Il Papa: ” Quando non ci si aggrappa alla Parola di Gesù, ma si consultano oroscopi e cartomanti, si va a fondo”

Papa Francesco, Angelus 13 agosto 2017

Il  Santo Padre ancora una volta torna a puntare il dito su maghi, cartomanti e oroscopi che sempre più spesso fanno proseliti ed estimatori tra le persone più deboli. Papa Francesco, commentando l’episodio evangelico di Gesù (Mt 14,22-33) che cammina sulle acque del lago di Galilea e salva Pietro dall’ affondare tra i flutti, a causa della propria paura e poca fede, ha sottolineato:  “Quando non ci si aggrappa alla parola del Signore e per avere più sicurezza si consultano oroscopi e cartomanti, si comincia ad andare a fondo”.

Il Papa ha esortato «La Vergine Maria ci aiuti a perdurare ben saldi nella fede per resistere alle bufere della vita, a rimanere sulla barca della Chiesa rifuggendo la tentazione di salire sui battelli ammalianti ma insicuri delle ideologie, delle mode e degli slogan».

” Questo episodio è un’immagine stupenda della realtà della Chiesa di tutti i tempi: una barca che, lungo l’attraversata, deve affrontare anche venti contrari e tempeste, che minacciano di travolgerla. Ciò che la salva non sono il coraggio e le qualità dei suoi uomini: la garanzia contro il naufragio è la fede in Cristo e nella Sua Parola. Questa è la garanzia: la fede in Gesù e nella Sua parola. Su questa barca siamo al sicuro, nonostante le nostre miserie e debolezze, soprattutto quando ci mettiamo in ginocchio e adoriamo il Signore, come i discepoli che, alla fine, «si prostrarono davanti a lui, dicendo: “Davvero tu sei il Figlio di Dio!”» (v. 33).”

Non è la prima volta che papa Francesco tuona contro il mondo esoterico e la sua incompatibilità con la fede cristiana. L’argomento era già stato affrontato dal Papa neppure un mese dopo l’elezione. Nell’omelia del 5 aprile 2013 a Santa Marta, era partito dalla prima lettura dagli Atti degli apostoli, in una riflessione sul significato e sul valore di Gesù. «Solo il Suo Nome è la nostra salvezza. Solo Lui ci può salvare. E nessun altro. Tanto meno i moderni “maghi” con le improbabili profezie dei tarocchi che ammaliano e illudono l’uomo moderno». «Non è ricorrendo a maghi o tarocchi che si trova la salvezza: essa è nel Nome di Gesù. E dobbiamo dare testimonianza di questo! Lui è l’unico Salvatore».

Durante l’omelia della messa mattutina nella cappelletta di Casa Santa Marta, lo scorso 26 giugno 2017, Il Santo Padre ha ribadito «Il cristiano non ha l’oroscopo per vedere il futuro; non va dalla negromante che ha la sfera di cristallo, vuole che gli legga la mano… No, no. Va guidato». 

Un argomento molto sentito, a tal punto che aveva ampiamente trattato anche nel suo libro-intervista Il nome di Dio è Misericordia (Edizioni Piemme). E di mondo esoterico il Santo Padre si era già occupato in un’altra omelia a Casa Santa Marta, lunedì 18 aprile 2017, partendo da un passo del Vangelo sul Buon Pastore. E aveva detto: «Gesù avverte che “chi non entra nel recinto delle pecore per la porta è un ladro o un brigante”. Lui è la porta non ce n’è un’altra. Chi segue Gesù non sbaglia!Eh, Padre, ma le cose sono difficili… Tante volte io non vedo chiaro cosa fare… Mi hanno detto che là c’era una veggente e sono andato là, sono andato dal cartomante, che mi ha girato le carte…”. Se fai questo, tu non segui Gesù! Segui un altro che ti dà un’altra strada, diversa. Lui davanti indica il cammino. Non c’è un altro che possa indicare il cammino». Il Santo Padre anche in questo campo non manca di consigliarci: «Gesù ci ha avvisato: “Verranno altri che diranno: il cammino del Messia è questo, questo… Non ascoltate! Non sentite loro. Il cammino sono Io!”. Gesù è porta e anche cammino. Se seguiamo Lui non sbaglieremo».

CHI SONO I NEGROMANTI: “contrabbandieri di verità”introduzione-liberazione

Con il termine “negromante”, utilizzato anche da papa Francesco nella sua omelia del 26 giugno 2017, si indica un mago o un indovino che evoca gli spiriti o i defunti a scopo divinatorio per ottenere informazioni da fonti soprannaturali. Questa attività prende il nome di negromanzia. La Bibbia contiene diversi riferimenti a questa forma di divinazione: nel primo dei libri di Samuele compare il nome della Strega di Endor: una negromante cui si era rivolto Saul, il re d’Israele, per evocare lo spirito del profeta deceduto da poco. Il quale non diede al re le risposte che cercava, anzi, predisse la caduta del suo regno. Nel Deuteronomio, il quinto libro della Bibbia, gli abitanti di Canaan svolgono la negromanzia e a questo proposito viene messo in guardia il popolo d’Israele. 

