Dalla Wicca al satanismo, alla conversione nella Chiesa cattolica: il miracoloso cammino di liberazione di Fred Wolff

wicca2Nel 2011, in una semplice chiesa parrocchiale dello Stato di New York, durante la Veglia Pasquale in cui ogni anno riviviamo la gioia dell’amore di Cristo che con la Sua Resurrezione ha vinto per sempre la morte e ci rende partecipi della Sua Vittoria sul Maligno, in quella celebrazione molte anime entrarono a far parte della Chiesa cattolica, pronunciando le promesse battesimali, accettando le Verità di fede e rinunciando a satana, a tutte le sue opere e alle sue seduzioni. Per una di quelle persone, quelle rinunce a satana ebbero un significato ancora più forte rispetto agli altri presenti in chiesa. In precedenza, quell’uomo era stato il leader di una congrega Wicca (stregoneria), poi era stato introdotto al satanismo. Per molti anni, aveva praticato riti blasfemi,  aveva visto “cose” che potevano venire solo dall’ inferno, da dove lui stesso le aveva evocate, senza conoscere il reale pericolo di ciò che nelle congreghe lo avevano indotto a praticare.

Questa è la testimonianza di conversione di FRED WOLFF, una storia vera, descritta con le sue stesse parole e con la conferma dei sacerdoti che lo hanno aiutato.jesus-christ-salvation

Fred Wolff è nato, nel 1956, in una famiglia ebrea di New York. La sua famiglia non era molto praticante e Fred crebbe senza una profonda identità di fede. Così Fred a 16 anni, come tanti giovani oggi che seguono le mode del momento, venne attratto dalla magia e dall’occulto, in particolare attraverso suo cugino, che possedeva una libreria di occultismo a New York. Lì, il giovane Fred incontrò molti seguaci della Wicca (stregoneria moderna, dal termine witch che significa strega); Fred diventò un seguace della Wicca, quel movimento neopagano che finge di praticare  “la magia che non danneggia nessuno”. Ripercorrendo il suo cammino passato, oggi Fred Wolff ammette che entrare a far parte della Wicca significò per lui aprire un pericoloso canale che lo ha gradualmente portato ad un più profondo e diretto incontro con il male. 

Da un lato, la vita di Wolff sembrava scorrere normalmente. Nel 1977, entrò a far parte della Air Force dove fece carriera come aviatore e lavorò in diverse parti degli Stati Uniti. Dall’altro lato, la sua vita cominciò ad essere tutt’altro che normale. In queste diverse postazioni con i militari, Fred si trovò collegato a gruppi occulti che erano presenti ovunque nell’esercito americano. Fred Wolff afferma che queste congreghe di stregoneria sono molto diffuse in ogni ambiente, ancora di più oggi.

Un incontro però determinò quel passo ulteriore che, in ultima analisi, gli mostrò dove il percorso nella stregoneria lo stava conducendo. Mentre Fred Wolff lavorava in una base militare dell’aeronautica in California, incontrò  un uomo che portava una custodia in pelle con il disegno di un pentacolo. L’uomo gli disse che quel simbolo di adorazione del diavolo aveva dimostrato di essere portentoso, gli spiegò che era un satanista e lo invitò alla sua prima Messa Nera.

Il rito satanico si svolse a San Francisco e l’aviatore Fred Wolff ne rimase traumatizzato. In quel rito satanista, la Santa Messa cattolica veniva pervertita in un sacrilegio contro Cristo ed in atti sacrificali molto violenti.  Wolff ricorda chiaramente che, pur essendo atterrito da ciò che stava accadendo davanti ai suoi occhi, si sentiva paralizzato da un potere, sia pure invisibile, che lo teneva lì, impedendogli di fuggire.071d2210182d8e1e80142486c289a401

Dopo le sue dimissioni dall’ Air Force, nel 1981, Wolff ritornò alla vita civile e riprese la frequentazione delle congreghe di stregoneria Wicca.  Presto diventò il leader della sua congrega locale a Long Island. E proprio lì, nel suo gruppo di stregoneria, un amico del suo passato lo tornò a trovare nell’inverno del 1982. Era uno di quei giovani che aveva incontrato presso la libreria di occultismo di suo cugino, quando Fred era ancora un adolescente.

