Documento CEI su Halloween, New Age, salutismo e consumismo esoterico: anticamere per il reclutamento nelle sètte occultiste e nelle psicosette.

religioni20e20setteALLARME GIOVANI, VITTIME DELLE SETTE E DI UN’AMBIGUA SPIRITUALITA’: documento della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna :“Religiosità alternativa, sette, spiritualismo. Sfida culturale, educativa, religiosa” edito dalla Libreria Editrice Vaticana, 2013. I risultati dello studio sono preoccupanti: 50mila persone, solo in Emilia Romagna, aderiscono a sette o culti distruttivi; in un anno gli affiliati sono aumentati del 20% con un numero sempre maggiore di persone sempre più facili da circuire. Satanismo, esoterismo, spesso nascosti dietro il baluardo del salutismo (yoga, reiki, pratiche New Age del “benessere olistico”), la falsa festa di Halloween che è il capodanno dei satanisti, sono l’anticamera per il reclutamento nelle sètte occultiste e nelle psicosette.

QUI IN FORMATO PDF il documento della CEI nato per aiutare le parrocchie, educatori e catechisti, ma tutti dovrebbero leggerlo attentamente. A PAG 38 del documento I VESCOVI SCRIVONO “HALLOWEEN FESTA ANTICRISTIANA” che un cristiano non può accettare e tantomeno vi deve partecipare in alcun modo.

http://www.grisrimini.org/documenti/magistero/Religiosita_alternativa_2013.pdf

Il vescovo di Ferrara, Mons Luigi Negri, entra in campo, nella Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna, contro le ‘sette’ e i movimenti culturali alternativi. I vescovi dell’Emilia-Romagna, compresi l’arcivescovo di Modena monsignor Antonio Lanfranchi e il vescovo di Carpi monsignor Francesco Cavina, hanno presentato questo documento insieme al GRIS per aiutare i tanti adescati nelle sètte, che oggi si travestono da “gruppi spirituali o culturali” o da salutismo e da “autocoscienza del sè”. «Sono queste le periferie della maggioranza del mondo giovanile», afferma monsignor Negri, rilanciando il concetto di «periferie dell’anima» ripetuto da Papa Francesco.

CONTRO IL “FAI DA TE”
Mons Negri è stato tra i principali promotori del documento della Cei emiliano-romagnola presentato alla stampa. I vescovi dell’Emilia-Romagna (insieme a Negri erano presenti anche Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini, e Giovanni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio) parlano di «devianze religiose» e di «derive spiritualistiche. In questo momento la società pullula di religioni fai da te- afferma Negri- è un fenomeno molto complesso, che ha anche motivi economici, e che investe giovani e giovanissimi: le grandi discoteche sono i primi luoghi di reclutamento e iniziazione». Il documento è un libretto di un centinaio di pagine, che ha avuto «una gestazione molto seria e approfondimenti scientifici», per mettere in guardia soprattutto le parrocchie. All’indice vengono messe concezioni come gnosticismo, millenarismo, panteismo, relativismo, sincretismo e il credo nella reincarnazione. Ma anche divinazione e cartomanzia, Halloween, New Age, salutismo, yoga, reiki, ufologismo, magia, occultismo e stregoneria.  

La tipologia più diffusa è quella di aggregazioni che si dichiarano apportatrici di “rinnovamento dell’anima” utilizzando pratiche di auto-coscienza-del-sé o di meditazione orientale e che fanno ricorso a spiritismo, “comunicazione astrale”, sciamanesimo (e chi più ne ha più ne metta…), in un sincretismo sfrenato figlio dell’epoca post-moderna. I disparati guru si propongono sotto la falsa veste di santoni e guaritori illudendo poveri sprovveduti che, prostrati da un profondo stato di malessere, sono disposti a credere a tutto nella speranza di guarire. Il risultato finale, notoriamente, è quello di sperperare migliaia di euro e di compromettere ulteriormente la salute fisica e psicologica.

Ancora più pericolose sono le cosiddette “psico-sette” le quali assoggettano menti fragili per mezzo di tecniche di manipolazione mentale, come il love-bombing, una pratica che consiste nel bombardare di attenzioni il possibile nuovo adepto tanto da farlo sentire importante, accolto e amato, creando però una dipendenza affettiva difficilissima da sradicare. Il carattere dell’individuo viene man mano annullato e non c’è più spazio, all’interno della setta, per le opinioni personali. Chi non vuole assoggettarsi alle regole è punito con l’esclusione dal gruppo e l’allontanamento fisico ed affettivo dai propri cari rimasti dentro, compresi coniugi, genitori e figli. Tra tutte, le sette sataniche sono certamente le più devastanti e pericolose perché provano a «corrompere l’annuncio cristiano nel senso diabolico». La principale responsabile del dilagare dei nuovi credo “fai da te” è, a detta di monsignor Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio, «la globalizzazione che sta tentando di ridisegnare le abitudini spirituali della gente inducendola a scegliere la religione come se si trovassero di fronte a una specie di menù “à la carte”».

