Padre disperato:”Mio figlio irretito dai satanisti sul web. Così l’ho salvato.Noi genitori troppo distratti.”

Bologna, Resto del Carlino, 25 ottobre 2016. Intervista al padre di un adolescente finito nel circuito delle sette online: “Riti, formule in alfabeto runico, pratiche di concentrazione ed evocazione degli spiriti, mio figlio è stato irretito dai compagni di classe e dai siti internet a seguire il satanismo, io e mia moglie disperati: così ci siamo rivolti al GRIS”. Qui, al centro del GRIS, arrivano genitori e familiari spaventati, il telefono squilla senza sosta, telefonano e scrivono famiglie disperate. Il marito, la moglie, la sorella, il figlio adolescente sono finiti nel labirinto di sètte occultiste sataniste e psicosette. Circoli chiusi anzi prigioni. Centinaia di richieste d’aiuto all’anno. Il GRIS garantisce informazione sugli inganni delle sètte, ma anche assistenza e consulenza. Il segretario nazionale, il dott. Giuseppe Ferrari, parla di 50mila adepti tra sette e movimenti religiosi alternativi solo in Emilia Romagna.  

Il padre è un professionista bolognese che si è rivolto al GRIS. Accetta di incontrarci dopo molte telefonate e qualche riserva. Lo fa per «poter essere utile agli altri. All’inizio avevo pensato a una curiosità. Poi mi sono allarmato. E ho indossato le vesti del detective».

Suo figlio, chierichetto e catechista, a 17 anni ha cominciato a dialogare in rete con i satanisti.

«In famiglia ce ne siamo accorti per caso, lui forse per ingenuità ha lasciato molte tracce in giro. Chiedeva come si diventa satanisti. L’interlocutore spiegava, non si diventa, si è».

Cos’ha scoperto?

«Ad esempio che mio figlio condivideva questo interesse con i suoi compagni di classe, al liceo».

Adolescenti e minorenni.

«La cosa più preoccupante è che entravano in contatto con altre persone che non sono riuscito a individuare. Lui e un amico chiedevano: come si fanno queste esperienze, come si apre un cerchio? Parlavano di magia. Ho trovato appunti scritti in alfabeto runico».

L’obiettivo?

«Banalmente, anche come conquistare una ragazza. Facevano pratiche di concentrazione. Si davano consigli a vicenda su come migliorare. Recitavano formule di pseudo preghiere. Questa è la cosa che mi ha toccato di più. A un certo punto ho trovato proprio un’invocazione a Satana».

Per ottenere cosa?

«Non lo so. Era un’invocazione…Un amico riferiva di aver avuto un’esperienza di contatto con uno spirito, una presenza satanica, così scriveva spaventato. Gli rispondeva una terza persona: sì perché sei andato a evocare quello spirito. Stai chiuso lì e non ti muovere. Lui raccontava di lampadine che si accendevano e spegnevano».

Allucinazioni?

«Evocazioni, quella era la pratica che loro cercavano di imparare».

Dove porta questa strada?

«Non lo so davvero. Entrando in contatto con questo mondo mi sono reso conto che siamo abituati a pensare al satanismo come a qualcosa di estremo, che difficilmente viene a contatto con il nostro quotidiano. Invece il satanico è molto più presente. Penso ad Halloween. Tante cose se analizzate con profondità portano a un’unica fonte».

Come ha affrontato l’argomento con suo figlio?

«Con mia moglie all’inizio abbiamo provato a farci vedere incuriositi. Lui ci spiegava che ci sono diverse forme di satanismo. Quello associato ai riti e alle messe nere, alle cose più spinte. Poi un filone più spirituale. Mio figlio è molto chiuso. Ha cercato di negare, all’inizio. Poi si è lasciato andare. Un giorno ci ha detto, io sono un satanista. Oggi ha confessato: “sono stato uno stupido”».

Bugia o verità?

«Spero sia vero. Lo vedo più sereno. Impegnato in parrocchia».

Tutto risolto?

«Non lo so. Mi resta qualche dubbio. Com’è possibile, gli ho chiesto, che tu da un giorno all’altro dici di non essere più satanista e i tuoi amici che lo sono non ti chiedano niente?».

Con chi ne avete parlato?

«Prima con il nostro parroco che ci ha messo in contatto con don Aldo Buonaiuto della Comunità papa Giovanni XXIII, quello del numero anti sette. Lui ci ha indirizzato al GRIS».

Il gruppo nazionale di ricerca e informazione socio religiosa aperto dalla Curia bolognese.

«Questa vicenda ci ha aperto un mondo sconosciuto che ci ha molto spaventato. Non sapevamo bene cosa fare, con mia moglie abbiamo pregato molto».

La fede.

