La conversione di Federica Picchi e il suo attuale impegno per una “Cristiada” europea

Dopo la sua conversione, ha fondato nel 2010 la Dominus Production, con cui distribuisce film con valori etici cristiani e ribadisce che: «La forza dei cristiani sta nella Messa quotidiana e nella meditazione della Parola di Dio»

Siamo molto grati a Federica Picchi, giovane fondatrice della DOMINUS PRODUCTION, casa di distribuzione cinematografica, perchè diffonde film  controcorrente e soprattutto cristiani, ed è stata l’unica che ha distribuito  in Italia lo splendido film kolossal CRISTIADA, (la vera storia dei martiri cattolici in Messico- i Cristeros- perseguitati a inizio Novecento dalla dittatura del presidente filosovietico massone Calles, soprannominato Nerone per la sua crudeltà), film snobbato da Hollywood perchè troppo “scomodo” per le èlites politicamente corrette, pur essendoci un cast di eccezione, con attori del calibro di Andy Garcia e Peter O’Toole; le si diceva che il tema della persecuzione cattolica in Messico era ritenuto “poco commerciale”, ma il coraggio di Federica è stato premiato: alla prima di Cristiada, a Milano, si radunarono in 1.500 persone! Una missione culturale ed etica, motivata dalla sua conversione a Cristo, che ha voluto raccontare in diverse interviste, spiegando anche il suo attuale impegno alle Elezioni Europee del 26 maggio 2019: si è candidata con Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, nelle circoscrizioni di centro e nord ovest.

http://www.federicapicchi.it/?fbclid=IwAR1kU0eYi-BPPpYsSDAN4gkqgYB1Tpg6oeYHyD5gaT5DUG1NjfNKu7JTbcA

Di seguito alcuni passaggi da alcune sue recenti interviste:

Si dice che la sua candidatura a Fratelli d’Italia sia stata fortemente voluta, insieme ad altre, da Massimo Gandolfini e dal movimento pro vita e famiglia italiano -(Federica Picchi è stata la seconda candidata a firmare il Manifesto di Pro Vita & Famigliandr)-

Come nella mia esperienza di piccolo imprenditore, per raggiungere un traguardo di crescita devo perseguire quell’obiettivo da più strade, così come cittadino, la difesa di valori per me sacri come la tutela della vita – dal concepimento alla morte naturale – la tutela della famiglia come centro fondante della società, la tutela della dignità del lavoro e della libertà educativa, deve essere portata avanti da più posizioni.

Qualcosa di lei…

Credo fermamente che la cultura sia la base di crescita di una società sana ed equilibrata, per questo motivo, dopo gli studi economici in Bocconi e alla Georgetown University di Washington DC e vari anni di Banca d’affari a Londra e New York, ho deciso di fondare DOMINUS PRODUCTION, per la diffusione di modelli di virtù umana per i più giovani. L’attività in DOMINUS mi richiede un grande impegno, ma l’emergenza sociale dovuta ad una politica che sempre più si distacca dai valori sacri e fondanti di ogni democrazia, mi ha spinto ad accettare la proposta di candidatura per Fratelli d’Italia.

La mia scelta politica è una conseguenza della mia conversione: quando si crede in qualcosa di più grande si devono mettere da parte sicurezze e comodità (anche conquistate con fatica!) per mettersi a servizio di nuovi obiettivi. Mi sento un po’ un soldato, che non può far finta di nulla, che non può stare a guardare la distruzione di valori per cui si spende quotidianamente e che vuole lottare, non contro qualcuno, ma per qualcosa: la nostra bimillenaria civiltà cristiana.

Faccio un passo indietro: io vengo da una famiglia di sani principi, nella quale (papà ufficiale di Marina, mamma insegnante) le regole hanno sempre avuto una loro importanza. Ma la verità è che, dai tempi della giovinezza, la fede non era per me un’esperienza viva di Cristo. Anzi: per anni ho vissuto con una sofferenza grande nel cuore. Sono sempre stata una perfezionista e ho vissuto pressata da un clima di competizione interiore perenne. Avvertivo una sete insaziabile nell’animo, ma cercavo soddisfazione in obiettivi sbagliati. Finché…

Cosa ha dato dunque la svolta alla sua vita?

«Un viaggio a Medjugorje nel Capodanno del 2004-2005, su invito di un’amica-collega. Avrei dovuto partecipare, proprio con quell’amica, a un Capodanno a Saint Moritz. Ma mia madre quell’anno si ammalò di tumore, poche settimane prima del Natale. Per la prima volta toccai con mano il problema-chiave dell’uomo, ossia il suo limite. Dopo aver compreso che non esisteva al mondo medico in grado di cambiare la situazione, decisi quindi di accettare quel singolare invito. Ci aggregammo in extremis a una mini-comitiva in partenza su un pulmino da Parma. Non conoscevamo nessuno, neppure la guida».Risultati immagini per madonna del buon consiglio

«A Medjugorje ho vissuto il più bel Capodanno della mia vita e ho respirato una pace che non provavo da quando ero bambina. Ho percepito chiaramente come l’affidarsi a Qualcuno che ti ama davvero ti dona una serenità autentica, profonda. Durante la Messa del primo dell’anno, al momento della consacrazione provai un calore fortissimo. Cominciai a piangere. Non mi accostai, però, alla Comunione perché mi resi conto, proprio in quel momento, che fino ad allora non ero mai stata davvero credente…

Ricordo perfettamente un gruppo di bellissimi ragazzi polacchi, molto semplici, ma che portavano sui volti una gioia indescrivibile. Incrociando i loro occhi, capii che qualcosa in me non andava. Credevo di avere tutto, ma improvvisamente mi accorsi di non avere niente: mi mancava la fonte che dava gioia a quei ragazzi». 

C’è qualcuno che l’accompagna nel cammino spirituale?

«Credo che la forza di qualsiasi cristiano sia la Santa Messa quotidiana e la meditazione della Parola di Dio. Il sacramento della confessione mensile poi è qualcosa che non mi faccio mancare: un dono straordinario che ci riporta in carreggiata. Per quanto riguarda la direzione spirituale, mi confronto spesso con padre Serafino Tognetti (successore di don Divo Barsotti, fondatore della Comunità dei Figli di Dio, ndr) e con un padre francescano che vive in totale povertà, con una comunità di frati, sui monti nei pressi del lago di Bracciano. Due persone che vivono immerse nella preghiera: a entrambe devo molto».

E perché ha deciso di portare avanti i suoi ideali cristiani con Fratelli d’Italia?
“Quando ho ascoltato l’intervento di Giorgia Meloni al Congresso Mondiale delle Famiglie, a Verona, ho rotto gli indugi e ho accettato la loro proposta di candidarmi. Io non ho alle spalle un’appartenenza politica, ma ritengo che FdI sia il partito che meglio difende questi valori.

Devo dire, inoltre, che sono attratta dal coraggio, dalla coerenza e dalla logica di Giorgia Meloni, e nello stesso tempo non mi sento affatto rappresentata, da Laura Boldrini o Alessandra Moretti ( quella che vuole mettere la tendina davanti al crocifisso, nei cimiteri, come se fosse qualcosa di scandaloso, di sporco!)…. Queste sedicenti femministe, che stanno lanciando pessimi messaggi alle giovani donne italiane, mi stimolano a dare un contributo diverso.  Anzitutto mi sovviene il messaggio di Pio XII, che appoggiò il voto alle donne, nel 1945, dichiarando: “La vostra ora è sonata, donne e giovani cattoliche; la vita pubblica ha bisogno di voi!”. Il papa sapeva che le donne avrebbero votato contro il comunismo, per la famiglia e la libertà.

Noi donne siamo naturalmente “conservatrici”, perchè siamo chiamate a conservare e proteggere la vita. Anche in politica possiamo portare la tendenza femminile al sociale, alla difesa dei deboli, alla cura. Come piccolo imprenditore, voglio dare ottimi contributi alla difesa del made in Italy volano di sviluppo del nostro Paese. Come ex “banker”, che ha lavorato tanto nella finanza internazionale conoscendone pregi e difetti, desidero un sistema bancario radicato sul territorio a sostegno delle piccole e medie imprese e delle famiglie, non a servizio delle lobby finanziarie internazionali.

L’altro ieri il Papa ha stigmatizzato “un’eccessiva rivendicazione di sovranità da parte degli Stati”. Da cattolica, candidandosi con un partito che si definisce sovranista, si sente a disagio?
Comprendo gli inviti al dialogo del Santo Padre, io faccio parte della Chiesa prima di far parte di qualsiasi associazione. Ma al di là dei termini e degli slogan – che spesso possono apparire forti – è necessario guardare alla concretezza delle proposte politiche. E non credo che quelle di FdI siano in contrasto con gli inviti del Papa. Quando FdI fa riferimento al sovranismo, non si riferisce ad un approccio aggressivo nei confronti delle altre nazioni. La sovranità intesa da FdI significa difesa del Made in Italy, ossia delle nostre eccellenze ed anche di regole molto severe ed importanti. Produrre in Paesi extracomunitari può costare meno in termini economici per l’impresa, ma può costare molto di più in termini di inquinamento ambientale, di qualità del prodotto, di diritto del lavoro. Credo che la difesa di questi temi stia a cuore al Santo Padre”.

A proposito di proposte concrete, Giorgia Meloni ha più volte ribadito la necessità di un blocco navale europeo nel Mediterraneo contro l’immigrazione clandestina. Lei è d’accordo?
Io ritengo che troppo spesso, sul tema dell’immigrazione, noi ci concentriamo sulle conseguenze e non sulle cause del problema. Quando lavoravo per una banca d’affari, ho avuto un’esperienza di finanziamento ad opere infrastrutturali in Africa di sei anni. Conosco bene quelle realtà ed anche le loro storture, sono d’accordo con Giorgia Meloni: basta con le politiche di sfruttamento di quei Paesi. È ora di aiutare gli africani a sviluppare le loro terre meravigliose, piene di risorse. L’Africa ha bisogno di partnerariato con realtà che non la sfruttino, ma che costruiscano infrastrutture. L’Europa deve fare questo, è troppo facile sfruttare e poi occuparsi di chi fugge”.

Pronta a lottare anche per “Uno di Noi”, per il riconoscimento giuridico dell’embrione umano? Un anno fa la Corte Ue ha respinto il ricorso contro la Commissione Ue che aveva rifiutato l’istanza popolare: è una battaglia ormai fallita?
“Per ‘Uno di Noi’ ho fatto ‘manovalanza’ io stessa, andando in strada a raccogliere le firme dei cittadini. Non è una battaglia fallita, non si possono ignorare oltre un milione di adesioni. Prima di candidarmi ho sentito il Centro Studi Livatino e ho concordato con loro che, se sarò eletta, mi supporteranno dal punto di vista giuridico per riprendere in mano quella petizione e rilanciarla”.

Per mutuare un celebre film della sua casa di produzione, c’è bisogno di una Cristiada in questa Europa scristianizzata?
(ride) Beh, tutti i miei sostenitori sul territorio stanno facendo dei gruppi che hanno ribattezzato di cristeros! In tanti mi stanno dando una mano ed è commovente, li ringrazio ad un ad uno: lavorano nell’ombra con grande umiltà. Spero, grazie al loro aiuto fondamentale, di fare una sorta di ‘cristiada europea’: ce n’è davvero bisogno perché troppo spesso l’Ue calpesta le radici cristiane ed anche i suoi principi costituenti”.

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Fonti

http://www.famigliacristiana.it/articolo/federica-picchi-roncali-la-manager-convertita-al-cinema-spirituale.aspx

https://www.interris.it/politica/federica-picchi–pronta-per-una–cristiada-europea-

Intervista a Federica Picchi

Infermiera abortista, anticlericale e femminista: si converte grazie all’incontro con le suore di Madre Teresa

María è il nuovo nome che questa donna ha voluto per sè,  dopo la sua conversione e rinascita spirituale e fisica.  Quando viveva nel buio più profondo (era arrivata ad ammalarsi e a tentare il suicidio), si chiamava Amaia, e ora a 45 anni racconta l’incontro inaspettato e prodigioso con Dio, che l’ha guarita e riportata in vita, avvenuto non molto tempo fa, precisamente nel 2017.  Questa infermiera di Bilbao praticava aborti in quantità ogni giorno: oggi è una fervente cattolica che ha incontrato GESU’ durante la Santa Messa, a cui non voleva partecipare, ma “per caso” si trovò in quella chiesa, in quel giorno, in un angolo sperduto del mondo, a Kathmandu, in Nepal, grazie ad alcune suore Missionarie della Carità di Madre Teresa.
In una testimonianza dettagliata che ha raccontato durante la Settimana della Famiglia 2019 nella diocesi di San Sebastian, Maria Martinez ha ricordato che “ero apostata,  perseguitavo i cristiani, io ero la più anticlericale che si possa essere, femminista e pro-aborto…”.

Mani macchiate di sangue innocente

Ma soprattutto, questa donna ha spiegato il fatto che ha segnato profondamente la sua vita. “Queste mani”, sottolineò, “erano macchiate di sangue innocente. Ho lavorato in una clinica per aborti per anni praticando l’aborto come infermiera “.
All’inizio, Maria (il suo nome era Amaia) lavorava come infermiera in una clinica, conosciuta con il nome di “Pianta del cielo”, in cui doveva accompagnare e seguire le coppie con donne incinte. Ma poi  dovette scendere alla “pianta dell’inferno”, in cui venivano praticati gli aborti.
Lei era quella che per anni ogni mattina, dal lunedì al giovedì,  aiutava il ginecologo a compiere centinaia di aborti.  “Bene, ogni mattina ricevevo donne incinte e le mandavo via senza il loro bambino”.Maria ha raccontato la sua testimonianza durante la Settimana della famiglia della diocesi di San Sebastian
“La cosa fondamentale era far sì che le donne non dessero problemi, questo era il mio lavoro”, ha spiegato María. E ogni 15 minuti una donna andava in sala operatoria. Prima, ha aggiunto, “il mio compito era quello di isolare la donna in modo che non cambiasse idea, la toglievamo dalla realtà”.

La caccia al bambino

Una volta arrivati in sala operatoria, molti tremavano, ma non a causa del freddo ma a causa della paura. “Si doveva procedere con il massacro”, ha sottolineato l’infermiera, “era una vera e propria caccia al bambino, al suo smembramento. Prima viene rotta la placenta in modo da far fuoriuscire il liquido amniotico, poi vengono introdotti i dilatatori per distruggere la vita all’interno, la gabbia toracica, il cranio, le braccia, le gambe vengono rotte, tutto deve essere annullato per essere risucchiato nel vuoto e poi cadere in un secchio. “
A volte ritornava a casa con la mano violacea,  a causa della forza della sua presa, dato che lei doveva essere il sostegno delle donne che avevano abortito.
Ma Maria oggi rivela  che “quelle donne non erano consapevoli che avevano scelto la strada dell’omicidio e del male totale. La mia coscienza era sonnecchiante sotto uno strato di menzogne,  credendo che stavo facendo la cosa giusta e che stavo facendo il bene quella donna. “
Un giorno Maria si paralizzò, quando vide il piede di uno dei bambini abortiti nel secchio, perché fino ad allora cercava di convincersi che erano solo grumi di cellule. ” Ma quando vivi nelle tenebre, il tuo cuore diventa molto duro. Il mio era già molto impietrito. I miei capelli hanno iniziato a cadere e in quel periodo ho avuto anche la calvizie “.

La sua fuga a Barcellona

Per provare a scrollarsi di dosso il male che stava facendo, Maria cominciò a correre perché ” quando sei sopraffatto dal disgusto per il male che hai fatto, provi a fare qualcosa per scacciarlo da te stesso, cercando di dimenticare, ma lui continua a perseguitarti”.
Aveva 27 anni e si sposò quando decise che voleva continuare a fare progressi e andò a studiare Fisioterapia a Barcellona.  A Bilbao lasciò alle spalle l’aborto, cercando di scrollarselo di dosso, ma poi si trovò di fronte alla rovina del suo matrimonio. Tre anni dopo le nozze, suo marito era molto cambiato, da quando aveva aperto un consultorio con grande successo. La fama e i soldi lo avevano portato a cambiare amicizie e a passare da una festa all’altra.

Il tentativo di suicidio

Maria di nuovo tentò la fuga dal dolore e dai problemi, continuando a scappare e a correre:  così ha cominciato a viaggiare per il mondo, facendo escursioni in foreste e arrampicandosi sulle montagne più impervie,  cercando l’adrenalina nello sfidare il limite della morte. Ma poi un giorno, l’11 gennaio 2017,  suo marito le disse che voleva lasciarla e la abbandonò andandosene di casa.
Pochi giorni dopo, Maria tentò il suicidio:  “Quando ti trovi nel vuoto, senti solo un sussurro e chi sussurra dentro di te ti dice che non c’è speranza”. Ma in quel momento ricevette una telefonata. Era una guida nepalese con la quale stava facendo una rotta sull’Himalaya. Dopo il terremoto, c’era bisogno di personale sanitario che fosse anche disposto a muoversi sulla montagna. C’era bisogno di lei perchè aveva tutti i requisiti necessari.
Decise di accettare l’incarico e si recò in Nepal l’8 maggio 2017.
Anticattolica com’era,  Maria si fece coinvolgere molto dalla spiritualità buddhista.  Dopo un periodo di permanenza nel paese, si verificò un evento che sarebbe diventato provvidenziale per lei. Il monsone stava avanzando e, a causa delle valanghe di pietra che si riversavano sulle strade, Maria fu costretta a rimanere nella capitale nepalese e non in montagna come era il suo obiettivo iniziale.

L’incontro inaspettato con le Missionarie della Carità

Recandosi in visita ad alcuni spagnoli in viaggio in Nepal, un giorno si rese conto che accanto ad un tempio buddista c’era una casetta da cui provenivano dei forti gemiti.
Le spiegarono che era un posto dove morivano i più poveri e solo le suore Missionarie della Carità di Madre Teresa potevano entrare in quel luogo. Odiavo Madre Teresa perché ero un dottore e ricordavo come lei lavorava e per me era il contrario”, ha ricordato nella sua testimonianza.
Pochi giorni dopo, a un bivio, si imbatté in due di queste suore di Madre Teresa. Maria ha raccontato: “Sono venute direttamente da me.  Una mi ha afferrato per un braccio, un’altra mi ha bloccata e mi ha detto che dovevo andare con loro da qualche parte per aiutarle”.  Maria non voleva sapere nulla delle suore cattoliche e disse loro di lasciarla in pace, così le suore salirono su un autobus e se ne andarono.
Tuttavia, quella notte  “lo Spirito Santo non mi ha permesso di dormire”. 
Si svegliò all’alba e con la guida tornò all’incrocio dove le aveva incontrate.

La conversione totale durante la Santa Messa

Alla fine trovò la casa delle  Missionarie e alla porta le venne incontro la suora conosciuta il giorno precedente:  “Era ora!”, fu la prima cosa che le disse la suora Missionaria della Carità.  Ma con sua sorpresa, Maria quel giorno non poteva essere ricevuta per un colloquio, ma solo il giorno dopo alle sei del mattino, dopo la Santa Messa, a cui doveva partecipare.
Maria molto infastidita, non poteva credere a quello che le avevano detto. Ma la mattina dopo era lì mezz’ora prima dell’appuntamento in programma. Nella cappella vide le nove suore inginocchiate ed un sacerdoteMaria non parlava inglese quindi non capiva nulla, ma poi arrivò il momento fulminante che avrebbe provocato la sua conversione.
Non sarebbero trascorsi cinque minuti dall’inizio della celebrazione dell’Eucaristia, quando: 
“Sentivo un’emozione nel mio cuore, una voce che mi diceva: ‘Benvenuta a casa’.  
Quando l’ho sentito, ho cercato intorno a me chi poteva aver parlato e mi dicevo che forse ero sconvolta, a causa dell’altitudine. Ma poi ho sentito di nuovo: “Benvenuta a casa, quanto tempo ci hai messo ad amarMI !”. Risultati immagini per GESU' CROCE EUCARISTIA
A quel punto capii da dove proveniva quella Voce e a Chi dovevo guardare: la Croce. Caddi in ginocchio a terra e  potei solo piangere, piangere e piangere.  Stavo piangendo a causa di quella immensa e profonda tristezza dentro di me, causata dall’aver preso le distanze dall’Amore.
Ho anche gridato di immensa gioia perché stavo vivendo la misericordia di Dio “.
Maria ricordò come in quel momento “c’era grande pace nel mio cuore. Mi sono sentita perdonata, mi sono sentito amata, benedetta, resuscitata … ”  Senza rendersene conto, erano passate tre ore, anche se a lei erano sembrati solo secondi. Alzando gli occhi, notò che tutte le suore erano al suo fianco in preghiera, consapevoli del miracolo che stava avvenendo.

“Dio mi ha restituito alla terra dei viventi”

“Quando alzai la fronte il mio sorriso, i miei occhi, la mia pelle, tutto in me era ritornato in vita, perché  Dio mi aveva restituito alla terra dei viventi.  Poi le suore che avevano pregato, mi hanno detto che da quel momento mi sarei chiamata Maria “, ha raccontato questa donna, spiegando perché aveva deciso di non chiamarsi più Amaia.
Solo allora poteva comprendere perché quelle suore le erano andate incontro a quell’ incrocio e la avevano fermata. Le Missionarie della Carità lo avevano chiamato il “miracolo di Maria”. L’intera comunità aveva pregato la Madonna per un anno affinchè arrivasse un volontario che fosse anche un fisioterapista. ” Lo Spirito Santo, quando ti ho vista quel giorno, mi ha detto: ‘E’ Lei ‘,” le rivelò la suora che quel giorno per strada la aveva trattenuta per un braccio.Risultato dell'immagine dei missionari del nepal di beneficenza

Il suo ritorno e la nuova missione in Spagna

È rimasta con loro per quattro mesi  e con queste suore Maria è stata in grado di capire veramente a quale dignità Dio la aveva chiamata e con quanto Amore la aveva aspettata. Poi le suore di Madre Teresa hanno detto a Maria che doveva tornare in Spagna, perché lì Dio aveva una missione per lei.
Maria doveva consolidare questa conversione e recuperare il suo matrimonio. 
A Medina de Pomar ha incontrato altre suore di Madre Teresa che sono diventate il suo sostegno nel cammino di fede e di recupero della sua vita.  Con loro, Maria ha cominciato un percorso di preghiera per suo marito e per recuperare il suo matrimonio, il prossimo passo di questa donna completamente rinnovata e finalmente felice.
Fonte

La conversione di Bartolo Longo: dallo spiritismo ad Apostolo del Santo Rosario

LA CONVERSIONE DI BARTOLO LONGO: SALVATO DALLO SPIRITISMO GRAZIE ALL’ INTERVENTO MIRACOLOSO DI MARIA SANTISSIMA, IL SANTO ROSARIO E LA VERA DEVOZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO. 

Bartolo Longo nasce a Latiano in provincia di Brindisi (Br) il 10 febbraio 1841 e muore il 5 ottobre 1926, seppellito nel “suo” santuario della Beata Vergine di Pompei, Regina del santo Rosario (dopo la conversione fu grazie alla sua opera che venne costruito il santuario, insieme a tantissime opere caritatevoli per gli orfani, i carcerati e i bisognosi).
Nel 1851 muore il padre. Si iscrive alla facoltà di giurisprudenza alla università di Napoli in cui circolavano idee massoniche anticattoliche e viene pesantemente condizionato in modo negativo dal pessimo libro “Vita di Gesù” del 1863 di Joseph Ernest Renan, un positivista che, cancellando il soprannaturale con una lettura puramente naturale dei miracoli non raramente banalizzante, riduce Gesù in modo pregiudizionalmente immanentista a semplice uomo e la divinizzazione del Cristo una invenzione della Chiesa primitiva. Bartolo non rimase immune a queste influenze, che lo avvicinarono a circoli chiusi ed elitisti, alla massoneria….Così Bartolo Longo lascia la Chiesa scegliendo lo Spiritismo.

Il 29 maggio 1864, a 23 anni, Bartolo Longo partecipa ad una seduta spiritica. Fu proprio in una delle prime sedute che il giovane domandò allo spirito: Gesù Cristo è Dio?”. La risposta fu: “Sì, Gesù Cristo è Dio”. La seconda domanda fu: “Sono veri i precetti del decalogo?”. “Sono tutti veri, meno il sesto”. Durante una seduta spiritica, rimasto solo con il medium, Bartolo Longo sentì sibili di serpenti, stridi di donne e poi visioni di draghi e di cose spaventose. In mezzo a quell’orribile scena e a quel fracasso sentì la voce dello spirito: “Che cosa vuoi da me?”. Egli rispose: “Domando quale delle due religioni sia vera, la cattolica o la protestante?”. E lo spirito rispose: “Sono tutte e due false”.

Vi è un PROCESSO GRADUALE DI APOSTASIA in cui prima lo “spirito” (=il demonio) indebolisce la volontà di Bartolo Longo invitandolo a trasgredire il SESTO comandamento e a RINNEGARE LA CHIESA. Allo stesso tempo lo “spirito” (=il demonio) inizialmente gli conferma che Gesù è il Signore per poi, una volta che è stato ammorbato dal veleno di Renan, negare la divinità di Gesù. Come si presentava lo “spirito”? MIMETIZZANDOSI sotto le spoglie dell’ “arcangelo Michele” imponendogli di recitare i Salmi, di digiunare rigorosamente e voleva che portasse il “suo falso nome di arcangelo” come segno di protezione scritto in testa a tutte le sue carte, portato sul cuore e scritto in cifra rossa e racchiuso in un triangolo sopra pergamena.

Tale falso “arcangelo Michele”, lo “spirito” o demonio mimetizzato, NON VOLEVA SENTIR PARLARE DELLA CHIESA CATTOLICA E DELLA MADONNA. Nello spiritismo Bartolo pensò di trovare tutte le risposte ai suoi dubbi, al punto che divenne SACERDOTE DELLO SPIRITISMO. Oltre all’allontanamento dal cristianesimo, lo spiritismo e i prolungati digiuni cui si assoggettava per acquistare sempre nuova sensibilità nelle oscure trame, lo portarono a danneggiare la propria salute fisica e mentale, fiaccandogli irrimediabilmente l’apparato digerente ed in particolare l’intestino.  Egli stesso disse poi che all’epoca era come un “sacerdote di Satana”, ma l’euforia della presunta “liberazione dal giogo della Chiesa” si trasformò in una delusione tale che il giovane sprofondò in un’intensa depressione, e si ritrovò varie volte sull’orlo del suicidio.

Bartolo Longo incontrò, a Napoli, il concittadino prof. Vincenzo Pepe che – disse – cercò “di farmi svincolare dal SATANICO GIOGO DELLO SPIRITISMO, e ripudiare le sue infernali dottrine, in cui, io per indomabile brama di conoscere la verità, (erano allora i tempi famosi di Renan), ero stato miserevolmente travolto” (B. Longo, I nostri amici intimi. Il prof. Vincenzo Pepe, (Piccole letture 67), Pompei 1925, p.9).

In seguito a una seduta spiritica fu tale lo sconvolgimento interiore di Bartolo che Vincenzo Pepe gli consigliò: “Ti devi confessare in San Domenico Maggiore ad un dotto teologo tomista ed esperto scopritore delle insidie del diavolo [Padre Roberto Radente] ... L’uomo che doveva ridare alla Chiesa una delle sue più fulgide glorie era un frate domenicano, il padre Alberto Radente. Il professor Pepe non avrebbe potuto fare scelta più felice. Qual santo religioso era veramente l’uomo di Dio quali richiedevano una intelligenza e un cuore come quelli di Bartolo” (E.M. Sepreafico, Il servo di Dio Bartolo Longo, Pompei 1944-47, voll.2, I, pp.104.105).

Un giorno, mentre Bartolo Longo camminava pieno di tormenti nella valle di Pompei, gli venne in mente una frase che padre Radente gli aveva detto varie volte:oracic3b3n-y-las-obras-de-caridad

“Se cerchi la salvezza, propaga il Rosario. È promessa di Maria”.

Bartolo Longo sentì allora il rintocco di una campana lontana, alzò le braccia e gridò:

“Se è vero che tu hai promesso a S. Domenico che chi propaga il Rosario si salva, io mi salverò, perché non uscirò da questa terra di Pompei senza aver propagato il tuo Rosario!”

Dopo un mese di colloqui giornalieri, il 23 giugno, rifece la sua Prima Comunione e torna alla vita cristiana. Egli cerca di evangelizzare, gli stessi ambienti che lo hanno visto ribelle diventando lo zimbello degli ex-amici che lo ostracizzano.
Nel 1872 la sua attività di avvocato lo spingono a frequentare Valle di Pompei. Facendo due passi nella Valle di Pompei entra in una chiesetta che era in situazioni precarie: stinta, con le ragnatele e un altare di legno dissestato. Il paese non aveva né scuola, né autorità. Vagando senza meta, in un vicoletto chiamato Arpaia, sente una voce, che gli sussurrava di propagare il Rosario per la propria salvezza. Si mette così subito all’opera: prima catechista, quindi collaboratore parrocchiale, animatore, organizzatore di feste popolari e religiose. Il 3 febbraio 1876 recatosi in casa Lucarelli a Napoli per chiedere la sottoscrizione di un soldo al mese per la costruzione di una chiesa a favore dei poveri contadini di Valle, trova la disponibilità della signorina Anna. Anna parlò alla Contessa De Fusco della nipotina dodicenne Clorinda affetta da una forma grave di epilessia giudicata inguaribile dal celebre Professor Cardarelli. Nei giorni seguenti, Bartolo Longo ottenne il lavoro di amministratore del patrimonio della contessa De Fusco. Passò a frequentare i gruppi di preghiera organizzati dalla contessa, e qualche mese dopo si sposò con lei. Il 13 febbraio, giorno in cui l’immagine della Madonna, restaurata alla meglio, veniva esposta in Pompei alla pubblica venerazione e il popolo si impegnava nella recita del Rosario, Clorinda guariva perfettamente. Era il primo di una lunga serie di miracoli, che costelleranno la storia del Santuario di Pompei.

Il fervore derivante dall’incalzare dei prodigi spinge il Vescovo a porre immediatamente la Prima Pietra del futuro tempio e Bartolo Longo propone la data dell’8 maggio, festa, allora, di S. Michele Arcangelo, venerato al Monte Gargano, sotto la cui protezione voleva porre la chiesa. Per la chiesa si decise di non ricorrere ad un architetto per via dei costi, ma la Provvidenza Divina portò l’architetto Antonio Cua a offrire i suoi servizi per rifare il progetto e dirigere gratuitamente i lavori.Risultati immagini per beato ba<rtolo longo santuario pompei

La tela della Madonna, seppure restaurata dal pittore Galella, appariva ancora assai dozzinale, allora il Professor Federico Maldarelli dell’Accademia di Napoli si offrì di intervenire. L’8 maggio 1887 viene consacrato il nuovo altare ed è inaugurato il trono della Madonna. In quel giorno nasce anche la prima Opera sociale di Pompei, l’Orfanotrofio Femminile ad esclusivo carico del Fondatore unitamente alla Contessa Marianna De Fusco, divenuta, dal 1 aprile 1885, sua consorte. La prima bambina, orfana di ambo i genitori, è di Venezia e si chiama Maria. Ben presto saranno cinque, poi quindici, poi cominciano a non contarsi più. Il 6 maggio 1891 viene consacrata la nuova chiesa e il 24 maggio dello stesso anno Bartolo Longo lancia un appello ai devoti della Madonna e agli uomini di buona volontà di tutto il mondo per la fondazione di un’Opera per i Figli dei Carcerati. L’anno dopo veniva accolto il primo figlio di carcerato, un calabrese, che poi diventerà Sacerdote; fu un’opera gloriosa, ma combattuta dalla cultura, dalla scienza positivista del tempo, che non riconosceva la educabilità del figlio del delinquente. I fatti e gli scritti di Bartolo Longo dimostreranno il contrario.

Papa Pio X mostrò grande stima per il Fondatore della nuova Pompei e approvò la Pia Unione Universale per la recita del Rosario in comune e nelle famiglie, proposta dal Longo, volendo esserne il primo iscritto. Nel 1921, all’età di 80 anni, Bartolo Longo riuscì a completare la sua opera di redenzione, aprendo l’Istituto per le Figlie dei Carcerati, “l’ultimo voto del cuore”, che seguiva al Santuario, ormai diventato Basilica Pontificia, al culto del Rosario diffuso nel mondo, alla preghiera universale simultanea: la Supplica alla B.V. del Rosario l’8 Maggio e la Prima Domenica di Ottobre, alla promozione del Movimento Assunzionista per ottenere la definizione del dogma dell’Assunzione di Maria, all’Orfanotrofio Femminile, all’Istituto per i Figli dei Carcerati, all’Istituto per le Figlie dei Carcerati, alla Congregazione femminile delle Suore Domenicane Figlie del S. Rosario di Pompei, con lo scopo primario di assistenza e di educazione dei bambini e delle ragazze delle Opere, al monumento alla Pace Universale, costituito dalla facciata del Santuario, frutto di un plebiscito mondiale (1901), alle Case Operaie per i dipendenti, alla tipografia con annessa legatoria anche artistica, alle officine, alla scuola di arti e mestieri, attività trasformate successivamente in scuole, Bartolo Longo realizzò tutto ciò con la fede e la preghiera. Entrò in Paradiso il 5 ottobre 1926, le sue spoglie mortali sono nella cripta del Santuario.

Il 5 ottobre 1926, poco prima di consegnare lo spirito nelle mani del Padre, Bartolo Longo disse:

“Il mio unico desiderio è quello di vedere Maria, che mi ha salvato e mi salverà dalle grinfie di Satana”.

Il 26 ottobre 1980, il Papa Giovanni Paolo II, già pellegrino a Pompei, lo proclamava Beato.

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Tomba con il corpo del Beato Bartolo Longo a Pompei

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http://www.gris-imola.it/ultime_notizie/BeatoBartoloLongodasacerdotespiritistaacattolicoinnamoratodellaMadonna.php

Da “sacerdote” di Satana ad apostolo del Rosario e beato

La conversione di Kirk Martin, ex leader di band metal satanista, salvato da Cristo

IN FOTO KIRK MARTIN CON LA SUA BELLISSIMA FAMIGLIA: OGGI  CON LA MOGLIE LESLEY, KIRK COMPONE E INTERPRETA CANZONI DI LODE A CRISTO, tiene conferenze in ogni parte degli Stati Uniti e del Canada, in cui racconta la sua testimonianza di conversione a Cristo. QUESTO E’ IL LORO SITO: 
ALL’APICE DEL SUCCESSO E DELLA FAMA, LA VITA DI KIRK E’ DISTRUTTA DA QUEL CAMMINO NEL “LATO OSCURO”, CHE LO AVEVA RESO SCHIAVO DEL ROCK SATANICO, DI ABUSO DI DROGHE, VIOLENZE DI OGNI TIPO CONTRO IL PROSSIMO…
MA “QUALCUNO” IRROMPE NEL SUO INFERNO E GLI INDICA LA STRADA PER USCIRNE.  
LA TESTIMONIANZA DI KIRK MARTIN al canale televisivo CBN:
 
Se c’è un uomo che può rappresentare al meglio la redenzione e l’incontro personale con Gesù vivo e risorto, questi è proprio Kirk Martin. Pieno di violenza e di odio – aveva fatto un patto con satana, per ottenere successo, era satanista dichiarato e leader di una band metal satanista- solo Dio poteva trovare il modo giusto di allontanare quest’uomo dall’orlo dell’abisso infernale, in cui stava trascinando con sè molti giovani, anche attraverso la sua musica .«Ho sempre pensato che Dio amasse alcune persone, ma non me», dice ora Martin. Era il quarto figlio adottivo di una famiglia benestante, ma che fin da piccolo lo aveva sempre picchiato…e gli aveva presentato un’immagine falsa di Dio…

IL TRAUMA INCONFESSATO: a sette anni, Kirk fu violentato da due ragazzi più grandi di lui, ragazzi schiavi della pornografia e che a loro volta avevano subìto violenze e si divertivano ad umiliare i più piccoli con atti di bullismo . «Dio non ti ama», gli dissero i suoi molestatori dopo la violenza. «Dio ti odierà se lo dirai a qualcuno. Sarà meglio che non lo dica neanche a tuo padre e a tua madre perché ti odierebbero anche loro». Il piccolo Kirk sanguinò per diversi giorni dopo la violenza, ma non lo disse ai suoi genitori, col timore che non lo avrebbero creduto e avrebbero “rincarato la dose”, così non lo disse mai a nessuno, seppellì quel trauma dentro di sè…
Qualche anno dopo, un amico gli fece fumare della marijuana nello scuola-bus. «Era evidente che mi stavano mettendo nei guai», ammette Martin. «Mentivo, rubavo e picchiavo gli altri ragazzini». Le reazioni del padre erano sempre immediate e severe. «Mi ricordo rannicchiato nell’angolo della stanza e mio padre che mi picchiava a sangue». «Ti picchiamo perché ti amiamo», gli diceva sua madre, che non si era mai accorta di quanto fossero pesanti le mani di suo marito. «Ricordo di tutte le volte che mi sono sentito dire che Dio mi amava… Così, facendo due più due, nella mia giovane mente cominciai a pensare che tutte le cose cattive che mi succedevano erano dovute al fatto che Dio mi amava, e io non volevo “quel tipo di amore”. É stato quello che ha iniziato ad allontanarmi da Dio». Ed anche la delusione per un Dio, che nessuno aveva saputo veramente testimoniare nella sua vita, nemmeno i suoi genitori…
Quando Kirk aveva undici anni, le autorità accusarono il pastore della chiesa protestante che frequentava dell’appropriazione indebita di 175.000 dollari: non si sa se le accuse fossero vere o infondate. Sta di fatto che, una settimana dopo, il pastore morì di attacco cardiaco, e questo per il giovanissimo Kirk fu il segnale di definitivo allontanamento da un Dio sadico: «Pensai che Dio lo aveva preso perché era cattivo, e che Dio “amava” anche lui».
UNA VITA PIENA DI ODIO E VIOLENZA
Si arruolò a diciassette anni, ma durò solo per sei settimane. «Mi accorsi rapidamemente che avevo un temperamento violento come quello di mio padre», ora confessa. «Litigavo con tutti». Aveva un pugno davvero pesante, i suoi combattimenti erano brevi. Spesso l’avversario cadeva al primo colpo. Ma incontrò un ragazzo tosto della Georgia che non voleva andare al tappeto. «Aveva una mascella d’acciaio», racconta Martin. «Gli dissi che alla prima occasione avrei caricato il fucile e gli avrei sparato in testa. Mi dissero che non potevo più impugnare armi». I suoi superiori ordinarono una valutazione psichiatrica. Appena si sedette nella stanza del reparto psichiatrico, il dottore militare gli chiese: «Cosa succede soldato»? «Odio la gente», rispose Martin. «Vorrei uccidere le persone».Replicò il medico: «Questo è sbagliato perché ovunque andrai ci saranno persone». Martin ritornò per un breve periodo a casa, nel Michigan, ebbe qualche guaio con la giustizia e scappò a Virginia Beach, dove rimase senza fissa dimora per diversi mesi. Adescava «uomini d’affari» con cui andava in stanze d’albergo per gay. «Gli davo tutto ciò che volevano, e poi li picchiavo a sangue e gli prendevo tutti i soldi e le carte di credito. Poi andai a New York City e rimasi coinvolto in cose davvero brutte. Se fossi stato arrestato avrei perso la libertà per molto tempo». Impaurito da come si stavano mettendo le cose a causa delle cattive compagnie, Kirk lasciò New York e ritornò nel Michigan. «Feci un passo indietro e mi calmai», racconta Martin. Si rasò i capelli e andò a lavorare in un negozio di generi alimentari per tenere un profilo basso. Martin aveva sempre avuto un talento musicale. A 23 anni entrò a far parte come chitarrista di una band heavy metal chiamata Frigid Bitch («Prostituta Frigida»).

