La materna presenza di Maria Santissima l’ha liberata da un maleficio e dalla malattia: testimonianze

I genitori e la famiglia di Anna Luisa Ricardo, in Colombia,  non erano particolarmente devoti e non davano a Dio il primo posto nella loro vita, ma questo non ostacolò Anna nel seguire una propria naturale inclinazione a cercare Dio e a pregarlo. Anna ricorda molto bene quel giorno in cui “alcune suore ci fecero visita  a scuola, ci parlavano della loro vocazione religiosa, ed io ero l’unica a voler parlare con loro perché sentivo quella inclinazione alla vita religiosa”.

Così Anna crebbe fin da bambina coltivando un proprio rapporto personale con Dio, anche se per lei Dio aveva preparato una strada diversa dalla vita consacrata. Anna da adulta diventò architetto e felicemente madre di due figlie, con le quali fin da piccole ha  condiviso la sua fede e la sua particolare devozione a Maria Santissima. “Ho ricevuto molte grazie da Maria e ho sempre sentito la sua Presenza nella mia vita ed anche se gli ostacoli ed i cambiamenti imprevisti non sono mancati, ho imparato che bisogna essere sempre grati a Dio”, afferma Anna Luisa.

Delicatezza materna della Vergine Maria

Uno di quei cambiamenti imprevisti che hanno messo duramente alla prova la sua fede si è manifestato in un improvviso “disturbo cardiaco, un problema di collasso e ipertensione polmonare”, afferma Anna. Anna Luisa concentrò tutte le sue forze nel supplicare la Beata Vergine Maria chiedendo la sua intercessione e la protezione di Dio: “Ho sofferto molto e tra le lacrime supplicai l’aiuto di Maria, la sua intercessione affinché questo problema fosse risolto e lo affidai alle sue mani “. Dopo molti ricoveri e analisi presso la clinica Shaio di Bogotá, Anna ritornò dal suo medico per sapere l’esito degli esami … “Il dottore mi disse che non avevo niente, che tutto era perfettamente a posto. Sono rimasta scioccata perché dagli esami risultava che non esisteva alcun problema di ipertensione o collasso.  E’ uno dei regali che ho ricevuto dalla Santa Vergine Maria, e questo mi unì sempre di più alla fiducia in Lei.”

Il profondo legame con Maria Santissima, che Anna Luisa aveva coltivato negli anni, si è manifestato in molteplici dettagli di fatti della sua vita, che sfidano la ragione e sono comprensibili solo come un’esperienza intima di fede in un cuore grato, un’anima che – con le sue debolezze – si sforza di piacere a Dio. “Maria mi è apparsa anche nei sogni  in molti modi, è per questo che ho voluto dare questa testimonianza, in modo che le persone sappiano cosa si può costruire attraverso la preghiera e attraverso la fede”, afferma Anna, oggi stimato architetto in Colombia, e poi menziona altre esperienze spirituali a cui attribuisce la presenza mediatrice di Maria Santissima.

Salvata da una rapina a mano armata 

L’architetto Anna Luisa Ricardo, Colombia

Uno dei metodi di rapina più tristemente famosi a Bogotà in Colombia è conosciuto con il nome di “paseo millonario” ovvero i taxi pirata: il nord di Bogotà è un fertile terreno di caccia per i criminali che nelle prime ore del mattino o di sera, quando c’è meno traffico, si aggirano per la città a bordo di taxi (rubati) che servono ai rapinatori per nascondersi tra la gente e fare rapine;  i rapinatori fanno salire sull’auto i clienti, ignari che il taxi è occupato da un criminale,  e vengono intimiditi con un coltello o una pistola e derubati del portafogli carte di credito oggetti di valore, e talvolta ci rimettono anche la vita.

Anna è stata aggredita da un criminale in un taxi. ” Il tassista cominciò a dire che il taxi non funzionava bene e si  fermò per un controllo: nel giro di pochi minuti, due uomini occuparono il taxi,  uno dei due si sedette di fianco a me e mi afferrò per il collo per strangolarmi”, ricorda Anna Luisa Ricardo e aggiunge che in quell’istante ha implorato la Madonna:” Aiutami ho bisogno di te, salvami da questo guaio”. Immediatamente uno dei rapinatori le disse:« Scendi e non voltarti mai indietro ».

Anna camminò senza meta, angosciata, per circa 20 minuti; e si fermò solo quando si trovò di fronte ad un locale che nella facciata mostrava diverse immagini sacre con preghiere rivolte alla Madre di Dio. “Ho chiesto al locale il motivo per cui tenevano esposte tutte quelle preghiere e uno dei titolari mi ha detto:  “Sono preghiere di ringraziamento perchè in questo luogo alcuni dicono che è spesso apparsa la Madre di Dio”.

Il maleficio

Anna Luisa è oggi una donna che si riconosce benedetta da Dio, anche quando il rapporto d’Amore e confidenza in Lui  può esporci alla invidia ed agli attacchi di Satana e dei suoi demoni. In questa prospettiva di fede, Anna ha affrontato certi eventi soprannaturali che le sono accaduti.

Anna e la sua famiglia, specialmente le sue figlie, erano molto invidiate e per un periodo accadevano fatti molto fastidiosi soprannaturali nella loro casa,  “e scoprii grazie ai sacerdoti esorcisti che ci avevano messo oggetti maleficati in casa, qualcuno aveva fatto un maleficio con roba di stregoneria”.

Anna chiese aiuto al sacerdote José Alberto Castiblanco, terziario cappuccino di Bogotá: “Ha pregato nel mio appartamento, è stata una vera liberazione del luogo”, afferma Anna Luisa e sottolinea che dopo ” il sacerdote ha consacrato tutta la mia famiglia alla Vergine Maria”.

Queste esperienze hanno rafforzato la fede di Anna Luisa, la sua fedeltà alla Chiesa e la devozione alla Beata Vergine Maria. Per questo motivo, oggi è impegnata ad aiutare le persone private della loro libertà o coloro che vivono in una situazione di miseria in strada: “Essere grati è essenziale perché Dio ci dà tanto ogni giorno … Sento di doverGli tanto e volevo ringraziarlo di più, perchè in tanti momenti critici della vita Lui attraverso Maria mi ha aiutata ad essere più consapevole nella fede, in tanti fatti che spesso sottovalutiamo o a cui non diamo importanza”.

In un’intervista a Portaluz il sacerdote esorcista Ghislain Roy ha dichiarato che dietro ogni idolo o amuleto si nasconde un demone, sono oggetti infestati, anche se apparentemente sono oggetti decorativi, sono comunque rappresentazioni di idoli pagani. Sono oggetti infestati.  NON BISOGNA TENERLI. Perdi la pace della casa, dormi male, le coppie litigano o i bambini non si sentono più a loro agio in casa perché la casa è piena di idoli e divinità pagane… “. 
Padre Ghislan Roy ha conosciuto il sacerdote esorcista Padre Amorth, il co-fondatore dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti,  i suoi studi in demonologia e l’esperienza nel ministero dell’esorcistato:  questi problemi vengono spesso indicati nelle sue lezioni e libri.

Alle pagine 33 e seguenti del suo libro ” Più forti del male“, Padre Amorth spiega come alcuni di questi fenomeni di infestazione potrebbero essere direttamente collegati  alla “azione straordinaria del maligno “; e aggiunge che una di quelle “manifestazioni maligne è proprio la infestazione dei luoghi e degli oggetti”.

TESTIMONIANZA DI LIBERAZIONE DI UN LUOGO INFESTATOmadonna_

Rodrigo Vargas Pizarro è sacerdote della diocesi meridionale di Punta Arenas in Cile, ha raccontato la testimonianza del suo primo esorcismo di un luogo infestato e ha ricordato: “Va notato che ogni sacerdote può esorcizzare luoghi e oggetti, mentre solo i sacerdoti esorcisti, autorizzati dal proprio Vescovo, possono esorcizzare le persone.” 

Al seminario, al college e poi nei miei primi anni come sacerdote, ho spesso ascoltato casi di persone che hanno mostrato di aver subito danni a causa di malefici o della partecipazione a riti magici, patti satanici, e mi dicevo: Questo potrebbe essere causato da un’ alterazione psicologica o psichiatrica “,  “deve essere un’allucinazione causata da mancanza di sonno o di riposo o è suggestione” ed il mio unico aiuto per quelle persone era di suggerire di visitare uno psicologo o uno psichiatra.

Quando sono stato chiamato per benedire case o luoghi in cui si sentivano cose strane o strani movimenti di oggetti o passi da una stanza all’altra, ho immediatamente cercato la spiegazione più convincente, come tubature in rovina,  passi di altri abitanti della casa e ho anche pensato si trattasse di drammi inventati per attirare l’attenzione degli altri. 

Tutto è iniziato quando un giorno, una giovane coppia di sposi è arrivata nella mia parrocchia, disperata perché la pace che avevano sempre avuto dall’inizio della loro relazione si era trasformata in un calvario di momenti dolorosi. Mi hanno chiesto urgentemente di andare a benedire la loro casa. Quando sono entrato in casa mi hanno avvertito di non aver paura “se avessi sentito o visto cose strane. Ovviamente io ci andai con i miei pregiudizi stagnanti e con le possibili risposte che avrei dovuto dire alla fine dell’incontro. 

Mi sembrava di aver cominciato molto bene facendo il segno della croce; poi ho invitato la coppia ad un momento di preghiera e avevo scelto per loro un passo del Vangelo che non aveva nulla a che fare con quel tipo di situazione; quando all’improvviso mi accorsi  che il mio segnalibro, che portavo sempre nella mia Bibbia, si era fermato su un passo del Vangelo di Marco 3,11: “Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!”, e per quanto io voltassi pagina, il Vangelo si apriva sempre su quel passo….

Poi tacemmo e si udirono distintamente tre forti colpi provenire da una stanza. Li ignorai, perchè avevo immediatamente pensato che fosse un membro della famiglia che era in casa. La signora, la moglie della coppia, mi disse :“Padre, questo è quello di cui abbiamo parlato nella conversazione.” Aprì la porta di quella stanza e non c’era nessuno (i bambini erano stati portati nella casa della nonna). 

Ho iniziato a cospargere la casa di acqua santa, e quando entrai in una stanza che serviva da biblioteca,  ho sentito un forte odore di carne decomposta. Mi avvertirono che avevano ripulito l’intera casa innumerevoli volte e soprattutto quel posto e avevano persino pagato i servizi di pulizia, derattizzazione e fumigazione per porre fine a quel fetore, ma non era cambiato nulla.

Quando la benedizione stava per finire ed ero pronto a dare loro i soliti consigli e le spiegazioni che ero abituato a dare, un fatto catturò la mia attenzione: vidi con chiarezza un oggetto a pochi centimetri da me, una croce che si muoveva velocemente. Devo ammettere che questo mi ha messo un po’ a disagio, ma non dissi nulla. Ci salutammo e loro, nervosi, mi chiesero se  “quello” che c’era in quella casa avrebbe smesso di disturbarli. Dissi loro che la benedizione non è un rito magico e che dovevano accompagnare ogni benedizione frequentando i Sacramenti, specialmente l’Eucaristia e la Confessione, per appartenere di più a Dio. Dissi anche di tenersi in contatto e di farmi sapere come stavano nei prossimi giorni. 

Dopo quattro giorni, la coppia si ripresentò nel mio ufficio parrocchiale e mi dissero che le prime due notti erano trascorse bene, ma il terzo giorno, appena ritornati a casa dal lavoro, avevano visto qualcosa di strano sulla croce che tenevano nel salotto. Andarono a guardarla e notarono che dietro la croce c’erano due piccoli vermi bianchi. Il marito li prese e pulì la croce e i mobili. Più tardi cenarono, guardarono la televisione e si prepararono per andare a letto. Mentre finiva di lavarsi i denti, il marito sentì un grido proveniente dalla camera da letto. Corse e vide sua moglie con le mani sul viso spaventata e in lacrime.

Quello che videro era terrificante
Siamo ritornati ​​nella casa alle 10:00 circa. Gli sposi mi avevano aspettato per quasi tre ore in parrocchia – erano disperati! Quando entrammo, andammo direttamente nella camera da letto e lì mi dissero che la sera prima avevano visto centinaia di vermi bianchi all’interno del letto. Mi spiegarono che, come ogni domenica, avevano pulito e cambiato le lenzuola, per mantenere l’ordine e la pulizia durante la settimana: “Era impossibile che questa sporcizia fosse arrivata da sola”.

Mi vennero alla mente le parole di un sacerdote carismatico colombiano, che avevo incontrato in un corso, il quale  mi aveva raccontato come nel suo paese aveva trattato molti casi simili a quello che vedevo davanti ai miei occhi: avevo scoperto un sottosuolo di male profondo, di cui si parla poco…. Dopo aver riflettuto, dissi loro che avremmo fatto una breve benedizione e che il giorno dopo sarei ritornato nella casa più preparato. Devo confessare che ho lasciato quella casa, preoccupato e molto dispiaciuto per quello che quegli sposi stavano soffrendo. Trascorsi la notte intera in preghiera per loro e perchè quelle strane manifestazioni terminassero.

Il giorno seguente, andai a parlare con il padre esorcista della diocesi di Rancagua (Cile), Luis Escobar, che mi consigliò le procedure che dovevo seguire. Non solo mi sono preparato con i sacramentali, ma ho anche pregato davanti al Santissimo Sacramento in modo che qualsiasi cosa ci fosse lì sparisse completamente. 

Questa volta, quando ritornai alla casa, ascoltai con maggiore attenzione tutto quello che gli sposi avevano da dirmi senza più pregiudizi, ma prestando molta attenzione a tutti i dettagli. Ho iniziato a pregare e ho insegnato loro come partecipare a quella benedizione ed esorcismo della casa. Li ho incoraggiati a chiedere insistentemente al Signore di aiutarli a porre fine a questa sofferenza che li aveva tormentati per 4 anni, loro e i loro due bambini piccoli.SacriCuoriGesuMaria1art.jpg
Non ho mai avuto paura di queste cose perché so che non sono io che combatto. È Cristo che ha vinto il peccato e la morte, è Cristo che si fa presente con tutto il Suo potere! 

Nella conversazione che precedette l’esorcismo, mi raccontarono altri fatti che erano accaduti: per molto tempo, avevano consultato maghi, cartomanti, streghe e medium  che avevano detto loro di spargere terra cimiteriale  in diversi luoghi del giardino, unguenti sulla porta di accesso alla casa, i maghi avevano dato loro amuleti, che non avevano fatto altro che aumentare l’infestazione della casa. Si erano rivolti anche alle chiese protestanti e i due pastori che erano venuti, riuscirono solo a mitigare gli effetti dell’infestazione per alcuni giorni, ma poi gli eventi continuarono e ancora più intensamente.

Ho iniziato l’esorcismo di quella casa e quello che ho visto è stato qualcosa di nuovo per me e ho iniziato a scoprire un mondo di dolore e solitudine. Purtroppo ho scoperto che tanti cercano aiuto dai maghi e in pochi nella Chiesa cattolica, perché o molti non ci credono, o si parla troppo poco degli strumenti che Gesù Cristo e la Sua Chiesa ci hanno dato per combattere il male. Mentre pregavamo con tutta la forza di cui eravamo capaci, l’acqua santa fu versata, gli altri sacramentali (istituiti dalla Chiesa) e le formule imperative di rifiuto del male e del peccato.

Alla fine mi accorsi che, nel momento in cui invocai la Beata Vergine Maria, abbassando le palpebre, potevo sentire ancora piccoli colpi nella stanza. A quel punto, mi ricordai una preghiera che avevo sempre considerato antiquata, e raramente usavo.  Padre Luis me la aveva raccomandata e allora la pregai ad alta voce: “SALVE REGINA MADRE DI MISERICORDIA, VITA DOLCEZZA E SPERANZA NOSTRA, SALVE”…

Fu in quel preciso istante che la luce della casa si spense. Aspettammo qualche minuto, poi la luce tornò. Diedi la benedizione finale. È passato un anno da allora e non ci sono mai più stati eventi soprannaturali come quelli descritti in quella casa: il matrimonio degli sposi ora ha ritrovato la sua pace, i coniugi vivono felici coi loro figli con cui partecipano attivamente alla vita ecclesiale, ai Sacramenti, alla preghiera comunitaria del Santo Rosario.

Di nuovo Cristo ha vinto. Vince sempre. Non ci resta che tenere  i nostri occhi fissi su di Lui.  Se siamo con il Signore, niente e nessuno porterà via il grande tesoro che abbiamo ricevuto nel Battesimo:  la potenza dello Spirito Santo, che ci fa pregare in modo molto efficace! 

Fonti

https://www.portaluz.org/estuvo-enferma-y-fue-victima-de-maleficios-pero-la-virgen-maria-3379.htm

https://www.portaluz.org/mi-primer-exorcismo-de-una-casa-2816.htm

VIA IL CARTELLONE DELLA BLASFEMIA

ARTICOLO DI DON ALDO BUONAIUTO, Esorcista e coordinatore del Servizio Anti Sette dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII con un suo specifico Numero Verde nazionale 800 228866-

La campagna choc che promuove la prostituzione insultando la fede

Dilaga purtroppo un’indignazione a intermittenza. Davanti ai luoghi più simbolici della cristianità in Italia, un sito di escort ha provocatoriamente lanciato una campagna pubblicitaria che mercifica in modo blasfemo le Sacre Scritture. Stranamente nessuno di quelli che si stracciavano le vesti per il pericolo di strumentalizzare i simboli religiosi e il depositum fidei, hanno fiatato in nome forse di una male interpretata idea di laicità. E così in piazza Duomo a Milano e in quel Colosseo emblema insanguinato del martirio cristiano (proprio la location delle Via Crucis papali), un portale che già dal nome scambia gli esseri umani per oggetti da acquistare, allo stesso modo di quanto fatto in altre città italiane, campeggia la foto di una ragazza intenta ad addentare uno sfilatino, sovrastata dalla citazione sacrilega dell’insegnamento di Gesù: “Non di solo pane vive l’uomo”. A pochi giorni dal premio conferito in una scuola romana ad uno spot che inserisce scandalosamente un contraccettivo nell’Annunciazione, il dio denaro fa scempio anche della Parola divina. Un magnate del petrolio diceva che l’economia siede a capotavola rispetto alla politica e alla morale. Insomma per denaro si può far tutto, pure ridicolizzare e far mercimonio del Vangelo, basta invece un atto di devozione per far calare la scure sulla politica.

Eppure anche la Corte Costituzionale ha appena stabilito che, come diceva profeticamente don Oreste Benzinessuna forma di prostituzione è veramente libera, perché dietro ci sono sempre gravi condizionamenti e situazioni di necessità. Chiedo perciò che le istituzioni preposte al pubblico decoro, soprattutto in un momento di forte istanza paritaria uomo-donna, provvedano tempestivamente a porre fine a questo scempio che offende la sensibilità religiosa e civile dell’intera popolazione che in quei simboli e in quelle sacre parole si riconosce.

Deve essere davvero così se nella città culla del cattolicesimo ci si affretta a rimuovere i cartelloni contro l’aborto ma poi si tollera che il mondo intero veda la blasfemia di massa contaminare le sacre pietre della cristianità. Ovviamente sono consapevole che gli uomini di mondo non si stupiscono più di nulla, e che anche in televisione si intonano canti sacri per promuovere un’acqua minerale, però stavolta si è fatto veramente un passo verso l’abisso. Nel momento  in cui nel mondo (e ieri lo ha nuovamente ricordato Papa Francesco) si assiste inermi alla strage per fame di milioni di innocenti, si ride laicamente, e verrebbe da dire laidamente, dell’uso improprio di un alimento che in larghe fette di popolazione scarseggia e non solo nel terzo mondo.

Tra l’altro il sito in questione ha avuto, per ricorrere ad un eufemismo, il “buon gusto” di esporre, senza alcuna forma di maschera virtuale, una giovanissima modella per rendere ancora più esplicito il messaggio nella simulazione di un atto sessuale. Lungi da noi invocare censure ma lo stesso raziocinio che ad esempio nella laicissima Francia impedisce di indossare in spiaggia il burkini, dovrebbe tener fede, si fa per dire, ad un antico adagio della nostra saggezza popolare: “scherza con i fanti, ma lascia stare in santi”.

Fonte

https://www.interris.it/editoriale/via-il-cartellone-della-blasfemia

Psichiatri in aiuto a sacerdoti esorcisti: la testimonianza del Dott. Gallagher

Il dottor Richard Gallagher, laureato in medicina e psichiatria a Yale, USA, esercita la professione di psichiatra e docente di psichiatria e scienze comportamentali al New York Medical College e alla Columbia University, ha assistito per la prima volta ad un caso di possessione, quando è stato chiamato come consulente medico da un sacerdote esorcista 25 anni fa.  “Sono un uomo di scienza e come tale mi attengo alle prove. La possessione diabolica esiste e molti psichiatri come me oggi credono che la possessione diabolica sia reale” afferma Gallagher, che ha scritto un libro sull’argomento e sulle sue esperienze in casi di possessione, che si intitola:

“Demonic Foes: A Psychiatrist Investigates Demonic Possession in the Modern United States”(Nemici diabolici: Esperienze di uno Psichiatra sulla possessione diabolica nei moderni Stati Uniti).

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Dottor Richard Gallagher

“Sono angeli caduti“, dice il dott. Gallagher a DailyMail.com. “Questo è ciò che credo e a cui ho assistito durante gli esorcismi: sono demoni e sono estremamente intelligenti, molto più degli esseri umani, esistono da millenni, quindi parlano tutte le lingue. Li ho sentiti parlare in greco antico, che ho studiato. Li ho sentiti parlare fluentemente il latino, attraverso la bocca di bambini, che non avevano ancora frequentato la scuola: la maggioranza delle persone possedute che ho visitato, non erano cattoliche e non erano mai entrate in una chiesa, eppure durante l’esorcismo dissertavano di temi teologici in greco antico ed in latino, citando versetti della Bibbia e del Vangelo con una preparazione che quelle persone non potevano avere….”

Gli spiriti lo fanno, dice lo psichiatra, “probabilmente per spaventarci e per esibire se stessi, per vantarsi”.

Nei suoi 60 anni di attività, il dottor Gallagher ha seguito circa 25.000 pazienti nel corso degli anni, quindi ha una grande esperienza di malattie psichiatriche ed è per questo motivo che Gallagher è regolarmente chiamato ad aiutare i sacerdoti esorcisti americani, per valutare i casi e consigliare i sacerdoti ed i pazienti, nonché per fare conferenze sull’argomento e anche occasionalmente per essere presente agli esorcismi.

Mi è stata chiesta la mia consulenza, in aiuto ai sacerdoti esorcisti, per discernere se si tratta di casi di psichiatria; non mi ero mai interessato a questi argomenti, pur essendo cattolico, ma col tempo e con l’esperienza insieme agli esorcisti, ho imparato molto, fino quasi a diventare un esperto di casi di esorcismo “. Il Dottor Gallagher chiarisce il suo ruolo nella diagnosi: “Mi avvicino a ciascuna situazione con un iniziale scetticismo. Tecnicamente non faccio mai una ‘diagnosi di possessione’ ma, dopo aver fatto tutti gli accertamenti del caso, informo il clero che i sintomi in questione non hanno alcuna causa scientificamente spiegabile “.  Gallagher nota, tuttavia, che la vera possessione diabolica è rara e che altre forme di oppressione diabolica o di infestazione sono i casi più comuni.esorcistiAssociazioneNaz-755x491

Gallagher ha partecipato molte volte agli incontri dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti che risiede a Roma (anche al Corso di esorcismo e preghiera di liberazione, organizzato ogni anno dall’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, grazie all’ iniziativa del GRIS).IL RITO

È stato citato più volte dall’autore Matt Baglio nel libro The Rite: The Making of a Modern Exorcist, (IL RITO: STORIA VERA DI UN ESORCISTA DI OGGI ), basato sulla storia vera della formazione del sacerdote esorcista americano Padre Gary Thomas, che partecipò veramente nel 2005 al Corso di esorcismo e preghiera di liberazione a Roma e, prima di partecipare a quel corso, non credeva molto nella reale presenza del maligno, finchè a Roma non ebbe esperienza diretta negli esorcismi: oggi Padre Gary Thomas è uno degli esorcisti più richiesti in USA.maxresdefault (1).jpg

Il film con lo stesso nome IL RITO, ha come protagonista il personaggio di Padre Thomas, che è reale, ma il film ne ha sostanzialmente cambiato la storia vera, come è invece descritta bene nel libro di Matt Baglio.

Il problema con i film di Hollywood sugli esorcismi, secondo Gallagher, è che non rispecchiano la realtà. Finora, Gallagher non ha mai collaborato con i cineasti: “Ricevo continue chiamate da Hollywood “, ha detto. “Ma ho rifiutato perchè credo che i cineasti vogliano fare solo sensazionalismo”. 

Padre Gary Thomas ha spiegato che  ha incontrato personalmente il Dottor Gallagher,  pochi anni dopo la sua formazione come sacerdote esorcista a Roma.

“È grazie al dott. Gallagher che sono stato in grado di mettere le persone in contatto con qualcuno che è un’autorità in materia, quando non ho sempre un sacerdote disponibile nell’area di New York”, ha detto il sacerdote. “Gallagher è molto competente e molto rispettato nella sua professione, non è come la maggior parte dei terapeuti, che sono atei o agnostici”.

Padre Thomas, che è parroco della Chiesa del Sacro Cuore a Saratoga, in California, ha spiegato che, essendo famoso come esorcista, riceve chiamate da tutti gli Stati Uniti e oltre.  “Queste persone dovrebbero essere aiutate da qualcuno nella loro stessa area”, ha detto. “Ci sono circa 125 esorcisti nel paese ora, che è un grande aumento da quando io ho iniziato, ma non è ancora abbastanza. Se qualcuno mi chiama dall’area di New York, li rimando al dott. Gallagher. L’esorcista vorrà fare una valutazione in ogni caso, e il dottor Gallagher potrà accompagnare i pazienti dall’esorcista, dopo aver esaminato caso per caso. “

Alcuni dei sintomi che Gallagher ha visto ripetutamente in pazienti realmente posseduti sono enorme forza, conoscenza di cose nascoste, parlano o comprendono lingue straniere precedentemente sconosciute,  forte repulsione per oggetti sacri e benedetti.

Gallagher ha detto che non fa affidamento solo sulla propria osservazione, ma tiene conto delle dichiarazioni dei testimoni oculari di familiari, amici e sacerdoti.

Secondo Gallagher, il sacerdote esorcista lavora meglio con l’apporto di uno psichiatra, che effettuerà una valutazione psichiatrica per confermare o meno se è il caso di escludere la malattia mentale. La maggior parte dei Vescovi, specialmente in America, richiedono queste consulenze psichiatriche, per valutare i presunti casi di possessione: “È successo che, 25 anni fa, due degli esorcisti più attivi del paese hanno richiesto il mio aiuto in alcuni casi. Sono diventato amico di ognuno di loro e altri sacerdoti hanno iniziato a chiedere la mia consulenza “, afferma Gallagher.

Gran parte del suo addestramento, ha detto Gallagher, è stato possibile grazie agli incontri con gli esorcisti. Gallagher è stato presente a molti esorcismi. Ha visto persone cadere in trance e parlare con molte voci diverse,  senza reagire all’aspersione di acqua non benedetta, ma reagivano violentemente all’acqua santa, senza sapere che era stata benedetta in precedenza. Gallagher si consulta occasionalmente con i ministri non cattolici e vede persone di altre fedi che spesso si rivolgono agli esorcisti cattolici quando accadono fenomeni apparentemente demoniaci nella vita delle persone.

“Una donna di cui ho esaminato il caso è cresciuta in una famiglia luterana, così ha chiesto aiuto ad un ministro luterano”, ha spiegato.

“Quando un diacono luterano ha recitato alcune preghiere su di lei, il demone si è manifestato, e lei ha afferrato il diacono e lo ha gettato attraverso la stanza – anche se lui era più del doppio del suo peso”.

A quel punto, il marito della donna ha cercato un sacerdote cattolico, che ha chiesto a Gallagher di valutare la situazione.

Il rituale romano ordina agli esorcisti di usare “estrema circospezione e prudenza” prima di celebrare il rito di esorcismo, finché non si ottiene la  “certezza morale” che una persona sia posseduta. Gallagher mette in guardia anche contro l’errata diagnosi di malattia mentale, quando invece si vede chiaramente l’influenza demoniaca. Una diagnosi sbagliata è dannosa. Se una vera influenza demoniaca viene trascurata, trattare un paziente con la medicina e la psichiatria è inefficace e pericoloso. Allo stesso modo, non si deve etichettare subito una persona come “posseduta dal demonio”. Ci vuole molto discernimento ed anni di esperienza.

Nella sua lunga esperienza in campo psichiatrico, Gallagher ha detto che alle persone con problemi mentali accade spesso di immaginare di essere attaccati dal diavolo, ma nella maggioranza dei casi si tratta solo di ossessione. Tuttavia, lui stesso ha iniziato a vedere casi che non potevano essere spiegati scientificamente, quando i due sacerdoti esorcisti hanno cominciato a chiedere il suo parere scientifico su casi di sospetta possessione diabolica o casi di oppressione.

“Quando c’è un insieme di sintomi che non si adattano a un profilo psichiatrico e spesso includono il paranormale, si può lecitamente dire che si tratta di reale possessione o oppressione diabolica”, ha detto. “Una volta ottenuto il quadro dell’intera situazione, di solito riesco a discernere la chiara differenza tra i casi medici e i casi spirituali. Quelli più gravi hanno quasi tutti importanti caratteristiche paranormali. “

I casi più difficili sono quelli dove l’attacco dei demoni è causato da LEGAMI che la persona ha avuto CON L’OCCULTISMO. “Nella possessione, uno spirito malvagio controlla quella persona, la prende in consegna – mentre con l’oppressione (detta anche ” vessazione “) … si indica un attacco da parte di uno spirito malvagio su un individuo, con apparizione inesplicabile di lividi e graffi profondi sul corpo e la sensazione di essere soffocati da forze invisibili, ma lo spirito malvagio non può controllare la personalità ed il corpo della persona”.

La possessione ha quasi sempre una causa precisa. La causa più comune è che qualcuno si sia rivolto al male o all’occulto legandosi ai demoni e, paradossalmente, ci sono persone che si sono consacrate a Satana con un patto e poi, in un certo senso, sono stati puniti dai demoni con la possessione, per aver tentato di liberarsi dal patto e di uscire dalla setta. Molto dipende dalle reali intenzioni di queste persone, se sono veramente legate all’ occulto la liberazione è più difficile. La vera possessione può a volte essere curata in un solo esorcismo, cosa che accade, ma è raro. Altre volte potrebbero volerci anni “, ha detto Gallagher. “Può dipendere dalla volontà delle persone di aiutare se stesse”. Ha spiegato che le vittime hanno bisogno di cooperare all’esorcismo, sviluppando le proprie risorse spirituali e i propri punti di forza. “L’esorcismo rende più debole la presa demoniaca sulla persona “, ha detto, “ma la risposta della persona influenza il risultato finale”.

L’esorcismo è un percorso spirituale, non una soluzione rapida. “Aumentare la propria fiducia in Dio e la propria relazione con Cristo è una sfida per quella persona sofferente”, ha detto il dottor Gallagher. “Non intendo dire che gli esorcismi che durano anni sono causati dal fatto che la vittima non si è rivolta a Cristo, ma la fede della persona è un denominatore comune nel successo dell’esorcismo.”

“L’esorcismo non è un rito magico, come ogni sacerdote esorcista esperto spiega alla persona sofferente; la preghiera dell’esorcismo è in un universo morale totalmente diverso dagli incantesimi di uno stregone pagano(che è sempre legato all’occultismo). Lo sforzo spirituale interiore della vittima è fondamentale per la vera liberazione, quindi la cooperazione dell’individuo sofferente è in definitiva essenziale “, secondo Gallagher. “Questa è una parte importante del processo di liberazione stesso”, ha affermato. “Se i posseduti non si rivolgono personalmente a Nostro Signore, con un percorso di conversione e di fede, questi casi durano a lungo, e a volte non vengono mai risolti con l’esorcismo”.


RELAZIONE SU ALCUNI CASI

IL CASO PIU’ DIFFICILE: LA SATANISTA JULIA.36438_normal

In un caso di seduta psichiatrica, nel 2008, il dottor Richard Gallagher è stato accolto dalla paziente con una domanda insolita: “Ti è piaciuto quello che ti hanno fatto i gatti ieri sera? “. La donna di circa quarant’anni, con l’ombretto nero e gli indumenti scuri aveva un sorrisetto ironico sul viso, mentre aspettava la risposta dello psichiatra.

“La sera prima di quell’incontro con Julia, nella mia camera da letto con mia moglie, i nostri due gatti si erano scatenati in modo furioso nel bel mezzo della notte”, ha spiegato Gallagher.

Un sacerdote esorcista cattolico aveva chiesto al Dottor Gallagher di esaminare il caso di una certa Julia (uno pseudonimo che le aveva dato). Si definiva alta sacerdotessa della setta satanica a cui apparteneva, ma era in grande conflitto con se stessa: soffriva molto a causa della possessione diabolica e una parte di lei voleva liberarsi dagli attacchi del demone, ma aveva stretto “un patto”…

Gallagher fu molto innervosito dall’atteggiamento provocatorio della donna e le disse in tono perentorio che, se era stata lei la causa di quegli “incidenti”, lui non l’avrebbe più aiutata e accompagnata dall’esorcista. Spesso il Dott. Gallagher, nei periodi in cui ha dovuto seguire casi difficili,  ha avuto la propria casa “invasa” da fenomeni soprannaturali del genere: questo è stato uno degli aspetti più inquietanti dell’incontro con Julia, accaduto circa 20 anni fa.

Un’altra volta, Julia “era seduta sul sedile posteriore della mia auto, ed io ero seduto davanti con l’esorcista, e lei è caduta in trance. Era inequivocabilmente posseduta … e l’ho sentita sul sedile posteriore dell’auto. Ha cominciato a lanciare anatemi ed insulti volgari contro il sacerdote, è andato avanti per circa cinque minuti, poi la donna è ritornata in sè e non ricordava nulla di quello che aveva detto.”

Continua: “Un giorno ero al telefono di casa mia sulla rete fissa, stavo parlando con il sacerdote che doveva esorcizzare Julia, ed il sacerdote mi stava chiedendo di assistere all’esorcismo e mi stava dando un appuntamento, ma durante quella conversazione telefonica – e questa donna era lontana centinaia di miglia- quella stessa voce di quella donna si inserì nella telefonata e disse: ‘Lasciala stare, lasciala in pace, fottuto prete. È nostra, non è tua.’ E l’ho sentito in diretta, è stato inquietante.” 

I demoni esibiscono poteri straordinari come la conoscenza di fatti personali che solo gli interessati conoscono e la quasi chiaroveggenza, ma su cose del passato: i demoni non possono conoscere il futuro, solo Dio lo conosce. I demoni possono supporre il futuro, condizionando le scelte delle persone. In un esorcismo di Julia, rivolgendosi a Gallagher, la donna con voce diversa gli disse di sapere come era morta sua madre: cancro ovarico. Quello spirito malvagio che possedeva Julia sapeva “come morirono anche i genitori di altre persone. Non sapeva solo di mia madre”, afferma Gallagher.

Nel caso di Julia, Gallagher ha detto che la donna ha ricevuto in totale otto esorcismi, e una volta levitò durante un esorcismo e parlò in latino ed in altre lingue a lei totalmente sconosciute. “All’epoca non ero presente, ma sette persone me ne hanno parlato e hanno confermato, tra cui due infermiere e una suora.”

Purtroppo, Julia non ha più voluto continuare ed ha rifiutato ulteriore aiuto: è difficile in alcuni casi che le persone rinuncino veramente ai legami con l’occultismo. Julia era ambivalente e stava giocando su “entrambi i lati”…

Circa un anno dopo, afferma Gallagher in una intervista a CNN, lui sentì di nuovo la voce di Julia al telefono. Questa volta, lei aveva chiamato per dirgli che stava morendo di cancro.
Gallagher afferma che si offrì di nuovo di provare ad aiutarla con una squadra di sacerdoti esorcisti, mentre lei era ancora fisicamente in grado, ma la sua risposta è stata concisa:
“Bene, ci penserò”, ma non l’ha mai più sentita.

Gallagher menziona il caso di una casalinga statunitense. Questa donna – le dà lo pseudonimo di Catherine – “da adolescente aveva praticato riti satanici, e aveva fatto un patto di consacrazione agli spiriti maligni”, ha affermato Gallagher. “Ha fatto parecchi riti orribili, che non ho intenzione di descrivere, dopo i quali è stata posseduta. Diventava molto violenta quando lo spirito malvagio prendeva il sopravvento, e lei aveva una varietà di segni di possessione: ci sono volute più persone per trattenerla durante l’esorcismo”.

 “Aveva un sintomo molto strano, che è simile a un caso descritto nei Vangeli, in cui lei selettivamente non poteva sentire certe cose … Il suo senso dell’udito era bloccato, quindi abbiamo avuto un’ idea – ero con un collega psichiatra, la stavamo valutando – di scrivere le domande su un pezzo di carta.

“Così le abbiamo scritto su un pezzo di carta: cosa hai fatto stamattina? E lei ha risposto: ‘Ho guidato l’auto fino alla stazione di servizio, ho dovuto riempire il serbatoio del gas’. ‘Catherine, hai pregato oggi? Sei andata in chiesa?’ e lo abbiamo scritto su un pezzo di carta…Lei ha risposto:  ‘Dottor Gallagher, perché stai facendo questo?’ Risposi: ‘Cosa intendi?’ E lei mi disse: ‘Perché mi stai mostrando un pezzo di carta bianco?’

Ora il motivo evidente di quella sua ‘sordità o cecità intermittente’ era quello di impedirle di sentire parlare di qualsiasi argomento che riguardasse la preghiera e la Chiesa, che avrebbe potuto darle il sostegno spirituale di cui aveva bisogno per liberarsi”.

Gli spiriti maligni si impossessano delle persone, perché odiano veramente Dio e gli esseri umani. “Abbiamo la capacità di amare e rivolgerci a Dio, i demoni no, hanno fatto la loro scelta e odiano l’immagine di Dio negli esseri umani”, afferma Gallagher” Non solo vogliono distruggerci spiritualmente, allontanandoci da Dio, ma hanno quasi un piacere sadico nel distruggerci come creature che possono ancora rivolgersi a Dio, creature che possono ancora amare, cosa di cui loro non sono più capaci, hanno respinto l’intera idea di bontà e di amore in un modo perverso e irreversibile. “

In un altro caso di esorcismo, anche Gallagher è stato personalmente interpellato.