E’ miliardario il giro di affari generato da stregoni, fattucchieri e cartomanti. Solo in Italia, secondo l’Osservatorio antiplagio, è di oltre 4,5 miliardi di euro all’anno. La crisi economica favorisce questo preoccupante fenomeno. Gli italiani che almeno una volta all’anno si rivolgono a maghi e sensitivi sono circa 12 milioni, il 20% della popolazione. La televisione resta un canale privilegiato per promuovere le pratiche magiche. Ma ad alimentare questo business ci sono anche Internet e in particolare i social network, tra cui Facebook. Hanno un ruolo determinante anche nuovi strumenti come tablet e smartphone.

La condanna della magia nella Bibbia
Nella Bibbia, ci sono diversi passi in cui si condanna la magia. “Non si trovi in mezzo a te – si legge ad esempio nel Deuteronomio, cap 18, 10 – chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio e l’augurio o la magia; né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore”. Un altro avvertimento è impresso nel  Levitico: “Non vi rivolgete ai negromanti né agli indovini; non li consultate per non contaminarvi per mezzo loro”.

Le pratiche di magia per il Catechismo
Nel Catechismo della Chiesa Cattolica, parte terza, sezione seconda, Capitolo I, paragrafo Divinazione e magia si sottolinea che

2116 Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che « svelino » l’avvenire. La consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium manifestano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l’onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo.

2117 Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo – fosse anche per procurargli la salute – sono gravemente contrarie alla virtù della religione. Tali pratiche sono ancora più da condannare quando si accompagnano ad una intenzione di nuocere ad altri o quando in esse si ricorre all’intervento dei demoni. Anche portare amuleti è biasimevole. Lo spiritismo spesso implica pratiche divinatorie o magiche. Pure da esso la Chiesa mette in guardia i fedeli. Il ricorso a pratiche mediche dette tradizionali non legittima né l’invocazione di potenze cattive, né lo sfruttamento della credulità altrui.

Il mondo della magia fabbrica catene, alimenta dipendenze e nuove forme di schiavitù. E’ quanto sottolinea il direttore del Laboratorio di comunicazione dell’Università Europea di Roma, il prof. Carlo Climati:

Nei momenti di crisi l’occultismo e l’esoterismo sono in crescita, perché la gente è smarrita e ha paura per il proprio futuro. E quindi è più facile attaccarsi a tutto, anche ad alcuni truffatori che propongono delle soluzioni immediate. Vendono i loro amuleti oppure leggono le carte. Credo che l’importante sia accorgersi della solitudine delle persone, cercare di scorgere nello sguardo di chi è accanto a noi un momento di difficoltà e di sofferenza. E se ci accorgiamo della sofferenza dell’altro, certamente tutti questi maghi, questi stregoni non avranno più terreno facile dove lavorare…

D. – Anche perché in realtà è facile smascherarli e far capire, come ha detto il Papa, che sono contrabbandieri di verità…

R. – Io credo sia molto semplice smascherare questi meccanismi. Storicamente, il cristianesimo è sempre stato l’opposto dell’occultismo e dell’esoterismo proprio perché lo spirito del cristianesimo è quello di essere gratuito: il messaggio di Gesù è un messaggio per tutti. Gesù dice: “Andate e portate a tutti gli esseri umani il mio messaggio”. E invece quello che fanno gli esoteristi non è gratuito: c’è sempre la richiesta di denaro, quella di creare un legame, una catena. C’è quindi uno sfruttamento. E quando ci accorgiamo che c’è questo sfruttamento, dovremmo essere molto attenti e non cadere nelle trappole. Se noi ci guardiamo attorno, vediamo quante pubblicità e quante situazioni commerciali girano intorno a questo mondo. Possiamo capire che certamente è un mondo che produce denaro e lo produce sulla sofferenza delle persone, sfruttando chi sta vivendo un momento difficile. Questo mondo purtroppo fa del male a tanta gente, perché nel momento in cui si privano le persone della libertà e si creano fenomeni di dipendenza, è evidente che l’uomo non è più padrone di sé stesso, ma diventa schiavo.

Fonti

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2017/documents/papa-francesco_angelus_20170813.html

http://it.radiovaticana.va/news/2016/04/19/maghi-indovini_prof_climati_fanno_soldi_e_creano_schiavit%C3%B9/1223940

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c1a1_it.htm

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