La favola della”brava Hillary Clinton”, la più grande sostenitrice di quelle guerre che hanno favorito l’avanzata di Isis

Hillary Clinton incarna la cultura della morte nel senso più ampio possibile. E, limitandoci solo alle questioni che ci stanno a cuore, la candidata democratica alla Casa Biancarappresenta il male. Senza ombra di dubbio. La Clinton è convintamente abortista, favorevole alla manipolazione degli embrioni, imbevuta di ideologia omosessualista, anti-cattolica,… Potremmo continuare a lungo, ma è già molto chiaro anche così.

Donald Trump è il suo antagonista del Partito repubblicano, uomo dalle tante contraddizioni, che non aveva mai preso a cuore temi etici prima di oggi, ma dobbiamo prendere atto che ha fatto un passo fondamentale per l’America:  su UsaToday leggiamo con piacere che ha lanciato una Pro-Life Coalition. In una lettera inviata a tutti i leader pro-life degli Stati Uniti, chiedendo il loro sostegno, ha promesso che, qualora venisse eletto presidente, combatterà radicalmente l’aborto. Il candidato del Partito Repubblicano si impegna a nominare giudici anti-abortisti alla Corte Suprema e a difendere il diritto all’obiezione di coscienza sui temi etici e morali.

DALL’ARTICOLO dello storico Prof. Francesco Agnoli: IL RISCHIO HILLARY CLINTON

Fonte http://www.lavocedeltrentino.it/2016/07/10/la-guerra-iraq-rischio-h-clinton/

Ero ancora al liceo quando scoppiò, nel 1991, la prima guerra del Golfo, proprio contro l‘Iraq, e ricordo che quello fu un fatto che segnò il mio modo di leggere giornali e notizie: mi era chiaro, già allora, grazie certamente alle spiegazioni di mio padre, ma anche ad un po’ di semplice buon senso, che ci stavano ingannando.

Ci raccontarono, allora, che un piccolo popolo di circa 15 milioni di abitanti, era una minaccia per il mondo intero, e che possedeva un esercito immenso e pericolosissimo. Saddam veniva continuamente paragonato ad un nuovo Adolf Hitler, per rendere quella guerra mediaticamente accettabile.

Il nostro governo di allora si mosse con prudenza, incapace di avere una propria politica estera autonoma. Allora, contro la guerra, ci fu soprattutto UNA VOCE: QUELLA PROFETICA DI S. GIOVANNI PAOLO II.

https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1991/february/documents/hf_jp-ii_spe_19910202_preghiera-pace.htmlf0yczo

Non una voce generica contro la guerra, ma una denuncia contro quella specifica guerra, che non aveva motivazioni plausibili, che andava ad incendiare una zona molto delicata del mondo, e che avrebbe segnato la fine di una delle più grandi comunità cristiane del Medio Oriente.

Ma Giovanni Paolo II, che era appena stato, in quanto polacco, uno dei protagonisti della caduta del comunismo, non fu ascoltato da nessuno. Sembrava che al mondo bipolare dovesse succedere il mondo con un’unica superpotenza: gli Usa.

Fu così che proprio dopo alcune manifestazioni pubbliche di vescovi cattolici americani contro la guerra, la lotta contro la pedofilia del clero cattolico divampò con una violenza mediatica senza precedenti. Certamente erano stati compiuti dei reati, ma fu proprio la posizione della Chiesa cattolica sulla guerra a far sì che se ne facesse un uso strumentale massiccio e pianificato. Analogamente a quanto avevano fatto i regimi nazisti e comunisti negli anni Trenta, quando avevano spesso cercato di distruggere la credibilità della Chiesa che si opponeva a loro, con campagne mediatiche anticlericali, quasi sempre esagerate o false, per nascondere i veri scandali ed i massacri perpetrati dai regimi, vedi: http://www.storiaechiesa.it/nazisti-accusano-preti-cattolici-pedofili/;http://www.storiaechiesa.it/cosa-pensava-adolf-hitler-della-chiesa-cattolica/)

Del resto la Chiesa cattolica, nel mondo WASP americano (wasp= sigla che sta per bianco, anglosassone, protestante), era ed è vista spesso come una società con complicità straniera (il Vaticano), e con legami troppo forti con il pontefice di Roma, che nell’immaginario protestante è pur sempre, dai tempi di Lutero ed Enrico VIII, un Anticristo, nemico degli interessi interni dei paesi non cattolici.

Quella guerra, la I contro l’Iraq, si risolse in un fiasco: innumerevoli morti, bombardamenti a tappeto su Bagdad, l’antica Babilonia, e Saddam lasciato lì, forse perchè Bush sr aveva capito che sarebbe stato difficile gestire il dopo.

