L’esercito silenzioso di suore che salvano donne e bambini dalla tratta (bambini rapiti per traffico di organi da Isis)

Quasi quotidianamente purtroppo veniamo a conoscenza di violenze e schiavitù perpetrati su donne e bambini (ANCHE L’UTERO IN AFFITTO E’ VIOLENZA SULLE DONNE), tratta di esseri umani in diverse parti del mondo. Sonomilioni le bambine che spariscono ogni anno, anche a causa dell‘aborto “selettivo” imposto dallo stato, come avviene in Cina ed in India…Le ultime notizie di orrori perpetrati su donne e bambini per IL TRAFFICO DI ORGANI  giunge ora dalla martoriata Siria e da Idlib (nel nord-ovest del Paese). Si tratta di un traffico di organi prelevati da bambini rapiti, in pieno giorno, da gruppi di “ignoti” che riescono a circolare impuniti e indisturbati: IL NUOVO BUSINESS DEI JIHADISTI DI ISIS, oltre al petrolio, traffico di armi e reperti archeologici..

Le famiglie che sono riuscite a salvare i loro figli dall’arruolamento forzato, imposto dal imam saudita Abdallah Al Muhasni nell’hinterland e nei paesini intorno alla città di Idlib, vivono ora nel terrore: un bambino al giorno scompare nel nulla e poi viene venduto…http://www.asianews.it/notizie-it/Idlib,-bambini-rapiti-per-traffico-di-organi.-Il-nuovo-business-dei-jihadisti-39152.html

 Ma il Bene si muove, a volte in silenzio.

Esiste un esercito “speciale”, un esercito di 1100 suore che va in soccorso delle vittime della tratta di esseri umani. Questo esercito appartiene a un’organizzazione cattolica istituita nel 2009, Talitha Kumattualmente operante in 80 paesi ma che si sta espandendo fino a 140 paesi, perchè la tratta e la schiavitù sta aumentando a livello globale.

Talitha Kum è un’espressione che si trova nel Vangelo di Marco, capitolo 5, versetto 41. La parola tradotta dall’aramaico significa: “fanciulla, io ti dico, alzati”. Queste parole sono rivolte da Gesù alla figlia di Giairo, una dodicenne che giaceva apparentemente senza vita. Gesù, dopo aver pronunciato queste parole la prese per mano e lei immediatamente si alzò e si mise a camminare.

La parola “Talitha Kum” ha il potere trasformatore della compassione e della misericordia, che risveglia il profondo desiderio di dignità e di vita assopito e ferito dalle tante forme di sfruttamento.

Talitha Kum, contro la tratta nei cinque Continenti

“Talitha Kum” nasce nel 2009 per coordinare e rafforzare le attività contro la tratta nei cinque continenti. E’ una rete di reti organizzate differentemente, nel rispetto dei diversi contesti. E’ un progetto dell’Unione internazionale delle superiori generali  (Uisg) in collaborazione con l’Unione superiori generali (Usg).

Prevenire, assistere, denunciare
Sono diversi gli obiettivi. Tra questi, “la promozione del lavoro in rete tra persone consacrate e altre organizzazioni sociali, religiose e politiche”. Un altro nodo centrale è il rafforzamento delle azioni esistenti “di prevenzione, sensibilizzazione e protezione. Tra le finalità, anche quella di denunciare “le cause dello sfruttamento”.

Papa Francesco: la tratta è una vergognosa piaga
Papa Francesco lo scorso 8 febbraio 2016, in occasione della Giornata di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, aveva denunciato questa vergognosa piaga e incoraggiato quanti si impegnano per contrastarla:

“Incoraggio quanti sono impegnati ad aiutare uomini, donne e bambini schiavizzati, sfruttati, abusati come strumenti di lavoro o di piacere e spesso torturati e mutilati. Auspico che quanti hanno responsabilità di governo si adoperino con decisione a rimuovere le cause di questa vergognosa piaga, una piaga indegna di una società civile”.

