Festa dell’Esaltazione della Santa Croce: storia e preghiere

14 SETTEMBRE ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

La croce è gloria ed esaltazione di Cristo

Noi celebriamo la festa della santa croce, per mezzo della quale sono state cacciate le tenebre ed è ritornata la luce. Celebriamo la festa della santa croce, e così, insieme al Crocifisso, veniamo innalzati e sublimati anche noi. Infatti ci distacchiamo dalla terra del peccato e saliamo verso le altezze. È tale e tanta la ricchezza della croce che chi la possiede ha un vero tesoro. E la chiamo giustamente così, perché di nome e di fatto è il più prezioso di tutti i beni. È in essa che risiede tutta la nostra salvezza…È dunque la croce una risorsa veramente stupenda e impareggiabile, perché, per suo mezzo, abbiamo conseguito molti beni, tanto più numerosi quanto più grande ne è il merito, dovuto però in massima parte ai miracoli e alla passione del Cristo. È preziosa poi la croce perché è insieme patibolo e trofeo di Dio. Patibolo per la sua volontaria morte su di essa. Trofeo perché con essa fu vinto il diavolo e col diavolo fu sconfitta la morte. Inoltre la potenza dell’inferno venne fiaccata, e così la croce è diventata la salvezza comune di tutto l’universo. 

Dai «Discorsi» di sant’Andrea di Creta, vescovo
(Disc. 10 sull’Esaltazione della santa croce; PG 97, 1018-1019. 1022-1023).5f0f2cd6a9890710a220bd438e063d7a

Il senso della festa della Croce.

“Abbiate in voi, fratelli miei, lo stesso sentimento da cui era animato Cristo Gesù il quale esistendo nella forma di Dio, non considerò questa sua eguaglianza con Dio come una rapina, ma annichilì se stesso, prendendo la forma di servo e, divenendo simile agli uomini, apparve come semplice uomo. Egli umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce”. Le parole dell’Apostolo, che leggiamo nell’Epistola della Messa, ci danno il senso della festa che oggi celebriamo. I termini schiavo, croce sono, è vero, per noi parole correnti, perché hanno perduto il senso abbietto che avevano nel mondo antico, prima dell’era cristiana e perciò i destinatari della lettera di san Paolo capivano meglio di noi l’orrore della cosa e misuravano meglio di noi quanto Gesù Cristo si era abbassato con l’Incarnazione e la morte sulla Croce.

Il supplizio della Croce.

Non era la croce considerata dagli antichi come “il supplizio più terribile e più infamante” (Cicerone, In Verrem II)? Era allora cosa frequente vedere un ladro o uno schiavo messo in croce e ciò che di questo supplizio indirettamente conosciamo ci permette di valutarne l’atrocità. Il crocifisso moriva con lenta agonia, soffocato per l’asfissia, determinata dalla estensione delle braccia in alto, e torturato da crampi ai nervi irrigiditi.

Il culto della Croce.

Cristo ha subito lo spaventevole supplizio per ciascuno di noi; ha offerto al Padre, con un amore infinito, il sacrificio del suo corpo disteso sulla Croce. Lo strumento di supplizio, fino allora oggetto di infamia, diventa per i cristiani la gloria e san Paolo non vuole aver gloria che nella croce del Signore, nella quale risiede la nostra salvezza, la nostra vita, la risurrezione, e per la quale siamo stati salvati e liberati (Introito della Messa).

Il culto della Croce, strumento della nostra redenzione, si è molto diffuso nella Chiesa: la Croce è adorata e riceve omaggi, che non si concedono ad altre reliquie e le feste della Santa Croce rivestono particolare splendore.

Origine della festa.

La data del 14 settembre segna l’anniversario di una dedicazione che lasciò nella storia ecclesiastica un profondo ricordo.

Il 14 settembre del 335 una folla considerevole di curiosi, di pellegrini, di monaci, di clero, di prelati, accorsi da tutte le province dell’Impero, si riunivano a Gerusalemme per la Dedicazione del magnifico santuario restaurato dall’imperatore Costantino nel luogo stesso dove il Signore aveva sofferto ed era stato sepolto.

L’anniversario continuò ad essere celebrato con non minore splendore negli anni seguenti. La pellegrina Eteria, venuta a Gerusalemme, al tramonto del IV secolo, ci riferisce che più di 50  vescovi assistevano ogni anno alla solennità del 14 settembre. La Dedicazione aveva rito pari alla Pasqua e all’Epifania e si protraeva per otto giorni con immenso concorso di pellegrini.

