di adesioni alle sette, all’occulto”. “Sette, spiega don Aldo Buonaiuto, sacerdote esorcista, coordinatore del servizio Antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII, alternative alle grandi religioni, al sacro, anche perchè promettono, falsamente, la risoluzione immediata di qualsiasi problema”. “Le persone che cadono nel mondo delle sette, cercano la soluzione ai propri problemi, con al primo posto la salute. Ma il ‘guru’ dell’occultismo è nella maggior parte dei casi un truffatore, un criminale, che spesso devia il percorso delle cure mediche per affidarsi a realtà nefaste”.intervista-donaldo-esorcismi640x250

L’Associazione Internazionale degli esorcisti
“La portata del fenomeno, ai nostri tempi, è tale che non si può più pensare che l’esorcista resti isolato rispetto agli altri esorcisti”. “La sfida lanciata alla Chiesa dalle sette dedite a culti satanici e da gruppi dediti a varie forme di occultismo, afferma padre Francesco Bamonte, presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti ed esorcista della Diocesi di Roma, comporta inevitabilmente una battaglia che si può affrontare solo se si è uniti. Gli stessi esorcisti sentono l’esigenza di una sempre più stretta unione tra di loro”. “E siamo molto grati al compianto padre Gabriele Amorth, che ha concluso il suo cammino terreno sabato scorso (16 settembre, ndr), per averci lasciato in eredità l’Associazione Internazionale degli esorcisti che è stata fondata da lui nel 1984 e approvata poi ufficialmente dalla Santa Sede nel 2014 con gli statuti”. “L’associazione aiuta una formazione di base, una formazione permanente degli esorcisti, anche a livello universitario, formazione pensata proprio da padre Amorth, inserendo questo ministero, tra l’altro, nella pastorale ordinaria della Chiesa locale”.

L’occultismo
“L’occultismo si sta proponendo sempre di più in forma accattivante, prosegue don Aldo Buonaiuto, sacerdore esorcista, perchè possa diventare una sorta di spiritualità. I ragazzi assimilano, poi, attraverso certi giochi, romanzi, certi film, una visione del mondo che è proprio dell’esoterismo, della magia, fino agli estremi del satanismo e diventare estremamente pericoloso”. “L’esoterismo è la semplice conoscenza del mondo della magia, quindi la stregoneria, le varie forme di spiritismo. Dopo la teoria, si passa alla pratica con l’occultismo, con il quale si vuole acquisire dei poteri che la persona non ha. Una strada per la quale si vuole addirittura passare a sperimentare i poteri del demonio fino al satanismo”.

Il servizio antisette
“Come uscirne? Il numero antisette 800 22.88.66 è stato creato per dare forza, coraggio, voce a quelle persone che sono terrorizzate, spaventate, che hanno paura di denunciare e di esporsi”. “Non dimentichiamo, prosegue don Buonaiuto, che le vittime, quindi persone deboli, sofferenti, sono state ingannate. Ma quando vogliono scappare dal gruppo, dalla setta, iniziano le ritorsioni, il pressing psicologico, le minacce. E da tutto ciò non è facile liberarsi”. “Sono persone che hanno sperimentato tante ferite e umiliazioni. Per loro ricominciare a fidarsi di qualcuno e vincere la paura per iniziare una nuova vita è veramente difficile. Allora il numero verde è una prima spiaggia dove la persona, chiamando, trova accoglienza e ascolto per poterla accompagnare a scappare, ad uscire, a volte accogliendola anche praticamente, perchè le persone, per entrare nella setta, hanno abbandonato tutto, famiglia, figli, moglie, convinte, nel plagio che subiscono, di fare la scelta giusta”. “Ma quando si scopre il grande inganno, ecco la vergogna che queste persone provano. La vergogna anche di ammettere di aver commesso un grandissimo errore”.

I Pokemon occulti
“I videogiochi dei Pokemon. Non c’è dubbio che andando a decifrare i Pokemon, spiega padre Francesco Bamonte, ed il loro significato, la visione del mondo proposto da questo gioco elettronico, dove al centro ci sono questi mostri, è decisamente quella della proposta dell’esoterismo e dell’occultismo”. “I Pokemon sono mostri che gli uomini possono catturare, allenare, far combattere contro Pokemon di proprietà altrui per divertimento. Per fare questo c’è bisogno di persone che escano di casa, vadano per la strada a scovare il mostro con un telefonino dove è scaricato il gioco, con grave rischio di incidenti come infatti abbiamo visto, mortali”… “Ma la cosa piuttosto grave è che questi Pokemon sono dotati di un potere, potere che viene assunto da chi cattura questi esseri mostruosi. Quindi si induce la mentalità del potere. Io ho potere e posso dominare gli altri”. “E’ una proposta violenta. C’è una battaglia con poteri tipici proposti solitamente dal mondo dell’occultismo, come opprimere i nemici con un sonno invincibile, pokemon che hanno occhi che luccicano e cantano una misteriosa melodia che fa addormentare i propri avversari, onde ‘alfa’ che provocano emicrania a chi si trova nelle vicinanze. Troviamo tanti principi, tante cose che sono simili al mondo della magia”.

(v. nostro articolo “Pokemon Go: indottrinamento all’occultismo”:

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/07/20/pokemon-go-indottrinamento-alloccultismo-e-al-satanismo-altro-che-gioco/ )

La fede ridicolizzata
“Questi giochi non fanno altro che proporre un’iniziazione al mondo dell’occultismo e dell’esoterismo”, prosegue don Buonaiuto. “C’è poi una scelta commerciale che aiuta a raggiungere questi obiettivi. Contemporaneamente vediamo come questo mondo banalizza, ridicolizza la spiritualità, la fede e tutto quello che appartiene al sacro e alla vita della Chiesa, compresi gli esorcisti, gli esorcismi e le persone possedute che soffrono veramente”. Da una parte c’è l’esaltazione di questo mondo invisibile, dove la persona può prendere energie e poteri. Dall’altra parte c’è una continua, sistematica banalizzazione, fino al ridicolo, anche attraverso tante modalità che nel mondo mediatico operano per ridicolizzare il mondo della nostra fede”.

Il demonio
“Non è una persona. E’ uno spirito. Il demonio ha un’azione ordinaria e una straordinaria. Quella ordinaria, spiega padre Bamonte, è il peccato che tocca tutti. Cerca di suscitare negli uomini delle spinte contrarie a quella che è l’azione di Dio, l’amore di Dio”. “Poi c’è un’azione straordinaria per cui la personalità della persona interessata è sempre più disturbata e, alla fine, può essere sostituita da uno spirito demoniaco”. “La persone non è più coscente dei suoi atti e questa persona viene sostituita, dà segni che noi esorcisti riconosciamo come parlare lingue sconosciute, avere una forza che non è quella propria della persona, sapere cose sconosciute e provare una violentissima avversione al sacro che non fa parte del modo di esserte di quella persona. Questi sono i segni principali”. “Del maligno ne parlano di più i laici che gli ecclesistici”, sottolinea don Buonaiuto. “Sono gli adoratori dell’occulto che per diversi motivi parlano del diavolo, delle tenebre. Ma proprio noi cattolici e consacrati dovremmo parlarne di più, in modo serio e approfondito. Spesso tra il popolo, tra la gente semplice, si sente dire se i preti credono ancora nel diavolo, se i vescovi credono nel diavolo, perchè non lo nominano mai”. “E’ quindi al nostro interno che dovremmo, nelle scuole, nelle università, approfondire questa materia di cui noi parliamo solo per l’effetto ultimo e straordinario di chi ha bisogno della preghiera dell’esorcismo. Ma parlare del diavolo a 360 gradi è un fatto da conoscere e bene”.

La preghiera dell’esorcismo
L’esorcismo è una preghiera, non uno spettacolo. E’ una preghiera della Chiesa che esiste da secoli, spiega padre Bamonte, che parte dalla prassi dell’esorcismo che vediamo nei Vangeli da Gesù. La Chiesa non avrebbe istituito una prassi di esorcismi se Gesù non avesse, lui per primo, cacciato i demòni e dato il mandato alla Chiesa di cacciare i demòni”. “Una realtà molta attuale e lo sarà fino alla fine dei tempi. Il demonio che insidia l’uomo e dal quale il Signore ci vuole liberare con la Chiesa che ci offre questo mezzo per rispondere gli spiriti del male”. “L’associazione internazionale degli esorcisti è nata perchè ci si possa radunare, riflettere insieme, scambiarci testimonianze e svolgere il ministero della preghiera dell’esorcismo, sempre più difficile per il diffondersi nel mondo delle pratiche occulte. E’ quindi uno strumento per promuovere la retta conoscenza di questo ministero tra i sacerdoti, nel popolo di Dio, e per prevenire i fenomeni che possono poi aprire la strada alla necessità dell’esorcismo”. “Gli esorcisti che sono sacerdoti, non medici, non psichiatri, devono assolutamente discernere anche con l’ausilio di questi specialisti, anche perchè si possa fare una diagnosi che sia la più giusta e poi, nel caso, procedere con la preghiera dell’esorcismo”.

