Nicholas, un giovane cristiano, che salvò 669 bambini dalla deportazione nei lager nazisti

Nicholas Winton, un uomo comune che un giorno decise di fare tutto quello che poteva per salvare vite umane: un eroe silenzioso e senza pretese,  Nicholas ha mantenuto nel segreto per 50 anni i dettagli della sua missione per salvare i bambini (soprattutto ebrei, ma non solo) dalla deportazione nei lager nazisti – nemmeno sua moglie e i suoi figli erano a conoscenza della sua straordinaria opera di soccorso, per la quale rischiò la propria vita. Ma lui evitò sempre la notorietà,  anche dopo il 1988, quando si scoprirono i documenti della sua missione, Nicholas in un’ intervista disse: “Non sono un eroe, ho fatto solo quello che andava fatto”.

Winton nacque in una famiglia benestante da genitori ebrei tedeschi convertiti al Cristianesimo. Era un giovane agente di borsa britannico quando, nel dicembre 1938, annullò una vacanza per andare a sciare in Svizzera, e decise di fare visita ad un caro amico a Praga che stava aiutando profughi in fuga dai nazisti. Quella visita ha cambiato la sua vita – e la vita di molti altri.  

L’opera di Nicholas durante la II guerra mondiale è stata oggetto di un documentario della BBC Radio Berkshire: Nicholas aveva creato in Cecoslovacchia la Kinderstransport, una serie di organizzazioni di soccorso istituita per salvare i bambini dalle zone occupate dai nazisti. Ha organizzato ben otto treni per trasportare i bambini da Praga a Londra, così come altre forme di trasporto da Vienna, e in ultima analisi, ha salvato 669 bambini, procurando documenti falsi, occupandosi personalmente di farli adottare da famiglie inglesi.

Uno dei bambini salvati da Winton è John Fieldsend, nato con il nome Hans Heini Feige in Cecoslovacchia nel 1931. Quando era bambino, la sua famiglia si trasferì nella città natale del padre a Dresda, in Germania. Poi, nel 1933, Adolf Hitler andò al potere in Germania. “Quando la situazione diventò troppo pericolosa per noi a Dresda, come famiglia ebrea, siamo fuggiti a casa dei genitori di mia madre in Cecoslovacchia,” ha detto Fieldsend in un’intervista a NPR  nella sua casa nell’Oxfordshire, a circa 40 miglia ad ovest di Londra.

Poi, nel 1938, la Germania invase le regioni di confine settentrionali e occidentali della Cecoslovacchia, conosciuti come i Sudeti – dove i Feiges alloggiavano.

I genitori di Fieldsend decisero di mandare i loro due figli, Hans (in seguito ribattezzato John), 7 anni, e Gert (in seguito ribattezzato Arthur), 10 anni, sulla Kindertransport – treni organizzati da Nicholas Winton, che trasportavano i bambini per la loro sicurezza in Inghilterra.

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I genitori di John Fieldsend

“Mio padre ci disse: ‘Sedetevi, ragazzi. State partendo per un lungo viaggio. Non possiamo venire con voi'”, ricorda Fieldsend. “Mentre il treno stava partendo, mia madre ha preso il suo orologio da polso e me lo diede attraverso il finestrino del treno, e semplicemente disse, ‘Questo è per te come nostro ricordo, perchè tu sappia che noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo per salvarvi'”. 

Fieldsend e suo fratello sono stati inviati a vivere con le famiglie affidatarie in Inghilterra – con i quali sono rimasti durante  la seconda guerra mondiale e fino all’età adulta. Dopo la guerra, hanno ricevuto un pacchetto dalla Croce Rossa Internazionale, con le foto di famiglia ed una lettera di addio dei loro genitori, prima che venissero catturati e inviati nel lager di Auschwitz , in cui vennero deportati il 26 febbraio 1943:

” Stiamo andando verso l’ignoto; non una nostra parola è stata ascoltata da quelli che ci hanno già imprigionati.  Avete preso un pezzo dei nostri poveri cuori di genitori, quando abbiamo deciso di farvi partire. Date il nostro ringraziamento e gratitudine a tutti coloro che vi fanno del bene. Andremo con coraggio verso l’ignoto, con la speranza che ci vedremo di nuovo quando Dio vorrà. Non dimenticatevi di noi, e siate persone buone.” 

