Un sacerdote, ispirato dalla Divina Misericordia, perdona il proprio assassino “dall’oltretomba”

“Non condannate a morte il colpevole del mio omicidio”. Lo ha scritto nel 1995, padre René Wayne Robert, sacerdote cattolico in Florida (USA): questo era il suo testamento spirituale ed anche una sorta di premonizione su come sarebbe morto. Padre Renè è stato ucciso nell’aprile 2016, in Georgia, negli Stati Uniti, da uno dei tanti ragazzi che lui aiutava, cercando di convertirli e di farli uscire dal tunnel della droga e di altri problemi. Ora quel ragazzo è condannato a morte.

Il sacerdote aveva trascorso gran parte della sua vita dedicandosi all’assistenza di detenuti, giovani criminali, tossicodipendenti e senzatetto. Padre Renè era un faro nella diocesi di S. Augustine in Florida, ma conosceva i rischi che correva, proprio a causa delle debolezze di quei giovani, per cui lui lottava e per cui pregava ogni giorno.  Di conseguenza, quando era ancora vivo, ha scritto e firmato una lettera intitolata “Dichiarazione di vita”, in cui dichiara : “Chiedo che la persona giudicata colpevole di omicidio per la mia uccisione non sia soggetto alla pena di morte in qualsiasi circostanza, non importa quanto efferato sia il crimine o quanto io possa aver subito.”

La dichiarazione, autenticata da un avvocato, è stata conservata in un file personale di Robert per la sua richiesta. Nato a New York, Robert è prima frate francescano, poi prete diocesano, senza mai rinunciare al voto di povertà: donò tutti i suoi averi ai giovani le cui esistenze lui cercava di riscattare e curare.

Nell’aprile dello scorso anno 2016, Steve Murray, un ventottenne con problemi psichici che lui aiutava, dopo avergli chiesto un passaggio lo uccide a colpi di pistola. Catturato in Georgia, confessò il delitto e indicò alla polizia il luogo dove avrebbero trovato il corpo del sacerdote ucciso. Dopo una prima udienza nel mese di aprile, Murray ha mostrato rimorso, dicendo : “Sono molto dispiaciuto, e se qualcuno ama davvero P. Rene, che mi perdonerà perché era un uomo di Dio, accetti il mio sincero pentimento e le mie scuse. Ho problemi mentali e ho perso il controllo di me stesso.”  Il procuratore di Augusta ha definito l’omicidio di padre Robert “orribile e inumano”. Ora Murray è condannato a morte.  

Ma la luce del sacerdote degli ultimi non si spegne.

Ieri tre vescovi, diversi sacerdoti e attivisti, insieme ad oltre 7.400 persone della diocesi di S. Augustine hanno firmato una petizione in cui chiedono al procuratore distrettuale che sia sospesa la pena capitale in rispetto al lascito, al perdono di padre Robert.  Un incontro definito “cordiale” anche se il magistrato non si è però sbilanciato sule future decisioni del tribunale.

Uno dei vescovi ha detto che Murray merita di essere punito, tuttavia “imporre una sentenza di morte come conseguenza di un omicidio perpetua il ciclo di violenza nella nostra comunità”. Negli ultimi dieci anni la Georgia ha eseguito 33 condanne a morte.

Deborah Bedard, sorella del sacerdote ucciso, che prima voleva la condanna a morte del giovane assassino di Padre Renè, ora ha cambiato idea, “Sento che quella richiesta scritta di mio fratello, cioè il perdono per colui lo avrebbe ucciso, è come un atto di Dio. Sto pregando per un miracolo, e Dio ce l’ha nelle sue mani.”Risultati immagini per father renè wayne robert 

L’esempio di padre Renè Robert continua la tradizione dei santi cattolici che estendevano la misericordia anche a coloro che non lo meritano.

San Vincenzo De Paoli ha predicato , “Diffondi la tua misericordia verso gli altri, in modo che non ci possa essere qualcuno nel bisogno, che non abbia ricevuto misericordia da te. Quale speranza ci può essere per noi, se Dio dovesse ritirare la Sua misericordia da noi?

San Giovanni Maria Vianney, patrono dei parroci, ha detto , “I santi non hanno alcun odio, amarezza. Perdonano tutto, e pensano di meritare molto di più per i loro peccati contro Dio”.

Nelle rivelazioni della Divina Misericordia, Gesù disse a Santa Faustina Kowalska:77b85f52fab922c5ee35c72e14cc0c71

“Esigo da te atti di Misericordia, che debbono derivare dall’amore verso di Me. Devi mostrare Misericordia sempre e ovunque verso il prossimo: non puoi esimerti da questo, né rifiutarti né giustificarti. Se un’anima non opera la misericordia in qualche modo verso il prossimo, non conseguirà la mia misericordia nel giorno del giudizio. Se le anime sapessero accumulare per sé questi tesori eterni, non verrebbero affatto giudicate: esse prevengono con la misericordia il mio giudizio. Scrivi per le molte anime che si affliggono di non possedere beni materiali, per cui sembrano impotenti nelle opere di misericordia, che la misericordia dello spirito ottiene meriti anche maggiori, ed è accessibile ad ogni anima.

Ti propongo tre modi per compiere la misericordia verso il prossimo: il primo è l’azione (opere), il secondo la parola(confortare e perdonare), il terzo la preghiera. In questi tre punti sta la pienezza della misericordia e costituiscono una prova irrefutabile dell’amore che mi si porta. E’ in questo modo che l’anima dà gloria e culto alla Mia misericordia.”

“O mio Gesù, aiutami Tu direttamente in tutto, poiché vedi quanto sono piccolina e per questo conto unicamente sulla Tua bontà, o Dio.”
( Dal diario di Santa Faustina Kowalska al n°742 )

Fonti

http://www.leoperedelpadre.it/?page_id=143

http://www.news.va/it/news/padre-rene-il-sacerdote-che-ha-perdonato-il-suo-as

https://article.wn.com/view/2016/04/21/Father_Rene_Robert_Confirmed_Dead_Through_Dental_Records_Ste/

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