Sfatare secoli di bugie anticattoliche che non fanno onore agli storici: il nuovo libro di Rodney Stark

Lo storico e sociologo della religione più riconosciuto a livello internazionale, Rodney Stark ha deciso di scrivere Bearing False Witness: Debunking Centuries of Anti-Catholic History (“Falsa testimonianza. Sfatare secoli di storia anticattolica”), un atto d’accusa contro gli «illustri bigotti» (gli storici che non fanno onore alla storia, perchè sono in realtà anticattolici militanti), che spacciano per storia certe menzogne sulla Chiesa.

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RODNEY STARK

Lo ha scritto non per un impulso partigiano a difendere una bandiera che non è mai stata sua, dato che Stark non è cattolico, si è sempre dichiarato agnostico, dopo essere cresciuto in una famiglia luterana  in cui veniva costantemente indottrinato “sulla perversione dei cattolici”. Piuttosto «ho scritto questo libro per difendere la storia».

Sociologo della religione e professore alla Baylor University, ateneo del Texas dove dirige l’Istituto di studi sulla religione, Stark è autore di decine di titoli di successo in molti paesi del mondo (apprezzati in Italia La vittoria della ragione e La vittoria dell’Occidente, dedicati alla «negletta storia» di come sia stato proprio il disprezzato cristianesimo a produrre la libertà, il progresso e la ricchezza della nostra civiltà). In Bearing False Witness ha raccolto i dieci «miti anticattolici» in cui si è imbattuto più spesso nel corso dei suoi innumerevoli studi. Dieci menzogne e false accuse che secondo Stark hanno avuto e hanno nel pensiero comune «conseguenze troppo pervasive per essere lasciate a confutazioni sparse».

Facendo nomi e cognomi e decine di citazioni, Stark massacra nel libro quelli che lui chiama «illustri bigotti», i colleghi studiosi che invece di comportarsi come tali «hanno abbracciato avidamente» le bufale anticattoliche, essendo «così convinti della depravazione e della stupidità della Chiesa cattolica romana da non aver bisogno di cercare conferme ulteriori», sebbene qualcuno di loro dovesse essersi accorto che tante di quelle storie erano «saltate fuori dal nulla». Vedi per esempio la leggenda che vuole che Cristoforo Colombo abbia scoperto l’America nel tentativo di dimostrare con la navigazione che “la Terra è tonda e non piatta, come invece ancora credevano i cardinali spagnoli avversari della sua impresa”. Una panzana pura e semplice inventata di sana pianta nel 1828 da uno scrittore, Washington Irving, noto più che altro per avere creato il cavaliere senza testa di Sleepy Hollow, eppure rimasta «nei libri di testo e nella cultura popolare per decenni anche dopo che gli studiosi erano risaliti alle sue origini fraudolente» (in Austria e Germania nel 2009 si insegnava ancora nelle scuole).

L’ostilità degli “illustri bigotti” alla Chiesa, spiega Stark, viene da lontano. «La Riforma e le successive guerre di religione generarono aspri odii e false accuse» che «hanno resistito» nei secoli. «Troppo ancora ne rimane nella cultura popolare delle nazioni protestanti», aggiunge. E se nell’antica Roma, secondo la tesi di E. Mary Smallwood ripresa nel libro, era «l’esclusività» degli ebrei e dei cristiani a generare impopolarità e persecuzione, negli ultimi secoli «l’antagonismo del politeismo rispetto al monoteismo che motivava l’antisemitismo e l’anticristianesimo è stato sostituito dall’antagonismo laicista verso tutte le religioni che comprendano insegnamenti tradizionali e pretese di verità».

Secondo Stark «furono Voltaire e i suoi colleghi a inventare i secoli bui, e lo fecero allo scopo di poter proclamare che stavano liberando la civiltà dall’arretratezza religiosa». Mentre nella realtà un Medioevo oscurantista non è mai esistito.

