Annullato il permesso di erigere un monumento satanico su suolo pubblico in Minnesota, USA

(IN FOTO: 15 luglio 2017,  Belle Plaine, Minnesota: migliaia di cattolici in pacifica protesta pregano perchè non venga ammesso il “monumento satanico” su suolo pubblico). Il monumento satanico ‘in onore dei militi caduti’ (Satanic Veterans Memorial), nel Parco di Belle Plaine in Minnesotapromosso  dalla setta satanista atea/razionalista The Satanic Temple (il cui leader Lucien Greaves promuove l’aborto e i matrimoni gay come ‘riti sacri’ per i satanisti e tenta di diffondere la ‘rieducazione al satanismo’ nelle scuole pubbliche) è stato rigettato, dopo che la città di Belle Plaine,(pop. 6.900), dove era prevista l’installazione di suddetto monumento satanico nel parco memoriale dei Veterani di guerra, ha bruscamente annullato il permesso ai satanisti. La risoluzione è stata  approvata senza dibattito lunedì 17 luglio 2017.

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Lucien Greaves, leader della setta The Satanic Temple. Alle sue spalle, l’idolo caprino androgino del Baphomet, statua simbolo del satanismo/massoneria

Il rifiuto del monumento satanico da parte del consiglio  cittadino di Belle Plaine in Minnesota (che in un primo momento sembrava averlo accettato in nome della “libertà religiosa”), comprende le seguenti motivazioni legali: tale monumento satanico può “incoraggiare il vandalismo”, “ridurre la sicurezza, la serenità e il decoro del parco” e “avere un impatto negativo sulla salute, la sicurezza e il benessere del pubblico”.  Pochi giorni prima, il 15 luglio 2017, la cittadinanza di Belle Plaine e cattolici provenienti da vari stati americani, cristiani di varie denominazioni, si sono uniti in pacifica protesta contro il monumento satanico, in preghiera ed adorazione eucaristica.  

Nella sua testimonianza al consiglio comunale, Padre Brian Lynch parroco di Belle Plaine, ha spiegato che i satanisti atei (come quelli della setta Tempio satanico) usano gli “stessi pentagrammi rovesciati usati dai satanisti  teisti,  simbolo quasi esclusivamente associato all’opposizione a Dio e alla bontà”. 

I satanisti atei “usano Satana come simbolo del rifiuto delle autorità morali e dei vincoli sul comportamento umano che queste autorità insegnano e sostengono”.

Padre Lynch ha affermato che l’erezione di un monumento con simboli satanici avrebbe un effetto negativo sul pubblico e che violerebbe molte sezioni del codice della città di Belle Plaine, che vieta ogni minaccia o offesa “contro la decenza o la morale pubblica”.

Quell’area del Parco di Belle Plaine era stata progettata per un monumento in onore dei veterani di guerra, posizionato nel Parco nell’agosto 2016: dal titolo Joe , raffigura una silhouette di un soldato inginocchiato in preghiera su una tomba contrassegnata da una croce. E’ stato creato da Joseph Gregory, un veterano dell’esercito di 87 anni e residente a Belle Plaine.Risultati immagini per satanic memorial monument in minnesotaLa croce è un simbolo di pace e non discrimina nessuno e non viola nessun emendamento, dato che i Padri della Costituzione degli Stati Uniti hanno dichiarato  che la democrazia americana è fondata sulla profonda adesione ai valori cristiani di libertà ed uguaglianza. Ma il simbolo della croce in un parco pubblico ha scatenato l’ira della Fondazione di libertà dalla religione (associazione atea militante, affiliata alla setta satanista Tempio satanico),  che ha intrapreso una controversia legale contro il monumento commemorativo “Joe”, affermando che l’opera, che raffigura un soldato inginocchiato davanti alla croce su una tomba, violava il divieto del primo emendamento sul ‘favoritismo religioso’!?!

La richiesta della rimozione del monumento “Joe” ha scatenato opposizione da parte di tutti i residenti e, in risposta, la città di Belle Plaine ha proposto una soluzione legale che ha anche richiamato la Bill of Rights, designando un piccolo spazio nel parco come “area di forum pubblico” in cui artisti privati possano presentare un monumento in onore dei veterani di guerra. La setta Tempio satanico (che si dichiara atea razionalista, ostentatamente anticristiana) ne ha subito approfittato per presentare il proprio progetto di monumento satanico come memoriale per i Veterani. Fabbricato dall’ operaio metalmeccanico Adam Volpe, il pezzo, disegnato dal satanista Andres, noto attivista delle lobby gay, sarebbe stato “il primo monumento satanico ad essere eretto su proprietà pubblica”, secondo il Tempio satanico: è un lugubre cubo di acciaio nero, decorato su entrambi i lati con un pentagramma rovesciato dorato (simbolo del satanismo) e sovrastato da un casco da combattimento rivolto verso l’alto.  “È una sorta di luce luciferina”, ha commentato Andres, l’autore del cubo nero satanista, già noto per altre sue “opere” violentemente anticristiane come il “Gesù castrato”…

Monumento proposto tempio satanico
“Monumento ai veterani” proposto dalla setta americana Tempio satanico

Ora tale inquietante cubo nero dovrà cercare altre collocazioni ed altri usi…

Padre Lynch afferma che la decisione del consiglio comunale di non accettare il monumento satanico è positiva, ma la battaglia non è finita, perchè lo scopo dei satanisti e degli atei è quello di eliminare i simboli cristiani dal suolo pubblico. La statua commemorativa Joe non è più stata ricollocata nel Parco di Belle Plaine, per evitare ulteriori controversie legali.  “I satanisti e gli atei sono infantili: non hanno nessuna intenzione di onorare i veterani! Il loro unico scopo è quello di rimuovere ogni immagine cristiana dai luoghi pubblici.” 

La stessa analoga controversia si era avuta con la petizione, da parte della setta Tempio satanico, per installare una statua di bronzo della divinità caprina ed androgina Baphomet, affiancata da bambini, sulla base della Oklahoma State House vicino a un monumento dei Dieci Comandamenti – uno sforzo che è stato abbandonato, dopo che la Corte Suprema di Stato ha ordinato l’eliminazione del display religioso originale. Più recentemente, la setta Tempio satanico ha dichiarato la sua intenzione di installare il Baphomet all’Arkansas State House, dove un altro monumento dei Dieci comandamenti era stato eretto nel mese di giugno. (Il progetto del monumento satanista non è stato approvato, dopo che un uomo di Arkansas abbatté il monumento dei Dieci comandamenti con la sua auto, riducendolo in pezzi). Ad ulteriore riprova che l’intento dei satanisti è quello di eliminare i simboli cristiani, intento mascherato ipocritamente da “diritto alla libertà religiosa”, ma i loro sforzi hanno solo portato a vandalismi, disturbo della quiete pubblica ed atti di discriminazione anticristiana. Come se non bastassero gli atti violenti di vandalismo anticristiano che la setta islamista Isis sta diffondendo in molte parti del mondo.  Per quanto riguarda la libertà religiosa, il governo può avere una ragione “convincente” per fissare limiti quando una pratica viola il bene comune, ha affermato Jason Adkins, direttore esecutivo della Conferenza cattolica del Minnesota, portando l’esempio di due medici di Michigan, in tribunale per aver eseguito la mutilazione genitale femminile su due ragazze musulmane del Minnesota “per ragioni religiose”.