Proprio quel vecchio amico, che gli era stato “maestro di stregoneria”, gli si ripresentò con una curiosa richiesta: l’ uomo era convinto di aver trovato il rituale per evocare un demone e per ottenere poteri, e chiese a Fred di partecipare al rito. Più per curiosità che per altro, Wolff accettò; tuttavia, ciò che stava per accadere cambiò in modo radicale la vita di entrambi.

Il suo amico disegnò un cosiddetto ‘cerchio di protezione’ e gli disse che, fintanto che fossero rimasti all’interno dei confini del cerchio, sarebbero stati ‘al sicuro’…. Il canto dei lunghi incantesimi era iniziato. Entrambi si credevano forti nella stregoneria, tanto da poter fronteggiare i demoni ed usare il loro “potere” a loro favore. Ma presto Fred scoprì che Satana e i suoi demoni hanno un unico obiettivo: quello di distruggere tutti coloro con cui entrano in contatto, che siano abili maghi oppure no. inferno_signorelli

Da un angolo della stanza buia, una figura cominciò ad apparire. Wolff ricorda che era una bellissima donna molto accattivante. Lei gli fece cenno di lasciare il cerchio. In qualche modo, motivato dalla paura più che altro, Fred non riuscì a muoversi. In pochi secondi la bellissima figura si trasformò in un essere deforme: Fred afferma che fu la cosa più orribile su cui avesse mai posato gli occhi. Ma il ‘vero spettacolo’ era appena iniziato.

Le mura intorno ai due uomini cominciarono a sciogliersi ed un odore soffocante – un odore di zolfo, cominciò ad attanagliare la sua gola. Wolff afferma che quello fu il suo “primo assaggio dell’inferno”.  Ancora oggi Fred afferma che, quando sente persone che lo deridono e che ripetono che l’inferno non esiste, lui risponde che ha provato sulla sua pelle cosa significa l’inferno. E ne ha sentito anche il fetore.

Il demone che avevano evocato si presentò in quel miasma pestilenziale e la reazione di paura divenne sempre più paralizzante. Il demone guardò i due uomini e poi rise di loro, chiedendo se davvero avevano creduto che il cerchio li avrebbe tenuti al sicuro!  Prima che potessero pronunciare una risposta, il compagno di Wolff fu sollevato da terra e gettato contro un muro adiacente a circa 15 piedi di distanza. A quel punto, Wolff fuggì inorridito per tutta la casa, chiudendosi in una stanza. Quanto tempo rimase nascosto lì, non lo ricorda. Ciò che Fred ricorda bene, in retrospettiva, è che se la Mano dell’Onnipotente non lo avesse protetto quella sera, lui ora sarebbe morto. Di questo, Fred è convinto.c381ngel_de_la_guarda

Il suo compagno non se la cavò così bene, purtroppo. Quando Wolff  trovò il coraggio di ritornare nella stanza dove il rito aveva avuto luogo, lo trovò disteso sul pavimento, con la bava alla bocca. Fred chiamò la polizia e l’ambulanza. La polizia non credette alla storia di Fred Wolff, che provò a spiegare l’evento soprannaturale cui aveva assistito; dato che non vi era alcuna prova evidente di violenza o di uso di droghe, la polizia lo lasciò andare. Alla fine, il suo amico venne portato in un istituto psichiatrico a Long Island. Morì “suicida” alcuni anni dopo, a causa delle ferite che si era auto-inflitte.

