Solidarietà al sindaco di Favria, a cui è stato dittatorialmente negato il diritto all’obiezione di coscienza. Il coraggio dei sindaci obiettori.

L’ obiezione di coscienza per motivi etici e religiosi è un diritto inalienabile dell’individuo. Sono più di  400 i sindaci italiani che si rifiutano di celebrare le unioni civili. Pronto un appello dei sindaci al Capo dello Stato perchè venga tutelato il diritto di obiezione di coscienza. La Cirinnà è una legge iniqua, dispendiosa e inutile: sono ferme in Italia le richieste per le unioni civili. A Roma solo nove richieste! Tra i capoluoghi di provincia – riferisce La Stampa – sono fermi a zero unioni civili Campobasso e L’Aquila. E meno male che questa legge sarebbe dovuto essere “un passo in avanti per l’Italia”…https://it.zenit.org/articles/unioni-civili-la-carica-dei-sindaci-obiettori/

Prove tecniche di regime dittatoriale: IL CASO DEL SINDACO DI FAVRIA. Il sindaco di Favria (Torino) Serafino Ferrino si è rifiutato, per motivi di coscienza etica e religiosa,  di celebrare un’unione civile tra due persone omosessuali che si erano rivolte a lui e finisce nel mirino dell’Arcigay che vuole denunciarlo. Il Comune potrebbe essere commissariato.

Il sindaco è già finito alla gogna mediatica: alla Rai Tv di regime di Stato, la multimilionaria “comica/conduttrice” e serva del regime Luciana Littizzetto, nella trasmissione con Fabio Fazio del 2 ottobre 2016, ha denigrato il sindaco di Favria, facendolo apparire come “un fuorilegge su cui pende una taglia” (siamo nel Far West all’italiana) e ha lanciato frecciate di sarcasmo (leggi: discriminazione) contro il pacifico movimento delle Sentinelle in Piedi a cui il sindaco appartiene e che difende la famiglia naturale e la sacralità del matrimonio…La Littizzetto è strapagata per fare la servetta del regime, con battute studiate a tavolino, per colpire la vittima designata…

Stranamente, però, la strapagata Luciana non ha citato Papa Francesco che proprio ieri ha dichiarato che “Oggi esiste una guerra mondiale per distruggere il matrimonio, la si fa con le leggi e la dittatura ideologica del gender è il grande nemico” : un bello schiaffo alle leggi del “cattolico Renzi” & compagni.

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/10/02/papa-in-georgia-ce-una-guerra-mondiale-per-distruggere-il-matrimonio-e-lideologia-gender-e-il-grande-nemico/

Molto dignitosamente il sindaco Ferrino ha replicato in un’intervista alla NBQ: “Non sto violando la legge, sto rispettando il mio credo. Sono pronto a tutto, sono cattolico praticante, questa sarà la mia testimonianza. Sono contrario alle unioni gay, ciò non ha nulla a che vedere con gli omosessuali, ma io credo che la famiglia sia fatta da un uomo e una donna per creare dei figli”.  

E ha continuato: “Chiedo che a livello parlamentare si approvi un emendamento per permettere a noi amministratori di essere obiettori di coscienza”. Ferrino ha parlato con gli organizzatori del Family Day: “Mi dicono che già più di 400 sindaci, dopo l’approvazione della legge Cirinnà, ha fatto opposizione”.

Intanto le Associazioni ProVita e Giuristi per la Vita hanno offerto «pieno sostegno anche a livello giuridico» ai sindaci obiettori. Quelli che hanno chiesto (invano) al Parlamento di prevedere l’obiezione di coscienza nella legge sul matrimonio gay. 

Questo caso riporta in primo piano il problema della mancata obiezione di coscienza a causa di una legge iniqua, la Cirinnà, imposta dittatorialmente e fatta in fretta e furia, senza un referendum (per paura di fare un flop) e senza tenere conto delle massicce manifestazioni di piazza delle famiglie italiane che difendono i diritti della famiglia naturale. Una legge che parla tanto di “diritti”, ma invece calpesta la Costituzione ed i diritti della maggioranza del popolo italiano. 

La Cirinnà investe anche, in ambito cattolico, gli esperti di morale. Secondo l’Avvocato Gianfranco Amato dei Giuristi per la Vita, che sta seguendo il caso del primo cittadino di Cascina Sabrina Ceccardi e che ora è stato avvicinato dal sindaco “disobbediente” di Favria tutto si risolve con la sentenza della Corte Costituzionale n. 467 del 1991 in cui la Consulta afferma una tutela della coscienza individuale quando sono in gioco valori morali importanti», come quelli interessati dalla legge Cirinnà «che ha un carattere sostanziale per la nostra società».

