Le battaglie spirituali dei Santi e le vittorie sull’antico Nemico

I SANTI SONO NOSTRI ALLEATI NELLA LOTTA SPIRITUALE

La Scrittura, l’insegnamento della Chiesa e gli scritti dei Padri e dei Dottori della Chiesa affermano l’esistenza del Diavolo e di altri demoni. Lo stesso fanno le vite dei Santi, e un untitled-1_1nuovo bellissimo libro del Prof Paul Thigpen, intitolato Saints Who Battled Satan,(Santi che hanno combattuto Satana, 17 Santi guerrieri che hanno combattuto la buona battaglia e possono insegnarti come sconfiggere il tuo antico Nemico), si concentra su alcuni di loro – 17 uomini e donne Santi le cui battaglie con le forze demoniache offrono lezioni e incoraggiamento per i cristiani di oggi.DISPONIBILE IN FORMATO PDF

http://elibrospdf.com/verdemo/saints-who-battled-satan:-seventeen-holy-warriors-who-can-teach-you-how-to-fight-the-good-fight-and-vanquish-your-ancient-enemy/hOS6KrdcbKLhbZLo/

Thigpen, editore di TAN Books, ha pubblicato più di 40 libri e centinaia di articoli per giornali e riviste. Laureato all’Università di Yale, ha conseguito un dottorato presso la Emory University e ha lavorato in vari college e università.

Da pastore protestante, Thigpen si è convertito alla Chiesa cattolica nel 1993, affermando che Dio lo ha aiutato a fare “ritorno a Casa”, riconoscendo nella Tradizione della Chiesa cattolica la vera Chiesa fondata da Gesù Cristo. Di recente ha scritto Saints Who Battled Satan, che è il seguito del suo libro Manual for Spiritual Warfare(Manuale per il combattimento spirituale).

INTERVISTA al PROF. THIGPEN per America Catholic Reviewmaxresdefault1 

“Siate temperanti, vigilate! Perchè il vostro nemico, il diavolo, come un leone ruggente, va in giro cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede “(1 Pietro 5, 8-9). L’esistenza di Satana e degli altri spiriti maligni, e la loro attività in corso per allontanarci da Dio, viene ripetutamente affermata dalla Scrittura, nella liturgia, nell’insegnamento magisteriale della Chiesa, negli scritti dei Padri della Chiesa e nelle vite dei Santi. La mia esperienza personale ha anche confermato questa realtà.

Papa Francesco ha parlato molte volte riguardo al diavolo come entità spirituale malvagia ed ha messo in risalto il nostro bisogno di stare attenti agli ostacoli che pone davanti a noi. Penso che anche questo sia un aspetto della insistenza del Papa sulla Misericordia: dopo tutto, si tratta di un atto di misericordia per mettere in guardia coloro che sono in pericolo.

Che cosa si intende nella frase del titolo del libro “Santi che combatterono Satana”?

Il consiglio e le esperienze dei Santi ci offrono un ricco tesoro di saggezza per la vita, in questa materia come in tanti altri. Questi nostri 17 fratelli e sorelle nella fede sapevano come “combattere la buona battaglia della fede” (1 Tm 6,12) contro Satana (letteralmente, “l’avversario”; vedi Giobbe 1: 6; Mt 4,10). Quindi ci servono come modelli e consiglieri, e possiamo anche chiedere loro di venire in nostro aiuto nella lotta. (Ecco perché le Litanie dei Santi sono parte del rito di esorcismo.)

beato_angelico_predella_della_pala_di_fiesole_021Ho scelto 17 Santi provenienti da tutta la storia della Chiesa le cui storie di combattimento spirituale illustrano vividamente le tattiche comuni del nemico e dei suoi alleati , armi e armature che hanno permesso a questi “guerrieri santi” di resistergli e di sconfiggerlo . Inoltre, ho creato altre due sezioni: una, “brevi scene di Santi in battaglia,” fornisce brevi aneddoti della vita di molti altri santi. L’altro, “Sapienza dei Santi per la battaglia”, comprende brani rilevanti tratti dagli scritti dei Santi.

