LE BUFALE ANTICRISTIANE CONTRO LA PASQUA

happy-easter-jesus-21303245-231-248NEI SITI SATANISTI E NEOPAGANI, si è diffusa LA ‘TEORIA’ CHE LA DEA ISHTAR SAREBBE ALL’ORIGINE DELLA PAROLA EASTER (Happy Easter significa BUONA PASQUA  in inglese) e che “Pasqua sarebbe la festa della dea Ishtar” …

ma la parola “PASQUA” (pascha in greco e latino) è una traslitterazione dell’aramaico pasha che corrisponde all’ebraico pesah  “cammino di liberazione” :
LA VERA PASQUA E’ LA GIOIA DI GESU’ RISORTO CHE VINCE LA MORTE ED IL MALE PER LA SALVEZZA DI OGNUNO DI NOI.

INVECE LA ‘DEA ISHTAR’ ERA DEA DELLA PROSTITUZIONE, DELLA SCHIAVITU, DELLA GUERRA E DELLA DISTRUZIONE …E RICORDA MOLTO LO STATO ISLAMICO ISIS (radice etimologica ISHTAR/ISIDE)…

In area anglosassone si sta diffondendo la moda di augurare “Happy Ishtar” invece che “Happy Easter”(Buona Pasqua).

Infatti, gira voce sul web, nei siti satanisti e neopagani, che la festa di Pasqua discenderebbe direttamente dalla festa della dea mesopotamica di nome Ishtar, dea della prostituzione rituale e della guerrama la parola PASQUA ha origini antichissime in lingua aramaica, poi in latino si chiamerà Pascha, quindi non ha origini mesopotamiche e tantomeno inglesi…
OVVIAMENTE NEOPAGANI E SATANISTI SOSTENGONO CHE LA PASQUA SAREBBE ‘FESTA GIOIOSA DI ISHTAR’: se così fosse, sarebbe la festa della schiavitù sessuale e della tratta di esseri umani e l’emancipazione femminile, tanto cara ad atei /neopagani & company va a farsi friggere con la dea Ishtar…

DONNE SCHIAVE PER LA DEA ISHTAR (Iside per gli Egiziani che poi diverrà Astarte per i Fenici, Afrodite per i Greci, Venere per i Romani):

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dea Ishtar, Mesopotamia

FONTI STORICHE Sant’Agostino (350/ 430 d. C.) narra della prostituzione di schiave sacre o ierodule che si svolgeva nel tempio di Baalbek per la dea Venere e Virgilio spiega la pratica svoltasi a Cipro in onore della divinità Astarte (la stessa Ishtar mesopotamica) per la fondazione di Cartagine.
In Mesopotamia il luogo della prostituta era il tempio dedicato alla dea della fertilità, la dea babilonese Inanna (Grande Madre) detta Ishtar. I templi erano costruiti in prossimità di rotte commerciali, spesso vicino al mare o a fiumi. Vi erano alloggi e terreni coltivati per sostenere una gerarchia che vendeva le donne schiave della dea, che dovevano prostituirsi per invocare la fertilità in epoche di carestia o di guerre…Questa “attività”, sebbene collegata al tempio, era finalizzata all’accumulo di ricchezze dello Stato.
Le donne, con la scusa di ‘servire la dea’, venivano vendute ai militari dell’esercito come ‘ricreatività ‘ tra una guerra e l’altra…Le donne di basso livello sociale venivano istigate a diventare ‘ierodule’ (prostitute sacre) per elevare il loro status…le fanciulle, specialmente quelle vergini, erano vittime ideali per un sacrificio sessuale.

Lo storico greco Erodoto ( Storie: opera scritta da Erodoto dal 440 a.C. al 429 a.C.) descrive la figura della prostituta ‘sacra’ schiava di Ishtar (che poi diverrà la greca Afrodite):
“VERGOGNOSO E ‘ QUESTO COSTUME BABILONESE, per cui ogni donna, una volta in vita sua, siede presso il tempio di Afrodite (babilonese Ishtar o Militta ) e si prostituisce con uno straniero…C’è una grande folla di clienti…Per giungere vicino alle donne e fare la loro scelta, i forestieri percorrono dei passaggi limitati da corde tese.
Quando una donna è nel sacro recinto, non può tornare a casa se prima un forestiero, dopo averle gettato del denaro, non si sia unito con lei nel tempio. Nel gettare il denaro egli deve dire queste parole: ‘ Invoco su di te la dea Militta (Afrodite in assiro)’. Quel denaro diventa sacro; ella deve seguire il primo che gliene getta e non può rifiutare nessuno.”

