Applausi per Trump: nomina alla Corte Suprema il giudice antiabortista e pro libertà religiosa dei cristiani

Trump nomina Neil Gorsuch a giudice della Corte Suprema, è un’ottima notizia. Se il Senato approverà la candidatura, andrà a prendere il posto di Antonin Scalia, morto a febbraio dell’anno scorso, riequilibrando le posizioni conservatrici e progressiste nel centro di potere più importante di tutti gli Stati Uniti. PRO LIBERTÀ RELIGIOSA. Neil Gorsuch, giudice della Corte federale d’appello di Denver, è definito da tutti un convinto antiabortista, nei suoi libri si è espresso contro a ogni ipotesi di eutanasia o suicidio assistito e nelle sue sentenze ha sempre difeso la libertà religiosa e il diritto all’obiezione di coscienza. Cristiano protestante, allievo di John Finnis, il filosofo australiano convertito al cattolicesimo e membro della Commissione teologica internazionale del Vaticano, Gorsuch più volte si è pronunciato a favore di quelle imprese che, per motivi di coscienza, si sono rifiutate di fornire ai dipendenti polizze sanitarie che includono anche la fornitura di contraccettivi e abortivi, come previsto dall’Obamacare. Il suo mentore è stato il giudice conservatore Anthony Kennedy, che ora siede tra gli scranni della Corte Suprema.

NEIL GORSUCH, IN DIFESA DI HOBBY LOBBY E DELLE PICCOLE SORELLE DEI POVERI: DISCRIMINATI DAL GOVERNO OBAMA. Esulta per la nomina Hannah Smith, membro del Becket Fund for Religious Liberty, il gruppo che ha rappresentato le Piccole sorelle dei poveri e Hobby Lobby contro gli obblighi sul pagamento di contraccettivi e aborti ai dipendenti imposti da Obama: «Il giudice Gorsuch scrisse un giudizio davvero intelligente sul caso Hobby Lobby», ha dichiarato al National Catholic Register, e quando la Corte d’Appello sentenziò contro le suore, propose di rivedere interamente il caso.
Le credenziali di Gorsuch sono ineccepibili: Columbia University, Harvard, Oxford e un praticantato svolto proprio presso la Corte Suprema. Il giudice, inoltre, è molto giovane, 49 anni, e per questo, scrive il Corriere della Sera, «è destinato a partecipare per decenni alle decisioni della Corte Suprema».

LE SUORE CHE SFIDARONO OBAMA

Papa Francesco si interessò personalmente al caso delle Piccole Sorelle dei Poveri, discriminate dalle leggi di Obama,  e incoraggiò la loro battaglia, nel suo viaggio pastorale in USA nel settembre 2015: 

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/05/21/le-piccole-suore-vincono-in-difesa-dellobiezione-di-coscienza-contro-il-dittatore-obama/Risultati immagini per no al satanismo  papa francesco piccole sorelle dei poveriun fuori programma nel viaggio del Papa, che lo stesso padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana, ha definito “connesso” a quello che il Papa aveva detto nel suo incontro con i vescovi la mattina. Durante l’incontro, il Papa lodò i vescovi USA per i loro sforzi nel difendere la libertà religiosa “da qualunque cosa possa minacciarla o comprometterla.”

È quello che hanno fatto le Piccole Sorelle dei Poveri, che si sono appellate contro il cosiddetto “Affordable Care Act” (questo il nome della legge che ha introdotto l’Obama Care), che chiede ai datori di lavori di dare una assicurazione per la contraccezione.

LEONE DELLA LEGGE. Dopo aver ricevuto la candidatura ufficiale dal presidente Trump, Neil Gorsuch ha promesso di «fare tutto ciò che è nelle mie possibilità per essere un fedele servitore della Costituzione e delle leggi di questo grande paese». Davanti a un pubblico, che comprendeva anche la moglie del giudice Scalia, ha definito il suo predecessore un «leone della legge». Secondo Gerard Bradley, docente di Giurisprudenza all’Università di Notre Dame, «il presidente Trump ha scelto un degno successore di Scalia. Il candidato merita il sostegno di chiunque si definisca amico della vita umana, della religione e della famiglia. Come Scalia, il suo approccio alla legge non lascia spazio a interpretazioni che stravolgono il testo della Costituzione come quella che ha dato il via libera al matrimonio tra persone dello stesso sesso. È un giudice, inoltre, che rispetta profondamente l’importante ma limitato ruolo dei giudici nei casi costituzionali. Secondo Gorsuch, infatti, tocca al popolo e non ai giudici prendere decisioni a riguardo delle questioni morali fondamentali».

LA GRANDE DIFFERENZA. Trump ha sempre detto che avrebbe nominato un giudice «come Scalia» e Gorsuch condivide appunto l’approccio di Scalia alla legge, cioè applicare la Costituzione seguendone la ratio originaria, senza stravolgerla e senza avventurarsi in interpretazioni creative della giurisprudenza.
Durante un incontro presso la Case Western Reserve University School of Law sull’eredità lasciata da Scalia, Gorsuch ha dichiarato l’anno scorso: «Il grande merito di Scalia è di averci ricordato la differenza tra giudici e legislatori. Il legislatore può appellarsi alle sue convinzioni morali e può argomentare sull’utilità sociale di modificare la legge in base alle sue convinzioni. I giudici invece in una società democratica non dovrebbero fare niente di tutto ciò. I giudici devono attenersi al testo, alla struttura e alla storia della legge e non decidere in base alle proprie convinzioni o alle conseguenze politiche che ritengono possano servire meglio la società».

APPLAUSI PER TRUMP. Secondo il Corriere, «Trump potrebbe aver fatto la scelta di gran lunga più importante di tutto il suo mandato presidenziale». È così. Oltretutto, ha mantenuto rapidamente e fedelmente l’unica vera promessa elettorale che ha spinto milioni e milioni di cristiani, cattolici e non, a votare per lui. Un dettaglio che non guasta. Terzo, ha ricompattato il fronte repubblicano con una nomina che piace urbi et orbi. Chapeau.

Gorsuch alla Corte Suprema. Applausi per Trump | Tempi.it

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