Don Piero Catalano esorcista mette in guardia i giovani dai “giochi occultisti” sul web. “La Madonna e San Pio mi proteggono negli esorcismi”.

Don Piero Catalano è un discepolo spirituale di Padre Gabriele Amorth. E sostiene che durante gli esorcismi il demonio teme moltissimo la Madonna ed il santo di Pietrelcina “l’uomo con la barba” o “Francesco Forgione”, a cui il sacerdote è molto devoto.

GIOCHI SATANICI A SCUOLACHARLIE CHALLENGE, IL GIOCO DEL DEMONIO

Don Piero Catalano è stato protagonista di un incontro nel 2017 alla scuola primaria “Telesio” di Reggio Calabria per discutere del “gioco del terrore” di origine messicana, che da un bel po’ di tempo spopola on line e scatena anche attacchi di panico nei più giovani: il Charlie Charlie Challenge, che non è altro che spiritismo. La notizia dell’incontro convocato dalla dirigente scolastica, dopo la segnalazione di alcune maestre rispetto a “sedute spiritiche” tra i bambini della scuola media, con il noto prete esorcista reggino don Piero Catalano, sacerdote della parrocchia di Arangea, ha destato grande clamore PER LA PERICOLOSITA’ DEL FALSO GIOCO DIFFUSO IN RETE il “Charlie Charlie Challenge”, coinvolgendo milioni di adolescenti in tutto il mondo. Ai microfoni di StrettoWeb, don Piero Catalano, che è anche  Consigliere spirituale del GRIS Diocesano,  ha spiegato l’importanza di questi incontri nelle scuole, per informare correttamente i giovani sui pericoli di pratiche spiritiche e occultiste :

“Charlie è il diavolo, e questi giochi celano rischi devastanti“. Già nel III secolo d.C., gli apologeti cristiani solevano avvisare i maghi e gli idolatri: “voi chiedete agli spiriti, ma risponde il demonio”. Non esiste un modo per giocare innocentemente coi demoni senza aprire finestre difficili da richiudere nel mondo delle tenebre. Sono altre le esperienze spirituali da consigliare: la preghiera, i Sacramenti, la Messa, il Rosario…

Don Piero Catalano contattato dal Corriere della Sera,  ha raccontato: “La preside ci ha chiamati dicendo che una maestra era entrata in classe e aveva notato delle matite che si muovevano da sole. Ci ha chiesto consiglio su cosa fare e come comportarsi. Così siamo andati a scuola e abbiamo parlato con le insegnanti e informato sui pericoli di questi riti satanici. Perché con il diavolo non si scherza”.

“Non è un gioco – ha spiegato inoltre don Piero al Corriere – Charlie è Satana e in questo modo si impossessa di questi ragazzi. Il problema non riguarda solo la scuola ‘Telesio’ ma tantissime scuole di Reggio Calabria e oserei dire di tutta Italia. Abbiamo portato la nostra esperienza di esorcisti e indicato il percorso di liberazione che necessita di preghiere, confessione dei peccati e vicinanza a Dio”.

Pare, inoltre, che un episodio simile sia già accaduto nella stessa scuola, come ha raccontato un gruppo di maestre al Corriere: “Già un anno fa la preside ci comunicò che un bambino era stato visto fare un balzo di alcuni metri e anche in quel caso si ritenne vittima del diavolo. Successivamente abbiamo saputo che è stato in cura e ha seguito un percorso di liberazione presso un prete esorcista”.

Non sono quantificabili i danni alla psiche e ancor più allo spirito provocati da certi “esperimenti occultisti” camuffati da giochi. I quotidiani colombiani hanno riferito di quattro ragazze adolescenti che sono state ricoverate per gravi crisi isteriche dopo aver giocato a “Charlie Challenge”. La diagnosi è stata di “isteria di massa con sintomi psicotici”, come riferito da Juliana Cortazar, la direttrice dell’ospedale. Una volta calmate, le giovani sono state restituite alle famiglie e c’è da sperare che questa brutta esperienza sia di monito anche ad altri. Negli ultimi anni, denunciano gli psichiatri, sono decine gli adolescenti che sono ricorsi alle cure ospedaliere a seguito di “contatti” con demoni o entità ultraterrene durante una seduta spiritica.

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Don Piero Catalano, discepolo di don Gabriele Amorth, è un sacerdote ed esorcista di Reggio Calabria, noto perché durante gli esorcismi utilizza reliquie di santi e invoca efficacemente San Pio da Pietrelcina contro il demonio.

Dopo una vita dedicata al volontariato con il Movimento Gen, legato al Movimento dei Focolari fondato Chiara Lubich, l’8 dicembre 1988 si consacra a Dio nel sacerdozio. E’  stato parroco in alcune località della costiera Jonica di Reggio Calabria – a Roccaforte del Greco e a S. Pantaleone – e ad oggi ricopre la stessa carica presso la Parrocchia di San Giovanni Nepomuceno e San Filippo Neri in Arangea di Reggio Calabria.

«Qui ad Arangea è stato un crescere insieme alla comunità, perfezionarmi come cristiano e come discepolo autentico alla sequela di Gesù e di Maria, segnato dal ministero dell’esorcista». La scelta del vescovo ha segnato il percorso cristiano di don Piero che oggi accoglie uomini e donne da tutta la Calabria che accorrono giornalmente da lui per essere liberati da possessioni, infestazioni ed ogni sorta di maleficio che satana distribuisce nel mondo.

«L’arma più potente contro satana – assicura don Piero – è la preghiera: solo l’intimità con Gesù e Maria riesce a sconfiggere il male».

Corriere della Sera
L’esorcista calabrese

“Paura pure di nominarlo!”

Don Piero ha studiato per anni da esorcista ed è un figlio spirituale di Padre Amorth. Da 18 anni pratica preghiere di liberazione e da tre anni ha avuto la nomina di esorcista.

Nel suo studio possiede molte reliquie di santi. «Che utilizzo durante i miei esorcismi – spiega al Corriere della Sera (19 dicembre) – Il santo che invoco più spesso? Ho un amore particolare per San Pio da Pietrelcina che spesso, durante gli esorcismi, si rende presente. La persona che è posseduta ha paura. Dice: “C’è quello con la barba!”. E io: “Ma si chiama per caso si chiama San Pio da Pietrelcina?”. E lei: “No, si chiama Francesco Forgione”. Il diavolo ha persino paura di nominarlo».

Dal vomito al freddo

Don Piero dice di accorgersi di una presenza demoniaca, una possessione, una vessazione, attraverso reazioni tipiche del demonio. «Ad esempio, appena pongo la mano sul capo la persona si ritrae, avverte molto freddo, ha un senso di soffocamento alla gola, senso di vomito, ecc». Se non si tratta di una presenza del diavolo, allora l’esorcista si limita ad una preghiera di liberazione.

“Vuoi passare dalla mia parte?”

«Il demonio – osserva Don Piero – fa il possibile per tentare noi esorcisti. Una volta mi chiese: “Quanto vuoi per passare dalla mia parte?”. Io mi misi a ridere perchè ho fatto una scelta di povertà. Non ho manco i soldi per pagarmi il funerale se muoio e condivido tutto con i poveri. E lui: “Se potessi ti ucciderei all’istante”. Allora risposi: “Ma non puoi perché io appartengo a Gesù!”

LA PRESENZA DI MARIA SANTISSIMA, AIUTO DEI CRISTIANI, POTENTE NELLA LOTTA CONTRO IL MALIGNO 

 

Fonti

Maria, scudo di vittoria contro il maligno: testimonianze di sacerdoti esorcisti

Le testimonianze di sacerdoti esorcisti di provata esperienza si sono rivelate preziose per tutta la Chiesa. Noi crediamo e testimoniamo che Gesù Cristo è vittorioso su tutti gli spiriti diabolici. Inoltre, è importante credere e testimoniare che la Santissima Trinità ha scelto la Vergine Maria come il più formidabile scudo di vittoria contro il maligno. Nelle nostre battaglie vere e costanti, Maria ci difende dalle astuzie del diavolo. Affermando questo, l’esorcista Padre Gabriele Amorth citò San Bernardo: “Noi veneriamo Maria con tutto l’impeto dei nostri cuori, dei nostri affetti, dei nostri desideri. È così che Lui vuole, Colui che ha stabilito che riceviamo tutto per mezzo di Maria “. Questa è l’esperienza che tutti gli esorcisti imparano di prima mano ogni volta. (G. Amorth, Nuovi racconti di un esorcista , Roma, 1992, pp. 220-221)

Queste testimonianze di sacerdoti esorcisti sul ruolo fondamentale della Madonna nella lotta contro il maligno,  sono state raccolte tra quei sacerdoti che hanno  partecipato al Corso di formazione sull’esorcismo dell’ Associazione Internazionale Esorcisti a Roma;  altre provengono dalle testimonianze scritte di esorcisti tra cui il defunto p. Candido Amantini (1914-1992), la causa della sua beatificazione è in corso, il defunto p. Gabriele Amorth (1925-2016), e p. Francesco Bamonte, Presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti, nel suo libro “La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi”, Ed Paoline.Immagine correlata

Nel libro Padre Bamonte ha spiegato come «nel corso degli esorcismi si verifica un singolare alternarsi di espressioni sprezzanti e momenti di involontaria catechesi e lodi dolcissime alla Madre di Dio che, seppure controvoglia, i demòni sono costretti a pronunciare». In tal modo, essi si rendono forzatamente messaggeri della potenza della Madonna.  Ecco alcune affermazioni riguardo la Vergine Maria che i demoni furono costretti a confessare durante vari riti importanti di esorcismo:

  • “Maria è il terrore dell’inferno. Ama in modo sovrumano gli esseri mortali. Il suo amore per i mortali è inconcepibile. Lei allontana da noi (demoni) più anime di tutti gli angeli e di tutti i santi messi insieme “.
  • “Paragono Maria a un esercito formidabile. Chi ama Maria è un amico di Dio. Dio si compiace di Maria. Ne dà evidenza il fatto che Dio non rifiuta mai una grazia a coloro che la chiedano per intercessione di Maria.  Quando una persona prega con Maria, non lo fa con abbastanza rispetto. Molti non capiscono che chi onora Maria onora Dio che l’ha fatta così com’è. “
  • “Altre volte, in tono sdegnoso, un demone manifestava di nuovo il suo rifiuto di ammettere che la Vergine Maria sia superiore a lui,  attraverso queste espressioni: ” È solo carne. Io sono puro spirito! No lei non lo è! Lei, più in alto di me? No! Io sono spirito! “
  • “In un’altra occasione, rispondendo con parole già usate prima, un demone affermò: ” Non potevo sopportare che una creatura umana possa essere superiore a me, perché io ero l’angelo più bello, bello, bello, il più grande. Ero Lucifero, l’angelo per eccellenza.”
  • “La Donna! Per amore dei Suoi figli, Quella è stata creata prima di tutti i tempi nel pensiero di Dio. E come puro spirito, non posso sopportarlo. Quella carne putrida! È temuta da noi perché vi tiene tra le sue braccia con la sua umiltà, obbedienza e amore misericordioso. La purezza del suo corpo: non è mai stata toccata, nemmeno da un pensiero. Non ci siamo riusciti, nemmeno con un pensiero. Non l’ho tentata nemmeno con un pensiero, non uno, non uno, maledetto! Non sono mai stato in grado di toccarla perché Quello (Gesù) l’ha sempre vegliata. C’era sempre Quello. Non è colpa mia. Non ero in grado di toccarla. Avevo paura.”
  • “Un’altra volta, con un linguaggio metaforico evidente (i  demoni non hanno né la pelle né il cervello, a causa della loro natura di spiriti immateriali), un demone disse:” Ogni volta che Quella (riferendosi alla Madonna) scende sulla terra, affondiamo sempre più ad un livello inferiore. Ognuna delle sue lacrime è un buco nella nostra pelle. Ognuna delle sue occhiate è una lacrimazione del nostro cervello. Ognuno dei suoi passi è la nostra fine. Stiamo cercando di fermarla, ma non ci riusciamo perché è più potente di noi. Il male non ha potere su di lei.”
  • “Una volta, il demone rivelò la continua gratitudine di Maria a Dio come segue: “Canta sempre le lodi di Quello, come ha fatto prima, ma pochissimi sulla terra sono in grado di sentire quando canta “. Probabilmente il demone si riferiva alla nostra incapacità di comprendere appieno la grandezza del Cuore Immacolato di Maria, che loda continuamente Dio a beneficio dei suoi figli “.
  • Il demonio ha parlato della Madonna (chiamandola soltanto Lei o Quella) in molti esorcismi di Padre Francesco Bamonte:
    “Voi pensate che Lei (Maria Santissima) sia lassù, ma Lei non sta lassù. Lei vi sta vicino…cosa avete mai fatto, voi, per averla così vicino ? (lo ripete con rabbia) E quando morite, Lei è là, Lei è là e aspetta un vostro pensiero, un vostro palpito del cuore per il bene, una vostra chiamata a Quello (a Gesù) e Lei è là, Lei è là che vi aspetta con il cuore aperto di madre! Tu sai che cos’è una madre, eh? Una madre guarda teneramente tutti i figli, insegna loro il bene, li richiama al bene e piange, e piange se il figlio, il figlio, il figlio non l’ascolta, perchè sa che io, io lo prenderò, se non l’ascolta io lo prenderò!” (‘La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi’, Francesco Bamonte).
  •  “Lei è Tutta Santa, io invece tutto dannato. Lei è Tutta Bella e io sono tutto ciò che è brutto. Lei è cresciuta nella pienezza di grazia, io sono cresciuto nella pienezza della morte!”. E ancora: “Quando contemplate i misteri di quella corona (il Santo Rosario), sto male. Sono bastonate. Mi strappa tante…tante anime…perché è sua (di Maria Vergine)…è di Quella!”. 
    In ultimo: “Lei è l’unica che è dovunque; mi ‘uccide’, mi ha sempre ‘ucciso’, mi mette in testa i piedi; il suo velo maledetto mi strozza ogni volta; nessuno di noi (demoni) resiste!”.
  • Padre Bamonte rende ragione del legame che sussiste tra mariologia e demonologia: «Maria è la donna che dalla Genesi all’Apocalisse, inseparabilmente unita a Gesù, ha un ruolo importantissimo contro il nemico infernale». Ciò rivela anche un chiaro carattere mariano del progetto salvifico: la Madre, seppure subordinata all’azione del Figlio, collabora con lui affinché nessuna delle creature umane si perda. «Questa consolante verità non può che promuovere nei credenti una sempre più viva devozione mariana», aggiunge. Convinzione di Padre Bamonte è che «Dio ci ha donato nell’Immacolata Concezione la nemica efficace del demonio». Si può comprendere questa sua affermazione citando, dalla sua opera, le parole di una delle persone possedute da Satana: «Se voi soltanto sapeste quanto la Madonna vi ama, vivreste la vostra vita gioiosi e senza paure. Mi sta dicendo: “State tranquilli, io sono qui con voi, vi aiuto sempre” ed ha uno sguardo che non posso sostenere».

Durante il Corso di esorcismo del 2017 a Roma, il cardinale Angelo Amato, prefetto per le cause dei santi, ha detto: “Uccidere in nome di Dio è diabolico!” riferendosi all’omicidio di Padre Jacques Hamel per mano di due jihadisti, nella sua parrocchia, a Saint-Etienne-du-Rouvray in Francia. Il fatto che questo orrore sia avvenuto in una chiesa  e che i due islamisti abbiano ucciso un ministro del Signore mentre celebrava la Santa Messa,  coinvolgendo i fedeli, dimostra che è stato sicuramente un atto ispirato da satana.

Ha anche citato la natura diabolica dell’aborto, l’odio demoniaco verso la vita nascente, verso i bambini e verso la famiglia; ed anche la crescente violenza estremista nel mondo è sacrilegio del diavolo. Quindi, il cardinale Amato indicò l’evento mariano a Fatima: “Dio desidera la vera devozione al Cuore Immacolato di Maria e la riparazione ai Cuori Sacri e Immacolati di Gesù e Maria, il ​​primo venerdì e il primo sabato del mese”, per la salvezza delle anime.

Il Cardinale Amato ha sottolineato che “Abbiamo strumenti per dominare il male. Il Cristianesimo non è una religione di scoraggiamento. Quando affrontiamo il male, Egli ci aiuta. Riponiamo la nostra speranza in Lui, affidandoci di più a Dio nella nostra debolezza. E ci affidiamo a Maria, condividendo la sua opera di proclamare la vittoria di Dio sul male, sperando sempre e confidando nella vittoria di Dio; la nostra liberazione in Lui. La chiave è affidarsi a Gesù attraverso Maria “.

Possiamo considerare tutto questo alla luce dell’insegnamento e della profezia mariana di San Massimiliano Kolbe. Che Maria sia una combattente per Cristo coinvolge anche noi discepoli.  La nostra comunione con Cristo, Capo Esorcista, e con Sua Madre piena di grazia che calpesta il serpente, ci pone in opposizione al nemico di Dio e delle anime.  Questa realtà è inizialmente concepita nel cuore attraverso la grazia e la preghiera. Allora la volontà si impegna per l’amore di Dio e delle anime. Maria e lo Spirito Santo ci insegnano come combattere il buon combattimento.

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“Dobbiamo conquistare l’universo e ogni anima individuale, ora e nel futuro, fino alla fine dei tempi, per l’Immacolata e attraverso di Lei per il Sacro Cuore di Gesù. Inoltre, dobbiamo stare all’erta in modo che nessuno strappi l’anima dalla sua consacrazione all’Immacolata; dovremmo sforzarci piuttosto che le anime possano costantemente approfondire il loro amore per Lei; che il legame d’amore tra Lei e queste anime possa crescere sempre più e che queste anime possano d’ora in poi essere un tutt’uno con Lei. … che agirà attraverso di loro nella misura in cui Le appartengono. Quindi non deve rimanere nulla in loro di ciò che è loro; devono essere totalmente Suoi “. (Note personali di Kolbe, 23 aprile 1933, citato da P. HM Manteau-Bonamy, OP, Immacolata Concezione e Spirito Santo, Prow Books , Franciscan Marytown Press, IL, 1977.)

Madre Maria, portaci più in profondità nella fortezza del tuo Cuore Immacolato; trasformaci in guerrieri senza paura per Cristo. Grazie per essere la nostra Madre vittoriosa, nostra protettrice dagli spiriti maligni. Amen.

Video intervista a Padre Francesco Bamonte

Combattimento spirituale-Testimonianze e consigli di alcuni sacerdoti esorcisti

Il primo esorcismo del vescovo di Modena Erio Castellucci, dal 3 giugno 2015 Vescovo della Diocesi di Modena-Nonantola, da tutti conosciuto come ‘Don Erio’ per la sua profonda umanità e bontà, è da manuale.  L’indemoniato, un 50enne modenese, alla vista del prelato è entrato in trance, poi sono partite le offese, le ingiurie, le unghie come artigli conficcate nelle mani quasi a volergli strappare la pelle, e le maledizioni. «Vattene via, vattene da qui, morirai male».

Eccellenza, la sua prima esperienza è stata traumatica?

«Prima di diventare prete, ho visto posseduti e indemoniati, ma non avevo mai fatto esorcismi. Sono stato chiamato da uno dei due esorcisti della Diocesi per un caso difficile e, vista la reazione, lo è davvero».

L’esorcista ufficiale ha chiesto rinforzi, e lei non si è tirato indietro. E’ così?

«Mi ha invitato a presenziare. Vieni – mi ha detto –, perché quest’uomo è posseduto da diverso tempo, viene da me una volta a settimana, e la tua presenza, in quanto Vescovo, potrebbe influire. Così mi sono recato nella parrocchia modenese dove avvengono gli esorcismi».

Cos’è successo?

«Appena mi ha visto l’uomo ha cominciato a urlare, mi diceva di andarmene, poi è caduto in trance; d’un tratto si è come risvegliato e in un baleno ha conficcato le sue unghie nel dorso delle mie mani. Lo sguardo era diabolico, e le offese irripetibili quanto le maledizioni».

E’ vero che le ha fatto pronostici di morte?

«Sì sì, mi ha detto che morirò in un incidente stradale, e mentre lo diceva era soddisfatto».

Lei ci crede, è preoccupato?

«La mia vita è nelle mani del Signore Gesù e non certo in quelle del diavolo. Non sono per nulla preoccupato. La parola di Dio insegna che le maledizioni sono inefficaci. Il diavolo continua a maledire, lo fa di mestiere».

Farà l’esorcista in futuro oltre che il Vescovo?

«Non escludo altri esorcismi su altre persone. Gli stessi esorcisti italiani lamentano di essere in pochi. Nel Vangelo di Marco è scritto: ‘Nel mio nome caccerete i demoni…’. E’ importante, per un cristiano, avere discernimento, perché molti casi sono di competenza dello psichiatra più che dell’esorcista. Molto rilevanti poi sono le preghiere di liberazione».

Servono per liberare una persona dal demonio?

«Per stabilire, attraverso il discernimento, se la persona è solo disturbata o posseduta. C’è differenza, infatti: se posseduta si ricorre all’esorcista, se solo disturbata le preghiere di liberazione e di implorazione raggiungono presto la guarigione».

Molti pensano che il diavolo sia una pura invenzione medievale. Cosa risponde?

«Si sbagliano. E’ sufficiente vedere qualche esorcismo per capire che il male è un’entità precisa oltre che una realtà».

Modena ha dato i natali a padre Gabriele Amorth, esorcista di fama internazionale, mancato nel settembre 2016 a 91 anni. E’ bene continuare sul suo solco?

«Senza dubbio, tenendo sempre ben presente che il Signore Gesù è tanto più forte e potente e alla fine vince sempre».


RIFLESSIONI E CONSIGLI DI ALCUNI SACERDOTI ESORCISTI SUL COMBATTIMENTO SPIRITUALEImmagine correlata

 

  • Quando vado in una stanza per fare un esorcismo, il diavolo non mi vede, vede Gesù Cristo.
  • Non sono un esorcista; Sono un prete che fa degli esorcismi. Il mio maggiore potere è nel mio sacerdozio. E’ una battaglia del Signore Gesù.
  • La Confessione è più potente di un esorcismo. Uno è un Sacramento e l’altro è una benedizione. Una confessione vale 100 esorcismi.
  • Il diavolo vuole distruggere l’anima, e l’anima è guarita dalla Confessione. Se le persone vogliono diminuire il lavoro di Satana, dovrebbero aumentare la frequenza al Sacramento della Confessione.
  • Una volta che si abbandona la frequenza al sacramento della Confessione,  l’attività di Satana aumenta. Per ridurre il lavoro di Satana, aumentare la frequenza al sacramento della Confessione.
  • Il potere di Satana aumenta quando le persone non credono che sia reale. Dio è “Io sono Colui che sono”, ma il diavolo vuole essere “Io sono colui che non è”.
  • È meglio proteggersi dal male piuttosto che cercare di liberarsene. Stai lontano dall’occulto, prega e frequenta i Sacramenti.confession2bernardinecathedralinlvivchurchofsaintandrewartistvodnikjanuary2007ccasa30unported
  • A volte la liberazione [dal male] può avvenire istantaneamente o può richiedere un po ‘di tempo. È una decisione deliberata sviluppare relazioni sane, giungere alla riconciliazione e crescere con il Signore.
  • Siamo chiamati ad aiutare le persone ad aiutare se stessi. Pregherò sulle persone e dirò loro: ora devi dire e fare le cose in modo diverso da quello che dice la tua natura. È nella natura umana tornare alle vecchie abitudini. Le persone hanno bisogno di rivolgersi a Dio e pregare per la grazia. Quindi devono essere pronti ad accettare quelle grazie e sforzarsi di fare delle buone scelte.
  • Rinuncia all’occulto o al male. Posso pregare per qualcuno ma se è ancora in sintonia con l’occulto, sarà influenzato dal maligno comunque. La persona deve decidere di rompere quella relazione per sua scelta.
  • La Fortezza e la Fiducia in Dio è una grazia. Se lascio che la paura mi infastidisca, non posso farcela. E’ il maligno che deve avere paura.
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  • Una donna venne da me preoccupata per suo figlio e l’influenza del male nella sua casa. Le ho detto che lei e suo marito potevano prendere l’autorità sulla loro casa. In situazioni come questa dichiari la tua autorità nella preghiera: sei responsabile della tua casa. Lo ha fatto e i problemi sono andati via.
  • Stai lontano dal mondo dello spiritismo. Non cercare di comunicare con gli spiriti o cercare di metterti in contatto con loro.
  • Non è la nostra battaglia; è la battaglia del Signore.
  • Gesù Cristo è in definitiva Colui che darà la libertà alle persone.
  • E’ inutile ricorrere ad un esorcismo, se le persone non accettano di crescere nella fede, di cambiare vita. La loro situazione potrebbe peggiorare ancora. Dice in Matteo 12:45: “Allora va e prende con sé sette altri spiriti più malvagi di sé, ed entrano e vivono là. E la condizione finale di quella persona è peggiore della prima”.
  • Le possessioni sono rare, ma attraverso la tentazione,  il diavolo può anche opprimere e ossessionare. Quelle sono situazioni in cui il diavolo è in grado di molestare le persone. La tentazione, non la possessione, è l’attività più frequente e più efficace del demonio. Come la si combatte? Evitare le occasioni di tentazione, vivere cristianamente coltivando una sana vita spirituale, pregare ogni giorno, frequentare spesso Santa Messa e Sacramenti, non serbare rancore per i torti ricevuti, amare il prossimo.
  • Una tavola Ouija è associata ad attività occulte, e questo può essere un modo in cui le persone aprono una porta verso il male. Le persone dovrebbero stare lontano da qualsiasi cosa occulta. Potrebbero illudersi di poterlo controllare ma non possono. Bisogna starne alla larga.San Giacomo Maggiore Preghiera
  • Se qualcuno non ha una vita di preghiera e una relazione con Dio, allora esorcizzarlo potrebbe essere come una porta girevole. Il comportamento di una persona è ciò che consente ad un demone di entrare. È facile per i demoni entrare nelle persone che si aprono attraverso l’occulto.
  • Viviamo in un mondo molto oscuro, ma non dobbiamo temere perché la preghiera scaccia il male e ci protegge. La preghiera e una relazione autentica con Dio ci proteggono dal male.
  • La gente dimentica che non è una lotta tra due poteri uguali. Dio è il Creatore, il diavolo è una creatura ribelle. Dio sarà il vincitore. Gesù è Dio, e attraverso il potere di Gesù, il diavolo è sconfitto.Risultati immagini per jesus good shepherd window

Fonti

https://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/vescovo-castellucci-esorcismo-diavolo-1.2705976

Padre Candido Amantini, santo sacerdote esorcista della Scala Santa di Roma

In una piccola stanza della Scala Santa a Roma il 22 settembre 1992 spirava al mondo padre Candido Amantini. Il 13 luglio 2012, presso il Vicariato di Roma, è stata ufficialmente aperta l’Inchiesta Diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio Candido Amantini. Molte grazie e miracoli si attribuiscono alla sua intercessione. Prima di morire sussurrava “Tu scendi dalle stelle”,  (composta da Sant’Alfonso Maria de Liguori) e precisamente il verso “quanto ti costò l’averci amato”, pensando all’amore infinito di Colui che di lì a poco gli avrebbe spalancato le braccia con l’amore di un Padre che accoglie un figlio. 

San Francesco morì allo stesso modo: con gioia lodando il Signore che lo stava per ricevere nella sua gloria. Chi ama Dio è sempre contento perchè guarda a Cristo e supera ogni difficoltà in quanto si sente amato e vive di tale rapporto. Padre Candido ha vissuto ed è vissuto di questo sentimento. 

Gli attacchi del diavolo, i tormenti, sofferenze fisiche, ma anche la pazienza di essere sempre disponibile come un buon padre nei confronti dei suoi figli spirituali. Padre Candido Amantini, storico esorcista della Scala Santa di Roma, raccontato da chi lo conosceva bene, amici e collaboratori più stretti. Don Marcello Stanzione ha raccolto una serie di testimonianze in “L’esorcista Candido Amantini – Un sacerdote secondo il cuore di Cristo ad imitazione di San Paolo della Croce” (edizioni Segno).Risultati immagini per padre candido amantini foto

Dal 1961 fino al 1992, anno della sua morte, padre Candido esercitò il ministero di esorcista con grande zelo fino a pochi giorni prima della sua dipartita per la casa del Padre, presso il santuario della Scala Santa a Roma, e lì la sua costante ansia pastorale lo spinse a trascorrere molte ore al giorno al confessionale.

Eraldo Ulisse Amantini era nato nel 1914 a Bagnolo sul Monte Amiata un piccolo centro in provincia di Grosseto. A otto giorni dalla nascita viene battezzato il 7 febbraio. Riceve la cresima a sei anni l’8 settembre 1920. Aveva intrapreso la via verso il sacerdozio ad appena 12 anni, entrando in seminario presso i padri passionisti di Nettuno il 26 ottobre 1926. Nel 1929, ricevette l’abito religioso e scelse il nuovo nome di Candido dell’Immacolata, proprio per il grande amore che lo legava alla Madre di Dio. Nel 1936, divenne un religioso passionista a tutti gli effetti e si trasferì a Roma per studiare teologia all’Università Pontificia Angelicum.  Nel 1937, fu ordinato sacerdote proprio nella Capitale, dove cominciò a insegnare in seminario.

Laureato in Scienze bibliche, poliglotta (conosceva il latino, l’ebraico, il sanscrito, il tedesco, il francese) per anni professore di Scienze bibliche, nello studentato del suo ordine religioso ricoprì tali incarichi con ordinaria straordinarietà. Questo è ciò che colpiva di lui in coloro che per vari motivi si avvicinavano al suo confessionale, era una persona molto serena ed infondeva pace.

Per capire il suo incontro con satana e l’improvvisa rivelazione di che cos’è l’inferno, bisogna seguire ancora per un po’ la vita di Padre Candido. Un lungo periodo di malattia lo allontanò quasi subito dalla cattedra e dagli allievi e gli offrì invece un’opportunità diversa, per la quale il sacerdote aveva un carisma straordinario. Cominciò infatti a collaborare, quasi per caso, con un suo ex allievo, Alessandro Coletti, che era divenuto l’esorcista della diocesi di Arezzo. 

… E, dal suo primo esorcismo, nel 1961, Padre Candido  non smise più di dedicarsi alla lotta contro il Maligno, fino a due anni prima della sua morte, quando passò il testimone a Gabriele Amorth. In quegli anni, Padre Candido inizia ad avere contatti con S. Pio da Pietralcina, il quale di lui dirà: “È un sacerdote secondo il cuore di Dio“.

Padre Candido era in grado di capire se una persona aveva bisogno di un esorcismo guardando una semplice fotografia. In questo modo, in poche ore, poteva ricevere decine di persone che si sentivano in difficoltà e poteva con una semplice occhiata, indirizzarle verso la cura di cui avevano bisogno. Qualcuno doveva andare da uno psichiatra e qualcuno, magari, doveva fermarsi da lui per una preghiera di liberazione. Questa dote spirituale innata, lo rendeva capace di far raccontare a chiunque la verità che si portava dentro, perfino a Satana.

E sentire ora il racconto di Padre Amorth. “Padre Candido – afferma il grande esorcista – stava liberando un fedele posseduto e stava faticando molto. Dopo tanti incontri, con la sua solita vena ironica, disse al diavolo: “Vai via che il Signore te l’ha creata una cava ben riscaldata, te l’ha preparata una casetta dove non soffrirai il freddo”. Era evidente che Satana stava cedendo, che prima o poi avrebbe dovuto liberare il corpo che aveva invaso. E infatti, subì quella frase apparentemente leggera e fu costretto ad ammettere: “Tu non sai niente. Non è stato Lui, Dio, a creare l’inferno!”. “E chi è stato allora?”, incalzò l’esorcista. “Siamo stati noi. Lui non ci aveva nemmeno pensato!”, spiegò il diavolo, parlando di sé e delle legioni di angeli caduti che lo circondano. Padre Candido aveva affrontato il diavolo ed era riuscito a strappargli una sconcertante verità: l’inferno è stato costruito dai demoni. Il luogo dell’eterna punizione non avrebbe fatto parte, dunque, del piano originale del Creatore, ma è il frutto dell’azione del Maligno. E’ questa la risposta alla domanda: perché esiste il male nel mondo, una risposta che viene direttamente da chi quel male lo produce continuamente.Risultati immagini per il mistero di maria padre candido amantini ed dehoniane

Per moltissimi anni svolse il ministero di esorcista con zelo e devozione fino a pochi giorni prima della sua morte. Mediante questo particolare apostolato, Padre Candido, senza smarrirsi, si  avvicinò alle realtà più sofferenti ed umiliate della vita umana. Per ciascuno ebbe una carezza e una benedizione, nel nome di quel Dio, Carità, Padre di tutti senza distinzione. Il suo cuore Passionista ha riportato alla libertà dei figli di Dio quei cuori spezzati e annichiliti dalla ferocia del Male. Padre Candido per lungo periodo fu l’unico esorcista di Roma; a lui ricorrevano  un gran numero di persone che facevano la coda per essere accolte, fin dalle prime ore dell’alba. Durante gli esorcismi seguiva il Rituale Romano con qualche aggiunta personale. Oltre all’acqua benedetta ungeva l’infermo con l’olio dei catecumeni. Il sorriso e la serenità che manteneva anche mentre esorcizzava e la inalterabile pazienza erano le sue caratteristiche!

Risultati immagini per padre candido e paDRE AMORTHNel 1986, su insistenza del Cardinal Ugo Poletti, Padre Gabriele Amorth si mise alla scuola di padre Candido per apprendere ed esercitare il ministero dell’esorcistato. L’Amantini trasmise a Padre  Amorth la sua lunga esperienza e lo rese idoneo a quel delicato e difficile ministero; lui stesso definì Padre Amorth “un valido aiuto nel ministero di esorcista”. La missione di esorcista lo portò ad essere esperto di possessione diabolica e di esorcismo e fu chiamato per conferenze e dibattiti sull’argomento all’Università di Roma e ad interviste radiofoniche e televisive. Alcune volte, su richiesta esplicita della Santa Sede, dovette anche recarsi all’estero per alcuni casi molto difficili. Grande è stata la sua carità e pazienza verso le persone in difficoltà che ricorrevano al suo ministero sacerdotale.

Per poter palare della lotta impari che sosteneva contro le forze diaboliche è necessario ricorrere al suo libro “IL MISTERO DI MARIA”, Dehoniane, Napoli, 1971,  in cui condensava la sua scienza teologica, l’esperienza relativa all’azione del maligno (il demonio può ingannare e tentare le anime in innumerevoli modi, “conoscendo la struttura dell’uomo assai meglio del migliore antropologo di questo mondo”) e il ruolo della Beata Vergine nella salvezza delle anime, che non devono dimenticare di invocare la sua speciale protezione. Un giorno Padre Candido, in un esorcismo, interrogò il demonio: “Come mai reagisci di più quando invoco la Madonna che quando invoco Gesù?”. Ecco la risposta: “Perché sono più umiliato ad esser vinto da una semplice creatura”.Risultati immagini per logo associazione internazionale esorcisti

In questo testo, “Il mistero di Maria”  con profonda attenzione, Padre Candido ricorda la storia della Madre di Dio iscrivendola al centro dell’amore redentivo del Padre. Per il sacerdote passionista, la Madre di Dio non è solo mistero da contemplare, ma dono dell’amore di Dio, per l’umanità.

Questo volume, unico del suo genere, segue la riflessione teologico-ascetica della via matris seguendo il percorso storico di altre opere, qual è ad esempio “Il trattato della vera devozione a Maria “ di San Luigi Grignon de Monfort, oppure “Le glorie di Maria” di Sant’Alfonso Maria de Liguori.

Amantini scriveva nella prefazione al libro Un esorcista racconta del Padre Amorth, suo discepolo: «Se però Iddio permette che alcuni sperimentino delle vessazioni diaboliche, li ha tuttavia provveduti di potenti aiuti di vario genere. Egli ha munito la Chiesa di poteri sacramentali assai efficaci per questo bisogno. Ma anche, contro questa nefanda attività di Satana, Dio ha eletto come antidoto permanente la Vergine Santissima, per quell’inimicizia che egli sancì fin dall’inizio fra i due avversi».

Aveva fatto diretta esperienza, infatti, del potere encomiabile di intercessione nella lotta contro il demonio conferito a Maria SS.ma, innanzitutto in forza della sua immacolatezza, come lo stesso Padre Candido riporta nel suo trattato di mariologia Il mistero di Maria; forza, questa, che comporta una pienissima vittoria su Satana, in quanto Maria non è mai stata toccata dagli artigli del demonio! Ella è la Donna che personalmente schiaccia la testa al serpente. Il Rosario fu l’alimento continuo della sua vita contemplativa e della sua vita apostolica. Possiamo riferire al Servo di Dio queste parole: «Nel Rosario io sto con Te, penso con Te, guardo con Te, ammiro con Te, soffro con Te, piango con Te, spero con Te, amo con Te, o Maria maestra e Madre; Tu mi insegni a conoscere da vicino Gesù e ad amarlo con semplicità, come a Nazareth. Mi occorre la semplicità dei fanciulli per entrare in cielo con Te, o Maria» (E. Rossetti, Pensieri religiosi, Bologna 1975, p. 104).

Giorgio Alessandri, che in seguito divenne sacerdote, così ricorda la grande folla di fedeli che ogni giorno aspettava di essere ricevuta dall’esorcista Amantini: “ Da ragazzo, quando avevo circa 13 – 14 anni , soprattutto d’estate, quando non c’era la scuola, andavo alla Scala Santa molto presto e vedevo, fuori del cancello, una fila interminabile di persone che aspettavano l’apertura della Scala Santa, allora chiedevo: “Ma chi ci sta? Chi aspettate?”. Rispondevano: “Vogliamo , dobbiamo parlare con Padre Candido”. “Chi è Padre Candido?” aggiungevo io. “Ma sai, è un esorcista” ed io ancora: “Non sono problemi per me”. Quindi la gente andava verso sinistra, dove c’è il coro monastico e la Cappella dove lui celebrava tutte le mattine ed io andavo a destra all’altare maggiore dove gli altri padri celebravano la Messa. Non ero attratto, devo essere sincero, ero un po’ spaventato perché non capivo quello che la gente diceva e poi quella fila interminabile. Alcune volte le persone arrivavano prima delle ore tre del mattino; davanti al cancello grande della Scala Santa si formava una lunga fila, quindi poi le persone si fermavano per la celebrazione della Santa Messa”.
Ancora Don Giorgio Alessandri dichiara: “Ho conosciuto Padre Candido attraverso un giovane frate passionista che sapendo un po’ dei miei problemi , mi disse. “Senti, qui c’è Padre Candido, va a parlare con lui” e io “Chi è? Che fa Padre Candido?”. “Riceve, va non ti preoccupare”. Allora, sono andato, mi hanno fatto entrare dopo la celebrazione della Messa e Padre Candido mi ha fatto sedere e stavo per dire…. non mi fece parlare, mi mise le mani in testa e in quel momento mi sembrò che mi fosse stata data una scarica di corrente…Dopo un po’ mi ripresi e lui mi chiese: “Cosa hai?”. Allora io elencai al Padre i miei problemi. Lui non mi disse niente, guardò fisso, ancora lo vedo, davanti a me il muro della sacrestia della Scala Santa dove lui faceva queste benedizioni. Era come se quegli occhi trapassassero quel muro e dopo qualche secondo mi dette la risposta,  quindi dopo una “botta” sulla testa, così mi disse. “Adesso te ne puoi andare”. Questo è stato il mio primo vero incontro con Padre Candido. Dopo di allora ho cominciato a partecipare alla celebrazione della sua Santa Messa…..Mi raccontava un suo discepolo, un frate passionista, che la notte egli si alzava e faceva in ginocchio più volte, la Scala Santa. Si metteva nella Cappella dove c’era il Santissimo, faceva l’adorazione per tutti quelli che ricorrevano a lui e ad un certo punto dava la benedizione per gli ammalati nello spirito e nel corpo. Poi il suo grande amore per la Vergine Maria. Ogni anno si recava in pellegrinaggio a Lourdes con i suoi figli spirituali. Quella era una tappa importantissima per Padre Candido e poi come dimenticare la distribuzione della Medaglia Miracolosa. A tutti quelli che andavano da lui, se non riusciva ad avere medaglie a sufficienza diceva: “Andate lì perché lì troverete la Medaglia, mettetela al collo”.Immagine correlata
Ancora don Alessandri ricorda: “Sono stato fortunato perché quando Padre Candido faceva le preghiere di liberazione e gli esorcismi non c’era nessuno nella sacrestia, ma stranamente mi lasciava là. Io pensavo: “Come mai?”. Quindi ho potuto vedere che egli era quasi sempre solo almeno nei tempi in cui io ero presente. Per il combattimento contro lo spirito maligno evitava il “circo”. Faceva quello che doveva fare con molta semplicità e serenità. Mi ricordo, come se fosse adesso, indossava la stola, si faceva il segno della Croce e cominciava le sue preghiere in latino, e lì succedeva di tutto. Mi ricordo con ….”Oh, Dio, poveretto me, mò questa, con questo demonio, me rompe tutte le sedie”. C’era una donna che quando sedeva per l’esorcismo, le sedie volavano. Quindi nessuno poteva stare in sacrestia; io solo – ero ragazzino – stavo là, lui si girava verso di me quando capiva che io avevo una gran paura e volevo scappare, allora si girava mi dava un’occhiata e un sorriso e continuava. Non mi hai mai detto: “Esci fuori”. Ho visto tantissime cose, esperienze che sono per me una grazia. Mi ricordo che venne un prete che lavorava in un ufficio al Vicariato, si stava vestendo per la Messa e io stavo aiutando, quando ad un certo punto si sentì il ruggito di un leone. Il prete si girò e chiese: “Cos’è questo”, e io “Padre, non lo so, dicono che quello (il demonio) non esiste, veda un po’ lei”.

Padre Candido sapeva subito individuare streghe, maghi e stregoni, non gli dava il tempo di entrare nella sacrestia che diceva subito: “Fuori”. Mi ricordo che un giorno venne una signora che portava una busta e siccome non c’era l’altro sacerdote, Padre Romualdo, che dava benedizione ordinarie, venne da Padre Candido: “Padre, mi deve benedire questa busta di rosari”. “Ah, – disse Padre Candido – di rosari? Lo apra signora”. “Ma Padre, basta che lei faccia così…, che dobbiamo vedere i rosari?”. “Lo apra su”. Aperta la busta – ancora ricordo – c’erano tutte zampe di coniglio.

Un’altra volta c’era un frate religioso, fra Bonaventura – è morto da tanti anni – un fratello laico che stava alla porta della Scala Santa. Portarono una bottiglia di vino – io stavo là – e mi dissero: “questo è per Padre Candido”. Io dissi: “Non glielo devo dare io, glielo dia lei” perché pensavo: “Con tutti questi matti, non vorrei che ci fosse il veleno, dopo se la prendono con me”. Arrivò Padre Candido e disse: “Butta la bottiglia”. Il frate prese la bottiglia e la buttò dalla finestra della Scala Santa. Dopo qualche istante, sbigottito vidi risalire la bottiglia. Venni a sapere che conteneva una bevanda maleficiata. Queste cose succedevano, pensate che a quei tempi, il venerdì, alla Scala Santa era la giornata in cui andavano molte di queste streghe e fattucchiere, lui se ne accorgeva subito: “Va via, va, va” o quando qualcuno, qualche pseudo mistica o veggente arrivava, non faceva in tempo a metter piede nella sacrestia che già era “andata” via”.Risultati immagini per padre candido il mistero di maria

Il Vescovo ausiliare dell’Aquila Giovanni D’Ercole, che per anni è stato intimo di padre Candido dichiara: “Ero giovane, avevo 27 anni, ordinato sacerdote da poco tempo e frequentavo con don Giancarlo Gramolazzo l’Alfonsianum, che è vicino alla Scala Santa. Fu proprio Don Giancarlo Gramolazzo ad accompagnarmi da Padre Candido, e così ebbe modo di assistere per la prima volta a un esorcismo. Ero molto scettico, non ci credevo e il padre, alla fine dell’esorcismo, mi disse: “Torna, torna qui la  prossima volta”. Ebbi l’impressione che ci tenesse a che partecipassi a questi incontri veramente speciali. Quello che mi sorprendeva, era che non sentivo la vocazione a fare l’esorcista, ero andato lì per pura curiosità, eppure mi rendevo conto che lui insisteva perché tornassi regolarmente. Ogni volta, che mi liberavo dall’università, quando partecipavo agli esorcismi, era lui stesso a insistere dicendomi: “Ti aspetto anche domani…vedrai c’è una donna molto provata…vieni anche dopo domani…”. E così ho avuto modo di imparare la difficile missione dell’esorcista accanto a un così grande maestro. Mentre operava, mi insegnava quello che non deve essere fatto e quello che deve essere accuratamente osservato. Ad esempio, ho appreso dal suo modo di agire che l’esorcista non si deve agitare troppo, deve restare assolutamente calmo. E lui era un uomo, come  ha già detto Don Giorgio, di grandissima pace, di straordinaria serenità. Ricordo una delle prime volte, quando una ragazza posseduta si agitava eccessivamente e reagiva con violenza dando colpi a destra e a sinistra, padre Candido con grande dolcezza alzando la mano su di lei la calmava. Quella povera donna, straziata dal maligno, prima sembrava irresistibile a qualsiasi maniera di coercizione e di mantenimento, ma lui con un semplice gesto riusciva a domarla, anzi a domarli…perché ne aveva più di qualcuno a vessarla così fortemente. Spiegava padre Candido che l’esorcista non deve parlare molto, non deve agitarsi, deve pregare sì, tantissimo, deve, cioè, lottare con l’arma irresistibile della preghiera. Dal 1974 al 1976 sono stato suo fedelissimo allievo; lui ci teneva. Per la verità, era lui a sollecitarmi perché andassi a trovarlo. Sinceramente, non ho mai nemmeno capito perché. Poi sono stato in Africa, in Costa d’Avorio, fino al 1984, e lì ho potuto svolgere il ministero di esorcista. Ogni due anni, quando tornavo qui in Italia, lo incontravo ed era per me occasione per raccontargli le mie esperienze in questo delicato campo apostolico. Ma, anche quando stavo là in Africa, rimanevo in contatto con lui, mi seguiva,  mi dava consigli. E sempre mi ripeteva: “Innanzi tutto molto preghiera, bisogna che tu preghi tanto, e poi penitenza”. So che padre Candido trascorreva notti intere senza dormire, in preghiera, spesso tormentato dal maligno”.
Dopo tanti anni mons. D’Ercole ricorda ancora alcuni suoi consigli: “Tu, se fai l’esorcista – mi diceva padre Candido – devi essere “sepolto”, cioè, capivo, lontano dai riflettori mediatici. Non devono parlare di te e non devi parlare tu. Devi vivere in silenzio, perché altrimenti il demonio può giocarti con la sua tremenda astuzia…”. Mi trasmetteva queste esortazioni con quella sua tipica calma, nota a chiunque lo ha conosciuto, e mostrava una costante disponibilità a rispondere a qualsiasi domanda gli rivolgessi. Vorrei precisare che, durante l’esorcismo, non mi rispondeva mai, alla fine però, quando gli manifestavo qualche mia curiosità, prendeva il tempo di chiarirmi le idee e non sembrava avesse fretta. Quanto ho imparato da questo passionista, vero uomo di Dio! Mi raccontava, per esempio come non dovevo assolutamente entrare in gioco con il demonio. Non lasciarmi trascinare dalle sue provocazioni piene di furbizia e malizia. Mai accettare le provocazioni del demonio, mai entrare in agitazione emotiva. Non si tratta di fare una lotta corpo a corpo con il demonio: non sei tu che lotti contro di lui, ma la Parola di Dio, il Signore Gesù vincitore delle potenze dell’inferno.

