Il video sul genocidio dei nostri fratelli cristiani che scuote le coscienze del mondo.

Tutti abbiamo sentito parlare di ciò che vivono i nostri fratelli cristiani in Medio Oriente. Oggi è in atto un genocidio sistematico dei nostri fratelli cristiani  in molte parti del mondo. Davvero li consideriamo nostri fratelli? La loro sorte ha delle conseguenze sulla nostra quotidianità? Quanto pensiamo a loro? Quanto preghiamo per loro?  Quanti danni provocano nel mondo l’oblio e l’indifferenza!   

PAPA FRANCESCO SOSTIENE LA CAMPAGNA “SII LA MISERICORDIA DI DIO”  DI “AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE” PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE DI MISERICORDIA NEL MONDO, IN PARTICOLARE PER I CRISTIANI PERSEGUITATI, RACCOLTA FONDI CHE DURERA’ DAL 17 GIUGNO AL 4 OTTOBRE 2016

Questi video hanno l’obiettivo di farci prendere coscienza di ciò che accade ai nostri fratelli cristiani e di agire di conseguenza.

DOVE STA TUO FRATELLO? E’ il titolo del prossimo video. E’ la domanda che Dio lancia all’umanità, interrogandoci personalmente per ognuno dei nostri fratelli assassinati, torturati, abbandonati, umiliati, che Egli ci ha affidato. Il sangue dei nostri fratelli grida verso il Cielo, mentre molti vivono addormentati nella mediocrità di un mondo egoista ed indifferente verso il prossimo. Il genocidio dei cristiani, dei “Nazareni”, oggi è molto più grande rispetto alle persecuzioni contro i cristiani dei primi secoli. Tanti testimoni di Cristo oggi donano il loro sangue per non rinnegare la loro fede, tanti sopportano con speranza e fortezza ogni genere di sofferenza, per vivere con autenticità la loro fede in Cristo.

Unisciti anche tu alle preghiere dei nostri fratelli in Iraq, Siria, in Nigeria, in altri paesi, e testimonia anche tu la tua fede con la tua stessa vita e fai conoscere al mondo il genocidio che i nostri fratelli stanno soffrendo.

Sebbene l’odio, la violenza e le atrocità perpetuate non ci debbano lasciare indifferenti, il video è incentrato sull’amore, sulla luce che splende nelle tenebre. E dato che soltanto l’amore può costruire, soltanto l’amore può salvare e cambiare il mondo, è proprio su esso che ci dobbiamo concentrare, in modo da diventare cristiani migliori. 

I nostri fratelli e sorelle perseguitati nel mondo sono fede diventata vita, vita che è annuncio del Vangelo. È testimonianza pura. Martirio nel senso più vero della parola.

La necessità dell’Eucaristia, l’allegria e la speranza di fronte alla morte, la fede – purificata dal dolore – come luce che mostra il senso della vita, la sicurezza di chi si affida alle mani di Dio, l’azione dello Spirito Santo protagonista della testimonianza e dei sacrifici dei credenti, il perdono verso chi ci fa del male, l’amore come comandamento che riassume la nostra fede e ci permette di darne testimonianza al mondo. Tutte queste cose meravigliose sono gli aspetti della nostra fede che, incarnati in questi nostri fratelli, ci permettono di vedere il volto di Dio.

Come si dice nel video, i martiri scuotono quel cristianesimo che si adegua agli standard del mondo. Ci riportano a seguire con ardore il Signore. Ci chiedono di pregare per loro, che vivono esperienze così amare.

Un intervistato ha detto: “Possiamo noi avere la fede che hanno loro“. Che questa esclamazione diventi la nostra preghiera. Quanto siamo disposti a sacrificare per la nostra fede?

Quali sono i 10 Paesi dove i cristiani sono più perseguitati:

Nella World Watch List 2016 al primo posto c’è la Corea del Nord. In Nigeria invece il maggior numero di cristiani uccisi. Nella graduatoria quasi tutti i paesi sono a maggioranza musulmana.

La persecuzione dei cristiani nel mondo nel 2015 è aumentata del 2,6 per cento. Secondo la World Watch List 2016 – pubblicata in Italia dall’organizzazione umanitariaPorte Aperte – tra novembre 2014 e novembre 2015 sono stati uccisi 7.100 cristiani rispetto ai 4.344 del 2014. Le chiese attaccate, invece, sono state oltre 2.400 contro le 1.062 del 2014 (Tempi.it, 13 gennaio).

COME AVVIENE LA PERSECUZIONE

La World Watch List elenca i primi 50 paesi secondo l’intensità della persecuzione che i cristiani affrontano per il fatto di confessare e praticare la loro fede, prendendo in esame 6 aree della loro vita: il privato, la famiglia, la comunità in cui risiedono, la chiesa che frequentano, la vita pubblica del paese in cui vivono e il grado di violenze che subiscono. Più alta è la posizione, più è la persecuzione (members.opendoorsusa.org/site/Survey, 13 gennaio).open doors.jpg

LA LEADERSHIP DELLA COREA DEL NORD

In cima alla lista si conferma per il quattordicesimo anno consecutivo la Corea del Nord, dove predomina l’ateismo di Stato. Il leader Kim Jong-Un si oppone in modo violento a qualsiasi ideologia o fede che sia differente dal pensiero del regime comunista (Agensir, 13 gennaio). I cristiani in Corea del Nord cercano di nascondere la propria fede il più possibile per evitare l’arresto e la deportazione nei campi di lavoro in cui si troverebbero tra i 50mila e i 70mila cristiani.

MUSULMANI E CON GOVERNI INSTABILI

Dopo la Corea, nei primi dieci paesi al mondo dove la persecuzione è più grave figurano: Iraq, Eritrea, Afghanistan, Siria, Pakistan, Somalia, Sudan, Iran e Libia. La maggioranza dei Paesi presenti in classifica sono a maggioranza musulmana, ma quasi tutti si distinguono per una situazione politica instabile.

IL MACABRO DOMINIO DELLA NIGERIA

Anche se non rientra tra i primi dieci paesi persecutori, quello dove nel 2015 sono stati uccisi più cristiani è la Nigeria con 4.028 morti su un totale di 7.100: più di tutti gli altri messi insieme. Al secondo posto c’è il Centrafrica con 1.269 morti. Fino alla settima posizione troviamo altrettanti paesi africani: Ciad, Rd Congo, Kenya, Camerun e Libia.

DALLA TURCHIA AL MESSICO

Tra gli Stati “inattesi” nella graduatoria, nota ancora Agensir, spiccano l’ “occidentale” Turchia al 45° posto, la Colombia al 46° posto, e il Messico al 40° posto. Nel caso della Colombia si tratta formalmente un Paese democratico, dove la libertà religiosa è garantita, ma ci sono grandi aree sotto il controllo della criminalità organizzata, dei cartelli della droga e di gruppi rivoluzionari paramilitari: un contesto dove l’impunità è la norma e tutti gli abitanti soffrono di questo conflitto, dunque anche la componente cristiana. Nel caso messicano le persecuzioni riguardano i cristiani e i sacerdoti cattolici che tentano di migliorare una realtà sociale corrotta e manipolata.

Fonte  http://catholic-link.com/2016/06/15/video-cristianos-perseguidos-matas-mueres-fe/

 

Annunci

Un pensiero riguardo “Il video sul genocidio dei nostri fratelli cristiani che scuote le coscienze del mondo.

I commenti sono chiusi.