Al contrario, «la chiave più importante per l’ascesa della civiltà occidentale – si legge nel libro – è stata la dedizione di tante menti brillanti alla ricerca della conoscenza. Non di un’illuminazione. Non dell’illuminismo.  Della conoscenza! E la gran parte degli scienziati erano proprio cattolici ». Per Stark è assolutamente sensato il fatto che molte di queste “menti brillanti” fossero cristiani medievali, perché, ci spiega, «il cristianesimo è una religione teologica (basata sul ragionamento intorno a Dio) che non solo è coerente con gli sforzi scientifici di spiegare il mondo, ma che ha dato vita alla scienza: la scienza non è accaduta altrove, poiché le religioni che guardavano l’universo come un mistero impenetrabile rendevano assurdo ogni sforzo scientifico». Ma nel tempo le opinioni di Voltaire e degli illuministi «furono accreditate da alcuni intellettuali che si opponevano a tutte le religioni e da molti altri che credevano erroneamente che quei filosofi stessero solo rivelando i peccati del cattolicesimo», continua lo studioso.

rodney-stark-Bearing-False-Witness-copertinaComodi pregiudizi
C’è un motivo se «oggi ormai perfino le enciclopedie popolari riconoscono che i secoli bui del Medioevo erano un mito». Significa che almeno su questa leggenda lo studio della storia ha prevalso sull’ideologia. Succede continuamente, solo che nessuno se ne accorge. Per smontare le dieci bufale storiche anticattoliche Stark stesso si appoggia sulle «opinioni prevalenti fra gli esperti qualificati», peccato che, da una parte, questi ultimi «scrivono sempre l’uno per l’altro e non si impegnano a condividere il loro sapere con il pubblico di lettori generale»; mentre, dall’altra, gli “illustri bigotti” continuano a godere di una credibilità sorprendente, almeno a livello mediatico. Anche quando le loro tesi disoneste sono state già smentite e loro stessi hanno ammesso la propria ostilità alla Chiesa.

È il caso – ricostruito nel libro – di John Cornwell, celebre autore de Il Papa di Hitler, pietra miliare della propaganda anti-Pio XII, screditato abbondantemente e ripetutamente eppure ogni volta rilanciato dalla stampa o riciclato in altri testi, errori compresi. Il fatto è che, commenta amaramente Stark, «alla stampa piacciono sempre gli scandali e le notizie negative». E poi «i media sono davvero prevenuti nei confronti della religione».

Se è vero che gli “illustri bigotti” alimentano «molto anticattolicesimo “informato”», godendo di un’immeritata copertura mediatica, come può prevalere la verità nella battaglia delle idee? Stark non ha dubbi: «Perché fidarsi dei “miei” esperti piuttosto che di quelli che hanno opinioni anticattoliche? Perché le mie opinioni si basano sul consenso di storici autorevoli e qualificati, che io cito attentamente, mentre le sciocchezze anticattoliche non hanno sostenitori qualificati». E come sono considerati, nell’ambiente accademico e dal pubblico, gli studi di Stark? «I miei libri hanno raccolto buone recensioni da parte degli studiosi. Non che mi importi davvero. Quanto al pubblico, dia un’occhiata su Amazon alle recenti recensioni di Bearing False Witness scritte dai lettori: sono sorprendentemente positive».

Nel primo capitolo,  l’autore si esercita nello smontare l’idea che «per secoli la persecuzione degli ebrei è stata giustificata [dalla Chiesa] nel nome di Dio». Un pregiudizio talmente radicato nell’immaginario collettivo che metterlo in dubbio risulterebbe quasi improponibile perfino a certi cattolici disinformati… Invece il professore della Baylor University, sulla base dei documenti storici e non certo di posizioni “papiste” precostituite, dice a Tempi di aver scoperto già molto tempo fa che, in realtà, « l’odio verso gli ebrei non è affatto una “invenzione” cattolica. Al contrario, quello che ho appreso in seguito è la larga misura con cui la Chiesa aveva protetto gli ebrei dalla violenza».

