Devozione al Preziosissimo Sangue di Gesù

14c954999384df0f849b4effe8dffb76“IL SANGUE DI CRISTO E’ LA CHIAVE DEL PARADISO.”(S. Tommaso d’Aquíno ).

“Ora in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vicini grazie al Sangue di Cristo” San Paolo, Efesini 2,13 .

La devozione al Preziosissimo Sangue  Origine e significato. Il cristianesimo è la religione del Sangue di Cristo. Redenzione e santificazione, grazia e gloria, non sono che diversi aspetti della sua efficacia. Tutta la storia della Chiesa è storia del Preziosissimo Sangue, perché è quella della predicazione del Vangelo e dell’amministrazione dei sacramenti.

San Paolo è il vero Dottore del Preziosissimo Sangue. Questa devozione prese la sua forma moderna da Santa Caterina da Siena(1347-1380), la profetessa del Preziosissimo Sangue, e da San Gaspare del Bufalo (1786-1837).  Festa. Istituita da Pio IX e fissata al 1º luglio. Il suo significato è l’universalità e l’efficacia redentrice del Preziosissimo Sangue. 

PREGHIERA DI LIBERAZIONE O SIGILLO CON IL POTERE DEL SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO

Signore Gesù Cristo, nel tuo Nome e con il potere del tuo Preziosissimo Sangue, sigilliamo ogni persona, fatto o evento attraverso cui il nemico ci voglia pregiudicare.

Con il potere del Sangue di Gesù, sigilliamo ogni potenza distruttrice nell’aria, sulla terra, nell’acqua, nel fuoco, sotto terra, negli abissi dell’inferno e nel mondo in cui oggi ci muoveremo.

Con il potere del Sangue di Gesù spezziamo ogni interferenza e azione del Maligno. Ti chiediamo, Signore, di mandare nelle nostre case e nei nostri luoghi di lavoro la Santissima Vergine Maria, accompagnata da San Michele, San Gabriele, San Raffaele e tutta la loro corte di santi angeli.

Con il potere del Sangue di Gesù, sigilliamo la nostra casa, tutti coloro che la abitano (nominare ciascuno), le persone che il Signore invierà loro e tutti gli alimenti e i beni che ci concede generosamente per il nostro sostentamento.

Con il potere del Sangue di Gesù, sigilliamo terra, porte, finestre, oggetti, pareti e pavimenti, l’aria che respiriamo, e nella fede poniamo un cerchio del suo Sangue intorno a tutta la nostra famiglia.

Con il potere del Sangue di Gesù, sigilliamo i luoghi in cui ci recheremo in questa giornata e le persone, le imprese e le istituzioni con cui tratteremo.

Con il potere del Sangue di Gesù, sigilliamo il nostro lavoro materiale e spirituale, gli affari della nostra famiglia, i veicoli, le strade e qualsiasi mezzo di trasporto che dovremo utilizzare.

Con il tuo Preziosissimo Sangue, sigilliamo le azioni, le menti e i cuori della nostra Patria affinché possano regnarvi la tua pace e il tuo cuore.

Ti ringraziamo, Signore, per il tuo Preziosissimo Sangue, mediante il quale siamo stati salvati e preservati da ogni male. Amen.

ATTO DI CONSACRAZIONE AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESUjesuscrucificado2

Signore Gesù
che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il Tuo Sangue,
Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede.
Con l’aiuto del tuo Spirito m’impegno
a fare di tutta la mia esistenza,
animata dalla memoria del Tuo Sangue,
un servizio fedele alla volontà di Dio per l’avvento del Tuo Regno.
Per il Tuo Sangue versato in remissione dei peccati,
purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore,
perché risplenda sempre più in me l’immagine dell’uomo nuovo
creato secondo giustizia e santità.
Per il Tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini,
rendimi docile strumento di comunione fraterna.
Per la potenza del Tuo Sangue, prova suprema della Tua carità,
dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce,
perché la mia goccia di sangue, unita al Tuo,
giovi alla redenzione del mondo.
O Sangue divino, che vivifichi con la Tua grazia il corpo mistico,
rendimi pietra viva della Chiesa.
Dammi la passione dell’unità tra i cristiani.
Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo.
Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie,
perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il
vero Dio.
O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova,
concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità,
perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio
ed entrare nella terra promessa del Paradiso,
per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti.
Amen

San Gaspare del Bufalo

gesubambinaNOVENA AL PREZIOSISSIMO SANGUE
O Sangue Preziosissimo, sorgente di vita eterna, prezzo e motivo dell’universo,
bagno sacro delle nostre anime, che difendi senza sosta la causa degli uomini
presso il Trono della suprema Misericordia, io ti adoro profondamente.
Io vorrei, se possibile, compensare le ingiurie e gli oltraggi che ricevi
continuamente da parte degli uomini, soprattutto da parte di quelli che osano bestemmiare.
Chi potrebbe non benedire il Sangue così Prezioso,
non essere infiammato d’amore per Gesù che l’ha versato?
Cosa sarei diventato se non fossi stato riscattato da questo Sangue Divino,
che l’Amore ha fatto uscire fino all’ultima goccia dalle vene del mio Salvatore?
O Amore immenso, che ci hai donato questo balsamo di salvezza!
O balsamo inestimabile, che provieni dalla sorgente di un amore infinito!
Io ti scongiuro, che tutti i cuori e tutte le lingue ti lodino,
ti benedicano e ti rendano grazia, ora e sempre, nei secoli dei secoli.
Così sia.
Pater, Ave, Gloria

( Questa preghiera è da recitarsi per nove giorni consecutivi,
e si raccomanda di assistere almeno ad una Messa durante il tempo della Novena. )

CORONCINA AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU’
Santa Maria Maddalena De’ Pazzi
era solita offrire il Divin Sangue cinquanta volte al giorno.
Apparendole Gesù le disse: Da che tu fai questa offerta,
non puoi immaginare quanti peccatori si siano convertiti
e quante anime siano state liberate dal Purgatorio!

Sui grani grossi :
“Eterno Padre, io vi offro
per il Cuore Immacolato di Maria
il Sangue di Gesù Cristo,
per la santificazione dei Sacerdoti
e la conversione dei peccatori,
per i moribondi e le anime del Purgatorio!”

Sui grani piccoli :
“Scenda, o Gesù, il tuo Sangue
sopra di me per fortificarmi
e sopra il demonio per abbatterlo”.

Alla fine:
Pater, Ave, Gloria, Eterno riposo.

2 ° CORONCINA AL PREZIOSISSIMO SANGUE
PROMESSE DI GESU’ :
“A chiunque reciterà la corona del preziosissimo Sangue,
Io prometto ogni volta la conversione di un peccatore
oppure la liberazione di un’anima del Purgatorio.”
“Se la persona che la recita è tutto amore e purezza come te,
notalo bene, salvo un’anima ad ogni invocazione….
Ti ho incaricata, di far fruttificare il Mio preziosissimo Sangue,
di spanderlo sulle anime.”

Sui grani grossi :
Eterno Padre ti offriamo il Sangue preziosissimo di Gesù
in penitenza dei miei peccati,
in suffragio delle anime sante del Purgatorio,
soprattutto di quelle più abbandonate,
ricevile oggi in paradiso
affinché assieme agli angeli e alla SS. Vergine,
ti lodino e ti benedicano in eterno. Amen

Sui grani piccoli :
Gesù mio, perdono e misericordia,
per i meriti infiniti del tuo preziosissimo Sangue.

Alla fine
si ripete tre volte:
Eterno Padre,
ti offriamo il Sangue preziosissimo ecc….2360642557

OFFERTA QUOTIDIANA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE
Eterno Padre ti offro per le mani purissime di Maria Corredentrice
il Sangue Preziosissimo di Gesù, sparso generosamente nella Passione e ogni giorno sugli altari;
unisco le preghiere, le azioni, le sofferenze mie di questo giorno,
secondo le divine intenzioni della Vittima Santa, in isconto dei miei peccati,
per la conversione dei peccatori, per i bisogni della S. Chiesa.
In particolare te l’offro: (qui si formula l’intenzione particolare ….).

PREGHIERA AL PREZIOSISSIMO SANGUE
PER LA CONVERSIONE DI UN PECCATORE OSTINATO
(S. Caterina da Siena)
Mio Signore, io so che se mirate alle nostre iniquità
non vi sarà alcuno che possa scampare l’eterna dannazione.
Ma ricor­datevi che avete sofferto i più crudeli strazi,
sparso il vostro Sangue preziosissimo e siete morto al solo fine di perdonarci.
Io altra consolazione non ho sulla terra, se non di vedere i peccatori che tornano ai vostri piedi.
Concedetemi la conversione di questo peccatore ostinato:
l’anima sua è nelle vostre mani.

OFFERTA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE PER UNA PERSONA AMMALATA
O Signore Gesù, tu sei il medico divino che guarisce le piaghe dell’anima e quelle del corpo.
Ti raccomando la cara persona di… (nome) che giace sul letto del dolore.
Per i meriti del tuo Sangue, preziosissimo de­gnati di ridargli la salute.
Gloria al Padre…
Signore nostro, Gesù, che sempre pietoso verso le umane miserie, sanasti ogni sorta di infermità,
muovi a compassione di questa cara persona che sta soffrendo per questa malattia.
Per i meriti del tuo Sangue Preziosissimo liberala da ogni male.
Gloria al Padre…
Signore nostro, Gesù, tu hai detto: «Venite a me, voi tutti che siete afflitti ed io vi ristorerò»,
ripeti a questa cara persona le parole che ascoltano tanti malati dalla tua voce:
«Alzati e cammina! » affinché per i meriti del Sangue Prezioso
possa subito correre ai piedi del tuo altare a sciogliere il cantico di ringraziamento.
Gloria al Padre…
Maria, salute degli infermi, prega per questa cara persona che non sta bene in salute.
Ave Maria…

OFFERTA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE PER I MORIBONDI
Eterno Padre, Ti offro i meriti del Sangue preziosissimo di Gesù,
tuo diletto Figlio e mio Redentore divino,
per tutti quelli che oggi passeranno all’altra vita;
preservali dalle pene dell’inferno e conducili nel santo paradiso.
Così sia.

OFFERTA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE PER I DEFUNTI
Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto,
sparse durante la dolorosa agonia nell’orto degli ulivi,
per ottenere la liberazione delle anime benedette del Purgatorio,
specialmente per l’anima di… (nome)
L’eterno riposo
Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto,
sparse nella crudele flagellazione e coronazione di spine,
per ottenere la liberazione delle anime benedette del Purgatorio,
specialmente per l’anima di… (nome)
L’eterno riposo
Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto,
sparse lungo la via del Calvario,
per ottenere la liberazione delle anime benedette del Purgatorio,
specialmente per l’anima di… (nome)
L’eterno riposo
Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto,
sparse nella crocifissione e nelle ore di agonia sulla Croce,
per ottenere la liberazione delle anime benedette del Purgatorio,
specialmente per l’anima di… (nome)
L’eterno riposo
Eterno Padre, ti offro il Sangue che Gesù, tuo Figlio diletto,
sparse dalla ferita del suo sacratissimo Cuore,
per ottenere la liberazione delle anime benedette del Purgatorio,
specialmente per l’anima di… (nome)
L’eterno riposo


PREGHIERA ALLA REGINA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE
O Maria, noi ti salutiamo Regina del preziosissimo Sangue,
poiché il Sangue divino è il titolo supremo della tua regalità sul mondo intero.
Tu l’hai elargito al Figlio di Dio.
Ti sei unita all’offerta del Sangue che l’Agnello immacolato Gesù
ha versato per la riconciliazione di Dio con gli uomini e tra di loro.
Per questo sei per noi Madre nell’ordine della grazia
e Dispensatrice dei benefici della redenzione su tutti i tuoi figli qui in terra
e sulle Anime Sante del purgatorio.
Ti preghiamo, o Madre, ottienici con la tua intercessione una più larga effusione
di questo Sangue adorabile sul Papa, sui Vescovi, sui Sacerdoti, sulle persone consacrate,
sui sofferenti, sui fedeli del popolo di Dio, su tutti, perché,
purificati e rinnovati nel Sangue di Cristo, possano raggiun­gere la piena comunione con Dio
e celebrare il trionfo del Sangue dell’Agnello nella Gerusalemme celeste. Amen.

LITANIE DEL PREZIOSISSIMO SANGUEmost-precious-blood-of-jesus

Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici
Padre celeste, Dio abbi pietà di noi
Figlio Redentore del mondo, Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Sangue di Cristo, Unigenito dell’Eterno Padre salvaci
Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato salvaci
Sangue di Cristo, della nuova ed eterna alleanza salvaci
Sangue di Cristo, scorrente a terra nell’agonia salvaci
Sangue di Cristo, profuso nella flagellazione salvaci
Sangue di Cristo, stillante nella coronazione di spine salvaci
Sangue di Cristo, effuso sulla croce salvaci
Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza salvaci
Sangue di Cristo, senza il quale non vi è perdono salvaci
Sangue di Cristo, nell’Eucaristia bevanda e lavacro delle anime salvaci
Sangue di Cristo, fiume di misericordia salvaci
Sangue di Cristo, vincitore dei demoni salvaci
Sangue di Cristo, fortezza dei martiri salvaci
Sangue di Cristo, vigore dei confessori salvaci
Sangue di Cristo, che fai germogliare i vergini salvaci
Sangue di Cristo, sostegno dei vacillanti salvaci
Sangue di Cristo, sollievo dei sofferenti salvaci
Sangue di Cristo, consolazione nel pianto salvaci
Sangue di Cristo, speranza dei penitenti salvaci
Sangue di Cristo, conforto dei morenti salvaci
Sangue di Cristo pace e dolcezza dei cuori salvaci
Sangue di Cristo, pegno della vita eterna salvaci
Sangue di Cristo, che liberi le anime del purgatorio salvaci
Sangue di Cristo, degnissimo di ogni gloria ed onore salvaci.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
esaudiscici, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi.

Ci hai redenti, o Signore, con il tuo Sangue, e ci hai fatti regno per il nostro Dio.

Preghiamo:
Eterno Padre, ricevi per mezzo del Cuore addolorato di Maria, il Sangue divino che Gesù Cristo, Figlio Tuo, ha sparso nella Sua Passione: per le Sue Piaghe, per il Volto sfigurato, per il Suo Capo trapassato di Spine, per il Cuore straziato, per la Sua Agonia nel Getsemani, per la Piaga della Spalla; per la Sua Passione e Morte, per tutti i meriti Suoi Divini e per le Lacrime e Dolori di Maria Corredentrice: perdona le anime e salvaci dall’eterna dannazione. Amendeef6988a1300f7d36cb27636c9651d8

Costanza Miriano:”scuse ai gay? Ma il Papa ha appena fatto una dichiarazione comune con la chiesa armena IN DIFESA DELLA FAMIGLIA NATURALE ed invece i giornalisti riportano solo quello che gli fa comodo”

Papa Francesco, di ritorno dal viaggio apostolico in Armenia, ha rilasciato un’intervista in aereo ai giornalisti…e subito si è scatenato il bombardamento mediatico ed i giornali hanno mostrato i titoloni “La Chiesa chiede perdono ai gay”…ma il Papa ha detto ben altro: ha invitato tutti, anche i gay, alla conversione, perchè anche stavolta il Papa ha citato il Catechismo della Chiesa cattolica in merito all’omosessualità, ai paragrafi 2357, 2358, 2359

« gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». 239 Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a6_it.htm

Inoltre afferma che le persone omosessuali non vanno discriminate, ma con gentilezza “vanno accompagnate”, cioè guidate alla conversione, perché si rendano conto del loro peccato e siano salvate in virtù della Misericordia concessa da Dio a chi si pente e cambia vita in conformità al Vangelo di Cristo. 

COSTANZA MIRIANO“Il Papa ha parlato di genocidio armeno e ha fatto una dichiarazione comune in difesa della famiglia naturale eppure i giornalisti riportano solo le frasi dette in aereo sui gay”. Sentita da IntelligoNews, il 27 giugno 2016 la giornalista e scrittrice Costanza Miriano ha affermato che le parole del Papa sono state strumentalizzate:

sposati-e-sii-sottomessa-2-e1317137813660“Bisognerebbe ascoltare il Papa con il cuore di un fedele, solo così si capisce che questo Papa non sta cambiando niente ma sta cercando di convertirci, è un invito alla conversione ogni volta che manchiamo verso qualcuno e ognuno di noi è mancato verso i bambini i poveri e tante categorie. Sicuramente in passato le persone con tendenze omosessuali hanno sofferto. Il problema è che tutto quello che lui dice viene usato contro la dottrina e magistero. I giornalisti mostrano una dottrina “cattiva” e un Papa “buono” ma non è così. Se noi ascoltiamo con cuore leale e da discepoli non c’è niente di ambiguo, se ascoltiamo con cuore malizioso che vuole far apparire una Chiesa retrograda troviamo mille modi per leggere così le sue dichiarazioni”.

Quindi le cose non stanno come riportano i giornali oggi dopo il colloquio in aereo con il Pontefice? 
 
firma20congiunta-kkbg-u1080967531367q1f-1024x576lastampa-itI giornalisti riportano solo quello che fa comodo alla linea del loro giornale. Perché i media laici non hanno dato alcun risalto alla dichiarazione congiunta sulla famiglia di Papa Francesco e del capo della Chiesa Armena, Catholicos Karekin II?
In questa dichiarazione si esprime preoccupazione “per la crisi della famiglia in molti Paesi”.
La Chiesa apostolica armena e la Chiesa cattolica – ricorda ancora il testo comune – condividono “la medesima visione della famiglia, basata sul matrimonio, atto di gratuità e di amore fedele tra un uomo e una donna”. Sono parole chiarissime! Secondo me dovremmo ascoltare meno alcune notizie, non è che ogni giorno c’è una novità sul piano dottrinale. La vera notizia è che il Papa è andato in Armenia, ha abbracciato i cristiani armeni e ha ammesso che c’è stato un genocidio. Tutto il resto sono parole, non è che ogni giorno cambia la dottrina e il magistero”. 
 
Lei sostiene che i discorsi in aereo non siano magistero? 
 
“Ma anche se lo fossero non ha detto nulla di nuovo.  È vero che spesso in passato la Chiesa è stata concentrata più sulla sessualità che su altre questioni. Ma a me pare che il deposito della fede sia chiarissimo, senza sbavature. Questa cosa di cercare sempre la notizia in modo malizioso lo trovo poco intelligente, il problema è che ai giornali non gliene frega niente di capire i cammini di fede. Io mi sento una fedele non una giornalista nei confronti del Papa e non mi sembra che abbia mai detto niente contrario alla dottrina”. 
 
Intanto Vendola e Tobia tornano a Terlizzi con il loro bambino ottenuto con l’utero in affitto… dobbiamo chiedere scusa anche a loro o su questo c’è una visione chiarissima della Chiesa? 
 
Su tutti punti c’è una visione chiara, io non ho nessun diritto di ricevere le scuse di Vendola. MA quel bambino un giorno avrà il diritto di avere delle scuse, magari dalla madre che ha venduto il suo patrimonio genetico e dalla donna che ha ceduto il suo utero per portare avanti la gestazione. Tobia avrà diritto a ricevere le scuse di due donne e di due uomini o no? Questo perché l’adozione è un atto che va a sanare una ferita che si è creata a causa di situazioni drammatiche (come ad esempio la morte dei genitori o l’abbandono del neonato), qui invece si tratta di un atto programmato per creare un bambino che sarà orfano di madre”.
Secondo molte ricerche internazionali, risulta che l’Italia è uno dei Paesi più gay-friendly del Mondo.  Forse non è un caso che sia anche il Paese più cattolico del mondo…
 
“Ma perché i cattolici sono friendly con tutti. Tutto questo risentimento (contro i gay) è solo immaginato ed è stato accentuato in modo pretestuoso per chiedere diritti e fare propaganda rispetto alla quale io posso essere contraria senza per forza essere tacciata di omofobia. Io penso che oggi, nel 2016, il problema non esiste. Basta pensare che l’Italia è stato uno dei primi paesi al mondo che ha depenalizzato l’omosessualità alla fine del 1800.  Mio padre che è del 1936 mi ha raccontato che aveva amici omosessuali e che questi non avevano alcuno tipo di derisione da parte della comunità. Ci sono omossessuali santi, altri cretini e altri ancora geniali, insomma come tutto il resto dell’umanità. Mi ricordo un reportage di ‘Repubblica’ in cui il giornalista cercava a tutti costi un gay maltrattato, il massimo che ha trovato era il titolare di un bar che diceva di sentirsi gli sguardi della gente addosso. Allora che dovrebbe dire Mario Adinolfi che lo insultano continuamente per il suo aspetto fisico?”
 A proposito di “gender”, Papa Francesco ha appena dichiarato ufficialmente (e lo ha ripetuto centinaia di volte) che l’ideologia gender è “una colonizzazione ideologica”, è una “ideologia demoniaca” ed “è al di fuori del progetto di Dio”. Parole chiarissime.

 Poi, ognuno è libero di farsi piacere quello che gli pare… Ma BASTA strumentalizzare e storpiare le parole del Papa, per fargli dire quello che fa comodo alle lobby, capito cari giornalisti di Repubblica & c. ?

Fonti

Dichiarazione congiunta di Papa Francesco e Chiesa armena: La Chiesa apostolica armena e la Chiesa cattolica – si ricorda nel testo – condividono “la medesima visione della famiglia, basata sul matrimonio, atto di gratuità e di amore fedele tra un uomo e una donna”.

http://it.radiovaticana.va/news/2016/06/26/dichiarazione_congiunta_del_papa_e_del_catholicos/1240202

Riti satanici e abusi sessuali: condannati a 16 anni di carcere i responsabili della comunità di Taviano (Lecce)

I piccoli ospiti della casa famiglia “Oberon” di Taviano, invece di trovare cure ed accoglienza, si sono ritrovati ridotti in schiavitù  in una setta satanica, a subire maltrattamenti ed abusi sessuali, costretti a partecipare a riti satanici in chiese sconsacrate. I fatti risalgono agli anni tra il 2009 e il 2012. Gli imputati sono rispettivamente il direttore ed il responsabile della struttura “Oberon ” di Taviano, i capi della setta. Ai rituali satanici partecipavano anche altri addetti operatori della struttura.

20 giugno 2016  Il  pubblico ministero Maria Rosaria Micucci ha invocato complessivamente 33 anni di carcere per Luigi Fattizzo, 54enne di Parabita, e Stefano Portaccio, 46enne di Poggiardo. Nello specifico,  9 anni  con l’accusa di maltrattamenti,  7 anni per violenza sessuale e mesi 6 di reclusione per minacce. Dunque, per ciascun imputato il pm ha chiesto una condanna a 16 anni e sei mesi. Entrambi condannati anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dovranno versare provvisionali da 10 a 20mila euro ad alcune parti civili come l’associazione Associazione nazionale famiglie adottive e affidatarie di Lecce presieduta da Grazia Manni, assistita dall’avvocato Erlene Galasso; il Comune di Casarano (che pagava la retta per tre ospiti della struttura), rappresentato dall’avvocato Bruno Ciccarese; e la vittima di abusi, assistita dall’avvocato Giovanni Bellisario.

Durante il processo si sono costituiti parte civile tre giovani “ospiti”. L’inchiesta ha fatto luce sugli abusi e maltrattamenti allinterno della struttura.

Il pubblico ministero Maria Rosaria Micucci nel corso della sua requisitoria ha ripercorso uno degli episodi più agghiaccianti di cui fu vittima la ragazza di 16 anni, rituali compiuti duranti le festività cattoliche, per esempio durante la notte di Natale. Alla fine dei rituali, le veniva detto “Ora sei una di noi”: 
“Fu condotta in chiesa di notte. Durante il trasporto venne legata con una corda a cui erano attaccati pezzi di vetro. Venne poi condotta e legata all’altare dopo che le vennero somministrate delle gocce di medicinale. Gli imputati tiravano fuori delle ostie e le sconsacravano. Dicevano frasi rituali. Ripetevano il Padre nostro al contrario. Inneggiavano a Satana. C’erano altre figure con mantelli bianchi e neri, che agitavano croci rovesciate su di lei. La giovane veniva poi ferita con altri  pezzi di vetro presi dal muro; veniva palpeggiata e anche baciata sul collo e sulla bocca dai due imputati.

E’ ancora visibile un segno a forma di croce sulla parte bassa della schiena della giovane ed altre ferite su più parti del corpo”. 

Invece quando si trovava all’interno della Comunità Fu costretta a scrivere delle lettere in Comunità e scrivere che stava bene, nonostante fosse scappata più volte. “

Il pm ha anche ricostruito il comportamento di omertà intorno alla vicenda, evidentemente frutto del clima di estrema paura e delle intimidazioni ai danni degli ospiti. Altre sei persone sarebbero state oggetto di maltrattamenti fisici di vario tipo: schiaffi, insulti, capelli tirati e percosse con il manico di una scopa. L’inchiesta è stata condotta dagli uomini  del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Casarano e del Nas di Lecce.  Nelle perquisizioni sono stati ritrovati talari ed oggetti per i rituali satanici e videocassette, tra cui Fiumi di Porpora 1 e 2 e l’Esorcista. Gli ospiti erano infatti costretti dai due imputati a vedere ripetutamente questi film horror. Tutti i ragazzi hanno subito danni psicologici particolarmente evidenti, tanto che si sono rifiutati persino di sottoporsi alle cure mediche.

Fonti

http://www.leccenews24.it/cronaca/abusi-sessuali-e-riti-satanici-nella-comunita-chiesti-in-totale-33-anni-di-carcere-per-i-due-imputati.htm  http://www.corrieresalentino.it/2016/04/testimonianza-choc-in-aula-di-una-ragazza-in-una-chiesa-partecipavo-a-riti-satanici/

La verità sulla strage di Orlando: niente omofobia, ma una “vendetta”del killer che temeva di essere sieropositivo

E’ arrivata la notizia bomba: il killer della strage di Orlando, in Florida, avvenuta il 12 giugno 2016, nella nota discoteca gay Pulse, era gay. Lo ha detto l’ex moglie, l’hanno riconosciuto tra i frequentatori abituali del Pulse alcuni transessuali che lavoravano nel locale, aveva scaricato un’applicazione dedicata agli incontri tra uomini chattando con omosessuali. Insomma il killer Omar Mateen era un cliente affezionato del locale gay e tutti lo sapevano.

Ma se Omar Mateen era lui stesso gay, non si può più affermare che il movente della strage fosse l’omofobia. Così penserebbe ogni persona minimamente equilibrata…

Ma la disinformazione anticristiana è sempre dietro l’angolo! La colpa è sempre dei “cattivoni” (i cattolici che difendono la famiglia naturale), che ostacolano le rivendicazioni arcobaleno e che riescono persino a fare proseliti fra i gay stessi… 

Repubblica poi è come sempre “impagabile” nel manipolare le notizie…Infatti è risaputo che Omar Mateen è islamico, ma guai a dirlo! Mateen è stato ucciso dalla polizia durante l’irruzione al Pulse, il locale gay nel quale è stata compiuta la strage; era un cittadino americano di origine afghana e poco prima di essere ucciso aveva giurato fedeltà allo Stato Islamico (o ISIS) durante una delle telefonate avute con la polizia mentre era rinchiuso con alcuni ostaggi in un bagno del locale…ma ovviamente i media di regime sorvolano sul terrorismo islamista, meglio parlare di integralismo, così si tengono fuori i musulmani – che a farli arrabbiare si corrono rischi – e mettiamo nell’angolo i cattolici, diamo pure la colpa sempre a loro, ma non tutti, solo quelli veri, cioè che si ostinano a difendere la famiglia e ad opporsi alle lobby LGBT ed alla dittatura gender..

L’impagabile Paola Concia si arrampica sugli specchi e c’insegna che il caso del gay attentatore sarebbe ” un caso lampante di omofobia interiorizzata”. La narrativa LGBTQ improvvisamente sposta la mira dall’omofobia tout court all'”omofobia interiorizzata”, ovvero l’adesione dell’omosessuale alle categorie eterosessiste… 

Ma tutta l’impalcatura LGBT crolla davanti alla svolta. In un’intervista resa all’emittente Univision Noticias, un canale via cavo americano in lingua spagnola, un omosessuale ispanico, le cui generalità rimangono riservate (si è identificato solo col nome “Miguel”), ha dichiarato di avere avuto una relazione con l’assassino di Orlando per due mesi e di potere affermare che Omar Mateen era gay “al 100%” e di essere convinto che la vendetta sia stato il movente della strage. L’uomo, che è stato ascoltato dall’FBI, ha dichiarato all’intervistatrice Maria Elena Salinas di avere conosciuto Mateen attraverso una applicazione internet per appuntamenti gay, di avere avuto una relazione con lui per due mesi fino al dicembre 2015, trovando il futuro omicida “un tipo molto dolce”.

Miguel ha affermato che la ex moglie di Omar Mateen era al corrente dell’omosessualità del marito e che il loro matrimonio era stato voluto dal padre di Omar, fondamentalista islamico, e che era solo un matrimonio di facciata…ma tutti sapevano.

Ha poi aggiunto: “Omar adorava i Latinos, i Latinos gay, con la pelle scura – ma si sentiva respinto. Si sentiva utilizzato da loro – C’erano stati momenti in discoteca Pulse che lo avevano fatto sentire davvero male. I ragazzi lo utilizzavano. Questo davvero lo aveva colpito. Credo che questa cosa orribile e folle che ha fatto sia stata una vendetta”.

L’uomo ha raccontato anche i motivi che avrebbero scatenato la furia omicida di Mateen; oltre alla sua esaltazione per lo Stato islamico (il padre è un immigrato afghano estimatore dei talebani, e questo l’FBI lo sapeva e non ha fatto nulla per tenere sotto controllo questi personaggi già segnalati), Omar Mateen era molto preoccupato.

Si era incontrato con due gay portoricani, uno dei quali, dopo il rapporto gli aveva rivelato di essere sieropositivo. Mateen fece un test risultato negativo, ma ciò non lo aveva tranquillizzato giacché la positività può rivelarsi mesi dopo il contagio. «Quando gli domandai che cosa avrebbe fatto la sua risposta fu: ho intenzione di fargliela pagare per quello che mi hanno fatto». Miguel ha aggiunto che se lo scopo di Mateen fosse stato quello di uccidere più persone possibile sarebbe andato al Parliament, un altro locale gay di Orlando che contiene molte più persone del Pulse. Quel giorno, 12 giugno, al Pulse c’era proprio una festa di gay portoricani…

Dunque si è trattato di torbida vendetta, unita al terrorismo islamista: ovvero la “solita” maledetta banalità del Male. Ma è vietato parlarne…la verità è troppo scomoda.

Fonti

http://www.univision.com/noticias/masacre-en-orlando/entrevista-exclusiva-presunto-amante-de-omar-mateen-dice-que-la-masacre-en-orlando-fue-una-venganza-relacionada-con-su-sexualidad

http://www.cbsnews.com/news/orlando-shooting-man-who-says-he-was-omar-mateen-gay-lover-speaks-out-univision/

La UE impone la politica dittatoriale del gender…ma un’ Europa che vuole snaturare la vera famiglia e limitare la libertà di parola, è solo un totalitarismo.

Il 17 giugno 2016 tutti i 28 stati membri europei hanno firmato un documento chiamato “List of actions by the Commission to advance LGBTI equality, redatto per conto della Commissione europea dalla Commissione per la Giustizia, i Consumatori e l’Uguaglianza di Genere.
Si tratta di una serie di azioni concrete per diffondere il credo della teoria del gender in tutta Europa: “intraprendere ampie ed inclusive campagne di comunicazione” affinchè “i cittadini UE cambino positivamente il loro atteggiamento nei confronti delle persone LGBTI”;  dareuna maggiore visibilità alle questioni trans e intersessuali all’interno della UE”;  farrispettare le leggi esistenti che limitano la libertà di parola, ospitando incontri tematici riguardo l’effettiva prosecuzione dei crimini e discorsi d’odio omofobico e transfobico”; implementare “la legislazione a livello nazionale riguardo i crimini e i discorsi d’odio, la non discriminazione e le questioni transgender”;  combattere le discriminazioni all’interno delle scuole; istituire un sistema di controllo per verificare se gli Stati membri si adeguano alle direttive europee su questa materia: in particolare la UE dovrà prestare “attenzione al godimento dei diritti fondamentali da parte delle persone LGBTI in occasione della verifica dei diritti fondamentali di qualsiasi proposta politica”.

Un documento quindi che ci fa comprendere come l’Unione europea sia gravemente bulimica di omosessualità. La Disunione europea, che impone l’austerità agli stati sudditi, per promuovere il benessere intoccabile dell’èlite. Una finta Unione che impone i propri diktat e non rispetta i diritti di tutti, IN PRIMIS I DIRITTI DELLE FAMIGLIE, ma impone solo quelli che fanno comodo alle lobby.

L’Unione Europea si è fondamentalmente dimostrata inemendabile, incorreggibile, insanabile. Oggi possiamo dire che l’unione europea, auspicata nel dopoguerra da grandi personalità come un traguardo di pace e di prosperità, si è realizzata in un modo inatteso, che non può non suscitare dubbi e perplessità in un attento osservatore.Nel cammino per costruire l’Europa unita tocca ripartire quasi da zero, con un progetto di Europa federalista, autonomista, che abbia al centro le comunità e non i mercati, che si fondi sui popoli e sulle regioni e non sui trattati internazionali massonici che annientano le sovranità popolari. Serve un’Europa non omologante, non volta a livellare le culture, ma ricca delle mille culture che la compongono, e che le voglia tutelare. Ma allora serve un’Europa che sia l’esatto contrario dell’UE.Quella che è andata formandosi negli ultimi decenni infatti, è un’Europa che ha scelto, sotto molti aspetti, un percorso di discontinuità anche traumatica con la sua millenaria storia, facendo scelte che rappresentano una svolta gravida di conseguenze culturali, sociali e antropologiche: basti pensare, per esempio, all’esplicita rinuncia al riferimento alle radici giudaico-cristiane nella propria Costituzione.

Papa Francesco:  «Solo un’Europa che sia in grado di fare tesoro delle proprie radici religiose cristiane, sapendone cogliere la ricchezza e le potenzialità, può essere più facilmente immune dai tanti estremismi che dilagano nel mondo odierno, anche per il grande vuoto ideale a cui assistiamo nel cosiddetto Occidente, perché è proprio l’oblio di Dio, e non la sua glorificazione, a generare la violenza».

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Il 25 novembre 2014 Papa Francesco ha visitato a Strasburgo il Parlamento Europeo. In due testi molto impegnativi, Papa Francesco ha collegato l’attuale grave crisi dell’Europa e delle sue istituzioni al rifiuto di riconoscere le radici cristiane e di aprirsi al trascendente, abbandonando la nozione di verità e degenerando nel relativismo e nel soggettivismo, promossi dagli «imperi invisibili» dei poteri forti, nemici della vita, della famiglia e della libertà religiosa.

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LE RADICI CRISTIANE D’EUROPA: L’IDENTITA’ DELL’EUROPA E’ IL CRISTIANESIMO

Papa Francesco ha ricordato ai deputati la visita di San Giovanni Paolo II nel 1988 e il suo appello perché le istituzioni europee riconoscessero le radici cristiane del continente.

Da dove viene questa crisi dell’Europa? I «Padri fondatori dell’Unione europea», che erano cristiani, volevano fondare una nuova Europa sulla «fiducia nell’uomo, non tanto in quanto cittadino, né in quanto soggetto economico, ma nell’uomo in quanto persona dotata di una dignità trascendente». Il cittadino non basta. Il soggetto economico non basta. Occorre riconoscere nell’uomo «lo stretto legame che esiste fra queste due parole: “dignità” e “trascendente”». Ma questo che cosa significa? Francesco ha ricordato il ricco Magistero di San Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI sull’Europa.

Nel nostro continente è nata l’autentica nozione dei diritti della persona, che trova il suo fondamento «nel pensiero europeo, contraddistinto da un ricco incontro, le cui numerose fonti lontane provengono “dalla Grecia e da Roma, da substrati celtici, germanici e slavi, e dal cristianesimo che li ha plasmati profondamente” dando luogo proprio al concetto di “persona”».

La storia recente dell’Unione Europea, ha ammonito Francesco, mostra però pure «alcuni equivoci che possono nascere da un fraintendimento del concetto di diritti umani e da un loro paradossale abuso. Vi è infatti oggi la tendenza verso una rivendicazione sempre più ampia di diritti individuali, sono tentato di dire “individualistici”, che cela una concezione di persona umana staccata da ogni contesto sociale e antropologico, quasi come una “monade” (μονάς), sempre più insensibile alle altre “monadi” intorno a sé.». Riprendendo un pensiero di Benedetto XVI, Francesco ha aggiunto che «al concetto di diritto non sembra più associato quello altrettanto essenziale e complementare di dovere», così separando impropriamente la dimensione individuale dei diritti dal bene comune. «Infatti, se il diritto di ciascuno non è armonicamente ordinato al bene più grande, finisce per concepirsi senza limitazioni e dunque per diventare sorgente di conflitti e di violenze».

Nel concetto naturale e cristiano dei diritti e dei doveri c’è molto di più. «Parlare della dignità trascendente dell’uomo, significa fare appello alla sua natura, alla sua innata capacità di distinguere il bene dal male, a quella “bussola” inscritta nei nostri cuori e che Dio ha impresso nell’universo creato», che ha fatto dell’uomo un «essere relazionale» che vive dei legami con gli altri e con Dio. Al contrario, ha detto il Papa, «una delle malattie che vedo più diffuse oggi in Europa è la solitudine, propria di chi è privo di legami».

Questa solitudine «è stata poi acuita dalla crisi economica, i cui effetti perdurano ancora con conseguenze drammatiche dal punto di vista sociale….è andata crescendo la sfiducia da parte dei cittadini nei confronti di istituzioni ritenute distanti, impegnate a stabilire regole percepite come lontane dalla sensibilità dei singoli popoli, se non addirittura dannose. Da più parti si ricava un’impressione generale di stanchezza, e d’invecchiamento, di un’Europa nonna e non più fertile e vivace.

Una «concezione omologante della globalità colpisce la vitalità del sistema democratico depotenziando il ricco contrasto, fecondo e costruttivo, delle organizzazioni e dei partiti politici tra di loro. Così si corre il rischio di vivere nel regno dell’idea, della sola parola, dell’immagine, del sofisma… e di finire per confondere la realtà della democrazia con un nuovo nominalismo politico.

Mantenere viva la democrazia in Europa richiede di evitare tante “maniere globalizzanti” di diluire la realtà: i totalitarismi del relativo, i fondamentalismi astorici, gli eticismi senza bontà, gli intellettualismi senza sapienza». Questa non è libertà ma cedimento alla «pressione di interessi multinazionali non universali», «sistemi uniformanti di potere finanziario al servizio di imperi sconosciuti».

Sconosciuti sì, ma di cui sappiamo che non amano «la famiglia, cellula fondamentale ed elemento prezioso di ogni società. La famiglia unita, fertile e indissolubile porta con sé gli elementi fondamentali per dare speranza al futuro. Senza tale solidità si finisce per costruire sulla sabbia, con gravi conseguenze sociali».0772a42

Fonti

Discorso Papa Francesco al Parlamento Europeo 

https://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/november/documents/papa-francesco_20141125_strasburgo-parlamento-europeo.html

UE impone il gender

http://ec.europa.eu/justice/discrimination/files/lgbti_actionlist_en.pdf

http://osservatoriogender.famigliadomani.it/28-paesi-firmano-accordo-congiunto-unasse-europeo-promuovere-gender-diktat/

 

Criticare il gender non è reato: respinta la denuncia al card. Cañizares, Arcivescovo della città di Valencia.

I giudici di Valencia finalmente hanno riscontrato che le accuse e la denuncia delle lobby/comunità LGBT contro il card. Antonio Cañizares, Arcivescovo della città di Valencia (in foto), sono totalmente inconsistenti ed inammissibili! Lo stesso quindi dicasi delle false accuse mosse contro il nostro don Massimiliano Pusceddu: criticare il gender non è reato e non è “omofobo” chi difende la famiglia naturale.   

I giudici avevano sei mesi per decidere se procedere o archiviare il caso, ma hanno impiegato appena una settimana. Tanto era inconsistente l’accusa, per cui il Tribunale Superiore di Giustizia della Comunidad Valenciana ha rapidamente dichiarato inammissibile la denuncia nei confronti del card. Antonio Cañizares, Arcivescovo della città spagnola.

Contro di lui si erano scagliate le ire di alcuni gruppi femministi e della comunità lgbt, nonché di un’associazione dedita all’accoglienza degli immigrati. Dopo che il porporato aveva osato criticare l’ideologia gender e una legge locale che consente ai minori di cambiar sesso anche senza l’autorizzazione dei genitori, invitando i cattolici all’obiezione di coscienza, essi avevano adito le vie legali per “incitamento all’odio contro omossesuali e femministe”.

Le toghe, tuttavia, non hanno riscontrato alcun profilo di reato. Sulla base della Costituzione spagnola e della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, hanno ritenuto infatti che le dichiarazioni dell’Arcivescovo di Valencia attengono alla libertà d’espressione.

Si legge nelle motivazioni addotte dai giudici che “la tolleranza verso tutti i tipi di idee, che è tutelata dalla libertà ideologica e di espressione, non significa condiscendenza, accettazione o comprensione, ma solo che le idee, in quanto tali, non debbono essere perseguite penalmente”.

Di qui la decisione di non avviare alcuna indagine nei confronti di Cañizares, al fine di “evitare di sottoporre una persona a un procedimento penale a seguito di denunce imprudenti e/o a seguito di fatti che non costituiscono evidentemente un reato penale”.

Mentre le associazioni che hanno sporto denuncia si sono precipitate a far ricorso, al card. Cañizares ha espresso “vicinanza e sostegno” il segretario generale della Conferenza episcopale spagnola, mons. José Maria Gil Tamayo. Questi ha sottolineato come la sentenza sia giusta, in quanto i vescovi spagnoli dovrebbero avere la libertà di insegnare il Vangelo.

Un altro esponente dell’episcopato iberico si è mobilitato questa settimana per attestare il proprio sostegno a Cañizares. Si tratta di mons. Jesus Sanz, Arcivescovo di Oviedo, che ha fatto recapitare al suo collega di Valencia una lettera nella quale sottoscrive le parole di condanna nei confronti del gender. Anche mons. Sanz definisce “dannosa” tale ideologia “in tutte le sue varianti e strategie”, di carattere “demagogico, politico e culturale”.

L’Arcivescovo di Oviedo si scaglia inoltre contro la strumentalizzazione che alcuni di questi gruppi denuncianti hanno fatto di Papa Francesco, al quale – hanno annunciato – invieranno una petizione per chiedergli di condannare le parole di Cañizares.

