L’ azione della Madonna e di San Michele Arcangelo nel Progetto Salvifico

Nell’ordine generale del suo governo provvidenziale, Dio fa tutte le cose tramite il Suo Verbo incarnato; a sua volta, Cristo il Verbo incarnato fa tutto tramite Sua Madre, ch’Egli ha istituito la tesoriera dei Suoi favori e che è il canale di tutte le Sue grazie. D’altra parte, è certo che la Santa Trinità e la Madonna utilizzano per il compimento delle loro volontà, il ministero degli Angeli, e prima di tutto del più grande di tutti gli spiriti celesti: San Michele.

Maria, la cui tenerezza misericordiosa è come un’eco fedele della divinità, non ha bisogno di comandare; il suo desiderio basta e nessuno, più di San Michele, è veloce nel prendere i suoi ordini e nell’eseguirli. “San Michele- dice Sant’Agostino nei suoi sermoni- benché principe della milizia celeste, è il più zelante nel renderle ogni tipo di omaggi, sempre in attesa per avere l’onore di andare, sulla sua parola, a soccorrere qualcuno dei suoi servi”. Maria e San Michele non hanno, evidentemente, che un’unica e medesima volontà per glorificare Dio. Farlo conoscere, farlo amare. Vi sono, inoltre, alcuni notevoli punti di rassomiglianza nei loro attributi e nel modo con cui, fatta attenzione alle dovute proporzioni, si esercitano i loro ministeri! Maria è la Sovrana, la Mediatrice universale, la Madre della grazia divina. Michele ne è l’agente principale e preferito. Maria è la magnificenza dell’Altissimo, Michele è tutto splendente delle bellezze divine. Maria è la Vergine potente, Michele è lo strumento della potenza infinita. Maria è la Torre di Davide, mille scudi pendono dalle sue mani, Michele è l’arma dell’Altissimo.

Maria è la Vergine pura e fedele, Michele è stato fedele senza esitazione, senza ripensamenti, senza ritorno. Maria fu scelta per dare alla luce l’Uomo-Dio, Michele fu il campione dell’Incarnazione per la quale, si crede, egli combatté contro gli angeli ribelli. Maria schiaccia col suo tallone la testa del serpente infernale. Michele ha ricevuto una missione del tutto speciale per atterrare il demonio. Maria è la nostra Madre tutta misericordiosa. Michele è lo strumento delle misericordie divine. Dio lo invia, dice san Girolamo, quando accorda il perdono. Maria è la cooperatrice della Redenzione. Michele è il principe angelico al quale Dio ha confidato l’oggetto stesso della Redenzione, ossia le anime di tutti quelli che devono entrare nel regno dei cieli cioè il Paradiso.

Maria è la Porta del cielo. Michele introduce le anime in paradiso. Maria è la Regina degli Angeli. Michele è il primo dei suoi soggetti ed il suo più fedele servitore. Maria è la Regina di tutti i Santi. E’ Michele che, introducendoli in cielo, li porta alla sua corte. Se Gesù è il Dio della pace, Maria è la Regina della pace, e Michele, l’Angelo della pace, non dichiara la guerra che a quelli che turbano quella pace divina. Egli vendica particolarmente tutti gli oltraggi fatti alla sua Regina.

Si legge nella Mistica Città di Dio della venerabile Maria d’Agreda (Libro 1, cap. 18):

“Quest’angelo, uno di quelli che stanno assiduamente davanti al trono dell’Altissimo, è l’Angelo che parlò a Giovanni, quello attraverso il quale il Signore vendicherà particolarmente in maniera terribile le ingiurie che si saranno fatte alla sua beata Madre. Poiché l’Altissima Trinità, essendosi impegnata ad onorare quella Regina e ad elevarla più in alto di tutte le creature umane e angeliche e di darla al mondo come lo Specchio della divinità e l’incomparabile Mediatrice dei mortali, prenderà una cura speciale nel punire tutte le eresie, gli errori, le bestemmie e tutte le ingiurie con le quali La si avrà offesa”.

Se San Michele è l’Arcangelo temibile, strumento delle giustizie divine, egli è anche l’Angelo delle misericordie, che effonde a profusione, sul popolo fedele, le grazie che Maria attinge dal Cuore di Gesù per noi peccatori.


SUPPLICA A SAN MICHELE ARCANGELOSAN MICHELE BOLOGNA

ANTICA PREGHIERA A SAN MICHELE
(Fonte:Giuseppe Riva, Manuale di Filotea, XXXI Ed., Libreria Editrice Ditta Serafino Majocchi, Milano 1890, pp.589-591).
I. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che pieno di fede, di umiltà, di riconoscenza, di amore, lungi dall’aderire alle suggestioni del ribelle Lucifero, o di intimidirvi alla vista degli innumerevoli suoi seguaci, sorgeste anzi pel primo contro di lui ed animando alla difesa della causa di Dio tutto il restante della Corte celeste, ne riportaste la più completa vittoria, ottenetemi, vi prego, la grazia di scoprire tutte le insidie, e resistere a tutti gli assalti di questi angioli delle tenebre, affinché, trionfando a vostra imitazione dei loro sforzi, meriti di risplendere un giorno sopra quei seggi di gloria da cui furono essi precipitati per non risalirvi mai più. Gloria…

II. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che destinato alla custodia di tutto il popolo Ebreo, lo consolaste nelle afflizioni, lo illuminaste nei dubbi, lo provvedeste di tutti i bisogni, fino a dividere i mari, a piover manna dalle nubi, a stillar acqua dai sassi, illuminate, vi prego, consolate, difendete, e sovvenite in tutti i bisogni l’anima mia, affinché, trionfando di tutti gli ostacoli che ad ogni passo s’incontrano nel pericoloso deserto di questo mondo, possa arrivare con sicurezza a quel regno di pace e di delizie, di cui la terra promessa ai discendenti di Abramo non era che una smorta figura. Gloria…

III. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che, costituito capo e difensore della cattolica Chiesa, la rendeste sempre trionfatrice della cecità dei gentili colla predicazione degli Apostoli, della crudeltà dei tiranni colla fortezza dei Martiri, della malizia degli eretici colla sapienza dei Dottori, e del mal costume del secolo colla purità delle Vergini, la santità dei Pontefici e la penitenza dei confessori, difendetela continuamente dagli assalti de’ suoi nemici, liberatela dagli scandali de’ suoi figliuoli, affinché, mostrandosi sempre in aspetto pacifico e glorioso, ci teniamo sempre più fermi nella credenza de’ suoi dogmi, e perseveriamo sino alla morte nell’osservanza de’ suoi precetti. Gloria…

