Preghiere a Maria Immacolata, Solennità 8 dicembre

8 DICEMBRE
IMMACOLATA CONCEZIONE 

DELLA B.V. MARIA 
Solennitàimmacolata-picmix

In Inghilterra e in Normandia già nel secolo XI si celebrava una festa della concezione di Maria; si commemorava l’avvenimento in se stesso, soffermandosi soprattutto sulle sue condizioni miracolose (sterilità di S.Anna, sua madre, etc). Oltre questo aspetto aneddotico, sant’Anselmo Vescovo mise in luce la vera grandezza del mistero che si attua nella concezione di Maria: la sua preservazione dal peccato: “O Vergine benedetta! Dio è padre della fondazione del mondo, Maria la madre della sua riparazione, poiché Dio ha generato Colui per mezzo del quale tutto è stato fatto, e Maria ha partorito Colui per opera del quale tutte le cose sono state salvate. E mentre Dio aveva potuto creare tutte le cose dal nulla, dopo la loro rovina non volle restaurarle senza Maria.” (Disc. 52; PL 158, 955-956)
Nel 1439 il concilio di Basilea considerò questo mistero come una verità di fede, e Pio IX ne proclamò il dogma nel 1854.
Dio ha voluto Maria per la salvezza dell’umanità, perché ha voluto che il Salvatore fosse «figlio dell’uomo»; per questo viene applicata a Maria, con pienezza di significato, la parola di Dio contro il tentatore: «Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa» (Gn 3,15). E Maria viene riconosciuta come la «nuova Eva, madre di tutti i viventi». Accanto al  nuovo Adamo fu creata la nuova Eva: Maria fa parte del mistero di Cristo. Dove era abbondato il peccato, è sovrabbondata la grazia. L’Immacolata è il «segno» che con la risurrezione di Cristo il male è già sconfitto «in partenza» se una creatura ha potuto essere ripiena di grazia dal primo istante della sua esistenza. Maria Santissima, sottratta al peccato«originale», è la garanzia che nel mondo il bene è più forte e più contagioso del male. Con Lei, la prima redenta, ha inizio una storia di grazia «contagiosa».divisore_candela_1
PREGHIERA a MARIA IMMACOLATA (di S. Giovanni Paolo II)felice_festa_dell_immacolata

Regina della pace, prega per noi!

Nella festa della tua Immacolata Concezione
torno a venerarti, o Maria,
ai piedi di quest’effigie, che da Piazza di Spagna consente
al tuo sguardo materno di spaziare su questa antica,
e a me tanto cara, città di Roma.

Sono venuto qui, stasera, a renderti l’omaggio
della mia devozione sincera. E’ un gesto nel quale
si uniscono a me, in questa Piazza, innumerevoli romani,
il cui affetto mi ha sempre accompagnato
in tutti gli anni del mio servizio alla Sede di Pietro.

Sono qui con loro per iniziare il cammino
verso il cento cinquantesimo anniversario del dogma
che oggi celebriamo con gioia filiale.

Regina della pace, prega per noi!

A Te si volge il nostro sguardo con più forte trepidazione,
a Te ricorriamo con più insistente fiducia
in questi tempi segnati da non poche incertezze e timori
per le sorti presenti e future del nostro Pianeta.

A Te, primizia dell’umanità redenta da Cristo,
finalmente liberata dalla schiavitù del male e del peccato,
eleviamo insieme una supplica accorata e fidente:
Ascolta il grido di dolore delle vittime
delle guerre e di tante forme di violenza,
che insanguinano la Terra.

Dirada le tenebre della tristezza e della solitudine,
dell’odio e della vendetta.
Apri la mente e il cuore di tutti alla fiducia e al perdono!

Regina della pace, prega per noi!

Madre di misericordia e di speranza,
ottieni per gli uomini e le donne del terzo millennio
il dono prezioso della pace:
pace nei cuori e nelle famiglie, nelle comunità e fra i popoli;
pace soprattutto per quelle nazioni
dove si continua ogni giorno a combattere e a morire.