Sempre Mons. D’ercole ricorda riguardo agli ultimi anni di vita di padre Amantini: “ Vedendolo più da vicino, ebbi la sensazione che vivesse nel suo intimo una  sorte di “notte oscura”. Aveva un buio nel suo cuore, e sono convinto che abbia trascorso gli ultimi anni di vita in un grande deserto interiore. Lo percepivo perché citava spesso l’esperienza di Santa Gemma Galgani. Probabilmente con Santa Gemma Galgani, aveva qualche cosa in comune; sentiva la sofferenza fisica, quello stato di spossatezza legata al lavoro massacrante cui si sottoponeva nell’ascoltare i suoi figli spirituali e nel condurre esorcismi e preghiere di consolazione. Il demonio non lo lasciava tranquillo: attacchi ne ha ricevuti dentro e fuori. E’ così l’esperienza dei santi, di coloro che vogliono lottare contro il Male e capiscono che, per poterlo fare in maniere adeguata, non possono non condividere la passione di Cristo”.

L’esorcista cappuccino Padre Carmine De Filippis ricorda dell’Amantini: “Padre Candido, a certe mie obiezioni durante i sobri dialoghi intercorsi, rispondeva semplice  netto che, se ero stato giudicato degno dell’Ordine Sacro e dunque di assolvere dai peccati e celebrare il Sacrificio, nonché di annunciare la Parola, con il beneplacito del Vescovo, avrei potuto imporre la Parola. Inoltre, m’infondeva, mi trasmetteva insomma, un senso di grande compassione verso i sofferenti e memorabili furono le sue acutissime delucidazioni teologiche e bibliche che andavano ad integrare la mia scolastica preparazione culturale, rimanendone affascinato. Soprattutto mi colpiva il suo esempio di umile, semplice, illuminata ed autorevole carità. Pochissime parole, ma con me, con la gente, con chiunque, ma inequivocabili, indelebili, sapienti. Era evidentissimo che, mediante la preghiera, viveva questa carità grazie ad un rapporto incessante, profondo e misterioso con Dio, del quale mi fece fugacissime confidenze, soprattutto riguardanti la Madonna Immacolata. Fu lui ad invitarmi a Lourdes nel 1988 e io, per nulla propenso ai pellegrinaggi, non mi sono mai piaciuti, ve lo confesso, da allora li organizzai regolarmente ogni anno, invitando i miei “assistiti” alla Grotta e al bagno nelle piscine, constatando così benefici di grazia e di liberazione meravigliosi”.

Carlo Fioravanti passionista, che ebbe padre Candido come direttore spirituale, in occasione della cerimonia di chiusura dell’inchiesta diocesana, lo ricordò così: «È morto tra le mie braccia. Da lui ho imparato il grande amore per Gesù Cristo e per il prossimo. Per me era un santo già in vita, anche perché ogni volta che io entravo nel suo ufficio avvertivo profumo di rose». 

Fu chiesto a Padre Candido, nel corso di un’intervista: «Lei non si sente solo? Cosa c’è nel suo animo quando esorcizza?».

E lui rispose, con tutta naturalezza: «È come quando celebro la messa, anche se sono due cose diverse. La disposizione interiore è la stessa: sto compiendo un ministero legato non alla mia persona, ma al mio sacerdozio; legato al comando di Gesù: “cacciate i demoni”. È un’azione della Chiesa, che è Chiesa militante».Risultati immagini per padre candido

“Un canale sempre aperto della grazia di Dio”

Padre Candido muore il 22 settembre 1992. Il 21 marzo 2012 i suoi resti mortali sono stati traslati dal Cimitero Monumentale del Verano alla Cappella del Crocifisso nel Santuario Pontificio della Scala Santa in Roma. All’omelia della santa Messa monsignor Marcello Bartolucci, segretario della Congregazione delle Cause dei Santi dichiarò: «Padre Candido fu un canale sempre aperto della grazia di Dio. Per questo dobbiamo ringraziare Dio di avercelo dato. Questa sera però ringraziamo Dio anche per avercelo riportato. La tomba di padre Candido ci ricorda il suo spirito di fede, di carità, di servizio». Il 13 luglio 2012, presso il Vicariato di Roma, è stata ufficialmente aperta l’Inchiesta Diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio Candido Amantini. Molte grazie e miracoli si attribuiscono alla sua intercessione.

Preghiera di intercessione a Padre CandidoRisultati immagini per padre candido

Dio Carità, ti ringraziamo

Per aver donato alla tua Chiesa

il Servo di Dio Padre Candido Amantini, Passionista,

e per aver fatto risplendere in lui 

la potenza redentrice della tua misericordia.

Egli, sull’esempio di Cristo medico delle anime E dei corpi “passò sanando e beneficando Coloro che erano sotto il potere delle tenebre

E del maligno”.

Dando luce e speranza ai cuori sfiduciati

E lontani da te;

a immagine di Gesù buon pastore fu maestro

e guida per coloro che si rivolgevano a lui

nel Sacramento della Penitenza

e nella direzione spirituale.

Conformandosi a Cristo Crocifisso

Offrì le sue sofferenze

E la sua vita per il bene della Chiesa

E della sua Congregazione.

Ti chiediamo, per sua intercessione,

di concederci,

secondo la tua volontà,

le grazie che imploriamo…

Nella speranza che egli sia presto annoverato Nel numero dei Beati. Amen.

Fonti

http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/content/view/3205/90/lang,IT/

http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/content/view/3199/90/lang,it/

NO AI FALSI “ESORCISTI”, maghi e santoni di turno: Nota a cura dell’Ass. Internazionale Esorcisti

NOTA SUI FALSI “ESORCISTI” A cura dell’Associazione Internazionale Esorcisti, Presidente Padre Francesco Bamonte

Roma – 7 agosto 2017

Come già rilevato in altre occasioni, in questi ultimi tempi le diocesi di Paesi come l’Italia hanno visto aumentare, da parte di persone che si ritengono afflitte dal maligno, la richiesta di informazioni circa la presenza e l’attività sul territorio di esorcisti.

Entrare in merito alle ragioni di questo fenomeno e all’effettiva necessità di un intervento esorcistico nei singoli casi, esula dall’oggetto di questa nota.

Ciò a cui, come Associazione Internazionale Esorcisti, chiediamo che si ponga attenzione è il concomitante aumento di “offerte di esorcismo” da parte di sedicenti esorcisti, che spesso si servono di Internet non solo per reclamizzare la loro “professione”, ma anche per esercitarla “a distanza”.

In tutti questi casi, sia che si tratti di sedicenti esorcisti che operano per contatto diretto con le persone e i luoghi da “esorcizzare” (benedicendo, imponendo le mani, compiendo altri riti), sia che si tratti di sedicenti esorcisti che operano attraverso Internet (dando consigli e benedizioni per via telematica o inviando per posta o per corriere materiale “adatto” a scacciare spiriti e influenze maligne), si sappia con tutta certezza e senza eccezioni di avere a che fare con persone non autorizzate, false e truffatrici, che sfruttano il dolore e la credulità della gente, approfittandosi dell’ignoranza religiosa e della superficialità di cui, purtroppo, molti oggi sono vittime.

I criteri per distinguere questi truffatori non fanno riferimento all’apparenza con cui si presentano, né a ciò che essi dichiarano. Spesso, infatti, ostentano volti sorridenti, modi pacati, ambiente saturo di immagini sacre o di raffigurazioni di angeli buoni, ecc.; come anche dicono di agire per disinteresse, di essere credenti in Dio, di essere buoni cristiani, di avere l’aiuto di spiriti buoni o anche di santi, ecc.

I criteri per distinguere questi truffatori fanno invece riferimento all’assenza di gratuità con cui essi operano e all’assenza di un mandato ufficiale da parte della Chiesa per poter operare.

Anzitutto circa l’assenza di gratuità, forse non subito, ma certamente più tardi, questi truffatori esigeranno del denaro. Se non come tariffa, almeno come offerta prima o poi ne arriverà la richiesta. Non è poi escluso, in alcuni casi, il rischio che queste persone cerchino di sfruttare, oltre che economicamente, anche sessualmente i loro clienti, con il pretesto che quel genere di atti serve a cacciare il male. La Chiesa Cattolica, nella sua dottrina, ha sempre insegnato che il ministero dell’esorcistato deve essere svolto gratuitamente e tra i criteri per discernere l’idoneità ad esercitare il ministero di esorcista ha sempre evidenziato quello di essere “alieno da ogni cupidigia di beni umani”. Inoltre la Chiesa Cattolica mette in guardia i suoi esorcisti dal dire o dal fare la minima cosa che possa generare un solo pensiero cattivo in sé e negli altri.

Il criterio decisivo per riconoscere i malintenzionati e i truffatori, è quando è assente un mandato ufficiale da parte della Chiesa, ossia una licenza speciale ed espressa da parte di un Vescovo diocesano a un sacerdote. Nessuno, infatti, nella Chiesa Cattolica può presumere di dedicarsi a scacciare i demoni e a impedire la loro azione maligna straordinaria se non è un sacerdote autorizzato e confermato dalla Chiesa alla quale Cristo ha conferito il potere e il mandato di cacciare i demoni nel Suo Nome.

Probabilmente queste affermazioni da alcuni non saranno capite, in particolare da quei cattolici che, come direbbe papa Francesco, hanno una fede in Cristo “all’acqua di rose”; ma come Associazione Internazionale Esorcisti non possiamo, per il bene di tutti, specie dei sofferenti, astenerci dal mettere in guardia uomini e donne dal cadere nelle mani di quei sedicenti esorcisti che, in realtà, non sono altro che truffatori.

Perché in tal caso il danno che ne verrebbe non sarebbe solo quello di perdere inutilmente del denaro, ma quello di compiere un atto di superstizione, che potrebbe aggravare il male, se già presente, oppure introdurlo.

[Per conoscere gli scopi e le attività dell’Associazione Internazionale Esorcisti i cui “Statuti” sono stati approvati dalla Santa Sede il 13 giugno 2014, rimandiamo al blog:

aiepressoffice.wordpress.com o digitare associazioneinternazionaleesorcisti]

La Chiesa ha ricevuto da Cristo Signore, il compito di contrastare con gli esorcismi l’azione straordinaria del demonio, continuando così nel tempo la missione del suo Maestro. Nella Chiesa Cattolica, il ministero di esorcizzare le persone possedute dal demonio, secondo il Codice di Diritto Canonico, può essere esercitato da un Vescovo nella sua Diocesi o da un Sacerdote, con speciale ed espressa licenza dell’Ordinario del luogo che di norma è il Vescovo nella sua Diocesi. Per esorcisti dunque non s’intendono tutti quei personaggi che compaiono nelle pubblicità offerte dal mondo della magia, magari con la qualifica aggiuntiva di cartomanti o guaritori: in questi casi l’ “esorcismo” è semplicemente una pratica di lucro, del tutto inefficace o addirittura dannosa.

Padre Francesco Bamonte, Presidente AIE

Fonti

https://aiepressoffice.wordpress.com/2017/08/07/i-falsi-esorcisti-nota-a-cura-della-associazione-internazionale-esorcisti/

http://www.dannioccultismo.it/index.php?pagina=capquattro

Rosari o medagliette con simboli satanici e massonici? Ecco cosa fare: il consiglio di sacerdoti esorcisti

Il consiglio di due sacerdoti esorcisti: non creiamo un clima di terrore

Rosari satanici e massonici, immaginette dalle presunte virtù guaritrici che riproducono allusioni al Diavolo. E soprattutto versioni taroccate con strani simboli della medaglia Miracolosa, in cui la celebre medaglina presenta “anomalie” come la stella a 6 punte (e non 5), i simboli della Massoneria (spada e compasso) ben camuffati, forme strane della Croce e della Spada del Cuore di Maria.

E’ giusto portare con sé questi simboli “deviati”? Andrebbero tenuti? Gettati via? O benedetti e utilizzati regolarmente?

L’esorcista padre Francoise Dermine, presidente nazionale del Gruppo di Ricerca e Informazione Religiosa (GRIS), premette: «Ho sentito spesso parlare di questi rosari massonici. Quando una persona me lo dice, io rispondo semplicemente: “vuoi recitare il rosario? Fallo anche con questo”». Il valore della preghiera vola oltre ogni allusione diabolica.

DIFFICILE VERIFICA

«Allo stesso modo – prosegue l’esorcista – sento di medaglie miracolose non conformi alle originali e che presenterebbero simboli deviati di ispirazione satanica. Io dico prima di tutto che ci sono sempre diversi orientamenti nello stabilire se le modifiche rispetto all’originale siano realmente corrispondenti a simbologie anti-cristiane. Personalmente non condivido chi invita a gettare via questi simboli».

“NON SPAVENTARE LA GENTE”

Secondo padre Dermine «si possono benedire e utilizzare a prescindere se c’è una stella in più o in meno. Non bisogna creare un clima di terrore. Ecco, questo tengo a sottolinearlo: non è che spaventando la gente rendiamo un servizio giusto. Non c’è nulla di grave nel dare la benedizione ad un simbolo che poi viene custodito. Non ci sono implicazioni diaboliche che possano condizionare il possessore».

DUE CASI

Anche l’esorcista padre Gianni Sini concorda sul non creare «allarmismi inutili». «Bisogna premettere però – aggiunge – che è diverso essere in possesso di un rosario o di una copia della Medaglia miracolosa non conforme all’originale, se ricevuti in maniera diretta o indiretta. Quando c’è una responsabilità diretta, cioè è stata ricevuta attraverso adesione a massoneria, sette, gruppi satanici, allora viene meno il primo comandamento: “Non avrai altro Dio al di fuori di me”».

LA RICONCILIAZIONE

In quel caso, prosegue l’esorcista, «si è cercato un surrogato della fede al Dio vero. A quel punto occorre che la persona riceva il sacramento della riconciliazione e al contempo che la medaglia o il rosario vengano benedetti. Dopo di che si potranno tenere con sé e pregare regolarmente attraverso di essi. Poco importa se le punte della stella siano cinque o sei, o se la “m” di Maria è spostata più a destra o a sinistra».

LA BENEDIZIONE

Quando invece la responsabilità è indiretta, cioè ci si è ritrovati in possesso involontariamente di uno di questi simboli, ad esempio sono stati regalati, «allora è sufficiente che essi siano benedetti dal sacerdote perché in questo modo li sottraiamo al loro uso improprio. Non c’è bisogno, come detto da alcuni, di gettarli via nell’acqua o di eliminarli. Al dubbio sulla loro autenticità si risponde semplicemente con una benedizione».

RICONSACRATE A DIO

Padre Sini spiega: «Quando ci chiedono di benedire un negozio, un’auto, attrezzature sportive, vuol dire che esse vengono sottratte all’uso profano e vengono consacrate a Dio. Lo stesso avviene con rosari, immagini e medagliette. Quindi niente allarmismi, niente paure, e rivolgetevi al sacerdote senza alcun timore».

Fonte

Rosari o medagliette con simboli satanici e massonici? Ecco cosa fare

Testimonianza di Padre Paolo Carlin, esorcista, erede spirituale di Padre Amorth

Teologo morale e minore cappuccino, Padre Carlin è esorcista nelle diocesi di Ravenna e Faenza, portavoce dell’Associazione Internazionale Esorcisti (AIE) e delegato nazionale della stessa per l’Italia. È stato tra i relatori del corso su “Esorcismo e preghiera di liberazione” che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma. La lunga esperienza maturata nell’ambito del discernimento delle situazioni di ossessione e possessione diabolica è messa ora a disposizione dei lettori nel suo libro DE CURA OBSESSIS (edizioni San Paolo). Si tratta di un manuale tecnico-pratico per riconoscere e sconfiggere il demonio, per capire se ci si trova davanti a un vero posseduto o solo un «vessato», se e come recitare le preghiere di liberazione, chi può praticare gli esorcismi..Come scrive lo stesso Carlin nell’Introduzione: «Dall’esperienza pastorale risulta che la superstizione e la magia convivono con il progresso scientifico e tecnologico… Le pratiche superstiziose e magiche assumono una loro valenza acquistando una patina di scientificità e di credibilità, suggerendo collegamenti con la medicina, la psicologia, la psichiatria, l’informatica… A fronte di questa realtà, lo scopo di questo nostro scritto è di fornire alcuni utili riferimenti e criteri per difendersi e riconoscere l’immenso mare variegato di inganni che il Maligno opera, e alcuni strumenti di difesa e di liberazione dai suoi attacchi occulti o manifesti nella nostra vita». 

Il libro De cura obsessis, pur non essendo un testo ufficiale, è «utile per sacerdoti e  laici che si possono trovare nel dubbio riguardo a una vera possessione,  ma anche per quelli che praticano già da tempo il ministero di esorcista. E’ un testo valido soprattutto – precisa l’esorcista don Gianni Sini– per i sacerdoti, gli educatori, i genitori e per quanti desiderano avere un aiuto nell’affrontare problemi causati dal diavolo, capire la sua esistenza e la sua azione».

Prima di ogni altra cosa, è necessario chiarire che «l’ esorcismo è un’azione che si compie in nome di Cristo e della Chiesa», quindi lo può e lo deve esercitare solo un sacerdote. Il quale deve conoscere e seguire le norme che la Chiesa stabilisce con il Rito degli esorcismi. Viene richiesta la più rigorosa riservatezza, il divieto assoluto della presenza di mezzi di comunicazione (telecamere, cellulari, ecc.) durante lo svolgimento del Rito, usato quando è stato accertato che si tratta effettivamente di possessione. «E’ bene precisare – spiega ad Aleteia l’esorcista Don Gianni Sini – che  a pronunciare un esorcismo può essere solo un sacerdote che per la sua pietà, scienza e integrità di vita sia ritenuto dall’Ordinario idoneo e da lui espressamente autorizzato ad esercitarlo e inoltre gli esorcisti iscritti all’Aie, l’Associazione Internazionale degli Esorcisti, riconosciuta dal Vaticano.  L’unico testo di riferimento per tutti gli esorcisti é il Rituale degli esorcismi e preghiere per le circostanze particolari firmato dal cardinale Camillo Ruini, allora Vicario Generale di Sua Santità per la diocesi di Roma,  il 25 novembre del 2001, e presidente della Conferenza Episcopale Italiana».

“NO” AL FAI-DA-TE

Tra l’altro lo statuto dell’Aie tutela dal compiere abusi e riti fai-da-te e raggruppa esorcisti di tutto il mondo. «C’è una procedura nell’esorcismo che inizia con l’aspersione dell’acqua benedetta e la recita delle litanie dei santi,la proclamazione del vangelo di Giovanni, l’imposizione delle mani, la formula invocativa, a cui segue la formula imperativa con la quale si chiede a Satana di uscire da quella persona e il canto di ringraziamento, sono le formule ufficiali ufficiali e non prevedono interpretazioni personalistiche del rito».

In modo particolare il libro di Padre Carlin mette in evidenza «indizi che da sempre sono ritenuti dalla Chiesa come segni di una possessione demoniaca. Come parlare correntemente lingue sconosciute, in particolare quelle bibliche(latino, greco, aramaico), manifestare forze superiori alla condizione fisica e all’età, repulsione per tutto ciò che riguarda il sacro o mette in contatto con il divino, fenomeni particolari come la materializzazione degli oggetti, escono dalla bocca vetro, batterie, lamette, spago, liquidi, e un fenomeno rarissimo che contrasta con le leggi della fisica: la levitazione». Però i sintomi della presunta possessione si confondono spesso con quelli di malattie psichiatriche, quindi il sacerdote esorcista decide caso per caso, se sia necessario o meno coinvolgere un medico specialista. I casi di possessione “certificata” sono molto rari. 

Padre Paolo Carlin intende offrire «un prontuario teorico-pratico, da studiare e consultare per non rischiare di prendere con faciloneria un tema di cui molti parlano ma di cui pochi conoscono le vere implicazioni».

Riportiamo i passi salienti di un’intervista a Padre Paolo Carlin:4-logo-aie-blog

«Quando il vescovo di Ravenna mi ha dato la licenza, per tre notti consecutive sono stato svegliato di soprassalto e con gli occhi sbarrati alle 3 in punto. Il nemico si era presentato. Ho pregato il Rosario e tutto è cessato». Padre Paolo Carlin ricorda con un sorriso il giorno in cui il vescovo di Ravenna gli chiese di diventare esorcista: «Quando arrivai in diocesi non avevo incarichi pastorali, dunque mi presentai e mi resi disponibile a qualunque esigenza. Qualche giorno dopo, mentre eravamo a pranzo per la festa di Padre Pio, il vescovo mi chiese: “Come sei messo con il demonio?”. Risposi senza esitazione che sapevo che esiste e che credo in Cristo. Allora mi affidò la missione».

Perché in tanti dubitano addirittura dell’esistenza del diavolo?
Il diavolo non si conosce. Siamo vittime di una cultura impregnata della più grande menzogna che satana è riuscito a ordire: la negazione della sua esistenza. Complice l’ignoranza e l’aderire, più o meno consapevolmente, alle “nuove” filosofie di vita new age o orientaleggianti. Ma il diavolo esiste, e non è quel portatore di luce che i suoi adoratori vorrebbero farci credere. Purtroppo tanti sacerdoti, non avendo una preparazione in materia, non ne parlano abbastanza. Per non dire, poi, di quelli che utilizzano una fantomatica capacità di liberazione ingannando loro stessi e gli altri. Certi doni, se non sei un santo, non vengono da Dio.

Qual è la giornata di un esorcista?
L’esorcista non è un super sacerdote. È un uomo comune. Talvolta, quando mi chiedono benedizioni “speciali”, resto interdetto. Non siamo extraterrestri. Conduciamo la vita dei sacerdoti, fatta di preghiera personale e comunitaria. Mettendo al centro la confessione e l’Eucaristia, perché il maligno usa i nostri peccati contro di noi. Io mi sveglio ogni giorno alle 5.30 e mi corico alle 23. La mattina porto avanti altre attività del ministero sacerdotale mentre tutti i pomeriggi incontro le persone con problemi spirituali e non.

Siamo abituati a vedere al cinema gli esorcisti che combattono corpo a corpo con il demonio.
La battaglia non è fra l’esorcista e il diavolo ma fra la Chiesa e il diavolo. Inoltre, l’esorcista può imporre soltanto le mani sul capo. Non c’è bisogno che la persona venga toccata, questo è un punto importante. Purtroppo l’immaginario collettivo è orientato dalla cinematografia ma quelli sono rituali inventati dai registi. Il guaio è quando a seguirli sono anche alcuni sacerdoti.

Ha mai avuto paura?
A volte il diavolo mi può mettere agitazione per la sorpresa ma non mi spaventa mai. È imprevedibile e al contempo noioso. Ma non bisogna avere timore. Se si crede in Gesù, non si ha paura. Eppure il demonio non va sottovalutato, perché è un grande ingannatore. È più forte di un uomo, perché è un angelo caduto. Ma di fronte a Dio non può fare nulla e poi non è onnipotente.

Il risultato della battaglia è sempre la vittoria?
Gesù ha già vinto per noi. Per vincere, però, bisogna stare con il vincitore. Siamo noi a decidere, con le nostre scelte. Non possiamo immaginare di mandare via il male con il male.

Qualche caso le è rimasto particolarmente impresso?
Certamente quelli che seguo da anni. In particolare, un ragazzo di 14 anni che ha avuto danni e malefici da un parente. Presentava tutti i segni che la Chiesa richiede per identificare una possessione. Dopo gli esorcismi, andava via sereno. Chi sta con Gesù, tiene lontano il nemico della vita. Purtroppo ricordo anche una ragazzina che aveva tanto bisogno, ma i genitori preferirono non fare un cammino di preghiera…

Quali armi ha l’esorcista contro il diavolo?
Quelle di ogni cristiano: armi spirituali ma vere e proprie armi. L’elmo è il Vangelo, che protegge la testa dalle illusioni e dalle tentazioni del nemico. Il Vangelo è  necessario ed è fondamento della fede perché cancella quei pensieri ossessivi di disperazione, di confusione, di disordine, di paura, di ansia, di angoscia che incominciano a partire dalla testa perché il nemico comincia ad attaccarci dalla testa. Perché? Perché la testa è la sede del libero arbitrio e della volontà dell’uomo. Allora se la testa è piena della Parola di Dio, non può entrare il nemico. Perché? Come ha cacciato Gesù Satana nelle tentazioni? L’ha cacciato citando la Scrittura. Con quella che è luce di verità ha smascherato la menzogna e la tentazione. Se la testa non ha la Parola di Dio noi facilmente rimaniamo soggiogati e confusi. 
La spada è la preghiera, con cui si lotta contro le trappole. La preghiera non è sciorinare parole, bla, bla, bla, bla … ma è fare proprie quelle parole o addirittura dirne di proprie in quel momento. Ma dopo aver ascoltato Gesù, però, perché solo se ascolto prima Lui dopo saprò anche come rispondere, come invocarlo, come ascoltarlo, come affidarmi a Lui, come avere la pace, la forza. Allora, pregare significa dialogare con Lui, non tanto fare delle pratiche. Come ascoltarlo non è leggere o studiare il Vangelo. Quindi  bisogna entrare in questa logica di relazione personale.

La corazza sono i Sacramenti, l’azione di Dio nella vita dell’uomo. La confessione è più potente di un esorcismo: più mi confesso, più il diavolo è lontano; mentre l’Eucaristia è forza spirituale per l’anima. Infine lo scudo, che è la fede. Se mi fido di Dio, satana “va fuori dai piedi”.

I Sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione ci mantengono figli di Dio, figli della luce, non delle tenebre. Allora a questo punto siamo forti contro ogni male. E’ importante che ognuno usi i Sacramenti e li viva non tanto come cose da fare, precetti domenicali o pratiche religiose ma proprio come un incontro vero, concreto, con il Signore Gesù Risorto. Paradossalmente pure essendo esseri inferiori a Satana, che è un angelo puro, siamo più forti di lui. Non per niente, quando invochiamo la Madonna, lui va su tutte le furie, neanche la nomina, dice: “Quella là”. Sapete perché? Perché la Madonna è un essere umano, ma a differenza sua che è stato disobbediente e lo sarà per l’eternità, perché ormai non può tornare indietro in quanto è un angelo, la Madonna invece è tutta pura, tutta immacolata, tutta in comunione con Dio proprio perché ha detto sì a Dio e no a lui. E questo per lui diventa motivo di più grande sconfitta: essere sconfitto da un essere inferiore (in quanto essere umano). Ecco perché la teme. La teme proprio perché Lei è l’unica tra gli esseri umani che non può toccare e di tutti quelli che sono consacrati a Maria lui dice sempre: “Io non posso fare più niente perché ‘Quella là’ lo protegge”.

Fonti

https://it.aleteia.org/2017/05/30/manuale-esorcismo-paolo-carlin-preghiera-liberazione/

https://www.romasette.it/segreti-e-vita-da-esorcista/

http://it.radiovaticana.va/news/2016/10/12/intervista_con_padre_paolo_carlin,_esorcista/1264631

Padre F. Dermine sul veggente di Anguera: “eresia millenarista” nell’apparizionismo pseudomariano

Padre Francois Marie Dermine, sacerdote esorcista presidente del GRIS,  ha tenuto una importante conferenza il 22 marzo 2017 sul tema delle apparizioni mariane e i criteri di discernimento della Chiesa. I fenomeni soprannaturali non sempre sono di origine divina, ma possono anche essere fenomeni medianici (quindi occultisti, non da Dio), consapevoli o meno. E’ quindi necessario un vero discernimento, i cui criteri sono stati stabiliti dalla Chiesa.  

Al minuto 42:20 del video della conferenza, Padre Dermine afferma che gli è stato chiesto un giudizio sulle presunte “apparizioni di Anguera” del veggente brasiliano Pedro Regis: Padre Dermine ha sottolineato che Regis è caduto nell’errore più frequente nel fenomeno dell’apparizionismo pseudomariano, cioè il MILLENARISMO, l’eresia secondo cui ci sarà l’avvento di una “nuova era” di Pace universale sulla terra…pedro-regis-anguera-300x222Regis, durante le presunte apparizioni,  scrive su fogli di un quaderno/tavoletta in modo molto veloce e strano,  poi legge e trasmette i cosiddetti messaggi: specialmente dal 2013 ad oggi, i suddetti messaggi della “Madonna di Anguera” annunciano che, dopo molte catastrofi, avverrà il prossimo “TRIONFO DEFINITIVO del Cuore Immacolato di Maria”, la terra si trasformerà e “VEDRETE LA PACE REGNARE SULLA TERRA”.  Tutto ciò non è conforme alla Parola di Dio: il Paradiso è solo in Cielo, non qui. Credere in questa eresia è una grandissima tentazione, afferma Padre Dermine. A FATIMA (VERA APPARIZIONE, APPROVATA DALLA CHIESA) LA MADONNA HA PARLATO DEL TRIONFO DEL SUO CUORE IMMACOLATO, MA NON HA MAI PARLATO DI TRIONFO DEFINITIVO, come se tutto si appianasse sulla terra ed entrassimo  in una sorta di Paradiso terrestre. Questo è impossibile, perchè Gesù nel Vangelo ci ha detto che verrà nella Sua gloria solo alla fine del mondo e non instaurerà il Suo Regno nel mondo. 

NELL’ANALOGA ERESIA MILLENARISTA è caduto un altro sedicente veggente, il sacerdote don STEFANO GOBBI il quale, come la falsa veggente Vassula Ryden (che scriveva messaggi con la tecnica medianica della “scrittura automatica”), affermava che “il Vaticano è il centro della Massoneria”:  nel 1994, Gobbi affermava, attraverso i messaggi trasmessigli dalla “Madonna”, che presto saremmo entrati nella “nuova era” di pace universale, cioè nel nuovo paradiso terrestre, e tutto ciò sarebbe dovuto accadere nel 2000. Un’altra falsa profezia, che infatti non si è avverata.

L’enciclica Lumen Gentium afferma, in linea con il Vangelo, che la lotta contro il demonio proseguirà fino alla fine del mondo; ci saranno momenti di maggiore o minore intensità,  ma mai quella Pace definitiva che avverrà solo in Cielo. nowenna20fatima2020200x100L’amore costa sacrifici sulla terra, ce lo disse anche Santa Teresa di Gesù Bambino: noi siamo chiamati alla conversione e ad operare come sale e luce del mondo, anche a costo del nostro sacrificio, piccolo o grande di ogni giorno. La Santissima Madre di Cristo e Madre della Chiesa, a Fatima,  attraverso i tre bambini veggenti (due di loro, Francesco e Giacinta, oggi sono Santi), ci ha indicato la strada per evitare il proseguimento di ulteriori guerre, ha indicato l’importanza della Consacrazione della propria vita e delle nazioni al Suo Cuore Immacolato. Dio responsabilizza l’umanità invitandola alla conversione nel momento presente, affinchè l’umanità non si autodistrugga.

Le apparizioni autentiche, come quelle di Fatima, Lourdes e La Salette, sono la conferma che Dio è sempre presente nel cammino della Chiesa e nella storia della salvezza dell’umanità.

IL CARDINAL RATZINGER (attuale Benedetto XVI papa emerito), ha scritto, nel commento al Messaggio di Fatima, che occorre tenere presente che la profezia nella Bibbia non va intesa come predizione del futuro, ma come consiglio per suscitare la fede e spiegare la volontà di Dio per il momento presente. Le vere apparizioni e le vere profezie non devono suscitare  curiosità su previsioni di avvenimenti futuri ed essere seguite per la ricerca di fenomeni soprannaturali. 

La sana devozione non è fanatismo. STIAMO ATTENTI AD UNA FEDE CHE VA AVANTI SOLO SU RIVELAZIONI PRIVATE E PSEUDO MESSAGGI, tanto più quando non sono in linea con la Parola di Dio e non sono state approvate dalla Chiesa. LE FALSE APPARIZIONI/MESSAGGI CREANO DIPENDENZA MALSANA DA FATTI STRAORDINARI, come accade con la malsana dipendenza da maghi & cartomanti. 

sagradocoracaodejesus_santamargarida_vitralSiamo grati a Dio per le rivelazioni e apparizioni autentiche, che sono la conferma che Dio è sempre presente nel cammino della Chiesa, specialmente in periodi delicati per la storia dell’umanità e per aiutare i credenti: l’apparizione di Maria Santissima a Lourdes, grazie alla semplicità ed alla innocenza di S. Bernadette,  fu un potente strumento apologetico per combattere l’incredulità ed il relativismo dilagante; l’apparizione del Sacro Cuore di Gesù a S. Margherita Maria Alacoque aiutò a combattere l’eresia del giansenismo, che voleva una concezione di Dio rigoristica ed angosciante.

Il ruolo delle rivelazioni private o apparizioni autentiche non è quello di «migliorare » o di « completare » la Rivelazione definitiva di Cristo, ma di aiutare a viverla più pienamente in una determinata epoca storica. Guidato dal Magistero della Chiesa, il senso dei fedeli sa discernere e accogliere ciò che in queste rivelazioni costituisce un appello autentico di Cristo o dei suoi santi alla Chiesa.

Dio si è rivelato pienamente mandando il suo proprio Figlio, nel quale ha stabilito la sua Alleanza per sempre. Egli è la Parola definitiva del Padre, così che, dopo di lui, non vi sarà più un’altra rivelazione.

Catechismo della Chiesa cattolica 

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s1c2a1_it.htm

Padre Dermine ha inoltre parlato positivamente della sua esperienza a Medjugorje, ove sono ancora in atto apparizioni mariane: ne ha tratto una buona impressione per la qualità e l’intensità della preghiera, per le confessioni molto forti e veramente sentite a cui ha assistito personalmente; vi sono alcune perplessità su cui la Chiesa sta svolgendo indagini, il pronunciamento è più difficile quando il fenomeno è ancora in corso. Si va nei Santuari a fare pellegrinaggi per ottenere la fede, per chiedere grazie per noi stessi e per gli altri, ma LA FEDE DEVE DIPENDERE NON TANTO DA PRESUNTI FATTI STRAORDINARI, ma dalla Rivelazione della Parola di Dio (che è la Rivelazione pubblica definitiva di Cristo) e dai Sacramenti. 

Padre Dermine ha inoltre parlato di altri FALSI MISTICI del fenomeno dell’apparizionismo pseudomariano:

1) MARISA ROSSI, veggente della Madre dell’Eucaristia, che ha convinto don Gatti Claudio che Gesù lo avrebbe direttamente consacrato vescovo…Fu sospeso a divinis dal Cardinal Ratzinger

2) DEBORA DI MANDURIA, veggente della Madonna dell’Olivo a Oliveto Citra: ha disatteso le disposizioni del vescovo ed ora tiene conferenze all’estero accompagnata da un sacerdote

3) CROCI DI DOZULE’ la veggente Maddeleine Aumont, secondo i presunti “messaggi del S. Cuore di Gesù”,  ha dato ordine di costruire croci di 738 metri per la conversione dei peccatori, una richiesta che non ha nulla di sensato: la conversione dei peccatori non avviene per la costruzione di una croce altissima modello grattacielo…

Infine Padre Dermine ha accennato allo stato delle indagini (ancora in corso) sul fenomeno soprannaturale della statua della MADONNA DI CIVITAVECCHIA CHE PIANGE SANGUE. Il giudizio spetta alla Congregazione per la Dottrina della Fede, che non ha ancora dato approvazione, in quanto vi sono molte perplessità: secondo le analisi, le cosiddette lacrime di sangue corrispondono a sangue maschile. I proprietari della statua si sono sempre rifiutati di far esaminare il proprio sangue, come era stato loro richiesto dalle autorità ecclesiastiche. Il fatto che la statua abbia sanguinato nelle mani del vescovo Mons Grillo non significa niente, afferma Padre Dermine, sottolineando che è necessaria molta prudenza nel discernimento di tali fenomeni, in quanto vi possono essere persone che hanno rami medianici e non sanno di averli e sono spesso accaduti fenomeni di sanguinamento di origine medianica.

Nel 2012 la Congregazione per la Dottrina della Fede ha pubblicato le Norme per procedere nel discernimento di presunte apparizioni e rivelazioni:

A) Criteri positivi:

a) Certezza morale, o almeno grande probabilità dell’esistenza del fatto, acquisita per mezzo di una seria indagine.

b) Circostanze particolari relative all’esistenza e alla natura del fatto, vale a dire:

1. qualità personali del soggetto o dei soggetti (in particolare, l’equilibrio psichico, l’onestà e la rettitudine della vita morale, la sincerità e la docilità abituale verso l’autorità ecclesiastica, l’attitudine a riprendere un regime normale di vita di fede, ecc.);

2. per quanto riguarda la rivelazione, dottrina teologica e spirituale vera ed esente da errore;

3. sana devozione e frutti spirituali abbondanti e costanti (per esempio, spirito di preghiera, conversioni, testimonianze di carità, ecc.).

B) Criteri negativi:

a) Errore manifesto circa il fatto.

b) Errori dottrinali attribuiti a Dio stesso, o alla Beata Vergine Maria, o a qualche santo nelle loro manifestazioni, tenuto conto tuttavia della possibilità che il soggetto abbia aggiunto – anche inconsciamente –, ad un’autentica rivelazione soprannaturale, elementi puramente umani oppure qualche errore d’ordine naturale (cfr Sant’Ignazio, Esercizi, n. 336).

c) Una ricerca evidente di lucro collegata strettamente al fatto.

d) Atti gravemente immorali compiuti nel momento o in occasione del fatto dal soggetto o dai suoi seguaci.

e) Malattie psichiche o tendenze psicopatiche nel soggetto, che con certezza abbiano esercitato una influenza sul presunto fatto soprannaturale, oppure psicosi, isteria collettiva o altri elementi del genere.

Va notato che questi criteri positivi e negativi sono indicativi e non tassativi e vanno applicati in modo cumulativo ovvero con una qualche loro reciproca convergenza.

Fonti:

https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2012/05/29/0315/00743.html

http://www.gris-imola.it/ultime_notizie/Lapparizionismomariano.php

IL TRIBUNALE RICONOSCE POSSESSIONE DEMONIACA, sentenza storica

L’intervista a don Aldo Buonaiuto durante il TG5 di venerdì 7 aprile 2017

http://www.tgcom24.mediaset.it/2017/video/la-separazione-colpa-di-satana-_3018417.shtml

«La moglie è posseduta»: per i giudici la colpa del divorzio è del demonio

Sentenza a Milano in una causa di separazione: «Eventi inspiegabili anche per i medici e gli esorcisti». E il Tribunale scrive «La signora non agisce consapevolmente, è agìta», cioè mossa da una forza esterna.

Il Tribunale civile di Milano ha emesso una singola sentenza in un caso di separazione di cui era stato chiesto l’addebito per colpa della moglie. Il Diavolo esiste davvero. Parola del Tribunale civile di Milano. Come racconta Il Corriere della Sera, pur riconoscendo la ragione del marito nel ritenere insostenibile un matrimonio sconvolto da inspiegabili comportamenti ossessivi della moglie, descritti come possessione demoniaca, in sentenza non ha addebitato la colpa alla moglie. In particolare i giudici hanno ritenuto che la donna, a detta dei medici priva di patologie che possano giustificare quei fenomeni, «non agisce consapevolmente» ma «altrettanto chiaramente è “agita”». Posseduta insomma da qualcosa di demoniaco.

Fenomeni inspiegabili

Le motivazioni della sentenza depositata dai giudici della IX sezione civile ripercorrono i fatti. Il tutto sarebbe iniziato con l’«ossessione religiosa» scatenatale dal 2007 da «devastanti comportamenti compulsivi» ascrivibili «a possessione demoniaca». E l’istruttoria parla di prove che in effetti «hanno sostanzialmente confermato la veridicità materiale» dei «fenomeni inspiegabili» narrati dal marito (anch’egli «fervente fedele» in chiesa) e confermati da molti fedeli, ma anche dal parroco e da un frate cappuccino.

Intervenuto pure l’esorcista

Alla signora accade infatti di essere vittima di improvvisi irrigidimenti o convulsioni corporee «che richiedono l’intervento di terze persone in funzione contenitiva», striscia e si scuote sul pavimento della chiesa, pur essendo di esile corporatura solleva con una sola mano una pesante panca e la scaglia contro l’altare, appare sollevarsi in aria per poi ricadere con «proiezioni paraboliche» a notevole distanza. Gli eventi sono anche stati sottoposti a «un monsignore esorcista della Diocesi di Milano». Anche la sorella «conferma che dal 2007» la donna «aveva cominciato a stare male, un male che provocava “fenomeni esterni e non dipendenti dalla sua volontà”, di cui» nessuno «sapeva dire la natura». E un frate cappuccino afferma di essere «impressionato dai fenomeni “poltergeist”» che «si verificavano sotto i suoi occhi» nella signora, «seguita per diversi anni da sacerdoti investiti ufficialmente della funzione di esorcista».

Nessun addebito per la donna: non è colpa sua

Il Tribunale, raccolte «tutte testimonianze che convergono nel confermare comportamenti parossistici della signora», «eventi singolari», «fenomeni inspiegabili» anche «da un clinico medico» che ha valutato la donna dopo «una accurata valutazione psichiatrica», sottoponendola ai vari test scientifici per poi concludere che «la signora non risulta affetta da alcuna conclamata patologia tale da poter spiegare i fenomeni», non sa come uscirne.

Non è pazza

Ma alla fine i giudici sentenziano che «la separazione non può essere addebitata alla moglie perché difetta il requisito della imputabilità soggettiva di questi comportamenti» nei quali non esprime una volontà, ma nemmeno simula, e neppure è pazza: «Non agisce consapevolmente», ma «altrettanto chiaramente ella è “agìta”», nel senso di mossa da una forza esterna: «i tormenti» e gli «inspiegabili fenomeni subìti dalla signora sono la causa e non la conseguenza del suo atteggiamento di esasperata spiritualizzazione», attraverso il quale «fa quello che può per guarire». La separazione viene quindi dichiarata dai giudici in via ordinaria, senza «addebito»: al marito andrà la casa, alla moglie un assegno di mantenimento.

Fonte Corriere della sera Milano

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_aprile_07/matrimonio-finito-6f1dae1e-1af8-11e7-953e-ab8f663f73c7.shtml

San Giovanni Paolo II: un esorcista di nome Karol Wojtyla

La Chiesa ricorda la memoria liturgica di San Giovanni Paolo II il 22 ottobre, nell’anniversario dell’inizio del suo pontificato. Il 22 ottobre 1978, papa Wojtyła fece storia con la sua celebre frase: “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”.

Anche il 2 aprile è proclamata come giornata di Papa Giovanni Paolo II

Il 2 aprile 2005 si spegneva all’età di 84 anni Papa Giovanni Paolo II. In Canada, tramite l’approvazione di un disegno di legge, il 2 aprile è stato proclamato “Giornata di Papa Giovanni Paolo II”, e così sarà per tutti gli anni a venire.

Le motivazioni elencate riguardano soprattutto lo spessore internazionale dell’indimenticato Papa Wojtyla: “ riconosciuto come una figura che ha segnato la storia della Chiesa cattolica romana e del mondo, giocando un ruolo cruciale nella promozione dell’armonia e della pace tra le nazioni”. Ma anche l’amore del Papa verso i giovani, il suo impegno fondamentale per la “Giornata della Gioventù”, che è servita a riportare nella Chiesa l’entusiasmo giovanile, e nei giovani gli insegnamenti di Cristo.

Papa Giovanni Paolo II fu il primo Papa che, dopo quattrocento anni, affrontò il demonio pubblicamente in un rito di esorcismo. 

Dalle affermazioni di diversi sacerdoti esorcisti emerge che l’invocazione a San Giovanni Paolo II ha un impatto devastante sul diavolo, durante le benedizioni esorcistiche.

Papa Giovanni Paolo II nelle sue catechesi ha sempre parlato di satana come entità personale pervertita e pervertitrice, non una “metafora”: a Ponta Delgada (Azzor­re) ha gridato: «Giovani, smascherate il Maligno!»; nell’udienza generale del 22-7-1990 ha dichiarato: «Il diavolo è tentatore, è padre di menzogna, si vanta di essere il padrone del mondo, lotta contro l’avvento del Regno di Dio tra gli uomini. Se Cristo fosse stato sconfitto il diavolo avrebbe la vittoria definitiva della storia. Quel momento della lotta nel deserto è, dun­que, decisivo. Ogni tentazione al male può essere re­spinta, sull’esempio di Cristo, con la preghiera ed il digiuno (principale esorcismo, insieme al sacramento della Confessione)». Il Papa ha con­cluso riaffermando la potenza di Cristo sul male e su satana nell’avvento del Regno di Dio tra gli uomini.