Antica supplica a San Michele ArcangeloIV. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che state alla destra dei nostri altari per portare al trono dell’Eccelso le nostre preghiere e i nostri sacrifizii, assistetemi, vi prego, in tutti gli esercizii della cristiana pietà, affinché compiendoli con costanza, con raccoglimento e con fede, meritino di essere di vostra mano presentati all’Altissimo, e da Lui ricevuti come l’incenso in odore di grata soavità. Gloria…

V. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che, dopo Gesù Cristo e Maria, siete il più potente mediatore tra Dio e gli uomini, al cui piede s’inchinano confessando le proprie colpe le dignità le più sublimi di questa terra, riguardate, vi prego, con occhio di misericordia la miserabile anima mia dominata da tante passioni, macchiata da tante iniquità, ed ottenetemi la grazia di superare le prime, e detestare le seconde, affinché, risorto una volta, non ricada mai più in uno stato sì indegno e luttuoso. Gloria…

VI. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che, come terror dei demoni, siete dalla divina bontà destinato a difenderci dai loro assalti nell’estrema battaglia, consolatemi, vi prego, in quel terribile punto colla vostra dolce presenza, ajutatemi col vostro insuperabil potere a trionfare di tutti quanti i miei nemici, affinché, salvato per mezzo vostro dal peccato e dall’Inferno, possa esaltare per tutti i secoli la vostra potenza e la vostra misericordia. Gloria…

VII. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che con premura più che paterna discendete pietosamente nel tormentoso regno del Purgatorio per liberarvi le anime elette, e seco voi trasportate nella eterna felicità, fate, vi prego, che, mediante una vita sempre santa e fervorosa, io meriti di andare esente da quelle pene sì atroci. Che se, per le colpe non conosciute, o non abbastanza piante e scontate, siccome già lo preveggo, mi vi andassi condannato per qualche tempo, perorate in allora presso il Signore la mia causa, movete tutti i miei prossimi a suffragarmi, affinché il più presto possibile voli al cielo a risplendere di quella luce santissima che fu promessa ad Abramo ed a tutti i suoi discendenti. Gloria…

VIII. Gloriosissimo arcangelo San Michele, destinato a squillare la tromba annunziatrice del gran Giudizio, ed a precedere colla Croce il Figliuolo dell’uomo nella gran valle, fate che il Signore mi prevenga con un giudizio di bontà e di misericordia in questa vita, castigandomi a norma delle mie colpe, affinché il mio corpo risorga insieme coi giusti ad una immortalità beata e gloriosa, e si consoli il mio spirito alla vista di quel Gesù che formerà il gaudio e la consolazione di tutti quanti gli eletti. Gloria…

IX. Gloriosissimo arcangelo San Michele, che costituito governatore di tutta l’umana natura, siete in modo speciale il Custode della cattolica Chiesa, e del visibil suo Capo, riunite al seno di questa eletta Sposa di Gesù Cristo, tutte le pecore erranti, gli infedeli, i turchi, gli ebrei, gli scismatici, i peccatori, affinché, adunati tutti in un sol ovile, possano cantare unitamente per tutti i secoli le sovrane misericordie: sostenete nella via della santità, e difendete da tutti i nemici l’infallibile interprete de’ suoi voleri, il suo Vicario sopra la terra il Romano Pontefice, affinché obbedendo sempre alla voce di questo pastore universale, non mai si allontanino dai pascoli della salute, ma crescano anzi ogni giorno nella giustizia così i sudditi come i magistrati, così i popoli come i Re, e compongano su questa terra quella società concorde, pacificata e indissolubile, che è l’immagine, il preludio e la caparra di quella perfetta ed eterna che comporranno con Gesù Cristo tutti i beati nel cielo. Gloria…

Oremus. Da nobis, omnipotens Deus, beati Michaeli Arcangeli honore ad summa proficere; ut cujus in terris gloriam praedicamus, ejus quoque precibus adjuvemur in coelis. Per Dominum, etc.

Giaculatoria a s. Michele: O glorioso o forte, arcangiol San Michele, siatemi in vita e in morte, proteggitor fedele.San-Michele-new

Fonte: Don Marcello Stanzione, http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/content/view/2069/98/lang,it/

Centinaia di medici si mobilitano contro i ‘trattamenti ormonali gender’ sui minori: “scandalo storico nel mondo della medicina”

Molti professionisti della salute sono scandalizzati dall’applicazione dell’ideologia gender in campo medico, in particolare per quanto riguarda i casi denominati “MINORI TRANS”. Molte delle leggi che vengono approvate in numerosi paesi includono trattamenti ormonali per bambini e persino interventi chirurgici con effetti irreversibili su questi minori.

In Australia, i bambini non devono più chiedere a un giudice di sottoporsi a terapia ormonale. Il più giovane che ha avuto accesso ai cosiddetti “farmaci inibitori della pubertà” in Australia aveva 10 anni. E a causa dei molti casi simili ai suddetti, più di 200 medici in Australia hanno aderito in soli tre giorni a una petizione indirizzata al Ministro della Salute, Greg Hunt, per convocare una vasta indagine parlamentare che fa luce sul rischio connesso all’uso di questi trattamenti ormonali negli adolescenti che dicono di “essere nati” nel corpo sbagliato.

“Un problema profondamente preoccupante”

Come raccolto dai media australiani , psichiatri, pediatri, dottori di altre specialità o professori universitari nel campo della medicina hanno aderito al rapporto presentato all’inizio di settembre 2019 dal professore di Pediatria alla Western Sydney University, John Whitehall. L’obiettivo è che questa richiesta sia consegnata al Ministro della salute, prima che l’attività parlamentare riprenda ad ottobre.

Il pediatra e professore John Whitehall 

“La nostra lettera congiunta invita il Ministro della Sanità ad avviare un’indagine parlamentare su questa questione profondamente preoccupante, in cui genitori, insegnanti, avvocati, nonché medici e altri, possono presentare le loro preoccupazioni ai nostri rappresentanti eletti per una profonda considerazione. “Dice la lettera.

Lo stesso Ministro della salute ha già mostrato la sua preoccupazione per questi trattamenti nei bambini e quindi ha informato il Royal Australian College of Physicians, sebbene il Dr. Whitewall e altri professionisti medici non credano che il College sia in grado, a causa delle pressioni ideologiche, di condurre un’indagine indipendente.