L’abuso di droghe e sesso, la carriera in band metal sataniste
In quel periodo, subito prima e dopo il suo ingresso nella band, Martin decise di avvicinarsi all’occultismo e al satanismo . «Pensai che c’era qualcosa in me che non andava. Morire non mi faceva paura. Essere picchiato non mi faceva nessun effetto». In alcune occasioni urlò verso Dio in attesa di un segno. Nel silenzio, egli giunse ad una conclusione. «Mi hai ignorato; allora io ti odio», disse a Dio. «”Non mi ami per come sono fatto. Sono destinato alle tenebre e non c’è via d’uscita”, dissi . E tornai ad essere un mostro», confessa ora Kirk. «Iniziai a fare uso pesante di acidi e di cocaina, e a vendere droga ai ragazzini». Essere la chitarra solista e l’autore principale dei testi delle canzoni della band gli dava un certo potere. «Ovunque andavo la gente voleva darmi della droga», dice Martin. «Trovare giovani ragazze per appagare i miei appetiti perversi era davvero facile. Mi si gettavano praticamente addosso».

KIRK DIVENTA LEADER DELLA BAND METAL SATANISTA “POWER OF PRIDE”Immagine correlataLa cosa triste è che attorno al gruppo ronzavano ragazzine quattordicenni. Martin ammette che ogni poliziotto della contea avrebbe voluto sbatterlo in cella. Per ironia della sorte, la band provava in uno studio accanto alla stazione di polizia. Kirk Martin faceva da frontman a una band di heavy metal chiamata Power of Pride (Il potere dell’orgoglio)…Martin si sentiva un dio, si sentiva “protetto” dalle potenze sataniche a cui si era votato, ma anche dalla casa discografica, che copriva sempre ogni sua magagna…..Anni dopo chiese ad un poliziotto perché non l’avevano mai arrestato. «Arrestavamo la gente per possesso di sostanze stupefacenti, ma non ti abbiamo mai incolpato perché avevamo paura di te», gli rispose il poliziotto. Martin tornò a casa dai suoi genitori per una visita, prima che il suo gruppo partisse per un lungo tour lungo la East Coast. «Mi ero rasato a zero e avevo il corpo ricoperto di tatuaggi», ricorda. «Andiamo in giro per il mondo ad urlare in faccia a tutti quanti di andare a farsi fottere», annunciò provocatoriamente ai suoi genitori. «Cosa ne pensate»? I suoi non seppero cosa rispondere….Forse, non lo avevano mai veramente educato e seguito… La band di Martin comprò un bus, lo sistemò, e prese la strada verso Sud in cerca di fama e notorietà. Quando furono in Florida, il bus si ruppe. Dopo aver suonato in tutta la Florida, due dei fondatori dissero a Martin che se ne sarebbero andati.

IL PATTO CON SATANA…. LA BAND METAL SATANISTA “ARATRO DELL’ODIO”
«Capii di essere folle e che si erano stufati di me. Pensai che Dio mi stava maltrattando ancora». Martin andò in un campo da baseball deserto, si buttò con il viso al suolo e gridò tutto il suo odio contro quel Dio,che in realtà non conosceva veramente:
« Odio i cristiani e qualsiasi cosa che riguardi il Cristianesimo». Poi piantò le dita in terra e cominciò a scavare e fece il suo patto con satana: «Dammi tutto quello che voglio e prenderò all’amo tutti i giovani che riuscirò a beccare. Li manderò all’inferno con la musica». Pochi giorni dopo, il suo manager lo chiamò per dirgli che aveva ottenuto un contratto per il gruppo, qualcosa che Martin inseguiva da anni. Il suo patto con il diavolo era andato a segno….ma solo apparentemente… Martin cambiò il nome del gruppo in Hate Plow («ARATRO DELL’ODIO ») e rimpiazzò velocemente i due membri mancanti.

CON IL SUCCESSO, KIRK SI SENTE UN DIO …MA E’ UN’ILLUSIONE: A POCO A POCO, NON HA PIU’ CONTROLLO SU SE STESSO E SULLA SUA VITA…
«La cosa più grande per me era stare sul palco e avere il controllo della situazione, sentirsi adorato dal pubblico e sentirsi dire: “Wow voglio esserci”». Come leader della sua band heavy metal, Kirk Martin mostrava un’immagine selvaggia e aggressiva di sé stesso sul palco. «Vedere centinaia di persone gridare bestemmie era la cosa più affascinante per me». Anche fuori dal palco, per la sua presenza imponente, la gente lo vedeva come un uomo temibile e collerico. «Ero così pieno di odio e lo buttavo tutto addosso alla gente. Sulla strada due membri della band si arrabbiarono con me, non mi sopportavano più. Decisero di lasciare la band».
Il messaggio musicale di Kirk catturò il pubblico giovane. «Era mia intenzione dire alla gente di essere dio di se stessi, di seguire le proprie visioni, e di distruggere chiunque glielo avesse impedito».

Kirk sapeva che la chiave del suo successo era proprio quell’odio, che lo aveva guidato al satanismo : «Mi inginocchiai e iniziai a prendere la terra con le mani e dissi a satana: “Se mi darai quello che voglio, se mi farai diventare come un dio, se mi darai le donne, la droga, la fama e tutto quanto…, se mi darai il potere di distruggere le persone ti servirò fino alla fine”. Proprio dopo due giorni mi offrirono un contratto». Mentre la fama e la fortuna crescevano, Kirk cercava sempre di tenere il suo segreto nel profondo… «Un paio di ragazzini del mio quartiere più vecchi di me mi avevano molestato e mi avevano sodomizzato quando avevo circa otto anni. Successe più di una volta e non ne parlai mai con nessuno». Più tardi, abusare sessualmente delle donne diventò parte dello “stile metal” di Kirk. «La cosa peggiore delle mie molestie era che stavo abusando di altra gente….Ero famoso, potevo permettermi tutto, ma niente mi soddisfaceva mai completamente, non mi bastava …sapevo di essere un mostro e che nessuno avrebbe mai potuto amarmi. Così, facevo sempre di peggio».

UN INCONTRO INASPETTATO: “GESU’ ASPETTAVA CHE TORNASSI A CASA”…
Mentre stava quasi per firmare il suo contratto discografico più importante, incontrò un misterioso straniero: «Erano le nove del mattino, stavo bevendo un caffè in una piccola caffetteria, quando un uomo si sedette vicino a me. Di tutti i posti liberi che c’erano, si era seduto proprio di fianco a me. Immediatamente iniziai a guardarlo con cattiveria e gli dissi: “Cosa succede papà”? Smise di mescolare il suo caffè, mi guardò e disse: “Cosa succede papà”? Mi misi in piedi di fronte a lui, il mio naso toccava il suo e guardandolo negli occhi lo maledissi e lo offesi nelle forme più cattive. Lui non si arrabbiò, ma mi disse: “Dio mi ha mandato per dirti che ti ama. Dio vuole anche che ti dica che non è Lui il responsabile, che non è colpa sua se quei ragazzi ti hanno molestato quando eri solo un bambino”.
La cosa più sorprendente fu che conosceva i loro nomi e mi disse che Gesù aspettava che tornassi a casa. Saltai dalla mia sedia e lo seguii fin dietro all’angolo, tutt’intorno all’edificio, ma era scomparso». Poco tempo dopo Kirk dormiva sul bus della band quando improvvisamente tremò in maniera violenta, proprio nel mezzo della notte. «Tutto ad un tratto, fu come se una luce meravigliosa venisse dal Paradiso, fu come se lo Spirito di Dio fosse entrato nel bus, e non sapevo perché odiavo così tanto Dio. L’ODIO SCOMPARVE e l’unica cosa che sentivo era amore, mi sentivo accettato, mi sentivo come se fossi ancora quel bambino, prima di essere molestato e dissi: “GESU’, CAMBIAMI O DISTRUGGIMI, PERCHE’ NON VOGLIO PIU’ ESSERE COSI’ “.
Sentii allora la presenza amorevole di Dio, che mi accettava, che non mi giudicava, ma mi voleva salvare dall’odio, dalla bruttura, dall’autodistruzione in cui ero e capii che non c’era più posto per il male, e tutto questo iniziò a lasciare il mio cuore».

“AVEVO TUTTO QUELLO CHE AVEVO DESIDERATO, MA NON LO VOLEVO PIU'”: IL PERDONO E IL CAMMINO DI GUARIGIONE.
Kirk si addormentò piangendo e quando si svegliò il mattino seguente (era il 17 giugno 1994) tutto sembrava diverso. «L’erba era più verde, il cielo più radioso, le nuvole più belle e io ero diverso». Kirk non firmò quel contratto di grande importanza per la casa discografica heavy metal. «Avevo tutto quello che avevo desiderato proprio lì di fronte a me e non lo volevo più. Lasciai tutto e non tornai mai più».
Kirk trovò una chiesa nella sua città natale e iniziò un vero cammino di conversione cristiana. Un sacerdote gli consigliò LA COSA PIU’ DIFFICILE E APPARENTEMENTE ASSURDA: cercare i giovani che avevano abusato di lui, cercare di perdonarli, come Cristo aveva perdonato lui ….
Kirk decide di cercarli e di affrontare il suo trauma passato, che lo aveva incatenato per tutta la sua vita… avrebbe potuto ucciderli, per tutto quello che gli avevano fatto, ma Kirk aveva già provato sulla sua pelle che l’odio distrugge se stessi:
«Li trovai: “Non so se vi ricordate di me o no”… Gli dissi: “Perché mi avevate fatto questo?”  Uno di loro mi disse che lo aveva fatto perché anche lui aveva subito abusi. L’altro mi raccontò che aveva trovato una rivista pornografica ed era per quello che aveva abusato di me e aveva chiesto all’altro di partecipare alla violenza».
Un cammino sorprendente: il coraggio di Kirk, col tempo, aiutò anche loro a chiedere di essere perdonati, a chiedere di guarire, donando il loro cuore a Cristo. «Ci sedemmo, piangemmo, ci abbracciammo e pregammo insieme, in molti incontri, da quel giorno in poi…. Così, col tempo e con molta preghiera, superai tutto questo e mi liberai da quel macigno di odio e dolore. E si liberarono anche loro…. ».

UN NUOVO TALENTO, UNA NUOVA VERA VITA

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Kirk Martin e la moglie Lesley 

Con il tempo, Kirk ha anche ritrovato il suo talento musicale, basato sulla libertà e la guarigione donate da Dio, scrivendo canzoni di lode a Cristo. Ora lui e la sua famiglia viaggiano in giro per gli USA condividendo con gli altri il miracolo che ha cambiato la sua vita. «Mia moglie è proprio un tesoro. La mia famiglia è la testimonianza più grande della bellezza, della pietà e della grazia di Dio, perché non avrei mai pensato di ricevere un dono così grande. Mi sono reso conto che Dio non mi voleva giudicare, e ho iniziato a vedere le benedizioni. Ero intossicato dalle droghe, dal sesso, dalla violenza e dall’odio e usavo la musica come uno strumento per distruggere le persone, e Dio ha rovesciato tutto questo per la Sua gloria.  Le parole non possono esprimere la nostra gratitudine e fiducia in te Signore. Tu sei l’ispirazione e la sostanza del nostro amore. Grazie per averci ispirato nelle nostre vite, nella nostra musica, nella nostra passione per i perduti, nel nostro amore per Te. Tu sei l’aria che respiriamo».

Lesley e Kirk Martin scrivono ed interpretano canzoni  di lode a Cristo insieme, una delle più belle e significative si intitola “TU MI HAI AMATO PER PRIMO”:
 

Rivelazioni ex massone convertito a Lourdes: legame tra culto satanico e Massoneria, lotta contro il Papa e la Chiesa

Serge Abad-Gallardo è stato un membro della Massoneria per più di 25 anni, è stato Maestro di Loggia al 14° grado. Dopo un pellegrinaggio a Lourdes tutto è cambiato e si è convertito alla Chiesa cattolica, lo ha scritto nel suo libro “PERCHE’ HO SMESSO DI ESSERE UN MASSONE”. La “particolare e inaspettata grazia” è giunta a Lourdes; dove attraverso “un’esperienza molto personale” che descrive nel libro egli capisce “che Cristo mi ha cercato più di quanto abbia fatto io con Lui”.

In un’intervista a CNA, Serge spiega anche il legame tra il culto satanico e la Massoneria.

Per Serge Abad-Gallardo la Massoneria è un CULTO con un’iniziazione, delle cerimonie, dei riti esoterici, dei dogmi, un ideale comune e dei legami tra i membri. Essa non è solamente un mezzo per avvicinarsi a Dio, ma per diventare uguali a Dio (satanismo). Tutto parte dall’uomo e a lui deve tornare. Per tutte queste ragioni, fin dal 1738, Papa Clemente XII (1652-1740) ha condannato questa sètta comminando la scomunica a chi vi aderisce. LA SCOMUNICA CON DIVIETO DI RICEVERE I SACRAMENTI A CHI E’ ISCRITTO ALLA MASSONERIA E’ TUTTORA CONFERMATA:
 
por_que_deje_de_ser_mason“Ho lasciato la Massoneria e ho pensato di dover prima scrivere la mia esperienza per comprenderla meglio io stesso e poi parlarne alla gente. Ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma la Massoneria non parla con franchezza. Con il mio libro, dimostro perchè la Massoneria lotta contro la Chiesa cattolica “, dice l’autore di “Perché ho smesso di essere un massone”.
Serge Abad-Gallardo è un architetto nato in Marocco che si trasferisce a Marsiglia, in Francia nel 1961; a 33 anni è entrato nella loggia massonica attraverso un amico, cercando di trovare in essa le risposte alle domande più profonde dell’uomo: «Ero curioso di scoprire i supposti segreti della Massoneria. Ho incontrato alcuni gravi problemi nella mia vita e mi sono chiesto che risposta avrebbe potuto darmi la massoneria, ma non ne ho trovata nessuna. Sulla strada con Cristo sì, ho trovato le risposte che cercavo“.
Abad-Gallard afferma che lasciare la Massoneria è stato difficile: ” Ero convinto di aver trovato la fede…All’inizio, in certe parole del rituale massonico (Rito Scozzese Antico e Accettato) si ritrovano frasi come «cercate e troverete» o «bussate e vi verrà aperto», passi estratti dai Vangeli. Ma poco a poco, grazie all’incontro nel 2002 con un frate francescano ad Aix-en-Provence, mi sono reso conto che il senso attribuito a queste parole non era lo stesso. Quando la massoneria parla di “Luce”, parla di una “Conoscenza”, un sapere esoterico, ermetico e occulto, mentre il frate francescano mi parlava di “Luce” come dell’amore di Dio per noi. La “luce” della Massoneria è una “luce artificiale”.Risultati immagini per vitriol maçonariaQuando la massoneria dice “Cerca e troverai”, si tratta di cercare se stessi e di trovare se stessi, è la parola ermetica massonica “V.I.T.R.I.O.L.” (Visita Interiorem Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem: Visita l’interno della terra e rettificando troverai la pietra nascosta), ma le parole del Vangelo non significano nulla di tutto ciò: significano che Dio ci cerca ancor prima che noi proviamo a cercarLo. È Dio che dà l’Amore all’uomo, più che il contrario.
Ho sentito anche molte espressioni anticlericali e antipapiste. La cosa non mi è piaciuta, ma mi sono adattato perché mi ero allontanato dalla fede, e soprattutto dalla Chiesa. Inoltre, in Massoneria si parlava molto di Fratellanza, ma col tempo mi sono accorto che dietro questa apparente Fratellanza c’erano degli accordi e delle lotte per il potere nel seno stesso della Massoneria. Infine, quando nel 2002 sono ritornato alla fede, ho compreso che il cattolicesimo e la Massoneria sono incompatibili. Volevo parlare ai miei confratelli della Verità del Vangelo, che stavo riscoprendo grazie all’incontro con un sacerdote cattolico, ma compresi che era inutile parlare se non c’era in loro la volontà di ascoltare”.

Di fronte ai ripetuti commenti anticlericali di parecchi gradi alti della loggia, Serge non poteva rimanere in silenzio e ha difeso la Chiesa. Le critiche contro la Chiesa e contro il Papa erano frequenti, ma oltre a questo Serge scoprì che attraverso i rituali massonici veniva data “gloria a Lucifero”: lo avvertì nel rituale massonico all’inizio dell’anno. “Non dicono apertamente che è il diavolo, ma prendono l’etimologia della parola Lucifero e affermano che lui è ‘portatore di luce'”, ha detto Serge al CNA.

Qualcosa di simile è accaduto quando ha visto che, tra gli alti gradi della Massoneria, veniva lodato il serpente di cui parla il Libro della Genesi (Sacra Bibbia), a causa del quale Adamo ed Eva caddero nel peccato originale. “Dicono che il serpente (Lucifero) ha portato la luce e la conoscenza all’uomo, che Dio gli ha voluto negare. Si tratta di una perversione molto grave”.

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TEMPIO MASSONICO
Tra la Massoneria e il diavolo “vi è un legame, ma non è così chiaro apparentemente. La maggior parte dei massoni non si rende conto dell’influenza del diavolo nei rituali massonici. Pensano, con tutte le possibili buone intenzioni, che stanno lavorando per la ‘felicità del genere umano’ o per il ‘progresso del genere umano.‘ Non c’è un culto satanico apertamente dichiarato, ma è decorato con belle parole”, insiste.
L’ ex massone ritiene che “ci possono essere alcuni massoni che sono consapevoli e consenzienti a questo legame con il diavolo e praticano questi riti ben sapendo quello che stanno facendo. Ma apparentemente non è evidente. Non dobbiamo dimenticare che il diavolo è il ‘padre della menzogna’ “.
E spiega che questo rapporto indiretto con il demonio si manifesta in molti modi, ma tutti convergono nell’allontanare la persona che entra in Massoneria dalla Chiesa cattolica. “La Massoneria cerca di convincere le persone che la fede cristiana e la Chiesa cattolica  sono superstizione e oscurantismo”, dice Serge.
In questo senso Serge Abad-Gallardo spiega anche che “il rituale massonico influenza la mente, nel subconscio e nell’anima delle persone. La verità è che l’iniziato viene indottrinato da colui che è già un massone ad addentrarsi nell’ uso di simboli e rituali massonici esoterici. La Massoneria non ha riti satanici diretti, ma quei rituali costituiscono un portale di ingresso al culto satanico.
Una delle parole segrete e sacre dei  Maestri massoni, dice Serge, è “Tubal Caino”, che si traduce come “discendente diretto di Caino”“Tutti sanno quello che ha fatto Caino, ha ucciso il fratello per gelosia ed è stato  ispirato dal demonio. Questo è il modello per i docenti Massoni”.

“I rituali non sono cambiati, hanno avuto solo lievi modifiche. Infatti nei gradi più alti della Massoneria sono stati riconfermati i riferimenti più esoterici e occulti del 1800, circa 70 anni dopo la nascita della Massoneria nel 1717”.

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Anton LaVey, massone autore della Bibbia satanica

Serge afferma che uno dei pilastri della letteratura massonica, vale a dire, un lavoro scritto e presentato da un massone, che la Massoneria ha in suo possesso, è “colui che ha fondato il moderno satanismo, l’americano Anton Szantor LaVey, un fratello Massone di 33° grado, che ha fondato nel 1966 la Chiesa di Satana in California ed è ora il principale riferimento al satanismo per l’organizzazione massonica”.

“La Massoneria allontana dal vero Gesù: il Cristo di cui i massoni parlano negli alti gradi massonici, non ha nulla a che fare con il Gesù della Chiesa cattolica in quanto si riferisce a un qualsiasi saggio o un filosofo, nella migliore delle ipotesi un iniziato” afferma Serge.
Inoltre Serge afferma che “ci sono massoni che si spingono ancora più oltre in questa blasfemia per rimuovere la divinità di Cristo: affermano che Gesù è stato solo un uomo e che sarebbe stato il primo massone. Essi si basano sul fatto che Giuseppe e Gesù erano carpentieri. E che la parola ‘falegname’ è l’etimologia di ‘architetto’ e quindi il simbolo di tutti i massoni, che soprattutto negli alti gradi si chiama Grande Architetto “.
 “La Massoneria crede nel ‘Grande Architetto dell’Universo’, una ‘divinità’ che vogliono far passare attraverso il Dio cattolico, ma è tutto il contrario. A volte  riescono ad ingannare alcuni cattolici, dicendo che essere un massone ed essere cattolico è compatibile, ma fanno riferimento ad un Cristo totalmente opposto al vero Signore Gesù dei Vangeli”.
Serge ha lasciato la Massoneria definitivamente, ma afferma che il controllo della Massoneria in Francia è in crescita: “Nel mio primo lavoro, il sindaco non lo ha detto ma era un Massone, come anche il direttore del suo gabinetto, responsabile per la pianificazione e pure io lo ero, così come altri architetti del municipio dove ho lavorato”, ricorda Serge. hqdefault“Nel 2012 ho sperimentato quello che potremmo definire il Male. Mi sono trovato di fronte all’aspetto più oscuro dell’animo umano e alla presenza del diavolo nella nostra vita con sortilegi e magia. Può sembrare incredibile, ma non ho altra possibilità che raccontare le cose per come sono avvenute. Il mondo si è chiuso per me. Nell’arco di pochi mesi ho perso il mio lavoro, il mio buono stipendio, la casa in cui vivevamo, la mia barca di dodici metri, la mia macchina sportiva, i miei amici… Mi sentivo del tutto perduto e non trovavo risposte nella massoneria, che non poteva rispondere alla domanda sul perché esista il male nel mondo. Ho pensato di trascorrere qualche giorno in ritiro nell’abbazia di Lagrasse, e lì, davanti a Cristo sulla croce, mi sono messo a piangere e mi sono reso conto che quel Cristo piangeva con me. Quell’amore è stato come una luce. Ho trascorso una settimana con i monaci, e il mio cuore si è aperto ormai totalmente all’Amore di Cristo”. Oggi Serge è una persona felice, come lo sono tutti coloro che sanno di essere “realmente amati”. Amati da Dio. Che non è quel principio astratto evocato dalla massoneria, ma un Dio personale; “al quale posso rivolgermi, che ascolta le mie preghiere, che io amo; e che ci ama fino al punto di esser sceso sulla terra e di essersi fatto uccidere su una croce per la nostra redenzione”.
” In Francia dal 2012 molti ministri sono massoni, e i grandi maestri del Grande Oriente, di Diritto o della Grande Loggia Femminile vogliono cambiare la società. Leggi come quelle sull’aborto, sull’eutanasia o sul matrimonio omosessuale vengono da idee massoniche. Un gran maestro della Grande Loggia di Francia, Pierre Simon, ha confessato che tutte queste leggi erano già state preparate nelle logge prima di essere votate dai deputati.”massoneria_leggi_inique
“Ora che il governo cerca di far passare l’ultima legge sull’eutanasia, c’è un paragrafo che si riferisce alla ‘sedazione profonda’: è la stessa espressione che appare in un decreto massonico del 2004, dove l’argomento viene trattato. Vale a dire che le leggi vigenti in Francia sono realizzate in logge massoniche, che le hanno votate dieci o quindici anni prima”, ha detto Serge al CNA.
A questo proposito ha dichiarato che “in Massoneria non esiste vera fraternità o amicizia, perché sono reti. Tutti vogliono il potere politico, sociale ed economico. La massoneria crede nell’ utopia, ovvero che tutto ciò che risulta possibile per un essere umano deve e può essere permesso. Non c’è limite in una legge naturale che viene da Dio, la morale proviene solo dal patto sociale. Non c’è quindi un altro modo di vivere se non l’edonismo: il piacere e la felicità nella vita sono l’unico obiettivo, non c’è salvezza eterna, bisogna godersi la vita. La massoneria cospira contro ogni forma di pensare che sia diversa dalla sua“.
FONTI

“IO, EX ALLIEVA DI VERONESI, OGGI DICO NO ALL’EUTANASIA”

Ci sono esperienze nella vita che cambiano radicalmente la nostra prospettiva. Quelle che prima consideravamo granitiche certezze, possono sciogliersi come neve dinanzi all’insorgere di una malattia. È ciò che è successo a Sylvie Menard, classe ’47, ricercatrice oncologica francese trapiantata in Italia. Da tre anni è in pensione, dopo aver lavorato all’Istituto dei tumori di Milano ed esser stata direttrice del Dipartimento di oncologia sperimentale.

Allieva del prof. Umberto Veronesi, era favorevole all’eutanasia, poiché era convinta che la vita, in determinate condizioni debilitanti, non fosse degna di essere vissuta. “Poi improvvisamente ho incontrato la morte, ci siamo guardate negli occhi e solo allora ho capito quanto prezioso fosse ogni singolo istante della vita”, rivela a In Terris.

La storia

“Era la fine degli anni ’70, io ero una trentenne, consideravo il prof. Veronesi un maestro dal punto di vista scientifico e filosofico – racconta – e quando lui suggerì l’introduzione in ambito legislativo del testamento biologico e dell’eutanasia, lo seguii in modo convinto”.
Il “caso Englaro” e le proposte di legge concrete sul fine vita erano lungi dall’arrivare. All’epoca in Italia il dibattito su questi temi era ad esclusivo appannaggio di alcuni settori del mondo scientifico contagiati dall’individualismo esistenziale del ‘68. “Ero del parere che in caso di menomazioni, non valesse la pena vivere, dunque ero favorevole all’eutanasia”, racconta. Del resto – prosegue – “ero giovane, non avevo ancora riflettuto su cosa fosse realmente la morte”. “Credevo – taglia corto – non dovesse mai riguardare me”.

Cambio di prospettiva

Poi avvenne il classico fatto che non t’aspetti. Nel 2004, a seguito di un malore, le venne diagnosticato un tumore inguaribile. “L’esperienza di malattia – spiega – d’un colpo riporta il paziente sulla terra, la morte non è più virtuale ma una realtà che può subentrare da un momento all’altro. Ecco allora che cambia tutto”. È in quel momento che la dott.ssa Menard comprende che “la vita non è una risorsa illimitata, che si può anche sprecare, ma è un bene prezioso”. Dopo tante sofferenze dovute alla malattia, le sue convinzioni si sono capovolte.“La vita è un dono meraviglioso nonostante gli atroci dolori, i trapianti”, afferma. E ringrazia le terapie che anni prima, da sana, avrebbe rifiutato a priori, perché “mi hanno concesso di essere qui oggi, di continuare a vivere e di conoscere i miei nipoti”. “Dal testamento biologico – spiega la ricercatrice – vorrei che venisse tolta la parola dignità perché non esiste alcuna malattia indegna da vivere. Il testamento biologico fatto da sano non ha senso perché nessuno può prevedere come si reagisce ad una malattia e io ne sono l’esperienza vivente: mai avrei creduto di essere pronta a vivere il dolore e a sottopormi a certe cure eppure è vita anche questa e anche la vita da malato terminale è un’esperienza”.

Il dibattito

La dott.ssa Menard è stata ieri mattina alla Camera dei Deputati, come relatrice ad una conferenza stampa organizzata dall’Associazione ProVita sulla legge sul testamento biologico, all’esame del Parlamento in queste settimane. Il tema sta suscitando un vibrante dibattito, con molte critiche: ProVita sta raccogliendo firme per tentare di frenare l’approvazione del testo.

“Direi anzitutto – osserva la Menard – che è una legge completamente inutile”. L’oncologa rileva infatti che “una persona sana, che non ha mai visto negli occhi la morte, non può sapere come reagirà in caso di malattia”. A suo avviso “nessun malato, prima di esserlo, avrebbe auspicato per se stesso di ritrovarsi su una sedia a rotelle o con il cervello annebbiato”. Eppure – prosegue – “molti malati hanno una straordinaria voglia di vivere, nella situazione in cui si trovano”.

“Io stessa, oggi, apprezzo la vita molto più di prima – afferma -. La apprezzo in ogni sua piccola sfumatura, in ogni dettaglio, in ogni momento vissuto in più, perché so che da un momento all’altro potrebbe arrivare la morte”. Pertanto non ha senso “firmare da sani un testamento biologico con le disposizioni per i medici laddove ci si trovasse menomati”.

Dignità

Secondo lei, “da questo testo di legge bisognerebbe togliere la parola ‘dignità’ e sostituirla con ‘orgoglio’”. E affida ad una domanda retorica la spiegazione di questo concetto: “Cos’hanno di più dignitoso le persone sane rispetto ai malati?”. “Non esiste – risponde – nessuna malattia che porta una persona ad essere indegna”. Anzi, è proprio nella malattia, talvolta, che la dignità umana e l’amore per il prossimo conoscono la loro massima espressione. Lo testimoniano tutti quei malati gravi e le loro famiglie che portano avanti con perseveranza la battaglia per la vita, animati dalla convinzione che la cura successiva sia quella giusta. La dott.ssa Menard conferma che “sono loro i primi a far richiesta di non sospendere le terapie”, a tener viva la speranza. Perché “nessuno accetta di sentirsi dire che non c’è più nulla da fare”. L’eutanasia – conclude – “la vogliono i sani, di certo non i malati e i loro familiari”.

Fonti:  InTerris

https://ofcs.report/testamento-biologico-sopravvissuti-non-esiste-alcuna-malattia-indegna-vivere/

Nicholas, un giovane cristiano, che salvò 669 bambini dalla deportazione nei lager nazisti

Nicholas Winton, un uomo comune che un giorno decise di fare tutto quello che poteva per salvare vite umane: un eroe silenzioso e senza pretese,  Nicholas ha mantenuto nel segreto per 50 anni i dettagli della sua missione per salvare i bambini (soprattutto ebrei, ma non solo) dalla deportazione nei lager nazisti – nemmeno sua moglie e i suoi figli erano a conoscenza della sua straordinaria opera di soccorso, per la quale rischiò la propria vita. Ma lui evitò sempre la notorietà,  anche dopo il 1988, quando si scoprirono i documenti della sua missione, Nicholas in un’ intervista disse: “Non sono un eroe, ho fatto solo quello che andava fatto”.

Winton nacque in una famiglia benestante da genitori ebrei tedeschi convertiti al Cristianesimo. Era un giovane agente di borsa britannico quando, nel dicembre 1938, annullò una vacanza per andare a sciare in Svizzera, e decise di fare visita ad un caro amico a Praga che stava aiutando profughi in fuga dai nazisti. Quella visita ha cambiato la sua vita – e la vita di molti altri.  

L’opera di Nicholas durante la II guerra mondiale è stata oggetto di un documentario della BBC Radio Berkshire: Nicholas aveva creato in Cecoslovacchia la Kinderstransport, una serie di organizzazioni di soccorso istituita per salvare i bambini dalle zone occupate dai nazisti. Ha organizzato ben otto treni per trasportare i bambini da Praga a Londra, così come altre forme di trasporto da Vienna, e in ultima analisi, ha salvato 669 bambini, procurando documenti falsi, occupandosi personalmente di farli adottare da famiglie inglesi.

Uno dei bambini salvati da Winton è John Fieldsend, nato con il nome Hans Heini Feige in Cecoslovacchia nel 1931. Quando era bambino, la sua famiglia si trasferì nella città natale del padre a Dresda, in Germania. Poi, nel 1933, Adolf Hitler andò al potere in Germania. “Quando la situazione diventò troppo pericolosa per noi a Dresda, come famiglia ebrea, siamo fuggiti a casa dei genitori di mia madre in Cecoslovacchia,” ha detto Fieldsend in un’intervista a NPR  nella sua casa nell’Oxfordshire, a circa 40 miglia ad ovest di Londra.

Poi, nel 1938, la Germania invase le regioni di confine settentrionali e occidentali della Cecoslovacchia, conosciuti come i Sudeti – dove i Feiges alloggiavano.

I genitori di Fieldsend decisero di mandare i loro due figli, Hans (in seguito ribattezzato John), 7 anni, e Gert (in seguito ribattezzato Arthur), 10 anni, sulla Kindertransport – treni organizzati da Nicholas Winton, che trasportavano i bambini per la loro sicurezza in Inghilterra.

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I genitori di John Fieldsend

“Mio padre ci disse: ‘Sedetevi, ragazzi. State partendo per un lungo viaggio. Non possiamo venire con voi'”, ricorda Fieldsend. “Mentre il treno stava partendo, mia madre ha preso il suo orologio da polso e me lo diede attraverso il finestrino del treno, e semplicemente disse, ‘Questo è per te come nostro ricordo, perchè tu sappia che noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo per salvarvi'”. 

Fieldsend e suo fratello sono stati inviati a vivere con le famiglie affidatarie in Inghilterra – con i quali sono rimasti durante  la seconda guerra mondiale e fino all’età adulta. Dopo la guerra, hanno ricevuto un pacchetto dalla Croce Rossa Internazionale, con le foto di famiglia ed una lettera di addio dei loro genitori, prima che venissero catturati e inviati nel lager di Auschwitz , in cui vennero deportati il 26 febbraio 1943:

” Stiamo andando verso l’ignoto; non una nostra parola è stata ascoltata da quelli che ci hanno già imprigionati.  Avete preso un pezzo dei nostri poveri cuori di genitori, quando abbiamo deciso di farvi partire. Date il nostro ringraziamento e gratitudine a tutti coloro che vi fanno del bene. Andremo con coraggio verso l’ignoto, con la speranza che ci vedremo di nuovo quando Dio vorrà. Non dimenticatevi di noi, e siate persone buone.” 

  “Un paio di settimane dopo aver scritto questo, sono morti nelle camere a gas”, ha detto Fieldsend, ” Genitori meravigliosi”….Fieldsend in Gran Bretagna si è convertito al Cristianesimo.

Winton con alcuni dei bambini salvati nella Kindertransport

Utilizzando un albergo come base di manovra, Winton organizzò una serie di  viaggi dalla Cecoslovacchia al Regno unito per ben 669 bambini divisi in 8 grandi gruppi. Era prevista la partenza di un ulteriore nono gruppo il 1 settembre 1939, ma l’inizio della seconda guerra mondiale (1 settembre 1939, invasione della Polonia) e la chiusura delle frontiere tedesche mandarono a monte il progetto e purtroppo i 250 bambini che sarebbero stati su quel treno sono morti nei campi di concentramento. “Se il treno fosse partito un giorno prima, quei bambini ce l’avrebbero fatta a fuggire”, ha detto Winton. “Non uno solo di quei bambini è rimasto vivo,  è una sensazione terribile.”

Alcuni dei ” bambini di Winton”

L’azione di Winton rimase sconosciuta fino al 1988, quando sua moglie Greta scoprì in soffitta un album contenente tutti i dati che documentavano i viaggi del marito dal 1939, con le liste di bambini e lettere dai loro genitori, e lo consegnò ad Elisabeth Maxwell, una ricercatrice dell’Olocausto e moglie del proprietario di un noto giornale, Robert Maxwell, che fece pubblicare un articolo apparso sul Sunday People:  in esso vi erano le foto, i nomi e le registrazioni di centinaia di bambini europei, per i quali Winton aveva pagato le tariffe ferroviarie, documenti di viaggio falsi e disposizioni per essere adottati da famiglie affidatarie in Inghilterra.

Winton non ne aveva mai parlato pubblicamente. Nel 1988 sua moglie Greta,  decise così di organizzargli una sorpresa: Winton venne invitato in una trasmissione televisiva “Così è la vita” per incontrare una donna che lui salvò in una di quelle operazioni segrete, ma quando la presentatrice domandò se ci fosse tra il pubblico qualcun’ altro salvato dalla missione di Winton, accadde qualcosa di meraviglioso: molti di quelli che lui aveva salvato 50 anni prima, si erano dati appuntamento per ringraziarlo pubblicamente ed erano tutti seduti attorno a lui!  Oggi sono fieri di chiamarsi “i bambini di Winton”.

Questo è il video di quel straordinario momento storico:

Sir Winton è stato nominato cavaliere dalla regina d’Inghilterra nel marzo 2003.

Nell’ottobre del 2015, Sir Nicholas è stato insignito dell’Ordine del Leone Bianco, la più alta onorificenza della Repubblica Ceca, dal presidente Milos Zeman durante una cerimonia al Castello di Praga. Sir Nicholas si è detto lieto e commosso di riceverlo ed ha ringraziato quelle famiglie inglesi che si prodigarono ad adottare tutti quei bambini, permettendo di portare a compimento la missione. 

Winton ha ricevuto una medaglia come eroe della Shoah nel 2010. Il Rabbino Capo della comunità ebraica nel Regno Unito, Ephraim Mirvis gli ha reso omaggio, quando ha appreso della sua morte nel 2015: “Sir Nicholas Winton è stata una delle più grandi persone che abbia mai incontrato – la sua perdita sarà molto sentita in tutto il mondo ebraico.”

Nicholas Winton, conosciuto anche come lo Schindler britannico, è venuto a mancare il 1 luglio del 2015, all’età di 106 anni: è ritornato alla Casa del Padre addormentandosi pacificamente nell’ospedale di Wexham Park  a Slough.  La sua memoria rimarrà viva per sempre nel cuore di coloro che ha salvato e dei loro discendenti.

Il figlio Nick ha detto della memoria di suo padre: “L’esempio di mio padre vuole incoraggiare le persone a fare la differenza e non a rimanere a guardare, di fronte al male, inerti ed  indifferenti per le sciagure altrui, aspettando che sia qualcun’altro ad intervenire per salvare il prossimo.” 

Pio XII e l’esorcismo di Hitler. La fallita operazione nazista del rapimento del Papa.

