Rituali satanici: il cimitero subacqueo degli orrori, scoperto in Spagna

Il 27 agosto 2016  si è diffusa l’allarmante notizia del ritrovamento di resti umani nel Mar Mediterraneo,  al largo della costa nella località di Calp (Alicante), in Spagna, nella cosiddetta Costa Blanca: ossa umane ” orribilmente trattate” a scopo ritualistico, impacchettate insieme ad oggetti esoterici e con un elenco di nomi di persone: gli inquirenti stanno indagando ed hanno collegato il macabro ritrovamento a sette sataniche e a riti afroamericani di magia nera (voodoo).

Un istruttore del centro di immersioni del Club nautico Les Bassetes, Benissa, il 27 agosto di primo mattino ha trovato in Roca Plana d’Ifac Penyal a Calp, a 4 metri di profondità nel mare, un sacco di plastica contenente una sorta di pacco formato con un lenzuolo annodato e un secchio pieno di strani oggetti:  raccolse il tutto pensando che fossero spazzatura e li portò in superficie. La foto è stata pubblicata sui giornali locali.guardia-civile-spagnaDopo aver portato il sacco al porto di Les Bassetes, il sommozzatore sciolse i diversi nodi del lenzuolo con cui il pacco interno era stato formato e fece una terribile scoperta: all’interno c’era uno scheletro umano completo. Subito è stata chiamata la Guardia Civile per indagini sui reperti e per fare ulteriori esplorazioni dei fondali marini.  Secondo i primi esami, il corpo umano sarebbe stato sepolto nella terra e poi introdotto nel pacchetto formato con il lenzuolo ricamato con simboli esoterici. Inoltre, il sacco conteneva  una bambola giocattolo, una ciotola, piume di uccello, rami di alloro con iscrizioni di nomi di persone.

Gli oggetti rinvenuti in alcuni altri sacchi hanno confermato la scoperta inquietante: si tratta di sacrifici umani rituali oppure di resti umani rubati nei cimiteri con lo scopo di fare riti di maleficio contro qualcuno.

Sommozzatori di Benissa e Calp hanno scoperto quello che potrebbe essere un “cimitero subacqueo degli orrori”, come pubblicato da Levante-EMV.rito-di-calp

resti-umani-tituale-satanico-nel-mediterraneoFOTO: 1)La Guardia Civile trasporta i sacchi ritrovati in mare e contenenti ossa umane 2)ricomposizione dei resti.

Nel corso di un’immersione notturna, esperti della Guardia Civile hanno trovato un altro lenzuolo con resti umani. Quest’ultimo pacchetto, trovato nella grotta detta Nido Dell’Aquila, è più grande rispetto al precedente. I ritrovamenti di pacchetti di ossa umane non sono finiti: i sommozzatori di Benissa e Calp e gli specialisti della Guardia Civile, che hanno ispezionato i fondali marini, hanno trovato finora i resti di almeno quattro corpi umani. Ma ce ne sono molti di più in quell’area e le ricerche continuano…

Il primo scheletro ritrovato, come abbiamo detto, era completo. Altri resti scheletrici, alcuni vecchi di decenni, sono stati impacchettati con oggetti, che potrebbero riferirsi ad un rito satanico, una possibilità che gli agenti non escludono.

montaje-2
Oggetti con simbologia esoterica ritrovati in mare tra i resti umani 

I primi resti umani sono stati esaminati dal medico legale nell’obitorio di Villajoyosa, determinando che le ossa sono state sepolte nella terra per circa 30 o 40 anni, poi gettate in mare:  su questo primo corpo non ci sono segni di violenza. I resti sono stati inviati all’Istituto anatomico forense per ulteriori studi e per tentare l’estrazione del DNA.

Dopo aver appreso dell’ avvistamento di involucri simili accanto al primo ritrovamento, gli agenti del Gruppo subacqueo Guardia Civil (GEAS) hanno eseguito una ricerca dei fondali a  19 metri di profondità, individuando, vicino ad altre  ossa umane, un coltello, un’asta spezzata,  UNA STATUETTA di bronzo raffigurante un demone femminile a braccia levate e con corna sulla fronteSi stima che i pacchetti potrebbero essere stati gettati in mare tra le 48 e le 72 ore prima di essere state trovate. Dunque, UN RITUALE ESOTERICO AVVENUTO POCHI GIORNI PRIMA DEL RITROVAMENTO DEI RESTI UMANI.