Le soggezioni diaboliche
“Sono in aumento le soggezioni diaboliche, prosegue don Buonaiuto, presenza che disturba spesso in modo grave e inspiegabile la persona, disturbi causati spesso dalle esperienze fatte all’interno di gruppi legati all’occultismo. Al numero antisette riceviamo telefonate da persone fortemente disturbate, persone che non hanno più l’autonomia per vivere serenamente a seguito di patti e giuramenti fatti, pensando che votando la propria anima o quella dei propri cari per raggiungere certi obiettivi, diventasse un qualcosa di risolutivo per i loro problemi. Invece diventa poi la tragedia che inizia, ed ecco che la preghiera dell’esorcismo diventa per loro un percorso importante di liberazione”.

http://www.donaldobuonaiuto.it/?p=712

In Italia mezzo milione di richieste di esorcismi ogni anno: intervista a don Aldo Buonaiuto, attenzione ai “falsi esorcisti”, a maghi e sedute spiritiche

Intervista  a don Aldo Buonaiuto e ad altri sacerdoti esorcisti( articolo tratto da http://www.lastampa.it 25 settembre 2016).

Luca ha 15 anni ed è magro come un chiodo, ma quando ascolta la preghiera di liberazione ribalta scrivanie di marmo e grida in greco con voce da film horror. Mattia ha 4 anni, ed è come impazzito da quando il padre si «diverte» a organizzare sedute spiritiche con gli amici. Sono solo alcuni dei cinquecentomila italiani che ogni anno chiedono un esorcismo. Nelle diocesi i vescovi incaricano un sacerdote esorcista, ma gli esorcisti sono pochi rispetto alle richieste. E dilagano i falsi esorcisti (maghi, medium) e gli “esorcisti fai da te”( non sacerdoti) che fanno ancora più danni.

La recente morte del decano dei sacerdoti esorcisti, padre Gabriele Amorth e il premio ricevuto alla mostra del cinema di Venezia dal documentario «Liberami» dell’antropologa e regista Federica Di Giacomo ha acceso i riflettori su un mondo poco conosciuto eppure fortemente radicato e in continua crescita.

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/09/13/a-venezia-premiato-liberami-docufilm-italiano-anti-horror-sullesperienza-di-un-sacerdote-esorcista/

Ricerca delle cause
«La prima virtù del diavolo è far credere di non esistere», spiega padre Ildebrando Di Fulvio, esorcista della diocesi di Frosinone. A Casamari salgono senza sosta persone che chiedono il suo aiuto per «contrastare il potere del demonio». Monaco da mezzo secolo, è stato testimone di «sofferenze atroci» tra le pietre millenarie dell’abbazia cistercense. Tanti temono di essere indemoniati, pochi lo sono davvero.  L’esorcista elenca i segni esteriori che distinguono un indemoniato da un malato psichiatrico: «Viso deformato, voce cavernosa, oggetti metallici o cibi mai ingeriti che escono dalla sua bocca, frasi pronunciate in lingue arcaiche a lui del tutto sconosciute in stato cosciente (ebraico, greco, latino, aramaico), una forza fisica smisurata e del tutto assente nel soggetto in condizioni normali, reazioni violente alle preghiere di liberazione e all’acqua santa».

Spesso la possessione si manifesta dopo la partecipazione a messe nere, sedute spiritiche, affiliazione a sette sataniche o gruppi di occultisti. «La prima volta che incontrai Mattia – racconta don Gianni Sini, esorcista a Olbia – eravamo qui in chiesa e prendeva a calci nelle tibie i genitori, non si fermava mai. Poi feci uscire lui e la mamma, mi fermai con il papà, un professionista affermato. Gli chiesi se avesse qualcosa da dire. Rispose che al sabato andava in campagna, con gli amici, e dopo il lavoro nell’orto facevano sedute spiritiche, così per gioco. È in questo modo che il piccolo Mattia ha conosciuto il Diavolo, perché il papà lo è andato a cercare, ne è stato il veicolo, e per questo ha una responsabilità morale». Eppure tra fede popolare e cultura arcaica, si grida troppo rapidamente alla presenza del maligno. «Solo in una decina di casi sulle centinaia di cui mi sono occupato, si trattava di una vera possessione diabolica», dice padre Di Fulvio. Da Milano a Napoli le descrizioni si assomigliano. Il «paziente» si innervosisce sempre più davanti all’esorcista.

La recita delle formule, l’acqua benedetta, il segno della croce scatenano insulti, tentativi di aggressione, bestemmie, frasi urlate in lingue antiche, forze inspiegabili in soggetti ridotti allo stremo da inguaribili dolori fisici. vi-it-art-40588-don_buonaiuto«Ad aprire le porte a Satana è spesso l’occultismo», afferma don Aldo Buonaiuto, esorcista della diocesi di Fabriano-Matelica e coordinatore del servizio anti-sette della comunità Giovanni XXIII. Almeno una volta nella vita, 10 milioni di italiani si sono rivolti a maghi, fattucchiere, cartomanti, sensitivi, astrologi. «La maggior parte sono ciarlatani che truffano sprovveduti o malati disperati, ma tra loro ci sono anche satanisti», aggiunge don Aldo. Messe nere, sedute spiritiche, patti con il demonio. Che, malgrado i numeri delle denunce siano in calo, non si arrestano. «Ne abbiamo ricevute anche nei mesi scorsi, da Calabria e da Sicilia», dice Maurizio Alessandrini, presidente di «Favis», un’associazione che si batte contro la diffusione delle sette.«Il primo esorcismo è il battesimo, il più potente la confessione» aggiunge don Buonaiuto. Ogni esorcista ha con sé crocifisso, acqua e olio benedetti. E la preghiera da recitare di fronte a persone che si gettano a terra, urlano con voci stravolte, cercano di fuggire.

Il Vaticano corre ai ripari
Come Maria, una signora sarda costretta sulla sedia a rotelle da una malattia neurodegenerativa. Ma che, di fronte a don Sini, nel mezzo di un esorcismo, trova la forza di alzarsi e scaraventare a terra due persone. «Lascia questa anima. Non l’hai torturata abbastanza?», è il mantra che ripetono i sacerdoti esorcisti, convinti di riuscire nel loro intento, durasse anni. «Lo sfido e non ho paura, tanto vinco io», ama dire don Sini, che ha iniziato esorcismi 30 anni fa, ha seguito centinaia di casi e pronunciato migliaia di esorcismi. Di questo fenomeno diffuso si sa davvero poco. Ma una cosa è certa: la richiesta di esorcisti aumenta di anno in anno e il Vaticano è dovuto correre ai ripari. Prima il monito di Benedetto XVI («un esorcista in ciascuna diocesi del mondo»), poi i continui riferimenti ai pericoli di Satana nella predicazione di Papa Francesco. Eppure non ci sono mai troppi sacerdoti: solo in Sardegna, ne operano sette per dieci diocesi, alcuni di loro hanno più di 80 anni. Discorso diverso a Milano, dove gli esorcisti sono raddoppiati e, come a Roma, è stato attivato un numero di telefono per avere informazioni e appuntamenti. Le ricerche dell’Associazione italiana degli psicologi e psichiatri cattolici e quelle dell’Associazione internazionale degli esorcisti (approvata dalla Santa Sede) attestano che anche la figura del mezzo milione di italiani che ogni anno si rivolgono a un esorcista è in fase di evoluzione. Una volta sembrava circoscritta ad ambienti poveri e rurali e ancora oggi, per il 65%, si tratta di donne di livello culturale medio-basso, provenienti dal centro-sud. Ma c’è quel 35% che preoccupa e che viene valutato oggi in modo differente, anche con meno vergogna da chi si rivolge a un sacerdote, dopo aver tentato inutilmente le strade della psichiatria. E c’è un altro dato che fa pensare: 20 su 100 delle persone convinte di essere possedute sono minorenni.