“C’era un demone che mi disse: ‘Come sta andando quel libro? Non andrà bene’ …In effetti, in quel periodo stavo davvero scrivendo un libro, ma lo sapevo solo io, mi lesse nel pensiero per incutermi paura: i demoni mi hanno detto che mi odiano ma, ripeto, penso che odino tutti i cristiani ... sicuramente mettono più energia nel dire quanto odiano l’esorcista: questo è il loro vero obiettivo “.

In un caso, il dottor Gallagher seguì una vittima di “oppressione  diabolica”, una casalinga e madre ispanica, nell’Ovest americano, che veniva assalita dai demoni. Era una cattolica incredibilmente devota e caritatevole, dice il dott. Gallagher a DailyMail.com, e per questo venne attaccata dai demoni, sono casi rari ma possono succedere.

“Sia lei che suo marito hanno affermato che tutto è cominciato mentre lei era a letto  e all’improvviso avrebbe avuto la sensazione di essere aggredita dagli spiriti maligni e le contusioni sono apparse sul suo corpo – quindi avevo bisogno di fare un esame medico” afferma il dott. Gallagher, “Avevo bisogno di assicurarmi che non avesse qualche difficoltà di coagulazione o qualcosa del genere. Avevo bisogno di valutarla in modo psichiatrico.”

“Questa donna mi è apparsa come una persona meravigliosa, serena e molto devota e caritatevole”, afferma Gallagher, definendo questa donna e suo marito “persone che sono il sale della terra”. Questo è stato un caso facile da diagnosticare e risolvere. “Penso che sia stata attaccata perché al demone non piaceva il suo livello di santità e l’opera caritatevole che stava facendo verso le persone. Ci sono casi di persone sante nel corso della storia che hanno avuto problemi di attacchi diabolici”, afferma Gallagher.

“Tutti i suoi esami medici erano negativi, non sembrava avere nessuna malattia medica o psichiatrica … Sembrava che non fosse affatto una persona psichiatricamente turbata. Aveva dei figli, aveva una famiglia normale – e così ricordo, quando il sacerdote mi disse: ‘Dott. Gallagher, è quello che pensavo, ma volevamo rassicurarci con il tuo parere medico’, dissi, ‘Beh, Padre, sai che sono piuttosto scettico.’ E il sacerdote mi rispose: ‘Questo è il tipo di persona che volevamo’ “.

Gallagher afferma che, nonostante il suo lavoro e le sue convinzioni riguardo l’esistenza dei demoni e delle possessioni, non si è mai sentito particolarmente discriminato per questo: “Nella società più ampia, quella della possessione non è più una credenza marginale”, ha affermato. “Gli scettici estremi sono quelli che non hanno mai assistito ad un esorcismo. Capisco che credere negli spiriti maligni non sia una convinzione molto confortante, e ha implicazioni che, sai, non vogliamo accettare. Detto questo, quando hai visto alcuni di questi casi, ti rendi conto che questo non è chiaramente qualcosa che potrebbe essere spiegato dalla psichiatria.” 

Il dott. Mark Albanese è uno degli psichiatri che la pensa come Gallagher. Mark Albanese ha studiato medicina alla Cornell e ha praticato la psichiatria per decenni. In una lettera al New Oxford Review, una rivista cattolica, ha difeso la convinzione di Gallagher sulla possessione diabolica e afferma anche che c’è una crescente convinzione tra i professionisti della salute che la dimensione spirituale di un paziente debba essere considerata nel trattamento, indipendentemente dal fatto che il suo medico sia d’accordo con quelle credenze o meno. Alcuni psichiatri hanno perfino parlato di aggiungere una diagnosi di “disturbo da trance e possessione” al DSM, il principale manuale diagnostico dei disturbi utilizzati dai professionisti della salute mentale negli Stati Uniti.

Gallagher spiega: “Non vedo il diavolo ovunque”, aggiungendo: “Dico sempre alla gente che è un errore sia vedere il diavolo dappertutto sia negare che il diavolo esista”.

Proprio come lo sviluppo di una intensa vita spirituale può aiutare una persona nella sua liberazione dalla possessione o dalla oppressione, così anche per Gallagher è fondamentale vivere la propria fede nella preghiera costante e nella frequentazione dei Sacramenti, perchè questa è una protezione importante contro il male. Per questo motivo, Gallagher non è preoccupato per la sua protezione fisica e spirituale.

“Mi sento come se fossi dalla parte dei vincitori”, ha detto. “Ho aiutato molti ordini religiosi ai miei tempi, così tanti religiosi consacrati stanno pregando per me ogni giorno. Mi considero benedetto. ” Inoltre prega molto la preghiera di San Michele Arcangelo.

Fonte

http://www.ncregister.com/daily-news/help-for-exorcists-how-a-new-york-psychiatrist-battles-demons

https://edition.cnn.com/2017/08/04/health/exorcism-doctor/index.html

Lo psichiatra crede al diavolo?

 

Medium “angeliche” o “terapie angeliche” SONO sempre TRUFFE

Medium angeliche : la truffa sulla pelle della gente, oggi avviene ANCHE via internet.  Occhio alla truffa!  Vi sono signore che si spacciano per “dottoresse” e dicono di curare qualsiasi tipo di malattia contattando gli “angeli”: LE PERSONE VENGONO INDOTTE a trascurare le normali terapie mediche, per “seguire” solo i consigli di queste false dottoresse, che dicono di “comunicare con gli “angeli” e di ottenere da loro i “poteri” per far guarire da malattie incurabili, anche il cancro, chiedono compensi altissimi, montagne di soldi, spesso in nero, e rovinano intere famiglie, oltre a distruggere anche la salute mentale e fisica di tante persone. Quello delle “terapie angeliche” è un delirio che si sta diffondendo ed è un vero inganno diabolico.

Oggi ci occupiamo di un caso in particolare, perchè  rispecchia moltissimi altri casi identici sparsi in internet, o in tante città italiane e in tante librerie, vogliamo parlare di Esther la “medium angelica” che ha anche un suo sito…..

Allora la “cara ed amabile Esther”, spesso viene contattata attraverso il suo sito ma, la stessa, molto spesso utilizza il pishing. Vi chiederete cos’è il pishing, presto detto, il pishing sono tutte le truffe che avvengono via mail. Deriva dal termine inglese fishing (pescare)  e si riferisce a quella tecnica con cui il truffatore invia e-mail di massa a tutti gli indirizzi che è riuscito a ottenere, in modo più o meno lecito, con la speranza che almeno qualche destinatario sia credulone abbastanza da rispondere – e inviare denaro o dettagli personali.

Ebbene ad alcuni di voi forse sarà arrivata la mail di “Esther messaggera angelica” la quale vi esorta ” gratuitamente” a conoscere il nome del vostro angelo custode, fatto il primo passo, voi rispondete alla mail…..Dopo neanche 24 ore, la cara Esther ve ne invia un’altra rappresentandovi una nube minacciosa incombente sulla vostra persona e si prodiga a darvi  “gratuitamente”  la soluzione immediata a questa incombente sciagura.

Nella terza mail che vi invierà – ribadendo la gratuità del tutto- vi proporrà anche l’acquisto di un chiama angeli al costo di euro 44. E QUESTO E’ ANCORA NIENTE…  Badate bene che, per avere “gratuitamente” la soluzione alla vostra imminente sciagura, non potete prescindere dall’acquisto del “chiama angeli” che è un amuleto, quindi è già gravissimo peccato di superstizione.  Questi personaggi in genere, pescando nel mucchio, trovano sempre persone che soffrono ad esempio, di una malattia cronica, oppure di instabilità mentale per non parlare di casi molto più gravi.

Tutto questo è assolutamente l’antitesi del bene, è plagio, truffa ed è CONTRARIO ALLA FEDE CRISTIANA PERCHE’ E’ SUPERSTIZIONE:  sappiamo dal Vangelo che solo i DEMONI o falsi angeli rispondono alle pratiche magiche e spiritiche. Pretendere che il nostro angelo ci parli attraverso gli astri, le carte, i quarzi, ecc., è contrario alla fede cattolica.

A causa del NEW AGE e dell’esoterismo che dà tanta importanza a questi esseri spirituali così speciali – chiamati angeli buoni o semplicemente angeli –, vengono confusi con gli angeli negativi, più noti come demoni, e si stanno attribuendo loro capacità e poteri pericolosi.

Lucifero e la sua legione sono gli angeli caduti, e la loro missione principale è far sì che la nostra anima si perda, che vada dietro a loro tra menzogne e inganni. È proprio con loro che si collegano tutte quelle persone – ne siano consapevoli o meno – che fanno essere tanto di moda questo modo di comunicare con gli angeli attraverso carte, tarocchi, medium, pietre, ecc. 

Svegliatevi! L’ unica cosa che fanno è contattare esseri che non sono di luce e men che meno vogliono il vostro benessere.

Allontanatevi da persone, programmi o filosofie a buon mercato che vi offrono di parlare o di contattare il vostro angelo perché questo non vi avvicinerà a Dio, né alla vostra pienezza come persone – al contrario, aprirà porte malefiche, che poi sarà molto difficile richiudere.

Inoltre Vi ricordiamo che  l’art. 661 del Codice penale così recita:

«Chiunque pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di

abusare della credulità popolare è punito, se dal fatto può derivare un turbamento

all’ordine pubblico, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a due milioni».

«La pubblicità deve evitare ogni forma di sfruttamento della superstizione, della

credulità e, salvo ragioni giustificate, della paura”.

Ma perché la persona in difficoltà non si affida invece ad uno psicoterapeuta cristiano ed ALL’AIUTO DEI SACRAMENTI, CONFESSIONE E SANTA EUCARISTIA? SACRAMENTI ISTITUITI DA GESU’ PER LA NOSTRA GUARIGIONE SPIRITUALE E FISICA?  

La magia opera mediante un’imposizione unilaterale entro una relazione radicale: l’ “autorità e la fiducia appartengono per definizione SOLO al mago medium”, che CREA LEGAMI di sottomissione ai demoni e manipola mentalmente le persone fragili. 

Alla larga da questa gentaglia.


Angels-adoringGli Angeli di Dio sono mediatori, custodi, protettori e ministri della giustizia divina.

La missione del nostro angelo custode è quella di proteggerci, di lottare e vincere il maleGli angeli ci proteggono e sono nostri custodi, ma non attirano la sorte, né sono la sorte. Sono messaggeri di Dio e nostri compagni perché possiamo raggiungere la santità, quindi possiamo pregarli con le preghiere cristiane, che sono molto efficaci, ed il modo migliore per stare in compagnia dei nostri Angeli custodi E’ RICEVERE I SACRAMENTI E LA SANTISSIMA EUCARISTIA: GLI ANGELI VERI SONO SEMPRE PRESENTI ALLA SANTA MESSA. 

Sono messaggeri e nostri compagni perché possiamo raggiungere la santità.

Gli angeli non hanno bisogno che ci vestiamo di un certo colore per parlarci e accompagnarci o che li chiamiamo alla nostra presenza strofinando cristalli (o quarzi) perché poi si riempiano di “energia angelica”. Effondono il loro amore su di noi e non sulle pietre. Non ci parleranno nemmeno attraverso giochi o cose del genere. Ripeto, anche il demonio è un angelo, e molto astuto, che ci confonderà se gli apriremo le porte attraverso queste pratiche.

Il nostro angelo non ha bisogno di carta e penna per parlarci. Con meno rumore in testa sarà più semplice per noi ascoltarlo, perché il mezzo attraverso il quale si fanno sentire gli angeli è il silenzio. Gli angeli caduti o demoni sono rumorosi, gli angeli sono silenziosi.

Nelle Sacre Scritture, Timoteo ha scritto: “Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche”, è Parola di Dio.

Seguiamo quindi – in obbedienza – il cammino della “Verità” e non cerchiamo il rumore del mondo, perché potremmo perdere anche l’anima.angelo obbedienza

In conclusione, gli Angeli esistono. Se avete bisogno di consigli su qualcosa nella vita, perché non chiedete direttamente al vostro angelo custode, con le preghiere cristiane, senza farsi ingannare da un intermediario diabolico come medium, carte, amuleti ecc.? Dopo tutto, chi ci conosce meglio, se non il nostro migliore amico, donatoci da Dio, l’Angelo custode? 

Non avete bisogno di alcun altro strumento per comunicare con lui che pregarlo direttamente. Dio ci ha dato la capacità di farlo, e il nostro angelo aspetta solo che lo facciamo. Non abbiamo bisogno di alcun rituale per farlo e perché ci offra il suo aiuto e la sua protezione. Gli Angeli compiono la VOLONTÀ DI DIO, e questa è che TUTTI SI SALVINO…

PREGHIAMO SPESSO LA CORONA ANGELICA https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/08/30/la-corona-angelica-e-la-devozione-a-san-michele-arcangelo-di-s-francesco/

 

Natività di San Giovanni Battista

Giovanni Battista è l’unico santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra con la nascita al cielo anche la nascita secondo la carne. Fu il più grande fra i profeti perché poté additare l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. La sua vocazione profetica fin dal grembo materno è circondata di eventi straordinari, pieni di gioia messianica, che preparano la nascita di Gesù. Giovanni è il Precursore del Cristo con la parole con la vita. Il battesimo di penitenza che accompagna l’annunzio degli ultimi tempi è figura del Battesimo secondo lo Spirito. La data della festa, tre mesi dopo l’annunciazione e sei prima del Natale, risponde alle indicazioni dell’evangelista San Luca. (Mess. Rom.)

Martirologio Romano: 24 GIUGNO Solennità della Natività di san Giovanni Battista, precursore del Signore: già nel grembo della madre, ricolma di Spirito Santo, esultò di gioia alla venuta dell’umana salvezza; la sua stessa nascita fu profezia di Cristo Signore; in lui tanta grazia rifulse, che il Signore stesso disse a suo riguardo che nessuno dei nati da donna era più grande di Giovanni Battista.

PREGHIERA A SAN GIOVANNI BATTISTA

1) O glorioso S. Giovanni Battista, che fra i nati di donna fosti il profeta più grande: benché santificato sin dal seno materno, tu vorresti ritirarti nel deserto per dedicarti alla preghiere ed alla penitenza. Ottienici dal Signore il distacco da ogni ideale terreno per avviarci verso il raccoglimento del dialogo con Dio e la mortificazione delle passioni. 

GLORIA AL PADRE… 

2) O zelantissimo precursore di Gesù che pur senza operare alcun miracolo attirasti a te le folle per prepararle ad accogliere il Messia e ad ascoltare le sue parole di vita eterna, ottienici la docilità alle ispirazioni del Signore in modo che con la testimonianza della nostra vita possiamo condurre le anime a Dio, quelle soprattutto che hanno più bisogno della sua misericordia. GLORIA AL PADRE… 

3) O martire invitto che per la fedeltà alla Legge di Dio e per la santità del matrimonio ti opponesti agli esempi di vita dissoluta a costo della libertà e della vita, ottienici da Dio una volontà forte e generosa affinché, vincendo ogni umano timore, osserviamo la Legge di Dio, professiamo apertamente la fede e seguiamo gli insegnamenti del Maestro Divino e della sua santa Chiesa. GLORIA AL PADRE… 

PREGHIAMO :  

San Giovanni Battista, che fosti chiamato da Dio a preparare la via al Salvatore del mondo e invitasti le genti alla penitenza e alla conversione, fa che il nostro cuore sia purificato dal male perché diveniamo degni di accogliere il Signore. Tu che avesti il privilegio di battezzare nelle acque del Giordano il Figlio di Dio fatto uomo e di indicarlo a tutti quale Agnello che toglie i peccati del mondo, ottienici l’abbondanza del doni dello Spirito Santo e guidaci nella via della salvezza e della pace. Amen.

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“Il suo nome sarà Giovanni” Vangelo Luca 1,57-66.80

La Chiesa celebra la festa di tre natività soltanto: quella di Cristo, quella della Madonna e quella del Precursore. Per gli altri Santi, infatti, si festeggia non la loro nascita nella carne, bensì la loro entrata nel Cielo.
San Giovanni Battista occupa quindi senz’altro una posizione eminente nella schiera dei Santi. Secondo la Tradizione è in Paradiso il più alto dopo la Madonna (certo, dobbiamo anche riservare il posto di San Giuseppe!), perché assomiglia di più a Nostro Signore, e perché, anche se non fu preservato come Maria Santissima dal peccato originale, fu purificato e consacrato nel grembo di sua madre Elisabetta nel giorno della Visitazione.
È difficile pronunciare il panegirico di San Giovanni Battista. Cosa possiamo aggiungere di più dopo che Nostro Signore stesso l’ha lodato, dicendo che: “Fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni”?
Mi accontenterò di tre sguardi, tre “istantanee” su Giovanni Battista: contempliamo l’austerità del Profeta nel deserto; la fortezza del Testimone della luce; l’umiltà del Precursore che si scansa davanti a Colui che annuncia.dia de São João 2

Primo sguardo: il deserto, l’ascetismo

«Che cosa siete andati a vedere nel deserto?» chiedeva Gesù parlando del Battista. «Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re» (Lc 7,24).
Ecco il primo aspetto della personalità di San Giovanni Battista, quello che ci fa maggiormente impressione: Giovanni nel deserto, l’aria scontrosa, vestito di pelle di cammello, cibandosi di cavallette e di miele selvatico come un orso (cf. Mc 1,6). Che personaggio strabiliante!
Quello che stupisce prima di tutto del più grande di tutti i Profeti è l’austerità della sua vita, il suo amore alla solitudine e il suo spirito di preghiera. A noi che siamo prigionieri della nostra comodità e che ci perdiamo nelle cose vane, San Giovanni Battista viene a ricordare il ruolo del silenzio, del distacco e della mortificazione per ogni anima che vuole darsi a Dio. San Giovanni Crisostomo, quando descrive la vita del Battista, si meraviglia dolorosamente: «Se un uomo di tale santità ha vissuto una vita così austera, come, noi, che crolliamo sotto il peccato, non faremmo la più piccola penitenza?». Che lezione per noi! Il primo predicatore del Vangelo, il più grande testimone della verità, quello che additò la Verità stessa, fu anzitutto un’anima solitaria, distaccata da tutto, che fuggiva i piaceri e le mondanità. Giovanni non frequentò i palazzi dei Re, non fu di quei “predicatori” che cercano prima di tutto di farsi valere, di risplendere nel loro apostolato, e che in realtà non fanno altro che predicare se stessi.
Questo distacco, questa austerità del Battista si vede anche nella sua conversazione. Il primo predicatore del Vangelo non è un chiacchierone. Ciò è paradossale soltanto per coloro che hanno dimenticato che “il silenzio è il padre dei predicatori”. Quando i sacerdoti e i leviti gli chiedono: «Tu, chi sei?», risponde di punto in bianco: «Io non sono il Cristo». «Sei tu Elia?». «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». «No». Non si potranno mai abbastanza ammirare la brevità e la semplicità di queste risposte. Sono quelle di un’anima silenziosa che cerca soltanto la verità e che dimentica il proprio interesse. «Est, est. Non, non». “Che il vostro sì sia sì, che il vostro no sia no” (cf. Mt 5,37). San Giovanni Battista è puro e trasparente come il diamante. E del diamante possiede anche la durezza.

Secondo sguardo: la fortezza

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San Giovanni Battista: battesimo di Gesù

«Cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?». Sicuramente no. Giovanni Battista non fu un uomo che si piega sotto la spinta di qualsiasi vento. Viveva solo per Dio, completamente staccato dall’opinione degli uomini, non dava retta alle dicerie… Non cercava di piacere; non accarezzava i suoi contemporanei, i “media” del suo tempo, dicendo loro soltanto quello che volevano sentire. Come si rivolgeva loro? «Razza di vipere!» (Lc 3,7). E cosa dice? Quale è il tema della sua predica? Anzitutto i Novissimi e l’urgenza che c’è di convertirsi. «Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco» (Mt 3,10). Certo, l’immagine che il Profeta infallibile ci dà del Salvatore del mondo non è sdolcinata: «Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile» (Mt 3,12). La predicazione di San Giovanni non è un raccolta di cose pie e sentimentali. Ma la preferiamo così. E tremiamo di essere anche noi della paglia…
Giovanni, qua, sembra terribile. Terribile perché parla in nome delle esigenze dell’Amore oltraggiato, terribile perché deve scuotere l’indifferenza del mondo. Attraverso i secoli, viene a sollevare anche noi dalla nostra torpidezza e dalla nostra tiepidezza. San Giovanni è un testimone della luce e ci ricorda che – oggi come nel suo tempo – non può esistere un compromesso tra la luce e le tenebre, tra Cristo e Belial.
E perché non cerca di piacere al mondo, ai potenti e ai “media” dell’epoca? Perché vuole anzitutto essere vero, la sua testimonianza ci tocca. Ci insegna cos’è la testimonianza. Come battezzati e soprattutto cresimati, tutti noi siamo chiamati a testimoniare. Cos’è un testimone? Il testimone è colui sulla cui parola riposa la nostra fede come su una roccia. Non crediamo alla parola di un uomo che cambia sempre, che si sottomette alla moda, che è tutto preoccupato di sentire da che parte tira il vento. «Io credo soltanto alle storie i cui i testimoni si farebbero sgozzare», diceva Pascal. Giovanni Battista fu uno di quelli. Storicamente fu il primo a confessare la Divinità di Cristo: «Io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio» (Gv 1,34); «Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me» (Gv 1,16). Ed è anche il primo che confessa la sua azione redentrice: «Ecce Agnus Dei», «Ecco l’Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo» (Gv 1,29).
Tuttavia, San Giovanni non è morto per aver confessato la Divinità di Cristo, né per averlo designato come il Messia. Il suo martirio è per noi molto significativo. È morto per aver denunciato un adulterio, un matrimonio illegittimo. Il primo martire, quello che nella Santa Messa il Sacerdote cita prima di Santo Stefano (cf. Canone Romano), fu un martire della legge naturale! È morto, insomma, per aver detto di no a una legge civile che contraddirebbe la legge morale.

Terzo sguardo: la dolcezza e l’umiltà del Precursore2-Natividade-de-São-João-Batista.gif

Ciò non deve stupirci. La grande santità si caratterizza soprattutto dall’unione delle virtù le più diverse, che solo Dio può unire così intimamente. È l’unione della fortezza con la dolcezza, dell’amore per la verità o la giustizia, con la misericordia per i peccatori. Questa unione è sempre il frutto di una grande vicinanza con Dio, perché quello che è diviso nella natura, si unisce nel regno di Dio, specialmente in Dio stesso. La santità è un’immagine dell’unione misteriosa delle perfezioni le più diverse, dell’infinita giustizia e dell’infinita misericordia, nell’eminenza della Deità, nella vita intima di Dio.
San Giovanni Battista, il temibile profeta che annunciava la collera che viene, fu anche dolce e umile di cuore, come Colui del quale ha reso testimonianza. Guardiamolo. Fin dall’inizio del suo ministero si mostra pieno di bontà per i piccoli e gli umili. Ai pubblicani di buona volontà dice soltanto: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Ai soldati: «Non maltrattate nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
Quest’alleanza di forza e di dolcezza spiega anche l’ammirazione che ha potuto suscitare nei suoi discepoli. Come Gesù, Giovanni Battista fu molto amato. I suoi discepoli non lo dimenticheranno mai. Per esserne convinti basti rileggere le righe che gli dedicherà, ormai molto anziano, il più puro e il più delicato di tutti i suoi discepoli. Comincerà così il suo Vangelo: «In principio era il Verbo», e poi, subito, si ricorderà del suo maestro: «Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni». Però Giovanni l’Evangelista, anche lui, lascerà il Battista per Gesù.
E il Battista si è rallegrato di vedere partire i suoi migliori discepoli. Qua, anche, sta la sua grandezza: nella sua umiltà. Ha accettato di spogliarsi, cioè di essere un precursore e soltanto questo. Ha avuto questa abnegazione – così rara tra i precursori – di cedere il primo posto, quando la sua missione fu compiuta.

San Giovanni Battista ha accettato di essere un puro strumento, in totale dipendenza dall’azione del Padre. Dirà: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo» (Gv 3,27). L’unica cosa importante per San Giovanni fu di essere fedele al dono che gli era fatto. Era la voce, e adesso risuona la Parola; era la lampada, che doveva abituare gli occhi alla luce, e adesso risplende il Sole. E Giovanni non se ne rattrista, bensì se ne rallegra: «Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo» (Gv 3,29). Al contrario di alcuni dei suoi discepoli, che si offendono perché le folle lo stanno lasciando per seguire Gesù, Giovanni sa vedere al di là delle apparenze. Con lo spirito di profezia, contempla la meraviglia che sta per compiersi: questa meraviglia è la presenza dello Sposo. Lo Sposo è il Verbo di Dio. La sposa, è la natura umana che si unisce a Lui. È anche la Chiesa che sta nascendo.
La stessa realtà, cioè che quelli che lo seguivano adesso seguono Gesù, butta i suoi discepoli nella tristezza, perché si fermano alle cose materiali, ma fa esultare Giovanni di gioia, perché ne penetra il contenuto spirituale: «Ora questa mia gioia è piena» (Gv 3,29). Alla tristezza carnale dei discepoli si oppone la gioia spirituale di Giovanni. Non per caso, nella colletta della sua Messa, chiediamo la gioia spirituale.

Giovanni è l’uomo della gioia divina in mezzo ai distacchi umani.
Giovanni Battista è stato completamente distaccato. Non ha cercato altro che la verità, ha dimenticato se stesso, non ha voluto vedere niente altro che il Signore. Quando sarà venuto il momento non esiterà ad insorgere contro Erode, per difendere la verità. In questi tempi duri di dittatura del relativismo, che il suo esempio luminoso ci dia forza e coraggio per testimoniare anche noi la Verità!bfstjohnbaptist.jpg

Autore: Padre Dominicus Re

Fonte: Il Settimanale di Padre Pio

REIKI: pratica esoterica, manca di credibilità scientifica, è inaccettabile per la fede cristiana

Il Reiki, medicina alternativa giapponese, manca di credibilità scientifica ed è incompatibile con la fede cristiana, e per questo motivo è inaccettabile per le istituzioni sanitarie cattoliche.

A cura di don Giuseppe Mihelcic, ordinario di Storia e Teologia delle Religioni
presso lo Studio Teologico Accademico di Trento.

Il Reiki viene spesso presentato come una neutrale pratica di terapia alternativa, che non contiene aspetti religiosi incompatibili con la fede cristiana. In alcuni ospedali italiani viene addirittura proposto come una forma di tecnica di rilassamento, con il finanziamento del sistema sanitario nazionale.

Il termine giapponese Reiki viene tradotto in italiano con “energia vitale universale”. Si dà per presupposto l’esistenza di un’energia che, attraverso dei riti iniziatici e l’utilizzo di alcune simboli magici e di determinate formule, l’uomo potrebbe utilizzare per guarire se stesso e gli altri, ma anche per risolvere situazioni problematiche della sua vita. Vi sono tre livelli, a pagamento, che promettono di ottenere dei poteri sempre più grandi. Risulta significativo anche il motto di questa disciplina: Io posso, io voglio, io ottengo.

Nel Reiki si propongono vari aspetti in contrasto con la fede cristiana. Si parla della reincarnazione, della possibilità di entrare in “contatto con gli angeli”, in una prospettiva di tipo spiritistico. Si cade in una mentalità magica, in cui ci si illude di poter piegare l’energia ai propri desideri e capricci.
Si propone anche antifurto cosmico. Dopo aver creato un campo di forza basta inserire in esso la macchina o la casa da difendere, pronunciare per un preciso numero di volte due simboli programmando il giorno il mese e l’anno fino a quando si vuole mantenere la programmazione. Infine ringraziare l’energia cosmica. In questo modo l’energia continuerà a lavorare fino al giorno voluto e l’energia colpirà l’anima dell’eventuale ladro provocando così l’allontanamento dal bene tutelato.

Il 25 marzo 2009 è uscito un documento a cura dei vescovi degli Stati Uniti. Nel testo si esprimono dei giudizi documentati e molto chiari in merito all’incompatibilità tra il Reiki e la fede cristiana. Ne riporto alcuni punti:

5. Sebbene i fautori del Reiki sembrano concordare sul fatto che Reiki non rappresenti propriamente una religione, ma una tecnica che potrebbe essere utilizzata da persone provenienti da molte tradizioni religiose, ha molti aspetti di una religione. Il Reiki è spesso descritto come un mezzo “spirituale” di guarigione rispetto alle comuni procedure mediche di guarigione che utilizzano mezzi fisici. Gran parte della letteratura sul Reiki è piena di riferimenti a Dio, alla Dea, al “potere di guarigione divina” e alla “mente divina”. La forza di energia vitale è descritta come diretta da Dio, la “Intelligenza più alta” o la “Coscienza Divina”. Allo stesso modo, le varie “iniziazioni” che il praticante di Reiki riceve da un Reiki Master sono realizzate mediante “cerimonie sacre” che implicano la manifestazione e la contemplazione di alcuni “simboli sacri” (che sono sempre state tenuti segrete da Reiki Master). Inoltre, Reiki è spesso descritto come un “modo di vivere”, con un elenco di cinque “precetti del Reiki” stabilendo una corretta condotta etica.

Nel documento si ribadisce che il Reiki non ha nessuna credibilità scientifica e non è stato accettato dalla comunità scientifica e medica come una terapia efficace. Nel testo inoltre si ribadisce che non si può identificare il reiki con la guarigione divina nota ai cristiani. Infatti nel Reiki il potere di guarire non viene invocato da Dio, ma è a disposizione dell’uomo. Non si tratta di una forma di preghiera, ma di una tecnica che una volta acquisita produrrà i risultati attesi.

Il documento prosegue:

Senza una giustificazione dalla fede cristiana o dalle scienze naturali, tuttavia, un cattolico, che pone la sua fiducia nel Reiki starebbe operando nell’ambito della superstizione, la terra di nessuno che non è né fede né scienza. La Superstizione corrompe l’unico culto a Dio ruotando attorno a un sentimentalismo religioso e indirizzando verso una falsa strada. Sebbene a volte le persone cadano nella superstizione per ignoranza, è responsabilità di tutti coloro che insegnano in nome della Chiesa l’eliminare tale ignoranza per quanto possibile.

Purtroppo talvolta anche dei presbiteri o dei religiosi propongono il Reiki come una terapia positiva e compatibile con la fede cristiana. Questo atteggiamento può creare confusione ed esporre le persone a dei pericoli di tipo spirituale, in quanto la prospettiva magica o il ricorso a energie non meglio definitive, può esporre al rischio di subire l’azione straordinaria del demonio. Spesso coloro che praticano Reiki si ritrovano poi a dover ricorrere ad un esorcista.

Visto che la terapia Reiki non è compatibile né con l’insegnamento cristiano né con le prove scientifiche, non sarebbe appropriato che istituzioni cattoliche, come istituti sanitari e centri di ritiri, o persone che rappresentano la Chiesa, come i cappellani cattolici, promuovano o forniscano la terapia Reiki.

COMMISSIONE PER LA DOTTRINA DELLA CONFERENZA DEI VESCOVI CATTOLICI DEGLI STATI UNITI, Linee guida per la valutazione del Reiki, una terapia alternativa, http://www.gris-imola.it/new_age/Condannadelreiki.php.


reiki-new-age2La dolorosa testimonianza di Anne, ex master Reiki

Per una strana coincidenza mi viene fatta conoscere una ragazza inglese, per la quale userò un nome di fantasia. Anne, è stata master reiki ma ora ha abbracciato la fede cristiana. Ci incontriamo prima a pranzo, nel pomeriggio entriamo nel vivo del racconto, sono presenti altre persone tra cui mia moglie e un ragazzo che conosce bene la lingua e fa da traduttore. Mi colpisce da subito la sua richiesta di pregare prima di iniziare il colloquio. Preghiamo spontaneamente e poi invochiamo il dono dello Spirito Santo.

D: Mi sorprende questa tua richiesta di preghiera… Sono contenta di poter parlare liberamente con voi, ma sono anche emozionata.

Da dove ti viene questa emozione ? Non so, di solito non mi emoziono facilmente, ma penso di avere delle cose importanti da dire, desidero dare testimonianza per aiutare altre persone a non cadere in certe trappole. Quando vi ho visto la prima volta mi sono sentita a mio agio, ho avuto l’impressione di avere di fronte persone che non mi avrebbero giudicata e con le quali parlare liberamente di argomenti che si fa fatica ad accettare.

Che tipo di persona pensi di essere ?    Sono una persona che guarda più ai valori dello Spirito che a interessi materiali.

Eri così anche prima di avvicinarti al reiki? Fin da bambina mi trovavo meglio con persone con le quali potevo avere rapporti non puramente superficiali, ero piuttosto sensibile e particolarmente  attratta  da ciò che è metafisico, portata verso interessi artistici e musicali.

Che educazione ti ha dato la tua famiglia? I miei genitori mi hanno dato una educazione cattolica, nel senso che ho ricevuto i sacramenti, ma erano molto occupati con il lavoro e non hanno approfondito questo cammino.

Quando hai smesso di frequentare la chiesa ? Verso i diciassette anni, i miei genitori non frequentavano più, le prediche mi annoiavano…

La frequenza alla chiesa non colmava la tua sete spirituale? Io ho sempre creduto in Dio, coltivavo  interessi spirituali e pregavo individualmente, ma alcune difficoltà e problemi personali rilevanti mi fecero andare in crisi, mi chiudevo in me stessa, cercavo interiormente delle risposte, così mi allontanai senza trovarle.

Cosa successe dopo ? Dopo aver finito l’università per un po’ di tempo cercai di trovare occupazione in campo musicale. Quando ero disoccupata mi chiedevo cosa volevo dalla vita e che cosa la vita voleva da me. Ho sempre avuto la passione per la musica, canto e compongo brani musicali. Da una parte non riuscivo a sfondare, dall’altra il lavoro d’ufficio non mi attirava molto. Infine mio padre mi trovò un lavoro in una banca dove rimasi per circa venti mesi.

In ufficio conobbi una collega buddista che praticava il Reiki, con questa persona mi trovavo in sintonia, avevamo interessi comuni, mi parlò delle sue pratiche. Non si trattava del buddismo classico, ma del SOKA GAKKAI INTERNACIONAL, una pratica che deriva da uno scisma dalla dottrina praticata secondo il maestro Nichiren Daishonin, è una variante del buddismo classico praticata da milioni di persone in tutto il mondo. Il presidente si chiama Daisaku Ikeda. In questo movimento assume particolare importanza la ripetizione del mantra “ nam myoho renge kyo” Esso è basato su alcune scritture in Sanscrito. Secondo le loro credenze la ripetizione del mantra apre alla conoscenza. Lo devi ripetere continuamente per crescere sempre di più. Era frustrante perché dovevi purificarti per gli errori fatti nelle vite precedenti, così il mantra ti dava la possibilità di crescere per raggiungere un livello superiore.

Qual è la funzione del mantra ? Se hai un problema, una situazione che ti fa soffrire, il mantra ti aiuta ad aprirti alle forze dell’universo, ti fa entrare in diretto contatto con il flusso del ritmo fondamentale della vita, la mente universale che sa che cosa è bene per tutti e ti risolve questo blocco. Questo porta a comportamenti abbastanza discutibili: se ad esempio litighi con una persona non cerchi un colloquio con lei per risolvere il problema, ma dici il mantra, ti colleghi alla mente universale che misticamente risolverà la cosa.

Condividevi con altre persone questa esperienza ?   Per tre anni frequentai una comunità e praticai assiduamente il buddismo. Guardando indietro queste credenze mi sembrano fantasie e i praticanti anime perse, anche se pieni di buone intenzioni. In quel periodo mi sentivo contenta, ma non avevo pace interiore.

Perché sei stata attratta dal buddismo ? Forse perché sono una persona con tendenze artistiche, ho trovato che molti praticanti del mio gruppo avevano questa tendenza. Molti sono italiani e molti provengono dal cattolicesimo. Ultimamente sono passata casualmente vicino alla sede del Soka Gakkai, sono entrata, ma poi allontanandomi avevo l’impressione di essere sporca.

Come si finanzia questa associazione? Non vengono chiesti soldi, costano i corsi, ma poi ci sono forti finanziamenti dall’estero.

Quando hai iniziato con  il reiki? La mia amica della banca mi presentò una “ master reiki”, si trattava di una signora di una certa età che era stata infermiera e che, da quanto da lei raccontato, dopo aver sofferto di una emiparesi in seguito ad un incidente, fu miracolosamente guarita da una master reiki. In seguito a questa esperienza diventò lei stessa master reiki. Ora aveva riacquistato la salute e si era anche creata una buona situazione economica grazie ai corsi da essa tenuti. Dunque anche io mi dedicai al reiki, feci quattro corsi e diventai master.

Colpisce quanto affermato da questa persona in merito alla sua guarigione fisica, ti ha dato prove di quanto affermava? No .

Hai mai avuto testimonianze dirette di guarigioni fisiche ? Personalmente no.

(Intervento di mia moglie) Io faccio questa osservazione: credo che ci sia da fare una distinzione fra lo star bene, inteso come il sentirsi bene e la guarigione da una malattia. Ad esempio posso sentirmi bene perché una persona mi conforta, oppure posso essere giù di morale o oppresso per alcuni problemi e sentirmi sollevato nella preghiera. Quando vi è una guarigione reale invece vi devono essere dei riscontri oggettivi.

Come è vista la malattia in questo sistema di credenze? Secondo l’idea buddista la malattia fisica è il culmine del disagio spirituale.

Cosa si dice in caso di evento traumatico ? Nel caso di un incidente è per colpe commesse in una vita precedente.

Cosa ti attirava verso il reiki? Mi allettava l’idea di poter fare del bene e di guarire le persone, allo stesso tempo era anche una opportunità di lavoro.

La pratica del reiki ti cambiò? Nel periodo in cui praticai il reiki ero molto ricettiva alle manifestazioni sul piano emozionale, psichico, spirituale, mentale. Avevo sensazioni che prima di praticare il reiki non provavo. Mi sembrava di essere una specie di radar che poteva registrare i sentimenti e gli stati d’animo delle persone o, usando un altro esempio, una spugna che catturava le sensazioni degli altri. Potevo leggere il karma delle persone.

Queste sensazioni erano soggettive oppure avevi riscontri documentabili? A me sembrava così, le mie sensazioni erano diverse da quelle di prima e anche da quelle di oggi.

Quanto hai pagato per i corsi reiki? 100 sterline il primo,150 il secondo, 500 il terzo.

