L’ingratitudine, artiglio di Satana: la Lode a Dio è il linguaggio degli Angeli

IMPARIAMO A RINGRAZIARE DIO OGNI GIORNO E VEDREMO SEMPRE CONTINUI PICCOLI GRANDI MIRACOLI REALIZZARSI NELLA NOSTRA VITA!

L’apostolo Paolo scrive nella sua prima lettera ai cristiani di Tessalonica: «In ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi» (1° Tess. 5:18).

Il grande scrittore Cervantes scrisse: “L’INGRATITUDINE E’ FIGLIA DELLA SUPERBIA”. E chi è il padre della superbia, se non Satana? Goethe  sostiene:  “L’ingratitudine   è  sempre  una  forma  di  debolezza;  di  voragine interiore.  Non  ho  mai   visto  persone  virtuose  essere  ingrate”.

paradise_lost_12Lucifero/Satana è stato ed è il primo ed il più grande INGRATO della storia: in Isaia (14, 12-15) vediamo che era l’angelo più bello creato da Dio Padre, Lucifero (dal latino ‘portatore di luce’), aveva ricevuto da Dio tutto in grazia e bellezza, ma il suo orgoglio lo portò alla rovina, lo precipitò dall’apice del Paradiso in cui stava all’abisso eterno, poichè  voleva essere come Dio ed invece di essere grato a Dio per tutti i doni ricevuti, COMINCIO ‘ AD ODIARE DIO PER INVIDIA e divenne per propria volontà Satana (il Nemico): le persone ingrate sono cadute sotto l’artiglio di Satana, seguendolo nell’abisso dell’ingratitudine e sono soprattutto nemiche di se stesse, perchè distruggono i doni che Dio fa loro.

Le persone ingrate sono sempre in rivalità con il prossimo,sono fondamentalmente cupe, inaffidabili, invidiose, sospettose, distruggono l’amore ed i doni di Dio, perchè in fondo sanno che le persone che li hanno ricolmati di tutto il loro amore sono migliori di loro: Satana è cupo, rabbioso, perchè sa che non potrà mai essere come Dio e la sua ingratitudine verso Dio lo ha talmente deformato che da angelo splendente è diventato l’essere più orrendo; anche se tenta sempre con i suoi inganni di apparire agli uomini come ‘angelo di luce’ per allontanare l’umanità da Dio, dietro la maschera di Satana c’è sempre la morte.

La  GRATITUDINE costituisce  l’uomo, creato a somiglianza di Dio,  perchè  nell’atteggiamento  della  nostra  relazione  esistenziale  percepiamo  il  legame  con Dio Padre e con  gli  altri  e  riconosciamo  che  non  viviamo  soli. 

Per  il  monaco  benedettino  David  Steindl-Rast, LA GRATITUDINE E’ LA PREGHIERA PIU’ PROFONDA,  perchè   oltre  ad  allacciarci  con  gli  altri  ci  relaziona  a  Dio  mostrandoGLI   la  nostra  gratitudine  per  tutto  ciò  che  ci  dona  ogni  giorno,  in  forma  gratuita. LA GRATITUDINE, LA LODE E’ IL LINGUAGGIO DEGLI ANGELI !bethlehem1-4c

Ma  allora  l’INGRATO come  lo  si  può  definire? luciferoNon è più  neppure  un  uomo-persona, proprio  perchè  non  è  in  grado  di  percepire  e  di  vivere  occasioni  positive.  Gli  ingrati  sono  persone  sgradevoli. Lo   stare  accanto  ad  una  persona  ingrata  procura  un  grande  disagio  e  malessere  interiore.  Egli distrugge  l’armonia  dei  cuori.  Non  è  capace  di  gioire e di amare.    

Per  l’ingrato  è  tutto  dovuto.  E’  insaziabile   e  mai  soddisfatto.  Queste  persone,  nella  loro  smemoratezza  innaturale,   non  riescono  neppure  a  vivere, sempre paralizzate in una lamentela cronica, sempre ad accusare gli altri (in primis  Dio!) di essere la causa dei loro problemi, che invece si causano da soli con la loro ingratitudine, egocentrismo e cecità… Gli ingrati, se fanno un favore a qualcuno, lo fanno per calcolo, per rinfacciarlo continuamente, per sentirsi importanti agli occhi del mondo e per umiliare ed accusare la persona che aveva creduto e sperato in loro… Carnefici travestiti da ‘vittime’, proprio come Satana.  

La Sacra Bibbia ci dice che NULLA CONTRISTA PIU’ DIO DELL’INGRATITUDINE: ” L’ingrato di proposito abbandonerà chi l’ha salvato”, Siracide 29,17

Più ingrato di tutti è l’uomo che ha dimenticato un beneficio (Sal. 103; Deut. 6:10,12)

In (Luca 17:17) leggiamo «Gesù, rispondendo, disse: «I dieci non sono stati tutti purificati? Dove sono gli altri nove?». Gesù ha denunciato l’uomo che non ringrazia e non ricorda i benefici ricevuti da Dio. Quando vide che dei dieci lebbrosi guariti, ne era tornato uno solo a dire grazie, esclamò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono?»

Questa denuncia di Cristo è pesante e ci fa capire che l’ingratitudine è una forma di arroganza, di chi pensa di essersi fatto da solo, di chi dimentica Colui che lo ha beneficato; un tale atteggiamento, oltre che concettualmente stupido perché lontano dalla verità, non può che distruggere la qualità necessaria che una persona ha accumulato, portandolo inesorabilmente alla sconfitta. La mancanza di riconoscenza a Dio per tutta la Sua bontà e per la Sua tenera misericordia non può non contristare lo Spirito Santo (Deuteronomio 8:11-20).

