ACS Aiuto alla Chiesa che soffre: aiutare i cristiani perseguitati per sconfiggere il virus dell’estremismo islamista

L’ISIS ha firmato la rivendicazione dell’attentato compiuto il 31 dicembre 2016 nella discoteca Reina di Istanbul (39 morti e 69 feriti), e lo ha fatto precisando che l’attacco è stato portato contro uno dei nightclub “dove i Cristiani celebrano la loro festa apostatica”. Il messaggio politico è diretto alla “protettrice della croce”, cioè la Turchia http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/istanbul-capodanno-strage-discoteca-reina-club-killer-fuga-f1a9c3bb-1fb9-4628-9dfe-f731132a474c.html

La discoteca si trova a Ortakoy, la parte più europea di Istanbul. “L’ISIS conferma la propria strategia politica, dimostrando di avere le idee perversamente chiare. Dobbiamo domandarci se in Europa siamo in grado di contrapporre una strategia altrettanto chiara ed efficace.”. Il Direttore di ACS-Italia (Aiuto alla Chiesa che soffre,  fondazione di diritto pontificio nata nel 1947 per sostenere la Chiesa in tutto il mondo, con particolare attenzione laddove è perseguitata), Alessandro Monteduro, commenta così la rivendicazione del sedicente Stato Islamico.

“Dobbiamo essere consapevoli che l’ideologia dell’estremismo politico-religioso di matrice islamica è viva, e si diffonde sotto diverse sigle. La nostra Fondazione non entra nel merito delle valutazioni politiche, ma di certo dobbiamo dire che il sostegno ai Cristiani e alle altre minoranze perseguitate non è un semplice atto di carità”.

“Ogni contributo a favore dei perseguitati in Medio Oriente, e nelle altre aree di crisi, prosegue Monteduro, “è estremamente prezioso per loro, ma garantisce anche altri effetti positivi, di cui beneficiano tutti: rafforza il loro tessuto sociale, generando anticorpi contro il virus dell’estremismo, e permette a singoli e gruppi la permanenza in patria, scongiurando il fenomeno dei flussi migratori non volontari. Favorisce anche il depotenziamento del terrorismo diffuso in Occidente, e la riduzione della pressione migratoria, che genera conflitti sociali.”.

La minaccia terroristica purtroppo non è distante da noi, perché, “come spiega il comunicato dell’ISIS, per loro noi siamo parte del grande nemico occidentale. Dobbiamo essere consapevoli che la solidarietà nei confronti dei nostri fratelli perseguitati, ovunque essi siano, ci consolida come comunità e ci rende capaci di respingere gli attacchi, attacchi che possono provenire dall’esterno, ma anche dall’interno, da giovani che trovano un senso esistenziale solo all’ombra delle bandiere nere. Sono persone che si formano e si informano in Europa, ma la cui matrice culturale resta l’estremismo islamico.”. Per tutti questi motivi, conclude il Direttore di ACS-Italia “quando un italiano sostiene i progetti a favore dei Cristiani perseguitati aiuta concretamente i suoi fratelli, ma indirettamente aiuta anche i propri figli a vivere in una società libera dal terrore.”.

http://acs-italia.org/acs-notizie-dal-mondo/monteduro-acs-italia-aiutare-i-cristiani-perseguitati-per-sconfiggere-il-virus-dellestremismo/

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