Vescovo di Modena descrive un esorcismo:” il male è un’entità precisa e reale, ma il Signore Gesù vince sempre”

Un obispo reconoce que recientemente presenció por primera vez un exorcismo y esto es lo que vivió
Papa Francesco incontra Erio Castellucci, Arcivescovo di Modena 

Non capita spesso che un vescovo parli della sua partecipazione ad un esorcismo, come invece ha fatto recentemente l’Arcivescovo di Modena Erio Castellucci, che dal 3 giugno 2015 è pastore e teologo della Diocesi di Modena-Nonantola, da tutti conosciuto come ‘Don Erio’ per la sua profonda umanità e bontà: in un’intervista su Il Resto del Carlino ha parlato apertamente di un esorcismo da lui presenziato e della necessità che oggi i Vescovi si adoperino ad approfondire ed incentivare questo fondamentale Ministero nelle Diocesi, per andare incontro ai bisogni spirituali di tanti fedeli. 

Tuttavia, la realtà è che per decenni nella Chiesa non è stata presa sul serio la lotta contro Satana e, come ripeteva sempre Padre Gabriele Amorth, esorcista per decenni a Roma, “molti vescovi non credono nel diavolo e a volte dicono anche in pubblico che l’inferno e il diavolo non esistono “. amorth1Così, per decenni tanti sacerdoti non hanno avuto familiarità con questo ministero. Ma la dinamica sta cambiando, grazie al riconoscimento giuridico che Papa Francesco ha dato all’Associazione Internazionale Esorcisti, fondata da Padre Amorth,  e ci sono già molti vescovi che sono di nomina esorcisti nelle loro diocesi e ce ne saranno sempre più, a causa del gran numero di possibili casi esistenti. “Gli esorcisti nel  particolare  ministero esercitato, in comunione  con  i  propri  vescovi, manifestino  l’amore e l’accoglienza della Chiesa verso quanti soffrono a causa dell’opera del maligno”: lo scrisse Papa Francesco in un messaggio inviato a padre Francesco Bamonte, attuale presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti (Aie), nel 2014.

L’intervista del Vescovo di Modena in cui parla apertamente di Satana e descrive la sua partecipazione ad esorcismi, è di grande aiuto per la Chiesa e può servire da esempio a tutti i Vescovi a seguire questa linea di coinvolgimento in un ministero fondamentale che deve essere curato e migliorato.  

Questa è l’intervista rilasciata dall’arcivescovo di Modena Mons Erio Castellucci:

Eccellenza, la sua prima esperienza è stata traumatica?

«Prima di diventare prete, ho visto posseduti e indemoniati, ma non avevo mai fatto esorcismi. Sono stato chiamato da uno dei due esorcisti della Diocesi per un caso difficile e, vista la reazione, lo è davvero».

L’esorcista ufficiale ha chiesto rinforzi, e lei non si è tirato indietro. E’ così?

«Mi ha invitato a presenziare. Vieni – mi ha detto –, perché quest’uomo è posseduto da diverso tempo, viene da me una volta a settimana, e la tua presenza, in quanto Vescovo, potrebbe influire. Così mi sono recato nella parrocchia modenese dove avvengono gli esorcismi».

Cos’è successo?

«Appena mi ha visto l’uomo ha cominciato a urlare, mi diceva di andarmene, poi è caduto in trance; d’un tratto si è come risvegliato e in un baleno ha conficcato le sue unghie nel dorso delle mie mani. Lo sguardo era diabolico, e le offese irripetibili quanto le maledizioni».

E’ vero che le ha fatto pronostici di morte?

«Sì sì, mi ha detto che morirò in un incidente stradale, e mentre lo diceva era soddisfatto».

Lei ci crede, è preoccupato?

«La mia vita è nelle mani del Signore Gesù e non certo in quelle del diavolo. Non sono per nulla preoccupato. La parola di Dio insegna che le maledizioni sono inefficaci. Il diavolo continua a maledire, lo fa di mestiere».

Farà l’esorcista in futuro oltre che il Vescovo?

«Non escludo altri esorcismi su altre persone. Gli stessi esorcisti italiani lamentano di essere in pochi. Nel Vangelo di Marco è scritto: ‘Nel mio nome caccerete i demoni…’. E’ importante, per un cristiano, avere discernimento, perché molti casi sono di competenza dello psichiatra più che dell’esorcista. Molto rilevanti poi sono le preghiere di liberazione».

Servono per liberare una persona dal demonio?

«Per stabilire, attraverso il discernimento, se la persona è solo disturbata o posseduta. C’è differenza, infatti: se posseduta si ricorre all’esorcista, se solo disturbata le preghiere di liberazione e di implorazione raggiungono presto la guarigione».

Molti pensano che il diavolo sia una pura invenzione medievale. Cosa risponde?

«Si sbagliano. E’ sufficiente vedere qualche esorcismo per capire che il male è un’entità precisa oltre che una realtà».

Modena ha dato i natali a padre Gabriele Amorth, esorcista di fama internazionale, mancato lo scorso settembre a 91 anni. E’ bene continuare sul suo solco?

«Senza dubbio, tenendo sempre ben presente che il Signore Gesù è tanto più forte e potente e alla fine vince sempre».

Fonti

http://www.religionenlibertad.com/obispo-reconoce-que-recientemente-presencio-por-primera-vez-exorcismo-54023.htm

http://it.radiovaticana.va/news/2014/10/27/messaggio_del_papa_allassociazione_internazionale_esorcisti/1109518

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