Come ci insegnano questi santi  a “combattere la buona battaglia” nella nostra vita?

Ci insegnano diverse lezioni inestimabili. In primo luogo, essi mostrano l’importanza di sviluppare una consapevolezza della battaglia e discernimento per riconoscere le tattiche del nemico. In secondo luogo, essi illustrano la necessità di avere una fiducia assoluta in Gesù Cristo, come Colui che ha vinto il peccato, la morte e il diavolo.

In terzo luogo, essi forniscono esempi di come chiamare in nostro aiuto i nostri compagni di eterna assistenza (la Madonna, tutti i Santi, gli Angeli e altri credenti). In quarto luogo, ci mostrano come maneggiare le armi della nostra guerra (preghiera e il digiuno, i Sacramenti, la Scrittura, i Sacramentali e più). Infine, ci insegnano che le virtù sono la migliore corazza difensiva contro le tentazioni del nemico.

Che cosa significa “sconfiggere il tuo antico nemico” ?

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San Michele Arcangelo sconfigge Satana e gli angeli ribelli

Mi piace parlare del nostro  antico nemico, perché ci ricorda che le sue tattiche non sono nuove o sconosciute; ha combattuto la razza umana in questo modo fin dall’inizio. Quindi non siamo soli nella lotta, e possiamo imparare lezioni importanti dalle vittorie duramente conquistate da coloro che ci hanno preceduto.

Leggendo le battaglie dei santi, impariamo il significato delle parole di san Paolo: “Nessuna tentazione vi ha finora sorpresi se non umana; infatti Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita e la forza per sopportarla.”(1 Cor 10,13).

Papa Francesco parla spesso sulla realtà del diavolo nel nostro mondo, in particolare nel contesto delle tentazioni dell’egoismo e lo sfruttamento, le dipendenze e la violenza. Nella tua esperienza, in che modo Satana si manifesta oggi nella vita delle persone?

Negli ultimi tempi Satana ha dimostrato più di una strategia di “attacco”, dato che così tante persone negano la sua esistenza. Tale rifiuto gli lascia ampio spazio per operare inosservato.

Di tanto in tanto mostra la sua mano abbastanza chiaramente. Un esempio orribile è la brutalità diabolica di ISIS. Come potrebbe non essere ispirata dal demonio la decapitazione dei bambini mentre i loro genitori sono costretti a guardare?

Il più delle volte, però, il nemico si aggira subdolamente, impegnandosi in attività più ordinaria, che di solito può essere riassunta in una parola:  la tentazione. Possiamo osservare certi schemi nel suo approccio nei racconti biblici della caduta di Adamo ed Eva, la sperimentazione delle sue strategie e la tentazione di Cristo nel deserto. Satana in genere cerca di influenzare attraverso l’inganno, l’accusa, i dubbi (soprattutto su Dio o il Suo amore per noi), seduzione e provocazione (per orgoglio, l’ira, la lussuria, la disperazione e più). Ho scritto molto di più su questo argomento nel  Manuale per la guerra spirituale .

Forse ai nostri giorni, dato il ritmo frenetico della vita di tutti i giorni e il carattere ubiquitario della tecnologia delle comunicazioni, potremmo aggiungere a quella lista la tentazione di distrazione. Nella nostra cultura, almeno, troppo spesso ci lasciamo sedurre a pensare a tutto tranne a Dio e alla Sua volontà per la nostra vita e per il mondo. Rimaniamo sulla superficie delle cose, raramente dedichiamo il nostro tempo a scandagliare le profondità. Il risultato è essere assorbiti solo da se stessi, con indifferenza verso i bisogni degli altri. Questo dà grande soddisfazione al nemico perchè così siamo disarmati davanti ai suoi attacchi. 