Doppio oggetto della festa.

Altri elementi si aggiunsero in seguito alla festa anniversaria della Dedicazione. Primo fu il ricordo dell’antica festa giudaica dei Tabernacoli, che coronava le fatiche della vendemmia. Si credeva che fosse celebrata il 14 settembre e la festa cristiana della Dedicazione doveva prenderne il posto. Dal secolo IV un altro ricordo, questo prettamente cristiano, si attaccava alla festa del 14 settembre e cioè il ritrovamento del legno sacro della Croce. Una cerimonia liturgica detta elevazione o esaltazione (hypsosis) della Croce ricordava tutti gli anni la fortunata scoperta. Il luogo in cui la Croce era stata innalzata era considerato centro del mondo e per questo un sacerdote alzava il legno sacro della Croce verso le quattro diverse parti del mondo. I pellegrini, a ricordo della cerimonia, si portavano a casa una minuscola ampolla contenente dell’olio, che era stata posta a contatto del legno della Croce.

Diffusione della festa.

La cerimonia prese un’importanza sempre più grande e avvenne che nel VI secolo il ricordo del rinvenimento della Croce e la Dedicazione avvenuta sul Golgota passarono in secondo piano.

I frammenti del sacro legno furono distribuiti nel mondo e con i frammenti si diffuse nelle Chiese cristiane la cerimonia della Esaltazione. Costantinopoli adottò la festa nel 612, sotto l’imperatore Eraclio e Roma l’ebbe nel corso del secolo VII. Sotto papa Sergio († 701) al Laterano il 14 settembre si ripeteva l’adorazione della Croce del Venerdì Santo e gli antichi Sacramentari hanno conservato un’orazione ad crucem salutandam in uso in tale cerimonia. Il rito durò poco e scomparì dagli usi romani, ma l’orazione restò nelle raccolte di orazioni private (Ephemerides liturgicae, 1932, p. 33 e 38, n. 16).

Nuovo splendore della festa.

Un avvenimento venne nel corso dei secoli a rinnovare lo splendore della festa della Esaltazione. Gerusalemme nel 614 era stata occupata dai Persiani e messa a ferro e fuoco. Dopo le vittorie del pio imperatore Eraclio, la città santa era stata restaurata ed Eraclio aveva ottenuto che fosse restituita la Santa Croce, portata dagli invasori a Ctesifonte. Il 21 marzo del 630, la Croce fu di nuovo eretta nella Chiesa del S. Sepolcro e si riprese il 14 settembre seguente la cerimonia della Esaltazione.

5f0f2cd6a9890710a220bd438e063d7aAdorazione della Santa Croce. Preghiera composta da sant’Anselmo

O Croce Santa, la vista della quale ci ricorda un’altra croce, quella sulla quale Nostro Signore Gesù Cristo ci ha strappati con la sua morte alla morte eterna, nella quale stavamo precipitando miseramente, risuscitandoci alla vita eterna perduta per il peccato, adoro, venero, glorifico in te la Croce che rappresenti e, in essa, il misericordioso Signore. Per essa egli compì la sua opera di misericordia. O amabile Croce, in cui sono salvezza, vita, e resurrezione nostra! O legno prezioso per il quale fummo salvati e liberati! O simbolo di cui Dio ci ha segnati! O Croce gloriosa della quale soltanto dobbiamo gloriarci!

Come ti lodiamo? Come ti esaltiamo? Con quale cuore ti preghiamo? Con quale gioia ci glorieremo di te? Per te è spogliato l’inferno; è chiuso per tutti coloro che in te sono stati riscattati. Per te i demoni sono terrificati, compressi, vinti, schiacciati. Per te il mondo è rinnovato, abbellito, in virtù della verità che splende e della giustizia che regna in Lui. Per te la natura umana peccatrice è giustificata: era condannata ed è salvata; era schiava del peccato e dell’inferno ed è resa libera; era morta ed è risuscitata. Per te la beata città celeste è restaurata e perfezionata. Per te Dio, Figlio di Dio, volle per noi obbedire al Padre fino alla morte (Fil 2,8-9). Per questo egli, elevato da terra, ebbe un nome che è al di sopra di ogni nome. Per te egli ha preparato il suo trono (Sal 9,8) e ristabilito il suo regno.

