Riti satanici e vandalismi nelle chiese nel periodo della festa dell’Assunta: il parere di sacerdoti esorcisti

Riti satanici a Roncovero di Bettola (Piacenza) nella notte del 14 agosto 2016. img_5892-0Tomba scoperchiata e simboli satanici nella chiesa dell’ex collegio dei Gesuiti a Roncovero di Bettola, frequentato da fotografi appassionati di luoghi abbandonati, ma anche da balordi. La chiesa, mai sconsacrata, sebbene sia chiusa al culto da una decina d’anni, già ferita dal tempo e dall’incuria, nei giorni scorsi ha subito uno sfregio intollerabile.

“Guardi, il diavolo c’è ma tenta di passare inosservato per far credere di non esistere. In realtà si scoprono diverse situazioni che sono segno della sua presenza. I riti satanici nella chiesa abbandonata a Roncovero di Bettola stanno qui a dimostrarlo”.

Per l’esorcista diocesano padre Achille Taborelli le pratiche sataniste non sono mai “ragazzate”: sono manifestazioni del demonio che possono poi sfociare in episodi più seri. «Ci sono stati anche dei morti, non dimentichiamolo» ricorda. Ottantacinque anni, scalabriniano, è esorcista diocesano da cinque anni.

http://www.liberta.it/2016/08/20/riti-satanici-a-roncovero-parla-lesorcista-il-diavolo-ce-vuole-passare-inosservato/

Profanata la chiesa di Grandate
Il parroco: «Segni di satanismo»

13 agosto 2016.  Alla statua della Vergine di Lourdes sono state spezzate le mani e il naso, l’ambone è stato distrutto in cento pezzi, il tabernacolo è stato divelto e forzato, il tutto a pochi giorni dall’Assunzione di Maria. Punti nevralgici e non casuali della chiesa che fanno ricondurre tali azioni ai satanisti: questo il desolante spettacolo scoperto sabato mattina nella piccola chiesa di San Bartolomeo a Grandate, in provincia di Como, come documentano le drammatiche immagini pubblicate sul proprio profilo Facebook dal periodico locale «La coccinella parlante». L’incursione dei vandali risale all’una, in piena notte. Alcuni residenti avrebbero sentito anche delle urla provenire dalla chiesa. Il parroco don Roberto Pandolfi, che tra l’altro ricopre in diocesi il ruolo di esorcista, ha denunciato il fatto ai carabinieri e con i giornalisti dell’emittente Etv ha parlato di «evidenti segni di satanismo».

 L’unica muta testimone della furia che venerdì notte ha devastato la parrocchiale di San Bartolomeo è una statua della Vergine di Lourdes. Non ha più le mani, che si sono spezzate all’altezza dei polsi quando l’hanno gettata a terra e forse presa a calci, il naso si è scheggiato e una grande crepa l’attraversa all’altezza della vita, ma alla fine si è salvata e adesso di fronte a lei si inginocchiano i fedeli, che le dedicano preghiere e lacrime. «Abbiamo voluto rimetterla in piedi, nel posto in cui era, perché tutti la possano vedere – spiega il parroco, don Roberto Pandolfi -. Guardi il suo sguardo pieno di dolore e tenerezza, chi crede non può non provare un brivido osservandola».

Anche se in chiesa hanno cercato di rimettere a posto tutto è difficile cancellare i segni della devastazione: il tabernacolo divelto e forzato, per cercare di rubare le ostie consacrate, l’altare profanato e l’ambone di marmo distrutto. Per don Roberto non ci sono dubbi, il maligno è stato qui dentro la notte scorsa. Qualcuno dei vicini l’ha addirittura sentito gridare. «Urla disumane, come fossero ululati – prosegue il parroco -. Era l’una di notte e nessuno ha pensato che provenissero dalla chiesa. È estate e a quell’ora di notte ci sono in giro ancora i ragazzi, chi ha sentito non ci ha fatto caso».

Don Roberto Pandolfi oltre a essere il parroco del paese, neppure tremila anime alle porte di Como, ricopre anche l’incarico di esorcista per la diocesi:«Secondo me è stato un tentativo di profanazione dell’Eucarestia. Siamo vicini alla Festa dell’Assunta che insieme all’Immacolata è uno dei momenti in cui i satanisti fanno le loro celebrazioni, chiamiamole così. Penso che si sia trattato del tentativo di portare via le Ostie consacrate per i loro riti. Un tentativo andato male. Dio è più forte, la Fede è più forte. Gesù è vivo. Gesù è risorto».