Mons. Sanz ricorda che il Pontefice non perde occasione per biasimare il gender, da lui definito uno “sbaglio della mente umana”.

Non è mancato, nella lettera di Sanz, un riferimento ai manifesti blasfemi affissi sui muri di Valencia da gruppi omosessuali. Il presule ha rilevato che il clima di anti-clericalismo in Spagna è testimoniato da episodi di tal risma, che purtroppo non sono isolati.

Egli ha citato un’altra espressione di odio verso la fede cattolica che si verificò nel marzo 2011 nella cappella dell’Università Complutense: decine di persone tra cui l’attivista del partito d’estrema sinistra Podemos, Rita Maestre, assaltarono, profanandolo, il luogo sacro.

L’invito di Sanz è però a non disperare. Del resto la Spagna è storicamente un Paese che attira i rancori violenti della sovversione anti-clericale proprio per la robusta fede in Cristo che l’ha sostenuta nel corso dei secoli. E che non è tramontata, come dimostra la fiumana di persone che ha accompagnato la statua della Virgen de los Desamparados per le strade di Valencia. Il card. Cañizares non è solo.

Fonte

Criticare il gender non è reato: respinta la denuncia al card. Cañizares

Papa Francesco torna a denunciare il genocidio degli armeni e lo paragona all’attuale MARTIRIO DEI CRISTIANI: “oggi i cristiani sono perseguitati più che al tempo dei primi martiri”.

 

Il Papa in Armenia per l’omaggio alle vittime del genocidio. Il Papa si è recato alla “Fortezza delle rondini”, il mausoleo del genocidio, il luogo più sacro per gli armeni.

“Qui prego, col dolore nel cuore, perché non vi siano più tragedie come questa, perché l’umanità non dimentichi, sappia vincere con il bene il male. Dio conceda all’amato popolo armeno e al mondo intero pace e consolazione. Dio custodisca la memoria del popolo armeno, la memoria non va annacquata né dimenticata, la memoria è fonte di pace e di futuro”: sono queste le parole vergate di pugno dal Papa sul Libro d’Onore del Memoriale del genocidio armeno. –

http://it.radiovaticana.va/news/2016/06/25/il_papa_al_memoriale_che_ricorda_il_massacro_degli_armeni/1239882

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In Armenia, prima Nazione cristiana, Paese che “conosce la persecuzione” e ha subito il primo “genocidio” del ‘900, papa Francesco, rischiando un incidente diplomatico, torna a denunciare che oggi “i cristiani, come e forse più che al tempo dei primi martiri, sono in alcuni luoghi discriminati e perseguitati per il solo fatto di professare la loro fede”. Parole forti nel Paese che ha vissuto il “Metz Yeghérn”, il “Grande Male”, come gli armeni chiamano la persecuzione turca che tra il 1915 e il 1916 provocò almeno un milione e mezzo di morti.

“Grande male”, che “inaugurò purtroppo il triste elenco delle immani catastrofi del secolo scorso”, evocato oggi dal Papa – che ha parlato di “genocidio”, parola invisa ai turchi – nel discorso che ha rivolto il 24 giugno 2016 alle autorità politiche, ai rappresentanti della società civile e del mondo della cultura e ai membri del corpo diplomatico nel Salone principale del Palazzo presidenziale di Yerevan, presenti circa 250 persone.

Già  il 12 aprile 2015 in un saluto speciale rivolto ai fedeli di rito armeno Papa Francesco, richiamando le parole di Giovanni Palo II del 2001, disse che quello subito dal popolo armeno costituiva a tutti gli effetti «il primo genocidio del XX secolo». Questo suo chiaro riferimento causò l’irritata reazione dei turchi che arrivarono perfino a richiamare in patria (“per consultazioni”) il proprio ambasciatore Mehmet Pacaci. In Turchia si parlò di “inaccettabile calunnia”.

L’incidente diplomatico fece sobbalzare qualche sedia in Segreteria di Stato, ma il Papa nell’omelia di Santa Marta del 13 aprile disse chiaramente che «non bisogna avere paura di chiamare le cose con il proprio nome». La cosa poi rientrò, grazie a un paziente lavoro di ricucitura con i turchi, e tutto lasciava presagire che quella parola non si sarebbe più pronunciata. Invece ieri Papa Francesco l’ha pronunciata di nuovo. 

La parola non era contenuta nel testo consegnato ai giornalisti e, dunque, nulla lasciava pensare che avrebbe subito affermato che quanto accadde nel 1915, e che solo Papa Benedetto XV aveva avuto il coraggio di denunciare apertamente,era un genocidio.

«Quella tragedia, quel genocidio – ha aggiunto nel suo discorso davanti al presidente Serzh Sargsyan, alle autorità politiche e diplomatiche dell’Armenia,- inaugurò purtroppo il triste elenco delle immani catastrofi del secolo scorso, rese possibili da aberranti motivazioni razziali, ideologiche o religiose, che ottenebrarono la mente dei carnefici fino al punto di prefiggersi l’intento di annientare interi popoli».

Così il «Grande male», il “Metz Yeghéer” come lo chiamano in Armenia, è stato nuovamente indicato come «genocidio», senza tanti giri di parole. Non solo, Papa Francesco ha fatto anche un’altra sottolineatura a braccio che è molto significativa.

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GENOCIDIO ARMENI

«È tanto triste – ha specificato Papa Francesco- sia in questo armeno come negli altri due (riferendosi al genocidio degli ebrei e quello causato dal comunismo, nda), le grandi potenze internazionali guardavano da un’altra parte».

Qui il Papa ha fatto riferimento esplicito all’attuale persecuzione dei cristiani:

«Oggi, in particolare i cristiani, come e forse più che al tempo dei primi martiri, sono in alcuni luoghi discriminati e perseguitati per il solo fatto di professare la loro fede, mentre troppi conflitti in varie aree del mondo non trovano ancora soluzioni positive, causando lutti, distruzioni e migrazioni forzate di intere popolazioni. È indispensabile perciò che i responsabili delle sorti delle nazioni intraprendano con coraggio e senza indugi iniziative volte a porre termine a queste sofferenze, facendo della ricerca della pace, della difesa e dell’accoglienza di coloro che sono bersaglio di aggressioni e persecuzioni, della promozione della giustizia e di uno sviluppo sostenibile i loro obiettivi primari».

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PAPA FRANCESCO IN ARMENIA CON IL PATRIARCA KAREKIN II

Anche per questo il lavoro ecumenico con la Chiesa Apostolica Armena, una chiesa molto vicina a quella cattolica e antichissima, diventa importante. Lo ha ricordato il Papa durante la visita di preghiera alla cattedrale apostolica, rivolgendosi al Patriarca Karekin II. «Il mondo – ha ricordato ancora Francesco – è purtroppo segnato da divisioni e conflitti, come pure da gravi forme di povertà materiale e spirituale, compreso lo sfruttamento delle persone, persino di bambini e anziani, e attende dai cristiani una testimonianza di reciproca stima e fraterna collaborazione, che faccia risplendere davanti ad ogni coscienza la potenza e la verità della Risurrezione di Cristo».

Questa testimonianza dei cristiani, nella persecuzione che stanno subendo in Medio Oriente, per il Papa prende la forma del «martirio», come aveva ricordato in un recente incontro a Roma incontrando la comunità di Villa Nazareth. Lì aveva specificato che la parola «genocidio» non si addice, appunto, a questa persecuzione che è un «martirio». Mentre, ancora una volta, ha fatto capire che la parola «genocidio» va benissimo quando si tratta delle immani tragedie del secolo scorso.

IL RUOLO FONDAMENTALE DEL VATICANO PER FERMARE IL GENOCIDIO DEGLI ARMENI: Intervista a Valentina Vartui Karakhanian, che è l’autrice, insieme a Omar Viganò, del volume La Santa Sede e lo sterminio degli armeni nell’impero ottomano” (edizioni Guerini e Associati, pp. 294, euro 25,50, prefazione di Antonia Arslan), che svela i documenti dell’archivio segreto del Vaticano e «il lavoro fondamentale fatto dalla Santa Sede e dal Papa per porre fine al genocidio»

 

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PAPA BENEDETTO XV

Che contributo dà questo volume nel sottrarre dall’oblio il genocidio armeno?
Tratta di un aspetto specifico della vicenda del genocidio cominciato il 24 aprile del 1915, ossia del ruolo della Santa Sede nel cercare di fermare la strage negli anni della Prima guerra mondiale. Come diplomati alla scuola di archivistica vaticana, io e Omar Viganò, abbiamo tracciato l’operato della diplomazia della Santa Sede, selezionando i principali documenti degli archivi segreti vaticani, da cui emerge la centralità del suo ruolo nel frenare le deportazioni. Il Vaticano lavorò tramite i suoi diplomatici nei vari paesi coinvolti nel conflitto mondiale. Determinante fu poi l’azione di monsignor Angelo Maria Dolci, delegato apostolico della Santa Sede a Costantinopoli. Infine, furono fondamentali gli interventi della Segreteria di Stato e sopratutto di papa Benedetto XV.

Come agì il Papa?
Ci sono tre passaggi fondamentali descritti da tre lettere indirizzate al sultano Mehmet V per supplicarlo di porre fine al genocidio. Sono contenuti nel Libro Bianco della diplomazia vaticana, nel quale esiste un capitolo dedicato all’Armenia. Qui le deportazioni avvenivano in maniera massiccia, sebbene fossero nascoste dalla guerra: si diceva che la gente moriva per il conflitto, mentre era vittima di un accurato progetto di sterminio di massa. Per questo vescovi, sacerdoti, fedeli scrissero al Papa chiedendo aiuto. Papa Benedetto XV disse quindi al sultano che l’urlo di dolore era giunto alle sue orecchie e gli chiese di arrestare le deportazioni in quella che definì una “misera nazione”. Alla terza missiva il Pontefice ottenne quanto aveva domandato.

http://www.30giorni.it/articoli_id_8992_l1.htm

Ieri papa Francesco ha parlato di nuovo di «genocidio». Perché si teme ancora oggi di parlare di questo episodio storico?
Le ragioni sono tante, ma quello che ci tengo a sottolineare ora è che questo popolo chiede giustizia da anni affinché sia riconosciuto quanto ha subìto. Io stessa sono una armena vittima della diaspora e quindi nata e cresciuta in Georgia. E mi sono sempre chiesta perché non avessi potuto vivere nella mia nazione di appartenenza, che per noi è come la terra promessa.

Impressiona che Hitler, quando gli dissero che la Shoah sarebbe stata ricordata, rispose che, al contrario, il genocidio armeno sarebbe caduto nell’oblio della storia. Hitler si ispirò al genocidio degli Armeni per perpetrare quello degli ebrei.

I documenti, anche di fonte turca, in particolare dei primi processi tenuti prima dell’instaurazione del regime nazionalista di Atatürk, e le testimonianze dell’epoca mostrano che non si è trattato affatto di una serie di incidenti e di maltrattamenti più o meno casuali, come sostengono ancora oggi i turchi, ma di un piano deliberato, ben organizzato, con un uso pianificato delle risorse, che aveva lo scopo della distruzione del popolo armeno dalle sue terre d’origine (il Caucaso meridionale, l’Anatolia orientale, il territorio fra la valle dell’Eufrate e la Siria settentrionale) e dal resto dell’impero ottomano. Furono prima eliminati intellettuali e leader politici, poi la popolazione fu rastrellata, in parte uccisa sul posto, in parte distrutta in “marce della morte” verso il deserto, che furono imitate dai nazisti nella fase finale della Shoah.

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Hitler con il Grande Muftì turco 1941

Al genocidio degli armeni parteciparono anche ufficiali tedeschi che utilizzarono l’esperienza venticinque anni dopo contro il popolo ebraico. Fra loro vi era anche il futuro muftì di Gerusalemme, Haj Amin al-Husseini, collaboratore attivo dei nazisti e amico personale di Hitler.

Quello che occorre evidenziare è che il Papa ha parlato del genocidio durante le celebrazioni del suo centesimo anniversario, nel 2015, e che anche il Parlamento tedesco lo ha riconosciuto. Occorre continuare per questa via, affinché si comprenda l’origine di quanto è accaduto. Altrimenti la violenza potrebbe ripetersi.

Che speranza nutre per la visita di papa Francesco?
In questo momento quello che mi aspetto come persona e come armena è un incoraggiamento a non disperare, nonostante l’oblio storico, nonostante l’isolamento del nostro paese e nonostante il conflitto con l’Azerbaigian che si è riacceso lo scorso aprile nella zona di Nagorno-Karabakh, a maggioranza armena. Un conflitto che dura da oltre un quarto di secolo e con pochi tentativi di intervento. Ci ha comunque colpito che il Santo Padre abbia detto che verrà come pellegrino nella nostra terra, la prima nazione cristiana del mondo, perché questo è già parte dell’incoraggiamento e della consolazione che attendiamo. Penso che il Papa ci aiuterà a continuare a sperare e a mantenerci fedeli al nostro paese, nonostante tutto.

 Il momento più significativo del viaggio sarà la visita del Papa in un luogo storico religioso importantissimo per gli armeni, il monastero da cui San Gregorio l’illuminatore, liberato dal Re, convertì l’Armenia che nel 301 divenne la prima nazione cristiana. Da questo sito il Pontefice libererà due colombe bianche verso il monte Ararat (citato nella Bibbia e fino a cui arrivò l’Arca di Noè), un tempo nel territorio armeno ma ora parte della Turchia. Un gesto significativo, che vale più di tante parole.

Fonti Viaggio del papa in Armenia | Tempi.it

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2016/06/25/il-papa-in-armenia-per-lomaggio-alle-vittime-del-genocidio_3aa07b1e-4a68-4292-bf76-b957d0724227.html

Superstite della strage di Orlando: “Dio mi ha salvato per miracolo, voglio cambiare la mia vita, tornerò a frequentare la Chiesa”.

«Voglio cambiare la mia vita, tornerò a frequentare la chiesa». Così ha dichiarato Ángel Colón, omosessuale e uno dei superstiti della strage di Orlando (Florida), avvenuta qualche settimana fa nella discoteca Pulse. Angel Colon è tra i feriti della strage di Orlando.

In una conferenza stampa presso l’Orlando Regional Medical Center, circondato dalla famiglia, dagli amici e dal personale dell’ospedale, Angel Colon ha fornito una toccante testimonianza di quella notte maledetta. Dopo la prima raffica di mitra tutti hanno iniziato a correre e lui, che era stato colpito alla gamba da tre proiettili, è stato travolto dalla folla. In molti sono riusciti a scappare perché il killer è andato prima in un’altra sala, ma non lui, che è rimasto fermo a terra.

«Sono vivo per miracolo e voglio rendere gloria a Dio …Quando il killer è tornato indietro e ha sparato ai ragazzi già morti per assicurarsi che non fossero più vivi. Quando ha finito la ragazza accanto a me ho pensato ‘sono il prossimo, morirò’…».

A questo punto Omar Mateen, il terrorista islamista, gli ha sparato altre due volte, mirando alla testa ma colpendolo prima alla mano e poi all’anca: «Ho cercato di rimanere immobile, così che non sapesse che ero vivo. Ho continuato a stare fermo, mentre lui sparava a me e per tutto il locale», ha raccontato Angel.

«Ángel ha cantato nel coro della chiesa per molto tempo, prima di abbandonarla», ha detto il padre. «E’ convinto che Dio lo abbia salvato per dargli un’altra possibilità di vita».

La comunità cattolica di Orlando, si legge, è in prima linea nell’aiutare e sostenere le famiglie delle vittime.

Nel frattempo è emerso che l’attentatore, Omar Mateen, era lui stesso omosessuale, frequentava la discoteca da tre anni e un suo presunto amante, che lo avrebbe frequentato per due mesi, ha dichiarato che il motivo della strage è per vendicarsi del modo in cui «si sentiva usato» dagli omosessuali di quel locale. Se lo scopo di Mateen fosse stato quello di uccidere più persone possibile, ha proseguito l’uomo, sarebbe andato al Parliament, un altro locale gay di Orlando che contiene molte più persone del Pulse. L’uomo è stato ascoltato anche dall’FBI.

Comunque sia, il giovane Colón poteva essere una delle vittime, ma nonostante abbia subito sei colpi di pistola è vivo e ricoverato all’Orlando Regional Medical Center. Il padre, che lo assiste in ospedale, ha raccontato alla stampa: «sta abbastanza bene, ha recuperato in fretta e i medici stanno facendo un lavoro enorme. Mio figlio crede che l’essersi salvato abbia uno scopo, ha pregato Dio chiedendogli: “Signore, non lasciare che me ne vada in questa condizione”. Dice che tornerà alla sua vecchia vita, frequentando la chiesa dove era solito cantare».

Tratto da UCCR 

Russia: arrestati 10 membri della “chiesa di Scientology” per attività illegali

Dieci persone sono state tratte in arresto martedì 21 giugno 2016 dopo che la polizia ha perquisito l’ ufficio dell’organizzazione di Scientology a San Pietroburgo, ha riferito una fonte delle forze dell’ordine non identificata all’agenzia di stampa russa RIA Novosti.

Perquisizioni su larga scala erano state condotte martedì presso le chiese di Scientology a Mosca e San Pietroburgo, come raccontato da un’altra fonte di polizia all’agenzia di stampa russa non governativa Interfax.

Gli agenti hanno bloccato l’ingresso alla Chiesa di Mosca di Scientology, situata su Taganskaya Ulitsa nel centro urbano e a nessuno è stato permesso di entrare o uscire, secondo testimoni oculari.

Si ritiene che le perquisizioni siano collegate a un importante giro di vite contro Scientology in Russia e a un’azione penale avviata contro la Chiesa in relazione ad “attività commerciali illegali” come riferito da Interfax.

La Chiesa non è stata disponibile per un commento quando contattata da The Moscow Times.

Nel novembre dello scorso anno, il Tribunale di Mosca si era espresso in favore del Ministero di Giustizia russo che aveva voluto eliminare una associazione denominata “Chiesa di Scientology di Mosca”, in quanto il suo status religioso era in contrasto con il fatto che il termine “Scientology” risultava registrato come un marchio commerciale di proprietà della statunitense Religious Technology center.

A loro volta, rappresentanti della Chiesa di Scientology, sono ricorsi alla Corte Suprema della Russia, sostenendo che la loro chiusura avrebbe violato i diritti dei credenti.

Diversi microfoni e telecamere installate illegalmente sono state trovate e prelevate dalla chiesa di Scientology a Mosca durante una perquisizione dello scorso agosto.

Nel 2007 il Tribunale di San Pietroburgo aveva soppresso il “Centro per Scientology”che secondo le accuse, raccoglieva informazioni private sulla vita dei cittadini.

La giustizia russa considera “estremiste” numerose pubblicazioni della Chiesa di Scientology e l’organizzazione come una <<setta>>, analogamente a diversi paesi europei.

 

FONTE: THE MOSCOW TIMES

http://www.themoscowtimes.com/news/article/10-arrested-in-st-petersburg-as-police-search-scientology-churches/573113.html

In carcere un famoso pittore e professore di yoga, leader di una setta satanica in Francia

Christian Ruhaut non è soltanto un famoso pittore che gode di una certa stima dentro e fuori la sua regione d’adozione. E’ anche un esimio professore di yoga. Nel corso degli anni, intorno a questo 68enne amienese, si era riunito un piccolo gruppo di seguaci dediti a pratiche sessuali con animali ed a pratiche violente sadomasochiste, che la giustizia sospetta fortemente di costituire una setta satanica.

Christian Ruhaut e la sua compagna Catherine, 63enne, (anche’ella imputata e attualmente detenuta), si erano stabiliti in un’incantevole dimora a Lizant, a sud del comune francese di Vienne, mentre il gruppo dei fedeli, composto da dirigenti e membri liberi professionisti, si era installato nel comune di Aumagne, tra Saint-Jean-d’Angély e Matha.

E’ là, nel cuore della Saintonge , che il gruppo, lontano da sguardi indiscreti, ha continuato le sue pratiche: scambismo, sistema di punizioni a carattere sovente sessuale, scatologia, (ciò che ha che fare con escrementi) e zoofilia. Stiamo parlando di pratiche con cani, asini e persino con le anguille…

Come spesso accade in ambito settario, è apparentemente per il denaro che il guru è crollato. Nel settembre 2013 un’adepta, ben presto seguita da una seconda, hanno accusato la coppia di aver loro estorto del denaro. Nel 2000 la seguace, avrebbe firmato un impegno iniziatico che la assoggettava alla volontà del guru: i membri del gruppo venivano spinti a sottoporsi a violente punizioni come parte di un rituale, e venivano obbligati a filmarli: lo scopo dei filmati era anche quello di avere prove con cui ricattare i seguaci che volessero eventualmente abbandonare la setta e rivelare gli orrori che avvenivano all’interno.  La donna, un medico di una cinquantina d’anni, gli avrebbe consegnato 600mila euro permettendogli di acquistare le proprietà di Lizant e di Aumagne. L’altra querelante, una logopedista, sarebbe stata alleggerita, secondo le sue affermazioni, di 100mila euro.

Dopo una lunga inchiesta condotta dalla polizia, la coppia è stata fermata e il 15 marzo 2016, incriminata e imprigionata. Gli inquirenti dispongono di una notevole quantità di video con le sessioni amorose tra gli adepti, le sanzioni inflitte ai “puniti”…

CONFERMATO L’ARRESTO IN PRIGIONE

Se al momento, la compagna di Christian Ruhaut non ha chiesto il suo rilascio, lui ha iniziato una procedura in tal senso. Un’udienza  ha avuto luogo ieri mattina, in assenza del principale interessato, davanti alla camera d’istruzione della Corte d’Appello di Poitiers. Ruhaut ha fatto sapere che nega ogni pressione e ogni violenza sui membri del suo gruppo di yogin. Dice che  costoro avrebbero fatto liberamente trasferimenti di fondi e attuato liberamente le pratiche sessuali più perverse e violente…Ma è evidente la totale sudditanza mentale dei seguaci nei confronti del guru ed anche la reticenza ed il clima di paura e soggezione negli adepti. Per questi motivi, l’avvocato generale Jean-Paul Garraud  vuole ricercare una nuova prova dell’influenza psicologica esercitata da Christian Ruhaut sui suoi discepoli e ha richiesto il protrarsi della detenzione, seguito dalla corte nelle sue richieste.

Il famoso pittore yogi resta in prigione.

FONTE ORIGINALE: SUD OUEST

http://www.sudouest.fr/2016/06/22/gourou-zoophilie-secte-et-echangisme-2409386-1236.php

 

La setta del Forteto, che mirava a distruggere LA FAMIGLIA, relazione finale: richiesto lo scioglimento della setta ed il commissariamento della cooperativa

22 giugno 2016 SETTA DEL FORTETO, relazione finale. Una commissione parlamentare d’inchiesta per scavare alla ricerca delle verità più profonde, il commissariamento della cooperativa del Forteto e lo scioglimento dell’associazione e della fondazione. Queste le richieste prioritarie della commissione regionale d’inchiesta, che ha lavorato per far emergere le responsabilità politiche e istituzionali nella terribile vicenda del Forteto. 

http://www.gonews.it/2016/06/23/forteto-la-relazione-finale-chiede-sciogliere-la-setta-commissariare-la-cooperativa/

Questa terribile storia  ancora oggi viene censurata dai media di regime, o per lo più se ne parla poco troppo poco…

Il Forteto era e in parte è ancora, una “comune”- in realtà una sorta di lager – finanziata dalla Regione Toscana – dal ’97 al 2010 con oltre 1,2 milioni – dove si sperimentava omosessualità obbligatoria (gli sposi venivano separati), pedofilia, zoofilia e tutto quello che poteva essere negazione dell’ordine naturale delle cose. Tutto in nome di un’anarchia morale, oggi esaltata dal pensiero “progressista” tanto caro ad una certa area politica e culturale di sinistra, che vede la famiglia come gabbia, i legami come un freno alla libertà individuale e quindi, lavora per lo scardinamento di valori che ritiene sorpassati, fondendo ideologie comuniste con una sorta di “cristianesimo fai da te”, propagandato dal guru Fiesoli che nel 2015 è stato condannato a 17 anni di reclusione

http://www.notizieprovita.it/notizie-dallitalia/forteto-emessa-la-sentenza-17-anni-a-fiesoli/

SETTA FORTETO: il mostro di Marcinelle ed il mostro di Firenze

 L’inquietante caso del Forteto dimostra l’inesorabile intreccio tra una fitta rete di pedofili settari collegati ad ambienti esoterico/satanici  e gli ambienti politici governativi e affaristici, da cui ne scaturisce un quadro raccapricciante.
Questa struttura che propagandava un “nuovo tipo di società”, godeva di una complicità e copertura pressochè totale, da parte delle forze politiche, degli organi di controllo come la magistratura, le forze dell’ordine, gli assistenti sociali, psicologi  e chi doveva indagare sulle gravi vicende accadute. Nell’aprile del 2006 “La Nazione” titolava: “Un detenuto racconta di una super Loggia massonica e pedofila che avrebbe ordinato di compiere gli omicidi di Firenze. Si dava conto che le indagini per i delitti del Mostro stavano lambendo una comunità, ma il nome del Forteto esce raramente”.

Queste pseudo strutture sono solo di copertura, vengono gestite e finanziate dall’elite mondialista, che stanno  ampliando questo culto satanico e perverso CONTRO LA FAMIGLIA nella nostra società. 

Il caso del Forteto è da collegare con altri casi simili nel mondo, come per DUTROUXesempio i delitti del  mostro di Marcinelle in Belgio : Marc Dutroux, l’accusato degli omicidi e torture su delle bambine rapite da lui stesso,  era solo l’esecutore ultimo, dietro vi era una rete di pedofili collegata a sette sataniche, di cui fanno parte persone molto potenti,addirittura in questa storia è coinvolta la famiglia reale del Belgio e ampie coperture politiche…

Dutroux ha rivelato al suo avvocato che voleva “rapire molti bambini” e costruire “una città sotterranea” in una miniera, dove li avrebbe imprigionati . L’ultima rivelazione sull’ergastolano condannato nel 2004 per rapimento, omicidio, molestie e sequestro di minori arriva dal suo ex legale, che ha raccontato in un’intervista al settimanale Soir Mag alcune confidenze fatte dal suo assistito durante il lungo caso giudiziario, iniziato con l’arresto nel 1996.   “Si rende conto che nessuno mi ha mai chiesto perché avevo scelto quella regione?”, disse ad un certo punto Dutroux all’avvocato Julien Pierre. “La mia idea era di fare rapimenti di massa di bambini e creare in una miniera una specie di città sotterranea dove avrebbero regnato armonia, bene e sicurezza”.

http://www.askanews.it/esteri/belgio-l-orrendo-piano-di-dutroux-citta-sotterranea-per-bimbi_711755478.htm

I legami di Dutroux con il satanismo sono stati comprovati. Dal quotidiano fiammingo “Der Standaard”, si è appreso che almeno quattro poliziotti apparterrebbero alla sètta satanica Abrasax sospettata di aver comprato alcuni bambini dal pedofilo per utilizzarli durante dei rituali satanici. La prova di tale legame sarebbe una lettera indirizzata a Bernard Weinstein (complice di Dutroux), in cui si chiedeva all’uomo di ricordare a Dutroux che la grande festa era vicina e che era atteso il regalo per la sacerdotessa. La sacerdotessa sarebbe Dominique Nephtys, membro influente della “chiesa belga devota a Satana”. L’inchiesta individuò come mandanti personaggi di alto livello.

http://www.notizieprovita.it/notizie-dallitalia/collegamenti-tra-il-forteto-ed-il-mostro-di-firenze/

Tutto questo è accaduto anche alle porte di Firenze negli ultimi 40anni, coperto da quel sistema di potere per il quale non esistevano delinquenti, ma solo amici o nemici politici. E se eri un “amico politico”, allora, automaticamente, non potevi essere delinquente. E venivi finanziato, protetto e incensato.

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LA COOP SETTA IL FORTETO ED IL “PROFETA” FIESOLI

FINALMENTE  OGGI SI ‘ E’ GIUNTI alla relazione unanime che ha visto impegnati nel lavoro d’inchiesta i sei consiglieri che l’hanno composta: il presidente Paolo Bambagioni (Pd), i vicepresidenti Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia) e Andrea Quartini (Movimento 5 stelle), i consiglieri Jacopo Alberti (Lega Nord), Stefano Mugnai (Forza Italia) e Paolo Sarti (Sì-Toscana a sinistra). Quella che ha concluso i lavori mercoledì 22 giugno 2016, è la seconda commissione regionale d’inchiesta sul Forteto (la prima, anch’essa con esito unanime, aveva operato tra il 2012 e il 2013). Aveva preso avvio nel settembre 2015.

L’analisi che emerge dalla relazione finale è impietosa. “Emerge chiara la responsabilità enorme del Tribunale di Firenze”, spiega Paolo Bambagioni. “C’erano già state delle sentenze contro i capi del Forteto, ma il tribunale ha continuato ad affidare bambini prima all’associazione, poi a cosiddette famiglie interne a quella comunità. Responsabilità gravissime: individuali, con nomi e cognomi di magistrati che hanno fatto le assegnazioni o che non hanno controllato come avrebbero dovuto, e responsabilità anche ideologiche, soprattutto nei primi anni”. Responsabilità “dei servizi socio-sanitari, che non ne escono bene”, prosegue Bambagioni. “Avevano l’obbligo di fare le verifiche e riferirle al tribunale, ma spesso l’hanno fatto molto male”. E poi la politica, “superficiale, con molti passaggi al Forteto anche di personaggi importanti, che hanno contribuito ad accreditare una immagine idilliaca di quella esperienza. E il centrosinistra, che ha governato in questi anni, ha le sue responsabilità”. Il mondo dell’informazione, “che dovrebbe essere più d’inchiesta, più libero da condizionamenti e invece o ha subito il fascino di abili manipolatori o non ha saputo tirare fuori la verità su quello che stava accadendo nel corso di tanti anni”. Il mondo economico, “sindacati, cooperatori, che hanno tenuto lo sguardo troppo fermo sulla tutela dell’attività economica del Forteto. Noi abbiamo chiesto il commissariamento della cooperativa, perché la discontinuità che è indispensabile ancora non si vede a sufficienza”.

Stefano Mugnai, oggi capogruppo di Forza Italia, era stato presidente della prima commissione d’inchiesta. “Quella del Forteto – dice – è una storia costellata di responsabilità personali, ma a monte c’è un conformismo culturale e politico che fa paura. Un conformismo che azzera la capacità di analisi critica dei fatti e che, siccome il Forteto si inseriva perfettamente nella vulgata maggioritaria nella nostra regione, diventava buono e virtuoso nonostante l’evidenza dei fatti e le denunce di tante persone nel corso degli anni testimoniassero il contrario”. Un “conformismo che è la negazione della democrazia, perché non accoglie il confronto, l’analisi critica dei fatti. In questi quarant’anni – dice ancora Mugnai – al Forteto c’è stato il sonno della democrazia, dell’attenzione dell’opinione pubblica e soprattutto delle istituzioni di fronte a un abominio che avveniva alle porte di Firenze, mentre veniva raccontato come un’eccellenza toscana”. Da Mugnai, un riconoscimento al lavoro del presidente: “Paolo Bambagioni ha svolto l’incarico con grande capacità e indipendenza, grazie a questo siamo arrivati anche questa volta ad una conclusione unanime”.

L’analisi delle molte e gravi mancanze ai tanti livelli porta alle richieste.

Per il Tribunale dei minori: la relazione conclusiva sarà trasmessa per valutazioni ed eventuali azioni conseguenti: al Consiglio Superiore della Magistratura; alle Procure di Firenze e Genova; al presidente della Repubblica; ai presidenti di Camera e Senato; al presidente del Consiglio dei Ministri; al presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. Si chiede inoltre al Parlamento italiano una revisione del diritto minorile all’interno del sistema giudiziario nazionale. Al Ministero di Grazia e Giustizia di inviare i suoi ispettori presso il Tribunale dei Minori di Firenze al fine di verificarne l’operato nei casi legati al Forteto.

Per i servizi socio sanitari: alla Regione la richiesta di attivare una commissione tecnica di verifica sulle strutture di accoglienza per minori esistenti sul territorio. Sempre alla Regione Toscana viene chiesto di togliere il riconoscimento giuridico alla Fondazione Il Forteto, finalizzato allo scioglimento della stessa. All’Azienda sanitaria locale Area vasta Toscana Centro di presentare entro il 30 settembre 2016 una relazione dettagliata e motivata sui provvedimenti disciplinari richiesti nei confronti dei professionisti segnalati alla stessa Asl con apposita lettera. Al Comune di Rufina e agli altri Comuni coinvolti di presentare al Consiglio regionale entro il 30 settembre 2016 una relazione dettagliata e motivata sui provvedimenti disciplinari richiesti nei confronti dei dipendenti segnalati all’Ente con apposita lettera.

Al mondo dell’informazione: la commissione rivolge il rilievo che in questa vicenda il mondo dell’informazione si è più spesso adeguato al conformismo, e ha lasciato prevalere il pensiero dominante rispetto alla necessità di scavare e andare a guardare cosa c’era dietro alla realtà del Forteto.

Alla politica: la commissione chiede l’istituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare, “che potrebbe far emergere nuove gravi responsabilità ancora sconosciute”.  E il commissariamento della cooperativa del Forteto, affinché il Ministero dello Sviluppo economico giunga ad una rivalutazione dell’ipotesi di gestione commissariale per la cooperativa del Forteto. Alla Regione Toscana la commissione chiede di verificare ulteriormente la possibilità di disporre la sospensione o altri provvedimenti nei confronti del dirigenti coinvolti e segnalati con apposita lettera.

Al mondo dell’economia: ai sindacati, alle associazioni di categoria viene chiesta una presa di posizione decisa. Al mondo delle cooperative – Legacoop e Confcooperative – di promuovere linee guida per l’accreditamento che non riguardino sono aspetti formali, ma che implichino requisiti sostanziali di vigilanza e controllo del personale. Alla grande distribuzione, quando vanti una presunta eticità dei prodotti venduti, a valutare l’opportunità di commercializzare prodotti a marchio Forteto, fintanto che non si verificheranno i reali cambiamenti aziendali auspicati da questa commissione.

Alla Regione Toscana di dismettere con urgenza le proprie quote di Agriambiente Mugello al fine di eliminare qualsiasi equivoco nel rapporto con la cooperativa Il Forteto, di cui Agriambiente è a sua volta socia.

I COMMENTI DALLA REGIONE – “Mi piacerebbe vederlo in galera il Fiesoli, lui e tutti quelli che hanno abusato di bambini affidati alla cooperativa da servizi sociali e tribunale dei minori. E mi piacerebbe anche che interlocutori come Csm e procura, ai quali abbiamo inviato la nostra relazione, approfondissero altri aspetti e aprissero altri filoni d’inchiesta”. Lo ha dichiarato il vicepresidente della commissione Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia) a margine della conferenza stampa indetta nella sala Montanelli di palazzo Panciatichi. “Ho fiducia nella magistratura”, ha detto il vicepresidente augurandosi che “su questo viaggio nell’orrore sia fatta piena luce” e che “arrivino delle “restrizioni nei confronti dei colpevoli, anche per evitare che restino a piede libero fino al terzo grado di giudizio”. Donzelli ha inoltre confermato la volontà, anche questa espressa all’unanimità dalla commissione, di un “commissariamento della cooperativa”. “La fondazione deve essere chiusa – ha rilevato – cercando di salvare alcuni lavoratori e il buon prodotto che viene fatto, pur liberandolo da quel marchio, da quella storia e da quella infamia”. “Commissariamento” e “poteri grandi ad una commissione d’inchiesta parlamentare” sono i risultati di un “lavoro buono, durato nove mesi, che si conclude con un resoconto unanime”, che il vicepresidente Andrea Quartini (Movimento 5 stelle) ha evidenziato riconoscendo al presidente Bambagioni un “ruolo anomalo eppure svolto con sobrietà e rigore”. “In quella cooperativa – ha detto Quartini – è successo di tutto. Ed è successo nei confronti di minori indifesi che dovevano essere protetti dallo Stato”. “La Toscana – ha continuato – ha una grande possibilità: espiare un sentimento di colpa diffuso perché a troppi livelli, dal tribunale dei minori, alla politica, alle Asl fino a chi doveva controllare. Il rimorso è doloroso, addirittura ci commuove”. “Abbiamo lavorato tutti insieme per rispondere ad una legittima e doverosa esigenza di giustizia e verità”, ha detto Paolo Sarti (Sì-Toscana a sinistra) che ha parlato di un percorso dal quale è “emersa, chiara, una forte superficialità”. “Abbiamo riscontrato – ha rilevato – un modo di lavorare per così dire di routine, molto basato sul passaparola che è un po’ tipico della cultura odierna. Credo che questo metodo abbia influito tantissimo e credo sia necessario combatterlo”.

Per il consigliere, occorre infatti “trovare strumenti di verifica efficaci”. “Mettere insieme dei meccanismi – ha spiegato – che consentano di lavorare al meglio soprattutto dal punto di vista del controllo che non deve essere inteso come una spada di Damocle, ma come garanzia”. “Il giochino del Forteto doveva interrompersi nel 1978, con il primo arresto del Fiesoli e invece, grazie ad un blackout istituzionale che ha coinvolto più livelli, politica, tribunale, servizi, siamo arrivati al 2016 e al Forteto è stato permesso di operare in una cosiddetta zona franca” è stato il commento di Jacopo Alberti (Lega Nord). Il consigliere ha ripercorso il lungo lavoro della commissione che “ci ha permesso di ricostruire, tutti insieme e in un’unica direzione per la ricerca della verità, il corto circuito che ha portato a tutto questo”. “Mi auguro non accada più in futuro”, ha concluso Alberti, definendo il Forteto un “caso regionale e una vergogna nazionale”. Sul fronte economico, di nuova gestione e “salvaguardia della realtà produttiva”, anche Alberti si è detto convinto che nel nuovo assetto societario ci siano “ancora forti commistioni con il passato”.

Fonte http://www.gonews.it/2016/06/23/forteto-la-relazione-finale-chiede-sciogliere-la-setta-commissariare-la-cooperativa/

Asia Bibi ha cominciato l’ottavo anno di carcere, solo perchè è CRISTIANA. In cella ha rifiutato di convertirsi all’islam.

«GESÙ MI DARÀ LIBERTÀ»

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Asia Bibi, donna di fede cattolica, sposata e madre di cinque figli , ha cominciato il suo ottavo anno di carcere in Pakistan: è stata infatti incarcerata in base a false accuse di blasfemia il 19 giugno del 2009, dopo essere stata aggredita da due colleghe musulmane, solo perchè aveva preso dell’acqua dal pozzo per ristorarsi durante il lavoro nei campi ed è stata accusata di aver infettato la fonte…

RIFIUTO DELLA CONVERSIONE. Il reato di blasfemia in Pakistan prevede pene che arrivano fino alla pena capitale e l’8 novembre 2010 il giudice Naveed Iqbal ha condannato Asia Bibi all’impiccagione. Prima di emanare il verdetto, le ha offerto la possibilità di salvarsi: assoluzione in cambio della conversione all’islam. Lei gli ha risposto: «Se lei mi ha condannata a morte perché amo Dio, sarò orgogliosa di sacrificare la mia vita per Lui».

TAGLIA DA 50 MILIONI. Dopo quattro mesi e cinque rinvii, il 16 ottobre 2014 l’Alta corte di Lahore ha confermato la sentenza di morte nel processo di appello. Il 24 novembre gli avvocati della donna hanno depositato l’ultimo ricorso alla Corte suprema: se questa non revocherà la condanna, solo la grazia presidenziale di Mamnoon Hussain potrà salvarla.
Asia Bibi si trova nel carcere di Multan, cucina da sola i propri pasti perché si teme che qualcuno possa avvelenarla. È in cella da sola e le guardie responsabili della sua sicurezza sono state vagliate dall’intelligence per escludere estremisti. Estremisti islamici hanno posto sulla sua testa una taglia da 50 milioni di rupie (circa 430 mila euro) e a marzo l’imam Abdul Aziz, capo dell’ultra estremista Moschea rossa di Islamabad, ha lanciato questo appello alle autorità del paese: «Giustiziate al più presto la blasfemia Asia Bibi e non piegatevi alla pressione internazionale».

La lunga prigionia le ha causato più volte problemi psicologici e fisici. In uno degli ultimi messaggi, fatto pervenire al mondo dai suoi avvocati, ha scritto: «Presto sarò di nuovo in mezzo a voi, per la grazia del Signore (…). Dio Onnipotente è pronto a rispondere alle vostre preghiere e a tutti gli sforzi che state continuando a fare per me e per la mia famiglia».san_pietro_liberato

A Tempi ha dichiarato l’anno scorso: «credo nel nome di Gesù che la potenza della Sua mano mi darà la libertà, proprio come ha fatto con Pietro. Quando si trovava in carcere, lo Spirito Santo è venuto e ha aperto la porta della sua cella. Io mi aspetto un miracolo come questo».

Padre Cervellera: sul caso di Asia Bibi, Papa Francesco segue la linea della prudenza indicata dalla Chiesa pakistana, ma continua a lottare per lei attraverso vie diplomatiche.

Come scrive uccronline.it (29 aprile 2016), diversi polemisti mediatici di Papa Francesco, lo accusano di fregarsene della vita di questa donna, preoccupandosi di incontrare vip e personalità famose ma di non trovare il tempo per promuovere appelli pubblici di liberazione nei suoi confronti. In realtà le preoccupazioni del papa per Asia e i cristiani perseguitati nel mondo sono forti. E se non si è più espresso sul caso è perché ci sono direttive ben precise: la prudenza di Papa Francesco è la stessa utilizzata da Pio XII nei confronti degli ebrei, per non provocare mali peggiori, magari per vendetta.

Asia Bibi ha scritto proprio a Papa Francesco (non certo a chi lo critica), chiedendogli semplicemente di pregare per lei (e non di esprimersi pubblicamente), aggiungendo: «ti esprimo tutto il mio ringraziamento per la tua vicinanza». Evidentemente si tratta di una vicinanza che arriva alla donna tramite vie nascoste ai media, come ha spiegato l’esperto vaticanista John L. Allen: «papi e funzionari del Vaticano hanno sempre pesato le parole con attenzione, per paura che dire qualcosa di provocatorio possa peggiorare le cose. In questo contesto si apprezza il fatto che il Vaticano possa preferire operare dietro le quinte».

Lo ribadisce ad Aleteia Padre Bernardo Cervellera, missionario Pime e direttore di Asianews. ««Lei sa che tutti i cristiani del mondo, il Papa in prima persona, la sostengono. Ma ora dobbiamo solo attendere, per evitare che ci siano nuove manifestazioni e minacce verso i giudici. Purtroppo non si riesce a fissare il processo d’Appello, in primo luogo perché i giudici hanno bisogno di sentirsi liberi e ogni volta sono pronti per fissare la data, crescono puntualmente le manifestazioni dei fondamentalisti che minacciano di uccidere i giudici e assassinare la stessa Asia Bibi poiché in Pakistan sono già capitati episodi di omicidi di donne in carcere».