Nel suo celebre discorso contro la mafia -a cui seguì un attentato, in cui “qualcuno” fece esplodere un ordigno in Laterano, la sera stessa- Giovanni Paolo II affermò: «La mafia è frutto del diavolo!».
«Siate sempre ben consapevoli delle condizioni sociali e culturali che oggi attentano, talvolta in modo subdolo, all’integrità e purezza della vita cristiana. “Il serpente mi ha ingannata”, lamenta Eva nella pagina biblica. Come al­l’origine, anche ai nostri tempi il demonio insidia l’uma­nità, quell’umanità che Dio non si stanca di ricercare, che anzi chiama con insistenza. Troppo spesso l’esperien­za ci mostra come l’uomo, irretito dal maligno, si lasci indurre ad incamminarsi sulla strada dell’ingiustizia, della sopraffazione, dell’egoismo che spegne in sé e negli altri la gioia di esistere.
Dal peccato che allontana Dio scaturisce una logica coer­citiva severa ed intransigente. Dalla violazione del precet­to divino derivano inclinazioni perverse, che ottenebrano la coscienza ed alterano la concreta valutazione del bene e del male. Quando questa tremenda progressione dell’in­ganno si estende sino a diventare espressione di vita col­lettiva, si realizza quel peccato sociale che, impossessan­dosi degli organismi e delle strutture scatena terribili po­tenze oppressive. Si hanno allora quelle forme di crimina­lità organizzata che mortificano e spezzano le coscienze, togliendo a tutti la serenità ed umiliando la speranza. Di fronte a tali sfide ,deve rispondere con umile fortezza il no­stro impegno di fede. Sacerdoti, siate seminatori di spe­ranza, testimoniate che i gravi problemi della Sicilia pos­sono oggi essere risolti, se noi riusciamo a rendere presen­te Gesù Cristo tra la gente» (San Giovanni Paolo II).

Uno degli antibiotici più efficaci per combattere il maligno è il SANTO ROSARIO e San Giovanni Paolo II raccomandava fortemente questa preghiera, così come esortava la Santissima Vergine Maria a Fatima:Risultati immagini per SAN GIOVANNI PAOLO ii PREGA ROSARIO
«Recitiamo con costanza il Rosario nelle comunità ecclesiali e nelle nostre famiglie. Esso in seguito alle ripetute invocazioni unirà i cuori, ravviverà i legami, rafforzerà la nostra speranza e donerà a noi tutti la pace e la gioia di Cristo, che è nato, morto e risorto per noi.
Recitare il Rosario infatti significa mettersi alla scuola di Maria ed apprendere da Lei,  Madre e Disce­pola del Cristo, come vivere in profondità ed in pie­nezza le esigenze della fede cristiana. Ella fu la prima credente, e della vita ecclesiale, Ella nel Cenacolo fu centro di unità e di carità tra i primi discepoli di suo Figlio.
Nella recita del Santo Rosario non si tratta tanto di ripetere delle formule quanto piuttosto di entrare in colloquio confidenziale con Maria, di parlarLe, di ma­nifestarLe la propria disponibilità nell’accettare i dise­gni di Dio, di prometterLe fedeltà in ogni circostanza, soprattutto in quelle più difficili e dolorose, sicuri del­la sua protezione, e convinti che Ella ci otterrà dal suo Figlio tutte le grazie necessarie alla nostra sal­vezza.
Recitando il Santo Rosario, infatti, noi contem­pliamo il Cristo da una prospettiva privilegiata, cioè da quella stessa di Maria, sua Madre; meditiamo cioè i misteri della vita, della passione e della resurrezione del Signore con gli occhi e col cuore di Colei che fu più vicina a suo figlio.
Siamo assidui alla recita del Rosario sia nella co­munità ecclesiale sia nell’intimità delle nostre famiglie: esso, sulla scia delle ripetute invocazioní, unirà i cuori, riaccenderà il focolare domestico, fortificherà la nostra speranza e otterrà a tutti la pace e la gioia del Cristo nato, morto e risorto per noi»’ (S. Giovanni Paolo II, Osservatore Romano, 3-4, ottobre 1988 ).

Dalle affermazioni di diversi esorcisti emerge che l’invocazione a San Giovanni Paolo II ha un impatto devastante sul diavolo. Mons. Andrea Gemma nel suo libro “Confidenze di un esorcista” afferma che il maligno, durante gli esorcismi, reagisce violentemente all’invocazione del nome del Pontefice mariano, San Giovanni Paolo II, il cui pontificato – per sua stessa ammissione – lo ha molto disturbato.peccato4Durante un esorcismo, afferma Mons.Gemma, il diavolo avrebbe ammesso : “Il vecchiaccio (così chiama Giovanni Paolo II) ci ha fatto un enorme danno: ci ha strappato molti giovani….”
Fra Benigno, esorcista ufficiale della diocesi di Palermo, conferma nel suo libro “Il diavolo esiste” di avere ottenuto diverse liberazioni per intercessione di Giovanni Paolo II a partire dal giorno della sua morte.
Appoggiando sul capo dei posseduti una corona del Santo Rosario, appartenuta al Papa mariano, assiste sempre a violente reazioni da parte delle persone colpite da disturbi malefici importanti.

400 anni dopo, il papa “venuto da lontano” realizzò un rito di esorcismo all’interno della Città del Vaticano, come ha documentato il giornalista David Murgia in una trasmissione della televisione dei vescovi italiani, TV2000.

Quando era sacerdote – secondo le fonti di TV2000 –, il giovane Wojtyła aveva compiuto il rito dell’esorcismo su varie persone con mali inspiegabili e presuntamente possedute.

Jacques-Paul Martin, ex prefetto della Casa Pontificia durante il pontificato di Giovanni Paolo II, ha confermato in un libro postumo che nel 1982 il pontefice polacco ha affrontato il diavolo in Vaticano liberando una giovane donna vittima di possessione diabolica. Il parroco di Santa Assunta (Cesi-Terni), padre Baldini Ferroni, accompagnò Francesca e la sua famiglia in Vaticano e ha raccontato alcuni dettagli di quanto accadde. Era il 27 marzo 1982, e Francesca e la sua famiglia erano in Piazza San Pietro. I medici non riuscivano a risolvere l’enigma e la donna era affidata a un sacerdote esorcista e al suo parroco. 

Il rito di esorcismo avvenne il 4 aprile 1982, il quarto anno del pontificato. Racconta Padre Gabriele Amorth: “Lo ricordo perfettamente. Conosco Francesca, la giovane che era presente quella mattina all’udienza papale in Vaticano. In precedenza, il vescovo della diocesi a cui la ragazza apparteneva le chiese se fosse disposto a esorcizzarla, e il Papa diede il suo assenso, senza problema. E il Papa procedette subito dopo all’esorcismo, nella sua cappella privata in Vaticano. Francesca non faceva altro che sputare e strisciare contorcendosi al suolo. Le persone che attorniavano il Papa non credevano ai loro occhi: ‘Non abbiamo mai visto una scena come quelle che si descrivono nel Vangelo’, ammettevano, sbalorditi.

Il primo a essere impressionato fu il Papa stesso, secondo la testimonianza del cardinale francese Jacques Martin, secondo il quale Woytila confessò poi a Ottorino Alberti, vescovo di Spoleto: ‘Non mi è mai accaduto nulla di simile nella vita…’. Giovanni Paolo II in effetti diceva: ‘Tutto quello che accade nei Vangeli, accade anche oggi’. Però oltre a pensarlo, e a dirlo, Giovanni Paolo II finiva per sperimentarlo egli stesso. Anche se il suo esorcismo fu di una certa efficacia, per liberare Francesca completamente ci vollero cinque anni interi di benedizioni.

Dopo aver compiuto il rito, Giovanni Paolo II chiese ai presenti di stare tranquilli e di continuare a pregare per Francesca, che oggi è sposata, ha quattro figli e conduce una vita normale. Non è rimasta in lei alcuna traccia della possessione, come ha confermato il suo parroco a David Murgia.

Al riguardo, padre Amorth commentava di aver realizzato il rito dell’esorcismo a varie persone che anche dopo vent’anni non erano state liberate completamente. Si verificavano sempre benefici, ma liberarle era “un’altra cosa”, diceva.

La lotta spirituale di Wojtyła contro il demonio

Karol Józef Wojtyła considerava la lotta spirituale contro il principe degli “spiriti impuri” e il grande tentatore equivalente a diffondere la Parola di Dio. Molti sono i suoi discorsi e le menzioni alle menzogne e alle seduzioni del peccato.

Il 9 marzo 2003, durante l’Angelus in Piazza San Pietro, l’anziano papa, già malato, avvertì il mondo del contesto internazionale di guerra e della necessità di convertire i cuori alla vera pace.

“Al riguardo, è quanto mai eloquente l’icona di Cristo che smaschera e vince le menzogne di Satana con la forza della verità, contenuta nella Parola di Dio”, disse.

Il futuro santo, molto noto ai suoi collaboratori per la sua spiritualità e la forte preghiera, assicurò che “nell’intimo di ogni persona risuonano la voce di Dio e quella insidiosa del maligno. Quest’ultima cerca di ingannare l’uomo seducendolo con la prospettiva di falsi beni, per distoglierlo dal vero bene, che consiste proprio nel compiere la volontà divina”.

In varie occasioni papa Wojtyła ha affermato che l’opera del demonio si manifesta attraverso il male della droga, della guerra, della decadenza morale, della persecuzione dei cristiani e delle ideologie del momento.

Giovanni Paolo II, ricordava a TV2000 padre Amorth in una delle ultime interviste concesse ai mezzi di comunicazione, ha fatto tanti discorsi su Satana a livello dottrinale, ma il più noto è stato quello davanti alla grotta di San Michele Arcangelo, vicino San Giovanni Rotondo.

Il 24 maggio 1987, durante la sua visita in Puglia, Giovanni Paolo II chiese aiuto all’arcangelo Michele per lottare contro il diavolo. “Il Demonio è tuttora vivo ed operante nel mondo”, affermò. “Il male che è in esso, il disordine che si riscontra nella società, l’incoerenza dell’uomo, la frattura interiore della quale è vittima non sono solo le conseguenze del peccato originale, ma anche effetto dell’azione infestatrice ed oscura del Satana, di questo insidiatore dell’equilibrio morale dell’uomo”.

“È vero che ‘le porte degli inferi non prevarranno’, secondo l’assicurazione del Signore, ma questo non significa che siamo esenti dalle prove e dalle battaglie contro le insidie del maligno”, sottolineò.

Il diavolo confessa perché teme Giovanni Paolo II

Padre Amorth dichiarò a TV2000 di aver scoperto che San Giovanni Paolo II era un potente intercessore per lottare contro il diavolo e liberare gli indemoniati.

Nel libro scritto a quattro mani con il giornalista Paolo Rodari, raccontò anche di aver chiesto al diavolo più di una volta perché temeva tanto Giovanni Paolo II.

In primo luogo, diceva, il demonio gli aveva risposto che il papa santo aveva sbaragliato i suoi piani sulla Terra. Amorth interpretò la risposta del demonio con la caduta del comunismo e del marxismo nell’ex Unione Sovietica.

In secondo luogo, l’esorcista morto quasi novantenne a settembre disse che il diavolo era furioso con Giovanni Paolo II perché gli aveva strappato dalle mani molti giovani, che si erano convertiti grazie a lui. Alcuni magari erano già cristiani ma non praticanti, ma poi con il papa polacco erano tornati a praticare la loro fede.

Padre Amorth sottolineò che Giovanni Paolo II e padre Pio erano alleati contro il demonio, ma che la loro azione non si poteva paragonare a quella della Vergine Maria, Madre di Gesù.

Una volta, Padre Amorth chiese a Satana perché si spaventasse di più quando invocava la Madonna che quando invocava Cristo, e il demonio rispose che per lui era peggio essere umiliato da una creatura umana che essere umiliato da Lui.

Va sottolineato che durante il pontificato di Giovanni Paolo II nella diocesi di Roma si è stabilito come priorità il fatto di rispolverare l’antico rito dell’esorcismo e di formare sacerdoti per questa missione spirituale di guarigione e liberazione.

Nel luglio 2014, infatti, la Congregazione per il Clero, con la benedizione di papa Francesco, ha riconosciuto giuridicamente l’Associazione Internazionale Esorcisti (Aie).

PREGHIERA PER OTTENERE LE GRAZIE PER INTERCESSIONE DI SAN GIOVANNI PAOLO II

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O Trinità Santa, ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa san Giovanni Paolo II e per aver fatto risplendere in lui la tenerezza della Tua paternità, la gloria della Croce di Cristo e lo splendore dello Spirito d’amore.

Egli, confidando totalmente nella Tua infinita misericordia e nella materna intercessione di Maria, ci ha dato un’immagine viva di Gesù Buon Pastore e ci ha indicato la santità come misura alta della vita cristiana ordinaria quale strada per raggiungere la comunione eterna con Te. Concedici, per sua intercessione, secondo la Tua volontà, la grazia che imploriamo … Amen.

Pater Ave Gloria

San Giovanni Paolo II, prega per noi

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Don Filippo T. esorcista: «Io che combatto ogni giorno contro Satana, ho visto cose disumane, ma sono sereno, perchè sto dalla parte del Vincitore»

Papa Francesco ha esortato, in alcuni casi, a coinvolgere gli esorcisti per risolvere i problemi spirituali. Don Filippo, che è uno di loro, ci ha spiegato che il numero delle persone che si rivolgono a lui è in crescita: ogni giorno ne incontra almeno tre o quattro che temono di essere possedute dal diavolo

Quando Don Filippo T. viene chiamato per un esorcismo, comincia con una preghiera semplice. Con la lettura della Parola di Dio, le invocazioni, le benedizioni. Poi arriva il momento di intensificare il rito, per capire se l’esorcismo è davvero quello che serve: impone le mani sulla testa della persona da aiutare e recita la parte più profonda della preghiera, ma lo fa in silenzio. «Per non suggestionare – spiega -. Se alla preghiera silenziosa corrisponde una reazione viva, questo può essere il segno che c’è bisogno dell’esorcismo».

In ogni diocesi, il vescovo delega almeno un sacerdote a praticare gli esorcismi. Don Filippo è stato chiamato a occuparsene e, da allora, ogni giorno incontra almeno tre o quattro persone che temono di poter essere state«possedute»dal demonio.

E Papa Francesco l’ha detto chiaramente: i confessori devono essere attenti, perché se si rendono conto «della presenza di veri e propri disturbi spirituali – che possono anche essere in larga parte psichici, e ciò deve essere verificato attraverso una sana collaborazione con le scienze umane», non devono esitare «a fare riferimento a coloro che, nella diocesi, sono incaricati di questo delicato e necessario ministero, vale a dire gli esorcisti. Ma questi devono essere scelti con molta cura e molta prudenza».

Sono cinquecentomila gli italiani che ogni anno chiedono un esorcismo. E il loro numero aumenta. «E si capisce il perché – spiega il sacerdote -. Gli uomini sono assetati di spiritualità, ma non sempre la cercano nel posto adatto. Non c’è provincia che non abbia i suoi santoni, i cartomanti, gli esperti dell’occulto. E spesso arrivano da me persone che, prima, sono state dai cosiddetti “maghi”, che hanno promesso di liberarli da situazioni negative, da malefici. Nella “migliore” delle ipotesi sono cialtroni, che però spesso rubano un sacco di soldi, nella peggiore dei cultori dell’occulto. Per un po’ quelle persone sembrano stare meglio, poi ricadono».

Nei primi mesi da esorcista, Don Filippo era «stupito dal numero di persone disturbate a livello spirituale. Quando ho ricevuto l’incarico di esorcista diocesano, pensavo di non avere molto da fare, invece ho dovuto ricredermi. Poco fa ho ricevuto una coppia con un bambino. Ci sono famiglie, giovani, anziani».

Spesso si rivolgono a lui dopo avere chiesto aiuto a maghi e santoni per riuscire a elaborare un lutto, affrontare una malattia, una crisi famigliare o di coppia. «Cercano disperatamente una soluzione che possa dare sollievo e in fretta». E non lo fanno le persone più «ignoranti»: si cerca la magia soprattutto quando si è benestanti. «Si cerca una tecnica per raggiungere quello che si desidera, e la magia lo può diventare. Una illusoria via d’uscita veloce dai problemi».

Altri possono avere un disturbo psichiatrico, che viene confuso con un diverso tipo di problema. E bisogna fare il «discernimento», capire chi ha davvero bisogno di un esorcismo, fra tutti quelli che pensano sia necessario. «Quasi sempre consiglio solo di riavvicinarsi alla spiritualità cristiana e alla fede». Ma per tre o quattro persone al mese, su un bacino di circa 250 mila abitanti, comincia la preghiera di esorcismo.

La maggior parte delle persone che ne hanno bisogno sono giovani adulti, sui 30 anni. «Sono spesso loro stessi a chiedere aiuto, ma a volte rifiutano di incontrarmi, e allora, per loro, lo fanno i famigliari. È più efficace pregare con la persona interessata, ma la preghiera ha comunque, sempre, un effetto benefico. Spesso i parenti mi portano foto, indumenti. Non è importante averli, perché la fede non è magia, ma li accetto, per non urtare la loro sensibilità. È una forma di rispetto».

I familiari si allarmano, o ci si preoccupa per se stessi, quando il carattere cambia improvvisamente e inspiegabilmente, quando si prova un’avversione a tutto quello che è sacro, alla figura del Papa, o quando un’indole tranquilla lascia spazio a momenti di grande ira. «Possono essere dei segnali anche i sogni premonitori o la conoscenza di aspetti occulti di cui non ci si è mai interessati. Alcuni professionisti si sono rivolti a me perché non riuscivano a gestire un’aggressività che non riconoscevano, o perché si sentivano terribilmente stanchi, avevano sonno, stati d’animo che impedivano di continuare a lavorare».

Don Filippo ha anche assistito a manifestazioni impressionanti: ha visto persone che si caricavano di una forza impressionante, i cui tratti somatici cambiavano in modo evidente. Ha sentito parlare correttamente in lingue sconosciute persone che non potevano in nessun modo averle imparate.

L’esorcismo, per lui, è una prova dell’esistenza di Dio. «Se una preghiera semplice, una benedizione  provocano reazioni simili, sovrannaturali – ci spiega -, è segno che qualcosa di importante sta succedendo».

Lui vive solo, dorme solo. E non sarebbe così strano se avesse paura di tornare a casa, di sera. Se pensasse a qualcosa di sinistro ogni volta che sente un rumore che non riesce a spiegare. «Mi sono abituato a non ricondurre tutto quello che di brutto, di strano o di inspiegabile mi succede alla mia attività di esorcista: riconosco le cose umane. Quello che temo è di non pregare abbastanza, ma non il diavolo. Non so spiegarle perché, ma io non ho paura, e sono sereno anche dopo le giornate in cui assisto alle reazioni più violente. È che mi ritengo dalla parte del Vincitore».

Fonte

Preghiere davanti alla Croce di GESU’- Via Crucis con riflessioni di Padre Gilles, sacerdote esorcista

Si concede l’indulgenza plenaria ai fedeli che, nei venerdì del tempo di Quaresima, davanti all’immagine di Gesù Crocifisso, dopo la S. Comunione, avranno recitato questa preghiera:

Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che prostrato alla tua santissima Presenza ti prego con il fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non offenderti più, mentre io con tutto l’amore e con tutta la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Te, o mio Gesù, il santo profeta Davide: “Hanno forato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa”. (Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre).

ANIMA DI CRISTO 

Anima di Cristo, santificami. Corpo di Cristo, salvami. Sangue di Cristo, inebriami. Acqua del costato di Cristo, lavami. Passione di Cristo, confortami. O buon Gesù, esaudiscimi. Dentro le tue piaghe nascondimi. Non permettere che io mi separi da te. Dal nemico maligno difendimi. Nell’ora della mia morte chiamami: e comanda che io venga a te, affinché ti lodi con i tuoi santi, nei secoli dei secoli. Amen.

A Gesù Crocifisso

In Cristo abbiamo tutto. Ognuno si avvicini a Lui:

chi languisce nell’infermità a causa dei peccati, chi è come inchiodato per la sua concupiscenza,  chi è imperfetto ma desideroso di progredire, con intensa contemplazione, chi è già ricco di molte virtù.

Siamo tutti del Signore e Cristo è tutto per noi: se desideri risanare le tue ferite, Egli è medico; se sei angustiato dall’arsura della febbre, Egli è fonte; se ti trovi oppresso dalla colpa, Egli è giustizia; se hai bisogno di aiuto, Egli è potenza; se hai paura della morte, Egli è vita; se desideri il paradiso, Egli è via; se sei in cerca di cibo. Egli è nutrimento.

sant’Ambrogio 

Accompagniamo Gesù sulla Via della croce,  con preghiere e riflessioni di Padre Gilles Jeanguenin, sacerdote esorcista

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La Via Crucis, nel senso attuale del termine, risale al Medio Evo inoltrato. San Bernardo di Chiaravalle (+ 1153), san Francesco d’Assisi (+ 1226) e san Bonaventura da Bagnoregio (+ 1274), per la loro devozione, affettuosa e partecipe, prepararono il terreno su cui sorgerà questo pio esercizio. La Via Crucis, nella sua forma attuale, con le stesse stazioni disposte nello stesso ordine, è attestata in Spagna nella prima metà del secolo XVII, soprattutto in ambienti francescani.

Rappresentiamoci la scena del Calvario: Gesù crocefisso, vicino a spirare e Maria che contempla il divin Figlio e pensa a ciascuno di noi e prega per tutti.

Chiediamo a san Paolo la grazia di compiere bene questa Via Crucis. Egli è il grande predicatore di Gesù crocefisso. Scrive nella lettera ai Corinti: “Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo e Cristo crocefisso” (1Cor 2,2). Invochiamo anche l’aiuto di Maria addolorata: ella ci faccia sentire il dolore dei peccati e soprattutto ci ispiri il proposito di una vita santa.

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

I  Stazione

Gesù innocentissimo accetta per la gloria di Dio e la pace degli uomini la ingiusta sentenza di morte pronunciata contro di lui da Pilato.Gesù è condannato a morteAmorosissimo Gesù, per tuo amore e in riparazione dei miei peccati, accetto la mia morte con tutti i dolori, le pene e gli affanni che l’accompagneranno.

Sia fatta non la mia, ma la tua volontà, o Signore.

Abbi pietà di me, Signore.

II. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Gesù riceve sulle spalle la croce. Gesù Maestro ci invita: «Chi vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua» (cfr. Mt 16, 24; Lc 9,23).Gesù porta la croceSì, voglio venire dietro a te, o Gesù, mortificando le mie passioni e accettando la mia croce quotidiana.

Attirami a te, o Signore. Stretta è la via, ma conduce al paradiso. Nel cammino mi appoggerò a te, mia guida e mio conforto.

Abbi pietà di me, Signore.

III. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Gesù, affranto dall’agonia del Getsemani, martoriato dalla flagellazione e incoronato di spine, sfinito dal digiuno, cade per la prima volta sotto l’enorme peso della croce.Gesù cade la prima voltaGesù è caduto per sostenere coloro che stanno per cadere. Molte sono le tentazioni del demonio.

Non permettere che cadiamo in tentazione, o Signore, e liberaci da ogni male passato, presente e futuro.

Abbi pietà di me, Signore.

IV Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Gesù, che porta la croce, incontra sua Madre trafitta nell’anima da una spada di dolore. Il Cuore di Gesù e il Cuore di Maria sono uniti anche nella stessa passione.Gesù incontra sua Madre SantissimaEcco i due Cuori che tanto hanno amato gli uomini e nulla hanno risparmiato per essi.

O Cuori sacratissimi di Gesù e di Maria, concedetemi la grazia di meglio conoscervi, amarvi, imitarvi. Vi offro il mio cuore, perché sia sempre vostro.

Abbi pietà di me, Signore.

V Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Con finta compassione, i carnefici «fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù» (Lc 23,26).Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la CroceSono anch’io tenuto a cooperare alla redenzione, completando con le mie sofferenze la tua passione, o Gesù.

O buon Maestro, fa’ che io possa accogliere nella fede e per amor tuo tutte le situazioni di dolore che incontro nella mia vita e possa essere di aiuto alle persone che soffrono.

Abbi pietà di me, Signore.

VI. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

La Veronica, spinta da intensa compassione, asciuga con un lino il volto di Gesù e Gesù la ricompensa imprimendo il suo volto su quel lino.Sixth Station of the Cross.  Veronica Wipes the Face of Jesus: Riconosco in questa pia discepola il modello delle anime riparatrici.

O Gesù, imprimi in me le virtù del tuo cuore santissimo, mite e umile, compassionevole e generoso.

Abbi pietà di me, Signore.

VII. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Una seconda volta vengono meno le forze a Gesù, ed egli, «disprezzato e reietto dagli uomini» (Is 53, 3), cade nuovamente sotto la croce.Gesù cade per la seconda voltaO buon Maestro, tu prendi su di te il peso dei miei peccati fatti per malizia, o per essermi messo nell’occasione.

Gesù mio, detesto tutto ciò che in me ti offende e mi propongo di cercare con tutte le mie forze di vivere nel tuo amore.

Abbi pietà di me, Signore.

VIII. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Seguivano Gesù una grande folla e molte donne che piangevano sopra di lui. Egli disse loro: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli» (Lc 23, 28)Gesù parla alle donne di GerusalemmeMi umilio per le molte mie colpe personali e per quelle che altri hanno commesso per il mio cattivo esempio e le negligenze ai miei doveri.

Gesù mio, dammi la grazia di impedire per quanto potrò il peccato altrui con le opere, l’esempio, la parola, la preghiera.

Abbi pietà di me, Signore.

IX: Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Per la terza volta Gesù cade sotto la croce perché la nostra ostinazione ci fa ripetere gli stessi sbagli.Gesù cade per la terza voltaL’ostinazione acceca la mente e indurisce il cuore.

Dammi, o Signore, la grazia di vigilare sopra di me, di essere fedele all’esame di coscienza e di confessarmi spesso con sincerità e impegno.

Abbi pietà di me, Signore.

X Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Gesù, arrivato sul calvario, viene spogliato dei suoi abiti e gli danno da bere una bevanda di fiele e mirra.Gesù è spogliato delle vestiEcco quanto sono costati a Gesù i nostri peccati di ambizione e di golosità.

Signore, concedimi la grazia di distaccare sempre più il mio cuore da ogni vanità e soddisfazione mondana, per cercare unicamente te, somma ed eterna felicità.

Abbi pietà di me, Signore.

XI. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

I carnefici inchiodano sulla croce Gesù che soffre con spasimo indicibile, sotto gli sguardi di sua Madre afflittissima.Gesù è inchiodato alla CroceAppartengono a Gesù coloro che mortificano le loro cupidigie e passioni.

Io voglio essere di Gesù durante la mia vita, al momento della mia morte e nell’eternità. Non permettere, o Gesù, che mi separi da te.

Abbi pietà di me, Signore.

XII. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Gesù soffre ineffabili pene per tre ore; poi muore sulla croce per i nostri peccati.Gesù muore sulla croceLa morte di Gesù si rinnova ogni giorno sugli altari con la santa Messa.

Gesù amorosissimo, concedimi di partecipare spesso alla santa Messa e con le disposizioni che ebbe tua Madre ai piedi della croce.

Abbi pietà di me, Signore.

XIII. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Maria, la madre del dolore, riceve tra le braccia il corpo del Figlio deposto dalla croce.Gesù è deposto dalla croceMaria contempla nelle piaghe del Figlio l’amore infinito di Gesù per gli uomini.

La devozione a Maria è un’ancora di salvezza. O Maria, accettami come figlio, accompagnami in vita; assistimi ogni giorno e specialmente nell’ora della morte.

Abbi pietà di me, Signore.

XIV. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Il corpo di Gesù, unto con gli aromi, è portato al sepolcro. Gesù aveva predetto la sua passione: «Ecco, andiamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà tradito e messo a morte» (Mt 20, 18-19).Gesù è deposto nel sepolcroSignore Gesù, sei all’ultimo atto della tua umiliazione, quella del sepolcro. Quanto siamo preziosi per te, o Signore, se tu hai dato la vita per noi.

Grazie, o Gesù. Voglio seguirti e amarti con tutto me stesso.

Abbi pietà di me, Signore.

XV. Stazione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la Tua santa croce hai redento il mondo

Maria attende con viva fede la risurrezione del Figlio, secondo quanto Egli aveva predetto: «Il terzo giorno risorgerò» (Cfr.Mt 20,19).Immagine correlataCredo fermamente la risurrezione di Gesù Cristo, come credo alla nostra risurrezione.

Ogni giorno voglio risorgere a vita nuova per meritare di risorgere nella gloria dell’ultimo giorno.

Abbi pietà di me, Signore.

Preghiera finale

O Padre, che hai voluto salvarci con la morte in croce del Cristo tuo Figlio, accresci la nostra fede, rafforza la nostra speranza, purifica la nostra carità.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera davanti alla Croce di Gesù

Tu ci hai amati abbastanza, o mio Dio, che per amore verso di noi, per dimostrarci, per dichiararci il tuo amore e per indurci in questo modo a contraccambiartelo (unico mezzo, per noi, per essere perfetti e felici sia in questa vita che nell’altra) hai voluto soffrire ed essere vilipeso fino a tal punto!  

Soffrire ed essere vilipeso senza misura per qualcuno, ecco il mezzo per provare a quella persona che la si ama senza misura… Ecco ciò che Tu c’insegni, ecco la lezione che Tu ci dai sul Calvario… E nello stesso tempo ci dici: “Vi ho amati fino a questo punto e ve l’ho così provato, dichiarato … Amate me fino a questo punto, e provatemelo, dichiaratemelo, così come lo ho fatto per voi”.

Ascoltiamo quest’invito, il più dolce, il più soave che possa venire fatto e che ci viene lanciato dall’essere infinitamente amabile, da Dio, bellezza suprema. E mettiamo a profitto la lezione che ci viene data dalla sapienza infinita, da Colui che unico può amare infinitamente, che unico sa ciò che il perfetto amore richiede….
Soffriamo e lasciamoci vilipendere per Lui, accogliamo, accettiamo, desideriamo, ricerchiamo, abbracciamo qualsiasi sofferenza e qualsiasi disprezzo nella maggior misura possibile, senz’altro limite che quello della santa obbedienza a Dio e a coloro che lo rappresentano presso di noi, per dimostrare, per dichiarare a Gesù il nostro amore, per rendergli amore in cambio di amore …

Oh! mio Signore Gesù, fammi vedere sempre più chiaramente questa verità essenziale e così necessaria che il demonio cerca continuamente di oscurare ai nostri occhi. Falla splendere dinanzi al mio sguardo, questa dottrina della croce, e fa’ ch’io l’abbracci, così come Tu vuoi da me … Fa’ che anch’io possa dire di non sapere che una cosa sola: Gesù e Gesù crocifisso… Oh!, mio Dio, fa’ che io veda, fa’ che queste verità sfavillino sempre dinanzi ai miei occhi, e fa’ che io conformi ad esse la mia vita, in Te, per mezzo di Te e per Te! Amen. E concedi le stesse grazie a tutti quanti gli uomini, in vista di Te. 

Charles de Foucault, Lettere spirituali, n.253.

Fonti: IL BLOG DI PADRE GILLES

https://padregilles.blogspot.it/2011/04/via-crucis.html?m=0

 L’indulgenza plenaria dei Venerdì di Quaresima: ecco la preghiera in italiano http://www.cantualeantonianum.com/2012/02/lindulgenza-plenaria-dei-venerdi-di.html#ixzz4aFeIxPIX

Approfondire indulgenze:

http://www.festadelladivinamisericordia.com/indulgenza-plenaria.asp

Don Aldo Buonaiuto: Perchè l’eutanasia è sempre una sconfitta

Il suicidio assistito di Fabiano Dj Fabo ci scuote interiormente. Prima di lui altri italiani, circa una cinquantina, sono stati portati a compiere il gesto così estremo del togliersi la vita. E’ comunque un errore accanirsi in queste ore sullo strazio di una precisa persona e dei suoi familiari, sconvolti dal dramma della malattia e della morte. Non dovremmo vedere nessuno compiacersi né utilizzare per scopi politici il dolore umano al fine di issare la propria bandiera. Di fatto nessuno dovrebbe infrangere questo spazio così sacro né approfittare dello stato di grande debolezza che una persona sta affrontando. Togliersi la vita non può mai essere la risposta ad un bisogno di pace, alla legittima e disperata richiesta di non soffrire.

Il suicidio assistito, in qualsiasi forma lo si voglia addolcire con le parole, resta una terribile sconfitta per una società civile che dovrebbe essere in grado di sostenere i pazienti e i familiari, duramente provati, con quel l’amore più grande di ogni paura di vivere. Ho constatato direttamente nelle nostre tante case famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII, dove condividiamo la vita con tanti malati terminali, che se hanno accanto amici pieni di fede e di amore, di fiducia e di speranza, trovano una forza incredibile per lottare e benedire l’esistenza, nonostante tutto.

Noi cristiani abbiamo una risposta alternativa a chi vorrebbe legalizzare in Italia il suicidio assistito e l’eutanasia; una posizione chiara che non dovrebbe essere solo rispettata ma anche ascoltata, al fine di aiutare realmente i malati a comprendere il vero senso dell’esistenza, a combattere per la vita respirando con gli affetti più cari. Una società che si accanisce contro la vita, favorendone la sua soppressione, rischia di perdere la sensibilità al valore assoluto dell’accoglienza, da quel primo zigote fino al momento in cui soltanto il fautore delle creature dovrebbe decidere e nessun altro. C’è un concetto profondo di ecologia umana, affrontato dagli ultimi Pontefici, che non può essere dimenticato né perduto dalle nostre coscienze: la persona possiede una propria natura che non può manipolare perché l’uomo non si è auto fabbricato; mi fa impressione vedere tanti cattolici confusi e dimentichi dei propri principi quando invece servirebbe più coraggio nel difenderli senza troppe timidezze.

L’individualismo imperante legato al relativismo pratico ha spinto questa umanità a non rispettare più l’esistenza specialmente quando essa è fragile e al limite delle sue forze. Noi dovremmo promuovere in Italia un’assistenza più attenta verso i malati più gravi, alzare la qualità delle attenzioni mediche, garantire un supporto psicologico e umano molto più attento e incisivo, non lasciando mai soli i familiari, anch’essi tanto bisognosi di sostegno.

Forse quello Stato assente, interpellato da Dj Fabo, dovrebbe sentirsi più richiamato a come migliorare la qualità della vita anche negli istanti finali piuttosto che risolvere tutto con la via breve della sua soppressione.

DISAGIO GIOVANILE 

Di seguito viene riportata l’intervista integrale a don Aldo pubblicata sul sito di Radio Vaticana.

In questi giorni, diversi drammatici fatti di cronaca, hanno riportato in primo piano il disagio giovanile. Ha scosso in particolare l’opinione pubblica il suicidio di un ragazzo trovato in possesso di hashish, durante una perquisizione antidroga della Guardia di Finanza, su richiesta della madre del giovane. Sulle radici di questo disagio, Alessandro Gisotti ha intervistato don Aldo Buonaiuto che, per la Comunità Giovanni XXIII, si occupa da anni di giovani in situazioni di difficoltà:droga-giovani640x250

R. – Noi abbiamo tantissimi giovani che hanno scelto di fare un percorso. Don Benzi, il nostro fondatore, iniziò negli anni ’80 proprio per dare speranza e dignità a questi giovani, giovanissimi, che avevano accettato più il percorso della morte che quello della vita. Questi ragazzi che non hanno riferimenti interiori, molto spesso non riescono più neanche a distinguere il bene dal male, non hanno un’identità precisa, si sentono in balia di un ambiente sociale che offre più il piacere che la felicità, che il senso della vita.

D. – Su questo disagio giovanile c’è poi l’impatto della diffusione delle droghe, definite a volte “leggere”, ma le cui conseguenze non sono mai leggere, vero?

R. – Non esistono le droghe leggere o le droghe pesanti. Sono tutte pesanti perché producono dipendenza, perdita del senso della realtà, annullamento della coscienza morale. Per non parlare delle droghe chiamate “sintetiche”, che prese per un periodo, possono arrivare addirittura a distruggere il cervello. Quindi noi abbiamo tanti ragazzi; li vediamo davanti ai nostri occhi e immaginiamo le famiglie quanto possano soffrire nel vedere questi ragazzi distrutti a causa di queste sostanze. Davanti ai nostri giovani che cercano le sostanze, c’è tutto un mondo criminale che le fabbrica, che le produce proprio per offrire questa morte, questa distruzione ai nostri ragazzi.

D. – Una cosa che colpisce, e che davvero è agghiacciante, è come alcuni giovani arrivano anche a compiere il suicidio e i genitori, o comunque gli educatori, non si erano accorti del loro disagio. Sembrava che tutto fosse normale …

R. – I gesti estremi, certo, che rivelano sempre uno stato interiore di grande disperazione; una disperazione che però a volte proprio le persone più care, sono le ultime a comprendere o magari i figli fanno del tutto per non far percepire loro lo stato di grande disagio, di grande frustrazione o di grande vuoto che stanno vivendo. Quindi molto spesso le persone che i giovani amano di più sono quelle a cui nascondono meglio il proprio stato emotivo, di solitudine e di isolamento. In una società super-tecnologizzata, dove chiamiamo tutti “amici” anche persone perfettamente sconosciute, vediamo i ragazzi sempre più soli, più isolati. Nessuno li aiuta più a riflettere a pensare; manca il dialogo che è sempre più carente – diciamolo – anche nelle famiglie; prevale la fretta nel fare, nel correre, nel realizzare, ma manca il midollo del senso della vita che è la relazione. Qui c’è una crisi spaventosa di relazione nelle famiglie, nella società, dove le persone non si parlano più. Non basta mandare delle faccine via sms per comunicare qualcosa e non guardarsi più negli occhi, non abbracciarsi, non rivelarsi, non confidarsi e non parlarsi più.

Fonti

http://www.interris.it/2017/02/28/114116/editoriale/perche-leutanasia-e-sempre-una-sconfitta.html

http://www.donaldobuonaiuto.it/?p=882

Riti satanici e narcos: uccisa un’ altra adolescente. La lotta dei sacerdoti esorcisti in Messico.

10 febbraio 2017 Nel cortile di una casa in Messico è stato ritrovato il corpo di Jessica Valeria Ramirez, 15 anni, morta dissanguata con un paletto nel suo occhio destro.
I presunti responsabili dell’ omicidio, secondo quanto riporta il portale del Millennio, sarebbero altri tre adolescenti che non hanno ancora raggiunto la maggiore età, per cui le autorità non hanno rivelato la loro identità.
Il cadavere della giovane è stato trovato seminudo e con evidenti brutali segni di violenza, l’autopsia governativa ha confermato che non si è verificato abuso sessuale. L’indagine è stata condotta da un procuratore Specializzato negli Adolescenti, informazioni:
La casa della vittima era vicina al luogo dove la giovane è stata trovata morta. Con il progredire delle indagini,  alcuni segni sul corpo hanno dimostrato che si tratta di un rito satanico. 
Non è un gioco da ragazzi : “si pensa che molte più persone siano coinvolte in pratiche sataniche, oltre ai tre detenuti, anche se le altre persone non hanno partecipato direttamente all’omicidio di Jessica Valeria”.
Non è la prima volta che si presenta una situazione aberrante del genere. Nel mese di marzo 2016, nello stato di Chihuahua un giovane di 24 anni è stato ucciso durante un rito satanico in cui voleva diventare “vampiro” ed essere”immortale”.” Questo crimine si è verificato durante un rito di iniziazione in cui la vittima credeva di poter diventare un vampiro, nella setta satanica chiamata Figli di Baphomet 1 “, ha detto a suo tempo il direttore della polizia ministeriale dello stato di Chihuahua, Pablo Rocha. Il giovane ucciso è stato trovato con i segni di strangolamento e tagli sul collo.
IL SACERDOTE ESORCISTA Padre José Antonio Fortea, esperto in demonologia, ha avvertito che “il vampirismo è una moda che è molto vicino al satanismo.” Questa tendenza, ha detto, “non è solo un gusto per il buio, ma il gusto per il male, unito ad un intero modo estetico di vedere la vita. Il vampirismo si basa interamente sull’ adorazione del diavolo “.

Chihuahua è uno degli stati più colpiti dalla violenza della droga in Messico. La sua città più popolosa, Ciudad Juarez, è stato fino al 2011 considerata la città più violenta del mondo dalla ONG Cittadina del Consiglio messicano per la sicurezza pubblica e la giustizia penale.

In quell’anno, la violenza guidata dal Cartello di Juárez ha causato più di 3.000 morti. 

Padre Fortea ha detto che vi è rapporto tra una società intrisa di violenza e la crescita del satanismo:  Quando una nazione è cristiana e segue i comandamenti e le vie di Dio, i casi di satanismo diminuiscono”.

Il sacerdote spagnolo ha anche spiegato che il satanismo non è raggiunto spontaneamente, ma attraverso un processo di “degrado morale”.

Padre Fortea, che ha coordinato il Grande Esorcismo che si è tenuto nell’Arcidiocesi di San Luis Potosi (Messico) nel maggio del 2015 contro la violenza dei narcos e dell’aborto, ha detto che “l’esecuzione di esorcismi su intere nazioni, secondo la modalità del Grande Esorcismo, mette barriere all’azione del demonio. Ma, purtroppo, l’esorcismo non serve per evitare ciò che è già degradato moralmente e può arrivare ad avvicinarsi al Male per chiedere favori”. I trafficanti di droga chiedono favori per evitare l’arresto, in cambio offrono sacrifici umani. Questo ha aumentato la violenza nel paese.

Culto satanico di Santa Muerte, un grande ingannoRisultati immagini per homicidios satanicos mexico santa muerte

Uno studio pubblicato dalla University of Londes, a Città del Messico, osserva che il culto della Santa Muerte “è apparso in Hidalgo nel 1965” e “si è diffuso”, soprattutto negli stati Guerrero, Veracruz, Campeche, Morelos, Città del Messico, Nuevo Leon, Chihuahua e Tamaulipas.  Già lo scorso anno è stato stimato che il culto della Santa Muerte ha avuto più di 12 milioni di seguaci e l’80% di loro erano messicani. La devozione crescente ha alimentato un vasto sincretismo religioso messicano intriso di radici pagane pre-ispaniche (sacrifici umani nei templi Maya e Aztechi) e di riti magici della Santeria, un culto satanico che vuole sostituire quello cattolico della Santa Vergine di Guadalupe confondendo alcune immagini cattoliche con il culto pagano. In Messico molti santuari della Madonna di Guadalupe vengono spesso colpiti dai vandalismi. 

“Non si può negare che questo culto di Santa muerte è soprattutto seguito dai cartelli della droga messicani, che ritengono che il demone detto Santa Muerte  sia il loro ‘patrono’ e che dia loro la protezione”, ha detto l’anno scorso il ricercatore presso l’Università della Virginia, Andrew Chesnut, al giornale Tabasco Hoy.
La convinzione è che, attraverso i sacrifici umani e animali, queste divinità pagane offrano favori ai criminali. Dal 2005 il Ministero degli Interni  ha annullato l’iscrizione del culto di Santa Muerte come associazione religiosa.

Papa Francesco durante la sua visita in Messico ha respinto le immagini di Santa Muerte e ha collegato questo culto al traffico di droga:

“Sono particolarmente preoccupato che molti, sedotti dal potere vuoto del mondo, esaltano i suoi macabri simboli per commerciare la morte in cambio di danaro “.

Padre Josè de Jesus Aguilar, portavoce dell’Arcidiocesi del Messico respinge il culto di Santa Muerte che ha milioni di seguaci: “Questo culto è una impostura, come sono impostori coloro che lo adorano: hanno inventato un idolo che permette l’omicidio, permette di rubare, di proteggere il colpevole: nessun Santo ha mai permesso di fare il male e mai ha protetto i criminali, hanno inventato un idolo scheletro, che dovrebbe permettere loro di dare la morte agli altri e di proteggerli dalla morte”.

Questo culto viene utilizzato spesso per il sacrificio umano, come è successo in Nacozari, Sonora, nel 2012.

Andrew Chesnut ha detto che “una famiglia molto povera ha sacrificato tre vicini alla Santa Muerte, credendo che la santa morte avrebbe dato loro l’oro e la prosperità, in cambio del sangue del sacrificio dei loro tre vicini di casa.”

I membri della famiglia Meraz sono stati accusati di aver ucciso due adulti e un bambino tra il 2009 e il 2012. Jose Larrinaga Talamante, portavoce per l’ufficio del procuratore dello stato di Sonora, ha detto in data 11 Aprile 2012 che “è riuscito a stabilire la responsabilità nell’uccisione del bambino, che è stato sacrificato in un rito satanico della santa muerte”.

Nel 2006 il dispiegamento di militari è iniziato nelle zone controllate dai trafficanti di droga  e si è scoperto che operano rituali  in molti templi della criminalità organizzata dedicati alla Santa Muerte: questo legame tra membri della setta satanica e cartelli della droga è stato successivamente documentato dal Procuratore Generale della Repubblica.

Padre Ernesto Caro vive a Monterrey, una ricca città industriale vicino al confine con gli Stati Uniti che è stata teatro di alcuni dei peggiori crimini dei narcotrafficanti. Si trova anche vicino allo stato di Tamaulipas, considerato da molti un luogo completamente sotto il controllo dei narcos.

Questo sacerdote lotta con la preghiera degli esorcismi  contro la criminalità organizzata. C’è un caso recente, che Padre Caro è andato a visitare in carcere, nella speranza di convertirlo, era un membro dei cartelli della droga ed un seguace di Santa Muerte. Padre Caro afferma che quest’ uomo era posseduto dal demone di Santa Muerte, a cui era stato consacrato. “L’adorazione è il primo passo verso il satanismo e quindi il reclutamento nei narcos. È per questo che quell’ uomo è stato scelto “, ha spiegato Padre Caro. 

Data la vicinanza del Padre, l’uomo ha cominciato a manifestare tutti i tipi di espressioni di odio e rifiuto di Gesù Cristo, e durante l’esorcismo ha confessato tutti i tipi di torture che infliggeva alle sue vittime, mentre erano ancora in vita, e che provava piacere nel farlo.