In queste ore il cellulare di Serafino Ferrino, sindaco di centrodestra eletto con una civica al suo quarto mandato da primo cittadino, è bollente. “Meno male che ci sono dei giornalisti che non mi massacrano”, sorride al telefono con la Nuova BQ che, come tanti giornali ieri lo ha chiamato per sapere se è impazzito o no.

“Ma quale matto! – prosegue – ho semplicemente obbedito alla mia coscienza. E adesso mi stanno facendo la guerra tutti, ma pazienza. Vorrà dire che daremo la nostra testimonianza in questo modo”.

La vicenda dell’obiezione di coscienza per i sindaci di fronte alla legge Cirinnà, che non la prevede e stando a quanto dichiarato dall’esponente Pd madrina delle unioni civili, non verrà mai concessa, è questione che sta facendo arrovellare giuristi e politici. E che non sarà risolta a breve perchè implica molte questioni morali di cui tenere conto, ma l’uscita per certi versi clamorosa di Ferrino, istigata da un preciso disegno di colpire i sindaci più esposti, è destinata a creare un vero e proprio caso esemplare.

La Nuova BQ lo ha intervistato scoprendo, tra l’altro, che la coppia che si è presentata nel suo ufficio, non ha neppure la residenza a Favria. Coincidenze?

Sindaco, adesso come si muoverà?

Francamente non lo so. Ho avuto un colloquio con l’avvocato Gianfranco Amato dei Giuristi per la vita che mi assisterà in questa vicenda. C’è una sentenza della Corte Costituzionale del ’91 che tutela chi ha scrupoli di coscienza per ragioni religiose e ideologiche, anche se la legge non lo prevede.

Perché l’ha fatto?

Per ragioni etiche e morali, perché sono cattolico praticante e perché come sindaco ho il dovere di oppormi ad una legge ingiusta.

I giornali stanno scrivendo che lei è un habitué delle Sentinelle in Piedi, come se fosse un marchio di appartenenza…

E’ vero, partecipo alle veglie di Ivrea. Sono un cattolico che cerca di fare il politico seguendo il Magistero della Chiesa. Nessuno può impedirmi di professarlo.

Adesso che cosa succederà?

Il responsabile dell’anagrafe procederà con la registrazione dell’atto senza passare dal mio consenso.

Quindi non concederà la delega?

No, questi signori sono venuti da me chiedendo l’unione civile. Io ho detto soltanto che la mia coscienza me lo impediva e che non l’avrei fatta. Così si sono rivolti all’ufficiale di stato civile che non sapeva come comportarsi.

Di chi si tratta?

Di una coppia omosessuale.

Di Favria?

No, si sono rivolti a noi perché a Favria c’è una villa del ‘700 che viene spesso utilizzata come luogo per i matrimoni.

Cioè: sta dicendo che l’unico motivo per cui vogliono sposarsi a Favria è per la location?

Così hanno detto, ma è chiaro che forse avevano altri obiettivi.

Quali?

Bè, io avevo già espresso la mia contrarietà…

Sostiene che ci può essere un disegno preordinato di andare a colpire i sindaci contrari?

Tutto può essere. Ma non mi curo di queste strategie.

La stanno massacrando mediaticamente…

Lo vedo…Arcigay ha già detto che mi denuncerà.

Lei solleva una questione spinosa: se concede una delega ad un altro, come per un matrimonio civile, non si tratta di una vera obiezione di coscienza, perché dal punto di vista morale sta cooperando ad un atto che la sua coscienza ritiene malvagio, se non la concede deve intervenire d’ufficio il Prefetto che incarica un altro. Ma si potrebbe configurare l’ipotesi di violazione di un obbligo di legge. Lo sa che provvedimenti potrebbe prendere gli Interni?

Sì. Sono consapevole che potrebbe arrivare anche lo scioglimento e il conseguente commissariamento.

Non la preoccupa?

Certo, ma se decideranno di farmi cadere per questo, vorrà dire che perderò la poltrona, ma avrò dato una testimonianza cristiana vera.

E lei ha delegato qualcuno?

No.

Il Prefetto è già intervenuto?

No, può darsi che mi chiamino. Lo dico col cuore in mano: non sto violando la legge, sto rispettando il mio credo.

Che cosa dicono in famiglia?

Mia moglie mi sostiene anche se è molto preoccupata dell’esposizione mediatica a cui sto andando incontro. In 37 anni di attività politica e amministrativa non era mai accaduto.

Lo sa che il leader del Family Day Massimo Gandolfini sta mappando i sindaci che vogliono chiedere l’obiezione di coscienza per proporre una modifica alla Cirinnà che contempli una forma di obiezione di coscienza?

Sono sicuro che siamo in tanti.renzi_ci_ricorderemo_1

Fonti

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-unioni-civiliil-primo-sindacodisobbediente-17517.htm

http://www.giuristiperlavita.org/

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