IL “SUGGERIMENTO”

Il direttore di AsiaNews sottolinea: «Il processo d’Appello dovrebbe portare alla scarcerazione di Asia perché l’accusa di blasfemia non regge ed è il frutto di un odio, un disprezzo anti-cristiano. Ecco perché anche alcune personalità della Chiesa pakistana ci hanno consigliato di tenere un profilo basso su questo caso, non cercare clamore, né altro». Ed è qui che si innesca la delicata posizione del pontefice.

SPECULAZIONI RISCHIOSE

«Lui vuole aiutare Asia – spiega Padre Bernardo – e sa che per aiutarla bisogna mantenere questa linea di cautela, di discrezione. Al contrario accendere i riflettori con interventi pubblici sulla donna pachistana può sortire l’effetto contrario. Per tutti noi, in primis conAsianews che segue da vicino quotidianamente le dinamiche dei cristiani nel sud-est asiatico, sarebbe semplice condannare, gridare contro questo o quello, lanciare sottoscrizioni di firme, ecc, ma è meglio non procedere in questa direzione».

IL RUOLO DEL GOVERNO

Padre Bernardo evidenzia anche un altro aspetto che giustifica la prudenza vaticana e occidentale sul caso Bibi. «Un problema serio è quello del governo pachistano che non garantisce efficaci misure di sicurezza, non supporta l’azione di polizia e militari e questo spiega perché i fondamentalisti fanno così paura e continuano nelle loro azioni intimidatorie nei confronti delle minoranze. Non è ancora ben chiaro se il governo sia inetto o colluso. Un motivo in più – chiosa il missionario e giornalista – per evitare sovraesposizioni distruttive e poco efficaci nella risoluzione del caso Bibi».

LA PRUDENZA DI BENEDETTO XVI

La prudenza di Papa Francesco nei confronti dei fondamentalisti, si legge ancora su uccronline.it, è ribadita dall’arcivescovo Jacques Behnan Hindo, capo dell’arcieparchia siro-cattolica di Hassakè-Nisibi in Siria – in prima linea a fianco dei cristiani perseguitati – secondo cui «il momento è delicato e ogni iniziativa o parola non calibrata e presa senza ponderazione può aumentare i rischi per tutti».

E’ la stessa prudenza di Benedetto XVI, che ha sempre condannato gli attentati e la persecuzione dei cristiani senza mai generalizzare sulla fede musulmana, piuttosto accusando la strumentalizzazione della religione (tanto che nel 2009 la Chiesa di Benedetto XVI fu accusata dal rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, di avere “reazioni ammiccanti all’islam”).

LE DERISIONI E IL DISPREZZO VERSO CHI TESTIMONIA CON CORAGGIO LA PROPRIA FEDE IN CRISTO

“NON BISOGNA LASCIARSI SCORAGGIARE DALLE CHIACCHIERE DELLA GENTE”
(dall’opera FILOTEA ,IV parte,cap I , SAN FRANCESCO DI SALES) .

Appena la gente si accorgerà che hai deciso di seguire la vita devota, scoccherà contro di te mille frecciatine di compatimento e altrettanti dardi di pesante maldicenza: i più arrabbiati daranno al tuo cambiamento il nome di ipocrisia, di bigotteria, di tradimento; diranno che il mondo ti ha voltato le spalle ed allora ti sei consolata volgendoti a Dio; i tuoi amici poi, da parte loro, si affretteranno a sommergerti di rimproveri, tanto prudenti e pieni di carità, a loro avviso. Sanno già che diventerai triste, perderai credito di fronte alla gente, sarai insopportabile, invecchierai prima del tempo, le cose di casa tua andranno a rotoli; ti ricorderanno che bisogna vivere nel mondo stando alle sue regole, che l’anima si può salvare anche senza tante storie; e simili sciocchezze.

Filotea, credimi, sono tutte chiacchiere stupide e inutili; a quella brava gente non importa proprio niente né della tua salute, né dei tuoi affari.
Se voi foste del mondo, dice il Salvatore, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma siccome voi non siete del mondo, vi odia.

Ho visto gentiluomini e dame passare intere notti di seguito a giocare agli scacchi e alle carte. Esiste forse un’occupazione più vuota, più triste e più massacrante di quella? Eppure la brava gente non mette parola: gli amici non se ne sono minimamente preoccupati; se invece noi facciamo un’ora di meditazione, oppure ci vedono alzarci al mattino un po’ più presto per prepararci alla santa Comunione, tutti si precipitano dal medico per farci curare dallo stato ansioso e dall’itterizia. Passa trenta notti a ballare e nessuno troverà da ridire; per la sola veglia della notte di Natale, il giorno dopo, chi ha la tosse e chi il mal di pancia.

Chi non si accorge subito che il mondo è un giudice ingiusto? Gentile ed accomodante con i suoi figli, ma duro e senza pietà per i figli di Dio.

Per andare a genio al mondo dobbiamo andare a braccetto con lui. E poi non riesci ad accontentarlo nemmeno lo stesso perché è matto: è venuto Giovanni, dice il Salvatore, che non mangia e non beve e voi dite che ha il diavolo; è venuto il Figlio dell’uomo che mangia e beve e voi dite che è un samaritano.

E’ proprio vero, Filotea, se per far piacere agli altri, ci lasciamo andare a ridere, a giocare, a ballare con la gente di mondo, il mondo ne sarà scandalizzato; se non lo facciamo ci accuserà di essere ipocriti e tristi; se ci vestiamo bene, penserà che abbiamo un motivo nascosto; se andiamo alla buona, ci farà passare per gente senza educazione; la nostra allegria sarà per lui dissolutezza, la mortificazione, tristezza; ci guarda tanto di traverso che per quanto ci sforziamo, non gli andremo mai a genio. Le nostre imperfezioni le ingigantisce e le classifica peccati, i nostri peccati veniali li fa mortali; i nostri peccati di debolezza li trasforma in peccati di malizia.

Dovrebbe invece sapere, come dice S. Paolo, che la carità è benigna, il mondo, al contrario, è cattivo; dovrebbe sapere anche che la carità non pensa male; al contrario,
IL MONDO PENSA SEMPRE MALE, E SE PROPRIO NON GLI RIESCE DI ACCUSARE LE NOSTRE AZIONI, ACCUSA LE NOSTRE INTENZIONI ! I montoni possono avere le corna o non averle, essere bianchi o essere neri, il lupo, appena gli riuscirà, li sbranerà.

E’ un po’ la stessa cosa per noi fare quello che vogliamo,IL MONDO CI FARA’ SEMPRE GUERRA ; se ci fermiamo un po’ davanti al confessore, si chiederà che cosa gli stiamo raccontando; se invece ci sbrighiamo, dirà che abbiamo taciuto metà!

Sorveglierà tutti i nostri movimenti e per un piccolo scatto di collera dirà che siamo insopportabili; la cura dei nostri affari la chiamerà avarizia, la nostra dolcezza, stupidità; quanto ai figli del mondo, la loro collera è sincerità, la loro avarizia abilità amministrativa; le libertà che si prendono, franchezza: i ragni rovinano sempre l’opera delle api!

angelo_custode_en1Filotea, LASCIAMO PERDERE QUESTO CIECO: LASCIALO URLARE FINCHE’ NON SI STANCHERA’, come fa il barbagianni per spaventare gli uccelli del giorno. Restiamo fermi nei nostri propositi, sarà la perseveranza a dimostrare che è sul serio e con sincerità che ci siamo votati a Dio e incamminati nella vita devota.

Le comete e i pianeti hanno apparentemente la stessa luminosità; solo che le comete scompaiono in poco tempo, perché hanno soltanto una luminosità transitoria, mentre i pianeti godono di una luce continua; lo stesso si può dire dell’ipocrisia e della virtù; esternamente si assomigliano molto, ma volendo, si possono distinguere con sicurezza l’una dall’altra: L’IPOCRISIA NON DURA NEL TEMPO E SI SCIOGLIE COME NEBBIA AL SOLE, MENTRE LA VIRTU’ AUTENTICA RIMANE STABILE E COSTANTE.

Non è un vantaggio da poco, per ben cominciare il cammino della devozione, ricevere calunnie e improperi: evitiamo, in tal modo, il pericolo della vanità e dell’orgoglio, che sono come le levatrici d’Egitto, cui l’infernale Faraone aveva dato l’ordine di uccidere i nati maschi di Israele il giorno stesso della nascita.

NOI SIAMO CROCIFISSI PER IL MONDO E IL MONDO E’ CROCIFISSO PER NOI. 

IL MONDO CI CONSIDERA PAZZI? E NOI CONSIDERIAMOLO MATTO!

San Francesco di Sales

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I “CATTOLICI FAI DA TE” CHE SI RIEMPIONO LA BOCCA DI “CARITA'”, POI ACCOLTELLANO I LORO FRATELLI ALLE SPALLE…

DA TEMPO CI GIUNGONO SEGNALAZIONI DI ALCUNE AMICHE E SORELLE IN CRISTO, ADESCATE DA PERSONAGGI CHE SI SPACCIANO PER “CATTOLICI PRATICANTI” sui social e su pagine cattoliche…Questi lupi travestiti da agnelli, si mostrano come abili affabulatori che si ergono a “GURU” di un loro ‘cristianesimo fai da te’: come un uomo vanesio, che si coltiva il suo “fans club”; ma alla fine si scopre, con prove incontrovertibili, che sono personaggi IN CERCA DI FACILI AVVENTURE SUI SOCIAL, e la fede cristiana per loro è solo un “optional qualunque” con cui “fare colpo” su qualche ingenua malcapitata a cui promettono “mari e monti” solo per approfittarsi del buon cuore di chi li accoglie sinceramente.

Poi sempre gli stessi personaggi, (affermati nel loro lavoro e boriosi nella loro millantata “fede”, cioè le loro dottrine “fai da te” per i loro comodi), quando vengono scoperte platealmente le loro falsità, SI ERGONO A TEOLOGI sui loro profilicalunniano e PUNTANO IL DITO CONTRO PAGINE VERAMENTE CATTOLICHE ANTISATANISTE (che li hanno accolti come fratelli, finchè poi non hanno scoperto i loro veri intenti…), condannandole come “integraliste e false”…

PERSONAGGI CHE SONO COME IL BUE CHE DA’ DEL CORNUTO ALL’ASINO! bue_asino

COSTORO FANNO IL GIOCO DEGLI STESSI ATEI E SATANISTI, CHE DA SEMPRE ATTACCANO LE NOSTRE PAGINE…TANTI NEMICI, TANTO ONORE!

 

IL TRISTE FENOMENO DEI FALSI PROFETI avviene anche tra i cosiddetti “CATTOLICI FAI DA TE” che OGGI SONO UNA VERA PIAGA e sono personaggi che si insinuano nei nostri gruppi, spacciandosi per “cattolici” superiori a noi poveracci bigotti e fieri di esserlo (ovviamente, loro sono l’èlite dei ‘cattolici adulti’ che si fanno una dottrina su misura!), magari si nascondono in associazioni cattoliche, per darsi un tono di credibilità (l’apparenza e la fama per loro sono molto importanti…), e poi adescano donne per arrivare ai loro egoistici e bassi scopi , nei gruppi cattolici e sui social…Alla fine, quando ormai la loro maschera è caduta, si riempiono la bocca di PAROLE SANTE come “carità” “misericordia”, che sfruttano come scudo per la loro ipocrisia: quando le  vittime si indignano, dopo aver scoperto che dietro la maschera dell’agnello c’era un lupo che stava solo tentando di strumentalizzarle per portarle a soddisfare i suoi bassi istinti, i lupi si rimangiano tutte le loro belle promesse (“cammino di fede insieme, sentimenti profondi e proposte di aiuto e di lavoro”) programmate a tavolino per adescare le prede, e subdolamente “rigirano la frittata” e si giustificano con le loro vittime designate, accusandole di “averli fraintesi” e dicendo :

lupo_travestito_da_pecora“FORSE  avrò sbagliato con te…ma se tu sei  una vera cristiana devi usare carità, mi devi capire, devi perdonare e mi devi accettare… “

…già in quel “FORSE” è insito un grande trabocchetto: i lupi non sono affatto pentiti e non ammettono le loro colpe, anzi  le giustificano e non gliene importa nulla del male che fanno a persone genuine che si fidavano di loro. E sono pronti ad accusare sempre e solo le loro vittime, da bravi carnefici quali sono…PRETENDONO LA CARITA’ PER SE STESSI, MA NON LA OFFRONO AL PROSSIMO CHE HANNO MANIPOLATO ED INGANNATO.

GESU’ SCACCIO’ I MERCANTI DAL TEMPIO, NON DIMENTICHIAMOLO.giordano-gesu-scaccia-i-mercanti-dal-tempio

DIO HA MISERICORDIA CON CHI SI PENTE VERAMENTE ED AMMETTE LE PROPRIE COLPE,  E NE FA AMMENDA, NON CON CHI PERSEVERA NELL’ERRORE E LO GIUSTIFICA PURE per i propri scopi egoistici.

E CERTI “CATTOLICI” SFRUTTANO LE PAROLE “CARITA’ E MISERICORDIA” (CHE PRETENDONO SOLO PER LORO STESSI), PER PERSEVERARE NEL FARE DEL MALE A CHI LI HA ACCOLTI CON CUORE SINCERO.

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LA PAROLA DI DIO LI DEFINISCE LUPI RAPACI, E COI LUPI RAPACI NON C’E’ DIALOGO. NON SI DIALOGA CON CHI ACCOLTELLA IL PROSSIMO ALLE SPALLE, INGANNANDOLO CON TANTE PAROLINE MIELOSE…

PAPA FRANCESCO: “NON SI DIALOGA CON LA TENTAZIONE”.

http://www.asianews.it/notizie-it/Papa:-Con-Satana-non-si-dialoga,-lo-si-combatte-con-la-Parola-di-Dio-30511.html

“Gesù non dialoga con Satana, come aveva fatto Eva nel Paradiso Terrestre. Gesù sa bene che con Satana non si può dialogare, perché è tanto astuto. Per questo Gesù, invece di dialogare come Eva, sceglie di rifugiarsi nella Parola di Dio e risponde con la forza di questa Parola. Ricordiamoci di questo nel momento delle nostre tentazioni”.

NOI CHE GESTIAMO QUESTO BLOG, fatto alla meglio secondo le nostre possibilità , ma con impegno di cuore per aiutare le vittime delle sètte, NON SIAMO FAMOSI E NEMMENO CI SPACCIAMO PER PROFESSORONI O QUANT’ALTRO…

0d3088aa8677b25a83a5a8425a887727Siamo poveri somarelli innamorati di GESU’ E DELLA SANTA CHIESA, che cerchiamo nel nostro piccolo di portare la Parola di Gesù a tutti, tanta informazione dettagliata, testimonianze vere di conversioni, impegnandoci GRATUITAMENTE E QUOTIDIANAMENTE A DIFENDERE LA VERITA’, non a nostro uso e consumo, ma sempre affidandoci allAIUTO E CONSIGLIO DI SACERDOTI, Esorcisti, teologi e laici cattolici seriamente qualificati ed impegnati a tempo pieno nella lotta contro ogni tipo di settarismo...ed i”cattolici fai da te” sono una vera e propria setta, che manipola la Verità di Cristo per giustificare la propria vanità. DOVE C’E’ CALUNNIA E COMPIACIMENTO DELLE PROPRIE “STRATEGIE” MANIPOLATORIE (DI CUI CERTI PERSONAGGI CHE CI CALUNNIANO, SI AMMANTANO SEMPRE!), NON C’E MAI LA VERITA’ CHE CRISTO CI HA INSEGNATO E PER CUI HA DATO TUTTO SE STESSO PER NOI.

La Misericordia di Dio, come dice anche Papa Francesco, non ha nulla a che fare con il buonismo a buon mercato: ” All’inizio della conversione, il cuore si rivolge a Dio riconoscendo il male compiuto, ma con la speranza di ottenere il perdono. E questo desiderio si rafforza quando si decide nel proprio cuore di cambiare vita e di non voler peccare più”.  Dio è MISERICORDIA perché perdona tutto SOLO se c’è la consapevolezza del peccato, cioè la volontà di RIMEDIARE AL MALE FATTO e cambiare vita, il sincero pentimento di aver fatto scelte o intrapreso strade contrarie a Dio quindi contrarie alla propria vera felicità ed A DANNO DEL PROSSIMO, verso il quale si deve fare sincera ammenda, perchè chi inganna il prossimo mente anche a Dio, che ci vede molto bene. La conseguenza del peccato è uno stato di sofferenza : se non ti  stacchi subito da esso e non ne sei veramente pentito davanti a Dio e davanti al prossimo, degenera in una malattia cronica…

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Fonte

http://www.acistampa.com/story/papa-francesco-la-misericordia-e-il-pentimento-2862

Padre Douglas Bazi,accoglie l’invito di Aiuto alla Chiesa che Soffre e chiede alle istituzioni italiane di riconoscere ufficialmente come genocidio quello compiuto dallo Stato Islamico ai danni dei cristiani:«È un genocidio sistematico»

«Rimanere in silenzio vuol dire condividere le idee di chi ci perseguita. Allora non rimanete in silenzio. Se potete non limitatevi a guardare, fate qualcosa». Così padre Douglas Bazi, sacerdote dell’arcidiocesi caldea di Erbil, accoglie l’invito di Aiuto alla Chiesa che Soffre e chiede alle istituzioni italiane di riconoscere ufficialmente come genocidio quello compiuto dallo Stato Islamico ai danni delle minoranze religiose in Iraq e Siria.

Il sacerdote iracheno ha vissuto sulla propria pelle il dramma dei cristiani iracheni. Nel 2006 è stato rapito e torturato da alcuni estremisti, mentre dall’agosto 2014 gestisce due centri di accoglienza per i rifugiati cristiani fuggiti dalle violenze dell’Isis ad Ankawa, sobborgo di Erbil.

Ad ACS spiega che il riconoscimento del genocidio, da parte dell’Italia e in generale della comunità internazionale, avrebbe effetti nel breve e nel lungo periodo. «Nell’immediato spingerebbe il governo iracheno a stanziare maggiori aiuti per l’emergenza. La mia gente vive in caravan prefabbricati da ormai 18 mesi ed ha bisogno di case, di assistenza medica, di dignità». Nel lungo periodo un simile provvedimento potrebbe fare in modo che il governo di Bagdad conceda pari diritti e libertà religiosa alle minoranze religiose, donando loro una prospettiva di vita nel paese.

Padre Bazi chiama inoltre in causa le responsabilità della comunità internazionale in merito alla recente storia irachena e alla sorte dei cristiani. «Nel 2003 hanno deciso di attaccare l’Iraq per liberarci da un dittatore, ma da quel giorno il paese è sprofondato in un tragico conflitto settario. Noi cristiani allora eravamo un milione e 300mila, oggi siamo appena 200mila. Quindi, per favore, prendetevi le vostre responsabilità, aiutateci».

Nel fare appello ancora una volta alle istituzioni italiane affinché riconoscano il genocidio, padre Bazi ribadisce nuovamente la vera sorte delle minoranze in Iraq e in Siria. «Non guardate a noi come alle vittime di un conflitto. Non sarebbe giusto. Quanto accade è un genocidio sistematico».

Tratto da Acs  

 

Il video sul genocidio dei nostri fratelli cristiani che scuote le coscienze del mondo.

Tutti abbiamo sentito parlare di ciò che vivono i nostri fratelli cristiani in Medio Oriente. Oggi è in atto un genocidio sistematico dei nostri fratelli cristiani  in molte parti del mondo. Davvero li consideriamo nostri fratelli? La loro sorte ha delle conseguenze sulla nostra quotidianità? Quanto pensiamo a loro? Quanto preghiamo per loro?  Quanti danni provocano nel mondo l’oblio e l’indifferenza!   

PAPA FRANCESCO SOSTIENE LA CAMPAGNA “SII LA MISERICORDIA DI DIO”  DI “AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE” PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE DI MISERICORDIA NEL MONDO, IN PARTICOLARE PER I CRISTIANI PERSEGUITATI, RACCOLTA FONDI CHE DURERA’ DAL 17 GIUGNO AL 4 OTTOBRE 2016

Questi video hanno l’obiettivo di farci prendere coscienza di ciò che accade ai nostri fratelli cristiani e di agire di conseguenza.

DOVE STA TUO FRATELLO? E’ il titolo del prossimo video. E’ la domanda che Dio lancia all’umanità, interrogandoci personalmente per ognuno dei nostri fratelli assassinati, torturati, abbandonati, umiliati, che Egli ci ha affidato. Il sangue dei nostri fratelli grida verso il Cielo, mentre molti vivono addormentati nella mediocrità di un mondo egoista ed indifferente verso il prossimo. Il genocidio dei cristiani, dei “Nazareni”, oggi è molto più grande rispetto alle persecuzioni contro i cristiani dei primi secoli. Tanti testimoni di Cristo oggi donano il loro sangue per non rinnegare la loro fede, tanti sopportano con speranza e fortezza ogni genere di sofferenza, per vivere con autenticità la loro fede in Cristo.

Unisciti anche tu alle preghiere dei nostri fratelli in Iraq, Siria, in Nigeria, in altri paesi, e testimonia anche tu la tua fede con la tua stessa vita e fai conoscere al mondo il genocidio che i nostri fratelli stanno soffrendo.

Sebbene l’odio, la violenza e le atrocità perpetuate non ci debbano lasciare indifferenti, il video è incentrato sull’amore, sulla luce che splende nelle tenebre. E dato che soltanto l’amore può costruire, soltanto l’amore può salvare e cambiare il mondo, è proprio su esso che ci dobbiamo concentrare, in modo da diventare cristiani migliori. 

I nostri fratelli e sorelle perseguitati nel mondo sono fede diventata vita, vita che è annuncio del Vangelo. È testimonianza pura. Martirio nel senso più vero della parola.

La necessità dell’Eucaristia, l’allegria e la speranza di fronte alla morte, la fede – purificata dal dolore – come luce che mostra il senso della vita, la sicurezza di chi si affida alle mani di Dio, l’azione dello Spirito Santo protagonista della testimonianza e dei sacrifici dei credenti, il perdono verso chi ci fa del male, l’amore come comandamento che riassume la nostra fede e ci permette di darne testimonianza al mondo. Tutte queste cose meravigliose sono gli aspetti della nostra fede che, incarnati in questi nostri fratelli, ci permettono di vedere il volto di Dio.

Come si dice nel video, i martiri scuotono quel cristianesimo che si adegua agli standard del mondo. Ci riportano a seguire con ardore il Signore. Ci chiedono di pregare per loro, che vivono esperienze così amare.

Un intervistato ha detto: “Possiamo noi avere la fede che hanno loro“. Che questa esclamazione diventi la nostra preghiera. Quanto siamo disposti a sacrificare per la nostra fede?

Quali sono i 10 Paesi dove i cristiani sono più perseguitati:

Nella World Watch List 2016 al primo posto c’è la Corea del Nord. In Nigeria invece il maggior numero di cristiani uccisi. Nella graduatoria quasi tutti i paesi sono a maggioranza musulmana.

La persecuzione dei cristiani nel mondo nel 2015 è aumentata del 2,6 per cento. Secondo la World Watch List 2016 – pubblicata in Italia dall’organizzazione umanitariaPorte Aperte – tra novembre 2014 e novembre 2015 sono stati uccisi 7.100 cristiani rispetto ai 4.344 del 2014. Le chiese attaccate, invece, sono state oltre 2.400 contro le 1.062 del 2014 (Tempi.it, 13 gennaio).

COME AVVIENE LA PERSECUZIONE

La World Watch List elenca i primi 50 paesi secondo l’intensità della persecuzione che i cristiani affrontano per il fatto di confessare e praticare la loro fede, prendendo in esame 6 aree della loro vita: il privato, la famiglia, la comunità in cui risiedono, la chiesa che frequentano, la vita pubblica del paese in cui vivono e il grado di violenze che subiscono. Più alta è la posizione, più è la persecuzione (members.opendoorsusa.org/site/Survey, 13 gennaio).open doors.jpg

LA LEADERSHIP DELLA COREA DEL NORD

In cima alla lista si conferma per il quattordicesimo anno consecutivo la Corea del Nord, dove predomina l’ateismo di Stato. Il leader Kim Jong-Un si oppone in modo violento a qualsiasi ideologia o fede che sia differente dal pensiero del regime comunista (Agensir, 13 gennaio). I cristiani in Corea del Nord cercano di nascondere la propria fede il più possibile per evitare l’arresto e la deportazione nei campi di lavoro in cui si troverebbero tra i 50mila e i 70mila cristiani.

MUSULMANI E CON GOVERNI INSTABILI

Dopo la Corea, nei primi dieci paesi al mondo dove la persecuzione è più grave figurano: Iraq, Eritrea, Afghanistan, Siria, Pakistan, Somalia, Sudan, Iran e Libia. La maggioranza dei Paesi presenti in classifica sono a maggioranza musulmana, ma quasi tutti si distinguono per una situazione politica instabile.

IL MACABRO DOMINIO DELLA NIGERIA

Anche se non rientra tra i primi dieci paesi persecutori, quello dove nel 2015 sono stati uccisi più cristiani è la Nigeria con 4.028 morti su un totale di 7.100: più di tutti gli altri messi insieme. Al secondo posto c’è il Centrafrica con 1.269 morti. Fino alla settima posizione troviamo altrettanti paesi africani: Ciad, Rd Congo, Kenya, Camerun e Libia.

DALLA TURCHIA AL MESSICO

Tra gli Stati “inattesi” nella graduatoria, nota ancora Agensir, spiccano l’ “occidentale” Turchia al 45° posto, la Colombia al 46° posto, e il Messico al 40° posto. Nel caso della Colombia si tratta formalmente un Paese democratico, dove la libertà religiosa è garantita, ma ci sono grandi aree sotto il controllo della criminalità organizzata, dei cartelli della droga e di gruppi rivoluzionari paramilitari: un contesto dove l’impunità è la norma e tutti gli abitanti soffrono di questo conflitto, dunque anche la componente cristiana. Nel caso messicano le persecuzioni riguardano i cristiani e i sacerdoti cattolici che tentano di migliorare una realtà sociale corrotta e manipolata.

Fonte  http://catholic-link.com/2016/06/15/video-cristianos-perseguidos-matas-mueres-fe/

 

Solidarietà a don Massimiliano Pusceddu, che ha difeso la famiglia naturale: contro di lui un attacco violento, organizzato dai mass media che hanno volutamente falsificato le sue parole

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La Gaystapo, dopo aver accusato di “omofobia”, tra i tanti, anche Dolce & Gabbana (e sono entrambi gay dichiarati) perchè hanno difeso la famiglia naturale e si sono schierati contro l’utero in affitto, pratica disumana di compravendita di bambini e di corpi femminili, ora SPARA A VISTA su chiunque difenda la famiglia naturale e la sacralità del matrimonio.

Oggi basta che un prete si esprima contro la legge delle unioni civili, per diventare un “mostro” da sbattere in prima pagina, anche se sta affermando la verità detta IN PRIMIS DA PAPA FRANCESCO (“il Gender è colonizzazione ideologica, che attraverso le scuole tenta di ridefinire l’istituzione del matrimonio” e distruggere la famiglia”.“Il Gender è totalitarismo che costituisce una grave minaccia per la famiglia, è come le dittature del secolo scorso, nazifascismo e comunismo, coi lager o campi di rieducazione” 

http://it.radiovaticana.va/news/2015/01/20/papa_colonizzazione_ideologica_gender_contro_famiglia/1119063)

Addirittura chi difende la famiglia naturale, diventa il vero responsabile della strage di Orlando (Florida): stavolta è il caso di un sacerdote della diocesi di Cagliari, parrocchia di Vallermosa, don Massimiliano Pusceddu, conosciuto da tutti per il suo aiuto donato a tante persone sofferenti nello spirito, attraverso il suo gruppo di preghiera “Apostoli di Maria”.

Condannato alla GOGNA MEDIATICA dall’ampio servizio che il sito del Corriere della Sera ha dedicato a don Massimiliano Pusceddu, definito «prete anti-gay», e ora addirittura oggetto di una petizione indirizzata al Papa, in cui se ne chiede la rimozione, e che – dice il Corriere – ha già raccolto migliaia di firme…  Il Corriere  manipola e falsifica le parole del sacerdote, affermando che don Pusceddu in una omelia del 28 maggio 2016, pochi giorni prima della strage nel locale gay della città di Orlando in Florida, avrebbe detto che «gli omosessuali, come ricorda Dio, meritano la morte».

In realtà, don Pusceddu non ha affatto detto questo, ma ha ripetuto LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO CONTRO “lo tsunami del GENDER, ideologia demoniaca” e IN DIFESA DELLA FAMIGLIA (incontro con i Vescovi italiani, maggio 2014), basta ascoltare l’omelia di don Pusceddu per rendersene conto. nogender

Eppure, ancor prima del Corriere, altri giornali avevano montato il caso del prete che «vuole la morte dei gay»: Il Fatto quotidiano, L’Unione Sarda e anche la trasmissione radiofonica La Zanzara, in cui peraltro don Pusceddu ha spiegato il senso delle sue parole.

Ma il vero capo d’accusa è il giudizio riservato alla legge sulle unioni civili che don Max definisce « un colpo al cuore della famiglia» e lo ha fatto citando la Genesi e ricordando che «la verità va predicata sempre». Don Max  ha ribadito che il primo luogo di trasmissione della fede è la famiglia, e lo dice il Catechismo della Chiesa cattolica e LO HA DETTO E RIPETUTO PAPA FRANCESCO…

copertina-opere-mis-copia_20160407092211126676Del resto don Pusceddu lo ha detto chiaramente: non dobbiamo compiacere il mondo, la nostra mentalità deve essere quella di Cristo. Ed ha sottolineato che una delle opere di misericordia è CORREGGERE CHI SBAGLIA, ammonire il peccatore AFFINCHE’ SI CONVERTA. Ma ciò deve essere fatto con carità. Lo ha detto e ripetuto Papa Francesco: “La correzione fraterna è un atto per guarire il corpo della Chiesa: tu come fratello devi aiutare a correggere l’altro, la vera correzione fraterna è dolorosa perché è fatta con amore, in verità e con umiltà, ma è sempre dovere cristiano”.

http://www.news.va/it/news/il-papa-vera-correzione-fraterna-e-dolorosa-perche

«Noi abbiamo la Parola di Dio – ha detto don Max– da qui dobbiamo partire, dobbiamo predicare quello che c’è scritto qui». Ed è a questo punto che ha citato la lettera di San Paolo ai Romani (capitolo 1, versetti 26 e seguenti) in cui l’Apostolo Paolo parla di “passioni infami, rapporti contro natura…atti ignominiosi uomini con uomini, donne con donne”: San Paolo sottolinea la morte spirituale di queste anime, che giustificano ed approvano il loro stato di peccato.

E’ evidente che San Paolo non parla affatto di “pena di morte o di stragi in locali gay” (LA STRAGE DI ORLANDO E’ UN ATTO TERRORISTICO ISLAMISTA, confermato da ISIS, ma questo i media si dimenticano di sottolinearlo!), ed è necessario ricordare che la Chiesa, secondo la Parola di Cristo, condanna il peccato, ma ha misericordia per il peccatore che si pente sinceramente e cerca di seguire Cristo.

“Don Pusceddu? Presto non basteranno le carceri per i cosiddetti omofobi”

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LA JIHAD “ARCOBALENO” CONTRO I CRISTIANI

Alberto Agus, ex candidato sindaco di Cagliari per il Popolo della famiglia, interviene e dice la sua sul caso di don Pusceddu: “”Ho visto il video incriminato di Don Massimiliano Pusceddu, che ricordo a tutti, riguarda un’omelia fatta durante una celebrazione eucaristica dove il sacerdote esercitava non solo da credente, ma anche da cittadino italiano il suo diritto a confessare il proprio credo religioso come sancito dall’art. 19 della Costituzione e il diritto alla libera manifestazione del pensiero come manifestato dall’art. 21 della Costituzione.
Solo chi è completamente a digiuno di cultura cattolica, oppure è in totale malafede, non ha colto, o voluto cogliere la differenza tra morte spirituale e morte fisica, e pertanto è assurda e interessata l’accusa a lui contestata.
Ma il punto è un altro, come sempre.

L’attacco violento, organizzato, prevenuto ed atteso perpetrato dal mondo mass mediatico nei confronti di questo prete, dimostra un sola certezza, ovvero che, se dovesse essere approvata la legge Scalfarotto sul reato di omofobia, a quel punto non basterebbero le pubbliche dimore (carceri) per contenere i cosiddetti omofobi.

O forse mi sbaglio, magari sarebbe più semplice abiurare alla propria libertà di pensiero, all’esercizio del culto della propria fede religiosa e per molti il problema sarebbe risolto, Don Massimiliano ha scelto di essere fedele. 

MASSIMA SOLIDARIETA’ a Don Massimiliano come uomo, come prete, come uomo libero.

Fonti:

http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/37387/don-pusceddu-presto-non-basteranno-le-carceri-per-gli-omofobi.html

Catechismo della Chiesa cattolica 

2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un’amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a6_it.htm

Spagna: agli atti blasfemi delle lobby Lgbt contro la fede cristiana, i cattolici rispondono in forze, con la preghiera. Migliaia di cattolici in piazza per la Santa Vergine

La Chiesa militante è ancora viva. Lo hanno dimostrato non con sterili profluvi di parole, ma con una testimonianza visibile e massiccia, scandita dalla preghiera, i migliaia di cattolici scesi in strada a Valencia, giovedì 16 giugno 2016, ad onorare Maria Santissima.

Si sono riuniti nel tardo pomeriggio in Piazza della Vergine, rispondendo così alla convocazione del loro Arcivescovo, il card. Antonio Cañizares Llovera, di un atto di riparazione nel quale si è pregato il Santo Rosario, seguito da una Messa celebrata nella Cattedrale della città.

Il porporato ha deciso di mobilitare in questo raduno spirituale i fedeli della diocesi dopo che, nei giorni scorsi, sui muri della città spagnola erano apparsi dei manifesti blasfemi, che ritraevano un bacio tra la Virgen de los Desamparados e la Virgen de Montserrat (due Madonne particolarmente venerate a Valencia e in Catalogna) con la frase “Contro la sacra oppressione. Ama come ti pare”.

La sacrilega rappresentazione era stata affissa per pubblicizzare un “gay pride” nella città.

http://www.abc.es/espana/comunidad-valenciana/abci-cartel-manifestacion-orgullo-valencia-muestra-virgenes-besandose-boca-201606121024_noticia.html?ns_campaign=GS_MS&ns_mchannel=abc_es&ns_source=TW&ns_fee=0&ns_linkname=CM_general

Anche la Conferenza episcopale spagnola era intervenuta con una nota, nella quale si evidenzia che un simile manifesto “va ad alimentare una spirale che attenta contro il libero esercizio della libertà religiosa, così come la libera predicazione del Vangelo in una società pluralista”.

Spirale che aveva conosciuto appena qualche giorno prima un’altra tappa. Il card. Cañizares aveva osato criticare una legge in discussione nel Parlamento della Comunidad Valenciana, la quale, se approvata, obbligherebbe le scuole statali a svolgere corsi di educazione sessuale a bambini anche piccoli, prevedendo persino il cambio di sesso nei confronti dei minori, mediante percorsi farmacologici e chirurgici, anche senza il permesso dei genitori.

Contro Cañizares si era scatenato un fuoco di fila mediatico, come ha riportato ZENIT. La procura di Valencia ha aperto un fascicolo a seguito della denuncia presentata da alcuni gruppi Lgbt nei suoi confronti, le toghe hanno confermato di aver avviato l’esame e che entro sei mesi decideranno se procedere o archiviare il caso. L’Arcivescovo di Valencia rischia una pena fino a tre anni, tale è la massima punizione prevista dalla legge per il reato di “incitamento all’odio”.

Malgrado la dura accusa ricevuta, il card. Cañizares giovedì scorso è apparso sereno, intento a rispondere con la preghiera a chi predica ostilità avvelenando il clima sociale e offendendo la sensibilità religiosa.

Egli ha precisato che questo atto di riparazione è offerto “per l’unità e la convivenza”, pertanto non va confuso con un “gesto politico o di protesta”. I fedeli – ha proseguito – si recano a pregare senza brandire alcun vessillo e senza ostentare sigle, ma “semplicemente mantenendo il senso religioso che questo atto richiama”.

L’Arcivescovo di Valencia ha chiesto di pregare per le vittime di Orlando, così come per tutte le vittime di violenze e terrorismo. Inoltre “per tutti coloro che sono perseguitati o maltrattati a motivo della loro fede, per la cessazione di ogni violenza contro la persona umana e la sua dignità”.

virgeniHa sottolineato poi che rendere omaggio alla Virgen de los Desamparados –Madonna degli Abbandonati, protettrice della città di Valencia, la cui statua è stata portata in processione – è un gesto in favore di tutti, nessuno escluso, perché questa Madonna “è parte della nostra identità culturale”, anche se taluni vorrebbero cancellarla a colpi di ideologia.

Non è mancato, nella sua omelia, un riferimento proprio all’ideologia gender. Ha ribadito che si tratta della “peggiore di tutte le ideologie della storia”, perché ha la pretesa di eliminare il concetto di “creazione” a beneficio di un’autodeterminazione dell’uomo nei confronti della propria natura.

Ha rilevato che, se avesse timore ad esprimersi così, lui sarebbe “un cattivo vescovo”. Per questo continuerà ad insegnare la verità, “anche se alcuni non lo tollerano”, alludendo a “gruppi politici o poteri economici”. Con riferimento alla legge la cui critica gli è costata la gogna pubblica, il cardinale ha invitato i cattolici a fare obiezione di coscienza.

“Devo andare controcorrente anche se questo è politicamente scorretto, come ha fatto Gesù”, ha soggiunto, ricevendo gli applausi scroscianti dei fedeli accalcati nella Cattedrale.  Al termine della celebrazione, l’Arcivescovo Cañizares ha impiegato molto tempo per uscire, giacché in tanti lo hanno avvicinato per manifestargli il loro sostegno e la filiale obbedienza. A concelebrare insieme a lui, come riferisce l’agenzia spagnola AciPrensa, c’erano quasi cento sacerdoti, tra i quali alcuni vescovi.

Fonti

https://www.aciprensa.com/noticias/profanan-imagen-de-la-virgen-maria-para-convocar-marcha-gay-en-valencia-34639/

Preghiere di Consacrazione ai Cuori SS. di Gesù e Maria

Cuori SS. di Gesù e Maria ci rivolgiamo a Voi con questa supplica per chiedere la misericordia, l’aiuto e la protezione su tutti i nostri cari.

Consapevoli dei rischi e dei pericoli in cui si trovano le nostre famiglie e considerando con timore e sofferenza che questo stato di cose si fa sempre più grave ed imminente, osiamo alzare i nostri occhi a Voi, Cuori SS. di Gesù e di Maria per chiedere di venire in soccorso delle nostre famiglie e di racchiuderle nei Vostri Cuori, affinché siano protette spiritualmente, moralmente e fisicamente.Non avendo altra speranza se non in Voi, domandiamo con tutte le forze: Aiutateci Gesù, Maria e Giuseppe! Conservateci l’unità, la fede, la carità, l’onestà, la rettitudine, la purezza dei costumi, la liberazione dai vizi più pericolosi e devastanti. 

A questo fine, [dire il proprio nome…] consacriamo le nostre famiglie ai Vostri SS. Cuori, Gesù e Maria, e confidiamo nella Vostra bontà e misericordia infinita. 

Non abbiamo dunque paura della sovrabbondanza del male, ma con estrema fiducia ci affidiamo ciecamente ai Vostri Cuori, Gesù e Maria, perché le nostre famiglie siano salvate e preservate da ogni rischio e pericolo.

Cuori SS. di Gesù e di Maria noi confidiamo in Voi. Amen.

CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO, di S. Margherita Maria Alacoquesacro_cuore

Io…, dono e consacro al Cuore adora­bile di Gesù la mia persona e la mia vita, le mie azioni, pene e sofferenze per non più servirmi di alcuna parte del mio essere, se non per onorarlo, amarlo e glorificarlo.

E’ questa la mia irrevocabile volontà: essere tutto suo e fare ogni cosa per suo amore, rinunciando a tutto ciò che può dispiacergli.

Ti scelgo, Sacro Cuore di Gesù, come unico oggetto del mio amore, custode della mia vita, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e inco­stanza, riparatore di tutte le colpe del­la mia vita e rifugio sicuro nell’ora del­la mia morte.

Sii, o Cuore di bontà e di misericordia, la mia giustificazione presso Dio Padre e allontana da me la sua giusta indi­gnazione. Cuore amoroso di Gesù, pon­go in te la mia fiducia, perchè temo tut­to dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà.

Distruggi in me quanto può dispiacer­ti. Il tuo puro amore s’imprima profondamente nel mio cuore in modo che non ti possa più dimenticare o essere separato da te.

Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poichè voglio vivere e morire come tuo vero devoto. Sacro Cuore di Gesù, confido in te!

INVOCAZIONI AL SACRO CUORE DI GESU’ di S. Margherita Maria Alacoque

1. Io ti saluto, Cuore di Gesù, salvami.

2. Io ti saluto, Cuore del Creatore, perfezionami.

3. Io ti saluto, Cuore del Salvatore, liberami.

4. Io ti saluto, Cuore del mio Giudice, perdonami.

5. Io ti saluto, Cuore del Padre mio, guidami.

6. Io ti saluto, Cuore del mio Sposo, amami.

7. Io ti saluto, Cuore del mio Maestro, insegnami.

8. Io ti saluto, Cuore del mio Re, incoronami.

9. Io ti saluto, Cuore del mio Benefattore, arricchiscimi.

10. Io ti saluto, Cuore del mio Pastore, custodiscimi.

11. Io ti saluto, Cuore del mio Amico, accarezzami.

12. Io ti saluto, Cuore di Gesù Bambino, attirami.

13. Io ti saluto, Cuore di Gesù morente in Croce, soddisfa per me.

14. Io ti saluto, Cuore di Gesù in tutti i tuoi stati,  donati a me.

15. Io ti saluto, Cuore del mio Fratello, resta con  me.

16. Io ti saluto, Cuore d’incomparabile bontà, perdonami.

17. Io ti saluto, Cuore magnifico, risplendi in me.

18. Io ti saluto, Cuore amabilissimo, abbracciami.

19. Io ti saluto, Cuore Caritatevole, opera in me.

20. Io ti saluto, Cuore Misericordioso, rispondi per me.

21. Io ti saluto, Cuore umilissimo, riposa in me.

22. Io ti saluto, Cuore pazientissimo, sopportami.

23. Io ti saluto, Cuore fedelissimo, paga per me.

24. Io ti saluto, Cuore ammirabile e degnissimo,  benedicimi.

25. Io ti saluto, Cuore pacifico, rasserenami.

26. Io ti saluto, Cuore desiderabile e bellissimo,  innamorami di Te.

27. Io ti saluto, Cuore illustre e perfetto, nobilitami.

28. Io ti saluto, Sacro Cuore, balsamo prezioso,  conservami.

29. Io ti saluto, Cuore Santissimo e generoso,  rendimi migliore.

30. Io ti saluto, Cuore benedetto, Medico e rimedi ai  nostri mali, risanami.

31. Io ti saluto, Cuore di Gesù, sollievo degli  afflitti,  consolami.

32. Io ti saluto, Cuore amante, Fornace ardente,  bruciami.

33. Io ti saluto, Cuore di Gesù, Modello di perfezione,  illuminami.

34. Io ti saluto, Cuore Divino, origine di ogni  felicità,  fortificami.

35. Io ti saluto, Cuore delle eterne Benedizioni,  chiamami.

ATTO DI RIPARAZIONE AL CUORE DIVINO DI GESÙbxdwr

Umilmente prostrati davanti a Te, o Cuore divino di Gesù, ti rinnoviamo la nostra consacrazione ed intendiamo in questo modo riparare agli oltraggi degli uomini con un’accresciuta fedeltà ed un rinnovato amore a Te.

