Solidarietà a don Massimiliano Pusceddu, che ha difeso la famiglia naturale: contro di lui un attacco violento, organizzato dai mass media che hanno volutamente falsificato le sue parole

psdbpfp

La Gaystapo, dopo aver accusato di “omofobia”, tra i tanti, anche Dolce & Gabbana (e sono entrambi gay dichiarati) perchè hanno difeso la famiglia naturale e si sono schierati contro l’utero in affitto, pratica disumana di compravendita di bambini e di corpi femminili, ora SPARA A VISTA su chiunque difenda la famiglia naturale e la sacralità del matrimonio.

Oggi basta che un prete si esprima contro la legge delle unioni civili, per diventare un “mostro” da sbattere in prima pagina, anche se sta affermando la verità detta IN PRIMIS DA PAPA FRANCESCO (“il Gender è colonizzazione ideologica, che attraverso le scuole tenta di ridefinire l’istituzione del matrimonio” e distruggere la famiglia”.“Il Gender è totalitarismo che costituisce una grave minaccia per la famiglia, è come le dittature del secolo scorso, nazifascismo e comunismo, coi lager o campi di rieducazione” 

http://it.radiovaticana.va/news/2015/01/20/papa_colonizzazione_ideologica_gender_contro_famiglia/1119063)

Addirittura chi difende la famiglia naturale, diventa il vero responsabile della strage di Orlando (Florida): stavolta è il caso di un sacerdote della diocesi di Cagliari, parrocchia di Vallermosa, don Massimiliano Pusceddu, conosciuto da tutti per il suo aiuto donato a tante persone sofferenti nello spirito, attraverso il suo gruppo di preghiera “Apostoli di Maria”.

Condannato alla GOGNA MEDIATICA dall’ampio servizio che il sito del Corriere della Sera ha dedicato a don Massimiliano Pusceddu, definito «prete anti-gay», e ora addirittura oggetto di una petizione indirizzata al Papa, in cui se ne chiede la rimozione, e che – dice il Corriere – ha già raccolto migliaia di firme…  Il Corriere  manipola e falsifica le parole del sacerdote, affermando che don Pusceddu in una omelia del 28 maggio 2016, pochi giorni prima della strage nel locale gay della città di Orlando in Florida, avrebbe detto che «gli omosessuali, come ricorda Dio, meritano la morte».

In realtà, don Pusceddu non ha affatto detto questo, ma ha ripetuto LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO CONTRO “lo tsunami del GENDER, ideologia demoniaca” e IN DIFESA DELLA FAMIGLIA (incontro con i Vescovi italiani, maggio 2014), basta ascoltare l’omelia di don Pusceddu per rendersene conto. nogender

Eppure, ancor prima del Corriere, altri giornali avevano montato il caso del prete che «vuole la morte dei gay»: Il Fatto quotidiano, L’Unione Sarda e anche la trasmissione radiofonica La Zanzara, in cui peraltro don Pusceddu ha spiegato il senso delle sue parole.

Ma il vero capo d’accusa è il giudizio riservato alla legge sulle unioni civili che don Max definisce « un colpo al cuore della famiglia» e lo ha fatto citando la Genesi e ricordando che «la verità va predicata sempre». Don Max  ha ribadito che il primo luogo di trasmissione della fede è la famiglia, e lo dice il Catechismo della Chiesa cattolica e LO HA DETTO E RIPETUTO PAPA FRANCESCO…

copertina-opere-mis-copia_20160407092211126676Del resto don Pusceddu lo ha detto chiaramente: non dobbiamo compiacere il mondo, la nostra mentalità deve essere quella di Cristo. Ed ha sottolineato che una delle opere di misericordia è CORREGGERE CHI SBAGLIA, ammonire il peccatore AFFINCHE’ SI CONVERTA. Ma ciò deve essere fatto con carità. Lo ha detto e ripetuto Papa Francesco: “La correzione fraterna è un atto per guarire il corpo della Chiesa: tu come fratello devi aiutare a correggere l’altro, la vera correzione fraterna è dolorosa perché è fatta con amore, in verità e con umiltà, ma è sempre dovere cristiano”.

http://www.news.va/it/news/il-papa-vera-correzione-fraterna-e-dolorosa-perche

«Noi abbiamo la Parola di Dio – ha detto don Max– da qui dobbiamo partire, dobbiamo predicare quello che c’è scritto qui». Ed è a questo punto che ha citato la lettera di San Paolo ai Romani (capitolo 1, versetti 26 e seguenti) in cui l’Apostolo Paolo parla di “passioni infami, rapporti contro natura…atti ignominiosi uomini con uomini, donne con donne”: San Paolo sottolinea la morte spirituale di queste anime, che giustificano ed approvano il loro stato di peccato.

E’ evidente che San Paolo non parla affatto di “pena di morte o di stragi in locali gay” (LA STRAGE DI ORLANDO E’ UN ATTO TERRORISTICO ISLAMISTA, confermato da ISIS, ma questo i media si dimenticano di sottolinearlo!), ed è necessario ricordare che la Chiesa, secondo la Parola di Cristo, condanna il peccato, ma ha misericordia per il peccatore che si pente sinceramente e cerca di seguire Cristo.

“Don Pusceddu? Presto non basteranno le carceri per i cosiddetti omofobi”

beat-the-cake
LA JIHAD “ARCOBALENO” CONTRO I CRISTIANI

Alberto Agus, ex candidato sindaco di Cagliari per il Popolo della famiglia, interviene e dice la sua sul caso di don Pusceddu: “”Ho visto il video incriminato di Don Massimiliano Pusceddu, che ricordo a tutti, riguarda un’omelia fatta durante una celebrazione eucaristica dove il sacerdote esercitava non solo da credente, ma anche da cittadino italiano il suo diritto a confessare il proprio credo religioso come sancito dall’art. 19 della Costituzione e il diritto alla libera manifestazione del pensiero come manifestato dall’art. 21 della Costituzione.
Solo chi è completamente a digiuno di cultura cattolica, oppure è in totale malafede, non ha colto, o voluto cogliere la differenza tra morte spirituale e morte fisica, e pertanto è assurda e interessata l’accusa a lui contestata.
Ma il punto è un altro, come sempre.

L’attacco violento, organizzato, prevenuto ed atteso perpetrato dal mondo mass mediatico nei confronti di questo prete, dimostra un sola certezza, ovvero che, se dovesse essere approvata la legge Scalfarotto sul reato di omofobia, a quel punto non basterebbero le pubbliche dimore (carceri) per contenere i cosiddetti omofobi.

O forse mi sbaglio, magari sarebbe più semplice abiurare alla propria libertà di pensiero, all’esercizio del culto della propria fede religiosa e per molti il problema sarebbe risolto, Don Massimiliano ha scelto di essere fedele. 

MASSIMA SOLIDARIETA’ a Don Massimiliano come uomo, come prete, come uomo libero.

Fonti:

http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/37387/don-pusceddu-presto-non-basteranno-le-carceri-per-gli-omofobi.html

Catechismo della Chiesa cattolica 

2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un’amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a6_it.htm

Annunci