Padre Eduardo Hayen Cuarón, parroco della cattedrale di Ciudad Juarez, considerata la città più violenta del mondo, spiega che i casi di possessione legati a pratiche di stregoneria o di Satanismo sono ormai di tutti i giorni. Per quanto riguarda coloro che fanno un patto con  Santa Muerte, il padre Hayen è chiaro: ” Coloro che fanno un patto con Santa muerte non sono protetti. Santa morte è un demone, è diventato molto popolare per ignoranza religiosa,  soprattutto perchè quando non si ha il vero Dio presente, si è aperti a qualsiasi tipo di credenze, anche questa demoniaca, che è molto pericolosa “.
Come uno che fa un patto con la mafia in attesa di una certa protezione, molti di coloro che si dedicano a rituali satanici o patti con la Santa Muerte finiscono per scoprire che il prezzo è alto. I demoni non possono espellere i demoni. Questi spiriti, sotto questo mondo oscuro cominciano ad emergere rendendo le persone mentalmente malate, squilibrate, manifestazioni diaboliche nelle case, chiavi che aprono da sole,  ossessioni di ombre, tutto quel genere di fenomeni che si verificano in seguito a pratiche esoteriche di stregoneria”, afferma Hayen.

Il sacerdote afferma che la legalizzazione dell’aborto nel 2007 a Città del Messico ha contribuito alla diffusione di  spiriti maligni in tutto il paese: “Entrambi sono strettamente correlati, narcos e aborto. Vi è una infestazione di demoni oggi in Messico, perché abbiamo aperto la porta alla morte”.  

Molti sacerdoti cattolici oggi vengono rapiti e brutalmente uccisi  in America latina, specialmente in Messico, perchè combattono contro la droga e contro l’aborto, per difendere la cultura della vita.

Fonti

“Al diavolo non crede più quasi nessuno”, dicono, ma le sette sataniche sono in aumento (don Aldo Buonaiuto esorcista)

Al diavolo non crede più quasi nessuno nonostante il contraddittorio interesse sul tema, a volta anche morboso, e spesso questa miscredenza c’è anche nelle persone dell’ambiente ecclesiastico; è ormai stato ridotto, principalmente dalla psicologia e dalla sociologia, a “pulsioni subconscie” o a “male sociale”. Dell’antico tentatore, puro spirito creato libero e buono da Dio, ma poi pervertitosi e dannato eternamente, non rimane quasi più traccia. La nostra società, oberata da consumi e materialismo, sembrerebbe averlo dimenticato.

Eppure, indagini approfondite denunciano il proliferare di gruppi occultisti, pratiche spiritiste, sette sataniche e il ricorso a maghi e stregoni da parte di una moltitudine di italiani ogni anno. Potrebbe sembrare un controsenso, ma il ritorno dell’occulto è solo il risultato del tentativo, dall’illuminismo in poi, di sdoganare la religione sostituendola con la pura razionalità. La scienza, come ha dimostrato anche la storia recente, non solo non porta sempre frutti positivi, ma è anche limitata e incapace di spiegare molti fenomeni.

Da qui il ricorso, da parte di molti, al paranormale, alla gnosi, alle arti occulte e a quanto di più irrazionale si possa trovare in circolazione dato che, citando le parole del noto scrittore britannico G. K. Chesterton, “chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto”.

Eppure i diavoli e le loro azioni malefiche esistono da sempre in tutte le culture del mondo, anche in quelle pre-cristiane. Tutti i popoli hanno infatti avvertito l’esistenza di entità malvagie dalle quali difendersi attraverso riti e preghiere, secondo gli usi e le credenze locali. Israele considerava il demonio la fonte di tutti i mali, anche quelli prettamente fisici e psichici, oppure di lutti inaspettati o disgrazie come il perdere le proprietà.

Il Messia amplia e sviluppa la dottrina precedente. I Vangeli illustrano chiaramente la continua lotta tra Cristo e il demonio, a partire dall’episodio delle tentazioni nel deserto passando per i frequenti casi di guarigione dalle possessioni diaboliche, fino alla morte in croce e resurrezione, apice della sua vittoria contro il maligno. Egli stesso parla di satana in diverse occasioni, dando precise indicazioni su come combatterlo e sconfiggerlo.

Il Figlio di Dio è venuto infatti “per distruggere il regno del demonio e instaurare il regno di Dio” (Lc 11, 20). Il suo potere messianico è riconosciuto dai diavoli stessi che, più di una volta, si rivolgono direttamente a lui per paura, “Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: ‘Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio’” (Mc 1, 23-25), o per supplicarlo di risparmiarli, “Gesù domandò all’indemoniato: ‘Qual è il tuo nome?’. Rispose: ‘Legione’, perché molti demòni erano entrati in lui. E lo supplicavano che non ordinasse loro di andarsene nell’abisso. Vi era là un numeroso branco di porci che pascolavano sul monte. Lo pregarono che concedesse loro di entrare nei porci; ed egli lo permise” (Lc 8, 30-32).

L’intervento demoniaco è esemplificato anche in diverse parabole, come in quella della zizzania in cui il seme buono cresce insieme a quello cattivo seminato nottetempo dal maligno, o quella dell’uomo forte a cui nessuno potrà saccheggiare la casa. Costui è proprio il Redentore che, come afferma l’ignoto autore della lettera agli Ebrei “ha la missione di ridurre all’impotenza mediante la morte colui che la morte ha in potere, cioè il diavolo”; il Salvatore è il vero uomo, il forte, colui che incatena il maligno e le potenze del male e custodisce la casa, la sua Chiesa.

Nei giorni scorsi a Ferrara hanno rubato in una Chiesa una pisside con molte Ostie Consacrate: 

https://noalsatanismo.wordpress.com/2017/01/24/gravissimo-furto-di-s-ostie-consacrate-in-chiesa-a-ferrara-lombra-delle-sette-sataniche/

Inquietante che proprio in un luogo dove c’è una particolare attenzione a custodire e vigilare su questi fenomeni sia accaduto un crimine così deprecabile. Per chi non crede alle forze del male la spiegazione è già evidente mentre coloro che conoscono la potenza dei Sacramenti dovrebbero rifletterci maggiormente e ben poco banalizzare.

Dietro questo genere di atti sacrileghi, spesso attribuiti a qualche “bravata” giovanile, si celano invece troppo spesso interessi esoterici se non l’ombra tenebrosa delle sette sataniche. Stregoni, cartomanti e operatori dell’occulto pensano di poter rendere più efficace la loro magia se sfruttano i presunti “poteri” del Pane Celeste per creare filtri e pozioni che poi venderanno ad altissimo prezzo. Sembra un’assurdità, ma il Corpo di Cristo è divenuto un oggetto di mercato e può valere fino a diverse migliaia di euro, tanto che – dinanzi all’aumento esponenziale di furti di particole dalla chiese siciliane – l’arcivescovo di Monreale chiese a tutti i parroci della sua diocesi di conservare le Ostie in una cassaforte, e non più nel tabernacolo.

Messe nere

Peggio ancora quando il “Santissimo” cade nelle mani dei satanisti che lo usano (e abusano) nei loro blasfemi e indicibili riti, per evocare il diavolo insultando e calpestando Dio durante le messe nere. Si tratta di parodie, al contrario, delle celebrazioni cristiane, ma nelle quali si adora il maligno e non il Signore, il tutto associato a bestemmie, orge, gesti di autolesionismo, necrofagia e sacrifici…non necessariamente solo di gatti neri.

Ostie dissacrate

In tali ambienti l’Ostia consacrata, unita alle sostanze stupefacenti, è considerata la “comunione di Satana” ed impiegata all’interno di precisi rituali. Il Nemico, il Menzognero, illude gli adepti con false promesse di potere, successo, ricchezza e soddisfazione sessuale. Ma in tal modo gli individui vengono indotti a fare e farsi del male entrando in circuiti estremamente pericolosi per la salute del corpo, della mente e dello spirito.

Furti in aumento

Non esistono statistiche specifiche per il furto di particole, ma – scorrendo le cronache – sono decine i casi che avvengono nelle chiese o nei conventi ogni anno. Ancona, Castellammare, Montesilvano, Vigonza, Nerviano, Foggia, Cosenza, Messina (considerata la terza città “satanica” d’Italia, dopo Torino e Bologna), Perugia, Rapallo, Reggio Emilia, Formia e Campobasso… sono alcune delle chiese profanate (e a volte anche vandalizzate) nel 2016.

In una realtà sociale dove tutto è opinabile, questi crimini sono un segno dei tempi: si attenua nel popolo il senso religioso, diminuisce il sano rispetto per le cose sacre ed aumentano gli atti sacrileghi che, purtroppo, rivelano un “sottobosco” sociale composto da sette occulte e congreghe misteriche dedite ad autentiche nefandezze.

Tratto dal blog di don Aldo Buonaiuto esorcista, Servizio Antisette, Comunità Papa Giovanni XXIII 

http://www.donaldobuonaiuto.it/?p=872

Intervista all’esorcista del santuario di San Vicinio a Sarsina

Intervista all’esorcista di Sarsina: ecco chi è il diavolo, dove si annida e chi lo manda
Sono oltre 70mila i fedeli che, ogni anno, arrivano alla basilica di San Vicinio a Sarsina, Diocesi di Cesena, per avere la benedizione dell’imposizione della catena, il collare di ferro utilizzato dal santo per fare penitenza e ritenuto in grado di cacciare il demonio dai posseduti. San Vicinio è stato Vescovo di Sarsina, famoso esorcista proveniente dalla Liguria nel periodo a cavallo fra il terzo ed il quarto secolo, nell’imminenza della persecuzione di Diocleziano e Massimiano, databile dal 303 al 313.Risultati immagini per san vicinio sarsina

Le folle di pellegrini che accorrono alla basilica di San Vicinio per una benedizione o per una preghiera di liberazione, per ritornare in stato di grazia sacramentale in seguito ad una confessione trascurata da troppo tempo e ad una vita moralmente disastrata, o che si avvicinano al sacerdote in servizio al santuario per un consiglio o per riprendere la strada della conversione, sono il miracolo quotidiano che ancor oggi avviene per i meriti di San Vicinio e della Chiesa, senza tralasciare le situazioni di liberazione dal Maligno per mezzo dell’esorcismo. 

La “catena” di San Vicinio
La catena è composta da due bracci di materiale ferroso uniti fra loro da un duplice snodo e terminanti con due anelli combacianti. La sua fabbricazione è sicuramente anteriore all’ottavo secolo d.C., cosi affermano studi fatti sul materiale e sulla lavorazione dello stesso. Durante la preghiera, Vicinio la metteva al collo appendendovi una grossa pietra, costringendosi così in una posizione alquanto scomoda, come segno di penitenza. E’ considerata e venerata come reliquia del santo ed usata per la preghiera di liberazione e di benedizione degli infermi o per la preghiera di esorcismo. Normalmente è offerta alla venerazione dei pellegrini apponendola per qualche istante al loro collo accompagnando il gesto con un’invocazione al Santo. 

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San Vicinio 

L’onore che il devoto di San Vicinio attribuisce alla catena non significa riporre la propria speranza in un idolo con poteri magici, ma significa venerazione al santo la cui vita ci rimanda direttamente a Cristo e per Cristo a Dio, unico operatore di miracoli.

“Purtroppo – tiene subito a precisare don Fiorenzo Castorri, allievo di Padre Amorth, che da 7 anni ricopre il ruolo di esorcista – molti si accostano a questo rito con superstizione e, noi sacerdoti, cerchiamo di fargli capire che se vengono qui è perché hanno bisogno di Dio e non solo di una benedizione”. Delle tante persone che arrivano nell’entroterra cesenate, circa 200 ogni mese chiedono di poter parlare con un sacerdote asserendo di essere possedute dal diavolo ma è a questo punto che inizia la “scrematura” dell’esorcista per individuare quelli che, veramente, hanno nel loro corpo un’entità malvagia.

“Molti – spiega don Fiorenzo, allievo di padre Amorth – sono dei mitomani ed è abbastanza facile smascherare chi ha problemi psichici e non di natura religiosa. Quelli che affermano chiaramente di essere vittima di fatture o malefici, spesso indicando anche gli autori, molto difficilmente sono prede del diavolo. In sette anni che ricopro questo incarico, attualmente sono solo cinque quelli che sono chiaramente posseduti e che, settimanalmente, ricevo per scacciare il demonio dal loro corpo”. Per dichiarare una persona preda del diavolo, infatti, servono cinque indizi rivelatori: non accettano la mano del sacerdote nè la benedizione e l’imposizione delle mani, non vogliono assolutamente sentire parlare della Madonna, rifiutano di toccare la stola e, men che meno, di tenere al collo la catena di San Vicinio.“

“La catena – prosegue don Fiorenzo – è il mio ‘satana detector’. È uno strumento molto potente e, insieme ad altri, è in grado di rivelarci la possessione del maligno. Il rito della Chiesa Cattolica, quando ci sono evidenti segnali della presenza del diavolo, prevede che il demonio possegga una persona in quattro modi. C’è la possessione, quando chi ne è colpito va in trance durante l’esorcismo; la vessazione, nel caso in cui il maligno affligga varie parti del corpo; l’ossessione, quando il cervello è guidato dall’entità, e l’infestazione che non ha nulla a che vedere coi fantasmi. In tanti hanno, come riferimento, il film ‘L’esorcista’ ma io, che dialogo con il diavolo cinque giorni a settimana, posso dire che non ha nulla a che fare con la realtà”.

Chi sono gli indemoniati?
“Sono persone che si sono lasciate contagiare dal diavolo, allontanandosi dalla legge di Dio e avvicinandosi al demonio. Il mondo è dalla parte di nostro Signore ma, purtroppo, l’uomo segue quella del maligno. Quelli che sto seguendo sono persone sole, fragili e deboli. Sono i poveri dell’occidente che hanno perso il senso della speranza e affamati di potere, benessere e consenso. Uno degli aspetti più preoccupanti è che, durante gli esorcismi, è il diavolo stesso a dirmi che entra nel corpo della gente anche attraverso la televisione.”

Ci può dire qualcosa sulle persone che, tutte le settimane, vengono a Sarsina per gli esorcismi?
“L’esorcismo, per la Chiesa, è un evento privato per tutelare la privacy di chi si sottopone al rito. Le cinque persone che seguo sono tutte donne, tra i 40 e i 60 anni, e il male che le possiede si sposta lungo i loro corpi. Nessun medico sarebbe in grado di stabilire da cosa sono afflitte e le analisi approfondite, sarebbero negative ma, di fatto, è il diavolo che si sposta dentro di loro. Per liberarle dalle loro pene sono necessari esorcismi almeno una volta a settimana e che andranno avanti anche per 7 o 8 anni.“

Com’è il diavolo?

“Ognuna delle persone che seguo ha un diavolo diverso. Alcuni sono molto loquaci mentre, altri, non vogliono parlare. Quelli che parlano, spesso, usano anche delle altre lingue che, la posseduta, non sapeva di conoscere. Durante gli esorcismi, i posseduti dimostrano una forza disumana tanto che servono almeno cinque persone per tenerli fermi. Nel nostro museo conserviamo una sedia di contenimento, per bloccarli, ma io non l’ho mai usata“

È riuscito a scoprire come, queste signore, sono state possedute?

“Dei cinque casi che seguo, tre malefici sono stati fatti dalle suocere di queste donne che non volevano che i loro figli le sposassero. In un caso, invece, è stata la madre della vittima mentre, nell’ultimo, siamo ancora agli inizi e la situazione è ancora in corso di valutazione. Il maleficio avviene facendo mangiare alla vittima del materiale maleficato preparato da un sacerdote del diavolo. Si tratta di personaggi molto scaltri e, in ogni caso, che non si fanno pubblicità. Spesso sorrido quando una persona viene da me sostenendo di essere stata maledetta facendo nome e cognome di presunti maghi o fattucchiere. Chi, realmente, prepara queste cose rimane avvolto dall’oscurità.”

Come avviene la liberazione dal demonio?
“In sette anni da esorcista, solo in un caso sono arrivato alla liberazione dal maligno. Possiamo dire che una persona è liberata dal demonio solo quando, questa, non va più in trance durante l’esorcismo e non accusa più malesseri. In realtà, per gli esorcisti la vera liberazione dal diavolo avviene lontano dai loro occhi. È solo la Madonna che può liberare completamente l’indemoniato, uccidendo materialmente l’entità maligna tagliandole la testa, e questo avviene dopo anni di esorcismo in un santuario mariano.“

Fonti http://www.cesenatoday.it/cronaca/esorcista-sarsina-storia-attivita-informazioni-diavolo-maligno.html
Sito Basilica di San Vicinio 
http://www.basilicadisanvicinio.it/san-vicinio/
 

Padre Dermine:”il caso di Giuseppina Norcia: eresia, fanatismo e una sete, assai pericolosa, di miracolismo”

PADRE FRANCOIS DERMINE, Presidente del GRIS, sacerdote esorcista e docente di teologia morale, ha dichiarato che la setta “Chiesa della Nuova Gerusalemme” di Gallinaro fin dagli inizi, con la falsa veggente Giuseppina Norcia, si è presentata come un gruppo eretico e scismatico. 

VIDEO CONGRESSO DI PADRE DERMINE:
“Rivelazioni private e fenomeni straordinari tra senso ecclesiale e superstizione”
“Il caso: Gesù Bambino di Gallinaro di Giuseppina Norcia: ERESIA , fanatismo , esagerato devozionismo e una sete, assai pericolosa, di miracolismo”. DAL MINUTO 22.05 della conferenza

Alcuni passaggi importanti del discorso tenuto da Padre Dermine: COME SI DISTINGUE UN VERO VEGGENTE DA UNO FALSO.

Un vero veggente è umile ed obbediente all’autorità della Chiesa e del proprio Vescovo e non afferma mai cose che sono in contraddizione con il Vangelo e con la Tradizione dei Padri della Chiesa.  

1.Giuseppina non è mai stata obbediente, anche se diceva a tutti “Il vescovo mi conosce ed io sono in obbedienza”…Il Vescovo di Sora le aveva chiesto di togliere la lapide, apposta alla parete della cappellina della “culla del bambin Gesù”, (lapide in cui Giuseppina viene esaltata come “veggente”), ma lei non l’ha mai tolta. Il Vescovo le aveva chiesto di non far diffondere il libretto “Una culla per Gesù bambino” ma lei imperterrita ha continuato a diffonderlo e a farsi pubblicità, adducendo la scusa “la Madonna me lo ha detto”…I veri Santi non agivano mai in disobbedienza alla Chiesa. Lei non è mai stata seguita spiritualmente da nessun sacerdote, come asseriva; la cappellina non è mai stata benedetta dal Vescovo; sulla lapide compare UNA ERESIA: si fa riferimento alla NUOVA ERA DELLO SPIRITO SANTO che Gesù dovrebbe portare regnando a Gallinaro, la “nuova Gerusalemme, il regno di Gesù in terra”. L’era dello Spirito Santo è cominciata con la PENTECOSTE, questa è Verità evangelica, non quella di Giuseppina a Gallinaro, che è un’ eresia con richiami alla New Age (la Nuova Era)” dove sarà annientato il male”: è eresia millenarista (il Paradiso in terra, come affermano anche i Testimoni di geova).

2. Il demonio può fingere le malattie e ad un certo momento interrompere la sua influenza malefica per far credere ad un miracolo (Tertulliano, Padre della Chiesa), è stato appurato da sacerdoti esorcisti: i miracoli presunti di Giuseppina Norcia non sono mai stati presentati alla Chiesa per essere esaminati dalle autorità ecclesiastiche, ma sempre manipolati da pubblicità popolare ed autoconvincimento…Giuseppina diceva di non chiedere mai offerte, ma le otteneva in vari modi: chiedeva di organizzare pellegrinaggi con pullmann al santuario, perchè “Gesù lo vuole”, ma il Vescovo non l’aveva autorizzata a farlo e la Diocesi si dissociò da questi pellegrinaggi e dalla Onlus che Giuseppina con il suo “staff” ha creato per raccogliere offerte per costruire una casa per accogliere i pellegrini. Ma una Onlus se è riconosciuta, deve fornire i nomi dei membri…L’ Onlus è totalmente gestita dalla famiglia di Giuseppina. Soprattutto l’erede designato da Giuseppina è il genero Samuele: lo si sapeva dal principio….Il fatto poi che Giuseppina avrebbe trasmesso i suoi “poteri di veggenza ” al genero la dice lunga sulla serietà di queste persone: i veri doni di Dio non si “passano”ai parenti, il tutto orchestrato dalla madre di Giuseppina…

3. Nel suo libretto, Giuseppina afferma di aver ricevuto 5 segreti da Gesù in un messaggio ricevuto nel 1975: “la mia figlia sarà autorizzata a rivelare questi segreti al tempo opportuno”, ma Giuseppina è morta prematuramente ed i segreti non sono mai stati rivelati…


 1) Sul caso Gallinaro, Benedetto XVI, quando era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, sulla base di indagini di vari vescovi, già si era espresso negativamente, dichiarando Giuseppina falsa veggente ed eretica la denominazione stessa della setta di ‘nuova Gerusalemme’ e approvando il documento ufficiale prodotto dalla Curia Vescovile di Sora nel 2001. «Gallinaro – scrivono i vicari don Bruno Antonellis e don Luigi Casatelli nell’atto ufficiale –non ha mai avuto esplicita approvazione dall’Autorità ecclesiastica a fatti che tendono a presentarsi come “straordinari” o “soprannaturali” mentre non risultano tali né per origine, né per natura, né per contenuto.»: Nel documento Vita diocesana pag 20-22 vi trovate la notificazione della Curia Vescovile di Sora Aquino Pontecorvo che risale al 2001 quindi quando ancora Giuseppina Norcia era in vita:

 Vita-diocesana-3-_-2001.pdf

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/04/22/sono-la-reincarnazione-di-cristola-setta-di-gallinaro-contro-papa-francesco/

2) La setta di Gallinaro,  dagli inizi con la falsa veggente Giuseppina Norcia fino al proseguimento attuale con il “successore” Samuele Morcia, genero della falsa veggente Giuseppina Norcia, (che fece costruire una chiesa tutt’ ora sconsacrata dove i fedeli si radunano…) è stata scomunicata il 29 maggio 2016.
Samuele Morcia si è creato un ulteriore business con le offerte dei seguaci del cosiddetto fenomeno delle presunte apparizioni del ” bambino Gesù di Gallinaro”, cominciato con Giuseppina Norcia, che si sta espandendo in varie regioni italiane.

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/06/05/documento-di-scomunica-delitto-di-scismaper-la-chiesa-di-gallinaro/

3) Una setta apocalittica analoga, con lo stesso nome di ‘Chiesa della nuova Gerusalemme’ è sorta in Messico negli anni 70: anche questa setta si oppone al Papa e si è autoproclamata chiesa tradizionalista scismatica con un proprio ‘pontefice’ ed una ‘veggente’ che dava previsioni sulla fine del mondo, rivelatesi puntualmente false. Famiglie distrutte e sfruttate in forme di schiavitù.

UNA SETTA CHE PRESENTA MOLTE ANALOGIE CON QUELLA DI GALLINARO

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/04/25/chiesa-della-nuova-gerusalemmein-messico-unaltra-setta-apocalittica-contro-il-papa/

 

Intervista a Padre Ildebrando Di Fulvio, l’esorcista dell’Abbazia di Casamari

Monaco cistercense presso l’Abbazia di Casamari, alle porte di Roma, l’esorcista Padre Ildebrando Di Fulvio racconta, ad una giornalista del quotidiano La Provincia(in data 12 gennaio 2017), la sua eroica e paziente missione, in aiuto di tante persone sofferenti spiritualmente, che lo cercano, a cui lui sempre precisa: ” Il sacerdote esorcista non è un mago: io sono un servo di Dio, che ha ricevuto il mandato dal vescovo per esercitare il ministero esorcistico con l’autorità che Gesù Cristo ha conferito alla Chiesa”.

12 MILIONI DI ITALIANI SCHIAVI DI SETTE OCCULTISTE E DI OLTRE 150MILA MAGHI

I casi sono sempre più numerosi, il fenomeno sta assumendo proporzioni preoccupanti. Almeno a quanto sostengono i sacerdoti esorcisti impegnati nella lotta al maligno.
Crisi economica e disperazione spingono alla ricerca di una falsa speranza. Oggi, a innescare il ricorso alla magia ci pensano la crisi economica, la mancanza di lavoro, la difficoltà di migliaia di famiglie a mantenere un livello di vita dato per scontato fino a qualche anno fa. Così si ripresentano gli odiosi fenomeni delle sette sataniche e delle messe nere.

E’ accaduto e sta accadendo in Ciociaria con una frequenza preoccupante. Pochi giorni fa una donna ha trovato nel secchio della spazzatura del cimitero di Sora una gallina sventrata, gettata lì tra i fiori secchi. L’animale era intero ma completamente ricoperto di sangue. Disgustata la donna e sorpresi gli operai del Comune che hanno rimosso la carcassa. E’ il luogo a destare sospetto e inquietudine. Un camposanto, teatro di numerosi episodi di riti che di solito si concludono col sotterramento dell’animale o con la collocazione dell’animale morto in una tomba profanata per l’occasione. Un rito che in questo caso, forse, è stato interrotto dall’arrivo di un guardiano. L’immagine è finita su facebook, suscitando diversi commenti e accrescendo l’agitazione nelle persone spaventate dai ‘riti satanici’ e dalle pratiche dell’occulto.
E’ soprattutto nel Cassinate, all’ombra dell’Abbazia, cuore ciociaro della cristianità, che si registra una maggiore frequenza di casi legati alla magia nera che, il più delle volte, lasciano poco spazio all’immaginazione. Poche settimane fa il ritrovamento di un galletto sgozzato su Lungofiume Madonna di Loreto a Cassino. Vicino alla carcassa diverse candele posizionate in una particolare sequenza, alcune monetine e altri strani orpelli utilizzati, come da letteratura, nelle messe nere, in particolare nei riti di ‘pacificazione con l’Avversario’. Il che non è un fatto positivo come potrebbe sembrare, infatti l’Avversario è il demonio.
A Piumarola, una frazione del comune di Villa Santa lucia, non molto tempo fa, è stato rinvenuto un altarino con una testa di gatto. Era ai margini di una stradina chiusa, insieme a una testa di pollo inserita all’interno di un pentacolo, la stella a cinque punte usata nel satanismo come strumento rituale. Nella parte alta di Castrocielo, pochi tempo dopo, una testa di caprone fu fatta ritrovare sotto una quercia. Sulla corteccia dell’albero, scritto a pennellate di sangue, appariva un 666, numero che nell’Apocalisse di Giovanni è riferito a una bestia che sale dal mare e devasta la Terra. Quella bestia è Satana.

Spesso la speranza si cerca nei luoghi e nei modi sbagliati. Si cade nel tranello dei riti, nelle parole di cartomanti o presunti veggenti. L’11 gennaio 2017, nell’udienza settimanale, è intervenuto persino il Pontefice per mettere in guardia da maghi, fattucchieri e stregoni. Li ha defininiti «delinquenti e contrabbandieri di verità». In Italia il giro d’ affari annuo di guaritori, stregoni e fattucchiere è di 4,5 miliardi di euro. Una cifra da capogiro. Secondo l’Osservatorio anti-plagio, 12 milioni di italiani si rivolgono a oltre 150mila maghi. Una minaccia segnalata da Papa Francesco subito dopo la sua elezione. «Solo Gesù ci può salvare e nessun altro, tanto meno i maghi con le improbabili profezie dei tarocchi che ammaliano e illudono l’uomo moderno». Ammonite tutte le pratiche di magia e stregoneria «con le quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo».

Intervista a Padre Ildebrando Di Fulvio esorcista, pubblicata il 12 gennaio 2017

Quando ha cominciato a praticare esorcismi? Ricorda il primo?

Pratico esorcismi solo dal 2002 – racconta Ildebrando – dopo tanta preparazione, una preparazione ‘inconscia’ perché guidata solo dalla preghiera. Tanta preghiera. Ho praticato il primo vero esorcismo nel 2005, un caso capitato qui, nel frosinate. Un caso serio e difficile. Ho cercato di delegare un altro esorcista, lo ammetto, ma poi mi son chiesto cosa avrei raccontato al buon Dio, quella gente aveva bisogno di me. Mi sono fatto forza. Immediatamente ho capito, la forza non era la mia, ma di Dio, che agisce in prima persona. E’ Lui l’autore di ogni liberazione. Lui avrebbe, come ha fatto, protetto sempre anche me. Da quella prima volta».

Dove li pratica? Solo in Ciociaria?

«Prevalentemente in diocesi. Mi sposto di poco. Ma qui arrivano da tutte le parti di Italia. Trentino, Sicilia, Basilicata, Puglia. Arrivano da Ravenna, Grosseto, Caserta, Cesena. Da tutte le parti di Italia. Su appuntamento ma tante volte imbrogliando – dice sorridendo – si mettono in coda e io, anche se non si dovrebbe, faccio quel che posso per aiutare tutti.»

Ricorda il caso più impegnativo?

«Una decina di casi sono stati davvero seri. E in quei casi bisogna premunirsi di tanta fede attorno, tante persone in sostegno, spirituale ma anche fisico perché il demonio attacca anche fisicamente e con una violenza inaudita».

Esiste un ‘soggetto a rischio’ ? Qual è l’identikit dei ‘prescelti’ dal demonio?

«Eh! Siamo tutti a rischio. Certo chi ha perso i valori, il bisogno dei valori, la scelta dei valori e allontana il sacramento, lo è di più. Tante volte si sente dire:’ Sono cattolico non praticante’. Quelli che la pensano così sono i più attaccabili dal demonio. Fides sine operibus mortua est. Una ‘fede morta’ è una fede che non esiste. Papa Francesco dice che :” Se vivi e non servi, non servi per vivere”».

Come si manifesta il demonio?

«Non è così facile. Esistono molteplici forme. Da quella apparentemente innocua, ordinaria, meno sospetta, a quella più aggressiva. Cambia il contatto. Se il posseduto sa di esserlo alla vista dell’esorcista comincia a tremare, diventa nervoso, la preghiera lo rende inquieto, talmente da perdere i sensi, cadere in trans, straziati dal tormento, una sorta di spersonificazione. I posseduti appaiono deformati, hanno una forza fisica sovraumana, riescono a parlare lingue sconosciute, sono impressionanti. Ma le formule del rito funzionano».

Esistono periodi dell’anno in cui c’è maggiore frequenza di casi?

«I riti satanici vengono celebrati in particolar modo nei periodi forti della Chiesa. Quasi a controbattere i momenti ‘caldi’ dell’anno liturgico. Una risposta malefica alle maggiori celebrazioni sacre. Plausibile pensare che in questi periodi ci sia un aumento della frequenza dei casi che ne conseguono»

Come si cade nel tranello di satana?

«Satana è furbo e utilizza tutti i modi possibili. Maghi. Stregoni e fattucchieri, anche quelli che pensano di fare del bene, possono ‘trasmettere’ il messaggio del maligno, attraverso magie e riti. Oltre i satanisti veri e propri, sono loro a fare da tramite. Da non sottovalutare neppure le sedute spiritiche, altro strumento del maligno. Il diavolo cerca di attaccare tutti. Anche gli uomini di Chiesa e di buon cuore. Io stesso venni attaccato una volta. Si può restare vittime di maleficio. Un ‘colpo’ mandato a dovere può provocare pene e sofferenze senza pari. Esiste il ‘patto col diavolo’ ed è pericolosissimo. Forti del fatto che Satana dà tutto quello che gli viene chiesto, disseta il vizio, si dimentica che anche lui chiederà in cambio. E pure quando si decide di volersi liberare del maligno e si supera la paura del distacco, non è così semplice. Il demonio è vendicativo. Il demonio non si arrende facilmente».

Quanti casi sono stati registrati in Ciociaria?

«Nella nostra provincia si contano tantissimi casi. Non li conto più. La superstizione, purtroppo, soprattutto in aree di confine o in piccoli centri, allontana le anime dai valori buoni della fede e avvicina a credenze e azioni cattive che spingono inevitabilmente nelle mani del demonio. Se si è fortunati si resta solo buggerati economicamente da qualche mago truffatore, ma spesso invece si resta vittime di vere e proprie dannazioni ed è necessario l’intervento dell’esorcista che attraverso la preghiera deve riuscire a scacciare il maligno e ripulire l’anima del dannato. Il demonio è vigliacco, può volerci tempo ma Dio vince sempre. L’esorcista grazie a Dio riesce a capire se un individuo è davvero posseduto. In qualche caso c’è persino chi finge di essere vittima del maligno, per motivi che non si capiscono con facilità».

I bambini? Quanti casi hanno interessato bambini e di che età? Anche in Ciociaria?

«Sì. Anche i bambini possono essere vittime di maleficio. Mi sono capitati dei casi, anche in Ciociaria. Vedono ombre, hanno paura, altri gridano in maniera forsennata e innaturale. In un caso che ho seguito un bambino di soli tre anni parlava, sparlava, mostrava un atteggiamento totalmente estraneo ai suoi coetanei, fortunatamente con la preghiera e il tempo, che non è nostro ma del Signore, è guarito».

Abbiamo ricevuto segnalazione di galli sgozzati o comunque di strani ritrovamenti che fanno pensare a un rituale magico se non satanico, che cosa ci sa dire?

«Anche in Ciociaria si praticano messe nere e riti satanici. Per fare un esempio, Halloween, festa satanica, si è diffusa anche da noi. La festa si conclude con un sacrificio. Il demonio chiede un sacrificio umano, quando non si riesce si sacrifica un animale, un pollo, una gallina. ‘Non posso ucciderti e quindi ti maledico attraverso un rito, porgendo in dono un animale al demonio’. Quell’animale rappresenta il nemico. Le conseguenze dei riti sono malefici che colpiscono case, famiglie, attività commerciali. I riti sono potentissimi e chi li pratica, sotto la guida del maligno, vuole infliggere le peggiori sofferenze possibili, e ci riesce».

Si sentono i rintocchi della campana. Sono le 13. L’ora della preghiera. Dobbiamo salutarci. Mi alzo e ringrazio il monaco, meno imbarazzata e più sorridente. Ottimismo, speranza, perdono. Mi sento più libera e consapevole. Una esperienza che mi ha dato tanto. Il bene vince sempre sul male.  Joe Carobolo.

http://www.laprovinciaquotidiano.com/2017/01/12/speciale-messe-nere-intervista-padre-ildebrando-fulvio-lesorcista/

Intervista a Padre Ildebrando Di Fulvio, per la trasmissione Vade Retro, nel 2013

Vescovo di Modena descrive un esorcismo:” il male è un’entità precisa e reale, ma il Signore Gesù vince sempre”

Un obispo reconoce que recientemente presenció por primera vez un exorcismo y esto es lo que vivió
Papa Francesco incontra Erio Castellucci, Arcivescovo di Modena 

Non capita spesso che un vescovo parli della sua partecipazione ad un esorcismo, come invece ha fatto recentemente l’Arcivescovo di Modena Erio Castellucci, che dal 3 giugno 2015 è pastore e teologo della Diocesi di Modena-Nonantola, da tutti conosciuto come ‘Don Erio’ per la sua profonda umanità e bontà: in un’intervista su Il Resto del Carlino ha parlato apertamente di un esorcismo da lui presenziato e della necessità che oggi i Vescovi si adoperino ad approfondire ed incentivare questo fondamentale Ministero nelle Diocesi, per andare incontro ai bisogni spirituali di tanti fedeli. 

Tuttavia, la realtà è che per decenni nella Chiesa non è stata presa sul serio la lotta contro Satana e, come ripeteva sempre Padre Gabriele Amorth, esorcista per decenni a Roma, “molti vescovi non credono nel diavolo e a volte dicono anche in pubblico che l’inferno e il diavolo non esistono “. amorth1Così, per decenni tanti sacerdoti non hanno avuto familiarità con questo ministero. Ma la dinamica sta cambiando, grazie al riconoscimento giuridico che Papa Francesco ha dato all’Associazione Internazionale Esorcisti, fondata da Padre Amorth,  e ci sono già molti vescovi che sono di nomina esorcisti nelle loro diocesi e ce ne saranno sempre più, a causa del gran numero di possibili casi esistenti. “Gli esorcisti nel  particolare  ministero esercitato, in comunione  con  i  propri  vescovi, manifestino  l’amore e l’accoglienza della Chiesa verso quanti soffrono a causa dell’opera del maligno”: lo scrisse Papa Francesco in un messaggio inviato a padre Francesco Bamonte, attuale presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti (Aie), nel 2014.

L’intervista del Vescovo di Modena in cui parla apertamente di Satana e descrive la sua partecipazione ad esorcismi, è di grande aiuto per la Chiesa e può servire da esempio a tutti i Vescovi a seguire questa linea di coinvolgimento in un ministero fondamentale che deve essere curato e migliorato.  

Questa è l’intervista rilasciata dall’arcivescovo di Modena Mons Erio Castellucci:

Eccellenza, la sua prima esperienza è stata traumatica?

«Prima di diventare prete, ho visto posseduti e indemoniati, ma non avevo mai fatto esorcismi. Sono stato chiamato da uno dei due esorcisti della Diocesi per un caso difficile e, vista la reazione, lo è davvero».

L’esorcista ufficiale ha chiesto rinforzi, e lei non si è tirato indietro. E’ così?

«Mi ha invitato a presenziare. Vieni – mi ha detto –, perché quest’uomo è posseduto da diverso tempo, viene da me una volta a settimana, e la tua presenza, in quanto Vescovo, potrebbe influire. Così mi sono recato nella parrocchia modenese dove avvengono gli esorcismi».

Cos’è successo?

«Appena mi ha visto l’uomo ha cominciato a urlare, mi diceva di andarmene, poi è caduto in trance; d’un tratto si è come risvegliato e in un baleno ha conficcato le sue unghie nel dorso delle mie mani. Lo sguardo era diabolico, e le offese irripetibili quanto le maledizioni».

E’ vero che le ha fatto pronostici di morte?

«Sì sì, mi ha detto che morirò in un incidente stradale, e mentre lo diceva era soddisfatto».

Lei ci crede, è preoccupato?

«La mia vita è nelle mani del Signore Gesù e non certo in quelle del diavolo. Non sono per nulla preoccupato. La parola di Dio insegna che le maledizioni sono inefficaci. Il diavolo continua a maledire, lo fa di mestiere».

Farà l’esorcista in futuro oltre che il Vescovo?

«Non escludo altri esorcismi su altre persone. Gli stessi esorcisti italiani lamentano di essere in pochi. Nel Vangelo di Marco è scritto: ‘Nel mio nome caccerete i demoni…’. E’ importante, per un cristiano, avere discernimento, perché molti casi sono di competenza dello psichiatra più che dell’esorcista. Molto rilevanti poi sono le preghiere di liberazione».

Servono per liberare una persona dal demonio?

«Per stabilire, attraverso il discernimento, se la persona è solo disturbata o posseduta. C’è differenza, infatti: se posseduta si ricorre all’esorcista, se solo disturbata le preghiere di liberazione e di implorazione raggiungono presto la guarigione».

Molti pensano che il diavolo sia una pura invenzione medievale. Cosa risponde?

«Si sbagliano. E’ sufficiente vedere qualche esorcismo per capire che il male è un’entità precisa oltre che una realtà».

Modena ha dato i natali a padre Gabriele Amorth, esorcista di fama internazionale, mancato lo scorso settembre a 91 anni. E’ bene continuare sul suo solco?

«Senza dubbio, tenendo sempre ben presente che il Signore Gesù è tanto più forte e potente e alla fine vince sempre».

Fonti

http://www.religionenlibertad.com/obispo-reconoce-que-recientemente-presencio-por-primera-vez-exorcismo-54023.htm

http://it.radiovaticana.va/news/2014/10/27/messaggio_del_papa_allassociazione_internazionale_esorcisti/1109518

Il Papa e l’esorcismo di Angel, l’uomo che offre le sue sofferenze in riparazione dei delitti dell’aborto

LA VERA STORIA DI ANGEL, che dal 1999 soffre di vessazione e possessione diabolica, e CHE OFFRE LE SUE SOFFERENZE IN RIPARAZIONE DEI DELITTI DELL’ABORTO: FINALMENTE LA VERITA’ SUL CASO, NELL’ INTERESSANTE TRASMISSIONE CATTOLICA MESSICANA “El pulso de la fé”.

Ricordate l’episodio in cui Papa Francesco dopo la Messa di Pentecoste del 19 maggio 2013, si avvicinò, in piazza San Pietro, ad un malato in carrozzella e recitò su di lui una preghiera esorcistica o preghiera di liberazione [essendo il Papa, non vi è grande differenza: è più che normale che il Papa, Vicario di Cristo, pratichi un esorcismo, anche senza usare il Rituale scritto, come fece anche Giovanni Paolo II. E’ giusto che se ne parli, perchè l’opera redentrice di Cristo è viva e presente oggi come 2000 anni fa: “I Papi hanno un’autorità diretta che proviene da Cristo, per cui non hanno bisogno di eseguire un rituale particolare, già la loro parola è efficace come era efficace quella di Cristo che poteva operare a distanza e liberare gli ossessi.” (don Gianni Sini, esorcista)]. 

La vera storia di Angel e i suoi retroscena, ce la racconta una trasmissione cattolica messicana “El pulso de la fé”.
http://www.youtube.com/watch?v=g-CpUj9XaKo
Per cominciare, diciamo anzitutto che il primo protagonista della vicenda, la persona sulla sedia a rotelle a cui si rivolge il Papa, si chiama Angel ed è messicano, ha 43 anni, sposato con figli; l’altro protagonista è il sacerdote, anch’esso messicano, che accompagna Angel dal Papa e che vediamo in foto: si tratta di padre Juan Rivas.

Angel, dopo la preghiera del Papa, confermò che si sentì molto meglio e molto più forte nella consolazione dell’Amore di Dio. Video originale dell’ esorcismo di Papa Francesco
http://en.gloria.tv/?media=449223esorcismo-bergoglio

Facciamo un passo indietro nel ricostruire i fatti. Padre Juan Rivas, pur vivendo la sua missione a Los Angeles, aveva notato che da qualche anno in Messico vi era stata una crescita inspiegabile e massiccia di episodi di violenza, i quali risultavano inauditi sia per la “qualità” (ossia: crudeltà), sia per la quantità (essendo il loro numero significativamente più alto rispetto a quelli rilevati negli anni precedenti). Il sacerdote, intuì che vi fosse una correlazione tra l’aumento degli episodi criminali e l’approvazione, nel 2007, delle legge che consentiva l’aborto procurato in alcune province del Messico: pensò, quindi, ad un influsso diabolico sugli autori di tanta violenza.
Il sacerdote trovò successivamente riscontro nei numeri, che risultarono compatibili con la sua intuizione: le cifre degli aborti procurati corrispondevano, infatti, a quelle degli aumentati episodi di criminalità violenta.

Nel 2011, padre Juan Rivas rilascia un’intervista al programma “Novo millennio” 

https://www.youtube.com/watch?v=NVnWpqsy8iw
(e riportata nel 2012 dal canale Maria Vision), nella quale racconta di aver incontrato un giovane “indemoniato”, di cui non fa il nome ma che poi capiremo essere lo stesso Angel,  la cui possessione diabolica è legata alla legalizzazione dell’aborto volontario in Messico.
guadalupeAngel rivela che la Vergine è molto triste perché la Sua venuta in Messico, nel 1531, quando apparve a San Juan Diego come nostra Signora di Guadalupe (e Cuatlaxupeh significa in lingua nahuatl: “Colei che schiaccia la testa al serpente”, così come si dice in Genesi 3,15) era servita per far cessare i sacrifici umani (che in quel paese erano praticati “legalmente” e riconosciuti come “diritto degli Dei” dagli Aztechi, e che furono proibiti solo con l’evangelizzazione del Messico), mentre ora, con la legalizzazione dell’aborto volontario, ecco che in quel Paese veniva compiuto nuovamente quell’abominio!

Angel conferma che anche la supposizione di padre Juan, che l’aumento della violenza sia correlato alla pratica dell’aborto, è esatta.
Angel vive il problema della possessione da parecchio tempo ma, nonostante gli esorcismi, effettuati in Messico, non si riesce a liberarlo dall’azione del maligno. Fu così che Padre Juan decise di portare Angel a Roma in udienza dal Papa.

Angel, messicano di Michoacan, ha due figli. Una famiglia normale, la sua. Solo che, come racconta , ogni tanto cade preda dei demoni che albergano in lui. Sono quattro, per la precisione, e lo tormentano dal 1999. In un’intervista, Angel ha detto:

«È stato nel 1999: ero su un autobus, di ritorno da Città del Messico. Ho sentito come una forza entrare nell’autoveicolo. Non la vedevo, ma la percepivo. Si è avvicinata e si è fermata di fronte a me. A un tratto ho avvertito come una pugnalata al petto, mi sentivo come se mi dovessero aprire le costole».

Inizialmente Angel credeva si trattasse di un attacco cardiaco, ma il cuore non c’entrava. Pian piano la sua salute è iniziata a peggiorare: cadeva improvvisamente in stato di trance e sentiva la pelle come bucata da mille aghi: «Mi dicevano che parlavo in altre lingue. Nessun medico riusciva a spiegarmi cosa mi succedeva. Ho fatto test, radiografie, analisi… Ma nessuno è mai riuscito a darmi una spiegazione».

«Ho avuto tantissima paura – osserva -. Mi sono anche sentito sporco al pensiero che dentro di me ci fosse qualcosa di malefico». E i familiari, come hanno reagito? «Loro – ha risposto Angel – inizialmente si sono mostrati increduli: ancora oggi qualcuno dei miei fratelli ritiene che tutta la vicenda sia frutto di uno squilibrio psicologico. So che in tutti i paesi del mondo c’è tanta gente nella mia stessa situazione. Persone che si sentono incomprese dalla propria famiglia, dai propri amici e persino dalla propria Chiesa». amorth1Secondo padre Gabriele Amorth, sacerdote ed esorcista, recentemente ritornato alla Casa del Padre, Papa Francesco ha praticato «un vero esorcismo»; due giorni dopo l’incontro di Papa Francesco con Angel in Piazza San Pietro,  Padre Amorth  ha praticato un esorcismo sullo stesso uomo; Padre Amorth ha affermato: «Possiamo dire che Papa Francesco ha fatto un vero esorcismo, perché un esorcismo è anche quello che uno fa mettendo le mani sul capo della persona e pregando, senza ricorrere agli esorcismi scritti». Mons. Attilio Cavalli, esorcista della diocesi di Roma, ha spiegato: «Ciò che importa sottolineare in tutto questo è l’importanza della preghiera. La preghiera in generale è un atto di lode e una richiesta di aiuto, ma – in alcuni casi – anche una sorta di esorcismo: tutti pensano a chissà cosa, eppure anche il semplice “Padre Nostro” contiene le parole “liberaci dal male”». Oggi, poi, sono sempre di più gli esorcisti che utilizzano come strumento di indagine (in merito alla possibilità di una possessione o meno) il rito esorcistico stesso, magari con l’esorcismo breve di Leone XIII.

