Si dimette il vicepresidente degli imam di Francia: «Annuncio il mio rifiuto di queste istituzioni incompetenti che non fanno nulla per la pace sociale e che non la smettono di ripetere che l’estremismo islamico non esiste»

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IMAM HOCINE DROUICHE 

Oggi si è dimesso in Francia Hocine Drouiche, imam di Nimes, importante esponente della comunità islamica francese, già vicepresidente degli imam francesi e candidato alla carica di rettore della Grande moschea di Parigi. Il religioso ha abbandonato ogni carica pubblica all’interno della comunità in polemica con tutti quegli imam e predicatori che non hanno ancora speso una parola per denunciare la strage di Nizza.

LA STRAGE. Ieri 14 luglio 2016, verso le 23 un tunisino al volante di un camion si è lanciato sulla folla riunita sul lungomare di Nizza per la festa del 14 luglio, quando si celebra la Rivoluzione francese con la presa della Bastiglia. Il bilancio dei morti è di almeno 85 persone, più di 100 feriti, tra cui molti bambini.  Il terrorista era già noto alla Polizia per traffico di armi ed episodi violenti…ma nessuno lo controllava e circolava indisturbato! Intanto ISIS CELEBRA LA STRAGE SUL WEB…

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/speciale-attacco-a-nizza/sostenitori-dell-isis-festeggiano-la-strage-di-nizza-e-al-qaeda-annuncio-usate-camion-come-falciatrici-_3020345-201602a.shtml

robespierre-disse-cancellate-i-vandeaniPer la prima volta il presidente della Repubblica francese François Hollande ha detto che la Francia deve far fronte all’attacco del «terrorismo islamista». Hollande però dice, come al solito, che “la Francia difenderà i suoi valori, libertè egalitè fraternitè”: ma in nome di questi falsi ideali laicisti, i giacobini rivoluzionari francesi fecero ghigliottinare milioni di persone e programmarono a tavolino ed attuarono sistematicamente IL GENOCIDIO DEI CATTOLICI DI VANDEA: siamo proprio sicuri che quei valori che la Francia (e l’attuale Occidente) proclama con orgoglio, siano la vera libertà? Dall’albero si vedono i frutti: le istituzioni laiciste fanno acqua da tutte le parti e non sono in grado di mantenere la pace sociale e di tutelare il popolo. IL LAICISMO E’ FONDAMENTALISMO nè più nè meno che il terrorismo di ISIS. COME MAI LA FRANCIA NON RICONOSCE ANCORA IL GENOCIDIO DEI CATTOLICI DI VANDEA? 

SEYCHERIl compianto card. Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna, disse, accogliendo Reynald Secher, l’autore del libro/documento storico sul genocidio di Vandea (che in Francia venne praticamente CENSURATO e l’autore fu vittima di ostracismo e persecuzioni da parte dei politici) che “la diffusa tendenza a vedere nella Rivoluzione Francese un evento tutto luminoso e positivo, senz’ombre e senza peccati, “è una prospettiva che dà risultati storiografici di notevole comicità, sia pure involontaria…Purtroppo proprio questa visione encomiastica è ancora quotidianamente imposta nelle nostre scuole e nella divulgazione corrente, nonostante le revisioni che ormai in sede scientifica si stanno affermando, specialmente in Francia”.

“Non si può disconoscere – ha proseguito il porporato – che nel 1789 si è messo in moto un processo sociale e politico che ha portato in molte parti della terra al pubblico riconoscimento dei diritti fondamentali dell’uomo e alle forme democratiche di vita associata…Ma non si può nemmeno ignorare che col genocidio vandeano, col regicidio e con il Terrore si è affermato esplicitamente ed è stato applicato per la prima volta su larga scala il principio che sia legittimo e perfino doveroso sopprimere chi è personalmente innocente in vista dell’attuazione di un programma, dell’imposizione di persuasioni ritenute indiscutibili, del trionfo di una ideologia….NEL GENOCIDIO VANDEANO, avvenuto nel 1793, trovano le loro premesse le stragi che hanno insanguinato l’intero secolo XX in nome o di un assurdo ideale di giustizia, o di un’aberrante esaltazione di una nazione o di una razza, o di un egoismo mascherato da civile comprensione (come avviene nelle odierne legislazioni contro la vita).”

http://www.totustuustools.net/altrastoria/c224_a02.htm

L’IMAM DI FRANCIA SI DIMETTE . Davanti al silenzio di molti imam francesi di fronte alla tragedia, che Drouiche definisce «terrorismo islamista», ha dichiarato sul suo account Facebook: «Annuncio le mie dimissioni e il mio rifiuto di queste istituzioni incompetenti che non fanno nulla per la pace sociale e che non la smettono di ripetere che l’estremismo non esiste, che è prodotto dai mass media. Spero che gli imam di Francia lascino perdere le loro riserve negative e, soprattutto, che non parlino nelle loro prediche del venerdì di argomenti che non hanno nulla a che fare con l’attentato. Il loro ruolo è quello di combattere l’odio e l’integralismo religioso».

«IDEOLOGIA DI MORTE». A inizio settimana, AsiaNews aveva pubblicato un importante discorso dell’imam di Nimes, nel quale dichiarava che «la religione oggi è il più grande problema della Umma [comunità globale dei musulmani]. Fra sciiti, sunniti, salafiti, Fratelli musulmani, l’islam politico e il jihadismo, decine di migliaia di giovani musulmani non trovano più la razionalità e la capacità di adattarsi ai tempi moderni. L’islam politico ha trasformato l’islam della vita e della speranza in un’ideologia di morte e di attentati nel nome del jihad e della difesa della Umma!».

«CRISI DELL’ISLAM». Riconoscendo che la «crisi religiosa musulmana diviene sempre più grave e complicata», affermava che «la primavera araba ha mostrato con chiarezza che il problema dell’islamismo è legato alla crisi teologica e giuridica dell’islam». Da qui la richiesta di una riforma della religione: «Gli ultimi attentati avvenuti in occidente e nel mondo musulmano mostrano come la riforma religiosa sia divenuta necessaria per la continuità dell’esistenza dell’islam e dei musulmani. Tali avvenimenti hanno mostrato l’importanza di questa riforma per la pace mondiale!».

«MUSULMANI EUROPEI, SVEGLIATEVI». Infine, l’imam francese faceva un appello ai musulmani europei: «I musulmani europei che aderiscono a questi gruppi pseudo-religiosi non si rendono ancora conto della paura e della collera dei cittadini europei verso di loro, a causa del loro silenzio incomprensibile e ambiguo verso gli attentati terroristi in Europa e nel mondo! L’islam politico, che descrive queste persone come razziste, fasciste, islamofobe non fa che aggravare la situazione: dipende dai musulmani europei e da questi gruppi razionalizzare il discorso e staccarsi dalle visioni importate dal mondo arabo».
E al Foglio ribadiva: «Non si potranno mai fare passi avanti se i musulmani europei non si mettono in testa che l’estremismo è diventato un fenomeno evidente all’interno della loro stessa comunità. Dobbiamo dire la verità. Io auspico che gli eventi di Parigi possano svegliare i musulmani in Francia, in Italia e in tutta Europa per salvare la nostra convivenza e il futuro delle nostre società».

Fonte: liberamente tratto da articolo di @LeoneGrotti per Tempi

genocidio-vandeano-il-seme-dell-odio-il-extra-big-1902IL LIBRO DI SECHER: “IL GENOCIDIO VANDEANO, IL SEME DELL’ODIO” (altro che “libertè egalitè fraternitè”)

 

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