«Il satanismo è molto diffuso grazie a internet – prosegue -, è un fenomeno stupido ma anche pericoloso. Ricordiamo che anni fa a Chiavenna delle ragazzine sataniste hanno ammazzato una suora. Purtroppo questo fenomeno si sta diffondendo sempre di più. Ci sono molti ragazzi che si fanno prendere da questa cosa. Per voglia di trasgressione e per riempire un vuoto. E questo è sempre legato all’uso di droghe. Si chiama in termine tecnico “satanismo acido”, proprio per l’uso di droghe sintetiche che portano allo sballo». Così ragazzi sempre più confusi tra realtà e virtualità arrivano a vendere l’anima al diavolo online. «Da esorcista ho incontrato diversi genitori che avevano scoperto che i loro figli adolescenti, attraverso la rete avevano fatto un patto con il demonio firmando questo impegno con il loro sangue. Basta qualcuno particolarmente squilibrato per combinare un disastro». Per fortuna a Grandate ci sono andati vicini, ma alle fine il Santissimo è rimasto al suo posto. «Contiamo nelle indagini dei carabinieri – prega don Roberto -. Chiunque sia stato ha bisogno di cure». http://www.parrocchiagrandate.it/intorno-a-noi/chiesa-s-bartolomeo-profanata-nella-notte/

La statua della Vergine sfregiata

MESSE NERE, SCRITTE SATANICHE E RITI ORGIASTICI NELLA CHIESA SCONSACRATA DI PIGNA

Un edificio in stile barocco e di grande pregio architettonico, oggi ridotto ad un rudere, che rischia di crollare come testimoniano le crepe sui muri. Ma l’aspetto più inquietante è quello legato alle messe nere…

MESSE NERE, SCRITTE SATANICHE E RITI ORGIASTICI NELLA CHIESA SCONSACRATA DI PIGNA 5

4 agosto 2016. Pigna, Imperia. Insulti e scritte sataniche sui muri e sull’ex altare, bestemmie, croci capovolte e disegni di impiccati. Sono soltanto alcune delle testimonianze di un’attività da parte di gruppi devoti al male, all’interno della Chiesa (sconsacrata) dell’Assunta, che sorge sulla provinciale della val Nervia, subito fuori Pigna, in direzione Castelvittorio. Un edificio in stile barocco e di grande pregio architettonico, oggi ridotto ad un rudere, che rischia di crollare come testimoniano le crepe sui muri. Ma l’aspetto più inquietante è quello legato alle messe nere: vi sono chiari segnali che nella chiesa sconsacrata e rovinata dai vandali, vi siano da tempo riunioni di satanisti per rituali estremi con sacrifici animali e peggio. Residenti hanno notato movimenti sospetti nelle notti scorse, ma anche da diversi anni.

Rubato Cristo all’oratorio: c’è l’ombra delle messe nere

Interno chiesa Beata Vergine Immacolata

VALLI DEL PASUBIO –Atto vandalico, episodio di satanismo o furto su commissione? Il dubbio è forte, in ogni caso è ritenuta ignobile dai valligiani la profanazione perpetrata in prossimità della festa dell’Assunta nella chiesa dell’oratorio Beata Vergine Immacolata, dove ignoti hanno staccato dalla croce e rubato il Cristo di 60 centimetri di lunghezza per 30 di larghezza: una scultura in legno dipinto in oro, realizzata nel XIX secolo da Bottega Veneta e catalogata dalla soprintendenza per i Beni culturali. Denunciato alla locale stazione di carabinieri, il furto nella chiesa della centrale via Pace Giordani è stato messo a segno giovedì 11 agosto 2016 tra le 7 e le 19. I carabinieri stanno indagando a tutto tondo, senza escludere la pista del satanismo: il Cristo  potrebbe essere stato trafugato per celebrare delle messe nere. L’ipotesi più accreditata al momento è quella del furto su commissione sul mercato clandestino dell’arte. C’è amarezza in don Evariano Fabris, da circa un anno parroco a Valli, che momentaneamente ha posto un fiore al posto del Cristo vilipeso e trafugato.

Argentina: profanano una chiesa e rubano le Ostie consacrate nel giorno della festa dell’Assuntaprofanacinargentina_aica_180816

Presso la chiesa di Nostra Signora della Mercede a Monte Vera, in Argentina, il 15 agosto 2016, festività dell’Assunta, l’edificio sacro è rimasto aperto, per consentire a quanti lo volessero di entrarvi a pregare, mentre per le vie cittadine si svolgeva la processione: approfittando di un momento, in cui all’interno non v’era alcuno, ignoti sono penetrati ed hanno rubato una pisside contenente Ostie consacrate, un calice e quattro colonnette di marmo di circa 40 centimetri d’altezza. Ad accorgersi dell’accaduto sono state ore dopo le donne del locale gruppo di preghiera, convenute sul posto per l’orazione quotidiana.

Padre Adalberto Lovato, amministratore parrocchiale, ha dichiarato che possa essersi trattato o di un furto su commissione oppure dell’opera di satanisti. Non è difficile intuire come la seconda ipotesi appaia la più probabile. Dell’episodio sono state informate le forze dell’ordine.

Subito mercoledì scorso si è tenuta una partecipatissima cerimonia in riparazione della profanazione subita, un’ora di adorazione eucaristica seguita da una S. Messa celebrata dall’arcivescovo di Santa Fe, mons. José María Arancedo. Grande il risalto avuto dalla notizia sui media di tutto il mondo, a partire dall’agenzia cattolica argentina, l’Aica, poi Aciprensa, L’Observatoire de la Christianophobie e molti altri ancora.

https://www.aciprensa.com/noticias/argentina-profanan-y-roban-eucaristia-en-fiesta-de-la-asuncion-de-maria-63204/

Annunci