Intervista a Padre Ildebrando Di Fulvio, l’esorcista dell’Abbazia di Casamari

Monaco cistercense presso l’Abbazia di Casamari, alle porte di Roma, l’esorcista Padre Ildebrando Di Fulvio racconta, ad una giornalista del quotidiano La Provincia(in data 12 gennaio 2017), la sua eroica e paziente missione, in aiuto di tante persone sofferenti spiritualmente, che lo cercano, a cui lui sempre precisa: ” Il sacerdote esorcista non è un mago: io sono un servo di Dio, che ha ricevuto il mandato dal vescovo per esercitare il ministero esorcistico con l’autorità che Gesù Cristo ha conferito alla Chiesa”.

12 MILIONI DI ITALIANI SCHIAVI DI SETTE OCCULTISTE E DI OLTRE 150MILA MAGHI

I casi sono sempre più numerosi, il fenomeno sta assumendo proporzioni preoccupanti. Almeno a quanto sostengono i sacerdoti esorcisti impegnati nella lotta al maligno.
Crisi economica e disperazione spingono alla ricerca di una falsa speranza. Oggi, a innescare il ricorso alla magia ci pensano la crisi economica, la mancanza di lavoro, la difficoltà di migliaia di famiglie a mantenere un livello di vita dato per scontato fino a qualche anno fa. Così si ripresentano gli odiosi fenomeni delle sette sataniche e delle messe nere.

E’ accaduto e sta accadendo in Ciociaria con una frequenza preoccupante. Pochi giorni fa una donna ha trovato nel secchio della spazzatura del cimitero di Sora una gallina sventrata, gettata lì tra i fiori secchi. L’animale era intero ma completamente ricoperto di sangue. Disgustata la donna e sorpresi gli operai del Comune che hanno rimosso la carcassa. E’ il luogo a destare sospetto e inquietudine. Un camposanto, teatro di numerosi episodi di riti che di solito si concludono col sotterramento dell’animale o con la collocazione dell’animale morto in una tomba profanata per l’occasione. Un rito che in questo caso, forse, è stato interrotto dall’arrivo di un guardiano. L’immagine è finita su facebook, suscitando diversi commenti e accrescendo l’agitazione nelle persone spaventate dai ‘riti satanici’ e dalle pratiche dell’occulto.
E’ soprattutto nel Cassinate, all’ombra dell’Abbazia, cuore ciociaro della cristianità, che si registra una maggiore frequenza di casi legati alla magia nera che, il più delle volte, lasciano poco spazio all’immaginazione. Poche settimane fa il ritrovamento di un galletto sgozzato su Lungofiume Madonna di Loreto a Cassino. Vicino alla carcassa diverse candele posizionate in una particolare sequenza, alcune monetine e altri strani orpelli utilizzati, come da letteratura, nelle messe nere, in particolare nei riti di ‘pacificazione con l’Avversario’. Il che non è un fatto positivo come potrebbe sembrare, infatti l’Avversario è il demonio.
A Piumarola, una frazione del comune di Villa Santa lucia, non molto tempo fa, è stato rinvenuto un altarino con una testa di gatto. Era ai margini di una stradina chiusa, insieme a una testa di pollo inserita all’interno di un pentacolo, la stella a cinque punte usata nel satanismo come strumento rituale. Nella parte alta di Castrocielo, pochi tempo dopo, una testa di caprone fu fatta ritrovare sotto una quercia. Sulla corteccia dell’albero, scritto a pennellate di sangue, appariva un 666, numero che nell’Apocalisse di Giovanni è riferito a una bestia che sale dal mare e devasta la Terra. Quella bestia è Satana.

