Il grande miracolo della Santa Messa

S.Faustina Kowalska (1905-1938) conosciuta come Santa Faustina di Gesù Misericordioso ebbe numerose visioni degli angeli. Nei suoi diari narra una particolare visione di un cherubino che ebbe durante la celebrazione della S. Messa: “Un giorno, mentre ero in adorazione, non riuscii a trattenere le lacrime; allora vidi uno spirito di incredibile bellezza che mi disse: ‘il Signore ti ordina di non piangere – domandai chi fosse e lui rispose – sono uno dei sette spiriti che stanno notte e giorno davanti al trono di Dio e lo lodano costantemente’. L’indomani, durante la Messa cominciò a cantare: ‘Kadoosch, Kadoosch, Kadoosch'(Santo, Santo, Santo) e il suo inno, impossibile a descriverlo, risuonava come le voci di migliaia di persone. Una leggera nuvola bianca lo avvolgeva; il cherubino aveva le mani giunte e il suo sguardo era simile a un lampo”.

La grande mistica Santa Brigida di Svezia nelle sue rivelazioni così scrive: “Un giorno, mentre assistevo al santo sacrificio, vidi un immenso numero di Angeli scendere e raccogliersi intorno all’altare, con lo sguardo fisso sul sacerdote. Essi cantavano cantici celestiali che, rapivano in estasi il mio cuore; il cielo stesso sembrava in contemplazione del grande sacrificio. E noi povere creature cieche e misere assistiamo alla Messa con così scarso amore con così poca passione e rispetto! O, se Dio aprisse i nostri occhi quante meraviglie potremmo vedere!”.66945a5f11fba2decedf1fdc6e159439

 S. Giovanni Paolo II nelle sue celebri catechesi del mercoledì sugli Angeli rileva:

“La Chiesa ogni giorno e ogni ora, nel mondo intero, prima di dare inizio alla Preghiera Eucaristica nel cuore della Santa Messa, si richiama agli Angeli e agli Arcangeli per cantare la gloria di Dio tre volte Santo, unendosi così a quei primi adoratori di Dio”.

San Domenico Savio diceva:”Quando passo vicino a Lui (Gesù nell’Eucaristia ) non solo mi getterei nel fango per onorarlo, mi getterei in una fornace, perché così sarei fatto partecipe di quel fuoco di carità infinita che Lo spinse a istituire questo gran Sacramento”.

San Giovanni Bosco diceva: “La Messa, (sacrificio dell’altare) è la gloria, la vita del cristianesimo, la grande colonna che tiene su il mondo morale e materiale”
Ripeteva spesso ai suoi giovani che: ”nell’assistere alla Santa Messa: é come se voi vedeste il Divin Salvatore uscir di Gerusalemme e portare la croce sul monte Calvario dove giunto viene crocifisso spargendo fino all’ultima goccia il suo sangue. La Messa dunque non è solamente una semplice rappresentazione del sacrificio della Croce; non ha solamente il valore di un semplice ricordo; ma è un vero sacrificio come quello del Calvario, che essa riproduce, continua e di cui applica i frutti. I frutti della Messa sono inesauribili, poiché sono i frutti stessi del Sacrificio della croce. La Messa trattiene la Giustizia Divina; regge la chiesa; salva il mondo.” S. Padre Pio diceva così:”Sarebbe più facile, che la terra si reggesse senza sole, anziché senza la Santa Messa.”

E’ fondamentale comprendere che il cammino della Chiesa conduce dalla Gerusalemme terrestre a quella celeste che è dimora degli Angeli e dei santi. La Chiesa peregrinante svolge la sua esistenza tra la città terrestre e la città celeste e ambedue sono collegate fra di loro dai Sacramenti, cioè dal culto liturgico. Nella lettera agli Ebrei ci viene detto che noi cristiani tramite il battesimo siamo diventati figli della città celeste, anzi suoi cittadini e tale Gerusalemme celeste è un’adunanza festiva cui partecipano le miriadi dì Angeli, i cittadini della celeste città e le anime dei giusti arrivati alla perfezione.mass-holy-card-with-angel_very-nice-2Questa Gerusalemme celeste non è soltanto città e neppure solo un regno indistruttibile (Eb. 12, 28), ma anche tempio e santuario nel quale Cristo è entrato come sommo sacerdote (Eb. 9, 24). Il culto liturgico che la Chiesa celebra sulla terra è quindi partecipazione al culto che nella città celeste è celebrato dagli Angeli. L’Institutio generalis missalis romani sottolinea esplicitamente che durante la Santa Messa “Tutta l’Assemblea, unendosi alle creature celesti, canta o recita il `Sanctus’. Questa acclamazione, che fa parte della preghiera eucaristica, è detta da tutto il popolo con il sacerdote” QGMR. 55b). La lode del “Sanctus” ci riporta alla visione di Isaia che afferma: “Nell’anno in cui morì il re Ozia, io vidi il signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. Attorno a lui stavano dei serafini, ognuno aveva sei ali; con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava. Proclamavano l’uno all’altro: “Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti. Tutta la terra è piena della sua Gloria” (Is. 6, 1-3).