In tv, in quei giorni, tutti ascoltammo una sola voce, quella di Peter Arnett, della CNN. Fu allora che alcuni capi di stato europei capirono che senza tv con diffusione globale, il monopolio dell’informazione rimane americano. Solo gli americani, infatti, hanno un sistema mediatico capillare e utilizzano una lingua, l’inglese, che è la più parlata del mondo. Gestire le informazioni è dunque, per loro, assai facile (almeno tanto quanto è difficile, per i russi, oggi, comunicare con il mondo extrarusso).

Dopo la guerra del 1991, ecco quella del 2003: anche allora si parlò di armi di distruzione di massa, e Tony Blair, idolo della sinistra italiana ed europea, raccontò che Saddam, quello che oltre dieci anni prima non era riuscito a lanciare i suoi missili a pochi kilometri di distanza, avrebbe potuto attaccare nientemeno che Londra.

Chi credette a quelle bugie? Nessuno dei politici inglesi, credo. Neppure quelli che oggi, nella commissione, denunciano a costo zero l’operato di Blair. Blair era forte, stava con gli Usa, allora unica superpotenza del mondo: bisognava appoggiarlo, qualsiasi balla dicesse (tanto che poi, finito il suo mandato, fu spedito a fare il paciere, proprio lui, in Medio Oriente, con un incarico pagato profumatamente, ma, come era evidente, inutile; il titolo con cui fu coperto ancora una volta di soldi e onori fu quello di “inviato speciale per il Quartetto per il Medio Oriente”).

Vorrei far notare una cosa: quella guerra, presentata come “umanitaria”, fu condotta da un governo repubblicano, negli Usa, e da un governo di sinistra, in Inghilterra. Tanto perchè sia chiaro quanto la contrapposizione destra-sinistra sia, spesso, una falsificazione.

Anche la seconda guerra in Iraq fu un disastro: inutili, ancora una volta, le denunce della Chiesa irakena, inascoltata in Occidente, ed analoghe alle denunce della Chiesa siriana, che da anni va dicendo che attaccare Assad significa rafforzare l’Isis (come i fatti hanno dimostrato).

E oggi, mentre discutiamo di ciò che è accaduto 13 anni fa? Oggi, credo, dovremmo ricordare che con la guerra in Libia del 2011 è successo lo stesso: tutti sapevamo che era una guerra folle, senza prospettive. Gheddafi lo aveva detto: “destabilizzate la Libia, e avrete il terrorismo, l’immigrazione di massa, la disperazione alle porte“.

Ma il governo Cameron, questa volta la destra inglese, la Francia di Sarkozy, e Hillary Clinton, negli Usa, vollero la guerra, con il beneplacito di Obama.

I risultati li abbiamo visti. Tra un po’ di anni una inutilissima commissione ci dirà quello che tutti sapevamo, e che i giornali ci hanno nascosto. Perchè, ricordiamolo, durante la guerra in Libia i giornaloni si schierarono per il conflitto, e il presidente Napolitano, approfittando della sua forza, costrinse Berlusconi e la Lega, recalcitranti, ad accettare la distruzione della Libiama anche la morte della nostra politica estera.

Balziamo qualche anno più avanti: gli Usa di Obama e Clinton vogliono un’altra guerra folle, quella in Siria. A fermarla, in extremis, l’azione congiunta di papa Francesco e di Vladimir Putin (settembre 2013):dgepdfg PAPA FRANCESCO SCRIVE UNA LETTERA A PUTIN, pregandolo di aiutarlo a fermare la guerra. Putin costringe Obama, mediaticamente debole anche in patria, a sostituire l’azione militare con la distruzione delle armi chimiche di Assad (armi chimiche, per la verità, anche questa volta molto raccontate e favoleggiate, ma mai viste).

http://www.tempi.it/siria-papa-francesco-putin-inutile-massacro#.V_wXu9SLSt9

Così l’uomo che in Occidente viene sempre presentato come l’incarnazione del male, aveva visto giusto sia in Libia (se Putin fosse stato presidente della Russia nel 2011, forse quella guerra non si sarebbe fatta), e in Siria. Ed oggi è il vero nemico dell’Isis.

Ma da noi, in un’Italia che con Renzi non ha politica estera, che si muove tra proclami altisonanti e nessun fatto, tutti raccontano la favola della brava Hillary Clinton, esattamente come si raccontava la favola del mitico e buon Blair pochi anni orsono. Eppure la Clinton ha votato e sostenuto le guerre in Iraq, la guerra in Libia, e ha fortemente voluto, senza successo, la guerra in Siria. Mentre oggi è appoggiata da coloro che vogliono lo scontro con Iran e Russia, per paura che gli Usa perdano definitivamente parte del loro prestigio mondiale.