Quanto più si bestemmieranno i tuoi santi misteri, tanto più li crederemo; quanto più l’empietà cercherà di soffocare la speranza, tanto più spereremo in Te, unica speranza degli uomini; quanto più i cuori ingrati resisteranno al tuo amore, tanto più noi ti ameremo, o Cuore divino amabilissimo. Quanto più sarà oltraggiata la tua infinita maestà, tanto più ti adoreremo; quanto più saranno dimenticati e trasgrediti i tuoi comandamenti, tanto più li osserveremo; quanto più saranno disprezzate le tue adorabili virtù, tanto più ci sforzeremo di praticarle, o Cuore divino modello di ogni virtù. Quanto più i tuoi Sacramenti saranno abbandonati o disertati, tanto più li riceveremo con amore e rispetto; quanto più l’inferno si adopererà per la rovina delle anime, tanto più noi tenteremo di contribuire alla loro salvezza; quanto più domineranno l’orgoglio e la sensualità, quanto più praticheremo l’umiltà e la mortificazione, o Cuore di Gesù saziato di umiliazioni e di disprezzo. Quanto più la Tua e nostra amata Madre sarà bestemmiata e disprezzata nelle sue grandezze, tanto più noi la onoreremo come Madre e Vergine immacolata; quanto più la Chiesa tua Sposa ed il sommo Pontefice saranno perseguitati, tanto più noi gli saremo fedeli ed obbedienti, o Cuore divino e obbedientissimo di Gesù.

Ti chiediamo, o Cuore santissimo di Gesù, di donarci la grazia di diventare tuoi veri discepoli ed apostoli, affinché dopo averti servito e testimoniato fedelmente nel corso della nostra vita terrena, possiamo divenire partecipi della tua gloria e del tuo gaudio eterno insieme con Maria tua e nostra Madre e con tutti gli angeli ed i santi. Amen.

ATTO DI RIPARAZIONE AL CUORE DIVINO DI GESÙ1829004byoj49me2v

“GESÙ, dal Cuore trafitto per le nostre colpe, noi vogliamo offrirti la nostra riparazione, in unione al Sacrificio Eucaristico, per i peccati nostri e quelli degli altri. Per l’ostilità del mondo contro di Te e la tua Chiesa, ti offriamo il nostro amore, il nostro assoluto attaccamento a Te e la nostra ferma adesione di fede all’insegnamento della tua Chiesa e al tuo Vicario in terra. Per l’indifferenza di coloro che si mostrano insensibili alle attrattive della tua bontà, ti offriamo il nostro fervore nel rispondere ad ogni tuo invito. Per il disprezzo della tua legge e per la trasgressione dei tuoi precetti, ti offriamo la nostra fedeltà nel compiere la tua santa volontà. Per il rifiuto nel rispondere alle esigenze del tuo Cuore, ti offriamo una generosità disposta a soddisfare ogni tuo minimo desiderio. Per tanti scandali del mondo, per tante ingiustizie contro i deboli, ti offriamo la nostra testimonianza alla legge d’amore del Vangelo e lo sforzo d’una carità verso i fratelli, che vogliamo sia simile alla tua. Per lo scoraggiamento e la disperazione di tanti, ti offriamo la nostra fiducia sconfinata nel tuo amore e nelle tue promesse. Per tanta ingratitudine da parte di coloro che Tu ricolmi di benefici, ti offriamo una riconoscenza spinta fino al dono dell’intera nostra vita. Sostieni con la tua grazia la nostra buona volontà, perché possiamo in tutto piacere a te, Gesù, che nel tuo Cuore trafitto ci manifesti l’infinito amore che col Padre e lo Spirito Santo nutrì verso di noi.

LITANIE DEL SACRO CUOREimg_8629

Umilmente prostrato ai piedi della Tua Santa Croce, ti dirò spesso, o mio Divino Salvatore, per commuovere le viscere della Tua Misericordia a perdonarmi:

Gesù, sconosciuto e disprezzato, abbi pietà di me.

Gesù, calunniato e perseguitato, abbi pietà di me.

Gesù, abbandonato dagli uomini e tentato, abbi pietà di me.

Gesù, tradito e venduto a vil prezzo, abbi pietà di me.

Gesù, biasimato, accusato e condannato ingiustamente, abbi pietà di me.

Gesù, rivestito di un abito di obbrobrio e di vergogna, abbi pietà di me.

Gesù, schiaffeggiato e irriso, abbi pietà di me.

Gesù, trascinato con una corda al collo, abbi pietà di me.

Gesù, flagellato a sangue, abbi pietà di me.

Gesù, giudicato pazzo e indemoniato, abbi pietà di me.

Gesù, posposto a Barabba, abbi pietà di me.

Gesù, spogliato nudo e con infamia, abbi pietà di me.

Gesù, coronato di spine e deriso, abbi pietà di me.

Gesù, caricato della Croce e delle maledizioni del popolo, abbi pietà di me.

Gesù, schiacciato dalle ingiurie, dai dolori e dalle umiliazioni, abbi pietà di me.

Gesù, triste fino a morirne, abbi pietà di me.

Gesù, oltraggiato, coperto di sputi, percosso e schernito, abbi pietà di me.

Gesù, appeso ad un legno infame in compagnia dei ladroni, abbi pietà di me.

Gesù annientato e privato dell’onore davanti agli uomini, abbi pietà di me.

Gesù, oppresso da ogni sorta di dolori, abbi pietà di me.

O Buon Gesù, che hai voluto soffrire un’infinità di obbrobri ed umiliazioni per amore mio, imprimine con forza il ricordo nella mente, l’amore e la stima nel mio cuore, il desiderio di imitarli e la grazia per poterli praticare. Per la Tua Madre Addolorata.

Preghiera al Sacratissimo Cuore di Gesù (di Santa Gertrude la Grande).

Io ti saluto, o Sacro Cuore di Gesù, sorgente viva e vivificante di vita eterna, tesoro infinito della Divinità, fornace ardente dell’Amore Divino. Tu sei il luogo del mio riposo e il mio asilo, o amabile mio Salvatore. Accendi il mio cuore di quell’amore ardente di cui è acceso il Tuo: diffondi nel mio cuore le grazie grandi di cui il tuo è la sorgente, e fai che il mio cuore sia così unito al tuo, che la tua volontà sia la mia e la mia sia eternamente conforme alla tua, poiché io desidero che ormai la tua santa volontà sia la norma, di tutti i miei desideri e di tutte le mie azioni. Amen. 

LA MEDAGLIA O CROCE DI S. BENEDETTO

 

LA CROCE E LA MEDAGLIA DI SAN BENEDETTO

La Medaglia di San Benedetto è un segno sacro molto diffuso tra i fedeli cattolici. Presenta su un lato la Croce di Cristo, e sull’altro l’immagine di San Benedetto Abate di Norcia,Patrono degli Esorcisti. Sulla Croce ed intorno ad essa, si leggono le iniziali di un’orazione o di un esorcismo. La Medaglia di San Benedetto ricorda ai fedeli che la portano con sé la presenza costante di Dio e la sua protezione. Il significato delle iniziali è il seguente, nel testo latino e nella traduzione italiana:

SPIEGAZIONE DELLE INIZIALImedaglia20smaltata

C. S. P. B.
Crux Sancti Patris Benedecti
Croce del Santo Padre Benedetto
C. S. S. M. L.
Crux Sacra Sit Mihi Lux
Croce sacra sii la mia Luce
N. D. S. M. D.
Non draco sit mihi dux
Che il dragone non sia il mio duce
V. R. S.

Vadre Retro satana
Allontanati satana!
N. S. M. V.
Non Suade Mihi Vana
Non mi persuaderai di cose vane
S. M. Q. L.
Sunt Mala Quae Libas
Ciò che mi offri è cattivo
I.V. B.
Ipsa Venena Bibas
Bevi tu stesso i tuoi veleni

Come si può apprezzare dalle iniziali distribuite nella Croce, questa è sempre accompagnata dal testo della preghiera e contemporaneamente è un aiuto per la recitazione della stessa. Il testo latino si compone, dopo il titolo “Crux Sancti Patris Benedicti (C.S.P.B.)”, di tre distici che racchiudono un’invocazione alla Santa Croce, con il desiderio supplicante di averla come guida ed appoggio, e l’espressione di ripudio verso Satana, al quale viene comandato di allontanarsi – con le parole di Gesù quando fu tentato da lui (Mt 4, 10) -, manifestando che non verrà prestato orecchio ai suoi suggerimenti, poiché è cattivo quello che offre. E’ un’autentica professione di fede e di amore verso Cristo, oltre che una rinuncia al maligno. 

Il battesimo e la croce

Notiamo che in questo breve testo, la vittoria sul demonio viene attribuita alla croce di Gesù Cristo, che è luce e guida per il fedele, e che si oppone al veleno ed alla cattiveria del tentatore. E’ un’eco della consacrazione battesimale, dove si impone la croce al neofito, che è lavato con l’acqua della rigenerazione e riceve la luce del Cristo Risuscitato; nello stesso tempo pronuncia le parole di rinuncia al demonio e conferma la fede.

Grazie al battesimo, il cristiano che porta la medaglia non lo fa con una preoccupazione superstiziosa per allontanare gli spiriti maligni, ma cosciente che è per la presenza del Signore Gesù Cristo e tramite una vita improntata alla grazia, che potrà tenere lontano il diavolo e le sue tentazioni. Il frutto di questa pratica di devozione, la protezione di Dio, si ottiene con una vita che sia una risposta coerente al Vangelo. Dove c’è la grazia di Dio, il demonio non si può avvicinare. Però al fedele non mancheranno le insidie e le tentazioni diaboliche, poiché il Maligno cerca di impedire il suo cammino verso Dio. Ed è allora che la preghiera, il segno della croce, l’invocazione di Cristo Nostro Signore e dei Santi sono necessari. Scrive Dom Guéranger: “Non è necessario spiegare a lungo al lettore cristiano la forza di queste armi, che oppongono a Satana, con i suoi artifici e violenze, ciò che gli causa il più grande timore: la croce, il santo nome di Gesù, le stesse parole del Salvatore quando fu tentato, ed infine, il ricordo delle vittorie che il grande Patriarca San Benedetto ottenne sul dragone infernale” (1).

L’esempio di San Benedetto

L’origine della Croce di San Benedetto non può attribuirsi con certezza allo stesso. Più avanti vedremo le circostanze storiche nella quale appare e si diffonde questa devozione. Ma il suo senso è profondamente coerente con la spiritualità che ispirava il Padre dei monaci dell’Occidente e che seppe trasmettere ai suoi figli. La vocazione alla vita eterna è la chiamate di Dio alla salvezza in Gesù Cristo, e questa chiamata attende una risposta, non solo con le labbra , ma con il cuore.

san_benedettoNella Regola scritta per i suoi monaci San Benedetto trasmise i suoi insegnamenti: “Ascolta, o figlio, i precetti del Maestro e inchina l’orecchio del tuo cuore agli ammonimenti del tuo Padre amoroso e con ogni potere li adempi, affinché tu ritorni con fatica di obbedienza a colui dal quale ti eri allontanato per l’accidia della disobbedienza” (2). La “fatica di obbedienza” è la risposta sollecita di chi ama Dio e fa la sua volontà; è il frutto della carità, dell’amore generoso e disinteressato. La disobbedienza è il risultato della tentazione nel Paradiso terrestre, dove il demonio fu il suggeritore di Adamo ed Eva che esercitarono la propria volontà, soddisfacendo i loro desideri e aspirazioni di potere. Questo peccato dei nostri antenati, lasciò le sue conseguenze su tutti i loro discendenti e anche se il sacrificio di Cristo ci riconciliò col Padre dei cieli, siamo sempre suoi debitori e nasciamo col peccato originale. Il battesimo ci purifica dal peccato originale, ci rende figli di Dio e ci da la vita della Grazia. La vocazione del cristiano nasce nel battesimo e in questo modo ha la forza per resistere al demonio, se è fedele e coerente ai doni ricevuti. Giustamente tuttavia deve rispondere a questa vocazione e ai doni di Dio con amore filiale e con le sue opere; senza di Lui questa vocazione potrebbe essere colpita dalle cattive tentazioni. Il demonio, nonostante sia stato allontanato, tende tuttavia le sue trappole, e molte volte incontra in noi un orecchio che si lascia sedurre. Perciò San Benedetto ci esorta a non dar retta a questa voce che ci suggerisce cose malvagie, e ad ascoltare di più quella che ci viene da Dio, attraverso il Vangelo e tutta la Scrittura, attraverso la Chiesa e la preghiera, e tramite i maestri esperti nella vita dello spirito.

E’ innanzitutto in questo modo che dobbiamo considerare la protezione contro il demonio, che Dio ci offre per intercessione dei suoi Santi. Satana sarà meno forte contro coloro che vivono in comunione con Dio e si sforzano di operare il bene. E questo si deve alla virtù del battesimo, dal quale procede la vita del cristiano e da dove nasce e si svolge la vocazione alla perfezione e alla vita monastica. Scrive un autore:” Chiunque…. se si lancia risolutamente alla ricerca delle realtà soprannaturali, sentirà molto presto che dentro di sé si scontrano Dio e il diavolo. Ogni impegno per Dio comporta poi la necessità di armarsi contro “l’angelo decaduto”. Ciò è chiaramente visibile fin dal primo impegno cristiano, che sanziona il sacramento del Battesimo: la rinuncia a Satana va di pari passo con l’ingresso nella Chiesa (3).


Il segno della croce e la protezione contro il demonio
nella vita di San Benedetto

Con questo segno di salvezza, San Benedetto si liberò dal veleno che alcuni cattivi monaci gli offrirono: “…a mensa, secondo una loro usanza, presentarono all’abate per la benedizione il recipiente di vetro che conteneva la mortale bevanda. Benedetto alzò la mano e tracciò il segno della croce. Il recipiente era sorretto in mano ad una certa distanza: il santo segno ridusse in frantumi quel vaso di morte, come se al posto di una benedizione vi fosse stata scagliata una pietra. Comprese subito l’uomo di Dio che quel vaso non poteva contenere che una bevanda di morte, perché non aveva potuto resistere al segno che dona la vita.” (4). L’episodio, secondo il racconto di San Gregorio Magno, dovette ispirare le parole dell’esorcismo riferite alla bevanda che è offerta dal Maligno, così come la protezione attribuita al segno della croce.

Tuttavia gli attacchi del demonio si lanciarono contro l’abate di Montecassino e i suoi monaci: “l’antico nemico”, molto contrariato dalla conversione dei pagani della regione, attratti dalla predicazione del Santo, si presentava ai suoi occhi per minacciarlo ed intimorire i suoi fedeli: “L’antico nemico, però, non poté tollerare questa attività e non più occultamente o in sogno, ma con palesi apparizioni prese a disturbare la tranquillità del Padre. Con alte grida si lamentava della violenza che subiva e i suoi urli giungevano fino alle orecchie dei fratelli, pur senza vederne la figura. Egli stesso poi, il venerando Padre, raccontava ai suoi discepoli che l’antico nemico gli appariva davanti agli occhi orridissimo e furibondo, e con bocca ed occhi di fuoco faceva mossa di lanciarglisi contro. Quello poi che diceva, qualche volta poterono udirlo tutti: prima lo chiamava per nome e siccome il santo non dava risposta, si sfogava allora con furiose contumelie. Urlava a gran voce: “Benedetto! Benedetto!”, ma aspettando invano una risposta, subito soggiungeva: “Maledetto, non Benedetto! Si può sapere che hai con me? Si può sapere perché mi perseguiti?”. (5). Questi attacchi diretti, questi combattimenti accaniti col demonio, sono una costante nella vita di San Benedetto, e furono per lui altrettante occasioni di nuove vittorie, come dice San Gregorio poco dopo.

Già dall’inizio della permanenza a Subiaco, il demonio rompe la campanella che serviva al monaco Romano per avvisare il nostro Santo del momento in cui doveva ricevere i suoi alimenti (6). Leggiamo anche che il demonio, sotto forma di un uccello nero, provocò terribili tentazioni allo stesso Benedetto (7), e distrasse dalla preghiera un altro monaco, portandolo a vagabondare (8). Un fratello viene portato a mostrarsi superbo, invogliato dai cattivi pensieri che il demonio gli suggerisce; significativamente, Benedetto, accortosi del suo turbamento, gli ordina: “Traccia una croce sul tuo cuore, fratello” (9). Il demonio è l’ispiratore del presbitero Fiorenzo che, geloso, perseguita Benedetto ed i suoi discepoli (10), cercando sempre di rendere difficile la vita del monastero, tanto quella  materiale, che quella spirituale, suscitando inconvenienti di ogni tipo, come la morte di un adolescente (11).

Questi episodi, riportati da Papa San Gregorio Magno, mostrano come San Benedetto combatté il demonio, che lo attaccava incessantemente, in qualità di avversario di ogni opera buona. Un incontro col demonio chiarisce l’atteggiamento: “Saliva un giorno all’oratorio del Beato Giovanni, situato sulla cima di un monte, quando gli si fece incontro l’antico nemico in sembianze nientemeno che di veterinario, con in mano la cassetta dei medicinali e una corda. Benedetto gli domandò: “Dove vai?”. Rispose: “Sto andando dai monaci, a dare una piccola purga”. Il venerabile Padre proseguì lo stesso verso l’oratorio e terminata la preghiera, prese in gran fretta la via di ritorno. Il cattivo spirito intanto si era incontrato con un vecchio monaco che attingeva acqua, in un lampo era entrato in lui, lo aveva gettato a terra, e lo strapazzava con feroce crudeltà.” Di ritorno dalla preghiera, nel vedere il poveretto tormentato con tanta violenza, il servo di Dio gli appioppò senz’altro uno schiaffo, e tanto bastò per scacciare immediatamente lo spirito, che non si azzardò mai più a rifarglisi nuovamente vicino.”(12).

La sua migliore difesa era, con la preghiera, la fedeltà al Signore e la fiducia in Lui, la carità, la costanza nel fare il bene, la pratica della giustizia. Una vita santa provoca da una parte l’inimicizia del demonio, ma d’altra parte è la migliore difesa contro lo stesso, poiché dove c’è Dio con la sua grazia, non può entrare a dominare il terribile nemico.


I monaci del deserto

Non sorprende allora che la devozione tradizionale ricorresse all’intercessione e all’esempio del Santo Abate, per opporsi al demonio, col segno della croce e le parole della preghiera. Ma è necessario considerare tutto questo nel suo insieme: gli attacchi diabolici mostrano l’impotenza del suo autore davanti allo sviluppo della fede ed il suo rafforzamento; cercano di spaventare i fedeli, li tentano e sollecitano, per allontanarli dalla buon strada. La migliore difesa contro questi attacchi è fidarsi di Dio e mantenersi fermi nel proposito della fede e de compiere opere di bene, perché dove sta la grazia e la santità, il demonio non può far nulla. La vita monastica, vita devota a Dio nella preghiera, il ritiro ed il lavoro, è il campo dei più duri combattimenti contro il male. Già nella vita del primo dei monaci, Sant’ Antonio Abate, scritta da Sant’ Atanasio, vescovo di Alessandria d’Egitto, nel secolo IV, si descrivono i combattimenti che soffrì il solitario, e che acquisiscono un valore di attestazione e di esempio: il monaco si addentra nel deserto, dove abitano i demoni, per sloggiarli di lì e guadagnare quegli spazi a Cristo.

L’episodio narrato nel cap. 30 del II° libro dei Dialoghi che abbiamo trascritto più su – il diavolo che si dirige con alcune misteriose bibite al monastero per tentare i fratelli – ha il precedente di un incontro simile che accadde ad abba Macario: vide Satana in figura umana, portando alcuni piccoli contenitori con distinte pozioni per offrirle ai fratelli: queste pozioni erano altrettante tentazioni, (13).

Ricordiamo qui un altro testo eloquente. Negli “Apophtegmata Patrum“o “Detti dei Padri del deserto” si legge il seguente aneddoto: “Un fratello andò a visitare abba Poemen, perché desiderava confidargli i suoi pensieri, ma non ebbe il coraggio di aprirgli il suo cuore, malgrado ci provasse molte volte. L’anziano se ne accorse, e insistette affinché parlasse, ed il fratello gli disse che lo tormentava una tentazione molto forte di bestemmiare. L’anziano gli rispose: Non ti turbare per questo pensiero. I combattimenti carnali ci arrivano molte volte per colpa della nostra negligenza, ma questo pensiero non procede dalla negligenza, ma è un suggerimento del serpente. Quando arriva il pensiero, alzati, prega e fa’ il segno della croce, dicendoti a te stesso come se ti dirigessi al nemico: “Sia anatema tu e la tua tentazione! Cada la tua bestemmia su te, Satana, perché io credo fermamente che Dio è previdente con tutti: Questo pensiero non viene da me stesso, bensì della tua cattiva volontà!” (14). Le parole usate ci ricordano la preghiera che accompagna la Croce di San Benedetto, le quali, col segno della croce, si confermano come l’arma più efficace per mantenere allontanato il demonio e le sue tentazioni.

Origine e diffusione
della Croce e Medaglia di San Benedetto
(15)

Più sopra dicevamo che non può dimostrarsi che la Croce e Medaglia di San Benedetto risalga allo stesso Santo. La sua diffusione cominciò a causa di un processo per stregoneria in Baviera, nel 1647. Nella località di Natternberg, alcune donne furono giudicate come streghe, e nel processo dichiararono che non avevano potuto danneggiare l’abbazia benedettina di Metten, perché era protetta dal segno della Santa Croce. Si cercò allora nel monastero e si trovarono dipinte rappresentazioni della croce, con l’iscrizione che conosciamo già, la stessa che accompagna sempre anche la medaglia. Ma quelle iniziali misteriose non potevano essere interpretate, fino a che, in un manoscritto della biblioteca, ritrovato nello stesso monastero di Metten nel 1414 e conservato oggi nella Biblioteca Statale di Monaco (Clm 8201), si notò un’immagine di San Benedetto, con quelle parole. Un manoscritto anteriore, del secolo XIV° e proveniente dall’Austria, e che si trova nella biblioteca di Wolfenbüttel (Helmst 2°,  35j), sembra essere stato l’origine dell’immagine e del testo. Nel secolo XVII J. B. Thiers, erudito francese, la giudicò superstiziosa, per gli enigmatici caratteri che l’accompagnano, ma il Papa Benedetto XIV l’approvò nel 1742 e la formula della sua benedizione si incorporò al Rituale Romano.

Nel secolo XIX si verificò un rinnovato fervore per la Croce-medaglia, sviluppato in Francia grazie allo zelo di Léon-Papin Dupont (1797-1876), chiamato il “santo uomo di Tours”. Uomo molto fervoroso, con molte relazioni negli ambienti ecclesiastici e dotato di gran generosità e carità, diffuse la devozione per il Sacro Volto, e propagò anche l’uso della medaglia di San Benedetto. Nell’opera già citata di Dom Guéranger si riferiscono grazie e miracoli attribuiti all’invocazione del Santo ed alla medaglia. La prima edizione dello scritto dell’abate di Solesmes risale a 1862, ma è anteriore, del 1849, un’opera dell’abate di San Paolo fuori le Mura, D. Francesco Leopoldo Zelli Iacobuzzi (1818-1895) (16), la quale, fu pubblicata in francese per l’iniziativa di Dupont e che Dom Guéranger usò nel suo proprio lavoro. In quest’opera, l’autore, che fu tra i sostenitori degli sforzi di riforma monastica nella sua patria, fa la storia della medaglia ricorrendo ad autori di fama, e questo testo ebbe influenza su coloro che scrissero sulla questione in Francia. È conosciuta l’importanza che il cenobio ostiense ebbe nella restaurazione benedettino del secolo XIX: qui emise la professione Dom Guéranger, ed i fratelli Mauro e Placido Wolter, che in seguito stabiliranno la loro vita monastica in Beuron e Maredsous, passarono lì parte del proprio periodo di formazione. Anche, alcuni giovani arrivarono dal Brasile, con la speranza di professare a Roma la Regola benedettina e trasferirsi dopo nel loro paese per incorporarsi ai monasteri esistenti, che non potevano ricevere novizi (17). Non è da rimpiangere, allora, che in quel più vasto piano di rinnovamento spirituale, dal monastero paolino, convertito in una specie di centro di irradiazione del fervore benedettino, si diffondesse unanimemente la devozione alla medaglia di San Benedetto. In realtà, la rappresentazione più popolare della stessa è la cosiddetta “medaglia” del giubileo, disegnata dal monaco di Beuron, Desiderio Lenz, l’artista ispiratore del famoso stile che porta il nome della “scuola beuronense”, e coniata in particolare per il Giubileo benedettino del 1880. Si celebrava quell’anno il XIV centenario della nascita di San Benedetto da Norcia, e gli abati di tutto il mondo si riunirono in Montecassino, da dove l’immagine si disseminò per tutto il mondo.

Una curiosità bibliografica è l’opuscolo “La santa Cruz de San Benito Abad en México”, prima edizione spagnola redatta da Manuel M. di Legarreta – Messico, Stampa Guadalupana di Reyes Velasco 1895, che è la traduzione spagnola della versione francese dell’opera menzionata dell’abate di San Paolo fuori le Mura, Don Francesco Leopoldo Zelli-Iacobuzzi. Nell’avvertenza che la precede, e che si trova nell’edizione francese, si dice che Dupont, il “santo uomo di Tours”, conosceva l’originale italiano e lo fece tradurre nella sua lingua. Partendo dalla sesta edizione in lingua francese(1882), si fece la prima in lingua spagnola in Messico, che è quella che conosciamo (18). Nel suo prologo si raccontano gli inizi della devozione benedettina in quel paese, dovuta allo zelo di un sacerdote, il Padre Domingo Ortiz, a partire dal 1878, ed alla “Legione della Santa Croce di San Benedetto Abate” che il Papa Leone XIII riconobbe con una “Breve” del 20 dicembre 1895. È interessante questa introduzione della devozione che è anteriore di circa 20 anni all’arrivo dei benedettini in Messico.

La benedizione della medaglia

La medaglia riceve una benedizione che è conferita dai monaci sacerdoti dell’Ordine di San Benedetto, con una formula particolare. In questa, in accordo col testo che accompagna la medaglia, si chiede a Dio che allontani il potere dal diavolo, in un contesto di lode divina di fiducia nella Trinità per l’amore del Signore Gesù Cristo, che deve venire per giudicare i vivi ed i  morti. Si implora per il fedele che porterà la medaglia, e che si occuperà nelle buone opere, la salute dell’anima e del corpo, e la santità, così come le grazie che la Chiesa ha concesso ai monaci con i quali si stabilisce come una fraternità spirituale. Infine, si chiede a Dio che quelli che usano la medaglia cerchino di evitare le insidie e gli inganni del diavolo, con l’aiuto della sua misericordia, affinché si presentino davanti a Lui santi ed immacolati. Il testo non si limita, dunque, ad un solo aspetto del combattimento spirituale, come sarebbe la lotta col demonio intesa in un senso quasi fisico, ma tende ad una comunione profonda nell’amore di Dio, facendo la sua volontà, che include il rifiuto del male, e mettendo in pratica con carità generosa e con pietà i mandati divini.

È da auspicare, allora, che i numerosi fedeli che sono devoti di San Benedetto, e portano la Croce o Medaglia, per ricevere con abbondanza le grazie e le benedizioni che Dio effonde su coloro che rispondono con la propria vita, i propri pensieri e le  buone opere alla chiamata evangelica,  la mettano in pratica impregnandosi sempre di più dello spirito del Santo Padre dei monaci. Così lo chiede la Chiesa con l’antica orazione della festa di San Benedetto: “O Dio, che ti degnasti di riempire dello spirito di tutti i giusti il tuo santissimo confessore Benedetto, concedi a noi, tuoi servi, che celebriamo la sua solennità, di compiere fedelmente quello che abbiamo promesso, ricolmi del suo spirito e soccorsi dalla tua grazia, “.

(Medaglia che appare nell’opera di Dom Guéranger: “Essai… ” cf. nota 1)

Note

(1) GUÉRANGER P. : “Essai sur I’origine, la signification el les priviléges de la Medaille ou Croix de Saint Benoit”, Poitiers-Paris, Oudin Fréres, 1879. 7. ed., p. 18.

(2) Regola di San Benedetto, Prol. 1-2.

(3) NESMY-JEAN, CL. : “Saint Benoit et la vie monastigue”, París, Ed. du Seuil, 1959, p. 52 (Maítres spirituels)

(4) S. GREGORIO MAGNO: “Dialoghi – libro II”, c. 3

(5) Id., c. 8

(6) Id., c. 1

(7) Id., c. 2

(8) Id., c. 4

(9) Id., c. 20

(10) Id., c. 8

(11) Id., c. 11; incendio nella cucina, id., c. 10; il diavolo, seduto su di una pietra, non permette che questa sia rimossa, id., c. 9. Fa anche in modo che si intiepidisca il fervore di un pellegrino, id., c. 13

(12) Id., c. 30

(13) Macario 3 (n° 456), en: REGNAULT, L.: “Les Sentences des Péres du désert – Collection alphabétique”, Solesmes, 198 1, p. 174.

(14) X 63 (n° 667), en: REGNAULT, L.: “Les Sentences des Péres du désert – Troisiéme recueil”, Solesmes, 1976, p. 80.

(15) La bibliografia moderna riguardante la Croce e Medaglia de San Benedetto se trova nell’appendice III: “La medalla de San Benito”, pp. 739-742, del volume: “San Benito. Su vida y su Regla”, citato nella nota 4. Si aggiungano le pagine che dedica al tema il prof. A. Linage Conde nella sua monumentale opera “San Benito y los benedictinos”, Braga, 1991, vol. I, pp. 82-84.

(16) CRIPPA, L.: L’abate cassinese D. Francesco Leopoldo Zelli lacobuzzi nel centenario della morte (1895-1995), in: Benedictina 42, 1995, pp. 472-501; TURBESSI, G.: “Vita monastica dell’Abbazia di San Paolo nel secolo XIX”, in: Revue Bénédictine 83, 1973, pp. 49-118. Alla pag. 100, nota 3, cita l’opera di ZELLI IACOBUZZI: “Origine e mirabili effetti della Croce o Medaglia di S. Benedetto”, Roma, 1849.

(17) TURBESSI, G., art. cit.

(18) Un esemplare si conserva nella biblioteca della “Abadía de San Benito – Luján – AR”, e porta scritto nel frontespizio: “Appartiene al R. P Fr. Antolín Villanueva che dovette acquistarla in Messico, dove fu uno dei primi monaci inviati da Silos per fondare lì.


Testo originale spagnolo prelevato dal sito della “Abadía de San Benito – Luján – AR – © 1997-2000, Abadía de San Benito, Diritti riservati.

 

I veri razzisti: i primi fondatori della teoria gender

Dalla “razza ariana” alla “teoria del gender”gender

LA TEORIA GENDER E’ NATA ALL’INTERNO DELLA MASSONERIA E DELLA SOCIETA’ TEOSOFICA : Una delle madrine della teoria gender, MARGARET SANGER (1879-1966) ha elaborato le sue teorie nell’ambito dell’esoterica Società Teosofica: in America doveva nascere una RAZZA SUPERIORE, BIANCA, NORDEUROPEA E ANDROGINA, cioè LIBERA DA VINCOLI NATURALI SESSUALI -E IL KU KLUX KLAN LA APPLAUDIVA ! (in foto in alto: cerimonia del KKK, Klu Klux Klan, l’organizzazione americana nata per perpetuare la discriminazione razziale contro gli afro-americani e nello stesso tempo – lo si dimentica spesso – per propagandare un feroce anti-cattolicesimo sulla base del mito dell’America «bianca, anglosassone e protestante»).

sangerMARGARET SANGER, infermiera, femminista, era un’attivista del controllo delle nascite, ha aperto la prima clinica abortista americana, da cui nacque la catena multimilionaria delle cliniche dell’ infanticidio PLANNED PARENTHOOD. La Sanger COLLABORO’ CON IL KKK, perfezionò le sue idee su razza e gender in dialogo con le donne del Ku Klux Klan e parlò spesso a pubblici entusiasti di attiviste dell’organizzazione razzista incappucciate e plaudenti….

La teoria del gender non sarebbe nata senza una serie di precursori che ne hanno formulato, molti anni prima, versioni che possiamo chiamare prototipiche. La principale di queste proto-teoriche del gender è l’americana MARGARET SANGER (1879-1966).

Le biografie ufficiali della Sanger ci presentano un’eroina FEMMINISTA che, mossa a compassione dalle donne che muoiono di parto dopo dieci e più figli oppure ricorrono a pericolosi aborti clandestini, dedica la sua vita alla propaganda degli anticoncezionali, accettando anche la prigione e l’esilio. La sua vera storia è un po’ diversa.

Non si può capire Margaret Sanger prescindendo dai suoi INTERESSI ESOTERICI . La Sanger parte dalle idee della Società Teosofica. Nel 1936 è invitata a parlare alla sede mondiale di questa Società ad Adyar, in India. Il suo discorso è pubblicato, in due puntate, sull’organo della Società Teosofica, The Theosophist, e spiega esattamente la relazione fra le sue teorie del femminismo e del gender e le dottrine teosofiche.

Benché sia oggi molto studiata, particolarmente per l’influenza cruciale che ha avuto sull’arte moderna tramite pittori del calibro di Kandinsky e Mondrian, la Società Teosofica dev’essere forse brevemente presentata ai non specialisti. È stata fondata nel 1875 a New York dal colonnello e avvocato americano Henry Steel Olcott e da una delle più importanti figure della storia dell’esoterismo, la nobildonna MEDIUM russa Helena Petrovna blavatskyBlavatsky. La sua dottrina centrale è che – con l’aiuto dei Maestri, i quali non sono spiriti ma uomini particolarmente evoluti che vivono per centinaia di anni e risiedono in un centro misterioso fra l’India e il Tibet – l’umanità, che – nel suo stato attuale – è il risultato di un processo cosmico di decadenza descritto con chiari riferimenti gnostici, è chiamata a un processo di evoluzione. Questo si compie attraverso il progressivo emergere sulla Terra di sette razze-radici, ciascuna divisa in sette sotto-razze. Secondo la Blavatsky, si era al suo tempo alla vigilia dell’emergere della sesta sotto-razza della quinta razza-radice, spiritualmente superiore alle precedenti e che si sarebbe manifestata negli Stati Uniti.

blavatsky_hitlerLa TEORIA DELLE RAZZE-RADICI della Blavatsky aprì le porte a molte teorie eugenetiche e razziste. DOBBIAMO ANCHE DIRE CHE L’ANTISEMITISMO ,OLTRE AL RAZZISMO, FA PARTE DELLA DOTTRINA DELLA BLAVATSKY : Secondo Madame Blavatsky, sposandosi con gli ebrei, i giganti ariani avrebbero subito un’involuzione. Essa definiva il giudaismo una religione di odio e di malevolenza verso tutti, tranne che per sé stessi, mentre gli ariani erano persone spiritualmente più avanzate. E’ LA STESSA DOTTRINA DEL NAZISMO .
In GERMANIA si è sviluppata agli inizi del Novecento una CORRENTE DETTA «ARIOSOFIA», che interpreta la teoria teosofica delle razze sulla base di un PRIMATO RAZZISTA DELLA RAZZA ARIANA.
Un avido lettore delle pubblicazioni della Blavatsky e delle teorie «ariosofiche» in Austria era un ragazzino che si chiamava ADOLF HITLER.

Sulla base di speculazioni esoteriche, la Sanger pensava che stesse per emergere una nuova razza superiore alle precedenti, e che stesse per manifestarsi negli Stati Uniti.
Che cosa c’entra tutto questo con il gender? Lo spiega la stessa Sanger. Le sue idee di tipo gnostico l’avevano convinta che la differenza sessuale fra uomo e donna è qualcosa di cattivo, così come il modo in cui le donne mettono al mondo i figli. Sono conseguenze di un processo di degenerazione, e non esistevano nell’ETA’ DELL’ORO ORIGINARIA, QUELLA DELLA RAZZA ANDROGINA cioè di una persona umana in cui coesistevano i caratteri maschili e femminili, e di orme di generazione diverse dal parto. Liberare la donna con gli anticoncezionali dal suo ruolo di madre è il primo passo per permettere alle donne – e di conseguenza anche agli uomini – di scegliere il proprio genere, chi e che cosa vogliono essere, iniziando il processo di ritorno verso l’androgino originario.E’ GIA’ IL NUCLEO FONDAMENTALE DELLA TEORIA GENDER ! .

La nuova razza in marcia verso il superamento del genere biologico potrà emergere, continuava la Sanger, solo là dove l’umanità è intellettualmente e culturalmente più avanzata. In America, e tra gli americani bianchi di origine nord-europea: anche dei tanti immigrati italiani la Sanger non aveva una buona opinione. «I negri e gli europei del Sud – scriveva – sono intellettualmente inferiori agli Americani nativi»: un’espressione che il movimento «nativista» utilizzava per escludere dal numero dei «veri americani» gli immigrati venuti dall’Italia.
In una citazione famosa la Sanger paragonava gli afro-americani a una «erbaccia da estirpare», attraverso una severa politica eugenetica che avrebbe dovuto comprendere la STERILIZZAZIONE FORZATA !
Quanto agli aborigeni australiani, li considerava «appena un gradino sopra agli scimpanzé». Certo, i sostenitori della teoria delle razze e dell’eugenetica erano molti. Ma solo la Sanger COLLEGAVA L’EUGENETICA AL GENDER : estirpata l’erbaccia, sarebbe potuta finalmente emergere la «razza nuova» in marcia verso l’androginia e capace di superare la schiavitù biologica della differenziazione sessuale.

LA SANGER TROVO’ TERRENO FERTILE PER LE SUE IDEE NEL KU KLUX KLAN, l’organizzazione americana nata per perpetuare la discriminazione razziale contro gli afro-americani e nello stesso tempo – lo si dimentica spesso – per propagandare un feroce anti-cattolicesimo sulla base del mito dell’America «bianca, anglosassone e protestante».anonymous-kkk

Molti film ci hanno presentato il Ku Klux Klan come un’organizzazione maschile. Gli storici – a partire dall’opera fondamentale di Kathleen Blee Women of the Klan – hanno fatto notare che nel Ku Klux Klan «storico», quello dell’epoca fra le due guerre mondiali, le donne avevano in realtà un ruolo essenziale. MARGARET SANGER COLLABORO’ CON IL KKK, perfezionò le sue idee su razza e gender in dialogo con le donne del Klan e parlò spesso a pubblici entusiasti di attiviste dell’organizzazione razzista incappucciate e plaudenti. Alcune fotografie reperibili in Internet che rappresentano la Sanger che parla al Klan sono dei falsi confezionati con Photoshop. Le riunioni del Klan erano segrete e le fotografie rare. Ma per avere conferma dei legami fra la Sanger e il Klan, conferenze a donne incappucciate comprese, non occorre rivolgersi ai critici suoi e della teoria del gender. Lo racconta lei stessa nella sua autobiografia, minimizzando e giustificando, certo, ma ammettendo la relazione e parlando di «dozzine» di inviti da parte del Ku Klux Klan.

Qualcuno potrebbe obiettare citando atteggiamenti molto ostili agli omosessuali da parte del Ku Klux Klan. Altri replicherebbero citando i nomi di un certo numero di dirigenti del Klan e di organizzazioni collegate che erano omosessuali o bisessuali. Ma questo dibattito non porterebbe lontano. Il tema di questo articolo, infatti, è un altro: è mostrare come la formulazione archetipica della teoria del gender, quella di Margaret Sanger, nasce da un’interpretazione – non condivisa da tutti i teosofi, ma è innegabile che le teorie occultiste anticristiane e della selezione della razza,ideate dalla Blavatsky , abbiano influenzato molto Hitler e l’antisemitismo nazista – di idee sulle razze della Società Teosofica, e nasce in dialogo con il razzismo americano rappresentato dal Ku Klux Klan.
L’idea centrale è che quella dove si può scegliere se essere donna o uomo è una nuova umanità, una «razza nuova» che potrà nascere solo tra le élite illuminate «bianche, anglosassoni e protestanti» e non fra i non bianchi, gli «europei del Sud» e i cattolici, «intellettualmente inferiori» e destinati a essere estirpati come le erbacce.

Queste idee razziste sono sparite tra i sostenitori del gender?
A guardare il senso di superiorità con cui attaccano manifestazioni come quella per la Famiglia di Piazza San Giovanni a Roma, non c’è da esserne molto sicuri…..

Fonti: Blavatsky, una medium extra large. Traduzione dall’originale inglese One Extra Large Medium, a cura di Paolo Baroni. http://www.centrosangiorgio.com/occultismo/articoli/helena_petrovna_blavatsky_medium_extra_large.htm#9
La Nuova Bussola quotidiana, Massimo Introvigne
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-i-veri-razzisti-sono-proprio-loroi-primi-fondatori-della-dottrina-gender-13111.htm

 

Vendola, rendere un bambino orfano non è un “diritto”

 «La nostra portatrice sente di avere un legame con Tobia. E anche la donatrice. Ma nessuna delle due pensa o sente di esserne la madre. Tutto è chiaro e pulito e noi vogliamo che Tobia, crescendo, possa conoscere e capire la sua storia biologica». Queste le parole di Nichi Vendola che, nel febbraio scorso, ha comprato e tolto un bambino dalle braccia della madre, e pochi giorni fa ha rilasciato l’intervista esclusiva a Repubblica.