CONTRO L’EGOCENTRISMO DELLA NEW AGE
Nel documento della Cei emiliano-romagnola si mette al bando la New Age perchè «riduce l’incontro con Dio a una specie di viaggio dentro il proprio io», oltre al fatto che non contempla «la concezione di peccato nè il bisogno di redenzione». Si mette poi in guardia da «santoni e guaritori» e dal salutismo, che «finisce per dissolvere Cristo nell’animismo pagano». Ma non solo. «È bene non sottacere la pericolosità per la salute delle persone- scrivono i vescovi- causata dalla frequentazione di corsi che prevedono l’uso di tecniche mutuate dalla psicoterapia, dallo yoga, dal training autogeno, applicate in modo spurio e disordinato da persone incompetenti, senza adeguati controlli. L’elemento egocentrico-narcisistico, introdotto dall’uso improprio di certe tecniche, può incidere sull’equilibrio psico-affettivo e provocare particolari patologie e disturbi».

HALLOWEEN ANTICAMERA DEL SATANISMO
Fra i fenomeni che spaventano di più, c’è la diffusione della festa di Halloween, considerata «una festa importante per i satanisti», che «il cristiano non può accettare perchè legata strettamente ad atteggiamenti superstiziosi ed è contraria all’autentica vocazione cristiana». Per il teologo don Lorenzo Lasagni «da festa religiosa, Halloween è diventata un prodotto commerciale basato sull’horror banalizzando argomenti sacrali come la vita, la morte e il rapporto con l’aldilà».

Una serie di realtà da cui sono attratti soprattutto i giovani e a cui neppure le parrocchie, come risulta dal documento, in alcuni casi sembrano prestare la necessaria diffidenza e attenzione.

Durissima la nota dei vescovi emiliano romagnoli su Halloween festa nordica importata da noi per ragioni fondamentalmente di consumismo edonistico: una festa basata su superstizioni che possono introdurre a percorsi esoterici pericolosissimi, fino al satanismo , dato che Halloween è il capodanno per occultisti e satanisti, denuncia don Lorenzo Lasagni, parroco a Cervia e consigliere del Gris (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa), inaccettabile, dunque per un cristiano.  Impossibile «bollare Halloween come innocente carnevale autunnale o come festa del “dolcetto e scherzetto” o del bonario travestimento, ha concluso don Lasagni. Halloween è un settore fondamentale di reclutamento del satanismo e dell’occultismo».

Ecco cosa afferma il Catechismo della Chiesa Cattolica su fenomeni e pratiche divinatorie e magiche (2116): “Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che «svelino» l’avvenire (cf. Dt 18,10; Ger 29,8). La consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium manifestano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nasco- 35 ste. Sono in contraddizione con l’onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo. Anche portare amuleti è biasimevole. Lo spiritismo spesso implica pratiche divinatorie o magiche. Pure da esso la Chiesa mette in guardia i fedeli.”

In mezzo a questo consumismo esoterico, spiccano i tentacoli delle superstizioni, la piovra dei cartomanti, della magia e di tutte le forme di divinazione e anticipazione del futuro, cui molti si abbandonano, spesso in modo miracolistico, al punto di diventare vittime di imbrogli e raggiri, nonchè di dipendenze psicologiche e malesseri fisici. A tutto ciò si collega la propaganda fatta attraverso films, serie televisive, giochi per bambini e videogiochi che spingono i giovani ad avvinarsi a magia e spiritismo e satanismo. La Chiesa non accetta tutto ciò e neppure il tentativo di entrare in contatto con l’aldilà, in particolare con persone defunte, “spiriti guida” o altre entità, attraverso tecniche particolari (” metafonia”, “scrittura automatica”, “sedute spiritiche”, “channeling’ e altre).Un fenomeno da non sottovalutare, come sottolinea mons. Negri, coordinatore del documento, che apre scenari inquietanti anche in Italia, dove il fenomeno settario si presenta a macchia di leopardo, con intrecci ambigui con i rituali massonici, che sono sempre legati a magia ed occultismo.

