La conversione di Kirk Martin, ex leader di band metal satanista, salvato da Cristo

IN FOTO KIRK MARTIN CON LA SUA BELLISSIMA FAMIGLIA: OGGI  CON LA MOGLIE LESLEY, KIRK COMPONE E INTERPRETA CANZONI DI LODE A CRISTO, tiene conferenze in ogni parte degli Stati Uniti e del Canada, in cui racconta la sua testimonianza di conversione a Cristo. QUESTO E’ IL LORO SITO: 
ALL’APICE DEL SUCCESSO E DELLA FAMA, LA VITA DI KIRK E’ DISTRUTTA DA QUEL CAMMINO NEL “LATO OSCURO”, CHE LO AVEVA RESO SCHIAVO DEL ROCK SATANICO, DI ABUSO DI DROGHE, VIOLENZE DI OGNI TIPO CONTRO IL PROSSIMO…
MA “QUALCUNO” IRROMPE NEL SUO INFERNO E GLI INDICA LA STRADA PER USCIRNE.  
LA TESTIMONIANZA DI KIRK MARTIN al canale televisivo CBN:
 
Se c’è un uomo che può rappresentare al meglio la redenzione e l’incontro personale con Gesù vivo e risorto, questi è proprio Kirk Martin. Pieno di violenza e di odio – aveva fatto un patto con satana, per ottenere successo, era satanista dichiarato e leader di una band metal satanista- solo Dio poteva trovare il modo giusto di allontanare quest’uomo dall’orlo dell’abisso infernale, in cui stava trascinando con sè molti giovani, anche attraverso la sua musica .«Ho sempre pensato che Dio amasse alcune persone, ma non me», dice ora Martin. Era il quarto figlio adottivo di una famiglia benestante, ma che fin da piccolo lo aveva sempre picchiato…e gli aveva presentato un’immagine falsa di Dio…

IL TRAUMA INCONFESSATO: a sette anni, Kirk fu violentato da due ragazzi più grandi di lui, ragazzi schiavi della pornografia e che a loro volta avevano subìto violenze e si divertivano ad umiliare i più piccoli con atti di bullismo . «Dio non ti ama», gli dissero i suoi molestatori dopo la violenza. «Dio ti odierà se lo dirai a qualcuno. Sarà meglio che non lo dica neanche a tuo padre e a tua madre perché ti odierebbero anche loro». Il piccolo Kirk sanguinò per diversi giorni dopo la violenza, ma non lo disse ai suoi genitori, col timore che non lo avrebbero creduto e avrebbero “rincarato la dose”, così non lo disse mai a nessuno, seppellì quel trauma dentro di sè…
Qualche anno dopo, un amico gli fece fumare della marijuana nello scuola-bus. «Era evidente che mi stavano mettendo nei guai», ammette Martin. «Mentivo, rubavo e picchiavo gli altri ragazzini». Le reazioni del padre erano sempre immediate e severe. «Mi ricordo rannicchiato nell’angolo della stanza e mio padre che mi picchiava a sangue». «Ti picchiamo perché ti amiamo», gli diceva sua madre, che non si era mai accorta di quanto fossero pesanti le mani di suo marito. «Ricordo di tutte le volte che mi sono sentito dire che Dio mi amava… Così, facendo due più due, nella mia giovane mente cominciai a pensare che tutte le cose cattive che mi succedevano erano dovute al fatto che Dio mi amava, e io non volevo “quel tipo di amore”. É stato quello che ha iniziato ad allontanarmi da Dio». Ed anche la delusione per un Dio, che nessuno aveva saputo veramente testimoniare nella sua vita, nemmeno i suoi genitori…
Quando Kirk aveva undici anni, le autorità accusarono il pastore della chiesa protestante che frequentava dell’appropriazione indebita di 175.000 dollari: non si sa se le accuse fossero vere o infondate. Sta di fatto che, una settimana dopo, il pastore morì di attacco cardiaco, e questo per il giovanissimo Kirk fu il segnale di definitivo allontanamento da un Dio sadico: «Pensai che Dio lo aveva preso perché era cattivo, e che Dio “amava” anche lui».
UNA VITA PIENA DI ODIO E VIOLENZA
Si arruolò a diciassette anni, ma durò solo per sei settimane. «Mi accorsi rapidamemente che avevo un temperamento violento come quello di mio padre», ora confessa. «Litigavo con tutti». Aveva un pugno davvero pesante, i suoi combattimenti erano brevi. Spesso l’avversario cadeva al primo colpo. Ma incontrò un ragazzo tosto della Georgia che non voleva andare al tappeto. «Aveva una mascella d’acciaio», racconta Martin. «Gli dissi che alla prima occasione avrei caricato il fucile e gli avrei sparato in testa. Mi dissero che non potevo più impugnare armi». I suoi superiori ordinarono una valutazione psichiatrica. Appena si sedette nella stanza del reparto psichiatrico, il dottore militare gli chiese: «Cosa succede soldato»? «Odio la gente», rispose Martin. «Vorrei uccidere le persone».Replicò il medico: «Questo è sbagliato perché ovunque andrai ci saranno persone». Martin ritornò per un breve periodo a casa, nel Michigan, ebbe qualche guaio con la giustizia e scappò a Virginia Beach, dove rimase senza fissa dimora per diversi mesi. Adescava «uomini d’affari» con cui andava in stanze d’albergo per gay. «Gli davo tutto ciò che volevano, e poi li picchiavo a sangue e gli prendevo tutti i soldi e le carte di credito. Poi andai a New York City e rimasi coinvolto in cose davvero brutte. Se fossi stato arrestato avrei perso la libertà per molto tempo». Impaurito da come si stavano mettendo le cose a causa delle cattive compagnie, Kirk lasciò New York e ritornò nel Michigan. «Feci un passo indietro e mi calmai», racconta Martin. Si rasò i capelli e andò a lavorare in un negozio di generi alimentari per tenere un profilo basso. Martin aveva sempre avuto un talento musicale. A 23 anni entrò a far parte come chitarrista di una band heavy metal chiamata Frigid Bitch («Prostituta Frigida»).