Condividiamo l’opinione di Mario Giordano che, rivolgendosi a Vendola scrive: «Nelle prime righe affermi: “Non vogliamo fare di nostro figlio Tobia una bandiera per i diritti civili”. Perfetto, saggio proposito. Ma allora perché lo esponi lì, in prima pagina, foto formato gigante, tu che lo abbracci con le tue manone grandi, e il tuo compagno Ed che sorride felice lì accanto? Se non volevi farne una bandiera per i diritti civili non lo potevi lasciare nella culla come tutti i bambini del mondo anziché metterlo davanti all’obiettivo? La verità è che volevi mostrare a tutti il bimbo con due papà. Il fenomeno dei diritti civili, il campione del trionfo gay. “Io e Ed non vogliamo fare i testimonial di una battaglia di civiltà. Vogliamo solo vivere in pace”. D’ accordo. Ma se vuoi vivere in pace perché ti metti in posa per la prima pagina di Repubblica? Perché metti in scena il presepe dell’orgoglio Lgbt? Come al solito stai raccontando balle, e lo sai bene».

Aspettavamo l’intervistaFrancesco Merlo, editorialista di Repubblica, non si è fatto sfuggire lo scoop. Il ritratto che fa di Vendola, del “marito” Ed Testa e del “figlio” Tobia è da rivista glamour, secondo copione, il sentimentalismo zuccheroso la fa da padrone: «moine, baci, carezze con mani di padre», descrive Merlo, perdendosi sapientemente nei dettagli. C’è anche il giuramento: «Il bimbo ha gli occhi blu, sorride spesso, l’ho sentito piangere poco». Ci mancherebbe altro, i “figli” delle coppie gay non piangono mai! Solo gioia e sorrisi! E’ talmente furbo, Merlo, da infilarci dentro pure una citazione estrapolata di Papa Francesco, creando così pure un endorsement del Pontefice.

Stupisce solo che Repubblica pubblichi una sola fotografia della coppia, ben selezionata tra le altre come quella che porta maggiormente a dire:“massì, in fondo basta l’amore”. Invece no, c’è qualcuno che non riuscite ad ingannare. Il racconto, seppur addolcito il più possibile, è comunqueagghiacciante: «Il marito della gestante, ci ha mandato un messaggio: “the baby is coming”», racconta Vendola descrivendo il momento della nascita di Tobia. «E, poco prima dei venti minuti: “the baby has arrived”. Parto naturale, velocissimo». “Quando vi hanno dato il bambino?“, chiede l’editorialista di Repubblica. «L’indomani». “È stato allattato al seno?”, chiede Merlo. «No. Ma per un po’ Thelma [la gestante, ndr] ci ha mandato il latte».

Tutto normale. O no? Ma pensiamoci: il piccolo Tobia esce dal ventre materno che lo ha coccolato, illudendolo, per nove mesi. Piange, cerca di nuovo quel corpo, quell’odore, quella voce, quel legame che ha imparato a conoscere e ad amare. Ha fame, ma per lui niente seno materno. Si ritrova improvvisamente nelle braccia estranee di due uomini arrivati l’indomani a prelevare il “pacco” che avevano ordinato e acquistato, lo portano via dal calore materno e lo sostituiscono con un biberon.

«La gestazione per altri è la risposta della scienza al bisogno di famiglia, è una difesa della famiglia». Ma di quale famiglia parli, Vendola? E di quale scienza?

Un mese fa si è espresso anche Guido Crocetti -non un Francesco Merlo qualunque-, docente di Psicologia clinica alla Sapienza di Roma, nonché direttore della Scuola di specializzazione del Centro italiano di psicoterapia psicanalitica per l’infanzia e l’adolescenza (Cipspia), che ha duramente criticato la “normalità” arcobaleno: «i nuovi contesti di normalità sono una fonte di grande angoscia per chi, come noi, da trent’anni si occupa di infanzia dal punto di vista clinico. Certa politica pretenderebbe di considerare l’utero un ambiente neutro, intercambiabile, mentre il bambino che cresce nella ‘pancia della mamma’ stabilisce con lei una relazione profonda e insostituibile. Affittare l’utero è un’aberrazione assoluta della nostra cultura che si vorrebbe far passare per normalità. Esistono studi scientifici inoppugnabili che dimostrano tutti i rischi psicologici connessi a questa pratica. Rischi che si ripercuotono sull’equilibrio cognitivo del bambino. Purtroppo la politica non sembra tenerne conto, ancora».

Queste sono le parole della “scienza”, confermate sempre recentemente dallo psicoanalista Luciano Casolari addirittura su Il Fatto Quotidiano, ma che non trovano luce su Repubblica. Perché si vuole «convincere dell’inutilità della partecipazione maschile e femminile allo straordinario evento della nascita e della crescita di un bambino. Ma si tratta di un gigantesco equivoco», afferma ancora il dott. Crocetti. «In ogni momento della loro vita, dal concepimento all’adolescenza, i bambini hanno la necessità di avere accanto a sé una mamma-donna e un papà-uomo. Certo, si può crescere anche senza, lo sappiamo. Ma a che prezzo? A che prezzo per il bambino stesso e per la società che sarà poi chiamata a sopportarne le conseguenze? Il bambino ha bisogno di far riferimento a un padre e a una madre. Non c’è discussione possibile su questo».

«Dimmi se queste non sono immagini benedette dalla grazia», dice Nichi Vendola, mostrando le loro foto al giornalista. Benedizione? E’ una maledizione per Tobia crescere senza madre, essere stato reso orfano della grazia materna in nome del progresso e dell’egoismo. E’ una maledizione dire che la madre, dunque la donna, è una figura inutile, intercambiabile con un uomo, a patto che -afferma Vendola-, si «costruisce» come tale. Non servirà a Ed e Nichi nascondersi in Canada, ne sono sicuramente ben consapevoli anche loro.

Il giornalista Francesco Merlo, ad un certo punto, si tradisce: «Mi mostrano foto e video della loro strana famiglia», scrive. Anche lui, evidentemente, capisce che c’è qualcosa che non torna. Manca una presenza che gli impedisce di chiamarla “vera” famiglia, optando per “strana”.

D’altra parte lo ha già iniziato a capire anche Elton John, parlando del bambino che anche lui e il “marito” hanno acquistato allo stesso modo: «Gli si spezzerà il cuore quando si renderà conto di crescere senza una madre»ha dichiarato sorprendentemente qualche anno fa.

Auguri Tobia, che tu possa perdonare il male che ti è stato fatto.

Fonte: UCCR

 

Giovane cantante,uccisa in odio alla fede cristiana. La testimonianza di fede di Christina sta facendo il giro del mondo.

Christina Grimmie è stata uccisa venerdì 10 giugno 2016 da un uomo che si era mescolato tra la folla dei suoi fan, il 27enne Kevin James Loibl: le ha sparato mentre firmava autografi fuori da un teatro di Orlando (Florida), dove si era appena esibita, la stessa città in cui due giorni dopo un terrorista islamista di Isis ha compiuto la strage alla discoteca gay Pulse. 

Christina Grimmie era una giovanissima cantante di 22 anni, uscita dal programma televisivo The Voice of America. L’uomo le ha sparato davanti alla sua famiglia e poi si è ucciso a sua volta. Un gesto folle, che in tanti stanno riconducendo alla fede cristiana di Christina. La polizia di Orlando considera l’omicidio della cantante un CRIMINE DI ODIO VERSO LA FEDE CRISTIANA, infatti nel computer del killer e sul suo cellulare sono stati trovati molti messaggi di odio verso i cristiani.

Christina cantava spesso brani che rispecchiavano la sua fede e ne parlava apertamente e senza alcuna vergogna nelle sue interviste.

Grimmie, che divenne famosa su YouTube nel luglio 2009, ha destato grande attenzione per la sua interpretazione del brano “solo in Cristo, In Christ alone“. Lei considerava se stessa come una “cristiana a tempo pieno, che ama Gesù”, unico “Signore e Salvatore” e cantava per Lui.  Il suo libro preferito era la Bibbia, ha detto in un’intervista al  Gospel Herald.

Le parole del suo brano di successo dicono : «Solo in Cristo si trova la mia speranza. Lui è la mia luce, la mia forza, la mia canzone, questa pietra angolare, questa terra ferma. Il mio Consolatore, il mio Tutto in tutto, qui nell’amore di Cristo, io sto». T.J. Wilkins, un concorrente che aveva gareggiato con Christina a The Voice ha ricordato che «la cosa di cui amava parlare maggiormente era la sua fede e il suo amore per Gesù». Quando la Island Records ha offerto a Grimmie un contratto, lei è stata irremovibile nel rimanere attaccata alle sue radici, si legge.

Christina aveva anche un suo sito web ed è bellissimo leggere cosa scrive in un suo articolo intitolato “Perchè ci chiamiamo cristiani”, ne traduciamo un brano:

«Credo che difficilmente le persone che ci sono vicine riescano a percepire cosa significa chiamarsi   cristiani, in America abbiamo dimenticato del tutto cosa significa essere “seguaci di Cristo». E ancora: «C’è da ricordare che la fede cristiana è l’unica religione al mondo incentrata non su una serie di regole, ma su una relazione con una Persona . Gesù è l’Unico che ha portato su di Sè la nostra pena, è l’Unico che ci permette di entrare nello Spirito di Dio. Mentre le altre religioni dicono ‘fa’ questo’,  ‘sacrifica quello’ nell’illusione di trovare la verità e la luce, Gesù ci dice : “Io sono la Verità e la luce”.  Il cristianesimo è una relazione, non una lista di cose da fare. Quando ami Qualcuno, Lo segui e fai tutto quello che Lui ti dice, così questo è essere cristiani, seguire Gesù,  perchè ti fidi di Colui che è l’Amore.» 

Il suo scritto pubblicato nel suo sito web conclude con queste parole indelebili, che rivelano la profondità della fede di Christina che, pur essendo così giovane, è di esempio a tutti noi, è una anima autentica che vivrà in eterno :

«Dobbiamo essere risvegliati alla grandezza del Vangelo ogni giorno. Da dove cominciamo? Facciamo quello che dice Gesù. Anche se perdiamo la nostra vita, non c’è nulla di più importante che seguire Gesù con tutto ciò che noi siamo. La mia fervente preghiera è che tutti noi possiamo conoscere Gesù profondamente e sapere cosa ci chiede, quando dice: “Seguimi”. Possano i nostri occhi essere aperti per sapere esattamente cosa significa dire “io sono cristiano”».

Il fratello di Grimmie , Marcus, è stato considerato un eroe per aver salvato innumerevoli vite, quando ha affrontato rapidamente il killer, appena ha sentito gli spari. Il killer Kevin Loibl si è ucciso poco dopo.

La testimonianza di fede di Christina sta facendo il giro del mondo: il suo talento donato tutto per Gesù è un seme di grande luce per molti giovani.

Fonte:

http://christiantimes.com/article/the-voice-alum-christina-grimmie-shot-dead-after-concert-because-of-her-christian-faith/57108.htm

 

Christina canta il suo successo “IN CHRIST ALONE”

Aumento di conversioni da Islam a Cristianesimo. «Scoprire che Dio è amore è rivoluzionario».

Intervista al giornalista libanese Camille Eid, che descrive un fenomeno non quantificabile ma «sicuramente in aumento». «Scoprire che Dio è amore è rivoluzionario»

Negli ultimi anni si sente parlare di un numero crescente di catecumeni cristiani provenienti dalla religione di Maometto. Una analisi dell’Interdisciplinary Journal of Research on Religion parla addirittura di un incremento globale nel mondo di circa 10 milioni di convertiti dall’islam al cristianesimo. Dudley Woodbury, studioso della materia, conta 20 mila battesimi all’anno solo negli Stati Uniti. Per quanto riguarda l’Europa, invece, a Pasqua si è diffusa la notizia di 196 conversioni nella diocesi di Amburgo.

Camille Eid, scrittore e giornalista libanese, coautore del libro I cristiani venuti dall’Islam, spiega a tempi.it quello che è «un fenomeno sicuramente incalcolabile ma, altrettanto certamente, in crescita costante».

Recentemente si sente parlare di conversioni dall’islam al cristianesimo come di una vera e propria tendenza. Di cosa si tratta precisamente?
È troppo difficile avere statistiche precise, perché c’è sempre un margine che sfugge. I dati disponibili sono quelli delle Chiese che comunicano la percentuale annuale di battezzati provenienti dall’islam. Se si guarda a questi indici si riscontra ovunque un incremento costante, sia in Europa sia nei paesi a maggioranza musulmana. Eppure questa non può essere che la punta dell’iceberg, visto che in alcuni Stati la conversione dall’islam è vietata dalla legge e non esistono registri di questo tipo, eppure sappiamo che anche lì le conversioni al cristianesimo sono in aumento.

Come lo sappiamo se non sono registrate?
In Algeria la stampa conduce da tempo una battaglia contro le conversioni al cristianesimo sempre più pressante, che fa pensare che siano in crescita. Padre Pierre Humblot, sacerdote recentemente espulso dall’Iran dopo 45 anni di missione e ora residente in Francia, ha parlato di 300 mila iraniani convertiti, un fenomeno di massa. Il che è incredibile, dato che nel paese le celebrazioni cristiane in lingua locale sono vietate. In Tunisia, invece, la figlia dell’ex presidente Moncef Marzouki ha addirittura scritto una tesi sul fenomeno delle conversioni al cristianesimo nel suo paese. Un altro tassello del mosaico è rappresentato da quello che avviene durante una trasmissione della tv cristiana nordafricana Al Hayat, condotta da un marocchino convertito dall’islam e figlio di un imam: durante il suo programma vengono raccontate le storie di ex musulmani e arrivano chiamate dal pubblico di persone convertite o che addirittura si convertono grazie alla trasmissione. Sono giordani, egiziani, tunisini, marocchini, ma anche francesi. Il conduttore confuta poi le basi dell’islam. Commovente la puntata in cui il conduttore ha raccontato della propria esclusione da parte della famiglia e della rabbia del padre, il quale, però, prima di morire, gli ha inviato una lettera in cui ha scritto la preghiera del Padre Nostro. Le puntate caricate su YouTube circolano parecchio anche in rete.

Se alla luce di quanto dice è ragionevole credere che il fenomeno sia in aumento, come si fa a capire quale sia la sua incidenza?
Non si può dire, ma da quanto si evince le cifre che ci sfuggono potrebbero essere davvero importanti. Anche perché un tempo i regimi riuscivano a frenare con successo la diffusione della Buona Novella, impedendo il proselitismo e la vendita del Vangelo, mentre oggi con internet è molto più facile scoprire i contenuti del cristianesimo.

Secondo lei cosa spinge un musulmano a convertirsi?cristiani-iraq-ansa
Fino un decennio fa, molti musulmani convivevano con i cristiani nei loro paesi d’origine, ma senza avere accesso alla Bibbia. Insieme alla scoperta del Vangelo dell’amore e della verità, sono spinti a cercare risposte altrove rispetto a un islam sempre più repressivo. Scoprire che Dio è amore è rivoluzionario.

Un bel paradosso: l’Occidente si arrende all’ideologia nichilista islamista e gli islamici si convertono al cristianesimo. Come mai?
È doppiamente paradossale: molti occidentali sono attratti dall’ideologia della morte fino al punto di lasciare tutto per andare a combattere con l’Isis, mentre chi ha subìto la violenza del fondamentalismo islamico e la sottomissione senza ragioni agli ordini della legge coranica, di fronte ai comandamenti dell’amore cambia. Ma molti lo fanno proprio a partire dal Corano. Infatti, intuendo che Gesù non può essere solo un profeta si incuriosiscono e lo riscoprono come Dio nel Vangelo.

Recentemente ha fatto notizia il caso della diocesi di Amburgo che quest’anno ha accolto nella chiesa 196 catecumeni provenienti dalla religione islamica. È un nuovo trend?
Sicuramente l’immigrazione massiccia, dovuta alla guerra in Siria e Iraq e accolta dai tedeschi, è uno dei fattori di questo trend crescente. Ma non basta a spiegarlo, dato che in Germania la maggioranza dei convertiti è di origine iraniana o afghana, ma anche marocchina. Inoltre si è parlato della diocesi di Amburgo ma non bisogna dimenticare i catecumeni delle altre città tedesche che non sono stati conteggiati. In Europa ci sono poi i registri francesi che parlano di 4 mila battezzati all’anno di cui il 4 per cento circa si converte dall’islam. I dati più recenti dell’Austria, che risalgono allo scorso aprile, ci parlano invece del battesimo di circa 40 siriani, afghani e iraniani.

Nel caso di Amburgo qualcuno sospetta che gli immigrati chiedano il battesimo per essere registrati come convertiti al solo fine di ottenere asilo politico.
Chi lo sostiene ignora i rischi che corrono le persone che si convertono. Inoltre fra i convertiti francesi, per esempio, ci sono storie di uomini che dopo il battesimo sono diventati sacerdoti oppure hanno cominciato a parlare della loro fede agli altri.

Che ostacoli può trovare un musulmano che vuole convertirsi?
Da una parte tante famiglie che misconoscono i propri membri che abbandonano l’islam. Ricordo la storia di un marocchino convertito, di cui la famiglia celebrò il funerale con una bara vuota. Successivamente lui divenne un sacerdote. In ogni caso la legislazione islamica di diversi paesi mediorientali è un grande freno alla libertà religiosa, perché prevede per i convertiti la perdita dell’eredità o anche la condanna per apostasia, punita con il carcere o anche con la morte.

La Chiesa può porre dei limiti rispetto a chi chiede il battesimo?
Ci sono sacerdoti che hanno una giusta cautela, chiedono prima la lettura di alcuni testi e poi cominciano il cammino catecumenale. Altri tendono a nascondere i battesimi per salvaguardare i catecumeni, sapendo che ci sono persone battezzate in Occidente, mandate nei loro paesi di origine con la scusa di passare lì le vacanze estive e mai più ritornate. Esiste però il problema delle Chiese cattoliche di alcuni paesi mediorientali che impediscono le conversioni per non avere problemi con i rispettivi governo. So di persone rifiutate dalla Chiesa cattolica e accolte da quella protestante, che non ha relazioni istituzionali con i governi: questo è gravissimo perché il battesimo non va mai rifiutato.

C’è altro che sfugge alle statistiche?
Sì, i battezzati attraverso il sangue e quelli battezzati attraverso la bramosia. I primi sono i martiri uccisi perché scoperti prima di poter ricevere il battesimo, i secondi sono quelli che hanno desiderato fortemente di entrare nella Chiesa, ma che per circostanze non hanno potuto farlo. Anche questi non sono calcolabili.

Fonte L’aumento di conversioni da islam a cristianesimo | Tempi.it

Pakistan: segni di pace. Musulmani aiutano i cristiani a ricostruire la loro chiesa

Il villaggio si trova vicino a Gojra, dove nel 2009 dieci cristiani furono uccisi, e quattro chiese e 40 case furono distrutte da una folla di musulmani

Un gruppo di pakistani musulmani nel Punjab sta aiutando i cristiani a ricostruire la chiesa del villaggio, distrutta dalle piogge monsoniche. L’evento è inedito e rappresenta già di per sé una notizia, ma il caso è ancora più importante se il villaggio in questione si trova a un tiro di schioppo da Gojra.

STRAGE DI GOJRA. Non è la prima volta che i musulmani contribuiscono all’edificazione di un luogo di culto cattolico. Nel 2005 fu finanziata una chiesa nel sotto-distretto di Gojra Tehsil. L’area, però, divenne famosa solo nel 2009 per un episodio tragico: a seguito di false accuse di blasfemia, dieci cristiani furono uccisi, otto dei quali arsi vivi, mentre quattro chiese furono completamente distrutte nel corso di un violento attacco insieme a 40 case.

«NON DEVE PIÙ ACCADERE». «Dopo gli scontri cerchiamo di unire le persone», racconta alla Bbc Ijaz Farooq, musulmano di Khaksabad, spiegando perché sta aiutando i cristiani a costruire una chiesa. «Abbiamo aumentato le nostre attività perché fatti come quelli del 2009 non succedano più. Costruendo questa chiesa vogliamo mostrare che siamo uniti come comunità». Secondo quanto riportato in precedenza da AsiaNews, un ricco musulmano della zona ha anche donato duemila rupie per la costruzione della chiesa.

«IMPORTANTE GESTO DEI MUSULMANI». Anche Faryal Masih, cristiano, è impegnato nella costruzione: «Da quando sono bambino qui abbiamo sempre vissuto insieme, cristiani e musulmani. Ci rechiamo ai rispettivi matrimoni e festival religiosi. Spero e prego che i cristiani non debbano più passare attraverso eventi come quelli di Gojra».
Padre Aftab James, sacerdote di una parrocchia vicina, mostra apprezzamento verso l’iniziativa: «Che i musulmani costruiscano una chiesa è significativo. Dimostra che esistono anche persone che vogliono spegnere il fuoco che altri appiccano». Il riferimento ovviamente è alla persecuzione dei cristiani, aumentata negli ultimi anni soprattutto nel Punjab.

Fonti Pakistan. Musulmani costruiscono una chiesa | Tempi.it

Aumento di conversioni e vocazioni religiose cattoliche in Pakistan: “il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani”

Per padre Inayat Bernard, rettore del Seminario minore di Santa Maria, «il terrorismo rafforza la nostra fede, non la intacca».

Le vocazioni religiose crescono, anzi esplodono in Pakistan, dove i cattolici rappresentano appena l’1 per cento della popolazione e dove la persecuzione è costante. È infatti il paese di Asia Bibi, la donna cattolica detenuta da quasi sette anni per aver bevuto un bicchiere d’acqua ed essersi rifiutata di abiurare la propria fede, di Shahbaz Bhatti, ministro cattolico pakistano ucciso nel 2011, per la sua politica in difesa dei diritti dei cristiani

Shahbaz Bhatti: un uomo con un sognohs_shahbaz_bhatti_2011

 

Il Pakistan è il paese delle giovani rapite e costrette a convertirsi all’islam, dei due sposi cristiani bruciati vivi e nella cui capitale, Lahore, a Pasqua sono state uccise 75 persone cristiani e musulmani in un parco pubblico.

NUMERI ALTISSIMI. Solo a Lahore, fra il 2015 e il 2016, ci sono state ben 23 ordinazioni sacerdotali, mentre altri 15 uomini saranno ordinati diaconi quest’anno. Nel seminario maggiore di san Francesco ci sono in tutto ben 96 seminaristi, in quello minore di Santa Maria 26. Settantanove invece studiano presso l’Istituto nazionale di teologia di Karachi. «Sono numeri che preannunciano un futuro roseo per la Chiesa cattolica in Pakistan», ha spiegato a Fides padre Inayat Bernard, rettore del Seminario minore di Santa Maria.

Infatti, non solo i sacerdoti ma anche le religiose sono in aumento, «segno della benedizione di Dio, che è sempre vicino al suo popolo» e «segno di speranza che infonde fiducia e coraggio anche nelle difficoltà».

«FEDE RAFFORZATA». Secondo il sacerdote, sebbene «il terrorismo colpisca in modo indiscriminato obiettivi religiosi, civili e militari», queste persecuzioni «non intaccano la nostra libertà e la fede della popolazione, anzi la rafforzano e oggi ne stiamo apprezzando i frutti». Con la sofferenza, paradossalmente, cresce dunque in Pakistan l’amore per Dio che salva e dà senso ad ogni dolore. Tanto da far dire a padre Bernard che la persecuzione è un dono, perché «è proprio vero che il martirio, che a volte sperimentiamo, è di per sé seme di nuovi cristiani e resta un dono di Dio che solo con la fede si può comprendere e vivere».

(Benedetta Frigerio, Tempi, 08/05/2016)

Ci sono villaggi (tanti) in Pakistan dove i cristiani vengono minacciati di morte e dove gli imam incitano i musulmani a bruciarli vivi davanti alle chiese. Ma ce ne sono anche altri dove i due gruppi religiosi convivono da decenni, in pace. Come a Nazimabad.

UN MURO CONDIVISO. In questo quartiere di Faisalabad, grande metropoli del Punjab con sette milioni di abitanti, non si è mai registrato un episodio di violenza. Come riporta AsiaNews la chiesa cattolica e la moschea, entrambe situate nella strada 14, condividono addirittura lo stesso muro. La chiesa è stata costruita nel 1970, mentre la moschea nel 1994. Prima erano distanti un centinaio di metri, poi la moschea si è allargata, fino ad “appoggiarsi” al muro esterno della chiesa.

ALTOPARLANTI E ORARI. Cristiani e musulmani hanno dovuto adattarsi per convivere: «Entrambi i luoghi di culto hanno fissato i loro orari di preghiera in modo da non causare problemi», spiega l’imam Qari Zubair. «Noi abbiamo tolto gli altoparlanti dal tetto della moschea e li abbiamo messi dentro per non disturbare i nostri fratelli e sorelle cristiani durante la preghiera». I cristiani, invece, hanno permesso ai musulmani di costruire la moschea di fianco alla chiesa e hanno «modificato» gli orari di preghiera del mattino.

«PERSONE APERTE DI CUORE». «La vera umanità», spiega il sacerdote locale, padre Basheer, «è servire l’uomo: prima di essere musulmani e cristiani siamo tutti uomini e questo ci avvicina nel dire le nostre preghiere insieme». Il merito di questa prolungata convivenza, mentre tutt’attorno in Pakistan accadono ogni giorno episodi di feroce persecuzione, è secondo un musulmano di 70 anni interpellato da AsiaNews «delle persone della città, di entrambe le comunità, che sono aperte di cuore e vogliono stare lontane da ogni tipo di scontro e polemica».

Pakistan, un esempio di pace cristiani-musulmani | Tempi.it

Strage di Orlando: tutti vengono indicati come colpevoli tranne il terrorismo islamico (l’unico che ammette di esserlo)

Almeno 50 persone hanno perso la vita il 12 giugno 2016 nella strage di Orlandoall’interno del Pulse, un club gay, in seguito ad un attacco terroristico da parte di un cittadino americano figlio di rifugiati afghani, Omar Seddique Mateen. La matrice della strage è jihadista: rivendicata oltretutto dall’Isis e non certo provocata moralmente dagli organizzatori del Family Day…..

All’indomani del massacro, però, tutti vengono indicati come colpevoli tranne il terrorismo islamico (l’unico che ammette di esserlo).

Esprimiamo anche noi totale solidarietà alle famiglie delle vittime , facendo nostre le parole di dolore di Papa Francesco per«questa nuova manifestazione di follia omicida e di odio insensato».

MA GLI OPINIONISTI DI TURNO DANNO LA COLPA SEMPRE AI CRISTIANI (E POCHI RICORDANO CHE ISIS STA PERPETRANDO DA ANNI UN VERO GENOCIDIO DEI CRISTIANI). https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/06/12/definiamologenocidioliniziativa-di-acs-per-far-diventare-la-persecuzione-dei-cristiani-doriente-una-questione-centrale-in-italia/

Per il fondamentalismo islamico non c’è differenza tra cristiani, omosessuali, occidentali o islamici sciiti: sono tutti un unico Nemico da combattere, anche se è evidente da anni che i cristiani sono i più colpiti, nell’indifferenza generale dell’Occidente laicista.

perse1Ma per il genocidio dei cristiani, che continua ogni giorno, i grandi media non lanciano slogan di solidarietà! 

I cristiani costituiscono la comunità religiosa al mondo maggiormente colpita da odio, violenza e aggressione sistematica.Sono i 150 milioni di fedeli che nel mondo soffrono a motivo del loro credo secondo i dati diffusi dalla Ong Open Doors. In 700mila sono fuggiti dalla Siria in 4 anni, il 70% dei cristiani ha lasciato l’Iraq dal 2003. In un solo anno sono 4344 i fedeli uccisi e 1062 le chiese bruciate. A causa del Vangelo in Corea del Nord circa 70mila persone sono in carcere, mentre in Pakistan ogni anno 700 donne sono vittime di conversioni forzate.

Come al solito, c’è stata una strumentalizzazione offensiva di questo massacro di Orlando, piuttosto che commemorare le vittime, preoccuparsi della disattenzione delle forze dell’ordine verso una persona già nota all’FBI per il legame con l’estremismo islamico…

Il comico Carlo Giuseppe Gabardini, è arrivato, attraverso un contorto ragionamento, perfino ad accusare Papa Francesco perché sarebbe colpa sua se molti pensano che le persone omosessuali «vivono nel peccato, nell’errore che necessita misericordia, e potrebbero sentirsi tranquillamente giustificati a pensare anche che dunque meritano una punizione». Per lo scrittore Edmund White, invece, l’attentato è paragonabile a chi «ci vuole discriminare anche in bagno, negando per esempio i gabinetti “transgender”».

Laura Boldrini ha etichettato l’attentato (come ha fatto anche il presidente francese Hollande) come “odio omofobo che non sa tollerare la diversità”, parole che vennero espresse anche per condannare l’opinione dell’imprenditore Guido Barilla, contrario alle nozze gay…e costretto alla rieducazione gender forzata…ed anche per condannare Dolce & Gabbana, anche loro contrari ai matrimoni gay ed alla pratica degli uteri in affitto, pur essendo dichiaratamente gay, ma le comunità LGBT ,guidate da Elton John, li condannarono come omofobi…

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Omar Saddiqui Mateen

Negli Stati Uniti, a poche ore dalla strage perpetrata ad Orlando dall’americano Omar Saddiqui Mateen, che ha giurato fedeltà all’Isis, un pezzo grosso del gruppo agnostico e laicista Aclu, Chase Strangio, ha voluto individuare nei cristiani i mandanti della strage: «Sapete che cosa mi fa schifo? I vostri pensieri e le vostre preghiere e la vostra islamofobia dopo che avete creato questo clima anti-queer». Non bisogna «dare la colpa all’islam» per quello che è successo, riporta Cna, «no», ma alle «oltre 200 leggi anti-Lgbt introdotte dal Diritto cristiano negli ultimi sei mesi» per proteggere la libertà di coscienza.

Il massacro di Orlando è un attacco terroristico islamista, non è un ‘attacco omofobico’, ma se si dice la verità (rivendicata dagli stessi jihadisti) si passa per islamofobici!

NEGAZIONE OSSESSIVA Al contrario di quanto dice Strangio, non si tratta di «dare la colpa all’Islam» ma di pensare criticamente l’Islam, senza nascondersi il suo pensiero altamente problematico riguardo alle persone omosessuali (e non semplicemente al comportamento omosessuale), che imam rivendicano orgogliosamente anche oggi. Lo stesso presidente francese Hollande (ma lo stesso vale anche per la candidata Hillary Clinton), commentando l’attentato di ieri a Parigi che ha visto l’uccisione da parte di un jihadista di due poliziotti, ha parlato di «terrorismo». Punto. La parola “terrorismo islamista” non è politicamente corretta?!

La negazione e l’elisione ossessiva della caratteristica principale che separa questo tipo di terrorismo da tutti gli altri, caratteristica tra l’altro rivendicata dagli stessi terroristi islamisti , è patologica e ingiusta tanto quanto le accuse ai cristiani per la strage di Orlando. Anche incolpare le armi, e non chi le usa, è quanto meno stravagante ed ipocrita.

E’ PROPRIO QUESTA IPOCRISIA DILAGANTE CHE PERMETTE AL NEMICO COMUNE (ISIS) DI COLPIRE QUANDO VUOLE L’OCCIDENTE, inebetito com’è dai propri idoli e dalla dittatura del “pensiero unico”.

Fonti

http://it.radiovaticana.va/news/2015/12/02/cristiani_perseguitati_schulz_lue_non_li_ignori/1191418

http://www.tempi.it/strage-di-orlando-colpa-cristiani-omofobia-islamofobia-e-delle-armi

 

Dal transgender alla transpecie: l'”uomo cane”, ora si può anche scegliere di cambiare “specie”

L’uomo “dio di se stesso” (come afferma il principale dogma del satanismo) oggi può decidere non solo il sesso a cui appartenere, ma anche la specie, essere animale, cane o gatto : la teoria del gender e del transessualismo sfocia nel transpecismo…è il delirio totale della dittatura del relativismo.  

sunfea_370_1907jpg_2880306a-740x416Dell'”uomo cane” ne ha parlato il 25 maggio 2016 il canale Tv inglese Channel 4 che ha mandato in onda un documentario dal titolo “La vita segreta dei cuccioli umani”, “Secret Life of the Human Pups“. Gli uomini-cane si fingono animali scodinzolanti per ricevere coccole dai loro padroni, farsi dare da mangiare in una scodella, passeggiare a quattro zampe per le vie della città fingendo di fare pipì presso un palo della luce, essere tenuti al guinzaglio, ringhiare contro le persone moleste e assumere tutti quegli atteggiamenti che Fido conosce così bene…

C’è solo un comportamento che difficilmente possiamo riscontrare nelle relazioni cane-padrone: i “cani umani” hanno rapporti sessuali con i loro padroni.

Infatti, gli appartenenti di questa comunità di cinofili estremi provengono spesso dagli ambienti omosessuali maschili e in particolare sadomaso. Il passo è breve dal sentirsi una cosa, uno schiavo in balia della volontà del proprio padrone – uno dei principi ispiratori del sadomasochismo e del satanismo.  L’uomo, che Dio ha creato a Sua Immagine, decide di abbassarsi al livello di “bestia”…questo è uno dei dogmi del satanismo e dei rituali satanici, in cui l’uomo perde ogni percezione di sè come immagine di Dio e diventa totalmente “immagine della bestia”, mimandone i comportamenti, sottomettendosi al padrone (satana), di cui è anche schiavo sessuale: rituali orgiastici sadomaso orchestrati da Anton LaVey nella Chiesa di satana….the-founder-of-the-church-of-satan-performs-a-ritual

Quanto potete vedere nel video “Secret Life of the Human Pups“, dimostra che questa finta “libertà” è in realtà solo annichilimento della dignità umana, decostruzione radicale della persona, cultura della morte, e relativismo che vanno ben oltre il gender, l’omosessualismo e il transgenderismo, ma – come sappiamo bene da tempo – sfociano nel nichilismo più disperato. 

Il problema grave è che se ne parla come una cosa che non deve far ridere, non deve essere respinta, denigrata ignorata, ma va “compresa”: lo dice chiaramente The Guardian. E ci fa riflettere: “Molti di noi hanno trovato conforto e gioia a fingere di essere animali, a un certo punto della nostra vita”.

Dice l’articolo del The Guardian : Il movimento è esploso negli ultimi 15 anni … i “cuccioli umani” tendono ad essere di sesso maschile, gay, amano vestirsi in pelle (o in lattice), indossare maschere da cane, godono di interazioni tattili come le carezze sulla pancia, il solletico all’orecchio, giocare con i giocattoli di gomma, mangiare nelle ciotole, avere un padrone umano.

Alcuni di loro partecipano a  Mr.Puppy EU  (cliccate e vi fate subito un’idea della simpatica kermesse). “Poi, naturalmente, c’è il sesso. Il gioco del cucciolo è spesso parte di una pratica sessuale più ampia”. Chi pratica il BDSM (che sta per Bondage, Dominazione, Sadismo, Masochismo) ama catene, legacci, costrizioni, guinzagli… 

Il documentario della Tv inglese Channel 4 ha raccolto le testimonianze di alcuni patiti di questa vita da uomini cani. Tom, ad esempio, racconta che «non devi preoccuparti dei soldi, del cibo o del lavoro. Ti godi semplicemente la compagnia di una persona». Una vita senza pensieri, senza responsabilità fatta solo di crocchette e corse nei parchi…tutto, per servire il proprio padrone.

Una specie di droga per fuggire dalla realtà umana: quella sì che è il vero canile, direbbero i nostri cinofili che inscenano un loro personale carnevale tutto l’anno. Tom ha mollato la fidanzata Rachele (che afferma di essere “rimasta in buoni rapporti con l’ex e di accettarlo come “uomo cane” senza darsi spiegazioni… ) dopo che è entrato in un locale sadomaso omosex vestito da dalmata ed ha incontrato Collin il suo nuovo compagno-padrone…  4-large_transa7n2cxnjwnyi3tcbvbgu9v-uxazqbowbrm9zstshozu….il quale lo ha subito conquistato sussurrandogli alle orecchie canine: «Oh bene, quindi tu sei un cucciolo». Il maculato Tom ha così narrato il colpo di fulmine: «Ho avuto un momento di panico, perché un cucciolo senza un collare è un randagio; non ha nessuno che si prenda cura di lui. Così ho iniziato a chiacchierare on-line con Colin che si è offerto di prendersi cura di me». C’è chi disprezza l’anello matrimoniale perché gli ricorda un anello di una catena e chi invece predilige un vero e proprio guinzaglio.

Per David, scodinzolare e ricevere grattini sulla pancia è invece sprofondare in un mondo «totalmente non verbale. É pre-razionale, pre-cosciente. Si tratta di uno spazio emotivo istintivo. Ma all’interno di ogni cucciolo c’è una persona. Questo fa parte della mia identità, ma è solo una parte. Ma poi c’è altro nella mia vita: sono anche vegetariano, suono il pianoforte, coltivo pomodori…». Ecco che albeggia nelle parole di David un termine caro all’ideologia gender: “identità”. L’uomo può avere un’identità anche canina. «Per me l’identità cucciolo», spiega David, «si concentra sul legame tra me e Sidney, il mio padrone. Sono stato al suo collare per 10 anni. Se qualcuno gli si avvicina ringhio come un piccolo bull terrier».

Gli uomini cane fanno il paio con le donne gatto. Nano è una ragazza norvegese che si sente gatto e indossa un cerchietto con all’estremità due orecchie da gatto e una coda vaporosa. Dice di essere un gatto perché vede meglio di tutti noi al buio, ha un udito finissimo e quando in strada incontra un cane inizia a soffiare come fanno i mici. Il suo psicologo dice che ne può uscire, ma lei ha replicato: «Resterò un gatto tutta la vita».

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Jocelyn Wildenstein, la donna gatto

Celebre invece la storia di Jocelyn Wildenstein la quale pare abbia speso circa 4 milioni di dollari in interventi di chirurgia estetica per assomigliare ad un felino.

Il legame di parentela bestiale tra gender theory e uomini cane è fortissima. Tom, infatti, in modo illuminante spiega che «ci si sente come può sentirsi un gay, un etero, un bisex, un trans ed essere accettati. Tutto quello che voglio è che la comunità dei cuccioli sia accettata nella stessa maniera. Non stiamo cercando di causare dolore al pubblico, o di causare dolore ai rapporti. Siamo proprio come qualsiasi altra persona sulla strada».

 

“Gay” è un acronimo che significa “good as you”, normale come te. Lo stesso deve dirsi per i cani umani: chi lo dice che sentirsi cani è anormale? Come un maschio può essere attratto da un altro maschio o sentirsi legittimamente femmina, secondo il pensiero gender, così perché vietare che Tom possa sentirsi un dalmata? Dire che in lui qualcosa non va è un giudizio discriminatorio…

Quindi, l’identità non è un dato di natura – tu sei maschio e appartieni alla specie umana – bensì un costrutto psicologico. E come Tizio può travestirsi da donna perché si sente donna, Tom si può travestire da dalmata perché si sente dalmata. E come Luca può “cambiare” sesso diventando il transessuale Lucia, così Tom può cambiare specie diventando il transpecie Spot. Il salto da un sesso all’altro conduce al salto da una specie all’altra, da una natura razionale a una bestiale. Salto che in modo significativo è qualificato dal cambio di nome, sia nel transessualismo che nel transpecismo. Per il diritto naturale, e ancor prima per il buon senso, tutto questo significa mentire sulla tua identità. Per l’ideologia rivoluzionaria, all’opposto, significa scoprire la tua “vera identità”.

É il trionfo dell’autopoiesi, della costruzione dell’uomo nuovo, così nuovo e così superuomo che si fa animale…. É la validazione, per paradosso, della teoria di Darwin. Concediamogliela: se l’uomo è solo materia, questa materia potrà seguire le vie dell’evoluzione, ma anche quelle dell’involuzione. Da scimmione che camminava aiutandosi anche con le mani, all’uomo eretto per poi concludere la parabola come uomo-animale che, con una inversione ad U, torna a camminare a quattro zampe. Questa la storia che ha portato all’odierno homo canis. 

É la celebrazione della volontà che vuole creare una realtà inesistente, volontà che si impone sull’intelligenza la quale invece è chiamata a riconosce il reale per quello che è. É l’utopia di realizzare tutto ciò che l’immaginazione e i sensi ci spingono a realizzare. I nipotini di Cartesio, Locke ed Hegel ne hanno fatto di strada, magari a quattro zampe, ma ne hanno fatta.

Infine gli uomini cane sono la dimostrazione plastica che l’uomo, asservito ai suoi istinti, diventa una bestia, quindi ama essere schiavo, dominato, trattato come un essere peloso e con zanne. Cristo ti vuole liberare e tu ti lasci mettere un guinzaglio sbavando come un mastino napoletano.  L’uomo da imago Dei si è trasformato in imago bestiae.

Attenti al cane? Attenti all’uomo che, se segue le menzogne sataniche, perde totalmente l’Immagine gloriosa di Dio con cui è stato originariamente plasmato e la propria dignità di figlio di Dio.hexyc-kye-tibo

Fonti : Liberamente estratto da articoli su La Nuova Bussola Quotidiana, Notizie Provita, Mirror e Daily Mail

http://www.notizieprovita.it/notizie-dal-mondo/gender-puoi-essere-come-ti-senti-anche-un-cane-video/

http://www.dailymail.co.uk/femail/article-3604744/Graduates-CEOs-reveal-addicted-dressing-DOGS.html

http://www.mirror.co.uk/tv/tv-news/meet-grown-men-who-enjoy-8017325

 

 

LA GENESI DEL FENOMENO UFO: operazioni magiche in ambito massonico- satanista

Lo scopo di questo articolo è quello di esaminare l’idea che il fenomeno UFO, iniziato “ufficialmente” nel 1947 con l’avvistamento di Kenneth Arnolds sulle Cascade Mountains, Washington, sia in realtà nato in seguito ad una serie di operazioni magiche compiute da alcuni occultisti.  Il fenomeno UFO è attivamente incoraggiato da alcune società iniziatiche massoniche occultiste.

L’Operazione Amalantrah

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Aleister Crowley

Riverito nei circoli occultistici come maestro di Alta Magia e materie occulte, massone nell’ ordine dell’O.T.O. (Ordo Templi Orientis), Golden Dawn, Argenteum Astrum, collaboratore e sostenitore nella fondazione  della Wicca o stregoneria moderna, Aleister Crowley si autodefiniva la personificazione dell’Anticristo, per il suo odio anticristiano ed anche per il suo desiderio di entrare in contatto coi demoni. Sicuramente maestro nel pubblicizzare se stesso e nelle sue posizioni provocatorie, egli adottò il 666 come proprio numero magico ed abbracciò  l’epiteto greco di “To Mega Therion”, (La Grande Bestia). Mago, maestro Yogi, medium, dipendente da droghe ed evocatore di demoni, cultore di magia sessuale e di ogni tipo di magia, la sua eredità attrae tutt’oggi molti nuovi adepti al satanismo e all’occultismo, falsamente colpiti dal suo alone di mistero, in realtà un inganno solo altamente distruttivo.