Durante l’esorcismo praticato da Padre Amorth , si manifestarono 4 demoni che parlando italiano e latino, ammisero che il motivo della loro presenza in Angel è dovuta alla legge che permette l’aborto volontario in Messico. L’esorcismo non è, però, riuscito: padre Amorth spiegò che si tratta di un caso particolare in cui la vittima della possessione si offre volontariamente come monito per un peccato grave e collettivo come quello dell’aborto volontario praticato massivamente (anche e soprattutto perché “legalizzato”): Padre Amorth disse che Angel è senza dubbio posseduto, e che si tratta di una possessione con un messaggio: “Non solo egli è posseduto, ma il diavolo che vive in lui si ritrova obbligato da Dio a trasmettere un messaggio,” ha detto. “Angelo è un uomo buono. E’ stato scelto dal Signore per dare un messaggio al clero messicano e raccontare ai vescovi che devono fare un atto di riparazione per la legge sull’aborto che è stata approvata a Città del Messico nel 2007, che era un insulto alla Vergine. Fino a quando non vi sarà un atto di riparazione a Maria per i delitti dell’aborto e un atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria di tutta la nazione, Angel non sarà liberato”.

Angel è stato visitato da medici e psichiatri che non hanno constatato nulla di anomalo in lui. Le sue sofferenze fisiche e morali sono di natura soprannaturale, quindi. Si tratta, come abbiamo detto, di un caso particolare permesso da Dio come monito per l’umanità (casi simili sono avvenuti nelle vite di molti Santi ed anche in un grave caso di possessione, quello della giovane Anneliese Michel, considerata da molti una santa, che offrì le sue sofferenze in riparazione del laicismo dilagante in Germania, e non solo).

Perché l’esorcismo, poi, possa essere efficace e realmente di aiuto al posseduto, c’è bisogno che questi abbia la volontà di essere liberato: Dio, nella sua infinita misericordia, è dispensatore di infinite Grazie, ma non può imporci la Grazia. Solo la volontà di conversione e la costanza nella preghiera e nella frequenza ai Sacramenti consente l’efficacia dell’esorcismo.
Un esorcista può essere “aiutato” da laici o gruppi di preghiera (come ad esempio i gruppi di “preghiera e liberazione” di cui il vescovo esorcista Andrea Gemma è stato più volte promotore), ma resta chiaro il fatto che per poter effettuare un esorcismo ci vuole il sacerdote esorcista, solo lui può compiere il rito esorcistico e nessun altro.

L’esorcista, inoltre, ha il dovere di “usare circospezione e prudenza; non deve credere vessato dal diavolo chi invece soffre di una qualche malattia psichica”. Mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, ha spiegato infatti: «Spesso sono gli stessi psichiatri a inviare i pazienti dai sacerdoti, quando capiscono, dopo molti tentativi, che la persona non reagisce minimamente alle terapie farmacologiche e psichiatriche». L’Ateneo pontificio Regina Apostolorum dal 2005 tiene ogni anno dei corsi formativi interdisciplinari sugli esorcismi, guidati da sacerdoti, psicologi, divulgatori scientifici, magistrati e dirigenti della Polizia di Stato, rivolti a medici e psicologi e anche a religiosi perché, spiegano, «crediamo che ogni bravo esorcista non possa non avere buone conoscenze di medicina e psichiatria».

Il teologo Alberto Villasana spiega come ci siano tre casi di possessione satanica: quelli in cui la persona non è in stato di grazia e quindi è più vulnerabile agli attacchi del demonio. Il secondo caso è quello dei santi, a cui Dio permette di essere vessati da manifestazioni demoniache: questo permette a persone già avanzate spiritualmente di superare una prova per il loro ulteriore progresso.
Il terzo caso è quello di Angel in cui una persona orientata al bene e sofferente per un grave peccato commesso da altri (la pratica degli aborti volontari, nel caso di Angel: che appartiene alla categoria di quelli che gridano vendetta davanti a Dio), offre le proprie sofferenze in riparazione del grave peccato che altri commettono. Il Signore permette la prova per trarre un bene maggiore sia per la persona vessata, sia per il suo Paese.

ABORTO SACRIFICIO UMANORisultati immagini per no aborto si' alla vita

Durante l’esorcismo di Angel, i demoni hanno confermato che esiste un rapporto uno ad uno tra gli aborti volontari e gli episodi criminali dell’anomala ondata di violenza che ha investito il Messico dal 2007 ad oggi.
I demoni hanno detto anche che erano stati costretti ad andarsene in massa dal Messico con l’apparizione della Vergine a Guadalupe ma che, con la “legalizzazione” dell’aborto volontario , sono state aperte loro le porte per tornare in gran numero nel Paese confermando anche che l’aborto volontario è un vero e proprio sacrificio umano in cui viene versato sangue innocente.sacrifici_umani
(IN FOTO: scena di sacrifici umani, tratta da antico manoscritto Azteco)

Chi ritenesse azzardata e “troppo forte” l’equiparazione tra gli aborti volontari “legalizzzati” e i sacrifici umani che si compivano sulla sommità delle piramidi messicane, è bene far notare alcune cose.
Ad esempio, che i “sacerdoti” aztechi non erano “assassini” che agivano contro le leggi e le consuetudini del loro tempo, ma uomini pienamente convinti di star adempiendo al soddisfacimento di un diritto (quello assoluto dei loro “Dei” sulla vita umana dei sacrificati) o, al limite, di star commettendo un male minore per evitare un male maggiore (e quindi togliere la vita ad alcuni per evitare che gli “Dei” si adirassero o permanessero adirati: provocando così un numero di morti ben maggiore); e che molti dei sacrificandi non erano obbligati a farlo (così come del resto accadeva in tanti altri sacrifici rituali dei tempi antichi) ma erano bensì vittime più o meno volontarie, cadute nella tragica illusione dell’esistenza di un “diritto” superiore rispetto a quello a preservare la loro vita.
Qual’è, quindi, la differenza tra un “sacerdote” azteco (mosso dalle due suddette ragioni ad estirpare il cuore battente dal petto delle sue vittime) e un “medico” abortista (mosso dalle due medesime ragioni ad estirpare il concepito dall’utero materno, facendolo letteralmente a pezzi)? Il fatto che il bambino non è “vittima volontaria”, ma creatura innocente a cui viene brutalmente negato il diritto alla vita.
 La donna, vittima volontaria dell’aborto procurato, è vittima inconsapevole (poiché nessuno le spiega che di quell’atto porterà per tutta la vita terrena le tracce indelebili, sia nel corpo che nell’Anima) per un (presunto) diritto “proprio”.
Se poi si aggiunge che gli aztechi non erano mai stati evangelizzati, a differenza degli abitanti del Messico e degli altri paesi europei e genericamente “occidentali” dove è avvenuto l’abominio della legalizzazione dell’aborto volontario: si capisce che in realtà i sacrifici umani compiuti dagli aztechi (e vividamente e realisticamente rappresentati in “Apocalypto” di Mel Gibson) sono un abominio di gran lunga più “innocente” rispetto a quello compiuto ai danni dei milioni di bambini nell’utero delle loro madri (e della maggioranza di quelle stesse madri: quasi sempre “seconde” vittime dell’aborto volontario).

Come stupirsi quindi, che a fronte ad un male perpetrato in maniera così sistematicamente abominevole ed esplicitamente luciferina, vi siano delle conseguenze “ambientali” che ricadono a raggiera su tutti coloro che vivono alle pendici di quelle piramidi insanguinate o attorno a quegli ospedali dove alcuni bambini non sono aiutati a nascere ma sono fatti a pezzi prima di raggiungere l’età per nascere?

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Anneliese Michel

Ecco perché la storia di Angel (che richiama quella di Anneliese Michel, da cui è stato tratto il film “L’esorcismo di Emily Rose”) serve a farci riflettere ed a sensibilizzarci su quanto sia necessario che coloro che si vogliono ancora dire cristiani e cattolici prendano posizione netta e definita a favore della vita, dal momento del concepimento al suo termine naturale.
Essendo un qualsiasi altro atteggiamento un acconsentire, di fatto, all’iniquità.

 

Padre Amorth spiega il caso di Anneliese Michel:

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/07/09/lesorcismo-di-emily-rose-il-docufilm-che-dice-la-verita-sulla-vera-storia-di-anneliese-michel/

“L’inferno non lo ha voluto Dio. L’inferno è lontananza da Dio”: rivelazioni dagli esorcismi di Padre Candido Amantini

L’INFERNO NON LO HA VOLUTO DIO. LO HANNO VOLUTO I DEMONI: RIVELAZIONI DAGLI ESORCISMI DI PADRE CANDIDO AMANTINI, da un’intervista a PADRE AMORTH

“Satana è un gran bugiardo ma qualche volta il Signore lo obbliga a dire la verità. Una volta Padre Candido stava liberando una persona dopo tanti esorcismi e con la sua solita vena ironica disse al diavolo: “Vai via che il Signore te l’ha creata una casa ben riscaldata, te l’ha preparata una casetta dove non soffrirai il freddo”. Ma il demonio lo interruppe e rispose: “Tu non sai niente”.
Che voleva dire?
Quando il diavolo interrompe il sacerdote con una frase così, vuol dire che Dio lo obbliga a dire una verità. E questa volta era importantissima. Io mi sento chiedere spesso dai fedeli: “Ma come è possibile che Dio abbia creato l’inferno, perché ha pensato a un luogo di sofferenza?”. Ed ecco che quella volta il diavolo rispose alle provocazioni di Padre Candido svelando una verità importante sull’inferno: “Non è stato Lui, Dio, a creare l’inferno! Siamo stati noi. Lui non ci aveva nemmeno pensato!”. Quindi nel piano della creazione di Dio non era contemplata l’esistenza dell’inferno. Lo hanno creato i diavoli! Anch’io spesso durante gli esorcismi ho chiesto al demonio: “Hai creato anche tu l’inferno?”. E la risposta è sempre la stessa: “Tutti noi abbiamo collaborato”.
http://stanzevaticane.tgcom24.it/2012/07/13/padre-candido-e-quel-segreto-sullinferno/

L’INFERNO E’ LA CONDIZIONE DI CHI HA MESSO L'” IO” AL POSTO DI DIO; il peccato ovvero la schiavitù, da cui derivano tutte le altre, è la superbia, ecco perchè Gesù riferendosi all’inferno parla di “fuoco eterno” ma anche di “stridore di denti” (cioè di freddo glaciale, che paralizza le funzioni vitali, ovvero l’eterna disperazione che è lo stato in cui vivono le anime che hanno rinnegato per sempre la fonte dell’Amore, Dio); molti Santi, vissuti in epoche lontane tra di loro, hanno avuto visioni molto simili dell’inferno. 

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Satana Inferno nelle visioni dei Santi

DIO NON AVREBBE MAI POTUTO CONCEPIRE L’INFERNO, PERCHE’ DIO E’ AMORE Deus Caritas Est:« Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio e Dio dimora in lui » (1 Gv 4, 16). DALLA SORGENTE DELL’AMORE NON PUO’ VENIRE CHE AMORE! 

GESU’“E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna” (Mt 10,28).

slide_8GEENNA(in ebraico Gei-hinnom, “valle di Hinnom” a sud di Gerusalemme) sotto i re Manasse ed Achaz (cfr. 2 Re 16,3; 21,6; Ger 7,31; 19,5; 32,35) era il luogo dove si facevano sacrifici umani anche di bambini al dio Moloch. Con il re Ezechia divenne la discarica pubblica dove sempre ardeva il fuoco. Inoltre vi si portavano anche i corpi delle vittime della peste: così divenne simbolo dell’inferno (Lv 18,21).
Giosìa, al tempo della sua riforma, maledì ufficialmente quel luogo (cfr 2 Re 23,10 e Ger 7,32; 19,6). Proprio per questo (per la maledizione e per il fuoco eterno) la Geenna era ben adatta a rappresentare l’inferno. E per il Nuovo Testamento (Mt 18,9) lo rappresenta.

S. GIOVANNI PAOLO II: Le immagini con cui la Sacra Scrittura ci presenta l’inferno devono essere rettamente interpretate. Esse indicano la completa frustrazione e vacuità di una vita senza Dio.
L’inferno sta ad indicare più che un luogo, la situazione in cui viene a trovarsi chi liberamente e definitivamente si allontana da Dio, sorgente di vita e di gioia.
Così riassume i dati della fede su questo tema il Catechismo della Chiesa Cattolica: «Morire in peccato mortale senza esserne pentiti e senza accogliere l’amore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da lui per una nostra libera scelta. Ed è questo stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola ‘inferno’» (n. 1033).
La ‘dannazione’ non va perciò attribuita all’iniziativa di Dio, poiché nel Suo amore misericordioso Egli non può volere che la salvezza degli esseri da Lui creati. In realtà è la creatura che si chiude al Suo amore. La ‘dannazione’ consiste proprio nella definitiva lontananza da Dio liberamente scelta dall’uomo e confermata con la morte che sigilla per sempre quell’opzione. La sentenza di Dio ratifica questo stato” (Omelia 28.7.1999).

Stesse parole enunciate da PAPA FRANCESCO in molte occasioni: “voi sapete che c’era un angelo molto orgoglioso, che era molto intelligente. E lui aveva invidia di Dio. Voleva il posto di Dio. E Dio ha voluto perdonarlo, ma lui diceva: ‘Io non ho bisogno di perdono, io sono sufficiente a me stesso!’. Questo è l’Inferno…. il diavolo è all’inferno perchè lui lo ha voluto. All’Inferno ci vai, perché tu scegli di essere lì. L’Inferno è volere allontanarsi da Dio perché non si vuole il Suo Amore.”

” L’inferno è lontananza per sempre da Dio che dà la felicità, da Dio che ci vuole tanto bene, questo è il ‘fuoco’, ribadisce Papa Francesco, questa la strada della dannazione eterna”. (Omelia 25.11.2016)

Aprire il cuore a Gesù con umiltà, dà la salvezza
“Se apriamo i nostri cuori, come ci chiede Gesù, e non andiamo per la nostra strada, avremo la gioia e la salvezza, Cielo e terra nuovi. Lasciarsi dunque perdonare da Gesù, senza orgoglio, ma con speranza, che apre i cuori all’incontro con Gesù. Questo ci aspetta: l’incontro con Gesù”.

L’INFERNO  NON LO HA VOLUTO DIO e lo dice la Parola di Dio: “Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi… Dio ha creato l’uomo per l’immortalità; lo fece a immagine della propria natura. Ma la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo e ne fanno esperienza quelli che gli appartengono” (Libro della Sapienza1, 13-15. 24).
La Bibbia qui intende “morte eterna”, è questo l’inferno: l’anima, separata in eterno da Dio,-per libera scelta di tutti coloro che seguono satana e si lasciano ingannare dalle sue false promesse,-si trascina in un continuo stato di rovina e di tormento, che sono opera del maligno, che fa sempre il contrario dell’Amore di Dio.

L’INFERNO ESISTE E NON E’ VUOTO! GESU’ “Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima?” (Mt 16,26).

896eb6838ed8fa8ec66d476ec6d71feeCOMPRENDIAMO  IL PERCHE’ LA MORTE SUSCITA IN NOI TANTA REPULSIONE: PERCHE’ E’ ESTRANEA ALLA NOSTRA NATURA, NOI SIAMO STATI CREATI IMMORTALI, A IMMAGINE E SOMIGLIANZA DI DIO, INVECE LA MORTE E L’INFERNO VENGONO DAL MALIGNO.
GESU’ HA SPEZZATO LE NOSTRE CATENE, ha riconquistato la nostra immortalità e dignità di Figli di Dio, dignità di cui satana è invidioso e vuole privarci:
GESU’ PER NOI HA VINTO LA MORTE E L’INFERNO CON LA SUA PASSIONE, MORTE E RESURREZIONE E HA PREPARATO UN POSTO PER NOI NELLA CASA DEL PADRE, CHE DA SEMPRE E’ ANCHE LA NOSTRA CASA , NEL SUO CUORE E NEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA, AL LORO FIANCO, PER L’ETERNITA’, QUINDI NOI SIAMO SALVI E ACCOMPAGNATI IN CIELO DAGLI ANGELI BUONI, SE LO VOGLIAMO. Dipende dalle nostre scelte.

Oggi la gente si è inventata tanti palliativi per non pensare alla morte: la carriera, il successo, il potere, l’avere a tutti i costi, l’uomo si illude di essere eterno e vive come tale, sempre di corsa, calpestando il prossimo, rifiutandosi di pensare alla morte:
oggi molti credono nella “REINCARNAZIONE “, perchè le mode dell’induismo e della New Age fanno tendenza ! Ma molta gente non sa che per gli indù la reincarnazione è PUNIZIONE: la reincarnazione non significa un supplemento di vita, ma di sofferenza; non è motivo di consolazione, ma di spavento. Con essa si viene a dire all’uomo: “Bada, che sei fai il male, dovrai rinascere per espiarlo!”. E’ come dire a un carcerato, alla fine della sua detenzione, che la sua pena è stata prolungata e tutto deve ricominciare da capo….
La dottrina della reincarnazione è incompatibile con la fede cristiana, che al suo posto professa la RESURREZIONE da morte. “È stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio” (Eb 9,27).

San Francesco d’Assisi, nel Cantico delle creature, chiamava la morte “sorella morte”, perchè non ne aveva paura e la considerava solo l’inizio della vera Vita: infatti la vera felicità attende chi è “ne le tue santissime voluntati”, cioè chi segue la volontà di Dio, perchè la morte non potrà arrecare alcun male a chi nella vita ha amato Cristo con tutto se stesso ed ha cercato di seguirLo con amore.
Il cristiano sa che LA MORTE E’ STATA VINTA DA CRISTO, non è più un baratro che tutto inghiotte, ma un ponte che porta all’altra riva, quella dell’eternità. E tuttavia riflettere sulla morte fa bene anche ai credenti. Aiuta soprattutto a vivere meglio. Sei angustiato da problemi, difficoltà, contrasti? Portati avanti, guarda queste cose come ti appariranno al momento della morte e vedrai come le cose si ridimensionano.
Non si cade nella rassegnazione e nell’inattività; al contrario, si fanno più cose e si fanno meglio, perché si è più calmi e più distaccati. Contando i nostri giorni, dice un salmo, si giunge “alla SAPIENZA DEL CUORE ” (Sal 89, 12).resurrection-gloriousicon-1000

GESU’ NON VUOLE che Lo seguiamo solo “per timore dell’inferno” o per “guadagnarci il Paradiso”: entrambi inferno e Paradiso sono concreti e reali, ma Gesù vuole che Lo seguiamo per Amore, non per paura o per ottenere premi: questo lo fanno i pagani ed è superstizione, non Fede cioè fiducia totale nell’Amore infinito di Dio per noi! Se non abbiamo l’Amore e la misericordia di Cristo impressi nel nostro cuore, non avremo mai la forza di vivere cristianamente, tutto ci sembrerà impossibile ed insormontabile..invece l’Amore di Cristo vince ogni timore ed ogni ostacolo!

Interessante è un aneddoto medievale, narrato da uno storico e compagno del re Luigi IX, durante una crociata:

“Un frate domenicano, inviato dal sovrano a trattare coi Saraceni, aveva trovato sulla strada una vecchietta di nome Caritea. Costei reggeva, uno per mano, due recipienti: nel primo c’erano braci infuocate, nel secondo acqua gelata. «Che cosa vuoi farne?», le aveva domandato il frate; e la vecchietta aveva risposto che col fuoco intendeva bruciare il paradiso e con l’acqua spegnere le fiamme dell’inferno in modo che nessuno facesse il bene  per  la speranza di un premio o si astenesse dal male per paura del castigo, ma unicamente «per amore di Dio».

«Signore, se ti adoro per timore dell’Inferno, bruciami nel fuoco in­fernale; se ti adoro per la speranza del Paradiso, rifiutami il Paradiso. Ma se ti adoro soltanto per amor Tuo, non mi negare il Tuo eterno splen­dore.»  ( J. J. Tamayo-Acosta, L’escatologia cristiana, Borla, Roma 1996, p. 414).

GESU’«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in Me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto. IO VADO A PREPARARVI UN POSTO; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con Me, perché siate anche voi dove sono Io. E del luogo dove Io vado, voi conoscete la Via…Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece Mi vedrete, perché Io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che Io sono nel Padre e voi in Me e Io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’Io lo amerò e mi manifesterò a lui». (Vangelo di Giovanni 14,1-4 e seguenti).5-il-paradisoParadiso(Basilica di S.Marco, Venezia): «Venite, benedetti del Padre mio»

Fonti:

http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=2473

http://www.lastampa.it/2015/03/09/esteri/vatican-insider/it/linferno-volere-allontanarsi-da-dio-perch-non-si-vuole-il-suo-amore-uPprKL4XVUURqZ6j8uls1N/pagina.html

http://it.radiovaticana.va/news/2016/11/25/santa_marta_papa__dannazione_%C3%A8_allontanarsi_da_dio/1274714

P. Carlin, esorcista: Vangelo, preghiera e Sacramenti vincono il diavolo

Papa Francesco parla spesso nelle sue omelie del diavolo: una volta ha detto che “hanno fatto credere che il diavolo fosse un mito, una figura, un’idea, l’idea del male. Ma il diavolo esiste – ha affermato con forza – e noi dobbiamo lottare contro di lui”. Purtroppo ancora oggi ci sono tante persone che soffrono per la sua azione. Ne abbiamo parlato con il padre cappuccino Paolo Carlin, esorcista nelle Diocesi di Ravenna e Faenza e portavoce dell’Associazione internazionale degli esorcisti.

Padre Carlin– Sono persone che soffrono e devono soffrire purtroppo nel nascondimento perché non trovano nella cultura di oggi accoglienza, ascolto perlomeno, comprensione, se non nell’essere considerati malati di mente. Però la realtà è una realtà che esiste. Ci sono tante persone che soffrono proprio perché c’è anche la componente, l’azione del nemico. Queste possono ricevere solamente aiuto quando vengono considerate e ascoltate anche sotto questo aspetto.

D. – Il diavolo, roba medievale, dicono alcuni: lei nella sua esperienza di esorcista che dice?

Padre Carlin–  Satana ha interesse a far credere che non esiste se non nella misura in cui l’uomo si illude che sia servito da Satana stesso. Ma Satana non è un amico è il primo e unico grande nemico dell’uomo proprio perché è invidioso e geloso della natura umana. Io l’ho visto Satana agire, l’ho visto chiaramente. Da quando faccio questo servizio vi posso dire che non ho più nessun dubbio di fede! E se prima mi facevo delle domande, adesso è fin troppo chiaro: adesso l’unica lotta che devo fare è con la mia fragilità umana perché il nemico insidia tutti e c’è una lotta dura che dobbiamo fare in questo mondo se vogliamo rimanere fedeli al Signore. Altrimenti cadiamo nelle trappole del nemico e lui sa come ingannarci perché è un astuto tentatore, subdolo, sottile.

D. – Come difendersi dal maligno?

Padre CarlinNoi abbiamo strumenti che Gesù già ci ha dato. Gli strumenti che ci ha dato sono tre: l’ascolto, il dialogo, l’incontro. L’ascolto è attraverso il Vangelo. Il Vangelo è  necessario ed è fondamento della fede perché cancella quei pensieri ossessivi di disperazione, di confusione, di disordine, di paura, di ansia, di angoscia che incominciano a partire dalla testa perché il nemico comincia ad attaccarci dalla testa. Perché? Perché la testa è la sede del libero arbitrio e della volontà dell’uomo. Allora se la testa è piena della Parola di Dio, non può entrare il nemico. Perché? Come ha cacciato Gesù Satana nelle tentazioni? L’ha cacciato citando la Scrittura. Con quella che è luce di verità ha smascherato la menzogna e la tentazione. Se la testa non ha la Parola di Dio noi facilmente rimaniamo soggiogati e confusi.

L’altro strumento che Gesù ci ha dato per avere questa relazione con lui è il dialogo. E il dialogo avviene attraverso la preghiera. La preghiera non è sciorinare parole, bla, bla, bla, bla … ma è fare proprie quelle parole o addirittura dirne di proprie in quel momento. Ma dopo aver ascoltato Lui, però, perché solo se ascolto prima Lui dopo saprò anche come rispondere, come invocarlo, come ascoltarlo, come affidarmi a Lui, come avere la pace, la forza. Allora, pregare significa dialogare con Lui, non tanto fare delle pratiche. Come ascoltarlo non è leggere o studiare il Vangelo. Quindi bisogna entrare in questa logica di relazione personale.

Terzo strumento è il Sacramento. Che cos’è il Sacramento? E’ il luogo dove incontro personalmente Gesù, Dio stesso nella persona di Gesù Sacramento. Sacramenti che scaturiscono dal sacrificio di Cristo sulla Croce e dalla sua Risurrezione. Gesù ha vinto il male, la sofferenza. Il cristiano non si spaventerà mai, non sarà mai depresso perché sa che ha già vinto nella fede in Gesù contro il male e la sofferenza. Ma, allora, io se soffro come faccio a vivere? Vivrai la tua sofferenza non con disperazione ma mettendola nelle mani di Dio. Quindi è importante che io usi i Sacramenti e li viva non tanto come cose da fare, precetti domenicali o pratiche religiose ma proprio come un incontro vero, concreto, con il Signore Gesù Risorto. Perché nel Sacramento della Riconciliazione sperimento il perdono di Dio, quindi se io vivo il Sacramento in questo modo, veramente per quello che è, ecco che allora l’azione di Dio nella mia vita si fa potente. E il nemico “va fuori dai piedi”… Mi piace sottolineare quello che tutti gli esorcisti testimoniano – perché hanno visto il maligno agire come l’ho visto io, l’ho visto proprio come trasforma il corpo della gente – e cioè che il Sacramento della Riconciliazione è potentissimo, è più potente addirittura di un esorcismo.

L’altro Sacramento importante che ci accompagna è il Sacramento dell’Eucaristia. E’ il Pane di vita per l’anima: senza questo Pane l’anima è un sacco vuoto. Come se uno pretendesse di andare avanti senza mangiare.

I Sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione ci mantengono figli di Dio, figli della luce, non delle tenebre. Allora a questo punto siamo forti contro ogni male. Paradossalmente pure essendo esseri inferiori a Satana, che è un angelo puro, siamo più forti di lui. Non per niente, quando invochiamo la Madonna, lui va su tutte le furie, neanche la nomina, dice: “Quella là”. Sapete perché? Perché la Madonna è un essere umano, ma a differenza sua che è stato disobbediente e lo sarà per l’eternità, perché ormai non può tornare indietro in quanto è un angelo, la Madonna invece è tutta pura, tutta immacolata, tutta in comunione con Dio proprio perché ha detto sì a Dio e no a lui. E questo per lui diventa motivo di più grande sconfitta: essere sconfitto da un essere inferiore (in quanto essere umano). Ecco perché la teme. La teme proprio perché Lei è l’unica tra gli esseri umani che non può toccare e di tutti quelli che sono consacrati a Maria lui dice sempre: “Io non posso fare più niente perché ‘Quella là lo protegge”.

http://it.radiovaticana.va/news/2016/10/12/intervista_con_padre_paolo_carlin,_esorcista/1264631

AUMENTA L’OCCULTISMO NELLA SOCIETÀ. IL RISCHIO POKEMON: intervista ai sacerdoti esorcisti don A. Buonaiuto e Padre F.Bamonte

Pubblichiamo l’articolo riportato su it.radiovaticana.va con l’intervista a don Aldo Buonaiuto e a padre Francesco Bamonte.

“La dittatura perfetta avrà sembianze di democrazia, una prigione senza muri…un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo ed al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù” (Aldous Huxley, il Mondo Nuovo, 1932: questa schiavitù mentale della nostra società post moderna è ben visibile oggi nelle masse inebetite dalla menzogna del “pensiero unico” mediatico, da sette occultiste e psicosette…un vero lavaggio del cervello globale).

Crisi spirituale
“Viviamo una crisi spirituale profonda e questa mancanza di spiritualità provoca un avanzamento, a partire dai giovani, di adesioni alle sette, all’occulto”. “Sette, spiega don Aldo Buonaiuto, sacerdote esorcista, coordinatore del servizio Antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII, alternative alle grandi religioni, al sacro, anche perchè promettono, falsamente, la risoluzione immediata di qualsiasi problema”. “Le persone che cadono nel mondo delle sette, cercano la soluzione ai propri problemi, con al primo posto la salute. Ma il ‘guru’ dell’occultismo è nella maggior parte dei casi un truffatore, un criminale, che spesso devia il percorso delle cure mediche per affidarsi a realtà nefaste”.intervista-donaldo-esorcismi640x250

L’Associazione Internazionale degli esorcisti
“La portata del fenomeno, ai nostri tempi, è tale che non si può più pensare che l’esorcista resti isolato rispetto agli altri esorcisti”. “La sfida lanciata alla Chiesa dalle sette dedite a culti satanici e da gruppi dediti a varie forme di occultismo, afferma padre Francesco Bamonte, presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti ed esorcista della Diocesi di Roma, comporta inevitabilmente una battaglia che si può affrontare solo se si è uniti. Gli stessi esorcisti sentono l’esigenza di una sempre più stretta unione tra di loro”. “E siamo molto grati al compianto padre Gabriele Amorth, che ha concluso il suo cammino terreno sabato scorso (16 settembre, ndr), per averci lasciato in eredità l’Associazione Internazionale degli esorcisti che è stata fondata da lui nel 1984 e approvata poi ufficialmente dalla Santa Sede nel 2014 con gli statuti”. “L’associazione aiuta una formazione di base, una formazione permanente degli esorcisti, anche a livello universitario, formazione pensata proprio da padre Amorth, inserendo questo ministero, tra l’altro, nella pastorale ordinaria della Chiesa locale”.

L’occultismo
“L’occultismo si sta proponendo sempre di più in forma accattivante, prosegue don Aldo Buonaiuto, sacerdore esorcista, perchè possa diventare una sorta di spiritualità. I ragazzi assimilano, poi, attraverso certi giochi, romanzi, certi film, una visione del mondo che è proprio dell’esoterismo, della magia, fino agli estremi del satanismo e diventare estremamente pericoloso”. “L’esoterismo è la semplice conoscenza del mondo della magia, quindi la stregoneria, le varie forme di spiritismo. Dopo la teoria, si passa alla pratica con l’occultismo, con il quale si vuole acquisire dei poteri che la persona non ha. Una strada per la quale si vuole addirittura passare a sperimentare i poteri del demonio fino al satanismo”.

Il servizio antisette
“Come uscirne? Il numero antisette 800 22.88.66 è stato creato per dare forza, coraggio, voce a quelle persone che sono terrorizzate, spaventate, che hanno paura di denunciare e di esporsi”. “Non dimentichiamo, prosegue don Buonaiuto, che le vittime, quindi persone deboli, sofferenti, sono state ingannate. Ma quando vogliono scappare dal gruppo, dalla setta, iniziano le ritorsioni, il pressing psicologico, le minacce. E da tutto ciò non è facile liberarsi”. “Sono persone che hanno sperimentato tante ferite e umiliazioni. Per loro ricominciare a fidarsi di qualcuno e vincere la paura per iniziare una nuova vita è veramente difficile. Allora il numero verde è una prima spiaggia dove la persona, chiamando, trova accoglienza e ascolto per poterla accompagnare a scappare, ad uscire, a volte accogliendola anche praticamente, perchè le persone, per entrare nella setta, hanno abbandonato tutto, famiglia, figli, moglie, convinte, nel plagio che subiscono, di fare la scelta giusta”. “Ma quando si scopre il grande inganno, ecco la vergogna che queste persone provano. La vergogna anche di ammettere di aver commesso un grandissimo errore”.

I Pokemon occulti
“I videogiochi dei Pokemon. Non c’è dubbio che andando a decifrare i Pokemon, spiega padre Francesco Bamonte, ed il loro significato, la visione del mondo proposto da questo gioco elettronico, dove al centro ci sono questi mostri, è decisamente quella della proposta dell’esoterismo e dell’occultismo”. “I Pokemon sono mostri che gli uomini possono catturare, allenare, far combattere contro Pokemon di proprietà altrui per divertimento. Per fare questo c’è bisogno di persone che escano di casa, vadano per la strada a scovare il mostro con un telefonino dove è scaricato il gioco, con grave rischio di incidenti come infatti abbiamo visto, mortali”… “Ma la cosa piuttosto grave è che questi Pokemon sono dotati di un potere, potere che viene assunto da chi cattura questi esseri mostruosi. Quindi si induce la mentalità del potere. Io ho potere e posso dominare gli altri”. “E’ una proposta violenta. C’è una battaglia con poteri tipici proposti solitamente dal mondo dell’occultismo, come opprimere i nemici con un sonno invincibile, pokemon che hanno occhi che luccicano e cantano una misteriosa melodia che fa addormentare i propri avversari, onde ‘alfa’ che provocano emicrania a chi si trova nelle vicinanze. Troviamo tanti principi, tante cose che sono simili al mondo della magia”.

(v. nostro articolo “Pokemon Go: indottrinamento all’occultismo”:

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/07/20/pokemon-go-indottrinamento-alloccultismo-e-al-satanismo-altro-che-gioco/ )

La fede ridicolizzata
“Questi giochi non fanno altro che proporre un’iniziazione al mondo dell’occultismo e dell’esoterismo”, prosegue don Buonaiuto. “C’è poi una scelta commerciale che aiuta a raggiungere questi obiettivi. Contemporaneamente vediamo come questo mondo banalizza, ridicolizza la spiritualità, la fede e tutto quello che appartiene al sacro e alla vita della Chiesa, compresi gli esorcisti, gli esorcismi e le persone possedute che soffrono veramente”. Da una parte c’è l’esaltazione di questo mondo invisibile, dove la persona può prendere energie e poteri. Dall’altra parte c’è una continua, sistematica banalizzazione, fino al ridicolo, anche attraverso tante modalità che nel mondo mediatico operano per ridicolizzare il mondo della nostra fede”.

Il demonio
“Non è una persona. E’ uno spirito. Il demonio ha un’azione ordinaria e una straordinaria. Quella ordinaria, spiega padre Bamonte, è il peccato che tocca tutti. Cerca di suscitare negli uomini delle spinte contrarie a quella che è l’azione di Dio, l’amore di Dio”. “Poi c’è un’azione straordinaria per cui la personalità della persona interessata è sempre più disturbata e, alla fine, può essere sostituita da uno spirito demoniaco”. “La persone non è più coscente dei suoi atti e questa persona viene sostituita, dà segni che noi esorcisti riconosciamo come parlare lingue sconosciute, avere una forza che non è quella propria della persona, sapere cose sconosciute e provare una violentissima avversione al sacro che non fa parte del modo di esserte di quella persona. Questi sono i segni principali”. “Del maligno ne parlano di più i laici che gli ecclesistici”, sottolinea don Buonaiuto. “Sono gli adoratori dell’occulto che per diversi motivi parlano del diavolo, delle tenebre. Ma proprio noi cattolici e consacrati dovremmo parlarne di più, in modo serio e approfondito. Spesso tra il popolo, tra la gente semplice, si sente dire se i preti credono ancora nel diavolo, se i vescovi credono nel diavolo, perchè non lo nominano mai”. “E’ quindi al nostro interno che dovremmo, nelle scuole, nelle università, approfondire questa materia di cui noi parliamo solo per l’effetto ultimo e straordinario di chi ha bisogno della preghiera dell’esorcismo. Ma parlare del diavolo a 360 gradi è un fatto da conoscere e bene”.

La preghiera dell’esorcismo
L’esorcismo è una preghiera, non uno spettacolo. E’ una preghiera della Chiesa che esiste da secoli, spiega padre Bamonte, che parte dalla prassi dell’esorcismo che vediamo nei Vangeli da Gesù. La Chiesa non avrebbe istituito una prassi di esorcismi se Gesù non avesse, lui per primo, cacciato i demòni e dato il mandato alla Chiesa di cacciare i demòni”. “Una realtà molta attuale e lo sarà fino alla fine dei tempi. Il demonio che insidia l’uomo e dal quale il Signore ci vuole liberare con la Chiesa che ci offre questo mezzo per rispondere gli spiriti del male”. “L’associazione internazionale degli esorcisti è nata perchè ci si possa radunare, riflettere insieme, scambiarci testimonianze e svolgere il ministero della preghiera dell’esorcismo, sempre più difficile per il diffondersi nel mondo delle pratiche occulte. E’ quindi uno strumento per promuovere la retta conoscenza di questo ministero tra i sacerdoti, nel popolo di Dio, e per prevenire i fenomeni che possono poi aprire la strada alla necessità dell’esorcismo”. “Gli esorcisti che sono sacerdoti, non medici, non psichiatri, devono assolutamente discernere anche con l’ausilio di questi specialisti, anche perchè si possa fare una diagnosi che sia la più giusta e poi, nel caso, procedere con la preghiera dell’esorcismo”.

Le soggezioni diaboliche
“Sono in aumento le soggezioni diaboliche, prosegue don Buonaiuto, presenza che disturba spesso in modo grave e inspiegabile la persona, disturbi causati spesso dalle esperienze fatte all’interno di gruppi legati all’occultismo. Al numero antisette riceviamo telefonate da persone fortemente disturbate, persone che non hanno più l’autonomia per vivere serenamente a seguito di patti e giuramenti fatti, pensando che votando la propria anima o quella dei propri cari per raggiungere certi obiettivi, diventasse un qualcosa di risolutivo per i loro problemi. Invece diventa poi la tragedia che inizia, ed ecco che la preghiera dell’esorcismo diventa per loro un percorso importante di liberazione”.

http://www.donaldobuonaiuto.it/?p=712

In Italia mezzo milione di richieste di esorcismi ogni anno: intervista a don Aldo Buonaiuto, attenzione ai “falsi esorcisti”, a maghi e sedute spiritiche

Intervista  a don Aldo Buonaiuto e ad altri sacerdoti esorcisti( articolo tratto da http://www.lastampa.it 25 settembre 2016).

Luca ha 15 anni ed è magro come un chiodo, ma quando ascolta la preghiera di liberazione ribalta scrivanie di marmo e grida in greco con voce da film horror. Mattia ha 4 anni, ed è come impazzito da quando il padre si «diverte» a organizzare sedute spiritiche con gli amici. Sono solo alcuni dei cinquecentomila italiani che ogni anno chiedono un esorcismo. Nelle diocesi i vescovi incaricano un sacerdote esorcista, ma gli esorcisti sono pochi rispetto alle richieste. E dilagano i falsi esorcisti (maghi, medium) e gli “esorcisti fai da te”( non sacerdoti) che fanno ancora più danni.

La recente morte del decano dei sacerdoti esorcisti, padre Gabriele Amorth e il premio ricevuto alla mostra del cinema di Venezia dal documentario «Liberami» dell’antropologa e regista Federica Di Giacomo ha acceso i riflettori su un mondo poco conosciuto eppure fortemente radicato e in continua crescita.

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/09/13/a-venezia-premiato-liberami-docufilm-italiano-anti-horror-sullesperienza-di-un-sacerdote-esorcista/

Ricerca delle cause
«La prima virtù del diavolo è far credere di non esistere», spiega padre Ildebrando Di Fulvio, esorcista della diocesi di Frosinone. A Casamari salgono senza sosta persone che chiedono il suo aiuto per «contrastare il potere del demonio». Monaco da mezzo secolo, è stato testimone di «sofferenze atroci» tra le pietre millenarie dell’abbazia cistercense. Tanti temono di essere indemoniati, pochi lo sono davvero.  L’esorcista elenca i segni esteriori che distinguono un indemoniato da un malato psichiatrico: «Viso deformato, voce cavernosa, oggetti metallici o cibi mai ingeriti che escono dalla sua bocca, frasi pronunciate in lingue arcaiche a lui del tutto sconosciute in stato cosciente (ebraico, greco, latino, aramaico), una forza fisica smisurata e del tutto assente nel soggetto in condizioni normali, reazioni violente alle preghiere di liberazione e all’acqua santa».

Spesso la possessione si manifesta dopo la partecipazione a messe nere, sedute spiritiche, affiliazione a sette sataniche o gruppi di occultisti. «La prima volta che incontrai Mattia – racconta don Gianni Sini, esorcista a Olbia – eravamo qui in chiesa e prendeva a calci nelle tibie i genitori, non si fermava mai. Poi feci uscire lui e la mamma, mi fermai con il papà, un professionista affermato. Gli chiesi se avesse qualcosa da dire. Rispose che al sabato andava in campagna, con gli amici, e dopo il lavoro nell’orto facevano sedute spiritiche, così per gioco. È in questo modo che il piccolo Mattia ha conosciuto il Diavolo, perché il papà lo è andato a cercare, ne è stato il veicolo, e per questo ha una responsabilità morale». Eppure tra fede popolare e cultura arcaica, si grida troppo rapidamente alla presenza del maligno. «Solo in una decina di casi sulle centinaia di cui mi sono occupato, si trattava di una vera possessione diabolica», dice padre Di Fulvio. Da Milano a Napoli le descrizioni si assomigliano. Il «paziente» si innervosisce sempre più davanti all’esorcista.

La recita delle formule, l’acqua benedetta, il segno della croce scatenano insulti, tentativi di aggressione, bestemmie, frasi urlate in lingue antiche, forze inspiegabili in soggetti ridotti allo stremo da inguaribili dolori fisici. vi-it-art-40588-don_buonaiuto«Ad aprire le porte a Satana è spesso l’occultismo», afferma don Aldo Buonaiuto, esorcista della diocesi di Fabriano-Matelica e coordinatore del servizio anti-sette della comunità Giovanni XXIII. Almeno una volta nella vita, 10 milioni di italiani si sono rivolti a maghi, fattucchiere, cartomanti, sensitivi, astrologi. «La maggior parte sono ciarlatani che truffano sprovveduti o malati disperati, ma tra loro ci sono anche satanisti», aggiunge don Aldo. Messe nere, sedute spiritiche, patti con il demonio. Che, malgrado i numeri delle denunce siano in calo, non si arrestano. «Ne abbiamo ricevute anche nei mesi scorsi, da Calabria e da Sicilia», dice Maurizio Alessandrini, presidente di «Favis», un’associazione che si batte contro la diffusione delle sette.«Il primo esorcismo è il battesimo, il più potente la confessione» aggiunge don Buonaiuto. Ogni esorcista ha con sé crocifisso, acqua e olio benedetti. E la preghiera da recitare di fronte a persone che si gettano a terra, urlano con voci stravolte, cercano di fuggire.

Il Vaticano corre ai ripari
Come Maria, una signora sarda costretta sulla sedia a rotelle da una malattia neurodegenerativa. Ma che, di fronte a don Sini, nel mezzo di un esorcismo, trova la forza di alzarsi e scaraventare a terra due persone. «Lascia questa anima. Non l’hai torturata abbastanza?», è il mantra che ripetono i sacerdoti esorcisti, convinti di riuscire nel loro intento, durasse anni. «Lo sfido e non ho paura, tanto vinco io», ama dire don Sini, che ha iniziato esorcismi 30 anni fa, ha seguito centinaia di casi e pronunciato migliaia di esorcismi. Di questo fenomeno diffuso si sa davvero poco. Ma una cosa è certa: la richiesta di esorcisti aumenta di anno in anno e il Vaticano è dovuto correre ai ripari. Prima il monito di Benedetto XVI («un esorcista in ciascuna diocesi del mondo»), poi i continui riferimenti ai pericoli di Satana nella predicazione di Papa Francesco. Eppure non ci sono mai troppi sacerdoti: solo in Sardegna, ne operano sette per dieci diocesi, alcuni di loro hanno più di 80 anni. Discorso diverso a Milano, dove gli esorcisti sono raddoppiati e, come a Roma, è stato attivato un numero di telefono per avere informazioni e appuntamenti. Le ricerche dell’Associazione italiana degli psicologi e psichiatri cattolici e quelle dell’Associazione internazionale degli esorcisti (approvata dalla Santa Sede) attestano che anche la figura del mezzo milione di italiani che ogni anno si rivolgono a un esorcista è in fase di evoluzione. Una volta sembrava circoscritta ad ambienti poveri e rurali e ancora oggi, per il 65%, si tratta di donne di livello culturale medio-basso, provenienti dal centro-sud. Ma c’è quel 35% che preoccupa e che viene valutato oggi in modo differente, anche con meno vergogna da chi si rivolge a un sacerdote, dopo aver tentato inutilmente le strade della psichiatria. E c’è un altro dato che fa pensare: 20 su 100 delle persone convinte di essere possedute sono minorenni.

Patrimoni in fumo
Sono 5 le manifestazioni del demonio: infestazione, vessazione, possessione, ossessione, soggezione. «Mentre mi occupavo di sette ho ricevuto dal vescovo l’incarico di esorcista», racconta don Buonaiuto. «Il problema è trovare un esorcista libero, visto che la domanda supera l’offerta – osserva la regista Federica Di Giacomo-.Sempre più persone affermano di essere possedute dal demonio. Un malessere sommerso, trasversale a bambini e vecchi, donne e uomini, semplici e colti. Il Diavolo non guarda in faccia nessuno. Una volta che ti ha preso, difficile liberarsene». Padre Amorth, scomparso due settimane fa, aveva 50mila esorcismi all’attivo, con picchi di centinaia di richieste al giorno, ma ha documentato di essersi trovato poche volte di fronte a vere e proprie possessioni demoniache. Diceva: «Non bisogna mai credere che tutti coloro che dicono di essere posseduti lo siano davvero. La maggior parte delle persone ha soltanto gravi problemi psicologici». Cautela come prassi. «Gli esorcismi non si fanno a cuor leggero e vanno inseriti in un percorso spirituale – avverte don Buonaiuto -. Il primo passo è il discernimento attraverso anche colloqui coi familiari e consulenze di medici. È fondamentale distinguere le malattie psichiatriche dagli interventi del maligno. Nessuno può improvvisarsi esorcista». Non possono farlo «i guaritori che attraverso la pubblicità promettono la liberazione dal demonio», ma anche «il sacerdote che compie esorcismi senza il mandato del vescovo è fuori dalla comunione con la Chiesa». Don Aldo segue molti casi di soggezione diabolica, come quello di «un imprenditore che per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi di carriera ha fatto promesse a Satana, sacrificando gli affetti familiari: ha deciso di uscirne davanti alle sofferenze dei figli». Aumentano, sottolinea don Aldo, le persone che si rivolgono a stregoni e occultisti per vendette e gelosie per ritrovarsi schiavi di sette acide che somministrano agli adepti Lsd e droghe e hanno alle spalle realtà più sofisticate: «Gestiscono le vite e si appropriano dei patrimoni di soggetti in stato di sudditanza». La molla è l’odio. «Il santo Benedetto da Chiaravalle insegna che più di tutto il diavolo teme chi si ama- dice don Buonaiuto-. Neppure uomini e donne di Chiesa sono esenti dall’azione di Satana che prende di mira anche sacerdoti, religiosi, suore».

