Costanza Miriano:”scuse ai gay? Ma il Papa ha appena fatto una dichiarazione comune con la chiesa armena IN DIFESA DELLA FAMIGLIA NATURALE ed invece i giornalisti riportano solo quello che gli fa comodo”

Papa Francesco, di ritorno dal viaggio apostolico in Armenia, ha rilasciato un’intervista in aereo ai giornalisti…e subito si è scatenato il bombardamento mediatico ed i giornali hanno mostrato i titoloni “La Chiesa chiede perdono ai gay”…ma il Papa ha detto ben altro: ha invitato tutti, anche i gay, alla conversione, perchè anche stavolta il Papa ha citato il Catechismo della Chiesa cattolica in merito all’omosessualità, ai paragrafi 2357, 2358, 2359

« gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». 239 Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a6_it.htm

Inoltre afferma che le persone omosessuali non vanno discriminate, ma con gentilezza “vanno accompagnate”, cioè guidate alla conversione, perché si rendano conto del loro peccato e siano salvate in virtù della Misericordia concessa da Dio a chi si pente e cambia vita in conformità al Vangelo di Cristo. 

COSTANZA MIRIANO“Il Papa ha parlato di genocidio armeno e ha fatto una dichiarazione comune in difesa della famiglia naturale eppure i giornalisti riportano solo le frasi dette in aereo sui gay”. Sentita da IntelligoNews, il 27 giugno 2016 la giornalista e scrittrice Costanza Miriano ha affermato che le parole del Papa sono state strumentalizzate:

sposati-e-sii-sottomessa-2-e1317137813660“Bisognerebbe ascoltare il Papa con il cuore di un fedele, solo così si capisce che questo Papa non sta cambiando niente ma sta cercando di convertirci, è un invito alla conversione ogni volta che manchiamo verso qualcuno e ognuno di noi è mancato verso i bambini i poveri e tante categorie. Sicuramente in passato le persone con tendenze omosessuali hanno sofferto. Il problema è che tutto quello che lui dice viene usato contro la dottrina e magistero. I giornalisti mostrano una dottrina “cattiva” e un Papa “buono” ma non è così. Se noi ascoltiamo con cuore leale e da discepoli non c’è niente di ambiguo, se ascoltiamo con cuore malizioso che vuole far apparire una Chiesa retrograda troviamo mille modi per leggere così le sue dichiarazioni”.

Quindi le cose non stanno come riportano i giornali oggi dopo il colloquio in aereo con il Pontefice? 
 
firma20congiunta-kkbg-u1080967531367q1f-1024x576lastampa-itI giornalisti riportano solo quello che fa comodo alla linea del loro giornale. Perché i media laici non hanno dato alcun risalto alla dichiarazione congiunta sulla famiglia di Papa Francesco e del capo della Chiesa Armena, Catholicos Karekin II?
In questa dichiarazione si esprime preoccupazione “per la crisi della famiglia in molti Paesi”.
La Chiesa apostolica armena e la Chiesa cattolica – ricorda ancora il testo comune – condividono “la medesima visione della famiglia, basata sul matrimonio, atto di gratuità e di amore fedele tra un uomo e una donna”. Sono parole chiarissime! Secondo me dovremmo ascoltare meno alcune notizie, non è che ogni giorno c’è una novità sul piano dottrinale. La vera notizia è che il Papa è andato in Armenia, ha abbracciato i cristiani armeni e ha ammesso che c’è stato un genocidio. Tutto il resto sono parole, non è che ogni giorno cambia la dottrina e il magistero”. 
 
Lei sostiene che i discorsi in aereo non siano magistero? 
 
“Ma anche se lo fossero non ha detto nulla di nuovo.  È vero che spesso in passato la Chiesa è stata concentrata più sulla sessualità che su altre questioni. Ma a me pare che il deposito della fede sia chiarissimo, senza sbavature. Questa cosa di cercare sempre la notizia in modo malizioso lo trovo poco intelligente, il problema è che ai giornali non gliene frega niente di capire i cammini di fede. Io mi sento una fedele non una giornalista nei confronti del Papa e non mi sembra che abbia mai detto niente contrario alla dottrina”. 
 
Intanto Vendola e Tobia tornano a Terlizzi con il loro bambino ottenuto con l’utero in affitto… dobbiamo chiedere scusa anche a loro o su questo c’è una visione chiarissima della Chiesa? 
 
Su tutti punti c’è una visione chiara, io non ho nessun diritto di ricevere le scuse di Vendola. MA quel bambino un giorno avrà il diritto di avere delle scuse, magari dalla madre che ha venduto il suo patrimonio genetico e dalla donna che ha ceduto il suo utero per portare avanti la gestazione. Tobia avrà diritto a ricevere le scuse di due donne e di due uomini o no? Questo perché l’adozione è un atto che va a sanare una ferita che si è creata a causa di situazioni drammatiche (come ad esempio la morte dei genitori o l’abbandono del neonato), qui invece si tratta di un atto programmato per creare un bambino che sarà orfano di madre”.
Secondo molte ricerche internazionali, risulta che l’Italia è uno dei Paesi più gay-friendly del Mondo.  Forse non è un caso che sia anche il Paese più cattolico del mondo…
 
“Ma perché i cattolici sono friendly con tutti. Tutto questo risentimento (contro i gay) è solo immaginato ed è stato accentuato in modo pretestuoso per chiedere diritti e fare propaganda rispetto alla quale io posso essere contraria senza per forza essere tacciata di omofobia. Io penso che oggi, nel 2016, il problema non esiste. Basta pensare che l’Italia è stato uno dei primi paesi al mondo che ha depenalizzato l’omosessualità alla fine del 1800.  Mio padre che è del 1936 mi ha raccontato che aveva amici omosessuali e che questi non avevano alcuno tipo di derisione da parte della comunità. Ci sono omossessuali santi, altri cretini e altri ancora geniali, insomma come tutto il resto dell’umanità. Mi ricordo un reportage di ‘Repubblica’ in cui il giornalista cercava a tutti costi un gay maltrattato, il massimo che ha trovato era il titolare di un bar che diceva di sentirsi gli sguardi della gente addosso. Allora che dovrebbe dire Mario Adinolfi che lo insultano continuamente per il suo aspetto fisico?”
 A proposito di “gender”, Papa Francesco ha appena dichiarato ufficialmente (e lo ha ripetuto centinaia di volte) che l’ideologia gender è “una colonizzazione ideologica”, è una “ideologia demoniaca” ed “è al di fuori del progetto di Dio”. Parole chiarissime.

 Poi, ognuno è libero di farsi piacere quello che gli pare… Ma BASTA strumentalizzare e storpiare le parole del Papa, per fargli dire quello che fa comodo alle lobby, capito cari giornalisti di Repubblica & c. ?

Fonti

Dichiarazione congiunta di Papa Francesco e Chiesa armena: La Chiesa apostolica armena e la Chiesa cattolica – si ricorda nel testo – condividono “la medesima visione della famiglia, basata sul matrimonio, atto di gratuità e di amore fedele tra un uomo e una donna”.

http://it.radiovaticana.va/news/2016/06/26/dichiarazione_congiunta_del_papa_e_del_catholicos/1240202

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