Vi potete chiedere cosa abbia a che fare con gli extraterrestri il padre del satanismo moderno, Aleister Crowley, che amava definirsi ateo, pur avendo fatto di entità demoniache il proprio idolo e la propria ossessione.

La risposta si trova in un disegno realizzato dallo stesso Crowley nel 1918. Esso mostra un’intelligenza aliena con cui egli entrò in contatto durante una serie di evocazioni magiche chiamate “Operazioni Amalantrah” e realizzate a New York durante tre mesi del 1918.

Crowley era solito abbozzare le sembianze degli esseri che incontrava durante le sue evocazioni per aggiungerle ai dettagliati diari scritti che compilava per tutte le sue operazioni magiche.

Le Operazioni Amalantrah furono parte di ciò che Crowley definì “La grande Opera”; la coltivazione volontaria della “crescita spirituale attraverso le arti magiche”, in funzione di una perfetta evocazione medianica di demoni ,per ottenerne presunti poteri.  Secondo lui parte della Grande Opera implicava “l’instaurazione di contatti con intelligenze non umane” – in altre parole, con esseri che non erano di questo pianeta , extraterrestri.

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LAM, ritratto da Aleister Crowley

Lo scopo delle invocazioni Amalantrah, per ammissione dello stesso Crowley, fu quello di aprire un portale interdimensionale che gli avrebbe permesso di accedere ad esseri di altre dimensioni. Uno degli esseri che venne attraverso questo portale, quello che Crowley descrisse nel suo disegno, fu chiamato LAM. Il volto descritto nel disegno ha una sorprendente somiglianza con l’odierno e popolare concetto di Alieno Grigio.

L’immagine di LAM può certamente essere considerata genuina,in quanto ha una sua storia verificabile. Effettivamente Crowley incluse il ritratto di LAM nella sua rappresentazione “Esibizione delle Anime Morte ” tenuta al Greenwich Village ,a New York,nel 1919. Esso fu anche usato come illustrazione nel libro di Helena Petrovna Blavatsky “La Voce del Silenzio”, pubblicato lo stesso anno!  La Blavatsky  fu la famosa medium che tanto influenzò Hitler e il nazismo occultista, inoltre fu la fondatrice della Società Teosofica . Sotto l’immagine Madame Blavatsky scrisse: “Lam è la parola Tibetana per Via o Sentiero, e LAMA è Colui che Va, il titolo specifico per gli Dei dell’Egitto, Colui che percorre il Sentiero, nella fraseologia Buddhista.”

La Blavatsky aveva molti punti in comune con Crowley, vediamo quali.

Il primo a diffondere l’idea di “marziani” alle masse è H.G. Wells con il romanzo “La guerra dei mondi” del 1898. H. G. Wells era membro della Golden Dawn, quindi massone occultista come Aleister Crowley.

La Golden Dawn è una società nata nel 1887 che si ispirava agli ideali dei Rosacroce e che si proponeva di praticare in modo efficace la magia. Il primo tempio della Golden Dawn si chiamava “Isis-Urania” e vi si praticava il culto di Iside secondo le istruzione che H.P. Blavatsky scrisse nel 1877 nel libro “Iside svelata“.

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La medium Helena Petrovna  Blavatsky

Alcuni non amano definire la Blavatsky una satanista, ma lasciamo dirlo a lei, citando dei brani dal suo libro “La Dottrina Segreta” [Milano, Bocca, 1953, pp. 383,384, 400] in cui definisce Satana “il Dio, il solo Dio del nostro pianeta” e prosegue “la Chiesa maledicendo Satana […] maledice Dio“.

La società massonica Golden Dawn comprendeva tre ordini di cui il secondo si chiamava “Ordine della Rosa rossa e della Croce d’oro“. A capo della società vi erano i “Superiori Incogniti” che secondo il massone Jean-Pierre Bayard sono degli esseri invisibili che, senza corpo fisico, trasmettono però dei poteri a degli adepti“…

La Golden Dawn intratteneva stretti rapporti con la “Stella mattutina” un’esclusiva società luciferina legata a sua volta alla Società Teosofica e all’ OTO, l’Ordo Templi Orientis. Non a caso la fondatrice della Società Teosofica è la stessa H.P. Blavatsky mentre l’OTO è una società che trae ispirazione dai Rosacroce e dagli Illuminati e in cui si praticava una magia sessuale chiamata magia rossa o tantrica. E l’ispiratore ne fu sempre Crowley.

Quando l’Operazione Amalantrah fu completata Crowley si assicurò di sigillare il portale che aveva usato per permettere l’accesso di Lam al nostro mondo.

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Kenneth Grant, successore di Crowley nell’Ordo Templi Orientis

Il disegno originale di Lam fu affidato, nel 1945, a Kenneth Grant, uno dei più brillanti studenti di Crowley e suo successore come Capo dell’O.T.O nello stesso anno. L’interesse di Grant per il fenomeno CETI (Contatto con Intelligenza Extraterrestre) è stato duraturo e la sua posizione come capo dell’O.T.O. lo ha reso in grado di perseguire e sviluppare questo interesse tra i membri della sua organizzazione.

Nel 1955 Grant annunciò la scoperta di un pianeta trans-plutonico chiamato Iside. Fu in questo tempo che stabilì un ordine chiamato Loggia Nu-Iside con lo scopo (tra gli altri) di contattare le più elevate intelligenze non umane.

La storia procede fino al 1980, quando Grant sostenne di aver ricevuto dei “messaggi” che lo portavano a concludere che il ritratto di Lam realizzato da Crowley poteva essere usato per fornire un punto focale per l’energia extraterrestre originariamente evocata nel 1918.

Non è chiaro perché a Grant servì così tanto tempo per realizzare ciò, quando è comune, nei circoli occultistici, utilizzare tali oggetti come punto di focalizzazione. Probabilmente la scala dei riti magici doveva essere aumentata per permettere al potenziale Lam di essere pienamente realizzato.

Per promuovere e regolare l’utilizzo del ritratto tra i membri della sua società Grant scrisse un testo chiamato “The Lam Statement”. Lo scopo di ciò era “regolarizzare il modo di rapporto e costruire una formula magica per stabilire una comunicazione con Lam”. Questo coincideva con la creazione di Grant di una seconda suddivisione dell’O.T.O., “Il Culto di Lam”. L’invocazione di LAM o degli esseri che noi conosciamo come ALIENI GRIGI fu così ufficialmente approvata dall’O.T.O.

Nonostante Crowley sia stato meticoloso nel sigillare il portale aperto nel 1918, gli occultisti continuatori d Crowley asseriscono che le entità Lam avrebbero continuato ad entrare attraverso il portale da lui creato. Come mai? Per rispondere a questa domanda dobbiamo esaminare le attività di due altri occultisti molto noti.

Le Operazioni Babalon

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A.Crowley, Jack Parsons e Ron Hubbard fondatore di SCIENTOLOGY

Due studenti di Crowley durante i suoi anni finali furono L.Ron Hubbard che più tardi fondò il movimento di Scientology ed il pupillo di Crowley, Jack Parsons (anche lui ,come Crowley, amava definirsi l’Anticristo) che fondò il “Jet Propulsion Laboratories”.

Entrambi studiarono estensivamente l’opera di Crowley, specialmente quella in relazione ai portali interdimensionali che il Maestro aveva creato usando la sua ” conoscenza occulta”.

Così nel 1946 Hubbard e Parsons iniziarono ciò che nei circoli occultistici è conosciuto come “Le Operazioni Babalon”. L’intenzione era quella di usare la “magia sessuale” per creare un “figlio” nato dall’unione coi demoni evocati. Essi avrebbero poi “richiamato” il bambino spirituale e lo avrebbero diretto nell’utero di una femmina volontaria (Marjorie Cameron che successivamente divenne moglie di Parson) in cui si sarebbe manifestato come “umano” dopo l’usuale periodo di nove mesi di gestazione. Nascendo, questo bambino avrebbe incarnato le forze di Babalon – la Donna Scarlatta della Rivelazione di Crowley,che nei circoli occultistici simboleggia l’alba dell’Eone di Horus, la Nuova Era (New Age) che dovrebbe sostituire l’era cristiana, distruggendo il Cristianesimo (altra ossessione di Crowley).

rosemary-s-baby-original-imae2zf6hxz5syupL’operazione Babalon fu poi commissionata a Roman Polansky affinché ne facesse un film. Il  regista girò infatti Rosemary’s baby, con la partecipazione di Anton LaVey, fondatore della Chiesa di satana in California nel 1966.

Le Operazioni Babalon non solo riaprirono il portale, ma ne aumentarono l’intensità rendendolo altamente instabile. Esse furono ben documentate in diari dalla cui lettura molti desumono l’incapacità dei due a chiudere il portale che avevano riaperto e che sembrava essere sfuggito al loro controllo.

E’ interessante considerare la concomitanza tra la riapertura del portale  da parte di Hubbard e Parsons e l’onda di “presunte” attività extraterrestri ed avvistamenti UFO che iniziarono con l’avvistamento di Kenneth Arnolds di nove “dischi volanti argentei” sulle Cascade Mountains nel Giugno del 1947 e l’incidente di Roswell, accaduto un mese dopo, e dove si suppone che “alieni presumibilmente di tipo Grigio si siano schiantati in un disco volante.”  Da notare che tutti questi avvistamenti avvennero in concomitanza, e sempre in America, la patria della New Age!

E non sono coincidenze : è evidente che la genesi del “fenomeno UFO” si deve  ad operazioni magiche in ambito massonico occultista, di conseguenza anche tutte le “teorie ufologiche”, che seguirono a questi primi fatti , sono scaturite da un certo tipo di strategia, che si stava imponendo già da allora. Crowley era in contatto quotidiano con il suo demone personale Aiwass,che gli dettò, tramite scrittura automatica,il famoso “Libro della Legge”. E’ in questo libro che Crowley parlò dettagliatamente dei demoni che evocava. Aiwass profetizzò anche qualcosa che Parsons, in seguito, individuò negli U.F.O… Così si spiega l’affermazione di Parsons, il pupillo di Crowley ,rinvenuta grazie alla pubblicazione nel 1973 dei rituali dell’OTO, in cui spiegava che i dischi volanti avrebbero giocato una parte nel convertire il mondo alla “crowleyanità”.

Crowley si dichiarava ateo, è vero, ma siamo sicuri che lo fosse veramente?

Per rispondere a questa domanda, lasciamo la parola a Crowley stesso.

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A.Crowley e l’occhio onniveggente di Horus

Nel libro The Confessions of Aleister Crowley (Le Confessioni di Aleister Crowley) troviamo una trentina di fotografie che mostrano Crowley in una varietà di abiti e di attività, inclusa una del 1910 che lo immortala con il copricapo di Horus, mentre fà con i pollici il «Segno di Pan» (il dio caprone cornuto), e un autoritratto del Maestro Therion(Crowley) nelle vesti della Bestia 666, una personificazione nella quale Crowley si riconosceva e che non ha mai abbandonato, ma piuttosto coltivato, in tutta la sua vita. Non può esserci il minimo dubbio che Aleister Crowley si considerasse come l’incarnazione fisica della Bestia 666 di cui si parla nella Bibbia, e quindi, coerentemente al suo pensiero, Crowley adorò il Baphomet, il dio della Massoneria occultista dalla testa caprina a lungo associato a Satana, considerando allo stesso tempo Aiwass, la sua guida spirituale, una manifestazione diretta del suo satanico “Angelo Custode”.

Per non parlare delle invocazioni sataniche ,che pubblicò come poesie ,nel libro Magick, dove Satana viene invocato da Crowley come “padre”.Cfr. A. Crowley, Magick, Astrolabio, Roma 1976, pag. 434

Il Culto di Lam

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Brian Butler e il Culto di Lam

Il Culto di Lam, a tutt’oggi, continua ad incoraggiare i suoi membri ad “invocare Lam“, quindi trattasi di vere evocazioni di demoni, secondo i riti di Crowley.

Lo afferma anche il chitarrista Brian Butler, seguace di Crowley, che asserisce  di aver avuto “contatti con i demoni LAM O ALIENI GRIGI” seguendo i rituali dei testi di Aleister Crowley…Chi partecipa ai suoi concerti, dice Butler, verrà coinvolto in questo “rituale di operazione Babalon dal vivo”…lo scopo ultimo del rituale/ concerto dal vivo è la possessione demoniaca, che lo si voglia o no…

Fonte:

https://www.vice.com/read/magickal-stories-lam

 

Kenneth Grant ha dichiarato: “Lam è un Grande Antico il cui archetipo è riconoscibile nei racconti sugli occupanti degli UFO.” Il Lam (o Grigio) continua ad essere evocato dal Culto di Lam ed incoraggiato ad interagire con l’umanità al fine di favorire lo “sviluppo spirituale del genere umano“, cioè il contatto “channeling “coi demoni.

Sul tema dell’invocazione a Lam, Grant dichiara: “Fissare gli occhi di questa entità è invitare un potente contatto. Si avverte un’immediata sensazione di leggerezza, di assenza di peso, e poi una sensazione di caduta… di essere risucchiati in un vortice…”. Queste esperienze sono molto simili alle testimonianze fornite dai contattisti, che asseriscono di avere avuto incontri con Alieni Grigi.

Nel suo “Outside the Circles of Time” Grant scrive:

”Alcuni credono che il fenomeno UFO sia una parte del “miracolo”, e una crescente massa di prove sembra suggerire che entità misteriose sono presenti all’interno dell’atmosfera terrestre da tempo immemorabile e che un numero sempre maggiore di persone nascono con l’innata capacità di vedere, o in qualche modo percepire la loro presenza… Quelle che un tempo erano le preghiere per un intervento divino sono ora divenute un’invocazione ad entità extraterrestri o interdimensionali, a seconda se le manifestazioni siano intese accadere all’interno della coscienza umana, o all’esterno di essa, invocazioni rivolte a entità apparentemente oggettive ma spesso invisibili.

La Loggia Nuova Iside possiede nei suoi archivi i sigilli di alcune di queste entità. I sigilli provengono da un grimoire di origine sconosciuta che forma una parte dell’oscura qabalah di Besqul, localizzata dai maghi nel Tunnel di Quliefi. Il grimoire descrive Quattro Porte di ingresso extraterrestre nel e dall’Universo conosciuto.”

Grant si riferisce a una forma di ritualità magica praticata da gruppi come la Golden Dawn e l’Ordo Templi Orientis (O.T.O.). I “Sigilli” sono composti da linee e diagrammi che rappresentano le firme di entità accessibili ad un mago addestrato che abbia familiarità con le “chiamate Enochiane” ed altri metodi di evocazione degli “spiriti”. Un grimoire è un elenco di tali sigilli ed un manuale per il loro uso.

E’ EVIDENTE , dalle parole stesse di Grant, successore di Crowley nell’O.T.O., che nei misteri ufologici non vi sia in realtà alcun mistero: fin dall’inizio, cioè da Crowley, primo “contattista UFO”, furono operazioni di evocazioni medianiche con conseguenti manifestazioni demoniache. 

Si sa che i demoni si sanno travestire da “angeli di luce , per ingannare l’umanità (II Corinzi 11,14-15).

Canarie, terra di sette. L’opinione del dr. Miguel Perlado

Le misteriose sette che operano nell’ombra alle Canarie

Dott. Miguel Perlado

di Ilaria Vitali

Manipolazione psicologica, fedeltà a pseudo guru dalle dubbie capacità, dottrine di una fede dalle origini sconosciute e l’immancabile risvolto del profitto tratto con l’inganno, sono le caratteristiche più evidenti dioscuri movimenti che operano nell’ombra, volutamente isolati dalla comunità spesso ignara: le sette.

Nonostante il fenomeno per sua natura sia complesso, la polizia e gli esperti in materia affermano che 50 sette coercitive e relativi gruppi affiliati operano in maniera totalmente incontrollata nelle isole Canarie.

Uno dei più grandi esperti nazionali sull’argomento è lo psicologo clinico e psicoterapeuta catalano Miguel Perlado, membro dell’Associazione americana di investigazione degli abusi psicologici.

Egli afferma che la dinamica di queste organizzazioni può portare alla totale dipendenza dei suoi appartenenti, tanto da far mettere loro in secondo piano i rapporti personali e familiari.

Solo negli ultimi 2 anni sono pervenute 30 denunce di famiglie i cui cari sono stati catturati dagli inganni di sette coercitive quali: movimento gnostico, la setta dei Rosacroce, movimenti evangelico pentecostali.

Alcuni gruppi non sono stabili sulle isole ma vi si recano per organizzare incontri e pratiche misteriose, cui i seguaci partecipano sborsando fino a 300 euro ogni volta.

I principali obiettivi delle sette sono il rafforzamento a diversi livelli delle dottrine impartite: personale, istituzionale, politico ed economicoI gruppi di manipolazione possono indurre un disturbo di dipendenza molto radicato e comparabile a quello derivante dall’abuso dei farmaci.

Una setta coercitiva generalmente è un’organizzazione ben funzionante, chiusa e autoritaria che può presentarsi come una ONG, un’associazione pseudo-religiosa, politica, artistica, come gruppo terapeutico scientifico, dove la dedizione e l’assoluta devozione nei confronti di un leader-guru sono il frutto di uninquietante lavoro di controllo e devianza della personalità.

Il fenomeno, secondo Perlado, si sta evolvendo con i tempi.

Se negli anni ’60 gli slanci erano infatti politici e culturali, oggi si assiste al particolare interesse nella crescita individuale e spirituale e nella ricerca di terapie che la incrementino.

Le sette considerate più pericolose sono quelle legate al movimento gnostico, che ha causato danni psicologici elevati ai propri seguaci e quella denominata Sukyo Mahikari, che ha un rapporto stretto con il culto distruttivo giapponese della Suprema Verità, noto alla cronaca per il grave episodio del 1995 quando venne rilasciato del gas sarin nella metropolitana di Tokyo provocando la morte di 13 persone e il ferimento di 1000.

In particolare alle Canarie si ricordano i seguaci di Heide Fittkau-Garthe, uno psicologo tedesco che aveva predetto l’imminente fine del mondo e venne arrestato per istigazione al suicidio.

I seguaci di Torres Baena di Las Palmas vennero denunciati e il loro guru arrestato per continue violazioni di minori in una scuola di karate. Al centro sportivo l’abuso era sistematico così come le umiliazioni, il controllo e la segretezza.

Ron Hubbard, fondatore di Scientology che vanta più di 8000 seguaci, tra il 1965 e il 1967 frequentò le Canarie dove fondò la Sea Organization, tutt’ora attiva nonostante la scarsità di informazioni al riguardo.

I veri problemi infatti paiono essere la difficoltà di reperire notizie utili e la mancanza di denunce da parte di persone totalmente intrappolate in un inganno senza fine.

FONTE:  LEGGO TENERIFE

La setta ufologica New Age, che programmò un suicidio di massa nel Teide(Tenerife)

tenerifeIl 7 gennaio 1998, la Polizia Nazionale riuscì a evitare che un gruppo di 33 persone, capeggiate da una psicologa tedesca, si togliesse la vita a Las Cañadas del Teide. Per mancanza di prove la leader della setta venne rilasciata. La storia ora arriva sugli schermi

 

Questa è la storia:

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La sede della setta a Tenerife, la villa della leader, la psicologa chiamata Madre Aida

Un giorno prima del loro addio definitivo a questo mondo, i membri della setta stavano preparando in una casa nel quartiere di La Salud a Santa Cruz di Tenerife la loro particolare “ultima cena”. Gli agenti che furono coinvolti nell’operazione si trovarono davanti a una scena sconvolgente, quasi da fantascienza. Uno dei poliziotti che aveva fatto irruzione in quella casa la notte del 7 gennaio 1998 raccontò che non avevano lasciato nulla al caso. Tutti indossavano fluenti tuniche, erano a piedi nudi e ascoltavano una musica molto soave, come per meditare.  Avevano alcuni paioli enormi pieni di cibo vegetariano“. All’entrata della casa, oltre alle quattro vetture di proprietà della psicologa, e alma mater del gruppo che gli adepti chiamavano Madre Aida, c’erano altri veicoli noleggiati per spostarsi nel Teide. I fedeli seguaci della setta credevano che proprio a Las Cañadas  una navicella spaziale sarebbe sopraggiunta per prelevare i loro spiriti e trasferirli in un altro pianeta, certamente molto più simile a un paradiso idilliaco. La leader del gruppo, la dottoressa in psicologia  Heide Fittkau-Garthe stava da qualche tempo  organizzando quel momento. Da alcune lettere che aveva spedito ai suoi amici in Germania  si sa che li aveva invitati a recarsi sull’isola, se volevano salvare le loro anime: “L’asse della Terra esploderà e non rimarranno né l’Europa né Monaco né la Mongolia. Avverrà l’8 gennaio a Tenerife alle ore otto. Dobbiamo pianificare insieme i giorni finali“.

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La psicologa tedesca Heide Fittkau Garthe, detta Madre Aida, leader della setta 

La Polizia Nazionale, allertata da agenti tedeschi che temevano potesse ripetersi un suicidio collettivo simile a quello che aveva avuto luogo in Svizzera nel 1994 e in cui 48 persone erano morte, decise di intervenire alla data indicata, l’8 gennaio, ed entrò nelle abitazioni interrompendo la loro festa d’addio. Al momento dell’intervento della polizia furono identificati 14 donne, 13 uomini e cinque bambini. Tutti erano tedeschi a eccezione di una donna residente nelle isole Canarie.

 

I protagonisti di questa storia oscura, molti dei quali vivevano stabilmente in Germania, visitavano periodicamente Heide Fittkau-Garthe nella sua proprietà nella località di Arafo, nel sud dell’isola, ove celebravano riunioni in cui pagavano fino a 50.000 pesetas. Inoltre, Fittkau-Garthe era riuscita a convincerli a cedere la maggior parte del loro patrimonio. In quei giorni si riuscì a stabilire che nei conti della leader vi erano entrate significative, stimate in 300 milioni di pesetas.

Le denunce delle famiglie

Ciò che attirò particolarmente l’attenzione dei media che pubblicarono la notizia fu che la maggior parte delle persone che componevano la setta possedesse un’istruzione superiore e provenisse da famiglie tedesche della classe media e alta. Fu grazie alle denunce dei figli di alcuni dei seguaci che si ebbe l’intervento della polizia, fatto che  evitò presumibilmente un tragico finale.

88_151sorel11Il 10 gennaio, il giudice che si occupava del caso, ordinò l’incarcerazione senza cauzione di Heide Fittkau-Garthe e di molti dei suoi seguaci, che furono poi rilasciati. La leader venne accusata sia per il presunto reato di appropriazione indebita che per tentata istigazione al suicidio.

Dieci giorni dopo, il giudice del Tribunale n° 9 di Santa Cruz di Tenerife,  concesse alla Fittkau-Garthe la libertà su cauzione. Senza prove, senza che fosse trovato mai nessun tipo di veleno col quale gli adepti potessero portare a termine il rito del suicidio collettivo, e soprattutto contando sull’appoggio unanime dei suoi fedeli, questa dottoressa in psicologia ottenne dal giudice la restituzione del suo passaporto e il dissequestro delle sue proprietà.

La polizia non dubitò mai della chiara intenzione dei membri di questa organizzazione di uccidersi, ma non ebbe prove con cui incolpare i capi dell’organizzazione.

Heide Fittkau-Garthe, una volta rilasciata, pubblicò sui media una lettera in cui assicurò di essere stata vittima di “assassinio morale” e che tutto quanto era accaduto era opera della figlia di uno dei suoi pazienti, che definì “alienata mentale”. Aggiunse “è  desiderio del mio cuore continuare il mio lavoro psicologico e in silenzio“.

Dopo questi eventi, cominciarono a esser rese pubbliche le testimonianze di alcuni ex seguaci della setta che affermarono di aver partecipato a orge sessuali. Il caso più noto è quello della testimone Ángela Gabriela Sieber-Kaiser, che spiegò alla polizia ciò che il gruppo chiamava “l’anello d’amore”. Questo rito prevedeva  che tutti dovessero dormire gli uni con gli altri: padre con madre, bambini con i genitori e così le persone dello stesso sesso. Secondo Ángela  Gabriela” la signora Fittkau pensava che l’atto sessuale dovesse essere portato a termine e non limitarsi alle fasi preliminari“.

Eloy Valdés un esperto di culti, ha sempre sostenuto che le  Canarie sono un luogo dove vi è un’elevata percentuale di persone che fanno parte di queste organizzazioni. Proprio un abitante di Tenerife, Leopoldo Cabrera Gil,  fu trovato morto nel suicidio di massa avvenuto in Svizzera nel 1994.

Il 3 giugno 2016 è arrivato nei cinema il nuovo film di Helena Taberna, “Acantilado“, con attori come Goya Toledo, Daniel Grao, Juana Acosta, Ingrid García Jonsson, Jon Kortajarena e Ciro Miró, che racconta parte della storia della setta di Heide Fittkau-Garthe.

In realtà, la regista ha utilizzato come punto di partenza il libro “El contenido del silencio”´ di Lucía Etxebarria, che narra in maniera particolare i fatti accaduti a Tenerife nel gennaio 1998.

Estratto da un articolo del 12 giugno 2016 a firma di  Concha De Ganzo   

FONTE ORIGINALE DELL’ARTICOLO: La Opinion de Tenerife

http://www.laopinion.es/tenerife/2016/06/12/secta-planeo-suicidio-colectivo-teide/681508.html

IL TRAILER DEL FILM (LINGUA SPAGNOLA)

LA CROCE O ESORCISMO BREVE DI SANT’ANTONIO

Sant’Antonio da Padova diede una preghiera ad una povera donna che cercava aiuto contro le tentazioni del demonio, che la spingeva al suicidio.
Sisto V, papa francescano, ha fatto scolpire la preghiera – detta anche motto di Sant’Antonio – alla base dell’obelisco fatto da lui erigere in Piazza San Pietro a Roma. E’ detta ESORCISMO BREVE DI SANT’ANTONIO. wwp7cp-ue2pnglwfwffcln_jfsc

Sant’Antonio ci mette sulle labbra una preghiera di liberazione, un vero e proprio esorcismo che tutti possiamo compiere con fede e semplicità. Ancora oggi tanti fedeli ottengono grazie e favori quando unitamente ad un forte spirito di fede recitano questa preghiera.
Si può richiedere gratuitamente la bellissima immagine sacra con il testo della preghiera, inviando una mail QUI http://www.rogazionistinapoli.it/ilbrevetto.html

Ecco la preghiera nell’originale latino:

Ecce Crucem Domini!
Fugite partes adversae!
Vicit Leo de tribu Juda,
Radix David! Alleluia!

tradotto
Ecco la Croce del Signore!
Fuggite forze nemiche!
Cristo il re vittorioso, il Leone di Giuda,
radice di Davide,ha vinto ! Alleluia!

Questa breve preghiera di liberazione possiamo usarla – in latino o in italiano – per aiutarci a superare le tentazioni che si presentano.
La tradizione tramanda che sant’Antonio avrebbe insegnato questa preghiera ad una donna vessata dal demonio, della città portoghese di Santaren, apparendole in sogno e presentandole la breve preghiera – nota anche come Brevetto di sant’Antonio – scritta su un foglietto. Queste le parole che la tradizione riferisce siano state dette da sant’Antonio: «Destati, o donna, e custodisci questa preghiera che ti dono, la quale ti libererà da ogni vessazione diabolica».
Là dove il cattivo suggeritore cavalca le nostre paure per le croci della quotidianità, la Croce di Gesù ci libera, ora e nell’ora ultima della nostra esistenza.

SANT’ANTONIO DA PADOVA E IL DEMONIO.ECCE CRUCEM DOMINI
Di don Marcello Stanzione

Antonio da Padova (Festa 13 giugno) è certamente uno dei santi più popolari tra il popolo cristiano. Fernando Martins, questo è il suo vero nome di battesimo, nasce a Lisbona nel 1195. Tuttavia l’Italia e Padova sono così legati al suo ministero che si deve considerare italiano e padovano di adozione.
Appartenne prima all’ordine dei canonici regolari della Santa Croce di Coimbra che osservavano la regola agostiniana.
Colpito dalla vista dei corpi dei cinque protomartiri francescani martirizzati da una missione fra i mori del Marocco e poi per l’incontro dei francescani, divenne desideroso di soffrire il martirio, perciò entrò nel convento francescano di sant’Antonio di Coimbra, assumendo il nome del patrono e santo abate.
Si imbarcò poche settimane dopo per la missione africana, ma dovette rientrare a causa di una malattia, approdando dopo un naufragio in Sicilia. Frate Antonio partecipò al capitolo generale della Porziuncola nel 1221, dove poté vedere san Francesco. Ricevette l’ordinazione sacerdotale a Forlì come membro della provincia francescana della Romagna. Dopo aver fatto il cuoco, per caso i superiori scoprirono in lui le capacità del predicatore. Così egli predicò in Italia settentrionale e in Francia meridionale contro gli eretici accompagnando la parola con grandi prodigi.
Fu il primo a insegnare teologia tra i francescani a Bologna, nominato come lettore di teologia da parte dello stesso san Francesco. Morì il 13 giugno 1231 all’Arcella (sobborgo di Padova), a soli 36 anni e fu canonizzato nella Pentecoste dell’anno seguente da Gregorio IX nella cattedrale di Spoleto.

Riguardo al demonio, Sant’Antonio da Padova, secondo la tradizione, disturbato dalla presenza del maligno durante la preghiera, lo scaccia tracciando un segno di croce che rimane inciso sul marmo del pavimento. Del resto, Antonio nel suo ministero, intuì sempre perfettamente, senza mai dar loro grande importanza, i segni dell’azione del disturbatore.
Era terribilmente attivo nel tiranno Ezzelino da Romano, apostrofato dal Santo come “cane rabbioso” spargitore di sangue innocente; nell’avaro con il cuore rinchiuso nello scrigno del denaro; nel peccatore della gola serrata perché non confessi al sacerdote le sue colpe e si converta; addirittura in certi pastori di Chiesa che pascolano solo se stessi! Con parole che definiremo “moderne”, sant’Antonio paragona il diavolo a un terribile “esattore” che “una volte offrì al nostro progenitore Adamo la moneta del peccato, e adesso non cessa mai di richiederla ogni giorno con gli interessi dell’usura”.
Il Santo descrive bene come agisce in noi il tentatore, il quale è un furbissimo” indagatore di mercato”: “Dapprima fa un giro attorno alla terra, cioè alla mente dell’uomo, indaga con molta astuzia a quale vizio sia più incline, e quindi la percorre per tentare ciascuno secondo quanto ha rivelato”.

Impressiona come il Santo analizzi la progressione dell’opera malvagia di Satana, sulla quale l’uomo progressivamente si appiattisce, sempre affermando e difendendo una presunta libertà: “Così il diavolo, prima strappa al peccatore gli occhi, poi lo lega con le catene delle cattive abitudini e quindi lo chiude nel carcere dell’ostinazione, affinché non possa uscire alla luce della confessione”. Ma, secondo Antonio, l’uomo è capace di superare in malvagità addirittura lo stesso suo pessimo maestro: “Vergogna quanto mai sorprendente, che il diavolo debba arrossire di un peccato dell’uomo, peccato che egli non gli ha suggerito, quando l’uomo stesso, disgraziato, di quel suo peccato non arrossisce!”.

INVOCAZIONE A SANT’ ANTONIO DA PADOVA st-anthony-web-art-fnl
(di san Bonaventura)

Ricordati, o caro sant’Antonio, che tu hai sempre aiutato e consolato chiunque è ricorso a te nelle sue necessità.

Animato da grande confidenza e dalla certezza di non pregare invano, anch’io ricorro a te, che sei così ricco di meriti davanti al Signore. Non rifiutare la mia preghiera, ma fa’ che essa giunga, con la tua intercessione, al trono di Dio.

Vieni in mio soccorso nella presente angustia e necessità, e ottienimi la grazia che ardentemente imploro, se è per il bene dell’anima mia…

Benedici il mio lavoro e la mia famiglia: tieni lontane da essa le malattie e i pericoli dell’anima e del corpo. Fa’ che nell’ora del dolore e della prova io possa rimanere forte nella fede e nell’amore di Dio. Amen.

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Questa preghiera di lode – o responsorio – in onore di Sant’Antonio fu composta da fra Giuliano da Spira. Il responsorio fa parte dell’Officium rhythmicum s. Antonii, che risale al 1233, due anni dopo la morte del Santo.

E’ cantato nella Basilica di Sant’Antonio a Padova e, ogni martedì, in molte chiese nel mondo intero.

Se cerchi i miracoli,
ecco messi in fuga la morte, l’errore, le calamità e il demonio;
ecco gli ammalati divenir sani.

Il mare si calma, le catene si spezzano;
i giovani e i vecchi chiedono e ritrovano la sanità e le cose perdute.
S’allontanano i pericoli, scompaiono le necessità:
lo attesti chi ha sperimentato la protezione del Santo di Padova.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli.
Amen

Fonte

http://www.santantonio.org/it/sa-category-archive/preghiere-santantonio

 

#DefiniamoloGenocidio, l’iniziativa di ACS per far diventare la persecuzione dei cristiani d’Oriente una questione centrale in Italia

Mozione per riconoscere come genocidio lo sterminio dell’Isis: AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE (ACS), Fondazione di diritto pontificio fondata nel 1947 da padre Werenfried van Straaten, si contraddistingue come l’unica organizzazione che realizza progetti per sostenere la pastorale della Chiesa laddove essa è perseguitata o priva di mezzi per adempiere la sua missione. Nel 2015 ha raccolto oltre 124 milioni di euro nei 22 Paesi dove è presente con Sedi Nazionali e ha realizzato 6.209 progetti in 148 nazioni.

Oltre 50 parlamentari italiani hanno raccolto l’invito di ACS, Aiuto alla Chiesa che Soffre, seguendo l’esempio dei loro colleghi statunitensi e britannici: quanto compiuto dall’Isis in Siria e in Iraq è genocidio ed è ora che anche l’Italia lo riconosca.

Nell’ambito della stessa iniziativa (#DefiniamoloGenocidio) ACS ha anche pubblicato un video su YouTube

Il 7 e il 9 giugno 2016 si sono registrate in Italia due iniziative importanti per la Siria, entrambe espressioni di una profonda preoccupazione per le sofferenze ingiustamente inflitte dalla lunga guerra in corso alla popolazione del paese e alle sue minoranze.

BASTA SANZIONI. Martedì 7 giugno il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a larga maggioranza, con la sola astensione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, una mozione che impegna il presidente Maroni e la sua giunta a «intervenire presso il Governo e il Parlamento affinché il nostro paese si faccia promotore presso il Parlamento europeo di una proposta di abolizione delle sanzioni alla Siria, al fine di garantire l’approvvigionamento alla popolazione civile dei generi di prima necessità e dei farmaci».

LE VERE VITTIME. È una domanda che Tempi va ripetendo da diversi mesi, perciò non può che farci piacere la presa di posizione del Consiglio della Lombardia. Ribadisce il primo firmatario della mozione, il capogruppo di Ncd Angelo Capelli: «Se cinque anni fa le sanzioni alla Siria avevano un senso in un contesto politico ben preciso, oggi è evidente che il protrarsi di queste contribuisce unicamente all’aggravarsi della condizione della popolazione siriana che è colpita da povertà, epidemie e una spirale di violenza determinata da una guerra che ha già comportato 250 mila morti, sei milioni di sfollati e quattro milioni di profughi». Cancellare le misure contro la Siria è necessario anche perché esse inibiscono «alle organizzazioni non governative impegnate in programmi di assistenza la possibilità di spedire, beni di prima necessità, farmaci e denaro».

genocidio-cristiani-appello-acs-foglio«È GENOCIDIO». Non si limita alla Siria, invece, ma coinvolge ovviamente anche l’Iraq l’appello pubblicato sul Foglio da Aiuto alla Chiesa che Soffre. L’organizzazione infatti occupa una intera pagina del quotidiano per chiedere che anche in Italia la questione della persecuzione dei cristiani nei due paesi e in tutto il Medio Oriente «diventi centrale nella discussione in Parlamento e nelle altre sedi rappresentative». Aiuto alla Chiesa che Soffre invita le istituzioni nazionali ad avere il coraggio di chiamare “genocidio” le atrocità commesse dai jihadisti contro le minoranze in Medio Oriente, nel solco delle recenti risoluzioni e mozioni approvate nel 2016 da Parlamento europeo, Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti d’America e Camera dei Comuni britannica.

MOSUL COME SREBRENICA. «Non possiamo indignarci oggi di fronte alle testimonianze della carneficina di Srebrenica, e contemporaneamente comportarci verso Siria ed Iraq con l’indifferenza che allora rese possibili i massacri nei Balcani», si legge nel testo a firma della sezione italiana di Acs.

In Iraq nel 2014 oltre 125 mila cristiani, assieme a migliaia di appartenenti ad altre minoranze religiose, sono stati costretti da Isis ad abbandonare le proprie case. Restando a Mosul o nella Piana di Ninive, avrebbero avuto l’alternativa fra la morte e il ripudio della fede. Hanno deciso che è più importante la confessione religiosa e in una sola notte hanno lasciato le loro case. Non tutti però sono potuti fuggire. In centinaia hanno trovato la morte per mano dei jihadisti, come testimoniano i cadaveri ritrovati qualche settimana orsono in fosse comuni a Ramadi, Anbar e Tikrit. «Tutto questo si chiama “genocidio” – afferma Acs – un insieme di atti volti a distruggere gruppi nazionali, etnici, razziali, religiosi. È per sanzionare tali crimini che è stata istituita la Corte Penale internazionale».

Fonti: https://it.zenit.org/articles/italia-mozione-per-riconoscere-come-genocidio-lo-sterminio-dellisis/

Si può aderire alla campagna di Aiuto alla Chiesa che Soffre attraverso l’hashtag #DefiniamoloGenocidio e inviando una email all’indirizzo definiamologenocidio@acs-italia.org

Per maggiori informazioni: http://acs-italia.org/definiamologenocidio/

 

L’uccisione del gorilla fa più notizia dei martiri cristiani decapitati da Isis

Può l’abbattimento di un gorilla in uno zoo di Cincinnati, commesso per salvare la vita di un bambino, scatenare più emozioni e più copertura mediatica della decapitazione di ventuno cristiani in una spiaggia in Libia mentre invocavano in arabo il nome di Gesù e sussurravano preghiere?

Sì. Uno studio del Media Research Center rivela che le televisioni mainstream hanno dedicato alla morte del gibbone Harambe sei volte il tempo che hanno riservato alla macabra esecuzione da parte dello Stato islamico dei cristiani copti un anno fa.

Sabato 28 maggio 2016, i funzionari di sicurezza dello zoo hanno sparato al gorilla per proteggere un bambino di tre anni caduto nella gabbia dell’animale. Nei cinque giorni dopo la morte dello scimmione, le tre reti principali degli Stati Uniti hanno dedicato alla vicenda un’ora, ventotto minuti e diciassette secondi. Nel febbraio 2015, un gruppo di tagliagole dell’Isis vestiti di nero ha sgozzato ventuno cristiani copti su una spiaggia nei pressi di Tripoli. IlMedia Research Center ha calcolato che Abc, Cbs e Nbc hanno dedicato un totale di soli quattordici minuti e trenta secondi per riferire del massacro di cristiani: meno di un sesto del tempo delle trasmissioni sul gorilla.

La tristezza per la morte di un animale bellissimo è stata trasformata in una piattaforma per i sentimenti più confusi diretti contro due genitori della classe operaia. Dalla Cnn a Msnbc, i media hanno fustigato fino all’isteria la “negligenza” dei genitori del bambino finito nella gabbia, Deonne Dickerson e Michelle Gregg. Un esemplare commento è venuto dal comico inglese Ricky Gervais: “Sembra che alcuni gorilla facciano i genitori meglio di alcune persone”. Una petizione online chiede allo stato dell’Ohio di togliere ai genitori la custodia dei figli (400 mila firme, numeri impressionanti rispetto a quelli raccolti in favore dei cristiani orientali). Un gruppo di manifestanti angosciati dalla morte del gorilla ha organizzato veglie allo zoo per piangere l’animale. Per i cristiani, silenzio. Non si ricorda neppure la stessa foga contro i genitori dei volontari europei dello Stato islamico; anzi, c’è quasi comprensione nei loro confronti.

Jack Hanna, un guardiano dello zoo, ha detto in una dichiarazione ai media: “Scommetto la mia vita su questo, quel bambino non sarebbe qui oggi”, se i funzionari dello zoo non lo avessero ucciso. A meno che non ti chiami Peter Singer, esiste una distinzione precisa tra il valore della vita di un gorilla e quella di un bambino. Quella che manca, ai media, è la stessa compassione per le vittime cristiane dei macellai dello Stato islamico. Ma forse i media passano soltanto ciò che la gente chiede, panem et circenses….

L’uccisione di quel primate in gabbia “tira di più” della decapitazione dei 21 martiri cristiani copti che, come ultima parola prima di morire sotto i pugnali dei macellai di Isis, hanno pronunciato il Nome di Colui che non hanno rinnegato fino alla fine e che poco dopo li avrebbe accolti nella Gloria dei Cieli: “SIGNORE GESU’ CRISTO” 

(tratto da articolo de Il Foglio, 8 giugno 2016: “Il gorilla ucciso ha scosso i media più dei cristiani sgozzati da Isis”)

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Incubo Scientology: sindaco scientologo licenzia l’assessore per le critiche a Scientology…

Resana, il sindaco Loris Mazzorato toglie le deleghe all’assessore dissidente per le critiche al convegno con Scientology : «Discriminazione religiosa»,dice lui…o invece il suo è ABUSO DI POTERE ?

imageRESANA. Mazzorato toglie le deleghe all’assessore dissidente Luisella Pellizzer, tra le motivazioni anche la “discriminazione religiosa”: tutto sta in un passaggio del lungo “j accuse” pronunciato il 31 maggio 2016 dell’ormai ex assessore alla cultura, personale e attività produttive che tra le incomprensioni tra lei e il sindaco aveva segnalato anche l’organizzazione di “un evento di Scientology” a sua insaputa. Evento che aveva fatto tremare la maggioranza di Mazzorato.  «Questa è una mia motivazione strettamente personale – spiega il sindaco che non ha mai nascosto di essere seguace aver fatto propri degli insegnamenti di Ron Hubbard il fondatore della setta di Scientology– quello non era un incontro di Scientology, bensì sui diritti umani, tra cui c’è anche la libertà religiosa. Definendolo così voleva invece sottolineare una questione che aveva suscitato l’attenzione dei media nazionali. Per me non c’è stato nessun problema ad ammettere la mia vicinanza a Scientology, ma è chiaro che sottolineandolo in quel contesto si voleva rimarcare la cosa. Lo scopo era chiaro…»

Pronta la replica di Pellizzer: «In quel contesto volevo rimarcare solo che era stato organizzato un evento senza consultarmi. Una delle tante cose che non erano state condivise all’interno della giunta. E credo che tutti lo abbiano capito». Venendo invece alle motivazioni politiche Mazzorato ha considerato gravi le recenti prese di distanza dall’indirizzo della giunta: «Credo che non possa continuare una collaborazione con chi prima vota l’aumento delle indennità agli assessori e poi invece vota per una loro riduzione o che mette dubbi sulle erogazioni alle associazioni sportive: comunque nell’ultima riunione di giunta le abbiamo esplicitate nei particolari». La comunicazione ufficiosa è avvenuta ieri mattina al termine dell’ultima riunione di giunta a cui ha partecipato Pellizzer, che aveva mantenuto gli incarichi nonostante fosse chiaro che ormai la frattura fosse definitiva.

