Commissione d’inchiesta parlamentare sulla setta abusante «Coop Il Forteto»: deliberata all’unanimità in Senato dopo più di 30 anni!

Nella seduta di giovedì 24 novembre 2016, l’Assemblea di Palazzo Madama ha deliberato all’unanimità la dichiarazione d’urgenza, ai sensi dell’articolo 77 del Regolamento, in ordine al ddl n. 2093, recante l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità cooperativa «Il Forteto». 

Nella relazione illustrativa si legge: “Il presente disegno di legge intende istituire una Commissione di inchiesta parlamentare, dotata di specifici poteri ispettivi, al fine di accertare i fatti e le ragioni per cui le pubbliche amministrazioni e le autorità giudiziarie interessate, comprese quelle investite di poteri di vigilanza, abbiano proseguito ad accreditare come interlocutore istituzionale la comunità «Il Forteto», anche a seguito di provvedimenti giudiziari riguardanti abusi sessuali e maltrattamenti riferiti a condotte all’interno de «Il Forteto». Nonché, al fine di evitare che quanto accaduto al Forteto possa ripetersi, con il compito di proporre l’adozione di nuovi strumenti di controllo e verifica delle comunità alloggio presenti sul territorio nazionale, l’eventuale potenziamento del sistema dei controlli sui soggetti responsabili dell’affidamento familiare e, laddove emergano responsabilità e negligenze anche dei servizi sociali, applicare gli opportuni provvedimenti sanzionatori. La Commissione avrebbe inoltre il compito di verificare con urgenza la sussistenza dei presupposti per la nomina di un commissario che gestisca la parte produttiva della cooperativa agricola «Il Forteto» al fine di dissociarla completamente dalla gestione della comunità di recupero dei minori in affidamento, in cui sono tuttora coinvolti tutti i condannati e in generale il gruppo dei fondatori, nonché allo scopo di pervenire al più presto al pagamento delle provvisionali a favore delle vittime”.

FONTE:   http://www.senato.it/notizia?comunicato=52372

Il Parlamento ci ha messo più di 30 anni, meglio tardi che mai…Infatti E’ LA PRIMA VOLTA che in Italia viene istituita una Commissione Parlamentare d’inchiesta sul più grave scandalo italiano di una SETTA ABUSANTE appoggiata dall’avanguardia di sinistra DOC, la cooperativa sociale Il Forteto”:  comunità per minori disagiati associata a un’azienda agricola, entrambe fondate da Rodolfo Fiesoli, conosciuto come il “Profeta”, celebrato guru di teorie educative fondate sulla pedofilia e l’esercizio imposto dell’omosessualità, il più grave scandalo di abusi sessuali su minori in Italia, e di cui i media raramente parlano… Violenze e abusi sui ragazzini, famiglie distrutte, irregolarità nella gestione, intimidazioni ai soci e operazioni finanziarie spericolate: per trent’anni tutto questo è andato avanti  grazie alle coperture politiche della sinistra e al padrinaggio affaristico della potente Lega delle Cooperative. Per loro “Il Forteto” rappresentava una sorta di “tempio politico”, dove il “Profeta” esercitava le sue magnifiche e progressive teorie di liberazione sessuale. 

Risultati immagini per notizie provita renzi fortetoIl “Profeta” conta ancora coperture politiche importanti e tanti amici  a sinistra, pure nel governo del toscano Matteo Renzi. Il rottamatore, infatti, quando ancora era sindaco di Firenze ospitò Fiesoli offrendogli Palazzo Vecchio per un convegno pochi giorni prima che il guru venisse arrestato….Oggi nel governo c’è anche Giuliano Poletti, ex vicepresidente nazionale di Legacoop,  (tra i suoi soci c’è  pure il “Forteto”) diventato ministro allo Sviluppo economico. A lui compete la vigilanza sulle attività delle cooperativa e da lui, appunto, arrivò nel 2014 lo stop al commissariamento del Forteto…Non a caso, negli anni, il Forteto era diventato punto di riferimento per il Pd: portava voti e finanziamenti.

“Fiesoli era compreso nell’elenco dei sospettati per i fatti del Mostro di Firenze”.Lo ha detto l’ex capo della squadra mobile di Firenze, Michele Giuttari,  a margine di una audizione alla commissione di inchiesta del Consiglio regionale toscano sulla comunità de Il Forteto, a Vicchio (Firenze), fondata dal ‘guru’ Roberto Fiesoli e al centro di un processo per abusi sessuali e maltrattamenti a minori (per il quale è stato condannato in primo grado).

“Il nome di Fiesoli – ha ricordato Giuttari – era stato attenzionato dagli inquirenti dell’epoca, dalla Sam, la Squadra anti-mostro, subito dopo l’ultimo duplice delitto” a Scopeti, nel 1985, e “il nome di Fiesoli era compreso in un elenco di persone sospettate, nel quale era presente anche il medico perugino Francesco Narducci”, poi trovato morto nel lago Trasimeno.

Giuttari ha aggiunto che l’indagine sulla vicenda Narducci, condotta da lui e dal pm di Perugia Giuliano Mignini e legata a quella sul Mostro, “è stata bloccata” a causa “dell’indagine della procura di Firenze su me e Mignini per abuso di atti d’ufficio. Abbiamo dovuto attendere otto anni per il proscioglimento perché il fatto non sussiste”. Per questo, ha aggiunto, “ho chiesto alla commissione di inchiesta del Consiglio regionale su Il Forteto di trasmettere la mia audizione, con tutti gli allegati, al Consiglio superiore della magistratura, alla commissione antimafia e al Capo dello Stato”.

Fonti

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/06/24/la-setta-del-forteto-che-mirava-a-distruggere-la-famiglia-relazione-finale-richiesto-lo-scioglimento-della-setta-ed-il-commissariamento-della-cooperativa/

http://www.ilsitodifirenze.it/content/994-forteto-giuttari-fiesoli-era-nella-lista-dei-sospettati-il-mostro-di-firenze

http://www.notizieprovita.it/notizie-dallitalia/forteto-perche-renzi-non-chiude-il-lager-dei-bambini/

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