“I metodi dei manifesti anonimi sono opera del diavolo che vuole dividerci”, Cardinale Marc Ouellet

LA CEI CON IL PAPA: Comunicato Vescovi Italiani

La Chiesa italiana appoggia “l’impegno con il quale” Papa Francesco “sta sostenendo il cammino di riforma” della Chiesa universale “per renderla – secondo le sue stesse parole – sempre più conforme al Vangelo e ai segni del nostro tempo”. È quanto si legge in una nota della Presidenza della Conferenza episcopale italiana diffusa il 6 febbraio 2017. “A fronte di chi nello scorso fine settimana ha affisso in varie zone di Roma manifesti anonimi di contestazione a Papa Francesco e al suo operato, la risposta migliore sarebbe probabilmente il silenzio. Nel contempo – prosegue il documento -, è difficile anche non reagire alla denigrazione del Successore di Pietro, colpito in maniera volgare nella forma come nei contenuti”. Per questo, come Presidenza della Cei “non soltanto rinnoviamo al Santo Padre la comunione e l’affetto delle nostre Chiese, ma affermiamo con forza la stima e la gratitudine per il servizio che sta assicurando alla Chiesa universale”. Fonte:

http://agensir.it/quotidiano/2017/2/6/papa-francesco-presidenza-cei-appoggiamo-limpegno-con-il-quale-sta-sostenendo-il-cammino-di-riforma-della-chiesa/

Prima la copertura con il cartello “Affissione abusiva”, poi la rimozione, completata il 5 febbraio 2017, dei circa 200 manifesti che avevano tappezzato gran parte del centro di Roma, da Trastevere a Prati. Ma non si fermano le indagini della Digos per cercare di capire chi ci sia dietro i manifesti anonimi affissi sabato mattina per screditare Papa Francesco. Sbagliato definire quei manifesti una “goliardata”. No, questa è una vile operazione criminale (lo è anche per la legge italiana), che non è costata poco e che dimostra una precisa organizzazione alle spalle, ma che si sta anche rivelando un enorme autogol per gli autori.  Una foto con il volto rabbuiato del Pontefice e la scritta “A France’, hai commissariato Congregazioni, rimosso sacerdoti, decapitato l’Ordine di Malta e i Francescani dell’Immacolata, ignorato Cardinali… ma n’do sta la tua misericordia?”. Una scritta piena di odio e falsità, che ricorda molto le esternazioni su Facebook degli esaltati lettori dei vari giornalisti “teologi” anti Papa Francesco, ovvero Socci, Tosatti, Blondet &co, ma ricorda anche i post degli ossessivi seguaci della falsa veggente e massona Maria Divina Misericordia, i fanatici della setta di Gallinaro &co, tutti aggregati spesso e volentieri nelle pagine degli ultratradizionalisti, che della vera Tradizione non hanno nulla.

“Questi metodi dei manifesti anonimi sono opera del diavolo che vuole dividerci. Non sono i metodi che si devono usare nella vita della Chiesa”. Lo ha detto alla trasmissione “Stanze Vaticane” di TgCom24,  il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, in merito ai manifesti contro Papa Francesco. “Questi metodi anonimi  sono piuttosto del diavolo che vuole dividere. Sulle materie – ha proseguito il cardinale – non entro nel merito perché questi nomi che sono stati messi lì, sono stati messi di certo non per aiutare queste comunità o l’Ordine di Malta, ma per nuocere anche a loro. Il Papa – ha concluso Ouellet – governa la Chiesa, deve intervenire quando c’è un problema, prendere i mezzi necessari quando c’è tensione o crisi. E’ un uomo di governo che prende le sue decisioni nella preghiera profonda e che vive in pace”.  

Il direttore di Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, sul suo profilo Facebook ha scritto: “A Roma sono apparsi manifesti anonimi finto-popolari e ben pagati contro #PapaFrancesco. Segno che sta agendo bene e sta dando MOLTO fastidio. Quei manifesti sono minacce e intimidazioni. In finto romanesco per tentare di far credere che siano popolari. Macché! La gente VERA non discetta sull’ordine di Malta, o su canonistici “dubia” cardinalizi! Ma per carità! Dietro c’è gente corrotta e ci sono poteri forti (leggi: Massoneria, ndr), che montano strategie per staccare il Papa dal cuore della gente, che è la sua grande forza. E il risultato è l’effetto opposto!”.