Ad ulteriore riprova che il satanismo, come analoghe ideologie nichiliste, sia soltanto propaganda di false ‘libertà a senso unico’ e falsi diritti. 

Fonti

http://www.swnewsmedia.com/shakopee_valley_news/news/belle-plaine-eliminates-free-speech-zone/article_683eda20-babf-5b14-8b36-87bab1f25e56.html

http://thecatholicspirit.com/news/local-news/belle-plaine-catholics-lead-resistance-satanic-temple-veterans-monument/

http://thecatholicspirit.com/featured/belle-plaine-council-nixes-religious-memorials-priest-says-decision-caves-satanic-temple/

 

Il Papa: “Custodire vita, dal concepimento alla fine, è prevenire ogni forma di violenza”. Messaggio all’ ONU: “imperativo morale eliminare armi nucleari”

Pubblicato il 27.03.2017 un nuovo tweet del Papa sull’account @Pontifex in nove lingue:“ Custodire il sacro tesoro di ogni vita umana, dal concepimento sino alla fine – scrive Francesco – è la via migliore per prevenire ogni forma di violenza”.

Come aveva già ribadito ai membri del Comitato nazionale di bioetica nel gennaio 2016:  No aborto No eutanasia No commercio di embrioni umani

Nella Evangelii Gaudium il Papa afferma con forza che la Chiesa è sempre dalla parte dei più deboli e tra questi “ci sono anche i bambini nascituri, che sono i più indifesi e innocenti di tutti, ai quali oggi si vuole negare la dignità umana al fine di poterne fare quello che si vuole, togliendo loro la vita e promuovendo legislazioni in modo che nessuno possa impedirlo” (213). “Non ci si deve attendere – scrive Francesco – che la Chiesa cambi la sua posizione su questa questione. Voglio essere del tutto onesto al riguardo. Questo non è un argomento soggetto a presunte riforme o a ‘modernizzazioni’. Non è progressista pretendere di risolvere i problemi eliminando una vita umana. Però è anche vero che abbiamo fatto poco per accompagnare adeguatamente le donne che si trovano in situazioni molto dure, dove l’aborto si presenta loro come una rapida soluzione alle loro profonde angustie” (214). Da qui la riflessione a una Chiesa che deve tornare ad essere più vicina ai genitori, oltre che al nascituro.

MESSAGGIO ALL’ ONU 

“Un’etica e un diritto basati sulla minaccia della distruzione reciproca – e potenzialmente di tutta l’umanità – sono contraddittori con lo spirito stesso delle Nazioni Unite”. Il Papa lo sottolinea nel suo messaggio citando il Preambolo e il primo articolo della carta dell’Onu che indicano le “fondamenta della costruzione giuridica internazionale” ovvero “la pace, la soluzione pacifica delle controversie e lo sviluppo delle relazioni amichevoli tra le nazioni”.

Lavoriamo per un mondo senza armi nucleari: applichiamo i Trattati
Da qui l’incoraggiamento a chi a New York sta lavorando in questi giorni: impegnarsi per un mondo senza armi nucleari, “applicando pienamente il Trattato di non proliferazione”, come disse lo stesso Papa all’Assemblea Generale della Nazioni Unite il 25 settembre di due anni fa.

Ma “perché porsi questo impegnativo e lungimirante obiettivo nell’attuale scenario internazionale” in cui prevale un clima di “conflittualità”, che è sia “causa che indicazione delle difficoltà che si riscontrano nel promuovere e rafforzare il processo di disarmo e di non proliferazione nucleari?”

Armamenti incapaci di rispondere alle sfide di oggi e pericolosi
Nel mondo “multipolare del XXI secolo”, fa notare il Papa, la deterrenza nucleare risulta non solo “inadeguata” a rispondere con efficacia alla principali minacce alla pace e alla sicurezza con le loro molteplici dimensioni “– il terrorismo, i conflitti asimmetrici, la sicurezza informatica, la povertà – ma ha anche “conseguenze umanitarie e ambientali catastrofiche”, “indiscriminate” e “incontrollabili”.

Il Papa esprime inoltre la preoccupazione per lo spreco di risorse per il nucleare a scopo militare che potrebbero essere utilizzate per “priorità più significative”, tra cui anche l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Ma c’è anche da chiedersi “quanto sia sostenibile un equilibrio basato sulla paura”. Da qui il cuore della riflessione del Pontefice.

Il fondamento della pace non è la paura nè la falsa sicurezza, ma la giustizia
“Pace” e “stabilità” non possono essere fondate su un falso senso di sicurezza, sulla minaccia di una distruzione reciproca o di totale annientamento. La pace, sottolinea il Papa, “deve essere costruita sulla giustizia, sullo sviluppo umano integrale, sul rispetto dei diritti umani fondamentali, sulla custodia del creato, sulla partecipazione di tutti alla vita pubblica, sulla fiducia fra i popoli, sulla promozione di istituzioni pacifiche, sull’accesso all’educazione e alla salute, sul dialogo e sulla solidarietà”.

Servono strategie lungimiranti, dialogo condiviso, non isolazionismo
E’ per questo che “abbiamo bisogno di andare oltre la deterrenza nucleare”. Il Papa chiede alla comunità internazionale dunque l’adozione di “strategie lungimiranti” e il rifiuto di “approcci miopi” ai problemi di sicurezza nazionale e internazionale. Ma per il Pontefice la “sfida” e “l’imperativo morale e umanitario” di eliminare totalmente le armi nucleari, hanno bisogno anche di “una riflessione su un’etica della pace e della sicurezza cooperativa multilaterale che vada al di là della paura e dell’isolazionismo” prevalenti. Il “destino condiviso dell’umanità” richiede, afferma il Papa, di “rafforzare, con realismo il dialogo e costruire e consolidare meccanismi di fiducia e di cooperazione, capaci di creare le condizioni per un mondo senza armi nucleari”.

Un mondo senza armi nucleari non è al di fuori della nostra portata
Fiducia reciproca dunque, dialogo orientato al bene comune e “non verso la tutela di interessi velati o particolari” è quanto ribadisce Francesco, un “dialogo inclusivo” tra Stati, società civile, Organizzazioni e comunità religiose, che sia privo di “polarizzazioni “ e di “recriminazioni”. L’umanità, scrive il Papa, ha la “capacità di lavorare insieme, la capacità di guidare e dirigere la tecnologia”, così come di “limitare il nostro potere”, e di “metterli al servizio di un altro tipo di progresso: più umano, più sociale e più integrale”.

Un mondo senza armi nucleari, conclude Francesco rivolto ancora ai partecipanti alla Conferenza dell’Onu su cui invoca la Benedizione dell’Onnipotente, è un “obiettivo di lungo periodo estremamente complesso”, ma “non è al di fuori della nostra portata”.

Fonte: Radio Vaticana 

http://it.radiovaticana.va/news/2017/03/28/papa_all%E2%80%99onu_impegnarsi_per_un_mondo_senza_armi_nucleari/1301687

 

Argentina: femministe e lobby LGBT tentano di bruciare la Cattedrale di Buenos Aires. Terroristi come Isis.

Altro che smutandate al Vittoriano delle femministe de noantri. In Argentina l’8 marzo è ancora peggio ai livelli del Satanismo e anche quest’anno migliaia di esaltate/i in occasione della Giornata internazionale della donna hanno cercato di bruciare la cattedrale di Buenos Aires.

