“Non ricorriamo agli stregoni, agli indovini, a rimedi inutili…Gesù dimora nell’Eucaristia per renderci davvero felici” Sant’Agostino

S. Agostino, Vescovo di Ippona ( 354 – 430 d. C.):
“Il Verbo Incarnato dimora in Cielo per rendere felici gli Angeli e i Santi, dimora nell’Eucaristia per rendere felici noi! Non cercate dunque il Cristo in altro luogo, se non dove il Cristo ha voluto essere a voi annunziato; e proprio come ha voluto essere a voi annunziato, così ritenetelo e così incidetelo nel vostro cuore.
E’ questo un muro che resiste a tutti gli assalti e a tutte le insidie del nemico. Non temete: non prenderà il sopravvento, se non gli sarà permesso; è certo che egli non può niente, se non quando ottiene il permesso o è inviato.
Egli è inviato come angelo cattivo da parte del potere delle tenebre; ottiene il permesso quando chiede qualcosa; e ciò, fratelli, non avviene se non per provare i giusti e per punire gli iniqui.
Che cosa temi dunque?
Cammina nel Signore Dio tuo, e sta’ sicuro; non soffrirai se non ciò che Dio vuole che tu soffra.
Ciò che permetterà che tu soffra è la verga di uno che corregge, non la pena di uno che condanna. Veniamo ammaestrati in vista dell’eredità eterna, e vorremmo ci fosse risparmiata la verga!Fratelli miei, se un fanciullo si ribellasse alle percosse del padre, non sarebbe da considerare superbo, irrecuperabile, e refrattario alla correzione paterna?
A che scopo un uomo, che è padre, riprende il figlio? Perché non abbia a perdere i beni temporali che gli ha acquistato e accumulato; perché non vuole che dissipi quei beni che lui non potrebbe conservare in eterno.
Il figlio che egli educa non possiede con lui i suoi beni, ma li erediterà alla sua morte.
Fratelli miei, se il padre riprende il figlio che dovrà succedergli e che dovrà passare attraverso quelle stesse vicende per le quali è passato egli stesso che va ammonendo il figlio, come volete che non ci educhi il Padre nostro, al quale non dovremo succedere, ma al quale un giorno ci presenteremo e con lui dovremo godere in eterno una eredità incorruttibile, immortale, al sicuro d’ogni rischio? Anzi, egli stesso è la nostra eredità, egli che è il nostro Padre.
E’ lui che un giorno possederemo, e non dovremmo essere ammaestrati? Accettiamo, dunque, le lezioni del Padre.

Non ricorriamo agli stregoni, agli indovini, a rimedi inutili, quando abbiamo mal di testa. Come volete, o miei fratelli, che non pianga per voi? Ogni giorno vedo queste cose; e che devo fare? Non sono dunque ancora riuscito a convincere i cristiani che bisogna riporre in Cristo ogni speranza? E se poi uno, al quale è stato applicato un rimedio superstizioso, muore (quanti, infatti, nonostante questi rimedi, son morti, e quanti, senza di essi, son rimasti in vita!), con quale coraggio si presenterà la sua anima davanti a Dio?

Ha perduto il sigillo di Cristo, ha ricevuto il sigillo del diavolo.
Potrà dire che non ha perduto il sigillo di Cristo?
Credi perciò di aver conservato il sigillo di Cristo insieme a quello del diavolo? Cristo non accetta questa compartecipazione, vuol possedere da solo ciò che ha comprato.
Ha pagato un prezzo così alto che Lui solo vuol essere il padrone; e tu vorresti renderlo socio del diavolo, al quale ti eri venduto per mezzo del peccato?
Guai a chi ha il cuore doppio (Sir 2, 14), e divide il suo cuore dandone una parte a Dio e un’altra al diavolo!
Irritato perché si dà una parte al diavolo, Dio se ne va, e il diavolo prende possesso di tutto.

Non per nulla l’Apostolo ammonisce:

‘Non date appiglio al diavolo’ (Ef 4, 27). Riconosciamo dunque l’Agnello, o fratelli, e rendiamoci conto del prezzo che ha pagato per noi.”


(Sant’ Agostino)
Commento al Vangelo di San Giovanni, Omelia 7, 7offerta_del_giorno_sacro_cuore

 

Vittime di sette e guru, problema dilagante: conferenza in Senato

Sedotti, plagiati e rovinati. Sono tanti gli italiani che denunciano di esser stati psicologicamente manipolati da una setta. Non esiste una stima precisa delle vittime, ma anche se sembra invisibile si tratta di una “numerosa minoranza”, per usare un ossimoro che si adatta bene a realtà che si muovono nell’occulto.