Patrimoni in fumo
Sono 5 le manifestazioni del demonio: infestazione, vessazione, possessione, ossessione, soggezione. «Mentre mi occupavo di sette ho ricevuto dal vescovo l’incarico di esorcista», racconta don Buonaiuto. «Il problema è trovare un esorcista libero, visto che la domanda supera l’offerta – osserva la regista Federica Di Giacomo-.Sempre più persone affermano di essere possedute dal demonio. Un malessere sommerso, trasversale a bambini e vecchi, donne e uomini, semplici e colti. Il Diavolo non guarda in faccia nessuno. Una volta che ti ha preso, difficile liberarsene». Padre Amorth, scomparso due settimane fa, aveva 50mila esorcismi all’attivo, con picchi di centinaia di richieste al giorno, ma ha documentato di essersi trovato poche volte di fronte a vere e proprie possessioni demoniache. Diceva: «Non bisogna mai credere che tutti coloro che dicono di essere posseduti lo siano davvero. La maggior parte delle persone ha soltanto gravi problemi psicologici». Cautela come prassi. «Gli esorcismi non si fanno a cuor leggero e vanno inseriti in un percorso spirituale – avverte don Buonaiuto -. Il primo passo è il discernimento attraverso anche colloqui coi familiari e consulenze di medici. È fondamentale distinguere le malattie psichiatriche dagli interventi del maligno. Nessuno può improvvisarsi esorcista». Non possono farlo «i guaritori che attraverso la pubblicità promettono la liberazione dal demonio», ma anche «il sacerdote che compie esorcismi senza il mandato del vescovo è fuori dalla comunione con la Chiesa». Don Aldo segue molti casi di soggezione diabolica, come quello di «un imprenditore che per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi di carriera ha fatto promesse a Satana, sacrificando gli affetti familiari: ha deciso di uscirne davanti alle sofferenze dei figli». Aumentano, sottolinea don Aldo, le persone che si rivolgono a stregoni e occultisti per vendette e gelosie per ritrovarsi schiavi di sette acide che somministrano agli adepti Lsd e droghe e hanno alle spalle realtà più sofisticate: «Gestiscono le vite e si appropriano dei patrimoni di soggetti in stato di sudditanza». La molla è l’odio. «Il santo Benedetto da Chiaravalle insegna che più di tutto il diavolo teme chi si ama- dice don Buonaiuto-. Neppure uomini e donne di Chiesa sono esenti dall’azione di Satana che prende di mira anche sacerdoti, religiosi, suore».

L’ombra del maligno
È fra credenza e suggestione che si consumano casi umani. Il Male entra nelle vite di persone deboli, ma ignare. Per odio, gelosia o invidia. Come Paola, vittima di un maleficio parentale quando non era ancora nata. Come il piccolo Mattia, che paga a caro prezzo il «divertimento» del padre. O come una ragazza islamica, che quando è posseduta «striscia come un serpente» e che pur cerca conforto in don Sini, arrivato dall’Umbria, perché vittima di riti. Un Imam la segue, ma poi alza bandiera bianca e la indirizza a un prete cattolico. Storie differenti, manifestazioni diaboliche comuni: macchie sulla pelle, segni della croce che rimangono indelebili, come tatuaggi e, poi, durante l’incontro con simboli e immagini religiose, fosse solo il santino di Padre Pio, anziane che parlano lingue sconosciute, bambini che pronunciano parole blasfeme che dovrebbero essere a loro ignote, uomini e donne senza quasi più forze che invece si trasformano in aggressori e che, sulle mani e le braccia di don Sini, lasciano cicatrici.

Paola vent’anni quando bussa alla parrocchia di nostra Signora delle Salette, nel centro di Olbia. È vittima di un maleficio pronunciato da un’ava. Ma si scopre solo «interrogandola», come fa un esorcista con un posseduto. «Anni di visite psichiatriche e analisi mediche non erano state in grado di svelare che cosa avesse», ricorda il sacerdote. Era il Diavolo, che si era impossessato di lei . La maledizione di una parente «verso quel figlio che porterai in grembo». E che trova Paola quale vittima sacrificale. Proprio come Mattia, a quattro anni costretto a subire i malefici delle sedute spiritiche del padre imprenditore che trascorre i sabati con gli amici a «evocare gli spiriti di chi è morto», in sedute spiritiche nate per gioco. Non sempre il Male, però, si può riconoscere e sconfiggere in poco tempo. «Ci sono esorcismi che durano anni», ricorda don Sini. E possessioni che si ripresentano: «Senza un percorso di fede non si sconfigge Satana. Vince chi crede».

Messico: due sacerdoti rapiti ed uccisi. La lotta dei sacerdoti cattolici contro le gang dei narcosatanisti ed il culto a “santa muerte”

I TANTI SACERDOTI MARTIRI DI CUI I GRANDI MEDIA NON PARLANO. ENNESIMO BRUTALE ATTACCO ANTICRISTIANO DEI NARCOSATANISTI(stesse modalità di Isis)…

Mentre in Italia si sta a perdere tempo con leggi inique come quella della legalizzazione della marijuana, spinte dalle sparate del presidente Obama “promarijuana”, i massacri del potente business dei narcosatanisti continuano. E di questi massacri i grandi media (men che meno Obama) si preoccupano.

Due sacerdoti, Alejo Nabor Jimenez Juarez e Jose Alfredo Juarez de la Cruz sono stati trovati morti il 19 settembre 2016 dopo essere stati sequestrati e torturati nello Stato di Veracruz, sulla costa del Golfo del Messico. Stando alle informazioni degli investigatori, i due religiosi erano stati rapiti la sera di domenica scorsa 18 settembre 2016, dalla parrocchia di Nuestra Senora de Fatima, nell’estrema periferia della città di Poza Rica. I loro corpi sono stati ritrovati sul ciglio della strada. Il terzo sequestrato, l’autista, è stato invece trovato vivo e ora è sotto protezione della Polizia locale che al momento non ha dato dettagli su quanto è avvenuto. L’area dove sono stati sequestrati i sacerdoti è tristemente famosa per la presenza e il dominio incontrastato dei cartelli del narcotraffico.  Il Consiglio messicano dei vescovi esprime il dolore e l’indignazione di fronte alla violenza nei confronti dei due sacerdoti, per questo nuovo fatto di sangue che colpisce la Chiesa cattolica nel Paese. (R.P.)

SATANISMO DILAGANTE IN MESSICO: intere famiglie, minacciate dalle gang sataniste dei NARCOTRAFFICANTI, ricevono aiuto e protezione dai sacerdoti cattolici, anch’essi soggetti a minacce da parte delle gang criminali (Notizia da BBC News http://www.bbc.co.uk/news/magazine-25032305) cimitero-messico-narcosIN FOTO: Tombe nel cimitero di Juarez, dove sono sepolte le innumerevoli vittime dei narcotrafficanti,(da BBC News http://www.bbc.co.uk/news/magazine-24772724)

Fino a poco tempo fa, girava in Facebook un video orrendo: la decapitazione di una donna messicana, attuata da un leader della gang del narcotraffico, col volto coperto da maschera, che dichiarava ” Questo è quello che succede a tutti quelli nel cartello del Golfo. Questo è da parte dei Los Zetas ” e poi seguivano 40 secondi di omicidio a sangue freddo….Ci sono volute migliaia di controversie e dibattiti contro Facebook , affinchè la direzione rimuovesse questo video cruento, persino l’intervento del primo ministro inglese Cameron, che ha accusato Facebook di irresponsabilità nell’aver permesso il caricamento del video…
Ma questa è solo la punta dell’iceberg: in Messico ci sono numerosi siti web legati ai narcokillers che caricano video del genere. Altro fatto inquietante è che, pur essendo il volto della povera vittima ben visibile, nessuno si sia fatto avanti per riconoscerla e darle un nome, neppure i parenti. Un opprimente spettro di omertà e paura incombe sulla popolazione: i Los Zetas sono una delle gang di narcosatanisti più potenti in sud America.

LA BATTAGLIA DEI SACERDOTI CATTOLICI IN MESSICO: “MOLTI CI CHIEDONO DI PRATICARE ESORCISMI. QUI IL SATANISMO E’ DIFFUSO SOPRATTUTTO DALLE GANG LEGATE AL NARCOTRAFFICO, CHE PRATICANO SACRIFICI UMANI ANCHE DI BAMBINI”. 
Dal 2006 questi terribili fatti sono in aumento: 70,000 persone sono morte, inclusi addetti alle forze di sicurezza, poliziotti e molti civili innocenti. Negli ultimi anni, in Messico si assiste a scene infernali: ritrovamenti di corpi smembrati di bambini , corpi torturati appesi dai ponti sulle strade.

Padre Carlos Triana, sacerdote esorcista a Città del Messico, afferma:

“Mai come oggi si è scatenata una violenza simile da parte dei cartelli della droga e mai come oggi sono richiesti esorcismi da moltissime famiglie, quasi ogni giorno. I casi di possessione sono in aumento. E’ evidente l’azione del demonio in queste potenti strutture dedite al male.”
“Questo non era mai accaduto prima “, afferma Padre Francisco Bautista ,un altro sacerdote esorcista di Città del Messico. Raramente il demonio possiede interamente una persona,in questi casi interviene il Vescovo della diocesi, che nomina i sacerdoti esorcisti; a volte sono necessari esorcismi minori,come le preghiere di liberazione,soprattutto un cammino di vera conversione della persona stessa.
Secondo Padre Bautista, la crescente richiesta di esorcismi è dovuta al fatto che un gran numero di messicani segue il culto satanico di SANTA MUERTE, la divinità rappresentata in forma femminile di scheletro vestito con un abito nuziale e mantello, che tiene una falce in una mano e un globo nero nell’altra, LA CUI CERIMONIA PRINCIPALE AVVIENE NELLA NOTTE DEL 31 OTTOBRE,”festa della Morte”, in coincidenza con Halloween, “questo culto seguito soprattutto dai trafficanti di droga, che chiedono protezione ai demoni per evitare arresti della polizia ed avere soldi e successo, ed in cambio offrono sacrifici umani. Tutto questo ha portato all’aumento delle violenze in Messico. C’è una grande infestazione di demoni in Messico, perchè la gente ha aperto le porte alla morte, non solo con i riti satanici, con il narcotraffico, ma anche con la liberalizzazione dell’aborto.”