Pio XII, il Pontefice che un’odierna leggenda nera vorrebbe dipingere come filonazista se non addirittura amico di Adolf Hitler (lo ha fatto il giornalista inglese John Cornwell con un libro inequivocabile fin dal titolo: Il Papa di Hitler), era così poco “amico” del dittatore di Berlino da tentare di esorcizzarlo a distanza perché convinto che fosse posseduto dal demonio. La circostanza è confermata da diverse testimonianze agli atti del processo di beatificazione.
Quale fosse l’opinione di Eugenio Pacelli sul Führer era noto da tempo. Suor Pascalina Lehnert, la religiosa che lo accudiva, ha raccontato – sotto giuramento, in tempi non sospetti, quando le polemiche su Pio XII non erano ancora scoppiate – che già nel 1929, lasciando Berlino per Roma dove sarebbe stato creato cardinale e nominato segretario di Stato, monsignor Pacelli si dimostrava angosciato per il futuro dei tedeschi:
«Un pensiero angoscioso turbava il nunzio alla sua partenza dalla Germania: il continuo progredire del nazionalsocialismo. Come era stato perspicace già allora nel giudicare Hitler e quante volte aveva messo in guardia il popolo tedesco dal tremendo pericolo che lo minacciava! Non gli volevano credere. Personalità di ogni ceto e di ogni classe gli fecero capire al momento del suo congedo ciò che essi attendevano da Hitler: l’ascesa e la grandezza della Germania. Una volta io chiesi al nunzio se non pensava che quest’uomo potesse avere in sé qualcosa di buono e… potesse, forse, aiutare il popolo tedesco. Il nunzio scosse il capo e disse: “Dovrei sbagliarmi di grosso pensando che tutto questo possa andare a finire bene. Quest’uomo è completamente invasato; tutto ciò che non gli serve, lo distrugge; tutto ciò che dice e scrive, porta il marchio del suo egocentrismo; quest’uomo è capace di calpestare i cadaveri e di eliminare tutto ciò che gli è d’ostacolo. Non riesco a comprendere come tanti in Germania, anche tra le persone migliori, non lo capiscano e non sappiano trarre insegnamento da ciò che scrive e che dice”».Risultati immagini per pio xii
Negli anni successivi, dopo l’elezione avvenuta nel marzo 1939, Pacelli aggravò questo giudizio arrivando a ritenere Hitler un vero indemoniato. Lo conferma, nelle deposizioni, anche un nipote del Pontefice. Così, nei momenti più bui della guerra, Pio XII tentò più volte di “liberare” l’anima del Führer dal diavolo, con tutte le invocazioni previste nel rito dell’esorcismo: «Nel nome di Gesù, satana, vattene… Tu che sei stato sconfitto nel mar Rosso da Mosè, tu che venivi scacciato da Saul grazie ai salmi cantati da Davide, tu che sei stato dannato nella persona di Giuda…».

Certo, l’esorcismo “a distanza” non ottiene quasi mai effetto. Lo ha spiegato bene padre Gabriele Amorth: «Raramente la preghiera a distanza ha un effetto liberatorio. Di per sé è possibile tentare preghiere a distanza, ma che attecchiscano è un altro discorso. Uno dei requisiti per fare gli esorcismi è infatti che la persona sia presente, e che sia consenziente. Fare esorcismi su qualcuno che non è né presente né consenziente né cattolico presenta delle difficoltà». «Non ho dubbi però» aggiunge padre Amorth «sul fatto che Hitler fosse satanista. Da questo punto di vista non mi stupisco che Pio XII possa aver tentato un esorcismo a distanza».
Secondo Padre Amorth, la possessione del Führer emerge dalla sua «perfidia umanamente inspiegabile: non si spiega una malvagità simile senza una forza superiore e al di fuori della natura umana».
La notizia degli esorcismi “a distanza” di papa Pacelli è stata confermata dal gesuita tedesco Peter Gumpel, che segue la causa di beatificazione, durante un recente dibattito sulla figura di Pio XII: «Queste testimonianze agli atti del processo canonico sono coperte dal segreto» spiega Gumpel «Ce ne sono diverse che parlano dell’episodio e riferiscono che il Pontefice tentò più volte questi esorcismi. Non è un fatto da enfatizzare in sé, è soltanto un particolare. Ma è utile per comprendere che cosa davvero Pio XII pensasse di Hitler e quanto false siano quelle ricostruzioni pseudostoriche che oggi vorrebbero presentarcelo come un Papa filonazista, addirittura amico del Führer».
Era invece un Papa così poco filonazista e così poco “amico” di Hitler da appoggiare direttamente il tentativo di rovesciarlo messo in atto da alcuni ufficiali tedeschi alla fine del 1939. Un vero e proprio complotto, per il quale il Papa si espose moltissimo facendo personalmente da tramite fra i congiurati e il governo inglese. Ha scritto lo storico Owen Chadwick: «Il Papa mise a rischio il destino della Chiesa in Germania, Austria e Polonia, e forse rischiò anche di più. Probabilmente rischiò la distruzione dei gesuiti tedeschi… Si fece carico di questo grosso rischio unicamente perché la sua esperienza politica vide che, per quanto questo piano andasse incontro a un verosimile fallimento, era probabilmente la sola possibilità superstite per fermare l’imminente invasione dell’Olanda, della Francia e del Belgio, per impedire infiniti spargimenti di sangue, e per riportare la pace in Europa».
Del resto questi sentimenti di avversione erano ampiamente ricambiati da parte dell’invasato “padrone” del Terzo Reich. In un rapporto datato 30 settembre 1941, il nunzio apostolico in Francia, Valerio Valeri, descrive ai suoi superiori della Segreteria di Stato il contenuto di un colloquio intercorso tra Hitler e il dittatore spagnolo Francisco Franco: «Il cancelliere del Reich aveva asserito che il Santo Padre era un suo nemico personale».

«La distruzione del cristianesimo è esplicitamente riconosciuta come un obiettivo del nostro movimento, anche se non può essere enunciata ufficialmente.» (1934-von Schirach-leader della Gioventù Hitleriana).

HITLER E IL PROGETTO DI RAPIRE PIO XII: “L’OPERAZIONE RABAT”, (nota in tedesco anche come Aktion Papst) MESSA A PUNTO NEL 1944 DAL NAZISTA BELGA LÉON DEGRELLE

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Leon Degrelle incontra Hitler

Questa è la storia di un rapimento mancato e di un documentario mai girato. Questa è la storia dell’Operazione Rabat, cioè del progetto di Hitler di rapire papa Pio XII e di deportarlo in Germania. Questa è una storia che riaffiora da documenti e testimonianze, segnalazioni concordanti e credibili sulle minacce dei nazisti contro papa Pacelli e che il Vaticano conferma. Nel corso del tempo, soprattutto grazie alla testimonianza del generale tedesco delle SS Karl Wolff, se ne sono delineate le linee generali. Durante il processo di Norimberga disse che Hitler stava già pensando di rapire il papa nel settembre del ’43.

La voleva raccontare Frédéric Rossif, il regista franco-montenegrino di Morire a Madrid, che era stato tra i protagonisti della liberazione di Roma e che, a metà degli anni ’80, intendeva girare un documentario per svelare molte cose rimaste segrete sulla liberazione di Roma e sul progetto di Hitler di portare il Papa in Germania. Purtroppo Rossif morì nel 1990, prima di poter completare il suo documentario sul tentato rapimento di Papa Pio XII.

Il primo personaggio di questa storia intorno alla quale stava lavorando Frédéric Rossif è Léon Degrelle, il capo dei nazisti belgi che, rivolgendosi a Hitler con un tono che neppure i suoi fedelissimi osavano ostentare, ai primi di gennaio del 1943 se ne uscì con un perentorio: «Dobbiamo convincere Pio XII. Con le buone o con le cattive».

Papa Pio XII nel 1945, un anno dopo il tentativo di rapimento.
Papa Pio XII nel 1945, un anno dopo il tentativo di rapimento
(foto AP
/La Presse)

A Dachau pur di non tradire

 Adolf Hitler approvò l’Operazione Rabat. Degrelle aveva fondato il Movimento rexista (il nome derivava dalla scritta Christus Rex che spiccava sulle sue insegne), un partito conservatore, ferocemente antisemita, che ispirandosi al nazionalsocialismo cercava confusamente di adattarlo a princìpi tradizionalisti cattolici. Un paio d’anni prima aveva tentato di strappare all’episcopato del Belgio una lettera pastorale a sostegno dell’antisemitismo, ma il piano era miseramente naufragato per la coraggiosa opposizione di monsignor Jean Bernard, un sacerdote lussemburghese (in seguito sarebbe diventato presidente dell’Office catholique international du cinéma) che, anziché piegarsi a tale criminoso disegno, aveva preferito la detenzione nel campo di concentramento di Dachau. A questo episodio, Volker Schloendorff ha dedicato il film Der neunte Tag (“Il nono giorno”), mai arrivato in Italia.

Nei primi mesi del 1944, Léon Degrelle era tornato alla carica. Forte del fascino che esercitava su Hitler («Se avessi avuto un figlio avrei voluto che fosse come voi», gli aveva detto un giorno il Führer), aveva messo a punto un nuovo progetto che prevedeva di rapire Pio XII, portarlo in Germania e costringerlo a firmare un’enciclica che, condannando il giudaismo, approvasse l’ideologia nazionalsocialista. Nel Belgio occupato dai nazisti, Degrelle aveva costituito una divisione di Waffen SS che si stava battendo con valore sul fronte russo e tanto era bastato perché Hitler esaudisse ogni suo desiderio. Adolf Hitler passa in rassegna le truppe a Berlino nel 1937.Il piano che Degrelle presentò al Führer non tralasciava alcun dettaglio. Travestiti da agenti sionisti in combutta con partigiani comunisti italiani, militi delle SS si sarebbero introdotti nella Città del Vaticano e, armi alla mano, avrebbero sequestrato Pio XII. A questo punto, però, doveva entrare in scena la Wehrmacht, cioè l’esercito nazista, che prima avrebbe finto di sventare il rapimento e salvare il Papa, e poi, per proteggerlo da ulteriori pericoli, lo portava al sicuro in Germania. Qui, nelle mani della Gestapo, sottoposto a vessazioni, condizionamenti e continui controlli, non avrebbe resistito a lungo e non sarebbe stato difficile estorcergli una firma su un documento preparato ad arte.

Il generale che fece la spia

Hitler è entusiasta del piano, della cui esecuzione incarica sia Karl Wolff, generale delle Waffen SS, sia il generale Wilhelm Burgdorf. Perché, non fidandosi di nessuno, vuole aprire più porte al calcolo delle probabilità. E Hitler ha ragione, perché Wolff (personaggio infido, che coabitava con l’intrigo e il tradimento, come risulterà dalla pace separata stipulata in Italia a insaputa dei repubblichini nell’aprile 1945), in un colloquio avvenuto la notte del 10 maggio 1944, informa di persona Pio XII.

Come tanti altri, il Papa è a conoscenza dei fatti. Non fosse altro perché ai primi di ottobre 1943 Radio Monaco, l’emittente repubblichina di base in Baviera, aveva annunciato che in Germania si stavano allestendo gli appartamenti pontifici per ricevere l’illustre ospite. 

L’Osservatore Romano ha pubblicato uno scritto inedito che consente di fare luce sulla vicenda e lascia capire che certamente il Vaticano fosse al corrente del piano. Convinto della sua pericolosità, prese le sue contromisure. Il testo è stato recuperato tra le carte di Antonio Nogara (1918-2014) unico figlio di Bartolomeo, che fu direttore dei Musei vaticani dal 1920 sino alla morte, nel 1954. Nogara racconta che in una fredda notte tra il gennaio e il febbraio del 1944 suo padre ricevette una visita notturna di monsignor Montini. Subito dopo i due uscirono frettolosamente. Perché? Nogara lo apprese il pomeriggio seguente. «Mio padre ci svelò che l’ambasciatore del Regno Unito Sir Francis d’Arcy Osborne e l’Incaricato d’affari degli Stati Uniti Harold Tittmann avevano congiuntamente avvertito monsignor Montini di aver avuto notizia, da parte dei rispettivi servizi militari d’informazione, di un avanzato piano tedesco per la cattura e la deportazione del Santo Padre con il pretesto di porlo in sicurezza sotto l’alta protezione del Führer». I due diplomatici assicurarono la disponibilità degli alleati a intervenire in soccorso del Pontefice, se necessario anche con un aviolancio di truppe. Fu così che Montini e Nogara Senior si affrettarono a cercare un luogo adatto per nascondere Sua santità. Dopo affannose ricerche, dalla Galleria lapidaria alla Biblioteca vaticana, localizzarono il luogo adatto: la Torre dei Venti. Le sue molte stanzette erano perfette.Giorni dopo il pericolo sembrava rientrato. Nogara confidò al figlio che: «Il piano di Hitler era già da tempo noto a conoscenza del Vaticano, che era stato allertato da riservate indiscrezioni tedesche di persone ostili al piano in questione».  L’avanzata degli alleati, ormai inarrestabile, liberò la città tra il 4 e il 5 giugno del 1944. La lunga testimonianza di prima mano di Nogara, però, conferma in maniera definitiva che il piano tedesco per rapire il Papa esisteva. In ogni caso, conclude, Nogara, Pio XII, “per l’alto senso di dignità, per il carattere forte dimostrato in varie circostanze, per l’alto senso di onore che sempre accompagnò il suo magistero, mai avrebbe ammesso compromessi barattando la propria incolumità con soluzioni incompatibili, pur in minima parte, col decoro e il prestigio del Pontefice e della Chiesa”.

Fonti      Andrea Tornielli , Pio XII, un uomo sul trono di Pietro(Mondadori-Le “Scie”).
http://agensir.it/quotidiano/2016/7/6/pio-xii-losservatore-romano-testimonianza-inedita-su-piano-nazista-per-il-suo-sequestro/

Donald Calloway, ex ateo e tossicodipendente, salvato dall’amore di Maria, oggi è sacerdote testimone della Divina Misericordia

Donald Calloway ha trascorso la sua adolescenza soccombendo alla dipendenza da pornografia e droghe,  a crimini contro la legge con migliaia di dollari di furto in merce rubata, in party  con gli amici che facevano uso di droghe durante l’ascolto di musica heavy-metal. Calloway diventò un seguace del gruppo rock dei Grateful Dead, che segnò il suo ingresso nella ‘cultura psichedelica’: si fece tatuare il simbolo dei Grateful Dead sul braccio e questo era l’emblema della sua trasgressione. Ma oggi Donald si è liberato da quel passato che lo stava distruggendo.  La sua testimonianza di guarigione e conversione è un esempio di grazia e di misericordia divina in movimento, per intercessione della Beata Vergine Maria. Padre Donald Calloway è sacerdote da 13 anni e attualmente è Direttore delle Vocazioni e Vicario Provinciale della Congregazione Mariana dell’Immacolata Concezione di Steubenville, Ohio (Stati Uniti). È autore di 8 libri e guida pellegrinaggi in tutto il mondo. Il suo sito web è www.fathercalloway.com.  Risultati immagini per father donald callowayIl suo libro autobiografico No Turning Back costituisce una testimonianza potente e toccante sul viaggio di un uomo, liberato da un tunnel di oscurità e disperazione nello splendore della speranza e della fede in qualcosa di più puro, più vero rispetto agli inganni della cultura contemporanea – ciò che l’anima umana anela, la sublimità spirituale e il vero significato della propria esistenza.


Durante la sua giovinezza, Calloway è stato un tale ragazzo ribelle che egli stesso si autodefinisce “animale” nel suo libro autobiografico in cui descrive se stesso e la mentalità da cui era stato plagiato.

“Mi chiamo Donald Calloway e sono nato nella Virginia Occidentale (USA). A quei tempi i miei genitori vivevano nella più completa ignoranza. Poiché della fede cristiana non si interessavano, non mi fecero neanche battezzare. Dopo poco tempo i miei genitori si separarono. Non imparai nulla, né sui valori morali, nè sulla differenza tra il bene e il male. Non avevo nessun principio.

Mia madre poi frequentò un uomo che era un ufficiale di marina. Non mi piaceva. Tuttavia lei lo amava e i due si sposarono. Così qualcosa di nuovo entrò nella mia vita. Quest’uomo era cristiano e apparteneva alla Chiesa Episcopale. Questo fatto mi era indifferente e non me ne interessai. Mi adottò e i suoi genitori pensavano che adesso avrei potuto essere battezzato. Per questo motivo ricevetti il Battesimo. Quando avevo dieci anni, mi nacque un fratellastro e anch’egli fu battezzato. Tuttavia per me il Battesimo non significava nulla. Ogni notte dormivo con una ragazza diversa e vivevo ogni specie di esperienza di vita trasgressiva, mi credevo libero ma non lo ero.  Trasferitici in una base militare in Giappone, scappai di casa e, insieme ad un amico, commisi gravi atti criminali. Rubammo motociclette, automobili e ingenti somme di denaro, prendendo d’assalto le banche; restai coinvolto nella mafia giapponese.
Nel periodo in cui ero scomparso, mia madre ebbe un esaurimento nervoso. Disperata, si rivolse ad un prete, che ‘per caso’ era un cappellano militare cattolico. ‘Dove è Donny? E’ morto? Che cosa gli sarà successo? ‘. Quel sacerdote riuscì a consolarla ed in lei cominciò a manifestarsi il desiderio di diventare cattolica. Lo seppi solo dopo anni, perché all’epoca non mi interessavo che di me stesso…MIA MADRE da allora cominciò a PREGARE PER LA MIA CONVERSIONE…”

Il giovane Donald Calloway venne arrestato e deportato dal Giappone insieme alla sua famiglia. Come qualsiasi adolescente ribelle, Calloway aveva sviluppato un forte odio per i suoi genitori, nonostante i loro sforzi per aiutare il figlio.  Dopo il ritorno dal Giappone e il controllo in una clinica di riabilitazione in Pennsylvania, le cose per Donald non migliorarono. Seguirono altri furti ed arresti.

Quindi, cosa mai avrebbe potuto trasformare questo giovane disadattato, questo tossicodipendente in perenne difficoltà, questo “animale” (come poi si è descritto), in un sacerdote cattolico devoto, un autore oggi molto riconosciuto di ottimi libri di teologia e mariologia?

Tutto cominciò una notte di marzo del 1992, quando, con sorpresa dei suoi amici, Donald decise di non andare fuori a festeggiare, come era la solita routine, ma di rimanere a casa. Si sentiva immensamente depresso e con la voglia di farla finita: “Mi sono trovato seduto lì da solo nella mia stanza con niente da fare e nessuno a cui rivolgermi. La mia esistenza era ridicola. La mia vita era uno spreco, e speravo che sarebbe in qualche modo giunta alla fine … Odiavo la mia vita. Ero inquieto annoiato e ansioso in tutto”.

Alla ricerca di un modo per far passare il tempo, Donald cominciò a curiosare nella libreria dei genitori, soffermandosi a sfogliare le immagini delle riviste del National Geographic. Ma alla fine la sua mano si soffermò su qualcos’ altro, un libro su un argomento così estraneo e misterioso per lui. Il libro si intitolava “La Regina della Pace appare a Medjugorje”. padre_donald_colloway-642x300Questo libro mi ha mostrato un aspetto della vita che non avevo mai sperimentato prima, ma certamente fui attratto dalla radicalità del messaggio Mi resi conto che questo libro mi stava presentando la proposta di cambiare la mia vita affidandola a qualcosa di più grande di me – di credere in Dio. E ‘stata una rivelazione che ha richiesto una rivoluzione nel mio pensiero. Mi chiesi se poteva essere questa la via d’uscita che cercavo”.

Donald trascorse tutta la notte a leggere il libro, fino alle prime ore del mattino. Più lo leggeva, più l’essenza interiore della sua anima si trasformò dall’ ansia e irrequietezza, che avevano sempre contaminato la sua vita, in una profonda serenità e pace che ora pervadevano il suo spirito. Quello che la Madonna diceva in quel libro, gli toccò il cuore ad un livello più alto: il ritorno alla preghiera del Rosario, ai Sacramenti, il digiuno, la riconciliazione con Dio e la necessità di conversione. Per la prima volta, qualcosa gli stava offrendo la speranza della liberazione dal suo passato autolesionista, dalla sua vita di disperazione.

“La Vergine Maria stava dicendo cose che erano così chiare e convincenti che mi sono trovato destabilizzato e letteralmente travolto dall’emozione in modo profondo. Questo è stato un tipo di emozione che non avevo sperimentato fin da quando ero un ragazzino, il desiderio di amare mia madre e renderla felice. Eppure la Vergine Maria stava dicendo che Lei è mia Madre, che è la Madre di coloro che erano andati fuori strada e ci chiamava a ritornare a Dio, a Gesù. Lei diceva chiaramente di non essere Dio, ma Lei stava indicando suo Figlio, dicendo che è il Messia, il Salvatore del mondo. Mi sono trovato completamente innamorato di questa Madre. Anche senza conoscerla, mi sentivo attratto da Lei! Mai avevo incontrato una donna così meravigliosa, così pura e perfetta! Quella donna aveva conquistato il mio cuore.
Senza sapere cosa stessi dicendo, mi donai a Lei senza condizioni.”

L’Attimo che cambiò la mia vita

Donald sperimentò l’incontro con una Bellezza che non aveva mai sentito nella sua vita, la Vergine Maria,  una dolcezza immacolata che gli offriva un raggio di speranza e che emanava una luce radiosa nel mondo oscurato di Donald. Spirituale e sublime, questa attrazione ha portato Donald a una piccola preghiera del cuore, in cui ha rivelato il suo desiderio di sentire questa misteriosa presenza di fronte a lui: “Mentre continuavo a leggere, dissi nel mio cuore, ‘voglio credere. Davvero. Si sta perforando la  bolla del  mondo in cui sono prigioniero. Ho bisogno di questo.'”

Questa esigenza interiore, questo desiderio spirituale, era stato soddisfatto. Mentre continuava la lettura, la rinascita dalla morte alla vita nuova si era verificata. “Anche se ero sull’orlo del suicidio, come ho letto il libro, mi sono sentito come se qualcuno avesse sciolto il mio cuore. Ho sentito che ogni parola che leggevo era indirizzata direttamente a me.”

Poi un nuovo giorno è nato: “La mattina presto, quando ho chiuso il libro, mi sono detto, ‘Il messaggio in questo libro è che la mia vita può e deve cambiare. Non ho mai mai sentito niente di così sorprendente e così necessario nella mia vita. Si potrebbe dire che questa è stata la mia prima preghiera. Chiunque fosse questa Vergine Maria, che io ancora non conoscevo, ho creduto a cosa mi stava dicendo – che Lei è mia Madre e che è venuta dal cielo per me “.

Immediatamente, dopo aver raccontato a sua madre questa esperienza, Donald, anche se non era ancora cattolico, decise di andare a Messa per la prima volta nella sua vita, parlando ad un sacerdote e confessando tutto il suo passato. Tornato a casa, Donald ha iniziato a buttare via tutti i suoi legami sporchi con la  vita passata, da accessori correlati alle riviste pornografiche, collezioni di Playboy e Penthouse,  i suoi dischi di heavy metal etc… Sei borse pesantissime da gettare nella spazzatura.

Ma non fu facile liberarsi del vecchio sè stesso. Il suo passato era ancora molto importante nella sua mente e il rimorso che sentiva dentro di sè era schiacciante – la necessità del perdono avvolgeva tutto il suo essere: “In effetti, ho cominciato a piangere così forte che non riuscivo a respirare. Il mio pianto era incontrollabile, torrenti di lacrime che in poco tempo, hanno bagnato i vestiti che indossavo.”

Ore di tale straziante pianto hanno portato a lacrime inspiegabili di gioia e, all’improvviso, Donald ha sentito un’ immensa pace nel suo cuore, una tranquillità che supera la comprensione umana. “Ho cominciato a sentirmi  improvvisamente animato da una vita nuova, come l’abbraccio tenero di un padre che avvolge il suo bambino. Ero così avvolto dall’ amore misericordioso di Gesù che mi sono reso conto di quanto sono stato amato.”1454625137

Questa pace purificante lo ha portato a qualcosa di inspiegabile, una soprannaturale esperienza mistica. Come migliaia di pazienti hanno riferito di esperienze pre-morte, accadde qualcosa di simile a Donald: ” Ho letteralmente sentito come se avessi lasciato il mio corpo. La mia forma fisica era rimasta sul divano, ma la mia anima o spirito lo avevano lasciato. Dopo aver superato lo shock dell’impatto, una sensazione di pace mi ha travolto, una pace che era tangibile. Poi ho sentito una voce, la voce femminile più pura che abbia mai sentito. Era come amore puro materno  versato su di me.  Mi ha detto, ‘Donnie, sono così felice.’ Questo è tutto quello che ho sentito, ma sapevo chi era. Nessuno mi aveva mai chiamato Donnie in vita mia, solo mia madre. Sapevo che quella era la voce di Maria, la Vergine Maria. Ero così in pace che mi sono sentito come un bambino rannicchiato vicino al seno della madre. Ero così in pace, così amato che sono entrato in un sonno profondo. Non avevo dormito così bene da quando ero un ragazzino “.

Il fenomeno che Donald aveva sperimentato è chiamato locuzione interiore (locuzione cordis), la grazia mistica di sentire una presenza spirituale – in questo caso, la Madonna – in un modo interiore attraverso le profondità dell’anima.Risultati immagini per donald calloway divine mercy

Dopo queste profonde esperienze spirituali, seguì per Donald una conversione ufficiale alla Chiesa cattolica. E subito dopo, il desiderio di diventare sacerdote, ma non un sacerdote qualunque. Donald voleva diventare un sacerdote Mariano, sia per amore della Vergine Maria sia perchè  i sacerdoti mariani dell’Immacolata Concezione sono i promotori ufficiali della devozione alla Divina Misericordia di Santa Faustina Kowalska, la suora e mistica polacca che ha avuto visioni di Cristo nel 1930. Donald si vedeva, attraverso il suo passato, come il figlio salvato dalla Divina Misericordia. Infatti, attraverso la grazia di Dio, ha ricevuto la più grande misericordia, una vita nuova e splendente, dopo una vita di peccato. 

Diventare sacerdote significava tornare a scuola. Per lui che aveva abbandonato la scuola da giovanissimo in prima media, tutto ciò sembrava un’impresa impossibile. Nonostante ciò, attraverso la sua successiva formazione e gli sforzi di volontà, Donald è stato in grado di studiare ed incontrare alcuni degli intellettuali cattolici più eminenti e teologi mariani di tutto il mondo.   La tesi di laurea di Donald è tutta concentrata sulla mariologia nei diari di Santa Faustina Kowalska, che unisce  il suo amore per la Madonna con il suo amore per la devozione alla Divina Misericordia. La tesi era lunga più di 200 pagine, conteneva oltre 700 note – in latino, francese, polacco, italiano e spagnolo – e, anni dopo, è stata pubblicata in un libro intitolato, “Più pura di tutti i Gigli: La Vergine Maria nella spiritualità di santa Faustina”.

L’ex tossicodipendente, criminale condannato, che aveva abbandonato la scuola, si è laureato con il massimo dei voti, studiando con alcuni tra i teologi più rinomati al mondo. Oggi, Padre Calloway predica la sua testimonianza di conversione in tutto il mondo, raggiungendo innumerevoli cuori.

Fonti

http://www.fathercalloway.com/

http://convertiti.altervista.org/d_calloway.html

L’inganno diabolico della Wicca, testimonianze di ex neopagani: solo Cristo è la Luce della nostra vita

WICCA -INGANNO DIABOLICO e MANIPOLAZIONE SUI GIOVANI. TESTIMONIANZE
Fonte: https://www.catholicculture.org/culture/library/view.cfm?recnum=1289
John Gibson ha cominciato a ‘giocare con l’occulto’ quando era all’università. Ha iniziato a praticare divinazione con i Tarocchi, poi ha cominciato ad esplorare la Wicca (stregoneria moderna) e altri culti pagani in siti internet. Dopo aver trascorso cinque anni a sviluppare un forum Wicca su Internet, dopo essere anche diventato un leader della Conferenza Pagana….ha subìto una pesante ossessione diabolica. Si è liberato solo grazie ad una potente esperienza di conversione a Cristo, che lo ha allontanato da tutti questi inganni e lo ha portato alla conversione nella Chiesa cattolica.
Ha imparato a conoscere ed amare la Sacra Bibbia.
Il libro dei Salmi promette che solo la Parola di Dio, (non la Wicca), E’ la vera Luce della nostra vita:
“Lampada per i miei passi è la Tua Parola, Luce sul mio cammino..”
(Sal 118,105)

Oggi Gibson afferma che guarda indietro ai suoi errori passati con angoscia. Ha capito di essere stato intrappolato dai tentacoli dell’occultismo e che la ‘magia buona’ non esiste…Ma ha capito molto di più, dopo questa sua esperienza devastante:
C’E’ UNA VERA E PROPRIA MACCHINAZIONE DIABOLICA, ATTRAVERSO I MEDIA, CHE VOGLIONO INCULCARE AI GIOVANI LA MENZOGNA CHE NELLA STREGONERIA NON VI SIA NULLA DI MALE….Lasciamo che a rispondere a questa obiezione sia un uomo non di parte, un addetto ai lavori: Anton LaVey, fondatore della chiesa di Satana californiana. Secondo LaVey: «(la magia è) il cambiamento di situazioni o eventi in accordo al volere dell’individuo, che sarebbero, usando metodi normalmente accettati, impossibili da cambiare […]. Non c’è differenza fra magia “bianca” e “nera” tranne nella presuntuosa ipocrisia, presunta legittimità e autoinganno del praticante di magia “bianca”»(Cfr.A.S.LaVey, The Satanic Bible,Avon Books, NewYork 1969, pag. 110). Ovviamente c’è una differenza di “gravità” per noi cristiani ma non una differenza nella “fonte” che per noi è sempre satanica. E ancora “Michela”, ex satanista, nel bellissimo libro “Fuggita da Satana“, ed PIEMME, 2007, p.101, afferma: “Talvolta si sente dire : ‘Non c’è alcun rischio. Si tratta di magia bianca. Basta guardare nel suo studio, dove c’è in bella vista la statua della Madonna o di Gesù misericordioso’. In realtà la magia bianca non esiste: è sempre un prodotto del demonio che non per niente è noto anche come ‘angelo di luce’“. 

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Cerchio magico, cerimonia Wicca 

John Gibson, insieme ad altri ex wiccani, a tanti laici e sacerdoti cattolici, è attualmente impegnato nell’evangelizzazione dei più giovani nelle Parrocchie, per aiutarli a non cadere nell’inganno diabolico della Wicca.

Per John Gibson, sono state molte delle false affermazioni storiche dei Wicca ‘circa la loro religione’ che in ultima analisi, gli sono servite a distaccarsi completamente dal paganesimo.
Per questo motivo, egli raccomanda che i genitori sottolineino la verità degli eventi biblici, con i loro figli, oltre all’insegnamento della fede cristiana: “Stiamo lottando per i nostri ragazzi ora. Nella nostra società, noi non diamo più molto valore alle nostre radici cristiane! Siamo diventati così tolleranti verso culti spesso distruttivi, che diciamo: ‘Va bene, È la tua vita ‘, senza tenere conto che , se non proclamiamo la Verità, se non mettiamo in guardia i giovani dalle pratiche dell’occultismo, condanniamo i nostri giovani a menzogne che possono rovinarli, come è accaduto a me “…

Il richiamo delle religioni neo-pagane, specialmente la Wicca, sta attirando molti, in particolare i ragazzi, nei tentacoli dell’occultismo. L’interesse per la Wicca, culto ormai popolare che esalta l’individualismo, diffuso a tappeto dai media e trasmesso come ‘culto innocente e buono’, basato sulla divinizzazione della natura, falsamente ispirato da presunte antiche credenze, (INFATTI GLI STORICI AFFERMANO CHE NON ESISTONO TESTI ANTICHI DELLA STREGONERIA, che in realtà è nata nell’Ottocento nelle logge occultiste massoniche inglesi dell’Ordo Templi Orientis: il fondatore della Wicca, Gerald Gardner, ne faceva parte e scrisse i testi della Wicca insieme ad Aleister Crowley, considerato il padre del satanismo moderno) sta crescendo tra i giovani delle scuole superiori e all’università, soprattutto tra le ragazze. 

La Wicca si presenta in modo accattivante e simpatico ma è idolatria che può essere possibile veicolo al luciferismo. Perchè?

Perchè il luciferismo è il satanismo di derivazione manichea o gnostica in cui Lucifero e satana sono oggetto di venerazione all’interno di cosmogonie che ne fanno un aspetto “buono” e comunque necessario al sacro. Infatti per lo studioso Padre Joseph Maria Verlinde “la setta luciferina più importante è la Wicca, la cui sede è in California … [però] il satanismo è ancora più temibile” (Padre Joseph Marie Verlinde, “Attacco al cristianesimo”, ed Carismatici Francescani, 2002, p.172).

Anche se le credenze Wicca variano da gruppo a gruppo, quando gli adolescenti cercano la ‘spiritualità Wicca’, probabilmente scoprono le seguenti nozioni comuni:

1)La maggior parte dei wiccani adorano una duplice divinità, il Dio Cornuto e la Signora. Molti credono che tutti gli dei e le dee sono aspetti di queste due divinità.
2)I wiccani di solito credono che lo scopo della vita umana è quello di vivere in armonia con la natura, che tutta la realtà è divina, che il mondo spirituale e materiale sono un’unica realtà, che non esiste una legge fissa, che c’è una pluralità entro l’unicità divina, e che la pratica rituale è il percorso della strega .
I praticanti vivono secondo il dogma “rede”, che dice: “Fino a quando non danneggia nessuno, fa ciò che vuoi.”
MA CHI STABILISCE IL LIMITE DI CIO’ CHE VUOLE IL PROPRIO EGO? COSA STABILISCE IL DANNO, SE NON C’E’ ALCUNA LEGGE, SE NON L’INDIVIDUO? alla fine il rede wiccano è ingannevole,è la copia del dogma satanista, coniato da Aleister Crowley “Fa ciò che vuoi, sia la tua unica legge”….
Formalmente la Wicca, moderno culto neo-pagano di stregoneria, si distingue dal satanismo. Ma praticamente la stregoneria è nata insieme al satanismo,dallo stesso albero dell’occultismo. Stranamente, anche la Chiesa di satana predica le stesse cose della Wicca e le ‘festività’ neopagane e sataniste coincidono…

WICCA, UN ENORME BUSINESS COMMERCIALE

Le statistiche delle case editrici mostrano un crescente interesse per la Wicca. Alla fine del 1980, le vendite di testi Wicca, come il Libro delle Ombre, hanno raggiunto in media circa dalle 2.000 a 4.000 copie l’anno, secondo Carol Publishing Group. Ma, negli ultimi anni, le vendite sono aumentate notevolmente, fino a 25.000 copie vendute, secondo l’editore Steven Schragis.
I grandi editori stanno incassando grazie alla mania della stregoneria. La casa editrice Little Brown & Co. ha rilasciato The Good Spell Book(il Libro degli Incantesimi) rivolti a ragazzi.
Llewellyn internazionale, un editore di lunga data di libri di astrologia, ha di recentemente pubblicato Teenager Witch: la Strega teenager, ovvero la stregoneria per le nuove generazioni…un vero lavaggio del cervello sui giovani.
I libri non sono l’unico mezzo attraverso il quale la Wicca viene diffusa tra i giovani. Ci sono molte serie tv, films, che inducono i giovani a credere che la magia sia buona…
Diverse università offrono corsi sulla stregoneria, secondo un sondaggio compilato da Fondazione Young America. E un importante motore di ricerca al computer rivela migliaia di siti web che si occupano di Wicca per gli adolescenti.
“Si può andare in un centro commerciale o negozio di libri e …si potrà constatare come i libri sulla stregoneria siano facilmente disponibili e addirittura fatti passare come materiale di studio!”, dice CAROLYN MAY, moglie, madre, ex infermiera, che da 25 anni sta tenendo conferenze in tutte le scuole per educare i genitori a difendere i figli dai pericoli dell’occultismo.

EMOZIONI E RICERCA DI FALSI POTERI: LA NON -CULTURA DEL DISIMPEGNO INCULCATA AI RAGAZZI
Perché la Wicca risulta così affascinante per i ragazzi?

Una rassegna di pagine web per Wiccan adolescenti suggerisce che la sua attrattiva risiede principalmente nella sua enfasi sui sentimenti, sulla potenza e libertà individuale…
Ma è una menzogna, perchè alla fine ogni azione della persona è vincolata a rituali e previsioni e manipolazione della realtà e delle persone a proprio favore, una forma di schiavitù psicologica che diventa dipendenza compulsiva dalla magia .

PADRE PAUL DESMARAIS, parroco della Chiesa del Sacro Cuore a Pawtucket, Rhode Island (USA), che sta tenendo da dieci anni corsi e conferenze con gli adolescenti per spiegare gli inganni dell’ occultismo, riconosce che gli adolescenti sono attratti dalla Wicca perchè sono alla ricerca di significato spirituale nella loro vita.
“Il nostro mondo è diventato così orientato al consumismo, al materialismo che i bambini, i giovani provano un vero senso di impotenza nella loro vita,” afferma. “Penso che gli adolescenti che cercano di imparare a fare incantesimi per ottenere l’ amore, lo fanno perché sentono questa fame spirituale per qualcosa….ma la Wicca non è libertà , è schiavitù e dipendenza dai propri capricci ,dai rituali di evocazione spiritica (molto pericolosi) e non può dare quelle autentiche risposte spirituali che i giovani chiedono, perchè la Wicca crea legami devastanti, a lungo andare …Non è un gioco. E’ altamente diseducativa,perchè invita al disimpegno nel miglioramento e crescita personale ,spinge alla ricerca esasperata delle proprie soddisfazioni immediate…E’ una grave forma di business consumistico”.

WICCANI E POSSESSIONI DIABOLICHE

Molti annunci on-line rivelano messaggi inquietanti.
Un ragazzo che si identifica come Britt dice: “Stavo parlando con il mio amico Dave. Ho appena scoperto che ha praticato la Wicca per molto tempo.. si era radicato così profondamente in essa, che era quasi posseduto dal demonio…Ora si è convertito alla Chiesa cattolica “.
Sebbene la Wicca e il satanismo non sembrino essere la stessa cosa, la maggior parte dei ragazzi non conoscono la differenza, e questa confusione li può portare alla dipendenza da pratiche occulte sempre più orientate al satanismo, da cui anche la Wicca trae le sue ‘feste’, i suoi rituali, che però appaiono in veste buonista…Infatti per la Wicca bene e male sono la stessa cosa, domina il relativismo assoluto.

Padre Desmarais afferma : “Una delle cose di cui i genitori non si rendono conto è che il mondo degli spiriti è reale, e qualsiasi tipo di ‘gioco’ nel mondo magico apre una porta all’occultismo.
I giovani corrono il rischio di avere in realtà manifestazioni di spiriti maligni, essere molestati o disturbati dagli spiriti maligni. Quando dicevo queste cose,all’inizio molti genitori non mi credevano… finchè i loro figli non si sono ritrovati intrappolati nella magia ,con casi di ossessione e possessione sempre più frequenti.”

John Gibson ex wiccano aggiunge : “Il pericolo intrinseco nella magia è la dipendenza : più ti addentri nei rituali, più ne sei ubriaco ,” dice. “Si inizia raccogliendo sempre più potere per se stessi, ma poi quei poteri prendono il sopravvento sulla tua vita.”