CATALINA RIVAS E GLI ANGELI NELLA SANTA MESSAeucharistic-angel

Catalina Rivas vive a Cochabamba in Bolivia. Le sue visioni sono state raccolte in otto libri che il 2 aprile 1998 hanno ricevuto l’imprimatur di mons. Renè Fernàndez Apaza arcivescovo di quella città che l’anno dopo andò in pensione per raggiunti limiti d’età. Nella presentazione l’arcivescovo emerito scisse: “ Abbiamo letto i libri di Catalina e siamo sicuri che il loro unico obbiettivo è quello di condurci tutti attraverso la strada dell’autentica spiritualità, la cui fonte è il vangelo di Cristo. Per questo, autorizzo la loro stampa e diffusione, raccomandandoli come testi di meditazione e orientamento spirituale, al fine di ottenere molti frutti per il Signore che ci chiama a salvare anime, mostrando loro che Egli è un Dio vivo, pieno di amore e misericordia”.

In un libretto intitolato “La Santa Messa” la veggente boliviana riguardo agli spiriti celesti presenti durante il santo Sacrificio Eucaristico scrive: “ All’improvviso, cominciarono ad alzarsi in piedi delle persone che non avevo visto prima. Era come se dal fianco di ogni persona che si trovava nella Cattedrale, uscisse, vestite con tuniche bianchissime. Si diressero fino al corridoi centrale procedendo poi verso l’altare. Disse nostra Madre: “Osserva, sono gli Angeli Custodi di ognuna delle persone che si trovano qui. E’ il momento nel quale il vostro Angelo Custode porta le vostre offerte e preghiere all’Altare del Signore”. (…).
Alcuni di loro portavano un vassoio d’oro con qualcosa che risplendeva di una luce bianco-dorata. Disse la Vergine: “ Sono gli Angeli Custodi che stanno offrendo questa Santa Messa per molte varie intenzioni, di quelle persone che sono coscienti di ciò che significa questa celebrazione, di quelle persone che sono coscienti di ciò che significa questa celebrazione, di quelle che hanno qualcosa da offrire al Signore… In questo momento…, offrite le vostre pene, i vostri dolori, le vostre speranze, le vostre gioie e tristezze, le vostre richieste. Ricordatevi che la Messa ha un valore infinito, quindi siate generosi nell’offrire e nel chiedere”. Dietro ai primi Angeli, ne venivano altri che non avevano niente nelle mani, le avevano vuote.
Disse la Vergine: “ Sono gli Angeli delle persone che pur essendo qui, non offrono mai niente, che non sono interessate a vivere ogni momento liturgico della Messa e non hanno offerte da portare all’altare del Signore”. Per ultimi, vi erano degli altri Angeli che erano piuttosto tristi, con le mani giunte in preghiera, ma con gli occhi bassi:” Sono gli Angeli Custodi delle persone che pur essendo qui, è come se non ci fossero, vale a dire delle persone che sono venute per forza, che non sono venute perché si sentono obbligate, ma senza nessun desiderio di partecipare alla Santa Messa, e così gli Angeli vanno tristemente perché non hanno niente da portare all’Altare, salvo le proprie preghiere. Non intristite il vostro Angelo Custode…
Pregate molto, pregate per la conversione dei peccatori, pregate per la pace nel mondo, per i vostri famigliari, per il vostro prossimo e per quelli che si raccomandano alle vostre preghiere. Pregate, pregate molto, non solo per voi, ma anche per gli altri. Ricordatevi che l’offerta più gradita al Signore la fate quando offrite voi stessi come olocausto, affinché Gesù, nello scendere, vi trasformi con i Suoi propri meriti. Cosa avete da offrire al Padre che sia solo vostro? Il nulla ed il peccato, ma se vi offrite in unione ai meriti di Gesù, quell’offerta è gradita al Padre”.

IL GRANDE MIRACOLO DELLA SANTA MESSA

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