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ADORATORI DI SANTA MUERTE E GANG DEL NARCOTRAFFICO

Il Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Consiglio Pontificio per la cultura, ha di recente affermato che il culto della “Santa Muerte” è un culto satanico di morte, che ha avuto origine in culti pagani, quindi è antireligioso e anticristiano. Inoltre ha sottolineato il collegamento di questo culto blasfemo con le gang del narcotraffico (http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-22462181)

(Condannati all’ergastolo 7 satanisti legati a gang di narcotrafficanti che seviziarono e uccisero il bambino Ramoncito http://www.gris-imola.it/ultime_notizie/Condannatiallergastolo7satanisticheseviziaronoeucciseroRamoncitoragazzoargentinodi12ann.php?page=33).
A Monterrey c’è ultimamente un aumento di rapimenti di persone e di bambini, persone abusate e uccise in riti satanici. Padre Ernesto Caro, sacerdote esorcista a Monterrey, ha amministrato molti esorcismi negli ultimi anni e afferma di aver esorcizzato diversi membri di gang dedite al narcotraffico, molti di essi consacrano la loro vita al servizio della Santa Muerte in un vero e proprio patto di sangue, ma poi ne subiscono le drammatiche conseguenze su loro stessi e alcuni sono poi costretti, loro malgrado, a rivolgersi ai sacerdoti esorcisti per venirne fuori…e confessano i loro crimini .
“Un uomo che ho esorcizzato, consacrato alla Santa Muerte, confessò che aveva provato piacere nel torturare le sue vittime, nel tagliarle a pezzi , nel sentire il loro dolore. Altri li aveva sepolti vivi. Il culto alla Santa Muerte è il primo passo verso il satanismo e verso l’adesione a queste gang criminali, ecco perchè quell’uomo era stato scelto per commettere i delitti più efferati.
A molti messicani viene insegnato che questo culto ottiene subito potere, successo, soldi e protezione dalla polizia….In questo culto, ci cadono anche molte persone disperate per le loro condizioni di vita miserevoli, che in Messico purtroppo sono tante e che vengono condizionate a credere che si tratti di un rito buono, che porta fortuna..

Santa Muerte è il culto praticato da tutti i trafficanti di droga, ma anche da diversi politici e poliziotti corrotti, da molti artisti…
Il numero dei seguaci è esploso nei primi anni 90, dopo il crollo economico”.

Padre Ernesto Caro afferma inoltre che dal 2006 vi è stato un notevole aumento di crimini e sacrifici umani, i cui resti sono stati trovati proprio nelle vicinanze di templi eretti in onore alla Santa Muerte, in aree dove il narcotraffico è più diffuso. Proprio in queste aree, il presidente Felipe Calderon dal 2006 ha inviato truppe dell’esercito per contrastare le gang del narcotraffico ed anche per contrastare il culto di Santa Muerte. Nel 2012 la polizia nel Nord del Messico, a Sonora, ha arrestato 8 persone accusate di aver ucciso due bambini di 10 anni ed una donna in sacrifici rituali che erano collegati al culto di Santa Muerte. I corpi furono trovati intorno all’altare eretto per la Santa Muerte: il loro sangue era stato raccolto in apposite ampolle e posto ai piedi della statua della morte ghignante.

Papa Francesco in Messico:  sacerdoti a rischio vita 

http://www.tempi.it/papa-francesco-in-messico-il-paese-dove-i-sacerdoti-rischiano-la-vita-ogni-giorno#.V-LqGtSLSt8

http://diariolatino.net/mexico-asesinan-a-dos-sacerdotes-en-veracruz/

http://it.radiovaticana.va/news/2016/09/20/messico_uccisi_due_sacerdoti_nello_stato_di_veracruz/1259473

Padre Francesco Bamonte: l’omaggio a don Amorth, faro dei sacerdoti esorcisti. L’ultima intervista inedita a P. Amorth.

PADRE FRANCESCO BAMONTE, Presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti. Queste le sue parole in omaggio a Padre Gabriele Amorth alla fine della celebrazione dei funerali che hanno avuto luogo  il 19 settembre 2016 nella grande chiesa Regina degli Apostoli nel quartiere San Paolo a Roma.

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Funerali di Padre Amorth

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Noi, sacerdoti esorcisti di tutto il mondo, siamo immensamente grati a Don Gabriele Amorth per tutto quello che ha fatto, riproponendo e valorizzando nella Chiesa il ministero degli esorcismi. Nel 1991 radunò per la prima volta gli esorcisti italiani. Successivamente, nel 1994, con l’esorcista francese padre Renè Chenessau, fondò l’Associazione Internazionale Esorcisti e -per unanime scelta dell’assemblea- ne divenne il primo presidente.

Quando, nel 1997, entrai a far parte di quest’Associazione, rimasi profondamente edificato per il vigore, lo slancio, la dedizione e l’entusiasmo che don Gabriele profondeva costantemente nel guidarla, con il fine di aiutare gli esorcisti a svolgere al meglio il proprio compito. La sua tenace e appassionata opera di sensibilizzazione, nel clero e nel popolo di Dio, circa l’importanza pastorale di questo ministero, è culminata il 13 giugno 2014 con l’approvazione, da parte della Santa Sede, degli Statuti dell’«Associazione Internazionale Esorcisti» [A.I.E.] e con il suo riconoscimento ufficiale come associazione privata internazionale di fedeli con personalità giuridica, a norma del Codice di Diritto Canonico.

Con quella approvazione la Chiesa ha confermato la sua materna sollecitudine nei confronti dei sacerdoti che svolgono questo delicato ministero pastorale e di tutti coloro che sono bisognosi del loro aiuto. Dio ha così voluto che Don Gabriele gioisse, già su questa terra, nel raccogliere, almeno in parte, il frutto di tante fatiche, affrontate e offerte generosamente, senza mai risparmiarsi.

Apparentemente burbero, in realtà era schietto e sincero con tutti e noi esorcisti siamo rimasti sempre profondamente ammirati per la sua grande spiritualità, incarnata nella sua intensa vita di preghiera; nel suo grande amore alla vita religiosa, al sacerdozio, alla Chiesa, al Papa, al beato Giacomo Alberione; nella viva devozione all’Adorazione Eucaristica e alla Vergine Maria; nella paternità spirituale, che manifestava a tutte le persone incontrate quotidianamente nel suo ministero sacerdotale. In particolare, abbiamo ammirato il suo prodigarsi nell’accompagnare, con grande umiltà, fede e carità, coloro che erano tormentati dal maligno; ci hanno edificati la premura e l’amore con cui sosteneva questi fratelli e queste sorelle sofferenti e come li incoraggiasse nel duro cammino della liberazione così che essi ritrovavano fiducia in Dio e forza nella sua Grazia. Eravamo ammirati per la sua capacità di sdrammatizzare le situazioni più critiche e creare un ambiente sereno durante gli esorcismi, comunicando calma in tutti e consolando i cuori più sofferenti. Ci ha anche colpiti – nei momenti di relax e nei suoi colloqui amichevoli – il suo personale senso di humor, la sua capacità di raccontare qualche aneddoto, che si concludeva con una sonora risata, che risollevava lo spirito dei presenti.

La sua grande disponibilità a concedere interviste a radio, tv e giornali, ha avuto l’unico scopo di promuovere una evangelizzazione integrale che considera anche il mandato di Cristo alla sua Chiesa di cacciare i demoni nel suo Nome, offrendo a tutti, attraverso i mezzi di comunicazione sociale, una corretta catechesi su questo ministero. Mai egli ha permesso una intervista, semplicemente per apparire o per il piacere di essere intervistato.

Con questi vivi e affettuosi ricordi nel cuore, affidiamo al Signore l’anima di questo suo servo fedele, invitando anche tutti coloro che hanno beneficiato della sua opera a ricordarlo sempre nella preghiera, certi che anche lui ora prega per noi, nella pace e nella gioia dei giusti.

A nome dell’Associazione Internazionale Esorcisti, porgiamo a don Valdir Josè De Castro, superiore Generale della Società San Paolo e a tutti religiosi della sua famiglia religiosa, le più sentite condoglianze, ringraziando la loro famiglia religiosa per il grande dono che ci ha fatto, attraverso Don Gabriele e ringraziando Dio per averlo donato alla Chiesa attraverso di loro, gli chiediamo di ricompensarlo per le fatiche e le prove che ha affrontato per amor Suo e per amore di tanti sofferenti.

Con la fiduciosa speranza, per l’aiuto della Grazia divina, di proseguire degnamente l’opera da lui iniziata e incoraggiata con tanto fervore, custodiamo sempre più profondamente quella stretta unione in Cristo Gesù -tra i Vescovi e gli esorcisti e tra gli esorcisti stessi fra di loro- tanto auspicata e promossa da don Gabriele, affinché nella comunione fraterna e nell’esercizio di questo ministero, svolto in conformità alla prassi liturgica stabilita dalla Chiesa, possiamo sostenere sempre più efficacemente la battaglia contro Satana e contro gli angeli ribelli, per la salvezza del popolo di Dio e per l’avvento del Regno di Dio.