L’operazione dei manifesti contro Papa Francesco non è certamente costata poco e dunque si tratta di qualcuno che ha disponibilità economica. I manifesti sono stati affissi proprio il giorno stesso in cui tutti i media parlavano della questione dell’Ordine di Malta ed i “soliti” hanno accusato falsamente Papa Francesco di un “gomblotto” contro il Cardinale Burke, quando invece è avvenuto tutto il contrario: Burke ha fomentato una improbabile rivolta nell’Ordine di Malta, del quale è patrono, carica che formalmente gli resta, anche se ora c’è un delegato pontificio che ha poteri di indirizzo in campo spirituale. E che aiuterà questa antica e nobile istituzione a recuperare la sua credibilità messa a rischio dall’ingordigia di alcuni…

Immagine correlata
Card Burke molto pittoresco

Per approfondire:

https://noalsatanismo.wordpress.com/2017/02/03/il-papa-aveva-chiesto-al-card-burke-di-ripulire-lordine-di-malta-da-infiltrazioni-massoniche-ordine-disatteso-ma-oggi-lordine-ringrazia-il-papa-per-il-suo-aiuto/

E’ evidente che quei manifesti contro il Papa provengono dall’area dei sedevacantisti e dall’ area ultra tradizionalista del collegio cardinalizio, di cui Burke è lo status symbol attuale. L’episodio dei manifesti anti Papa non è un gioco, ma un atto molto grave: conviene informarsi su chi siano le due “vittime” che quel manifesto offensivo e criminale  vorrebbe difendere dalla severità di Papa Francesco. Poca misericordia si è detto. Li vedete in questa foto: Burke è insieme al suo protetto padre Manelli, fondatore dei Francescani dell’Immacolata,  esautorato dalla Santa Sede in seguito a denunce per comportamenti molto gravi a suo carico: abusi efferati, approprio illecito di ingenti somme e beni (che deve restituire al Vaticano per il valore di 30 milioni di Euro), sospetti omicidi; Padre Manelli si vorrebbe far passare per “un martire della messa in latino” (che in effetti voleva imporre come rito esclusivo per i Francescani dell’Immacolata, che in maggioranza si sono ribellati). 

Per padre Manelli, è bene saperlo, Papa Francesco ha ordinato un regime di clausura più stretto. Nei giorni scorsi padre Manelli ha ricevuto un documento, concordato in udienza dai responsabili della Congregazione dei religiosi con il Pontefice, e che ha il suo assenso. Per maggiori dettagli, leggere la fonte:
 
 

Scrive don Aldo Buonaiuto, Comunità Papa Giovanni XXIII: “Ciò che per un cattolico dovrebbe essere scontato, ovvero considerare il Papa come la figura più alta da stimare, amare e seguire fedelmente, vederlo come “il dolce Cristo in terra” per usare una felice espressione di Santa Caterina da Siena, oggi sembra diventato qualcosa di cui vergognarsi, quasi “politicamente scorretto”. Si è perso il senso della filiazione al Santo Padre. Il Santo Padre è assediato sia dentro la Chiesa da tanti, troppi sedicenti cattolici, sia dagli avvoltoi esterni che godono nel vedere l’odio e l’inimicizia di coloro che al Pontefice dovrebbero obbedire e seguirne gli insegnamenti.

Papa Francesco mi ricorda don Benzi che era un martire della Misericordia di Dio.

Quante volte anche don Oreste veniva attaccato ingiustamente! Ciò nonostante lo vedevo incassare i colpi, sospirare, soffrire in silenzio e poi rispondere: “tutto è grazia”. Sì, ne sono convinto, tutto rientra nella volontà di Dio e quindi anche subire malignità può diventare un dono. In fondo noi seguiamo un Dio crocifisso… ma non appeso a un muro”. 

Fonti:

http://www.interris.it/2017/02/06/112445/editoriale/dalla-parte-del-papa.html

http://www.farodiroma.it/2017/02/05/ouellet-manifesti-papa-opera-del-diavolo/

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