Testimonianza setta di Gallinaro: eresie e truffe anche con la “veggente”Giuseppina Norcia, suocera dell’attuale leader Samuele

DALLA FALSA VEGGENTE GIUSEPPINA NORCIA, ERA GIA’ ARRIVATO L’ORDINE AI CAPIGRUPPO DELLA SETTA “CHE SAREBBE ARRIVATO IL GIORNO IN CUI I SEGUACI NON SAREBBERO PIU’ ANDATI IN CHIESA”. Ricordiamo che la setta denominata “Chiesa della Nuova Gerusalemme” sorta a Gallinaro(Frosinone), il cui leader è il santone anti Papa Francesco Samuele Morcia, è già stata scomunicata in data 29 maggio 2016, ma ancora in tanti organizzano pullman per andare a “venerare” la defunta suocera Giuseppina, fondatrice di questo “culto del bambino Gesù di Gallinaro”, dimenticando che la Curia vescovile e la Congregazione per la Dottrina della fede (Card Ratzinger) nel 2001 avevano già dichiarato anche Giuseppina come  “falsa veggente” e falso tutto il culto da lei propagandato.

Testimonianza di Paola Follaco

Mi chiamo Paola Follaco e vivo nella città di La Spezia. Sentii parlare per la prima volta di Gallinaro e dei fatti relativi a quel luogo nel 1997 da una mia ex compagna di scuola che rividi dopo molto tempo e questo incontro accadde dopo pochi giorni che io ero stata dimessa dall’ospedale in cui dopo una snervante serie di esami mi diagnosticarono la sclerosi multipla, patologia per la quale sono ancora in cura con terapia salvavita. Da quel giorno incontravo questa mia amica dappertutto ed ogni volta mi parlava di quel posto ed insisteva affinchè io mi recassi là e parlassi con la veggente Giuseppina della quale mi narrava la sua storia e la sua missione affidatale dal cielo. Per farla breve mi recai in quel luogo per la prima volta nel marzo 1999, tengo a precisare che il marito di questa mia amica era il capogruppo per la città di La Spezia. Quella volta provai entusiasmo forse perchè era la prima volta che mi recavo ad un…chiamiamolo pellegrinaggio. Quel giorno la…veggente non riceveva nessuno perchè era la domenica delle Palme. Vi ritornai nel giugno dello stesso anno e da allora per ben un anno tutti i mesi venne anche mio marito.

Quando mi trovai di fronte a Giuseppina le parlai della mia malattia ma non chiesi guarigione, chiedevo solo la forza per andare avanti e lei mi rispose che sarei guarita. Questo non è mai accaduto, ma ormai ero nel vortice, il capogruppo mi convinse a testimoniare, erano riusciti a convincermi che ero guarita. Comunque non passò molto tempo che incominciai a notare cose strane e le incominciò a notare pure mio marito.
I capigruppo ci facevano sentire sempre il fiato sul collo controllavano tutto quello che veniva detto, non si poteva assolutamente parlare di altri luoghi tipo Lourdes, Medjugorjie eccetera e non si poteva parlare neppure di altri veggenti. Poi il famoso libriccino che uno si doveva guadagnare ovviamente facendo tutto quello che dicevano i capigruppo e andando più spesso che si poteva in quel luogo perchè solo lì c’era la salvezza.
Mi insospettì il fatto che Giuseppina radunava presso di sè tutti i capigruppo per parlare in gran segreto quando noi pellegrini eravamo già sul pullman per il viaggio di ritorno e spesso dovevamo attendere a lungo prima di ripartire mentre se uno di noi ritardava a salire sul pullman veniva aspramente rimproverato. Un’altra cosa che non mi piacque ed anzi mi inquietò fu quando un giorno vidi arrivare una Mercedes lussuosissima nera con tutti i vetri oscurati quasi neri che si fermò dalla cappellina e chi scese da quella macchina? Giuseppina…..ma se era così semplice perchè era arrivata con quel mezzo? Poi non c’erano sacerdoti, tutto era gestito da questi capigruppo, c’era tantissimo fanatismo verso Giuseppina, le persone mi parevano sotto effetto di una droga.
Poi un giorno il capogruppo di La Spezia ci lasciò esterrefatti quando all’improvviso disse che bisognava pregare affinchè il sogno di Giuseppina si realizzasse altrimenti tutto sarebbe fallito……ma insomma era un progetto di Gesù o di Giuseppina? Le testimonianze erano sempre le stesse e pilotate, il gruppo del Rosario non cresceva anzi si disperse completamente. Ora non esiste più ho saputo, perchè vanno alle assemblee del santone Samuele che fortunatamente non ho mai conosciuto. Anche ad una mia amica che veniva giù con me e mio marito Giuseppina aveva detto che sarebbe guarita, MA QUESTO NON E’ MAI SUCCESSO. Ci ero rimasta molto male ma dovetti rendermi conto che non era una veggente. Secondo me dietro c’è del losco e dentro tutta la famiglia. Mi dispiace per tutti coloro che ci sono caduti e per quelli che ancora non ne sono usciti. il consiglio che do a tutti è quello di diffidare di tutto ciò che è contrario all’insegnamento della Chiesa e non farsi intrappolare dalle false chimere. Ora poi con Samuele peggio che andare di notte. Comunque già quando andavo là sentivo spesso parlare i capigruppo di un tempo in cui non si sarebbe più andati in chiesa e ci si sarebbe riuniti in luoghi segreti e chi non andava in quel posto Gallinaro non si sarebbe salvato. Adesso ho tutto chiaro nella mente e prego affinchè si apra la mente di tanti altri che sono ancora schiavi. Grazie a chi leggerà queste parole ed un abbraccio a tutti e tutte.