«Ci ha aiutato tanto. Ci siamo detti, il bene c’è, il bene vince. Ma ci sentivamo impreparati su un punto, come interloquire con nostro figlio facendogli capire questo. La sua ricerca non è banale. Evidenzia una sete di spirituale».

Buona domanda, cattive risposte, la premessa dei Vescovi emiliani alla mappa sulle sette, era il 2013:

http://www.grisrimini.org/documenti/magistero/Religiosita_alternativa_2013.pdf

Ricerca anche più rischiosa, a 17 anni.

«Mi sto facendo l’idea che i ragazzi dell’età di mio figlio siano mondi completamente sconosciuti e difficilmente conoscibili. Davvero hanno tutti gli strumenti per rendersi introvabili. Possono buttarsi in questo tipo di pratiche o in altre. Ma non c’è assolutamente un desiderio di incontro e dialogo. E da parte nostra c’è troppa distrazione».

SQUADRA POLIZIA ANTISETTE (SAS), parla la dirigente Maria Carla Bocchino:780b5-dir-mariacarlabocchino-1c2b0dirigentepoliziadistato
L’ARMA DELLA DENUNCIA.
L’esistenza della Squadra Antisette della Polizia di Stato dimostra che per il Ministero il problema delle sètte è grave ed è in crescita. Con la Polizia, collaborano tutte le associazioni di volontariato, il loro contributo è fondamentale. Noi perseguiamo i reati. Ci arrivano segnalazioni, da enti e cittadini, di casi di settarismo e violazione della legge. Sempre più gravi le TRUFFE messe in atto da psicosette, da ciarlatani a organizzazioni più strutturate. La finalità fondamentale è estorcere denaro. Promettono che si migliora il potenziale umano e si guarisce da malattie incurabili. Così convincono le persone a tralasciare le cure tradizionali. Gli fanno credere che, acquistando quella certa erba o quell’olio, guariranno senza intossicarsi. Il problema è che non c’è prevenzione su questi inganni nè vera informazione: ci vuole la volontà della vittima che deve denunciare. Ma spesso queste vittime non si vedono così, capiscono di essere stati ingannati solo anni dopo, quando è troppo tardi e spesso perdono la vita, oltre ai propri risparmi.
TANTI GIOVANISSIMI SI INGUAIANO CON LE SETTE SUL WEB: si deve fare prevenzione, educazione nelle scuole per un uso consapevole della rete. Questo monitoraggio non si può affidare solo alle forze di  Polizia. I ragazzini credono a quei messaggi diffusi dalle sette sul web. L’affabulazione sul web è preoccupantissima! Allora direi ai genitori: vegliate sui vostri figli e denunciate! 
Fonte
Annunci
Illumina Domine Blog - Devotion to The Holy Face

Devotion to the Holy Face of Jesus - to make Him known and loved.

Il Segno di Giona

Il Blog di David Murgia

Cinque Passi al Mistero

PER INFORMARSI E DIFENDERSI DAGLI INGANNI DELLE SETTE E DALLE IDEOLOGIE DI ODIO E DISCRIMINAZIONE CONTRO I CRISTIANI NEL MONDO

Dio ha a cuore la tua salvezza

Gesù, Maria, VI AMO. Salvate tutte le anime!

Quaerere Deum

PER INFORMARSI E DIFENDERSI DAGLI INGANNI DELLE SETTE E DALLE IDEOLOGIE DI ODIO E DISCRIMINAZIONE CONTRO I CRISTIANI NEL MONDO

Una casa sulla roccia

Cercando il vero, il buono, il bello...

Oltre la Musica

IL BLOG DI EMANUELE FARDELLA

filia ecclesiae

carpe gratiam

Aleteia.org - Italiano

Una rete cattolica mondiale per condividere risorse sulla fede con quanti cercano la verità

Ultimissime – UCCR

PER INFORMARSI E DIFENDERSI DAGLI INGANNI DELLE SETTE E DALLE IDEOLOGIE DI ODIO E DISCRIMINAZIONE CONTRO I CRISTIANI NEL MONDO

ACS Italia

PER INFORMARSI E DIFENDERSI DAGLI INGANNI DELLE SETTE E DALLE IDEOLOGIE DI ODIO E DISCRIMINAZIONE CONTRO I CRISTIANI NEL MONDO

Red Iberoamericana de Estudio de las Sectas

PER INFORMARSI E DIFENDERSI DAGLI INGANNI DELLE SETTE E DALLE IDEOLOGIE DI ODIO E DISCRIMINAZIONE CONTRO I CRISTIANI NEL MONDO

No al satanismo

PER INFORMARSI E DIFENDERSI DAGLI INGANNI DELLE SETTE E DALLE IDEOLOGIE DI ODIO E DISCRIMINAZIONE CONTRO I CRISTIANI NEL MONDO

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: