IL COMUNE DI AMATRICE QUERELA LA “SATIRA” DI CHARLIE HEBDO SUI TERREMOTATI: “vilipendio delle vittime”

io-non-sono-charlie12 settembre 2016 Il Comune di Amatrice ha depositato questa mattina, presso la procura del tribunale di Rieti, una denuncia-querela per diffamazione aggravata relativa alla vicenda delle vignette pubblicate dal periodico francese Charlie Hebdo. L’atto è stato presentato dall’avvocato Mario Cicchetti, in qualità di legale dello stesso Comune colpito dal sisma del 24 agosto. Il periodico francese Charlie Hebdo, nella prima vignetta dedicata al terremoto del centro Italia, secondo quanto espongono nella querela i legali del Comune di Amatrice, aveva raffigurato le vittime del sisma “in modo tale da somigliare a degli stereotipati piatti della tradizione culinaria italiana”, mentre una seconda vignetta “aveva attribuito la colpa della devastazione del centro Italia alla mafia”.

“Si tratta di un macabro, insensato e inconcepibile vilipendio delle vittime di un evento naturale – spiega l’avvocato Mario Cicchetti -. La critica, anche nelle forme della satira, è un diritto  sia in Italia che in Francia, ma non tutto può essere ‘satira’ e in questo caso le due vignette offendono la memoria di tutte le vittime del sisma, le persone che sono sopravvissute e la città di Amatrice”. Ad avviso dello stesso legale “appare assolutamente configurabile la diffamazione aggravata e non si può ritenere in alcun modo sussistente l’esimente del diritto di critica nella forma della satira”. In merito alla competenza territoriale, l’avvocato Cicchetti evidenzia “come il reato si sia, senza dubbio, consumato sul territorio italiano in quanto la condotta diffamatoria, per quanto intrapresa con la pubblicazione della vignette in Francia, si è perfezionata in Italia attraverso la loro percezione e diffusione sia sui media tradizionali sia sui social network”.

Con la denuncia-querela si chiede che il Procuratore della Repubblica di Rieti disponga le indagini al fine di accertare se nella vicenda della pubblicazione delle vignette siano configurabili ipotesi di reato a carico degli autori, Felix e Coco, e dei direttori responsabili della testata. “La condotta diffamatoria è cominciata in Francia con la pubblicazione delle vignette, e si è perfezionata in Italia – spiega ancora il legale Cicchetti- si tratta del ‘reato di evento’: il reato si consuma non tanto al momento della diffusione, della pubblicazione ma al momento della percezione dello stesso e le offese sono state percepite da più persone, da più fruitori della rete”.

“L’ITALIA S’E’ DESTA” L’Italia si sveglia solo adesso, dopo aver diffuso ovunque lo slogan  Je suis Charlie…

MEGLIO TARDI CHE MAI ma, come avevamo già detto QUI https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/09/03/i-vignettisti-atei-militanti-di-charlie-ebdo-dissacrano-anche-il-dolore-degli-italiani-lambasciata-francesecharlie-non-ci-rappresenta-ma-non-erano-tutti-je-suis-charlie/,

la querela a questo giornaletto “satirico” affiliato alla massoneria, andava fatta molto tempo fa, quando Charlie Ebdo pubblicava feroci attacchi osceni contro la fede cristiana, molto di più che contro l’islam. ALLA SATIRA CI DEVE ESSERE UN LIMITE: non è più satira quando viola i fondamentali diritti umani (ESISTE IL REATO DI VILIPENDIO AL SENTIMENTO RELIGIOSO ED ALLA PIETA’ PER I DEFUNTI) e viene usata come propaganda ateomilitante contro ciò che per la maggioranza delle persone è sacro, come la pietà per i defunti. In questo mondaccio dove è reato penale – giustamente – rovesciare un secchio di pattumiera, andrebbe vietato e punito trattare il corpo sacro dei nostri fratelli come carne trita per il ragù di un branco di nichilisti (atei e massoni).

Noi non siamo come i campioni del “pensiero unico” (cinico e bugiardo), che vorrebbero imporre per legge ciò che solo loro sostengono. Libertà per tutti, ma nel rispetto per gli altri, rispetto che “Charlie” ha sempre calpestato ed offeso.

NO AL TERRORISMO E ALLA JIHAD. MA IO NON SONO CHARLIE. PERCHE’ LA SATIRA ANTICRISTIANA DI CHARLIE E’ COME LA CRUDELTA’ DEI FONDAMENTALISTI ISLAMICI. IO SONO DI CRISTO.

 

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Sisma-il-Comune-di-Amatrice-querela-Charlie-Hebdo-54640b79-53bd-4132-a781-4c74307dc563.html

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/09/12/terremoto-amatrice-querela-charlie-hebdo-per-diffamazione-aggravata_QJUWztFPXzeEhQ4OgNZXVN.html

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