L’ombra del maligno
È fra credenza e suggestione che si consumano casi umani. Il Male entra nelle vite di persone deboli, ma ignare. Per odio, gelosia o invidia. Come Paola, vittima di un maleficio parentale quando non era ancora nata. Come il piccolo Mattia, che paga a caro prezzo il «divertimento» del padre. O come una ragazza islamica, che quando è posseduta «striscia come un serpente» e che pur cerca conforto in don Sini, arrivato dall’Umbria, perché vittima di riti. Un Imam la segue, ma poi alza bandiera bianca e la indirizza a un prete cattolico. Storie differenti, manifestazioni diaboliche comuni: macchie sulla pelle, segni della croce che rimangono indelebili, come tatuaggi e, poi, durante l’incontro con simboli e immagini religiose, fosse solo il santino di Padre Pio, anziane che parlano lingue sconosciute, bambini che pronunciano parole blasfeme che dovrebbero essere a loro ignote, uomini e donne senza quasi più forze che invece si trasformano in aggressori e che, sulle mani e le braccia di don Sini, lasciano cicatrici.

Paola vent’anni quando bussa alla parrocchia di nostra Signora delle Salette, nel centro di Olbia. È vittima di un maleficio pronunciato da un’ava. Ma si scopre solo «interrogandola», come fa un esorcista con un posseduto. «Anni di visite psichiatriche e analisi mediche non erano state in grado di svelare che cosa avesse», ricorda il sacerdote. Era il Diavolo, che si era impossessato di lei . La maledizione di una parente «verso quel figlio che porterai in grembo». E che trova Paola quale vittima sacrificale. Proprio come Mattia, a quattro anni costretto a subire i malefici delle sedute spiritiche del padre imprenditore che trascorre i sabati con gli amici a «evocare gli spiriti di chi è morto», in sedute spiritiche nate per gioco. Non sempre il Male, però, si può riconoscere e sconfiggere in poco tempo. «Ci sono esorcismi che durano anni», ricorda don Sini. E possessioni che si ripresentano: «Senza un percorso di fede non si sconfigge Satana. Vince chi crede».

Messico: due sacerdoti rapiti ed uccisi. La lotta dei sacerdoti cattolici contro le gang dei narcosatanisti ed il culto a “santa muerte”

I TANTI SACERDOTI MARTIRI DI CUI I GRANDI MEDIA NON PARLANO. ENNESIMO BRUTALE ATTACCO ANTICRISTIANO DEI NARCOSATANISTI(stesse modalità di Isis)…

Mentre in Italia si sta a perdere tempo con leggi inique come quella della legalizzazione della marijuana, spinte dalle sparate del presidente Obama “promarijuana”, i massacri del potente business dei narcosatanisti continuano. E di questi massacri i grandi media (men che meno Obama) si preoccupano.

Due sacerdoti, Alejo Nabor Jimenez Juarez e Jose Alfredo Juarez de la Cruz sono stati trovati morti il 19 settembre 2016 dopo essere stati sequestrati e torturati nello Stato di Veracruz, sulla costa del Golfo del Messico. Stando alle informazioni degli investigatori, i due religiosi erano stati rapiti la sera di domenica scorsa 18 settembre 2016, dalla parrocchia di Nuestra Senora de Fatima, nell’estrema periferia della città di Poza Rica. I loro corpi sono stati ritrovati sul ciglio della strada. Il terzo sequestrato, l’autista, è stato invece trovato vivo e ora è sotto protezione della Polizia locale che al momento non ha dato dettagli su quanto è avvenuto. L’area dove sono stati sequestrati i sacerdoti è tristemente famosa per la presenza e il dominio incontrastato dei cartelli del narcotraffico.  Il Consiglio messicano dei vescovi esprime il dolore e l’indignazione di fronte alla violenza nei confronti dei due sacerdoti, per questo nuovo fatto di sangue che colpisce la Chiesa cattolica nel Paese. (R.P.)

SATANISMO DILAGANTE IN MESSICO: intere famiglie, minacciate dalle gang sataniste dei NARCOTRAFFICANTI, ricevono aiuto e protezione dai sacerdoti cattolici, anch’essi soggetti a minacce da parte delle gang criminali (Notizia da BBC News http://www.bbc.co.uk/news/magazine-25032305) cimitero-messico-narcosIN FOTO: Tombe nel cimitero di Juarez, dove sono sepolte le innumerevoli vittime dei narcotrafficanti,(da BBC News http://www.bbc.co.uk/news/magazine-24772724)

Fino a poco tempo fa, girava in Facebook un video orrendo: la decapitazione di una donna messicana, attuata da un leader della gang del narcotraffico, col volto coperto da maschera, che dichiarava ” Questo è quello che succede a tutti quelli nel cartello del Golfo. Questo è da parte dei Los Zetas ” e poi seguivano 40 secondi di omicidio a sangue freddo….Ci sono volute migliaia di controversie e dibattiti contro Facebook , affinchè la direzione rimuovesse questo video cruento, persino l’intervento del primo ministro inglese Cameron, che ha accusato Facebook di irresponsabilità nell’aver permesso il caricamento del video…
Ma questa è solo la punta dell’iceberg: in Messico ci sono numerosi siti web legati ai narcokillers che caricano video del genere. Altro fatto inquietante è che, pur essendo il volto della povera vittima ben visibile, nessuno si sia fatto avanti per riconoscerla e darle un nome, neppure i parenti. Un opprimente spettro di omertà e paura incombe sulla popolazione: i Los Zetas sono una delle gang di narcosatanisti più potenti in sud America.

LA BATTAGLIA DEI SACERDOTI CATTOLICI IN MESSICO: “MOLTI CI CHIEDONO DI PRATICARE ESORCISMI. QUI IL SATANISMO E’ DIFFUSO SOPRATTUTTO DALLE GANG LEGATE AL NARCOTRAFFICO, CHE PRATICANO SACRIFICI UMANI ANCHE DI BAMBINI”. 
Dal 2006 questi terribili fatti sono in aumento: 70,000 persone sono morte, inclusi addetti alle forze di sicurezza, poliziotti e molti civili innocenti. Negli ultimi anni, in Messico si assiste a scene infernali: ritrovamenti di corpi smembrati di bambini , corpi torturati appesi dai ponti sulle strade.

Padre Carlos Triana, sacerdote esorcista a Città del Messico, afferma:

“Mai come oggi si è scatenata una violenza simile da parte dei cartelli della droga e mai come oggi sono richiesti esorcismi da moltissime famiglie, quasi ogni giorno. I casi di possessione sono in aumento. E’ evidente l’azione del demonio in queste potenti strutture dedite al male.”
“Questo non era mai accaduto prima “, afferma Padre Francisco Bautista ,un altro sacerdote esorcista di Città del Messico. Raramente il demonio possiede interamente una persona,in questi casi interviene il Vescovo della diocesi, che nomina i sacerdoti esorcisti; a volte sono necessari esorcismi minori,come le preghiere di liberazione,soprattutto un cammino di vera conversione della persona stessa.
Secondo Padre Bautista, la crescente richiesta di esorcismi è dovuta al fatto che un gran numero di messicani segue il culto satanico di SANTA MUERTE, la divinità rappresentata in forma femminile di scheletro vestito con un abito nuziale e mantello, che tiene una falce in una mano e un globo nero nell’altra, LA CUI CERIMONIA PRINCIPALE AVVIENE NELLA NOTTE DEL 31 OTTOBRE,”festa della Morte”, in coincidenza con Halloween, “questo culto seguito soprattutto dai trafficanti di droga, che chiedono protezione ai demoni per evitare arresti della polizia ed avere soldi e successo, ed in cambio offrono sacrifici umani. Tutto questo ha portato all’aumento delle violenze in Messico. C’è una grande infestazione di demoni in Messico, perchè la gente ha aperto le porte alla morte, non solo con i riti satanici, con il narcotraffico, ma anche con la liberalizzazione dell’aborto.”

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ADORATORI DI SANTA MUERTE E GANG DEL NARCOTRAFFICO

Il Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Consiglio Pontificio per la cultura, ha di recente affermato che il culto della “Santa Muerte” è un culto satanico di morte, che ha avuto origine in culti pagani, quindi è antireligioso e anticristiano. Inoltre ha sottolineato il collegamento di questo culto blasfemo con le gang del narcotraffico (http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-22462181)

(Condannati all’ergastolo 7 satanisti legati a gang di narcotrafficanti che seviziarono e uccisero il bambino Ramoncito http://www.gris-imola.it/ultime_notizie/Condannatiallergastolo7satanisticheseviziaronoeucciseroRamoncitoragazzoargentinodi12ann.php?page=33).
A Monterrey c’è ultimamente un aumento di rapimenti di persone e di bambini, persone abusate e uccise in riti satanici. Padre Ernesto Caro, sacerdote esorcista a Monterrey, ha amministrato molti esorcismi negli ultimi anni e afferma di aver esorcizzato diversi membri di gang dedite al narcotraffico, molti di essi consacrano la loro vita al servizio della Santa Muerte in un vero e proprio patto di sangue, ma poi ne subiscono le drammatiche conseguenze su loro stessi e alcuni sono poi costretti, loro malgrado, a rivolgersi ai sacerdoti esorcisti per venirne fuori…e confessano i loro crimini .
“Un uomo che ho esorcizzato, consacrato alla Santa Muerte, confessò che aveva provato piacere nel torturare le sue vittime, nel tagliarle a pezzi , nel sentire il loro dolore. Altri li aveva sepolti vivi. Il culto alla Santa Muerte è il primo passo verso il satanismo e verso l’adesione a queste gang criminali, ecco perchè quell’uomo era stato scelto per commettere i delitti più efferati.
A molti messicani viene insegnato che questo culto ottiene subito potere, successo, soldi e protezione dalla polizia….In questo culto, ci cadono anche molte persone disperate per le loro condizioni di vita miserevoli, che in Messico purtroppo sono tante e che vengono condizionate a credere che si tratti di un rito buono, che porta fortuna..

Santa Muerte è il culto praticato da tutti i trafficanti di droga, ma anche da diversi politici e poliziotti corrotti, da molti artisti…
Il numero dei seguaci è esploso nei primi anni 90, dopo il crollo economico”.

Padre Ernesto Caro afferma inoltre che dal 2006 vi è stato un notevole aumento di crimini e sacrifici umani, i cui resti sono stati trovati proprio nelle vicinanze di templi eretti in onore alla Santa Muerte, in aree dove il narcotraffico è più diffuso. Proprio in queste aree, il presidente Felipe Calderon dal 2006 ha inviato truppe dell’esercito per contrastare le gang del narcotraffico ed anche per contrastare il culto di Santa Muerte. Nel 2012 la polizia nel Nord del Messico, a Sonora, ha arrestato 8 persone accusate di aver ucciso due bambini di 10 anni ed una donna in sacrifici rituali che erano collegati al culto di Santa Muerte. I corpi furono trovati intorno all’altare eretto per la Santa Muerte: il loro sangue era stato raccolto in apposite ampolle e posto ai piedi della statua della morte ghignante.

Papa Francesco in Messico:  sacerdoti a rischio vita 

http://www.tempi.it/papa-francesco-in-messico-il-paese-dove-i-sacerdoti-rischiano-la-vita-ogni-giorno#.V-LqGtSLSt8

http://diariolatino.net/mexico-asesinan-a-dos-sacerdotes-en-veracruz/

http://it.radiovaticana.va/news/2016/09/20/messico_uccisi_due_sacerdoti_nello_stato_di_veracruz/1259473

Padre Francesco Bamonte: l’omaggio a don Amorth, faro dei sacerdoti esorcisti. L’ultima intervista inedita a P. Amorth.

PADRE FRANCESCO BAMONTE, Presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti. Queste le sue parole in omaggio a Padre Gabriele Amorth alla fine della celebrazione dei funerali che hanno avuto luogo  il 19 settembre 2016 nella grande chiesa Regina degli Apostoli nel quartiere San Paolo a Roma.

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Funerali di Padre Amorth

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Noi, sacerdoti esorcisti di tutto il mondo, siamo immensamente grati a Don Gabriele Amorth per tutto quello che ha fatto, riproponendo e valorizzando nella Chiesa il ministero degli esorcismi. Nel 1991 radunò per la prima volta gli esorcisti italiani. Successivamente, nel 1994, con l’esorcista francese padre Renè Chenessau, fondò l’Associazione Internazionale Esorcisti e -per unanime scelta dell’assemblea- ne divenne il primo presidente.

Quando, nel 1997, entrai a far parte di quest’Associazione, rimasi profondamente edificato per il vigore, lo slancio, la dedizione e l’entusiasmo che don Gabriele profondeva costantemente nel guidarla, con il fine di aiutare gli esorcisti a svolgere al meglio il proprio compito. La sua tenace e appassionata opera di sensibilizzazione, nel clero e nel popolo di Dio, circa l’importanza pastorale di questo ministero, è culminata il 13 giugno 2014 con l’approvazione, da parte della Santa Sede, degli Statuti dell’«Associazione Internazionale Esorcisti» [A.I.E.] e con il suo riconoscimento ufficiale come associazione privata internazionale di fedeli con personalità giuridica, a norma del Codice di Diritto Canonico.

Con quella approvazione la Chiesa ha confermato la sua materna sollecitudine nei confronti dei sacerdoti che svolgono questo delicato ministero pastorale e di tutti coloro che sono bisognosi del loro aiuto. Dio ha così voluto che Don Gabriele gioisse, già su questa terra, nel raccogliere, almeno in parte, il frutto di tante fatiche, affrontate e offerte generosamente, senza mai risparmiarsi.

Apparentemente burbero, in realtà era schietto e sincero con tutti e noi esorcisti siamo rimasti sempre profondamente ammirati per la sua grande spiritualità, incarnata nella sua intensa vita di preghiera; nel suo grande amore alla vita religiosa, al sacerdozio, alla Chiesa, al Papa, al beato Giacomo Alberione; nella viva devozione all’Adorazione Eucaristica e alla Vergine Maria; nella paternità spirituale, che manifestava a tutte le persone incontrate quotidianamente nel suo ministero sacerdotale. In particolare, abbiamo ammirato il suo prodigarsi nell’accompagnare, con grande umiltà, fede e carità, coloro che erano tormentati dal maligno; ci hanno edificati la premura e l’amore con cui sosteneva questi fratelli e queste sorelle sofferenti e come li incoraggiasse nel duro cammino della liberazione così che essi ritrovavano fiducia in Dio e forza nella sua Grazia. Eravamo ammirati per la sua capacità di sdrammatizzare le situazioni più critiche e creare un ambiente sereno durante gli esorcismi, comunicando calma in tutti e consolando i cuori più sofferenti. Ci ha anche colpiti – nei momenti di relax e nei suoi colloqui amichevoli – il suo personale senso di humor, la sua capacità di raccontare qualche aneddoto, che si concludeva con una sonora risata, che risollevava lo spirito dei presenti.

La sua grande disponibilità a concedere interviste a radio, tv e giornali, ha avuto l’unico scopo di promuovere una evangelizzazione integrale che considera anche il mandato di Cristo alla sua Chiesa di cacciare i demoni nel suo Nome, offrendo a tutti, attraverso i mezzi di comunicazione sociale, una corretta catechesi su questo ministero. Mai egli ha permesso una intervista, semplicemente per apparire o per il piacere di essere intervistato.

Con questi vivi e affettuosi ricordi nel cuore, affidiamo al Signore l’anima di questo suo servo fedele, invitando anche tutti coloro che hanno beneficiato della sua opera a ricordarlo sempre nella preghiera, certi che anche lui ora prega per noi, nella pace e nella gioia dei giusti.

A nome dell’Associazione Internazionale Esorcisti, porgiamo a don Valdir Josè De Castro, superiore Generale della Società San Paolo e a tutti religiosi della sua famiglia religiosa, le più sentite condoglianze, ringraziando la loro famiglia religiosa per il grande dono che ci ha fatto, attraverso Don Gabriele e ringraziando Dio per averlo donato alla Chiesa attraverso di loro, gli chiediamo di ricompensarlo per le fatiche e le prove che ha affrontato per amor Suo e per amore di tanti sofferenti.

Con la fiduciosa speranza, per l’aiuto della Grazia divina, di proseguire degnamente l’opera da lui iniziata e incoraggiata con tanto fervore, custodiamo sempre più profondamente quella stretta unione in Cristo Gesù -tra i Vescovi e gli esorcisti e tra gli esorcisti stessi fra di loro- tanto auspicata e promossa da don Gabriele, affinché nella comunione fraterna e nell’esercizio di questo ministero, svolto in conformità alla prassi liturgica stabilita dalla Chiesa, possiamo sostenere sempre più efficacemente la battaglia contro Satana e contro gli angeli ribelli, per la salvezza del popolo di Dio e per l’avvento del Regno di Dio.

Fonte: InTerris, Avvenire

In una delle ultime interviste rilasciata in esclusiva a David Murgia, il testamento spirituale di Padre Amorth:

Pubblicazioni di Padre Francesco Bamonte:  Con la casa editrice Ancora, Padre Bamonte ha pubblicato nel 2000 il libro: «Cosa fare con questi maghi? Come liberarsi dalla superstizione e difendersi dai truffatori» e nel 2003: «I danni dello spiritismo. L’azione occulta del Maligno nelle presunte comunicazioni con l’aldilà». Con le Paoline Editoriale Libri ha pubblicato nel 2006: «Possessioni diaboliche ed esorcismo. Come riconoscere l’astuto ingannatore»; nel 2008 «Gli angeli ribelli. Il mistero del male nell’esperienza di un esorcista»; e infine nel 2010: «La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi». Padre Bamonte cura anche il sito http://www.dannioccultismo.it  

Il “Testamento” di don Gabriele: un uomo santo, schietto, che ha incarnato la misericordia, nella sua lotta per la Verità.

IN QUESTA PUNTATA DI VADE RETRO, PADRE AMORTH DENUNCIA GLI INGANNI DI MASSONERIA E SATANISMO.

La eredità spirituale lasciata da don Gabriele Amorth è una ricchezza davvero incalcolabile e la cui entità conosceremo solo in Cielo. Ed è tutto spirituale anche il suo “testamento”che rimarrà sempre vivo e che troviamo nei suoi libri, nelle interviste, nelle testimonianze di tante persone sofferenti da lui aiutate e spesso salvate. La sua lotta terrena con il maligno è terminata, ma pochi mesi fa aveva confidato al suo amico Francesco Casadei: «Anche quando sarò lassù al diavolo gli rompo le corna». Padre Gabriele Amorth, l’esorcista più conosciuto al mondo, è morto venerdì 16 settembre 2016, alle ore 20 circa, a Roma, all’età di 91 anni. I funerali , lunedì 19 settembre, alle ore 15 nella parrocchia-santuario di Santa Maria Regina degli Apostoli, in via Antonino Pio 75.

Francesco Casadei, nome d’arte di un giornalista lombardo che fu esorcizzato da padre Amorth, ha detto di lui: «La sua missione è stata quella di portare luce su una modalità di preghiera che nella Chiesa era stata accantonata e vista quasi con fatica».

Casadei ha conosciuto don Amorth 15 anni fa e ricorda «il suo sorriso e la sua ironia» e alla sua storia ha dedicato un libro, «A tu per tu con il diavolo» (Edizioni San Paolo).  «Padre Amorth ha incarnato in modo inconsueto la misericordia – prosegue – e tornare al Padre nell’Anno della Misericordia è stato uno dei tanti segni profetici che ci ha lasciato, insieme a un’eredità spirituale enorme che ha permesso a moltissimi sacerdoti di prendere coscienza del problema delle possessioni demoniache. In quasi tutte le diocesi d’Italia e in molte nel mondo c’è un esorcista e oggi il maligno ha le porte sempre più chiuse perché c’è molta più consapevolezza. E se sono tanto chiuse lo si deve al fatto che padre Amorth ha spalancato sulla terra le porte al combattimento viso a viso con il diavolo».

Francesco Casadei oggi ha 52 anni e racconta di vivere in pace: «Conobbi don Amorth il giorno di Pasqua del 2005. Andai da lui perché, pur essendo un tipo razionale, a un certo punto mi cominciarono ad accadere cose strane. Pensieri malvagi che mi coglievano all’improvviso: prendi quel coltello e uccidi tua moglie.. . E ancora: un dolore al ginocchio che non passava pur dopo due operazioni, finché un prete mio amico mi unse la parte con l’olio degli infermi e il dolore per un attimo sparì. Ma dieci anni fa non c’erano esorcisti, in Lombardia. Intorno a me trovavo solo derisione e porte chiuse. Così, con mia moglie, partii per Roma. Padre Amorth mi mise subito la sua stola al collo e una mano sulla testa, poi iniziò il rituale: persi il controllo, cominciai a urlare e scalciare. Divenni un pendolare, ogni 2 settimane ero da lui a ricevere la preghiera. Dopo 4 mesi e mezzo mi sentii liberato. Don Gabriele non aveva mai paura, durante l’esorcismo era una belva feroce. Poi però tornava subito l’uomo mite e scherzoso di sempre ».

Francesco Vaiasuso, gallerista siciliano di 45 anni, è un’ altra anima che don Gabriele – con le preghiere e l’acqua benedetta – ha aiutato ad uscire definitivamente dal tunnel di quella che è stata ritenuta una possessione grave, dopo almeno 500 esorcismi ricevuti tra il 2002 e il 2007 tra Alcamo e Palermo: «È un combattimento spirituale, non siamo dei pazzi – dice Vaiasuso, che ha raccontato tutto nel libro La mia possessione (Piemme) -. E la salvezza è spirituale. Ti libererai di Satana solo quando imparerai a perdonare te stesso, tuo padre, il tuo nemico. A non lamentarti più. A non arrabbiarti».

Grande caratteristica della personalità di don Gabriele era quella di riuscire a separare perfettamente la persona dall’opera del maligno. «Capita che quando si vede una persona gravemente posseduta la si identifichi con il diavolo – conclude Casadei -, invece lui separava le due cose: la persona era sacra nella sua sofferenza mentre quello che il maligno operava era da combattere. Irrideva il maligno e aveva la certezza della protezione di Maria».

INTERVISTA RILASCIATA A LUCA COLLODI NEL 2006amorth-640x375

PADRE AMORTH– Bisogna tenere conto che l’esorcismo è qualcosa in cui si crede perché avvengono fatti che la ragione non può spiegare e che invece la Bibbia ci espone. Aggancio immediatamente la presenza dell’esorcismo con gli insegnamenti della Bibbia, perché la ragione da sola non arriverebbe mai a comprendere certi fenomeni che la ragione non arriva a capire e che solo attraverso la conoscenza rivelata che ci viene dalla Bibbia riusciamo ad approfondire. Teniamo conto che tutti i popoli di tutte le razze, anche i popoli più antichi, hanno sempre avuto la sensibilità all’esistenza di spiriti malefici che ci sono; é solo, però, attraverso la Bibbia che noi abbiamo saputo con certezza chi sono questi spiriti, ossia che sono angeli creati buoni da Dio che si sono ribellati e che per odio a Dio tentano l’uomo al male.

D. – Padre Amorth, molti si chiedono – spesso con una curiosità razionale – che cosa è un esorcismo, come si manifesta il male e come viene allontanato dall’uomo …

PADRE AMORTH– L’esorcismo è una preghiera fatta in nome della Chiesa, per cui con una forza maggiore che non la semplice preghiera o le semplici invocazioni private, per liberare le persone colpite dal demonio dalla presenza o dalle influenze malefiche. Tenga presente questa differenza, perché la presenza malefica è molto rara, ossia che ci sia una persona realmente posseduta dal demonio, mentre è più frequente la influenza malefica, ossia una persona che ha dei tormenti causati dal demonio.

D. – Padre Amorth, come si presenta il demonio in una persona?

PADRE AMORTH– Il demonio naturalmente è un puro spirito, non è che lo si veda: se ne vedono gli effetti. Quindi, la sofferenza che una persona ha e che i medici non riescono né ad individuare né tantomeno a guarire …

D. – Come si manifesta, all’inizio del terzo millennio, il demonio?

R. – Si manifesta con grande forza, perché non dimentichiamo che quando cala la fede, aumenta la superstizione, per cui le persone, dedicandosi all’occultismo che è in crescita, aprono le vie alle influenze demoniache.

D. – Padre Amorth, la Chiesa che rapporto ha con l’esorcismo e con i sacerdoti esorcisti?

PADRE AMORTH– Direi che la Chiesa ha ufficializzato il mandato di Gesù: “Andate, predicate, cacciate i demoni, guarite i malati”.

D. – Possiamo riconoscere la presenza del diavolo anche nella storia, ad esempio nella storia contemporanea?

PADRE AMORTH– Sì, perché il diavolo può possedere non solo le singole persone, ma anche i gruppi, anche popolazioni intere. Per esempio, io sono convinto che i nazisti fossero tutti posseduti dal demonio. Se si pensa a quello che hanno compiuto tipi come Stalin, Hitler … certamente erano posseduti dal demonio. Lo si vede dalle loro azioni, dal loro comportamento, dagli orrori che hanno commesso o che hanno fatto commettere, per cui bisogna difendere dal demonio anche la società!

Per Padre Amorth “l’esorcismo è una forma di carità, a beneficio di persone che soffrono; esso rientra, senza dubbio, tra le opere di misericordia corporale e spirituale”. Medesima convinzione quella di monsignor Fernando Sulpizi, esorcista padre agostiniano, parroco della chiesa di S. Agostino di piazza Lupattelli al Borgo d’Oro, a Perugia, che si fa aiutare nella sua infaticabile attività spirituale dal parroco di Prepo, don Giuseppe Gioia. Circa la conoscenza con Amorth, don Sulpizi dichiara: “Ci conoscevamo bene e, in più di un caso, ci siamo trovati a collaborare”. Collaborazione che fu estesa anche a un lavoro sinergico col mondo scientifico, se è vero quello che lo stesso don Fernando anticipa: “La prossima settimana parteciperò a un convegno medico, intervenendo con una relazione che sarà seguita da psichiatri di tutta Italia”.
Fonti:

http://www.romasette.it/padre-gabriele-amorth-una-vita-in-lotta-con-il-diavolo/

http://www.perugiatoday.it/cronaca/esorcismi-morte-padre-amorth-intervista-collaboratore-ferdinando-sulpizi.html
http://it.radiovaticana.va/news/2016/09/17/si_%C3%A8_spento_ieri_a_roma_lesorcista_padre_gabriele_amorth/1258728 
 

UNA DELLE ULTIME INTERVISTE A PADRE GABRIELE AMORTH: la scoperta della sua vocazione e missione di sacerdote esorcista

16 settembre 2016. Padre Gabriele è ritornato alla Casa del Padre, all’età di 91 anni. Sacerdote paolino ed esorcista della diocesi di Roma, era ricoverato da alcune settimane per complicazioni polmonari presso l’ospedale della Fondazione Santa Lucia a Roma. In suo ricordo ed in ringraziamento per la grande eredità spirituale che Padre Gabriele ha donato a tutti noi,  riportiamo questa VIDEO TESTIMONIANZA dalla trasmissione VADE RETRO ed una delle ultime interviste da lui rilasciata al settimanale CREDERE (30 agosto 2015), in cui racconta la scoperta della sua vocazione e missione di sacerdote esorcista.

Se le mura della stanza dove Padre Amorth ha esorcizzato migliaia di persone potessero parlare, cosa racconterebbero? Un viaggio della speranza nel luogo-simbolo del combattimento contro il diavolo. Ci guida la signora Rosa, per 30 anni angelo custode del noto esorcista. Cosa succede in quella stanza durante gli esorcismi? Chi va da lui? I casi più eclatanti nella storia dell’esorcismo raccontati dagli occhi di chi ha assistito Padre Amorth durante il rito esorcistico.

INTERVISTA A PADRE AMORTH, dal settimanale CREDERE, 30 agosto 2015

Posso?». «Avanti!». Entriamo nella stanza di don Gabriele Amorth, sacerdote paolino e notissimo esorcista della diocesi di Roma, con un po’ di timore, sapendo che subito dopo il tempo concessoci per l’intervista dovrà affrontare un difficile caso di possessione diabolica. Ci fa accomodare su una sedia un po’ spartana e cominciamo l’intervista, sperando di non venire interrotti da una delle mille telefonate, che ogni giorno riceve da tutto il mondo per un rapido consulto, un appuntamento o una “benedizione telefonica”.

La sua camera nell’infermeria della casa religiosa dei Paolini a Roma è arredata in modo essenziale. Una statuetta della Madonna è appoggiata in modo discreto su una scrivania zeppa di lettere e di materiale di studio. Don Gabriele non ha mai smesso di documentarsi e approfondire l’oscura materia che tratta ancora regolarmente ogni giorno, nonostante la sua età.

La nostra curiosità, più che da esorcismi e possessioni diaboliche, è attratta dall’esperienza di vita di questo anziano ma pugnace sacerdote. Di lui si sa molto: che è un famoso esorcista, autore di numerosi libri e massimo esperto di demonologia; che ha appena compiuto 90 anni; che è di origine modenese; che non ha peli sulla lingua quando si tratta di difendere la dottrina della Chiesa; che parla spesso in tv e a Radio Maria; che, infine, come molti lettori ricorderanno, per oltre un anno ha collaborato con Credere, seguendo una rubrica intitolata Dialoghi sull’aldilà.

Per sciogliere la naturale tensione iniziale ci scherza su un po’: «Allora, cosa vuoi che ti dica?», rompe il ghiaccio lui. «Don Gabriele, com’è nata la sua vocazione sacerdotale?». «La mia vocazione? Ha avuto una lunga maturazione», esordisce perdendo lo sguardo nel vuoto alla ricerca di eventi che risalgono al lontanissimo tempo della guerra. «È nata presto, sui 10-12 anni. Avevo più o meno l’età di Gesù quando fu ritrovato nel tempio. Un giorno eravamo tutti a tavola: i miei genitori, due sante persone, i miei cinque fratelli maschi e io. Papà ci chiese: “Cosa farete da grandi?”. Risposi io per primo: “Farò il prete!”. E lui, immediatamente, quasi se l’aspettasse: “Sarei molto contento se succedesse”».

I segni della vocazione maturano in parrocchia durante i duri anni del fascismo. «Si confermò sempre di più in me l’idea di farmi sacerdote, non diocesano ma religioso. Ero orientato verso i Passionisti, perché conoscevo la vita di san Gabriele dell’Addolorata».

Nel 1942, a 17 anni e in piena guerra, animato da questa forte convinzione scende da Modena a Roma col suo parroco per incontrare i rappresentanti di quell’Ordine, di cui conosceva un sacerdote, che gli aveva promesso che avrebbe inviato una lettera di segnalazione ai suoi confratelli. «Arrivammo nel convento a sera, ma non mi fecero entrare, anche se avevamo portato da mangiare dei bei salami, che in quei tempi erano un buon lasciapassare. Ho poi saputo che la lettera di presentazione è arrivata la mattina dopo…». I due non desistono e si recano quella sera stessa nella comunità di don Alberione, oggi beato, fondatore della Società San Paolo (i Paolini, editori di Credere). «Sono andato da lui chiedendo cosa fare di fronte al mio dubbio. Noti che lo stesso anno ero andato anche da padre Pio, da cui volevo un’illuminazione sulla mia vocazione; ma questi mi diede una risposta piuttosto evasiva, che neppure ricordo, anche se poi ho continuato a frequentarlo per 26 anni con grande profitto per me. Don Alberione, invece, mi rispose: “Domani celebrerò una Messa per te e lo chiederò al Signore”. Il giorno dopo mi rispose: “È volontà di Dio che entri in San Paolo”. Mi determinai così a finire i miei studi classici e poi a entrare».

Il giovane Gabriele cresce, finisce il liceo classico, diventa capo partigiano, scelta che gli costa anche una condanna a morte. Però riesce a cavarsela. Alla fine della guerra entra in Azione cattolica, poi nella Fuci, si laurea in legge e, infine, milita nella Democrazia cristiana, dove conosce Giulio Andreotti e Alcide De Gasperi. Ma l’idea di farsi prete non lo lascia.

Il ricordo del beato Alberione è molto vivo in lui. «Don Alberione aveva fatto un voto alla Madonna: se nessun membro della Famiglia paolina fosse morto durante la guerra, egli le avrebbe costruito un santuario a Roma, proprio nella sede dei Paolini, in via Alessandro Severo. Quando lo incontrai nel 1942 gli chiesi di includere nel voto anche me e i miei fratelli, e lo fece. Per me era una prova per vedere se era stato veramente Gesù a dirgli che dovevo entrare nel suo istituto… Ebbene, siamo tutti usciti indenni dalla guerra. Mia madre è sempre stata convinta che sia stata la Regina degli Apostoli, a cui i Paolini sono devoti, ad aver salvato la vita a tutti noi. Il giorno della mia ordinazione sacerdotale, nel 1954, come da tradizione andai poi con la mia famiglia nel suo studio per riceverne la benedizione. Ci ha accolto chiedendoci: “Beh, come ve la siete cavata durante la guerra?”. Si ricordava tutto alla perfezione…».

Ricordi lontani, straordinari. «E oggi don Gabriele, a 90 anni, come vede la sua vita?». «Sento un grande senso di gratitudine verso Gesù e Maria. Non ho fatto niente di ciò che mi sarei aspettato e mi sono sempre trovato bene dappertutto, a parte un breve periodo che dovetti fare il superiore in Italia. Ho lavorato con gli istituti aggregati della Famiglia paolina, che sono praticamente nati con me su ispirazione dell’Alberione: i Gabrielini, le Annunziatine, i membri di “Gesù sacerdote”. Quanto sono cresciuti in pochi anni!».

Don Amorth da buon paolino è anche giornalista, avendo diretto il mensile Madre di Dio per molti anni. Dal 1986, poi, su chiamata del cardinale Ugo Poletti, diventa esorcista. «È un’esperienza inaspettata, che mi ha aperto un mondo totalmente nuovo che prima non conoscevo. Ho subito constatato che non c’erano esorcisti nonostante la grande richiesta. Così mi sono dato da fare per promuovere l’esorcistato. Quando ho cominciato eravamo 18, quando ho lasciato l’Associazione internazionale degli esorcisti da me fondata eravamo più di trecento». Oltre agli esorcismi don Gabriele scrive ancora oggi libri, riceve tuttora i suoi particolari “clienti” e predica dagli studi di Radio Maria.

Chiude l’intervista lanciando un incoraggiamento ai suoi confratelli, che oltre due anni fa hanno lanciato, pur in un momento di grande crisi dell’editoria, il settimanale Credere. «Siete stati eroici. È stato un atto di grande coraggio in questo momento di crisi, ma penso che, facendo del bene al popolo di Dio, crescerete sempre più».

http://agensir.it/quotidiano/2016/9/16/padre-gabriele-amorth-e-morto-a-roma-lesorcista-paolino/

L’esorcismo di Emily Rose: il docufilm che spiega la verità sul caso di ANNELIESE MICHEL

Un film che vale davvero la pena di vedere (per chi non l’ha visto) è L’esorcismo di Emily Rose, uscito nel 2005: non è un film horror come potrebbe sembrare, ma è un documentario di indagine storica e giudiziaria, basato su fatti realmente accaduti e finalmente rivelati ai media, dopo decenni di insabbiamento delle vere prove; il regista del film ha cambiato nomi e contesto, ma Emily Rose rappresenta ANNELIESE MICHEL, un grave caso di possessione demoniaca avvenuto in Germania negli anni 70.

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SCENA DAL FILM: avvocato difende il sacerdote esorcista

Il film ha il pregio di spiegare gli errori giudiziari e medici  che occultarono la verità su questo caso, per cui i genitori di Anneliese ed i sacerdoti che la assistevano vennero ingiustamente accusati di “omicidio colposo”(anche se poi le attenuanti, dovute a mancanza di prove vere contro di loro, fecero decadere ogni accusa); si sa, l’esistenza del demonio e della possessione sono “argomenti tabù” per la mentalità laicista dell’età moderna, che vuole cancellare Dio per innalzare l’uomo a “dio di se stesso”, e poi non disdegna di rivolgersi a maghi cartomanti e stregoni…una società che oggi si ritrova sempre più schiacciata da nevrosi ed angosce e sconvolta da crudeltà che non hanno nulla di “umano”….

Poco importava che la ragazza parlasse con voci maschili e diversificate, che manifestasse una forza sovrumana, che si esprimesse in aramaico e latino e greco antichi, che facesse a pezzi ogni oggetto sacro che vedeva, che avesse piaghe incurabili nei punti della Passione di Cristo, che dicesse di essere posseduta dallo spirito malvagio di un personaggio storico realmente esistito ma di cui né lei né nessuno aveva mai sentito parlare: si trattava dello spirito del sacerdote eretico Fleischmann, esistito nel XVI secolo, ma nessuno lo conosceva…si scoprì la sua esistenza solo dopo molte indagini, a seguito dell’esorcismo…Ma il tribunale (fortemente laicista) insabbiò ogni prova e sentì solo il parere dei “periti” (cioè, medici e psichiatri)…

yII caso di Anneliese è tornato alla luce solo nel 1997  e dalle trascrizioni dei sacerdoti è emerso anche questo suo sfogo con il sacerdote  padre Alt: «Ho voluto soffrire per altre persone di modo che non finiscano all’inferno. La Santa Vergine me lo ha chiesto ed io ho accettato. Ma non avrei mai pensato che sarebbe stato così spaventoso, così orribile». Dopo la sua morte, una suora carmelitana rivelò ai coniugi Michel che la figlia le era apparsa in sogno. Sulla scorta di quel sogno, nel 1978 il corpo di Anneliese venne riesumato e si scoprì che era rimasto incorrotto.  Il suo corpo è sepolto nel cimitero di Leiblfing, presso la sua casa natale ancora oggi meta di innumerevoli pellegrinaggi.

FACCIAMO LUCE SULLA VERA INDAGINE DEL CASO, i veri fatti emersi anche nel film. Padre Gabriele Amorth, sacerdote esorcista e fondatore dell’Associazione Internazionale Esorcisti, ha affermato che il caso di Anneliese è sicuramente un CASO MISTICO: una persona che accetta di donare la propria vita a Dio in espiazione dei peccati del mondo, ce ne sono moltissimi di casi analoghi nella storia dei Santi, riportiamo una sua intervista ed un lavoro di indagine svolto insieme a medici, giudici e teologi. 

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PADRE GABRIELE AMORTH

“Ne ho seguiti vari di casi simili a quello di Anneliese Michel nella mia esperienza di esorcista, e so che anche altri esorcisti hanno avuto casi di questo tipo. Perciò non faccio colpa ai medici di non aver ottenuto nulla (un po’ come i medici che si sono sforzati di far cicatrizzare le stimmate di Padre Pio), e non faccio colpa agli esorcisti se anche i loro sforzi non hanno avuto il successo sperato. In Anneliese Dio ha compiuti i suoi piani, dalla ragazza stessa accettati.
Inutile dire che la stampa ha fatto molto chiasso su questo caso, sempre schierandosi compatta contro i genitori e gli esorcisti. Sono stati scritti anche vari libri e molti articoli. Solo ultimamente, dopo ricerche più approfondite, sono comparsi studi dubbiosi o decisamente contrari alla condanna del tribunale. I suoi genitori e i due sacerdoti esorcisti sono stati incriminati, sottoposti a processo penale e condannati. Il fatto che più colpisce di questo caso è la incredulità di molti ecclesiastici tedeschi,ormai sottomessi al positivismo laicista dilagante: ancora oggi,in Germania non esiste un sacerdote esorcista; intanto la Germania è diventata la capitale dell’occultismo in Europa!

IL CASO ANNELIESE MICHEL E I DOCUMENTI DELLA VERITA’
41qkh2bfx4il-_sx331_bo1204203200_Chi vuole approfondire il caso non può ignorare lo studio voluminoso dettagliato della Dottoressa Felicitas Goodmann (non cattolica), i scritti vari della dottoressa Elisabeth Becker e soprattutto il duro attacco alla sentenza fatto da un giudice della Germania del Nord, Dottor Harald Grochtmann, giudice della Pretura di Rheda-Wiedenbruck.
Mi baso prevalentemente su questo studio critico, che a sua volta si fonda sulla sentenza di condanna, pronunciata dal tribunale di Aschaffenburg, in cui si riassumono anche i
fatti principali.

Anneliese dal 1969 era in cura da un neurologo, per attacchi notturni. Ebbe abbondanti cure anche da altri sette medici, senza mai nessun beneficio. Solo il 4 dicembre del 1973 l’elettoencefalogramma registrò vaghi segni di epilessia. Alla fine del 1973 e all’inizio del 1974 incominciò a lamentarsi perché vedeva “ spaventose figure diaboliche” e sentiva odori puzzolenti, non percepiti da chi le stava accanto. Nell’estate del 1973 Anneliese superò l’esame di maturità e in ottobre iniziò gli studi di Pedagogia e Teologia. L’8 febbraio del 1975 tenne una lezione-prova, valutata “buono”. Ma si accentuarono altri fenomeni strani. Nel luglio del 1975, un anno prima di morire, iniziò a parlare con voce alterata, non sua.
L’amico Peter Hansel, che la seguì da vicino e fu interrogato a lungo dal tribunale come testimone, affermò che Anneliese, cattolica molto praticante come tutta la sua famiglia, dalla fine del 1975 non sopportava più la vista di immagini sacre; dalla sua camera buttò via una bottiglia di acqua benedetta, spezzò una corona del Rosario, ruppe un Crocifisso. Poi sopraggiunse l’insonnia, un comportamento aggressivo (del tutto contrario al suo carattere), l’incapacità di assistere alla celebrazione della Santa Messa. Una volta rimase immobile e acquistò un peso tale da non poter essere spostata da nessuna forza (pesava allora 31 chili); bastò una preghiera di un sacerdote perché ritornasse normale. Si aggiunsero sempre più altri fenomeni strani per la gente, ma non per noi esorcisti.

Il parroco Hermann volle consigliarsi con un sacerdote particolarmente stimato, Padre Hernst Alt. A questi gli capitarono subito fatti strani, fin da quando gli furono consegnate due lettere, una di Anneliese e una della madre; tanto che il 30 settembre 1974 si sentì in dovere di scrivere al Vescovo di Wurzburg, Monsignor Joseph Stangl: «Non ho letto quelle due lettere, ma d’improvviso mi sentii tanto male che da un momento all’altro avrei potuto perdere i sensi. La sera, durante la Santa Messa vespertina, ricordando quella ragazza sconosciuta, sentì come una botta alle spalle e un forte odore di bruciato, da restarne stordito».
Exorzismus-Prozess: Pater Arnold RenzDopo aver constatato altri fenomeni strani, Padre Alt si consultò con un noto esperto di possessioni diaboliche, il gesuita Padre Rodewyk di Francoforte; poi scrisse di nuovo al Vescovo la sua convinzione che Anneliese fosse realmente posseduta dal demonio. Il Vescovo, dopo matura riflessione e preghiera, incaricò come esorcista Padre Renz, stimatissimo superiore dei Salvatoriani. Il 24 settembre 1975 il Padre Renz fece il primo esorcismo ad Anneliese, nella casa dei suoi genitori a Klingenberg; il 1° ottobre si incominciarono anche a registrare gli esorcismi, che furono in tutto 67. La madre di Anneliese mi ha inviato tre di quelle cassette: non occorre comprendere il tedesco per poter riconoscere, in modo chiarissimo, che le reazioni sono quelle tipiche delle possessioni diaboliche. Conserverò tali cassette per l’archivio che ho speranza di poter costituire.

Nei periodi di minori attacchi demoniaci, Anneliese riuscì ancora a dare vari esami universitari. Negli ultimi mesi di vita rifiutò ogni aiuto da parte dei medici, avendone esperimentata per anni la totale inutilità; i genitori non hanno voluto contrastare la sua volontà, quando i medici l’avrebbero voluta sottoporre a cure forzate: ed è stato questo il più grave atto d’accusa rivolto loro dal tribunale. Quando Anneliese morì, il 1° luglio 1976, furono indicate queste cause: enorme dimagrimento (pesava 31 chili; da notare che quando poteva mangiare si faceva dare il cibo e in pochi giorni riacquistava il suo peso normale); sforzo fisico straordinario; infiammazione polmonare. Il tribunale di Aschaffenburg, in data 21 aprile 1978, condannò i genitori di Anneliese, Padre Alt e Padre Renz a sei mesi, con il beneficio della condizionale. La sentenza dice testualmente: «Come attenuante a favore degli imputati, che credono irrevocabilmente all’esistenza del diavolo, non si deve escludere che al momento del fatto, come conseguenza del loro credo, in particolare anche nella possessione di Anneliese, essi fossero notevolmente limitati nella loro capacità di intendere e di volere». Già questo pronunciamento è assurdo. Un tribunale che si permette di condannare chi crede all’esistenza del diavolo e nella possessione diabolica, affermando che chi ha queste convinzioni è un semi-demente, pronuncia un giudizio su questioni religiose che esulano completamente dalla sua competenza e va contro ogni norma giuridica; un tribunale deve applicare gli articoli della legge (in questo caso, gli articoli della legge penale) senza evadere da essi. Inutile dire che tale sentenza è stata esaltata da tutta la stampa come un trionfo del progresso moderno. E il clero tedesco, già da lungo tempo contrario a credere all’esistenza del demonio e alle possessioni, fu ben lieto di associarsi al giubilo generale. Anche in altre nazioni, molti, deviati dal modo come i fatti venivano riferiti dai giornali, furono convinti che aveva trionfato la giustizia. Solo negli ultimi tempi è iniziato un ripensamento.

