Se il mondo ancora esiste, nonostante i peccati dell’umanità intera, è grazie alla Misericordia infinita di Dio

Perchè, quando accade una catastrofe naturale o una tragedia come guerre e genocidi, l’umanità disperata ripete la domanda “Dio dov’era in tutto questo?” invece di chiedersi “Dov’era l’uomo?”. Perchè l’uomo, dotato da Dio di libero arbitrio, non si assume le sue responsabilità? Dobbiamo anche riflettere come in queste occasioni (terremoti, alluvioni etc…) la maggior parte delle vittime non è causata dai fenomeni naturali stessi, ma dalla cattiva opera dell’uomo che, per la smania di potere e guadagno personale, non si è preoccupato di salvaguardare il bene della comunità intera. Piuttosto che prendersela con Dio, piuttosto che istigare polemiche mediatiche, con frasi del tipo “Dio manda i castighi col terremoto per i nostri peccati”, sarebbe meglio prendersela con i veri colpevoli, i costruttori iniqui che seminano vittime inermi…

Sarebbe meglio pregare di più, aiutare di più e chiaccherare di meno.

Il Libro della Sapienza ci dice:  “Non provocate la morte con gli errori della vostra vita, non attiratevi la rovina con le opere delle vostre mani, perché Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi.”.  (Sapienza 1, 12)

Quindi la Parola di Dio ci dice che NON E’ DIO CHE CASTIGA, ma è l’uomo che si autopunisce e attira la rovina su di sè, ogni volta che rinnega Dio e compie opere contrarie all’ equilibrio meraviglioso che Dio ha stabilito nel Suo progetto d’ Amore per ognuno di noi. L’immagine di un Dio castigatore e crudele non è affatto il Dio Padre che GESU’ ci ha rivelato nella Sua Divina Persona. L’uomo e la sua vocazione suprema si svelano in Cristo mediante la rivelazione del mistero del Padre e del Suo amore. Gesù: “Chi ha visto Me, ha visto il Padre”(Gv 14,8). Dio «Padre delle misericordie» (2 Cor 1, 3).

Sappiamo purtroppo che, a causa del peccato originale, “Tutto il mondo giace nel potere del Maligno” (1 Gv 5,19). Gesù ci ha detto che il Suo Regno non appartiene a questo mondo ( Gv 18, 36): LUI E’ RE DI ETERNO AMORE E LO E’ PER SEMPRE, ma fino alla fine del mondo “Tutta la creazione geme e soffre come nelle doglie del parto” (Rom 8, 22).christ-the-king-stained-glass

I castighi di Dio nella Bibbia vanno intesi in senso antropomorfico. Come anche il linguaggio di certe apparizioni o rivelazioni private è senza dubbio antropomorfico: gli uomini talvolta, per capire, hanno bisogno solo di questo.

Dio è Bene sommo, è misericordia infinita: «Dio è ricco di misericordia» (Ef 2,4).
Dunque nella Bibbia si dice che “Dio castiga” non nel senso che è Lui a “mandare” devastazione e morte, ma nel senso che permette che l’uomo si infligga del male, dato che ha dotato l’uomo di libera scelta,  e l’uomo purtroppo ha scelto di fare quello che vuole e di rinnegare il Suo Creatore, Dio Padre; oppure nel senso che non elargisce la Sua misericordia o la Sua grazia a quanti  la rifiutano.
In questo secondo caso, Dio permette che l’uomo sia in balìa del maligno o dei suoi nemici, i quali potrebbero colpire anche in maniera molto dura.
Ma questo Dio lo permette ancora per usare all’uomo misericordia: perché si ravveda e si converta, e perché sia un ammonimento per tutti.

Il peccato originale ha cambiato anche alcune regole della natura che, pur sempre bella, ha assunto anche lei la sofferenza del genere umano.

Adamo ha visto con i suoi occhi le conseguenze cosmiche del peccato.
E adesso bisogna dire: al peccato originale si aggiungono i peccati attuali.
Tutto questo ci ricorda che i peccati hanno effetti negativi non solo su chi li compie, ma sul cosmo intero.  
Sono i peccati che alterano direttamente l’ecosistema.
Ma ogni peccato vi influisce.
In Reconciliatio et Poenitentia Giovanni Paolo II aveva ricordato una bella affermazione di Elisabetta Leseur: “Quando un’anima prega, non eleva solo se stessa, ma eleva anche tutta la Chiesa, tutto il mondo”.
Purtroppo c’è anche il rovescio di questa affermazione: il peccato degrada non solo chi lo compie, ma anche tutto il mondo, degrada il cosmo.
Un Premio Nobel per la medicina, Alexis Carrell, convertito al cristianesimo dopo un miracolo di Lourdes, ha detto che la preghiera è in assoluto la più grande energia che si possa introdurre nel mondo.
All’inverso possiamo dire che il peccato ha ugualmente un grande potere distruttivo.

Attenzione bene: non è Dio che castiga. Ma è l’uomo che si autopunisce.

Desidero riportare qui anche le riflessioni del Presidente del GRIS di Acqui Terme, Avv. Giovanna Balestrino, una tra le poche riflessioni seriamente ponderate che ho letto su Facebook in questi giorni di assurda polemica mediatica sui “castighi divini”, polemica che serve solo ad istigare divisione:

“Ecco, ribadisco per chiarezza il mio misero pensiero. Personalmente credo che Dio non castiga nessuno, se avesse voluto farlo non avrebbe mandato Gesù a morire per noi, Lui che ha preso su di Sè il peso di tutti i nostri peccati. In questo modo ci ha dimostrato quanto Dio Padre ci ama. Egli spasima d’ amore per noi! Però con il peccato originale la malattia, la morte, con tutte le sue conseguenze è entrata nel mondo.
Quindi ciò che accade non lo ritengo un castigo di Dio ma una conseguenza del peccato. Se c’ è tanto male nel mondo,  c’ è anche tanto bene che sta crescendo.

Il demonio vuole fare credere che Dio è cattivo, crudele. Chi si avvicina ad una persona vendicativa e crudele?
Papa Francesco ha indetto il Giubileo della Misericordia proprio per farci comprendere quanto è grande l’ Amore di Dio.
Parliamo di un Dio che ci ama, ci cerca, ha sete di noi,  non ci abbandona,  ci dona la vita piena, ci attira con il Suo amore, piuttosto che di un ‘castigatore’, affinché le persone scelgano di seguirLo. W Cristo Re!”

Fonti

Risposte di Padre Angelo Bellon, Amici Domenicani

http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=564

http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=729

San Giovanni Paolo II, Enciclica Dives In Misericordia

http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_30111980_dives-in-misericordia.html

 

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