Il fenomeno coinvolge tantissimi giovani e adolescenti, perché il fascino e la suggestione per agganciarli trova un canale preferenziale attraverso la rete. Ma non solo loro, chiunque cerca risposte alle proprie domande spirituali, di salute o affettive può essere spinto a cadere nella trappola delle sette. Questi gruppi si presentano quasi sempre mediante quella che gli specialisti definiscono la “love bombing”, un’esplosione di amore, di attenzione, di comprensione che i guru esercitano verso gli adepti.

È importante diffondere la cultura del dialogo tra le diverse religioni riconosciute come tali, ma d’altro canto è necessario impegnarsi a non fomentare la confusione di quanti utilizzano il vasto mondo religioso, sacrale e spirituale per finalità che nulla hanno a che fare con il trascendente.

La conferenza in Senato

Del tema se n’è parlato in Senato il 21 giugno 2017, in occasione della tavola rotonda “Vittime delle sette. Democrazia negata”, organizzata dall’Associazione italiana vittime delle sette (Aivs). Nata nel 2016, l’Aivs è presieduta dal regista e sceneggiatore Toni Occhiello. Egli ha spiegato che l’Associazione “vuole rappresentare un faro per coloro che vivono all’ombra di queste realtà, e soprattutto offrire un aiuto concreto lì dove lo Stato si mostra, tutt’ora, assente”.

È proprio questo il punto sollevato nel corso del dibattito. Le vittime delle sette in Italia restano incagliate nel limbo dell’abbandono istituzionale, dovuto all’assenza di una legge che punisca la manipolazione mentale. Non solo. Occhiello si spinge ancora oltre, alludendo a qualche forma di “condiscendenza” dello Stato verso queste organizzazioni, anche con finanziamenti nonché biasimando le vittime, poiché la loro adesione sarebbe ritenuta “volontaria”.

“Noi crediamo – afferma Occhiello – che uno dei compiti di uno Stato moderno sia affrontare con rigore la questione, affinché si possano finalmente tutelare i diritti del cittadino, il cui spirito critico può in determinati momenti rendersi più vulnerabile, esposto, ai danni della manipolazione”.

In ambito legislativo, qualche tentativo è stato fatto, ma finora non si è mai giunti a nulla di concreto. Abolito il reato di plagionegli anni ottanta tra tante polemiche, nel corso del tempo non è mai stato realizzato un testo di legge capace di offrire agli inquirenti strumenti specifici per perseguire i guru delle sette. Si riesce a intervenire sporadicamente, in caso di violenza privata, sequestro di persona, circonvenzione di incapace.

Le azioni legali

Chi si trova a dirimere la matassa legislativa per tutelare le vittime delle sette è anche l’avvocato Annalisa Montanaro, a capo di uno sportello di assistenza legale dell’Aivs. Sulla base della sua esperienza, ha raccontato che “a livello psicologico chi sceglie di abbandonare questi gruppi, spesso dopo anni, deve affrontare percorsi lunghissimi per riacquisire la sensazione di autonomia mentale, un’adeguata qualità della vita e superare i traumi e gli abusi subiti”.

La legale ha definito “fondamentale” l’azione preventiva, mediante campagne d’informazione su queste realtà. “Ma occorre anche – ha aggiunto – una risposta diversa dell’ordinamento che sia in grado di riconoscere il fenomeno come gravemente danneggiante ed offrire alle vittime risarcimento economico e reintegrazione sociale”.

Il “vuoto normativo” su questo tema è considerato dalla Montanaro “un ostacolo rilevante” alla tutela penale delle vittime. Ecco allora – ha proseguito – che l’avvocato ricorre a norme attinenti e diverse, ma “che presentano una o più analogie” con lamanipolazione mentale delle sette. La Montanaro ha spiegato che nel suo lavoro si avvale della giurisprudenza nell’ambito degli abusi familiari, caratterizzati “da una sottile, ripetuta e perversa forma di violenza psichica da parte di un partner che nel tempo porta ad annullare la personalità della vittima”. Ma la tutela delle vittime di manipolazione sarebbe più agevole se venisse individuata una normativa specifica.

La risposta dei senatori

Questo è uno degli scopi dell’Aivs, che ieri ha fatto sentire la propria voce nel luogo più adatto. Alle istanze dell’Associazione hanno risposto due senatori. È intervenuto prima Pietro Liuzzi, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere.

Egli ha evocato un curioso elemento del folclore italiano, il tarantismo, considerato un fenomeno isterico convulsivo ma provocato, secondo la tradizione popolare, dal morso di un ragno. Ad avviso del senatore Liuzzi, esistono analogie tra tarantismo e moderne forme di manipolazione mentale da parte delle sette: la suggestione di gruppo e l’offuscamento dello stato di coscienza.