Cito le osservazioni del GIUDICE HARALD GROCHTMANN, CHE HA STUDIATO LA SENTENZA DI CONDANNA E NE HA FATTO UNA STRONCATURA RADICALE. Egli ha evidenziato nella sentenza, delle frasi che, oltre a non contenere nulla di giuridico e nessun riferimento al codice penale, pretendono di condannare verità di fede, contenute nel Vangelo e insegnate dalla Chiesa; vi sono affermazioni e lezioni ideologiche del tutto estranee al diritto costituito e su cui il tribunale non ha nessuna competenza. Giustamente un altro giurista, noto avvocato penalista di Francoforte, Schidt-Leichner, è arrivato ad affermare che quella sentenza non condanna quattro imputati, ma la Chiesa Cattolica.
http://www.sise.org.mx/it/pdf/Don_Gabriele_Amorth_Il_caso_Annaliese_Michel.pdf

Le risposte dei demonî durante gli esorcismi:  Anneliese diede la sua vita anche per questo, perché quelle risposte fossero pubblicate, perché facendo il giro del mondo si aggiungesse una prova in più dell’esistenza di Dio, proprio per coloro cui non è mai sufficiente prova.  I diavoli sono profondamente bugiardi, satana è il padre della menzogna, come Gesù ci rivela nel Vangelo, eppure durante l’esorcismo maggiore possono essere costretti a dire la verità in risposta alle domande del sacerdote che ha il ministero dell’esorcistato conferitogli dal Vescovo.

Quando è obbligato dal sacerdote esorcista, il diavolo deve sciorinare quanto sa, ogni chiodo gli venga imposto di sputare: e un buon esorcista riconosce bene la verità schiodata dalla burla beffarda tesa a depistare l’uomo dalla grazia al peccato.

LE RISPOSTE DEI DEMONI, REGISTRATE DURANTE GLI ESORCISMIcover

La dolcissima voce di Anneliese – si dispone di registrazioni a iosa – si alternava , durante ogni singolo esorcismo, a quella decisamente poco leggiadra di Lucifero, di Nerone, di Caino, di Hitler, di Giuda Iscariota, di Fleischmann (sacerdote sacrilego del XVI secolo) e di moltissime anime dannate.
Il sacerdote tedesco Gaspare Bullinger, dopo l’intera vicenda di cui aveva letto sui giornali, si sdegnò di come era andata a finire agli occhi del mondo progressista,
si documentò, si portò sul luogo che è poi anche il suo luogo natio, e decise di raccogliere le risposte dei demonî in un testo reperibilissimo (Le risposte dei demonî, Edizioni Segno, 1997, tratto da Vita e morte di Annalise Michel, versione dal tedesco di Don Silvio Dellandrea)

L’argomento qui non potrà certo essere trattato a fondo, per motivi di spazio, ma riportiamo alcune risposte, per bocca dei demoni che si presentarono.

Esorcismo del 20.10.75, Lucifero: «Ci sono alcuni che non credono nemmeno che io esista. E questi sono i miei più cari».
Esorcismo del 29.09.75, Giuda all’esorcista Padre Renz: «Molti credono che dopo la vita tutto sia finito, moltissimi, e vivono di conseguenza perché non pregano più»
Esorcismo del 24.10.75, Fleischmann (il sacerdote sacrilego dannato): «Gli Angeli custodi sono giorno e notte accanto a voi o dietro di voi, affinché seguiate il Salvatore!
Noi vi seguiamo passo per passo. Noi siamo spiriti! Oggi la gente non crede agli Angeli custodi! Questi sono i miei nemici! Io li odio!»
Esorcismo del 10.10.75, Nerone: «L’aborto è omicidio, e sempre uguale, in qualsiasi mese venga compiuto. L’anima negli embrioni [morti o uccisi senza battesimo] non arriva alla visione di Dio, ma arriva lassù, nel Cielo; però non può avere la visione beatifica perché non ebbe il battesimo».
Lucifero: «I bambini non nati possono essere battezzati».
Esorcismo dell’01.01.75, Giuda (a una domanda dell’esorcista circa la legge sull’aborto): «Noi eravamo tutti là [a Bonn, alla votazione della legge]. Tutto l’inferno stava lì: e questo lo abbiamo combinato noi meravigliosamente bene».
«Quella cosa, che lei indossa [la veste talare] la maggior parte non la indossa più. Questi modernisti sono la mia opera e ormai mi appartengono tutti».
«Le religiose dei monasteri stanno davanti alla televisione e non pregano abbastanza e non si inginocchiano, e mettono fuori le loro zampe [intende dire che prendono la comunione sulla mano]». «La corona [il Rosario] non la ritengono moderna» – si riferisce al pensiero della maggior parte del Clero dell’epoca –, «il Parroco di… nemmeno lo recita. Egli recita il Rosario una volta in settimana, ed egli crede di aver fatto un miracolo avendo fatto così! Ogni giorno! No, non dico niente! Quella lassù [la Madre di Dio], se non ci fosse!».
Dall’esorcismo del 15.10.75, Lucifero: «L’acqua santa deve di nuovo entrare nelle case! E anche il Crocefisso deve di nuovo tornare al suo posto di onore nelle case!».
«Se ne avessero un’idea [del Rosario]!» (riferendosi ai parroci) «Poiché esso è un’arma forte contro Satana e contro di noi. Io lo devo dire, purtroppo, ma molti non lo credono!».
Dall’esorcismo del 22.10.75, Lucifero: «Voi avete il potere di scacciarci, di farci uscire! Ma i più non ne fanno uso!»
Dall’esorcismo del 14.10.75, Fleischmann: «La maggior parte delle persone deve andare dal sacerdote quando è ammalata! Questo è ordine dell’Alta Dama!».
Dall’esorcismo del 27.10.75, sempre Fleischmann: «La Comunione sulla mano deve essere abolita! Questa è opera mia! Il vescovo deve ora proibire la Comunione sulla mano se prima l’ha permessa».
Dall’esorcismo del 13.10.75, Lucifero: «Bisogna pregare di più l’Angelo custode! Perché la potenza dell’inferno è adesso troppo grande. Gli uomini dovrebbero supplicare i loro Angeli perché li assistano!».
Esorcismo del 17.10.75, sempre Giuda: «Di noi quasi nessuno parla più, soprattutto i molto reverendi parroci ».

LA “SCELTA” DELLA VERGINE MARIA. ACCETTAZIONE DELLA SOFFERENZA PER I PECCATI DELL’UMANITA’78658
La tomba di Anneliese è ancora oggi meta di pellegrinaggi e fulcro di una fortissima devozione popolare. Ma il fatto più sconcertante di tutta la storia di Anneliese, che spiega e giustifica, per chi ha il dono della Fede, tutte le sofferenze da Lei subite e subite dalla Chiesa tedesca, risale però al luglio del 1975, un mese prima che iniziassero gli esorcismi. Annaliese, prima di morire, lasciò una lettera a padre Alt, nella quale gli confidava di avere avuto una visione della Vergine Maria, che la aveva sottoposta ad una scelta: essere immediatamente liberata per sempre da quei terrificanti tormenti o accettare, fino alla morte, la possessione, in espiazione e penitenza per i peccati del Clero e della gioventù tedesca. In caso contrario, molte anime sarebbero state perse per sempre. La Santa Vergine diede ad Anneliese tre giorni per decidere, ed alla fine, la ragazza accettò il suo destino di sofferenza, affiancandosi al sacrificio di tante Sante, perseguitate fino alla fine dal demonio, come Santa Gemma Galgani o come Santa Francesca Romana.
L’apostasia della Chiesa e dei teologi tedeschi, la gioventù tedesca traviata dalle lusinghe del male, ebbero in Anneliese la testimonianza viva di una giovane mistica, che assume su di sé il peso del peccato di molti, in prospettiva della loro salvezza. La sua vita non lascia spazio a dubbi ed è un’occasione di riflessione e conversione ancora oggi.graf2 

Quei film “horror” tratti da storie vere di liberazione, grazie alla preghiera di fedeli cattolici e all’intervento di sacerdoti esorcisti

Desta una certa sorpresa andare a vedere un film “dell’orrore” e scoprire che si tratta di una storia cattolica e vera.  Uno di questi è The Conjuring 2, uscito nelle sale da giugno 2016. Il protagonista, un fedele cattolico alle prese con una casa infestata, tira fuori un crocifisso e comincia a declamare: «Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio…». Anche se sia l’attore americano sia il doppiatore in italiano sbagliano la pronuncia del termine “proelio” (che si legge “prelio”), SI TRATTA  DELLA VERA PREGHIERA A SAN MICHELE ARCANGELO DI LEONE XIII, in latino.  Premettiamo che i film horror sono da evitare, perchè glorificano il male, la violenza e il terrore, ma i due film The Conjuring non sono i soliti horror, perchè mettono in risalto la vittoria di Cristo sul maligno e si basano sulla dottrina cattolica, non contengono inutili scene di nudo o scene eccessivamente sanguinarie, né fanno fare, come al solito, ai sacerdoti cattolici la parte dei cattivi o dei cretini. I due film fanno paura, sì, ma soprattutto perché i diavoli di cui parlano sono veri, e vero è l’unico modo per liberarsene: cioè attraverso una vita veramente vissuta in Cristo, con i Sacramenti e le preghiere cattoliche ed i sacerdoti esorcisti cattolici. 

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PREGHIERA A SAN MICHELE ARCANGELO DI PAPA LEONE XIII

Il titolo The Conjuring significa  “evocazione” ed è riferito alla presenza di demoni che sono stati evocati o attraverso spiritismo o attraverso pratiche magiche di ogni tipo. Il primo film, The Conjuring 1, tratta  di un caso di infestazione e possessione diabolica, veramente accaduto nel 1971 a Rhode Island: la Chiesa cattolica intervenne con una serie di esorcismi, autorizzati dal Vaticano, sia sulla casa sia sulla famiglia che vi abitava, la famiglia Perron, i coniugi e cinque figli; la casa era infestata da demoni, a causa di riti satanici praticati da una strega vissuta e morta in quella casa. Tutti coloro che successivamente avevano vissuto lì, erano deceduti a causa di morte violenta o per suicidio. Ovviamente, i tragici fatti legati a quella casa ed a coloro che ci avevano abitato, vennero messi a tacere e la famiglia Perron, ignara di tutto, acquistò la casa, ritrovandosi poi a subìre ossessioni e disturbi notturni inspiegabili di ogni genere. Cure mediche, interventi della Polizia non servirono a nulla. La famiglia Perron, non credente, disperata, decise come ultima spiaggia di chiedere aiuto al noto demonologo cattolico Ed Warren, che ad un certo punto del film, si rivolge ai genitori con un importante consiglio: “Frequentate la Chiesa cattolica ed i Sacramenti? Avete fatto battezzare i vostri figli?  Se non lo avete ancora fatto, dovreste farlo al più presto. Voi ed i vostri figli siete in pericolo”.

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Anche la storia del film Conjuring 2 è veramente accaduta e si svolge nel 1977, nel borgo londinese di Enfield. E’ la storia vera di una bambina che, incoscientemente, gioca con una tavoletta Ouija, per evocare gli spiriti, (strumento pericolosissimo, come tutto lo spiritismo, totalmente contrario alla fede in Cristo), oggetto ormai venduto come giocattolo e che è la causa scatenante della possessione diabolica nel classico film L’esorcista, anche questo tratto da una storia vera, documentata dalla Chiesa cattolica americana, ma che nel film per ragioni “spettacolari” è stata molto travisata: nella realtà il sacerdote esorcista non muore e la persona posseduta era un ragazzo che è stato liberato e vive felicemente ancora oggi! 

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ED E LORRAINE WARREN, NELLA LORO CASA MUSEO

Di vero, nei due film Conjuring, ci sono i casi descritti e la coppia di coniugi che li affronta, in realtà due devoti cattolici, i coniugi Ed e Lorraine Warren, a lungo consulenti della Chiesa cattolica statunitense. Purtroppo, come spesso avviene anche nei film, i due vengono spacciati per “medium” o per “scacciafantasmi”, ma non era affatto così. Erano due fedeli cattolici autentici, persone di preghiera e partecipazione quotidiana alla S. Messa ed ai Sacramenti, in piena conformità con gli insegnamenti della Chiesa cattolica. 

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LORRAINE WARREN CON UN SACERDOTE ESORCISTA

Lei, anziana ma ancora vivente, ha 86 anni, è cattolica molto devota di Padre Pio, portava sempre con sè le reliquie del Santo, Lorraine ha il dono del discernimento degli spiriti. Lui Ed Warren era uno degli otto demonologi riconosciuti dal Vaticano, è deceduto nel 2006. Della loro comprovata (e totalmente gratuita) competenza si giovava la gerarchia ecclesiastica americana: facevano ricerche preventive su casi di sospetta presenza demoniaca. I due coniugi, cioè, dovevano appurare se il caso era realmente serio o si trattava di suggestione, trucchi, coincidenze.

La Chiesa, infatti, sempre guardinga e timorosa delle reazioni della stampa laica, li mandava in avanscoperta. Solo se i due riportavano prove concrete i vescovi mandavano e autorizzavano i sacerdoti esorcisti. Ed e Lorraine si consultavano sempre con sacerdoti esorcisti e chiedevano sempre il loro intervento, dopo aver fatto le loro indagini. I due coniugi tenevano lezioni di teologia e demonologia nelle università americane.

Il cinema si è impadronito di alcuni dei loro casi più eclatanti, rielaborandoli in modo fin troppo terrificante, come quello di Amityville e quello che divenne The Haunting in Connecticut. Ma col regista James Wan nel 2013 i Warren sono diventati un caso anche al botteghino. Lui è interpretato da Patrick Wilson (lanciato sugli schermi col costume di The Owl in Watchmen), lei da Vera Farmiga (The Departed)A quello straordinario campione di incassi fanno seguito, in dollari, i due film Conjuring. Di cui si prevede uno o più seguiti, visto che i casi affrontati dai Warren sono stati parecchi.

 IL PARERE DI SACERDOTI ESORCISTI su questi film:

in particolare riportiamo il parere di PADRE GARY THOMAS, che è il vero protagonista del film IL RITO, tratto dal libro arton16958omonimo del giornalista Matt Baglio. Il film con la partecipazione dell’attore Anthony Hopkins, è interessante, anche se non riporta fedelmente la vera storia di Padre Gary Thomas, come invece è descritta nel libro: Il Rito, storia vera di un esorcista di oggi: “L’importante è che questi film mettano in risalto la vittoria di Cristo sul maligno, non la glorificazione del male…Io accettai di fare da consulente sia al libro sia al film Il Rito, perchè l’intento era di far luce sulla Verità, di accendere i riflettori sulla potenza di Cristo che trionfa sul maligno nel ministero esorcistico: Cristo usa anche i Suoi servi che credono in Lui e con la loro fede in Cristo vincono. Non c’è una battaglia tra Dio ed il diavolo, Cristo lo ha già vinto per sempre. E’ la nostra quotidiana battaglia, che mette alla prova la nostra fede in Cristo, la nostra scelta di fede ogni giorno fino alla fine”.

 Prima che il sacerdote e il giornalista Matt Baglio si incontrassero, era accaduto che il vescovo titolare della diocesi di San Jose presso San Francisco, diretto superiore di padre Gary, in seguito a un invito ufficiale indirizzato ai presuli dalla Santa Sede di munire la rispettiva circoscrizione episcopale di almeno un prete esorcista, aveva comandato a quel suo parroco, che non credeva nella reale esistenza del maligno, di trasferirsi a Roma per un trimestre al fine d’apprendervi la teoria e la pratica dell’esorcismo, frequentando lo specifico Corso teorico di Esorcismo e preghiere di liberazione presso il “Pontificio Ateneo Regina Apostolorum”, coordinato dal GRIS, seguendo l’azione pratica di esorcisti esperti. Padre Thomas aveva così conosciuto a Roma i più competenti e noti di loro e aveva assistito a tanti casi di liberazione di posseduti, esperienze che avrebbe poi riferito anche a Matt Baglio. Nel 2005 Padre Gary è stato nominato esorcista nella diocesi di San Josè in California.

Fr. Gary
PADRE GARY THOMAS ESORCISTA

Padre Gary ha conosciuto di persona Lorraine Warren, che aiutò un sacerdote esorcista a risolvere un caso di possessione molto difficile. “Prima di diventare esorcista, non credevo che esistessero persone con queste capacità particolari, ma sono doni di Dio per il bene di tutti, non per glorificare se stessi, ed ora che ho visto di persona, credo che queste persone con questi doni speciali di Dio esistano veramente”.

Nel suo ministero di esorcista, Padre Gary spesso si fa aiutare da una fedele cattolica che ha il dono del discernimento degli spiriti, e può udire ciò che dicono, come Lorraine Warren; non sono “poteri da medium”, come certi siti sensazionalistici vogliono far credere, ma sono doni dello Spirito Santo che Dio concede come e quando vuole, ma solo a persone di fede autenticamente vissuta, e solo per aiutare l’opera salvifica di Dio gratuitamente, quindi questi doni sono l’opposto di pratiche magiche e spiritismo.

Chissà, forse le vie del Cielo passano anche attraverso certi film (pseudo) horror…

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SANTI ARCANGELI, SAN MICHELE, SAN GABRIELE, SAN RAFFAELE

Lo spettatore non superficiale dovrebbe chiedersi perché di fronte a infestazioni, vessazioni, ossessioni e possessioni demoniache accertate, (i film riportano casi veri e documentati),  il solo a cui si possa efficacemente ricorrere è il sacerdote cattolico. Non Dylan Dog, non i ghostbusters, nè il Cicap né lo psichiatra e nemmeno la Scienza. Le altre religioni non sono neanche prese in considerazione. Certi film come questi, senza volerlo, riportano la dottrina cattolica vera e raccontano storie realmente accadute, su cui bisognerebbe riflettere seriamente, al di là della spettacolarizzazione cinematografica, che spesso enfatizza solo gli “effetti speciali spaventosi”, ma alla fine ciò che è realmente accaduto è stata la possessione diabolica causata da pratiche di spiritismo e magia, poi  la vittoria sul Maligno e il trionfo della liberazione nel Santo Nome di Gesù Cristo, grazie alla fede nella Tradizione della Chiesa cattolica. 

Il primo film The Conjuring 1 si conclude con la frase di Ed Warren, il cui vero testo è questo, riportato dalla moglie Lorraine in un’intervista: “Le forze soprannaturali esistono, il diavolo esiste veramente, non è una favola. E’ tutto vero, come è vero soprattutto che esiste Dio: dobbiamo scegliere da che parte stare. Se stiamo con Dio, non abbiamo nulla da temere”. 

(liberamente estratto da Nuova Bussola Quotidiana, dal blog cattolico Integrated Catholic Life  http://www.integratedcatholiclife.org/2013/07/patti-armstrong-the-conjuring/

da Catholic News & Inspiration: il parere dei sacerdoti esorcisti sui film The Conjuring

http://www.pattimaguirearmstrong.com/2013/08/three-exorcists-weigh-in-should-you.html)

13 risposte su Angeli e demoni, dagli scritti dell’esorcista Padre Fortea

Il rinomato esorcista e teologo esperto in demonologia, Padre Jose Antonio Fortea nella sua opera “Summa Daemoniaca” affronta e spiega molte questioni sui demoni, fornendo molti spunti di riflessione cristiana per la battaglia spirituale per raggiungere il Cielo. Qui di seguito, vengono affrontati 13 quesiti sul diavolo e i suoi demoni, spiegati dal sacerdote esorcista nella sua lunga esperienza di combattimento spirituale.

1. Il nemico ha diversi nomi

Nell’Antico Testamento si parla di “Satana” che significa”l’avversario, il nemico”. Nel Nuovo Testamento è chiamato”Diavolo”, che deriva dal verbo greco “diaballo” (dividere, ma anche riconoscere). Invece la parola demone, il greco “daimon” (genio), viene utilizzato per designare esseri spirituali malvagi.

Lucifero è un nome che appare nell’Antico Testamento, in Isaia,(14, 12-15) e in questo brano di Ezechiele (28, 12-19),in cui viene riconosciuta la metafora che identifica sempre l’angelo decaduto Lucifero, che significa “stella del mattino” o “luce guida”: “Tu eri un modello di perfezione, pieno di Saggezza, perfetto in bellezza; in Eden, giardino di Dio, tu eri coperto d’ogni pietra preziosa… Eri come un cherubino ad ali spiegate a difesa… Perfetto tu eri nella tua condotta, da quando eri stato creato, finché fu trovata in te l’iniquità… Il tuo cuore si era inorgoglito per la tua bellezza, la tua Saggezza si era corrotta a causa del tuo splendore…sei divenuto oggetto di terrore, finito per sempre”.

paradise_lost_12E’ la stessa immagine che ritorna in un versetto di Luca, dove GESU’, dopo aver affidato la missione ai settantadue discepoli, dice: “Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore” (Luca 10, 18). La parola “satana” deriva dall’ebraico satan, che significa “avversario”: il termine indicava infatti, nel linguaggio giuridico, l’accusatore che durante il processo si poneva a destra dell’accusato (Zaccaria 3,1; Salmi109, 6; Giobbe 1, 6). La parola ha assunto lungo i secoli tanta importanza da divenire denominazione propria del principio del male, il tentatore delle virtù dell’uomo giusto e fedele a Dio.

Autori cristiani come Tertulliano e San Gregorio Magno identificarono nel Lúcifero di Isaia il principe degli angeli ribelli descritto da Ezechiele; in seguito a ciò, Dante (Inferno, XXXIV, 37 e sgg.) farà di Lucifero un démone tricipite dotato di sei ali, quindi identificabile con un serafino decaduto, stando all’angelologia di Dionigi l’Aeropagita.

Padre Fortea ricorda qual è stato il vero peccato di Lucifero : “è caduto, per esaltazione della propria bellezza…”.  Padre Fortea segue la stessa idea di un altro famoso esorcista, Padre Gabriele Amorth, secondo cui Lucifero è il nome proprio del secondo demone per importanza nella gerarchia demoniaca, dopo Satana.

2. La prova

natale-21Tutti gli angeli sono stati creati da Dio, quindi tutti sapevano che Egli era il loro Creatore, ma hanno dovuto superare una prova “prima della visione dell’essenza della Divinità.” A titolo di confronto, il sacerdote Fortea spiega che sarebbe come dire che “Dio appariva come una Luce, la Sua Voce era maestosa e santa, ma il suo Volto non era ancora stato svelato agli angeli.”

“In questa prova , in cui Dio rivelò il Suo Vero Volto in Cristo, Dio fatto Uomo, molti Angeli obbedirono, altri disobbedirono. Coloro che hanno disobbedito, cioè non hanno accettato di sottomettersi a Cristo Dio fatto Uomo, si sono irreversibilmente trasformati in demoni. Così sono diventati quello che sono. Nessuno li ha creati così. “

3. La battaglia nel Cielo fu uno scontro intellettuale

sanmicheleA questo proposito, l’esorcista Padre Fortea spiega che gli angeli disubbidienti hanno cominciato ad odiare Dio e vederlo come una catena che opprimeva la loro libertà. “La battaglia tra l’Arcangelo Michele e Lucifero, ciascuno con i suoi angeli, non è avvenuta con le armi, perché gli angeli non hanno corpo, le uniche armi che possono brandire sono gli argomenti intellettuali”.

“Alcuni divennero arroganti e violenti, ognuno secondo lo spirito del male che rappresentano. Ogni angelo ribelle si è deformato sempre di più, ciascuno in una area specifica di peccati. E, al contrario, gli Angeli fedeli si sono santificati in una gerarchia graduale, chi più in una Virtù chi in un’altra… gli Angeli fedeli sono stati ammessi alla presenza di Dio, i demoni si sono autoesclusi con la loro ribellione”.

4. Il motivo della loro ribellione

431e0b68710fb44fe2a3c492f62b4390Solo a questo punto viene preso come riferimento il libro “Storia del mondo Angelico”, anche questo opera di Padre Fortea. Ci rivela il processo di trasformazione in demoni che sarebbe avvenuto tra gli angeli ribelli: il motivo scatenante della loro ribellione è la rivelazione del progetto di Dio, quello di avere creato gli Angeli per custodire l’umanità ed il mondo materiale; Cristo Figlio di Dio si sarebbe fatto Uomo per salvare i peccatori e sarebbe nato da una donna , che sarebbe diventata la Regina degli Angeli.

Lucifero non poteva sopportare questo progetto, pensava di essere solo lui il “capolavoro” del Creatore. Più tardi con altri angeli, Lucifero accusò Dio di aver sbagliato e si ribellò completamente. Gli Angeli che obbedivano alla volontà di Dio si prostrarono per adorare il loro Creatore, pur non potendo ancora vedere interamente la Sua Essenza. Mentre i ribelli si allontanarono dall’amore di Dio.

5. Sono esseri spirituali

“Un demone è un essere spirituale dalla natura angelica eternamente dannata.”Cioè, non ha corpo, ma può tentare gli uomini al peccato in tutte le cose corporali. I demoni sono composti da tutti i peccati in modo puramente intellettuale e ispirano spiritualmente all’uomo i loro stessi errori: l’uomo può e deve lottare ed opporsi al peccato, che il demonio gli ispira.

In questo senso, Padre Fortea spiega lo stato in cui Satana si trova: “è ancora un bellissimo angelo e come tale può apparire per ingannare l’uomo, ma moralmente ha un’apparenza disgustosa… Il suo essere personale è deformato, ma la sua natura è angelica. Dal momento che entrambi questi aspetti sono inseparabili, è veramente un mostro, il massimo della deformità spirituale”.

6. Tra i demoni c’è anche il tempo

Il loro tempo non è materiale come per gli esseri umani, ma è un tempo adeguato agli spiriti, che si chiama “Evo” ( “Aevum” in latino) ed è la successione di atti di comprensione e di volontà in un essere spirituale.

Il Creatore, però, vive in un eterno presente. “Solo in Lui non c’è successione di tempo di qualsiasi tipo. In Lui non è mai trascorso un solo secondo, nè uno prima nè uno dopo. L’eternità di Dio è qualitativamente diversa dalla eternità del tempo materiale (con un inizio, ma non una fine) e l’eternità evo (anche con un inizio, anche senza fine) “, sottolinea Padre Fortea.

7. I demoni soffrono quando considerano Dio

dorc3a9-satanaOgni angelo caduto ” può provare piacere, ma anche sofferenza. Egli soffre ogni volta che la sua conoscenza lo porta a considerare Dio. E il diavolo percepisce continuamente l’ordine e la Maestà di Dio Creatore in tutte le cose. Anche nelle cose apparentemente neutrali, egli è costretto a scontrarsi con il ricordo della Gloria di Dio”.

Tuttavia, l’esorcista afferma che “il diavolo pensa e soffre quando si ricorda del suo stato miserabile di eterna separazione da Dio , perchè Dio lo ha reso cosciente del suo stato, e questo gli provoca dolore lacerante e rabbioso, ogni volta che si ricorda di Dio.”

8. Il diavolo non conosce il futuro, nè può leggere i nostri pensieri 

I demoni non vedono il futuro, ma hanno intelligenza di gran lunga superiore a quella umana, perciò possono capire le cause per cui accadono alcune cose. Non sanno mai ciò che si decide, perché “la libertà umana è il grande fattore di incertezza nelle sue previsioni,” dice Padre Fortea.

“I demoni possono tentarci, ma non possono leggere i nostri pensieri. Anche se, data la loro grande intelligenza, possono dedurre quello che pensiamo. Essendo esseri più intelligenti di noi , essi deducono molto di più di noi sulla base di pochissimi segni esterni. Ma non possono prevedere il futuro: il futuro è solo nelle Mani e nella Mente di Dio ed i demoni non conoscono nulla di tutto ciò. Inoltre bisogna sempre ricordare che solo Dio può leggere la nostra anima “.Il futuro è nelle Mani e nella Mente di Dio, non nelle mani di cartomanti e maghi! 

9. Attenzione alle tentazioni

angelo_custode_en“Il diavolo ci può introdurre pensieri, immagini e ricordi, ma non può violare la nostra volontà. Potremmo essere tentati, ma alla fine noi facciamo quello che vogliamo. Nessun potere infernale  può costringere qualcuno a commettere anche il peccato più piccolo , “dice Padre Fortea.

Allo stesso modo afferma che”se uno è tentato e prega,tiene la tentazione a distanza. La tentazione è incompatibile con la preghiera. La preghiera crea una barriera contro la tentazione, perché la nostra volontà, la nostra attenzione e la nostra intelligenza mettono Dio al primo posto. E se insistiamo un po’ di più, il diavolo non può resistere alla nostra preghiera ed è costretto a fuggire”.

 

10. I demoni odiano di più gli asceti

L’esorcista Fortea afferma con certezza che di tutti i cristiani nella Chiesa, il diavolo odia e teme maggiormente coloro che più si dedicano alla ascesi (disciplina, digiuno, meditazione, preghiera, i sacrifici, ecc per raggiungere la virtù).

“Il diavolo odia maggiormente gli asceti più che gli stessi sacerdoti esorcisti. L’esorcista espelle uno, due, una dozzina di demoni … L’uomo che mortifica se stesso, scaccia in un modo molto potente l’influenza demoniaca in questo mondo, perchè l’asceta eleva il proprio corpo ed il proprio spirito nella fiducia totale a Cristo,unendo la propria passione quotidiana ai meriti della Passione di Cristo”…

0917-w2“Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me, e la vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio che mi ha amato e che ha dato  Se stesso per me” (San Paolo, Gal.2:20). “Poiché noi non viviamo più nello stesso modo, non viviamo più per noi stessi “(2 Cor.5:15)

 

 

 

11. Il significato della Croce per i demoni

maxresdefaultIl sacerdote descrive il momento culminante della Passione di Cristo, in cui “tutti i demoni erano lì, intorno a Gesù crocifisso, guardando con allegria il loro apparente trionfo”. Tuttavia, essi non potevano immaginare che quella Croce era la vittoria più grande del Regno dei Cieli che li ha lasciati “ammutoliti” di fronte alla  Resurrezione.

“Dio Padre non aveva perdonato la Passione subìta dal proprio Figlio … La Passione di Gesù in croce significava la prova palpabile che la Giustizia divina non era stata trasgredita invano. La Resurrezione era è e sarà per sempre il riscatto della Giustizia divina sul male. Fu quello il momento in cui tutti i demoni divennero pienamente coscienti che la loro condanna non avrebbe mai avuto alcun perdono per tutti i secoli dei secoli”.

“Questo è il motivo per cui i demoni, che prima guardavano alla croce con compiacimento per il male, ora non possono più sopportare la visione della Croce di Cristo, perchè la Croce di Gesù è la gioia della Sua vittoria sul male, perciò i demoni sono coscienti che per loro la Croce da quel momento sarebbe stata per sempre il terribile ricordo della Giustizia Divina. Ecco perchè i demoni odiano l’immagine della Croce. Più che l’immagine della Beata Vergine Maria o qualsiasi altra immagine di santo o la rappresentazione di un altro sacro mistero”.

12. Gli oggetti che danno tormento ai demoni

“La Chiesa ha ricevuto la potenza di Cristo, quindi può unire un effetto spirituale a un oggetto,” dice Padre Fortea, che rivela che una volta, durante un esorcismo, non c’era acqua benedetta, allora per ovviare a quella mancanza, il sacerdote benedisse il contenuto di una bottiglia di limonata, ma l’effetto che produce è molto più basso.

“Dopo pochi minuti ho comandato al demone, nel Nome di Gesù, di dirmi perché questo era accaduto. Ha resistito, ma alla fine ha detto che l’acqua è un simbolo di purezza e di pulizia. L’altro liquido benedetto gli diede qualche effetto, ma molto meno “.

Altri oggetti che tormentano i demoni sono le reliquie dei santi e la croce. Inoltre, anche le immagini religiose li tormentano, ancora di più se esse sono state benedette, e con maggior forza “se nella benedizione di queste immagini è stato espressamente chiesto a Dio di respingere i demoni.”

13. Cosa significa il 666

Padre Fortea afferma che identificare la figura biblica dell’Anticristo con il diavolo è sbagliato perché il “666” citato nel Libro dell’Apocalisse è il numero di un essere umano. Quindi, è un uomo che diffonde l’odio, la guerra, la vendetta ed il male. “Nerone, Napoleone, Hitler e altri similari sono segni nella storia che prefigurano l’ultimo e definitivo Anticristo”.

“La figura dell’Anticristo è rappresentata dal nome stesso cioè, è l’opposto di Cristo . Cristo è Dio fatto Uomo, l’Anticristo è un uomo che ha come principale intento quello di contrastare la diffusione dell’ Amore di Cristo, la pace, la misericordia. L’ Anticristo è un uomo che vuole farsi adorare al posto di Cristo e diffonderà l’odio, la guerra, la vendetta “.

“Si tratta di un messaggio cifrato per riconoscere l’Anticristo, ma finchè non è giunta la fine dei tempi, è assurdo specularci sopra. Questa profezia è come alcune profezie del Vecchio Testamento riguardanti il Messia. Quelle Profezie erano del tutto incomprensibili prima che l’avvento del Messia Gesù Cristo accadesse . Ma post-eventum il significato di quelle profezie apparve  perfettamente chiaro e luminoso.”

Infine, Padre Fortea spiega che “il numero è dato come un segno per riconoscere, in modo che quando verrà sarà chiaro il significato della profezia. Ma lo si comprenderà solo dopo.”Ricordate che è inutile speculare sulla data della fine del mondo, perché “nessuno conosce quel giorno e quell’ora, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre”. (Mt 24,36)

images“Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire,  né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.”

San Paolo, Romani 8:38-39

 

È possibile scaricare e leggere il libro “Summa daemoniaca” di Padre Fortea : https://www.aciprensa.com/fortea/

Un esorcista racconta: la Santa dell’impossibile fa tremare i demoni

Testimonianza di un sacerdote esorcista, collaboratore per anni del compianto Padre Amorth

L’anno scorso intorno alle 11. 15, come tutti i venerdì si era all’ ultimo esorcismo degli Esorcismi “forti” celebrati da P. Gabriele Amorth in una Chiesa del centro di Roma, S. una ragazza sulla trentina della Sardegna che veniva regolarmente a Roma per farsi esorcizzare, visto che dove risiede non ci sono esorcisti.
Già dai primi esorcismi della giornata abbiamo notato una certa inquietudine degli ammalati e poi l’esplosione quando si arrivava ad invocare l’intercessione di Santa Rita di cui il 22 maggio ricorre la Festa: affinchè presa a compassione delle afflizioni delle persone intercedesse per loro presso il Signore.
Eravamo alla fine della Preghiera e P. Gabriele stava dicendo il “Praecipio”: la parte dell’esorcismo più forte che comprende l’interrogatorio al Demonio e secondo l’insegnamento di Padre Candido Amantini da recitare alla fine dell’Esorcismo e non all’inizio come prescrive il Rituale Romanum perchè il Demonio più indebolito dall’Esorcismo fa meno resistenza all’imposizione fatta in nome della Chiesa dal solo Sacerdote Esorcista a rivelare le cose che serviranno alla liberazione, (nome, causa del disturbo, data d’entrata e d’uscita etc.. mai domande curiose o personali che il Rituale, l’esperienza, la prudenza e la Chiesa vietano espressamente).
Ecco, arrivati alle parole “diem et horam exitus tui”, non avendo voluto parlare per tutto l’interrogatorio, l’Esorcista come al solito comincia le imposizioni che insieme a lui tutti ripetiamo: “Nel nome di Cristo vattene! Per Intercessione dell’Immacolata vattene! Per intercessione di P. Pio vattene! Per intercessione di P. Candido vattene! Per Intercessione di Giovanni Paolo II vattene! (e qui di solito aggiungiamo una invocazione al Santo a cui la persona è particolarmente devota o di cui ricorre la festa).
Per Intercessione di Santa Rita vattene! “.
Non arriviamo a dirlo tre volte come le altre che il Demonio, fino ad allora abbastanza tranquillo apparte un po’ di urla e sputi, esplode con tutta la sua violenza. La avevamo in poltrona, ritenuta come caso leggero, infatti quelli pesanti li si facevano in lettino; comincia ad urlare e a picchiare e se non la reggevamo in 7 avrebbe stritolato Padre Gabriele e noi, se il Signore non glielo avesse impedito, poi sbraitando dice:
“è Lei che ha ottenuto la data della liberazione, è Lei che intercede, mi tormenta basta!”.
Poi ha risposto a tutte le domande che il Padre gli poneva.
La cosa più bella è che la persona, al risveglio ha detto che ha visto Santa Rita, durante l’Esorcismo, che la confortava aiutandola a pregare ed assicurandole la Sua Protezione ed Intercessione dicendole che il Signore presto verrà a liberarla!

Preghiamo dunque Santa Rita ed invochiamo la Sua potente intercessione!

PREGHIERA A SANTA RITA PER UNA CAUSA IMPOSSIBILErita-6b

Sotto il peso del dolore, a te, cara Santa Rita, io ricorro fiducioso di essere esaudito. Libera, ti prego, il mio povero cuore dalle angustie che l’opprimono e ridona la calma al mio spirito, ricolmo di affanni.

Tu che fosti prescelta da Dio per avvocata dei casi più disperati, impetrami la grazia che ardentemente ti chiedo [chiedere la grazia che si desidera].

Se sono di ostacolo, al compimento dei miei desideri, le mie colpe, ottienimi da Dio la grazia del ravvedimento e del perdono mediante una sincera confessione.

Non permettere che più a lungo io sparga lacrime di amarezza.

O santa della spina e della rosa, premia la mia grande speranza in te, e dovunque farò conoscere le grandi tue misericordie verso gli animi afflitti.

O Sposa di Gesù Crocifisso, aiutami a ben vivere e a ben morire. Amen.

Le BENEDIZIONI annullano le maledizioni

di Padre Gabriele Amorth, sacerdote esorcista

Ci dice GESU’: “ Benedite coloro che vi maledicono ” (Luca 6,28). “Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”;
ma io vi dico:
amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori,
perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.
Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani?
E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. »

Chi si chiude al dono di Cristo si maledice da solo, perchè si autoesclude dalla benedizione:  “Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell’ultimo giorno” (Giovanni 12,47-48).

“Forse ve l’ho già detto un’altra volta che a Roma c’era una donna che abitava al secondo piano e al di là della strada, una strada stretta, al secondo piano, quindi allo stesso piano ci abitava una maga con tanto di cartello alla porta: MAGA.

Ogni tanto lei si accorgeva che se si affacciava alla finestra, questa maga faceva degli strani segni verso di lei e dopo questi segni le capitavano sempre delle sfortune, delle sventure.

Come poteva fare per liberarsi? E io gli ho insegnato: “sai cosa devi fare? Appena ti accorgi che la maga fa dei segni verso di te, tu con i vetri chiusi in maniera che lei non veda quello che fai, mandale delle benedizioni chiedendo con fede al Signore di benedirla”.
Così dopo di allora, non ha più avuto alcun incidente.

Le Benedizioni annullano le maledizioni.
Perciò benediciamo in cuor nostro se qualcuno ci ha maledetto.
I genitori possono benedire i loro figli. Penso che ognuno di noi possa benedire una persona dicendo: ti benedica il Signore nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Questo lo si può sempre fare” (Padre Gabriele Amorth).

4027962_2ba6aPreghiera per le persone avverse

Lava o Signore Gesù nel Tuo Preziosissimo Sangue i miei nemici e invia su di essi continuamente la Tua Santa Benedizione e la benedizione di Maria Immacolata unite a quelle di tutti gli angeli e di tutti i Santi. Anche io mi unisco a queste benedizioni e benedico me e loro nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Ripetere spesso nelle persecuzioni che vengono dalla malizia del prossimo. E’ una preghiera efficace e liberatoria più di quanto si pensi.

LE SETTE SANTE BENEDIZIONI

Invocare la benedizione di Dio è il compito di ogni cristiano perché Gesù ha raccomandato536909090.gif molto di benedire anche i propri nemici. Ricordiamoci il precetto “benedite e non maledite coloro che vi perseguitano affinché siate figli, veri figli del vostro Padre Celeste”.

Noi non solo possiamo, ma dobbiamo benedire ogni creatura con rendimento di grazie e in ogni situazione della vita anche se avversa. Non possiamo però benedire con consacrazione le cose o le persone che servono o serviranno in modo permanente al culto divino o alla liturgia. Solo i presbiteri e diaconi possono farlo.

Le benedizioni possono essere fatte sia su di sé che su altri, anzi per sofferenze dovute ad azioni esterne è bellissimo e porta tanto giovamento a se stessi il benedire chi ci è stato causa di sofferenze fisiche o morali. Vi invitiamo a chiedere queste benedizioni su di voi o mandarle sugli altri assieme ad una grande gratitudine a Dio. Egli infatti per la passione terribile di Suo Figlio Gesù, totalmente innocente, condannato ingiustamente a morte per noi e che ha versato tutto il Suo sangue ora ci permette, come figli e come redenti di essere benedetti e di benedire.

Mettersi alla presenza di Dio, chiedere a GESU’ che ci conceda di pregare attraverso il Suo Cuore perché la nostra preghiera venga pienamente accettata presso la Divina Misericordia.

Sgomberare il cuore da rancori, odi e qualsiasi sentimento che è in contrasto con il precetto divino dell’ amore e se non riusciamo appieno, umiliarsi profondamente chiedendo che Gesù abbia misericordia anche di questo. Egli sa che fummo tratti dal fango e non siamo ancora come Lui merita.

Queste bellissime benedizioni possono essere invocate sia su di sè che sugli altri sostituendo il “discenda su di me” con “discenda su di te o su di voi” e si consiglia molto ai genitori sui propri figli e familiari malati e non.

Nota: (nelle benedizioni che seguono il segno di croce si fa una sola volta).

1. Mi benedica la potenza del Padre Celeste + la sapienza del Figlio divino + l’amore dello Spirito + Santo. Amen.

2. Mi benedica Gesù crocifisso, per mezzo del suo preziosissimo Sangue. Nel nome del Padre + e del Figlio + e dello Spirito + Santo. Amen.

3. Mi benedica Gesù dal tabernacolo, per mezzo dell’amore del suo Cuore divino, Nel nome del Padre + e del Figlio + e dello Spirito + Santo. Amen.

4. Mi benedica Maria dal Cielo, Madre celeste e Regina e riempia la mia anima di un più grande amore a Gesù. Nel nome de Padre + e del Figlio + e dello Spirito + Santo. Amen.

5. Mi benedica il mio angelo custode, e tutti i santi Angeli vengano in mio aiuto per respingere gli attacchi degli spiriti maligni. Nel nome del Padre + e del Figlio + e dello Spirito + Santo. Amen.

6. Mi benedicano i miei Santi patroni, il mio santo patrono di battesimo e tutti i Santi del Cielo. Nel nome del Padre + e del Figlio + e dello Spirito + Santo. Amen.

7. Mi benedicano le anime del Purgatorio e quelle dei miei defunti. Che siano i miei intercessori presso il trono di Dio affinché io possa raggiungere la patria eterna. Nel nome del Padre + e del Figlio + e dello Spirito + Santo. Amen.

Discenda su di me la benedizione della santa Madre Chiesa, del nostro Santo Padre , la benedizione del nostro vescovo……….,

la benedizione di tutti i vescovi e sacerdoti del Signore, e questa benedizione, così come viene diffusa da ogni Santo Sacrificio dell’altare, discenda su di me tutti i giorni, mi preservi da ogni male e mi dia la grazia della perseveranza e di una santa morte. Amen.

Preghiera di liberazione personale contro ogni male

Spirito del Signore, Spirito di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, SS.Trinità, Vergine Immacolata, Angeli, Arcangeli e Santi del Paradiso, scendete su di me:

Fondimi, Signore, plasmami, riempimi di te, usami.

Caccia via da me le forze del male, annientale, distruggile, perché io possa stare bene e operare il bene.

Caccia via da me i malefici, le stregonerie, la Magia nera, le messe nere, le fatture, le legature, le maledizioni, il malocchio; l’infestazione diabolica, la possessione diabolica, l’ossessione diabolica; tutto ciò che è male, peccato, invidia, gelosia, perfidia; la malattia fisica, psichica, spirituale, diabolica.

Brucia tutti questi mali nell’Inferno, perché non abbiano mai più a toccare me e nessun’altra creatura al mondo.

Ordino e comando con la forza di Dio onnipotente, nel nome di Gesù Cristo Salvatore, per intercessione della Vergine Immacolata, a tutti gli spiriti immondi, a tutte le presenze che mi molestano, di lasciarmi immediatamente, di lasciarmi definitivamente, e di andare nell’Inferno eterno, incatenati da S.Michele arcangelo, da S.Gabriele, da S.Raffaele, dai nostri angeli custodi, schiacciati sotto il calcagno della Vergine Santissima. Amen.

VERI E FALSI ESORCISTI: Una famiglia distrutta da una maga “esorcista”

Documentario su un caso di cronaca nera: la piccola Maria Ilenia viene uccisa in un “esorcismo”, per ordine della maga medium Francesca Giananti di Roma, in arte Yvette Duval. La maga aveva praticato spiritismo nella casa ,usando la tavola Ouija “per scacciare le negatività”, ma da quel momento tutti i membri della famiglia vengono ossessionati da stati allucinatori, posseduti da spiriti di menzogna, che si travestono da “angeli di luce”…

Un caso datato 1994, ma di cocente attualità quello della piccola Maria Ilenia, uccisa ad appena 50 giorni di vita, da uno zio, durante un rituale di “esorcismo” casalingo alla presenza di altri sette familiari, in seguito alla manipolazione della maga romana Yvette Duval che, dietro pagamento, aveva convinto l’intera famiglia che una fattura a morte incombeva su tutti loro e che il pianto inconsolabile della bambina fosse un sintomo di possessione diabolica e di maledizione su tutta la famiglia…Così la maga li convinse a praticare quel rituale “di esorcismo” sulla bambina, dopo aver evocato spiriti di defunti con la tavola Ouija…La maga portò il vero male in quella famiglia, ma alla fine del processo,venne condannata solo per truffa….