“Uno dei più grandi scandali nella storia della medicina”

Whitewall si affida alle considerazioni e alle ricerche di professionisti rinomati come lo psichiatra infantile Christopher Gillberg, che insieme al suo gruppo di ricerca di neuropsichiatria presso l’Università di Göteborg, assicura che il trattamento sperimentale con i bambini trans sia “probabilmente uno dei più grandi scandali nella storia medica. “

Gillberg, che gestisce centri di ricerca in Gran Bretagna, Francia e Giappone, ha ripetutamente chiesto che l’uso di INIBITORI ORMONALI  venisse interrotto immediatamente durante la pubertà a causa dei loro effetti sconosciuti a lungo termine.

Questo specialista ha parlato del caso svedese definendo quanto sia “assolutamente orribile” vedere che ogni anno centinaia di bambini ricevono questi trattamenti inibitori della pubertà “sperimentali” così come gli ormoni sessuali incrociati, mettendo a rischio la salute dei bambini e sfruttando i “dubbi o le tendenze dei genitori”.

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I veri problemi in questi minori

Sia il Dr. Whitehall che il professore di medicina all’Università di Oxford, Carl Heneghan, avvertono anche della pericolosità dell’ uso “sperimentale” di questi trattamenti, con il fatto aggravante che sono i bambini stessi a riceverli senza sapere come funzionerà nel corso degli anni.

Il portavoce dei medici che firmano la lettera e il rapporto al ministro, il pediatra Rob Pollnitz, afferma che la confusione di genere nei bambini e negli adolescenti è principalmente un problema psicologico e non biologico. ” Prima di somministrare loro trattamenti non dimostrati con ormoni ed eseguire interventi chirurgici, dobbiamo fare tutto il possibile per risolvere i loro problemi psicologici”, ricorda.

Per questi professionisti, in molti casi di minori di solito ci sono altri problemi come autismo, anoressia, traumi familiari o depressione. Non avrebbero bisogno di ormoni ma di aiuto per i loro veri problemi.

Bambini-adolescenti, area di reclutamento per i gruppi LGBT

Gillberg, a sua volta, sottolinea che ” molti dei casi di bambini svedesi (già negli adolescenti) hanno autismo o anoressia nervosa”, ed era molto comune per questi giovani “avere ancora più problemi di identità sessuale durante la pubertà: chi sono io? ? Come dovrei comportarmi? Che ne sarà di me? Sono etero? ”rispetto alla media delle persone della sua età.

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Christopher Gillberg parla di uno “scandalo” storico

“Questa crisi d’identità è quasi sempre risolta in pochi anni e penso che sia in questo gruppo di adolescenti che avviene il reclutamento degli attivisti LGBT”, aggiunge questo specialista.

Una futura “ondata di suicidi”

Nel mese di agosto 2018, il pediatra statunitense Quentin Van Meter ha denunciato in Australia le gravi conseguenze di questa offensiva “trans” sui minori. A Londra, ad esempio, le autorità indagano su un fatto sconcertante: l’ aumento del 2469% delle richieste di cambio di sesso nei bambini e negli adolescenti.

Van Meter  afferma che in futuro è molto probabile una grave ondata di suicidi tra quei bambini  ai quali i medici  hanno prescritto trattamenti che bloccano la pubertà: ” Quello che vedremo tra venti o trenta anni da oggi è un’ondata di suicidi che non abbiamo mai affrontato”.

Il Dr. Van Meter ha confrontato la situazione attuale con l’esperimento che il Dr.  John Money, inventore dell’ideologia di genere, ha fatto con due bambini gemelli,  Bruce e Brian Reimer, che ha usato come cavie umane e che si sono entrambi suicidati.

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Bruce Reimer, cresciuto come “bambina” dal Dottor Money, da adulto si è suicidato

https://www.provitaefamiglia.it/blog/bruce-reimer-vittima-della-follia-gender

Ha anche considerato che  l ‘”orribile tragedia” di questi gemelli, uno dei quali è stato mutilato nell’apparato genitale, potrebbe ripetersi con questa ondata di medici che “alla cieca” prescrivono farmaci inibitori della pubertà e interventi di riassegnazione sessuale a bambini con disforia.

Nella sua carriera professionale ha affrontato molti casi di bambini e giovani con conflitti con la loro identità sessuale ed è convinto che i bambini necessitassero di una consulenza continua e intensiva invece di terapie ormonali dannose. “Non ho mai visto un bambino con tendenze transgender che non abbia avuto una notevole quantità di problemi psicologici nascosti”.

Gli studi dello psicologo Zucker

A Toronto lo psicologo Kenneth Zucker, che ha curato i bambini con disforia di genere per più di 20 anni, ha notato che la stragrande maggioranza di essi è stata in grado di “guarire” le proprie ferite psicologiche.

Tradotto in cifre:  solo il due percento dei ragazzi e il 10 percento delle ragazze ha continuato a “sentirsi transgender”  dopo le consultazioni.

I rischi dei trattamenti ormonali

Il Dr. Van Meter ha insistito sul fatto che i bambini che assumono questi tipi di ormoni sono inclini a  malattie tromboemboliche, ictus, alcune malattie cardiache e persino tumori correlati agli ormoni introdotti nel corpo.

Il Dr. Van Meter ha chiarito che questi pediatri stanno calpestando il dovere di un medico, cioè prendersi veramente cura del paziente: “Rendono il bambino un adulto che sarà malato per il resto della sua vita”.

LE BARBIE DI SESSO “FLUIDO” PER PROGRAMMARE LA GENERAZIONE DI “MINORI TRANS”crop.jpg Da oggi la Mattel ha lanciato una nuova linea di bambole: il nome del marchio è Creatable World e comprende Barbie per maschi e femmine senza distinzioni. Sul profilo Instagram della compagnia, l’hashtag di riferimento è #AllWelcome, tutti sono i benvenuti.

In un comunicato, si dice:

“Le Creatable World sono bambole gender-neutral, e non presentano caratteristiche né maschili né femminili. Piuttosto, permettono ai bambini di creare i propri look”.