Sia su di te e in te la mia gloria, in te e per te la mia vera speranza. Per te siano cancellati i miei peccati, per te la mia anima muoia alla sua vita vecchia e sorga a vita nuova, la vita della giustizia. Fa’, te ne prego, che, avendomi purificato nel battesimo dai peccati nei quali fui concepito e nacqui, tu ancora mi purifichi da quelli che ho contratto dopo la nascita alla seconda vita, e che per te io pervenga ai beni per i quali l’uomo è stato creato per il medesimo Gesù Cristo Nostro Signore, cui sia benedizione nei secoli.

5f0f2cd6a9890710a220bd438e063d7aADORAZIONE DELLA SANTA CROCE Preghiera da recitare baciando il S. Crocifisso o durante la consacrazione quando c’è realmente Gesù Crocifisso sull’altare sotto le apparenze del pane e del vino:

lo ti adoro o Croce Santa che, con le venerabili Membra di Nostro Signore Gesù Cristo, fosti adorna e aspersa del suo Sangue prezioso, adoro Te, mio Dio posto in essa, e te o Croce Santa per amor Suo. Salve o vittima di salvezza offerta per noi e per tutto il genere umano sul patibolo della Croce. Umilmente Ti adoro. Salve o Sangue prezioso, sgorgato dalle piaghe di Nostro Signore Gesù Crocefisso, per lavare i peccati di tutto il mondo. Umilmente Ti adoro e Ti supplico di lavare l’anima mia. Per supplicare la Divina Misericordia; All’ombra sicura della Croce, santo asilo dei tribolati, invincibile fortezza negli incalzanti pericoli, che ci sovrastano, fiduciosi ci rifugiamo.

Eterno Pietoso, Dio per la Croce imporporata dal preziosissimo Sangue del Tuo Unigenito, imploriamo difesa, protezione, preservazione da ogni danno e spavento. Al Tuo Amore e alla Tua potenza, noi ci affidiamo! Umiliati sotto la Tua giusta e paterna Mano ti presentiamo la Croce da cui fummo redenti e ti supplichiamo: salvaci dal pericoli dell’ora presente. Su noi, su tutti, rivolgi la Tua pietà e Misericordia, o Signore. Compi il desiderio di Gesù nell’Ultima Cena, avere un cuore solo e un’anima sola con Te sotto il Vessillo della Croce. GESU’ MIO MISERICORDIA!

Adorazione a Gesù Crocifisso: Salvatore nostro Gesù Cristo, ti adoriamo morente sulla croce per nostro amore e ti ringraziamo perché sei morto per salvarci dall’inferno. Eterno Padre, ti offriamo il Tuo figlio pendente sulla Croce, nudo, straziato, trafitto di spine e chiodi, insanguinato, languente, moribondo e penante. Grande Iddio, è il Tuo Figlio che ti offriamo in questo pietoso stato, ricevi il Suo divin Sacrificio, accetta questa offerta che noi ti facciamo. Egli è il prezzo del nostro riscatto, è il Sangue di un Dio, è la Morte di un Dio, è Dio stesso vittima per noi, che ti offriamo in espiazione dei nostri peccati. Te lo offriamo per il sollievo delle anime sante del Purgatorio, dei cuori afflitti, perseguitati, degli ammalati, per chiederti la conversione dei peccatori, la nostra e dei nostri parenti, la perseveranza dei giusti, la propagazione della fede, la conservazione della pace e per il buon esito dei nostri progetti, per ottenere tutti i soccorsi spirituali e temporali che ci sono necessari; a maggior tua gloria e per la salvezza di tutte le anime.

5f0f2cd6a9890710a220bd438e063d7aPREGHIERA DELLA SANTA CROCE  

Dio che tutto puoi, che soffristi la morte sul legno santo per tutti i nostri peccati,
Santa Croce di Gesù Cristo, abbi pietà di noi.
Santa Croce di Cristo, tu sei la mia speranza.
Santa Croce di Gesù Cristo, allontana da me tutte le armi taglienti.
Santa Croce di Gesù Cristo, riversa su di me tutto il tuo bene.
Santa Croce di Gesù Cristo, allontana da me tutto il male.
Santa Croce di Gesù Cristo, aiutami a seguire la via della salvezza.
Santa Croce di Gesù Cristo, liberami dagli incidenti corporei e temporali.
Santa Croce di Gesù Cristo, Re ti adorerò per sempre.
Santa Croce di Gesù Cristo, allontana da me gli spiriti maligni invisibili.
Gesù, conducimi alla vita eterna. Amen.