Fonte: InTerris, Avvenire

In una delle ultime interviste rilasciata in esclusiva a David Murgia, il testamento spirituale di Padre Amorth:

Pubblicazioni di Padre Francesco Bamonte:  Con la casa editrice Ancora, Padre Bamonte ha pubblicato nel 2000 il libro: «Cosa fare con questi maghi? Come liberarsi dalla superstizione e difendersi dai truffatori» e nel 2003: «I danni dello spiritismo. L’azione occulta del Maligno nelle presunte comunicazioni con l’aldilà». Con le Paoline Editoriale Libri ha pubblicato nel 2006: «Possessioni diaboliche ed esorcismo. Come riconoscere l’astuto ingannatore»; nel 2008 «Gli angeli ribelli. Il mistero del male nell’esperienza di un esorcista»; e infine nel 2010: «La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi». Padre Bamonte cura anche il sito http://www.dannioccultismo.it  

Il “Testamento” di don Gabriele: un uomo santo, schietto, che ha incarnato la misericordia, nella sua lotta per la Verità.

IN QUESTA PUNTATA DI VADE RETRO, PADRE AMORTH DENUNCIA GLI INGANNI DI MASSONERIA E SATANISMO.

La eredità spirituale lasciata da don Gabriele Amorth è una ricchezza davvero incalcolabile e la cui entità conosceremo solo in Cielo. Ed è tutto spirituale anche il suo “testamento”che rimarrà sempre vivo e che troviamo nei suoi libri, nelle interviste, nelle testimonianze di tante persone sofferenti da lui aiutate e spesso salvate. La sua lotta terrena con il maligno è terminata, ma pochi mesi fa aveva confidato al suo amico Francesco Casadei: «Anche quando sarò lassù al diavolo gli rompo le corna». Padre Gabriele Amorth, l’esorcista più conosciuto al mondo, è morto venerdì 16 settembre 2016, alle ore 20 circa, a Roma, all’età di 91 anni. I funerali , lunedì 19 settembre, alle ore 15 nella parrocchia-santuario di Santa Maria Regina degli Apostoli, in via Antonino Pio 75.

Francesco Casadei, nome d’arte di un giornalista lombardo che fu esorcizzato da padre Amorth, ha detto di lui: «La sua missione è stata quella di portare luce su una modalità di preghiera che nella Chiesa era stata accantonata e vista quasi con fatica».

Casadei ha conosciuto don Amorth 15 anni fa e ricorda «il suo sorriso e la sua ironia» e alla sua storia ha dedicato un libro, «A tu per tu con il diavolo» (Edizioni San Paolo).  «Padre Amorth ha incarnato in modo inconsueto la misericordia – prosegue – e tornare al Padre nell’Anno della Misericordia è stato uno dei tanti segni profetici che ci ha lasciato, insieme a un’eredità spirituale enorme che ha permesso a moltissimi sacerdoti di prendere coscienza del problema delle possessioni demoniache. In quasi tutte le diocesi d’Italia e in molte nel mondo c’è un esorcista e oggi il maligno ha le porte sempre più chiuse perché c’è molta più consapevolezza. E se sono tanto chiuse lo si deve al fatto che padre Amorth ha spalancato sulla terra le porte al combattimento viso a viso con il diavolo».

Francesco Casadei oggi ha 52 anni e racconta di vivere in pace: «Conobbi don Amorth il giorno di Pasqua del 2005. Andai da lui perché, pur essendo un tipo razionale, a un certo punto mi cominciarono ad accadere cose strane. Pensieri malvagi che mi coglievano all’improvviso: prendi quel coltello e uccidi tua moglie.. . E ancora: un dolore al ginocchio che non passava pur dopo due operazioni, finché un prete mio amico mi unse la parte con l’olio degli infermi e il dolore per un attimo sparì. Ma dieci anni fa non c’erano esorcisti, in Lombardia. Intorno a me trovavo solo derisione e porte chiuse. Così, con mia moglie, partii per Roma. Padre Amorth mi mise subito la sua stola al collo e una mano sulla testa, poi iniziò il rituale: persi il controllo, cominciai a urlare e scalciare. Divenni un pendolare, ogni 2 settimane ero da lui a ricevere la preghiera. Dopo 4 mesi e mezzo mi sentii liberato. Don Gabriele non aveva mai paura, durante l’esorcismo era una belva feroce. Poi però tornava subito l’uomo mite e scherzoso di sempre ».

Francesco Vaiasuso, gallerista siciliano di 45 anni, è un’ altra anima che don Gabriele – con le preghiere e l’acqua benedetta – ha aiutato ad uscire definitivamente dal tunnel di quella che è stata ritenuta una possessione grave, dopo almeno 500 esorcismi ricevuti tra il 2002 e il 2007 tra Alcamo e Palermo: «È un combattimento spirituale, non siamo dei pazzi – dice Vaiasuso, che ha raccontato tutto nel libro La mia possessione (Piemme) -. E la salvezza è spirituale. Ti libererai di Satana solo quando imparerai a perdonare te stesso, tuo padre, il tuo nemico. A non lamentarti più. A non arrabbiarti».

Grande caratteristica della personalità di don Gabriele era quella di riuscire a separare perfettamente la persona dall’opera del maligno. «Capita che quando si vede una persona gravemente posseduta la si identifichi con il diavolo – conclude Casadei -, invece lui separava le due cose: la persona era sacra nella sua sofferenza mentre quello che il maligno operava era da combattere. Irrideva il maligno e aveva la certezza della protezione di Maria».

INTERVISTA RILASCIATA A LUCA COLLODI NEL 2006amorth-640x375

PADRE AMORTH– Bisogna tenere conto che l’esorcismo è qualcosa in cui si crede perché avvengono fatti che la ragione non può spiegare e che invece la Bibbia ci espone. Aggancio immediatamente la presenza dell’esorcismo con gli insegnamenti della Bibbia, perché la ragione da sola non arriverebbe mai a comprendere certi fenomeni che la ragione non arriva a capire e che solo attraverso la conoscenza rivelata che ci viene dalla Bibbia riusciamo ad approfondire. Teniamo conto che tutti i popoli di tutte le razze, anche i popoli più antichi, hanno sempre avuto la sensibilità all’esistenza di spiriti malefici che ci sono; é solo, però, attraverso la Bibbia che noi abbiamo saputo con certezza chi sono questi spiriti, ossia che sono angeli creati buoni da Dio che si sono ribellati e che per odio a Dio tentano l’uomo al male.

D. – Padre Amorth, molti si chiedono – spesso con una curiosità razionale – che cosa è un esorcismo, come si manifesta il male e come viene allontanato dall’uomo …

PADRE AMORTH– L’esorcismo è una preghiera fatta in nome della Chiesa, per cui con una forza maggiore che non la semplice preghiera o le semplici invocazioni private, per liberare le persone colpite dal demonio dalla presenza o dalle influenze malefiche. Tenga presente questa differenza, perché la presenza malefica è molto rara, ossia che ci sia una persona realmente posseduta dal demonio, mentre è più frequente la influenza malefica, ossia una persona che ha dei tormenti causati dal demonio.

D. – Padre Amorth, come si presenta il demonio in una persona?

PADRE AMORTH– Il demonio naturalmente è un puro spirito, non è che lo si veda: se ne vedono gli effetti. Quindi, la sofferenza che una persona ha e che i medici non riescono né ad individuare né tantomeno a guarire …

D. – Come si manifesta, all’inizio del terzo millennio, il demonio?

R. – Si manifesta con grande forza, perché non dimentichiamo che quando cala la fede, aumenta la superstizione, per cui le persone, dedicandosi all’occultismo che è in crescita, aprono le vie alle influenze demoniache.

D. – Padre Amorth, la Chiesa che rapporto ha con l’esorcismo e con i sacerdoti esorcisti?

PADRE AMORTH– Direi che la Chiesa ha ufficializzato il mandato di Gesù: “Andate, predicate, cacciate i demoni, guarite i malati”.

D. – Possiamo riconoscere la presenza del diavolo anche nella storia, ad esempio nella storia contemporanea?

PADRE AMORTH– Sì, perché il diavolo può possedere non solo le singole persone, ma anche i gruppi, anche popolazioni intere. Per esempio, io sono convinto che i nazisti fossero tutti posseduti dal demonio. Se si pensa a quello che hanno compiuto tipi come Stalin, Hitler … certamente erano posseduti dal demonio. Lo si vede dalle loro azioni, dal loro comportamento, dagli orrori che hanno commesso o che hanno fatto commettere, per cui bisogna difendere dal demonio anche la società!