MASSONERIA

Senza dubbio la Massoneria costituisce la più potente e pluriforme “agenzia” di esoterismo. Sia i primi tre Gradi fondamentali (Apprendista, Compagno e Maestro) che i vari Riti di Alti Gradi, sono essenzialmente caratterizzati dall’esoterismo, in cui riscontriamo l’intreccio indissolubile di “‘conoscenza e rito” ovvero “gnosi e magia iniziatica e rituale”. Pur essendo tante le Massonerie (Grandi Logge, Grandi Orienti, Riti…), tuttavia possiamo parlare di Massoneria, al singolare, considerando la loro sostanziale convergenza ed unità su almeno tre elementi: umanesimo sovra-dogmatico e gnosticismo, esoterismo, ritualità.

Rimane pertanto immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa e perciò l’iscrizione a esse rimane proibita. I fedeli che appartengono alle associazioni massoniche sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione. (San Giovanni Paolo II, Card Ratzinger, 1983).

http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19831126_declaration-masonic_it.html

I RIMEDI
Che fare? Innanzitutto «riprendere un coraggioso annuncio», è il primo punto del decalogo proposto dal vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi, convinto che «le sette sono penetrate per un deficit del primo annuncio».
Poi «testimoniare la vita di fede», «conoscere la Bibbia», «riproporre i fondamenti della fede cristiana», «proporre catechesi permanenti» poiché questo «è il pane di cui i cristiani non possono fare a meno», «vivere la liturgia come esperienza d’incontro con il Cristo vivente», «educare alla lectio divina», «formare comunità cristiane vive e fraterne», «valorizzare la parrocchia».

La Chiesa ha il dovere di ascoltare e raccogliere il grido di aiuto delle tante vittime, ma anche di mettersi in dialogo con quella fetta di popolazione alla ricerca di spiritualità e di risposte profonde. Infatti, recita il testo, «dietro alla diffusione di ogni spiritualismo contemporaneo abbiamo la compresenza di una buona domanda e di cattive risposte». La “buona domanda” è quella di trovare un senso alla vita, nella sua complessità e interezza: il dolore, l’amore, la malattia, la morte. Tutti coloro che sono in ricerca, qualora non dovessero trovare nei sacerdoti dei validi interlocutori, non mancherebbero di rivolgersi ad altri offerenti, con il rischio concreto di cadere nelle loro reti diaboliche.

Le proposte emanate dai vescovi emiliani potrebbero sollecitare anche le altre diocesi italiane qualora giunga la consapevolezza di una sfida culturale e religiosa che dovrebbe interessare tutta la Chiesa: «Informare i presbiteri iniziando dal percorso formativo in seminario, per assicurargli poi un adeguato aggiornamento teologico; i presbiteri non dovranno trascurare nelle omelie e nelle catechesi gli accenni a un confronto dottrinale con altre attività religiose e al contempo dovranno evidenziare una vita e un atteggiamento quotidiano che li faccia riconoscere come autentici uomini di Dio e testimoni di Cristo; curare la formazione di catechisti e insegnanti di religione; aprire una finestra mediatica negli strumenti diocesani di comunicazione sociale; riprendendo quanto richiesto dalla Congregazione per la Dottrina della fede, invitiamo a “preparare, con l’aiuto di teologi e autori competenti, sussidi divulgativi dal carattere apologetico. Ogni fedele potrà così meglio rispondere alle domande che si pongono nei diversi ambiti culturali, in rapporto ora alle sfide delle sette, ora ai problemi connessi con il secolarismo e il relativismo”». Ancora, vengono suggerite altre iniziative da portare avanti col GRIS: «Organizzazione di conferenze, convegni, corsi, seminari, ricerche» da parte di alcune realtà ecclesiali; «apertura di un centro di ascolto con la consulenza di sacerdoti, medici, psicologi, legali e studiosi del fenomeno»; realizzazione di «incontri e momenti di aggregazione» per i familiari delle vittime con «scambio di esperienze e informazioni sul comportamento da tenere con i propri congiunti»; creazione di una «struttura che si occupi di accoglienza, di solidarietà, di recupero e di formazione per gli ex aderenti a gruppi o movimenti particolari».9936864

Fonti

La religiosità alternativa, tra sette e spiritualismo

http://www.dehoniane.it:9080/komodo/trunk/webapp/web/files/riviste/archivio/05/20131010.pdf

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