Già all’indomani del suo abbandono dell’aula consiliare che aveva visto la maggioranza andare sotto, i colleghi assessori avevano chiesto al sindaco il ritiro delle deleghe. Forse nella speranza di ricucire lo strappo Mazzorato aveva preso tempo, ma di fronte all’esplicita presa di distanza avvenuta nel consiglio del 31 maggio, dove Pellizzer aveva votato a favore del bilancio consuntivo ma poi ponendosi a fianco delle richieste dell’opposizione, non aveva altre strade. Al momento non è previsto un rimpasto: Mazzorato terrà per se’ le deleghe che erano di Pellizzer: «Non si era detto che la giunta costava troppo dopo l’aumento delle indennità? Bene, in questo modo risparmiamo».

 

FONTE: LA TRIBUNA DI TREVISO

http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2016/06/07/news/discriminazione-religiosa-via-le-deleghe-1.13619863

 La denuncia dello stilista Lugli

«Ero un capo di Scientology e vi dico la verità sulla setta. E’ doveroso far conoscere anche al vasto pubblico italiano la malvagità criminale dell’attuale Leader di Scientology David Miscavige e dei suoi degni collaboratori/complici.»

 

schermata-08-2456164-alle-01-54-40Le accuse non provengono da una persona qualsiasi, ma da una figura di primo piano di Scientology, che dal 1974 ha percorso «tutti gli stati di consapevolezza», fino ad arrivare a quello massimo denominato «OT8». Lui è Claudio Lugli, uno stilista molto apprezzato, un creativo della moda che ha vestito celebrità del calibro di Miles Davis, Pino Daniele e divi del cinema seguaci di Scientology, come John Travolta e Chick Corea, oltre al controverso e carismatico David Miscavige, leader della Chiesa fondata da Hubbard. °°°°°°°° Oggi, però, abbiamo deciso di chiudere con l’organizzazione guidata da Miscavige. Non è stata una decisone facile, perché non è mai semplice scoprire una verità che lascia svanire «in un solo colpo 36 anni di dedizione a dei valori che sono stati calpestati e utilizzati per motivi di potere personale e per avidità di danaro °°°°°°°° I ragazzi sono costretti a lavorare anche 20 ore al giorno: viene dato loro un alloggio modesto e 20 dollari alla settimana. Ma quando si parla di lui, di Miscavige, le cose cambiano… una nostra amica ha lavorato per anni alla “Linea dei Servizi Personali”. È  riservata solo a Miscavige e a sua moglie. Mentre i seguaci della setta fanno letteralmente la fame, lui di norma spende più di 1.000 dollari a settimana solo per il cibo. °°°°°°°° La signora Renata aggiunge: «secondo le intenzioni di Hubbard, i soldi dei fedeli dovevano servire per diffondere il Credo di Scientology, non per i vizi e il lusso di chi sta al vertice della Chiesa. Hubbard non ha mai vissuto con lo stile di vita e il lusso ostentato di Miscavige, e questo dimostra quanto siano stati traditi gli ideali originari». °°°°°°°°° E che dire poi, di quell’altro fedele, Richie Acunto, premiato con il titolo di “Diamond Meritorius” per aver donato, in un solo colpo, qualcosa come 10 milioni di euro a favore delle “Org”? Richie è un amico di famiglia, ed è lui che ha sposato civilmente mio figlio Tiziano e sua moglie Jamie, e parte di quei soldi sono stati usati da Miscavige per assoldare 50 investigatori privati che hanno messo per mesi sotto assedio l’abitazione di mio figlio, perché colpevole di aver abbandonato la setta. Richie Acunto è poi fallito con la sua “Survival Insurance”, una grossa compagnia di assicurazioni, ma questo, ovviamente, è un particolare che non interessa a Miscavige. °°°°°°°° Alcuni ex dirigenti offrono una visione senza precedenti sui livelli più alti di questa organizzazione. Rivelazioni che provengono da figure di rango molto elevato, che hanno rotto il muro dell’omertà e rilasciato interviste pubbliche. Come Tom De Vocht, che per anni ha diretto il «quartiere generale spirituale della Chiesa a Clearwater»; o Amy Scobee, chiamata a creare il network riservato alle celebrità di Scientology: una figura chiave, che aveva rapporti quotidiani con divi dello spettacolo del calibro di John Travolta, Tom Cruise e Katie Holmes. E, ancora, dirigenti come Marty Rathbun, il secondo in comando, che ha lavorato per una vita a fianco del leader carismatico David Miscavige, occupandosi delle questioni legali; e Mike Rinder, per più di 20 a capo dell’Ufficio Affari Speciali (Osa): scappati da Scientology, hanno deciso di rilasciare interviste durissime come quelle al quotidiano St. Petersburg Time, in cui rivelano i metodi utilizzati da David Miscavige, divenuto alla morte di Ron Hubbard, nel 1986, leader indiscusso di Scientology. °°°°°°°° Secondo le accuse degli ex dirigenti «la violenza fisica è una realtà che permea Scientology». Mike Rinder arriva addirittura ad affermare di «essere stato picchiato una cinquantina di volte da Miscavige». Rathbun, Rinder e De Vocht ammettono di avere a loro volta picchiato altri dirigenti di Scientology, per «dimostrare al capo di che pasta eravamo fatti». La gente verrebbe maltratta e picchiata, secondo De Vocht, senza un motivo apparente. LA DENUNCIA Esiste una lista di persone maltrattate. Gli ex scientologists Rathbun e Rinder la rendono pubblica. LE VITTIME Marc Yager, aggredito venti volte: «Era come un sacco della boxe»; Guillaume Lesevre, maltrattato dieci volte, e Ray Mithoff, che Miscavige colpiva regolarmente alla testa, prendeva per il collo e sbatteva a terra.COLPITI E UMILIATI Dicono gli ex: «Non era tanto il dolore fisico, quanto l’umiliazione. Non puoi difenderti» °°°°°°°°° Ma la perversione di Miscavige non conosce limiti: come un novello Caligola, celebre per aver nominato senatore il suo cavallo, così lui ha deciso di “dare i gradi” al suo cane, un barboncino, nominandolo Capitano. E così se ti abbaia contro, questo è sintomo che tu sei “fuori etica”, per cui vieni punito». °°°°°°°°° E che dire poi del buco? Un luogo in cui le persone vengono trattenute contro la propria volontà, anche per delle settimane intere, in un’atmosfera di intimidazione e di prigionia, costretti a mangiare a dormire per terra, con la costante presenza di guardie armate; un posto cintato con tanto di sensori di movimento, cancelli chiusi e un sistema di videosorveglianza, sotto la costante minaccia di azioni violente, sottoposti a maltrattamenti mentali e fisici e a degradazioni della peggior specie. °°°°°°°°

Fonte  https://indipendologo.wordpress.com/2012/08/24/claudio-e-renata-lugli-libero/

Testimonianza setta di Gallinaro: eresie e truffe anche con la “veggente”Giuseppina Norcia, suocera dell’attuale leader Samuele

DALLA FALSA VEGGENTE GIUSEPPINA NORCIA, ERA GIA’ ARRIVATO L’ORDINE AI CAPIGRUPPO DELLA SETTA “CHE SAREBBE ARRIVATO IL GIORNO IN CUI I SEGUACI NON SAREBBERO PIU’ ANDATI IN CHIESA”. Ricordiamo che la setta denominata “Chiesa della Nuova Gerusalemme” sorta a Gallinaro(Frosinone), il cui leader è il santone anti Papa Francesco Samuele Morcia, è già stata scomunicata in data 29 maggio 2016, ma ancora in tanti organizzano pullman per andare a “venerare” la defunta suocera Giuseppina, fondatrice di questo “culto del bambino Gesù di Gallinaro”, dimenticando che la Curia vescovile e la Congregazione per la Dottrina della fede (Card Ratzinger) nel 2001 avevano già dichiarato anche Giuseppina come  “falsa veggente” e falso tutto il culto da lei propagandato.

Testimonianza di Paola Follaco

Mi chiamo Paola Follaco e vivo nella città di La Spezia. Sentii parlare per la prima volta di Gallinaro e dei fatti relativi a quel luogo nel 1997 da una mia ex compagna di scuola che rividi dopo molto tempo e questo incontro accadde dopo pochi giorni che io ero stata dimessa dall’ospedale in cui dopo una snervante serie di esami mi diagnosticarono la sclerosi multipla, patologia per la quale sono ancora in cura con terapia salvavita. Da quel giorno incontravo questa mia amica dappertutto ed ogni volta mi parlava di quel posto ed insisteva affinchè io mi recassi là e parlassi con la veggente Giuseppina della quale mi narrava la sua storia e la sua missione affidatale dal cielo. Per farla breve mi recai in quel luogo per la prima volta nel marzo 1999, tengo a precisare che il marito di questa mia amica era il capogruppo per la città di La Spezia. Quella volta provai entusiasmo forse perchè era la prima volta che mi recavo ad un…chiamiamolo pellegrinaggio. Quel giorno la…veggente non riceveva nessuno perchè era la domenica delle Palme. Vi ritornai nel giugno dello stesso anno e da allora per ben un anno tutti i mesi venne anche mio marito.

Quando mi trovai di fronte a Giuseppina le parlai della mia malattia ma non chiesi guarigione, chiedevo solo la forza per andare avanti e lei mi rispose che sarei guarita. Questo non è mai accaduto, ma ormai ero nel vortice, il capogruppo mi convinse a testimoniare, erano riusciti a convincermi che ero guarita. Comunque non passò molto tempo che incominciai a notare cose strane e le incominciò a notare pure mio marito.
I capigruppo ci facevano sentire sempre il fiato sul collo controllavano tutto quello che veniva detto, non si poteva assolutamente parlare di altri luoghi tipo Lourdes, Medjugorjie eccetera e non si poteva parlare neppure di altri veggenti. Poi il famoso libriccino che uno si doveva guadagnare ovviamente facendo tutto quello che dicevano i capigruppo e andando più spesso che si poteva in quel luogo perchè solo lì c’era la salvezza.
Mi insospettì il fatto che Giuseppina radunava presso di sè tutti i capigruppo per parlare in gran segreto quando noi pellegrini eravamo già sul pullman per il viaggio di ritorno e spesso dovevamo attendere a lungo prima di ripartire mentre se uno di noi ritardava a salire sul pullman veniva aspramente rimproverato. Un’altra cosa che non mi piacque ed anzi mi inquietò fu quando un giorno vidi arrivare una Mercedes lussuosissima nera con tutti i vetri oscurati quasi neri che si fermò dalla cappellina e chi scese da quella macchina? Giuseppina…..ma se era così semplice perchè era arrivata con quel mezzo? Poi non c’erano sacerdoti, tutto era gestito da questi capigruppo, c’era tantissimo fanatismo verso Giuseppina, le persone mi parevano sotto effetto di una droga.
Poi un giorno il capogruppo di La Spezia ci lasciò esterrefatti quando all’improvviso disse che bisognava pregare affinchè il sogno di Giuseppina si realizzasse altrimenti tutto sarebbe fallito……ma insomma era un progetto di Gesù o di Giuseppina? Le testimonianze erano sempre le stesse e pilotate, il gruppo del Rosario non cresceva anzi si disperse completamente. Ora non esiste più ho saputo, perchè vanno alle assemblee del santone Samuele che fortunatamente non ho mai conosciuto. Anche ad una mia amica che veniva giù con me e mio marito Giuseppina aveva detto che sarebbe guarita, MA QUESTO NON E’ MAI SUCCESSO. Ci ero rimasta molto male ma dovetti rendermi conto che non era una veggente. Secondo me dietro c’è del losco e dentro tutta la famiglia. Mi dispiace per tutti coloro che ci sono caduti e per quelli che ancora non ne sono usciti. il consiglio che do a tutti è quello di diffidare di tutto ciò che è contrario all’insegnamento della Chiesa e non farsi intrappolare dalle false chimere. Ora poi con Samuele peggio che andare di notte. Comunque già quando andavo là sentivo spesso parlare i capigruppo di un tempo in cui non si sarebbe più andati in chiesa e ci si sarebbe riuniti in luoghi segreti e chi non andava in quel posto Gallinaro non si sarebbe salvato. Adesso ho tutto chiaro nella mente e prego affinchè si apra la mente di tanti altri che sono ancora schiavi. Grazie a chi leggerà queste parole ed un abbraccio a tutti e tutte.

da Avvenire (Catholica) – Domenica 28 Ottobre 2001 – SORA Notificazione della Curia: «In quella cappellina nessun evento soprannaturale. Preghiere contrarie alle norme canoniche». Gallinaro, no alle celebrazioni liturgiche

Il vescovo Brandolini: inaccettabile il nome «nuova Gerusalemme»

Roma. La cappellina costruita a Gallinaro, una località della diocesi laziale di Sora-Aquino-Pontecorvo, non è da considerarsi santuario. Non c’è alcuna prova che le guarigioni che alcuni asseriscono essersi verificate in quel luogo siano da considerare soprannaturali. E, inoltre, nessuno ha autorizzato una raccolta fondi per la costruzione di strutture più grandi in quella località. Le precisazioni sono contenute in una Notificazione della Curia vescovile di Sora, pubblicata venerdì scorso anche da L’Osservatore Romano. Nel documento, che reca la firma dei vicari generali della diocesi laziale, Bruno Antonellis e Luigi Casatelli, si fa riferimento a posizioni più volte espresse dal vescovo diocesano, Luca Brandolini. In particolare, dopo una visita pastorale tenuta qualche anno fa, il presule aveva già decretato che «la cappellina edificata in Gallinaro non è idonea alle celebrazioni liturgiche, le quali, pertanto, vi sono vietate»; che «la denominazione “nuova Gerusalemme” data al luogo è dottrinalmente inaccettabile, perché in contrasto con i dati della Rivelazione, e pastoralmente inquietante per il suo contenuto millenaristico»; e che «i “messaggi” diffusi non possono essere considerati “rivelazioni divine”, ma semplici “meditazioni personali”».

Monsignor Brandolini aveva inoltre stabilito: «Il libretto di preghiera che viene distribuito ad alcuni pellegrini non è conforme alle vigenti norme canoniche e liturgiche e, come tale, non può essere diffuso». E infine «i cosiddetti “gruppi di preghiera” di Gesù Bambino sono sorti per iniziativa privata e quindi non hanno alcun riconoscimento canonico».
La nuova presa di posizione si è resa necessaria, si legge sempre nella Notificazione della Curia, dopo che il 16 settembre scorso alcune decine di devoti avevano esposto i loro striscioni durante la messa celebrata dal Papa a Frosinone. Sugli stendardi, oltre all’immagine del Bambinello, c’era anche la scritta “la nuova Gerusalemme di Gallinaro”. In quella località che si trova in provincia di Frosinone e nel territorio della diocesi di Sora, in seguito a presunte apparizioni, affluiscono infatti da alcuni anni numerosi “pellegrini”. E molti affermano di trovarvi un clima favorevole alla preghiera e di aver ottenuto «speciali grazie non solo nello spirito, ma anche nel corpo». La Notificazione precisa quindi che«nessuna esplicita e autorevole approvazione è mai stata data dalla competente Autorità ecclesiastica a simili fatti». E in merito alla «ventilata costruzione della cosiddetta “Casa Serena del Bambino Gesù” in Gallinaro», la Curia ribadisce «la sua estraneità sia alle suddette iniziative sia alla raccolta di fondi che è stata nel frattempo iniziata». Anzi si ricorda che le raccolte fondi a scopo di culto devono essere autorizzate dalla competente autorità ecclesiastica. E la diocesi «non ha mai autorizzato alcunché in favore di Gallinaro».

Per approfondimenti su questa setta, sulla falsa veggente Giuseppina e sull’attuale santone Samuele, suo genero, rimandiamo a questo articoli:
Papa Francesco ha scomunicato i fedeli della Chiesa universale del ‘Bambino Gesù di Gallinaro’

SI INDAGA PER TRUFFA SULLA SETTA DI GALLINARO, GIA’ SCOMUNICATA DAL PAPA

Dopo la scomunica della setta di Gallinaro, da parte di Papa Francesco, finalmente emergono anche le attività criminali dietro la “Chiesa scismatica cristiana universale della Nuova Gerusalemme” di Gallinaro in provincia di Frosinone, ma con seguaci e proseliti nelle province di Caserta, Napoli, Salerno e nel resto della Campania ed in molte regioni d’Italia.

Non si esclude infatti che possa esserci una presunta attività di riciclaggio dietro la scomunica della setta.Documento originale della scomunica della setta di Gallinaro

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/06/05/documento-di-scomunica-delitto-di-scismaper-la-chiesa-di-gallinaro/

L’accusa formulata a carico di 7 soggetti, di cui due uomini residenti nel Frosinate e tre nel Casertano, è quella di riciclaggio.
La Procura della Repubblica di Cassino, infatti, da alcuni mesi sta indagando su almeno sette persone che sarebbero ai vertici del movimento oggi rappresentato da Samuele Morcia, il santone stipendiato…

Dal 2001 al 2013 Samuele Morcia, il santone anti Papa Francesco, uno dei 7 indagati e genero della veggente Giuseppina, ha ricevuto un regolare stipendio dalla Casa Serena del Bambino Gesù di Gallinaro, ovvero dall’’associazione, che si dichiara apartitica e aconfessionale, senza fine di lucro (onlus) fondata proprio a febbraio 2001 con la finalità di realizzare a Gallinaro, nei pressi della cappella del Bambinello, una struttura ricettiva per tutti i pellegrini che frequentavano il luogo ritenuto sacro.

gallinaro-72Una sorta di Arca di Noè (come qualcuno la chiama vista anche la voluta forma data al tetto dell’’edificio) che dovrebbe salvare i prescelti con l’’avvento della (sempre annunciato come imminente) fine del mondo. Fanghi, di natura industriale e certo non quelli della depurazione dei regi Lagni. È questo che sta venendo fuori dal sito in via Del Pozzo a Casal di Principe, dove da due giorni la Forestale del Comando provinciale di Napoli, l’’Arpac e i vigili del fuoco stanno scavando alla ricerca di rifiuti interrati dalla camorra.

Veleni interrati, a Casale si scava fino a dieci metri

Ieri il braccio meccanico dell’’escavatore cingolato è arrivato a dieci metri toccando la falda e cominciato in altri due punti rilevati dal geomagnetometro. Le prime ipotesi parlano di una discarica a tappo e non a biscotto, così come viene di solito tecnicamente definita. Un sito completamente diverso dagli altri visto che quel che sta emergendo non è il solito materiale plastico e di scarti di lavorazione edilizia. I colori grigio e verdastro in alcune parti del terreno fanno anche pensare alla presenza di scarti di concerie, visto che quel tipo di colorazioni sono date dal cromo usato nella lavorazione delle pelli. Oggi e probabilmente anche domani, si scaverà ancora e si preleveranno campioni di acqua e terra. Per la presenza di fanghi anche nell’’acqua c’’è il forte timore che la falda sia compromessa.

L’associazione della “Chiesa scismatica di Gallinaro” ha potuto realizzare i vari interventi edilizi ed urbanistici soprattutto grazie alle copiose donazioni che ha iniziato a raccogliere dal 2006, quando rompendo una tradizione vecchia di decenni, nell’area della cappella scomparvero i cartelli che recitavano “qui non si accettano offerte” ed apparvero quelli che indicavano tanto di conti correnti postali e bancari su cui si potevano depositare donazioni ed elargizioni. La raccolta di offerte e donazioni rappresenta molto probabilmente la principale e più ricca entrata del sodalizio “senza scopo di lucro”. Ma l’associazione, in alcuni anni, riceve cospicui contributi anche dalla Regione Lazio (25.000 euro dai Servizi Sociali). Non solo, nel novembre 2014, il quotidiano Il Mattino di Napoli pubblica in più puntate un’inchiesta sul movimento religioso di Gallinaro e sull’attività della Onlus e l’inviato Francesco Romanetti, riferendo della costruenda Casa Serena afferma che i fedeli vengono invitati a contribuire alla costruzione della struttura di accoglienza ‘comprando’ una delle ‘pietre’ su cui viene edificata, con una spesa di ‘appena’ 300 euro…

Inoltre, dallo stesso anno 2006, la Casa Serena viene ammessa alla ripartizione del 5 per mille dell’Irpef raccogliendo, direttamente da circa 2.500 contribuenti e indirettamente attraverso la quota di ripartizione della categoria, tra i 42.000 e 55.000 euro all’anno. Nel 2014, ultimo anno in cui sono disponibili i dati, le donazioni tramite il 5 per mille erano poco meno di 41 mila euro (40.903,73).

Grazie alla scomunica, finalmente ora vengono “a galla”anche  i loschi traffici di questa setta anti Papa Francesco : altro che “Arca di Noè”..sembra sempre più evidente ormai che il tempio costruito dalla setta è l’ “Arca della camorra”…

I “padroni del mondo”e la nuova dittatura satanica che vogliono imporci

5991cb7671c9a31b854cfcbf887ec319__520x310Nella crisi epocale che stiamo attraversando, sembra di intravvedere quello che viene descritto nel libro IL PADRONE DEL MONDO di Robert Hugh Benson: lo spettro di un nuovo sinistro totalitarismo affiora da dietro le quinte del palcoscenico del “politicamente corretto”, Umanesimo ateistico e violenza verso il cristianesimo…

http://www.tempi.it/solo-una-presenza-puo-salvarci-dall-anticristo-soft-l-introduzione-di-negri-a-il-padrone-del-mondo#.V1eyx9SLSt8

Molto inquietanti sono stati i discorsi anti cristiani tenuti da Mr.President Barack Obama : il discorso pronunciato dal presidente americano il 27 maggio 2016 a Hiroshima è stato un capolavoro di furbizia, come se lo può permettere un Imperatore al suo apogeo, nel momento in cui non ha da temere niente da nessuno. Successore ed erede del presidente Usa che ordinò il lancio su Hiroshima della prima bomba atomica mai usata nella storia, prendendo la parola al centro dell’area dove l’ordigno causò un’ecatombe istantanea senza precedenti di civili indifesi (e poi decine di migliaia di altre vittime nei decenni che seguirono), Obama evita agilmente di soffermarsi a dare qualche risposta alle domande sul tragico lato oscuro del potere, che nel luogo riecheggiano con forza immensa.

E invece trova il tempo di riaffermare orgogliosamente l’uomo come unica salvezza di se stesso, dal momento che, egli sottolinea, se «ogni grande religione promette una via verso l’amore, la pace e la giustizia», tuttavia finora «nessuna religione è stata risparmiata dalla presenza nelle sue fila di credenti che hanno trasformato la loro fede in una licenza di uccidere». E’ il dogma del satanismo: l’uomo dio di se stesso.

Circa dieci giorni prima, il 18 maggio 2016, intervenendo a Washington al Catholic-Evangelical Leadership Summit, il presidente Obama aveva detto che “le Chiese dovrebbero spendere meno tempo a occuparsi di aborto e di matrimonio omosessuale“, che sono “questioni divisive”, e dedicarsi di più al problema della povertà… E Obama cosa fa per combattere la povertà, rispetto alla Chiesa cattolica che invece se ne occupa attivamente da sempre? L’ unica preoccupazione di Obama è violare il diritto all’obiezione di coscienza dei cattolici, è favorire le lobby LGBT e le cliniche infanticide che lo hanno votato (il colosso abortista Planned Parenthood), imporre la rieducazione gender nelle scuole..e mettere il bavaglio e tassare chi si ribella, in primis la Chiesa cattolica.

Ma molti genitori stanno portando via i loro figli dalle scuole americane, dove è diventata obbligatoria la rieducazione gender…“Con la politica di Obama, sarà la fine della scuola pubblica”, ha detto il governatore del Texas Dan Patrick pochi giorni fa.  

https://www.lifesitenews.com/news/family-pulls-sons-from-school-after-obamas-mandate-lets-girl-use-their-bath

L’amministrazione Obama infatti ha annunciato che tutte le scuole pubbliche della nazione devono consentire ai maschi, che si identificano come femmine, di utilizzare strutture intime (bagni,docce) delle ragazze e viceversa, oppure perdere milioni in fondi federali.

Undici Stati  hanno intentato una causa comune contro le “linee guida” transgender dell’amministrazione Obama , tra cui Alabama, Georgia, Louisiana, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah, West Virginia e Wisconsin. Maine Il governatore del Maine Paul LePage e il Dipartimento della Pubblica Istruzione dell’Arizona si sono uniti alla causa.

La situazione dittatoriale dell’amministrazione Obamiana si riflette sull’andamento europeo a cui l’America detta le sue “linee guida”…

Un episodio più vicino a noi, ma la sua prossimità e la sua apparente non drammaticità lo rendono ancora più inquietante, è accaduto  il 1 giugno 2016. Alla presenza dei leader europei, della cancelliera tedesca Merkel, del presidente francese Hollande e del premier italiano Matteo Renzi, è stata inaugurata in Svizzera AlpTransit, la nuova galleria ferroviaria transalpina di base sotto il massiccio del San Gottardo, 57 chilometri percorribili ad alta velocità che cambieranno il futuro dei rapporti tra Europa renana, Europa mediterranea e Levante….

Da sottolineare il modo vergognosamente “politically correct” con cui si è voluto che da un lato la nuova infrastruttura venisse “benedetta”, ma nel modo più ipocritamente possibile affinchè nessuno potesse lamentarsene…Mentre la maggior parte degli ospiti si aspettava una cerimonia celebrativa, hanno dovuto invece assistere ad uno spettacolo inquietante orchestrato dal regista tedesco Volker Hesse, dove un uomo/dio  vestito da caprone e adorato da uomini e donne seminudi ha presieduto uno strano rituale…

ghottard5.pngun video-spettacolo trasmesso su maxischermi che era una specie di rituale satanico e sabba neo-pagano: una processione di teschi e corna, di esseri umani ridotti a macchine, corpi seminudi in atteggiamenti promiscui,tutti prostrati al dio cornuto…tra tamburi, trombe, tute arancioni, fumose coreografie, esposizioni di corpi… E a sovrastare il tutto, un manifesto con occhi onniveggenti: sembra proprio il simbolo dell’antico ordine massonico degli Illuminati di Baviera …Se questa cerimonia inaugurale della galleria del S.Gottardo doveva celebrare l’Unione Europea, sembrava molto di più una rievocazione della notte delle Valchirie, di nazista memoria..

Fonte:  https://www.lifesitenews.com/blogs/europes-top-leaders-watch-bizarre-satanic-ceremony-opening-worlds-longest-t

Ora più che mai, per fermare l’insorgere di questo nuovo totalitarismo, è necessario un potente intervento dall’Alto e l’unione di preghiera e testimonianza tra tutti i cristiani.

SAINT MICHAEL 2Invocazione a S. Michele Arcangelo

Gloriosissimo Principe delle milizie celesti, arcangelo S. Michele, difendici nella battaglia contro le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia. Vieni in nostro aiuto, che fummo creati da Dio e redenti con il Sangue di Cristo Gesù, suo Figlio, dalla tirannia del demonio. Tu sei venerato dalla Chiesa quale suo custode e patrono, a Te il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti.

Prega, il Dio della Pace, che tenga schiacciato satana sotto i nostri piedi, affinché esso non possa fare schiavi di sè gli uomini nè arrecare danni alla Chiesa. Presenta all’Altissimo con le tue, le nostre preghiere, perché discenda presto su di noi la sua divina Misericordia.

Incatena satana e ricaccialo negli abissi affinché non possa più sedurre le anime. Amen.

Angeli santissimi, vegliate su di noi, dovunque e sempre; Arcangeli nobilissimi presentate a Dio le nostre preghiere e sacrifici; Virtù celesti, donateci forza e coraggio nelle prove della vita. Potenze dell’alto, difendeteci contro i nemici visibili e invisibili; Principati sovrani, governate le nostre anime e i nostri corpi; Dominazioni altissime, regnate di più sulla nostra umanità. Troni supremi, otteneteci la pace; Cherubini pieni di zelo, dissipate tutte le nostre tenebre; Serafini pieni di amore, infiammateci di ardente amore per il Signore.

13 risposte su Angeli e demoni, dagli scritti dell’esorcista Padre Fortea

Il rinomato esorcista e teologo esperto in demonologia, Padre Jose Antonio Fortea nella sua opera “Summa Daemoniaca” affronta e spiega molte questioni sui demoni, fornendo molti spunti di riflessione cristiana per la battaglia spirituale per raggiungere il Cielo. Qui di seguito, vengono affrontati 13 quesiti sul diavolo e i suoi demoni, spiegati dal sacerdote esorcista nella sua lunga esperienza di combattimento spirituale.

1. Il nemico ha diversi nomi

Nell’Antico Testamento si parla di “Satana” che significa”l’avversario, il nemico”. Nel Nuovo Testamento è chiamato”Diavolo”, che deriva dal verbo greco “diaballo” (dividere, ma anche riconoscere). Invece la parola demone, il greco “daimon” (genio), viene utilizzato per designare esseri spirituali malvagi.

Lucifero è un nome che appare nell’Antico Testamento, in Isaia,(14, 12-15) e in questo brano di Ezechiele (28, 12-19),in cui viene riconosciuta la metafora che identifica sempre l’angelo decaduto Lucifero, che significa “stella del mattino” o “luce guida”: “Tu eri un modello di perfezione, pieno di Saggezza, perfetto in bellezza; in Eden, giardino di Dio, tu eri coperto d’ogni pietra preziosa… Eri come un cherubino ad ali spiegate a difesa… Perfetto tu eri nella tua condotta, da quando eri stato creato, finché fu trovata in te l’iniquità… Il tuo cuore si era inorgoglito per la tua bellezza, la tua Saggezza si era corrotta a causa del tuo splendore…sei divenuto oggetto di terrore, finito per sempre”.

paradise_lost_12E’ la stessa immagine che ritorna in un versetto di Luca, dove GESU’, dopo aver affidato la missione ai settantadue discepoli, dice: “Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore” (Luca 10, 18). La parola “satana” deriva dall’ebraico satan, che significa “avversario”: il termine indicava infatti, nel linguaggio giuridico, l’accusatore che durante il processo si poneva a destra dell’accusato (Zaccaria 3,1; Salmi109, 6; Giobbe 1, 6). La parola ha assunto lungo i secoli tanta importanza da divenire denominazione propria del principio del male, il tentatore delle virtù dell’uomo giusto e fedele a Dio.

Autori cristiani come Tertulliano e San Gregorio Magno identificarono nel Lúcifero di Isaia il principe degli angeli ribelli descritto da Ezechiele; in seguito a ciò, Dante (Inferno, XXXIV, 37 e sgg.) farà di Lucifero un démone tricipite dotato di sei ali, quindi identificabile con un serafino decaduto, stando all’angelologia di Dionigi l’Aeropagita.

Padre Fortea ricorda qual è stato il vero peccato di Lucifero : “è caduto, per esaltazione della propria bellezza…”.  Padre Fortea segue la stessa idea di un altro famoso esorcista, Padre Gabriele Amorth, secondo cui Lucifero è il nome proprio del secondo demone per importanza nella gerarchia demoniaca, dopo Satana.

2. La prova

natale-21Tutti gli angeli sono stati creati da Dio, quindi tutti sapevano che Egli era il loro Creatore, ma hanno dovuto superare una prova “prima della visione dell’essenza della Divinità.” A titolo di confronto, il sacerdote Fortea spiega che sarebbe come dire che “Dio appariva come una Luce, la Sua Voce era maestosa e santa, ma il suo Volto non era ancora stato svelato agli angeli.”

“In questa prova , in cui Dio rivelò il Suo Vero Volto in Cristo, Dio fatto Uomo, molti Angeli obbedirono, altri disobbedirono. Coloro che hanno disobbedito, cioè non hanno accettato di sottomettersi a Cristo Dio fatto Uomo, si sono irreversibilmente trasformati in demoni. Così sono diventati quello che sono. Nessuno li ha creati così. “

3. La battaglia nel Cielo fu uno scontro intellettuale

sanmicheleA questo proposito, l’esorcista Padre Fortea spiega che gli angeli disubbidienti hanno cominciato ad odiare Dio e vederlo come una catena che opprimeva la loro libertà. “La battaglia tra l’Arcangelo Michele e Lucifero, ciascuno con i suoi angeli, non è avvenuta con le armi, perché gli angeli non hanno corpo, le uniche armi che possono brandire sono gli argomenti intellettuali”.

“Alcuni divennero arroganti e violenti, ognuno secondo lo spirito del male che rappresentano. Ogni angelo ribelle si è deformato sempre di più, ciascuno in una area specifica di peccati. E, al contrario, gli Angeli fedeli si sono santificati in una gerarchia graduale, chi più in una Virtù chi in un’altra… gli Angeli fedeli sono stati ammessi alla presenza di Dio, i demoni si sono autoesclusi con la loro ribellione”.

4. Il motivo della loro ribellione

431e0b68710fb44fe2a3c492f62b4390Solo a questo punto viene preso come riferimento il libro “Storia del mondo Angelico”, anche questo opera di Padre Fortea. Ci rivela il processo di trasformazione in demoni che sarebbe avvenuto tra gli angeli ribelli: il motivo scatenante della loro ribellione è la rivelazione del progetto di Dio, quello di avere creato gli Angeli per custodire l’umanità ed il mondo materiale; Cristo Figlio di Dio si sarebbe fatto Uomo per salvare i peccatori e sarebbe nato da una donna , che sarebbe diventata la Regina degli Angeli.

Lucifero non poteva sopportare questo progetto, pensava di essere solo lui il “capolavoro” del Creatore. Più tardi con altri angeli, Lucifero accusò Dio di aver sbagliato e si ribellò completamente. Gli Angeli che obbedivano alla volontà di Dio si prostrarono per adorare il loro Creatore, pur non potendo ancora vedere interamente la Sua Essenza. Mentre i ribelli si allontanarono dall’amore di Dio.

5. Sono esseri spirituali

“Un demone è un essere spirituale dalla natura angelica eternamente dannata.”Cioè, non ha corpo, ma può tentare gli uomini al peccato in tutte le cose corporali. I demoni sono composti da tutti i peccati in modo puramente intellettuale e ispirano spiritualmente all’uomo i loro stessi errori: l’uomo può e deve lottare ed opporsi al peccato, che il demonio gli ispira.

In questo senso, Padre Fortea spiega lo stato in cui Satana si trova: “è ancora un bellissimo angelo e come tale può apparire per ingannare l’uomo, ma moralmente ha un’apparenza disgustosa… Il suo essere personale è deformato, ma la sua natura è angelica. Dal momento che entrambi questi aspetti sono inseparabili, è veramente un mostro, il massimo della deformità spirituale”.

6. Tra i demoni c’è anche il tempo

Il loro tempo non è materiale come per gli esseri umani, ma è un tempo adeguato agli spiriti, che si chiama “Evo” ( “Aevum” in latino) ed è la successione di atti di comprensione e di volontà in un essere spirituale.

Il Creatore, però, vive in un eterno presente. “Solo in Lui non c’è successione di tempo di qualsiasi tipo. In Lui non è mai trascorso un solo secondo, nè uno prima nè uno dopo. L’eternità di Dio è qualitativamente diversa dalla eternità del tempo materiale (con un inizio, ma non una fine) e l’eternità evo (anche con un inizio, anche senza fine) “, sottolinea Padre Fortea.

7. I demoni soffrono quando considerano Dio

dorc3a9-satanaOgni angelo caduto ” può provare piacere, ma anche sofferenza. Egli soffre ogni volta che la sua conoscenza lo porta a considerare Dio. E il diavolo percepisce continuamente l’ordine e la Maestà di Dio Creatore in tutte le cose. Anche nelle cose apparentemente neutrali, egli è costretto a scontrarsi con il ricordo della Gloria di Dio”.

Tuttavia, l’esorcista afferma che “il diavolo pensa e soffre quando si ricorda del suo stato miserabile di eterna separazione da Dio , perchè Dio lo ha reso cosciente del suo stato, e questo gli provoca dolore lacerante e rabbioso, ogni volta che si ricorda di Dio.”

8. Il diavolo non conosce il futuro, nè può leggere i nostri pensieri 

I demoni non vedono il futuro, ma hanno intelligenza di gran lunga superiore a quella umana, perciò possono capire le cause per cui accadono alcune cose. Non sanno mai ciò che si decide, perché “la libertà umana è il grande fattore di incertezza nelle sue previsioni,” dice Padre Fortea.

“I demoni possono tentarci, ma non possono leggere i nostri pensieri. Anche se, data la loro grande intelligenza, possono dedurre quello che pensiamo. Essendo esseri più intelligenti di noi , essi deducono molto di più di noi sulla base di pochissimi segni esterni. Ma non possono prevedere il futuro: il futuro è solo nelle Mani e nella Mente di Dio ed i demoni non conoscono nulla di tutto ciò. Inoltre bisogna sempre ricordare che solo Dio può leggere la nostra anima “.Il futuro è nelle Mani e nella Mente di Dio, non nelle mani di cartomanti e maghi! 

9. Attenzione alle tentazioni

angelo_custode_en“Il diavolo ci può introdurre pensieri, immagini e ricordi, ma non può violare la nostra volontà. Potremmo essere tentati, ma alla fine noi facciamo quello che vogliamo. Nessun potere infernale  può costringere qualcuno a commettere anche il peccato più piccolo , “dice Padre Fortea.

Allo stesso modo afferma che”se uno è tentato e prega,tiene la tentazione a distanza. La tentazione è incompatibile con la preghiera. La preghiera crea una barriera contro la tentazione, perché la nostra volontà, la nostra attenzione e la nostra intelligenza mettono Dio al primo posto. E se insistiamo un po’ di più, il diavolo non può resistere alla nostra preghiera ed è costretto a fuggire”.

 

10. I demoni odiano di più gli asceti

L’esorcista Fortea afferma con certezza che di tutti i cristiani nella Chiesa, il diavolo odia e teme maggiormente coloro che più si dedicano alla ascesi (disciplina, digiuno, meditazione, preghiera, i sacrifici, ecc per raggiungere la virtù).

“Il diavolo odia maggiormente gli asceti più che gli stessi sacerdoti esorcisti. L’esorcista espelle uno, due, una dozzina di demoni … L’uomo che mortifica se stesso, scaccia in un modo molto potente l’influenza demoniaca in questo mondo, perchè l’asceta eleva il proprio corpo ed il proprio spirito nella fiducia totale a Cristo,unendo la propria passione quotidiana ai meriti della Passione di Cristo”…

0917-w2“Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me, e la vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio che mi ha amato e che ha dato  Se stesso per me” (San Paolo, Gal.2:20). “Poiché noi non viviamo più nello stesso modo, non viviamo più per noi stessi “(2 Cor.5:15)

 

 

 

11. Il significato della Croce per i demoni

maxresdefaultIl sacerdote descrive il momento culminante della Passione di Cristo, in cui “tutti i demoni erano lì, intorno a Gesù crocifisso, guardando con allegria il loro apparente trionfo”. Tuttavia, essi non potevano immaginare che quella Croce era la vittoria più grande del Regno dei Cieli che li ha lasciati “ammutoliti” di fronte alla  Resurrezione.

“Dio Padre non aveva perdonato la Passione subìta dal proprio Figlio … La Passione di Gesù in croce significava la prova palpabile che la Giustizia divina non era stata trasgredita invano. La Resurrezione era è e sarà per sempre il riscatto della Giustizia divina sul male. Fu quello il momento in cui tutti i demoni divennero pienamente coscienti che la loro condanna non avrebbe mai avuto alcun perdono per tutti i secoli dei secoli”.

“Questo è il motivo per cui i demoni, che prima guardavano alla croce con compiacimento per il male, ora non possono più sopportare la visione della Croce di Cristo, perchè la Croce di Gesù è la gioia della Sua vittoria sul male, perciò i demoni sono coscienti che per loro la Croce da quel momento sarebbe stata per sempre il terribile ricordo della Giustizia Divina. Ecco perchè i demoni odiano l’immagine della Croce. Più che l’immagine della Beata Vergine Maria o qualsiasi altra immagine di santo o la rappresentazione di un altro sacro mistero”.

12. Gli oggetti che danno tormento ai demoni

“La Chiesa ha ricevuto la potenza di Cristo, quindi può unire un effetto spirituale a un oggetto,” dice Padre Fortea, che rivela che una volta, durante un esorcismo, non c’era acqua benedetta, allora per ovviare a quella mancanza, il sacerdote benedisse il contenuto di una bottiglia di limonata, ma l’effetto che produce è molto più basso.

“Dopo pochi minuti ho comandato al demone, nel Nome di Gesù, di dirmi perché questo era accaduto. Ha resistito, ma alla fine ha detto che l’acqua è un simbolo di purezza e di pulizia. L’altro liquido benedetto gli diede qualche effetto, ma molto meno “.

Altri oggetti che tormentano i demoni sono le reliquie dei santi e la croce. Inoltre, anche le immagini religiose li tormentano, ancora di più se esse sono state benedette, e con maggior forza “se nella benedizione di queste immagini è stato espressamente chiesto a Dio di respingere i demoni.”

13. Cosa significa il 666

Padre Fortea afferma che identificare la figura biblica dell’Anticristo con il diavolo è sbagliato perché il “666” citato nel Libro dell’Apocalisse è il numero di un essere umano. Quindi, è un uomo che diffonde l’odio, la guerra, la vendetta ed il male. “Nerone, Napoleone, Hitler e altri similari sono segni nella storia che prefigurano l’ultimo e definitivo Anticristo”.

“La figura dell’Anticristo è rappresentata dal nome stesso cioè, è l’opposto di Cristo . Cristo è Dio fatto Uomo, l’Anticristo è un uomo che ha come principale intento quello di contrastare la diffusione dell’ Amore di Cristo, la pace, la misericordia. L’ Anticristo è un uomo che vuole farsi adorare al posto di Cristo e diffonderà l’odio, la guerra, la vendetta “.