I tuoi libri contengono termini come  il  “combattimento spirituale” che potrebbero essere fraintesi come atteggiamenti fondamentalisti e militaristi. Cosa diresti ai critici che trovano questo tipo di linguaggio religioso inutile in un panorama culturale degli Stati Uniti sempre più globalizzato e pluralista?

Sto semplicemente facendo eco al linguaggio eterno della Sacra Scrittura e della Tradizione. La realtà è che la nostra vita in questo mondo effettivamente comporta, inevitabilmente, un combattimento con il male-male dentro di noi, così come il male che ci circonda. Eppure, dobbiamo tenere a mente (e questo è essenziale) le parole di San Paolo: “La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.”(Ef 6,12).

Il nemico che dobbiamo vincere è il diavolo. Anche quando chiaramente bisogna lavorare attraverso agenti umani, in ultima analisi, la nostra battaglia è contro di lui, non contro quelli che lui può utilizzare. Anche se dobbiamo cercare di impedire che il male venga commesso, non dobbiamo mai dimenticare che Cristo è morto anche per i malfattori. E noi stessi siamo annoverati tra i malfattori.

Parole come “battaglia”, “guerriero”, “lotta”, “nemico” e “vincere” suggeriscono un elemento di violenza nella vita spirituale dei Santi in questo libro. Come si concilia la violenza spirituale che questi Santi hanno sperimentato con la gioia e la pace che sono doni  dell’autentica vita cristiana?

Se vi trovate in un campo di battaglia, nel bel mezzo di una gara violenta a cui non si può sfuggire, l’unica via che conduce alla vera pace è quella di vincere la battaglia. Piaccia o no, ci troviamo su un tale campo di battaglia, in un tale conflitto, proprio come hanno fatto i Santi. Ogni volta che si riesce a superare il male che è dentro di noi e intorno a noi, troviamo pace con Dio, con noi stessi e con gli altri.

Nel frattempo, la gioia non è incompatibile con la lotta, o il dolore, o le avversità. Queste situazioni possono impedirci la felicità immediata-la soddisfazione nella nostra condizione attuale. Ma non hanno alcun potere di derubarci della vera  gioia,  che, proporrei, è la dolcezza d’animo derivante dal nostro incontro con una Persona che amiamo. “Nella tua presenza”, il salmista disse a Dio, “c’è la pienezza della gioia” (Sal 16,11).

Se Dio è Colui che amiamo, allora Egli è con noi nel bel mezzo della lotta, e siamo in grado di essere accolti alla Sua presenza e di vedere concretamente la Sua promessa che si realizza nella nostra vita, nonostante l’intensità della battaglia. “Il Signore darà forza al suo popolo, benedirà il suo popolo con la pace.”(Sal 28: 7).

Una volta che la battaglia è vinta, naturalmente, la nostra gioia è completa. Come in tutte le cose, Gesù Cristo è il nostro modello a questo proposito: “tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio.” (Eb 12: 2).

Quali sono le virtù più importanti per tenere a bada il male, e come le usiamo, in modi pratici, per proteggerci?

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Fin dai tempi antichi, una serie di saggi consiglieri spirituali cristiani ha affermato che l’umiltà è alla base delle virtù. È il terreno su cui crescono tutte le altre virtù, e quindi sottolineerei questa al di sopra di tutte le altre.

Come esempio pratico di come l’umiltà possa proteggerci dalle insidie del Diavolo, prendete la storia raccontata tra gli antichi Padri e Madri del deserto su un umile monaco che una volta stava pregando nella sua cella. Il Diavolo gli apparve camuffato da angelo della luce per tentarlo all’orgoglio. Annunciò: “Sono l’angelo Gabriele, e sono stato mandato da te!” Ma l’umile monaco non si lasciò ingannare, e replicò semplicemente: “Sarebbe meglio controllare: devi essere stato mandato da qualcun altro. Io non sono degno che un angelo venga inviato a me”. E così il Diavolo svanì – sconfitto dall’umiltà del monaco.