Per intenderci, la Clinton è stata la più grande sostenitrice della «disastrosa» guerra in Libia del 2011, le cui conseguenze paghiamo ancora oggi, e non è stata in grado di evitare (eufemismo) nel 2012 l’assassinio da parte dei jihadisti dell’ambasciatore americano a Bengasi John Christopher Stevens. Lei era anche quella che voleva intervenire in modo più energico in Siria a favore dei “ribelli”, per quanto alleati dei jihadisti, pur di abbattere il governo di Bashar al Assad….

LA BUFALA MEDIATICA DELLO SCONTRO PAPA FRANCESCO/ DONALD TRUMP

Intervistato da Radio vaticana, padre Federico Lombardi ha specificato che la risposta del pontefice durante il volo di ritorno dal Messico nel febbraio 2016 (”Chi pensa soltanto a fare i muri e non i ponti, non è cristiano”) non può essere intesa come una sorta di scomunica nei confronti del candidato repubblicano alla corsa alla Casa Bianca, Donald Trump, antagonista della Clinton.

“Il Papa – ha osservato Lombardi – ha detto quello che ben sappiamo, quando seguiamo il suo magistero e le sue posizioni: che non bisogna costruire muri, ma ponti. E’ un suo atteggiamento generale, molto coerente con quello che è un seguire con coraggio le indicazioni del Vangelo di accoglienza e di solidarietà. Naturalmente, questo poi è stato molto rilanciato, ma non è che volesse essere, in nessun modo, un attacco personale né un indicazione di voto.” IL PAPA NON LO HA DETTO SOLO IN RIFERIMENTO AI MIGRANTI, su cui il Papa ha specificato ciò che afferma il Magistero della Chiesa cattolica, e cioè che l’accoglienza dei migranti può essere fatta solo in modo razionale e controllato per non ledere il benessere del popolo del Paese ospitante. E che il problema delle migrazioni va sanato nei paesi d’origine!  Ma queste parole di Papa Francesco non vengono riportate dai media di regime : « LA CORRUZIONE E’ ALL’ORIGINE DELLA MIGRAZIONE. Oggi perché c’è tanta migrazione? (…) perchè quelle terre e quei popoli vengono sfruttati! Parlo di quelli che vengono da noi: fuggono dalle guerre…Il problema è là. C’è la guerra delle tribù, alcune guerre ideologiche o alcune guerre artificiali, preparate dai trafficanti di armi che vivono di questo: danno le armi a te che sei contro quelli, e a quelli che sono contro di te. E così vivono loro! Davvero la corruzione è all’origine della migrazione». QUELLA CORRUZIONE A CUI HILLARY CLINTON HA DATO E STA DANDO IL SUO NOTEVOLE CONTRIBUTO.

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/08/04/i-discorsi-del-papa-in-poloniadimenticati-dalla-stampa-contro-il-gender-contro-quelle-ideologie-corrotte-dallidolatria-del-denaro-che-provocano-guerra-immigrazione-e-scristianizzazione/

Chi sostiene la vittoria della Clinton alla elezioni presidenziali in USA: l’Arabia Saudita, visto che gli sceicchi hanno finanziato circa il 25 per cento della campagna elettorale di Hillary Clinton, come dichiarato dal figlio di re Salman in persona..prince-salman

Spiega Mattia Ferraresi, corrispondente da New York per il Foglio. «La Clinton è come Obama, ha le stesse idee e porterebbe avanti la stessa politica, che si fonda sulla convinzione di essere “dalla parte giusta della storia”. Solo è più aggressiva, muscolare e decisa». Se sul fronte interno continuerebbe a essere propagandato tutto ciò che il verbo del progresso arcobaleno e del loveislove prevede (non è un caso che gran parte della sua campagna sia stata finanziata anche dal colosso abortivo Planned Parenthood), su quello internazionale dobbiamo aspettarci «un’America più spavalda rispetto ad Obama». Tutte “cosucce” che i media ufficiali nascondono sulla “politicamente corretta” Clinton, che predica infanticidio/aborto imposto e vuole negare il diritto all’obiezione di coscienza.

HILLARY CLINTON ANTICATTOLICA E ABORTISTA

http://www.notizieprovita.it/notizie-dal-mondo/aborto-senza-credo-religioso-sarebbe-piu-praticabile-dice-la-clinton/

http://www.notizieprovita.it/notizie-dal-mondo/aborto-nel-mondo-per-hillary-clinton-e-una-priorita/

DONALD TRUMP  SI SCHIERA PER IL DIRITTO ALLA VITA E PER LA DIFESA DEL DIRITTO ALL’OBIEZIONE DI COSCIENZA SU TEMI ETICI E MORALI

http://www.notizieprovita.it/notizie-dal-mondo/aborto-donald-trump-si-schiera-per-il-diritto-alla-vita/

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