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Di  contro,  si  guardi  la  PERSONA GRATA.  Sprigiona  radiosità  e  gusto  di  vivere,  perchè  è certa  di  essere amata da Dio, non se la prende per il male ricevuto, per le nuvole nel cielo, perchè sa che Dio protegge sempre i Suoi piccoli e allora continua a donare amore e a lodare Dio ogni giorno, perchè è fiduciosa nell’Amore di Dio: LA PERSONA GRATA ATTIRA SU DI SE’ LA BENEDIZIONE DI DIO E LA SUA MISERICORDIA; la persona ingrata vive chiusa nel suo calcolo, nel risentimento e nella sfiducia, rovina e perde ogni grazia che Dio gli dona, incapace com’è di riconoscere i doni di Dio ed esserGLI eternamente grato.

Così la vita degli ingrati assomiglia sempre di più ad un abisso infinito di rabbia e angoscia, da cui gli ingrati non riescono più a risalire, trascinando nella loro trappola tante persone incaute…perchè l ‘ingrato è contagioso e succhia tutte le energie delle sue vittime, come un vampiro dell’anima.

E noi, come ci relazioniamo con Dio ? Se ci dimentichiamo di ringraziare Dio ogni giorno, se non ricordiamo ogni giorno tutti i doni che ci ha fatto e Lo cerchiamo solo per chiedere, siamo come i pagani  e siamo ingrati verso Colui che si è fatto Uomo per donarci tutto Se stesso gratuitamente, allora poi non dobbiamo lamentarci se  le nostre preghiere non arrivano al Cielo.

Non importa quanto negativa sia la situazione: io posso sempre trovare qualcosa per cui essere riconoscente a Dio !

Vi sono invalidi costretti a stare su una carrozzella che pure dicono: “Nonostante la mia situazione, io ho molto per cui ringraziare il Signore”.

Questo è sempre occasione di grande stupore per chi li sente dire così.

Ecco così che, se io debbo smetterla di lamentarmi, allora devo lavorare su me stesso per sviluppare la gratitudine (Filippesi 4:4 ,7)

LA LODE A DIO E L’ADORAZIONE GUARISCONO IL CUORE E SONO IL LINGUAGGIO DELLA VERA FEDE !

il-sacrificio-gradito-a-dioLa fede è la vittoria di Dio e dell’uomo e ci dona  speranza, gioia e vita.

Lodare significa sperimentare nella propria vita le sorprese e la potenza dello Spirito Santo, dei Suoi doni e carismi. La lode e l’adorazione sono le due ali della Potenza Spirituale che Dio ha posto in noi. Unite alla potenza della fede, spezzano ogni catena, portando abbondanza di benedizioni nella nostra vita.

La Bibbia riporta numerosi  episodi dove, attraverso l’espressione della lode, Dio operò grandi meravigli : i tre giovani, perseguitati dal sovrano babilonese Nabucodonosor perchè si rifiutavano di adorare le divinità pagane, vennero condannati a morire nella fornace ardente,ma continuarono a lodare Dio e vennero liberati dal fuoco (Libro di Daniele, cap 3,19)…..Lo vediamo anche nella lode di Mosè al passaggio del Mar Rosso, del Re Davide, di Salomone, di Paolo e Sila, quando, in carcere incatenati, lodarono il Signore,  le catene si sciolsero….Con la preghiera di lode e di ringraziamento, Gesù  risuscitò Lazzaro…Con la potenza della lode crollarono le mura di Gerico.

La Lode, quindi,  è il segreto della nostra fede, può trasformare la nostra vita,  ci rinnova  attraverso l’unzione dello  Spirito Santo, unendoci  più profondamente a Gesù.

Nel libro dell’ Apocalisse  ci viene ribadito che la lode  ci  mette  in armonia con il cielo, perché usiamo un linguaggio celeste.

Nella Lettera ai Corinzi, l’apostolo Paolo ci assicura inoltre che tutti riceveremo doni  e carismi se si lanceremo nella dimensione della lode.

canticleLa Lode a Dio  ci fa uscire da noi stessi e ci colloca nel cuore di Cristo- Gesù, ci conduce al Padre e  per mezzo dello Spirito Santo, ci mette in comunione con  tutta la Chiesa.

“Benedetto sei tu, Signore Dio dei nostri padri; degno di lode, glorioso è il tuo nome per sempre” (Dan. 3,26).

“Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode” ( Sal 34,2).

“Grande è il Signore e degno di ogni lode, la sua grandezza non si può misurare” (Sal 154,3).

«Lodate il mio Dio con i timpani, cantate al Signore con cembali, elevate a lui l’accordo del salmo e della lode; esaltate e invocate il suo nome”. Gdt 16:1

“Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, lode al nostro Dio. Molti vedranno e avranno timore e confideranno nel Signore” Sal 40:4.

MARIA NOSTRA MADRE LODAVA DIO IN OGNI ISTANTE, anche sotto la Croce, fiduciosa nella Vittoria di Cristo sulla morte e sul male; ringraziamo Dio ogni giorno insieme a Lei e facciamo nostre queste Sue Lodi a Dio, insieme agli Angeli ed ai Santi ed il nostro cuore guarirà da ogni paura in ogni circostanza: Lc 1,46-56 Il MAGNIFICAT virgin-mary-wallpapers-1401

L’anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente

e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la Sua misericordia

si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, 

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,

ricordandosi della Sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, 

ad Abramo e alla sua discendenza, PER SEMPRE”.

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