Se però il tarantismo attecchiva sui ceti più modesti della popolazione, le sette fanno proseliti soprattutto tra la media e alta borghesia, laddove i mercenari dell’esoterismo trovano più carichi portafogli da svuotare. Liuzzi si è impegnato a proporreun’interrogazione parlamentare per denunciare il fenomeno e, soprattutto, un tavolo di lavoro che coinvolga realtà politiche e culturali al fine di “mettere il cittadino nelle condizioni di sentirsi tutelato dallo Stato nel suo patrimonio e nella sua qualità della vita”.

Impegno che fa suo anche la senatrice Angela D’Onghia, sottosegretario per l’Istruzione. Lei ha manifestato la volontà di approfondire il tema anzitutto per fare una stima degli abbandoni scolastici dovuti a pressioni da parte delle sette. Ha poi garantito che si spenderà per creare una sinergia con altri ministeri per affrontare la questione più in generale.

Nel 2006 un timido spiraglio di interesse istituzionale si è aperto con la creazione di un ufficio di prevenzione, analisi e investigazioni denominato Sas (Squadra anti sette) da parte della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato. Ma mentre si attende di colmare il vuoto legislativo, sono innumerevoli i guru che continuano indisturbati a sedurre, plagiare e rovinare numerose vittime e le loro famiglie, che reclamano invano giustizia.

Gli appuntamenti del calendario demoniaco e della neo-stregoneria

Un calendario parallelo “scimmiotta” le feste cristiane. Gli adoratori di satana hanno precisi appuntamenti, durante i quali le varie sette, nonostante le loro differenze, svolgono più o meno gli stessi riti. Ecco le principali scadenze:

  • 31 ottobre: è il Capodanno di Satana, notte di Sabba e di inizio del nuovo anno. In questa occasione si svolgono molte cerimonie di propiziazione, poichè si ritiene che questa sia la notte in cui ogni richiesta verrà esaudita (Halloween, Samhain).
  • 21 dicembre: prima notte di Tregenda, durante la quale i riti demoniaci si mescolano con quelli pagani precristiani (21 dicembre, solstizio d’inverno, notte più lunga dell’anno: Yule).
  • 2 febbraio: è la notte di Candelora, con un Sabba dedicato alla consacrazione delle candele e dei lumi che verranno utilizzati nei riti dei mesi successivi. Ma è anche la notte nella quale gli apprendisti stregoni hanno la loro cerimonia di iniziazione (Candlemas, Imbolc).
  • 21 marzo: altra data importante, quella dell’equinozio di primavera, che si festeggia con la seconda notte di Tregenda(21 marzo, equinozio di primavera:Ostara).
  • 30 aprile: segna l’inizio dell’estate esoterica, con il Sabba dedicato ai riti propiziatori all’accumulo di denaro e al successo (Beltane).
  • 24 giugno: terza notte di Tregenda, con riti di protezione per gli aderenti alla setta e lancio di anatemi e malefici contro i nemici (21 giugno, solstizio d’estate, giorno più lungo dell’anno: Mid Summer, Litha).
  • 31 luglio: si svolge uno dei Sabba più importanti, con il quale si respingono gli influssi malefici esterni (Lammas).
  • 29 settembre: quarta e ultima notte di Tregenda, in occasione dell’equinozio di autunno. È l’appuntamento più colto, quelle nel quale si inneggia alla conoscenza demoniaca (21 settembre, equinozio d’autunno: Mabon).

 

Il Calendario della neo stregoneria (Wicca) ruota attorno alla celebrazione di quattro grandi Sabba.

  • Beltane (30 aprile)
  • Halloween o Samhain (31 ottobre)
  • Candlemas (2 febbraio)
  • Lammas (1 agosto)
  • Poi vi sono 4 celebrazioni minori (i due solstizi e i due equinozi) e infine gli Esbats celebrati nelle notti di luna piena perchè “emana molta più Energia ed è il momento ideale per i riti magici che si caricheranno di maggior potere“.

MESI DELL’ANNO della neo stregoneria (Wicca)

  • BETH 24dic-20genn.
  • LUIS 21genn.-17febb.
  • NION 18febb-17marzo
  • FEARN 18marzo-14aprile
  • SAILE 15aprile-12maggio
  • HATH 13maggio-9giugno
  • DUIR 10giugno-7luglio
  • TINNE 8luglio-4agosto
  • COLL 5agosto-1sett.
  • MUIN 2sett-29sett.
  • GORT 30sett.-27ott.
  • PEITH 28ott-24nov.
  • RUIS 25nov-23dic.