Vi erano molti allievi ? La mia master aveva moltissime persone nei primi due livelli, ma al terzo corso eravamo solo in tre. Solamente pochi studenti potevano accedere al terzo corso, io risultai particolarmente ricettiva.

La frequenza a corsi reiki poteva dar luogo a problemi? Dopo ogni corso si ha una fase di purificazione che dura ventuno giorni. Alcuni studenti passano un periodo di depressione. So di un ragazzo che dopo il secondo livello ebbe una grave crisi depressiva.

Cosa succede nel primo corso ? In questa prima iniziazione il master ti mette in armonia con l’energia universale, che ha un livello di vibrazione elevatissimo e possiede la capacità di curare. Questa energia è divina, per ricevere questo dono ti devi purificare dai problemi emozionali e spirituali sia di questa vita che della precedente. Per ricevere il reiki il master si pone dietro allo studente che deve assolutamente restare con gli occhi chiusi, traccia sulla sommità del capo tre simboli segreti ( la testa non viene però toccata) Viene aperto il settimo chakra, quello della corona e a quel punto diventi capace di trasmettere il reiki, sei un canale per l’energia universale. Dopo il master prende le mani ( una alla volta ) e su di esse traccia i tre simboli di guarigione. Alla fine il master batte tre volte sul palmo per sigillare i simboli nel chakra delle mani [magia-occultismo]. Il discepolo non sa quali sono i simboli ricevuti, gli verrà detto al secondo livello.

Quanti sono i simboli? Ce ne sono diversi a seconda delle scuole reiki. I fondamentali comuni a tutte le scuole sono tre. In questo corso ti viene anche insegnato come mettere le mani sui malati.

Quanto durò il corso? Un week end, so che in genere ne dura due, ma la mia master aveva molte richieste, forse vi era anche un discorso economico.

 Che cosa ci dici  del secondo corso ? Anche questo durò due giorni, eravamo in sette o otto, all’inizio ci si metteva in cerchio e ciascuno pregava secondo il proprio credo religioso [relativismo]. Poi si passava alla meditazione, si cercava di visualizzare mentalmente una palla di energia blu che si espandeva. Si immaginava di mandare questa palla di energia e di luce nel mondo, in tutti i posti dove necessitava guarigione e pace. Si mangiava insieme, poi si tenevano lezioni sulla storia del reiki e sulle guarigioni. In seguito si passava alla fase dell’attunement of reiki ( letteralmente accordatura del reiki ) che consiste nell’apertura dei canali attraverso cui potrà scorrere l’energia cosmica universale. Il secondo livello ha un rituale simile al primo. Ma l’iniziazione è individuale, ti viene mostrato un cartellone sul quale sono illustrati i simboli reiki, i loro nomi e le loro applicazioni. Poi ti viene dato un foglio, che poi sarà distrutto, su cui  puoi esercitarti per memorizzarlo bene.

Che cosa sono questi simboli?

Il primo simbolo si chiama choku rei sigilla gli altri simboli e serve per la guarigione fisica.

Il secondo serve per la guarigione della mente e a distanza.

Il terzo è il simbolo delle emozioni, quando fai il reiki ti devi sintonizzare con lo spirito universale ( lo evochi )

Vi è anche un quarto simbolo che ti dà la possibilità di sintonizzare gli altri alla mente universale.

Alcuni iniziati al secondo livello durante i ventuno giorni di purificazione, raccontano di aver ricevuto la visita di spiriti guida. Questi spiriti poi li aiuteranno nelle guarigioni e nelle terapie.

Come diventasti master reiki? Risultai piuttosto portata per queste pratiche e così, come desideravo, fui ammessa abbastanza velocemente, al master. Anche questo corso c’è la preghiera in cerchio come negli altri, poi c’è il rituale di sintonizzazione. Ti viene spiegato come fare per iniziare altri al reiki. Dopo la terza iniziazione il flusso energetico scorre sempre più facilmente attraverso i tuoi canali.

Cosa successe a questo punto della tua vita? Mi licenziai dalla banca  per praticare il reiki e altre terapie.

Dove hai praticato il reiki? Ho praticato il reiki come volontaria in ospedale e privatamente.

Hai iniziato altre persone al reiki? Sì.

Perché facevi la volontaria? Volevo aiutare la gente, questo mi rendeva più calma e soddisfatta.

Come riuscisti ad entrare in ospedale? Feci domanda in molti ospedali o centri sanitari. Alla fine riuscii ad entrare in un ospedale in cui il capo dei servizi volontari era un buddhista della  mia stessa organizzazione, la S.G.I.

I medici erano al corrente che tu facevi reiki? I dottori sapevano, ma non mi sembravano molto interessati.

Il reiki è presentato come terapia di guarigione o come coadiuvante della medicina ufficiale? E’ considerato come affiancatore della terapia della terapia ospedaliera.

Tutto questo è fatto su scelta della direzione dell’ ospedale o come iniziativa personale del responsabile dei servizi volontari? Esattamente non so.

Come si sentivano le persone dopo aver fatto la seduta di reiki? A volte dicevano di stare meglio. A me sembrava che il clima nella stanza cambiasse, ma non era uguale con tutti i pazienti. Con alcuni c’era molto feeling, erano  ricettivi, avevo la netta impressione che il reiki fluisse dalle mie mani. Con altri il reiki non si attivava.

Come puoi dire che l’energia fluiva da te? Sentivo come se mi risucchiassero qualcosa, qualcosa usciva da me, poi ero anche più stanca e dovevo recitare il mantra buddista per ricaricarmi.

Quando ti sentivi piena di energia cosa provavi? Sentivo, sempre con alcune persone e con altre no, calore nelle mani e questo calore si trasmetteva.

Tutti i praticanti reiki hanno queste sensazioni ? Dipende anche dalle persone, alcuni hanno flussi di energia poco intensi. Io ho un carattere impulsivo e da me l’energia esce con forza. Penso che anche parte della mia personalità si trasmettesse attraverso il flusso reiki.

Se il paziente è scettico o passivo il reiki si attiva ugualmente? Ho letto che il reiki dovrebbe avere personalità propria e quindi dirigere da sé la terapia… L’idea è che tutte le menti sono collegate alla mente universale, così anche se la persona in cura con la ragione nutre dubbi o non crede alla terapia, l’highter self, la parte più alta della mente ( super ego ? ) decide di farsi curare e di indirizzare l’energia opportunamente.

Quanto durò questa esperienza? Un paio d’anni.

Perché hai smesso? Da una parte coltivavo interessi diversi, musicali e artistici, poi non vedevo una base scientifica in questa pratica, mi sembrava che il paziente fosse troppo passivo e in ospedale mancava il tempo per effettuare una seduta completa.

Come era la tua vita in questo periodo? Mi guadagnavo da vivere praticando il reiki e il massaggio terapeutico in un centro volontari per la cura dei malati  di AIDS. Il centro era retto da una “sacerdote” donna metodista. I responsabili avevano buone intenzioni, devo dire che il ministro metodista e la responsabile del centro manifestarono qualche dubbio sulla mia persona. Frequentavo anche ambienti musicali, andavo in un open midnight, un posto dove ci si esibisce gratis sperando di essere notati.  Qui conobbi un produttore musicale che suonava regolarmente con il suo gruppo. Aveva un aspetto che ti metteva un po’ a disagio e occhi blu penetranti. Mi invitò nel suo studio per fare un provino, mi accompagnò mia madre. Aveva uno studio con sala di registrazione. Mi fece cantare ma mi interruppe quasi subito dicendo che ero fantastica. Mi sembrava una buona opportunità per lavorare. Lui aveva scritto una canzone blues e voleva che la interpretassi. La registrai due settimane dopo. Parlai con lui del reiki e del buddismo ed egli mi disse che poteva provare a potenziare la mia energia interiore. Mi invitò a mettere la mia mano sulla sua senza toccarla, sentii come un colpo di energia sulla mano e capii che egli era molto più potente di me. Così abbastanza inaspettatamente mi fece girare e praticò un rito. Capivo che muoveva le mani tracciando segni. Dopo di ciò mi trovai molto diversa come se la mia energia fosse stata potenziata, diversamente da prima, dopo aver praticato il reiki non mi sentivo più stanca. Dopo il rito non mi sentivo mai vuota di energia.

Si trattava di un occultista ? Era una persona con poteri particolari, mi spiegò che poteva influire sulla mente delle persone. Mi disse che poteva stimolare mentalmente la sessualità femminile, questo influsso mentale veniva usato per rendere le donne più calme e disponibili, non necessariamente a scopi sessuali, ma per portare una discussione all’esito più a lui favorevole, per facilitare la firma di un contratto ad esempio. Ci tengo a dire che non ho mai avuto rapporti con lui, ma una volta per dimostrare che diceva cose vere mi guardò e fece questa cosa ed io sentii effettivamente una eccitazione sessuale. Dopo il primo rito ne seguirono altri sempre allo scopo di avere a disposizione più energia.

Quali furono le conseguenze? Non avevo più inibizioni. Non ero frenata da nessuna regola morale. Non avevo nessun rimorso per il male che commettevo.

Come è possibile? In seguito mi spiegò che nel primo rito aveva chiuso il dialogo fra la mente e la coscienza, in modo da evitare i rimorsi e i dubbi che la coscienza fa arrivare alla mente. Questo dialogo era chiuso, così non vi era più contrasto, ma solo un silenzio assordante.

Quali obiettivi perseguiva questa persona? Usava i suoi poteri per motivi egoistici e materiali senza scrupoli. Poteva e cercava di succhiare energia dalle persone che incontrava. Diceva che più uomini avessi avuto e maggiore sarebbe stata l’energia della quale sarei entrata in possesso [magia sessuale che è anche alla base del reiki]. Se facevo l’amore con passione il giorno dopo egli me lo diceva. Diceva che poteva vedere grappoli di energia attorno agli organi sessuali. Anche io ormai ero aperta all’occultismo.

Che esperienze avevi? Mi capitò una volta di trovarmi a delle prove: mi accorsi di una persona che voleva succhiarmi energia e mi sentii male. Il giorno dopo il mago confermò che le cose stavano così, mi fece un rito che mi liberò da un aculeo magico messomi da quella donna.

Le cose ti andarono sempre bene? Un giorno passeggiavo con mia sorella a Londra. Iniziai a stare male. Sentivo come se avessi un bambino in pancia e lo dovessi partorire. Chiedevo aiuto a mia sorella. La sensazione era incredibile: pareva che il mio sistema chakra addominale ( plesso solare ) si stesse sciogliendo. Un po’ tutto il sistema , ma soprattutto il plesso. Stavo malissimo. Riuscii a tornare a casa e dopo un po’ telefonai al mago. Egli era in studio con un amico. Era una persona che conoscevo di vista e che non mi piaceva, mi sembrava malvagio. Quando spiegai quello che vi stava accadendo sentii che si mettevano a ridere. Dicevano ridendo: sta entrando in “ melt down “ ( si scioglie). Ebbi la sensazione che sapessero bene ciò che mi accadeva e che fossero i responsabili di questo evento con i loro dannati riti magici. Stavo perdendo il controllo della mia volontà e mi trovai cambiata: quando mi guardai allo specchio vidi che la mia faccia era diversa, appariva più giovane, ma i miei occhi erano duri e crudeli. Stranamente non ebbi paura sebbene ci fosse stato un cambiamento radicale.

In che cosa consisteva questo cambiamento? Il mago non mi diede spiegazioni, ma mi confermò che sembravo una bambina di dodici anni. Intanto io avevo costantemente l’impressione di avere una parte di me fuori dal corpo. Le sensazioni, il gusto, l’olfatto, il tatto erano cambiati. Dopo l’esperienza con il mago riuscivo a scrivere musica con maggiore facilità. Queste composizioni riflettevano le esperienze esoteriche che avevo avuto. Alla maggior parte della gente non piacevano, mentre erano gradite a persone dai gusti particolari.

Quanto durò questa situazione ? Per tre anni vissi come in un brutto sogno nel quale  erano banditi i sentimenti e dal quale non potevo uscire.

In questi tre anni non hai più visto il mago? Litigai con lui perché non mi pagava per il lavoro che facevo. Così cambiai aria.

Come erano i tuoi rapporti con le persone? Mi distaccai dalla maggior parte della gente e dai familiari, non tornavo a vederli neppure per Natale. Mio padre una volta mi disse : che cosa è successo all’anima della mia A.?Avevo paura di guardare negli occhi le persone perché pensavo di poter leggere troppo di loro: i miei poteri mi si ritorcevano addosso.

Il tuo fidanzato approvava queste esperienze? Non avevo un fidanzato fisso, mi allontanavo dalle persone che mi avrebbero potuto voler bene e mi legavo a uomini che mi usavano e mi dominavano. Cercavo di buttarmi nella musica per sfuggire a rapporti profondi  con le persone. In realtà ero profondamente sola, mi ero isolata e tenevo i rapporti con la gente soprattutto attraverso internet.

Che cosa ti ha fatto cambiare? Su internet trovai una persona con la quale riuscii ad aprirmi. Si preoccupava delle cose che mi interessavano. Altre persone mi dicevano quello che mi volevo sentire dire. Invece S. era limpido e mi diceva anche quello che non facevo di buono: Mi rendevo conto che in quello che diceva S. non c’era giudizio, ma probabilmente molta verità. Dopo quattro mesi di corrispondenza ci conoscemmo di persona. Mi sembrava una persona limpida, senza secondi fini, aveva buone radici, mi sembrava che avesse ragione sulle cose che diceva. Anche lui mi raccontò di come Dio lo avesse aiutato nella sua vita. In quel tempo ero molto oppressa spiritualmente e non avevo le basi per avere una relazione profonda con una persona.

Parlando con S. ho capito le sue buone intenzioni, da tanto tempo non mi sentivo più una persona completa, avevo dei vuoti nel corpo e nella mente. Ero viva , ma la mia anima morta.

Quale fu il primo passo per rompere con tutto questo? S. mi convinse ad andare ad un gruppo carismatico. Avevo molti timori e una parte di me non voleva pregare. Chiesi una preghiera su di me dicendo: ho un problema spirituale e voglio toglierlo. Le sorelle imposero le mani e invocarono lo Spirito Santo. Davvero lo Spirito Santo guidò la preghiera. Vi era un dialogo fra lo Spirito Santo e le sorelle che conducevano la preghiera. Dissero: “Please Lord we pray that you take away anythig that is not of you from Anne “: Mi sentii liberata e piena di Spirito Santo, ma non era il reiki: non sentivo nessuna aura, ero tornata ad essere una persona normale.

Ci furono altri passi significativi ? In seguito andai da un sacerdote esorcista ; parlai con lui per molte ore e mi preparò per la Confessione, per l’esorcismo ed il rinnovo del Battesimo. Nel secondo incontro feci la Confessione nella quale rinunciai al buddismo ed al reiki, il rinnovo delle promesse battesimali e l’esorcismo. Ero tornata a casa.

Cosa pensi di quel periodo? Ora capisco la contrarietà della Chiesa verso certe esperienze, capisco anche perché molte persone nutrivano dubbi sul reiki. Anche ora non posso parlare a tutti di quanto accadutomi perché pochi capiscono o credono a quanto potrei raccontare.

Sei contenta di essere cristiana? Ora mi pare di essere una persona completa spiritualmente, non mi sono mai sentita così. Con il reiki non ero mai in pace con me stessa. Ora sono contenta per quello che sono, accetto me stessa e non ho più bisogno di provare qualcosa alle persone per sentirmi accettata. Sono cambiati alcuni interessi e apprezzo maggiormente le persone dedite al bene del prossimo. Ho letto su internet di altre persone che dopo aver avuto la vita sconvolta, sono tornate a Dio rinunciando al reiki.

In che cosa pensi influisca negativamente il reiki? Ho notato che molte persone che praticano il reiki hanno una caduta nei comportamenti morali e un disfacimento familiare progressivo.

Ora tu puoi praticare il reiki? Non ci ho più provato e neanche lo vorrei, comunque non sento più l’energia di prima. Non sono attratta dall’occultismo e dal reiki sono stata liberata da Gesù. Non sono più vulnerabile o attaccabile dalle persone con i loro problemi.

Perché questo tipo di conoscenze è male ? Penso che Dio non voglia che la gente abbia poteri che vadano oltre la natura. Non è giusto andare a vedere nell’anima degli altri. Penso che solo Dio possa fare questo. Le sapienze occulte non sono secondo la volontà di Dio.

Grazie per la tua disponibilità. Grazie a voi per avermi ascoltato e per avermi dato la possibilità di mettere in guardia altre persone verso i pericoli che si celano in pratiche apparentemente benefiche.

A cura del GRIS, Gruppo di Ricerca e Informazione Socioreligiosa

Parla il coordinatore del numero antisette: “Troppa omertà sulle violenze rituali e pericolosità satanismo” Don Aldo Buonaiuto esorcista

«Chi sa parli. Il contrasto delle istituzioni alle violenze rituali non funziona, mancano formazione e coordinamento tra i vari operatori», spiega l’esorcista don Aldo Buonaiuto, referente del servizio Antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII (il numero verde fondato da Don Oreste Benzi è 800-228866) e direttore del quotidiano on line In Terris.

Quanto è largo il fenomeno delle sette sataniche in Italia?

«È molto più diffuso di quanto sono riuscite finora a portare a galla le forze dell’ordine e la magistratura. Per sua natura il satanismo agisce in modo sotterraneo, occulto. E’ impossibile quantificare i numeri effettivi delle sette sataniche più o meno organizzate. Alcune sono improvvisate da giovani che si ritrovano e si uniscono attraverso iniziazioni attinte dal web o, come accaduto per le Bestie di Satana, attraverso riti di affiliazione ispirati da satanisti del passato o ripresi dallo spiritismo».

Come è articolata nel territorio italiano la presenza del satanismo?

«Sono presenti microsette sataniche in tutte le regioni. A diffondersi più rapidamente sono i gruppi del satanismo acido giovanile i cui adepti fanno uso di sostanze sintetiche. E’ un satanismo di basso livello, nel quale le droghe sintetiche equivalgono alla comunione di Satana e vengono usate proprio perché producono danni cerebrali. Per questo tipo di sette sataniche la morte psichica è più importante di quella fisica».

Quanti sono i tipi di sette sataniche in Italia?

«Sono tre le grandi aree tematiche: satanismo acido giovanile, satanismo del potere e satanismo apocalittico. Quello del potere coinvolge persone di livello socio-culturale più alto che entrano nella setta per raggiungere il successo o avanzamenti economici e di carriera: il leader gestisce e manipola gli adepti condizionando il comportamento dei singoli in virtù della sua autorità riconosciuta dal gruppo. Chi guida le sette sataniche del potere ha mezzi materiali da ostentare per adescare, reclutare e influenzare soprattutto persone attratte dal mondo dell’occultismo. Il satanismo apocalittico o pseudo-religioso usa un’antireligione per prevedere la fine del mondo e un futuro oscure con continui rimandi a preveggenze e conoscenze ultraterrene acquisite dalle tenebre attraverso medium, stregoneria, spiritismo».

Perché voi della comunità Papa Giovanni XXIII avete deciso di creare un numero verde?

«Nel Duemila fu don Oreste Benzi, fondatore della comunità, ad accogliere le richieste di tante persone, soprattutto genitori disperati che si rivolgevano a lui per chiedere aiuto. Erano casi di lacerazioni familiari drammatiche, di giovani scomparsi da casa o di adolescenti che improvvisamente avevano cambiato il loro comportamento in modo drastico. Da sacerdote molto pratico e concreto, don Benzi fece tesoro delle conoscenze acquisite a contatto diretto con i danni provocati da varie realtà settarie e decise, come era nel suo carisma, di dare voce a chi non ha voce riconoscendo anche nelle vittime delle sette persone estremamente vulnerabile e deboli. Il Telefono anti-sette nasce nel 2002 e dal 2006 collabora con la Sas, la squadra anti-sette della Polizia di Stato in una sinergia di prevenzione e aiuto alle vittime delle sette».

Quante segnalazioni ricevete e di che tipo sono?

«In media ci telefonano 15 persone al giorno, 5mila all’anno. Le segnalazioni che crescono di più riguardano le psicosette, cioè quelle realtà che fanno ricorso a tecniche di manipolazione mentale e adescamento con la promessa di risolvere ogni problema della vita».

Che cosa succede dopo una segnalazione?

«Gli operatori ascoltano la segnalazione e cercano di promuovere un incontro conoscitivo con la persona che segnala un problema. Guardare in faccia chi chiama è fondamentale. Abbiamo tre modalità di intervento. Se il problema segnalato è di natura spirituale, indirizziamo la persona turbata interiormente verso un esorcista autorizzato con un mandato dal proprio vescovo (ce n’è uno in ogni diocesi). Abbiamo un protocollo d’intesa con l’Aie, l’associazione internazionale degli esorcisti fondata nel 1990 da padre Gabriele Amorth. Se invece il problema è psichico mettiamo in contatto chi ci chiama con i medici. Infine se dalla chiamata emergono problemi sociali, con probabili reati, il nostro accompagnamento è verso le forze dell’ordine».

Quali sono le principali difficoltà in questi tre percorsi

«Si tratta di persone molto spaventate, terrorizzate. Spesso hanno avuto esperienze negative in precedenti tentativi di segnalare gli abusi sofferti. Molte volte non sono stati creduti e capiti da varie istituzioni. Mancano una formazione e un coordinamento tra i diversi operatori. E a volta non c’è la volontà di capire. Per esempio, un errore frequente e gravissimo è quello di confondere le sette con minoranze religiose che invece devono liberamente poter operare. A favorire questa confusione è il fatto che molti guru, per raggirare gli adepti, usano un linguaggio spirituale, sacrale e anche biblico.

Chi telefona al Servizio antisette, il più delle volte lo fa perché ha paura a rivolgersi alle forze dell’ordine o semplicemente si vergogna a farlo. Si fa fatica a parlare di questo fenomeno perché non lo si conosce. Diciamo la verità: sono molto più numerosi i difensori delle sette, che cercano di ridicolizzare quelli che come noi le contrastano. Siamo a disposizione per raccogliere le richieste d’aiuto, a indirizzare le persone verso psichiatri qualificati, e se dai racconti ipotizziamo l’esistenza di reati, li segnaliamo alle forze dell’ordine e in particolare alla Squadra antisette della Polizia con cui collaboriamo da molti anni».

È una sezione del Servizio centrale operativo (Sco) diretta dal vicequestore aggiunto Francesca Romana Capaldo: «Ciò che accomuna le vittime è la loro fragilità. Nel caso dei minori, nella simbologia ritualistica c’è in più l’attrattiva della loro ”purezza”». Ma come si fa a finire dentro una setta? Il vicequestore racconta un caso recente seguito dalla Squadra mobile di Torino: «Una ragazza, quando era ancora minorenne, è stata introdotta dall’ex fidanzato e dalla madre di lui in una setta dove ha subìto abusi sessuali in un contesto di riti esoterici. Per convincerla a continuare, hanno realizzato dei video che usavano come strumento di ricatto, un elemento tipico di queste organizzazioni. Ma lei ha trovato il coraggio di parlare con un centro antiviolenza e da lì abbiamo attivato un’indagine che ha portato allo smantellamento della setta»

Perché è così difficile credere ai bambini abusati?

«Verificare le loro esternazioni è straziante. I loro racconti sono talmente orribili che spesso chi raccoglie le loro parole ha la tendenza a non volerci credere. Per autodifesa inconscia si è portati a non credere a simili aberrazioni. Ricevere i racconti dei bambini abusati è un dramma. Siamo molto indietro nell’azione di contrasto a un fenomeno, quello degli abusi rituali sui minori, in continuo aumento attraverso anche la crescente diffusione della pedopornografia, della prostituzione minorile e del turismo sessuale. Bisogna fare molto di più. Formazione e coordinamenti non sono adeguati alla gravità dell’emergenza».

Che cosa dovrebbe fare lo Stato per aiutarli?

«L’abuso rituale di chiunque e in particolare dei minori richiede una grande preparazione per risalire al contesto familiare e alle logiche del mondo settario e dell’occulto. Senza conoscere le cause non si capisce l’abuso».

Perché si tende a non credere agli abusi rituali?

«C’è una diffusa mentalità che porta a banalizzare i contesti rituali. Incidono l’ignoranza e una forma di difesa nel non voler accettare che ci si possa organizzare e incontrare per raggiungere obiettivi aberranti utilizzando innocenti. E’ una realtà disumana, orrenda spietata che anche le forze dell’ordine e la magistratura fanno fatica ad accettare. Sono crimini così pesanti che rendere difficile persino chiamarli per nome. E invece non deve esistere alcuna giustificazione. Bisogna parlare e uscire da un sistema omertoso. Sono reati da perseguire senza coprire nessuno. Chi sa deve parlare. Sono centinaia le famiglie distrutte dagli abusi rituali delle sette sataniche».

Perché non esiste una normativa specifica o almeno dei corpi di polizia e dei tribunali dedicati alla violenza sui minori?

«Ci sono le procure minorili e devono investigare: bisogna incoraggiare la loro azione. In questo ambito bisogna fare molto di più perché la società fomenta sempre più l’orrore. Si è perso il senso valoriale della vita e della persona e in questo degrado si moltiplicano nell’ombra realtà associative che costituiscono sul mondo del macabro. L’opera di contrasto della magistratura e delle forze dell’ordine non è mai abbastanza. C’è l’urgenza di soccorrere innocenti persi nei meandri misteriosi, anomali, inimmaginabili. I guru, i leader delle sette sataniche sono persone insospettabili che di giorno hanno vite stimabili e rispettabili».

Chi risarcirà mai i bambini abusati?

«Non saranno mai risarciti né compresi interamente. Le ferite rimangano per tutta la vita e non ci sarò neppure un risarcimento morale perché nessuno ne parlerà mai abbastanza. Sono persone che restano isolate, invisibile. Sono famiglie distrutte, isolate e abbandonate anche dalle istituzioni che non comprendono o non hanno strumenti per agire. E’ così grande l’orrore che le vittime di abusi rituali non hanno risarcimento neppure morale perché è un tabù parlarne».

Quali traumi si portano dietro per tutta la vita?

«Paura persistente dell’altro e perdita irreversibile della fiducia nell’uomo. Sono persone che spesso non riescono a ricostruirsi relazioni affettive, percorsi di coppie e a realizzare una famiglia perché hanno ricevuto quelle ferite lancinanti proprio dentro il proprio mondo familiare e parentale. È difficilissimo ripristinare il senso di fiducia verso chiunque. Chi è stato tradito e abusato da una persona cara, cioè da chi doveva garantire sicurezza , vive sempre nell’insicurezza. E’ la sua caratteristica. Continui stati di ansia, incubi, paura di entrare in realtà aggregative e associative. Sono persone condannate a vivere nel terrore».

Chi è che fa parte delle sette sataniche: professionisti, operai, uomini, donne?

«I fautori delle sette sataniche, i leader sono persone tutt’altro che sprovvedute. Sono di livello culturale medio-alto, professionisti in grado di adescare e reclutare persone che per fragilità e debolezza hanno aperto la porta all’esoterismo. Le fragilità sono in tutte le fasce sociali. Chiunque può diventare vittima di una setta satanica. Per problemi di salute si corre ovunque alla ricerca di una speranza. In queste sette ci finiscono persone che sperano di risolvere i loro problemi e i guru li adescano nel momento di più alta vulnerabilità e fragilità personale».

Lei è anche esorcista. Perché c’è bisogno di una figura come la sua?

«Occorre distinguere tra le vittime di una setta satanica dalle persone che hanno problemi di possessione o vessazione diabolica. L’indemoniato va distinto dalla vittima delle sette, ma accade che questi due mondi si incontrano. Sono persone segnate da rituali satanici e che si sono votati a Satana e alle sue legioni. Ne ricavano ferite spirituale e dell’anima. Per chi è credente la Chiesa affida ai sacerdoti esorcisti queste persone per guarirle da quelle laceranti ferite dell’anima. Sono persone che hanno aperto le porte al regno di Satana e che hanno lasciato gestire la loro vita. Uscirne non è facile, per chi ha fede la Chiesa mette a disposizione un sacerdote esorcista in ogni diocesi.   

Le inchieste sono molto difficili perché i guru sono davvero abili a nascondere le prove della loro attività. Per questo è necessaria un’alta specializzazione da parte di chi, noi per primi, contrasta questo fenomeno. A tal fine, abbiamo costituito una task force a livello nazionale: con i colleghi della mia sezione collaborano altri di grande esperienza delle Squadre mobili di varie città. Per questo voglio lanciare un messaggio di speranza ai genitori e ai ragazzi. Stiamo maturando una sensibilità e una competenza molto forti in questa materia: per cui non temete di venire a denunciare, non abbiate paura di essere giudicati o di non essere creduti».

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Fonti https://www.lastampa.it/2018/04/16/italia/troppa-omert-sugli-abusi-rituali-chi-sa-parli-6DNoEbhx3cqXKnSFOhTCoI/pagina.html

http://www.famigliacristiana.it/articolo/sette-sataniche-vittime-e-testimoni-non-abbiate-paura-di-denunciare.aspx

Sette sataniche: boom di violenze rituali, allarme dei sacerdoti esorcisti

Sette sataniche: un orrore di cui si preferisce non parlare, (l’alibi del “politicamente corretto”, per non creare “panico oscurantista”), eppure oggi, grazie alle nuove tecnologie, sui social e sul web si assiste al proselitismo di sette sataniche che fanno leva sulla fragilità degli adolescenti e si adoperano ad adescarli con la promessa di “poteri”, presentando un “satanismo buonista e incompreso”, per indurre a far credere che, in fondo, “è un culto come un altro”; poi all’improvviso, l’opinione pubblica si sveglia,  allorchè accadono fatti gravissimi e macabri.

Ogni giorno il numero verde anti sette (800-228866) voluto dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, e diventato ben presto strumento prezioso per le forze dell’ordine, riceve quindici telefonate di vittime, oltre 5mila l’anno. Storie di bambini abusati in rituali satanici che spesso legano famiglie intere, rovinate dall’adesione a sette sataniche.

Bambini sfruttati e fotografati per il mercato nero di internet, utilizzati come marionette sacrificali nelle notti delle messe nere e dei riti satanici. Riti che la coscienza popolare tende a negare, che la giustizia fatica a perseguire e a condannare, che un esercito internazionale di Orchi vorrebbe normalizzare.

Esoterismo, occultismo, satanismo. Mondi strettamente legati tra di loro, interconnessi, avviluppati. E pericolosi, molto. L’azione del maligno è incessante, rivolta in special modo verso i giovani. Una presenza assidua, che trova un argine nell’altrettanto costante impegno dei sacerdoti esorcisti.

Ma chi è un esorcista? “E’ sempre e soltanto un sacerdote – spiega don Aldo Buonaiuto, -; ha il mandato ufficiale del proprio vescovo e segue il rituale della Chiesa cattolica. Non può essere esorcista un laico, e neanche un prete che non abbia il mandato specifico. Per praticare deve attenersi rigorosamente alle norme descritte dalla Chiesa e seguire il rito degli esorcismi. Questi non si improvvisano e non rappresentano un atto magico, bensì un atto celebrativo che si vive nella fede. Coloro che nella disperazione corrono ovunque, chiedendo l’esorcismo a chiunque, sbagliano…”

“Le vere sette – afferma don Aldo Buonaiuto, esorcista e responsabile dell’Associazione anti sette – cioè quelle lobby che gestiscono il potere di satana, sono misteriose, e quindi subdole, ambigue, velate proprio come lo sono le società segrete. I simboli, i riti, gli ordini, i sacrifici, il sangue, il pugnale, il teschio, il mantello, il cappuccio e i guanti, il candelabro, il calice e se possibile le Ostie consacrate, sono parte viva delle loro riunioni. Si cercano utilizzando internet, che permette il contatto istantaneo, si danno appuntamento quasi sempre di notte, tra le 2 e le 4. Poi praticano quei riti che aprono le porte del male colpendo i ragazzi che, pensando a un gioco, alle maschere, si trovano al centro di questi inganni”.

I sacerdoti esorcisti operano su coloro che sono vittime del mysterium iniquitatis.“Quando in un determinato luogo o in alcune cose si sente un disturbo interiore profondo dovuto a una presenza – spiega ancora don Aldo – questa può essere un’infestazione diabolica; invece il disturbo, anche fisico, che va e viene sulla persona, è definito come vessazione diabolica; quando il tormento è continuo, incontrollato, si chiama possessione e ossessione; infine se una persona cerca l’intervento del diavolo, votandosi al demonio – per il raggiungimento di un obiettivo – anche con quello che viene definito patto di sangue, si parla di soggezione diabolica”.

“Le sette occulte – spiega don Aldo Buonaiuto,  – sono la pancia del leone ruggente, e dunque terribili perché spietate, senza scrupoli e fortemente motivate a celebrare l’annullamento della persona, esaltando il male e la maledizione in tutte le sue forme, fino a compiacersi della morte”.

Secondo il dottor Luigi Corvaglia, membro della Federazione Europea dei Centri di ricerca e informazione sul settarismo, sono almeno dieci le sette sataniche («strutturate e organizzate») presenti in Italia. «Ciascuna con almeno cento adepti». Ed è impossibile calcolare il numero delle sette fai da te, che spesso sono la manovalanza delle sette elitarie. «Gruppi che spesso sono responsabili di fatti di sangue, mutilazioni di animali e atti vandalici».8e885112-4155-11e8-8634-eb6027fc1288_sette sataniche-kUHG-U11104387921325LE-1024x576@LaStampa.it

TESTIMONIANZE

La pedofilia e il satanismo spesso si intrecciano. Il connubio tra queste due forme di perversione alcune volte è molto stretto ed è stato spesso comprovato.  La procura di Catania – sotto la guida di Giovanni Salvi – ha indagato per circa 10 mesi su una madre che abusava sessualmente di suo figlio – le sevizie sarebbero andate avanti per anni: dal 2006 al 2011 –. La donna, travestita da suora, violentava ripetutamente il suo bambino di 8 anni con un crocifisso e riprendeva il tutto con una videocamera. La pseudo- madre catanese è stata arrestata l’8 ottobre 2013 dalla polizia postale di Catania, durante un’operazione di antipedofilia e antisatanismo. I filmati e le foto venivano raccolti in un database contenente 5 milioni di files (nascosti in una zona di internet chiamata “Deep web”, a cui si poteva accedere anonimamente) divisi in categorie: “Soft” bambini nudi; “Hard” bambini violentati; “Hardcore” violenze sessuali e torture; “Death” bambini ridotti in fin di vita. Nel sito c’era anche una sorta di vademecum con dei consigli utili per adescare i minori, come ad esempio il suggerimento di stordire il bambino con della droga prima di violentarlo.

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/11/21/news/abusa_del_figlio_vestita_da_suora_arrestata_una_donna_di_40_anni-47118717/

Gli inquirenti purtroppo sospettano che questa vicenda sia solo la punta dell’iceberg di una realtà ancora più terribile. Si ipotizza l’esistenza di una sètta satanica dedita a profanare Chiese e luoghi di culto in tutta Catania. Diversi sono gli indizi al vaglio degli inquirenti che avvalorerebbero questa ipotesi, come le tante segnalazioni di filmati a sfondo satanico e pedofilo postati in rete, che conterebbero proprio immagini della profanazione di svariati luoghi sacri su tutto il territorio catanese.

SATANISMO E PEDOFILIA NEL MONDO:

Moltissimi bambini scompaiono ogni giorno senza lasciare alcuna traccia, come se si volatilizzassero. Calcolarne la cifra esatta è un’impresa impossibile. Alcuni vengono ritrovati e riportati a casa, ma altri non fanno mai più ritorno dalle loro famiglie. Bambini innocenti costretti a subire delle violenze fisiche e psicologiche inimmaginabili, reti criminali di prostituzione, di pedofilia e sempre più spesso sètte sataniche che li utilizzano per messe nere e rituali di devozione a Satana.

Una delle più note sètte sataniche del passato scoperte dalle forze dell’ordine era chiamata “Gli scopritori” (Finders), fondata a Washington da Marion Pettie, che oggi ha 66 anni. I membri di questa sètta rapivano i bambini e li utilizzavano per compiere terribili riti demoniaci, con sacrifici di animali e abusi sessuali.

Sempre dagli Usa giunge la tremenda testimonianza di abusi sessuali a sfondo ritualistico di un giovane recluso nel centro correzionale di Lincoln, Paul Bonacci. Il ragazzo ha raccontato la sua storia agli psichiatri del centro che, dopo aver ascoltato le sue parole, hanno reputato veritiere le raccapriccianti vicende di cui è stato protagonista. Bonacci afferma di essere stato prigioniero di un gruppo di individui chiamato Nambla – North American man – Boy Love Association –. All’età di 9 anni il ragazzo fu portato in un hotel e costretto ad avere rapporti sessuali con altri 5 bambini, mentre il tutto veniva filmato. Il giovane muove delle terribili accuse anche contro esponenti politici di spicco del passato, come Larry King (leader del progetto repubblicano di aiuti alle comunità di colore). “Nell’estate del 1985 Larry King mi portò, insieme ad un altro ragazzo, Nicholas, di Aurora, nel Colorado, in California per girare un film. C’era un ragazzo in gabbia. Ci fecero spogliare e indossare dei vestiti tipo Tarzan e ci obbligarono ad avere rapporti con il ragazzo nella gabbia. Ci dissero di picchiarlo. Arrivò un uomo e iniziò a sbattere il ragazzo come se fosse una bambola. Prese una pistola, gliela puntò in testa e sparò” ha dichiarato Bonacci. Ma il resto del racconto è ancora più schoccante: “Sono stato testimone del sacrificio umano di un bambino di pochi mesi. Era la ricorrenza del tempo della nascita di Cristo e, in questo rituale annuale, tutti cantavano per pervertire il sangue di Cristo. Con un pugnale uccisero e fecero a pezzi il bambino; poi riempirono una coppa col suo sangue mescolandola ad urina e ci obbligarono a bere dalla coppa mentre loro cantavano: Satana è il Signore…” conclude Bonacci.

In molte parti del mondo si celebrano macabri riti di devozione a Satana, culti satanici e sacrifici di bambini, però quasi sempre attorno a queste vicende si innalza un invisibile muro del silenzio, preferendo semplicemente chiudere gli occhi e ignorare queste terribili verità. In passato, nel sud dell’Africa esistevano delle sètte che praticavano alcuni riti come sacrifici di bambini sgozzati sugli altari, orgie dove giovanissimi erano costretti ad avere rapporti sessuali.