In effetti, il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma: “Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali si tenta di sottomettere le potenze occulte, in modo da porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo – anche se questa fosse per il presunto bene di ripristinare la loro salute – sono gravemente contrarie alla virtù della religione “(n 2117).

John Gibson, insieme a Carolyn May e ad altri laici cattolici ex wiccani che lavorano con gli adolescenti, conoscono in prima persona i pericoli delle pratiche occulte.
“Il pericolo più grande che vedo è la perdita della nostra anima eterna”, dice Carolyn May.
Lei cita Deuteronomio 18: 10-12, che afferma: “Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, perché il SIGNORE TUO DIO detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il SIGNORE, tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te.”

“Questo passaggio del Vecchio Testamento era di molto antecedente al Cristianesimo e Dio già ci metteva in guardia dalle pratiche magiche dicendo: “‘Non farlo,'”, spiega Carolyn May “Non perché vuole Dio essere in controllo, ma per donarci la Sua Saggezza. Dio ci sta dicendo : ‘Se vuoi essere felice e avere una buona vita, queste sono le linee guida che ti aiuteranno.’ “

Praticare la Wicca è una violazione del primo comandamento – “Non avrai altri dèi al di fuori di Me ” – ma dilettarsi con l’occulto può anche portare a danni fisici, oltre che danni spirituali, afferma Carolyn May. Gli adolescenti coinvolti nell’occultismo cadono in depressione e vi sono tentativi di suicidio.

GIOVANI A RISCHIO

Carolyn May e altri che lavorano con i giovani credono che i ragazzi cattolici, soprattutto quelli la cui fede è debole o superficiale, sono particolarmente a rischio di sviluppare un’attrazione per il neo-pagananesimo .
“I ragazzi sono particolarmente vulnerabili alla Wicca , perché insegniamo loro un sacco di teoria sulla fede cristiana, ma dobbiamo soprattutto dare loro l’opportunità di sperimentare un incontro vivo con Cristo,” dice Carolyn. “La maggior parte dei ragazzi cattolici sono molto innocenti e interessati alla vita spirituale…Così quando qualsiasi forma di occultismo compresi i riti della Wicca vengono loro proposti subdolamente come innocui,sono disposti a prendere questa strada, e non sanno abbastanza per riconoscere la verità dalla menzogna”.

Come possono i genitori sapere se i loro ragazzi stanno sviluppando un interesse per la Wicca? E se lo sono, che cosa possono fare i genitori?

I genitori possono scoprire che i loro ragazzi stanno comprando candele, incensi e libri di stregoneria. Altri segni sono la pratica della fitoterapia e il possesso di Tarocchi, spade, una tovaglia nera intarsiata con un pentagramma (stella all’interno di un cerchio) e gioielli con simboli di una tolleranza di bene e del male.
I giovani che seguono la Wicca hanno nei loro scaffali questi testi come il Libro delle Ombre  o i libri di Scott Cunningham, “Wicca: Una guida per il praticante solitario”.
Una pletora di libri sulla mitologia, soprattutto la mitologia celtica.
I genitori dovrebbero essere preoccupati se i loro ragazzi spariscono nelle sere di nuove lune e nelle sere di luna piena o nelle otto principali festività Wicca o nei weekend più vicini ad esse. Le festività Wiccane sono Yule, 21 dicembre; Imbolc, 2 febbraio; Ostra, 21 marzo; Beltane, 1 ° maggio; Litha, 21 giugno; Lammas, 1 agosto: Mabbon, 22 settembre; e Samhain, 31 ott.

Carolyn May afferma: “I giovani hanno bisogno di conoscere l’importanza di conferma spirituale nella loro vita e di come lo Spirito Santo può essere con loro e aiutarli tutti i giorni della loro vita. Dobbiamo aiutare i bambini e le persone a capire che l’Eucaristia è la vera concreta Presenza di Dio in mezzo a noi. Abbiamo bisogno di capire, amare e apprezzare la Presenza di Gesù Cristo “.
Padre Desmarais incoraggia i genitori a condividere le loro esperienze di fede con i loro figli:”Parlare di come e perché si sente l’importanza di Nostro Signore Gesù Cristo come incontro personale nella propria vita”.

Aiuto Psicologico

Infine, Carolyn May raccomanda di ottenere aiuto psicologico se un ragazzo coinvolto nell’occulto diventa depresso o con istinto suicida.
Questi aiuti potrebbero includere un sacerdote preparato su questi temi, un buon consulente cristiano, o adolescenti o adulti coinvolti con il messaggio del Vangelo che possono parlare con i ragazzi in un modo non giudicante,non accusatorio,ma indurli alla riflessione,poi al più presto al Sacramento della Confessione,che può liberarli.
I ragazzi devono imparare a conoscere ed amare la Sacra Bibbia.
Il libro dei Salmi promette che solo la Parola di Dio ,(non la Wicca), E’ la vera Luce della nostra vita:
“Lampada per i miei passi è la Tua Parola, Luce sul mio cammino”.
(Sal 118,105) Risultati immagini per lampada ai miei passi è la tua parola

Fonti

http://www.gris-imola.it/esoterismo/Wicca_neo-stregoneria.php

Dalla Wicca al satanismo, alla conversione nella Chiesa cattolica: il miracoloso cammino di liberazione di Fred Wolff

wicca2Nel 2011, in una semplice chiesa parrocchiale dello Stato di New York, durante la Veglia Pasquale in cui ogni anno riviviamo la gioia dell’amore di Cristo che con la Sua Resurrezione ha vinto per sempre la morte e ci rende partecipi della Sua Vittoria sul Maligno, in quella celebrazione molte anime entrarono a far parte della Chiesa cattolica, pronunciando le promesse battesimali, accettando le Verità di fede e rinunciando a satana, a tutte le sue opere e alle sue seduzioni. Per una di quelle persone, quelle rinunce a satana ebbero un significato ancora più forte rispetto agli altri presenti in chiesa. In precedenza, quell’uomo era stato il leader di una congrega Wicca (stregoneria), poi era stato introdotto al satanismo. Per molti anni, aveva praticato riti blasfemi,  aveva visto “cose” che potevano venire solo dall’ inferno, da dove lui stesso le aveva evocate, senza conoscere il reale pericolo di ciò che nelle congreghe lo avevano indotto a praticare.

Questa è la testimonianza di conversione di FRED WOLFF, una storia vera, descritta con le sue stesse parole e con la conferma dei sacerdoti che lo hanno aiutato.jesus-christ-salvation

Fred Wolff è nato, nel 1956, in una famiglia ebrea di New York. La sua famiglia non era molto praticante e Fred crebbe senza una profonda identità di fede. Così Fred a 16 anni, come tanti giovani oggi che seguono le mode del momento, venne attratto dalla magia e dall’occulto, in particolare attraverso suo cugino, che possedeva una libreria di occultismo a New York. Lì, il giovane Fred incontrò molti seguaci della Wicca (stregoneria moderna, dal termine witch che significa strega); Fred diventò un seguace della Wicca, quel movimento neopagano che finge di praticare  “la magia che non danneggia nessuno”. Ripercorrendo il suo cammino passato, oggi Fred Wolff ammette che entrare a far parte della Wicca significò per lui aprire un pericoloso canale che lo ha gradualmente portato ad un più profondo e diretto incontro con il male. 

Da un lato, la vita di Wolff sembrava scorrere normalmente. Nel 1977, entrò a far parte della Air Force dove fece carriera come aviatore e lavorò in diverse parti degli Stati Uniti. Dall’altro lato, la sua vita cominciò ad essere tutt’altro che normale. In queste diverse postazioni con i militari, Fred si trovò collegato a gruppi occulti che erano presenti ovunque nell’esercito americano. Fred Wolff afferma che queste congreghe di stregoneria sono molto diffuse in ogni ambiente, ancora di più oggi.

Un incontro però determinò quel passo ulteriore che, in ultima analisi, gli mostrò dove il percorso nella stregoneria lo stava conducendo. Mentre Fred Wolff lavorava in una base militare dell’aeronautica in California, incontrò  un uomo che portava una custodia in pelle con il disegno di un pentacolo. L’uomo gli disse che quel simbolo di adorazione del diavolo aveva dimostrato di essere portentoso, gli spiegò che era un satanista e lo invitò alla sua prima Messa Nera.

Il rito satanico si svolse a San Francisco e l’aviatore Fred Wolff ne rimase traumatizzato. In quel rito satanista, la Santa Messa cattolica veniva pervertita in un sacrilegio contro Cristo ed in atti sacrificali molto violenti.  Wolff ricorda chiaramente che, pur essendo atterrito da ciò che stava accadendo davanti ai suoi occhi, si sentiva paralizzato da un potere, sia pure invisibile, che lo teneva lì, impedendogli di fuggire.071d2210182d8e1e80142486c289a401

Dopo le sue dimissioni dall’ Air Force, nel 1981, Wolff ritornò alla vita civile e riprese la frequentazione delle congreghe di stregoneria Wicca.  Presto diventò il leader della sua congrega locale a Long Island. E proprio lì, nel suo gruppo di stregoneria, un amico del suo passato lo tornò a trovare nell’inverno del 1982. Era uno di quei giovani che aveva incontrato presso la libreria di occultismo di suo cugino, quando Fred era ancora un adolescente.

Proprio quel vecchio amico, che gli era stato “maestro di stregoneria”, gli si ripresentò con una curiosa richiesta: l’ uomo era convinto di aver trovato il rituale per evocare un demone e per ottenere poteri, e chiese a Fred di partecipare al rito. Più per curiosità che per altro, Wolff accettò; tuttavia, ciò che stava per accadere cambiò in modo radicale la vita di entrambi.

Il suo amico disegnò un cosiddetto ‘cerchio di protezione’ e gli disse che, fintanto che fossero rimasti all’interno dei confini del cerchio, sarebbero stati ‘al sicuro’…. Il canto dei lunghi incantesimi era iniziato. Entrambi si credevano forti nella stregoneria, tanto da poter fronteggiare i demoni ed usare il loro “potere” a loro favore. Ma presto Fred scoprì che Satana e i suoi demoni hanno un unico obiettivo: quello di distruggere tutti coloro con cui entrano in contatto, che siano abili maghi oppure no. inferno_signorelli

Da un angolo della stanza buia, una figura cominciò ad apparire. Wolff ricorda che era una bellissima donna molto accattivante. Lei gli fece cenno di lasciare il cerchio. In qualche modo, motivato dalla paura più che altro, Fred non riuscì a muoversi. In pochi secondi la bellissima figura si trasformò in un essere deforme: Fred afferma che fu la cosa più orribile su cui avesse mai posato gli occhi. Ma il ‘vero spettacolo’ era appena iniziato.

Le mura intorno ai due uomini cominciarono a sciogliersi ed un odore soffocante – un odore di zolfo, cominciò ad attanagliare la sua gola. Wolff afferma che quello fu il suo “primo assaggio dell’inferno”.  Ancora oggi Fred afferma che, quando sente persone che lo deridono e che ripetono che l’inferno non esiste, lui risponde che ha provato sulla sua pelle cosa significa l’inferno. E ne ha sentito anche il fetore.

Il demone che avevano evocato si presentò in quel miasma pestilenziale e la reazione di paura divenne sempre più paralizzante. Il demone guardò i due uomini e poi rise di loro, chiedendo se davvero avevano creduto che il cerchio li avrebbe tenuti al sicuro!  Prima che potessero pronunciare una risposta, il compagno di Wolff fu sollevato da terra e gettato contro un muro adiacente a circa 15 piedi di distanza. A quel punto, Wolff fuggì inorridito per tutta la casa, chiudendosi in una stanza. Quanto tempo rimase nascosto lì, non lo ricorda. Ciò che Fred ricorda bene, in retrospettiva, è che se la Mano dell’Onnipotente non lo avesse protetto quella sera, lui ora sarebbe morto. Di questo, Fred è convinto.c381ngel_de_la_guarda

Il suo compagno non se la cavò così bene, purtroppo. Quando Wolff  trovò il coraggio di ritornare nella stanza dove il rito aveva avuto luogo, lo trovò disteso sul pavimento, con la bava alla bocca. Fred chiamò la polizia e l’ambulanza. La polizia non credette alla storia di Fred Wolff, che provò a spiegare l’evento soprannaturale cui aveva assistito; dato che non vi era alcuna prova evidente di violenza o di uso di droghe, la polizia lo lasciò andare. Alla fine, il suo amico venne portato in un istituto psichiatrico a Long Island. Morì “suicida” alcuni anni dopo, a causa delle ferite che si era auto-inflitte.

Fred Wolff aveva ormai visto troppo. Aveva sofferto troppo. Alla fine, intuì l’inganno in cui si era cacciato, seguendo la stregoneria… Il giorno dopo l’accaduto, disse agli altri membri della sua congrega Wicca che desiderava lasciare per sempre ogni pratica di stregoneria. Cominciarono  a minacciarlo, lui era il leader, non poteva andarsene in giro a rivelare cosa fanno nelle congreghe; in qualche modo, Fred riuscì a fuggire e corse verso la sua auto parcheggiata fuori. Ma per quanto si sforzasse, la macchina non partiva. E mentre era seduto lì, spingendo sull’accensione, improvvisamente, vide due streghe della congrega nello specchietto retrovisore, che sembravano lanciare un incantesimo contro di lui e contro la sua auto. Un attimo dopo, Wolff si sentì mancare e cadde come stordito: tutto quello che ricorda oggi è che, d’improvviso, i finestrini dell’auto erano esplosi in migliaia di frantumi; pochi secondi dopo, miracolosamente l’auto era ripartita da sola e Fred si ritrovò a spingere sull’acceleratore nella notte …

Il giorno dopo, ancora sotto choc, Fred portò la sua auto dal meccanico per far riparare i finestrini e per farla ripulire dalle innumerevoli schegge di vetro all’interno; stranamente, quando arrivò all’officina, gli operai lo lodarono per aver fatto un ‘buon lavoro’. Fred non capiva cosa volessero dire. Così gli spiegarono che nella sua auto non c’era nemmeno una scheggia di vetro, così avevano pensato che Fred avesse ripulito l’interno dell’ auto dai frantumi….Ma in realtà Fred sapeva di non aver toccato nulla…Ancora oggi, Fred Wolff è sicuro che Qualcuno, forse il suo Angelo custode, lo abbia protetto dalla forza dell’esplosione, in modo che le schegge dei vetri rotti  non lo poterono colpire. In effetti, Dio aveva messo in atto un progetto per salvare Fred Wolff dall’inganno dell’occultismo in cui si era cacciato fin da giovane.10_2_guardian3 Nel suo nuovo posto di lavoro, c’era un cristiano che aveva tentato  da tempo di parlare con Fred della sua fede cristiana, ma Fred Wolff, così coinvolto nella stregoneria, non era mai stato interessato e lo aveva tenuto a distanza. Ma dopo quel terribile accaduto, Fred, quando rivide il suo collega cristiano, lo pregò di portarlo in chiesa. Alcuni giorni dopo, in una chiesa battista, assistito dal suo collega di lavoro, sorpreso dalla sua improvvisa decisione, Wolff accettò il Signore GESU’ come suo Salvatore. Fred racconta nella sua testimonianza, che, dopo la notte di quel rito infernale,  lui aveva preso coscienza di aver bisogno di Gesù Cristo;  perchè sapeva che quella notte era stato veramente salvato dall’inferno.

marytreadsdowntheserpentMa il suo cammino di liberazione non fu facile ed immediato. Fred si sposò, ma il matrimonio si rovinò; Fred rimase solo e cominciò sempre più a soffrire di depressione. La sua presenza nella chiesa battista divenne sporadica. Non aveva trovato una vera attrattiva nei vari gruppi protestanti a cui aveva partecipato. C’era un tema costante che attraversava quei gruppi: l’avversione verso la Chiesa cattolica e verso la devozione alla Madre di Cristo, Maria Santissima. Paradossalmente, quelle continue polemiche anticattoliche ebbero l’effetto opposto su Fred Wolff, che desiderava approfondire di persona la sua fede riscoperta e cominciò a documentarsi, leggendo i libri di molti apologeti cattolici e le storie delle vite dei Santi. Fred scoprì quell’anello mancante nel suo cammino di liberazione: l’incontro con la Madre di Cristo, Madre della Chiesa, che poteva veramente guidarlo a Gesù. L’orrore e la depressione incontrati negli anni addietro avevano lasciato il posto all’incontro con la vera Bellezza, la Sposa di Cristo, la Sua Chiesa.blsacr-christ

Ora, finalmente, in quella Veglia Pasquale del 2011, nella chiesa cattolica di New York dedicata proprio a Maria Santissima, che schiaccia la testa del serpente, Fred Wolff partecipò ad una Santa Messa e, dopo aver confessato ad un sacerdote cattolico il suo passato coinvolgimento con l’occulto, venne completamente liberato e ricevette il suo Salvatore nella Santa Comunione, e, con essa, la pace e la gioia eterne che scacciano ogni paura.

 

Fonte: La testimonianza di FRED WOLFF  http://catholicexchange.com/one-souls-escape-satanism-catholicism

 

Emmanuel, bimbo abbandonato in una pattumiera a Bombay, salvato da Madre Teresa, oggi è dottore e seminarista

Emmanuel Leclercq, seminarista francese, è l’autore di diversi libri tra cui uno che si intitola “Méditer avec Mère Teresa” (Meditare con Madre Teresa). Leclercq, dottore in filosofia morale, che in questi giorni è a Roma per la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta, in un’intervista ad una radio francese ha fatto un racconto singolare.
Emmanuel Leclercq ha spiegato di essere nato il 9 settembre 1982 in una bidonville di Bombay, ad Amravaki per la precisione,  e dieci giorni più tardi, di essere stato abbandonato dalla madre in una pattumiera davanti ad un orfanotrofio della Congregazione delle Missionarie della Carità. Il caso ha voluto che proprio quel giorno Madre Teresa si recasse in visita in quel luogo ed è stata la santa a raccogliere il bambino e a portalo all’interno della struttura  che Emmanuel considera la sua prima vera casa.

“Devo tutto a Madre Teresa, devo a lei la mia nascita, devo a lei, interamente, tutta la mia vita” ha sottolineato il seminarista alla radio francese RTL. Se non fosse per lei, ha poi aggiunto, “non sarei qui in Piazza San Pietro a ringraziare il Signore e a pregare”. Dopo un tempo passato con le sorelle di Madre Teresa, Emmanuel ha avuto la fortuna di essere stato adottato da una famiglia francese dove ha trovato quattro fratelli: un indiano, un haitiano e due francesi. “Una comunità d’amore”, la chiama Emmanuel.
Tempo fa ha voluto recarsi in India e visitare la casa che lo aveva accolto subito dopo essere stato abbandonato. Ha lavorato per un periodo con i Missionari della carità  e ha conosciuto un’anziana suora che era stata testimone della sua “nascita” in quella casa. Da lei, ricorda Emmanuel, conobbe la sua storia.

Oggi, ormai dottore ma anche seminarista della diocesi di Avignon, Emmanuel Leclercq ha fatto della fede il motivo centrale della sua vita. “Nella parola ‘abbandonare’ c’è la parola ‘dono’. Mia madre mi ha abbandonato per donarmi la vita, e me l’ha donata in un modo straordinario poiché è stata Madre Teresa che mi ha reso degno di questa vita”, ha concluso Emmanuel riconoscendo anche la sua ammirazione e venerazione per un altro santo: Giovanni Paolo II.

Madre Teresa: Gigli (Mpv), “nessuna donna sia più costretta ad abortire”.

Ripetendo una celebre frase della nuova Santa che al Movimento per la vita italiano fu profondamente legata, fino a diventarne presidente onorario, chiediamo a tutte le forze politiche che siano realizzate le condizioni perché in questa nostra Italia nessuna donna sia più costretta ad abortire. Le parole di ieri del Papa, per il quale Madre Teresa si è impegnata in difesa della vita proclamando incessantemente che ‘chi non è ancora nato è il più debole, il più piccolo, il più misero’, sono state oggi ribadite dal suo segretario di Stato”. Lo afferma il presidente del Movimento per la vita italiano (Mpv), Gian Luigi Gigli. “Per Parolin – sottolinea Gigli – il concepito non ha nulla di suo, ogni sua speranza e necessità è nelle mani di altri. Egli porta con sé un progetto di vita e di futuro e chiede di essere accolto e protetto perché possa diventare ciò che già è: uno di noi, pensato fin dall’eternità per la grande missione di ‘amare ed essere amato’, come Madre Teresa amava ripetere. Nei due autorevolissimi interventi si conferma la particolare considerazione della Chiesa per il volontariato in difesa della vita, alla scuola di Madre Teresa di Calcutta, che tante energie spese per evitare che il più povero tra i poveri, il bambino non ancora nato, potesse essere soppresso con l’aborto. Per difendere i nascituri, Madre Teresa mise a disposizione sè stessa, implorando: ‘Dateli a me’. Al tempo stesso intervenne con coraggio presso tutti i potenti, senza inginocchiarsi a nessuna cultura alla moda e nessuna autorità, se non a quella del Vangelo”.

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Fonti

http://ilsismografo.blogspot.it/2016/09/francia-emmanuel-appena-nato.html

http://agensir.it/quotidiano/2016/9/5/madre-teresa-gigli-mpv-nessuna-donna-sia-piu-costretta-ad-abortire/

Testimonianza: dalla setta del guru Yogananda all’incontro con il vero Gesù nella Santa Eucaristia

Testimonianza raccolta da Luis Santamaría del Río, Sacerdote cattolico, membro della Rete Iberoamericana di Studio delle Sette (RIES).

Riassumiamo la testimonianza di un canadese che una decina di anni fa, per un anno, ha fatto parte della setta di derivazione induista Self-Realization Fellowship (SRF) – o Comunità dell’autorealizzazione – fondata dal guru Paramahansa Yogananda.

Yogananda negli anni ha poi ispirato la moda culturale giovanile degli anni ’60-’70. Lo stesso Yogi è tra i personaggi della copertina di un album simbolo come “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles. Guarda caso, i Beatles hanno messo Yogananda in copertina insieme ad Aleister Crowley, il fondatore del satanismo moderno (il pelato nell’ultima fila in fondo a sinistra), e Yogananda sta nella terza fila in fondo a destra, tra lo scrittore George Herbert Wells, Karl Marx e Freud (Yogananda è quello con pelle scura e capelli lunghi)...

Questa testimonianza è molto interessante, perché fa notare l’incompatibilità di questo movimento orientale (e delle sue dottrine e pratiche) con il Cristianesimo, nonostante i suoi adepti vogliano far credere il contrario.

Ci sono stati in realtà diversi tentativi di penetrazione delle sue attività in ambienti cattolici, come successo nel marzo 2015 in un istituto religioso di Madrid attraverso una conferenza che però – in seguito agli avvertimenti della Rete IberoAmericana di Studi sulle Settenon si è tenuta.

L’incontro con una nuova dottrina

Sono cresciuto insieme a una madre nominalmente cattolica (mio padre era assente perché i miei erano divorziati). Dopo aver ricevuto il sacramento della Cresima a 13 anni, ho smesso di andare in chiesa. Al liceo il mio unico obiettivo era quello di farmi amici a tutti i costi, e ho così buttato molti anni della mia vita bevendo e assumendo droghe.

Mi sono poi trasferito in un’altra città, dove viveva mio padre, per ripartire da zero e concludere i corsi che mi mancavano. Ho finito tutto con ottimi voti, ma la cosa più importante è stata che non avevo intorno cattive amicizie e avevo molto tempo per me stesso.

Ho quindi iniziato a tenere un diario personale e a riflettere sulla natura della realtà e della percezione. Ho letto molti libri di scienza.

Un bel giorno una delle mie insegnanti, percependo in me una qualche sensibilità spirituale, mi ha regalato un libro di preghiere. Erano citazioni prese dalle opere di Paramahansa Yogananda.

Mi hanno fatto bene all’anima: lui – pensavo io – diceva cose sensate, benché molto semplici. Inoltre citava spesso il Nuovo Testamento (diventando ancora più credibile, dato che inconsciamente collegavo la sua figura all’autorità religiosa della mia seppur tortuosa infanzia) ma citava anche molto il Bhagavad-gitā, dando ai suoi testi un tocco di “esotico” (che io ho apprezzato, dato che non mi fidavo delle autorità tradizionali).

Uno yoga “speciale”

Un giorno ho trovato l’autobiografía dello swami Paramahansa Yogananda. L’ho acquistata, l’ho letta e l’ho passata ad un amico. Abbiamo quindi deciso di unirci all’organizzazione, diventando entrambi dei discepoli.

Ho iniziato a ricevere su base regolare delle lettere con gli insegnamenti del fondatore. Mi istruivano su come fare kriya yoga, che secondo loro è la forma più avanzata e reale di fare yoga.

E non si trattava di mero contorsionismo fisico. L’unica posizione che dovevo adottare era quella che mi permetteva di meditare profondamente.

I miei mentori mi hanno espressamente chiesto di non parlare del contenuto di quelle lettere con altre persone, perché lo avrebbero potuto fraintendere. Il settarismo e l’alone di segretezza preoccupavano i miei genitori.

Il kriya yoga è diverso dalla meditazione intesa in senso cristiana. Si trattava di concentrare l’attenzione sul ‘mistero alla base di tutti gli altri’ svuotando la mente delle cose superflue per godere di ciò che è al di là del bene e del male. Guidandomi verso l’estasi, verso la beatitudine, verso un’espressione di Dio che “permea” l’universo.

Mi insegnavano anche delle tecniche di respirazione. Da quando ho adottato queste pratiche fino ad oggi (nonostante sia passato molto tempo dal giorno in cui ho smesso di seguirle) ho difficoltà a respirare di notte.

Credo che sia una sorta di apnea del sonno, ma finora è stato difficile fare dei trattamenti medici. Le due cose non sono necessariamente collegate, ma la coincidenza è sorprendente.

Qualche anno fa ho letto in un blog che le tecniche di respirazione proposte non sono altro che dei modi per privare il cervello dell’ossigeno per dare alla mente la sensazione di praticare un’intensa meditazione.

Meditavo seduto su un cuscino. Una o due volte ho avuto la sensazione di levitare, o perlomeno di non sentire nulla sotto di me.

Concentravo la mia attenzione sul “terzo occhio”( DI QUESTO TIPO DI “MEDITAZIONE” e del “terzo occhio” NE PARLANO ANCHE I TESTI DI SATANISMO specie quello spirituale ispirato dalla Società Teosofica della medium luciferiana Blavatsky, ndr): dopo cinque o dieci minuti di meditazione sentivo come se tutto il mio corpo, a partire da questo “punto cardinale”, si riempisse di luce. È difficile spiegarlo….

Tra i maestri, Gesù: Yogananda si presenta come “più grande” di Gesù stesso!

La sala di meditazione del SRF della mia città era sobria, semplice e amena. Al centro vi era una sorta di altare con sei immagini: i sei “santi” dell’organizzazione.

Al centro vi erano Gesù e Krishna; a sinistra Lahiri Mahasaya e il suo maestro Mahavatar Babaji.

Nella sua autobiografia Yogananda sostiene che quest’ultimo sarebbe quasi come un dio, che avrebbe vissuto più di mille anni sulla terra e che si troverebbe ancora oggi in una grotta dell’Himalaya. Sarebbe molto potente nel mondo soprannaturale, avendo persino il potere sulla vita e sulla morte.

A destra c’era il fondatore Yogananda e il suo maestro Swami Sri Yukteswar, “risorto dai morti”.

Per quanto riguarda Gesù Cristo, si parlava molto di lui ma quando veniva citato era in riferimento ad alcuni versetti che interpretavano a modo loro….

Yogananda sostiene ad esempio che in Matteo 6:22, il Signore si riferisca al “terzo occhio” che incontriamo in molte espressioni religiose orientali. Questo è uno dei tanti esempi che si potrebbero fare per spiegare in che modo Yogananda parlasse di Cristo ai propri discepoli, ritenendo addirittura di conoscerlo più dei cristiani.

Questi ultimi avrebbero usurpato gli insegnamenti di Gesù, facendo di Lui una mente piccola, una persona chiusa, un dogmatico.

Gesù sarebbe andato in India, dove avrebbe raggiunto la auto-realizzazione (la stessa che la setta promette agli adepti, cioè la perfetta comprensione di se stessi), per poi insegnare la stessa filosofia in Palestina. In questo modo – sostiene la SRF – si può raggiungere la perfezione.

Oltre a questo, un altro concetto di Cristo abbondantemente utilizzato da loro era quello della “coscienza di Cristo“.

Ricordo che, durante un ritiro a Washington, cantavamo insieme: “Oh mio Cristo, Gesù Cristo, vieni, Cristo”. Non stavamo invocando il Gesù Cristo dei cristiani. La chiamavamo “coscienza di Cristo”, cioè la mente di Dio che permea l’universo.

Si potrebbe dire che la teologia della SRF è in parte panteista e, in un certo senso, adozionista, dato che quest’uomo di nome Gesù avrebbe ricevuto – o, meglio, raggiunto pienamente – questa coscienza cristica, facendosi uno con essa, diventando perfetto.

Ogni uomo potrebbe dunque raggiungere ciò che ha raggiunto Cristo; la Sua natura non sarebbe superiore alla nostra, ma Egli sarebbe semplicemente un essere perfettamente illuminato. Anche gli uomini dovrebbero dunque tendere verso questa conoscenza.

Nella sua autobiografia Yogananda sostiene, sulla base di Matteo 17:11-13, che Gesù e Giovanni Battista siano la reincarnazione di Eliseo e di Elia, a ruoli inversi (il maestro, nella sua seconda venuta, si sarebbe fatto discepolo mentre colui che prima era discepolo si sarebbe fatto maestro). LA TEORIA DELLA REINCARNAZIONE E’ TOTALMENTE CONTRARIA ALLA FEDE CRISTIANA NELLA RESURREZIONE DI CRISTO.

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/04/27/la-reincarnazione-e-incompatibile-con-la-fede-cristiana-nella-resurrezione/

Come si può notare, interpretando alcuni testi biblici in un modo talmente singolare, si arriva a sostenere questa teologia ma non senza fare violenza al resto della rivelazione divina.

Un abbandono graduale… e poi la conversione

Gradualmente ho perso interesse nel gruppo. Deluso e scoraggiato, sapevo dell’esistenza di Dio (dato che la SRF parlava di un Dio personale) e che riuscire a conoscerlo fosse lo scopo principale della vita.

Sapevo anche che Dio è giusto ed è giudice severo (nelle meditazioni che mi avevano insegnato, l’uomo deve mirare con ogni sforzo alla perfezione..ma non avevo la forza per superare i miei atteggiamenti sbagliati e quegli “esercizi” non mi aiutavano affatto).

È capitato che un mio amico, anch’egli coinvolto nelle filosofie orientali, si è convertito al Cristianesimo in seguito a un miracolo ricevuto.

Dopo essersi convertito il mio amico ha cambiato stile di vita e ha manifestato una gioia e uno zelo fuori dal comune e letteralmente contagiosi. Parlava con tranquillità di Gesù a tutti quelli che erano attorno a lui.

Mi ha incoraggiato affinché anche io cercassi Dio, ma lo ha fatto con umiltà e rispetto.

Non ho potuto fare a meno di notare la nuova felicità del mio amico, ma non volevo dargli ragione. Avrei dovuto ammettere di dovermi convertire al Cristianesimo, una religione che non ha elementi “esotici”.

Ero molto orgoglioso e l’idea di diventare un “santo” alla maniera di Yogananda continuava ad affascinarmi. Volevo, in questo modo, essere diverso da tutti gli altri ragazzi del mio ambiente.

Il mio amico mi ha regalato un Nuovo Testamento tascabile. L’ho portato con me in un lungo viaggio con la mia famiglia.

Durante quel mese che ho trascorso viaggiando ho avuto molto tempo per leggere i Vangeli. Leggendoli mi sono reso conto che quel Gesù non era lo stesso della SRF.

Mi sono reso conto di aver davvero bisogno di convertirmi. Gesù parlava di inferno, della grande miseria dell’uomo; in ogni parabola ho trovato una forte sensazione di urgenza, perché ognuno di noi corre un grave pericolo: nessuno di chi rifiuta di prendere la croce per seguire Lui può essere salvato.

Allo stesso tempo ho incontrato anche una tenerezza e un’affabilità mai sperimentate primatenerezza che – a differenza della limitata consolazione spirituale vissuta nella SRF – era accompagnata anche da un’autorità paterna, un’autenticità e una sincerità che possono venire soltanto da Dio.

Durante quel viaggio ho incontrato uno sconosciuto in un ristorante e abbiamo iniziato a parlare a lungo di Gesù.

Mi ha mostrato qualcosa di totalmente nuovo: grazia e misericordia. Non mi sarei potuto salvare con i miei sforzi. Avevo bisogno della grazia, del perdono, della misericordia. E l’unica cosa che avrei dovuto fare per ottenere tutto questo era… chiederlo. Non avrei mai potuto guadagnarlo con i miei sforzi.

Prima protestante, poi cattolico

Per tre anni sono andati con i protestanti. Sono diventato molto più fervente, allegro, fiducioso… ho conosciuto sempre di più Gesù.

Ho letto libri straordinari, oltre alla Bibbia (che ho comunque potuto conoscere molto più approfonditamente). Libri sulle storie moderne di “santi” protestanti (in Cina, in Romania), storie di persecuzione, storie di conversione di musulmani.

Ho partecipato anche all’opera di evangelizzazione nel campus universitario. Nutrivo molto zelo per le anime, per le conversioni, per Gesù, per la predicazione. Volevo diventare un missionario.

Ma i miei peccati mi stavano trattenendo. Non riuscivo a vincerli. Ho provato a risolvere la cosa da me ma senza riuscirvi. Pensavo che solo un miracolo divino avrebbe potuto liberarmi dal peccato.

Non riuscivo a vincere i miei peccati, e volevo evangelizzare. Ma come avrei potuto evangelizzare se non ero santo? E poi a cosa avrei dovuto convertire le persone? Ad una filosofia? Ad una comunità cristiana locale? In tal caso a quale? Perché ve ne erano molte, ognuna con i propri vizi e le proprie virtù.

Il senso di inutilità della mia vita cristiana da protestante e la disperazione in cui vivevo mi hanno spinto a cercare delle soluzioni. Avevo bisogno di una Chiesa sola: quella di sempre. Ho quindi iniziato a cercarla.

E ho conosciuto dei cattolici che erano davvero pieni di Spirito Santo, qualcosa mai visto prima.

Questa religione di fariseismo, di ritualità vuota – questo era ciò che ci veniva insegnato nei circoli protestanti – rendeva sante le persone. E questo ha acceso in me una autentica curiosità.

Ho letto molto in siti web di apologetica. Ho letto citazioni dei santi Padri e le ho vagliate alla luce della mia ragione.

Mi sono infine convinto della necessità di ricevere i Sacramenti, dopo aver scoperto la loro validità storica.

Avevo fame dell’Eucaristia, del perdono della Penitenza. Ma più di ogni altra cosa è stata la testimonianza d’amore di alcuni cattolici a darmi lo stimolo iniziale per intraprendere il mio vero cammino. 

(traduzione della testimonianza a cura di Aleteia.org)

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Lukas: autobiografia di un giovane ex satanista in Germania

Libro Testimonianza autobiografica di Lukas: Lukas, Quattro anni all’inferno, Ed TEA, 1999.

All’inizio e alla fine del libro è riportata la testimonianza del sacerdote cattolico don Jurgen Hauskeller, che ha conosciuto e seguito Lukas per aiutarlo nel cammino di  liberazione dalla setta satanista in cui era finito, e la testimonianza della responsabile di un gruppo antisette internazionale e che ha una sede anche in Germania, che conosce bene Lukas, pseudonimo di un ex satanista che oggi aiuta i fuoriusciti dalle sette, ma che per molto tempo è vissuto in anonimato e sotto scorta, perchè braccato dagli ex “confratelli”.

PREMESSA  da Il culto di Satana oggi, di don Jurgen Hauskeller: QUANDO SI SA, NON SI PUO’ PIU’ FAR FINTA DI NON SAPERE

“Il satanismo è un frutto deviato della nostra società occidentale, è il rovesciamento della mentalità biblica e dell’azione liturgica e sacramentale della Chiesa di Cristo una e santa e cattolica. 

La lettura riflessiva di questo libro potrà impressionare, ma è la realtà di centinaia di migliaia di persone, in prevalenza ADULTI in ogni nazione, mentre in tutto l’Occidente, cosiddetto civilizzato, siamo già a qualche milione di adepti.

Sottovalutare questo fenomeno sta già portando a terribili conseguenze.

Abbiamo oggi una sottocultura dell’ideologia del satanismo fatta di video, opere letterarie e musica, indirizzata soprattutto ad un pubblico di giovanissimi, che nel periodo dello sviluppo spirituale e intellettuale, essendo alla ricerca del senso della vita, possono facilmente essere plasmati per divenire strumenti perfetti dell’organizzazione segreta, tanto segreta all’esterno come all’interno della sua struttura gerarchica. Struttura tenuta unita dal ricatto, dall’odio e dalla paura e dal tornaconto personale (sesso, denaro, droga, potere e impunibilità senza limiti). Paura certissima e reale, della infallibile impunibilità dell’organizzazione e della impossibilità di sfuggirle. La quasi capillare presenza dei gruppi satanisti nella maggior parte dei nostri comuni è purtroppo dimostrata da alcuni fatti di cronaca nera legati al satanismo, dove gli/le omicidi/e improvvisati/e vengono catturati/e, ma nulla si riesce mai a sapere dei leader del gruppo, in nessun caso. La cronaca purtroppo, non ci può parlare dei riti collettivi con orge e sacrifici di animali, di cosa avviene durante la profanazione di chiese e cimiteri, e tutto quello che comporta. Purtroppo,  i crimini e gli omicidi sono presenti anche quando il satanismo è in una forma iniziale. Anche in questo stadio iniziale e poco professionistico, questi gruppi sono sempre potenzialmente pericolosi.

Da una ricerca condotta nel 1994 – dall’Istituto di psicologia dell’Università di Friedrich Schiller di Jena, risulta, in base ad un questionario che il 35,3% degli studenti ha avuto esperienze pratiche nel campo dell’occultismo (cartomanzia, pendolino, sedute spiritiche) mentre l’1% ha avuto esperienze con le messe nere. La situazione non dovrebbe essere molto diversa da altre parti della Germania e del mondo “civilizzato”. Il fascino della magia, la forza d’attrazione delle cattive azioni, un’ideologia che garantisce forza, esige durezza ed esalta la violenza come strumento che rappresenta una realtà eccitante e misteriosa, sono tutti fattori che esercitano su certi giovani un grande potere d’attrazione. In Germania esiste una forte organizzazione dedita al culto di Satana, che strutturata sotto forma di logge, simile a quelle massoniche, e gode di una fitta rete di collegamenti internazionali. Il livello di segretezza dei gruppi satanisti è assoluto, di solito chi decide di uscirne deve fare i conti con la quasi certezza di essere ucciso o di vedere uccisi i suoi più cari parenti per ritorsione. Lo stato di diritto avanza richieste molto esigenti in fatto d’elementi di prova, vittime e testimoni, ed è per questo che finora i tentativi di perseguirli sono falliti.  Disinformazione, indifferenza e impreparazione a confrontarsi con una realtà così terribile, vanno di pari passo. Certo vi sono singoli casi che suscitano scalpore, ma poi tutto cade nell’oblio. Solo in Inghilterra, dietro dibattito parlamentare si è avuta l’istituzione di una commissione speciale di Scotland Jard.   E’ necessario un personale specializzato sia di polizia, che di magistratura per arginare e contrastare questo che rappresenta uno dei più inquietanti fenomeni contemporanei.