Fonti:

http://www.gris-imola.it/esoterismo/calendario_satanico_Wicca.php

http://www.interris.it/2017/06/22/122229/posizione-in-primo-piano/schiaffog/vittime-delle-sette-ma-le-istituzioni-dove-sono.html

 

Testimonianza di Padre Paolo Carlin, esorcista, erede spirituale di Padre Amorth

Teologo morale e minore cappuccino, Padre Carlin è esorcista nelle diocesi di Ravenna e Faenza, portavoce dell’Associazione Internazionale Esorcisti (AIE) e delegato nazionale della stessa per l’Italia. È stato tra i relatori del corso su “Esorcismo e preghiera di liberazione” che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma. La lunga esperienza maturata nell’ambito del discernimento delle situazioni di ossessione e possessione diabolica è messa ora a disposizione dei lettori nel suo libro DE CURA OBSESSIS (edizioni San Paolo). Si tratta di un manuale tecnico-pratico per riconoscere e sconfiggere il demonio, per capire se ci si trova davanti a un vero posseduto o solo un «vessato», se e come recitare le preghiere di liberazione, chi può praticare gli esorcismi..Come scrive lo stesso Carlin nell’Introduzione: «Dall’esperienza pastorale risulta che la superstizione e la magia convivono con il progresso scientifico e tecnologico… Le pratiche superstiziose e magiche assumono una loro valenza acquistando una patina di scientificità e di credibilità, suggerendo collegamenti con la medicina, la psicologia, la psichiatria, l’informatica… A fronte di questa realtà, lo scopo di questo nostro scritto è di fornire alcuni utili riferimenti e criteri per difendersi e riconoscere l’immenso mare variegato di inganni che il Maligno opera, e alcuni strumenti di difesa e di liberazione dai suoi attacchi occulti o manifesti nella nostra vita». 

Il libro De cura obsessis, pur non essendo un testo ufficiale, è «utile per sacerdoti e  laici che si possono trovare nel dubbio riguardo a una vera possessione,  ma anche per quelli che praticano già da tempo il ministero di esorcista. E’ un testo valido soprattutto – precisa l’esorcista don Gianni Sini– per i sacerdoti, gli educatori, i genitori e per quanti desiderano avere un aiuto nell’affrontare problemi causati dal diavolo, capire la sua esistenza e la sua azione».

Prima di ogni altra cosa, è necessario chiarire che «l’ esorcismo è un’azione che si compie in nome di Cristo e della Chiesa», quindi lo può e lo deve esercitare solo un sacerdote. Il quale deve conoscere e seguire le norme che la Chiesa stabilisce con il Rito degli esorcismi. Viene richiesta la più rigorosa riservatezza, il divieto assoluto della presenza di mezzi di comunicazione (telecamere, cellulari, ecc.) durante lo svolgimento del Rito, usato quando è stato accertato che si tratta effettivamente di possessione. «E’ bene precisare – spiega ad Aleteia l’esorcista Don Gianni Sini – che  a pronunciare un esorcismo può essere solo un sacerdote che per la sua pietà, scienza e integrità di vita sia ritenuto dall’Ordinario idoneo e da lui espressamente autorizzato ad esercitarlo e inoltre gli esorcisti iscritti all’Aie, l’Associazione Internazionale degli Esorcisti, riconosciuta dal Vaticano.  L’unico testo di riferimento per tutti gli esorcisti é il Rituale degli esorcismi e preghiere per le circostanze particolari firmato dal cardinale Camillo Ruini, allora Vicario Generale di Sua Santità per la diocesi di Roma,  il 25 novembre del 2001, e presidente della Conferenza Episcopale Italiana».

“NO” AL FAI-DA-TE

Tra l’altro lo statuto dell’Aie tutela dal compiere abusi e riti fai-da-te e raggruppa esorcisti di tutto il mondo. «C’è una procedura nell’esorcismo che inizia con l’aspersione dell’acqua benedetta e la recita delle litanie dei santi,la proclamazione del vangelo di Giovanni, l’imposizione delle mani, la formula invocativa, a cui segue la formula imperativa con la quale si chiede a Satana di uscire da quella persona e il canto di ringraziamento, sono le formule ufficiali ufficiali e non prevedono interpretazioni personalistiche del rito».

In modo particolare il libro di Padre Carlin mette in evidenza «indizi che da sempre sono ritenuti dalla Chiesa come segni di una possessione demoniaca. Come parlare correntemente lingue sconosciute, in particolare quelle bibliche(latino, greco, aramaico), manifestare forze superiori alla condizione fisica e all’età, repulsione per tutto ciò che riguarda il sacro o mette in contatto con il divino, fenomeni particolari come la materializzazione degli oggetti, escono dalla bocca vetro, batterie, lamette, spago, liquidi, e un fenomeno rarissimo che contrasta con le leggi della fisica: la levitazione». Però i sintomi della presunta possessione si confondono spesso con quelli di malattie psichiatriche, quindi il sacerdote esorcista decide caso per caso, se sia necessario o meno coinvolgere un medico specialista. I casi di possessione “certificata” sono molto rari. 