A Londra, durante gli anni ’90 un’inchiesta condotta da 66 gruppi di ricerca della Società nazionale per la prevenzione della crudeltà contro i bambini, ha portato alla luce delle pratiche raccapriccianti condotte da alcune sètte sataniche. Sono stati scoperti dei casi di bambini vittime di torture e violenze sessuali durante dei rituali. Alcune bambine e adolescenti venivano “offerte” ai sacerdoti che le violentavano e le ingravidavano, dopodiché le piccole erano costrette ad abortire al quarto mese di gravidanza ed il feto veniva sacrificato per la purificazione dei satanisti che lo mangiavano e ne bevevano il sangue. In Inghilterra, Dianne Core, responsabile dell’Istituto Childwatch – Associazione di assistenza e protezione dei minori – nel 1998 denunciò il caso di una ragazza che fu violentata sin da quando era una bambina fino all’età di 15 anni. La piccola fu messa incinta ben 8 volte ma non portò mai a termine nessuna gravidanza perché costretta ad abortire: i feti venivano estratti, messi nel congelatore  e serviti durante delle cene sataniche dove anche lei doveva partecipare. (Corriere della sera, 18 marzo 1990).

Uccisioni di neonati, tombe aperte di notte, cannibalismo e rituali spaventosi con diavoli, bambini abusati, chiusi in gabbie e costretti a bere sangue e sperma. Queste sono le terribili testimonianze di un bambino inglese di qualche tempo fa, rivelate grazie all’aiuto di disegni e bambole.

In Italia Telefono Arcobaleno – l’associazione contro la pedofilia il cui direttore è il parroco di Avola (Siracusa), don Fortunato Di Noto  –, qualche anno fa ha denunciato un sito satanista che pubblicava agghiaccianti foto di bambini sacrificati a Satana. Le immagini purtroppo non risultano essere frutto di fotomontaggi, ma sono reali.

In molte parti del mondo si indaga da tempo anche sul mercato dei video pornografici: gli “snuff”. Il termine “snuff” tradotto in italiano significa “morire, spegnersi” e in questi filmati i bambini vengono picchiati, torturati  e violentati finché non muoiono. Purtroppo sono moltissimi i mostri senza cuore che pagano fior fior di soldi per ottenere una copia di questi video, alimentandone in tal modo la produzione.

Stimare l’entità del fenomeno è pressoché impossibile, però si ipotizza l’esistenza di circa 250 milioni di copie commercializzate in tutto il mondo e di circa 20 milioni vendute negli Usa.

Anche in Belgio si sono consumati alcuni anni fa degli efferati omicidi di bambini che hanno misteriosamente a che fare con il satanismo. Noto a molti è il nome di Marc Dutroux, meglio conosciuto come il “Mostro di Marcinelle”, il criminale pedofilo che ha violentato e seviziato sei ragazzine di età compresa tra gli 8 e i 19 anni, di cui solo due sono sopravvissute e hanno potuto raccontare al mondo intero ciò che hanno vissuto.

La zia di una delle due ragazzine assassinate da Marc Dutroux, il «mostro di Marcinelle», ha fatto gravi dichiarazioni: «Il mercato dei video porno che coinvolgono minori ha tentacoli in tutta Europa, in Olanda, in Germania e in Svizzera». Non è estraneo a questa efferatezza il revival dei culti satanici, che sono tornati in auge.

I legami di Dutroux con il satanismo purtroppo sono stati comprovati, almeno quattro poliziotti apparterrebbero alla sètta satanica Abrasax sospettata di aver comprato alcuni bambini dal pedofilo per utilizzarli durante dei rituali satanici. La prova di tale legame sarebbe una lettera indirizzata a Bernard Weinstein (complice di Dutroux e poi sepolto vivo dallo stesso Dutroux), in cui si chiedeva all’uomo di ricordare a Dutroux che la grande festa era vicina e che era atteso il regalo per la sacerdotessa. La sacerdotessa sarebbe Dominique Nephtys, membro influente della “chiesa belga devota a Satana”. L’inchiesta individuò come mandanti personaggi di alto livello.  Anubis è, al secolo, Francis Desmedt (1946-2006), che è anche «Gran Maestro» della cosiddetta «vieille religion» («antica religione»), una specie di associazione internazionale di satanisti. Chi sono gli altri membri di questa sètta satanica rimasti segreti? E su quali protezioni hanno potuto contare?

Nell’affare Dutroux c’è di tutto: pedofilia, omicidi, necrofilia, snuff-movie e personaggi dell’alta società belga, del mondo dell’Alta Finanza, della politica, ecc… Questa è almeno l’opinione dei cittadini belgi. È anche strano che ad oggi l’inchiesta non abbia portato ancora a nulla circa i complici del Dutroux, anzi, sembra essersi arenata. Sono tanti i misteri.  Dutroux aveva già ricevuto nel 1989 una condanna a tredici anni di carcere per aver sequestrato e violentato, a più riprese, due minorenni nel 1985, e la sua compagna Michelle Martin è stata condannata a sei anni di carcere per analoghe imputazioni. Ma i due non hanno scontato totalmente la pena, avendo ottenuto la grazia.

(IN FOTO: SEDE DELLA SETTA SATANICA ABRAXAS IN BELGIO; la donna è la sacerdotessa di Satana Nephtys, il cui vero nome è Dominique Kindermas; l’uomo è il Gran maestro della setta satanica, Francis Desmedt, che si faceva chiamare Anubis; tutti coinvolti coi rapimenti e abusi di bambini in complicità con il Mostro di Marcinelle).

Ted Gunderson – ex direttore dell’FBI di Los Angeles – ha indagato per anni sui legami tra sparizioni di bambini e riti satanici. Molte testimonianze sono state raccolte attraverso dei disegni in cui venivano raffigurati bambini che bruciano nel fuoco, bambini torturati e feticci satanici. Durante le sue indagini, Gunderson ha scoperto l’esistenza di organizzazioni operanti in tutto il mondo che rapiscono bambini e li utilizzano per sacrifici umani, durante delle feste dedicate a Satana. Secondo il poliziotto sarebbero coinvolti in questi fatti anche politici, avvocati e gente di potere e secondo lui spesso è proprio per questo che si preferisce insabbiare queste faccende, anziché andare a fondo per scoprire una scomoda e raccapricciante verità.

Fonte:  https://www.interris.it/archivio-storico/allarme-esorcisti-satanismo-in-aumento

http://www.centrosangiorgio.com/piaghe_sociali/pedofilia/pagine_articoli/orrori_sui_bambini.htm#12

Devozione alla Madonna del Perpetuo Soccorso

L’antica icona della Madre del Perpetuo Soccorso è venerata a Roma nella Chiesa di sant’Alfonso Maria De Liguori, in Via Merulana. Pio IX l’ha affidata ai Redentoristi, che l’hanno diffusa in tutto il mondo. La sua festa è il 27 giugno. Nelle chiese e nei santuari che venerano la Madre del Perpetuo Soccorso si celebra con solennità, ogni settimana, la NOVENA PERPETUA, detta così perché si può fare ininterrottamente in ogni tempo, l’importante è pregarla per nove giorni consecutivi. 

Ecco il testo da pregare interamente per nove giorni consecutivi:

Preghiera della Novena Perpetua alla Madonna del Perpetuo Soccorso
(nella Tradizione Redentorista Italiana)

Invoca soccorso il popol fedel,
che a te fa ricorso, Regina del ciel.
Ave, ave, ave Maria!

* Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

* Preghiamo.
Signore Gesù Cristo, che ci hai dato per madre, sempre pronta a soccorrerci, la tua stessa Madre Maria, della quale veneriamo la celebre immagine, fa’ che, implorando assiduamente il suo materno soccorso, meritiamo di godere perpetuamente i frutti della tua redenzione. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

1. O Madre del Perpetuo Soccorso, * con la più grande fiducia * ci prostriamo oggi davanti alla tua santa immagine * per implorare il tuo aiuto. * Non confidiamo nei nostri meriti e nelle nostre opere, * ma nei meriti infiniti di Gesù Cristo * e nel tuo materno, invincibile amore.*
Tu hai visto le piaghe del Redentore * e il Suo Sangue sparso sulla croce per la nostra salvezza. * E’ il tuo Figlio morente * che ti ha dato a noi per madre.. * E non sei tu, o Maria, * che hai scelto il dolce titolo di nostra Perpetua Soccorritrice? *
O Madre del Perpetuo Soccorso, * per la dolorosa passione e morte di Gesù, * per le indescrivibili sofferenze del tuo Cuore, * ti supplichiamo ardentemente di ottenerci dal Signore quelle grazie, * che tanto desideriamo e delle quali abbiamo tanto bisogno.

(breve pausa: ognuno pensa alla grazia che più desidera)

Tu sai, o Madre benedetta, * quanto è grande il desiderio che ha Gesù Redentore * di donare a noi tutti i frutti della sua Redenzione. * Tu sai che questi tesori * sono stati deposti nelle tue mani, * perché a noi li dispensassi.
Ottienici dunque, benignissima Madre, dal Cuore di Gesù, * le grazie da noi in questa novena umilmente domandate, * e noi canteremo felici le tue misericordie per tutta l’eternità. * Maria, Madre del Perpetuo Soccorso, * prega per noi.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Le mani amorose che stringon Gesù
protendi pietose ai figli quaggiù.
Ave, ave, ave Maria!

2. Ti preghiamo , o Madre, per tutti i nostri fratelli, * in particolare per quelli che sono qui riuniti sotto il tuo sguardo pietoso. * Ti preghiamo per la santa Chiesa, * per tutta l’umanità e per la conversione dei peccatori. *
Guarda, o Regina dell’universo, * come è grande il numero dei bisognosi, * dei sofferenti, * dei tribolati. * Vedi come sono difficili i nostri tempi. * Non sei forse tu la Madre del Perpetuo Soccorso? * l’onnipotenza supplichevole? * la speranza dei miseri? * A te non manca né potenza né bontà * per soccorrerci in ogni nostra necessità. * L’ora attuale è davvero l’ora tua! * Soccorrici dunque subito, * soccorrici continuamente, * soccorrici in vita e in morte. *
Ti raccomandiamo ora coloro che soffrono* nel corpo e nello spirito. * Mòstrati, come ti saluta la Chiesa, * Salute, Consolazione, Speranza degli infermi. * Maria, Madre del Perpetuo Soccorso, * soccorri tutti i nostri ammalati. * Così sia.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Chi soffre, chi geme, ti chiede mercé,
ripone sua speme, o Vergine in te.
Ave, ave, ave Maria!

Supplica alla Madre del Perpetuo Soccorso

O Vergine del Perpetuo Soccorso, santa Madre del Redentore, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere, dona a tutti la gioia di camminare nella consapevole e attiva solidarietà con i più poveri, annunciando in modo nuovo e coraggioso il Vangelo del tuo Figlio, fondamento e culmine di ogni umana convivenza, che aspira ad una pace vera, giusta e duratura.
Come il Bambino Gesù, che ammiriamo in questa venerata icona, anche noi vogliamo stringere la tua destra.
A te non manca né potenza, né bontà per soccorrerci in ogni necessità e in ogni bisogno. Quella attuale è l’ora tua! Vieni dunque in nostro aiuto e sii per tutti noi rifugio e speranza. Amen. (S. Giovanni Paolo II).


STORIA DELLA SACRA ICONA DELLA MADONNA DEL PERPETUO SOCCORSO16195087_972726812871074_6291835730560202470_n

Custodita nella chiesa romana dei Redentoristi, dedicata al loro fondatore sant’Alfonso Maria de Liguori, l’icona è universalmente conosciuta e venerata col titolo di Madonna del Perpetuo Soccorso. Secondo le ricerche e gli studi più recenti, essa è del tipo della Madonna della Passione; è da credersi di origine cretese; e con ogni probabilità identificabile con l’immagine che nell’isola di Creta portava il nome di Cardiotissa(= tutta cuore).
Il soggetto iconografico della Vergine della Passione è rintracciabile in area greco-cretese sin dal 1100, e dal 1300 in Serbia e in Russia.
L’icona era conosciuta a Retimo (Creta) col titolo di “Amolyntos” (= Incontaminata) e di “Madonna degli Angeli”.
Il tema della Vergine che partecipa alla passione del Figlio comincia a diffondersi nella pietà popolare occidentale a partire dalle rivelazioni di santa Brigida di Svezia.
Sant’Alfonso lo riprenderà nel suo capolavoro Le Glorie di Maria, sviluppandolo
nel discorso sul vaticinio di Simeone: «Dio la volle Regina dei dolori e tutta simile al Figlio, ebbe a vedersi sempre avanti gli occhi ed a patire continuamente tutte le pene che l’aspettavano; e queste furono le pene della passione e morte dell’amato suo Figlio».

Andrea Rizzo da Candia (1422-1498), famoso pittore di icone mariane bizantine, realizzò numerose “Madonne della Passione”. Alcune di esse si custodiscono a Fiesole, Bari, Parma, Patmos, Retimo. A lui è attribuita la paternità dell’icona custodita dai Redentoristi. Tuttavia la questione della paternità dell’opera rimane aperta. In Occidente è nota col titolo di “Madonna del Perpetuo Soccorso”, come si leggeva, sin dal 1579, sul frontone esterno del portale della chiesa di San Matteo a Roma: «Deiparae Virgini Mariae succursus perpetui». Titolo che richiama una devozione mariana, palermitana, dell’Ordine agostiniano, la Madonna del Soccorso, col quale ha evidenti connessioni.
Alcuni autori sostengono che essa proviene dall’isola di Creta e precisamente dalla città di Candia. Qui, su una altura, si ergeva il santuario di Lassithi, all’interno del quale era venerata la Madonna col titolo di “Cardiotissa”. Vi salivano gli abitanti della città e dei paesi vicini per venerare la stupenda immagine che aveva il privilegio di precedere tutte le altre nelle processioni. L’invasione musulmana dell’isola (961) probabilmente diede inizio al tema iconografico della Vergine della Passione, icona pellegrina usata dai monaci, per rievangelizzare l’isola. In un’unica immagine erano meravigliosamente sintetizzate le principali verità della fede e i misteri della vita di Cristo. La Madonna tutta cuore fece rifiorire il cristianesimo a Creta.

Purtroppo la sua rara bellezza attirò anche lo sguardo avido di un mercante, che in un momento propizio la rubò. Con questo furto cominciò l’avventuroso pellegrinaggio, per mare e per terra, dell’immagine prodigiosa. La Vergine cominciò a manifestare la sua potenza. La storia di questo cammino mariano è costellata di segni che, letti insieme, sono accomunati da un filo rosso che li lega.
Le vicende legate al furto dell’icona e al suo approdo in Italia, fino alla consegna agli Agostiniani di San Matteo, erano narrate in una “tabella” affissa all’altare della Madonna. I pellegrini, che nel corso di tre secoli hanno venerato la Vergine, potevano leggere nell’epigrafe la storia meravigliosa. I particolari narrati nell’iscrizione costituiscono l’unica fonte di informazioni, la più prossima al momento storico nel quale avvennero i fatti.
Trasmettendola come l’avevano appresa, fino ai nostri giorni, gli scrittori antichi hanno mantenuta viva nel popolo questa memoria. Questo l’unico dato certo: la “tabella”, nella quale sicuramente confluirono elementi storici e frammenti di una tradizione antica.

La tradizione popolare narra che l’icona della Madonna del “Perpetuo Soccorso” fu rubata dall’isola di Creta da un mercante che la portò fino a Roma nel XV secolo.

Si narra che in mare, durante il viaggio, una forte tempesta mise in pericolo la vita dei passeggeri e che, solo grazie all’intervento della Madonna, tutti riuscirono a salvarsi. Circa un anno dopo il mercante fece ritorno a casa, a Roma. Dopo un brevissimo periodo egli si ammalò gravemente e si rivolse ad un amico che potesse curarlo. In punto di morte, rivelò all’amico il suo segreto sul furto dell’immagine sacra, supplicandolo di ricollocarla in una Chiesa. L’amico promise che avrebbe esaudito questo desiderio, ma anche lui trattenne l’immagine in casa propria fino alla sua morte. Poco tempo dopo, la Beata Vergine apparve a Roma ad una bimba di sei anni, dicendole che avrebbe dovuto avvertire la mamma e la nonna che l’immagine della Vergine Maria del Perpetuo Soccorso sarebbe dovuta essere collocata nella chiesa di S. Matteo Apostolo, sita fra le basiliche di S. Maria Maggiore e di S. Giovanni in Laterano. In un primo momento la fanciulla non fu presa in grande considerazione, ma dopo molti dubbi e varie difficoltà, la madre ubbidì e dopo essersi consultata con il clero responsabile di questa chiesa, l’immagine della Vergine venne collocata in S. Matteo il 27 marzo 1499. 
Nel 1798 la chiesa di San Matteo fu devastata dall’esercito napoleonico. Il monastero agostiniano e la chiesa che sorgeva accanto furono quasi totalmente distrutti. Gli Agostiniani, malgrado lo stato di distruzione vi rimasero ancora per qualche anno, ma alla fine furono costretti ad andarsene. Alcuni tornarono in Irlanda, altri si diressero verso nuove fondazioni in America, mentre la maggior parte di essi si spostò in qualche vicino monastero. Fu quest’ultimo gruppo a portare con sé l’immagine di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso.
Nel 1819, gli Agostiniani traslocarono nella Chiesa di S. Maria in Posterula, vicino al “Ponte Umberto I” che attraversa il fiume Tevere. Con essi traslocò anche la “Vergine di San Matteo”. Ma, poiché in questa chiesa veniva già venerata “Nostra Signora delle Grazie”, l’immagine, appena arrivata, passò in secondo piano venendo collocata in una cappella privata del monastero, dove rimase quasi del tutto dimenticata se non fosse stato per Fra Agostino Orsetti, uno dei frati originario di S. Matteo.
Michele Marci, un giovane chierichetto, spesso rendeva visita alla Chiesa di Santa Maria in Posterula ove strinse amicizia con Fra Agostino. Molti anni dopo, il giovane chierichetto, divenuto Padre Michele, scrisse:

Quel buon frate usava esprimersi con una certa aria di mistero e di ansia, soprattutto fra gli anni 1850 e 1851, con queste precise parole: ‘Fa in modo di sapere, figlio mio, che l’immagine della Vergine di S. Matteo è lassù nella cappella: non dimenticarlo mai … hai capito? E’ un’immagine miracolosa.’ All’epoca il frate era quasi del tutto cieco. ‘Ciò che ti posso dire di questa venerabile immagine della “Vergine di S. Matteo”, chiamata anche “Perpetuo Soccorso”, è che dalla mia infanzia fino a quando sono entrato nella Congregazione (dei Redentoristi) l’avevo sempre vista posta sopra l’altare della cappella della casa dei Padri Agostiniani della Provincia irlandese di S. Maria in Posterula,… nessuna devozione, nessuna decorazione, neppure un lumino per annoverare la sua presenza… Stava lì, ricoperta di polvere e praticamente abbandonata. Tante volte, mentre vi servivo messa, sono rimasto a fissarla con grande attenzione’.

Fra Agostino morì nel 1853 alla venerabile età di 86 anni lasciando la Vergine del “Perpetuo Soccorso” nel polveroso oblio di una cappella.
Nel gennaio 1855, i Missionari Redentoristi comprarono il lotto di terreno ove sorgeva la chiesa di San Matteo con i resti del monastero per edificarci la loro casa generalizia. Quattro mesi dopo, venne dato inizio alla costruzione di una chiesa in onore del SS. Redentore, dedicata a S. Alfonso Maria de Liguori, fondatore della Congregazione. Il 24 dicembre 1855 un gruppo di giovanotti iniziò il noviziato in questa nuova casa. Uno di loro era Michele Marchi.
Il 7 febbraio 1863, un sermone tenuto da un famoso predicatore gesuita, Padre Francesco Blosi, sollevò la questione di un’icona di Maria che era stata nella chiesa di S. Matteo in Via Merulana ed era nota come La Vergine di S. Matteo, o più correttamente, la Madonna del Perpetuo Soccorso.
Questi stimoli furono sufficienti a far si che iniziasse una ricerca nella storia dell’appezzamento di terreno acquistato, fino al punto in cui vennero trovati alcuni riferimenti di taluni autori che alludevano all’icona miracolosa tenuta nella chiesa di S. Matteo. Si aprì un dialogo circa l’intenzione di recuperare l’icona. Padre Marchi si ricordò di tutte le cose che gli erano state dette da Fra Agostino Orsetti e disse ai suoi confratelli di aver visto spesso quell’icona e di sapere dove ritrovarla.
Il cerchio era completo, Padre Nicholas Mauron, superiore dei Redentoristi, presentò una lettera a Papa Pio IX in cui chiedeva alla Santa Sede di concedere loro l’icona del Perpetuo Soccorso affinché venisse collocata nella nuova chiesa, che si ergeva più o meno nello stesso sito in cui una volta sorgeva la vecchia chiesa di S. Matteo. Il Papa accettò questa richiesta invitando i Redentoristi a dare la massima divulgazione possibile all’icona: Fatela conoscere al mondo intero.
Nel 1867, mentre il quadro era portato in processione solenne per il Rione Monti, la Madonna compì il miracolo della guarigione di un bimbo. Questo miracolo ancora oggi ricordato da una copia dell’Icona che si trova in Via Merulana, 276.

” Sono passati, ormai, 125 anni da quel 26 aprile 1866, quando il papa Pio IX affidò al vostro Istituto la diffusione del culto alla Vergine del Perpetuo Soccorso. Da allora non avete cessato di custodire con amore questa icona bizantina, giunta dall’Oriente e diventata un punto di riferimento per i fedeli che vengono a pregare in questo tempio.
Come scrivevo nella mia Lettera apostolica Duodecimum saeculum (1987), il credente di oggi, come quello di ieri, deve essere aiutato nella preghiera e nella vita spirituale con la visione di opere che cercano di esprimere il mistero senza per nulla occultarlo” (Giovanni Paolo II, Duodecimum saeculum, 11). 
L’icona richiama il mistero della divina maternità e mentre invita alla fiducia, esalta il ruolo che la Vergine riveste nella vita di ogni credente. Maria è madre di speranza e di bontà; madre di misericordia e di grazia. “Volendo Dio redimere il genere umano, – osserva sant’Alfonso Maria de’ Liguori, ispirandosi a san Bernardo – ha posto tutto il valore della redenzione in mano di Maria, perché Ella lo dispensi a sua voglia” (Sant’Alfonso M. de’ Liguori, Opere ascetiche, Roma 1936, vol. VI, p. 109).
In questa icona Maria ci dispensa questo valore col lieto annunzio che la Nuova Alleanza si è in Lei pienamente realizzata e per mezzo di Lei è offerta a tutti gli uomini. Gesù le stringe la mano destra, quasi a comunicarLe le primizie della redenzione e a testimoniare il modo straordinario della cooperazione della Madre del Signore alla salvezza dell’umanità. Gli occhi della Vergine guardano verso il popolo ed irradiano su di esso il dono della grazia divina.perpetuosocorro-700x438-700x438

Fonti http://www.santalfonsoedintorni.it/novena-alla-madonna-del-perpetuo-soccorso.html

Icona storia https://www.cssr.news/italian/2017/06/tra-leggenda-storia-e-simbolismo-dellicona-della-madonna-del-perpetuo-soccorso/

Messico: Coppia lesbica uccide figlio di 7 anni, si era rifiutato di vestirsi da donna- Caso analogo in Brasile

Una coppia di lesbiche ha costantemente maltrattato il figlio di una di loro, fino a quando non lo hanno picchiato a morte, per non aver accettato di vestirsi da donna.

Il crimine è stato commesso nel marzo 2019, nel comune di Juventino Rosas, nello stato messicano di Guanajuato. Il minorenne è stato identificato come Karol Ramón, di 7 anni.lesbianas-guanajuato-asesinan-hijo

Come rivelato su Televisa News il 14 giugno 2019, il bambino è stato picchiato costantemente con un martello, una frusta e una sedia, e la coppia lesbica lo ha lasciato per giorni e giorni senza nutrirlo.

Il quotidiano messicano Tabasco Hoy ha dichiarato che le due lesbiche “hanno finito per picchiarlo brutalmente, dopo che il bambino si era rifiutato di indossare vestiti da ragazza “.

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Una coppia lesbica in Brasile ha assassinato il loro figlio Rhuan di nove anni,  a cui un anno prima avevano amputato il pene, seguendo le istruzioni di un video in internet, perché volevano “trasformarlo” in una ragazza. L’omicidio a sangue freddo, con una raffica di pugnalate, -riporta il quotidiano spagnolo El Mundo-, è stato commesso da una coppia lesbica formata da Rosana Cândido, 27 anni, madre biologica del minore, e Kacyla Pessoa, 28 anni. 

https://www.metropoles.com/distrito-federal/laudo-revela-que-rhuan-levou-12-facadas-e-foi-degolado-vivo?fbclid=IwAR3YacvErxCH1TAeb3EkoWTT_HWM-Fh87lDl81YMrQ1mpoKkJNRYRmEOFNo

La polizia ha arrestato le assassine e, secondo le indagini, entrambe hanno costretto il bambino ad indossare abiti femminili e a farsi crescere i capelli lunghi, nonostante il ragazzo resistesse. Quando sono state arrestate, le due donne hanno ammesso il crimine e hanno sottolineato che il bambino era un peso per la loro relazione. Il quotidiano argentino Clarín ha riferito che l’arresto delle donne ha avuto luogo il 1 giugno 2019 e che potrebbero essere condannate a 57 anni di carcere per omicidio aggravato. Secondo il giornale, nessuna delle donne  ha mostrato pentimento per la mutilazione e successiva uccisione del piccolo Rhuan (in foto)Imagem cedida ao Metrópoles

“Non tutti i casi di coppie lesbiche finiscono come questo dramma. Ma ciò che non può essere negato è che quando si viene INDOTTRINATI DALL’ IDEOLOGIA GENDER, che definisce l’identità come auto-percezione indipendentemente dalle condizioni biologiche, questa ideologia apre la porta ad ogni tipo di estremismi” , ha detto Carlos Polo, direttore in America Latina dell’Istituto di ricerca sulla popolazione (PRI), nelle dichiarazioni ad ACI Prensa.


In un’ intervista con ACI Prensa, Marcial Padilla, direttore di Conscience and Participation (ConParticipación), ha affermato che “questo caso riflette ciò che l’ideologia gender provoca in molte persone… L’ ideologia gender può avvelenare le menti e i cuori di alcune persone, dimenticando il vero bene del bambino, l’amore e il rispetto, sacrosanti diritti del bambino”.

Il direttore di ConParticipación ha sottolineato la necessità di “prendere coscienza e fermare l’ideologia del gender, che sta danneggiando tutti i bambini e in questo caso, in nome di una ideologia, è stata tolta la vita ad una creatura”.

Da parte sua, Padre Hugo Valdemar, canonico penitenziere dell’Arcidiocesi del Messico, ha espresso  ” grande orrore per un atto così mostruoso e grande dolore per la sofferenza della vittima innocente che è stato abusata in modo sistematico”.

“Il fatto che un bambino sia ucciso dai suoi stessi genitori è atroce come l’aborto, dove accade la stessa cosa anche se non provoca lo stesso impatto. È un fatto orrendo e diabolico “, ha detto.

“È un pensiero unico imposto con la forza, come nelle peggiori dittature”, ha detto Padre Valdemar, “qui c’è un reato commesso per odio ideologico : uccidere un bambino per essersi rifiutato di assumere un comportamento contro natura “.

“Possiamo dire che questo bambino è una vittima innocente dell’ideologia diabolica gender, che ora il Partito Morena ed il Segretariato della Pubblica Istruzione vogliono imporre nelle scuole del Messico. I genitori non dovrebbero permetterlo “, ha detto Padre Hugo Valdemar.

L’attuale presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador, si è imposto dal 2018 in Messico finanziando il Partito Comunista e fondando un partito che, con un’altra denominazione cioè Movimento di Rigenerazione Nazionale (MORENA), non è altro che la reinstaurazione di una dittatura marxista leninista.

INFATTI IL GOVERNO ATTUALE HA CERCATO SUBITO DI SMENTIRE LA NOTIZIA (troppo scomoda) SUI GIORNALI, asserendo che “il bambino è stato ucciso solo dalla madre biologica”, infatti in carcere è finita solo la madre della coppia lesbica, identificata come ‘Margarita N.’, di 28 anni, militante delle associazioni LGBT. Certo che doveva avere una furia folle, per uccidere da sola, a martellate, suo figlio di 7 anni,  senza un motivo…E’ EVIDENTE CHE IL GOVERNO COMUNISTA IN MESSICO sta tentando di “coprire” la verità scomoda sulla violenza dell’ ideologia gender. GUARDA CASO, PROPRIO NEL MESE DI GIUGNO, IN MESSICO SI STA PER CELEBRARE “IL GIORNO DELL’ORGOGLIO LGBT- GAY PRIDE”…

L’imposizione della ideologia gender nelle scuole messicane è dunque una conseguenza  di questo sistema dittatoriale: da quando l’attuale presidente è al potere, in Messico sono aumentate le violenze contro i sacerdoti cattolici e contro le chiese.

ASSASSINATA CATECHISTA IN ATTACCO A CHIESA CATTOLICA IN CHIAPAScatequista

Il 15 giugno 2019, due estranei hanno aperto il fuoco all’interno di una chiesa cattolica nel comune di Acacoyagua, nello stato messicano del Chiapas, e hanno assassinato una catechista.

In un video inviato all’Agenzia Fides del 16 giugno, Mons. Jaime Calderon Vescovo di Tapachula, la punta meridionale del Messico, ha espresso la sua “profonda tristezza e costernazione”, perché “siamo stati vittime di violenza diffusa che esiste nel paese.”

Il Vescovo ha detto che il 15 giugno, verso mezzogiorno, “le sorelle catechiste stavano finendo un corso nella cappella dell’Immacolata Concezione della parrocchia di San Marco Evangelista, nel municipio di Acacoyagua”.

In quel momento, disse, “due giovani, entrati all’improvviso nella chiesa, hanno tirato fuori le armi e hanno iniziato a sparare. Sfortunatamente, uno dei proiettili ha raggiunto Margeli Lang Antonio, catechista di bambini di quella parrocchia, che morì poco dopo l’attacco”.

Il Vescovo ha anche affermato che “la nostra famiglia diocesana non deve mai abituarsi a questi eventi e mostriamo la nostra preoccupazione e il rifiuto di questi segni deplorevoli di decomposizione sociale e morale della comunità umana”.  Il Vescovo ha chiesto alle autorità di indagare per trovare i responsabili e ha aggiunto che i Vescovi in Messico si stanno adoperando con ogni mezzo per aiutare le famiglie senza lavoro, oppresse dalla violenza: “qui la vita umana viene venduta con un suo prezzo, non c’è rispetto per la sacralità della vita, al centro della società c’è solo il denaro, la criminalità aumenta ed il governo laicista non se ne assume responsabilità ed ostacola la libertà religiosa”.

Fonti

https://www.aciprensa.com/noticias/pareja-de-lesbianas-asesina-a-golpes-a-nino-porque-se-negaba-a-vestirse-de-mujer-98858

Bimbo ucciso in Messico https://maslibertad.com.co/lesbianas-asesinan-nino-no-vestirse-de-nina/

https://www.aciprensa.com/noticias/atacan-a-balazos-una-iglesia-y-asesinan-a-catequista-en-mexico-68737

Agenzia Fides assassinata catechista in Messico http://www.fides.org/es/news/66221-AMERICA_MEXICO_Tiroteo_en_una_iglesia_una_catequista_asesinada_Los_obispos_reafirman_su_compromiso_con_la_construccion_de_la_paz

Presidente Messico https://es.panampost.com/mamela-fiallo/2019/04/17/lopez-obrador-comunista/?cn-reloaded=1

Bimbo ucciso in Brasile https://www.aciprensa.com/noticias/lesbianas-asesinan-brutalmente-a-hijo-porque-no-pudieron-convertirlo-en-nina-50656

 

 

Amazon ha diffuso la vendita del “manuale per pedofili” fino al 2010- in seguito a denuncia, Amazon lo ha ritirato…

IN FOTO: lo sceriffo Grady Judd di Polk County, in Florida, USA, mostra il “manuale per pedofili” venduto da Amazon, considerato criminale e illegale : l’autore del libro è il pedofilo 47enne Phillip Greaves, arrestato nel dicembre 2010 per diffusione di materiale pedopornografico.

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Il pedofilo Phillip Greaves al momento dell’arresto

Il vomitevole libro è stato bandito e considerato illegale negli Usa e Regno Unito. Dopo una protesta globale e minacce di boicottaggio contro Amazon, grazie ad una petizione lanciata su Change.org, NEL 2010 Amazon ha rimosso dal suo sito il manuale pedofilo, intitolato: The Pedophile’s Guide to Love & Pleasure: A Child-Lover Code of Conduct (La Guida del pedofilo all’ amore e al piacere:  Codice di condotta per l’amante dei bambini).

La Petizione contro Amazon https://www.change.org/p/tell-amazon-com-to-stop-selling-pedophile-instruction-manual

Il libro approva e giustifica i crimini sessuali sui bambini come “orientamento sessuale”. “La pedofilia deve essere considerata amore per i bambini”, afferma l’autore pedofilo Phillip Greavesphilgreaves

IL LIBRO E’ STATO RITIRATO DA AMAZON SOLO DOPO CHE L’AUTORE PEDOFILO PHILLIP GREAVES E’ STATO ARRESTATO IN FLORIDA, USA, nel mese di dicembre 2010, da un detective sotto copertura a cui Greaves aveva venduto una copia del suo “manuale per pedofili”: accusato di DIFFUSIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO  (quindi non è stato arrestato solo per aver diffuso il suo “manuale per pedofili”, anche se già solo quello bastava come prova della sua colpevolezza).

L’ E-BOOK CRIMINALE di Phillip R. Greaves, che era disponibile per il lettore elettronico Kindle di Amazon, è un “manuale didattico” che insegna ai pedofili come infrangere la legge in modo da evitare di essere scoperti, catturati o in modo da “evitare condanne se si è scoperti”; spiega come attrarre bambini di soli nove anni ed indurli a mentire ai propri genitori.

Usando il termine “pedosessuale”, il libro afferma che l’abuso sessuale dei bambini (spesso i propri figli) è semplicemente una preferenza sessuale “come l’omosessualità”. LA PERVERSIONE DIABOLICA che il manuale vorrebbe diffondere è che “i pedofili sono una minoranza incompresa”. Addirittura nel suo libro il pedofilo Phillip Greaves paragona i “pedofili discriminati” agli ebrei perseguitati durante la seconda guerra mondiale! Paragone oltraggioso,  a maggior ragione perchè vuole far apparire gli abusatori come “vittime di persecuzione” ed indurre l’opinione pubblica a giustificare i loro crimini.

Il libro fornisce “consigli” sul modo migliore di utilizzare le immagini dei bambini come “materiale per la masturbazione” per fantasticare: tutto questo era presente nella recensione del libro su AMAZON

AMAZON COMPLICE DI DIFFUSIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO:

Nella sua dichiarazione iniziale, AMAZON HA DIFESO LA VENDITA DEL LIBRO, aggrappandosi al “diritto di libertà di espressione”, dichiarando che “è convinzione che non si debba vendere certi libri semplicemente perché noi o altri crediamo che il loro messaggio sia discutibile. Amazon non sostiene né promuove l’odio o le azioni criminali, tuttavia, sosteniamo il diritto di ogni individuo a fare il proprio acquisto “.

Amazon partecipa ai profitti dei libri che vende e ” il manuale per pedofili” è stato in testa alle sue vendite!  Quindi Amazon ha avuto enormi responsabilità di fronte all’utenza.  Le politiche di Amazon vietano il contenuto di “materiale offensivo”, nonché contenuti che “possono portare alla produzione di un oggetto illegale o attività illegali”. 

Forse insegnare agli uomini come violentare i bambini e farla franca non era abbastanza “offensivo” per Amazon? La “libertà di espressione” dovrebbe trionfare sul diritto di un bambino di essere protetto dai predatori? TOLLERANZA ZERO verso chi promuove la pedofilia e diffonde materiale pedopornografico.

“BOICOTTATE AMAZON” questa infatti è stata la risposta di milioni di utenti di Amazon e di tante persone di buonsenso contro la vendita del “manuale per pedofili” di Phillip Greaves, che Amazon ha pubblicizzato e venduto.

GRUPPO FACEBOOK DI PROTESTA CONTRO AMAZON per la vendita del “manuale per pedofili” https://www.facebook.com/pg/Boycott-Amazon-For-Selling-Pedophile-Guide-160618807309185/posts/

E’ STATA LA DENUNCIA DI UNA DONNA Amanda Kloer CONTRO AMAZON A SCATENARE LA PROTESTA GLOBALE CHE HA PORTATO ALLA RIMOZIONE DEL “MANUALE per  PEDOFILI” DA AMAZON: “Come madre di un bambino che è stato molestato, Amazon si deve vergognare per aver permesso che tale spazzatura sia venduta sul suo sito”, ha scritto questa donna di trent’anni che ha fatto partire la petizione contro Amazon: “L’autore di questo libro è un predatore e Amazon non avrebbe mai dovuto promuovere questa spazzatura definendola come un libro di informazioni”.

QUESTO “MANUALE” e’ stato bandito dagli USA e dal Regno Unito ma CIRCOLA ANCORA NEI PAESI BASSI, dove il Governo non lo considera “illegale”, nonostante le proteste della Fondazione contro gli abusi sui minori, proteste che ora la Fondazione porterà al Parlamento Europeo.

Purtroppo il testo circola ancora nel web dopo tanti anni e non solo nel deep web…è stato segnalato anche su Facebook: denunciare sempre, come è stato fatto contro Amazon! 

(v. nostro articolo https://noalsatanismo.wordpress.com/2019/06/13/il-manuale-per-pedofili-diffuso-in-olanda-il-governo-olandese-dice-che-non-e-criminale-politici-coprono-i-criminali/?fbclid=IwAR1mNkHueD80oTMX39AsTGnVfSMUoEUOt9B0X-NxXEVXv4qV-jx85Ton80g

 IL VIDEO DELLA CNN (in fondo all’articolo): LA CNN ha intervistato l’autore del vomitevole manuale per pedofili Phillip Greaves – prima che venisse arrestato- che si vanta di aver scritto quel libro perchè “i pedofili sono discriminati nel mondo, abbiamo diritto ad avere amore ed accettazione come ogni altra diversità”…e nell’intervista dice pure di “non aver mai molestato un bambino”, salvo contraddirsi subito dopo, quando porta “esempi” dal suo libro, in cui le molestie sessuali verso i bambini sono esplicite…ma si aggrappa sempre alla “difesa della libertà di espressione e di orientamento sessuale”.

