Papa Francesco:”una cosa è accogliere gli omosessuali per avvicinarli a Dio, altra l’indottrinamento gender, che è la cattiveria che si fa oggi”. La visita a sorpresa del Papa ai terremotati

Papa Francesco ha spiegato così, parlando con i giornalisti durante il volo di ritorno dall’Azerbaijan, l’affermazione fatta in Georgia sulla teoria gender(“è una guerra per distruggere il matrimonio”) e sulle persone omosessuali:

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/10/02/papa-in-georgia-ce-una-guerra-mondiale-per-distruggere-il-matrimonio-e-lideologia-gender-e-il-grande-nemico/

“Li ho accompagnati e avvicinati al Signore, alcuni non possono… Ma le persone si devono accompagnare come le accompagna Gesù. Quando una persona che ha questa condizione arriva davanti a Gesù, lui sicuramente non dirà: ‘Vattene via che sei omosessuale!’. Quello di cui ho parlato è quella cattiveria che oggi si fa con l’indottrinamento della teoria del gender. Mi raccontava un papà francese che a tavola stava parlando con i figli, e ha domandato al ragazzo di dieci anni: ‘Tu che cosa voi fare da grande?’. ‘La ragazza!’. E il papà si è accorto che nei libri di scuola si insegnava la teoria del gender, e questo è contro le cose naturali. Una cosa è che una persona abbia questa tendenza o questa opzione, o anche chi cambia il sesso. Un’altra cosa è fare l’insegnamento nelle scuole su questa linea, per cambiare la mentalità. Queste io le chiamo colonizzazioni ideologiche. L’anno scorso ho ricevuto una lettera di uno spagnolo che mi raccontava la sua storia. Si sentiva ragazzo ma era fisicamente una ragazza. Lo aveva raccontato alla mamma dicendo di voler fare l’intervento chirurgico. La mamma le ha chiesto di non farlo mentre lei era viva. Era anziana, è morta presto. Ha fatto l’intervento, ora è un impiegato di un ministero in Spagna. È andato dal vescovo e il vescovo lo ha accompagnato tanto. Un bravo vescovo questo, ‘perdeva’ tempo per accompagnare quest’uomo. Poi si è sposato, ha cambiato questa identità civile e lui – che in precedenza era lei – mi ha scritto che sarebbe stato di consolazione venire da me. L’ho ricevuto. Mi ha raccontato che nel quartiere dove abitava c’era un vecchio sacerdote, il vecchio parroco, e c’era il nuovo. Quando questo lo vedeva, lo sgridava dal marciapiede: ‘Andrai all’inferno!’. Il vecchio sacerdote ottantenne, invece, gli diceva: ‘Da quanto tempo non ti confessi? Vieni, vieni…’. La vita è la vita, e le cose si devono prendere come vengono. Il peccato è il peccato. Le tendenze o gli squilibri ormonali danno tanti problemi e dobbiamo essere attenti a dire che tutto è lo stesso: ogni caso bisogna accoglierlo, accompagnarlo, studiarlo, discernere e integrarlo. Questo è quello che farebbe Gesù oggi. Per favore però adesso non dite: il Papa santificherà i trans! Già mi vedo le prime pagine dei giornali… È un problema umano, di morale. E si deve risolvere come si può, sempre con la misericordia di Dio, con la verità, ma sempre col cuore aperto”.