Fa’ che ogni essere umano, di tutte le razze e culture,
incontri ed accolga Gesù,
venuto sulla Terra nel mistero del Natale
per donarci la “sua” pace.
Maria, Regina della pace,
donaci Cristo, pace vera del mondo!

(S. Giovanni Paolo II , 8 Dicembre 2003)divisore_candela_1

PREGHIERA DI PIO XII ALLA VERGINE IMMACOLATA

Alla Beata Vergine Maria,
concepita senza il peccato originale.8_dicembre_immacolata_concezione_0
Rapiti dal fulgore della vostra celeste bellezza e sospinti dalle angosce del secolo,
ci gettiamo tra le vostre braccia,
o Immacolata Madre di Gesù e Madre nostra, Maria,
fiduciosi di trovare nel vostro Cuore amantissimo
l’appagamento delle nostre fervide aspirazioni e
il porto sicuro fra le tempeste che da ogni parte ci stringono.

Benché avviliti dalle colpe e sopraffatti da infinite miserie,
ammiriamo e cantiamo l’impareggiabile ricchezza di eccelsi doni,
di cui Iddio vi ha ricolmata al di sopra di ogni altra pura creatura,
dal primo istante del vostro concepimento fino al giorno,
in cui, Assunta in cielo,
vi ha incoronata Regina dell’universo.

O Fonte limpida di fede,
irrorate con le eterne verità le nostre menti!
O Giglio fragrante di ogni santità,
avvincete i nostri cuori col vostro celestiale profumo!
O Trionfatrice del male e della morte,
ispirateci profondo orrore al peccato,
che rende l’anima detestabile a Dio e schiava dell’inferno!

Ascoltate, o prediletta di Dio,
l’ardente grido che da ogni cuore fedele s’innalza in quest’Anno a voi dedicato.
Chinatevi sulle doloranti nostre piaghe.
Mutate le menti ai malvagi,
asciugate le lagrime degli afflitti e degli oppressi,
confortate i poveri e gli umili, spegnete gli odi,
addolcite gli aspri costumi,
custodite il fiore della purezza nei giovani,
proteggete la Chiesa santa,
fate che gli uomini tutti sentano il fascino della cristiana bontà.
Nel vostro nome, che risuona nei cieli armonia,
essi si ravvisino fratelli,
e le nazioni membri di una sola famiglia,
su cui risplenda il sole di una universale e sincera pace.

Accogliete, o Madre dolcissima,
le umili nostre suppliche e otteneteci
soprattutto che possiamo un giorno ripetere dinanzi al vostro trono,
beati con voi,
l’inno che si leva oggi sulla terra intorno ai vostri altari:

Tutta bella sei, o Maria!
Tu gloria,
Tu letizia,
Tu onore del nostro popolo!
Così sia.

PIUS PP. XII
(Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII)DBWO0HZ

Preghiera di Papa Francesco nella visita alla statua dell’Immacolata in Piazza di Spagna a RomaRisultati immagini per statua madonna immacolata romaO Maria, Madre nostra,
oggi il popolo di Dio in festa
ti venera Immacolata,
preservata da sempre dal contagio del peccato. Accogli l’omaggio che ti offro
a nome della Chiesa che è in Roma
e nel mondo intero.

Sapere che Tu, che sei nostra Madre, sei totalmente libera dal peccato
ci dà grande conforto.

Sapere che su di te il male non ha potere,
ci riempie di speranza e di fortezza
nella lotta quotidiana che noi dobbiamo compiere contro le minacce del maligno.

Ma in questa lotta non siamo soli, non siamo orfani,
perché Gesù, prima di morire sulla croce,
ci ha dato Te come Madre.

Noi dunque, pur essendo peccatori, siamo tuoi figli, figli dell’Immacolata,
chiamati a quella santità che in Te risplende
per grazia di Dio fin dall’inizio.

Animati da questa speranza,
noi oggi invochiamo la tua materna protezione per noi, per le nostre famiglie,
per questa Città, per il mondo intero.

