Attenzione alle presunte “nuove rivelazioni” di gruppi settari: lettera fraterna di don Battista Cadei

LETTERA FRATERNA di Don Battista Cadei, consigliere spirituale del GRIS nazionale,  Agosto 2017
RICERCA DI “NUOVE RIVELAZIONI”

Sembra strano, ma nel nostro tempo, segnato dal razionalismo, dall’indifferenza religiosa e addirittura dall’ateismo, si moltiplicano presunte “nuove rivelazioni”, suscitando talora veri movimenti di massa.
Per la fede cristiana vale il principio che il definitivo Rivelatore è Gesù Cristo, “L’AMORE DI CRISTO CI POSSIEDE” (2Cor. 5,14), sicché, come scrive san Paolo, «Se anche noi stessi, oppure un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anàtema», cioè sia scomunicato (Gal 1,8).  Vediamo brevemente diverse forme di nuove rivelazioni.

1) Rivelazioni “esoteriche”. Secondo alcuni, la rivelazione così come la troviamo nella Bibbia è buona per le grandi masse, ma esiste una rivelazione più perfetta, “esoterica”, cioè segreta, riservata a pochi illuminati. Rispondiamo che quella cristiana non è una rivelazione speciale per pochi eletti.
Anzi, Gesù disse il contrario: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli» (Mt 11,25).

2) Ci sono poi persone che credono di poter rivelare il futuro per via “magica”, consultando gli oroscopi, leggendo la mano, ricorrendo a persone con presunte doti di “veggenza” ma la magia è chiaramente condannata dalla Bibbia.

3) Ci sono altri che cercano rivelazioni per via “spiritica”, ricorrendo all’evocazione dei morti tramite i medium che tengono sedute spiritiche. Alcune volte praticano lo spiritismo anche cattolici in buona fede, specialmente genitori che hanno perso un figlio, e si consolano cercando di “contattarlo”. Chi si comporta così, è fuori dall’insegnamento cristiano.

4) Rivelazioni “aggiuntive”. Non manca chi crede che anche i libri sacri indù Veda, o il Corano, o i discorsi di Buddha siano parola rivelata allo stesso titolo del Vangelo o chi pensa che siano nuove rivelazioni in aggiunta alla Bibbia. I Mormoni, per esempio, credono che Dio aggiunga altre rivelazioni all’insegnamento di Gesù Cristo. Chi accetta questo, rinuncia a punti essenziali del cristianesimo.

5) Rivelazioni “private”. Il cristiano cattolico non può accettare nuove rivelazioni dottrinali, ma ammette la possibilità di rivelazioni pratiche, che contengono esortazioni alla conversione e alla pratica della vita cristiana. Esse sono chiamate “rivelazioni private”, per distinguerle dalla “rivelazione pubblica”, che è quella che abbiamo dalla Bibbia. Alcune volte in occasione di rivelazioni private nascono notevoli movimenti di conversioni. È noto il ruolo benefico di esperienze legate a Fatima e Lourdes. Ma queste rivelazioni devono essere sottoposte al discernimento della Chiesa, e non possono mai contraddire il Vangelo.

6) Rivelazioni “pseudocattoliche”. Alcuni cristiani non distinguono tra un insegnamento del Vangelo e una rivelazione privata, anzi, quest’ultima di fatto è ritenuta più importante del Vangelo.
Chi assolutizza questi messaggi, sottraendoli all’autorità della Chiesa, o accetta “rivelazioni”contrarie alla dottrina cristiana, di fatto abbandona la retta fede. Lo stesso si dica di gruppi che mescolano le apparizioni con la credenza in contatti di “extra-terrestri”.

Terminiamo con la seguente riflessione di san Giovanni della Croce (1542-1591):
«Il voler ricevere ora altre cose per via soprannaturale, sarebbe come rilevare manchevolezza in Dio, quasi che non abbia dato tutto il sufficiente nel Suo Figlio; poiché, quantunque tale desiderio indiscreto presupponga la fede, tuttavia è curiosità che nasce da poca fede. Questa insana curiosità non può ripromettersi da Dio una nuova dottrina o altra cosa per via soprannaturale, perché nel
momento che Cristo, spirando sulla Croce, disse: È compiuto (Gv 19,30), ebbero termine anche tutti gli antichi modi di tratto con Dio, insieme con le cerimonie e i riti dell’antica legge.

Pertanto ci dobbiamo guidare in tutto con la dottrina di Cristo Signor Nostro, Dio e Uomo, e della sua Chiesa e dei suoi ministri; e per questa via umana e visibile rimediare alle nostre ignoranze e debolezze spirituali, poiché per questa strada tutti troveremo abbondante medicina. Ciò che devia o si allontana da questo cammino, non solo è curiosità, ma somma presunzione ».

 

Annunci