SAN GIORGIO CAVALIERE DI DIO :la lotta contro l’antico drago-

SAN GIORGIO PREGATE PER NOI23 aprile-SAN GIORGIO MARTIRE –

Tra i santi militari più famosi, i cristiani venerano san Martino e san Giorgio : se in san Martino le virtù militari si interiorizzano in un senso umano di compassione, con san Giorgio la virtù guerriera si amplia invece in una dimensione cosmica nella guerra perenne tra il Bene e il male. San Giorgio è raffigurato come il cavaliere che affronta il drago, simbolo della fede intrepida che trionfa sulla forza del maligno.
La devozione a San Giorgio nelle rappresentazioni e nella storia
è spesso collegata a quella di San Michele Arcangelo,entrambi vengono raffigurati con armatura e spade : entrambi lottano in Nome di Cristo contro l’antico drago dell’Apocalisse e lo sconfiggono,perchè la morte e il Maligno non hanno mai l’ultima parola,per chi ha fede nella Vittoria di Cristo.
E il drago del tempo di San Giorgio era il potente e violento persecutore dei Cristiani , l’Impero Romano, specialmente sotto Diocleziano. Ma possiamo affermare che in ogni secolo (pensiamo a quello XX ,popolato di orrendi draghi sanguinari…) la Chiesa ha avuto il suo “drago persecutore” da vincere, con fede e con coraggio, armati proprio come il soldato Giorgio: del Santo Nome di Cristo.

La venerazione di San Giorgio iniziò quasi subito dopo quella che è stata indicata come la data della sua morte, il 303, come dimostrano i resti della basilica che si vuole eretta sulla sua tomba, nel luogo del martirio: si sa con certezza che incominciò ad essere venerato, sia in Oriente che in Occidente nel secolo IV, quando la sua tomba a Lydda (attuale Lod in Israele, presso Tel Aviv) divenne sede di frequenti pellegrinaggi.
La Chiesa Orientale lo chiama il “Megalomartire” (il grande martire).
San Giorgio ,nato a Lydda, nel 280 ca. di padre persiano e di madre della Cappadocia (odierna Turchia) , che risiedevano in Palestina, è stato educato cristianamente ed ha intrapreso la carriera militare nell’esercito romano, fino a ricoprire la carica di tribuno delle milizie.
Dopo che l’imperatore romano Diocleziano aveva emanato, nel 303, l’editto di persecuzione dei cristiani, San Giorgio distribuì tutti i suoi beni ai poveri, strappò l’editto e si professò apertamente cristiano ,rifiutandosi di sacrificare agli dei pagani davanti all’imperatore romano .
Arrestato, subì molti tormenti, ma compì moltissimi prodigi straordinari, finchè venne decapitato nello stesso 303.

San Giorgio sconfigge il drago nel Santo Nome di Cristo

La Legenda Aurea, è una raccolta di vite di santi scritta nel XIII secolo, dal vescovo di Genova Jacopo da Varagine,che narra l’episodio più famoso della vita di S.Giorgio :la sconfitta del drago e la conversione dei pagani.
In una città chiamata Selem, in Libia, vi era un grande stagno, dove si nascondeva un drago, che, avvicinandosi alla città, uccideva con il fiato tutte le persone che incontrava.
Gli abitanti pagani gli offrivano per placarlo due pecore al giorno, ma quando queste cominciarono a scarseggiare furono costretti a offrirgli una pecora e un giovane tirato a sorte.
Un giorno fu estratta la giovane figlia del re, la principessa Silene.
Il re non potè sottrarsi a questa terribile scelta,dato che aveva già obbligato il popolo a sacrificare molte vite umane…
Giorgio si trovava a militare in quelle terre e, saputo dell’imminente sacrificio, tranquillizzò la principessa, promettendole il suo intervento per evitarle la brutale morte. Quando il drago uscì dalle acque, sprizzando fuoco e fumo dalle narici, Giorgio non si spaventò e lo trafisse con la sua lancia, ferendolo e facendolo cadere a terra.
Poi disse alla principessa Silene di non aver timore e di avvolgere la sua cintura al collo del drago; il quale prese a seguirla docilmente come un cagnolino, verso la città. Gli abitanti erano atterriti nel vedere il drago avvicinarsi, ma Giorgio li tranquillizzò dicendo loro di non aver timore poiché
«Iddio mi ha mandato a voi per liberarvi dal drago: se abbraccerete la fede in Cristo, riceverete il battesimo e io ucciderò il mostro».
Allora il re e la popolazione si convertirono e il cavaliere uccise il drago e lo fece portare fuori dalla città trascinato da quattro paia di buoi.
Nella Legenda Aurea si narra che i crociati nel 1099, giunti davanti a Gerusalemme, “ebbero una visione di San Giorgio vestito di una bianca armatura, che impugnava una croce rossa e faceva loro cenno perché lo seguissero e conquistassero la città. Essi allora si fecero coraggio, presero la città e sconfissero i saraceni”.