L’abuso di droghe e sesso, la carriera in band metal sataniste
In quel periodo, subito prima e dopo il suo ingresso nella band, Martin decise di avvicinarsi all’occultismo e al satanismo . «Pensai che c’era qualcosa in me che non andava. Morire non mi faceva paura. Essere picchiato non mi faceva nessun effetto». In alcune occasioni urlò verso Dio in attesa di un segno. Nel silenzio, egli giunse ad una conclusione. «Mi hai ignorato; allora io ti odio», disse a Dio. «”Non mi ami per come sono fatto. Sono destinato alle tenebre e non c’è via d’uscita”, dissi . E tornai ad essere un mostro», confessa ora Kirk. «Iniziai a fare uso pesante di acidi e di cocaina, e a vendere droga ai ragazzini». Essere la chitarra solista e l’autore principale dei testi delle canzoni della band gli dava un certo potere. «Ovunque andavo la gente voleva darmi della droga», dice Martin. «Trovare giovani ragazze per appagare i miei appetiti perversi era davvero facile. Mi si gettavano praticamente addosso».

KIRK DIVENTA LEADER DELLA BAND METAL SATANISTA “POWER OF PRIDE”Immagine correlataLa cosa triste è che attorno al gruppo ronzavano ragazzine quattordicenni. Martin ammette che ogni poliziotto della contea avrebbe voluto sbatterlo in cella. Per ironia della sorte, la band provava in uno studio accanto alla stazione di polizia. Kirk Martin faceva da frontman a una band di heavy metal chiamata Power of Pride (Il potere dell’orgoglio)…Martin si sentiva un dio, si sentiva “protetto” dalle potenze sataniche a cui si era votato, ma anche dalla casa discografica, che copriva sempre ogni sua magagna…..Anni dopo chiese ad un poliziotto perché non l’avevano mai arrestato. «Arrestavamo la gente per possesso di sostanze stupefacenti, ma non ti abbiamo mai incolpato perché avevamo paura di te», gli rispose il poliziotto. Martin tornò a casa dai suoi genitori per una visita, prima che il suo gruppo partisse per un lungo tour lungo la East Coast. «Mi ero rasato a zero e avevo il corpo ricoperto di tatuaggi», ricorda. «Andiamo in giro per il mondo ad urlare in faccia a tutti quanti di andare a farsi fottere», annunciò provocatoriamente ai suoi genitori. «Cosa ne pensate»? I suoi non seppero cosa rispondere….Forse, non lo avevano mai veramente educato e seguito… La band di Martin comprò un bus, lo sistemò, e prese la strada verso Sud in cerca di fama e notorietà. Quando furono in Florida, il bus si ruppe. Dopo aver suonato in tutta la Florida, due dei fondatori dissero a Martin che se ne sarebbero andati.