I genitori della piccola avrebbero dovuto continuare a rivolgersi ai sacerdoti cattolici, far celebrare S.Messe nella loro casa,(in cui sentivano voci ed infestazioni notturne), rivolgersi a specialisti pediatri e psicologi,(i sacerdoti esorcisti lavorano sempre in equipe con psicologi) ..invece, mescolando fede a superstizione, si rivolsero alla maga medium..e la loro situazione degenerò nella tragedia….MAI RIVOLGERSI AI MAGHI! MAI RIVOLGERSI A “SEDICENTI ESORCISTI”, CHE NON SONO SACERDOTI DELLA CHIESA CATTOLICA CHE HANNO OTTENUTO IL MANDATO DAL PROPRIO VESCOVO! 

Documentario sulla vicenda, dalla trasmissione A SANGUE FREDDO Stagione I, 2 Episodio, Sabato 9 Aprile 2016: intervista con il sacerdote esorcista don Tonino Vattiata e la psichiatra Giuseppina Tufo

VERI E FALSI ESORCISTI:

http://www.dannioccultismo.it/index.php?pagina=capquattro

La Chiesa cattolica ha ricevuto da Cristo Signore, il compito di contrastare con il ministero degli esorcismi  l’azione straordinaria del demonio, continuando così nel tempo la missione del suo Maestro,Gesù Cristo : Ecco perché l’apostolo Giovanni scrive che Gesù «il Figlio di Dio, è apparso per distruggere le opere del diavolo» (1Giovanni 3,8). Nella Chiesa Cattolica, il ministero di esorcizzare le persone possedute dal demonio, secondo il Codice di Diritto Canonico, può essere esercitato da un Vescovo nella sua Diocesi o da un Sacerdote, con speciale ed espressa licenza dell’Ordinario del luogo che di norma è il Vescovo nella sua Diocesi. Per esorcisti dunque non s’intendono tutti quei personaggi che compaiono nelle pubblicità offerte dal mondo della magia, magari con la qualifica aggiuntiva di cartomanti o guaritori: in questi casi l’ “esorcismo” è semplicemente una pratica di lucro, del tutto inefficace o molto dannosa!

scaccia3«Quando la Chiesa domanda pubblicamente e con autorità, in nome di Gesù Cristo, che una persona o un oggetto sia protetto contro l’influenza del Maligno e sottratto al suo dominio, si parla di esorcismo. Gesù l’ha praticato; è da Lui che la Chiesa deriva il potere e il compito di esorcizzare. L’esorcismo mira a scacciare i demoni o a liberare dall’influenza demoniaca, e ciò mediante l’autorità spirituale che Gesù ha affidato alla Sua Chiesa» (Catechismo della Chiesa Cattolica n°1673).

 

 

DI SEGUITO DUE ARTICOLI DI ARCHIVIO SULLA VICENDA :

Bimba uccisa durante esorcismo ordinato dalla maga :genitori rievocano tragedia

Maggio 1994

Hanno deposto nell’aula bunker di Palmi Michele Politano’ e Laura Lumicisi, i genitori di Maria Ilenia, la bimba di due mesi uccisa a Polistena, in Calabria, nel settembre scorso, durante un “esorcismo”. I due giovani, visibilmente turbati, hanno raccontato come giunsero in contatto con la maga Francesca Giananti di Roma, in arte Yvette Duval, passando in precedenza per una serie di santoni con cui ebbero incontri. I coniugi hanno parlato di un tale Domenico, un santone di Sant’Onofrio (Vibo Valentia), di un uomo di San Giorgio Morgeto che veniva chiamato per verificare l’eventuale presenza di spiriti nelle abitazioni ed infine hanno spiegato pure di essersi rivolti a sacerdoti per avere la benedizione della casa. Poi il rapporto con la maga Yvette: “Ci aveva detto – hanno raccontato i coniugi – che la bambina sarebbe morta entro sei mesi, che io – ha detto Laura Lumicisi – sarei morta di parto, mio marito in un incidente stradale e mia madre tra un anno se non avessimo chiesto il suo intervento”. Michele Politano’ ha dichiarato che “la bambina era la regina della casa e le volevano bene tutti”.

aggiornamento delle 18:31 “Io – ha detto l’uomo – non mi sono reso conto, quel giorno, che la bambina non respirava ed ero convinto, fino all’arrivo della polizia, che fosse ancora viva. Fortini (uno dei carnefici, n.d.r.) soffiò dentro la bambina aprendole le gambine e alla fine la mise su un cuscino nuda e ci disse di soffiare tutti sul suo corpo. Durante queste pratiche la piccola aveva lo sguardo fisso e non piangeva”. Fortini, ha poi detto Laura Lumicisi, rievocando la tragica sequenza degli avvenimenti di quella notte, “dopo la partenza della maga si era convinto di essere l’incarnazione di Padre Pio. Maria Bernabe’ credeva di essere la Madonna e mio fratello, Domenico Lumicisi, credeva di essere San Francesco”. L’interrogatorio dei due imputati è stato condotto dal procuratore di Palmi, Elio Costa, ed è durato complessivamente oltre cinque ore. Il processo si è concluso a tarda sera e riprenderà lunedi prossimo

FONTE: AGI

http://archivio.agi.it/articolo/6af9daa6400672e7d3c0cb2397fb40e0_19950522_bimba-uccisa-durante-esorcismo-genitori-rievocano-tragedia/

CALABRIA: IN LIBERTA’ GENITORI BIMBA UCCISA IN ESORCISMO PER ORDINE DELLA MAGA

Palmi, 30 mag 1995 (Adnkronos) – Sono stati rimessi in liberta’ i genitori, gli zii e la nonna della piccola Maria Ilenia, la bambina uccisa a Polistena, il 12 settembre scorso nel corso di un “rito esorcistico”, durante il quale le erano state inflitte indicibili torture e sevizie. Si tratta di Michele Politano’ e Laura Lumicisi, genitori della piccola; di Rosina Lumicisi, nonna della bambina e degli zii Vincenzo, Domenico e Mirella Lumicisi e Maria Barnaba’ e Marisa Pette’. La decisione e’ stata assunta dalla Corte di Assise di Palmi, presieduta da Antonella Mazzei, dal momento che ”il delitto fu commesso in un contesto psico-emotivo di profonda alterazione -si legge nella motivazione- dovuta all’effetto congiunto del contatto prolungato con una maga, Francesca Giananti, ospite della famiglia Lumicisi per due settimane immediatamente antecedente il delitto, e della conseguente esaltazione psichica di Vincenzo Fortini, parente acquisito dei Lumicisi, convinto di essere posseduto dallo spirito di Padre Pio e autore pressocche’ esclusivo, come emerso dagli esami degli imputati e dall’esame stesso di Fortini, di tutte le gravissime pratiche che hanno cagionato la morte della povera Maria Ilenia Politano”.

Vincenzo Fortini e’ l’unico a rimanere in carcere.

FONTE: Adnkronos

http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1995/05/30/Cronaca/CALABRIA-IN-LIBERTA-GENITORI-BIMBA-UCCISA-IN-ESORCISMO_134700.php

Sacerdote esorcista: “i messaggi di MDM aprono alla possessione diabolica”

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PADRE JOHN ABBERTON E’ SACERDOTE ESORCISTA nella diocesi di Heckmondwike, West Yorkshire, Regno Unito.

“Sono un sacerdote esorcista nella Chiesa cattolica con 15 anni di esperienza. Ho il permesso di condividere queste  testimonianze di esorcismi da me compiuti, lo faccio affinchè altri non si espongano ai pericoli ed agli inganni della falsissima e perversa falsa veggente, sedicente Maria Divina Misericordia….abbreviata nella sigla MDM, che fa girare da anni sul web dei presunti “messaggi da Gesù all’umanità, l’Avvertimento”, correlati ad una fitta rete di marketing dei suoi libri, come ‘Il libro della Verità’ (solo lei detiene la verità…)…

(per approfondire, leggere attentamente il nostro dossier: 

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/04/25/i-falsi-messaggi-di-gesu-allumanita-di-mdmuna-setta-apocalittica-new-age/)

I cosiddetti “messaggi” di Maria Divina Misericordia sono di origine diabolica!  Ultimamente ho cercato di aiutare una signora che era solita leggere questi messaggi falsi DA ANNI… Questa signora è stata posseduta da molti demoni. Non posso dire quanti. Ho avuto molte sessioni con lei, in presenza di un altro sacerdote e diversi laici che sono testimoni di quello che ho da dire.

Questa persona è venuta da me subito dopo che aveva smesso di leggere quei falsi messaggi. La ragione che l’aveva indotta a smettere di leggere quei messaggi era che si sentiva “SPIRITUALMENTE MORTA” a dispetto di quello che invece promettono quei messaggi  e le preghiere raccomandate dai messaggi e si rese conto che non stava crescendo nella fede! Si sentiva infelice di questo e stranamente a disagio.

Non appena ha smesso di seguire quei messaggi è stata attaccata da un demone. Si sentiva la sua presenza e poi si rese conto che aveva bisogno di aiuto.

In una sessione di esorcismo, ho pregato in particolare contro gli spiriti che erano entrati in lei attraverso Maria Divina Misericordia. Dopo questo mio comando NEL NOME DI GESU’ CRISTO, la povera donna ha cominciato a toccarsi in modo lascivo, poi è stata come SCARAVENTATA SUL PAVIMENTO da una forza che la spingeva contro la sua volontà, si rigirava su se stessa come fosse un birillo e ha iniziato a gridare. Mentre mi inginocchiai accanto a lei, ho pregato contro lo spirito di Jezebel – uno spirito associato alla falsa profezia. Quando ho fatto questo, gli occhi della donna lampeggiavano e mi fissarono dritto verso di me con uno sguardo di rabbia incontenibile. Abbiamo avuto bisogno di molte sessioni di esorcismi.

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PADRE JOHN ABBERTON NELLA SUA CHIESA mostra la scritta:”STAI SERENO E ABBI FIDUCIA IN PAPA FRANCESCO!”

A un certo punto ha vomitato qualcosa di “grosso” …. li per lì è stata male…Ma quando ritornò a casa, mi telefonò e mi disse:  “ORA SONO FELICE DI PAPA FRANCESCO! mi sento riconciliata con Dio e ho ritrovato la Pace!”. Quella donna ora è completamente guarita.

Mi ha autorizzato a raccontare quanto le è accaduto.  Mentre stava leggendo questi “messaggi” di Maria divina misericordia, ha dipinto un quadro che credeva fosse  ‘ispirato da dio’…  Lei lo appese in camera da letto del suo figlio piccolo. Dopo questo fatto, il ragazzo è stato disturbato ogni notte. I disturbi si sono fermati quando la donna strappò il disegno e lo bruciò. Dopo di allora, il bambino ha ripreso a stare bene ed a dormire profondamente.

Questi e molti altri fatti di cui sono testimone  sono la prova conclusiva per me che i “messaggi” di Maria Divina Misericordia sono ispirati da satana.

demonic-sea2l1Questa signora è una delle quattro persone che mi hanno contattato perché avevano problemi spirituali attraverso la lettura di questi cosiddetti messaggi. Un’altra persona mi ha detto che aveva bisogno del mio aiuto perché “si era sentita male” dopo aver pregato più volte il cosiddetto “SIGILLO DEL DIO VIVENTE, diffuso da Maria divina misericordia….un altro ancora mi ha detto che era stato “attaccato” quando ha deciso di smettere di leggere i messaggi.

Ci sono altre indicazioni relative a questi cosiddetti “messaggi” che devono essere conosciute. Prima di tutto, dove i demoni sono coinvolti nella promozione di falso misticismo, false visioni e locuzioni, è possibile che ci possa essere IL COINVOLGIMENTO DI PIU’ DEMONI. Demoni che lavorano insieme assumono compiti diversi. SONO DEMONI CHE INCORAGGIANO LA DIPENDENZA DA QUEI MESSAGGI …La presenza o l’attività di un tale demone potrebbe essere una delle ragioni per cui così tanti sembrano incapaci di liberarsi da queste cose. Ci può essere anche uno spirito di rabbia presente che potrebbe spiegare perché alcuni aderenti a quei messaggi di Maria Divina Misericordia  si arrabbiano violentemente se qualcuno cerca di far loro capire l’inganno in cui sono caduti! 

Nel giudicare inganni gravi come questo, è importante essere rigorosi. Molte persone, quando vengono consigliate a non seguire piu’ quei messaggi perchè sono demoniaci, reagiscono dicendo cose del tipo: “Ma ci viene detto di dire il Rosario. Sicuramente questo non può essere sbagliato o demoniaco”. MA IL DEMONIO PUO ‘ANCHE DIRE DI PREGARE IL ROSARIO, MESCOLANDO PREGHIERE CATTOLICHE A FALSO MISTICISMO , QUANDO VUOLE CONFONDERE I FEDELI PER PROPAGANDARE LE SUE CALUNNIE, MASCHERANDOLE DA ‘FEDE CRISTIANA’, PER ESEMPIO: Molte persone non si rendono conto che, dopo che Santa Bernadette vide veramente  la Madonna a Lourdes , vi fu un numero considerevole di altre apparizioni (falsissime) segnalate nella grotta di Massabielle da altre ragazze!  Nessuna delle altre ‘apparizioni’ è stata mai accettata dalla Chiesa cattolica come vera e propria, perchè i ‘messaggi’ erano contrari alla vera Dottrina evangelica.  INVECE SANTA BERNADETTE ERA VERAMENTE ISPIRATA DALLA SANTA VERGINE MARIA e S. Bernadette lo ha dimostrato anche con la sua umiltà ed obbedienza al Papa ed alla Santa Chiesa cattolica.  

I falsi messaggi e le apparizioni di “Nostra Signora del Monte Carmelo del Volto Santo”, che hanno avuto origine in Spagna, insieme ad altri cosiddetti eventi falsi mistici, sono stati accompagnati da RICHIESTE DI RECITA DEL ROSARIO, ma dove la menzogna demoniaca è alla radice di queste richieste, QUESTI ROSARI SONO CARENTI, DAL MOMENTO CHE SONO RICHIESTI DALLE INTENZIONI DEI DEMONI, NON DALLA VOLONTA’ DI DIO ! 

Dio guarda il cuore delle anime e sarà sempre misericordioso verso coloro che sono stati intrappolati nella menzogna diabolica non per colpa loro; ma è importante sapere che LA PREGHIERA DEVE ESSERE OFFERTA SECONDO LA VOLONTA’ DI DIO, ALTRIMENTI DIFFICILMENTE SARA’ VERA PREGHIERA, SE ISPIRATA DALLA VOLONTA’ DI  ‘QUALCUN’ALTRO’….. Deve venire dal cuore, e la mente ha bisogno di essere informata ed in linea con gli insegnamenti della Chiesa. Dove c’è una ricerca onesta della verità e il desiderio di pregare, Dio agirà secondo la Sua misericordia, ma dobbiamo chiarire che L’AUTENTICITA’ DI FEMONEMI MISTICI NON SI BASA sulla richiesta di pregare il Rosario e sull’Adorazione anche eucaristica, come una sorta di autenticazione, ciò non è sufficiente .

Tradizionalmente guardiamo i frutti, e secondo la Sacra Scrittura questi si vedranno soprattutto nella vita quotidiana e nel modo in cui trattiamo l’un l’altro. Molte persone apparentemente trascorrono molte ore in preghiera, ma sono mentalmente disturbati e possono essere classificati come affetti da “MANIA RELIGIOSA”. Noi non sappiamo come Dio giudica tale preghiera. Certi falsi mistici chiamano alla preghiera ossessiva …La vera preghiera deve essere preghiera in unione con la Volontà di Dio, che è sempre fondata nella vita della Chiesa cattolica , che è in unione con il Papa ed il Magistero e secondo gli insegnamenti della Scrittura e della Tradizione millenaria della Chiesa cattolica, che è eterna!  Quando non partiamo da queste fondamenta, siamo aperti all’ inganno diabolico ed alla confusione.

Nella vita spirituale ci deve essere sempre equilibrio. Non possiamo concentrarci troppo su eventi mistici (non approvati dalla Chiesa) o esperienze o opinioni , e non dovremmo mai ascoltare “profeti di sventura”.

I messaggi che vengono da Dio portano sempre un senso di pace, anche se i messaggi sono molto gravi. Continua l’agitazione e l’ansia , allora non è un buon segno. Inoltre, alcune persone che pensano di sapere meglio degli altri (dicono di sapere di più sul presunto futuro per esempio) possono rapidamente diventare arroganti e prepotenti.

Dobbiamo sempre ricordare che la cosa più importante per la vita spirituale è quella di cercare la volontà di Dio nella nostra vita quotidiana. E’ sbagliato stare continuamente a pensare a quello che “potrebbe” accadere, quando Dio ci chiama ad affrontare problemi quotidiani ,a migliorare noi stessi e  le nostre esigenze sotto il nostro naso!  C’è il pericolo che concentrarsi sui cosiddetti “messaggi” diventi una FUGA DALLE RESPONSABILITA’ e problemi che non siamo disposti ad affrontare.

Uno degli aspetti di questo tipo di situazione in cui la gente diventa troppo facilmente manipolabile dai cosiddetti “messaggi” di cui non si conosce la esatta provenienza, ma vengono spacciati per veri, è una mancanza di conoscenza della Sacra Scrittura. Per fare un esempio, la menzione di un regno millenario di Cristo nel Libro della Rivelazione. Il numero 1.000 in teologia ebraica è il simbolo della “divinità” e quindi non dovrebbe essere preso alla lettera. Infatti il Magistero ha dichiarato il Millenarismo un’eresia.

Alcune persone che affermano di avere visioni o “sentire” locuzioni sono malati di mente. Altri sono abbastanza sani di mente, ma hanno una forte immaginazione,  a causa di stress, ansia, attacchi di panico, malattia o confusione o inganno, soprattutto se ‘qualcun’ altro’  li coinvolge in questa spinta emotiva con propagande martellanti. Il peggiore dei casi, come questo di MDM, è quello in cui  qualcuno deliberatamente crea una visione falsa o un ‘messaggio mistico’ sia per il gusto di arricchirsi  sia per ottenere una qualche forma contorta di fama. Questo inganno crea un GRANDE PERICOLO SPIRITUALE, perchè la ricerca di fama e potere, attraverso la diffusione di ‘messaggi falsamente mistici’, attira molti demoni. 

chiesa cattolica sant'agostinoCi sono indubbiamente VERI MISTICI e profeti nel mondo. Di solito però hanno BUONI DIRETTORI SPIRITUALI che presentano all’AUTORITA’ DELLA CHIESA e ad Essa obbediscono. Discernere queste cose non è mai facile e, a volte, si commettono degli errori, ma quando vediamo seri problemi teologici, disobbedienza all’Autorità della Chiesa, profezie apocalittiche  e spirito di rabbia o caparbietà possiamo essere sicuri che qualcosa è seriamente sbagliato. In casi del genere è più saggio allontanarsi piuttosto che continuare la lettura o sostenere la presunta mistica o mistico, incorrendo nell’errore di venerarli al posto di Cristo, che è Vero Dio, è lo Sposo mistico della Chiesa cattolica, Cristo ama la Sua Chiesa e ci ha chiamati ad esserle fedeli, perchè Cristo ne garantisce l’infallibilità ed ha promesso di custodirLa in eterno”.

FONTE

https://jkhgadfly.wordpress.com/2015/05/08/exorcist-priest-testifies-maria-divine-mercy-cult-opens-door-to-demonic-possession/

XI CORSO DI ESORCISMO A ROMA,Intervista al prof. Giuseppe Ferrari

IL RITO LIBRO Corso esorcismo XI

«A LEZIONE DI ESORCISMO: ECCO COME SI RICONOSCE IL DEMONIO» https://www.youtube.com/watch?v=LbWqNktZLME

Si è appena concluso a Roma, (dal 4 al 16 aprile 2016) ,presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, l’undicesimo corso “Esorcismo e preghiera di liberazione”, organizzato dall’Istituto Sacerdos in collaborazione con il Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa di Bologna (Gris) e l’Associazione Internazionale Esorcisti (Aie).

Si tratta di un vero e proprio corso di livello universitario sulla possessione e il maligno ,conta più di 200 partecipanti da ogni parte del mondo e oltre 300 conferenzieri tra sacerdoti, docenti universitari, avvocati, psichiatri e medici. È un corso aperto anche ai laici, previa autorizzazione del vescovo di riferimento, dove il tema dell’esorcismo viene affrontato in ogni suo aspetto. Padre Pedro Barrajon, teologo, direttore dell’Istituto Sacerdos ,spiega a FQMgazine:  “Oltre all’abituale approfondimento sulle testimonianze dirette di esorcismi,analizziamo con maggiore attenzione sotto l’aspetto giuridico con forze dell’ordine e magistratura, la questione delle sette sataniche, delle forme di occultismo, e della magie alternative”.

Come spiega padre Barrajon un indemoniato si può riconoscere per “l’avversione agli oggetti sacri, la forza speciale e sovraumana, la capacità di parlare all’improvviso lingue antiche mai conosciute prima, e il fatto che il soggetto venga come abitato da un altro essere contro la sua volontà”.

In Italia ci sono circa 300 esorcisti, all’incirca uno ogni diocesi: “Sul numero di posseduti solo nell’ultimo anno non ci sono dati precisi. I sacerdoti sono restii a comunicare nei dettagli il loro lavoro” continua Barrajon secondo cui l’esorcista deve avere “una forza speciale a livello spirituale, non necessariamente fisica perché per trattenere il posseduto, come per l’importante rito della preghiera, solitamente il sacerdote è aiutato da un gruppo di persone tra cui anche laici. Per questo motivo il nostro corso è aperto anche a loro”.

Il Prof Giuseppe Ferrari,Segretario Nazionale del GRIS,spiega :

L’undicesimo corso sul ministero dell’esorcismo ci fornisce l’occasione per fare un sintetico cenno ad alcuni aspetti legati alla genesi di questa iniziativa accademica. L’idea di promuovere un corso di livello universitario è nata per cercare di risolvere le difficoltà nelle quali si dibattevano diversi sacerdoti nell’affrontare i problemi presentati dalle persone che desideravano liberarsi dal contatto con il mondo dell’occulto, della magia, del satanismo, o che per motivi diversi sentivano di aver a che fare con l’azione del demonio. La risoluzione di tali problemi poteva essere rimandata o ostacolata dall’impreparazione di quei presbiteri che non si sentivano in grado, o non si sentivano dotati degli strumenti necessari per venire incontro alle esigenze delle suddette persone.

Pertanto, solo con la formazione approfondita di un numero adeguato di sacerdoti, le richieste d’intervento si sarebbero potute affrontare con più efficacia e meglio suddividere tra i diversi presbiteri, indirizzando poi verso gli esorcisti ufficialmente incaricati solo i casi veramente bisognosi del loro intervento.

Nell’anno 2004 l’Istituto Sacerdos dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e il Gris – Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa, diedero concretamente avvio alla realizzazione del corso. A partire dall’anno 2013, a questi due enti si unì nell’organizzazione l’Associazione Internazionale Esorcisti il cui Presidente, fin dal 2004, figurava tra i relatori.
Dal secondo anno il corso venne ufficialmente aperto a quei laici che presentavano domande ben motivate e documentate, perché potessero essere d’ausilio ai sacerdoti che desideravano impegnarsi in questo particolare settore d’intervento pastorale.

Nelle prime due edizioni, il corso si svolse nell’arco di 4 mesi sia nell’anno accademico 2004-2005 sia nel 2005-2006, per poi essere proposto in modo intensivo, nell’arco di una settimana, dal 2007: questo per venire incontro alle numerose richieste che provenivano da ogni parte del mondo. Nel 2008 si decise di prendere un anno sabbatico di riflessione per riconsiderare l’organizzazione del corso, visto l’enorme impatto mediatico internazionale che fin dalla prima edizione aveva avuto, facendo tra l’altro conoscere in tutto il mondo un Ateneo Pontificio di recente istituzione come il Regina Apostolorum.

Nel 2009 si riprese con la quarta edizione. Le numerose richieste di iscrizione, provenienti da diverse nazioni, decretarono la validità dell’intuizione di puntare sulla formazione per rispondere a una reale esigenza espressa sia dai fedeli sia dai sacerdoti.

La quinta edizione anticipò l’uscita del film The Rite (Il Rito), che avvenne agli inizi del 2011, interpretato da Anthony Hopkins, prodotto dalla New Line e distribuito dalla Warner Bros. Tale film si ispira al SAGGIO DEL 2009  The Rite. The Making of a Modern Exorcist (IL RITO. STORIA VERA DI UN ESORCISTA DI OGGI . ) del giornalista Matt Baglio,in foto, che partecipò a una delle prime edizioni del corso presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum: nel film, infatti, si fa proprio riferimento a questo nostro corso.

therite

La settima edizione, che si è tenuta nel 2012, ha visto la partecipazione di 205 persone; l’ottava 182; la nona 176; la decima 167; l’attuale vede più di 215 iscritti provenienti da oltre 33 nazioni.

Ciò che caratterizza questa iniziativa accademica è l’impostazione multidisciplinare, infatti il tema dell’esorcismo viene affrontato sotto diversi aspetti, ad esempio: teologici, giuridici, medici, psicologici e altri. Inoltre si esamina come la figura del demonio e la pratica dell’esorcismo sono considerati nell’ebraismo, nell’Islam e nei culti afroamericani. In questo campo è sempre più necessaria una preparazione approfondita per evitare derive intellettuali e pratiche non consentite dalle norme canoniche. A tal proposito vorrei concludere citando la Lettera agli Ordinari riguardante le norme sugli esorcismi, della Congregazione per la Dottrina della Fede, del 29 settembre 1985, scritta per richiamare ed esplicitare alcune norme del diritto canonico, da tenere presenti di fronte all’incremento di certi gruppi ecclesiastici che, sotto la guida di laici, si ritrovano per fare suppliche allo scopo preciso di ottenere la liberazione dall’influsso dei demoni.

Così scriveva l’allora Prefetto, Card. Joseph Ratzinger: “il canone 1172 del Codice di Diritto Canonico dichiara che nessuno può proferire legittimamente esorcismi sugli ossessi se non ha ottenuto dall’Ordinario del luogo una speciale ed espressa licenza (…) ai fedeli non è neppure lecito usare la formula dell’esorcismo contro satana e gli angeli ribelli, estratta da quella pubblicata per ordine del Sommo Pontefice Leone XIII e molto meno è lecito usare il testo integrale di questo esorcismo (…) i Vescovi sono invitati a vigilare affinché (…) coloro che sono privi della debita facoltà non abbiano a guidare riunioni durante le quali vengono usate, per ottenere la liberazione, preghiere nel cui decorso i demoni sono direttamente interrogati e si cerca di conoscerne l’identità. Il richiamo di queste norme, tuttavia, non deve affatto allontanare i fedeli dal pregare affinché, come ci ha insegnato Gesù, siano liberati dal male”.

Giuseppe Ferrari, Segretario Nazionale del GRIS e Membro del Consiglio Direttivo di Radio Maria   (Fonte In Terris)

LE RIVELAZIONI DI SACERDOTI ESORCISTI: “Il Maligno tenta con il falso zelo e inculca odio verso il Papa, per portare alla disobbedienza ed alla sfiducia nelle promesse di Cristo”

GESU' LA BARCA DI PIETRO

Gesù guida la Barca di Pietro, la Chiesa, e ordina alla tempesta di calmarsi: Gesù insegna agli apostoli a vincere la paura con la FEDE

PADRE RAFFAELE TALMELLI esorcista benedettino:

C’è uno zelo buono che ci impone di “denunciare il male, quando siamo tenuti a farlo” (CCC n.1868); fa parte della virtù della giustizia e segue le vie della giustizia. E’ giusto denunciare il male, ma la giustizia ha le sue vie ben disciplinate e fondate. La giustizia sommaria, invece, è il frutto della cultura del sospetto e del terrorismo psicologico. San Paolo ammoniva: “Ma se vi morderete e vi divorate a vicenda, badate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri” (Gal 5,15).
La giustizia di piazza non è dunque il metodo insegnato da Cristo che, anzi, ne fu vittima (Gv 19, 1-16).

C’è uno zelo cattivo infatti che non è animato dalla virtù della giustizia, ma dallo SPIRITO DI RIVALITA’ , “come i mercenari, che, ogni grazia che essi ricevono, gli pare aver per debito, e con difetti d’altrui spesse volte vogliono ricoprire il loro” (Santa Caterina da Siena, Lettere) e, come si conviene ai mercanti, segue la via della piazza.
Una delle arti del Maligno per squalificare l’opera di Dio e quella della Chiesa – ricordiamo che CRISTO è lo Sposo mistico della Chiesa– è quella di infamare IL SUO VICARIO IN TERRA, IL PAPA.

In un esorcismo che riporta Domenico Mondrone nel suo libro “A tu per tu col Maligno” (La Roccia, Roma), Satana rivela :
“Ho scatenato nel Suo gregge (la Chiesa) uno spirito di confusione e di rivolta che mai finora ero riuscito di ottenere. Avete quel vostro pecoraro vestito di bianco (il Papa) che tutti i giorni chiacchera, grida, blatera. Ma chi lo ascolta? Io ho tutto il mondo che ascolta i miei ‘messaggi’ e li applaude e li segue….
Oggi il concetto di autorità non funziona più come una volta. Sono riuscito a dargli uno scossone irreparabile. Il mito dell’ubbidienza sta tramontando. Per questa via la Chiesa sarà portata alla polverizzazione.”

Travestito da amore per la Chiesa, il falso zelo finisce con alimentare le file di coloro che scagliano pietre e dilaniano il Corpo mistico di Cristo…..Il Vescovo di Roma riveste il grandissimo ruolo di essere la “Pietra”, la Roccia, il punto fermo su cui è costruita la Chiesa e contro cui si infrangono le potenze degli inferi. CE LO RICORDA SANTA CATERINA DA SIENA :
“MEGLIO CI E’ DI STARE APPOGGIATI ALLA COLONNA FERMA – la quale, se è percossa con molte persecuzioni, non è però rotta – PIUTTOSTO CHE ALLA PAGLIA CHE, SIAMO CERTI, ELLA VIEN MENO E OGNI PICCOLO VENTO LA CACCIA A TERRA ”scriveva SANTA CATERINA DA SIENA in merito al Papa di Roma che è la colonna ferma,  in quel tempo di massima confusione ecclesiale che fu il grande scisma d’Occidente.

PAPA san giovanni boscoNella Chiesa c’è sempre stata la certezza che l’autorità del papa sia legata non alla sua personale impeccabilità, ma a quella delle “Chiavi che Dio gli ha date”.
In mezzo agli sconvolgimenti del mondo resta un punto di riferimento, un uomo a cui Dio dona il carisma di non poter insegnare errori in materia di fede e morale.

Non potendo intaccare apertamente l’infallibilità del Papa – sarebbe una manovra troppo evidente –il Maligno ha trovato il modo di entrare nell’ovile senza passare per la porta, ma salendo “da un’altra parte” (Gv 10,1). Ha tentato di insinuare una crepa nella Roccia: l’idea, che poi si trasforma in convinzione, che il papa regnante non sia quello vero.
Storicamente, chi ha coltivato tale idea si è poi stretto attorno a un antipapa. Cominciò il prete romano Ippolito…
Eletto antipapa nel 217, sostenendo che papa Callisto fosse caduto nell’eresia e quindi non potesse essere legittimo.
In seguito nel periodo della “lotta per le investiture” (che contrappose il papato e l’impero nei secoli undicesimo e dodicesimo), con analoghe motivazioni vennero eletti numerosi antipapi sostenuti dalla fazione imperiale…per meri scopi politici.
Tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento vi furono vari papi rivali.. Dal 1449, grazie a Dio, non ci sono stati più antipapi, ma ha preso vita il bizzarro fenomeno dei “sede vacantisti”: “l’ultimo vero papa sarebbe morto quel dì, e il trono di Pietro è usurpato da un eretico, da un apostata o addirittura da un demone. “

In nome dello zelo antiereticale, per la “difesa della vera fede”,
si è fatto così passare il cammello per la “cruna dell’ago”.
Ebbene, molti “messaggi” di pseudoveggenti del web – con suadente linguaggio mascherato a difesa dell’ortodossia cattolica – vanno a minare la stabilità del primato di Pietro: la Beata Vergine, o qualche altra creatura celeste, piange perché Roma o “il Papa o i vertici della chiesa” hanno abbandonato la vera fede, e ora Satana dirige la Chiesa. In altre parole, il papa e i vescovi in comunione con lui non sono più infallibili e stanno insegnando eresie o, peggio, sono caduti nella apostasia. Da quel momento i fedeli sono quindi autorizzati a non fidarsi né dei vescovi né del papa; e l’azione di DISPERSIONE COMINCIA….
Compaiono così le liste dei vescovi (soprattutto cardinali) sospettati di appartenere all’organizzazione sovversiva che complotta contro la “vera Chiesa”; compare l’elenco delle eresie di cui si sarebbe macchiato il Pontefice;
COMPAIONO I VEGGENTI – quelli non mancano mai e guarda caso, si scopre poi che molti sono “medium” quindi praticano spiritismo!, altro che fede cattolica; oppure si scopre che certe rivelazioni private vengono tenute più in considerazione dell’Unica Vera Rivelazione Pubblica a cui sono sottomesse,cioè la Parola di Dio – cotali veggenti, dicevamo, a nome della Madonna o di Gesù, (che si presentano per niente misericordiosi, ma come veri dittatori minacciosi) guidano il gregge disperso finché non giunge la ‘divina legittimazione’ di abbandonare scismaticamente la Chiesa reale.
In tempi recenti, le false versioni del terzo segreto di Fatima e il Segreto di Melania sono stati utilizzati per alimentare filoni apocalittici di carattere scismatico.
Emblematica in tal senso è l’esistenza di alcune frange o sette tradizionaliste sul presunto occultamento del “vero terzo segreto di Fatima”. Che sarebbe stato operato dagli ultimi papi, allo scopo di nascondere la loro demoniaca identità di “Anticristi sul trono di Pietro”.

Benché, in prospettiva, le posizioni deliranti siano facilmente riconoscibili, numerosi fedeli sono caduti nella trappola.
Fra le tante, per il legame con il presunto terzo segreto, meritano di essere ricordate la false apparizioni avvenute a Bayside, un quartiere di New York. La “veggente”, Veronica Lueken, (dal 1968 fino alla morte avvenuta nel 1995) dichiarò di ricevere messaggi da santa Teresa di Lisieux e dalla Madonna.
Nonostante i pronunciamenti dei vescovi di Brooklyn (1975 e 1986) in cui si avvertono i fedeli che “le presunte visioni di Bayside sono assolutamente destituite di autenticità e i ‘messaggi’ contengono affermazioni contrarie agli insegnamenti della Chiesa cattolica che minano la legittima autorità di vescovi e concili, instillando dubbi nelle menti dei fedeli”, attorno a Veronica si strutturarono un centinaio di gruppi di “rosarianti”…
Naturalmente Veronica sosteneva di detenere il terzo segreto di Fatima e di essere un’anima “vittima ” per il bene della Chiesa. Nel 1975 la Madonna avrebbe rivelato a Veronica che tre anni prima un gruppo di cardinali aveva avvelenato Paolo VI e insediato al suo posto un impostore, un “agente di Satana”; il terribile contenuto del segreto era proprio questo: Satana guida la Chiesa….
Si narra che anche a fine Ottocento – quando Leone XIII adottò un atteggiamento più dialogante con il neonato Stato italiano e scrisse le encicliche sociali – una banda di fedeli armati fosse partita dalla Francia con l’intenzione di liberare il vero Papa Leone XIII, imprigionato nelle segrete del Vaticano!!!
Contro corrente, il terzo segreto ispira anche l’ “Opera cenacolo familiare”, fondata da don Salvatore Paparo nel 1946: il messaggio di Fatima inaugura l’”età del cristianesimo”, il trionfo della Chiesa cattolica in cui “vescovi sposati e preti sposati saranno un fulgido esempio per le altre famiglie cristiane”…ENNESIMA ERESIA, ennesimo falso veggente, che interpreta come gli pare il vero messaggio della Madonna a Fatima, come fanno oggi giornalisti che rigirano le vere parole del Papa come più gli aggrada e tanti disinformati traggono conclusioni affrettate dai titoloni dei giornali, invece di leggere per intero i veri discorsi del Papa sui siti della Santa Sede….

POSSIAMO CAPIRE COME QUI NON SIA IN GIOCO SOLO L’AUTORITA’ DEL PONTEFICE, MA LA PAROLA DEL SIGNORE GESU’ : “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno su di essa”. Mt 16,13-20.chiesa cattolica sant'agostino

LA BARCA DI PIETRO
Nel Vangelo di Matteo, abbiamo due situazioni iconografiche in qualche modo speculari. In entrambe, la barca di Pietro è nel mare in gran tempesta, ricoperta dalle onde. Nella prima icona, finché Pietro tiene lo sguardo fisso su Gesù, riesce a camminare sulle acque ma, appena si concentra sulla tempesta, comincia ad affondare. Distogliere lo sguardo da Gesù provoca il dramma.
(Mt 14, 24-32).
Gli Apostoli finché tengono lo sguardo verso la tempesta sono sommersi dalle onde ma, appena si rivolgono a Gesù, si fa una grande bonaccia. Dirigere lo sguardo verso Gesù risolve il dramma.
“Ed ecco, scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era ricoperta dalle onde; ma Egli dormiva. Allora accostatisi a Lui lo svegliarono, dicendo: “Salvaci, Signore, siamo perduti!”. Ed Egli disse loro: “Perché avete paura, uomini di poca fede?”. Quindi levatosi, sgridò i venti e il mare e si fece una grande bonaccia” (Mt 8,24-26).
Con il linguaggio essenziale, l’evangelista ci fa ben comprendere che E’ LA POCA FEDE A RENDERCI SEMPRE PIU’ VITTIME DEL MARE DI PROBLEMI CHE INONDA LA VITA; finché l’attenzione resta polarizzata sugli eventi negativi, sull’infinita analisi del problema, ne siamo sommersi.

Noi siamo chiamati a credere che Gesù ha già vinto.
GESU’ E’ GIA’ VINCITORE ASSOLUTO. Anche la Madre è venuta a dirci che il suo Cuore Immacolato trionferà. Se ne siamo davvero convinti, allora dobbiamo collaborare con la vittoria di Dio cooperando con la grazia che Lui ci manda. Bisogna cambiare ottica: anziché investigare perennemente sul problema e analizzare tutte le sfumature, dobbiamo cercare le tracce della Sua vittoria e attaccarci a quelle. Anche se talora la barca è in mezzo alla tempesta, con vento forte e contrario, non bisogna aver paura: Lui ha già vinto. Ma è solo con gli occhi della fede che vediamo la Sua vittoria. Con gli occhi della fede riusciamo a scorgere quale sia la Sua grazia in mezzo al grande problema, quali siano i piccoli segnali della Sua vittoria … Probabilmente, la migliore soluzione prospettata dagli Apostoli sarebbe stata l’aver un secchio in più con cui svuotare la barca; ma capiamo bene che, buttato fuori il primo secchio d’acqua, sarebbe arrivata una nuova onda e poi un’altra e un’altra ancora.
La vera grazia, invece, era Gesù lì con loro, anche se stava dormendo. Avere Gesù “inerte” sulla barca poteva sembrare una piccola cosa, ma è solo quando Lo hanno guardato con gli occhi della fede che Lo hanno svegliato: anziché guardare verso la tempesta hanno guardato a Lui, e Lui ha risolto il problema.

Talora, ai nostri occhi, la grazia può sembrare piccola cosa rispetto alla grandezza del problema; ma se noi cooperiamo con essa, pian piano essa cresce in noi fino a superare il problema.
A Paolo, tribolato da ogni parte e schiaffeggiato da Satana, il Signore disse: “Ti basta la mia grazia” (2 Cor 12,9).
Nutrendoci ogni giorno della grazia che Dio ci manda, col tempo finiamo per essere trasformati dalla grazia stessa, una trasformazione così profonda che la nostra volontà si troverà tutta orientata a desiderare quello che Dio vuole.

“Sentiamo che Benedetto XVI – Papa Francesco ai cardinali il 15 marzo 2015 – ha acceso nel profondo dei nostri cuori una fiamma: essa continuerà ad ardere perché sarà alimentata dalla sua preghiera, che sosterrà ancora la Chiesa nel suo cammino spirituale e missionario”.
Ma la luce della fede non si è spenta, anzi! Il LUMEN FIDEI ha continuato a brillare, nelle mani di Papa Francesco.
La vera Tradizione si era trasmessa in modo unico nella storia della Chiesa, con una consegna viva e visibile a tutti, persino concretizzata in una lettera enciclica scritta a quattro mani.
“Il successore di Pietro, ieri, oggi e domani – Lumen fidei n.7 –, è infatti sempre chiamato a ‘confermare i fratelli’ in quell’incommensurabile tesoro della fede che Dio dona come luce sulla strada di ogni uomo”.

L’OMBRA DEL DIAVOLO NON HA OSCURATO LA BARCA DI PIETRO: “Guardate a Lui e sarete raggianti” (Sal 34).
E il Risorto, ora con voce tremula, ora con voce più vigorosa, continua ad annunciare ad ogni uomo e in ogni tempo:
Coraggio! Non cedete al pessimismo di chi vi fa credere che la mia Sposa è vecchia e moribonda. La Chiesa è sempre giovane! Non lasciatevi rubare la speranza.
Non abbiate paura! Io sono il Primo e l’Ultimo, e il Vivente.
Ero morto, ma ora Vivo per sempre e ho Potere sopra la morte e sopra gli inferi (Ap 1,17-18).

FONTE: capitolo 10 del volume Il Diavolo ed. Mondadori di PADRE RAFFAELE TALMELLI esorcista, benedettino, dottore in psicologia della comunicazione.

UCCR Dossier: risposte alle obiezioni antipapistehttp://www.uccronline.it/2015/03/17/e-francesco-risposta-alle-obiezioni-antipapiste/

INTERVISTA A PADRE CESARE TRUQUI ,ESORCISTA

GESU' SCACCIA UN DEMONIO

« Il demonio esiste, ma molti fedeli non riconoscono la sua azione per ignoranza. Molti cattolici non conoscono nemmeno i Vangeli! L’indifferenza verso la religione e la secolarizzazione della società è una delle vittorie più significative di Satana,che è molto scaltro oggi …Il sacerdote esorcista esercita il suo ministero esorcistico per misericordia, per voler aiutare gratuitamente i più sofferenti.». A dirlo è Padre Cesare Truqui, scrittore ed esorcista nella diocesi di Coira (Svizzera),intervistato da La Nuova Bussola Quotidiana in occasione della giornata di apertura dell’ XI edizione del corso per sacerdoti e laici “Esorcismo e preghiera di liberazione”, che ha preso il via oggi a Roma e a Bologna.
Il corso per esorcisti si terrà presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, dal 4 al 9 aprile 2016 , ed è organizzato dall’Istituto Sacerdos in collaborazione con il Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa (Gris) e l’Associazione internazionale esorcisti (Aie).http://it.radiovaticana.va/…/esorcismo,_un_corso_pe…/1219861

Continua a leggere “INTERVISTA A PADRE CESARE TRUQUI ,ESORCISTA”

Corso sull’esorcismo: in crescita satanismo e occultismo

E’ iniziato oggi 4/04/ 2016 presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum il nuovo corso su ‘Esorcismo e preghiera di liberazione’ organizzato dall’Istituto Sacerdos. Si tratta  un seminario di aggiornamento proposto come supporto per i vescovi nella preparazione dei sacerdoti assegnati al ministero dell’esorcismo. Federico Piana ne ha parlato con il prof. Giuseppe Ferrari, segretario nazionale del Gruppo di Ricerca e Informazione Socio Religiosa e fondatore del corso:

R. – L’idea di promuovere un corso di livello universitario è nata proprio per cercare di risolvere le difficoltà nelle quali si trovano diversi sacerdoti quando devono affrontare dei problemi legati a persone che desiderano liberarsi dal contatto con il mondo dell’occulto, della magia, del satanismo oppure che per motivi diversi sentono di avere a che fare con l’azione del demonio. Il primo corso risale all’anno 2004-2005.

D. – Cosa si studia in questi giorni?

R. – È un corso di tipo pluridisciplinare. Vengono trattate tante tematiche e l’esorcismo è visto sotto diversi punti di vista. Ad esempio, c’è il punto di vista ecclesiale, teologico, biblico, liturgico, catechetico, canonico e poi quello medico e psicologico, quello giuridico e criminologico, quello farmacologico e altro ancora. Perciò dà una preparazione molto ampia a chi si iscrive.

D. – Vivendo in una società secolarizzata, si ha la tentazione sempre di più di aprire le porte all’occultismo …

R. – La società per un certo periodo di tempo è stata portata a dimenticare l’idea del demonio, a non parlare più del diavolo, a ritenerlo un qualcosa di superstizioso e basta. Però poi, nel corso degli anni, il fenomeno è esploso in maniera improvvisa e con una crescita esponenziale, tanto è vero che tanti giovani si accostano oggi a tematiche legate all’occulto e al satanismo; sono attratti da coetanei che li spingono verso queste strade. Sembrava fosse sparito, invece è ritornato più forte di prima. E che l’interesse del demonio sia nuovamente esploso lo può dimostrare anche l’impatto che questo corso ha avuto sui mezzi di comunicazione. Fin dal primo corso, tutti i più importanti mezzi di comunicazione sono intervenuti, hanno partecipato. Sono arrivati da cinque continenti e addirittura un film – “Il rito”, interpretato da Anthony Hopkins – è stato ispirato da questo corso. Questo film si basa su un romanzo scritto da Matt Baglio, il quale ha partecipato alla prima o alla seconda edizione del corso. Dall’inizio, nessuno voleva più parlare del demonio né la teologia protestante né quella cattolica. Molti sacerdoti si sono poi trovati impreparati perché non venivano più formati nei seminari delle facoltà teologiche e non sapevano più come affrontare il problema. Da loro arrivavano fedeli preoccupati perché avevano parenti coinvolti in attività e gruppi strani o perché si sentivano ossessionati o posseduti dal demonio e i parroci non sapevano proprio cosa fare. L’idea di questo corso è nata anche da qui, per dare una mano ai sacerdoti, formarli e sapere come muoversi in modo corretto in questo campo.

Fonte http://it.radiovaticana.va/news/2016/04/04/corso_sullesorcismo_in_crescita_satanismo_e_occultismo/1220134

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