Fred Wolff aveva ormai visto troppo. Aveva sofferto troppo. Alla fine, intuì l’inganno in cui si era cacciato, seguendo la stregoneria… Il giorno dopo l’accaduto, disse agli altri membri della sua congrega Wicca che desiderava lasciare per sempre ogni pratica di stregoneria. Cominciarono  a minacciarlo, lui era il leader, non poteva andarsene in giro a rivelare cosa fanno nelle congreghe; in qualche modo, Fred riuscì a fuggire e corse verso la sua auto parcheggiata fuori. Ma per quanto si sforzasse, la macchina non partiva. E mentre era seduto lì, spingendo sull’accensione, improvvisamente, vide due streghe della congrega nello specchietto retrovisore, che sembravano lanciare un incantesimo contro di lui e contro la sua auto. Un attimo dopo, Wolff si sentì mancare e cadde come stordito: tutto quello che ricorda oggi è che, d’improvviso, i finestrini dell’auto erano esplosi in migliaia di frantumi; pochi secondi dopo, miracolosamente l’auto era ripartita da sola e Fred si ritrovò a spingere sull’acceleratore nella notte …

Il giorno dopo, ancora sotto choc, Fred portò la sua auto dal meccanico per far riparare i finestrini e per farla ripulire dalle innumerevoli schegge di vetro all’interno; stranamente, quando arrivò all’officina, gli operai lo lodarono per aver fatto un ‘buon lavoro’. Fred non capiva cosa volessero dire. Così gli spiegarono che nella sua auto non c’era nemmeno una scheggia di vetro, così avevano pensato che Fred avesse ripulito l’interno dell’ auto dai frantumi….Ma in realtà Fred sapeva di non aver toccato nulla…Ancora oggi, Fred Wolff è sicuro che Qualcuno, forse il suo Angelo custode, lo abbia protetto dalla forza dell’esplosione, in modo che le schegge dei vetri rotti  non lo poterono colpire. In effetti, Dio aveva messo in atto un progetto per salvare Fred Wolff dall’inganno dell’occultismo in cui si era cacciato fin da giovane.10_2_guardian3 Nel suo nuovo posto di lavoro, c’era un cristiano che aveva tentato  da tempo di parlare con Fred della sua fede cristiana, ma Fred Wolff, così coinvolto nella stregoneria, non era mai stato interessato e lo aveva tenuto a distanza. Ma dopo quel terribile accaduto, Fred, quando rivide il suo collega cristiano, lo pregò di portarlo in chiesa. Alcuni giorni dopo, in una chiesa battista, assistito dal suo collega di lavoro, sorpreso dalla sua improvvisa decisione, Wolff accettò il Signore GESU’ come suo Salvatore. Fred racconta nella sua testimonianza, che, dopo la notte di quel rito infernale,  lui aveva preso coscienza di aver bisogno di Gesù Cristo;  perchè sapeva che quella notte era stato veramente salvato dall’inferno.

marytreadsdowntheserpentMa il suo cammino di liberazione non fu facile ed immediato. Fred si sposò, ma il matrimonio si rovinò; Fred rimase solo e cominciò sempre più a soffrire di depressione. La sua presenza nella chiesa battista divenne sporadica. Non aveva trovato una vera attrattiva nei vari gruppi protestanti a cui aveva partecipato. C’era un tema costante che attraversava quei gruppi: l’avversione verso la Chiesa cattolica e verso la devozione alla Madre di Cristo, Maria Santissima. Paradossalmente, quelle continue polemiche anticattoliche ebbero l’effetto opposto su Fred Wolff, che desiderava approfondire di persona la sua fede riscoperta e cominciò a documentarsi, leggendo i libri di molti apologeti cattolici e le storie delle vite dei Santi. Fred scoprì quell’anello mancante nel suo cammino di liberazione: l’incontro con la Madre di Cristo, Madre della Chiesa, che poteva veramente guidarlo a Gesù. L’orrore e la depressione incontrati negli anni addietro avevano lasciato il posto all’incontro con la vera Bellezza, la Sposa di Cristo, la Sua Chiesa.blsacr-christ

Ora, finalmente, in quella Veglia Pasquale del 2011, nella chiesa cattolica di New York dedicata proprio a Maria Santissima, che schiaccia la testa del serpente, Fred Wolff partecipò ad una Santa Messa e, dopo aver confessato ad un sacerdote cattolico il suo passato coinvolgimento con l’occulto, venne completamente liberato e ricevette il suo Salvatore nella Santa Comunione, e, con essa, la pace e la gioia eterne che scacciano ogni paura.

 

Fonte: La testimonianza di FRED WOLFF  http://catholicexchange.com/one-souls-escape-satanism-catholicism

 

Annunci