Perché Satana sembra importunare alcune persone più di altre?

Una tendenza che ho notato nella vita dei santi è questa: se il Diavolo teme che qualcuno possa fare un grande danno al suo regno infernale, perseguita furiosamente quella persona. Quando Sant’Antonio ha dimostrato la sua risoluzione a vivere come un santo eremita nel deserto, quando Santa Caterina si è consacrata a Cristo da bambina, quando Padre Pio è entrato nell’Ordine cappuccino – è allora che il Nemico delle loro anime ha fatto del suo meglio per fermarlo. Sapeva di poter ostacolare questi uomini e queste donne, di poter compromettere le grandi opere che Dio aveva affidato loro.

Penso che sapere questo dovrebbe confortarci. Se il Diavolo si oppone fieramente a noi, forse significa che Dio ha in serbo grandi progetti per noi. Dall’altro lato, dovremmo tenere a mente l’avvertimento di San Giovanni Maria Vianney: “Il più grande di tutti i mali non è essere tentati, perché allora ci sono motivi per credere che il Diavolo ci consideri sua proprietà”.

Come possiamo sapere cosa deriva da Satana e cosa no? Come possiamo evitare di diventare paranoici e di concentrarci troppo sul male?

La Scrittura parla di battaglie in atto con il mondo, la carne e il Diavolo (cfr. Gc 4, 1-7). È vero che a volte le nostre battaglie con la carne e il mondo possono non essere provocate direttamente dall’interferenza del Diavolo, ma questi approfitta di tali lotte e cerca di stabilire una presenza più forte nella nostra vita attraverso di loro. Per questo, dobbiamo fare molta attenzione ai suoi movimenti.

Eucharistie3Penso che se possiamo stabilire l’abitudine di riconoscere la fonte dei nostri pensieri, la parte più importante della battaglia sarà vinta. Quel tipo di discernimento si coltiva attraverso le discipline spirituali usuali raccomandate dalla Chiesa: preghiera frequente, assistere alla Messa e all’Adorazione Eucaristica; ricezione regolare dei Sacramenti (soprattutto l’Eucaristia e la Riconciliazione); studio (e anche memorizzazione) della Scrittura e saggi consigli da persone di fiducia.

Un altro trend che ho notato nella vita dei santi è il loro notevole rifiuto di diventare paranoici circa il Nemico. Riuscivano a mantenere fiducia e coraggio perché erano convinti, come ci dice San Giovanni, che il Dio dentro di noi è più grande del Maligno che è nel mondo (cfr. 1 Gv 4, 4). Anche se prendevano sul serio il Diavolo, mostravano anche una sorta di santo disprezzo nei suoi confronti, perché sapevano che alla fin fine è un antagonista sconfitto.

Per questo motivo, nonostante alcuni combattimenti intensi e fisicamente violenti, alcuni santi avevano ideato dei soprannomi scherzosi per lo spirito maligno che li tormentava. Santa Caterina lo chiamava “il ladro” (perché cercava di rubare le anime), San Pio l’“orco”. Santa Gemma Galgani lo chiamava “chiappino” (scassinatore), San Giovanni Maria Vianney “grappin” (lottatore). “Oh, il lottatore ed io?”, scherzò una volta. “Siamo quasi amici!”

Quale pensa che sia il modo migliore per convincere qualcuno che Satana esiste ed è “operativo”?

Quando si parla con le persone secolarizzate, farei loro considerare in primo luogo le tante prove rappresentate da testimonianze confermate. Nel corso della storia, persone di culture ampiamente diverse in tutto il mondo hanno affermato la realtà degli spiriti maligni – anche quando non erano d’accordo sulla maggior parte delle altre realtà spirituali. Anche molti dei nostri contemporanei, che in base a ogni standard ragionevole sono intelligenti e nel pieno delle loro facoltà, hanno testimoniato di aver avuto incontri con forze demoniache. È una sorta di testimonianza universale.

