La psico-setta italiana”Onde Delta”: manipolazione mentale e sfruttamento dei seguaci per oltre 400mila euro

I “movimenti del potenziale umano” (definiti “psico-sette” da un rapporto del Ministero dell’Interno) sono indicati come le più pericolose forme di “sette”, in quanto capaci di de-strutturare il modo di pensare degli adepti e di condurli anche alla pazzia e alla rovina economica. La psico-setta Onde Delta si nascondeva dietro il titolo di CORSO DI TRAINING, “percorso di evoluzione fra scienza e spiritualità”,  la “dottrina” veniva “rivelata” poco per volta in “livelli” successivi: parole di moda ed accattivanti, dietro le quali invece veniva praticata manipolazione mentale e sfruttamento di persone fragili e malate. IL GURU DELLA SETTA, l’architetto orgolese (Nuoro) Lucia Dettori, affermava che, a un certo punto della propria vita – raccontava nel proprio sito web oggi oscurato dalla Polizia – aveva scoperto che l’Universo le parlava, istruendola su queste dottrine “evolutive” di cui solo lei era la detentrice privilegiata, in stile GURU NEW AGE, presentandosi come GUARITRICE…Lucia DettoriFinalmente nel 2016 è partito il processo a carico degli otto imputati appartenenti alla psico-setta “Onde Delta”, accusati di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica. Infatti la setta si presentava come “corso di psicoterapia a pagamento”: la setta proponeva ai suoi adepti di raggiungere il benessere riattivando l’uso di particolari onde del cervello (le onde Delta, appunto), facendo sesso di gruppo (istigando alla prostituzione) e mettendo mani al portafogli dei seguaci.  

Lucia Dettori sconsigliava di assumere farmaci anche in presenza di patologie gravi e suggeriva invece l’uso di ibogaina, efedrina e metadone, sostanze pericolose, alcune con effetti allucinogeni. Le vittime erano centinaia, tanto che l’associazione consumatori ha dovuto attivare uno sportello dedicato. Nella rete, insieme a professionisti, insegnanti e casalinghe sono finiti anche personaggi del mondo dello spettacolo. Le cifre pagate per ogni giornata di “terapia” variavano da 250 a 300 euro. Il giro d’affari emerso dai controlli sui conti degli imputati supera i 400 mila euro.

L’indagine è iniziata nel gennaio 2013 grazie alle testimonianze di alcune vittime e di alcuni seguaci che sono riusciti ad allontanarsi dal gruppo. A gennaio 2015 sono scattate le denunce da parte della procura, in seguito a un’indagine durata due anni e condotta dalla polizia di Nuoro (con agenti infiltrati) in collaborazione con la guardia di finanza.

IL RUOLO DELLA FONDATRICE – L’inchiesta ruota attorno alla figura di Lucia Dettori che nel 2013 ha deciso di abbandonare la sua professione di architetto per dedicarsi a una nuova attività. Organizzava così “corsi di training, sedute di psicoterapia di gruppi a pagamento, presentazioni di libri e altre attività legate alle onde cerebrali che caratterizzano gli stadi di sonno profondo”. Erano stati aperti anche dei siti internet (oscurati poi dalla polizia) per diffondere la dottrina e invogliare a seguire i corsi che si svolgevano in tutta Italia, in alberghi o appartamenti privati: non solo in Sardegna, ma anche a Milano, Roma e Treviso. E persino in due città del Brasile. Gli adepti (dai 30 ai 70 per seduta di gruppo) sborsavano tra i 250 e i 300 euro a persona al giorno. E ci sono stati testimoni che hanno raccontato di trasferte durate anche 20 giorni.

TRA DEBITI E FAMIGLIE SFASCIATE – Molte le famiglie che si sono indebitate per seguire i corsi o quelle in cui moglie e marito si sono separati. Perché se si cercava di far ragionare un parente caduto nella rete o un’amica metteva bocca nel rapporto tra adepti e gruppo, si passava al contrattacco facendo in modo di isolare le vittime. C’è chi ha abbandonato il proprio lavoro o ha interrotto l’assunzione di farmaci nonostante fosse affetto da gravi malattie. Ad alcuni adepti sono stati diagnosticati blocchi sessuali. La ricetta in questi casi? Rapporti extraconiugali e sesso di gruppo imposto come “terapia”…Taluni definiscono “trasgressione creativa” questa pratica: se il partner di un adepto non vuole entrare nel movimento o se non è gradito all’organizzazione, una delle possibilità è dare ordine all’adepto di compiere il tradimento in presenza del partner, facendoglielo sapere in uno dei modi più dolorosi. Le dispense delta, d’altronde, parlano chiaro: queste persone sono “parassiti di energia” e l’ordine della “guru” è perentorio: “Abbandonarli”…

