I furti di S.Ostie consacrate non sono “bravate”: ennesimo furto di S.Ostie e della reliquia di Sant’Elena a Messina, atti di odio satanico

L’odio anticristiano dilaga e non proviene solo dai terroristi islamisti, che compiono gli stessi scempi dei satanisti. Dietro gli atti sacrileghi, in un continuo aumento, si celano spesso circoli occultistici e sette sataniche. Molti i giovani irretiti e sfruttati da adulti senza scrupoli nascosti nell’ombra! I furti di Santissime Ostie consacrate dilagano in tutta Italia ed anche i furti di reliquie di Santi. Aumentano i vandalismi nelle chiese e nei cimiteri. Fatti di una GRAVITA’ INAUDITA, ed è ora di smetterla di considerarli solo “bravate di qualche esaltato”, perchè si sa benissimo che dietro c’è una regia diabolica, sia di sette sataniste che commissionano i furti alla manovalanza, sia del business del mercato nero dell’occulto, che rivende le S. Ostie e le reliquie a maghi e satanisti che li usano per i loro riti dissacratori anticristiani e disumani.

La Sicilia è colpita in particolar modo dal dilagare di questi furti blasfemi.

Questo è solo l’ennesimo caso di una escalation di degradazione, un doppio raid vandalico, nella parrocchia di Sant’Elena all’ Annunziata a Messina, avvenuto in due notti: nella notte di sabato 2 luglio 2016 vandali ignoti (per ora, ma è evidente che si tratta di satanisti) sono entrati in sacrestia dal giardino, rompendo una finestra, hanno decapitato e frantumato una statua della S.Vergine Maria, hanno sparso l’acqua benedetta per terra ed hanno trafugato quel poco che c’era nella sacrestia; la notte successiva, domenica 3 luglio, dato che non c’era stato il tempo di cambiare le serrature, i vandali muniti di chiavi (sottratte la notte precedente) sono ritornati indisturbati nella chiesa per “completare il saccheggio” e dar sfogo alla loro furia diabolica: hanno letteralmente staccato il tabernacolo dal muro, rubato una pisside piena di S.Ostie consacrate e la reliquia della Santa Croce di S. Elena.

Hanno lasciato anche un biglietto in un inglese farneticante “Hell to…Andate all’inferno” : una minaccia verso il parroco e verso i fedeli. La Polizia scientifica sta indagando.

Non possiamo che esprimere solidarietà al parroco Padre Pippo ed a quanti si adoperano giornalmente per portare avanti la Parrocchia in tutte le attività anche di vicinanza e sostegno a chi versa nel bisogno materiale e spirituale. Preghiamo perchè il Signore illumini le menti di chi ha commesso una simile azione e di quanti si sono macchiati e continuano a macchiarsi di questi nefandi comportamenti criminali e terroristici

http://www.gazzettadelsud.it/gallery/messina/203358/furto-sacrilego-nella-chiesa-di-sant.html

LA TRAPPOLA DELL’OCCULTO: FURTI DI OSTIE CONSACRATE NON SONO “BRAVATE” 

eucharist-8Sono milioni i cristiani di tutto il mondo che commemorano ogni anno la solennità del Corpus Domini, celebrazione istituita da Urbano IV nel XIII secolo. La presenza reale di Gesù nell’Eucaristia suscita però l’attenzione anche di individui e aggregazioni che operano con l’intento di dissacrare ed oltraggiare la fede cristiana e i suoi valori. È il caso dei furti di reliquie e di ostie consacrate dai tabernacoli dei luoghi di culto, episodi allarmanti ed inquietanti in continuo aumento nel nostro Paese.

Sacerdoti impauriti e sconcertati si recano sempre più frequentemente dalle forze dell’ordine per denunciare l’intrusione nelle proprie chiese di malviventi che nottetempo riescono ad impossessarsi dell’Eucaristia custodita nelle pissidi.
Dinanzi alle preoccupazioni derivanti da tale situazione, nel 2013 l’arcivescovo di Monreale, in Sicilia, ha chiesto a tutti i parroci della sua diocesi di conservare le particole in una cassaforte e non più nel tabernacolo… Sembra un’assurdità, ma il corpo di Cristo è divenuto un oggetto di mercato e può valere fino a diverse centinaia di euro!

Oppure può essere svilito e sbeffeggiato senza riguardo, come avvenuto durante il concertone del primo maggio a Roma quando, davanti a migliaia di spettatori in diretta televisiva, una band musicale si è permessa di equiparare l’Eucaristia ad un profilattico pur di fare audience!