Nel filmato che vi proponiamo si vede la cattedrale barricata dalle forze dell’ordine e difesa da un ragazzo che sventola una bandiera del Vaticano, mentre le femministe lo assalgono, strattonandolo e dandogli calci, pugni e spintoni. Invocando l’aborto libero, le femministe hanno rovinato coprendolo di graffiti il Cibalda, il museo che ospitava il governo 400 anni fa, e poi hanno cercato di bruciare la Cattedrale. Le estremiste sono state disperse dalla polizia, che ha dovuto usare proiettili di gomma e cannoni ad acqua. Venti sono state arrestate dalla polizia per atti vandalici.

Ogni anno in Argentina si ripete la stessa violenta e intollerante sceneggiata, con gruppi di femministe a seno nudo che sputano sui cattolici che creano dei cordoni umani a difesa delle nostre chiese. Quest’anno, nel nord del paese, a Tucuman, un gruppo di donne (parodiando una processione incappucciate) ha anche inscenato davanti a una chiesa l’aborto di una donna vestita come la Madonna. L’obiettivo era quello di «abortire Gesù dalla faccia della Terra». Esaltate che difendono  l’ideologia gender e l’aborto omicidio. 

L’Arcivescovo argentino Alfredo Horacio Zecca ha espresso in un comunicato il ripudio di tali manifestazioni di odio contro la fede cattolica: ” questi aggressivi atti blasfemi non solo offendono la fede di tutti i credenti cattolici ma offendono anche la dignità delle donne”.

Pochi giorni prima in Spagna, la Chiesa cattolica ha denunciato gli atti blasfemi contro la fede cattolica di uno spettacolo di Drag Queen nel Carnevale di Las Palmas alle Canarie:

https://noalsatanismo.wordpress.com/2017/03/04/vescovi-spagnoli-denunciano-atti-blasfemi-contro-la-fede-cristiana-nel-festival-di-carnevale-di-las-palmas-canarie/

Analoga denuncia della Arcidiocesi di Bologna contro gli atti blasfemi del circolo Arcigay di Bologna: per la Curia di Bologna, è INACCETTABILE la richiesta dei pm di chiudere il fascicolo, escludendo così l’offesa alla religione cattolica:

https://noalsatanismo.wordpress.com/2017/03/10/arcidiocesi-di-bologna-critica-duramente-la-procura-per-archiviazione-del-caso-di-foto-offensive-del-circolo-lgbt-contro-la-fede-cattolica/

Fonti: 

https://infovaticana.com/2017/03/08/feministas-radicales-aprovechan-dia-la-mujer-ofender-los-catolicos/

http://www.actuall.com/vida/el-obispo-de-tucuman-condena-la-parodia-del-aborto-de-la-virgen-maria/

Streghe femministe wicca si riuniscono per “maledire” il presidente Trump

Streghe wiccane incoraggiate dalla cantante Lana Del Rey si sono riunite venerdì 24 febbraio 2017 a mezzanotte,  sotto la luna crescente, per maledire il presidente americano Donald Trump davanti alla Trump Tower a New York … E c’è anche chi (come si vede IN FOTO dell’articolo) si è portata dietro il proprio gatto nero nell’apposito trasportino! Ma streghe e stregoni Wicca non sono riusciti a radunare una gran folla, come avevano pubblicizzato nei giorni precedenti,  erano come si suol dire “in quattro gatti” e si sono resi totalmente ridicoli oltre che contraddittori: la Wicca non dovrebbe essere “magia bianca” come loro affermano, tentando di far passare la Wicca alla stregua di una religione qualunque? Ecco che così si rivela il vero volto della stregoneria (la “magia bianca” non esiste, è solo ipocrisia dire che “la magia è per il bene”, la magia è sempre MALE di qualsiasi colore sia) e di tutto l’entourage che ci sta dietro: LE LOBBY ABORTISTE E LGBT.Per tutti i dettagli: Del Rey ha condiviso un link dove le istruzioni per l'incantesimo è stato trovato sul suo account Twitter (sopra)


Streghe e maghi di tutto il mondo hanno fatto gran clamore mediatico nell’intento di lanciare un ‘incantesimo contro Trump’ (augurandogli la morte, sotto sotto, ma neanche tanto…) e per farlo cacciare dal suo legittimo posto di presidente; riti simili contro Trump sono stati programmati dai Wiccani di tutto il mondo per il 26 marzo, il 24 aprile e il 23 maggio…

  • La cantante Lana Del Ray in precedenza aveva twittato una foto di se stessa dicendo: “Allo scoccare della mezzanotte del 24 febbraio faremo rito contro il presidente Trump… gli ingredienti potranno essere trovati on-line utilizzando  hashtag #bindtrump e # feb24 “
  • Twitter è stato inondato con le foto di streghe pronte per preparare il “rito” con armamentario vario, Tarocchi in prima linea…un gruppo su Facebook intitolato Bind Trump  è stato istituito e progettato per rispondere alle domande della gente. 

    Tra gli oggetti necessari per completare l’incantesimo c’era una foto poco lusinghiera di Trump (rappresentato come il “diavolo” da distruggere: paragone paradossale per le streghe, abituate ad adorare il “dio cornuto”!), una piccola candela arancione, la carta dei Tarocchi della Torre (carta che “pronostica” morte e distruzione) e ciotole di acqua e sale.Raccogliendo le merci: Tra gli oggetti necessari per completare questo incantesimo sono una foto poco lusinghiera di Trump, una piccola candela arancione (disegni su post volantino sulla pagina ufficiale della manifestazione)

    E’ stato anche richiesto un perno, utilizzato per intagliare il nome di Trump sulla candela da bruciare…

    Le istruzioni dichiarano che gli elementi devono essere disposti attorno a chi “esegue il rito”, in una posizione ordinata, con una piuma, una candela bianca e un posacenere o un piatto pieno di sabbia.  In un ritornello, le streghe devono cantare: ‘Vi esorto / Per scacciare / Donald J. Trump/ Legatelo in modo che egli venga estromesso dal nostro sistema politico / che non possa usurpare la nostra libertà / o riempire le nostre menti di odio,  confusione, paura, o disperazione. 

    DI QUALE LIBERTA’ VANNO BLATERANDO LE STREGHE WICCA? Ovvio, la falsa libertà di cui è portabandiera il governo Obama & Hillary Clinton: abortire senza alcun limite ovvero uccidere bambini, la falsa libertà di promuovere la manipolazione mentale nelle scuole con indottrinamento all’ideologia gender, la falsa libertà di equiparare il matrimonio gay alla VERA FAMIGLIA cioè il vero matrimonio sacro uomo /donna, di far credere che stregoneria e satanismo siano “religioni”… 

Un fatto è certo: chi semina odio e confusione sono proprio streghe & colleghi satanisti e le Lobby che li sostengono; come abbiamo già visto attraverso il recente video di Marilyn Manson, in cui il reverendo della Chiesa di satana ” auspica” la morte violenta per decapitazione di D. Trump:   

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/11/09/il-cantante-satanista-marilyn-manson-decapita-donald-trump-nel-suo-nuovo-truculento-video-chissa-perchenon-decapita-la-clinton/

Come abbiamo già visto,  satanisti e femministe wicca e lobby gay  sono furiosi contro Trump, che sta minacciando  i loro comodi intrighi col potere: i satanisti della setta Tempio satanico, per raccogliere fondi per la loro causa (cioè promuovere l’aborto e sostenere matrimoni e adozioni  gay, ideologia Gender e “doposcuola satanici” nelle scuole americane) hanno partecipato a Washington alla recente “Marcia delle donne” contro Trump ed organizzato l’evento pubblico ‘messa nera’ più grande che si sia mai visto finora:

https://noalsatanismo.wordpress.com/2017/01/23/satanisti-marciano-contro-trump-a-washington-e-organizzano-il-piu-squallido-evento-messa-nera-a-los-angeles/

ALTRO FATTO ESECRABILE DA SOTTOLINEARE: la strumentalizzazione di PAPA FRANCESCO, fatta proprio da queste Lobby, che manipolano le parole del Papa per tentare di far passare le loro false ideologie: come mai però non vengono mai riportate le forti denunce del Papa CONTRO MAGHI E CARTOMANTI, CONTRO LE LOBBY E CONTRO ABORTO E IDEOLOGIA GENDER? 