  “Un paio di settimane dopo aver scritto questo, sono morti nelle camere a gas”, ha detto Fieldsend, ” Genitori meravigliosi”….Fieldsend in Gran Bretagna si è convertito al Cristianesimo.

Winton con alcuni dei bambini salvati nella Kindertransport

Utilizzando un albergo come base di manovra, Winton organizzò una serie di  viaggi dalla Cecoslovacchia al Regno unito per ben 669 bambini divisi in 8 grandi gruppi. Era prevista la partenza di un ulteriore nono gruppo il 1 settembre 1939, ma l’inizio della seconda guerra mondiale (1 settembre 1939, invasione della Polonia) e la chiusura delle frontiere tedesche mandarono a monte il progetto e purtroppo i 250 bambini che sarebbero stati su quel treno sono morti nei campi di concentramento. “Se il treno fosse partito un giorno prima, quei bambini ce l’avrebbero fatta a fuggire”, ha detto Winton. “Non uno solo di quei bambini è rimasto vivo,  è una sensazione terribile.”

Alcuni dei ” bambini di Winton”

L’azione di Winton rimase sconosciuta fino al 1988, quando sua moglie Greta scoprì in soffitta un album contenente tutti i dati che documentavano i viaggi del marito dal 1939, con le liste di bambini e lettere dai loro genitori, e lo consegnò ad Elisabeth Maxwell, una ricercatrice dell’Olocausto e moglie del proprietario di un noto giornale, Robert Maxwell, che fece pubblicare un articolo apparso sul Sunday People:  in esso vi erano le foto, i nomi e le registrazioni di centinaia di bambini europei, per i quali Winton aveva pagato le tariffe ferroviarie, documenti di viaggio falsi e disposizioni per essere adottati da famiglie affidatarie in Inghilterra.

Winton non ne aveva mai parlato pubblicamente. Nel 1988 sua moglie Greta,  decise così di organizzargli una sorpresa: Winton venne invitato in una trasmissione televisiva “Così è la vita” per incontrare una donna che lui salvò in una di quelle operazioni segrete, ma quando la presentatrice domandò se ci fosse tra il pubblico qualcun’ altro salvato dalla missione di Winton, accadde qualcosa di meraviglioso: molti di quelli che lui aveva salvato 50 anni prima, si erano dati appuntamento per ringraziarlo pubblicamente ed erano tutti seduti attorno a lui!  Oggi sono fieri di chiamarsi “i bambini di Winton”.

Questo è il video di quel straordinario momento storico:

Sir Winton è stato nominato cavaliere dalla regina d’Inghilterra nel marzo 2003.

Nell’ottobre del 2015, Sir Nicholas è stato insignito dell’Ordine del Leone Bianco, la più alta onorificenza della Repubblica Ceca, dal presidente Milos Zeman durante una cerimonia al Castello di Praga. Sir Nicholas si è detto lieto e commosso di riceverlo ed ha ringraziato quelle famiglie inglesi che si prodigarono ad adottare tutti quei bambini, permettendo di portare a compimento la missione. 

Winton ha ricevuto una medaglia come eroe della Shoah nel 2010. Il Rabbino Capo della comunità ebraica nel Regno Unito, Ephraim Mirvis gli ha reso omaggio, quando ha appreso della sua morte nel 2015: “Sir Nicholas Winton è stata una delle più grandi persone che abbia mai incontrato – la sua perdita sarà molto sentita in tutto il mondo ebraico.”

Nicholas Winton, conosciuto anche come lo Schindler britannico, è venuto a mancare il 1 luglio del 2015, all’età di 106 anni: è ritornato alla Casa del Padre addormentandosi pacificamente nell’ospedale di Wexham Park  a Slough.  La sua memoria rimarrà viva per sempre nel cuore di coloro che ha salvato e dei loro discendenti.

Il figlio Nick ha detto della memoria di suo padre: “L’esempio di mio padre vuole incoraggiare le persone a fare la differenza e non a rimanere a guardare, di fronte al male, inerti ed  indifferenti per le sciagure altrui, aspettando che sia qualcun’altro ad intervenire per salvare il prossimo.” 

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