Centinaia le storie diverse raccontate agli inquirenti da vittime in lacrime, famiglie sfasciate ed in banca rotta, persone a loro vicine che hanno trovato il coraggio di denunciare. Nonostante ciò, anche quando si è saputo che si stava indagando, i corsi sono andati avanti. E c’è chi ha appreso la ‘dottrina’ per guadagnarci a sua volta. Tant’è che nel maggio 2015, 4 mesi dopo le denunce, le telecamere di Striscia la Notizia sono entrate nello studio di una fisioterapista di Pesaro. Anche lei ‘curava’ con le Onde Delta e, filmata di nascosto, ha placidamente ammesso di aver partecipato ai corsi finiti al centro dell’inchiesta.

«Ero un burattino nelle mani di Lucia Dettori. Mi teneva sotto scacco. Mi diceva che se non avessi continuato a seguire i suoi corsi mio padre sarebbe morto». Maria (il nome è di fantasia) ieri è stata la prima a testimoniare, davanti al tribunale in seduta collegiale (presidente, Giorgio Cannas), al processo a carico della psico-setta denominata “Onde Delta” Alla sbarra l’architetto orgolese Lucia Dettori, 50 anni, riverita da tutti come la guru della setta, che ieri si è presentata puntuale in aula: tubino, spolverino color carta da zucchero, stiletto fucsia e borsa Louis Vuitton al braccio. È accusata di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata all’esercizio della professione di psicologo e psicoterapeuta. Con lei sul banco degli imputati, per le medesime accuse, le sorelle Pasqualina e Michela, il suo ex fidanzato Luigi Franceschini, di Pesaro, Cristan Cesaroni, di Urbino, Angela Golosio, di Mamoiada, Stefania Seddone, di Nuoro, e Marta Pasqualin, fisioterapista di Treviso.

«Stavo attraversando un periodo difficile della mia vita: avevo perso mia mamma, ero appena stata operata di un tumore alla tiroide e il mio fidanzato mi tradiva – ha raccontato Maria – Un’amica mi consigliò di rivolgermi alla Dettori spiegandomi che era una psicoteraupeta che organizzava corsi di training a pagamento a Sassari».

Da quel momento, per lei, comincia l’incubo. «Ho incontrato una prima volta la Dettori a casa sua, a Nuoro, poi ho seguito i suoi corsi a Sassari dove prometteva alle persone di raggiungere il benessere riattivando l’uso di particolare onde del cervello, le onde delta appunto. Anche con me ha fatto lo stesso. Mi ha convinto a interrompere la terapia farmacologica che seguivo dopo l’intervento alla tiroide proponendomi di curarmi con le onde delta. Purtroppo ho seguito il suo consiglio e ho cominciato a stare male. Ma lei mi diceva che era colpa dei miei conflitti interiori se la malattia peggiorava. Un’altra soluzione per superare la malattia era fare sesso a volontà, con il primo arrivato, anche a pagamento. All’inizio ero come imbambolata. Mi ha addirittura convinta a dimettermi dalla cooperativa dove lavoravo, perché mi diceva che non era il lavoro adatto a me. Poi, quando è arrivata a minacciarmi dicendomi che se non avessi più seguito i suoi corsi mio padre sarebbe morto, ho capito che ero arrivata a un punto di non ritorno e ho mollato tutto».

Per il suo lavoro la Dettori e i colleghi si facevano pagare bene. «Ho seguito un corso a Milano un fine settimana e ho pagato 420 euro», ha confessato una signora di Milano che, però, non si è fatta convincere dall’architetto orgolese. «Ci hanno portato in una sala oscura per introiettare le onde delta», ha ricordato sorridendo. La Dettori si improvvisava anche consulente matrimoniale. «Ero in crisi con mio marito e ci siamo rivolti a lei per risolvere i nostri problemi di coppia. Ci ha ricevuto singolarmente, per diversi mesi, una volta la settimana. La parcella? 100 euro la settimana, 50 per me e 50 per mio marito. Poi alla fine non avevamo più soldi e ci ha liquidato». Lucia Dettori, assistita dagli avvocati Angelo Magliocchetti, Mario Lai e Giorgio Piazzese, non ha alzato neanche un sopracciglio di fronte alle accuse che le venivano rivolte dalle sue ex pazienti. Il prossimo round il 9 novembre.

FONTI 

http://www.genteveneta.it/public/articolo.php?id=8073

http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2016/10/13/news/nuoro-processo-alla-guru-i-testi-cosi-ci-curavano-con-le-onde-delta-1.14244027

 

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