Il Papa: non ci salvano i maghi, né i tarocchi o noi stessi, solo nel Nome di Gesù c’è la salvezza

papa-francy-no-maghi-tarocchiAnche per quanto riguarda l’ immigrazione, dobbiamo ancora sottolineare ciò che il Papa ha ribadito (e che i titoloni dei giornali mai riportano): Papa Francesco non ha mai invitato ad un’immigrazione selvaggia, senza regole e indiscriminata (come invece continua a scrivere Francesco Borgonovo, disinformatore seriale diLibero), ma  ritiene che «non siamo in grado di aprire le porte in modo irrazionale». Francesco ribadisce in ogni occasione la “prudenza”, come ha fatto nel dicembre 2016: «Un approccio prudente da parte delle autorità pubbliche implica valutare con saggezza e lungimiranza fino a che punto il proprio Paese è in grado, senza ledere il bene comune dei cittadini, di offrire una vita decorosa ai migranti, specialmente a coloro che hanno effettivo bisogno di protezione». Citando Giovanni XIII, ha ricordato il diritto di immigrazione di ogni essere umano, aggiungendo che «nello stesso tempo» occorre garantire che i popoli che li accolgono «non sentano minacciata la propria sicurezza, la propria identità culturale e i propri equilibri politico-sociali. D’altra parte, gli stessi migranti non devono dimenticare che hanno il dovere di rispettare le leggi, la cultura e le tradizioni dei Paesi in cui sono accolti».

Fonti
http://www.dailymail.co.uk/news/article-4258740/Witches-gather-midnight-cast-spell-Donald-Trump.html#ixzz4ZhMIbjui

http://www.uccronline.it/2017/01/29/migranti-papa-bergoglio-come-wojtyla-accoglienza-prudente/

http://it.radiovaticana.va/storico/2013/04/05/papa_francesco_non_ci_salvano_i_maghi%2C_n%C3%A9_i_tarocchi_o_noi_stessi/it1-679905

È morta Jane Roe: il suo caso fece legalizzare l’aborto in USA. Si pentì e si convertì alla fede cattolica, lottò sempre contro l’aborto

La conoscono tutti come Jane Roe, un nome che in realtà serviva a nascondere la sua identità. Ma Norma McCorvey, morta a 69 anni lo scorso 18 febbraio 2017, non era solamente un nome fittizio in una delle due sentenze che aprirono la strada all’aborto negli Stati Uniti. Era una donna che poi si era convertita, è stata battezzata nella Chiesa Cattolica, con la guida di Padre Frank Pavone, direttore di Sacerdoti per la Vita. Ha dedicato tutti gli ultimi 27 anni della sua vita a cercare di sovvertire la sentenza che ha aperto alla possibilità di aborto negli Stati Uniti. Come giustamente è stato scritto, è lei la prima vittima dell’aborto.

Era il 1969 quando Norma, incinta per la terza volta, stava lavorando con un avvocato per dare il bambino in adozione. Ma entrarono all’improvviso nella sua vita Sarah Weddington e Linda Coffey, due giovani avvocati che difendevano il diritto all’aborto. In qualche modo, si approfittarono di lei. Era praticamente senza tetto, povera, conviveva con un’altra donna, aveva problemi di tossicodipendenza. I due avvocati la portarono a pranzo e la convinsero a firmare quei documenti che avrebbero consentito loro di portare la causa pro-aborto in tribunale. Documenti in cui si sosteneva tra l’altro che lei era vittima di stupro.

Non volle mettere il suo nome sulla causa, e allora divenne Jane Roe. Non pensava minimamente all’impatto che avrebbe avuto la sentenza, approvata a grande maggioranza dei giudici.

La sentenza della Roe vs Wade aprì le porte dell’aborto negli USA. E lei fu attivista abortista, arrivò a lavorare in Planned Parenthood, fino a quando arrivò la conversione. Improvvisa e incredibile, raccontata nel suo libro “Won by love” (Vinta dall’amore) del 1988.Risultati immagini per won by love norma mccorvey

Nella biografia racconta che notò un poster con uno sviluppo fetale mentre era seduta in un ufficio, e lì, guardando lo sviluppo, guardando “quel piccolo embrione di 10 settimane” non poté dire “non dire: questo è un bambino. È come se un paraocchi mi fosse caduto dagli occhi”. Era il 1988. Ed era l’inizio di un percorso. Si convertì alla causa pro-life nel 1990, dopo aver conosciuto molti leader del gruppo pro-life Operation Rescue, la cui sede era stata trasferita accanto alla clinica abortista in cui lavorava. Si convertì al Cristianesimo e nel 1995 ricevette il Battesimo nella Chiesa cattolica.

In questi ultimi anni, ha cercato di sovvertire la sentenza che la riguarda in tutti i modi. La sua petizione è stata sempre respinta. Testimoniando davanti al Senato nel 1998, ha detto: “Dedicherò il resto della mia vita a far annullare la legge che porta il mio nome. Sono stata persuasa da avvocati femministi a mentire – ha dichiarato – a dire che ero stata stuprata, e che avevo bisogno di un aborto. Ma era tutta una bugia. E da allora oltre 50 milioni di bambini sono stati uccisi. Mi porterò questo peso nella tomba”.

Ha anche fatto spot televisivi contro Obama nel 2012, dicendo: “Egli uccide i bambini”.

Non è la sola donna la cui storia fu usata per consentire l’aborto. In Paesi come gli Stati Uniti, dove vige la common law, le sentenze fanno giurisprudenza. E così, fu necessaria un’altra sentenza per consentire l’aborto in ogni momento della gestazione senza paletti. Questa sentenza fu quella del processo Doe vs Bolton.

La signora Doe è Sandra Cano, è la sua storia è molto simile a quella di Norma McCorvey. L’iter processuale di Sandra Cano cominciò nel 1970:

aveva 22 anni, e aspettava il suo quarto figlio, dopo aver perso la custodia di due dei suoi bambini e aver adottato il terzo. Viveva in Georgia, e lì l’aborto poteva essere praticato solo in condizioni estreme, ma gli avvocati ritennero che a Sandra Cano dovesse essere concesso il diritto di abortire. La Corte Suprema fu d’accordo, e con quella sentenza estese il diritto di abortire a tutti i nove mesi di gravidanza.

Peccato che da sempre Sandra Cano ha messo sotto accusa il fondamento stesso dell’iter processuale. Perché – ha detto – lei non aveva mai davvero voluto né richiesto un aborto e che era stata portata con l’imbroglio a firmare un affidavit sull’aborto al processo che aveva intentato solamente per definire il divorzio da suo marito e cercare di ottenere nuovamente la custodia degli altri bambini. E nel 2003, a 30 anni della sentenza, ha lanciato un procedimento legale per sovvertire la famosa sentenza che la riguarda. Nemmeno lei ha avuto successo. Anche lei, oggi, è una attivista pro-life.