In tutte le civiltà precristiane la prostituzione sacra o ierodulìa era presente: bordelli camuffati da ‘tempio per la dea ‘ dove si offriva sesso a pagamento. In Grecia, uno dei luoghi ove la prostituzione sacra veniva esercitata era Corinto. Lo storico Strabone informa della presenza presso il tempio di Afrodite sull’Acrocorinto di oltre mille ierodule. Lo storico Ateneo riporta che durante le guerre persiane, dopo una vittoria, i Corinzi eressero statue in onore delle prostitute che avevano “aiutato” i soldati , e i loro nomi vennero incisi su una tavoletta che venne donata al tempio.

Nella Bibbia (Deuteronomio 23, 18-18) si legge “Non vi sarà alcuna donna dedita alla prostituzione sacra tra le figlie d’Israele, né vi sarà alcun uomo dedito alla prostituzione sacra tra i figli d’Israele. Non porterai nella casa del Signore tuo Dio il dono di una prostituta nè il salario di un cane, qualunque voto tu abbia fatto, poiché tutti e due sono abominio per il Signore tuo Dio”.

Secondo le ridicole teorie antistoriche ed anticristiane di atei neopagani & co, la Pasqua cristiana sarebbe una festa ‘ macabra’ perchè contiene riferimenti alla morte in croce, alle ferite…ma sono riferimenti storici VERI. La crocifissione era una delle più “macabre torture pagane “, ma questo loro non lo ammettono di certo…
Questa grottesca visione del Cristianesimo è contenuta ad esempio in uno degli ultimi video “The next day” di David Bowie (pace all’anima sua).Buona Pasqua picmix

CRISTO HA VINTO LA MORTE CON LA POTENZA DELL’ AMORE VERO DI DIO, per ognuno di noi, è questa la vera Gioia della Pasqua: i cristiani a Pasqua festeggiano la Vittoria di Cristo sulla morte e sul maligno, la Vera Rinascita della Dignità dell’uomo e della donna in Cristo, non la prostituzione, la magia e la schiavitù sessuale, ma LA VERA LIBERAZIONE, non quella falsa dei nostalgici sessantottini …

La somiglianza fonetica fra due parole (Ishtar /Easter) non prova che esse abbiano una comune radice etimologica.
A mettersi d’impegno, anche nella lingua giapponese è possibile trovare qualche parola che foneticamente somiglia a qualche parola italiana, ma questo non prova che le parole somiglianti abbiano una origine comune (a meno che qualcuno non voglia provare che italiani e giapponesi avrebbero avuto dei contatti in epoche remote). L ‘imperatore Costantino non era inglese e non sapeva l’inglese, dal momento che ai suoi tempi la lingua inglese non esisteva neppure. Costantino, convertitosi al Cristianesimo, che nel 313 d. C. liberò i cristiani dalle feroci persecuzioni dell’ impero romano, non avrebbe mai trasformato la festa di Ishtar nella festa cristiana di “Easter” per la semplice ragione che lui non diceva “Easter” ma “Pascha”, parola latina da cui derivano l’italiano Pasqua, il francese Pâques, il tedesco Paisken, lo spagnolo Pascua e gli altri termini che indicano la festa della Risurrezione di Cristo.

Secondo un’ipotesi formulata da moderni storici seri, la parola “Easter” ha la stessa radice della parola “east” (oriente in inglese). Per questo il termine “Easter” ha a che fare con l’alba (“eostarun”) e con l’oriente (“east”). Infatti, il sole che sorge anzi risorge ogni mattina da oriente, disperdendo le tenebre della notte, fa pensare a Cristo che risorge dai morti, sconfiggendo la morte. Questo paragone tra Cristo e il sole che sorge risuona continuamente nei profeti dell’Antico e del Nuovo Testamento.

LA FESTA DI PASQUA NON HA NULLA DI PAGANO:
Per i pagani era inconcepibile che Dio si incarnasse e men che meno che si sacrificasse per salvare l’umanità.
Gli dèi pagani si camuffavano da umani, ma il travestimento non è Risorgere dai morti …Nessuna divinità antica o greco-romana si è mai incarnata, è mai morta ed è mai risorta.
I neopagani, seguendo teorie di falsi egittologi come l’occultista Margaret Murray, fanno assurdi “paragoni tra Cristo ed il dio Horus”, che sarebbe nato dall’accoppiamento per nulla verginale tra la dea Iside ed il defunto marito Osiride, il cui cadavere venne ricomposto e rianimato dalla dea Iside: la rianimazione di un cadavere non è Resurrezione (teorie antistoriche del falsissimo video anticristiano ZEITGEIST
https://www.facebook.com/notes/resurrexit-risorgere-in-cristo-ogni-giorno/linganno-di-zeitgeist-1/319861048028198).