Ed ancora:

“I giocattoli sono il riflesso della cultura e, dal momento che il mondo continua a celebrare l’impatto positivo dell’inclusività, abbiamo sentito che era arrivato il momento di creare una linea di bambole libera da ogni etichetta“, spiega Kim Culmone Senior Vice President di Mattel Fashion Doll Design. “Attraverso la ricerca, abbiamo appreso che i bambini non vogliono che i loro giocattoli siano definiti da stereotipi di genere. Per questo, questa linea che consente ai bambini ed alle bambine di esprimere liberamente loro stessi, è stata da loro particolarmente apprezzata”.

Nel concreto le bambole sono personalizzabili in tutto, sono senza sesso e “senza stereotipi di genere” ed in ogni confezione sono compresi vari accessori: felpe, jeans, minigonne, tutù.

Si potrà personalizzare anche il taglio dei capelli: lunghi, corti, rasati, simmetrici, treccine ecc…

Gli accessori sono dunque mescolabili a piacere ed i bambini saranno liberi di creare un giorno la Barbie “maschio”, ed il giorno dopo “femmina” e così via.

Dietro all’apparente mantra dell’inclusività, dell’accogliere tutti ecc..si cela come al solito l’intento estremamente negativo di confondere i bambini in ciò che è maschile e ciò che è femminile.

Vedendo poi il video di lancio della nuova collezione, si può capire l’obiettivo della linea di giocattoli semplicemente considerando i bambini che ne sono i testimonial: ci sono dei maschi che sembrano femmine (e viceversa),  bambini che esibiscono creste e capelli colorati; sembra proprio che l’intento sia di voler creare confusione, annullando le differenze tra maschile e femminile, perché come recita lo spot: “nel nostro mondo le bambole sono senza limiti come i bambini che giocano con loro”.

Così anche noi, come la famosa bambola gender fluid, possiamo decidere di essere oggi maschi e domani femmine. Perché non c’è limite.

Questo è dunque il messaggio di fluidità di genere che passerà ai nostri bambini.

Solo che questo non è un gioco.

Fonti

https://www.religionenlibertad.com/polemicas/844312082/Cientos-de-medicos-se-movilizan-contra-los-tratamientos-a-menores-trans-Un-escandalo-historico.html

Rivoluzione Barbie: in arrivo la bambola gender fluid

Beata Vergine Maria della Mercede

La Beata Vergine Maria è considerata a tutti gli effetti l’ispiratrice della fondazione, da parte di s. Pietro Nolasco (1180-1245), dell’antico Ordine della Mercede; il titolo con cui viene onorata è strettamente correlato alla storia di quest’Ordine, che da lei prese la denominazione.  La Chiesa ha voluto valorizzare questo titolo prettamente mariano, stabilendo un ricordo particolare nella liturgia il 24 settembre.

S. Pietro Nolasco nacque a Mais Saintes Puellas (Tolosa, Francia) verso il 1180 e fin da adolescente si stabilì con la famiglia a Barcellona in Spagna.San_Pedro_Nolasco,_por_Jusepe_Martínez
La prima notizia della sua presenza a Barcellona si ha nel 1203, quando profondamente addolorato nel vedere lo stato miserevole dei cristiani fatti schiavi dai Mori, padroni allora di gran parte della Spagna, egli si trasformò in mercante, per insinuarsi facilmente tra i maomettani ed a Valenza liberò con suo denaro trecento schiavi.
Esaurite le sua ricchezze, si unì ad altri generosi e nobili giovani, per raccogliere offerte e quindi ripetere ogni anno il riscatto di gruppi di schiavi; ma per quanta solerzia impiegassero in questa meritoria opera, vedevano il numero degli schiavi aumentare sempre più.
Bisogna dire che in precedenza vari re e Ordini militari si erano occupati del riscatto degli schiavi, in Francia per esempio era sorto l’Ordine dei Trinitari che se ne interessava, ma molto limitatamente, mentre gli Ordini militari si erano presto estinti.

La situazione degli schiavi, trasportati nei Paesi arabi dai musulmani, era diventata angosciante per Pietro Nolasco e i suoi compagni, che nei 15 anni trascorsi, avevano operato altri cinque grandi riscatti detti “redenzioni” per migliaia di cristiani.
Pietro ad un certo punto valutò la possibilità di ritirarsi a vita contemplativa, sentendosi impotente ad arginare la situazione, alimentata in continuazione dai Mori di Spagna.
E in una di queste veglie di preghiera, la notte fra il 1° e il 2 agosto 1218, la Vergine Maria gl’ispirò, illuminando la sua intelligenza, di fondare un Ordine religioso che si dedicasse alle opere di misericordia e specialmente alla redenzione degli schiavi, anche a costo della propria vita.
Dopo averne parlato con il giovane re d’Aragona, Giacomo I e con il vescovo di Barcellona, Berenguer, il 10 agosto 1218, Pietro Nolasco costituì ufficialmente il nuovo ‘Ordine Religioso Redentore’, nella cattedrale di Santa Croce di Barcellona, prendendo la Regola di S. Agostino.
Inoltre il vescovo consegnò ai giovani laici del gruppo, la veste di lana bianca in omaggio alla purezza immacolata della Vergine Maria, sotto il cui patrocinio sorgeva l’Ordine; re Giacomo I consegnò loro lo scudo del suo regno d’Aragona come distintivo (quattro sbarre rosse in campo oro) e il vescovo autorizzò di poter portare sopra l’abito la Croce, segno della sua cattedrale.
In quel memorabile giorno il re Giacomo I ‘il Conquistatore’ (1208-1276) regnante dal 1213, donò all’Ordine l’Ospedale di S. Eulalia in Barcellona, che divenne il primo convento dei religiosi (che erano tutti laici, compreso Pietro Nolasco), fungendo anche come casa d’accoglienza per gli schiavi liberati e sede delle opere di misericordia a favore degli infermi e poveri.
Sotto la guida del fondatore, si mise in moto tutta una organizzazione a favore della libertà dei cristiani messi in schiavitù, che oltre ad aver persa la libertà, erano in pericolo per le pressioni e sofferenze inflitte, di abiurare la propria fede e passare all’islamismo.