Padre Paolo Carlin intende offrire «un prontuario teorico-pratico, da studiare e consultare per non rischiare di prendere con faciloneria un tema di cui molti parlano ma di cui pochi conoscono le vere implicazioni».

Riportiamo i passi salienti di un’intervista a Padre Paolo Carlin:4-logo-aie-blog

«Quando il vescovo di Ravenna mi ha dato la licenza, per tre notti consecutive sono stato svegliato di soprassalto e con gli occhi sbarrati alle 3 in punto. Il nemico si era presentato. Ho pregato il Rosario e tutto è cessato». Padre Paolo Carlin ricorda con un sorriso il giorno in cui il vescovo di Ravenna gli chiese di diventare esorcista: «Quando arrivai in diocesi non avevo incarichi pastorali, dunque mi presentai e mi resi disponibile a qualunque esigenza. Qualche giorno dopo, mentre eravamo a pranzo per la festa di Padre Pio, il vescovo mi chiese: “Come sei messo con il demonio?”. Risposi senza esitazione che sapevo che esiste e che credo in Cristo. Allora mi affidò la missione».

Perché in tanti dubitano addirittura dell’esistenza del diavolo?
Il diavolo non si conosce. Siamo vittime di una cultura impregnata della più grande menzogna che satana è riuscito a ordire: la negazione della sua esistenza. Complice l’ignoranza e l’aderire, più o meno consapevolmente, alle “nuove” filosofie di vita new age o orientaleggianti. Ma il diavolo esiste, e non è quel portatore di luce che i suoi adoratori vorrebbero farci credere. Purtroppo tanti sacerdoti, non avendo una preparazione in materia, non ne parlano abbastanza. Per non dire, poi, di quelli che utilizzano una fantomatica capacità di liberazione ingannando loro stessi e gli altri. Certi doni, se non sei un santo, non vengono da Dio.

Qual è la giornata di un esorcista?
L’esorcista non è un super sacerdote. È un uomo comune. Talvolta, quando mi chiedono benedizioni “speciali”, resto interdetto. Non siamo extraterrestri. Conduciamo la vita dei sacerdoti, fatta di preghiera personale e comunitaria. Mettendo al centro la confessione e l’Eucaristia, perché il maligno usa i nostri peccati contro di noi. Io mi sveglio ogni giorno alle 5.30 e mi corico alle 23. La mattina porto avanti altre attività del ministero sacerdotale mentre tutti i pomeriggi incontro le persone con problemi spirituali e non.

Siamo abituati a vedere al cinema gli esorcisti che combattono corpo a corpo con il demonio.
La battaglia non è fra l’esorcista e il diavolo ma fra la Chiesa e il diavolo. Inoltre, l’esorcista può imporre soltanto le mani sul capo. Non c’è bisogno che la persona venga toccata, questo è un punto importante. Purtroppo l’immaginario collettivo è orientato dalla cinematografia ma quelli sono rituali inventati dai registi. Il guaio è quando a seguirli sono anche alcuni sacerdoti.

Ha mai avuto paura?
A volte il diavolo mi può mettere agitazione per la sorpresa ma non mi spaventa mai. È imprevedibile e al contempo noioso. Ma non bisogna avere timore. Se si crede in Gesù, non si ha paura. Eppure il demonio non va sottovalutato, perché è un grande ingannatore. È più forte di un uomo, perché è un angelo caduto. Ma di fronte a Dio non può fare nulla e poi non è onnipotente.

Il risultato della battaglia è sempre la vittoria?
Gesù ha già vinto per noi. Per vincere, però, bisogna stare con il vincitore. Siamo noi a decidere, con le nostre scelte. Non possiamo immaginare di mandare via il male con il male.

Qualche caso le è rimasto particolarmente impresso?
Certamente quelli che seguo da anni. In particolare, un ragazzo di 14 anni che ha avuto danni e malefici da un parente. Presentava tutti i segni che la Chiesa richiede per identificare una possessione. Dopo gli esorcismi, andava via sereno. Chi sta con Gesù, tiene lontano il nemico della vita. Purtroppo ricordo anche una ragazzina che aveva tanto bisogno, ma i genitori preferirono non fare un cammino di preghiera…