“Si tratta di un messaggio cifrato per riconoscere l’Anticristo, ma finchè non è giunta la fine dei tempi, è assurdo specularci sopra. Questa profezia è come alcune profezie del Vecchio Testamento riguardanti il Messia. Quelle Profezie erano del tutto incomprensibili prima che l’avvento del Messia Gesù Cristo accadesse . Ma post-eventum il significato di quelle profezie apparve  perfettamente chiaro e luminoso.”

Infine, Padre Fortea spiega che “il numero è dato come un segno per riconoscere, in modo che quando verrà sarà chiaro il significato della profezia. Ma lo si comprenderà solo dopo.”Ricordate che è inutile speculare sulla data della fine del mondo, perché “nessuno conosce quel giorno e quell’ora, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre”. (Mt 24,36)

images“Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire,  né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.”

San Paolo, Romani 8:38-39

 

È possibile scaricare e leggere il libro “Summa daemoniaca” di Padre Fortea : https://www.aciprensa.com/fortea/

6/6/16: Oggi i satanisti ‘celebrano’…la fine del sogno americano

Il 6 giugno 2016, un gruppo di adepti della setta Tempio satanico di Los Angeles (satanisti “atei razionalisti”) utilizzerà la tecnologia GPS per la costruzione di un pentacolo satanista (stella a 5 punte rovesciata) gigantesco intorno alla città di Lancaster, che si trova nel nord della contea di Los Angeles; inoltre, la setta Tempio satanico si propone di fornire la loro “Bibbia”, intitolata Le Sette Dottrine, ai capi della città di Lancaster…

L’obiettivo è quello di ” sensibilizzare l’opinione pubblica ” verso il satanismo, infatti questa data particolare è stata scelta perché la si vuole accostare al “666” e al marchio della bestia che leggiamo nel Libro dell’Apocalisse,(il padre del satanismo moderno,il mago nero Aleister Crowley si faceva chiamare l’anticristo e La Bestia 666…non gli ha portato molto bene: Crowley è morto di overdose, in totale miseria, e la moglie è morta in manicomio e nessuno dei suoi figli è diventato adulto…) e, pertanto, questo piccolo gruppo di satanisti vuole ricevere insolita attenzione dai media…

IL DIO DELLA PACE STRITOLERA' SATANANON E’ LA DATA 6/6/16 AD ESSERE “SATANICA” in sè, ma sono i satanisti che la sfruttano per far parlare di sè e per ‘celebrare’ il loro aspirante concorrente al Senato Steve Hill,in California..una procedura di marketing, alla fine..E’ una data da non strumentalizzare, per fomentare paranoie apocalittiche, ma semmai è un giorno in più per PREGARE MEGLIO in riparazione degli atti sacrileghi anticristiani dei satanisti, che con le loro messe nere adorano il loro “dio”, a volte più di quanto tanti “cristiani tiepidi” amino veramente GESU’…

I seguenti dati provengono dal sito del Tempio satanico di Los Angeles  dal giornale  LA WeeklyLa rivista digitale LA Weekly pensa che questo rituale sia solo un gioco, ma niente potrebbe essere più lontano dalla verità. La marea delle tenebre in questa nazione è in crescita quasi più velocemente di quanto si possa seguirne le tracce…

Secondo uno degli organizzatori, Thuc Nguyen, il Tempio satanico di Los Angeles celebrerà rituali in cinque diversi punti attorno Los Angeles, che sono stati selezionati dal GPS in modo da formare un Pentacolo satanista. Non viene specificato di quali rituali si tratti….ma sicuramente sono evocazioni di demoni. I satanisti razionalisti si dichiarano “atei” ma alla fine evocano demoni e praticano gli stessi rituali dei satanisti teisti…la distinzione tra di loro è molto sottile… 

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STEVE HILL,IL SATANISTA IN CORSA PER IL SENATO IN CALIFORNIA

La città di Lancaster sarà uno dei luoghi chiave scelti dal Tempio satanico di Los Angeles perché il gruppo vuole sostenere apertamente un adepto della setta satanista, Steve Hill, che è in corsa per il Senato. Infatti la data 6/6/16 cade il giorno prima delle elezioni primarie in California, quindi non è di certo una coincidenza…Secondo l’articolo del LA Weekly, Nguyen ha detto “Ci saranno cinque punti diversi intorno alla città, in cui avverrà l’esecuzione di vari rituali,” e “Quando abbiamo finito sarà tutto collegato insieme per l’ora magica intorno al tramonto.” Il gruppo ha dichiarato: “Noi lottiamo per il nostro diritto costituzionale alla libertà individuale, la libertà di espressione e la separazione tra Stato e Chiesa nella vostra comunità.” blablabla…

Come se tutte queste “pretese di legalità” non le avessero già ottenute con abbondanti “spintarelle” di politici massoni e vips dello spettacolo, schiacciando e violando la libertà dei cristiani: da quando l’ex pianista di strip clubs nonchè domatore di circo Anton LaVey ha fondato la Chiesa di Satana in California nel 1966 (anno con data che richiama al 666), infatti, il satanismo (con il conseguente odio anticristiano) in America ed oltreoceano è stato pubblicizzato anche troppo, portando sempre dietro di sè la scia di sangue di SERIAL KILLER  di matrice satanista in aumento esponenziale e la sempre più evidente decadenza del cosiddetto “sogno americano” …  

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LUCIEN GREAVES,leader della setta Tempio satanico

Ecco chi sono i satanisti “razionalisti ” del Tempio satanista americano, setta che tenta in tutti i modi di cavalcare l’onda del “politicamente corretto” per farsi pubblicità e imporsi ai media prepotentemente e subdolamente, arrogandosi il “diritto di libertà religiosa” per sè e calpestando i diritti degli altri …IL LEADER DELLA SETTA “THE SATANIC TEMPLE” ,LUCIEN GREAVES, di New York, HA DICHIARATO CHE IL MATRIMONIO OMOSESSUALE E’ UN “SACRAMENTO SATANISTA ” E CHE LE RESTRIZIONI SULL’ABORTO VIOLANO IL CREDO SATANISTA.

Fonte: Lifesitenews, http://www.lifesitenews.com/…/satanic-temple-leader-seeks-r…

Non avevamo dubbi e non c’era neanche bisogno che Lucien Greaves (il suo vero nome è Doug Mesner), il leader della setta satanista The satanic temple, si scomodasse per rilasciare simili dichiarazioni alla stampa americana, in un’intervista al Metro Times di Detroit : conosciamo già le “prodezze ” di questa setta…
La setta The Satanic Temple ,infatti,è la stessa che nel 2014 aveva tentato di organizzare una messa nera nel campus dell’università di Harvard e che ha proposto di erigere una statua di satana davanti al Parlamento dello stato di Oklahoma e che nel luglio 2013 celebrò

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LUCIEN GREAVES E LE “MESSE ROSA” SULLE TOMBE DEI CRISTIANI

“messe rosa” (cioè unioni gay con riti di magia sessuale) per profanare le tombe di cristiani nel cimitero di Magnolia, in Meridian, con l’intento di trasformare le anime “da etero a gay” . Alcune foto sul sito della setta ritraggono Lucien Greaves seminudo e con copricapo cornuto,mentre celebrava “la messa rosa” sulle tombe, nell’atto osceno di masturbarsi, benedicendo coppie gay…

Il proprietario del cimitero, Bill Arlinghaus, dichiarò al notiziario Meridian Star: ” QUESTI SATANISTI VENGONO QUA A FARE ATTI OSCENI SULLE TOMBE CRISTIANE E POI DICONO CHE E’ UN ATTO DI AMORE? SONO DEGLI IPOCRITI ! DIETRO UN ATTO DEL GENERE, C’E’ SOLO ODIO .” In seguito a questi fatti ,la Polizia del Mississippi ha accusato Greaves ed alcuni membri della setta per profanazione del cimitero e quindi sono iniziati guai legali per la setta ….
Anche la messa nera, che la stessa setta voleva celebrare all’interno del Campus di Harvard , la sera del 12 maggio 2014, facendola passare come ” una parodia o una dissertazione storica sul satanismo”, alla fine ha smascherato il suo vero intento: quello di dissacrare pubblicamente la Santa Eucaristia, quindi un atto di odio e discriminazione contro i cristiani cattolici, perciò giustamente l’evento “messa nera ad Harvard” è stato annullato e anche il Presidente dell’Università di Harvard, di fronte all’appello della maggioranza degli studenti e degli insegnanti, che hanno espresso giudizio negativo, ha finalmente dichiarato che la messa nera è un atto orribile e discriminatorio .
Ma Lucien Greaves continua a dire che gli adepti della sua setta sono brave persone rispettose dei diritti civili….

LA SETTA THE SATANIC TEMPLE LANCIA LE SUE MINACCE
Il leader Lucien Greaves insulta il governatore repubblicano Rick Snyder che ancora si oppone al matrimonio gay, chiamandolo “idiota “: « Per noi satanisti ,
il matrimonio omosessuale è un sacramento. Lo riconosciamo e pensiamo che lo Stato debba riconoscerlo sulla base della libertà religiosa. Chiunque voglia farlo può alzare la mano e avrà il suo matrimonio gay celebrato da Lucien Greaves. ». E così , è spiegato come mai la setta satanista sia molto appoggiata da associazioni gay-lesbo americane ed internazionali…. tanto che la setta è riuscita a raccogliere ben 28mila dollari, grazie alle donazioni degli adepti e aspiranti tali , per costruire una orribile statua di satana-Baphomet, che Greaves vuole esporre davanti al Parlamento in Oklahoma ! ma anche questa proposta della setta non ha ricevuto alcuna risposta positiva dai membri del Parlamento…i quali, però, sono stati costretti a togliere il Monumento delle Tavole dei Dieci Comandamenti, che da sempre è stato il simbolo dei padri fondatori degli USA ed era stato sempre presente davanti al Parlamento di Oklahoma City; ma per evitare di dover ricorrere di nuovo in causa contro i satanisti, che si fanno forti dietro cavilli legali per ‘essere accettati come religione’ (nonostante si definiscano atei!), la città ha preferito togliere la Tavola dei Dieci Comandamenti, piuttosto che accettare che venisse esposta la statua di satana davanti al Parlamento.  Lo stato laico è diventato DITTATURA LAICISTA. È questa la declinazione di laicità nell’Occidente secolarizzato, dove la bulimia spirituale viene colmata da astratti prodotti commerciali, parodie del sacro di macabra natura. Adorare Satana è considerato un esercizio religioso alla stessa stregua del contributo storico, spirituale, culturale e sociale che cristianesimo ed ebraismo hanno offerto all’umanità.  https://it.zenit.org/articles/nella-laica-america-satana-vale-i-dieci-comandamenti/

Greaves e i suoi discepoli delle tenebre hanno fatto notizia in tutto il paese – minacciando di portare la preghiera satanica nelle scuole pubbliche, cercando di erigere statue del diavolo su proprietà pubblica, profanando cimiteri pubblici .

Parlando al giornalista di Metro Times, il satanista Lucien Greaves rivolge una esplicita minaccia ai lettori di Detroit: « Snyder ha cercato di rendere insostenibile per le donne terminare una gravidanza: noi sentiamo di dover proteggere le donne da procedure superflue come l’ecografia (pratica che in diversi stati americani molti politici pro-life stanno cercando di rendere obbligatoria prima di ogni aborto,per mostrare alla donna il suo bambino e per salvaguardare la salute stessa della donna,insieme ad altri accertamenti che dimostrino che la donna non è stata costretta ad abortire, ndr)», naturalmente «con esenzione “religiosa” », tradotto : con approvazione satanica!

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I SATANISTI DIFENDONO LE CLINICHE INFANTICIDE DI PLANNED PARENTHOOD

Adam Cassandra, responsabile della comunicazione di Human Life International, ha dichiarato a LifeSiteNews: “L’affermazione del leader della setta ‘Tempio satanico’ ,che l’aborto rientra nei comandamenti satanici e che il matrimonio omosessuale è un ‘sacramento satanico’, conferma il pensiero di molti nel movimento pro-vita, cioè che le aggressioni contro la vita umana innocente e la famiglia sono demoniache! “.
“Come Papa Francesco ha spesso sottolineato, Satana esiste veramente, “ha detto Adam Cassandra.” Anche se essi sostengono che per loro il satanismo è lotta per ‘giustizia’ e ‘diritti, in realtà si identificano con quello che è stato da sempre la fonte di ogni male e dell’inganno nel corso della storia umana.”

A volte, alcuni progressisti liberali hanno invocato forze demoniache nei loro sforzi di lobbying. Nel luglio 2013, in una manifestazione pubblica abortista, un gruppo di sostenitori dell’aborto cantava “Hail Satan!”, “Maria doveva abortire”,mentre i sostenitori pro-life cristiani hanno cantato l’inno cristiano “Amazing Grace”, ma alla fine, la legge sul restringimento dell’aborto,vietato oltre la ventesima settimana, è rimasta invariata nello stato del Texas .http://www.uccronline.it/…/vittorie-pro-life-in-texas-e-in…/

“Questa mossa del Tempio satanico mette ancora più in evidenza il fatto che ci sia veramente la menzogna e l’odio satanico, dietro l’attacco così forte a livello mondiale contro la vita prenatale e contro il matrimonio e la famiglia naturale “, ha detto Adam Cassandra a LifeSiteNews.

 

DOCUMENTO DI SCOMUNICA: “DELITTO DI SCISMA”PER LA CHIESA DI GALLINARO

comunicato scomunica gallinaroPapa Francesco ha scomunicato i fedeli della Chiesa universale del ‘Bambino Gesù di Gallinaro’

Frosinone – La comunicazione ufficiale è arrivata dalla Santa Sede ed è piombata sulla diocesi di Cassino-Sora-Pontecorvo provocando una sorta di terremoto: il Santo Padre ha infatti scomunicato i fedeli del “Bambinello di Gallinaro” che, secondo quanto accertato dal Vaticano, e soprattutto da alcune indagini giudiziarie, farebbero parte di una vera e propria setta con a capo Samuele Morcia,ex insegnante di Parma, responsabile della divisione di tante famiglie,  Samuele Morcia 1

artefice e responsabile di sofferte separazioni, Samuele il profeta anti Papa Francesco che raccoglie denaro dai fedeli per costruire il “tempio Arca” per rifugiarsi dall’imminente apocalisse…ecco qua il progetto tempio Arca, servizio TG1 

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-dc3f566a-27a1-4cfb-bd7f-e0acfaec4893.html

MA RICORDIAMO CHE ANCHE LA SEDICENTE VEGGENTE GIUSEPPINA, nuora del santone Samuele, era stata già bollata come falsa veggente dal Cardinal Ratzinger nel 2001, vedere attentamente la documentazione su questa setta apocalittica scismatica: https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/04/22/sono-la-reincarnazione-di-cristola-setta-di-gallinaro-contro-papa-francesco/

In ogni chiesa della Diocesi di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo, oggi, Domenica 5 giugno 2016, il celebrante ha dato lettura del seguente testo ai fedeli riuniti.

Il gruppo denominato “Bambino Gesù di Gallinaro” o “Nuova Gerusalemme” è impegnato a diffondere in diverse località dottrine falsamente religiose e insegnamenti biblici distorti ed estranei alla verità dei testi sacri. A tale proposito si richiama la Notificazione della Curia diocesana in data 9 ottobre 2001 con la quale la Diocesi prendeva le distanze da ogni coinvolgimento o approvazione del suddetto fenomeno religioso.

La posizione dottrinale di tale gruppo è dichiaratamente contraria alla fede cattolica, in quanto obbliga i fedeli a non frequentare i sacramenti, a disapprovare gli insegnamenti e la stessa autorità del Papa, a non avere relazioni con i sacerdoti e le rispettive comunità parrocchiali, a trasgredire la disciplina ecclesiastica.

Tale gruppo pseudo-religioso in data 4 ottobre 2015 si è costituito come sedicente “chiesa cristiana universale della nuova Gerusalemme”. Tale gravissimo abuso, sottoposto all’esame della Congregazione della dottrina della fede, competente in materia, richiede che tutti i fedeli siano informati sugli errori dottrinali di tale atto scismatico, e sulle conseguenze disciplinari canoniche che ne derivano.

Pertanto, al fine di salvaguardare l’integrità della fede, della comunione ecclesiale, e dell’azione pastorale della Chiesa a favore del popolo di Dio

si rende noto

che le iniziative della sedicente organizzazione pseudo-religiosa denominata “chiesa cristiana universale della nuova Gerusalemme” sono in assoluta opposizione alla dottrina cattolica, e pertanto nulla hanno a che fare con la grazia della fede e della salvezza affidate da Gesù Cristo alla Chiesa fondata sulla salda roccia dell’apostolo Pietro.

Si invitano tutti i fedeli al dovere della vigilanza e del saggio discernimento per evitare ogni forma di coinvolgimento in tale movimento pseudo-religioso.

Si rammenta che i fedeli che aderiscono alla suddetta sedicente “chiesa” incorrono ex can. 1364 del Codice di diritto canonico nella scomunica latae sententiae per il delitto canonico di scisma (cfr. Art. 2 § 1 SST)”.

Sora, 29 maggio 2016

Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo

I Vicari Generali

Mons. Antonio Lecce

                                                                                              Mons. Fortunato Tamburrini

Fonte: http://www.soraweb.it/gallinaro-il-papa-ha-scomunicato-la-setta-del-bambinello/

pigeoninbasilica-600px_-600pxTestimonianza della ex seguace PAOLA FOLLACO

Mi chiamo Paola Follaco e vivo nella città di La Spezia. Sentii parlare per la prima volta di Gallinaro e dei fatti relativi a quel luogo nel 1997 da una mia ex compagna di scuola, che rividi dopo molto tempo e questo incontro accadde dopo pochi giorni che io ero stata dimessa dall’ospedale in cui dopo una snervante serie di esami mi diagnosticarono la sclerosi multipla, patologia per la quale sono ancora in cura con terapia salvavita. Da quel giorno incontravo questa mia amica dappertutto ed ogni volta mi parlava di quel posto ed insisteva affinchè io mi recassi là e parlassi con Giuseppina della quale mi narrava la sua storia e la sua missione affidatale dal cielo. Per farla breve mi recai in quel luogo per la prima volta nel marzo 1999, tendo a precisare che il marito di questa mia amica era il capogruppo per la città di La Spezia. Quella volta provai entusiasmo forse perchè era la prima volta che mi recavo ad un…chiamiamolo pellegrinaggio. Quel giorno la…veggente non riceveva nessuno perchè era la domenica delle Palme. Vi ritornai nel giugno dello stesso anno e da allora per ben un anno tutti i mesi venne anche mio marito. Quando mi trovai di fronte a Giuseppina le parlai della mia malattia ma non chiesi guarigione, chiedevo solo la forza per andare avanti e lei mi rispose che sarei guarita. Questo non è mai accaduto, ma ormai ero nel vortice, il capogruppo mi convinse a testimoniare, erano riusciti a convincermi che ero guarita.

Comunque non passò molto tempo che incominciai a notare cose strane e le cominciò a notare pure mio marito. I capigruppo ci facevano sentire sempre il fiato sul collo, controllavano tutto quello che veniva detto, non si poteva assolutamente parlare di altri luoghi di culto tipo Lourdes, e non si poteva parlare neppure di altri veggenti. Poi il famoso libriccino distribuito tra i seguaci, che uno si doveva guadagnare ovviamente facendo tutto quello che dicevano i capigruppo e andando più spesso che si poteva in quel luogo perchè “solo lì c’era la salvezza”. Mi insospettì il fatto che Giuseppina radunava presso di sè tutti i capigruppo per parlare in gran segreto quando noi pellegrini eravamo già sul pullman per il viaggio di ritorno e spesso dovevamo attendere a lungo prima di ripartire mentre se uno di noi ritardava a salire sul pullman veniva aspramente rimproverato.

Un’altra cosa che non mi piacque ed anzi mi inquietò fu quando un giorno vidi arrivare una Mercedes lussuosissima nera con tutti i vetri oscurati quasi neri che si fermò davanti alla cappellina e chi scese da quella macchina? Giuseppina…..ma se era così semplice perchè era arrivata con quel mezzo? Poi non c’erano sacerdoti, tutto era gestito da questi capigruppo, c’era tantissimo fanatismo verso Giuseppina, le persone alle volte mi parevano sotto effetto di una droga. Poi un giorno il capogruppo di La Spezia ci lasciò esterrefatti quando all’improvviso disse che bisognava pregare affinchè il sogno di Giuseppina si realizzasse altrimenti tutto sarebbe fallito……ma insomma era un progetto di Gesù o di Giuseppina? Le testimonianze erano sempre le stesse e pilotate, il gruppo del Rosario non cresceva anzi si disperse completamente. Ora non esiste più ho saputo, perchè vanno alle assemblee del santone Samuele che fortunatamente non ho mai conosciuto. Anche ad una mia amica che veniva giù con me e a mio marito Giuseppina aveva detto che sarebbe guarita, MA QUESTO NON E’ MAI SUCCESSO.

Ci ero rimasta molto male ma dovetti rendermi conto che non era una veggente. Secondo me dietro c’è del losco e dentro tutta la famiglia. Mi dispiace per tutti coloro che ci sono caduti e per quelli che ancora non ne sono usciti: il consiglio che do a tutti è quello di diffidare di tutto ciò che è contrario all’insegnamento della Chiesa e non farsi intrappolare dalle false chimere. Ora poi con Samuele peggio che andare di notte. Comunque già quando andavo là sentivo spesso parlare i capigruppo di un tempo in cui non si sarebbe più andati in chiesa e ci si sarebbe riuniti in luoghi segreti e chi non andava in quel posto Gallinaro non si sarebbe salvato. Adesso ho tutto chiaro nella mente e prego affinchè si apra la mente di tanti altri che sono ancora schiavi.

Grazie a chi leggerà queste parole ed un abbraccio a tutti e tutte.

Il Vescovo di Valencia chiama a disobbedire alle leggi progender:«Vogliono distruggere la famiglia come voleva fare l’Unione Sovietica comunista».

Chiudono le scuole antigender. L’arcivescovo di Valencia: “Disobbedite. Non è omofobo chi difende la famiglia”.

Il provvedimento, che presto verrà sottoposto a votazione prevede l’obbligo delle scuole di indottrinare i bambini all’ideologia del genere secondo l’agenda stabilita dalle lobby Lgbt. Ma il progetto di legge va oltre quelli similari già approvati a Madrid, alle Baleari e a Murcia: le scuole private parificate che non si adegueranno, subiranno sanzioni economiche fino a 45mila euro e potranno vedersi togliere il contributo statale.

Una misura da stato totalitario contro la quale, a differenza di Madrid, dove le gerarchie ecclesiastiche non si erano opposte, ha tuonato il vescovo di Valencia Antonio Cañizares Llovera, che ha invitato a non sottostare a queste leggi fino a praticare l’obiezione di coscienza.

Uno degli aspetti più inquietanti è rappresentato dal fatto che i minorenni potranno decidere di cambiare sesso, anche chirurgicamente senza il consenso dei genitori. Ma c’è di più: il trattamento verrà pagato dal sistema sanitario pubblico. Contemporaneamente gli istituti scolastici saranno obbligati a redigere un “Piano di convivenza e uguaglianza” che preveda nel piano dell’offerta formativa contenuti sull’identità di genere.

Tutto è spiegato nell’articolo 51 del progetto di legge: «Una persona fisica o giuridica che commetta una mancanza grave rispetto alla legge sulla transessualità potrà essere multata fino a 3000 euro e l’interdizione all’accesso di ogni tipo di sostegno pubblico per un anno. In casi gravi la sanzione schizza a 45mila euro e tre anni di interdizione fino alla chiusura della scuola”.

Ma c’è di più: per dare piena attuazione alla legge i professori saranno costretti ad essere sottoposti ad un corso intensivo di rieducazione al fine di conoscere le “dinamiche di esclusione sociale”.

La proposta di legge arriva contemporaneamente ad una imponente manifestazione delle scuole paritarie cattoliche della regione valenciana che hanno portato in piazza oltre 40mila persone contro i progetti di legge gender oriented nelle scuole. Quanto più la proposta è al limite del sovvertimento, tanto più si è levata la voce del vescovo Cañizares. Questi, in occasione della solennità del Corpus Domini ha tuonato contro le leggi gender.

L’arcivescovo della città spagnola ha chiesto ai cattolici di non lasciarsi «sottomettere da quelle leggi ingiuste basate sull’ideologia di genere, la più insidiosa e distruttiva dell’umanità e di tutta la storia» fino a spingersi alla richiesta di obiezione di coscienza dicendo che a «a queste leggi non bisogna obbedire».

Il giorno dopo nel corso di una conferenza al Collegio della Santa Famiglia di Valencia ha constatato che è «una disgrazia che la famiglia non sia la prima preoccupazione degli Stati» e ha citato un parallelo che non mancherà di far discutere come già fece in occasione dell’attacco all’impero gay: «Vogliono distruggere la famiglia come voleva fare l’Unione Sovietica comunista», ha concluso.

Da parte sua, il vescovo ausiliare di Valencia, Monsignor Esteban Escudero , e il Consiglio direttivo dell’Arcidiocesi di Valencia hanno emesso un comunicato “per le accuse gravi lanciate in questi giorni contro l’Arcivescovo di Valencia”, Antonio Cañizares, ingiustamente accusato di ‘omofobia’ ,in occasione della sua omelia ‘ in difesa e a sostegno della famiglia ‘.

Il comunicato afferma che le parole dell’Arcivescovo si rifanno a quelle di Papa Francesco contro l’ideologia gender , infatti il testo completo dell’omelia “ha come obiettivo  la difesa della famiglia, di fronte alle sfide di cui parla il Papa” e sottolinea che “il diritto del cardinale di commentare su questi temi è protetto dalla Costituzione”.

Pertanto, il vescovo ausiliare e il Consiglio direttivo dell’Arcidiocesi “mostrano la loro comunione con l’Arcivescovo nella sua difesa della famiglia e uniscono il loro dolore e la preoccupazione per la diffusione di ideologie che distruggono la persona umana”.

A questo proposito, si ricorda che la posizione della Chiesa cattolica su questo tema –chiamato ‘ideologia di genere’, si possono trovare, tra l’altro, al numero 56 della recente Esortazione apostolica di Papa Francesco ‘Amoris Laetitia’ quando dice: “si pone un’altra sfida sotto forma di un’ideologia, genericamente chiamato gender, che ‘nega la differenza e la reciprocità naturale dell’uomo e della donna’. Questo presenta una società senza differenze di genere, e mira a svuotare il fondamento antropologico della famiglia “.

Fonti : Aciprensa,  El Mundo,https://www.aciprensa.com/noticias/es-homofobo-defender-la-familia-pregunta-cardenal-canizares-23209/

http://www.elmundo.es/comunidad-valenciana/2016/05/30/574c6f0cca47417c628b4622.html

Il business dei falsi “angeli” della New Age

IL BUSINESS TRUFFALDINO DEGLI “ANGELI DELLA NEW AGE”, CHE NON SONO I VERI ANGELI DI DIO, MA FALSI “ANGELI DI LUCE”
2 Cor 11, 13: “ Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo. Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce”. Ef 6, 16: “Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno”.

1705340_0La “giornalista“ Caterina Balivo si è lanciata in un’impresa, scrivendo un libro a quattro mani con il sedicente sensitivo, nonché “conversatore con gli angeli”, Craig Warwick: londinese di nascita, siciliano di adozione, omosessuale dichiarato,(oggi è diventato trendy), ha costruito la sua fama tramite le comparsate nei salotti televisivi Rai.

La Balivo – ben introdotta nel settore – gli ha procurato un contratto editoriale con la Rizzoli per il suo libro , che scimmiotta una nota canzone di Ron: “Tutti quanti abbiamo un angelo…”

Insomma, leggendo l’inizio di questo libro il protagonista (piuttosto narcisista, come si può vedere anche nella copertina,dove fa il divo in primo piano) parla delle prime ‘manifestazioni angeliche’: Billy, un ragazzino della sua età, che gli appare a mezzo busto investito da un fascio di luce, che si arrabbia e fa i dispetti…ma questi sono gli Angeli di Dio,’bambini dispettosi’ ? Tutt’altro !
Craig Warwick, inoltre, nel suo libro patinato, spiega come mettersi in contatto con gli angeli “tramite esercizi di meditazione-channeling” (ovvero il solito spiritismo in salsa New Age) che conosce solo lui, come se lui fosse un “eletto”…addirittura avrebbe collaborato con l’FBI, perchè i “suoi angeli” lo farebbero mettere in contatto con persone scomparse…ma gli Angeli veri non si comportano così e non si fanno evocare !

Ecco cosa ci dice la Parola di Dio attraverso le parole di Nostro Signore Gesù : “Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.”Mt 18.10guardian-angel-0101

Chi sono i veri Angeli di Dio ?
“Gli angeli sono creature puramente spirituali, incorporee, invisibili e immortali, esseri personali dotati di intelligenza e di volontà. Essi, contemplando incessantemente Dio a faccia a faccia, Lo glorificano, Lo servono e sono i suoi messaggeri nel compimento della missione di salvezza per tutti gli uomini” (Compendio del Catechismo della Chiesa cattolica,60).
“In tutto il loro essere, gli angeli sono servitori e messaggeri di Dio. Per il fatto che «vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli» (Mt 18, 10), essi sono «potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola» (Sal 103, 20).
In quanto creature puramente spirituali, essi hanno intelligenza e volontà: sono creature personali e immortali. Superano in perfezione tutte le creature visibili. Lo testimonia il fulgore della loro gloria” (CCC, 329-330).

Ora, al di là del fatto che ormai si può dire veramente di tutto, di cosa ci sta parlando questo signore Craig Warwick ? Quali sono i suoi scopi? Insomma, la sensazione che si tratti della più bassa robetta new age ammantata di serietà dall’alone televisivo, è abbastanza chiaro.

La giusta chiusura di questa triste vicenda è che la Balivo chiede agli angeli se andare o meno sull’Isola dei Famosi. Ma di cosa stiamo parlando? Ma ci stiamo rendendo conto che i media ci propinano buffonate New age, pericolosissime, come lo spiritismo, perchè di questo tratta alla fine Craig Warwick, che afferma di andare in Chiesa e di pregare Padre Pio, e poi fa tutto il contrario: “contatta gli Angeli” per chiedere previsioni sul futuro….questa chiamasi medianità, chiamasi occultismo e magia, non Fede cristiana.
Craig Warwick afferma, in una sua intervista per un noto blog new age, che gli Angeli danno ordini agli esseri umani :”Sono gli Angeli che comandano noi e mai viceversa e sono gli Angeli che decidono se e quando farsi scorgere e mettersi in contatto.” Ma quando MAI ? già questa frase che Craig dice è in totale contraddizione con la nostra fede: è Dio e solo Dio che comanda, non gli Angeli che sono servitori umilissimi di Dio: gli angeli sono stati creati per essere servitori e messaggeri di Dio, il quale vuole salvare il mondo per mezzo di suo Figlio Gesù. In tutta la Bibbia, gli angeli annunciano questa venuta di Gesù, il Salvatore: essi sono stati creati tramite Lui e per Lui, e stanno al Suo servizio (cf. Luca 1, 26-38). I veri Angeli di Dio non si fanno nè adorare nè contattare e non danno ordini, ma esortano sempre a fare la volontà di Dio. Ricordiamo quando l’Arcangelo Gabriele apparve a Maria Santissima, Le chiese con grande venerazione se Lei avesse voluto obbedire al progetto di Dio, non al suo comando di Angelo…

La natura degli angeli
Gli angeli sono tutti uguali?

No. Ogni angelo è unico. Come Dio non ha creato due uomini identici, non ha creato due angeli identici. D’altra parte, non tutti gli angeli hanno lo stesso ruolo. Lungo tutta la Bibbia, s’incontrano differenti specie di angeli e ruoli celesti che hanno funzioni particolari. Vi sono per esempio: i serafini che stanno vicinissimi a Dio e lo lodano continuamente; i cherubini incaricati di custodire i luoghi sacri; gli arcangeli (come san Michele, san Gabriele e san Raffaele), ai quali sono affidate le missioni più importanti; gli angeli, che sono i messaggeri dalle molteplici funzioni. Ne esistono miriadi di miriadi, ossia un numero immenso.

«La mattina della Risurrezione, vi fu un grande terremoto: l’angelo del Signore discese dal cielo, venne a rotolare la pietra della tomba e vi si sedette sopra. Egli aveva l’aspetto del lampo e la sua veste era bianca come la neve» (Matteo 28,2).

La principale occupazione degli Angeli è adorare Dio ed è questo che insegnano anche a noi, se li preghiamo con fede, ma non per “ottenere prodigi o previsioni “, ma per avere ispirazioni che ci avvicinino sempre più all’Amore di Dio, nel cui splendore gli Angeli sono immersi : “Quale gioia per gli angeli vedere Dio in tutto il suo splendore e ricevere il suo amore in ogni istante! Essi trascorrono il loro tempo a ringraziare Dio, a lodarlo cantando e danzando di gioia per Lui” (cf. Apocalisse 7,11-12).

Se abbiamo pena, Dio lo vede ed invia un angelo per consolarci, come l’ha fatto per Gesù nell’Orto degli Ulivi. Si dice anche che i veri Angeli di Dio sono educatori, poiché ci aiutano nel fare la buona scelta, ci ispirano i buoni pensieri (Luca 22,39-43). MAI NELLA BIBBIA GLI ANGELI VENGONO EVOCATI DAGLI UOMINI PER I LORO CAPRICCI O PER INTERROGARE IL FUTURO….

Gli angeli sono dei messaggeri sempre pronti a portare a Dio le nostre preghiere. Noi non sappiamo molto bene come parlare a Dio. Allora gli angeli purificano la nostra preghiera, la completano e la portano a Dio ancora più bella. Si possono anche pregare gli angeli: «Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla Pietà celeste. Amen».

Essi intercedono per noi. Ma attenzione, NON SI POSSONO ADORARE GLI ANGELI poiché non sono Dio, sono solamente delle creature (come noi) e servitori di Dio. L’angelo che appare a Giovanni per rivelargli l’Apocalisse lo rimprovera perché vuole adorarlo. L’angelo dinanzi al quale Giovanni si prostra in segno di adorazione è una creatura. Per questo giustamente l’angelo gli dice di non farlo: “Allora mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo, ma egli mi disse: «Non farlo! Io sono servo come te e i tuoi fratelli, che custodiscono la testimonianza di Gesù. E’ Dio che devi adorare»” (Ap 19,10).

Vi sono delle feste particolari per gli angeli: il 2 ottobre, festa degli angeli custodi, ed il 29 settembre, festa dei santi arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele.

Perché si vedono tanti angeli specialmente nelle chiese antiche?

Nelle chiese vi sono molte statue, vetrate o quadri di angeli. È per mostrare che essi sono là, anche se non li si vedono. Essi non smettono mai le loro lodi. Partecipano anche alla Messa. Per esempio, si canta con essi il Gloria a Dio ed il Santo, santo, santo, che è il canto degli angeli nel cielo.

GLI ANGELI NON VOGLIONO MOSTRARSI E MOLTO DIFFICILMENTE LO FANNO, NEI RARI CASI DELLE VITE DEI SANTI E SANTE

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I TRE ARCANGELI :San Gabriele, San Michele, San Raffaele

Non dimenticate che gli angeli sono degli spiriti, delle creature invisibili. Ma soprattutto, essi vogliono restare molto discreti per non prendere il posto di Dio. Essi sono come una piccola fiamma nascosta nella luce di Dio. Ma quando è veramente necessario, gli angeli si mostrano giusto il tempo per annunciare il messaggio di Dio, poi scompaiono. Vi sono molti esempi nella Bibbia. «Tobia uscì alla ricerca di una buona guida capace di andare con lui in Media. Fuori trovò l’angelo Raffaele, in piedi di fronte a lui, senza pensare che era un angelo di Dio… Egli partì con l’angelo, ed il suo cane seguiva dietro» (Tobia 5,4; 6,2). Molti santi hanno ricevuto la visita del loro angelo. E talvolta, essi sono presenti al momento di un’apparizione della Santa Vergine.

2dw9f9uL’angelo custode
Ogni uomo ha un angelo custode che lo protegge e lo conduce per tutta la sua vita, dal ventre di sua madre e fino alla sua morte. Come un’anima è creata, Dio gli dona un angelo per vegliare su di lui, perché Dio vuole che nessuno dei suoi figli si perda, anche se non credono in Lui, perfino quelli che fanno cattive azioni nella loro vita.

«Ecco che io invio un angelo davanti a te, perché vigili su di te in cammino e riporti nel luogo che ti ho fissato»
(Esodo 23,3).

Vede tutto?

Solo Dio sa e vede tutto. Solo Lui conosce i pensieri nascosti del nostro cuore. Gli angeli non fanno che quello che Dio chiede loro. Giustamente, Dio ha chiesto al tuo angelo custode di vegliare su di te. Ciò gli permette di essere là per consolarti e proteggerti. Ma pensa anche che ti vede quando fai una sciocchezza, e ciò gli procura una grande pena.

Rimane tutto il tempo con me?

Sì, egli ti accompagna ovunque. Quando dormi, egli è là, anche quando giochi, egli è là. Il nostro angelo custode rimane sempre con noi, perché Dio ci ha confidati a lui fin dall’inizio della nostra esistenza. Anche se tu non pensi a lui, il tuo angelo ti guarda e ti protegge.«Egli non dorme, né sonnecchia il tuo custode» (Salmi 121,4).

Come può l’angelo aiutarmi?

Tu puoi chiedergli prima di tutto di vigilare sul tuo cuore. Egli è il custode della tua anima. La protegge dal male. Chiedigli di aiutarti ad essere più amico di Dio. Chiedigli anche di vigilare sul tuo corpo. Egli può proteggerti dai pericoli. Ma questo non ti impedisce di fare attenzione! Tu puoi anche confidargli altre persone. Infine, puoi inviare il tuo angelo presso l’angelo custode di un’altra persona per facilitare la relazione con essa.

Potrò incontrarlo quando andrò in cielo?

guercino-l-angelo-custodeSì, il tuo angelo custode avrà trascorso, senza che tu lo veda, tutta la tua vita al tuo fianco. Egli sarà diventato tuo amico, tuo fratello maggiore. Allora il tuo cuore saprà riconoscerlo giungendo in cielo. In ogni caso, lui ti riconoscerà, è certo! Ma prima di ciò, è lui che sarà lì al momento della tua morte per aiutarti ad entrare in cielo. Sarà lì ad accoglierti, e sarete infine riuniti, presso Dio, per tutta l’eternità!

La rappresentazione artistica degli angeli

Nella Bibbia, si può leggere per esempio che i cherubini hanno quattro ali ed i serafini ne hanno sei. Si rappresentano quasi sempre gli angeli con le ali, che sono simbolo di purezza e di leggerezza. Essendo gli angeli puri spiriti, le ali sono soprattutto un modo per mostrare che possono andare ovunque e velocemente appena Dio dona loro una missione.Allo stesso modo in cui gli angeli prendono un’apparenza umana quando si mostrano a degli uomini, nell’arte, li si rappresenta con un corpo e delle ali. È un modo convenzionale che permette di riconoscerli. Nella pittura e nella scultura, esistono delle rappresentazioni tradizionali degli angeli, di san Michele, san Gabriele o san Raffaele che la Chiesa cattolica utilizza da secoli.

Possono morire?
Essi sono immortali. Essi sono esseri creati come noi – hanno avuto un inizio – ma, a differenza di noi, essi non muoiono. Non hanno età, né invecchiano; non cadono mai malati; non muoiono. Il loro tempo è differente dal nostro. I pittori spesso li raffigurano come bambini o adolescenti per indicare che essi non invecchiano mai. Nella Bibbia l’angelo Gabriele appare a persone differenti a diversi secoli di distanza: appare a Daniele nell’Antico Testamento e, due secoli più tardi, annuncia a Maria la nascita di Gesù.

Possono sposarsi?
Gli angeli, essendo puri spiriti, non si sposano e non hanno bambini. Il loro cuore è interamente rivolto verso Dio in un faccia a faccia d’amore che dura per l’eternità e li rende perfettamente felici. Gesù dice che, alla risurrezione dei morti, le persone non saranno più sposate poiché, pur restando uomini e donne, saranno «simili agli angeli» (Matteo 22,30). Anche noi siamo chiamati a questo faccia a faccia con Dio in cielo per l’eternità, dove troveremo la perfetta gioia. Il matrimonio è solamente per questa vita, ma l’amore che si è vissuto su questa terra – come quello dei nostri papà e delle nostre mamme – durerà sempre.

Hanno un nome?
I soli nomi che conosciamo sono quelli degli arcangeli: Michele, che vuol dire Chi è come Dio?; Gabriele, La mia potenza è Dio; e Raffaele, Dio guarisce. Questi tre nomi danno delle qualità di Dio. Al di fuori di questi, nella Bibbia gli angeli non danno mai il loro nome, poiché parlano sempre da parte di Dio. Non è il loro nome che è importante ma il loro messaggio: «Alcuni a loro insaputa ospitarono degli angeli» (Ebrei 13, 2); «Dei serafini stavano al di sopra di lui, aventi ognuno sei ali, due per coprirsi il volto, due per coprirsi i piedi, due per volare» (Isaia 6,2); «Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che stanno sempre pronti a penetrare presso la gloria del Signore» (Tobia 12,15).

Fonte: Don Marcello Stanzione, Milizia di S.Michele Arcangelo

1) https://tv.fanpage.it/lucci-a-le-iene-incontra-craig-warwick-l-uomo-che-parla-con-gli-angeli/ Per quanto Le Iene sia spesso una trasmissione anticristiana, nel 2011 ha smascherato Craig Warwick in una intervista…La “iena Lucci” si fa spiegare da Warwick in cosa consiste il suo contatto con gli angeli e provocatoriamente gli chiede di dargli il messaggio “per niente banale” del suo angelo: Warwick gli ha risposto che il suo angelo gli avrebbe consigliato “cambia lavoro”. Infastidito, Lucci ipotizza l’esistenza dell’angelo “anti-cazzata” per difendere il mondo dai “cazzari” e lancia alla fine il suo messaggio, cioè quello di stare attenti a tutti coloro che giocano con il dolore e i sentimenti di chi soffre.

2) Craig Warwick purtroppo non è il solo che diffonde queste pratiche di spiritismo e magia sfruttando il business dell’evocazione degli angeli, che non sono i veri Angeli di Dio:

LO SPIRITISMO, l ‘evocazione di spiriti o di angeli, LA MAGIA IN QUALSIASI FORMA LA SI PRATICHI, sono SEMPRE CONTRARI A DIO. Dio aborrisce qualunque forma di esoterismo e di occultismo, perché causa d’inganno, di schiavitù e di sofferenza per noi Suoi figli.  

http://www.dannioccultismo.it/index.php?pagina=capcinque