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Madonna della Mercede e Ordine dei Mercedari liberano i cristiani in schiavitù

La ‘redenzione’ avveniva con il pagamento di un riscatto in denaro o altri generi, fatto al padrone mediante una terza persona, la somma variava secondo l’età, le condizioni sociali, economiche e fisiche dei riscattandi.
Il denaro veniva raccolto dai religiosi con il contributo di ogni ceto sociale dell’epoca, compreso le famiglie che avevano qualche loro componente schiavo in terra araba, vittima delle scorrerie saracene che funestarono dall’inizio del XIII secolo, le coste di Spagna, Francia, Sardegna, Sicilia e Italia Meridionale.
Le ‘redenzioni’ venivano accuratamente preparate, precedute da una cerimonia religiosa prima dell’imbarco; le spedizioni erano dense di pericoli, per i pirati che infestavano il Mediterraneo, i naufragi frequenti, la possibilità di un tradimento degli arabi, che impadronitisi del denaro, trattenevano anche i Mercedari come schiavi, in attesa di un altro riscatto.
Innumerevoli furono i religiosi che incontrarono la morte anche atroce, nell’espletare queste missioni redentrici; si calcola che con questo sistema siano stati liberati circa 52.000 schiavi cristiani nei primi 130 anni della costituzione dell’Ordine Religioso. Al ritorno positivo delle spedizioni, veniva cantato in cattedrale un solenne ‘Te Deum’ di ringraziamento, unitamente agli schiavi liberati.
Caratteristica eroica dei Mercedari durante le redenzioni, era quella di proporsi al posto di uno schiavo, se il denaro non bastava e rimanere prigionieri fino all’arrivo della somma dall’Europa, cosa che non sempre avveniva in tempo specie per gli agguati dei pirati, allora il religioso veniva ucciso barbaramente per vendetta.
L’Ordine fu approvato da papa Gregorio IX il 17 gennaio 1235, in seguito i componenti furono anche sacerdoti e non più solo laici come agli inizi, a cui si aggiunsero la Confraternita e il Terz’Ordine della Mercede. Nel 1265 con s. Maria di Cervellon si aggregò il ramo femminile delle Monache Mercedarie, a cui seguirono in tempi più moderni altre Congregazioni religiose femminili della stessa spiritualità della Mercede.
I Mercedari furono presenti come cappellani con Cristoforo Colombo, quando fu scoperto il Continente Americano; il primo convento fu fondato nel 1514 a Santo Domingo.
L’Ordine Religioso Redentore come si è detto era sotto la protezione della Madonna che ne fu l’ispiratrice; nel 1272 i redattori delle Costituzioni stabilirono che l’Ordine assumesse la denominazione di “S. Maria della Mercede”, titolo attribuitale perché della Mercede o della Misericordia deriva da quanto diceva il re Alfonso X ‘il Savio’ (1221-1284) “Redimere gli schiavi è opera di grande ‘Merced’ “, ossia di Misericordia.
La Vergine è considerata dai religiosi Mercedari, Madre sia di sé stessi, quanto degli schiavi per la cui salvezza eterna i religiosi si devono preoccupare.
È chiaro che oggi per schiavitù s’intende tutti quei pericoli ed affanni che contraddistinguono il peregrinare degli uomini, anelanti alla salvezza eterna, non solo di quella fisica e Maria Corredentrice del genere umano, con amore continua la sua opera come nostra avvocata e ministra della salvezza.

PREGHIERE ALLA MADONNA DELLA MERCEDEBeata_vergine_maria_della_mercede

Salve o Maria, Madre purissima della Mercede,
fonte perenne da cui derivano a noi le grazie del Signore,
esempio di virtù da cui le nostre anime apprendono la loro perfezione.

Il tuo nome risuona festoso in cielo ed in terra
ed è per tutti luce e splendore che rischiara santamente l’intelletto,
fortezza che rende invincibile il cuore contro gli assalti nemici.
Tu sei rifugio dei cristiani
e sei ancora la padrona dei loro affetti, dei loro pensieri.
Tu per liberare i fedeli dalle catene dei maomettani discendesti dal cielo.
Per questo tutto il mondo riconoscente ti acclama sua dolce consolatrice.

O Vergine Santa,
poiché ti sei compiaciuta di unire
alla suprema dignità di Madre di Dio e degli uomini,
il nome e l’ufficio pietoso di Madre e Redentrice degli schiavi,
degnati di stendere il tuo manto benedetto su di noi,
devoti di sì caro nome e su tutti i cristiani vivi e defunti,
affinché salvati dalla tua materna protezione da quanti mali ci affliggono,
veniamo a rallegrarci con te eternamente nel gaudio del Signore. Amen.

O Vergine Santissima della Mercede, Tu che per pietà verso i miseri schiavi cristiani, scendesti dal Cielo, ingiungendo a S. Pietro Nolasco di fondare un Ordine religioso che, con voto eroico, attendesse alla loro liberazione, deh! ti muova a pietà lo stato di tanti che giacciono sotto la più dura schiavitù, quella del peccato. Liberali, o Vergine Santa, e concedi loro la libertà dei figli di Dio! Minacciati, come siamo, dalla stessa schiavitù, anche per noi risplenda la tua pietà, o Vergine Santissima della Mercede! Tu che conosci l’insufficienza nostra nelle dure lotte contro il comune nemico, accorri in nostro aiuto, rinsalda le nostre vacillanti volontà, donaci la vittoria. Su Te, Madre nostra Santissima, sono riposte le nostre speranze. Da Te ci aspettiamo il trionfo finale per raggiungere il Paradiso e sciogliere un cantico di gloria e di ringraziamento a Te che ne sei la Regina. Amen.

ATTO DI CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA A MARIA SS. DELLA MERCEDEMARIA DELLA MERCEDE.jpg

Dègnati, o dolcissima Vergine della Mercede, di visitare con il tuo divin Figlio, questa casa che da oggi in poi è tua; e ricolma i fortunati tuoi figli che vi abitano delle celesti grazie e dei singolari favori che costantemente concedi alle famiglie consacrate al tuo tenero cuore di Madre.
Tu stessa, o Sovrana Redentrice degli schiavi, hai manifestato che desideri e vuoi regnare nelle famiglie. Perciò questa famiglia tutta, ascoltando la tua voce, risponde premurosa alla tua chiamata e contrariamente all’abbandono e all’indifferenza di tante famiglie, ti proclama, o carissima Madre della Mercede, sua amabile Regina e ti consacra interamente le sue gioie, le sue fatiche, le sue tristezze, il suo presente ed il suo avvenire.
Benedici dunque i presenti, benedici gli assenti, benedici anche o amorosa Madre, i nostri cari defunti. Prendi dimora in questa tua casa, te ne supplichiamo per gli acerbissimi dolori che soffristi ai piedi della croce; stabilisci in essa il tuo dolce regno ed il dominio della tua carità e del tuo amore, della tua bontà e delle tue misericordie.
Vieni, o Signora, e regna in questa casa; vieni e comanda in essa come Madre, come Regina, come Padrona. Tutto qui è tuo, tutto ti appartiene.
Allontana tutto ciò che ti disgusta, correggi tutti i difetti che vedi in essa, ispira in essa l’amore casto e l’osservanza delle sante leggi, infondi in tutti i suoi membri lo spirito di fede e di pietà, di fortezza e di purezza.
Fa, o Signora, che la mansuetudine, la pazienza, l’umiltà, il distacco ed il disprezzo per le folli vanità, e tutte le altre virtù che furono tue prerogative, formino anche la delizia di questa famiglia.
Aprici, o Signora, il tuo dolce manto di Madre e come in un’arca di salvezza custodisci sotto di esso tutti i componenti di questa famiglia che sono tuoi fino alla vita eterna.    Viva sempre amata, benedetta e glorificata tra noi la Vergine SS. della Mercede, unitamente al cuore vittorioso di Gesù. Amen