Per Padre Amorth “l’esorcismo è una forma di carità, a beneficio di persone che soffrono; esso rientra, senza dubbio, tra le opere di misericordia corporale e spirituale”. Medesima convinzione quella di monsignor Fernando Sulpizi, esorcista padre agostiniano, parroco della chiesa di S. Agostino di piazza Lupattelli al Borgo d’Oro, a Perugia, che si fa aiutare nella sua infaticabile attività spirituale dal parroco di Prepo, don Giuseppe Gioia. Circa la conoscenza con Amorth, don Sulpizi dichiara: “Ci conoscevamo bene e, in più di un caso, ci siamo trovati a collaborare”. Collaborazione che fu estesa anche a un lavoro sinergico col mondo scientifico, se è vero quello che lo stesso don Fernando anticipa: “La prossima settimana parteciperò a un convegno medico, intervenendo con una relazione che sarà seguita da psichiatri di tutta Italia”.
Fonti:

http://www.romasette.it/padre-gabriele-amorth-una-vita-in-lotta-con-il-diavolo/

http://www.perugiatoday.it/cronaca/esorcismi-morte-padre-amorth-intervista-collaboratore-ferdinando-sulpizi.html
http://it.radiovaticana.va/news/2016/09/17/si_%C3%A8_spento_ieri_a_roma_lesorcista_padre_gabriele_amorth/1258728 
 

UNA DELLE ULTIME INTERVISTE A PADRE GABRIELE AMORTH: la scoperta della sua vocazione e missione di sacerdote esorcista

16 settembre 2016. Padre Gabriele è ritornato alla Casa del Padre, all’età di 91 anni. Sacerdote paolino ed esorcista della diocesi di Roma, era ricoverato da alcune settimane per complicazioni polmonari presso l’ospedale della Fondazione Santa Lucia a Roma. In suo ricordo ed in ringraziamento per la grande eredità spirituale che Padre Gabriele ha donato a tutti noi,  riportiamo questa VIDEO TESTIMONIANZA dalla trasmissione VADE RETRO ed una delle ultime interviste da lui rilasciata al settimanale CREDERE (30 agosto 2015), in cui racconta la scoperta della sua vocazione e missione di sacerdote esorcista.

Se le mura della stanza dove Padre Amorth ha esorcizzato migliaia di persone potessero parlare, cosa racconterebbero? Un viaggio della speranza nel luogo-simbolo del combattimento contro il diavolo. Ci guida la signora Rosa, per 30 anni angelo custode del noto esorcista. Cosa succede in quella stanza durante gli esorcismi? Chi va da lui? I casi più eclatanti nella storia dell’esorcismo raccontati dagli occhi di chi ha assistito Padre Amorth durante il rito esorcistico.

INTERVISTA A PADRE AMORTH, dal settimanale CREDERE, 30 agosto 2015

Posso?». «Avanti!». Entriamo nella stanza di don Gabriele Amorth, sacerdote paolino e notissimo esorcista della diocesi di Roma, con un po’ di timore, sapendo che subito dopo il tempo concessoci per l’intervista dovrà affrontare un difficile caso di possessione diabolica. Ci fa accomodare su una sedia un po’ spartana e cominciamo l’intervista, sperando di non venire interrotti da una delle mille telefonate, che ogni giorno riceve da tutto il mondo per un rapido consulto, un appuntamento o una “benedizione telefonica”.

La sua camera nell’infermeria della casa religiosa dei Paolini a Roma è arredata in modo essenziale. Una statuetta della Madonna è appoggiata in modo discreto su una scrivania zeppa di lettere e di materiale di studio. Don Gabriele non ha mai smesso di documentarsi e approfondire l’oscura materia che tratta ancora regolarmente ogni giorno, nonostante la sua età.

La nostra curiosità, più che da esorcismi e possessioni diaboliche, è attratta dall’esperienza di vita di questo anziano ma pugnace sacerdote. Di lui si sa molto: che è un famoso esorcista, autore di numerosi libri e massimo esperto di demonologia; che ha appena compiuto 90 anni; che è di origine modenese; che non ha peli sulla lingua quando si tratta di difendere la dottrina della Chiesa; che parla spesso in tv e a Radio Maria; che, infine, come molti lettori ricorderanno, per oltre un anno ha collaborato con Credere, seguendo una rubrica intitolata Dialoghi sull’aldilà.

Per sciogliere la naturale tensione iniziale ci scherza su un po’: «Allora, cosa vuoi che ti dica?», rompe il ghiaccio lui. «Don Gabriele, com’è nata la sua vocazione sacerdotale?». «La mia vocazione? Ha avuto una lunga maturazione», esordisce perdendo lo sguardo nel vuoto alla ricerca di eventi che risalgono al lontanissimo tempo della guerra. «È nata presto, sui 10-12 anni. Avevo più o meno l’età di Gesù quando fu ritrovato nel tempio. Un giorno eravamo tutti a tavola: i miei genitori, due sante persone, i miei cinque fratelli maschi e io. Papà ci chiese: “Cosa farete da grandi?”. Risposi io per primo: “Farò il prete!”. E lui, immediatamente, quasi se l’aspettasse: “Sarei molto contento se succedesse”».

I segni della vocazione maturano in parrocchia durante i duri anni del fascismo. «Si confermò sempre di più in me l’idea di farmi sacerdote, non diocesano ma religioso. Ero orientato verso i Passionisti, perché conoscevo la vita di san Gabriele dell’Addolorata».

Nel 1942, a 17 anni e in piena guerra, animato da questa forte convinzione scende da Modena a Roma col suo parroco per incontrare i rappresentanti di quell’Ordine, di cui conosceva un sacerdote, che gli aveva promesso che avrebbe inviato una lettera di segnalazione ai suoi confratelli. «Arrivammo nel convento a sera, ma non mi fecero entrare, anche se avevamo portato da mangiare dei bei salami, che in quei tempi erano un buon lasciapassare. Ho poi saputo che la lettera di presentazione è arrivata la mattina dopo…». I due non desistono e si recano quella sera stessa nella comunità di don Alberione, oggi beato, fondatore della Società San Paolo (i Paolini, editori di Credere). «Sono andato da lui chiedendo cosa fare di fronte al mio dubbio. Noti che lo stesso anno ero andato anche da padre Pio, da cui volevo un’illuminazione sulla mia vocazione; ma questi mi diede una risposta piuttosto evasiva, che neppure ricordo, anche se poi ho continuato a frequentarlo per 26 anni con grande profitto per me. Don Alberione, invece, mi rispose: “Domani celebrerò una Messa per te e lo chiederò al Signore”. Il giorno dopo mi rispose: “È volontà di Dio che entri in San Paolo”. Mi determinai così a finire i miei studi classici e poi a entrare».

Il giovane Gabriele cresce, finisce il liceo classico, diventa capo partigiano, scelta che gli costa anche una condanna a morte. Però riesce a cavarsela. Alla fine della guerra entra in Azione cattolica, poi nella Fuci, si laurea in legge e, infine, milita nella Democrazia cristiana, dove conosce Giulio Andreotti e Alcide De Gasperi. Ma l’idea di farsi prete non lo lascia.

Il ricordo del beato Alberione è molto vivo in lui. «Don Alberione aveva fatto un voto alla Madonna: se nessun membro della Famiglia paolina fosse morto durante la guerra, egli le avrebbe costruito un santuario a Roma, proprio nella sede dei Paolini, in via Alessandro Severo. Quando lo incontrai nel 1942 gli chiesi di includere nel voto anche me e i miei fratelli, e lo fece. Per me era una prova per vedere se era stato veramente Gesù a dirgli che dovevo entrare nel suo istituto… Ebbene, siamo tutti usciti indenni dalla guerra. Mia madre è sempre stata convinta che sia stata la Regina degli Apostoli, a cui i Paolini sono devoti, ad aver salvato la vita a tutti noi. Il giorno della mia ordinazione sacerdotale, nel 1954, come da tradizione andai poi con la mia famiglia nel suo studio per riceverne la benedizione. Ci ha accolto chiedendoci: “Beh, come ve la siete cavata durante la guerra?”. Si ricordava tutto alla perfezione…».

Ricordi lontani, straordinari. «E oggi don Gabriele, a 90 anni, come vede la sua vita?». «Sento un grande senso di gratitudine verso Gesù e Maria. Non ho fatto niente di ciò che mi sarei aspettato e mi sono sempre trovato bene dappertutto, a parte un breve periodo che dovetti fare il superiore in Italia. Ho lavorato con gli istituti aggregati della Famiglia paolina, che sono praticamente nati con me su ispirazione dell’Alberione: i Gabrielini, le Annunziatine, i membri di “Gesù sacerdote”. Quanto sono cresciuti in pochi anni!».

Don Amorth da buon paolino è anche giornalista, avendo diretto il mensile Madre di Dio per molti anni. Dal 1986, poi, su chiamata del cardinale Ugo Poletti, diventa esorcista. «È un’esperienza inaspettata, che mi ha aperto un mondo totalmente nuovo che prima non conoscevo. Ho subito constatato che non c’erano esorcisti nonostante la grande richiesta. Così mi sono dato da fare per promuovere l’esorcistato. Quando ho cominciato eravamo 18, quando ho lasciato l’Associazione internazionale degli esorcisti da me fondata eravamo più di trecento». Oltre agli esorcismi don Gabriele scrive ancora oggi libri, riceve tuttora i suoi particolari “clienti” e predica dagli studi di Radio Maria.