Così, la morte di Norma McCorvey ci priva di una testimone diretta di come l’industria dell’aborto abbia propagato le sue bugie. Ma anche di una donna che visse una profonda conversione. Jane Roe era solo un nome, un timbro su una sentenza. Ma Norma McCorvey era sangue e carne. E come sangue e carne conobbe la fede.

FONTI

http://www.acistampa.com/story/e-morta-jane-roe-il-suo-caso-fece-legalizzare-laborto-ma-poi-si-converti-5462

https://www.theguardian.com/us-news/2017/feb/19/norma-mccorvey-obituary

Papa: “Ogni vita è sacra: occorre portare avanti la cultura della vita, nel solco di S. Teresa di Calcutta”

Come “risposta alla logica dello scarto e al calo demografico”, occorre portare avanti la “cultura della vita nel solco di santa Teresa di Calcutta”. Lo ha detto papa Francesco alle decine di migliaia di pellegrini e agli aderenti al Movimento per la Vita radunati in piazza san Pietro per la recita dell’Angelus , domenica 5 febbraio 2017, ripetendo almeno tre volte la frase “Ogni vita è sacra!”.

Il pontefice ha espresso unità “ai Vescovi italiani nell’auspicare una coraggiosa azione educativa in favore della vita umana”, proprio in occasione della Giornata della Vita che si celebrata oggi in Italia, che quest’anno ha come tema “Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta”.

“Ogni vita è sacra. Portiamo avanti la cultura della vita come risposta alla logica dello scarto e al calo demografico; stiamo vicini e insieme preghiamo per i bambini che sono in pericolo per l’interruzione della gravidanza, come pure per le persone alla fine della vita. Ogni vita è sacra, perché nessuno sia lasciato solo e l’amore difenda il senso della vita. Ricordiamo le parole di Madre Teresa: «La vita è bellezza, ammirala; la vita è vita, difendila!». Sia col bambino che sta per nascere sia con la persona che sta per morire. Ogni vita è sacra!”.

Francesco ha poi salutato “tutti quelli che lavorano per la vita, i docenti delle Università romane e quanti collaborano per la formazione delle nuove generazioni, affinché siano capaci di costruire una società accogliente e degna per ogni persona”.

In precedenza il pontefice ha commentato il vangelo della S. Messa (5° per anno A, Matteo 5,13-16) in cui Gesù parla della “missione dei suoi discepoli” utilizzando le metafore del “sale della terra” e della “luce del mondo”.

“Le sue parole – ha spiegato – sono dirette ai discepoli di ogni tempo, quindi anche a noi.  Gesù ci invita ad essere un riflesso della sua luce, attraverso la testimonianza delle opere buone”.

“Abbiamo quindi un compito e una responsabilità per il dono ricevuto: la luce della fede, che è in noi per mezzo di Cristo e dell’azione dello Spirito Santo, non dobbiamo trattenerla come se fosse nostra proprietà. Siamo invece chiamati a farla risplendere nel mondo, a donarla agli altri mediante le opere buone. E quanto ha bisogno il mondo della luce del Vangelo che trasforma, guarisce e garantisce la salvezza a chi lo accoglie!”.

Ricordando poi che il sale nell’antichità era usato per preservare “il cibo dall’alterazione e dalla corruzione – al tempo di Gesù non c’erano frigoriferi!”, ha aggiunto: “La missione dei cristiani nella società è quella di dare ‘sapore’ alla vita con la fede e l’amore che Cristo ci ha donato, e nello stesso tempo di tenere lontani i germi inquinanti dell’egoismo, dell’invidia, della maldicenza, e così via. Questi germi rovinano il tessuto delle nostre comunità, che devono invece risplendere come luoghi di accoglienza, di solidarietà e di riconciliazione. Per adempiere a questa missione, bisogna che noi stessi per primi siamo liberati dalla degenerazione corruttrice degli influssi mondani, contrari a Cristo e al Vangelo; e questa purificazione non finisce mai, va fatta continuamente”.

“Ognuno di noi – ha concluso – è chiamato ad essere luce e sale nel proprio ambiente di vita quotidiana, perseverando nel compito di rigenerare la realtà umana nello spirito del Vangelo e nella prospettiva del regno di Dio. Ci sia sempre di aiuto la protezione di Maria Santissima, prima discepola di Gesù e modello dei credenti che vivono ogni giorno nella storia la loro vocazione e missione. La nostra Madre ci aiuti a lasciarci sempre purificare e illuminare dal Signore, per diventare a nostra volta ‘sale della terra’ e ‘luce del mondo’”.

Fonte

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2017/documents/papa-francesco_angelus_20170205.html

Applausi per Trump: nomina alla Corte Suprema il giudice antiabortista e pro libertà religiosa dei cristiani

Trump nomina Neil Gorsuch a giudice della Corte Suprema, è un’ottima notizia. Se il Senato approverà la candidatura, andrà a prendere il posto di Antonin Scalia, morto a febbraio dell’anno scorso, riequilibrando le posizioni conservatrici e progressiste nel centro di potere più importante di tutti gli Stati Uniti. PRO LIBERTÀ RELIGIOSA. Neil Gorsuch, giudice della Corte federale d’appello di Denver, è definito da tutti un convinto antiabortista, nei suoi libri si è espresso contro a ogni ipotesi di eutanasia o suicidio assistito e nelle sue sentenze ha sempre difeso la libertà religiosa e il diritto all’obiezione di coscienza. Cristiano protestante, allievo di John Finnis, il filosofo australiano convertito al cattolicesimo e membro della Commissione teologica internazionale del Vaticano, Gorsuch più volte si è pronunciato a favore di quelle imprese che, per motivi di coscienza, si sono rifiutate di fornire ai dipendenti polizze sanitarie che includono anche la fornitura di contraccettivi e abortivi, come previsto dall’Obamacare. Il suo mentore è stato il giudice conservatore Anthony Kennedy, che ora siede tra gli scranni della Corte Suprema.

NEIL GORSUCH, IN DIFESA DI HOBBY LOBBY E DELLE PICCOLE SORELLE DEI POVERI: DISCRIMINATI DAL GOVERNO OBAMA. Esulta per la nomina Hannah Smith, membro del Becket Fund for Religious Liberty, il gruppo che ha rappresentato le Piccole sorelle dei poveri e Hobby Lobby contro gli obblighi sul pagamento di contraccettivi e aborti ai dipendenti imposti da Obama: «Il giudice Gorsuch scrisse un giudizio davvero intelligente sul caso Hobby Lobby», ha dichiarato al National Catholic Register, e quando la Corte d’Appello sentenziò contro le suore, propose di rivedere interamente il caso.
Le credenziali di Gorsuch sono ineccepibili: Columbia University, Harvard, Oxford e un praticantato svolto proprio presso la Corte Suprema. Il giudice, inoltre, è molto giovane, 49 anni, e per questo, scrive il Corriere della Sera, «è destinato a partecipare per decenni alle decisioni della Corte Suprema».