Fonti

http://www.santiebeati.it/dettaglio/71800

https://www.aciprensa.com/noticias/hoy-la-iglesia-celebra-la-fiesta-de-la-virgen-de-las-mercedes-16995

 

Riconosciuta prima guarigione miracolosa nel Santuario di Knock in Irlanda

La Chiesa cattolica ha riconosciuto ufficialmente per la prima volta un miracolo associato al Santuario mariano nazionale di Knock in Irlanda, dove una donna Marion Carroll è stata guarita dalla sclerosi multipla trent’anni fa, nel settembre 1989. (IN FOTO: il mosaico all’interno del Santuario di Knock, che rappresenta l’apparizione avvenuta a Knock il 21 agosto del 1879- L’apparizione venne subito interpretata come un segno celeste di appello a tutti i cristiani a rimanere fedeli alla Chiesa catto­lica e al culto eucaristico mariano). 

Il 1 ° settembre 2019, il vescovo Francis Duffy di Ardagh ha annunciato ai fedeli raccolti nella basilica affollata, che la Chiesa cattolica aveva ufficialmente riconosciuto la guarigione miracolosa della 68enne Marion Carroll.

“Senza dubbio, c’è stata una guarigione miracolosa della malattia che ha afflitto Marion per diversi anni”, ha detto alla congregazione il vescovo Duffy; molti dei fedeli presenti a quella guarigione, partecipavano al pellegrinaggio diocesano annuale.  Carroll, suo marito Jimmy, i loro due figli e cinque nipoti fanno parte della congregazione.

MARION CARROLL KNOCK SHRINE
Marion Carroll, foto del 2 settembre 2019

“Riconosco che Marion è stata guarita dalla sua malattia di vecchia data durante il pellegrinaggio annuale in questo luogo sacro”, ha detto il vescovo Duffy. Fu il suo predecessore, il vescovo Colm O’Reilly, ad amministrare la benedizione con l’ostensorio, dopo la quale Carroll cominciò a sperimentare “qualcosa di bello”.  Padre Richard Gibbons, rettore del santuario di Knock, che ha supervisionato le celebrazioni del 140 ° anniversario dell’apparizione a Knock, ha detto al CNS che l’annuncio è arrivato “dopo molti anni di indagini da parte di un comitato medico istituito dal santuario di Knock per esaminare il caso, ed è la prima guarigione ufficiale nella storia di 140 anni del santuario “.

Parlando al Catholic News Service dalla sua casa di Athlone, Carroll ha ricordato che il giorno in cui è stata guarita, era stata portata nel Santuario di Knock su una barella perché era “completamente paralizzata”.

“Ero doppiamente incontinente, ero cieca da un occhio e avevo ben poca vista nell’altro occhio. Non riuscivo a mangiare bene, non sapevo parlare bene e avevo l’epilessia”. Ha detto di sentirsi morire, non per la sclerosi multipla, ma per le sue complicanze, comprese le infezioni renali persistenti.

Dopo aver pregato il Santo Rosario e ricevuto la Santissima Eucaristia, ci fu la benedizione dei malati: il vescovo O’Reilly  benedisse Marion Carroll con l’ostensorio, mentre lei giaceva sulla barella.

“Quando mi ha benedetto, ho avuto questa bellissima sensazione – era una sensazione magnifica – e poi una brezza sussurrante che mi diceva che, se la barella fosse stata aperta, avrei potuto alzarmi e camminare.”

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Altare del Santuario mariano di Knock

Dopo la Santa Messa, la donna è stata portata nella sua barella al Centro di riposo e cura di San Giovanni a Knock. Le infermiere e i dottori furono sorpresi dalla sua richiesta di aprire la barella. L’infermiera le disse in seguito che aveva accettato di farlo solo per “calmarla”.

Ma non appena la barella fu aperta, Carroll fece oscillare le gambe a terra.

“Mi sono alzata dritta in piedi e non mi sono nemmeno sentita rigida” nonostante anni di paralisi. La sua voce era tornata perfettamente, così come l’uso delle sue braccia.

Il vescovo Duffy ha affermato che si tratta di “una guarigione per la quale al momento non esiste alcuna spiegazione scientifica; è definitiva e sfida la spiegazione medica”.

Alle parole del vescovo Duffy hanno fatto eco quelle di monsignor Michael Nearyarcivescovo di Tuam, arcidiocesi in cui ricade il santuario di Knock: “Oggi la Chiesa riconosce formalmente che questa guarigione non ammette alcuna spiegazione medica e si unisce alla preghiera, alla lode e al ringraziamento a Dio. In queste situazioni, la Chiesa deve essere sempre molto cauta. Ciò è dimostrato dal fatto che sono trascorsi trent’anni da quando è avvenuto, durante il quale l’esame da parte dell’Ufficio medico testimonia che non esiste alcuna spiegazione medica per questa guarigione. “ 

L’ufficio medico del santuario di Knock è guidato dal Dr. Diarmuid Murray, che ha detto a RTE News che ci sono voluti 30 anni per determinare che non c’erano spiegazioni mediche per la guarigione. Una lettera di un consulente gastroenterologo all’ufficio medico di Knock affermava “indipendentemente dal fatto che le condizioni della signora Carroll siano organiche o psicologiche, il sorprendente miglioramento dal momento della sua visita al Santuario di  Knock è inspiegabile”. La lettera aggiunge: “La mia sensazione è che è improbabile che il suo miglioramento sia spiegato dalla medicina convenzionale”.