Siamo di fronte ad una setta con ramificazioni mondiali ed il cui vertice piramidale è negli Stati Uniti di America, dove i satanisti hanno uno status giuridico e pagano le tasse.

L’indottrinamento e la propaganda mediatica, l’isolamento dal contesto sociale, il crimine, lo stupro, le orge, l’omicidio rituale sono realtà intrinseche. La distruzione del cristianesimo e dell’umanesimo è il conseguente obiettivo.

Dall’analisi di questo libro si evince come le comunità sataniste più fiorenti si trovino in Germania, Francia, Inghilterra e in America, dove gli adepti più zelanti, si recano per fare il tirocinio, Lukas fu predestinato o a diventare sacerdote o a morire.

E’ impressionante conoscere le statistiche delle persone che scompaiono nel nulla, non è assurdo ritenere – dalla testimonianza sconcertante di questo documento – che un numero impressionante di persone può essere stata vittima di questa potentissima, internazionale e ricchissima organizzazione segreta. Molti sono uccisi, solo perché venendo a conoscenza di un amico satanista hanno cercato di distoglierlo e hanno tentato di aiutarlo ad uscire dall’organizzazione.

La risoluzione di queste problematiche non può essere mai affrontata se non da potenti organizzazioni governative. Certi omicidi, inoltre, devono essere commessi per dimostrare d’essere degni di un avanzamento nell’organizzazione, che dispone di mezzi economici e di coperture a tutti i livelli della società civile, politica, militare così come tra l’altro è per la massoneria.”20101219_maghi

LA STORIA AUTOBIOGRAFICA DI LUKAS

Lukas è il finto nome, di copertura, con cui si fa chiamare nel libro un ragazzo di 19 anni che ha fatto parte in Germania di una setta satanista potente e violenta. Quando scrive il libro ha 21 anni. È un ragazzo che aveva scelto di vivere in un riformatorio quando ancora era minorenne per allontanarsi dal suo patrigno che lo picchiava. Aveva una sorella, che durante i giorni liberi andava a trovare. Aveva anche una fidanzata e una vecchia amica.

Tutto comincia quando, a 15 anni, in una discoteca gli si accosta un suo vecchio amico di infanzia,Peter, che non vedeva da tempo e che lo invita ad una seduta spiritica. Accetta, perché si stava annoiando. Ma non lo porterà a giocare con la tavoletta Ouija, ma in una riunione di una setta satanista. Era un capannone abbandonato nella periferia della sua città. C’era gente incappucciata, candele, un altare con simboli satanisti, una croce rovesciata e delle catene, per immobilizzare una persona. Ebbe paura, voleva fuggire. Ma quando il sacerdote-capo gli si accostò, gli ordinò di bere da un calice che conteneva sangue per liberarlo dal suo “essere cristiano”. Era circondato da 4 guardie del corpo, che lo costrinsero a bere. Restò lì per ore a seguire la “messa nera” in latino, come gli altri, e alla fine il sacerdote minacciò di morte lui e i suoi familiari e amici se il sabato dopo non si fosse ripresentato. Lukas comincia così il suo calvario nella setta. Non trovando una via di uscita, accetta di adattarsi alla setta, non sapendo quello che avrebbe dovuto fare. Sapendo che le donne dei membri della setta dovevano necessariamente farne parte, decise di tagliare con la sua fidanzata, per non farla entrare nella setta. La umiliò, la insultò. E non si fece più sentire da lei.

La setta voleva renderlo totalmente dipendente, e voleva far scomparire in lui ogni sentimento, ogni forma di compassione, ogni traccia di bene, per poter diventare vero discepolo di Satana. Questo avvicinamento a Satana per la setta comportava 6 prove da superare. Man mano che si superavano, si entrava a far parte di una cerchia più interna della setta.

La prima prova consistette nel picchiare a sangue uno sconosciuto. Lo fece. E durante la messa nera, in cui fu esaltato davanti agli altri membri, dovette staccare a morsi la testa ad un criceto vivo ed ingoiarla. Ogni volta doveva vincere la repulsione per ciò che gli veniva ordinato di fare, perché sentiva di non avere altra scelta. Alla fine della “messa” venne legato su dei binari. Restò lì circa un’ ora quando sentì i fischi del treno e vide in lontananza una luce avvicinarsi. Svenne. Al risveglio gli stavano tatuando del simboli satanici sul corpo e gli dicono che tutto era stato un trucco psicologico per provare la resistenza dei nuovi adepti. In quel periodo dovette continuare a bere sangue, che comprava da un macellaio.satanismo_calabria_627_x_430

Durante una messa nera, ricevettero la visita di un capo di una setta americana; alla fine della celebrazione, Lukas riuscì a “leggergli” nel pensiero la frase: “Io credo in Satana, sono un demonio”; in Lukas cominciò a farsi forte il desiderio di scappare, e l’uomo glielo lesse nel pensiero e gli disse: “Se te ne vai morirai, ma fino alla morte conoscerai un’infelicità senza fine”. È una frase che, dice Lukas, gli ritornerà da allora spesso in mente.

Neanche l’idea del suicidio era realizzabile, perché se l’avesse fatto, un suo familiare o un suo amico sarebbe finito sull’altare dei sacrifici.

Il solstizio d’estate (il 24 giugno) era una delle date più importanti. Ci fu una messa nera, durante la quale molti sacerdoti venuti da fuori si unirono ad una donna incatenata all’altare. Alla fine fu uccisa. Ma durante la celebrazione Lukas e un altro non resistettero. Lukas girò lo sguardo e l’altro svenne. Per questo furono puniti in modo orribile. Un giorno fu punito con la morte un membro della setta che più volte aveva avuto rapporti con donne estranee alla setta e frequentato dei cristiani.

La seconda prova consistette nel picchiare a sangue la sua più cara amica, l’unica rimastagli dopo che aveva lasciato la fidanzata. Sotto gli occhi delle guardie del sacerdote satanista, la picchiò ai fianchi e allo stomaco, fino a lasciarla per terra. Preso da fortissimi rimorsi, però, la cercò negli ospedali, ma lei spaventata non volle più vederlo. Era incinta ed aveva perso il bambino e non poteva più averne. È il rimorso più grande che oggi perseguita ancora Lukas.

Per un periodo, Lukas fu inviato insieme a Peter in America per seguire un corso di “istruzione” in un’altra setta. Per due settimane dovevano restare nell’albergo a studiare le regole del satanismo e partecipare la sera alla messa nera. In America, scrive Lukas, ogni messa nera si concludeva con un sacrificio umano, di gente senza tetto o sbandati attirati con qualche scusa o persone conosciute in giro. Aveva solo due ore di libertà. Lì fece esperienza di quale forza possono avere i capi sui membri. Un giorno ebbe la visita del capo americano. Lo fece stendere su un letto e cominciò a parlargli con calma, in inglese anche se lui non capiva. Erano passate alcune ore. Poi il leader satanista americano se ne andò. Quando Peter tornò, gli mostro una foto che lo ritraeva mentre faceva un rituale sessuale con due donne. Il leader satanista gli aveva tolto la capacità di ricordare e gli aveva fatto fare ciò che lui voleva.

Al ritorno in Germania dovette superare la terza prova: uccidere un agnello durante un rito, estraendogli il cuore. Il leader della setta gli insegnò come farlo.

Intanto aveva conosciuto in una discoteca due ragazzi, un fratello e una sorella; erano diventati amici e con loro per la prima volta si era confidato. I due volevano aiutarlo, ma lui si rifiutava e non diceva loro delle minacce di morte che gli aveva lanciato il leader della setta. Un giorno i due fratelli gli dissero che dovevano partire per l’America e che l’avrebbero portato con loro. Ma tre giorni prima uno dei due,il ragazzo, viene trovato morto. Lukas verrà a sapere che era stato eliminato dalla setta, perchè Lukas si era confidato con lui….ma alla sorella Lukas non lo dirà mai e non la rivedrà più, perché lei partirà da sola per l’America.

Il suo amico Peter gli confida che aveva tentato una volta di fuggire. Aveva cambiato città. Ma lo avevano trovato e lo avevano punito. Gli impressero dei segni sul corpo, simbolo del tradimento, ma non lo uccisero. Peter si era fermato alla terza prova perché non trovava il coraggio di uccidere una persona, il cognato, come il capo aveva ordinato.

Dopo alcuni mesi Lukas viene rimandato in America per seguire un nuovo corso, su come uccidere un essere umano e torturarlo durante un rito. Lì in spiaggia conosce una ragazza: si innamorano, ma per non rischiare che fosse uccisa, la tiene lontana e riparte senza darle modo di rintracciarlo. Prima di partire Lukas dovette assistere ad una messa nera in cui fu sacrificato un bambino.

Gli capiteranno molte altre volte gli episodi di vuoti di memoria come quello accaduto in America, dopo i quali non ricorderà che cosa aveva fatto per un paio di ore.

Non riusciva a dormire e per farlo doveva bere spesso. Si svegliava di soprassalto, con la paura addosso, dopo aver fatto un incubo ricorrente: vedeva attorno a sé sangue, cadaveri e un uomo con un coltello che si avvicinava ad una donna e glielo infila tra le costole. Poi si guardava intorno, lo notava e gli si avvicinava alzando il coltello. A quel punto si svegliava.

Durante un messa nera si era accorto che un altro lo stava tenendo d’occhio, perché avrebbe dovuto tenere lo sguardo fisso sul sacerdote. Lukas venne punito ed escluso per tre settimane dagli incontri. Dovrà però guardarsi tutte le videocassette delle messe nere a cui non aveva partecipato.

Un giorno vengono a prenderlo per prepararsi alla quarta prova: uccidere una ragazza di sedici anni durante una messa nera. Nei giorni seguenti decide di farla finita con la setta: non poteva uccidere una persona. Rimase nascosto in casa per due settimane, ma alla terza lo presero per strada. Si giustificò dicendo che era ubriaco, e, solo perché era stato fino ad allora un discepolo perfetto, il leader satanista gli credette. Ma doveva vedere le videocassette delle messe saltate. Il videoregistratore era stato però confiscato dal responsabile dell’istituto, in cui Lukas viveva. In quel caso le regole della setta prevedevano che bisognava infliggersi punizioni, qualora si fossero saltati i comandi del leader. E le guardie del capo satanista, che lo tenevano d’occhio intorno all’istituto, avrebbero dovuto vederlo. Per autopunirsi, si stese nudo su un letto di vetri rotti. Quando entrò il responsabile dell’istituto che aveva sentito i rumori e lo scoprì, Lukas  lo minacciò con una scheggia. Fu chiamata la polizia e per paura di finire in commissariato (dove la setta aveva un membro) Lukas cercò di mostrarsi di nuovo ragionevole. Lo rilasciarono.

Ma il giorno dopo i responsabili dell’istituto erano infuriati. Allora decise di confidarsi e di dire tutto. Fu difficile credergli, ma alla fine lo fecero e gli trovarono un’altra sistemazione, con la custodia di altri due assistenti. Gli imposero di liberarsi di tutto il materiale satanista che aveva in camera e frequentare un centro di consulenza per le vittime delle sette. All’inizio parlava molto poco con i consulenti, ma quando si tenne una riunione con altri ragazzi vittime di altre sette Lukas cominciò ad aprirsi.

Intanto quelli della setta avevano trovato la sua nuova casa. E per farglielo capire imbrattavano le pareti esterne con simboli satanici, o gli facevano recapitare un cuore o un topo morto.

I consulenti del centro vittime delle sette gli impiantarono in camera una linea telefonica per poter chiamare la polizia. Si misero d’accordo per vegliarlo di notte a turno. Alla fine Lukas riusciva a prendere sonno solo con un coltello in mano. Ma cominciava a sentirsi un problema per tutti. Decise di suicidarsi, ma fu scoperto. Allora in cucina prese due coltelli e si precipitò fuori dove si appostavano le guardie del sacerdote. Ma fu bloccato dai responsabili dell’istituto, che a quel punto gli proposero di farsi ricoverare in una clinica psichiatrica, anche per sfuggire alle ritorsioni della setta. Erano passati 5 mesi, ed altri 5 li trascorse in una clinica lontana. Lì conobbe una ragazza, la sua attuale compagna. Si trasferirono in un’altra città. Peter non l’ha più rivisto, ma ha voluto scoprire che fine avesse fatto. Si arrischiò a chiamare la sorella, che gli disse che se n’era andato senza lasciare traccia. Peter è considerato “uno scomparso”.

Per molto tempo, continuano a tormentarlo incubi e la paura di essere trovato. Non frequenta luoghi affollati, si è fatto cancellare i tatuaggi che la setta gli aveva fatto, ma moltissime cicatrici gli sono rimaste, perciò non frequenta piscine. In auto tiene una pistola e non esce mai senza un coltello, non per uccidere ma per uccidersi nel caso dovesse essere trovato. Nel sonno spesso cade in trance, parla in latino, si colpisce da solo, tenta di gettarsi dalla finestra, e nessuno riesce a svegliarlo. Il giorno dopo non ricorda niente. La ragazza dorme spesso per terra per non essere colpita. Ma soprattutto è perseguitato da senso di colpa per il male e le sofferenze che ha procurato.

Il libro si conclude con una nota di Lukas di alcune righe, intitolata “Avvertimento ai miei ex confratelli” e dice: “Per motivi di sicurezza ho depositato presso vari notai tutti i nomi che conosco, tanto di vivi quanto di morti, oltre alle indicazioni di località. Qualora a me, ai miei parenti o ai miei amici dovesse accadere qualcosa che possa sembrare una vendetta da parte dei seguaci di Satana, i notai hanno istruzioni di aprire le buste e di dare inizio alle indagini”. Nella postfazione parla la responsabile del centro di consulenza antisette, la quale spiega il graduale ma risolutivo percorso spirituale di Lukas che, grazie al sacerdote cattolico ed ai consulenti che lo hanno seguito per anni, è riuscito a liberarsi ed a guarire interiormente. Oggi Lukas fa da consulente lui stesso, testimoniando ad altre persone che è possibile venire fuori da una setta.

In Germania alcune grosse sette conosciute sono la Fraternitas Saturni e la Church of the Final Judgement che hanno sedi a Francoforte, Berlino, Amburgo, Monaco, Friburgo e Lubecca. La Church of the Final Judgement ha raccolto un grande numero di adepti soprattutto in California ed ha influenzato la setta del serial killer Charles Manson.st_michael_7902g

 

Il cammino di conversione di Luigi, dal “satanismo spirituale”alla depressione…alla Vita nuova in Cristo

GLI INGANNI DEL SATANISMO SCONVOLGONO LA VITA DI UN GIOVANE SENSIBILE, LUIGI, CHE NEI SITI INTERNET VIENE ISTIGATO AL SATANISMO (“spirituale”, attraverso un noto sito di J.Crepuscolo), CON L’ILLUSIONE DI SUPERARE IL SUO DOLORE: ESSERE CONTINUA VITTIMA DI ATTI DI BULLISMO A SCUOLA. MA CON IL SATANISMO I SUOI PROBLEMI AUMENTANO FINCHE’ …INASPETTATAMENTE, TROVA IL CORAGGIO DI RITORNARE A DIO E RICEVE PACE, GUARIGIONE, LIBERAZIONE, GRAZIE ALLA PROTEZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO, ALL’AIUTO DI TANTI SACERDOTI E LAICI …E ALL’ABBRACCIO AMOREVOLE DI MARIA, 431e0b68710fb44fe2a3c492f62b4390NOSTRA MADRE, dopo un bellissimo pellegrinaggio…e il desiderio di confermare la propria scelta, RICEVENDO FINALMENTE IL SACRAMENTO DELLA SANTA CRESIMA .

Prima di iniziare col 2008 , anno in cui tutto ebbe inizio, vorrei raccontare la fine del mio ultimo anno di scuole medie .
A quel tempo avevo 14 anni, avevo tanto desiderio di iniziare le superiori e soprattutto tanto desiderio di crescere , di conoscere nuove persone e soprattutto di scoprire il futuro … ricordo il giorno dell’esame come fosse ieri .
Fu l’ultimo giorno di scuola, il giorno in cui chiusi la porta all’infanzia e aprivo le porte alla maturità …
Il giorno dell’esame orale, andai a scuola con molta ansia e paura. Venne ad assistermi il mio amico Salvatore (amico sin dai tempi dell’asilo e ancora oggi), che cercava in tutti i modi di confortarmi. Scoccano le 11 del mattino, la porta si apre e i professori chiamano il mio cognome …per un attimo il mio cuore si fermò. Mi sedetti sulla sedia dove mi trovavo di fronte a tutti i miei professori , per l’ultima interrogazione … la definitiva . Feci un esame stupendo, ricevetti complimenti da tutti i professori , specialmente da quello di inglese che mi disse : “IN TRE ANNI DI MEDIE NON MI HAI MAI SORPRESO QUANTO OGGI , SE TI FOSSI IMPEGNATO COSI’ IN TUTTI GLI ANNI, SARESTI DIVENTATO IL MIGLIORE …”
Tutto ciò fu per me tanto confortante, mi sentivo pronto a proseguire gli studi superiori con rinnovato entusiasmo e fiducia nelle mie capacità !
MA QUELLE MIE CAPACITA’ INTELLETTIVE FURONO STRONCATE, PIU’ TARDI, DALLE TANTE VIOLENZE CHE SUBII ALLE SUPERIORI, A CAUSA DI ATTI DI BULLISMO, DI CUI FUI VITTIMA, E LA SETE DI VENDETTA MI SPINSE A COMMETTERE L’ERRORE PIU’ GRAVE: LASCIARMI ATTRARRE DAL SATANISMO.
Finito l’esame uscii da scuola, dove abbracciai per l’ultima volta i miei amici di classe. Uscito da scuola mi aspettò Salvatore e, presi dalla felicita’ e dalla gioia, corremmo fino alla piazza del paese, dove ci salutammo .
Tornai a casa felice più che mai e dissi a me stesso : CHISSA’ COME SARANNO LE SUPERIORI (solo oggi capisco che sono state un vero e proprio inferno).
Perchè vi racconto tutto questo ??
Per farvi capire come sarebbe cambiata la mia vita nel mio primo anno di scuola superiore.

Anno 2008. Mi iscrissi ad un istituto tecnico nautico. Mi ricordo che il mio unico desiderio era fare il carabiniere e giuravo a me stesso che dopo il diploma , avrei realizzato questo sogno. Il mio primo giorno di superiori, faccio conoscenza con nuovi ragazzi tutti della mia età. Ben presto però cominciarono i guai .
Alcune settimane dopo, alcuni ragazzi cominciarono ad insultarmi, alcune volte vengo aggredito fisicamente, con atti di bullismo, di cui ho portato le ferite  a lungo nell’anima .
C’erano anche momenti di quiete e di pace , ma erano davvero pochi. Durante l’anno conosco un ragazzo di nome Davide e per un buon periodo diventammo buoni amici .
Ricordo che di sabato uscivamo sempre insieme, andavamo a Ischia e ci divertivamo, con piccole cose semplici.
Ma a scuola ero la vittima designata di continui atti di bullismo, era un inferno, che mi tenevo tutto dentro di me….
Un giorno parlai con un amico in chat su Messenger, e lui cominciò ad indottrinarmi sul satanismo .
Rimasi molto colpito dall’argomento (la curiosità, il ricevere ” poteri” per vendicarmi) sicchè cominciai a fare ricerche su google . Rimasi molto colpito dal pentacolo satanista, la stella rovesciata con al centro il caprone, così lo disegnai sul mio diario . E lì iniziò tutto. Dopo averlo disegnato cominciai a sentirmi strano , non più me stesso .
Nelle ricerche sul satanismo venni a sapere che esistevano metodi per fare del male alla gente, ossia le fatture. La mia era una vendetta verso tutti quelli che commettevano atti di bullismo nei miei confronti, AVEVO PERSO STIMA IN ME STESSO E CON IL SATANISMO MI SENTIVO FORTE…MA QUANTO MI INGANNAVO!
Poi sui siti di satanismo, trovai molti video dei CANTANTI SATANISTI, tra cui MARILYN MANSON, VENOM, CRADLE OF FILTH ecc … E cominciai ad ascoltare per moltissimo tempo queste canzoni (non l’avessi mai fatto) ..ERA COME UN’OVERDOSE DI VELENO : non capivo bene i testi delle canzoni, ma mi colpivano le immagini dei video-simboli satanici, immagini cruente -le invocazioni a satana, i ritmi frenetici e cupi e violenti…
Il giorno in cui ascoltai la prima canzone satanica avvenne qualcosa di molto negativo nella mia vita. Cominciai a non provare più sentimenti per nulla , era come avere un muro che mi opprimeva il petto… Poi la sera , quando andai a letto avvenne un INCUBO,talmente reale, che si ripercuoterà nel 2013 quando avverrà la mia prima guarigione.
Mi sveglio alle 4 del mattino, su una superficie solida , un altare. Sia alla mia destra che alla mia sinistra, vedo due uomini incappucciati di nero che tenevano in mano un athame  (pugnale usato nelle messe nere per fare sacrifici). Ad un certo punto vedo di fronte a me un altro sacerdote, ma con una tunica rossa. Vedo i tre sacerdoti alzare i pugnali in alto , ad un certo punto il sacerdote vestito di rosso gridò un’invocazione a satana , e mi conficcarono i pugnali uno in mezzo al petto , uno nella parte sinistra e un altro nella destra.
Quella mattina mi alzai molto diverso dalle altre mattine. Avevo una opprimente stanchezza, come se non avessi mai dormito .
Mi sentivo depresso come mai in vita mia (e questa depressione me la portero’ fino al 2013, anno della mia liberazione).
Quando Davide seppe del mio coinvolgimento col satanismo, decise di non frequentarmi più.. IL SATANISMO NON MI PROTESSE DAGLI ATTI DI BULLISMO A SCUOLA, ANZI, FUI ANCORA PIU’ COLPITO DI PRIMA …
Mi tenevo tutto quel dolore e rabbia dentro…mi allontanai da tutti ed anche la gente del mio paese cominciò a vedermi come un estraneo. La mia vita era diventata invivibile .
Anno 2009
Inizio l’anno con molti problemi personali. Tutti notano in me comportamenti strani , soprattutto una professoressa, che convocando mia madre le consigliò di farmi visitare da uno psicologo.
Dopo un periodo di sei mesi il dottore mi disse : “ti vedo un ragazzo buono e sensibile, non capisco il motivo di questa tua tristezza “…(invece compresi tutto anni dopo).
Ricordo che quando ascoltavo le canzoni rock sataniche, cresceva in me un odio sempre più forte verso la chiesa , Dio e la Madonna … Le bestemmie aumentavano, la mia tristezza e il chiudermi in casa pure.
Quelle musiche erano come delle calamite per la mia mente.
E poi perchè rafforzavano la mia rabbia…
Ogni volta che le ascoltavo sentivo crescere in me una rabbia tremenda, all’ inizio stavo bene, mi dava euforia, ma in realtà stavo morendo dentro.
SU FACEBOOK CONOBBI MOLTI SATANISTI, TUTTI MOLTO GENTILI E CARINI CON ME, IN PARTICOLARE JENNIFER CREPUSCOLO E MI AVVICINAI AL SATANISMO SPIRITUALE : JENNIFER MI INGANNO’, MI SPINSE A FARE LA “DEDICA DELL’ANIMA A SATANA “, mi disse che non era un “patto” vero e proprio -FALSISSIMO- e che il satanismo non era “il male “, che la Chiesa diceva menzogne ed era sbagliata, che il Dio cristiano non esiste e che col satanismo avrei ottenuto molti poteri….
Nel frattempo ,a scuola, continuo a subire ogni atto di bullismo, che se dovessi descriverli tutti , non basterebbe un giorno intero….
Superai l’anno con grandissima difficoltà e quello fu il mio ultimo anno di scuola , dopo mi ritirai .
Comprai tutti libri sull’occulto, su come fare malefici, riti satanici, messe nere ecc … Ma grazie a Dio non li misi mai in pratica …
(a mia insaputa, lo scoprii più tardi, molte persone cattoliche stavano pregando per me) .
DECISI DI FARE LA CONSACRAZIONE A SATANA, COME MI AVEVA DETTO DI FARE J.CREPUSCOLO (CHE ALLA FINE SEGUE LE STESSE INDICAZIONI ORRIBILI DEL SITO WEB ” Gioia di satana”…MA QUALE GIOIA ?!?)
Il 20 ottobre 2012 feci questa consacrazione nella mia camera da letto. Dopo aver fatto la consacrazione mi sentii peggio di prima , ero sempre più depresso e avevo un odio profondo verso i cristiani , verso la chiesa ma soprattutto verso la Madonna .
La notte non riuscivo più a dormire, sentivo sempre voci tetre e paurose , sentivo dei soffi di vento sulla mia faccia , vedevo strane cose muoversi nel buio … il solo pensiero mi fa stare male ancora oggi …
ma la mia grande salvezza fu un mio amico cattolico che, non so come, venne a sapere di questa mia situazione, lui pregava per me ( me lo disse dopo ): circa due giorni dopo la mia “consacrazione a satana”, lui mi telefonò e, come se sapesse, mi spiegò che avevo intrapreso una strada dalla quale, se non ne fossi uscito subito, avrei patito enormi sofferenze, non mi sarei potuto più fermare … credo che Dio mi abbia mandato lui per un ultimo avvertimento, prima che io cadessi nel baratro completo .

Dopo quella telefonata ebbi come un lampo di verità, di speranza, che mi attraversò la mente : capii che non era solo una coincidenza, forse quel messaggio in quella telefonata era proprio PER ME , di colpo ritornai in me stesso e mi dissi : bene, ORA se Dio esiste davvero, se questa telefonata non è stata un caso,ORA DEVO SCOPRIRLO …e tornai in chiesa dal mio parroco.

Dopo aver discusso col parroco del mio paese, mi disse che se volevo guarire dovevo portargli tutti i libri di satanismo e magia che avevo e farli bruciare. Mi benedisse e mi fece fare una buona Confessione.
Ma da lì cominciò la lotta di satana contro di me, per farmi ricadere e per riprendermi…. cominciai a non dormire e ad avere vessazioni diaboliche per due mesi.
Mi ricordo che non potevo dormire se non con la luce accesa , tutto questo dopo aver fatto la consacrazione a satana , proprio perchè nel buio non mi sentivo solo , era come essere osservati continuamente.
Un giorno , il parroco mi consigliò un programma televisivo chiamato VADE RETRO, su TV 2000, lì vidi la testimonianza di Francesco Vaiasuso , un uomo liberato da una gravissima forma di possessione, su cui ha scritto un libro autobiografico e con molte testimonianze di sacerdoti esorcisti .
Quando comprai il libro notai che nella sua storia c’erano delle somiglianze con la mia(come la perdita di memoria e il fatto di aver abbandonato gli studi scolastici ). Quando finii di leggere il libro, notai nell’ultima pagina una piccola scritta: “Francesco ha un blog dove potrete contattarlo” www.francescovaiasusoblog.it 
Quando lo aprii gli scrissi che avevo trovato interessante il suo libro e che mi sarebbe piaciuto incontrarlo. Lui mi scrisse che sarebbe venuto ad Ischia qualche settimana dopo e mi sembrò una coincidenza molto positiva per me.
Quando andai ad incontrarlo, dopo che lui ebbe raccontato la sua testimonianza , gli descrissi per filo e per segno tutta la mia storia e il coinvolgimento col satanismo.
Un sacerdote,insieme a Francesco, pregò su di me con una preghiera di liberazione.
Di fronte a me c’erano il sacerdote e Francesco, alla mia destra e sinistra altri due laici .
Francesco mi invita a pronunciare le rinunce a satana e ad ogni legame con la musica rock satanica .
Ogni parola risulta difficile da pronunciare, tanto che le mie labbra sembrano paralizzate. I miei occhi si chiudono e comincio a vedere con gli occhi dell’anima .
Vedo dal mio petto tre pugnali conficcati uno in mezzo, uno a sinistra e uno a destra (era la SCENA DEL MIO INCUBO ! Finalmente dopo 5 anni ,vengo guarito in quel preciso momento).
Ai miei lati vedo quegli orrendi sacerdoti incappucciati , stavolta sono simili a bestie feroci. Francesco mi invita a ripetere: rinuncio a Belial , spirito di odio e di menzogna. Con un enorme sforzo riuscii a pronunciarle. Vedo quei mostri guardarmi con tutto l’odio del mondo. Francesco mi invita a ripetere queste rinunce: rinuncio ad ogni spirito di depressione …
Öèôðîâàÿ ðåïðîäóêöèÿ íàõîäèòñÿ â èíòåðíåò-ìóçåå Gallerix.ruEd ecco che vomito roba strana , e vedo formarsi in quella melma un serpente con una tunica rossa , che cominciò ad urlare come un dannato. Fu un urlo dell’inferno. Vedo quei tre mostri pronti per attaccarmi, finchè Francesco invoca SAN MICHELE ARCANGELO. Ed ecco che lo vidi. Vidi una bellissima luce aprirsi di fronte a me, vidi avvicinarsi a me un ragazzo con una spada ed uno scudo, che mi guarda con una compassione tale da commuovermi. Vidi quei tre mostri allontanarsi da me come cani impauriti. Francesco pronuncia la preghiera a San Michele: San Michele Arcangelo difendici nella lotta … Ad un certo punto vidi una voragine di fuoco risucchiare quei tre demoni , che emettendo urla disperate e lancinanti vennero risucchiati via. Era sicuramente una porta dell’inferno.
photoPoi vidi l’Arcangelo SAN MICHELE avvicinarsi a me. Mi tirò via dal petto quei tre pugnali e sentii un forte dolore, come fosse tutto reale. Vidi San Michele sorridermi e volare via. Vi assicuro che in quel momento avrei voluto seguirlo nella pace eterna, ma Dio vuole ancora che io viva questa mia vita e ne faccia un capolavoro !
Quando San Michele sparì, mi svegliai da quello stato quasi di trance, completamente stanco e sfinito, ma con una gioia nuova, MI SENTIVO AMATO PER LA PRIMA VOLTA…
Quello che avevo visto e provato dentro di me, mi era apparso molto reale, come un’operazione chirurgica spirituale!…
Da quel giorno capii che Dio esiste veramente e che solo LUI è davvero Mio Padre e cominciai a scrivere su Facebook, per avvertire le persone di stare alla larga dal satanismo e cercare un vero incontro con l’unico vero Dio che salva: GESU’ CRISTO E NOSTRA MADRE, MARIA SANTISSIMA.
Quella sera incontrai un vecchio amico laico, il quale sapeva già la mia storia , mi disse di andare ad incontrare Padre Giovanni Mannara ( un sacerdote esorcista ) .
Nei giorni successivi, andammo da Padre Giovanni , entrammo in sacrestia e il Padre cominciò la preghiera di esorcismo, e fu stupito nel vedere che non ebbi nessuna reazione . Mi chiese se avevo già ricevuto preghiere di esorcismi in precedenza, gli dissi di no, ma avevo fatto una sincera confessione due giorni dopo la mia “consacrazione a satana”, e poi avevo ricevuto preghiere di liberazione, infatti il Padre mi disse : ORA CAPISCO , CONFESSANDOTI HAI PERMESSO A DIO DI SPEZZARE IL PATTO DI SANGUE SATANICO, PERCHE’ UNA CONFESSIONE, FATTA SINCERAMENTE, E’ POTENTE COME UN ESORCISMO .

Quando uscii da quella Chiesa avvenne la mia prima guarigione . La depressione era sparita! Dopo 5 anni di agonia finalmente sparì una malattia che mi aveva portato via tutto. Dalle amicizie allo studio al lavoro, ma soprattutto la libertà e la pace del cuore.

IL CAMMINO DI GUARIGIONE INTERIORE, CON MARIA NOSTRA MADRE : il pellegrinaggio a Medjugorje. gkxoqjf7
Il giorno 27 ottobre 2014 , i miei genitori mi hanno donato l’opportunità di fare un pellegrinaggio a Medjugorie con il mio gruppo di preghiera. Circa due giorni dopo l’arrivo, siamo saliti sulla collina delle apparizioni (dove le veggenti videro la Madonna) .
Mi ricordo che appena arrivai, sentii una grande pace … Andai verso la statua della Gospa e in ginocchio mi misi a pregare per tutte le mie persone care , ma non sapevo cosa chiedere per me…mi sentivo ancora tanto indegno….
Allora chiesi consiglio al diacono del gruppo, lui sorridendo mi disse di chiudere gli occhi, perchè Maria Santissima mi avrebbe aiutato a pregare per me.
Di colpo mi tornarono in mente tutti quei brutti ricordi, quando a scuola venivo colpito da atti di bullismo, venivo deriso, quando preso dalla rabbia scelsi di diventare satanista …
Scoppiai in un pianto ininterrotto …non so per quanto tempo,ma ne avevo bisogno….
Vidi tutti quei brutti ricordi distruggersi come sfere di vetro davanti a me ..Di colpo tutta questa enorme sofferenza scivolò via da me, con le mie lacrime …
E sentii anche come delle ferite rimarginarsi al centro del mio cuore ..
Avvertii una carezza sul mio viso, che mi asciugava le lacrime, mi sentii avvolto in un dolce abbraccio, che mi proteggeva da tutti i brutti ricordi e dalla mia incapacità di perdonarmi per i miei errori passati…
E vi assicuro che era come se mi abbracciasse mia Madre ..come una nuova nascita dal grembo Materno….
La sera , dopo cena , facemmo un’ultima preghiera perchè il giorno dopo saremmo andati dalla veggente Vicka. Cantammo le canzoni del Rinnovamento nello Spirito e pregavamo intensamente. Qui la preghiera è stata molto forte …
Il giorno dopo ci siamo trovati nella piazzetta pronti per ricevere Vicka. Ad un tratto vedo una donna molto allegra , sorridente e felice, che ci viene incontro salutandoci. Dopo aver pregato per un ‘ora, ci invita dentro casa .
Dopo aver parlato con alcune persone , Vicka viene verso di me . Mi saluta e le dico il mio nome . Mi sorride e dopo un lungo abbraccio mi dice :” Ieri sulla collina , Nostra Madre Maria Santissima ti ha avvolto nel Suo manto, ti ha guarito, ma tu continua a pregare. Non temere per il futuro, sarai un buon padre di famiglia . Nei momenti bui prega il Cielo, hai un amico che ti protegge , si chiama Michele” …
Non riuscivo più a trattenere le lacrime , anche stavolta, lacrime liberatorie di gioia indescrivibile … Qui , in questo paesino di montagna ho trovato una pace infinita, che è stata per me come una consolazione del Cielo, che mi confermava di non avere paura, perchè mi era stato davvero perdonato tutto, mi confermava che l’Amore di Dio mi accompagna sempre, nonostante le mie fragilità , nonostante le debolezze e le tentazioni….
Questa è stata la più potente ‘terapia’: sentire l’Amore materno e misericordioso di Maria, che ti avvolge, ti capisce e ti accompagna sempre …
Quando feci ritorno a casa, ad Ischia, avevo una nuova luce in viso che persino mia madre ha notato con sorpresa e gioia …
spiritLA MIA SANTA CRESIMA
Il giorno 6 novembre 2014 , ho finalmente ricevuto il Sacramento della Santa Cresima nella parrocchia di san Leonardo Abate. Il Vescovo della diocesi di Ischia ha chiamato per nome, a turno ognuno di noi cresimandi. Mi sentivo ansioso e pronto per dire il mio Si a Gesù, ai doni dello Spirito Santo…
Mi sono sentito completo e realizzato come mai in vita mia, pieno dei doni dell’Amore di Gesù.
Dopo la cerimonia, uscito dalla chiesa, mi sono messo a correre per la piazza del paese come un bambino spensierato … Non mi interessava più quello che poteva pensare la gente di me, perchè avevo Gesù con me ora.

Ho cominciato questa mia testimonianza, descrivendo il giorno in cui superai l’esame di terza media: anche allora, mi misi a correre felice fuori dalla scuola e non vedevo l’ora di scoprire il futuro …
MA STAVOLTA HO VINTO IL PREMIO PIU’ GRANDE, stavolta ho corso pieno di gioia vera, perchè la mia vera vita è appena iniziata adesso !
GRAZIE GESU’.4027962_2ba6a 

Ora, a 21 anni, ho una forza che mi sostiene, che prima non conoscevo, ho fiducia in Dio che mi ha dato moltissime grazie , che mi sorreggono e che non potrò mai più dimenticare!
E vorrei invitare i giovani a non commettere atti di bullismo, perchè cosi facendo si uccide una persona, sia nell’anima che nel corpo. E la si rende talmente fragile, da farla cadere negli inganni, come sono caduto io nella trappola terribile del satanismo.
LUIGI .

 

 

La conversione di Dawn Eden, dalla vita “sex&rock” alla fede cattolica: «La castità è la vera ribellione»

Dawn Eden è una giovane giornalista di musica rock nella giungla dei single di New York City, di cui conosce bene gli ambienti e i retroscena del mondo dello star system.
Racconta la sua conversione al Cattolicesimo in un suo libro autobiograficohttps://www.avemariapress.com/product/1-59471-558-0/The-Thrill-of-the-Chaste-Catholic-Edition/ IL BRIVIDO DELLA CASTITA’: in un mondo superficiale ossessionato dal sesso, riscoprire la castità come valore dà veramente il ‘brivido della trasgressione’ e fa assaporare la gioia del vero amore per se stessi e per gli altri, un messaggio positivo ed edificante per una vera guarigione spirituale.

sunday2bworld2b-2bdawn2beden2barticle-1Questo libro, nella nuova attuale edizione, spiega anche la conversione di Dawn Eden alla fede cattolica ed è diventato un best seller. Eden è stata ospite del Today Show e ha parlato sulla castità, come il potere di guarigione dei Sacramenti l’hanno portata a trovare la sua vera identità in Cristo, sui benefici effetti della purezza nella guarigione spirituale ed ha testimoniato la sua conversione in più di 150 sedi in tutto il mondo. Lei è visibile sul suo blog, The Dawn Patrol , dawneden.com.