LE SUORE CHE SFIDARONO OBAMA

Papa Francesco si interessò personalmente al caso delle Piccole Sorelle dei Poveri, discriminate dalle leggi di Obama,  e incoraggiò la loro battaglia, nel suo viaggio pastorale in USA nel settembre 2015: 

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/05/21/le-piccole-suore-vincono-in-difesa-dellobiezione-di-coscienza-contro-il-dittatore-obama/Risultati immagini per no al satanismo  papa francesco piccole sorelle dei poveriun fuori programma nel viaggio del Papa, che lo stesso padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana, ha definito “connesso” a quello che il Papa aveva detto nel suo incontro con i vescovi la mattina. Durante l’incontro, il Papa lodò i vescovi USA per i loro sforzi nel difendere la libertà religiosa “da qualunque cosa possa minacciarla o comprometterla.”

È quello che hanno fatto le Piccole Sorelle dei Poveri, che si sono appellate contro il cosiddetto “Affordable Care Act” (questo il nome della legge che ha introdotto l’Obama Care), che chiede ai datori di lavori di dare una assicurazione per la contraccezione.

LEONE DELLA LEGGE. Dopo aver ricevuto la candidatura ufficiale dal presidente Trump, Neil Gorsuch ha promesso di «fare tutto ciò che è nelle mie possibilità per essere un fedele servitore della Costituzione e delle leggi di questo grande paese». Davanti a un pubblico, che comprendeva anche la moglie del giudice Scalia, ha definito il suo predecessore un «leone della legge». Secondo Gerard Bradley, docente di Giurisprudenza all’Università di Notre Dame, «il presidente Trump ha scelto un degno successore di Scalia. Il candidato merita il sostegno di chiunque si definisca amico della vita umana, della religione e della famiglia. Come Scalia, il suo approccio alla legge non lascia spazio a interpretazioni che stravolgono il testo della Costituzione come quella che ha dato il via libera al matrimonio tra persone dello stesso sesso. È un giudice, inoltre, che rispetta profondamente l’importante ma limitato ruolo dei giudici nei casi costituzionali. Secondo Gorsuch, infatti, tocca al popolo e non ai giudici prendere decisioni a riguardo delle questioni morali fondamentali».

LA GRANDE DIFFERENZA. Trump ha sempre detto che avrebbe nominato un giudice «come Scalia» e Gorsuch condivide appunto l’approccio di Scalia alla legge, cioè applicare la Costituzione seguendone la ratio originaria, senza stravolgerla e senza avventurarsi in interpretazioni creative della giurisprudenza.
Durante un incontro presso la Case Western Reserve University School of Law sull’eredità lasciata da Scalia, Gorsuch ha dichiarato l’anno scorso: «Il grande merito di Scalia è di averci ricordato la differenza tra giudici e legislatori. Il legislatore può appellarsi alle sue convinzioni morali e può argomentare sull’utilità sociale di modificare la legge in base alle sue convinzioni. I giudici invece in una società democratica non dovrebbero fare niente di tutto ciò. I giudici devono attenersi al testo, alla struttura e alla storia della legge e non decidere in base alle proprie convinzioni o alle conseguenze politiche che ritengono possano servire meglio la società».

APPLAUSI PER TRUMP. Secondo il Corriere, «Trump potrebbe aver fatto la scelta di gran lunga più importante di tutto il suo mandato presidenziale». È così. Oltretutto, ha mantenuto rapidamente e fedelmente l’unica vera promessa elettorale che ha spinto milioni e milioni di cristiani, cattolici e non, a votare per lui. Un dettaglio che non guasta. Terzo, ha ricompattato il fronte repubblicano con una nomina che piace urbi et orbi. Chapeau.

Gorsuch alla Corte Suprema. Applausi per Trump | Tempi.it

Vescovi cattolici ringraziano Trump per divieto sovvenzioni a Planned Parenthood, che sostiene la politica cinese dell’ aborto forzato

Nella mattinata di 23 gennaio 2017, Giornata di preghiera per la protezione giuridica dei bambini non nati, il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha ripristinato la “Mexico City Policy”, ovvero un provvedimento volto ad impedire che fondi federali americani contribuiscano al finanziamento di organizzazioni internazionali che forniscono o promuovono l’aborto. Annunciato a Città del Messico nel 1984 dalla presidenza Reagan durante una conferenza delle Nazioni Unite, è stato revocato dal presidente Clinton, reintegrato dal secondo presidente Bush, e infine di nuovo annullato dal presidente Obama. La delibera di Trump comporta il ritiro, tra le altre, delle sovvenzioni alla International Planned Parenthood Federation (Federazione Internazionale Genitorialità Pianificata), organismo che opera in favore delle legislazioni abortiste e di politiche per il controllo demografico coercitivo.upload560c0fd12e2ab

Questa storica decisione, annunciata il giorno seguente il 44esimo anniversario di una contestata sentenza con cui la Corte Suprema degli Stati Uniti sanciva il “diritto” all’aborto delle donne americane anche in assenza di motivazioni di salute, è stata accolta con profonda gioia da chi si batte per la Vita e per i veri diritti delle donne.

Reggie Littlejohn, attivista pro-vita e presidente della Women’s Rights Without Frontiers. Da anni è impegnata a denunciare e combattere l’aborto in Cina e soprattutto l’aborto selettivo dei feti femminili. Davanti alla decisione di Trump ha dichiarato: “Siamo felicissimi che i dollari dei contribuenti statunitensi cesseranno di andare all’ International Planned Parenthood, che lavora mano nella mano con il Partito comunista cinese nel suo brutale programma di controllo coercitivo della popolazione in Cina, che include l’aborto forzato e la sterilizzazione delle donne.

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Cina: Donna costretta ad abortire al 7 mese, guarda il proprio bambino ucciso

 La Cina è stato il secondo paese a diventare ufficialmente riconosciuto come membro qualificato della International Planned Parenthood Federation (IPPF).  Abbiamo pubblicato una lettera aperta all’allora presidente eletto Trump, chiedendogli di indagare e, in definitiva, di definanziare l’ International Planned Parenthood per via della sua connivenza con queste atrocità verso i diritti delle donne. Questa è una vittoria enorme per tutti coloro che hanno lavorato così duramente per porre fine agli abusi perpetuati dalla IPPF e per alleviare le sofferenze delle donne e dei bambini in Cina”. 

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Partito comunista cinese: Donna arrestata e costretta ad abortire

La lettera aperta è una pesante denuncia delle attività dell’organizzazione, che sin dai primi anni Ottanta, ha sostenuto  la politica coercitiva cinese del figlio unico. Questa politica (che oggi  è divenuta politica dei due figli) è responsabile per 23 milioni di aborti ogni anno, sterilizzazioni ed innumerevoli altre sofferenze. Incalzando il Presidente a condurre un’indagine ad ampio raggio sulla IPPF e sui suoi rapporti con la China Family Planning Association, Reggie Littlejohn descrive gli orrori commessi nei confronti delle donne cinesi e coglie le amare contraddizioni di tali fondazioni che si offrono al pubblico come paladine della “libera scelta”, quando in realtà l’aborto forzato è tutt’altro che una decisione delle donne che lo subiscono. “Se l’International Planned Parenthood si batte per una ‘scelta’, perché lavorano fianco a fianco con la macchina del controllo coercitivo della popolazione operato dal Partito comunista cinese?” chiede l’attivista.