Quali armi ha l’esorcista contro il diavolo?
Quelle di ogni cristiano: armi spirituali ma vere e proprie armi. L’elmo è il Vangelo, che protegge la testa dalle illusioni e dalle tentazioni del nemico. Il Vangelo è  necessario ed è fondamento della fede perché cancella quei pensieri ossessivi di disperazione, di confusione, di disordine, di paura, di ansia, di angoscia che incominciano a partire dalla testa perché il nemico comincia ad attaccarci dalla testa. Perché? Perché la testa è la sede del libero arbitrio e della volontà dell’uomo. Allora se la testa è piena della Parola di Dio, non può entrare il nemico. Perché? Come ha cacciato Gesù Satana nelle tentazioni? L’ha cacciato citando la Scrittura. Con quella che è luce di verità ha smascherato la menzogna e la tentazione. Se la testa non ha la Parola di Dio noi facilmente rimaniamo soggiogati e confusi. 
La spada è la preghiera, con cui si lotta contro le trappole. La preghiera non è sciorinare parole, bla, bla, bla, bla … ma è fare proprie quelle parole o addirittura dirne di proprie in quel momento. Ma dopo aver ascoltato Gesù, però, perché solo se ascolto prima Lui dopo saprò anche come rispondere, come invocarlo, come ascoltarlo, come affidarmi a Lui, come avere la pace, la forza. Allora, pregare significa dialogare con Lui, non tanto fare delle pratiche. Come ascoltarlo non è leggere o studiare il Vangelo. Quindi  bisogna entrare in questa logica di relazione personale.

La corazza sono i Sacramenti, l’azione di Dio nella vita dell’uomo. La confessione è più potente di un esorcismo: più mi confesso, più il diavolo è lontano; mentre l’Eucaristia è forza spirituale per l’anima. Infine lo scudo, che è la fede. Se mi fido di Dio, satana “va fuori dai piedi”.

I Sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione ci mantengono figli di Dio, figli della luce, non delle tenebre. Allora a questo punto siamo forti contro ogni male. E’ importante che ognuno usi i Sacramenti e li viva non tanto come cose da fare, precetti domenicali o pratiche religiose ma proprio come un incontro vero, concreto, con il Signore Gesù Risorto. Paradossalmente pure essendo esseri inferiori a Satana, che è un angelo puro, siamo più forti di lui. Non per niente, quando invochiamo la Madonna, lui va su tutte le furie, neanche la nomina, dice: “Quella là”. Sapete perché? Perché la Madonna è un essere umano, ma a differenza sua che è stato disobbediente e lo sarà per l’eternità, perché ormai non può tornare indietro in quanto è un angelo, la Madonna invece è tutta pura, tutta immacolata, tutta in comunione con Dio proprio perché ha detto sì a Dio e no a lui. E questo per lui diventa motivo di più grande sconfitta: essere sconfitto da un essere inferiore (in quanto essere umano). Ecco perché la teme. La teme proprio perché Lei è l’unica tra gli esseri umani che non può toccare e di tutti quelli che sono consacrati a Maria lui dice sempre: “Io non posso fare più niente perché ‘Quella là’ lo protegge”.

Fonti

https://it.aleteia.org/2017/05/30/manuale-esorcismo-paolo-carlin-preghiera-liberazione/

https://www.romasette.it/segreti-e-vita-da-esorcista/

http://it.radiovaticana.va/news/2016/10/12/intervista_con_padre_paolo_carlin,_esorcista/1264631

Padre F. Dermine sul veggente di Anguera: “eresia millenarista” nell’apparizionismo pseudomariano

Padre Francois Marie Dermine, sacerdote esorcista presidente del GRIS,  ha tenuto una importante conferenza il 22 marzo 2017 sul tema delle apparizioni mariane e i criteri di discernimento della Chiesa. I fenomeni soprannaturali non sempre sono di origine divina, ma possono anche essere fenomeni medianici (quindi occultisti, non da Dio), consapevoli o meno. E’ quindi necessario un vero discernimento, i cui criteri sono stati stabiliti dalla Chiesa.  

Al minuto 42:20 del video della conferenza, Padre Dermine afferma che gli è stato chiesto un giudizio sulle presunte “apparizioni di Anguera” del veggente brasiliano Pedro Regis: Padre Dermine ha sottolineato che Regis è caduto nell’errore più frequente nel fenomeno dell’apparizionismo pseudomariano, cioè il MILLENARISMO, l’eresia secondo cui ci sarà l’avvento di una “nuova era” di Pace universale sulla terra…pedro-regis-anguera-300x222Regis, durante le presunte apparizioni,  scrive su fogli di un quaderno/tavoletta in modo molto veloce e strano,  poi legge e trasmette i cosiddetti messaggi: specialmente dal 2013 ad oggi, i suddetti messaggi della “Madonna di Anguera” annunciano che, dopo molte catastrofi, avverrà il prossimo “TRIONFO DEFINITIVO del Cuore Immacolato di Maria”, la terra si trasformerà e “VEDRETE LA PACE REGNARE SULLA TERRA”.  Tutto ciò non è conforme alla Parola di Dio: il Paradiso è solo in Cielo, non qui. Credere in questa eresia è una grandissima tentazione, afferma Padre Dermine. A FATIMA (VERA APPARIZIONE, APPROVATA DALLA CHIESA) LA MADONNA HA PARLATO DEL TRIONFO DEL SUO CUORE IMMACOLATO, MA NON HA MAI PARLATO DI TRIONFO DEFINITIVO, come se tutto si appianasse sulla terra ed entrassimo  in una sorta di Paradiso terrestre. Questo è impossibile, perchè Gesù nel Vangelo ci ha detto che verrà nella Sua gloria solo alla fine del mondo e non instaurerà il Suo Regno nel mondo. 

