Il Papa: basta violenze contro i cristiani; necessaria l’unione di tutti i cristiani di fronte alle persecuzioni

San Paolo indica la strada: “l’amore di Cristo ci invita alla riconciliazione”(2 Corinzi 5: 14). I Cristiani possono essere sempre strumenti di pace!

I cristiani sono chiamati a testimoniare l’amore di Cristo anche di fronte alle violenze e persecuzioni. E’ quanto affermato da Papa Francesco nell’udienza ai membri della Commissione mista Internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa Cattolica e le Chiese Ortodosse Orientali (27 gennaio 2017). Il sangue dei martiri, ha detto il Pontefice, è ancora oggi seme di nuovi cristiani e strumento di pace e comunione.

Testimoniare Gesù anche quando si è perseguitati, quando si è vittime di atti terribili e persecuzioni. Papa Francesco ha colto l’occasione dell’incontro con la Commissione di dialogo tra cattolici e ortodossi orientali per mostrare la sua vicinanza ai tanti cristiani che oggi soffrono a causa dei fondamentalismi.

Di fronte a violenze e persecuzioni, cristiani siano uniti

“Molti di voi – ha rilevato – appartengono a Chiese che assistono quotidianamente all’imperversare della violenza e ad atti terribili, perpetrati dall’estremismo fondamentalista”:

“Siamo consapevoli che situazioni di così tragica sofferenza si radicano più facilmente in contesti di povertà, ingiustizia ed esclusione sociale, dovute anche all’instabilità generata da interessi di parte, spesso esterni, e da conflitti precedenti, che hanno prodotto condizioni di vita miserevoli, deserti culturali e spirituali nei quali è facile manipolare e istigare all’odio. Ogni giorno le vostre Chiese sono vicine alla sofferenza, chiamate a seminare concordia e a ricostruire pazientemente la speranza, confortando con la pace che viene dal Signore, una pace che insieme siamo tenuti a offrire a un mondo ferito e lacerato”.

Vicino a popolazioni provate da guerre e persecuzioni
Ancora, riecheggiando San Paolo, il Papa ha evidenziato che “se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme”. Si è quindi unito nella preghiera alle Chiese che soffrono, “invocando la fine dei conflitti e la vicinanza di Dio per le popolazioni provate, specialmente per i bambini, i malati e gli anziani”:

“In modo particolare ho a cuore i vescovi, i sacerdoti, i consacrati e i fedeli, vittime di rapimenti crudeli, e tutti coloro che sono stati presi in ostaggio o ridotti in schiavitù”.

Rispondere con il Vangelo alla logica della violenza
Il Papa ha così rivolto il pensiero ai tanti martiri “che hanno dato coraggiosa testimonianza a Cristo”. Essi, ha ammonito, “ci rivelano il cuore della nostra fede, che non consiste in un generico messaggio di pace e di riconciliazione, ma in Gesù stesso, crocifisso e risorto: Egli è la nostra pace e la nostra riconciliazione”:

“Come discepoli suoi, siamo chiamati a testimoniare ovunque, con fortezza cristiana, il suo amore umile che riconcilia l’uomo di ogni tempo. Laddove violenza chiama violenza e violenza semina morte, la nostra risposta è il puro fermento del Vangelo, che, senza prestarsi alle logiche della forza, fa sorgere frutti di vita anche dalla terra arida e albe di speranza dopo le notti del terrore”.

Il sangue dei martiri seme di nuovi cristiani e di pace
“Il centro della vita cristiana, il mistero di Gesù morto e risorto per amore – ha soggiunto – è il punto di riferimento anche per il nostro cammino verso la piena unità”. Ed ha affermato che la vita di martiri richiama “alla comunione, a camminare più speditamente sulla strada verso la piena unità”. “E noi – ha aggiunto a braccio – cosa aspettiamo?”:

“Come nella Chiesa primitiva il sangue dei martiri fu seme di nuovi cristiani, così oggi il sangue di tanti martiri sia seme di unità fra i credenti, segno e strumento di un avvenire in comunione e in pace”.

(Da Radio Vaticana)  

Invocazioni per l’unità dei cristiani

 O Dio, per la tua maggior gloria, raduna i cristiani dispersi.

Perchè il mondo creda in te, raduna i cristiani dispersi.

Perchè trionfi il bene e la verità, raduna i cristiani dispersi.

 Perchè vi sia un solo gregge sotto la guida di un solo pastore, raduna i cristiani dispersi.

 Perchè sia confuso l’orgoglio di satana, raduna i cristiani dispersi.

 Perchè regni infine la pace nel mondo, raduna i cristiani dispersi.

 PREGHIAMO

Padre santo, che per mezzo del Figlio tuo hai voluto riunire

tutti i popoli nell’unità di una sola famiglia,

concedi che tutti coloro che si gloriano del nome cristiano

sappiano superare ogni divisione e divengano una cosa sola

nella verità e nella carità.

Fa’ che tutti gli uomini siano presto illuminati dalla luce

della vera fede e si incontrino in comunione fraterna nell’unica Chiesa.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

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