I vescovi degli Stati Uniti hanno applaudito l’atto esecutivo di Trump, con il cardinale Timothy Dolan, presidente del Comitato per le Attività Pro-Vita della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, che ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Ci complimentiamo per la decisione del presidente Trump di oggi, di ripristinare la Mexico City Policy, che proibisce l’uso  dei fondi dei contribuenti da parte di organizzazioni non governative straniere che promuovono o eseguono aborti all’estero (spesso in violazione delle stesse leggi del paese ospitante); si tratta di un passo positivo verso il ripristino e il rafforzamento di importanti politiche federali che rispettino il diritto umano più fondamentale, quello alla vita, così come il persistente, bipartisan consenso contro la costrizione degli americani a prender parte al violento atto dell’aborto”.

Fonti:

Lettera aperta a Trump di Reggie Littlejohn, attivista pro-vita e presidente della Women’s Rights Without Frontiers

http://www.womensrightswithoutfrontiers.org/blog/open-letter-to-pres-elect-trump-investigate-international-planned-parenthood/

http://www.asianews.it/notizie-it/Trump,-proibiti-i-finanziamenti-federali-alle-Ong-internazionali-pro-aborto-39750.html

http://www.notizieprovita.it/notizie-dal-mondo/planned-parenthood-touche-da-un-ordine-esecutivo-di-trump/

Satanisti marciano contro Trump a Washington e organizzano il più squallido “evento messa nera” a Los Angeles

Il 22 gennaio 2017, alla “Marcia nazionale delle donne” contro il nuovo presidente Donald Trump a Washington, in USA, hanno partecipato anche seguaci della ormai tristemente nota setta americana Tempio satanico, che si definiscono “satanisti atei razionalisti”… Nel video, potete vedere la satanista mascherata che risponde alla giornalista che la intervista: ” Mi chiedi perchè sono contro Trump? Trump vuole negare i nostri diritti, vuole negare anche i tuoi..”

Il riferimento ovviamente è alle promesse del neoeletto Presidente Trump di fare leggi contro l’aborto e togliere fondi governativi al colosso delle cliniche abortiste Planned Parenthoood: aborto e matrimoni gay per i satanisti sono  “riti sacri”, come affermato più volte da Doug Mesner, leader fondatore della setta Tempio Satanico, ecco spiegato l’odio dei satanisti razionalisti contro Trump. Il fatto che a poche ore dall’insediamento il presidente Donald Trump abbia già dato mandato alle agenzie governative di congelare l’ OBAMACARE -la riforma sanitaria che, tra le altre cose, vieta l’obiezione di coscienza e impone anche alle istituzioni religiose di finanziare aborto e contraccettivi ai dipendenti-, è un segnale significativo. Così come la sparizione della sezione Lgbt dal sito web della Casa Bianca. La Conferenza episcopale americana è intervenuta proprio il 20 gennaio 2017 e Trump ne ha parlato spesso in campagna elettorale: «Abrogheremo e sostituiremo la disastrosa Obamacare che dà il controllo statale sulla vita dei cittadini. E’ un disastro e tutti lo sanno». La notizia  è che Trump si è già attivato contro di essa. Legata a questa promessa, Trump si è anche impegnato a rendere legge permanente l’emendamento Hyde per proteggere i contribuenti dal dover pagare le tasse per le interruzioni di gravidanza.

Satanisti &c. se ne dovranno fare una ragione, le cose in USA stanno cambiando e speriamo che Donald Trump, non di certo un santo ma deciso a voltare le spalle al fallimentare governo Obama, continui a mantenere le promesse di tutelare i diritti dei cristiani ed i valori fondamentali della vera democrazia:  il rispetto per la vita nascente e per la vera famiglia, diritti inviolabili che con Obama sono stati sempre calpestati.

Satanisti e femministe e lobby gay  sono furiosi contro Trump, che sta minacciando  i loro comodi intrighi col potere: i satanisti della setta  Tempio satanico, per raccogliere fondi per la loro causa (cioè promuovere l’aborto e sostenere matrimoni e adozioni  gay, ideologia Gender e “doposcuola satanici” nelle scuole americane) hanno organizzato l’evento messa nera pubblico più grande che si sia mai visto finora, a Los  Angeles la notte di sabato 14 gennaio 2017, con biglietti speciali di entrata per Vip; la serata è iniziata con una commedia intavolata dal politico satanista Steve Hill del Partito Democratico, che si è candidato al Senato nel 21 ° distretto della California nel 2016.satanist2batheist2bsteve2bhill2bis2brunning2bfor2bcalifornia25e225802599s2bstate2bsenate

‘Sono un satanista per quanto riguarda il tentativo di convincere la gente a capire che non credo in Dio come non credo nel diavolo’ ha detto il politico Steve Hill  a Time Magazine, ‘Tutto questo è stupido. Ma se devo dire alla gente che sono il diavolo per farmi ascoltare, OK, io sono il diavolo! ‘.  Insomma,  il politico satanista Steve Hill  ha voluto dire che “Il fine giustifica i mezzi”: vecchio muffo sistema diabolico, che non fa per niente ridere, ma che ricorda da vicino l’ideologia delle dittature assassine del XX secolo. satana-baphomet-los-angelesIl grande “evento messa nera” di Los Angeles  ha comportato la partecipazione di tutti i presenti a tre rituali – un rito di distruzione, un rituale di invocazione a satana, (raffigurato da un enorme simulacro di Satana caprone Baphomet tutto verde, con seni femminili e organi maschili: simbolo dell’ideologia Gender) e un rituale sacrificale di salasso  (vampirismo)- il tutto condito da musica satanica dal vivo, sesso & droga & rock’n’roll (molta più droga, per sopportare lo scempio di cotali ‘riti’…).

Gli ospiti al party satanico sono stati intrattenuti per 45 minuti di lezione su gatti demoniaci dallo scrittore, fotografo e esperto di occulto dottor Paul Koudounaris, che ha anche illustrato i suoi studi in merito agli incontri sessuali tra i vivi e i morti. Sicuramente ad ascoltarlo, di morti nello spirito ce n’erano già parecchi…

Una cosa è certa: i satanisti del Tempio satanico hanno brandito sul palco i simboli massonici del regime comunista, falce martello ed anche piede di porco che, trattandosi di satana, non poteva mancare nell’habitat  dei  fanatici anticristiani. Portate i vostri propri strumenti: Alcuni degli artisti di massa neri sono stati visti brandendo un martello, un martello e un piede di porco

Dall’altro lato, assistiamo ad inquietanti estremismi opposti in USA: simpatizzanti neonazisti che inneggiano a Donald Trump, e sappiamo che gli estremismi sono sempre sbagliati. Infatti come vi sono i satanisti della sinistra politica (la setta Tempio satanico è l’esempio più evidente), vi sono anche i satanisti di estrema destra neonazisti (setta Satanismo spirituale, nata proprio in Usa da uno dei leader del Partito neonazista americano, Cliff Herrington insieme alla moglie ‘sacerdotessa di satana’ Andrea Herrington alias Maxine Dietrich, fondatori della ‘Joy of satan organization’, fortemente razzista, antisemita ed anticristiana). 