Chiude l’intervista lanciando un incoraggiamento ai suoi confratelli, che oltre due anni fa hanno lanciato, pur in un momento di grande crisi dell’editoria, il settimanale Credere. «Siete stati eroici. È stato un atto di grande coraggio in questo momento di crisi, ma penso che, facendo del bene al popolo di Dio, crescerete sempre più».

http://agensir.it/quotidiano/2016/9/16/padre-gabriele-amorth-e-morto-a-roma-lesorcista-paolino/

L’esorcismo di Emily Rose: il docufilm che spiega la verità sul caso di ANNELIESE MICHEL

Un film che vale davvero la pena di vedere (per chi non l’ha visto) è L’esorcismo di Emily Rose, uscito nel 2005: non è un film horror come potrebbe sembrare, ma è un documentario di indagine storica e giudiziaria, basato su fatti realmente accaduti e finalmente rivelati ai media, dopo decenni di insabbiamento delle vere prove; il regista del film ha cambiato nomi e contesto, ma Emily Rose rappresenta ANNELIESE MICHEL, un grave caso di possessione demoniaca avvenuto in Germania negli anni 70.

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SCENA DAL FILM: avvocato difende il sacerdote esorcista

Il film ha il pregio di spiegare gli errori giudiziari e medici  che occultarono la verità su questo caso, per cui i genitori di Anneliese ed i sacerdoti che la assistevano vennero ingiustamente accusati di “omicidio colposo”(anche se poi le attenuanti, dovute a mancanza di prove vere contro di loro, fecero decadere ogni accusa); si sa, l’esistenza del demonio e della possessione sono “argomenti tabù” per la mentalità laicista dell’età moderna, che vuole cancellare Dio per innalzare l’uomo a “dio di se stesso”, e poi non disdegna di rivolgersi a maghi cartomanti e stregoni…una società che oggi si ritrova sempre più schiacciata da nevrosi ed angosce e sconvolta da crudeltà che non hanno nulla di “umano”….

Poco importava che la ragazza parlasse con voci maschili e diversificate, che manifestasse una forza sovrumana, che si esprimesse in aramaico e latino e greco antichi, che facesse a pezzi ogni oggetto sacro che vedeva, che avesse piaghe incurabili nei punti della Passione di Cristo, che dicesse di essere posseduta dallo spirito malvagio di un personaggio storico realmente esistito ma di cui né lei né nessuno aveva mai sentito parlare: si trattava dello spirito del sacerdote eretico Fleischmann, esistito nel XVI secolo, ma nessuno lo conosceva…si scoprì la sua esistenza solo dopo molte indagini, a seguito dell’esorcismo…Ma il tribunale (fortemente laicista) insabbiò ogni prova e sentì solo il parere dei “periti” (cioè, medici e psichiatri)…

yII caso di Anneliese è tornato alla luce solo nel 1997  e dalle trascrizioni dei sacerdoti è emerso anche questo suo sfogo con il sacerdote  padre Alt: «Ho voluto soffrire per altre persone di modo che non finiscano all’inferno. La Santa Vergine me lo ha chiesto ed io ho accettato. Ma non avrei mai pensato che sarebbe stato così spaventoso, così orribile». Dopo la sua morte, una suora carmelitana rivelò ai coniugi Michel che la figlia le era apparsa in sogno. Sulla scorta di quel sogno, nel 1978 il corpo di Anneliese venne riesumato e si scoprì che era rimasto incorrotto.  Il suo corpo è sepolto nel cimitero di Leiblfing, presso la sua casa natale ancora oggi meta di innumerevoli pellegrinaggi.

FACCIAMO LUCE SULLA VERA INDAGINE DEL CASO, i veri fatti emersi anche nel film. Padre Gabriele Amorth, sacerdote esorcista e fondatore dell’Associazione Internazionale Esorcisti, ha affermato che il caso di Anneliese è sicuramente un CASO MISTICO: una persona che accetta di donare la propria vita a Dio in espiazione dei peccati del mondo, ce ne sono moltissimi di casi analoghi nella storia dei Santi, riportiamo una sua intervista ed un lavoro di indagine svolto insieme a medici, giudici e teologi. 

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PADRE GABRIELE AMORTH

“Ne ho seguiti vari di casi simili a quello di Anneliese Michel nella mia esperienza di esorcista, e so che anche altri esorcisti hanno avuto casi di questo tipo. Perciò non faccio colpa ai medici di non aver ottenuto nulla (un po’ come i medici che si sono sforzati di far cicatrizzare le stimmate di Padre Pio), e non faccio colpa agli esorcisti se anche i loro sforzi non hanno avuto il successo sperato. In Anneliese Dio ha compiuti i suoi piani, dalla ragazza stessa accettati.
Inutile dire che la stampa ha fatto molto chiasso su questo caso, sempre schierandosi compatta contro i genitori e gli esorcisti. Sono stati scritti anche vari libri e molti articoli. Solo ultimamente, dopo ricerche più approfondite, sono comparsi studi dubbiosi o decisamente contrari alla condanna del tribunale. I suoi genitori e i due sacerdoti esorcisti sono stati incriminati, sottoposti a processo penale e condannati. Il fatto che più colpisce di questo caso è la incredulità di molti ecclesiastici tedeschi,ormai sottomessi al positivismo laicista dilagante: ancora oggi,in Germania non esiste un sacerdote esorcista; intanto la Germania è diventata la capitale dell’occultismo in Europa!

IL CASO ANNELIESE MICHEL E I DOCUMENTI DELLA VERITA’
41qkh2bfx4il-_sx331_bo1204203200_Chi vuole approfondire il caso non può ignorare lo studio voluminoso dettagliato della Dottoressa Felicitas Goodmann (non cattolica), i scritti vari della dottoressa Elisabeth Becker e soprattutto il duro attacco alla sentenza fatto da un giudice della Germania del Nord, Dottor Harald Grochtmann, giudice della Pretura di Rheda-Wiedenbruck.
Mi baso prevalentemente su questo studio critico, che a sua volta si fonda sulla sentenza di condanna, pronunciata dal tribunale di Aschaffenburg, in cui si riassumono anche i
fatti principali.

Anneliese dal 1969 era in cura da un neurologo, per attacchi notturni. Ebbe abbondanti cure anche da altri sette medici, senza mai nessun beneficio. Solo il 4 dicembre del 1973 l’elettoencefalogramma registrò vaghi segni di epilessia. Alla fine del 1973 e all’inizio del 1974 incominciò a lamentarsi perché vedeva “ spaventose figure diaboliche” e sentiva odori puzzolenti, non percepiti da chi le stava accanto. Nell’estate del 1973 Anneliese superò l’esame di maturità e in ottobre iniziò gli studi di Pedagogia e Teologia. L’8 febbraio del 1975 tenne una lezione-prova, valutata “buono”. Ma si accentuarono altri fenomeni strani. Nel luglio del 1975, un anno prima di morire, iniziò a parlare con voce alterata, non sua.
L’amico Peter Hansel, che la seguì da vicino e fu interrogato a lungo dal tribunale come testimone, affermò che Anneliese, cattolica molto praticante come tutta la sua famiglia, dalla fine del 1975 non sopportava più la vista di immagini sacre; dalla sua camera buttò via una bottiglia di acqua benedetta, spezzò una corona del Rosario, ruppe un Crocifisso. Poi sopraggiunse l’insonnia, un comportamento aggressivo (del tutto contrario al suo carattere), l’incapacità di assistere alla celebrazione della Santa Messa. Una volta rimase immobile e acquistò un peso tale da non poter essere spostata da nessuna forza (pesava allora 31 chili); bastò una preghiera di un sacerdote perché ritornasse normale. Si aggiunsero sempre più altri fenomeni strani per la gente, ma non per noi esorcisti.

Il parroco Hermann volle consigliarsi con un sacerdote particolarmente stimato, Padre Hernst Alt. A questi gli capitarono subito fatti strani, fin da quando gli furono consegnate due lettere, una di Anneliese e una della madre; tanto che il 30 settembre 1974 si sentì in dovere di scrivere al Vescovo di Wurzburg, Monsignor Joseph Stangl: «Non ho letto quelle due lettere, ma d’improvviso mi sentii tanto male che da un momento all’altro avrei potuto perdere i sensi. La sera, durante la Santa Messa vespertina, ricordando quella ragazza sconosciuta, sentì come una botta alle spalle e un forte odore di bruciato, da restarne stordito».
Exorzismus-Prozess: Pater Arnold RenzDopo aver constatato altri fenomeni strani, Padre Alt si consultò con un noto esperto di possessioni diaboliche, il gesuita Padre Rodewyk di Francoforte; poi scrisse di nuovo al Vescovo la sua convinzione che Anneliese fosse realmente posseduta dal demonio. Il Vescovo, dopo matura riflessione e preghiera, incaricò come esorcista Padre Renz, stimatissimo superiore dei Salvatoriani. Il 24 settembre 1975 il Padre Renz fece il primo esorcismo ad Anneliese, nella casa dei suoi genitori a Klingenberg; il 1° ottobre si incominciarono anche a registrare gli esorcismi, che furono in tutto 67. La madre di Anneliese mi ha inviato tre di quelle cassette: non occorre comprendere il tedesco per poter riconoscere, in modo chiarissimo, che le reazioni sono quelle tipiche delle possessioni diaboliche. Conserverò tali cassette per l’archivio che ho speranza di poter costituire.