La madre di Dawn Eden era un’ebrea progressista, che seguiva la New Age: Dawn, nata nel 1968, figlia della rivoluzione sessuale, crebbe in questa confusione…«Quando avevo cinque anni i miei genitori divorziarono. E nella sinagoga che frequentavo, dove venivo educata secondo la tradizione riformata e liberale, subii il primo abuso. Il secondo avvenne in casa di mia madre, che pur sapendo quanto mi accadeva lasciò correre», racconta a tempi.it. Eden perdonerà poi sua madre, che intanto si era pentita, dawnnov1990«ma a causa del divorzio e degli abusi cominciai a perdere la fede in Dio. All’inizio continuavo a credere alla sua esistenza, ma non pensavo che potesse amare me. Mi sentivo orribile e sbagliata, colpevolizzandomi per quanto avevo subito, come fanno i bambini portati naturalmente a fidarsi ciecamente degli adulti». Dawn diventò agnostica, si creò un’immagine falsa di sè, aggressiva e provocante, in continua ricerca di storie d’amore, deludenti perchè basate solo su attrazione fisica e disperata sete di conferme:

«il mio comportamento autodistruttivo non fece che rinforzarsi, mentre il materialismo e il consumismo diventavano la ‘prassi rituale’ con cui trattare me e gli altri come oggetti». Dai primi anni Novanta in poi cominciarono anche i pensieri suicidi e «più cercavo conforto nel sesso, più mi disperavo».

Dawn cominciò ad avere attacchi di ansia e depressione e, nella sua ricerca di risposte, si avvicinò al protestantesimo, ma la sua vera guarigione spirituale avvenne grazie all’incontro con la Chiesa cattolica, prima attraverso la lettura di Chesterton e di Santi cattolici, come S.Massimiliano Kolbe, protettore dei giornalisti, poi con l’incontro con veri amici cattolici.

Testimonianza di Dawn Eden rilasciata alla rivista online Catholic Herald –
Il venerabile arcivescovo Fulton Sheen scriveva che esiste uno stato di sazietà disillusa che chiamava “grazia nera”, una specie di assuefazione che può aprire la strada alla “grazia bianca” della conversione. Molti di coloro che hanno creduto all’inganno della rivoluzione sessuale si trovano a fare i conti oggi con l’oscurità della grazia nera. E se la verità della castità viene loro presentata, possono fare esperienza di una trasformazione in Cristo. Lo so perché è quello che è successo a me.

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DAWN EDEN CON IL CANTANTE DEI BEACH BOYS

Negli anni novanta, giovane ebrea e giornalista di musica rock a New York, ho speso i miei giorni intervistando band per la rivista Mojo e le mie notti frequentando locali notturni in tenute studiate apposta per offrire a chi mi guardava un brivido sulla pelle.
Oggi sto portando a termine un dottorato in teologia e sono autrice del libro “Il brivido della castità”. 

Cosa è successo? La mia conversione è iniziata nel 1995, a 27 anni, quando conobbi Ben Eshbach, leader di un gruppo rock di Los Angeles chiamato “Sugar Plastic”, e in una conversazione telefonica mi parlò di un libro che stava leggendo : L’uomo che fu Giovedì di G.K. Chesterton. Ne comprai subito una copia pensando che mi avrebbe aiutato a fare impressione sull’artista per l’intervista che dovevo fargli, quando sarebbe passato da New York. Una frase nel primo capitolo mi colpì: «La cosa più poetica al mondo è non stare male». In quel periodo, stavo vivendo il momento della mia ‘grazia nera’. Quando lessi quelle parole ero infatti intrappolata in un circolo vizioso. Sola, perché non ero amata, mi offrivo ad “amanti” che non mi amavano.
chestertonChesterton mi costrinse a riconoscere quello che cercavo di reprimere da troppo tempo: quanto profondamente desiderassi guarire, rimettere in ordine la mia vita, conoscere la poesia del non stare male.

Con il passare del tempo (e con la lettura dei libri di Chesterton) ho iniziato a fare esperienza della “grazia bianca” della conversione.
Ma, riluttante a pormi sotto l’autorità di una confessione particolare, ho provato a percorrere il cammino cristiano per conto mio. Ho presto scoperto che cambiare ciò in cui credevo non era abbastanza per cambiare anche le mie abitudini.

Era chiaro che tutti i piaceri che mi ero concessa non mi avevano portato più vicino all’amore che cercavo. Ed era altrettanto chiaro che l’unico modo in cui potevo ricevere un tale amore era quello di imparare a donarlo. Ma dove e come imparare?

Un amico cattolico che vide come stavo lottando mi diede un libro che riprendeva brani del Catechismo della Chiesa cattolica.
Lì trovai la mia risposta: formare la virtù della castità mi avrebbe mostrato come amare gli altri nel modo in cui Dio ama me (Catechismo 2347: «La virtù della castità si dispiega nell’amicizia. Indica al discepolo come seguire ed imitare Colui che ci ha scelti come suoi amici, si è totalmente donato a noi e ci ha reso partecipi della Sua condizione divina»).

La castità non era un mettere alla porta l’amore umano, piuttosto un lasciare entrare l’amore divino. Significava lasciare che Dio riplasmasse i miei desideri per orientarli secondo la Sua volontà, per la mia felicità.

chaste-Thrill-edenNella nuova edizione del mio libro The thrill of the chaste,(Il brivido della castità), mi focalizzo sul “sì” degli insegnamenti della Chiesa, perché non si possono capire i vari “no” se non si capisce prima l’onnicomprensivo “sì”. Per esempio, uno non può capire perché la Chiesa insegna il “no” alla contraccezione e al matrimonio tra persone dello stesso sesso se prima non capisce che l’amore coniugale è per definizione libero, totale, fedele e fecondo (vedi Humanae Vitae 9).

Oggi la castità non è certamente una cosa “in”. Ma in una società che ha cessato di essere cristiana, questo è anche ciò che la rende interessante.
In Occidente il Cristianesimo è stato per lungo tempo la cultura dominante, ora è tornato ad essere la controcultura.
Papa Francesco lo sa. Rivolgendosi ai giovani sul tema della Giornata Mondiale della Gioventù 2015, “Beati i puri di cuore”, li ha spronati a ribellarsi «contro la diffusa tendenza a banalizzare l’amore, soprattutto quando si cerca di ridurlo solamente all’aspetto sessuale», a ribellarsi «contro questa cultura del provvisorio, che, in fondo, crede che voi non siate in grado di assumervi responsabilità, crede che voi non siate capaci di amare veramente».

Nell’opera di Wagner, il protagonista Tannhäuser, un trovatore medievale, schiavo volontario della dea Venere, cerca di liberarsi da quella schiavitù perché sente che qualcosa di vitale manca anche nei più avvolgenti piaceri della dea.
Papa Francesco ci incoraggia ad avere fede nel fatto che anche i nostri Tannhäuser di oggi,(uomini e donne dipendenti dalla pornografia, single in cerca di avventure sessuali, sposi che desiderano il piacere escludendo la procreazione), possono raggiungere il punto della “grazia nera” : la presa di coscienza traumatica che l’“amore” svincolato da tutto e che loro pensavano li potesse riempire, arricchire, è invece solamente un impoverimento di ciò che l’amore dovrebbe essere.
Ma essi hanno bisogno del nostro aiuto. Possiamo iniziare a creare una controcultura casta smettendo di trattare i nostri “duri insegnamenti” come se fossero medicine amare solo accidentalmente collegate al godimento celeste, al banchetto del paradiso.

La castità non è una nota a piè di pagina della Buona Novella. È la Buona Notizia che mostra come le braccia di Venere non sono nulla paragonate al Sacro Cuore di Gesù, che ha guarito tutti i miei traumi e le ferite del mio cuore.

116a-dawn-eden1La gioia che Dawn Eden vive oggi «non pensavo esistesse su questa terra. Appena mi battezzai quindi pubblicai un libro sulla castità». Sapendo che per il mondo «a cui appartenevo la castità è una privazione dall’amore, volevo mostrare il fraintendimento: la castità è un sì detto all’amore di Dio che ti rende capace di amare in un modo più profondo tutti gli uomini, rendendoti più sposa, più madre, più sorella, più amica». Per lei, oggi consacrata, «non si tratta però di uno status che riguarda solo me. Anche chi è sposato deve vivere così, amando davvero. Perché l’amore, per essere tale, deve essere esclusivo e aperto alla vita che Dio vuole donare a te e all’altro coniuge. Al di fuori di questa apertura i rapporti sono strumentali». Concetti duri da digerire nel suo «vecchio mondo», ma «tutti sanno che un amore senza condizioni è il massimo». Per amare così però bisogna imparare «da Dio: per questo anche io ora attingo da Lui, come fa Chesterton, nell’Eucarestia e nella preghiera che alimentano l’amore ricevuto nella comunità cristiana».
Fonte : http://www.catholicherald.co.uk/issues/march-13th-2015/nowadays-chastity-is-the-ultimate-rebellion/

Superstite della strage di Orlando: “Dio mi ha salvato per miracolo, voglio cambiare la mia vita, tornerò a frequentare la Chiesa”.

«Voglio cambiare la mia vita, tornerò a frequentare la chiesa». Così ha dichiarato Ángel Colón, omosessuale e uno dei superstiti della strage di Orlando (Florida), avvenuta qualche settimana fa nella discoteca Pulse. Angel Colon è tra i feriti della strage di Orlando.

In una conferenza stampa presso l’Orlando Regional Medical Center, circondato dalla famiglia, dagli amici e dal personale dell’ospedale, Angel Colon ha fornito una toccante testimonianza di quella notte maledetta. Dopo la prima raffica di mitra tutti hanno iniziato a correre e lui, che era stato colpito alla gamba da tre proiettili, è stato travolto dalla folla. In molti sono riusciti a scappare perché il killer è andato prima in un’altra sala, ma non lui, che è rimasto fermo a terra.

«Sono vivo per miracolo e voglio rendere gloria a Dio …Quando il killer è tornato indietro e ha sparato ai ragazzi già morti per assicurarsi che non fossero più vivi. Quando ha finito la ragazza accanto a me ho pensato ‘sono il prossimo, morirò’…».

A questo punto Omar Mateen, il terrorista islamista, gli ha sparato altre due volte, mirando alla testa ma colpendolo prima alla mano e poi all’anca: «Ho cercato di rimanere immobile, così che non sapesse che ero vivo. Ho continuato a stare fermo, mentre lui sparava a me e per tutto il locale», ha raccontato Angel.

«Ángel ha cantato nel coro della chiesa per molto tempo, prima di abbandonarla», ha detto il padre. «E’ convinto che Dio lo abbia salvato per dargli un’altra possibilità di vita».

La comunità cattolica di Orlando, si legge, è in prima linea nell’aiutare e sostenere le famiglie delle vittime.

Nel frattempo è emerso che l’attentatore, Omar Mateen, era lui stesso omosessuale, frequentava la discoteca da tre anni e un suo presunto amante, che lo avrebbe frequentato per due mesi, ha dichiarato che il motivo della strage è per vendicarsi del modo in cui «si sentiva usato» dagli omosessuali di quel locale. Se lo scopo di Mateen fosse stato quello di uccidere più persone possibile, ha proseguito l’uomo, sarebbe andato al Parliament, un altro locale gay di Orlando che contiene molte più persone del Pulse. L’uomo è stato ascoltato anche dall’FBI.

Comunque sia, il giovane Colón poteva essere una delle vittime, ma nonostante abbia subito sei colpi di pistola è vivo e ricoverato all’Orlando Regional Medical Center. Il padre, che lo assiste in ospedale, ha raccontato alla stampa: «sta abbastanza bene, ha recuperato in fretta e i medici stanno facendo un lavoro enorme. Mio figlio crede che l’essersi salvato abbia uno scopo, ha pregato Dio chiedendogli: “Signore, non lasciare che me ne vada in questa condizione”. Dice che tornerà alla sua vecchia vita, frequentando la chiesa dove era solito cantare».

Tratto da UCCR 

Testimonianza setta di Gallinaro: eresie e truffe anche con la “veggente”Giuseppina Norcia, suocera dell’attuale leader Samuele

DALLA FALSA VEGGENTE GIUSEPPINA NORCIA, ERA GIA’ ARRIVATO L’ORDINE AI CAPIGRUPPO DELLA SETTA “CHE SAREBBE ARRIVATO IL GIORNO IN CUI I SEGUACI NON SAREBBERO PIU’ ANDATI IN CHIESA”. Ricordiamo che la setta denominata “Chiesa della Nuova Gerusalemme” sorta a Gallinaro(Frosinone), il cui leader è il santone anti Papa Francesco Samuele Morcia, è già stata scomunicata in data 29 maggio 2016, ma ancora in tanti organizzano pullman per andare a “venerare” la defunta suocera Giuseppina, fondatrice di questo “culto del bambino Gesù di Gallinaro”, dimenticando che la Curia vescovile e la Congregazione per la Dottrina della fede (Card Ratzinger) nel 2001 avevano già dichiarato anche Giuseppina come  “falsa veggente” e falso tutto il culto da lei propagandato.

Testimonianza di Paola Follaco

Mi chiamo Paola Follaco e vivo nella città di La Spezia. Sentii parlare per la prima volta di Gallinaro e dei fatti relativi a quel luogo nel 1997 da una mia ex compagna di scuola che rividi dopo molto tempo e questo incontro accadde dopo pochi giorni che io ero stata dimessa dall’ospedale in cui dopo una snervante serie di esami mi diagnosticarono la sclerosi multipla, patologia per la quale sono ancora in cura con terapia salvavita. Da quel giorno incontravo questa mia amica dappertutto ed ogni volta mi parlava di quel posto ed insisteva affinchè io mi recassi là e parlassi con la veggente Giuseppina della quale mi narrava la sua storia e la sua missione affidatale dal cielo. Per farla breve mi recai in quel luogo per la prima volta nel marzo 1999, tengo a precisare che il marito di questa mia amica era il capogruppo per la città di La Spezia. Quella volta provai entusiasmo forse perchè era la prima volta che mi recavo ad un…chiamiamolo pellegrinaggio. Quel giorno la…veggente non riceveva nessuno perchè era la domenica delle Palme. Vi ritornai nel giugno dello stesso anno e da allora per ben un anno tutti i mesi venne anche mio marito.

Quando mi trovai di fronte a Giuseppina le parlai della mia malattia ma non chiesi guarigione, chiedevo solo la forza per andare avanti e lei mi rispose che sarei guarita. Questo non è mai accaduto, ma ormai ero nel vortice, il capogruppo mi convinse a testimoniare, erano riusciti a convincermi che ero guarita. Comunque non passò molto tempo che incominciai a notare cose strane e le incominciò a notare pure mio marito.
I capigruppo ci facevano sentire sempre il fiato sul collo controllavano tutto quello che veniva detto, non si poteva assolutamente parlare di altri luoghi tipo Lourdes, Medjugorjie eccetera e non si poteva parlare neppure di altri veggenti. Poi il famoso libriccino che uno si doveva guadagnare ovviamente facendo tutto quello che dicevano i capigruppo e andando più spesso che si poteva in quel luogo perchè solo lì c’era la salvezza.
Mi insospettì il fatto che Giuseppina radunava presso di sè tutti i capigruppo per parlare in gran segreto quando noi pellegrini eravamo già sul pullman per il viaggio di ritorno e spesso dovevamo attendere a lungo prima di ripartire mentre se uno di noi ritardava a salire sul pullman veniva aspramente rimproverato. Un’altra cosa che non mi piacque ed anzi mi inquietò fu quando un giorno vidi arrivare una Mercedes lussuosissima nera con tutti i vetri oscurati quasi neri che si fermò dalla cappellina e chi scese da quella macchina? Giuseppina…..ma se era così semplice perchè era arrivata con quel mezzo? Poi non c’erano sacerdoti, tutto era gestito da questi capigruppo, c’era tantissimo fanatismo verso Giuseppina, le persone mi parevano sotto effetto di una droga.
Poi un giorno il capogruppo di La Spezia ci lasciò esterrefatti quando all’improvviso disse che bisognava pregare affinchè il sogno di Giuseppina si realizzasse altrimenti tutto sarebbe fallito……ma insomma era un progetto di Gesù o di Giuseppina? Le testimonianze erano sempre le stesse e pilotate, il gruppo del Rosario non cresceva anzi si disperse completamente. Ora non esiste più ho saputo, perchè vanno alle assemblee del santone Samuele che fortunatamente non ho mai conosciuto. Anche ad una mia amica che veniva giù con me e mio marito Giuseppina aveva detto che sarebbe guarita, MA QUESTO NON E’ MAI SUCCESSO. Ci ero rimasta molto male ma dovetti rendermi conto che non era una veggente. Secondo me dietro c’è del losco e dentro tutta la famiglia. Mi dispiace per tutti coloro che ci sono caduti e per quelli che ancora non ne sono usciti. il consiglio che do a tutti è quello di diffidare di tutto ciò che è contrario all’insegnamento della Chiesa e non farsi intrappolare dalle false chimere. Ora poi con Samuele peggio che andare di notte. Comunque già quando andavo là sentivo spesso parlare i capigruppo di un tempo in cui non si sarebbe più andati in chiesa e ci si sarebbe riuniti in luoghi segreti e chi non andava in quel posto Gallinaro non si sarebbe salvato. Adesso ho tutto chiaro nella mente e prego affinchè si apra la mente di tanti altri che sono ancora schiavi. Grazie a chi leggerà queste parole ed un abbraccio a tutti e tutte.

da Avvenire (Catholica) – Domenica 28 Ottobre 2001 – SORA Notificazione della Curia: «In quella cappellina nessun evento soprannaturale. Preghiere contrarie alle norme canoniche». Gallinaro, no alle celebrazioni liturgiche

Il vescovo Brandolini: inaccettabile il nome «nuova Gerusalemme»

Roma. La cappellina costruita a Gallinaro, una località della diocesi laziale di Sora-Aquino-Pontecorvo, non è da considerarsi santuario. Non c’è alcuna prova che le guarigioni che alcuni asseriscono essersi verificate in quel luogo siano da considerare soprannaturali. E, inoltre, nessuno ha autorizzato una raccolta fondi per la costruzione di strutture più grandi in quella località. Le precisazioni sono contenute in una Notificazione della Curia vescovile di Sora, pubblicata venerdì scorso anche da L’Osservatore Romano. Nel documento, che reca la firma dei vicari generali della diocesi laziale, Bruno Antonellis e Luigi Casatelli, si fa riferimento a posizioni più volte espresse dal vescovo diocesano, Luca Brandolini. In particolare, dopo una visita pastorale tenuta qualche anno fa, il presule aveva già decretato che «la cappellina edificata in Gallinaro non è idonea alle celebrazioni liturgiche, le quali, pertanto, vi sono vietate»; che «la denominazione “nuova Gerusalemme” data al luogo è dottrinalmente inaccettabile, perché in contrasto con i dati della Rivelazione, e pastoralmente inquietante per il suo contenuto millenaristico»; e che «i “messaggi” diffusi non possono essere considerati “rivelazioni divine”, ma semplici “meditazioni personali”».

Monsignor Brandolini aveva inoltre stabilito: «Il libretto di preghiera che viene distribuito ad alcuni pellegrini non è conforme alle vigenti norme canoniche e liturgiche e, come tale, non può essere diffuso». E infine «i cosiddetti “gruppi di preghiera” di Gesù Bambino sono sorti per iniziativa privata e quindi non hanno alcun riconoscimento canonico».
La nuova presa di posizione si è resa necessaria, si legge sempre nella Notificazione della Curia, dopo che il 16 settembre scorso alcune decine di devoti avevano esposto i loro striscioni durante la messa celebrata dal Papa a Frosinone. Sugli stendardi, oltre all’immagine del Bambinello, c’era anche la scritta “la nuova Gerusalemme di Gallinaro”. In quella località che si trova in provincia di Frosinone e nel territorio della diocesi di Sora, in seguito a presunte apparizioni, affluiscono infatti da alcuni anni numerosi “pellegrini”. E molti affermano di trovarvi un clima favorevole alla preghiera e di aver ottenuto «speciali grazie non solo nello spirito, ma anche nel corpo». La Notificazione precisa quindi che«nessuna esplicita e autorevole approvazione è mai stata data dalla competente Autorità ecclesiastica a simili fatti». E in merito alla «ventilata costruzione della cosiddetta “Casa Serena del Bambino Gesù” in Gallinaro», la Curia ribadisce «la sua estraneità sia alle suddette iniziative sia alla raccolta di fondi che è stata nel frattempo iniziata». Anzi si ricorda che le raccolte fondi a scopo di culto devono essere autorizzate dalla competente autorità ecclesiastica. E la diocesi «non ha mai autorizzato alcunché in favore di Gallinaro».

Per approfondimenti su questa setta, sulla falsa veggente Giuseppina e sull’attuale santone Samuele, suo genero, rimandiamo a questo articoli:
Papa Francesco ha scomunicato i fedeli della Chiesa universale del ‘Bambino Gesù di Gallinaro’

Testimonianza di Federica,ex testimone di Geova,ritornata nell’abbraccio di Gesù e Maria

BELLISSIMA TESTIMONIANZA EX TESTIMONE DI GEOVA , tornata alla Chiesa cattolica,guarita spiritualmente grazie a Gesù e Maria-
Oggi Federica è felicemente sposata con figli,ha una bella famiglia che vive nella benedizione della Sacra Famiglia,e ci ha donato la sua  testimonianza .

Oggi voglio ricordare quanto il Signore con la Sua misericordia mi ha amato, io che ero nelle tenebre sono stata abbracciata da Dio .

Tutto ha avuto inizio quando io avevo 2 anni ,ero stata battezzata cattolica cristiana dai miei genitori …col nome di Federica Rita ..nel giorno della Madonna di Loreto il 10 Dicembre 1978 nella Chiesa di San Venanzio martire a Camerino provincia di Macerata.

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UNA DELLE ULTIME COPERTINE DELLA RIVISTA GEOVISTA “TORRE DI GUARDIA “ANNUNCIANTE LA IMMINENTE FINE DEL MONDO

Due anni dopo mia mamma ,soffrendo molto di depressione e sbalzi di umore repentini…cercava aiuto da tutti ..cercava speranza …e conobbe una testimone di geova che le promise che la loro religione poteva far vivere in un paradiso sulla terra e che presto ci sarebbe stata LA FINE DEL MONDO , l’ Armagheddon e ci si doveva preparare subito entrando a far parte della Congregazione dei testimoni di Geova, perchè solo così sarebbe entrata nel paradiso terrestre. ..Nella sua disperazione mia mamma si aggrappò a questa ..falsa speranza e divenne testimone di geova.
Mio padre dopo 3 anni si convinse anche lui che fosse la cosa giusta e divenne anche lui testimone di geova.
Io ero piccola avevo 5 anni quando mio padre divenne testimone di geova.
Ovviamente mi crebbero con le usanze dei testimoni di geova e con le loro regole ..cmq io sin da piccola avevo un grande amore per Dio e per tutto ciò che Lo riguardava.

Un giorno avevo 5 anni ,alcuni amici dei miei genitori erano stati a casa nostra e si erano fermati a dormire da noi.
La mattina presto cominciò a piovere molto forte con tuoni e fulmini; la mia mamma e il mio papà erano a lavorare e mi lasciarono con questa famiglia di amici ,i quali,vedendo questo temporale ,decisero di partire in fretta, visto che io dormivo e la mia mamma da lì a un’ ora sarebbe dovuta tornare.
Mi sveglio all’ improvviso a causa di un fortissimo tuono, io avevo molta paura dei tuoni …e mi ritrovai sola in casa …
Cominciai a piangere e in ginocchio con le mani giunte pregai Dio dicendo ‘ti prego tu sei un Papà, io ho tanta paura, fa che la mia mamma torni subito’: non feci in tempo a finire la mia preghiera che la mia mamma era lì. ..Tornò stranamente un’ ora prima senza sapere che ero a casa da sola!
Per la prima volta compresi che Dio mi amava e si interessava proprio a me e che qualunque cosa gli chiedevo Lui era sempre pronto ad ascoltarmi.

controllo_mentaleCrebbi e divenni una Testimone di geova e una missionaria dei TdG…Dedicavo 90 ore al mese ad andare di casa in casa a distribuire le riviste della Torre di Guardia,Svegliatevi…

Poi la malattia di mia mamma si aggravò, i miei si separarono e noi ci trasferimmo: io non vissi un’ infanzia felice, ma molto difficile ..questo portò un ‘adolescenza complicata. All’ età di 17 anni scappai da casa e cominciai a capire che la religione dei testimoni di geova era un insieme di regole, ma non c’ era l’ Amore di Dio.

Commisi molti errori :mi sposai in comune a 18 anni e dopo un anno mi separai ,iniziai ad andare in discoteca.
Facevo la ballerina in discoteca …conoscete i 10 comandamenti :ecco, non ce n’è uno che purtroppo io non abbia infranto….
Partecipai al concorso di Miss Italia, sfilai come modella e mi proposero di diventare famosa, diventando l ‘amante di un ricco personaggio…ringraziando Dio rifiutai….poi ,più tardi, conobbi il mio attuale sposo,Antonio, che all’epoca era ateo e che con sua mamma praticava cartomanzia,leggeva i Tarocchi ….
Dopo due anni di vita “spericolata”,mi ammalai di diabete e dopo un anno nel 2000 il 4 Gennaio mia mamma morì a causa della sua malattia.
Mi crollò il mondo addosso, io avevo solo lei…fui portata da alcuni parenti nelle Marche per un anno.
Nel frattempo io e Antonio ci eravamo lasciati ,proprio sei mesi prima della morte di mia mamma…ma Dio aveva un progetto per noi e più avanti lo riportò sul mio cammino…
Nel Giugno del 2001 decido di andare a vivere da sola, tornando in Umbria.Comincio a frequentare un gruppo di giovani , uscivo con un ragazzo ateo e nel frattempo frequentavo anche un gruppo dei Testimoni di geova ,ero nella confusione totale e conducevo una vita doppia: da un lato a volte andavo con i TdG ,dall’ altro frequentavo questo gruppo di amici, tra cui c’erano atei ma anche dei cattolici.

IL PRIMO VERO INCONTRO CON GESU’
4027962_2ba6aNel Maggio del 2002 una coppia di miei amici si sposarono in chiesa e io non volevo entrare in chiesa perché i testimoni di geova mi avevano insegnato che ‘dentro le chiese cattoliche c’è il diavolo’ e io avevo paura ad entrarci….
Poi il ragazzo ateo con cui uscivo mi disse ironicamente:
“io ci entro e non mi è mai successo niente , vieni con noi, dài vedrai che non ti succede niente! “.
Il 23 Maggio entrai per la prima volta in chiesa a Foligno ,per assistere alla celebrazione del matrimonio dei nostri amici.
Quando mi sedetti ,vidi il Crocifisso davanti a me :i miei occhi furono rapiti ,io non avevo mai visto un crocifisso,( a parte a scuola dove evitavo di guardarlo) , sentivo che Gesù era lì ed era Vivo e guardava proprio me !
Non era più un Dio giudice, lontano, ma sofferente come me, mi amava ed era li in quella chiesa ,Vivo per me.
Ne ebbi la certezza nel cuore…
I miei amici mi chiamavano, ma io non risposi :per mezz’ora fui come rapita fissando il Crocifisso …poi nel cuore pronunciai queste parole :
” Se Tu sei lì e finora non ho capito niente..Ti prego aiutami perché io sto morendo e ho sbagliato tutto fino ad oggi ! Aiutami !”
Finita la Messa, tutti mi chiedevano cosa fosse successo, io cercai di spiegarlo, ma non mi credevano.

Poco tempo dopo,dal congresso del Rinnovamento Carismatico di Rimini mi telefonò una zia delle Marche : sua la figlia le aveva detto, durante la preghiera .”Federica si è convertita ,chiamala e domani dille di venire con noi al Santuario di Collevalenza ”
( in provincia di Perugia, dove la Beata Madre Speranza trovò come a Lourdes delle fonti di acqua miracolosa,dove vennero costruite delle piscine,seguendo l’ispirazione di Gesù Misericordioso).
Mia zia le rispose che non se la sentiva di chiamarmi,perchè sapeva che io ero una Testimone di geova e non sopportavo le preghiere cattoliche e non ne volevo sapere di entrare in una chiesa cattolica. Ma la figlia continuò a dirle :”Credimi ,chiamala, nella preghiera ho sentito che lei ascolterà”.
Così mia zia mi telefonò, io ero uscita dalla Chiesa in quel momento e lei mi disse ,con un po’ di timore sulla mia reazione :”Federica volevo chiederti se domani vuoi venire a Collevalenza con noi…”
Io le risposi subito :”Zia guarda oggi sono entrata in chiesa e voglio diventare cattolica cristiana. ”
Lì per lì mia zia rimase senza parole e mi chiese se ero seria o se la stavo prendendo in giro! …Poi il giorno dopo mi portò a Collevalenza e mentre facevo il bagno nelle piscine del santuario,mi insegnarono a fare il Segno di Croce ,ripresi a pregare ..

DAL SANTUARIO DI LOURDES, IL CORAGGIO DI DIMETTERSI DALLA CONGREGAZIONE DEI TESTIMONI DI GEOVA
3499693_2d04eDopo un mese andammo a Lourdes e davanti alla grotta di Lourdes scrissi una lettera alla Congregazione dei Testimoni di geova in cui spiegavo le mie dimissioni e il 23 Settembre successivo,nella chiesa di San Francesco in Foligno ( dove il Santo vendette le stoffe del padre e dove si trova Santa Angela, mistica da Foligno morta il 4 Gennaio come la mia mamma) ricevetti la prima Santa comunione a 24 anni : quale gioia il mio Dio il mio Signore si univa a me ! Proprio a me ,che tanto avevo parlato male della sua Chiesa, dei suoi Sacerdoti ,della sua Mamma Ss.ma…

Sì Dio aveva avuto un’ infinita Misericordia con me, perdonandomi gratuitamente tutto ..io mi sentivo come il Figlio prodigo .
Andavo alla Messa tutti i giorni e facevo tantissime domande ,tutto dovevo imparare ..
Non sapevo il Padre Nostro e l’Ave Maria e una notte, dopo il bagno nel santuario di Collevalenza, nel sonno ripetei tutta la notte l’ Ave Maria, finalmente dormivo di un sonno sereno ,perciò fu un dono di Dio e la mattina ricordavo l’Ave Maria perfettamente a memoria!
Dopo un anno incontrai di nuovo Antonio, il ragazzo ateo che faceva i Tarocchi e che avevo lasciato tanto tempo prima…e che oggi è diventato il mio Sposo!
Antonio fu molto meravigliato ,quando gli raccontai della mia conversione alla fede cattolica, disse :”ma tu non eri testimone di geova. .?”.Cominciai a parlargli dell’ Amore che Dio aveva avuto per me….riprendemmo a frequentarci , ci fidanzammo e dopo un periodo di riflessioni e di prove decidemmo di sposarci in Chiesa .
Lui rinunciò ai Tarocchi ,alla cartomanzia imparata da sua madre, e cominciò un vero cammino di fede : ricevemmo il Sacramento della Cresima insieme ,una settimana prima di sposarci ,iniziammo a pregare insieme e vivere i Sacramenti della Santa Chiesa e quante grazie dopo il Sacramento del matrimonio Dio ci ha fatto!!!
Ecco come Dio e la Mamma Maria ci amano immensamente con infinita Misericordia e cercano noi,i Loro figli, con eterna passione e tenerezza ….hanno fatto di tutto anche per chi ,come me, era tanto lontana e si era persa …”
FEDERICA.

Ossessioni sataniche: come combatterle con l’abbandono confidente in GESU’

Testimonianza di una persona colpita dalle ossessioni diaboliche azione20del20maligno20copertina20w

“Ti voglio raccontare semplicemente la mia esperienza con le ossessioni sataniche o diaboliche e spero che questo possa esserti d’aiuto se anche tu hai dei pensieri ossessivi nella tua mente e non sai come combatterli.

Questo articolo non è un trattato sul disturbo ossessivo compulsivo, non tratto di psicologia, ossessioni e compulsioni e fenomeno patologico, ma parlo della mia esperienza personale con le ossessioni sataniche e quindi pensieri, immagini o impulsi ricorrenti e persistenti. Sono stato combattuto, pieno di tentazioni, assalti, demoni, Satana non mi dava pace con la sua azione ordinaria e straordinaria e ora ti spiegherò quello che ho sentito e come sono stato salvato.

In questo articolo vedremo cosa sono le ossessioni, poi cercheremo di capire insieme perché ci colpiscono, in che modo, quando e soprattutto vedremo le armi a nostra disposizione per combatterle e vincere. Ora facciamo una piccola premessa.

Molte volte nella vita di una persona ci si trova a combattere con degli strani pensieri che nascono dentro la testa senza capire per quale motivo sono lì, perché sono arrivati e senza sapere neanche come eliminarli, ecco questo è quello che è successo a me dall’età di 20 anni. Puoi capire subito come sia diventato difficile poter vivere tranquillamente tutti i giorni, però è importante che capisci che è stato difficile, ma non impossibile vincerli !

Cosa è un pensiero ossessivo satanico?

Partiamo cercando di capire cosa è un pensiero ossessivo satanico e cioè un pensiero che si manifesta nella mente di una persona e che può sorgere sotto forma di idea, immagine, suono, musica o qualsiasi altra rappresentazione mentale e che ha la caratteristica di essere accompagnato con uno stato di ansia e agitazione …

Il termine ossessione deriva dal latino “obsessio”, ovvero assedio, parliamo quindi di un pensiero che si presenta in modo invasivo, contro la volontà di chi lo subisce e che assedia in continuazione la mente. Chi lo subisce è perfettamente cosciente che tale pensiero non gli appartiene ,ma nonostante tutti gli sforzi psicologici per combatterlo non sembra riuscirci, questo è ciò che è successo a me. L’ossessione di origine satanica arriva dal demonio e pertanto è inutile combatterlo con armi non adeguate quali la psicologia moderna. Le armi da usare devono assolutamente essere quelle di Cristo e le vedremo insieme dopo. Ora andiamo avanti nel capire bene di cosa stiamo parlando.

Chi è vittima di questo pensiero negativo è in continua lotta con la sua mente e cerca disperatamente di mitigare la sensazione di ansia che è prodotta. Le varietà dell’ossessione possono essere davvero tantissime, a qualcuno può capitare di avere pensieri negativi verso la persona amata e la tentazione di poter fare del male; altri possono avere pensieri sessuali perversi,fobie e paura del futuro, insomma sono moltissime le rappresentazioni mentali che paralizzano l’anima nell’ansia continua . E’ una  lotta continua tra il pensiero ossessivo ed il corpo che genera lo stato di ansia.

Un’ottima spiegazione ci è donata da Padre Gabriele Amorth noto esorcista che dice così:

“La persona afflitta da un male di questo tipo ha insensati pensieri d’ossessione, ma non riesce a liberarsene. Ha l’anima combattuta. La sua volontà è libera ma oppressa in gran parte da pensieri costringenti e ossessionanti. Si tratta di una serie d’inaspettati assalti che si ripetono in un lungo intervallo del tempo. L’individuo vive continuamente uno stato d’esaurimento, di disperazione, di depressione e di permanenti tentazioni di suicidio. Questi fatti ne condizionano regolarmente i sogni.

Solitamente la gente ritiene che questi fenomeni appartengono al settore della psichiatria. Assolutamente comprensibile! Dobbiamo dire, però, che in alcuni casi né l’adoperarsi di uno psichiatra e né l’aiuto di un medico possono fare qualcosa, il che deve far pensare ad un’azione del Diavolo e alla sua presenza. La scienza qui è impotente. Intendere e distinguere adeguatamente lo può solamente, con la misericordia di Dio, un sacerdote che nella sua attività collabori e preghi intensivamente.”

Perché alcuni di noi sono vittime di ossessioni sataniche?

Il perché lo sa solo Nostro Signore Gesù Cristo Figlio di Dio. Noi grazie alla Bibbia sappiamo che Satana vuole divorare e distruggere tutto ciò che Dio ha creato e se potesse avrebbe già ucciso ogni essere umano sulla terra. Satana è menzognero e assassino e come tale lotta in continuazione per compiere la sua opera. Egli è molto abile nel dividere le persone,inculcando ossessioni di odio…

Fa di tutto per nascondersi e per far finta di non esistere. Molte volte fa entrare un pensiero nella nostra testa del tipo “Ma si, tanto lo fanno tutti” ma ecco la bugia e la menzogna. Tenta di portarci sollievo presentandosi in modo sapiente e accattivante, come fece con Gesù che digiunava nel deserto e Satana lo provocò offrendogli del cibo e dicendogli: “Se sei figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane” (Mt 4,3): ecco la tentazione di Satana che vuole portare tutto sul materiale, tralasciando completamente lo spirito, ma Gesù infatti risponde con la Parola di Dio: “Non di solo pane vivrà l’uomo ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt 4,4). Per raggiungere lo scopo di dividerci da Dio, Satana usa bugie in continuazione, fa credere cose non vere alle persone, dice menzogne, falsità e vuole portare a confonderci.

Perché Dio permette che le ossessioni di Satana ci colpiscono?

Questa è la casistica formulata da sacerdoti esorcisti di notevole esperienza:

  1. Per aumentare considerevolmente la nostra fede. In questo caso il Signore permette l’azione demoniaca perché noi possiamo, attraverso il dolore ed il sacrificio, trasformarlo in bene. In questo esercizio Dio ci insegna a lavorare su noi stessi, ci dona un’immensa grazia e ci insegna ad aumentare la nostra pazienza, i nostri esercizi spirituali e la nostra umiltà. Diciamo che questa situazione vale praticamente sempre, in ogni presenza di un’ossessione satanica, Dio vuole accrescere la nostra fede e migliorare il nostro percorso spirituale
  2. Continua esposizione al peccato senza confessione e sincero pentimento. Quando siamo presi da un peccato e non riusciamo ad uscirne, allora è possibile che ci si trovi in presenza di ossessione satanica. Il peccato può essere differente, magari il perdurare di un tradimento coniugale, dipendenza da pornografia e pratiche sessuali , oppure l’aver praticato magia  e spiritismo,oppure il non riuscire a perdonare qualcuno, orgoglio,egoismo,superbia, ira , violenza, dipendenze da droga e/o alcool, il peccato di aborto ,in tutti questi casi l’azione satanica è sempre presente.
  3. L’ossessione potrebbe essere causata da un maleficio, ovvero una fattura, un’opera di qualcuno che tramite un rito demoniaco invoca il male su un’altra persona. Se questa seconda non ha una difesa personale (vedremo dopo come), allora finisce vittima del maleficio. Questa pratica può attaccare una persona lontana da Dio perché chi segue i Sacramenti, è in grazia di Dio ed ha fede totale in Gesù Cristo nostro Signore, in questo caso allora non deve temere nulla.
  4. Le ossessioni possono colpire chi ha praticato qualsiasi tipo di magia, riti  blasfemi, messe nere ,chi si è affidato a maghi e cartomanti per risolvere i propri problemi personali. In questo caso la persona ha lasciato la strada del Signore per seguirne una molto pericolosa e i risultati negativi non tardano ad arrivare.