La potenza dell’amore di Dio,
che ti ha preservata dal peccato originale,
per tua intercessione liberi l’umanità da ogni schiavitù spirituale e materiale,
e faccia vincere, nei cuori e negli avvenimenti, i1 disegno di salvezza di Dio.

Fa’ che anche in noi, tuoi figli, la grazia prevalga sull’orgoglio
e possiamo diventare misericordiosi
come è misericordioso il nostro Padre celeste.
In questo tempo che ci conduce
alla festa del Natale di Gesù,
insegnaci ad andare controcorrente:
a spogliarci, ad abbassarci, a donarci, ad ascoltare, a fare silenzio,
a decentrarci da noi stessi,
per lasciare spazio alla bellezza di Dio, fonte della vera gioia.

O Madre nostra Immacolata, prega per noi!

Papa Francesco

( 8 Dicembre 2014)DBWO0HZ

 O Vergine, per la tua benedizione è benedetta ogni creatura

 Dai «Discorsi» di sant’Anselmo, vescovo
(Disc. 52; PL 158, 955-956)

Cielo, stelle, terra, fiumi, giorno, notte e tutte le creature che sono sottoposte al potere dell’uomo o disposte per la sua utilità si rallegrano, o Signora, di essere stati per mezzo tuo in certo modo risuscitati allo splendore che avevano perduto, e di avere ricevuto una grazia nuova inesprimibile. Erano tutte come morte le cose, poiché avevano perduto la dignità originale alla quale erano state destinate. Loro fine era di servire al dominio o alle necessità delle creature cui spetta di elevare la lode a Dio.Erano schiacciate dall’oppressione e avevano perso vivezza per l’abuso di coloro che s’erano fatti servi degli idoli. Ma agli idoli non erano destinate. Ora invece, quasi risuscitate, si rallegrano di essere rette dal dominio e abbellire dall’uso degli uomini che lodano Dio. Hanno esultato come di una nuova e inestimabile grazia sentendo che Dio stesso, lo stesso loro Creatore non solo invisibilmente le regge dall’alto, ma anche, presente visibilmente tra di loro, le santifica servendosi di esse. Questi beni così grandi sono venuti frutto benedetto del grembo benedetto di Maria benedetta.
Per la pienezza della tua grazia anche le creature che erano negl’inferi si rallegrano nella gioia di essere liberate, e quelle che sono sulla terra gioiscono di essere rinnovate. Invero per il medesimo glorioso figlio della tua gloriosa verginità, esultano, liberati dalla loro prigionia, tutti i giusti che sono morti prima della sua morte vivificatrice, e gli angeli si rallegrano perché è rifatta nuova la loro città diroccata.
O donna piena e sovrabbondante di grazia, ogni creatura rinverdisce, inondata dal traboccare della tua pienezza. O Vergine benedetta e più che benedetta, per la cui benedizione ogni creatura è benedetta dal suo Creatore, e il Creatore è benedetto da ogni creatura.
A Maria Dio diede il Figlio suo unico che aveva generato dal suo seno uguale a se stesso e che amava come se stesso, e da Maria plasmò il Figlio, non un altro, ma il medesimo, in modo che secondo la natura fosse l’unico e medesimo figlio comune di Dio e di Maria. Dio creò ogni creatura, e Maria generò Dio: Dio, che aveva creato ogni cosa, si fece Lui stesso creatura di Maria, e ha ricreato così tutto quello che aveva creato. E mentre aveva potuto creare tutte le cose dal nulla, dopo la loro rovina non volle restaurarle senza Maria.
Dio dunque è il Padre delle cose create, Maria la Madre delle cose ricreate. Dio è padre della fondazione del mondo, Maria la madre della sua riparazione, poiché Dio ha generato Colui per mezzo del quale tutto è stato fatto, e Maria ha partorito Colui per opera del quale tutte le cose sono state salvate. Dio ha generato Colui senza del quale niente assolutamente è, e Maria ha partorito Colui senza del quale niente è bene.
Davvero con Te è il Signore che volle che tutte le creature, e Lui stesso insieme, dovessero tanto a Te. 
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