102578791
Primo piano della statuetta demoniaca rinvenuta tra i resti umani

Il delegato del governo della Comunità Valenciana,  Juan Carlos Moragues, ha confermato che i nomi e le foto ritrovate nei documenti sono di persone della regione di Extremadura, di Calp e Penyal.  Nei pacchetti sono stati trovati documenti dell’Agenzia Tributaria, con nomi e cognomi di almeno 12 persone che sono state contattate e sono viventi: il delegato ha confermato che la Guardia Civile sta già indagando sulle persone a cui appartengono quei documenti e le sta interrogando, per scoprire se sono state loro a commissionare “il rituale” o se invece sono le vittime designate di un maleficio… Moragues ha detto che il ritrovamento di documenti fiscali di persone viventi, così come i documenti di aziende, fa pensare che si tratta di un rituale di stregoneria per colpire qualcuno e per “evocare spiriti per proteggere la propria attività”: per i resti scheletrici ritrovati, rimane l’ipotesi di furti di ossa nei cimiteri o di occultamento di cadaveri di persone rapite ed usate nei rituali.

Una cosa è certa: chi ha eseguito i rituali esoterici (la statuetta demoniaca ritrovata rafforza l’ipotesi del satanismo e delle messe nere) è stato attratto dal magnetismo mistico che i circoli esoterici attribuiscono a questa area di Roca Plana detta anche ‘Triangolo del Silenzio’. 

I ritrovamenti di resti scheletrici (non solo umani, ma ANCHE ANIMALI) hanno innescato gli allarmi e, pertanto, non si fermano le indagini su ciò che potrebbe essere all’origine di questo nefando evento. Fin dall’inizio, gli oggetti trovati con gli scheletri hanno indicato che potrebbe trattarsi di rituali di magia nera e satanismo.

Si è pensato anche a rituali di Santeria e altri rituali afrocubani come il Voodoo,  che comprendono l’evocazione di spiriti attraverso l’offerta di animali sacrificati e di danze in cui i medium raggiungono lo stato di trance. 

Le indagini si sono anche concentrate sui cimiteri di città nell’area detta La Marina per scoprire la possibilità di salme trafugate per i rituali. Nel 2013, infatti, la Guardia Civile aveva scoperto una setta che a Tenerife rubava ossa umane nei cimiteri per usarle nei rituali. Nelle cerimonie clandestine di questa setta, gli adepti venivano sottoposti a tagli superficiali con il machete: il loro sangue veniva  versato su un altare con teste di animali sacrificati, ossa di defunti trafugate nei cimiteri, fiori ed altro. Il tutto allo scopo di evocare spiriti facendo loro offerte di tal genere.

“Oggi, la maggior parte delle profanazioni di chiese e cimiteri  hanno motivi esoterici, in quanto sottrazioni e atti di vandalismo sono stati molto meno numerosi”, ha affermato lo psicologo e criminologo Vicente Garrido.

La Guardia Civile, tuttavia, ha osservato che, pur non escludendo rituali di Santeria, le prove “non corrispondono esattamente a tali rituali”, secondo Levante-EMV.

Alcuni esperti di occultismo hanno detto che potrebbe essere un rituale di stregoneria con l’intenzione di rompere l’“unione di anime”: lo dimostrerebbe la presenza dell’asta spezzata, come oggetto rituale con la finalità di rompere qualche tipo di legame di lavoro o di amore o di fortuna.

Intanto gli abitanti e i turisti di questa magnifica regione della Spagna, scossi dalla notizia dei ritrovamenti inquietanti, hanno forte timore ad immergersi in un mare infestato di cadaveri usati in macabri rituali.

Fonti

http://infocatolica.com/blog/infories.php/1608301048-tres-hallazgos-de-restos-huma

http://www.levante-emv.com/comunitat-valenciana/2016/09/02/hallan-cuarta-bolsa-restos-humanos/1462070.html

http://www.diarioinformacion.com/sucesos/2016/09/01/guardia-civil-localiza-extremadura-personas/1801005.html

Annunci