Perché Dio lo permette?

gesubambinaDio ci dà la libertà di scelta tra bene e male e quindi spesso l’ossessione è conseguenza del nostro peccato . Ma possiamo azzardare l’ipotesi che l’ossessione accada talvolta per far progredire un’anima nel proprio percorso spirituale. Questo sicuramente è quello che è successo a me. L’ossessione è stato per me un modo per avvicinarmi ad adorare il preziosissimo Sangue di Gesù Cristo e affidarmi all’ Amore di Maria Sua Madre. Mi ha permesso di vedere il mondo sotto un altro aspetto e ha rafforzato in me la convinzione che il dolore, in questo caso la mia croce, può diventare il modo per offrire il mio sacrificio a chi è in difficoltà ed ha bisogno delle mie preghiere.

Perché era proprio questo che io ho capito quando stavo molto male. Ho imparato a pregare per gli altri e non per richiedere la mia guarigione, questo è uno degli insegnamenti che ho ricevuto. Io più pregavo per il bene degli altri e più ne avevo benefici io. E’ incredibile questa cosa e ci fa capire come siamo tutti legati tra di noi con un unico filo conduttore: AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO. Questo è il comandamento che personalmente ho sperimentato.

Satana ci attacca perché è un leone ruggente pronto in qualunque momento a divorarci ma noi se siamo con Dio non dobbiamo temere NIENTE! Vediamo ora insieme come è possibile difendersi e stare meglio.

Esiste un unico modo per combattere e vincere le ossessioni sataniche: seguire Dio.
Ecco cosa fare:

1) Armatura di Dio. Nella Bibbia esiste un passo Efesini 6, 10-20 che spiega bene come affrontare il combattimento spirituale: ” Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo”:.Consacrato nella verità, il cristiano sarà in grado di continuare quella testimonianza alla Verità di fronte a un mondo incredulo, che Gesù ha inaugurato nei giorni della Sua vita mortale

http://christusveritas.altervista.org/lottaspirituale.htm

art72_big_sanmichele_satana_raffaello· cingiti i fianchi con la Verità (amore per Gesù e confidare nelle Sue promesse eterne )

· rivestiti con la corazza della Giustizia (Non è la ‘giustizia sommaria’,ma il continuo ESAME della nostra coscienza ed in questo abbiamo sempre bisogno di Confessione e di un direttore spirituale ,il sacerdote che ci aiuta a costruire questa corazza spirituale)

· ai piedi lo zelo per propagare il Vangelo della pace

· in mano lo scudo della Fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno

· l’elmo della salvezza(essere radicati nella fiducia in Dio che salva,Gesù  )

· la spada dello Spirito, cioè la Parola di Dio

· Pregare incessantemente con ogni sorta di lode a Dio e di suppliche nello Spirito Santo

Ora che abbiamo capito come è fatta l’armatura di Dio seguiamo incessantemente la Parola, il Verbo incarnato e quindi le parole di Gesù e non avremo più paura.

2) Seguire i Sacramenti. E’ importante a riguardo seguire i Sacramenti per rimanere saldi nella fede con indosso la nostra armatura. I Sacramenti sono istituiti da Gesù Cristo e toccano tutte le tappe della vita di un cristiano. Grazie ai Sacramenti il cristiano nasce e cresce, riceve la guarigione e il dono della missione. I Sacramenti sono sette e sono i seguenti:· Battesimo· Cresima· Confessione· Eucaristia· Matrimonio· Ordine Sacro· Unzione dei malati

gesc3b920gifI Sacramenti cristiani sono il frutto del Sacrificio di Gesù, essi ci avvicinano a Lui e ci permettono di vivere la nostra vita in serenità testimoniando la Parola del Signore. Se quindi ti trovi a non seguire uno di questi Sacramenti, allora per il tuo bene potresti iniziare a regolarizzare la tua posizione, quindi, se non sei battezzato procedi con il battesimo, se non sei cresimato procedi con la cresima, se sei nel peccato e vuoi essere perdonato allora confessati e dopo la confessione segui la Messa per ricevere Gesù Eucaristia. Se vivi nella convivenza o nel peccato allora pensa con serietà al matrimonio per essere un testimone cristiano con la tua famiglia. Se conosci qualcuno che è in una grave situazione fisica e psichica al punto che potrebbe perdere la vita, allora prega per lui e fai in modo che gli venga fatta l’unzione dei malati, in questo modo il malato riceverà grazia, conforto e pace nel dolore. Infine, ma non per importanza, l’Ordine Sacro si riferisce ad un corpo ecclesiale in cui si entra a far parte con una particolare consacrazione, in questo caso il Sacramento riguarda chi desidera di essere portatore in prima persona della Parola ed entrare a far parte dell’Ordine della Chiesa, se senti questo desiderio non aspettare oltre.

3) Smettere subito di compiere il peccato. Come già ribadito nel punto precedente, se sei nel peccato allora è il caso di cambiare subito atteggiamento, chiedere perdono al Signore, confessarsi e fare penitenza.

4) Pregare per gli altri. Questo è un punto importante. Gesù ci ha insegnato ad amare il prossimo come noi stessi e questo è esattamente quello che dobbiamo fare. Questo significa che se vediamo o sentiamo o conosciamo qualcuno che è in uno stato di sofferenza allora è necessario pregare per lui con vero amore come se pregassimo per noi per chiedere una grazia. La preghiera per gli altri avrà ripercussioni fortissime positive su di noi. Più preghi per gli altri e più starai meglio tu.

5) Seguire i 10 comandamenti,SEGUIRE LE BEATITUDINI INSEGNATECI DA GESU’ http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s1c1a2_it.htm. Vivere realmente e con amore le Beatitudini ,ogni giorno della nostra vita. Questo ci rende  in grazia di Dio.

1411111111111111111111116) Avere fiducia nel futuro e pregare. Non disperare mai. Affidarsi completamente a Gesù e continuare a ripetere “Gesù confido in Te”. A riguardo ti consiglio di leggere tante volte al giorno L’ATTO DI ABBANDONO di Don Dolindo Ruotolo :GESU’ PENSACI TU . A me è servita per capire bene come agisce Dio.

http://www.festadelladivinamisericordia.com/don-dolindo-ruotolo.asp

7) Accettare la prova e portarla con Gesù . Il dolore è una prova a cui tutti noi siamo sottoposti nella nostra vita. La vita dei Santi è piena di momenti dolorosi che sono serviti a loro per comprendere il mistero del dolore e la salvezza insita nell’ accettazione dello stesso. Io personalmente posso dire che un giorno ho iniziato ad accettare il dolore che stavo passando per via delle ossessioni ed ho compreso che potevo offrire il mio dolore come sacrificio per Gesù, offrendolo come preghiera per aiutare le persone che conosco che sono malate. Offrire quindi il mio dolore come guarigione per qualcun altro. Il dolore poi è cambiamento è mutamento è la crisi che dentro di noi ci porta ad una visione nuova della croce di Cristo. Ognuno di noi deve portare una croce ogni giorno e nel momento in cui si accetta, è il momento in cui si inizia a stare meglio.

San Paolo parla di una spina nel fianco che gli provocava quotidianamente un dolore immenso. Non sappiamo esattamente di che dolore si tratta, San Paolo parla solo di un angelo di Satana che lo perseguita e così chiede per ben 3 volte al Signore di liberarlo ma Dio gli risponde “Ti basta la mia Grazia”. Questo ci insegna che attraverso il dolore e la sofferenza impariamo a conoscere Dio nel suo intimo. Poi se la sofferenza è offerta per la salvezza delle anime e per la conversione dei peccatori allora si diventa uno strumento di collaborazione con l’azione di Dio per la salvezza di tutte le anime.

8) Partecipare a preghiere di liberazione. Le preghiere di liberazione, per esempio quelle dei gruppi carismatici, possono portare dei grossi benefici a chi vi partecipa. Personalmente mi è capitato di partecipare e devo dire che ho ricevuto dei benefici in termini di serenità interiore. Non bisogna però andare alle preghiere di liberazione pensando che si va dal medico a prendere un antibiotico e poi finita la preghiera si torna a compiere gli stessi errori di prima. No, così non va bene. E’ importante quindi seguire sempre tutti questi dieci punti.

rosario-di-pompei9) Rosario giornaliero. Il Rosario è una delle preghiere più forti che esistono, se non la preghiera più potente che esiste. Quando il Rosario scorre nelle nostre mani, gli Angeli ed i Santi si uniscono a noi nella preghiera. Maria, Madre di Gesù ci ha detto che non esiste problema spirituale e materiale che non si possa risolvere con la preghiera del Rosario ed i nostri sacrifici come per esempio il digiuno (o l’astinenza dai nostri vizi  e dipendenze). Il Rosario è il più potente antibiotico che esiste al mondo, è naturale, è gratis e non ha controindicazioni. Il Rosario ha in sé una meravigliosa potenza. Se non sai come recitarlo oppure vuoi recitarlo in comunione con altre persone ,lo puoi recitare in chiesa ,lo puoi trovare in rete il Rosario online  o su Radio e Tv cattoliche.

http://www.reginamundi.info/Santo-Rosario-on-line/

Al termine della recita del Rosario io di solito faccio anche un’altra preghiera che per me è molto importante. E’ LA PREGHIERA PER VINCERE QUALUNQUE PAURA della Milizia di San Michele Arcangelo:IO-SONO-CON-VOI

“Signore Gesù, io credo alle tue parole: “Non abbiate paura, sono Io!…Ricevete lo Spirito Santo”. Ti ringrazio perché lo so che non mi hai dato uno Spirito di paura, ma uno Spirito di pace e di gioia, uno Spirito d’ amore e di unità. Grazie perché Tu ripeti al mio cuore: “Io dico che se tu credi, vedrai la gloria di Dio!”. È il Tuo Volto, Signore, che io cerco; mostrami il Tuo Volto. Io credo che niente è impossibile a Dio ed ogni potere è stato dato a suo Figlio, Gesù. Io credo, Signore, ma aumenta la mia fede e perché questa mia fede sia rafforzata, dammi i segni che hai promesso a coloro che crederanno in Te. Con Te, Signore, non ho più paura di alcun male e mi sento sicuro ( Recitare il Salmo 90)

Mi metto sotto la protezione del Sangue di Gesù e non ho più paura dei trabocchetti dei malvagi, degli spiriti del male, di qualunque maledizione o infestazione. Nel nome di Gesù, aggrappato alla sua santa Croce, niente mi può turbare. Se Gesù stesso è con me, chi sarà contro di me?

Con Lui nulla mi fa paura: la malattia, la morte, la povertà, l’ abbandono, non possono nulla contro di me. In nome di Gesù Cristo, per la forza del suo Sangue, per la potenza dello Spirito Santo, scaccia dal mio cuore, dalla mia mente e dal mio corpo ogni spirito di paura e di turbamento.

Prendo autorità su tutto questo. Sono sicuro che con Gesù, Signore della mia vita, vivrò nella fiducia, lodandolo senza fine. Mia luce e mia salvezza è il Signore. Alleluia (Recitare il Salmo 114).

1 Padre Nostro, 1 Ave Maria, 1 Gloria. Amen.”

10) Perdonare e pregare per i nemici. Un altro elemento importante è il fatto di preservare ancora dentro di noi del rancore oppure odio nei confronti di chi ci ha fatto del male. Questo è un punto davvero spinoso, dobbiamo comprendere che Gesù vuole che noi amiamo con la A maiuscola. Dobbiamo quindi capire che non esistono più nemici o persone che dobbiamo odiare perché questa pratica, l’odio, ci allontana da Dio. Prendiamo per esempio proprio Gesù quando in croce dice “Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno”. Ecco questo, Gesù, lo vuole anche da noi. Questo è il gesto massimo di amore verso il genere umano. Non basta quindi pregare solo per gli altri che sono in difficoltà ma dobbiamo fare un passo in più ed iniziare anche a pregare per i nostri nemici e chi ci fa del male. Se lo faremo le nostre grazie saranno aumentate sensibilmente.

Sono consapevole che il dolore che provi è grande e tu vorresti continuare a piangere e chiedere aiuto e pregare solo per te. Io questo lo so, ma se tu riesci a pregare prima per gli altri e poi anche per i tuoi persecutori allora il tuo dolore diminuirà e starai bene. Lode e Gloria a Dio.

I punti che ho appena scritto non sono una classifica. Non esiste una scaletta e non sono messi in ordine di importanza, io ho iniziato a seguire questi 10 punti e quindi porto la mia esperienza e posso testimoniare che da quando ho iniziato a seguirli le mie ossessioni hanno perso la loro forza ed ho iniziato a star bene.

le contrarietàE’ importante offrire tutti i nostri dolori a GESU’ , Lui è l’Uomo dei dolori, Lui ha dato un valore infinito ad ogni nostro dolore, Lui ci ha salvati e liberati dal dolore trasformandolo in Grazia eterna. Immergiamoci nella Sua grazia e qualsiasi dolore diventerà gioia. Te lo garantisco. Io l’ho sperimentato su di me in passato ed anche oggi, tutti i giorni.

Oltre che pregare è importante anche che facciamo del bene, è importante continuare a ripeterci che queste ossessioni sono passeggere, non durano per sempre. Poi più passerà il tempo e più ti renderai conto che le ossessioni non diventano realtà e questo rafforzerà in te sempre più il concetto che essi sono solo pensieri e non ti possono far nulla.

A volte hai la sensazione che cedi agli atti delle ossessioni ma non è assolutamente così! Questa è una sensazione di confusione che Satana ti sta dando, la realtà è diversa. Tu sei sempre padrone della tua volontà. Satana con questa sensazione ci vuole distruggere, ma non può farlo perché Gesù ci ama e non lo permette!

Se seguirai tutti i passi che Gesù ci ha suggerito e se vivrai la parola di Gesù Cristo nostro Signore, la sensazione di cedere andrà via e poi anche se i pensieri negativi arriveranno, saranno vuoti della loro negatività.

Non dare eccessiva importanza ai pensieri ossessivi. Continua a confidare in Gesù che è Dio e tutto passerà ,sarai libero e diventerai testimone della fede.”

 

La conversione di Abby Johnson, ex manager dell’aborto: oggi è attivista in difesa della vita nascente contro le cliniche della morte

Talvolta c’è bisogno di penetrare gli abissi del male per maturare quella spinta propulsiva verso la redenzione. Non ultima a testimoniarlo è l’americana Abby Johnson, che oggi è strenua militante pro-vita dopo esser stata per dieci anni direttrice di una clinica abortista dell’ente abortista più grande del mondo  PLANNED PARENTHOOD.

Nell’ottobre 2009 Abby Johnson si è licenziata, ha abbandonato la direzione dell’impero abortista dopo aver assistito ad un aborto in diretta, per andare a lavorare in un centro a favore dei diritti del nascituro,combattendo per l’abolizione dell’aborto,  operando fianco a fianco con quanti pregavano per la sua conversione: la sua conversione è avvenuta dopo aver assistito nel settembre 2009, attraverso una trasmissione per ultrasuoni, alle atroci sofferenze di un feto “strizzato” mentre veniva aspirato via dal ventre materno. E’ più o meno ciò che è accaduto a Bernard Nathanson, uno dei medici abortisti più noti degli USA miracolosamente convertitosi e passato con i pro-life proprio dopo l’introduzione degli “ultrasuoni” (cfr. Ultimissima 24/2/11).

È da poco uscito negli Stati Uniti il libro edito da Ignatius The Walls are Talking – Former Abortion Clinic Workers Tell Their Stories (I muri stanno parlando – Ex lavoratori di una clinica abortista raccontano le loro storie), che ripercorre in modo nudo e crudo il percorso umano prima ancora che professionale di questa donna.

La Johnson ha iniziato la sua carriera all’interno della clinica di Bryan, nel Texas, della Planned Parenthood, l’azienda balzata ai disonori delle cronache internazionali a seguito della pubblicazione di alcuni video che svelano la vendita di parti del corpo di feti abortiti.

http://www.tempi.it/video-undercover-accuse-aborto-usa-vendono-organi-bambini#.V_55e9SLSt8vendita_bambini_abortiti2015-07-15-cbs-en-plannedparenthoodvideo1

Quella della Jonhnson alla Planned Parenthood è stata una veloce ascesa. Fattasi apprezzare per la sua diligenza, ha raggiunto in sei anni la promozione come direttrice dopo aver ottenuto diversi riconoscimenti come “impiegata dell’anno” all’interno dell’azienda.

Riconoscimento dovuto al suo zelo nel far trionfare il “diritto” delle donne ad essere “padrone del proprio corpo”. “La clinica in cui ho lavorato – spiega lei stessa – è stata una delle più grandi dell’emisfero occidentale”.

La donna spiega che in questa struttura avvenivano anche “75 aborti, sei giorni alla settimana”. Non un tarlo nella sua coscienza si era mai impiantato, almeno fin quando nel 2009 non le venne chiesto di assistere ad un aborto guidato dagli ultrasuoni, al fine di aiutare il medico reggendogli la sonda.

abby-johnson-scartati-rubbettinoIl suo racconto – trascritto in un volume uscito in italiano, dal titolo Scartati. La mia vita con l’aborto (ed. Rubettino) – fa rabbrividire: “Mi sembrava chiaro che il feto sentisse la cannula, e che non avesse piacere per quello che stava provando. Poi la voce del medico ruppe il silenzio, facendomi trasalire. ‘Accendi, Scotty’, disse spensieratamente all’infermiera. Le stava dicendo di accendere l’aspiratore”. Era la 13esima settimana di gravidanza. La Johnson ricorda nitidamente la “lotta” che il bambino ingaggiò per non essere soppresso. Il modo che lei definisce “disumano” con cui il piccolo fu estratto dal grembo di sua madre le ha lasciato un ricordo indelebile. Fin da subito è rimasta sconcertata notando che quel bambino non nato, dopo 13 settimane, era identico all’immagine che aveva visto di sua figlia durante la gravidanza. Questo bambino si dimenava e si torceva su se stesso per evitare di essere aspirato dagli strumenti. «Quel bambino si strizzava come un canovaccio, si arricciava su se stesso. Poi cominciò a scomparire nella cannula davanti ai miei occhi. L’ultima cosa che vidi fu la sua spina dorsale perfettamente formata venire risucchiata dal tubo, e poi era sparito. L’utero era vuoto, totalmente vuoto».

Bastarono quei dieci minuti passati in sala operatoria di vero e proprio terrore, per dissuadere la Johnson da tutto ciò in cui le avevano fatto credere fino a quel momento. Riteneva di lavorare per un’azienda che aveva come prioritario obiettivo non praticare aborti, bensì prevenire le interruzioni di gravidanza attraverso un’offerta di “educazione riproduttiva”.Il tessuto fetale non sente niente quando è rimosso: quante volte e quante donne aveva rassicurato su questo punto come le era stato insegnato alla Planned Parenthood. Ma solo dopo otto anni, e dieci minuti davanti a quello schermo, Abby aveva capito.

fetoQuel palpitante esserino rannicchiato nel ventre della donna – di tutte le donne come lei – presente quel sabato in sala operatoria, solo “un momento fa” era vivo. «Non erano tessuti, non erano cellule. Era un bambino umano, che lottava per vivere! Una lotta perduta in un batter d’occhio».

“Penso che il più grande equivoco di Planned Parenthood – prosegue – è dovuto al fatto che i conti sugli aborti effettuati sono una piccola percentuale di quelli che realmente avvengono. Dicono che sono il 3% del totale, ma sappiamo che Planned Parenthood esegue 335mila aborti l’anno. Questa cifra non corrisponde soltanto al 3%”.

Mere illusioni da far sciroppare ai dipendenti e all’opinione pubblica. La terribile esperienza vissuta portò la Johnson a rivedere l’opinione nei confronti di quei drappelli di temerari che periodicamente si radunavano oltre il cancello della clinica per cui lavorava. Instancabili attivisti a favore della vita nascente, che si radunavano per denunciare le atrocità di Planned Parenthood.

Il 6 ottobre Abby ha lasciato il suo lavoro di direttrice del centro di Bryan (Texas) e si è recata alla Coalition for Life (Coalizione per la Vita), un gruppo pro-vita che in quel momento stava partecipando in varie città statunitensi alla campagna “40 Giorni per la Vita”, seguita da 7 ex-collaboratori di cliniche abortiste. La Johnson ha rivelato ciò che accade in tutto il mondo, cioè che il denaro non era speso per la prevenzione ma per gli aborti.  A FoxNews.com ha dichiarato che riceveva istruzioni dai suoi capi regionali per incrementare il numero di aborti realizzati, per aumentare i profitti. Anche lei -leggiamo su Zenit.it, ha raccontato, ha iniziato a pregare per coloro che erano i suoi colleghi.

Quando la informarono che Planned Parenthood stava progettando di aprire a Houston un’imponente clinica di sette piani su 26 mila metri quadrati con un intero piano destinato presumibilmente ai servizi medici e abortivi, Abby aveva già capito molte cose: «Mi resi conto che si sarebbe trattata della clinica più grande a livello nazionale, per la quale si era anche fatta richiesta di una speciale licenza chirurgica ambulatoriale che avrebbe permesso di praticare aborti tardivi fino a 24 settimane». Più l’aborto veniva ritardato più costava: dai 3 mila ai 4 mila dollari circa. I manager di Planned Parenthood chiesero esplicitamente ad Abby di aumentare le entrate provenienti dagli aborti, e quindi il numero degli “interventi”. «Allineandomi a un’organizzazione che praticava gli aborti, mi ero condannata a fare proprio ciò che dicevo di voler ridurre».

Quello che accadde dopo è una lunga storia di conversione e passione: la storia di una donna che finì in tribunale per difendere davanti a una corte il proprio cambiamento, la verità a cui era approdata spogliandosi di tutto quello che aveva guadagnato, costruito, professato. E vale davvero la pena di leggere fino alla fine questa storia, leggere cosa accadde dopo quel giorno – quell’orribile, devastante e illuminante giorno in cui un bambino non ancora nato venne violentemente sacrificato sotto i suoi occhi – in cui Abby passò per sempre al lato giusto della barricata.

Nel gennaio 2011 Abby Jonshon (qui il suo sito web), nonostante i continui attacchi personali, ha pubblicato un suo libro di memorie nel quale spiega i motivi per cui ha lasciato l’industria dell’aborto per entrare nelle file del Movimento per la Vita. Il sito LifeNews pubblica il primo capitolo. Nel volume racconta del perché respinge la contraccezione e ha deciso di entrare nella Chiesa cattolica.  Rivela anche, per la prima volta, di aver abortito due volte durante la sua vita passata. A causa della battaglia legale con la Planned Parenthood che ne seguì, non potè parlare dei molti aspetti su cui si basa il business del Planned Parenthood e del suo trattamento delle donne. La causa però è fallita e ora finalmente questo libro è stato pubblicato.

abby-johnson-abbyjohnson-org“Non importa quanto profondamente qualcuno sia stato radicato nella cultura della morte, come lo ero io: nessuno potrà mai essere al di là della portata della potenza dell’amore di Cristo”, ha detto l’ex direttore della clinica Planned Parenthood Abby Johnson ad un gruppo di studenti dell’università di Georgetown. “Il mio obiettivo è non solo  di rendere l’aborto illegale, il mio obiettivo è quello di rendere l’aborto impensabile, in modo che la vita di una donna e del suo bambino non vengano oscurate dall’ ingranaggio dell’aborto, ma che la donna arrivi a capire che togliere la vita ad un essere umano innocente è inaccettabile…dobbiamo ricordare la bontà di Dio e la sacralità della vita umana.”

Fonte

http://www.ewtnnews.com/catholic-news/US.php?id=13575

Betty Brennan, ex satanista:”Gesù Eucaristia mi ha salvata”

TESTIMONIANZA DI BETTY BRENNAN, EX SATANISTA:1767_jesus_gives_communion ” CAPII CHE ANCHE I DEMONI RICONOSCONO LA REALE PRESENZA DI CRISTO NEL SACRAMENTO DELLA S.EUCARISTIA, COSI’ COME LA RICONOSCONO GLI ANGELI SANTI DI DIO, CHE CI INSEGNANO AD AMARLO”.
Betty Brennan racconta il suo cammino: da una esistenza oscura precipitata nel satanismo, al suo incontro liberatorio con Cristo e al suo ritorno nella Chiesa cattolica.

E’ possibile ascoltare la sua testimonianza in lingua originale, dalla sua viva voce qui
https://gloria.tv/audio/fDFcmAdqoKF4Lg2ofuHvpLzkf 

In una conferenza-incontro di preghiera, la testimonianza di Betty Brennan è stata divulgata in molte radio ed anche distribuita in CD. E’ significativo notare come attualmente molte conversioni al Cristianesimo ci stiano arrivando proprio dagli Stati Uniti, dove il satanismo è più diffuso e radicato e dove esistono le sette più potenti: dove più la menzogna si diffonde, più emerge la Verità.

QUESTI SONO I PASSI PIU’ IMPORTANTI DELLA TESTIMONIANZA DELL’EX SATANISTA BETTY BRENNAN:
Fino a 18 anni fa, ero seguace del satanismo in una setta, ed ero anche arrivata ad alti livelli: perseguitavo la Chiesa cattolica in ogni modo, mi era stato inculcato di fare questo, nella setta satanica in cui ero entrata, anzi scivolata dentro, senza quasi rendermene conto.
Ero nata e cresciuta a Brooklyn, da genitori cattolici: mio padre morì quando io avevo soli dodici anni; mia madre, incapace di gestire il grande dolore per la scomparsa di mio padre, decise di mandarmi in una scuola cattolica in Europa, privandomi così del suo affetto e allontanandomi da casa. Questo per me fu un trauma, perchè mi sentivo molto sola a quell’età e molto confusa. La fede in Cristo mi fu di grande aiuto nel superare questa solitudine e riuscii a diplomarmi con successo. Tornata in America, mi sposai ed ebbi un figlio con gravi problemi di salute, malattia terminale al cervello, lo vidi morire dopo due soli anni di vita e qualcosa dentro di me morì con lui….Crebbe in me una terribile rabbia verso Dio: la mia fede crollò, non aveva basi solide, forse perchè non ero stata particolarmente seguita dalla mia famiglia di origine e mi sembrava che anche Dio Padre mi avesse abbandonata….
Lavoravo come insegnante ed ero anche violoncellista in una orchestra di musica classica: qui conobbi un altro musicista, un uomo più grande di me, molto affabile, che nella vita faceva lo psicologo, con cui mi confidavo spesso, sembrava molto attento a me e al dolore che stavo vivendo per la perdita di mio figlio…Mi offriva caffè nelle pause, accettava di buon grado i miei sfoghi di rabbia e frustrazione verso Dio e non mi diceva di smettere, anzi mi spingeva ad aumentare questo odio e tutto ciò mi fece sempre più coinvolgere nella sua frequentazione…Una sera, mi invitò ad una “FESTA”… io accettai , dato che mio marito era fuori per lavoro ed io sentivo la necessità di fuggire dal mio martellante dolore: l’uomo mi disse che era un “incontro particolare di lettura e altro”…Era un luogo fuori città, molto nascosto: appena udii i “canti e le litanie” che queste persone recitavano, appena poi vidi la dissacrazione della Santa Eucaristia, capii subito di cosa si trattava: UNA MESSA NERA ed il mio amico psicologo era un sacerdote satanista, ma IO NON POTEVO MUOVERMI DA LI’. Sentivo che avevo bisogno di quelle persone, sentivo il potere che c’era lì, ne ero come catturata, fino al punto di sentirne la necessità fisica….fu così che mi legai alla setta satanista, senza quasi rendermene conto. Non partecipai a sacrifici umani, anche se posso dire che lì avvenivano in certe occasioni.

Cominciai così una doppia vita: in casa con mio marito, fingevo di comportarmi come prima; ma dentro, ero morta a me stessa.
Andavo a Messa la domenica con mio marito e figli, ma non potevo rimanere nella seconda parte della Messa: appena cominciava la Liturgia della Santa Eucaristia, io cominciavo a sudare, provavo odio e al contempo AVEVO PAURA DELLA REALE PRESENZA DI CRISTO NELL’EUCARISTIA senza rendermene conto ed ero costretta ad uscire sempre dalla chiesa con qualche scusa…gesc3b920gifMa Gesù continuava a cercarmi, nonostante io fossi nel buio più nero:
un’ amica di famiglia mi chiese un giorno di accompagnarla ad una Messa di guarigione, in un gruppo cattolico del Rinnovamento Carismatico; mio marito mi disse che avrei fatto bene ad andarci: infatti apparentemente io continuavo a fingere di credere ancora in Dio e di andare in chiesa regolarmente. Così accettai di andare alla Messa di guarigione, ma per me era solo una SFIDA CONTRO DIO.
La mia amica alla fine, dopo diverse volte in cui partecipai con lei a quelle Messe di guarigione, mi chiese come mai stavo così male e sudavo e dovevo uscire, quando c’era il momento della Liturgia Eucaristica…si era anche accorta, infatti, che durante quegli incontri in cui c’ero io, tutte le volte le luci nella chiesa improvvisamente si spegnevano, veniva a mancare la corrente elettrica e il sacerdote era costretto a continuare la Messa a lume di candela. “QUANDO TU NON VIENI ALLA MESSA DI GUARIGIONE, QUESTE COSE STRANE NON SUCCEDONO MAI E LE LUCI RIMANGONO SEMPRE ACCESE: SI SPENGONO SOLO QUANDO CI SEI TU!”, disse la mia amica, fissandomi molto turbata, ed io sapevo che diceva la verità, perchè quei fatti non erano “accidentali”: li provocavo veramente io, o meglio “qualcun’altro dentro di me”, per disturbare la Messa, usando i “poteri” che avevo ricevuto….poteri che in realtà mi stavano distruggendo.

L’ultima volta che partecipai a quella Messa di guarigione, davanti al Sacramento dell’Eucaristia, mi sentii paralizzata: ero in preda al terrore, e feci fatica a riprendermi e scappai fuori dalla chiesa di corsa. Ricordo che ero furiosa e volavo letteralmente sulle scale, tanto che andai a sbattere contro un sacerdote che le stava risalendo: si fermò un attimo a fissarmi, stavo sudando e gridando, allora il sacerdote -che poi scoprii essere un esorcista-mi disse: “Dimmi chi sei, nel Nome di Gesù !”.
Da quel momento, non ricordo più nulla, a parte che il sacerdote con altre persone fecero molta fatica a trattenermi dal fare male a me stessa e agli altri, tanta era la rabbia e la forza distruttiva sovrumana che usciva da me….
Da quel momento, cominciò il mio cammino di guarigione e di liberazione, che oggi mi ha portata qui a testimoniare.

GESU’ ERA VENUTO A CERCARMI, IO LA PIU’ INDEGNA DI TUTTI, EPPURE LUI STAVA CERCANDO ME, perchè è a Lui che appartengo, sono una Sua creatura preziosa, la mia anima è unica e speciale, Lui solo mi ama veramente da sempre e nonostante i miei errori, Lui solo può davvero guarirmi: nei mesi del mio percorso di liberazione,eucharistic-adoration CAPII CHE I DEMONI RICONOSCONO LA REALE PRESENZA DI CRISTO NEL SACRAMENTO DELLA S.EUCARISTIA, COSI’ COME LA RICONOSCONO GLI ANGELI SANTI DI DIO, CHE CI INSEGNANO AD AMARLO. Capii che avevo bisogno di essere guarita dalla sofferenza e dal dolore, che mi portavo dentro dall’infanzia: sono passaggi inevitabili di questa vita, ma io mi ero rifiutata di affrontarli e superarli con Dio e avevo sbagliato a prendermela con Gesù Cristo, quando morì mio figlio, era solo con me stessa che avrei dovuto prendermela, perchè non avevo cercato le risposte al mio dolore in Dio solo, ma le avevo cercate nel mio orgoglio ferito, le avevo cercate nell’odio, ero caduta nel satanismo, dove la mia ferita non solo non fu curata, ma divenne un abisso di tormento più profondo.

DIO HA USATO E RIBALTATO QUELLA MIA ESPERIENZA ORRIBILE NEL SATANISMO, PER FARMI SPERIMENTARE PERSONALMENTE LA POTENZA DELLA SANTA EUCARISTIA, la bellezza della Chiesa cattolica in cui ero nata e cresciuta, ma che fino ad allora non avevo voluto vivere veramente: attraverso la Santa Eucaristia, Gesù si è manifestato a me in tutto il Suo Amore, che non guarda alle nostre indegnità, al nostro passato, ma ci chiede solo di riconoscerLo e amarLo. Gesù mi ha guarita dal dolore della perdita dei miei cari, perchè mi ha fatto entrare nel Suo Cuore, attraverso la Santa Eucaristia, e lì ho trovato tutte le risposte che cercavo: la morte non ha mai l’ultima parola, perchè l’Amore di Cristo ha vinto la morte e il maligno e ogni male.

Gesù mi ha veramente liberata e mi ha fatto rinascere come creatura nuova in Lui.

Gesù mi chiede di fare con il mio prossimo ciò che Lui ha fatto con me: amare anche chi mi odia, i più lontani da Dio, pregare per loro, perchè possano attraverso di noi sentire il Profumo di Cristo, sentire che in quel Pane spezzato c’è l’Amore di Dio che si dona, non per condannare, ma per guarire e salvare ognuno di noi, per accompagnarci in ogni istante della nostra preziosa vita, che anche nei momenti difficili e dolorosi diventa più leggera, perchè quel nostro dolore Gesù lo ha già portato su di Sè e se rimaniamo in Lui lo trasforma in strumento di grazia per noi stessi e per chi ci sta accanto.”  

BETTY BRENNAN (Traduzione di Chris)

Milly Gualteroni,ex agnostica :risorta dall’inferno della depressione grazie all’Amore misericordioso di Cristo

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«STRAPPATA DALL’ABISSO.Dagli psicofarmaci alla fede », la storia di Milly Gualteroni.
Una prestigiosa giornalista agnostica, nella «Milano da bere», soffre di una tremenda depressione ,che si presenta a ogni anniversario dei suicidi del fratello e del padre. Un’esistenza libertina alla ricerca di un significato. Tre drammatici tentativi di togliersi la vita, grida mute di una donna che chiede disperatamente aiuto. Infine l’affacciarsi della domanda: «E se fosse una chiamata di Dio?», che la conduce alla fede attraverso personalissime esperienze. È la storia appassionatamente raccontata dalla giornalista Milly Gualteroni nel libro, «Strappata dall’abisso. Dagli psicofarmaci alla fede» (Edizioni Ares, pp. 210, 13 euro), che rilegge la depressione con gli occhi della conversione. Nell’abisso della malattia riscopre la fede in Cristo nella Chiesa cattolica ,l’Amore di Gesù la guarisce completamente e la salva .
Per richiedere il libro  http://ares.mi.it/products-strappata-allabisso-636.html
MILLY GUALTERONI SI RACCONTA IN UNA BELLISSIMA INTERVISTA A TV 2000

Milly è una ragazza di antica e solida famiglia lombarda: dopo una formazione culturale brillante e internazionale e dopo alcuni anni di insegnamento, diventa giornalista nelle riviste patinate alla moda della «Milano da bere». Sono anni vissuti tra un turbinio di attività e relazioni senza vincoli etici. Ma dietro al volto sicuro della donna in carriera si nasconde un dramma. Una depressione devastante che due volte all’anno la prostra completamente. Non sono date causali. Sono le ricorrenze di due gravi lutti in famiglia, due suicidi. Quello del fratello maggiore e poi quello dell’amatissimo padre, noto medico, che si toglie la vita quando è malato terminale di tumore. Una malattia, quella del padre, che Milly scopre all’improvviso, quando sbarcando dall’aereo di ritorno da un soggiorno di studio negli Usa lo rivede smagrito, sofferente e invecchiato.

La depressione non le dà scampo. Non ci sono medici, esperti, specialisti e farmaci che tengano. Il baratro in cui viene trascinata è sempre più oscuro. I medicinali diventano una schiavitù e non è un caso che Milly cercherà di togliersi la vita iniettandosi nelle vene una mega dose. A leggere le pagine dove vengono descritti questi tentati suicidi, particolarmente drammatico quello in cui si getta in un canale, se ne ricava l’impressione che ognuno di questi gesti disperati fosse in realtà un grido soffocato, una inespressa richiesta di aiuto.Il suicidio è un atto di disperazione,una malattia spirituale , ma anche un atto di supremo egoismo, giacché se ne frega se chi resta ne sarà segnato per sempre. La giornalista compie il gesto con determinazione ma c’è sempre qualcosa, un ultimo appiglio, un barlume di consapevolezza, che la trattiene dall’abbandonarsi totalmente al buio,le appaiono segni inspiegabili ….

Il ‘metodo’ di Dio,la paziente infinita Misericordia di Cristo che cerca le anime per salvarle, è quello di sussurrare, di arrivare come una brezza leggera, che sempre rispetta la sacralità del libero arbitrio.

Ogni volta che Milly tenta il suicidio, ecco un’esperienza straordinaria: un tau che le compare sulla fronte (poi legge che san Francesco di Assisi ne aveva uno uguale), una foto sul cellulare in cui spunta la sagoma della Madonna (identica a quella vista durante un reportage su una veggente), una teoria di figure demoniache che compaiono dal nulla…

L’autrice legge immediatamente la presenza del soprannaturale, che per tutta la vita aveva scartato . E Milly comincia a porsi le Domande, quelle che ognuno dovrebbe porsi ma i più non si pongono (ed è qui il grande mistero): «Perché tali e tante e continue frustrazioni al nostro bisogno di amore? Perché vogliamo amare e, invece, odiamo e siamo odiati? Perché ci sentiamo immortali e, invece, un giorno saremo sepolti nella terra e divorati dai vermi?». Milly, seguendo le famose briciole di fede, si converte ,si avvicina ad un sacerdote e inizia un percorso non facile (risalire dall’abisso non lo è mai), ma adesso la speranza ha preso il posto della disperazione tetra; ora ad aiutarla c’è una Luce inattesa che porta con sé la liberazione del corpo e dell’anima,la scoperta dell’Amore personale di Cristo per lei,quell’Amore vivo che guarisce e salva.

Il libro-confessione, nelle cui pagine l’autrice non rinuncia a raccontare il suo dramma e la sua intima Via Crucis, è un messaggio positivo per tutti. Per chi cerca e per chi soffre dello stesso male oscuro. Come per chi vuole confrontarsi con i drammi più profondi della vita che hanno a che fare con gli abissi dell’anima.

«Per un’intera vita – ha detto l’autrice presentando il libro – ho tentato di annullare la mia sofferenza nella pacificazione dei sensi, di fuggire al dolore rifugiandomi nella distrazione e nello stordimento del piacere sensuale. Finalmente, ho compreso che Dio ci vuole vivi nelle asprezze, nelle fatiche, nella nostra nudità. Ho sperimentato che più accetti la prova del dolore, più fai esperienza del Suo aiuto, del Suo soccorso, del Suo potente amore! È questa, nella mia esperienza, la Sua Misericordia, quel braccio teso che mi fatto uscire dal fiume dove stavo per annegare, quel balsamo profumato che ha lenito il dolore delle spine dei rovi PECORAAFFERRATAche, in quell’afoso quattro agosto 1990, mi sfregiarono il viso e il corpo. Non lo compresi subito… A lungo, il mio orgoglio intellettuale si è eretto a ostacolo tra me e il Signore. Ma quando, finalmente, mi sono arresa, quando ho ceduto, sono stata inondata dalla Sua gioia misericordiosa. Sostegno che non sottrae alle fatiche della vita, ma davvero rende il giogo leggero».

