Padre Jacques Hamel, sacerdote martire, ucciso da Isis in Francia, mentre celebrava la Santa Messa

Padre Jacques Hamel è il primo sacerdote cattolico morto in Europa in odio alla fede cristiana, per mano degli jihadisti dell’Isis. Christine Boutin (partito cristiano democratico francese) ha dichiarato: «Orrore in Francia: un prete sgozzato durante la Messa, delle suore prese in ostaggio. Preghiamo per i primi martiri del XXI secolo in Francia».

180b3d5e981dfc1f7c998e9922efafe5_xlDue terroristi hanno preso in ostaggio questa mattina 26 luglio 2016 quattro persone nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, vicino a Rouen (Normandia, Francia settentrionale) : Padre Jacques il parroco, una suora e tre fedeli, mentre Padre Jacques, 86 anni, stava celebrando la Santa Messa alle ore 9. Secondo fonti della polizia citate dal Figaro, il prete Padre Jacques è stato sgozzato dagli attentatori, che parlavano arabo. Il ministero dell’Interno riporta anche che un fedele è in bilico gravissimo tra la vita e la morte, dopo che i terroristi hanno cercato di tagliargli la gola. Quando la notizia si è diffusa in tutto il mondo e la polizia è intervenuta, era già troppo tardi. I due terroristi sono stati abbattuti dai reparti speciali della polizia francese mentre cercavano di scappare dalla chiesa.

Hanno compiuto il loro barbaro attacco al nome di “Daesh! Daesh!” acronimo arabo dell’Isis, usato come un insulto nel Medio Oriente (tanto è vero che è una parola vietata all’interno del Califfato), ma usato genericamente da chiunque, arabo o francese, islamico o non musulmano che sia, viva in Occidente. L’Isis ha rivendicato l’attentato compiuto da “Due soldati dello Stato Islamico”, come riporta l’agenzia Amaq del Califfato, ma anche se non lo avesse rivendicato, ormai il piano di Isis è evidente (e di chi ha creato Isis, con la complicità di tante potenze mediorientali ed occidentali…).  

LA SUORA TESTIMONE: «PARLAVANO ARABO». «Sono entrati bruscamente. Parlavano in arabo. Erano armati di coltelli», ha raccontato la dinamica dell’attentato Suor Danielle che è riuscita a scappare e dare l’allarme. «Hanno fatto una sorta di sermone in arabo, vicino all’altare. È stato orribile». Prima di sgozzare padre Jacques, i due terroristi di Saint Etienne-du-Rouvray lo hanno costretto«a mettersi in ginocchio, lui ha cercato di difendersi e lì è cominciato il dramma. Hanno filmato tutto. Sono scappata nel momento in cui hanno cominciato ad aggredire padre Jacques. Non so neanche se si sono accorti che me ne andavo. Sto aspettando notizie delle mie consorelle».  http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/rouen_suora_testimone_isis-1878011.html

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PADRE JACQUES HAMEL

E’ UN ATTACCO A TUTTA LA CRISTIANITA’, che Isis, finanziata da superpotenze mondialiste,  sta conducendo da tempo in Medio Oriente, in Nigeria, in Pakistan, perpetrando il genocidio dei cristiani, ma l’Europa inebetita se ne accorge solo oggi!  Il martirio di questo ministro di Dio, Padre Jacques, mentre celebrava la Santa Messa, è UNO SCHIAFFO A QUELL’EUROPA CIECA E LAICISTA che ha rinnegato le sue Radici Cristiane e che ora , presa solo dal materialismo dall’edonismo e dall’indifferentismo, si sveglia in un bagno di sangue che sta dilagando per le strade e per le città d’ Europa e dimostra di essere  incapace di difendere se stessa.

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CHIESA DI SAINT ETIENNE DU ROUVRAY, vicino a Rouen, dove il sacerdote è stato ucciso

La Normandia e in particolare la Seine-Maritime sono tra le terre più cattoliche di Francia. Il capoluogo infatti, Rouen, situato a pochi chilometri dal luogo dove è avvenuto l’attentato, è soprannominato la città delle 100 campane. 

IL PRECEDENTE. Non si tratta del primo attentato a una chiesa in Francia. Il 19 aprile 2015 uno studente 24enne di origine algerina ha cercato di entrare nella chiesa Sainte-Thérèse di Villejuif (Val-de-Marne). Avrebbe fatto sicuramente una strage di cristiani, visto che la chiesa era piena e lui era armato di kalashnikov, se solo non si fosse sparato per sbaglio su un piede prima di entrare. Dopo aver telefonato al 118 di Parigi la polizia l’ha neutralizzato.

Anche stavolta i notiziari in principio hanno parlato di “due squilibrati, depressi”, sempre e solo “squilibrati e depressi o omofobi” sarebbero i terroristi islamisti? Pietose bugie mediatiche: questi mostri sono stati allenati e programmati da tempo a studiare e portare a termine questi attentati.  Dopo aver sempre parlato vagamente di “terrorismo”, stavolta il presidente François Hollande ha dichiarato subito che “c’è l’Isis dietro questo assassinio codardo” e la Francia “combatterà l’Isis con ogni mezzo” a sua disposizione….