Marion Carroll ora dedica il suo tempo ad aiutare i malati nella sua parrocchia e ad accompagnarli al Santuario di Knock e a parlare della sua guarigione miracolosa al mondo intero.

“La mia guarigione a Knock non mi appartiene. Questo è un dono speciale per far sapere alla gente che Gesù e Maria ci sono”.MADONNA DI KNOCK

Il Santuario di Knock, divenuto il Santuario nazionale d’Irlanda, venne eretto sul luogo dove 140 anni fa, il 21 agosto 1879, apparve la Vergine Maria, vicino al muro della chiesa parrocchiale, in un giorno di pioggia torrenziale: la Madonna, con lo sguardo rivolto verso il Cielo, indossava una brillante corona con al centro una rosa d’oro; alla sua destra apparve San Giuseppe suo sposo, in preghiera, e alla sua sinistra San Giovanni Evangelista, con in mano la Sacra Bibbia: San Giovanni venne scelto da Gesù, in punto di morte sulla croce, come figlio adottivo e protet­tore della Santa Vergine. 

I 15 testimoni, tra cui un bambino di 11 anni, videro anche un altare con sopra un agnello, simbolo di Gesù, circondato da angeli e alle sue spalle una croce:  l’altare e la croce raffi­gurano l’Eucaristia; l’agnello rappresenta Gesù Redentore. La manifestazione mariana durò all’incirca due ore, una folla si radunò per adorare l’apparizione e per pregare il Rosario. Nonostante il temporale, il terreno attorno alla chiesa non si bagnò.

A differenza della maggior parte delle altre apparizioni mariane, la Vergine Maria rimase in silenzio tutto il tempo e non offrì alcun tipo di messaggio o profezia.

L’apparizione viene subito interpretata come un segno celeste di appello a tutti i cristiani a rimanere fedeli alla Chiesa catto­lica, soprattutto al culto eucaristico mariano. In seguito alle indagini approfondite del vesco­vo competente venne dichiarata l’autenticità dell’apparizione e venne accordato il riconoscimento ecclesiastico.

I funzionari vaticani hanno dichiarato l’apparizione a Knock “affidabile e soddisfacente” dopo due commissioni separate, nel 1879 e nel 1936.

Il Santuario di Knock è chiamato anche la «Lourdes irlandese»: è divenuto uno dei più importanti santuari d’Europa dove Maria è venerata come «Regina d’Irlanda» e sono state attestate molte guarigioni e conversioni. Nel 1954, anno mariano per tutto il mondo catto­lico, l’8 dicembre, per concessione del Capitolo Vaticano, fu incoronata la Madonna di Knock con il rito seguito da Pio XII nell’incoronare il quadro Nostra Signora Salus Populi Romani.  

Tra i diversi Papi ad aver legato il loro nome a quello di Knock c’è san Giovanni Paolo II, che nel 1979 – nel centenario delle apparizioni – donò al santuario una Rosa d’Oro, inginocchiandosi in preghiera davanti al muro della visione e Papa Francesco, che vi si recò durante la Giornata Mondiale delle Famiglie, nel 2018.

PREGHIERA ALLA MADONNA DI KNOCKknock1-1

NOSTRA SIGNORA DI KNOCK, REGINA D’IRLANDA, TU HAI DATO SPERANZA ALLA TUA GENTE IN UN PERIODO DI MISERIA E L’HAI CONFORTATA NELLA SVENTURA.

TU HAI ISPIRATO TANTISSIMI PELLEGRINI A PREGARE CON FIDUCIA IL TUO FIGLIOLO, RICORDANDO LA SUA PROMESSA: “CHIEDETE E VI SARA’ DATO, CERCATE E TROVERETE”.

AIUTAMI A RICORDARE CHE SIAMO TUTTI PELLEGRINI SULLA STRADA VERSO IL CIELO.

RIEMPIMI DI AMORE E DI ATTENZIONI VERSO I MIEI FRATELLI E SORELLE IN CRISTO, SPECIALMENTE QUELLI CHE VIVONO ACCANTO A ME.

CONFORTAMI QUANDO SONO MALATO, MI SENTO SOLO O DEPRESSO.

INSEGNAMI COME PRENDERE PARTE CON SEMPRE Più RISPETTO ALLA S. MESSA.

PREGA PER ME ORA, E NELL’ORA DELLA MIA MORTE.

AMEN.

NOSTRA SIGNORA DI KNOCK PREGA PER NOI.


Fonti

 

http://www.santiebeati.it/dettaglio/96687

“Samara Challenge”, un altro “gioco macabro”, che sta creando caos e psicosi

La madre dei cretini è sempre incinta“, recita un detto popolare. Tale adagio ben si adatta a descrivere cosa sta accadendo ai giovani che si lasciano irretire  dai “giochi di internet”, INCENTRATI SULL’HORROR E SULL’OCCULTISMO. Si chiamaSamara Challenge, la nuova sfida che sta spopolando tra i giovanissimi in rete. UN’ALTRA AMERICANATA MACABRA, IN STILE HALLOWEEN, che consiste nello spaventare il maggior numero di persone possibili passeggiando di notte per le strade della città indossando letteralmente i panni della bambina indemoniata, Samara Morgan, resa famosa dalla saga cinematografica horror “The Ring“.samara-morgan-the-ring
Da Roma a Lamezia Terme sono stati avvistati numerosi “cloni” della Samara indemoniata. Resa famosa dal remake statunitense della pellicola di Hideo Nakata del 1998, la bambina che ha il potere di spaventare a morte chiunque guardi una videocassetta, si è contraddistinta nell’immaginario collettivo a causa del suo LOOK DA FANTASMA KILLER: camicia da notte bianca, capelli lunghi neri che coprono il volto ed immancabile coltellaccio tra le mani, compongono l’inquietante outfit della bambina-non morta che si alimenta nutrendosi della sola paura della vittima designata.
In questi ultimi giorni sono stati innumerevoli gli avvistamenti di Samara in giro per diverse località italiane: tutti ovviamente immortalati con smartphone e fotocamere e postati sui principali social network, Twitter e Facebook in primis. Inutile dire che questa ‘sfida di internet’ all’insegna del macabro e del ‘fare a gara’ a chi incute più paura alla gente, ha causato incidenti, con conseguenze più o meno gravi che vanno da malori causati dallo choc ad autentici pestaggi dell’irresponsabile di turno. Moltissime le segnalazioni alle forze dell’ordine.