Spesso la speranza si cerca nei luoghi e nei modi sbagliati. Si cade nel tranello dei riti, nelle parole di cartomanti o presunti veggenti. L’11 gennaio 2017, nell’udienza settimanale, è intervenuto persino il Pontefice per mettere in guardia da maghi, fattucchieri e stregoni. Li ha defininiti «delinquenti e contrabbandieri di verità». In Italia il giro d’ affari annuo di guaritori, stregoni e fattucchiere è di 4,5 miliardi di euro. Una cifra da capogiro. Secondo l’Osservatorio anti-plagio, 12 milioni di italiani si rivolgono a oltre 150mila maghi. Una minaccia segnalata da Papa Francesco subito dopo la sua elezione. «Solo Gesù ci può salvare e nessun altro, tanto meno i maghi con le improbabili profezie dei tarocchi che ammaliano e illudono l’uomo moderno». Ammonite tutte le pratiche di magia e stregoneria «con le quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo».

Intervista a Padre Ildebrando Di Fulvio esorcista, pubblicata il 12 gennaio 2017

Quando ha cominciato a praticare esorcismi? Ricorda il primo?

Pratico esorcismi solo dal 2002 – racconta Ildebrando – dopo tanta preparazione, una preparazione ‘inconscia’ perché guidata solo dalla preghiera. Tanta preghiera. Ho praticato il primo vero esorcismo nel 2005, un caso capitato qui, nel frosinate. Un caso serio e difficile. Ho cercato di delegare un altro esorcista, lo ammetto, ma poi mi son chiesto cosa avrei raccontato al buon Dio, quella gente aveva bisogno di me. Mi sono fatto forza. Immediatamente ho capito, la forza non era la mia, ma di Dio, che agisce in prima persona. E’ Lui l’autore di ogni liberazione. Lui avrebbe, come ha fatto, protetto sempre anche me. Da quella prima volta».

Dove li pratica? Solo in Ciociaria?

«Prevalentemente in diocesi. Mi sposto di poco. Ma qui arrivano da tutte le parti di Italia. Trentino, Sicilia, Basilicata, Puglia. Arrivano da Ravenna, Grosseto, Caserta, Cesena. Da tutte le parti di Italia. Su appuntamento ma tante volte imbrogliando – dice sorridendo – si mettono in coda e io, anche se non si dovrebbe, faccio quel che posso per aiutare tutti.»

Ricorda il caso più impegnativo?

«Una decina di casi sono stati davvero seri. E in quei casi bisogna premunirsi di tanta fede attorno, tante persone in sostegno, spirituale ma anche fisico perché il demonio attacca anche fisicamente e con una violenza inaudita».

Esiste un ‘soggetto a rischio’ ? Qual è l’identikit dei ‘prescelti’ dal demonio?

«Eh! Siamo tutti a rischio. Certo chi ha perso i valori, il bisogno dei valori, la scelta dei valori e allontana il sacramento, lo è di più. Tante volte si sente dire:’ Sono cattolico non praticante’. Quelli che la pensano così sono i più attaccabili dal demonio. Fides sine operibus mortua est. Una ‘fede morta’ è una fede che non esiste. Papa Francesco dice che :” Se vivi e non servi, non servi per vivere”».

Come si manifesta il demonio?

«Non è così facile. Esistono molteplici forme. Da quella apparentemente innocua, ordinaria, meno sospetta, a quella più aggressiva. Cambia il contatto. Se il posseduto sa di esserlo alla vista dell’esorcista comincia a tremare, diventa nervoso, la preghiera lo rende inquieto, talmente da perdere i sensi, cadere in trans, straziati dal tormento, una sorta di spersonificazione. I posseduti appaiono deformati, hanno una forza fisica sovraumana, riescono a parlare lingue sconosciute, sono impressionanti. Ma le formule del rito funzionano».

Esistono periodi dell’anno in cui c’è maggiore frequenza di casi?

«I riti satanici vengono celebrati in particolar modo nei periodi forti della Chiesa. Quasi a controbattere i momenti ‘caldi’ dell’anno liturgico. Una risposta malefica alle maggiori celebrazioni sacre. Plausibile pensare che in questi periodi ci sia un aumento della frequenza dei casi che ne conseguono»

Come si cade nel tranello di satana?