Gli scettici possono chiedere prove “scientifiche”, ma che tipo di prove rilevanti potrebbero misurare gli scienziati? Le scienze naturali misurano il tempo, la materia,l’energia e il moto; le scienze sociali analizzano il comportamento umano. I demoni non hanno corpi fisici, e non sono umani. Non possiamo metterli in provetta e sottoporli a psicanalisi.

Il massimo che possono fare gli scienziati è osservare gli effetti dei demoni sul mondo fisico o sul comportamento umano, ma la mentalità prevalente tra gli scienziati li esorterà a cercare altre spiegazioni a tali fenomeni, anche quando queste spiegazioni sono del tutto inadeguate.

Cristo si è riferito ai demoni in una serie di occasioni, e cacciare gli spiriti maligni da coloro che erano posseduti era un aspetto indispensabile della sua missione. Ovviamente, alcuni interpreti hanno affermato che quando Cristo cacciava gli spiriti stava semplicemente guardando un disordine fisico o mentale frainteso come possessione demoniaca. Ma dobbiamo solo replicare che almeno in un’occasione, su ordine di Cristo, i demoni hanno lasciato il loro “ospite” umano per prendere possesso degli animali. Non si può passare un disordine medico da un uomo a un maiale.

La realtà dei poteri demoniaci è stata una dottrina costante della Chiesa cattolica da quando è stata fondata da Cristo attraverso i suoi apostoli. Loro e i loro successori hanno ripetutamente parlato e scritto di Satana. Nel corso dei secoli, i grandi maestri della Chiesa hanno affermato che è reale.

L’esistenza di Satana è stata anche affermata in dichiarazioni autorevoli di papi e concili ecclesiali, e ci si riferisce ad essa nella liturgia della Chiesa. E come dimostra questo libro, nel corso dei secoli numerosi Santi, la cui integrità morale e salute mentale potrebbero essere difficilmente discusse, hanno testimoniato battaglie personali con aggressori demoniaci.

b29df75378eb147721f6d5da2b193dafNella “Vita” S. Teresa d’Avila ricorda che, in un periodo di dubbi interiori nel timore di non essere nella volontà di Dio, di non camminare nella verità “prendevo per protettori alcuni Santi, perché mi liberassero dal demonio; facevo novene, mi raccomandavo a S. Ilarione (un eremita del Monte Carmelo, sec. IV) e a San Michele Arcangelo, che invocavo con rinnovata devozione”.

Riguardo alla paura che possono incutere gli angeli delle tenebre, Santa Teresa d’Avila scrive: “Se il Signore è così potente, come io vedo e so, se i demoni sono i suoi schiavi – e di ciò non si può dubitare, perché è verità di fede – essendo i servi di questo Re e Signore, che male possono essi farmi? Perché io non debbo aver forza di combattere contro tutto l’inferno?… (Ho ora) un tale dominio su di essi, dono certamente del Signore, da non dar loro ormai più importanza che se fossero mosche. Mi sembra che siano così codardi che, vedendosi disprezzati, restano senza forza… Piacesse a Dio che può venirci maggior danno da un peccato veniale che da tutto l’inferno messo insieme, perché è proprio così”.

Chi cammina nel timore e nell’amore del Signore non può temere nulla dai demoni. E conclude: “Non capisco la paura di chi grida: Demonio ! demonio ! mentre potremmo dire: Dio ! Dio ! e far tremare tutti gli spiriti maligni.”

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Cristo vittorioso tra gli Angeli ed i Santi (Beato angelico)

 

Fonte

http://americamagazine.org/content/all-things/saints-who-battled-satan-author-qa-paul-thigpen

 

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