Torre del Greco, per esempio, la Samara partenopea ha scatenato il panico tra i passanti estraendo un coltello rivelatosi poi finto, ma nel buio il coltello ha scatenato il panico comunque- e se fosse stato il travestimento di un criminale che faceva sul serio, approfittandosi del “Samara Challenge”?

San Basilio, Roma, un’aspirante Samara è stata colpita con un calcio in faccia da un gruppo di ragazzi che avevano intimato alla giovane di allontanarsi e di lasciarli in pace.
In provincia di Messina un anziano ha accusato un malore per lo spavento, mentre sempre nella Capitale una ragazza è caduta mentre fuggiva via spaventata dall’apparizione della RAGAZZA- FANTASMA COL COLTELLO IN MANO: la vittima dello spavento ha mostrato sui social network le ferite riportate a seguito dell’inquietante incontro, per fortuna di lieve entità…samara morgan the ring
Un gioco diabolico e rischioso, che SEMBRA INVENTATO APPOSTA PER CREARE IL CAOS: ha allarmato anche un gruppo di mamme nel lametino, che non ha celato ansia e preoccupazione per i propri figli, siano essi autori o vittime dello scherzo.

Le forze dell’ordine, purtroppo, non riescono ad arginare tale ‘moda’, nonostante le numerose segnalazioni.

Come riuscire, dunque, a tenere a bada questa INSANA SMANIA di apparire sul web, anche a costo della propria ed altrui incolumità?

TELEFONATE SUBITO AI CARABINIERI  PER AVVISARE, SE VEDETE UNA DI QUESTE “RAGAZZE VESTITE DA FANTASMA SAMARA”, CHE SI AGGIRANO DI NOTTE, affinchè vengano fermate PER DISTURBO DELLA QUIETE PUBBLICA ed AFFINCHE’ I LORO GENITORI SI ASSUMANO LA RESPONSABILITA’ DI INSEGNARE AI PROPRI FIGLI A NON ESSERE DIPENDENTI DA INTERNET E A NON FARE DEL MALE AL PROSSIMO, mettendo a rischio anche la propria incolumità!  Questa insensata sfida deve finire, prima che accadano atti di violenza devastanti o malori e psicosi a bambini, persone anziane e donne incinte, cosa che è già avvenuta ad una donna incinta della provincia di NapoliAd Afragola in provincia di Napoli, un branco di ragazzi che non ha gradito lo scherzo ha aggredito la ragazza vestita da Samara e solo l’intervento della polizia ha evitato il peggio. In alcuni casi, come avvenuto a Catania, il personaggio ha anche utilizzato un coltello per spaventare i passanti. L’utilizzo del fendente, per gioco o meno, è un segnale molto grave: oltre al rischio legale in quanto trattasi di reato di procurato allarme, vi è anche il rischio che qualche malintenzionato possa utilizzare il travestimento per compiere dei veri crimini.  «È un delirio irrazionale che va immediatamente fermato» chiede in una nota indirizzata alle forze dell’ordine, il Consigliere Regionale della Campania Francesco Emilio Borrelli.  Il sindaco di Apricena (Foggia) ha invitato a DENUNCIARE subito, in caso di avvistamento notturno del “personaggio Samara”- Genitori allarmati su Facebook: ” Fate attenzione- scrivono – questa stupida caccia a ‘Samara’ sta assumendo contorni preoccupanti. Orde di ragazzini si aggirano armati di mazze di ferro con atteggiamenti pericolosi”.

Grazie alle telefonate dei cittadini di CIVITANOVA MARCHE, che hanno avvisato i Carabinieri appena hanno visto passare la persona “travestita da Samara”, si sono evitate risse e violenze di baby gang che vanno in giro per picchiare le ‘Samara’ e si stavano già organizzando tramite i social: tutti arrestati.  https://www.cronachemaceratesi.it/2019/09/04/samara-challenge-a-civitanova-arrivano-polizia-e-carabinieri/1294611/

AVVISO CODACONS:

Samara Challenge: una moda che configura veri e propri reati

Si tratta di una “moda” che, spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi, “configura dei veri e propri reati e appare estremamente pericolosa. Si va dal procurato allarme – considerato che spesso queste apparizioni obbligano le forze dell’ordine ad intervenire su richiesta dei cittadini spaventati – alla molestia e alla violenza privata, passando per il blocco stradale laddove si creino problemi di traffico a seguito degli avvistamenti”. Senza contare, prosegue Rienzi, che “chi gira travestito rischia di essere aggredito dai passanti e subire serie lesioni fisiche’.

Da qui l’invito alle forze dell’ordine ad “identificare chi gira per la capitale travestito da Samara e denunciare i responsabili in Procura, affinché siano perseguiti penalmente per i danni e i pericoli anche potenziali prodotti alla collettività”.  https://www.studiocataldi.it/articoli/35791-samara-challenge-codacons-nuova-moda-configura-reati-da-denunciare.asp?fbclid=IwAR1dW6emM4N4Fwqwip_-3PXKVVn1W08QL0bjPM45UzHKiJyoxQ1WdKZZ71Y

I governi occidentali “progressisti” hanno in maggioranza voluto togliere DIO dalla società e dagli insegnamenti scolastici e questi sono i risultati: le nuove generazioni non hanno coscienza del Bene e del male, tutto è “relativo” al  proprio capriccio, la violenza sul prossimo alimenta il gusto sadico di “sentirsi qualcuno”, postando i propri atti di bullismo sul proprio profilo social, come fosse qualcosa di cui andare fieri…I giovani non hanno personalità definite e proprie, ma seguono in massa gli inganni del web! LA COLPA E’ DI QUESTA “NON CULTURA” LAICISTA E FALSAMENTE PROGRESSISTA, che ha voluto mettere “l’uomo al centro dell’universo”, come ‘dio di se stesso’, è un falso umanesimo: senza princìpi cristiani, senza valori morali radicati nel proprio DNA, il tanto declamato “progresso” si sta rivelando un perverso regresso, un autogol per l’umanità intera.

GESU’: “SENZA DI ME, NON POTETE FARE NULLA”- Preghiamo affinchè i genitori sappiano trasmettere ideali costruttivi ai propri figli, invogliandoli ad andare controcorrente rispetto alle “mode distruttive”,  che vogliono ridurli tutti come zombi, solo “perfetti schiavi del marketing”…la vite e i tralci_16k3ivr2