La tratta segue delle rotte ma non ha confini. Lo sfruttamento è diffuso in molte città, spesso tra occhi apparentemente distratti. La rete “Talitha Kum” non solo vede ma soprattutto lenisce queste sofferenze, in una società sempre meno pronta a tutelare la dignità delle persone.

Nella loro pagina, si legge che:

Ogni anno, le vittime della tratta sono tra 800,000 a 2 milioni di persone che attraversano le frontiere internazionali. Tra queste, 80 per cento sono donne e ragazze; fino al 50 percento sono minorenni (USA TIP Report, 2004), 66% donne, 13% ragazze, 12% uomini, 9% ragazzi.

Persone diventano vittime della tratta per:

  • sfruttamento sessuale
  • lavoro forzato
  • servitù domestica
  • matrimonio forzato
  • rimozioni di organi
  • sfruttamento dei bambini (l’accattonaggio, commercio sessuale e guerra)

Lo sfruttamento sessuale è molto alto nel crimine della tratta di persone (79%) seguito dal lavoro forzato (18%). La tratta dei bambini è la terza più grande attività criminale nel mondo.

Le suore di Talitha Kum: ” Come donne consacrate viviamo in solidarietà con i nostri fratelli e sorelle che soffrono le conseguenze del male della tratta di persone. Condividiamo la nostra vita con chi è in situazione di vulnerabilità sociale e rischio di tratta. Abbiamo accolto l’invito di stare dalla parte di chi è discriminato, sfruttato e vittimizzato dalla schiavitù moderna rompendo il silenzio, l’indifferenza e il conformismo che sostengono la tratta di persone e ogni forma di mercificazione della vita. Valorizziamo e promuoviamo la collaborazione e la partnership con tutte le organizzazioni che sono impegnate ad eliminare la tratta di persone e le sue cause.”

Le suore coinvolte si travestono da persone comuni, mettono a rischio la propria vita infiltrandosi per salvare anche dalle strade e dai bordelli donne e bambini vittime di sfruttamento sessuale.

Le stime sulla tratta di essere umani, denunciata da questa associazione,  sono agghiaccianti:

  • l’1% della popolazione del mondo è oggetto di traffico di diversi tipi, per un numero pari a circa 73 milioni di persone
  • di questi, 70% sono donne e la metà è minore di 16 anni.

Uno dei coordinatori di Talitha Kum è John Studzinsky, vicepresidente della banca d’investimento americana Balckstone Group, che ha descritto i casi più terribili che l’Associazione ha denunciato: “Non sto cercando di essere sensazionale, ma sto cercando di sottolineare il fatto che questo è un mondo che ha perso l’innocenza … dove forze oscure sono attive“, ha detto Studzinski ad una Conferenza sul traffico di donne e bambini, tenuta dalla Fondazione Reuters Thomson:

  • una donna è stata tenuta prigioniera una settimana senza cibo, costretta a mangiare le proprie feci perchè non era riuscita a fare sesso con 12 clienti al giorno
  • un’altra donna è stata invece costretta a fare sesso con un gruppo di 10 uomini contemporaneamente.

Le suore di Talitha Kum sono molto attive anche nel salvare i bambini che vengono venduti come schiavi dai loro genitori, e stanno creando una rete di case in Africa, nelle Filippine, in Brasile e in India per metterli al sicuro. Hanno addirittura raccolto fondi per acquistare questi bambini.

Studzinski ha infine spiegato che la rete di religiose sta cercando di contrastare anche la schiavitù presente nella catene di produzione, sfruttamento di lavoro anche minorile, e si sta infiltrando per scoprire gli abusi, lavorando fianco a fianco alla gente del posto, che arriva a guadagnare anche soli 2 centesimi l’ora.

In tale ambito, ha inoltre riferito che il gruppo Talitha Kum viene contattato da società intente a scoprire cosa accade nei paesi in cui operano.

Fonti  http://www.internationalunionsuperiorsgeneral.org/it/missione/talitha-kum/

http://it.radiovaticana.va/news/2016/01/25/roma,_incontro_di_talitha_kum,_rete_contro_la_tratta/1203597

 

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