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FEMEN ASSALTANO LA CATTEDRALE DI NOTRE DAME

Perchè Hollande non ha il coraggio di ammettere che “questo assassinio codardo” colpisce un sacerdote cattolico e dunque TUTTA LA CRISTIANITA’? …Hollande, il massone, che ha sempre discriminato i cristiani ed ha sempre difeso le Femen “setta anticristiana”, quando seminude invadevano e vandalizzavano la Cattedrale di Notre Dame….il governo francese le fece pure assolvere: anche Hollande è tra le file dei “colpevoli codardi”. 

BRACCIALETTO ELETTRONICO. Secondo la Tribune de Genève, uno dei terroristi era un francese di 19 anni, arrestato all’aeroporto di Ginevra il 14 maggio 2015, dopo essere stato respinto dalla Turchia. «A. K. aveva tentato due volte di raggiungere la Siria, prima via Monaco, senza successo, poi via Ginevra. Era stato estradato in Francia e accusato di crimini in vista di preparare atti terroristici». Ritenuto un potenziale jihadista e conosciuto dalle autorità francesi, era stato liberato nel marzo 2016 con il braccialetto elettronico!!! La procura si era appellata alla decisione del giudice, invano. Il giovane viveva a casa dei genitori a Saint-Etienne-du-Rouvray e godeva di un permesso per uscire tutte le mattine tra le 8.30 e le 12.30. Infatti ha colpito proprio nel suo orario di libera uscita. Anche il secondo attentatore era nato a Rouen.

Dopo questo attentato, i servizi segreti francesi saranno almeno costretti a rivedere i loro parametri! Forse…A policeman secures the position in front of the city hall after two assailants had taken five people hostage in the church at Saint-Etienne-du -Rouvray near Rouen in Normandy

Nonostante i due uomini non fossero considerati “all’altezza del compito”, infatti, la scelta del bersaglio rivela il modus operandi dell’Isis. E’ un punto di aggregazione di fedeli cristiani e un bersaglio ad alto impatto mediatico, perché in questo modo tutta la cristianità è stata attaccata. La presa di ostaggi non era volta ad ottenere specifiche concessioni, ma solo a prolungare la crisi, attirando sul posto polizia e soprattutto i media. Attaccando una chiesa di provincia, vicino a casa loro, invece, i terroristi si sono assicurati un bersaglio “morbido”, sicuramente non presidiato, facile da colpire.

UN GRIDO DI TUTTA L’UMANITA’. Monsignor Dominique Lebrun, arcivescovo di Rouen, ha lasciato precipitosamente Cracovia, dove si trovava per la Giornata mondiale della gioventù, per tornare in Francia. Ha dichiarato: “Io grido verso Dio con tutti gli uomini di buona volontà. Oso invitare anche i non credenti a unirsi a questo grido! Sarò da questa sera nella mia diocesi vicino alle famiglie e alla comunità parrocchiale scioccata. La Chiesa cattolica non può prendere altre armi diverse dalla preghiera e dalla fraternità tra gli uomini”.

“È una nuova notizia terribile, che si aggiunge purtroppo ad una serie di violenze che in questi giorni ci hanno già sconvolto, creando immenso dolore e preoccupazione” si legge nella dichiarazione della Santa Sede sui fatti di Rouen. Padre Federico Lombardi sottolinea che il Papa è informato e “partecipa al dolore”: “Il Papa è informato e partecipa al dolore e all’orrore per questa violenza assurda, con la condanna più radicale di ogni forma di odio e la preghiera per le persone colpite. Siamo particolarmente colpiti perché questa violenza orribile è avvenuta in una chiesa, un luogo sacro in cui si annuncia l’amore di Dio, con la barbara uccisione di un sacerdote e il coinvolgimento dei fedeli. Siamo vicini alla Chiesa in Francia, alla Arcidiocesi di Rouen, alla comunità colpita, al popolo francese”. 

“Un atto terroristico vile e barbaro contro un sacerdote. Solidarietà ai cristiani”. Con queste durissime parole il Conseil Français du Culte Musulman, l’organo rappresentativo ufficiale delle comunità islamiche francesi, condanna l’attacco alla chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, in Normandia.

Padre Jacques Hamel era nato nel 1930 a Darnétal, comune vicino a Saint-Etienne du Rouvray. Ordinato sacerdote nel 1958. Nel 2008 aveva festeggiato i 50 anni di sacerdozio. Aiutava il parroco Auguste Moanda Phauati, e di tanto in tanto celebrava qualche Messa proprio come è accaduto questa mattina quando i due attentatori hanno fatto irruzione nella chiesa vicino a Rouen e lo hanno sgozzato.

«Era un prete coraggioso – lo ricorda Moanda -. I sacerdoti hanno il diritto di andare in pensione a 75 anni, ma lui si sentiva ancora forte. Diceva: “Non ci sono abbastanza preti e, siccome posso ancora essere utile, preferisco continuare a lavorare”».

DIO TI BENEDICA PADRE JACQUES E TI ACCOLGA TRA LE SCHIERE DEGLI ANGELI E DEI SANTI, insieme ai milioni di martiri cristiani dimenticati, sacerdoti suore missionari laici cristiani, uccisi dall’ indifferenza di chi sa e potrebbe prevenire questi attentati e proteggere il popolo inerme, uccisi dall’ antico odio satanico contro il Sacro Corpo Mistico di Cristo. 1877798_jacques_hamel

Fonti: Tempi, La Nuova Bussola Quotidiana, Il Messaggero, Huffington Post, Sir, Avvenire

 

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