Don Piero Catalano esorcista mette in guardia i giovani dai “giochi occultisti” sul web. “La Madonna e San Pio mi proteggono negli esorcismi”.

Don Piero Catalano è un discepolo spirituale di Padre Gabriele Amorth. E sostiene che durante gli esorcismi il demonio teme moltissimo la Madonna ed il santo di Pietrelcina “l’uomo con la barba” o “Francesco Forgione”, a cui il sacerdote è molto devoto.

GIOCHI SATANICI A SCUOLACHARLIE CHALLENGE, IL GIOCO DEL DEMONIO

Don Piero Catalano è stato protagonista di un incontro nel 2017 alla scuola primaria “Telesio” di Reggio Calabria per discutere del “gioco del terrore” di origine messicana, che da un bel po’ di tempo spopola on line e scatena anche attacchi di panico nei più giovani: il Charlie Charlie Challenge, che non è altro che spiritismo. La notizia dell’incontro convocato dalla dirigente scolastica, dopo la segnalazione di alcune maestre rispetto a “sedute spiritiche” tra i bambini della scuola media, con il noto prete esorcista reggino don Piero Catalano, sacerdote della parrocchia di Arangea, ha destato grande clamore PER LA PERICOLOSITA’ DEL FALSO GIOCO DIFFUSO IN RETE il “Charlie Charlie Challenge”, coinvolgendo milioni di adolescenti in tutto il mondo. Ai microfoni di StrettoWeb, don Piero Catalano, che è anche  Consigliere spirituale del GRIS Diocesano,  ha spiegato l’importanza di questi incontri nelle scuole, per informare correttamente i giovani sui pericoli di pratiche spiritiche e occultiste :

“Charlie è il diavolo, e questi giochi celano rischi devastanti“. Già nel III secolo d.C., gli apologeti cristiani solevano avvisare i maghi e gli idolatri: “voi chiedete agli spiriti, ma risponde il demonio”. Non esiste un modo per giocare innocentemente coi demoni senza aprire finestre difficili da richiudere nel mondo delle tenebre. Sono altre le esperienze spirituali da consigliare: la preghiera, i Sacramenti, la Messa, il Rosario…

Don Piero Catalano contattato dal Corriere della Sera,  ha raccontato: “La preside ci ha chiamati dicendo che una maestra era entrata in classe e aveva notato delle matite che si muovevano da sole. Ci ha chiesto consiglio su cosa fare e come comportarsi. Così siamo andati a scuola e abbiamo parlato con le insegnanti e informato sui pericoli di questi riti satanici. Perché con il diavolo non si scherza”.

“Non è un gioco – ha spiegato inoltre don Piero al Corriere – Charlie è Satana e in questo modo si impossessa di questi ragazzi. Il problema non riguarda solo la scuola ‘Telesio’ ma tantissime scuole di Reggio Calabria e oserei dire di tutta Italia. Abbiamo portato la nostra esperienza di esorcisti e indicato il percorso di liberazione che necessita di preghiere, confessione dei peccati e vicinanza a Dio”.

Pare, inoltre, che un episodio simile sia già accaduto nella stessa scuola, come ha raccontato un gruppo di maestre al Corriere: “Già un anno fa la preside ci comunicò che un bambino era stato visto fare un balzo di alcuni metri e anche in quel caso si ritenne vittima del diavolo. Successivamente abbiamo saputo che è stato in cura e ha seguito un percorso di liberazione presso un prete esorcista”.

Non sono quantificabili i danni alla psiche e ancor più allo spirito provocati da certi “esperimenti occultisti” camuffati da giochi. I quotidiani colombiani hanno riferito di quattro ragazze adolescenti che sono state ricoverate per gravi crisi isteriche dopo aver giocato a “Charlie Challenge”. La diagnosi è stata di “isteria di massa con sintomi psicotici”, come riferito da Juliana Cortazar, la direttrice dell’ospedale. Una volta calmate, le giovani sono state restituite alle famiglie e c’è da sperare che questa brutta esperienza sia di monito anche ad altri. Negli ultimi anni, denunciano gli psichiatri, sono decine gli adolescenti che sono ricorsi alle cure ospedaliere a seguito di “contatti” con demoni o entità ultraterrene durante una seduta spiritica.

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Don Piero Catalano, discepolo di don Gabriele Amorth, è un sacerdote ed esorcista di Reggio Calabria, noto perché durante gli esorcismi utilizza reliquie di santi e invoca efficacemente San Pio da Pietrelcina contro il demonio.

Dopo una vita dedicata al volontariato con il Movimento Gen, legato al Movimento dei Focolari fondato Chiara Lubich, l’8 dicembre 1988 si consacra a Dio nel sacerdozio. E’  stato parroco in alcune località della costiera Jonica di Reggio Calabria – a Roccaforte del Greco e a S. Pantaleone – e ad oggi ricopre la stessa carica presso la Parrocchia di San Giovanni Nepomuceno e San Filippo Neri in Arangea di Reggio Calabria.

«Qui ad Arangea è stato un crescere insieme alla comunità, perfezionarmi come cristiano e come discepolo autentico alla sequela di Gesù e di Maria, segnato dal ministero dell’esorcista». La scelta del vescovo ha segnato il percorso cristiano di don Piero che oggi accoglie uomini e donne da tutta la Calabria che accorrono giornalmente da lui per essere liberati da possessioni, infestazioni ed ogni sorta di maleficio che satana distribuisce nel mondo.

«L’arma più potente contro satana – assicura don Piero – è la preghiera: solo l’intimità con Gesù e Maria riesce a sconfiggere il male».

Corriere della Sera
L’esorcista calabrese

“Paura pure di nominarlo!”

Don Piero ha studiato per anni da esorcista ed è un figlio spirituale di Padre Amorth. Da 18 anni pratica preghiere di liberazione e da tre anni ha avuto la nomina di esorcista.

Nel suo studio possiede molte reliquie di santi. «Che utilizzo durante i miei esorcismi – spiega al Corriere della Sera (19 dicembre) – Il santo che invoco più spesso? Ho un amore particolare per San Pio da Pietrelcina che spesso, durante gli esorcismi, si rende presente. La persona che è posseduta ha paura. Dice: “C’è quello con la barba!”. E io: “Ma si chiama per caso si chiama San Pio da Pietrelcina?”. E lei: “No, si chiama Francesco Forgione”. Il diavolo ha persino paura di nominarlo».

Dal vomito al freddo

Don Piero dice di accorgersi di una presenza demoniaca, una possessione, una vessazione, attraverso reazioni tipiche del demonio. «Ad esempio, appena pongo la mano sul capo la persona si ritrae, avverte molto freddo, ha un senso di soffocamento alla gola, senso di vomito, ecc». Se non si tratta di una presenza del diavolo, allora l’esorcista si limita ad una preghiera di liberazione.

“Vuoi passare dalla mia parte?”

«Il demonio – osserva Don Piero – fa il possibile per tentare noi esorcisti. Una volta mi chiese: “Quanto vuoi per passare dalla mia parte?”. Io mi misi a ridere perchè ho fatto una scelta di povertà. Non ho manco i soldi per pagarmi il funerale se muoio e condivido tutto con i poveri. E lui: “Se potessi ti ucciderei all’istante”. Allora risposi: “Ma non puoi perché io appartengo a Gesù!”

LA PRESENZA DI MARIA SANTISSIMA, AIUTO DEI CRISTIANI, POTENTE NELLA LOTTA CONTRO IL MALIGNO 

 

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