E’ un atteggiamento che Francesco propone anche sul tema del divorzio, delle famiglie ferite e dell’attacco alla famiglia. “L’immagine di Dio non è l’uomo: è l’uomo con la donna. Insieme. Che sono una sola carne quando si uniscono in matrimonio. Questa è la verità. È vero che in questa cultura i conflitti e tanti problemi non ben gestiti e anche filosofie di oggi, faccio questo, quando mi stanco ne faccio un altro, poi ne faccio un terzo, poi ne faccio un quarto, è questa guerra mondiale che lei dice contro il matrimonio. Dobbiamo essere attenti a non lasciare entrare in noi queste idee”. Centrale è la misericordia. “Amoris laetitia parla di come trattare questi casi, le famiglie ferite, e c’entra la misericordia. Le debolezze umane esistono, i peccati esistono, l’ultima parola non ce l’ha la debolezza, non ce l’ha il peccato, ma la misericordia! Nel matrimonio ci sono i problemi, e come si risolvono? Con quattro criteri: accogliere le famiglie ferite, accompagnare, discernere ogni caso e integrare, rifare. Questo significa collaborare in questa ricreazione meravigliosa che ha fatto il Signore con la redenzione. L’Amoris Laetitia si deve leggere tutta, dall’inizio alla fine. C’è il peccato, la rottura, ma anche la cura, la misericordia, la redenzione”.

Altro tema è stato l’ecumenismo, che è pregare gli uni per gli altri, lavorare insieme per il bene comune, NON SINCRETISMO RELIGIOSO.  Francesco è stato toccato dal Patriarca Ilia II, “un uomo di Dio”  che lo ha “commosso”. La via dell’ecumenismo è “pregare gli uni per gli altri. Questo è importantissimo: la preghiera. E secondo, fare cose insieme: ci sono i poveri, lavoriamo insieme con i poveri; c’è questo e questo problema, possiamo farlo insieme? Lo facciamo insieme; ci sono i migranti? Facciamo insieme cose… Facciamo le cose del bene per gli altri. Insieme. Questo possiamo farlo. E questo è il cammino dell’ecumenismo”.

4 ottobre 2016 Papa Francesco ha festeggiato il suo onomastico andando a trovare i terremotati dell’Italia centrale. Visita non annunciata per tenerla riservata e per depistare i giornalisti. Il suo contributo non è solo spirituale: Papa Francesco è stato il primo ad inviare ingenti donazioni, che non ha voluto pubblicizzare.

Il Papa è arrivato ad Amatrice, città simbolo del terremoto e centro maggiormente colpito alle 9.10, a bordo di una Golf con i vetri oscurati. Accompagnato dal vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, è andato nel container dipinto di rosso che ospita la scuola provvisoria. I bambini delle elementari lo hanno accolto con il canto dell’amicizia e a lui hanno regalato i disegni dei loro ricordi del terremoto. Poi all’esterno, circondato dalla gente, Francesco ha voluto esprimere vicinanza e incoraggiamento alle persone. “Ho pensato bene – ha detto – nei primi giorni di questi tanti dolori che la mia visita, forse, era più un ingombro che un aiuto, che un saluto, e non volevo dare fastidio e per questo ho lasciato passare un pochettino di tempo affinché si sistemassero alcune cose, come la scuola. Ma dal primo momento ho sentito che dovevo venire da voi! Semplicemente per dire che vi sono vicino, che vi sono vicino, niente di più, e che prego, prego per voi! Vicinanza e preghiera, questa è la mia offerta a voi. Che il Signore benedica tutti voi, che la Madonna vi custodisca in questo momento di tristezza e dolore e di prova”.

E dopo la benedizione e la recita di un’Ave Maria, “Andiamo avanti – ha detto ancora – sempre c’è un futuro. Ci sono tanti cari che ci hanno lasciato, che sono caduti qui, sotto le macerie. Preghiamo la Madonna per loro, lo facciamo tutti insieme. Guardare sempre avanti. Avanti, coraggio, e aiutarsi gli uni gli altri. Si cammina meglio insieme, da soli non si va. Avanti! Grazie”.papa_amatrice_1_009-1000x600

Fonti

http://www.asianews.it/notizie-it/Papa:-una-cosa-%C3%A8-accogliere-gli-omosessuali,-altra-l%E2%80%99indottrinamento-gender-a-scuola-38749.html

http://www.asianews.it/notizie-it/Papa:-onomastico-tra-i-terremotati,-%E2%80%9Cvi-sono-vicino-e-prego-per-voi-38762.html

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