Stesse parole usate dai satanisti della setta The satanic temple (Tempio satanico), che si aggrappano al “diritto di libertà d’espressione” per diffondere blasfemia e odio anticristiano e per ostentare simboli satanici che promuovono la pedofilia.

Il pedofilo Phillip Greaves e suoi legami con la setta americana The satanic temple (Tempio satanico) fondata da Lucien Greaves: L’ABOMINIO SPACCIATO PER “AMORE”...Le indagini su di lui nel 2010 hanno dimostrato: 

1. che il suo libro ha contenuti criminali ed è illegale

2. che Phillip Greaves vende e diffonde  materiale pedopornografico e pare abbia LEGAMI CON LA SETTA TEMPIO SATANICO, popolare negli ultimi tempi in USA

La setta Tempio satanico in USA ha molte “facce” come le loro tante menzogne:  i suoi seguaci si propongono di difendere la libertà del culto satanico, con le loro “messe nere” che insultano la fede cattolica, però si dichiarano “atei”…Il fondatore della setta è Lucien Greaves, (IN FOTO), ma il suo vero nome è Douglas Misicko, che per decenni ha utilizzato diversi ALTER EGO, tra cui Douglas Mesner ed ora Lucien Greaves come leader della sua setta; Lucien ha affermato di aver scelto il cognome GREAVES  “in onore” di un altro Greaves, Phillip R. Greaves per essere più precisi, cioè l’autore del “manuale per pedofili”… 

NON A CASO, l’orrenda statua satanica del caprone per metà umano, con fallo eretto, il Baphomet (in foto sopra),  costruita per la setta Tempio satanico,  presenta due bambini al suo fianco, che lo fissano, come ipnotizzati o paralizzati (CONTROLLO MENTALE SUI BAMBINI): il motto della setta è “portate i bambini a satana, fate che lo adorino”…da notare quel povero bambino, fotografato sulle ginocchia della bestia Baphomet…

La pedopornografia come la “propaganda alla pedofilia” è infatti legata quasi sempre a rituali satanici nel deep web, come le indagini internazionali hanno spesso confermato.

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Satanisti della Grey Faction, organizzazione della setta Tempio satanico

Nel 2013, Lucien Greaves e altri hanno fondato la setta americana Tempio Satanico. Una branca di questo gruppo è l’organizzazione denominata Grey Faction. La Grey Faction afferma che  “il nostro scopo è quello di invadere le conferenze e diffondere il verbo satanico”, per minacciare e ostacolare quelle associazioni di volontariato che combattono per salvare i bambini vittime di abusi IN RITUALI SATANICI. In pratica, Grey Faction è un gruppo che vuole censurare, con minacce e attacchi di vario genere, la libera espressione di chi è troppo scomodo per i loro scopi…

Le conferenze che vogliono disturbare ed interrompere, sono quelle organizzate da Associazioni proVita  che denunciano gli abusi rituali satanici sui bambini : la setta Tempio satanico promuove “la libertà sessuale” come “libertà satanica”( i matrimoni gay e l’aborto sono “sacramenti satanici”, ha detto Lucien Greaves)  e il gruppo Grey Faction è una “branca” della setta, creata per minacciare e bloccare l’azione dei medici e terapeuti che si occupano di salvare e recuperare i bambini vittime di abusi rituali, di cui i satanisti negano l’esistenza (ovviamente…) e non vogliono che se ne parli. 

Neil Brick, un sopravvissuto dell’abuso rituale e del controllo mentale, che oggi tiene conferenze per sensibilizzare i governi e le istituzioni sull’urgenza di  contrastare abusi sui minori ed aiutare le vittime sopravvissute ai crimini di abusi rituali, ha affermato in una conferenza del 2016:

“Credo che il lavoro della Grey Faction abbia lo scopo di disumanizzare e insultare intenzionalmente gli avversari ideologici, quindi le nostre idee sono derise e non credute. Le minacce e gli insulti della Grey Faction hanno lo scopo di spaventare la gente per distogliere l’opinione pubblica dal discutere di abusi rituali sui minori e di crimini di manipolazione mentale. Ma questi abusi rituali sui minori continuano ad esistere ancora oggi  e coinvolgono un business mondiale “.

Dopo quasi un anno in carcere, nel mese di aprile 2011 il pedofilo Phillip Greaves è stato condannato soltanto a DUE ANNI DI ARRESTI DOMICILIARI! Se questa è “Giustizia”….

VIDEO CNN: le prove che Amazon vendeva il “manuale per pedofili” e l’intervista a Phillip Greaves, prima che venisse arrestato e il suo libro considerato illegale

FONTI  https://www.theledger.com/article/LK/20101220/News/608118761/LL/

https://www.abc.net.au/news/2010-11-12/why_is_amazon_promoting_sexual_abuse_of_children3f/41030

https://abcnews.go.com/Technology/author-pedophiles-guide-arrested-obscenity-charges/story?id=12440853

https://www.childlaw.us/amazon_presents_a_pedophiles_g/#.XQSlMRYzbIU

conferenza sugli abusi rituali https://ritualabuse.us/smart-conference/2016-conference/the-urban-legends-of-those-attacking-ritual-abuse-theories/

arresto http://edition.cnn.com/2010/CRIME/12/20/florida.obscenity.arrest/index.html

condanna due anni arresti domiciliari https://www.bbc.com/news/world-us-canada-12994248

La Madonna di Guadalupe salva la vita di un bambino che i dottori avevano dato per “spacciato”

“… Tutto questo è documentato, abbiamo dimostrato che Dio ha messo la Sua mano in una guarigione scientificamente inspiegabile e che la Santissima Vergine di Guadalupe, a cui abbiamo affidato nostro figlio, ci ha aiutato a fargli recuperare la salute sempre di più”.

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Il piccolo Andrès Felipe, nato prematuro, che i medici avevano dato per “spacciato”

Come accade durante i primi anni di vita, anche durante il processo di gestazione, i genitori stanno attenti a qualsiasi segnale che possa far temere un rischio per la vita del nascituro.

Carlos Leiva, che è infermiere professionista, si stava preparando per il diaconato permanente, quando affrontò l’inizio di un periodo molto travagliato, in cui cominciò a temere per la vita di sua moglie, Carolina Álvarez, e per il loro bambino che lei portava ancora in grembo. 

 “E’ stata la seconda gravidanza di mia moglie ed è stata una gravidanza del tutto normale, fino a quando un giorno è tornata a casa con il piede sinistro infiammato, e siamo andati in clinica.”

Ricorda che la diagnosi era “trombosi venosa profonda” e le iniettarono “anticoagulanti”, spiega Carlos, e da quel momento cominciarono”controlli mensili”. Ma la salute di Carolina si era complicata, ricorda, proprio mentre Carlos si stava preparando per il diaconato.

“Mia moglie ha iniziato a sanguinare copiosamente” e in seguito fu ricoverata in emergenza, quando i medici videro che “la placenta si era staccata”. I test avevano anche indicato “una trombosi polmonare” in Carolina. In queste circostanze il bambino, che avevano deciso di chiamare Andrés Felipe, sarebbe nato prematuro tramite taglio cesareo, quasi nelle 26 settimane di gestazione. 

Quasi nessuna aspettativa di vita

A causa del distacco della placenta sofferto da Carolina e in particolare a causa dell’immaturità polmonare del bambino, Carolina ed il bimbo appena nato  vennero ricoverati all’unità di terapia intensiva della Clinica della Mujer (Bogotá). Il medico curante era il pediatra e neonatologo Henry Sánchez, testimone di tutti i fatti di questa miracolosa vicenda….

Carlos non ha dimenticato quelle ore terribili, in cui sapeva quanto fosse complessa la diagnosi di suo figlio e le scarse possibilità di vita che i medici gli davano …

Ma Carolina e Carlos (nell’immagine allegata), essendo cattolici, dopo aver sentito quel presagio fatale, sapevano che l’unica alternativa era mantenere alta la loro fede. Inoltre non si arresero, neppure quando i medici dissero che era necessario un intervento chirurgico,  perché gli esami cardiaci eseguiti sul bambino indicavano un difetto congenito, difetto del setto atriale. 

“Signore, sia fatta la Tua volontà” La preghiera dei genitori di Andrès Felipe

“Al quinto piano della clinica c’era un oratorio molto piccolo, e ci mettemmo in ginocchio davanti alla croce e ricordammo le parole che Giobbe disse a Dio quando perse i suoi figli, quando perse la sua messe, quando perse gli animali … Pregando incessantemente con mia moglie, ho alzato le mani verso la croce, con profondo dolore e abbiamo detto con le mani al cielo: « Signore, Tu ci hai donato questo bambino e se vuoi puoi prendercelo Signore, se Tu hai bisogno di lui in Cielo: Tu ci hai dato la possibilità di concepirlo e di poterlo abbracciare, ora lo affidiamo a Te»”. Con quello spirito di abbandono nella volontà di Dio, i genitori hanno deciso di recitare il Rosario vicini all’incubatrice, vicino al loro piccolo, dice Carlos. 

Prima di iniziare il Rosario, Carlos ha innalzato una sconvolgente intenzione di preghiera alla Madonna di Guadalupe, che ancora ricorda: «Mia cara Mamma, voglio che l’incubatrice diventi il tuo grembo, il tuo grembo è nelle Mani di Dio». virgen-de-guadalupe-provida

E così, ogni volta che in quei giorni pregavano il Rosario – ha riferito Carlos – il bambino appariva sereno nell’incubatrice, come un segno di speranza, per i genitori fiduciosi nella Volontà di Dio.

Le loro preghiere hanno commosso il Cuore della Santa Vergine 

Il piccolo Andrés Felipe iniziò a migliorare e nuovi esami cardiaci rivelarono che, senza bisogno di interventi chirurgici, il difetto del setto atriale era completamente scomparso.. 

“Avevamo tutto messo nelle Mani di Dio quando il dottore disse all’infermiera di scrivere che lo stato di salute del bambino era clinicamente normale “, perché il difetto del setto atriale era completamente scomparso, senza l’emorragia e non c’era neanche una cicatrice nel cervello… Tutto questo è documentato, abbiamo dimostrato che Dio ha messo la Sua mano in una guarigione scientificamente inspiegabile e che la Santissima Vergine di Guadalupe, a cui abbiamo affidato nostro figlio, ci ha aiutato a fargli recuperare la salute sempre di più”.

I frutti immediati di questo straordinario intervento di Dio sono stati la conversione di Carlos e sua moglie in una fede adulta e persino più impegnata. Oggi con la famiglia sono animatori di un Movimento per la Vita e per la famiglia in Colombia, per sostenere madri con gravidanze difficili.

 

La rinascita di Jen Spry: dopo la conversione a Cristo, combatte per salvare bambini vittime della tratta

La storia di Jen Spry è forse ancora più terribile di quella di Noa, la ragazzina olandese che non si è mai ripresa dagli abusi subiti da piccola e che si è lasciata andare lentamente, fino a rifiutare acqua e cibo e morire con il “suicidio assistito”: l’assenza di aiuti concreti da parte dell’assistenza sanitaria,  l’incapacità di ritrovare le forze per continuare a sperare in una vita migliore, le rendevano la vita un inferno, nonostante l’aiuto costante dei genitori, che non volevano per lei il “suicidio assistito”, che il governo ha assecondato, invece di aiutare Noa a vivere.

La vicenda di Jen Spry sembra avere una traiettoria quasi parallela a quella di Noa, anche se stavolta si sviluppa a Philadelphia, USA, ed ha un esito felice: Jen ha rifiutato la morte, ha accettato la nuova vita in Cristo, che l’ha salvata dalla depressione e dalle ferite del passato.

Jen – come Noa – ha tentato tre volte il suicidio tra i 9 e gli 11 anni. Anche lei è stata stuprata da pedofili, rapita e venduta dal suo vicino di casa, con l’inganno e le minacce, a uomini che la hanno ridotta a brandelli. Le ferite dentro erano talmente devastanti che cercava la morte. Con i genitori non poteva parlare. Il padre era in carcere e la mamma lavorava tutto il giorno e quando tornava la sera era talmente distrutta, che la bambina non voleva darle altre pene, anche perché l’uomo la minacciava dicendole che se avesse raccontato qualcosa avrebbe fatto del male alla mamma e alla sua sorellina di sei anni.

Jen però ringraziando Dio ce l’ha fatta con l’aiuto di psicologi, con il valido sostegno di sacerdoti e con la luce della fede in Cristo che le ha dato la forza di rinascere. Oggi Jen si è laureata e combatte la tratta di bambini, con la Speranza e la fede nell’Amore di Dio, che l’ha risanata. Oggi, Jen Spry non è solo una sopravvissuta al traffico sessuale, è una speaker chiamata a tenere conferenze contro la tratta, un’educatrice e una sostenitrice a livello nazionale dei bambini vittime: si è laureata in un programma di infermieristica presso il Montgomery County Community College, USA, così da poter essere una sostenitrice delle vittime anche in campo medico.

Oggi a 38 anni sono diventata un’infermiera professionista, perché quando avevo dieci anni andai da un dottore che non mi credette e non diede importanza ai segni degli abusi che stavo subendo da quando avevo 8 anni e quella fu la mia ultima possibilità di raccontare a qualcuno quello che stava succedendo nella mia vita. Il mio ultimo pensiero fu: ‘Forse qualcuno potrebbe salvarmi. Forse potrei avere una vita diversa’. L’INDIFFERENZA DI QUEL MEDICO MI DEVASTO’….Ho appena deciso che cosa avrebbe fatto la differenza per me, cioè i veri professionisti della medicina. Quello che oggi sono diventata”.

-Jen Spry,  sopravvissuta alla tratta di esseri umani. La sua testimonianza: l’innocenza venduta-

Il tempo è denaro. Questo è quello che le ripeteva l’uomo che a volte l’afferrava per i capelli e la trascinava attraverso la finestra della scala antincendio del terzo piano nella sua casa, dove uomini strani erano allineati e in attesa.

L’uomo, un vicino che viveva a sole quattro case di distanza dalla casa di periferia della sua famiglia, la vendette sul web “come un prodotto”, afferma Jen Spry nella sua testimonianza.  Il rituale da incubo è iniziato quando Jen Spry aveva solo 8 anni. Ci sono voluti anni prima che si rendesse conto di essere stata vittima del traffico sessuale di bambini.

Spry, ora 38enne, descrive la strada suburbana del quartiere della classe media in cui era cresciuta, un luogo in cui tutti i vicini si conoscevano e si salutavano… Un giorno, passeggiava nel parco giochi con una ragazzina, sua cugina, quando un vicino di casa le chiamò.

“Il tizio ci ha chiesto se avessimo visto un cagnolino mentre andavamo al parco ed entrambe  abbiamo detto” no “. Dopo un po’, si avvicinò a noi e chiese aiuto e si offrì di pagare. Ha detto che  voleva trovare il suo cane prima che facesse buio, era preoccupato che il cane si facesse male. Quindi lo abbiamo aiutato nella ricerca del suo cane, la storia che ci aveva raccontato ci aveva coinvolte”, ha ricordato. “Ci siamo sentite tristi per lui.”

Dopo aver cercato il cane per ore senza successo, l’uomo ha invitato le bambine ad entrare in casa sua, offrendo loro limonata e biscotti. Disse loro di salire sulla scala antincendio e di entrare dalla finestra del terzo piano. Una volta dentro, Spry cominciò a girovagare per casa: “Sono andata a sedermi sul divano, dove ho visto centinaia di foto di ragazzini nudi, bambini che facevano atti sessuali”, ha detto. “Ho rovesciato la limonata sul divano, sono corsa fuori dalla finestra, giù per la scala antincendio e nel mio cortile.”

” Lì- ha detto Jen- ho fatto un patto con mia cugina, che non saremmo ritornate mai più in quella casa”. Ma dopo qualche giorno, incontrarono di nuovo lo stesso uomo nel parco, lui viveva lì accanto, e stavolta si presentò con le braccia piene di giocattoli.

“Ha detto che era dispiaciuto e che non voleva spaventarci. Ha detto che voleva solo ringraziarci “, afferma Jen Spry, che ha ricordato di aver aspettato, fino a quando l’uomo se ne fosse andato, dopo aver lasciato i giocattoli in fondo alla scala antincendio. “Contiamo fino a tre e poi corriamo verso casa sua. Abbiamo preso i giocattoli, erano così tanti, comprese le bambole Barbie. ”

A casa, Jen regalava a sua sorella di 6 anni qualsiasi giocattolo lei chiedeva, poi gettava la confezione dei giocattoli nel bidone della spazzatura del nonno, che viveva nella porta accanto. Quindi, nascondeva alcuni dei giocattoli in modo che sua madre non li potesse trovare. Passarono almeno due settimane prima che Jen Spry e sua cugina si dirigessero di nuovo nel cortile di quella casa. L’uomo chiamò Jen Spry, dicendo che voleva scattarle una foto e offrendosi di pagarla. Jen ha detto che si sentiva “parzialmente obbligata” perché aveva accettato i giocattoli che lui le aveva regalato.

“Abbiamo discusso un po’ per stabilire un prezzo, finchè lui ha lanciato una offerta che per me, che vivevo in povertà, sembrava un sacco di soldi”, ha detto. “Mi ha scattato la foto nel suo cortile su un tavolo da picnic.” Per fare la foto, le ha chiesto di indossare una maglietta sporca e rossa, che in seguito Jen seppe era un indizio per i trafficanti che lei era la “nuova merce in vendita”.

“Quella è stata la prima volta che mi ha fotografato. Sembrava una cosa piuttosto innocente. Ma sapevo già che accettando quei soldi, stavo commettendo un errore ed è da qui in poi che sono iniziati i segreti “. Le minacce seguirono poco dopo.

“Quest’uomo ha minacciato di uccidere mia madre, rapire mia sorella e lasciarmi abbandonata da tutti”, ha detto Jen, che poi terrorizzata ha accettato di andare a casa sua ogni giorno e sottostare ai comandi ed ai ricatti di quell’uomo.

“Molte mattine, quando uscivo dalla porta di casa mia, guardavo mia madre e mi chiedevo se sarebbe stata l’ultima volta che l’avrei vista.”

Spesso, l’uomo si avvicinava alla fermata dell’autobus in macchina, fermandosi a fissarla, sempre in modo minaccioso, per controllarla e per ricordarle che se faceva un passo falso, lui lo avrebbe saputo subito.

Spry non era l’unica vittima. Ben presto Jen scoprì che anche altri bambini del vicinato erano stati intrappolati e venivano sfruttati come lei: “Quest’uomo stava costringendo i bambini e me stessa a compiere atti sessuali con adulti e con altri bambini; tutto veniva fotografato e filmato “, ha detto. “I suoi clienti sapevano che età avevo e pagavano per il tempo che stavano con me”.

“A volte, l’uomo fotografava anche i clienti insieme a noi, ma i loro volti erano sempre coperti nelle fotografie e nei filmati: c’era sempre una visione completa dei bambini nelle foto, ed era sempre violenta. Spesso avevo segni di morsi e lividi che cercavo di nascondere”, ha detto Jen Spry.

Jen ha detto che sua madre pensava che lei fosse fuori a giocare nel cortile o al parco giochi, quando spariva.

“Mia madre mi chiamava per cena. Ho sempre risposto alla sua chiamata e sono corsa a casa, tutto era programmato per non destare sospetti “, ha detto. “Ero piena di vergogna e paura. Eppure nessuno ha mai sospettato perché nessuno avrebbe mai potuto immaginare cosa stava succedendo.”  Soffocare le proprie emozioni per nascondere la vergogna ed il terrore era l’unico modo per sopravvivere, ma dalla trascuratezza del suo corpo e della sua mente si poteva capire che qualcosa di terribile stava accadendo! Jen cercava di difendersi dal terrore facendo tacere la propria coscienza in una sorta di “torpore” mentale e psichico, come una morte dell’anima; ma non potè mai dimenticare l’orrore.

“Quell’ uomo sporco e trasandato faceva finta che fosse un business, che lui era un fotografo professionista e disse che aveva clienti e clienti da accontentare, questi facevano uso di droga per fare sesso con me e con altri bambini. Eravamo solo prodotti e lui ha agito come se ci possedesse. Eravamo così spaventati che facevamo tutto ciò che comandava “.

Jen Spry ha detto che sentiva di non avere una via d’uscita sicura dal ciclo di abusi e sfruttamento. A scuola, gli insegnanti hanno cominciato a notare che si comportava in modo distante e riservato: ” ‘Stai bene?’ mi chiedevano. ‘Bene’ rispondevo per forza, ” Gli insegnanti non mi hanno mai detto cosa sarebbe successo, se avessi detto la verità. La paura dell’ignoto è a volte più convincente di una possibilità di salvezza. La paura dell’ignoto mi ha tenuta in schiavitù “. Jen ha detto che non sapeva come gli altri avrebbero potuto proteggerla: “Se qualcuno allora mi avesse detto: ‘Se ti sta succedendo questo, noi potremmo fare di tutto per salvarti, non avere paura di dircelo”, io avrei trovato il coraggio di dire la verità, ma nessuno mi ha mai detto come sarei stata protetta, nessuno era disposto ad ascoltarmi davvero”, ha spiegato.

La visita di un medico non la aiutò affatto: “Tutti i segni erano lì”, ha detto Jen. “Quel medico ha visto i segni di abuso su di me, ma non mi fece le domande giuste. Chiese se stava succedendo qualcosa. Io risposi evasivamente : ‘Non accadrà mai più’ “. Il dottore liquidò così la piccola Jen, senza investigare oltre, senza avvertire sua madre e i suoi insegnanti; anzi, la intimorì dicendole che, se l’avesse vista di nuovo in quelle condizioni, avrebbe “fatto qualcosa”.

Jen oggi afferma: “Nessuno crede ad un bambino così piccolo come ero io. Se interroghi un bambino in quel modo, minacciandolo, lui si chiuderà in se stesso. Ma se tu ragioni con un bambino e gli spieghi come sarà protetto e che non avrà nulla da temere, i bambini si aprono perchè acquistano fiducia. Non mi sono mai state fatte le domande giuste: non mi hanno mai dato la sicurezza che mi avrebbero protetto in qualsiasi caso, solo così avrei potuto trovare la forza di dire la verità “, ha detto.

L’abuso finì solo due anni dopo, quando Jen Spry scoprì che l’orco era scomparso e che la sua casa era stata trovata vuota. Qualcuno aveva scoperto il suo traffico ed era scappato, facendo sparire tutte le prove?  Jen non lo seppe mai, ma provò un sollievo incredibile, misto a tanta paura:  “Ho sempre creduto che prima o poi si sarebbe presentato alla fermata dell’autobus e ci avrebbe rapito”, ha detto Jen Spry. “Molto tempo dopo quel giorno, guardavo ancora mia madre col terrore che sarebbe stata l’ultima volta che l’avrei vista.”

Jen Spry da adulta trovò la forza di raccontare la sua storia ad uno staff solidale di sostenitori della Rete di assistenza alle vittime, Jen ha voluto condividere  la sua esperienza per aiutare altre vittime e le loro famiglie.

Jen scrive sul suo profilo Twitter, il 28 settembre 2017:jEN SPRY TWITTER“Non sentirò mai la mancanza di Hugh Hefner, l’uomo che convinse una intera generazione che l’obiettivo di una ragazzina è quello di comparire nuda e bella in servizi fotografici, cosicchè gli uomini possano sentirsi attratti e soddisfatti nelle loro perversioni! Fin da ragazzina, fino ai miei 20 anni, cercavo di autoconvincermi  che diventare una pornodiva era il mio destino e che sarei apparsa sulle riviste di Playboy! GRAZIE A DIO, DIO AVEVA UN PIANO MOLTO DIVERSO PER LA MIA VITA! Nel 1996 mi recai a Santa Monica, California, per incontrare un produttore di “quei film”, che mi aveva invitata nella sua villa per una festa..Mi ero tutta preparata in abiti succinti…ma all’improvviso mi sentii molto male, dovetti essere trasportata all’Ospedale di Santa Monica con urgenza, GRAZIE A DIO! Rimasi ricoverata lì per tutta la notte, e cominciai a pregare Dio come mai avevo fatto prima…sentii dentro di me  la Voce dello Spirito Santo che mi diceva di non andare a quella festa in quella villa, perchè mi avrebbero rubato il mio futuro e mi sarebbe costato la vita intera. Ascoltai quella Voce ed obbedii. Mi ci sono voluti anni di impegno, affinchè Dio guarisse le ferite nella mia anima e nella mia mente: ma ho continuato ad ascoltare la Sua Voce. Oggi sono così grata a Dio perchè è intervenuto nella mia vita e mi ha salvato! Oggi seguo il mio vero Destino e la mia grande Opportunità!”

“Ho riacquistato equilibrio mentale e fisico dopo terapia psicofisica,  anni di consulenza e cura, tra cui molti interventi chirurgici sui miei organi riproduttivi per curare i danni di ciò che mi è accaduto da bambina”, ha detto.

“Condivido la mia testimonianza, affinchè i genitori sappiano cosa succede là fuori e facciano sentire importanti i loro figli facendo loro le domande giuste, spiegando loro cosa e quanto farebbero pur di proteggerli, qualsiasi sia la verità”, ha detto Jen Spry. “Vorrei che qualcuno le avesse  fatte a me. Tutta la mia vita sarebbe stata diversa. “

Fonti https://www.buckscountycouriertimes.com/article/20140928/NEWS/309289883

https://www.jenspry.org/speaking.html

Il “Manuale per pedofili” diffuso in Olanda: il governo olandese dice che “non è criminale”- Politici coprono i criminali

Da notare che i media internazionali non hanno riportato questa notizia raccapricciante e vergognosa, che dovrebbe sollevare indignazione mondiale: in Olanda il governo autorizza la circolazione di un Manuale per pedofili diffuso da una nota “Associazione pedofila Martijn” che vuole normalizzare la pedofilia come orientamento sessuale.

La Fondazione Strijd tegen Misbruik sta chiedendo che i Paesi Bassi vietino il manuale pedofilo – un manuale di oltre mille pagine che spiega in dettaglio in che modo i pedofili possono attirare, conquistare la fiducia, dominare e abusare i bambini, e come farlo senza che nessuno lo scopra. E’ il manuale del “perfetto criminale pedofilo”, ma in Olanda non è considerato illegale!

La fondazione contro gli abusi porterà la questione in tribunale se il governo si rifiuta di intervenire.

Il ministro Ferdinand Grapperhaus di Giustizia e Sicurezza ha esaminato in precedenza se il manuale pedofilo può essere vietato , ma ha detto che gli avvocati nel suo dipartimento hanno concluso che il divieto è impossibile perché “il manuale non contiene materiale criminale”…(lo ha riferito l’11 giugno 2019 il quotidiano online Netherlands Times).

Ma Strijd tegen Misbruik, che in precedenza era riuscito a ottenere che l’ associazione pedofila Martijn venisse bandita, dopo anni di battaglie legali, non accetta questa conclusione. La fondazione vede molte somiglianze tra il manuale pedofilo e l’associazione pedofila Martijn. Il manuale contiene informazioni simili a quelle condivise nell’ambito dell’associazione pedofili. Strijd tegen Misbruik ha già inviato una lettera al Tweede Kamer, la camera bassa del parlamento olandese, chiedendo ai parlamentari di vietare il manuale dei pedofili. Se questo non funziona, la fondazione porterà la questione in tribunale. 

Il manuale pedofilo è disponibile sul deep web da molti anni. È ampiamente condiviso dagli abusatori sulle reti web oscure focalizzate specificamente sui bambini olandesi vittime di abusi sessuali, e secondo RTL il manuale si è diffuso anche fuori dal deep web, ma il governo olandese continua a dire che “il manuale non avrebbe contenuti criminali”???

Dozzine di video di abusi di bambini olandesi, alcuni dei quali sembrano avere solo pochi mesi, secondo RTL. Gli autori di abusi sono gli stessi che diffondono il manuale per pedofili, su come proteggersi mentre guardano e scambiano la pedopornografia, si danno anche consigli su come entrare in contatto con i bambini, ad esempio aderendo a un club di quartiere o sportivo. Alcuni membri condividono anche “hurtcore”, il termine per la pornografia infantile incentrato sul dolore e l’umiliazione di bambini e bambine in particolare.

L’esperto legale Yme Drost, che ha aiutato Strijd tegen Misbruik nella sua lotta per abolire l’Associazione pedofila Martijn, ritiene oltraggioso che la richiesta di vietare il manuale dei pedofili abbia incontrato la resistenza dei politici. “Se i genitori dei Paesi Bassi conoscessero il contenuto di questo libro – che sicuramente non dovrebbero leggere a proposito – il paese sarebbe messo sottosopra”, ha detto Drost.

MA IL GOVERNO OLANDESE NON VEDE LA NECESSITA’ DI VIETARE LE ATTIVITA’  DELL’ASSOCIAZIONE PEDOFILA MARTIJN !!! Drost ha sottolineato che non si è arreso, ed è determinato a continuare a combattere contro il manuale pedofilo ora. Il libro è già stato bandito nel Regno Unito, quindi c’è un precedente. Drost crede di poter appellarsi al trattato di Lanzarote, in cui i paesi hanno accettato di proteggere i bambini contro lo sfruttamento sessuale e l’abuso, per forzare il divieto del “manuale”. 

C’E’ DA CHIEDERSI COME MAI I GIORNALONI POLITICAMENTE CORRETTI NON SI SCANDALIZZINO PER QUESTA NOTIZIA TERRIBILE, VIGE OMERTA’ DI STAMPA GLOBALE ma tutti si stracciano giustamente le vesti “solo per i casi di sacerdoti pedofili”, senza tenere conto che i casi di pedofilia sono molto più diffusi altrove, ma di quelli non si parla- vedi scandalo pedofilia sette sataniche- come non parlano mai delle ottime attività di Associazioni cattoliche antipedofilia come Meter di Don Fortunato Di Noto e Infanzia Rubata di Suor Martha Pelloni in America latina. Questi religiosi stanno rischiando la morte ogni giorno per questa battaglia, ma di loro i giornaloni evitano accuratamente di parlare.

DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI! E L’EUROPA PER PRIMA DEVE COMINCIARE A PRENDERE INIZIATIVE SERIE PER PROTEGGERLI

Fonti

https://nltimes.nl/2019/06/11/renewed-calls-ban-pedophile-manual-netherlands

https://www.notizieprovita.it/filosofia-e-morale/manuale-per-pedofili-in-olanda-governo-fermo/

https://noalsatanismo.wordpress.com/2019/05/10/don-fortunato-di-noto-gigante-nella-lotta-contro-i-criminali-pedofili-e-contro-la-pedofilia-culturale/

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/07/15/la-suora-che-combatte-le-sette-sataniste-collegate-ai-narcos-ed-al-rapimento-di-bambini-in-argentina/

 

Magia e occultismo: menzogne che distruggono l’essere umano (Intervista al Card. Ratzinger)

Un convegno a Roma nel novembre 2018 ha evidenziato i danni personali e sociali provocati dall’occultismo

La Comunità Papa Giovanni XXIII, in collaborazione con la Polizia di Stato, la LUMSA e il Consorzio Universitario Humanitas, ha organizzato presso l’università capitolina il convegno “La trappola delle sette”.

Don Aldo Buonaiuto, responsabile del servizio Antisette dell’Apg23: «Non tutte queste realtà sono sataniche – ha osservato – ma tutte sono diaboliche. Perché separano l’individuo da se stesso, dalle persone care, spesso dal lavoro, dalla stessa vita». Solo nel 2018, il Servizio Antisette ha ricevuto 2.467 richieste di aiuto, consulenza o informazioni. Tra le diverse realtà settarie si evidenziano le psicosette (che coprono il 41% dei casi), i gruppi che praticano culti estremi (30%), le sette magico esoteriche (16%) e quelle pseudo-religiose (13%). Cartomanti maghi pseudoguaritori guru e sedicenti “maestri spirituali” e medium: questi impostori sono storicamente sempre esistiti, ora però si trovano evidentemente a cavalcare il momento di disagio delle persone, giocando pericolosamente con le insicurezze collettive e creando DIPENDENZE PATOLOGICHE, oltre a danni spirituali e materiali.  Lo scenario si muove dalle psicosette che utilizzano tecniche di manipolazione mentale, alle sette pseudo-religiose che utilizzano il linguaggio spirituale e il mondo sacrale per raggiungere scopi che non hanno nulla a che fare con le religioni, fino alle sette magico esoteriche che si appropriano di poteri divinatori per i propri condizionamenti, al fine di far credere di avere poteri ed energie. Poi ci sono i culti estremi che sono quelli che si rifanno alla magia nera, stregoneria, negromanzia, satanismo ed altri. Abbiamo anche le sette che sono legate al mondo della medianicità. Quindi una vastissima realtà quella dell’occultismo che bisogna conoscere per difendersi, prevenire, salvare coloro che sono già caduti in queste trappole”.

https://www.apg23.org/it/post/sette-sataniche.html


30 domande al Cardinal Joseph Ratzinger, Intervista a cura di Ignazio Artizzu tratta dalla rivista “Una voce grida…” n°9 – marzo 1999lvvfl

Proponiamo l’ illuminante intervista all’allora Cardinal Ratzinger-Papa emerito Benedetto XVI- perchè le sue riflessioni sui danni causati dalle trappole del mondo dell’occulto oggi sono più che mai vere ed attuali.

Eminenza, cosa è la magia ?

E’ l’uso di forze apparentemente misteriose per avere un dominio sulla realtà fisica e anche psicologica. Il tentativo, cioè, di strumentalizzare le potenze soprannaturali per il proprio uso. Con la magia si esce dal campo della razionalità e dell’utilizzo delle forze fisiche insegnate dalla scienza. Si cerca – e a volte anche si trova – un modo di impadronirsi della realtà con forze sconosciute. Può essere in molti casi una truffa, ma può anche darsi che con elementi che si sottraggono alla razionalità si possa entrare in un certo dominio della realtà.

Sia il Nuovo che l’Antico Testamento condannano in modo ferreo ogni pratica magica, così come il ricorso all’occultismo in tutte le sue forme. Come commenta questo dal punto di vista teologico? 
Vediamo intanto l’origine più profonda delle superstizioni, della magia e dell’occultismo per capire meglio la condanna nei loro confronti. Direi che ci sono due elementi : da una parte nell’uomo, creato ad immagine di Dio, esiste la sete del divino. L’uomo non può limitarsi al finito, all’empirico: avrà sempre il desiderio di allargare la prospettiva del suo essere e di entrare nella sfera divina, di uscire dalla pura realtà fisica e toccare una realtà più profonda. Questo desiderio, di per sè innato nell’uomo – immagine di Dio – è smarrito perchè sembra troppo difficile andare realmente alla ricerca di Dio, elevarsi e lasciarsi elevare dall’Amore Divino e arrivare così ad un vero incontro del Dio personale che mi ha creato e mi ama. Allora accade un po’ come nel mondo umano: le avventure passeggere sono più facili di un amore profondo, di una vita. E così come in questa vita umana un amore fedele, un vero amore, che va fino alle profondità del nostro essere, esige un impegno ben diverso dalle facili avventure, così anche le realtà spirituali esigono un impegno profondo, una fedeltà, una disciplina interiore, l’umiltà di impostare la propria vita alla sequela di Dio. Allora l’uomo cerca le cose più facili, un esperimento immediato della profondità dell’ essere.
Possiamo anche dire che qui si verifica una dottrina fondamentale della Chiesa, cioè che nell’uomo da una parte troviamo la natura creata da Dio, dall’altra anche questa tendenza opposta: lo smarrimento e il peccato originale che lo deviano dalla sua origine e trasformano in una caricatura il suo desiderio innato di amare Dio e di entrare nella unione con Lui. Ecco, questa seconda tendenza si realizza nel cercare un cammino più facile, un contatto più immediato e soprattutto un modo per non sottomettersi all’amore e al potere divino. Allora l’uomo comincia a farsi dominatore della realtà sfruttando questa presunta possibilità del suo essere. E ciò mi pare una profonda inversione e perversione della relazione più profonda del nostro essere: invece di adorare Dio, di sottomettersi a Dio, l’uomo intende farsi dominatore della realtà usando queste potenze occulte, e si sente il vero dominatore.
E’ la tendenza che troviamo nel capitolo 3 della Genesi: io stesso divento Dio e ho il potere divino e non mi sottometto alla realtà. “Ma il serpente disse alla donna: “Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio conoscendo il bene e il male.” (Gen 3,4-7)

San Paolo, a Cipro, definisce pubblicamente il mago Elimas “figlio dei diavolo”. Possiamo dunque affermare con certezza che dietro la magia e il mondo dell’ occulto c’è sempre il demonio? 
Si. Io direi che senza il demonio, che provoca questa perversione della creazione, non sarebbe possibile tutto questo mondo dell’occultismo e della magia. Entra in gioco un elemento che va oltre le realtà della ragione e le realtà riconoscibili con la scienza unita ad una ragione sincera. Si offre un elemento apparentemente divino, cioè delle forze che possono prestare dei successi, esperienze che appaiono come soprannaturali e spesso come divine. Sono invece una parodia del divino. Poteri, ma poteri di caduta, che in realtà sono ironie contro Dio. 

E’ questa la radice della ferma condanna espressa anche dalla Chiesa nei confronti della magia e dell’occultismo? 
Si. Ciò comincia nell’Antico Testamento: pensiamo al conflitto tra Samuele e Saul. E’ proprio la caratteristica della religione del Dio rivelato: non si fa uso di queste pratiche, che sono caratteristiche delle religioni di questa terra, e perciò pagane, perchè pervertono la relazione tra Dio e l’uomo. Questa condanna continua in tutta la storia della Rivelazione e riceve la sua ultima chiarezza nel Nuovo Testamento. Non è – sia chiaro – un positivismo che vuole escludere qualcosa della ricchezza dell’ essere o delle esperienze possibili, ma la verità di Dio che si oppone alla menzogna fondamentale.
Il nome del diavolo nella Sacra Scrittura, “padre della menzogna”, diventa comprensibile in modo nuovo se consideriamo tutti questi fenomeni, perchè qui troviamo realmente la menzogna nella sua purezza totale.

In quale forma? 
L’uomo si fa dominatore del mondo sfruttando ciò che appare come Dio e quindi usa il potere per dominare il mondo in sè stesso, entrando cosi in una menzogna radicale. Questa menzogna appare in un primo momento come un allargamento del potere, delle esperienze, come una cosa bellissima: io divento Dio. Ma alla fine la menzogna è sempre una realtà che distrugge. Vivere nella menzogna vuol dire vivere contro la realtà e quindi vivere nella autodistruzione. In questo senso possiamo vedere due aspetti di questa proibizione. Da una parte, semplicemente, le pratiche occulte e magiche sono da escludere perchè pervertono la realtà, sono menzogne nel senso più profondo.
Il secondo aspetto, quello morale dopo quello ontologico, è che, opposte alla verità, esse sono distruttive e distruggono l’essere umano cominciando dal suo nucleo.