Per i pagani,  il corpo umano non era “il tempio dello spirito” ma la “prigione dell’anima” (Platone). Non si dimentichi che un gruppetto di coltissimi greci che bazzicavano per l’Areopago se ne andarono via disgustati quando un certo Paolo di Tarso (San Paolo) disse loro che il “Dio ignoto”, cui avevano dedicato una iscrizione, si era fatto carne.

SIMBOLI: Il prosaico uovo di cioccolato, l’infantile coniglio pasquale e perfino l’agnello non sono simboli pagani e non appartengono affatto alla dea Ishtar, che ha zampe di uccello rapace ed i cui simboli erano il leone, la porta, e la stella a otto punte, ( non l’uovo o il coniglio).
Il Simbolo dell’ Agnello, accompagnato dalla croce, compare in epoca paloecristiana, anche nelle catacombe: ci ricorda che Dio ha offerto in sacrificio Suo Figlio, come agnello puro ed immacolato, una volta per sempre e per salvare tutti noi .“MISERICORDIA IO VOGLIO E NON SACRIFICI”. (Osea 6,6;Vangelo di Matteo 9,13).
Il coniglio:  fin dai primi secoli l’immagine di quel simpatico animaletto, noto per la capacità di mettere al mondo tanti cuccioli, appare nell’arte cristiana come simbolo di vita nuova.
L’uovo: in realtà, prima dell’uovo viene la gallina anzi la Fenice, quell’uccello mitologico che muore e rinasce continuamente dalle sue ceneri.
Se l’immagine della FENICE, che allude chiaramente a Cristo morto e risorto, appare in molte pietre funerarie, dipinti e bassorilievi di EPOCA PALEOCRISTIANA, più tardi le uova di Fenice fanno la loro comparsa fra i simboli legati ai riti pasquali della tradizione ortodossa e della tradizione cattolica di rito orientale. Ancora oggi, i sacerdoti dell’Europa orientale, al termine della VEGLIA PASQUALE, benedicono delle uova tinte di rosso e le distribuiscono ai fedeli. Se il colore rosso allude alla Passione, IL GUSCIO DELL’UOVO RAPPRESENTA LA TOMBA SIGILLATA DI CRISTO e la rottura del guscio, che avviene il giorno di Pasqua, rappresenta l’apertura del sepolcro, da cui esce Gesù Risorto. Se in Europa orientale le uova vengono colorate di rosso, in Austria vengono finemente decorate a mano (i mercatini di Vienna ne sono pieni in questo periodo).

Poco male se l’uovo qui da noi è diventato di cioccolato e contiene pure qualche sorpresina di poco prezzo, che tuttavia ai bambini può apparire come un piccolo tesoro. Almeno ci ricordiamo che DA QUEL SEPOLCRO E’ USCITA UNA “SORPRESA” DI VALORE INFINITO !buona_pasqua

La chiesa antica ha mantenuto un filone che collega la notte di Pasqua ebraica con la Pasqua-Eucaristia dell’Ultima Cena di Cristo. Canta un inno di Santo Efrem il Siro (I secolo d. C. ):

“Beata sei tu, o notte ultima, perché in te si è compiuta la notte d’Egitto. Il Signore nostro in te mangiò la piccola Pasqua e divenne Lui stesso la grande Pasqua: la Pasqua si innestò sulla Pasqua, la festa sulla festa. Ecco la Pasqua che passa e la Pasqua che non passa; ecco la figura e il suo compimento.”

È stato ipotizzato che i racconti dei Vangeli della cena pasquale altro non siano che la storicizzazione delle prime liturgie pasquali dei cristiani, cioè del memoriale con cui i cristiani riconoscevano nella immolazione in croce di Cristo la nuova Pasqua redentrice del nuovo popolo di Dio. http://www.nostreradici.it/pasqua_cristiana.htm
FONTI: siti archeologici Campania
Astarte divinità fenicio-cananea dell’amore sessuale, della fertilità e della guerra, corrispondente all’Ishtar mesopotamica e all’Astarte Atargatis siriana. Il suo culto, che comprendeva riti licenziosi fra cui la ierodulia (prostituzione sacra), si diffuse anche in Egitto, dove fu identificata con Iside ed Hator, e in Grecia, dove fu identificata con Afrodite. http://cir.campania.beniculturali.it/archeoroccamonfina/glossario/ploneglossarydefinition.2008-06-09.2940227316

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