«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli… Venite a Me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e Io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da Me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

GESU’ Vangelo di Matteo 11, 25-30

EX FEMEN denuncia :”Il Movimento Femminista è una setta”

femen-convertitaEX FEMEN  chiede perdono ai cristiani, raccontando la sua attuale lotta contro l’aborto e contro il gender e denuncia :
“Il Movimento Femminista è una setta che fa da scudo ai pedofili ,istiga all’odio anticristiano, istiga alla prostituzione ,promuove il lesbismo e sfrutta le donne “.
Sara Fernanda Giromini, (IN FOTO) aveva fondato la sezione brasiliana del movimento Femen, aveva indossato i panni di una lesbica in croce, aveva organizzato proteste contro Papa Francesco, aveva abortito e odiato visceralmente la Chiesa. Poi, nell’ottobre 2015, ha ribaltato la sua vita e ha cominciato a raccontare il vero volto del femminismo radicale.

Sara Fernanda Giromini, fino a pochi mesi fa conosciuta come Sara Winter, ha raccontato in un libro :”Cagna, no! Sette volte sono stata tradita dal femminismo ”
( Vadia não! Sete vezes que fui traída pelo feminismo http://www.sarawinter.com.br/) ,
la sua esperienza:
«Preferisco essere serva di Dio che schiava della Sinistra .
Mi sono pentita di aver abortito e oggi chiedo perdono.
Ieri è passato un mese da quando ho partorito mio figlio e la mia vita ha assunto un nuovo significato. Lo scrivo mentre dorme serenamente sul mio grembo. È la sensazione più bella del mondo». E ha aggiunto: «Per favore, donne che volete disperatamente abortire, riflettete attentamente su questo.
Mi è molto dispiaciuto di averlo fatto. Non voglio lo stesso per voi».

IL MEA CULPA. Quella di Giromini è una lunga confessione in cui chiede perdono ma anche lancia pesanti accuse al movimento. Proprio lei, che delle Femen divenne icona proprio per quel bacio saffico del gennaio del 2014, quando s’era fatta immortalare appesa a una croce di fronte alla Chiesa di Nostra Signora della Candelaria a Rio de Janeiro. In un video su YouTube del dicembre scorso, ha spiegato di aver intrapreso un cammino di conversione e ha chiesto «perdono ai cristiani per le proteste» e «la blasfemia». Ha rivelato che per il movimento femminista le donne «sono oggetti convenienti e utili allo scopo di infiammare l’odio contro la religione cristiana, l’odio contro gli uomini, l’odio contro la bellezza delle donne, l’odio contro l’equilibrio delle famiglie». Non solo: «Ho visto il movimento femminista fare da scudo ai pedofili». È stata indotta ad avere rapporti con altre compagne: «Le donne lesbiche e bisessuali hanno molta più voce e più rispetto all’interno del movimento».

UN ALTRO AMORE. Nel libro ha spiegato di essere stata spinta a drogarsi e a prostituirsi , ricevendo molestie sessuali da una donna. Parte del ricavato delle vendite del volume, di cui sta curando alcune presentazioni in Brasile, è stato devoluto ad associazioni pro life. Cosa è successo nella sua vita? Cosa l’ha portata a “convertirsi”? La ragazza ha fatto cenno all’incontro con un “antifemminista” da cui si è sentita amata e rispettata come una figlia, in un modo che nessuno le aveva mai offerto.
«Il risultato? Oggi sono molto più felice e sono in grado di aiutare le donne».

Sara Giromini (Winter) sta donando una percentuale dei guadagni del suo libro per cause pro-vita, e sta cominciando a fare incontri e conferenze contro il femminismo, l’ideologia di genere e il marxismo culturale, collaborando con lo psicologo Christian Marisa Lobo.

La sua pagina Facebook https://www.facebook.com/sarawinter13

Fonte :Lifesitenews https://www.lifesitenews.com/news/ultra-feminist-founder-of-femen-brazil-declares-herself-pro-life-apologizes

Ex pornodivo, JOSEPH SCIAMBRA,svela l’inganno della lobby che sfrutta gli omosessuali .Si è convertito alla Chiesa cattolica:”Cristo mi ha salvato dall’occultismo,dall’omosessualità e dalla pornografia”

ex porno divo joseph sciambra“HO VISSUTO UNA ESPERIENZA DI POSSESSIONE DIABOLICA…STAVO PER MORIRE ,MA CRISTO MI HA SALVATO DALL’OCCULTISMO ,DALLA PORNOGRAFIA E DALL’OMOSESSUALITA’ “.
Joseph Sciambra lo rivela nel suo libro autobiografico SWALLOWED BY SATAN Ingoiato da satana http://www.amazon.com/Swallowed-Satan-Christ-Pornography-Homosexuality/dp/193926815X

Joseph Sciambra ha anche un suo bloghttp://josephsciambra.com/ : ha deciso di fare un outing veramente svantaggioso oggi ,è così controcorrente ,
che si è attirato da subito l’ira mondana, ma lui non se ne preoccupa e insiste :
«Quella proveniente dal mainstream mediatico è un’immagine molto distorta e falsa dello stile di vita omosessuale, disegnata apposta per gli americani. Ci sono cascato anche io».
Sono le parole di Joseph Sciambra, ex pornostar gay, che ha raccontato la sua storia in una intervista a Lifesitenews.com.
Sciambra, 44 anni, descrive la sua adolescenza nel mondo omosessuale, il vortice che nei dieci anni successivi lo ha portato a diventare dipendente dalla pornografia, «mi ha portato alla disperazione», alla caduta e alla conversione.
Poi rivela che cosa sia davvero l’omosessualità e «come un genitore dovrebbe affrontarla», senza averne paura né farne una colpa a sé o ai figli. Sciambra chiarisce i veri motivi che animano la lotta per il riconoscimento del matrimonio omosessuale e l’avversione verso le terapie riparative, ma anche il moralismo di certi cristiani «che non aiuta nessuno». E indica una via d’uscita per «coloro che soffrono a causa di questa attrazione».

DIECI ANNI ESTREMI. Tutto iniziò quando Sciambra era piccolo. Già a 8 anni era inquieto, alla continua ricerca di un «posto felice». Un giorno gli capitò per le mani una rivista pornografica, ma neanche fra quelle pagine riuscì a soddisfare la sua «ricerca di amore».Provò sesso con donne ma non gli bastava.
Negli anni Novanta, entrò nella comunità gay di San Francisco. Qui visse più di dieci anni di vita estrema, alla ricerca di continui rapporti che mettessero a tacere il suo disagio, fino a crollare.

sciambra” IL DIAVOLO MI STAVA UCCIDENDO TRAMITE ORGE DEMONIACHE”
«Quello che mi ha cambiato è stata la paura di morire quando stavo male. Capii che mi sarei dannato, il diavolo mi stava portando all’inferno tramite orge demoniache. Frequentavo locali gay a Castro (San Francisco ) dove vi erano sale per giochi erotici gay (si chiamavano ‘cabine di gloria’ ,tu non potevi vedere con chi facevi sesso).Fu in uno di questi luoghi che io mi sono consegnato sessualmente a Satana, che in una visione mi si presentò sotto forma di una bocca spalancata con una lingua biforcuta.
Da quel punto in avanti ho cominciato a sentire voci nella mia testa,che mi tormentavano,mi ossessionavano e potevo placarle solo con il sesso sempre più estremo »

Joseph divenne un attore porno e si prostituiva ,in un viaggio verso il basso nei sotterranei bui del sadomasochismo. Qui ha inflitto e ricevuto dolore e torture. Ciò ha incluso pratiche orrende , la maggior parte di questo è stato girato per l’industria del porno gay.
Joseph era alla ricerca del ” Nirvana sessuale” che poteva essere ottenuto solo con la violenza, la sottomissione, e l’aggressione.
Tutto quello che ha vissuto dentro di sé era odio: l’odio per gli altri uomini, l’odio per la sua vita, e l’odio per il mondo. Ormai aveva sperimentato il sesso con ben 1000 uomini. Aveva abbracciato tutto ciò che era sessualmente raccapricciante e orribile.

Un’ orgia diabolica fu così violenta che Joseph venne trasportato urgentemente in ospedale. Qui ha avuto una esperienza di morte della sua anima,la vedeva scendere in una enorme bocca spalancata che affogava le anime nella sua schiumosa salivazione, Joseph ha sentito e visto l’inferno .

Ma la madre cattolica di Joseph era al suo capezzale e pregava sempre per lui. La paura prese il cuore di Joseph,che implorava aiuto e liberazione da Dio. In quel momento sentì come di essere rientrato in possesso del suo corpo.
«Mia madre non smise mai di pregare e siccome quando ero piccolo credevo in Dio, implorai il Suo aiuto e Lui mi salvò. Compresi quasi immediatamente che tutto quello che avevo fatto in passato era una lunga via verso la perdizione. Dio mi diede chiarezza e cominciai a studiare ,a leggere. L’aiuto spirituale insieme a quello psicologico mi guarirono dall’omosessualità.»

Joseph ha continuato a riscoprire la sua fede cattolica che aveva abbandonato nella sua infanzia. Ha sperimentato il perdono di Dio attraverso il Sacramento della Confessione, sinceramente pentito per i suoi anni di peccato sessuale.
I demoni sono stati espulsi da lui in un esorcismo eseguito da un sacerdote cattolico.
Joseph afferma di aver trovato la forza di continuare il suo cammino di fede ,anche nella castità , ricevendo frequentemente l’Eucaristia durante la Santa Messa, e ha trovato aiuto e consolazione da Maria, la Santa Madre di Dio.

Ora Joseph ha aperto un negozio di articoli religiosi cattolici a Napa, California. Joseph dice che c’è vera gioia nel portare la croce. Unendo le sue sofferenze a quelle di Gesù che soffre, Joseph sente che sta contribuendo a salvare i suoi amici gay da un destino diabolico a cui lui è a malapena sfuggito.

Secondo Joseph, molti gay,dopo aver letto la sua storia, lo hanno cercato, desiderosi di cambiare vita, raccontandogli la loro infelicità e le proprie esperienze simili alla sua ,nello ‘stile di vita gay’.

PORNOGRAFIA,AIDS E SUICIDI Per Sciambra la pornografia è «una sorta di dipendenza come le droghe o l’alcol». E anche se i media hanno cercato di «ritoccare la realtà gay», lui non potrà mai dimenticare tutti quegli uomini arrivati a San Francisco da ogni angolo degli Stati Uniti «per trovare un porto sicuro in cui essere accettati» che alla fine «sono morti a causa delle malattie».
«Ho visto molti giovani morire per le malattie ma anche per i suicidi», ricorda Sciambra.
L’ex icona gay vuole «mostrare quanto sia brutto, e sporco, sì, lo stile di vita gay; e quanto sia ultimamente triste e tragico l’epilogo per quasi tutte le persone coinvolte».
È questo uno dei motivi principali per cui ha deciso di parlare pubblicamente della sua storia: «Mi rivolgo specialmente ai genitori moderni che sono decisi a offrire i propri figli a questo orrore, per dirgli cosa li attende, e per dare dignità a quanti si sono ritrovati in questa vita senza averne colpa».

L’INGANNO DELLA LOBBY GAY . La denuncia di Sciambra riguarda anche la lobby omosessuale: «Ogni giovane che entra in questo mondo viene subito aggredito da una truppa di uomini più vecchi pronti a sfruttarlo come recluta». Trasformandolo in un paladino delle battaglie politiche per i “diritti” degli omosessuali cavalcate dal «partito democratico e dal movimento liberal delle lobby gay». Come la campagna per il riconoscimento del “matrimonio gay”, un concetto che secondo Sciambra è stato «fuso a quello dell’uguaglianza» in modo da «creare una dinamica per la quale tutti i gay devono supportare il matrimonio, anche se non sono interessati». Sul tentativo di “neutralizzare” la diversità omosessuale Sciambra è durissimo: «La liberazione omosessuale mira a creare come una sorta di sollievo nella mente dei gay», spiega. «Dopo tante sofferenze, persecuzioni e lotte» abbracciare l’omosessualità è per i gay «un tentativo di raggiungere la pace e il compimento. Ma è un inganno. E la pace che bramano non accade mai».

SERVE UN LUOGO DI ONESTÀ. L’unico modo per non lasciarsi incantare – dice Sciambra prendendosela altrettanto risolutamente con chi condanna i gay senza amore costringendoli a scappare – è affidarsi ad «amici disinteressati, che non facciano battaglie per loro, che li ascoltino senza fare troppa catechesi o impartire lezioni dogmatiche, ma da cui si sentano voluti». Non bisogna dimenticare infatti, insiste Sciambra, che i gay «sono persone che soffrono: hanno bisogno di comprensione, compassione e preghiere».
A questo proposito l’ex pornodivo difende senza esitazione anche le tanto discusse terapie riparative: «Tutti gli omosessuali che ho conosciuto, senza eccezioni, possono trovare, a volte con riluttanza, l’origine della propria omosessualità in qualche episodio della loro infanzia». L’opposizione alle terapie riparative «esiste perché in fondo si sa che funziona. I terapisti capaci sanno trovare la radice che causa la pulsione omosessuale nelle persone». E quando questo accade, i promotori dell’ideologia gender «non hanno più potere sulle persone che prima controllavano».

Sciambra è convinto che «guarire è possibile, anche se chiede tempo, perseveranza». Solo «bisogna iniziare da un luogo di onestà: con te stesso, con gli altri e con Dio». Dove possano «essere risanati i rapporti e scoperte nuove e vere amicizie.
Il modo migliore per combattere la pornografia e l’ideologia gender è cominciare in famiglia: i padri devono essere dei veri padri; ogni persona che ho incontrato con pulsioni omosessuali aveva qualche problema con il padre o con una figura adulta maschile. Perciò gli uomini si devono assumere la loro responsabilità di padri molto seriamente. Devono essere modelli virtuosi e avere un comportamento virile verso la donna.
Devono essere forti e risoluti nei confronti dei loro figli. E devono amarli davvero. Perché se non sarai un padre per tuo figlio, ci saranno molti altri uomini a cercare di prendere il tuo posto.»

FONTE Lifesite news https://www.lifesitenews.com/news/gay-porn-actor-left-it-all-for-jesus-after-near-death-experience

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-io-ex-pornodivo-gay-vi-racconto-lingannolgbt-15679.htm

CHRIS .

INTERVISTA A ZITA MICHELIN ex maga

ZITA MICHELIN“COME HO RISALITO LA CHINA DELLA CARTOMANZIA ,DELL’OCCULTISMO ,DELLE MENZOGNE DELLA NEW AGE”
ZITA MICHELIN (IN FOTO)una ex maga, ha il coraggio di raccontare la sua storia,mettendoci anche la sua faccia:” DOPO TANTO VAGARE E TANTA SOFFERENZA,HO TROVATO VERAMENTE LA VERITA’,GESU’,NELLA CHIESA CATTOLICA”.
La coraggiosa e sincera Zita Michelin ha scritto anche un libro (“Dai tarocchi alla Fede” – ed. libreria del Santo, 2011)dove ha descritto nei dettagli la sua testimonianza di conversione,che ha raccontato anche alla trasmissione VADE RETRO di David Murgia
https://www.youtube.com/watch?v=EYc2JRofYn4

Il fenomeno dell’occultismo è più esteso di quanto si pensi comunemente. In Occidente, anche in ragione della crescente secolarizzazione, il ricorso a maghi, sette e astrologia è una realtà che va radicandosi nel tessuto sociale. Questa pretesa moderna di sopperire in modo disperato al vuoto spirituale, già nel secolo scorso fu così argutamente inquadrata da Chesterton: “Chi non crede in Dio finisce col credere a tutto”.

Se si esamina la diffusione del fenomeno in Italia, si può riscontrare quanto la frase dello scrittore britannico sia tutt’oggi aderente al nostro ambito nazionale. Contestualmente al progressivo allontanamento dalla pratica religiosa, fioriscono case editrici, negozi e gruppi esoterici. Nel Belpaese, intorno a chiese più vuote rispetto al passato, pertanto allignano cartomanti, medicina alternativa a sfondo magico, spiritismo, mania degli oroscopi e guru della cosiddetta New Age. Il paranormale è inoltre propagandato dai media attraverso la cinematografia e la pubblicità, persino l’azienda telefonica nazionale fornisce agli abbonati oroscopi e lettura dei tarocchi. Si stima che la magia muova ogni anno una cifra che oscilla intorno agli 800 milioni di euro. Può apparire paradossale, ma i finanziatori di questo immane giro d’affari sono proprio quegli stessi italiani che stanno subendo gli effetti recessivi della crisi economica. Ma ciò che preoccupa oltremodo è il fatto che LA DIFFUSIONE DELL’OCCULTISMO FINISCE PER RIVELARSI UN PROBLEMA SOCIALE , giacché dietro le seduzioni dell’ignoto si celano spesso biechi interessi di plagio, talvolta connessi a fenomeni di pedofilia(1), stupro(2) e omicidio(3). 

Provvidenzialmente, tuttavia, non mancano storie in controtendenza con questo desolante scivolamento verso l’occulto. Una di queste riguarda Zita Michelin, una signora veneta che ha risalito la china della cartomanzia grazie “all’aiuto dello Spirito Santo”.Croce picmix 1
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DUE GIOVANI FIDANZATI TESTIMONIANO LA LORO FUORIUSCITA DAL SATANISMO

TESTIMONIANZA YLENIADUE GIOVANI FIDANZATI TESTIMONIANO CORAGGIOSAMENTE LA LORO FUORIUSCITA DAL SATANISMO E L’INCONTRO SALVIFICO CON L’AMORE DI GESU’, MARIA E SAN MICHELE ARCANGELO
« Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi. La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo » (Sap 1,13; 2,24).

Ringraziamo di vero cuore due nostri iscritti,(che chiameremo Michele e Gabriella, in onore dei Santi Arcangeli, che li proteggono ) che ci hanno donato la loro testimonianza, raccontata con grande sincerità, a gloria di Dio.

GABRIELLA : “Il mio primo approccio all’occultismo avvenne a 13 anni circa, soprattutto attraverso INTERNET. Ero affascinata dalla wicca (stregoneria moderna); mi entusiasmava l’idea di molteplici divinità, probabilmente perchè credevo impossibile l’esistenza di un’unica entità, pensando scioccamente che l’equilibrio in natura fosse possibile, unendo due entità opposte (maschile-femminile). Accantonai in poco tempo questa strada e mi dedicai subito alla “pratica”: iniziai con sedute spiritiche di gruppo, per poi dedicarmi ad esse in solitudine, riscontrando risultati a breve termine e ciò mi spinse a provarci e riprovarci…ne ero ossessionata.
La conseguenza immediata fu la manifestazione notturna di presenze che non riuscivo a percepire con il senso della vista, ma si posavano sul mio letto e soffiavano o sbattevano come si vede in vari film di ‘poltergeist’ e sappiamo benissimo che tali NON sono!
Continuai con letture sporadiche sulla magia nera e la relativa pratica, però devo dire che avevo sempre una sensazione orribile, simile a quella che avvertivo in presenza di quelle entità notturne, non saprei descriverla esattamente, mi dava un senso di soffocamento, di ansia e depressione al tempo stesso, nonostante ciò ne divenni “schiava” poiché mi era impossibile distaccarmene, fino a quando tali presenze non inquietarono un’altra persona a me cara che riusciva a scorgere le orride fattezze delle suddette…
Successivamente questi “ospiti indesiderati” iniziarono a manifestarsi persino nelle ore diurne, sotto forma di ombre nere e di sfere bianche ; una di queste fu vista nello stesso istante da me e dalla persona citata prima, così come le vide Anna Katharina Emmerick in una visione dell’inferno : “[…] Quando gli Angeli, che scortavano Gesù, avevano abbattuto le porte infernali, si era sollevato come un subisso d’imprecazioni, d’ingiurie, di urla e di lamenti. Alcuni Angeli avevano cacciato altrove sterminate torme di demoni, i quali avevano poi dovuto riconoscere e adorare il Redentore. Questo era stato il loro maggior supplizio. Molti di essi venivano quindi imprigionati dentro una sfera, che risultava di tanti settori concentrici.” Continua a leggere “DUE GIOVANI FIDANZATI TESTIMONIANO LA LORO FUORIUSCITA DAL SATANISMO”

Testimonianza sullo spiritismo

Testimonianza di A.V. tratta dal libro del sacerdote esorcista Padre Francesco Bamonte:”I danni dello spiritismo” ed Ancora-
L’autrice ripercorre il suo itinerario spirituale. Da psicologa atea inizia ad interessarsi alla parapsicologia e frequenta medium e sedute spiritiche, con conseguenze fisiche e spirituali devastanti. Dopo esperienze molto dolorose, abbandona quel mondo: la sua conversione a Cristo la libera da ogni male. Oggi è una stimata psicoterapeuta cattolica.

La mia conversione dall’ateismo dichiarato risale al 1981. E nella testimonianza che mi è stato chiesto di portare, vorrei sottolineare come, nella chiamata così forte e particolare che il Signore mi ha rivolto, fosse implicito un mandato ben preciso. In altre parole, il Signore non si è limitato a ribaltare la mia vita , conducendomi a una radicale trasformazione interiore e di pensiero, ma gradualmente mi ha preparato a un ministero concreto, che è l’annuncio della salvezza a persone che presentano problemi di sofferenza psichica. Per la Sua opera il Signore ha utilizzato e poi fatto germogliare una radice da sempre presente in me, cioè l’accorato, tenace e struggente desiderio di cercare la verità sull’uomo e sul suo mondo interiore. Desiderio che ha fatto da filo conduttore al muoversi della mia vita ,spingendomi da un lato alla ricerca teorica e allo studio, dall’altro alla scelta della professione e alle esperienze sul campo. Continua a leggere “Testimonianza sullo spiritismo”

“Messaggio di speranza”: confessioni dell’ex satanista Deborah Lipsky, salvata da Maria Santissima e dal Santo Rosario

LE CONFESSIONI DI UNA EX SATANISTA, DEBORAH LIPSKY, salvatasi dall’autodistruzione grazie al suo incontro con Cristo e con Maria Santissima, che l’ha portata a riabbracciare la fede cattolica. Libro autobiografico: “Messaggio di speranza, come proteggersi dal male”.

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Deborah è nata nel 1961 a Salem, nel Massachussets, USA,  ed è stata satanista fin da adolescente. Il suo ritorno alla Chiesa cattolica risale al 2009. Oggi Deborah è felicemente sposata e vive nello stato del Maine. Deborah ha scritto un libro autobiografico riguardo la sua esperienza devastante in una setta satanista e nell’occultismo: attualmente gestisce anche un gruppo e un suo blog personale per aiutare persone che come lei hanno subito coinvolgimenti nell’occultismo e in sette sataniste.
“HALLOWEEN E’ LA PIU’ IMPORTANTE FESTA DI SATANISTI E OCCULTISTI, lo fanno per dissacrare la vera festa cattolica di Tutti i Santi: infatti Halloween significa letteralmente ALL HALLOWS EVE , VIGILIA DI TUTTI I SANTI”, spiega Deborah Lipsky in una intervista al National Catholic Register:

” I SATANISTI, CON LA FALSA FESTA DI HALLOWEEN, VOGLIONO DENIGRARE IN MODO BLASFEMO LA FESTA CATTOLICA DI TUTTI I SANTI. Tutto ciò che la Chiesa cattolica ha da sempre celebrato, i satanisti vogliono dissacrarlo e la falsa festa di halloween è un esempio molto evidente di ridicolizzazione blasfema della fede cristiana. Invece di chiedere l’intercessione dei Santi, noi satanisti evocavamo demoni e anime dannate per ottenere tutti i nostri desideri terreni e molestare coloro che consideravamo nostri nemici o che ci stavano antipatici, e soprattutto per maledire i cristiani.

Domanda: Pensi che sia giusto che i cristiani partecipino alle feste di Halloween?

Deborah Lipsky : Alcune persone pensano che non ci sia nulla di male lasciar partecipare i bambini a scuola ai festeggiamenti e alle mascherate horror di halloween e al rituale del trick-or-treat (dolcetto-scherzetto). Essendo stata ex satanista per molti anni, io non sono affatto d’accordo, perché Halloween è il capodanno delle streghe e dei culti satanici, e quindi è una falsa festa che si basa sulla beffa verso Dio e verso i Suoi Santi. Anche se l’intenzione sembra innocente, quasi tutto il resto intorno a te non è innocente, in quel giorno. Si è esposti a tanta negatività e anche a potente attività demoniaca, quindi semplicemente non vale la pena mettere in gioco la salvezza fisica e spirituale dei nostri bambini, solo per andare a feste o per indossare abiti stravaganti in tema horror/magico…Lo dico ai giovani, che partecipano a party horror a sfondo spiritista e satanico: è un’inconsapevole partecipazione al rituale di evocazione occultista di massa. Questo è il senso propagandistico di Halloween.

La cosa migliore da fare è ignorare Halloween del tutto e concentrarsi sulla solennità di Ognissanti, invece. Impegnarsi in attività cristiane. Pregate il Rosario in famiglia; leggete le vite dei Santi; fate benedire la vostra casa, esponete in casa l’immagine del Sacro Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria insieme ad immagini di Santi, partecipate a veglie di preghiera con i vostri bambini. Questi sono solo alcuni degli innumerevoli modi per insegnare ai vostri figli la fede cristiana in parole e opere.9936864

SE I CRISTIANI PRATICASSERO CON PIU’ COSTANZA LA LORO FEDE, LA FALSA FESTA DI HALLOWEEN non avrebbe così tanto spazio sui media e nella nostra società! Saremmo così felicemente immersi nella grazia di Dio che nulla di deviante potrebbe entrare nella nostra mente per perseguire altre strade, che allontanano da Dio e ingannano.. Eppure noi abbiamo abbandonato la fede in tanti modi. Che lascia un vuoto – un vuoto che sarà riempito da qualcos’altro….Dobbiamo porre rimedio a quel vuoto subito, colmandolo con l’Amore di Cristo, una autentica vita di fede, nei Sacramenti, nella Santa Messa, nella preghiera quotidiana, nell’imitazione di Cristo e dei Santi, un cammino costante che fortificherà noi stessi e aiuterà tutti con potenza, diffondendo il buon Profumo di Dio e vanificando il fetore menzognero del male .

Alla fine della mia terribile esperienza nel satanismo, io sono stato liberata dalle forze demoniache per l’intercessione di Maria Santissima e grazie al supporto e alla guida di due sacerdoti cattolici.
Il mio ritorno ufficiale alla Chiesa è stato nel 2009. Ho avuto in precedenza (e del tutto inaspettatamente ) un incontro con una suora, che mi ha molto aiutata. Siamo diventate amiche, è questo che ha reso più facile per me ritrovare il cammino di ritorno a casa , alla Chiesa cattolica.

Ma la mia liberazione e conversione completa è avvenuta nel 2011, quando sono diventata profondamente devota a Maria, che è la Madonna, Regina del Cielo. Lei mi aveva accompagnata a casa attraverso gli altri, ma nel 2011 mi ha fatto capire in modo miracoloso che Lei è mia Madre spirituale.

La Madonna aveva fatto miracoli simili con il beato Bartolo Longo, fondatore del Santuario di Pompei, dedicato a Maria Santissima Regina del Rosario. Lei lo ha salvato dal suo passato coinvolgimento col satanismo e spiritismo nella massoneria e lo ha riportato a Gesù. Bartolo Longo ha dedicato la sua vita a Gesù per mezzo di Maria, che gli ha permesso di fare il grande lavoro apostolico che ha fatto, compresa la promozione del Santo Rosario.
Bartolo Longo è stato beatificato da S. Giovanni Paolo II nel 1980, e ora possiamo con fiducia invocare le sue preghiere nella battaglia contro l’occulto.

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BEATO BARTOLO LONGO, REGINA DEL SANTO ROSARIO DI POMPEI

Deborah Lipsky ha rilasciato varie interviste, tra cui anche questa al Catholic World Report (CWR), dopo aver raccontato la sua testimonianza pubblicamente alla Conferenza sul Combattimento Spirituale, tenutasi in California, il 4 e 5 maggio 2013.
Deborah ha affermato che, sebbene vi siano vari tipi di satanismo, vi sono punti fermi che tutti i gruppi hanno in comune: l’odio e la ridicolizzazione del Cristianesimo, in particolare verso la Chiesa cattolica; l’indulgenza verso ogni tipo di vizio personale.
E’ molto raro trovare ex satanisti che raccontano la loro esperienza , dato che è molto vincolante il segreto sull’appartenenza ad una setta o congrega satanista.  Deborah ha affermato di aver subito anche minacce di morte.
“Fin da bambina, ho avuto sintomi di autismo e questo mio problema , che a quel tempo non era ancora diagnosticato, mi portava ad isolarmi da tutti. Spesso venivo presa in giro dai miei compagni di scuola, per alcuni miei comportamenti anomali e incontrollati. Ho anche litigato con i miei insegnanti e non volevo socializzare con i miei coetanei, che mi consideravano una “ritardata” e mi picchiavano ogni giorno….
Mia madre, abbandonata da mio padre quando ero molto piccola, decise di togliermi da quella scuola e di iscrivermi ad una scuola gestita da suore cattoliche: ma nemmeno le suore comprendevano i miei comportamenti, mi consideravano una asociale e questo mi fece arrabbiare ancora di più. Così da adolescente per gioco cominciai a interessarmi al satanismo su testi di occultismo e cominciai a disegnare simboli satanisti, come il pentacolo, sui miei compiti e indossavo il pentacolo anche a scuola. Le mie provocazioni e la mia trascuratezza diventarono sempre più forti, così fui costretta a lasciare anche quella scuola.
Poi conobbi dei satanisti in internet e il mio interesse per il satanismo, iniziato per gioco, divenne sempre più ossessivo ed entrai in breve tempo a far parte di una setta: partecipavo a messe nere, il cui scopo era la dissacrazione della S.Eucaristia, la distruzione della Chiesa cattolica attraverso la ridicolizzazione del Cristianesimo, riti disgustosi e blasfemi, crocifissi rovesciati in odio a Cristo.
Il satanismo è indulgenza verso ogni tipo di peccato, la depravazione al suo livello peggiore contro la morale cristiana.
Gli adepti delle sette sataniste sono obbligati alla massima segretezza, perchè non si sappiano mai le cose orribili che avvengono lì dentro. Viene minacciato di morte chi tenta di lasciare una congrega [un gruppo satanico di 13 membri]. Il mondo del satanismo è molto segreto. Ho visto molte persone farsi e fare del male. Anche se si diceva che erano adulti consenzienti….venivi indotto a farlo. Mi fecero fare un patto di sangue con Satana.

CWR: ci sono molti satanisti che lasciano le loro congreghe e ritornano a Cristo?

Deborah: No. La maggior parte finisce per distruggere se stessi.

CWR: Se ti avessi conosciuto quando eri satanista, cosa avrei notato di te ?

Deborah: Se tu fossi stato gentile con me, io sarei stata gentile con te. Se ti fossi messo contro di me, avrei fatto molto peggio. Avrei fatto un rito di maledizione e avrei inviato un demone contro di te. Ero diventata molto manipolativa verso le persone. E’ sorprendente, ma in giovane età avevo già accumulato una ricchezza enorme, anche se stavo solo lavorando part-time. Sembrava che ovunque mi trovassi, le cose materiali che desideravo mi piovevano addosso con grande facilità…

Sono stata coinvolta nella setta satanista per sette anni, e ho praticato occultismo per 30 anni. Evocavo demoni, e ho sperimentato molti fenomeni soprannaturali, tra cui manifestazioni fisiche e apparizioni. Non mi piace condividere i dettagli specifici di queste esperienze. Nel mio libro, “Messaggio di speranza”, mi concentro su come i demoni operano e come possiamo efficacemente lottare per difenderci spiritualmente.

CWR: In che modo i demoni possono entrare nella nostra vita?

Deborah: Il modo più comune è che noi li invitiamo ad entrare, “aprendo portali”. È possibile attraverso l’uso di tavole Ouija, andando da un mago, partecipando ad una seduta spiritica, cercando di comunicare con loro, anche attraverso l’evocazione di defunti…
Noi permettiamo ai demoni di entrare, quando ci lasciamo consumare dalla rabbia e dal rifiuto di perdonare..
I demoni hanno la capacità di interferire con i nostri pensieri e ci conducono alle loro dipendenze.
I demoni lavorano per manipolare la nostra mente, anche attraverso video giochi, musica e film con temi satanici e violenza. Tuttavia, i demoni non possono costringerci. Abbiamo il libero arbitrio. Dobbiamo scegliere di seguire i loro suggerimenti oppure no.

CWR: Che cosa ti ha fatto decidere di lasciare il satanismo?

Deborah: E ‘stato molto difficile. I demoni mi stavano terrorizzando. Volevano prendere il possesso totale della mia anima. Tutto questo mi stava portando all’autodistruzione. Una notte, ho fatto un sogno che sembrava reale: un angelo custode era venuto a salvarmi. Mi sono svegliata la mattina successiva e ho preso repentinamente la decisione di ritornare alla fede cattolica, che per decenni avevo calpestato .

Sono andata a cercare un sacerdote cattolico, gli raccontai cosa mi stava accadendo, ma lui non mi credette…E così, nuovamente in preda alle ossessioni , sono andata alla deriva, passando da una pratica occultista ad un’altra, per altri 18 anni. Un giorno, ho pregato: “Dio, io non so se tu esisti, ma se è vero che ci sei, ti prego mandami una suora per riportarmi alla Chiesa cattolica.” Pochi mesi più tardi, accadde davvero: una suora cattolica, che finalmente mi aveva creduto, mi presentò alcuni sacerdoti con provata esperienza sulle tematiche inerenti la reale presenza di satana come entità spirituale , conobbi anche un sacerdote esorcista che vive nel Maine. Sono tornata alla Chiesa cattolica nel 2009.

CWR: E come vanno le cose adesso?

Deborah: Io amo la Chiesa e le ho dedicato la mia vita. Voglio servire la Chiesa, e sono in procinto di entrare nell’Ordine Terziario Domenicano.
La Madonna ha avuto un ruolo incredibile nella mia vita. Ho visto personalmente che grandi miracoli avvengono per mezzo di Maria.

CWR: Cosa puoi consigliare oggi alle persone di fede, per proteggersi dalle influenze del maligno ?

Deborah: Innanzitutto, dobbiamo tenere a mente che in questa vita il maligno è sempre nelle nostre vicinanze per influenzarci. Quindi, è necessario proteggersi andando a Messa spesso e regolarmente e ricevendo i Sacramenti, la Confessione e la Santa Eucaristia. Anche l’acqua santa è estremamente efficace. Io la definisco “potente disinfettante spirituale”. La tengo in casa e regolarmente benedico me stessa.

Il sacramento della Confessione è molto importante. Uno dei modi più veloci per il demonio di entrare nella nostra vita è attraverso il peccato non confessato. Io liberamente dico alla gente, cattolici o no, che la Chiesa cattolica è l’unica che ha gli strumenti per affrontare in modo efficace la realtà demoniaca. Ciò include la devozione alla Madonna.

Inoltre, fare attenzione ai nostri hobby e svaghi. Scegliamo sempre, in ogni cosa che facciamo, la dignità e la preziosità della vita, che Gesù ci ha insegnato. Certe abitudini e vizi come la dipendenza da alcool e droghe, compagnie devianti, possono creare un’apertura all’influenza del maligno. Raccomando anche alle persone di evitare i film horror e violenti.

CWR: Raccontaci in merito a Nostra Signora del Ministero della Luce.

Deborah: E ‘un ministero che ho fondato per aiutare le persone coinvolte nell’occultismo a liberarsi. Come parte del ministero, cerco anche di capire se esistono infestazioni demoniache e offro il mio aiuto spirituale, sia moralmente sia con la preghiera. Ma il ministero dell’esorcistato appartiene solo ai sacerdoti : il mio ruolo è solo quello di valutare e aiutare le persone a trovare le risorse necessarie. Svolgo sempre il mio lavoro dopo attenta consultazione di un sacerdote esorcista.

Cerco di riavvicinare le persone alla preghiera, ai Sacramenti e alla Madonna, anche se la maggior parte delle persone che chiedono aiuto sono protestanti o pagani.
Il servizio che offriamo è totalmente gratuito. E non potrebbe essere diversamente!

Sia in questo ministero o nel mio parlare in pubblico su questo argomento, il mio obiettivo è di condividere con le persone un messaggio di speranza (dal titolo del mio libro). Voglio che la gente sappia quanto è grande la misericordia di Dio. Io l’ho provato personalmente ed ora ho dedicato la mia vita a Cristo e alla Chiesa e vorrei collaborare nella missione di salvare le anime, come Dio ha salvato me.

Fonti

http://www.catholicworldreport.com/Item/2122/satanism_is_about_destroying_the_church.aspx

http://www.ncregister.com/daily-news/winning-the-battle-for-souls

“SATANISTI CONTRO L’UOMO”

“SATANISTI CONTRO L’UOMO” il nuovo imperdibile testo della psicologa Dott. Elena Melis:

Si può richiedere il libro alle sedi del GRIS oppure QUI http://altreletture.darioflaccovio.it/teologia/999-satanisti-contro-l-uomo.html


E’ un argomento su cui ogni credente dovrebbe aprire gli occhi. Il satanismo infatti è un fenomeno mondiale; è un esercito militante, con gerarchie e organismi, che intende eliminare ogni nemico –ovviamente per loro è il Cristianesimo e soprattutto la Chiesa cattolica– e dominare il mondo; è una menzogna sistematica, in base al principio “calunniate, calunniate: qualcosa resterà!” (motto del massone ‘illuminista’ Voltaire ); è una VIOLENZA CINICA, che non rispetta niente e nessuno di quanto gli si oppone; è una strategia occulta, che non si presenta con i suoi reali connotati, ma con quelli utili ad imporsi.
In sintesi, il satanismo è il progetto globale di una umanità antitetica a quella della rivelazione biblica, il quale ha preso corpo e consistenza organica e sociale e intende imporsi in tutto il mondo come il “vero umanesimo” usando per questo i suoi propri metodi.
Per imporsi sulla religione cristiana non ha esitato – e tanto meno in futuro esiterà – ad eliminare ogni oppositore, ad estinguere ogni forza contraria, a corrompere ogni ragione e diritto, per quanto sacrosanti possano essere. Anzi, non ha avuto e non avrà nessuno scrupolo ad eliminare popoli interi che gli siano contrari: e il più contrario di tutti è, si sa, IL POPOLO CRISTIANO E SOPRATTUTTO LA CHIESA CATTOLICA.
Continua a leggere ““SATANISTI CONTRO L’UOMO””