Quali sono dunque i pericoli per chi ha a che fare con la magia e l’occulto? 
Cominciamo anche qui dal fenomenologico. Il tranello viene teso con cose promettenti, con una esperienza di potere, di allegria, di soddisfazione. Ma poi una persona entra in una rete demoniaca che diventa dopo poco tempo molto più forte di lui. Non è più l’uomo padrone di casa.
Poniamo che una persona entri a fare parte di una setta o di un gruppo magico. Diventerà schiavo non solo del gruppo, il che sarebbe già gravissimo, dato che queste sette possono alienare totalmente una persona. Ma sarà schiavo della realtà che sta dietro il gruppo, cioè una realtà realmente diabolica. E cosi va verso una autodistruzione sempre più profonda, peggiore di quella della droga. 

Quali sono le radici di questa sete di occulto? 
Mi sembra questa mescolanza di una tendenza verso il divino e lo smarrimento che chiude l’uomo in sè stesso.

Nessuno degli occultisti dichiara apertamente di operare con il concorso dei demonio. Anzi, quasi tutti affermano di essere credenti e di fare il bene. Usano immagini sacre, crocifissi… 
Si. La menzogna profonda poi si concretizza in menzogne più evidenti. Il mago, nel suo orientamento personale, è arrivato alla menzogna. Poi, diventa naturale usare tutti i modi concreti per esprimere e fare agire la menzogna. Naturalmente il sincretismo è uno degli elementi fondamentali del mondo magico e occultista, che si serve delle religioni, e soprattutto degli elementi cristiani, pervertendoli sia allo scopo di attirare la gente e rendersi credibile, sia anche nella speranza di usare la forza nascosta della realtà cristiana. Lo vediamo negli Atti degli Apostoli con Simone mago, che vorrebbe comprare la forza degli apostoli. “Simone, vedendo che lo Spirito veniva conferito con l’ imposizione delle mani degli apostoli, offrì loro del denaro dicendo: “Date anche a me questo potere perchè a chiunque io imponga le mani, egli riceva lo Spirito Santo”. Ma Pietro gli rispose: ” Il tuo denaro vada con te in perdizione, perchè hai osato pensare di acquistare con denaro il dono di Dio. Non v’è parte nè sorte alcuna per te in questa cosa, perchè il tuo cuore non è retto davanti a Dio. Pentiti dunque di questa tua iniquità e prega il Signore che ti sia perdonato questo pensiero . Ti vedo infatti chiuso in fiele amaro e in lacci di iniquità.” (At 8,18-23)

Si afferma che esistono forme di magia e divinazione innocue e “leggere”, come la lettura della mano, le carte e gli oroscopi. E si ironizza sul Nuovo Catechismo, che le ha condannate. Esiste una scala di gravità o sono tutte dello stesso ceppo, e quindi tutto gravi? 
Esiste forse un uso più leggero, ma comunque non accettabile, perchè apre la porta all’occulto. Se uno comincia a muoversi in questa direzione c’è il pericolo di cadere nella trappola più profonda. Ma il fatto che si scivola facilmente, e spesso inevitabilmente, una volta entrati in questo cammino, non deve portarci ad un rigorismo che non distingue più tra comportamenti che sono simbolo di una certa leggerezza di vita e il modo di agire di coloro che sono entrati nel pieno di queste situazioni. Una certa distinzione esiste senza dubbio, ma si deve tenere presente che un gradino guida facilmente all’altro, perchè il terreno è scivoloso.

Cosa direbbe a chi frequenta la Chiesa e anche gli occultisti, o pratica egli stesso l’occultismo, credendo che l’una cosa non debba escludere l’altra? 
Gli direi che deve cominciare a capire meglio la fede e inserirsi profondamente nel cammino cristiano, per capire che sono cose del tutto diverse. Se ascolto la Parola del Signore, con la mano nella mano del Signore, mi lascio guidare dall’amore di Cristo, mi inserisco nella grande comunione della Chiesa , andando insieme con la Chiesa sulla strada di Cristo. Ben diverso è se io comincio a entrare nella realtà grave dell’occultismo. I due atteggiamenti sono dall’inizio profondamente diversi. Capire questa distinzione è una decisione fondamentale dell’uomo, è il passo iniziale del cammino della fede.
Pensiamo al rito del Battesimo, dove abbiamo da una parte il “si” al Signore e alla sua legge, e dall’altra il “no” a satanaIn tempi passati ci si voltava verso l’oriente per dire “si” al Signore e verso l’occidente per dire “no” alle seduzioni del diavolo. Con questo rito, nato in tempi in cui, come accade oggi, la Chiesa era circondata e attaccata dalle pratiche occulte, si capisce la diversità inconciliabile di questi due comportamenti. lo dico “si” al cammino del Signore e questo implica che dica il mio “no” alle pratiche magiche. Dobbiamo rinnovare in senso molto concreto e realistico questa duplice decisione. Dire “si” a Cristo implica che non posso “servire due padroni“, come dice il Signore stesso, e se dico “si” al Signore non posso nello stesso momento dire “si” a questi poteri nascosti, ma devo dire: “no, non accetto la seduzione del diavolo “. E forse, in occasione del rinnovamento dei voti battesimali che facciamo prima della Pasqua, si dovrebbe spiegare che ciò che pronunciamo non è un antico rituale, ma una decisione importante per la nostra vita oggi, un atto concreto e realistico.

Esiste un punto di non-ritorno per chi ha dato la propria vita alla magia? 
E’ difficile rispondere. Se uno è entrato in ciò che il Signore chiama “peccato contro lo Spirito Santo “, come avversione a Dio e maledizione dello Spirito di Dio, pervertendo il suo spirito, aprendolo alla azione del demonio, qui si realizza forse quello che il Signore indica come il punto del non ritorno. Ma da parte nostra non possiamo giudicare questo. Noi dobbiamo dire sempre: c’è la speranza di conversione. Naturalmente, se uno è entrato in questo mondo, una conversione radicale diventa necessaria, ed è una conversione che si fa sempre più difficile, realizzabile solo con l’aiuto forte dello Spirito Santo implorato dalla Comunità della Chiesa che intende aiutare queste persone a tornare a Dio. Quindi dobbiamo sempre avere la speranza, e fare il possibile per implorare il perdono di Dio e per illuminare queste persone e renderle aperte ad una conversione profonda. Occorre poi la espulsione del demonio. Un rito la cui importanza, per un certo tempo, non è stata più capita dai cristiani, ma che ora riceve di nuovo un senso e un significato molto concreto. Perchè si tratta di liberare le persone dal demonio che, a causa del contatto con la magia e l’occultismo, si è realmente impossessato di loro.

Quindi sono necessari gli esorcismi?
Certamente.

Eminenza, le cito alcuni dati. In Italia, al numero dell’oroscopo telefonico arrivano oltre 10 milioni di chiamate all’anno. Sempre in Italia, ci sono almeno 100 mila maghi e meno di 38 mila sacerdoti cattolici. Cosa prova meditando questa realtà?
E’ il segno che siamo in una minaccia di paganizzazione profonda. Questo è paganesimo, è perversione del destino religioso dell’uomo. In questa religione artefatta, nella quale come ho detto l’uomo sfrutta o cerca di sfruttare le forze soprannaturali, c’è una sfida fondamentale per la nostra opera di evangelizzazione. Davanti alla paganizzazione si deve annunciare la realtà liberante di DioQueste pratiche si presentano con il pretesto e la pretesa di offrire all’uomo una liberazione. Offrono potere, soddisfazione, la promessa di fare vivere con tutte le possibilità dell’essere. In realtà sono una schiavitù terribile, che può realmente disumanizzare.

Lo sappiamo anche dalle religioni precristiane, che hanno creato un mondo di timoreQuando è arrivato l’annuncio cristiano, non ha portato una liberazione politica, come diremmo oggi, ma la liberazione dalla paura dei demoniC’è un solo Dio che è più forte di tutti: questo è l’annuncio che ha liberato realmente il mondo. E anche oggi, in certe parti del mondo non ancora evangelizzate, si vede come la paura dei demoni e dei maghi crea un clima di paura e di immobilità. Non si può agire perchè ad ogni passo si può cadere nelle mani di un demone. Dobbiamo quindi proclamare la forza liberatrice dell’annuncio che c’è un solo Dio, e che questo Dio è Amore e ci ama e ha la forza di guidarci e di darci la vera libertà, e che con potenza invincibile ci libera da questa schiavitù. Ma si vede che, purtroppo, questo non è più presente nella mentalità delle persone. Molti vedono solo il cammino arduo della religione, come è lontano Dio, come non ne facciamo esperienza, e cercano l’esperienza veloce e la soddisfazione rapida, e cosi cadono nella schiavitù. In questa ora di tentazione pagana profonda, credo che dobbiamo annunciare il Vangelo in tutta la sua semplicità e grandezza come la vera e l’unica liberazione.

Nella sua vita di sacerdote, Vescovo e Cardinale, le è mai capitato di avere a che fare con persone danneggiate dalla magia?
Nell’ambiente in cui sono vissuto non era presente questa realtà. Ho sentito diverse volte parlare di questi casi. E oggi sento ormai da più parti come la magia deteriora e distrugge le vite umane.

La magia tradizionale, folcloristica, tipica dei paesi mediterranei è ancora radicata nelle regioni italiane. E una pratica innocente o l’ingrediente principale resta sempre il concorso dei demonio?
Anche agli albori del Cristianesimo restavano tra la gente elementi magici, ridotti nella loro presenza, direi ridimensionati dalla fede che si diffondeva, sempre, però, con il pericolo di un rigurgito della magia. Era una presenza pericolosa e inaccettabile, ma dominata dalla vita di fede dei più. Ma adesso vediamo che questi piccoli “residui” che apparivano innocenti non sono affatto innocenti, e possono diventate oggi l’aggancio per una nuova irruzione dell’occultismo nel mondo.

E’ un valido metro di valutazione che l’occultista richieda denaro o meno?
Dipende dalla sua decisione precedente di essere mago. Se il suo fosse un lavoro moralmente giusto, potrebbe anche richiedere di essere pagato. Ma dato che già il suo mestiere in quanto tale implica la menzogna e la perversione della realtà, la presenza del denaro non serve ad altro che a continuare la menzogna fondamentale che sta alla base. In questo senso, nel commercio di magia e di “poteri”, si rende visibile una perversione ancora più profonda. Le cose spirituali non possono essere pagate, e la vera esperienza spirituale, che è quella che Cristo mi regala, la posso ottenere solo con la mia conversione, il mio “esodo” spirituale.

Occorre dunque aiutare le persone cadute nella rete dell’occulto a ritrovare la via della conversione, offrendo loro una comunità, accompagnarle verso la fede e aiutarle a mettersi in cammino verso la verità, oltre che ovviamente aiutarle ad accedere – se le condizioni sono adempiute – all’esorcismo effettuato da sacerdoti autorizzati dal proprio Vescovo…”.92e0mhF

 

Preghiera a Maria Madre di Cristo e Madre della Chiesa

Il 3 marzo 2018, con un decreto pubblicato dalla Congregazione del Culto divino,  decreto “Ecclesia Mater”,  Papa Francesco ha iscritto nel Calendario romano la memoria obbligatoria della Beata Vergine Maria Madre della Chiesa fissandola al lunedì dopo la domenica di Pentecoste. Il decreto porta la data dell’11 febbraio 2018, centosessantesimo anniversario della prima apparizione di Lourdes.

MARIA AL CENTRO DEL DOGMA DELLA SALVEZZA

«Il Sommo Pontefice Francesco», si legge nel decreto, «considerando attentamente quanto la promozione di questa devozione possa favorire la crescita del senso materno della Chiesa nei Pastori, nei religiosi e nei fedeli, come anche della genuina pietà mariana, ha stabilito che la memoria della beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, sia iscritta nel Calendario Romano nel Lunedì dopo Pentecoste e celebrata ogni anno. Questa celebrazione ci aiuterà a ricordare che la vita cristiana, per crescere, deve essere ancorata al mistero della Croce, e di Cristo nel convito eucaristico, alla Vergine offerente, Madre del Redentore e dei redenti».anonimo_battistero-di-parma_maria_madre-della-chiesa.jpg

QUALI SONO LE PRINCIPALI TAPPE STORICHE CHE HANNO PORTATO ALL’ISTITUZIONE DI QUESTA FESTA?

Il 21 novembre 1964, a conclusione della terza Sessione del Concilio Vaticano II, Paolo VI dichiarò la beata Vergine Maria «Madre della Chiesa, cioè di tutto il popolo cristiano, tanto dei fedeli quanto dei Pastori, che la chiamano Madre amantissima». La Sede Apostolica pertanto, in occasione dell’Anno Santo della Riconciliazione (1975), propose una messa votiva in onore della beata Maria Madre della Chiesa, successivamente inserita nel Messale Romano; diede anche facoltà di aggiungere l’invocazione di questo titolo nelle Litanie Lauretane (1980).

QUAL È IL SIGNIFICATO DI QUESTO TITOLO MARIANO?

Si legge nel decreto: «La gioiosa venerazione riservata alla Madre di Dio dalla Chiesa contemporanea, alla luce della riflessione sul mistero di Cristo e sulla sua propria natura, non poteva dimenticare quella figura di Donna la Vergine Maria, che è Madre di Cristo e insieme Madre della Chiesa. Ciò era già in qualche modo presente nel sentire ecclesiale a partire dalle parole premonitrici di sant’Agostino e di san Leone Magno. Il primo, infatti, dice che Maria è madre delle membra di Cristo, perché ha cooperato con la sua carità alla rinascita dei fedeli nella Chiesa; l’altro poi, quando dice che la nascita del Capo è anche la nascita del Corpo, indica che Maria è al contempo Madre di Cristo, Figlio di Dio, e Madre delle membra del suo corpo mistico, cioè della Chiesa. Queste considerazioni derivano dalla divina maternità di Maria e dalla sua intima unione all’opera del Redentore, culminata nell’ora della croce.

La Madre infatti, che stava presso la croce (cf. Gv 19, 25), accettò il testamento di amore del Figlio suo ed accolse tutti gli uomini, impersonati dal discepolo amato, come figli da rigenerare alla vita divina, divenendo amorosa nutrice della Chiesa che Cristo in croce, emettendo lo Spirito, ha generato. A sua volta, nel discepolo amato, Cristo elesse tutti i discepoli come vicari del suo amore verso la Madre, affidandola loro affinché con affetto filiale la accogliessero. Premurosa guida della Chiesa nascente,Maria iniziò pertanto la propria missione materna già nel cenacolo, pregando con gli Apostoli in attesa della venuta dello Spirito Santo (cf. At 1, 14). In questo sentire, nel corso dei secoli, la pietà cristiana ha onorato Maria con i titoli, in qualche modo equivalenti, di Madre dei discepoli, dei fedeli, dei credenti, di tutti coloro che rinascono in Cristo e anche di “Madre della Chiesa”, come appare in testi di autori spirituali e pure del magistero di Benedetto XIV e Leone XIII.

PAPA FRANCESCO

Preghiera a Maria, Madre della Chiesa e Madre della nostra fede*

Aiuta, o Madre, la nostra fede!
Apri il nostro ascolto alla Parola, perché riconosciamo la voce di Dio e la sua chiamata.
Sveglia in noi il desiderio di seguire i suoi passi, uscendo dalla nostra terra e accogliendo la sua promessa.
Aiutaci a lasciarci toccare dal suo amore, perché possiamo toccarlo con la fede.
Aiutaci ad affidarci pienamente a Lui, a credere nel suo amore, soprattutto nei momenti di tribolazione e di croce, quando la nostra fede è chiamata a maturare.
Semina nella nostra fede la gioia del Risorto.
Ricordaci che chi crede non è mai solo.
Insegnaci a guardare con gli occhi di Gesù, affinché Egli sia luce sul nostro cammino. E che questa luce della fede cresca sempre in noi, finché arrivi quel giorno senza tramonto, che è lo stesso Cristo, il Figlio tuo, nostro Signore!

*Preghiera a Maria al termine dell’Enciclica Lumen Fidei (29 giugno 2013)

Preghiera a Maria Madre di Cristo e Madre della Chiesa

San Giovanni Paolo II

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Mosaico di Maria Madre della Chiesa con lo stemma Totus Tuus di S. Giovanni Paolo II, Palazzo Apostolico, in Piazza San Pietro

O Vergine santissima, 
Madre di Cristo e Madre della Chiesa,
con gioia e con ammirazione,
ci uniamo al tuo Magnificat,
al tuo canto di amore riconoscente.
Con Te rendiamo grazie a Dio,
«la cui misericordia si stende
di generazione in generazione»,
per la splendida vocazione
e per la multiforme missione
dei fedeli laici,
chiamati per nome da Dio
a vivere in comunione di amore
e di santità con Lui
e ad essere fraternamente uniti
nella grande famiglia dei figli di Dio,
mandati a irradiare la luce di Cristo
e a comunicare il fuoco dello Spirito
per mezzo della loro vita evangelica
in tutto il mondo.
Vergine del Magnificat,
riempi i loro cuori
di riconoscenza e di entusiasmo
per questa vocazione e per questa missione.
Tu che sei stata,
con umiltà e magnanimità,
«la serva del Signore»,
donaci la tua stessa disponibilità
per il servizio di Dio
e per la salvezza del mondo.
Apri i nostri cuori
alle immense prospettive
del Regno di Dio
e dell’annuncio del Vangelo
ad ogni creatura.
Nel tuo cuore di madre
sono sempre presenti i molti pericoli
e i molti mali
che schiacciano gli uomini e le donne
del nostro tempo.
Ma sono presenti anche
le tante iniziative di bene,
le grandi aspirazioni ai valori,
i progressi compiuti
nel produrre frutti abbondanti di salvezza.
Vergine coraggiosa,
ispiraci forza d’animo
e fiducia in Dio,
perché sappiamo superare
tutti gli ostacoli che incontriamo
nel compimento della nostra missione.
Insegnaci a trattare le realtà del mondo
con vivo senso di responsabilità cristiana
e nella gioiosa speranza
della venuta del Regno di Dio,
dei nuovi cieli e della terra nuova.
Tu che insieme agli Apostoli in preghiera
sei stata nel Cenacolo
in attesa della venuta dello Spirito di Pentecoste,
invoca la sua rinnovata effusione
su tutti i fedeli laici, uomini e donne,
perché corrispondano pienamente
alla loro vocazione e missione,
come tralci della vera vite,
chiamati a portare molto frutto
per la vita del mondo.
Vergine Madre,
guidaci e sostienici perché viviamo sempre
come autentici figli e figlie
della Chiesa di tuo Figlio
e possiamo contribuire a stabilire sulla terra
la civiltà della verità e dell’amore,
secondo il desiderio di Dio066a-madre-chiesae per la sua gloria.
Amen.

MADRE DELLA CHIESA

Madre della Chiesa, e Madre nostra Maria,
raccogliamo nelle nostre mani
quanto un popolo è capace di offrirti;
l’innocenza dei bambini,
la generosità e l’entusiasmo dei giovani,
la sofferenza dei malati,
gli affetti più veri coltivati nelle famiglie,
la fatica dei lavoratori,
le angustie dei disoccupati,
la solitudine degli anziani,
l’angoscia di chi ricerca il senso vero dell’esistenza,
il pentimento sincero di chi si è smarrito nel peccato,
i propositi e le speranze di chi scopre l’amore del Padre,
la fedeltà e la dedizione
di chi spende le proprie energie nell’apostolato
e nelle opere di misericordia.
E Tu, o Vergine Santa, fa’ di noi
altrettanti coraggiosi testimoni di Cristo.
Vogliamo che la nostra carità sia autentica,
così da ricondurre alla fede gli increduli,
conquistare i dubbiosi, raggiungere tutti.
Concedi, o Maria, alla comunità civile
di progredire nella solidarietà,
di operare con vivo senso della giustizia,
di crescere sempre nella fraternità.
Aiuta tutti noi ad elevare gli orizzonti della speranza
fino alle realtà eterne del Cielo.
Vergine Santissima, noi ci affidiamo a Te
e Ti invochiamo, perché ottenga alla Chiesa
di testimoniare in ogni sua scelta il Vangelo,
per far risplendere davanti al mondo
il volto del tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo.

(S.Giovanni Paolo II)

CONSACRAZIONE A MARIA, SPOSA DELLO SPIRITO SANTO

O Maria, figlia di Dio Padre, madre di Gesù, sposa dello Spirito Santo, tempio dell’unico Dio. Ti riconosciamo nostra sorella, meraviglia dell’umanità, portatrice di Cristo nostra vita, segno di speranza e di consolazione. Immagine ideale della Chiesa, rendici un cuor solo ed un’anima sola con te, per proclamare quanto grande è il Signore e riconoscere con gioia la sua presenza nel mondo. A te, scelta da Dio per una missione unica nella storia della salvezza, consacriamo noi stessi, la nostra attività e la nostra esistenza. Poni il tuo sigillo nel profondo delle nostre persone, perché rimaniamo sempre fedeli a Dio. Riversa su di noi il tuo amore di madre, accompagnaci nel cammino della vita; sazia la nostra fame col pane della Parola e dell’Eucaristia. unnamed-8-740x228

 

Coroncina dei 7 Doni dello Spirito Santo- Beata Elena Guerra

Beata Elena Guerra l’Apostola dello Spirito Santo scrisse questa Coroncina composta da sette invocazioni da recitarsi in sequenza, nelle quali viene rispettivamente invocato lo Spirito di Sapienza, di Intelletto, di Consiglio, di Fortezza, di Scienza, di Pietà e di santo Timore. Al termine di ciascuna strofa si implora: «Padre santo, nel Nome di Gesù, manda il tuo Spirito a rinnovare il mondo».vaticano-investiga-suposto-milagre-pela-intercessao-da-beata-elena-guerra

E’ una preghiera molto preziosa, perchè ispirata da Dio alla Beata Elena Guerra, che fu tenuta in grande considerazione da Papa Leone XIII, a cui Elena scrisse nel 1895 proprio per raccomandare a tutti i cristiani questa preghiera, affinchè ritornassero a scoprire la potenza dei Doni dello Spirito Santo e la missione di apostolato: «Al mondo mancano la verità e l’amore, perché il mondo ha allontanato da sé lo Spirito di Dio. Tutti ammettono che il mondo si sta dirigendo verso la rovina totale, ma che cosa facciamo per accelerare il necessario ritorno dello Spirito di Dio nel cuore degli uomini?».  L’esperienza mistica della beata trova connotazione su questa linea bene demarcata in cui lo Spirito santo le si rivela come amore in atto, amore che amando insegna ad amare: «La bell’opera di infiammare i cuori di amor di Dio è proprio del medesimo Amore. Venne l’Amore e l’uomo amò». Gesù accese l’amore nei cuori degli apostoli quando «mandò a essi lo Spirito santo, cioè l’Amore sostanziale e personale di Dio stesso».

 «Tutti i benefici della redenzione sono di infinita eccellenza, ma quello che di tutto è compimento e corona è l’infusione dello Spirito di Dio nelle creature»

Lo Spirito di Dio discende nel Figlio per effondersi nell’umanità. Il Consolatore libera dallo spirito del mondo attraendo a sé, provvedendo a ogni bisogno con cura e tenerezza. Al centro della spiritualità di Elena Guerra è posta la rinascita nello Spirito santo che si origina con il battesimo: «Appena uscita dal grembo di mia madre, Tu, Signore, mi hai abbracciata e lavata con l’acqua del battesimo rendendomi tua figlia. […] Rinati attraverso l’acqua, dobbiamo rinascere […] nello Spirito Santo. Solo Tu, Signore, mi puoi far comprendere e mettere in pratica questa beata rinascita. […] Affinché la mia vita sia una continua comunione, un’ininterrotta rinascita e una crescita nello Spirito Santo». Rinascere nello Spirito, rinvia alla «rinascita dall’alto» a cui accenna il testo giovanneo (cfr. Giovanni 3, 3-8), fa pensare allo Spirito santo come a un abbraccio luminoso che si effonde per accogliere e rigenerare l’intera umanità.

CORONCINA DEI SETTE DONI DELLO SPIRITO SANTOholy-spirit-devotion-3-1014x487 (1)

(della B. Elena Guerra)

O Dio, vieni a salvarmi.

Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre…

1.  Vieni, o Spirito di Sapienza, distaccaci dalle cose della terra, e infondici amore e gusto per le cose del cielo.

Padre Santo, nel Nome di Gesù manda il tuo Spirito a rinnovare il mondo  (7 volte)

Poi si conclude:

O Maria, che per opera dello Spirito Santo concepisti il Salvatore, prega per noi. 

2. Vieni, o Spirito d’Intelletto, rischiara la nostra mente alla luce dell’eterna verità e arricchiscila di santi pensieri.

Padre Santo, nel Nome di Gesù manda il tuo Spirito a rinnovare il mondo  (7 volte)

Poi si conclude:

O Maria, che per opera dello Spirito Santo concepisti il Salvatore, prega per noi.

3. Vieni, o Spirito di Consiglio, rendici docili alle tue ispirazioni e guidaci sulla via della salute.

Padre Santo, nel Nome di Gesù manda il tuo Spirito a rinnovare il mondo  (7 volte) 

 Poi si conclude:

O Maria, che per opera dello Spirito Santo concepisti il Salvatore, prega per noi.

4. Vieni, o Spirito di Fortezza, e dacci forza, costanza e vittoria nelle battaglie contro i nostri nemici spirituali.

Padre Santo, nel Nome di Gesù manda il tuo Spirito a rinnovare il mondo  (7 volte) 

Poi si conclude:

O Maria, che per opera dello Spirito Santo concepisti il Salvatore, prega per noi.

5. Vieni, o Spirito di  Scienza, sii Maestro delle anime nostre, e aiutaci a mettere in pratica i tuoi insegnamenti.

Padre Santo, nel Nome di Gesù manda il tuo Spirito a rinnovare il mondo  (7 volte) 

Poi si conclude:

O Maria, che per opera dello Spirito Santo concepisti il Salvatore, prega per noi.

6. Vieni, o Spirito di Pietà, vieni a dimorare nel nostro cuore per possederne e santificarne tutti gli affetti.

Padre Santo, nel Nome di Gesù manda il tuo Spirito a rinnovare il mondo  (7 volte)

 Poi si conclude:

O Maria, che per opera dello Spirito Santo concepisti il Salvatore, prega per noi.

7. Vieni, o Spirito di Santo Timore, regna sulla nostra volontà, e fa’ che siamo sempre disposti a soffrire ogni male anziché peccare.

Padre Santo, nel Nome di Gesù manda il tuo Spirito a rinnovare il mondo  (7 volte)

Poi si conclude:

O Maria, che per opera dello Spirito Santo concepisti il Salvatore, prega per noi.


Si termina la coroncina con le seguenti invocazioni alla Vergine Maria.

 Invocazioni a Maria  per ottenere lo Spirito SantoND-du-St-Esprit

1. O Purissima Vergine Maria, che nella tua Immacolata Concezione fosti fatta dallo Spirito Santo eletto Tabernacolo della Divinità, prega per noi.

Affinché il Divin Paraclito venga presto a rinnovare la faccia della terra. Ave Maria…

2. O Purissima Vergine Maria, che nel  mistero dell’Incarnazione fosti fatta dallo Spirito Santo vera Madre di Dio, prega per noi.

Affinché il Divin Paraclito venga presto a rinnovare la faccia della terra. Ave Maria…

3. O Purissima Vergine Maria, che stando in orazione con gli Apostoli nel cenacolo fosti sovrappiena di Spirito Santo, prega per noi.

Affinché il Divin Paraclito venga presto a rinnovare la faccia della terra. Ave Maria….

PREGHIAMO:

Venga il tuo Spirito, Signore, e ci trasformi interiormente con i suoi Doni: crei in noi un cuore nuovo, affinché possiamo piacere a Te e conformarci alla tua Volontà. Amen.unnamed-8-740x228

 

http://www.osservatoreromano.va/it/news/apostola-dello-spirito-santo

La Chiesa contro la tratta di cristiane rapite in Pakistan da sfruttatori cinesi

In Cina, a causa della “politica del figlio unico” e dell’aborto forzato in massa di feti femminili, ci sono più uomini che donne. Ora, grazie anche agli accordi economico-commerciali tra i due paesi, le famiglie cinesi si riforniscono di “spose” dal Pakistan, soprattutto dalla minoranza cristiana, che è la più povera perchè è la più discriminata. 

La piaga dei matrimoni falsi fra ragazze pakistane e giovani cinesi che poi le costringono a prostituirsi, è stata denunciata dalla Chiesa cattolica già da molto tempo. Quelli di questi giorni sono i primi arresti in questo campo.

La prima a denunciare la tratta di donne cristiane è stata proprio la Chiesa cattolica, nel 2017. Lungo la cosiddetta Nuova via della Seta si instradano anche numerosi lavoratori cinesi: su suolo pakistano contraggono anche “matrimonio” per ingannare donne che poi sono costrette a diventare schiave della prostituzione e fattrici per i loro padroni.

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PRIMI ARRESTI IN PAKISTAN: GANG DI CINESI COINVOLTI NEI RAPIMENTI DI DONNE PAKISTANE E FALSI MATRIMONI

La Chiesa cattolica del Pakistan lancia un severo monito contro i matrimoni misti con mariti cinesi, sempre più in aumento nell’ultimo periodo anche grazie alle numerose imprese di Pechino sul suolo pakistano.

Padre Inayat Bernard, rettore della cattedrale del Sacro Cuore di Lahore, mette in guardia dagli accordi matrimoniali con uomini cinesi, che “potrebbero essere dannosi per le famiglie cristiane e soprattutto per le mogli” ingannate e costrette a diventare schiave. 

Shahid Anwar, coordinatore diocesano di Giustizia e pace a Faisalabad, racconta ad AsiaNews che “gli incidenti di matrimoni falsi fra cinesi e ragazze cristiane sono divenuti un numero spropositato. I gruppi criminali sfruttano povere famiglie cristiane e le accecano con promesse di denaro, poi usano le ragazze nell’industria del sesso, nei lavori forzati e in altre umilianti situazioni.  Il governo pakistano e il consolato cinese dovrebbero prendere azioni decise contro questo traffico di persone, verificando visti e certificati di matrimoni. Da parte sua, la società civile dovrebbe educare alla consapevolezza su questi traffici umani di massa, specie verso i bambini e le minoranze religiose, che sono le vittime più facili”.

Lungo la nuova via della seta, strascichi di violenza e soprusi

Diverse famiglie cristiane hanno sporto denuncia contro il traffico di donne a Lahore presso la Commissione nazionale Giustizia e pace della Conferenza episcopale. In Pakistan operano diverse aziende di Pechino legate al Corridoio economico sino-pakistano (China Pakistan Economic Corridor), uno dei progetti chiave della “Nuova Via della seta”, che impiegano manovalanza cinese. (Asia News)

Il metodo con cui operano queste organizzazioni criminali è stato spiegato da Jameel Ahmed Khan, un alto funzionario della Federal Investigation Agency (FIA) a Lahore. «I trafficanti predano donne e ragazze vulnerabili, offrendo lavoro e trasporto in Cina, poi le vendono, per cifre che vanno dai 3.000 a 13.000 dollari, a uomini cinesi. Una volta acquistate, donne e ragazze sono in genere bloccate in una stanza e violentate ripetutamente: l’obiettivo è farle rimanere gravide rapidamente». Secondo alcune stime dall’ottobre 2018 sarebbero almeno 1000 le ragazze pakistane vendute come “spose”. (Il Timone)

Un crimine sistematico contro l’umanità, e proprio nelle sue frange più deboli ed esposte: donne, spesso giovanissime, di una minoranza perseguitata, come è indubbiamente quella cristiana in Pakistan e non solo.

picchina18b-300x196Tragico (e prevedibile) frutto della politica del figlio unico in Cina: mancano all’appello milioni di donne, che in Cina sono state sistematicamente eliminate.  La famigerata legge sul figlio unico in vigore in Cina ha indotto il governo locale a tollerare (e in alcuni casi sostenere) il traffico di esseri umani e la schiavitù sessuale. È la denuncia contenuta nel Rapporto sul traffico di esseri umani presentato dal governo americano nel 2013.

Prima di soffermarci sull’orrore di questo vero e proprio mercato che ha addirittura qualcosa da aggiungere allo scempio della tratta di schiavi compiuto nei secoli passati, occorre riflettere sulla causa prima che lo ha innescato e continua ad alimentarlo.

Le donne in Cina sono state sistematicamente sterminate, prima della nascita o, in caso di inceppamento del controllo qualità, anche dopo.

La politica del figlio unico (in vigore dal 1979 al 2015, quando la Corte suprema cinese ha concesso alle famiglie di avere “addirittura” due figli) ha portato la maggior parte delle famiglie a privilegiare la nascita di figli maschi con metodi alquanto sbrigativi: aborti di massa di feti femminili. L’esito inevitabile è la tragica sproporzione tra uomini e donne e la difficoltà estrema per i maschi in età da prender moglie di riuscire a trovarla.

Il Pakistan, come l’India e altri paesi asiatici, però soffre già al suo interno dello stesso male auto inflitto. Gli esponenti del sesso femminile non sono graditi e per questo frequentemente soppressi. Prima di nascere, a ridosso del primo vagito, o a distanza di anni. Le sopravvissute possono anche ritrovarsi in un altro braccio della morte a rate: quello della prostituzione infantile, forzata ovviamente come l’assunzione di ormoni a cui le vittime minorenni sono sottoposte.

La denuncia del fenomeno è stata fatta da Human Rights Watch lo scorso dicembre:

La carenza di donne sta avendo conseguenze dannose in Cina e talvolta anche nei Paesi vicini. (…) I trafficanti predano donne e ragazze vulnerabili, offrendo lavoro e trasferimento in Cina, per poi venderle, per somme che vanno da 3 mila a 13 mila dollari, a famiglie cinesi che faticano a trovare una moglie per il proprio figlio. Una volta che sono state comprate, le donne e le ragazze vengono segregate in una stanza e ripetutamente violentate per renderle gravide in modo da poter garantire un figlio alla famiglia. Dopo aver partorito, alcune hanno il permesso di fuggire, ma non possono portare con loro i figli. Vi sono prove dell’esistenza di questa tratta delle ‘mogli’ anche in Cambogia, nella Corea del Nord e in Vietnam, e ne potrebbero emergere anche da altri Paesi confinanti con la Cina. L’importazione di donne non risolve la carenza, ma la diffonde. (Human Rights Watch)

Tra i paesi “fornitori” di spose per la Cina, Myanmar e quasi tutto il Sud Est asiatico

Lo stesso fenomeno era già stato denunciato riguardo al Myanmar, altro paese “fornitore” di spose forzate. Lo denunciava ad aprile Sophie Richardson, direttore cinese per HRW:

Human Rights Watch ha documentato il traffico di spose in Myanmar, dove ogni anno centinaia di donne e ragazze vengono ingannate attraverso false promesse di lavoro per recarsi in Cina, per poi essere vendute alle famiglie cinesi come spose e detenute in schiavitù sessuale, spesso per anni. Chi scappa spesso deve lasciare indietro i propri figli.I giornalisti hanno documentato forme simili di traffico di sposi da Cambogia, Laos, Corea del Nord e Vietnam.

Le vittime soprattutto tra la minoranza cristiana

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UNO DEI “MATRIMONI” FALSI: un cinese del racket dei rapitori e la giovanissima Mehak Parvez pakistana

Quello che colpisce e ci conferma nella certezza che non c’è limite alla malvagità umana- se non la pazienza di Dio- è che le vittime siano proprio le più giovani e le più indifese: in Pakistan infatti le spose rapite sono quasi tutte ragazze, poco più che bambine, cristiane

Sono scappate dai mariti che gestiscono un bordello illegale a Lahore, camuffato da agenzia matrimoniale, e volevano venderle in Cina: è la storia di due ragazze pakistane date in sposa a uomini cinesi senza scrupoli. 

Secondo quanto riporta Asia News due ragazze sono riuscite a fuggire ai loro “mariti” cinesi e a sottrarsi alla prostituzione nel bordello nel quale erano costrette. Si chiamano Samina e Tasawur Bibi e come loro centinaia di altre ragazze sono state consegnate ai clienti cinesi grazie ad un collaudato corridoio economico e criminale tra i due paesi. Complici anche pastori cristiani che falsificavano certificati religiosi per giustificare i matrimoni, soprattutto con i genitori delle ragazze.

Da novembre 2017 ad oggi sono stati celebrati almeno 700 matrimoni misti con modalità simili: proposta di matrimonio appoggiata dalla famiglia o da figure di rifermento locale, produzione di certificati falsi, consensi ottenuto con la costrizione, l’uso di droghe e minacce.

Come è successo a Muqadas Saddique, diciannovenne pakistana. A febbraio di quest’anno 2019 ha sposato a Islamabad Ma Shitao, cinese.

 Ad Asia News racconta: “Diverse donne del nostro quartiere mi avevano proposto le nozze. Sono andata a conoscere lo sposo insieme alla mia famiglia, ma non sapevo che avevano organizzato il matrimonio per il giorno stesso. Avevano preparato tutto con il loro pastore. Ci hanno drogato con del thè adulterato, così abbiamo acconsentito a tutto ciò che ci veniva chiesto”. La ragazza è tornata a casa il giorno dopo. “Avevo acconsentito al matrimonio – aggiunge – per dare un futuro migliore alle mie tre sorelle. Shitao è un alcolista. Lui e le altre donne mi hanno fatto firmare [i documenti delle nozze] con la forza. Voglio uscire da questa palude. Mio marito mi ricatta”. Padre Bernard protesta: “I media pakistani ignorano di proposito queste storie. Il governo non vuole presentare critiche che possano mettere a repentaglio il suo progetto-bandiera con l’amico di vecchia data. Ma le ripercussioni socio-culturali sono ormai evidenti nella società. I cinesi stanno abusando della nostra fiducia e della politica [preferenziale] dei visti. I bersagli più facili sono le famiglie povere”.