SAN MICHELE E SAN GIORGIO
San Giorgio e San Michele Arcangelo

Ben presto la fama di San Giorgio si diffuse in Palestina, Libano, Iraq, Etiopia, Georgia, in special modo nel tempo delle Crociate, quando fu proclamato Patrono della cavalleria Cristiana, e in nome di San Giorgio e in nome di san Michele Arcangelo si compiranno i riti di consacrazione dei suoi membri.

In seguito divenne protettore dell’Ordine teutonico, dell’Ordine militare di Calatrava di Aragona, del Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio, dell’Ordine della Giarrettiera, fondato nel 1348 da Edoardo III d’Inghilterra. La croce rossa di San Giorgio in campo bianco è ancor oggi nella bandiera inglese.

L’episodio dell’uccisione del drago viene considerato da Jean Darche nella sua grande Vita di S. Giorgio come provato storicamente: “Storia o leggenda, l’episodio del dragone caratterizza in ogni caso San Giorgio. Significhi la vittoria riportata sul drago con la liberazione della fanciulla, oppure la vittoria riportata sull’idolatria e la liberazione dell’anima, è sempre una vittoria sul nemico con l’annientamento del forte e la liberazione del debole. Indica il carattere di San Giorgio e l’impressione lasciata sulla terra che ha attraversato”.

-Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.(Matteo,10 28 )-
“Il martire SAN GIORGIO non ha avuto paura di essere ucciso nel corpo, ben sapendo che suprema disgrazia della persona non è la morte fisica, ma la morte spirituale. Egli, come ogni martire, trovò la forza interiore nella certezza che chi si affida al Signore, non può perdersi. Se infatti neanche un solo passero cade a terra “senza che il Padre … lo voglia”, quanto più sarà sotto la protezione di Dio colui che in Lui si rifugia. Dunque, SAN GIORGIO colla sua testimonianza ci ricorda che il più grande male non è il perdere la vita ma “per amore della vita fisica, perdere le ragioni del vivere”, che la nostra forza consiste nella protezione che Dio dona ai suoi eletti. Proponendo oggi alla nostra venerazione, la Chiesa dichiara vero il modo di giudicare seguito da S. Giorgio. “Riconoscere Cristo davanti agli uomini” implica obbligatoriamente il rispetto dei Suoi comandamenti, anche nelle circostanze più gravi, e il rifiuto di tradirli, anche con l’intenzione di salvare la propria vita. Ed in questo sta il valore perenne della testimonianza del martire : non solo per la comunità cristiana, ma anche per la comunità civile.” –
(tratto da un’ Omelia del Cardinale Caffarra)

PREGHIERA A SAN GIORGIO MARTIRE 391439935

O Dio, che hai unito alla passione del Cristo tuo Figlio il glorioso martire san Giorgio,per sua intercessione sostieni la nostra debolezza, e fa’ risplendere su di noi la tua potenza

1. Glorioso San Giorgio che professando la fede cristiana più perfetta anche in mezzo all’esercito pagano in cui eravate e dispensando tutti i vostri beni ai poveri, dimostraste di non desiderare altra gloria se non quella di essere un vero discepolo del Redentore crocifisso, ottenete a noi la grazia di vivere sempre nella santità anche negli ambienti più corrotti e di usare i nostri beni per aiutare i nostri fratelli.

– Gloria al Padre… – San Giorgio, prega per noi.

2. Glorioso San Giorgio che con sante parole confondeste i nemici del Cristianesimo e poi li commuoveste, sopportando con eroico coraggio e addirittura con gioia lo strazio delle ruote appuntite che segnavano solchi profondi sul vostro corpo, fino a riempirlo di sangue, ottenete a noi tutti la grazia di confondere con l’esempio, più ancora che con le parole, tutti i nemici della nostra santa religione e di essere disposti a sopportare ogni cosa per sostenere una causa così santa.

– Gloria al Padre… – San Giorgio, prega per noi.

3. Glorioso San Giorgio che miracolosamente risanato dalle vostre piaghe trionfaste sull’ostinazione dei personaggi più importanti che si convertirono per opera vostra, ma costringeste anche i demoni a rivelare la stoltezza degli idoli pagani in cui essi erano presenti, e li faceste cadere a pezzi con un semplice segno di croce prima di essere martirizzato, otteneteci la grazia di trionfare sempre su tutte le suggestioni e le tentazioni del maligno Nemico.

– Gloria al Padre… – San Giorgio, prega per noi.

APPROFONDIMENTI :http://www.santiebeati.it/dettaglio/26860

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