da Avvenire (Catholica) – Domenica 28 Ottobre 2001 – SORA Notificazione della Curia: «In quella cappellina nessun evento soprannaturale. Preghiere contrarie alle norme canoniche». Gallinaro, no alle celebrazioni liturgiche

Il vescovo Brandolini: inaccettabile il nome «nuova Gerusalemme»

Roma. La cappellina costruita a Gallinaro, una località della diocesi laziale di Sora-Aquino-Pontecorvo, non è da considerarsi santuario. Non c’è alcuna prova che le guarigioni che alcuni asseriscono essersi verificate in quel luogo siano da considerare soprannaturali. E, inoltre, nessuno ha autorizzato una raccolta fondi per la costruzione di strutture più grandi in quella località. Le precisazioni sono contenute in una Notificazione della Curia vescovile di Sora, pubblicata venerdì scorso anche da L’Osservatore Romano. Nel documento, che reca la firma dei vicari generali della diocesi laziale, Bruno Antonellis e Luigi Casatelli, si fa riferimento a posizioni più volte espresse dal vescovo diocesano, Luca Brandolini. In particolare, dopo una visita pastorale tenuta qualche anno fa, il presule aveva già decretato che «la cappellina edificata in Gallinaro non è idonea alle celebrazioni liturgiche, le quali, pertanto, vi sono vietate»; che «la denominazione “nuova Gerusalemme” data al luogo è dottrinalmente inaccettabile, perché in contrasto con i dati della Rivelazione, e pastoralmente inquietante per il suo contenuto millenaristico»; e che «i “messaggi” diffusi non possono essere considerati “rivelazioni divine”, ma semplici “meditazioni personali”».

Monsignor Brandolini aveva inoltre stabilito: «Il libretto di preghiera che viene distribuito ad alcuni pellegrini non è conforme alle vigenti norme canoniche e liturgiche e, come tale, non può essere diffuso». E infine «i cosiddetti “gruppi di preghiera” di Gesù Bambino sono sorti per iniziativa privata e quindi non hanno alcun riconoscimento canonico».
La nuova presa di posizione si è resa necessaria, si legge sempre nella Notificazione della Curia, dopo che il 16 settembre scorso alcune decine di devoti avevano esposto i loro striscioni durante la messa celebrata dal Papa a Frosinone. Sugli stendardi, oltre all’immagine del Bambinello, c’era anche la scritta “la nuova Gerusalemme di Gallinaro”. In quella località che si trova in provincia di Frosinone e nel territorio della diocesi di Sora, in seguito a presunte apparizioni, affluiscono infatti da alcuni anni numerosi “pellegrini”. E molti affermano di trovarvi un clima favorevole alla preghiera e di aver ottenuto «speciali grazie non solo nello spirito, ma anche nel corpo». La Notificazione precisa quindi che«nessuna esplicita e autorevole approvazione è mai stata data dalla competente Autorità ecclesiastica a simili fatti». E in merito alla «ventilata costruzione della cosiddetta “Casa Serena del Bambino Gesù” in Gallinaro», la Curia ribadisce «la sua estraneità sia alle suddette iniziative sia alla raccolta di fondi che è stata nel frattempo iniziata». Anzi si ricorda che le raccolte fondi a scopo di culto devono essere autorizzate dalla competente autorità ecclesiastica. E la diocesi «non ha mai autorizzato alcunché in favore di Gallinaro».

Per approfondimenti su questa setta, sulla falsa veggente Giuseppina e sull’attuale santone Samuele, suo genero, rimandiamo a questo articoli:
Papa Francesco ha scomunicato i fedeli della Chiesa universale del ‘Bambino Gesù di Gallinaro’

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