INTERVISTA A RODNEY STARK tratto da Catholic World Report

CWR: Perché i vari storici, come ad esempio Gibbons, hanno presentato gli antichi pagani come benevoli e  tolleranti verso il cristianesimo, quando le prove storiche concrete dimostrano il contrario ? Qual è stato l’effettivo rapporto tra il cristianesimo e il paganesimo nei primi secoli di esistenza della Chiesa?

Dr. Stark:  Gibbons ed altri contemporanei hanno scritto con l’intento di attaccare il Cristianesimo manipolando la storia. La verità storica è che sorprendentemente, una volta che i pagani non furono più in grado di perseguitare i cristiani, vennero praticamente ignorati dalla Chiesa e dagli imperatori e sono lentamente scomparsi.

CWR:  Le Crociate e l’ Inquisizione continuano ad essere presentate come eventi che hanno coinvolto “la barbarie cristiana e l’uccisione di milioni di persone”. Perché  quei miti sono ancora così diffusi e popolari, soprattutto dopo che gli studiosi hanno trascorso decenni a correggere e chiarire queste menzogne?

Dr. Stark:  Storici competenti hanno rivelato che le Crociate furono legittime guerre difensive e che l’Inquisizione non fu così sanguinosa e violenta. Ho il sospetto che questi miti siano invenzioni troppo preziose per il movimento anti-cattolico che non vuole arrendersi alla rivelazione dei veri fatti storici.

CWR:  Nell’affrontare il tema”Protestantesimo e Modernità”, lei ha affermato categoricamente che la tesi di Max Weber secondo cui  il protestantesimo avrebbe fatto nascere il capitalismo e la modernità è “una sciocchezza”. Quali sono i principali problemi con la tesi di Weber?

Dr. Stark:  Il problema è semplicemente che il capitalismo era completamente sviluppato e fiorente in Europa molti secoli prima della Riforma protestante.

Polemica contro Obama
Anche quando si arriva a lambire l’attualità, Stark non si fa molti problemi a rovesciare le visioni mainstream. Nel volume scrive che le prime offensive della civiltà cristiana (non della Chiesa) contro le altre religioni e le eresie avvennero nel secolo XI, quando cioè la supremazia cristiana si vide minacciata dall’espansione dell’islam. Ma è sbagliato teorizzare che oggi in Occidente stia accadendo qualcosa di analogo. Lo “scontro di civiltà” non è un frutto marcio della nostra islamofobia. Dice Stark a Tempi: «Non credo che l’Occidente cristiano stia diventando intollerante. Credo che l’Occidente non-cristiano stia diventando intollerante: in alcuni paesi europei ci sono leggi contro il cosiddetto hate speech che vietano la lettura in pubblico di alcuni passaggi della Bibbia».

Nel libro c’è poi un accenno polemico a Barack Obama, che l’anno scorso ha contribuito a diffondere la lettura anticattolica delle crociate (autentico cavallo di battaglia per Stark) dichiarando che non tutta la violenza religiosa nella storia è venuta dall’islam, e che anche i cristiani «hanno compiuto azioni terribili nel nome di Cristo». Il commento di Stark è asciutto: «Se il terrorismo proseguirà, e lo farà – ci dice – le visioni come quella di Obama saranno screditate: io sono convinto che assisteremo a una rinascita del sostegno nei confronti dell’impegno giudeo-cristiano».

E Stark, non cattolico, non battista e non più luterano, in cosa crede? «Ho perso la fede luterana quando ero un ventenne e sono rimasto senza fede (ateo mai) fino alla sessantina, quando anni passati a scrivere sulla religione mi hanno portato a concludere che il cristianesimo offre la spiegazione della vita più plausibile».

Fonti

https://www.amazon.com/Bearing-False-Witness-Debunking-Anti-Catholic/dp/1599474999

http://www.catholicworldreport.com/Blog/4766/why_is_this_noncatholic_scholar_debunking_centuries_of_anticatholic_history.aspx

Intervista a Rodney Stark: le bugie anticattoliche | Tempi.it

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