Papa Francesco ha augurato a Trump di farsi guidare dai veri “valori etici e spirituali”, non dal ‘populismo’ e speriamo sia davvero così: sia in campo bioetico che in tutte le altre azioni di governo.  Il giuramento del neo eletto Donald Trump su due Bibbie (quella di Abramo Lincoln e quella donatagli da sua madre Mary Anne, quando lui aveva solo nove anni) è avvenuto con la preghiera di diversi leader religiosi, tra cui l’arcivescovo di New York, il cardinale Timothy Dolan. Con la sua scelta di capi religiosi per le preghiere e benedizioni, Trump ha annunciato che vede l’America come un luogo di accoglienza per altre fedi, ma che, nel suo cuore, l’America deve essere un paese cristiano. È vero, ha invitato un rabbino a far parte della benedizione – e il Sabato 21 gennaio ha partecipato ad un servizio di preghiera alla National Cathedral di Washington, DC, che comprendeva i leader di 26 diversi gruppi di fede. Ma nel momento in cui Trump ha tracciato la sua visione per il paese, il Nome di Gesù Cristo è stato invocato più volte! Presidente della Corte Suprema John Roberts amministra il giuramento al presidente degli Stati Uniti Donald Trump come sua moglie Melania Trump tiene la Bibbia e il figlio Barron Trump guarda, sul fronte ovest del Campidoglio il 20 gennaio a Washington.

Fonti

http://www.dailymail.co.uk/news/article-4130702/Los-Angeles-Satanic-Temple-hosts-Black-Mass.html#ixzz4WYT7xXOu

http://www.ncregister.com/blog/mbunson/president-trump-at-inauguration-i-will-never-ever-let-you-down

http://it.radiovaticana.va/news/2017/01/21/papa_a_trump_sue_decisioni_guidate_da_valori_spirituali/1287231

 

Mary Wagner, cattolica, in carcere perchè lotta contro l’aborto in USA

Mary Wagner, 42 anni, è stata di nuovo arrestata il 12 dicembre 2016 presso la clinica abortista Bloor West in Canada, solo perchè pregava davanti alla clinica, donava rose bianche e la Medaglia miracolosa della Madonna alle donne, cercando di dissuaderle dall’ uccisione del proprio bimbo in grembo, dalla violenza dell’aborto…L’ipocrita accusa che Mary subisce dal governo americano, da dieci anni a questa parte, sarebbe quella di infrangere  il divieto di manifestare entro un certo raggio di metri dall’ingresso dagli ospedali del paese. Il diritto alla vita dei bambini non nati e l’obiezione di coscienza non hanno alcun valore per la legge. 

Suor Immolatia della Fraternità dei Poveri di Gesù Cristo, una fraternità cattolica fondata quindici anni fa in Portogallo per aiutare tutti i poveri, i senzatetto e i carcerati, ha visto l’arresto di Mary Wagner ed in un’intervista a Lifesite news ci parla di lei: 

“Mary è prigioniera per amore e per testimoniare la santità della vita attraverso il rifiuto di obbedire a leggi ingiuste; indirizzando la sua libertà verso Dio e per conto di chi non ha voce, bambini non ancora nati indifesi e le loro madri. Mary anche se dietro le sbarre, è più libera di tutti noi “, ha dichiarato Suor Immolatia, ” Non c’è vera libertà se non al servizio di ciò che è buono e giusto”.

Mary Wagner capì che questa era la sua missione durante la giornata mondiale della gioventù di Denver nel 1993, quando ad appena 19 anni si convertì sentendo san Giovanni Paolo II tuonare contro l’aborto e l’eutanasia, chiedendo ai giovani di “uscire per le strade e nei luoghi pubblici come i primi apostoli”. Avvertendo una grande chiamata la giovane non si sottrasse, anche se all’inizio pensò di doversi sacrificare per riparare all’aborto tramite una vita contemplativa. Ma la preghiera la condusse a comprendere che la sua missione per dare voce ai senza voce più poveri, i bambini in grembo, doveva essere pubblica. 

“Dobbiamo fare tutto per Cristo”. Questa l’unica ragione valida per muoversi, scrisse tempo fa in una lettera pasquale dal carcere: “Cristo nascosto nelle dolorose sembianze dei poveri, così poveri che non riusciamo nemmeno a vederli o sentirli”.

Il vescovo di Bombay, Oswald Gracias, fra i cardinali chiamati da Papa Francesco per la riforma della curia, andò a trovarla in carcere nell’agosto del 2013. Uscito non ebbe più dubbi: “Mi si è chiarito che Mary ha una missione” e che il suo non “è un futile esercizio per combattere i mulini a vento e anche se avesse salvato una sola vita ne sarebbe valsa la pena”, perché “Dio la chiama a fare questo, a testimoniare il dono e la santità della vita umana”. Allora parlò anche il cappellano del carcere, Paul Hrynczyszyn: “Penso che sia una santa”, disse. Anche perché “aiuta molte donne a tornare alla fede”.wagnerDopo quest’ultimo arresto, per cui Mary ha passato un altro Natale in prigione, il commento più bello è stato quello della sua amica e sostenitrice, suor Immolatia:

“La mia risposta alle espressioni di disagio legate all’arresto è che l’amore radicale e sovversivo che Mary sta vivendo, il sacrificio personale e gli stenti sono necessari”.  Mary, anche questa volta è entrata nella clinica per pregare le madri di non uccidere i bambini in grembo, offrendo loro un mazzo di rose rosse e bianche, con una medaglia della Madonna miracolosa e un bigliettino con le informazioni per trovare aiuto nell’affronto della gravidanza. Siccome poi è girato il video dell’arresto, in cui Mary Wagner ha il volto molto provato, suor Immolatia ha continuato: “Le persone me lo hanno descritto come afflitto e triste”. E “in effetti il suo volto è espressione del suo cuore agonizzante, ma bisogna che comprendiamo quale sia la fonte del suo dolore: era davanti a tante donne che avevano programmato la morte dei loro figli. Lei era lì testimone di questa scena orribile e il fatto che ha trovato cuori così duri e chiusi al Vangelo della vita è stato come una spada per l’anima di Mary”.

Ma a chi si è limitato allo sdegno di fronte all’arresto di Wagner, Suor Immolatia si è rivolta così: “L’unica risposta adeguata è quello che credo Gesù, come Mary, direbbe: “Non piangete per me, non lamentatevi per il mio arresto e detenzione, piangete piuttosto per questi, i più piccoli dei nostri fratelli e sorelle, i Santi Innocenti, che sono massacrati, fatti a pezzi, le cui grida fragili non vengono sentite, i cui corpi smembrati e insanguinati vengono gettati nella pattumiera o trattati come materiali da ricerca”. Soprattutto, “non considerate il suo sacrificio personale come il fatto di essere rinchiusi in una prigione provinciale. Perché Mary sebbene sia dietro a delle sbarre di ferro è più libera di tutti noi, diventando una prigioniera di amore e una testimone della santità della vita con il suo rifiuto di obbedire alle leggi ingiuste, con l’indirizzare la sua libertà verso Dio, a fianco dei senza voce e degli indifesi non nati e delle loro madri. Mary è libera nel vero senso della parola”.

La sua pace è tale che tante carcerate grazie a lei e con lei si riconciliano con Dio e ricominciano a pregare, soprattutto per i bambini uccisi e per le loro madri.

La prossima comparizione in tribunale di Mary Wagner è in programma per il 29 dicembre, alle Room 111, tribunale Old City Hall tribunale , alle ore 9:00

Per coloro che vogliono scrivere a Mary e sostenerla, il suo indirizzo è: Mary Wagner, c/o Centro Vanier  carcere femminile, PO Box 1040, 655 Martin St., Milton, ON, L9T 5E6.

Fonte

https://www.lifesitenews.com/news/pro-life-prisoner-mary-wagner-will-remain-in-jail-for-christmas