RIVELAZIONI FATTE AD UNA UMILE DONNA IN AUSTRIA NEL 1960.5f0f2cd6a9890710a220bd438e063d7a

1) Quelli che espongono il Crocifisso nelle loro case o posti di lavoro e lo decorano con fiori, raccoglieranno molte benedizioni e ricco frutto nel loro lavoro e nelle loro iniziative, insieme ad un immediato aiuto e conforto nei loro problemi e sofferenze.

2) Coloro i quali guardano al Crocifisso anche soltanto pochi minuti, quando saranno tentati o sono nella battaglia e nello sforzo, soprattutto quando saranno tentati dalla collera, padroneggieranno subito se stessi, la tentazione e il peccato.

3) Quelli che mediteranno ogni giorno, per 15 minuti, sulla Mia Agonia sulla Croce, sosteranno di sicuro le loro sofferenze e i loro fastidi, prima con pazienza più tardi con gioia.

4) Quelli che molto spesso meditano sulle Mie ferite sulla Croce, con profondo dolore per i loro peccati e le loro colpe, acquisteranno presto un profondo odio al peccato.

5) Coloro i quali spesso e almeno due volte al giorno offriranno al Padre celeste le mie 3 ore di Agonia sulla Croce per tutte le negligenze, le indifferenze e le mancanze nel seguire le buone ispirazioni ne abbrevieranno la punizione o ne saranno completamente rispiarmati.

6) quelli che volentieri recitano giornalmente il Rosario delle Sante Piaghe, con devozione e grande fiducia mentre meditano sulla Mia Agonia sulla Croce, otterranno la grazia di adempiere bene i loro doveri e con il loro esempio indurranno gli altri a fare altrettanto.

7) Coloro i quali ispireranno ad altri ad onorare il Crocifisso, il Mio preziosissimo Sangue e le Mie Piaghe e che inoltre faranno conoscere il Mio rosario delle S. Piaghe otterranno presto risposta a tutte le loro preghiere.

8) Coloro i quali fanno la Via Crucis giornalmente per un certo periodo di tempo e la offrono per la conversione dei peccatori possono salvare un intera Parrocchia.

9) Coloro i quali per 3 volte consecutive (non nello stesso giorno) visitano un immagine di Me Crocifisso, la onorano e offrono al Padre Celeste la Mia Agonia e Morte, il Mio preziosissimo Sangue e le Mie Piaghe per i loro peccati avranno una bella morte e moriranno senza agonia e paura.

10) Quelli che ogni venerdì, alle tre del pomeriggio, meditano sulla Mia Passione e Morte per 15 minuti, offrendole insieme al Mio Preziosissimo Sangue e alle Mie S. Piaghe per se stessi e per i morenti della settimana, otterranno un alto livello di amore e di perfezione e possono star sicuri che il diavolo non potrà causare loro ulteriori danni spirituali e fisici.

I SANTI e il CROCIFISSO

Fu rivelato a S. Margherita Alacoque, apostola del S. Cuore” Nostro Signore sarà propizio in punto di morte a tutti coloro che di venerdì lo adoreranno 33 volte sulla croce, trono della sua Misericordia. ( scritti n. 45)

A suor Antonietta Prevedello il divino Maestro disse: “ ogni volta che un’anima bacia le ferite del crocifisso merita che Io le baci le piaghe della sua miseria e dei suoi peccati… io ricompenso con 7 doni mistici, quelli dello Spirito Santo, atti a distruggere i 7 peccati capitali, quelli che baciano per adorazione le piaghe sanguinanti del mio Corpo.”

A suor Marta Chambon, suora della visitazione di Chambery, fu rivelato da Gesù:”Le anime che pregano con umiltà e meditano la mia dolorosa Passione, avranno un giorno una partecipazione alla gloria delle mie Piaghe, contemplami sulla croce.. stringiti al mio cuore, vi scoprirai tutta la bontà di cui è colmo.. vieni figlia mia e gettati qui dentro. Se volete entrare nella luce del Signore bisogna nascondersi nel mio Costato. Se volete conoscere l’intimità delle viscere della Misericordia di Colui che vi ama tanto, dovete avvicinare le labbra con rispetto ed umiltà all’apertura del mio Sacro Cuore. L’anima che spirerà nelle mie piaghe non si dannerà.”

Gesù ha rivelato a S. Geltrude:“Ti confido che mi torna assai gradito vedere lo strumento del mio supplizio circondato d’amore e di rispetto”.

da: dom Prosper Guéranger, L’anno liturgico. – II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 1072-1076

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ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE, BASILICA DEL SACRO CUORE, (NOTRE DAME, INDIANA, USA)

 

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