In una realtà sociale dove tutto è opinabile, questi ed altri misfatti sono certamente un segno dei tempi: si attenua nel popolo il senso religioso, diminuisce il sano rispetto per le cose sacre ed aumentano gli atti sacrileghi che purtroppo solo raramente possono essere attribuiti ad un’incosciente bravata giovanile. Molto spesso c’è sotto qualcosa di più grave!

gli-incappucciati-rappresentano-la-settaCircoli occultistici di vario genere e sette sataniche più o meno dichiarate non si tirano indietro nel cercare di appropriarsi del Corpo di Cristo per i loro blasfemi e indicibili riti. Stregoni, cartomanti e operatori dell’occulto pensano di poter rendere più efficace la loro magia se sfruttano i presunti “poteri” del Pane Celeste per creare filtri e pozioni che poi venderanno ad altissimo prezzo.

I satanisti lo utilizzano per evocare il diavolo insultando e calpestando Dio durante le messe nere che sono parodie, al contrario delle celebrazioni cristiane, ma nelle quali si adora il maligno e non il Signore, il tutto associato a bestemmie, orge, gesti di autolesionismo, necrofagia e sacrifici…non necessariamente solo di gatti neri. In tali ambienti l’ostia consacrata, unita alle sostanze stupefacenti, è considerata la “comunione di Satana” ed impiegata all’interno di precisi rituali.

Certe realtà tenebrose e settarie perseguono la dissacrazione del Corpus Domini associandola anche alla violenza fisica e psichica dei seguaci. Il Nemico, con questi macabri cerimoniali, illude gli adepti con false promesse quali il potere, il successo, la ricchezza e la soddisfazione sessuale. Ma in tal modo gli individui vengono indotti a fare e farsi del male entrando in circuiti estremamente pericolosi per la loro salute nel corpo, nella mente e nello spirito.

Il ricordo torna a qualche anno fa, alla triste vicenda della setta satanica “Le bestie di satana”, quando dei ragazzi uccisero e seppellirono in un bosco due loro coetanei in nome del demonio. Furono scoperti soltanto in seguito ad un terzo omicidio, quello della sfortunata fidanzata di uno dei capi; in seguito ad indagini approfondite, si scoprì che il gruppetto aveva indotto al suicidio più di una persona attraverso tecniche di manipolazione mentale e istillando un sentimento di terrore in menti fragili e impressionabili.

Questo episodio non rappresenta solo un caso eccezionale. Numerose compagnie di adolescenti hanno adottato uno stile di vita ispirato alla sovversione, alla brutalità, all’illegalità, tipo il profanare cimiteri o rubare particole dalle chiese per riti esoterici. Ma è inesatto credere che si tratti esclusivamente di una moda giovanile; questi ragazzi vengono irretiti e sfruttati da adulti che rimangono ben nascosti nell’ombra e che li manovrano come burattini commissionando loro reati anche gravi, salvo poi scomparire prontamente quando qualcosa va storto.

Quanti giovani rovinati, drogati, abusati e spesso pure ricattati da occulti leader di sette luciferine! Quante famiglie disperate non riconoscono più, da un momento all’altro, i loro figli! “Teenagers” pieni di vitalità e di amici che poi si trasformano improvvisamente in bestemmiatori incalliti, in vandali sacrileghi, senza considerazione neppure per i genitori e gli insegnanti, pieni di piercing, tagli sulle braccia e simboli anticristiani, come la croce rovesciata, tatuati sulla pelle.
Pazzi? No, non sono impazziti. Purtroppo lungo il loro cammino, si sono imbattuti in loschi figuri che con lusinghe e menzogne, proprio come l’antico tentatore, li hanno instradati sulla tenebrosa via del satanismo “acido”, così denominato per l’abituale uso di pasticche e droghe.

Durante tali messe nere non possono mancare le ostie consacrate; occorre dunque non banalizzare questo genere di reato che, oltre ad essere gravissimo di per sé, si accompagna sovente, come visto, anche ad altre azioni ignominiose e blasfeme. Qualora si abbia notizia di profanazioni, furti in parrocchia o strani riti svolti in chiese sconsacrate…bisogna trovare il coraggio di segnalarli e denunciarli così da combattere e debellare questo terribile fenomeno.

don Aldo Buonaiuto, Comunità Papa Giovanni XXIII, Servizio Antisette

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