NELL’ANALOGA ERESIA MILLENARISTA è caduto un altro sedicente veggente, il sacerdote don STEFANO GOBBI il quale, come la falsa veggente Vassula Ryden (che scriveva messaggi con la tecnica medianica della “scrittura automatica”), affermava che “il Vaticano è il centro della Massoneria”:  nel 1994, Gobbi affermava, attraverso i messaggi trasmessigli dalla “Madonna”, che presto saremmo entrati nella “nuova era” di pace universale, cioè nel nuovo paradiso terrestre, e tutto ciò sarebbe dovuto accadere nel 2000. Un’altra falsa profezia, che infatti non si è avverata.

L’enciclica Lumen Gentium afferma, in linea con il Vangelo, che la lotta contro il demonio proseguirà fino alla fine del mondo; ci saranno momenti di maggiore o minore intensità,  ma mai quella Pace definitiva che avverrà solo in Cielo. nowenna20fatima2020200x100L’amore costa sacrifici sulla terra, ce lo disse anche Santa Teresa di Gesù Bambino: noi siamo chiamati alla conversione e ad operare come sale e luce del mondo, anche a costo del nostro sacrificio, piccolo o grande di ogni giorno. La Santissima Madre di Cristo e Madre della Chiesa, a Fatima,  attraverso i tre bambini veggenti (due di loro, Francesco e Giacinta, oggi sono Santi), ci ha indicato la strada per evitare il proseguimento di ulteriori guerre, ha indicato l’importanza della Consacrazione della propria vita e delle nazioni al Suo Cuore Immacolato. Dio responsabilizza l’umanità invitandola alla conversione nel momento presente, affinchè l’umanità non si autodistrugga.

Le apparizioni autentiche, come quelle di Fatima, Lourdes e La Salette, sono la conferma che Dio è sempre presente nel cammino della Chiesa e nella storia della salvezza dell’umanità.

IL CARDINAL RATZINGER (attuale Benedetto XVI papa emerito), ha scritto, nel commento al Messaggio di Fatima, che occorre tenere presente che la profezia nella Bibbia non va intesa come predizione del futuro, ma come consiglio per suscitare la fede e spiegare la volontà di Dio per il momento presente. Le vere apparizioni e le vere profezie non devono suscitare  curiosità su previsioni di avvenimenti futuri ed essere seguite per la ricerca di fenomeni soprannaturali. 

La sana devozione non è fanatismo. STIAMO ATTENTI AD UNA FEDE CHE VA AVANTI SOLO SU RIVELAZIONI PRIVATE E PSEUDO MESSAGGI, tanto più quando non sono in linea con la Parola di Dio e non sono state approvate dalla Chiesa. LE FALSE APPARIZIONI/MESSAGGI CREANO DIPENDENZA MALSANA DA FATTI STRAORDINARI, come accade con la malsana dipendenza da maghi & cartomanti. 

sagradocoracaodejesus_santamargarida_vitralSiamo grati a Dio per le rivelazioni e apparizioni autentiche, che sono la conferma che Dio è sempre presente nel cammino della Chiesa, specialmente in periodi delicati per la storia dell’umanità e per aiutare i credenti: l’apparizione di Maria Santissima a Lourdes, grazie alla semplicità ed alla innocenza di S. Bernadette,  fu un potente strumento apologetico per combattere l’incredulità ed il relativismo dilagante; l’apparizione del Sacro Cuore di Gesù a S. Margherita Maria Alacoque aiutò a combattere l’eresia del giansenismo, che voleva una concezione di Dio rigoristica ed angosciante.

Il ruolo delle rivelazioni private o apparizioni autentiche non è quello di «migliorare » o di « completare » la Rivelazione definitiva di Cristo, ma di aiutare a viverla più pienamente in una determinata epoca storica. Guidato dal Magistero della Chiesa, il senso dei fedeli sa discernere e accogliere ciò che in queste rivelazioni costituisce un appello autentico di Cristo o dei suoi santi alla Chiesa.

Dio si è rivelato pienamente mandando il suo proprio Figlio, nel quale ha stabilito la sua Alleanza per sempre. Egli è la Parola definitiva del Padre, così che, dopo di lui, non vi sarà più un’altra rivelazione.