IL PATTO CON SATANA…. LA BAND METAL SATANISTA “ARATRO DELL’ODIO”
«Capii di essere folle e che si erano stufati di me. Pensai che Dio mi stava maltrattando ancora». Martin andò in un campo da baseball deserto, si buttò con il viso al suolo e gridò tutto il suo odio contro quel Dio,che in realtà non conosceva veramente:
« Odio i cristiani e qualsiasi cosa che riguardi il Cristianesimo». Poi piantò le dita in terra e cominciò a scavare e fece il suo patto con satana: «Dammi tutto quello che voglio e prenderò all’amo tutti i giovani che riuscirò a beccare. Li manderò all’inferno con la musica». Pochi giorni dopo, il suo manager lo chiamò per dirgli che aveva ottenuto un contratto per il gruppo, qualcosa che Martin inseguiva da anni. Il suo patto con il diavolo era andato a segno….ma solo apparentemente… Martin cambiò il nome del gruppo in Hate Plow («ARATRO DELL’ODIO ») e rimpiazzò velocemente i due membri mancanti.

CON IL SUCCESSO, KIRK SI SENTE UN DIO …MA E’ UN’ILLUSIONE: A POCO A POCO, NON HA PIU’ CONTROLLO SU SE STESSO E SULLA SUA VITA…
«La cosa più grande per me era stare sul palco e avere il controllo della situazione, sentirsi adorato dal pubblico e sentirsi dire: “Wow voglio esserci”». Come leader della sua band heavy metal, Kirk Martin mostrava un’immagine selvaggia e aggressiva di sé stesso sul palco. «Vedere centinaia di persone gridare bestemmie era la cosa più affascinante per me». Anche fuori dal palco, per la sua presenza imponente, la gente lo vedeva come un uomo temibile e collerico. «Ero così pieno di odio e lo buttavo tutto addosso alla gente. Sulla strada due membri della band si arrabbiarono con me, non mi sopportavano più. Decisero di lasciare la band».
Il messaggio musicale di Kirk catturò il pubblico giovane. «Era mia intenzione dire alla gente di essere dio di se stessi, di seguire le proprie visioni, e di distruggere chiunque glielo avesse impedito».

Kirk sapeva che la chiave del suo successo era proprio quell’odio, che lo aveva guidato al satanismo : «Mi inginocchiai e iniziai a prendere la terra con le mani e dissi a satana: “Se mi darai quello che voglio, se mi farai diventare come un dio, se mi darai le donne, la droga, la fama e tutto quanto…, se mi darai il potere di distruggere le persone ti servirò fino alla fine”. Proprio dopo due giorni mi offrirono un contratto». Mentre la fama e la fortuna crescevano, Kirk cercava sempre di tenere il suo segreto nel profondo… «Un paio di ragazzini del mio quartiere più vecchi di me mi avevano molestato e mi avevano sodomizzato quando avevo circa otto anni. Successe più di una volta e non ne parlai mai con nessuno». Più tardi, abusare sessualmente delle donne diventò parte dello “stile metal” di Kirk. «La cosa peggiore delle mie molestie era che stavo abusando di altra gente….Ero famoso, potevo permettermi tutto, ma niente mi soddisfaceva mai completamente, non mi bastava …sapevo di essere un mostro e che nessuno avrebbe mai potuto amarmi. Così, facevo sempre di peggio».

UN INCONTRO INASPETTATO: “GESU’ ASPETTAVA CHE TORNASSI A CASA”…
Mentre stava quasi per firmare il suo contratto discografico più importante, incontrò un misterioso straniero: «Erano le nove del mattino, stavo bevendo un caffè in una piccola caffetteria, quando un uomo si sedette vicino a me. Di tutti i posti liberi che c’erano, si era seduto proprio di fianco a me. Immediatamente iniziai a guardarlo con cattiveria e gli dissi: “Cosa succede papà”? Smise di mescolare il suo caffè, mi guardò e disse: “Cosa succede papà”? Mi misi in piedi di fronte a lui, il mio naso toccava il suo e guardandolo negli occhi lo maledissi e lo offesi nelle forme più cattive. Lui non si arrabbiò, ma mi disse: “Dio mi ha mandato per dirti che ti ama. Dio vuole anche che ti dica che non è Lui il responsabile, che non è colpa sua se quei ragazzi ti hanno molestato quando eri solo un bambino”.
La cosa più sorprendente fu che conosceva i loro nomi e mi disse che Gesù aspettava che tornassi a casa. Saltai dalla mia sedia e lo seguii fin dietro all’angolo, tutt’intorno all’edificio, ma era scomparso». Poco tempo dopo Kirk dormiva sul bus della band quando improvvisamente tremò in maniera violenta, proprio nel mezzo della notte. «Tutto ad un tratto, fu come se una luce meravigliosa venisse dal Paradiso, fu come se lo Spirito di Dio fosse entrato nel bus, e non sapevo perché odiavo così tanto Dio. L’ODIO SCOMPARVE e l’unica cosa che sentivo era amore, mi sentivo accettato, mi sentivo come se fossi ancora quel bambino, prima di essere molestato e dissi: “GESU’, CAMBIAMI O DISTRUGGIMI, PERCHE’ NON VOGLIO PIU’ ESSERE COSI’ “.
Sentii allora la presenza amorevole di Dio, che mi accettava, che non mi giudicava, ma mi voleva salvare dall’odio, dalla bruttura, dall’autodistruzione in cui ero e capii che non c’era più posto per il male, e tutto questo iniziò a lasciare il mio cuore».