«Satana è furbo e utilizza tutti i modi possibili. Maghi. Stregoni e fattucchieri, anche quelli che pensano di fare del bene, possono ‘trasmettere’ il messaggio del maligno, attraverso magie e riti. Oltre i satanisti veri e propri, sono loro a fare da tramite. Da non sottovalutare neppure le sedute spiritiche, altro strumento del maligno. Il diavolo cerca di attaccare tutti. Anche gli uomini di Chiesa e di buon cuore. Io stesso venni attaccato una volta. Si può restare vittime di maleficio. Un ‘colpo’ mandato a dovere può provocare pene e sofferenze senza pari. Esiste il ‘patto col diavolo’ ed è pericolosissimo. Forti del fatto che Satana dà tutto quello che gli viene chiesto, disseta il vizio, si dimentica che anche lui chiederà in cambio. E pure quando si decide di volersi liberare del maligno e si supera la paura del distacco, non è così semplice. Il demonio è vendicativo. Il demonio non si arrende facilmente».

Quanti casi sono stati registrati in Ciociaria?

«Nella nostra provincia si contano tantissimi casi. Non li conto più. La superstizione, purtroppo, soprattutto in aree di confine o in piccoli centri, allontana le anime dai valori buoni della fede e avvicina a credenze e azioni cattive che spingono inevitabilmente nelle mani del demonio. Se si è fortunati si resta solo buggerati economicamente da qualche mago truffatore, ma spesso invece si resta vittime di vere e proprie dannazioni ed è necessario l’intervento dell’esorcista che attraverso la preghiera deve riuscire a scacciare il maligno e ripulire l’anima del dannato. Il demonio è vigliacco, può volerci tempo ma Dio vince sempre. L’esorcista grazie a Dio riesce a capire se un individuo è davvero posseduto. In qualche caso c’è persino chi finge di essere vittima del maligno, per motivi che non si capiscono con facilità».

I bambini? Quanti casi hanno interessato bambini e di che età? Anche in Ciociaria?

«Sì. Anche i bambini possono essere vittime di maleficio. Mi sono capitati dei casi, anche in Ciociaria. Vedono ombre, hanno paura, altri gridano in maniera forsennata e innaturale. In un caso che ho seguito un bambino di soli tre anni parlava, sparlava, mostrava un atteggiamento totalmente estraneo ai suoi coetanei, fortunatamente con la preghiera e il tempo, che non è nostro ma del Signore, è guarito».

Abbiamo ricevuto segnalazione di galli sgozzati o comunque di strani ritrovamenti che fanno pensare a un rituale magico se non satanico, che cosa ci sa dire?

«Anche in Ciociaria si praticano messe nere e riti satanici. Per fare un esempio, Halloween, festa satanica, si è diffusa anche da noi. La festa si conclude con un sacrificio. Il demonio chiede un sacrificio umano, quando non si riesce si sacrifica un animale, un pollo, una gallina. ‘Non posso ucciderti e quindi ti maledico attraverso un rito, porgendo in dono un animale al demonio’. Quell’animale rappresenta il nemico. Le conseguenze dei riti sono malefici che colpiscono case, famiglie, attività commerciali. I riti sono potentissimi e chi li pratica, sotto la guida del maligno, vuole infliggere le peggiori sofferenze possibili, e ci riesce».

Si sentono i rintocchi della campana. Sono le 13. L’ora della preghiera. Dobbiamo salutarci. Mi alzo e ringrazio il monaco, meno imbarazzata e più sorridente. Ottimismo, speranza, perdono. Mi sento più libera e consapevole. Una esperienza che mi ha dato tanto. Il bene vince sempre sul male.  Joe Carobolo.

http://www.laprovinciaquotidiano.com/2017/01/12/speciale-messe-nere-intervista-padre-ildebrando-fulvio-lesorcista/

Intervista a Padre Ildebrando Di Fulvio, per la trasmissione Vade Retro, nel 2013

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