IL NO DEL POPOLO DELLE FAMIGLIE AL REFERENDUM DI RENZI: No alla deriva autoritaria dell’attuale governo

Il 28 maggio 2016 il Comitato Difendiamo i Nostri Figli (CDNF), promotore dei due grandi Family Day del 2015 e del 2016, ha dato voce alle preoccupazioni e alle istanze di libertà delle famiglie italiane dando vita al Comitato delle famiglie per il NO al prossimo referendum costituzionale, che sembra previsto per ottobre.

Il portavoce del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, Massimo Gandolfini, neurochirurgo bresciano, ha sottolineato che l’anima di questo movimento non è espressione di vendetta nei confronti del premier e del governo, ma è riaffermazione della giustizia sociale in tempi in cui la democrazia è messa a dura provaLa riforma prevista dal governo Renzi non è il frutto di un dibattito che ha coinvolto il Paese, ma si tratta del progetto di un governo non eletto che vuole attribuire troppi poteri a un uomo solo al comando, in nome della governabilità, della semplificazione e della presunta riduzione dei costi della politica.

Il nostro ‘No’ deciso e argomentato al referendum costituzionale è soprattutto orientato a impedire che il nuovo assetto istituzionale, che accentra tutti i poteri nella figura del premier e nel partito di maggioranza anche causa di una pessima riforma elettorale, venga utilizzato, come dicono pubblicamente gli stessi vertici del Partito Democratico, per completare la trasformazione del tessuto sociale italiano e la destrutturazione della famiglia e della stessa antropologia umana.

L’iter di approvazione delle unioni civili, con ben due fiducie, è stato l’evento concreto che ha svelato la vocazione autoritaria dell’attuale governo che ha voluto ignorare due piazze di milioni di persone. E, come da ammissione diretta, è stato il primo passo di una strategia contro l’uomo e la famiglia che va assolutamente fermata.

Sempre per stessa ammissione di esponenti di spicco del Pd, le unioni civili sono solo il capo fila di un programma politico teso all’approvazione delle adozioni per tutti, compresi ai single a alle coppie gay; alla regolamentazione della barbara pratica dell’utero in affitto e dell’eutanasia; all’estensione della procreazione artificiale a coppie gay e single; alle leggi liberticide sulla trans-fobia e omo-fobia che ridurranno gli spazi di espressione della libertà di pensiero; alla diffusione dei programmi di educazione all’indifferentismo sessuale nelle scuole; e all’approvazione del divorzio express e della legalizzazione delle droghe.

Con un parlamento sostanzialmente mono camerale, composto da una maggioranza di parlamentari nominati da un solo partito che rappresenta solo una modesta minoranza degli italiani, il premier e il governo riuscirebbero a far approvare queste leggi negando di fatto qualsiasi dibattito democratico ed eliminando qualsiasi bilanciamento dei poteri. E’ quindi in gioco la democrazia e il futuro della famiglia in Italia, per questo abbiamo il dovere di essere determinati nel far conoscere a tutti gli italiani le nostre ragioni per il ‘No’.

Risulta dunque evidente che l’urgenza del Comitato delle famiglie per il NO sia non solo nel merito di singole leggi, ma anche nel metodo attraverso il quale questo Governo (di non eletti) sta esercitando una pressione sull’opinione pubblica, aggravata anche dal grande controllo che esso esercita su mezzi televisivi e editoriali (continuano le epurazioni alla Rai e nessuno dice niente…).

Il NO al referendum, quindi, è prima di tutto un NO al rischio di accentramento del potere in un solo partito; un NO alla limitazione della libertà e con esso della possibilità di difendere sul piano sociale, antropologico e morale principi e valori con i quali si è costruita la nostra storia, valori che abbiamo ricevuto dai nostri padri e che abbiamo il dovere di insegnare ai nostri figli.

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Durante tutta l’estate i rappresentati del Comitato guidato da Massimo Gandolfini hanno già tenuto decine di incontri e conferenze, che hanno visto la partecipazione di migliaia di attivisti e semplici cittadini che hanno riempito teatri, auditorium, piazze e parrocchie di diverse località italiane. Questi eventi hanno avuto luogo anche grazie ai numerosi comitati locali che porteranno avanti, fino al giorno del voto, una campagna capillare di divulgazione sui territori della ragioni per il ‘No’.

NEI LINK DI SEGUITO  le principali iniziative in programma per il mese di settembre tenute dal presidente Massimo Gandolfini e dagli altri membri del Comitato Difendiamo i nostri figli; gli incontri sono aperti anche ai giornalisti senza la necessità di richiedere l’accredito.

http://www.iltimone.org/35112,News.html

http://www.notizieprovita.it/economia-e-vita/referendum-no-a-renzi-e-alla-deriva-autoritaria-e-relativista/

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