“AVEVO TUTTO QUELLO CHE AVEVO DESIDERATO, MA NON LO VOLEVO PIU'”: IL PERDONO E IL CAMMINO DI GUARIGIONE.
Kirk si addormentò piangendo e quando si svegliò il mattino seguente (era il 17 giugno 1994) tutto sembrava diverso. «L’erba era più verde, il cielo più radioso, le nuvole più belle e io ero diverso». Kirk non firmò quel contratto di grande importanza per la casa discografica heavy metal. «Avevo tutto quello che avevo desiderato proprio lì di fronte a me e non lo volevo più. Lasciai tutto e non tornai mai più».
Kirk trovò una chiesa nella sua città natale e iniziò un vero cammino di conversione cristiana. Un sacerdote gli consigliò LA COSA PIU’ DIFFICILE E APPARENTEMENTE ASSURDA: cercare i giovani che avevano abusato di lui, cercare di perdonarli, come Cristo aveva perdonato lui ….
Kirk decide di cercarli e di affrontare il suo trauma passato, che lo aveva incatenato per tutta la sua vita… avrebbe potuto ucciderli, per tutto quello che gli avevano fatto, ma Kirk aveva già provato sulla sua pelle che l’odio distrugge se stessi:
«Li trovai: “Non so se vi ricordate di me o no”… Gli dissi: “Perché mi avevate fatto questo?”  Uno di loro mi disse che lo aveva fatto perché anche lui aveva subito abusi. L’altro mi raccontò che aveva trovato una rivista pornografica ed era per quello che aveva abusato di me e aveva chiesto all’altro di partecipare alla violenza».
Un cammino sorprendente: il coraggio di Kirk, col tempo, aiutò anche loro a chiedere di essere perdonati, a chiedere di guarire, donando il loro cuore a Cristo. «Ci sedemmo, piangemmo, ci abbracciammo e pregammo insieme, in molti incontri, da quel giorno in poi…. Così, col tempo e con molta preghiera, superai tutto questo e mi liberai da quel macigno di odio e dolore. E si liberarono anche loro…. ».

UN NUOVO TALENTO, UNA NUOVA VERA VITA

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Kirk Martin e la moglie Lesley 

Con il tempo, Kirk ha anche ritrovato il suo talento musicale, basato sulla libertà e la guarigione donate da Dio, scrivendo canzoni di lode a Cristo. Ora lui e la sua famiglia viaggiano in giro per gli USA condividendo con gli altri il miracolo che ha cambiato la sua vita. «Mia moglie è proprio un tesoro. La mia famiglia è la testimonianza più grande della bellezza, della pietà e della grazia di Dio, perché non avrei mai pensato di ricevere un dono così grande. Mi sono reso conto che Dio non mi voleva giudicare, e ho iniziato a vedere le benedizioni. Ero intossicato dalle droghe, dal sesso, dalla violenza e dall’odio e usavo la musica come uno strumento per distruggere le persone, e Dio ha rovesciato tutto questo per la Sua gloria.  Le parole non possono esprimere la nostra gratitudine e fiducia in te Signore. Tu sei l’ispirazione e la sostanza del nostro amore. Grazie per averci ispirato nelle nostre vite, nella nostra musica, nella nostra passione per i perduti, nel nostro amore per Te. Tu sei l’aria che respiriamo».

Lesley e Kirk Martin scrivono ed interpretano canzoni  di lode a Cristo insieme, una delle più belle e significative si intitola “TU MI HAI AMATO PER PRIMO”:
 
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