NEL MAGGIO 2019 I PRIMI ARRESTI DEI TRAFFICANTI CRIMINALI CINESI IN PAKISTAN –

Donne pakistane scappano da mariti cinesi: gestivano un bordello

http://www.asianews.it/notizie-it/Spose-pakistane-scappano-da-mariti-cinesi%3A-gestivano-un-bordello-47068.html

http://www.asianews.it/notizie-it/Vendevano-mogli-cristiane-pakistane-a-giovani-cinesi:-i-primi-arresti-46971.html

http://asianews.it/notizie-it/Chiesa-pakistana-contro-il-traffico-di-donne:-Usate-come-prostitute-da-mariti-cinesi-46390.html

https://www.voanews.com/a/pakistan-cracks-down-on-bride-trafficking-to-china/4912683.html

Preghiere a Sant’Antonio da Padova

Cos’è “La preghiera” per Sant’Antonio? Lui stesso ce lo spiega chiaramente nei suoi “Sermoni”:

“Preghiera è dirigere i nostri affetti verso Dio; è un devoto e amichevole parlare con Lui. E’ la tranquillità della mente illuminata dall’alto. Preghiera è anche richiesta per ottenere i beni temporali necessari per questa vita terrena. Ma quelli che pregano chiedono al Signore con autentico spirito cristiano di sottomettere la propria volontà alla Sua: solo il Padre celeste sa di cosa abbiamo veramente bisogno su questa terra. Infine, Preghiera è ringraziare, cioè riconoscere i benefici ricevuti, e offrire tutto il nostro impegno a Dio, cosicché la nostra Preghiera possa essere permanente.”

INVOCAZIONE A SANT’ANTONIO

Caro sant’Antonio, rivolgo a te la mia preghiera, fiducioso nella tua bontà compassionevole che sa ascoltare tutti e consolare: sii il mio intercessore presso Dio.

Tu che conducesti una vita evangelica, aiutami a vivere nella fede e nella speranza cristiana; tu che predicasti il messaggio della carità, ispira agli uomini desideri di pace e di fratellanza; tu che soccorresti anche con i miracoli i colpiti dalla sofferenza e dall’ingiustizia, aiuta i poveri e i dimenticati di questo mondo.

Benedici in particolare il mio lavoro e la mia famiglia, tenendo lontani i mali dell’anima e del corpo; fa’ che nell’ora della gioia, come in quella della prova, rimanga sempre unito a Dio con la fede e l’amore di figlio. Amen.

 PREGHIERA A SANT’ANTONIO per una grazialitany19

O glorioso Sant’Antonio, 
mio grande avvocato, 
per la fiducia e l’amore che ho riposto in te, 
concedi
uno sguardo benigno a mio favore.

Grande Santo, 
tu che operi tanti miracoli 
e doni molte grazie 
a coloro che ti invocano, abbi compassione anche per questo servitore devoto 
che ha tanto bisogno del tuo aiuto.

Dì una parola al Bambino Gesù, 
che sei così felice di stringere tra le tue braccia, 
e ottienimi da Lui la grazia che umilmente ti chiedo … 
chiedere la grazia)

Ammirabile sant’Antonio, glorioso per fama di miracoli e per predilezione di Gesù, venuto in sembianze di Bambino a riposare tra le tue braccia, ottienimi dalla Sua bontà la grazia che desidero ardentemente nell’interno del mio cuore. Tu, così pietoso verso i miseri peccatori, non badare ai miei demeriti, ma alla gloria di Dio, che sarà ancora una volta esaltata da te e alla mia salvezza eterna, non disgiunta dalla richiesta che ora sollecito vivamente.

(Si dica la grazia che si ha nel cuore)

Della mia gratitudine, ti sia pegno la mia carità verso i bisognosi con i quali, per grazia di Gesù redentore e per la tua intercessione, mi sia dato entrare nel regno dei cieli. Amen.

Se cerchi i miracoliragusa-celebra-sant-antonio-padova-4101

Se cerchi i miracoli,
la morte, l’errore, la calamità
e il demonio sono messi in fuga,
gli ammalati divenir sani.

Il mare si calma,
le catene si spezzano;
ritrovano le cose perdute
i giovani ed i vecchi.

S’allontanano i pericoli,
scompaiono le necessità;
lo attesti chi ha sperimentato
la protezione del Santo di Padova.

Il mare si calma,
le catene si spezzano;
ritrovano le cose perdute
i giovani ed i vecchi.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio,
ora e sempre,
nei secoli dei secoli.

Il mare si calma,
le catene si spezzano;
ritrovano le cose perdute
i giovani ed i vecchi.

+ Amen.

“O LINGUA BENEDETTA”news_855
O lingua gloriosa! O prodigiosa lingua! Il buon Dio ha voluto conservarvi miracolosamente intatta in premio dei vostri meriti su questa terra. Approfittate di questi meriti a mio vantaggio! Parlate, glorioso S. Antonio al Signore per me!

Il buon Dio vi ha conservato la Lingua intatta perché parlaste una voce che eccitasse in me fiducia verso di Voi. Ed io ne ho tanta!
Tutto da Voi mi aspetto. Perciò io mi rivolgo a Voi, perché mi otteniate questa grazia. Parlate a Dio per me; se questa grazia è per il bene dell’ anima mia, il buon Dio non ve la negherà di certo e io loderò il vostro nome soccorrendo i vostri orfanelli. Io vi ringrazierò specialmente facendo di tutto per venire in Cielo a cantare unito alla vostra Lingua  eterne lodi al nostro buon Dio. Così sia.

O lingua benedetta  che hai tanto benedetto il Signore e l’ hai fatto benedire da molti ora si vede chiaramente quanta grazia hai trovato presso Dio.

Prega per noi glorioso Sant’ Antonio
Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.
O Dio onnipotente, Tu solo compi prodigi e miracoli; fa ti preghiamo, che come hai conservata incorrotta dopo la sua morte la lingua di S. Antonio, tuo confessore, così noi per i suoi meriti ed il suo esempio possiamo sempre benedirti e lodarti. Per Cristo nostro Signore.  Amen.


PREGHIERE DI SANT’ANTONIO ALLO SPIRITO SANTOholy-spirit-devotion-3-1014x487 (1)

1. Ti imploriamo, Spirito Santo,
di versare come un buon samaritano
la medicina della tua misericordia
sulle ferite della nostra anima.

Fasciale con le bende della tua grazia,
carica il nostro spirito sul giumento dell’obbedienza,
portaci al rifugio della conversione,
affidaci alla custodia della contrizione di spirito,
perché rimaniamo a lungo sotto le tue cure,
finché, con il denaro della vera penitenza,
recuperiamo la salvezza perduta.

E, dopo averla ritrovata,
fa’ che possiamo avere la forza
di ritornare sulla strada che porta a te,
dalla quale abbiamo deviato.

Con il tuo aiuto,
tu che, con il Padre, e il Figlio,
vivi e regni unico Dio per i secoli eterni. Amen.


2. Santo Spirito,
ti chiediamo con umiltà e devozione
di infondere in noi la tua grazia,
perché possiamo celebrare la festa dello Spirito
nell’osservanza dei tuoi comandamenti
e nella mortificazione dei nostri sensi.

Riempici di sincera contrizione;
accendi sopra di noi la fiamma della testimonianza,
e, resi così luminosi,
possiamo meritare di vedere
nello splendore dei suoi santi
il Dio altissimo.

Con il tuo aiuto,
tu che sei trino e unico Dio,
benedetto nei secoli dei secoli. Amen.xcwkxop1

“L’ultima volontà”, la setta della morte in Olanda, che si arricchisce istigando al suicidio

Dalla legalizzazione dell’eutanasia ad una setta diabolica di morte Laatste wil (Clw, “L’ultima volontà”), il passo è breve. Nei Paesi Bassi non ne hanno abbastanza di suicidi ed eutanasia. La lobby dell’eutanasia deve incrementare il business della morte. Non c’è da meravigliarsi, dato che in Olanda esisteva pure il Partito dei Pedofili, fino al 2010: soppresso solo per mancanza di voti, ma rimane il fatto molto inquietante che lo Stato non lo abbia mai messo fuorilegge, anzi, lo abbia approvato per anni, in nome di quella “libertà di scelta” sbandierata ipocritamente per giustificare l’abominio.

LA SETTA DEL SUICIDIO- Nel mondo moderno ogni cosa, compresa la morte, è alla portata di click. In questo caso, il click mortale è favorito da un ente che ha fatto della Necrocultura una professione vera e propria.

DAL 2013, una COOPERATIVA DEL SUICIDIO fornisce un veleno letale, spacciato come “polvere della pace”, che si può acquistare SOLO ONLINE e la cui composizione e provenienza dei compositi “sono misteriose”: le persone vengono ingannate ad acquistare il “farmaco”…La setta consegna a casa il kit per il suicidio perfetto, come un qualsiasi rappresentante di commercio, apre una valigetta e ne estrae un flaconcino contenente una polverina bianca.

Quello che racconta la portavoce della cooperativa, Petra De Jong,  al canale Nos, è A DIR POCO ORRIPILANTE: «Soltanto noi conosciamo il nome del prodotto. Non è nostro compito decidere della vita di chiunque chiarisce la portavoce, come riporta anche Avvenire – Noi gli indichiamo solo la strada migliore per uscirne, se lo vuole: il resto sta a lui». La posizione giustifica tutto, anche quando viene chiesto se in questo modo non solo si innalzano pericolosamente i suicidi “prêt-à-porter” ma si rischia di compiere un omicidio o eliminare un parente anziano o anche di iniziare un commercio clandestino su Internet. Bene, la risposta è di quelle “segnanti”: «questo tipo di misfatti, incontrollabili, sul Web avvengono già». 

-DELLA SERIE “io ti metto una pistola carica in mano, poi sono cavoli tuoi”-kill_pill_810_500_75_s_c1

Riportiamo direttamente da Dutch News  :

L’appartenenza a un gruppo di attivisti per il diritto delle persone a porre fine alla propria vita al momento della scelta è raddoppiata in seguito ad un programma televisivo sulla “scoperta” di una polvere mortale che è legalmente disponibile.

La cooperativa Last Will (ULTIMA VOLONTA’) ha ottenuto 3.323 membri prima della trasmissione di Nieuwsuur, ma l’adesione è ora salita a 6.800, ha detto il presidente Jos van Wijk al quotidiano locale De Stentor. La cooperativa sta conducendo una campagna per il diritto dei suoi membri di ottenere e utilizzare un farmaco per porre fine alla propria vita nel momento in cui lo ritengono opportuno.

I nuovi membri devono aspettare sei mesi prima di ricevere informazioni sulla polvere, che è ampiamente disponibile anche online.

LA COOPERATIVA  “ULTIMA VOLONTA’ ” E’ UNA VERA E PROPRIA SETTA CHE ISTIGA AL SUICIDIO ed anche a procurare la morte ad un anziano indifeso e fragile:

Nonostante l’ondata di adesioni, la cooperativa è finita nel mirino degli inquirenti perchè permette a persone di appena 18 anni di entrare a farne parte e per violare la legge che vieta alle persone di aiutare gli altri a commettere suicidio.

Ma la setta è riuscita facilmente ad arginare la legge:  da anni esistono in Olanda enti come l’Nvve (per la “libera eutanasia”) che intervengono per suggerire all’aspirante suicida i mezzi meno invasivi per uccidersi.  Lo Stato infatti non può proibire una sostanza legalmente approvata….

Van Helden dell’organizzazione pro-vita Schreeuw om Leven (Cry for Life) afferma:

“Prima di tutto, questa ‘polvere di morte magica’ potrebbe cadere nelle mani sbagliate: potrebbe essere usata per un omicidio. Ma si può dire che sia già caduta nelle mani sbagliate, ovviamente”.

L’attivista pro-vita ricorda che ormai nel suo Paese l’Olanda “l’eutanasia non è più una via d’uscita per un paziente che soffre in modo insopportabile o quando la malattia è terminata”, ma si è trasformata in “una via d’uscita quando la vita diventa dura“. È così che la gente chiederà ai propri medici di essere uccisa, mentre la cura e l’attenzione potrebbe essere tutto ciò di cui hanno in realtà bisogno.

Anche gli esperti pro-eutanasia, come il noto medico Boudewijn Chabot, avvertono che questa polvere potrebbe portare a momenti orribili e dolorosi, con crisi epilettiche, nausea, mal di testa, vertigini e debolezza muscolare.  LA “POLVERE DELLA MORTE” E’ COMUNQUE IN VENDITA e dei veri bisogni delle persone non importa nulla alla dittatura tecnocratica.334cd7d798247c453f1d98b358f38e47

Ci sono voluti decenni perché gli olandesi diventassero una ABOMINEVOLE CULTURA DELLA MORTE. Lo stesso disumano processo avverrà anche qui in Italia se permettiamo al virus del suicidio assistito e dell’ eutanasia di diffondersi a livello nazionale.

I pubblici ministeri del Belgio hanno aperto un’inchiesta su Laatste wil (Clw, “L’ultima volontà”), l’indefessa cooperativa olandese per il diritto universale a scegliere come e quando morire, che il  24 giugno 2019 terrà un incontro nella sua filiale di Gand. Il gruppo, che conta oggi circa 23 mila membri paganti con un’età media sui 69 anni, funziona come una setta, peraltro bene radicata nei Paesi Bassi.

LA PRIMA VITTIMA HA 19 ANNI03-005

Ximena Knol, una ragazza diciannovenne di Uden, devastata da un abuso sessuale a cui era stata rifiutata l’eutanasia dai medici, è stata plagiata da quell’annuncio online, che le era sembrata la unica soluzione: grazie all’immediata disponibilità del prodotto, lo ha ordinato online senza consultare nessuno dei suoi cari, lasciando un messaggio per lo psicologo, una lettera di addio e una famiglia distrutta dal dolore. «La nostra Ximena, affettuosa, socievole, sempre disposta ad aiutare tutti, poteva essere salvata» ha tuonato la madre Caroline accusando tutti i partiti olandesi nel programma della emittente televisiva RTL, Late night: “La colpa è di una società impietosa e indifferente, e del governo, che ha sottovalutato il problema. – ha detto il padre di Ximena- Nonostante da mesi era chiaro che CLW si stesse preparando a compiere un’azione terroristica contro la vita! Non trovo altre parole per definirla. La sua morte peserà sulla coscienza di tutti come un macigno”. 

Poi con occhi gonfi di pianto, ha concluso: “Mi rivolgo a chi in questo momento è disperato e pensa al suicidio: ti prego, non farlo! Ci sono tante persone attorno a te che ti amano, altrettante sono pronte ad aiutarti, puoi chiamare un apposito numero di telefono per un sostegno immediato. La morte non è mai la scelta migliore.

UNA DROGA PER MORIRE IN 20 MINUTI: LA SETTA PROPONE PURE DI ACQUISTARE IL PRODOTTO MORTIFERO  IN “PACCHI SCORTA” CON SCONTO…

Un problema noto da tempo in Olanda, dove Clw ha individuato una sorta di conservante che, raffinato in polvere da disciogliere in acqua, permette di morire in soli 20 minuti. Il prodotto viene però venduto attraverso ordini non inferiori alle 9 tonnellate, Clw ha pertanto suggerito ai membri di procedere a un acquisto unico da dividere tra loro, predisponendo una “cassaforte” in cui conservare le dosi inutilizzate. Gli inquirenti hanno stabilito che non esisteva alcun collegamento diretto tra la Clw e la morte di Ximena, ma il caso ha riacceso un lungo dibattito sull’opportunità di rivedere le norme sull’eutanasia nei Paesi Bassi. Nonostante il governo abbia cercato di fermarli, Clw ha infatti continuato a fare quello che ha sempre fatto e che la legge le consente di fare: se prima era distribuire un prodotto legale, oggi è dispensare consigli e informazioni per utilizzarlo che sarebbero comunque reperibili in rete.

LA CASSAFORTE, LE IMPRONTE DIGITALI

Secondo il protocollo dell’associazione, prima che le autorità mandassero all’aria i loro piani di fornitura di “aiuto materiale al suicidio” a circa mille persone, era possibile ottenere una dose di polvere suicida pari a 2 grammi di prodotto solo dopo sei mesi di “anzianità” dall’iscrizione a membro della cooperativa. La dose veniva conservata in una cassetta di sicurezza che poteva essere aperta solo grazie all’impronta digitale della persona che ne aveva fatto richiesta e che ne avrebbe avuto accesso solo dopo una sessione informativa della cooperativa. Gli ingredienti della sostanza raffinata “per ragioni di sicurezza” restavano segreti a tutti i membri, che avrebbero beneficiato della dose con 180 euro (prezzo comprensivo del costo della sostanza, della conservazione della cassetta di sicurezza e di una percentuale destinata alla cooperativa per difendersi legalmente da azioni giudiziarie).

«POSSO MORIRE QUANDO VOGLIO»: la solita menzogna. Lo Stato deve garantire il diritto alla vita, curare la vita, sostenere chi soffre, non istigare alla morte, che non è mai una “libera scelta”….È “libertà” assistere al suicidio di qualcuno che sta vivendo il periodo più oscuro della sua vita? No, è una forma di abbandono sociale e una forma aberrante di abuso sugli anziani. HOPE_Issues_Images

GLI ATTIVISTI DELLA SETTA, PER FAR SOLDI, SI SONO INVENTATI L’ESCAMOTAGE  SECONDO CUI COINVOLGERE UN MEDICO QUALIFICATO NELLA DECISIONE SUL FINE VITA INIBISCE LE PERSONE! cioè senza l’intervento di un medico, le persone si sentirebbero più “libere di decidere di uccidersi”….Non bisogna essere estremamente malati o insopportabilmente sofferenti e giudicati tali da medici qualificati per morire, è la tesi estrema della cooperativa.

LA POLVERE DELLA MORTE PROVOCA «MAL DI TESTA» e non solo: nausea, vertigini,  debolezza muscolare e attacchi epilettici possono precedere la morte: il sito della setta Ultima Volontà ammette che “ci sono effetti collaterali e rischi pesanti”, ma il business prima di tutto!

L’indagine in Belgio, l’unico paese al mondo a consentire l’eutanasia dei bambini e dove tre minori di 9, 11 e 13 anni l’hanno già ricevuta, è ancora allo stadio iniziale. Da quando i medici hanno diritto a uccidere legalmente i pazienti sono state sottoposte a eutanasia più di 10 mila persone. E le richieste, 2.357 nel solo 2018, sono in aumento. «La cosa migliore – raccontava il presidente della setta Clw, Jos van Wijk quando esultava per il raddoppio delle iscrizioni alla sua cooperativa raccomandando ai membri di assumere insieme alla polverina letale un antidolorifico, perché morendo si potrebbe avvertire «un forte mal di testa» – sarebbe che le persone trovassero nel prodotto il potere di vivere più a lungo….ipocrita menzogna.

È la parabola dello Stato moderno: invece che promuovere la luce e la speranza, esso porta all’umanità il buio e la morte.

 Il Nederlandse Patiëntenvereniging (NPV – https://npvzorg.nl/ ),  l’associazione dei pazienti olandesi, organizzazione cristiana pro-life che rifiuta la pratica dell’eutanasia, mette a disposizione una “dichiarazione di ultima volontà” grazie alla quale le persone possono spiegare quali cure mediche e assistenza infermieristica vorrebbero ricevere nel periodo finale della loro vita, quando non sono più in grado di pronunciarsi al riguardo al fine di scongiurare l’applicazione di pratiche eutanasiche. Al momento sono state fornite circa 7.000 dichiarazioni. Tutto questo viene fatto perché, per il NPV, la domanda centrale su cui bisogna tornare a concentrarsi non è: “Come possiamo aiutare le persone a morire?” Bensì: “Come possiamo aiutare le persone a vivere?”.

Fonti: Tempi – In Terris- Avvenire

https://www.lifesitenews.com/pulse/netherlands-euthanasia-lobby-pushes-kill-pill

http://www.noeuthanasia.org.au/dutch_euthanasia_group_confirms_elder_abuse

Noa e la sconfitta della civiltà: davvero ci illudiamo che l’eutanasia non c’entri nulla?

In Olanda l’abominio ha assunto la forma più diabolica: la soppressione “legale” di una diciassettenne affetta da anoressia in seguito allo stupro subito da bambina.  Come in un “sabba demoniaco”, viene sacrificata una innocente sull’altare di un’algida e disumana tecnocrazia, senza Dio e senza un barlume di umanità. La “cultura dello scarto” sta progressivamente contaminando come un veleno l’opinione condivisa attorno ai temi cruciali della vita e della morte. 

Noa Pothoven ha davvero «vinto» la sua battaglia, come scrive Repubblica, lasciandosi morire di fame e di sete domenica, nel salotto di casa sua addobbato con palloncini colorati, ad Arnhem, in Olanda?!?  I giornali italiani continuano a illudersi che 17 anni di morte legalizzata e assistita dallo Stato non abbiano contribuito a questa tragedia.  

I genitori di Noa Pothoven volevano che «Noa scegliesse la strada della vita». Ma non sono riusciti a convincerla e nessuno li ha aiutati a salvarla! La diciassettenne si è lasciata morire “assistita dai medici”. 

“Troppe persone qua da noi si buttano sotto i treni e la gente si lamenta. Lo Stato ha preso in mano la vita delle persone. Non c’è famiglia, non c’è Dio”, una fonte olandese di In Terris ha descritto con queste parole il contesto in cui Noa Pothoven è morta. La ragazza era nata nel 2001 nella città di Arnhem: a 11 anni è stata molestata sessualmente a una festa e poi di nuovo l’anno successivo. A 14 anni, invece, due uomini l’hanno stuprata in strada; ha continuato a vivere con enormi disagi psichici, soffriva di stress post-traumatico e di anoressia. Domenica 2 giugno 2019 nel letto di ospedale allestito nel salotto della sua casa, la ragazza è morta di stenti, assistita da un’equipe di medici che sembra le abbia indotto una “dolce morte”.  Per questa ragione il ministero della Salute olandese ha avviato “un’ispezione sanitaria per verificare se è necessario aprire un’indagine”per accertare “il tipo di cure ricevute da Noa e se ci sia stato qualche errore”.

I SUOI SFOGHI SUI SOCIAL: UN DISPERATO GRIDO DI AIUTOImmagine

Noa era depressa, non aveva patologie incurabili, anzi, in uno straziante libro affidava i suoi pensieri ad un uditorio di cinica indifferenza. Nessuno chiede di morire, la morte sopraggiunge quando si smette di sentirsi amati.

“La ragazza era famosa in Olanda – racconta ad In Terris un cittadino olandese che parla italiano – da anni lottava per avere strutture dedicate al ricovero di minori che vivono la sua stessa situazione” a cui il governo di Amsterdam non fornisce l’assistenza necessaria. Per raccogliere fondi per questa causa, Noa aveva deciso di raccontare la sua terribile esperienza in un libro intitolato “Winning or Learning” (Vincendo o Imparando), pubblicato nel 2018. 

La stessa madre, come riporta l’agenzia Sir, aveva parlato più volte con la stampa, accusando il sistema sanitario olandese di “enormi liste di attesa” per ricevere le cure specialistiche e l’assistenza necessaria per gli adolescenti che soffrono degli stessi disturbi di Noa.  Non riuscendo a convivere con il trauma degli abusi, Noa Pothoven ha maturato il desiderio di morire. I genitori non ne hanno mai saputo nulla fino a quando la madre, Lisette, non ha scoperto in camera della figlia una busta di plastica piena di lettere di addio ai genitori e agli amici. «Sono rimasta scioccata», dichiarava la mamma l’anno scorso al giornale olandese De Gelderlander. «Non l’avevamo capito. Noa è dolce, bella, intelligente, gioiosa. Com’è possibile che voglia morire? Nessuno ci ha mai dato una risposta. Ci siamo solo sentiti dire che la sua vita non era più significativa. Solo da un anno e mezzo sappiamo quale segreto ha portato con sé nel corso degli anni».

L’addio su Instagram

I profili della giovane, dopo la pubblicazione del libro, erano diventati il suo mezzo principale di comunicazione, da lì la scelta di affidare ad Instagram il suo testamento: “Dopo anni di combattimenti la guerra è finita. Dopo molte conversazioni e valutazioni è stato deciso di lasciarmi andare perché la mia sofferenza è insopportabile. È finita. Non sono davvero viva da così tanto tempo, sopravvivo, e nemmeno quello. Respiro ma non vivo più”.

In Olanda nel 2017, oltre ai 6.585 casi di eutanasia, si sono suicidate 1.900 persone e altre 32mila sono arrivate alla morte con sedazione terminale molto anticipata. Come scritto in una inchiesta del The Guardian un quarto di tutte le morti nel Paese (150mila circa) sono state indotte dall’uomo stessoSu 6.126 casi nel 2018 quasi 70 persone hanno ottenuto l’eutanasia non solo pur non essendo malate terminali, ma anche non soffrendo di alcuna patologia che non fosse relativa a condizioni psichiatriche.

Le reazioni

La legge sull’eutanasia è entrata in vigore dal 2001, “fino ad oggi però almeno ufficialmente non si era verificato un caso come quello di Noa, caratterizzato da disturbi psichiatrici. Evidentemente la breccia apparentemente aperta solo per alcuni casi, ha trascinato con sé molto di più di quello che aveva stabilito” ha commentato a In Terris Marina Casini, presidente del Movimento per la Vita. “Fa riflettere quanto scritto da Noa su Istagram: ‘non ero viva da troppo tempo, sopravvivevo e ora non faccio più neanche quello. Respiro ancora, ma non sono più viva’. Quanti potrebbero dire la stessa cosa, in momenti difficili della vita dove l’angoscia e il buio sembrano prendere il sopravvento? La risposta non dovrebbe assecondare la morte organizzandola, né in ospedale né a domicilio, ma ridare, per restare in tema, la vita a chi si trova nella sofferenza: cura e amore; amore e cura”. 

Parla di sconfitta la leader di Fratelli di Italia Giorgia Meloni, che in un post su Facebook si è detta sconvolta: “Noa Pothoven ha chiesto e ottenuto l’eutanasia. Noa aveva 17 anni. Era stata stuprata, e non si era mai ripresa. La sua morte è una sconfitta per tutti: è la sconfitta di un’intera civiltà che ha smesso di difendere la vita, è la sconfitta di un’Europa che non riesce a stare a fianco alle donne vittime di violenza. Con la morte di Noa il suo stupratore ha vinto due volte. E non è giusto”, ha concluso Giorgia Meloni. 

Papa Francesco ha espresso un pensiero sulla vicenda in un tweet: “L’eutanasia e il suicidio assistito sono una sconfitta per tutti. La risposta a cui siamo chiamati è non abbandonare mai chi soffre, non arrendersi, ma prendersi cura e amare per ridare la speranza“.

Anche il tweet della Pontificia Accademia per la vita parla di una sconfitta: “La morte di Noa è una grande perdita per ogni società civile e per l’umanità. Noi dobbiamo sempre affermare le ragioni positive per la vita”.

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Antonio Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente del Congresso di Verona e di Pro Vita & Famiglia. “Non si parli di ‘civiltà’, perché piuttosto come dice il Papa l’umanità è chiamata a non abbandonare mai chi soffre. In Italia, a parte questo caso, sta per arrivare la legge sull’eutanasia e fa davvero rabbia, di fronte a questo straziante ‘spreco di vita’ e di sofferenza vedere come, in questi giorni, i soliti giornali fanno a gara a chi è più allineato col pensiero unico. Noi ci stiamo preparando a una campagna senza precedenti contro chi vuole una legge letale parlando di rispetto per la libertà. Statene certi: nessuno di noi sarà rispettato, saremo tutti inutili e soli appena ci sentiremo fragili o saremo depressi”.

Non è una ragazza afflitta da mali profondi che ci si permette di giudicare, bensì una società che stabilisce candidamente quando una vita è degna di essere vissuta e quando no. Lo ha dichiarato a Tempi la modella tetraplegica neozelandese Claire Freeman, che oggi si batte contro la legalizzazione dell’eutanasia, ma che in passato ha tentato più volte il suicidio e alla quale i medici arrivarono a proporre la “buona morte” in Svizzera per alleviare le sue sofferenze:

«È sconvolgente come si sono comportati. Avevo appena tentato di suicidarmi e loro, guardandomi, vedevano solo la mia disabilità. Non mi hanno chiesto come andava la mia vita, se lavoravo troppo, se provavo dolore, non hanno cercato di capire o approfondire la mia depressione. Hanno solo pensato: “Soffre, è su una sedia a rotelle: è ovvio che voglia morire”. Loro mi hanno dato la possibilità di scegliere, è vero, e nello stesso istante in cui mi hanno offerto questa possibilità hanno svalutato la mia vita. Ritenevano infatti una vita disabile non degna di essere vissuta. E allora lo pensavo anch’io, perché ero depressa, stufa e arrabbiata. Ma sbagliavo».

Con le leggi sulla cosiddetta “dolce fine” dei minori e con la sistematica violazione dei principi etici non negoziabili ( vita, famiglia, libertà educativa ) e con la strisciante intossicazione del relativismo etico e pratico la dittatura sulle libere coscienze diventa tirannia politica. 

Nella sedicente Patria del “pensiero moderno” l’Europa inizia a sgretolarsi per palese inadeguatezza morale. Dai Paesi Bassi l’epidemia della distruzione di vite fragili e innocenti minaccia di diffondersi, come la peste, nel resto del vecchio continente. Neppure l’Italia, terra d’elezione del cattolicesimo, è immune da questo cancro, se è vero che sul testamento biologico si stanno consumando degradanti mercanteggiamenti partitici. resize

La nuova Rupe Tarpea incombe sui nostri figli: in gestazione, anzi, persino prima ancora che diventino embrione, attraverso tecniche manipolatorie della vita ai suoi albori, si configurano come perfette vittime sacrificali. Secondo questa logica criminale, ciò che non ci piace, va eliminato. Millenni fa si buttavano dalla rupe i traditori della Patria, ora invece sono i traditori dell’umanità a spacciarsi per “Patria” e a trucidare innocenti come fossero pezzi inutili e difettosi in una catena di montaggio. E il prossimo passo verso il dirupo quale sarà?

Resta il dolore di una madre alla quale hanno detto che la vita di sua figlia «non era più significativa».

Don Aldo Buonaiuto- In Terris

Leone Grotti- Tempi

Dopo 17 anni di malattia inspiegabile, una donna si converte e guarisce grazie a Gesù Eucaristia

Una grazia particolare che ha coronato un processo di conversione, la cui testimonianza incoraggia a dare un significato di fede al dolore, alla malattia.
Situato a 2.500 metri sul livello del mare, il comune di Tocancipá (Colombia) – fino all’arrivo delle industrie negli anni ’90 – era un territorio pre-andino la cui economia permetteva a malapena la sussistenza dei suoi abitanti. 

Lì è cresciuta Rosalba Zamora Malcera con i suoi genitori, insieme ad altri otto fratelli. Mentre milioni di altre famiglie vivevano nel continente da decenni, la povertà non era un freno al tasso di natalità. Tutti hanno collaborato fin da giovani all’economia familiare. “Mia madre”, ricorda Rosalba, “mi ha insegnato … dovevamo cucinare, aiutare a lavare i nostri vestiti e ci siamo presi cura dei più piccoli mentre i nostri genitori andavano al lavoro”. 

Rosalba non menziona rimproveri a Dio o ai suoi genitori per quelle condizioni di difficoltà e povertà, anche spirituale, che hanno segnato la sua infanzia e adolescenza. La sua famiglia, dice, “non pregava, non era particolarmente devota”.   I genitori li portavano a messa “solo” di domenica e “solo durante la Settimana Santa: in quel periodo non ci era permesso discutere o litigare per qualsiasi cosa.”

Così Rosalba è cresciuta senza alcuna formazione religiosa, senza dare priorità nella sua vita ad una personale relazione con Dio. Una realtà spirituale che sarebbe stata messa alla prova nella sua giovinezza, quando Rosalba dovette affrontare un’alterazione dolorosa e limitante dell’organismo, che pose la sua vita in grave pericolo.

La malattia aveva distorto il suo volto ed essendo Rosalba una giovane donna, tutto ciò non solo aveva causato preoccupazione o paura per la sua salute fisica, ma grande dolore morale e spirituale. Soprattutto perché nessun medico era riuscito a trovare la causa o il rimedio per la sua malattia. Quindi, pur essendo rigorosa nella cura dell’igiene e dell’ alimentazione, più volte Rosalba aveva ulcere in bocca che andavano ad infiammare anche i punti deboli esterni sulle guance e della mascella. Sopraffatta dal dolore, ha passato giorni e giorni senza poter mangiare. Alcuni giorni i sintomi sembravano diminuire, poi riapparivano fortemente. 

«Dio, perché mi stai punendo?»

La malattia, intesa dall’etica cristiana come manifestazione della fragilità della vita umana, divenne qualcosa di tangibile e quotidiano per 17 anni per questa donna colombiana (Rosalba oggi nell’immagine a fianco). 

I medici generici l’hanno indirizzata a  dermatologi, oncologi e altri specialisti. Senza ottenere miglioramenti … 

Rosalba si racconta: “Disperata dissi al Signore: ‘Dio, perché mi stai punendo?  Non sono stata malvagia, non merito di sopportare tutta questa malattia’. Ho combattuto molte volte con Dio e non volevo più vivere. Anche nell’ultima crisi – troppo difficile – sono stata ricoverata in ospedale. I medici, non sapendo quale fosse la causa della mia malattia, erano arrivati a dire che forse avevo  l’AIDS; ma i risultati delle analisi furono negativi, quindi di nuovo mi ritrovai daccapo, mi sentii isolata e pensavo che nessun medico mi avrebbe più visitata, perchè nessuno poteva guarirmi“.

L’amore di Dio nell’Eucaristia

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Santuario del Signore dei Miracoli a Bogotà

Spinta dal consiglio di sua madre, Rosalba cominciò ad andare a messa, il 14 di ogni mese, nel Santuario del Signore dei Miracoli (Bogotà) e si aggrappò con tutte le forze ad un granellino di fede, supplicando “una benedizione” per ottenere da Dio la grazia della sua guarigione. Cominciò a fare quello che nella sua vita non aveva fatto mai: pregare Novene alla Santa Vergine, ricevere i Sacramenti spesso, senza mai stancarsi di supplicare una grazia dal Cielo.

“Ho iniziato a vedere i cambiamenti dopo che ho cominciato a ricevere frequentemente ed in stato di grazia il Sacramento della Santa Eucaristia … e grazie a Dio non ho più sofferto di quel male; il dottore mi ha detto che IL MIO MALE ERA INSPIEGABILMENTE SCOMPARSO, come inspiegabilmente era apparso! Per la prima volta dopo 17 anni mi sentivo bene!”.

“Oggi mi sforzo di andare in chiesa tutti i giorni, perché so che non c’è nulla di più grande che ricevere il Corpo e il Sangue di Cristo. Se non avessi avuto quella malattia, sarei rimasta “una cristiana della domenica”, tiepida, senza conoscere il vero significato dell’Eucaristia. Dio sia benedetto, sono già una persona rinata, totalmente diversa “, conclude Rosalba.

Preghiera per adorare l’Eucaristiaea642e0389878976a28525193b65e7c1

Signore mio Gesù Cristo,
che per l’amore che nutri per gli uomini
sei giorno e notte in questo Sacramento pieno di pietà e d’amore,
aspettando, chiamando e ricevendo quanti vengono a visitarti,
credo che Tu sia presente nel Santissimo Sacramento dell’Altare.

Ti adoro dall’abisso del mio nulla
e Ti rendo grazie per tutti i doni che mi hai fatto,
soprattutto per avermi dato in questo Sacramento
il Tuo Corpo, il Tuo Sangue, la Tua Anima e la Tua Divinità,
per avermi dato come avvocato la Tua Santissima Madre,
la Vergine Maria,
e per avermi chiamato a farti visita in questo momento.

Adoro il Tuo amatissimo Cuore
e desidero adorarlo per tre motivi:
in primo luogo in segno di ringraziamento per questo dono tanto prezioso,
in secondo luogo per risarcirti di tutte le offese che ricevi dai Tuoi nemici in questo Sacramento,
in terzo luogo perché in questa visita desidero adorarTi in tutti i luoghi della terra,
anche in rete, dove sei ora davanti a me nascosto e abbandonato.

Gesù mio, Ti amo con tutto il cuore.
Perdona tutte le volte che in passato ho offeso
la Tua infinita bontà.

Propongo con l’aiuto della Tua grazia
di emendarmi in futuro,
e ora, miserabile come sono,
mi consacro totalmente a Te,
ti dono e ti offro tutta la mia volontà,
i miei affetti, i miei desideri e tutto quanto mi appartiene.

Da oggi in poi, Signore GESU’, fa’ di me e delle mie cose
tutto ciò che Ti risulta gradito.

Quello che voglio e Ti chiedo è il Tuo amore,
la perfetta obbedienza alla Tua santissima volontà
e la perseveranza finale.

Ti prego per le anime del Purgatorio,
soprattutto per le più devote al Santissimo Sacramento e a Tua Madre.

Infine, mio amato GESU’,
unisco tutto il mio affetto e i miei desideri a quelli del Tuo Amabilissimo Cuore,
e così uniti li offro al Tuo Eterno Padre
e ti chiedo in Tuo Nome per il Tuo amore di accettarli e di guardarmi benignamente.

Amen.

Fonte

https://www.portaluz.org/tras-17-anos-de-una-dolorosa-enfermedad-fue-sanada-recibiendo-a-3332.htm

Yoga e fede cristiana sono compatibili? Un arcivescovo dell’Ecuador ribadisce NO A SINCRETISMO NEW AGE

Da alcuni anni è sorta la questione di chiarire in modo definitivo l’ incompatibilità della pratica dello yoga con la fede cattolica, un argomento sul quale dobbiamo preoccuparci per la diffusione di sincretismo e confusione tra i cattolici : sappiamo che lo yoga si pone al di là di una pratica di rilassamento e contiene aspetti delle religioni indù e che le posizioni yoga sono dirette alla connessione con le diverse divinità indù

L’ Arcivescovo di Guayaquil, in Ecuador, Monsignor Luis Cabrera Herrera, ha rilasciato una  Dichiarazione  nel gennaio 2019 rivolta alla AEA ( sedicente Scuola di  Autorealizzazione in America latina, un’associazione cattolica che promuove sincretismo con religioni orientali) che si definisce associazione privata di fedeli: Monsignor Cabrera ha messo in guardia tutti i fedeli dal partecipare a questa associazione, sottolineando che SE VOGLIONO MANTENERE LA LORO DEFINIZIONE DI CATTOLICI, DEVONO ASSOLUTAMENTE MODIFICARE I SEGUENTI PUNTI :

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Monsignor Luis Cabrera Herrera

– Che nei loro corsi e nel loro sito web  debbano esprimere chiaramente la dottrina cristiana e concretamente che  “Gesù non è solo “il maestro dei maestri”; È il Figlio di Dio, la seconda persona della Santa Trinità, il Verbo incarnato.”