Nei periodi di minori attacchi demoniaci, Anneliese riuscì ancora a dare vari esami universitari. Negli ultimi mesi di vita rifiutò ogni aiuto da parte dei medici, avendone esperimentata per anni la totale inutilità; i genitori non hanno voluto contrastare la sua volontà, quando i medici l’avrebbero voluta sottoporre a cure forzate: ed è stato questo il più grave atto d’accusa rivolto loro dal tribunale. Quando Anneliese morì, il 1° luglio 1976, furono indicate queste cause: enorme dimagrimento (pesava 31 chili; da notare che quando poteva mangiare si faceva dare il cibo e in pochi giorni riacquistava il suo peso normale); sforzo fisico straordinario; infiammazione polmonare. Il tribunale di Aschaffenburg, in data 21 aprile 1978, condannò i genitori di Anneliese, Padre Alt e Padre Renz a sei mesi, con il beneficio della condizionale. La sentenza dice testualmente: «Come attenuante a favore degli imputati, che credono irrevocabilmente all’esistenza del diavolo, non si deve escludere che al momento del fatto, come conseguenza del loro credo, in particolare anche nella possessione di Anneliese, essi fossero notevolmente limitati nella loro capacità di intendere e di volere». Già questo pronunciamento è assurdo. Un tribunale che si permette di condannare chi crede all’esistenza del diavolo e nella possessione diabolica, affermando che chi ha queste convinzioni è un semi-demente, pronuncia un giudizio su questioni religiose che esulano completamente dalla sua competenza e va contro ogni norma giuridica; un tribunale deve applicare gli articoli della legge (in questo caso, gli articoli della legge penale) senza evadere da essi. Inutile dire che tale sentenza è stata esaltata da tutta la stampa come un trionfo del progresso moderno. E il clero tedesco, già da lungo tempo contrario a credere all’esistenza del demonio e alle possessioni, fu ben lieto di associarsi al giubilo generale. Anche in altre nazioni, molti, deviati dal modo come i fatti venivano riferiti dai giornali, furono convinti che aveva trionfato la giustizia. Solo negli ultimi tempi è iniziato un ripensamento.

Cito le osservazioni del GIUDICE HARALD GROCHTMANN, CHE HA STUDIATO LA SENTENZA DI CONDANNA E NE HA FATTO UNA STRONCATURA RADICALE. Egli ha evidenziato nella sentenza, delle frasi che, oltre a non contenere nulla di giuridico e nessun riferimento al codice penale, pretendono di condannare verità di fede, contenute nel Vangelo e insegnate dalla Chiesa; vi sono affermazioni e lezioni ideologiche del tutto estranee al diritto costituito e su cui il tribunale non ha nessuna competenza. Giustamente un altro giurista, noto avvocato penalista di Francoforte, Schidt-Leichner, è arrivato ad affermare che quella sentenza non condanna quattro imputati, ma la Chiesa Cattolica.
http://www.sise.org.mx/it/pdf/Don_Gabriele_Amorth_Il_caso_Annaliese_Michel.pdf

Le risposte dei demonî durante gli esorcismi:  Anneliese diede la sua vita anche per questo, perché quelle risposte fossero pubblicate, perché facendo il giro del mondo si aggiungesse una prova in più dell’esistenza di Dio, proprio per coloro cui non è mai sufficiente prova.  I diavoli sono profondamente bugiardi, satana è il padre della menzogna, come Gesù ci rivela nel Vangelo, eppure durante l’esorcismo maggiore possono essere costretti a dire la verità in risposta alle domande del sacerdote che ha il ministero dell’esorcistato conferitogli dal Vescovo.

Quando è obbligato dal sacerdote esorcista, il diavolo deve sciorinare quanto sa, ogni chiodo gli venga imposto di sputare: e un buon esorcista riconosce bene la verità schiodata dalla burla beffarda tesa a depistare l’uomo dalla grazia al peccato.

LE RISPOSTE DEI DEMONI, REGISTRATE DURANTE GLI ESORCISMIcover

La dolcissima voce di Anneliese – si dispone di registrazioni a iosa – si alternava , durante ogni singolo esorcismo, a quella decisamente poco leggiadra di Lucifero, di Nerone, di Caino, di Hitler, di Giuda Iscariota, di Fleischmann (sacerdote sacrilego del XVI secolo) e di moltissime anime dannate.
Il sacerdote tedesco Gaspare Bullinger, dopo l’intera vicenda di cui aveva letto sui giornali, si sdegnò di come era andata a finire agli occhi del mondo progressista,
si documentò, si portò sul luogo che è poi anche il suo luogo natio, e decise di raccogliere le risposte dei demonî in un testo reperibilissimo (Le risposte dei demonî, Edizioni Segno, 1997, tratto da Vita e morte di Annalise Michel, versione dal tedesco di Don Silvio Dellandrea)

L’argomento qui non potrà certo essere trattato a fondo, per motivi di spazio, ma riportiamo alcune risposte, per bocca dei demoni che si presentarono.

Esorcismo del 20.10.75, Lucifero: «Ci sono alcuni che non credono nemmeno che io esista. E questi sono i miei più cari».
Esorcismo del 29.09.75, Giuda all’esorcista Padre Renz: «Molti credono che dopo la vita tutto sia finito, moltissimi, e vivono di conseguenza perché non pregano più»
Esorcismo del 24.10.75, Fleischmann (il sacerdote sacrilego dannato): «Gli Angeli custodi sono giorno e notte accanto a voi o dietro di voi, affinché seguiate il Salvatore!
Noi vi seguiamo passo per passo. Noi siamo spiriti! Oggi la gente non crede agli Angeli custodi! Questi sono i miei nemici! Io li odio!»
Esorcismo del 10.10.75, Nerone: «L’aborto è omicidio, e sempre uguale, in qualsiasi mese venga compiuto. L’anima negli embrioni [morti o uccisi senza battesimo] non arriva alla visione di Dio, ma arriva lassù, nel Cielo; però non può avere la visione beatifica perché non ebbe il battesimo».
Lucifero: «I bambini non nati possono essere battezzati».
Esorcismo dell’01.01.75, Giuda (a una domanda dell’esorcista circa la legge sull’aborto): «Noi eravamo tutti là [a Bonn, alla votazione della legge]. Tutto l’inferno stava lì: e questo lo abbiamo combinato noi meravigliosamente bene».
«Quella cosa, che lei indossa [la veste talare] la maggior parte non la indossa più. Questi modernisti sono la mia opera e ormai mi appartengono tutti».
«Le religiose dei monasteri stanno davanti alla televisione e non pregano abbastanza e non si inginocchiano, e mettono fuori le loro zampe [intende dire che prendono la comunione sulla mano]». «La corona [il Rosario] non la ritengono moderna» – si riferisce al pensiero della maggior parte del Clero dell’epoca –, «il Parroco di… nemmeno lo recita. Egli recita il Rosario una volta in settimana, ed egli crede di aver fatto un miracolo avendo fatto così! Ogni giorno! No, non dico niente! Quella lassù [la Madre di Dio], se non ci fosse!».
Dall’esorcismo del 15.10.75, Lucifero: «L’acqua santa deve di nuovo entrare nelle case! E anche il Crocefisso deve di nuovo tornare al suo posto di onore nelle case!».
«Se ne avessero un’idea [del Rosario]!» (riferendosi ai parroci) «Poiché esso è un’arma forte contro Satana e contro di noi. Io lo devo dire, purtroppo, ma molti non lo credono!».
Dall’esorcismo del 22.10.75, Lucifero: «Voi avete il potere di scacciarci, di farci uscire! Ma i più non ne fanno uso!»
Dall’esorcismo del 14.10.75, Fleischmann: «La maggior parte delle persone deve andare dal sacerdote quando è ammalata! Questo è ordine dell’Alta Dama!».
Dall’esorcismo del 27.10.75, sempre Fleischmann: «La Comunione sulla mano deve essere abolita! Questa è opera mia! Il vescovo deve ora proibire la Comunione sulla mano se prima l’ha permessa».
Dall’esorcismo del 13.10.75, Lucifero: «Bisogna pregare di più l’Angelo custode! Perché la potenza dell’inferno è adesso troppo grande. Gli uomini dovrebbero supplicare i loro Angeli perché li assistano!».
Esorcismo del 17.10.75, sempre Giuda: «Di noi quasi nessuno parla più, soprattutto i molto reverendi parroci ».

LA “SCELTA” DELLA VERGINE MARIA. ACCETTAZIONE DELLA SOFFERENZA PER I PECCATI DELL’UMANITA’