Catechismo della Chiesa cattolica 

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s1c2a1_it.htm

Padre Dermine ha inoltre parlato positivamente della sua esperienza a Medjugorje, ove sono ancora in atto apparizioni mariane: ne ha tratto una buona impressione per la qualità e l’intensità della preghiera, per le confessioni molto forti e veramente sentite a cui ha assistito personalmente; vi sono alcune perplessità su cui la Chiesa sta svolgendo indagini, il pronunciamento è più difficile quando il fenomeno è ancora in corso. Si va nei Santuari a fare pellegrinaggi per ottenere la fede, per chiedere grazie per noi stessi e per gli altri, ma LA FEDE DEVE DIPENDERE NON TANTO DA PRESUNTI FATTI STRAORDINARI, ma dalla Rivelazione della Parola di Dio (che è la Rivelazione pubblica definitiva di Cristo) e dai Sacramenti. 

Padre Dermine ha inoltre parlato di altri FALSI MISTICI del fenomeno dell’apparizionismo pseudomariano:

1) MARISA ROSSI, veggente della Madre dell’Eucaristia, che ha convinto don Gatti Claudio che Gesù lo avrebbe direttamente consacrato vescovo…Fu sospeso a divinis dal Cardinal Ratzinger

2) DEBORA DI MANDURIA, veggente della Madonna dell’Olivo a Oliveto Citra: ha disatteso le disposizioni del vescovo ed ora tiene conferenze all’estero accompagnata da un sacerdote

3) CROCI DI DOZULE’ la veggente Maddeleine Aumont, secondo i presunti “messaggi del S. Cuore di Gesù”,  ha dato ordine di costruire croci di 738 metri per la conversione dei peccatori, una richiesta che non ha nulla di sensato: la conversione dei peccatori non avviene per la costruzione di una croce altissima modello grattacielo…

Infine Padre Dermine ha accennato allo stato delle indagini (ancora in corso) sul fenomeno soprannaturale della statua della MADONNA DI CIVITAVECCHIA CHE PIANGE SANGUE. Il giudizio spetta alla Congregazione per la Dottrina della Fede, che non ha ancora dato approvazione, in quanto vi sono molte perplessità: secondo le analisi, le cosiddette lacrime di sangue corrispondono a sangue maschile. I proprietari della statua si sono sempre rifiutati di far esaminare il proprio sangue, come era stato loro richiesto dalle autorità ecclesiastiche. Il fatto che la statua abbia sanguinato nelle mani del vescovo Mons Grillo non significa niente, afferma Padre Dermine, sottolineando che è necessaria molta prudenza nel discernimento di tali fenomeni, in quanto vi possono essere persone che hanno rami medianici e non sanno di averli e sono spesso accaduti fenomeni di sanguinamento di origine medianica.

Nel 2012 la Congregazione per la Dottrina della Fede ha pubblicato le Norme per procedere nel discernimento di presunte apparizioni e rivelazioni:

A) Criteri positivi:

a) Certezza morale, o almeno grande probabilità dell’esistenza del fatto, acquisita per mezzo di una seria indagine.

b) Circostanze particolari relative all’esistenza e alla natura del fatto, vale a dire:

1. qualità personali del soggetto o dei soggetti (in particolare, l’equilibrio psichico, l’onestà e la rettitudine della vita morale, la sincerità e la docilità abituale verso l’autorità ecclesiastica, l’attitudine a riprendere un regime normale di vita di fede, ecc.);

2. per quanto riguarda la rivelazione, dottrina teologica e spirituale vera ed esente da errore;

3. sana devozione e frutti spirituali abbondanti e costanti (per esempio, spirito di preghiera, conversioni, testimonianze di carità, ecc.).

B) Criteri negativi:

a) Errore manifesto circa il fatto.

b) Errori dottrinali attribuiti a Dio stesso, o alla Beata Vergine Maria, o a qualche santo nelle loro manifestazioni, tenuto conto tuttavia della possibilità che il soggetto abbia aggiunto – anche inconsciamente –, ad un’autentica rivelazione soprannaturale, elementi puramente umani oppure qualche errore d’ordine naturale (cfr Sant’Ignazio, Esercizi, n. 336).

c) Una ricerca evidente di lucro collegata strettamente al fatto.

d) Atti gravemente immorali compiuti nel momento o in occasione del fatto dal soggetto o dai suoi seguaci.

e) Malattie psichiche o tendenze psicopatiche nel soggetto, che con certezza abbiano esercitato una influenza sul presunto fatto soprannaturale, oppure psicosi, isteria collettiva o altri elementi del genere.

Va notato che questi criteri positivi e negativi sono indicativi e non tassativi e vanno applicati in modo cumulativo ovvero con una qualche loro reciproca convergenza.

Fonti:

https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2012/05/29/0315/00743.html

http://www.gris-imola.it/ultime_notizie/Lapparizionismomariano.php