– Che  “la venerazione delle immagini di persone che non sono state beatificate o canonizzate” non è autorizzata dalla Chiesa cattolica, come fa invece l’associazione AEA, in cui sul suo sito web compaiono immagini di santoni indù a fianco di Gesù (IN FOTO sotto)…Il documento dell’Arcivescovo sottolinea anche :  “che la Self Realization Fellowship (SRF) (setta fondata da Paramahansa Yogananda 1893-1952, famoso guru indù), e l’AEA siano chiaramente distinte, dal momento che la prima professa idee incompatibili con la dottrina cristiana”.

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SOLO NOSTRO SIGNORE GESU’ E’ VIA VERITA’ E VITA!  Equiparare Nostro Signore ai guru indiani E’ BLASFEMIA.

AEA è stata fondata da un sacerdote cattolico César Dávila nel 1952  il quale, (come ha dichiarato  nella sua pubblicazione,  il sacerdote Luis Santamaria, teologo della Pontificia Università di Salamanca, esperto di settarismo e nuovi culti), entrò in contatto con la meditazione e lo yoga orientale attraverso un discepolo di Gandhi e un anno dopo ha incontrato un adepto messicano del SRF e ha fondato l’AEA, che ha ottenuto il riconoscimento civile nel 1972, poi della Chiesa, deciso a tenere insieme la dottrina cattolica, culti orientali e yoga in un sincretismo impossibile. Nelle loro pubblicazioni arrivano ad affermare che non c’è “nessuna differenza tra Krishna e Gesù Cristo”.

Monsignor Luis Cabrera chiede anche alla AEA di includere diversi documenti della Chiesa cattolica contro la New Age e documenti del Catechismo Cattolico. Infine, sottolinea la  necessità di distinguere le pratiche yoga dalla dottrina della Chiesa, cosa che non è stata fatta durante i corsi di questa associazione AEA e ciò ha creato grandissima confusione nei partecipanti.

Molto importante è la risoluzione di Monsignor Cabrera  per proteggere la purezza della fede cattolica così minacciata oggi, in tutto il mondo, dal sincretismo New Age.

Oggi incredibilmente l’Occidente si volge pieno di speranza alle superstizioni dell’Induismo. Questa religione che ha quasi distrutto l’India si è infiltrata in ogni campo della società occidentale. L’Induismo asserisce di non essere una religione ma una scienza e sta trasformando le nostre menti: la scienza, la medicina, i mass media, la politica e anche alcuni ecclesiastici. lantico-segreto-della-svastica-e-la-storia-se-L-d4TQ-Y

La medium e massona Helena Petrovna Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica, è considerata la «madre» del movimento New Age e dell’occultismo moderno, la medium la cui ideologia tanto influenzò i gerarchi nazisti e lo stesso Hitler,  abile rimescolatrice di dottrine orientali ed occultismo, ferocemente anticattolica, scrisse  nella sua opera The Secret Doctrine («La dottrina segreta»; 1888) :“Nostro scopo è di cancellare il Cristianesimo dalla faccia della terra grazie alla diffusione di Induismo e dottrine orientali in Occidente”– “Satana l’unico dio della Terra, «una cosa sola con il Logos», e la «riflessione cosmica di Dio». Nel 1920, ALICE BAILEY (1880-1949), che succedette alla Blavatsky alla guida della Società Teosofica, fondò la Lucifer Publishing Company, una casa editrice creata per diffondere le opere della sètta. Più tardi, essa venne rinominata Lucis Trust : ha Statuto Consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale dell’ONU….Sia Alice Bailey che Helen Keller, altra nota teosofa, furono attiviste femministe. 


Monsignor Cabrera sottolinea che è molto necessario ricordare che il modo cristiano di unione con Dio ubbidisce a una relazione tra due persone: l’esperienza mistica è possibile solo per grazia di Dio, non per lo sforzo umano. Non perdiamo di vista il fatto che  l’ autentico misticismo cristiano non ha nulla a che fare con la tecnica : è sempre un dono di Dio, non è ‘autorealizzazione’, o divinizzazione dell’uomo, come predicano i culti orientali”.sette-doni

Secondo Papa Francesco: «Una seduta di yoga non potrà insegnare a un cuore a “sentire” la paternità di Dio, né un corso di spiritualità zen lo renderà più libero di amare. Questo potere ce l’ha solo lo Spirito Santo […] Tu puoi fare mille corsi di spiritualità, mille corsi di yoga, zen e tutte queste cose, ma tutto questo non sarà mai capace di darti la libertà di figlio di Dio. Soltanto è lo Spirito Santo che muove il tuo cuore per dire ‘Padre’. Soltanto lo Spirito Santo è capace di scacciare, di rompere questa durezza del cuore e fare un cuore “Docile”. Docile al Signore. Docile alla libertà dell’amore». (Papa Francesco, Omelia 9 gennaio 2015).

Lo Yoga è l’insieme di tecniche di autocontrollo fisico e mentale ed il loro fine è l’alterazione della propria coscienza per raggiungere uno stato spirituale. Troviamo tracce dello Yoga nei Veda, libri  antichi ancora oggi in grande considerazione (sono una sorta di “bibbia” per il mondo induista). Yoga e Induismo sono inseparabili.  

Nella sua interpretazione più spirituale, lo yoga delle origini può essere considerato come un’interiorizzazione del “rito di ascesa dal molteplice all’Uno”.  Per ottenere quest’alto scopo, gli yogin (cioè coloro che praticano lo yoga; se donne si chiamano yogini) finalizzarono la disciplina del corpo e della mente al raggiungimento di “stati di coscienza” che portino all’autodivinizzazione dell’uomo (la superbia autodistruttrice dell’ antico serpente in Genesi 3,1-7- il New Age e gli yogi dicono le stesse menzogne con cui il serpente ingannò Eva nell’Eden: “la morte non è altro che la porta verso la reincarnazione e gli esseri umani possono diventare dei”. Si capisce chi è la mente maestra del misticismo orientale ).

Nella filosofia Yoga, Il panteismo (secondo cui Dio sarebbe la natura stessa), la dottrina della reincarnazione e l’idea che questa vita mortale non valga la pena di essere vissuta sono solo alcuni degli aspetti anti-cristiani.

Per quanto riguarda lo Yoga, Papa Benedetto XVI nel 2005 disse: «Se lo yoga è ridotto realmente ad una ginnastica si può anche accettare, nel caso di movimenti che hanno un senso esclusivamente fisico. Ma deve essere realmente ridotto, liberato da ogni elemento ideologico. Nel momento in cui compaiono elementi che pretendono di guidare ad una “mistica”, diventano già strumenti che conducono in una direzione sbagliata».

SOLO GESU’ E’ PORTATORE DI ACQUA VIVA CHE RISANA: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che Io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che Io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna» Gv 4, 5-30

La filosofia Yoga è contraria ai principi cristiani ed è chiaramente un sistema di filosofia indù progettato per guidare il ‘professionista’ con l’uso di posture fisiche (asana), accoppiato con esercizi di respirazione, per alterare lo stato della propria coscienza, in modo da raggiungere l’unità con “divinità indù-spiriti Deva”, fine ultimo dello yoga….. tantissimi praticanti di Yoga e meditazione trascendentale sono dovuti ricorrere ai sacerdoti esorcisti per liberarsi da questa “connessione”….

«Se la Chiesa non vuole essere accusata di essere sorda ai desideri delle persone, i suoi membri devono fare due cose: radicarsi ancor più saldamente nei fondamenti della propria fede e ascoltare il grido, spesso silenzioso, che si leva dal cuore delle persone e che, se non viene ascoltato dalla Chiesa, le porta altrove. I fedeli devono essere esortati a unirsi più intimamente a Gesù Cristo per essere pronti a seguirLo, poiché Egli è la Via autentica verso la felicità, la Verità su Dio e la pienezza di Vita per tutti gli uomini e per tutte le donne in grado di rispondere al Suo amore».

(Gesù Cristo Portatore dell’Acqua Viva, Riflessione cristiana sul New Age, S.Giovanni Paolo II, 2003)  http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/interelg/documents/rc_pc_interelg_doc_20030203_new-age_it.html

  Fonti dell’articolo

http://www.infocatolica.com/blog/infories.php/1905310238-iel-yoga-y-la-fe-cristiana-so#more37936

https://www.portaluz.org/articulo.asp?idarticulo=3258

http://www.gris-imola.it/new_age/meditazione_orientale.php

San M. KOLBE: «Se gli Angeli potessero essere invidiosi degli uomini, lo sarebbero per una cosa, L’ EUCARISTIA»

San Massimiliano Kolbe imparò ai piedi dell’altare l’arte della carità. Alla scuola dell’Eucaristia, il discepolo Kolbe non offre qualcosa di sé, ma «spezza» la sua vita per gli altri, dimostrando ad Auschwitz l’amore più grande.

Massimiliano Maria Kolbe (Zduńska Wola, 8 gennaio 1894 – Auschwitz, 14 agosto 1941) conosciuto come l’Apostolo della Medaglia miracolosa, è stato un presbitero e francescano polacco che si offrì di prendere il posto di un padre di famiglia, destinato al bunker della fame nel campo di concentramento di Auschwitz. È stato beatificato nel 1971 da papa Paolo VI, che lo chiamò “martire dell’amore”, e quindi proclamato santo nel 1982 da papa Giovanni Paolo II.

Per lui «l’Eucaristia è la forza dell’anima» e perché il sacramento dell’Eucaristia potesse sprigionare tutta la sua forza ed efficacia, nella sua vita dava molta importanza alla preparazione immediata alla santa Messa e al ringraziamento che la segue, perché diceva che «si può e si deve anticipare e prolungare con il buon adempimento dei propri doveri e con la cura di procurare gioia al Cuore di Gesù».

«Per una comunione fatta bene occorre metà giornata di preparazione e metà di ringraziamento».

Il ringraziamento dopo la Messa lo faceva non meno di 20 minuti ed era totalmente immerso in questa preghiera. Come impiegava questi momenti? A volte si fermava in un’adorazione silenziosa. Per tentare di saperne di più, occorre rifarsi alle raccomandazioni che dava ai suoi confratelli, non senza averle lui stesso messe in pratica. La prima è nella stessa etimologia della parola eucaristia: li esortava a «rendere grazie» per i benefici ricevuti, il più grande fra tutti la venuta del Dio eterno e onnipotente in un cuore umano e fragile.

Conosciamo la Preghiera che San Kolbe rivolge al Signore Gesù nel novembre del 1929: eucaristia33-11Tu, DIO infinito ed eterno, mi hai amato da secoli, mi hai chiamato dal nulla all’esistenza. 
Per mostrarmi da vicino che mi ami, sei sceso dalle più pure delizie del paradiso su questa terra…hai condotto una vita in mezzo alla povertà; ed infine hai voluto essere sospeso tra i tormenti su un turpe patibolo in mezzo a due canaglie.

O DIO d’amore, mi hai redento in questo modo terribile ma generoso!Tu, però, non ti sei accontentato di questo, ma vedendo che sarebbero trascorsi ben 19 secoli dal momento in cui sono state effuse queste dimostrazioni del Tuo amore ed io sarei apparso soltanto ora su questa terra, hai voluto provvedere anche a questo! Il Tuo Cuore non ha acconsentito a far sì che io mi dovessi nutrire unicamente dei ricordi del Tuo smisurato amore. Sei rimasto su questa misera terra nel Santissimo ed oltremodo mirabile Sacramento dell’altare ed ora vieni a me e ti unisci strettamente a me sotto forma di nutrimento… Già ora il Tuo Sangue scorre nel sangue mio, la Tua anima, o DIO incarnato, compenetra la mia anima, le dà la forza e la nutre. (SK 1145)

La meraviglia del padre Kolbe non ha limiti. Subito dopo questa preghiera esclama: «Quali miracoli! Chi ardirebbe supporre?…». Nella conferenza del 10 marzo 1940 dice ai suoi fratelli: «La nostra anima diventa un tabernacolo vivente, e ancora di più. Perché l’Anima di Gesù si unisce alla nostra e diventa l’anima della nostra anima. Impossibile capire tutto questo, noi possiamo solo sentirne gli effetti».

Padre Kolbe ringraziava Dio per le grazie ricevute perché «la gratitudine aumenta le grazie e per riceverne sempre di più bisogna pregare molto, soprattutto dopo la comunione». Ancora diceva: «Dopo la santa Comunione dire a Gesù ciò che ti fa soffrire, chiedere consiglio: è il ringraziamento» . Nelle sue meditazioni ripeteva spesso a se stesso:

«Impegnati al massimo nel far piacere a Gesù come preparazione e ringraziamento…. Non c’è migliore preparazione alla S. Comunione che offrirla tutta all’Immacolata (facendo ovviamente, da parte nostra, tutto quel che possiamo). Ella preparerà il nostro cuore nel migliore dei modi e potremo esser certi di procurare in tal modo a Gesù la gioia più grande, di manifestarGli il più grande amore». (SK 643)panis-angelicus

L’Eucaristia ci fa santi

Una sola S. Comunione è sufficiente per farsi santi. Tutto dipende dalle disposizioni interiori, dalla preparazione. Metà della giornata dedicata alla preparazione, l’altra metà al ringraziamento. 
Talvolta una Comunione spirituale porta con sé le medesime grazie di quella sacramentale. Nelle difficoltà ripeti spesso: “Mio DIO e mio tutto”. (SK 968)

San Kolbe si recava molte volte al giorno da Gesù Eucaristia, al tabernacolo. Diceva: “Qui sta la nostra forza, qui è la nostra sorgente di santificazione”. Il frutto di questa intensa vita spirituale, di questa “fede intensa”, si manifestava con una gioia costante nella sua vita, pur nei momenti difficili.

San Massimiliano non tralasciava di celebrare la santa Messa per nessun motivo. Celebrava – raccontano i testimoni – con ardore, fuoco e gioia. Ma questa gioia si cambiava in tristezza quando sopravveniva un impedimento maggiore. Con quale rammarico dovette rinunciare a celebrare la Messa a causa della malattia a Cracovia, dal 18 gennaio al 3 febbraio 1922, o più tardi a Niepokalanòw. Altre cause, poi, hanno sconvolto i suoi progetti, come la difficoltà di trovare una chiesa, oppure nei lunghi viaggi come la traversata della Siberia in treno dal 26 giugno al 3 luglio 1930. Dal 17 febbraio 1941 l’impossibilità diventò sempre più radicale. Nei cento giorni che passò a Pawiak, può darsi che sia riuscito a celebrare una volta o due. Ma ad Auschwitz la cosa era semplicemente fuori questione….

In un’omelia pronunciata a Casa Kolbe, il 15 ottobre 1977, il cardinale Wojtyla fece notare che, nonostante l’impossibilità di celebrare nel senso sacramentale, «egli ha celebrato fino alla fine, con la sua vita e con la sua morte, il santo sacrificio».

L’Eucaristia è l’amore che arde e brucia la Sua esistenza per la vita del mondo. Lo si può rilevare dall’intenzione della sua prima Messa, celebrata nella chiesa di Sant’ Andrea delle Fratte sull’altare dell’apparizione dell’Immacolata. Non la celebrò per i genitori, per i parenti e per quanti lo condussero all’altare, come normalmente amano fare i sacerdoti novelli, ma per la conversione di Sara Petkowitsch, per gli scismatici, i non cattolici, i massoni.Angels-adoringNel santino-ricordo che distribuì dopo la Messa ai fedeli, mostrava eloquentemente quanto di più prezioso gli stesse a cuore come dono per essi: l’Eucaristia, rappresentata dal calice con l’Ostia nelle mani degli angeli e sotto questo simbolo una scritta: «Ecco la bontà del nostro divin Salvatore e il Suo amore per gli uomini!».

«Se gli angeli potessero essere gelosi degli uomini, lo sarebbero per una cosa sola: la Santa Comunione». E ancora: «Quale grazia, quale dignità poter ricevere la santa Comunione». Il suo amore per l’Eucaristia non si affievolirà nel tempo, anzi, crescerà insieme alle difficoltà inevitabili della vita.

Ricevi l’Eucaristia con le disposizioni di MariaMaria Eucaristia

Ricevi GESÙ nella S. Comunione e accogli tutto dalle Sue mani, con l’umile disposizione che la SS. Vergine Maria ebbe nel momento dell’Annunciazione: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me secondo quello che mi hai detto” (Lc1, 38). (SK 987/24)

Maria ha adorato Gesù accogliendoLo con tutta se stessa, facendogli spazio e diventando sua prima e perfetta discepola, nella più profonda umiltà, pur essendo Sua Madre. Si è inginocchiata davanti a Gesù e alle Sue vie, e così è stata felice.

Per questo San Massimiliano amava tanto l’adorazione: perché aveva scoperto che la vicinanza con Gesù era capace, da sola, di riportare il sole nel grigiore e la pace nelle difficoltà.

Affidarsi a Maria significa anche guardare al suo esempio e nessuno più di Lei può insegnarci la via della vera adorazione di Gesù.

“La tua visita al SS. mo Sacramento sia sincera… Va’ spesso a fargli visita, pregalo… confidati in tutto con il Signore, ringrazialo  e cerca ivi la luce e la forza” (SK 964).Adorazione_Eucaristica-595x402-e1448285523877

PREGHIERA DI S. MASSIMILIANO KOLBE ALLA S. TRINITA’

Ti adoro, o Trinità

Ti adoro, o Padre nostro celeste,
poiché hai deposto nel grembo purissimo di Maria il Tuo Figlio unigenito.

Ti adoro, o Figlio di Dio,
poiché Ti sei degnato di entrare nel grembo di Maria
e sei diventato vero, reale Figlio Suo.

Ti adoro, o Spirito Santo,
poiché Ti sei degnato di formare nel grembo Immacolato di Maria
il corpo del Figlio di Dio.

Ti adoro, o Trinità Santissima, o Dio uno nella Santa Trinità,
per aver nobilitato l’Immacolata in un modo così divino.

E io non cesserò mai, ogni giorno, appena svegliato dal sonno,
di adorarTi, umilissimamente, o Trinità divina, con la faccia a terra,
ripetendo tre volte:
“Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen” (SK 1305)kolbemedalla

Consacrazione

Vergine Immacolata, Madre mia, Maria, io rinnovo a Te, oggi e per sempre,
la consacrazione di tutto me stesso,
perché Tu disponga di me per il bene delle anime.

Solo Ti chiedo, o mia Regina e Madre della Chiesa,
di cooperare fedelmente alla Tua missione
per l’avvento del Regno di Gesù nel mondo.

Ti offro pertanto, o Cuore Immacolato di Maria,
le preghiere, le azioni e i sacrifici di questo giorno:
O Maria, concepita senza peccato,
prega per noi che a Te ricorriamo e per quanti a Te non ricorrono,
in particolare per i nemici della Santa Chiesa
e per quelli che Ti sono raccomandati. (SK 1226)

Immacolata

«O Immacolata, Immacolata, Immacolata.
Quanto è dolce, quanto è gradito al cuore di un figlio il Tuo Nome santo.
Come risuona piacevolmente nell’anima!
Che stupenda melodia! Il mondo non Ti conosce ancora.
Molti Ti conoscono soltanto in modo assai superficiale.
Concedimi di lodarTi, o Vergine Santissima» (SK 991R)

Setta tedesca dedita all’alchimia, stregoneria, sadomasochismo: suicidio-omicidio di gruppo

IN FOTO: il negozio gestito dal guru della setta in Germania, Torsten Weiss, che teneva sul bancone un manichino di donna vestita con biancheria intima strappata e imbrattata di sangue finto, con catene e funi attorno al collo e alle braccia.

13 maggio 2019: L’uomo 53enne Torsten Weiss, il cui corpo è stato trovato trafitto da diverse frecce di balestra, in una pensione vicino a Passau, in Baviera nel nord della Germania, era un guru dominante di una setta esoterica, che comprendeva anche quattro donne assassinate.  Il guru della setta, Torsten Weiss, 53 anni, pieno di piercing e tatuaggi alchemici, controllava le quattro donne come sue schiave sessuali usando la forza fisica e la manipolazione psicologica, come riportato da Bild daily e dalla televisione RTL.

La polizia ha trovato il corpo dell’uomo e quello di due donne, Kerstin Enders e Farina Caspari, in una camera d’albergo a Passau (Baviera), traffiti con frecce di balestra.

Come riportato anche da Rosalía Sánchez nel quotidiano spagnolo  ABC,  il dominio e la manipolazione sessuale, l’esoterismo e un patto per commettere suicidio-omicidio consensuale sono le ipotesi più sicure vagliate dalla polizia, sebbene ci siano ancora molte domande.

Non è ancora pronto, ad esempio, il risultato dell’autopsia che determinerà le cause di morte delle altre due donne (Gertrud Caspari e Carolina U.), anch’esse facenti parte della setta, i cui corpi, che non mostrano segni esteriori di violenza, sono stati trovati a Wittinger, in un appartamento a 600 chilometri da Passau, la località bavarese dove invece sono state trovate le tre vittime dei cosiddetti  “DELITTI DELLA BALESTRA”.

Dottrine esoteriche alchemicheSetta in Germania

IN FOTO: le quattro donne della setta di Torsten Weiss (in piedi, sullo sfondo), trovate morte, Kerstine Enders, Farina Caspari, Gertrude Caspari, Carina U.

Ma è già diventato chiaro grazie alle testimonianze di parenti e conoscenti che Torsten Weiss, il leader del gruppo, aveva reclutato donne, durante l’allenamento di arti marziali,  le aveva indottrinate all’occultismo e all‘alchimia esoterica e le aveva separate dalle loro cerchie di amici e familiari.

I genitori della più giovane di loro, Carina, 19 anni, hanno riconosciuto che era depressa e seguiva un trattamento psichiatrico, fino a quando non ha incontrato Torsten, che le ha fatto interrompere la terapia e lasciare la casa dei suoi genitori.

Cinque persone uccise, i cui corpi sono stati trovati in due luoghi diversi, nel nord e nel sud della Germania, ma erano persone appartenenti allo stesso culto, collegate tra loro, non solo per l’ appartenenza al club internazionale di “cavalieri templari” che organizzava “tornei medievali”, ma perché  condividevano pratiche oscure di alchimisti  ed avevano relazioni sessuali tra di loro, il “padrone sessuale” era il guru della setta.

Una setta New Age esoterica, sulla scia di quei gruppi stregoneschi esplosi negli anni 70 in USA: il cantante Jim Morrison (“sposato” con un rito di stregoneria) parlava di alchimia come “una scienza erotica” che “riguarda sotterranei della realtà, volta a trasformare tutto l’essere e la materia”…

Il capo del culto13525122-7031311-image-m-75_1557920113085

L’uomo, identificato come Torsten Weiss, 53 anni, sembra aver avuto un ruolo centrale nel gruppo. Secondo la rete televisiva  RTL  e il quotidiano  Bild, si è comportato come un leader tirannico che controllava le quattro donne come un padrone di schiave.

Gli investigatori sospettano che fossero tutti membri di un culto sessuale incentrato sui Cavalieri templari e sul Medioevo. almeno nelle forme esteriori di costumi e attività di combattimento, come uso di spade e balestre “,   ha detto uno degli investigatori, che ha aggiunto che tutto indica che Torsten avesse relazioni con diverse donne che soggiogava come un maestro”.

Torsten portava una lunga barba bianca, aveva un negozio di prodotti medievali nella Renania chiamato “Milites Conductius” e organizzava sessioni di combattimento con le spade durante la notte. Indossava anche simboli alchimisti tatuati  sul suo corpo, aveva indottrinato le donne a questo tipo di culto occultista, che con il Medioevo non avrebbe proprio nulla a che fare, dato che l’alchimia esoterica ebbe grande diffusione nel Rinascimento, quindi il leader del gruppo diffondeva anche teorie ‘fai da te’ approssimative, tipiche del New Age che fa un mix di tutto: stregoneria occultismo e disinformazioni storiche.  

ALCHIMIA ESOTERICA: CHE COS’E’

Ebbe diffusione nel Rinascimento (centro propulsore: Firenze e Toscana), non nel Medioevo, e con la New Age dagli anni 70 in poi si è diffusa ulteriormente, collegata all’ insorgere del neopaganesimo o neostregoneria. Parlando di Firenze come centro di culto rinascimentale dell’alchimia esoterica, vengono subito in mente I DELITTI DEL MOSTRO DI FIRENZE, che seguivano una chiara pista esoterica-alchemica, di cui poi vennero occultate le indagini…

http://www.repubblica.it/online/cronaca/pacciani/certezza/certezza.html

In alcuni articoli pubblicati da Logge massoniche, leggiamo che il movimento Rosacrociano tedesco sia stato all’origine dell’esoterismo massonico” e  “l’alchemia esoterica non è altro che processo di divinizzazione dell’uomo:  ‘uomo  ‘totale’ , psichicamente totale, o meglio il massone in questo caso, così ‘ iniziato’ può assurgere a demiurgo del mondo e attraverso la ‘morte rituale’ pascersi dell’inconscio oscuro”.  

Theophrastus Paracelsus (1493-1541), il mago del Cinquecento, era convinto che ad una persona morta d’improvviso e violentemente, può essere captato, da un esperto alchimista-occultista, il suo “corpo astrale” e questi se ne può servire per gli scopi più diversi ed orribili.   La degenerazione dell’Alchimia. Vittorio Fincati nel suo saggio (2° ediz. Aggiornata) “I mostri di Firenze e l’alchimia” (Carpe Librum, Nove (VI) 2001)-

Dettagli dei crimini

Torsten e Kerstin sono stati uccisi a causa delle frecce della balestra lanciate direttamente in ognuno dei loro cuori. Sono morti stringendosi per mano. Dopo quelle due frecce mortali, come descritto nel rapporto forense, entrambi hanno ricevuto diversi colpi di freccia dalla stessa arma in varie parti del corpo.

Il cadavere di un’altra donna Farina Caspari, tuttavia, apparve sul pavimento della stanza e in una pozza di sangue. L’autopsia conferma che è morta a causa dell’unica freccia conficcata nel suo collo: L’IPOTESI E’ CHE AVESSERO STABILITO UN PATTO SUICIDA-OMICIDA TRA DI LORO. Farina Caspari avrebbe prima ucciso Torsten e Kerstine, poi si è suicidata con un unico colpo di freccia sul collo.

Le altre due vittime, Gertrud Caspari e Carina U., sono state trovate nell’appartamento di Farina Caspari, nella città di Wittinger, in Bassa Sassonia. La madre di quest’ultima, ha detto al pubblico ministero che  sua figlia  era ossessionata da Torsten, parlava solo di Torsten  , mentre il padre dice che ancora non capisce  ‘COME QUALCUNO POSSA MANIPOLARE A TAL PUNTO UNA PERSONA NELL’ARCO DI QUATTRO SETTIMANE’,  perché sua figlia era felice prima di conoscere quell’uomo…

Alexander Krüger, l’uomo che nel 2017 aveva affittato la casa in cui Torsten viveva -un antico maniero, fattoria di 40.000 mq di terra, con stalle e un maneggio- dice che in quel periodo Torsten conviveva con una coppia di lesbiche a cui dava ordini e che lo servivano come un padrone.  Con lui parlavano sempre a testa bassa,  facevano tutto quello che lui diceva loro di fare, le comandava anche solo con uno sguardo, erano sue schiave devote e lo temevano, così ha descritto quelle due donne che la polizia sta cercando.

Le prime notizie

Il leader della setta e le prime due vittime (Kerstine Enders e Farina Caspari) avevano prenotato online una stanza per tre persone, per due notti senza colazione. Arrivarono in ritardo il pomeriggio del 10 maggio e furono registrati quasi senza bagagli, nella pensione Zur Triftsperre nel distretto di Passau, un alloggio nel mezzo della foresta, secondo il quotidiano  ABC  il 13 maggio 2019.

” L’uomo aveva una lunga barba bianca e le donne erano completamente vestite di nero  e un po’ arruffate, ma non eravamo sorpresi perché qui la gente viene a godersi la natura, senza formalità“,  ha descritto uno degli impiegati della pensione. Dopo aver  raggiunto la loro stanza, le due donne tornarono al piano di sotto per prendere qualcosa dall’automobile, un veicolo bianco con adesivi legati alla caccia.

È stata l’ultima volta che sono state viste vive.  L’11 maggio nel primo pomeriggio quando uno degli addetti alle pulizie ha usato una chiave master per entrare a pulire la stanza, ha trovato i tre corpi in un lago di sangue sul pavimento e le frecce di balestra conficcate nei loro corpi, la causa della morte.

Il proprietario della pensione, in stato di shock, avvertì la polizia locale. È stato necessario attendere un’unità della polizia scientifica prima di sollevare i cadaveri e la prima impressione è stata che  sembra altamente improbabile che una quarta persona fosse nella stanza . Gli assassinati, l’uomo di 53 anni e le due donne di 30 e 33 anni, avevano chiuso la stanza dall’interno e né la porta né nessuna finestra erano state manomesse.

Indagini

La modesta pensione di Unteröd a Ilztal, nella Bassa Baviera, è visitata solo da escursionisti e pescatori. Grazie alla sua posizione sulla montagna e vicino a un letto del fiume, è isolato durante l’inverno dalle nevi e, in questo periodo dell’anno, è visitata da escursionisti e naturalisti.

L’interrogatorio di tutto lo staff dell’hotel sta procedendo e stiamo cercando di contattare i parenti dei defunti per stabilire almeno lo scopo del loro viaggio“, ha detto il portavoce della polizia tedesca Josef Ekel, che ha anche confermato che nella stessa stanza sono state trovate due balestre con le quali sono stati inflitti i colpi mortali.

“Non possiamo assicurare che si tratta di un suicidio di gruppo, ma dopo aver interrogato il personale della pensione sembra difficile un’altra spiegazione” , ha detto il portavoce. “Quelle persone non avevano neppure un cellulare, erano completamente isolate “. Dopo un attento esame della stanza e della pensione, alla ricerca di eventuali indizi, la polizia ha anche perquisito la circostante campagna, ma non ha trovato nessuno indizio di tentata fuga.

Hobby per il “medievale”

In  Today  leggiamo che Torsten Weiss e Kerstine Enders convivevano in  una casa di campagna nella piccola città di Borod. Nella vicina città di Hachenburg, Torsten gestiva un negozio di articoli medievali  vendendo, tra le altre cose, spade, asce, pugnali, funi e corde come ‘strumenti di tortura’, bandiere dei cavalieri templari, armature e “idromele”, vino fermentato con miele e offriva lezioni di addestramento all’uso delle armi del cavaliere. Ha anche frequentato fiere medievali. Alcune fonti lo identificano come il proprietario di uno studio di “tatuaggi alchemici”.

Fonti

https://www.dailymail.co.uk/news/article-7031311/Pictured-Medieval-loving-women-man-centre-Germanys-mysterious-crossbow-killings.html

http://www.infocatolica.com/blog/infories.php/1905160847-alemania-cinco-muertos-en-una

Ascensione di Nostro Signore Gesù

L’Ascensione di Gesù si celebra quaranta giorni dopo la Pasqua e conclude la permanenza visibile di Dio fra gli uomini. È preludio della Pentecoste e segna l’inizio della storia della Chiesa. L’episodio è descritto dai Vangeli di Marco e Luca e negli Atti degli Apostoli. Con la solennità dell’Ascensione di Gesù al Cielo si conclude la vita terrena di Gesù che con il suo corpo, alla presenza degli apostoli, si unisce fisicamente al Padre, per non comparire più sulla Terra fino alla sua Seconda venuta (Parusìa) per il Giudizio finale. Nel Credo degli Apostoli viene menzionata con queste parole: «Gesù è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine». Essa è conosciuta sia con termine greco Analepsis (salire su) sia con Episozomene (salvezza). Quest’ultimo termine sottolinea che Gesù salendo al cielo ha completato l’opera della redenzione.

Dopo l’ascensione i discepoli «ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato.»(Atti 1:12). La tradizione ha consacrato questo luogo come il Monte dell’Ascensione.  Il monte Oliveto, da cui Gesù salì al Cielo, fu abbellito da sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino con una bella basilica; verso la fine del secolo IV, la ricca matrona Poemenia edificò un’altra grande basilica, ricca di mosaici e marmi pregiati, sul tipo del Pantheon di Roma, nel luogo preciso dell’Ascensione segnato al centro da una piccola rotonda. Poi nelle alterne vicende che videro nei secoli contrapposti Musulmani e Cristiani, Arabi e Crociati, alla fine le basiliche furono distrutte; nel 1920-27 per voto del mondo cattolico, sui resti degli scavi fu eretto un grandioso tempio al Sacro Cuore. La prima testimonianza della festa dell’Ascensione, è data dallo storico delle origini della Chiesa, il vescovo di Cesarea, Eusebio (265-340).

 Il Catechismo della Chiesa Cattolica dà all’Ascensione questa definizione: “Dopo quaranta giorni da quando si era mostrato agli Apostoli sotto i tratti di un’umanità ordinaria, che velavano la sua gloria di Risorto, Cristo sale al cielo e siede alla destra del Padre. Egli è il Signore, che regna ormai con la sua umanità nella gloria eterna di Figlio di Dio e intercede incessantemente in nostro favore presso il Padre. Ci manda il suo Spirito e ci dà la speranza di raggiungerlo un giorno, avendoci preparato un posto”. 

San Luca, Lc 24,46-53, ci ha lasciato due racconti dell’Ascensione, che presentano lo stesso avvenimento in una luce diversa: nel vangelo il racconto costituisce quasi una dossologia: il finale glorioso della vita pubblica di Gesù; negli Atti  At 1,1-11, l’Ascensione è vista come il punto di partenza dell’espansione missionaria della Chiesa (questa è pure la prospettiva degli altri due sinottici: Mt 28 e Mc 16).

Un’umanità nuova inaugurata da Cristo Signore
L’insieme delle letture invita ad andare al di là dell’avvenimento dell’Ascensione descritto in termini spazio-temporali: la «elevazione» al cielo del Signore risorto, i «quaranta giorni» dopo la Pasqua, sono solo un modo per indicare la conclusione di una fase della storia della salvezza e l’inizio di un’altra.
Quel Gesù con il quale i discepoli hanno «mangiato e bevuto» continua la sua permanenza invisibile nella Chiesa. Essa è chiamata a continuare la missione e la predicazione di Cristo e riceve il compito di annunciare il Regno e rendere testimonianza al Signore. Per questo gli angeli, dopo l’Ascensione del Risorto, invitano gli apostoli a non attardarsi a guardare il cielo (Atti 1:11): l’avvenimento a cui hanno assistito non coinvolge solamente loro; al contrario, da esso prende il via un dinamismo universale, «salvifico» e «missionario» che sarà animato dallo Spirito Santo. Immagine correlata

Nessuno è mai salito al cielo,
fuorché il Figlio dell’uomo  che è disceso dal cielo

Dai «Discorsi» di sant’Agostino, vescovo
(Disc. sull’Ascensione del Signore, ed. A. Mai, 98, 1-2; PLS 2, 494-495)

Oggi, come avete sentito, fratelli, Nostro Signore Gesù Cristo è salito in cielo: salga con Lui anche il nostro cuore. Ascoltiamo l’Apostolo che dice: Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra (Col 3,1-2). Infatti, come Egli è salito in cielo e non si è allontanato da noi, così anche noi siamo già lassù con Lui, sebbene nel nostro corpo non sia ancora accaduto ciò che ci viene promesso. Egli ormai è stato innalzato sopra i cieli. In verità, non dobbiamo disperare di raggiungere la perfetta ed angelica dimora celeste, per il fatto che Egli ha detto: Nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo (Gv 3,13). Ma ciò è stato detto perché siamo uniti a Lui: Egli è infatti il nostro capo e noi il suo corpo. Se, quindi, Egli sale in cielo, noi non ci separiamo da Lui. Colui che è disceso dal cielo non ci nega il cielo; ma in un certo modo ci dice: “Siate le mie membra, se volete salire in cielo”. Dunque fortifichiamoci intanto in ciò che più desideriamo vivamente. Meditiamo in terra ciò che ci aspettiamo di trovare nei cieli. Allora ci spoglieremo della carne mortale, ora spogliamoci dell’uomo vecchio. Un corpo leggero si alzerà nell’alto dei cieli, se il peso dei peccati non opprimerà lo spirito.

Preghiera

Inno per la festa dell’Ascensione
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Eterno, Altissimo Signore,
che hai redento il mondo;
tu, distrutto il regno della morte,
hai fatto trionfar la grazia.

Alla destra del Padre tu sali,
o Gesù, quale giudice tu siedi;
non dalla terra, ma dal ciel tu hai
ricevuto ogni tuo potere.

Tu sali per accogliere l’omaggio
del mondo triplice creato,
celeste, terrestre ed infernale,
che, sottomesso, a te il ginocchio piega.

Tremano gli angeli vedendo
la sorte capovolta dei mortali:
pecca l’uomo, redime l’Uomo;
regna Dio, l’Uomo Dio.

Nostra gioia sii tu che in ciel n’attendi
per farti premio a noi; tu che governi
con la destra la macchina del mondo
tu che oltrepassi ogni mondana gioia.

Quaggiù rimasti, noi ti supplichiamo,
le nostre colpe nell’oblio perdona,
in alto i cuori verso te solleva
porgi l’aiuto di tua superna grazia.

Sicché quando improvviso tornerai
giudice sulle nubi luminoso,
le meritate pene allontanate,
le perdute corone a noi ridar tu possa.

A te, Signor, sia gloria
risorto dalle strette della morte,
e al Padre, e al Santo Spirito,
ora e nei secoli perenni. Amen.

Aeterne Rex altissime, Ascensione, liturgia horarum, hymn. ad off. lectionis

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PREGHIERA PER L’ ASCENSIONE di GESU’

La tua ascensione al cielo, Signore, mi colma di gioia perché è finito per me
il tempo di stare a guardare ciò che fai
e comincia il tempo del mio impegno.
Ciò che mi hai affidato,
rompe il guscio del mio individualismo
e del mio stare a guardare
facendomi sentire responsabile
in prima persona della salvezza del mondo.
A me, Signore, hai affidato il tuo Vangelo,
perché lo annunciassi su tutte le strade del mondo.
Dammi la forza della fede,
come ebbero i tuoi primi apostoli,
così che non mi vinca il timore,
non mi fermino le difficoltà,
non mi avvilisca l’incomprensione,
ma sempre e dovunque, io sia tua lieta notizia,
rivelatore del tuo amore,
come lo sono i martiri e i santi
nella storia di tutti i popoli del mondo. Risultati immagini per ascension jesus

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